CONTRO IL BULLISMO Federazione delle Associazioni ed Organizzazioni non profit di volontariato sociale - ONLUS Iscritta all’Albo Regionale del Volontariato VADEMECUM PER RAGAZZI, GENITORI E INSEGNANTI Assessore Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza CONTRO IL BULLISMO VINCI TU! L'Assessorato ai Giovani, Sport Turismo e Sicurezza di Regione Lombardia contribuisce con grande piacere alla realizzazione del progetto Contro il bullismo vinci tu!, preziosa iniziativa volta a contrastare e disincentivare gli episodi di bullismo nell'ambiente giovanile e scolastico, coinvolgendo e informando i ragazzi. Contro il bullismo vinci tu!, che si svolge in concomitanza con la prima edizione della settimana contro la violenza promossa dal Ministero dell'Istruzione delle Pari Opportunità e dell'Interno, vuole stigmatizzare ed allontanare ogni forma di prepotenza ed intolleranza dal mondo dei più piccoli, accompagnando i giovani in una crescita sana, fornendo assistenza psicologica, e promuovendo una maggiore consapevolezza sulle pesanti conseguenze causate a chi subisce comportamenti di bullismo. Sono certo che questo progetto saprà affiancare la famiglia, la scuola, e le componenti istituzionali nel sensibilizzare i ragazzi insegnando loro a prevenire e respingere qualsiasi fenomeno di violenza, aiutandoci a regalare ai nostri figli un mondo migliore, in cui il bullismo non trovi più spazio. L'Assessore Dott. Pier Gianni Prosperini Il Forum della Solidarietà della Lombardia è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) costituita allo scopo di promuovere e tutelare la solidarietà umana e il diritto alla salute dei cittadini sia direttamente (attraverso il servizio di segretariato sociale e la realizzazione di progetti sul territorio) sia supportando le associazioni di volontariato impegnate nel settore socio-sanitario, ambientale, culturale e sportivo. In particolare il FORUM, forte della conoscenza del mondo scolastico e dell’esperienza acquisite con lo svolgimento di numerosi progetti nelle scuole di Milano e provincia (”Un calcio alla violenza” - I e II edizione, “Giocando con i rifiuti” - I, II e III edizione - “Integrazione relazionale ed affettiva dei disabili”), intende continuare in questo ambito giovanile e studentesco, per affiancare le Istituzioni e le Famiglie nell’opera di tutela della persona e di ripristino della legalità e dei valori di correttezza, di amicizia e di sani comportamenti tra gli adolescenti. Tutti ormai (insegnanti, genitori, psicologi) convengono che il fenomeno del bullismo è solo un termometro, la spia di un malessere sociale più ampio e profondo e che quindi occorre agire sulle cause, inculcando i valori dell’amicizia e della convivenza civile in quei giovani che sono ridotti a isole solitarie e che preferiscono essere inglobati nella tribù e nelle truppe d’assalto. Questa iniziativa coincide con la campagna contro la violenza promossa dal Ministero dell’Istruzione unitamente al Dicastero delle Pari Opportunità e che, a partire da quest’anno, avrà ricorrenza annuale Ci auguriamo così di portare anche il nostro contributo per contrastare e debellare il bullismo nelle scuole e nella società. Il Segretario Generale Dott. Paolo Malena Il Presidente Dott. Michele Colucci PREMESSA Il Bullismo, in tutte le sue varianti, ha assunto le dimensioni di una vera e propria sofferenza sociale e l'arma ideale per contrastarlo è sempre l'educazione che deve prima di tutto partire dalle famiglie, nucleo primario sia della vittima che del persecutore ed essere poi accompagnata in questo percorso educativo dalla scuola e dai media. Già col protocollo d’ intesa tra il ministero dell'Istruzione e il dicastero delle Pari Opportunità è prevista la settimana contro la violenza: tutti gli anni, dal 12 al 18 ottobre, si terranno in tutte le scuole dibattiti e iniziative per "diffondere la cultura del rispetto e legalità e la cultura del contrasto ad ogni forma di discriminazione basata su sesso o razza”. Con questo opuscolo anche il Forum della Solidarietà, grazie al contributo della Regione Lombardia - Direzione Generale Giovani, Sport Turismo e Sicurezza mette a disposizione del mondo scolastico e familiare informazioni, opportunità, risorse e strumenti di supporto per azioni concrete, che si spera diventino sistemiche, da ricondurre nell'ambito del quadro complessivo di interventi mirati ad affrontare il tema del bullismo e della violenza. PAG. 2 Cos’è il bullismo? Per definizione "Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni" (Olweus 1996). Il termine italiano “bullismo” è la traduzione letterale di “bullyng”, parola inglese usata per identificare il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto di gruppo. Il Bullismo ha molte differenti varianti, ma tutte si condensano in uno stato d'animo di profonda sofferenza e in genere è caratterizzato da un insieme di fattori quali: - il "persecutore" trova piacere nel cercare di "dominare" la vittima senza mostrare alcuna compassione per la sofferenza psichica o anche fisica del "perseguitato"; - il bullismo continua per un lungo periodo di tempo; - la prepotenza del persecutore sul perseguitato è spesso legata alla superiorità dovuta all'età, alla forza fisica, o al sesso (ad es. maschio più forte della femmina); - la vittima è più sensibile degli altri coetanei alle prese in giro, non sa o non può difendersi adeguatamente ed ha delle caratteristiche fisiche o psicologiche che la rendono più incline alla vittimizzazione; - la vittima si sente isolata ed esposta, spesso ha molta paura di riferire gli episodi di bullismo perché teme rappresaglie e vendette. PAG. 3 IL BULLISMO E’ UN REATO! Nonostante non esista ancora una fattispecie legislativa per il bullismo, è ormai convinzione comune che trattasi di un reato e che le sue vittime hanno il diritto di essere tutelate e risarcite. Il bullismo è un fenomeno che, in alcuni casi, può tradursi in episodi di sopraffazione o di violenza che si devono necessariamente tradurre in una sanzione o nei casi particolarmente gravi in una condanna. VIOLAZIONI DELLA LEGGE CIVILE Se si subisce un danno ingiusto, volontario o anche non intenzionale, alla persona o alle cose (art. 2043 codice civile) si ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno: bisogna rivolgersi ad un avvocato ed intraprendere una causa davanti al Tribunale civile. Il danno può essere : a) MORALE : patire sofferenze fisiche o morali, turbamento dello stato d'animo della vittima, lacrime, dolori, patemi d'animo; b) BIOLOGICO: riguarda la salute, l' integrità fisica e psichica della persona tutelata dalla Costituzione Italiana (art. 32); c) ESISTENZIALE: danno alla persona, alla sua esistenza, alla qualità della vita, alla vita di relazione, alla riservatezza, alla reputazione, all'immagine, all'autodeterminazione sessuale. Chi paga? Se il Bullo è maggiorenne la responsabilità è solo sua. Se il Bullo è minorenne la colpa è sua, degli insegnanti (che hanno il dovere di vigilare sui ragazzi), dell'amministrazione scolastica (che ha il dovere di controllare che ci sia una vigilanza) e dei genitori ( che hanno il dovere di educare il ragazzo). L'art. 2046 c.c. pone una regola fondamentale per i casi di bullismo: chiunque è autore di un fatto lesivo risponde esclusivamente nei limiti in cui è in grado di comprendere la portata ed il significato della propria condotta, purché lo stato di incapacità non derivi da sua colpa. PAG. 4 Consegue che anche il minore, se ritenuto capace di intendere e di volere, deve rispondere degli atti di bullismo, insieme ai genitori ed alla scuola. Lo studente, con l'iscrizione ad una scuola, acquisisce il diritto a riceve un'adeguata, corretta e puntuale formazione e la scuola ha il preciso dovere di garantire tutto ciò, impedendo ed evitando che atti illegittimi o illeciti possano turbare il corretto esercizio di tale diritto. E' dunque la scuola a dover risarcire i danni cagionati dall'insegnante durante l'esercizio della sua professione all'interno dell'istituto e durante gli orari di lavoro. La vigilanza deve essere assicurata all'interno della scuola ma anche fuori dalla classe. Spetta alla direzione dell'istituto scolastico fare in modo che gli studenti siano adeguatamente seguiti e monitorati per tutto il tempo in cui si trovano all'interno dell'istituto stesso. L'affidamento dei figli minori alla scuola ed agli insegnanti non esclude la responsabilità dei genitori per il fatto illecito commesso dai loro figli. L'art. 2048, 10 comma, recita: "Il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi". REATO PENALE Nei casi più gravi l’atto di bullismo può configurare un reato penale: - percosse (art.581 codice penale) o lesioni, se lasciano tracce-conseguenze più o meno gravi (artt. 582 e ss cod. pen.); - danni alle cose, danneggiamento (art. 635 cod. Pen.); - offese = ingiuria, se a tu per tu, o diffamazione, se di fronte ad altri (artt. 594 e 595 cod. pen. ); - minacce = minaccia (art. 612 cod. Pen.); - prese in giro = (eventuale) molestia o disturbo alle persone (art. 660 cod. pen.) In alcuni casi basta la denuncia ad un organo di polizia o all'autorità giudiziaria (questura, carabinieri, procura della Repubblica, ecc.) per attivare un procedimento penale (p.es. lesioni gravi, minaccia grave, molestie); negli altri casi la denuncia deve contenere la richiesta che si proceda penalmente contro l'autore del reato (querela). Il processo penale può portare a: reclusione, pena pecuniaria o altre sanzioni ( quali lo svolgimento di attività socialmente utili). PAG. 5 ESSERE LA VITTIMA Il Bullismo ferisce, ti fa sentire impaurito e fragile, ti fa preoccupare a tal punto da non riuscire a fare i tuoi compiti quotidiani siano essi scolastici o lavorativi, ti fa pensare di non avere nessuna capacità, che c'è sempre qualcosa di sbagliato in te, ti fa sentire sempre in colpa per tutto. Cosa fare? Ecco alcuni semplici consigli: - esprimi sempre il tuo stato d'animo; - tieni un diario su cosa sta accadendo; - parlane con i tuoi genitori, con gli amici, con un insegnante o con chiunque ti dia fiducia; Parlane, parlane, parlane! Ricorda: non c'è niente che non va in te. Chiedi aiuto : tu hai il diritto di essere sereno e felice! [email protected] PAG. 6 CONSIGLI PER LA VITTIMA Nel momento in cui sei vittima di Bullismo: Difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad un amico ciò che ti sta succedendo Quando il bullo vuole provocarti fai finta di niente e allontanati. Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi, rispondi con un "NO" deciso Se gli altri pensano che hai paura del bullo e stai scappando da lui, non preoccuparti. Ricorda che il bullo non può prendersela con te se non vuoi ascoltarlo Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca, cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventato o triste. Senza la tua reazione il bullo si annoierà e ti lascerà stare Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo a botte con lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti la colpa di aver cominciato per primo Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare. Al momento lasciagli pure prendere ciò che vuole però poi raccontalo subito ad un adulto Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Stai vicino ad adulti e a compagni che possono aiutarti, non si avvicinerà Per non incontrare il bullo puoi cambiare la strada che fai per andare a scuola; durante la ricreazione stai vicino agli altri compagni o agli adulti; utilizza i bagni quando ci sono altre persone Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario ti aiuterà a ricordare meglio come sono andate le cose Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Non puoi sempre affrontare le cose da solo! Se sai invece che qualcun’altro subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non è fare la spia ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti felice se qualcuno ti aiutasse! PAG. 7 CONSIGLI PER LA VITTIMA Dopo che sei stato vittima di Bullismo: Parlane con i tuoi insegnanti o altri adulti, se hai paura chiedi a un amico di accompagnarti Parlane con la tua famiglia Parlane sempre e sempre, non isolarti e ricordati che coloro che esercitano prepotenza nei tuoi confronti lo fanno perché a loro volta sono degli insicuri e delle persone problematiche ed hanno bisogno di attirare l'attenzione su di sé in modo squilibrato. Non sei tu ad essere sbagliato ma sono i prepotenti che sbagliano. Non ti devi vergognare di ciò che ti accade, anzi devi reagire e magari cercare di aiutare coloro che sono vittime come te di atti di bullismo cercando di capire come risolvere il problema insieme. Parlane, parlane, parlane! Chiedi aiuto : tu hai il diritto di essere sereno e felice! [email protected] PAG. 8 ESSERE IL CARNEFICE Coloro che attuano un'azione di Bullismo sono persone, siano essi bambini, ragazzi o adulti che spesso hanno a loro volta problemi e sofferenze importanti. I bulli hanno spesso problemi all'interno della famiglia o di tipo relazionale all'interno della scuola e spesso si portano appresso tutto un mondo di problemi irrisolti . Può darsi che talvolta siano stati o siano essi stessi le vittime, oppure hanno paura di diventare vittime e si mettono al riparo compiendo atti di bullismo. Certo è che i bulli vogliono farsi vedere, dimostrare che sono i più forti e sfogano il loro malessere su altre persone innocenti. Siete una di queste persone? Se lo siete o lo siete stati, sarebbe una buona idea parlarne con qualcuno, senza paura di essere perseguitati, ma per cercare di capire cosa si può fare per alleviare la vostra rabbia e la vostra sofferenza, per uscire dalla confusione che vi perseguita, per riconoscere e conoscere i propri sentimenti. Parlatene con qualcuno sempre! [email protected] PAG. 9 ESSERE GENITORI Nonostante i quotidiani fatti di cronaca, il bullismo rimane ancora un fenomeno sconosciuto a molte famiglie. Ciò che la maggior parte dei genitori ignora non è tanto l'esistenza del problema sociale in sé, quanto il fatto che il disagio potrebbe riguardare da vicino il proprio figlio o la propria figlia. I bambini vittime del bullismo si vergognano della propria debolezza, di non saper reagire, di essere il bersaglio preferito di quei ragazzi che tutti considerano dei leader e di essere "quel che sono": bambini cicciottelli o occhialuti finiscono il più delle volte per attribuire alla propria condizione fisica la responsabilità di ciò che avviene, rivolgendo per questo verso se stessi la propria rabbia. Come dire: "sono diverso dagli altri ed è per questo che finisco vittima del bullo della scuola". Ciò che invece i ragazzi devono imparare è che non c'è nulla che non va in loro: il bullismo è un comportamento sbagliato "a prescindere". Ecco allora che l'intervento della famiglia diviene determinante. Mamme e papà devono imparare a comprendere il proprio figlio più di quanto egli sappia fare da solo, per riconoscere i segnali di un eventuale disagio, per evitare che rimanga vittima del fenomeno, ma anche per impedire che a trasformarsi in "bullo" possa essere un giorno proprio il loro bambino. Cosa fare? Affinché vostro figlio non diventi vittima di questo fenomeno dovete: - Aumentare la sua autostima - Incoraggiarlo a sviluppare le sue caratteristiche positive e le sue abilità - Stimolarlo a stabilire relazioni con i coetanei e a non isolarsi Ma non solo, è importante sapere che per non diventare bullo dovete insegnare ai vostri ragazzi a: - Esprimere la propria rabbia in modo costruttivo e con maturità - Comunicare in modo sincero - Essere capace di identificarsi con gli altri e capire le conseguenze dei propri comportamenti - Prendere esempio da ciò che si vede a casa PAG. 10 CONSIGLI PER I GENITORI I genitori devono inoltre imparare a cogliere i segnali che i figli possono mandare o nascondere. Questi alcuni dei segnali di chi è vittima di bullismo: - Trovare scuse per non andare a scuola o voler essere accompagnati - Fare frequenti richieste di denaro - Essere molto tesi, nervosi, piagnucolosi e tristi dopo la scuola - Presentare lividi, tagli, graffi o strappi negli indumenti - Dormire male o bagnare il letto - Raccontare di non avere nessun amico - Rifiutarsi di raccontare ciò che avviene a scuola NOOOO! NON VOGLIO ANDARE A SCUOLA!!! Affrontate il problema! La cosa peggiore da fare è reagire in modo spropositato e andare a scuola con sentimenti di rabbia e perdendo le staffe; invece, è utile parlarne con gli insegnanti e spiegare loro le vostre preoccupazioni . A volte nelle scuole secondarie gli insegnanti possono non essere coinvolti nelle attività extra-scolastiche dei ragazzi e pertanto possono non essere al corrente di eventuali situazioni di bullismo. Pertanto parlandone con loro si può agevolare il corpo scolastico nel capire eventuali problemi e generare possibili soluzioni. Cosa fare se l'azione di bullismo continua? Scrivete una lettera di preoccupazione al dirigente scolastico spiegando che il problema non si è risolto e chiedete che la vostra lettera sia registrata nei documenti della scuola. Suggerite un limitato contatto tra vostro figlio e colui o coloro che effettuano azioni di bullismo e chiedetene il continuo monitoraggio. Le scuole hanno il dovere di assistervi in questi casi e un loro disinteresse può causare seri problemi alla scuola stessa. Fatelo presente nei documenti ufficiali. PAG. 11 ESSERE INSEGNANTI La scuola non deve limitarsi a dire NO AL BULLISMO, ma deve impegnarsi in prima persona per sconfiggerlo, recuperando l'autorità,di cui è stata investita dalla società all'educazione non solo scolastica, ma anche caratteriale e sociale del ragazzo. Certo non è facile ma il bullismo e la violenza in genere si combattono dando la dovuta importanza al problema, che è di carattere sociale e non solo generazionale: tutti nella scuola devono essere uniti nella lotta al bullismo, dagli insegnanti ai bidelli, dal preside agli stessi alunni. D'altronde anche voi insegnanti potete essere vittime del bullismo quindi è giusto che proprio voi iniziate a parlarne nelle classi, fate capire agli studenti la gravità del fenomeno, organizzate delle riunioni con gli studenti per trovare insieme il modo di contrastare il fenomeno e in ogni caso... Parlatene, parlatene, parlatene! [email protected] Affrontate l'argomento e spronate i ragazzi ad un confronto diretto ed aperto. Organizzate dibattiti, argomentazioni, proiezioni di film, ricerche sulle motivazioni di taluni comportamenti e ascoltate le loro proposte. E’ importante inoltre dare una corretta ed adeguata informazione delle conseguenze fisiche, psicologiche e soprattutto penali che il bullismo comporta. PAG. 12 CONSIGLI PER GLI INSEGNANTI Può essere utile far compilare agli alunni un questionario e organizzare una giornata di dibattito e incontri fra genitori, fra insegnanti e fra genitori e insegnanti. Ciò è importante per capire le dimensioni del fenomeno Una migliore attività di controllo durante la ricreazione e la mensa metterebbe al sicuro le potenziali vittime. Sono questi i momenti in cui la maggior parte dei bulli agisce indisturbata In genere sono gli studenti più grandi a fare i bulli con quelli più piccoli. Si può valutare di dividere gli spazi e i tempi della ricreazione per gli uni e per gli altri Elogi, ricompense e sanzioni possono servire a modificare il comportamento degli studenti più aggressivi, ma non sono l'unico strumento per far cambiare atteggiamento al bullo Spesso si ha timore o vergogna di raccontare personalmente ciò che sta succedendo. E' utile, per genitori e vittime, avere un numero di telefono o un riferimento al quale rivolgersi dove ricevere indicazioni e supporto Si possono istituire "cassette delle prepotenze" dove lasciare dei biglietti con su scritto quello che succede; individuare degli studenti leader che aiutino le vittime; aprire uno sportello psico-pedagogico che sia di riferimento per bambini e adulti In classe, tutti insieme, si possono individuare poche e semplici regole di comportamento contro il bullismo. Le regole devono essere esposte in modo ben visibile e tutti devono impegnarsi a rispettarle Il silenzio e la segretezza sono potenti alleati dei bulli. È importante abituare i ragazzi a raccontare ciò che accade e a non nascondere la verità Se si individua un bullo o una vittima, per aiutarlo è necessario parlare subito con lui di ciò che gli accade PAG. 13 SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA Il Forum della Solidarietà offre un servizio di agli insegnanti. assistenza psicologica gratuita rivolto ai ragazzi, ai genitori ed PER INFO E PRENOTAZIONI: CHIAMA IL NR. 02. 58305733 INVIA UNA E-MAIL A : [email protected] Chiedi aiuto : tu hai il diritto di essere felice! Parlane, parlane, parlane! PAG. 14 PARTECIPA AL CONCORSO PARTECIPA ANCHE TU AL CONCORSO CONTRO IL BULLISMO VINCI TU! Sul sito www.controilbullismovincitu.com realizzato dal Forum della Solidarietà è pubblicato il regolamento e la modulistica di partecipazione.al Concorso “Contro il bullismo vinci tu!” finalizzato alla produzione di un cortometraggio La storia più interessante sarà girata e prodotta insieme ai ragazzi realizzando un corto della durata di 8 / 10 minuti. La classe vincitrice sarà premiata in data da stabilirsi presso la Regione Lombardia. “CONTRO IL BULLISMO, VINCI TU” PAG. 15 25 VISITE GUIDATE Il Forum della Solidarietà offre il proprio supporto per organizzare le seguenti visite guidate: - Questura di Milano (centrale operativa e scientifica) - III Reparto Mobile (dimostrazioni anti-rapina e tecniche di addestramento) - Incontri motivazionali a San Siro presso la sala executive con visite guidate al Museo Milan/Inter, stadio e spogliatoi delle due squadre calcistiche. Per informazioni: FORUM DELLA SOLIDARIETA’ tel: 02 58305733 fax: 02 58308209 PAG. 16 NUMERI UTILI - 800 669696 numero verde antibullismo (istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione) - 112 Carabinieri - 113 Polizia di Stato - 114 Emergenza Infanzia - 117 Guardia di finanza - 02 0208 Polizia locale (centralino e pronto intervento) - 02 88456893 Polizia locale (linea diretta per la sicurezza) - 19696 Telefono Azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni) - 199 151515 Telefono Azzurro (linea istituzionale dai 14 anni in su e per gli adulti) - 02.58305733 Forum della Solidarietà PAG. 17 FIDATI ! Aiuta chi ti aiuta 5 X MILLE al F O R UM DELLA SOLIDARIETA’ FAI LA SCELTA GIUSTA: DONACI IL TUO 5 PER MILLE DELL’IRPEF Finanziamento agli enti ...... Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett. a), del d.lgs. n. 460 del 1997 FIRMA Paolo Rossi ............................................................. Codice fiscale del beneficiario (eventuale) 97255890150 FIRMA ............................................................. Codice fiscale del beneficiario (eventuale) Finanziamento agli enti ...... Federazione delle Associazioni ed Organizzazioni non profit di volontariato sociale - ONLUS Iscritta all’Albo Regionale del Volontariato FIRMA ............................................................. Codice fiscale del beneficiario (eventuale) FAC-SIMILE