Istituto Comprensivo “ V. Alfieri”
Scuola Media di Anzi
classe II
Alimentarsi bene
per
vivere bene
Anno scolastico 2004-2005
Questo ipertesto raccoglie le ricerche che durante l’anno scolastico abbiamo svolto
nell’ambito delle attività dedicate all’ Educazione alimentare.
Abbiamo imparato che poiché esistono diversi modo di nutrirsi, nei differenti tipi di
alimentazione è facile incorrere in squilibri nutrizionali.
Nei paesi industrializzati, infatti, l’influenza di molteplici fattori ha notevolmente
cambiato le abitudini alimentari favorendo l’insorgere di malattie come l’obesità,
l’ipertensione, il diabete, le cui conseguenze possono essere molto gravi.
Quando si sente parlare di malnutrizione si pensa generalmente solo ai problemi
legati alla mancanza di un cibo, senza tener conto che nutrirsi male può anche voler
dire nutrirsi troppo o in modo squilibrato.
Per questo motivo abbiamo approfondito l’argomento perchè "imparare a mangiare“,
conoscere i cibi e i vari prodotti alimentari che l’industria offre oggi al consumatore,
può aiutarci a fare scelte ragionate, consapevoli, indipendenti dalle pressioni dei
mass-media e della pubblicità, senza per questo ignorare i gusti e le preferenze
individuali.
Perché mangiamo?
Principi nutritivi
Gruppi alimentari
Glossario
Hanno lavorato
Perché mangiamo?
Principi nutritivi
Gruppi alimentari
Glossario
Hanno lavorato
Perché mangiamo?
Noi ci nutriamo per ricavare l’energia di cui il nostro
organismo ha bisogno per svolgere qualsiasi tipo di
attività.
La quantità di energia necessaria ogni giorno varia da
persona a persona, a seconda del sesso, dell’età,
dell’attività fisica svolta, del clima.
Altri fattori entrano in gioco nel consumo energetico:
razza, accrescimento, gravidanza, allattamento.
Home
Come consumiamo l’energia?
Gran parte del dispendio energetico è determinata dal metabolismo
basale che rappresenta la quantità di calore utilizzata dal soggetto a
digiuno, in riposo fisico e mentale, a una temperatura ambiente di 20° C.
Durante le 24 ore di una giornata il nostro corpo consuma una certa
quantità di energia per mantenere alcune funzioni vitali di base:
•L’attività del cuore, indispensabile per la circolazione del sangue;
•I movimenti respiratori, indispensabili per il rifornimento di ossigeno e
l’eliminazione dell’anidride carbonica;
•L’attività dei reni, indispensabili per la depurazione del sangue;
•La termoregolazione;
•La trasformazione chimica che avviene all’interno di ogni singola cellula;
•La distruzione e la sostituzione delle cellule più vecchie nel sangue e nei
vari tessuti.
Al metabolismo basale va aggiunta la quota destinata all’attività fisica,
ricordando che ad ogni attività corrisponde un certo dispendio calorico
dell’individuo, in relazione al peso e al tipo di lavoro svolto.
Home
Gli alimenti: quanta energia?
L’unica energia utilizzabile dall’organismo umano è quella contenuta negli
alimenti, buona parte della quale viene trasformata in calore.
Per misurare la quantità di calore contenuta in un alimento si utilizzano due
unità di misura: la caloria e il joule, corrispondente a 4.18 calorie.
La quantità di calorie immagazzinata nei cibi è proporzionale al contenuto
in proteine, grassi, carboidrati
Con la bomba calorimetrica di Berthelot, si è potuto stabilire il potere
calorico degli alimenti:
Ø Glucidi 4 kcal/g;
Ø Lipidi 9 kcal/g;
Ø Protidi 4 kcal/g.
L’acqua, i sali minerali e le vitamine non hanno alcun valore calorico.
Home
Gli alimenti: quanta energia?
L’unica energia utilizzabile dall’organismo umano è quella contenuta negli
alimenti, buona parte della quale viene trasformata in calore.
Per misurare la quantità di calore contenuta in un alimento si utilizzano due
unità di misura: la caloria e il joule, corrispondente a 4.18 calorie.
La quantità di calorie immagazzinata nei cibi è proporzionale al contenuto
in proteine, grassi, carboidrati
Con la bomba calorimetrica di Berthelot, si è potuto stabilire il potere
calorico degli alimenti:
Ø Glucidi 4 kcal/g;
Ø Lipidi 9 kcal/g;
Ø Protidi 4 kcal/g.
L’acqua, i sali minerali e le vitamine non hanno alcun valore calorico.
Home
I principi nutritivi
Assicurare all’organismo l’energia di cui ha bisogno è solo un aspetto del
problema alimentare.
Noi non mangiamo solo per produrre energia ma anche per introdurre in
modo equilibrato i principi nutritivi di cui è ha bisogno il nostro corpo:
Proteine
Carboidrati
Lipidi
Vitamine
Sali minerali
Acqua
Home
I principi nutritivi
Assicurare all’organismo l’energia di cui ha bisogno è solo un aspetto del
problema alimentare.
Noi non mangiamo solo per produrre energia ma anche per introdurre in
modo equilibrato i principi nutritivi di cui è ha bisogno il nostro corpo:
Proteine
Carboidrati
Lipidi
Vitamine
Sali minerali
Acqua
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Le proteine
Le proteine (dal greco protèios = di primaria importanza), dette anche
protìdi, sono costituite da quattro elementi chimici: carbonio, idrogeno,
ossigeno e azoto.
Una volta introdotte, vengono demolite attraverso processi digestivi in
molecole più semplici, gli amminoacidi; questi passano nel sangue e
raggiungono il fegato, da dove sono poi smistati in tutte le cellule per la
costruzione dei tessuti.
Gli eventuali amminoacidi avanzati vengono ulteriormente demoliti dal
fegato: la parte contenente l’azoto viene eliminata attraverso le urine,
quella in cui è presente il carbonio è trasformata, se occorre, in energia,
oppure messa in riserva sotto forma di grasso.
Home
Principi
Le proteine possono essere di origine animale o vegetale.
Esse sono costituite da 20 tipi diversi di amminoacidi la maggior parte dei quali
viene sintetizzata dalle cellule, 8, invece, provengono esclusivamente dagli alimenti.
Le proteine che contengono questi amminoacidi definiti essenziali si dicono nobili
e sono presenti in particolare negli alimenti di origine animale, ma, sebbene in
quantità minore, anche nei cereali e nei legumi.
È sufficiente associarli, oppure aggiungere qualche proteina animale, affinché il
nostro organismo non ne sia privo.
La frutta e la verdura hanno un basso tenore di proteine e una composizione in
amminoacidi deficitaria per cui, anche se consumate in grandi quantità, non
coprono da sole il fabbisogno di amminoacidi essenziali.
Per assicurarne un apporto adeguato, è necessario che durante la crescita, o in
altre particolari situazioni (ad esempio gravidanza, allattamento), la metà delle
proteine siano di origine animale; nell’adulto, invece, è ottimale che 1/3 delle
proteine sia di origine animale e i 2/3 di origine vegetale.
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Principi
Le proteine possono essere di origine animale o vegetale.
Esse sono costituite da 20 tipi diversi di amminoacidi la maggior parte dei quali
viene sintetizzata dalle cellule, 8, invece, provengono esclusivamente dagli alimenti.
Le proteine che contengono questi amminoacidi definiti essenziali si dicono nobili
e sono presenti in particolare negli alimenti di origine animale, ma, sebbene in
quantità minore, anche nei cereali e nei legumi.
È sufficiente associarli, oppure aggiungere qualche proteina animale, affinché il
nostro organismo non ne sia privo.
La frutta e la verdura hanno un basso tenore di proteine e una composizione in
amminoacidi deficitaria per cui, anche se consumate in grandi quantità, non
coprono da sole il fabbisogno di amminoacidi essenziali.
Per assicurarne un apporto adeguato, è necessario che durante la crescita, o in
altre particolari situazioni (ad esempio gravidanza, allattamento), la metà delle
proteine siano di origine animale; nell’adulto, invece, è ottimale che 1/3 delle
proteine sia di origine animale e i 2/3 di origine vegetale.
Home
Principi
I carboidrati
I glucidi, detti anche idrati di carbonio o carboidrati, sono composti organici
formati da carbonio, idrogeno e ossigeno.
Essi si possono suddividere in:
monosaccaridi;
disaccaridi;
polisaccaridi.
La funzione principale dei glucidi è fornire immediata energia al corpo; il
fabbisogno giornaliero di queste sostanze deve essere del 60%.
Gli zuccheri sono, come i grassi, sostanze di riserva che immagazziniamo sotto
forma di glicogeno. Se la quantità di zuccheri che introduciamo con
l’alimentazione è superiore a quella regolare, essi vengono trasformati in grassi di
deposito
Home
Principi
I monosaccaridi
I monosaccaridi sono gli zuccheri semplici costituiti da una
sola piccola molecola:
il glucosio è presente nella frutta, soprattutto nell’uva e
nei fichi;
il fruttosio è contenuto nel miele e nella frutta;
il galattosio è contenuto nel latte.
Home
Principi
I disaccaridi
I disaccaridi sono formati da due particelle di
monosaccaridi:
il saccarosio è costituito da glucosio più fruttosio, è
contenuto nei vegetali e si estrae industrialmente dalla
canna e dalle barbabietole da zucchero;
il lattosio è formato da fruttosio più galattosio ed è
contenuto nel latte;
il maltosio è formato da due molecole di glucosio ed è
contenuto nell’orzo germinato (malto).
Home
Principi
I polisaccaridi
I polisaccaridi sono formati da più particelle di monosaccaridi e
svolgono funzioni di riserva, sostegno e protezione:
L’amido è fra i più importanti polisaccaridi, si trova nelle
piante e svolge un ruolo importante durante la germinazione; non
si scioglie in acqua, ma cotto si trasforma in granuli digeribili
dall’organismo.
Il glicogeno si trova nel fegato e nei muscoli degli animali,
costituendo un’importante riserva energetica.
La cellulosa, la lignina e la pectina costituiscono le cosiddette
fibre: esse non sono digeribili perché gli enzimi gastrici non
riescono a dividere i monosaccaridi di cui sono costituite e non
forniscono energia. Da ciò deriva la loro importante funzione:
facilitano il transito intestinale e contribuiscono a regolare i livelli
di glucosio e colesterolo nel sangue.
Principi
Home
I polisaccaridi
I polisaccaridi sono formati da più particelle di monosaccaridi e
svolgono funzioni di riserva, sostegno e protezione:
L’amido è fra i più importanti polisaccaridi, si trova nelle
piante e svolge un ruolo importante durante la germinazione; non
si scioglie in acqua, ma cotto si trasforma in granuli digeribili
dall’organismo.
Il glicogeno si trova nel fegato e nei muscoli degli animali,
costituendo un’importante riserva energetica.
La cellulosa, la lignina e la pectina costituiscono le cosiddette
fibre: esse non sono digeribili perché gli enzimi gastrici non
riescono a dividere i monosaccaridi di cui sono costituite e non
forniscono energia. Da ciò deriva la loro importante funzione:
facilitano il transito intestinale e contribuiscono a regolare i livelli
di glucosio e colesterolo nel sangue.
Principi
Home
I lipidi
I grassi o lipidi contengono carbonio, idrogeno e ossigeno.
Sono contenuti nel burro, nell’olio… A seconda della loro
struttura si suddividono in varie categorie.
I più importanti sono i trigliceridi formati da alcuni
composti chimici, detti acidi grassi, legati alla glicerina: gli
acidi grassi sono catene di atomi di carbonio ai quali si
legano gli atomi di idrogeno.
Se i legami tra gli atomi di carbonio sono semplici si
dicono saturi.
Se sono doppi si dicono insaturi .
Se ci sono due o più doppi legami si hanno gli acidi
grassi polinsaturi.
Home
Principi
Funzioni dei lipidi
I lipidi hanno varie funzioni:
Funzione calorica: forniscono energia all’ organismo.
Funzione plastica: partecipano alla costituzione delle cellule.
Funzione di riserva: i lipidi depositandosi nel tessuto
sottocutaneo, svolgono una funzione protettiva e rappresentano
un deposito che può servire in caso di emergenza.
Veicolano, inoltre, le vitamine liposolubili, assolvendo così ad
un compito protettivo.
Il fabbisogno di lipidi, oltre ad essere legato all’età, è influenzato
dal tipo di clima: le popolazioni che vivono in luoghi più freddi ne
hanno un bisogno maggiore di quelle che vivono in zone più calde.
Home
Principi
Funzioni dei lipidi
I lipidi hanno varie funzioni:
Funzione calorica: forniscono energia all’ organismo.
Funzione plastica: partecipano alla costituzione delle cellule.
Funzione di riserva: i lipidi depositandosi nel tessuto
sottocutaneo, svolgono una funzione protettiva e rappresentano
un deposito che può servire in caso di emergenza.
Veicolano, inoltre, le vitamine liposolubili, assolvendo così ad
un compito protettivo.
Il fabbisogno di lipidi, oltre ad essere legato all’età, è influenzato
dal tipo di clima: le popolazioni che vivono in luoghi più freddi ne
hanno un bisogno maggiore di quelle che vivono in zone più calde.
Home
Principi
Le vitamine
Le vitamine sono composti insostituibili per la crescita e per il controllo di tutte
le reazioni che avvengono nelle cellule viventi. Sono circa venti sostanze
presenti in tutti cibi pur se in quantità minime. Le vitamine sono suddivise in due
categorie:
Idrosolubili (c, b, …) cioè solubili in acqua e non potendo accumularsi
nell'organismo devono essere introdotte quotidianamente.
Le vitamine, come i sali minerali, non hanno nessun valore energetico ma
servono per mantenere l'organismo attivo e vitale; sono abbondanti in natura,
ma oggi vengono prodotte anche in laboratorio in forma uguale a quelle
naturali, e con le stesse proprietà.
Liposolubili (a, d, e, k,): sono solubili nei grassi e possono essere
immaganizzate nel nostro corpo costituendo una riserva.
Home
Principi
Vitamine idrosolubili
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Vitamina C
(Acido
ascorbico)
Mantenimento
del buono
stato di: ossa,
denti, vasi
sanguigni e
collagene.
Antiossidante
Molti frutti e
ortaggi come:
agrumi, fragole,
meloni, patate,
pomodori e
vegetali a foglie
verdi
Calore e luce
Vitamina
B1
(Tiamina)
Liberazione di
energia dalla
molecola dei
carboidrati,
influenza sul
sistema
nervoso
Scorbuto,
sanguinamento
di gengive,
emorragie a vaso
integro, pelle
ruvida, scura e
secca, perdita
denti, piaghe
difficilmente
rimarginabili
Maiale (specie
prosciutto),
fegato,
molluschi,
cereali integrali
e arricchiti,
pasta e pane,
germe di grano,
lievito di birra,
funghi
Cottura
Quando le
megadosi sono
discontinue,
possono
apparire
sintomi da
deficienza.
Possibile
formazione di
calcoli renali
Home
Principi
Beri-beri,
confusione
mentale,
debolezza
muscolare,
dilatazione
cardiaca,
crampi
muscolari
Shock da
megadosi
superiori di
100 volte alle
raccomanda
zioni
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Vitamina
B2
Riboflavina
Liberazione di
energia da
carboidrati,
proteine e
grassi,
mantenimento
della mucosa
Lesioni della
pelle specialmente attorno
a naso e labbra,
sensibilità degli
occhi alla luce
Fegato, latte,
carne, vegetali
verdi, cereali,
pasta, pane e
funghi
Luce
Non riportati
Vitamina PP
(Niacina)
Insieme alla
tiamina e alla
riboflavina
partecipa alle
reazioni che
liberano
energia
Pellagra, lesioni
alla pelle
soprattutto
nelle parti
esposte alla
luce, lingua
liscia, diarrea,
irritabilità,
confusione
mentale,
demenza
Fegato,
pollame, carne,
tonno, cereali,
legumi e latte
Cottura
Rossori,
cefalee, crampi,
nausea, pruriti,
lesioni epatiche
e intestinali,
liberazione di
istidina,
allergie, asma
Home
Principi
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Vitamina
B6
Metabolismo
delle proteine.
Utilizzazione
dei grassi,
formazione
degli eritrociti
Lesioni alla
pelle e angoli
bocca, lingua
liscia,
convulsioni,
vertigini,
anemia, calcoli
renali
Cereali, pane
integrale,
fegato,
spinaci, piselli,
banane
Cottura
Contraccettiv
i orali
Danni al
fegato sul
ratto
Folacina
(Acido
folico)
Sintesi degli
acidi nucleici,
trasporto di
molecole
monocarboniose,
formazione di
materiale
genetico,
emopoiesi
Anemia
Fegato, reni,
megaloblastica vegetali verdi,
, lingua liscia,
germe di
diarrea
grano, lievito
di birra
Cottura
Può
mascherare la
presenza di
anemia
perniciosa.
Interferisce
con farmaci
anticonvulsion
anti e
antiepilettici
(Piridossina)
Home
Principi
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Vitamina
B12
(Cobalami
na)
Sintesi di
materiale
genetico (acidi
nucleici),
formazione di
cellule rosse del
sangue,
utilizzazione dei
grassi,
funzionamento
del sistema
nervoso
Acido
pantoteni
co
Home
Metabolismo di
carboidrati,
proteine e
grassi,
formazione di
ormoni, e
sostanze
regolatrici del
sistema nervoso
Principi
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Anemia
Fegato, reni,
megaloblastica carne, pesci,
ipercromica,
uova, latte,
anemia
molluschi
perniciosa,
degenerazione
nervi periferici
Arrostimento
ad alte
temperature
Non
riportarti
Non
conosciuti, ma
indotti
sperimentalme
nte (vomito,
dolori
addominali,
affaticamento,
insonnia)
Non stabilito
Non
riportarti
Fegato, carni,
cereali
integrali, noci,
uova, vegetali
verdi, lievito
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Biotina
Sintesi di
acidi grassi,
rilascio di
energia dai
carboidrati
Rilevati
nell'uomo solo
sperimentalme
nte
(affaticamento
, depressione,
nausea,
perdita di
appetito,
dolori)
Tuorlo
d'uovo,
fegato, rene,
vegetali verdi,
piselli. E
sintetizzata nel
lume
intestinale
Trattamento
prolungato
con antibiotici
e farmaci a
base di zolfo,
bianco d'uovo
crudo
Non
riportarti
Home
Principi
Vitamine liposolubili
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Vitamina A
(Retinolo)
Formazione e
mantenimento di:
epiteli, ossa e
denti.
Accrescimento
di ossa e denti
Visione
crepuscolare
Cecità
notturna, pelle
rugosa, ridotto
accrescimentoro
ttura e caduta di
denti, secchezza
e ulcerazione
della cornea
Fegato, uova,
latte e derivati,
margarina,
vegetali gialli e
verdi, (carote,
broccoli, spinaci,
etc.)
Nei bambini:
rachitismo, ritardo
della crescita,
gambe curve,
addome
sporgente.
Negli adulti:
osteomalacia
(fragilità delle
ossa), contrazioni
e spasmi
muscolari
Latte, rosso
d'uovo, tonno,
salmone. E
sintetizzata nella
esposizione
della pelle ai
raggi
ultravioletta
Vitamina D
(Calciferolo)
Home
Essenziale per
la normale
crescita delle
ossa e per la
loro solidità
Principi
Danneggiata da
Luce violenta
Contraccettivi
orali
Sintomi da
iperdosaggio
Lievi: irritabilità,
nausea, visione
indistinta.
Gravi: ritardo
crescita, danni a
fegato e milza,
perdita di capelli,
dolori reumatici,
aumento della
pressione
intracranica
Lievi: nausea,
perdita di peso,
irritabilità.
Gravi: ritardo
della crescita
fisica e mentale,
richiamo del
calcio delle ossa
e sua
deposizione nei
tessuti molli
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Vitamina E
(Tocofero
lo)
Previene
l'ossidazione
degli acidi
grassi
polinsaturi
Danno ai
globuli rossi
Oli vegetali,
margarina,
grani e pane
integrale,
germe di
grano, fegato,
semi secchi,
vegetali a
foglie verdi
Calore
Cefalea,
nausea,
stanchezza,
aumento del
tempo di
sanguinament
o
Vitamina K
Essenziale
per la
coagulazione
del sangue
Emorragie,
specialmente
nei neonati
Trattamento
prolungato
con antibiotici
e farmaci a
base di zolfo
Nei neonati:
anemia, ittero
Negli adulti:
trombosi,
vomito
Home
Principi
Vegetali a
foglie verdi,
vegetali della
famiglia dei
cavoli, latte. E
sintetizzata nel
tratto
intestinale
Vitamina
Ruolo
principale
Sintomi da
carenza
Buone fonti
Danneggiata
da
Sintomi da
iperdosaggio
Vitamina E
(Tocofero
lo)
Previene
l'ossidazione
degli acidi
grassi
polinsaturi
Danno ai
globuli rossi
Oli vegetali,
margarina,
grani e pane
integrale,
germe di
grano, fegato,
semi secchi,
vegetali a
foglie verdi
Calore
Cefalea,
nausea,
stanchezza,
aumento del
tempo di
sanguinament
o
Vitamina K
Essenziale
per la
coagulazione
del sangue
Emorragie,
specialmente
nei neonati
Trattamento
prolungato
con antibiotici
e farmaci a
base di zolfo
Nei neonati:
anemia, ittero
Negli adulti:
trombosi,
vomito
Home
Principi
Vegetali a
foglie verdi,
vegetali della
famiglia dei
cavoli, latte. E
sintetizzata nel
tratto
intestinale
I sali minerali
I sali minerali rappresentano circa il 4% in peso dell’organismo umano.
Poiché nell’arco della giornata un individuo elimina circa 30 g di sali, essi devono
essere reintegrati con costanza e regolarità.
Le sostanze minerali svolgono nel nostro corpo importanti funzioni:
la formazione del tessuto osseo;
la regolazione della quantità dei liquidi presenti nell’organismo;
ruolo di coenzimi;
costituenti di vitamine.
Sono abbondantemente presenti negli ortaggi, nei cereali e nei legumi; solo il cloruro
di sodio (sale da cucina) viene aggiunto ai cibi per renderli saporiti.
Home
Principi
I sali minerali si dividono in due gruppi:
macroelementi ( calcio, fosforo, zolfo, sodio, potassio,
cloro e magnesio), presenti in discreta quantità e
importanti per la realizzazione degli impulsi nervosi;
microelementi ( ferro, rame, fluoro, ecc.), contenuti in
quantità minime ma indispensabili per la formazione di
importanti sostanze.
Home
Principi
Home
Minerale
Ruolo principale
Sintomi di carenza
Buone fonti
Calcio (Ca)
Formazione di
ossa/denti, coagul
azione del sangue,
conduzione degli
impulsi nervosi
Arresto della
crescita, rachitismo,
osteomalacia,
convulsioni
Latte, formaggio,
yogurt, vegetali a
foglie verde scuro,
legumi secchi,
sardine, vongole,
telline, cozze
Fosforo (P)
Formazione di ossa e
denti, equilibrio
acido-base
Debolezza,
demineralizza- zione
delle ossa, perdita di
calcio
Latte, formaggio,
carne, pesce,
pollame, cereali,
legumi, noci.
Zolfo(S)
Componente di
composti attivi di
tessuti e della
cartilagine
Relativi alla
mancanza di
aminoacidi solforati
Alimenti proteici
Principi
Home
Minerale
Ruolo principale
Sintomi di carenza
Buone fonti
Sodio (Na)
Equilibrio acidobase, bilancio
idrico, funzionalità
nervosa
Crampi muscolari,
apatia mentale,
appetito ridotto
La maggior parte
degli alimenti,
tranne la frutta
Potassio (K)
Equilibrio acidobase, bilancio
idrico, funzionalità
nervosa
Debolezza
muscolare,paralisi
Carne,latte, molti
frutti,cereali,legumi,
verdure
pomodori,patate,et
c.
Cloro(Cl)
Formazione del
succo gastrico,
equilibrio acidobase
Crampi muscolari,
apatia, mentale,
riduzione
dell'appetito
Sale da tavola,
latte, carne, uova,
frutti di mare
Principi
Home
Minerale
Ruolo principale
Sintomi di carenza
Buone fonti
Magnesio (Mg)
Attivazione di enzimi,
sintesi proteica
Blocco della
crescita, disturbi del
comportamento,
spasmi
Cereali non
decorticati, vegetali a
foglie verdi, carne,
latte, legumi, noci
Ferro(Fe)
Componente
dell'emoglobina e di
fattori implicati nel
metabolismo
energetico
Anemia da carenza
di ferro (ipocromica)
Fegato, carni, legumi,
cereali, uova, frutti di
mare, vegetali a foglie
verde scuro
Rame(Cu)
Componente di
enzimi coinvolti nella
digestione e nella
formazione
dell'elastina
Anemia
Fegato, frutti di
mare, cereali, ciliegie,
legumi, pollame, noci
Principi
Minerale
Ruolo principale
Sintomi di carenza
Buone fonti
Fluoro(F)
Mantenimento della
struttura di ossa e
denti
Più alta frequenza di
deterioramento dei
denti
Tè, caffè, frutti di
mare, riso, spinaci,
cipolla, lattuga
Zinco(Zn)
Componente di
enzimi coinvolti nel
metabolismo di acidi
nucleici, di enzimi
digestivi, e
dell'enzima
responsabile del
trasporto di CO2
nel globulo rosso
Arresto della
crescita,
ipogonadismo
Latte, fegato, frutti
di mare
Ipotiroidismo
(diminuzione del
metabolismo)
Pesce, frutti di mare,
latte e vegetali
Iodio(I)
Componente degli
ormoni tiroidei
Home
Principi
Minerale
Ruolo principale
Sintomi di carenza
Buone fonti
Fluoro(F)
Mantenimento della
struttura di ossa e
denti
Più alta frequenza di
deterioramento dei
denti
Tè, caffè, frutti di
mare, riso, spinaci,
cipolla, lattuga
Zinco(Zn)
Componente di
enzimi coinvolti nel
metabolismo di acidi
nucleici, di enzimi
digestivi, e
dell'enzima
responsabile del
trasporto di CO2
nel globulo rosso
Arresto della
crescita,
ipogonadismo
Latte, fegato, frutti
di mare
Ipotiroidismo
(diminuzione del
metabolismo)
Pesce, frutti di mare,
latte e vegetali
Iodio(I)
Componente degli
ormoni tiroidei
Home
Principi
L’acqua
L'acqua è un componente fondamentale del nostro corpo. Essa rappresenta, nel
neonato, il 75% del peso corporeo, nell'adulto il 60%. È indispensabile ai processi
digestivi perché trasporta le sostanze nutritive alle cellule e le libera da quelle di rifiuto; ha
una funzione termoregolatrice in quanto mantiene costante la temperatura del corpo
mediante la sudorazione. Senza acqua non si può vivere; il bisogno giornaliero di ogni
persona è di 2 - 3 litri al giorno. La si assorbe sia attraverso le bevande sia attraverso gli
alimenti che la contengono.
Quando c'è squilibrio tra le entrate e le uscite di acqua si avverte il senso della sete.
Per essere potabile, l'acqua deve avere determinate caratteristiche:
Deve contenere gas e sali minerali in soluzioni molto diluite.
Non deve contenere sostanze provenienti dalla decomposizione di materiale organico,
nè germi patogeni.
Deve essere limpida, fresca e senza odori o sapori particolari.
Spesso noi abbiamo acque che sono dette minerali per il loro particolare contenuto in sali
minerali: possono essere gasate o lisce, secondo che contengano o meno anidride
carbonica. L'acqua di soda, oltre all' anidride carbonica, contiene bicarbonato di sodio;
l’acqua di selz è acqua potabile saturata con anidride carbonica.
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Principi
L’acqua
L'acqua è un componente fondamentale del nostro corpo. Essa rappresenta, nel
neonato, il 75% del peso corporeo, nell'adulto il 60%. È indispensabile ai processi
digestivi perché trasporta le sostanze nutritive alle cellule e le libera da quelle di rifiuto; ha
una funzione termoregolatrice in quanto mantiene costante la temperatura del corpo
mediante la sudorazione. Senza acqua non si può vivere; il bisogno giornaliero di ogni
persona è di 2 - 3 litri al giorno. La si assorbe sia attraverso le bevande sia attraverso gli
alimenti che la contengono.
Quando c'è squilibrio tra le entrate e le uscite di acqua si avverte il senso della sete.
Per essere potabile, l'acqua deve avere determinate caratteristiche:
Deve contenere gas e sali minerali in soluzioni molto diluite.
Non deve contenere sostanze provenienti dalla decomposizione di materiale organico,
nè germi patogeni.
Deve essere limpida, fresca e senza odori o sapori particolari.
Spesso noi abbiamo acque che sono dette minerali per il loro particolare contenuto in sali
minerali: possono essere gasate o lisce, secondo che contengano o meno anidride
carbonica. L'acqua di soda, oltre all' anidride carbonica, contiene bicarbonato di sodio;
l’acqua di selz è acqua potabile saturata con anidride carbonica.
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Principi
Le funzioni delle sostanze
nutritive
Non esiste l’alimento “completo” che da solo possa soddisfare i nostri bisogni
nutrizionali.
Per alimentarci in maniera adeguata dobbiamo imparare ad utilizzare i diversi alimenti a
disposizione in maniera tale da assicurarci ogni giorno il giusto apporto nutritivo.
Possiamo considerare gli alimenti come se, in base alla qualità e all’importanza prevalente
del loro apporto nutritivo, fossero suddivisi nei sette gruppi qui illustrati.
Ogni gruppo comprende diversi alimenti, che hanno caratteristiche nutrizionali
abbastanza simili.
Se faremo in modo che ogni giorno, nell’insieme dei vari pasti che consumiamo, ognuno
dei sette gruppi sia rappresentato almeno una volta, avremo raggiunto lo scopo di
mangiare in modo variato, equilibrato e completo.
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Alimenti proteici
Gruppo 1
Comprende tutti i tipi di carne, frattaglie, insaccati; tutti
i tipi di pesce, molluschi e crostacei; le uova.
Fornisce soprattutto proteine di alta qualità, alcune
vitamine del gruppo B, ferro.
Gruppo 2
Comprende ogni tipo di latte, ogni genere di formaggio,
yogurt.
Fornisce soprattutto calcio, proteine di alta qualità,
alcune vitamine del gruppo B.
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Gruppo 3
Comprende ogni tipo di legumi secchi: fagioli, ceci,
piselli, fave, lenticchie, eccetera.
Fornisce proteine di media qualità, vitamine del gruppo
B, ferro e fibra alimentare.
Alimenti energetici
Gruppo 4
Comprende ogni tipo di pane e di pasta, farina,
semolino, riso, cereali in genere, patate, polenta,
eccetera.
Fornisce soprattutto carboidrati, proteine di media
qualità, alcune vitamine del gruppo B.
Gruppo 5
Comprende ogni tipo di grassi da condimento: lardo,
strutto, pancetta, burro, panna, margarina ed ogni tipo
di olio.
Fornisce soprattutto acidi grassi essenziali (acido
linoleico) e vitamine liposolubili.
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Alimenti regolatori
Gruppo 6
Comprende frutta e ortaggi colorati in gialloarancione o verde scuro: carote, peperoni, spinaci,
bieta, broccoli, albicocche, melone, cachi, eccetera.
Fornisce soprattutto pro-vitamina A (sotto forma di
carotenoidi) e fibre alimentari.
Gruppo 7
Comprende ortaggi a gemma e frutta acidula:
cavolfiore, lattuga, radicchio; arance, limoni, mandarini,
pompelmi, fragole, eccetera.
Fornisce soprattutto vitamina C e fibra alimentare.
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1° gruppo
Carne, pesce, uova
La carne
La carne fresca ha un elevato valore nutritivo, in quanto la maggioranza delle sue
proteine, definite “nobili”, contiene tutti gli amminoacidi indispensabili alla formazione e
all’accrescimento dell’organismo. Il grasso è contenuto in quantità variabile, a seconda
dell’animale e del taglio, e le vitamine sono quelle del gruppo B e in alcune carni,
specialmente il fegato, la A e la D. Per quanto riguarda il contenuto di sali minerali,
calcio, sodio, zinco e selenio sono contenuti in quantità molto modesta, mentre sono
abbondanti potassio, ferro e fosforo.
Sul mercato esistono surrogati della carne, prodotti con proteine estratte dalla soia, dal
grano, dal lievito di birra e da svariate specie vegetali.
Tali proteine vengono trasformate in fibre, che vengono a loro volta sottoposte a
lavorazione, insaporite e addizionate di coloranti, grassi e vari nutrienti per imitare i diversi
tipi di carne.
La carne conservata
I salumi vengono preparati per lo più con carne suina: sono parti intere, o carni tritate e
insaccate, crude o cotte. La bresaola è carne di manzo salata e insaccata, tipica della
Valtellina.
I salumi interi hanno un alto contenuto di proteine. Gli insaccati contengono una
percentuale di sostanze grasse, aggiunte durante la lavorazione. Il prosciutto si ricava
dalla coscia del maiale, che viene salata a seccata.
La carne in scatola è preparata per lo più con carne bovina lessata e sterilizzata . Essa
ha un valore alimentare leggermente inferiore a quello della carne fresca.
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Alimenti proteici
Carni rosse e bianche
Le carni cosiddette rosse, come quelle di manzo, suine ed equine, sono ricche di ferro;
questo è contenuto in un pigmento che, combinandosi con l’ossigeno, dà il caratteristico
colore.
Sono ricche di proteine e hanno generalmente un contenuto di grassi più elevato
rispetto a quello di carni bianche.
Le carni bianche, come quelle del pollo, del tacchino, del coniglio, del vitello, sono molto
indicate per i bambini e i ragazzi in crescita perché, pur avendo un elevato valore nutritivo,
sono più leggere di quelle rosse e quindi più digeribili.
Inoltre, pur essendo bianche, contengono una sufficiente quantità di ferro, zinco e
vitamine.
Le proteine di queste carni contengono poi una buona quantità di lisina , amminoacido
necessario per i bambini e gli adolescenti.
La macellazione del bestiame
I metodi di macellazione, di divisione in parti delle carcasse e i nomi dati ai diversi tagli di
carne variano da nazione a nazione e talvolta anche, a seconda dell’ambito regionale,
all’interno dello stesso paese. La carne viene generalmente cotta prima di essere
mangiata. La carne degli animali giovani è più tenera e può essere cotta rapidamente,
arrostita o grigliata.
La carne degli animali più vecchi ha, invece, più tessuto connettivo ed è più dura; è, quindi,
più adatta ad essere bollita o stufata. La carne fresca richiede un’appropriata
Home refrigerazione per evitare che si deteriori.
Alimenti proteici
Il pesce
Con il termine ”pesce” si intendono comunemente tutti i prodotti della pesca: sono
inclusi, oltre ai pesci veri e propri, anche i molluschi e i crostacei.
I pesci sono fonte di proteine, in misura non inferiore alla carne, che vengono
assimilate dall’organismo umano nell’altissima percentuale del 96-97%. Notevole è la
ricchezza in sali minerali, alta è la percentuale di fosforo, ma abbondano anche calcio,
cloro, iodio e potassio.
Particolarmente elevata è la presenza della vitamina A e delle vitamine del gruppo B,
mentre la C e la D sono presenti solo nell’olio di fegato di alcuni pesci come:
merluzzo, tonno e pesce spada.
Il pesce è un alimento che dovrebbe sempre essere presente nella nostra dieta.
È in genere facile da digerire per la scarsa consistenza dei suoi tessuti connettivi: i
pesci d’ acqua dolce sono più digeribili, ma anche meno saporiti e nutrienti di quelli di
mare, così come i pesci con carni magre sono più digeribili di quelle con carni grasse.
Inoltre il pesce ha un alto valore nutritivo, che è comunque più elevato nei pesci di
mare
che in quelli di acqua dolce. Il valore energetico, è differente da caso a caso.
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Alimenti proteici
Molluschi
Sono invertebrati con corpo a tegumento molle: i “bivalvi” sono protetti da una
robusta conchiglia formata da due pezzi incernierati, i “cefalopodi”, invece,
hanno una conchiglia molto ridotta, interna al corpo o addirittura assente; la
carne dei cefalopodi più giovani è tenera e saporita, quella dei più grossi è dura
e deve essere frollata.
Crostacei
Sono “artropodi”, hanno, cioè, arti formati da segmenti articolati e il corpo
ricoperto da una corazza.
Costituiscono un alimento di pregio, sia dal punto di vista gastronomico che
nutritivo. Hanno un gusto particolarissimo, e non sono facilmente digeribili.
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Alimenti proteici
L’uovo
Con il termine “uovo” si indicano le uova di gallina, che sono le più usate nell’alimentazione.
Le uova dei volatili sono ricche di proteine, di vitamina A, B e D, di sali minerali come il
fosforo, il calcio, il ferro e lo zolfo; per questo motivo vengono ritenute tra i cibi più
nutrienti. Per il mantenimento di tali principi nutritivi, è molto importante la modalità di
conservazione delle uova che, se tenute in frigorifero a temperatura di 2-3 °C, possono
conservarsi per diverse settimane. Il guscio delle uova è poroso per cui, col passare del
tempo, il liquido evapora aumentando la dimensione della “camera d’aria” esistente
all’interno.
Le uova in commercio devono comunque riportare sull’imballaggio la data di
confezionamento .
Le uova di categoria “extra” sono quelle più fresche tra quelle confezionate; esse
riportano direttamente sul guscio la data di deposizione, e si considerano appartenenti a
questa categoria per un periodo di tempo di 9 giorni. Nell’imballaggio delle uova di
categoria “A” viene segnalata invece la data dell’imballaggio. Si accusa l’uovo di essere
ricco di colesterolo, ma un uovo consumato una volta o due alla settimana, semplicemente
cotto in acqua, ad esempio in camicia o alla coque, secondo i nutrizionisti non influirebbe
affatto sul tasso di colesterolo e neppure sul fegato: l’azione dannosa del colesterolo
sarebbe neutralizzata, infatti, da quella esercitata da sostanze protettrici presenti nel
fegato.
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Alimenti proteici
2° gruppo
Latte e derivati
Il latte è un alimento pregiatissimo: contiene infatti tutti i princìpi nutritivi di cui il nostro
organismo ha bisogno.
Fra i componenti del latte troviamo proteine di alto valore come la caseina, la
lattoglobulina e la lattoalbumina; la categoria dei glucidi è rappresentata dal lattosio; i
lipìdi sono presenti allo stato di fine emulsione, e quindi facilmente digeribili; per
controllare il poco gradito colesterolo si consiglia il latte parzialmente scremato.
Il calcio e il fosforo sono poi presenti in proporzioni adatte alla formazione di un
composto, il fosfato tricalcico, che è fondamentale per la formazione di ossa e denti.
Un piccolo difetto: il latte contiene poco ferro.
Tutte le principali vitamine sono rappresentate nel latte, anche se in proporzioni variabili,
secondo l’alimentazione degli animali che lo producono: il latte di mucche alimentate con
mangimi conservati è più povero di vitamine rispetto al latte estivo, ricavato da animali che
si nutrono di foraggi freschi.
Il latte maggiormente consumato è quello di mucca, ma viene abbondantemente utilizzato
anche quello di pecora e capra, meno quello di asina.
Sul latte fresco vengono eseguiti dei trattamenti termici per consentire la conservazione
del prodotto; essi influiscono poco sul contenuto proteico e su quello di sali minerali,
mentre le vitamine possono essere distrutte da trattamenti molto violenti.
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Alimenti proteici
Il processo di pastorizzazione, dal nome del medico francese Louis Pasteur che
lo mise a punto verso la fine dell’Ottocento, avviene ad una temperatura tra i
60° e gli 80°C, il che permette di contenere le perdite vitaminiche.
Il latte pastorizzato è dunque quello più raccomandabile ma deve essere
consumato entro la data di scadenza indicata sulla confezione e mantenuto in
frigorifero.
Dal latte intero o scremato, trattato con il caglio (sostanza ricavata dallo
stomaco dei vitellini e ricca di fermenti) si ottengono i formaggi, alimenti ricchi di
proteine complete, di calcio e di fosforo.
Nella maggior parte dei formaggi sono presenti in quantità non trascurabile i
lipìdi; vi si trovano anche alcune vitamine (manca però la vitamina C), mentre
sono del tutto assenti i glucìdi.
Il latte
Il latte è un prodotto molto importante, fondamentale per la nostra dieta.
Quando parliamo di latte ci riferiamo solitamente al latte vaccino; il latte di altri
animali, infatti, deve portare la denominazione della specie che lo produce.
Il latte è un alimento nutriente ed energetico ricco di: proteine, lipìdi e zuccheri,
che costituiscono la principale fonte di calcio per l’organismo.
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Alimenti proteici
Il formaggio
Il formaggio è un alimento solido ricavato da coagulo del latte, cioè dalla caseina
contenuta nella massa liquida.
Il formaggio è prodotto in una grande varietà di tipi, spesso caratteristici delle varie
regioni: il parmigiano-reggiano dalle provincie omonime, la fontina dalla Valle d’Aosta, il
pecorino dall’Italia centrale, ecc…
Valore nutritivo
Il formaggio è l’alimento a più alto contenuto nutritivo perché contiene in forma
“concentrata” tutte le sostanze del latte.
Le proteine, in particolare, raggiungono la percentuale più alta rispetto a qualunque
alimento (anche 30-35%); è molto alta anche la percentuale di grassi (25-30%).
Il basso contenuto di acqua soprattutto nei formaggi stagionati (circa 30%) li rende
facilmente conservabili.
Il burro
Il burro è una sostanza solida bianco-giallognola, ricavata dalla parte grassa del latte.
Viene usata principalmente come condimento al posto dell’olio per preparare dolci ecc…
Per molti secoli è stato un prodotto tipico dei paesi fertili del Nord-Europa e delle
regioni alpine.
Valore nutritivo.
Il burro è formato soprattutto da sostanze grasse che danno un altissimo apporto di
calorie: si tratta di un alimento energetico.
Contiene discrete quantità di vitamine liposolubili.
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Alimenti proteici
Lo
yogurt : il cugino del latte
Lo yogurt ha origini molto antiche: comparve in Asia Minore nel 4500 a.C. e i
Sumeri, gli Egizi e i Semiti ne facevano largo uso. Fu importato dai Greci e
dai Romani dal vicino Oriente e venne maggiormente conosciuto nel
Medioevo e nell’età Moderna.
Lo yogurt si ottiene facendo fermentare il latte, precedentemente pastorizzato
e omogeneizzato, mediante alcuni specifici microrganismi (Lactobacillus
bulgaricus e
Streptoccoccus thermophilus) che si ritrovano nel prodotto finito, vivi e vitali
fino al momento del consumo .
I batteri lattici trasformano il lattosio in acido lattico e in altre sostanze
responsabili dell’aroma.
Poiché può ricavarsi sia dal latte intero che parzialmente scremato, anche lo
yogurt può presentarsi nelle due differenti versioni e può essere addizionato a
diversi prodotti (frutta, cioccolato, caffè e cereali ecc…) che ne modificano in
parte le caratteristiche nutrizionali.
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Alimenti proteici
Il gelato per i golosi, ma non solo
Il gelato è un alimento che riscuote sempre grande successo, soprattutto in
estate.
L’ingrediente base dei gelati è il latte al quale vengono aggiunti, oltre allo
zucchero, differenti ingredienti secondo il gusto che si vuole dare: uova,
cioccolato, vaniglia e frutta di ogni tipo.
Una caratteristica vantaggiosa del gelato è l’omogeneizzazione (processo che
scompone le cellule), che rende il prodotto digeribile anche per chi ha scarsa
tolleranza al latte e alla panna.
Il gelato costituisce non solo la fonte alimentare di calcio e di proteine ma anche
un piccolo momento di piacere e di distensione.
È adatto a tutti: ai bambini che lo possono mangiare già nel terzo anno d’età,
agli anziani e ai convalescenti.
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Alimenti proteici
Latte intero fresco
I tipi di latte
Latte con un contenuto di materie grasse almeno del 3,5 %. Può essere arricchito di Vitamina D.
Latte parzialmente scremato fresco
Latte contenente l’1,8% di materie grasse. Ha quasi lo stesso valore nutritivo del latte intero ad
eccezione dei grassi. Può essere arricchito con le vitamine A e D.
Latte scremato fresco
Contiene meno dello 0,5% di materie grasse. Può essere arricchito di Vitamina A per compensare
le perdite dovute alla sottrazione di grassi. Talvolta può essere integrato con la Vitamina D.
Latte pastorizzato
La pastorizzazione è il processo di riscaldamento cui vengono sottoposti il latte o altri prodotti
alimentari.
Generalmente è condotta a temperature variabili da 54 a 70°C e per tempi compresi tra i 20 e i 30
minuti. I nuovi metodi “flash” riscaldano il latte da 65 a 76°C per 15-22 secondi. In questo modo si
distruggono i batteri patogeni e si ritarda lo sviluppo di altri batteri.
Secondo lo scienziato Norman Walker, comunque, sono necessarie temperature da 87 a 110°C
per uccidere i microrganismi patogeni, come gli agenti del tifo, i colibacilli, i micobatteri e le brucelle.
Il calore della pastorizzazione è sufficiente però a distruggere i batteri lattici come il Lactobacillus
acidophilus, che contribuisce a sintetizzare la vitamina B nel colon.
Acidificando il latte che poi coagula, i batteri lattici tengono i batteri della putrefazione sotto
controllo. Il latte pastorizzato, non avendo questa protezione, si potrà alterare.
Alimenti proteici
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Latte omogeneizzato:
il suo contenuto di grasso è stato sottoposto ad alte pressioni e fatto passare
attraverso fori sottilissimi per la rottura dei globuli; ha un fattore di digeribilità
molto alto.
Latte microfiltrato:
è trattato con un procedimento di filtraggio che permette di eliminare la quasi
totalità dei batteri presenti; questa tecnica permette di aumentare il tempo di
conservazione del latte senza diminuirne il valore nutritivo.
Latte U.H.T.:
è trattato ad alte temperature e imbustato in contenitori sterili: ciò permette una
conservazione a temperatura ambiente per circa tre mesi. Una volta aperto, il
contenitore deve essere consumato entro 1 giorno, più rapidamente degli altri tipi
di latte.
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Alimenti proteici
Latte a lunga conservazione
È il tipo più diffuso, anche di quello fresco, il suo successo è dovuto dal fatto che
dai consumatori è ritenuto più comodo perché dura di più.
I controlli condotti da parte di laboratori specializzati sui prodotti maggiormente
commercializzati hanno verificato l’assenza di inquinanti e sostanze pericolose e
l’attendibilità dell’etichetta.
Le prove di laboratorio per l’accertamento di aflatossine, pesticidi e antibiotici
sono risultate negative per tutti i prodotti.
Le analisi hanno invece evidenziato in quasi tutte le confezioni la presenza di tracce
di cadmio e cromo, anche se in quantità non allarmanti.
Per quanto riguarda il gusto, solo un paio di prodotti hanno meritato un giudizio
positivo; molti altri risultano soddisfacenti, qualche prodotto invece non ha
incontrato i gusti degli assaggiatori.
Si consiglia di provarne una confezione della marca scelta, prima di fare acquisti più
consistenti.
Latte aromatizzato
Latte intero fresco a cui è stato aggiunto l’ingrediente che gli dà sapore.
Il più conosciuto tra quelli aromatizzati è senza dubbio il “latte al cioccolato”; ne
esistono altri tipi come il “latte al malto”, il “latte al sapore di frutta o di vaniglia” e le
bibite al latte contenenti succo di frutta.
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Alimenti proteici
Latte concentrato e zuccherato
Latte intero concentrato (circa il 60% dell’acqua è stata fatta evaporare
sottovuoto) a cui è stato aggiunto zucchero (saccarosio).
Contiene dal 40 al 45% di zuccheri, l’8% di materie grasse, il 28% di proteine ed
è, quindi, da considerare un alimento molto calorico.
Mentre l’aggiunta di vitamina D è facoltativa , quella di vitamina A è
obbligatoria.
Questo tipo di latte è molto usato in gelateria e pasticceria.
Latte in polvere
Latte disidratato e arricchito di Vitamina A e D (tranne il latte intero cui non
può essere aggiunta la Vitamina A).
Ha un periodo di lunga conservazione, preferibilmente a temperature al di
sotto di quella ambientale (la presenza del substrato “acqua”, produrrebbe
irrancidimento dei grassi e proliferazione batterica.
Il latte in polvere “intero” contiene il 26% di materie grasse, quello “parzialmente
scremato” ne contiene il 9,5% e quello “scremato” lo 0,8%.
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Alimenti proteici
3° gruppo
Legumi
La parte commestibile dei legumi è in genere costituita dai semi, che vengono
"sgranati" dai rispettivi baccelli. Anche se consumati freschi, i legumi hanno un
valore nutritivo molto diverso da quello degli ortaggi, infatti hanno un alta
percentuale di glucidi, e il più alto contenuto di proteine tra tutti i vegetali.
Sono un alimento molto energetico e soprattutto una fonte importante di
proteine.
Il grande cuoco Pellegrini Artusi li definì "la carne dei poveri" proprio per l'alto
contenuto di proteine in un cibo di costo modesto.
I legumi secchi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli e fave) oltre a contenere elevate
quantità di glucidi, sono caratterizzati dall'alto contenuto di proteine il cui
valore biologico varia a seconda della provenienza.
Più il legume è piccolo tanto maggiore sarà il suo valore nutritivo dal punto di
vista proteico.
Le proteine dei legumi contengono alcuni aminoacidi essenziali.
I legumi si associano bene alla pasta e al riso, l'integrazione dei due alimenti
aumenta il valore nutritivo di tutti e due.
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Alimenti proteici
4° gruppo
Cereali, zuccheri e loro derivati
I cereali sono alla base dell'alimentazione umana: l'amido, le proteine, le vitamine
del gruppo B , il ferro e le fibre sono le componenti di questi alimenti.
Alcuni esempi di cereali sono : il pane, la pasta, il riso…
Il PANE è presente nella dieta di tutti i popoli. È un alimento energetico,
infatti contiene una gran quantità di glucidi. Le proteine sono presenti in misura
non elevata per cui una dieta a base di solo pane o di soli cereali porta ad
anomalie nella crescita e a forme di malnutrizione. Nel pane comune, fatto
esclusivamente con farina di grano, sale, acqua e lievito, non sono presenti
lipidi, e quindi nemmeno vitamine ( A, D, E, K ), il cui assorbimento è legato a
quello dei grassi.
Troviamo invece vitamine del gruppo B e alcuni sali minerali, come ferro, calcio
e fosforo; questi elementi sono presenti in quantità proporzionale alla parte di
crusca lasciata sui chicchi di frumento: il pane integrale ne sarà quindi più ricco.
Il valore energetico del pane è piuttosto elevato: dalle 240 kcal per 100 g di
pane comune, alle 400 kcal per 100 g di pane all'olio che per questo è il motivo
è normalmente eliminato dalla dieta di chi deve perdere peso .
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Alimenti energetici
Il RISO è un cereale molto prezioso che ancora oggi rappresenta il cibo
principale per circa i 3/4 dell'umanità.
Un chicco di riso contiene soprattutto amido, che lo rende molto energetico,
ma anche proteine, fibre, sali minerali e grassi.
Vi troviamo anche vitamine del gruppo B. Il suo elevato apporto energetico e la
sua grande digeribilità lo rendono consigliabile non solo per la dieta dei ragazzi
in crescita ma anche per quella degli anziani e dei neonati che hanno bisogno di
cibi facilmente assimilabili.
E' possibile arricchire i piatti di riso con una gran varietà di condimenti che
possono integrare i principi nutritivi di cui è carente.
LA PASTA è il piatto più tipico della nostra dieta mediterranea, che negli
ultimi anni è stata indicata dai dietologi come una delle più sane ed equilibrate.
La pasta alimentare contiene soprattutto glucidi rappresentati dall'amido,
mentre è povera di lipidi e protidi: si presta bene quindi ad essere abbinata a
vari tipi di condimento che possono essere scelti e dosati secondo specifiche
scelte nutritive. Condimenti a base di carne o legumi aumenteranno l'apporto
proteico, quelli a base di verdure saranno più leggeri e meno calorici.
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Alimenti energetici
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I DOLCI sono gli alimenti che hanno il maggiore contenuto di zucchero.
Sono prodotti alimentari molto diversi tra loro, hanno però una
caratteristica comune: forniscono molte calorie grazie agli ingredienti
comunemente impiegati per la loro preparazione, zuccheri, grassi di diversa
natura, farina, cioccolato, frutta secca, tutti molto energetici. Sono invece
solitamente poveri di proteine, di vitamine e di sali minerali.
I dolci devono essere consumati con moderazione perché un‘ introduzione
eccessiva di calorie può provocare sovrappeso e obesità. Vi sono tuttavia
situazioni in cui lo zucchero e i prodotti dolciari sono necessari come, ad
esempio, le donne in gravidanza, i bambini, gli sportivi e gli anziani.
Con l'aumento del benessere, i dolci sono diventati una delle gratificazioni
più frequenti sia alla fine del pasto, sia a colazione o a merenda.
Le merendine da forno sono un prodotto consumato soprattutto dai
ragazzi. Sono disponibili in una grande varietà di gusti e ricette, sono
comode da trasportare e igieniche, perché confezionate singolarmente.
Il consumo di questi prodotti deve essere controllato a causa del loro
eccessivo valore calorico.
Per soddisfare l'esigenza del "gusto dolce" senza esagerare con le calorie,
spesso si ricorre all'uso dei dolcificanti come il fruttosio, saccarina,
aspartame e miscele di dolcificanti.
Alimenti energetici
5° gruppo
Grassi animali e vegetali
Gli alimenti utilizzati dall’organismo per la produzione di energia sono i grassi, i
cereali e gli zuccheri.
I grassi si trovano nella quasi totalità degli alimenti anche se in quantità molto
variabili.
L’eccesso di grassi nell’alimentazione è dannoso perché può favorire l’insorgere
di malattie gravi.
Gli acidi grassi essenziali si distinguono in acidi grassi saturi e acidi grassi
insaturi: i primi sono prevalentemente di origine animale e sono solidi a
temperatura ambiente; i secondi provengono generalmente dai vegetali e a
temperatura ambiente sono liquidi. Tra tutti oli commestibili (olio di girasole, di
arachidi…) l’olio di oliva è il più pregiato per il tipo di acidi grassi che contiene
(acido linoleico e acido linolenico) ed è da preferirsi agli altri grassi da
condimento, sia nella dieta per l’infanzia che in quella per gli anziani.
Il burro è ricavato dalla lavorazione della crema del latte; esso è costituito
principalmente da sostanze grasse, motivo per cui va consumato con
moderazione e, perché risulti più digeribile, preferibilmente crudo; il suo
contenuto in vitamina A lo rende, comunque, raccomandabile nella dieta dei
Home bambini, dei giovani e degli anziani.
Alimenti energetici
6° gruppo
Frutta e ortaggi colorati in giallo-arancione
o verde scuro
Gli alimenti che appartengono al sesto gruppo sono facilmente riconoscibili perché
sono gli ortaggi e i frutti di colore giallo-arancione o verde scuro, come le carote, i
peperoni, i pomodori, i cachi, le albicocche, i meloni, gli spinaci, la cicoria e la lattuga.
Questi alimenti sono fonti preziose soprattutto di carotene, una provitamina che il
nostro fegato trasforma nell'importantissima vitamina A. Contengono inoltre
zuccheri semplici come il fruttosio, vitamine idrosolubili, sali minerali (soprattutto
potassio), e sono un'ottima fonte di acqua e fibre alimentari. Va osservato, infine, che
la loro ricchezza di sostanze come la cellulosa favorisce il passaggio del cibo
nell'intestino, mentre la pectina e la lignina assorbono acqua, e rendono quindi le feci
più consistenti.
Da preferire
Frutta e verdura fresca, cruda o lessata
Da limitare
Verdura cotta in padella
Frutta fresca o sciroppata
Home
Alimenti regolatori
7° gruppo
Ortaggi a gemma e frutta acidula
Gli alimenti del settimo gruppo comprendono frutta come gli agrumi, i kiwi e le
fragole, e ortaggi come i peperoni, i pomodori, le patate novelle e gli spinaci.
Questi alimenti assicurano al nostro organismo una buona quantità di vitamine
(soprattutto vitamina C), zuccheri, sali minerali (in particolare potassio), fibre
alimentari e acqua. Va osservato che sono ricchi di vitamina C soprattutto i
peperoni, che ne contengono più degli agrumi, e i kiwi. La notevole quantità di
fibre che contengono ha un effetto benefico per l'organismo, perché favorisce
il transito del cibo nell'intestino.
Da preferire
Frutta e verdura fresca, cruda o lessata
Da limitare
Verdura cotta in padella
Frutta fresca o sciroppata
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Alimenti regolatori
7° gruppo
Ortaggi a gemma e frutta acidula
Gli alimenti del settimo gruppo comprendono frutta come gli agrumi, i kiwi e le
fragole, e ortaggi come i peperoni, i pomodori, le patate novelle e gli spinaci.
Questi alimenti assicurano al nostro organismo una buona quantità di vitamine
(soprattutto vitamina C), zuccheri, sali minerali (in particolare potassio), fibre
alimentari e acqua. Va osservato che sono ricchi di vitamina C soprattutto i
peperoni, che ne contengono più degli agrumi, e i kiwi. La notevole quantità di
fibre che contengono ha un effetto benefico per l'organismo, perché favorisce
il transito del cibo nell'intestino.
Da preferire
Frutta e verdura fresca, cruda o lessata
Da limitare
Verdura cotta in padella
Frutta fresca o sciroppata
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Alimenti regolatori
Glossario
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Alimento: Gli alimenti sono tutte quelle sostanze, come la pasta, il pane, la carne, i
pesci, la frutta, la verdura, ecc., che forniscono al nostro organismo la capacità di
svolgere tutte le funzioni vitali, e dunque produrre calore ed energia, accrescere la
massa corporea, ricostituire le cellule dei vari organi e tessuti che muoiono, ecc.
Amminoacidi: Sono le sostanze chimiche che costituiscono i "mattoni" di cui sono
fatte le proteine.
Anemia: L’anemia è la diminuzione della quantità dei globuli rossi contenuti nel
sangue.
Anidride carbonica: È un gas prodotto dalle nostre cellule durante la respirazione.
Essendo un prodotto di scarto, viene eliminato dall’organismo insieme all’aria e
all’acqua. Quando è in eccesso, e occorre perciò favorirne l’eliminazione, l’organismo
reagisce aumentando la frequenza del respiro.
Anticorpi: Gli anticorpi sono sostanze prodotte dal nostro organismo per difendersi
dall’attacco di cellule estranee, come virus e batteri.
Bilancio idrico: Condizione di equilibrio tra la quantità di acqua che si assume e
quella che si perde.
Carboidrati: I carboidrati sono sostanze che il nostro organismo utilizza come
combustibile. Si dividono in semplici, o zuccheri, e complessi, o amidi. Un altro
gruppo di carboidrati complessi è quello delle fibre.
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Cereali: I cereali sono le piante come il frumento, il riso, il mais, l’avena, l’orzo e la
segale, delle quali si utilizzano in particolare i chicchi, detti cariòssidi.
Colesterolo: Il colesterolo è un grasso che il nostro organismo ricava in parte dagli
alimenti di origine animale e in parte produce da sé, utilizzandolo per formare sostanze
indispensabili alla vita, quali gli ormoni sessuali, la vitamina D, il cortisone e i sali biliari.
A dispetto della sua cattiva fama, il colesterolo è quindi necessario e
importantissimo. Diventa pericoloso solo quando è in eccesso, perché tende a
depositarsi sulle pareti interne delle arterie provocando, negli anni, conseguenze
dannose quali l’arteriosclerosi e l’infarto. Gli alimenti più ricchi di colesterolo sono il
cervello, il fegato, il tuorlo d’uovo, il grasso della carne, il burro e i formaggi.
Composto: La parola "composto" deriva da una parola latina che significa "mettere
insieme".
Emoglobina: È la sostanza di colore rosso che costituisce la parte essenziale dei
globuli rossi del sangue, e permette loro di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutte
le cellule del corpo.
Enzimi: Gli enzimi sono sostanze che servono ad accelerare i processi di
trasformazione di una sostanza in un’altra, in genere meno complessa. Svolgono una
funzione importantissima nella digestione. Quelli contenuti nella saliva, ad esempio,
favoriscono la digestione degli zuccheri. A differenza delle sostanze coinvolte, di cui
favoriscono appunto la trasformazione, gli enzimi rimangono inalterati.
•Fibre vegetali: Le fibre sono quella parte degli alimenti di origine vegetale che il nostro
organismo non è in grado di digerire. Anche se indigeribili e prive di potere calorico, sono
comunque molto importanti per l’alimentazione perché assorbono e trattengono acqua,
stimolano i movimenti intestinali e aumentano la massa delle feci, favorendone
l’evacuazione.
•Idrosolubili: Che possono sciogliersi in acqua.
•Insulina: L’insulina è l’ormone che permette agli zuccheri di penetrare nelle cellule e
conseguentemente di alimentarle. È prodotto dal pancreas. Le persone in cui il pancreas
non è più in grado di produrre questo importantissimo ormone sono costretti a
iniettarselo ogni giorno, devono controllare attentamente il livello di zuccheri nel sangue e
nelle urine.
•Ipertensione: L’ipertensione, detta più propriamente ipertensione arteriosa, è l’aumento
della pressione che il sangue, dopo essere stato pompato dal cuore, esercita
normalmente sulla parete interna delle arterie. Se protratta nel tempo, può provocare
danni al cuore, al cervello e ai reni. Si comincia a parlare di ipertensione quando la
pressione minima del sangue si mantiene per lunghi periodi sopra i 90-95 mm di mercurio.
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Latticini: I latticini sono tutti i derivati dal latte, come il burro e i formaggi.
Contengono quasi tutti un’alta quantità di lipidi, e sono perciò molto ricchi di calorie.
Liposolubili: Sono le vitamine A, D, E e K, che possono sciogliersi nei grassi.
Metabolismo: Il metabolismo è l’insieme dei processi di distruzione (catabolismo) e di
costruzione (anabolismo) che avvengono in ogni istante nelle cellule del nostro
organismo. Nel catabolismo le sostanze complesse vengono scomposte in sostanze
semplici. Le proteine, per esempio, vengono scomposte in amminoacidi.
Nell’anabolismo, invece, le sostanze semplici vengono utilizzate per formare nuovi
composti complessi.
Molecola: La parola "molecola" deriva da una parola latina che significa "piccola
massa".
Ormoni: Sono sostanze che servono a regolare le diverse attività del nostro corpo.
L’ormone della crescita, per esempio, controlla lo sviluppo in altezza. Vengono
prodotti da speciali ghiandole, dette endòcrine, che li versano di continuo nel sangue.
Patogeni: Che fanno venire malattie.
Plasma: È la parte liquida del sangue.
Polifosfati: Sono uno degli additivi autorizzati (il numero E452) e hanno una
funzione addensante: servono cioè a rendere più densi i materiali poco compatti.
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Pressione osmotica: Immaginiamo che in un recipiente siano contenute due soluzioni
(per esempio acqua e sale), l'una molto concentrata (cioè con molto sale), l'altra poco.
Immaginiamo, inoltre, che le due soluzioni siano separate l'una dall'altra grazie a una
membrana semipermeabile. La pressione osmotica è allora la forza che le molecole di
acqua presenti nella soluzione meno salata esercitano contro la membrana per
passare verso la soluzione più salata, fino a che ambedue le soluzioni abbiano la
stessa quantità di sale. La pressione osmotica è importantissima nel corpo umano
perchè regola l'ingresso di sostanze nelle cellule, e l'emissione di sostanze al loro
esterno.
Principio alimentare: I principi alimentari sono le sostanze più importanti contenute
nei diversi alimenti. Le proteine, per esempio, che sono la sostanza più caratteristica
della carne, sono il suo principio alimentare più importante; il grasso è invece il
principio alimentare più importante dell’olio, mentre l’amido è il principio alimentare
più importante della pasta.
Principio nutritivo: I principi nutritivi sono le sostanze che compongono i principi
alimentari. Gli amminoacidi, per esempio, sono il principio nutritivo delle proteine, gli
acidi e la glicerina il principio nutritivo dei grassi, gli zuccheri semplici il principio
nutritivo dell’amido. Sono principi nutritivi anche l’acqua, le vitamine e i sali minerali.
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Provitamina: Le provitamine sono come delle vitamine che il nostro organismo non
può assumere così come sono, ma devono invece essergli "preparate per l’uso". Un
esempio è rappresentato dalla provitamina D, che si trova soprattutto nel latte.
Essa si trasforma in vitamina D grazie all’azione dei raggi solari.
Sintesi: In chimica, la parola "sintesi" indica la fabbricazione di una sostanza a partire
da altre sostanze, in genere più semplici.
Tiroide: È una ghiandola situata alla base del collo. Produce un ormone molto
importante, la tiroxina, che controlla lo sviluppo e il metabolismo, cioè il processo di
produzione di energia nelle cellule. Una sua insufficiente produzione (ipotiroidismo)
porta a ingrassare e ad essere meno pronti mentalmente. Una produzione eccessiva
(ipertiroidismo) provoca invece dimagrimento, eccitazione nervosa, insonnia,
disfunzioni cardiache.
Trigliceridi: Sono sostanze costituite da una molecola di glicerolo e tre acidi grassi,
che sono i veri principi nutritivi .
Valore biologico: Il valore biologico di una proteina è la quantità di azoto che essa
contiene e che l’organismo è in grado di trattenere per le sue funzioni senza espellerlo
con le feci, le urine o attraverso la pelle. Il valore biologico è massimo quando tutto
l’azoto introdotto con la proteina viene assorbito. Questo è quello che capita con la
proteina dell’uovo, cui è assegnato valore biologico 100. L’azoto è molto importante
per la crescita cellulare, la riparazione dei tessuti, il mantenimento delle funzioni vitali.
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Provitamina: Le provitamine sono come delle vitamine che il nostro organismo non
può assumere così come sono, ma devono invece essergli "preparate per l’uso". Un
esempio è rappresentato dalla provitamina D, che si trova soprattutto nel latte.
Essa si trasforma in vitamina D grazie all’azione dei raggi solari.
Sintesi: In chimica, la parola "sintesi" indica la fabbricazione di una sostanza a partire
da altre sostanze, in genere più semplici.
Tiroide: È una ghiandola situata alla base del collo. Produce un ormone molto
importante, la tiroxina, che controlla lo sviluppo e il metabolismo, cioè il processo di
produzione di energia nelle cellule. Una sua insufficiente produzione (ipotiroidismo)
porta a ingrassare e ad essere meno pronti mentalmente. Una produzione eccessiva
(ipertiroidismo) provoca invece dimagrimento, eccitazione nervosa, insonnia,
disfunzioni cardiache.
Trigliceridi: Sono sostanze costituite da una molecola di glicerolo e tre acidi grassi,
che sono i veri principi nutritivi .
Valore biologico: Il valore biologico di una proteina è la quantità di azoto che essa
contiene e che l’organismo è in grado di trattenere per le sue funzioni senza espellerlo
con le feci, le urine o attraverso la pelle. Il valore biologico è massimo quando tutto
l’azoto introdotto con la proteina viene assorbito. Questo è quello che capita con la
proteina dell’uovo, cui è assegnato valore biologico 100. L’azoto è molto importante
per la crescita cellulare, la riparazione dei tessuti, il mantenimento delle funzioni vitali.
Cloruro di sodio
Già nell’antichità i soldati dell’esercito romano venivano pagati con il sale e
da questo deriva il termine salario.
Il sale è un elemento fondamentale della dieta poiché regola la pressione
sanguigna; ha un ruolo essenziale nella contrazione dei muscoli, facilita la
digestione delle proteine e interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi.
Può essere ottenuto sia dal mare sia da miniere di salgemma.
L’acqua del mare viene esposta all’azione combinata di sole e vento, fino
all’evaporazione completa; sul fondo si deposita una crosta bianca formata
da una miriade di cristalli cubici che vengono raccolti e inviati agli impianti di
raffinazione e confezione.
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Sali minerali
La scoperta delle vitamine
Lo studio delle vitamine cominciò nel 1912 e da allora si rafforzò la convinzione che gli alimenti
naturali contenessero tracce di sostanze sconosciute.
Fin dall'antichità erano note delle malattie di cui non si conoscevano le cause: lo scorbuto, cioè
la carenza cronica di vitamina C, colpiva in particolare i marinai che per lunghi periodi erano
costretti ad un'alimentazione priva di cibi freschi. La malattia si manifestava sotto forma di
infezione che causava emorragie, perdita di denti, alterazione delle gengive e alcune volte la
morte. Dopo anni di osservazione James Lind, un medico della Royal Navy, individuò negli
agrumi un rimedio per questa malattia; ci vollero, però, parecchi decenni prima che fosse
individuata la vitamina C e lo scorbuto fosse vinto.
Un'altra grave malattia era la pellagra (il termine derivava dal fatto che questa malattia si
manifestava inizialmente con eruzioni cutanee). Il medico olandese Eijkman, fece una strana
scoperta: i polli che si cibavano con gli avanzi dei pasti dei carcerati, erano zoppi e paralizzati.
Ciò era dovuto al fatto che i carcerati si nutrivano di riso brillato (ciò ripulito della pellicola,
chiamata pula). La malattia fu chiamata beri-beri, che significa non so. Eijkman concluse che la
malattia era causata da una tossina presente nel riso brillato e che poteva essere vinta grazie
ad una antitossina contenuta nella pula. Questa sostanza viene chiamata tiamina, ossia la
vitamina Bı.
Un'altra malattia molto diffusa in passato era il rachitismo. Questa malattia era attribuita alle
cattive condizioni igieniche o a carenze alimentari. Ne erano colpiti particolarmente i bambini
che vivevano in ambienti privi di luce e di aria; con l’esposizione alla luce del sole o alla luce
artificiale guarivano.
Cercando il rimedio di questa malattia si capì che nell'organismo è presente una sostanza
chiamata sterolo ( un costituente dei grassi) che la luce trasforma in vitamina D. Se non si
assume questa vitamina si corre il rischio di ammalarsi di rachitismo.
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Vitamine
Le bevande
Bevande analcoliche
Le bevande a base di frutta sono molto utili all'organismo in quanto, oltre
a togliere la sete, forniscono importanti componenti nutrizionali.
Nei succhi di frutta si trovano: fruttosio, glucosio, saccarosio, potassio,
vitamina A e C. Le quantità variano secondo il tipo di frutto: la vitamina
C compare nei succhi d'arancia e pompelmo, la vitamina A in quelli di
albicocche e melone.
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Acqua
Il caffè, il tè e la cioccolata sono dette nervine perché contengono particolari
sostanze che agiscono sul sistema nervoso, generando un effetto stimolante che
può essere utile nel caso di attività fisiche e intellettuali.
Nel caso di soggetti nervosi, irritabili o che soffrono di ipertensione, cardiopatie,
ecc… l'uso di queste sostanze è sconsigliabile.
Il caffè è una bevanda eccitante perché contiene la caffeina, una particolare
sostanza che ha un'azione stimolante sul sistema nervoso e aumenta la capacità
del lavoro muscolare e mentale. Nella dieta dei bambini tè e caffè non
dovrebbero comparire.
Il caffè è dannoso per chi ha malattie a carico dello stomaco come ulcera e
gastrite. Per quanto riguarda la cioccolata l'effetto stimolante è più limitato, ma
non bisogna comunque esagerare.
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Acqua
Le bevande alcoliche
Queste bevande sono caratterizzate dal contenere una certa quantità di
alcol etilico. Il loro apporto calorico è elevato perché ogni grammo di alcol
equivale a 7 kcal e perché, molto spesso, queste bevande contengono anche
zucchero.
Al di sotto di 12-13 anni bisognerebbe evitare la loro assunzione perché
l'alcol può avere effetti dannosi anche a carico delle cellule nervose.
Negli adulti è raccomandabile un consumo di vino non superiore ai 750 cl al
giorno.
Un eccessivo consumo di alcolici, soprattutto se prolungato nel tempo,
provoca gravi squilibri al fegato, all'apparato cardiocircolatorio e al sistema
nervoso.
L'alcolismo, cioè l'intossicazione alcolica abituale, provoca inoltre
modificazione nel carattere con conseguenti comportamenti antisociali e
minor rendimento intellettuale, fisico e psichico.
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Acqua
Le bevande alcoliche
Queste bevande sono caratterizzate dal contenere una certa quantità di
alcol etilico. Il loro apporto calorico è elevato perché ogni grammo di alcol
equivale a 7 kcal e perché, molto spesso, queste bevande contengono anche
zucchero.
Al di sotto di 12-13 anni bisognerebbe evitare la loro assunzione perché
l'alcol può avere effetti dannosi anche a carico delle cellule nervose.
Negli adulti è raccomandabile un consumo di vino non superiore ai 750 cl al
giorno.
Un eccessivo consumo di alcolici, soprattutto se prolungato nel tempo,
provoca gravi squilibri al fegato, all'apparato cardiocircolatorio e al sistema
nervoso.
L'alcolismo, cioè l'intossicazione alcolica abituale, provoca inoltre
modificazione nel carattere con conseguenti comportamenti antisociali e
minor rendimento intellettuale, fisico e psichico.
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Acqua
Hanno lavorato
Docenti:
•Anna Maria Masini
• Antonietta De Luca
Alunni:
•Giuseppe Bellettieri
•Gianvito Benedetto
•Rocco Blasi
•Michele Castrignano
•Antonella Cianciarulo
•Stefania Colasurdo
•Donato Lauletta
•Rossella Licastro
•Vanessa Marcogiuseppe
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Nico Marino
Rosita Marino
Maria Mente
Stefania Motta
Mariele Passarella
Michele Passarella
Valeria Passarella
Andrea Petruzzi
Anna Quagliano
Andrea Romano
Adriana Sarli
Valeria Sarli
Simone Sileo
RoccoTelesca
GiovanniTortorelli
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A.s. 2004-05 Alimentarsi bene per vivere meglio