ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA
DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
DELEBIO
PIANO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
A. S. 2015-2016
- P.O.F. rivisto ai sensi della L.53/2003 e successive norme
POF ESSENZIALE
Che cosa è il POF?
1. REALTA’ TERRITORIALE E SCUOLA
a. il contesto
b. la domanda di formazione
c. la risposta della scuola: l’identità dell’Istituto Comprensivo
d. le collaborazioni col territorio
2. LA DIMENSIONE PROGETTUALE
a. la progettazione educativa
a.1. i valori
a.2. le scelte educative
a.3. l’educazione alla Cittadinanza: orientamento dei progetti d’istituto

accoglienza

continuità

ambiente

benessere
b. la progettazione curricolare
b.1. cosa insegniamo (indicazioni per il curricolo)
b.2. come insegniamo
b.3. cosa e come valutiamo
2
3. L’ORGANIZZAZIONE
a. i tempi delle nostre scuole
b. gli organi collegiali
4. GESTIONE
a. risorse umane
b. comunicazione
c. scelte di gestione
d. arricchimento dell’Offerta Formativa
e. attività di formazione e aggiornamento
f. bilancio sociale
CHE COS’E’ IL P.O.F.?
Il POF, cioè il Piano dell’Offerta Formativa, è il documento costitutivo dell’identità culturale
e progettuale dell’Istituto Comprensivo di Delebio, elaborato in autonomia dalla scuola nel
rispetto degli indirizzi determinati a livello nazionale e sulla base dei bisogni identificati e
segnalati da varie componenti .
Presenta la programmazione
 educativa
 curricolare
 organizzativa
con l’obiettivo di facilitare la comunicazione, il dialogo e la collaborazione tra genitori, docenti, dirigenza e rappresentanti degli organi collegiali e tra la Scuola e tutti i Soggetti del
Territorio interessati.
3
1. REALTA’ TERRITORIALE E SCUOLA
a. il contesto
L’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado di Delebio è
situato nella zona più ad ovest della Valtellina, al confine con la Valchiavenna e le province di
Lecco e Como, su un territorio che si estende per 70,82 Kmq.
Con le sue 11 sedi (5 scuole dell’infanzia, 4 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado)
comprende i Comuni di Delebio, Rogolo, Andalo, Piantedo e Dubino.
Questo territorio presenta le seguenti caratteristiche:
-
la popolazione è di 8394 abitanti (ISTAT 2001) con una presenza di famiglie straniere in graduale aumento;
-
l’economia è di tipo misto e richiama occupazione anche da zone limitrofe ;
-
la rete di trasporti pubblici è essenziale;
-
gli scambi socio-culturali tra le diverse realtà sono limitati;
-
in ogni Comune esistono Biblioteca Comunale ed Oratorio; negli ultimi anni sono
sorte alcune Cooperative Sociali ed è cresciuto nelle singole realtà il numero delle
Associazioni culturali e sportive.
4
Negli ultimi anni l’IC di Delebio ha registrato un significativo incremento della presenza di alunni stranieri, ora in fase di stabilizzazione. Il numero degli alunni stranieri di recente immigrazione è in diminuzione, mentre aumenta progressivamente il numero degli alunni stranieri di
seconda generazione.
40,00
35,00
30,00
25,00
20,00
15,00
10,00
5,00
0,00
Nell’a.s. 2014/2015 gli alunni di S.Infanzia sono 296, di S.Primaria 475, di S. Secondaria di I
Grado 247.
Nell’a.s. 2014/2015 i docenti di Scuola dell’Infanzia sono 29, di Scuola Primaria 51, della
Scuola Secondaria di I grado 32 e il personale ATA è in numero di 29 unità.
b. domanda di formazione: i bisogni
Nel nostro Istituto si procede ad una rilevazione sistematica dei bisogni degli alunni, delle loro
famiglie e del territorio attraverso:




confronti fra le diverse agenzie educative presenti sul territorio
confronti tra scuola e famiglia (rappresentanti dei diversi organi collegiali; colloqui individualizzati, assemblee…)
somministrazione di questionari diversificati
ascolto ed osservazione degli alunni.
5
I bisogni prioritari emersi sono i seguenti:
o imparare ad accettare e valorizzare se stessi e l’Altro.
o acquisire consapevolezza dei propri comportamenti e delle proprie capacità con
l’attivazione di atteggiamenti coerenti, perseveranti e responsabili, anche
nell’ottica dello sviluppo sostenibile.
o riconoscere il valore della cultura locale, in un rapporto di confronto costruttivo
con culture diverse (nazionale, Europeo, globale).
c. la risposta della scuola: la nostra identità
In risposta ai bisogni emersi, ma anche attenti ai segnali che si registrano a livello nazionale
ed internazionale, nel nostro Istituto
scegliamo di orientare la proposta formativa
all’Educazione alla Cittadinanza, intesa come educazione integrale della persona.
L’educazione alla Cittadinanza è l’insieme di pratiche e di attività finalizzate a facilitare e sostenere bambini, ragazzi e adulti a partecipare attivamente alla vita democratica.
Mira a promuovere una cultura:

dell’identità (appartenenza locale/globale)

delle pari opportunità ;

delle norme condivise (Patto di corresponsabilità, Regolamenti di classe, Statuto degli
studenti – studentesse, Costituzione Italiana-Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea);

della responsabilità;

dell’impegno attivo

dello sviluppo sostenibile.
L’educazione alla Cittadinanza viene promossa offrendo percorsi formativi pluridimensionali/
multidisciplinari/interdisciplinari, che privilegiano:

il protagonismo degli alunni;

approcci educativi che coniugano insieme collaborazione, negoziazione ed autovalutazio-
ne;

la coerenza tra curricolo esplicito ed implicito;

il radicamento sul territorio;

l’apertura al contesto Europeo;

la costruzione di una rete di collaborazioni tra scuola,famiglie e società civile,
valorizzando il ruolo e le competenze di ciascun soggetto coinvolto.
6
L’EDUCAZIONE AMBIENTALE
Attraverso l’Educazione Ambientale, l’Istituto si pone l’obiettivo di sensibilizzare e favorire
nei bambini, nei ragazzi e negli adulti, l’assunzione di comportamenti più consapevoli e rispettosi nei confronti dell’Ambiente.
I percorsi di Educazione Ambientale, nell’ottica di uno sviluppo
sostenibile, intendono
promuovere la capacità di rapportarsi con l’ambiente, maturando senso di responsabilità
nei riguardi della natura e nella gestione delle sue risorse.
d. le collaborazioni col territorio
Negli ultimi anni l’Istituto Comprensivo di Delebio ha gradualmente ampliato la rete di collaborazioni con Soggetti del Territorio, sia aderendo ad un numero crescente di iniziative da essi
promosse, sia assumendo un ruolo promozione ed aggregazione di sinergie.
L’Istituto, che assume gli indirizzi dell’USP, dell’USR e del Ministero, si apre ai seguenti Enti/Soggetti:

Famiglie;

INDIRE, ex - IRRE e Università;

Comuni, Provincia, Regione, Nazione ed Unione Europea;

Aziende Ospedaliere e A.S.L.;

Ufficio di Piano;

Cooperative Sociali;

Associazioni socio-culturali e sportive;

ONG (CESES);

Fondazioni.

Associazione A2020
Di fronte alla molteplicità di proposte, l’Istituto opera una scelta sulla base dei seguenti criteri:
-
coerenza con il POF;
-
integrazione dell’esperienza con i percorsi curricolari;
-
garanzia di continuità delle iniziative.
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LA DIMENSIONE PROGETTUALE
a.
La progettazione educativa:
a.1. I valori
Questo ISTITUTO COMPRENSIVO
- assume come sfondo i Valori indicati dalla Costituzione, dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, dalle Indicazioni Nazionali, dagli Indirizzi generali per le attività
della scuola e dalle scelte generali di gestione e di amministrazione indicati dal Consiglio
di Istituto che sono:
1. UGUAGLIANZA/PARI OPPORTUNITA’
Nessuna discriminazione è ammessa in relazione a razza, etnia, religione, genere, condizioni psicofisiche, economiche e politiche degli alunni e delle famiglie.
2. ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA
Impegno ad accogliere ciascun alunno, a favorire la sua integrazione nella sezione/classe
e a valorizzarne pienamente le potenzialità cognitive e socio-affettive nel rispetto dei diritti
di tutti e di ciascuno.
3. RESPONSABILITA’
Assunzione personale e collegiale delle responsabilità in relazione al proprio ruolo e agli
impegni assunti per il buon funzionamento dell'istituzione.
4. PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA
Apertura alle famiglie e al territorio per favorire l'informazione e costruire una continua ed
efficace collaborazione, nel rispetto delle singole competenze di ciascun Soggetto.
5. COERENZA
Valorizzazione degli elementi di continuità educativa: offerta di un percorso formativo unitario e allo stesso tempo dinamico, che valorizza l’acquisito pur nella specificità di ciascun
contesto di vita.
6. EFFICACIA, EFFICIENZA E CONTROLLO:
Utilizzo e valorizzazione delle risorse professionali e materiali secondo i principi di efficienza ed efficacia in relazione agli obiettivi stabiliti, con azione di controllo sistematica finalizzata al miglioramento continuo.
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a.2. Le scelte educative:
UNA SCUOLA PER L’INCLUSIONE
Il grado di complessità delle sezioni e classi dell’Istituto è cresciuto gradualmente: tutta la
comunità educante è chiamata a leggere e rispondere in modo adeguato e articolato ad
una pluralità di bambini/e e ragazzi/e che manifestano bisogni educativi speciali (BES) con
difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze nonché con disturbi del
comportamento stabili o transitori.
Premesso che:
- il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si fonda su una visione globale della
persona che fa riferimento al modello della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability
and health - ICF) come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS,
2002);
- sono alunni con Bisogni Educativi Speciali gli alunni portatori di disabilità; gli alunni
con disturbi evolutivi specifici; gli alunni in situazione di svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale ;
- “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali”, per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici
e sociali;
l’Istituto Comprensivo di Delebio accoglie e promuove il successo scolastico di ciascun
alunno offrendo risposte educative, didattiche, organizzative e gestionali improntate alla
personalizzazione, ossia con:
- attenzione alla pluralità delle dimensioni dell’alunno;
- osservazione sistematica circa l’evoluzione del percorso di crescita di ogni alunno;
- attivazione di una progettazione improntata alla flessibilità, all’innovazione e alla
collaborazione;
- valutazione prevalentemente formativa e orientativa.
L’attenzione al singolo alunno è favorita non solo dalla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere segnali di disagio, ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare
negli operatori scolastici alleati competenti per affrontare e sostenere percorsi di crescita e
di sviluppo positivo per i loro figli e dall'utilizzo di mirati strumenti diagnostici in età evolutiva. Le équipe pedagogiche/consigli di classe quindi:
- assumono un atteggiamento di ascolto rispetto a segnali portati dai ragazzi e dai
genitori;
- informano e invitano i genitori ad avviare percorsi di accertamento di fronte a difficoltà/disagi, emergenti nella realtà scolastica e persistenti nonostante mirate attività
di recupero.
La scelta della personalizzazione spinge l’Istituto Comprensivo di Delebio a favorire un
approccio integrato che deve coinvolgere scuola - famiglia - servizi sanitari e sociali, puntando ad assumere un’ottica culturale di lettura dei bisogni. In tal modo la disabilità, il disturbo, il disagio non riguardano il singolo che ne è colpito, bensì tutta la comunità e le istituzioni di riferimento.
9
Pertanto tutta la comunità educante dell’Istituto Comprensivo di Delebio (Dirigente Scolastico, docenti, collaboratori scolastici e assistenti amministrativi) agisce individualmente e
collegialmente affinché siano attivate tutte le azioni interne ed esterne funzionali
all’inclusione di ciascun bambino/a – ragazzo/a. Tale progettualità trova unitarietà nel Piano Annuale per l’Inclusività (PAI).
Scelta n°1. Apertura a tutte le occasioni presenti sul territorio che offrano l'opportunità di
fruire e sperimentare modalità di espressione ampia: mostre/musei, spettacoli, attività ludico-sportive, laboratori.
Scelta n°2. Promozione di contesti di apprendimento attenti al “cosa” e al “come” , privilegiando la cooperazione alunno/alunno – alunno/insegnanti.
Scelta n°3. Valorizzazione del patrimonio di esperienze, conoscenze e caratteristiche personali di ogni alunno/a per favorire il potenziale creativo mediante un’attenta regia d’aula.
Scelta n°. 4. Costruzione di un clima relazionale positivo attraverso l'abituale attenzione
all'ascolto tra:
- adulti
- adulti/bambini; adulti/ragazzi;
– bambini/bambini; ragazzi/ragazzi.
Scelta n° 5. Promozione di ogni possibile occasione per gli alunni di assumere impegni e
responsabilità personali attraverso compiti: incarichi dentro e fuori la scuola, lavori di
gruppo/coppie.
La proposta formativa esplicitata dall’Istituto Comprensivo di Delebio è contenuta nei seguenti documenti:
1. Programmazione Educativa d’Istituto che si declina nei documenti delle diverse sedi di
Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado, contenenti l'organizzazione specifica di tempi, spazi, interventi.
2. Piani di Studio
3. Approfondimenti delle varie commissioni costituite.
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a.3. l’educazione alla Cittadinanza: orientamento dei progetti d’istituto
ACCOGLIENZA
OBIETTIVI GENERALI
-
accettare e valorizzare le caratteristiche individuali;
-
attuare la disposizione all’accoglienza degli studenti;
-
attuare la disposizione all’accoglienza dei docenti;
-
attuare la disposizione all’accoglienza delle famiglie;
-
attuare l’integrazione con il territorio.
OBIETTIVI SPECIFICI
-
promuovere un’attenzione all’ascolto tra bambino/adulto, adulto/bambino, bambino/bambino;
-
riconoscere e valorizzare le potenzialità e le positività dei singoli;
-
stabilire e riallacciare relazioni interpersonali nel rispetto di semplici regole di comportamento;
-
favorire un positivo inserimento dei nuovi alunni;
-
“ri-entrare” in tempi, spazi, strumenti, modalità di lavoro dell’organizzazione scolastica.
RISULTATI ATTESI
-
Ogni individuo deve integrarsi nell’esperienza educativa che la scuola offre, così da
essere riconosciuto e riconoscersi come membro attivo della comunità scolastica,
coinvolto nelle attività che vi si svolgono.
In coerenza con il Progetto Accoglienza d’Istituto, la nostra scuola si è dotata di uno specifico Protocollo Accoglienza relativo sia agli alunni stranieri, sia agli alunni diversamente abili, che definiscono:
o
pratiche condivise di carattere amministrativo, educativo-didattico e sociale;
o
azioni, ruoli, funzioni, modalità, risorse, strumenti in risposta ai bisogni delle categorie di alunni a cui sono destinati.
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CONTINUITA’
OBIETTIVI GENERALI

Favorire nell’alunno un passaggio sereno all’ordine di scuola successivo.

Promuovere tra gli alunni relazioni positive in gruppi eterogenei per età.

Favorire nell’alunno la conoscenza di SE’ e dell’ALTRO.
OBIETTIVI SPECIFICI

Gli alunni dell’ordine di scuola inferiore conoscono spazi, attività, modalità di lavoro,
insegnanti e alunni della scuola di ordine successivo.

Gli alunni dell’ordine di scuola superiore assumono un ruolo di “tutoraggio” rispetto
agli alunni di età inferiore.
RISULTATI ATTESI
Autonomamente:

Gli alunni di età inferiore:
 Si relazionano con gli adulti non di riferimento;
 Si relazionano con i compagni di età superiore;
 Si orientano negli spazi nuovi;
 Utilizzano materiali/strumenti nuovi.

Gli alunni di età superiore:
 Si relazionano con adulti non di riferimento;
 Si relazionano con i compagni di età inferiore;
 Assumono i ruoli concordati;
 Coinvolgono gli alunni di età inferiore nei momenti liberi/non strutturati.
Il progetto Continuità si articola in:
-
CONTINUITA’ SC.INFANZIA - SC.PRIMARIA
-
CONTINUITA’ SC.PRIMARIA - SC.SECONDARIA DI I GRADO
-
CONTINUITA’ / ACCOMPAGNAMENTO SC. SECONDARIA DI i GRADOSC.SECONDARIA DI II GRADO
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AMBIENTE
OBIETTIVI GENERALI

Analizzare il rapporto Uomo-Natura, nella prospettiva della tutela dell’ambiente in
tutte le sue accezioni.

Conoscere criticamente le conseguenze di uno sviluppo produttivistico e consumistico sull’ambiente.

Comprendere come scienza e tecnologia possano concorrere al riequilibrio ambientale e alla tutela della biodiversità.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Gli alunni hanno una visione dell’ambiente di vita come sistema dinamico di specie
viventi che interagiscono tra loro.
 Gli alunni hanno consapevolezza del carattere finito delle risorse.
 Gli alunni hanno consapevolezza dell’importanza per l’ambiente di effettuare scelte
sostenibili.
RISULTATI ATTESI

Gli alunni assumono atteggiamenti di cura e di rispetto verso l’ambiente sociale e
naturale.

Gli alunni adottano atteggiamenti responsabili verso l’uso delle risorse.
BENESSERE
OBIETTIVI GENERALI

Favorire l’ identità psico-fisica di ogni alunno.

Promuovere l’assunzione di stili di vita sani.

Sviluppare capacità relazionali.

Promuovere la capacità di progettazione, autoconsapevolezza e scelta nella dimensio-
ne personale e professionale.

Favorire la partecipazione attiva dell’alunno alla costruzione dei propri percorsi di ap-
prendimento.
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OBIETTIVI SPECIFICI

Conoscersi negli aspetti corporei, emotivi e cognitivi.

Instaurare relazioni positive con adulti e coetanei.

Operare scelte consapevoli.

Conoscere, comprendere e interagire con il proprio ambiente.

Sviluppare atteggiamenti di solidarietà.
RISULTATI ATTESI

Condivisione di spazi, materiali e idee con adulti e coetanei.

Messa in atto di comportamenti corretti per la salute.

Partecipazione attiva ad iniziative di solidarietà.
IL PROGETTO SI ARTICOLA IN :
-
Progetto Sport/ Centro sportivo d’Istituto
-
Orientamento
-
Progetti ASL (igiene orale e personale; alimentazione;sicurezza domestica
sicurezza stradale; dipendenze; affettività/sessualità)
-
Progetti di plesso/sede
b. La progettazione curricolare:
b.1. Cosa insegniamo ( Indicazioni per il curricolo )
Scuola dell’Infanzia
“La Scuola dell’Infanzia accoglie bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti
entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento. Su richiesta delle famiglie sono iscritti alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il
30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Ai fini di garantire qualità pedagogica, flessibilità e specificità dell’offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata, l’inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata è disposto alle seguenti
condizioni:
a) disponibilità dei posti,
b) accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa,
14
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali
da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni. (legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).
Il Collegio Docenti Infanzia ha deliberato di accogliere i bambini nati entro il 30 aprile
2012 a partire dall’ 8 settembre 2014, per il solo turno antimeridiano fino al compimento
del terzo anno.
Si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. Si propone, inoltre, come contesto di relazione, di cura e di
apprendimento nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze. L’ambiente di apprendimento è
organizzato dagli insegnanti in modo che ogni bambino si senta riconosciuto, sostenuto
e valorizzato.”
Campi d’esperienza
Il sé e l’altro – Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
Il corpo in movimento – Identità, autonomia, salute
Linguaggi, creatività, espressione - Gestualità, arte, musica, multimedialità
I discorsi e le parole – Comunicazione, lingua, cultura
La conoscenza del mondo – Ordine, misura, spazio, tempo, natura
RC/Attività alternative*
Scuola Primaria
“La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano va offerta
l’opportunità di sviluppare le dimensioni
cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.”
Discipline
Italiano
Lingue comunitarie
Musica
Arte e Immagine
Educazione Fisica
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
RC/Attività alternative*
15
Scuola Secondaria di I grado
“La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle
discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo … nella prospettiva della elaborazione di un sapere
integrato”.
Discipline
Italiano
Lingue comunitarie
Musica
Arte e Immagine
Educazione Fisica
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
RC/Attività alternative*
* Nel rispetto della cultura di ciascuno, la scuola propone attività didattiche in alternativa
all’insegnamento della religione cattolica, tenendo conto della richiesta della famiglia compatibilmente con le risorse umane e materiali disponibili.
b.2. Come insegniamo
I docenti dell'Istituto condividono alcune coordinate metodologiche:
- costruzione di un clima relazionale sereno
- attuazione della didattica laboratoriale
- utilizzo del problem solving
- consuetudine all’autovalutazione
- uso costruttivo dell'errore
- utilizzo diversificato e flessibile della regia d’aula: lezione dialogata, attività individuale,
attività di coppia/piccolo gruppo.
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b.3. Cosa e come valutiamo
La valutazione è un momento indispensabile nel processo di insegnameto/apprendimento
in ogni ordine di scuola.
”Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti.
Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale
degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno”;
Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di secondo grado la valutazione
periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze
da essi acquisite nonché la valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero
all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione
assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in
decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello
globale di maturazione raggiunti dall’alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi”
(DECRETO LEGGE 137, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.204 del 1° settembre 2008
- Art. 3: )
Per la nostra scuola la valutazione ha carattere:
FORMATIVO E SOMMATIVO-CERTIFICATIVO
La valutazione formativa ha la funzione di

informare l’insegnante sui punti forti e i punti deboli di un processo di apprendimen-
to che gli allievi stanno attuando (funzione feed-back),

permettere di aggiustare e ottimizzare il processo di insegnamento-apprendimento,
17

sostenere l’allievo nel processo di apprendimento, potenziando la sua motivazione e
favorendo la crescita della sua capacità di autovalutazione
La valutazione con funzione formativa viene usata frequentemente e si avvale di
un’AMPIA VARIETA’ di prove e strumenti di osservazione strutturata, si esprime con:

percentuale o frazione di correttezza degli items;

giudizi descrittivi;

osservazioni sistematiche
La valutazione sommativa ha la funzione di
-stabilire e certificare se certe conoscenze, abilità, comportamenti sono state apprese o
meno
-stabilire se il soggetto o l’intero gruppo di allievi è in grado di proseguire adeguatamente
in un dato processo di apprendimento.
La valutazione sommativa

è limitata ad un numero di occasioni significative per valutare un intero percorso o
segmento significativo di insegnamento e apprendimento

è basata su una scelta ristretta di obiettivi e relativi indicatori in rapporto agli standard
di prestazione del servizio , indicati nel POF

deve rappresentare il livello raggiunto dall’allievo al termine di un dato segmento del
processo e non essere il risultato della “media” di valutazioni sommative intermedie
La valutazione con funzione sommativa viene usata per prove complesse, che indagano
una pluralità di conoscenze ed abilità di una determinata disciplina, al termine di un percorso di apprendimento, e si esprime con un voto decimale intero, con riferimento alla tabella seguente:
voto
percentuale
10
96% - 100%
9
86% - 95%
8
76% - 85%
7
66% - 75%
6
56% - 65%
5
46% - 55%
4
fino al 45%
18
La valutazione quadrimestrale/finale disciplinare tiene conto dei processi formativi e degli
esiti degli apprendimenti conseguiti, quale sintesi di valutazioni formative e sommative.
voto
Descrizione livello di padronanza conoscenza e abilità
10
Padronanza completa, sicura in ogni situazione.
9
Padronanza completa e sicura in quasi tutte le situazioni.
8
Buona padronanza.
7
Padronanza più che sufficiente.
6
Padronanza sufficiente.
5
Padronanza lacunosa: insufficiente
4
Padronanza frammentaria e lacunosa: gravemente insufficiente
VALUTAZIONE COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento degli alunni è disciplinata dalle seguenti norme:
D.M. 5/2009
DPR 122/2009.
Nella scuola primaria la valutazione è espressa collegialmente dai docenti contitolari della
classe, attraverso un giudizio; nella scuola secondaria di I grado viene espressa collegialmente dai docenti componenti il Consiglio di classe, attraverso un voto numerico in
decimi.
Il Collegio Docenti Unitario dell’Istituto Comprensivo di Delebio definisce indicatori e criteri
di valutazione del comportamento, che garantiscono equità delle valutazioni stesse e trasparenza dell’azione della scuola, mediante:
-
tempestività dell’informazione;
-
chiarezza della comunicazione;
-
omogeneità e gradualità.
In linea con macro-doveri prescritti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti
(DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007), gli insegnanti, a seguito di osservazione e confronto, operano una sintesi nell’attribuzione del giudizio/voto decimale, tenendo in considerazione il repertorio di indicatori illustrati nella tabella:
19
MACRO-DOVERI
INDICATORI
DPR 249/98, art. 3 (modificato DPR 235/2007)
puntualità
FREQUENZA
regolarità
Gli studenti sono tenuti a frequentare
regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
possesso materiale occorrente
IMPEGNI
esecuzione compiti
riconsegna verifiche e comunicazioni varie
atteggiamento personale
AUTOCONTROLLO
modalità di dialogo
gestione delle emozioni
Gli studenti sono tenuti ad avere nei
casacca
confronti del capo d'istituto, dei docenti,
del personale tutto della scuola e dei lo-
CURA DI SE’
ro compagni lo stesso rispetto, anche
igiene
abbigliamento
formale, che chiedono per se stessi.
RELAZIONI
relazioni col personale scolastico
INTERPERSO-
(docenti, collaboratori, dirigente scolastico)
NALI
relazioni con i compagni
Gli studenti sono tenuti ad osservare le
RISPETTO DELLE
disposizioni organizzative e di sicurezza
REGOLE DI
dettate dai regolamenti dei singoli istituti. CONVIVENZA
20
regole di Istituto, di sede e di classe
Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i
sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare
danni al patrimonio della scuola.
Gli studenti condividono la responsabili-
RISPETTO E CURA DI :
STRUTTURE
STRUMENTI
MATERIALI
tà di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante
fattore di qualità della vita della scuola.
I docenti della scuola primaria esprimono la sintesi secondo la seguente scala di giudizio:
- comportamento adeguato e responsabile
- comportamento adeguato
- comportamento da migliorare
- comportamento non adeguato.
Certificazione delle competenze nella scuola primaria e secondaria di 1^ grado
Nel nostro Istituto, tenuto conto del percorso scolastico dell’alunno, le competenze vengono certificate utilizzando il modello Ministeriale approvato nel Collegio Docenti Unitario del
18/03/2015.
Livello
Indicatori esplicativi
A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza
nell’uso delle conoscenze e delle abilità;propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Interme-
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte
dio
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base
L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e proce-
D – Iniziale
dure apprese.
L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
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3. L’ORGANIZZAZIONE
a. I tempi delle nostre scuole:
Orario settimanale e giornaliero scuola dell’Infanzia:
La flessibilità nella gestione del tempo scuola è un elemento essenziale per offrire a tutti
significative opportunità di relazioni e di crescita.
Gioco e lavoro, divertimento e applicazione si intrecciano in tutte le esperienze, nel rispetto delle regole della vita di comunità.
Nella giornata scolastica vi sono scansioni che fanno da punti di riferimento (entrata, attività di routine, attività di gruppo/laboratoriali, pranzo, attività libere e/o organizzate uscita)) e
favoriscono l’acquisizione da parte di ciascun bambino della dimensione temporale degli
eventi.
1. SCUOLA DELL’INFANZIA
dalle ore 8.00 - 8.15 servizio anticipato nelle sedi di Delebio, Piantedo, Nuova
Olonio.
in tutte le sedi: Delebio – Dubino - N.Olonio – Piantedo
Ore 8.15 – 9.15
entrata
Ore 13.15 – 13.30
uscita intermedia
Ore 15.45 – 16.15
uscita
2. SCUOLA PRIMARIA
PLESSI di DELEBIO – DUBINO – NUOVA OLONIO – PIANTEDO
 martedì – mercoledì – venerdì

8:00 /12:40
lunedì e giovedì
8:00 / 12:30

12:30 /13:30 mensa

13:30 /16:30 rientro pomeridiano (con possibile deroga di 10’ in entrata per gli alunni che usufruiranno del trasporto intermedio se previsto dalle Amministrazioni
Comunali)
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3. SCUOLA SECONDARIA I GRADO
DELEBIO

da lunedì a sabato
8:05 / 13:05
DUBINO

martedì – mercoledì- venerdì

lunedì e giovedì
8:00 / 13:00
8:00 / 13:00
13:00/13:15 igiene – 13:15/14:15 mensa

rientri pomeridiani:
lunedì
14:15 /16:15 (con estensione dell’orario alle 17:15, se richiesto, per gli
alunni che usufruiscono del trasporto)
giovedì
14:15 / 17:15
Alla scuola primaria e secondaria di I grado, l’articolazione del piano orario di ogni classe
ha lo scopo di:
-
definire un quadro orario generale equilibrato;
-
distribuire tutte le attività in modo produttivo;
-
promuovere la continuità dell’intervento degli insegnanti nelle classi;
-
rispettare il ritmo di apprendimento degli alunni;
-
garantire un’ equilibrata alternanza delle discipline nella giornata e nella settimana.
In riferimento alla C.M. 29/04 e al Regolamento dell’Autonomia, che prevedono la possibilità di opzioni diversificate a livello organizzativo, il gruppo docente (collegio, équipe pedagogica, consiglio di classe) può stabilire di articolare il tempo disciplinare prevedendo una
diversa consistenza temporale degli insegnamenti in diversi periodi dell’anno e/o in relazione a progetti, nel rispetto del vincolo del Curricolo nazionale.
B. Gli organi collegiali
Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto.
 Consiglio d’Istituto
Il Dirigente Scolastico ne è membro di diritto. E’ costituito dalle rappresentanze elette del
personale docente, del personale amministrativo e ausiliario, dei genitori degli alunni.
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E’ presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori. Resta in carica tre
anni.
Per gli aa.ss.2012/2013- 2013/2014 – 2014/2015 sono stati eletti
Presidente: Santi Baraglia Stefania
Docenti: Corgatelli Anna, Corgatelli Mariarosa, Fazzini Tiziana, Fransci Mariella, Spini
Cinzia, Uboldi Anna
Genitori: Ceciliani Danilo, Conconi Fabio Corgatelli Laura, Mambretti Aldo, Pighetti Alessandra, Santi Baraglia Stefania, Selva Alessio, Vergottini Daniela,
 Giunta Esecutiva
Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario. E’composta anche da un docente e un genitore.
Prepara i lavori del consiglio di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio
stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
Per gli aa.ss. 2012/2013- 2013/2014 – 2014/2015
Dirigente Scolastico
DSGA
Docente: Corgatelli Mariarosa
Genitore: Ceciliani Danilo, Mambretti Aldo
ATA: Acquistapace Rosalia.
Nell’anno scolastico 14-15 sono decaduti i membri: Acquistapace, Corgatelli A., Spini C.
sostituiti da: Valeria Cicogna. Fabiola Cavallotti.
 Collegio dei Docenti di Sezione/Unitario
Presiede il Dirigente Scolastico. Sono costituiti da tutto il personale docente a tempo indeterminato e determinato della scuola. Hanno potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto e in particolare cura la programmazione dell’azione educativa.
 Equipe pedagogica/Consiglio di Classe
L’équipe pedagogica è coordinata da un docente; presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico o un docente da lui delegato.
Ha il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e
didattica e a iniziative di sperimentazione, nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
 Consiglio di Interclasse/intersezione (scuola primaria e scuola dell’infanzia)
Presiede il Dirigente Scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato.
E’ composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi/
sezioni interessate. Ha il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine
all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione, nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
24
4. GESTIONE
a. Risorse umane
a) attivazione di gruppi di lavoro con compiti precisati e formalizzati:
- coordinamento didattico- metodologico, ricerca e formazione;
- coordinamento educativo e didattico;
- coordinamento educativo , organizzativo, progettuale;
- per particolari progetti di Istituto
b) individuazione di funzioni
- di coordinamento:
* coordinatori dei gruppi che assolvono i compiti al punto a)
* coordinatori della programmazione
- di servizio:
* funzioni strumentali all’offerta formativa
* responsabili dei laboratori e delle attrezzature
- di supporto:
* vicario/collaboratori del dirigente
* fiduciari dei plessi SI/SP/ /responsabili di sede S.S. di I grado
b. Comunicazione
La gestione di una corretta comunicazione all’interno e all’esterno dell’Istituto è di capitale
importanza per promuovere la realizzazione di un armonioso e completo percorso formativo di ciascun alunno.
La nostra scuola predispone strumenti, definisce modi e stabilisce tempi per garantirla in
modo proficuo e continuativo, nel rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione.
La comunicazione diretta verso gli utenti è attuata affinché siano informati sull’andamento
dei processi di loro interesse, su problematiche e sui risultati conseguiti.
Gli utenti sono invitati, mediante la compilazione di appositi questionari, a fornire informazioni sul livello di soddisfazione e su eventuali esigenze e bisogni.
La condivisione delle informazioni e dei dati raccolti è volta ad incentivare la partecipazione da parte di tutti alla vita scolastica, a garantire processi decisionali fondati sul consenso
e ad attuare azioni di miglioramento continuo.
COMUNICAZIONE ESTERNA
Strumenti
- P.O.F.
- Programmazione
educativa
- Programmazione
didattica
- Piani Studio
- Contratto formativo
- Deliberazioni C.d.I.
- Deliberazioni C.D.
- Piano delle attività
- Documento di
valutazione
INFORMAZIONE DA SCUOLA A FAMIGLIA
MODI
Assemblea dei genitori dei bambini/ragazzi nuovi
iscritti
Assemblea per presentazione PE/PD/attività
Colloqui quadrimestrali
Consiglio di intersezione/interclasse /classe
Colloqui richiesti per particolari esigenze
Comunicazioni attraverso diario/quaderno/libretto
scolastico
Albo genitori
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TEMPI
Giugno/dicembre
Settembre/ottobre/gennaio
Due ogni anno, come da piano delle attività
Come da piano delle
attività
In base alle necessità
In occasione di
avvisi/problemi/richieste..
In occasione di manifestazioni, corsi…
Colloqui per l'illustrazione e/o la consegna del do- Due ogni anno
cumento di valutazione
INFORMAZIONE DA FAMIGLIA A SCUOLA
MODI
TEMPI
Comunicazioni verbali (dirette/telefoniche)
In base alle necessità
Comunicazioni scritte su diario/quaderno/libretto scolastico
In base alle necessità/per giustificare
assenze/per uscite anticipate…
Colloqui Sc. dell’I /S.S. di I grado per alunni 3 - 11 anni e
Inizio anno
questionario ingresso per 3-6-11 anni
Assemblea collaborativa per CF (scambio opinioni, decisione Inizio anno per classi 1^;
strategie comuni di intervento nel reciproco rispetto dei ruoli) Ottobre per classi successive.
Collaborazione per raccolta di informazioni, materiali, notizie All’occorrenza
necessari allo svolgimento di particolari attività
Coinvolgimento diretto genitori competenti in particolari ambiti All’occorrenza: mostre, spettacoli,…
Partecipazione a mostre, feste, concorsi, giornata dello
Nel corso dell’anno scolastico.
sport…
PARTECIPAZIONE DEL TERRITORIO
ATTIVITÀ
ENTI
TEMPI
Attività ludico-sportive
Comune, Pro Loco, CM, associa- Come da progetti
zioni sportive…
Corsi di formazione per genitori
Come da progetti
Spettacoli teatrali
Come da progetti
Progetto continuità/lettura (animaCome da progetti
tori esperti)
Visite guidate
Tempi delle programmazioni educative
Frequentazione biblioteca
Comune
Come da progetti
Collaborazione educatiASL (équipe psico-medicoCome da progetti o necessità specivo/didattica
pedagogica) Enti/associazioni
fiche
( operatori esperti in vari settori)
Giornata dello sport
Enti Locali (VigilanCome da progetti
za/Comune/associaz.)
COMUNICAZIONE INTERNA
Organizzativa – POF
Educativa/didattica
C.
Passaggio informazioni S. dell’Infanzia -S. Primaria –S.S. I grado (continuità)
Giornale dell’insegnante/registro dell'insegnante
Registro di classe
Quaderno di plesso Agenda dell’équipe/Registro di classe
Verbale Consiglio di Intersezione/ Interclasse/Classe
Verbale Collegio Docenti
Verbali delle Commissioni
Delibere del C.d.I.
Contenitore di materiali/prodotti
Schede di valutazione
Elaborati prodotti
Scelte di gestione
Attraverso le scelte di gestione l’Istituto intende assicurare con efficienza ed efficacia il
servizio
Rispetto alle strutture:
 pieno uso degli spazi e dei materiali didattici
 differenziazione degli ambienti in spazi speciali per favorire il processo di insegnamento – apprendimento:
- aule, aule gruppi , laboratori, spazi strutturati, palestre, cortili, spazi aperti.
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Rispetto alle risorse professionali:
 organizzazione funzionale a rispondere ai bisogni (organigramma – funzionigramma) degli utenti
 supporto funzionale del personale ATA all'erogazione del servizio
Rispetto alle risorse finanziarie, il Piano Annuale è strutturato per:
 il funzionamento dell’Istituto Comprensivo
 il sostegno al P.O.F. secondo il nuovo D.I. n. 44/01
Il Dirigente scolastico coordina e promuove gli interventi necessari per il raggiungimento
degli obiettivi del P.O.F. e per l’erogazione di un servizio di qualità, anche in relazione al
Sistema di Gestione della Qualità .
Il controllo avviene attraverso:
a) incontri periodici con l'utenza: assemblee – intersezioni - interclassi - consigli di
classe e con lo staff
b) strumenti di indagine: questionari - interviste – gruppi di lavoro
c) l’attività della commissione POF, periodicamente
d) strumenti/incontri previsti dal D.S.
e) Audit del Responsabile Qualità
d. Arricchimento dell'offerta formativa
L’Istituto garantisce
L’apertura alle risorse alle opportunità previste dalla normativa
L’attenzione ai bisogni, alla formazione, alle innovazioni
La ricerca di opportunità e risorse in relazione ad essi
e promuove i seguenti interventi:
- uscite didattiche
- viaggi di istruzione
- collaborazioni con ENTI e ASSOCIAZIONI
- momenti divulgativi di percorsi formativi svolti: giornate sportive, rassegne, mostre,
convegni …
- attività di integrazione alunni stranieri
- attività di laboratorio
- estensione della lingua inglese per i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia
- attività per alunni svantaggiati
L'istituto prevede in relazione all’Ed.Ambientale, all’Ed. alla Salute e alla Ed. alla Convivenza Civile l’attuazione di progetti specifici che si realizzeranno a diversi livelli, anche per
favorire il recupero dello svantaggio.
L'istituto individua come proponibili le seguenti attività, tenendo in considerazione i bisogni
espressi dagli alunni e dalle famiglie :
-
animazione teatrale
avviamento alla pratica sportiva
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-
grafico-pittorica-manuale
informatica-multimedialità
ricerca storica/ambientale
musica d’insieme
attivabili in relazione alle strutture, alle risorse proprie, a quelle offerte dal territorio e alla
disponibilità di figure professionali interne ed esterne specializzate, anche per favorire il
recupero dello svantaggio.
e. Attività di formazione e aggiornamento
Sono ritenute prioritarie iniziative di formazione - aggiornamento per i docenti di Scuola
dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado in relazione a :



metodologia e didattica disciplinare;
strategie di motivazione;
processi di meta cognizione.
f. Bilancio Sociale
Il titolo V della Costituzione e il D.P.R. 275/1999 attribuiscono alle Istituzioni Scolastiche
ampi margini di autonomia, nel quadro della sussidiarietà verticale (il rapporto con Stato e
Regione) e orizzontale (il rapporto con l’utenza e con gli Enti e i soggetti del territorio).
La scuola autonoma è tenuta a rispondere dei risultati in merito all’istruzione e alla formazione dei suoi alunni: la sua è un’autonomia “funzionale” che ha come scopo primario la
promozione del successo formativo di ogni alunno.
La pratica del Bilancio sociale è dunque anzitutto occasione e strumento per riflettere
sull’azione educativa, tenendo sotto controllo i processi attraverso cui essa si esplicita, al
fine di operare azioni continue di miglioramento.
Il bilancio sociale nella nostra scuola è uno strumento di lavoro attraverso cui ricollocare le
scelte, i processi e i risultati della propria offerta formativa.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
f.to Maria Paola Salomoni
(firma autografa sostituita a mezzo stampa e per
gli effetti dell’art. 3, c. 2 D.Lgs. n. 39/93)
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