Orgogliosi di essere siciliani ma insoddisfatti dei servizi e della qualità della vita nell'Isola
L’indagine, realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per conto della Fondazione Sabir,
rivela i tratti pregnanti di una identità, quella siciliana, che resiste alle tentazioni globalizzanti della
modernità, ma non cede al campanilismo, in virtù di una permanente auto-critica che il siciliano esercita su
tutte le componenti del proprio vivere sociale. Il 77% degli intervistati si dichiara orgoglioso della
propria identità, ma in pochi si ritengono soddisfatti dei servizi pubblici e della qualità della vita
nell’Isola.
“I cittadini – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - riconoscono la fragilità della
condizione economica della Regione, dichiarano apertamente ampi margini di insoddisfazione per i servizi
offerti dalle città in cui vivono, con punte di criticità in tema di trasporti e servizi sanitari, bocciati dalla
maggioranza assoluta degli intervistati. La maggior insoddisfazione (91%) si registra sul sistema
regionale di trasporti e viabilità”.
Il 61% dei siciliani, anche se fosse in condizione di scegliere un’alternativa, non lascerebbe l’Isola. Quanti
invece opterebbero per un’altra regione o per un Paese differente dall’Italia, partirebbero indotti dalla
ricerca di una migliore “qualità della vita”.
I cittadini – secondo i dati della ricerca diretta da Pietro Vento – si dichiarano insoddisfatti del loro
tenore di vita e della condizione professionale e lavorativa, e puntano tutto sulla dimensione intima del
vivere: esprimono piena soddisfazione (73%) per la sola dimensione sentimentale e familiare della loro
vita. Malgrado la diffusa insoddisfazione per i servizi pubblici nell’Isola, la maggioranza assoluta del
campione intervistato dall’Istituto Demòpolis dichiara un netto senso di appartenenza all’entità
collettiva Sicilia e di differenziazione da altre entità collettive: dovendo qualificare la propria identità,
infatti, il 54% degli intervistati si definisce “siciliano”, prima ancora che italiano o europeo. Il dato si
rileva più marcato nei segmenti di popolazione con un profilo scolare inferiore (scuola dell’obbligo) e
fra le donne che, in misura maggiore rispetto agli uomini, si dichiarano siciliane più che italiane o europee.
L’identità dell’Isola si fonda sulla condivisione di caratteri e valori considerati tipici della sicilianità,
primo fra tutti, l’accoglienza: il 71% degli intervistati identifica nell’ospitalità la caratteristica saliente
dell’essere siciliani, motivo d’orgoglio per la maggioranza di cittadini che però non nega le tinte
controverse dell’identità siciliana. Al secondo posto fra le caratteristiche salienti della sicilianità,
infatti, gli intervistati segnalano il “limitato rispetto delle regole e delle istituzioni”, con un 67% di
citazioni che nel segmento di popolazione più istruito superano il 70%. Sempre animata da un marcato
spirito critico, la maggioranza degli intervistati (59%) identifica anche nello scarso senso civico uno dei
contrassegni della sicilianità.
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