I.C. SESTRI EST
via Ursone da Sestri, 5 - 16154 GENOVA (GE)
Tel. (010) 6531858 * Fax (010) 6515147
e-mail: [email protected]
pec: [email protected]
C.F. 95131650103
POF
PIANO PER L'OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2013/2014
PREMESSA
Con il Piano dell'Offerta Formativa, il Collegio Docenti intende presentare il proprio Istituto
Comprensivo mostrandone le caratteristiche, le scelte educative, le scelte didattiche, che
lo configurano come luogo di crescita e formazione dell'identità affettiva-relazionalecognitiva dell'alunno.
Le scuole dell'I.C.Sestri Est, attraverso la strutturazione intenzionale dell'ambiente, creano
le condizioni di apprendimento, di relazioni, di vita. In questo contesto educativo-didattico, i
bambini e via via i ragazzi incontrano i “saperi” e le diverse discipline; vengono promosse,
potenziate, esternate le loro competenze (conoscenze, linguaggi, strumenti).
Alla scuola spettano alcune finalità specifiche: offrire agli studenti occasioni di
apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli studenti
acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le
informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che
siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; favorire l’autonomia di pensiero
degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti
bisogni formativi.
Poiché le relazioni fra il sistema formativo e il mondo del lavoro continuano a mutare
profondamente, l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo
sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni
persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente
l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri.
Le nostre scuole sono ubicate in Sestri Ponente, delegazione di Genova, inclusa nella
Circoscrizione Medio-Ponente. Il territorio nel quale opera la Scuola è caratterizzato da un'
intensa urbanizzazione. L'immigrazione da Paesi del Sud e dell'Oriente del Mondo e
l'insediamento di consistenti fasce di popolazione a rischio coinvolgono la Scuola, come le
altre Istituzioni impegnate nel sociale nell'individuazione di adeguate strategie d'accoglienza.
Nelle nostre scuole sono attualmente iscritti 151 alunni stranieri.
PRINCIPI ISPIRATORI
Fonte di ispirazione fondamentale sono gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana ed in
particolare i seguenti principi:
UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ
La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione
delle diversità
individuali, sociali e culturali di ciascun alunno.
Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti
sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socioeconomiche.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro
integrazione. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative
agli alunni diversamente abili, a quelli in situazione di svantaggio e a quelli stranieri
PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE
La scuola, per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti del POF, promuove la
partecipazione e la collaborazione di tutte le sue componenti.
EFFICACIA, EFFICIENZA, FLESSIBILITÀ E TRASPARENZA
La scuola programma percorsi di apprendimento nel rispetto della diversità dei bisogni
formativi e garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse.
Essa nel determinare le scelte organizzative (ad es. orario delle attività, orario servizi
amministrativi), si ispira a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità.
LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO PERSONALE
I docenti svolgono la loro funzione nell’ambito della libertà di insegnamento e
dell’autonomia professionale loro riconosciute dalla norma. L’esercizio di tale libertà e
autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni.
Tutto il personale della scuola si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso
la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dagli Organi
Collegiali.
FINALITÀ
Il nostro Istituto persegue le seguenti finalità:
La centralità della persona, la realizzazione e la crescita personale
La comunicazione, la condivisione delle scelte, la circolarità dell’apprendimento e una
sinergia di azioni tra scuola famiglia e territorio.
La cittadinanza attiva e l’integrazione
La continuità del processo formativo, per favorire il passaggio tra i diversi ordini di
scuola.
L’orientamento, al fine di agevolare la scelta del percorso formativo successivo alla
Scuola Secondariadi 1° grado
il conseguimento del successo scolastico per ogni alunno (gratificazione che elimina la
dispersione
scolastica).
ANALISI DEI BISOGNI DELL'UTENZA E DEL TERRITORIO
Le condizioni socio-economiche dell'utenza, che fruisce dei servizi dei vari plessi, non
presentano sostanziali differenze. Una realtà comune è quella tipica della periferia a
sviluppo industriale e post-industriale, con relativi problemi di urbanizzazione,
inquinamento, pendolarismo e disoccupazione. Si segnala la recente espansione nell'area
adiacente ai plessi S.Elia e Tommaseo/Gramsci di aziende legate all'innovazione
tecnologica' che costituiscono il “polo tecnologico” dell'intera città di Genova.
Non va sottovalutato il fenomeno della scolarizzazione di alunni stranieri e l'affermarsi di
una realtà multietnica e multiculturale, dalle dimensioni sempre più ampie, che investe
direttamente il nostro I.C. Si registra infatti un alto numero di iscritti di lingua nativa diversa
dall'italiano.
Emergono casi di svantaggio legati spesso a carenze affettive e familiari e a situazioni di
disagio economico e sociale; prevalgono tuttavia le situazioni di serenità e tranquillità a
livello familiare e sociale.
La scuola non può limitarsi ad accogliere e a mediare tra le culture, ma deve elaborare un
progetto educativo per far conoscere e valorizzare le differenze socioculturali e religiose,
ponendole come risorse per crescere insieme.
A tal fine, i valori ai quali intendiamo ispirarci sono quelli indicati dalla Costituzione e dalle
Indicazioni per il curricolo. Sinteticamente: i valori della democrazia, della solidarietà,
dell'uguaglianza, della tolleranza, dell'accettazione della diversità come risorsa.
Questi principi intendiamo viverli concretamente, caratterizzando le nostre scuole come:
- luogo qualificato dell'apprendimento,
- ambiente di accoglienza, di convivenza, di sviluppo dell'identità e dell'autostima.
In particolare desideriamo ribadire alcuni obiettivi educativi generali:
- concorrere alla formazione dell'uomo e del cittadino nella scuola dell'infanzia e
dell'obbligo;
- educare gli alunni al rispetto delle diversità individuali e socio culturali;
- creare le condizioni generali affinché ogni alunno viva la scuola come ambiente
educativo e di apprendimento, nel superamento di eventuali forme di emarginazione
sociale, con particolare riferimento agli alunni diversamente abili e agli alunni in
situazioni di disagio; affinché ciò si realizzi concretamente il Corpo Docente elabora
progetti specifici
- tendere alla formazione di una mentalità critica e aperta alla ricerca e all'indagine, e
interessata alla comprensione di situazioni e di fatti;
- potenziare il pensiero nei suoi vari aspetti, razionale e creativo;
- aiutare l'alunno ad appropriarsi criticamente dei vari codici non verbali;
- sviluppare l'autonomia del lavoro;
- educare e sensibilizzare alla sicurezza sia nei luoghi di lavoro e locali pubblici, sia
nella strada
- interagire con il territorio cogliendone la valenza educativa.
IDENTITA' DEL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO
DIREZIONE SCOLASTICA
UFFICI AMMINISTRATIVI
hanno sede presso il plesso Foglietta
SCUOLA
SCUOLA
DELL'INFANZIA
PRIMARIA
SCUOLA
SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
S.ELIA
FOGLIETTA
GRAMSCI
Via A. S.Elia 108
Via U. da Sestri 5
TOMMASEO
Via Boeddu 10
Via Boeddu 10
Scuola primaria.
L’articolo 5, comma 3 del DPR n° 275/99 prevede che l’organizzazione dell’orario scolastico,
nel rispetto del monte ore annuale previsto per le singole discipline, sia materia da
ricondursi all’autonomia delle istituzioni scolastiche. Rimane infatti affidato all’autonomia
organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche il compito di definire, sulla base dei
progetti educativi, i quadri orario settimanali e giornalieri compatibili con le risorse di
organico assegnate e con le prevalenti richieste delle famiglie. In entrambi i plessi persiste
una situazione problematica, dovuta all’organico docenti di posto comune tuttora non
adeguato alla formazione delle classi. Il Consiglio di Istituto ha pertanto deliberato, dal
corrente a.s., di portare a 38 ore il monte ore di ciascuna delle classi di scuola primaria, per
le quali l'orario è il seguente:
 lunedì, martedì, giovedì e venerdì 8.15 / 16.00
 mercoledì
8.15 / 15.15
Con tale riduzione d'orario, è stato possibile ridurre il numero di docenti presenti in alcune
sezioni, o limitarlo al tempo mensa, nonché avere un maggio numero di ore di
contemporaneità tra insegnanti, elemento fondamentale per un'attività didattica basata sui
principi dell'inclusione e del rispetto dei ritmi di apprendimento di tutti gli alunni.
Contestualmente, nell’ambito del Piano di Miglioramento avviato dalla nostra Istituzione
scolastica, è stata realizzata la gestione di un servizio innovativo per quanto concerne il
POST SCUOLA, dalle ore 16.00 alle ore 17.00, incentrato fondamentalmente sulla
promozione di pratiche sportive – volley. basket, danza – , sull’ampliamento delle
competenze in lingua inglese e in informatica, su attività di approfondimento disciplinare
negli ambiti linguistico e logico matematico, su un intrattenimento di carattere ludico.
Tutte le attività, organizzate a seconda della età degli alunni e centrate su obiettivi di
inclusione, socializzazione e prevenzione del disagio, sono realizzate attraverso il
coinvolgimento di Associazioni sportive e ricreative la cui collaborazione è stata ottenuta
dalla scuola sulla base di attività negoziali, intraprese con criteri deliberati dal Consiglio
d’Istituto e in osservanza dei principi del Protocollo sulla concessione degli spazi scolastici
sottoscritto dalle Istituzioni Scolastiche del territorio con il Municipio.
CLASSI
A 38 ore
ALUNNI
O.FOGLIETTA N.TOMMASEO
16
8
O.FOGLIETTA N.TOMMASEO
347
159
TOTALE
24
TOTALE
506
Scuola dell’infanzia
Nell’I.C.Sestri Est vi è la Scuola dell’Infanzia Statale Sant'Elia che consta di 4 sezioni, tutte
a 40 ore, con un organico completo di 8 docenti; vi sono inoltre 1 insegnante di R.C. per 6
ore, 1 insegnante di sostegno per 25 ore, 1 insegnante di sostegno per 6 ore, e 3 ausiliari. I
bambini iscritti sono 104.
Scuola secondaria
La scuola è ubicata nello stesso edificio dove ha sede la sc.primaria Tommaseo.
Comprende il corso B e il corso C, per un totale di sei classi e 131 alunni. Ogni classe è a
30 ore, così articolate:
 lunedì
8.00 /16.00 con servizio mensa
 martedì, mercoledì e giovedì 8.00 /14.00
 venerdì
8.00 /13.00
QUADRO DELLE STRUTTURE
Nelle scuole del nostro I.C. vi sono 3 palestre, di cui una alla sc.primaria Foglietta e due
nell'edificio che ospita la sc.secondaria Gramsci e la sc.primaria Tommaseo; in quest'ultimo,
è ubicato inoltre un teatro. Nei diversi plessi vi sono inoltre: laboratorio di informatica; una
LIM, lavagna interattiva multimediale; aula di psicomotricità; biblioteca; aula video; aula di
musica;
laboratorio
d'arte.
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
TITOLO PRIMO
Il presente Regolamento, espressione dell'autonomia organizzativa dell'Istituzione
scolastica, atto a disciplinare i comportamenti degli utenti e degli attori del servizio, entra in
vigore dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto e la pubblicazione dello stesso agli Albi
delle scuole dell’Istituto.
TITOLO SECONDO - ORGANI DELL’ ISTITUTO
ORGANI INDIVIDUALI: IL DIRIGENTE SCOLASTICO
· è il legale rappresentante dell’Isituzione;
· assicura la gestione unitaria dell’Istituzione medesima;
· è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali assegnate
all’Istituto;
· è titolare di autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle
risorse umane ed esercita tali poteri nel rispetto delle competenze degli OO.CC. Scolastici.
ORGANI COLLEGIALI
Operano in sinergia con la comunità territoriale, nell'esercizio delle funzioni di indirizzo e di
controllo (Consiglio d'Istituto) e di gestione degli aspetti pedagogico-formativi (Collegio dei
Docenti).
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è composto da 19 membri, di cui 18 eletti e un membro di diritto, il
Dirigente Scolastico:
· 8 rappresentanti dei genitori
· 8 rappresentanti del personale docente
· 2 rappresentanti ATA
Il Presidente e l'eventuale Vicepresidente sono eletti dal Consiglio tra i rappresentanti dei
genitori. Al Consiglio di Istituto – eletto triennalmente – sono attribuite le competenze
previste dal D.Lvo n° 297/1994 (e successive modificazioni ed integrazioni) e dal D.Int.le
n° 44/2001.
In particolare il Consiglio di Istituto:
. delibera le linee d'indirizzo per l'elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa;
· delibera il Programma Annuale e il Conto Consuntivo;
· approva il Regolamento dell’Istituto;
· adatta il calendario scolastico regionale alle specifiche esigenze territoriali;
· adotta il POF;
· definisce i criteri generali di formazione delle classi, avendo riguardo per le proposte del
CdD;
· determina i criteri per l'attività negoziale del Dirigente Scolastico;
· assume deliberazioni concernenti l’organizzazione e la programmazione dell’attività
scolastica, fatte salve le competenze del CdD.
ADESIONE RETE SCOLASTICA
Con la consapevolezza che l'autonomia scolastica non deve implicare solo competitività ,
ma portare a sintesi una sana competizione con spirito di cooperazione e solidarietà,
produzione e socializzazione del prodotto, nella seduta del 12 settembre 2012, il Consiglio
d'Istituto ha deliberato unanimemente l'adesione alla rete Scolastica Ponente (delibera n°
191).
Individuazione delle Linee di indirizzo per l'elaborazione del POF
Il Consiglio di Istituto, riunitosi nella seduta del 16 settembre 2013, ha definito le linee di
indirizzo per la stesura del P.O.F., espressione delle scelte educative, didattiche,
curricolari, organizzative e formative dell’istituzione scolastica.
Il P.O.F. dell’ Istituto Comprensivo di Sestri Est, improntato ai principi di CRESCITA
COMUNE, TRASPARENZA, CONDIVISIONE, REALIZZABILITÀ, VALUTAZIONE, deve
essere uno strumento capace di:





esprimere l’identità culturale e progettuale della scuola;
rispondere alle esigenze dell’utenza e del territorio; ;
favorire la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica e la condivisione delle
scelte formative;
promuovere la collegialità, nella distinzione e nel rispetto della specificità delle
funzioni di indirizzo e di controllo (Consiglio d'Istituto) e di competenza esclusiva per
quanto attiene agli aspetti pedagogico formativi e all'organizzazione scolastica;
definire percorsi formativi che permettano a tutti gli alunni il raggiungimento del
successo formativo;
A tale proposito il Consiglio d'Istituto raccomanda che il P.O.F. contenga direttive sull'
organizzazione dei percorsi didattici improntati all'unitarietà dell'azione interprofessionale
d'Istituto, secondo modalità fondate su obiettivi formativi e competenze in coerenza con le
Indicazioni Nazionali per il Curricolo;
In particolare nel P.O.F. devono essere incluse le seguenti azioni:




costruzione di un curricolo verticale d'Istituto;
organizzazione di iniziative di recupero, sostegno e potenziamento;
partecipazione ad iniziative ed eventi finalizzati alla formazione di Cittadini capaci di
vivere una dimensione civica e culturale locale, nazionale, europea e consapevoli di
una corresponsabilità planetaria;
adesione ad iniziative di autovalutazione e valutazione.
GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto è composta da quattro membri:
· Dirigente Scolastico – Presidente – membro di diritto
· DSGA – Segretario - membro di diritto
· 1 genitore
· 1 Docente
· 1 personale ATA
Alla Giunta Esecutiva sono attribuite le funzioni di cui al già citato D.Lvo n° 297/1994 e
successive modificazioni ed integrazioni.
In particolare, la G.E.
· predispone il Programma Annuale e il Conto Consuntivo
· prepara i lavori e l’ordine del giorno del Consiglio di Istituto
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il CdD è composto dal personale docente con contratto a tempo indeterminato e
determinato in servizio in tutte le scuole dell’Istituto e dal DS che lo presiede e lo convoca.
Al CdD competono tutte le attribuzioni previste dal D.Lvo n° 297/1994 e successive
modificazioni e integrazioni.
In particolare
. predispone il Piano dell'Offerta Formativa;
· assume deliberazioni in materia di funzionamento didattico dell’Istituto;
· valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia e proporre
misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
· formula proposte al DS per la formazione delle classi, per l’assegnazione dei docenti alle
stesse, per la formulazione dell’orario delle attività, tenendo conto dei criteri generali
indicati dal CdI;
· definisce criteri unitari circa la valutazione degli alunni;
· provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di Classe/Interclasse.
CONSIGLI DI INTERSEZIONE – INTERCLASSE – CLASSE
a) Il Consiglio di Intersezione nella Scuola dell’Infanzia, i Consigli di Interclasse nella
Scuola Primaria e i Consigli di Classe nella Scuola Secondaria di Primo Grado sono
rispettivamente composti:
· dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nelle Scuole dell’Infanzia
· dai docenti delle classi dello stesso plesso nelle Scuole Primarie
· dai docenti di ogni singola classe nelle Scuole Secondarie di Primo Grado.
b) Fanno parte altresì dei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe
· nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, per ciascuna delle sezioni o delle
classi funzionanti, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti
· nella Scuola Secondaria di Primo Grado, fino a quattro rappresentanti eletti dai genitori
degli alunni iscritti a ciascuna classe funzionante.
c) I Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe sono presieduti dal DS o da un docente da
lui delegato e si esprimono sulle materie di cui al D.Lvo n° 297/1994.
In particolare:
·formulano proposte in ordine all’azione educativa e didattica, incluso il piano annuale dei
viaggi di istruzione e delle visite guidate
·esprimono un parere obbligatorio sulla adozione dei libri di testo (Scuole Primarie e
Scuole Secondarie di Primo Grado)
·hanno il compito di agevolare i rapporti di reciproca ed efficace collaborazione tra docenti,
genitori ed alunni.
d) Le competenze relative alla progettazione didattica, al coordinamento interdisciplinare,
alla valutazione dei processi di apprendimento degli alunni, spettano ai Consigli di cui al
presente articolo con la sola presenza dei docenti che ne fanno parte.
ASSEMBLEE DEI GENITORI
I genitori eletti nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe possono chiedere – previa
comunicazione al DS dell’ordine del giorno ed in accordo con lo stesso circa la data e
l’orario della riunione – la convocazione dell’assemblea dei genitori della sezione o della
classe.
Per ragioni di sicurezza, occasione delle assemblee, delle riunioni e dei colloqui con i
Docenti i genitori non possono essere accompagnati da minori.
TITOLO TERZO - VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Per realizzare compiutamente le proprie finalità educative e didattiche, la scuola progetta
ed organizza visite guidate e viaggi di istruzione.
a) Il Consiglio di Istituto delibera l’approvazione del piano relativo ai viaggi di istruzione e
alle visite guidate proposto dal Collegio dei Docenti previo parere dei Consigli di
Intersezione/Interclasse/Classe, prendendo visione della documentazione allegata, al fine
di valutare la coerenza delle proposte con le esigenze di sicurezza ed equilibrio nei costi.
b) Il DS autorizza formalmente ogni singola iniziativa, Nessun viaggio di istruzione,
nessuna visita guidata, nessuna uscita didattica (anche se di breve durata ed effettuata a
piedi nei dintorni degli edifici scolastici) può realizzarsi senza una formale autorizzazione
del Dirigente Scolastico.
c) I docenti organizzatori delle iniziative oggetto del presente articolo devono sempre e
formalmente informare i genitori degli alunni delle proprie classi circa le finalità educativodidattiche e gli aspetti organizzativi
Gli alunni sprovvisti di autorizzazione non dovranno in nessun caso partecipare
all’iniziativa programmata e verranno affidati ai docenti di una delle classi/sezioni non
partecipanti.
d) I docenti accompagnatori hanno l’obbligo di vigilare con ogni attenzione sulla sicurezza
e sull’incolumità degli alunni affidati. Le responsabilità che derivano agli accompagnatori
sono quelle previste dagli artt. 2047 e 2048 del Codice di Procedura Civile.
e) Qualora i docenti organizzatori (in particolare nelle Scuole dell’Infanzia e nelle Scuole
Primarie) ritengano opportuno avvalersi della collaborazione di qualche genitore, il
Dirigente Scolastico affiderà anche ai genitori partecipanti l’incarico di accompagnatori,
con tutti gli obblighi e le responsabilità conseguenti.
La partecipazione dei genitori non deve comportare alcun onere per la scuola e deve
essere compatibile con le finalità dell’iniziativa. Le somme previste e già impegnate con le
agenzie di viaggio, non verranno rimborsate ai genitori degli alunni improvvisamente
assenti.
h) Nella fattispecie delle uscite didattiche di breve durata rientrano tutte le iniziative che si
esauriscono nell’arco dell’orario di lezione antimeridiano ovvero pomeridiano. Si tratta di
iniziative per la cui realizzazione i docenti accompagnatori ed i loro alunni si spostano a
piedi nelle vicinanze delle scuole di appartenenza. Anche queste iniziative (soprattutto
quelle che prevedono uno spostamento a piedi) dovranno essere organizzate in modo da
prevedere un numero di accompagnatori tale da assicurare una adeguata vigilanza degli
alunni.
i) Nel momento stesso in cui viene presentato il progetto di una visita guidata o di un
viaggio di istruzione, i genitori di alunni che hanno particolari problemi di salute (es.
allergie a particolari alimenti) ovvero patologie che prevedono l’assunzione di farmaci o
l’esclusione da alcuni percorsi o attività hanno l’obbligo di informare preventivamente i
docenti organizzatori insieme ai quali valuteranno se l’alunno possa partecipare
all’iniziativa in sicurezza.
1. La visita è attività scolastica dalla quale nessuno potrebbe dispensarsi: l’organizzazione
deve preoccuparsi che la spesa affrontata non sia troppo onerosa per non discriminare
coloro che per ragioni economiche non possono aderirvi.
2. Gli obiettivi didattici e formativi devono essere funzionali alla programmazione di classe
e d'Istituto e volti alla promozione personale e culturale degli allievi. A tal proposito è
auspicabile che i docenti predispongano materiale didattico che consenta agli alunni
un'adeguata preparazione preliminare nonché una rielaborazione a scuola delle
esperienze vissute.
3. Devono presentare sufficienti elementi di garanzia sotto il profilo della sicurezza.
4. I docenti devono raccogliere le adesioni degli alunni firmate dai genitori. Tali adesioni
sono vincolanti per la partecipazione e, in caso di mancata partecipazione, le quote non
saranno restituite se non nella parte riguardante spese non effettuate.
5. Le visite devono essere programmate nell’ambito del Consiglio di Classe/Interclasse ed
inserite nella programmazione generale previo accordo con i Coordinatori di Classe.
6. I viaggi di istruzione per le classi terze della scuola secondaria possono aver durata di
più giorni, se programmate dal Consiglio di classe
7. Gli organizzatori dovranno comunicare al Dirigente e ai genitori il programma di viaggio,
il mezzo di trasporto, gli orari di arrivo e di partenza, tipo di sistemazione, come si
provvede ai pasti, il nome degli accompagnatori, la data di effettuazione del viaggio,
secondo i tempi e le modalità stabilite dal Dirigente.
8. Gli alunni devono essere, di norma, in numero pari almeno ai tre quarti della classe.
9. Gli accompagnatori devono essere due per classe e sono a carico dell’organizzazione,
secondo le norme del contratto di lavoro dei docenti; in caso di presenza di alunno
diversamente abile, questi sarà accompagnato dal docente di sostegno col compito
esclusivo di vigilare su di lui.
10. Per la Scuola dell'Infanzia la valutazione del numero degli accompagnatori sarà
valutata di caso in caso.
11. Non sono auspicabili visite nell'ultimo mese di scuola.
12. Gli alunni devono tenere lo stesso comportamento come se fossero nell'ambito
scolastico e non devono allontanarsi dal gruppo se non con l'autorizzazione.
Comportamenti scorretti saranno sanzionati come previsto dal Regolamento degli alunni.
TITOLO QUARTO – EDIFICI SCOLASTICI
Gli edifici scolastici, le loro pertinenze sono di proprietà dell’Amministrazione Comunale
che è tenuta per Legge a provvedere sia alla loro manutenzione ordinaria/straordinaria, sia
ad adeguare alle norme vigenti in materia di sicurezza degli utilizzatori anche disabili gli
edifici medesimi, gli impianti (termici, idraulici, elettrici, ecc.) e le infrastrutture (arredi,
infissi e serramenti, ecc.).
Il Dirigente Scolastico – nella sua veste di datore di lavoro ed avvalendosi del tecnico che
svolge le funzioni di RSPP – redige ed aggiorna annualmente il Piano di Prevenzione dei
Rischi relativo ad ogni edificio scolastico e lo trasmette ai competenti Organi
dell’Amministrazione Comunale.
Il Dirigente Scolastico, inoltre, può e deve segnalare alla stessa Amministrazione
Comunale ogni e qualsiasi situazione di cui venga a conoscenza che possa presentare
rischi per la sicurezza e l’incolumità degli alunni e degli operatori scolastici.
La trasmissione del citato Piano di Prevenzione e di ogni altra segnalazione che si
rendesse necessaria esonera il Dirigente Scolastico da ogni e qualsiasi responsabilità
dovesse derivargli dalla inerzia degli Organi sopra menzionati.
Fatte salve le competenze del Sindaco, del Prefetto e di altri Organi dello Stato in tema di
adozione di provvedimenti di emergenza (es. sospensione delle lezioni e chiusura degli
edifici scolastici per causa di forza maggiore, ecc.), anche il Dirigente Scolastico assume
all’occorrenza provvedimenti di emergenza e quelli per garantire la sicurezza della scuola.
USO DEI LOCALI SCOLASTICI DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE
Nella sua veste di proprietaria degli edifici scolastici l’Amministrazione Comunale può
chiedere l’utilizzo sia delle palestre, sia di altri locali della scuola.
Gli Organi comunali che formulano le richieste in tal senso avranno cura di indicare con
precisione:
- che si fanno carico di tutti gli oneri finanziari che ricadrebbero sul bilancio dell’Istituzione
scolastica;
- chi sarà l’incaricato per la gestione della sicurezza e delle emergenze al quale competerà
anche l’obbligo di rispettare scrupolosamente le procedure di evacuazione della struttura
utilizzata; che la manifestazione rientra nella previsione della polizza di responsabilità
civile stipulata dal Comune;
- che verranno immediatamente rifusi i danni che dovessero
subire gli arredi o gli impianti della struttura utilizzata.
Le richieste dovranno essere indirizzate al Dirigente scolastico, che potrà accoglierle solo
se conformi alle condizioni previste dal presente articolo. Nei casi dubbi il DS potrà
convocare la Giunta per acquisirne il parere.
Sia il riscontro positivo che quello negativo alle richieste in parola dovrà sempre essere
formale e scritto.
CIRCOLAZIONE E AFFISSIONE DI MATERIALE INFORMATIVO.
a) L’Istituto attribuisce valore prioritario alla circolazione interna di comunicazioni scritte
attinenti il servizio scolastico.
b) L’Istituto ritiene che la comunicazione con le famiglie degli alunni abbia un valore
educativo assoluto.
I Sigg. genitori, pertanto, riceveranno costantemente
- avvisi a diario firmati dai docenti per i quali è obbligatoria la firma per presa visione (nelle
Scuole dell’Infanzia questa tipologia di avvisi è sostituita da altre forme di rapida ed
efficace comunicazione);
- avvisi, anche in forma di circolari, a firma del DS che potranno essere o recapitati tramite
gli alunni a tutte le famiglie ovvero affissi agli Albi delle singole sedi scolastiche;
- questionari relativi alle iniziative ed ai progetti che la scuola realizza, la cui
compilazione/restituzione non è obbligatoria, ma comunque assai utile e molto gradita.
Le famiglie degli alunni avranno quindi l’attenzione educativa di controllare costantemente
i diari dei propri figli, nonché gli albi delle singole sedi scolastiche.
c) Presso ogni sede scolastica è disponibile uno spazio per consentire alle Organizzazioni
Sindacali di categoria ed alle RSU di Istituto di affiggere tutto il materiale informativo
consentito dalle vigenti disposizioni.
d) Fatta eccezione per alcune comunicazioni di natura sindacale per il materiale
propagandistico delle Organizzazioni Sindacali medesime, il DS dovrà autorizzare –
apponendo il proprio visto – la circolazione nella scuola o l’affissione agli Albi di qualsiasi
materiale informativo. Pertanto, senza il visto del DS, nessuno stampato, manifesto e
locandina potrà essere distribuito o affisso negli edifici scolastici o sui cancelli che li
delimitano.
PATRIMONIO SCOLASTICO
a) Il patrimonio dell’Istituzione è disseminato in ogni singola sede scolastica e deve essere
tutelato da ogni utilizzo improprio ed improvvido.
b) Qualunque danneggiamento non accidentale del patrimonio dovrà comunque essere
perseguito innanzitutto richiedendo al responsabile /ai responsabili il risarcimento integrale
del danno provocato. Nel caso in cui i soggetti responsabili fossero gli alunni, il
risarcimento verrà richiesto alle famiglie.
MANIFESTAZIONI PUBBLICHE
Tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dall’Istituto nell’ambito delle proprie finalità di
promozione della cultura e della partecipazione sociale devono essere autorizzate dal DS
che dovrà anche firmare gli inviti ed il programma delle stesse.
In ogni caso dovrà essere rispettato il limite massimo di capienza delle sale utilizzate per
le manifestazioni e ciò per rispettare le norme che tutelano la sicurezza degli spettatori.
TITOLO QUINTO – INFORTUNI ALUNNI E PERSONALE
COPERTURA ASSICURATIVA
a) Allo scopo di garantire a tutti gli alunni ed a tutto il personale dell’Istituto una copertura
assicurativa antinfortunistica, il CdI delibera annualmente di stipulare una polizza
assicurativa contro gli infortuni il cui costo viene posto a carico dei genitori degli alunni e
del personale scolastico.
INFORTUNI ALUNNI
Premesso che il dovere di vigilare costantemente sulla sicurezza e sulla incolumità degli
alunni ha valore assolutamente prioritario per i docenti e i cc.ss. e che il dovere di cui si
discorre non può e non deve subire nemmeno semplici attenuazioni (né durante gli
intervalli, né durante gli spostamenti interni alla scuola, né durante le visite guidate /viaggi
di istruzione /uscite didattiche ), nel caso in cui un alunno dovesse subire un infortunio
/incidente si adottano le procedure di seguito elencate.
I. Nei casi di palese entità lieve dell’evento (es. piccole escoriazioni non dovute a cadute)
prestare subito i primi soccorsi all’infortunato ed avvertire con le cautele dovute la famiglia
che potrà anche ritenere di far uscire anticipatamente l’alunno da scuola. I docenti o i
cc.ss. potranno decidere di richiedere l’intervento dell’ambulanza per il pubblico soccorso,
avendo sempre cura di informare la famiglia.
II. In tutti gli altri casi, prestare all’infortunato i primi soccorsi (senza però assumere
iniziative che potrebbero risultare dannose) e chiedere immediatamente l’intervento
dell’ambulanza per il trasporto dell’infortunato c/o una struttura ospedaliera. Contestuale
dovrà inoltre essere la comunicazione con la famiglia interessata, gestita con sensibilità e
con l’obiettivo di evitare inutili e pericolosi allarmismi.
Inviare al DS entro il giorno successivo all’infortunio, una sintetica, ma circostanziata
relazione sull’evento. Può talvolta accadere che l’alunno - durante lo svolgimento delle
attività didattiche o durante gli intervalli – si procuri accidentalmente un danno fisico (ad
es. una distorsione) senza informare dell’accaduto né il docente in servizio, né i docenti
che giungono successivamente in classe, né i cc.ss. In questi casi è ragionevole supporre
che sia la famiglia dell’alunno infortunato a raccogliere le informazioni necessarie per
segnalare l’incidente alla Direzione dell’Istituto.
INFORTUNI PERSONALE
Il personale in servizio in tutte le scuole dell’Istituto ha l’obbligo di rispettare rigorosamente
le prescrizioni relative alla sicurezza e alla salute dei dipendenti e degli alunni.
Ciascun dipendente – in relazione alla funzione che svolge all’interno dell’istituzione
scolastica ed avuto riguardo per le mansioni previste dal contratto individuale di lavoro –
deve attribuire un ruolo assoluto e prioritario alla tutela della propria incolumità. Pertanto,
nella progettazione e nella realizzazione di qualunque attività, devono essere sempre
valutati i rischi anche potenziali per la salvaguardia della incolumità di tutti gli attori
coinvolti.
Tutti i dipendenti dell’istituto sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro nelle forme e nei
modi previsti dalle Leggi in materia e dal vigente CCNL.
Il dipendente che dovesse subire un infortunio sul lavoro ha l’obbligo di trasmettere una
dettagliata relazione al Dirigente.
SOMMINISTRAZIONE FARMACI
Di norma, eccetto i casi di stretta necessità contemplati in un protocollo da parte dei
Soggetti scolastici e sanitari competenti, nessun operatore scolastico può somministrare
farmaci agli alunni durante l’orario scolastico.
Nessun genitore deve consegnare ai propri figli farmaci da portare a scuola. Il divieto è
esteso anche ai cosiddetti ‘farmaci da banco.
TITOLO SESTO - SCUOLA DELL’INFANZIA
INGRESSO ALUNNI
Dalle ore 7.50 e fino alle ore 8.15 (entrata anticipata per gli aventi diritto) e dalle 8.15 alle
9.15 gli alunni sono accolti a scuola accompagnati dai propri genitori.
I signori genitori che occasionalmente giungono a scuola dopo le ore 9.15 a causa di
qualche imprevisto dovranno giustificare il ritardo. Qualora i ritardi occasionali e non
preventivamente comunicati alle insegnanti tendano a diventare abitudinari, il Dirigente
provvederà a richiamare per iscritto i signori genitori al rispetto degli orari.
USCITA ALUNNI
La fase dell’uscita degli alunni ha inizio alle ore 15.30 e termina alle ore 16.30 (ore 17.00
per gli aventi diritto).
SERVIZIO MENSA
Nel caso in cui i docenti ovvero il personale docente o ausiliario dovesse riscontrare
qualche anomalia nelle pietanze che vengono somministrate dovranno immediatamente
attivare la procedura di segnalazione telefonica del problema all’Ufficio Scuola del
Comune dell’Azienda appaltatrice del servizio. Sia il Comune che l’Azienda dovranno
intervenire con ogni urgenza per accertare e risolvere l’eventuale problema.
I genitori degli alunni che – per motivi religiosi o sanitari – necessitano di diete particolari
per brevi periodi ovvero per un intero anno scolastico si attengono alle regole fissate dai
competenti Uffici Comunali. A riguardo, i docenti e il personale ausiliario potranno svolgere
nei confronti dei genitori una funzione di informazione e di orientamento.
Viste le vigenti disposizioni igienico-sanitarie, a scuola non è consentita la
somministrazione di cibi e bevande diverse da quelle fornite dal servizio di ristorazione
scolastica.
NORME COMPORTAMENTALI
1. Alunni.
Con l'obiettivo di creare un clima educativo sereno e saldo sulle regole della convivenza
civile, è compito dei Docenti rilevare i comportamenti più problematici, per i quali è
necessario concordare con il Dirigente la procedura per l'attivazione dei i Servizi SocioSanitari territoriali.
2.Docenti.
E' garantita ad ogni docente piena libertà di insegnamento nell'ambito degli orientamenti
educativi.
- realizzare tutte le attività con i bambini necessarie all'attuazione del progetto educativo;
- vigilare i momenti dell'alimentazione, dell'igiene e del riposo di ogni bambino;
- effettuare colloqui individuali con i genitori dei bambini e incontri di sezione per discutere
temi
specifici
relativi
allo
sviluppo
e
all'educazione
dei
bambini;
- partecipare alle iniziative di aggiornamento professionale e di formazione permanente;
3. Famiglie.
Il comportamento dei genitori degli alunni deve sempre essere rispettoso del lavoro di
tutto il personale scolastico, nella condivisione delle regole organizzative e degli indirizzi
didattico formativi dell'Istituzione. Fatta salava l'eccezionalità del verificarsi di circostanza
singolarmente valutabili dalla dirigente Scolastica, per ragioni di sicurezza e a
salvaguardia della regolarità di svolgimento delle lezioni, non è consentito ai genitori
l'accesso ai piani delle scuole dell'istituto.
TITOLO SETTIMO – SCUOLA PRIMARIA
INGRESSO e USCITA ALUNNI
Gli alunni entrano a scuola alle ore 8.15, con una tolleranza codificata in cinque minuti, ed
escono alle ore 16.00 (alle 15.15 nella giornata di mercoledì). Al fine di garantire alle
famiglie degli alunni la possibilità di ritirarli oltre l’orario di uscita previsto, a fronte di
particolari esigenze di organizzazione famigliare, è stato attivato un servizio post-scuola,
dalle ore 16.00 alle ore 17.00, frutto delle attività negoziali del Dirigente Scolastico con le
Associazioni sportive e ricreative del territorio, le quali, in cambio della concessione delle
palestre e degli spazi scolastici dalle ore 17.00, offrono gratuitamente un’ora di attività
sportiva a cura di professionisti e di personale educativo; ai genitori, pertanto, si richiede la
somma annuale complessiva di 20,00 euro per l’iscrizione al post scuola, come per
l’iscrizione al pre scuola, attivo quotidianamente dalle 7.35 alle 8.15; per le famiglie che
scegliessero la doppia iscrizione il versamento si riduce complessivamente a 30,00 euro.
INSERIMENTO ALUNNI CLASSI PRIME E NUOVI ISCRITTI
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto include il progetto “Accoglienza” per
l’inserimento degli alunni delle classi prime, che sono "osservati" dagli Insegnanti in gruppi
flessibili, al fine di formare classi omogenee per disomogeneità in relazione al genere, alla
presenza di casi problematici, alla diversità etnica e alle indicazioni ricevute dalle scuole
dell'infanzia di provenienza.
TITOLO OTTAVO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
INGRESSO STUDENTI
Dalle ore 8.00 alle ore 16.00 (lunedì); dalle 8.00 alle 13.00 (venerdì); dalle 8.00 alle 14.00
(martedì, mercoledì e giovedì).
TITOLO NONO - SERVIZIO MENSA
Nel caso in cui i docenti ovvero il personale docente o ausiliario dovesse riscontrare
qualche anomalia nelle pietanze che vengono somministrate dovranno immediatamente
attivare la procedura di segnalazione telefonica del problema all’Ufficio Scuola del
Comune dell’Azienda appaltatrice del servizio. Sia il Comune che l’Azienda dovranno
intervenire con ogni urgenza per accertare e risolvere l’eventuale problema.
I genitori degli alunni che – per motivi religiosi o sanitari – necessitano di diete particolari
per brevi periodi ovvero per un intero anno scolastico si attengono alle regole fissate dai
competenti Uffici Comunali. A riguardo, i docenti e il personale ausiliario potranno svolgere
nei confronti dei genitori una funzione di informazione e di orientamento.
Viste le vigenti disposizioni igienico-sanitarie, a scuola non è consentita la
somministrazione di cibi e bevande diverse da quelle fornite dal servizio di ristorazione
scolastica.
TITOLO DECIMO - PROCEDURE COMPORTAMENTALI
Qualora i ritardi occasionali e non preventivamente comunicati alle insegnanti tendano a
diventare abitudinari, la Dirigente provvede a richiamare per iscritto i signori genitori al
rispetto degli orari. In tutti i casi in cui i signori genitori - per esigenze familiari o per
sottoporre i propri figli a visite mediche programmate – siano costretti ad arrivare in ritardo
a scuola, devono giustificare il ritardo.
Nel caso in cui alcuni genitori – soprattutto quelli degli alunni più grandi – ritengano che i
loro figli possano tornare autonomamente a casa, avranno cura di formalizzare questa loro
decisione attraverso una comunicazione indirizzata alla Dirigente, la quale, se valutata
positivamente la richiesta, comunica agli Insegnanti la propria autorizzazione. Rimane,
tuttavia, prerogativa dei Docenti dell'alunno la decisione ultima sulla possibilità di uscita
autonoma. L'autorizzazione del Dirigente deve essere conservata nel registro di classe.
Sono eccezionalmente consentite le uscite anticipate (per improrogabili esigenze familiari,
per visite mediche occasionali ecc.) previa giustificazione dei genitori. In tutti i casi in cui è
possibile, gli insegnanti dovranno essere informati preventivamente dell’uscita anticipata
ed hanno l’obbligo di affidare i bambini solo ai genitori o a persone dagli stessi
formalmente delegate, acquisendo la delega stessa nel registro di classe.
Nei soli casi in cui l’uscita anticipata venga richiesta per periodi di durata medio/lunga (es.
terapie mediche prolungate ecc.), i genitori formalizzeranno al DS una richiesta motivata e
documentata.
Per delegare altre persone a ritirare i propri figli da scuola, i genitori devono
preventivamente compilare il modulo/delega disponibile presso la Segreteria, fornendo
copia del documento di identità della persona autorizzata.
ASSENZE
a) I Docenti annotano quotidianamente sul registro di classe le assenze degli alunni e
segnaleranno al DS i casi in cui si verifichino assenze frequenti e prolungate.
b) Tutte le assenze (anche di un giorno) devono essere giustificate per iscritto dai genitori
che utilizzeranno a tal fine il diario. Nei casi in cui un periodo di assenza viene giustificato
da esigenze familiari, è opportuno che i genitori avvertano preventivamente le insegnanti.
Dopo il quinto giorno di assenza è necessario il certificato medico per la riammissione a
scuola.
c) Durante i periodi di assenza è consigliabile che i genitori degli alunni interessati si
informino presso le famiglie dei compagni di classe o chiedendo la cortese collaborazione
dei docenti circa il lavoro svolto e i compiti assegnati.
d) Vanno giustificate con certificazione medica di riammissibilità a scuola le assenze che si
protraggono oltre il quinto giorno continuativo.
e) Gli alunni devono frequentare la scuola in buone condizioni di salute.
SERVIZIO MENSA
L’organizzazione del servizio deve essere conforme alle norme sanitarie che regolano la
ristorazione collettiva dei soggetti minori. Per definire i menù e formulare pareri e proposte
sulla gestione del servizio, la Commissione mensa,con la presenza di genitori su base
volontaria, è autorizzata ad entrare nell’edificio scolastico per svolgere i compiti dei quali
ha competenza.
Nel caso in cui i docenti, ovvero il personale ausiliario, dovessero riscontrare qualche
anomalia nelle pietanze che vengono somministrate dovranno immediatamente attivare la
procedura di segnalazione telefonica del problema alla Ditta di ristorazione.
I genitori degli alunni che, per motivi religiosi o sanitari, necessitano di diete particolari per
brevi periodi ovvero per un intero anno scolastico, dovranno attenersi alle regole fissate
dai competenti Uffici Comunali.
REGOLAMENTO DEL COMPORTAMENTO
ALUNNI
Nella consapevolezza che la Scuola può definirsi davvero democratica quando garantisce
la piena fruizione dei diritti e l'adempimento dei doveri che fanno capo agli alunni, l'Istituto
Comprensivo "Sestri Est" ha individuato nel presente Regolamento, oltre che la necessità
di tutelare i diritti stessi, anche i comportamenti che ogni alunno tenere nella
partecipazione alla vita scolastica, come previsto dall’art.3 dello Statuto degli studenti e
delle studentesse, e i provvedimenti disciplinari che abbiano finalità educative e tendano al
rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica.
Ogni alunno ha diritto:
- ad un'accoglienza ad un inserimento nelle classi mediante procedure
trasparenti e controllabili;
- alla fruizione di attività formative tali da promuovere lo sviluppo integrale della sua
personalità e correlate alle sue esigenze e attitudini ;
- ad essere trattato in ogni contesto con equità, attraverso la valorizzazione delle diversità,
l'azione di contrasto dello svantaggio e la promozione del merito;
 ad una valutazione trasparente e tempestiva.
PRINCIPI GENERALI (dallo Statuto degli studenti e delle studentesse)
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli
impegni di studio.
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei Docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto.
Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio
della scuola.
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e
averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
La frequenza regolare alle lezioni è presupposto indispensabile al raggiungimento degli
obiettivi didattici e formativi, quindi le assenze devono avere carattere di eccezionalità ed
essere debitamente motivate. Lo studente è tenuto a svolgere quotidianamente tutto il
lavoro scolastico assegnato, a portare il materiale necessario per le lezioni, nonché il
diario e il libretto personale. Durante i periodi di assenza, anche conseguenti a
sospensione, l’alunno è tenuto a tenersi aggiornato sull’attività scolastica.
Il rispetto nei confronti di tutto il personale della scuola e dei compagni si manifesta nel
linguaggio, nei gesti e in tutti gli altri comportamenti.
Il disturbo continuato è di impedimento allo svolgimento dell’attività didattica e lede il diritto
all’apprendimento degli altri studenti.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate
dal regolamento di istituto. In particolare, si richiama l’attenzione sui seguenti momenti
della vita scolastica: ingresso, uscita,intervallo, spostamenti all’interno dell’istituto,
spostamenti da e per la palestra, uscite didattiche, visite e viaggi.
Le strutture, le attrezzature, gli arredi e i sussidi didattici sono patrimonio della comunità
scolastica.
Gli studenti, nel rispetto di se stessi e degli altri, devono collaborare a mantenere
l’ambiente scolastico pulito e accogliente, evitando comportamenti di negligenza e
trascuratezza.
L’uso dei telefoni cellulari da parte degli alunni, durante lo svolgimento delle attività
didattiche, è vietato. I telefonini devono perciò essere tenuti spenti e riposti negli zaini.
Qualora ciò non avvenga, il cellulare verrà sequestrato dal Docente e consegnato in
Direzione. I genitori dello studente saranno avvisati e convocati per la restituzione del
telefono.
Se l’episodio verrà ripetuto dal medesimo alunno, si convocherà il Consiglio di Classe per
irrogare le eventuali sanzioni, tra cui la sospensione da uno a tre giorni dall’attività
scolastica.
Il telefono cellulare o qualsiasi altro strumento non devono essere usati per scattare
fotografie, registrare video o in alcun modo che violi la privacy delle altre persone, neppure
durante l’intervallo.
Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo svolgimento di attività di insegnamentoapprendimento opera anche nei confronti del personale docente ed A.T.A.; se necessario,
spetterà al Dirigente Scolastico autorizzare il docente ad usare il telefono durante le ore di
servizio.
La scuola continuerà a garantire, come è sempre avvenuto, la possibilità di una
comunicazione reciproca tra le famiglie ed i propri figli, per gravi ed urgenti motivi,
mediante il telefono della scuola o quelli degli uffici di presidenza e di segreteria
amministrativa.
SANZIONI – ORGANI COMPETENTI – PROCEDURE
L’ inosservanza dei doveri comporta l’irrogazione delle seguenti sanzioni disciplinari:
a)
b)
c)
d)
e)
Richiamo verbale
Richiamo scritto
Annotazione sul registro di classe e, contestualmente, sul diario
Convocazione dei genitori
Sospensione dalle lezioni fino a tre giorni (eventualmente con obbligo di
frequenza)
f) Sospensione superiore a tre giorni
g) Risarcimento dei danni arrecati a persone o alle attrezzature, alle strutture e agli
arredi di proprietà della scuola.
Le sanzioni disciplinari di cui al precedente comma sono irrogate da:



Docenti nei punti a,b.c
Dirigente Scolastico nei punti d,e,f,g
Consiglio di classe nei punti e,f
Nessun provvedimento può essere adottato senza la preventiva audizione della parte
interessata.
Episodi di bullismo, di intimidazione, di prevaricazione di studenti verso altri studenti,
saranno valutati con estrema attenzione e saranno tempestivamente segnalati ai genitori
degli alunni responsabili. Il verificarsi di episodi significativi o il ripetersi nel tempo di azioni
offensive verso un compagno o una compagna determineranno l’assunzione di
provvedimenti disciplinari coerenti, sempre di tipo educativo. In modo particolare, il
Consiglio di classe valuterà l’opportunità di procedere alla sospensione dalle attività
didattiche da un minimo di un giorno ad un massimo di tre giorni.
IMPUGNAZIONI
Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici
giorni dall’avvenuta comunicazione, alla commissione di garanzia di cui al successivo
articolo.
ORGANO DI GARANZIA
E’ istituito un organo di garanzia interno alla scuola con il compito di :


decidere sui conflitti che dovessero sorgere in merito all’applicazione
del precedente regolamento;
decidere sui ricorsi di cui al precedente articolo.
Esso è costituito da:
o
o
o
Presidente del Consiglio di Istituto (con funzione di Presidente)
Dirigente Scolastico
Docenti di scuola primaria e secondaria, Collaboratori del Dirigente
Scolastico e/o Referenti di Plesso
Regolamento dell’organo di garanzia previsto dall’art. 4 del Regolamento di disciplina degli
studenti
1) L’Organo di Garanzia previsto è disciplinato dal presente Regolamento
2) L’Organo di Garanzia, interno alla scuola, è composto dal Presidente del
Consiglio di Istituto, che ne assume la presidenza, dal Dirigente Scolastico e
dai Docenti Collaboratori del Dirigente Scolastico e/o Referenti di Plesso
3) Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori
all’Organo di Garanzia interno, che decide in via definitiva.
4) L’Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse,
anche nei conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito
all’applicazione del Regolamento di disciplina degli studenti.
5) La convocazione dell’Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede
a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di
convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno
quattro giorni prima della seduta.
6) Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per
iscritto), il Presidente dell’Organo di Garanzia, preso atto dell’istanza
inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti dell’Organo non
oltre 15 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.
7) Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente
assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo,
finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno.
8) Per la validità della seduta è richiesta la presenza di almeno due
componenti. Il membro impedito ad intervenire deve far pervenire al
Presidente dell’Organo di Garanzia, prima della seduta, la motivazione
giustificativa dell’assenza.
9) Ciascun membro dell’ Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto;
l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione.
10) L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato.
GENITORI
I signori genitori adeguano i propri comportamenti al rispetto del Patto Educativo con le
Famiglie esplicitato nel POF dell’Istituto.
In particolare, le famiglie sono chiamate a:
- Conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto.
- Rapportarsi agli insegnanti con atteggiamenti corretti che ne rispettino la professionalità.
- Guidare i propri figli ad accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé,
comprendendo le ragioni dei loro comportamenti.
- Apprezzare e/o gratificare il lavoro dei propri figli.
- Rispettare la puntualità.
- Motivare i ritardi e le uscite anticipate; giustificare le assenze.
- In caso di assenza informarsi sul lavoro svolto in classe e su eventuali comunicazioni
degli insegnanti.
- L’alunno può uscire dalla scuola solo se accompagnato dal genitore o da persona
maggiorenne munita di delega (le deroghe sono autorizzate dalla Dirigente).
- Controllare ogni giorno il quaderno degli avvisi o il diario.
- Utilizzare il diario per richiedere colloqui con i docenti.
- Fare in modo che l’alunno abbia sempre con sé il materiale scolastico.
I genitori, convocati tramite diario o lettera da un docente ovvero dal DS, sono invitati a
presentarsi a scuola rispettando i tempi indicati nella convocazione.
Si raccomanda ai signori genitori di presenziare alle riunioni di classe e/o ai colloqui con i
docenti senza i propri bambini o minori in genere.
Dopo il termine delle lezioni, ai signori genitori non è consentito accedere alle aule per
recuperare materiale scolastico dimenticato dai propri figli.
Ove dovesse malauguratamente accadere che un genitore (o comunque un adulto
presente a scuola) assuma nei confronti dei docenti o dei cc.ss. atteggiamenti irrispettosi,
gli operatori scolastici sono chiamati ad informare il Dirigente che provvede alle misure
necessarie.
DOCENTI
I signori Docenti hanno il dovere di rispettare la normativa che regola i comportamenti dei
dipendenti pubblici, il Regolamento di Istituto, le direttive del DS e tutte le norme che
disciplinano il servizio scolastico che interferiscono con l’obbligo di tutelare in via prioritaria
l’incolumità fisica e l’integrità psichica degli studenti e delle studentesse, assumendo
quindi
ogni iniziativa/decisione che elimini o riduca ragionevolmente i fattori di rischio.
Tali doveri, che iniziano, ogni giorno, con l'obbligo di trovarsi in classe cinque minuti prima
dell'inizio delle lezioni, si rinforzano in occasione delle visite guidate e dei viaggi di
istruzione.
PERSONALE AUSILIARIO
Oltre che collaborare attivamente con i docenti, ha responsabilità dirette e specifiche sulla
vigilanza degli studenti sia durante le fasi di ingresso e di uscita, sia quando è chiamato a
sostituire per brevi periodi un Docente che deve eccezionalmente allontanarsi dall’aula, sia
nei momenti in cui gli studenti si spostano all’interno dell’edificio scolastico, sia infine
durante l’intervallo e i cambi dell’ora.
Le cc.ss. hanno l’obbligo specifico di sorvegliare e presidiare i servizi igienici riservati agli
studenti e alle studentesse.
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà
fede la firma sul registro di presenza del personale. In ogni turno di lavoro i collaboratori
scolastici devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e
la possibilità di utilizzarli con facilità.
I collaboratori scolastici:
indossano, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro;
devono vigilare sull'ingresso e sull'uscita degli alunni;
collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l'eventuale
assenza dell'Insegnante dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita;
collaborano con gli insegnanti nella raccolta delle prenotazioni per la mensa e nella
predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio;
vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli
spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi
e le visite d'istruzione;
riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell'intervallo e senza seri motivi,
sostano nei corridoi; sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza,
o allontanamento momentaneo dell'insegnante;
non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore D.
S. G..A. o dal Dirigente Scolastico;
invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente
Scolastico a uscire dalla Scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di
ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento; prendono visione
del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di
istituto, tenendosi aggiornati circa l'effettuazione del necessario servizio;
sorvegliano l'uscita delle classi e dai cancelli esterni.
Comunicano in Segreteria eventuali situazioni di disagio, disorganizzazione o pericolo.
Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di
procedere alla sostituzione.
Accolgono il genitore dell'alunno che vuol richiedere l'autorizzazione all'uscita anticipata. Il
permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà
portato dal collaboratore nella classe dell'alunno, dove il docente dell'ora provvederà alla
annotazione dell'autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l'alunno che ha richiesto
di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola.
Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi
spazio addetti dovranno controllare quanto segue: che tutte le luci siano spente; che tutti i
rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi; che siano chiuse le porte delle aule, le finestre
delle aule e della scuola; che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine; che
vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola; gli ausiliari addetti agli uffici
controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici.
È fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di evacuazione
dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.
DIVIETO DI UTILIZZO STRUMENTI ELETTRONICI E ALTRI OGGETTI PERICOLOSI
Salvo casi del tutto eccezionali, i telefoni cellulari non devono essere portati a scuola e
non devono comunque essere utilizzati durante l’orario scolastico. Se – malgrado il divieto
appena espresso – gli studenti verranno sorpresi nel mentre usano il cellulare, lo stesso
verrà temporaneamente requisito dai Docenti che registreranno l’episodio e – in
collaborazione con il personale ausiliario e/o con la segreteria – convocheranno per le vie
brevi i genitori interessati ai quali verrà riconsegnato il cellulare requisito. L'utilizzo dei
cellulari durante l'orario scolastico per scattare foto trasferirle con un MMS si può
configurare anche come reato per il quali non si esclude la segnalazione ai competenti
organi di Pubblica Sicurezza.
In casi del tutto eccezionali e particolarissimi e comunque solo dopo un accordo chiaro fra
i genitori interessati ed il Consiglio di classe, potrà essere consentito che qualche studente
possa temporaneamente e con la dovuta discrezione tenere con sé un cellulare durante le
ore di lezione.
In ogni caso, i Sigg. genitori tengano conto che le comunicazioni urgenti ed
improcrastinabili possono comunque essere trasmesse ai loro figli durante l’orario
scolastico rivolgendosi telefonicamente o alle singole sedi scolastiche.
Il divieto ribadito per i telefoni/videotelefoni cellulari e per i lettori mp3 si estende
ovviamente anche ad altri oggetti il cui uso a scuola può persino arrecare danni a terzi.
Per impedire che le postazioni dei laboratori scolastici possano essere utilizzate per
visitare siti dannosi, la scuola si è da tempo dotata di un software di sicurezza che filtra gli
accessi ad internet e protegge quindi i visitatori meno esperti. Oltre a questo sofisticato
sistema di protezione che blocca l’accesso ai siti di cui si discorre, la scuola ovviamente
mette in campo soprattutto la vigile attenzione educativa di ogni singolo docente.
Fermo restando il fatto che la scuola è una istituzione educativa e che non è né prevista,
né possibile, nè tanto meno legittima la perquisizione quotidiana di tutti gli studenti all’inizio
di ogni giorno di lezione, le responsabilità che dovessero derivare dal verificarsi di eventi
riconducibili all’uso non corretto o non legittimo di uno qualsiasi degli oggetti di cui alla
presente norma regolamentare sono tutte ascrivibili alle famiglie degli studenti
eventualmente coinvolti.
TITOLO UNDICESIMO - L'AUTONOMIA NEGOZIALE
Le Istituzioni scolastiche possono stipulare contratti e convenzioni, secondo le forme
previste dalla Legge, attraverso l'attività negoziale svolta dal Dirigente Scolastico, in
qualità di Rappresentante legale dell'Istituzione, avvalendosi dell'attività istruttoria del
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.
Il Consiglio d'Istituto delibera in ordine:
1) all’accettazione o alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
2) alla costituzione o compartecipazione a fondazioni e all’istituzione a borse di studio;
3) all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
4) ai contratti d’alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su
beni immobili appartenenti all’istituzione scolastica, previa verifica della mancanza
di condizioni ostative alla dismissione del bene;
5) all’adesione a reti di scuole e consorzi;
6) all’utilizzazione economica delle opere d’ingegno;
7) alla partecipazione della scuola ad iniziative, che comportino il coinvolgimento di
agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
8) all’individuazione del limite di spesa;
9) all’acquisto di immobili.
L'attività negoziale del Dirigente scolastico è soggetta alla deliberazione del
Consiglio d’Istituto; in questi casi il Dirigente scolastico non può recedere,
rinunciare o transigere se non prima autorizzato dal Consiglio d’Istituto, in tutti gli
altri casi il Dirigente ha soltanto l’obbligo di perseguire l’interesse dell’istituzione
scolastica. Al Consiglio d’Istituto spetta inoltre, di deliberare in merito al criterio e ai
limiti dello svolgimento dell’attività negoziale del dirigente scolastico su particolari
attività negoziali quali:
1)
contratti di sponsorizzazione;
2)
contratti di locazione di immobili;
3)
utilizzazioni di locali, beni o siti informatici appartenenti all’istituzione scolastica
da parte di terzi;
4)
convenzioni relative a prestazioni del personale scolastico e degli studenti per
conto terzi;
5)
alienazioni di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o
programmate a favore di terzi;
6)
7)
acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
contratti di prestazione d’opera con esperti esterni per particolari attività ed
insegnamenti;
8)
partecipazione a progetti internazionali.
Il Dirigente scolastico nella scelta del contraente interpella direttamente tre ditte
mediante la comparazione di tre offerte, nel caso in cui il valore complessivo
dell’acquisto o della fornitura fosse superiore a € 2.000,00 o al limite massimo
stabilito dal Consiglio d’Istituto.
L’invito a presentare un’offerta deve contenere il criterio di aggiudicazione della
licitazione privata, l’esatta indicazione delle prestazioni contrattuali, nonché i termini
e le modalità di esecuzione e di pagamento.
L’osservanza di quest’obbligo decade nel caso in cui non sia possibile acquisire da
altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento dell’istituto scolastico.
La stipula dei contratti di compravendita richiede la forma pubblica.
Le funzioni di ufficiale rogante sono esercitate dal Direttore dei servizi generali ed
amministrativi o da un funzionario da lui delegato.
La copia dei contratti e delle convenzioni è messa a disposizione del Consiglio
d’istituto nella prima riunione utile ed esposta all’albo della scuola.
Una relazione sull’attività contrattuale svolta dal Dirigente scolastico è presentata
alla prima riunione successiva del Consiglio d’Istituto.
Il direttore dei servizi generali ed amministrativi provvede alla tenuta della
documentazione inerente all’attività contrattuale.
Gli interessati hanno diritto d’accesso a detta documentazione, il rilascio delle copie
della documentazione è gratuito ed è subordinato ad una richiesta nominativa e
motivata.
Le forniture e i servizi sono soggetti ad un collaudo finale entro sessanta giorni dalla
data della consegna o dell’esecuzione dell’opera, ad opera di personale scolastico
munito di competenza tecnica adeguata.
Il dirigente scolastico nomina un collaudatore singolo o una commissione interna.
Del collaudo è redatto apposito verbale.
Per le forniture di valore inferiore a € 2.000,00, il verbale di collaudo è sostituito da
un certificato, che attesta la regolarità della fornitura rilasciato dal dirigente o su sua
delega, dal direttore o da un verificatore nominato per lo scopo.
Nel caso di fornitura di servizi periodici, il Direttore redige un certificato di regolare
prestazione.
Il pagamento dei lavori può essere disposto soltanto dopo l’emissione del certificato
di collaudo o del certificato di regolare fornitura.
Il Dirigente Scolastico, quale Rappresentante legale dell'Istituto, svolge l'attività
negoziale nel rispetto delle deliberazioni del Consiglio d'Istituto assunte ai sensi
dell'art.33 del D.I. 44/2001.
Il Consiglio d'Istituto, riunitosi nella seduta dell'8 novembre 2012, ha deliberato i
seguenti criteri per lo svolgimento dell'attività negoziale.
CRITERI PER LE ATTIVITÀ NEGOZIALI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Le Istituzioni scolastiche possono stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per
particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa,
nonché la realizzazione di specifici programmi di ricerca e sperimentazione.
Il C.I., sentito il Collegio dei Docenti, disciplina le procedure e i criteri di scelta del
contraente per assicurare la qualità della prestazione, nonché il limite massimo dei
compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all’impegno professionale richiesto.
La procedura d’individuazione del contraente avrà evidenza pubblica, mediante apposito
bando da affiggere all’albo di tutte le sedi dell’Istituto.
I contraenti con i quali conferire sono selezionati dal Dirigente mediante valutazione
comparativa dei curricola presentati dai candidati, sulla base dei seguenti criteri:

Qualità del curriculum e coerenza dell’attività proposta con il Piano dell’Offerta
Formativa, valutata da una Commissione nell’ambito del C.I.;

Continuità, qualora dalle famiglie e dai Docenti fosse emersa una valutazione
favorevole per le attività pregresse;

Convenienza dell’offerta, una volta soddisfatte le condizioni precedenti.
La graduatoria definitiva, approvata dal D.S., viene pubblicata all’albo dell’Istituzione
scolastica. Nell’ipotesi di partecipazione di un unico candidato, si procede ad una
valutazione di merito.
Determinazione del compenso
Il Dirigente, nel caso in cui la disponibilità sia individuata all’interno del personale,
stabilisce la retribuzione in osservanza del compenso determinato dalla normativa del
CCNL/scuola vigente.
Nel caso in cui non vi sia personale interno disponibile o con competenza specifica, la
scuola ricorre ad esperti esterni.
Il Dirigente, nell’ambito della disponibilità di bilancio, ha facoltà di stabilire il compenso
massimo da corrispondere. Può essere previsto anche un compenso forfetario.
Deroghe
Per manifestazioni ed eventi limitati nel tempo, che richiedano l’intervento di particolari
professionalità, il Dirigente può procedere a chiamata diretta, chiedendo l’approvazione
del Consiglio per i compensi o i rimborsi spese.
Procedura ordinaria di contrattazione per acquisti e forniture di beni e servizi
Il limite di spesa è fissato a 2000 euro;
Per acquisti il cui valore di spesa ecceda il limite previsto, il Dirigente procede alla scelta
del contraente, comparando le offerte di almeno 3 ditte;
Una relazione informativa per la trasparenza dell’attività contrattuale del D. S. sarà
presentata al C.I. in sede di verifica del P.A.
TITOLO DODICESIMO - IL BILANCIO SOCIALE
Nell'attuazione dell'autonomia scolastica introdotta dal D.P.R. 275/99, il bilancio sociale si
configura come uno strumento di rendicontazione pubblica dell'attività della scuola, della
progettualità educativa e formativa, della capacità di farsi carico delle esigenze del
contesto territoriale di appartenenza nel quadro del principio di sussisiarietà sancita
dall'art.118 del Titolo V della parte seconda della Costituzione, a seguito delle modifiche
introdotte dalla Legge costituzionale n.3 18 ottobre 2001.
In osservanza di tale responsabilizzazione dei Soggetti che operano in ambito scolastico,
la scuola è chiamata ad elaborare una mission in grado di fornire un servizio capace di
promuovere il successo formativo degli studenti attraverso interventi adeguati al contesto
e ai bisogni espressi dalle famiglie.
Gli elementi delineati dal bilancio sociale sono i seguenti:
 la qualità della scuola, la mission, gli interlocutori sociali;
 l'assetto istituzionale e organizzativo;
 le priorità e gli obiettivi;
 il piano di migliorabilità;
 le risorse professionali, strumentali e finanziarie utilizzate;
 i risultati raggiunti;
 le sinergie con la comunità territoriale.
È opportuno che nelle fasi di predisposizione del bilancio sociale si attuino forme di ascolto
e di collaborazione con gli stakeholder - gli studenti, le famiglie, le amministrazioni locali, il
mondo delle Associazioni e delle Imprese - nella consapevolezza della necessità di
rispondere degli esiti formativi in uno spirito di condivisione dell'azione educativa e di
apertura alla Comunità locale.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA'
Il DPR 235/07 ha introdotto il “Patto educativo di corresponsabilità”, con l’obiettivo di
definire i diritti, i doveri e gli impegni che sostengono il rapporto tra la Scuola, la famiglie e
l’alunno allo scopo di promuovere il successo scolastico e prevenire situazioni di disagio.
I genitori o gli esercenti la patria potestà sul minore si impegnano ad agire insieme alla
Scuola nell’azione educativa dell’alunno operando secondo quanto indicato ai punti
successivi:

Gli alunni avranno accesso alla aule a partire dalle ore 8:00 nella sc.secondaria e
dalle ore 8.15 nelle scuole primarie e dell'infanzia, al suono della campana. I
bambini della sc.dell'infanzia saranno riuniti in uno spazio destinato all'accoglienza;
i Docenti delle sc.primarie e secondaria, in servizio alla prima ora, li attenderanno
nella loro aula in cui avranno accesso alle ore 7:55. Gli alunni attenderanno nel
cortile della scuola; in caso di mal tempo saranno ammessi nell’atrio. Gli alunni che
perverranno a scuola in ritardo saranno ammessi in classe dal Docente di turno con
giustificazione del genitore. L’alunno sarà ammesso anche se sprovvisto di
giustificazione che dovrà presentare OBBLIGATORIAMENTE il giorno successivo.
La famiglia deve utilizzare il libretto delle giustificazioni; le stesse modalità si
applicano alle lezioni pomeridiane.
 Gli alunni assenti al mattino saranno ammessi alle lezioni pomeridiane con
presentazione di giustificazione.
 Gli alunni potranno uscire anticipatamente rispetto all’orario stabilito SOLO SE:
a) Vengono prelevati da un genitore
b) Vengono prelevati da una persona diversa; in questo caso il genitore deve
rilasciare delega scritta alla persona che preleva l’alunno accompagnata da
fotocopia del documento d’identità del delegante; il delegato deve esibire un
documento d’identità. Tale operazione sarà annotata su apposito registro in
possesso del collaboratore scolastico presso l’atrio della scuola. Al termine
delle lezioni usciranno accompagnati fino all’atrio dal Docente di turno.
 Si richiama l’attenzione delle famiglie sulla necessità di contenere il più possibili il
numero delle ore di assenza e dei ritardi. La normativa prescrive la non validità
dell’anno scolastico per quegli alunni che non raggiungono almeno i ¾ di presenza
delle ore di lezione dell’anno scolastico. In tal caso l’alunno NON PUO’ essere
ammesso alla classe successiva o all’Esame di Licenza Media. Eventuali situazioni
personali relative a motivi di famiglia o altro, devono essere segnalati per iscritto
dalla famiglia alla Presidenza che provvederà a comunicarlo al Consiglio di Classe.
 Le assenza superiori ai 5 giorni devono essere giustificate e corredate da certificato
medico (vengono conteggiati anche i giorni di sabato e domenica). Se la famiglia
prevede l’assenza dell’alunno per un periodo superiore ai 5 giorni per motivi
familiari o altro, deve presentare in Segreteria un’autocertificazione preventiva, in
tal caso, al rientro, sarà necessaria la giustificazione
 I genitori devono rilasciare, all’atto dell’iscrizione, la reperibilità telefonica per
eventuali comunicazioni urgenti. Eventuali cambi di residenza o di utenza telefonica
devono essere comunicate tempestivamente alla Segreteria della scuola; in caso di
incidenti o malori a carico dell’alunno, nell’impossibilità di comunicare con la
famiglia, si informa che si provvederà comunque al ricovero ospedaliero.
 i ricorda che il diario scolastico è un documento preposto all’annotazione dei
compiti e delle lezioni assegnate e strumento di comunicazione tra scuola e
famiglia. I genitori sono tenuti a prendere visione quotidianamente del diario e a
porre la firma quando richiesta. Le comunicazioni da parte della scuola riguardanti
visite di istruzione, uscite scolastiche, partecipazioni ad attività sportive e altro, non
autorizzate con apposita firma dal genitore, obbligano la scuola a trattenere l’alunno
fino al termine delle lezioni ordinarie.
 Recarsi a colloquio con gli Insegnanti almeno con cadenza quadrimestrale e
comunque ogni qualvolta convocati da un Docente, da un Coordinatore di Classe o
dal Dirigente Scolastico.
 Firmare le schede di valutazione e restituirle nei tempi previsti.
 Compilare, ogni qualvolta si preveda di non fruire della mensa, l’apposito modulo di
rinuncia al pasto, in mancanza del quale, il servizio verrà comunque addebitato;
comunicare telefonicamente al plesso di appartenenze in caso di ingresso a scuola
dopo la prima ora, l’intenzione di avvalersi del servizio mensa. Contrariamente
potrebbe non essere disponibile il pasto.
 Le famiglie degli alunni che richiedono l’esonero dalle lezioni di educazione fisica,
documentate da certificato medico, sono invitate a mettersi in contatto con la
Presidenza per concordare la procedura da seguire.
 Le famiglie degli alunni che richiedono l’esonero dall’insegnamento della religione
cattolica se, nell’orario definitivo, tale ora coincidesse con la prima o ultima della
mattinata, possono richiedere con apposita domanda da depositare in Segreteria,
che l’alunno possa entrare alla seconda ora di lezione o di uscire anticipatamente.
Per gli alunni esonerati dall’insegnamento della religione cattolica per i quali i
genitori non abbiano richiesto l’uscita anticipata o l’ingresso posticipato, la scuola
primaria organizzerà, secondo una programmazione definita ad inizio anno, attività
alternative; la sc.secondaria potrà organizzare attività alternative oppure
provvederà ad assicurare la vigilanza degli alunni che si dedicheranno a studi o
ricerche di carattere individuale.
 Gli alunni della sc.secondaria che, tramite il consenso della famiglia, parteciperanno
ad attività extracurriculari facoltative, sono tenuti alla presenza con le stesse
modalità delle ore curriculari. Le famiglie devono giustificare le assenze e sono
tenute ad informare per iscritto la Segreteria della scuola circa eventuali cessazioni
di frequenza.
 per i viaggi di istruzione, settimana bianca o altro che richiedano tempi di
effettuazione di più giorni, i genitori saranno informati sulle procedure.
 Nel caso di proclamazione di sciopero del personale della scuola, si provvederà ad
avvisare le famiglie sull’impossibilità di assicurare la normale attività didattica. I
genitori che, per misura cautelativa non intendessero inviare i propri figli a scuola,
sono comunque tenuti a giustificare l’assenza ai “soli fini di un controllo incrociato
sulla regolare frequenza degli alunni”. Tutti gli alunni che si presenteranno a scuola
saranno ammessi nell’edificio e sottoposti, fino al termine delle lezioni, alla vigilanza
del personale di servizio.
 COMPORTAMENTO:
a) L’intervallo si svolgerà nell’aula e gli studenti accederanno ai servizi igienici secondo il
turno di chiamata del personale scolastico.
b) Durante le ore di lezione non si esca abitualmente dall’aula, salvo casi particolari: di
norma non si esce alla prima e all’ultima ora di lezione né dopo l’intervallo.
c) Ogni alunno deve presentarsi a scuola fornito del materiale necessario per o
svolgimento delle lezioni.
d) È vietato portare a scuola oggetti estranei all’attività didattica o pericolosi; la scuola non
risponde in caso di smarrimento di oggetti di valore.
e) Per quanto riguarda il telefonino si ricorda che è SEVERAMENTE VIETATO l’utilizzo
all’interno della scuola; la famiglia e l’alunno che necessitano, per CASI URGENTI, di
mettersi in contatto, utilizzeranno l’utenza telefonica della scuola, per l’alunno la chiamata
è gratuita.
GRAMSCI: 010/6512567
TOMMASEO: 010/6501613
FOGLIETTA: 010/6531858
S.ELIA:
010/6502785
f) Ogni alunno deve avere rispetto delle persone che operano nella scuola, dei locali, delle
suppellettili; pertanto ogni danno all’ambiente scolastico, sicuramente accertato e imputato
ad uno o più alunni, dovrà essere risarcito.
g) Il posto in classe assegnato ad ogni alunno dovrà essere rispettato. Spetta al Docente
ogni eventuale spostamento.
h) Gli alunni non possono assentarsi dalla classe
per assolvere non proprie
incombenze(prendere libri, registri, ecc.) e non possono recarsi in Segreteria o in
Presidenza salvo i casi in cui vengano convocati. In tali situazioni devono essere
autorizzati dal Docente di turno e accompagnati dal collaboratore scolastico.
i) Gli alunni non possono uscire dall’aula durante il cambio d’ora dei Docenti.
j) Gli spostamenti all’interno della scuola avverranno con la vigilanza del Docente o del
Collaboratore Scolastico.
k) Il Collaboratore Scolastico sorvegli gli alunni in classe in caso di temporanea assenza
del Docente.
l) Gravi mancanze quali: violenze fisiche o verbali, linguaggio scorretto, mancanza di
rispetto verso il personale della scuola, saranno punite con provvedimenti disciplinari dopo
aver informato la famiglia e nel rispetto delle norme stabilite dallo Statuto degli Studenti.
m) dopo il terzo ritardo, sia dell'alunno in ingresso (per tutte le scuole dell'I.C.), sia del
genitore, o di chi avesse regolare delega, in uscita (per sc.primarie e dell'infanzia), i
genitori verranno convocati dalla D.S.
SICUREZZA COME ...SALUTOGENESI!
Con l'entrata in vigore del Testo unico 81/2009, seguito dalle integrazioni e dalle modifiche
dal Dlgs 106/2009, le materie della salute e della sicurezza in ambito scolastico sono
state collocate in una prospettiva sistemica, che favorisce la costruzione di un'idea di
scuola intesa non solo come sede della trasmissione dei saperi e come luogo di lavoro,
ma come centro di promozione della cultura della prevenzione e di valorizzazione
dell'attività lavorativa nel ben-essere di tutti coloro che vi prestano servizio e studiano.
In quest'ottica, l'attenzione è puntata sulle risorse positive di ciascuno e sulla capacità di
reazione e interazione con i fattori di rischio, lungo un percorso formativo che promuove il
concetto di salute sia come benessere fisico e mentale, sia come educazione alla salute
stessa, compreso il raggiungimento delle competenze di vita, nella consapevolezza della
dimensione multidimensionale della sicurezza e nel rispetto dei diritti costituzionali
nazionali ed europei.
In questa prospettiva sistemica, la nostra Scuola ha attivato, grazie alla collaborazione
dell'RSPP, prof. Davide Carini, il Servizio di Prevenzione e Protezione, con la produzione
del Documento di Valutazione dei Rischi, che contiene: la relazione su tutti i rischi, le
indicazioni delle misure di prevenzione e protezione, l'organigramma della sicurezza e la
produzione delle misure atte a garantirla; il Piano di emergenza con le procedure di
autotutela e di evacuazione; la programmazione della formazione rivolta a tutti i lavoratori
della scuola.
Il Servizio di Prevenzione e Protezione mette in atto, dunque, tutte le strategie per far sì
che la nostra Scuola sia davvero capace di assumere una responsabilità diretta nella
garanzia della sicurezza per tutti gli alunni e i lavoratori, e una responsabilità indiretta nella
preparazione degli studenti alla vita futura, affinchè siano in gradi di sviluppare quel senso
di responsabilità, nei riguardi della sicurezza propria e altrui, che li renderà capaci di
esercitare i diritti e di assolvere ai doveri di una cittadinanza attiva e responsabile.
ORGANIZZAZIONE E CARATTERI STRUTTURALI
 Dirigente Scolastico: all’inizio di ogni anno scolastico predispone un orario nel
quale indica giorni e ore in cui riceve genitori e docenti. L’orario dovrà essere affisso
all’albo.
 Ufficio di segreteria: predispone per l’approvazione del Consiglio di Istituto un
orario di apertura al pubblico degli uffici. L’orario, approvato dal Consiglio di Istituto,
sarà affisso all’albo e reso visibile al pubblico.
 Collaboratori scolastici: la distribuzione del personale è stabilita in base alle
necessità di ciascuna scuola. Per alcuni collaboratori sono previste specifiche
funzioni aggiuntive, come da contratto nazionale e da accordo stipulato con le
R.S.U. del Circolo. Tali mansioni sono principalmente legate al:

supporto all’attività didattica

supporto all’attività amministrativa per quanto riguarda il plesso sede di
segreteria

assistenza nei plessi in cui sono inseriti alunni portatori di handicap.
PERSONALE
D.S.
D.S.G.A.
AMMINISTRATIVO
COLLABORATORI SCOLASTICI
Ex art.113
S.Elia
Docenti ruolo
1
1
4
14
1
Foglietta
8
Docenti tempo
determinato
Tommaseo
29
di cui due a 12 h
15
2
di cui uno a 3 h
Sostegno ruolo
Gramsci
9
3
di cui due a 12 h
e uno a 2 h
5
di cui uno a 18 h
2
Sostegno tempo
3
determinato
uno a 25 h
uno a 6 h
uno a 9 h
6
7
3
di cui uno a 12 h di cui uno a 12 h di cui uno a 12 h
e uno a 4 h
uno a 6 h
uno a 6 h
Docenti religione
2
di cui uno a 3 h
1a6h
STAFF DI DIRIGENZA
1a8h
2a3h
Dirigente Scolastico
dott.ssa Carlini
Legale rappresentante dell’Istituto, ha responsabilità in
ordine alla direzione, al coordinamento, alla promozione,
alla valorizzazione delle risorse umane e professionali ed
alla gestione di quelle finanziarie e strumentali.
Direttore dei Sevizi Generali Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali
Amministrativi (D.S.G.A.)
amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione
sig.ra Peloso
svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle
attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli
obiettivi assegnati e agli indirizzi impartiti al personale
ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Svolge con
autonomia operativa e responsabilità diretta attività di
istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti
amministrativi e contabili. Funzionario delegato ufficiale
rogante e consegnatario dei beni mobili.
Collaboratore Vicario
ins.Zanelli
Secondo collaboratore
ins.Folegani
Docente individuato dal D.S., esercita la funzione direttiva
in sua assenza o in concomitanza di impegni.
Coordina i Collaboratori/Fiduciari/Coordinatori, le
Commissioni di lavoro e le attività di FormazioneAggiornamento. Cura i rapporti con la Direzione
Amministrativa, gli operatori scolastici, gli alunni e le
famiglie.
Responsabili di plesso:
Ins.Folegani (Tommaseo)
ins.DiMasi/Marcobello
(Gramsci)
ins.Osenta/Boccardo
(S.Elia)
Docenti che, nell’ambito del plesso di servizio, svolgono
per conto e su delega del D.S. funzioni di coordinamento
organizzativo (nominati nel Collegio Docenti del
09/09/2013).
Funzioni Strumentali
Sono assegnate in relazione alla consistenza e
complessità dell’Istituto. Vengono deliberate dal Collegio
dei Docenti per contribuire alla realizzazione del POF .
Per l’a.s. 2013-2014 sono quattro(C.D. del 09/09/2013):
 Continuità
- ins.Cervetti
 Valutazione
- ins.Folegani
 Gestione POF
- ins.Marcenaro
 Handicap e disagio - ins.Marcobello
INCARICHI
Personale ATA
Amministrativi
Prestano servizio nella sede centrale dell’Istituto,
organizzati in tre uffici: Didattica, Personale e
Amministrazione. Svolgono attività lavorativa complessa
con autonomia operativa e responsabilità diretta nella
definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere
amministrativo-contabile di ragioneria e di economato,
pure mediante l‟utilizzazione di procedure informatiche.
Personale ATA
Collaboratori Scolastici
Prestano servizio nei vari plessi dell’Istituto e sono
chiamati ad assolvere mansioni di pulizia dei locali,
vigilanza e supporto agli alunni, prestando ausilio
materiale agli alunni diversamente abili. Collaborano
con i docenti e con il personale di segreteria.
Rappresentanze Sindacali
Unitarie (R.S.U.)
Elette dal personale scolastico, sono titolari della
contrattazione con il D.S. a livello di Istituzione
Scolastica, relativamente all’organizzazione della Scuola,
alla gestione del personale e delle risorse
disponibili.
Responsabile del servizio di Vigila sulla sicurezza della popolazione scolastica, sulla
prevenzione e protezione
salubrità degli ambienti e coordina gli addetti alla
(R.S.P.P.)
sicurezza dei vari Plessi.
Commissioni
2.
Gruppi di docenti nominati dal Collegio Docenti e
specificamente delegati per svolgere incarichi particolari
(C.D. del 09/09/2013):
 continuità: Pirlo – DiMasi – Marcobello - Mantero
 valutazione: Cervetti – Martinelli – Boschetti
 handicap: Castorina – Bruzzone F. - Capone –
Soldati - Romano
SECONDA PARTE
LA DIDATTICA
In riferimento ad una recente normativa, dal corrente a.s. sarà meglio esplicitato il principio
di inclusione, da sempre fondamento della didattica nelle nostre scuole e che può essere
espresso anche con questa citazione:
“NON C'E' NULLA CHE SIA PIU' INGIUSTO CHE FAR LE PARTI UGUALI TRA
DISUGUALI”
(da “Lettera ad una professoressa” di Don Milani)
Nel Collegio Docenti del 23/10/2013 è stato approvato l'impegno programmatico per
l'inclusione e contestualmente il Piano Annuale per l'Inclusione – PAI, in relazione alla
seguente normativa di riferimento:
legge 104/1992
legge 53/03
legge 170/2010
Direttiva Ministeriale 5669 del 12/07/2011
Direttiva Ministeriale del 27/12/2012
Circolare Ministeriale n.°8 del 06/03/2013
e Linee Guida allegate
La normativa citata riguarda l'organizzazione per l'inclusione scolastica, in particolare
delinea le strategie per realizzare il diritto all'apprendimento degli alunni in situazione di
difficoltà, estendendo il campo di intervento non solo agli alunni con Disturbi Specifici di
Apprendimento – DSA – ma anche all'intera area dei Bisogni Educativi Speciali – BES -,
comprendente DSA e/o disturbi evolutivi specifici, svantaggio linguistico, sociale e
culturale.
Il PAI è stato redatto dal GLI, Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, coordinato dalla D.S. e
costituito da:
- Vicaria (referente del gruppo)
- Collaboratori responsabili di ciascun plesso
- Funzioni Strumentali
- commissione handicap
Il GLI svolge le seguenti funzioni:
 rilevazione dei BES presenti nelle scuole, intendendo con BES quanto segue:
 svantaggio sociale e culturale
 disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici
 difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perchè
appartenenti a culture diverse
 raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche
in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in
rapporto con azioni strategiche dell'Amministrazione
 focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle
strategie/metodologie di gestione delle classi
 rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività delle scuole


raccolta e coordinamento delle proposte formulate dalle interclassi e/o consigli di
classe operativi sulla base delle effettive esigenze
elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l'Inclusività riferito a tutti gli
alunni con BES, da redigere al termine di ogni a.s.
Tale piano, attraverso l'analisi dei punti di forza e di criticità degli interventi posti in essere nel
corrente a.s., consentirà la formulazione, entro il mese di giugno di ogni anno, di un'ipotesi
globale di lavoro per l'a.s. successivo che, previo approvazione da parte del Collegio Docenti,
1) si tradurrà in una specifica richiesta di organico di sostegno e di altre risorse dal
territorio
2) diventerà parte integrante del POF dell'I.C.
3) consentirà la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusione
della scuola.
Per il corrente a.s., il Collegio Docenti ha approvato in data 23/10/2013 il PAI, di cui si
riportano le linee generali:
PREMESSA
La finalità generale del sistema educativo consiste nel promuovere l’apprendimento, in
coerenza con le attitudini e le scelte personali, e nell’assicurare a tutti pari opportunità di
raggiungere elevati livelli culturali, entro i limiti delle proprie possibilità.
La normativa recente ribadisce l’importanza della strategia inclusiva della scuola italiana e
orienta le singole scuole verso il percorso di inclusione scolastica e la realizzazione del
diritto all’apprendimento per tutti gli studenti in situazioni di difficoltà. In particolare fa
riferimento al concetto di Bisogni Educativi Speciali — BES — nei quali rientrano le
seguenti categorie: disabilità; disturbi specifici d’apprendimento (DSA); svantaggio socio economico, linguistico e culturale.
Il Piano Annuale per l’inclusione, sulla base dei casi di BES emergenti dalla ricognizione
effettuata all’interno dell’l.C., si propone di:
 esplicitare principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche da
porre in atto per un adeguato inserimento ed integrazione degli alunni sopra
indicati;
 definire i compiti e i ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica;
 tracciare le linee delle fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per
l’apprendimento;
 costituire uno strumento di lavoro, che potrà essere rivisto e integrato
periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate.
Obiettivi primari sono:
 delineare pratiche condivise tra tutto il personale dell’l.C., relative sia alla
documentazione necessaria, sia alle attività effettive di inclusione;
 promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola ed
Enti locali (ASL. Comune,..);
 facilitare gli alunni nel loro ingresso a scuola e nel percorso personalizzato di
apprendimento.
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il
prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di
responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo
La Dirigente Scolastica
ha istituito il
GLI
per la realizzazione del diritto
all’apprendimento per tutti gli alunni in difficoltà attraverso una programmazione di un
Piano Annuale per l’Inclusione.
E’formato da docenti curriculari appartenenti ai tre ordini scolastici, dalle Figure
Strumentali e dai Collaboratori della Dirigente. Tale gruppo assicura il proprio supporto a
tutti i colleghi che si troveranno ad affrontare problematiche o difficoltà inerenti ai bisogni
speciali di ciascun discente.
Raccoglie e divulga tra i docenti buone pratiche d’inclusione.
Le componenti dell’Istituto che saranno coinvolte nell’attuazione del PAI:
 Il Collegio docenti supporta specifiche progettualità e prassi didattiche.
 Il Consiglio d’Istituto si assume la responsabilità di collaborare con la Dirigente
Scolastica e con il Collegio docenti circa gli elementi organizzativi, consequenziali
alle scelte pedagogiche. In particolare all’interno del Consiglio sarà formalizzato
l’incarico di collaboratore GLI tra la componente genitoriale.
 I Consigli di intersezione e interclasse nominano al loro interno una figura di
Referente che vigilerà sulla coerenza con le linee guida nella compilazione dei
PDP, a cura dei consigli d’interclasse e di intersezione, con attenzione alle
metodologie da adottare e agli obiettivi minimi da perseguire, per gli alunni:
- DSA certificati o in via di certificazione;
- soggetti di un percorso di riabilitazione anche presso un ente privato o
accreditato
- in situazione di disagio per problemi di salute certificati.
 Ciascuna classe è responsabile delle attività, delle prassi progettate e dei
colloqui con le famiglie nella gestione dei bisogni educativi speciali presenti in
classe.
I docenti individuano i bisogni educativi speciali, in assenza di certificazione, che
presentano problematiche di tipo transitorio, ed elaborano un
Piano di
corresponsabilità di interventi mirati ad un percorso di recupero puntualizzando
metodologie, tempi di intervento, verifiche periodiche e finali.
 CTI, CTS e ASL sono sollecitati a fornire interventi mirati e specifici, azioni
sinergiche con il GLI, una seria e costante concertazione di risorse e di
competenze.
Nello specifico il CTI ha inoltre i compiti:
o Azioni di informazione a carattere generale;
o Consulenza su singole situazioni;
o Gestione degli ausili a comodato d’uso;
o Raccolta e diffusione di buone pratiche d’inclusione.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli
insegnanti
Il GLI favorisce la possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e
aggiornamento degli insegnanti, promuove e sensibilizza il CTI a organizzare e
coordinare azioni di formazione .
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
Inclusione significa rispetto del diritto costituzionale di rimozione degli ostacoli
nell’educazione di tutti gli alunni, con particolare riferimento alle molteplici connotazioni
che assume il disagio, tali da investire la sfera famigliare, ambientale o sociale, le
difficoltà di apprendimento di alunni stranieri di recente immigrazione con peculiari
necessità di rinforzo linguistico, il disordine comportamentale e relazionale.
Si parte da una valutazione formativa, che si concentrerà sui punti di forza degli alunni
stessi, sui processi e sui progressi da loro raggiunti e non più solo sulla performance.
Le strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive si basano su:
 osservazioni che definiscono una valutazione iniziale;
 osservazioni programmate che definiscono valutazioni di verifica;
 nuovo schema di valutazioni per le nuove progettualità.
Si rilevano le seguenti proposte di contenuti:

attività di apprendimento;

attività di applicazione delle conoscenze;

attività interpersonali;

attività di comunicazione;

attività di autonomia individuale;

attività motorie.
Le strategie di valutazione cori prassi inclusive hanno lo scopo di rendere efficaci gli
strumenti con i quali ogni alunno potrà raggiungere lo standard di indipendenza personale
e di responsabilità sociale caratteristico dell’età.
La scuola si attiverà per promuovere l’autonomia di lavoro e l’auto efficacia di interventi
personalizzati, adeguando l’insegnamento alle caratteristiche del singolo studente.
E’quindi indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti
curricolari, impegnati in una progettazione didattica che preveda strategie e metodologie
favorevoli, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring,
l’apprendimento per scoperta, la scansione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori
didattici, di attrezzature e di ausili informatici, di software e sussidi specifici.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
La Scuola deve predisporre un piano attuativo nel quale devono essere coinvolti tutti i
soggetti responsabili del progetto, ognuno con competenze e ruoli ben definiti:





Il Dirigente scolastico che individua le risorse per rispondere alle esigenze di
inclusione, forma le classi, assegna i docenti, si rapporta con gli Enti locali per
favorire contatti e passaggi di informazioni tra la Scuola e il territorio;
Le Funzioni strumentali, che raccordano i diversi ambiti, monitorano i progetti,
coordinano le commissioni, controllano la documentazione in ingresso e in uscita,
rendicontano al Collegio Docenti;
Gruppo di coordinamento (GLI), che si occupa della rilevazione dei BES presenti
nell’istituto, raccogliendo le documentazioni degli interventi educativi didattici e
coordinano gli interventi di didattica inclusiva;
Docenti curriculari-/insegnanti di sostegno con il compito di mettere in atto già dalle
prime settimane dell’anno scolastico le strategie metodologiche necessarie ad
un’attenta osservazione iniziale (Test, lavori di gruppo, verifiche, colloqui, griglie..)
per raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione e al compimento
del percorso didattico inclusivo;
Il personale ATA per aggiornare e protocollare certificazioni, con particolare
attenzione alla comunicazione con le famiglie degli alunni, destinatarie di
informazioni e soggetti di valutazione del servizio
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in
rapporto ai diversi servizi esistenti
La scuola si propone di effettuare consultazioni informativo - gestionali con C.T.S. e C.T.I.
in seguito alle quali saranno utilizzate le eventuali risorse messe a disposizione.
In questa prospettiva, la scuola potrà accedere alle risorse del territorio, delle
amministrazioni locali. dei servizi territoriali, del volontariato, stringendo un patto di
sostegno reciproco che potrà favorire il conseguimento dei risultati migliori.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle
decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
Il ruolo delle famiglie è funzionale alla condivisione del processo di inclusione attivato dalla
scuola.
Le famiglie saranno informate degli interventi inclusivi attraverso:
 La condivisione delle strategie e delle prassi didattiche adottate;
 L’organizzazione di incontri per monitorare i progressi e individuare azioni di
miglioramento;
 La corresponsabilità e la collaborazione nella realizzazione del Piano d’Interventi e
del PDP.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi
Nel rispetto della centralità dell’alunno all’interno del processo di apprendimento e con
attenzione alle potenzialità, alle capacità o ai limiti che egli esprima, la scuola si propone
di stimolare un’acquisizione attiva dei saperi mediante attività basate sulla cooperazione,
il lavoro di gruppo, il tutoring, con l’adozione di strategie personalizzate che tengano conto
dei bisogni reali del discente e dei diversi stili d’apprendimento.
Valorizzazione delle risorse esistenti
In relazione alle diverse tipologie di BES rilevate, saranno individuate le risorse umane
specifiche, che verranno potenziate attraverso corsi di formazione. Inoltre, oltre alla
didattica laboratoriale, che rimane l’elemento fondante delle pratiche di inclusione,
occorre effettuare una ricognizione dei sussidi, soprattutto tecnologici, presenti nei
laboratori dell’Istituto, per giungere ad ottimizzarne e incrementarne l’utilizzo utilizzo, in
prospettiva di una proficua integrazione.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei
progetti di inclusione
La scuola si propone di:
 attivare il canale istituzionale finalizzato alla richiesta di personale specializzato;
 attuare rapporti collaborativi con assistenti specialisti ASL, quali psicologi e
assistenti sociali, nonché mediatori culturali;
 valutare progetti educativo - didattici sul territorio e/o su scala nazionale al fine di
ampliare ulteriormente l’offerta formativa;
 distribuire tutte le risorse in riferimento ai casi di BES rilevati.
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema
scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento
lavorativo.
La scuola si propone di:
 programmare riunioni tra docenti dei diversi ordini di scuola;
 predisporre una modulistica comune ai diversi ordini di scuola, così da facilitare il
passaggio delle informazioni;
 potenziare il progetto di orientamento della scuola secondaria di primo grado, per
accompagnare ciascun alunno nel modo più efficace e proficuo nella costruzione
del suo progetto di vita.
Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 16 ottobre 2013
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 23 ottobre 201
Proposta di assegnazione organico di sostegno e altre risorse specifiche (AEC,
Assistenti Comunicazione, ecc.):
In relazione alla quantificazione dei bisogni sopra esposti si fa richiesta delle seguenti
risorse:
 Adeguamento organico di fatto Docenti di sostegno per la copertura di un monte
ore destinato a potenziare gli interventi per alunni in situazione di handicap. e per
alunni portatori di bisogni speciali;
 Intervento di Educatori, Facilitatori, Mediatori linguistici, Psicologi, Esperti DSA.
2.1. Programmazione educativa e programmazione didattica.
La programmazione educativa è di competenza del collegio dei docenti che vi provvede
redigendo, aggiornando e attuando il documento a ciò destinato.
La programmazione didattica è elaborata, nella scuola primaria e secondaria dai consigli di
interclasse e dai singoli team, nella scuola dell'infanzia dai consigli di intersezione.
L’approccio alle diverse discipline andrà calibrato in funzione delle differenti esigenze e
bisogni delle diverse età dei bambini e dei ragazzi.
2.2. Gli Operatori ed Esperti.
L’I.C. intende arricchire le proprie risorse avvalendosi anche di Operatori ed Esperti
assegnati a Progetto, su specifiche esigenze, per ampliare l'offerta formativa ed incentivare
la pianificazione di curricoli verticali.
2.3. Preaccoglienza.
L'I.C. si caratterizza per incontri strutturati che propongono attività volte a presentare e
illustrare la realtà scolastica e che favoriscano nel contempo l’inserimento dei futuri
alunni.
2.4. La continuità.
Per quanto possibile si applicheranno le disposizioni della C.M. n. 339/92 e del T.U. delle
Leggi sulla scuola1. Si valorizzeranno i rapporti tra le scuole dell'infanzia, primarie e
secondarie:
gli insegnanti delle classi quinte si incontreranno con gli insegnanti delle scuole
secondarie di primo grado per presentare gli alunni in uscita;
tra le scuole primarie e le scuole dell’infanzia dell’I.C. si organizzeranno incontri degli
insegnanti e dei bambini per facilitare il futuro inserimento;
si attueranno i progetti di continuità approvati dal Collegio dei Docenti dell'I.C., con
particolare attenzione a progetti che accompagnano ed accolgono gli alunni in
situazioni di handicap al grado successivo dell’istruzione (vedi Ampliamento
1
Si veda l'art. 119. "La scuola elementare, anche mediante forme di raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo
con la scuola materna e con la scuola media, contribuisce a realizzare la continuità del processo educativo. "
dell'offerta formativa).
2.5. I rapporti col territorio.
Riteniamo importante continuare e consolidare una concreta collaborazione tra scuola e
territorio. Si indicano:
o
o
o
o
o
o
Gli Enti Locali e le Agenzie Educative,
la Circoscrizione del Medio Ponente del Comune di Genova,
le Società sportive ed escursionistiche,
le Associazioni del volontariato,
i Musei, i Teatri, le Biblioteche, il Consultorio,
le Cooperative educative.
2.6. Le risorse umane.
Si continuerà a favorire periodicamente la collaborazione con la scuola di esperti dotati di
particolari competenze e abilità. Sarà predisposto un sondaggio presso i genitori sulla scelta
delle aree di intervento degli esperti. La collaborazione sarà realizzata alle seguenti
condizioni:
- sarà inserita nella programmazione progettuale e, per quanto possibile, negli orari
delle discipline corrispondenti
- le attività degli esperti si svolgeranno sotto la responsabilità degli insegnanti di
classe;
- la presenza di esperti a scuola dovrà essere sempre autorizzata dal Consiglio di
Istituto, dopo l’espletamento di una procedura di presentazione di candidature, riferite
ad un apposito bando emanato dall’I.C. stesso
- per gli interventi prolungati e sistematici sarà stipulata una convenzione.
2.7. Ulteriori risorse
L’I.C. s’impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti.
Le famiglie degli alunni possono contribuire alla copertura finanziaria delle spese connesse
alla realizzazione del Piano dell’offerta formativa, limitatamente a:
 gite scolastiche e visite didattiche
 trasporti
 attività sportive
 attività teatrali e/o cinematografiche
 specifiche attività di arricchimento del curricolo di educazione musicale (concerti ecc.)
In ogni caso le quote poste a carico delle famiglie saranno di importo modesto e non
dovranno comunque costituire motivo di esclusione dalle attività programmate.
In casi di particolare disagio economico la scuola provvederà al pagamento delle quote
attingendo a propri fondi, fino a esaurimento degli stessi, o chiedendo l'esonero del
pagamento agli esperti.
2.8. Composizione e funzionamento dei Consigli di interclasse e di intersezione8
I Consigli di interclasse e di intersezione, visti anche i criteri generali indicati dal Consiglio di
Istituto,2 sono composti nel modo seguente:
- Scuola Primaria O.Foglietta
- Scuola Primaria N.Tommaseo
 Scuola dell' Infanzia Sant'Elia
 Scuola Secondaria Gramsci
I Consigli di interclasse e di intersezione sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un
insegnante che viene delegato per l'intero anno scolastico.
I Consigli di interclasse e intersezione sono convocati:
a) in sede tecnica (alla sola presenza dei docenti)

a livello di plesso

al termine del primo quadrimestre e in conclusione d'anno, per la verifica e
l'adeguamento della medesima programmazione3 ed eventualmente anche per
esprimere il parere sulla mancata ammissione di alunni alla classe o al biennio
successivi4;
b) in sede plenaria (alla presenza anche dei rappresentanti dei genitori), per
assolvere ai compiti di istituto almeno due volte all'anno.5
2.9. Aggregazione delle materie per ambiti disciplinari
Anche per il corrente a.s. ogni team espliciterà le modalità di aggregazione delle materie in
ambiti disciplinari stabiliti in base all'assoluta parità tra i docenti che lo compongono. Dal
nuovo documento “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo
ciclo d'istruzione”, si evince il rispetto dell'autonomia delle scelte dei docenti di ordine
didattico ed organizzativo, anche in merito agli ambiti di insegnamento; è necessario
individuare le soluzioni che appaiono più efficaci nello specifico delle risorse disponibili e del
progetto pedagogico elaborato. Bisogna altresì salvaguardare il principio della collegialità e
corresponsabilità del gruppo docente: funzioni quali quelle della progettazione,
organizzazione, gestione delle attività didattiche, valutazione, orientamento, rapporti con i
genitori, sono di pertinenza di tutti i docenti che operano collegialmente all'interno della
comunità professionale e del gruppo docente.
2
3
4
5
Si veda l'art. 10, comma 4 del D.L. n. 297 del 16 aprile 1994.
Art. 126, comma 4 del D.L. n.297 del 16 aprile 1994.
Art. 145 del D.L. n. 297 del 16 aprile 1994.
Art. 5, comma 8 del D.L. n. 297 del 16 aprile 1994: "I consigli... di interclasse...si riuniscono in ore non
coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine
all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i
rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni, in particolare esercitano le competenze in materia di
programmazione, valutazione e sperimentazione previste dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277. Si
pronunciano su ogni altro argomento attribuito dal presente Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla
loro competenza".
2.10. Orari delle discipline.
In riferimento alla Nota prot. n° 7265/FR del 31/08/2006, alla legge n° 59/’97 e al DPR
n°275/99, in sede di collegio docenti è stata confermata la quota oraria da assegnare a
ciascuna disciplina curricolare per ogni classe di scuola primaria, come deliberato nei
precedenti anni scolastici:
Italiano
Matematica
Scienze e tecnologia
Storia
Geografia
Motoria
Musica
Immagine
Religione
7 ore
7 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora
2 ore
2 ore
Inoltre per la lingua inglese:
 1 ora in classe prima
 2 ore in classe seconda
 3 ore in classe terza, quarta, quinta
Plesso Gramsci:
Orario discipline:
Discipline
Classe 1^
Classe 2^
Classe 3^
Religione
1
1
1
Italiano
6
6
6
Storia
2
2
2
Geografia
2
2
2
Matematica
4
4
4
Scienze
2
2
2
Inglese
3
3
3
Francese
2
2
2
Tecnologia
1
2
2
Musica
2
2
2
Ed. immagine
2
2
2
Scienze motorie
2
2
2
2.11. La valutazione degli alunni
Nel D.P.R. 122/09 sono stati fissati i seguenti principi di riferimento dell'azione valutativa
della scuola:
 la valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione
docente
 ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva
 la valutazione ha per oggetto il processo d'apprendimento, il comportamento e il
rendimento scolastico complessivo degli alunni
 la valutazione concorre ai processi di autovalutazione degli alunni
 le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere coerenti
con gli obiettivi d'apprendimento previsti dal P.O.F.
 nella scuola primaria la valutazione spetta collegialmente ai docenti contitolari della
classe; nella scuola secondaria di primo grado spetta al Consiglio di classe
presieduto dal Dirigente Scolastico e da un docente delegato
 la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e la certificazione delle
competenze sono effettuate mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi; nella
scuola primaria i docenti, con decisione presa all'unanimità, possono non
ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da
specifica motivazione
 nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva,
ovvero all'esame di stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto,
con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di classe, un voto non inferiore
a sei decimi in ciascuna disciplina, compreso il comportamento
 nella scuola primaria il voto di comportamento è espresso attraverso un giudizio;
nella secondaria con un voto numerico, illustrato con specifica nota anche in lettere
nel documento di valutazione
 per l'insegnamento della religione cattolica viene redatta, per gli alunni che di esso
si sono avvalsi, una nota da consegnare unitamente alla scheda di valutazione
 nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva sia deliberata in presenza di
carenze, è necessario segnalare la situazione ai genitori con una specifica nota
inserita nel documento di valutazione
 per quanto concerne la valutazione delle assenze, il criterio della frequenza di
almeno tre quarti dell'orario annuale può essere mitigato dalla possibilità per il
collegio dei docenti di prevedere motivate deroghe in casi eccezionali (assenze per
ricoveri ospedalieri, totale di assenze poco superiore al limite, impegno e
sostanziale raggiungimento degli obiettivi)
 per attribuire una valutazione del comportamento inferiore a sei decimi occorre che
risulti agli atti (registri, fascicolo dell'alunno, verbali dei consigli di classe, relazioni)
una congrua documentazione probatoria del voto insufficiente, ai fini dell'equità
valutativa e dell'autotutela della scuola in sede di eventuale impugnazione della
bocciatura. Il voto insufficiente di comportamento NON è la sanzione, ma la
CONSEGUENZA di gravi sanzioni disciplinari
 i minori con cittadinanza non italiana sono valutati nelle forme e nei modi previsti
per i cittadini italiani
 la valutazione degli alunni in situazione di handicap certificato è riferita al
comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo
individualizzato; gli alunni handicappati sostengono le prove finalizzate alla

valutazione del rendimento scolastico, comprese quelle d'esame, con l'uso degli
ausili loro necessari
per gli alunni con difficoltà specifiche d'apprendimento, la scuola è chiamata a
garantire interventi didattici individualizzati e personalizzati con l'indicazione degli
strumenti compensativi e delle eventuali misure dispensative adottate. La
valutazione, periodica e finale, deve essere coerente con gli interventi pedagogicodidattici intrapresi.
STRATEGIE E METODI PER ALUNNI CON DSA
L'adattamento della didattica con l'utilizzo di strumenti compensativi








Usare un registratore. Lo studente può ascoltare il nastro per facilitare la
comprensione di compiti o concetti. Inoltre, per migliorare le capacità di lettura, lo
studente può leggere mentalmente le parole stampate sul testo mentre le ascolta
sul nastro;
Chiarire o semplificare le consegne scritte attraverso l'evidenziazione e /o la
sottolineatura delle parti più significative di un brano;
Presentare una piccola quantità di lavoro selezionando alcune parti di pagine o
testi;
Trovare il punto con materiali in progressione. Nei libri di esercizi lo studente può
tagliare l'angolo in basso a destra delle pagine già utilizzate in modo da trovare
facilmente la pagina successiva da correggere o completare;
Attività di insegnamento tra pari, uso di materiali che si autocorreggono, programmi
software per il computer e fogli aggiuntivi;
Fornire un glossario per aree di contenuto. Nella scuola secondaria, il linguaggio
specifico di alcune materie richiede una lettura molto attenta. Gli studenti spesso
traggono beneficio da un glossario che spieghi il significato dei termini specifici;
Ripetere la consegna;
Mantenere la routine giornaliera.
METODOLOGIA
L'adeguamento della didattica implica l'uso della didattica interattiva
 Ripetizione della consegna. Gli studenti che hanno difficoltà nel seguire le
indicazioni per i compiti (consegne) possono essere aiutati chiedendo di ripeterle
con le loro parole;
 Mantenimento delle routine giornaliere. Molti studenti con disturbo
dell'apprendimento hanno bisogno di routine giornaliere per conoscere e fare ciò
che ci si aspetta essi facciano;
 Combinazione simultanea di informazioni verbali e visive. Le informazioni verbali
possono essere date assieme a quelle visive (ad es.: opuscoli, volantini, lavagna
luminosa ecc....);
 Scrittura dei punti chiave o delle parole alla lavagna. Prima di una presentazione

















l'insegnante può scrivere un piccolo glossario con i termini nuovi che gli studenti
incontreranno sulla lavagna a gessi o in quella luminosa;
Uso delle tecniche di memorizzazione. Nell'ambito delle strategie di apprendimento
possono essere usate tecniche di memorizzazione per aiutare gli studenti a
ricordare le informazioni chiave o le varie fasi di un processo;
Enfasi sul ripasso giornaliero. Il ripasso giornaliero degli argomenti già studiati aiuta
gli studenti a collegare le nuove informazioni con quelle precedenti;
Richiedere diverse modalità di risposta (non scrivere, ma sottolineare, scegliere tra
risposte multiple, ordinare le risposte ecc. Agli stessi studenti può essere dato uno
spazio più grande per scrivere la risposta nel foglio di lavoro);
Fornire uno schema della lezione;
Incoraggiare l'utilizzo di organizzatori grafici che consentono di raccogliere e
suddividere le informazioni in modo gerarchico dal generale al particolare,
individuando titoli e sottotitoli;
Posizionare lo studente vicino all'insegnante. Gli studenti con disturbo
dell'attenzione possono essere messi vicini all'insegnante, alla lavagna, all'area di
lavoro e lontano d suoni, materiali o oggetti che possono distrarli;
Incoraggiare l'uso di calendari e agende per le varie scadenze;
Ridurre l'utilizzo di singole fotocopie includendo le informazioni in opuscoli o fogli di
lavoro strutturati;
Far girare i fogli a righe per la matematica. I fogli a righe possono essere girati
verticalmente per aiutare gli studenti a mettere i numeri nelle colonne appropriate
mentre risolvono problemi matematici;
Usare segnalini per segnalare i punti più importanti di un test. Asterischi o puntini
possono segnalare problemi o attività che contano di più nella valutazione;
Creare fogli di lavoro gerarchici. L'insegnante può costruire fogli di lavoro con
problemi disposti in senso gerarchico dal più facile al più difficile;
Permettere l'uso di ausili didattici. Agli studenti possono esser date strisce di lettere
o numeri per aiutarli a scrivere correttamente. Linee di numeri, tavole pitagoriche,
calcolatori e calcolatrici aiutano gli studenti nel conteggio una volta che hanno
capito e scelto l'operazione matematica;
Mostrare esempi nel lavoro. Esempi del lavoro completato possono essere mostrati
agli studenti per aiutarli a costruirsi delle aspettative e per pianificare il lavoro in
accordo con questi;
Usare l'apprendimento mediato dai pari. L'insegnante può accoppiare soggetti di
diversi livelli di abilità per rivedere i loro appunti, studiare per un test, leggere ad
alta voce l'un l'altro, produrre testi o condurre esperimenti di laboratorio. Inoltre, un
compagno può leggere un problema di matematica ad un soggetto con disturbo di
apprendimento che deve risolverlo;
Incoraggiare la condivisione degli appunti. Lo studente può utilizzare carta carbone
o un computer portatile per prendere appunti e per condividerli con gli assenti o con
soggetti con disturbo dell'apprendimento;
Usare in modo flessibile il tempo di lavoro scolastico. Agli studenti che lavorano in
modo lento può essere dato più tempo per completare le verifiche scritte;
Cambiare o adattare i criteri di valutazione: un test può essere dato in formato orale
o scritto, se uno studente ha problemi di scrittura, l'insegnante può permettergli di
evitare risposte aperte, elencare i punti principali, rispondere oralmente piuttosto
che eseguire una verifica scritta.

CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
SCUOLA SECONDARIA
10
dieci
9
nove
8
otto
7
sette
6
sei
5
cinque
4
quattro
L’alunno possiede competenze complete che si esprimono anche
con autonomia di giudizio e di valutazione in ogni campo delle
conoscenze.
N.B. Si presuppone il consenso a maggioranza del Consiglio di
Classe
L’alunno ha conseguito una piena conoscenza degli argomenti di
studio che sa organizzare e collegare autonomamente e
correttamente anche in contesti non noti. Ha acquisito pienamente
le abilità programmate.
L’alunno comprende in modo completo e abbastanza approfondito
gli argomenti trattati, si esprime con linguaggio chiaro e preciso ed
in qualche contesto riesce a trasferire e collegare quanto appreso.
Ha acquisito le abilità programmate.
L’alunno ha competenze abbastanza precise sugli argomenti
richiesti e le applica in modo autonomo in contesti noti. Si esprime
in modo semplice ma chiaro. Ha acquisito le abilità strumentali.
L’alunno conosce e comprende gli argomenti essenziali e riesce a
compiere semplici applicazioni degli stessi ma solo in contesti
noti.Si esprime con un linguaggio molto semplice. Ha acquisito le
abilità di base.
L’alunno conosce parzialmente gli argomenti richiesti, possiede un
linguaggio elementare e non sempre corretto, riesce a svolgere i
lavori solo se guidato.
L’alunno denuncia lacune gravi nelle conoscenze degli argomenti
richiesti e non possiede le abilità necessarie per svolgere semplici
compiti assegnati. Si esprime con grande difficoltà.
Gli alunni certificati con D.S.A. seguono gli stessi percorsi didattici per
raggiungere gli obiettivi previsti dalla programmazione. A tal fine sono
predisposti interventi compensativi che permettono l’applicazione nelle
attività educative.
COMPORTAMENTO
Rispetto delle regole comportamentali:
• conoscere e osservare le norme contemplate nel Regolamento
d’Istituto;
• aver cura degli strumenti e dei materiali propri e altrui;
• rispettare gli ambienti;
Relazione con gli altri:
• esprimere il proprio punto di vista con atteggiamento e linguaggio
civile
• rispettare le opinioni altrui
• conoscere le norme che regolano gli interventi e i rapporti
interpersonali (ascoltare, non disturbare, non interrompere,
rispettare i turni d’intervento
• collaborare con compagni e insegnanti
Senso del dovere:
• organizzare il materiale necessario per seguire l’attività didattica
• rispettare gli impegni assunti spontaneamente o affidati
• partecipare in maniera pertinente e produttiva alle proposte di
lavoro
CRITERI GENERALI
10
ottimo
9
distinto
8
otto
7
sette
6
sei
5
cinque
L’alunno rispetta le norme comportamentali, si relaziona
positivamente con gli altri ed ha acquisito un notevole senso del
dovere e di responsabilità. "CORRETTO"
L’alunno rispetta le norme comportamentali, si relaziona
positivamente con gli altri ed ha acquisito un buon livello di
responsabilità e senso del dovere. "ADEGUATO"
L’alunno generalmente rispetta le norme comportamentali, si
relaziona abbastanza positivamente con gli altri ed ha acquisito un
discreto livello di responsabilità e senso del dovere.
"PARZIALMENTE ADEGUATO"
L’alunno non sempre rispetta le norme comportamentali, si
relaziona con gli altri con qualche difficoltà ed ha acquisito un
parziale senso del dovere e di responsabilità. "SUPERFICIALE"
L’alunno raramente rispetta le norme comportamentali, si relaziona
con gli altri con difficoltà, dimostra scarsa responsabilità e limitato
senso del dovere. "SUPERFICIALE"
L’alunno non rispetta le norme comportamentali, non sa relazionarsi
con gli altri e non dimostra senso del dovere.
INADEGUATO
Istituto Comprensivo Sestri Est
Scuola Media A. Gramsci
Il Dirigente Scolastico e il Presidente della Commissione d’esame
Nell’ambito delle rispettive competenze;
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, ai giudizi definiti dal
Consiglio di Classe, gli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato,
CERTIFICANO
L’alunn_ _______________________ nat_ a ____________________ il ___________
ha superato l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la
valutazione finale di _____________ (1)
Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di esame, ha conseguito i seguenti
livelli di competenza nelle discipline di studio (2):
competenze in lingua italiana ______________________________
competenze in inglese e seconda lingua comunitaria _____________
competenze matematiche ________________________________
competenze scientifiche _________________________________
competenze tecnologiche_________________________________
competenze storico-geografiche ___________________________
competenze artistiche___________________________________
competenze musicali ____________________________________
competenze motorie ____________________________________
Valutazione espressa in decimi
Livelli di competenza
competenza utilizzata con sicura padronanza, in autonomia,
osservata incontesti numerosi e complessi
Dieci
avanzato
competenza usata con buona padronanza, con apprezzabile
autonomia, osservata con frequenza talvolta in contesti
complessi
competenza utilizzata con discreta sicurezza, non sempre in
piena autonomia, osservata in contesti ricorrenti e\o non
complessi
competenza utilizzata con qualche incertezza e con modesta
autonomia, osservata in contesti abbastanza semplici
competenza utilizzata parzialmente, spesso accompagnata da
richiesta di aiuto, in contesti semplici
nove
otto
intermedio
sette
iniziale
sei
competenza debole e lacunosa, utilizzata raramente e solo con
una guida costante, in contesti particolarmente semplici
cinque
Possiede limitate conoscenze e abilità che non sa ancora
applicare
quattro
Il livello globale di maturazione raggiunto risulta (3) _______________________________
_________________________________________________________________________
Il Dirigente Scolastico
_________________
(1) Valutazione in decimi
(2) Elementare – medio – avanzato
(3) Adeguato all’età – sufficiente – buono – ottimo
Genova, ___________________
Il Presidente di Commissione
_________________________
CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
SCUOLA PRIMARIA
CLASSE PRIMA E SECONDA
10
dieci
9
nove
8
otto
7
sette
6
sei
5
cinque
L’alunno possiede conoscenze e abilità complete che sa utilizzare
con sicurezza. E’ in grado di comunicare con un linguaggio
appropriato e di riferire in merito agli argomenti proposti. E’
pienamente autonomo nel lavoro scolastico.
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa
utilizzare in contesti noti. E’ in grado di comunicare in modo chiaro
e corretto e di riferire gli argomenti trattati. E’ autonomo nel lavoro
scolastico.
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa
utilizzare con una certa continuità. E’ in grado di comunicare in
modo abbastanza chiaro e corretto e di riferire parzialmente gli
argomenti trattati. E’ autonomo nel lavoro scolastico.
L’alunno possiede conoscenze sufficienti e dimostra una
padronanza di base delle abilità previste. Si esprime con un
linguaggio semplice e sostanzialmente corretto. E’ abbastanza
autonomo nel lavoro scolastico.
L’alunno possiede conoscenze minime e dimostra una parziale
padronanza delle abilità previste. Si esprime utilizzando un
linguaggio non sempre appropriato. Manifesta parziale autonomia
nelle attività scolastiche.
L’alunno manifesta conoscenze frammentarie e non possiede
ancora le abilità minime previste. E’ scarsamente autonomo.
Necessita di continue sollecitazioni e della guida del docente.
CLASSE TERZA QUARTA QUINTA
10
dieci
9
nove
8
otto
7
sette
6
sei
5
cinque
L’alunno possiede conoscenze e abilità approfondite e complete
che sa utilizzare e rielaborare anche in contesti nuovi. E’ in grado di
comunicare, con un linguaggio adeguato e pertinente, le
conoscenze acquisite.
L’alunno possiede conoscenze e abilità complete che sa utilizzare
con sicurezza. E’ in grado di comunicare, con un linguaggio
appropriato, le conoscenze acquisite.
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa
utilizzare in contesti noti. E’ in grado di comunicare, in modo chiaro
e corretto, le conoscenze acquisite.
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità strumentali previste
che sa utilizzare con una certa continuità. E’ in grado di
comunicare, in modo abbastanza chiaro e corretto, le conoscenze
acquisite
L’alunno possiede conoscenze sufficienti e dimostra una minima
padronanza delle abilità previste. Si esprime con un linguaggio
semplice e sufficientemente corretto.
L’alunno manifesta conoscenze frammentarie e non possiede
ancora le abilità minime previste. Si esprime utilizzando un
linguaggio non appropriato. E’ scarsamente autonomo. Necessita
di continue sollecitazioni.
Gli alunni certificati con D.S.A. seguono gli stessi percorsi didattici per
raggiungere gli obiettivi previsti dalla programmazione. A tal fine sono
predisposti interventi compensativi che permettono l’applicazione nelle
attività educative.
COMPORTAMENTO
Rispetto delle regole comportamentali:
• conoscere e osservare le norme contemplate nel Regolamento
d’Istituto;
• aver cura degli strumenti e dei materiali propri e altrui;
• rispettare gli ambienti;
Relazione con gli altri:
• esprimere il proprio punto di vista con atteggiamento e linguaggio
civile
• rispettare le opinioni altrui
• conoscere le norme che regolano gli interventi e i rapporti
interpersonali (ascoltare, non disturbare, non interrompere,
rispettare i turni d’intervento
• collaborare con compagni e insegnanti
Senso del dovere:
• organizzare il materiale necessario per seguire l’attività didattica
• rispettare gli impegni assunti spontaneamente o affidati
• partecipare in maniera pertinente e produttiva alle proposte di
lavoro
CRITERI GENERALI
10
ottimo
9
distinto
8
otto
7
sette
6
sei
5
cinque
L’alunno rispetta le norme comportamentali, si relaziona
positivamente con gli altri ed ha acquisito un notevole senso del
dovere e di responsabilità. "CORRETTO"
L’alunno rispetta le norme comportamentali, si relaziona
positivamente con gli altri ed ha acquisito un buon livello di
responsabilità e senso del dovere. "ADEGUATO"
L’alunno generalmente rispetta le norme comportamentali, si
relaziona abbastanza positivamente con gli altri ed ha acquisito un
discreto livello di responsabilità e senso del dovere.
"PARZIALMENTE ADEGUATO"
L’alunno non sempre rispetta le norme comportamentali, si
relaziona con gli altri con qualche difficoltà ed ha acquisito un
parziale senso del dovere e di responsabilità. "SUPERFICIALE"
L’alunno raramente rispetta le norme comportamentali, si relaziona
con gli altri con difficoltà, dimostra scarsa responsabilità e limitato
senso del dovere. "SUPERFICIALE"
L’alunno non rispetta le norme comportamentali, non sa relazionarsi
con gli altri e non dimostra senso del dovere.
INADEGUATO
ISTITUTO COMPRENSIVO SESTRI EST
Scuola Primaria………………………..
a.s. 20…. – 20….
____________________________________________________________________
Certificazione delle competenze
dell'allievo/a_________________________________________________________________
(cognome e nome)
nat...a________________________(...................................) il__________________________
(comune di nascita) (provincia o stato estero di nascita) (data di nascita)
COMPETENZE VALUTATE
LIVELLO
DI COMPETENZE
Imparare ad imparare (Trasversale)
Collaborare e partecipare (Ed. alla Cittadinanza)
Comunicare: Interagire - Leggere - Produrre - Riflettere
(Italiano)
Calcolare - Risolvere problemi - Analizzare figure
geometriche e unità di misura (Matematica)
Osservazioni
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
..............................................
(data dello scrutinio finale)
Il Dirigente Scolastico
____________________________
Competenze
Imparare ad imparare Aver acquisito un metodo di studio efficace. Organizzare il proprio
percorso di apprendimento in contesti e situazioni diversi, anche utilizzando molteplici fonti e
modalità di informazione.
Collaborare e partecipare Interagire consapevolmente in gruppo, comprendendo e rispettando i
diversi punti di vista, contribuendo all'apprendimento comune e alla realizzazione di attività
collettive. Osservare le regole del vivere comune nel gruppo classe.
Comunicare: comprendere e produrre messaggi di genere diverso, utilizzando diversi linguaggi
(verbale, simbolico, espressivo, scientifico...).
Nel particolare
Interagire e comunicare verbalmente in contesti di diversa natura: mantenere l'attenzione –
comprendere le informazioni essenziali - partecipare ad un dialogo - ascoltare e rispettare le
posizioni altrui - esprimere le proprie idee in modo chiaro e coerente.
Leggere, analizzare e comprendere testi: leggere ad alta voce in modo scorrevole ed espressivo –
dedurre informazioni da altre presenti nel testo e dedurre parole utilizzando il contesto - individuare
il tema, gli argomenti, il messaggio di un testo - riflettere sul contenuto di un testo anche
collegandolo al vissuto personale.
Produrre testi in relazione a diversi scopi comunicativi: rispettare le convenzioni ortografiche –
produrre testi di tipo e scopo diversi rispettando l'ordine logico e la coerenza narrativa - ampliare il
lessico - rielaborare brevi testi sapendo costruire secondo un modello dato e\o descrivere utilizzando
i diversi canali sensoriali.
Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento: scoprire, riconoscere e denominare le
parti essenziali del discorso e gli elementi basilari della frase.
Calcolare: possedere il concetto del valore posizionale delle cifre e utilizzare con sicurezza le
tecniche e le procedure del calcolo aritmetico scritto e mentale.
Risolvere problemi: riconoscere e risolvere problemi di vario genere, usando le strategie
appropriate.
Analizzare: riconoscere e analizzare figure geometriche e le varie unità di misura con multipli e
sottomultipli.
Valutazione espressa in decimi
Livelli di competenza
competenza utilizzata con sicura padronanza, in autonomia,
osservata incontesti numerosi e complessi
Dieci
avanzato
competenza usata con buona padronanza, con apprezzabile
autonomia, osservata con frequenza talvolta in contesti
complessi
competenza utilizzata con discreta sicurezza, non sempre in
nove
otto
piena autonomia, osservata in contesti ricorrenti e\o non
complessi
competenza utilizzata con qualche incertezza e con modesta
autonomia, osservata in contesti abbastanza semplici
intermedio
sette
competenza utilizzata parzialmente, spesso accompagnata da
richiesta di aiuto, in contesti semplici
iniziale
competenza debole e lacunosa, utilizzata raramente e solo con
una guida costante, in contesti particolarmente semplici
sei
cinque
Servizio prescuola e post-scuola
La flessibilità dell'orario viene offerta per venire incontro alle esigenze della famiglie,
legate al lavoro e a quelle dovute a motivi gravi e documentabili.
Scuola dell’Infanzia Sant’Elia
Per l'utenza che ne fa richiesta documentata da certificazione è prevista la seguente
flessibilità d'orario:
Anticipo dalle ore 7.50 alle ore 8.15
Posticipo dalle ore 16.30 alle ore 17.00
Plessi Foglietta - Tommaseo
Servizio Prescuola
Dal lunedì al venerdì dalle ore 7.35 alle ore 8.15 con possibilità di entrata fino alle 8.00
Plesso Tommaseo
Servizio post-scuola
lunedì
martedì
giovedì
venerdì
16.00/17.00
16.00/17.00
16.00/17.00
16.00/17.00
Mini basket
Mini Volley
danza
Mini basket
Mini Volley
danza
Plesso Foglietta
Servizio post-scuola
E' stato necessario articolare diversamente le proposte dato l'alto numero di iscritti e
la presenza nell'edificio di un'unica palestra:
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
16.00/17.00
16.00/17.00
15.15/16.15
16.00/17.00
16.00/17.00
Danza
mini volley
att.ludiche
attività
con professori
Gramsci
Mini Basket
informatica
att.ludiche
Mini Volley
inglese
(2 gruppi)
informatica
Danza
musica
Mini Basket
att.ludiche
(2 gruppi)
2.12. Scelte metodologico/didattiche e criteri organizzativi della scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia dell’I.C. funziona secondo scelte metodologico/didattiche e criteri
organizzativi condivisi da tutte le insegnanti, che, superata la logica dell’intervento settoriale,
perseguono il fine di:
- costituire un team docente che ha la caratteristica della contitolarità e che è
pienamente e paritariamente corresponsabile del Progetto educativo;
- confrontare/armonizzare le strategie didattiche, gli stili educativi e le metodologie.
La scuola dell'infanzia ha come obiettivi generali il rafforzamento dell'identità personale,
l'autonomia e le competenze dei bambini.
Intesa come...
Rafforzamento
dell'identità personale
Maturazione dell'identità personale, in una prospettiva che
integri tutti gli aspetti (biologici, psichici, motori, intellettuali,
sociali, morali e religiosi) premurandosi che i bambini
acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di
fiducia nelle proprie capacità, di curiosità alla ricerca, vivano in
modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi, controllino le
emozioni, riconoscano l'identità personale e le differenze di
sesso, cultura e valori.
Conquista
dell'autonomia
Capacità di orientarsi in maniera personale e di compiere scelte
innovative, di rendersi disponibili all'interazione costruttiva con il
diverso, all'interiorizzazione e al rispetto dei valori di libertà e
solidarietà, della cura di sé, degli altri e dell'ambiente.
Sviluppo
delle competenze
Consolidamento delle capacità sensoriali, percettive, motorie,
sociali, linguistiche ed intellettive attraverso prime forme di
lettura delle esperienze personali, di esplorazione e scoperta
intenzionale ed organizzata della realtà: capacità di produrre
messaggi, testi e situazioni attraverso una molteplicità ordinata
ed efficace di strumenti linguistici e di modalità rappresentative;
capacità di comprendere, interpretare, rielaborare e comunicare
conoscenze ed abilità relative ai campi di esperienza; capacità
di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti attraverso
l'esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori.
Conseguimento
della cittadinanza
Capacità di sviluppare un atteggiamento aperto al futuro
rispettoso dell'ambiente, degli altri e della natura.
Il progetto didattico si articolerà in riferimento ai campi d'esperienza stabiliti nelle Indicazioni
per il Curricolo della scuola dell'infanzia.
L’organizzazione didattica sarà programmata secondo traguardi educativi irrinunciabili quali:
 soddisfazione dei bisogni primari del bambino e tutela del suo benessere psicofisico
 formazione di una salda identità personale sostenuta da sentimenti di autostima
 conquista dell'autonomia personale e relazionale
 socializzazione piena e serena basata sull'intrecciarsi di relazioni personali e di
gruppo nella tolleranza e nel rispetto delle differenze intese come risorse e non come
occasione di divisioni, giudizi di valore, emarginazioni.
2.13. Le attività di sostegno e di recupero
Nelle nostre scuole sono presenti 41 alunni in situazione di disabilità, a cui sono assegnate
ore di sostegno in base alla loro gravità e alle risorse deliberate dall'Ufficio competente della
Direzione Regionale di Genova.
L’insegnante di sostegno, assegnato agli alunni disabili, interagisce nella sezione/classe in
modo paritario con gli insegnanti di sezione/classe, ripartendo il monte ore di intervento
tanto nella fascia antimeridiana, quanto in quella pomeridiana, in modo da risultare
funzionale alle effettive necessità degli alunni.
L’orario dei docenti di sostegno verrà organizzato tenendo conto degli impegni riabilitativi (in
orario scolastico) degli alunni disabili, presso gli Enti preposti. Ove possibile l'insegnante di
sostegno lavorerà con i bambini disabili presenti in una stessa interclasse.
Le Scuole dell’I.C. prevedono attività di recupero per gli alunni che presentano difficoltà
nel processo di apprendimento a causa di disagi di diverso genere (socio-culturali, socioaffettivi, ...) e per alunni stranieri con difficoltà di inserimento.
Per far fronte a queste difficoltà verranno utilizzate le risorse riconducibili ad una gestione
"aperta" della contemporaneità.
Tuttavia, l'esiguità del tempo a disposizione e l'urgenza dei problemi da risolvere impone
una Progettazione specifica. (vedi progetti specifici)
Anche nelle sezioni della scuola dell'Infanzia è previsto uno specifico progetto (vedi sezione
riservata ai progetti).
2.14. L’accoglienza degli alunni stranieri
La presenza di alunni stranieri come fattore in costante crescita nel nostro I.C. (71 plesso
Foglietta – 20 plesso Tommaseo –21 scuola dell’infanzia S.Elia – 39 sc.sec.Gramsci), le
oggettive difficoltà legate ad essa, sia dal punto di vista didattico sia da quello relazionale
e organizzativo, hanno suscitato l’esigenza di presentare uno strumento di
autoregolazione per l’accoglienza degli stessi.
A tal fine si allega il Protocollo di accoglienza e inserimento scolastico degli alunni stranieri;
si sottolinea l’importanza di esaminare con attenzione la situazione delle classi, destinate ad
accogliere i nuovi alunni, prima di procedere all’inserimento degli stessi.
2.15. L'utilizzazione della contemporaneità.
Per contemporaneità si intendono i momenti in cui nella stessa classe sono presenti
contemporaneamente più insegnanti. La definizione si applica:
- agli insegnanti di classe
- agli insegnanti di IRC.
Per l'utilizzazione delle ore di contemporaneità si seguiranno i criteri di seguito indicati:
- di norma non si farà luogo alla presenza, nella stessa aula, di più di un insegnante, salvo
particolari esigenze logistiche e di programmazione;
- saranno riservate due ore settimanali agli alunni che non si avvalgono dell' insegnamento
della Religione Cattolica per lo svolgimento delle attività alternative; l’organizzazione di
tali attività dovrà tuttavia rispondere a criteri di buona organizzazione, evitando sprechi di
risorse
- la compresenza verrà utilizzata anzitutto per la copertura del monte ore di una classe:
quest’anno tale modalità è stata ampiamente sfruttata, dato l’organico docenti di posto
comune non adeguato alle necessità effettive
- una volta coperto il monte ore di ciascuna classe, la compresenza potrà essere utilizzata
per la copertura del monte ore destinato ad ogni alunno disabile, dato che gli insegnanti
di sostegno assegnati all’I.C. non possono garantire la reale copertura necessaria,
soprattutto in relazione agli alunni in situazione di gravità.
2.16. Criteri della programmazione settimanale.
In applicazione dell'attuale Contratto Nazionale di Lavoro del Comparto scuola6, la programmazione settimanale nella scuola primaria avverrà nel modo seguente:
O.FOGLIETTA
Ogni mercoledì dalle 15.15 alle 17,15 per tutte le classi del plesso
N.TOMMASEO
Ogni mercoledì dalle 15.15 alle 17,15 per tutte le classi del plesso
SCUOLA DELL’INFANZIA SANT'ELIA
1 ora al termine di ogni intersezione tecnica
2.17. L'utilizzazione dei locali scolastici.
Per consentire l'uso ottimale delle risorse scolastiche, in relazione ai criteri individuati dal
Servizio di Prevenzione e Protezione, Legge 626/94, e anche in relazione con quanto
previsto in merito all’ organizzazione della contemporaneità, gli insegnanti preposti, all'inizio
di ogni anno scolastico, definiranno e renderanno noti i criteri per l'utilizzazione dei locali
scolastici: laboratori, palestre, spazi interni ed esterni, e l'orario settimanale di utilizzo delle
aule che rimangono libere durante periodi della giornata scolastica.
2.18. L'aggiornamento.
Si decide di incentivare le attività di aggiornamento legate ai Progetti promossi dal POF, i
Corsi di approfondimento sugli ambiti disciplinari/Aree di assegnazione e tutte le
problematiche in ordine al processo di insegnamento-apprendimento. Il Collegio Docenti
promuove attività di aggiornamento e formazione dei docenti considerando i bisogni relativi
al processo di insegnamento e potenzia le competenze dei singoli.
Nell’ambito del PROGETTO NAZIONALE relativo alla FORMAZIONE e alla RICERCA
sulle INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E
DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE, il nostro Istituto è SCUOLA CAPOFILA della Rete
“IN FORMA” per un percorso formativo rivolto ai Docenti sulla didattica per competenze e
sulla valutazione, con particolare riferimento all’insegnamento della matematica e della
lingua inglese.
Lo sviluppo del Progetto si propone indirettamente di consentire agli alunni di sviluppare e
conseguire quelle competenze che pongono al centro del processo di apprendimento il
Soggetto che apprende, con l’obiettivo di costruire una convivenza civile di cui ciascuno si
senta corresponsabile nella reciprocità del riconoscimento dei diritti e dell’osservanza dei
doveri. Per questo, al sistema di istruzione riteniamo venga richiesto di cambiare il proprio
impianto, passando attraverso la professionalità dei Docenti; in tal senso il Progetto si
6
"Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare,
anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali
dei docenti di ciascun modulo, in tempi non coincidenti con l'orario delle lezioni".
propone di avviare direttamente un percorso di formazione e ricerca che li aiuti a
rinunciare al metodo puramente trasmissivo e divulgativo dei saperi, per approdare ad un
sistema formativo integrato in grado di ancorare gli apprendimenti alla realtà quotidiana
dei ragazzi, affinché possano davvero essere preparati a costruire consapevolmente il
proprio progetto di vita.
2.19. Riunioni collegiali
Entro i primi mesi di ogni anno scolastico deve essere approntato il calendario delle riunioni
collegiali e degli adempimenti necessari per il buon funzionamento dell’I.C. con particolare
riferimento a:
 Proposte di revisione P.O.F.
 approvazione P.O.F. e atti connessi
 incarichi Funzione Strumentale
 accesso al Fondo dell’Istituzione Scolastica
 individuazione e composizione delle diverse commissioni
 adozione libri di testo
7. verifica annuale delle attività previste con il P.O.F.
2.20. Organizzazione e funzionamento del Collegio dei docenti.
Si fa riferimento all'art. 7 del Testo Unico delle Leggi sulla scuola, che contiene le norme su
composizione e funzionamento del collegio dei docenti. Si precisa che il collegio si riunisce
sia in seduta plenaria sia separatamente per ordini di scuola (dell’infanzia, primaria,
secondaria). Sono previste riunioni congiunte dei tre collegi in concomitanza di argomenti di
interesse comune. Sono previste inoltre riunioni per commissioni e convocazioni del collegio
articolate per plesso di scuola secondaria, primaria e di scuola dell’infanzia o per gruppi
misti.
2.21. Le commissioni del collegio dei docenti.
I collegi dei docenti lavorano sia in sede plenaria che per commissioni di lavoro, impegnate
ad elaborare e rivedere il Piano dell'offerta formativa, la Programmazione educativa, la
Carta dei servizi e formulare proposte per aggiornare il Regolamento di istituto. Le
commissioni sono sia a livello di istituto, con rappresentanti di ognuno dei tre ordini, per
problematiche di carattere generale; sia a livello di singolo plesso, per problematiche
specifiche di ogni scuola.
2.22. I Gruppi dei collaboratori.
Per garantire il migliore funzionamento dell’I.C. e l'uso ottimale delle risorse, si costituiscono
i seguenti gruppi di collaboratori, che si riuniranno alla presenza del Dirigente Scolastico, al
fine di ottimizzare l’organizzazione delle attività e per rendere esecutive le proposte:

un collaboratore con funzione di vicario

un referente per il plesso Tommaseo-Gramsci e uno per il plesso S.Elia

la commissione staff, formata dai collaboratori citati e dai docenti che ricoprono
carica di funzione strumentale
2.23. Criteri per la formazione delle classi.
La composizione delle classi deve tendere a rappresentare lo spaccato di una piccola
società, composita e variegata, nella quale le diversità costituiscano opportunità di
aggregazione e d'inclusione.
I criteri mirano a raggiungere i seguenti obiettivi:
 l'eterogeneità all'interno di ciascuna classe (eterogeneità della provenienza socioculturale e della preparazione di base)
 l'omogeneità tra le classi parallele
 l'equilibrio del numero alunni/alunne
 l'equilibrio nella componente multiculturale
 la parità di “casi difficili” (alunni con difficoltà di apprendimento e/odi comportamento).
Si utilizzeranno le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola dell'infanzia
(documenti per la continuità di fine anno).
Plesso Foglietta-Tommaseo
Dopo aver effettuato la scelta della tipologia di classe in base al monte orario complessivo,
gli alunni delle classi prime saranno suddivisi nelle diverse sezioni anche dopo un periodo di
attività a classi aperte della durata non inferiore a due settimane.
Tale Progetto definito "Progetto Accoglienza" è stata individuato per tentare di superare
le rigidità legate ai riferimenti anagrafici, sessuali e di provenienza dalla stessa scuola
dell’infanzia, e per comporre gruppi il più possibile eterogenei. Questa modalità può dare la
possibilità di individuare precocemente situazioni di disagio e di handicap, eventualmente
non segnalati al momento dell'iscrizione.
2.24. Formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia
Si rimanda ai criteri per la formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia espressi dal
Regolamento di Istituto e approvati dal Consiglio di Istituto.
2.25. Criteri per il passaggio di alunni da una classe/sezione ad un'altra
Si rimanda ai criteri espressi dal Regolamento di Istituto e approvati dal Consiglio di Istituto.
2.26. Criteri di priorità per l'iscrizione alla scuola dell’infanzia.
Si fa riferimento alla C.M. n. 262 del 10 agosto 1970.
Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione ad una scuola dell’infanzia sia
superiore al numero dei posti disponibili, si compilerà una lista di attesa formulata secondo i
criteri seguenti:
1) Priorità assoluta ai bambini che si sono iscritti nei termini indicati dalla normativa
2) Bambini che hanno frequentato la scuola nell'anno precedente.
3) Bambini di cinque anni di età.
4) Bambini che abbiano frequentato l'asilo nido, quando è nello stesso edificio, con
genitori che lavorano.
5) Residenti nella zona della scuola dell’infanzia con genitori che lavorano.
6) Bambini provenienti dall’asilo nido con genitori che non lavorano.
7) Condizioni indicate dalla C.M. n.262/70, al punto 5.
8) A parità di età, bambini con fratelli frequentanti
2.27. Criteri per l'assegnazione dei docenti alle classi
1. per le assegnazioni di personale docente già in servizio nel plesso sarà di
norma considerato prioritario il criterio della continuità didattica, salvo casi
particolari che impediscano oggettivamente l'applicazione di tale principio;
2. alle classi dovrà essere garantita, per quanto possibile, pari opportunità di
fruire di personale stabile. Particolare attenzione sarà prestata alla garanzia
delle certificate competenze in lingua inglese e alle classi in cui si trovino
alunni con DSA, in quanto sovente l'insegnante di sostegno è assunto con
incarico annuale e non costituisce un punto di riferimento costante per l'alunno
seguito;
3. nei limiti del possibile dovranno essere valorizzate le professionalità, le
competenze specifiche, le capacità relazionali, le aspettative, nonché i titoli
professionali posseduti da ciascun docente, fatto salvo, per la scuola primaria,
quanto previsto dalle disposizioni normative in materia di nomina dei docenti
specializzati in lingua inglese;
4. le comprovate attitudini professionali saranno anche criterio privilegiato di
assegnazione alle classi che richiedano strategie specifiche;
5. l'anzianità di servizio, assunta in quanto criterio assoluto, non appare coerente
ai principi di flessibilità e opportunità e, se assunta in via esclusiva, potrebbe
risultare potenzialmente ostativa rispetto alle strategie utili ad eventuali piani di
miglioramento dell'offerta; pertanto non è da considerarsi criterio vincolante
nell'assegnazione delle classi.
L'assegnazione dei docenti, infine, sarà regolata anche dall'esigenza di collocare il minor
numero possibile di docenti per classe.
AMPLIAMENTO DELL' OFFERTA FORMATIVA
L'offerta formativa che caratterizza il nostro I.C. è strutturata nei seguenti progetti di istituto
(per i quali si rimanda alle specifiche documentazioni); poiché non vi sono ancora
informazioni ufficiali riguardo al FIS e quindi non è stata avviata la relativa concertazione,
allo stato attuale vi sono soltanto le seguenti proposte:
Progetto di Istituto “Crescere insieme”
continuità e orientamento
resp. Funzione Strumentale Cervetti Daniela
 Destinatari
Gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, gli alunni delle classi prime, delle
classi quinte della scuola primaria. Alunni delle classi terze della Secondaria di primo
grado.
 Bisogni
Pianificare situazioni che facilitano il passaggio da un ordine scolastico all’altro. Creare
“continuità” nello sviluppo delle competenze che l’alunno può acquisire dall’ingresso nella
scuola fino ad orientarlo nelle scelte future (continuità verticale); evitare che ci siano fratture
tra vita scolastica ed extra-scuola facendo si che la scuola si ponga come perno di un
sistema allargato ed integrato in continuità con l’ambiente familiare e sociale (continuità
orizzontale).
 Obiettivi
 favorire un rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici;
 favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale;
 favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino;
 sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola;
 promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà;
 favorire, se possibile, la formazione di classi “equilibrate”
Per la continuità verticale:
 coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici;
 progetti e attività di orientamento (si allega opuscolo illustrativo del progetto).
 progetti e attività di continuità
b) dalla sc. dell’Infanzia alla sc. Primaria
c) dalla sc. Primaria alla sc. Secondaria di I grado
Per la continuità orizzontale:
- progetti di comunicazione/informazione alle famiglie;
- progetti di raccordo con il territorio
Fasi del progetto
Per una migliore conduzione del progetto complessivo è utile articolarlo in FASI o AZIONI,
assimilabili a tappe significative attraverso le quali esso si realizza.
Nell’esplicitare - in modo essenziale - le singole fasi si utilizzeranno termini operativi cioè
verbi indicanti comportamenti osservabili (es. costituzione di un gruppo incaricato di ….,
elaborazione di U.D., di percorsi laboratoriali, organizzazione e realizzazione di lavori, di
mostre, di spettacoli …).
E’ ovvio che la descrizione - seppur breve - di ogni singola fase o azione deve essere
comprensibile anche ad interlocutori esterni: colleghi, OO. CC….
Per ciascuna delle fasi andranno anche indicate le quote di prestazioni aggiuntive (di
insegnamento o funzionali all’insegnamento)
Fase 1: coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici:
 incontri formativi e didattici con docenti della stessa disciplina dei tre gradi scolastici
per la stesura di un curricolo verticale coerente con il POF e le indicazioni
ministeriali;
 individuazione di prove di verifica e test comuni ai due anni ponte (ultimo anno sc.
dell’Infanzia e prima sc. Primaria, quinta Primaria e prima Secondaria I grado)
finalizzati a costruire un linguaggio comune e a favorire la comunicazione e il
rapporto tra le diverse scuole;
 colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e
riflessioni specifiche sugli alunni
Fase 2: interventi sui destinatari
Fase 2.1: scuola dell’infanzia-scuola primaria
Le attività si svolgeranno in tre momenti:
A. Accoglienza e microesperienze
 i bambini della scuola dell’Infanzia saranno accolti presso la scuola
Primaria e accompagnati a visitare gli spazi da un insegnante;
incontreranno poi i bambini di prima con i quali parteciperanno ad una
attività organizzata.


i bambini della scuola dell’Infanzia incontreranno i bambini di quinta della
Primaria con i quali faranno una microesperienza di ed. all’immagine e
riceveranno in dono un oggetto tipico della scuola Primaria.
tutti i bambini iscritti alla prima della Primaria dell’a.s. 2013/2014
parteciperanno a fine maggio ad un incontro di conoscenza di tutti gli
insegnanti e dei compagni e, in tale occasione, svolgeranno alcuni piccoli
compiti che saranno per gli insegnanti motivo di ulteriore conoscenza dei
bambini
B. Osservazione alla scuola dell’Infanzia
Le insegnanti di quinta della Primaria si recheranno presso la scuola dell’Infanzia
per osservare i bambini mentre lavorano nel proprio ambiente. Tali osservazioni
saranno oggetto di valutazione e formeranno ulteriori elementi per la formazione
delle classi.
C. Ritorno a scuola
Durante il primo quadrimestre dell’a.s. successivo i bambini entrati in prima
ritorneranno alla scuola dell’Infanzia per ritrovare i propri compagni e raccontare la
propria esperienza.
Fase 2.2: scuola primaria - scuola secondaria di primo grado
Si organizzeranno attività scandite nelle seguenti modalità:
 intervista ad una insegnante ed a un alunno della scuola Secondaria di primo
grado;
 partecipazione degli alunni di quinta della Primaria ad attività laboratoriali tenute
dai docenti della scuola Secondaria (ed. motoria, lab. di immagine, lab. di teatro
e di musica);
 gli insegnanti della scuola Secondaria terranno alcune lezioni (in compresenza
con l’insegnante di quinta) agli alunni di quinta della Primaria di inglese e
matematica.
Fase 3: open day
Rientra a pieno titolo nel discorso della continuità orizzontale e verticale e dell’accoglienza
che la scuola è tenuta ad offrire, in quanto agenzia educativa presente ed operante in una
specifica realtà territoriale, l’organizzazione di giornate di apertura al pubblico previste per:
-
Sabato 7 Dicembre (Scuola Primaria “Foglietta”)
Sabato 30 Novembre (Scuola Primaria “Tommaseo”)
Sabato 30 Novembre (Scuola Secondaria di primo grado “Gramsci”)
9 Gennaio (Scuola dell’infanzia “S. Elia”)
I bambini che frequenteranno la prima classe dell’ordine scolastico successivo saranno
invitati a trascorrere un piacevole momento, seguiti da una parte del personale della
scuola, per conoscere gli ambienti e le attività offerte e per sperimentare attività all’interno
dei diversi laboratori. Sarà anche offerta ai bambini una simpatica merenda.
Alla presenza del Dirigente Scolastico, saranno altresì illustrati alle famiglie il piano
dell’offerta formativa e l’organizzazione del tempo scuola.
In previsione di queste giornate di apertura al territorio, è in preparazione un pieghevole di
Istituto che illustri in maniera accattivante e sintetica il piano dell’offerta formativa.
Fase 4: Strada di luce
Percorso pianificato a supporto degli alunni diversamente abili.
Soggetti coinvolti:
 Referenti o Responsabile del progetto: Cervetti – Pirlo – Mantero – Dimasi –
Marcobello
 docenti interni: Mantero e Giuliano (S.Elia) - tutti gli insegnanti delle classi prime e
delle classi quinte delle scuole primarie Foglietta e Tommaseo
 docenti da altre scuole: da definire
Organizzazione:
 Spazi: Scuola Primaria e Secondaria: aule, laboratori, palestra,…
 Tempi: Da novembre a maggio
 Materiali: cancelleria e per la documentazione del lavoro svolto
Valutazione del progetto:
Si prevedono incontri nel corso dell’anno con gli insegnanti delle classi coinvolte per delle
verifiche in itinere, al fine di meglio definire e progettare le attività di continuità.
La figura strumentale riferirà al Collegio in merito all’efficacia del progetto.
Plesso Gramsci:
prof.Grottolo – già docente presso questa scuola, ora in pensione – costo zero
Plessi Foglietta-Tommaseo:
progetto “Orienteering a scuola” - a cura sig.Topazio – istruttore F.I.S.O. (Federazione
Nazionale Sport Orientamento) - costo a carico delle famiglie
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