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Fibrillazione Atriale: la nuova pandemia
La Fibrillazione Atriale è un’aritmia che colpisce circa il 10% della popolazione oltre i 75 anni e aumenta di 4-5 volte il rischio di formazione di
tromboemboli con conseguente aumento del rischio di ictus ischemico
cerebrale. Negli ultimi 15 anni si è assistito all’aumento dell’incidenza nelle fasce più giovani della popolazione, quelle comprese tra 45 e 65 anni.
Questo comporta un aumento dello stato di attenzione medica nei loro
confronti. Inoltre all’origine del 30% degli episodi ischemici cerebrali da
causa incerta c’è la fibrillazione atriale, spesso asintomatica. L’impatto sociale e il rilievo economico di gestione sanitaria sono notevoli.
Al Centro Cardiologico Monzino (gruppo IEO), primo IRCCS monospecialistico cardiovascolare d’Italia e sede del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari dell’Università degli Studi di Milano, riconosciuto anche centro
d’eccellenza nazionale e internazionale nella diagnosi e trattamento delle
problematiche aritmiche, si è recentemente attivato un percorso specifico e individualizzato: un vero e proprio polo di eccellenza per la fibrillazione atriale.
Il percorso, gestito in prima persona da Gaetano Fassini coadiuvato dagli
altri specialisti aritmologi e coordinato da Claudio Tondo, coordinatore
dell’Area di Aritmologia e da Cesare Fiorentini, Direttore del Dipartimento
di Scienze Cardiovascolari dell’Università degli Studi di Milano e Direttore
del Programma di Cardiologia del Centro Cardiologico Monzino, si avvale,
quando necessario, anche dei cardiochirurghi.
La caratteristica peculiare è rappresentata dall’ampia disponibilita’ di risposte che si offrono al paziente, che comprendono tutto ciò che lo stato
dell’arte, sia in ambito di ricerca sperimentale che clinica, offre al momento attuale.
Gli interventi terapeutici e di prevenzione devono essere molto precoci;
il trattamento principe è l’intervento di ablazione transcatetere, vera rivoluzione nell’ambito del trattamento di questa aritmia. Consiste nell’eliminare i diversi focolai elettrici responsabili dell’innesco degli episodi di
fibrillazione atriale, al fine di promuovere un ritorno stabile del ritmo cardiaco.
L’Unità di Aritmologia del Monzino esegue un volume elevato di ablazioni, tra i più elevati in Europa. è l’unica struttura italiana a poter offrire tutti
gli approcci ablativi a disposizione al momento attuale. Questi comprendono:
1. l’intervento convenzionale mediante energia a radiofrequenza;
2. l’utilizzo della crioenergia (cioè energia a freddo) per la quale il Centro
Cardiologico Monzino è sede ufficiale di training nazionale;
3. l’impiego di energia laser, procedura ablativa introdotta in Italia nel
2009 da Claudio Tondo che ne ha eseguito attualmente il numero più elevato in ambito nazionale.
Mappaggio intracavitario Nav X
XXX · 5
Se l’intervento viene eseguito precocemente e se il paziente non presenta
rilevanti patologie concomitanti cardiache e non, si può ragionevolmente
offrire una percentuale di successo che varia dal 75% all’85%. Tale percentuale, che si riduce progressivamente quanto più tardivamente viene
eseguito l’intervento, è stata decisamente incrementata dall’introduzione
dei sistemi di mappaggio tridimensionale.
Se i pazienti affetti da fibrillazione atriale hanno in programma un intervento cardochirurgico (riparazione o sostituzione di una valvola cardiaca), l’ablazione viene eseguita dal cardiochirurgo, coadiuvato dall’aritmologo.
Claudio Tondo
Coordinatore dell’Area
di Aritmologia
Ritmo Normale
Fibrillazione atriale
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