Istituto Comprensivo Montorio – Crognaleto a. s. 2014/205 Sommario PREMESSA ........................................................................................................................... 3 1. Il contesto ..................................................................................................................... 4 2. Le Finalità Istituzionali e le Linee di Indirizzo del Consiglio d’Istituto ........ 6 3. Finalità Educative ....................................................................................................... 6 4. Gli Obiettivi Formativi ed Educativi dell’Istituto ............................................... 7 5. Progettazione delle attività curricolari ed extracurricolari ................................. 8 6. L’arricchimento dell’offerta formativa ................................................................. 14 7. 8. 6.1 Progetti comuni .................................................................................................... 14 6.2 Progetti Scuola dell’Infanzia .............................................................................. 15 6.3 Progetti scuola Primaria ...................................................................................... 17 6.4 Progetti scuola Secondaria di Primo Grado ..................................................... 18 6.5 Progetti con esperti esterni ................................................................................. 20 La progettazione didattica....................................................................................... 23 7.1 Progettazione annuale Scuola dell’Infanzia ..................................................... 23 7.2 Progettazione annuale Scuola Primaria ............................................................ 26 7.3 Progettazione annuale Scuola Secondaria di Primo Grado ........................... 73 7.4 Curricolo dei livelli essenziali di prestazione .................................................. 97 7.5 Progettazione Personalizzata e Individualizzata .......................................... 117 La verifica e la valutazione ................................................................................... 120 8.1 9. La valutazione del Sistema ............................................................................... 130 ALLEGATI ............................................................................................................... 135 9.1 Regolamento d’Istituto ...................................................................................... 135 9.2 Patto di corresponsabilità ................................................................................. 140 9.3 Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri ............................................ 142 9.4 Piano didattico personalizzato ......................................................................... 146 9.5 Regolamento del G.L.I. (gruppo di lavoro per l’inclusione) dell’ Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto................................................................... 153 9.6 Regolamento Gruppo H .................................................................................... 159 9.7 Piano annuale dell’inclusività .......................................................................... 162 PREMESSA Il POF rappresenta il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la programmazione curriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. (art. 3 del regolamento attuativo D.P.R.08\03\1999 n° 275). Grazie alla normativa sull'autonomia, ogni scuola è messa nella condizione di progettare e realizzare interventi educativi e formativi differenziati. Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) non deve elaborare, in questa prospettiva, nuovi programmi e nuovi contenuti, ma deve solo rappresentare il documento in cui è dichiarata esplicitamente l'intenzionalità educativa e formativa dell'istituto, per rispondere da un lato ai bisogni di ogni alunno nella sua dimensione individuale, dall'altro per intercettare e fare propria la domanda formativa della società più ampia. In tal modo il P.O.F. assume le caratteristiche di documento di identità della scuola, in quanto contiene tutto ciò che essa vuole realizzare, utilizzando l'insieme delle risorse umane, professionali, territoriali, tecnologiche ed economiche a disposizione e valorizzandole al massimo per creare rapporti interni costruttivi e capaci di interagire con la realtà esterna. In particolare il P.O.F. deve esplicitare: • le finalità educative condivise • i percorsi specifici finalizzati all'educazione e alla formazione dell'individuo • le scelte didattiche funzionali al conseguimento degli obiettivi • le risorse necessarie alla realizzazione del piano stesso 1. Il contesto Montorio al Vomano dista 10 km da Teramo; il suo territorio, in parte montano, in parte collinare, è attualmente caratterizzato da attività artigianali e commerciali. Numerose sono le piccole e medie imprese sul territorio. Il paese è situato all’imbocco dell’Alta Valle del Vomano, sulla sponda sinistra del fiume, in corrispondenza dell’antica via Salaria. Di origine antichissima, fu importante centro medievale e punto nodale delle comunicazioni tra Teramo e L’Aquila. Il paese comprende una parte alta, situata sulla cima della collina, di più antica origine e una parte bassa risalente al XIV e XV secolo. In epoca recente l’abitato si è sviluppato anche sulla sponda destra del Vomano, collegata al centro storico tramite moderni assi viari. Montorio è considerata la “porta naturale” del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga del versante teramano. Nel paese ha avuto sede l’Ente Parco che amministra oltre 150.000 ettari di area protetta. La presenza di tale realtà ha rivitalizzato il territorio, da un punto di vista sia culturale sia economico, costituendo per le istituzioni scolastiche presenti un importante punto di riferimento. La cittadina conta 8258 abitanti (dato Istat, febbraio 2014). La popolazione residente, rispetto al decennio precedente è in leggero aumento soprattutto grazie all’apporto di una numerosa comunità di cittadini immigrati che attualmente rappresentano più del 6% della popolazione totale con una significativa componente di ragazzi in età scolare (17% all’interno dell’Istituto Comprensivo). La comunità più numerosa è quella kosovara che supera le 200 unità seguita da quella albanese, rumena e macedone. Attualmente buona parte della formazione culturale dei ragazzi stranieri è affidata alla scuola, sensibile alle sopraggiunte esigenze formative. Gli alunni che frequentano la scuola appartengono, in generale, a famiglie di livello eterogeneo. L’uso del dialetto e la povertà di lessico sono elementi che costituiscono, spesso, il punto di partenza del lavoro dei docenti. A servizio del territorio, oltre alla Scuola Secondaria di I grado e a quella Primaria, vi è anche una sezione staccata dell’I.T.C. “B. Pascal” di Teramo ad indirizzo Turismo. La zona di Nerito-Crognaleto, compresa interamente all’interno del Parco, un tempo prevalentemente agricola e pastorale, oggi presenta piccole e medie imprese edilizie, delle aziende zootecniche e attività legate alla lavorazione del legname. La struttura sociale presenta problematiche legate prevalentemente ad uno rapido decremento demografico determinato dalla scarsa natalità, dall’emigrazione e solo in parte compensato dall’arrivo di famiglie albanesi e macedoni. I disoccupati sono per lo più giovani diplomati. A Nerito è presente la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la scuola Secondaria di Primo Grado. Il plesso di Tottea è dislocato a 6 Km circa da Nerito e rappresenta l'unica agenzia educativa presente nel territorio; mancano, infatti, servizi sociali e centri di aggregazione. Nel periodo estivo si registra un aumento della popolazione dovuto al ritorno di ex residenti e ad un nascente turismo legato alla realtà del Parco Gran Sasso-Laga. 2. Le Finalità Istituzionali e le Linee di Indirizzo del Consiglio d’Istituto Nella delibera n. 40 il Consiglio d’ Istituto individua due dati di rilievo che emergono dallo studio di contesto: • Territorio fortemente connotato dalla presenza della montagna; • Bacino di utenza fortemente caratterizzato dalla presenza di comunità di residenti di cittadinanza non italiana. L’ indirizzo generale del POF si orienta su due obiettivi strategici, INCLUSIONE e TERRITORIO, l’offerta formativa, nelle sue dimensioni curricolari ed extra curricolari deve rispondere alle esigenze specifiche derivanti dalla condizione particolare degli alunni stranieri e favorire la conoscenza del territorio, la comprensione profonda delle sue potenzialità, sollecitando la cura attiva e il senso di appartenenza. 3. Finalità Educative In stretto rapporto con l'azione educativa della famiglia, la nostra scuola si propone di: • concorrere alla costruzione di identità personali libere e consapevoli; • formare alla cittadinanza e alla relazione interpersonale, fondate e vissute nei sensi profondi dell'appartenenza, dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della solidarietà; • promuovere, attraverso l'acquisizione di strumenti mentali idonei, di informazioni corrette e di riferimenti ideali positivi, un sapere organico e critico basato sulla conoscenza, sulla capacità di interpretazione e sulla sistemazione consapevole dei molteplici linguaggi che caratterizzano la comunicazione; • potenziare l'autonomia personale e il senso di responsabilità verso sé e verso gli altri. Nella sua azione specifica, la nostra scuola intende ispirarsi ai principi di: • uguaglianza e integrazione, senza distinzioni di sesso, cultura, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche; • trasparenza nel motivare le ragioni delle scelte educative; • efficienza nell'erogare il servizio secondo criteri di obiettività, efficacia ed equità; • partecipazione nella costruzione di relazioni con le famiglie e con le altre realtà educative del territorio. Date queste premesse, la nostra scuola intende assicurare: • il rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie; • l'accoglienza e l'integrazione di tutti gli alunni, attraverso iniziative apposite, definite annualmente nella programmazione; • pari opportunità di crescita culturale, a misura dei bisogni, delle potenzialità, dei ritmi e degli apprendimenti degli alunni; • la gestione partecipata della scuola all'interno degli organi collegiali, per promuovere la corresponsabilità nei processi educativi di tutta la comunità scolastica; • l'adeguamento degli orari di lavoro di tutto il personale, onde garantire un funzionamento che realizzi l'efficienza e l'efficacia del servizio, in rapporto alle risorse delle singole realtà e ai bisogni della comunità in cui esse sono inserite; • la libertà d'insegnamento nel rispetto dell'autonoma personalità degli alunni; • l'aggiornamento del personale fondato sulla conoscenza costante delle teorie psicopedagogiche e metodologico-didattiche. 4. Gli Obiettivi Formativi ed Educativi dell’Istituto Tutti gli ordini di scuola, per realizzare le finalità della scuola dell'obbligo, intendono operare per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • Obiettivi educativi generali - promuovere lo "star bene a scuola", creando nella classe un clima favorevole al dialogo, alla discussione, alla partecipazione, alla collaborazione, per attivare il processo di apprendimento; - educare al rispetto di sé e degli altri; - promuovere la conoscenza e l'uso consapevole degli aspetti comunicativi dei linguaggi verbali e di quelli non verbali; - promuovere l'apprendimento delle conoscenze disciplinari e lo sviluppo di capacità, di abilità e di competenze; - sviluppare l'autonomia, il senso di responsabilità, la capacità critica, il metodo di studio e di lavoro; - promuovere l'autostima, in un rapporto di comprensione e di incoraggiamento, ai fini della presa di coscienza delle proprie potenzialità. Nella scuola Primaria tali obiettivi possono essere declinati come segue: • acquisizione dei mezzi fondamentali della comunicazione; • avvio verso la padronanza di concetti, di abilità e di competenze essenziali alla comprensione della realtà; • possesso degli strumenti di base utili per operare nelle diverse discipline; • capacità d'uso degli strumenti di base acquisiti per affrontare situazioni e risolvere problemi; • conoscenza e potenziamento di interessi e capacità in relazione alle singole attitudini. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado tali obiettivi possono essere ampliati attraverso le seguenti attività: • completamento del processo di acquisizione delle abilità di base avviato nella scuola primaria; • sviluppo di interessi e di abilità progressivamente più complesse; • uso del ragionamento basato sull' analisi e sulla sintesi per giungere a valutazioni ponderate; • avvio alla presa di coscienza di dover effettuare "scelte" in sintonia con competenze e aspirazioni. 5. Progettazione delle attività curricolari ed extracurricolari Delineare i PERCORSI FORMATIVI è operazione complessa. Acquista particolare significato se si pone attenzione alla "persona" e si traduce nella progettazione di percorsi formativi con l'individuazione di specifiche attività di apprendimento da organizzare e svolgere con modalità diverse, per rendere efficaci gli interventi di insegnamento/apprendimento e per la realizzazione di un valido curricolo. Nella scuola primaria • Modalità - progettazione di percorsi didattici adeguati al contesto sociale e alle caratteristiche degli alunni per riconoscere e valorizzare le diversità; - scelta dei tempi di insegnamento e di svolgimento delle singole discipline, adeguata ai ritmi di apprendimento degli alunni; - aggregazione delle discipline in aree o ambiti disciplinari che diano la possibilità di programmare percorsi formativi che coinvolgano più attività anche sulla base degli interessi degli alunni; - lezioni collettive in classe o con più classi, come momenti di comunicazione di informazioni comuni; - utilizzo di tecniche audiovisive o multimediali fruibili dal grande gruppo; - realizzazione di iniziative di sostegno e di recupero; - attivazione di percorsi didattici individualizzati e personalizzati nel rispetto del principio generale dell'integrazione/inclusione degli alunni nella classe e nel gruppo, anche in relazione agli alunni in situazione di handicap e di bisogni educativi speciali; - interventi sulle dinamiche relazionali di classe; - preparazione di percorsi sulla continuità con gli altri ordini di scuola (dell’infanzia e secondaria di primo grado) • Curricolo disciplinare Il curricolo della scuola primaria si articola nella seguente ripartizione oraria settimanale, deliberata dal Collegio Docenti, all'interno della quale si applica la flessibilità di orario prevista dal Regolamento dell'Autonomia per la realizzazione delle attività aggiuntive: DISCIPLINA N° ORE SETTIMANALI ITALIANO 9 MATEMATICA 5 SCIENZE 2 INGLESE 1-2-3 STORIA e GEOGRAFIA 5 TECNOLOGIA 1 MUSICA 1 ARTE 1 ED. FISICA 1 RELIGIONE 2 LABORATORI 2 Gli obiettivi e i contenuti specifici di ogni disciplina sono illustrati nelle programmazioni didattiche annuali. • Le Iniziative di Approfondimento Curriculare Sono costituite dai progetti, vale a dire da percorsi didattici con precise modalità e cadenze temporali, collegati alla programmazione annuale delle classi e finalizzati ad approfondire le conoscenze, superando le singole discipline secondo un principio di trasversalità. Sono individuati dai docenti, in collegamento con la programmazione annuale. Per l'attuazione di alcuni di essi ci si avvale dell'intervento di esperti esterni con il sostegno finanziario della amministrazione comunali o utilizzando le risorse presenti nel programma annuale della scuola (bilancio). Alcune iniziative vengono proposte dalla Amministrazione Comunale, da associazioni presenti sul territorio (Piedibus, Nati per leggere, ecc…), questi progetti vengono generalmente presentati in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, il Collegio dei Docenti, valutata la valenza didattica, decide l’adesione o meno alle varie iniziative. Il Dirigente Scolastico garantisce la realizzazione delle iniziative di cui trattasi e relaziona al Consiglio di Istituto. I progetti che verranno attuati nell’Anno Scolastico 2013-2014 sono allegati al presente documento. Nella scuola secondaria di primo grado • Modalità - rendere il rapporto didattico con gli alunni omogeneo e coerente, in modo da non disorientarli; - promuovere stimoli per attivare una partecipazione sempre più attiva; - valorizzare la realtà vicina all'alunno come punto di partenza per un ampliamento del discorso didattico-educativo; - chiarire la traccia di lavoro da seguire con le relative fasi di esecuzione; - predisporre e suscitare situazioni di effettiva comunicazione; - scegliere i contenuti con una scansione ciclica, che rispetti la scelta dei tempi funzionali agli obiettivi da raggiungere; - far prendere coscienza degli errori, per il superamento dei problemi e per il miglioramento della condizione culturale; - promuovere e arricchire la personalità degli alunni potenziando e allargando gli orizzonti di ciascuno secondo le proprie capacità e abilità; - favorire la consapevolezza di essere protagonisti della propria crescita; - promuovere le modalità per potenziare gradualmente il ragionamento astratto; - indirizzare gradatamente all'autovalutazione, intesa come presa di coscienza della abilità acquisite e del livello di orientamento raggiunto per le scelte future di vita e di lavoro; - concordare gli strumenti metodologici da adoperare, alternando la lezione dialogata alla conversazione guidata e al lavoro di gruppo e utilizzando la lezione tradizionale come punto di riferimento per chiarimenti e approfondimenti. • Curricolo disciplinare Il curricolo disciplinare della scuola secondaria di 1° grado, si articola nella seguente ripartizione oraria settimanale: DISCIPLINA N° ORE SETTIMANALI ITALIANO 5+1 MATEMATICA 4 SCIENZE 2 INGLESE 3 STORIA e GEOGRAFIA 2+2 FRANCESE 2 ED. MUSICALE 2 ARTE 2 ED. FISICA 2 RELIGIONE 2 TECNOLOGIA 2 • Curricolo aggiuntivo Anche per la scuola secondaria di primo grado il curricolo aggiuntivo è costituito dai progetti e valgono per essi le stesse osservazioni espresse per la scuola primaria. I progetti che verranno attuati nell’Anno Scolastico 2013-2014 sono allegati al presente fascicolo. Alla base della progettazione delle attività curriculari, extracurriculari, educative ed organizzative, il Collegio, rispettando le finalità generali di istituto, mira ad attuare la piena integrazione tra le attività curriculari e le altre proposte formative realizzate anche con l’apporto di risorse esterne. La scuola attiva ogni forma possibile di collaborazione con gli EELL, con i Centri territoriali di cultura, con Istituti e Associazioni Culturali, al fine di evidenziare le potenzialità e gli interessi degli allievi, di favorire la loro maturazione culturale e socio-affettiva, di sviluppare la creatività, la capacità di giudizio, l’approfondimento dei linguaggi specifici, di far emergere attitudini, di ampliare la qualità dell’Offerta Formativa.. La struttura delle attività è organizzata su cinque livelli: o Area comune di base. Attività curriculari comuni e insegnamenti disciplinari. o Area integrativa curriculare. Attività proposte dai Consigli di Classe. o Laboratori facoltativi/opzionali con attività di ampliamento, potenziamento e recupero. o Attività integrative extracurriculari. Le nuove Indicazioni per il curricolo sono il riferimento fondamentale per l’attività didattica ordinaria, ma rappresentano anche la base su cui inserire le proposte di arricchimento dell’OFFERTA FORMATIVA dell’Istituto. 6. L’arricchimento dell’offerta formativa 6.1 Progetti comuni fa la forza: progetto di • L’unione alfabetizzazione linguistica in orario Curricolare ed extra-curricolare, tenuto da docenti in quiescenza e docenti della scuola primaria con ore eccedenti l’orario di cattedra a disposizione della scuola. Docente referente Giovannina Valiante; • Musica in continuità propedeutica vocale e strumentale - canto corale - realizzazione di brani strumentali di gruppo; alunni delle classi quinte della scuola primaria e prime della scuola secondaria” attività curricolare ed extracurricolare; Docente referente Anna Di Salvatore; • Coro d’Istituto; realizzazione di un Coro della scuola. Attività extracurricolare. Alunni provenienti dalle classi IV, V della Scuola Primaria e classi I,II della Scuola Secondaria. Docente Referente Giuseppina Moschella. 6.2 Progetti Scuola dell’Infanzia Arriva la banda e…”: esperienze nel linguaggio musicale in collaborazione con la banda. (alunni di 5 anni) Scuola dell’Infanzia di Montorio Docente referente: Francesca De Federicis Piccole mani… Grandi scoperte: progetto di manualità (esperienze di manipolazione, assemblaggio e costruzione); tutti i bambini della sezione di Leognano; Docente referente: Diana Trulli Alla ricerca della piccola cometa: percorso alla scoperta della scienza. Tutti gli alunni del plesso di Nerito; (progetto curricolare per i bambini ); Docente referente Catia Di Luigi In compagnia di…: un percorso didattico che parte dalla favola dei fratelli Grimm "I musicanti di Brema”, attraverso cui l’alunno compirà un "viaggio" nella propria realtà famigliare, scolastica e sociale. Alunni delle sez. A e B plesso di Montorio. Docente referente Francesca De Federicis Il pesciolino curiosone scopre Montorio: un percorso didattico sul territorio di Montorio e sulla sua salvaguardia; si snoda tra paesaggio, monumenti e servizi presenti nel nostro paese per sviluppare negli alunni un “embrione”, che verrà nutrito e rinvigorito negli anni a venire, di quella coscienza ecologica necessaria per essere cittadini. Docenti referenti: Di Carlantonio Rita Maria, Guerrieri Adele, Paolini Gilda, Paolini Simona, Pisciaroli Nilla, Sersante Iolanda Il bosco dei cinque sensi: un percorso di conoscenza ed esplorazione delle quattro stagioni in un contesto ambientale specifico (il bosco), per accompagnare i bambini alla scoperta dei cinque sensi. Docenti referenti: 6.3 Progetti scuola Primaria Il piacere di scrivere: percorso di lettura e scrittura creativa. Curricolare ed extracurricolare; classe VC. docente referente Emilia Sansonetti. docenti coinvolti: Ardizzi Federica; Chiavatti Clementina. La magica lettura: progetto per una lettura consapevole e creativa; classi IIA e IIB. Intervento di esperto esterno. Docente referente Margherita Formicone 6.4 Progetti scuola Secondaria di Primo Grado Maiorum sermo: Introduzione alla Lingua latina (gruppi di alunni delle classi terze), attività di potenziamento; Docente referente: Emanuela Meduri; K.E.T” certificazione competenze lingua inglese (gruppi di alunni delle classi terze); corso di preparazione all’esame. Orario extracurricolare; Docente referente: Maria Luigia Santini Apprendere con il CLIL: progetto interdisciplinare ed extracurricolare in lingua inglese (alunni delle classi terze)Docente referente: Elena Mariotti Musical “Pinocchio” - progetto curricolare (e interdisciplinare) di Educazione musicale Plesso di Nerito; (classi prima e seconda); Docente referente: prof. Giacomo Sfrattoni Impresa di comunicazione “Il piacere della lettura” (classi prime), orario curricolare “Scrittura creativa” (classi seconde), orario extracurricolare “Giornalino d’Istituto” (classi terze), orario curricolare ed extra curricolare. Docente referente: Giuseppe Tellone; 6.5 Progetti con esperti esterni fa la forza: Screening per DSA effettuato dall’Associazione DADA, rivolto ai bambini quinquenni della scuola dell’Infanzia, classi II e V della Scuola Primaria, classi I della Scuola Secondaria. o L’unione o Servizio di Counseling psicologico - Sportello di ascolto: realizzato nell’ambito del progetto PO/FSE “App_ront@ il Futuro”. o Musicanto: approccio al linguaggio musicale (ascolto-canto- ritmo-uso del flauto-teoria) con esperto esterno (costo dell’intervento dell’esperto a carico delle famiglie: attività facoltativa in orario curricolare). Docenti referenti e classi: IIIB, IVB: Carmela Franceschini; IIA, IIB: Marina D’Egidio; IIIC: Graziana Di Luigi; IVA: Alessandra Berti; IB, IIIA: Romina Fabri; VC: Gina Di Melchiorre. o Domani è già qui: Attività sportive in collaborazione con il CSI. Rivolto a tutte le classi della Scuola Primaria. Docente referente: Giovannina Valiante o Laboratori teatrali: in collaborazione con l’Ass.ne TRIC TRAC rivolte alle classi IV e V della Scuola Primaria a cura di Valentina Nibid. o Laboratori artistici: attività grafo-pittoriche gratuite in collaborazione con l’Ass.ne Weekend’Arte. È rivolto alle classi V durante il periodo natalizio e alle classi IV che terminano con un’estemporanea di pittura nel mese di maggio. o Progetto 10 decimi: Screening visivo gratuito per i bambini di 4-5 anni della scuola dell’Infanzia e per le classi I e II della Scuola Primaria. A cura della Dott.ssa Fabiana Moscardelli. o Energiochi: progetto ideato per far conoscere agli alunni di ogni ordine e grado degli Istituti scolastici presenti sul territorio abruzzese il nuovo linguaggio dell'energia, che traduce azioni e comportamenti virtuosi e punta alla diffusione di buone pratiche nella scuola per un'educazione alla sostenibilità energetica. Indirizzato alle classi terze. o M’illumino di meno: Incontri volti ad informare i bambini sull’importanza del risparmio energetico per migliorare le condizioni ambientali del nostro Pianeta e migliorare la nostra vita. Scuola Primaria e Sez. A e B della Scuola dell’Infanzia di Montorio al Vomano, Plessi di Nerito e Tottea. in Aula: percorsi di Educazione ambientale per le classi IV. a cura di Massimo Fraticelli e Pierluigi Ricci o Parco 7. La progettazione didattica 7.1 Progettazione annuale Scuola dell’Infanzia SCUOLA INFANZIA Liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione. Dall’ a/s 2009- 2010 accoglie anche bambini di età inferiore ai tre anni. IDENTITA’: FINALITÀ Promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. -star bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato; -imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica ed irripetibile; -sperimentare ruoli diversi e diverse forme di identità. AUTONOMIA: -interpretare e gestire il proprio corpo; -provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; -esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; -partecipare alle decisioni motivando opinioni, scelte e comportamenti; -assumere atteggiamenti sempre più responsabili. CAMPI DI ESPERIENZA Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione. Pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia, gli insegnanti individuano, nei vari campi di esperienza, il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti. In particolare nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età va inteso in modo globale e unitario. IL SE’ E L’ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO Le grandi domande Il senso morale Il vivere insieme Identità Autonomia CAMPI D’ ESPERIENZA Luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico culturali IMMAGINI, SUONI, COLORI I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione Lingua Cultura Gestualità, Arte, Musica, Multimedialità IMMAGINI, SUONI, COLORI Gestualità, Arte, Musica, Multimedialità Dipartimenti interdisciplinari Gli interdipartimenti sono costituiti da docenti raggruppati in due aree: Area linguistico-espressiva (italiano, francese, inglese, arte e immagine, musica e religione) Area scientifico-tecnologico-motoria (scienze, scienze motorie, sostegno) tecnologia, Il lavoro dei Dipartimenti interdisciplinari ha le seguenti finalità: a. stabilire intese didattiche pluridisciplinari b. organizzare attività in compresenza nei Consigli di Classe c. individuare le esigenze del Collegio in rapporto al POF d. proporre corsi di aggiornamento e formazione e. fissare gli indicatori e le modalità per il monitoraggio del POF Criteri guida per l’attività didattica 1. Centralità dell’alunno come soggetto del progetto formativo; in questo senso la scuola si affianca alla famiglia ed alle altre agenzie educative, per contribuire, nell’ambito delle proprie competenze, alla formazione della personalità del ragazzo. 2. Accoglienza dei genitori e degli alunni delle prime classi, perché questi ultimi si integrino pienamente nel nuovo corso di studi. A tale scopo si pongono in atto strategie specifiche, perché ogni allievo stia bene con se stesso e sia disponibile al colloquio con il gruppo classe e gli insegnanti. 3. Esplicitazione dei percorsi educativi e didattici, delle finalità, dei metodi e degli strumenti, in modo che l’alunno sia partecipe e responsabilmente consapevole nella realizzazione della propria crescita culturale. 4. Interventi di recupero e di sostegno, attuati durante le ore curriculari attraverso l’insegnamento individualizzato, lo sportello didattico e gruppi aperti. 5. Handicap e svantaggio: tutti i docenti collaborano con gli insegnanti di sostegno all’attuazione degli interventi programmati per gli allievi in situazione di handicap. Gli insegnanti a loro volta sono contitolari delle classi, in cui operano in compresenza. 6. Chiarezza dei criteri di valutazione. 7.2 Progettazione annuale Scuola Primaria PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA Pone le basi per lo sviluppo delle competenze, indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. FINALITA’ Promuovere il pieno sviluppo della persona Per questo la scuola: - Concorre alla - In questa prospettiva la scuola: - Accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza; - Promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti culturali. - - rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; Cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; Previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; Fornisce e sviluppa strumenti efficaci ed efficienti di supporto allo svantaggio; Persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità dell’istruzione. ITALIANO CLASSI PRIME Obiettivi Ascoltare e parlare: o comprendere ed eseguire istruzioni relative a giochi di gruppo o produrre una descrizione orale o comprendere una storia ascoltata individuandone gli elementi essenziali o raccontare vissuti ed emozioni. o Elencare le fasi di un procedimento svolto. o Memorizzare e recitare una filastrocca e individuarne le rime. Leggere e scrivere o leggere e comprendere brevi testi o scrivere brevi frasi e testi riferite a esperienze vissute o leggere e comprendere semplici filastrocche o scrivere un breve testo fantastico seguendo una traccia Riflettere sulla lingua o conoscere e utilizzare a un primo livello la scansione in sillabe o arricchire il lessico o riconoscere e usare l’apostrofo utilizzare i principali segni di punteggiatura. Contenuti Le parole “i pezzi” le sillabe ui . Filastrocche per giocare. I suoni dolci e i suoni duri di ci e gi. Le regole e le istruzioni le doppie e i suoni simili. Indovinelli in rima e giochi linguistici. I digrammi sc. gl. Gn. Divisione in sillabe. L’apostrofo. La punteggiatura. Testi narrativi e poetici. Il racconto fantastico. L’alunno/a: Ascolta e interviene nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e pertinente. Comprende, ricorda e riferisce i contenuti essenziali di testi ascoltati. Narra semplici esperienze personali e racconti fantastici seguendo l’ordine dei fatti e i nessi causali. Legge e comprende brevi testi di diverso tipo; semplici storie, descrizioni regole e liste funzionali, filastrocche e poesie. Scrive brevi testi rispettando le fondamentali norme ortografiche. CLASSI SECONDE Obiettivi 1Ascoltare e parlare o Ascoltare e comprendere un testo narrativo, una descrizione o Raccontare in modo ordinato esperienze vissute o Raccontare esperienze vissute seguendo un ordine cronologico e logico o Interagire in uno scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione Leggere e scrivere o Leggere e comprendere un racconto, una filastrocca. o Leggere e comprendere testi individuandone gli elemento essenziali o Produrre semplici testi descritti e narrativi o Scrivere brevi didascalie a immagini o Completare e scrivere su traccia brevi descrizioni e testi per comunicare Riflettere sulla lingua o Conoscere l’ordine alfabetico o Conoscere e usare le convenzioni ortografiche. o Riconoscere i nomi, gli articoli e gli aggettivi. o Arricchire il lessico Contenuti Filastrocche, storie, testi per comunicare. Racconti, fumetti, dialoghi. Testi narrativi, descrittivi, fantastici (personaggi, tempo e luoghi del racconto). Testo teatrale: Il narratore, personaggi principali e secondari. L’ordine alfabetico e la grafia delle lettere. Le doppie. I suoni sci-sce, gl, gn-cu e cq. L’accento. L’uso di e/è; c’è/c’era/c’erano La divisione in sillabe. L’aggettivo qualificativo: i contrari. Ii tempi del verbo; l’uso dell’h nelle forme del verbo avere. La frase semplice e le espansioni. Il discorso diretto e indiretto. 1. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Ascolta e interagisce nelle conversazioni in modo adeguato rispettando le regole stabilite Comprende e riferisce in modo ordinato il contenuto di semplici testi ascoltati. Legge scorrevolmente ad alta voce e in modo silenzioso e comprende semplici testi di vario tipo riconoscendone la funzione e individuandone gli elementi essenziali. Scrive, con l’aiuto di una traccia, brevi testi narrativi realistici e fantastici. Riconosce e usa correttamente le convenzioni ortografiche; avvia una prima riflessione sulla lingua, riconosce e classifica alcune parti variabili del discorso, individua gli elementi fondamentali di una frase. CLASSI TERZE Obiettivi Ascoltare e parlare o Intervenire nelle conversazioni in modo ordinato e pertinente o Comprendere l’argomento e le informazioni principali di un racconto. o Seguire la narrazione di testi ascoltati, mostrando di saperne cogliere il senso globale Leggere e scrivere o Leggere e comprendere il significato di un testo individuandone gli elementi essenziali o Leggere e produrre testi narrativi e descrittivi partendo da elementi dati . Riflessione linguistica o Arricchire progressivamente il lessico o Riconoscere e classificare i nomi o Riconoscere e usare gli aggettivi qualificativi e i segni di punteggiatura. o Riconoscere il verbo avere e il verbo essere nelle frasi. o Riconoscere e usare i tempi semplici del modo indicativo del verbo essere e del verbo avere Contenuti Testi narrativi: i miti, le leggende, le fiabe, le favole. Testi descrittivi, espositivi, regolativi. Testo poetico: rima allitterazione, ripetizioni e onomatopee La frase semplice e l’espansione. Classificazione dei nomi (derivati, composti, collettivi). Aggettivi qualificativi. Aggettivi possessivi. Verbo avere e verbo essere: significato proprio e ausiliare. Tempi semplici e composti del verbo. Il discorso diretto e indiretto. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Interagisce con i compagni realizzando pratiche collaborative. È capace di attenzione costante per periodi sempre più lunghi. Legge testi letterari di vario genere e ne comprende il significato Esercita una iniziale capacità di controllo della propria comprensione nella letteratura. Esprime sensazioni, pensieri e vissuti attraverso il parlato e la scrittura. Analizza e descrive la realtà attraverso la lettura e la scrittura. Comprende e utilizza un lessico sempre più ricco. Svolge una iniziale attività di riflessione sulla lingua. CLASSI QUARTE Obiettivi Ascoltare e parlare o Raccontare in modo essenziale e chiaro rispettando l’ordine cronologico e/o logico o Prendere la parola ponendo domande pertinenti . o Formulare semplici pareri personali su testi letterari. Leggere e scrivere o Scrivere su un’esperienza personale, sviluppando una traccia data o Leggere ad alta voce rispettando le pause e variando il tono di voce. o cercare informazioni nei testi e rielaborarli in funzione di uno scopo dato Riflettere sulla lingua o Riconoscere all’interno di un testo i pronomi personali e i connettivi. o Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari della frase nelle sue funzioni (soggetto predicato). Contenuti Testi regolativi, informativi, espositivi. Lettere, diari, descrizioni. Poesie (il verso, la strofa, la rima, le onomatopee, la metafora, le allitterazioni, la similitudine): Canzoni, racconti: caratteristiche formali dei testi (strofe versi, rime) Titolo, capoversi, sequenze informative di un testo. Parole chiave. Le parti di un libro e le caratteristiche formali (titolo, indice, ecc.); Recensioni, cataloghi, pagine web. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Partecipa a scambi comunicativi esprimendo la propria opinione su un argomento discusso. Comprende testi di tipo diverso e ne individua il senso globale e/o le informazioni principali. Legge testi letterari di vario genere a voce alta con tono di voce espressivo. Produce testi sulla base di scopi assegnati e compie operazioni sui testi. Estrapola dai testi scritti informazioni su un dato argomento allo scopo di articolare il proprio punto di vista. Riconosce le parti principali del discorso e gli elementi principali di una frase semplice. CLASSI QUINTE Obiettivi Ascoltare e parlare o Raccontare esperienze personali inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto. o Prendere la parola per esprimere la propria opinione su un argomento. o Utilizzare stimoli dati per produrre un breve racconto fantastico. o Esprimere in modo chiaro idee, opinioni, punti di vista. o Porre domande per acquisire informazioni, per chiarire concetti, per sviluppare idee. Leggere e scrivere o Compiere operazioni di rielaborazione sui testi o Compiere operazioni di rielaborazione sui testi (parafrasare un racconto apportando cambiamenti anche in funzione di uno scopo) o Realizzare testi in cui si sintetizzano le opinioni espresse intorno a un dato argomento. o Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie). o Riconoscere le affinità e le differenze tra testi poetici e testi in prosa. o Ricercare informazioni utilizzando tecniche di supporto (sottolineare, annotare informazioni….) Riflettere sulla lingua o Individuare e usare in modo consapevole modi e tempi del verbo. o Riconoscere in un testo i principali connettivi. o Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase. o Analizzare la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali complementi diretti e indiretti). Contenuti Lettere, diari, autobiografie. Cronache di esperienze. Articoli di cronaca, interviste. Poesie e brani in prosa di autori contemporanee: caratteristiche formali del testo poetico, parafrasi. Biografie, racconti, canzoni. Racconti di generi diversi (avventura, racconti storici, gialli, fantasy). Il testo argomentativo: problemi, tesi argomenti. Parti variabili del discorso (modi e tempi verbali). Verbi transitivi e verbi intransitivi. Uso del congiuntivo. Soggetto, predicato, complementi. L’analisi grammaticale e l’analisi logica. La frase complessa pronomi personali e indefiniti. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Partecipa a scambi comunicativi formulando interventi brevi chiari e pertinenti su un argomento discusso. Comprende testi di tipo diverso utilizzando strategie di lettura funzionali ai diversi scopi di lettura. Legge testi letterari di vario genere e formula su di essi semplici pareri personali. Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e riscritture. Estrapola dai testi scritti informazioni allo scopo di preparare un’esposizione, di articolare il proprio punto di vista. Rintraccia le principali operazioni che si fanno quando si comunica, c lassifica le parti del discorso e riconosce le principali funzioni della frase. Metodologie comuni • Lezione frontale con spiegazioni • Lavori individuali, in coppia, in gruppo. • Suscitare la motivazione ad apprendere Recupero o o o o • Curricolare Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento Verifica della situazione di partenza Schede intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni INGLESE CLASSI PRIME Obiettivi Presentarsi, comunicando la propria identità e informarsi su quella degli altri Salutare nei vari momenti della giornata Identificare e nominare parti del corpo e del viso Numerare fino a dieci Conoscere i nomi degli animali più comuni Conoscere i nomi degli indumenti Contenuti Le formule di saluto informale: Hello / hi! Bye-bye / goodbye. Scambi di informazione sul nome e l’identità Le formule di saluto: good morning, good afternoon, good evening, good night. Semplici richieste di tipo scolastico: stand up, sit down, be quiet, please Forma scritta dei colori Formule di cortesia: yes please, thanks L’arredo e gli oggetti dell’aula. Consegne sull’uso di oggetti scolastici: open / close your book, pick up / put down your pencil… Il Natale .Le istruzioni per “fare”: draw, colour, cut out, glue Le parti principali del corpo: head, hair, eyes, mouth, arms, hands, legs, feet. Semplici comandi: touch your nose, touch tour head… Gli stati d’animo correlati ai colori: I’m happy / un happy / angry / gla.I numeri entro il dieci Le parti del corpo, il colore, le dimensioni big / small.Indumenti estivi e invernali. Strutture: hot / cold, summer / winter, old / new.Gli elementi del paesaggio: grass, flowers, trees Le caratteristiche fisiche di Easter Bunn.Indumenti estivi e invernali. I colori degli indumenti Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a: Saluta e si presenta in lingua inglese. Usa alcune forme di cortesia. Conosce i numeri fino a 10 e i principali colori. CLASSI SECONDE Obiettivi o Comprendere in forma scritta le parole ascoltate con particolare riferimento ai colori e ai numeri o Conoscere gli animali più comuni o Identificare oggetti e mobilio relativi all’ambiente scolastico o Conoscere i nomi dei giocattoli o Numerare fino a 20 o Conoscere parole relative ai membri della famiglia Contenuti Le espressioni per presentarsi e fornire semplici dati personali. Il materiale linguistico appreso: alcuni oggetti scolastici, i colori, i numeri entro il dieci, le dimensioni. Riflessione sulla forma scritta delle parole Lessico relativo agli animali. I colori della notte: blue, black, grey Una storia di Halloween Il Natale: simboli natalizi. Lessico relativo al cibo. Espressione I like / I don’t like. Aggettivi .Lessico relativo agli oggetti . oEspressioni per indicare il possesso I have got / I haven’t got .I numeri entro il venti. Numerazioni progressive e regressive. Espressioni How old are you? / I’m. I familiari che vivono nella propria casa father/dad, mother/mum, brother, siste.. CLASSI TERZE Obiettivi oRiutilizzare lessico e strutture note in altri contesti oFornire una breve descrizione di se stesso oConoscere il lessico relativo al cibo e all’ambiente familiare oDiscriminare i numeri entro il cento oSaper esprimere le proprie emozioni e i propri stati d’animo Contenuti Il materiale linguistico noto: numeri, localizzatori spaziali, colori, informazioni relative alla propria persona, alla famiglia, alla casa. Uso di there is e there are. La descrizione di persone: le dimensioni delle parti del corpo e di quelle del volto. Il pronome di terza persona singolare he/she/it.Gli ausiliari to have/be. Plurale dei nomi.Articoli indeterminativi. Le principali parti del corpo espresse con il verbo Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a: Riconosce alcune semplici domande e risponde usando i verbi al presente. Conosce i numeri fino al 50 ed ha arricchito il suo lessico. Conosce i nomi dei giorni della settimana. Comprende semplici istruzioni e le esegue. CLASSI - QUARTE Obiettivi Rispondere a domande semplici e dirette su aspetti personali Esprimere le proprie abilità fisiche Leggere e comprendere un breve testo Conoscere gli ambienti della casa ed il mobilio Informarsi sulle condizioni climatiche Contenuti Ambiti linguistici noti: corpo, oggetti di uso comune scolastici e familiari, numeri. Provenienza e nazionalità. I like / I don’t like. I mesi dell’anno; le festività della tradizione anglosassone. Testi di facile comprensione per estrapolarne notizie e saperle riferire. Brevi conversazioni con terminologia riguardante gli ambiti noti. CLASSI QUINTE Obiettivi Leggere e comprendere un breve testo Identificare informazioni specifiche in semplici testi scritti o Presentare se stesso o un compagno o Rispondere a domande e fare domande sul tempo anche in relazione agli indumenti indossati Contenuti Ambiti linguistici noti: il corpo, oggetti di uso comune, casa, cibo, ora intera e frazioni, ambienti naturali, animali. La provenienza e la nazionalità.I like / I don’t like.Il sistema scolastico anglosassone. La tradizione della festa di Halloween. Preposizioni di luogo .There is / there are. Le domande per trarre informazioni da un testo: who, what, where, when, why .Il tempo atmosferico. Gli indumenti legati al tempo. Babbo Natale e i suoi indumenti.L ’edificio scolastico e i suoi ambienti.Rinforzo e ampliamento di localizzatori Lessico relativo alla famiglia. Livelli essenziali di prestazione Classi Quarte Quinte . L’alunno/a: Conosce la pronuncia dei fonemi non affini all’italiano e riesce ad ascoltarli e a riconoscerli. Descrive oralmente se stesso. Legge e comprende brevi testi. Ha acquisito buona padronanza lessicale e grammaticale per formulare frasi corrette. STORIA CLASSI PRIME Obiettivi o .Utilizzare gli indicatori temporali di successione e durata per descrivere sequenze di azioni di una giornata, una settimana, un mese. o Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente. o Utilizzare grafici temporali per costruire i rapporti di contemporaneità e durata. o Utilizzare linee del tempo e calendari per rappresentare la successione e la durata di avvenimenti, sequenze di azioni e periodi. o Utilizzare le tracce del passato recente per produrre informazioni. Contenuti La giornata scolastica. La durata: Il ricordo e la ricerca di tracce. La successione di avvenimenti. I rapporti di contemporaneità. La ricostruzione di una settimana passata. Il calendario delle attività scolastiche. Il ciclo dei mesi e delle stagioni. Avvenimenti e periodi del passato. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Usa gli indicatori temporali di successione e durata per ricostruire sequenze di azioni di una giornata, una settimana, un mese. Conosce la struttura di strumenti per misurare diverse durate temporali ( i calendari, le linee del tempo) Rileva e dà significato alla contemporaneità di più fatti o più azioni. Utilizza le tracce del passato recente per produrre informazioni. Classi Seconde Obiettivi o Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente con linee del tempo e grafici. o Conoscere un sistema di misurazione del tempo: il calendario e l’orologio. o Esprimere il proprio senso del tempo e comprendere le differenze con quello realmente vissuto. o Comunicare e confrontare ricordi relativi al passato recente. o Utilizzare le tracce del passato per produrre informazioni. o Intuire una prima classificazione delle fonti. o Ricostruire il passato recente e riconoscere i rapporti di successione e/o contemporaneità esistenti tra loro. Contenuti Gli indicatori temporali: la settimana, i mesi, gli anni. La successione di eventi e la contemporaneità. La percezione del tempo. La delle durate di azioni e situazioni. Il calendario e l’orologio. Il tempo ciclico. Le tracce di un’esperienza passata e informazioni. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Rappresenta serie di avvenimenti del passato recente con grafici temporali. Individua e usa strumenti idonei a misurare diverse durate temporali(calendari, orologi). Usa le tracce del Passato per produrre informazioni. Usa informazioni per elaborare una sintesi. Classi Terze o o o o o o Obiettivi Riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute e narrate. Consolidare il concetto di tempo attraverso alcune parole chiave. Consolidare la comprensione del rapporto causa-effetto. Comprendere che con il trascorrere del tempo le cose e le persone cambiano. Leggere e ricavare semplici conoscenze da fonti di tipo diverso. Conoscere le varie fasi dell’evoluzione della vita sulla terra. Contenuti La successione e la contemporaneità. La durata del tempo. Causa-effetto. La periodizzazione del tempo. Le trasformazioni. Le fonti della storia personale. Le fonti della storia. Il lavoro dello storico. La preistoria. Vita nel paleolitico. Il fuoco. La nascita del linguaggio. Il neolitico. La scoperta dei metalli. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Colloca nel tempo e nello spazio fatti ed eventi. Utilizza categorie concettuali per definire e distinguere periodi storici. Organizza le conoscenze in quadri tematici definiti. Legge e ricava conoscenze da fatti di diverso tipo. Individua i principali cambiamenti avvenuti nel tempo. Classi Quarte Obiettivi o Usare termini specifici della disciplina. o Lggere una carta geo-storica per integrare le informazioni del testo. o Analizzare una fonte per ricavare informazioni su specifici aspetti relativi a una civiltà. o Riconoscere l’importnza dei grandi fiumi nella nascita delle prime civiltà. o Analizzare il rapporto uomo-ambiente nelle epoche antiche. o Conoscere modelli di organizzazione sociale diversa e saperli confrontare. o Organizzare le informazioni relative a una civiltà in base a specifici indicatori. Contenuti L’evoluzione dalla preistoria alla storia. L’invenzione della scrittura: La civiltà dei Sumeri. Gli Egizi. I Fenici: La valle dell’Indo. La civiltà tra il fiume Giallo e il fiume Azzurro. La civiltà cretese. L’antica civiltà micenea. La civiltà greca. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Legge e usa fonti e documenti per ricavare informazioni storiche. Conosce e usa termini specifici del linguaggio disciplinare. Conosce gli aspetti più significativi di antiche civiltà. Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio individuando i possibili legami tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio. Riconosce i principali indicatori per studiare una civiltà. Organizza le conoscenze della vita di un popolo del passato, secondo alcuni indicatori di civiltà. Racconta un fato storico collocandolo nel proprio contesto. Costruisce una visione di insieme delle civiltà studiate per comprendere le relazioni temporali e spaziali tra di esse. Classi Quinte Obiettivi o Usare termini specifici della disciplina o Ricavare da fonti iconografiche e scritte le informazioni relative a una civiltà. o Organizzare le informazioni di una civiltà in base a specifici indicatori. o Capire che lo sviluppo della civiltà etrusca fu determinato dalle risorse ambientali. o Conoscere la civiltà degli Etruschi. o Conoscere le prime forme di governo di Roma. o Conoscere alcuni aspetti della vita sociale a Roma in epoca monarchica. o Confrontare forme di organizzazione sociale del passato con quelle del presente. Contenuti L’antichissima civiltà alpina: i Camuni. La civiltà della pianura: i Terramaricoli. Le tracce delle antiche civiltà nella nostra regione. La civiltà celtica. La civiltà etrusca. Le origini di Roma. Disuguaglianze nella società romana. La civiltà romana in epoca repubblicana. La civiltà romana nell’Impero. Il cristianesimo. COMPETENZE ATTESE L’alunno/a Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio. Utilizza carte geo-storiche per contestualizzare informazioni e dati storici. Individua i principali legami tra eventi storici e caratteristiche ambientali dei territori studiati. Conosce i principali aspetti di civiltà dell’antichità. Rielabora e riferisce con chiarezza le informazioni ricavate da fonti e documenti. Usa le conoscenze apprese per comprendere alcuni problemi sociali attuali. Acquisisce una graduale consapevolezza che il passato e il presente hanno radici storiche e culturali comuni Metodologie comuni • Lezione frontale con spiegazioni • Lavori individuali, in coppia, in gruppo. • Suscitare la motivazione ad apprendere Recupero Curricolare Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento o o o o Verifica della situazione di partenza Schede intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni GEOGRAFIA CLASSI PRIME Obiettivi Osservare, descrivere e rappresentare la propria posizione nello spazio in relazione a punti di riferimento utilizzando gli organizzatori spaziali: dentro/fuori, davanti/dietro, vicino/lontano, destra/sinistra. Eseguire, descrivere e rappresentare percorsi motori. Utilizzare gli organizzatori spaziali per orientarsi negli spazi scolastici. Scoprire le funzioni e le caratteristiche degli spazi della scuola. Individuare i punti di riferimenti utili per eseguire e descrivere spostamenti. Avviare alla lettura di spazi conosciuti. Contenuti Gli organizzatori spaziali. Percorsi motori. Gli ambienti della scuola e le loro funzioni. I percorsi motori nell’edificio scolastico. I punti di riferimento. Simboli nella scuola e negli ambienti extrascolastici. La legenda. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Usa punti di riferimento e indicazioni topologiche per descrivere posizioni di sé e degli oggetti nello spazio. Rappresenta e colloca oggetti nello spazio grafico. Conosce gli ambienti scolastici e li distingue secondo caratteristiche e funzioni. Rappresenta lo spazio vissuto attraverso i simboli. Classi Seconde Obiettivi Utilizzare gli indicatori spaziali per descrivere spazi e funzioni. Osservare spazi conosciuti, riconoscerne gli elementi che li compongono e rappresentarli graficamente. Leggere e costruire rappresentazioni di uno spazio conosciuto attraverso una simbologia non convenzionale . Ridurre e ingrandire elementi in uno spazio rappresentati in una pianta. Comprendere il significato della simbologia convenzionale. Osservare un paesaggio e individuarne gli elementi caratterizzanti. Contenuti Gli indicatori spaziali. Gli spazi aperti e chiusi. I confini degli spazi scolastici. Gli spazi della scuola e la loro funzione. La posizione degli oggetti e i punti di vista. Il reticolo e le coordinate. La rappresentazione dell’aula le impronte degli oggetti e degli arredi scolastici. La rappresentazione dell’aula in pianta. I simboli e la leggenda. L’ambiente vissuto e gli elementi costitutivi. La classificazione dei paesaggi. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Utilizza gli indicatori spaziali per descrivere spazi e percorsi. Conosce le funzioni di locali e arredi e le regole di utilizzo degli spazi scolastici. Si orienta nello spazio conosciuto utilizzando riferimenti e indicazioni topologiche. Rappresenta lo spazio vissuto attraverso mappe e simboli. Conosce il significato della simbologia convenzionale. Individua gli elementi che caratterizzano un paesaggio. Classi Terze o o o o o o o Obiettivi Descrivere l‘ambiente geografico attraverso l’osservazione diretta e indiretta. Conoscere piante e mappe come rappresentazioni geografiche di spazi poco estesi. Leggere e interpretare una pianta basandosi su punti di riferimento fissi. Orientarsi nello spazio attraverso punti cardinali. Conoscere il rapporto tra la realtà geografica e rappresentazione cartografica. Leggere semplici carte geografiche. Conoscere e descrivere paesaggi geografici diversi. Contenuti Gli elementi del paesaggio. L’uomo e gli ambienti geografici. La diversità degli ambienti. Le piante e le coordinate. Lo spazio e l’orientamento. Mappe e punti cardinali. La riduzione in scala. Gli ambienti geografici: la montagna, la collina, la pianura, il fiume, il lago, la costa. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Descrive il territorio attraverso l’osservazione diretta e indiretta. Si muove consapevolmente in uno spazio geografico utilizzando indicatori di tipo topologico. Conosce le relazioni fra realtà geografica e rappresentazione cartografica. Legge e interpreta semplici carte geografiche. Conosce e descrive ambienti geografici diversi Classi Quarte Obiettivi o Orientarsi nello spazio circostante e su diversi tipi di carte geografiche. o Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti dei principali paesaggi italiani, individuando le analogie e le differenze e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale. o Utilizzare dati e informazioni per costruire carte tematiche. o Ricavare informazioni da una pluralità di fonti. o Utilizzare un lessico appropriato alla disciplina. Contenuti Carte geografiche, fisiche, politiche, tematiche, storiche, miste. Legenda e sistemi simbolici. La scala di riduzione. La bussola. Le caratteristiche del clima e le sue conseguenze sull’ambiente. La regione alpina e appenninica in Italia: caratteristiche fisico-morfologiche e risorse dell’economia. La regione collinare in Italia: caratteristiche fisiche e risorse per l’economia. Bacini lacustri, aree paludose e lagunari in Italia. I mari italiani. Il turismo balneare. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Si orienta nello spazio circostante e su diversi tipi di carte geografiche. Conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (montano, collinare, marino…) in particolare riguardo all’Italia. Ricava informazioni e dati da carte tematiche. Utilizza un lessico appropriato alla disciplina. Classi Quinte Obiettivi o Orientarsi nello spazio circostante e su diversi tipi di carte geografiche. o Individuare gli elementi-chiave utili per la conoscenza di una regione(territorio, elementi antropici,…..) o Collegare le informazioni raccolte in quadri di sintesi. o Interpretare e produrre grafici e tabelle. o Conoscere le relazioni fra le attività umane e le risorse utilizzate e trasformate. o Comprendere le relazioni che si stabiliscono fra elementi fisici e antropici. o Conoscere i principali aspetti oro-idro-geografici del continente europeo. o Conoscere le informazioni di base sulle aree continentali. Contenuti Carte geografiche di diverso tipo. L’orientamento e gli strumenti relativi. Le caratteristiche fisiche, sociali ed economiche delle regioni italiane. Le risorse energetiche e lo smaltimento dei rifiuti. Problemi relativi alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Caratteristiche dell’Europa fisica e politica. L’Unione Europea. I principali paesaggi e aree climatiche nel mondo. COMPETENZE ATTESE L’alunno/a Riconosce e descrive le principali tipologie di paesaggio e di fascia climatica. Localizza i principali oggetti geografici fisici e antropici dell’Italia e dell’Europa. Considera lo spazio territoriale come sistema individuando le fondamentali connessioni fra elementi. Usa in modo appropriato il linguaggio geografico. Metodologie comuni Recupero Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • • • • Suscitare la motivazione ad apprendere Lezione frontale con spiegazione Lavori individuali, in coppia, in gruppo. Attività laboratori ali. • Curricolare o o o o Verifica della situazione di partenza Schede intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni MATEMATICA Classi Prime Obiettivi o Leggere e scrivere i numeri naturali. o Conoscere il valore posizionale delle cifre. o Esplorare, rappresentare (con disegni, parole e simboli) e risolvere situazioni problematiche con addizioni e sottrazioni. o Effettuare misurazioni con unità di misura non convenzionali. o Raccogliere dati e informazioni e rappresentarli graficamente. Individuare descrivere e costruire relazioni significative riconoscendo analogie e differenze. Contenuti I numeri da 0 a 20. Raggruppamenti in basi diverse. Raggruppamenti in base 10: decine e unità. Addizioni e sottrazioni entro il 20. Analisi di situazioni problematiche. Confronti dirette di grandezze. Classificazione di oggetti in base a una proprietà. I percorsi. Gli istogrammi. Le righe e colonne. Le forme presenti nello spazio e le loro caratteristiche. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Legge e scrive i numeri naturali sia in cifre che in parola. Riconosce il valore posizionale delle cifre. Esegue addizioni e sottrazioni. Risolve problemi con addizioni e sottrazioni, effettua misurazioni con strumenti di misura non convenzionali. Si orienta nello spazio e lo rappresenta graficamente. Raccoglie informazioni e dati e li organizza con rappresentazioni grafiche. Individua, descrive e costruisce relazioni significative riconoscendo analogie e differenze. CLASSI Seconde Obiettivi o Comporre, scomporre, confrontare e ordinare numeri naturali entro il 100 o Comprendere il valore posizionale delle cifre. o Eseguire le quattro operazioni con metodi, strumenti, e tecniche diverse. o Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche. o Individuare, descrivere e costruire relazioni significative riconoscendo analogie e differenze. o Classificare gli oggetti in base a più attributi. o Descrivere alcune fondamentali figure geometriche ed identificarne gli eventuali elementi di simmetria. Contenuti I numeri naturali entro il 100. Il valore posizionale delle cifre. Le quattro operazioni. Problemi che richiedono l’uso delle quattro operazioni. Percorsi. Linee aperte, chiuse, intrecciate, non intrecciate. Regione interna, regione esterna e confine. Le simmetrie assiali. Le unità di misura di valore in contesti diversi. Problemi di compravendita. Classificazione in base a un attributo. Analisi di enti geometrici(figure piane, il punto, la retta) Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Legge e scrive i numeri naturali entro il 100. Comprende il valore posizionale delle cifre. Esegue le quattro operazioni con metodi, strumenti e tecniche diverse. Rappresenta e risolve situazioni problematiche usando le quattro operazioni. Individua, descrive e costruisce relazioni significative. Descrive gli elementi significativi di una figura ed individua elementi di simmetria. CLASSI TERZE Obiettivi o Operare oltre il migliaio con le quattro operazioni. o Conoscere e applicare strategie per il calcolo orale e scritto. o Risolvere situazioni problematiche con l’uso delle quattro operazioni. o Conoscere le frazioni. o Conoscere le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità e peso. o Conoscere e calcolare il perimetro di figure geometriche piane. o Elaborare rappresentazioni grafiche. o Leggere e interpretare i dati di un diagramma. Contenuti I numeri naturali oltre il 1000. il valore posizionale delle cifre. Le quattro operazioni. Le frazioni di un intero. Le frazioni decimali. Problemi con le quattro operazioni. Il sistema metrico decimale. Le figure solide. Le linee. La posizione della retta nel piano. La rotazione. I poligoni. Il perimetro della figure piane. Classificazioni. Le relazioni. Indagini e rappresentazioni. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali Conosce le frazioni Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche. Utilizza le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità, peso. Affronta delle situazioni problematiche che richiedono l’uso delle quattro operazioni. Elabora rappresentazioni grafiche. Interpreta i dati di un diagramma. Classi Quarte o o o o o o o o Obiettivi Operare con i numeri naturali entro le centinaia di migliaia Operare con i numeri decimali. Eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali e decimali. Risolvere situazioni problematiche a più domande. Conoscere e operare con le unità di misura convenzionali di lunghezza, peso, capacità, superficie. Classificare le figure geometriche piane e distinguere aree e perimetri. Elaborare rappresentazioni grafiche di dati ricavati da un’indagine statistica. Individuare eventi certi, possibili e impossibili. Contenuti I numeri naturali entro le centinaia di migliaia. Le proprietà delle quattro operazioni. Le frazioni. La frazione e i numeri decimali. Le quattro operazioni con i numeri decimali. La percentuale. Problemi con dati inutili o nascosti e a più domande. Misure di lunghezza, capacità e peso. Le equivalenze. Le misure di valore: l’euro. Peso lordo, peso netto, tara. La compravendita. Le classificazioni. Il connettivo “e”: Le relazioni: certo, impossibile, probabile. Il calcolo della probabilità, l’indagine statistica. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Opera con i numeri naturali entro le centinaia di migliaia. Opera con i numeri decimali. Conosce e utilizza le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità,peso, superficie. Risolve situazioni problematiche a più domande. Classifica le figure geometriche piane presentate e distingue aree e perimetri. Legge e interpreta grafici. Usa in modo consapevole i termini certo, possibile, impossibile Classi Quinte Obiettivi o Leggere, scrivere e confrontare numeri naturali e decimali. o Eseguire le quattro operazioni con numeri naturali o decimali valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo scritto, orale o a strumenti. o Risolvere situazioni problematiche con strategie diverse. o Descrivere e classificare figure in base a caratteristiche geometriche. o Utilizzare le trasformazioni geometriche per operare su figure. o Risolvere problemi usando il ragionamento spaziale e la modellazione geometrica. o Rappresentare dati raccolti con grafici e tabelle, osservarli e descriverli. o Risolvere problemi che richiedono l’utilizzazione di dati di misure. Contenuti I numeri naturali. Le proprietà delle operazioni. Numeri relativi. Numeri primi e numeri composti. Criteri di divisibilità. Le potenze. Le frazioni. Le frazioni e i numeri decimali. Le quattro operazioni con i numeri interi e decimali. La percentuale. Diagrammi ? Competenze attese L’alunno/a Opera tra numeri naturali: per iscritto, mentalmente, con strumenti. Risolve problemi, usando il ragionamento aritmetico e facendo uso di strategie diverse. Descrive e classifica figure piane in base a caratteristiche geometriche. Utilizza le trasformazioni geometriche per operare su figure. Risolve problemi usando il ragionamento spaziale e la modellizzazione geometrica. Metodologie comuni Recupero • • • • • Suscitare la motivazione ad apprendere Lezione frontale con spiegazione Lavori individuali, in coppia, in gruppo. Attività laboratoriali. Curricolare Verifiche e valutazioni delle Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo. UdA SCIENZE CLASSI PRIME Obiettivi o Rilevare la ricchezza e la varietà ambientale. o Classificare secondo un attributo. o Analizzare un fenomeno. o Individuare cambiamenti climatici. o Individuare alcune caratteristiche di una pianta. o Individuare le condizioni di crescita degli esseri viventi. Contenuti La classificazione secondo un attributo. I sempreverdi e alberi a foglie caduche. Le piante tipiche del periodo natalizio: l’abete, l’agrifoglio, il vischio, il pungitopo. Le parti di un frutto. Il processo di germinazione dei semi. La crescita negli esseri viventi. L’acqua come condizione per la crescita. I fiori e le loro parti. Classi Seconde Obiettivi o Distinguere e individuare le caratteristiche di un ambiente. o Distinguere gli esseri viventi e le cose non viventi. o Osservare e descrivere piante. o Conoscere l’importanza di un’alimentazione equilibrata. o Ricavare informazioni da letture e immagini per comprendere il comportamento degli animali. o Esplorare attraverso l’uso dei cinque sensi. o Conoscere il ciclo dell’acqua. Contenuti Le caratteristiche degli ambienti. Esseri viventi e le cose non viventi. Parti e funzioni di arbusti e piante. Le trasformazioni degli alberi nelle diverse stagioni. La frutta tipica di ogni stagione. Somiglianze e differenze negli animali. La varietà di comportamento degli animali al freddo. L’acqua nei diversi stati. Il ciclo dell’acqua. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Riconosce e descrive trasformazioni in fenomeni naturali e artificiali. Mette in relazione comportamenti degli esseri viventi e cambiamenti ambientali. Confronta organismi viventi e ne coglie differenze uguaglianze e somiglianze. Descrive in una trasformazione ciclica il passaggio da uno stato all’altro Classi Terze Obiettivi o Rilevare i rapporti di equilibrio tra l’ambiente e i suoi abitanti. o Scoprire come le catene alimentari possono essere intrecciate tra di loro formando le reti alimentari. o Confrontare fenomeni di diversa solubilità e coglierne gli aspetti distintivi. o Ipotizzare e realizzare esperienze per rendere reversibile una trasformazione. o Individuare e formalizzare operativamente il concetto di reversibilità. o Descrivere le parti strutturali di una pianta. o Osservare e descrivere le caratteristiche dell’aria. o Conoscere il ciclo dell’acqua e la sua importanza per gli esseri viventi. Contenuti Un ecosistema: il prato. Le reti alimentari e l‘equilibrio biologico. Il diverso comportamento delle polveri nell’acqua. La reversibilità: soluzioni o miscugli? Il comportamento dei liquidi in acqua. Le parti di una pianta. La fotosintesi clorofilliana e la respirazione. L’aria e le sue caratteristiche. Il ciclo dell’acqua. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Osserva, analizza, e descrive fenomeni. Progetta semplici esperienze e ne descrive gli aspetti più importanti. Analizza elementi e coglie le relazioni di un fenomeno. Riconosce le parti nella struttura delle piante. Classifica materiali in base alle loro caratteristiche. Riconosce il comportamento di alcune sostanze in acqua. Conosce alcune caratteristiche dell’aria. CLASSI QUARTE Obiettivi o Individuare il rapporto tra strutture e funzioni. o Acquisire la consapevolezza della presenza dell’aria. o Mettere in relazione il peso dell’aria con la pressione atmosferica. o Comprendere che il galleggiamento degli oggetti sull’acqua dipende dal peso e dal volume. o Conoscere nelle sue parti principali l’anatomia di un pesce, di un uccello. o Comprendere la funzione della digestione. o Comprendere il significato di un acido basico e neutro. o Conoscere il fenomeno delle piogge acide e le sue cause. Contenuti La trasformazione delle piante. Il peso dell’aria e la pressione atmosferica. Il galleggiamento degli oggetti sull’acqua in funzione del loro peso e volume. Anatomia del pesce e i suoi adattamenti all’ambiente. La funzionalità del becco, della bocca e dei denti. Le varie fasi della digestione. Classificazione degli alimenti e sostanze in base al grado di acidità. Le piogge acide. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Ha un atteggiamento esplorativo nei confronti della realtà che lo/a circonda. Formula ipotesi e previsioni, prospetta soluzioni. Utilizza abilità operative, progettuali e manuali in diversi contesti laboratori ali. Rappresenta con schemi grafici i risultati di un’esperienza. Utilizza il lessico specifico della disciplina. CLASSI QUINTE Obiettivi o o o o o o o o o o Comprendere che il calore dilata la materia. Descrivere il moto apparente del sole. Saper distinguere tra conduttori e isolanti di elettricità. Conoscere la differenza tra corrente e potenza elettrica. Scoprire alcune caratteristiche del suono: intensità, e altezza. Saper ascoltare il proprio corpo. Comprendere la funzione dello scheletro all’interno dell’apparato locomotore. Conoscere gli elementi che caratterizzano una leva. Individuare la specificità di viventi diversi da animali e vegetali. Conoscere la morfologia delle api, le loro abitudini sociali e i loro prodotti. Contenuti La dilatazione della materia sottoposta a riscaldamento. Il sole nel suo movimento apparente. I materiali elettrici tra conduttori e isolanti. Il consumo energetico di alcuni elettrodomestici. Le centrali idroelettriche. Intensità e altezza del suono. Il battito cardiaco in relazione all’attività fisica. Funzione locomotoria di sostegno dello scheletro. Riconoscimento e classificazione delle leve. Le muffe. Le api, aspetto morfologico e interazione con l’uomo. I prodotti delle api. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà che lo/a circonda. Individua i problemi più significativi da indagare. È consapevole della complessità delle relazioni che determinano i fenomeni osservati. Prospetta soluzioni e interpretazioni argomentando le sue scelte, sostenendone le ragioni e confrontandosi su di esse. Utilizza abilità operative, progettuali e manuali in diversi contesti laboratori ali. Rappresenta con le modalità più opportune le fasi intermedie e i risultati di un’esperienza. È consapevole di alcune strategie che mette in atto durante l’apprendimento. È consapevole della necessità di usare un lessico specifico. Metodologie comuni Recupero Verifiche e valutazioni delle UdA • • • • • o o o o Suscitare la motivazione ad apprendere Lezione frontale con spiegazione Lavori individuali, in coppia, in gruppo. Attività laboratori ali. Curricolare Verifica della situazione di partenza Schede intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni Arte e immagine CLASSI PRIME Obiettivi o Distinguere i colori primari e secondari. o Utilizzare semplici procedure di rappresentazione grafica relative allo spazio. o Rappresentare figure umane con uno schema corporeo strutturato. o Usare il colore in modo creativo. o Usare il linguaggio delle immagini. o Manipolare materiali plastici. o Assemblare forme tridimensionali. o Usare la tecnica dei pastelli. o Utilizzare tecniche grafiche. Contenuti I colori primari e secondari. Il ritmo delle immagini. La simmetria. La tridimensionalità. I pastelli. Il colore e la forma. La figura e lo sfondo. I pastelli a cera e l’incisione. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Conosce i rapporti spaziali nel linguaggio dell’immagine. Usa tecniche grafiche e pittoriche. Manipola materiali cartacei, plastici e di recupero. Usa l’immaginazione a fini espressivi. CLASSI SECONDE E TERZE Obiettivi o Usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore. o Stabilire relazioni tra i personaggi e l’ambiente che li circonda. o Usare gli elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni tra oggetti diversi e la loro collocazione nello spazio. o Riconoscere e usare le coppie di colori complementari. o Riconoscere e usare il linguaggio del fumetto. o Tradurre la parola in immagine. o Utilizzare tecniche grafico-pittoriche Contenuti La luce e l’ombra nel paesaggio. I colori complementari. Il fumetto . i segni, i simboli, immagini, onomatopee nuvolette…. La sequenza logica di vignette. Immagini con lettere dell’alfabeto. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Usa tecniche grafiche a fini simbolici ed espressivi. Conosce i piani spaziali e il volume. Produce manufatti con materiali diversi. CLASSI Quarte e Quinte Obiettivi - Conoscere gli elementi del messaggio iconico per coglierne la natura e il senso. - Individuare la funzione informativa ed emotiva svolta dall’immagine. - Trasformare creativamente disegni per produrre nuove immagine. - Cogliere in un testo visivo la funzione del colore. - Cogliere somiglianze e differenze degli ambienti. - Rielaborare, ricombinare creativamente materiali d’uso per produrne immagini. Contenuti Il corpo umano: schemi. Sagome di cartoncino. Disegni e pitture che esprimono, sensazioni, sentimenti ed emozioni. Il diario personalizzato. Maschere decorative e/o raffiguranti personaggi reali o di fantasia, su supporti e materiali diversi. I colori e l’ambiente nei diversi momenti dell’anno. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Conosce e usa in maniera autonoma gli elementi base del linguaggio dell’immagine. Produce gradazioni di colori con tempera e pastelli. Produce disegni ed elaborati con tecniche grafiche e pittoriche diverse. Crea manufatti bidimensionali e tridimensionali con materiale di recupero e naturale. Metodologie comuni Recupero • • • • Suscitare la motivazione ad apprendere Lezione frontale con spiegazione Lavori individuali, in coppia, in gruppo. Attività laboratoriali. • Curricolare Verifiche e valutazioni delle Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo. UdA MUSICA Classi Prime Obiettivi o Usare la voce in modo espressivo per riprodurre un semplice brano. o Sviluppare la capacità di ascolto e di attenzione. o Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione ai diversi parametri sonoro. Contenuti I giochi dei nomi. Una semplice danza. Espressività motoria nel silenzio.. il contrasto suono-silenzio. La memoria uditiva. Una filastrocca di natale. Melodie tradizionali natalizie. La percezione uditiva in relazione al timbro, all’altezza, all’intensità e alla durata. Materiali e strumenti con diverse caratteristiche timbriche. Il segno grafico associato alla percezione uditiva. Ascolto di brani musicali. Una struttura musicale AB. Pulsazione da eseguire con voci, gesti, suoni di strumenti ritmici. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Esplora e discrimina eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte, timbro, intensità, altezza e durata. Usa voce, strumenti, movimenti e gesti motori per riprodurre, produrre e creare fatti sonori ed eventi musicali. Esegue in gruppo semplici brani vocali e strumentali. Usa forme di notazione analogiche. Coglie gli aspetti espressivi e strutturali di semplici brani musicali ascoltati. CLASSI Seconde e Terze Obiettivi o Discriminare suoni e rumori dell’ambiente in base ai parametri del suono. o Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione al timbro. o Inventare un codice gestuale in relazione all’intensità, al timbro, all’altezza. o Percepire e interpretare a livello corporeo-gestuale le caratteristiche formali di un brano. o Inventare semplici strumenti musicali. o Eseguire semplici ritmi o giochi musicali con gli strumenti realizzati. o Leggere una partitura informale. o Sviluppare il coordinamento visivo, uditivo e motorio. Contenuti I suoni e i rumori dell’ambiente. La percezione uditiva in relazione ai vari parametri sonori. Gli strumenti ritmici. Suoni con materiale di recupero. Timbri sonori. Accompagnamento ritmico –strumentale di un brano musicale o di una filastrocca. I gesti-suono. Una partitura ritmica infornale. Le onomatopee dei fumetti. I suoni vocali. Le figure musicali. Semplici cellule ritmiche. Recupero Curricolare Verifiche e valutazioni delle UdA Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo. CLASSI Quarte e Quinte Obiettivi o Usare voce, gesti e strumenti in modo creativo e consapevole ampliando le proprie capacità di invenzione sonora musicale. o Conoscere e discriminare sonorità timbriche di strumenti a percussione o Usare le potenzialità espressive della voce intonando un canto di gruppo. o Percepire e interpretare a livello corporeo le caratteristiche di un brano. o Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di culture, tempi e luoghi diversi. o Riconoscere e classificare gli elementi basilari del linguaggio musicale. Contenuti Esplorazioni ritmiche con la voce gesti-suono e strumentario ritmico. Suoni e ritmi con le mani. Le differenze di altezze di suono sul corpo. La scrittura ritmica. I suoni del corp. La sonorizzazione ritmica. Forme musicale e coreografie. Ascolto di brani vocali. Le potenzialità della voce. Una melodia popolare. Ascolto attivo di un brano. Invenzione di una danza. Competenze attese . L’alunno/a Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo , spaziale e in riferimento alla loro fonte. Usa forme di notazione analogiche e codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari, e le esegue con la voce, con il corpo e gli strumenti. Esegue da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture diversi. Metodologie comuni • Suscitare la motivazione ad apprendere • Lezione frontale con spiegazione • Lavori individuali, in coppia, in gruppo. • Attività laboratori ali. Recupero • Curricolare Verifiche e valutazioni delle UdA • • • • Verifica della situazione di partenza Schede intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni SCIENZE MOTORIE CLASSI Prime Obiettivi o Muoversi globalmente adattandosi a un gruppo nello spazio a disposizione. o Esprimere attraverso il movimento e la gestualità emozioni e sentimenti. o Attivare la capacità di equilibrio e ritmo di movimenti e di coordinazione globale e segmentaria. o Sapersi relazionare sia in gruppo, che con l’insegnante. o Cooperare e/o scontrarsi all’occorrenza con i compagni. C o Giocare in sintonia con gli altri, attraverso la mediazione dei materiali. Contenuti Giochi di comunicazione non verbali. Giochi di percezione, di riconoscimento e di seriazione. Giochi di equilibrio tiro e trasporto della palla. Giochi di abilità, attenzione e coordinamento. Percorsi per la coordinazione motoria e per la classificazione e la socializzazione. Giochi di cooperazione e di competizione. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Conosce le principali regole dei giochi motori. Si relaziona con i compagni in forma cooperativa e competitiva. È in grado di rilassarsi in attività guidate. Rispetta i tempi di esecuzione previsti dalle consegne. Si esprime in forma non verbale. CLASSI Seconde Obiettivi o Discriminare suoni e rumori dell’ambiente in base ai parametri del suono. o Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione al timbro. o Inventare un codice gestuale in relazione all’intensità, al timbro, all’altezza. o Percepire e interpretare a livello corporeo-gestuale le caratteristiche formali di un brano. o Inventare semplici strumenti musicali. o Eseguire semplici ritmi o giochi musicali con gli strumenti realizzati. o Leggere una partitura informale. o Sviluppare il coordinamento visivo, uditivo e motorio. Contenuti I suoni e i rumori dell’ambiente. La percezione uditiva in relazione ai vari parametri sonori. Gli strumenti ritmici. Suoni con materiale di recupero. Timbri sonori. Accompagnamento ritmico –strumentale di un brano musicale o di una filastrocca. I gesti-suono. Una partitura ritmica infornale. Le onomatopee dei fumetti. I suoni vocali. Le figure musicali. Semplici cellule ritmiche. Livelli essenziali di prestazione L’alunno/a Coordina le condotte motorie in base del contesto. È in grado di rilassarsi in attività guidate. Rielabora le regole di un gioco motorio di gruppo. CLASSI o o o o o o o o Terze Obiettivi Coordinare azioni motorie e attività cognitive. Individuare punti di equilibrio e/o disequilibrio posturali. Mantenere un tono rilassato in un’attività guidata. Sviluppare la capacità di percezione spaziale con l’ausilio di oggetti e in condizioni difficoltose. Eseguire passaggi con la palla e spostarsi nello spazio. Effettuare tiri precisi in giochi di opposizione. Eseguire giochi tradizionali, anche riadattati, rispettando le consegne. Esprimere attraverso il proprio disegno parte di sé. Contenuti Giochi per la capacità d’equilibrio, di coordinazione spazio-temporale e motoria, di rilassamento. Percorso coordinativo e di equilibrio. Giochi simbolici di equilibrio, liberi e di gruppo. Giochi di ritmo e drammatizzazione musicale. Giochi con la palla di coordinazione, di socializzazione, di coordinazione motoria e di espressione simbolica. Giochi complessi con la palla. Giochi tradizionali. Il disegno della propria sagoma corporea. CLASSI Quarte e Quinte Obiettivi -Utilizzare con scioltezza gli schemi motori di base: camminare, correre, saltare, rotolare, lanciare -Migliorare la coordinazione dinamica generale Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco, in forma originale e creativa proponendo anche varianti. Contenuti Esercizi individuali e a coppie di flesso-estensione, piegamenti, torsioni, slanci. Esecuzione di compiti motori con basi d’appoggio precarie, superfici ridotte, elementi disturbanti l’orientamento. Circuiti, giochi a staffetta, percorsi motori. Esercizi respiratori e di rilassamento muscolare. Test di rilevazione del battito cardiaco. Manipolazione del pallone. Il palleggio. La battuta o servizio. Il bagher. Il volteggio alla cavallina. Gli ostacoli: Salto in alto: Esecuzione di semplici coreografie di gruppo con azioni motorie note con e senza l’utilizzo della musica. Competenze attese L’alunno/a Rispetta le principali regole del fair play. Si relaziona con i compagni in base alla tipologia di gioco. Agisce in modo adeguato negli spazi e tempi di gioco. Conosce alcune funzioni del proprio corpo. Si esprime in forma consapevole a livello non verbale. Metodologie comuni Recupero Verifiche e valutazioni delle UdA • • • • Suscitare la motivazione ad apprendere Lezione frontale con spiegazione Lavori individuali, in coppia, in gruppo. Attività laboratoriali • Curricolare • • • • Verifica della situazione di partenza Schede intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni RELIGIONE CATTOLICA Classi Prime - Obiettivi Scoprire nell’ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre. Riconoscere nella Chiesa una comunità aperta a tutti. Cogliere i segni cristiani del Natale. Conoscere Gesù di Nazaret, l’Emmanuele “Dio con noi”. Cogliere i segni cristiani della Pasqua. Riconoscere la Chiesa come famiglia di Dio che fa memoria di Gesù e del suo messaggio CLASSI SECONDE E TERZE Obiettivi - Cogliere attraverso pagine evangeliche come adeguare il proprio comportamento agli insegnamenti di Gesù che viene incontro alle attese di pace e di perdono. - Conoscere le teorie dell’origine dell’uomo nel cristianesimo e nelle altre religioni. - Conoscere Gesù, il Messia, compimento delle promesse di Dio. - Ricostruire le principali tappe della storia della salvezza. - Cogliere attraverso le pagine evangeliche, come Gesù viene incontro alle attese di perdono, di pace, di giustizia di vita eterna. - Conoscere l’importanza, per i cristiani, della festa della Pasqua. - Identificare tra le espressioni delle religioni la preghiera e, nel Padre nostro, la specificità della preghiera cristiana. - Riconoscere nella fede e nei sacramenti di iniziazione cristiana gli Contenuti 1.Dio e l’uomo 2.Gesu’ di Nazaret 3.La Chiesa e i cristiani 4.I valori morali CLASSI QUARTE E QUINTE Obiettivi - Leggere ed interpretare i principali segni religiosi espressi dai diversi popoli. - Conoscere la Bibbia, il testo sacro del cristianesimo. - Individuare significative espressioni d’arte cristiana per rilevare come la fede è stata interpretata dagli artisti nel corso dei secoli. - Evidenziare la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarle con quella delle altre religioni. - Conoscere l’origine e lo sviluppo delle grandi religioni. - Conoscere come Gesù, il Signore, rivela il Regno di Dio con parole e azioni. Contenuti 1.Dio e l’uomo 2.Gesu’ di Nazaret 3.La Chiesa e i cristiani 4.I valori morali *Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Catto lica si fa riferimento al Progetto di Circolo” Io lettore… in un vivaio di intrecci e relazioni”. Le modalità organizzative variano in base a: - richieste specifiche da parte dei team docenti; - utilizzo di alcune contemporaneità; - accoglienza degli alunni nelle classi parallele. Tecnologia Classe Prima Obiettivi Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni elementi del mondo artificiale Usare oggetti, strumenti e materiali secondo istruzioni date Usare semplici materiali digitali per l’apprendimento Contenuti Elementi del mondo artificiale presenti nell’ambiente circostante il bambino Programmi di videografica e videogiochi Realizzazione di semplici disegni con il programma Paint Classi Seconde Terze Obiettivi Individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali Utilizzare il computer per semplici giochi didattici e la videoscrittura per semplici brani Disegnare con il programma Paint e semplici programmi di grafica Utilizzare la LIM Contenuti Conversazioni guidate,ascolto di C.D., letture di testi, giochi, esercizi, schede, rappresentazioni iconiche Classi Quarte Quinte Obiettivi Individuare le parti di un oggetto Comprendere i processi di trasformazione Comprendere lanecessità di seguire le norme di sicurezza nell’utilizzo di oggetti, strumenti e materiali Usare in modo consono il computer secondo i principali strumenti di programmi Paint e Word Contenuti Uso del foglio di calcolo con costruzione di grafici Ricerche su Internet Realizzazioni di modelli con schematizzazioni semplici ed essenziali Competenze al termine della scuola primaria L’alunno esplora ed interpreta il mondo fatto dall’uomo, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e conosce i fondamentali principi di sicurezza Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi Usa le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline e per potenziare le proprie capacità comunicative Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri 7.3 Progettazione annuale Scuola Secondaria di Primo Grado ARTE E IMMAGINE Unità di apprendimento e ripartiti per anno: intese comuni disciplinari Classe Prima Obiettivi Contenuti Percettivo visivo • Gli stereotipi. Insieme di punti • Osservare e descrivere, con organizzati. Un paesaggio fatto di linguaggio verbale appropriato e punti come Seurat e Signac. Linee utilizzando più metodi, tutti gli vicine, vicinissime……..Un paesaggio elementi significativi formali o altro soggetto fatto di linee. Colori presenti in opere d’arte, in immagini primari e secondari. Colori caldi e statiche e dinamiche. freddi. Colori complementari. Il Leggere e comprendere cerchio cromatico di itten. La foglia. • Riconoscere i codici e le regole • Forma, contorno, struttura interna. compositive (linee, colori, forma, una foglia dal vero. riproduzione di spazio, peso-equilibrio, movimento, opere d’arte del periodo studiato, da inquadrature, piani, sequenze, ecc.) realizzare anche in ceramica con presenti nelle opere d’arte, nelle tecniche diverse. immagini statiche e in movimento e • Tecniche: pastelli, pennarelli, colori a individuarne i significati simbolici, tempera. espressivi e comunicativi. • Lavoro di Natale lettura dell’opera. • Conoscere e utilizzare gli elementi • Introduzione alla storia dell’arte. arte della comunicazione visiva, i suoi della preistoria. la civilta’ nuragica. codici e le funzioni per leggere a arte mesopotamica. arte egizia. arte livello denotativo e connotativo cretese e micenea. la civilta’ fenicia. messaggi visivi, e in forma l’arte greca. l’arte etrusca e l’arte essenziale le immagini e i linguaggi romana. integrati. • Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione storicoartistica dell’arte antica, paleocristiana, medioevale, rinascimentale, moderna e contemporanea. • Rielaborare immagini fotografiche, materiali di uso comune, elementi iconici e visivi, scritte e parole per produrre immagini creative. Classe Seconda • Possedere una conoscenza delle linee • La texture. Tante texture su un foglio di fondamentali della produzione carta bianco. tecnica: frottage, collage, storico-artistica dell’arte antica, pennarelli, penna. un abaco per suggerire tante texture. L’albero. disegno dell’albero paleocristiana, medioevale, e della sua struttura a percezione reale e non rinascimentale. stereotipata. Effetto di rilievo con le linee. • Riconoscere e confrontare in alcune Disegno dal vero di oggetti di varia natura. opere gli elementi stilistici di epoche diverse. • La percezione dello spazio.La prospettiva • Individuare le tipologie dei beni aerea. Tecnica : tempera. La prospettiva artistici, culturali e ambientali presenti centrale: il viale alberato. Solidi in nel proprio territorio, sapendo prospettiva. Il volume: il chiaroscuro. leggerne i significati e i valori estetici Esercitazioni grafiche con la tecnica del e sociali chiaroscuro: matita e pastelli colorati. Il • Produrre elaborati, utilizzando le fumetto. Ricerca degli elementi regole della rappresentazione visiva, fondamentali del linguaggio del fumetto: materiali e tecniche grafiche, vignetta, nuvoletta, onomatopee… pittoriche e plastiche per creare Invenzione di storielle illustrate a fumetto. composizioni espressive, creative e Il mosaico: simboli e illustrazioni personali. paleocristiane e bizantine. • Lavoro di Natale lettura dell’opera. Realizzazione di decorazioni natalizie su sfere di terracotta. • Arte paleocristiana. arte bizantina. Arte romanica. Arte gotica. Giotto. Il quattrocento. Il cinquecento. Classe Terza • • • • Possedere una conoscenza delle line • fondamentali della produzione storicoartistica dell’arte antica, paleocristiana, medioevale, rinascimentale, moderna e • contemporanea. Leggere e interpretare criticamente un’opera d’arte, mettendola in relazione con alcuni elementi del contesto storico e • culturale. Elaborare ipotesi e strategie di intervento per la tutela e la conservazione dei beni • culturali coinvolgendo altre discipline. Sperimentare l’utilizzo integrato di più codici, media, tecniche e strumenti della comunicazione multimediale per creare messaggi espressivi e con precisi scopi comunicativi. Livelli essenziali di prestazione • • • • • PRIME-SECONDE-TERZE Osservare e descrivere semplici testi visivi in modo accettabile Usare in modo adeguato alcune tecniche grafiche e cromatiche oprodurre e rielaborare i messaggi in modo accettabile decodificare un testo in modo adeguato ricavare dalla lettura della forma e del contenuto alcune informazioni conoscere e commentare in modo La composizione: simmetrica, modulare, ritmica. la natura morta degli artisti: Caravaggio baschenis, Cézanne Morandi, van Gogh, Botero. Il volto: osservazione descrizione e rappresentazione. La conchiglia: produzione e rielaborazione. Tecnica: il collage e i colori di Matisse. Disegno dal vero di elementi naturali, frutta, foglie, ecc… Lavoro di Natale lettura e analisi dell’opera, riproduzione del Presepe in ceramica di Castelli. Il barocco. Caravaggio. Il settecento. Il neoclassicismo. Il romanticismo. Il realismo. I macchiaioli. L’impressionismo. Dopo l’impressionismo: P. Cézanne. P. Gauguin. V. Gogh. Il simbolismo. L’art Nouveau. le avanguardie artistiche. E. Munch. Ll’espressionismo. I Fauves. Il cubismo. P. Picasso. Il futurismo. La scuola di Parigi. L’astrattismo lirico. L’astrattismo geometrico. Le avanguardie in Russia. Il dadaismo. il surrealismo. La metafisica e la popart. Metodologie comuni in rapporto agli Obiettivi • • • • • PRIME-SECONDE-TERZE Presentazione delle finalità disciplinari e degli obiettivi della materia Analisi delle capacità di base Individuazione degli stereotipi Presentazione dei requisiti e disposizioni di base Applicazione pratica e progressiva delle conoscenze acquisite Metodologia d’uso del testo e del quaderno operativo Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • • • • • Verifica della situazione di partenza e intermedie di controllo Verifiche sommative Questionari, relazioni, esposizioni Attività del quaderno operativo Osservazione sistemica degli elaborati e valutazione con parametri del CdC Recupero PRIME-SECONDE-TERZE • Curricolare , in compresenza, sportello didattico anche a gruppi aperti. Strumenti/Uso laboratori • • Aula di ceramica Aula di arte SCIENZE MOTORIE Obiettivi di apprendimento ripartiti per anno: intese comuni disciplinari Classe Prima e Seconda Obiettivi Contenuti • Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti • Morfologici del corpo • Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo. • Utilizzare e correlare le variabili spaziotemporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva. • Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco. • Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara • Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti conseguenti all’attività motoria, in relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza. • • • • Attività coordinative generali e speciali Capacità condizionali: resistenza /velocità Sport individuale: atletica Gioco di squadra: Pallavolo orienteering Classe Terza • Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento • Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di numerosi giochi di movimento • Conoscere e utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. • Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. • Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento. • Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi metodologici utili e funzionali per mantenere un buono stato di salute • Capacità coordinative speciali • Capacità condizionali: velocità, forza nella componente elastica e veloce • Sport individuale: Atletica • Sport di squadra: Pallavolo Basket Livelli essenziali di prestazione PRIME • • • • • • Sufficiente coordinazione dinamicogenerale e organizzazione spazio-tempo Controllo adeguato del tono muscolare Sufficienti capacità condizionali Conoscenza e rispetto delle regole del gioco Uso adeguato del linguaggio del corpo Rispetto delle norme igieniche di vita e personali. Metodologie comuni Recupero • • SECONDE Attività ludiche globali, graduali e polivalenti; lezioni teoriche; utilizzo dell’aula di proiezione. Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • Test motori specifici ed osservazioni sistematiche TERZE Curricolare (esercizi individualizzati). MUSICA Unità di apprendimento e obiettivi formativi ripartiti per anno: intese comuni disciplinari Classe Prima • • Prender coscienza del fenomeno sonoro Acquisire padronanza delle elementari tecniche vocali e strumentali • • • • Eventi sonori Parametri del suono Tecniche di lettura Tecniche di base per strumenti Classe Seconda • • • • • Ascolto ragionato Formazione di gusti personali • Famiglie di strumenti Generi musicali Sintassi musicale: scale, modalità, tonalità Storia della musica Classe Terza • Collegare le funzioni delle varie discipline • • • Tecnica strumentale di medio livello Momenti storici significativi della musica Valore terapeutico della musica Livelli essenziali di prestazione Classi prime • • • Discriminare i suoni almeno in base alla intonazione Intonare con intervalli di 3^ e di 5^ Eseguire con uno strumento la scala di DO Classi seconde • • • Riconoscere i principali generi musicali Eseguire semplici melodie Eseguire diverse, ma semplici combinazioni ritmiche Metodologie comuni • • • • • • Classi terze Lezioni frontali con utilizzo prevalente del metodo induttivo Pratica vocale e strumentale Musica d’insieme eventualmente con l’accompagnamento di basi preregistrate Lettura del codice musicale attraverso attività pratiche, singole e/o collettive Ascolto musicale Uso di stereo, CD audio, televisore, cassette, CD video. • • Eseguire semplici melodie a 2 o 3 parti Percezione del percorso storico della musica e sua interazione con la cultura dell’umanità Recupero • Curricolare: cooperazione, lavoro di gruppo, scambio di ruoli, assunzione di responsabilità, autonomia organizzativa. Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento Per le attività di verifica delle prestazioni saranno utilizzati in generale i seguenti strumenti di valutazione: • Conoscenze/linguaggio specifico: test con numero prestabilito di domande a punteggio (scelta multipla vero /falso); brevi saggi su argomenti dati • Pratica vocale/strumentale: esecuzioni strumentali o vocali singole o di gruppo • Ascolto, interpretazione e analisi: test con numero prestabilito di domande; compilazione di schede di analisi di brani musicali • Produzione: realizzazione di messaggi musicali autonomi eventualmente associati ad altri linguaggi INGLESE Obiettivi di apprendimento : intese comuni disciplinari Classe prima • • • Obiettivi Comprendere e produrre messaggi per stabilire un contatto Informarsi ed esprimere gusti e preferenze Descrivere se stesso e gli altri Contenuti • • • Sviluppo delle tematiche riguardanti l’identità personale Sviluppo delle tematiche riguardanti gusti e preferenze Tematiche riguardanti descrizione di persone Classe Seonda • • Identificare, descrivere, localizzare Saper interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale Classe Terza • Saper riferire esperienze personali di vita quotidiana • Saper parlare dei progetti futuri e redigere testi personali • Saper riferire e riflettere sugli usi e costumi della Civiltà inglese • • Tematiche sui passatempi e gusti Tematiche su descrizione di persone e luoghi • Funzioni linguistiche per riferire avvenimenti del passato Funzioni per parlare dei progetti futuri Letture su aspetti caratteristici della cultura inglese e americana Governo Inglese e Americano • • • • FRANCESE Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime • • • Obiettivi Comprendere e produrre messaggi per stabilire un contatto Informarsi ed esprimere gusti e preferenze Descrivere se stesso e gli altri • • • Contenuti Sviluppo delle tematiche riguardanti l’identità personale Sviluppo delle tematiche riguardanti gusti e preferenze Tematiche riguardanti descrizione di persone Classi Seconde • • • Identificare, descrivere, localizzare Saper interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale • • • Tematiche sui passatempi e gusti Tematiche su descrizione di persone e luoghi, localizzazioni nel tempo e nello spazio Classi Terze • • • Saper riferire esperienze personali di vita quotidiana Saper parlare dei progetti futuri e redigere testi personali Saper riferire e riflettere sugli usi e costumi della Civiltà francese • • • oFunzioni linguistiche per riferire avvenimenti del passato Funzioni per parlare dei progetti futuri La Provenza, Parigi, la gastronomia ed altri aspetti fondamentali della Civiltà francese Livelli essenziali di prestazione: Inglese e Francese Classi Prime • • Capire e produrre semplici messaggi di vita quotidiana Utilizzare le principali strutture e funzioni linguistiche in attività guidate Classi Terze • • • • Comprendere e produrre semplici messaggi riferiti alla propria esperienza ed al proprio ambiente Utilizzare strutture e funzioni in attività guidate Produrre brevi testi anche con alcuni errori formali, ma che non compromettano la comprensibilità del messaggio. Confrontare modelli di civiltà diverse e rispondere a semplici domande. Classi Seconde • • • Comprendere e produrre semplici testi su argomenti coerenti con i percorsi di studio Utilizzare le principali strutture e funzioni comunicative in attività guidate. Rispondere a semplici domande sulla cultura e civiltà straniera. Metodologie comuni • Funzionale- comunicativo in 6 fasi: motivazione, globalità, analisi, sintesi, riflessione, controllo. Recupero • Sarà effettuato in orario curriculare ogni volta che sarà necessario. Si opererà per gruppi classe. • Altre soluzioni potranno essere lo sportello didattico o i corsi di recupero extracurriculari. Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • • Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo. Per ciò che riguarda la VALUTAZIONE, sarà effettuata, sulla base di una griglia condivisa ed allegata. La tipologia delle verifiche sarà la seguente: produzione libera, questionari aperti e a scelta multipla, testi da completare, esercizi strutturali, interrogazioni ed interventi. ITALIANO Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime - Seconde Obiettivi Ascoltare: Identificare attraverso l’ascolto attivo e finalizzato vari tipi di testo e il loro scopo. Comprendere testi di uso quotidiano e riorganizzare le informazioni raccolte in tabelle, schemi e testi di sintesi Parlare: ricostruire oralmente la struttura informativa di una comunicazione orale. Memorizzare testi. Leggere: Leggere silenziosamente e ad alta voce , utilizzando tecniche adeguate Comprendere in forma guidata e/o autonoma testi letterari e non Scrivere: produrre testi scritti esaurienti chiari e corretti a seconda degli scopi e dei destinatari Riscrivere testi narrativi , applicando trasformazioni Riflessione sulla lingua: Riconoscere ed utilizzare le parti del discorso Riconoscere ed analizzare le funzioni logiche della frase semplice Usare strumenti di consultazione Contenuti • Lettura di brani antologici di diverso tipo e produzione scritta • Lettura, analisi e memoria di testi poetici • Dalle origini della Lingua italiana al 1700 • Le parti del discorso e la struttura della frase Classi Terze • • Comprendere il significato globale di un testo orale ed individuarne gli elementi analitici. Esporre le proprie esperienze con correttezza, coerenza e lessico appropriato Riferire fatti, problemi, argomenti disciplinari. Memorizzare testi Leggere in modo corretto, espressivo e scorrevole Comprendere il significato globale di un testo scritto Individuarne gli elementi analitici. Leggere ed analizzare in forma guidata ed autonoma testi poetici produrre testi esaurienti chiari e corretti secondo modelli appresi e con lessico appropriato riconoscere ed analizzare le funzioni logiche della frase e del periodo conoscere l’evoluzione della lingua • Selezione di brani antologici Principali correnti e autori dell’Ottocento e del ‘900 Principali elementi dell’analisi logica della frase e del periodo Livelli essenziali di prestazione Classi Prime Classi Seconde Classi Terze Leggere: leggere silenziosamente e ad alta voce. Comprendere ed interpretare in forma guidata e/o autonoma testi letterari e non. Parlare: sostenere semplici dialoghi programmati. Interagire nella comunicazione orale formale ed informale Ascoltare: comprendere testi di uso quotidiano. Identificare attraverso l’ascolto attivo e finalizzato vari tipi di testo Scrivere: costruire un semplice testo scritto secondo le indicazioni date. Compilare in forma guidata una scheda di lettura ragionata per testi di vario tipo. Riscrivere in forma guidata testi narrativi applicando trasformazioni Riflessione: riconoscere e analizzare le parti del discorso. Riconoscere ed analizzare le più semplici funzioni logiche. Usare strumenti di Metodologie comuni Recupero • • • • • • • Suscitare la motivazione ad apprendere Lezione frontale con spiegazioni Lezione interattiva : discussione guidata Lezione problematizzata Lavori individuali , in coppia , di gruppo Letture di manuali , di testi di uso quotidiano e non Uso di documentazione iconografica , filmati e DVD Esperienze laboratoriali • • • Curricolare Extracurricolare Sportello didattico • Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo. Storia Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime - Seconde Obiettivi Contenuti • Collocare gli eventi nel tempo e nello spazio • L’Europa medievale fino • Stabilire relazioni tra fenomeni storici all’anno Mille • Conoscere gli aspetti e le norme di vita • La nascita dell’Islam e la sua • sociale ed istituzionale espansione • Utilizzare termini specifici del linguaggio • La civiltà europea dopo il Mille e disciplinare l’amplificazione culturale e • Selezionare e ricavare informazioni da religiosa dell’Europa • testi, fonti, carte storiche, grafici e documenti • Classi Terze • Conoscere e ricordare eventi • L’Ottocento: dalla Restaurazione • Cogliere le caratteristiche significative di all’Imperialismo del XIX secolo un’epoca • I grandi avvenimenti all’inizio del • Stabilire relazioni temporali e consequenziali Novecento, età del Totalitarismo • Conoscere gli aspetti e le norme di vita sociale • Dalla Prima Guerra mondiale ed istituzionale all’integrazione europea • Decodificare un testo storico ed • utilizzare fonti iconiche, scritte, tabelle, grafici • Conoscere ed usare la terminologia specifica Livelli essenziali di prestazione CLASSI PRIME CLASSI SECONDE CLASSI TERZE • Conoscere i principali eventi e fenomeni • Utilizzare un lessico semplice, ma specifico • Ricavare semplici informazioni esplicite da un testo storico • Ricavare semplici informazioni da diversi tipi di documento Metodologie comuni Recupero • Suscitare la motivazione ad apprendere • Curricolare TP e TN • Lezione frontale con spiegazioni • Extracurricolare/sportello TN • Lezione interattiva: discussione guidata • Lezione problematizzata • Lavori individuali, in coppia, di gruppo • Letture di manuali, di testi di uso quotidiano e non • Uso di documentazione iconografica, filmati e DVD • Esperienze laboratoriali Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo. Geografia Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime - Seconde Obiettivi Contenuti • Analizzare mediante osservazione un territorio per • Gli strumenti della conoscere e comprendere la sua organizzazione geografia • Leggere ed interpretare statistiche, carte • Elementi generali topografiche, tematiche e storiche, grafici e fotografie (l’identità dell’Italia e • Orientarsi e muoversi sul territorio, utilizzando carte, dell’Europa) piante tabelle • Le regioni italiane • Individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo/ambiente nel tempo • Orientarsi e muoversi sul territorio, utilizzando carte, piante e tabelle km • Comprendere e utilizzare termini specifici Classi Terze • Conoscere le caratteristiche degli elementi fisici e • Noi e la Terra umani di un ambiente • Climi ed ambienti • Leggere e costruire carte tematiche, grafici, tabelle • Continenti extraeuropei • Stabilire relazioni tra fenomeni geografici • Conoscere e usare la terminologia specifica Livelli essenziali di prestazione CLASSI PRIME CLASSI SECONDE CLASSI TERZE • Conoscere i principali elementi geografici di un ambiente • Utilizzare un lessico semplice, ma specifico • Ricavare semplici informazioni esplicite da un testo geografico • Ricavare semplici informazioni da diversi tipi di carte e mappe Metodologie comuni Recupero • Suscitare la motivazione ad apprendere • Curricolare TP e TN • Lezione frontale con spiegazioni • Extracurricolare/sportello • Lezione interattiva: discussione guidata TN • Lezione problematizzata • Lavori individuali, in coppia, di gruppo • Letture di manuali, di testi di uso quotidiano e non • Uso di documentazione iconografica, filmati e DVD • Esperienze laboratoriali Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • Verifiche in itinere: prove orali, strutturate e semistrutturate • La valutazione sarà basata su: • Conoscenza dei contenuti • Correttezza espositiva • Uso del linguaggio specifico • E’ previsto un livello minimo di competenze condiviso Scienze matematiche Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime Obiettivi • Eseguire le quattro operazioni e i confronti tra i numeri naturali, quando è possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti • Dare stime approssimate per il risultato di un’operazione • Eseguire espressioni di calcolo con i numeri naturali, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni • Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema • Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del significato • Usare le proprietà delle potenze anche per semplificare calcoli • Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri • Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più grande, in matematica e in diverse situazioni concrete • Scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per diversi fini • Descrivere quozienti mediante frazioni • Eseguire espressioni di calcolo con i numeri razionali • Conoscere definizioni e proprietà significative degli enti geometrici • Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane triangoli, quadrilateri, poligoni regolari) • Passare dal linguaggio comune al linguaggio specifico, comprendendo e usando un lessico adeguato al contesto Contenuti • Operazioni con i numeri naturali • Proprietà delle quattro operazioni • Espressioni aritmetiche • Concetto di elevamento a potenza • Proprietà delle potenze • Potenze particolari • Il concetto di multiplo e divisore di un numero • I criteri di divisibilità • Il significato di numero primo e composto • Il concetto di M.C.D. e m.c.m. • Il concetto di frazione • Classificazione delle frazioni • Le operazioni con le frazioni • Gli enti fondamentali e le loro proprietà • Gli angoli e le loro proprietà • Concetto di parallelismo e perpendicolarità • Proprietà delle rette parallele e perpendicolari • Gli elementi e le caratteristiche di un poligono • La relazione fra i lati di un poligono • Le proprietà relative alla somma degli angoli interni ed esterni Classi Seconde • Eseguire espressioni di calcolo con i numeri razionali • Trasformare una frazione in numero decimale e viceversa • Utilizzare la corrispondenza tra frazioni e numeri decimali • Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato • Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione • Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e viceversa • Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari) • Riprodurre figure e disegni geometrici in base ad una descrizione e codificazione fatta da altri utilizzando gli strumenti opportuni (riga, compasso e software di geometria) • Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata • Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete • Riconoscere situazioni problematiche, individuando i dati da cui partire e l’obiettivo da conseguire, allo scopo di elaborare in modo adeguato una possibile procedura risolutiva • Passare dal linguaggio comune al linguaggio specifico, comprendendo e usando un lessico adeguato al contesto Classi Terze • Eseguire le quattro operazioni e i confronti tra i numeri relativi, quando è possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, Dare stime approssimate per il risultato di un’operazione, anche per controllare la plausibilità di un calcolo già fatto • Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure solide • Frazioni e numeri decimali • Frazioni generatrici • Operazioni con i numeri periodici • Due rapporti uguali • Proprietà delle proporzioni • Risoluzione di una proporzione • Rappresentazione cartesiana di funzioni • Radice quadrata esatta e approssimata • L’estrazione di radice quadrata • L’uso delle tavole numeriche • Equivalenza di figure piane • Area dei poligoni • Isoperimetria ed equiestensione • Terne pitagoriche • Il teorema di Pitagora • Applicazioni del teorema • Rappresentazione grafica e confronto dei numeri relativi • Operazioni con i numeri relativi • I prismi • Il cubo • I parallelepipedi • La piramide • Il cilindro • Il cono • Rappresentare oggetti e figure • Lunghezza della circonferenza tridimensionali in vario modo tramite • Area del cerchio disegni sul piano • Area di poligoni inscritti e circoscritti • Visualizzare oggetti tridimensionali • Monomi ed operazioni con essi partendo da rappresentazioni • Polinomi ed operazioni con essi bidimensionali • Equazioni di primo grado ad una • Calcolare il volume delle figure incognita tridimensionali più comuni e dare stime • Coordinate cartesiane di quello degli oggetti della vita • Applicazioni pratiche delle coordinate quotidiana • Figure poligonali e funzioni nel piano • Riprodurre figure e disegni geometrici in cartesiano base ad una descrizione e codificazione • Approfondimenti sulla fatta da altri utilizzando gli strumenti rappresentazione grafica di leggi opportuni (riga, compasso e software di matematiche geometria) • Conoscere le formule per trovare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio • Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure • Costruire, interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà • Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni e i loro grafici • Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado • Passare dal linguaggio comune al linguaggio specifico, comprendendo e usando un lessico adeguato al contesto Livelli essenziali di prestazione CLASSI PRIME CLASSI SECONDE CLASSI TERZE • Calcolare il valore di • semplici espressioni che prevedano una breve sequenza di operazioni; risolvere semplici problemi • • Riconoscere e classificare i poligoni; calcolare il perimetro di poligoni in un Calcolare il valore di • Eseguire semplici calcoli semplici espressioni che algebrici; risolvere semplici prevedono una breve espressioni e semplici sequenza di operazioni equazioni di I grado a una Conoscere e comprendere i incognita concetti di rapporto, • Rappresentare una proporzione e percentuale; semplice funzione risolvere semplici problemi • Organizzare e semplice contesto sulla proporzionalità rappresentare dati • Rappresentare semplici • Calcolare il perimetro e • Risolvere semplici problemi dati l’area dei principali poligoni sul calcolo di superfici e anche applicando il volumi dei solidi principali teorema di Pitagora in un semplice contesto • 3.Metodologie comuni Introduzione problematica agli argomenti; lezione interattiva e\o frontale; uso del libro di testo e di testi alternativi; uso di strumenti vari (pc, fotocopie…); lavori individuali; lavori in coppie di aiuto; lavoro collettivo; lavori a piccoli gruppi 4.Recupero • Curricolare: dopo ogni verifica , ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità , mediante apposite schede • Sportello didattico: dopo le prove d’ingresso e l’avvenuta conoscenza della classe, per pochi alunni (max 3 alunni) particolarmente in difficoltà • Gruppi aperti: all’inizio del II quadrimestre per alunni in possesso di minime abilità strumentali (num. max 10 alunni) Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento Esercizi per acquisire i contenuti dell’UDA (libro di testo); esercizi per verificare gli obiettivi (libro di testo); controllo dell’apprendimento con schede di verifica predisposte dall’insegnante; eventuale recupero mediante schede Per la valutazione delle seguenti competenze: • adoperare linguaggi e simboli matematici; eseguire calcoli aritmetici; • risolvere problemi aritmetici; organizzare e rappresentare dati; • misurare grandezze; risolvere problemi geometrici si stabiliscono i seguenti criteri: • conoscere definizioni, regole, formule, procedimenti e termini specifici • applicare regole, proprietà e procedimenti Scienze fisiche, chimiche e naturali Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime Obiettivi • Individuare l’unità e la diversità dei viventi, effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul campo e in musei scientifici-naturalistici; • Comprendere il senso delle grandi classificazioni; • Riconoscere gli adattamenti e la dimensione storica della vita, intrecciata con la storia della Terra e dell’uomo; • Individuare la rete di relazioni e i processi di cambiamento del vivente introducendo il concetto di organizzazione microscopica; • Comprendere la funzione fondamentale della biodiversità nei sistemi ambientali • Conoscere e comprendere il concetto di materia; • Individuare e descrivere nell’oggetto di una osservazione le caratteristiche; • Conoscere le proprietà e le caratteristiche delle componenti del nostro Pianeta; • Passare dal linguaggio comune al linguaggio specifico, comprendendo e usando un lessico adeguato al contesto. Classi Seconde • Comprendere la funzione fondamentale della biodiversità nei sistemi ambientali • Apprendere una gestione corretta del proprio corpo; interpretare lo stato di benessere e di malessere che può derivare dalle sue alterazioni, attuare scelte per affrontare i rischi connessi con una cattiva alimentazione, con il fumo e le droghe • Completare la costruzione del concetto di trasformazione chimica effettuando esperienze pratiche • Affrontare concetti fisici quali densità, temperatura e calore concentrazione, effettuando esperimenti e comparazioni. Contenuti • Struttura della materia e sue proprietà • Stati di aggregazione della materia Cambiamenti di stato • Concetti di calore e temperatura La varietà dei viventi • La classificazione dei viventi • L’origine dei viventi e l’evoluzione • Il fenomeno vita: dalle cellule all’organismo • Dagli organismi unicellulari ai funghi • Il regno delle piante • Le acque marine • Le acque continentali • Il ciclo dell’acqua • L’aria e gli strati dell’atmosfera • La pressione atmosferica • Le osservazioni metereologiche. • Habitat e nicchia ecologica • Interazioni tra gli organismi • Catene e reti alimentari Equilibrio biologico • Biomi • Apparato scheletrico • Apparato digerente • Apparato respiratorio • Apparato circolatorio • Didattica laboratoriale • Le forze • Il moto • La pressione. Classi Terze • Apprendere una gestione corretta del proprio • corpo; interpretare lo stato di benessere e di • malessere che può derivare dalle sue alterazioni; • vivere la sessualità in modo equilibrato; attuare • scelte per affrontare i rischi connessi con una • cattiva alimentazione, con il fumo e le droghe • Affrontare concetti fisici quali velocità, forza ed • energia effettuando esperimenti e comparazioni, raccogliendo e correlando dati con strumenti di • misura e costruendo rappresentazioni formali di • tipo diverso, fino a quelle geometriche - algebriche. • Elaborare idee e modelli interpretativi dei più • evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione • del cielo diurno e notturno nel corso dell’anno e precisare l’interpretazione dei movimenti terrestri • • delle fasi lunari e delle eclissi. • Considerare il suolo come ecosistema e comprendere che la sua formazione è il risultato dei climi, della vita sulla terra, dei processi di erosione-trasporto-deposizione. Correlare queste conoscenze alle valutazioni sul rischio geomorfologico, idrogeologico, vulcanico e sismico • Conoscere i meccanismi fondamentali dei cambiamenti globali nei sistemi naturali il ruolo dell’intervento umano nella trasformazione degli stessi. Livelli essenziali di prestazione CLASSI PRIME CLASSI SECONDE Le forze Le leve Il movimento Fenomeni elettrici e magnetici I fenomeni interni della Terra I movimenti interni della Terra Terremoti e vulcani I movimenti della Terra e le loro conseguenze Il sistema solare Il sistema nervoso ed endocrino La riproduzione Le leggi di Mendel e la genetica. CLASSI TERZE • Definire la materia, conoscere le • Conoscere le • Conoscere ed esporre i sue proprietà e i vari stati di principali contenuti delle varie UDA aggregazione, la differenza tra caratteristiche dei • Riferire le tappe essenziali massa e peso. diversi apparati di un fenomeno; cogliere • Definire la cellula e riconoscere, • Definire i concetti di essenziali analogie e con aiuto, analogie e differenze moto di un corpo, differenze tra cellula animale e vegetale forza ed equilibrio • Utilizzare un linguaggio • Conoscere i principi fondamentali • Utilizzare un specifico semplice ma linguaggio specifico chiaro di un ecosistema. • Utilizzare un linguaggio specifico semplice ma chiaro semplice ma chiaro • 3.Metodologie comuni Introduzione problematica agli argomenti; lezione interattiva e\o frontale; uso del libro di testo e di testi alternativi; uso di strumenti vari (pc, fotocopie…); lavori individuali; lavori in coppie di aiuto; lavoro collettivo; lavori a piccoli gruppi 4.Recupero • Curricolare: dopo ogni verifica, ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, mediante apposite schede • Sportello didattico: dopo le prove d’ingresso e l’avvenuta conoscenza della classe, per pochi alunni (max 3 alunni) particolarmente in difficoltà • Gruppi aperti: all’inizio del II quadrimestre per alunni in possesso di minime abilità strumentali (num. max 10 alunni) Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento Esercizi per acquisire i contenuti dell’UDA (libro di testo); esercizi per verificare gli obiettivi (libro di testo); controllo dell’apprendimento con schede di verifica predisposte dall’insegnante; eventuale recupero mediante schede Per la valutazione delle seguenti competenze: • usare grafici, sperimentare, schematizzare e modellizzare si stabiliscono i seguenti criteri: • leggere e costruire grafici • osservare, descrivere e dedurre • Accordi verbali quando necessita l’aula di scienze Tecnologia e Informatica Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime Obiettivi Contenuti • Rilevare le proprietà fondamentali • Le proprietà e le caratteristiche del dei principali materiali e il ciclo legno, della carta, delle fibre tessili, del produttivo con cui sono ottenuti. vetro e dei materiali plastici; • Usare correttamente gli strumenti per il • Riciclaggio e recupero dei materiali di scarto nel rispetto dell’ambiente; disegno tecnico, eseguire misurazioni e conoscere le strutture portanti e • La struttura portante e modulare delle modulari delle figure geometriche piane figure geometriche piane; e saperle rappresentare. • Rappresentazione di figure • Utilizzare strumenti informatici e di geometriche piane; comunicazione (Power Point, Word) per • Riconoscere gli elementi di un elaborare dati, testi e immagini e computer e le loro funzioni; produrre documenti in diverse • Formattare un testo, inserire immagini, situazioni. salvare e stampare • Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi. Classi Seconde • Riflettere sui contesti e i processi di • Le proprietà e le caratteristiche de produzione in cui trovano impiego metalli: Il ferro e le sue leghe; utensili e macchine, con particolare L’alluminio e le sue leghe; Il rame e le riferimento a quelli per la produzione sue leghe; L’alluminio un materiale alimentare, l’edilizia; facilmente riciclabile; le lavorazioni dei metalli • Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali e il ciclo produttivo • I materiali edili: tecnologie del settore delle costruzioni e degli impianti con cui sono ottenuti. • Partendo dall’osservazione, eseguire la domestici; Il processo costruttivi di un rappresentazione grafica idonea di pezzi edificio; Impianti domestici; Le barriere meccanici o di oggetti, applicando anche architettoniche le regole della scala di proporzione e di • I gruppi alimentari: Il fabbisogno quotatura. energetico; le piramidi alimentari; • Usando il disegno tecnico, seguire le l’indice di massa corporeo; lettura delle regole delle proiezioni ortogonali, nella etichette degli alimenti; tecniche di progettazione di oggetti semplici, figure conservazione degli alimenti; geometriche piane e solide. • Figure modulari; Proiezioni • Utilizzare strumenti informatici e di ortogonali di oggetti, solidi e figure comunicazione (Word; Power Point; piane; Cenni di Assonometria; cenni di Excel) per elaborare dati, testi e • Riconoscere gli elementi di un immagini e produrre documenti in diverse situazioni. • Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi. Classi Terze • Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia utilizzando appositi schemi e indagare sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione. • In relazione alla propria abitazione, a un ufficio o a un’azienda produttiva, rilevare come viene distribuita, utilizzata e quali trasformazioni subisce l’energia elettrica. • Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito. • Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonometria, nella progettazione di figure solide e piane e di oggetti semplici; • Descrivere segnali, istruzioni e brevi sequenze di istruzioni da dare a un dispositivo per ottenere un risultato voluto. • Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni. • *Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi ed immagini e produrre documenti in diverse situazioni. computer e le loro funzioni; Formattare un testo, inserire immagini, salvare e stampare; Costruire presentazioni multimediali e creare ed inviare messaggi di posta elettronica con internet • Importanza dell’Energia nella vita quotidiana. Significato e trasformazione dell’Energia; le fonti energetiche rinnovabili ed esauribili; • Le centrali elettriche: termoelettrica, turbogas, idroelettrica, nucleare, eolica, a pannelli solari, fotovoltaica; centrali a biomasse; • La corrente elettrica: significato. Il concetto di corrente e tensione; la resistenza elettrica; la potenza; la legge di Ohm; Circuiti in serie ed in parallelo; Effetti della corrente elettrica; Vari tipi di generatori; Macchine elettriche; • Economia e lavoro: caratteristiche del mercato del lavoro e dei settori della produzione; Il lavoro come risorsa e fattore della produzione; Le norme che regolano il rapporto di lavoro; Norme che riguardano la tutela della salute nei luoghi di lavoro. • Il territorio: le infrastrutture e la mobilità; gli strumenti regolatori del territorio; la cartografia territoriale; le tipologie abitative; Vari tipi di agglomerati urbani; • La rappresentazione assonometria degli oggetti e delle figure solide e piane: Assonometria Cavaliera, Isometrica e Monometrica; Costruzione di solidi aperti. • Utilizzo degli strumenti avanzati del pacchetto Office: Realizzazione di grafici e calcoli con Excel; Realizzazione di presentazioni multimediali con Power Point; Visita di siti Internet di interesse didattico; Creazione di ipertesti con Power Point; Livelli essenziali di prestazione CLASSI PRIME CLASSI SECONDE CLASSI TERZE • Si ritiene che l’alunno abbia conseguito un livello essenziale di prestazione se riferisce le conoscenze acquisite usando un lessico specifico incerto e frammentario e un eloquio disorganico Metodologie comuni Recupero • Metodo induttivo; metodologia della • Curricolare, “in itinere”, a gruppi aperti; scoperta e della ricerca; metodo scientifico si ipotizza l’istituzione di uno sportello didattico Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento • Le tecniche di verifica sono suggerite dalle modalità del lavoro svolto e consistono in: prove scritte, orali, grafiche, operative, testi, elaborazioni di schemi, tabelle, questionari. • La valutazione è formativa: mira a recuperare la motivazione mediante l’apprezzamento e la gratificazione e verifica il processo di crescita della personalità dell’alunno Modalità d’uso della biblioteca e delle aule speciali • L’uso delle aule di laboratorio è strettamente collegato alle discipline di riferimento, che, pertanto, avranno la precedenza sulle altre discipline che volessero avvalersene Religione Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari Classi Prime Obiettivi • Scoprire la ricerca umana e la rivelazione di Dio nella storia: il cristianesimo a confronto con l’Ebraismo e le altre Religioni. • Comprendere come il libro della Bibbia sia documento storico - culturale e parola di Dio. • Conoscere il vero significato delle principali feste liturgiche Cristiane. • Scoprire l’identità storica di Gesù e il riconoscimento di Lui come Figlio di Dio fatto uomo, salvatore del mondo. Classi Seconde • L’opera di Gesù, la Sua morte e Resurrezione e la missione della Chiesa nel mondo: l’annuncio della Parola, la Liturgia e la testimonianza della Carità. • Riconoscere vari modi d’interpretare la Vita di Gesù, di Maria e dei Santi nella letteratura e nell’arte. • Conoscere i Sacramenti, incontro con Cristo nella Chiesa, fonte di vita nuova. Classi Terze • Comprendere i racconti cosmologici delle varie religioni. • Fede e scienza, letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo. • Comprendere il rapporto tra Cristianesimo e pluralismo religioso. • Descrivere l’insegnamento Cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e i diritti dell’uomo. *Motivare le risposte del Cristianesimo ai problemi della società di oggi. • Comprendere come il Decalogo e le Beatitudini siano indispensabili per vivere bene oggi. Contenuti • Storia antica delle religioni: dall’uomo primitivo all’uomo della civiltà del Mediterraneo. • L’Ebraismo. Radici comuni fra Ebraismo e Cristianesimo. • Bibbia ebraica e Bibbia cristiana. • Il Natale e la Pasqua. “i detti e i fatti” di Gesù. • Le Parabole • I Discepoli • La Preghiera • Storia della Chiesa dalla Pentecoste fino ai nostri giorni. • Gli eventi più salienti nell’epoca Medioevale e Moderna. • La persona e la vita di Gesù nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa. • I sette sacramenti. • Le origini secondo le diverse religioni, in particolare in Gn 1– 2 • Confrontare spiegazioni religiose scientifiche del mondo e della vita. • Cogliere nei documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l’incontro, il confronto e la convivenza tra persone di diversa cultura e religione. • L’amicizia, la libertà, la pace, la droga, la mafia, la povertà. • I Dieci Comandamenti e le Beatitudini Livelli essenziali di prestazione CLASSI PRIME CLASSI SECONDE CLASSI TERZE • L’alunno dovrà comprendere e rielaborare gli argomenti trattati in modo generico. A volte riuscirà a ripeterli. • L’alunno dovrà riconoscere alcuni valori religiosi presenti nel proprio ambiente o nel territorio, individuandoli a volte sui testi a disposizione, anche senza essere in grado di analizzarli. • L’alunno dovrà essere in grado di ritrovare nella Bibbia alcuni passi biblici o di riassumere gli eventi in modo semplice. • L’alunno dovrà almeno in parte comprendere alcuni termini specifici e cercare di riutilizzarli in modo appropriato Metodologie comuni • Gli alunni saranno introdotti allo specifico della disciplina privilegiando il momento della problematizzazione, al fine di suscitare l’interesse verso le tematiche proposte e di correlare il dato religioso con l’esperienza personale. • La mediazione didattica favorirà il contatto conoscitivo del territorio, considerato come trasmettitore diretto del vissuto religioso da rielaborare con l’utilizzo dei sussidi cartacei a disposizione (libro di testo, quotidiani, testi letterari e materiali iconografici e, se possibile, anche supporti video). In sintesi la mediazione didattica sarà caratterizzata da: METODI • Lezione frontale, conversazione, attività con didattica laboratoriale. SOLUZIONI ORGANIZZATIVE • Lavoro individuale, in coppie di aiuto o piccolo gruppo. 7.4 Curricolo dei livelli essenziali di prestazione Italiano − Ascoltare e parlare Classe I Primaria o Cogliere il senso globale di un testo ascoltato. o Raccontare fatti scaturiti dalle proprie esperienze. Classe II Primaria o Cogliere il significato globale brevi testi letti o ascoltati. o Riferire esperienze personali. Classe III Primaria o Comprendere il significato globale di testi ascoltati o Raccontare una storia rispettando l’ordine temporale. Classe IV Primaria o Cogliere il contenuto globale di semplici tipologie testuali. o Riferire il contenuto globale di un testo Classe V Primaria o Comprendere le principali informazioni esplicite di un testo. o Riferire le informazioni essenziali di semplici messaggi, esperienze personali, testi noti. o Interagire in una conversazione. Classe I Secondaria di I Grado o Classe II Secondaria di I Grado o Classe III Secondaria di I Grado o o o o Comprendere il senso globale e le informazioni principali di un testo e/o di una comunicazione attraverso l’ascolto. Saper riferire oralmente semplici messaggi ed esperienze personali. Comprendere il senso globale e le informazioni principali di un testo e/o di una comunicazione attraverso l’ascolto. Saper riferire oralmente messaggi, esperienze personali ed argomenti di studio in modo essenziale. Comprendere il senso globale e le informazioni principali e secondarie di un testo e/o di una comunicazione attraverso l’ascolto. Saper riferire oralmente esperienze personali ed argomenti di studio in modo essenziale. − Leggere Classe I Primaria o Leggere ad alta voce parole ed enunciati minimi, anche con l’aiuto di illustrazioni. Classe II Primaria o Leggere enunciati formati da parole note. Classe III Primaria o Leggere e comprendere il contenuto globale di un semplice testo. Classe IV Primaria o o Leggere un testo noto Ricavare le informazioni essenziali da semplici tipologie testuali anche con l’aiuto di domande guida. Classe V Primaria o o Leggere in modo scorrevole un testo noto. Ricavare informazioni esplicite in un testo. Classe I Secondaria di I Grado o o Leggere silenziosamente e ad alta voce. Comprendere il senso globale di testi di vario tipo. Classe II Secondaria di I Grado o o Leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo Comprendere il senso globale di testi di vario tipo. Classe III Secondaria di I Grado o o Leggere ad alta voce correttamente e in modo espressivo. Comprendere il senso globale e le informazioni di base dei vari tipi di testo. − Scrivere Classe I Primaria o o o Riconoscere la corrispondenza fonema –grafema. Scrivere sotto dettatura semplici parole. Collegare il grafema alla sua illustrazione. Classe II Primaria o o Scrivere brevi frasi sotto dettatura. Completare autonomamente brevi ”testi bucati”. Classe III Primaria o Produrre semplici testi utilizzando sequenze e relative didascalie. Classe IV Primaria o o Scrivere testi essenziali rispettando le principali convenzioni ortografiche Produrre semplici racconti di esperienze personali utilizzando tracce e schemi guida. Classe V Primaria o o Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico e lessicale Rielaborare testi noti attraverso l’uso di immagini e relative didascalie. Classe I Secondaria di I Grado o Produrre un testo nel complesso chiaro e sostanzialmente corretto, utilizzando un lessico semplice ed un vocabolario di base. Classe II Secondaria di I Grado o Produrre un testo nel complesso chiaro e sostanzialmente corretto, utilizzando un lessico semplice ed un vocabolario di base. Classe III Secondaria di I Grado o Produrre un testo nel complesso chiaro e sostanzialmente corretto e coerente utilizzando un lessico semplice ed un vocabolario di base. − RIFLETTERE SULLA LINGUA Classe I Primaria o Dividere in sillabe una parola. Classe II Primaria o Riconoscere e rispettare alcune difficoltà ortografiche. o Riconoscere e rispettare le fondamentali difficoltà ortografiche. o o Comprendere ed utilizzare il lessico di base. Riconoscere le parti essenziali del discorso. o o Usare le principali convenzioni ortografiche. Riconoscere le parti principali del discorso. o Conoscere ed individuare le parti principali del discorso. o Conoscere ed individuare le parti principali del discorso e gli elementi essenziali della frase semplice. o Conoscere ed individuare gli elementi essenziali della frase semplice e della frase complessa. Classe III Primaria Classe IV Primaria Classe V Primaria Classe I Secondaria di I Grado Classe II Secondaria di I Grado Classe III Secondaria di I Grado Inglese − Ascoltare e parlare Classe I Primaria o o Comprendere semplici vocaboli . Ripetere semplici vocaboli reiterati in filastrocche, canzoni, poesie. o o o Comprendere vocaboli e semplici frasi, con l’ausilio di immagini. Ripetere semplici frasi ( formule di saluto, di augurio) con una pronuncia abbastanza corretta. Conoscere i comandi base del classsroom English. Classe III Primaria o o o o Comprendere istruzioni . Abbinare nomi e immagini Interagire con un compagno per presentarsi. Conoscere i comandi base del classsroom English. Classe IV Primaria o o o Utilizzare strutture note per semplici descrizioni in forma orale. Usare semplici frasi per interagire con i compagni. Conoscere i principali comandi del classsroom English. Classe V Primaria o o o Interagire con i compagni usando espressioni note. Saper esprimere preferenze attinenti alla propria sfera personale (cibo, vestiario) . Conoscere i comandi del classsroom English. o Comprendere istruzioni,vocaboli ed espressioni di uso quotidiano relative a se stesso, ai compagni, alla famiglia . Comprendere brevi dialoghi e semplici messaggi multimediali identificando parole chiave e senso generale. Produrre frasi significative riferite a persone, oggetti, luoghi in situazioni note. Interagire con un compagno presentandosi e chiedendo informazioni personali Classe II Primaria Classi I-II Secondaria di I Grado o o o o o Classe III Secondaria di I Grado o o o o Semplici comandi ed espressioni di uso quotidiano . Individuare l’ informazione principale ascoltando un testo semplice su argomenti di attualità. Descrivere e presentare se stessi e altre persone. Esprimere le proprie preferenze riguardo a cibo, sport, programmi TV. Descrivere un’ immagine. Rispondere a semplici domande personali e sulla propria quotidianità. − Scrivere Classe I- II III Primaria o Saper scrivere le parole più usate del vocabolario conosciuto. Classe IV Primaria o Utilizzare strutture note per semplici descrizioni Classe V Primaria o Scrivere semplici messaggi . Classe I – II Secondaria di I Grado o o Scrivere messaggi riferiti ad azioni quotidiane. Scrivere semplici testis u se stessi, le proprie abitudini e ciò che piace o non piace o o Produrre risposte a questionari relativi a testi scritti. Raccontare in forma scritta esperienze personali utilizzando un linguaggio essenziale. Scrivere brevi lettere di presentazione Classe III Secondaria di I Grado o − Leggere Classe IV Primaria o Leggere e comprendere semplici frasi, con il supporto di immagini. Classe V Primaria o Leggere e comprendere il senso globale di brevi testi con il supporto di immagini. Classe I-II Secondaria di I Grado o Leggere brevi testi di uso quotidiano allo scopo di comprendere le informazioni più esplicite. Classe III Secondaria di I Grado o Leggere ed individuare le informazioni principali in brevi testi di uso quotidiano e in lettere personali. Leggere e comprendere globalmente testi semplici riguardanti argomenti di studio di altre discipline. o − Riflettere sulla lingua Classe I-II Secondaria di I Grado Classe III Secondaria di I Grado o o Osservare parole simili come suono e distinguerne il significato. Osservare alcune semplici strutture linguistiche e metterle in relazione alle intenzioni comunicative. o Rilevare semplici similitudini e differenze nella forma di testi scritti di uso comune.. Francese − Ascoltare e parlare Classi I-II Secondaria di I Grado Classe III Secondaria di I Grado o o Comprendere semplici frasi pronunciate molto lentamente . Descrivere o presentare in modo semplice e breve se stessi o altre persone. o Comprendere semplici espressioni di uso quotidiano pronunciate in modo chiaro. Descrivere persone, luoghi, oggetti in modo molto semplice e breve utilizzando espressioni note. Interagire con l’insegnante utilizzando un lessico semplice riguardante la sfera personale. o o − Leggere Classe I-II Secondaria di I Grado o Leggere brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo e comprenderne le informazioni esplicite. Classe III Secondaria di I Grado o Leggere testi brevi e molto semplici e comprenderne le informazioni più evidenti. o Scrivere e completare semplici frasi su argomenti personali per: salutare, rispondere ai saluti e descrivere il proprio ambiente familiare. − Scrivere Classe I-II Secondaria di I Grado Classe III Secondaria di I Grado o Rispondere a questionari e completare semplici testis u argomenti riguardanti la sfera personale. − Riflettere sulla Lingua Classe I-II Secondaria di I Grado o Osservare alcune semplici strutture linguistiche e mettendole in relazione alle intenzioni comunicative. Classe III Secondaria di I Grado o Riconoscere correggere autonomamente gli errori e riflettere sul proprio modo di apprendere le lingue. Storia Classe I Primaria Classe II Primaria Classe III Primaria Classe IV Primaria Classe V Primaria o o Avere la consapevolezza del trascorrere del tempo. Rilevare i cambiamenti prodotti dal tempo sulle cose e sui viventi. o o Riconoscere relazioni di successione e contemporaneità in esperienze vissute. Disporre fatti ed esperienze in ordine cronologico. o o Utilizzare gli indicatori temporali. Conoscere le tipologie delle fonti e la loro importanza per la ricostruzione storica. Quantificare le durate di fatti ed eventi usando strumenti convenzionali o o o o Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare informazioni su aspetti del passato. Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali. Riferire in modo semplice le conoscenze acquisite con l’ausilio di domande stimolo, mappe e schemi. o o o Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico. Leggere le carte geo-storiche relativa alle civiltà studiate. Elaborare rappresentazioni delle società studiate attraverso semplici schemi e mappe concettuali. Esporre conoscenze e concetti appresi nei loro aspetti essenziali con l’ausilio di mappe concettuali e schemi. o o o Classe I – II- III Secondaria di I Grado o o o Ricavare informazioni da semplici fonti Compiere semplici collegamenti tra periodi storici servendosi di supporti ( mappe, sintesi, grafici, schemi). Comprendere e rispettare le principali regole della vita associata e alcuni problemi del mondo contemporaneo Conoscere e riferire i principali eventi storici nei loro aspetti essenziali. Leggere carte storiche e linee del tempo. Geografia Classe I Primaria o Collocare se stesso e gli oggetti nello spazio circostante utilizzando gli indicatori topologici. Classe II Primaria o Conoscere e utilizzare gli organizzatori topologici. Classe III Primaria o o o Orientarsi in base a punti di riferimento arbitrari e convenzionali. Individuare gli elementi fisici ed antropici dell’ambiente di vita. Riconoscere nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi. Classe IV Primaria o o o o Orientarsi nel proprio ambiente utilizzando i punti di riferimento. Riprodurre graficamente spazi noti. Raccogliere informazioni da carte di diverso tipo. Usare i termini essenziali del linguaggio specifico della disciplina. o Orientarsi e trarre informazioni dal’ osservazione di carte fisiche, politiche e tematiche. Riconoscere i principali elementi connotativi dei paesaggi . Riferire i contenuti principali di un testo di studio con l’ ausilio di domande stimolo mappe. Classe V Primaria o o o Classe I – II- III Secondaria di I Grado o o o o Orientarsi su vari tipi di carte geografiche interpretandone elementi ed informazioni essenziali. Leggere vari tipi di carte geografiche . Riconoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare. Individuare gli elementi caratteristici dei paesaggi italiani, europei ed extraeuropei e collocarli nello spazio geografico. Riconoscere le principali relazioni tra i fenomeni geografici. Matematica Classe I Primaria Classe II Primaria o o o Leggere , scrivere e operare con i numeri entro il dieci. Eseguire semplici operazioni a livello manipolativo con supporto grafico. Conoscere i concetti topologici e spaziali. o o o Leggere e scrivere e operare con i numeri entro il 99 Costruire il centinaio a livello manipolativo e grafico. Eseguire semplici operazioni a livello manipolativo e graficamente ( con l’uso di tabelle). Risolvere operativamente semplici situazioni problematiche in contesti concreti . Eseguire semplici percorsi sul reticolo. o o o o o o Classe III Primaria o o o o o Classe IV Primaria o o o o o o o o o o o o o Classe V Primaria o o o o o Leggere scrivere e operare con i numeri naturali entro il 999. Costruire il migliaio a livello grafico. Conoscere il valore posizionale delle cifre. Contare in senso progressivo e regressivo , conoscere l’ordine dei numeri e confrontare grandezze con l’ausilio di supporti grafici.. Conoscere e usare la tavola pitagorica. Eseguire operazioni con il supporto grafico. Cogliere, rappresentare e risolvere operativamente semplici situazioni problematiche in contesti concreti . Costruire, riconoscere e denominare le principali figure geometriche. Effettuare e d esprimere misure riferendosi ad esperienze concrete. Leggere e scrivere e operare con numeri oltre il mille. Conoscere il valore posizionale delle cifre. Effettuare confronti ed ordinamenti. Conoscere strategie per velocizzare il calcolo. Operare con frazioni in situazioni concrete. Eseguire l’algoritmo delle quattro operazioni con l’ausilio di supporti grafici e l’utilizzo della tavola pitagorica. Confrontare e misurare con unità arbitrarie e convenzionali Conoscere e denominare le principali figure geometriche piane. Risolvere situazioni problematiche riferite a contesti concreti. Leggere e scrivere e operare con numeri interi e decimali. Conoscere il valore posizionale delle cifre. Eseguire confronti tra numeri conosciuti e rappresentarli sulla retta. Eseguire le quattro operazioni con l’ausilio di supporti grafici e l’ uso della tavola pitagorica. Risolvere situazioni problematiche riferite a contesti concreti cogliendo strategie risolutive anche non aritmetiche. Operare con le frazioni in situazioni concrete in forma diretta. Usare l’unità di misura appropriata per esprimere grandezze. Effettuare ed esprimere misure riferendosi a esperienze concrete. Disegnare e descrivere figure geometriche individuando i principali elementi che le caratterizzano. o Classe I Secondaria di I Grado o o o o o Classe II Secondaria di I Grado o o o o o Classe III Secondaria di I Grado o o o Calcolare il valore di semplici espressioni che prevedano una breve sequenza di operazioni. Risolvere semplici problemi. Riconoscere e classificare i poligoni. Calcolare il perimetro dei poligoni in un semplice contesto. Rappresentare semplici dati. Calcolare il valore di semplici espressioni frazionarie che prevedano una breve sequenza di operazioni. Conoscere e comprendere i concetti di rapporto, proporzione e percentuale; Risolvere semplici problemi sulla proporzionalità. Calcolare il perimetro e l’ area dei principali poligoni anche applicando il teorema di Pitagora in un semplice contesto. Eseguire semplici calcoli algebrici. Risolvere semplici espressioni e semplici equazioni di primo grado ad una incognita. Rappresentare una semplice funzione. Organizzare e rappresentare dati. Risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei principali solidi. Scienze Classe I Primaria o Esplorare e descrivere materiali , oggetti e organismi attraverso l’utilizzo dei sensi. Classe II Primaria o Descrivere fenomeni della vita sperimentazione. o o Problematizzare fenomeni della vita quotidiana. Formulare ipotesi e realizzare semplici sperimentazioni guidate, relative ai fenomeni osservati . Osservare le trasformazioni ambientali naturali e quelle ad opera dell’uomo. Classe III Primaria Classe IV Primaria Classe V Primaria o o o o o o o o o o o Classe I Secondaria di I Grado o o o o quotidiana attraverso l’attività di Individuare nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni semplici concetti scientifici. Effettuare sperimentazioni relative ai fenomeni esaminati. Riconoscere le proprietà di alcuni materiali. Effettuare sperimentazioni relative ai fenomeni esaminati. Esplorare i fenomeni con un approccio scientifico, effettuare sperimentazioni guidate relative ai fenomeni esaminati . Verbalizzare l’esperienza di sperimentazione usando il linguaggio essenziale della disciplina. Individuare gli elementi più rilevanti di un’osservazione Fare esempi dei fenomeni studiati tratti dal mondo quotidiano Saper distinguere, con la guida dell’insegnante, la causa e l’effetto nei fenomeni osservati Saper eseguire, con la guida dell’insegnante, procedure per rispondere a domande o verificare un’ipotesi. Descrivere in modo essenziale quanto osservato utilizzando alcuni termini specifici per descrivere il mondo naturale. Interpretare, con la guida dell’ insegnante , grafici, tabelle e schemi che illustrano fenomeni scientifici. Riprodurre, con l’aiuto dell’insegnante , semplici grafici, tabelle per riprodurre fenomeni scientifici. Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze fisiche o o o o o Classe II Secondaria di I Grado o o o o o o o o o o Classe III Secondaria di I Grado o o o o o Selezionare gli elementi più rilevanti di un’ osservazione Collegare i fenomeni studiati con esempi tratti dal mondo quotidiano Distinguere la causa e l’effetto in semplici fenomeni osservati Riconoscere, con guida dell’ insegnante, se un’osservazione permette di convalidare o confutare un’ipotesi. Classificare ed ordinare gli oggetti dell’osservazione in base a singole caratteristiche osservate Descrivere alcuni fenomeni del mondo naturale utilizzando in modo abbastanza corretto il linguaggio specifico Descrivere in modo sequenziale i passaggi essenziali di un fenomeno osservato. Cogliere analogie e differenze Interpretare e costruire grafici, tabelle e schemi che illustrino i fenomeni scientifici, con l’ausilio dell’insegnante. Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze fisiche. Analizzare con semplici esperimenti i concetti di elettricità e magnetismo Interpretare i più evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo Classificare in modo essenziale rocce, minerali e fossili Utilizzare le informazioni apprese in anatomia per una corretta gestione del proprio corpo Classificare ed ordinare gli oggetti dell’osservazione in base a singole caratteristiche osservate Descrivere alcuni fenomeni del mondo naturale utilizzando in modo abbastanza corretto il linguaggio specifico Descrivere in modo sequenziale i passaggi essenziali di un fenomeno osservato. Cogliere analogie e differenze Interpretare e costruire grafici, tabelle e schemi che illustrino i fenomeni scientifici, con la guida dell’insegnante Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze fisiche. Educazione Musicale Classe I Secondaria di I Grado o o o Discriminare i suoni almeno in base all’ intonazione Intonare con intervalli di 3^ e di 5^ Eseguire con uno strumento la scala di DO maggiore Classe II Secondaria di I Grado o o o Riconoscere i principali generi musicali Eseguire semplici melodie Eseguire diverse ma semplici combinazioni ritmiche Classe III Secondaria di I Grado o o Eseguire semplici melodie a due o tre parti Percepire il percorso storico della musica e la sua interazione con la cultura dell’umanità Educazione Fisica o o o Classi I- II - III Secondaria di I Grado o o Acquisire gli schemi motori di base e padroneggiare lo schema corporeo Partecipare alle diverse proposte ludico-motorie sia individuali che di gruppo ed eseguire sufficientemente le tecniche sportive proposte. Conoscere le basi dei regolamenti delle varie discipline e svolgere azioni di arbitraggio con la guida del docente. Partecipare in modo abbastanza costante alle attività, contribuire a svolgere ruoli di appoggio al docente durante le esercitazioni, rispettare in modo quasi sempre puntuale le regole condivise. Instaurare rapporti positivi con tutti i compagni e con il docente e contribuire positivamente alle dinamiche di gruppo, rispettando le regole sia per la propria sicurezza che per quella degli altri, contribuendo al raggiungimento di un benessere sia fisico che psicologico Arte e Immagine o o Classi I- II - III Secondaria di I Grado o o o Realizzare elaborati ispirati anche dallo studio dell’arte e della comunicazione visiva. Usare tecniche grafiche e i linguaggi in modo corretto, in forma autonoma e/o guidata per realizzare prodotti visivi. Leggere un’ immagine o un’ opera d’arte utilizzando un lessico semplice. Riconoscere il significato simbolico di alcuni codici condivisi. Leggere un’ opera d’arte e saperla collocare all’ interno del movimento artistico di riferimento Educazione Tecnica Classe I Secondaria di I Grado Classe II Secondaria di I Grado FASE TEORICA: o Sa orientarsi nel percorso concettuale e logico dalle fondamenta teoriche (dalla slide 1 alla slide 8). FASE SCRITTOGRAFICA: o Usa correttamente gli attrezzi da disegno. o Esegue elaborati grafici con ordine e precisione. o Sa costruire autonomamente alcune tra le principali figure geometriche decifrando guidato le informazioni del libro. o Esegue schizzi di oggetti a mano libera sufficientemente chiari. FASE PRATICA: o Sa costruire una semplice presentazione usando i principali comandi di Power Point o similari. o Conosce il concetto di rete e di telelavoro ed è in grado di eseguire facili elaborati in sinergia con i compagni del gruppo anche a distanza. o E’ in grado di eseguire semplicissime analisi di oggetti, attraverso personali parametri funzionali, estetici ed economici o ambienti, di semplici oggetti e apparati. FASE TEORICA: o Sa orientarsi nel percorso concettuale e logico dalle fondamenta teoriche (dalla slide 1 alla slide 8). FASE SCRITTOGRAFICA: o Usa correttamente gli attrezzi da disegno. o Esegue elaborati grafici con ordine e precisione. o Possiede il concetto di spazio tridimensionale. o Conosce le regole fondamentali delle proiezioni ortogonali. o Sa eseguire le proiezioni ortogonali di alcuni tra i solidi principali. o Sa eseguire a mano libera schizzi sufficientemente chiari di semplici oggetti. FASE PRATICA: Sa costruire una semplice presentazione usando i principali comandi di Power Point o similari. o Conosce il concetto di rete e di telelavoro ed è in grado di eseguire facili elaborati in sinergia con i compagni del gruppo anche a distanza. o Sa eseguire semplicissimi rilievi grafici e fotografici di facili ambienti, di semplici oggetti e apparati. o E’ in grado ( anche in gruppo ) di modificare facili oggetti o apparati tecnologici ( video 1) valutando le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche. Classe III Secondaria di I Grado FASE TEORICA: o Sa orientarsi nel percorso concettuale e logico dalle fondamenta teoriche (dalla slide 1 alla slide 8). FASE SCRITTOGRAFICA: o Usa correttamente gli attrezzi da disegno. o Esegue elaborati grafici con ordine e precisione. o Conosce le regole fondamentali dell’ assonometria. o Sa eseguire la rappresentazione grafica in assonometria di alcuni tra i solidi principali o Sa eseguire, a mano libera, schizzi sufficientemente chiari di semplici i oggetti FASE PRATICA: o Sa costruire una semplice presentazione usando i principali comandi di Power Point o similari. o Conosce il concetto di rete e di telelavoro ed è in grado di eseguire facili elaborati in sinergia con i compagni del gruppo anche a distanza. o Sa eseguire semplicissimi rilievi grafici e fotografici di facili ambienti, di semplici oggetti e apparati. o E’ in grado ( anche in gruppo ) di modificare facili oggetti o apparati tecnologici ( video 1) valutando le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche 7.5 Progettazione Personalizzata e Individualizzata L’attività della scuola, volta alla formazione, riabilitazione ed integrazione, mira a focalizzare l’attenzione sul complesso universo degli alunni diversamente abili. Questi ragazzi necessitano di sperimentare forme sempre nuove volte alla conoscenza del loro mondo interiore e delle loro abilità fisiche, per poi valorizzare le capacità espressive in modo da superare le inibizioni, causa spesso di isolamento, trovando il coraggio di relazionarsi con gli altri e scoprire nel confronto una fonte sempre nuova di ricchezza. La finalità che la scuola si prefigge è fornire agli alunni la possibilità di esprimersi, di conoscersi, per mezzo di strumenti vari, sperimentando nuove forme di apprendimento, che passano soprattutto attraverso il lavoro di gruppo ai fini dello sviluppo del proprio senso di autoefficacia personale ed interpersonale. L’ambiente di lavoro è strutturato ed organizzato in modo tale da creare per mezzo di tutte le discipline le condizioni ottimali perché l’allievo crescere sia nella dimensione cognitiva che socio-relazionale. In particolare per quanto attiene l’ambito cognitivo si opererà sul sapere, sul saper fare e saper rielaborare cioè sulla: • CONOSCENZA sottende l’acquisizione degli apprendimenti curriculari delle discipline, attraverso una progettazione in termini di obiettivi realizzabili e controllabili, derivati da una analisi preventiva del livello di competenze dello studente; • COMPETENZA che esprime la traduzione in termini operativo-organizzativi di un sapere formale e astratto • GENERALIZZAZIONE - riguarda il trasfert della conoscenza acquisita in termini di categorie formali . • METACOGNIZIONE - la capacità del soggetto di riflettere sui sistemi comunicativi formali individuandone strutture e funzioni . • L’ambito non cognitivo riguarda l’essere ed il saper essere, cioè la capacità e le abilità quali: • AUTONOMIA - cioè la realizzazione della propria identità nell’autosufficienza, come spendibilità sociale in ambito: − personale (igienica, alimentare, prassica, di orientamento nello spazio e interazione comunicativa) − relazionale-affettiva, cioè sviluppo positivo di autostima e fiducia che le proprie risorse possono essere efficaci socialmente − interpersonale, cioè l’integrazione attiva nello scambio dialogico e convenzionale, nell’alternanza dei turni, nella reciproca accettazione, nell’adattamento alla situazione contestuale e fuori di essa. • DIMENSIONE PERCETTIVA - cioè la percezione sociale di sé come persona attiva riguardo agli aspetti multidimensionali dell’autostima: − area interpersonale (rapporti sociali reciproci con i compagni e gli adulti) − area del controllo sociale (sensazione di poter esercitare un potere sull’ambiente) − area emozionale (gestione delle proprie emozioni) − area scolastica (autovalutazione in rapporto al successo/insuccesso) − area privata (relazioni affettive con i componenti della famiglia) − area corporea (percezione di sé in merito all’aspetto fisico, alle relative prestazioni prassico - motorie e ludico – sportive). • ORIENTAMENTO (percezione realistica di attitudini e risorse personali). Nel triennio maturano capacità decisionali e sono in grado di operare scelte funzionali La prima fase del lavoro di progettazione prevede: o o o o lo studio della documentazione relativa all’alunno; l’osservazione sistematica dell’alunno e della sua classe; contatti con gli insegnanti degli anni scolastici precedenti; primi contatti con la famiglia e con gli operatori socio-sanitari. Gli obiettivi prioritari relativi alla fase iniziale sono: garantire il benessere dell’alunno nella fase di inserimento nel gruppo classe e nell’intera struttura scolastica; coordinamento con gli insegnanti curriculari; conoscere l’alunno nelle dinamiche relazionali, con i compagni, con gli insegnanti e con gli altri operatori scolastici; esaminare le risorse e le difficoltà. I contenuti, gli obiettivi formativi e quelli didattici sono estrapolati da quelli programmati per la classe di appartenenza, adattati alle necessità dell’alunno diversamente abile. Soprattutto inizialmente, il lavoro dell’insegnante di sostegno è svolto prevalentemente all’interno dell’aula, in stretto contatto con gli insegnanti delle varie discipline curriculari ed evitando sovrapposizioni di competenze. Il compito essenziale dell’insegnante specializzato è quello di fare da tramite tra l’alunno e la classe ponendosi, però, con chiarezza a tutti gli alunni come insegnante della classe e non solo dell’alunno da integrare. I suoi interventi riguarderanno la personalità scolastica (comportamento sociale e comportamento di lavoro) e gli obiettivi didattico-formativi specifici legati al livello di gravità dell’handicap. In sede di Consiglio di Classe l’insegnante di sostegno, dopo aver raccolto le notizie fornite da ciascun insegnante sull’andamento dell’alunno, fornisce il proprio contributo di competenza più specifica. In tale ambito, inoltre, si stabiliscono: o le modalità di insegnamento negli spazi della scuola (aule, palestra, laboratori, ecc.); o le comuni strategie metodologiche fondamentali per tutti i componenti il Cons. di Classe; o un’uniformità di comportamento tra scuola e famiglia. 8. La verifica e la valutazione Secondo le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, la VALUTAZIONE, la cui responsabilità compete ai docenti precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. La pratica valutativa si sviluppa in tre momenti: • all’inizio del percorso: permette di rilevare la situazione di partenza e costruire un adeguato percorso di apprendimento personalizzato per l’acquisizione, il recupero, il potenziamento delle abilità; • in itinere permette un bilancio del processo di apprendimento nell’ottica del miglioramento continuo consentendo la predisposizione di strategie didattiche e metodologiche centrate sull’alunno; • al termine del processo di insegnamento-apprendimento fornisce indicazioni orientative per favorire tutte le potenzialità dell’alunno , in qualsiasi contesto. Il processo valutativo presuppone un modello didattico che superi le mere modalità trasmissive da verificare in modo sommativo, consideri i processi di apprendimento e sia volto a favorire lo sviluppo integrale dell’alunno. Secondo le finalità suggerite dalle Indicazioni la scuola non solo “insegna ad apprendere”ma” insegna ad essere “. La valenza formativa della valutazione, nell’ottica delineata, ribalta i piani : non solo valutazione dell’apprendimento ma soprattutto valutazione per l’apprendimento. Nel declinare il significato che l’Istituto attribuisce alla verifica e alla valutazione, in senso stretto, bisogna sottolineare che ci si riferisce a momenti distinti dell’attività didattica. La VERIFICA è il processo che ha lo scopo di controllare l’avvenuto raggiungimento di conoscenze/abilità e competenze specifiche, definite in sede di progettazione didattica, in riferimento ai traguardi in cui è articolato il percorso formativo. La verifica si riferisce a segmenti limitati del processo di insegnamento/apprendimento, e viene resa oggettiva con l’adozione di particolari procedure. Nel rispetto delle norme contenute nel D.P.R. n. 122/09 concernente il Regolamento per la valutazione degli alunni, l’Istituto si fa riferimento a strumenti valutativi che consentono una lettura complessiva del processo di apprendimento, del comportamento e dello sviluppo personale e sociale dell’alunno/a. Tali strumenti ispirati a criteri di omogeneità ed equità sono volti a garantire alle famiglie la trasparenza nella valutazione e la tempestività nella comunicazione circa il processo di apprendimento degli alunni nei diversi momenti del percorso didattico. Per ciascun ordine di scuola, sono stati fissati criteri docimologici condivisi per: La valutazione delle prove di verifica che ciascun docente /team in ogni ambito disciplinare /interdisciplinare propone agli alunni, siano esse strutturate o non strutturate. L’attribuzione del voto in decimi a ciascuna disciplina sulla scheda di valutazione intermedia e finale. Il giudizio globale intermedio e finale sui progressi nell’apprendimento nello sviluppo personale e sociale sulla scheda di valutazione (previsto solo per la scuola primaria) La valutazione del comportamento. DESCRIZIONE DEI LIVELLI di VALUTAZIONE DELLE PROVE di VERIFICA (scritte /orali/pratiche) SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO Percentuale di riferimento % prove strutturate DESCRITTORI DEI LIVELLI DI VALUTAZIONE PROVE NON STRUTTURATE Valutazione decimi/10 100/96 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo completo, sicuro, significativo 10 95/86 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano 9 85/76 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo sicuro 8 75/66 Le conoscenze e/o le abilità verificate acquisite in modo pienamente sufficiente 7 65/56 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo sufficiente 6 in 55/46 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo parziale, non sufficiente 5 45/0 Le conoscenze e/o le abilità verificate non risultano acquisite. 4 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO PER CIASCUNA DISCIPLINA SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO VOTO DESCRITTORI 10 9 8 7 6 Completo raggiungimento di tutti gli obiettivi. Sicuro e articolato possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari. Padronanza di tutte le procedure e le metodologie disciplinari. Capacità di porre in relazione competenze e conoscenze maturate in contesti diversi. Capacità di esprimere valutazioni e elaborazioni sintetiche personali. Pieno raggiungimento degli obiettivi e sicuro possesso delle abilità e conoscenze disciplinari. Capacità di spiegare il contenuto degli apprendimenti. Padronanza delle fondamentali procedure e metodologie disciplinari. Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi. Soddisfacente raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Sicura acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base. Buona autonomia nell’applicare procedure e metodologie di-sciplinari. Adeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Acquisizione stabile delle cono-scenze e delle abilità di base fondamentali. Discreta autonomia nell’applicare procedure e metodologie. Sufficiente raggiungimento degli obiettivi disciplinari. 5 4 Acquisizione essenziale delle conoscenze e delle abilità di base fondamentali. Sufficiente autonomia nell’applicare procedure e metodologie. Inadeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Parziale acquisizione di conoscenze e abilità di base. Scarsa autonomia. Mancato raggiungimento degli obiettivi, anche minimi, previsti. Numerose e diffuse carenze nelle conoscenze essenziali e nelle abilità di base. Scarsa autonomia DESCRIZIONE DEI LIVELLI di VALUTAZIONE DELLE PROVE di VERIFICA (scritte /orali/pratiche) SCUOLA PRIMARIA Percentuale di riferimento % prove strutturate DESCRITTORI DEI LIVELLI DI VALUTAZIONE PROVE NON STRUTTURATE Valutazione in decimi/10 100/96 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo completo, sicuro, significativo 10 95/86 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo completo e sicuro 9 85/76 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo sicuro 8 75/66 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo pienamente sufficiente 7 65/35 Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo sufficiente 6 35/.. Le conoscenze e/o le abilità verificate risultano acquisite in modo parziale, non sufficiente, o non risultano acquisite 5 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO PER CIASCUNA DISCIPLINA SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA VOTO DESCRITTORI 10 9 8 7 6 5 Completo raggiungimento di tutti gli obiettivi. Sicuro e articolato possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari. Padronanza di tutte le procedure e le metodologie disciplinari. Capacità di porre in relazione competenze e conoscenze maturate in contesti diversi. Capacità di esprimere valutazioni e elaborazioni sintetiche personali. Pieno raggiungimento degli obiettivi e sicuro possesso delle abilità e conoscenze disciplinari. Capacità di spiegare il contenuto degli apprendimenti. Padronanza delle fondamentali procedure e metodologie disciplinari. Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi. Soddisfacente raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Sicura acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base. Buona autonomia nell’applicare procedure e metodologie di-sciplinari. Adeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Acquisizione stabile delle conoscenze e delle abilità di base fondamentali. Discreta autonomia nell’applicare procedure e metodologie. Sufficiente raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Acquisizione essenziale delle conoscenze e delle abilità di base. Sufficiente autonomia nell’applicare procedure e metodologie. Inadeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Parziale acquisizione di conoscenze e abilità di base. Scarsa autonomia. GIUDIZIO GLOBALE INTERMEDIO E FINALE SUI PROGRESSI NELL’ APPRENDIMENTO, NELLO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE Nella scheda di valutazione vi è uno spazio dove i docenti della scuola primaria sono tenuti ad esprimere un giudizio globale sui progressi cognitivi e socio-relazionale che gli alunni hanno evidenziato nel loro percorso formativo, allo scopo di porre in risalto le “conquiste” di abilità, via via sempre più complesse, trasversali a tutte le discipline o le eventuali problematiche da evidenziare o consolidare. Il profilo sintetico riportato nel viene definito in base a fasce di giudizi relative a TRE AMBITI: Livello di apprendimento raggiunto, inteso come acquisizione di abilità operative, come padronanza di conoscenze e linguaggi, come sviluppo di competenze comunicative ed espressive. Sviluppo personale, inteso come maturazione di una consapevole identità personale, autostima, progressivo autocontrollo delle condotte socio -affettive ed emotive, senso di responsabilità, progressiva costruzione del pensiero critico. Sviluppo sociale, inteso come modalità ed atteggiamenti nei rapporti interpersonali e nelle relazioni sociali, come capacità di iniziativa e di scelte consapevoli, come motivazione ed impegno personale a capire ed operare costruttivamente. PER LA SCUOLA DELL’ INFANZIA “ Al termine del percorso triennale della Scuola dell’Infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale” ( tratto dalle Indicazioni Nazionali ) Per non disperdere il lavoro compiuto nel triennio e soprattutto nell’”anno ponte” , nella logica della continuità tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria , nonché per dare significato alla costruzione del curricolo verticale , le insegnanti della Scuola dell’ Infanzia compilano un DOCUMENTO di PASSAGGIO ove sono definiti, per ogni campo di esperienza, traguardi per lo sviluppo delle competenze che la/o bambina/o ha raggiunto, pienamente o in parte e quelli ancora da raggiungere. Obiettivo fondamentale è riuscire a a fare un bilancio dei traguardi conseguiti dai bambini , per fornire agli insegnanti della scuola primaria dati utili per impostare un lavoro di verifica in ingresso sulle capacità di partenza di ogni alunno/a. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Ai sensi del D.P.R. 22giugno 2009, n.122, art.1 e del D.M. 16 gennaio 2009, n. 5, art. 2, c. 2, : “la valutazione del comportamento viene espressa collegialmente dal consiglio di classe e concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente”. I CRITERI per la valutazione che si traduca in una attribuzione del voto nel comportamento tengono conto della NORMATIVA VIGENTE e del REGOLAMENTO D’ ISTITUTO: Rispetto delle regole che disciplinano la vita della comunità scolastica. Capacità di comunicare ed interagire con gli altri e mantenere una corretta relazione con tutte le componenti della scuola (alunni – insegnanti -personale non docente). Grado di consapevolezza e impegno nelle attività didattiche e di studio; regolarità nel rispetto delle consegne. Partecipazione alle attività promosse dall’Istituto. Note e sanzioni disciplinari. CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO DEL COMPORTAMENTO SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO VOTO DESCRITTORI 10 9 Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo propositivo e trainante all’interno della classe Rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza Attiva partecipazione alle lezioni 8 Rispetto delle norme disciplinari d’istituto Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe Buona attenzione e partecipazione attiva alle lezioni Svolgimento adeguato dei compiti assegnati Rispetto delle norme relative alla vita scolastica Collaborazione nel gruppo classe Interesse settoriale per le discipline 7 6 5 Costante adempimento dei doveri scolastici Incostante svolgimento dei compiti Moderato e frequente disturbo dell’attività scolastica Linguaggio verbale e gestuale occasionalmente non adeguato Ruolo non sempre attivo all’interno della classe Scarso interesse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici Mancanza di rispetto per le cose proprie e altrui Linguaggio verbale e gestuale irrispettoso Disturbo costante delle lezioni Ruolo di leader negativo all’interno della classe Episodi sporadici ma rilevanti di inadempienza del regolamento scolastico Completo disinteresse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici Assiduo disturbo delle lezioni Ruolo costante di leader negativo all’interno della classe e dell'istituto Comportamenti di aggressione e bullismo nei confronti di altri Comportamenti di vandalismo nei confronti di edifici e/o strutture La determinazione del giudizio sul comportamento nella Scuola Primaria prende in esame tre aspetti dello sviluppo del bambino durante il suo percorso formativo, suddividendo gli indicatori in base alle relazioni che egli instaura con se stesso, con gli altri e con l’ambiente che lo circonda. Attraverso un’osservazione sistematica dei comportamenti personali ed interpersonali messi in atto in classe, negli spazi comuni e nelle uscite didattiche. CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO DEL COMPORTAMENTO SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA VOTO Ottimo Distinto Buono Discreto DESCRITTORI Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Impegno e costanza e responsabilità nel lavoro scolastico Rispetto dei coetanei e degli adulti Controllo motorio e del proprio linguaggio Ruolo propositivo e trainante all’interno della classe Uso responsabile del proprio materiale e di quello altrui Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola Utilizzo appropriato degli spazi comuni Comportamento responsabile anche durante le visite di istruzione. Attiva partecipazione alle lezioni Costante adempimento dei doveri scolastici Rispetto e correttezza nel rapporto con i compagni Rispetto delle norme della convivenza civile Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe Buona attenzione e partecipazione attiva alle lezioni Svolgimento adeguato dei compiti assegnati Rispetto delle norme relative alla vita scolastica Collaborazione nel gruppo classe Interesse settoriale per le discipline Incostante svolgimento dei compiti Moderato e frequente disturbo dell’attività scolastica Sufficiente Linguaggio verbale e gestuale occasionalmente non adeguato Ruolo non sempre attivo all’interno della classe Scarso interesse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici. Mancanza di rispetto per le cose proprie e altrui Linguaggio verbale e gestuale irrispettoso Disturbo costante delle lezioni Non sufficiente Ruolo di leader negativo all’interno della classe Controllo motorio e del proprio linguaggio inadeguato in alcune situazioni. Disinteresse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici Assiduo disturbo delle lezioni Ruolo costante di leader negativo all’interno della classe Incapacità di mantenere il controllo motorio e del proprio linguaggio che possa sfociare anche in comportamenti di aggressione e bullismo nei confronti di altri. Utilizzo non responsabile delle strutture, del materiale della scuola e non appropriato degli spazi comuni Comportamento non responsabile durante uscite didattiche o gite di istruzione. 8.1 La valutazione del Sistema La legge di riforma prevede due fondamentali tipi di valutazione: a.Il primo riguarda la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli allievi di competenza dei docenti. La valutazione, in questo caso, ha una preminente funzione formativa in quanto non ha e non deve avere, soprattutto nella scuola dell’obbligo, un valore censorio o selettivo. Al contrario deve creare le condizioni, perché attraverso un processo di accompagnamento dei processi di apprendimento l’alunno abbia - con la coscienza del proprio limite e delle cose ancora da esplicitazione delle proprie potenzialità. b.Il secondo tipo di valutazione concerne la qualità complessiva del sistema scolastico ed è affidato all’ Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione (INVALSI). In questo secondo caso il sistema valuta se stesso, per elevare il livello di qualità del servizio da offrire agli stakeholders. In tale prospettiva rientra anche la valutazione dei processi educativi messi in atto dai docenti. Rilevazione nazionale del sistema istruzione: invalsi In base alla direttiva per l'INVALSI, che il ministro Fioroni ha presentato nel luglio 2007 e successiva direttiva Gelmini N 67 del 30-07-2010, si programma un intervento pluriennale che prevede il progressivo, graduale e condiviso avvicinamento verso un modello di valutazione del sistema scolastico, che deve rispondere a diverse esigenze: • Offrire alle singole scuole uno strumento di diagnosi del proprio lavoro per migliorare l'efficacia della propria azione didattica ed educativa; • dare a chi governa il sistema scolastico un punto di riferimento per allocare meglio la spesa dell'istruzione, per alimentare di contenuti misurabili e verificabili le scelte, le azioni, il percorso dei docenti, dei dirigenti scolastici e di tutto il personale; • offrire all'intera collettività nazionale, ed in primo luogo alle famiglie, un momento di verifica dell'operato di una funzione cruciale quale l'istruzione delle nuove generazioni. Un modello di servizio nazionale di valutazione che risponda a queste necessità si deve basare su alcune caratteristiche fondamentali quali: Misurazione del valore aggiunto Natura censuaria Rilevazione delle caratteristiche socio- demografiche degli alunni Rilevazione del contesto sociale Efficacia del servizio INVALSI All'interno della direttiva emanata per l'anno scolastico 2007-2008 ci sono alcuni forti segnali di spirito di collaborazione con le scuole, che proseguono ancora nell’a.s. 2012 – 2013. − La somministrazione delle prove, per ciascun ciclo scolastico, dovrà essere effettuata mediante rilevatori esterni, preferibilmente insegnanti di altre scuole adeguatamente formati". − Per dare concreta attuazione all'idea che la valutazione sia uno strumento utile alle scuole e condiviso da insegnanti e dirigenti scolastici occorre creare in ogni scuola delle figure di riferimento per la valutazione che siano il perno per impostare tutte le procedure relative alle valutazioni nazionali ed internazionali e per promuovere la riflessione con i propri colleghi sui dati delle indagini. − Per dare alle scuole il senso che si lavora insieme si dice immediatamente dopo "I risultati della valutazione saranno messi a disposizione delle relative istituzioni scolastiche, rispettando il grado di scuola e i criteri di rappresentatività del campione, anche per favorire i processi di autoanalisi e autovalutazione di istituto". − Ulteriore segnale di attenzione alle istituzioni scolastiche sta nel fatto che si fa espressa previsione di evitare la "molestia statistica" alle scuole. I dirigenti scolastici e i loro staff devono occupare il tempo pensando a come migliorare la scuola non a riempire fogli statistiche che chiedono informazioni già mille volte fornite o impossibile da reperire. − L'attenzione è incentrata non esclusivamente sulla rilevazione dei livelli degli apprendimenti per stilare improbabili classifiche, ma su dove la scuola vive e cosa fa concretamente. − Rilevare i livelli di apprendimenti senza conoscere il contesto è operazione sterile perché non permette di decifrare il meccanismo attraverso cui le condizioni socio-economiche influenzano il livello di apprendimenti degli alunni. Se la scuola deve dare uguali opportunità a tutti dobbiamo sostenerla per contribuire a superare le difficoltà trasmesse ai ragazzi dall'ambiente di origine. Questa collaborazione delle scuole è condizione prioritaria per poter arrivare ad una valutazione del valore aggiunto. PERCHE’ VALUTARE CHE COSA VALUTARE L’autoanalisi d’istituto rappresenta per gli operatori della Per misurare la scuola uno strumento utile per affrontare i cambiamenti produttività della scuola ci si basa su due in atto nel nostro sistema scolastico. Il nuovo nucleo forte di attese sulla scuola è rappresentato prodotti: dalla ricerca di qualità, intesa come capacità di valutare l’apprendimento criticamente il proprio operato e di apprendere dell’alunno, quindi il dall’esperienza .Inoltre l’autoanalisi costituisce la base profitto; informativo- conoscitiva per qualsiasi azione di controllo il servizio che la scuola sociale, caratterizzandosi come la modalità peculiare con riesce ad offrirgli, ossia le prestazioni cui la singola scuola assume le proprie responsabilità tutte extra educative e rende conto del proprio lavoro e dei suoi esiti. curriculari, Essa rappresenta, a livello professionale, la motivazione scolastiche, e a far meglio, riproponendo le esperienze costruttive e amministrative apportando variazioni alle linee programmatiche per relazionali. renderle più efficaci. Individuazione delle aree di qualita’ IN CHE MODO VALUTARE Una prima fase di valutazione si fonda sull’analisi dei bisogni formativi e dei giudizi espressi dagli utenti, cioè come risposta ai bisogni espliciti ed impliciti di coloro a cui il prodotto è destinato. Il modello pedagogico non può considerare come condizione prima ed unica di qualità la soddisfazione del cliente (utente), il collegio dei docenti ravvisa nella conoscenza delle finalità educative e nell’equilibrio fra finalità e bisogni della propria attività l’elemento prioritario. La ricerca della qualità nella scuola non deve avere valore selettivo, perché verrebbe a trovarsi in contrasto con le finalità dell’educazione. AREE DI QUALITA’ Dal momento che l’autoanalisi di Istituto non deve esaurirsi in sé, ma deve servire come promozione della qualità stessa, il collegio dei docenti individua nei seguenti ambiti le linee essenziali per effettuare il monitoraggio dell’attività scolastica: Per questo essa deve coincidere con l’esigenza di rendere ottimale il servizio scolastico, diversificando l’offerta a seconda degli specifici bisogni di ciascun alunno. La qualità, inoltre, non è intesa solo come valutazione della riuscita scolastica degli alunni negli apprendimenti disciplinari, in quanto la scuola deve porsi un obiettivo più ampio che è quello della formazione umana e critica della personalità. L’autoanalisi di istituto rappresenta una spinta all’innovazione, e quindi alla promozione della qualità, attraverso l’individuazione di una soglia (e cioè la linea di demarcazione tra presenza e assenza di qualità); di conseguenza essa non si esaurisce in operazioni diagnostiche, ma deve tendere alla ricerca di soluzioni nei casi in cui siano rilevate disfunzioni. oFini oBisogni oAccogliena oUtilizzo delle risorse umane oUtilizzo delle risorse finanziarie oUtilizzo delle risorse materiali oInsegnamenti oApprendimenti FINI Si ritiene che essa sia di rilevante importanza, poiché la qualità del servizio è imprescindibile dalla chiara conoscenza delle finalità che esso si propone di conseguire. Consapevole che si tratta di fattori non facilmente osservabili e valutabili, il Collegio dei docenti individua i seguenti indicatori per definire gli elementi di valutazione: INDICATORI *aggiornamento e autoaggiornamento dei docenti *elaborazione didattica del collegio dei docenti *livello di informazione con e agli alunni, genitori e personale A.T.A BISOGNI Il Collegio dei docenti propone di esplorare i bisogni espressi dall’ambiente: genitori, studenti, contesto culturale e socio – economico, interpretarli e, dopo averli sottoposti ad un filtro pedagogico, cercare di soddisfarli. *indagine sugli interessi e sulle esigenze degli alunni *indagine sui fattori di disagio scolastico AZIONI *indagine sulle aspettative dei genitori *controllo della distanza tra aspettative e situazione reale ACCOGLIENZA Grande peso nella ottimizzazione del servizio ha l’operazione di accoglienza, finalizzata a rimuovere un disorientamento iniziale, a favorire un dominio sull’ambiente e a soddisfare il bisogno di appartenenza. INDICATORI *presentazione di spazi e strutture. *attivazione di riti di accoglienza e *elaborazioni e diffusioni di materiale reciproca conoscenza informativo sulla scuola *condivisione delle norme che regolano la vita *conoscenza dei vari organismi della della scuola scuola e delle loro funzioni. DIAGNOSI ORGANIZZATIVA Si rende necessaria un’analisi organizzativa di tipo sistematico dell’organizzazione delle risorse e delle attività. Considerando le molteplicità degli impegni e delle responsabilità delegate alla scuola, una buona organizzazione si basa su un decentramento organizzativo che permette di gestire con efficacia i processi che avvengono dentro l’istituto. INDICATORI *creazione, come previsto dal nuovo*elaborazione progetti a tempo flessibile contratto e dalla legge sull’autonomia*costituzione di commissioni di lavoro, delle figure intermedie (figure-gruppi di progetti, comitati tecnici obiettivo), che svolgano alcune funzioni*articolazione compiti personale A.T.A. tradizionalmente affidate al capo*attività di laboratorio; PSP; d’Istituto *utilizzo esperti esterni 9. ALLEGATI 9.1 Regolamento d’Istituto RIFERIMENTI NORMATIVI: D.L. 16 aprile 1994 n. 297 Direttiva 133/96 Decreto del Presidente della Repubblica - 10 ottobre 1996 n. 567 D.P.R. 249 del 24-06-1998 D.P.R. 235 del 21 -11-2007 D.L. 137 del 1 -9-2008 L. 169 del 30-10-2008 Circ. Min. n. 50 - 20 maggio 2009 La scuola rappresenta un luogo di crescita civile e culturale che, insieme alla famiglia, contribuisce alla realizzazione di un percorso formativo basato sulla consapevolezza che la libertà personale si attua solo nel rispetto dei diritti degli altri e nell’adempimento dei propri doveri. Per una piena valorizzazione della persona occorre un’alleanza educativa tra alunni, docenti e genitori per far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità. Scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, devono poter collaborare per costruire così un importante alleanza formativa. ART.1 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento dl senso di responsabilità ed al ripristino del rapporto corretto all’interno della comunità scolastica. ART.2 -SANZIONI DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO NATURA DELLA MANCANZA SANZIONE E AZIONI DI ORGANO RESPONSABILIZZAZIONE COMPETENTE AD IRRORARE LA SANZIONE 1) Mancanza ai doveri scolastici nelle varie attività (mancato Richiamo verbale annotato sul svolgimento dei compiti, Docenti delle varie registro di classe mancanza di materiale e/o discipline, nel caso materiale non idoneo) la situazione sia particolarmente 2) Mancanza ai doveri scolastici Convocazione immediata dei complessa si per più di tre volte genitori ricorrerà al 3) Mancanza di rispetto nei Ammonizione scritta sul richiamo del confronti dei compagni (prese in registro di classe e, in caso di Dirigente giro, scherzi, etc) danni, convocazione Scolastico immediata del genitore per N.B Non si eventuale risarcimento o propone riparazione l’allontanamento 4) Uscite di classe senza Richiamo verbale sul registro dalla classe per le autorizzazione di classe implicazioni sul 5) Uscite di classe senza Ammonizione registro di controllo dovuto ai autorizzazione per più di tre classe minori volte con richiamo verbale 6) Spostamenti disordinati o Convocazione immediata dei caotici con danni a cose e persone genitori 7) Mancanza di rispetto nei Ammonizione scritta sul confronti degli insegnanti e/o del registro di classe personale ATA (parole e/o convocazione dei genitori atteggiamenti) 8) Ripetuti episodi di atteggiamenti pericolosi (spinte sulle scale, affacciarsi alle finestre, spinte nei corridoi contro vetri, muri, caloriferi…, uso di oggetti pericolosi come coltellini, forbici, etc) 9) Volontario danneggiamento di strutture, macchinari, sussidi didattici, arredi scolastici, etc. Ammonizione scritta sul registro di classe con convocazione dei genitori Ammonizione scritta sul registro di classe con convocazione dei genitori e risarcimento di eventuali danni Dirigente Scolastico 10) Episodi di intolleranza razziale, religiosa, umana (nei confronti, per esempio, dei più deboli 11) Episodi di violenza o di aggressività incontrollata Sospensione da 1 a 15 giorni Sospensione fino a 15 giorni 12) Gravi offese nei confronti del Sospensione fino a 15 giorni corpo Docente o del personale della scuola In caso di individuazione del responsabile: a.Sospensione fino a 15 13) Reati di furto comprovato di denaro o oggetti di valore giorni, risarcimento o riparazione del danno. In caso di mancata individuazione del colpevole: b. Suddivisione 14) Manomissione, danneggiamento o furto di documenti scolastici, quali registri Consiglio di classe e Dirigente Scolastico del risarcimento tra i componenti della classe o del gruppo individuato come responsabile del fatto avvenuto Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato − Ritiro del telefonino con riconsegna al termine della giornata scolastica 15) Uso improprio del cellulare − In caso di reiterazione il Dirigente Scolastico telefonino sarà riconsegnato direttamente ai genitori convocati a scuola 16) Reati che violano la dignità e il Allontanamento temporaneo rispetto della persona umana dello studente dalla comunità OPPURE scolastica per un periodo concreta situazione di pericolo superiore a 15 giorni per l’incolumità delle persone Consiglio di Istituto CRITERI REGOLATIVI DELLE SANZIONI L’istituzione scolastica, nel comminare le sanzioni, si ispirerà al principio fondamentale della finalità educativa e costruttiva e non solo punitiva della sanzione stessa e alla non interferenza fra le sanzioni e la valutazione del profitto ( art.4, comma 3-DPR 249). Gli insegnanti ricorreranno all’uso dell’ammonizione scritta sul registro di classe solo nei casi previsti dal regolamento. I genitori verranno informati sul comportamento dei propri figli dopo la prima ammonizione scritta. Alla terza ammonizione si ricorrerà all’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica. Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore. Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica, superiori a 15 giorni, deve essere previsto , per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori per determinare un recupero adeguato dell’alunno e favorire il suo rientro a scuola. ART. 3 – NORME DI ORDINE GENERALE RIFERITE ALLE MODALITA’ DI CONDUZIONE DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - In tutti i casi sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare la decisione/deliberazione deve essere assunta dall’organo competente solo dopo aver sentito le giustificazioni dell’alunno nei cui confronti viene avviato il provvedimento disciplinare ; - il provvedimento adottato viene comunicato per iscritto alla famiglia dell’alunno. ART. 4- IMPUGNAZIONI Contro le altre sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori , entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazioni , all’organo di garanzia, interno alla scuola, istituito e disciplinato dal successivo articolo. ART.5 - ORGANO DI GARANZIA E’ composto da : • Dirigente Scolastico • Presidente del C.I. • 2 docenti + 2 membri supplenti • 1 rappresentante personale ATA L’organo di garanzia dura in carica un anno ed ha i seguenti compiti : decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari e decide in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere all’interno della scuola circa l’applicazione del Regolamento di Disciplina. ART. 6- DISPOSIZIONI FINALI Il presente Regolamento viene deliberato dal Consiglio 9.2 Patto di corresponsabilità VISTO il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” VISTI i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” VISTO il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” VISTO il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti” PRESO ATTO CHE la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell’alunno, della Scuola, della Famiglia e dell’intera comunità scolastica la famiglia dell’alunno e la Scuola sottoscrivono il seguente Patto educativo di Corresponsabilità, quale strumento di trasparenza attraverso il quale i Docenti esprimono la propria proposta formativa e sono garanti del rispetto delle decisioni assunte dagli Organi Collegiali di competenza, gli Alunni sono progressivamente resi consapevoli e partecipi del progetto educativo e didattico che la scuola elabora per loro, le Famiglie conoscono l’offerta formativa e collaborano alle attività. LA SCUOLA SI IMPEGNA A: • Fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente. • Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, agendo in modo da creare un clima scolastico positivo, fondato sul dialogo e sul rispetto reciproco, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; • Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza ed integrazione degli studenti stranieri, incoraggiando gli alunni ad apprezzare e valorizzare le differenze; • Stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere ed alla tutela della salute degli studenti • Garantire la massima trasparenza nel rapporto con le famiglie. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: • Valorizzare e collaborare con l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche; • Rispettare l’istituzione scolastica, approvandone e condividendone le scelte educativo-didattiche, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; • Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di integrazione scolastica. • Conoscere le indicazioni e le sanzioni disciplinari previste dal regolamento d’Istituto. • Accertarsi che lo studente rispetti il divieto d’uso del cellulare a scuola e le norme sulla privacy circa la diffusione dele immagini. Il presente Patto è applicabile immediatamente dopo la sua approvazione. Copia del Patto è parte integrante del Regolamento d’Istituto e del verbale del Consiglio d’Istituto Approvato dal Collegio Docenti il 18-02-2013 Approvato dal Consiglio d’Istituto il 9.3 Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri PREMESSA La presenza degli alunni stranieri a scuola negli ultimi anni è aumentata in maniera costante anche nel nostro territorio e ciascun plesso scolastico ha cercato di trovare una modalità con la quale affrontare l'inserimento scolastico dei nuovi alunni. L'atteggiamento degli insegnanti nei confronti dei nuovi allievi è complessivamente di disponibilità ed aspettativa, ma si trovano anche a dover far fronte a grosse difficoltà didattiche e relazionali. Le Funzioni strumentali propongono il seguente documento per costruire un modello d'accoglienza unificato che illustri una modalità corretta e pianificata, con la quale affrontare e facilitare l'inserimento scolastico, e che possa essere considerato punto di partenza per un percorso comune all’interno dell’Istituto. Il momento dell'accoglienza rappresenta il primo contatto del bambino-ragazzo e della famiglia straniera con la scuola. La modalità d'inserimento considera contemporaneamente diversi aspetti: − − − − Amministrativo e burocratico Relazionale e comunicativo Educativo – didattico sociale Questi diversi aspetti richiedono un insieme d'attività che riguardano: · informazione ed iscrizione · valutazione - assegnazione alla classe . · inserimento nell'ambiente scolastico e nel territorio. LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA Bisognerà istituire una Commissione Accoglienza che sia rappresentativa delle diverse figure scolastiche e dei diversi plessi o livelli di scuola dell'Istituto. Composizione: Dirigente scolastico. Insegnanti referenti. Personale di segreteria. Mediatori e/o operatori interculturali (se presenti all'interno dell’Istituto) ISCRIZIONE E PRIMA CONOSCENZA Compiti del personale di segreteria Iscrizione dell'alunno - moduli d'iscrizione in lingua - documentazione varia: vaccinazioni, assicurazioni, opzione religione, iter scolastico precedente - consegna materiale informativo sull'organizzazione scolastica (bilingue) - comunicare l'arrivo del nuovo alunno straniero ai docenti referenti - comunicare la data del primo incontro tra la famiglia e gli insegnanti - La segreteria deve predisporre moduli per le comunicazioni scuola – famiglia in varie lingue Compiti dei docenti di riferimento Accoglienza 1. Coinvolgimento di mediatori linguistici - culturali, se necessario e possibile. 2. Raccolta dei dati disponibili in segreteria. 3. Visita e presentazione della struttura e dell'organizzazione scolastica. 4. Fornire informazioni sulle attività extra – scolastiche: corsi di lingua, attività sportiva, centri ricreativi, ecc. 5. Prime osservazioni sulla conoscenza della lingua e sull'iter scolastico dell'alunno. . La Commissione Accoglienza, tenuto conto delle disposizioni legislative, raccolte le informazioni dalla segreteria, dal colloquio con i genitori, le abilità e le competenze dell'alunno, propone l'assegnazione definitiva alla classe, evitando che si costituiscano classi con un'eccessiva concentrazione di alunni stranieri. INSERIMENTO IN CLASSE La Commissione Accoglienza, insieme agli insegnanti di classe, individuerà, sulla base delle risorse interne disponibili, percorsi di facilitazione da attivare a livello didattico e relazionale. Finalità: Aiutare lo student a superare le difficoltà che incontra nella nuova realtà Educare all’incontro, al rispetto e alla convivenza delle diversità Rispondere al senso di confusion e smarrimento, al bisogno d’accettazione del bambino straniero neo arrivato. a) percorso di facilitazione didattica: 1. rilevazione dei bisogni specifici d'apprendimento 2. uso di materiali visivi, musicali, grafici 3. semplificazione linguistica 4. adattamento dei programmi curriculari 5. istituzione di laboratori intensivi di lingua italiana 6. individuazione di un docente referente per lo studente b) Percorso di facilitazione relazionale (socializzazione) 1. programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni 2. utilizzo di materiali nelle diverse lingue 3. individuazione di compagni di classe tutor a rotazione 4. promozione di attività di piccolo gruppo 5. coinvolgimento delle famiglie degli alunni, quando possibile LA COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Per promuovere la piena integrazione dei bambini/ragazzi nel più vasto contesto sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispetto delle differenze, la scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della collaborazione con servizi, associazioni, luoghi d'aggregazione, biblioteche e, in primo luogo, con le Amministrazioni locali, per costruire una rete d'intervento che rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell'accoglienza e dello scambio culturale, in un'azione strettamente sinergica. Da parte sua, la Commissione Accoglienza: - contatta le associazioni di volontariato che operano sul territorio; - stabilisce contatti annuali d’incontro per favorire lo scambio di conoscenze e - per affrontare tematiche concrete; attiva le collaborazioni con le Amministrazioni locali per costruire percorsi comuni di formazione per proporre servizi ed esperienze comuni. Normativa 1. DPP. 8 maggio 2008, n.17-124/ Leg Regolamento per favorire l’integrazione e l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. 2. Direttiva ministeriale del 27-12-2012 . Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. 9.4 Piano didattico personalizzato Scuola primaria………………………………………………… classe……….. Referente DSA o coordinatore di classe……………………………………… 1.DATI RELATIVI ALL’ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica 1 Redatta da …………… presso ….. in data ……………………. Interventi riabilitativi ………………………………………………………………… Effettuati da………..con frequenza ………….. Nei giorni ………… con orario ……………… Specialista/i di riferimento…………………. Eventuali raccordi fra specialisti ed insegnanti ………………………………………………………………………. Informazioni dalla famiglia Aspetti emotivo- affettivomotivazionali 2 - 3 Caratteristiche percorso didattico pregresso 4 Altre osservazioni 5 Note 1. Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista 2. Relazionalità con compagni/adulti (sa relazionarsi/ interagire, partecipa agli scambi comunicativi) approccio agli impegni scolastici (è autonomo, necessita di azioni di supporto…) capacità organizzative (sa gestirsi, sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di lavoro …) 3. Consapevolezza delle proprie difficoltà: ne parla, le accetta, elude il problema … 4. Documentazione del percorso scolastico pregresso attraverso colloquio e\o informazioni desunte da griglie osservative ( continuità con ordini o classi precedenti di scuola). 5. Rilevazione delle specifiche difficoltà che l’alunno presenta e dei suoi punti di forza. 2.DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (Le informazioni possono essere ricavate dalla diagnosi specialistica e/o da prove standardizzate eseguite in classe) Diagnosi Osservazione Diagnosi Osservazione Diagnosi Osservazione LETTURA Velocità Correttezza Comprensione SCRITTURA Tipologia errori dettato Produzione testi: . ideazione . stesura . revisione Grafia CALCOLO A mente Scritto ALTRI DISTURBI ASSOCIATI Diagnosi Osservazione Note 1. Diagnosi specialistica 2. Prove standardizzate e/o semistrutturate 3. Osservazione libera o sistematica (lettura subvocalica, segue con il dito, tempo impiegato in relazione alla media della classe nella lettura ….) 4. Schede di autovalutazione (come leggo … come scrivo … come studio …) 5. Livelli di competenza nella lettura e scrittura 6. Comprensione dei messaggi orali e scritti 7. Comprensione di tipologie di testi (comprensione letterale, inferenziale, costruttiva, interpretativa, analitica, valutativa) 8. Competenza linguistica (fonologica, lessicale, morfologica e sintattica) 9. Leggere e scrivere correttamente i numeri, imparare le tabelline, eseguire calcoli scritti CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI (per tutti gli studenti con BES) Non adeguato Adeguato 1. Collaborazione e partecipazione1 2. Relazioni con compagni/adulti2 3. Frequenza scolastica 4. Accettazione e rispetto delle regole 5. Motivazione al lavoro scolastico 6. Capacità organizzative3 Rispetto degli impegni e delle responsabilità Consapevolezza delle proprie difficoltà4 7. 8. 9. 10. Senso di autoefficacia5 Autovalutazione delle proprie abilità e potenzialità nelle diverse discipline ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ ☐ 1 Partecipa agli scambi comunicativi e alle conversazioni collettive; collabora nel gruppo di lavoro scolastico… 2 Sa relazionarsi, interagire… 3 Sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di lavoro… 4 Parla delle sue difficoltà, le accetta, elude il problema… 5 Percezione soggettiva di riuscire ad affrontare gli impegni scolastici con successo e fiducia nelle proprie possibilità di imparare 3. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO □ Lentezza ed errori nella lettura cui può conseguire difficoltà nella comprensione del testo. □ Difficoltà nei processi di automatizzazione della letto-scrittura che rende difficile o impossibile eseguire contemporaneamente due procedimenti (ascoltare e scrivere, ascoltare e seguire un testo). □ Difficoltà nel ricordare le categorizzazioni, i nomi dei tempi verbali, delle strutture grammaticali italiane e straniere, dei complementi. □ Difficoltà nel memorizzare tabelline, formule, sequenze e procedure, forme grammaticali e nel recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e comprese, cui consegue difficoltà e lentezza nell’esposizione durante le interrogazioni. □ Difficoltà nell’espressione della lingua scritta. Disortografia e disgrafia. □ Facile stancabilità e lunghezza dei tempi di recupero. □ Difficoltà nella lingua straniera. □ Ulteriori annotazioni...................................................................................................... ........................................................................................................................................ 4. OSSERVAZIONE DELLE ABILITA’ STRUMENTALI. Lettura: □ stentata □ lenta □ con inversioni □ con sostituzioni □ con omissioni Scrittura □ lenta Con difficoltà ortografiche: □ errori fonologici (omissioni, sostituzioni, omissioni/aggiunte, inversioni) □ errori non fonologici □ errori fonetici (doppie,accenti) □ difficoltà a comporre testi □ difficoltà nella seguire la dettatura □ difficoltà nella copia (lavagna/testo...) □ difficoltà grammaticali e sintattiche □ problemi di lentezza nello scrivere □ problemi di realizzazione del tratto grafico □ problemi di regolarità del tratto grafico Calcolo □ Difficoltà nel ragionamento logico □ Errori di processamento numerico (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti cardinali e ordinali dei numeri, corrispondenza tra numero naturale e quantità) □ Difficoltà di uso degli algoritmi di base del calcolo (scritto e a mente) □ Scarsa conoscenza con carente memorizzazione delle tabelline Proprietà linguistica □ Difficoltà di esposizione orale □ Confusione nel ricordare nomi e date 5. a STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO - Strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, fa schemi..) Modalità di affrontare il testo scritto (computer, schemi, correttore ortografico,…) Modalità di svolgimento del compito assegnato (ricorre all’insegnante per spiegazioni, ad un compagno, è autonomo,…) Riscrittura di testi con modalità grafica diversa. 5. b STRUMENTI UTILIZZATI - Strumenti informatici Fotocopie adattate Schemi e mappe Appunti scritti al PC Registrazioni Materiali multimediali Testi con immagini Testi con ampie spaziature Altro 6.STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE UTILIZZABILI. - Incoraggiare l’apprendimento collaborativo (“Imparare non è solo un processo individuale: la dimensione comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo significativo”); - favorire le attività in piccolo gruppo e il tutoraggio ; - promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere “al fine di imparare ad apprendere”; - privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale “per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo, la riflessione su quello che si fa”; - sollecitare le conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative; - sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle proprie strategie di apprendimento; - individuare mediatori didattici che facilitano l’apprendimento (immagini, schemi, mappe …). 7.MISURE DISPENSATIVE Nell’ambito delle varie discipline l’alunno viene dispensato: - dalla presentazione contemporanea dei quattro caratteri (nelle prime fasi dell’apprendimento); - dalla lettura ad alta voce; - dal prendere appunti; - dai tempi standard (dalla consegna delle prove scritte in tempi maggiori di quelli previsti per gli alunni senza DSA); - dal copiare dalla lavagna; - dalla dettatura di testi/o appunti; - da un eccessivo carico di compiti; - dallo studio mnemonico delle tabelline; - dallo studio della lingua straniera in forma scritta. 8. STRUMENTI COMPENSATIVI L’alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi nelle aree disciplinari; - tabelle, formulari, procedure specifiche … sintesi, schemi e mappe elaborati dai docenti; - calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante; - computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner; - risorse audio (cassette registrate, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati, libri digitali …); - software didattici free; - tavola pitagorica; - computer con sintetizzatore vocale. N.B. - Si ricorda che le strutture grafiche (tipo diagrammi e/o mappe) possono servire ai ragazzi con DSA per trasporre e organizzare le loro conoscenze. 9.CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Si concordano: - interrogazioni programmate - compensazione con prove orali di compiti scritti - uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali - valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma - programmazione di tempi più lunghi per l’esecuzione di prove scritte - prove informatizzate 10. PATTO CON LA FAMIGLIA Il patto con la famiglia e con l’alunno deve essere costantemente arricchito dalla ricerca della condivisione delle strategie e dalla fiducia, nella possibilità di perseguire i rilevamenti oggettivi dei progressi in itinere. Si concordano: • • riduzione del carico di studio a casa ; l’organizzazione di un piano di studio settimanale, con distribuzione giornaliera del carico di lavoro; • • • • • le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline e chi segue l’alunno nello studio ; gli strumenti compensativi utilizzati a casa (audio: registrazioni, audio libri,…), strumenti informatici (videoscrittura con correttore ortografico, sintesi vocale, calcolatrice, software utilizzato) ; le verifiche sia orali che scritte. Le verifiche orali dovranno essere privilegiate; l'uso del computer e dei software ( se deve essere fornito dalla scuola o deve essere quello personale dello studente); controllo costante del diario. La famiglia si impegna a : • collaborare con il corpo docente, segnalando tempestivamente eventuali situazioni di disagio ; • fornire informazioni sullo stile di apprendimento del proprio figlio/a; • partecipare agli incontri periodici per il monitoraggio degli apprendimenti. L’alunno/a si impegna a : • collaborare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati ; • chiedere aiuto quando si trova in difficoltà ; • fornire a docenti le informazioni che possono contribuire a comprendere le proprie difficoltà e le modalità per superarle. Insegnanti di classe _____________________________ _____________________________ _____________________________ Genitori __________________________ Dirigente scolastico _________________________ __________________________ Tecnico competente (se ha partecipato alla stesura del documento) _____________________________ 9.5 Regolamento del G.L.I. (gruppo di lavoro per l’inclusione) dell’ Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto Art.1 – Composizione Presso il nostro Istituto viene costituito, conformemente all’art. 15 comma 2 della legge quadro 5/02/1992 n.104, alla legge n. 170 dell’08 ottobre 2010 sulla dislessia, alle linee guida del 2011, alla Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 e alla Circolare ministeriale n.8 del 06 marzo 2013 prot. n. 561, il Gruppo di Lavoro per l’inclusione, il cui compito, oltre a quello di collaborare all’interno dell’Istituto alle iniziative educative e di integrazione che riguardano studenti con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA), si estende alle problematiche relative a tutti i BES. Il GLI d’Istituto è composto dal Dirigente Scolastico e dalle docenti individuate ogni anno scolastico in base a criteri di competenza e disponibilità. I componenti del GLI saranno integrati all’occorrenza da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola (insegnanti di sostegno, docenti disciplinari, docenti con compito di coordinamento nelle classi e/o con formazione/esperienza specifica, genitori ed esperti istituzionali della ASL e degli Enti Locali). Art.2 – Convocazione e Riunioni Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico e presiedute dallo stesso o da un suo delegato. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei componenti. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale. Il GLI può riunirsi in seduta plenaria (con la partecipazione di tutti i componenti), ristretta (con la sola presenza degli insegnanti per ordine di scuola e di eventuali figure esterne ad esso collegate), o dedicata (con la partecipazione di tutti coloro che si occupano in particolare di un alunno). In quest’ultimo caso il GLI è detto operativo. Gli incontri di verifica con gli operatori sanitari sono equiparati a riunioni del GLI in seduta dedicata. Art.3 – Competenze Il GLI d’ Istituto presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola ed ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal piano educativo individualizzato dei singoli alunni, attraverso l’attuazione di precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità. In particolare il GLI svolge le seguenti funzioni: rilevare i BES presenti nella scuola; elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno, discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato ai competenti Uffici degli UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR); rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola; gestire e coordinare l’attività dell’Istituto in relazione agli alunni con disabilità al fine di ottimizzare le relative procedure e l’organizzazione scolastica; analizzare la situazione complessiva dell’istituto (numero di alunni con disabilità, DSA, BES, tipologia dello svantaggio, classi coinvolte); individuare i criteri per l’assegnazione degli alunni con disabilità alle classi; individuare i criteri per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi, per la distribuzione delle ore delle relative aree e per l’utilizzo delle compresenze tra i docenti; definire le linee guida per le attività didattiche di sostegno agli alunni con disabilità dell’Istituto da inserire nel POF; seguire l’attività dei Consigli di classe e degli insegnanti specializzati per le attività di sostegno, verificando che siano attuate le procedure corrette e che sia sempre perseguito il massimo vantaggio per lo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto della normativa; proporre l’acquisto di attrezzature, strumenti, sussidi, ausili tecnologici e materiali didattici destinati agli alunni con disabilità e DSA o ai docenti che se ne occupano; definire le modalità di accoglienza degli alunni con disabilità; analizzare casi critici e proposte di intervento per risolvere problematiche emerse nelle attività di integrazione; formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento dei docenti. Tali funzioni potranno essere espletate in forma plenaria, ristretta o dedicata in base alla loro tipologia. Art.4 Strumenti operativi Si dispone, a livello d’Istituto Comprensivo, una scheda di rilevazione BES, da compilare a cura del Consiglio di Classe, di Intersezione, di Interclasse, all’inizio dell’anno scolastico. Una copia della scheda, debitamente compilata e firmata da tutti i docenti, dovrà essere restituita alla commissione GLI ,tramite i suoi rappresentanti ,per ordine di scuola. Montorio, lì 03/10/2013 Il Dirigente Scolastico Art.5– Competenze del referente del GLH Il Docente Referente del GLH si occupa di: a) convocare e presiedere, su delega del Dirigente Scolastico, le riunioni del GLH; b) predisporre gli atti necessari per le sedute del GLH; c) verbalizzare le sedute del GLH; d) curare la documentazione relativa agli alunni con disabilità, verificarne la regolarità e aggiornare i dati informativi (generalità, patologie, necessità assistenziali e pedagogiche, ecc.), sostenendone la sicurezza ai sensi del Documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali e sensibili dell’Istituto; e) collaborare col Dirigente Scolastico all’elaborazione dell’orario degli insegnanti di sostegno, sulla base dei progetti formativi degli alunni e delle contingenti necessità didattico-organizzative; f) collaborare col Dirigente Scolastico alla elaborazione del quadro riassuntivo generale della richiesta di organico dei docenti di sostegno sulla base delle necessità formative degli alunni con disabilità desunte dai relativi PEI e dalle relazioni finali sulle attività di integrazione messe in atto dai rispettivi Consigli di classe; g) collaborare all’accoglienza dei docenti specializzati per le attività di sostegno; h) curare l’espletamento da parte dei Consigli di classe o dei singoli docenti di tutti gli atti dovuti secondo le norme vigenti; i) tenere i contatti con gli EE.LL. e con l’Unità multidisciplinare; l) curare l’informazione sulla normativa scolastica relativa all’integrazione degli alunni disabili; m) curare, in collaborazione con l’Ufficio di Segreteria, le comunicazioni dovute alle famiglie e/o all’Ufficio Scolastico Territoriale di competenza. Art.6 – Competenze della Commissione per gli alunni con disabilità All’interno del Gruppo di lavoro sull’handicap i docenti di sostegno della scuola costituiscono una Commissione che si occupa degli aspetti che più strettamente riguardano le attività didattiche dei Consigli di Classe in cui sono presenti alunni con disabilità, ed in particolare di: a) analisi e revisione del materiale strutturato utile ai docenti per migliorare gli aspetti della programmazione (modello PDF, modello di PEI, relazione iniziale e finale, ecc..); b) sostegno, informazione e consulenza per i docenti riguardo le problematiche relative all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità; c) individuazione di strategie didattiche rispondenti ai bisogni delle specifiche disabilità;d) collaborazione con gli specialisti che seguono periodicamente i ragazzi con disabilità; e) analisi dell’andamento didattico-disciplinare degli alunni con disabilità; f) segnalazione di casi critici e di esigenze di intervento rese necessarie da difficoltà emerse nelle attività di integrazione; g) sostegno alle famiglie; h) analisi degli elementi utili alla definizione della proposta per l’organico dei docenti di sostegno. Art. 7 - Competenze dei docenti specializzati per le attività di sostegno I docenti specializzati per le attività di sostegno devono inoltre: • informare gli altri membri del Consiglio di Classe sulle problematiche relative all’alunno con disabilità e sulle procedure previste dalla normativa; • redigere il PDF e il PEI in versione definitiva; • seguire l’attività educativa e didattica degli alunni con disabilità a loro affidati, secondo le indicazioni presenti nei relativi PEI; • mediare, in collaborazione con il Coordinatore di classe, le relazioni tra il Consiglio di Classe e la famiglia dell’alunno con disabilità; • relazionare sull’attività didattica svolta per gli alunni con disabilità e su qualsiasi problema che emerga rispetto all’integrazione scolastica. Art. 8- Competenze dei Consigli di classe con alunni con disabilità I Consigli di Classe in cui siano inseriti alunni con disabilità, devono: • essere informati sulle problematiche relative all’alunno con disabilità per quanto è necessario all’espletamento dell’attività didattica; • essere informati sulle procedure previste dalla normativa; • discutere e approvare il percorso formativo più opportuno per l’alunno; • definire e compilare la documentazione prevista (PDF; PEI) entro le date stabilite; • effettuare la verifica del PEI nei tempi e nelle modalità previsti, allo scopo di prevedere eventuali modificazioni e miglioramenti adeguati alle difficoltà riscontrate e valorizzare le pratiche di successo. Art. 9 - Competenze dei singoli docenti curricolari I singoli docenti che seguono alunni con disabilità, oltre a quanto descritto nell’art. 7, devono: • contribuire, in collaborazione con l’insegnante specializzato, all’elaborazione del P.E.I; • seguire per gli alunni con disabilità le indicazioni presenti nei PEI relativi riguardo agli obiettivi, alle metodologie e attività e alle modalità di verifica e valutazione; • segnalare al Coordinatore di classe, all’insegnante specializzato e al Referente del GLH qualsiasi problema inerente l’attività formativa che coinvolga gli alunni con disabilità; • il docente coordinatore di Classe parteciperà agli incontri di verifica con gli operatori sanitari. I singoli docenti oltre a quanto stabilito negli articoli precedenti, devono segnalare al Coordinatore di classe, all’insegnante di sostegno o al Referente del GLH qualsiasi problema inerente l’attività formativa che coinvolga alunni con disabilità certificate o disturbi specifici di apprendimento. 9.6 Regolamento Gruppo H La scuola, come previsto dalle disposizioni a sostegno della piena integrazione scolastica (Legge quadro n. 104 del 05/02/1992 e provvedimenti attuativi dell'autonomia scolastica), va considerata come una comunità di sostegno per tutti gli alunni, in particolare per quelli con specifica diagnosi clinico-funzionale. Per l'effettiva integrazione di tali allievi non è sufficiente la presenza dell'insegnante specializzato e la previsione di un piano educativo individualizzato, ma si rende necessario il coinvolgimento sistemico di tutte le componenti della scuola e dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio. A tale scopo , vista la presenza di alunni in situazione di handicap, sono attivati il Gruppo H d'Istituto e il Gruppo H Operativo. Gruppo H d'Istituto Il gruppo H d'Istituto trova il proprio riferimento normativo nell'art. 15 comma 2 della Legge Quadro n. 104 del 5/2/92 che recita testualmente: "Presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo" . Esso è costituito ad inizio anno scolastico dal Capo d'Istituto, sentito il Collegio dei docenti e il Consiglio d'Istituto (D.M. n.122 dell'11/04/94 art.8). Il gruppo è costituito dal Capo d'Istituto, due docenti curriculari, due docenti di sostegno, un genitore, un alunno, un responsabile amministrativo e dagli operatori dei servizi socio sanitari del territorio (ASL,COMUNE). Tale gruppo, allargato anche ai coordinatori delle classi in cui sono inseriti i portatori di handicap e a tutti i docenti di sostegno a seconda degli argomenti da discutere, Si riunisce necessariamente tre volte l'anno. In via straordinaria, si riunisce ogni qualvolta si renda necessario. I compiti del gruppo sono di tipo istituzionale e organizzativo, progettuale e valutativo, e consultivo. I compiti di tipo organizzativo riguardano: L'analisi della situazione complessiva nell'ambito dei plessi di competenza (numero degli alunni in situazione di handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte); La gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai singoli alunni, utilizzo delle compresenze fra docenti, pianificazione dei rapporti con gli operatori extrascolastici, verifica periodica degli interventi a livello d'Istituto) e delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici, ecc.); Le modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazione di handicap. I compiti di tipo progettuale e valutativo riguardano: la formulazione di progetti per l'handicap; la formulazione di proposte per la formazione e l'aggiornamento del personale, anche in una prospettiva interistituzionale; l'elaborazione di schemi funzionali alla stesura del piano educativo individualizzato e alla valutazione degli alunni disabili; la valutazione di determinate iniziative da parte del personale scolastico per ciò che riguarda i disabili e del processo di integrazione a livello d'Istituto. I compiti di tipo consultivo riguardano: le iniziative di collaborazione e tutoring fra docenti; il confronto interistituzionale nel corso dell'anno. Gruppo H Operativo Il Gruppo H operativo trova il suo riferimento normativo nel D.P.R. 24/02/94 artt. 4 e 5 nonché nell'Intesa stipulata tra ASL TA/1 e il Provveditorato agli Studi di Taranto. Esso si costituisce per ogni singolo alunno, pertanto nella scuola ci sono tanti gruppi H operativi quanti sono gli alunni in situazione di handicap certificata. La composizione dei gruppi è la seguente: Capo d'Istituto Equipe S.I.S.H. I docenti curriculari e specializzati interessati al caso I familiari dell'alunno. Tali gruppi si riuniscono con frequenza trimestrale (entro ottobre-novembre, entro febbraio-marzo, entro maggio-giugno). Il Gruppo H operativo ha compiti di natura psico-pedagogica e didattica. Esso provvede, in particolare, all'osservazione dell'alunno, alla raccolta dei dati, alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale, del Piano Educativo Individualizzato e alla loro verifica 9.7 Piano annuale dell’inclusività