Fondazione Floriani
Una Risposta alla Sofferenza Dei Malati Terminali
Cure palliative e hospice:
una nuova pagina della medicina
Prof. Gian Vittorio Ventafridda
Rho (Mi), Fiera Milano – Manifestazione MilanoCheckUp
Pio Albergo Trivulzio
9 giugno 2007
Definizione
Sono le cure attive globali verso la persona
affetta da malattia non più rispondente alle
cure specifiche ad esito infausto e hanno
come obiettivo il miglioramento della qualità
di vita fino all’ultimo istante. La loro azione
è sul controllo del dolore e degli altri sintomi
e riguarda anche il miglioramento degli
aspetti psicosociali ed spirituali del malato e
della famiglia.
Cure Palliative
Sono multidisciplinare e sono
centrate sul malato e sulla famiglia.
Comprendono l’iter della malattia
incurabile, la fase terminale e le
ultime ore di vita (il processo del
morire). Si basano su un’interazione
tra trattamenti medici ed olistici.
Passaggio dal Curativo al Palliativo
I bisogni del malato terminale nella
inguaribilità:
•
•
•
•
Cura sintomi dei fisici ed emozionali
Comunicazione
Attenzione ai bisogni sociali del
malato della famiglia
Attenzione ai bisogni spirituali
Attenzione agli Ultimi Giorni di Vita
Nascita ed evoluzione delle
moderne cure palliative
Negli anni '60 – Cecily Sounders,
assistente sociale e successivamente
medico, raccoglie a Londra dei malati
terminali in differenti ospedali in una
struttura chiamata St. Christopher’s
Hospice (1967).
Trattamenti Palliativi
Devono offrire massimo controllo
delle percezioni di sofferenza fisica
con il minimo costo e la minima
invasività, possibilmente erogati oltre
che dal medico, dall’infermiera, dalla
famiglia e dal malato stesso.
Trattamenti non Medici
Presenza affettiva, comunicazione
ed ascolto, tocco, musicoterapia,
rinforzo spirituale, ambiente, etc...
Evoluzione attuale in Italia
In Italia ci sono 250 Unità di Cure
Palliative (UCP) che si occupano di
terapia del dolore, di cui 153 con
servizi di cure domiciliare.
Di queste 250 realtà, 222 sono attive
nella sanità pubblica e 28 in quella
privata.
Le UCP sono presenti maggiormente
nel nord del paese.
1990 Vengono stanziati 480 miliardi per la
costruzione di hospice
1999 Legge sugli Hospice da parte del
Governo Italiano
1999 Comitato Nazionale per le cure
palliative presso il Ministero della Sanità
2000 Legge sulla morfina – Governo Italiano
2001 Approvazione del budget sugli Hospice
da parte del Ministero della Sanità
Servizi di Cure Palliative
• 1980 I.N.T. Milano,
la Fondazione Floriani, in collaborazione
con la Lega Italiana per la lotta contro i
Tumori, sezione di Milano, istituisce il
primo Servizio di Assistenza Domiciliare
gratuita per i malati terminali e le loro
famiglie.
• Domus Salutis, Brescia,
nasce nel 1987, primo hospice italiano
privato.
Servizi di Cure Palliative
• Pio Albergo Trivulzio, Milano,
nasce nel 1991, primo hospice italiano
pubblico, è supportato dalla Fondazione
Floriani e da LILT, sezione provinciale di
Milano.
• Virgilio Floriani, Milano,
nasce nel 2006, presso I.N.T., primo hospice
italiano all’interno di un IRCCS.
Evoluzione attuale in Italia
Stato Attività Hospice
Strutture
Operativi 2006
Attivazione 2007 – 08
Attivazione dopo 2008
117
83
50
Totale Hospice
250
Attualmente in funzione ci sono 117 hospice
Requisiti Strutturali
dell’Hospice
• Letto di Accompagnamento
• Bagno Idromeccanico
• Camera Mortuaria
Formazione e Riconoscimenti
Accademici
Germania 2 cattedre
Canada
2 cattedre
Australia
2 cattedre
Svezia
1 cattedra
Francia
50 diplomi universitari
Svizzera
2 diplomi universitari
Formazione e Riconoscimenti
Accademici
MASTER
• Università degli Studi di Milano
• Università dell’Insubria di Varese
• Università degli Studi di Verona
Formazione e Riconoscimenti
Accademici
SCUOLA
• SIMPA (Scuola Italiana di Medicina e Cure
Palliative), presso la Fondazione Floriani
• SFAMP (Scuola di Formazione e
Aggiornamento in Medicina Palliativa), presso
l’I.N.T.
• Centro di Formazione e di Ricerca in Cure
Palliative, presso Hospice MTC Seragnoli
• Altre
La percezione dell’esperienza della
morte riportata dai famigliari negli
anziani e nei pazienti gravemente
ammalati
• Support:
• Help:
9105
1076
pazienti
anziani
Lynn et al. A J Intern Medicine, 1997
Sintomi principali nelle ultime
48 ore di vita (2)
•
•
•
•
•
Dispnea
Disfagia
Ansia
Depressione
Dolore
46%
46%
38%
38%
30%
Conill et al. JPSM 1984 – Indagine su 176 pazienti
La percezione dell’esperienza della
morte riportata dai famigliari negli
anziani e nei pazienti gravemente
ammalati ³
•
•
•
•
•
Ultimo tentativo di rianimazione
Respirazione meccanica
Sonda nutrizionale
Preferiscono ricevere cure confortevoli
Cura contraria all’approccio desiderato
11%
29%
40%
59%
10%
Lynn et al. A J Intern Medicine, 1997
L’Importanza del Contatto
Fisico
• Migliora la comunicazione
• Favorisce il conforto
• Strumentale: lavare i capelli,
mobilizzare, massaggio dolce, etc.
• Affettivo: tenere la mano
Esempi di modalità di comunicazione
nell’accompagnamento al morente
1. Risvegliare gli interessi comuni
2. Ascoltare i ricordi dei momenti e
luoghi più belli e penetrare come
testimone in tali momenti
3. Parlare delle similarità esistenti
4. Risvegliare interessi comuni e la
spiritualità espressa nell’arte e nella
musica. Religione
5. Ascoltare
Aspetti importanti per una
“Buona Morte” (1)
• Espressione fisica di affetto
92%
(tocco, abbraccio, bacio)
• Controllo nel decidere la cura
92%
• Discussione degli aspetti pratici 92%
(aspetti economici, famigliari, futuro)
Smith – Maher, 1993, Hosp. J.
Sintomi gravi rilevati dai famigliari 3
giorni prima di morire
Lynn et al, 1997: Annals of Internal Medicine
P e rso ne > 8 0 A nni
M a la ttia P o lm o n C r o n ic a O s tr u ttiv a
C o lla s s o C a r d ia c o
C ir r o s i
C a n c r o d e l C o lo n
D o lo r e
C a n c r o a l P o lm o n e
C o n f u s io n e
M O S F C o n d iz io n e M a l i g n a
D is p n e a
I n s u ff. R e s p ir a to r ia A c u ta /M O S F
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
NOTA: Ai famigliari dei pazienti anziani non era stato chiesto della Dispnea. *MOSF: Insufficienza
localizzata a più organi. Fonte: Lynn, J.,Teno, et al. Annals of Internal Medicine 126(2) :97-106 1997
100%
Motivi per la mancanza di
attenzione al morente
•
•
•
•
Niente può essere fatto: lasciamolo
morire.
La morte é una questione privata della
famiglia.
Nessun interesse per gli aspetti cognitivi
e comunicativi del paziente.
Non si accetta che il paziente stia
morendo e si usano futili modalità per
prolungargli la vita.
La Via difficile
Le 2 Vie del Morire
Confusione
Tremori
Agitazione
Allucinazioni
Normale
Delirio
Assonnato
Mioclonia
Letargico
Ottuso
La Via abituale
Crisi convulsiva
Semicomatoso
Comatoso
Morte
3 Domande per Test di
Valutazione
• Le Cure Palliative sono cure terminali della
Vita?
• Le Cure Palliative si applicano su tutte le
patologie che riguardano le fasi
dell’inguaribilità?
• Le percezioni spiacevoli devono essere sempre
alleviate?
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VENTAFRIDDA PAT Rho 9 giugno 2007