Istituto Comprensivo
Montorio – Crognaleto
a. s. 2014/205
Sommario
PREMESSA ........................................................................................................................... 3
1.
Il contesto ..................................................................................................................... 4
2.
Le Finalità Istituzionali e le Linee di Indirizzo del Consiglio d’Istituto ........ 6
3.
Finalità Educative ....................................................................................................... 6
4.
Gli Obiettivi Formativi ed Educativi dell’Istituto ............................................... 7
5.
Progettazione delle attività curricolari ed extracurricolari ................................. 8
6.
L’arricchimento dell’offerta formativa ................................................................. 14
7.
8.
6.1
Progetti comuni .................................................................................................... 14
6.2
Progetti Scuola dell’Infanzia .............................................................................. 15
6.3
Progetti scuola Primaria ...................................................................................... 17
6.4
Progetti scuola Secondaria di Primo Grado ..................................................... 18
6.5
Progetti con esperti esterni ................................................................................. 20
La progettazione didattica....................................................................................... 23
7.1
Progettazione annuale Scuola dell’Infanzia ..................................................... 23
7.2
Progettazione annuale Scuola Primaria ............................................................ 26
7.3
Progettazione annuale Scuola Secondaria di Primo Grado ........................... 73
7.4
Curricolo dei livelli essenziali di prestazione .................................................. 97
7.5
Progettazione Personalizzata e Individualizzata .......................................... 117
La verifica e la valutazione ................................................................................... 120
8.1
9.
La valutazione del Sistema ............................................................................... 130
ALLEGATI ............................................................................................................... 135
9.1
Regolamento d’Istituto ...................................................................................... 135
9.2
Patto di corresponsabilità ................................................................................. 140
9.3
Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri ............................................ 142
9.4
Piano didattico personalizzato ......................................................................... 146
9.5 Regolamento del G.L.I. (gruppo di lavoro per l’inclusione) dell’ Istituto
Comprensivo Montorio Crognaleto................................................................... 153
9.6
Regolamento Gruppo H .................................................................................... 159
9.7
Piano annuale dell’inclusività .......................................................................... 162
PREMESSA
Il POF rappresenta il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale
e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la programmazione
curriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito
della loro autonomia”. (art. 3 del regolamento attuativo D.P.R.08\03\1999 n° 275).
Grazie alla normativa sull'autonomia, ogni scuola è messa nella condizione di
progettare e realizzare interventi educativi e formativi differenziati.
Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) non deve elaborare, in questa prospettiva,
nuovi programmi e nuovi contenuti, ma deve solo rappresentare il documento in
cui è dichiarata esplicitamente l'intenzionalità educativa e formativa dell'istituto,
per rispondere da un lato ai bisogni di ogni alunno nella sua dimensione
individuale, dall'altro per intercettare e fare propria la domanda formativa della
società più ampia.
In tal modo il P.O.F. assume le caratteristiche di documento di identità della scuola,
in quanto contiene tutto ciò che essa vuole realizzare, utilizzando l'insieme delle
risorse umane, professionali, territoriali, tecnologiche ed economiche a disposizione
e valorizzandole al massimo per creare rapporti interni costruttivi e capaci di
interagire con la realtà esterna.
In particolare il P.O.F. deve esplicitare:
• le finalità educative condivise
• i percorsi specifici finalizzati all'educazione e alla formazione dell'individuo
• le scelte didattiche funzionali al conseguimento degli obiettivi
• le risorse necessarie alla realizzazione del piano stesso
1. Il contesto
Montorio al Vomano dista 10 km da Teramo; il suo territorio, in parte montano, in
parte collinare, è attualmente caratterizzato da attività artigianali e commerciali.
Numerose sono le piccole e medie imprese sul territorio. Il paese è situato
all’imbocco dell’Alta Valle del Vomano, sulla sponda sinistra del fiume, in
corrispondenza dell’antica via Salaria.
Di origine antichissima, fu importante centro medievale e punto nodale delle
comunicazioni tra Teramo e L’Aquila. Il paese comprende una parte alta, situata
sulla cima della collina, di più antica origine e una parte bassa risalente al XIV e XV
secolo. In epoca recente l’abitato si è sviluppato anche sulla sponda destra del
Vomano, collegata al centro storico tramite moderni assi viari.
Montorio è considerata la “porta naturale” del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei
Monti della Laga del versante teramano. Nel paese ha avuto sede l’Ente Parco che
amministra oltre 150.000 ettari di area protetta. La presenza di tale realtà ha
rivitalizzato il territorio, da un punto di vista sia culturale sia economico,
costituendo per le istituzioni scolastiche presenti un importante punto di
riferimento.
La cittadina conta 8258 abitanti (dato Istat, febbraio 2014). La popolazione residente,
rispetto al decennio precedente è in leggero aumento soprattutto grazie all’apporto
di una numerosa comunità di cittadini immigrati che attualmente rappresentano
più del 6% della popolazione totale con una significativa componente di ragazzi in
età scolare (17% all’interno dell’Istituto Comprensivo).
La comunità più numerosa è quella kosovara che supera le 200 unità seguita da
quella albanese, rumena e macedone.
Attualmente buona parte della formazione culturale dei ragazzi stranieri è affidata
alla scuola, sensibile alle sopraggiunte esigenze formative.
Gli alunni che frequentano la scuola appartengono, in generale, a famiglie di
livello eterogeneo. L’uso del dialetto e la povertà di lessico sono elementi che
costituiscono, spesso, il punto di partenza del lavoro dei docenti.
A servizio del territorio, oltre alla Scuola Secondaria di I grado e a quella Primaria,
vi è anche una sezione staccata dell’I.T.C. “B. Pascal” di Teramo ad indirizzo
Turismo.
La zona di Nerito-Crognaleto, compresa interamente all’interno del Parco, un
tempo prevalentemente agricola e pastorale, oggi presenta piccole e medie imprese
edilizie, delle aziende zootecniche e attività legate alla lavorazione del legname. La
struttura sociale presenta problematiche legate prevalentemente ad uno rapido
decremento demografico determinato dalla scarsa natalità, dall’emigrazione e solo
in parte compensato dall’arrivo di famiglie albanesi e macedoni. I disoccupati sono
per lo più giovani diplomati. A Nerito è presente la Scuola dell’Infanzia, la Scuola
Primaria e la scuola Secondaria di Primo Grado.
Il plesso di Tottea è dislocato a 6 Km circa da Nerito e rappresenta l'unica agenzia
educativa presente nel territorio; mancano, infatti, servizi sociali e centri di
aggregazione. Nel periodo estivo si registra un aumento della popolazione dovuto
al ritorno di ex residenti e ad un nascente turismo legato alla realtà del Parco Gran
Sasso-Laga.
2. Le Finalità Istituzionali e le Linee di Indirizzo del Consiglio
d’Istituto
Nella delibera n. 40 il Consiglio d’ Istituto individua due dati di rilievo che
emergono dallo studio di contesto:
• Territorio fortemente connotato dalla presenza della montagna;
• Bacino di utenza fortemente caratterizzato dalla presenza di comunità di
residenti di cittadinanza non italiana.
L’ indirizzo generale del POF si orienta su due obiettivi strategici, INCLUSIONE e
TERRITORIO, l’offerta formativa, nelle sue dimensioni curricolari ed extra
curricolari deve rispondere alle esigenze specifiche derivanti dalla condizione
particolare degli alunni stranieri e favorire la conoscenza del territorio, la
comprensione profonda delle sue potenzialità, sollecitando la cura attiva e il senso
di appartenenza.
3. Finalità Educative
In stretto rapporto con l'azione educativa della famiglia, la nostra scuola si
propone di:
• concorrere alla costruzione di identità personali libere e consapevoli;
• formare alla cittadinanza e alla relazione interpersonale, fondate e vissute nei
sensi profondi dell'appartenenza, dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della
solidarietà;
• promuovere, attraverso l'acquisizione di strumenti mentali idonei, di
informazioni corrette e di riferimenti ideali positivi, un sapere organico e critico
basato sulla conoscenza, sulla capacità di interpretazione e sulla sistemazione
consapevole dei molteplici linguaggi che caratterizzano la comunicazione;
• potenziare l'autonomia personale e il senso di responsabilità verso sé e verso gli
altri.
Nella sua azione specifica, la nostra scuola intende ispirarsi ai principi di: •
uguaglianza e integrazione, senza distinzioni di sesso, cultura, religione, lingua,
opinioni politiche, condizioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche;
• trasparenza nel motivare le ragioni delle scelte educative;
• efficienza nell'erogare il servizio secondo criteri di obiettività, efficacia ed equità;
• partecipazione nella costruzione di relazioni con le famiglie e con le altre realtà
educative del territorio.
Date queste premesse, la nostra scuola intende assicurare:
• il rispetto della libertà di scelta educativa delle famiglie;
• l'accoglienza e l'integrazione di tutti gli alunni, attraverso iniziative apposite,
definite annualmente nella programmazione;
• pari opportunità di crescita culturale, a misura dei bisogni, delle potenzialità, dei
ritmi e degli apprendimenti degli alunni;
• la gestione partecipata della scuola all'interno degli organi collegiali, per
promuovere la corresponsabilità nei processi educativi di tutta la comunità
scolastica;
• l'adeguamento degli orari di lavoro di tutto il personale, onde garantire un
funzionamento che realizzi l'efficienza e l'efficacia del servizio, in rapporto alle
risorse delle singole realtà e ai bisogni della comunità in cui esse sono inserite;
• la libertà d'insegnamento nel rispetto dell'autonoma personalità degli alunni;
• l'aggiornamento del personale fondato sulla conoscenza costante delle teorie
psicopedagogiche e metodologico-didattiche.
4. Gli Obiettivi Formativi ed Educativi dell’Istituto
Tutti gli ordini di scuola, per realizzare le finalità della scuola dell'obbligo,
intendono operare per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
• Obiettivi educativi generali
- promuovere lo "star bene a scuola", creando nella classe un clima favorevole al
dialogo, alla discussione, alla partecipazione, alla collaborazione, per attivare il
processo di apprendimento;
- educare al rispetto di sé e degli altri;
- promuovere la conoscenza e l'uso consapevole degli aspetti comunicativi dei
linguaggi verbali e di quelli non verbali;
- promuovere l'apprendimento delle conoscenze disciplinari e lo sviluppo di
capacità, di abilità e di competenze;
- sviluppare l'autonomia, il senso di responsabilità, la capacità critica, il metodo di
studio e di lavoro;
- promuovere l'autostima, in un rapporto di comprensione e di incoraggiamento, ai
fini della presa di coscienza delle proprie potenzialità.
Nella scuola Primaria tali obiettivi possono essere declinati come segue:
• acquisizione dei mezzi fondamentali della comunicazione;
• avvio verso la padronanza di concetti, di abilità e di competenze essenziali alla
comprensione della realtà;
• possesso degli strumenti di base utili per operare nelle diverse discipline;
• capacità d'uso degli strumenti di base acquisiti per affrontare situazioni e risolvere
problemi;
• conoscenza e potenziamento di interessi e capacità in relazione alle singole
attitudini.
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado tali obiettivi possono essere ampliati
attraverso le seguenti attività:
• completamento del processo di acquisizione delle abilità di base avviato nella
scuola primaria;
• sviluppo di interessi e di abilità progressivamente più complesse;
• uso del ragionamento basato sull' analisi e sulla sintesi per giungere a valutazioni
ponderate;
• avvio alla presa di coscienza di dover effettuare "scelte" in sintonia con
competenze e aspirazioni.
5. Progettazione delle attività curricolari ed extracurricolari
Delineare i PERCORSI FORMATIVI è operazione complessa. Acquista particolare
significato se si pone attenzione alla "persona" e si traduce nella progettazione di
percorsi formativi con l'individuazione di specifiche attività di apprendimento da
organizzare e svolgere con modalità diverse, per rendere efficaci gli interventi di
insegnamento/apprendimento e per la realizzazione di un valido curricolo.
Nella scuola primaria
• Modalità
- progettazione di percorsi didattici adeguati al contesto sociale e alle caratteristiche
degli alunni per riconoscere e valorizzare le diversità;
- scelta dei tempi di insegnamento e di svolgimento delle singole discipline,
adeguata ai ritmi di apprendimento degli alunni;
- aggregazione delle discipline in aree o ambiti disciplinari che diano la possibilità
di programmare percorsi formativi che coinvolgano più attività anche sulla base
degli interessi degli alunni;
- lezioni collettive in classe o con più classi, come momenti di comunicazione di
informazioni comuni;
- utilizzo di tecniche audiovisive o multimediali fruibili dal grande gruppo;
- realizzazione di iniziative di sostegno e di recupero;
- attivazione di percorsi didattici individualizzati e personalizzati nel rispetto del
principio generale dell'integrazione/inclusione degli alunni nella classe e nel
gruppo, anche in relazione agli alunni in situazione di handicap e di bisogni
educativi speciali;
- interventi sulle dinamiche relazionali di classe;
- preparazione di percorsi sulla continuità con gli altri ordini di scuola (dell’infanzia
e secondaria di primo grado)
• Curricolo disciplinare
Il curricolo della scuola primaria si articola nella seguente ripartizione oraria
settimanale, deliberata dal Collegio Docenti, all'interno della quale si applica la
flessibilità di orario prevista dal Regolamento dell'Autonomia per la realizzazione
delle attività aggiuntive:
DISCIPLINA
N° ORE SETTIMANALI
ITALIANO
9
MATEMATICA
5
SCIENZE
2
INGLESE
1-2-3
STORIA e GEOGRAFIA
5
TECNOLOGIA
1
MUSICA
1
ARTE
1
ED. FISICA
1
RELIGIONE
2
LABORATORI
2
Gli obiettivi e i contenuti specifici di ogni disciplina sono illustrati nelle
programmazioni didattiche annuali.
•
Le Iniziative di Approfondimento Curriculare
Sono costituite dai progetti, vale a dire da percorsi didattici con precise modalità e
cadenze temporali, collegati alla programmazione annuale delle classi e finalizzati
ad approfondire le conoscenze, superando le singole discipline secondo un
principio di trasversalità.
Sono individuati dai docenti, in collegamento con la programmazione annuale. Per
l'attuazione di alcuni di essi ci si avvale dell'intervento di esperti esterni con il
sostegno finanziario della amministrazione comunali o utilizzando le risorse
presenti nel programma annuale della scuola (bilancio).
Alcune iniziative vengono proposte dalla Amministrazione Comunale, da
associazioni presenti sul territorio (Piedibus, Nati per leggere, ecc…), questi progetti
vengono generalmente presentati in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico,
il Collegio dei Docenti, valutata la valenza didattica, decide l’adesione o meno alle
varie iniziative.
Il Dirigente Scolastico garantisce la realizzazione delle iniziative di cui trattasi e
relaziona al Consiglio di Istituto.
I progetti che verranno attuati nell’Anno Scolastico 2013-2014 sono allegati al
presente documento.
Nella scuola secondaria di primo grado
•
Modalità
- rendere il rapporto didattico con gli alunni omogeneo e coerente, in modo da non
disorientarli;
- promuovere stimoli per attivare una partecipazione sempre più attiva;
- valorizzare la realtà vicina all'alunno come punto di partenza per un ampliamento
del discorso didattico-educativo;
- chiarire la traccia di lavoro da seguire con le relative fasi di esecuzione;
- predisporre e suscitare situazioni di effettiva comunicazione;
- scegliere i contenuti con una scansione ciclica, che rispetti la scelta dei tempi
funzionali agli obiettivi da raggiungere;
- far prendere coscienza degli errori, per il superamento dei problemi e per il
miglioramento della condizione culturale;
- promuovere e arricchire la personalità degli alunni potenziando e allargando gli
orizzonti di ciascuno secondo le proprie capacità e abilità;
- favorire la consapevolezza di essere protagonisti della propria crescita;
- promuovere le modalità per potenziare gradualmente il ragionamento astratto;
- indirizzare gradatamente all'autovalutazione, intesa come presa di coscienza della
abilità acquisite e del livello di orientamento raggiunto per le scelte future di vita e
di lavoro;
- concordare gli strumenti metodologici da adoperare, alternando la lezione
dialogata alla conversazione guidata e al lavoro di gruppo e utilizzando la lezione
tradizionale come punto di riferimento per chiarimenti e approfondimenti.
• Curricolo disciplinare
Il curricolo disciplinare della scuola secondaria di 1° grado, si articola nella seguente
ripartizione oraria settimanale:
DISCIPLINA
N° ORE SETTIMANALI
ITALIANO
5+1
MATEMATICA
4
SCIENZE
2
INGLESE
3
STORIA e GEOGRAFIA
2+2
FRANCESE
2
ED. MUSICALE
2
ARTE
2
ED. FISICA
2
RELIGIONE
2
TECNOLOGIA
2
• Curricolo aggiuntivo
Anche per la scuola secondaria di primo grado il curricolo aggiuntivo è costituito
dai progetti e valgono per essi le stesse osservazioni espresse per la scuola primaria.
I progetti che verranno attuati nell’Anno Scolastico 2013-2014 sono allegati al
presente fascicolo.
Alla base della progettazione delle attività curriculari, extracurriculari, educative ed
organizzative, il Collegio, rispettando le finalità generali di istituto, mira ad attuare
la piena integrazione tra le attività curriculari e le altre proposte formative realizzate
anche con l’apporto di risorse esterne. La scuola attiva ogni forma possibile di
collaborazione con gli EELL, con i Centri territoriali di cultura, con Istituti e
Associazioni Culturali, al fine di evidenziare le potenzialità e gli interessi degli
allievi, di favorire la loro maturazione culturale e socio-affettiva, di sviluppare la
creatività, la capacità di giudizio, l’approfondimento dei linguaggi specifici, di far
emergere attitudini, di ampliare la qualità dell’Offerta Formativa..
La struttura delle attività è organizzata su cinque livelli:
o Area comune di base. Attività curriculari comuni e insegnamenti disciplinari.
o Area integrativa curriculare. Attività proposte dai Consigli di Classe.
o Laboratori facoltativi/opzionali con attività di ampliamento, potenziamento
e recupero.
o Attività integrative extracurriculari.
Le nuove Indicazioni per il curricolo sono il riferimento fondamentale per l’attività
didattica ordinaria, ma rappresentano anche la base su cui inserire le proposte di
arricchimento dell’OFFERTA FORMATIVA dell’Istituto.
6. L’arricchimento dell’offerta formativa
6.1 Progetti comuni
fa la forza: progetto di
• L’unione
alfabetizzazione linguistica in orario Curricolare
ed extra-curricolare, tenuto da docenti in
quiescenza e docenti della scuola primaria con ore
eccedenti l’orario di cattedra a disposizione della
scuola.
Docente referente Giovannina Valiante;
• Musica in continuità propedeutica vocale e strumentale - canto
corale - realizzazione di brani strumentali di
gruppo;
alunni delle classi quinte della scuola primaria e
prime della scuola secondaria”
attività curricolare ed extracurricolare;
Docente referente Anna Di Salvatore;
• Coro d’Istituto; realizzazione di un Coro della
scuola.
Attività extracurricolare.
Alunni provenienti dalle classi IV, V della
Scuola Primaria e classi I,II della Scuola
Secondaria.
Docente Referente Giuseppina Moschella.
6.2 Progetti Scuola dell’Infanzia
 Arriva la banda e…”: esperienze nel linguaggio
musicale in collaborazione con la banda. (alunni di
5 anni) Scuola dell’Infanzia di Montorio
Docente referente: Francesca De Federicis
 Piccole mani… Grandi scoperte: progetto di manualità
(esperienze di manipolazione, assemblaggio e
costruzione); tutti i bambini della sezione di
Leognano;
Docente referente: Diana Trulli
 Alla ricerca della piccola cometa: percorso
alla scoperta della scienza. Tutti gli alunni del
plesso di Nerito; (progetto curricolare per i
bambini );
Docente referente Catia Di Luigi
 In compagnia di…: un percorso didattico che parte dalla favola
dei fratelli Grimm "I musicanti di Brema”, attraverso
cui l’alunno compirà un "viaggio" nella propria
realtà famigliare, scolastica e sociale. Alunni delle
sez. A e B plesso di Montorio.
Docente referente Francesca De Federicis
 Il pesciolino curiosone scopre Montorio: un percorso didattico
sul territorio di Montorio e sulla sua
salvaguardia; si snoda tra paesaggio,
monumenti e servizi presenti nel nostro paese
per sviluppare negli alunni un “embrione”, che
verrà nutrito e rinvigorito negli anni a venire, di
quella coscienza ecologica necessaria per essere cittadini.
Docenti referenti: Di Carlantonio Rita Maria, Guerrieri Adele, Paolini
Gilda, Paolini Simona, Pisciaroli Nilla, Sersante Iolanda
 Il bosco dei cinque sensi: un percorso di conoscenza ed
esplorazione delle quattro stagioni in un contesto ambientale
specifico (il bosco), per accompagnare i bambini alla scoperta
dei cinque sensi.
Docenti referenti:
6.3 Progetti scuola Primaria
 Il piacere di scrivere: percorso di lettura e scrittura creativa.
Curricolare ed extracurricolare; classe VC.
docente referente Emilia Sansonetti.
docenti coinvolti: Ardizzi Federica; Chiavatti
Clementina.
 La magica lettura: progetto per una lettura consapevole e creativa;
classi IIA e IIB. Intervento di esperto esterno.
Docente referente Margherita Formicone
6.4 Progetti scuola Secondaria di Primo Grado
 Maiorum sermo: Introduzione alla Lingua latina
(gruppi di alunni delle classi terze), attività di
potenziamento;
Docente referente: Emanuela Meduri;
 K.E.T” certificazione competenze lingua inglese (gruppi di alunni
delle classi terze); corso di preparazione
all’esame. Orario extracurricolare;
Docente referente: Maria Luigia Santini
 Apprendere con il CLIL: progetto interdisciplinare ed
extracurricolare in lingua inglese (alunni delle classi
terze)Docente referente: Elena Mariotti
 Musical “Pinocchio” - progetto curricolare (e interdisciplinare) di
Educazione musicale Plesso di Nerito; (classi prima
e seconda);
Docente referente: prof. Giacomo Sfrattoni
 Impresa di comunicazione
“Il piacere della lettura” (classi prime), orario
curricolare
“Scrittura creativa” (classi seconde), orario
extracurricolare
“Giornalino d’Istituto” (classi terze), orario
curricolare ed extra curricolare.
Docente referente: Giuseppe Tellone;
6.5 Progetti con esperti esterni
fa la forza: Screening per DSA effettuato
dall’Associazione DADA, rivolto ai bambini quinquenni della
scuola dell’Infanzia, classi II e V della Scuola Primaria, classi I
della Scuola Secondaria.
o L’unione
o Servizio di Counseling psicologico - Sportello di ascolto:
realizzato nell’ambito del progetto PO/FSE “App_ront@ il
Futuro”.
o Musicanto: approccio al linguaggio musicale (ascolto-canto-
ritmo-uso del flauto-teoria) con esperto esterno (costo
dell’intervento dell’esperto a
carico delle famiglie: attività
facoltativa in orario curricolare).
Docenti referenti e classi: IIIB, IVB: Carmela Franceschini; IIA, IIB:
Marina D’Egidio; IIIC: Graziana Di Luigi; IVA: Alessandra Berti;
IB, IIIA: Romina Fabri; VC: Gina Di Melchiorre.
o Domani è già qui: Attività sportive in collaborazione con il
CSI. Rivolto a tutte le classi della Scuola Primaria.
Docente referente: Giovannina Valiante
o Laboratori teatrali: in collaborazione con
l’Ass.ne TRIC TRAC rivolte alle classi IV e V
della Scuola Primaria a cura di Valentina
Nibid.
o Laboratori
artistici: attività grafo-pittoriche gratuite in
collaborazione con l’Ass.ne Weekend’Arte. È
rivolto alle classi V durante il periodo natalizio
e alle classi IV che terminano con
un’estemporanea di pittura nel mese di
maggio.
o Progetto 10 decimi: Screening visivo
gratuito per i bambini di 4-5 anni della
scuola dell’Infanzia e per le classi I e II
della Scuola Primaria.
A cura della Dott.ssa Fabiana Moscardelli.
o Energiochi: progetto ideato per far conoscere agli alunni di ogni
ordine e grado degli Istituti scolastici presenti sul territorio
abruzzese il nuovo linguaggio dell'energia, che traduce azioni e
comportamenti virtuosi e punta alla diffusione di buone
pratiche nella scuola per un'educazione alla sostenibilità
energetica.
Indirizzato alle classi terze.
o M’illumino di meno: Incontri volti ad informare i bambini
sull’importanza
del
risparmio
energetico per migliorare le condizioni
ambientali del nostro Pianeta e
migliorare la nostra vita.
Scuola Primaria e Sez. A e B della Scuola
dell’Infanzia di Montorio al Vomano,
Plessi di Nerito e Tottea.
in Aula: percorsi di Educazione
ambientale per le classi IV.
a cura di Massimo Fraticelli e Pierluigi Ricci
o Parco
7. La progettazione didattica
7.1 Progettazione annuale Scuola dell’Infanzia
SCUOLA INFANZIA
Liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di
età ed è la risposta al loro diritto all’educazione.
Dall’ a/s 2009- 2010 accoglie anche bambini di età inferiore ai tre anni.
IDENTITA’:
FINALITÀ
Promuovere lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia,
della competenza, della
cittadinanza.
-star bene e sentirsi sicuri
nell’affrontare nuove esperienze in un
ambiente sociale allargato;
-imparare a conoscersi e a sentirsi
riconosciuti come persona unica ed
irripetibile;
-sperimentare ruoli diversi e diverse
forme di
identità.
AUTONOMIA:
-interpretare e gestire il proprio corpo;
-provare piacere nel fare da sé e saper
chiedere aiuto;
-esplorare la realtà e comprendere le
regole della vita quotidiana;
-partecipare alle decisioni motivando
opinioni, scelte e comportamenti;
-assumere atteggiamenti sempre più
responsabili.
CAMPI DI ESPERIENZA
Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le
proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire
l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco,
il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente
guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di
simbolizzazione e formalizzazione. Pur nell’approccio globale che caratterizza la
scuola dell’infanzia, gli insegnanti individuano, nei vari campi di esperienza, il
delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti. In particolare nella scuola
dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono
all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e
possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa
età va inteso in modo globale e unitario.
IL SE’ E L’ALTRO
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
Le grandi domande
Il senso morale
Il vivere insieme
Identità
Autonomia
CAMPI D’ ESPERIENZA
Luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione
consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico culturali
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione
Lingua
Cultura
Gestualità, Arte, Musica,
Multimedialità
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
Gestualità, Arte, Musica,
Multimedialità
Dipartimenti interdisciplinari
Gli interdipartimenti sono costituiti da docenti raggruppati in due aree:
Area linguistico-espressiva (italiano, francese, inglese, arte e immagine, musica e
religione)
Area scientifico-tecnologico-motoria (scienze, scienze motorie,
sostegno)
tecnologia,
Il lavoro dei Dipartimenti interdisciplinari ha le seguenti finalità:
a. stabilire intese didattiche pluridisciplinari
b. organizzare attività in compresenza nei Consigli di Classe
c. individuare le esigenze del Collegio in rapporto al POF
d. proporre corsi di aggiornamento e formazione
e. fissare gli indicatori e le modalità per il monitoraggio del POF
Criteri guida per l’attività didattica
1. Centralità dell’alunno come soggetto del progetto formativo; in questo senso
la scuola si affianca alla famiglia ed alle altre agenzie educative, per
contribuire, nell’ambito delle proprie competenze, alla formazione della
personalità del ragazzo.
2. Accoglienza dei genitori e degli alunni delle prime classi, perché questi ultimi
si integrino pienamente nel nuovo corso di studi. A tale scopo si pongono in
atto strategie specifiche, perché ogni allievo stia bene con se stesso e sia
disponibile al colloquio con il gruppo classe e gli insegnanti.
3. Esplicitazione dei percorsi educativi e didattici, delle finalità, dei metodi e
degli strumenti, in modo che l’alunno sia partecipe e responsabilmente
consapevole nella realizzazione della propria crescita culturale.
4. Interventi di recupero e di sostegno, attuati durante le ore curriculari
attraverso l’insegnamento individualizzato, lo sportello didattico e gruppi
aperti.
5. Handicap e svantaggio: tutti i docenti collaborano con gli insegnanti di
sostegno all’attuazione degli interventi programmati per gli allievi in
situazione di handicap. Gli insegnanti a loro volta sono contitolari delle classi,
in cui operano in compresenza.
6. Chiarezza dei criteri di valutazione.
7.2 Progettazione annuale Scuola Primaria
PROGETTAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA PRIMARIA
Pone le basi per lo sviluppo delle
competenze, indispensabili per
continuare ad apprendere a
scuola e lungo l’intero arco della
vita.
FINALITA’
Promuovere
il
pieno sviluppo
della persona
Per questo la scuola:
- Concorre alla
-
In questa prospettiva la scuola:
- Accompagna gli alunni
nell’elaborare il senso della
propria esperienza;
- Promuove
la
pratica
consapevole
della
cittadinanza
attiva
e
l’acquisizione degli alfabeti
culturali.
-
-
rimozione di ogni
ostacolo alla frequenza;
Cura l’accesso facilitato
per gli alunni con
disabilità;
Previene l’evasione
dell’obbligo scolastico
e contrasta la
dispersione;
Fornisce e sviluppa
strumenti efficaci ed
efficienti di supporto
allo svantaggio;
Persegue con ogni
mezzo il
miglioramento della
qualità dell’istruzione.
ITALIANO
CLASSI PRIME
Obiettivi
Ascoltare e parlare:
o comprendere ed eseguire istruzioni relative a giochi di gruppo
o produrre una descrizione orale
o comprendere una storia ascoltata individuandone gli elementi essenziali
o raccontare vissuti ed emozioni.
o Elencare le fasi di un procedimento svolto.
o Memorizzare e recitare una filastrocca e individuarne le rime.
Leggere e scrivere
o leggere e comprendere brevi testi
o scrivere brevi frasi e testi riferite a esperienze vissute
o leggere e comprendere semplici filastrocche
o scrivere un breve testo fantastico seguendo una traccia
Riflettere sulla lingua
o conoscere e utilizzare a un primo livello la scansione in sillabe
o arricchire il lessico
o riconoscere e usare l’apostrofo utilizzare i principali segni di punteggiatura.
Contenuti
Le parole “i pezzi” le sillabe ui . Filastrocche per giocare. I suoni dolci e i suoni
duri di ci e gi. Le regole e le istruzioni le doppie e i suoni simili. Indovinelli in
rima e giochi linguistici. I digrammi sc. gl. Gn. Divisione in sillabe. L’apostrofo.
La punteggiatura. Testi narrativi e poetici. Il racconto fantastico.
L’alunno/a:
 Ascolta e interviene nel dialogo e nella conversazione in modo ordinato e
pertinente.
 Comprende, ricorda e riferisce i contenuti essenziali di testi ascoltati.
 Narra semplici esperienze personali e racconti fantastici seguendo l’ordine
dei fatti e i nessi causali.
 Legge e comprende brevi testi di diverso tipo; semplici storie, descrizioni
regole e liste funzionali, filastrocche e poesie.
 Scrive brevi testi rispettando le fondamentali norme ortografiche.
CLASSI
SECONDE
Obiettivi
1Ascoltare e parlare
o Ascoltare e comprendere un testo narrativo, una descrizione
o Raccontare in modo ordinato esperienze vissute
o Raccontare esperienze vissute seguendo un ordine cronologico e logico
o Interagire in uno scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione
Leggere e scrivere
o Leggere e comprendere un racconto, una filastrocca.
o Leggere e comprendere testi individuandone gli elemento essenziali
o Produrre semplici testi descritti e narrativi
o Scrivere brevi didascalie a immagini
o Completare e scrivere su traccia brevi descrizioni e testi per comunicare
Riflettere sulla lingua
o Conoscere l’ordine alfabetico
o Conoscere e usare le convenzioni ortografiche.
o Riconoscere i nomi, gli articoli e gli aggettivi.
o Arricchire il lessico
Contenuti
Filastrocche, storie, testi per comunicare. Racconti, fumetti, dialoghi. Testi
narrativi, descrittivi, fantastici (personaggi, tempo e luoghi del racconto). Testo
teatrale: Il narratore, personaggi principali e secondari. L’ordine alfabetico e la
grafia delle lettere. Le doppie. I suoni sci-sce, gl, gn-cu e cq. L’accento. L’uso di
e/è; c’è/c’era/c’erano La divisione in sillabe. L’aggettivo qualificativo: i contrari.
Ii tempi del verbo; l’uso dell’h nelle forme del verbo avere. La frase semplice e le
espansioni. Il discorso diretto e indiretto.
1. Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Ascolta e interagisce nelle conversazioni in modo adeguato rispettando le
regole stabilite
 Comprende e riferisce in modo ordinato il contenuto di semplici testi
ascoltati.
 Legge scorrevolmente ad alta voce e in modo silenzioso e comprende
semplici testi di vario tipo riconoscendone la funzione e individuandone
gli elementi essenziali.
 Scrive, con l’aiuto di una traccia, brevi testi narrativi realistici e fantastici.
 Riconosce e usa correttamente le convenzioni ortografiche; avvia una
prima riflessione sulla lingua, riconosce e classifica alcune parti variabili
del discorso, individua gli elementi fondamentali di una frase.
CLASSI TERZE
Obiettivi
Ascoltare e parlare
o Intervenire nelle conversazioni in modo ordinato e pertinente
o Comprendere l’argomento e le informazioni principali di un
racconto.
o Seguire la narrazione di testi ascoltati, mostrando di saperne
cogliere il senso globale
Leggere e scrivere
o Leggere e comprendere il significato di un testo individuandone
gli elementi essenziali
o Leggere e produrre testi narrativi e descrittivi partendo da
elementi dati .
Riflessione linguistica
o Arricchire progressivamente il lessico
o Riconoscere e classificare i nomi
o Riconoscere e usare gli aggettivi qualificativi e i segni di
punteggiatura.
o Riconoscere il verbo avere e il verbo essere nelle frasi.
o Riconoscere e usare i tempi semplici del modo indicativo del
verbo essere e del verbo avere
Contenuti
Testi narrativi: i miti, le leggende, le fiabe, le favole. Testi descrittivi, espositivi,
regolativi. Testo poetico: rima allitterazione, ripetizioni e onomatopee La frase
semplice e l’espansione. Classificazione dei nomi (derivati, composti, collettivi).
Aggettivi qualificativi. Aggettivi possessivi. Verbo avere e verbo essere:
significato proprio e ausiliare. Tempi semplici e composti del verbo. Il discorso
diretto e indiretto.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Interagisce con i compagni realizzando pratiche collaborative.
 È capace di attenzione costante per periodi sempre più lunghi.
 Legge testi letterari di vario genere e ne comprende il significato
 Esercita una iniziale capacità di controllo della propria comprensione nella
letteratura.
 Esprime sensazioni, pensieri e vissuti attraverso il parlato e la scrittura.
 Analizza e descrive la realtà attraverso la lettura e la scrittura.
 Comprende e utilizza un lessico sempre più ricco.
 Svolge una iniziale attività di riflessione sulla lingua.
CLASSI QUARTE
Obiettivi
Ascoltare e parlare
o Raccontare in modo essenziale e chiaro rispettando l’ordine
cronologico e/o logico
o Prendere la parola ponendo domande pertinenti .
o Formulare semplici pareri personali su testi letterari.
Leggere e scrivere
o Scrivere su un’esperienza personale, sviluppando una traccia data
o Leggere ad alta voce rispettando le pause e variando il tono di
voce.
o cercare informazioni nei testi e rielaborarli in funzione di uno
scopo dato
Riflettere sulla lingua
o Riconoscere all’interno di un testo i pronomi personali e i
connettivi.
o Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli
elementi basilari della frase nelle sue funzioni (soggetto
predicato).
Contenuti
Testi regolativi, informativi, espositivi. Lettere, diari, descrizioni. Poesie (il verso,
la strofa, la rima, le onomatopee, la metafora, le allitterazioni, la similitudine):
Canzoni, racconti: caratteristiche formali dei testi (strofe versi, rime) Titolo,
capoversi, sequenze informative di un testo. Parole chiave. Le parti di un libro e le
caratteristiche formali (titolo, indice, ecc.); Recensioni, cataloghi, pagine web.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Partecipa a scambi comunicativi esprimendo la propria opinione su un
argomento discusso.
 Comprende testi di tipo diverso e ne individua il senso globale e/o le
informazioni principali.
 Legge testi letterari di vario genere a voce alta con tono di voce espressivo.
 Produce testi sulla base di scopi assegnati e compie operazioni sui testi.
 Estrapola dai testi scritti informazioni su un dato argomento allo scopo di
articolare il proprio punto di vista.
 Riconosce le parti principali del discorso e gli elementi principali di una
frase semplice.
CLASSI QUINTE
Obiettivi
Ascoltare e parlare
o Raccontare esperienze personali inserendo elementi descrittivi funzionali al racconto.
o Prendere la parola per esprimere la propria opinione su un argomento.
o Utilizzare stimoli dati per produrre un breve racconto fantastico.
o Esprimere in modo chiaro idee, opinioni, punti di vista.
o Porre domande per acquisire informazioni, per chiarire concetti, per sviluppare idee.
Leggere e scrivere
o Compiere operazioni di rielaborazione sui testi
o Compiere operazioni di rielaborazione sui testi (parafrasare un racconto apportando
cambiamenti anche in funzione di uno scopo)
o Realizzare testi in cui si sintetizzano le opinioni espresse intorno a un dato argomento.
o Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
o Riconoscere le affinità e le differenze tra testi poetici e testi in prosa.
o Ricercare informazioni utilizzando tecniche di supporto (sottolineare, annotare
informazioni….)
Riflettere sulla lingua
o Individuare e usare in modo consapevole modi e tempi del verbo.
o Riconoscere in un testo i principali connettivi.
o Riconoscere e denominare le parti principali del discorso e gli elementi basilari di una frase.
o Analizzare la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali complementi diretti e
indiretti).
Contenuti
Lettere, diari, autobiografie. Cronache di esperienze. Articoli di cronaca, interviste. Poesie e
brani in prosa di autori contemporanee: caratteristiche formali del testo poetico, parafrasi.
Biografie, racconti, canzoni. Racconti di generi diversi (avventura, racconti storici, gialli, fantasy).
Il testo argomentativo: problemi, tesi argomenti.
Parti variabili del discorso (modi e tempi verbali). Verbi transitivi e verbi intransitivi. Uso del
congiuntivo. Soggetto, predicato, complementi. L’analisi grammaticale e l’analisi logica. La
frase complessa pronomi personali e indefiniti.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Partecipa a scambi comunicativi formulando interventi brevi chiari e pertinenti su un
argomento discusso.
 Comprende testi di tipo diverso utilizzando strategie di lettura funzionali ai diversi scopi
di lettura.
 Legge testi letterari di vario genere e formula su di essi semplici pareri personali.
 Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie parafrasi e riscritture.
 Estrapola dai testi scritti informazioni allo scopo di preparare un’esposizione, di
articolare il proprio punto di vista.
 Rintraccia le principali operazioni che si fanno quando si comunica, c lassifica le parti del
discorso e riconosce le principali funzioni della frase.
Metodologie comuni
• Lezione frontale con spiegazioni
• Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
• Suscitare la motivazione ad apprendere
Recupero
o
o
o
o
• Curricolare
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
Verifica della situazione di partenza
Schede intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
INGLESE
CLASSI PRIME
Obiettivi
Presentarsi, comunicando la propria identità e informarsi su quella degli altri
Salutare nei vari momenti della giornata
Identificare e nominare parti del corpo e del viso
Numerare fino a dieci
Conoscere i nomi degli animali più comuni
Conoscere i nomi degli indumenti
Contenuti
Le formule di saluto informale: Hello / hi! Bye-bye / goodbye. Scambi di
informazione sul nome e l’identità
Le formule di saluto: good morning, good afternoon, good evening, good night.
Semplici richieste di tipo scolastico: stand up, sit down, be quiet, please Forma
scritta dei colori Formule di cortesia: yes please, thanks
L’arredo e gli oggetti dell’aula. Consegne sull’uso di oggetti scolastici: open /
close your book, pick up / put down your pencil… Il Natale .Le istruzioni per
“fare”: draw, colour, cut out, glue Le parti principali del corpo: head, hair, eyes,
mouth, arms, hands, legs, feet. Semplici comandi: touch your nose, touch tour
head…
Gli stati d’animo correlati ai colori: I’m happy / un happy / angry / gla.I numeri
entro il dieci
Le parti del corpo, il colore, le dimensioni big / small.Indumenti estivi e invernali.
Strutture: hot / cold, summer / winter, old / new.Gli elementi del paesaggio: grass,
flowers, trees
Le caratteristiche fisiche di Easter Bunn.Indumenti estivi e invernali. I colori degli
indumenti
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a:
 Saluta e si presenta in lingua inglese.
 Usa alcune forme di cortesia.
 Conosce i numeri fino a 10 e i principali colori.
CLASSI SECONDE
Obiettivi
o Comprendere in forma scritta le parole ascoltate con particolare riferimento ai
colori e ai numeri
o Conoscere gli animali più comuni
o Identificare oggetti e mobilio relativi all’ambiente scolastico
o Conoscere i nomi dei giocattoli
o Numerare fino a 20
o Conoscere parole relative ai membri della famiglia
Contenuti
Le espressioni per presentarsi e fornire semplici dati personali. Il materiale
linguistico appreso: alcuni
oggetti scolastici, i colori, i numeri entro il dieci, le dimensioni. Riflessione sulla
forma scritta delle parole
Lessico relativo agli animali. I colori della notte: blue, black, grey Una storia di
Halloween Il Natale: simboli natalizi. Lessico relativo al cibo. Espressione I like /
I don’t like. Aggettivi .Lessico relativo agli oggetti .
oEspressioni per indicare il possesso I have got / I haven’t got .I numeri entro il
venti. Numerazioni progressive e regressive. Espressioni How old are you? / I’m. I
familiari che vivono nella propria casa father/dad, mother/mum, brother, siste..
CLASSI TERZE
Obiettivi
oRiutilizzare lessico e strutture note in altri contesti
oFornire una breve descrizione di se stesso
oConoscere il lessico relativo al cibo e all’ambiente familiare
oDiscriminare i numeri entro il cento
oSaper esprimere le proprie emozioni e i propri stati d’animo
Contenuti
Il materiale linguistico noto: numeri, localizzatori spaziali, colori, informazioni
relative alla propria persona, alla famiglia, alla casa. Uso di there is e there are. La
descrizione di persone: le dimensioni delle parti del corpo e di quelle del volto. Il
pronome di terza persona singolare he/she/it.Gli ausiliari to have/be. Plurale dei
nomi.Articoli indeterminativi. Le principali parti del corpo espresse con il verbo
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a:
 Riconosce alcune semplici domande e risponde usando i verbi al presente.
 Conosce i numeri fino al 50 ed ha arricchito il suo lessico.
 Conosce i nomi dei giorni della settimana.
 Comprende semplici istruzioni e le esegue.
CLASSI
-
QUARTE
Obiettivi
Rispondere a domande semplici e dirette su aspetti personali
Esprimere le proprie abilità fisiche
Leggere e comprendere un breve testo
Conoscere gli ambienti della casa ed il mobilio
Informarsi sulle condizioni climatiche
Contenuti
Ambiti linguistici noti: corpo, oggetti di uso comune scolastici e
familiari, numeri. Provenienza e nazionalità. I like / I don’t like. I mesi
dell’anno; le festività della tradizione anglosassone.
Testi di facile comprensione per estrapolarne notizie e saperle riferire.
Brevi conversazioni con terminologia riguardante gli ambiti noti.
CLASSI
QUINTE
Obiettivi
Leggere e comprendere un breve testo
Identificare informazioni specifiche in semplici testi scritti
o Presentare se stesso o un compagno
o Rispondere a domande e fare domande sul tempo anche in relazione agli
indumenti indossati
Contenuti
Ambiti linguistici noti: il corpo, oggetti di uso comune, casa, cibo, ora intera e
frazioni, ambienti naturali, animali. La provenienza e la nazionalità.I like / I don’t
like.Il sistema scolastico anglosassone. La tradizione della festa di Halloween.
Preposizioni di luogo .There is / there are. Le domande per trarre informazioni da
un testo: who, what, where, when, why .Il tempo atmosferico. Gli indumenti legati
al tempo. Babbo Natale e i suoi indumenti.L ’edificio scolastico e i suoi
ambienti.Rinforzo e ampliamento di localizzatori
Lessico relativo alla famiglia.
Livelli essenziali di prestazione
Classi Quarte Quinte
. L’alunno/a:
Conosce la pronuncia dei fonemi non affini all’italiano e riesce ad ascoltarli e a
riconoscerli.
Descrive oralmente se stesso.
Legge e comprende brevi testi.
Ha acquisito buona padronanza lessicale e grammaticale per formulare frasi
corrette.
STORIA
CLASSI PRIME
Obiettivi
o .Utilizzare gli indicatori temporali di successione e durata per descrivere
sequenze di azioni di una giornata, una settimana, un mese.
o Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente.
o Utilizzare grafici temporali per costruire i rapporti di contemporaneità e
durata.
o Utilizzare linee del tempo e calendari per rappresentare la successione e la
durata di avvenimenti, sequenze di azioni e periodi.
o Utilizzare le tracce del passato recente per produrre informazioni.
Contenuti
La giornata scolastica. La durata: Il ricordo e la ricerca di tracce. La successione di
avvenimenti. I rapporti di contemporaneità. La ricostruzione di una settimana
passata. Il calendario delle attività scolastiche. Il ciclo dei mesi e delle stagioni.
Avvenimenti e periodi del passato.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Usa gli indicatori temporali di successione e durata per ricostruire sequenze
di azioni di una giornata, una settimana, un mese.
 Conosce la struttura di strumenti per misurare diverse durate temporali ( i
calendari, le linee del tempo)
 Rileva e dà significato alla contemporaneità di più fatti o più azioni.
 Utilizza le tracce del passato recente per produrre informazioni.
Classi Seconde
Obiettivi
o Rappresentare serie di avvenimenti del passato recente con linee del
tempo e grafici.
o Conoscere un sistema di misurazione del tempo: il calendario e
l’orologio.
o Esprimere il proprio senso del tempo e comprendere le differenze
con quello realmente vissuto.
o Comunicare e confrontare ricordi relativi al passato recente.
o Utilizzare le tracce del passato per produrre informazioni.
o Intuire una prima classificazione delle fonti.
o Ricostruire il passato recente e riconoscere i rapporti di
successione e/o contemporaneità esistenti tra loro.
Contenuti
Gli indicatori temporali: la settimana, i mesi, gli anni. La successione di eventi e la
contemporaneità. La percezione del tempo. La delle durate di azioni e situazioni.
Il calendario e l’orologio. Il tempo ciclico. Le tracce di un’esperienza passata e
informazioni.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Rappresenta serie di avvenimenti del passato recente con grafici temporali.
 Individua e usa strumenti idonei a misurare diverse durate
temporali(calendari, orologi).
 Usa le tracce del Passato per produrre informazioni.
 Usa informazioni per elaborare una sintesi.
Classi Terze
o
o
o
o
o
o
Obiettivi
Riconoscere relazioni di successione in esperienze vissute e narrate.
Consolidare il concetto di tempo attraverso alcune parole chiave.
Consolidare la comprensione del rapporto causa-effetto.
Comprendere che con il trascorrere del tempo le cose e le persone
cambiano.
Leggere e ricavare semplici conoscenze da fonti di tipo diverso.
Conoscere le varie fasi dell’evoluzione della vita sulla terra.
Contenuti
La successione e la contemporaneità. La durata del tempo. Causa-effetto. La
periodizzazione del tempo. Le trasformazioni. Le fonti della storia personale. Le
fonti della storia. Il lavoro dello storico. La preistoria. Vita nel paleolitico. Il
fuoco. La nascita del linguaggio. Il neolitico. La scoperta dei metalli.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Colloca nel tempo e nello spazio fatti ed eventi.
 Utilizza categorie concettuali per definire e distinguere periodi storici.
 Organizza le conoscenze in quadri tematici definiti.
 Legge e ricava conoscenze da fatti di diverso tipo.
 Individua i principali cambiamenti avvenuti nel tempo.
Classi Quarte
Obiettivi
o Usare termini specifici della disciplina.
o Lggere una carta geo-storica per integrare le informazioni del testo.
o Analizzare una fonte per ricavare informazioni su specifici aspetti relativi a
una civiltà.
o Riconoscere l’importnza dei grandi fiumi nella nascita delle prime civiltà.
o Analizzare il rapporto uomo-ambiente nelle epoche antiche.
o Conoscere modelli di organizzazione sociale diversa e saperli confrontare.
o Organizzare le informazioni relative a una civiltà in base a specifici
indicatori.
Contenuti
L’evoluzione dalla preistoria alla storia. L’invenzione della scrittura: La civiltà dei
Sumeri. Gli Egizi. I Fenici: La valle dell’Indo. La civiltà tra il fiume Giallo e il
fiume Azzurro. La civiltà cretese. L’antica civiltà micenea. La civiltà greca.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Legge e usa fonti e documenti per ricavare informazioni storiche.
 Conosce e usa termini specifici del linguaggio disciplinare.
 Conosce gli aspetti più significativi di antiche civiltà. Colloca fatti ed eventi
nel tempo e nello spazio individuando i possibili legami tra eventi storici e
caratteristiche geografiche di un territorio.
 Riconosce i principali indicatori per studiare una civiltà.
 Organizza le conoscenze della vita di un popolo del passato, secondo alcuni
indicatori di civiltà.
 Racconta un fato storico collocandolo nel proprio contesto.
 Costruisce una visione di insieme delle civiltà studiate per comprendere le
relazioni temporali e spaziali tra di esse.
Classi Quinte
Obiettivi
o Usare termini specifici della disciplina
o Ricavare da fonti iconografiche e scritte le informazioni relative a una
civiltà.
o Organizzare le informazioni di una civiltà in base a specifici indicatori.
o Capire che lo sviluppo della civiltà etrusca fu determinato dalle risorse
ambientali.
o Conoscere la civiltà degli Etruschi.
o Conoscere le prime forme di governo di Roma.
o Conoscere alcuni aspetti della vita sociale a Roma in epoca monarchica.
o Confrontare forme di organizzazione sociale del passato con quelle del
presente.
Contenuti
L’antichissima civiltà alpina: i Camuni. La civiltà della pianura: i Terramaricoli.
Le tracce delle antiche civiltà nella nostra regione. La civiltà celtica. La civiltà
etrusca. Le origini di Roma. Disuguaglianze nella società romana. La civiltà
romana in epoca repubblicana. La civiltà romana nell’Impero. Il cristianesimo.
COMPETENZE ATTESE
L’alunno/a
 Colloca fatti ed eventi nel tempo e nello spazio.
 Utilizza carte geo-storiche per contestualizzare informazioni e dati storici.
 Individua i principali legami tra eventi storici e caratteristiche ambientali dei
territori studiati.
 Conosce i principali aspetti di civiltà dell’antichità.
 Rielabora e riferisce con chiarezza le informazioni ricavate da fonti e
documenti. Usa le conoscenze apprese per comprendere alcuni problemi
sociali attuali.
 Acquisisce una graduale consapevolezza che il passato e il presente
hanno radici storiche e culturali comuni
Metodologie comuni
• Lezione frontale con spiegazioni
• Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
• Suscitare la motivazione ad apprendere
Recupero
Curricolare
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
o
o
o
o
Verifica della situazione di partenza
Schede intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
GEOGRAFIA
CLASSI PRIME
Obiettivi
Osservare, descrivere e rappresentare la propria posizione nello spazio in relazione
a punti di riferimento utilizzando gli organizzatori spaziali: dentro/fuori,
davanti/dietro, vicino/lontano, destra/sinistra.
Eseguire, descrivere e rappresentare percorsi motori.
Utilizzare gli organizzatori spaziali per orientarsi negli spazi scolastici.
Scoprire le funzioni e le caratteristiche degli spazi della scuola.
Individuare i punti di riferimenti utili per eseguire e descrivere spostamenti.
Avviare alla lettura di spazi conosciuti.
Contenuti
Gli organizzatori spaziali. Percorsi motori. Gli ambienti della scuola e le loro
funzioni. I percorsi motori nell’edificio scolastico. I punti di riferimento. Simboli
nella scuola e negli ambienti extrascolastici. La legenda.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Usa punti di riferimento e indicazioni topologiche per descrivere posizioni
di sé e degli oggetti nello spazio.
 Rappresenta e colloca oggetti nello spazio grafico.
 Conosce gli ambienti scolastici e li distingue secondo caratteristiche e
funzioni.
 Rappresenta lo spazio vissuto attraverso i simboli.
Classi Seconde
Obiettivi
Utilizzare gli indicatori spaziali per descrivere spazi e funzioni.
Osservare spazi conosciuti, riconoscerne gli elementi che li compongono e
rappresentarli graficamente.
Leggere e costruire rappresentazioni di uno spazio conosciuto attraverso una
simbologia non convenzionale .
Ridurre e ingrandire elementi in uno spazio rappresentati in una pianta.
Comprendere il significato della simbologia convenzionale.
Osservare un paesaggio e individuarne gli elementi caratterizzanti.
Contenuti
Gli indicatori spaziali. Gli spazi aperti e chiusi. I confini degli spazi scolastici. Gli
spazi della scuola e la loro funzione. La posizione degli oggetti e i punti di vista. Il
reticolo e le coordinate. La rappresentazione dell’aula le impronte degli oggetti e
degli arredi scolastici. La rappresentazione dell’aula in pianta. I simboli e la
leggenda. L’ambiente vissuto e gli elementi costitutivi. La classificazione dei
paesaggi.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Utilizza gli indicatori spaziali per descrivere spazi e percorsi.
 Conosce le funzioni di locali e arredi e le regole di utilizzo degli spazi
scolastici.
 Si orienta nello spazio conosciuto utilizzando riferimenti e indicazioni
topologiche.
 Rappresenta lo spazio vissuto attraverso mappe e simboli.
 Conosce il significato della simbologia convenzionale.
 Individua gli elementi che caratterizzano un paesaggio.
Classi Terze
o
o
o
o
o
o
o
Obiettivi
Descrivere l‘ambiente geografico attraverso l’osservazione diretta e
indiretta.
Conoscere piante e mappe come rappresentazioni geografiche di spazi poco
estesi.
Leggere e interpretare una pianta basandosi su punti di riferimento fissi.
Orientarsi nello spazio attraverso punti cardinali.
Conoscere il rapporto tra la realtà geografica e rappresentazione
cartografica.
Leggere semplici carte geografiche.
Conoscere e descrivere paesaggi geografici diversi.
Contenuti
Gli elementi del paesaggio. L’uomo e gli ambienti geografici. La diversità degli
ambienti. Le piante e le coordinate. Lo spazio e l’orientamento. Mappe e punti
cardinali. La riduzione in scala. Gli ambienti geografici: la montagna, la collina, la
pianura, il fiume, il lago, la costa.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Descrive il territorio attraverso l’osservazione diretta e indiretta.
 Si muove consapevolmente in uno spazio geografico utilizzando indicatori di
tipo topologico.
 Conosce le relazioni fra realtà geografica e rappresentazione cartografica.
 Legge e interpreta semplici carte geografiche. Conosce e descrive ambienti
geografici diversi
Classi Quarte
Obiettivi
o Orientarsi nello spazio circostante e su diversi tipi di carte geografiche.
o Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti dei principali paesaggi
italiani, individuando le analogie e le differenze e gli elementi di particolare
valore ambientale e culturale.
o Utilizzare dati e informazioni per costruire carte tematiche.
o Ricavare informazioni da una pluralità di fonti.
o Utilizzare un lessico appropriato alla disciplina.
Contenuti
Carte geografiche, fisiche, politiche, tematiche, storiche, miste. Legenda e sistemi
simbolici. La scala di riduzione. La bussola. Le caratteristiche del clima e le sue
conseguenze sull’ambiente. La regione alpina e appenninica in Italia: caratteristiche
fisico-morfologiche e risorse dell’economia. La regione collinare in Italia:
caratteristiche fisiche e risorse per l’economia. Bacini lacustri, aree paludose e
lagunari in Italia. I mari italiani. Il turismo balneare.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Si orienta nello spazio circostante e su diversi tipi di carte geografiche.
 Conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (montano,
collinare, marino…) in particolare riguardo all’Italia.
 Ricava informazioni e dati da carte tematiche.
 Utilizza un lessico appropriato alla disciplina.
Classi Quinte
Obiettivi
o Orientarsi nello spazio circostante e su diversi tipi di carte geografiche.
o Individuare gli elementi-chiave utili per la conoscenza di una
regione(territorio, elementi antropici,…..)
o Collegare le informazioni raccolte in quadri di sintesi.
o Interpretare e produrre grafici e tabelle.
o Conoscere le relazioni fra le attività umane e le risorse utilizzate e
trasformate.
o Comprendere le relazioni che si stabiliscono fra elementi fisici e antropici.
o Conoscere i principali aspetti oro-idro-geografici del continente europeo.
o Conoscere le informazioni di base sulle aree continentali.
Contenuti
Carte geografiche di diverso tipo. L’orientamento e gli strumenti relativi. Le
caratteristiche fisiche, sociali ed economiche delle regioni italiane. Le risorse
energetiche e lo smaltimento dei rifiuti. Problemi relativi alla tutela e alla
valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Caratteristiche dell’Europa
fisica e politica. L’Unione Europea. I principali paesaggi e aree climatiche nel
mondo.
COMPETENZE ATTESE
L’alunno/a
 Riconosce e descrive le principali tipologie di paesaggio e di fascia
climatica.
 Localizza i principali oggetti geografici fisici e antropici dell’Italia e
dell’Europa.
 Considera lo spazio territoriale come sistema individuando le fondamentali
connessioni fra elementi.
 Usa in modo appropriato il linguaggio geografico.
Metodologie comuni
Recupero
Verifiche e valutazioni
delle unità di
apprendimento
•
•
•
•
Suscitare la motivazione ad apprendere
Lezione frontale con spiegazione
Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
Attività laboratori ali.
• Curricolare
o
o
o
o
Verifica della situazione di partenza
Schede intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
MATEMATICA
Classi
Prime
Obiettivi
o Leggere e scrivere i numeri naturali.
o Conoscere il valore posizionale delle cifre.
o Esplorare, rappresentare (con disegni, parole e simboli) e risolvere
situazioni problematiche con addizioni e sottrazioni.
o Effettuare misurazioni con unità di misura non convenzionali.
o Raccogliere dati e informazioni e rappresentarli graficamente.
Individuare descrivere e costruire relazioni significative riconoscendo analogie e
differenze.
Contenuti
I numeri da 0 a 20. Raggruppamenti in basi diverse. Raggruppamenti in base 10:
decine e unità. Addizioni e sottrazioni entro il 20. Analisi di situazioni
problematiche. Confronti dirette di grandezze. Classificazione di oggetti in base a
una proprietà. I percorsi. Gli istogrammi. Le righe e colonne. Le forme presenti
nello spazio e le loro caratteristiche.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Legge e scrive i numeri naturali sia in cifre che in parola.
 Riconosce il valore posizionale delle cifre.
 Esegue addizioni e sottrazioni.
 Risolve problemi con addizioni e sottrazioni, effettua misurazioni con
strumenti di misura non convenzionali.
 Si orienta nello spazio e lo rappresenta graficamente.
 Raccoglie informazioni e dati e li organizza con rappresentazioni grafiche.
 Individua, descrive e costruisce relazioni significative riconoscendo analogie
e differenze.
CLASSI
Seconde
Obiettivi
o Comporre, scomporre, confrontare e ordinare numeri naturali entro il 100
o Comprendere il valore posizionale delle cifre.
o Eseguire le quattro operazioni con metodi, strumenti, e tecniche diverse.
o Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche.
o Individuare, descrivere e costruire relazioni significative riconoscendo
analogie e differenze.
o Classificare gli oggetti in base a più attributi.
o Descrivere alcune fondamentali figure geometriche ed identificarne gli
eventuali elementi di simmetria.
Contenuti
I numeri naturali entro il 100. Il valore posizionale delle cifre. Le quattro
operazioni. Problemi che richiedono l’uso delle quattro operazioni. Percorsi. Linee
aperte, chiuse, intrecciate, non intrecciate. Regione interna, regione esterna e
confine. Le simmetrie assiali. Le unità di misura di valore in contesti diversi.
Problemi di compravendita. Classificazione in base a un attributo. Analisi di enti
geometrici(figure piane, il punto, la retta)
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Legge e scrive i numeri naturali entro il 100.
 Comprende il valore posizionale delle cifre.
 Esegue le quattro operazioni con metodi, strumenti e tecniche diverse.
 Rappresenta e risolve situazioni problematiche usando le quattro operazioni.
 Individua, descrive e costruisce relazioni significative.
 Descrive gli elementi significativi di una figura ed individua elementi di
simmetria.
CLASSI
TERZE
Obiettivi
o Operare oltre il migliaio con le quattro operazioni.
o Conoscere e applicare strategie per il calcolo orale e scritto.
o Risolvere situazioni problematiche con l’uso delle quattro operazioni.
o Conoscere le frazioni.
o Conoscere le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità e peso.
o Conoscere e calcolare il perimetro di figure geometriche piane.
o Elaborare rappresentazioni grafiche.
o Leggere e interpretare i dati di un diagramma.
Contenuti
I numeri naturali oltre il 1000. il valore posizionale delle cifre. Le quattro
operazioni. Le frazioni di un intero. Le frazioni decimali. Problemi con le
quattro operazioni. Il sistema metrico decimale. Le figure solide. Le linee. La
posizione della retta nel piano. La rotazione. I poligoni. Il perimetro della
figure piane. Classificazioni. Le relazioni. Indagini e rappresentazioni.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali Conosce le frazioni Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
 Utilizza le unità di misura convenzionali di lunghezza, capacità, peso.
 Affronta delle situazioni problematiche che richiedono l’uso delle quattro
operazioni.
 Elabora rappresentazioni grafiche.
 Interpreta i dati di un diagramma.
Classi Quarte
o
o
o
o
o
o
o
o
Obiettivi
Operare con i numeri naturali entro le centinaia di migliaia
Operare con i numeri decimali.
Eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali e decimali.
Risolvere situazioni problematiche a più domande.
Conoscere e operare con le unità di misura convenzionali di lunghezza, peso,
capacità, superficie.
Classificare le figure geometriche piane e distinguere aree e perimetri.
Elaborare rappresentazioni grafiche di dati ricavati da un’indagine statistica.
Individuare eventi certi, possibili e impossibili.
Contenuti
I numeri naturali entro le centinaia di migliaia. Le proprietà delle quattro operazioni.
Le frazioni. La frazione e i numeri decimali. Le quattro operazioni con i numeri
decimali. La percentuale. Problemi con dati inutili o nascosti e a più domande. Misure
di lunghezza, capacità e peso. Le equivalenze. Le misure di valore: l’euro. Peso lordo,
peso netto, tara. La compravendita. Le classificazioni. Il connettivo “e”: Le relazioni:
certo, impossibile, probabile. Il calcolo della probabilità, l’indagine statistica.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Opera con i numeri naturali entro le centinaia di migliaia.
 Opera con i numeri decimali.
 Conosce e utilizza le unità di misura convenzionali di lunghezza,
capacità,peso, superficie.
 Risolve situazioni problematiche a più domande.
 Classifica le figure geometriche piane presentate e distingue aree e perimetri.
 Legge e interpreta grafici.
 Usa in modo consapevole i termini certo, possibile, impossibile
Classi Quinte
Obiettivi
o Leggere, scrivere e confrontare numeri naturali e decimali.
o Eseguire le quattro operazioni con numeri naturali o decimali valutando
l’opportunità di ricorrere al calcolo scritto, orale o a strumenti.
o Risolvere situazioni problematiche con strategie diverse.
o Descrivere e classificare figure in base a caratteristiche geometriche.
o Utilizzare le trasformazioni geometriche per operare su figure.
o Risolvere problemi usando il ragionamento spaziale e la modellazione
geometrica.
o Rappresentare dati raccolti con grafici e tabelle, osservarli e descriverli.
o Risolvere problemi che richiedono l’utilizzazione di dati di misure.
Contenuti
I numeri naturali. Le proprietà delle operazioni. Numeri relativi. Numeri primi e
numeri composti. Criteri di divisibilità. Le potenze. Le frazioni. Le frazioni e i
numeri decimali. Le quattro operazioni con i numeri interi e decimali. La
percentuale. Diagrammi ?
Competenze attese
L’alunno/a
 Opera tra numeri naturali: per iscritto, mentalmente, con strumenti.
 Risolve problemi, usando il ragionamento aritmetico e facendo uso di
strategie diverse.
 Descrive e classifica figure piane in base a caratteristiche geometriche.
 Utilizza le trasformazioni geometriche per operare su figure.
 Risolve problemi usando il ragionamento spaziale e la modellizzazione
geometrica.
Metodologie comuni
Recupero
•
•
•
•
•
Suscitare la motivazione ad apprendere
Lezione frontale con spiegazione
Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
Attività laboratoriali.
Curricolare
Verifiche e valutazioni delle Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno
effettuate alla fine di ogni modulo.
UdA
SCIENZE
CLASSI
PRIME
Obiettivi
o Rilevare la ricchezza e la varietà ambientale.
o Classificare secondo un attributo.
o Analizzare un fenomeno.
o Individuare cambiamenti climatici.
o Individuare alcune caratteristiche di una pianta.
o Individuare le condizioni di crescita degli esseri viventi.
Contenuti
La classificazione secondo un attributo. I sempreverdi e alberi a foglie caduche. Le
piante tipiche del periodo natalizio: l’abete, l’agrifoglio, il vischio, il pungitopo. Le
parti di un frutto. Il processo di germinazione dei semi. La crescita negli esseri
viventi. L’acqua come condizione per la crescita. I fiori e le loro parti.
Classi Seconde
Obiettivi
o Distinguere e individuare le caratteristiche di un ambiente.
o Distinguere gli esseri viventi e le cose non viventi.
o Osservare e descrivere piante.
o Conoscere l’importanza di un’alimentazione equilibrata.
o Ricavare informazioni da letture e immagini per comprendere il
comportamento degli animali.
o Esplorare attraverso l’uso dei cinque sensi.
o Conoscere il ciclo dell’acqua.
Contenuti
Le caratteristiche degli ambienti. Esseri viventi e le cose non viventi. Parti e
funzioni di arbusti e piante. Le trasformazioni degli alberi nelle diverse stagioni. La
frutta tipica di ogni stagione. Somiglianze e differenze negli animali. La varietà di
comportamento degli animali al freddo. L’acqua nei diversi stati. Il ciclo dell’acqua.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Riconosce e descrive trasformazioni in fenomeni naturali e artificiali.
 Mette in relazione comportamenti degli esseri viventi e cambiamenti
ambientali.
 Confronta organismi viventi e ne coglie differenze uguaglianze e
somiglianze.
 Descrive in una trasformazione ciclica il passaggio da uno stato all’altro
Classi Terze
Obiettivi
o Rilevare i rapporti di equilibrio tra l’ambiente e i suoi abitanti.
o Scoprire come le catene alimentari possono essere intrecciate tra di loro
formando le reti alimentari.
o Confrontare fenomeni di diversa solubilità e coglierne gli aspetti distintivi.
o Ipotizzare e realizzare esperienze per rendere reversibile una trasformazione.
o Individuare e formalizzare operativamente il concetto di reversibilità.
o Descrivere le parti strutturali di una pianta.
o Osservare e descrivere le caratteristiche dell’aria.
o Conoscere il ciclo dell’acqua e la sua importanza per gli esseri viventi.
Contenuti
Un ecosistema: il prato. Le reti alimentari e l‘equilibrio biologico. Il diverso
comportamento delle polveri nell’acqua. La reversibilità: soluzioni o miscugli? Il
comportamento dei liquidi in acqua. Le parti di una pianta. La fotosintesi
clorofilliana e la respirazione. L’aria e le sue caratteristiche. Il ciclo dell’acqua.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Osserva, analizza, e descrive fenomeni.
 Progetta semplici esperienze e ne descrive gli aspetti più importanti.
 Analizza elementi e coglie le relazioni di un fenomeno.
 Riconosce le parti nella struttura delle piante.
 Classifica materiali in base alle loro caratteristiche.
 Riconosce il comportamento di alcune sostanze in acqua.
 Conosce alcune caratteristiche dell’aria.
CLASSI
QUARTE
Obiettivi
o Individuare il rapporto tra strutture e funzioni.
o Acquisire la consapevolezza della presenza dell’aria.
o Mettere in relazione il peso dell’aria con la pressione atmosferica.
o Comprendere che il galleggiamento degli oggetti sull’acqua dipende dal
peso e dal volume.
o Conoscere nelle sue parti principali l’anatomia di un pesce, di un uccello.
o Comprendere la funzione della digestione.
o Comprendere il significato di un acido basico e neutro.
o Conoscere il fenomeno delle piogge acide e le sue cause.
Contenuti
La trasformazione delle piante. Il peso dell’aria e la pressione atmosferica. Il
galleggiamento degli oggetti sull’acqua in funzione del loro peso e volume.
Anatomia del pesce e i suoi adattamenti all’ambiente. La funzionalità del becco,
della bocca e dei denti. Le varie fasi della digestione. Classificazione degli alimenti
e sostanze in base al grado di acidità. Le piogge acide.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Ha un atteggiamento esplorativo nei confronti della realtà che lo/a circonda.
 Formula ipotesi e previsioni, prospetta soluzioni.
 Utilizza abilità operative, progettuali e manuali in diversi contesti laboratori
ali.
 Rappresenta con schemi grafici i risultati di un’esperienza.
 Utilizza il lessico specifico della disciplina.
CLASSI
QUINTE
Obiettivi
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Comprendere che il calore dilata la materia.
Descrivere il moto apparente del sole.
Saper distinguere tra conduttori e isolanti di elettricità.
Conoscere la differenza tra corrente e potenza elettrica.
Scoprire alcune caratteristiche del suono: intensità, e altezza.
Saper ascoltare il proprio corpo.
Comprendere la funzione dello scheletro all’interno dell’apparato locomotore.
Conoscere gli elementi che caratterizzano una leva.
Individuare la specificità di viventi diversi da animali e vegetali.
Conoscere la morfologia delle api, le loro abitudini sociali e i loro prodotti.
Contenuti
La dilatazione della materia sottoposta a riscaldamento. Il sole nel suo movimento
apparente. I materiali elettrici tra conduttori e isolanti. Il consumo energetico di alcuni
elettrodomestici. Le centrali idroelettriche. Intensità e altezza del suono. Il battito cardiaco
in relazione all’attività fisica. Funzione locomotoria di sostegno dello scheletro.
Riconoscimento e classificazione delle leve. Le muffe. Le api, aspetto morfologico e
interazione con l’uomo. I prodotti delle api.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Assume un approccio scientifico nei confronti della realtà che lo/a circonda.
 Individua i problemi più significativi da indagare.
 È consapevole della complessità delle relazioni che determinano i fenomeni
osservati.
 Prospetta soluzioni e interpretazioni argomentando le sue scelte,
sostenendone le ragioni e confrontandosi su di esse.
 Utilizza abilità operative, progettuali e manuali in diversi contesti laboratori ali.
 Rappresenta con le modalità più opportune le fasi intermedie e i risultati di
un’esperienza.
 È consapevole di alcune strategie che mette in atto durante l’apprendimento.
 È consapevole della necessità di usare un lessico specifico.
Metodologie comuni
Recupero
Verifiche e valutazioni delle
UdA
•
•
•
•
•
o
o
o
o
Suscitare la motivazione ad apprendere
Lezione frontale con spiegazione
Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
Attività laboratori ali.
Curricolare
Verifica della situazione di partenza
Schede intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
Arte e immagine
CLASSI
PRIME
Obiettivi
o Distinguere i colori primari e secondari.
o Utilizzare semplici procedure di rappresentazione grafica relative allo spazio.
o Rappresentare figure umane con uno schema corporeo strutturato.
o Usare il colore in modo creativo.
o Usare il linguaggio delle immagini.
o Manipolare materiali plastici.
o Assemblare forme tridimensionali.
o Usare la tecnica dei pastelli.
o Utilizzare tecniche grafiche.
Contenuti
I colori primari e secondari. Il ritmo delle immagini. La simmetria. La
tridimensionalità. I pastelli. Il colore e la forma. La figura e lo sfondo. I pastelli a
cera e l’incisione.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Conosce i rapporti spaziali nel linguaggio dell’immagine.
 Usa tecniche grafiche e pittoriche.
 Manipola materiali cartacei, plastici e di recupero.
 Usa l’immaginazione a fini espressivi.
CLASSI
SECONDE E TERZE
Obiettivi
o Usare gli elementi del linguaggio visivo: il segno, la linea, il colore.
o Stabilire relazioni tra i personaggi e l’ambiente che li circonda.
o Usare gli elementi del linguaggio visivo per stabilire relazioni tra oggetti
diversi e la loro collocazione nello spazio.
o Riconoscere e usare le coppie di colori complementari.
o Riconoscere e usare il linguaggio del fumetto.
o Tradurre la parola in immagine.
o Utilizzare tecniche grafico-pittoriche
Contenuti
La luce e l’ombra nel paesaggio. I colori complementari. Il fumetto . i segni, i
simboli, immagini, onomatopee nuvolette…. La sequenza logica di vignette.
Immagini con lettere dell’alfabeto.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Usa tecniche grafiche a fini simbolici ed espressivi.
 Conosce i piani spaziali e il volume.
 Produce manufatti con materiali diversi.
CLASSI
Quarte e Quinte
Obiettivi
- Conoscere gli elementi del messaggio iconico per coglierne la natura e il
senso.
- Individuare la funzione informativa ed emotiva svolta dall’immagine.
- Trasformare creativamente disegni per produrre nuove immagine.
- Cogliere in un testo visivo la funzione del colore.
- Cogliere somiglianze e differenze degli ambienti.
- Rielaborare, ricombinare creativamente materiali d’uso per produrne
immagini.
Contenuti
Il corpo umano: schemi. Sagome di cartoncino. Disegni e pitture che esprimono,
sensazioni, sentimenti ed emozioni. Il diario personalizzato. Maschere decorative e/o
raffiguranti personaggi reali o di fantasia, su supporti e materiali diversi. I colori e
l’ambiente nei diversi momenti dell’anno.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Conosce e usa in maniera autonoma gli elementi base del linguaggio
dell’immagine.
 Produce gradazioni di colori con tempera e pastelli.
 Produce disegni ed elaborati con tecniche grafiche e pittoriche diverse.
 Crea manufatti bidimensionali e tridimensionali con materiale di recupero e
naturale.
Metodologie comuni
Recupero
•
•
•
•
Suscitare la motivazione ad apprendere
Lezione frontale con spiegazione
Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
Attività laboratoriali.
• Curricolare
Verifiche e valutazioni delle Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno
effettuate alla fine di ogni modulo.
UdA
MUSICA
Classi Prime
Obiettivi
o Usare la voce in modo espressivo per riprodurre un semplice brano.
o Sviluppare la capacità di ascolto e di attenzione.
o Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione ai diversi
parametri sonoro.
Contenuti
I giochi dei nomi. Una semplice danza. Espressività motoria nel silenzio.. il contrasto
suono-silenzio. La memoria uditiva. Una filastrocca di natale. Melodie tradizionali
natalizie. La percezione uditiva in relazione al timbro, all’altezza, all’intensità e alla
durata. Materiali e strumenti con diverse caratteristiche timbriche. Il segno grafico
associato alla percezione uditiva. Ascolto di brani musicali. Una struttura musicale
AB. Pulsazione da eseguire con voci, gesti, suoni di strumenti ritmici.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Esplora e discrimina eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte, timbro, intensità, altezza e durata.
 Usa voce, strumenti, movimenti e gesti motori per riprodurre, produrre e
creare fatti sonori ed eventi musicali.
 Esegue in gruppo semplici brani vocali e strumentali.
 Usa forme di notazione analogiche.
 Coglie gli aspetti espressivi e strutturali di semplici brani musicali ascoltati.
CLASSI
Seconde e Terze
Obiettivi
o Discriminare suoni e rumori dell’ambiente in base ai parametri del suono.
o Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione al
timbro.
o Inventare un codice gestuale in relazione all’intensità, al timbro, all’altezza.
o Percepire e interpretare a livello corporeo-gestuale le caratteristiche formali
di un brano.
o Inventare semplici strumenti musicali.
o Eseguire semplici ritmi o giochi musicali con gli strumenti realizzati.
o Leggere una partitura informale.
o Sviluppare il coordinamento visivo, uditivo e motorio.
Contenuti
I suoni e i rumori dell’ambiente. La percezione uditiva in relazione ai vari parametri
sonori. Gli strumenti ritmici. Suoni con materiale di recupero. Timbri sonori.
Accompagnamento ritmico –strumentale di un brano musicale o di una filastrocca.
I gesti-suono. Una partitura ritmica infornale. Le onomatopee dei fumetti. I suoni
vocali. Le figure musicali. Semplici cellule ritmiche.
Recupero
Curricolare
Verifiche e valutazioni delle UdA
Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni
modulo.
CLASSI
Quarte e Quinte
Obiettivi
o Usare voce, gesti e strumenti in modo creativo e consapevole ampliando le
proprie capacità di invenzione sonora musicale.
o Conoscere e discriminare sonorità timbriche di strumenti a percussione
o Usare le potenzialità espressive della voce intonando un canto di gruppo.
o Percepire e interpretare a livello corporeo le caratteristiche di un brano.
o Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di culture, tempi e
luoghi diversi.
o Riconoscere e classificare gli elementi basilari del linguaggio musicale.
Contenuti
Esplorazioni ritmiche con la voce gesti-suono e strumentario ritmico. Suoni e
ritmi con le mani. Le differenze di altezze di suono sul corpo. La scrittura ritmica.
I suoni del corp. La sonorizzazione ritmica. Forme musicale e coreografie.
Ascolto di brani vocali. Le potenzialità della voce. Una melodia popolare.
Ascolto attivo di un brano. Invenzione di una danza.
Competenze attese
. L’alunno/a
 Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo ,
spaziale e in riferimento alla loro fonte.
 Usa forme di notazione analogiche e codificate.
 Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi
elementari, e le esegue con la voce, con il corpo e gli strumenti.
 Esegue da solo o in gruppo, brani strumentali e vocali appartenenti a generi
e culture diversi.
Metodologie comuni
• Suscitare la motivazione ad apprendere
• Lezione frontale con spiegazione
• Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
• Attività laboratori ali.
Recupero
• Curricolare
Verifiche e valutazioni
delle UdA
•
•
•
•
Verifica della situazione di partenza
Schede intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
SCIENZE MOTORIE
CLASSI
Prime
Obiettivi
o Muoversi globalmente adattandosi a un gruppo nello spazio a disposizione.
o Esprimere attraverso il movimento e la gestualità emozioni e sentimenti.
o Attivare la capacità di equilibrio e ritmo di movimenti e di coordinazione
globale e segmentaria.
o Sapersi relazionare sia in gruppo, che con l’insegnante.
o Cooperare e/o scontrarsi all’occorrenza con i compagni. C
o Giocare in sintonia con gli altri, attraverso la mediazione dei materiali.
Contenuti
Giochi di comunicazione non verbali. Giochi di percezione, di riconoscimento e
di seriazione. Giochi di equilibrio tiro e trasporto della palla. Giochi di abilità,
attenzione e coordinamento. Percorsi per la coordinazione motoria e per la
classificazione e la socializzazione. Giochi di cooperazione e di competizione.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Conosce le principali regole dei giochi motori.
 Si relaziona con i compagni in forma cooperativa e competitiva.
 È in grado di rilassarsi in attività guidate.
 Rispetta i tempi di esecuzione previsti dalle consegne.
 Si esprime in forma non verbale.
CLASSI
Seconde
Obiettivi
o Discriminare suoni e rumori dell’ambiente in base ai parametri del suono.
o Discriminare i suoni della voce e degli strumenti ritmici in relazione al
timbro.
o Inventare un codice gestuale in relazione all’intensità, al timbro, all’altezza.
o Percepire e interpretare a livello corporeo-gestuale le caratteristiche formali
di un brano.
o Inventare semplici strumenti musicali.
o Eseguire semplici ritmi o giochi musicali con gli strumenti realizzati.
o Leggere una partitura informale.
o Sviluppare il coordinamento visivo, uditivo e motorio.
Contenuti
I suoni e i rumori dell’ambiente. La percezione uditiva in relazione ai vari parametri
sonori. Gli strumenti ritmici. Suoni con materiale di recupero. Timbri sonori.
Accompagnamento ritmico –strumentale di un brano musicale o di una filastrocca.
I gesti-suono. Una partitura ritmica infornale. Le onomatopee dei fumetti. I suoni
vocali. Le figure musicali. Semplici cellule ritmiche.
Livelli essenziali di prestazione
L’alunno/a
 Coordina le condotte motorie in base del contesto.
 È in grado di rilassarsi in attività guidate.
 Rielabora le regole di un gioco motorio di gruppo.
CLASSI
o
o
o
o
o
o
o
o
Terze
Obiettivi
Coordinare azioni motorie e attività cognitive.
Individuare punti di equilibrio e/o disequilibrio posturali.
Mantenere un tono rilassato in un’attività guidata.
Sviluppare la capacità di percezione spaziale con l’ausilio di oggetti e in
condizioni difficoltose.
Eseguire passaggi con la palla e spostarsi nello spazio.
Effettuare tiri precisi in giochi di opposizione.
Eseguire giochi tradizionali, anche riadattati, rispettando le consegne.
Esprimere attraverso il proprio disegno parte di sé.
Contenuti
Giochi per la capacità d’equilibrio, di coordinazione spazio-temporale e motoria,
di rilassamento. Percorso coordinativo e di equilibrio. Giochi simbolici di
equilibrio, liberi e di gruppo. Giochi di ritmo e drammatizzazione musicale.
Giochi con la palla di coordinazione, di socializzazione, di coordinazione motoria
e di espressione simbolica. Giochi complessi con la palla. Giochi tradizionali. Il
disegno della propria sagoma corporea.
CLASSI
Quarte e Quinte
Obiettivi
-Utilizzare con scioltezza gli schemi motori di base: camminare, correre, saltare,
rotolare, lanciare
-Migliorare la coordinazione dinamica generale
Padroneggiare molteplici capacità coordinative adattandole alle situazioni
richieste dal gioco, in forma originale e creativa proponendo anche varianti.
Contenuti
Esercizi individuali e a coppie di flesso-estensione, piegamenti, torsioni, slanci.
Esecuzione di compiti motori con basi d’appoggio precarie, superfici ridotte,
elementi disturbanti l’orientamento. Circuiti, giochi a staffetta, percorsi motori.
Esercizi respiratori e di rilassamento muscolare. Test di rilevazione del battito
cardiaco. Manipolazione del pallone. Il palleggio. La battuta o servizio. Il bagher.
Il volteggio alla cavallina. Gli ostacoli: Salto in alto: Esecuzione di semplici
coreografie di gruppo con azioni motorie note con e senza l’utilizzo della
musica.
Competenze attese
L’alunno/a
 Rispetta le principali regole del fair play.
 Si relaziona con i compagni in base alla tipologia di gioco.
 Agisce in modo adeguato negli spazi e tempi di gioco.
 Conosce alcune funzioni del proprio corpo.
 Si esprime in forma consapevole a livello non verbale.
Metodologie comuni
Recupero
Verifiche e valutazioni delle
UdA
•
•
•
•
Suscitare la motivazione ad apprendere
Lezione frontale con spiegazione
Lavori individuali, in coppia, in gruppo.
Attività laboratoriali
• Curricolare
•
•
•
•
Verifica della situazione di partenza
Schede intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
RELIGIONE CATTOLICA
Classi Prime
-
Obiettivi
Scoprire nell’ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti
credenti la presenza di Dio Creatore e Padre.
Riconoscere nella Chiesa una comunità aperta a tutti.
Cogliere i segni cristiani del Natale.
Conoscere Gesù di Nazaret, l’Emmanuele “Dio con noi”.
Cogliere i segni cristiani della Pasqua.
Riconoscere la Chiesa come famiglia di Dio che fa memoria di Gesù e
del suo messaggio
CLASSI
SECONDE E TERZE
Obiettivi
- Cogliere attraverso pagine evangeliche come adeguare il proprio
comportamento agli insegnamenti di Gesù che viene incontro alle attese di
pace e di perdono.
- Conoscere le teorie dell’origine dell’uomo nel cristianesimo e nelle
altre religioni.
- Conoscere Gesù, il Messia, compimento delle promesse di Dio.
- Ricostruire le principali tappe della storia della salvezza.
- Cogliere attraverso le pagine evangeliche, come Gesù viene incontro alle
attese di perdono, di pace, di giustizia di vita eterna.
- Conoscere l’importanza, per i cristiani, della festa della Pasqua.
- Identificare tra le espressioni delle religioni la preghiera e, nel Padre
nostro, la specificità della preghiera cristiana.
- Riconoscere nella fede e nei sacramenti di iniziazione cristiana gli
Contenuti
1.Dio e l’uomo
2.Gesu’ di Nazaret
3.La Chiesa e i cristiani
4.I valori morali
CLASSI QUARTE E QUINTE
Obiettivi
- Leggere ed interpretare i principali segni religiosi espressi dai diversi popoli.
- Conoscere la Bibbia, il testo sacro del cristianesimo.
- Individuare significative espressioni d’arte cristiana per rilevare come la
fede è stata interpretata dagli artisti nel corso dei secoli.
- Evidenziare la risposta della Bibbia alle domande di senso
dell’uomo e confrontarle con quella delle altre religioni.
- Conoscere l’origine e lo sviluppo delle grandi religioni.
- Conoscere come Gesù, il Signore, rivela il Regno di Dio con parole e azioni.
Contenuti
1.Dio e l’uomo
2.Gesu’ di Nazaret
3.La Chiesa e i cristiani
4.I valori morali
*Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Catto
lica si fa riferimento al Progetto di Circolo” Io lettore… in un vivaio di intrecci e
relazioni”.
Le modalità organizzative variano in base a:
- richieste specifiche da parte dei team docenti;
- utilizzo di alcune contemporaneità;
- accoglienza degli alunni nelle classi parallele.
Tecnologia
Classe Prima
Obiettivi
Distinguere, descrivere con le parole e rappresentare con disegni
elementi del mondo artificiale
Usare oggetti, strumenti e materiali secondo istruzioni date
Usare semplici materiali digitali per l’apprendimento
Contenuti
Elementi del mondo artificiale presenti nell’ambiente circostante il
bambino
Programmi di videografica e videogiochi
Realizzazione di semplici disegni con il programma Paint
Classi Seconde Terze
Obiettivi
Individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali
Utilizzare il computer per semplici giochi didattici e la videoscrittura
per semplici brani
Disegnare con il programma Paint e semplici programmi di grafica
Utilizzare la LIM
Contenuti
Conversazioni guidate,ascolto di C.D., letture di testi, giochi, esercizi,
schede, rappresentazioni iconiche
Classi Quarte Quinte
Obiettivi
Individuare le parti di un oggetto Comprendere i processi di trasformazione
Comprendere lanecessità di seguire le norme di sicurezza nell’utilizzo di oggetti,
strumenti e materiali
Usare in modo consono il computer secondo i principali strumenti di programmi
Paint e Word
Contenuti
Uso del foglio di calcolo con costruzione di grafici
Ricerche su Internet
Realizzazioni di modelli con schematizzazioni semplici ed essenziali
Competenze al termine della scuola primaria
L’alunno esplora ed interpreta il mondo fatto dall’uomo, usa oggetti e
strumenti coerentemente con le loro funzioni e conosce i fondamentali
principi di sicurezza
Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi
Usa le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il
proprio lavoro in più discipline e per potenziare le proprie capacità
comunicative Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in
situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri
7.3 Progettazione annuale Scuola Secondaria di Primo Grado
ARTE E IMMAGINE
Unità di apprendimento e ripartiti per anno: intese comuni disciplinari
Classe Prima
Obiettivi
Contenuti
Percettivo visivo
• Gli stereotipi. Insieme di punti
• Osservare
e
descrivere,
con
organizzati. Un paesaggio fatto di
linguaggio verbale appropriato e
punti come Seurat e Signac. Linee
utilizzando più metodi, tutti gli
vicine, vicinissime……..Un paesaggio
elementi
significativi
formali
o altro soggetto fatto di linee. Colori
presenti in opere d’arte, in immagini
primari e secondari. Colori caldi e
statiche e dinamiche.
freddi. Colori complementari. Il
Leggere e comprendere
cerchio cromatico di itten. La foglia.
• Riconoscere i codici e le regole • Forma, contorno, struttura interna.
compositive (linee, colori, forma,
una foglia dal vero. riproduzione di
spazio, peso-equilibrio, movimento,
opere d’arte del periodo studiato, da
inquadrature, piani, sequenze, ecc.)
realizzare anche in ceramica con
presenti nelle opere d’arte, nelle
tecniche diverse.
immagini statiche e in movimento e • Tecniche: pastelli, pennarelli, colori a
individuarne i significati simbolici,
tempera.
espressivi e comunicativi.
• Lavoro di Natale lettura dell’opera.
• Conoscere e utilizzare gli elementi • Introduzione alla storia dell’arte. arte
della comunicazione visiva, i suoi
della preistoria. la civilta’ nuragica.
codici e le funzioni per leggere a
arte mesopotamica. arte egizia. arte
livello denotativo e connotativo
cretese e micenea. la civilta’ fenicia.
messaggi visivi, e in forma
l’arte greca. l’arte etrusca e l’arte
essenziale le immagini e i linguaggi
romana.
integrati.
• Possedere una conoscenza delle
linee fondamentali della produzione
storicoartistica dell’arte antica,
paleocristiana,
medioevale,
rinascimentale,
moderna
e
contemporanea.
• Rielaborare immagini fotografiche,
materiali di uso comune, elementi
iconici e visivi, scritte e parole per
produrre immagini creative.
Classe Seconda
• Possedere una conoscenza delle linee • La texture. Tante texture su un foglio di
fondamentali
della
produzione
carta bianco. tecnica: frottage, collage,
storico-artistica
dell’arte antica,
pennarelli, penna. un abaco per suggerire
tante texture. L’albero. disegno dell’albero
paleocristiana,
medioevale,
e della sua struttura a percezione reale e non
rinascimentale.
stereotipata. Effetto di rilievo con le linee.
• Riconoscere e confrontare in alcune
Disegno dal vero di oggetti di varia natura.
opere gli elementi stilistici di epoche
diverse.
• La percezione dello spazio.La prospettiva
• Individuare le tipologie dei beni
aerea. Tecnica : tempera. La prospettiva
artistici, culturali e ambientali presenti
centrale: il viale alberato. Solidi in
nel proprio territorio, sapendo
prospettiva. Il volume: il chiaroscuro.
leggerne i significati e i valori estetici
Esercitazioni grafiche con la tecnica del
e sociali
chiaroscuro: matita e pastelli colorati. Il
• Produrre elaborati, utilizzando le
fumetto.
Ricerca
degli
elementi
regole della rappresentazione visiva,
fondamentali del linguaggio del fumetto:
materiali
e tecniche
grafiche,
vignetta,
nuvoletta,
onomatopee…
pittoriche e plastiche per creare
Invenzione di storielle illustrate a fumetto.
composizioni espressive, creative e
Il mosaico: simboli e illustrazioni
personali.
paleocristiane e bizantine.
• Lavoro di Natale lettura dell’opera.
Realizzazione di decorazioni natalizie su
sfere di terracotta.
• Arte paleocristiana. arte
bizantina. Arte romanica. Arte gotica.
Giotto. Il quattrocento. Il cinquecento.
Classe Terza
•
•
•
•
Possedere una conoscenza delle line •
fondamentali della produzione storicoartistica dell’arte antica, paleocristiana,
medioevale, rinascimentale, moderna e
•
contemporanea.
Leggere e interpretare criticamente
un’opera d’arte, mettendola in relazione
con alcuni elementi del contesto storico e
•
culturale.
Elaborare ipotesi e strategie di intervento
per la tutela e la conservazione dei beni
•
culturali coinvolgendo altre discipline.
Sperimentare l’utilizzo integrato di più
codici, media, tecniche e strumenti della
comunicazione multimediale per creare
messaggi espressivi e con precisi scopi
comunicativi.
Livelli essenziali di
prestazione
•
•
•
•
•
PRIME-SECONDE-TERZE
Osservare e descrivere semplici
testi visivi in modo accettabile
Usare in modo adeguato alcune
tecniche grafiche e cromatiche
oprodurre e rielaborare i
messaggi in modo accettabile
decodificare un testo in modo
adeguato
ricavare dalla lettura della forma e
del contenuto alcune informazioni
conoscere e commentare in modo
La composizione: simmetrica,
modulare, ritmica. la natura morta degli artisti:
Caravaggio baschenis, Cézanne Morandi, van Gogh,
Botero.
Il volto: osservazione descrizione e rappresentazione.
La conchiglia: produzione e rielaborazione. Tecnica:
il collage e i colori di Matisse. Disegno dal vero di
elementi naturali, frutta, foglie, ecc…
Lavoro di Natale lettura e analisi dell’opera,
riproduzione del Presepe in ceramica di
Castelli.
Il barocco. Caravaggio. Il settecento. Il
neoclassicismo. Il romanticismo. Il realismo. I
macchiaioli.
L’impressionismo.
Dopo
l’impressionismo: P. Cézanne. P. Gauguin. V. Gogh.
Il simbolismo. L’art Nouveau. le avanguardie
artistiche. E.
Munch. Ll’espressionismo. I Fauves. Il cubismo. P.
Picasso. Il futurismo. La scuola di Parigi.
L’astrattismo lirico.
L’astrattismo geometrico. Le avanguardie in Russia.
Il dadaismo. il surrealismo. La metafisica e la popart.
Metodologie comuni in rapporto
agli Obiettivi
•
•
•
•
•
PRIME-SECONDE-TERZE
Presentazione delle finalità
disciplinari e degli obiettivi della
materia
Analisi delle capacità di base
Individuazione degli stereotipi
Presentazione dei requisiti e
disposizioni di base
Applicazione pratica e progressiva
delle conoscenze acquisite
Metodologia d’uso del testo e del
quaderno operativo
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
•
•
•
•
•
Verifica della situazione di partenza e intermedie di controllo
Verifiche sommative
Questionari, relazioni, esposizioni
Attività del quaderno operativo
Osservazione sistemica degli elaborati e valutazione con
parametri del CdC
Recupero
PRIME-SECONDE-TERZE
•
Curricolare , in
compresenza,
sportello didattico
anche a gruppi
aperti.
Strumenti/Uso
laboratori
•
•
Aula di ceramica
Aula di
arte
SCIENZE MOTORIE
Obiettivi di apprendimento ripartiti per anno: intese comuni disciplinari
Classe Prima e Seconda
Obiettivi
Contenuti
•
Essere in grado di rilevare i principali
cambiamenti
• Morfologici del corpo
• Mantenere un impegno motorio prolungato
nel tempo.
• Utilizzare e correlare le variabili spaziotemporali funzionali alla realizzazione del
gesto tecnico in ogni situazione sportiva.
• Saper decodificare i gesti arbitrali in
relazione all’applicazione del regolamento
di gioco.
• Saper gestire in modo consapevole gli
eventi della gara
• Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche e dei loro cambiamenti
conseguenti all’attività motoria, in relazione
ai cambiamenti fisici e psicologici tipici
della preadolescenza.
•
•
•
•
Attività coordinative generali e speciali
Capacità condizionali: resistenza /velocità
Sport individuale: atletica
Gioco di squadra: Pallavolo orienteering
Classe Terza
• Utilizzare in modo personale il corpo e il
movimento
• Conoscere e applicare correttamente modalità
esecutive di numerosi giochi di movimento
• Conoscere e utilizzare in modo corretto e
appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
• Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative
acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici dei
vari sport.
• Saper applicare schemi e azioni di movimento per
risolvere in forma originale e creativa un
determinato problema motorio, riproducendo anche
nuove forme di movimento.
• Assumere consapevolezza della propria efficienza
fisica sapendo applicare principi metodologici utili
e funzionali per mantenere un buono stato di salute
• Capacità coordinative speciali
• Capacità condizionali: velocità, forza nella
componente elastica e veloce
• Sport individuale: Atletica
• Sport di squadra: Pallavolo Basket
Livelli essenziali di prestazione
PRIME
•
•
•
•
•
•
Sufficiente coordinazione dinamicogenerale e organizzazione spazio-tempo
Controllo adeguato del tono muscolare
Sufficienti capacità condizionali
Conoscenza e rispetto delle regole del
gioco
Uso adeguato del linguaggio del corpo
Rispetto delle norme igieniche di vita e
personali.
Metodologie
comuni
Recupero
•
•
SECONDE
Attività ludiche
globali, graduali e
polivalenti; lezioni
teoriche; utilizzo
dell’aula di
proiezione.
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
• Test motori specifici ed osservazioni sistematiche
TERZE
Curricolare (esercizi
individualizzati).
MUSICA
Unità di apprendimento e obiettivi formativi ripartiti per anno: intese comuni
disciplinari
Classe Prima
•
•
Prender coscienza del fenomeno sonoro
Acquisire padronanza delle elementari
tecniche vocali e strumentali
•
•
•
•
Eventi sonori
Parametri del suono
Tecniche di lettura
Tecniche di base per strumenti
Classe Seconda
•
•
•
•
•
Ascolto ragionato
Formazione di gusti personali
•
Famiglie di strumenti
Generi musicali
Sintassi musicale: scale, modalità, tonalità
Storia della musica
Classe Terza
•
Collegare le funzioni delle varie discipline
•
•
•
Tecnica strumentale di medio livello
Momenti storici significativi della musica
Valore terapeutico della musica
Livelli essenziali di prestazione
Classi prime
•
•
•
Discriminare i suoni almeno
in base alla intonazione
Intonare con intervalli di 3^ e
di 5^
Eseguire con uno strumento la
scala di DO
Classi seconde
•
•
•
Riconoscere i principali
generi musicali
Eseguire semplici melodie
Eseguire diverse, ma
semplici combinazioni
ritmiche
Metodologie comuni
•
•
•
•
•
•
Classi terze
Lezioni frontali con utilizzo prevalente del metodo
induttivo
Pratica vocale e strumentale
Musica d’insieme eventualmente con
l’accompagnamento di basi preregistrate
Lettura del codice musicale attraverso attività
pratiche, singole e/o collettive
Ascolto musicale
Uso di stereo, CD audio, televisore, cassette, CD
video.
•
•
Eseguire semplici melodie a 2 o
3 parti
Percezione del percorso storico
della musica e sua interazione
con la cultura dell’umanità
Recupero
•
Curricolare: cooperazione, lavoro di gruppo,
scambio di ruoli, assunzione di
responsabilità, autonomia organizzativa.
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
Per le attività di verifica delle prestazioni saranno utilizzati in generale i seguenti strumenti di valutazione:
• Conoscenze/linguaggio specifico: test con numero prestabilito di domande a punteggio (scelta
multipla vero /falso); brevi saggi su argomenti dati
• Pratica vocale/strumentale: esecuzioni strumentali o vocali singole o di gruppo
• Ascolto, interpretazione e analisi: test con numero prestabilito di domande; compilazione di schede
di analisi di brani musicali
• Produzione: realizzazione di messaggi musicali autonomi eventualmente associati ad altri
linguaggi
INGLESE
Obiettivi di apprendimento : intese comuni disciplinari
Classe prima
•
•
•
Obiettivi
Comprendere e produrre messaggi per
stabilire un contatto
Informarsi ed esprimere gusti e preferenze
Descrivere se stesso e gli altri
Contenuti
•
•
•
Sviluppo delle tematiche riguardanti
l’identità personale
Sviluppo delle tematiche riguardanti
gusti e preferenze
Tematiche riguardanti descrizione di
persone
Classe Seonda
•
•
Identificare, descrivere, localizzare
Saper interagire in conversazioni brevi e
semplici su temi di interesse personale
Classe Terza
• Saper riferire esperienze personali di vita
quotidiana
• Saper parlare dei progetti futuri e redigere
testi personali
• Saper riferire e riflettere sugli usi e costumi
della Civiltà inglese
•
•
Tematiche sui passatempi e gusti
Tematiche su descrizione di persone e
luoghi
•
Funzioni linguistiche per riferire
avvenimenti del passato
Funzioni per parlare dei progetti futuri
Letture su aspetti caratteristici
della cultura inglese e americana
Governo Inglese e Americano
•
•
•
•
FRANCESE
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime
•
•
•
Obiettivi
Comprendere e produrre messaggi per stabilire un
contatto
Informarsi ed esprimere gusti e preferenze
Descrivere se stesso e gli altri
•
•
•
Contenuti
Sviluppo delle tematiche
riguardanti l’identità personale
Sviluppo delle tematiche
riguardanti gusti e preferenze
Tematiche riguardanti
descrizione di persone
Classi Seconde
•
•
•
Identificare, descrivere, localizzare
Saper interagire in conversazioni
brevi e semplici su temi di interesse personale
•
•
•
Tematiche sui passatempi e
gusti
Tematiche su descrizione di
persone e luoghi, localizzazioni
nel tempo e nello spazio
Classi Terze
•
•
•
Saper riferire esperienze personali di vita quotidiana
Saper parlare dei progetti futuri e redigere testi
personali
Saper riferire e riflettere sugli usi e costumi della
Civiltà francese
•
•
•
oFunzioni linguistiche per
riferire avvenimenti del passato
Funzioni per parlare dei progetti
futuri
La Provenza, Parigi, la
gastronomia ed altri aspetti
fondamentali della Civiltà
francese
Livelli essenziali di prestazione: Inglese e Francese
Classi Prime
•
•
Capire e produrre semplici
messaggi di vita quotidiana
Utilizzare le principali
strutture e funzioni
linguistiche in attività
guidate
Classi Terze
•
•
•
•
Comprendere e produrre semplici messaggi riferiti
alla propria esperienza ed al proprio ambiente
Utilizzare strutture e funzioni in attività guidate
Produrre brevi testi anche con alcuni errori formali,
ma che non compromettano la comprensibilità del
messaggio.
Confrontare modelli di civiltà diverse e rispondere
a semplici domande.
Classi Seconde
•
•
•
Comprendere e produrre semplici testi su argomenti coerenti con i percorsi di studio
Utilizzare le principali strutture e funzioni comunicative in attività guidate.
Rispondere a semplici domande sulla cultura e civiltà straniera.
Metodologie comuni
• Funzionale- comunicativo in 6 fasi:
motivazione, globalità, analisi, sintesi,
riflessione, controllo.
Recupero
•
Sarà effettuato in orario curriculare ogni
volta che sarà necessario. Si opererà per
gruppi classe.
• Altre soluzioni potranno essere lo
sportello didattico o i corsi di recupero
extracurriculari.
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
•
•
Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo.
Per ciò che riguarda la VALUTAZIONE, sarà effettuata, sulla base di una griglia
condivisa ed allegata.
La tipologia delle verifiche sarà la seguente: produzione libera, questionari aperti e a
scelta multipla, testi da completare, esercizi strutturali, interrogazioni ed interventi.
ITALIANO
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime - Seconde
Obiettivi
Ascoltare: Identificare attraverso l’ascolto
attivo e finalizzato vari tipi di testo e il loro
scopo. Comprendere testi di uso quotidiano
e riorganizzare le informazioni raccolte in
tabelle, schemi e testi di sintesi
Parlare: ricostruire oralmente la struttura
informativa di una comunicazione orale.
Memorizzare testi.
Leggere: Leggere silenziosamente e ad alta
voce , utilizzando tecniche adeguate
Comprendere in forma guidata e/o
autonoma testi letterari e non
Scrivere: produrre testi scritti esaurienti
chiari e corretti a seconda degli scopi e dei
destinatari Riscrivere testi narrativi ,
applicando trasformazioni
Riflessione sulla lingua: Riconoscere ed
utilizzare le parti del discorso
Riconoscere ed analizzare le funzioni
logiche della frase semplice
Usare strumenti di consultazione
Contenuti
• Lettura di brani antologici di
diverso tipo e produzione scritta
• Lettura, analisi e memoria di testi
poetici
• Dalle origini della Lingua italiana
al 1700
• Le parti del discorso e la struttura
della frase
Classi Terze
•
•
Comprendere il significato globale di un testo
orale ed individuarne gli elementi analitici.
Esporre le proprie esperienze con correttezza,
coerenza e lessico appropriato
Riferire fatti, problemi, argomenti disciplinari.
Memorizzare testi
Leggere in modo corretto, espressivo e
scorrevole
Comprendere il significato globale di un testo
scritto
Individuarne gli elementi analitici. Leggere ed
analizzare in forma guidata ed autonoma testi
poetici
produrre testi esaurienti chiari e corretti secondo
modelli appresi e con lessico appropriato
riconoscere ed analizzare le funzioni logiche
della frase e del periodo conoscere l’evoluzione
della lingua
•
Selezione di brani antologici
Principali correnti e
autori dell’Ottocento e del ‘900
Principali elementi
dell’analisi logica della frase e del
periodo
Livelli essenziali di prestazione
Classi Prime
Classi Seconde
Classi Terze
Leggere: leggere silenziosamente e ad alta voce. Comprendere ed interpretare in forma
guidata e/o autonoma testi letterari e non.
Parlare: sostenere semplici dialoghi programmati. Interagire nella comunicazione orale
formale ed informale
Ascoltare: comprendere testi di uso quotidiano. Identificare attraverso l’ascolto attivo e
finalizzato vari tipi di testo
Scrivere: costruire un semplice testo scritto secondo le indicazioni date. Compilare in
forma guidata una scheda di lettura ragionata per testi di vario tipo. Riscrivere in forma
guidata testi narrativi applicando trasformazioni
Riflessione: riconoscere e analizzare le parti del discorso. Riconoscere ed analizzare le più
semplici funzioni logiche. Usare strumenti di
Metodologie comuni
Recupero
•
•
•
•
•
•
•
Suscitare la motivazione ad apprendere
Lezione frontale con spiegazioni
Lezione interattiva : discussione guidata
Lezione problematizzata
Lavori individuali , in coppia , di gruppo
Letture di manuali , di testi di uso
quotidiano e non
Uso di documentazione iconografica ,
filmati e DVD
Esperienze laboratoriali
•
•
•
Curricolare
Extracurricolare
Sportello didattico
•
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
• Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni
modulo.
Storia
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime - Seconde
Obiettivi
Contenuti
• Collocare gli eventi nel tempo e nello spazio
• L’Europa medievale fino
• Stabilire relazioni tra fenomeni storici
all’anno Mille
• Conoscere gli aspetti e le norme di vita
• La nascita dell’Islam e la sua
• sociale ed istituzionale
espansione
• Utilizzare termini specifici del linguaggio
• La civiltà europea dopo il Mille e
disciplinare
l’amplificazione culturale e
• Selezionare e ricavare informazioni da
religiosa dell’Europa
• testi, fonti, carte storiche, grafici e documenti
• Classi Terze
• Conoscere e ricordare eventi
• L’Ottocento: dalla Restaurazione
• Cogliere le caratteristiche significative di
all’Imperialismo del XIX secolo
un’epoca
• I grandi avvenimenti all’inizio del
• Stabilire relazioni temporali e consequenziali
Novecento, età del Totalitarismo
• Conoscere gli aspetti e le norme di vita sociale
• Dalla Prima Guerra mondiale
ed istituzionale
all’integrazione europea
• Decodificare un testo storico ed
• utilizzare fonti iconiche, scritte, tabelle, grafici
• Conoscere ed usare la terminologia specifica
Livelli essenziali di prestazione
CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
• Conoscere i principali eventi e fenomeni
• Utilizzare un lessico semplice, ma specifico
• Ricavare semplici informazioni esplicite da un testo storico
• Ricavare semplici informazioni da diversi tipi di documento
Metodologie comuni
Recupero
• Suscitare la motivazione ad apprendere • Curricolare TP e TN
• Lezione frontale con spiegazioni
• Extracurricolare/sportello TN
• Lezione interattiva: discussione guidata
• Lezione problematizzata
• Lavori individuali, in coppia, di gruppo
• Letture di manuali, di testi di uso
quotidiano e non
• Uso di documentazione iconografica,
filmati e DVD
• Esperienze laboratoriali
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
Le verifiche previste per ogni quadrimestre saranno effettuate alla fine di ogni modulo.
Geografia
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime - Seconde
Obiettivi
Contenuti
• Analizzare mediante osservazione un territorio per • Gli strumenti della
conoscere e comprendere la sua organizzazione
geografia
• Leggere ed interpretare statistiche, carte • Elementi
generali
topografiche, tematiche e storiche, grafici e fotografie
(l’identità dell’Italia e
• Orientarsi e muoversi sul territorio, utilizzando carte,
dell’Europa)
piante tabelle
• Le regioni italiane
• Individuare aspetti e problemi dell’interazione
uomo/ambiente nel tempo
• Orientarsi e muoversi sul territorio, utilizzando carte,
piante e tabelle km
• Comprendere e utilizzare termini specifici
Classi Terze
• Conoscere le caratteristiche degli elementi fisici e • Noi e la Terra
umani di un ambiente
• Climi ed ambienti
• Leggere e costruire carte tematiche, grafici, tabelle • Continenti extraeuropei
• Stabilire relazioni tra fenomeni geografici
• Conoscere e usare la terminologia specifica
Livelli essenziali di prestazione
CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
• Conoscere i principali elementi geografici di un ambiente
• Utilizzare un lessico semplice, ma specifico
• Ricavare semplici informazioni esplicite da un testo geografico
• Ricavare semplici informazioni da diversi tipi di carte e mappe
Metodologie comuni
Recupero
• Suscitare la motivazione ad apprendere
• Curricolare TP e TN
• Lezione frontale con spiegazioni
• Extracurricolare/sportello
• Lezione interattiva: discussione guidata
TN
• Lezione problematizzata
• Lavori individuali, in coppia, di gruppo
• Letture di manuali, di testi di uso quotidiano e non
• Uso di documentazione iconografica, filmati e DVD
• Esperienze laboratoriali
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
• Verifiche in itinere: prove orali, strutturate e semistrutturate
• La valutazione sarà basata su:
• Conoscenza dei contenuti
• Correttezza espositiva
• Uso del linguaggio specifico
• E’ previsto un livello minimo di competenze condiviso
Scienze matematiche
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime
Obiettivi
• Eseguire le quattro operazioni e i confronti tra i
numeri naturali, quando è possibile a mente
oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti
• Dare stime approssimate per il risultato di
un’operazione
• Eseguire espressioni di calcolo con i numeri
naturali, essendo consapevoli del significato delle
parentesi e delle convenzioni sulla precedenza
delle operazioni
• Descrivere con un’espressione numerica la
sequenza di operazioni che fornisce la soluzione
di un problema
• Utilizzare la notazione usuale per le potenze con
esponente intero positivo, consapevoli del
significato
• Usare le proprietà delle potenze anche per
semplificare calcoli
• Individuare multipli e divisori di un numero
naturale e multipli e divisori comuni a più numeri
• Comprendere il significato e l’utilità del multiplo
comune più piccolo e del divisore comune più
grande, in matematica e in diverse situazioni
concrete
• Scomporre numeri naturali in fattori primi e
conoscere l’utilità di tale scomposizione per
diversi fini
• Descrivere quozienti mediante frazioni
• Eseguire espressioni di calcolo con i numeri
razionali
• Conoscere definizioni e proprietà significative
degli enti geometrici
• Conoscere definizioni e proprietà significative
delle principali figure piane triangoli, quadrilateri,
poligoni regolari)
• Passare dal linguaggio comune al linguaggio
specifico, comprendendo e usando un lessico
adeguato al contesto
Contenuti
• Operazioni con i numeri
naturali
• Proprietà delle quattro
operazioni
• Espressioni aritmetiche
• Concetto di elevamento a
potenza
• Proprietà delle potenze
• Potenze particolari
• Il concetto di multiplo e
divisore di un numero
• I criteri di divisibilità
• Il significato di numero
primo e composto
• Il concetto di M.C.D. e
m.c.m.
• Il concetto di frazione
• Classificazione delle frazioni
• Le operazioni con le frazioni
• Gli enti fondamentali e le
loro proprietà
• Gli angoli e le loro proprietà
• Concetto di parallelismo e
perpendicolarità
• Proprietà
delle
rette
parallele e perpendicolari
• Gli
elementi
e
le
caratteristiche
di
un
poligono
• La relazione fra i lati di un
poligono
• Le proprietà relative alla
somma degli angoli interni
ed esterni
Classi Seconde
• Eseguire espressioni di calcolo con i numeri razionali
• Trasformare una frazione in numero decimale e
viceversa
• Utilizzare la corrispondenza tra frazioni e numeri
decimali
• Conoscere la radice quadrata come operatore
inverso dell’elevamento al quadrato
• Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la
moltiplicazione
• Esprimere la relazione di proporzionalità con una
uguaglianza di frazioni e viceversa
• Conoscere definizioni e proprietà significative delle
principali figure piane (triangoli, quadrilateri,
poligoni regolari)
• Riprodurre figure e disegni geometrici in base ad
una descrizione e codificazione fatta da altri
utilizzando gli strumenti opportuni (riga, compasso
e software di geometria)
• Riconoscere figure piane simili in vari contesti e
riprodurre in scala una figura assegnata
• Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue
applicazioni in matematica e in situazioni concrete
• Riconoscere situazioni problematiche, individuando
i dati da cui partire e l’obiettivo da conseguire, allo
scopo di elaborare in modo adeguato una possibile
procedura risolutiva
• Passare dal linguaggio comune al linguaggio
specifico, comprendendo e usando un lessico
adeguato al contesto
Classi Terze
• Eseguire le quattro operazioni e i
confronti tra i numeri relativi, quando è
possibile a mente oppure utilizzando gli
usuali algoritmi scritti, Dare stime
approssimate per il risultato di
un’operazione, anche per controllare la
plausibilità di un calcolo già fatto
• Conoscere definizioni e proprietà
significative delle principali figure solide
• Frazioni e numeri
decimali
• Frazioni generatrici
• Operazioni con i numeri
periodici
• Due rapporti uguali
• Proprietà
delle
proporzioni
• Risoluzione di una
proporzione
• Rappresentazione
cartesiana di
funzioni
• Radice quadrata esatta
e approssimata
• L’estrazione di radice
quadrata
• L’uso delle tavole
numeriche
• Equivalenza di figure
piane
• Area dei poligoni
• Isoperimetria
ed
equiestensione
• Terne pitagoriche
• Il teorema di Pitagora
• Applicazioni del
teorema
• Rappresentazione grafica e confronto
dei numeri relativi
• Operazioni con i numeri relativi
• I prismi
• Il cubo
• I parallelepipedi
• La piramide
• Il cilindro
• Il cono
• Rappresentare oggetti e figure • Lunghezza della circonferenza
tridimensionali in vario modo tramite • Area del cerchio
disegni sul piano
• Area di poligoni inscritti e circoscritti
• Visualizzare oggetti tridimensionali • Monomi ed operazioni con essi
partendo
da
rappresentazioni • Polinomi ed operazioni con essi
bidimensionali
• Equazioni di primo grado ad una
• Calcolare il volume delle figure
incognita
tridimensionali più comuni e dare stime • Coordinate cartesiane
di quello degli oggetti della vita • Applicazioni pratiche delle coordinate
quotidiana
• Figure poligonali e funzioni nel piano
• Riprodurre figure e disegni geometrici in
cartesiano
base ad una descrizione e codificazione • Approfondimenti
sulla
fatta da altri utilizzando gli strumenti
rappresentazione grafica di leggi
opportuni (riga, compasso e software di
matematiche
geometria)
• Conoscere le formule per trovare l’area
del cerchio e la lunghezza della
circonferenza, conoscendo il raggio
• Risolvere problemi utilizzando le
proprietà geometriche delle figure
• Costruire, interpretare e trasformare
formule che contengono lettere per
esprimere in forma generale relazioni e
proprietà
• Usare il piano cartesiano per
rappresentare relazioni e funzioni e i
loro grafici
• Esplorare
e
risolvere
problemi
utilizzando equazioni di primo grado
• Passare dal linguaggio comune al
linguaggio specifico, comprendendo e
usando un lessico adeguato al contesto
Livelli essenziali di prestazione
CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
• Calcolare il valore di •
semplici espressioni che
prevedano
una
breve
sequenza di operazioni;
risolvere semplici problemi •
• Riconoscere e classificare i
poligoni;
calcolare
il
perimetro di poligoni in un
Calcolare il valore di • Eseguire semplici calcoli
semplici espressioni che algebrici; risolvere semplici
prevedono
una
breve espressioni e semplici
sequenza di operazioni
equazioni di I grado a una
Conoscere e comprendere i incognita
concetti
di
rapporto, • Rappresentare
una
proporzione e percentuale; semplice funzione
risolvere semplici problemi • Organizzare
e
semplice contesto
sulla proporzionalità
rappresentare dati
• Rappresentare
semplici • Calcolare il perimetro e • Risolvere semplici problemi
dati
l’area dei principali poligoni sul calcolo di superfici e
anche
applicando
il volumi dei solidi principali
teorema di Pitagora in un
semplice contesto
•
3.Metodologie comuni
Introduzione
problematica
agli
argomenti; lezione interattiva e\o
frontale; uso del libro di testo e di testi
alternativi; uso di strumenti vari (pc,
fotocopie…); lavori individuali; lavori in
coppie di aiuto; lavoro collettivo; lavori a
piccoli gruppi
4.Recupero
• Curricolare: dopo ogni verifica ,
ogniqualvolta se ne ravvisi la
necessità , mediante apposite
schede
• Sportello didattico: dopo le prove
d’ingresso e l’avvenuta conoscenza
della classe, per pochi alunni (max 3
alunni) particolarmente in difficoltà
• Gruppi aperti: all’inizio del II
quadrimestre per alunni in possesso
di minime abilità strumentali (num.
max 10 alunni)
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
Esercizi per acquisire i contenuti dell’UDA (libro di testo); esercizi per verificare gli
obiettivi (libro di testo); controllo dell’apprendimento con schede di verifica predisposte
dall’insegnante; eventuale recupero mediante schede
Per la valutazione delle seguenti competenze:
• adoperare linguaggi e simboli matematici; eseguire calcoli aritmetici;
• risolvere problemi aritmetici; organizzare e rappresentare dati;
• misurare grandezze; risolvere problemi geometrici
si stabiliscono i seguenti criteri:
• conoscere definizioni, regole, formule, procedimenti e termini specifici
• applicare regole, proprietà e procedimenti
Scienze fisiche, chimiche e naturali
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime
Obiettivi
• Individuare l’unità e la diversità dei viventi,
effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul
campo e in musei scientifici-naturalistici;
• Comprendere il senso delle grandi classificazioni;
• Riconoscere gli adattamenti e la dimensione
storica della vita, intrecciata con la storia della
Terra e dell’uomo;
• Individuare la rete di relazioni e i processi di
cambiamento del vivente introducendo il concetto
di organizzazione microscopica;
• Comprendere la funzione fondamentale della
biodiversità nei sistemi ambientali
• Conoscere e comprendere il concetto di materia;
• Individuare e descrivere nell’oggetto di una
osservazione le caratteristiche;
• Conoscere le proprietà e le caratteristiche delle
componenti del nostro Pianeta;
• Passare dal linguaggio comune al linguaggio
specifico, comprendendo e usando un lessico
adeguato al contesto.
Classi Seconde
• Comprendere la funzione fondamentale della
biodiversità nei sistemi ambientali
• Apprendere una gestione corretta del proprio
corpo; interpretare lo stato di benessere e di
malessere che può derivare dalle sue alterazioni,
attuare scelte per affrontare i rischi connessi con
una cattiva alimentazione, con il fumo e le droghe
• Completare la costruzione del concetto di
trasformazione chimica effettuando esperienze
pratiche
• Affrontare concetti fisici quali densità,
temperatura
e
calore
concentrazione,
effettuando esperimenti e comparazioni.
Contenuti
• Struttura della materia e
sue proprietà
• Stati di aggregazione della
materia Cambiamenti di
stato
• Concetti di calore e
temperatura La varietà dei
viventi
• La classificazione dei viventi
• L’origine dei viventi e
l’evoluzione
• Il fenomeno vita: dalle
cellule all’organismo
• Dagli organismi unicellulari
ai funghi
• Il regno delle piante
• Le acque marine
• Le acque continentali
• Il ciclo dell’acqua
• L’aria
e
gli
strati
dell’atmosfera
• La pressione atmosferica
• Le
osservazioni
metereologiche.
• Habitat e nicchia ecologica
• Interazioni tra gli organismi
• Catene e reti alimentari
Equilibrio biologico
• Biomi
• Apparato scheletrico
• Apparato digerente
• Apparato respiratorio
• Apparato circolatorio
• Didattica laboratoriale
• Le forze
• Il moto
• La pressione.
Classi Terze
• Apprendere una gestione corretta del proprio •
corpo; interpretare lo stato di benessere e di •
malessere che può derivare dalle sue alterazioni; •
vivere la sessualità in modo equilibrato; attuare •
scelte per affrontare i rischi connessi con una
•
cattiva alimentazione, con il fumo e le droghe
• Affrontare concetti fisici quali velocità, forza ed
•
energia effettuando esperimenti e comparazioni,
raccogliendo e correlando dati con strumenti di •
misura e costruendo rappresentazioni formali di •
tipo diverso, fino a quelle geometriche - algebriche.
• Elaborare idee e modelli interpretativi dei più •
evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione •
del cielo diurno e notturno nel corso dell’anno e
precisare l’interpretazione dei movimenti terrestri •
•
delle fasi lunari e delle eclissi.
• Considerare il suolo come ecosistema e
comprendere che la sua formazione è il risultato
dei climi, della vita sulla terra, dei processi di
erosione-trasporto-deposizione. Correlare queste
conoscenze
alle
valutazioni
sul
rischio
geomorfologico, idrogeologico, vulcanico e sismico
• Conoscere i meccanismi fondamentali dei
cambiamenti globali nei sistemi naturali il ruolo
dell’intervento umano nella trasformazione degli
stessi.
Livelli essenziali di prestazione
CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
Le forze
Le leve
Il movimento
Fenomeni
elettrici
e
magnetici
I fenomeni interni della
Terra
I movimenti interni della
Terra
Terremoti e vulcani
I movimenti della Terra e le
loro conseguenze
Il sistema solare
Il sistema nervoso ed
endocrino
La riproduzione
Le leggi di Mendel e la
genetica.
CLASSI TERZE
• Definire la materia, conoscere le • Conoscere
le • Conoscere ed esporre i
sue proprietà e i vari stati di principali
contenuti delle varie UDA
aggregazione, la differenza tra caratteristiche
dei • Riferire le tappe essenziali
massa e peso.
diversi apparati
di un fenomeno; cogliere
• Definire la cellula e riconoscere, • Definire i concetti di essenziali
analogie
e
con aiuto, analogie e differenze moto di un corpo, differenze
tra cellula animale e vegetale
forza ed equilibrio
• Utilizzare un linguaggio
• Conoscere i principi fondamentali • Utilizzare
un specifico semplice ma
linguaggio specifico chiaro
di un ecosistema.
• Utilizzare un linguaggio specifico semplice ma chiaro
semplice ma chiaro
•
3.Metodologie comuni
Introduzione
problematica
agli
argomenti; lezione interattiva e\o
frontale; uso del libro di testo e di testi
alternativi; uso di strumenti vari (pc,
fotocopie…); lavori individuali; lavori in
coppie di aiuto; lavoro collettivo; lavori a
piccoli gruppi
4.Recupero
• Curricolare: dopo ogni verifica,
ogniqualvolta se ne ravvisi la
necessità, mediante apposite
schede
• Sportello didattico: dopo le prove
d’ingresso e l’avvenuta conoscenza
della classe, per pochi alunni (max 3
alunni) particolarmente in difficoltà
• Gruppi aperti: all’inizio del II
quadrimestre per alunni in
possesso di minime abilità
strumentali (num. max 10 alunni)
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
Esercizi per acquisire i contenuti dell’UDA (libro di testo); esercizi per verificare gli
obiettivi (libro di testo); controllo dell’apprendimento con schede di verifica
predisposte dall’insegnante; eventuale recupero mediante schede
Per la valutazione delle seguenti competenze:
• usare grafici, sperimentare, schematizzare e modellizzare si stabiliscono i
seguenti criteri:
• leggere e costruire grafici
• osservare, descrivere e dedurre
• Accordi verbali quando necessita l’aula di scienze
Tecnologia e Informatica
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime
Obiettivi
Contenuti
• Rilevare le proprietà fondamentali
• Le proprietà e le caratteristiche del
dei principali materiali e il ciclo
legno, della carta, delle fibre tessili, del
produttivo con cui sono ottenuti.
vetro e dei materiali plastici;
• Usare correttamente gli strumenti per il • Riciclaggio e recupero dei materiali di
scarto nel rispetto dell’ambiente;
disegno tecnico, eseguire misurazioni e
conoscere le strutture portanti e • La struttura portante e modulare delle
modulari delle figure geometriche piane
figure geometriche piane;
e saperle rappresentare.
• Rappresentazione
di
figure
• Utilizzare strumenti informatici e di
geometriche piane;
comunicazione (Power Point, Word) per • Riconoscere gli elementi di un
elaborare
dati, testi e immagini e
computer e le loro funzioni;
produrre
documenti in diverse • Formattare un testo, inserire immagini,
situazioni.
salvare e stampare
• Conoscere gli elementi basilari che
compongono un computer e le relazioni
essenziali fra di essi.
Classi Seconde
• Riflettere sui contesti e i processi di • Le proprietà e le caratteristiche de
produzione in cui trovano impiego
metalli: Il ferro e le sue leghe;
utensili e macchine, con particolare
L’alluminio e le sue leghe; Il rame e le
riferimento a quelli per la produzione
sue leghe; L’alluminio un materiale
alimentare, l’edilizia;
facilmente riciclabile; le lavorazioni dei
metalli
• Rilevare le proprietà fondamentali dei
principali materiali e il ciclo produttivo • I materiali edili: tecnologie del settore
delle costruzioni e degli impianti
con cui sono ottenuti.
• Partendo dall’osservazione, eseguire la
domestici; Il processo costruttivi di un
rappresentazione grafica idonea di pezzi
edificio; Impianti domestici; Le barriere
meccanici o di oggetti, applicando anche
architettoniche
le regole della scala di proporzione e di • I gruppi alimentari: Il fabbisogno
quotatura.
energetico; le piramidi alimentari;
• Usando il disegno tecnico, seguire le
l’indice di massa corporeo; lettura delle
regole delle proiezioni ortogonali, nella
etichette degli alimenti; tecniche di
progettazione di oggetti semplici, figure
conservazione degli alimenti;
geometriche piane e solide.
• Figure
modulari; Proiezioni
• Utilizzare strumenti informatici e di
ortogonali di oggetti, solidi e figure
comunicazione (Word; Power Point;
piane; Cenni di Assonometria;
cenni di Excel) per elaborare dati, testi e • Riconoscere gli elementi di un
immagini e produrre documenti in
diverse situazioni.
• Conoscere gli elementi basilari che
compongono un computer e le relazioni
essenziali fra di essi.
Classi Terze
• Iniziare a comprendere i problemi legati
alla produzione di energia utilizzando
appositi schemi e indagare sui benefici e
sui problemi economici ed ecologici
legati alle varie forme e modalità di
produzione.
• In relazione alla propria abitazione, a un
ufficio o a un’azienda produttiva,
rilevare come viene distribuita, utilizzata
e quali trasformazioni subisce l’energia
elettrica.
• Collegare le modalità di funzionamento
dei dispositivi elettronici con le
conoscenze scientifiche e tecniche che
ha acquisito.
• Usando il disegno tecnico, seguire le
regole
dell’assonometria,
nella
progettazione di figure solide e piane e
di oggetti semplici;
• Descrivere segnali, istruzioni e brevi
sequenze di istruzioni da dare a un
dispositivo per ottenere un risultato
voluto.
• Conoscere l’utilizzo della rete sia per la
ricerca che per lo scambio delle
informazioni.
• *Utilizzare strumenti informatici e di
comunicazione per elaborare dati, testi
ed immagini e produrre documenti in
diverse situazioni.
computer e le loro funzioni; Formattare
un testo, inserire immagini, salvare e
stampare; Costruire presentazioni
multimediali e creare ed inviare
messaggi di posta elettronica con
internet
• Importanza dell’Energia nella vita
quotidiana.
Significato
e
trasformazione dell’Energia; le fonti
energetiche rinnovabili ed esauribili;
• Le centrali elettriche: termoelettrica,
turbogas, idroelettrica, nucleare,
eolica, a pannelli solari, fotovoltaica;
centrali a biomasse;
• La corrente elettrica: significato. Il
concetto di corrente e tensione; la
resistenza elettrica; la potenza; la legge
di Ohm; Circuiti in serie ed in parallelo;
Effetti della corrente elettrica; Vari tipi
di generatori; Macchine elettriche;
• Economia e lavoro: caratteristiche del
mercato del lavoro e dei settori della
produzione; Il lavoro come risorsa e
fattore della produzione; Le norme che
regolano il rapporto di lavoro; Norme
che riguardano la tutela della salute nei
luoghi di lavoro.
• Il territorio: le infrastrutture e la
mobilità; gli strumenti regolatori del
territorio; la cartografia territoriale; le
tipologie abitative; Vari tipi di
agglomerati urbani;
• La rappresentazione assonometria
degli oggetti e delle figure solide e
piane:
Assonometria
Cavaliera,
Isometrica
e
Monometrica;
Costruzione di solidi aperti.
• Utilizzo degli strumenti avanzati del
pacchetto Office: Realizzazione di
grafici e calcoli con Excel; Realizzazione
di presentazioni multimediali con
Power Point; Visita di siti Internet di
interesse didattico; Creazione di
ipertesti con Power Point;
Livelli essenziali di prestazione
CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
• Si ritiene che l’alunno abbia conseguito un livello essenziale di prestazione se riferisce
le conoscenze acquisite usando un lessico specifico incerto e frammentario e un
eloquio disorganico
Metodologie comuni
Recupero
• Metodo induttivo; metodologia della • Curricolare, “in itinere”, a gruppi aperti;
scoperta e della ricerca; metodo scientifico
si ipotizza l’istituzione di uno sportello
didattico
Verifiche e valutazioni delle unità di apprendimento
• Le tecniche di verifica sono suggerite dalle modalità del lavoro svolto e consistono in:
prove scritte, orali, grafiche, operative, testi, elaborazioni di schemi, tabelle, questionari.
• La valutazione è formativa: mira a recuperare la motivazione mediante l’apprezzamento
e la gratificazione e verifica il processo di crescita della personalità dell’alunno
Modalità d’uso della biblioteca e delle aule speciali
• L’uso delle aule di laboratorio è strettamente collegato alle discipline di riferimento, che,
pertanto, avranno la precedenza sulle altre discipline che volessero avvalersene
Religione
Obiettivi di apprendimento: intese comuni disciplinari
Classi Prime
Obiettivi
• Scoprire la ricerca umana e la rivelazione
di Dio nella storia: il cristianesimo a
confronto con l’Ebraismo e le altre
Religioni.
• Comprendere come il libro della Bibbia
sia documento storico - culturale e
parola di Dio.
• Conoscere il vero significato delle
principali feste liturgiche Cristiane.
• Scoprire l’identità storica di Gesù e il
riconoscimento di Lui come Figlio di Dio
fatto uomo, salvatore del mondo.
Classi Seconde
• L’opera di Gesù, la Sua morte e
Resurrezione e la missione della Chiesa
nel mondo: l’annuncio della Parola, la
Liturgia e la testimonianza della Carità.
• Riconoscere vari modi d’interpretare la
Vita di Gesù, di Maria e dei Santi nella
letteratura e nell’arte.
• Conoscere i Sacramenti, incontro con
Cristo nella Chiesa, fonte di vita nuova.
Classi Terze
• Comprendere i racconti cosmologici
delle varie religioni.
• Fede e scienza, letture distinte ma non
conflittuali dell’uomo e del mondo.
• Comprendere
il
rapporto
tra
Cristianesimo e pluralismo religioso.
• Descrivere l’insegnamento Cristiano sui
rapporti interpersonali, l’affettività e i
diritti dell’uomo. *Motivare le risposte
del Cristianesimo ai problemi della
società di oggi.
• Comprendere come il Decalogo e le
Beatitudini siano indispensabili per
vivere bene oggi.
Contenuti
• Storia antica delle religioni: dall’uomo
primitivo all’uomo della civiltà del
Mediterraneo.
• L’Ebraismo. Radici comuni fra Ebraismo
e Cristianesimo.
• Bibbia ebraica e Bibbia cristiana.
• Il Natale e la Pasqua. “i detti e i fatti” di
Gesù.
• Le Parabole
• I Discepoli
• La Preghiera
• Storia della Chiesa dalla Pentecoste
fino ai nostri giorni.
• Gli eventi più salienti nell’epoca
Medioevale e Moderna.
• La persona e la vita di Gesù nell’arte e
nella cultura in Italia e in Europa.
• I sette sacramenti.
• Le origini secondo le diverse religioni,
in particolare in Gn 1– 2
• Confrontare spiegazioni religiose
scientifiche del mondo e della vita.
• Cogliere nei documenti della Chiesa le
indicazioni che favoriscono l’incontro, il
confronto e la convivenza tra persone
di diversa cultura e religione.
• L’amicizia, la libertà, la pace, la droga,
la mafia, la povertà.
• I Dieci Comandamenti e le Beatitudini
Livelli essenziali di prestazione
CLASSI PRIME
CLASSI SECONDE
CLASSI TERZE
• L’alunno dovrà comprendere e rielaborare gli argomenti trattati in modo generico. A
volte riuscirà a ripeterli.
• L’alunno dovrà riconoscere alcuni valori religiosi presenti nel proprio ambiente o
nel territorio, individuandoli a volte sui testi a disposizione, anche senza essere in
grado di analizzarli.
• L’alunno dovrà essere in grado di ritrovare nella Bibbia alcuni passi biblici o di
riassumere gli eventi in modo semplice.
• L’alunno dovrà almeno in parte comprendere alcuni termini specifici e cercare di
riutilizzarli in modo appropriato
Metodologie comuni
• Gli alunni saranno introdotti allo specifico della disciplina privilegiando il momento
della problematizzazione, al fine di suscitare l’interesse verso le tematiche proposte
e di correlare il dato religioso con l’esperienza personale.
• La mediazione didattica favorirà il contatto conoscitivo del territorio, considerato
come trasmettitore diretto del vissuto religioso da rielaborare con l’utilizzo dei
sussidi cartacei a disposizione (libro di testo, quotidiani, testi letterari e materiali
iconografici e, se possibile, anche supporti video).
In sintesi la mediazione didattica sarà caratterizzata da:
METODI
• Lezione frontale, conversazione, attività con didattica laboratoriale.
SOLUZIONI ORGANIZZATIVE
• Lavoro individuale, in coppie di aiuto o piccolo gruppo.
7.4 Curricolo dei livelli essenziali di prestazione
Italiano
− Ascoltare e parlare
Classe I
Primaria
o Cogliere il senso globale di un testo ascoltato.
o Raccontare fatti scaturiti dalle proprie esperienze.
Classe II
Primaria
o Cogliere il significato globale brevi testi letti o ascoltati.
o Riferire esperienze personali.
Classe III
Primaria
o Comprendere il significato globale di testi ascoltati
o Raccontare una storia rispettando l’ordine temporale.
Classe IV
Primaria
o Cogliere il contenuto globale di semplici tipologie testuali.
o Riferire il contenuto globale di un testo
Classe V
Primaria
o Comprendere le principali informazioni esplicite di un testo.
o Riferire le informazioni essenziali di semplici messaggi, esperienze personali,
testi noti.
o Interagire in una conversazione.
Classe I
Secondaria
di I Grado
o
Classe II
Secondaria
di I Grado
o
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
Comprendere il senso globale e le informazioni principali di un testo e/o di una
comunicazione attraverso l’ascolto.
Saper riferire oralmente semplici messaggi ed esperienze personali.
Comprendere il senso globale e le informazioni principali di un testo e/o di una
comunicazione attraverso l’ascolto.
Saper riferire oralmente messaggi, esperienze personali ed argomenti di studio in
modo essenziale.
Comprendere il senso globale e le informazioni principali e secondarie di un testo
e/o di una comunicazione attraverso l’ascolto.
Saper riferire oralmente esperienze personali ed argomenti di studio in modo
essenziale.
−
Leggere
Classe I
Primaria
o
Leggere ad alta voce parole ed enunciati minimi, anche con l’aiuto di illustrazioni.
Classe II
Primaria
o
Leggere enunciati formati da parole note.
Classe III
Primaria
o
Leggere e comprendere il contenuto globale di un semplice testo.
Classe IV
Primaria
o
o
Leggere un testo noto
Ricavare le informazioni essenziali da semplici tipologie testuali anche con l’aiuto di
domande guida.
Classe V
Primaria
o
o
Leggere in modo scorrevole un testo noto.
Ricavare informazioni esplicite in un testo.
Classe I
Secondaria
di I Grado
o
o
Leggere silenziosamente e ad alta voce.
Comprendere il senso globale di testi di vario tipo.
Classe II
Secondaria
di I Grado
o
o
Leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo
Comprendere il senso globale di testi di vario tipo.
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
Leggere ad alta voce correttamente e in modo espressivo.
Comprendere il senso globale e le informazioni di base dei vari tipi di testo.
− Scrivere
Classe I
Primaria
o
o
o
Riconoscere la corrispondenza fonema –grafema.
Scrivere sotto dettatura semplici parole.
Collegare il grafema alla sua illustrazione.
Classe II
Primaria
o
o
Scrivere brevi frasi sotto dettatura.
Completare autonomamente brevi ”testi bucati”.
Classe III
Primaria
o
Produrre semplici testi utilizzando sequenze e relative didascalie.
Classe IV
Primaria
o
o
Scrivere testi essenziali rispettando le principali convenzioni ortografiche
Produrre semplici racconti di esperienze personali utilizzando tracce e
schemi guida.
Classe V
Primaria
o
o
Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico e lessicale
Rielaborare testi noti attraverso l’uso di immagini e relative didascalie.
Classe I
Secondaria
di I Grado
o
Produrre un testo nel complesso chiaro e sostanzialmente corretto, utilizzando
un lessico semplice ed un vocabolario di base.
Classe II
Secondaria
di I Grado
o
Produrre un testo nel complesso chiaro e sostanzialmente corretto, utilizzando
un lessico semplice ed un vocabolario di base.
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
Produrre un testo nel complesso chiaro e sostanzialmente corretto e coerente
utilizzando un lessico semplice ed un vocabolario di base.
−
RIFLETTERE SULLA LINGUA
Classe I
Primaria
o
Dividere in sillabe una parola.
Classe II
Primaria
o
Riconoscere e rispettare alcune difficoltà ortografiche.
o
Riconoscere e rispettare le fondamentali difficoltà ortografiche.
o
o
Comprendere ed utilizzare il lessico di base.
Riconoscere le parti essenziali del discorso.
o
o
Usare le principali convenzioni ortografiche.
Riconoscere le parti principali del discorso.
o
Conoscere ed individuare le parti principali del discorso.
o
Conoscere ed individuare le parti principali del discorso e gli elementi essenziali
della frase semplice.
o
Conoscere ed individuare gli elementi essenziali della frase semplice e della
frase complessa.
Classe III
Primaria
Classe IV
Primaria
Classe V
Primaria
Classe I
Secondaria
di I Grado
Classe II
Secondaria
di I Grado
Classe III
Secondaria
di I Grado
Inglese
− Ascoltare e parlare
Classe I
Primaria
o
o
Comprendere semplici vocaboli .
Ripetere semplici vocaboli reiterati in filastrocche, canzoni, poesie.
o
o
o
Comprendere vocaboli e semplici frasi, con l’ausilio di immagini.
Ripetere semplici frasi ( formule di saluto, di augurio) con una pronuncia
abbastanza corretta.
Conoscere i comandi base del classsroom English.
Classe III
Primaria
o
o
o
o
Comprendere istruzioni .
Abbinare nomi e immagini
Interagire con un compagno per presentarsi.
Conoscere i comandi base del classsroom English.
Classe IV
Primaria
o
o
o
Utilizzare strutture note per semplici descrizioni in forma orale.
Usare semplici frasi per interagire con i compagni.
Conoscere i principali comandi del classsroom English.
Classe V
Primaria
o
o
o
Interagire con i compagni usando espressioni note.
Saper esprimere preferenze attinenti alla propria sfera personale (cibo, vestiario) .
Conoscere i comandi del classsroom English.
o
Comprendere istruzioni,vocaboli ed espressioni di uso quotidiano relative a se
stesso, ai compagni, alla famiglia .
Comprendere brevi dialoghi e semplici messaggi multimediali identificando parole
chiave e senso generale.
Produrre frasi significative riferite a persone, oggetti, luoghi in situazioni note.
Interagire con un compagno presentandosi e chiedendo informazioni personali
Classe II
Primaria
Classi I-II
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
o
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
Semplici comandi ed espressioni di uso quotidiano .
Individuare l’ informazione principale ascoltando un testo semplice su
argomenti di attualità.
Descrivere e presentare se stessi e altre persone.
Esprimere le proprie preferenze riguardo a cibo, sport, programmi TV.
Descrivere un’ immagine.
Rispondere a semplici domande personali e sulla propria quotidianità.
− Scrivere
Classe I- II III
Primaria
o
Saper scrivere le parole più usate del vocabolario conosciuto.
Classe IV
Primaria
o
Utilizzare strutture note per semplici descrizioni
Classe V
Primaria
o
Scrivere semplici messaggi .
Classe I – II
Secondaria
di I Grado
o
o
Scrivere messaggi riferiti ad azioni quotidiane.
Scrivere semplici testis u se stessi, le proprie abitudini e ciò che piace o non piace
o
o
Produrre risposte a questionari relativi a testi scritti.
Raccontare in forma scritta esperienze personali utilizzando un linguaggio
essenziale.
Scrivere brevi lettere di presentazione
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
− Leggere
Classe IV
Primaria
o
Leggere e comprendere semplici frasi, con il supporto di immagini.
Classe V
Primaria
o
Leggere e comprendere il senso globale di brevi testi con il supporto di immagini.
Classe I-II
Secondaria
di I Grado
o
Leggere brevi testi di uso quotidiano allo scopo di comprendere le informazioni
più esplicite.
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
Leggere ed individuare le informazioni principali in brevi testi di uso quotidiano e
in lettere personali.
Leggere e comprendere globalmente testi semplici riguardanti argomenti di
studio di altre discipline.
o
− Riflettere sulla lingua
Classe I-II
Secondaria
di I Grado
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
Osservare parole simili come suono e distinguerne il significato.
Osservare alcune semplici strutture linguistiche e metterle in relazione alle
intenzioni comunicative.
o
Rilevare semplici similitudini e differenze nella forma di testi scritti di uso
comune..
Francese
− Ascoltare e parlare
Classi I-II
Secondaria
di I Grado
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
Comprendere semplici frasi pronunciate molto lentamente .
Descrivere o presentare in modo semplice e breve se stessi o altre persone.
o
Comprendere semplici espressioni di uso quotidiano pronunciate in modo
chiaro.
Descrivere persone, luoghi, oggetti in modo molto semplice e breve
utilizzando espressioni note.
Interagire con l’insegnante utilizzando un lessico semplice riguardante la
sfera personale.
o
o
− Leggere
Classe I-II
Secondaria
di I Grado
o
Leggere brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo e comprenderne
le informazioni esplicite.
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
Leggere testi brevi e molto semplici e comprenderne le informazioni più evidenti.
o
Scrivere e completare semplici frasi su argomenti personali per: salutare,
rispondere ai saluti e descrivere il proprio ambiente familiare.
− Scrivere
Classe I-II
Secondaria
di I Grado
Classe III
Secondaria
di I Grado
o Rispondere a questionari e completare semplici testis u argomenti riguardanti la
sfera personale.
− Riflettere sulla Lingua
Classe I-II
Secondaria
di I Grado
o
Osservare alcune semplici strutture linguistiche e mettendole in relazione alle
intenzioni comunicative.
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
Riconoscere correggere autonomamente gli errori e riflettere sul proprio
modo di apprendere le lingue.
Storia
Classe I
Primaria
Classe II
Primaria
Classe III
Primaria
Classe IV
Primaria
Classe V
Primaria
o
o
Avere la consapevolezza del trascorrere del tempo.
Rilevare i cambiamenti prodotti dal tempo sulle cose e sui viventi.
o
o
Riconoscere relazioni di successione e contemporaneità in esperienze vissute.
Disporre fatti ed esperienze in ordine cronologico.
o
o
Utilizzare gli indicatori temporali.
Conoscere le tipologie delle fonti e la loro importanza per la ricostruzione
storica.
Quantificare le durate di fatti ed eventi usando strumenti convenzionali
o
o
o
o
Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare informazioni su aspetti del passato.
Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali.
Riferire in modo semplice le conoscenze acquisite con l’ausilio di domande
stimolo, mappe e schemi.
o
o
o
Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico.
Leggere le carte geo-storiche relativa alle civiltà studiate.
Elaborare rappresentazioni delle società studiate attraverso semplici schemi e
mappe concettuali.
Esporre conoscenze e concetti appresi nei loro aspetti essenziali con l’ausilio di
mappe concettuali e schemi.
o
o
o
Classe I – II- III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
Ricavare informazioni da semplici fonti
Compiere semplici collegamenti tra periodi storici servendosi di supporti (
mappe, sintesi, grafici, schemi).
Comprendere e rispettare le principali regole della vita associata e alcuni
problemi del mondo contemporaneo
Conoscere e riferire i principali eventi storici nei loro aspetti essenziali.
Leggere carte storiche e linee del tempo.
Geografia
Classe I
Primaria
o
Collocare se stesso e gli oggetti nello spazio circostante utilizzando gli indicatori
topologici.
Classe II
Primaria
o
Conoscere e utilizzare gli organizzatori topologici.
Classe III
Primaria
o
o
o
Orientarsi in base a punti di riferimento arbitrari e convenzionali.
Individuare gli elementi fisici ed antropici dell’ambiente di vita.
Riconoscere nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi.
Classe IV
Primaria
o
o
o
o
Orientarsi nel proprio ambiente utilizzando i punti di riferimento.
Riprodurre graficamente spazi noti.
Raccogliere informazioni da carte di diverso tipo.
Usare i termini essenziali del linguaggio specifico della disciplina.
o
Orientarsi e trarre informazioni dal’ osservazione di carte fisiche, politiche e
tematiche.
Riconoscere i principali elementi connotativi dei paesaggi .
Riferire i contenuti principali di un testo di studio con l’ ausilio di domande
stimolo mappe.
Classe V
Primaria
o
o
o
Classe I – II- III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
Orientarsi su vari tipi di carte geografiche interpretandone elementi ed
informazioni essenziali.
Leggere vari tipi di carte geografiche .
Riconoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare.
Individuare gli elementi caratteristici dei paesaggi italiani, europei ed
extraeuropei e collocarli nello spazio geografico.
Riconoscere le principali relazioni tra i fenomeni geografici.
Matematica
Classe I
Primaria
Classe II
Primaria
o
o
o
Leggere , scrivere e operare con i numeri entro il dieci.
Eseguire semplici operazioni a livello manipolativo con supporto grafico.
Conoscere i concetti topologici e spaziali.
o
o
o
Leggere e scrivere e operare con i numeri entro il 99
Costruire il centinaio a livello manipolativo e grafico.
Eseguire semplici operazioni a livello manipolativo e graficamente ( con l’uso
di tabelle).
Risolvere operativamente semplici situazioni problematiche in contesti
concreti .
Eseguire semplici percorsi sul reticolo.
o
o
o
o
o
o
Classe III
Primaria
o
o
o
o
o
Classe IV
Primaria
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Classe V
Primaria
o
o
o
o
o
Leggere scrivere e operare con i numeri naturali entro il 999.
Costruire il migliaio a livello grafico.
Conoscere il valore posizionale delle cifre.
Contare in senso progressivo e regressivo , conoscere l’ordine dei numeri e
confrontare grandezze con l’ausilio di supporti grafici..
Conoscere e usare la tavola pitagorica.
Eseguire operazioni con il supporto grafico.
Cogliere, rappresentare e risolvere operativamente semplici situazioni
problematiche in contesti concreti .
Costruire, riconoscere e denominare le principali figure geometriche.
Effettuare e d esprimere misure riferendosi ad esperienze concrete.
Leggere e scrivere e operare con numeri oltre il mille.
Conoscere il valore posizionale delle cifre.
Effettuare confronti ed ordinamenti.
Conoscere strategie per velocizzare il calcolo.
Operare con frazioni in situazioni concrete.
Eseguire l’algoritmo delle quattro operazioni con l’ausilio di supporti grafici e
l’utilizzo della tavola pitagorica.
Confrontare e misurare con unità arbitrarie e convenzionali
Conoscere e denominare le principali figure geometriche piane.
Risolvere situazioni problematiche riferite a contesti concreti.
Leggere e scrivere e operare con numeri interi e decimali.
Conoscere il valore posizionale delle cifre.
Eseguire confronti tra numeri conosciuti e rappresentarli sulla retta.
Eseguire le quattro operazioni con l’ausilio di supporti grafici e l’ uso della
tavola pitagorica.
Risolvere situazioni problematiche riferite a contesti concreti cogliendo
strategie risolutive anche non aritmetiche.
Operare con le frazioni in situazioni concrete in forma diretta.
Usare l’unità di misura appropriata per esprimere grandezze.
Effettuare ed esprimere misure riferendosi a esperienze concrete.
Disegnare e descrivere figure geometriche individuando i principali elementi
che le caratterizzano.
o
Classe I
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
o
Classe II
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
o
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
Calcolare il valore di semplici espressioni che prevedano una breve sequenza
di operazioni.
Risolvere semplici problemi.
Riconoscere e classificare i poligoni.
Calcolare il perimetro dei poligoni in un semplice contesto.
Rappresentare semplici dati.
Calcolare il valore di semplici espressioni frazionarie che prevedano una breve
sequenza di operazioni.
Conoscere e comprendere i concetti di rapporto, proporzione e percentuale;
Risolvere semplici problemi sulla proporzionalità.
Calcolare il perimetro e l’ area dei principali poligoni anche applicando il
teorema di Pitagora in un semplice contesto.
Eseguire semplici calcoli algebrici.
Risolvere semplici espressioni e semplici equazioni di primo grado ad una
incognita.
Rappresentare una semplice funzione.
Organizzare e rappresentare dati.
Risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici e volumi dei principali
solidi.
Scienze
Classe I
Primaria
o
Esplorare e descrivere materiali , oggetti e organismi attraverso l’utilizzo dei
sensi.
Classe II
Primaria
o
Descrivere fenomeni della vita
sperimentazione.
o
o
Problematizzare fenomeni della vita quotidiana.
Formulare ipotesi e realizzare semplici sperimentazioni guidate, relative ai
fenomeni osservati .
Osservare le trasformazioni ambientali naturali e quelle ad opera dell’uomo.
Classe III
Primaria
Classe IV
Primaria
Classe V
Primaria
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Classe I
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
quotidiana
attraverso l’attività di
Individuare nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni semplici concetti
scientifici.
Effettuare sperimentazioni relative ai fenomeni esaminati.
Riconoscere le proprietà di alcuni materiali.
Effettuare sperimentazioni relative ai fenomeni esaminati.
Esplorare i fenomeni con un approccio scientifico, effettuare sperimentazioni
guidate relative ai fenomeni esaminati .
Verbalizzare l’esperienza di sperimentazione usando il linguaggio essenziale
della disciplina.
Individuare gli elementi più rilevanti di un’osservazione
Fare esempi dei fenomeni studiati tratti dal mondo quotidiano
Saper distinguere, con la guida dell’insegnante, la causa e l’effetto nei
fenomeni osservati
Saper eseguire, con la guida dell’insegnante, procedure per rispondere a
domande o verificare un’ipotesi.
Descrivere in modo essenziale quanto osservato utilizzando alcuni termini
specifici per descrivere il mondo naturale.
Interpretare, con la guida dell’ insegnante ,
grafici, tabelle e schemi che
illustrano fenomeni scientifici.
Riprodurre, con l’aiuto dell’insegnante , semplici grafici, tabelle per riprodurre
fenomeni scientifici.
Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze
fisiche
o
o
o
o
o
Classe II
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
o
o
Selezionare gli elementi più rilevanti di un’ osservazione
Collegare i fenomeni studiati con esempi tratti dal mondo quotidiano
Distinguere la causa e l’effetto in semplici fenomeni osservati
Riconoscere, con guida dell’ insegnante, se un’osservazione permette di
convalidare o confutare un’ipotesi.
Classificare ed ordinare gli oggetti dell’osservazione in base a singole
caratteristiche osservate
Descrivere alcuni fenomeni del mondo naturale utilizzando in modo
abbastanza corretto il linguaggio specifico
Descrivere in modo sequenziale i passaggi essenziali di un fenomeno
osservato.
Cogliere analogie e differenze
Interpretare e costruire grafici, tabelle e schemi che illustrino i fenomeni
scientifici, con l’ausilio dell’insegnante.
Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze
fisiche.
Analizzare con semplici esperimenti i concetti di elettricità e magnetismo
Interpretare i più evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione del cielo
Classificare in modo essenziale rocce, minerali e fossili
Utilizzare le informazioni apprese in anatomia per una corretta gestione del
proprio corpo
Classificare ed ordinare gli oggetti dell’osservazione in base a singole
caratteristiche osservate
Descrivere alcuni fenomeni del mondo naturale utilizzando in modo
abbastanza corretto il linguaggio specifico
Descrivere in modo sequenziale i passaggi essenziali di un fenomeno
osservato.
Cogliere analogie e differenze
Interpretare e costruire grafici, tabelle e schemi che illustrino i fenomeni
scientifici, con la guida dell’insegnante
Applicare semplici relazioni matematiche per calcolare la misura di grandezze
fisiche.
Educazione Musicale
Classe I
Secondaria
di I Grado
o
o
o
Discriminare i suoni almeno in base all’ intonazione
Intonare con intervalli di 3^ e di 5^
Eseguire con uno strumento la scala di DO maggiore
Classe II
Secondaria
di I Grado
o
o
o
Riconoscere i principali generi musicali
Eseguire semplici melodie
Eseguire diverse ma semplici combinazioni ritmiche
Classe III
Secondaria
di I Grado
o
o
Eseguire semplici melodie a due o tre parti
Percepire il percorso storico della musica e la sua interazione con la cultura
dell’umanità
Educazione Fisica
o
o
o
Classi I- II - III
Secondaria
di I Grado
o
o
Acquisire gli schemi motori di base e padroneggiare lo schema corporeo
Partecipare alle diverse proposte ludico-motorie sia individuali che di gruppo
ed eseguire sufficientemente le tecniche sportive proposte.
Conoscere le basi dei regolamenti delle varie discipline e svolgere azioni di
arbitraggio con la guida del docente.
Partecipare in modo abbastanza costante alle attività, contribuire a svolgere
ruoli di appoggio al docente durante le esercitazioni, rispettare in modo quasi
sempre puntuale le regole condivise.
Instaurare rapporti positivi con tutti i compagni e con il docente e contribuire
positivamente alle dinamiche di gruppo, rispettando le regole sia per la
propria sicurezza che per quella degli altri, contribuendo al raggiungimento di
un benessere sia fisico che psicologico
Arte e Immagine
o
o
Classi I- II - III
Secondaria
di I Grado
o
o
o
Realizzare elaborati ispirati anche dallo studio dell’arte e della
comunicazione visiva.
Usare tecniche grafiche e i linguaggi in modo corretto, in forma autonoma
e/o guidata per realizzare prodotti visivi.
Leggere un’ immagine o un’ opera d’arte utilizzando un lessico semplice.
Riconoscere il significato simbolico di alcuni codici condivisi.
Leggere un’ opera d’arte e saperla collocare all’ interno del movimento
artistico di riferimento
Educazione Tecnica
Classe I
Secondaria
di I Grado
Classe II
Secondaria
di I Grado
FASE TEORICA:
o Sa orientarsi nel percorso concettuale e logico dalle fondamenta teoriche
(dalla slide 1 alla slide 8).
FASE SCRITTOGRAFICA:
o Usa correttamente gli attrezzi da disegno.
o Esegue elaborati grafici con ordine e precisione.
o Sa costruire autonomamente alcune tra le principali figure geometriche
decifrando guidato le informazioni del libro.
o Esegue schizzi di oggetti a mano libera sufficientemente chiari.
FASE PRATICA:
o Sa costruire una semplice presentazione usando i principali comandi di Power
Point o similari.
o Conosce il concetto di rete e di telelavoro ed è in grado di eseguire facili
elaborati in sinergia con i compagni del gruppo anche a distanza.
o E’ in grado di eseguire semplicissime analisi di oggetti, attraverso personali
parametri funzionali, estetici ed economici
o ambienti, di semplici oggetti e apparati.
FASE TEORICA:
o Sa orientarsi nel percorso concettuale e logico dalle fondamenta teoriche
(dalla slide 1 alla slide 8).
FASE SCRITTOGRAFICA:
o Usa correttamente gli attrezzi da disegno.
o Esegue elaborati grafici con ordine e precisione.
o Possiede il concetto di spazio tridimensionale.
o Conosce le regole fondamentali delle proiezioni ortogonali.
o Sa eseguire le proiezioni ortogonali di alcuni tra i solidi principali.
o Sa eseguire a mano libera schizzi sufficientemente chiari di semplici oggetti.
FASE PRATICA:
Sa costruire una semplice presentazione usando i principali comandi di Power
Point o similari.
o Conosce il concetto di rete e di telelavoro ed è in grado di eseguire facili
elaborati in sinergia con i compagni del gruppo anche a distanza.
o Sa eseguire semplicissimi rilievi grafici e fotografici di facili ambienti, di
semplici oggetti e apparati.
o E’ in grado ( anche in gruppo ) di modificare facili oggetti o apparati
tecnologici ( video 1) valutando le conseguenze di scelte e decisioni relative a
situazioni problematiche.
Classe III
Secondaria
di I Grado
FASE TEORICA:
o Sa orientarsi nel percorso concettuale e logico dalle fondamenta teoriche
(dalla slide 1 alla slide 8).
FASE SCRITTOGRAFICA:
o Usa correttamente gli attrezzi da disegno.
o Esegue elaborati grafici con ordine e precisione.
o Conosce le regole fondamentali dell’ assonometria.
o Sa eseguire la rappresentazione grafica in assonometria di alcuni tra i solidi
principali
o Sa eseguire, a mano libera, schizzi sufficientemente chiari di semplici i oggetti
FASE PRATICA:
o Sa costruire una semplice presentazione usando i principali comandi di Power
Point o similari.
o Conosce il concetto di rete e di telelavoro ed è in grado di eseguire facili
elaborati in sinergia con i compagni del gruppo anche a distanza.
o Sa eseguire semplicissimi rilievi grafici e fotografici di facili ambienti, di
semplici oggetti e apparati.
o E’ in grado ( anche in gruppo ) di modificare facili oggetti o apparati
tecnologici ( video 1) valutando le conseguenze di scelte e decisioni relative a
situazioni problematiche
7.5 Progettazione Personalizzata e Individualizzata
L’attività della scuola, volta alla formazione, riabilitazione ed integrazione, mira a
focalizzare l’attenzione sul complesso universo degli alunni diversamente abili.
Questi ragazzi necessitano di sperimentare forme sempre nuove volte alla conoscenza
del loro mondo interiore e delle loro abilità fisiche, per poi valorizzare le capacità
espressive in modo da superare le inibizioni, causa spesso di isolamento, trovando il
coraggio di relazionarsi con gli altri e scoprire nel confronto una fonte sempre nuova
di ricchezza.
La finalità che la scuola si prefigge è fornire agli alunni la possibilità di esprimersi, di
conoscersi, per mezzo di strumenti vari, sperimentando nuove forme di
apprendimento, che passano soprattutto attraverso il lavoro di gruppo ai fini dello
sviluppo del proprio senso di autoefficacia personale ed interpersonale.
L’ambiente di lavoro è strutturato ed organizzato in modo tale da creare per mezzo di
tutte le discipline le condizioni ottimali perché l’allievo crescere sia nella dimensione
cognitiva che socio-relazionale. In particolare per quanto attiene l’ambito cognitivo si
opererà sul sapere, sul saper fare e saper rielaborare cioè sulla:
• CONOSCENZA sottende l’acquisizione degli apprendimenti curriculari delle
discipline, attraverso una progettazione in termini di obiettivi realizzabili e
controllabili, derivati da una analisi preventiva del livello di competenze dello
studente;
• COMPETENZA che esprime la traduzione in termini operativo-organizzativi di
un sapere formale e astratto
• GENERALIZZAZIONE - riguarda il trasfert della conoscenza acquisita in
termini di categorie formali .
• METACOGNIZIONE - la capacità del soggetto di riflettere sui sistemi
comunicativi formali individuandone strutture e funzioni .
• L’ambito non cognitivo riguarda l’essere ed il saper essere, cioè la capacità e le
abilità quali:
• AUTONOMIA - cioè la realizzazione della propria identità nell’autosufficienza,
come spendibilità sociale in ambito:
− personale (igienica, alimentare, prassica, di orientamento nello spazio e
interazione comunicativa)
− relazionale-affettiva, cioè sviluppo positivo di autostima e fiducia che le
proprie risorse possono essere efficaci socialmente
− interpersonale, cioè l’integrazione attiva nello scambio dialogico e
convenzionale, nell’alternanza dei turni, nella reciproca accettazione,
nell’adattamento alla situazione contestuale e fuori di essa.
• DIMENSIONE PERCETTIVA - cioè la percezione sociale di sé come persona
attiva riguardo agli aspetti multidimensionali dell’autostima:
− area interpersonale (rapporti sociali reciproci con i compagni e gli adulti)
− area del controllo sociale (sensazione di poter esercitare un potere
sull’ambiente)
− area emozionale (gestione delle proprie emozioni)
− area scolastica (autovalutazione in rapporto al successo/insuccesso)
− area privata (relazioni affettive con i componenti della famiglia)
− area corporea (percezione di sé in merito all’aspetto fisico, alle relative
prestazioni prassico - motorie e ludico – sportive).
• ORIENTAMENTO (percezione realistica di attitudini e risorse personali).
Nel triennio maturano capacità decisionali e sono in grado di operare scelte funzionali
La prima fase del lavoro di progettazione prevede:
o
o
o
o
lo studio della documentazione relativa all’alunno;
l’osservazione sistematica dell’alunno e della sua classe;
contatti con gli insegnanti degli anni scolastici precedenti;
primi contatti con la famiglia e con gli operatori socio-sanitari.
Gli obiettivi prioritari relativi alla fase iniziale sono:
 garantire il benessere dell’alunno nella fase di inserimento nel gruppo classe e
nell’intera struttura scolastica;
 coordinamento con gli insegnanti curriculari;
 conoscere l’alunno nelle dinamiche relazionali, con i compagni, con gli
insegnanti e con gli altri operatori scolastici;
 esaminare le risorse e le difficoltà.
I contenuti, gli obiettivi formativi e quelli didattici sono estrapolati da quelli
programmati per la classe di appartenenza, adattati alle necessità dell’alunno
diversamente abile.
Soprattutto inizialmente, il lavoro dell’insegnante di sostegno è svolto
prevalentemente all’interno dell’aula, in stretto contatto con gli insegnanti delle varie
discipline curriculari ed evitando sovrapposizioni di competenze.
Il compito essenziale dell’insegnante specializzato è quello di fare da tramite tra
l’alunno e la classe ponendosi, però, con chiarezza a tutti gli alunni come insegnante
della classe e non solo dell’alunno da integrare. I suoi interventi riguarderanno la
personalità scolastica (comportamento sociale e comportamento di lavoro) e gli
obiettivi didattico-formativi specifici legati al livello di gravità dell’handicap.
In sede di Consiglio di Classe l’insegnante di sostegno, dopo aver raccolto le notizie
fornite da ciascun insegnante sull’andamento dell’alunno, fornisce il proprio
contributo di competenza più specifica.
In tale ambito, inoltre, si stabiliscono:
o le modalità di insegnamento negli spazi della scuola (aule, palestra, laboratori,
ecc.);
o le comuni strategie metodologiche fondamentali per tutti i componenti il Cons.
di Classe;
o un’uniformità di comportamento tra scuola e famiglia.
8. La verifica e la valutazione
Secondo le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione, la VALUTAZIONE, la cui responsabilità compete ai docenti precede,
accompagna e segue i percorsi curricolari.
La pratica valutativa si sviluppa in tre momenti:
• all’inizio del percorso: permette di rilevare la situazione di partenza e costruire
un adeguato percorso di apprendimento personalizzato per l’acquisizione, il
recupero, il potenziamento delle abilità;
• in itinere permette un bilancio del processo di apprendimento nell’ottica del
miglioramento continuo consentendo la predisposizione di strategie didattiche
e metodologiche centrate sull’alunno;
• al termine del processo di insegnamento-apprendimento fornisce indicazioni
orientative per favorire tutte le potenzialità dell’alunno , in qualsiasi contesto.
Il processo valutativo presuppone un modello didattico che superi le mere modalità
trasmissive da verificare in modo sommativo, consideri i processi di apprendimento e
sia volto a favorire lo sviluppo integrale dell’alunno.
Secondo le finalità suggerite dalle Indicazioni la scuola non solo “insegna ad
apprendere”ma” insegna ad essere “.
La valenza formativa della valutazione, nell’ottica delineata, ribalta i piani : non solo
valutazione dell’apprendimento ma soprattutto valutazione per l’apprendimento.
Nel declinare il significato che l’Istituto attribuisce alla verifica e alla valutazione, in
senso stretto, bisogna sottolineare che ci si riferisce a momenti distinti dell’attività
didattica.
La VERIFICA è il processo che ha lo scopo di controllare l’avvenuto raggiungimento
di conoscenze/abilità e competenze specifiche, definite in sede di progettazione
didattica, in riferimento ai traguardi in cui è articolato il percorso formativo.
La
verifica
si
riferisce
a
segmenti
limitati
del
processo
di
insegnamento/apprendimento, e viene resa oggettiva con l’adozione di particolari
procedure.
Nel rispetto delle norme contenute nel D.P.R. n. 122/09 concernente il Regolamento per
la valutazione degli alunni, l’Istituto si fa riferimento a strumenti valutativi che
consentono una lettura complessiva del processo di apprendimento, del
comportamento e dello sviluppo personale e sociale dell’alunno/a.
Tali strumenti ispirati a criteri di omogeneità ed equità sono volti a garantire alle
famiglie la trasparenza nella valutazione e la tempestività nella comunicazione circa il
processo di apprendimento degli alunni nei diversi momenti del percorso didattico.
Per ciascun ordine di scuola, sono stati fissati criteri docimologici condivisi per:

La valutazione delle prove di verifica che ciascun docente /team in ogni ambito
disciplinare /interdisciplinare propone agli alunni, siano esse strutturate o non
strutturate.

L’attribuzione del voto in decimi a ciascuna disciplina sulla scheda di
valutazione intermedia e finale.

Il giudizio globale intermedio e finale sui progressi nell’apprendimento nello
sviluppo personale e sociale sulla scheda di valutazione (previsto solo per la
scuola primaria)

La valutazione del comportamento.
DESCRIZIONE DEI LIVELLI di VALUTAZIONE DELLE PROVE di VERIFICA (scritte
/orali/pratiche) SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO
Percentuale di
riferimento % prove
strutturate
DESCRITTORI DEI LIVELLI DI
VALUTAZIONE PROVE NON
STRUTTURATE
Valutazione
decimi/10
100/96
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo completo,
sicuro, significativo
10
95/86
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano
9
85/76
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo sicuro
8
75/66
Le conoscenze e/o le abilità verificate
acquisite in modo pienamente sufficiente
7
65/56
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo sufficiente
6
in
55/46
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo parziale, non
sufficiente
5
45/0
Le conoscenze e/o le abilità verificate non
risultano acquisite.
4
CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO PER CIASCUNA DISCIPLINA
SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO
VOTO DESCRITTORI

10
9
8
7
6
Completo raggiungimento di tutti gli obiettivi.

Sicuro e articolato possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari.

Padronanza di tutte le procedure e le metodologie disciplinari.

Capacità di porre in relazione competenze e conoscenze maturate in
contesti diversi.

Capacità di esprimere valutazioni e elaborazioni sintetiche personali.

Pieno raggiungimento degli obiettivi e sicuro possesso delle abilità e
conoscenze disciplinari.

Capacità di spiegare il contenuto degli apprendimenti.

Padronanza delle fondamentali procedure e metodologie disciplinari.

Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi.

Soddisfacente raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Sicura acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base.

Buona autonomia nell’applicare procedure e metodologie di-sciplinari.

Adeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Acquisizione stabile delle cono-scenze e delle abilità di base
fondamentali.

Discreta autonomia nell’applicare procedure e metodologie.

Sufficiente raggiungimento degli obiettivi disciplinari.
5
4

Acquisizione essenziale delle conoscenze e delle abilità di base
fondamentali.

Sufficiente autonomia nell’applicare procedure e metodologie.

Inadeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Parziale acquisizione di conoscenze e abilità di base.

Scarsa autonomia.

Mancato raggiungimento degli obiettivi, anche minimi, previsti.

Numerose e diffuse carenze nelle conoscenze essenziali e nelle abilità
di base.

Scarsa autonomia
DESCRIZIONE DEI LIVELLI di VALUTAZIONE DELLE PROVE di VERIFICA (scritte
/orali/pratiche) SCUOLA PRIMARIA
Percentuale di
riferimento % prove
strutturate
DESCRITTORI DEI LIVELLI DI
VALUTAZIONE PROVE NON
STRUTTURATE
Valutazione in
decimi/10
100/96
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo completo, sicuro,
significativo
10
95/86
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo completo e sicuro
9
85/76
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo sicuro
8
75/66
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo pienamente
sufficiente
7
65/35
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo sufficiente
6
35/..
Le conoscenze e/o le abilità verificate
risultano acquisite in modo parziale, non
sufficiente, o non risultano acquisite
5
CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO PER CIASCUNA DISCIPLINA
SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA
VOTO DESCRITTORI

10
9
8
7
6
5
Completo raggiungimento di tutti gli obiettivi.

Sicuro e articolato possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari.

Padronanza di tutte le procedure e le metodologie disciplinari.

Capacità di porre in relazione competenze e conoscenze maturate in
contesti diversi.

Capacità di esprimere valutazioni e elaborazioni sintetiche personali.

Pieno raggiungimento degli obiettivi e sicuro possesso delle abilità e
conoscenze disciplinari.

Capacità di spiegare il contenuto degli apprendimenti.

Padronanza delle fondamentali procedure e metodologie disciplinari.

Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi.

Soddisfacente raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Sicura acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base.

Buona autonomia nell’applicare procedure e metodologie di-sciplinari.

Adeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Acquisizione stabile delle conoscenze e delle abilità di base
fondamentali.

Discreta autonomia nell’applicare procedure e metodologie.

Sufficiente raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Acquisizione essenziale delle conoscenze e delle abilità di base.

Sufficiente autonomia nell’applicare procedure e metodologie.

Inadeguato raggiungimento degli obiettivi disciplinari.

Parziale acquisizione di conoscenze e abilità di base.

Scarsa autonomia.
GIUDIZIO GLOBALE INTERMEDIO E FINALE SUI PROGRESSI
NELL’ APPRENDIMENTO, NELLO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE
Nella scheda di valutazione vi è uno spazio dove i docenti della scuola primaria sono
tenuti ad esprimere un giudizio globale sui progressi cognitivi e socio-relazionale che
gli alunni hanno evidenziato nel loro percorso formativo, allo scopo di porre in risalto
le “conquiste” di abilità, via via sempre più complesse, trasversali a tutte le discipline
o le eventuali problematiche da evidenziare o consolidare.
Il profilo sintetico riportato nel viene definito in base a fasce di giudizi relative a TRE
AMBITI:

Livello di apprendimento raggiunto, inteso come acquisizione di abilità
operative, come padronanza di conoscenze e linguaggi, come sviluppo di
competenze comunicative ed espressive.

Sviluppo personale, inteso come maturazione di una consapevole identità
personale, autostima, progressivo autocontrollo delle condotte socio -affettive ed
emotive, senso di responsabilità, progressiva costruzione del pensiero critico.

Sviluppo sociale, inteso come modalità ed atteggiamenti nei rapporti
interpersonali e nelle relazioni sociali, come capacità di iniziativa e di scelte
consapevoli, come motivazione ed impegno personale a capire ed operare
costruttivamente.
PER LA SCUOLA DELL’ INFANZIA
“ Al termine del percorso triennale della Scuola dell’Infanzia, è ragionevole attendersi che ogni
bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale”
( tratto dalle Indicazioni Nazionali )
Per non disperdere il lavoro compiuto nel triennio e soprattutto nell’”anno ponte” ,
nella logica della continuità tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria , nonché per dare
significato alla costruzione del curricolo verticale , le insegnanti della Scuola dell’
Infanzia compilano un DOCUMENTO di PASSAGGIO ove sono definiti, per ogni
campo di esperienza, traguardi per lo sviluppo delle competenze che la/o bambina/o
ha raggiunto, pienamente o in parte e quelli ancora da raggiungere.
Obiettivo fondamentale è riuscire a a fare un bilancio dei traguardi conseguiti dai
bambini , per fornire agli insegnanti della scuola primaria dati utili per impostare un
lavoro di verifica in ingresso sulle capacità di partenza di ogni alunno/a.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Ai sensi del D.P.R. 22giugno 2009, n.122, art.1 e del D.M. 16 gennaio 2009, n. 5, art. 2, c.
2, :
“la valutazione del comportamento viene espressa collegialmente dal consiglio di
classe e concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione
complessiva dello studente”.
I CRITERI per la valutazione che si traduca in una attribuzione del voto nel
comportamento tengono conto della NORMATIVA VIGENTE e del REGOLAMENTO
D’ ISTITUTO:

Rispetto delle regole che disciplinano la vita della comunità scolastica.

Capacità di comunicare ed interagire con gli altri e mantenere una corretta
relazione con tutte le componenti della scuola (alunni – insegnanti -personale
non docente).

Grado di consapevolezza e impegno nelle attività didattiche e di studio;
regolarità nel rispetto delle consegne.

Partecipazione alle attività promosse dall’Istituto.

Note e sanzioni disciplinari.
CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO DEL COMPORTAMENTO
SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
VOTO DESCRITTORI
10
9

Interesse e partecipazione attiva alle lezioni

Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche

Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica

Ruolo propositivo e trainante all’interno della classe

Rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza

Attiva partecipazione alle lezioni

8

Rispetto delle norme disciplinari d’istituto

Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe

Buona attenzione e partecipazione attiva alle lezioni

Svolgimento adeguato dei compiti assegnati

Rispetto delle norme relative alla vita scolastica

Collaborazione nel gruppo classe

Interesse settoriale per le discipline

7
6
5
Costante adempimento dei doveri scolastici
Incostante svolgimento dei compiti

Moderato e frequente disturbo dell’attività scolastica

Linguaggio verbale e gestuale occasionalmente non adeguato

Ruolo non sempre attivo all’interno della classe

Scarso interesse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici

Mancanza di rispetto per le cose proprie e altrui

Linguaggio verbale e gestuale irrispettoso

Disturbo costante delle lezioni

Ruolo di leader negativo all’interno della classe

Episodi sporadici ma rilevanti di inadempienza del regolamento
scolastico

Completo disinteresse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici

Assiduo disturbo delle lezioni

Ruolo costante di leader negativo all’interno della classe e dell'istituto

Comportamenti di aggressione e bullismo nei confronti di altri

Comportamenti di vandalismo nei confronti di edifici e/o strutture
La determinazione del giudizio sul comportamento nella Scuola Primaria prende in
esame tre aspetti dello sviluppo del bambino durante il suo percorso formativo,
suddividendo gli indicatori in base alle relazioni che egli instaura con se stesso, con gli
altri e con l’ambiente che lo circonda. Attraverso un’osservazione sistematica dei
comportamenti personali ed interpersonali messi in atto in classe, negli spazi comuni
e nelle uscite didattiche.
CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO DEL COMPORTAMENTO
SULLA SCHEDA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA
VOTO
Ottimo
Distinto
Buono
Discreto
DESCRITTORI

Interesse e partecipazione attiva alle lezioni

Impegno e costanza e responsabilità nel lavoro scolastico

Rispetto dei coetanei e degli adulti

Controllo motorio e del proprio linguaggio

Ruolo propositivo e trainante all’interno della classe

Uso responsabile del proprio materiale e di quello altrui

Utilizzo responsabile delle strutture e del materiale della scuola

Utilizzo appropriato degli spazi comuni

Comportamento responsabile anche durante le visite di
istruzione.

Attiva partecipazione alle lezioni

Costante adempimento dei doveri scolastici

Rispetto e correttezza nel rapporto con i compagni

Rispetto delle norme della convivenza civile

Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe

Buona attenzione e partecipazione attiva alle lezioni

Svolgimento adeguato dei compiti assegnati

Rispetto delle norme relative alla vita scolastica

Collaborazione nel gruppo classe

Interesse settoriale per le discipline

Incostante svolgimento dei compiti

Moderato e frequente disturbo dell’attività scolastica
Sufficiente

Linguaggio verbale e gestuale occasionalmente non adeguato

Ruolo non sempre attivo all’interno della classe

Scarso interesse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici.

Mancanza di rispetto per le cose proprie e altrui

Linguaggio verbale e gestuale irrispettoso

Disturbo costante delle lezioni

Non
sufficiente
Ruolo di leader negativo all’interno della classe

Controllo motorio e del proprio linguaggio inadeguato in alcune
situazioni.

Disinteresse per le attività scolastiche e per i doveri scolastici

Assiduo disturbo delle lezioni

Ruolo costante di leader negativo all’interno della classe

Incapacità di mantenere il controllo motorio e del proprio
linguaggio che possa sfociare anche in comportamenti di
aggressione e bullismo nei confronti di altri.

Utilizzo non responsabile delle strutture, del materiale della
scuola e non appropriato degli spazi comuni

Comportamento non responsabile durante uscite didattiche o gite
di istruzione.
8.1 La valutazione del Sistema
La legge di riforma prevede due fondamentali tipi di valutazione:
a.Il primo riguarda la valutazione degli apprendimenti e del
comportamento degli allievi di competenza dei docenti. La valutazione, in
questo caso, ha una preminente funzione formativa in quanto non ha e non
deve avere, soprattutto nella scuola dell’obbligo, un valore censorio o
selettivo. Al contrario deve creare le condizioni, perché attraverso un
processo di accompagnamento dei processi di apprendimento l’alunno
abbia - con la coscienza del proprio limite e delle cose ancora da
esplicitazione delle proprie potenzialità.
b.Il secondo tipo di valutazione concerne la qualità complessiva del
sistema scolastico ed è affidato all’ Istituto Nazionale per la Valutazione
del Sistema di Istruzione (INVALSI).
In questo secondo caso il sistema valuta se stesso, per elevare il livello di
qualità del servizio da offrire agli stakeholders. In tale prospettiva rientra anche
la valutazione dei processi educativi messi in atto dai docenti.
Rilevazione nazionale del sistema istruzione: invalsi
In base alla direttiva per l'INVALSI, che il ministro Fioroni ha presentato nel
luglio 2007 e successiva direttiva Gelmini N 67 del 30-07-2010, si programma
un intervento pluriennale che prevede il progressivo, graduale e condiviso
avvicinamento verso un modello di valutazione del sistema scolastico, che
deve rispondere a diverse esigenze:
• Offrire alle singole scuole uno strumento di diagnosi del proprio
lavoro per migliorare l'efficacia della propria azione didattica ed
educativa;
• dare a chi governa il sistema scolastico un punto di riferimento per
allocare meglio la spesa dell'istruzione, per alimentare di contenuti
misurabili e verificabili le scelte, le azioni, il percorso dei docenti, dei
dirigenti scolastici e di tutto il personale;
• offrire all'intera collettività nazionale, ed in primo luogo alle famiglie,
un momento di verifica dell'operato di una funzione cruciale quale
l'istruzione delle nuove generazioni.
Un modello di servizio nazionale di valutazione che risponda a queste
necessità si deve basare su alcune caratteristiche fondamentali quali:
Misurazione
del valore
aggiunto
Natura
censuaria
Rilevazione delle
caratteristiche socio- demografiche
degli alunni
Rilevazione
del
contesto
sociale
Efficacia del
servizio
INVALSI
All'interno della direttiva emanata per l'anno scolastico 2007-2008 ci sono
alcuni forti segnali di spirito di collaborazione con le scuole, che proseguono
ancora nell’a.s. 2012 – 2013.
− La somministrazione delle prove, per ciascun ciclo scolastico, dovrà
essere effettuata mediante rilevatori esterni, preferibilmente insegnanti di
altre scuole adeguatamente formati".
− Per dare concreta attuazione all'idea che la valutazione sia uno strumento
utile alle scuole e condiviso da insegnanti e dirigenti scolastici occorre
creare in ogni scuola delle figure di riferimento per la valutazione che
siano il perno per impostare tutte le procedure relative alle valutazioni
nazionali ed internazionali e per promuovere la riflessione con i propri
colleghi sui dati delle indagini.
− Per dare alle scuole il senso che si lavora insieme si dice immediatamente
dopo "I risultati della valutazione saranno messi a disposizione delle
relative istituzioni scolastiche, rispettando il grado di scuola e i criteri di
rappresentatività del campione, anche per favorire i processi di autoanalisi
e autovalutazione di istituto".
− Ulteriore segnale di attenzione alle istituzioni scolastiche sta nel fatto che si
fa espressa previsione di evitare la "molestia statistica" alle scuole. I
dirigenti scolastici e i loro staff devono occupare il tempo pensando a
come migliorare la scuola non a riempire fogli statistiche che chiedono
informazioni già mille volte fornite o impossibile da reperire.
− L'attenzione è incentrata non esclusivamente sulla rilevazione dei livelli
degli apprendimenti per stilare improbabili classifiche, ma su dove la scuola
vive e cosa fa concretamente.
− Rilevare i livelli di apprendimenti senza conoscere il contesto è operazione
sterile perché non permette di decifrare il meccanismo attraverso cui le
condizioni socio-economiche influenzano il livello di apprendimenti degli
alunni. Se la scuola deve dare uguali opportunità a tutti dobbiamo sostenerla
per contribuire a superare le difficoltà trasmesse ai ragazzi dall'ambiente di
origine.
Questa collaborazione delle scuole è condizione prioritaria per poter arrivare ad una
valutazione del valore aggiunto.
PERCHE’ VALUTARE
CHE COSA
VALUTARE
L’autoanalisi d’istituto rappresenta per gli operatori della Per
misurare
la
scuola uno strumento utile per affrontare i cambiamenti produttività della scuola
ci si basa su due
in atto nel nostro sistema scolastico.
Il nuovo nucleo forte di attese sulla scuola è rappresentato prodotti:
dalla ricerca di qualità, intesa come capacità di valutare l’apprendimento
criticamente il proprio operato e di apprendere dell’alunno, quindi il
dall’esperienza .Inoltre l’autoanalisi costituisce la base profitto;
informativo- conoscitiva per qualsiasi azione di controllo il servizio che la scuola
sociale, caratterizzandosi come la modalità peculiare con riesce ad offrirgli, ossia
le
prestazioni
cui la singola scuola assume le proprie responsabilità tutte
extra
educative e rende conto del proprio lavoro e dei suoi esiti. curriculari,
Essa rappresenta, a livello professionale, la motivazione scolastiche,
e
a far meglio, riproponendo le esperienze costruttive e amministrative
apportando variazioni alle linee programmatiche per relazionali.
renderle più efficaci.
Individuazione delle aree di qualita’
IN CHE MODO VALUTARE
Una prima fase di valutazione si fonda sull’analisi dei
bisogni formativi e dei giudizi espressi dagli utenti, cioè
come risposta ai bisogni espliciti ed impliciti di coloro a cui
il prodotto è destinato. Il modello pedagogico non può
considerare come condizione prima ed unica di qualità la
soddisfazione del cliente (utente), il collegio dei docenti
ravvisa nella conoscenza delle finalità educative e
nell’equilibrio fra finalità e bisogni della propria attività
l’elemento prioritario. La ricerca della qualità nella
scuola non deve avere valore selettivo, perché verrebbe a
trovarsi in contrasto con le finalità dell’educazione.
AREE DI QUALITA’
Dal
momento
che
l’autoanalisi di Istituto non
deve esaurirsi in sé, ma deve
servire come promozione
della qualità stessa, il
collegio
dei
docenti
individua
nei
seguenti
ambiti le linee essenziali per
effettuare il monitoraggio
dell’attività scolastica:
Per questo essa deve coincidere con l’esigenza di rendere
ottimale il servizio scolastico, diversificando l’offerta a
seconda degli specifici bisogni di ciascun alunno.
La qualità, inoltre, non è intesa solo come valutazione
della riuscita scolastica degli alunni negli apprendimenti
disciplinari, in quanto la scuola deve porsi un obiettivo
più ampio che è quello della formazione umana e critica
della personalità.
L’autoanalisi di istituto rappresenta una spinta
all’innovazione, e quindi alla promozione della qualità,
attraverso l’individuazione di una soglia (e cioè la linea di
demarcazione tra presenza e assenza di qualità); di
conseguenza essa non si esaurisce in operazioni
diagnostiche, ma deve tendere alla ricerca di soluzioni nei
casi in cui siano rilevate disfunzioni.
oFini
oBisogni
oAccogliena
oUtilizzo delle risorse umane
oUtilizzo delle risorse
finanziarie
oUtilizzo delle risorse materiali
oInsegnamenti
oApprendimenti
FINI
Si ritiene che essa sia di rilevante importanza, poiché la qualità del servizio è
imprescindibile dalla chiara conoscenza delle finalità che esso si propone di
conseguire. Consapevole che si tratta di fattori non facilmente osservabili e
valutabili, il Collegio dei docenti individua i seguenti indicatori per definire gli
elementi di valutazione:
INDICATORI
*aggiornamento e autoaggiornamento dei docenti *elaborazione didattica del
collegio dei docenti
*livello di informazione con e agli alunni, genitori e personale A.T.A
BISOGNI
Il Collegio dei docenti propone di esplorare i bisogni espressi dall’ambiente:
genitori, studenti, contesto culturale e socio – economico, interpretarli e, dopo
averli sottoposti ad un filtro pedagogico, cercare di soddisfarli.
*indagine sugli interessi e sulle
esigenze degli alunni
*indagine sui fattori di disagio
scolastico
AZIONI
*indagine sulle aspettative dei
genitori
*controllo della distanza tra
aspettative e situazione reale
ACCOGLIENZA
Grande peso nella ottimizzazione del servizio ha l’operazione di accoglienza, finalizzata a
rimuovere un disorientamento iniziale, a favorire un dominio sull’ambiente e a soddisfare
il bisogno di appartenenza.
INDICATORI
*presentazione di spazi e strutture.
*attivazione di riti di accoglienza e
*elaborazioni e diffusioni di materiale reciproca conoscenza
informativo sulla scuola
*condivisione delle norme che regolano la vita
*conoscenza dei vari organismi della della scuola
scuola e delle loro funzioni.
DIAGNOSI ORGANIZZATIVA
Si rende necessaria un’analisi organizzativa di tipo sistematico dell’organizzazione
delle risorse e delle attività. Considerando le molteplicità degli impegni e delle
responsabilità delegate alla scuola, una buona organizzazione si basa su un
decentramento organizzativo che permette di gestire con efficacia i processi che
avvengono dentro l’istituto.
INDICATORI
*creazione, come previsto dal nuovo*elaborazione progetti a tempo flessibile
contratto e dalla legge sull’autonomia*costituzione di commissioni di lavoro,
delle
figure
intermedie
(figure-gruppi di progetti, comitati tecnici
obiettivo), che svolgano alcune funzioni*articolazione compiti personale A.T.A.
tradizionalmente affidate al capo*attività di laboratorio; PSP;
d’Istituto
*utilizzo esperti esterni
9. ALLEGATI
9.1 Regolamento d’Istituto
RIFERIMENTI NORMATIVI:
D.L. 16 aprile 1994 n. 297
Direttiva 133/96
Decreto del Presidente della Repubblica - 10 ottobre 1996 n. 567
D.P.R. 249 del 24-06-1998
D.P.R. 235 del 21 -11-2007 D.L. 137 del 1 -9-2008
L. 169 del 30-10-2008
Circ. Min. n. 50 - 20 maggio 2009
La scuola rappresenta un luogo di crescita civile e culturale che, insieme alla famiglia,
contribuisce alla realizzazione di un percorso formativo basato sulla consapevolezza
che la libertà personale si attua solo nel rispetto dei diritti degli altri e nell’adempimento
dei propri doveri.
Per una piena valorizzazione della persona occorre un’alleanza educativa tra alunni,
docenti e genitori per far acquisire non solo competenze, ma anche valori da trasmettere
per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità.
Scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, devono poter collaborare per
costruire così un importante alleanza formativa.
ART.1 - I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento dl senso di responsabilità ed al ripristino del rapporto corretto
all’interno della comunità scolastica.
ART.2 -SANZIONI DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
NATURA DELLA MANCANZA
SANZIONE E AZIONI DI ORGANO
RESPONSABILIZZAZIONE
COMPETENTE AD
IRRORARE LA
SANZIONE
1) Mancanza ai doveri scolastici
nelle varie attività (mancato
Richiamo verbale annotato sul
svolgimento
dei
compiti,
Docenti delle varie
registro di classe
mancanza di materiale e/o
discipline, nel caso
materiale non idoneo)
la situazione sia
particolarmente
2) Mancanza ai doveri scolastici Convocazione immediata dei
complessa si
per più di tre volte
genitori
ricorrerà al
3) Mancanza di rispetto nei Ammonizione scritta sul
richiamo del
confronti dei compagni (prese in registro di classe e, in caso di
Dirigente
giro, scherzi, etc)
danni, convocazione
Scolastico
immediata del genitore per
N.B Non si
eventuale risarcimento o
propone
riparazione
l’allontanamento
4) Uscite di
classe senza
Richiamo verbale sul registro
dalla classe per le
autorizzazione
di classe
implicazioni sul
5) Uscite di classe senza Ammonizione registro di
controllo dovuto ai
autorizzazione per più di tre classe
minori
volte con richiamo verbale
6) Spostamenti disordinati o Convocazione immediata dei
caotici con danni a cose e persone genitori
7) Mancanza di rispetto nei Ammonizione
scritta sul
confronti degli insegnanti e/o del registro
di
classe
personale ATA (parole e/o convocazione dei genitori
atteggiamenti)
8)
Ripetuti
episodi
di
atteggiamenti pericolosi (spinte
sulle scale, affacciarsi alle
finestre, spinte nei corridoi
contro vetri, muri, caloriferi…,
uso di oggetti pericolosi come
coltellini, forbici, etc)
9) Volontario danneggiamento di
strutture, macchinari, sussidi
didattici, arredi scolastici, etc.
Ammonizione scritta sul
registro di classe con
convocazione dei genitori
Ammonizione scritta sul
registro di classe con
convocazione dei genitori e
risarcimento di eventuali danni
Dirigente Scolastico
10) Episodi di intolleranza
razziale, religiosa, umana (nei
confronti, per esempio, dei più
deboli
11) Episodi di
violenza
o
di aggressività incontrollata
Sospensione da 1 a 15 giorni
Sospensione fino a 15 giorni
12) Gravi offese nei confronti del
Sospensione fino a 15 giorni
corpo Docente o del personale
della scuola
In caso di individuazione
del responsabile:
a.Sospensione fino a 15
13) Reati
di
furto
comprovato di denaro o oggetti
di valore
giorni, risarcimento o
riparazione del danno.
In
caso di
mancata
individuazione del colpevole:
b. Suddivisione
14) Manomissione,
danneggiamento o furto di
documenti scolastici, quali
registri
Consiglio di classe e
Dirigente Scolastico
del
risarcimento tra i
componenti della classe o
del gruppo individuato
come responsabile del
fatto avvenuto
Allontanamento dalla
comunità scolastica per una
durata definita e commisurata
alla gravità del reato
− Ritiro del telefonino con
riconsegna al termine della
giornata scolastica
15) Uso improprio del cellulare
− In caso di reiterazione il
Dirigente Scolastico
telefonino sarà riconsegnato
direttamente ai genitori
convocati a scuola
16) Reati che violano la dignità e il Allontanamento temporaneo
rispetto della persona umana
dello studente dalla comunità
OPPURE
scolastica per un periodo
concreta situazione di pericolo
superiore a 15 giorni
per l’incolumità delle persone
Consiglio di Istituto
CRITERI REGOLATIVI DELLE SANZIONI
L’istituzione scolastica, nel comminare le sanzioni, si ispirerà al principio
fondamentale della finalità educativa e costruttiva e non solo punitiva della sanzione
stessa e alla non interferenza fra le sanzioni e la valutazione del profitto ( art.4,
comma 3-DPR 249).
Gli insegnanti ricorreranno all’uso dell’ammonizione scritta sul registro di classe solo
nei casi previsti dal regolamento.
I genitori verranno informati sul comportamento dei propri figli dopo la prima
ammonizione scritta. Alla terza ammonizione si ricorrerà all’allontanamento
temporaneo dello studente dalla comunità scolastica.
Prima di procedere all’irrogazione di una sanzione i docenti metteranno in atto
ammonizioni e richiami verbali. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la
sanzione di grado superiore.
Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica, superiori a
15 giorni, deve essere previsto , per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i
suoi genitori per determinare un recupero adeguato dell’alunno e favorire il suo
rientro a scuola.
ART. 3 – NORME DI ORDINE GENERALE RIFERITE ALLE MODALITA’ DI
CONDUZIONE DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
- In tutti i casi sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare la
decisione/deliberazione deve essere assunta dall’organo competente solo dopo aver
sentito le giustificazioni dell’alunno nei cui confronti viene avviato il provvedimento
disciplinare ;
- il provvedimento adottato viene comunicato per iscritto alla famiglia dell’alunno.
ART. 4- IMPUGNAZIONI
Contro le altre sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori , entro
15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazioni , all’organo di garanzia, interno
alla scuola, istituito e disciplinato dal successivo articolo.
ART.5 - ORGANO DI GARANZIA
E’ composto da :
•
Dirigente Scolastico
•
Presidente del C.I.
•
2 docenti + 2 membri supplenti
•
1 rappresentante personale ATA
L’organo di garanzia dura in carica un anno ed ha i seguenti compiti :
decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari e decide in merito
ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere all’interno della scuola circa
l’applicazione del Regolamento di Disciplina.
ART. 6- DISPOSIZIONI FINALI
Il presente Regolamento viene deliberato dal Consiglio
9.2 Patto di corresponsabilità
VISTO il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza
democratica e legalità”
VISTI i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento
recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
VISTO il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello
nazionale per la prevenzione del bullismo”
VISTO il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di
utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica,
irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e
dei docenti”
PRESO ATTO CHE la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui
che richiedono la cooperazione, oltre che dell’alunno, della Scuola, della Famiglia e
dell’intera comunità scolastica
la famiglia dell’alunno e la Scuola sottoscrivono il seguente Patto educativo di
Corresponsabilità,
quale strumento di trasparenza attraverso il quale i Docenti esprimono la propria
proposta formativa e sono garanti del rispetto delle decisioni assunte dagli Organi
Collegiali di competenza, gli Alunni sono progressivamente resi consapevoli e
partecipi del progetto educativo e didattico che la scuola elabora per loro, le Famiglie
conoscono l’offerta formativa e collaborano alle attività.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
• Fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto
dell’identità di ciascuno studente.
• Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, agendo in
modo da creare un clima scolastico positivo, fondato sul dialogo e sul rispetto
reciproco, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel
rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
• Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere
iniziative di accoglienza ed integrazione degli studenti stranieri,
incoraggiando gli alunni ad apprezzare e valorizzare le differenze;
• Stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere ed alla tutela della
salute degli studenti
• Garantire la massima trasparenza nel rapporto con le famiglie.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
• Valorizzare e collaborare con l’istituzione scolastica, instaurando un positivo
clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche;
• Rispettare l’istituzione scolastica, approvandone e condividendone le scelte
educativo-didattiche, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle
lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando
quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
• Favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere
iniziative di integrazione scolastica.
• Conoscere le indicazioni e le sanzioni disciplinari previste dal regolamento
d’Istituto.
• Accertarsi che lo studente rispetti il divieto d’uso del cellulare a scuola e le
norme sulla privacy circa la diffusione dele immagini.
Il presente Patto è applicabile immediatamente dopo la sua approvazione. Copia del
Patto è parte integrante del Regolamento d’Istituto e del verbale del Consiglio
d’Istituto
Approvato dal Collegio Docenti il 18-02-2013
Approvato dal Consiglio d’Istituto il
9.3 Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri
PREMESSA
La presenza degli alunni stranieri a scuola negli ultimi anni è aumentata in maniera
costante anche nel nostro territorio e ciascun plesso scolastico ha cercato di trovare
una modalità con la quale affrontare l'inserimento scolastico dei nuovi alunni.
L'atteggiamento degli insegnanti nei confronti dei nuovi allievi è complessivamente
di disponibilità ed aspettativa, ma si trovano anche a dover far fronte a grosse
difficoltà didattiche e relazionali.
Le Funzioni strumentali propongono il seguente documento per costruire un
modello d'accoglienza unificato che illustri una modalità corretta e pianificata, con
la quale affrontare e facilitare l'inserimento scolastico, e che possa essere considerato
punto di partenza per un percorso comune all’interno dell’Istituto.
Il momento dell'accoglienza rappresenta il primo contatto del bambino-ragazzo e
della famiglia straniera con la scuola.
La modalità d'inserimento considera contemporaneamente diversi aspetti:
−
−
−
−
Amministrativo e burocratico
Relazionale e comunicativo
Educativo – didattico
sociale
Questi diversi aspetti richiedono un insieme d'attività che riguardano:
· informazione ed iscrizione
· valutazione - assegnazione alla classe .
· inserimento nell'ambiente scolastico e nel territorio.
LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
Bisognerà istituire una Commissione Accoglienza che sia rappresentativa delle
diverse figure scolastiche e dei diversi plessi o livelli di scuola dell'Istituto.
Composizione: Dirigente scolastico. Insegnanti referenti. Personale di segreteria.
Mediatori e/o operatori interculturali (se presenti all'interno dell’Istituto)
ISCRIZIONE E PRIMA CONOSCENZA
Compiti del personale di segreteria
Iscrizione dell'alunno
- moduli d'iscrizione in lingua
- documentazione varia: vaccinazioni, assicurazioni, opzione religione, iter scolastico
precedente
- consegna materiale informativo sull'organizzazione scolastica (bilingue)
- comunicare l'arrivo del nuovo alunno straniero ai docenti referenti
- comunicare la data del primo incontro tra la famiglia e gli insegnanti
- La segreteria deve predisporre moduli per le comunicazioni scuola – famiglia in
varie lingue
Compiti dei docenti di riferimento
Accoglienza
1. Coinvolgimento di mediatori linguistici - culturali, se necessario e possibile.
2. Raccolta dei dati disponibili in segreteria.
3. Visita e presentazione della struttura e dell'organizzazione scolastica.
4. Fornire informazioni sulle attività extra – scolastiche: corsi di lingua, attività
sportiva, centri ricreativi, ecc.
5. Prime osservazioni sulla conoscenza della lingua e sull'iter scolastico dell'alunno. .
La Commissione Accoglienza, tenuto conto delle disposizioni legislative, raccolte le
informazioni dalla segreteria, dal colloquio con i genitori, le abilità e le competenze
dell'alunno, propone l'assegnazione definitiva alla classe, evitando che si
costituiscano
classi con un'eccessiva concentrazione di alunni stranieri.
INSERIMENTO IN CLASSE
La Commissione Accoglienza, insieme agli insegnanti di classe, individuerà, sulla
base delle risorse interne disponibili, percorsi di facilitazione da attivare a livello
didattico e relazionale.
Finalità:
 Aiutare lo student a superare le difficoltà che incontra nella nuova realtà
 Educare all’incontro, al rispetto e alla convivenza delle diversità
 Rispondere al senso di confusion e smarrimento, al bisogno d’accettazione del
bambino straniero neo arrivato.
a) percorso di facilitazione didattica:
1. rilevazione dei bisogni specifici d'apprendimento
2. uso di materiali visivi, musicali, grafici
3. semplificazione linguistica
4. adattamento dei programmi curriculari
5. istituzione di laboratori intensivi di lingua italiana
6. individuazione di un docente referente per lo studente
b) Percorso di facilitazione relazionale (socializzazione)
1. programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni
2. utilizzo di materiali nelle diverse lingue
3. individuazione di compagni di classe tutor a rotazione
4. promozione di attività di piccolo gruppo
5. coinvolgimento delle famiglie degli alunni, quando possibile
LA COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO
Per promuovere la piena integrazione dei bambini/ragazzi nel più vasto contesto
sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità
con il rispetto delle differenze, la scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della
collaborazione con servizi, associazioni, luoghi d'aggregazione, biblioteche e, in
primo luogo, con le Amministrazioni locali, per costruire una rete d'intervento che
rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell'accoglienza e dello scambio
culturale, in un'azione strettamente sinergica.
Da parte sua, la Commissione Accoglienza:
- contatta le associazioni di volontariato che operano sul territorio;
- stabilisce contatti annuali d’incontro per favorire lo scambio di conoscenze e
-
per affrontare tematiche concrete;
attiva le collaborazioni con le Amministrazioni locali per costruire percorsi
comuni di formazione per proporre servizi ed esperienze comuni.
Normativa
1. DPP. 8 maggio 2008, n.17-124/ Leg Regolamento per favorire l’integrazione e
l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali.
2. Direttiva ministeriale del 27-12-2012 . Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni
educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica.
9.4 Piano didattico personalizzato
Scuola primaria………………………………………………… classe………..
Referente DSA o coordinatore di classe………………………………………
1.DATI RELATIVI ALL’ALUNNO
Cognome e nome
Data e luogo di nascita
Diagnosi specialistica 1
Redatta da …………… presso …..
in data …………………….
Interventi riabilitativi
…………………………………………………………………
Effettuati da………..con frequenza …………..
Nei giorni ………… con orario ………………
Specialista/i di riferimento………………….
Eventuali raccordi fra specialisti ed insegnanti
……………………………………………………………………….
Informazioni dalla famiglia
Aspetti emotivo- affettivomotivazionali 2 - 3
Caratteristiche percorso
didattico pregresso 4
Altre osservazioni
5
Note
1. Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista
2. Relazionalità con compagni/adulti (sa relazionarsi/ interagire, partecipa agli scambi
comunicativi) approccio agli impegni scolastici (è autonomo, necessita di azioni di
supporto…) capacità organizzative (sa gestirsi, sa gestire il materiale scolastico, sa
organizzare un piano di lavoro …)
3. Consapevolezza delle proprie difficoltà: ne parla, le accetta, elude il problema …
4. Documentazione del percorso scolastico pregresso attraverso colloquio e\o informazioni
desunte da griglie osservative ( continuità con ordini o classi precedenti di scuola).
5. Rilevazione delle specifiche difficoltà che l’alunno presenta e dei suoi punti di forza.
2.DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI
(Le informazioni possono essere ricavate dalla diagnosi specialistica e/o da prove
standardizzate eseguite in classe)
Diagnosi
Osservazione
Diagnosi
Osservazione
Diagnosi
Osservazione
LETTURA
Velocità
Correttezza
Comprensione
SCRITTURA
Tipologia errori
dettato
Produzione testi:
. ideazione
. stesura
. revisione
Grafia
CALCOLO
A mente
Scritto
ALTRI
DISTURBI
ASSOCIATI
Diagnosi
Osservazione
Note
1. Diagnosi specialistica
2. Prove standardizzate e/o semistrutturate
3. Osservazione libera o sistematica (lettura subvocalica, segue con il dito, tempo
impiegato in relazione alla media della classe nella lettura ….)
4. Schede di autovalutazione (come leggo … come scrivo … come studio …)
5. Livelli di competenza nella lettura e scrittura
6. Comprensione dei messaggi orali e scritti
7. Comprensione di tipologie di testi (comprensione letterale, inferenziale, costruttiva,
interpretativa, analitica, valutativa)
8. Competenza linguistica (fonologica, lessicale, morfologica e sintattica)
9. Leggere e scrivere correttamente i numeri, imparare le tabelline, eseguire calcoli scritti
CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI (per tutti gli studenti con BES)
Non adeguato
Adeguato
1.
Collaborazione e partecipazione1
2.
Relazioni con compagni/adulti2
3.
Frequenza scolastica
4.
Accettazione e rispetto delle regole
5.
Motivazione al lavoro scolastico
6.
Capacità organizzative3
Rispetto degli impegni e delle
responsabilità
Consapevolezza delle proprie difficoltà4
7.
8.
9.
10.
Senso di autoefficacia5
Autovalutazione delle proprie abilità e
potenzialità nelle diverse discipline
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
☐
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☐
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☐
☐
1
Partecipa agli scambi comunicativi e alle conversazioni collettive; collabora nel gruppo di
lavoro scolastico…
2 Sa relazionarsi, interagire…
3 Sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di lavoro…
4 Parla delle sue difficoltà, le accetta, elude il problema…
5 Percezione soggettiva di riuscire ad affrontare gli impegni scolastici con successo e fiducia
nelle proprie possibilità di imparare
3. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
□ Lentezza ed errori nella lettura cui può conseguire difficoltà nella comprensione del testo.
□ Difficoltà nei processi di automatizzazione della letto-scrittura che rende difficile o impossibile
eseguire contemporaneamente due procedimenti (ascoltare e scrivere, ascoltare
e seguire un testo).
□ Difficoltà nel ricordare le categorizzazioni, i nomi dei tempi verbali, delle strutture
grammaticali italiane e straniere, dei complementi.
□ Difficoltà nel memorizzare tabelline, formule, sequenze e procedure, forme grammaticali e nel
recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e comprese, cui consegue difficoltà
e lentezza nell’esposizione durante le interrogazioni.
□ Difficoltà nell’espressione della lingua scritta. Disortografia e disgrafia.
□ Facile stancabilità e lunghezza dei tempi di recupero.
□ Difficoltà nella lingua straniera.
□ Ulteriori
annotazioni......................................................................................................
........................................................................................................................................
4. OSSERVAZIONE DELLE ABILITA’ STRUMENTALI.
Lettura:
□ stentata
□ lenta
□ con inversioni
□ con sostituzioni
□ con omissioni
Scrittura
□ lenta
Con difficoltà ortografiche:
□ errori fonologici (omissioni, sostituzioni, omissioni/aggiunte, inversioni)
□ errori non fonologici
□ errori fonetici (doppie,accenti)
□ difficoltà a comporre testi
□ difficoltà nella seguire la dettatura
□ difficoltà nella copia (lavagna/testo...)
□ difficoltà grammaticali e sintattiche
□ problemi di lentezza nello scrivere
□ problemi di realizzazione del tratto grafico
□ problemi di regolarità del tratto grafico
Calcolo
□ Difficoltà nel ragionamento logico
□ Errori di processamento numerico (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti cardinali e
ordinali dei numeri, corrispondenza tra numero naturale e quantità)
□ Difficoltà di uso degli algoritmi di base del calcolo (scritto e a mente)
□ Scarsa conoscenza con carente memorizzazione delle tabelline
Proprietà linguistica
□ Difficoltà di esposizione orale
□ Confusione nel ricordare nomi e date
5. a STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO
-
Strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, fa schemi..)
Modalità di affrontare il testo scritto (computer, schemi, correttore ortografico,…)
Modalità di svolgimento del compito assegnato (ricorre all’insegnante per spiegazioni,
ad un compagno, è autonomo,…)
Riscrittura di testi con modalità grafica diversa.
5. b STRUMENTI UTILIZZATI
-
Strumenti informatici
Fotocopie adattate
Schemi e mappe
Appunti scritti al PC
Registrazioni
Materiali multimediali
Testi con immagini
Testi con ampie spaziature
Altro
6.STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE UTILIZZABILI.
- Incoraggiare l’apprendimento collaborativo (“Imparare non è solo un processo
individuale: la dimensione comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo
significativo”);
- favorire le attività in piccolo gruppo e il tutoraggio ;
- promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere “al fine di imparare ad
apprendere”;
- privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale “per favorire l’operatività e allo
stesso tempo il dialogo, la riflessione su quello che si fa”;
- sollecitare le conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare
aspettative;
- sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle proprie strategie di
apprendimento;
- individuare mediatori didattici che facilitano l’apprendimento (immagini, schemi,
mappe …).
7.MISURE DISPENSATIVE
Nell’ambito delle varie discipline l’alunno viene dispensato:
- dalla presentazione contemporanea dei quattro caratteri (nelle prime fasi
dell’apprendimento);
- dalla lettura ad alta voce;
- dal prendere appunti;
- dai tempi standard (dalla consegna delle prove scritte in tempi maggiori di quelli previsti
per gli alunni senza DSA);
- dal copiare dalla lavagna;
- dalla dettatura di testi/o appunti;
- da un eccessivo carico di compiti;
- dallo studio mnemonico delle tabelline;
- dallo studio della lingua straniera in forma scritta.
8. STRUMENTI COMPENSATIVI
L’alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi nelle aree disciplinari;
- tabelle, formulari, procedure specifiche … sintesi, schemi e mappe elaborati dai docenti;
- calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante;
- computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner;
- risorse audio (cassette registrate, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati, libri digitali …);
- software didattici free;
- tavola pitagorica;
- computer con sintetizzatore vocale.
N.B. - Si ricorda che le strutture grafiche (tipo diagrammi e/o mappe) possono servire ai
ragazzi con DSA per trasporre e organizzare le loro conoscenze.
9.CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Si concordano:
- interrogazioni programmate
- compensazione con prove orali di compiti scritti
- uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali
- valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma
- programmazione di tempi più lunghi per l’esecuzione di prove scritte
- prove informatizzate
10. PATTO CON LA FAMIGLIA
Il patto con la famiglia e con l’alunno deve essere costantemente arricchito dalla ricerca
della condivisione delle strategie e dalla fiducia, nella possibilità di perseguire i rilevamenti
oggettivi dei progressi in itinere.
Si concordano:
•
•
riduzione del carico di studio a casa ;
l’organizzazione di un piano di studio settimanale, con distribuzione giornaliera del
carico di lavoro;
•
•
•
•
•
le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline e chi
segue l’alunno nello studio ;
gli strumenti compensativi utilizzati a casa (audio: registrazioni, audio libri,…),
strumenti informatici (videoscrittura con correttore ortografico, sintesi vocale,
calcolatrice, software utilizzato) ;
le verifiche sia orali che scritte. Le verifiche orali dovranno essere privilegiate;
l'uso del computer e dei software ( se deve essere fornito dalla scuola o deve
essere quello personale dello studente);
controllo costante del diario.
La famiglia si impegna a :
• collaborare con il corpo docente, segnalando tempestivamente eventuali
situazioni di disagio ;
• fornire informazioni sullo stile di apprendimento del proprio figlio/a;
• partecipare agli incontri periodici per il monitoraggio degli apprendimenti.
L’alunno/a si impegna a :
• collaborare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati ;
• chiedere aiuto quando si trova in difficoltà ;
• fornire a docenti le informazioni che possono contribuire a comprendere le proprie
difficoltà e le modalità per superarle.
Insegnanti di classe
_____________________________
_____________________________
_____________________________
Genitori
__________________________
Dirigente scolastico
_________________________
__________________________
Tecnico competente (se ha partecipato alla stesura del documento)
_____________________________
9.5 Regolamento del G.L.I. (gruppo di lavoro per l’inclusione) dell’
Istituto Comprensivo Montorio Crognaleto
Art.1 – Composizione
Presso il nostro Istituto viene costituito, conformemente all’art. 15 comma 2 della
legge quadro 5/02/1992 n.104, alla legge n. 170 dell’08 ottobre 2010 sulla dislessia,
alle linee guida del 2011, alla Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 e alla Circolare
ministeriale n.8 del 06 marzo 2013 prot. n. 561, il Gruppo di Lavoro per l’inclusione,
il cui compito, oltre a quello di collaborare all’interno dell’Istituto alle iniziative
educative e di integrazione che riguardano studenti con disabilità o con disturbi
specifici di apprendimento (DSA), si estende alle problematiche relative a tutti i BES.
Il GLI d’Istituto è composto dal Dirigente Scolastico e dalle docenti individuate ogni
anno scolastico in base a criteri di competenza e disponibilità.
I componenti del GLI saranno integrati all’occorrenza da tutte le risorse specifiche e
di coordinamento presenti nella scuola (insegnanti di sostegno, docenti disciplinari,
docenti con compito di coordinamento nelle classi e/o con formazione/esperienza
specifica, genitori ed esperti istituzionali della ASL e degli Enti Locali).
Art.2 – Convocazione e Riunioni
Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico e presiedute dallo stesso o da un
suo delegato. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei componenti. Di ogni
seduta deve essere redatto apposito verbale. Il GLI può riunirsi in seduta plenaria
(con la partecipazione di tutti i componenti), ristretta (con la sola presenza degli
insegnanti per ordine di scuola e di eventuali figure esterne ad esso collegate), o
dedicata (con la partecipazione di tutti coloro che si occupano in particolare di un
alunno). In quest’ultimo caso il GLI è detto operativo. Gli incontri di verifica con gli
operatori sanitari sono equiparati a riunioni del GLI in seduta dedicata.
Art.3 – Competenze
Il GLI d’ Istituto presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica
nella scuola ed ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione
previste dal piano educativo individualizzato dei singoli alunni, attraverso
l’attuazione di precoci interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione
e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità.
In particolare il GLI svolge le seguenti funzioni:
rilevare i BES presenti nella scuola;
elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni
con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno,
discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato ai competenti Uffici degli
UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR);
rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola;
gestire e coordinare l’attività dell’Istituto in relazione agli alunni con disabilità al fine
di ottimizzare le relative procedure e l’organizzazione scolastica;
analizzare la situazione complessiva dell’istituto (numero di alunni con disabilità,
DSA, BES, tipologia dello svantaggio, classi coinvolte);
individuare i criteri per l’assegnazione degli alunni con disabilità alle classi;
individuare i criteri per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi, per la
distribuzione delle ore delle relative aree e per l’utilizzo delle compresenze tra i
docenti;
definire le linee guida per le attività didattiche di sostegno agli alunni con disabilità
dell’Istituto da inserire nel POF;
seguire l’attività dei Consigli di classe e degli insegnanti specializzati per le attività
di sostegno, verificando che siano attuate le procedure corrette e che sia sempre
perseguito il massimo vantaggio per lo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto
della normativa;
proporre l’acquisto di attrezzature, strumenti, sussidi, ausili tecnologici e materiali
didattici destinati agli alunni con disabilità e DSA o ai docenti che se ne occupano;
definire le modalità di accoglienza degli alunni con disabilità;
analizzare casi critici e proposte di intervento per risolvere problematiche emerse
nelle attività di integrazione;
formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento dei docenti.
Tali funzioni potranno essere espletate in forma plenaria, ristretta o dedicata in base
alla loro tipologia.
Art.4 Strumenti operativi
Si dispone, a livello d’Istituto Comprensivo, una scheda di rilevazione BES, da
compilare a cura del Consiglio di Classe, di Intersezione, di Interclasse, all’inizio
dell’anno scolastico. Una copia della scheda, debitamente compilata e firmata da tutti
i docenti, dovrà essere restituita alla commissione GLI ,tramite i suoi rappresentanti
,per ordine di scuola.
Montorio, lì 03/10/2013
Il Dirigente Scolastico
Art.5– Competenze del referente del GLH
Il Docente Referente del GLH si occupa di:
a) convocare e presiedere, su delega del Dirigente Scolastico, le riunioni del GLH;
b) predisporre gli atti necessari per le sedute del GLH;
c) verbalizzare le sedute del GLH;
d) curare la documentazione relativa agli alunni con disabilità, verificarne la
regolarità e aggiornare i dati informativi (generalità, patologie, necessità assistenziali
e pedagogiche, ecc.), sostenendone la sicurezza ai sensi del Documento
programmatico sulla sicurezza dei dati personali e sensibili dell’Istituto;
e) collaborare col Dirigente Scolastico all’elaborazione dell’orario degli insegnanti di
sostegno, sulla base dei progetti formativi degli alunni e delle contingenti necessità
didattico-organizzative;
f) collaborare col Dirigente Scolastico alla elaborazione del quadro riassuntivo
generale della richiesta di organico dei docenti di sostegno sulla base delle necessità
formative degli alunni con disabilità desunte dai relativi PEI e dalle relazioni finali
sulle attività di integrazione messe in atto dai rispettivi Consigli di classe;
g) collaborare all’accoglienza dei docenti specializzati per le attività di sostegno;
h) curare l’espletamento da parte dei Consigli di classe o dei singoli docenti di tutti
gli atti dovuti secondo le norme vigenti;
i) tenere i contatti con gli EE.LL. e con l’Unità multidisciplinare;
l) curare l’informazione sulla normativa scolastica relativa all’integrazione degli
alunni disabili;
m) curare, in collaborazione con l’Ufficio di Segreteria, le comunicazioni dovute alle
famiglie e/o all’Ufficio Scolastico Territoriale di competenza.
Art.6 – Competenze della Commissione per gli alunni con disabilità
All’interno del Gruppo di lavoro sull’handicap i docenti di sostegno della scuola
costituiscono una Commissione che si occupa degli aspetti che più strettamente
riguardano le attività didattiche dei Consigli di Classe in cui sono presenti alunni con
disabilità, ed in particolare di:
a) analisi e revisione del materiale strutturato utile ai docenti per migliorare gli
aspetti della programmazione (modello PDF, modello di PEI, relazione iniziale e
finale, ecc..);
b) sostegno, informazione e consulenza per i docenti riguardo le problematiche
relative all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità;
c) individuazione di strategie didattiche rispondenti ai bisogni delle specifiche
disabilità;d) collaborazione con gli specialisti che seguono periodicamente i ragazzi
con disabilità;
e) analisi dell’andamento didattico-disciplinare degli alunni con disabilità;
f) segnalazione di casi critici e di esigenze di intervento rese necessarie da difficoltà
emerse nelle attività di integrazione;
g) sostegno alle famiglie;
h) analisi degli elementi utili alla definizione della proposta per l’organico dei
docenti di sostegno.
Art. 7 - Competenze dei docenti specializzati per le attività di sostegno
I docenti specializzati per le attività di sostegno devono inoltre:
• informare gli altri membri del Consiglio di Classe sulle problematiche relative
all’alunno con disabilità e sulle procedure previste dalla normativa;
• redigere il PDF e il PEI in versione definitiva;
• seguire l’attività educativa e didattica degli alunni con disabilità a loro affidati,
secondo le indicazioni presenti nei relativi PEI;
• mediare, in collaborazione con il Coordinatore di classe, le relazioni tra il Consiglio
di Classe e la famiglia dell’alunno con disabilità;
• relazionare sull’attività didattica svolta per gli alunni con disabilità e su qualsiasi
problema che emerga rispetto all’integrazione scolastica.
Art. 8- Competenze dei Consigli di classe con alunni con disabilità
I Consigli di Classe in cui siano inseriti alunni con disabilità, devono:
• essere informati sulle problematiche relative all’alunno con disabilità per quanto è
necessario all’espletamento dell’attività didattica;
• essere informati sulle procedure previste dalla normativa;
• discutere e approvare il percorso formativo più opportuno per l’alunno;
• definire e compilare la documentazione prevista (PDF; PEI) entro le date stabilite;
• effettuare la verifica del PEI nei tempi e nelle modalità previsti, allo scopo di
prevedere eventuali modificazioni e miglioramenti adeguati alle difficoltà
riscontrate e valorizzare le pratiche di successo.
Art. 9 - Competenze dei singoli docenti curricolari
I singoli docenti che seguono alunni con disabilità, oltre a quanto descritto nell’art.
7, devono:
• contribuire, in collaborazione con l’insegnante specializzato, all’elaborazione del
P.E.I;
• seguire per gli alunni con disabilità le indicazioni presenti nei PEI relativi riguardo
agli obiettivi, alle metodologie e attività e alle modalità di verifica e valutazione;
• segnalare al Coordinatore di classe, all’insegnante specializzato e al Referente del
GLH qualsiasi problema inerente l’attività formativa che coinvolga gli alunni con
disabilità;
• il docente coordinatore di Classe parteciperà agli incontri di verifica con gli
operatori sanitari.
I singoli docenti oltre a quanto stabilito negli articoli precedenti, devono segnalare al
Coordinatore di classe, all’insegnante di sostegno o al Referente del GLH qualsiasi
problema inerente l’attività formativa che coinvolga alunni con disabilità certificate
o disturbi specifici di apprendimento.
9.6 Regolamento Gruppo H
La scuola, come previsto dalle disposizioni a sostegno della piena integrazione
scolastica (Legge quadro n. 104 del 05/02/1992 e provvedimenti attuativi
dell'autonomia scolastica), va considerata come una comunità di sostegno per tutti
gli alunni, in particolare per quelli con specifica diagnosi clinico-funzionale. Per
l'effettiva integrazione di tali allievi non è sufficiente la presenza dell'insegnante
specializzato e la previsione di un piano educativo individualizzato, ma si rende
necessario il coinvolgimento sistemico di tutte le componenti della scuola e dei
servizi socio-sanitari presenti sul territorio. A tale scopo , vista la presenza di alunni
in situazione di handicap, sono attivati il Gruppo H d'Istituto e il Gruppo H
Operativo.
Gruppo H d'Istituto
Il gruppo H d'Istituto trova il proprio riferimento normativo nell'art. 15 comma 2
della Legge Quadro n. 104 del 5/2/92 che recita testualmente: "Presso ogni circolo
didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado sono costituiti
gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e
studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione
predisposte dal piano educativo" . Esso è costituito ad inizio anno scolastico dal Capo
d'Istituto, sentito il Collegio dei docenti e il Consiglio d'Istituto (D.M. n.122
dell'11/04/94 art.8). Il gruppo è costituito dal Capo d'Istituto, due docenti
curriculari, due docenti di sostegno, un genitore, un alunno, un responsabile
amministrativo e dagli operatori dei servizi socio sanitari del territorio
(ASL,COMUNE). Tale gruppo, allargato anche ai coordinatori delle classi in cui sono
inseriti i portatori di handicap e a tutti i docenti di sostegno a seconda degli
argomenti da discutere, Si riunisce necessariamente tre volte l'anno. In via
straordinaria, si riunisce ogni qualvolta si renda necessario. I compiti del gruppo
sono di tipo istituzionale e organizzativo, progettuale e valutativo, e consultivo.
I compiti di tipo organizzativo riguardano:
L'analisi della situazione complessiva nell'ambito dei plessi di competenza (numero
degli alunni in situazione di handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte);
La gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai
singoli alunni, utilizzo delle compresenze fra docenti, pianificazione dei rapporti con
gli operatori extrascolastici, verifica periodica degli interventi a livello d'Istituto) e
delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici, ecc.);
Le modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazione di handicap.
I compiti di tipo progettuale e valutativo riguardano:
la formulazione di progetti per l'handicap;
la formulazione di proposte per la formazione e l'aggiornamento del personale,
anche in una prospettiva interistituzionale;
l'elaborazione di schemi funzionali alla stesura del piano educativo individualizzato
e alla valutazione degli alunni disabili;
la valutazione di determinate iniziative da parte del personale scolastico per ciò che
riguarda i disabili e del processo di integrazione a livello d'Istituto.
I compiti di tipo consultivo riguardano:
le iniziative di collaborazione e tutoring fra docenti;
il confronto interistituzionale nel corso dell'anno.
Gruppo H Operativo
Il Gruppo H operativo trova il suo riferimento normativo nel D.P.R. 24/02/94 artt. 4
e 5 nonché nell'Intesa stipulata tra ASL TA/1 e il Provveditorato agli Studi di
Taranto. Esso si costituisce per ogni singolo alunno, pertanto nella scuola ci sono
tanti gruppi H operativi quanti sono gli alunni in situazione di handicap certificata.
La composizione dei gruppi è la seguente:
Capo d'Istituto
Equipe S.I.S.H.
I docenti curriculari e specializzati interessati al caso
I familiari dell'alunno.
Tali gruppi si riuniscono con frequenza trimestrale (entro ottobre-novembre, entro
febbraio-marzo, entro maggio-giugno). Il Gruppo H operativo ha compiti di natura
psico-pedagogica e didattica. Esso provvede, in particolare, all'osservazione
dell'alunno, alla raccolta dei dati, alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale, del
Piano Educativo Individualizzato e alla loro verifica
9.7 Piano annuale dell’inclusività
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Istituto Comprensivo Montorio – Crognaleto a. s. 2014/205