Indice
Premessa del dirigente
p.2
Che cos’è il P.O.F.
p.4
Il territorio
p.5
Sedi del’Istituto Comprensivo Fermi
p.6
Finalità
p.7
Linee guida sell’Offerta Formativa
p.8
Principi dell’azione educativa
p.11







Ascolto ed osservazione degli alunni
Metodologia attiva: esplorazione, scoperta e ricerca
Collaborazioni esterne
Riflessione sull’apprendimento
Educazione all’impegno e al senso di responsabilità
Ambiente di apprendimento collaborativo
Documentazione
Risorse:



risorse strutturali
risorse umane
risorse finanziarie
p.13
p.13
p.19
p.25
Scelte organizzative
p.26
Offerta formativa
p.29






curricolo verticale
accoglienza
continuità
intercultura
valutazione
progetti
p.30
p.34
p.35
p.37
p.38
p.39
Patto educativo e di corresponsabilità
p.58
Organi collegiali
p.59
Organigramma d’Istituto
p.60
Allegati:
1. PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA ALUNNI DISABILI
2. PROTOCOLLO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE
p.63
p.71
www.istitutocomprensivofermirimini.gov.it
Premessa del Dirigente Scolastico
Le riforme scolastiche dagli anni 90 ad oggi hanno coinvolto le scuole in una riflessione
sui principi educativi, didattici e sulle finalità che concorrono a definire l'identità della
singola istituzione scolastica tradotta nel POF .
Il pof esplicita l’autonomia di comportamenti amministrativi, gestionali, organizzativi e
didattici all’interno di un sistema di regole nazionali indicate nei documenti del MIUR, in
conformità con
una serie di parametri che salvaguardano l’unitarietà dell’istruzione
pubblica ed in collaborazione con l'Ente locale ed il Territorio.
All'Interno dell'Istituto è in corso un processo di riflessione volto all’individuazione della
mappa dei suoi stakeholder, una molteplicità di soggetti più o meno direttamente
influenzati dalle attività dell’Istituto.
MIUR
GENITORI
PERSONALE
INTERNO
IC
AUSL
TERRITORIO
FERMI
ENTE LOCALE
ASSOCIAZIONI
ALUNNI
ORGANIZZAZIONI
SINDACALI
Con diverse modalità a seconda dell’interlocutore, l'Istituto si impegna nel dialogo con i
portatori di interesse e comunica costantemente le attività svolte tramite il sito istituzionale
e tramite gli uffici dell’amministrazione che prevedono la relazione con il pubblico.
Testimonianza di una scuola sempre più vicina ai bisogni dell’utenza, il POF è quindi
documento di erogazione di servizio: formalizza i criteri della trasparenza e della pubblicità,
è atto di indirizzo, di garanzia, di responsabilità ,è uno strumento fondamentale di
comunicazione interna ed esterna che apre la strada al concetto di “partecipazione
informata” ed acquista, nel momento in cui viene approvato, carattere vincolante e, in tal
senso, natura giuridica.
Ponendosi come documento non rigido, ingessante, fornisce orientamenti di massima che,
dato il carattere di imprevedibilità dell’organizzazione scolastica, può essere suscettibile di
modifiche e adattamenti. Il POF si configura pertanto come strumento flessibile in grado di
fronteggiare le emergenze educative, arricchirsi di nuove proposte, senza stravolgimenti
dell’impianto nella sua interezza.
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Ad un anno dalla nascita di questo Istituto Comprensivo abbiamo intrapreso il cammino
attraverso idee, valori e pratiche professionali, abbiamo costruito un edificio con solide
fondamenta.
Abbiamo costruito l'identità della nostra scuola, valorizzando aree progettuali che si
caratterizzano come punti di forza e di eccellenza per le azioni che vengono messe in atto:
la valorizzazione dei diversi linguaggi, lo sport , l'ambiente si traducono in progetti che
vedono coinvolti tutti i nostri studenti in attività di approfondimento e laboratoriali; il piano
di inclusione consente di mettere in atto attività e processi finalizzati all' accoglienza e
all'integrazione.
Ringrazio quanti collaboreranno affinché ciò che abbiamo pensato di fare si realizzi ed i
tanti che certamente vorranno andare oltre.
Myriam Toccafondo, dirigente scolastico reggente dell’IC “Fermi”
“Ci vuole un intero villaggio
per far crescere un bambino”
PROVERBIO AFRICANO
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Che cos’è il POF
Il Piano dell’Offerta Formativa è espressamente previsto dall’art. 3 del Regolamento per
l’autonomia delle Istituzioni Scolastiche ( D.P.R. 8 marzo 1999 n.275) il quale, dopo aver
affermato che ”ogni Istituzione Scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue
componenti, il Piano dell’ offerta Formativa”, definisce il P.O.F. come il “documento
fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle Istituzioni
Scolastiche” che esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa e
organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
Il P.O.F.
 s’ispira a principi d’uguaglianza, imparzialità, efficienza, trasparenza;
 fornisce all’utenza, in forma sintetica, le informazioni di cui essa ha bisogno per
effettuare consapevolmente la scelta dell’Istituto scolastico cui affidare i propri figli;
 sfrutta tutte le opportunità presenti sul territorio (Enti territoriali, associazioni...)
rimuovendo gli ostacoli affinché ogni alunno venga supportato e valorizzato, per
conseguire il proprio successo formativo;
 permette scelte educative e didattiche più funzionali agli obiettivi da sviluppare
all’interno di ciascuna classe (libertà d’insegnamento: art. 33 della Costituzione
Italiana) ;
 stringe un “patto formativo” con le famiglie corresponsabili, insieme alla scuola, di
un esito positivo del processo formativo.
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Il territorio
Il territorio dell’Istituto Comprensivo Fermi è molto ampio e comprende diverse frazioni del
Comune di Rimini: sul litorale Viserba, Viserbella, Torre Pedrera e Rivabella, nell’interno
Orsoleto, San Vito e Santa Giustina.
Questo territorio presenta:
 OMOGENEITA’: i “ritmi” e la "cultura" propri della Rimini turistica, che connotano la
vita anche delle frazioni; l’economia di tale zona si basa sull’attività turistica,
agricola, artigianale e sul terziario, con un’importante presenza di lavoratori
stagionali. Di riflesso il flusso migratorio è da considerarsi un dato significativo, che
determina per l’Istituzione scolastica un consistente movimento degli alunni che
frequentano le varie classi.
 DIFFERENZE: i tre plessi di Viserba (“Acquamarina”, “Flavia Casadei” e “Fermi”) e
la scuola primaria di “Case Nuove” fanno parte di un territorio che negli ultimi
decenni ha subito una profonda e rapida trasformazione, con un notevole incremento
dello spazio urbano e della popolazione. Anche la zona di Torre Pedrera ha subito un
discreto aumento demografico, mantenendo però ancora una forte connotazione di
paese. La scuola “M. Zoebeli” (S.Giustina) si caratterizza per accogliere una vasta
utenza proveniente dal Comune di S.Arcangelo e per la presenza di un corso a
tempo pieno, modello organizzativo molto ricercato nella nostra Provincia.
Da tale quadro si desume:
 la presenza nelle classi di alunni provenienti sia da altre zone d’Italia che da paesi
stranieri;
 l’attivazione di servizi quali: mensa, trasporto, pre-scuola, post-scuola, attività
formative e ricreative extra-scuola.
Pertanto l’Istituto prone agli studenti e alle loro famiglie un’offerta formativa articolata, in
grado di rispondere alle esigenze del territorio.
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Sedi dell’ Istituto Comprensivo Fermi
www.istitutocomprensivofermirimini.gov.it
UFFICIO DI DIREZIONE
Via Morri, 4 – 47922 RIMINI
tel. 0541/733793 0541/734985 fax 0541/734985
Dirigente scolastico Dott. Rosa D’Amico
e-mail: [email protected]
Scuola Secondaria di primo grado
“Enrico Fermi”
Via Morri n.4 Viserba
Tel. 0541/733793 e-mail
21 classi / 7 corsi
Scuola primaria
“Flavia Casadei”
Via Morri n.10 Viserba
tel. 0541/735273 e-mail: [email protected]
21 classi
Scuola primaria
“Case Nuove”
Via Orsoleto n.126 Orsoleto
tel. 0541/682710 e-mail: [email protected]
5 classi
Scuola primaria
“Carla Ronci”
Via Chisimaio n. 19 Torre Pedrera
tel. 0541/720102 e-mail: [email protected]
8 classi
Scuola Primaria
“Margherita Zoebeli”
Via Villalta n.25 Santa Giustina
Tel. 0541/681006 e-mail: [email protected]
10 classi
Scuola dell’infanzia
“Acquamarina”
Via Sacco e Vanzetti n. 13 Viserba
Tel. 0541/733058 e-mail: : [email protected]
4 sezioni
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Finalità
La nostra scuola non può che perseguire le finalità generali enunciate nei seguenti testi giuridici:
 Costituzione italiana (artt.1, 2, 3, 4, 33, 34)
 Dichiarazione universale dei diritti umani (art. 2),
 Dichiarazione dei diritti del bambino (ONU 59),
 Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 1989
Con la più ampia comunità internazionale ci sentiamo inoltre in sintonia con Jacques Delors
quando individua i quattro pilastri per formare il cittadino del terzo millennio, coniugando
istruzione ed educazione:
IMPARARE AD ESSERE
IMPARARE AD IMPARARE
per conoscere e rafforzare
perché nella società della conoscenza
la coscienza di sé acquisendo
occorre saper imparare
un
adeguato
equilibrio emotivo-affettivo
per tutto l’arco della vita
IMPARARE A FARE
per saper applicare conoscenze
e abilità in contesti diversi,
allo scopo di risolvere situazioni problematiche
IMPARARE AD ESSERE CON GLI ALTRI
per operare nel rispetto dei valori
della convivenza democratica,
della tolleranza e del rispetto della
diversità
In particolare, la nostra progettualità trova fondamento nelle nuove Indicazioni nazionali per il
curricolo: il percorso individuato per gli alunni dai tre ai quattordici anni mette in luce, nella
premessa, la prospettiva di un nuovo e diverso umanesimo. Tale documento si colloca all’insegna di
una logica di coerenza e continuità tra i tre gradi scolastici di base, che si snoda
 dai campi di esperienza della scuola dell’infanzia,
 alle aree disciplinari della scuola primaria,
 alle discipline della scuola secondaria di primo grado.
In tal modo le Indicazioni valorizzano le migliori esperienze di rinnovamento della scuola italiana degli
ultimi anni, rivisitate nell’ottica dell’autonomia e del mutato scenario sociale e culturale.
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Linee guida dell’offerta formativa
Una scuola di tutti e per tutti
ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSITÀ
In linea con le finalità enunciate, cerchiamo di accogliere le specificità di ogni alunno,
valorizzandole ed integrandole con il gruppo classe e la scuola che frequenta. L’integrazione, il
sentirsi parte essenziale di un gruppo, promuove ed arricchisce l’identità di ogni membro della stessa
comunità. Poniamo quindi un’attenzione speciale agli alunni che necessitano particolari interventi per
la tutela della persona e del successo formativo:
 alunni diversamente abili
 alunni con D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)
 alunni con B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali)
 alunni con cittadinanza non italiana
UGUAGLIANZA NELL’EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Il nostro Istituto fa parte della Scuola Statale e cerca di offrire pari opportunità a tutti i suoi alunni;
per noi questo significa:
 ricercare un equilibrio nella formazione delle classi e nell’assegnazione dei docenti;
 controllare la regolarità della frequenza con il coinvolgimento delle famiglie;
 concordare, elaborare e diffondere strumenti che permettano una condivisione delle
responsabilità educative e delle regole scolastiche (Patto Educativo di Corresponsabilità e
Regolamento di Istituto);
 collaborare con tutto il personale scolastico per creare un ambiente rispettoso dei singoli e
delle regole.
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CONTINUITÀ
Siamo consapevoli che il nostro Istituto non può assolvere alle proprie specifiche funzioni se non
attivando occasioni ed attività di continuità a diversi livelli:
 tra i diversi ordini di scuola
 tra scuola e territorio
 tra scuola e famiglia
VALUTAZIONE
La scuola è impegnata costantemente nell’attività di ricerca sulla valutazione con l’obiettivo di
garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi, in modo da permettere
allo studente e alla propria famiglia di conoscere sempre, se lo desidera, la sua posizione nel percorso
di apprendimento.
La valutazione ha una valenza formativa: essa diviene valida e produttiva solo se serve a un
miglioramento generale del percorso educativo. Pertanto, oltre al grado di competenze raggiunto,
si pone l’attenzione sul processo attraverso il quale l’alunno le ha conseguite. Infatti la valutazione è
parte integrante della programmazione e va considerata non solo come controllo degli
apprendimenti, ma anche e soprattutto come verifica dell’intervento didattico; ciò consente di
operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione permette quindi di:
 fare il punto della situazione;
 compensare e correggere i punti critici rilevati nell’impostazione dell’attività didattica;
 fornire informazioni valide agli alunni, agli insegnanti e alle famiglie sull’andamento del lavoro
scolastico, in modo tale che possano essere guida per tutte le attività successive.
La valutazione è attuata dal team docente, frutto di confronto e non somma di giudizi individuali.
IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’
Le nostre scuole si pongono l’obiettivo di costruire condizioni favorevoli per ottenere risultati più
efficaci ed efficienti sul piano organizzativo, amministrativo e didattico. Il miglioramento continuo
della qualità dell’offerta formativa richiede la partecipazione di tutti gli attori del servizio scolastico
e si esplica attraverso:
 l’arricchimento e la messa a punto delle cosiddette “buone pratiche”, di tipo educativo,
didattico e relazionale, equilibrando quelle che negli anni si sono rivelate efficaci con altre
derivanti da esperienze inedite e/o approfondimenti teorici che hanno suggerito miglioramenti ed
aggiustamenti.
 la valorizzazione della flessibilità orizzontale (interna a ciascun ordine di scuola) e verticale
(nelle azioni di continuità tra i vari ordini di scuola)
 una comunicazione trasparente ed immediata tramite circolari e sito web, strumenti cartacei
e multimediali, giornalino di Istituto, mostre e spettacoli;
 azioni di monitoraggio e autovalutazione dell’offerta formativa delle nostre scuole attraverso
la raccolta e l’elaborazione di dati derivanti da esiti scolastici, rilevazioni nazionali e questionari
sottoposti a studenti e genitori; le considerazioni emerse dall’autovalutazione apporteranno
importanti contributi al nuovo P.O.F. e proposte di formazione per i docenti;
 l’attenzione alla singolarità professionale di ogni docente favorendo e sostenendo la
progettazione di percorsi formativi tendenzialmente interdisciplinari, orientati verso la
costruzione di un sapere fondato sull’utilizzo combinato e finalizzato di linguaggi diversi.
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LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO, FORMAZIONE, RICERCA
A tutti gli insegnanti è garantita:
 la libertà d'insegnamento all'interno di una programmazione collegiale
condivisa;
 la formazione come diritto-dovere per l'arricchimento tecnico-didattico della
professionalità;
 la ricerca su tematiche individuate dal collegio dei docenti e realizzate in gruppi di
lavoro, commissioni, dipartimenti.
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Principi dell’azione educativo-didattica
I tre ordini di scuola del nostro Istituto, in continuità e progressione, privilegiano un uso flessibile e
“pensato” di spazi, tempi e materiali che permetta agli alunni di entrare in relazione e di
organizzarsi, anche senza il supporto diretto e continuo degli insegnanti. A questa prima modalità si
affianca quella in cui il docente diventa guida e mediatore dell’esperienza cognitiva, stimolando
domande ed interessi e fornendo tecniche e risposte. Nel nostro modo di operare si privilegiano i
seguenti principi.
Ascolto ed osservazione degli alunni
Ci proponiamo di calibrare la nostra proposta educativa partendo dai bisogni e dai vissuti emotivi dei
nostri alunni, valorizzandone le esperienze e le conoscenze extrascolastiche; vogliamo in tal
modo favorire una formazione per lo sviluppo integrale ed armonioso dell’individuo.
Metodologia attiva: esplorazione, scoperta e ricerca
Intendiamo adottare la metodologia dell’imparare facendo che tenda a motivare l’alunno
coinvolgendolo, con la famiglia, in un percorso culturale condiviso. Un approccio teso a stimolare la
sua naturale curiosità, lo aiuterà a transitare, con gradualità, verso modalità di apprendimento
sempre più astratte e simboliche.
A tale proposito riteniamo fondamentali i numerosi progetti e le uscite didattiche/viaggi
d’istruzione sul territorio che vedono le nostre classi interagire con le istituzioni, sia locali che
internazionali: attività relative all’educazione ambientale, sportiva, stradale, alla salute, alle nuove
tecnologie, alla convivenza civile, alla conoscenza di altre culture ed all’esperienza creativa teatrale,
musicale ed artistica. I progetti e le attività scolastiche si avvalgono di laboratori (informatici,
musicali, scientifici, teatrali), biblioteche interne ed esterne, palestre…
La scuola non si ritiene depositaria di verità, ma intende fornire agli alunni gli strumenti per elaborare
una propria interpretazione del mondo attraverso l’individuazione e l’investigazione di problemi e
la ricerca, personale e collettiva, di possibili soluzioni. In tale contesto l’errore deve essere vissuto
come un momento di riflessione, discussione e crescita personale.
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Collaborazioni esterne
La programmazione delle classi e l’operato degli insegnanti dell’Istituto si avvale di
frequente della collaborazioni di vari enti presenti nel territorio:
 biblioteche e librerie
 musei
 rassegne teatrali
 stampa locale
 associazioni sportive
 associazioni ambientali (G.E.V. e altri)
 associazioni e cooperative culturali
 enti locali (Centro per le famiglie; Istituto Storico per la Resistenza;…)
 Ausl
 C.N.A.
 Polizia Municipale
 Vigili del fuoco
 genitori e nonni con particolari abilità o esperienze
 ecc.
Riflessione sull’apprendimento
La nostra società necessita un apprendimento ”permanente” che accompagni l’individuo lungo tutto
l’arco della vita: riteniamo pertanto fondamentale stimolare la competenza dell’imparare ad
imparare. Gli alunni sono pertanto stimolati ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e
a riconoscere i propri stili di apprendimento affinché tale consapevolezza possa guidarli verso una
progressiva autogestione del proprio apprendimento e dei propri bisogni e sia in grado di orientarli
nelle successive scelte scolastiche.
Educazione all’impegno e al senso di responsabilità
Ci proponiamo di guidare gli alunni nella riflessione sulle ragioni dei risultati conseguiti e sugli effetti
delle azioni proprie e altrui, affinché prendano coscienza delle responsabilità personali sia all’interno
della scuola che nella famiglia o nella società. La libertà personale deve poter accordarsi con il
rispetto di se stessi e degli altri: imparare fin da piccoli a tener fede agli impegni assunti
cercando di fare del proprio meglio significa comportarsi in modo libero ed autentico.
Ambiente di apprendimento collaborativo
Non intendiamo favorire uno studio “solitario”, terreno di confronto competitivo e possibile
frustrazione, ma un ambiente di apprendimento collaborativo in aula ed all’esterno di essa (classi
aperte, laboratori, attività di continuità …). Consideriamo il confronto con il gruppo-classe e la
comunità scolastica un elemento fondamentale per la crescita dei ragazzi sotto il profilo
sociale, affettivo e cognitivo.
Documentazione
Riteniamo che documentare l’attività scolastica sia indispensabile per trasformarla in esperienza
ripetibile, rievocabile e socializzante, dando pertanto visibilità al progetto educativo.
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Risorse dell’Istituto
Risorse strutturali
Il nostro Istituto comprensivo è dislocato nei seguenti edifici:
SCUOLA DELL’INFANZIA ACQUAMARINA
indirizzo:
Tel e fax:
e-mail:
via Sacco e Vanzetti n.13 - 47922 Viserba di Rimini (RN)
0541/733058
[email protected]
La scuola dell’infanzia ACQUAMARINA è stata inaugurata nel settembre del 2010 ed è
situata nella zona Peep di Viserba. Nello stesso edificio è annesso un asilo nido, “Il
Brucoverde”. Il polo scolastico è un modello di edilizia scolastica ecocompatibile realizzato
con criteri di sostenibilità e risparmio energetico. La scuola è così strutturata:
 4 grandi aule (A-arancione, B-verde, C-gialla, D-blu) con bagni annessi,
da cui si può accedere direttamente al giardino;
 angoli preposti ad attività specifiche sono organizzati in ogni aula: angolo della
conversazione, della cucina, della lettura, delle costruzioni, dei travestimenti, della
manipolazione, …
 1 ampio giardino esterno con un’isola giochi attrezzata: 1 torretta con lo scivolo, 2
altalene, 1 casetta in legno, 2 giochi a molla, 1 ruota dondolante e 3 tavoli di legno
con relative sedute;
 1 ampio salone attrezzato;
 1 giardino d’inverno;
 1 stanza polivalente: biblioteca/spogliatoio;
 spazi di servizio per la distribuzione dei pasti;
 1 saletta blindata adibita ad ufficio con una fotocopiatrice, un pc e un fax;
 2 stanze per deposito materiale;
 spogliatoi per il personale;
 1 bagno per il personale dotato di sanitari per persone in situazione di handicap;
 1 locale lavanderia.
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SCUOLA PRIMARIA FLAVIA CASADEI
indirizzo:
Tel e fax:
e-mail:
via Morri n.10 - 47922 Viserba di Rimini (RN)
0541/735273
[email protected]
La scuola primaria FLAVIA CASADEI prende il nome da una ragazza viserbese, ottima
studentessa, morta in un attentato alla stazione di Bologna ed è situata in un complesso
scolastico di scuole di diverso grado. E’ anche la sede del campo estivo d’inglese e del
centro estivo comunale. L’edificio si sviluppa su due piani ed è circondato da un bellissimo
giardino.
La scuola è così strutturata:
 17 aule ed utilizza 2 aule (ed i laboratori) della vicina scuola Fermi per due classi
quinte;
 2 bagni per alunni, 1 per studenti disabili ed 1 per docenti su ogni piano;
 1 ascensore;
 1 ampio atrio utilizzato anche per accogliere i bambini del pre e post scuola;
 1 biblioteca molto fornita;
 1 laboratorio d’informatica;
 1 aula di sostegno;
 1 spaziosissima palestra, attrezzata ed omologata, usata anche nel pomeriggio da
altre associazioni sportive; essa è dotata di un defibrillatore (nella scuola sono
presenti due insegnanti abilitate dall’AUSL per poterlo usare);
 1 grande giardino recintato ed attrezzato con panche e tavoli per far fare la
merenda ai bambini nella bella stagione, all’ombra di bellissimi alberi di diverso tipo;
 1 piccolo parcheggio antistante il cancello d’ingresso
 servizio di scuolabus.
14
SCUOLA PRIMARIA MARGHERITA ZOEBELI
indirizzo:
telefono e fax:
e-mail:
Via Villalta n. 25 – 47922 Santa Giustina di Rimini (RN)
0541/681006
[email protected]
La scuola primaria MARGHERITA ZOEBELI si trova nel Quartiere Santa Giustina, al confine
con il comune di Santarcangelo di Romagna. L’edificio, che si sviluppa su due piani, risale
alla fine degli anni ’80 ed è successivamente è stato oggetto di migliorie e interventi di
messa a norma. La zona a verde sul retro confina con una vasta area non urbanizzata,
particolarmente gradevole a vedersi; davanti alla scuola si trova un parcheggio per genitori
ed insegnanti e dietro alla scuola si trova un altro piazzale in cui arriva lo scuolabus. La
scuola è così strutturata:
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10 aule ampie e luminose, dotate di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM);
1 ascensore;
1 biblioteca;
1 aula polivalente: teatrino, aula di musica, aula multimediale;
1 aula di informatica;
1 ampia palestra;
spazi per attività di piccolo gruppo;
bagni per alunni e docenti su entrambi i piani;
1 piccola cucina;
3 aule-mensa, 2 al piano terra e 1 al primo piano (per le classi a tempo pieno);
1 ripostiglio;
1 giardino ampio e curato con un’altalena, un arrampicatoio, un canestro, una
collinetta e diverse piante: alcuni rampicanti formano una specie di capanna dove i
bambini vanno spesso a giocare;
servizio di scuolabus.
15
SCUOLA PRIMARIA CARLA RONCI
indirizzo:
Tel e fax:
e-mail:
via Chisimaio n. 19 - 47922 Torre Pedrera di Rimini (RN)
0541/720102
[email protected]
La scuola primaria CARLA RONCI è ubicata a Torre Pedrera. Si tratta di una costruzione
gialla al piano terra con tanti disegni colorati, dipinti da genitori ed alunni; è circondata da
un magnifico giardino, in cui si svolgono feste, danze, giochi, corse e la ricreazione tutti
insieme.
L’interno dell’edificio è molto accogliente ed è così strutturato:

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8 aule;
1 spazio biblioteca;
1 laboratorio multimediale: laboratorio di informatica con Lavagna Interattiva
Multimediale (LIM);
bagni per alunni e docenti;
1 piccola palestra adibita anche a spazio-teatro ed ad attività manuali e pittoriche;
1 giardino attrezzato con un canestro, panche, tavoli e una zona ad erba
sintetica;
due linee di Piedibus.
16
SCUOLA PRIMARIA CASE NUOVE
indirizzo:
via Orsoleto n. 126 - 47922 Viserba di Rimini
(RN)
telefono e fax:
e-mail:
0541/682710
[email protected]
La scuola primaria CASE NUOVE è ubicata nella zona di Viserba Monte e fa parte di un
territorio che nell’ultimo decennio ha subito una profonda e rapida trasformazione,
passando da zona rurale a spazio urbanistico caratterizzato da numerose palazzine.
L’edificio risale agli anni ’60, ma è successivamente è stato oggetto di notevoli migliorie,
che hanno riguardato sia la zona interna, che quella esterna.
La scuola è così strutturata:
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5 aule luminose;
1 aula con Lavagna Interattiva Multimediale LIM;
bagni per alunni e docenti;
1 piccola, ma deliziosa biblioteca;
1 aula polifunzionale utilizzata per le attività di tipo informatico e multimediale,
per le attività di gioco, per le attività di piccolo e grande gruppo;
1 ampio giardino utilizzato anche per iniziative gioco-sport;
servizio di scuolabus.
17
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
ENRICO FERMI
indirizzo:
telefono e fax:
e-mail:
via Morri n. 4 - 47922 Viserba di Rimini (RN)
0541/733793
[email protected]
La scuola secondaria di primo grado ENRICO FERMI si trova a Viserba, inserita nel Centro
studi di Rimini Nord. L’edificio che la ospita, inaugurato nel 1997, è stato ampliato in tempi
successivi fino a raggiungere le attuali dimensioni nel dicembre 2011. E’ una struttura
moderna, circondata da un ampio cortile, con aule molto luminose e tutti i servizi utili allo
svolgimento delle attività didattiche. Dall’a.s. 2013/2014 è sede degli uffici del
Dirigente Scolastico e della Segreteria dell’Istituto Comprensivo omonimo. La
scuola, situata su due piani, è così strutturata:
 23 aule che ospitano 20 classi di scuola secondaria di primo grado e 3 classi 5 e di scuola primaria: 6 di esse
sono dotate di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) che ospitano le classi terze;
 4 bagni per gli studenti, 2 per disabili e 2 per insegnanti ad ogni piano;
 1 biblioteca/videoteca ben fornita e attrezzata con tavoli e sedie;
 1 laboratorio di informatica con più di 20 PC in rete, con server, stampante e videoproiettore;
 1 laboratorio di scienze con 4 banconi per realizzare esperimenti e osservazioni scientifiche, microscopi e
vetreria da laboratorio, una televisione collegata a PC che permette la visione di filmati scientifici e vari
materiali illustrativi;
 1 laboratorio di musica (con muri dipinti) con tastiera, strumenti musicali e supporti per l’ascolto;
 1 ampia aula video con televisore e lettore di DVD e videocassette;
 1 spaziosa palestra, con bagni, spogliatoi ed infermeria, dotata di impianti di calcetto, pallamano,
pallacanestro e pallavolo ed attrezzata con panche, tappeti, travi di equilibrio, spalliera e piccoli attrezzi per
atletica;
 1 grande aula polifunzionale per conferenze e spettacoli con videoproiettore ed impianto stereo;
 1 laboratorio per il sostegno, con bagno annesso, dotato di PC, stampanti e biblioteca specifica;
 1 aula ed altri spazi per lavoro di piccolo gruppo dislocati nell’ampio e luminoso corridoio;
 1 piccola cucina per laboratori specifici;
 1 ampio cortile (con zona anfiteatro) utilizzato per feste e gare sportive;
 1 ascensore;
 1 ripostiglio;
 1 aula per gli insegnanti;
 1 aula per il ricevimento dei genitori;
 1 ufficio del Dirigente Scolastico;
 4 uffici di segreteria;
 1 archivio utilizzato anche come vice-presidenza;
 1 grande parcheggio antistante il cancello d’ingresso per genitori ed insegnanti.
18
Risorse umane
Le consideriamo le risorse più significative delle nostre scuole.
Ci riferiamo con questa espressione all’Organico d’Istituto che è costituito da:




Dirigente Scolastico
Personale Docente
Personale Amministrativo
Personale Ausiliario (collaboratori scolastici)
La seguente tabella e i grafici successivi visualizzano i dati relativi all’ammontare e alla distribuzione
di tali risorse. Ci piace inserire anche gli alunni tra le risorse umane delle nostre scuole.
ordine di scuola
nome
n° alunni
n° docenti
n° collaboratori
n° amministrativi
sc. dell'infanzia
Acquamarina
112
10
1
-
sc. primaria
Flavia Casadei
484
36
6
-
sc. primaria
Margherita Zoebeli
213
24
4
-
sc. primaria
Carla Ronci
168
13
2
-
sc. primaria
Case Nuove
104
7
1
-
sc. sec. di 1° gr.
Enrico Fermi
502
50
8
-
-
-
-
10
1.583
140
22
10
segreteria
ISTITUTO
COMPRENSIVO
Enrico Fermi
19
Ripartizione alunni
per ordine
2014-2015
112; 7%
Scuola
materna
502;
32%
969;
61%
Scuola
elementare
Numero alunni per plesso
2014-2015
600
500
400
300
200
100
0
502
484
213
112
168
104
Scuola
media
Ripartizione docenti
per ordine
2014-2015
10; 7%
50; 36%
80; 57%
Scuola
materna
Scuola
elementare
Numero docenti per plesso
2014-2015
60
50
40
30
20
10
0
50
36
24
13
10
7
Scuola media
Ripartizione
collaboratori per
ordine 2014-2015
Numero collaboratori per
plesso - 2014-2015
10
8
8
6
6
1; 5%
8; 36%
13;
59%
Scuola
materna
4
Scuola
elementare
0
2
4
1
Scuola media
20
2
1
1800
1600
Andamento del numero degli alunni
1583
1481
1400
1200
1000
800
600
400
200
0
2013/2014
160
140
2014/2015
Andamento del numero degli
140
insegnanti
135
120
100
80
60
40
20
0
2013/2014
25
2014/2015
Andamento del numero dei
22
20,5 collaboratori
20
15
10
5
0
2013/2014
2014/2015
21
Staff organizzativo, responsabili e coordinatori
Per rendere il più possibile partecipata e funzionale la gestione di una Istituzione Scolastica
piuttosto complessa ed articolata il Dirigente si avvale della collaborazione del D.S.G.A., di
uno staff organizzativo, di responsabili e di coordinatori:
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Myriam
TOCCAFONDO
D.S.G.A.
DIRETTORE DEI
SERVIZI GENERALI
ED
AMMINISTRATIVI
DOCENTI
COLLABORATORI
VICARI
Giovanni
GINGHINI
Cristina
BASCHETTI
sc. primaria e
dell’infanzia
con semiesonero
dall’insegnamento
Paola
MIGANI
sc. secondaria
RESPONSABILE
DEL SITO WEB
DELL’I.C.
Manuela
PAZZAGLI
e
Orsola MAGLI
Esercita le funzioni previste dall’attuale quadro normativo e
dal vigente CCNL – Area V.
 Assicura la gestione unitaria dell’Istituto e ne ha la legale
rappresentanza.
 Garantisce che le risorse finanziarie e strumentali
siano gestite in modo funzionale rispetto agli obiettivi del
servizio scolastico.
 Emana direttive e adotta provvedimenti orientati
a migliorare la qualità del servizio offerto all’utenza.
 Promuove interventi per assicurare la qualità dei
processi formativi e l’attuazione del diritto
all’apprendimento da parte degli alunni.
 Nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali, ha
autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di
valorizzazione delle risorse umane.
 È titolare delle relazioni sindacali e cura i rapporti con
tutte le Amministrazioni, gli Enti, le Associazioni, ecc. che
hanno interessi e competenze nei confronti del servizio
scolastico.
 D’intesa con il D.S., orienta l’organizzazione e la gestione
dei servizi generali e amministrativi al raggiungimento
degli obiettivi istituzionali per offrire all’utenza un servizio
attento e qualificato.
 In particolare coordina il personale Amministrativo ed
Ausiliario e si occupa di tutte le procedure amministrative,
contabili e di segreteria della scuola.
 Esercitano le funzioni vicarie nei tre ordini di scuola del
nostro Istituto, in base alle direttive dirigenziali.
 Supportano il D.S. nel promuovere e coordinare le attività
didattiche, i progetti educativi dell’Istituto ed i piani di
lavoro dei docenti.
 Curano sia il rapporto con i docenti dei tre ordini di
scuola, sia il rapporto con le famiglie degli alunni.
 Organizzano le sostituzioni giornaliere dei docenti assenti
(solo la collaboratrice della scuola secondaria).
 Sostituiscono il DS in caso di assenza, con delega di
firma.
 Crea ed aggiorna costantemente il sito web dell’Istituto
Comprensivo.
 Invia circolari, comunicazioni ed informazioni ai docenti
coordinatori dei plessi e agli insegnanti della scuola Fermi.
22
RESPONSABILE
DELL’ORARIO
NELLA
SCUOLA FERMI
Silvia
MARCHETTI
SCUOLA
DELL’INFANZIA:
COORDINATORI
DI PLESSO
nella scuola
dell’infanzia
e
nelle scuole
primarie
Acquamarina
Rossella Tordi
SCUOLE
PRIMARIE:
Flavia Casadei
Maria Pazienza
Case Nuove
Gabriella Danieli
Carla Ronci
Sonfra Bartoli
M. Zoebeli
Katia Parentignoti
COORDINATORI
DI CLASSE
nella
scuola
secondaria di
primo grado
1A
2A
3A
1B
2B
3B
1C
2C
3C
1D
2D
3D
1E
2E
3E
1F
2F
3F
1G
2G
3G
FIAMMATA
FIORI
CONTI
FRONTALI
GUIDETTI
PIERMATTEI
BAFFONI
PASCARELLA
BATTISTINI
SAMMARITANI
PALAZZINI
SELVA
ALBANI
VERDINI
PARACCIANI
GEMMANI
GENTILUCCI
MANCUSO
DE RUVO
TOSCANO
PELLEGRINI
 Elabora l’orario provvisorio e definitivo della scuola Fermi,
coordinandosi con le altre scuole per gli insegnanti su più
sedi, sulla base de:
 i criteri didattici stabiliti;
 l’uso alternato dei laboratori;
 le desiderata degli insegnanti, ove possibile.
 collabora alla definizione dell’orario degli insegnanti di
sostegno e degli educatori coordinandosi con il responsabile
dei docenti di sostegno, considerando:
 i criteri organizzativi utilizzati per gli altri docenti;
 le indicazioni didattiche dei Consigli di Classe;
 le desiderata degli stessi insegnanti, ove possibile;
 modifica l’orario in caso di necessità avvallate dal D.S.;
 prepara gli orari da apporre:
 alle porte delle classi;
 alle porte dei laboratori;
 nelle bacheche della scuola.
 Mantengono un costante rapporto con il D.S. per
risolvere/segnalare problematiche.
 Supportano il D.S. e i collaboratori per la realizzazione nei
plessi dei progetti di Istituto.
 Collaborano con il D.S. e il D.S.G.A. per strutturare
in modo unitario e funzionale gli orari dei docenti e per
organizzare le disponibilità per la sostituzione degli assenti.
 Sono delegati a verificare il rispetto degli orari di
servizio dei docenti, rapportandosi al D.S.
 Si rapportano al DSGA per quanto attiene gli ordini di
acquisto di sussidi ovvero per verificare le attività
aggiuntive svolte dai docenti del plesso di riferimento.
 Presiedono, su delega, il Consiglio di Interclasse/
Intersezione.
 Elaborano la Programmazione di Classe seguendo le
indicazioni del Consiglio.
 Preparano i materiali per ogni Consiglio di Classe e lo
coordinano.
 Curano i rapporti con i genitori nel caso si verifichino
particolari problemi o nella gestione delle certificazioni di
alunni con DSA o BES.
 Tengono i rapporti con il DS e con la vicaria per
segnalare/risolvere situazioni problematiche verificatesi in
classe o sollevate da genitori e docenti.
 Coordinano la distribuzione delle circolari, la ricezione dei
tagliandi firmati e la distribuzione dei posti e degli incarichi
nella classe.
 Comunicano mensilmente alla segreteria le assenze degli
alunni, compilando l’apposito tabulato.
 Effettuano il controllo finale sui Documenti di valutazione.
 Consegnano e fanno firmare il Documento di valutazione ai
genitori.
 Presiedono, su delega, il Consiglio di Classe.
23
Funzioni strumentali
Le funzioni strumentali vengono individuate dal Collegio dei Docenti e svolgono funzioni di
coordinamento didattico: ad esse sono delegati gli aspetti organizzativi specifici dell’area di lavoro
assegnata, in base all’incarico conferito dal Dirigente.
GESTIONE E
REVISIONE DEL
POF
ALUNNI
DIVERSAMENTE
ABILI
Silvia MARCHETTI
Alice MINGARDI
Mario MONTANARI
Delia BARTOLOMUCCI
VALUTAZIONE
E CURRICOLO
Giulia MASSARO
Marina PARACCIANI
PROGETTI
INTERCURLTURALI
Laura CURRADI
Federica GEMMANI
ALUNNI
CON D.S.A. E
B.E.S.
Maria Rosaria BITONTI
Settimia SELVA
ORIENTAMENTO
E RAPPORTI
CON IL C.N.A.
Caterina PIERMATTEI
 Elaborano ed aggiornano , seguendo le indicazioni del
Collegio dei Docenti, il Piano dell’Offerta formativa del
Istituto Comprensivo Fermi; il POF viene adottato dal
Consiglio di Istituto.
 Elaborano il Poffino illustrativo e la presentazione
multimediale per le famiglie dei nuovi iscritti.
 Partecipano e/o coordinano gli incontri di presentazione
delle scuole dell’Istituto.
 Stilano il Regolamento d’Istituto da sottoporre agli
organi collegiali.
Sono coadiuvati da un’apposita commissione.
 Coordinano gli interventi e i servizi per gli alunni
diversamente abili.
 Tengono i relativi rapporti con l’ASL.
 Coordinano il gruppo H e i GLH operativi.
 Elaborano il curricolo verticale, raccordando i tre ordini di
scuola, con riferimento alle Indicazioni nazionali.
 Concordano criteri di valutazione comuni, raccordando i tre
ordini di scuola, elaborando griglie valutative per il
comportamento, le discipline e le verifiche scritte.
Sono coadiuvati da un’apposita commissione.
 Progettano e coordinano i percorsi interculturali della scuola
e quelli mirati all’alfabetizzazione e alla preparazione
all’Esame di Stato degli alunni stranieri.
 Tengono le relazioni con i mediatori linguistici e culturali e
con le associazioni del territorio che offrono servizi per/con
gli stranieri.
 Analizzano i bisogni degli alunni con
Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Bisogni Educativi
Speciali.
 Programmano le indagini con le prove di lettura e di
scrittura.
 Promuovono azioni di formazione e aggiornamento.
 Raccolgono le certificazioni.
 Forniscono informazioni a genitori e colleghi in merito alla
procedura da seguire per gli accertamenti del disturbo.
 Organizzano percorsi finalizzati all’utilizzo delle
strumentazioni tecnologiche e dei software compensativi o
dispensativi.
Sono coadiuvati dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione.
 Raccoglie e distribuisce i materiali informativi delle sc. sec.
di 2° grado per orientare gli alunni che devono iscriversi.
 Coordina le attività della scuola finalizzate alla conoscenza
delle scuole superiori del territorio (sportello, alunno per un
giorno…).
 Collabora con il C.N.A., la Camera di Commercio e l’U.S.T.
per le attività relative all’orientamento.
24
Risorse finanziarie
Le risorse finanziare statali, che supportano il mantenimento e l’ampliamento dell’Offerta
Formativa della scuola pubblica, sono state drasticamente ridotte negli ultimi anni. Sono
pertanto divenuti fondamentali i finanziamenti privati, in particolare i contribuiti dei genitori
degli alunni.
FINANZIAMENTI STATALI
 Finanziamento per il funzionamento amministrativo e didattico
 Fondo dell’Istituzione Scolastica, per la retribuzione accessoria al personale
FINANZIAMENTI COMUNALI
 Come cerchi nell’acqua 8, progetto in rete
 Gestire le differenze, utilizzato soprattutto per retribuire gli educatori degli alunni
diversamente abili
 Contributo per il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituzione Scolastica
FINANZIAMENTI PRIVATI
 Contributo versato dai genitori per polizza assicurativa contro gli infortuni degli alunni, il
libretto delle assenze (nella scuola secondaria) , per supportare le spese di funzionamento
didattico e per il miglioramento dell’offerta formativa
 Contributi versati dai genitori per la realizzazione di viaggi d’istruzione e visite guidate
 Contributi delle famiglie degli alunni che frequentano alcuni laboratori pomeridiani
 Rari contributi che aziende del territorio erogano per finanziare alcune attività
25
Scelte organizzative
SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’Infanzia funziona dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 16,00.
L’orario della giornata è così articolato:
Orario
8,00/9,00
9,00/10,00
10,00/11,30
11,30/12,45
12,45/13,15
13,45/15,30
15,30/16
Attività
Motivazioni
Accoglienza e L’insegnante accoglie i bambini in sezione con giochi e
gioco libero
materiali
Riordino
e Si riordinano i giochi e ci si riunisce nell’angolino si scelgono
spuntino
i camerieri si fa il calendario del giorno e si fa la merenda
con la frutta. Sempre nell’angolino si può cantare si
prosegue con le conversazioni che può essere libera o
guidata dall’insegnante. E’ nell’angolino che si formano
domande ,si propongono attività, si formulano le prime
ipotesi.
Momento di I bambini lavorano giocando per età omogenee/eterogenee.
attività
Per valorizzare la giornata scolastica, le diverse attività
programmate vengono sviluppate nei vari ambienti scolastico ed
extrascolastico
Cure
Importante momento per la cura di sé e per l’avvio
igieniche
e all’autonomia personale con l’assunzione di incarichi e
pranzo
responsabilità legati a momenti di vita quotidiana
(apparecchiare, servire a tavola, ecc.).
Terminate le cure igieniche, mangiando insieme, si
apprendono le regole dello stare a tavola e si scoprono
nuovi cibi
Uscita
Occasionale e concordata preventivamente con le
intermedia
insegnanti
Attività
Attività libere (gioco ai tavoli, ascolto di musica) e
pomeridiane
organizzate (racconti di favole, giochi di movimento)
Uscita
La giornata scolastica si conclude. I bambini attendono le
mamme nell’angolino.
E’ previsto un servizio di PRE-SCUOLA 15 minuti prima dell’orario d’ingresso e
un servizio di POST-SCUOLA 15 minuti dopo l’orario di uscita.
26
SCUOLA PRIMARIA
L’Istituto Comprensivo Fermi prevede un percorso di 30 ore settimanali per le classi a
orario antimeridiano e di 40 ore settimanali nelle classi a tempo pieno.
Nelle classi a tempo antimeridiano (30 ore) le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato, dalle
ore 8,00 alle ore 13,00.
Nelle classi a tempo pieno del plesso di Santa Giustina le attività si articolano su 5 giorni,
dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 16,00.
In virtù dell’autonomia didattica e organizzativa, la scuola ha articolato il curricolo d’Istituto
nelle seguenti quote orarie settimanali, basandosi sull’esperienza fin qui maturata.
CLASSI A TEMPO ANTIMERIDIANO (30 ore)
E CLASSI A TEMPO PIENO (40 ore)
Classe
1°
Classe
2°
Classe
3°
Classe
4°
Classe
5°
ITALIANO
9h
8h
8h
8h
8h
CORPO
MOVIMENTO
1h
1h
1h
1h
1h
ARTE E
IMMAGINE
1h
1h
1h
1h
1h
MUSICA
1h
1h
1h
1h
1h
MATEMATICA
8h
8h
7h
7h
7h
SCIENZE
2h
2h
2h
2h
2h
TECNOLOGIA
1h
1h
1h
1h
1h
STORIA
2h
2h
2h
2h
2h
GEOGRAFIA
2h
2h
2h
2h
2h
RELIGIONE
CATTOLICA
2h
2h
2h
2h
2h
INGLESE
1h
2h
3h
3h
3h
30 ore
30 ore
30 ore
30 ore
30 ore
DISCIPLINE
Totale
A queste ore curricolari per le classi a tempo pieno del plesso di Santa Giustina vanno
aggiunte 10 ore settimanali di mensa e ricreazione (30+10=40 ore)
E’ previsto un servizio di PRE-SCUOLA 15 minuti prima dell’orario d’ingresso e
un servizio di POST-SCUOLA 15 minuti dopo l’orario di uscita.
27
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’Istituto Comprensivo Fermi prevede
un percorso di 30 ore settimanali.
Le lezioni si svolgono dal lunedì al
sabato, dalle ore 7,55 alle ore 12,55.
I corsi sono 7: A – B - C – D – E – F - G
Prima lingua straniera:
INGLESE
in tutti i corsi
Seconda lingua straniera:
corsi
E-F
SPAGNOLO
B-D
FRANCESE
A-C
TEDESCO
G
INGLESE POTENZIATO*
*5 ore settimanali di inglese senza studiare una seconda lingua straniera
Articolazione del curricolo
ore
settimanali
DISCIPLINE
ITALIANO
6h
STORIA
2h
GEOGRAFIA
2h
MATEMATICA
4h
SCIENZE
2h
INGLESE
3h
SECONDA LINGUA COMUNITARIA
2h
MUSICA
2h
ARTE E IMMAGINE
2h
TECNOLOGIA
2h
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2h
RELIGIONE CATTOLICA o ATTIVITA’ ALTERNATIVA*
1h
Totale
(5+1)
30 ore
*ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’I.R.C.
Il docente incaricato sceglierà di svolgere:
 recupero/potenziamento disciplinare
 e/o progetto cittadinanza
 e/o educazione ai media
 e/o progetto biblioteca
28
Offerta formativa
ACCOGLIENZA
CURRICOLO
VERTICALE
CONTINUITA'
La nostra
offerta
formativa
PROGETTI
INTERCULTURA
VALUTAZIONE
…perché
ogni bambino
e bambina
abbia fiducia in sé
e negli altri,
realizzi
pienamente
le proprie
potenzialità
e riveli la sua
unicità
29
Curricolo verticale
Dal 1° settembre la nostra Scuola è riorganizzata in Istituto Comprensivo e si pone quindi per la
prima volta l’esigenza di costruire un Curricolo Verticale. Nella stesura del documento vengono presi
a riferimento le seguenti linee normative:



d.
e.
art. 21 della legge n.59/1997: tutte le scuole hanno autonomia didattica, organizzativa, di
ricerca, sviluppo e sperimentazione;
artt. 1, 2, 3 e 4 del D.P.R. n. 275/1999 : tutte le scuole autonome sono tenute a elaborare il
Piano dell’Offerta Formativa, documento che conferisce identità
e
rappresenta lo
strumento di contratto formativo tra i soggetti della scuola (dirigente, docenti, personale
ATA) e la propria utenza;
D.P.R. n. 122/2009 (il cosiddetto Regolamento della valutazione): le scuole devono garantire esiti
in termini di competenze. In particolare l’art. 8 chiede di definire il curricolo della singola
istituzione scolastica anche attraverso l’integrazione tra diversi sistemi formativi. Il curricolo
d’istituto, cuore didattico del POF (Atto di indirizzo dell’8 settembre 2009, par. 2), è
lo
strumento per lo sviluppo di apprendimenti funzionali a far acquisire delle competenze.
D.P.R. n.122/2009: obbligo per i docenti è la certificazione delle competenze degli allievi,
specificandone il livello raggiunto, al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado;
Le Raccomandazioni del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2006 e del 18
dicembre 2006 che definiscono le competenze chiave per l’apprendimento permanente.
All’interno del quadro normativo che definisce le responsabilità e i compiti sia per il Ministero
che per le singole istituzioni scolastiche, sono importantissime le Indicazioni per il curricolo (sett.
2012).
Prima di essere una mera lista di obiettivi da raggiungere o di esperienze da realizzare, il curricolo
si pone come visione pedagogica che si può esprimere attraverso modelli didattici differenti;
ai docenti sarà dato il compito di utilizzare le varie teorie curricolari al fine di garantire lo sviluppo
della persona in relazione alla complessità della crescita delle giovani generazioni nella società
odierna.
Il curricolo verticale non è una somma di curricoli riferiti alle tre tipologie di scuole
(dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado), ma ne rappresenta la risultante. Quello che
conta è la progressione dei saperi organizzati nelle discipline in cui la natura della mediazione
didattica è fondamentale: si parte da una base percettivo-esperienziale per arrivare all’astrazione ed
alla concettualizzazione. Nella scuola dell’Infanzia e Primaria si apprende attraverso la rielaborazione
dell’esperienza mentre nella scuola Secondaria di I grado ci si orienta secondo parametri e coordinate
più formali.
La continuità deve dunque essere intesa in correlazione alla discontinuità nell’ambito di
scelte di contenuti, linguaggi e metodologie differenti a seconda delle diverse età degli allievi. Per
stabilire in tal modo una progressione delle competenze si rende pertanto necessaria una
condivisione educativa, didattica e metodologica. L’individuazione di percorsi didattici comuni,
attraverso criteri di progressività e gradualità, contribuirà allo sviluppo di percorsi in una
prospettiva di verticale.
Se percepito come “cuore didattico del P.O.F”, il Curricolo verticale diventa il quadro di riferimento
culturale, metodologico e operativo identificativo per i docenti, ma anche fortemente flessibile al
fine di monitorare le scelte fatte e le esperienze in atto. È chiara quindi la sua natura di “realtà aperta
a revisione critica e suscettibile di revisione pratica” (Stenhouse 1975).
30
Per questo primo anno di esperienza dell’Istituto Comprensivo la Commissione preposta al Curricolo
ha ritenuto utile individuarne essenzialmente le linee guida e stabilire i profili dell’alunno al termine di
ciascun ordine di scuola. In quest’ottica la Commissione ha predisposto, per questo anno scolastico,
un profilo di competenze dell’alunno al termine di ogni ciclo ed ha elaborato una serie di
obiettivi riguardanti due abilità comuni a tutti e tre gli ordini di scuola, l’Ascolto e il Parlato,
rifacendosi, per i restanti traguardi, alle Indicazioni Ministeriali del 2012. Resta pertanto evidente la
necessità di continuare il lavoro iniziato nel clima di condivisione utile ad un quadro identificativo
della nostra Istituzione Scolastica.
31
TRAGUARDI IN USCITA DAI TRE ORDINI DI SCUOLA
Profilo in uscita al termine della Scuola dell’Infanzia
Alla fine del triennio il bambino è in grado di:
Il sé e l’altro
Il corpo e il
movimento
Linguaggi,
creatività,
espressione
I discorsi
e le parole
Conoscere la sua
storia personale
(familiare,
scolastica ecc).
Conoscere e
controllare il
corpo e le
sue funzioni.
Comunicare,
esprimere
emozioni.
Usare la
lingua per
esprimere
vissuti e
sentimenti.
Riconoscere e
rispettare le
diversità
(culturali,
religiose)
Rappresenta
re
graficamente
lo schema
corporeo.
Inventare storie
ed esprimersi
attraverso
rappresentazion
ie
drammatizzazio
ni.
Ascoltare
con piacere
e
comprende
re quanto
narrato o
letto.
La
conoscenz
a del
mondo
Utilizzare
semplici
simboli per
registrare
Competenze
trasversali
Sa portare a termine n
compito con
attenzione,concentrazio
ne e autonomia.
Confrontare
e valutare
qualità.
Predilige il
gioco:simbolico e di
movimento
Profilo in uscita al termine della Scuola Primaria
Alla fine del quinquennio l’alunno e’ in grado di:
AREA NON COGNITIVA
AREA COGNITIVA
1.Conoscere le proprie capacità e i propri limiti
al fine di agire in maniera più consapevole.
2.Riconoscere le proprie emozioni individuando
le strategie più consone alla loro gestione.
3.Partecipare alla vita di gruppo espletando in
modo consapevole il proprio ruolo.
4.Ascoltare gli altri e rispettare i punti di vista
diversi dal proprio.
5.Portare a termine un “progetto” individuale o
collettivo utilizzando le conoscenze apprese.
6.Collaborare con gli altri per uno scopo
comune.
7.Sviluppare comportamenti di responsabilità e
di rispetto nei confronti di se stesso, degli altri e
dell’ambiente.
8.Essere autonomo nell’assunzione dei propri
impegni.
1.Comunicare oralmente e per iscritto
formulando messaggi chiari e pertinenti, in un
registro il più possibile adeguato alla
situazione.
2.Riconoscere ed utilizzare i più frequenti
termini specifici legati alle discipline di studio.
3.Rielaborare vissuti e non, utilizzando diversi
linguaggi (verbale, iconico, simbolico,
teatrale…)
4.Individuare analogie e differenze, coerenze
ed incoerenze, relazioni causali e spazio
temporali tra fatti ,fenomeni, concetti.
5.Osservare, raccogliere , analizzare e
discriminare informazioni.
6.Individuare problemi significativi partendo
dal piano esperienziale e costruire un percorso
logico-operativo.
7.Risolvere un problema servendosi del
metodo, dei contenuti e linguaggi specifici
appresi nelle varie discipline.
8.Rielaborare il presente e la sua realtà
esperienziale alla luce delle informazioni e del
metodo acquisito.
9.Esprimere giudizi personali e critici.
32
Profilo in uscita al termine della Scuola Secondaria di primo grado
Alla fine del triennio l’alunno è in grado di:
AREA NON COGNITIVA
AREA COGNITIVA
1. assumere atteggiamenti collaborativi, condizione 1. comunicare oralmente e per iscritto usando
base per praticare la convivenza civile
2. ascoltare gli altri e rispettare punti di vista
diversi dal proprio
2.
3. leggere le proprie emozioni e gestirle
4. sostenere le proprie convinzioni con esempi e 3.
5.
6.
7.
8.
argomentazioni
riflettere sui comportamenti di gruppo e
individuare gli atteggiamenti che violano la
dignità della persona e il rispetto reciproco
dare significato alle proprie esperienze anche
attraverso l’individuazione e la valorizzazione
dell’errore
conoscere le proprie potenzialità e i propri limiti
al fine di operare scelte consapevoli
dimostrare con comportamenti coerenti il senso
della legalità e l’etica della responsabilità
4.
5.
6.
7.
33
opportunamente i vari registri linguistici in base
alla situazione e agli interlocutori
riconoscere e usare termini appropriati e
specialistici sia nel linguaggio orale che scritto
usare in modo funzionale i manuali delle
discipline o altri testi anche di tipo multimediale
utilizzare la comunicazione orale e scritta per
collaborare con gli altri, per elaborare progetti e
per risolvere problemi
ricercare, raccogliere e rielaborare dati,
informazioni e concetti per effettuare schemi,
modelli, mappe e generalizzazioni
valutare le informazioni date su una
situazione, confrontarle con le conoscenze
acquisite, operare scelte sviluppando senso
critico
valutare in modo funzionale ed estetico le
conoscenze e il patrimonio culturale acquisito
(brani letterari, musicali, elementi artistici,
storici, ambientali)
ACCOGLIENZA
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei genitori.
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
In concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, durante il mese di
gennaio, la scuola organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni che intendono chiedere
l’iscrizione alla classi delle nostre scuole. Gli incontri sono finalizzati alla presentazione del
Piano dell’Offerta Formativa.
Nel mese di settembre in ciascuna scuola dell’Istituto si svolgono riunioni per i nuovi iscritti
con la partecipazione degli insegnanti di classe.
Gli insegnanti
prestano
molta attenzione all’accoglienza dei bambini/ragazzi che
frequentano per la prima volta la scuola e organizzano attività a tale riguardo. L’obiettivo è
quello di facilitare l’approccio del bambino alla nuova realtà scolastica e favorirne un
passaggio graduale e positivo, promuovendo la conoscenza di sé, dell’altro e degli spazi
scolastici nei quali il bambino stesso si muove ed interagisce.
SCUOLA DELL’ INFANZIA
Inserire i bambini per la prima volta nella Scuola dell’Infanzia vuol dire accoglierli insieme
ai loro genitori e rappresenta uno dei periodi più delicati dell’anno scolastico.
E’ necessario creare le condizioni ideali perché le relazioni, l’ambiente e l’atmosfera
possano infondere in tutti i soggetti coinvolti, sicurezza, fiducia e serenità.
Accogliere bambini e genitori significa aiutare entrambi a superare il distacco e condurli
alla scoperta della scuola e dei suoi ambienti, a muoversi negli spazi con sicurezza, a
stabilire relazioni positive con adulti e coetanei.
Ogni bambino, per inserirsi, ha bisogno del suo tempo, per questo motivo, i primissimi
giorni, si comincia portandolo a scuola un paio d’ore, senza avere fretta di lasciarlo subito
tutta la giornata .
Per avviare una proficua collaborazione scuola - famiglia le insegnanti si pongono nei
confronti dei genitori come figure di riferimento disponibili a fornire chiarimenti e
rassicurazioni. In particolare prima dell’inizio della scuola, si tiene un’assemblea generale
con tutti i genitori dei neoiscritti e successivamente si fanno i colloqui individuali.
Il progetto Inserimento /Accoglienza si attua
nelle prime 4 / 5 settimane
dell’anno
scolastico e coinvolge tutte le sezioni. Le
insegnanti sono chiamate ad utilizzare ogni
risorsa personale (esperienza, pazienza,
comprensione,..).
Per favorire l’integrazione del bambino nel
gruppo e per stimolare la comunicazione
interpersonale e la costruzione di nuove
relazioni,
verranno
proposte
attività
manipolative, attività grafiche, pittoriche,
giochi motori di piccolo e grande gruppo,
gioco libero con materiale scelto dai bambini,
filastrocche, …
Nelle sezioni verranno predisposti contesti
rassicuranti e allo stesso tempo accattivanti
(cucina, travestimenti, lettura, costruzioni…)
alla portata dei bambini per suscitare
curiosità, approccio e utilizzo.
34
CONTINUITÀ
Siamo consapevoli che il nostro Istituto non può assolvere alle proprie specifiche funzioni se non
attivando occasioni ed attività di continuità a diversi livelli:
 TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLE
(asilo nido/scuola dell’infanzia/scuola primaria/scuola secondaria di 1°grado/scuola secondaria di
2°grado)
Deve diventare la motivazione più autentica all’origine degli Istituti Comprensivi: essi sono infatti
chiamati ad elaborare un percorso scolastico unitario che dia maggiore coerenza all’intervento
educativo-didattico.
Le azioni che coinvolgono gli alunni riguardano:
 progetti-ponte, attività per favorire l’inserimento dei bambini dell’ultimo anno di nido e di
scuola dell’infanzia;
 visite alle scuole secondarie di 1° e 2° grado per conoscere gli ambienti, i materiali di lavoro (in
particolare i libri), i “futuri” docenti e compagni. Per quanto riguarda gli alunni diversamente abili
sono previsti ulteriori percorsi individualizzati di inserimento, predisposti congiuntamente dal
team di docenti che segue l’alunno nella classe di provenienza ed i responsabili della scuola dove
è stato iscritto;
 progetti che vedono il coinvolgimento dei vari ordini di scuola (Giornalino di Istituto)
 scambi di esperienze e momenti d'incontro comuni (carnevale, festa di fine anno…).
Le azioni che coinvolgono gli insegnanti dei diversi ordini di scuola riguardano:
 colloqui per il passaggio d’informazioni sui bambini in uscita;
 momenti di confronto per definire una progressione degli apprendimenti e stili professionali
condivisi (gruppi di lavoro, di formazione e di aggiornamento comun i);
 progetti comuni.
 TRA SCUOLA E TERRITORIO
Nel calibrare la normativa sul proprio ambito territoriale le nostre scuole cooperano con enti,
associazioni ed istituzioni del territorio che possano sostenerne la specifica funzione educativa
condividendola. La progettazione delle classi e degli insegnanti si avvale della costante collaborazione
di:
-Ausl
-Enti Locali
-musei, biblioteche, cineteche e librerie
-compagnie o rassegne teatrali
-associazioni sportive, storiche o ambientali
-associazioni e cooperative culturali o di volontariato
-istituti linguistici
-altre scuole del territorio seguendo progetti comuni (reti di scuole)
35
 TRA SCUOLA E FAMIGLIE
Le nostre scuole intendono instaurare un’indispensabile collaborazione con le famiglie degli
alunni, valorizzando le diversità e considerando il confronto un’occasione d'arricchimento reciproco.
Sono previsti:
-colloqui individuali iniziali (all’ingresso in ogni ordine di scuola) per la conoscenza dei singoli
ragazzi e delle loro famiglie;
-colloqui individuali in itinere (programmati e/o su appuntamento) per un confronto costante sugli
aspetti educativi, la maturazione e la progressione degli apprendimenti dell’alunno/a;
-disponibilità degli insegnanti a prevedere ulteriori momenti di confronto, quando particolari
situazioni richiedano lo scambio di informazioni e la concertazione di decisioni o iniziative comuni con
la famiglia;
-assemblee di sezione/classe per esplicitare il progetto educativo rendendone compartecipi i
genitori;
-incontri di intersezione/interclasse (scuola dell’infanzia e primaria) in cui i rappresentanti dei
genitori e i docenti s’incontrano per proporre e coordinare iniziative finalizzate al miglioramento
dell’offerta formativa.
Inoltre è fondamentale la partecipazione dei genitori a:
-Consiglio d’Istituto che è l’organo che include tutte le componenti scolastiche (quindi
anche i genitori) e assume decisioni di ordine generale e di indirizzo: adotta il POF, delibera
il “Programma Annuale” (cioè il documento di programmazione finanziaria della scuola) ed
è presieduto da un membro della componente genitori (eletto dal Consiglio). Le sue
delibere vengono affisse all’albo, come ogni delibera degli organi collegiali scolastici. Si
rinnova ogni tre anni, attraverso elezioni delle varie componenti.
-comitato dei genitori che sostiene la scuola con varie iniziative ed ha facoltà di avanzare proposte.
36
INTERCULTURA
Il progetto Intercultura cui l' IC Fermi fa riferimento prevede diverse azioni:
1. Accoglienza- Inclusione degli alunni stranieri e delle famiglie anche con
l'intervento di mediatori culturali.
2. Alfabetizzazione e corsi di recupero e potenziamento per l'apprendimento
dell'Italiano, gestiti sia con risorse interne che in collaborazione con cooperative e
associazioni del territorio.
3. Cineforum interculturale per sollevare riflessioni e dibattiti sulle tematiche
interculturali a partire da un film guida scelto ogni anno.
4. Concorso promosso e finanziato dal Sindacato Pensionati su un tema scelto ogni
anno nell' ambito dell' Intercultura.
5. Progetti Europei quali e-twinning ed eventualmente Erasmus plus.
37
VALUTAZIONE
Il team docente, nel valutare ogni singolo alunno, segue criteri prestabiliti e si avvale di strumenti
condivisi.
I CRITERI di valutazione prendono in esame i seguenti aspetti:
 apprendimento: acquisizione e consolidamento di conoscenze nelle singole discipline; progressi
rilevati rispetto alla situazione di partenza in relazione a obiettivi educativi e didattici fissati;
 acquisizione e consolidamento di metodi di studio strutturati e autonomi;
 comportamento: frequenza, impegno, partecipazione in classe, correttezza, rispetto delle regole;
 socializzazione;
 presa di coscienza delle proprie attitudini, capacità e limiti per scelte consapevoli.
GLI STRUMENTI di verifica consistono in prove iniziali, intermedie e finali sotto forma di:
1. osservazione sistematica di atteggiamenti e comportamenti;
2. esercitazioni scritte:
-questionari mirati: V/F, a scelta multipla, corrispondenze, brani da completare;
-prove aperte: temi, relazioni, riassunti, approfondimenti, composizioni creative,
schematizzazioni, mappe concettuali o cognitive;
-prove canalizzate: problemi, operazioni aritmetiche, analisi grammaticale e logica;
3. colloqui orali: -ascolto / discussione;
-dialogo docente /alunno, alunno /alunno, alunno /docente;
4. esercitazioni pratiche: composizioni grafico – pittoriche, elaborati scritto – grafici,
esecuzioni vocali e strumentali, creazioni multimediali, attività motorie.
Per l’analisi dei processi da valutare i docenti hanno costruito griglie relative alle discipline e al
comportamento; esse sono strumenti condivisi sia nelle modalità di utilizzo, sia nel linguaggio.
I team docenti e i Consigli di classe stabiliscono di verificare con sistematicità le conoscenze e le
competenze raggiunte al termine di ogni unità didattica per poter seguire l’evoluzione del processo di
apprendimento di ogni singolo alunno ed individuare strategie di recupero e interventi mirati.
Particolare attenzione viene riservata agli alunni D.A., con D.S.A. e con B.E.S. per i quali vengono
attivati Piani Educativi Individualizzati e Personalizzati che prevedono modalità, tempi e strategie
didattiche specifiche, condivise da tutti i docenti di sezione - classe.
Nel Documento di valutazione della scuola primaria e
secondaria confluiscono i dati raccolti da ogni singolo
docente che costituiscono la base di confronto all’interno
del Consiglio di Classe per giungere alla valutazione
quadrimestrale. Nella Scuola Primaria, in relazione alla
valutazione del comportamento, viene espresso un
giudizio sintetico così declinato: sempre corretto - corretto
– abbastanza corretto – non sempre corretto – non
corretto.
Al termine della Scuola Primaria e Secondaria di Primo
grado
viene
rilasciata
la
certificazione
delle
competenze espressa con voto numerico.
Dall’anno scolastico 2001-2002 ad oggi l’ Istituto ha
aderito al Progetto Nazionale per la Valutazione delle abilità di Matematica, Scienze ed Italiano
attuato dall’Invalsi.
38
PROGETTI
Nelle nostre scuole già da diversi anni sono attivi progetti di ampliamento dell’offerta
formativa anche con l’intervento di personale esperto che opera in collaborazione con gli
insegnanti. Naturalmente i progetti acquistano valore e significato se integrati con la
normale attività curricolare.
Progetti in rete
L’Istituto Comprensivo Fermi di Rimini ha aderito ad alcuni progetti in rete con altre
istituzioni scolastiche ed enti:
“So-stare bene”
Ente capofila: Provincia di Rimini.
Il progetto riguarda la Scuola dell’infanzia. I finanziamenti provenienti da questo progetto
in rete servono a realizzare alcuni dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.
“Come i cerchi nell’acqua 8”
Ente capofila: Comune di Rimini.
Finalità: integrazione alunni stranieri e alunni diversamente abili.
I finanziamenti provenienti da questo progetto in rete servono a realizzare alcuni dei
progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Nell’ambito dei piani di zona era stato attivato il progetto “Come i cerchi nell’acqua”, rivolto
alla popolazione studentesca 11 – 13 anni. Gli effetti positivi di tale progetto hanno
stimolato l’amministrazione Comunale ad estenderlo, da diversi anni, anche alla fascia
d’età 3 – 10 anni.
Il progetto nasce dalla necessità di realizzare azioni di accoglienza, assistenza, formazione
educativa e didattica a sostegno dei bambini e dei ragazzi più disagiati e a rischio di
dispersione scolastica.
PROGETTI CONDIVISI DA TUTTO
L’ ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FERMI
1. Progetto DSA
Attività di monitoraggio e
accompagnamento per alunni con
Disturbi Specifici d’Apprendimento
 Utilizzo e conoscenza del registro
elettronico
 Corso di aggiornamento sulla poesia
(S. Bernardi)
Integrazione; articolati in:
 Alfabetizzazione; in orario scolastico
(Ass. Arcobaleno)
 Aiuto compiti per alunni stranieri; in
orario pomeridiano (Ass.Arcob.)
 Mediazione; in orario scolastico
(Ass. Eucrante)
Integrazione; articolato in:
 Documentazione
 GLHO
 GLHI
 Progetto ponte
 Ippoterapia (Medie)
 Lab. integrazione alunni (Ali e Radici)
Trimestrale dell’Istituto Comprensivo
2. Formazione docente
attuata nell’a.s. 2013/2014
3. Progetto intercultura
4. Progetto “H”
(alunni diversamente abili)
5. Giornalino d’Istituto
“Fermi tutti!”
39
DESCRIZIONE DEI PROGETTI
1. Progetto DSA (disturbi specifici d’apprendimento)
SCUOLA PRIMARIA
I bambini apprendono con ritmi eterogenei e l’evoluzione dell’abilità di lettura e scrittura può venire
influenzata da molti fattori; per l’insegnante è importante riuscire ad individuare gli alunni che
risultano essere a rischio, riconducibili ad un concreto disturbo specifico di apprendimento (DSA),
piuttosto che a un ritardo fisiologico. L’individuazione precoce dei bambini a rischio e l’intervento
tempestivo evitano il consolidamento di inefficaci strategie di lettura, la frustrazione legata
all’insuccesso e la perdita di motivazione all’apprendimento.
Per questo nel nostro Istituto da diversi anni è presente la figura del referente DSA (funzione
strumentale area 5) che programma ed organizza tutte le attività finalizzate all’individuazione
precoce di tali difficoltà, quali prove d’ingresso e monitoraggi sistematici da effettuarsi soprattutto
nelle classi prime. Queste attività, divenute prassi consolidate dopo alcuni anni di attuazione, sono
state confermate dalla nuova normativa sui DSA, legge 170/2010, che detta i principi generali che
devono guidare l’intervento, nell’ambito scolastico e sanitario, per garantire una gestione appropriata
di questi disturbi, al fine di favorire la migliore realizzazione delle potenzialità delle persone che ne
sono affette.
Con la legge è stato emanato il decreto attuativo relativo agli interventi nell’ambito scolastico,
accompagnato da linee guida che, entrando nel merito di numerose questioni, indicano in modo
dettagliato una serie di buone pratiche su come realizzare una didattica personalizzata sui particolari
bisogni di alunni con DSA nei vari gradi scolastici e nelle diverse discipline.
In collaborazione con le insegnanti di classe, l’insegnante referente dell’Istituto per la scuola Primaria
articola gli interventi secondo la seguente tempistica:
 Settembre → incontro con tutte le insegnanti per la progettazione degli spazi e dei materiali volti
a facilitare l’acquisizione della lettura e della scrittura; indicazioni per il lavoro fonologico
 Gennaio → monitoraggio nelle classi (prova di scrittura), volto a rilevare il livello di competenza
fonologica raggiunta a metà anno scolastico
 Gennaio/febbraio → incontro con le insegnanti di ogni classe per analizzare i risultati delle prove
ed elaborare percorsi per il recupero differenziato in base a livelli di competenza raggiunti
 Aprile/maggio → monitoraggio nelle classi: prova di scrittura e prova di lettura
 Giugno → incontro con le insegnanti di ogni classe per la restituzione e l’analisi dei risultati
Le prove hanno il compito di valutare rispettivamente:
prova di scrittura → acquisizione dei processi alfabetici
prova di lettura → efficienza della via fonologica
Obiettivi del monitoraggio:
 Fornire agli insegnanti conoscenze adeguate sui processi di acquisizione della lettura e della
scrittura e sull’evoluzione di tali processi nel corso delle diverse epoche scolastiche
 Fornire strumenti per l’identificazione delle difficoltà di apprendimento
 Ridurre i tempi di identificazione dei bambini con difficoltà
 Fornire strumenti per il recupero (interventi mirati sull’elaborazione fonologica delle parole per
bambini ritenuti a rischio)
 Fornire le indicazioni per la stesura del P.D.P. (piano didattico individualizzato)
Alla conclusione della classe prima, monitorati i percorsi di apprendimento, se si rilevano ancora delle
difficoltà da far ritenere un alunno a rischio di DSA, si contatta la famiglia e si concordano modalità e
strategie di lavoro da attivare per aiutarlo, prevedendo anche la richiesta di valutazione da parte
degli operatori dell’U.O. della Neuropsichiatria Infantile presso l’ASL di Rimini.
L’insegnante referente DSA resta disponibile per tutto l’arco della scuola primaria ad affiancare con
indicazioni e materiali continuamente aggiornati le insegnanti di classe, affinché i bambini con DSA
siano positivamente accompagnati nel loro percorso d’apprendimento.
Tale progetto verrà attuato come sopra descritto compatibilmente con le risorse umane e finanziarie
disponibili.
40
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Anche all’ingresso nella scuola secondaria ci si occupa di monitorare gli alunni e di consigliare
accertamenti in caso di difficoltà persistenti, non precedentemente rilevate. Nei caso in cui esista già
una certificazione, è priorità della scuola secondaria indicare in quali casi sia opportuna e necessaria
l’adozione di una personalizzazione della didattica e di eventuali misure compensative o dispensative,
nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni che possa garantire loro
il successo formativo. L’insegnante referente:
 informa i genitori ed i colleghi sulla procedura da seguire per avanzare una richiesta di valutazione
da parte degli operatori dell’U.O. della Neuropsichiatria Infantile presso l’ASL di Rimini o sui centri
del territorio che possono fornire informazioni specifiche in merito a tali disturbi;
 si occupa dell’organizzazione di percorsi finalizzati all’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche e
dei software compensativi o dispensativi;
 gestisce e cura la documentazione degli alunni con DSA;
 promuove e attua buone prassi riguardo agli alunni con DSA, come richiesto dalla normativa
ministeriale.
2. Formazione
L’aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è un importante elemento di qualità
del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici che
sostengano la sperimentazione e l’innovazione didattica ed affrontino in modo consapevole i problemi
relazionali.
Nel nostro Istituto sono stati attivati nell’a.s. in corso i seguenti corsi di aggiornamento:
 Formazione sulla poesia per i tre ordini di scuola “Dalla stereotipia alla creatività”
(relatrice Silvia Bernardi)
 Formazione per l’uso del registro elettronico
 Formazione sul metodo di studio (da definire)
3. Progetto intercultura
Il nostro Istituto Comprensivo avvia corsi di italiano, rivolti ad alunni stranieri arrivati da poco in
Italia e che non parlano l’italiano, con la finalità di facilitarne l’integrazione. Tali corsi sono tenuti da
insegnanti del nostro Istituto in orario scolastico per i bambini, ma extrascolastico per i docenti. Si
tratta di laboratori di prima alfabetizzazione per la scuola secondaria di primo grado a cui i ragazzi
accedono sino a che non acquisiscono le competenze necessarie per poter seguire le normali attività
in classe.
Qualora si presentassero difficoltà di comunicazione con le famiglie e\o con gli alunni stranieri, la
Cooperativa Sociale Eucrante affianca la scuola offrendo un servizio di mediazione culturale, che
consiste nel far intervenire un insegnante di madre lingua, che potrà intervenire nei colloqui con i
genitori degli alunni interessati.
Il nostro Istituto collabora inoltre con le cooperative “Ali e radici” e “Arcobaleno” al fine di offrire un
sostegno ai compiti pomeridiani: l'iniziativa è rivolta a tutti quegli alunni, stranieri in primo luogo, ma
anche italiani, che sentono la necessità di un supporto nell'esecuzione dei compiti. L'attività, che si
svolge in orario pomeridiano, due/tre volte alla settimana nei locali della scuola Fermi e Casadei, è
coordinata e condotta dagli educatori delle cooperative in collaborazione con gli insegnanti.
41
4. Progetto “H”
Questo progetto è finalizzato all’integrazione degli allievi diversamente abili inseriti nelle
classi delle nostre scuole.
Per ogni alunno, vengono organizzati incontri periodici (G.L.H.OPERATIVI) tra i referenti
ASL, gli insegnanti curriculari e di sostegno e la famiglia, al fine di individuare percorsi e
strategie didattiche ed operative condivise e di progettare interventi intenzionali e
sistematici di lavoro. Grazie al contributo dell’Ente Locale, alcuni alunni usufruiscono anche
del servizio di assistenza educativa.
Particolare importanza viene posta al raccordo tra i diversi ordini scolastici (Scuola
dell’Infanzia, Scuola primaria e Scuola Secondaria di primo grado).
Ogni anno, le classi prime della scuola Primaria accolgono vari alunni diversamente abili
provenienti, nella quasi totalità dei casi, dalle Scuola dell’Infanzia situate nelle zone
limitrofe. Per ognuno di questi bambini, la nostra segreteria riceve, puntualmente, la
Diagnosi e la Certificazione rilasciata dall’ASL di Rimini, debitamente aggiornata, come
previsto dal passaggio al successivo segmento scolastico, oltre al Portfolio redatto dalle
insegnanti della Scuola dell’Infanzia. Durante il mese di giugno, come stabilito dalla
normativa, le insegnanti della Scuola primaria che accoglieranno all’interno del loro
gruppo-classe i bambini in difficoltà incontrano le colleghe della Scuola dell’Infanzia che
illustrano loro le caratteristiche, i bisogni e i punti di forza di questi alunni.
Al termine della classe quinta, hanno luogo i previsti incontri con la Scuola Secondaria di
Primo grado allo scopo di illustrare, in maniera esauriente e completa, il livello di sviluppo
raggiunto da ogni alunno, le competenze acquisite e quelle ancora in fase di acquisizione,
le difficoltà incontrate durante il quinquennio e gli obiettivi su cui è opportuno lavorare
durante l’anno successivo.
E’ inoltre possibile attuare un PROGETTO PONTE: sono, infatti, numerosi i ragazzini che,
durante l’ultimo anno di Scuola Primaria, con le insegnanti di sostegno si recano presso i
plessi della Scuola Secondaria di primo grado, al fine di conoscere anticipatamente
l’ambiente che li accoglierà, i docenti di sostegno cui faranno riferimento, gli spazi che
utilizzeranno, gli strumenti che verranno messi a loro disposizione.
Lo stesso avviene per gli alunni dell’ultimo anno della Scuola Secondaria di Primo grado
che con i loro insegnanti di sostegno si recano presso le Scuole Superiori scelte.
Tale progetto consente ai docenti di conoscere personalmente gli alunni diversamente abili
che accoglieranno e di creare per loro le migliori situazioni di lavoro.
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Giornalino d’Istituto “Fermi tutti!”
Il giornalino scolastico “Fermi Tutti!” si sta realizzando in tutti i plessi del nostro Istituto
Comprensivo, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, ed è un progetto che
coinvolge insegnanti ed alunni con l’intento di socializzare esperienze, proporre riflessioni,
approfondire argomenti. I bambini delle classi interessate, a turno, potranno scrivere il
proprio articolo consolidando così anche le loro competenze informatiche di base. Ogni
scuola avrà a disposizione una pagina in cui “raccontarsi” e potrà corredare gli articoli con
disegni e fotografie che renderanno piacevole e incentivante la lettura. Gli articoli potranno
essere liberamente scelti dalle classi oppure approfondire argomenti monotematici da
diversi punti di vista. Si intende corredare il giornalino con giochi, indovinelli e barzellette,
molto amati dagli alunni, oltre che stimolanti ed aggreganti.
Per questo primo anno scolastico è stata prevista l’uscita di tre numeri di otto pagine
ciascuno a cadenza trimestrale ed ogni numero verrà distribuito a ciascun alunno
dell’Istituto che così avrà la possibilità di conoscere anche esperienze e vissuti dei
compagni di altre realtà scolastiche. Si svilupperà in tal modo la consapevolezza di
partecipare ad un progetto più ampio ed articolato in una rete di collaborazione che va
oltre la classe e la scuola e che coinvolge l’intero Istituto Comprensivo.
La redazione di ogni numero sarà presso la scuola “Margherita Zoebeli” di Santa Giustina
mentre la stampa sarà a cura del “Centro Stampa del CEIS” di Rimini.
43
PROGETTI SCUOLA DELL’INFANZIA
1. Progetto inglese
Bambini di 5 anni
2. “Atelier per le scuole ”
Bambini di 3, 4 e 5 anni
3. “Biblioscambio”
Bambini di 3, 4 e 5 anni
4. Progetto teatro
Bambini di 3, 4 e 5 anni
5. “SO-stare nella
Bambini di 3, 4 e 5 anni
6. “La grande macchina
Bambini di 3, 4 e 5 anni
(compagnia Cinque
Quattrini)
scuola dell’Infanzia”
del mondo” progetto Hera
DESCRIZIONE DEI PROGETTI
1. Progetto inglese
La finalità del progetto è quella di avvicinare i bimbi di 5 anni alla lingua inglese attraverso
una metodologia ludica, che utilizza anche la musica.
Obiettivi:
 Educare al suono di una nuova lingua
 Acquisire capacità di comprensione
 Costruirsi un primo lessico relativo alla lingua inglese
2. Progetto “Atelier per le scuole”
Il progetto vede la partecipazione delle atelieriste del Comune di Rimini che guideranno i
bambini attraverso un laboratorio manipolativo.
Gli obiettivi sono quelli di esplorare, sperimentare, conoscere attraverso le mani; ascoltare,
comunicare ed esprimere le proprie emozioni.
3. “Biblioscambio”
Il
progetto
del
“Biblioscambio”
vuole
offrire
precocemente la possibilità di toccare, esplorare e
scegliere libri diversi, al fine di far emergere il bisogno
ed il piacere della lettura.
La priorità del progetto è quella di avvicinare il bambino
allo straordinario mondo dei libri.
L’amore per i libri e la passione per la lettura nascono se gli adulti hanno chiarezza di
obiettivi e di motivazioni ma, soprattutto, se “sentono” quanto possa essere importante
questa attività con i bambini!
Il progetto coinvolge i bambini di 3, 4 e 5 anni di tutta la scuola; ognuno di loro ha la
possibilità di scegliere un libro da portare a casa, in base a gusti ed interessi personali.
44
“Progetto teatro”
Il teatro rappresenta la forma d’arte collettiva per eccellenza. Fare teatro significa
anzitutto lavorare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri,
concentrarsi insieme verso un obiettivo comune e stimolante: il saggio finale.
Il laboratorio teatrale sarà condotto da Virginia Spadoni, della compagnia teatrale
“Cinquequattrini” e si svolgerà da febbraio a maggio, concludendosi con uno spettacolo che
farà da cornice alla festa di fine anno.
Gli obiettivi generali del
progetto sono:
 Offrire a tutti i bambini,
l’opportunità di esprimere
le proprie emozioni e
“mettersi in gioco”.
 Sperimentare linguaggi
espressivi diversi:
gestualità, immagine,
musica, canto, danza e
parola.
 Potenziare e rafforzare la
conoscenza di SE’ e
dell’ALTRO.
 Educare al rispetto dell’altro, alla collaborazione e alla cooperazione.
 Offrire una maggiore possibilità d’integrazione ai bambini con qualche difficoltà.
 Arricchire l’offerta formativa.
All’interno del laboratorio sono proposti giochi teatrali accompagnati dalla musica per
approfondire la conoscenza dello spazio, del corpo, del gesto e della mimica :
 Giochi di fiducia, contatto, uso dello spazio;
 Giochi di attenzione e concentrazione;
 Giochi di improvvisazione con l’utilizzo degli oggetti e costumi;
 Giochi di espressione corporea su musica (movimento di gruppo libero e guidato) ;
 Giochi d’espressione verbale.
4. “SO-stare nella scuola dell’Infanzia”
Il progetto “SO-stare nella scuola dell’Infanzia” ha come tematica prioritaria la prevenzione del
disagio sociale in ambito educativo e l’integrazione dei bambini con deficit, in un clima di
benessere per tutti (bambini, famiglie, insegnanti).
Il progetto prevede la costituzione di una rete di scuole, lo sviluppo di legami più forti con il territorio
(continuità orizzontale) e con i vari ordini di scuola (continuità verticale) quest’ultima risulta essere
essenziale per lo sviluppo armonico del bambino.
Finalità
Il progetto mira a promuovere le potenzialità di tutti i bambini e di tutte le bambine, in particolare lo
sviluppo intellettuale e il benessere psichico fisico emotivo, lo sviluppo dei sentimenti e dei
comportamenti solidali nei confronti degli altri, alla accettazione di regole condivise.
Obiettivi
 Contribuire a creare un clima di benessere e di dialogo all’interno dell’ambiente scolastico e
favorire un buon rapporto tra scuola e famiglia.
 Sostenere i bambini in difficoltà (marginalità, handicap) attraverso attività che stimolano la
creatività infantile e promuovono l’educazione plurisensoriale.
 Migliorare l’offerta formativa favorendo la continuità verticale (infanzia –primaria).
45
PROGETTI SCUOLA PRIMARIA
1. Educazione motoria
Educazione motoria - avviamento
pratica sportiva
(classi 1° e 2°)
2. Progetto “Lettura”
Educazione alla lettura
(classi 3°)
Educazione al suono e alla musica
(classi 4°)
Educazione teatrale
(classi 5°)
3. Progetto “Musica”
4. Progetto “Teatro”
DESCRIZIONE DEI PROGETTI
1. Progetto “Educazione motoria”
Finalità
Questo progetto ha la finalità sia di perseguire gli obiettivi educativi specifici, coordinare e
affinare gli schemi motori e posturali, sia favorire e sviluppare processi di socializzazione,
conoscenza, operatività e comunicazione.
La metodologia adottata è basata sull’esperienza ludico – motoria in quanto essa è
fondamentale per la crescita dei bambini.
Attraverso il divertimento i bambini potranno imparare a conoscersi e a conoscere gli altri
con il proprio corpo e il movimento.
Obiettivi educativi generali:
 Educare a conoscere.
 Educare a socializzare.
 Educare a operare.
 Educare a comunicare.
Obiettivi educativi specifici:
 Conoscenza del proprio corpo.
 Percepire e conoscere il corpo in rapporto allo spazio e al tempo.
 Padroneggiare gli schemi motori di base.
 Partecipare alle attività di gioco prettamente in forma ludica.
 Impiegare le capacità motorie in situazioni espressive e comunicative.
 Elementi di coordinazione grezza.
 Elementi di equilibrio statico e dinamico.
 Orientamento nello spazio.
 Lateralità.
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2. Progetto “Lettura”
Premessa - Le basi per una motivazione duratura alla lettura devono essere gettate nella scuola di
base e nella scuola primaria in modo particolare. E’ qui che i bambini possono maturare l’abitudine ad
avere un rapporto continuo con il libro. E’ qui che si deve prendere confidenza con il libro come
oggetto da scegliere, sfogliare, accarezzare, leggere, amare.
Si tratta di un lavoro lungo e capillare.
Con questo Progetto i docenti dell’Istituto intendono creare le condizioni adatte affinché ciò avvenga:
non possono bastare iniziative sporadiche, ma occorrono strategie coerenti e permanenti. Quindi, il
Progetto mira a coinvolgere tutte le componenti e le risorse della comunità scolastica e del territorio.
Finalità:
Promuovere nell’alunno l’interesse e il piacere per la lettura favorendo il passaggio dalla lettura intesa come
dovere scolastico a un’attività libera e capace di porre il soggetto in relazione con se stesso e con gli altri.
Obiettivi per gli alunni:
 Ascoltare attentamente la lettura dell’insegnante
 Esplorare le diverse possibilità espressive della voce
 Conoscere diverse modalità di lettura
 Scoprire e coltivare “il piacere della lettura”, a scuola e nel tempo libero
 Leggere per conoscere, comunicare, interagire con il testo e con il contesto
 Scoprire nel “ piacere di leggere” uno strumento per la maturazione dell’identità
personale
 Diventare lettori “adulti” (cioè in grado di scegliere, di valutare con spirito
critico, di fruire creativamente di media e messaggi)
Obiettivi per gli insegnanti:
 Elaborare strategie adeguate a un curricolo d’educazione alla lettura per
stimolare la fantasia e liberare la creatività
 Promuovere il rapporto degli alunni con gli altri linguaggi (l’immagine, la
musica, la poesia, il teatro…)
 Creare l’abitudine all’ascolto
 Coinvolgere i genitori nell’attività di lettura
 Utilizzare il libro come strumento mediatore di relazioni fra genitori e figli, fra docenti e bambini
 Stimolare e consolidare interesse, abitudine e curiosità per la lettura, in modo che continuino in forma
autonoma
Sviluppo del Progetto e sua articolazione:
 Gestione delle biblioteche di plesso da parte dell’insegnante incaricata: sistemazione, catalogazione,
incremento dotazioni librarie
 Utilizzo delle biblioteche stesse con modalità di frequenza settimanale da parte di gruppi-classe o da piccoli
gruppi di alunni, anche di classi diverse
 Allestimento, dove è possibile, di biblioteche di classe (anche con l’apporto di testi personali degli alunni)
 Predisposizione d’adeguati tempi e luoghi per l’ascolto e per la lettura personale
 Organizzazione di visite guidate alla biblioteca comunale, letture animate, incontro con esperti (bibliotecari,
lettori, narratori, giornalisti, scrittori del nostro territorio)
 Attività di scrittura creativa, creazione di libri costruiti dagli alunni, allestimento di mostre per esporre gli
elaborati, collaborazione con i quotidiani locali
 Progetto “leggiamoci forte”, in cui gli alunni si cimentano in una lettura animata di albi illustrati per un’altra
classe o per i bambini della scuola dell’infanzia in visita alla primaria
Materiali e strumenti
 Sarà utilizzato il materiale di facile consumo in dotazione dei singoli plessi e i sussidi di cui dispone la scuola.
 Collaborazione con gli enti locali (biblioteche, librerie, Centro per le famiglie del Comune di Rimini, centri
culturali…)
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3. Progetto “Musica”
Finalità
Arricchimento delle conoscenze musicali di base.
Apprendimento della tecnica per l’uso di uno strumento musicale.
Canto corale.
Obiettivi
Facilitare la socializzazione e la coesione del
gruppo tramite il canto, la danza, la musica
d’insieme.
Favorire lo sviluppo armonico dell’alunno
attraverso l’armonia e il ritmo.
Sviluppare la percezione temporale (ritmo) e
spaziale (movimento) migliorando la
coordinazione motoria.
Aumentare le occasioni d’analisi e di
motivazione all’ascolto.
Valorizzare la musica come linguaggio
espressivo.
Acquisire le prime competenze per l’uso di uno
strumento musicale.
4. Progetto “Teatro”
Finalità
Azioni formative e didattiche atte a valorizzare l’uso del linguaggio teatrale; esplorare le
tecniche di espressione e di comunicazione verbale e non verbale e le infinite possibilità
che ne conseguono; educare all’ascolto e alla creatività.
Obiettivi:
Utilizzare il linguaggio teatrale per la socializzazione,
favorire la conoscenza di sé, l’educazione all’ascolto,
la passione per la lettura, l’integrazione degli alunni
diversamente abili e con problemi.
Stimolare l’indagine interiore e la coscienza della
propria identità. Acquisire fiducia in se stessi e
potenziare l’autostima.
Potenziare le abilità fisiche di base: coordinazione,
movimento, voce.
Organizzare spettacoli teatrali.
Metodologie:
Interventi di esperti esterni. Realizzazione di
percorsi formativi (laboratori teatrali) concordati tra
docenti ed esperti; giochi teatrali; realizzazione di
spettacoli aperti al pubblico (famiglie e alunni) al
termine delle attività di laboratorio.
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PROGETTI DI PLESSO
Oltre ai PROGRTTI CONDIVISI sopradescritti ogni plesso di Scuola Primaria dell’Istituto
Fermi realizza PROGETTI che concorrono a caratterizzare l’identità di ogni scuola. Essi
possono essere portati avanti dall’intero plesso oppure solo da alcune classi.
SCUOLA PRIMARIA Flavia Casadei (Viserba)
 “Frutta nelle scuole” progetto del Ministero della salute
 “Progetto sostenibilità: acqua, orto e riciclo” attività avviata dal Comune di Rimini e
portata avanti da Anthea e volontari
 “La grande macchina del mondo” progetto Hera
 “Mille gocce di oro blu” Progetto Coop Adriatica
 “Emma scopre” progetto Ipercoop Malatesta
 “educlown” progetto dell’Asl
 “I tesori dell’Adriatico” progetto Costa Parchi
 “Delfinari e acquari” progeto del Volontarimini
 “Kidslaboratory” laboratorio Oviesse
 “Progetto Musica” progetto musicale

“Un ponte fra due generazioni” prog. di solidarietà
(Avulss)
 “Basket, Pallavolo, Baseball, Tennis, Judo” progetti sportivi
 “Laboratorio di falegnameria” progetto manipolativo
 “Scrittori di classe” progetto in collaborazione con Conad
SCUOLA PRIMARIA Case Nuove (Orsoleto)
 “Frutta nelle scuole” progetto del Ministero della salute
 “La grande macchina del mondo” progetto Hera
 “Baseball a scuola che passione” progetto sportivo
 “Una sola famiglia: cibo per tutti” progetto della Caritas
diocesana
SCUOLA PRIMARIA Carla Ronci (Torre Pedrera)
 “Frutta nelle scuole” progetto del Ministero della salute
 “Basket, Baseball, Tennis, Judo, Karatè” progetti sportivi
 “Progetto Musica” progetto musicale
 “Progetto ecosostenibilità” progetto Leroy Merlin

“Un bosco per la città” progetto naturalistico di
piantumazione
 “Laboratorio argilla” progetto manipolativo (Cooperativa
Ali e radici)
 “La grande macchina del mondo” progetto Hera

“Dai diritti negati all’affermazione dei diritti” progetto di educazione alla memoria
 “Legio XIII Gemina” progetto di archeologia sperimentale
 “Si va in barca…” progetto della Lega Navale
SCUOLA PRIMARIA Margherita Zoebeli (Santa Giustina)
 “Frutta nelle scuole” progetto del Ministero della salute
 “Progetto orto” realizzazione di un orto didattico
 “Basket, Ritmica, Baseball, Karatè, Judo” progetti sportivi
 “Home sweet home” progetto di intercultura
 “La grande macchina del mondo” progetto Hera
 “Progetto Biodiversità”
 Progetto “Fiabe dal mondo” progetto del Quartiere n.5
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PROGETTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
1. Progetto “CORO DI NATALE”
7. Progetto “SPORTELLO D’ASCOLTO”
2. Progetto “KET”
8. Progetto “AIUTO-COMPITI E RECUPERO”
3. Progetto “IPPOTERAPIA”
9. Progetto “RIEVOCAZIONE STORICA”
4. Progetti “IL MARE”
10. Progetto “VIAGGI DELLA MEMORIA DEL ‘900”
5. Progetto “CNA”
11. Progetto “IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO”
6. Progetto SBANKIAMO
12. Progetto “SPORTELLO D’ASCOLTO”
13.
DESCRIZIONE DEI PROGETTI
1. Progetto “CORO DI NATALE”
Premessa
Il coro di Natale è ormai una delle più apprezzate tradizioni della Scuola
Secondaria di 1° Grado Fermi, organizzato dalla prof.ssa De Sio. Secondo
un’abitudine ormai consolidata, il progetto si avvale della collaborazione
spontanea e gratuita di altri colleghi ed educatori, esperti o semplicemente
amanti della musica; numerosi sono poi gli ex-studenti e/o i genitori della scuola
che tornano a cantare o suonare con gli attuali alunni della Fermi. E’ questa
“coralità” di contributi a rendere armoniosa la performance pre-natalizia che
amalgama parti cantate in molte lingue diverse, con altre recitate o, a volte,
danzate; allo spettacolo finale sono invitati alunni, genitori e docenti.
Finalità
 Realizzare un coro natalizio facendo interagire, con un proprio ruolo, tutti gli
alunni che ne facciano richiesta senza fare distinzioni di merito scolastico.
 Mantenere un legame con gli studenti passati che desiderano tornare a partecipare a questo progetto della
nostra scuola.
Obiettivi per gli alunni
 Collaborare con alunni di classi diverse o di età diversa.
 Imparare a cantare/recitare insieme, rispettando il proprio turno e ruolo, secondo le indicazioni ricevute.
 Imparare canzoni in lingue diverse.
 Partecipare alle prove settimanali e collaborare per trovare soluzioni ai possibili problemi.
 Partecipare allo spettacolo finale dando il proprio contributo e superando possibili momenti di difficoltà.
Obiettivi per gli insegnanti
 Far collaborare alunni con età, attitudini e personalità differenti per realizzare un progetto comune.
 Dare ad ogni studente un proprio ruolo da interpretare con responsabilità.
Sviluppo del Progetto e sua articolazione
Il progetto fa uso di basi musicali e musica dal vivo.
 Raccolta delle adesioni al progetto.
 Esplicitazione dell’obiettivo e delle modalità di lavoro.
 Individuazione delle ripartizioni interne al coro, in base alle qualità canore.
 Prove, con cadenza settimanale, per imparare le canzoni.
 Assegnazione di parti specifiche e scelta dell’abbigliamento per lo spettacolo.
 Prove intensificate, anche mattutine, nel periodo che precede lo spettacolo.
 Invito di compagni, insegnanti e genitori tramite affissione di volantini e spettacolo finale pre-natalizio.
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2. Progetto “KET”
Premessa
Il KET è una delle certificazioni di conoscenza della lingua inglese rilasciato dall’Università di Cambridge ed è
pertanto riconosciuto a livello internazionale. L’esame è costituito da tre parti - comprensione e produzione scritta
(1), comprensione orale (2) e produzione orale (3) – ed è somministrato a maggio da madrelingua inglesi della
British School. Da 10 anni la Scuola Secondaria di 1° Grado Fermi prepara alcuni alunni delle classi terze, che
si sono distinti per la continuità nello studio ed il conseguimento di buoni risultati nell’apprendimento dell’inglese,
a sostenere questo esame. L’esperienza passata dimostra che il progetto riesce a motivare i ragazzi al
consolidamento/approfondimento delle conoscenze scolastiche in tale lingua e fa acquistare loro una maggiore
fiducia nelle proprie competenze comunicative orali; al superamento di esami simili, di livello più avanzato, sarà
inoltre riconosciuto un credito formativo nelle scuole secondarie di secondo grado.
Finalità
 Stimolare i ragazzi a mettere alla prova le proprie abilità in lingua inglese motivandoli a migliorare le proprie
competenze.
 Preparare, attraverso la pratica, alle tipologia di esercizi dell’esame (lettura e scrittura, ascolto, parlato),
soffermandosi sugli errori riscontrati con una maggiore frequenza, rinforzando le abilità orali, organizzando ed
arricchire il lessico e consolidando le principali strutture grammaticali e funzioni linguistiche.
Obiettivi per gli alunni
 Comprendere le istruzioni degli esercizi dell’esame.
 Utilizzare alcune strategie per compilare, in modo veloce e funzionale, le
prove ed il foglio delle risposte.
 Organizzarsi nei tempi richiesti dall’esame.
 Mantenere un atteggiamento equilibrato nell’affrontare un esame.
 Comprendere domande e formulare risposte personali riguardanti: dati
personali e sulla propria famiglia, la casa e la città in cui si vive, le attività
del tempo libero, la routine quotidiana, gli indumenti, i pasti, la scuola, i libri, i film, le canzoni preferite, i
progetti per il futuro, l’Italia e un’esperienza passata; confrontare persone, situazioni e cose.
 Riconoscere e ricordare il lessico essenziale.
 Riconoscere ed utilizzare: le principali funzioni linguistiche apprese nel triennio, le strutture grammaticali
studiate nel triennio e qualche funzione e struttura nuova (indefiniti, relativi, riflessivi…).
Obiettivi per gli insegnanti
 Far acquisire ai ragazzi una maggior consapevolezza delle competenze di lingua inglese già acquisite.
 Abituarli ad affrontare un esame in modo serio, programmato e sereno.
 Stimolarli ad elaborare strategie personali per affrontare un esame, in base alle caratteristiche individuali.
 Individuare quali aspetti dell’insegnamento curricolare possano essere migliorati e/o rinforzati.
Sviluppo del Progetto e sua articolazione
Il corso di potenziamento pomeridiano si tiene nel secondo quadrimestre con cadenza settimanale, seguendo un
calendario prestabilito, fino al giorno dell’esame. Ogni incontro dura circa 2h/2h30’ ed è condotto dall’insegnante
Marchetti. La metodologie adottate sono prevalentemente quelle della lezione frontale, della conversazione a
coppie, dell’esercizio individuale e/o di gruppo e della simulazione d’esame: quando necessario, sono assegnate
esercizi per casa. I materiali utilizzati sono un DVD sull’esame, il libro KET Practice, Cambridge con CD e soluzioni
e le fotocopie. Le fasi del progetto possono essere così schematizzate:
 raccolta delle adesioni al progetto ed iscrizione degli alunni all’esame;
 presentazione della struttura dell’esame e della tipologia delle prove valutazione (video per l’orale);
 test d’ingresso con la compilazione delle relative griglie (lettura e scrittura, ascolto);
 esercizi di rinforzo e ripasso ad argomenti (orali e scritti) con correzione collettiva e/o dell’insegnante;
 prove d’esame in itinere (ascolto, parlato, lettura e scrittura);
 esame finale KET (seconda metà di maggio)
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3. Progetto “IPPOTERAPIA”
Premessa
Da qualche anno questo progetto vede la partecipazione di alunni disabili e non della Scuola
Secondaria di Primo Grado Fermi. Il progetto segue le indicazioni della pet therapy ed è svolto, a
partire da fine marzo, presso l’associazione Luce sul Mare di Igea Marina. Le attività sono coordinate
dal prof. Montanari con la collaborazione di alcuni insegnanti di sostegno, educatori ed infermieri.
Il progetto è particolarmente indicato per i ragazzi affetti da disturbo pervasivo dello sviluppo,
autismo, deficit dell’attenzione.
L’attività motoria a cavallo è considerata da molti esperti un buon modo per migliorare il rapporto dei
ragazzi disabili con il proprio corpo e per rinforzare le loro capacità di relazione.
Finalità
 Avvicinare al cavallo i ragazzi con disabilità o
disagio in un contesto demedicalizzato ed inclusivo.
 Il cavallo, nonostante la mole non indifferente, è un
animale sensibile ed intelligente, capace di
instaurare un rapporto positivo con i disabili, e di
stimolare
positivamente
le
loro
capacità
comunicative, oltre che motorie.
 Favorire l’approccio con il cavallo e con gli animali in
genere al fine di approfondire e consolidare questo
canale di relazione.
Obiettivi per gli alunni:
La riabilitazione equestre nasce dall'integrazione di sport equestri, che ne costituiscono il presupposto
tecnico, e della riabilitazione vera e propria, che ne rappresenta la finalità specifica. Presenta tre
particolari caratteristiche:
 rappresenta un momento di unione fra terapia e sport;
 consente al ragazzo con disabilità di entrare in contatto con la natura, rappresentata dal cavallo e
dall'ambiente in cui l'animale si muove;
 viene abitualmente svolta in gruppo, favorendo l'integrazione sociale, resa più agevole anche dal
fatto che si svolge in un ambiente non medicalizzato, ancorché altamente professionale, che di per
sé favorisce e accoglie momenti di libertà espressiva.
Obiettivi per gli insegnanti:
 Favorire ed aiutare i ragazzi diversamente abili alla relazione con il cavallo e gli animali in genere.
 Dare ad ogni ragazzo la possibilità di esprimere al meglio la propria personalità all’interno di
un’esperienza insolita, ma sicuramente particolare ed emozionante.
 Consolidare strategie e metodologie in favore di esperienze extrascolastiche.
Sviluppo del Progetto e sua articolazione:
Si applica a soggetti con disabilità neuromotoria, psichica, cognitiva; può rappresentare un valido
strumento rieducativo anche per soggetti con disagio sociale, tossicodipendenti, ecc.
Richiede centri adeguatamente attrezzati, metodologia di applicazione rigorosa e una équipe di
professionisti con preparazione specifica, coerente con la qualifica rivestita all’interno dell'équipe.
L’ippoterapia non è sinonimo di riabilitazione equestre ma è una delle discipline che la compongono.
Il progetto in questione prevede sei incontri più uno finale (saggio) aperto anche alle famiglie. Gli
incontri si svolgeranno per sei giovedì consecutivi presso Luce sul Mare(circa 9.00-11.00) a partire da
fine marzo fino ai primi di maggio.
I ragazzi coinvolti nell’esperienza sono otto e l’approccio al cavallo sarà regolato e cadenzato dagli
esperti in relazione alle varie problematiche che la disabilità può comportare. Oltre all’ippoterapia è
prevista in contemporanea un’attività di pet therapy con i vari animali presenti presso il centro.
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4. Progetti “IL MARE”
Presentazione
I progetti vengono realizzati da diversi anni dalla Scuola Secondaria di 1° Grado Fermi, in collaborazione con il
Circolo Nautico di Viserba, il Circolo Velico Torre Pedrera, il Canoa Kayak Club di Rimini e con i Sub “Gian Neri” di
Rimini. Tutti i circoli coinvolti mettono a disposizione dei ragazzi le strutture a terra, le barche, le canoe, tutto il
materiale necessario e istruttori qualificati, dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali. Nei progetti sono
coinvolti diversi insegnanti, sia in ambito disciplinare che nelle lezioni pratiche.
Le attività proposte ruotano attorno ad un ambiente “quotidiano”, l'Adriatico, nelle sue diverse dimensioni:
ecologica, letteraria, storica, artistica e sportiva. L'approccio proposto è di tipo interdisciplinare, sia in termini di
contenuti che di didattica. A riguardo le uscite previste e il lavoro scientifico e letterario promuovono una scoperta
“materiale” e sensoriale del mare. Inoltre l'utilizzo di nuovi linguaggi, filmici e informatici, e le uscite in mare
stimolano concretamente i ragazzi verso più operative modalità di studio e ricerca.
I progetti si articolano nel corso del triennio, secondo il seguente schema:
 classi prime: “Il mare, la vela”;
 classi seconde: “Il mare, il remo”;
 classi terze: “Il mare, la maschera”.
Obiettivi generali
Obiettivo generale è quello di far conoscere ai ragazzi, in maniera più
articolata e approfondita, l'ambiente in cui vivono, proponendo un
approccio laboratoriale e di scoperta sul campo.
Obiettivi specifici
Gli obiettivi specifici possono essere così riassunti:
 favorire la socializzazione all'interno della classe;
 proporre l'interdisciplinarietà come modalità di scoperta e di studio;
 stimolare le capacità manuali e operative;
 promuovere l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Modalità e tempi
Il mare, la vela
Complessivamente il progetto impegnerà i ragazzi per 25 ore, nel periodo di aprile e maggio.
 n.2 lezioni di scienze e n.1 esercitazione in laboratorio (tot. 4 h);
 n.2 lezioni di italiano/storia/geografia (tot. 4 h);
 n.2 lezioni di teoria della vela in classe (tot. 2 h);
 n.1 uscita didattica al Museo della Marineria di Cesenatico (tot. 5 h), in treno;
 n.2 lezioni pratiche di vela al mare, presso il Circ. Nautico Viserba e il Circ. Velico di Torre Pedrera (tot. 10 h).
Il mare, il remo
Complessivamente il progetto impegnerà i ragazzi per 16 ore, nel periodo di aprile e maggio.
 n.1 lezione di teoria della canoa in classe (tot. 2 h - classi parallele);
 n.2 lezioni di scienze (tot. 2 h - classi singole);
 n.2 lezioni di italiano o storia o geografia (tot 2 h - classi singole);
 n.2 lezioni pratiche di remo al mare, presso la Sede Marina Estiva del Canoa Kayak Club Rimini (tot. 10 h).
Il mare, la maschera
Complessivamente il progetto impegnerà i ragazzi per 18 ore, nel periodo di aprile e maggio.
 n.1 lezione di biologia marina legata all'ambiente riminese (tot. 2 h - classi parallele);
 n.1 lezione di “tecnica” su apnea e ara (tot. 2 h - classi parallele);
 n.2 lezioni di scienze (tot. 2 h - classi singole);
 n.2 lezioni di italiano o storia o geografia (tot 2 h - classi singole);
 n.1 lezione pratica al mare (5 h) dedicata all'apprendimento dell'uso di pinne, maschera e aeratore, utilizzando
un gommone e strutturando delle prove (giri intorno al gommone, staffetta, recupero dell’asfittico ecc.);
 n.1 lezione pratica al mare o piscina (5h) dedicata alle tecniche elementari dell'apnea.
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5. Progetto “CNA”
Premessa
Da qualche anno le classi della scuola media Fermi partecipano alle diverse attività formative
proposte dal CNA: esse si propongono di far esplorare l’economia del territorio e di avvicinare i
ragazzi ai mestieri tradizionali, favorendo la riflessione sulle varie professioni anche al fine
orientativo.
Finalità
Promuovere la conoscenza del nostro territorio e della varietà delle occupazioni e dei settori
economici presenti.
Obiettivi per gli alunni
 Acquisire strumenti di lettura delle immagini del lavoro.
 Contrastare stereotipi professionali per rendere più ricche e varie le immagini del lavoro.
 Favorire una maggiore conoscenza degli interessi professionali attraverso il contatto con il
lavoro.
 Concorrere all’acquisizione delle competenze chiave per l’apprendimento permanente,
attraverso l’organizzazione delle attività collegato con le discipline.
Sviluppo del Progetto e sua articolazione
I laboratori proposti prevedono:
 attività manuali e pratiche;
 riflessioni guidate sulla base del materiale grafico
fornito e/o elaborato da alunni e docenti;
 interventi di esperti in classe;
 visite a laboratori artigiani del territorio.
6. Progetto “SBANKIAMO”
Il progetto, proposto per il secondo anno nella Scuola Secondaria di 1° grado Fermi, si colloca
all’interno del percorso più ampio dell’Educazione alla Cittadinanza.
E’ svolto con il patrocinio istituzionale della Provincia e del Comune di Rimini e è promosso da Istituti
di Credito del territorio e dalla Caritas Diocesana.
Finalità
Rendere consapevoli i ragazzi del valore del denaro e fornire loro gli strumenti per gestire i propri
soldi in modo consapevole.
Modalità
Il programma si svolge attraverso tre incontri interattivi in cui vengono realizzate attività volte a
sviluppare le conoscenze finanziarie di base, riflettere sulla storia, l’uso del denaro e il significato del
denaro e dell’economia.
Le attività vengono proposte in maniera interattiva e divertente attraverso giochi, questionari, video
e modalità vicine all’esperienza quotidiana dei ragazzi.
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7. Progetto “SPORTELLO D’ASCOLTO”
Si tratta di un progetto ormai consolidato volto a promuovere il “benessere” dei ragazzi.
Finalità
Fornire supporto psicologico in merito a problematiche scolastiche, familiari e/o personali nello
specifico momento evolutivo; sostenere l'alunno che si trovi in particolare stato di ansia o incertezza
per la scelta della scuola superiore, in sintonia con le altre iniziative di orientamento.
Modalità
Incontri individuali con esperti rivolti ai ragazzi che ne fanno richiesta, previa autorizzazione dei
genitori. Il progetto è presentato alle classi direttamente dagli psicologhi ed è attuato in orario
scolastico, nella sede della scuola Enrico Fermi, da novembre a maggio.
8. Progetto “AIUTO-COMPITI e RECUPERO”
Progetto consolidato che si articola in due interventi volti a sostenere i ragazzi con qualche difficoltà
d'apprendimento.
Finalità
1. Sostenere i ragazzi che non sono ancora perfettamente autonomi nell'esecuzione dei compiti di
casa, accompagnandoli settimanalmente nello svolgimento delle consegne.
2. Aiutare i ragazzi di terza, che manifestano ancora lacune nell'apprendimento, a raggiungere
obiettivi minimi e ad elaborare strategie di studio che li aiutino a prepararsi con più motivazione
alle prove scritte dell'esame (italiano, matematica e lingue straniere).
Modalità
1. I compiti vengono svolti in piccolo gruppo con la supervisione e la guida di un educatore della
cooperativa “Ali e radici”. E' possibile partecipare a due o tre incontri settimanali pomeridiani: ogni
intervento dura due ore, l'iscrizione si rinnova mensilmente e si può protrarre per tutto l'anno
scolastico. Gli educatori sono disponibili ad incontri di continuità periodici con gli insegnanti di
classe degli alunni iscritti per uno scambio di informazioni volto a rendere più efficace l'azione di
sostegno all'apprendimento e alla maturazione dei ragazzi.
L'aiuto-compiti è organizzato nei locali scolastici e la quota di iscrizione è a carico dei genitori.
2. I ragazzi di terza che presentano lacune nelle discipline in cui dovranno sostenere una prova
d'esame scritta vengono indirizzati dai propri docenti a frequentare lezioni gratuite di recupero. Il
corso è tenuto nei mesi di aprile e maggio da docenti della scuola - di italiano, scienze
matematiche e lingue straniere - che si sono resi disponibili. La metodologia ed il numero di lezioni
che ogni studente deve frequentare è deciso dall'insegnante che effettua gli interventi di recupero:
si può trattare di un vero e proprio corso per un piccolo gruppo o di uno o due interventi mirati
rivolti a due studenti, seguendo la modalità dello “sportello”.
Il recupero è organizzato nella sede Fermi ed è finanziato dalla scuola.
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9. Progetto “RIEVOCAZIONE STORICA”
Per il secondo anno è proposto questo progetto in collaborazione con la compagnia di rievocazione
storica “San Martino”.
Finalità
Suscitare l'interesse degli alunni delle classi prime per la storia medievale, potenziandone la
motivazione e la competenza.
Modalità
La compagnia di rievocazione storica “San Martino” effettuerà due interventi presso la scuola: a turni,
le classi “sperimenteranno” vari aspetti della vita del Medioevo (cibi, armi, abiti...) e gli alunni
saranno stimolati a porre domande e a ipotizzare risposte, guidati dagli esperti. Il progetto prevede
anche la visita guidata al Castello di Montebello. Il periodo di svolgimento delle attività è marzoaprile.
10. Progetto “VIAGGI DELLA MEMORIA DEL ‘900”
Per il secondo anno tutte le classi terze aderiscono a questo progetto tramite un percorso
inter e pluridisciplinare incentrato sull’insegnamento della storia del ‘900. I docenti hanno
infatti individuato nei totalitarismi del secolo scorso una matrice comune per la
programmazione modulare.
Finalità
Ricostruire il contesto storico e cogliere la relazione tra storia locale, nazionale ed europea
padroneggiando un corretto metodo di ricerca e di acquisizione critica del sapere. In particolare il
progetto mira a:
 Far prendere coscienza e suscitare curiosità per mutamenti e/o permanenze storiche;
 indurre a porre questioni;
 leggere ed interpretare le fonti;
 individuare relazioni tra i fatti storici e sociologici considerati;
 fare ricerche ed integrare le conoscenze acquisite.
Modalità
Tutti gli studenti lavorano a scuola e sul territorio, guidati dai docenti e dagli esperti, seguendo e
”creando” un percorso incentrato sulle tematiche del fascismo e del nazismo, dell’antifascismo, della
guerra e della Resistenza. Si prevedono:
 visite nel centro storico di Rimini;
 viaggi d’istruzione;
 incontri con testimoni che rievocano la propria esperienza diretta;
 spettacoli teatrali e cineforum;
 lettura in classe di libri di narrativa ed incontro con l’autore.
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11. Progetto “IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO”
Il progetto interdisciplinare “E-Twinning”, iniziato in corso d’anno, coinvolge due classi ed utilizza la
lingua italiana, greca ed inglese. Ispirandosi all'Expo 2015, il progetto tratta delle abitudini alimentari
dei giovani confrontandole con quelle delle passate generazioni e dà uno sguardo a come la
rivoluzione industriale e l'urbanizzazione abbiano cambiato le abitudini alimentari.
Finalità
Far diventare gli studenti di oggi i consumatori consapevoli del futuro attraverso:
 l’identificazione delle cattive abitudini alimentari odierne che spesso conducono ad un
consumo eccessivo, causa di numerose malattie, ed all’accumulo di rifiuti;
 il confronto dell’alimentazione odierna con quella del passato che, fondata sul collegamento
fra il cibo e la produzione, limitava lo speco di cibo ed il confezionamento;
 il riconoscimento dei vantaggi di un'agricoltura bio-sostenibile;
 la lettura e la comprensione delle etichette dei cibi organici;
 la comparazione dello "slow food" con il "fast food".
Raccogliere informazioni da fonti diverse sapendole valutare e collaborando con altri studenti.
Ideare possibili soluzioni per i problemi rilevati.
Modalità
Gli studenti fanno ricerche, svolgono questionari ed intervistano persone anziane ed agricoltori,
informandosi sulla dieta tradizionale e riconoscendo i benefici della dieta mediterranea. Si utilizzano
libri scolastici, foto, video, siti web, presentazioni digitali e social media per restare in contatto.
13. Progetto “SI VA IN BARCA”
Per il secondo anno si propone questo progetto rivolto agli alunni disabili della scuola primaria e
secondaria e ad un loro compagno di classe: il progetto è incentrato sul mare e sulla pesca e si
avvale della collaborazione della Lega Navale Italiana.
Finalità
 Socializzazione ed integrazione degli alunni diversamente abili;
 “scoperta” del complesso ambiente marino a partire dall’osservazione guidata e dall’esperienza.
Modalità
Il percorso prevede alcune lezioni preliminari a scuola, inerenti la biologia marina e la sicurezza
salvamento, che si avvalgono del contributo di esperti del territorio.
Successivamente si effettuano due uscite: una visita al porto di Rimini ed un’uscita in mare per la
pesca.
57
Patto educativo di corresponsabilità
(ai sensi del D.P.R. 249/1998 e del D.P.R. 245/2007)
La nostra scuola vuole porsi, in relazione agli specifici ruoli, come luogo di confronto ed
alleanza fra genitori e insegnanti e di partecipazione responsabile per gli alunni.
E’ necessario che essa diventi sempre più un spazio nel quale ciascuno è chiamato ad
esercitare la propria personale responsabilità, costruita sui valori della cittadinanza: la
partecipazione attiva, la solidarietà, il rispetto della libertà, il riconoscimento della dignità di
ciascuno, il superamento del pregiudizio. Dunque una fabbrica di valori, una palestra di
democrazia per realizzare quella
corresponsabilità educativa necessaria al successo
formativo di ogni singolo alunno.
Queste sono state le intenzioni del legislatore nel prescrivere la stipula di un particolare
accordo: il Patto educativo di responsabilità.
“La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, inspirata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con
pari dignità e nella diversa specificità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialità di
ciascuno“(DPR 249/1998).
Per realizzare questa comunità educante è necessario che tutte le componenti si rendano
disponibili ad attuare un progetto educativo condiviso. “La scuola, pertanto, ritiene
opportuno richiedere la condivisione e la sottoscrizione da parte delle famiglie di un Patto
educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti
e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.” (DPR
245/2007)
Il Contratto non rappresenta il punto di arrivo, ma la base su cui innestare semplici, ma
chiari e condivisi, accordi formativi fra insegnanti, genitori e alunni, tenendo anche conto
della specificità delle singole classi.
Il Patto Educativo di Corresponsabilità è proposto alle famiglie, illustrato agli alunni e
riconfermato all’inizio di ogni grado scolastico:
1. Primo anno della Scuola dell’Infanzia;
2. Primo anno della Scuola Primaria;
3. Primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado.
58
CONDIVISIONE
dell’ OFFERTA
FORMATIVA
SCUOLA
GENITORI
ALUNNI
Per noi la scuola è
il luogo dove si esplica quotidianamente
la nostra professionalità,
volta a fornire formazione ed istruzione
a tutti i nostri alunni,
in modo coerente con le linee educative del POF
ed in collaborazione con le rispettive famiglie.
Per noi la scuola è
un indispensabile momento di formazione per
nostri figli:
un luogo in cui essi crescono
con l’aiuto di coetanei ed adulti;
con questi ultimi vogliamo collaborare,
nel rispetto degli specifici ruoli,
per sostenere i nostri ragazzi nell’impegnativo
percorso di apprendimento e di maturazione.
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A …
I GENITORI
SI IMPEGNANO A ...
Per noi la scuola è
un luogo dove si fanno amicizie, si forma il
carattere, si scoprono cose nuove, si fanno
esperienze, si litiga, si cresce, si impara, ci si
diverte, si ride e si piange,
un luogo dove stiamo un sacco di tempo.
LA SCUOLA SIAMO NOI
quindi dobbiamo mettercela tutta
per renderla sempre migliore
(anche se sarà DURA!)
GLI ALUNNI
SI IMPEGNANO A ...
 Assumere un atteggiamento educativo coerente con le
linee educative del POF.
 Conoscere l’alunno, le sue potenzialità e le sue modalità
di apprendimento.
 Accogliere ed integrare ogni alunno, favorendone il
processo di formazione dal punto di vista affettivo e
cognitivo.
 Svilupparne il senso di cittadinanza, guidandolo verso il
riconoscimento dei diritti e dei doveri.
 Promuoverne lo sviluppo dell’identità e dell’autonomia
anche attraverso un graduale percorso orientativo che lo
aiuti ad acquisire consapevolezza dei propri punti di
forza e di debolezza.
 Coinvolgerlo e motivarlo, stimolandone l’interesse e la
curiosità.
 Abituarlo ad una corretta gestione del proprio tempo,
per rendere più proficuo il lavoro sia in classe che a casa
 Portarlo, attraverso dialoghi e discussioni guidate, a
mettersi in posizione di ascolto e a problematicizzare la
realtà, abituandolo a porsi domande e a cercare
risposte.
 Considerare l’errore come importante momento di
riflessione e di crescita.
 Dichiarare, motivare e documentare le proposte
formative, i metodi e le strategie adottati in modo che
l’alunno e la famiglia conoscano il percorso proposto.
 Leggere, capire e condividere il Piano
dell’Offerta Formativa dell’Istituto
sostenendone l’attuazione.
 Condividere con gli insegnanti linee educativocomportamentali comuni, per dare coerenza e
continuità all’azione educativa della scuola.
 Accettare la crescita dei propri figli, come
individui unici e speciali.
 Considerare i risultati positivi da loro ottenuti
(anche se piccoli) non come cosa scontata e
dovuta; saperli valorizzare riconoscendo che
sono il frutto del loro impegno.
 Educarli ad una corretta gestione degli
strumenti di lavoro e del proprio tempo.
 Accettare e condividere l’errore e renderlo
un’occasione di dialogo per comprenderne le
motivazioni e quindi crescere.
 Non sovraccaricare emotivamente i figli a
causa di problematiche familiari.
 Dare importanza alla buona educazione, al
rispetto degli altri e delle cose di tutti.
 Eseguire regolarmente e in maniera ordinata
le consegne e/o i compiti assegnati e studiare
diligentemente.
 Collaborare attivamente alla costruzione del
proprio percorso scolastico.
 Riconoscere i propri errori ed impegnarsi per
migliorare.
 Riflettere sul proprio stile di apprendimento
per utilizzarlo e integrarlo nei migliore dei
modi.
RELAZIONALITÀ
e
PARTECIPAZIONE
REGOLE
 Promuovere dentro la classe una situazione di
“benessere”, cioè un clima sereno che possa favorire la
maturazione di comportamenti adeguati alla convivenza
civile con compagni ed adulti, pur nel rispetto della
diversità dei ruoli.
 Dialogare con alunni e genitori attraverso stili cognitivi
improntati all’ascolto partecipe, attivo ed accogliente.
 Comunicare costantemente con le famiglie,
informandole sull’andamento didattico e disciplinare
degli alunni.
 Coinvolgere tutto il personale scolastico al fine di
instaurare un clima di rispetto e di collaborazione.
 Far conoscere e rispettare le norme di comportamento
del Regolamento di Istituto.
 Garantire la puntualità e la continuità del servizio
scolastico.
 Incoraggiare l’ordine, la puntualità ed il rispetto delle
regole di convivenza da parte degli alunni.
 Stimolarli ad assumersi impegni, a portare a termine
quanto assegnato nei tempi stabiliti, ad accettare
anche la fatica e lo sforzo che lo studio richiede.
 Guidarli all’uso corretto degli strumenti di lavoro, del
libretto e del diario scolastico e dei vari libri di testo.
 Porsi come tramite tra il proprio figlio e gli
insegnanti, per permettere a questi ultimi di
conoscere meglio e più rapidamente la
personalità, le attitudini e le modalità di
apprendimento del ragazzo, facendo
riferimento anche a esperienze e attività
extrascolastiche.
 Non ostacolare, ma favorire il dialogo franco
fra le parti, accettando anche la possibilità di
dover mettersi in discussione e rispettando la
libertà di insegnamento e di competenza
valutativa dei docenti.
 Partecipare ai momenti di incontro organizzati
dalla scuola e a proporne di propri, in modo
da poter anche esercitare il diritto di
influenzare le scelte strategiche dell’Istituto.
 Condividere la programmazione educativodidattica interessandosi alle attività che il figli
svolgono a scuola.
 Leggere, capire e condividere il Regolamento
di Istituto.
 Garantire una frequenza continua alle lezioni
ed alle attività scolastiche.
 Rispettare l’orario di ingresso e di uscita da
scuola.
 Leggere, firmare e riconsegnare
tempestivamente le comunicazioni della
scuola.
 Assumersi la responsabilità di quanto
dichiarato e/o sottoscritto.
 Aiutare i figli nell’organizzazione degli impegni
e del materiale scolastico.
60
 Avere rispetto per compagni, insegnanti e
bidelli, lo stesso rispetto che chiediamo per
noi.
 Relazionarsi positivamente con tutti i
compagni e gli adulti.
 Essere attivi, collaborare con compagni e
insegnanti.
 Essere disposti ad aiutare e a farsi aiutare.
 Frequentare regolarmente, arrivare in orario
e rispettare i tempi delle consegne.
 Imparare ad assumersi le proprie
responsabilità.
 Imparare a gestire anche i momenti meno
strutturati.
 Trattare con cura il materiale e tutta la
struttura scolastica.
Organigramma di Istituto
a.s. 2014-15
Referenti
Funzioni strumentali
Responsabili
Staff
n. docenti
primaria
incarichi ed attività
1
Collaboratori DS
1
2
orario annuale (secondaria 1° grado)
0
5
SECONDARIA
n. docenti
secondaria
PRIMARIA E INFANZIA
Baschetti
1
1
Bordoni (I)
Meo (II)
Paris (III)
Tassinari (IV)
Pentimalli (V)
Migani
Marchetti
0
3
Coordinatori classi parallele (primaria)
4
Coordinatori di classe (secondaria 1° grado)
5
Segretari del c.d.classe (secondaria 1° grado)
0
6
Area 1 - POF
1
Mingardi
1
Marchetti
7
Area 2 - interventi e servizi per alunni H
1
Bartolomucci
1
Montanari
8
Area 3 - Valutazione e Curricolo
1
Massaro
1
Paracciani
9
Area 4 - Intercultura
1
Curradi
1
Gemmani
10 Area 5 - Integrazione DSA e BES
1
Bitonti
1
Selva
11 Area 6 - Orientamento
0
1
Piermattei
21
12 Referenti di plesso
5
13 Addetti al ritiro della posta
3
14 Laboratorio informatica
2
15 Referenti attività sportive
3
1 docente per classe come da
elenco allegato
1 docente per classe come da
21 elenco allegato
21 1 docente per classe
S. Giustina: Parentignoti
C. Nuove: Danieli
T.Pedrera: Batoli
Viserba: Pazienza
Acquamarina: Tordi
S.Giustina:Astolfi
C.Nuove:Danieli
Acquamarina:Tacconia
S.Giustina: Baldantoni
Viserba: Silvestri
Case Nuove: Danieli
S.Giustina: Belletti
C.Nuove: Balducci A.
Viserba: Proni
0
0
1
Magli Orsola
0
T.Pedrera: Paris
16 Laboratorio di scienze
17
Biblioteca/audiovisivi
Giornalino
0
5
Piscaglia Chiara-TassinariBaldantoni- SilvestriPelliccioni
1
Fiori
1
Mancuso
Area 1 – POF
Reg. Istituto
18 Protocollo accoglienza
Aggiornamento POF
Regolamento USCITE E GITE
5
Commissioni
19 Area 2 – GLHI-GLHO
Mazzotti-Astolfi-DanieliMariotti(infanzia)
1
Tutti i docenti di sostegno
Fiori
Tutti i docenti di sostegno
Area 3 – Valutazione e Curricolo
Invalsi
20 Valutazione disciplinare (criteri)
Autovalutazione
Curricolo verticale trasversale(il viaggio)
5
Bordoni-Padovani-Ricci G.Bitonti-Morolli(infanzia)
1
Magli
22 Area 5 - Integrazione DSA e BES - GLI
3
Sciarratta- Ferrini-Magnani
2
Toscano- Frontali
24 Continuità (passaggio informazioni)
1
Silvestri ( primaria)
25 Comitato Valutazione Docenti immessi in ruolo
2
Morolli
Tonti
2
26 Formazione classi
0
Docenti non impegnati negli
esami
Battistini
Sammaritani
Docenti non impegnati negli
esami
27 Servizio protezione e prevenzione (SPP)
5
0
Acquamarina:Celli
S.Giustina: Tassinari
C.Nuove: Padovani
T.Pedrera:Berti
Viserba: Renzi
63
1
Caimi
Il presente documento è stato approvato dal Collegio dei docenti del 12/01/2015.
64
Allegati al P.O.F.
1. PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA ALUNNI DISABILI
2. PROTOCOLLO D’ISTRUZIONE DOMICILIARE
65
Istituto Comprensivo Statale “Fermi”
Scuole Statali Infanzia - Primaria - Secondaria di Primo Grado
Via Morri, 4 – 47922 RIMINI tel. 0541/733793 - 0541/734985 fax 0541 734985
C.F. 91143280401 Cod mecc. RNIC818003 Email: [email protected]
PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA
ALUNNI DISABILI
Indice:
123-
Premessa
Riferimenti legislativi e finalità
Dati riguardanti gli alunni certificati dell’Istituto Comprensivo Fermi 2014/2015
456-
La documentazione
Persone di riferimento preposte all’organizzazione
Insegnante di Sostegno e insegnante Curricolare
7-
Modalità/metodologia/obiettivi
8-
Indicazioni pratiche
9-
Fasi di lavoro
66
1-Premessa
“Il presente “Protocollo di Accoglienza” è uno strumento che nasce da una più dettagliata esigenza
d’informazione relativamente all’integrazione degli alunni con disabilità all’interno dell’Istituzione scolastica.
Contiene criteri, principi e indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un ottimale inserimento degli
alunni disabili, definisce compiti e ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica, traccia le
diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento.”
Il protocollo di Accoglienza rivolto agli alunni disabili si propone di:
-definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno della scuola
-facilitare l’ingresso a scuola e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente
-favorire un clima di accoglienza
-promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed Enti territoriali coinvolti.
Il Protocollo di Accoglienza delinea prassi condivise di carattere:
-amministrativo e burocratico: documentazione necessaria
-comunicativo e relazionale: prima conoscenza
-educativo-didattico: assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento del Consiglio di Classe.
-sociale: eventuali rapporti e collaborazione della scuola con il territorio per la costruzione del “progetto vita”.
2-Riferimenti legislativi e finalità
La Legge Quadro N. 104 DEL 5 FEBBRAIO 1992, e la convenzione O.N.U. per i diritti delle persone con
disabilità, ratificata dal parlamento italiano con la legge n. 18 del 3 marzo 2009, stabiliscono il diritto della
persona disabile a godere pienamente della propria libertà, autonomia, integrazione a livello educativo, sociale e
lavorativo.
La scuola, con famiglia, l’A.S.L., e tutte le componenti extrascolastiche, deve favorire la prevenzione, il recupero e
il superamento delle difficoltà più o meno gravi che ogni alunno incontra nel suo processo di crescita.
Per garantire ciò, il nostro Istituto Comprensivo si è dotato di un protocollo per l’accoglienza e l’integrazione
scolastica degli alunni certificati ed è stato costituito il G.L.H.I. (Gruppo di studio e di Lavoro per l’Handicap)
previsto dal comma 8 dell’art. 12 della legge 104/1992, ove sono rappresentate tutte le componenti della comunità
scolastica. Tra i suoi compiti vi sono la definizione e la specificazione dei processi di integrazione e la promozione
delle iniziative per il raccordo tra tutti gli operatori coinvolti nell’integrazione.
In linea con le finalità enunciate nel protocollo si pone particolare l’attenzione anche a tutti gli alunni che
necessitano comunque di interventi per la tutela della persona e del successo formativo, per i quali diventa
estremamente importante il processo d’integrazione. Ecco che pertanto la necessità di accogliere si rivolge, oltre
agli alunni con disabilità, anche agli alunni con D.S.A.(Disturbi Specifici dell’Apprendimento), alunni con
B.E.S.(Bisogni Educativi Speciali) e alunni con cittadinanza non italiana.
L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona diversamente abile
nell’apprendimento, nella comunicazione e nella socializzazione. L’esercizio del diritto all’educazione e
all’istruzione non può essere impedito da difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap. Il Profilo
Dinamico Funzionale e il Piano Educativo Individualizzato sono parte integrante della programmazione del team
docente. Il P.E.I. mira a promuovere il massimo possibile di autonomia, l’acquisizione di competenze e di abilità
espressive, comunicative e lo sviluppo delle abilità cognitive, partendo dal “prevedibile livello di sviluppo che
l’alunno in situazione di handicap dimostra di possedere”. L’adulto non si sostituisce all’alunno, ma struttura
l’ambiente attraverso quelle facilitazioni che permettono al bambino stesso di raggiungere gli obiettivi stabiliti. In
base alla gravità e ala tipo di handicap verranno definite regole di mediazione condivise da tutti gli insegnanti. La
valutazione dei risultati è rapportata ai ritmi ed agli obiettivi formativi individualizzati perseguiti nell’azione
didattica.
3-Dati riguardanti gli alunni certificati dell’Istituto Comprensivo Fermi
Gli alunni certificati frequentanti l’Istituto Comprensivo Fermi nel corrente anno scolastico (2014/2015) risultano
in totale 46:
25 distribuiti nei quattro plessi della primaria, 21 nella Scuola Media.
67
La Scuola Elementare per i quattro plessi registra un organico di 11 cattedre più dieci ore (una cattedra pari a 24
ore), per la Scuola Media si segnala un organico di 8 cattedre più 12 ore(una cattedra pari a 18 ore).
Il personale educativo segue nella primaria 15 alunni per un monte ore di 159 settimanali, mentre per quel che
riguarda la secondaria sono 9 gli alunni seguiti, per un totale di 84 ore.
A tal proposito si segnala che da quest’ anno scolastico l’appalto comunale è cambiato, pertanto nella quasi
totalità dei casi, gli educatori impiegati presso il nostro Comprensivo fanno parte della Cooperativa “Ancora”.
La Cooperativa”Ali e Radici”, oltre a seguire le rimanenti situazioni, opera invece su un laboratorio legato alla
manualità(condiviso fra primaria e secondaria) per la
durata di circa venti settimane, le prime tre ore del venerdì, che contribuisce ad una maggiore copertura delle ore
in rapporto agli alunni.
Dall’A.S.L. territoriale emergono due le novità sostanziali che, già in vigore, cambiano il rapporto scuolafamiglia-asl e che nello specifico riguardano:
- una maggiore responsabilizzazione e coinvolgimento della famiglia, la quale dovrà provvedere lei stessa a
prendere i contatti con l’Asl sia per la consegna del “modello S”, sia per il rinnovo della certificazione
- i glh operativi per i singoli alunni passano da due a uno all’anno, salvo casi particolari. A tal proposito il
Centro Autismo “Tigli” di Rimini, almeno per il momento, propone e assicura ancora il doppio incontro annuale.
4-La documentazione
La documentazione prevista in materia di integrazione scolastica deve essere collegialmente predisposta secondo
compiti e funzioni di ciascuno. Agli Atti della scuola devono essere depositati i seguenti documenti 8Nota
ministeriale prot. N. 4798 del 27/7/2005):
DIAGNOSI CLINICA (certificazione rilasciata dalla neuropsichiatra competente)
DIAGNOSI FUNZIONALE (D.F.)
La diagnosi funzionale deve tenere particolarmente conto delle potenzialità registrabili in ordine dei seguenti
aspetti:
- cognitivo: livello di sviluppo raggiunto, capacità d’integrazione delle competenze
- affettivo-relazionale: livello di autostima e rapporto con gli altri
- linguistico: comprensione, produzione e linguaggi alternativi
- sensoriale: tipo e grado di deficit: vista, udito, tatto, olfatto, gusto
- motorio-prassico: motricità globale e fine
- neuropsicologico: memoria, attenzione, organizzazione spazio-temporale
- autonomia personale e sociale
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (P.D.F.)
Il P.D.F. è un atto successivo alla diagnosi funzionale e indica le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali e
affettive dell’alunno ponendo in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e
le possibilità di recupero, sia le capacità residue che dovranno essere sostenute, sollecitate, progressivamente
rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona con disabilità. Il documento è elaborato
congiuntamente da operatori delle unità sanitarie locali, da docenti curricolari, da docenti specializzati e da
genitori.
Il Profilo Dinamico Funzionale comprende:
- la descrizione funzionale dell’alunno
- l’analisi dello sviluppo potenziale dell’alunno secondo i seguenti parametri:
cognitivo, affettivo-relazionale, comunicazionale, linguistico, sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico,
autonomia, apprendimento.
Il P.D.F. è aggiornato a conclusione della scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondari di
primo grado e durante il corso d’istruzione superiore. Questo documento è la base essenziale per la successiva
formulazione del Piano Educativo Personalizzato.
PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO (P.E.I.)
Per ogni alunno con disabilità, in collaborazione con la famiglia e gli specialisti che seguono l’alunno, è
elaborato un fascicolo personalizzato (PEI) che agevoli il lavoro di osservazione, ipotesi e valutazione dell’attività
dell’insegnante di sostegno. Il fascicolo attualmente utilizzato è così articolato:
1. informazioni di carattere generale;
68
2. caratteristiche della classe;
3. situazione di partenza (livello di autonomia, abilità relazionali e sociali, abilità psicomotorie, abilità
cognitive, abilità linguistico-espressivo, abilità logico-matematiche, abilità grafiche);
4. modalità di intervento;
5. sintesi del PEI.
P.E.I. primaria:
1.
RACCOLTA DATI relativi all’alunno, alle terapie e alla scolarità pregressa
2.
SITUAZIONE SCOLASTICA caratteristiche della classe
3.
ANALISI SITUAZIONE DI PARTENZA descrizione analitica delle abilità dell’allunno nelle varie aree.
4.
SINTESI PROGETTO D’INTERVENTO
5.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
6.
DIARIO DIDATTICO osservazioni sistematiche sull’andamento globale dell’alunno
7.
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
8.
RAPPORTI SCUOLA-CENTRO SPECIALISTICO
9.
RELAZIONI DEGLI INCONTRI
Il PEI:
• deve essere redatto congiuntamente dagli operatori sanitari, dal personale insegnante curricolare e di sostegno
della scuola e dai genitori;
• è redatto preferibilmente entro i primi tre mesi di scuola di ogni anno scolastico;
• deve essere correlato alle disabilità dell’alunno stesso, alle sue conseguenti difficoltà e potenzialità (art.. 5, c.
4, D.P.R. 24/4/1994).
• contiene la programmazione didattica individualizzata ed esprime gli indicatori sulla base dei quali è formulato
dai docenti il giudizio sintetico espresso nella scheda di valutazione;
• tiene presente i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di
integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche.
Il PEI si inserisce nella programmazione di classe soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi educativi:
 atteggiamenti positivi rispetto alle prestazioni scolastiche
 capacità di assumere iniziative
 collaborazione tra gli allievi
 disponibilità al colloquio e all’ascolto
 rispetto delle regole comuni
 autostima
La valutazione degli alunni riconosciuti diversamente abili è operata sulla base del Piano Educativo
Individualizzato mediante prove corrispondenti agli insegnamenti impartiti ed idonee a valutare il processo
formativo dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento e do autonomia iniziali. Il
documento di valutazione deve essere compilato in ogni sua parte in collaborazione con i docenti di classe e di
sostegno.
5-Persone di riferimento preposte all’organizzazione (ruoli e compiti)
DIRIGENTE SCOLASTICO:
 procede alla formazione delle classi e all’assegnazione dei docenti di Sostegno, sentito il GLH operativo o la
commissione H di istituto (Funzione Strumentale e docenti di sostegno)
 mantiene e favorisce i rapporti con le amministrazioni locali (comune, provincia, ecc.)
 raccorda le diverse realtà (enti di formazione, cooperative sociali, scuole, famiglie..)
 propone percorsi formativi per favorire l’integrazione
DOCENTE FUNZIONE STRUMENTALE:
69
 attua un raccordo fra gli ordini di scuola per la continuità (progetto Ponte)
 raccorda le diverse realtà (enti territoriali, enti di formazione, cooperative sociali, scuole, A.S.L., famiglie,
associazioni).
 promuove l’attivazione di laboratori specifici e dei progetti d’integrazione attuando poi il relativo monitoraggio
 coordina la formazione dei docenti di sostegno e curricolari sui temi dell’integrazione
 controlla la correttezza della documentazione e la relativa procedura (soprattutto quella in entrata e in uscita)
 propone e verbalizza incontri del GLH d’Istituto e dei gruppi di studio e di lavoro (commissione H)
DOCENTE DI SOSTEGNO:
 partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla valutazione
 cura gli aspetti metodologici e didattici. Svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici, relazionali e
didattici
 tiene rapporti con la famiglia, esperti A.S.L., operatori comunali
 verbalizza incontri, riunioni; compila il proprio registro e le documentazioni previste dall’accordo di
programma
 fa parte della commissione Handicap e coopera per il miglioramento costante del servizio.
DOCENTE CURRICOLARE:
 accoglie l’alunno nel gruppo classe favorendone l’integrazione
 partecipa alla programmazione e alla valutazione individualizzata
PERSONALE SOCIO ECUCATIVO ASSISTENZIALE:
 collabora alla formulazione del PEI
 collabora con gli insegnanti per la partecipazione dell’alunno a tutte le attività scolastiche formative
 si attiva per il potenziamento dell’autonomia, della comunicazione e della relazione dell’alunno
COLLABORATORI SCOLASTICI:
 se necessario aiuta l’alunno con disabilità nei servizi, negli spostamenti interni, in mensa
 collabora per il potenziamento dell’autonomia, della comunicazione e della relazione dell’alunno.
6-Insegnante di Sostegno e insegnante di Classe
L’insegnante di Sostegno è nominato dallo Stato e “assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera,
partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei
consigli di classe e del collegio dei docenti. L’insegnante di Sostegno è nominato in virtù della presenza nella
scuola di alunni diversamente abili. “La scuola attua forme d’integrazione a favore di alunni diversamente abili
con la prestazione d’insegnanti specializzati assegnati” (L.517/77).
Nei vari plessi del nostro Comprensivo sono indette riunioni periodiche del gruppo degli insegnanti di sostegno
dove ci si confronta, si scambiano esperienze, si programma e si verifica il lavoro svolto.
L’insegnante di Sostegno è una risorsa della classe e il processo d’integrazione deve essere patrimonio e
responsabilità comune a tutto il team docenti. E’ opportuno, durante i consigli di classe, dedicare uno spazio alla
condivisione delle problematiche relative l’alunno diversamente abile e ad una progettazione di strategie
condivise. L’esistenza di un progetto condiviso è una garanzia di continuità negli anni, soprattutto nei casi in cui si
verifichi un turn-over di insegnanti di sostegno. Il progetto è da intendersi come percorso d’integrazione
relazionale e di apprendimento (sempre possibile, anche nei casi più gravi).
Le modalità di attuazione del progetto di integrazione comprendono una continua e costante programmazione
condivisa da tutti gli insegnanti per definire l’adattamento e/o l’integrazione di alcuni obiettivi/contenuti/attività
della programmazione di classe rispetto alle potenzialità e alle competenze del soggetto in difficoltà e viceversa
(obiettivi/contenuti/attività definite per il gruppo classe in relazione al soggetto in difficoltà).
Agli insegnanti di classe e al docente di sostegno, specialista delle problematiche sulla disabilità, spetta il compito
di:
- promuovere il processo d’integrazione dell’alunno nel gruppo-classe attraverso corrette modalità relazionali
70
- stilare il piano di programmazione educativo-didattica per l’alunno diversamente abile nel contesto della
programmazione di classe
- verificare e valutare le attività e le dinamiche della classe
- conoscere tutta ala documentazione dell’alunno disabile
L’obiettivo del gruppo docenti, nei confronti degli alunni diversamente abili, è l’integrazione nella classe; pertanto
i docenti di classe e di sostegno condividono la responsabilità di vigilanza, di formazione educativa e didattica
dell’alunno; condividono ed assumono la gestione delle difficoltà relazionali e di apprendimento, gli aspetti di
disturbo alla classe, il rifiuto o l’accettazione delle attività proposte all’alunno. La metodologia d’intervento più
opportuna, proposta dall’insegnante di sostegno e condivisa dal Consiglio di Classe, deve mirare alla facilitazione
delle relazioni e degli apprendimenti curricolari ed extra-curricolari.
7-Modalità/metodologia/obiettivi
MODALITA'
D'INTERVENTO
METOLOGIA
OBIETTIVI
Lavoro in classe:
L’insegnante curricolare conduce
l’attività Facilitare gli apprendimenti relazionali nel
programmata per l’intera classe, il docente di gruppo.
sostegno si pone come mediatore per l’alunno
diversamente abile.
Lavoro nel piccolo gruppo:
La classe viene suddivisa in gruppi ed ogni insegnante
conduce l'attività stabilita. L'insegnante di sostegno
lavora con l'alunno in difficoltà nel piccolo gruppo
negli spazi più opportuni, in classe o fuori.
Strutturale
percorsi
finalizzati
al
miglioramento dell'apprendimento e della
relazione e facilitare una comunicazione più
mediata.
Alternanza di gruppi:
L'insegnante di sostegno e l'insegnante curricolare si
scambiano i gruppi di alunni (per esempio gruppi di
recupero-potenziamento; gruppi che lavorano su
aspetti diversi di uno stesso argomento).
L'insegnante curricolare lavora con l'alunno
diversamente abile nel piccolo gruppo.
Facilitare la relazione ed una comunicazione
più mediata. Rafforzare il senso di
appartenenza
dell'alunno
alla
classe
incrementando le modalità di relazione tra
insegnante curricolare-alunno e tra insegnanti
di sostegno-alunni della classe.
Lavoro individualizzato:
l’insegnante di sostegno lavora con l’alunno in
difficoltà secondo percorsi didattici progettati in
accordo con il gruppo docenti, li attua e li verifica
negli spazi più opportuni, in classe o fuori
(biblioteca, laboratori, ecc.)
Rispettare i bisogni, i livelli di apprendimento
e i ritmi di esecuzione propri dell'alunno.
L'attività fuori della classe inoltre favorisce
l'apprendimento in un clima di maggiore
tranquillità e permette di utilizzare ausili
informatici specifici.
8-Indicazioni pratiche
Al momento della nomina l’insegnante prenderà contatto con il coordinatore del gruppo dei docenti di sostegno
per avere una prima generale visione delle modalità di approccio al lavoro utilizzate nel nostro Istituto nei
confronti degli alunni diversamente abili. Tutta la modulistica potrà essere richiesta al responsabile del sostegno.
Dopo che Il Dirigente Scolastico avrà assegnato i casi ai diversi docenti, occorre prendere visione di tutta la
documentazione agli atti8 che non dovrà mai essere fotocopiata o prelevata dall’ufficio di segreteria).
E’ assolutamente necessario, dopo aver attentamente letto la documentazione agli atti, verificare che la stesura sia
completa e quindi contattare e fissare gli appuntamenti con:

specialisti che seguono l’alunno.

genitori dell’alunno.

eventuale educatore o assistente alla persona.

eventuale docente di sostegno di precedente nomina.
71
Gli insegnanti sono invitati a contattare gli specialisti di riferimento entro un mese dalla presa di servizio ( i tempi
di attesa sono sempre molto lunghi). Agli incontri fissati dovranno essere presenti gli insegnanti di classe (o
almeno uno di essi). Nel caso di appuntamenti fissati in orario di servizio, gli accordi andranno presi col Dirigente
Scolastico. E’ importante verbalizzare tutti gli incontri allegando i verbali al PEI dell’alunno.
Occorre prevedere un periodo iniziale di osservazione per tutti gli alunni, in particolar modo per quelli che
frequentano la classe prima dei due cicli. E’ bene mettere in risalto le potenzialità e non solo le difficoltà
evidenziate, prima di stabilire, in accordo con i docenti curricolari e con i genitori dell’alunno, quale tipo di
percorso dovrà essere proposto.
In caso di assenze dell’alunno diversamente abile si suggerisce di contattare sempre la famiglia al fine di chiarirne
le motivazioni. In caso di assenza del ragazzo l’insegnante di sostegno potrà intervenire su altri ragazzi in
difficoltà nella classe, o potenziare l’intervento su altri casi seguiti in altre classi. Nel caso di un’assenza
prolungata, dovrà esserne informata la segreteria, che tempestivamente informerà il consiglio di classe e gli
educatori.
E’ opportuno chiedere a tutti i colleghi che intervengono sulla classe di verificare sempre che gli avvisi sul diario,
le comunicazioni scuola-famiglia ecc. siano riportati puntualmente e correttamente.
In ognuno dei plessi del Comprensivo è stata approntata un’aula strutturata appositamente per le sole attività di
sostegno. In ogni laboratorio sono presenti testi che possono essere utilizzati da tutti gli insegnanti e un registro su
cui annotare ogni prelevamento. In ogni laboratorio sono disponibili postazioni multimediali. Nel computer sono
stati installati programmi specifici. Per installare eventuali altri programmi di cui si possiedono licenze, bisogna
informare il referente di sostegno. Gli insegnanti sono invitati a tenere in ordine i laboratori.
E’ possibile prevedere un’adozione alternativa dei libri di testo. Il consiglio di classe/team docente, da una prima
rapida indagine sulle caratteristiche dell’alunno e dalle informazioni pervenute dalla scuola elementare, può
proporre alla famiglia l’acquisto di libri alternativi a quelli di testo fornendo tutte le indicazioni sull’acquisto dei
libri consigliati.
E’ importante che le uscite siano concordate fra tutto il team e compatibilmente con le disabilità degli alunni. E'
quindi auspicabile la partecipazione anche dell'insegnante di sostegno; per evitare che eventuali altri casi seguiti
dallo stesso docente vengano penalizzati dalla sua assenza, si potrà far ricorso a forme di flessibilità oraria.
L’insegnante di sostegno, contitolare delle classi in cui opera, contribuisce alla stesura dei documenti di
valutazione di tutta la classe, partecipa agli scrutini e alla consegna delle schede di valutazione. Nel caso in cui
l’insegnante segua alunni di classi differenti, è opportuno che la consegna del documento di valutazione sia
organizzata in modo da evitare sovrapposizioni (si possono, ad esempio, convocare i genitori degli alunni disabili
in orari specifici comunicati alle famiglie, in modo che l’insegnante di sostegno possa affiancare gli altri colleghi
di classe nel momento dell’illustrazione del documento).
9-Fasi di lavoro
Colloquio con il Dirigente Scolastico o il Referente per il Sostegno
Prime informazioni, nome dell’alunno, dichiarazione di handicap, classe in cui è inserito, insegnanti della classe,
numero di ore assegnate. Visione della Diagnosi Funzionale redatta dall’equipe medica dove sono indicati:
tipologia di handicap, quadro delle aree osservate con valutazione di difficoltà e potenzialità, eventuali
annotazioni supplementari. Diagnosi Funzionale e PEI pregressi sono depositati in segreteria. La diagnosi non
può essere fotocopiata o prelevata dalla segreteria e gli insegnanti sono tenuti al segreto d’ufficio su quanto in
essa contenuto.
Tempi: alla presa di servizio del docente di sostegno.
Colloquio con i docenti di classe
Prime informazioni: presentazione delle abilità e difficoltà a livello educativo-didattico. Ipotesi d’intervento :
decidere l’approccio iniziale tra insegnante di sostegno-classe-alunno.
Tempi: al primo Consiglio di Classe/primo incontro del team docente (per la primaria).
Periodo di osservazione
72
In classe, nel piccolo gruppo e nel lavoro individualizzato osservare i vari aspetti dell’alunno diversamente abile
utili alla compilazione della griglia di osservazione, elaborata dal gruppo di sostegno.
Tempi: l’osservazione iniziale e la compilazione della griglia d’osservazione devono essere completate entro la
fine di ottobre e conservate nel registro personale.
Incontro con i genitori dell’alunno
Durante questo incontro dovranno emergere:
- le informazioni sulla vita familiare ed extrascolastica: rapporti genitori-figlio-fratelli, giochi, studio, amicizie,
attività
sportive o ricreative, terapie farmacologiche, specialistiche( logopedista, fisioterapista, psicologo, ecc.)
- accordi sulle strategie educative da condividere (genitori come risorsa nel processo educativo)
- auspicabile collaborazione per l’integrazione nel contesto sociale extrascolastico
Tempi: entro fine ottobre
Incontro tra insegnanti, Equipe o Specialista
Durante questo incontro dovranno emergere:
- informazioni sulle abilità, difficoltà e potenzialità di recupero attuali
- informazioni sulla terapia in atto
- informazioni generali sull’alunno e sulla famiglia
Tempi: da concordare entro il primo quadrimestre
Stesura del PEI e Organizzazione dell’attività di sostegno
In collaborazione con il Consiglio di Classe/docenti di classe e sulla base delle informazioni scolastiche, familiari
e mediche si redige il PEI nel quale verranno fissati :
- obiettivi e modalità d’intervento nelle aree prefissate
- competenze trasversali e specifiche da raggiungere nelle varie discipline
Tempi: illustrazione e consegna della sintesi del PEI entro fine novembre
Riunioni periodiche con genitori e specialisti
Durante questi incontri dovranno emergere :
- aggiornamento della situazione,
- verifiche in itinere di obiettivi fissati,
- eventuali modifiche della programmazione
Tempi: al termine dei quadrimestri e al presentarsi delle necessità
Verifica finale del percorso
Al termine di ogni anno scolastico, l’insegnante di sostegno redige, in collaborazione con i docenti di classe, la
“relazione finale” (con eventuali suggerimenti e proposte per l’anno successivo) in cui si valutano gli esiti
raggiunti e si indicano le linee di riprogettazione.
Adempimenti di fine anno
Gli insegnanti della scuola primaria dovranno consegnare alla responsabile del sostegno i PEI relativi al casi
seguiti entro la fine del mese di maggio e le relazioni finali dopo gli scrutini del II quadrimestre.
Gli insegnanti della scuola secondaria dovranno consegnare i registri completi di PEI e di relazione finale dopo
gli scrutini di fine anno. Tutti i documenti relativi al percorso didattico saranno custoditi in aula di sostegno in un
apposito armadio chiuso. Una copia delle chiavi sarà reperibile presso il responsabile del sostegno e in segreteria.
Orientamento (SCUOLA SECONDARIA)
L’insegnante di sostegno della scuola secondaria, in accordo con il Consiglio di Classe e dopo aver individuato i
punti di forza dell’alunno emersi nel corso dell’esperienza scolastica, ha il compito di attivare tutti i collegamenti
con gli Istituti Superiori presenti sul territorio favorendo la partecipazione dell’alunno ad eventuali corsi
propedeutici nelle varie scuole, al fine di consentire una scelta orientativa il più possibile consapevole e motivata.
73
Istituto Comprensivo Statale “Fermi”
Scuole Statali Infanzia - Primaria - Secondaria di Primo Grado
Via Morri, 4 – 47922 RIMINI tel. 0541/733793 - 0541/734985 fax 0541 734985
C.F. 91143280401 Cod mecc. RNIC818003 Email: [email protected]
PROTOCOLLO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE
“Gioco e studio con te”
Indice:

Destinatari
 Finalità
10- Obiettivi generali
11- Obiettivi educativi didattici
12- Attività
13- Metodologie educative e didattiche
14- Procedura di attivazione del progetto
15- Modulistica
74
1. Possono usufruire del servizio di istruzione domiciliare tutti gli alunni iscritti alle scuole
dell’Istituto, i quali, a causa di gravi patologie, non siano in grado di iniziare o riprendere la
frequenza della scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni, anche non continuativi.
Si tratta di alunni sottoposti a terapie domiciliari, o a cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di
cura domiciliare o, anche, di alunni il cui eventuale rientro a scuola sia previsto ed autorizzato
dalla struttura sanitaria durante i periodi di cura domiciliare.
2. FINALITA’

Garantire il diritto allo studio e il diritto alla salute.

Intervenire per rimuovere gli ostacoli che impediscono la fruizione di attività educative di
competenza specifica della scuola.
3. OBIETTIVI GENERALI

Limitare il disagio e l’isolamento sociale dovuto allo stato di salute con proposte educative
mirate.

Soddisfare il bisogno di apprendere, conoscere e comunicare.

Agevolare il reinserimento nel percorso scolastico.
4. OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

Sviluppare abilità cognitive e conoscenze disciplinari fissate dai vigenti Programmi
Ministeriali, compatibilmente con lo stato di salute dell’alunno.

Privilegiare l’acquisizione di competenze relative alla lingua italiana e alla matematica.
5. ATTIVITA’
Lezioni frontali in casa dell’alunno o in ospedale.
Lavori di gruppo, anche virtuali, o altre modalità per mantenere il collegamento con i coetanei.
Uso privilegiato del pc come strumento di produzione, gioco, creatività e comunicazione con
l’esterno.
6. METODOLOGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE
Gli interventi, se da una parte dovranno promuovere apprendimenti, dall’altra dovranno instaurare
un contesto giocoso, stimolante e appagante. Gli insegnanti coinvolti terranno conto dei tempi di
attenzione dell’alunno, garantiranno elasticità oraria e flessibilità degli obiettivi.
7. PROCEDURA DI ATTIVAZIONE DEL PROGETTO

La famiglia chiede che venga attivato un servizio di ID all’istituzione scolastica.

Il Dirigente scolastico / Coordinatore didattico individua insegnanti disponibili a prestare ore di
insegnamento presso il domicilio dell’alunno e un referente del progetto.

La dichiarazione di disponibilità viene inizialmente richiesta agli insegnanti della classe/sezione di
appartenenza, quindi ad altri insegnanti all’interno dell’istituto. In caso di indisponibilità di personale
scolastico, si procederà con l’individuazione di personale esterno, da ricercare anche fra le
organizzazioni di volontariato.
75

Il monte ore settimanale dedicato all’ID prevede indicativamente 4 o 5 per la scuola dell’infanzia e
primaria, 6 o 7 per la secondaria di primo e secondo grado, considerata la presumibile difficoltà di
attenzione prolungata legata alla provata condizione fisica dell’alunno e tenuto conto del rapporto
privilegiato uno a uno con il docente.

Il servizio di ID può svolgersi presso il domicilio dell’alunno o altra sede da specificare.
8. MODULISTICA
In segreteria è disponibile la seguente modulistica:

RICHIESTA DI CONTRIBUTO ECONOMICO FINANZIARIO

RICHIESTA della FAMIGLIA PER IL SERVIZIO SCOLASTICO DOMICILIARE

CERTIFICAZIONE SANITARIA RILASCIATA DAL MEDICO OSPEDALIERO /
SPECIALISTA DELLA PATOLOGIA (Sulla certificazione sanitaria, rilasciata da un
medico ospedaliero o specialista della patologia, dovranno essere specificate: la patologia, il
periodo di assenza di almeno 30 giorni, il nulla osta all’Istruzione domiciliare)

RENDICONTAZIONE PROGETTO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI SUL PROGETTO

QUESTIONARIO VALUTAZIONE ATTIVITA’ ISTRUZIONE DOMICILIARE
76
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pof IC FERMI 2015 - istituto comprensivo statale “fermi” di rimini