Riguardo alla disciplina:
• INGRESSO: Per entrare in Italia occorre avere un passaporto, un visto
(di lavoro,di studio e di visite mediche) . Non può avere un visto chi è già
stato espulso dall’Italia o chi ritenuto pericoloso per crimini commessi.
• RESPINGIMENTO:
Ogni anno gli stranieri senza i requisiti per
entrare in Italia (visto per turismo, per affari e istruzione) sono respinti dalla
polizia.
• LOTTA
ALL’IMMIGRAZIONE
CLANDESTINA
:
chi favorisce
l’ingresso illegale di stranieri in Italia, può
essere punito con il carcere dai 3 anni e una
multa.
• SOGGIORNO:
una volta entrato
regolarmente nel territorio italiano, lo
straniero entro 8 giorni deve chiedere il
permesso di soggiorno in questura. Il
permesso dura 3 mesi per affari e turismo,
6-9 mesi per lavoro stagionale, non più di 1
anno per studio.
• RINNOVO:
va richiesto alla questura
trenta giorni prima della scadenza del
permesso di soggiorno.
Gli immigrati fra diritti e doveri
OBBLIGHI:
il cittadino straniero deve mostrare il permesso di soggiorno ogni
volta che gli viene richiesto dagli ufficiali e dagli agenti di pubblica sicurezza
ESPULSIONE: il provvedimento è emanato dal prefetto nei confronti dello
straniero che non ha i requisiti per rimanere in Italia e lo straniero ha 15 giorni per
andarsene.
DIVIETO DI ESPULSIONE: non può essere espulso o respinto lo
straniero che rischia di essere vittima di persecuzioni, chi è minorenne, gli stranieri
che convivono con parenti italiani entro il quarto grado o col coniuge italiano e le
donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio
La carta di soggiorno
La carta di soggiorno è una delle novità introdotte dalla legge. Il cittadino
straniero, che soggiorna in Italia da almeno 5 anni ed ha un permesso di
soggiorno che consente più rinnovi, può richiedere il rilascio della carta di
soggiorno. Questo documento, che sostituisce il permesso di soggiorno ed ha
durata di 10 anni, gli consentirà di uscire ed entrare in Italia senza bisogno del
visto, svolgere qualsiasi tipo di attività lecita che non sia riservata a cittadini
italiani, accedere ai servizi e alle prestazioni della pubblica amministrazione e
partecipare alla vita pubblica del luogo in cui vive. La carta di soggiorno può
essere revocata solo in caso di condanna per reati penali di particolare gravità.
I diritti
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Diritto di essere persona umana e esaudimento dei bisogni primari.
Se soggiorna regolarmente nel nostro Paese lo straniero gode degli stessi
diritti civili attribuiti al cittadino italiano.
Il matrimonio tra italiani e stranieri deve durare più di un anno perché lo
straniero ottenga la cittadinanza italiana.
DIRITTO ALLA SALUTE
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Tutti gli stranieri con permesso di soggiorno si devono iscrivere al Servizio
sanitario nazionale, che è gratuito.
Le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o essenziali, anche continuative,
sono assicurate a tutti gli stranieri anche se non in regola con il permesso di
soggiorno.
In particolare sono garantite le prestazioni per la tutela della gravidanza e
della maternità, della salute del minore, le vaccinazioni e gli interventi di
profilassi internazionale, la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie
infettive
DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
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Tutti gli stranieri minori di 15 anni, sia regolari sia irregolari, hanno diritto
all’istruzione, ad accedere ai servizi educativi e a partecipare alla vita della
comunità scolastica
Anche agli stranieri adulti presenti regolarmente è garantita l’istruzione
scolastica con corsi di alfabetizzazione, corsi di integrazione degli studi fatti
nel Paese di provenienza, corsi di lingua italiana e di formazione
professionale.
Università:ogni anno il Ministero degli Affari Esteri stabilisce il numero dei
visti d’ingresso per studio o formazione nelle Università italiane.
DIRITTO ALL’UNITA’ FAMILIARE
lo straniero in possesso di carta di soggiorno o permesso della durata di almeno
un anno può chiedere il ricongiungimento
DIRITTO ALLA DIFESA
ai cittadini stranieri sono garantiti gli stessi diritti alla difesa che hanno i cittadini
italiani.
L’Italia aderisce alla Convenzione sui rifugiati
La Convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati, cui
aderisce anche il nostro Paese, fu adottata formalmente il 28 luglio del
1951 per risolvere il problema dei rifugiati in Europa in seguito alla
Seconda guerra mondiale. Questo trattato internazionale fornisce la
definizione di rifugiato ed enuncia i diritti e i doveri fra Paesi ospitanti e
rifugiati.
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modalità d`ingresso, diritti e doveri degli immigrati