Comune di Grugliasco
Provincia di TORINO
PIANO DI SICUREZZA E
DI COORDINAMENTO
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV)
OGGETTO: COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n°
120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
COMMITTENTE: PROVINCIA DI TORINO
CANTIERE: Cso Allamano n° 120 , Grugliasco (TORINO)
Grugliasco, lì 01/12/2013
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
(Ing. PETRUZZI Sandro)
_____________________________________
IL COMMITTENTE
(Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing. BERTORA ROBERTO)
_____________________________________
Ing. PETRUZZI Sandro
CSO INGHILTERRA 7
10138 TORINO (TO)
0118616201 - 0118616460
[email protected]
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
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LAVORO
CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA:
Natura dell'Opera:
OGGETTO:
Opera Edile
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Importo presunto dei Lavori:
Numero imprese in cantiere:
Numero di lavoratori autonomi:
Numero massimo di lavoratori:
Entità presunta del lavoro:
144´500,00 euro
2 (previsto)
4 (previsto)
7 (massimo presunto)
224 uomini/giorno
Durata in giorni (presunta):
194
Dati del CANTIERE:
Indirizzo
Città:
Telefono / Fax:
Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TORINO)
011 3095777
011 3111311
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COMMITTENTI
DATI COMMITTENTE:
Ragione sociale:
Indirizzo:
Città:
PROVINCIA DI TORINO
VIA MARIA VITTORIA, 12
TORINO (TO)
nella Persona di:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
Telefono / Fax:
Codice Fiscale:
ROBERTO BERTORA
Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing.
CSO INGHILTERRA 7
TORINO (TO)
011 8617627
011 8617141
BRTRRT55B03A122D
RESPONSABILI
Progettista:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
Codice Fiscale:
Marco NEGRO
Ing.
CSO INGHITERRA 7
TORINO (TO)
10138
011 8616022
011 8614299
[email protected]
NGRMRC80P18L219G
Direttore dei Lavori:
Nome e Cognome:
Non ancora nominato in questa fase
Responsabile dei Lavori:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
Codice Fiscale:
Roberto BERTORA
Ing.
CSO INGHILTERRA 7
TORINO (TO)
10138
011 8617627
011 8617141
[email protected]
BRTRRT55B03A122D
Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione:
Nome e Cognome:
Sandro PETRUZZI
Qualifica:
Ing.
Indirizzo:
CSO INGHILTERRA 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
0118616201
0118616460
Indirizzo e-mail:
[email protected]
Codice Fiscale:
PTRSDR71C31G942E
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Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione:
Nome e Cognome:
Non ancora nominato in questa fase
IMPRESE
Non ancora individuate in questa fase
DOCUMENTAZIONE
Telefoni ed indirizzi utili
Carabinieri pronto intervento:
Caserma Carabinieri di Torino (TO)
tel. 112
tel. 011 329 3032
Servizio pubblico di emergenza Polizia municipale:
tel. 011 780 8111
Comando Vvf chiamate per soccorso:
Comando Vvf di Grugliasco (TO)
tel. 115
tel. 011 705500
Pronto Soccorso
Croce Rossa Italiana di Grugliasco (TO)
tel. 118
tel. 011 707 3819
Documentazione da custodire in cantiere
Ai sensi della vigente normativa le imprese che operano in cantiere dovranno custodire presso gli uffici di cantiere la seguente
documentazione:
1.
Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere
in cantiere - art. 99, D.Lgs. n. 81/2008);
2.
Piano di Sicurezza e di Coordinamento;
3.
Fascicolo con le caratteristiche dell'Opera;
4.
Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti;
5.
Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori;
6.
Copia del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per ciascuna delle imprese operanti in
cantiere;
7.
Documento unico di regolarità contributiva (DURC)
8.
Certificato di iscrizione alla Cassa Edile per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
9.
Copia del registro degli infortuni per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
10. Copia del Libro Unico del Lavoro per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
11. Verbali di ispezioni effettuate dai funzionari degli enti di controllo che abbiano titolo in materia di ispezioni dei cantieri
(A.S.L., Ispettorato del lavoro, I.S.P.E.S.L., Vigili del fuoco, ecc.);
12. Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione;
13. Tesserini di vaccinazione antitetanica.
Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione:
1.
Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice);
2.
Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico;
3.
Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali);
4.
Autorizzazioni o nulla osta eventuali degli enti di tutela (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, Assessorato
regionale ai Beni Ambientali, ecc.);
5.
Segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati in prossimità di parti attive.
6.
Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere;
7.
Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature;
8.
Dichiarazione di conformità delle macchine CE;
9.
Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica;
10. Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metallici
fissi;
11. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore;
12. Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore;
13. Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio;
14. Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata;
15. Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ai sensi del D.P.R. 462/2001);
16. Comunicazione agli organi di vigilanza della "dichiarazione di conformità " dell'impianto di protezione dalle scariche
atmosferiche.
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DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI È
COLLOCATA L'AREA DEL CANTIERE
(punto 2.1.2, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Gli interventi proposti sono concentrati principalmente nella zona palestre del complesso scolastico del Barocchio e
subordinatamente ad una manica del liceo scientifico Marie Curie.
L’istituto scolastico si trova in comune di Grugliasco (TO).
Il presente piano di sicurezza prevede la realizzazione di 3 distinti sottocantieri che si svilupperanno in tempi e posti diversi in modo
da interferire solo parzialmente con le attività scolastiche.
DESCRIZIONE SINTETICA DELL'OPERA
(punto 2.1.2, lettera a, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Gli interventi previsti comprendono:
-
Esecuzione di indagini sulle strutture esistenti (Travi in c.a.p. palestre)
Connessioni delle travi in c.a.p. delle palestre con la struttura sottostante
Connessioni delle travi in c.a.p. delle palestre con le coppelle del solaio sovrastante
Messa in sicurezza dei pannelli prefabbricati di tamponamento (Facciate Curie-Vittorini)
Realizzazione di una nuova via di fuga - zona palestre
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AREA DEL CANTIERE
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
(punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
(punto 2.1.2, lettera d, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
CARATTERISTICHE AREA DEL CANTIERE
Gli interventi proposti sono concentrati all’interno degli edifici e nei cortili esterni del complesso scolastico del Barocchio in comune
di Grugliasco (TO), - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER
IL CANTIERE
Strade
Sia via Crea che Cso Allamano, strade di accesso alle scuole Vittorini e Curie, sono strade ad alta frequentazione.
Vi potrebbero essere interferenze nel transito e stazionamento dei mezzi di cantiere con i mezzi privati, anche nei pressi
delle aree di parcheggio interne.
Sarà opportuno regolare i passaggi dei mezzi di cantiere evitando le interferenze dei flussi di cantiere e flussi delle auto
private, evidenziando con opportuna segnaletica la loro presenza temporanea e i relativi percorsi. Sarà garantito accesso
dedicato ai mezzi di cantiere o regolamentato l’accesso comune se non fosse possibile la prima opzione.
Le imprese devono concordare preventivamente con la scuola, le modalità di accesso e i percorsi interni da utilizzare. Nelle aree
esterne, durante la manovra o transito con automezzi è obbligatorio procedere lentamente (velocità massima 5 km/h). particolare
nelle operazioni di retromarcia, in assenza di segnalatore acustico è opportuno segnalare la manovra con il clacson. Parcheggiare il
veicolo in modo che sia ridotto al minimo l’ingombro della via di transito. In caso di scarsa visibilità accertarsi che l’area sia libera
da pedoni anche facendosi aiutare da persona a terra. Prima delle operazioni di carico/scarico assicurarsi che il veicolo sia a motore
spento e con freno a mano inserito. E’ vietato effettuare le operazioni di scarico e carico in prossimità delle uscite dell’edificio
scolastico, durante l’ingresso e l’uscita degli allievi. Qualora le suddette operazioni siano già stata iniziate devono essere
immediatamente sospese e riprese solo dopo aver avuto esplicita autorizzazione da parte del personale scolastico preposto al
controllo delle uscite. E’ assolutamente vietato stazionare, anche temporaneamente, in prossimità delle uscite di emergenza o ostruire
le stesse con qualsiasi materiale o mezzo.
Rischi specifici:
1)
Investimento, ribaltamento;
Lesioni causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse.
RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE
COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE
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Scuole
Le aree di cantiere si trovano all'interno del complesso scolastico del Barocchio al quale afferiscono due istituti scolastici di
istruzione superiore: il liceo M. Curie di Cso Allamano 120 e l'ITS Vittorini di via Crea 30, Grugliasco (TO).
Rischi specifici:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta
degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali
frantumati proiettati a distanza.
Incendi, esplosioni;
Lesioni provocate da incendi e/o esplosioni a seguito di lavorazioni in presenza o in prossimità di materiali, sostanze o
prodotti infiammabili.
Investimento, ribaltamento;
Lesioni causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse.
Seppellimento, sprofondamento;
Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in
sotterraneo, di demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in
c.a., di stoccaggio dei materiali, e altre.
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Lesioni per colpi, impatti, compressioni a tutto il corpo o alle mani per contatto con utensili, attrezzi o apparecchi di tipo
manuale o a seguito di urti con oggetti di qualsiasi tipo presenti nel cantiere.
Inalazione fumi, gas, vapori;
Lesioni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore derivanti dall'esposizione a materiali, sostanze o
prodotti che possono dar luogo, da soli o in combinazione, a sviluppo di fumi, gas, vapori e simili.
Inalazione polveri, fibre;
Lesioni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore derivanti dall'esposizione per l'impiego diretto di
materiali in grana minuta, in polvere o in fibrosi e/o derivanti da lavorazioni o operazioni che ne comportano l'emissione.
Rumore;
Danni all'apparato uditivo, causati da prolungata esposizione al rumore prodotto da fonti presenti nell'area di
insediamento del cantiere.
DESCRIZIONE CARATTERISTICHE
IDROGEOLOGICHE
(punto 2.1.4, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Dalla consultazione della carta di vincolo idrogeologico , il cantiere in oggetto è escluso da vincolo
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ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
(punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
(punto 2.1.2, lettera d, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
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SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE
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LAVORAZIONI e loro INTERFERENZE
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi
(punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
(punto 2.1.2, lettera d, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Allestimento cantiere fisso
Allestimento di depositi per materiali e attrezzature, zone scoperte per lo stoccaggio dei materiali e zone per l'istallazione di impianti
fissi di cantiere.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Addetto all'allestimento delle zone del cantiere per lo stocaggio di materiali, di deposito di materiali e delle attrezzatura e per
l'istallazione di impianti fissi quali betoniera , silos, banco dei ferraioli, ecc..
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala doppia;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti;
Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Transennamento aree di lavoro
Realizzazione della pannellature divisorie, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli accessi al
cantiere, per mezzi e lavoratori.Le pannellature dovranno essere di altezza pari all'altezza di solaio, realizzata con pannelli in gesso, o
altro efficace sistema di confinamento, adeguatamente sostenute da sostegni in legno, metallo, o altro fissati a pavimento e soffitto.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione delle pannellature e degli accessi al cantiere;
Addetto alla realizzazione delle pannellature divisori, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli
accessi al cantiere, per mezzi e lavoratori.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a
tenuta; d) mascherina antipolvere; e) indumenti ad alta visibilità; f) calzature di sicurezza con suola imperforabile.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
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a)
Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala doppia;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Trapano elettrico;
Avvitatore elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Scavo di sbancamento
Scavi di sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Il ciglio
superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nei
lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul
ciglio o alla base del fronte di attacco. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o
disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del
terreno.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Escavatore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo di sbancamento;
Addetto all'esecuzione di scavi di sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o
escavatore) e/o a mano.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo di sbancamento;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta dall'alto;
Incendi, esplosioni;
Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina
Rimozione intonaci e rivestimenti esterni, con l'ausilio dei attrezzi manuali e mccanici, eseguita mediante l'utilizzo del martello
demolitore, sabbiatrice elettrica e attrezzi manuali. Durante la fase lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del
materiale di risulta, la cernita e l'accatastamento dei materiali non recuperabili.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto pulizia parete in c.a.;
Addetto alla pulizia di parete in c.a., con l'ausilio dei attrezzi manuali e mccanici, eseguita mediante l'utilizzo del martello
demolitore elettrico e attrezzi manuali.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla rimozione di intonaci e rivestimenti esterni;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Inalazione polveri, fibre;
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b)
c)
d)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)";
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Attrezzi manuali;
Compressore con motore endotermico;
Scala doppia;
Andatoie e Passerelle;
Sabbiatrice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Scoppio; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione
manuale dei carichi; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre.
Demolizione di parete in c.a.
Demolizione di parete in c.a. i, eseguita mediante l'utilizzo di attrezzi meccanici da taglio, a percussione e manuali. Durante la fase
lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del materiale di risulta, la cernita e l'accatastamento dei materiali
eventualmente recuperabili.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla demolizione di parete in c.a.;
Addetto alla demolizione di solai in c.a. esclusa la rimozione delle travi, eseguita mediante l'utilizzo di attrezzi meccanici da
taglio, a percussione e manuali.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla demolizione di solaio in c.a.;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Caduta dall'alto;
Inalazione polveri, fibre;
Rumore per "Operaio comune polivalente";
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Attrezzi manuali;
Cesoie pneumatiche;
Compressore con motore endotermico;
Martello demolitore pneumatico;
Ponte su cavalletti;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Cesoiamenti, stritolamenti; Scoppio; Inalazione fumi,
gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Inalazione polveri, fibre; Movimentazione
manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto.
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.
Demolizione di solai in c.a., massetti e pavimentazioni, e, eseguita mediante l'utilizzo di attrezzi meccanici da taglio, a percussione e
manuali. Durante la fase lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del materiale di risulta, la cernita e l'accatastamento
dei materiali eventualmente recuperabili.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla demolizione di solaio in c.a.;
Addetto alla demolizione di solai in c.a. esclusa la rimozione delle travi, eseguita mediante l'utilizzo di attrezzi meccanici da
taglio, a percussione e manuali.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 12
capitolo:
a) DPI: addetto alla demolizione di solaio in c.a.;
Prescrizioni Organizzative:
a)
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Inalazione polveri, fibre;
Rumore per "Operaio comune polivalente";
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Cannello per saldatura ossiacetilenica;
Centralina idraulica a motore;
Cesoie pneumatiche;
Compressore con motore endotermico;
Martello demolitore pneumatico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Radiazioni non ionizzanti; Ustioni; Cesoiamenti, stritolamenti;
Scoppio; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Inalazione polveri, fibre; Movimentazione manuale dei carichi;
Scivolamenti, cadute a livello.
Nuova tubazione di scarico e pozzetto
Posa di condutture destinate al collettamento delle acque meteoriche in scavo di sbancamento, precedentemente eseguito, previa
sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di conduttura idrica;
Addetto alla posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente
eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
Rumore per "Idraulico";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi.
Rifacimento solette e massetti
Rappezzo dei fori in soletta e formazione di massetto in calcestruzzo semplice o alleggerito come sottofondo per pavimenti. Posa di
pavimenti interni realizzati con piastrelle di gres, cotto, clinker, ceramiche in genere completi di giunti di frazionamento.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla formazione di massetto per pavimenti interni;
Addetto alla formazione di massetto in calcestruzzo semplice o alleggerito come sottofondo per pavimenti.
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- Pag. 13
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla formazione di massetto per pavimenti interni;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Pavimentista preparatore fondo";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Impastatrice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi.
Fondazioni rampa
Realizzazione della carpenteria, armatura e getto in c.a. per strutture di fondazione diretta, e successivo disarmo.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autobetoniera;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione;
Addetto alla realizzazione della carpenteria per strutture di fondazione diretta, come plinti, travi rovesce, travi portatompagno,
ecc. e successivo disarmo.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di
sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni.
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione;
Addetto all'esecuzione di getti di cls per la realizzazione di strutture in fondazione, dirette (come plinti, travi rovesce, platee,
ecc.).
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di
sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Gruppo elettrogeno;
Scala semplice;
Vibratore elettrico per calcestruzzo;
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- Pag. 14
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
3)
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi.
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione;
Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di strutture in
fondazione.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trancia-piegaferri;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi;
Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Scivolamenti, cadute a livello.
Elevazione Rampa
Esecuzione di carpenteria, armatura e getti di cls per la realizzazione di strutture in elevazione e successivo disarmo.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autobetoniera;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione;
Addetto all'esecuzione di getti di cls per la realizzazione di strutture in elevazione (pilastri, travi, scale, ecc.).
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di
sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta dall'alto;
Rumore per "Carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Gruppo elettrogeno;
Scala doppia;
Vibratore elettrico per calcestruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi.
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in elevazione;
Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di strutture in
elevazione.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in elevazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
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sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta dall'alto;
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Attrezzi manuali;
Ponte su cavalletti;
Scala semplice;
Trancia-piegaferri;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
3)
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto;
Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione.
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in elevazione;
Addetto alla realizzazione della carpenteria per strutture in elevazione, come travi, pilastri, sbalzi, ecc. e successivo disarmo.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in elevazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di
sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta dall'alto;
Rumore per "Carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala doppia;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre;
Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni.
Impermeabilizzazione di pareti controterra
Realizzazione di impermeabilizzazione di pareti controterra con guaina bituminosa posata a caldo.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra;
Addetto alla realizzazione di impermeabilizzazione di pareti controterra con guaina bituminosa posata a caldo.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza a sfilamento rapido con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) mascherina con filtro specifico; e) occhiali di
protezione; f) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Impermeabilizzatore";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Cannello a gas;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Ustioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi.
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Nuove tubazioni e scarichi acque bianche
Posa di condutture destinate al collettamento delle acque meteoriche in scavo, precedentemente eseguito, previa sistemazione del
letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato;
Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione
del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di speco fognario prefabbricato;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f)
otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
Rumore per "Idraulico";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Addetto alla posa di pozzetti di ispezione prefabbricati.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f)
otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
Rumore per "Idraulico";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Rinterro di scavo
Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
1)
Escavatore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al rinterro di scavo;
Addetto al rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
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- Pag. 17
a)
DPI: addetto al rinterro di scavo;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta dall'alto;
Incendi, esplosioni;
Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Realizzazione inghisaggi e soletta rampa
Esecuzione di inghisaggi di bacchette in acciaio, armatura e gettio di cls per la realizzazione di platea (rampa)
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autobetoniera;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione;
Addetto all'esecuzione di getti di cls per la realizzazione di strutture in fondazione, dirette (come plinti, travi rovesce, platee,
ecc.).
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di
sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Gruppo elettrogeno;
Scala semplice;
Vibratore elettrico per calcestruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi.
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione;
Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di strutture in
fondazione.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Attrezzi manuali;
Ponte su cavalletti;
Scala semplice;
Trancia-piegaferri;
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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- Pag. 18
e)
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
3)
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto;
Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione;
Addetto alla realizzazione della carpenteria per strutture di fondazione diretta, come plinti, travi rovesce, travi portatompagno,
ecc. e successivo disarmo.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di
sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni.
Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie
Installazione di serramenti, Posa di ringhiere e parapetti in ferro e opere di finitura
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di ringhiere e parapetti;
Addetto alla posa di ringhiere e parapetti in ferro.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di ringhiere e parapetti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Fabbro";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Attrezzi manuali;
Saldatrice elettrica;
Scala semplice;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi,
esplosioni; Radiazioni non ionizzanti; Ustioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Inalazione
polveri, fibre.
Addetto alla posa di serramenti interni;
Addetto alla posa di serramenti interni in legno, PVC, metallo con o senza taglio termico, ecc.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di serramenti interni;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) occhiali protettivi; c)
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) mascherina antipolvere.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Serramentista";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi.
pavimentazione in masselli autobloccanti
Realizzazione di cordoli di delimitazione, getto di fondazione in cls e posa di pavimenti esterni su letto di sabbia realizzati con
cubetti di pietra, porfido, ecc..
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di pavimenti per esterni;
Addetto alla posa di pavimenti esterni su letto di sabbia realizzati con ubetti di pietra, porfido, ecc..
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di pavimenti per esterni;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti, al lavoratore, adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali
protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti";
Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Battipiastrelle elettrico;
Taglierina elettrica;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi;
Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso
Operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio metallico fisso, di tipologia a tubi e giunti, a telai prefabbricati,
o a montanti e traversi prefabbricati, in conformità alle istruzioni del libretto di Autorizzazione Ministeriale e secondo le procedure
del PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) da consegnarsi al C.S.E. prima dell'inizio dei lavori.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso;
Addetto alle operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio metallico fisso, di tipologia a tubi e giunti, a
telai prefabbricati, o a montanti e traversi prefabbricati, in conformità alle istruzioni del libretto di Autorizzazione Ministeriale
e secondo le procedure del PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio).
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) elmetto (sia per gli addetti al
montaggio che per quanti partecipano al lavoro da terra; tali elmetti devono essere corredati da cinghia sottogola,
indispensabile soprattutto per chi, lavorando in elevazione, è impossibilitato a recuperare facilmente il casco
eventualmente perduto); b) guanti; c) cintura di sicurezza a dissipazione di energia; d) calzature di sicurezza con suola
antisdrucciolo e imperforabile.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Elettrocuzione;
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 20
b)
c)
Movimentazione manuale dei carichi;
Rumore per "Ponteggiatore";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Argano a bandiera;
Attrezzi manuali;
Ponteggio metallico fisso;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Inalazione polveri, fibre;
Ustioni.
Risanamento tamponamenti murari (esterno)
Ripristino del calcestruzzo di pannelli murari prefabbricati di tamponamento, ecc. eseguito dopo aver preventivamente posato a
pennello sui ferri delle armature prodotti anticorrosivi.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al ripristino di cls ammalorato di pilastri, travi, pareti;
Addetto al ripristino del calcestruzzo di travi, pilastri, setti, ecc. eseguito dopo aver preventivamente posato a pennello sui ferri
delle armature prodotti anticorrosivi.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al ripristino di cls ammalorato di pilastri, travi, pareti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a
tenuta; d) mascherina antipolvere; e) stivali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Muratore";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Betoniera a bicchiere;
Ponteggio metallico fisso;
Scala doppia;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi; Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni.
Demolizione interna pavimentazioni aule
Rimozione di pavimenti interni seguita mediante l'utilizzo del martello demolitore elettrico e attrezzi manuali. Durante la fase
lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del materiale di risulta, la cernita e l'accatastamento dei materiali
eventualmente recuperabili.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla rimozione di pavimenti interni;
Addetto alla rimozione di pavimenti interni seguita mediante l'utilizzo del martello demolitore elettrico e attrezzi manuali.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla rimozione di pavimenti interni;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori; f) mascherina antipolvere
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
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- Pag. 21
b)
c)
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)";
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Compressore con motore endotermico;
Martello demolitore elettrico;
Martello demolitore pneumatico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Scoppio; Inalazione polveri,
fibre; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello.
Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari
Montaggio dei pilastri, ottenuti con profilati scatolari e solidarizzati alle fondazioni mediante tirafondi, ancorati alle chiusure opache
verticali mediante opportune tassellature.
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio;
Addetto al montaggio dei pilastri, ottenuti con profilati HE accoppiati o con scatolari e solidarizzati alle fondazioni mediante
tirafondi, delle controventature e dell'orditura secondaria, disposta orizzontalmente tra i pilastri e realizzata con profilati tipo
IPE posizionati ad interasse adeguato a consentire la disposizione delle chiusure opache verticali.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) elmetto (sia per gli addetti al
montaggio che per quanti partecipano al lavoro da terra; tali elmetti devono essere corredati da cinghia sottogola,
indispensabile soprattutto per chi, lavorando in elevazione, è impossibilitato a recuperare facilmente il casco
eventualmente perduto); b) guanti; c) cintura di sicurezza a dissipazione di energia; d) calzature di sicurezza con suola
antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta dall'alto;
Movimentazione manuale dei carichi;
Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a.";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Avvitatore elettrico;
Saldatrice elettrica;
Scala semplice;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Radiazioni non ionizzanti; Ustioni; Movimentazione
manuale dei carichi; Inalazione polveri, fibre.
Installazione lamine metalliche e connessioni
Installazione di lamine metalliche in acciaio inox di irrigidimento del pannello murario e tassellatura del pannello ai pilastri esistenti
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti;
Addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti, ammorsate in appositi cordoli in cls in fondazione ed alla sommità della
muratura.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
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- Pag. 22
a)
DPI: addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a
tenuta; d) mascherina antipolvere; e) stivali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore per "Muratore";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Ponteggio metallico fisso;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Inalazione polveri, fibre;
Ustioni.
Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.
Tinteggiatura di pareti interne ed esterne, eseguita a pennello, rullo o a spruzzo.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla tinteggiatura di superfici esterne;
Addetto alla tinteggiatura di pareti esterne, eseguita a pennello, rullo o a spruzzo.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla tinteggiatura di superfici esterne;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) mascherina con filtro antipolvere; e) indumenti protettivi (tute);
f) cintura di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Decoratore";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Attrezzi manuali;
Ponteggio metallico fisso;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti.
Sondaggio travi a V
Indagine puntuale su di una trave campione in c.a.p. delle palestre in prossimità delle zone di appoggio.
L’indagine prevede:
Il rilievo geometrico della trave a V in c.a.p., l’asportazione del copriferro di tutta un’ala della trave a V in c.a.p. nella zona in
prossimità dell’appoggio, schedatura fotografica delle armature, rilievo geometrico dello spessore dei copri ferri, rilievo degli
interferri, dei diametri di tutti i ferri longitudinali e delle staffe, realizzazione di una mappatura grafica; Passivazione delle armature
con opportuna malta tipo mapei mapefer o similare; Ripristino strutturale con malta tipo mapei mapegrout 430 o similare;
Determinazione Rcm Calcestruzzo in opera mediante opporutuni sondaggi (carotature, estrazioni di pull-out ecc.).
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al ripristino di lesioni in strutture in c.a. con iniezioni di malta;
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- Pag. 23
Addetto al ripristino del calcestruzzo di frontalini ed intradossi di balconi e logge eseguito dopo aver preventivamente posato a
pennello sui ferri delle armature prodotti anticorrosivi.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al ripristino di lesioni in strutture in c.a. con iniezioni di malta;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a
tenuta; d) mascherina antipolvere; e) stivali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Muratore";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Attrezzi manuali;
Compressore con motore endotermico;
Impianto di iniezione per miscele cementizie;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Carotatrice elettrica;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Scoppio; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri,
fibre; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti;
Ustioni.
Installazione connessioni travi e connessioni soletta
Posa in opera di squadrette metalliche da porsi in opera per ogni trave in c.a.p. . Le squadrette saranno tassellate chimicamente all’ala
della trave stessa e al telaio in c.a. sottostante. Mutua connessione tra travi in c.a.p. e coppelle di solaio esistente mediante profili
metallici e tasselli chimici. Durante la fase lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del materiale.
Macchine utilizzate:
1)
Piattaforma sviluppabile.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio;
Addetto al montaggio dei pilastri, ottenuti con profilati HE accoppiati o con scatolari e solidarizzati alle fondazioni mediante
tirafondi, delle controventature e dell'orditura secondaria, disposta orizzontalmente tra i pilastri e realizzata con profilati tipo
IPE posizionati ad interasse adeguato a consentire la disposizione delle chiusure opache verticali.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) elmetto (sia per gli addetti al
montaggio che per quanti partecipano al lavoro da terra; tali elmetti devono essere corredati da cinghia sottogola,
indispensabile soprattutto per chi, lavorando in elevazione, è impossibilitato a recuperare facilmente il casco
eventualmente perduto); b) guanti; c) cintura di sicurezza a dissipazione di energia; d) calzature di sicurezza con suola
antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Caduta dall'alto;
Movimentazione manuale dei carichi;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a.";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Attrezzi manuali;
Avvitatore elettrico;
Saldatrice elettrica;
Trapano elettrico;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi,
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- Pag. 24
esplosioni; Radiazioni non ionizzanti; Ustioni; Inalazione polveri, fibre.
Rimozione transenne
Rimozione della pannellature divisorie, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli accessi al cantiere,
per mezzi e lavoratori.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo smobilizzo del cantiere;
Addetto allo smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di
cantiere, delle opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il
caricamento di tutte le attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Argano a bandiera;
Attrezzi manuali;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
Smobilizzo del cantiere
Smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di cantiere, delle
opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il caricamento di tutte le
attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo smobilizzo del cantiere;
Addetto allo smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di
cantiere, delle opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il
caricamento di tutte le attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento.
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Argano a bandiera;
Attrezzi manuali;
Ponte su cavalletti;
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- Pag. 25
e)
f)
g)
h)
i)
Ponteggio metallico fisso;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti,
compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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- Pag. 26
RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative
MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE.
Elenco dei rischi:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)
24)
25)
26)
27)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a.";
Rumore per "Carpentiere";
Rumore per "Decoratore";
Rumore per "Fabbro";
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo";
Rumore per "Idraulico";
Rumore per "Impermeabilizzatore";
Rumore per "Muratore";
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)";
Rumore per "Operaio comune polivalente";
Rumore per "Operaio polivalente";
Rumore per "Pavimentista preparatore fondo";
Rumore per "Ponteggiatore";
Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti";
Rumore per "Serramentista";
Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento;
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)";
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente";
Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti".
RISCHIO: "Caduta dall'alto"
Descrizione del Rischio:
Lesioni a causa di cadute dall'alto per perdita di stabilità dell'equilibrio dei lavoratori, in assenza di adeguate misure di prevenzione,
da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Scavo di sbancamento; Rinterro di scavo;
Prescrizioni Esecutive:
Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di
sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza
dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari
parapetti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118.
b)
Nelle lavorazioni: Demolizione di parete in c.a.; Elevazione Rampa; Installazione porta,
ringhiere, mancorrenti e finiture varie;
Prescrizioni Organizzative:
Le aperture lasciate nei solai o nelle piattaforme di lavoro devono essere circondate da normale parapetto e da tavola
fermapiede oppure devono essere coperte con tavolato solidamente fissato e di resistenza non inferiore a quella del piano
di calpestio dei ponti di servizio. Qualora le aperture vengano usate per il passaggio di materiali o di persone, un lato del
parapetto può essere costituito da una barriera mobile non asportabile, che deve essere aperta soltanto per il tempo
necessario al passaggio. Le aperture nei muri prospicienti il vuoto o vani che abbiano una profondità superiore a m 0,50
devono essere munite di normale parapetto e tavole fermapiede oppure essere convenientemente sbarrate in modo da
impedire la caduta di persone.
Riferimenti Normativi:
c)
Nelle lavorazioni: Elevazione Rampa;
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 146.
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- Pag. 27
Prescrizioni Organizzative:
Nella esecuzione di opere a struttura in conglomerato cementizio, quando non si provveda alla costruzione da terra di una
normale impalcatura con montanti, prima di iniziare la erezione delle casseformi per il getto dei pilastri perimetrali, deve
essere sistemato, in corrispondenza al piano raggiunto, un regolare ponte di sicurezza a sbalzo, avente larghezza utile di
almeno m 1,20. Le armature di sostegno del cassero per il getto della successiva soletta o della trave perimetrale, non
devono essere lasciate sporgere dal filo del fabbricato più di cm 40 per l'affrancamento della sponda esterna del cassero
medesimo. Come sotto ponte può servire l'impalcato o ponte a sbalzo costruito in corrispondenza al piano sottostante. In
corrispondenza ai luoghi di transito o stazionamento deve essere sistemato, all'altezza del solaio di copertura del piano
terreno, un impalcato di sicurezza (mantovana) a protezione contro la caduta di materiali dall'alto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 129.
d)
Nelle lavorazioni: Elevazione Rampa;
Prescrizioni Esecutive:
Le aperture lasciate nei solai (vani ascensori, cavedi, ecc.) devono essere protette al momento stesso del disarmo, per
evitare cadute di persone attraverso le medesime.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 146.
e)
Nelle lavorazioni: Elevazione Rampa;
Prescrizioni Esecutive:
Deve provvedersi a proteggere le rampe di scale fin dalla fase della loro armatura; i parapetti dovranno essere rifatti
subito dopo il disarmo e mantenuti fino alla posa in opera delle ringhiere definitive.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 146.
f)
Nelle lavorazioni: Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari; Installazione
connessioni travi e connessioni soletta;
Prescrizioni Organizzative:
Prima dell'inizio dell'opera deve essere messa a disposizione dei responsabili del lavoro, degli operatori e degli organi di
controllo, la seguente documentazione tecnica: a) piano di lavoro sottoscritto dalla o dalle ditte e dai tecnici interessati
che descriva chiaramente le modalità di esecuzione delle operazioni di montaggio e la loro successione; b) procedure di
sicurezza da adottare nelle varie fasi di lavoro fino al completamento dell'opera; c) nel caso di più ditte operanti nel
cantiere, cronologia degli interventi da parte delle diverse ditte interessate. In mancanza di tale documentazione tecnica,
della quale dovrà essere fatta esplicita menzione nei documenti di appalto, è fatto divieto di eseguire operazioni di
montaggio.
Riferimenti Normativi:
g)
Nelle lavorazioni: Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari; Installazione
connessioni travi e connessioni soletta;
Prescrizioni Organizzative:
Nelle operazioni di montaggio di strutture prefabbricate, quando esiste pericolo di caduta di persone, deve essere attuata
almeno una delle seguenti misure di sicurezza atte ad eliminare il predetto pericolo: a) impiego di impalcatura,
ponteggio o analoga opera provvisionale; b) adozione di cinture di sicurezza con bretelle collegate a fune di trattenuta di
lunghezza tale da limitare l'eventuale caduta a non oltre 1,5 m; c) adozioni di reti di sicurezza; d) adozione di sistemi o
procedure espressamente citati nelle istruzioni scritte fornite dal fornitore o dalla ditta di montaggio. Nella costruzione di
edifici, in luogo del punto a), possono essere adottate difese applicate alle strutture prefabbricate a piè d'opera ovvero
immediatamente dopo il loro montaggio, costituite da parapetto normale con arresto al piede, ovvero del parapetto
normale, arretrato di 30 cm rispetto al filo esterno del struttura alla quale è affiancato, e sottostante mantovana, in
corrispondenza dei luoghi di stazionamento e di transito accessibile.
h)
Nelle lavorazioni: Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.;
Prescrizioni Esecutive:
Nelle operazioni di ricezione del carico su ponteggi o castelli, utilizzare bastoni muniti di uncini, evitando accuratamente
di sporgersi oltre le protezioni.
Circolare Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale n.13/82, Art.22.
RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello"
Descrizione del Rischio:
Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da
opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a
distanza.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Allestimento cantiere fisso; Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e
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finiture varie; Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.; Rimozione transenne;
Smobilizzo del cantiere;
Prescrizioni Esecutive:
Addetti all'imbracatura: verifica imbraco. Gli addetti, prima di consentire l'inizio della manovra di sollevamento
devono verificare che il carico sia stato imbracato correttamente.
Addetti all'imbracatura: manovre di sollevamento del carico. Durante il sollevamento del carico, gli addetti devono
accompagnarlo fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti, solo per lo
stretto necessario.
Addetti all'imbracatura: allontanamento. Gli addetti all'imbracatura ed aggancio del carico, devono allontanarsi al più
presto dalla sua traiettoria durante la fase di sollevamento.
Addetti all'imbracatura: attesa del carico. E' vietato sostare in attesa sotto la traiettoria del carico.
Addetti all'imbracatura: conduzione del carico in arrivo. E' consentito avvicinarsi al carico in arrivo, per pilotarlo
fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti, solo quando questo è giunto quasi al suo piano di
destinazione.
Addetti all'imbracatura: sgancio del carico. Prima di sganciare il carico dall'apparecchio di sollevamento, bisognerà
accertarsi preventivamente della stabilità del carico stesso.
Addetti all'imbracatura: rilascio del gancio. Dopo aver comandato la manovra di richiamo del gancio da parte
dell'apparecchio di sollevamento, esso non va semplicemente rilasciato, ma accompagnato fuori dalla zona impegnata da
attrezzature o materiali, per evitare agganci accidentali.
b)
Nelle lavorazioni: Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina; Demolizione interna pavimentazioni
aule;
Prescrizioni Organizzative:
Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato oppure convogliato in appositi
canali, il cui estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di m 2 dal livello del piano di raccolta. I canali
suddetti devono essere costruiti in modo che ogni tronco imbocchi nel tronco successivo; gli eventuali raccordi devono
essere adeguatamente rinforzati. L'imboccatura superiore del canale deve essere sistemata in modo che non possano
cadervi accidentalmente persone. Ove sia costituito da elementi pesanti od ingombranti, il materiale di demolizione deve
essere calato a terra con mezzi idonei. L'accesso allo sbocco dei canali di scarico per il caricamento ed il trasporto del
materiale accumulato deve essere consentito soltanto dopo che sia stato sospeso lo scarico dall'alto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 153; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 152.
RISCHIO: "Elettrocuzione"
Descrizione del Rischio:
Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione o folgorazione dovuta a caduta di fulmini in
prossimità del lavoratore.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso;
Prescrizioni Organizzative:
Quando occorre effettuare lavori non elettrici in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non
protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di
buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti
attive per tutta la durata dei lavori; b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento alle parti attive; c)
tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a
distanza di sicurezza.
Prescrizioni Esecutive:
La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone
tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti e comunque la distanza di sicurezza non
deve essere inferiore ai seguenti limiti: Un [kV] <= 1 allora D [m] >= 3; 1 < Un [kV] <= 30 allora D [m] >= 3,5; 30 < Un
[kV] <= 132 allora D [m] >= 5; Un [kV] > 132 allora D [m] >= 7
o a quelli risultanti dall'applicazione delle pertinenti norme tecniche.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 117.
RISCHIO: "Inalazione polveri, fibre"
Descrizione del Rischio:
Lesioni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore derivanti dall'esposizione per l'impiego diretto di materiali in
grana minuta, in polvere o in fibrosi e/o derivanti da lavorazioni o operazioni che ne comportano l'emissione.
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MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina; Demolizione di parete in c.a.;
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.;
Prescrizioni Organizzative:
Demolizioni: inumidimento materiali. Durante i lavori di demolizione si deve provvedere a ridurre il sollevamento
della polvere, irrorando con acqua le murature ed i materiali di risulta.
Demolizioni: materiali contenenti amianto. Prima di procedere alla demolizione del manufatto accertarsi che lo stesso
non presenti materiali contenenti amianto, ed eventualmente procedere alla loro eliminazione preventiva in conformità a
quanto disposto dal D.M. Sanità del 6.09.1994.
Demolizioni: stoccaggio ed evacuazione detriti. Curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie
avvengano correttamente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 96; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 153.
RISCHIO: "Incendi, esplosioni"
Descrizione del Rischio:
Lesioni provocate da incendi e/o esplosioni a seguito di lavorazioni in presenza o in prossimità di materiali, sostanze o prodotti
infiammabili.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Scavo di sbancamento; Rinterro di scavo;
Prescrizioni Esecutive:
Assicurarsi che nella zona di lavoro non vi siano cavi, tubazioni, ecc. interrate interessate dal passaggio di corrente
elettrica, gas, acqua, ecc.
RISCHIO: "Movimentazione manuale dei carichi"
Descrizione del Rischio:
Lesioni a carico della zona dorso lombare causate, per la caratteristica o le condizioni ergonomiche sfavorevoli, a seguito di
operazioni di trasporto o sostegno di un carico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso; Installazione pilastri
metallici di sostegno pannelli murari; Installazione connessioni travi e connessioni soletta;
Prescrizioni Organizzative:
Movimentazione manuale dei carichi: misure generali. Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o
ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione
manuale dei carichi da parte dei lavoratori.
Movimentazione manuale dei carichi: adozione di metodi di lavoro. Qualora non sia possibile evitare la
movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie,
ricorre ai mezzi appropriati o fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la
movimentazione manuale di detti carichi. Nel caso in cui la necessità di una movimentazione manuale di un carico ad
opera del lavoratore non può essere evitata, il datore di lavoro: a) organizza i posti di lavoro in modo che detta
movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e salute; b) valuta, se possibile anche in fase di progettazione, le
condizioni di sicurezza e di salute connesse al lavoro in questione; c) evita o riduce i rischi, particolarmente di patologie
dorso-lombari, adottando le misure adeguate, tenendo conto in particolare dei fattori individuali di rischio, delle
caratteristiche dell'ambiente di lavoro e delle esigenze che tale attivita' comporta; d) sottopone i lavoratori alla
sorveglianza sanitaria.
Movimentazione manuale dei carichi: elementi di riferimento. La movimentazione manuale di un carico può costituire
un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi: a) il carico è troppo
pesante; b) è ingombrante o difficile da afferrare; c) è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi; d) è
collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato a una certa distanza dal tronco o con una torsione
o inclinazione del tronco; e) può, a motivo della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il
lavoratore, in particolare in caso di urto. Lo sforzo fisico può presentare rischi di patologie da sovraccarico
biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi: a) è eccessivo; b) può essere effettuato soltanto con un
movimento di torsione del tronco; c) può comportare un movimento brusco del carico; d) è compiuto col corpo in
posizione instabile. Le caratteristiche dell'ambiente di lavoro possono aumentare le possibilità di rischio di patologie da
sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari nei seguenti casi: a) lo spazio libero, in particolare verticale, è
insufficiente per lo svolgimento dell'attività richiesta; b) il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o è
scivoloso il posto o l'ambiente di lavoro non consentono al lavoratore la movimentazione manuale di carichi a un'altezza
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di sicurezza o in buona posizione; c) il pavimento o il piano di lavoro presenta dislivelli che implicano la manipolazione
del carico a livelli diversi; d) il pavimento o il punto di appoggio sono instabili; e) la temperatura, l'umidità o la
ventilazione sono inadeguate. L'attività può comportare un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, in
particolare dorso-lombari se comporta una o più delle seguenti esigenze: a) sforzi fisici che sollecitano in particolare la
colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati; b) pause e periodi di recupero fisiologico insufficienti; c)
distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto; d) un ritmo imposto da un processo che non può
essere modulato dal lavoratore.
Prescrizioni Esecutive:
Movimentazione manuale dei carichi: modalità di stoccaggio. Le modalità di stoccaggio del materiale movimentato
devono essere tali da garantire la stabilità al ribaltamento, tenute presenti le eventuali azioni di agenti atmosferici o azioni
esterne meccaniche. Verificare la compattezza del terreno prima di iniziare lo stoccaggio.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 168; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 33.
RISCHIO: "Punture, tagli, abrasioni"
Descrizione del Rischio:
Lesioni per punture, tagli, abrasioni di parte del corpo per contatto accidentale dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o
comunque capaci di procurare lesioni.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa;
Prescrizioni Esecutive:
I ferri d'attesa sporgenti vanno adeguatamente segnalati e protetti con nastro colorato e/o mediante tavole legate
provvisoriamente agli stessi.
RISCHIO: Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a."
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 317 del C.P.T. Torino (Trasporto e
posa prefabbricati in c.a. - Trasporto e posa prefabbricati in c.a.).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari; Installazione
connessioni travi e connessioni soletta;
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Carpentiere"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 81 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
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Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione (Lex
> 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con adeguata
motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in
funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e
periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Casserature (A51), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
2) Utilizzo sega circolare (B591), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Decoratore"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 127 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Manutenzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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- Pag. 32
a)
Nelle lavorazioni: Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.;
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Fabbro"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 90 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione (Lex
> 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con adeguata
motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in
funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e
periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Posa ringhiere (generico) (A74), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore
di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 150 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa;
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Idraulico"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 91 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Nuova tubazione di scarico e pozzetto; Nuove tubazioni e scarichi acque
bianche;
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
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sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Impermeabilizzatore"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 289 del C.P.T. Torino
(Impermeabilizzazioni - Impermeabilizzazioni (Guaine)).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Impermeabilizzazione di pareti controterra;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione (Lex
> 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con adeguata
motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in
funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e
periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
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dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Posa guaine (utilizzo cannello) (B176), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti)
(valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Muratore"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 124 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Manutenzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Risanamento tamponamenti murari (esterno); Installazione lamine metalliche
e connessioni; Sondaggio travi a V;
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 96 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
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MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina; Demolizione interna pavimentazioni
aule;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione (Lex
> 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con adeguata
motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in
funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e
periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Utilizzo martello pneumatico (B368), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti)
(valore di attenuazione 20 dB(A)).
2) Movimentazione e scarico macerie (A49), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti)
(valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Operaio comune polivalente"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 279 del C.P.T. Torino (Demolizioni
- Demolizioni manuali).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Demolizione di parete in c.a.; Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.;
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Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione (Lex
> 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con adeguata
motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza di lavoratori in
funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo' disporre contenuti e
periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Demolizioni con martello demolitore e compressore (B385), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito
Generico (cuffie o inserti) (valore di attenuazione 20 dB(A)).
2) Demolizioni con attrezzi manuali (A201), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti)
(valore di attenuazione 12 dB(A)).
3) Movimentazione materiale e scarico macerie (A203), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico
(cuffie o inserti) (valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Operaio polivalente"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49.1 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Allestimento cantiere fisso; Transennamento aree di lavoro; Rimozione
transenne; Smobilizzo del cantiere;
Sorveglianza Sanitaria:
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Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Posa manufatti (serramenti, ringhiere, sanitari, corpi radianti) (A33), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito
Generico (cuffie o inserti) (valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Pavimentista preparatore fondo"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 37 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Rifacimento solette e massetti;
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 39
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Ponteggiatore"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 31 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso;
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
RISCHIO: Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 38 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: pavimentazione in masselli autobloccanti;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
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lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Posa piastrelle (A30), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
2) Battitura pavimento (utilizzo battipiastrelle) (B138), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie
o inserti) (valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: Rumore per "Serramentista"
Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 89 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
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Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Posa serramenti (A73), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).
RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello"
Descrizione del Rischio:
Lesioni a causa di scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio e/o da
cattive condizioni del posto di lavoro o della viabilità pedonale e/o dalla cattiva luminosità degli ambienti di lavoro.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Nuova tubazione di scarico e pozzetto; Nuove tubazioni e scarichi acque
bianche;
Prescrizioni Esecutive:
Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di
sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza
dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari
parapetti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118.
RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento"
Descrizione del Rischio:
Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in sotterraneo,
di demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in c.a., di stoccaggio dei
materiali, e altre.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Scavo di sbancamento;
Prescrizioni Organizzative:
Scavi: armature del fronte. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o
disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al
consolidamento del terreno.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 119.
b)
Nelle lavorazioni: Scavo di sbancamento; Rinterro di scavo;
Prescrizioni Esecutive:
E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni
del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 120.
c)
Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo;
Prescrizioni Esecutive:
Nei lavori di rinterro con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai, oltre che nel campo di azione
dell'escavatore, anche alla base dello scavo.
RISCHIO: Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
Descrizione del Rischio:
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 96 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Ristrutturazioni): a) utilizzo martello demolitore pneumatico per 5%; b) utilizzo martello demolitore
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elettrico per 25%.
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV): "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina; Demolizione interna pavimentazioni
aule;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o con
periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei
rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del rischio. L'organo di
vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi rispetto a quelli
forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle vibrazioni,
incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei
valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze
nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro
sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e
alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se necessario,
uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura una
formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o attrezzature
di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori
ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse
al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il
valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di
nuove attrezzature o macchine condotte a mano, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per
A(8) > 5 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Adozione di sistemi di lavoro. Il datore di lavoro adotta sistemi di lavoro ergonomici che consentano di ridurre al
minimo la forza di prensione o spinta da applicare all'utensile.
Manutenzione attrezzi o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare
e periodico degli attrezzi o macchine condotte a mano.
Utilizzo corretto di attrezzi o macchine condotte a mano. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di
prensione e di impugnatura delle attrezzature o macchine condotte a mano in conformità alla formazione ricevuta.
Procedure di lavoro e esercizi alle mani. I lavoratori devono assicurarsi di avere le mani riscaldate prima e durante il
turno di lavoro ed effettuare esercizi e massaggi alle mani durante le pause di lavoro in conformità alla formazione
ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle
vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di DPI (guanti antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, guanti che
attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Fornitura di DPI (maniglie antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, maniglie che
attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
RISCHIO: Vibrazioni per "Operaio comune polivalente"
Descrizione del Rischio:
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 279 del C.P.T. Torino
(Demolizioni - Demolizioni manuali): a) demolizioni con martello demolitore pneumatico per 10%.
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV): "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
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a)
Nelle lavorazioni: Demolizione di parete in c.a.; Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o con
periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei
rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del rischio. L'organo di
vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi rispetto a quelli
forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle vibrazioni,
incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei
valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze
nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro
sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e
alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se necessario,
uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura una
formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o attrezzature
di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori
ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse
al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il
valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di
nuove attrezzature o macchine condotte a mano, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per
A(8) > 5 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Adozione di sistemi di lavoro. Il datore di lavoro adotta sistemi di lavoro ergonomici che consentano di ridurre al
minimo la forza di prensione o spinta da applicare all'utensile.
Manutenzione attrezzi o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare
e periodico degli attrezzi o macchine condotte a mano.
Utilizzo corretto di attrezzi o macchine condotte a mano. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di
prensione e di impugnatura delle attrezzature o macchine condotte a mano in conformità alla formazione ricevuta.
Procedure di lavoro e esercizi alle mani. I lavoratori devono assicurarsi di avere le mani riscaldate prima e durante il
turno di lavoro ed effettuare esercizi e massaggi alle mani durante le pause di lavoro in conformità alla formazione
ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle
vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di DPI (guanti antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, guanti che
attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Fornitura di DPI (maniglie antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, maniglie che
attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
RISCHIO: Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti"
Descrizione del Rischio:
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 38 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) battitura pavimento (utilizzo battipiastrelle) per 5%.
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV): "Inferiore a 2,5 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: pavimentazione in masselli autobloccanti;
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
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particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle vibrazioni,
incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei
valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze
nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro
sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e
alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori
ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse
al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il
valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di
nuove attrezzature o macchine condotte a mano, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per
A(8) > 5 m/s².
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ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni
Elenco degli attrezzi:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)
24)
25)
26)
27)
28)
29)
30)
31)
Andatoie e Passerelle;
Argano a bandiera;
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Avvitatore elettrico;
Battipiastrelle elettrico;
Betoniera a bicchiere;
Cannello a gas;
Cannello per saldatura ossiacetilenica;
Carotatrice elettrica;
Centralina idraulica a motore;
Cesoie pneumatiche;
Compressore con motore endotermico;
Gruppo elettrogeno;
Impastatrice;
Impianto di iniezione per miscele cementizie;
Martello demolitore elettrico;
Martello demolitore pneumatico;
Ponte su cavalletti;
Ponteggio metallico fisso;
Ponteggio mobile o trabattello;
Sabbiatrice;
Saldatrice elettrica;
Scala doppia;
Scala semplice;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Taglierina elettrica;
Trancia-piegaferri;
Trapano elettrico;
Vibratore elettrico per calcestruzzo.
Andatoie e Passerelle
Le andatoie e le passerelle sono delle opere provvisionali che vengono predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro
collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Controllare la stabilità, solidità e completezza dell'andatoia o passerella, rivolgendo particolare
attenzione al tavolato di calpestio ed ai parapetti; 2) Evitare di sovraccaricare l'andatoia o passerella; 3) Ogni anomalia o
instabilità dell'andatoia o passerella, andrà tempestivamente segnalata al preposto e/o al datore di lavoro.
Principali modalità di posa in opera: 1) Le andatoie o passerelle devono avere larghezza non inferiore a m 0.60 se
destinate al solo passaggio dei lavoratori, a m 1.20 se destinate anche al trasporto dei materiali; 2) La pendenza non deve
essere superiore al 50%; 3) Per andatoie lunghe, la passarella dovrà esser interrotta da pianerottoli di riposo; 4) Sul
calpestio delle andatoie e passarelle, andranno fissati listelli trasversali a distanza non superiore al passo di un uomo
carico; 5) I lati delle andatoie e passerelle prospicienti il vuoto, dovranno essere munite di normali parapetti e tavole
fermapiede; 6) Qualora le andatoie e passerelle costituiscano un passaggio stabile non provvisorio e sussista la
possibilità di caduta di materiali dall'alto, andranno adeguatamente protette a mezzo di un impalcato di sicurezza.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130.
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2)
DPI: utilizzatore andatoie e passarelle;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c)
indumenti protettivi (tute).
Argano a bandiera
L'argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L'argano a
bandiera utilizza un supporto snodato, che consente la rotazione dell'elevatore attorno ad un asse verticale, favorendone l'utilizzo in
ambienti ristretti, per sollevare carichi di modeste entità. L'elevatore a bandiera viene utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di
recupero e piccola ristrutturazione per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi. I carichi movimentati non
devono essere eccessivamente pesanti ed ingombranti.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Argano a bandiera: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati che il braccio girevole portante l'argano sia stato fissato, mediante staffe, con bulloni a vite
muniti di dado e controdado, a parti stabili quali pilastri in cemento armato, ferro o legno; 2) Qualora l'argano a bandiera
debba essere collocato su un ponteggio, accertati che il montante su cui verrà ancorato, sia stato raddoppiato; 3) Verifica
che sia stata efficacemente transennata l'area di tiro al piano terra; 4) Verifica che l'intero perimetro del posto di manovra
sia dotato di parapetto regolamentare; 5) Accertati che siano rispettate le distanze minime da linee elettriche aeree; 6)
Assicurati dell'affidabilità dello snodo di sostegno dell'argano; 7) Accertati che sussista il collegamento con l'impianto di
messa a terra; 8) Verifica l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 9) Accertati della funzionalità della
pulsantiera di comando; 10) Accertati che sul tamburo di avvolgimento del cavo, sussistano almeno 3 spire in
corrispondenza dello svolgimento massimo del cavo stesso; 11) Verificare la corretta installazione e la perfetta
funzionalità dei dispositivi di sicurezza (dispositivo di fine corsa di salita e discesa del gancio, dispositivo limitatore di
carico, arresto automatico in caso di interruzione dell'alimentazione, dispositivo di frenata per il pronto arresto e fermo
del carico, dispositivo di sicurezza del gancio).
Durante l'uso: 1) Prendi visione della portata della macchina; 2) Accertati della corretta imbracatura ed equilibratura
del carico, e della perfetta chiusura della sicura del gancio; 3) Utilizza dispositivi e contenitori idonei allo specifico
materiale da movimentare (secchio, cesta, cassone, ecc.); 4) Impedisci a chiunque di sostare sotto il carico; 5) Effettua
le operazioni di sollevamento o discesa del carico con gradualità, evitando brusche frenate o partenze, per non assegnare
ulteriori sforzi dinamici; 6) Rimuovi le apposite barriere mobili solo dopo aver indossato la cintura di sicurezza; 7)
Evita assolutamente di utilizzare la fune dell'argano per imbracare carichi; 8) Sospendi immediatamente le operazioni
quando vi sia presenza di persone esposte al pericolo di caduta di carichi dall'alto o in presenza di vento forte.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a liberare il gancio da eventuali carichi, a riavvolgere la fune portando il gancio sotto il
tamburo, a ruotare l'elevatore verso l'interno del piano di lavoro, a interrompere l'alimentazione elettrica e a chiudere
l'apertura per il carico con le apposite barriere mobili bloccandole mediante lucchetto o altro sistema equivalente; 2)
Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto d'uso e
segnala eventuali anomalie riscontrate al preposto e/o al datore di lavoro.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81,
Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore argano a bandiera;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti.
Argano a cavalletto
L'argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L'argano a
cavalletto ha una struttura di supporto realizzata con due cavalletti: quello anteriore è attrezzato con due staffoni per agevolare
l'operatore durante la ricezione del carico; mentre quello posteriore è solidale con i due cassoni per la zavorra. Il dispositivo di
elevazione scorre su una rotaia fissa che collega superiormente i due staffoni e permette lo spostamento del materiale fuori dal piano
di sostegno. I carichi movimentati non devono essere eccessivamente pesanti ed ingombranti. È assolutamente vietato adibire
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l'utilizzo al trasporto di persone.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Argano a cavalletto: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati che l'argano a cavalletto sia stato installato su superfici piane e ben livellate; 2) Verifica
che sia stata efficacemente transennata l'area di tiro al piano terra; 3) Verifica che l'intero perimetro del posto di manovra
sia dotato di parapetto regolamentare; 4) Accertati che siano rispettate le distanze minime da linee elettriche aeree; 5)
Assicurati dell'affidabilità strutturale del cavalletto portante l'argano; 6) Assicurati dell'affidabilità strutturale dei cassoni
per la zavorra, del loro adeguato riempimento (non possono essere utilizzati liquidi ma solo inerti di peso specifico noto)
e dell'integrità del relativo dispositivo di chiusura; 7) Qualora l'argano sia stato ubicato in un piano intermedio del
fabbricato, assicurati della funzionalità del puntone di reazione o altro tipo di fissaggio; 8) Accertati che sussista il
collegamento con l'impianto di messa a terra; 9) Verifica l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 10)
Accertati della funzionalità della pulsantiera di comando; 11) Assicurati della presenza, nella parte frontale dell'argano,
delle tavole fermapiede da 30 cm e degli staffoni di sicurezza (appoggi alti 1,20 m. dal piano di lavoro e sporgenti 20 cm.
aventi la funzione di offrire al lavoratore un valido appiglio durante le fasi di ricezione del carico; 12) Accertati che sul
tamburo di avvolgimento del cavo, sussistano almeno 3 spire in corrispondenza dello svolgimento massimo del cavo
stesso; 13) Verificare la corretta installazione e la perfetta funzionalità dei dispositivi di sicurezza (dispositivo di fine
corsa di salita e discesa del gancio, dispositivo limitatore di carico, arresto automatico in caso di interruzione
dell'alimentazione, dispositivo di frenata per il pronto arresto e fermo del carico, dispositivo di fine corsa ad azione
ammortizzata per il carrello dell'argano, dispositivo di sicurezza del gancio); 14) Accertati del corretto inserimento del
perno per il fermo della prolunga del braccio.
Durante l'uso: 1) Prendi visione della portata della macchina: ricordati che la portata varia in funzione delle condizioni
d'impiego (come la lunghezza del braccio o la sua inclinazione); 2) Accertati della corretta imbracatura ed equilibratura
del carico, e della perfetta chiusura della sicura del gancio; utilizza dispositivi e contenitori idonei allo specifico
materiale da movimentare (secchio, cesta, cassone, ecc.); 3) Impedisci a chiunque di sostare sotto il carico; 4) Effettua
le operazioni di sollevamento o discesa del carico con gradualità, evitando brusche frenate o partenze, per non assegnare
ulteriori sforzi dinamici; 5) Rimuovi gli staffoni solo dopo aver indossato la cintura di sicurezza; 6) Evita assolutamente
di utilizzare la fune dell'argano per imbracare carichi; 7) Sospendi immediatamente le operazioni quando vi sia presenza
di persone esposte al pericolo di caduta di carichi dall'alto o in presenza di vento forte.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a liberare il gancio da eventuali carichi, a riavvolgere la fune portando il gancio sotto il
tamburo, a bloccare l'argano sul fine corsa interno, a interrompere l'alimentazione elettrica e a chiudere l'apertura per il
carico con le apposite barriere mobili bloccandole mediante lucchetto o altro sistema equivalente; 2) Effettua tutte le
operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto d'uso e segnala eventuali
anomalie riscontrate al preposto e/o al datore di lavoro.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81,
Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore argano a cavalletto;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti.
Attrezzi manuali
Gli attrezzi manuali (picconi, badili, martelli, tenaglie, cazzuole, frattazzi, chiavi, scalpelli, ecc.), presenti in tutte le fasi lavorative,
sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura, in legno o in acciaio, ed un'altra, variamente conformata, alla
specifica funzione svolta.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Attrezzi manuali: misure preventive e protettive;
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Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati del buono stato della parte lavorativa dell'utensile; 2) Assicurati del buono stato del
manico e del suo efficace fissaggio.
Durante l'uso: 1) Utilizza idonei paracolpi quando utilizzi punte e/o scalpelli; 2) Quando si utilizzano attrezzi ad
impatto, provvedi ad allontanare adeguatamente terzi presenti; 3) Assumi una posizione stabile e corretta; 4) Evita di
abbandonare gli attrezzi nei passaggi (in particolare se sopraelevati), provvedendo a riporli negli appositi contenitori.
Dopo l'uso: 1) Riponi correttamente l'utensile, verificandone lo stato di usura.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore attrezzi manuali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti.
Avvitatore elettrico
L'avvitatore elettrico è un utensile elettrico di uso comune nel cantiere edile, commercializzato in tipi alimentati sia in bassa che in
bassissima tensione.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Elettrocuzione;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Avvitatore elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati del buono stato dei pressacavi; accertati che il cavo di alimentazione e la spina non
presentino danneggiamenti evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni;
2) Assicurati che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di sicurezza
(50V), e non collegato elettricamente a terra; accertati del corretto funzionamento dell'interruttore.
Durante l'uso: 1) Accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che
sia soggetto a danneggiamenti; 2) Accertati che i collegamenti volanti a presa e spina, quando indispensabili, siano
realizzati con elementi aventi almeno protezione IP 67 e posizionati fuori dai tratti interrati; 3) Utilizza prolunghe
realizzate secondo le norme di sicurezza (cavo per posa mobile) per portare l'alimentazione in luoghi ove non sono
presenti quadri elettrici, evitando assolutamente di approntare prolunghe artigianalmente; 4) Utilizza l'impugnatura della
spina per disconnetterla da una presa, evitando accuratamente di farlo tendendo il cavo; evita di connettere la spina su
prese in tensione, accertandoti preventivamente che risultino "aperti" sia l'interruttore dell'apparecchiatura elettrica che
quello posto a monte della spina; 5) Non richiudere mai un circuito elettrico disconnesso automaticamente dai
dispositivi di protezione, senza prima aver individuato e riparato il guasto; 6) Assicurati di aver interrotto
l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica e riponi l'utensile nell'apposito contenitore; ripulisci
con cura i cavi di alimentazione prima di provvedere a riporli.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore avvitatore elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti.
Battipiastrelle elettrico
Utensile elettrico per la posa in opera di piastrelle.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Elettrocuzione;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
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Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Battipiastrelle elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati del buono stato dei pressacavi; accertati che il cavo di alimentazione e la spina non
presentino danneggiamenti evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni;
2) Accertati del corretto funzionamento dell'interruttore; assicurati dell'efficacia delle protezioni e delle parti elettriche a
vista; accertati dell'efficienza dei comandi.
Durante l'uso: 1) Accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che
sia soggetto a danneggiamenti; accertati che i collegamenti volanti a presa e spina, quando indispensabili, siano realizzati
con elementi aventi almeno protezione IP 67 e posizionati fuori dai tratti interrati; 2) Utilizza prolunghe realizzate
secondo le norme di sicurezza (cavo per posa mobile) per portare l'alimentazione in luoghi ove non sono presenti quadri
elettrici, evitando assolutamente di approntare prolunghe artigianalmente; 3) Utilizza l'impugnatura della spina per
disconnetterla da una presa, evitando accuratamente di farlo tendendo il cavo; 4) Evita di connettere la spina su prese in
tensione, accertandoti preventivamente che risultino "aperti" sia l'interruttore dell'apparecchiatura elettrica che quello
posto a monte della spina; 5) Non richiudere mai un circuito elettrico disconnesso automaticamente dai dispositivi di
protezione, senza prima aver individuato e riparato il guasto; 6) Assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica
durante le pause di lavoro; 7) Delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 8) Evita assolutamente di
rimuovere o modificare i dispositivi di protezione; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica; 2) Ripulisci con cura i cavi di alimentazione prima
di provvedere a riporli; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto
indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore battipiastrelle elettrico;
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
ginocchiere; c) otoprotettori; d) guanti antivibrazioni.
Prescrizioni Organizzative:
a) calzature di sicurezza; b)
Betoniera a bicchiere
La betoniera a bicchiere è una macchina destinata al confezionamento di malta, di dimensioni contenute, costituita da una vasca di
capacità solitamente di 300-500 litri, montata su di un asse a due ruote per facilitarne il trasporto. Il motore, frequentemente elettrico,
è contenuto in un armadio metallico laterale con gli organi di trasmissione che, attraverso il contatto del pignone con la corona
dentata, determinano il movimento rotatorio del tamburo di impasto. Il tamburo (o bicchiere), al cui interno sono collocati gli organi
lavoratori, è dotato di una apertura per consentire il carico e lo scarico del materiale. Quest'ultima operazione avviene manualmente
attraverso un volante laterale che comanda l'inclinazione del bicchiere e il rovesciamento dello stesso per la fuoriuscita dell'impasto.
Durante il normale funzionamento il volante è bloccato, per eseguire la manovra di rovesciamento occorre sbloccare il volante
tramite l'apposito pedale. Solitamente questo tipo di macchina viene utilizzato per il confezionamento di malta per murature ed
intonaci e per la produzione di calcestruzzi se occorrenti in piccole quantità.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Getti, schizzi;
Inalazione polveri, fibre;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Betoniera a bicchiere: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni (carter) da contatto accidentale degli
ingranaggi, delle pulegge, delle cinghie e degli altri organi di trasmissione del moto (lo sportello del vano motore della
betoniera non costituisce protezione); 2) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e
verificane l'efficienza; 3) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra
(tettoia); 4) Accertati che il volante di comando azionante il ribaltamento del bicchiere, abbia i raggi accecati nei punti in
cui esiste il pericolo di tranciamento; 5) Assicurati che il pedale di sgancio del volante azionante il ribaltamento del
bicchiere sia dotato di protezione al di sopra ed ai lati; 6) Nel caso che la pulsantiera di comando sia esterna al vano
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motore, assicurati della presenza di un lucchetto sullo sportello della pulsantiera stessa; 7) Accertati che in prossimità
della macchina siano presenti cartelli con l'indicazione delle principali norme d'uso e di sicurezza; 8) Verifica che i
comandi siano dotati di dispositivi efficienti per impedire l'avviamento accidentale del motore; 9) Assicurati della
stabilità del terreno dove è stata installata la macchina (assenza di cedimenti) e dell'efficacia del drenaggio (assenza di
ristagni d'acqua); 10) Accertati della stabilità della macchina; 11) In particolare se la betoniera è dotata di pneumatici
per il traino, assicurati che non siano stati asportati, verifica il loro stato manutentivo e la pressione di gonfiaggio,
l'azionamento del freno di stazionamento e/o l'inserimento di cunei in legno; 12) Inoltre, se sono presenti gli appositi
regolatori di altezza, verificane il corretto utilizzo o, in loro assenza, accertati che vengano utilizzati assi di legno e mai
pietre o mattoni; 13) Assicurati, nel caso in cui l'impasto viene scaricato all'interno di fosse accessibili dalla benna della
gru, che i parapetti posti a protezione di tali fosse siano efficienti ed in grado di resistere ad eventuali urti con le benne
stesse; 14) Accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra e verifica l'efficienza degli interruttori e
dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; 15) Assicurati che gli indumenti che indossi non presentino possibili
appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie, ecc.) che potrebbero agganciarsi negli organi in moto.
Durante l'uso: 1) Evita assolutamente di asportare o modificare le protezioni degli organi in moto; evita assolutamente
di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione (pulizia, lubrificazione, riparazione, ecc.) su organi in movimento; 2)
Evita assolutamente di introdurre attrezzi o parti del corpo all'interno della tazza in rotazione, prestando particolare cura
a che tutte le operazioni di carico si concludano prima dell'avviamento del motore; 3) Evita di movimentare carichi
eccessivamente pesanti o di effettuarlo in condizioni disagiate, e utilizza appropriate attrezzature (pale, secchioni, ecc.);
4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi
durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di
alimentazione del quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto
indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
Circolare Ministero del Lavoro n.103/80; Circolare Ministero del Lavoro 29 giugno 1981 n.76; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81,
Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore betoniera a bicchiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) indumenti protettivi (tute).
Cannello a gas
Usato essenzialmente per la posa di membrane bituminose, il cannello a gas funziona utilizzando gas propano. Diverse sono le
soluzioni con cui il cannello viene commercialmente proposto, con braccio di diversa lunghezza e con campane intercambiabili di
diverso diametro per permettere di raggiungere più livelli di potenza calorica.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Cannello a gas: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurarsi del buono stato delle tubazioni di adduzione al cannello, evitando di realizzare qualsiasi
riparazione di fortuna ma sostituendo le tubazioni se ammalorate; 2) Accertati che le tubazioni siano disposte in curve
ampie, lontano dai punti di passaggio e/o proteggendole da calpestio, scintille, fonti di calore e dal contatto con
attrezzature o rottami taglienti; 3) Accertati del buono stato delle connessioni (bombole-tubazioni; tubazioni-cannello,
ecc.); 4) Accertati della presenza e funzionalità del dispositivo di riduzione della pressione e, a valle di esso, delle
valvole contro il ritorno di fiamma; 5) Ricordati di movimentare le bombole con gli appositi carrelli, posizionandole
sempre in posizione verticale; 6) Assicurati che nelle vicinanze del posto di lavoro non vi sia presenza di materiali
infiammabili; 7) Accertati che la postazione di lavoro sia adeguatamente ventilata.
Durante l'uso: 1) Accertati della presenza, in prossimità del luogo di lavoro, di un estintore; evita assolutamente di
lasciare fiamme libere incustodite; 2) Proteggi le bombole dall'esposizione solare e/o da fonti di calore; 3) Durante le
pause di lavoro, provvedi a spegnere la fiamma e ad interrompere il flusso del gas, chiudendo le apposite valvole; 4)
Evita assolutamente di utilizzare la fiamma libera in prossimità del tubo e della bombola del gas; 5) Evita assolutamente
di piegare le tubazioni per interrompere l'afflusso di gas; 6) Evita di sottoporre a trazione le tubazioni di alimentazione;
7) Provvedi ad accendere il cannello utilizzando gli appositi accenditori, senza mai usare modalità di fortuna, come
fiammiferi, torce di carta, ecc.; 8) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o
pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 51
Dopo l'uso: 1) Provvedi a spegnere la fiamma, chiudendo le valvole d'afflusso del gas; 2) Provvedi a riporre le
apparecchiature in luoghi aerati, lontani dagli agenti atmosferici e da sorgenti di calore; 3) Assicurati che le bombole
siano stoccate in posizione verticale, e ricordati che è assolutamente vietato realizzare depositi di combustibili in locali
sotterranei.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore cannello a gas;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c)
occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti
protettivi (tute).
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Usato essenzialmente per operazioni di saldatura o taglio ossiacetilenico di parti metalliche.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Radiazioni non ionizzanti;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Cannello per saldatura ossiacetilenica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurarsi del buono stato delle tubazioni di adduzione al cannello, evitando di realizzare qualsiasi
riparazione di fortuna ma sostituendo le tubazioni se ammalorate; 2) Accertati che le tubazioni siano disposte in curve
ampie, lontano dai punti di passaggio e/o proteggendole da calpestio, scintille, fonti di calore e dal contatto con
attrezzature o rottami taglienti; 3) Accertati del buono stato delle connessioni (bombole-tubazioni; tubazioni-cannello,
ecc.); 4) Assicurati della funzionalità dei riduttori di pressione e dei manometri; 5) Accertati del buon funzionamento
dei dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di pressione e
sulle tubazioni, se di lunghezza superiore a m. 5; 6) Ricordati di movimentare gli apparecchi mobili di saldatura
ossiacetilenica, soltanto mediante gli appositi carrelli portabombole, assicurandoti che siano muniti di efficienti vincoli
per le bombole (catenelle fermabombole, ecc.); 7) Accertati che i carrelli portabombole siano collocati in modo da
garantirne la stabilità; 8) Assicurati dell'assenza di gas o materiali infiammabili nell'ambiente nel quale si effettuano gli
interventi; 9) Evita di effettuare lavori di saldatura o taglio acetilenico su recipienti chiusi o che contengano o abbiano
contenuto vernici, solventi o altre sostanze infiammabili; 10) Assicurati della presenza di un efficace sistema di
aspirazione dei fumi e/o di ventilazione in caso di lavorazioni svolte in ambienti confinati.
Durante l'uso: 1) Accertati della presenza, in prossimità del luogo di lavoro, di un estintore; 2) Evita assolutamente di
lasciare fiamme libere incustodite; 3) Proteggi le bombole dall'esposizione solare e/o da fonti di calore; 4) Durante le
pause di lavoro, provvedi a spegnere la fiamma e ad interrompere il flusso del gas, chiudendo le apposite valvole; 5)
Evita assolutamente di utilizzare la fiamma libera in prossimità delle bombole e/o tubazioni; 6) Evita assolutamente di
piegare le tubazioni per interrompere l'afflusso di gas; 7) Evita di sottoporre a trazione le tubazioni di alimentazione; 8)
Provvedi ad accendere il cannello utilizzando gli appositi accenditori, senza mai usare modalità di fortuna, come
fiammiferi, torce di carta, ecc.; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o
pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a spegnere la fiamma, chiudendo le valvole d'afflusso del gas; 2) Provvedi a svuotare le
tubazioni, agendo su una tubazione per volta; 3) Provvedi a riporre le apparecchiature in luoghi aerati, lontani dagli
agenti atmosferici e da sorgenti di calore; 4) Assicurati che le bombole siano stoccate in posizione verticale, e ricordati
che è assolutamente vietato realizzare depositi di combustibili in locali sotterranei.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore cannello per saldatura ossiacetilenica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) occhiali;
c) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) guanti; e) grembiule per saldatore; f) indumenti
protettivi (tute).
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Carotatrice elettrica
Attrezzo elettrico per la esecuzione di fori in elementi opachi, strutturali e non, equipaggiata con un telaio per il posizionamento ed il
fissaggio della carotatrice vera e propria e con un organo lavoratore (carotiere) eventualmente a corona diamantata.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Carotatrice elettrica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato a terra, con grado di protezione IP55; 2) Accertati dell'integrità dei cavi e
delle spine di alimentazione; 3) Assicurati del buon funzionamento dei comandi; 4) Accertati della presenza e
dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione
del moto; 5) Assicurati che l'alimentazione idrica sia correttamente connessa; 6) Accertati che la macchina sia
saldamente collocata; 7) Assicurati di aver correttamente fissato la fresa o i dischi; 8) Accertati che le feritoie di
raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione.
Durante l'uso: 1) Segnala l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 2) Accertati che le tubazioni e i cavi
di alimentazione non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da evitare che possano subire danneggiamenti; 3)
Assicurati che i tubi non siano piegati con raggio di curvatura eccessivamente piccolo; 4) Assicurati che gli indumenti
che indossi non presentino possibili appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie, ecc.) che potrebbero agganciarsi negli
organi in moto; 5) Assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 6) Informa
tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Accertati di aver scollegato l'alimentazione elettrica e idrica; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che essa sia spenta e
non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore carotatrice elettrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti.
Centralina idraulica a motore
Centralina idraulica a motore per l'azionamento di utensili idraulici.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Scoppio;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Centralina idraulica a motore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertarsi dell'integrità e dell'efficacia del rivestimento fonoassorbente; 2) Accertati dell'integrità dei
tubi e delle connessioni dell'impianto idraulico; 3) Accertati che sulla centralina idraulica, e/o immediatamente a valle
della mandata, sia presente un efficiente manometro per il controllo della pressione idraulica; 4) Assicurati che la
macchina sia posizionata in luoghi sufficientemente aerati e che le tubazioni di allontanamento dei gas di scarico non
interferiscano con prese d'aria di altre macchine o di impianti di condizionamento; 5) Delimita l'area di lavoro esposta a
livello di rumorosità elevato.
Durante l'uso: 1) Provvedi a verificare frequentemente l'integrità dei tubi e delle connessioni dell'impianto idraulico; 2)
Qualora dovesse essere necessario intervenire su parti dell'impianto idraulico, adoperati preventivamente per azzerare la
pressione nell'impianto stesso; 3) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di
fiamme libere in adiacenza della macchina; 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
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malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver chiuso il rubinetto del carburante; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia
spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore centralina idraulica a motore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) occhiali;
c) otoprotettori; d) guanti; e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) indumenti protettivi (tute).
Cesoie pneumatiche
Attrezzo pneumatico per il taglio di lamiere, tondini di ferro, ecc.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Scoppio;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Cesoie pneumatiche: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati del corretto funzionamento dei comandi; assicurati dell'integrità dei tubi in gomma e delle
connessioni con l'utensile; 2) Provvedi a delimitare adeguatamente la zona di lavoro.
Durante l'uso: 1) Accertati che le tubazioni non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da evitare che possano
subire danneggiamenti; 2) Assicurati che i tubi non siano piegati con raggio di curvatura eccessivamente piccolo; 3)
Presta particolare attenzione a non avvicinare mai le mani alle lame dell'utensile; 4) Qualora debbano essere eseguiti
tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità delle
lame di taglio; 5) Evita di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o
il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver scollegato tubi di afflusso dell'aria dall'utensile; 2) Accertati del buono stato degli
organi lavoratori; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel
libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore cesoie pneumatiche;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
visiera; d) guanti; e) indumenti protettivi (tute).
Compressore con motore endotermico
I compressori sono macchine destinate alla produzione di aria compressa, che viene impiegata per alimentare macchine apposite,
come i martelli pneumatici, vibratori, avvitatori, intonacatrici, pistole a spruzzo, ecc.. Sono costituite essenzialmente da due parti: un
gruppo motore, endotermico o elettrico, ed un gruppo compressore che aspira l'aria dall'ambiente e la comprime. I compressori
possono essere distinti in mini o maxi compressori: i primi sono destinati ad utenze singole (basse potenzialità) sono montati su telai
leggeri dotati di ruote e possono essere facilmente trasportati, mentre i secondi, molto più ingombranti e pesanti, sono finalizzati
anche all'alimentazione contemporanea di più utenze.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Scoppio;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Compressore con motore endotermico: misure preventive e protettive;
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Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati dell'efficienza della strumentazione (valvola di sicurezza tarata alla massima pressione,
efficiente dispositivo di arresto automatico del gruppo di compressione al raggiungimento della pressione massima di
esercizio, manometri, termometri, ecc.); 2) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e
verificane l'efficienza; 3) Assicurati dell'integrità dell'isolamento acustico; 4) Accertati che la macchina sia posizionata
in maniera da offrire garanzie di stabilità; 5) Assicurati che la macchina sia posizionata in luoghi sufficientemente aerati;
6) Assicurati che nell'ambiente ove è posizionato il compressore non vi sia presenza di gas, vapori infiammabili o ossido
di carbonio, anche se in minima quantità; 7) Accertati della corretta connessione dei tubi; 8) Accertati che i tubi per
l'aria compressa non presentino tagli, lacerazioni, ecc., evitando qualsiasi riparazione di fortuna; 9) Accertati della
presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di
trasmissione del moto o parti del compressore ad alta temperatura; 10) Accertati dell'efficienza del filtro di trattenuta per
acqua e particelle d'olio; 11) Accertati della pulizia e dell'efficienza del filtro dell'aria aspirata; 12) Controlla la presenza
ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia).
Durante l'uso: 1) Delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 2) Assicurati di aver aperto il
rubinetto dell'aria compressa prima dell'accensione del motore e ricordati di mantenerlo aperto sino al raggiungimento
dello stato di regime del motore; 3) Evita di rimuovere gli sportelli del vano motore; 4) Accertati di aver chiuso la
valvola di intercettazione dell'aria compressa ad ogni sosta o interruzione del lavoro; 5) Assicurati del corretto livello
della pressione, controllando frequentemente i valori sui manometri in dotazione; 6) Evita assolutamente di toccare gli
organi lavoratori degli utensili o i materiali in lavorazione, in quanto, certamente surriscaldati; 7) Durante i rifornimenti,
spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; 8) Informa
tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver spento il motore e ricordati di scaricare il serbatoio dell'aria; 2) Effettua tutte le
operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti
accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore compressore con motore endotermico;
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
otoprotettori; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute).
Prescrizioni Organizzative:
a) calzature di sicurezza; b)
Gruppo elettrogeno
Macchina alimentata da un motore a scoppio destinata alla produzione di energia elettrica per l'alimentazione di attrezzature ed
utensili del cantiere.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Gruppo elettrogeno: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Ricordati di posizionare il gruppo elettrogeno all'aperto o in luoghi aerati, tali da consentire lo
smaltimento delle emissioni di scarico del motore; 2) Accertati del buono stato degli organi di scarico dei gas combusti e
dei relativi attacchi al gruppo elettrogeno; 3) Accertati che il luogo di scarico dei gas combusti sia posto a conveniente
distanza da prese di aspirazione d'aria di altre macchine o aria condizionata; 4) Accertati che il gruppo elettrogeno sia
opportunamente distanziato dalle postazioni di lavoro; 5) Accertati della stabilità della macchina; 6) Accertati di aver
collegato il gruppo elettrogeno all'impianto di terra del cantiere; 7) Assicurati che il gruppo elettrogeno sia dotato di
interruttore di protezione: in sua assenza gli attrezzi utilizzatori dovranno essere alimentati interponendo un quadro
elettrico a norma; 8) Accertati del buon funzionamento dell'interruttore di comando e di protezione; 9) Controlla la
presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia).
Durante l'uso: 1) Delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 2) Evita assolutamente di aprire o
rimuovere gli sportelli e/o gli schermi fonoisolanti; 3) Accertati che non vi siano perdite o trasudamenti di carburante;
4) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della
macchina; 5) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero
evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver staccato l'interruttore e spento il motore; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia
spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
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Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81,
Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore gruppo elettrogeno;
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
otoprotettori; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute).
Prescrizioni Organizzative:
a) calzature di sicurezza; b)
Impastatrice
L'impastatrice è una macchina da cantiere destinata alla preparazione a ciclo continuo di malta.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Impastatrice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale degli ingranaggi,
delle pulegge, delle cinghie e degli altri organi di trasmissione del moto; 2) Prendi visione della posizione del comando
per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 3) Accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra
e verifica l'efficienza degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; 4) Controlla la presenza ed il
buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 5) Accertati della stabilità della macchina; 6) In
particolare se la betoniera è dotata di pneumatici per il traino, assicurati che non siano stati asportati, verifica il loro stato
manutentivo e la pressione di gonfiaggio, l'azionamento del freno di stazionamento e/o l'inserimento di cunei in legno;
7) Accertati del buono stato della griglia di protezione e dell'efficienza del dispositivo di interruzione del moto degli
organi lavoratori a seguito del suo sollevamento della griglia stessa; 8) Assicurati dell'integrità dei componenti elettrici a
vista; 9) Assicurati che gli indumenti che indossi non presentino possibili appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie,
ecc.) che potrebbero agganciarsi negli organi in moto.
Durante l'uso: 1) Accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che
sia soggetto a danneggiamenti; 2) Non manomettere il dispositivo automatico di blocco degli organi lavoratori al
sollevamento della griglia; 3) Evita assolutamente di asportare o modificare le protezioni degli organi in moto; 4) Evita
assolutamente di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione (pulizia, lubrificazione, riparazione, ecc.) su organi in
movimento.
Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di
alimentazione del quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto
indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
Circolare Ministero del Lavoro n.103/80; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III,
Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore impastatrice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) guanti; e) indumenti protettivi (tute).
Impianto di iniezione per miscele cementizie
Impianto per l'iniezione di acqua e cemento, di miscele cementizie o di sostanze chimiche (resine epossidiche, ecc.), per il
consolidamento e/o l'impermeabilizzazione di terreni, gallerie, scavi, diaframmi, discariche, o murature portanti, strutture in c.a. e
strutture portanti in genere, ecc.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Elettrocuzione;
Getti, schizzi;
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4)
5)
6)
7)
Inalazione polveri, fibre;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Scoppio;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Impianto di iniezione per miscele cementizie: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra e verifica l'efficienza degli
interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; 2) Qualora le lavorazioni riguardino il fronte o la volta di
una galleria, accertati che siano stati predisposti trabattelli a norma per operare; 3) Assicurati dell'integrità e del buon
funzionamento del dispositivo contro il riavviamento automatico della macchina, al ristabilirsi della tensione in rete; 4)
Accertati che in prossimità della zona di iniezione sia presente ed efficiente un manometro per il controllo costante della
pressione di iniezione; 5) Assicurati dell'integrità e del buono stato delle tubazioni per le iniezioni, e accertati che siano
disposte in modo da non intralciare i passaggi e da non essere esposte a danneggiamenti; 6) Assicurati che sul luogo di
lavoro sia sempre presente ed a disposizione degli addetti, una bottiglia lavaocchi.
Durante l'uso: 1) Qualora si renda necessario liberare tubazioni e flessibili da eventuali intasamenti con pompe o
iniettori funzionanti a bassa pressione, preventivamente assicurati di aver fissato saldamente le tubazioni stesse,
dirigendo il getto verso zone interdette al passaggio e/o sosta; 2) Accertati che le cannette di iniezione e sfiato siano di
lunghezza adeguata per operare a distanza di sicurezza; 3) Accertati della corretta tenuta delle giunzioni delle tubazioni,
prima di procedere all'iniezione; 4) Accertati che il tubo per le iniezioni in pressione, recante all'estremità il pistoncino
di iniezione, sia adeguatamente fissato, per evitare eventuali "colpi di frusta"; 5) Utilizza idonee mascherine protettive
per le vie aeree, in caso di lavorazioni in ambienti scarsamente ventilati; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il
datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di
alimentazione del quadro; 2) Ricordati di pulire accuratamente gli utensili e le tubazioni; 3) Effettua tutte le operazioni
di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il
motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 70; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore impianto iniezione per malte cementizie;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute).
Martello demolitore elettrico
Il martello demolitore è un utensile la cui utilizzazione risulta necessaria ogni qualvolta si presenti l'esigenza di un elevato numero di
colpi ed una battuta potente. Vengono prodotti tre tipi di martello, in funzione della potenza richiesta: un primo, detto anche
scalpellatore o piccolo scrostatore, la cui funzione è la scrostatura di intonaci o la demolizione di pavimenti e rivestimenti, un
secondo, detto martello picconatore, il cui utilizzo può essere sostanzialmente ricondotto a quello del primo tipo ma con una potenza
e frequenza maggiori che ne permettono l'utilizzazione anche su materiali sensibilmente più duri, ed infine i martelli demolitori veri e
propri, che vengono utilizzati per l'abbattimento delle strutture murarie, opere in calcestruzzo, frantumazione di manti stradali, ecc..
Una ulteriore distinzione deve essere fatta in funzione del differente tipo di alimentazione: elettrico o pneumatico.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Martello demolitore elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato a terra; 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino
danneggiamenti evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 3)
Accertati del corretto funzionamento dei comandi; 4) Assicurati del corretto fissaggio della punta e degli accessori; 5)
Assicurati della presenza e dell'efficienza della cuffia antirumore; 6) Provvedi a segnalare la zona esposta a livello di
rumorosità elevato.
Durante l'uso: 1) Accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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sia soggetto a danneggiamenti; 2) Procedi impugnando saldamente l'attrezzo con due mani; 3) Provvedi ad interdire al
passaggio l'area di lavoro; 4) Assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 5) Assicurati di
aver interrotto l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore
di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Ricordati di scollegare l'alimentazione elettrica dell'utensile; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione
elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore martello demolitore elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g)
indumenti protettivi (tute).
Martello demolitore pneumatico
Il martello demolitore è un utensile la cui utilizzazione risulta necessaria ogni qualvolta si presenti l'esigenza di un elevato numero di
colpi ed una battuta potente. Vengono prodotti tre tipi di martello, in funzione della potenza richiesta: un primo, detto anche
scalpellatore o piccolo scrostatore, la cui funzione è la scrostatura di intonaci o la demolizione di pavimenti e rivestimenti, un
secondo, detto martello picconatore, il cui utilizzo può essere sostanzialmente ricondotto a quello del primo tipo ma con una potenza
e frequenza maggiori che ne permettono l'utilizzazione anche su materiali sensibilmente più duri, ed infine i martelli demolitori veri e
propri, che vengono utilizzati per l'abbattimento delle strutture murarie, opere in calcestruzzo, frantumazione di manti stradali, ecc..
Una ulteriore distinzione deve essere fatta in funzione del differente tipo di alimentazione: elettrico o pneumatico.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Inalazione polveri, fibre;
Movimentazione manuale dei carichi;
Scivolamenti, cadute a livello;
Scoppio;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Martello demolitore pneumatico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati dell'integrità dei tubi e delle connessioni con l'utensile; 2) Accertati del corretto
funzionamento dei comandi; 3) Assicurati della presenza e dell'efficienza della cuffia antirumore; 4) Provvedi a
segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato; 5) Assicurati del corretto fissaggio della punta e degli
accessori; 6) Accertati che le tubazioni non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da evitare che possano
subire danneggiamenti; 7) Assicurati che i tubi non siano piegati con raggio di curvatura eccessivamente piccolo.
Durante l'uso: 1) Procedi impugnando saldamente l'attrezzo con due mani; 2) Provvedi ad interdire al passaggio l'area
di lavoro; 3) Provvedi ad usare l'attrezzo senza forzature; 4) Ricordati di interrompere l'afflusso d'aria nelle pause di
lavoro e di scaricare la tubazione; 5) Assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 6) Informa
tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a spegnere il compressore, scaricare il serbatoio dell'aria e a scollegare i tubi di alimentazione
dell'aria; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto
e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore martello demolitore pneumatico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g)
indumenti protettivi (tute).
Ponte su cavalletti
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Il ponte su cavalletti è costituito da un impalcato di assi in legno di dimensioni adeguate, sostenuto da cavalletti solitamente
metallici, poste a distanze prefissate.
La sua utilizzazione riguarda, solitamente, lavori all'interno di edifici, dove a causa delle ridotte altezze e della brevità dei lavori da
eseguire, non è consigliabile il montaggio di un ponteggio metallico fisso.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
Scivolamenti, cadute a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponte su cavalletti: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento delle tavole e
delle buone condizioni dei cavalletti; 2) Accertati della planarità del ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno
per spessorare il ponte e mai mattoni o blocchi di cemento; 3) Evita assolutamente di realizzare dei ponti su cavalletti su
impalcati dei ponteggi esterni o di realizzare ponti su cavalletti uno in sovrapposizione all'altro; 4) Evita di
sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi, ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la
lavorazione in corso.
Principali modalità di posa in opera: 1) Possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o,
quando all'esterno, se al piano terra; 2) L''altezza massima dei ponti su cavaletti è di m 2; 3) I montanti non devono
essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; 4) I piedi dei cavalletti
devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto; 5) La distanza massima tra due cavalletti consecutivi può
essere di m 3,60, quando si usino tavole con sezione trasversale di cm 30 x 5 e lunghe m 4. Quando si usino tavole di
dimensioni trasversali minori, esse devono poggiare su tre cavalletti; 6) Le tavole dell'impalcato devono risultare bene
accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20; 7) La larghezza
dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 124; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 139; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto
2.2.2..
2)
DPI: utilizzatore ponte su cavalletti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti.
Ponteggio metallico fisso
Il ponteggio fisso è un opera provvisionale che viene realizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o
ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Essenzialmente si tratta di una struttura reticolare realizzata con
elementi metallici. Dal punto di vista morfologico le varie tipologie esistenti in commercio sono sostanzialmente riconducibili a due:
quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati. La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro
mediante appositi giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata,
collegata alla stilata attigua tramite correnti o diagonali.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponteggio metallico fisso: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'uso: Utilizzare il ponteggio in conformità al Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) presente in
cantiere. In particolare: 1) Accertati che il ponteggio si mantenga in buone condizioni di manutenzione; 2) Evita
assolutamente di salire o scendere lungo i montanti del ponteggio, ma utilizza le apposite scale; 3) Evita di correre o
saltare sugli intavolati del ponteggio; 4) Evitare di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere o gli stessi elementi
metallici del ponteggio; 5) Abbandona il ponteggio nel caso sopraggiunga un forte vento; 6) Utilizza sempre la cintura
di sicurezza, durante le operazioni di montaggio e smontaggio del ponteggio, o ogni qualvolta i dispositivi di protezione
collettiva non garantiscano da rischio di caduta dall'alto; 7) Utilizza bastoni muniti di uncini, evitando accuratamente di
sporgerti oltre le protezioni, nelle operazioni di ricezione del carico su ponteggi o castelli; 8) Evita di sovraccaricare il
ponteggio, creando depositi ed attrezzature in quantità eccessive: è possibile realizzare solo piccoli depositi temporanei
dei materiali ed attrezzi strettamene necessari ai lavori; 9) Evita di effettuare lavorazioni a distanza minore di 5 m da
linee elettriche aeree, se non direttamente autorizzato dal preposto.
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Principali modalità di posa in opera: Il ponteggio va necessariamente allestito ogni qualvolta si prevedano lavori a
quota superiore a m. 2 e il montaggio dovrà avvenire in conformità al Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS)
presente in cantiere. In particolare: 1) Accertarsi che il ponteggio metallico sia munito della relativa documentazione
ministeriale (libretto di autorizzazione ministeriale) e che sia installato secondo le indicazioni del costruttore; 2)
Verificare che tutti gli elementi metallici del ponteggio portino impressi il nome o il marchio del fabbricante; 3) Prima di
iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto
dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti; 4) La ripartizione del carico sul piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo
di basette; 5) Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio del
ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi, come tavole di legno di adeguato
spessore (4 o 5 cm); 6) Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti fissando ad essi le basette;
7) Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette
regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta;
8) Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione è consentito un distacco non superiore a 20 cm;
9) Nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto completo
verso la parte interna del ponteggio; 10) Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, esse
dovranno risultare sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali o attrezzi. In particolare dovranno
essere rispettate le seguenti modalità di posa in opera: a) dimensioni delle tavole non inferiori a 4x30cm o 5x20cm; b)
sovrapposizione tra tavole successive posta "a cavallo" di un traverso e di lunghezza pari almeno a 40cm; c) ciascuna
tavola dovrà essere adeguatamente fissata (in modo da non scivolare sui traversi) e poggiata su almeno tre traversi senza
presentare parti a sbalzo; 11) Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con elementi in metallo, andranno
verificati l'efficienza del perno di bloccaggio e il suo effettivo inserimento. 12) Gli impalcati e i ponti di servizio devono
avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non superiore a m 2,50, la cui funzione è quella di
trattenere persone o materiali che possono cadere dal ponte soprastante in caso di rottura di una tavola; 13) I ponteggi
devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale è ammessa deroga alla controventatura trasversale
a condizione che i collegamenti realizzino un adeguata rigidezza trasversale; 14) I ponteggi devono essere dotati di
appositi parapetti disposti anche sulle testate. Possono essere realizzati nei seguenti modi: a) mediante un corrente posto
ad un'altezza minima di 95 cm dal piano di calpestio e da una tavola fermapiede aderente al piano di camminamento, di
altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto maggiore di 60 cm; b) mediante
un corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta
non meno di 15 cm ed un corrente intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di
60 cm. In ogni caso, i correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti; 15) Per ogni
piano di ponte devono essere applicati due correnti di cui uno può fare parte del parapetto; 16) Il ponteggio deve essere
ancorato a parti stabili della costruzione (sono da escludersi balconi, inferriate, pluviali, ecc.), evitando di utilizzare fil di
ferro e/o altro materiali simili; 17) Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in
corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo; 18) Le
scale per l'accesso agli impalcati, devono essere vincolate, non in prosecuzione una dell'altra, sporgere di almeno un
metro dal piano di arrivo, protette se poste verso la parte esterna del ponteggio; 19) Tutte le zone di lavoro e di
passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da apposito parasassi (mantovana) esteso per almeno 1,20
m oltre la sagoma del ponteggio stesso; in alternativa si dovrà predisporre la chiusura continua della facciata o la
segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso; 20) Il primo parasassi deve essere posto a
livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 metri di sviluppo del ponteggio; 21) Sulla facciata esterna
e verso l'interno dei montanti del ponteggio, dovrà provvedersi ad applicare teli e/o reti di nylon per contenere la caduta
di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione; 22) E' sempre necessario
prevedere un ponte di servizio per lo scarico dei materiali, per il quale dovrà predisporsi un apposito progetto. I relativi
parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che il materiale scaricato possa cadere dall'alto; 23) Le
diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui
correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere
eseguiti specifici ancoraggi; 24) Con apposito cartello dovrà essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto;
29) Il montaggio del ponteggio non dovrà svilupparsi in anticipo rispetto allo sviluppo della costruzione: giunti alla
prima soletta, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è necessario costruire il ponteggio al piano
raggiunto e così di seguito piano per piano. In ogni caso il dislivello non deve mai superare i 4 metri; 30) L'altezza dei
montanti deve superare di almeno m 1 l'ultimo impalcato o il piano di gronda; 31) Il ponteggio metallico deve essere
collegato elettricamente "a terra" non oltre 25 metri di sviluppo lineare, secondo il percorso più breve possibile e
evitando brusche svolte e strozzature; devono comunque prevedersi non meno di due derivazioni. 32) Il responsabile del
cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve
assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi,
curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione IV; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione V; D.Lgs. 9
aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2.; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 3..
2)
DPI: utilizzatore ponteggio metallico fisso;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) attrezzatura anticaduta.
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Ponteggio mobile o trabattello
Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di
intervento. È costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. All'interno del
castello possono trovare alloggio a quote differenti diversi impalcati. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello
tramite scale a mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che
non comportino grande impegno temporale.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati del buono stato di tutti gli elementi del ponteggio (aste, incastri, collegamenti); 2)
Accertati che il ponte sia stato montato in tutte le sue parti, con tutte le componenti previste dal produttore; 3) Assicurati
della perfetta planarità e verticalità della struttura e, quando necessario, provvedi a ripartire il carico del ponte sul terreno
con tavoloni; 4) Accertati dell'efficacia del blocco ruote; evita assolutamente di utilizzare impalcati di fortuna, ma
utilizza solo quelli in dotazione o indicati dal produttore; 5) Evita assolutamente di installare sul ponte apparecchi di
sollevamento; 6) Prima di effettuare spostamenti del ponteggio, accertati che non vi siano persone sopra di esso; 7)
Assicurati che non vi siano linee elettriche aeree a distanza inferiore a m. 5; 8) Assicurati, nel caso di utilizzo all'esterno
e di considerevole sviluppo verticale, che il ponte risulti ancorato alla costruzione almeno ogni due piani.
Principali modalità di posa in opera: 1) Il trabattello dovrà essere realizzato dell'altezza indicata dal produttore, senza
aggiunte di sovrastrutture; 2) La massima altezza consentita è di m. 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro;
3) La base dovrà essere di dimensioni tali da resistere ai carichi e da offrire garanzie al ribaltamento conseguenti alle
oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento; 4) I ponti la cui altezza superi m.
6, andranno dotati di piedi stabilizzatori; il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato; il ponte
dovrà essere dotato alla base di dispositivi del controllo dell'orizzontalità; 5) Le ruote del ponte devono essere
metalliche, con diametro e larghezza non inferiore rispettivamente a 20 cm e 5 cm, e dotate di meccanismo per il
bloccaggio: col ponte in opera, devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei cunei o con stabilizzatori; 6)
Sull'elemento di base deve sempre essere presente una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché
le indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto; 7) Il ponte deve essere progettato per carichi non inferiori a quelli
di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione; 8) Per impedire lo sfilo delle aste, esse
devono essere di un sistema di bloccaggio (elementi verticali, correnti, diagonali); 9) L'impalcato deve essere completo e
ben fissato sugli appoggi; 10) Il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere regolamentare e
corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm 20; 11) Il piano di lavoro dovrà essere corredato di un
regolare sottoponte a non più di m 2,50; 12) L'accesso ai vari piani di lavoro deve avvenire attraverso scale a mano
regolamentari: qualora esse presentino un'inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un
dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza; 13) Per l'accesso ai vari piani di lavoro sono consentite
botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio praticabile.
Riferimenti Normativi:
D.M. 22 maggio 1992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione VI.
2)
DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti.
Sabbiatrice
La sabbiatrice è una macchina destinata alla pulitura di getti di calcestruzzo, di elementi metallici, ecc., mediante proiezione violenta
di sabbia quarzosa o graniglia metallica contro le suddette superfici.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
Elettrocuzione;
Getti, schizzi;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Scoppio;
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- Pag. 61
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Sabbiatrice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati dell'integrità dei tubi e delle connessioni col compressore e con la lancia; 2) Accertati del
corretto funzionamento dei comandi e della lancia; 3) Assicurati dell'integrità delle parti elettriche visibili; 4) Accertati
della pulizia dell'ugello e delle tubazioni; 5) Assicurati dell'efficienza degli interruttori e della strumentazione di
controllo; 6) Accertati che il cavo di alimentazione e le tubazioni non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo
preservarli da danneggiamenti; 7) Provvedi a delimitare adeguatamente la zona di lavoro e a proteggere i passaggi.
Durante l'uso: 1) Assicurati che l'erogazione di acqua sia continua; 2) Assicurati di essere in posizione stabile prima di
iniziare le lavorazioni; 3) Durante le pause di lavoro accertati di interrompere l'afflusso di aria dal compressore; 4)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi
durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Ricordati di chiudere i rubinetti, spegnere la macchina e scollegarla elettricamente, scaricare il
compressore; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel
libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore sabbiatrice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti
protettivi (tute).
Saldatrice elettrica
La saldatrice elettrica è un utensile di uso comune alimentato a bassa tensione con isolamento di classe II.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
Elettrocuzione;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Radiazioni non ionizzanti;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Saldatrice elettrica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando
assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 2) Evita assolutamente di operare
saldature in presenza di gas o vapori infiammabili esplodenti (ad esempio su recipienti o su tubi che abbiano contenuto
materiali pericolosi); 3) Accertati dell'integrità della pinza porta elettrodo; 4) Provvedi a delimitare la zona di lavoro,
impedendo a chiunque il transito o la sosta.
Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi,
e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Provvedi ad
allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura; 3) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere
l'alimentazione elettrica; 4) Qualora debbano essere effettuate saldature in ambienti chiusi o confinati, assicurati della
presenza e dell'efficienza di un adeguato sistema di aspirazione fumi e/o ventilazione; 5) Informa tempestivamente il
preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione
elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore saldatrice elettrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) guanti; e) grembiule da saldatore; f) indumenti protettivi
(tute).
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 62
Scala doppia
La scala doppia deriva dall'unione di due scale semplici incernierate tra loro alla sommità e dotate di un limitatore di apertura. Viene
adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi
o pozzi, opere di finitura ed impiantistiche, ecc..
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta dall'alto;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scala doppia: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in
tensione; 2) Il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura; 3) Evita di salire
sull'ultimo gradino o piolo della scala; 4) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di
essa; 5) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; 6) E' assolutamente
vietato lavorare a cavalcioni della scala; 7) E' vietato l'uso della scala doppia su qualsiasi opera provvisionale.
Principali modalità di posa in opera: 1) Quando l'uso della scala, per la loro altezza o per altre cause, comporti
pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona; 2) Le scale a
pioli portatili devono poggiare su un supporto stabile, resistente, di dimensioni adeguate e immobile, in modo da
garantire la posizione orizzontale dei pioli; 3) Lo scivolamento del piede delle scale a pioli portatili, durante il loro uso,
deve essere impedito con fissaggio della parte superiore o inferiore dei montanti, o con qualsiasi dispositivo antiscivolo,
o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente; 4) Le scale a pioli usate per l'accesso devono essere tali
da sporgere a sufficienza oltre il livello di accesso, a meno che altri dispositivi garantiscono una presa sicura; 5) Le scale
a pioli composte da più elementi innestabili o a sfilo devono essere utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei
vari elementi; 6) E' consentito l'accesso sulla eventuale piattaforma, e/o sul gradino sottostante, solo qualora i montanti
siano stati prolungati di almeno 60 cm al di sopra di essa.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113.
2)
DPI: utilizzatore scala doppia;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti.
Scala semplice
La scala semplice è un'attrezzatura di lavoro costituita da due montanti paralleli, collegati tra loro da una serie di pioli trasversali
incastrati e distanziati in egual misura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote
non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, salita su opere provvisionali, opere di finitura ed impiantistiche.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scala semplice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in
tensione; 2) Il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura; 3) Evita di salire
sull'ultimo gradino o piolo della scala; 4) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di
essa; 5) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; 6) Nessun lavoratore
deve trovarsi sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale; 7) Durante l'esecuzione dei lavori, una persona
deve esercitare da terra una continua vigilanza della scala.
Principali modalità di posa in opera: 1) Quando l'uso della scala, per la loro altezza o per altre cause, comporti
pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona; 2) Le scale a
pioli portatili devono poggiare su un supporto stabile, resistente, di dimensioni adeguate e immobile, in modo da
garantire la posizione orizzontale dei pioli; 3) Lo scivolamento del piede delle scale a pioli portatili, durante il loro uso,
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deve essere impedito con fissaggio della parte superiore o inferiore dei montanti, o con qualsiasi dispositivo antiscivolo,
o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente; 4) Le scale a pioli usate per l'accesso devono essere tali
da sporgere a sufficienza oltre il livello di accesso, a meno che altri dispositivi garantiscono una presa sicura; 5) Le scale
a pioli composte da più elementi innestabili o a sfilo devono essere utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei
vari elementi; 6) Le scale a mano usate per l'accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature non devono essere
poste l'una in prosecuzione dell'altra; 7) Le scale a mano usate per l'accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature
non devono essere poste l'una in prosecuzione dell'altra; 8) La lunghezza delle scale a mano deve essere tale che i
montanti sporgano di almeno un metro oltre il piano di accesso, anche ricorrendo al prolungamento di un solo montante,
purché fissato con legatura di reggetta o sistemi equivalenti. 9) La scala dovrà posizionarsi con un'inclinazione tale che la
sua proiezione sull'orizzontale sia all'incirca pari ad 1/4 della sua lunghezza (75°).
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113.
2)
DPI: utilizzatore scala semplice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti.
Sega circolare
La sega circolare, quasi sempre presente nei cantieri, viene utilizzata per il taglio del legname da carpenteria e/o per quello usato
nelle diverse lavorazioni. Dal punto di vista tipologico, le seghe circolari si differenziano, anzitutto, per essere fisse o mobili; altri
parametri di diversificazione possono essere il tipo di motore elettrico (mono o trifase), la profondità del taglio della lama, la
possibilità di regolare o meno la sua inclinazione, la trasmissione a cinghia o diretta. Le seghe circolari con postazione fissa sono
costituite da un banco di lavoro al di sotto del quale viene ubicato un motore elettrico cui è vincolata la sega vera e propria con disco
a sega o dentato. Al di sopra della sega è disposta una cuffia di protezione, posteriormente un coltello divisorio in acciaio ed
inferiormente un carter a protezione delle cinghie di trasmissione e della lama. La versione portatile presenta un'impugnatura,
affiancata al corpo motore dell'utensile, grazie alla quale è possibile dirigere il taglio, mentre il coltello divisore è posizionato nella
parte inferiore.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Scivolamenti, cadute a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Sega circolare: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati della presenza e del buon funzionamento della cuffia di protezione registrabile o a caduta
libera sul banco di lavoro, che deve lasciare scoperta la parte del disco strettamente necessaria ad effettuare il taglio; 2)
Assicurati della presenza del coltello divisore collocato posteriormente al disco e della sua corretta posizione (a non più
di 3 mm dalle lame), il cui scopo e tenete aperto il taglio operato sul pezzo in lavorazione; 3) Assicurati della presenza
degli schermi collocati ai due lati del disco (nella parte sottostante il banco di lavoro), di protezione da contatti
accidentali; 4) Assicurati della stabilità della macchina; 5) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione
sovrastante il posto di manovra (tettoia); 6) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a
terra visibili; 7) Assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli
interruttori elettrici di azionamento e di manovra; 8) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto
d'emergenza e verificane l'efficienza.
Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi,
e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Provvedi a registrare la
cuffia di protezione in modo che l'imbocco sfiori il pezzo in lavorazione o, per quelle basculanti, accertati che sia libera
di alzarsi al passaggio del pezzo in lavorazione e di abbassarsi sul banco di lavoro; 3) Qualora debbano essere eseguite
lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali (spingitoi in legno, ecc.) per trattenere e
movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; 4) Mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro e l'area
circostante la macchina; 5) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli
che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore
generale di alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo
quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi
accidentalmente; 3) Pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale
lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra.
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Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81,
Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore sega circolare;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) otoprotettori; e) guanti.
Smerigliatrice angolare (flessibile)
La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca
un disco ruotante la cui funzione è, a seconda del tipo di disco (abrasivo o diamantato), quella di tagliare, smussare, lisciare superfici
anche estese. Dal punto di vista tipologico le smerigliatrici si differenziano per alimentazione (elettrica o pneumatica), e
funzionamento (le mini smerigliatrici hanno potenza limitata, alto numero di giri e dischi di diametro che va da i 115 mm ai 125 mm
mentre le smerigliatrici hanno potenza maggiore, velocità minore ma montano dischi di diametro da 180 mm a 230 mm).
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uomo: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) non collegato a terra; assicurati del
corretto funzionamento dei dispositivi di comando (pulsanti e dispositivi di arresto) accertandoti, in special modo,
dell'efficienza del dispositivo "a uomo presente" (automatico ritorno alla posizione di arresto, quando si rilascia
l'impugnatura); 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando
assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 3) Accertati dell'assenza di materiale
infiammabile in prossimità del posto di lavoro; 4) Assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o
attraversato da impianti tecnologici attivi; 5) Evita assolutamente di operare tagli e/o smerigliature su contenitori o
bombole che contengano o abbiano contenuto gas infiammabili o esplosivi o altre sostanze in grado di produrre vapori
esplosivi; 6) Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da
qualsiasi ostruzione; 7) Assicurati del corretto fissaggio del disco, e della sua idoneità al lavoro da eseguire; 8) Accertati
dell'integrità ed efficienza del disco; accertati dell'integrità e del corretto posizionamento delle protezioni del disco e
paraschegge; 9) Provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; segnala l'area di
lavoro esposta a livello di rumorosità elevato.
Durante l'uso: 1) Utilizza entrambe le mani per tenere saldamente l'attrezzo; 2) Provvedi a bloccare pezzi in
lavorazione, mediante l'uso di morsetti ecc., evitando assolutamente qualsiasi soluzione di fortuna (utilizzo dei piedi,
ecc.); 3) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 4) Assicurati che terzi non
possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 5)
Posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; evita assolutamente di manomettere le protezioni del
disco; 6) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in
movimento; 7) Evita di toccare il disco al termine del lavoro (taglio e/o smerigliatura), poiché certamente surriscaldato;
8) Durante la levigatura evita di esercitare forza sull'attrezzo appoggiandoti al materiale; 9) Al termine delle operazioni
di taglio, presta particolare attenzione ai contraccolpi dovuti al cedimento del materiale; 10) Durante le operazioni di
taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le
parti metalliche dell'utensile; 11) Evita di velocizzare l'arresto del disco utilizzando il pezzo in lavorazione; 12) Informa
tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione
elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore smerigliatrice angolare (flessibile);
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g)
indumenti protettivi (tute).
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Taglierina elettrica
Attrezzatura elettrica da cantiere per il taglio di laterizi o piastrelle di ceramica.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Taglierina elettrica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati della stabilità della macchina; 2) Accertati del corretto fissaggio della lama e degli
accessori; 3) Accertati del buon stato e della corretta disposizione delle protezioni dagli organi di trasmissione (cinghie,
pulegge, ecc.); 4) Accertati dell'efficienza della lama di protezione del disco; 5) Assicurati dell'efficienza del carrellino
portapezzi; 6) Accertati che l'area di lavoro sia sufficientemente illuminata; 7) Accertati dell'integrità dei collegamenti e
dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; 8) Assicurati del corretto funzionamento dell'interruttore di
avviamento; 9) Assicurati del corretto funzionamento del dispositivo di sicurezza (bobina di sgancio) contro
l'avviamento automatico in caso di accidentale rimessa in tensione della macchina; 10) Accertati che il cavo di
alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che sia esposto a danneggiamenti (causati dal
materiale lavorato o da lavorare, transito di persone, ecc); 11) Provvedi a riempire il contenitore d'acqua; 12) Controlla
la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia).
Durante l'uso: 1) Utilizza il carrello portapezzi per procedere alla lavorazione; 2) Accertati che il pezzo da lavorare sia
posizionato correttamente; 3) Assumi una posizione stabile e ben equilibrata prima di procedere nel lavoro; 4)
Assicurati che la vaschetta posta sotto il piano di lavoro contenga sempre una sufficiente quantità d'acqua; 5) Accertati
che la macchina non si surriscaldi eccessivamente; 6) Provvedi a mantenere ordinata l'area di lavoro, ed in special modo,
adoperati affinché il piano di lavoro sia sempre pulito e sgombro da materiali di scarto; 7) Assicurati di aver interrotto
l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 8) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Ricordati di scollegare elettricamente la macchina; pulisci la macchina da eventuali residui di materiale
curando, in particolare, la pulizia della vaschetta dell'acqua; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione
della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non
riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore taglierina elettrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti.
Trancia-piegaferri
La trancia-piegaferri viene utilizzata per sagomare i ferri di armatura, e le relative staffe, dei getti di conglomerato cementizio armato.
E' costituita da una piastra circolare al cui centro è fissato un perno che serve d'appoggio al ferro tondino da piegare; in posizione
leggermente decentrata, è fissato il perno sagomatore mentre lungo la circonferenza della piastra rotante abbiamo una serie di fori,
nei quali vengono infissi appositi perni, che consentono di determinare l'angolo di piegatura del ferro tondino. Nella parte frontale,
rispetto all'operatore, è collocata la tranciaferri costituita da un coltello mobile, azionato con pedaliera o con pulsante posizionato
sulla piastra.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Scivolamenti, cadute a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Trancia-piegaferri: misure preventive e protettive;
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Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati
dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di
azionamento e di manovra; 2) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra
(tettoia); 3) Accertati della stabilità della macchina; 4) Accertati dell'adeguatezza dell'area di lavoro circostante il banco
di lavorazione; 5) Assicurati dell'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore; 6) Prendi visione della posizione
del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 7) Accertati della presenza e dell'efficienza delle
protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione del moto (pulegge,
cinghie, ingranaggi, ecc.) e del buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto.
Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi,
e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Presta particolare
attenzione nel mantenere ad adeguata distanza le mani dagli organi lavoratori; 3) Qualora debbano essere eseguite
lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in
prossimità degli organi lavoratori; 4) Evita di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; 5) Mantieni sgombro
da materiali il banco di lavoro; 6) Evita assolutamente di rimuovere i dispositivi di protezione; 7) Informa
tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore
generale di alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo
quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi
accidentalmente; 3) Pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale
lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81,
Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore trancia-piegaferri;
Prescrizioni Organizzative:
a)
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi (tute).
Trapano elettrico
Il trapano è un utensile di uso comune, adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale (legno, metallo,
calcestruzzo, ecc.), ad alimentazione prevalentemente elettrica. Esso è costituito essenzialmente da un motore elettrico, da un giunto
meccanico (mandrino) che, accoppiato ad un variatore, produce un moto di rotazione e percussione, e dalla punta vera e propria. Il
moto di percussione può mancare nelle versioni più semplici dell'utensile, così come quelle più sofisticate possono essere corredate
da un dispositivo che permette di invertire il moto della punta.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Trapano elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato a terra; 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino
danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurati
del corretto funzionamento dell'interruttore; 3) Accertati del buon funzionamento dell'utensile; 4) Assicurati del corretto
fissaggio della punta; 5) Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano
libere da qualsiasi ostruzione; assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti
tecnologici attivi.
Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 2) Posizionati in modo
stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; 3) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione,
manutenzione o riparazione su organi in movimento; 4) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non
intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici; 5) Assicurati che terzi non
possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 6)
Durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita
assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro,
di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
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manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione
elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore trapano elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
a)
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
calzature di sicurezza; b) maschere
(se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); c) otoprotettori; d) guanti.
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzo da cantiere per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Elettrocuzione;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati che i cavi di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando
assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 2) Accertati che i cavi di
alimentazione non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da essere preservati da danneggiamenti; 3)
Assicurati di aver posizionato il trasformatore in un luogo asciutto.
Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro ricorda di scollegare l'alimentazione elettrica; 2) Assicurati di essere in
posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 3) Evita di mantenere l'organo lavoratore (cosiddetto "ago") a lungo
fuori dal getto; 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che
dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Ricordati di scollegare l'alimentazione elettrica dell'utensile; 2) Accertati di aver pulito con cura
l'attrezzo; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto
dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs.
9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo;
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale:
sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute).
Prescrizioni Organizzative:
a) copricapo; b) calzature di
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MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni
Elenco delle macchine:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Autobetoniera;
Autocarro;
Autogrù;
Autopompa per cls;
Escavatore;
Piattaforma sviluppabile.
Autobetoniera
L'autobetoniera è un mezzo d'opera su gomma destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della
posa in opera. Essa è costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente ed una tramoggia rotante
destinata al trasporto dei calcestruzzi.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Getti, schizzi;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Rumore per "Operatore autobetoniera";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto
il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
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Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche
e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e
protezione sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito
alla protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Carico materiale (B27), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9
aprile 2008 n.81).
10) Scivolamenti, cadute a livello;
11) Urti, colpi, impatti, compressioni;
12) Vibrazioni per "Operatore autobetoniera";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autobetoniera: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2)
Controlla tutti i comandi (con particolare riguardo per i comandi del tamburo e i dispositivi di blocco in posizione di
riposo) e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano
correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento (catena di trasmissione, ruote dentate, ecc.); 5)
Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico; 6) Controlla la stabilità
della scaletta; 7) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati
rafforzamenti; 8) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 9) In prossimità dei posti
di lavoro procedi a passo d'uomo; 10) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 11) Controlla che lungo i
percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni,
ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 12) Se devi effettuare manovre in
spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 13) Evita, se non
esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 14) Accertati che il mezzo sia
posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del
mezzo; 15) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Accertati, prima di effettuare spostamenti, che il canale di scarico sia ben ancorato al mezzo; 2)
Annuncia l'inizio delle operazioni mediante l'apposito segnalatore acustico; 3) Durante le operazioni di scarico,
sorveglia costantemente il canale per impedirne oscillazioni e contraccolpi; 4) Se presente la benna di caricamento,
mantieniti a distanza di sicurezza durante le manovre di caricamento, impedendo a chiunque di avvicinarsi; 5) Durante i
rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 6)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi
durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione
ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori
siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente; 2) In particolare accertati che i motori siano spenti e non
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- Pag. 70
riavviabili da terzi accidentalmente prima di procedere alla pulizia del tamburo, della tramoggia e del canale.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n.
103/80.
2)
DPI: operatore autobetoniera;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Autocarro
L'autocarro è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc.,
costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un cassone generalmente ribaltabile, a mezzo di un
sistema oleodinamico.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Rumore per "Operatore autocarro";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il
cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
9) Scivolamenti, cadute a livello;
10) Urti, colpi, impatti, compressioni;
11) Vibrazioni per "Operatore autocarro";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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- Pag. 71
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autocarro: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2)
Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4)
Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Nel
cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 6) In prossimità dei posti di lavoro procedi a
passo d'uomo; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del
cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio
di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in
condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Evita, se non esplicitamente consentito, di
transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 11) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da
consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 12) Verifica che non
vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio dell'azionamento del ribaltabile mediante l'apposito segnalatore acustico; 2)
Impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 3) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il
mezzo è in posizione inclinata; 4) Nel caricare il cassone poni attenzione a: disporre i carichi in maniera da non
squilibrare il mezzo, vincolarli in modo da impedire spostamenti accidentali durante il trasporto, non superare l'ingombro
ed il carico massimo; 5) Evita sempre di caricare il mezzo oltre le sponde, qualora vengano movimentati materiali sfusi;
6) Accertati sempre, prima del trasporto, che le sponde siano correttamente agganciate; 7) Durante le operazioni di
carico e scarico scendi dal mezzo se la cabina di guida non è dotata di roll-bar antischiacciamento; 8) Durante i
rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi
durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione
ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori
siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autocarro;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Autogrù
L'autogrù è un mezzo d'opera su gomma, costituito essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un
apparecchio di sollevamento azionato direttamente dalla suddetta cabina o da apposita postazione. Il suo impiego in cantiere può
essere il più disparato, data la versatilità del mezzo e le differenti potenzialità dei tipi in commercio, e può andare dal sollevamento (e
posizionamento) dei componenti della gru, a quello di macchine o dei semplici materiali da costruzione, ecc.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore per "Operatore autogrù";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere
è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
11) Scivolamenti, cadute a livello;
12) Urti, colpi, impatti, compressioni;
13) Vibrazioni per "Operatore autogrù";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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- Pag. 73
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autogrù: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2)
Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4)
Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 5) Controlla i percorsi e le aree di
manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità
moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Controlla
che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi,
tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare
manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Durante gli
spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; 11) Evita, se non esplicitamente
consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in
maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 13)
Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi
dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Durante
il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Il sollevamento e/o lo scarico deve essere sempre
effettuato con le funi in posizione verticale; 4) Attieniti alle indicazioni del personale a terra durante le operazioni di
sollevamento e spostamento del carico; 5) Evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o
passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita
assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di
fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il
datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Evita di lasciare carichi sospesi; 2) Ritira il braccio telescopico e accertati di aver azionato il freno di
stazionamento; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel
libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autogrù;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Autopompa per cls
L'autopompa per getti di cls è un automezzo su gomma attrezzato con una pompa per il sollevamento del calcestruzzo, allo stato
fluido, per getti in quota.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Getti, schizzi;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il
cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 74
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
12) Scivolamenti, cadute a livello;
13) Urti, colpi, impatti, compressioni;
14) Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) spostamenti per 20%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autopompa per cls: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2)
Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Controlla la funzionalità della pulsantiera; 4) Disponi affinché la
visibilità del posto di guida sia ottimale; 5) Controlla che tutti gli organi di trasmissione siano protetti da contatti
accidentali; 6) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati
rafforzamenti; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel
rispetto dei limiti ivi stabiliti; 9) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 10) Controlla che lungo i
percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni,
ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 11) Se devi effettuare manovre in
spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente
consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in
maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo e della zona
attraversata dalle tubazioni; 13) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad
ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area
di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Coadiuva il conducente dell'autobetoniera durante le manovre di avvicinamento all'autopompa; 2)
Annuncia l'inizio delle manovre di pompaggio mediante l'apposito segnalatore acustico; 3) Evita assolutamente di
asportare la griglia di protezione della vasca; 4) Durante le operazioni di pompaggio, sorveglia costantemente l'estremità
flessibile del terminale della pompa per impedirne oscillazioni e contraccolpi; 5) Evita assolutamente di utilizzare il
braccio d'uso della pompa per il sollevamento e/o la movimentazione di carichi; 6) Durante i rifornimenti, spegni il
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motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 7) Informa tempestivamente il
preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel
libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autopompa per cls;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) guanti; e) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Escavatore
L'escavatore è una macchina particolarmente versatile che può essere indifferentemente utilizzata per gli scavi di sbancamento o a
sezione obbligata, per opere di demolizioni, per lo scavo in galleria, semplicemente modificando l'utensile disposto alla fine del
braccio meccanico. Nel caso di utilizzo per scavi, l'utensile impiegato è una benna che può essere azionata mediante funi o un
sistema oleodinamico. L'escavatore è costituito da: a) un corpo base che, durante la lavorazione resta normalmente fermo rispetto al
terreno e nel quale sono posizionati gli organi per il movimento della macchina sul piano di lavoro; b) un corpo rotabile (torretta)
che, durante le lavorazioni, può ruotare di 360 gradi rispetto il corpo base e nel quale sono posizionati sia la postazione di comando
che il motore e l'utensile funzionale.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Rumore per "Operatore escavatore";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere
è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
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- Pag. 76
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
8) Scivolamenti, cadute a livello;
9) Urti, colpi, impatti, compressioni;
10) Vibrazioni per "Operatore escavatore";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle
macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi.
Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le
vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade
accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile.
Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo
quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale.
Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a
carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla
formazione ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta
del lavoratore).
Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del
lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Escavatore: misure preventive e protettive;
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Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 77
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2)
Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4)
Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare
riguardo alle tubazioni flessibili; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la
predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti;
7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 9)
Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di
sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 10)
Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra;
11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che
il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio
d'azione del mezzo; 13) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Se il mezzo ne
è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno
utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; 4) Impedisci a
chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; 5) Evita di traslare il carico, durante la sua
movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi,
mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una
altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; 8) Durante le interruzioni momentanee del lavoro,
abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; 9) Durante le operazioni di sostituzione dei denti
della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; 10) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di
fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11) Informa tempestivamente il preposto e/o il
datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il
blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato
nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore escavatore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) otoprotettori ; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Piattaforma sviluppabile
Piattaforma sviluppabile a mezzo braccio telescopico o "a pantografo" per lavori in elevazione (su facciate di fabbricati, volte di
gallerie, ecc.).
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Piattaforma sviluppabile: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2)
Accertati del corretto funzionamento di tutti gli organi di comando, sia quelli collocati sulla piattaforma sia
sull'autocarro; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica il buono stato dei parapetti
della piattaforma; 5) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 6) Controlla i
percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 7) Durante gli
spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; 8) Assicurati che l'area di stazionamento
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dell'autocarro sia stabile, accertandoti della sua orizzontalità; 9) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori
e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 10) Provvedi a delimitare il
raggio d'azione del mezzo; 11) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Sali o scendi dalla piattaforma solo quanto essa si trova in posizione di riposo; 2) Durante le
manovre, utilizza solo i comandi posti sulla piattaforma; 3) Prima di spostare l'autocarro, accertati che la piattaforma sia
sgombra ed in posizione di riposo; 4) Durante il lavoro, evita assolutamente di sovraccaricare la piattaforma o di
aggiungervi sovrastrutture; 5) Qualora debbano essere effettuate lavorazioni richiedenti la parziale rimozione del
parapetto della piattaforma, utilizza imbracature o cinture di sicurezza da collegare agli appositi sostegni; 6) Durante i
rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 7)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi
durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato la piattaforma in posizione di riposo, di aver azionato il freno di
stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della
macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non
riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore piattaforma sviluppabile;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) attrezzatura anticaduta; e) indumenti protettivi (tute); f) attrezzatura anticaduta.
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
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- Pag. 79
EMISSIONE SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE
(art 190, D.Lgs. 81/2008)
ATTREZZATURA
Argano a bandiera
Lavorazioni
Emissione
Sonora dB(A)
Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso; Rimozione
transenne; Smobilizzo del cantiere.
79.2
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.; Risanamento tamponamenti
murari (esterno); Demolizione interna pavimentazioni aule; Installazione
lamine metalliche e connessioni.
79.2
Transennamento aree di lavoro; Installazione pilastri metallici di sostegno
pannelli murari; Installazione connessioni travi e connessioni soletta.
75.4
Battipiastrelle elettrico
pavimentazione in masselli autobloccanti.
93.7
Betoniera a bicchiere
Risanamento tamponamenti murari (esterno).
80.5
Cannello a gas
Impermeabilizzazione di pareti controterra.
86.3
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a..
86.6
Carotatrice elettrica
Sondaggio travi a V.
94.0
Centralina idraulica a motore
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a..
86.9
Cesoie pneumatiche
Demolizione di parete in c.a.; Demolizione pav, massetti e solaio in c.a..
79.5
Compressore con motore endotermico
Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina; Demolizione di parete in c.a.;
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.; Demolizione interna
pavimentazioni aule; Sondaggio travi a V.
84.7
Gruppo elettrogeno
Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa.
80.8
Impastatrice
Rifacimento solette e massetti.
79.8
Impianto di iniezione per miscele
cementizie
Sondaggio travi a V.
Martello demolitore elettrico
Demolizione interna pavimentazioni aule.
Martello demolitore pneumatico
Demolizione di parete in c.a.; Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.;
Demolizione interna pavimentazioni aule.
98.7
Sabbiatrice
Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina.
104.4
Saldatrice elettrica
Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie; Installazione
pilastri metallici di sostegno pannelli murari; Installazione connessioni travi
e connessioni soletta.
71.2
Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa.
89.9
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Transennamento aree di lavoro; Fondazioni rampa; Elevazione Rampa;
Realizzazione inghisaggi e soletta rampa; Installazione porta, ringhiere,
mancorrenti e finiture varie; Risanamento tamponamenti murari (esterno);
Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari; Installazione
lamine metalliche e connessioni; Sondaggio travi a V; Installazione
connessioni travi e connessioni soletta.
97.7
Taglierina elettrica
pavimentazione in masselli autobloccanti.
95.1
Trancia-piegaferri
Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa.
79.2
Trapano elettrico
Allestimento cantiere fisso; Transennamento aree di lavoro; Nuove
tubazioni e scarichi acque bianche; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa; Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie;
Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso; Installazione lamine
metalliche e connessioni; Installazione connessioni travi e connessioni
soletta; Rimozione transenne; Smobilizzo del cantiere.
90.6
Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa.
81.0
Argano a cavalletto
Avvitatore elettrico
Sega circolare
Vibratore elettrico per calcestruzzo
94.9
95.3
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
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- Pag. 80
MACCHINA
Autobetoniera
Lavorazioni
Emissione
Sonora dB(A)
Fondazioni rampa; Elevazione Rampa; Realizzazione inghisaggi e soletta
rampa.
83.1
Allestimento cantiere fisso; Transennamento aree di lavoro; Scavo di
sbancamento; Demolizione di parete in c.a.; Demolizione pav, massetti e
solaio in c.a.; Nuova tubazione di scarico e pozzetto; Rifacimento solette e
massetti; Impermeabilizzazione di pareti controterra; Nuove tubazioni e
scarichi acque bianche; Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e
finiture varie; Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso;
Demolizione interna pavimentazioni aule; Installazione lamine metalliche e
connessioni; Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.;
Rimozione transenne; Smobilizzo del cantiere.
77.9
Autogrù
Allestimento cantiere fisso; pavimentazione in masselli autobloccanti;
Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari; Smobilizzo del
cantiere.
81.6
Autopompa per cls
Rifacimento solette e massetti; Fondazioni rampa; Elevazione Rampa;
Realizzazione inghisaggi e soletta rampa.
82.6
Escavatore
Scavo di sbancamento; Rinterro di scavo.
80.9
Piattaforma sviluppabile
Installazione connessioni travi e connessioni soletta.
73.7
Autocarro
COORDINAMENTO GENERALE DEL PSC
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 81
COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI E FASI
1) Interferenza nel periodo dal 44° g al 45° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Rifacimento solette e massetti
- Fondazioni rampa
Le lavorazioni su elencate sono eseguite, rispettivamente, dall'impresa Edile, dal 32° g al 45° g per 10 giorni lavorativi, e
dall'impresa Edile, dal 44° g al 50° g per 5 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 44° g al 45° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine all’impastatrice non ci siano concentrazioni di
polveri emesse durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di polveri si deve evitare, in tali zone, la presenza di altri
operai a parte quelli interessati alla produzione di malte e calcestruzzi. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento delle polveri e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale contro le polveri.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non
è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni
dei materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle
attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se
necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Per quanto possibile è necessario che la squadra realizzante le pavimentazioni all'interno della scuola non interferisca con la squadra
dei carpentieri posta all'esterno del plesso scolastico. Utilizzare vie d'accesso alternative.
Rischi Trasmissibili:
Rifacimento solette e massetti:
a) Investimento, ribaltamento
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Fondazioni rampa:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
2) Interferenza nel periodo dal 129° g al 131° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 3 giorni lavorativi. Fasi:
- Risanamento tamponamenti murari (esterno)
- Demolizione interna pavimentazioni aule
Le lavorazioni su elencate sono eseguite, rispettivamente, dall'impresa Edile, dal 115° g al 131° g per 13 giorni lavorativi,
e dall'impresa Edile, dal 129° g al 131° g per 3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 129° g al 131° g per 3 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei
giorni di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
b) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine alla betoniera non ci siano concentrazioni di polveri
emesse durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di polveri si deve evitare, in tali zone, la presenza di altri operai a
parte quelli interessati alla produzione di malte e calcestruzzi. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento delle polveri e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale contro le polveri.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non
è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni
dei materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle
attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se
necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
f) Per evitare l'inalazione di polveri dovute alle macerie di demolizione tenere i serramenti dell'aula chiusi in modo da confinare le polveri
stesse e non iteressare i lavoratori operanti dall'esterno.
Rischi Trasmissibili:
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Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 82
Risanamento tamponamenti murari (esterno): <Nessuno>
Demolizione interna pavimentazioni aule:
a) Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
b) Investimento, ribaltamento
Prob: ALTA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
COORDINAMENTO PER USO COMUNE DI
APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE,
INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI
PROTEZIONE COLLETTIVA
(punto 2.1.2, lettera f, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
La responsabilità dell'utilizzo delle parti comuni, logistico-igienico-assistenziali, nonchè delle attrezzature, (aree lavorazioni
materiali, impianto elettrico di cantiere ecc..) appartiene al direttore e capo cantiere dell'impresa appaltatrice.
Tali figure dovranno informare e formare tutti gli addetti interessati dall'utilizzo delle suddette parti comuni, come fase preparatoria,
e coordinarli successivamente nella fase esecutiva.
MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE
E DELLA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA LE
IMPRESE/LAVORATORI AUTONOMI
(punto 2.1.2, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Il direttore di cantiere e il capo cantiere dell'impresa appaltatrice dovrano coordinare, tramite i direttori di cantiere e i capi cantiere
delle singole imprese presenti (subappaltatori ecc...), l'attività di tutti i lavoratori.
In presenza di sovrapposizione di attività di cantiere, i suddetti responsabili dovranno preventivamente verificare la compatibilità
delle singole imprese presenti (subappaltatori ecc...), l'attività di tutti i lavoratori.
In presenza di sovrapposizione di attività di cantiere, i suddetti responsabili dovranno preventivamente verificare la compatibilità
delle rispettive attività con le prescrizioni del PSC e con le prescrizioni del Coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione
(CSE); eseguita tale verifica si procederà all'esecuzione delle attività previste.
ORGANIZZAZIONE SERVIZIO DI PRONTO
SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI
LAVORATORI
(punto 2.1.2, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
In caso di emergenza sanitaria dovuta ad un infortunio sul lavoro, il responsabile del cantiere valuterà la gravità del caso optando, nei
casi di danno lievissimo e lieve, per una medicazione in sito, mediante l'utilizzo della cassetta medica prevista, o, nei casi di danno
maggiore, per richiedere l'intervento delle strutture limitrofe.
In caso di emergenza sanitaria dovranno essere avvisati subito i rispettivi datori di lavoro, il CSE e il Committente.
In caso di emergenza dovuta ad un principio di incendio in cantiere, i lavoratori dovranno subito dirigersi verso un luogo sicuro,
costituito da un luogo a cielo aperto, libero e lontano dai fumi prodotti. I responsabili del servizio di prevenzione incendi delle varie
imprese presenti, indicati nei rispettivi POS, dovranno inoltre intervenire con le procedure previste nei corsi di formazione seguiti.
CONCLUSIONI GENERALI
Al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte integrante del Piano stesso:
Allegato "A" - Diagramma di Gantt (Cronoprogramma dei lavori);
Allegato "B" - Analisi e valutazione dei rischi (Probabilità ed entità del danno, valutazione dell'esposizione al rumore e alle
vibrazioni);
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Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 83
Allegato "C" - Stima dei costi della sicurezza;
si allegano, altresì:
- Tavole esplicative di progetto e allegati grafici al PSC;
- Fascicolo con le caratteristiche dell'opera (per la prevenzione e protezione dei rischi).
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 84
INDICE
Lavoro
Committenti
Responsabili
Imprese e lavoratori autonomi
Documentazione
Descrizione del contesto in cui si trova l'area del cantiere
Descrizione sintetica dell'opera
Area del cantiere
Caratteristiche area del cantiere
Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante
Descrizione caratteristiche idrogeologiche
Organizzazione del cantiere
Segnaletica
Lavorazioni e loro interferenze
• Allestimento cantiere fisso
• Transennamento aree di lavoro
• Scavo di sbancamento
• Pulizia parete in c.a. e rimozione guaina
• Demolizione di parete in c.a.
• Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.
• Nuova tubazione di scarico e pozzetto
• Rifacimento solette e massetti
• Fondazioni rampa
• Elevazione rampa
• Impermeabilizzazione di pareti controterra
• Nuove tubazioni e scarichi acque bianche
• Rinterro di scavo
• Realizzazione inghisaggi e soletta rampa
• Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie
• Pavimentazione in masselli autobloccanti
• Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso
• Risanamento tamponamenti murari (esterno)
• Demolizione interna pavimentazioni aule
• Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari
• Installazione lamine metalliche e connessioni
• Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.
• Sondaggio travi a v
• Installazione connessioni travi e connessioni soletta
• Rimozione transenne
• Smobilizzo del cantiere
Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive.
Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni
Macchine utilizzate nelle lavorazioni
Emissione sonora attrezzature e macchine
Coordinamento generale del psc
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
3
4
4
5
5
7
7
8
8
8
8
9
10
11
12
12
12
13
13
14
14
15
15
16
17
18
18
19
20
21
22
22
23
23
24
24
25
25
26
26
27
29
48
71
82
83
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 85
Coordinamento delle lavorazioni e fasi
Coordinamento utilizzo parti comuni
Modalità della cooperazione fra le imprese
Organizzazione emergenze
Conclusioni generali
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
84
85
85
85
85
Grugliasco, 01/12/2013
il Tecnico
_____________________
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 86
ALLEGATO “A”
Comune di Grugliasco
Provincia di TORINO
DIAGRAMMA DI GANTT
Cronoprogramma dei lavori
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV)
OGGETTO: COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n°
120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
COMMITTENTE: PROVINCIA DI TORINO
CANTIERE: Cso Allamano n° 120 , Grugliasco (TORINO)
Grugliasco, lì 01/12/2013
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
(Ing. PETRUZZI Sandro)
_____________________________________
IL COMMITTENTE
(Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing. BERTORA ROBERTO)
_____________________________________
Ing. PETRUZZI Sandro
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CSO INGHILTERRA 7
10138 TORINO (TO)
0118616201 - 0118616460
[email protected]
CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 1
Nome attività
Durata
Mese 1
s-1 s1
s2
s3
Mese 2
s4 s5
1g
Transennamento aree di lavoro
1g
Scavo di sbancamento
3g
Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina
5g
Demolizione di parete in c.a.
2g
Z1 2
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.
9g
Z1
Nuova tubazione di scarico e pozzetto
2g
Z1 2
10 g
Z1
Fondazioni rampa
5g
Elevazione Rampa
17 g
Impermeabilizzazione di pareti controterra
3g
Nuove tubazioni e scarichi acque bianche
4g
Rinterro di scavo
2g
Realizzazione inghisaggi e soletta rampa
9g
Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie
5g
pavimentazione in masselli autobloccanti
4g
Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso
2g
Risanamento tamponamenti murari (esterno)
3g
Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari
5g
Installazione lamine metalliche e connessioni
14 g
Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.
13 g
Installazione connessioni travi e connessioni soletta
Mese 3
s8 s9
Z1 1
Z1 3
Z1 5
9
10
Z1
5
Z1
17
13 g
Demolizione interna pavimentazioni aule
Sondaggio travi a V
s7
Z1 1
Allestimento cantiere fisso
Rifacimento solette e massetti
s6
2g
23 g
Rimozione transenne
1g
Smobilizzo del cantiere
1g
LEGENDA Zona:
Z1 = ZONA UNICA
LASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 2
Mese 4
Mese 5
Mese 6
Mese 7
Mese 8
Mese 9
s10 s11 s12 s13 s14 s15 s16 s17 s18 s19 s20 s21 s22 s23 s24 s25 s26 s27 s28 s29 s30 s31 s32 s33 s34 s35
17
Z1 3
Z1 4
Z1 2
Z1
9
Z1
5
Z1
4
Z1 2
Z1
13
Z1 3
Z1 5
Z1
14
Z1
13
Z1 2
Z1
23
Z1 1
Z1 1
LASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 3
ALLEGATO “B”
Comune di Grugliasco
Provincia di TORINO
ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
Probabilità ed entità del danno, valutazione
dell'esposizione al rumore e alle vibrazioni
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV)
OGGETTO: COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n°
120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
COMMITTENTE: PROVINCIA DI TORINO
CANTIERE: Cso Allamano n° 120 , Grugliasco (TORINO)
Grugliasco, lì 01/12/2013
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
(Ing. PETRUZZI Sandro)
_____________________________________
IL COMMITTENTE
(Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing. BERTORA ROBERTO)
_____________________________________
Ing. PETRUZZI Sandro
CSO INGHILTERRA 7
10138 TORINO (TO)
0118616201 - 0118616460
[email protected]
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 1
ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione
Per ogni lavoratore vengono individuati i relativi pericoli connessi con le lavorazioni stesse, le attrezzature impiegate e le eventuali
sostanze utilizzate.
I rischi sono stati analizzati in riferimento ai pericoli correlati alle diverse attività, alla gravità del danno, alla probabilità di
accadimento ed alle norme di legge e di buona tecnica.
La stima del rischio, necessaria per definire le priorità negli interventi correttivi, è stata effettuata tenendo conto di:
1)
Entità del danno [E], funzione del numero di persone coinvolte e delle conseguenze sulle persone in base a eventuali
conoscenze statistiche o a previsioni ipotizzabili. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente: [E1]=1
(lieve); [E2]=2 (serio); [E3]=3 (grave); [E4]=4 (gravissimo);
2)
Probabilità di accadimento [P], funzione delle condizioni di sicurezza legate principalmente a valutazioni sullo stato di
fatto tecnico. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente: [P1]=1 (bassissima); [P2]=2 (bassa); [P3]=3
(media); [P4]=4 (alta).
Il valore numerico della valutazione del rischio riportato nelle valutazioni è dato dal prodotto dell’Entità del danno [E] per la
Probabilità di accadimento [P] e può assumere valori compresi da 1 a 16.
ESITO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Probabilità per entità del danno
Sigla
FE
RS
RT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Attività
- AREA DEL CANTIERE FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER IL CANTIERE
Strade
Investimento, ribaltamento
RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE
Scuole
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Seppellimento, sprofondamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Inalazione fumi, gas, vapori
Inalazione polveri, fibre
Rumore
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P4
=
=
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
1
1
4
- LAVORAZIONI E FASI Allestimento cantiere fisso
Edile (max. presenti 0.74 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.93)
LF
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
=
[8.23
[0.52
[0.44
[8.17
[3.11
[1.33
[2.11
[4.22
[1.33
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (Max.
ore 5.93)
AT
Attrezzi manuali
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Scala doppia
RS
Caduta dall'alto
E3 * P3 = 9
RS
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
RS
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 2
LV
Sigla
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
Attività
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Operaio polivalente" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 5.93)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autogrù (Max. ore 5.93)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Transennamento aree di lavoro
Edile (max. presenti 0.44 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.56)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E3
E1
E1
E1
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
=
3
1
1
1
6
2
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
1
1
2
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
[22.83 ore]
[0.71 ore]
[4.36 ore]
[1.66 ore]
[0.71 ore]
[2.02 ore]
[0.12 ore]
[0.83 ore]
Addetto alla realizzazione delle pannellature e degli accessi al cantiere (Max. ore 3.56)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Rumore per "Operaio polivalente" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
E3 * P3 = 9
E3 * P2 = 6
E1 * P1 = 1
E2 * P2 = 4
E3
E2
E2
E2
*
*
*
*
P3
P1
P3
P2
=
=
=
=
9
2
6
4
E3
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
3
1
1
1
E3
E1
E1
E1
E2
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
3
1
1
1
2
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 3
Sigla
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
Attività
Avvitatore elettrico
Elettrocuzione
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Autocarro (Max. ore 3.56)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scavo di sbancamento
Edile (max. presenti 2.47 uomini al giorno, per max. ore complessive 19.76)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
=
=
=
=
=
=
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[51.02 ore]
[10.36 ore]
[26.87 ore]
[2.88 ore]
[30.80 ore]
[5.71 ore]
Addetto allo scavo di sbancamento (Max. ore 19.76)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta dall'alto
Incendi, esplosioni
Seppellimento, sprofondamento
Autocarro (Max. ore 19.76)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Escavatore (Max. ore 19.76)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore escavatore" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina
Edile (max. presenti 0.80 uomini al giorno, per max. ore complessive 6.40)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno
E1
E2
E3
E3
E3
*
*
*
*
*
P3
P1
P1
P1
P2
=
=
=
=
=
3
2
3
3
6
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
1
2
1
6
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [83.88 ore]
= [0.96 ore]
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 4
Sigla
Attività
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Alta
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
LF
=
=
=
=
[0.96
[0.64
[1.54
[0.96
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Probabilità
ore]
ore]
ore]
ore]
Addetto pulizia parete in c.a. (Max. ore 6.40)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore con motore endotermico
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scoppio
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Inalazione polveri, fibre
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Sabbiatrice
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scoppio
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²",
WBV "Non presente"]
Demolizione di parete in c.a.
Edile (max. presenti 1.98 uomini al giorno, per max. ore complessive 15.81)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Alta
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media
Entità del Danno
E1 * P3 = 3
E2 * P3 = 6
E1
E3
E1
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
3
1
3
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E1
E1
E1
E1
E1
E3
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P4
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
12
E3 * P3 = 9
[5.79 ore]
[13.94 ore]
[1.74 ore]
[0.49 ore]
[24.79 ore]
[23.24 ore]
[10.48 ore]
[8.21 ore]
[9.30 ore]
[14.72 ore]
LV
Addetto alla demolizione di parete in c.a. (Max. ore 15.81)
AT
Attrezzi manuali
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P2 = 2
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Cesoie pneumatiche
RS
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P2 = 4
RS
Scoppio
E3 * P1 = 3
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Compressore con motore endotermico
RS
Inalazione fumi, gas, vapori
E1 * P1 = 1
RS
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
RS
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
E1 * P1 = 1
RS
Scoppio
E3 * P1 = 3
AT
Martello demolitore pneumatico
RS
Inalazione fumi, gas, vapori
E1 * P1 = 1
RS
Inalazione polveri, fibre
E1 * P3 = 3
RS
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
RS
Scivolamenti, cadute a livello
E1 * P2 = 2
RS
Scoppio
E3 * P1 = 3
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Ponte su cavalletti
RS
Scivolamenti, cadute a livello
E1 * P2 = 2
AT
Scala semplice
RS
Caduta dall'alto
E3 * P3 = 9
RS
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
RS
Caduta dall'alto
E4 * P3 = 12
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 5
Sigla
RS
RSR
RSV
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
Attività
Inalazione polveri, fibre
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non
presente"]
Autocarro (Max. ore 15.81)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Demolizione pav, massetti e solaio in c.a.
Edile (max. presenti 0.33 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.64)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Alta
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
[4.58
[2.32
[0.29
[0.08
[6.84
[2.71
[4.72
[1.16
[0.21
[1.55
Entità del Danno
Probabilità
E2 * P3 = 6
E3 * P4 = 12
E3 * P3 = 9
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
Addetto alla demolizione di solaio in c.a. (Max. ore 2.64)
Argano a cavalletto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Radiazioni non ionizzanti
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ustioni
Centralina idraulica a motore
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione fumi, gas, vapori
Scoppio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Cesoie pneumatiche
Cesoiamenti, stritolamenti
Scoppio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore con motore endotermico
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scoppio
Martello demolitore pneumatico
Inalazione fumi, gas, vapori
Inalazione polveri, fibre
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Scoppio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Inalazione polveri, fibre
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non
presente"]
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P2
P2
=
=
=
=
6
3
2
4
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E1
E3
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
1
3
1
4
1
E2
E1
E3
E2
*
*
*
*
P2
P1
P1
P2
=
=
=
=
4
1
3
4
E2 * P2 = 4
E3 * P1 = 3
E2 * P2 = 4
E1
E3
E1
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
3
1
3
E1
E1
E2
E1
E3
E2
E2
E3
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P3
P3
P2
P1
P2
P3
P4
=
=
=
=
=
=
=
=
1
3
6
2
3
4
6
12
E3 * P3 = 9
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 6
Sigla
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
Attività
Autocarro (Max. ore 2.64)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Nuova tubazione di scarico e pozzetto
Edile (max. presenti 0.74 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.93)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Probabilità
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
[12.23 ore]
[4.22 ore]
[3.56 ore]
[5.97 ore]
[6.89 ore]
[4.59 ore]
Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 5.93)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Idraulico" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 5.93)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rifacimento solette e massetti
Edile (max. presenti 0.41 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.26)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3
E1
E2
E2
E1
*
*
*
*
*
P1
P3
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
3
3
4
2
1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[11.67 ore]
[0.49 ore]
[0.39 ore]
[3.28 ore]
[0.59 ore]
[2.90 ore]
Addetto alla formazione di massetto per pavimenti interni (Max. ore 3.26)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Impastatrice
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Pavimentista preparatore fondo" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 3.26)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
3
3
1
1
1
2
1
E3 * P1 = 3
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 7
Sigla
Attività
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autopompa per cls (Max. ore 3.26)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5
m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Fondazioni rampa
Edile (max. presenti 4.39 uomini al giorno, per max. ore complessive 35.10)
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
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*
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3
E3
E2
E3
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
1
1
3
3
1
1
2
4
1
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[213.83 ore]
[37.26 ore]
[17.95 ore]
[7.67 ore]
[32.45 ore]
[50.22 ore]
[10.26 ore]
[14.58 ore]
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione (Max. ore 35.10)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ustioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Rumore per "Carpentiere" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione (Max. ore 35.10)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
E3 * P1 = 3
E3 * P1 = 3
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3 * P2 = 6
E1 * P3 = 3
E2 * P2 = 4
E3
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P2
P2
P1
=
=
=
=
=
=
3
1
2
2
4
1
E3
E1
E1
E1
E3
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P1
P3
=
=
=
=
=
3
1
2
1
9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 8
Sigla
Attività
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Gruppo elettrogeno
Elettrocuzione
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Elettrocuzione
Rumore per "Carpentiere" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione (Max. ore 35.10)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trancia-piegaferri
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Autobetoniera (Max. ore 35.10)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autobetoniera" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autopompa per cls (Max. ore 35.10)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5
m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Elevazione Rampa
Edile (max. presenti 0.64 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.12)
RSV
AT
RS
RS
LF
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P3
P1
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
3
1
E3
E3
E2
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E2
E2
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P2
P2
P1
P1
P2
P2
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
4
2
2
3
3
2
2
4
2
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3
E3
E2
E3
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
1
1
3
3
1
1
2
4
1
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[49.05 ore]
[2.20 ore]
[2.05 ore]
[1.91 ore]
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 9
Sigla
Attività
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
=
=
=
=
=
[2.53
[5.09
[0.82
[2.33
[3.69
Entità del Danno
Probabilità
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione (Max. ore 5.12)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Gruppo elettrogeno
Elettrocuzione
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Elettrocuzione
Caduta dall'alto
Rumore per "Carpentiere" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in elevazione (Max. ore 5.12)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponte su cavalletti
Scivolamenti, cadute a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trancia-piegaferri
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Caduta dall'alto
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in elevazione (Max. ore 5.12)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ustioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta dall'alto
E3 * P1 = 3
E3 * P1 = 3
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3
E1
E3
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
3
1
3
1
E3
E2
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P3
P2
=
=
=
=
6
2
3
4
E1
E3
E4
E3
*
*
*
*
P1
P1
P3
P3
=
=
=
=
1
3
12
9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E4
E1
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P3
P3
P1
=
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
12
3
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
1
E1
E1
E1
E1
E4
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
1
1
1
1
12
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 10
Sigla
Attività
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
Rumore per "Carpentiere" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Autobetoniera (Max. ore 5.12)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autobetoniera" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autopompa per cls (Max. ore 5.12)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5
m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Impermeabilizzazione di pareti controterra
impermeabilizzazioni (max. presenti 1.32 uomini al giorno, per max. ore complessive 10.54)
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E3 * P3 = 9
E3
E3
E2
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E2
E2
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P2
P2
P1
P1
P2
P2
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
4
2
2
3
3
2
2
4
2
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E3
E2
E3
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
1
1
3
3
1
1
2
4
1
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
[11.07 ore]
[16.02 ore]
[16.86 ore]
[10.50 ore]
[15.60 ore]
[2.74 ore]
[8.01 ore]
[3.79 ore]
Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra (Max. ore 10.54)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Cannello a gas
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ustioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Impermeabilizzatore" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 10.54)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P3 = 3
E2 * P3 = 6
E1
E3
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
P2
P3
P2
P1
P3
=
=
=
=
=
2
9
2
2
3
E4
E1
E2
E2
*
*
*
*
P3
P3
P3
P3
=
=
=
=
12
3
6
6
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 11
Sigla
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
Attività
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Nuove tubazioni e scarichi acque bianche
Edile (max. presenti 0.37 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.96)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
=
=
=
=
Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 4.74)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta dall'alto
Incendi, esplosioni
=
=
=
=
=
=
Probabilità
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[26.64 ore]
[0.38 ore]
[2.96 ore]
[0.82 ore]
Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato (Max. ore 2.96)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Idraulico" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte (Max. ore 2.96)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Idraulico" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 2.96)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rinterro di scavo
Edile (max. presenti 0.59 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.74)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
2
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
2
1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[13.04 ore]
[2.25 ore]
[5.10 ore]
[1.14 ore]
[8.18 ore]
[2.25 ore]
E1
E2
E3
E3
*
*
*
*
P3
P1
P1
P1
=
=
=
=
3
2
3
3
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 12
Sigla
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
Attività
Seppellimento, sprofondamento
Escavatore (Max. ore 4.74)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore escavatore" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Realizzazione inghisaggi e soletta rampa
Edile (max. presenti 1.48 uomini al giorno, per max. ore complessive 11.86)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E3 * P2 = 6
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
1
2
1
6
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[135.14 ore]
[3.52 ore]
[5.40 ore]
[1.43 ore]
[5.04 ore]
[10.57 ore]
[2.16 ore]
[6.14 ore]
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione (Max. ore 11.86)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Gruppo elettrogeno
Elettrocuzione
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Elettrocuzione
Rumore per "Carpentiere" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione (Max. ore 11.86)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponte su cavalletti
Scivolamenti, cadute a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trancia-piegaferri
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione (Max. ore 11.86)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P1 = 3
E3 * P1 = 3
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3
E1
E3
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
3
1
3
1
E3 * P2 = 6
E1 * P3 = 3
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E3 * P1 = 3
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P3
P1
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
3
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 13
Sigla
Attività
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ustioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Rumore per "Carpentiere" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Autobetoniera (Max. ore 11.86)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autobetoniera" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autopompa per cls (Max. ore 11.86)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5
m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie
fabbro (max. presenti 1.30 uomini al giorno, per max. ore complessive 10.43)
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Alta
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
1
E1
E1
E1
E1
E3
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
1
1
1
1
9
E3
E3
E2
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E2
E2
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P2
P2
P1
P1
P2
P2
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
4
2
2
3
3
2
2
4
2
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E3
E2
E3
E1
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
1
1
3
3
1
1
2
4
1
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
[55.95 ore]
[14.51 ore]
[5.34 ore]
[5.27 ore]
[9.67 ore]
[4.84 ore]
[5.94 ore]
[14.51 ore]
[14.51 ore]
[4.84 ore]
Addetto alla posa di ringhiere e parapetti (Max. ore 10.43)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 14
Sigla
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
Attività
Saldatrice elettrica
Elettrocuzione
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Radiazioni non ionizzanti
Ustioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Fabbro" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Addetto alla posa di serramenti interni (Max. ore 10.43)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Serramentista" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 10.43)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
pavimentazione in masselli autobloccanti
posatore autobloccanti (max. presenti 0.91 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.26)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E3
E1
E3
E1
E1
*
*
*
*
*
P2
P1
P1
P3
P1
=
=
=
=
=
6
1
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2 * P2 = 4
E3
E1
E1
E1
*
*
*
*
P2
P1
P2
P1
=
=
=
=
6
1
2
1
E3
E1
E1
E1
E3
E3
E3
*
*
*
*
*
*
*
P2
P1
P2
P1
P3
P3
P4
=
=
=
=
=
=
=
6
1
2
1
9
9
12
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E2
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
2
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[13.80 ore]
[7.41 ore]
[5.81 ore]
[4.01 ore]
[0.29 ore]
[4.87 ore]
[1.45 ore]
LV
Addetto alla posa di pavimenti per esterni (Max. ore 7.26)
AT
Attrezzi manuali
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P1 = 2
AT
Battipiastrelle elettrico
RS
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
RS
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Taglierina elettrica
RS
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
RS
Inalazione polveri, fibre
E1 * P2 = 2
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P2 = 2
RS
Ustioni
E1 * P1 = 1
RSR
Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
E2 * P2 = 4
RSV
Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV "Non presente"] E2 * P2 = 4
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 15
Sigla
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
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RS
AT
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AT
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RS
RS
AT
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RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
Attività
Autogrù (Max. ore 7.26)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso
Edile (max. presenti 0.99 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.91)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Alta
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
Probabilità
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P2
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
6
2
3
1
3
3
1
1
1
2
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[34.78 ore]
[6.68 ore]
[0.53 ore]
[1.34 ore]
[16.51 ore]
[13.35 ore]
[17.65 ore]
[24.95 ore]
Addetto al montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso (Max. ore 7.91)
Argano a bandiera
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio metallico fisso
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Elettrocuzione
Movimentazione manuale dei carichi
Rumore per "Ponteggiatore" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 7.91)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Risanamento tamponamenti murari (esterno)
Edile (max. presenti 0.91 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.30)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P3
P1
P1
P3
=
=
=
=
9
3
1
6
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E1 * P2 = 2
E3 * P3 = 9
E2 * P4 = 8
E2 * P3 = 6
E3
E1
E1
E1
E3
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P4
P1
=
=
=
=
=
=
=
3
1
1
1
3
8
1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [22.62 ore]
= [36.12 ore]
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 16
Sigla
Attività
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Alta
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Probabilità
[1.46 ore]
[8.39 ore]
[20.80 ore]
[1.46 ore]
[1.46 ore]
[13.86 ore]
[30.65 ore]
Addetto al ripristino di cls ammalorato di pilastri, travi, pareti (Max. ore 7.30)
Argano a cavalletto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Betoniera a bicchiere
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio metallico fisso
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Rumore per "Muratore" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Demolizione interna pavimentazioni aule
Edile (max. presenti 0.74 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.93)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Alta
Entità del Danno
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P2
P2
=
=
=
=
6
3
2
4
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3
E2
E3
E1
E1
E1
E2
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
P2
P1
P2
P1
P3
P2
P4
P3
=
=
=
=
=
=
=
=
6
2
6
1
3
2
8
6
E3 * P2 = 6
E3 * P2 = 6
E1 * P2 = 2
E3
E2
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P2
P2
=
=
=
=
6
2
2
4
E3
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
3
1
2
1
1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P3
P1
P3
P3
=
=
=
=
9
3
3
6
[10.84 ore]
[1.84 ore]
[3.82 ore]
[0.78 ore]
[5.27 ore]
[5.60 ore]
[3.90 ore]
[0.79 ore]
Addetto alla rimozione di pavimenti interni (Max. ore 5.93)
Argano a cavalletto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore con motore endotermico
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scoppio
Martello demolitore elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Urti, colpi, impatti, compressioni
Martello demolitore pneumatico
Inalazione fumi, gas, vapori
E1 * P3 = 3
E2 * P3 = 6
E1
E3
E1
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
3
1
3
E3
E1
E1
E2
*
*
*
*
P1
P2
P1
P3
=
=
=
=
3
2
1
6
E1 * P1 = 1
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 17
Sigla
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Attività
Inalazione polveri, fibre
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Scoppio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [Soglia "Superiore a 85 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²",
WBV "Non presente"]
Autocarro (Max. ore 5.93)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari
Opere metaliche (max. presenti 1.78 uomini al giorno, per max. ore complessive 14.23)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Alta
=
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E1
E2
E1
E3
E2
E1
E3
*
*
*
*
*
*
*
P2
P3
P2
P1
P3
P1
P4
=
=
=
=
=
=
=
2
6
2
3
6
1
12
E3 * P3 = 9
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[70.43 ore]
[10.49 ore]
[8.00 ore]
[7.11 ore]
[32.02 ore]
[35.40 ore]
[8.00 ore]
[24.01 ore]
Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio (Max. ore 14.23)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Avvitatore elettrico
Elettrocuzione
Urti, colpi, impatti, compressioni
Saldatrice elettrica
Elettrocuzione
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Radiazioni non ionizzanti
Ustioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a." [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Autogrù (Max. ore 14.23)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Punture, tagli, abrasioni
E4 * P4 = 16
E3 * P2 = 6
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E3 * P1 = 3
E2 * P3 = 6
E3
E1
E3
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
3
1
3
2
1
E4 * P4 = 16
E1 * P3 = 3
E2 * P3 = 6
E3
E1
E1
E1
E4
E2
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P4
P3
P1
=
=
=
=
=
=
=
3
1
1
1
16
6
1
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
1
1
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 18
Sigla
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
Attività
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Installazione lamine metalliche e connessioni
Opere metaliche (max. presenti 0.47 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.73)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Probabilità
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
[24.48 ore]
[14.16 ore]
[0.45 ore]
[0.88 ore]
[8.50 ore]
[6.63 ore]
[11.33 ore]
Addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti (Max. ore 3.73)
Argano a cavalletto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio metallico fisso
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Rumore per "Muratore" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 3.73)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.
Edile (max. presenti 0.41 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.28)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media
Entità del Danno
[4.83
[5.47
[1.74
[3.94
[0.47
[5.40
[6.71
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P2
P2
=
=
=
=
6
3
2
4
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3 * P2 = 6
E3 * P2 = 6
E1 * P2 = 2
E3 * P2 = 6
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E3
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
3
1
2
1
1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
LV
Addetto alla tinteggiatura di superfici esterne (Max. ore 3.28)
AT
Attrezzi manuali
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P3 = 3
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 19
Sigla
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
Attività
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio metallico fisso
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Ponteggio mobile o trabattello
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Decoratore" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 3.28)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sondaggio travi a V
Laboratorio Sondaggi (max. presenti 1.78 uomini al giorno, per max. ore complessive 14.23)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
=
=
=
=
=
=
=
Entità del Danno
Probabilità
E2 * P3 = 6
E4 * P3 = 12
E3 * P2 = 6
E1 * P3 = 3
E4
E3
E1
E2
*
*
*
*
P3
P2
P3
P3
=
=
=
=
12
6
3
6
E4
E2
E1
E2
E4
E3
E1
*
*
*
*
*
*
*
P3
P1
P3
P3
P3
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
12
2
3
6
12
6
1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
[107.43 ore]
[69.72 ore]
[13.52 ore]
[48.38 ore]
[14.23 ore]
[52.65 ore]
[40.55 ore]
LV
Addetto al ripristino di lesioni in strutture in c.a. con iniezioni di malta (Max. ore 14.23)
AT
Attrezzi manuali
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P2 = 2
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Compressore con motore endotermico
RS
Inalazione fumi, gas, vapori
E1 * P1 = 1
RS
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
RS
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
E1 * P1 = 1
RS
Scoppio
E3 * P1 = 3
AT
Impianto di iniezione per miscele cementizie
RS
Caduta dall'alto
E3 * P1 = 3
RS
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
RS
Getti, schizzi
E1 * P2 = 2
RS
Inalazione polveri, fibre
E1 * P2 = 2
RS
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
E1 * P1 = 1
RS
Scoppio
E3 * P1 = 3
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Ponteggio mobile o trabattello
RS
Caduta dall'alto
E3 * P2 = 6
RS
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
RS
Movimentazione manuale dei carichi
E1 * P2 = 2
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Scala doppia
RS
Caduta dall'alto
E3 * P2 = 6
RS
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
RS
Movimentazione manuale dei carichi
E1 * P2 = 2
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
AT
Smerigliatrice angolare (flessibile)
RS
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 20
Sigla
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RSR
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
LF
Attività
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Carotatrice elettrica
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Muratore" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Installazione connessioni travi e connessioni soletta
Opere metaliche (max. presenti 6.36 uomini al giorno, per max. ore complessive 50.87)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Alta
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P2 = 2
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E2
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P3
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
6
1
[374.24 ore]
[27.25 ore]
[13.66 ore]
[81.75 ore]
[180.94 ore]
[63.58 ore]
Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio (Max. ore 50.87)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Avvitatore elettrico
Elettrocuzione
Urti, colpi, impatti, compressioni
Saldatrice elettrica
Elettrocuzione
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Radiazioni non ionizzanti
Ustioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a." [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Piattaforma sviluppabile (Max. ore 50.87)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rimozione transenne
Edile (max. presenti 0.20 uomini al giorno, per max. ore complessive 1.58)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
[2.74
[0.32
[2.12
[1.11
[0.58
[0.90
[1.37
[0.58
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E3 * P1 = 3
E2 * P3 = 6
E3
E1
E3
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
3
1
3
2
1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E3
E1
E1
E1
E4
E2
E4
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P4
P3
P4
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
3
1
1
1
16
6
16
1
E3
E3
E2
E3
E3
E3
E3
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
3
3
3
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
LV
Addetto allo smobilizzo del cantiere (Max. ore 1.58)
AT
Argano a bandiera
RS
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
RS
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
RS
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 21
Sigla
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
Attività
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio mobile o trabattello
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Operaio polivalente" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 1.58)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smobilizzo del cantiere
Edile (max. presenti 0.30 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.37)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
=
=
=
=
=
=
=
=
=
[4.68
[0.15
[0.26
[3.25
[2.33
[1.47
[1.11
[2.93
[2.16
Addetto allo smobilizzo del cantiere (Max. ore 2.37)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Argano a bandiera
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponte su cavalletti
Scivolamenti, cadute a livello
Ponteggio metallico fisso
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Ponteggio mobile o trabattello
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P1 = 1
E2 * P2 = 4
E3
E3
E2
E2
*
*
*
*
P3
P2
P3
P2
=
=
=
=
9
6
6
4
E3
E2
E2
E2
*
*
*
*
P3
P1
P3
P2
=
=
=
=
9
2
6
4
E3
E1
E1
E1
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
=
3
1
1
1
6
2
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
ore]
E3 * P3 = 9
E3 * P2 = 6
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P1
P2
=
=
=
=
6
3
1
4
E1 * P1 = 1
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P2 = 6
E1 * P1 = 1
E3
E3
E2
E2
*
*
*
*
P3
P2
P3
P2
=
=
=
=
9
6
6
4
E3 * P3 = 9
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 22
Sigla
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RSR
RSV
AT
RS
RS
Attività
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Operaio polivalente" [Soglia "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"]
Autocarro (Max. ore 2.37)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Soglia "Inferiore a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autogrù (Max. ore 2.37)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Soglia "Uguale a 80 dB(A)"]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Entità del Danno
Probabilità
E2 * P1 = 2
E2 * P3 = 6
E2 * P2 = 4
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2 * P2 = 4
E3
E1
E1
E1
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
=
3
1
1
1
6
2
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
2
1
3
3
1
3
1
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E1
E2
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
1
1
2
2
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
LEGENDA:
[CA] = Caratteristiche area del Cantiere; [FE] = Fattori esterni che comportano rischi per il Cantiere; [RT] = Rischi che le lavorazioni di
cantiere comportano per l'area circostante; [OR] = Organizzazione del Cantiere; [LF] = Lavorazione; [MA] = Macchina; [LV] =
Lavoratore; [AT] = Attrezzo; [RS] = Rischio; [RSR] = Rischio Rumore; [RSV] = Rischio Vibrazione; [PR] = Prevenzione; [IC] =
Coordinamento; [SG] = Segnaletica; [CG] = Coordinamento delle Lavorazioni e Fasi; [UO] = Ulteriori osservazioni;
[E1] = Entità Danno Lieve; [E2] = Entità Danno Serio; [E3] = Entità Danno Grave; [E4] = Entità Danno Gravissimo;
[P1] = Probabilità Bassissima; [P2] = Probabilità Bassa; [P3] = Probabilità Media; [P4] = Probabilità Alta.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 23
GRAFICI probabilità/entità del danno
Periodo: 01/01/2014 - 28/02/2014
Mese 1
Mese 2
-1 -1
1 0 -9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 24
Periodo: 01/03/2014 - 30/04/2014
Mese 3
Mese 4
48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99
100 101 102 103 104 105 106 107 108
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 25
Periodo: 01/05/2014 - 30/06/2014
Mese 5
Mese 6
109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 26
Periodo: 01/07/2014 - 31/08/2014
Mese 7
Mese 8
170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231
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ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE
Indicazioni dei criteri seguiti per la valutazione
La valutazione del rischio rumore è stata effettuata, relativamente al cantiere sito in Grugliasco (TORINO) alla Cso Allamano n° 120
, tenendo conto delle caratteristiche dell’attività di costruzioni, sulla scorta di dati derivanti da una serie di rilevazioni condotte dal
Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione degli Infortuni, l’Igiene e l’Ambiente di Lavoro di Torino e Provincia in numerosi
cantieri, uffici, magazzini e officine variamente ubicati a seguito di specifiche ricerche sulla valutazione del rumore durante il lavoro
nelle attività edili, realizzate negli anni 1991-1993 ed aggiornate negli anni 1999-2000.
La ricerca condotta dal CPT, ha preso a riferimento, tra gli altri, i seguenti elementi:
1)
le disposizioni legislative in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
2)
norme di buona tecnica nazionali ed internazionali;
e ha portato alla mappatura della rumorosità nel settore delle costruzioni attraverso una serie di rilevazioni strumentali specifiche in
ottemperanza alle norme di buona tecnica.
In tutti i casi i metodi e le apparecchiature utilizzate sono state adattate alle condizioni prevalenti, con particolare riferimento alle
seguenti situazioni:
1)
caratteristiche del rumore misurato;
2)
durata dell’esposizione a rumore;
3)
presenza dei fattori ambientali;
4)
caratteristiche proprie degli apparecchi di misurazione.
La valutazione del rumore riportata di seguito è stata eseguita prendendo in considerazione in particolare:
1)
il livello, il tipo e la durata dell’esposizione, ivi compresa l’eventuale esposizione a rumore impulsivo;
2)
i valori limite di esposizione ed i valori, superiori ed inferiori, di azione di cui all’art. 189 del D.Lgs. del 9 aprile 2008,
n.81;
3)
gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore e quelli derivanti da eventuali
interazioni tra rumore e sostanze ototossiche connesse con l’attività svolta e tra rumore e vibrazioni;
4)
gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni fra rumore e segnali di avvertimento
o altri suoni che vanno osservati al fine di ridurre il rischio di infortuni;
5)
le informazioni sull’emissione di rumore fornite dai costruttori di attrezzature e macchinari in conformità alle vigenti
disposizioni in materia e l’eventuale esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l’emissione di
rumore;
6)
l’eventuale prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre all’orario di lavoro normale;
7)
le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile;
8)
la disponibilità di DPI con adeguate caratteristiche di attenuazione.
Ai fini del calcolo, preventivo, del livello di esposizione personale al rumore dei lavoratori si è proceduto come segue:
1)
suddivisione dei lavoratori operanti in cantiere esposti al rischio rumore secondo le mansioni espletate;
2)
individuazione, per ogni mansione, delle attività svolte e per ognuna di esse del livello di esposizione media equivalente
Leq in dB(A) e delle percentuali di tempo dedicato alle attività relative all’esposizione massima settimanale e all’intera
durata del cantiere, questi dati sono direttamente deducibili sulla scorta di quelli derivanti dalle rilevazioni condotte dal
CPT di Torino ed in particolare dalle schede di valutazione del rumore per gruppi omogenei di lavoratori elaborate dal
CPT di Torino;
3)
calcolo per ciascuna mansione, del livelli di esposizione personale LEX,8h e LEX,8h (effettivo) in dB(A) riferiti all’attività svolta
per la settimana di massima esposizione (art. 188 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n.81) e all’attività svolta per l’intera
durata del cantiere, stima dell’efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell’udito scelti.
L’attività di prevenzione e protezione è sempre riferita all’esposizione massima settimanale, a tal fine in base risultati ottenuti
dal calcolo del livello di esposizione personale si è individuata per ogni mansione una fascia di appartenenza riferita ai livelli di
azione inferiore e superiore. Tutte le disposizioni derivanti dall’attività di prevenzione e protezione sono riportate nel Piano di
Sicurezza e Coordinamento (PSC) di cui il presente documento è un allegato.
Rilievi fonometrici: condizioni di misura, punti e metodi di misura, posizionamento del microfono e tempi di
misura
Condizioni di misura - I rilievi fonometri sono stati effettuati nelle seguenti condizioni operative:
1)
reparto a normale regime di funzionamento;
2)
la macchina in esame in condizioni operative di massima emissione sonora;
Punti e metodi di misura - I rilievi fonometri sono stati effettuati secondo la seguente metodologia:
1)
fasi di lavoro che prevedono la presenza continuativa degli addetti: le misure sono state effettuate in punti fissi ubicati in
corrispondenza della postazione di lavoro occupata dal lavoratore nello svolgimento della propria mansione;
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2)
fasi di lavoro che comportano lo spostamento degli addetti lungo le diverse fonti di rumorosità: le misure sono state
effettuate seguendo i movimenti dell’operatore e sono state protratte per un tempo sufficiente a descrivere la variabilità
dei livelli sonori.
Posizionamento del microfono:
1)
fasi di lavoro che non richiedono necessariamente la presenza del lavoratore: il microfono è stato posizionato in
corrispondenza della posizione occupata dalla testa del lavoratore;
2)
fasi di lavoro che richiedono necessariamente la presenza del lavoratore: il microfono è stato posizionato a circa 0,1 metri
di fronte all’orecchio esposto al livello più alto di rumore.
Tempi di misura - Per ogni singolo rilievo è stato scelto un tempo di misura congruo al fine di valutare l’esposizione al rumore dei
lavoratori. In particolare si considera soddisfatta la condizione suddetta, quando il livello equivalente di pressione sonora si stabilizza
entro 0,2 dB(A).
Strumentazione utilizzata
Per le misurazioni e le analisi dei dati rilevati di cui alla presente relazione (anni 1991-1993) sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
1)
analizzatore Real Time Bruel & Kjaer mod. 2143 (analisi in frequenza delle registrazioni su nastro magnetico);
2)
registratore Marantz CP 230;
3)
n. 1 fonometro integratore Bruel & Kjaer mod. 2230 matricola 1624440;
4)
n. 2 fonometri integratori Bruel & Kjaer mod. 2221 matricola 1644549 e matricola 1644550;
5)
n. 3 microfoni omnidirezionali Bruel & Kjaer:
a)
mod. 4155 matricola 1643684 da 1/2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 14.1.1992 (certificato n. 92011M);
b)
mod. 4155 matricola 1640487 da 1/2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 14.1.1992 (certificato n. 92012M);
c)
mod. 4155 matricola 1640486 da 1/2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 14.1.1992 (certificato n. 92015M);
6)
n. 1 calibratore di suono Bruel & Kjaer mod. 4230 matricola 1234383 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 4.3.1992
(certificato n. 92024C).
Per l’aggiornamento delle misure (anni 1999-2000) sono stati utilizzati:
1)
n. 1 fonometro integratore Bruel & Kjaer modello 2231 matricola 1674527 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il
6.7.1999 (certificato 99/264/F);
2)
n. 1 microfono omnidirezionale Bruel & Kjaer modello 4155 matricola 1675521 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il
6.7.1999 (certificato 99/264/F);
3)
n. 1 calibratore di suono Bruel & Kjaer mod. 4230 matricola 1670857 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 7.7.1999
(certificato 99/265/C);
Il funzionamento degli strumenti è stato controllato prima e dopo ogni ciclo di misura con il calibratore Bruel & Kjaer tipo 4230
citato in precedenza.
La strumentazione utilizzata per l’effettuazione delle misure è stata controllata dal laboratorio I.E.C. di taratura autorizzato con il n.
54/E dal SIT (Servizio di Taratura in Italia) che ha rilasciato i certificati di taratura sopra riportati.
Metodo di calcolo del livello di esposizione personale e del livello di esposizione personale effettivo, stima
dell’efficacia dei DPI
Seguendo le indicazioni del CPT di Torino, per il calcolo dell’esposizione personale al rumore è stata utilizzata la seguente
espressione che impiega le percentuali di tempo dedicato alle attività, anziché il tempo espresso in ore/minuti:
n
0,1 L eq , i
p
L EX , 8h = 10 log ∑ i 10
100
i =1
dove:
LEX, 8h
Leq, i
Pi
è il livello di esposizione personale in dB(A) riferiti all’attività svolta per la settimana di massima esposizione o
all’attività svolta per l’intera durata del cantiere;
è il livello di esposizione media equivalente Leq in dB(A) prodotto dall’i-esima attività;
è la percentuale di tempo dedicata all’attività i-esima relativa all’esposizione massima settimanale o all’intera durata del
cantiere.
Ai fini della verifica del rispetto del valore limite 87 dB(A) per il calcolo dell’esposizione personale effettiva al rumore l’espressione
utilizzata è analoga alla precedente dove, però, nei casi in cui la protezione dell’udito sia obbligatoria si è utilizzato al posto di livello
di esposizione media equivalente il livello di esposizione media equivalente effettivo che tiene conto dell’attenuazione del DPI
scelto.
Il metodo di valutazione del livello di pressione acustica ponderata A effettiva a livello dell’orecchio quando si indossa il protettore
auricolare utilizzato è il “Metodo controllo HML” definito dalla norma tecnica UNI EN 458 (1995) riportata nell’allegato 1 del D.M.
2/5/2001 – “Individuazione ed uso dei dispositivi di protezione individuale”.
A scopo cautelativo, si è utilizzato il valore di attenuazione alle basse frequenze L che, notoriamente, è inferiore rispetto al valore M
e H. L’espressione utilizzata per sottrarre l’attenuazione del DPI dai livelli equivalenti è la seguente:
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L' eq i = Leq i - L
dove:
L’eq, i
Leq, i
L
è il livello equivalente effettivo, quando si indossa il DPI dell’udito;
è il livello equivalente della rumorosità;
è l’attenuazione del DPI alle basse frequenze, desumibile dai valori H-M-L forniti dal produttore dei DPI.
La verifica di efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell’udito, applicando sempre le indicazioni fornite dalla UNI EN
458, è stata fatta confrontando il livello di esposizione equivalente L’eq i con quelli desumibili dalla seguente tabella.
Livello effettivo all’orecchio in dB(A)
Maggiore di Lact
Stima della protezione
Insufficiente
Tra Lact e Lact - 5
Accettabile
Tra Lact - 5 e Lact - 10
Buona
Tra Lact - 10 e Lact - 15
Accettabile
Minore di Lact - 15
Troppo alta (iperprotezione)
Il livello di azione Lact, secondo le indicazioni della UNI EN 458, corrisponde al valore d’azione oltre il quale c’è l’obbligo di
utilizzo dei DPI dell’udito. Il livello di azione Lact è stato posto pari a 85 dB(A), esso infatti, ai sensi dell’art. 189 del D.Lgs. del 9
aprile 2008, n.81, è il livello oltre il quale il datore di lavoro fa tutto il possibile per assicurare che siano indossati i DPI.
ESITO DELLA VALUTAZIONE DEL RUMORE
Di seguito sono riportati i lavoratori impiegati in lavorazioni e attività del cantiere comportanti esposizione al rumore. Per ogni
mansione è indicata la fascia di appartenenza al rischio rumore sulla settimana di maggior esposizione e sull’attività di tutto il
cantiere.
Lavoratori e Macchine
FASCIA DI APPARTENENZA
Mansione
1) Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in
elevazione
2) Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in
fondazione
3) Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio
4) Addetto al montaggio e smontaggio del ponteggio
metallico fisso
5) Addetto al ripristino di cls ammalorato di pilastri, travi,
pareti
6) Addetto al ripristino di lesioni in strutture in c.a. con
iniezioni di malta
7) Addetto alla demolizione di parete in c.a.
8) Addetto alla demolizione di solaio in c.a.
9) Addetto alla formazione di massetto per pavimenti
interni
10) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le
strutture in elevazione
11) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le
strutture in fondazione
12) Addetto alla posa di conduttura idrica
13) Addetto alla posa di pavimenti per esterni
14) Addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti
15) Addetto alla posa di ringhiere e parapetti
16) Addetto alla posa di serramenti interni
17) Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato
18) Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte
19) Addetto alla realizzazione della carpenteria per le
strutture in elevazione
20) Addetto alla realizzazione della carpenteria per le
Settimana di maggiore
esposizione
Attività di tutto il cantiere
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
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Lavoratori e Macchine
FASCIA DI APPARTENENZA
Mansione
strutture in fondazione
21) Addetto alla realizzazione delle pannellature e degli
accessi al cantiere
22) Addetto alla rimozione di pavimenti interni
23) Addetto alla tinteggiatura di superfici esterne
24) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo
stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
25) Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra
26) Addetto allo smobilizzo del cantiere
27) Addetto pulizia parete in c.a.
28) Autobetoniera
29) Autocarro
30) Autogrù
31) Autopompa per cls
32) Escavatore
Settimana di maggiore
esposizione
Attività di tutto il cantiere
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Compresa tra 80 e 85 dB(A)"
"Superiore a 85 dB(A)"
"Uguale a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
"Inferiore a 80 dB(A)"
SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RUMORE
Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione per ogni mansione, i riferimenti relativi ai dati del CPT di Torino
utilizzati nella valutazione, il calcolo dei livelli di esposizione personale LEX,8h e LEX,8h (effettivo), la fascia di appartenenza e la stima di
efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell’udito scelti rispetto alle attività per le quali se ne prevede l’utilizzo.
Tutte le disposizioni derivanti dall’attività di prevenzione e protezione ed in particolare quelle relative all'utilizzo di dispositivi di
protezione individuale , all’informazione e formazione dei lavoratori e alla sorveglianza sanitaria, sono riportate nel Piano di
Sicurezza e Coordinamento (PSC) di cui il presente documento è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Mansione
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione
Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio
Addetto al montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso
Addetto al ripristino di cls ammalorato di pilastri, travi, pareti
Addetto al ripristino di lesioni in strutture in c.a. con iniezioni di malta
Addetto alla demolizione di parete in c.a.
Addetto alla demolizione di solaio in c.a.
Addetto alla formazione di massetto per pavimenti interni
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in elevazione
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione
Addetto alla posa di conduttura idrica
Addetto alla posa di pavimenti per esterni
Addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti
Addetto alla posa di ringhiere e parapetti
Addetto alla posa di serramenti interni
Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in elevazione
Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione
Addetto alla realizzazione delle pannellature e degli accessi al cantiere
Addetto alla rimozione di pavimenti interni
Scheda di valutazione
Rumore per "Carpentiere"
Rumore per "Carpentiere"
Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in
c.a."
Rumore per "Ponteggiatore"
Rumore per "Muratore"
Rumore per "Muratore"
Rumore per "Operaio comune polivalente"
Rumore per "Operaio comune polivalente"
Rumore per "Pavimentista preparatore fondo"
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo"
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo"
Rumore per "Idraulico"
Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti"
Rumore per "Muratore"
Rumore per "Fabbro"
Rumore per "Serramentista"
Rumore per "Idraulico"
Rumore per "Idraulico"
Rumore per "Carpentiere"
Rumore per "Carpentiere"
Rumore per "Operaio polivalente"
Rumore per "Operaio comune (addetto alle
demolizioni)"
Rumore per "Decoratore"
Addetto alla tinteggiatura di superfici esterne
Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli
Rumore per "Operaio polivalente"
impianti fissi
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 31
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Mansione
Scheda di valutazione
Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra
Addetto allo smobilizzo del cantiere
Rumore per "Impermeabilizzatore"
Rumore per "Operaio polivalente"
Rumore per "Operaio comune (addetto alle
demolizioni)"
Rumore per "Operatore autobetoniera"
Rumore per "Operatore autocarro"
Rumore per "Operatore autogrù"
Rumore per "Operatore pompa per il cls
(autopompa)"
Rumore per "Operatore escavatore"
Addetto pulizia parete in c.a.
Autobetoniera
Autocarro
Autogrù
Autopompa per cls
Escavatore
SCHEDA: Rumore per "Addetto montaggio prefabbricati in c.a."
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 317 del C.P.T. Torino (Trasporto e
posa prefabbricati in c.a. - Trasporto e posa prefabbricati in c.a.).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
1) Montaggio elementi prefabbricati (A239)
75.0
75.0
79.0
2) Pause tecniche (A317)
20.0
20.0
64.0
3) Fisiologico (A317)
5.0
5.0
0.0
LEX,8h
78.0
78.0
LEX,8h (effettivo)
78.0
78.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto al montaggio di strutture verticali in acciaio.
SCHEDA: Rumore per "Carpentiere"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 81 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Casserature (A51)
80.0
57.0
2) Utilizzo sega circolare (B591)
10.0
3.0
3) Getto (A53)
0.0
30.0
4) Disarmo (A16)
0.0
5.0
5) Fisiologico e pause tecniche (A315)
10.0
5.0
LEX,8h
87.0
87.0
LEX,8h (effettivo)
75.0
84.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
85.0
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
93.0
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
88.0
85.0
64.0
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 32
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Mansioni:
Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione; Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione; Addetto
alla realizzazione della carpenteria per le strutture in elevazione; Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in
fondazione.
SCHEDA: Rumore per "Decoratore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 127 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Manutenzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
1) Stuccatura e carteggiatura di facciate (A93)
40.0
40.0
80.0
2) Tinteggiature (A94)
55.0
55.0
74.0
3) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
64.0
LEX,8h
78.0
78.0
LEX,8h (effettivo)
78.0
78.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla tinteggiatura di superfici esterne.
SCHEDA: Rumore per "Fabbro"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 90 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Posa ringhiere (generico) (A74)
95.0
95.0
2) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
89.0
89.0
LEX,8h (effettivo)
77.0
77.0
89.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Buona
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla posa di ringhiere e parapetti.
SCHEDA: Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 150 del C.P.T. Torino (Costruzioni
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 33
stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
1) Preparazione ferro (utilizzo tranciaferro e piegaferro) (B649)
40.0
40.0
80.0
2) Posa ferro (posa e legatura) (A107)
55.0
55.0
79.0
3) Fisiologico (A317)
5.0
5.0
68.0
LEX,8h
80.0
80.0
LEX,8h (effettivo)
80.0
80.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in elevazione; Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le
strutture in fondazione.
SCHEDA: Rumore per "Idraulico"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 91 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Preparazione e posa tubazioni (A61)
95.0
60.0
2) Posa sanitari (A75)
0.0
35.0
3) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
80.0
79.0
LEX,8h (effettivo)
80.0
79.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
80.0
73.0
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla posa di conduttura idrica; Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato; Addetto alla posa pozzetti di ispezione e
opere d'arte.
SCHEDA: Rumore per "Impermeabilizzatore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 289 del C.P.T. Torino
(Impermeabilizzazioni - Impermeabilizzazioni (Guaine)).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Posa guaine (utilizzo cannello) (B176)
95.0
95.0
2) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
87.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
64.0
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 34
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
LEX,8h
87.0
87.0
LEX,8h (effettivo)
75.0
75.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Mansioni:
Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra.
SCHEDA: Rumore per "Muratore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 124 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Manutenzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Ripristini su murature e intonaci (A93)
95.0
95.0
2) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
80.0
80.0
LEX,8h (effettivo)
80.0
80.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
80.0
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto al ripristino di cls ammalorato di pilastri, travi, pareti; Addetto al ripristino di lesioni in strutture in c.a. con iniezioni di malta;
Addetto alla posa di piastre di ancoraggio per tiranti.
SCHEDA: Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 96 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Utilizzo martello pneumatico (B368)
15.0
5.0
102.0
2) Utilizzo martello elettrico (B363)
0.0
25.0
97.0
3) Utilizzo attrezzi manuali in genere (A48)
0.0
15.0
88.0
4) Movimentazione e scarico macerie (A49)
70.0
50.0
83.0
5) Fisiologico e pause tecniche (A315)
15.0
5.0
64.0
LEX,8h
95.0
94.0
LEX,8h (effettivo)
76.0
92.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Generico (cuffie o inserti)
20.0
Accettabile
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
Fascia di appartenenza:
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 35
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla rimozione di pavimenti interni; Addetto pulizia parete in c.a..
SCHEDA: Rumore per "Operaio comune polivalente"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 279 del C.P.T. Torino (Demolizioni
- Demolizioni manuali).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
1) Demolizioni con martello demolitore e compressore (B385)
30.0
10.0
101.0
Generico (cuffie o inserti)
2) Demolizioni con attrezzi manuali (A201)
30.0
35.0
88.0
Generico (cuffie o inserti)
3) Movimentazione materiale e scarico macerie (A203)
30.0
45.0
83.0
Generico (cuffie o inserti)
4) Fisiologico e pause tecniche (A315)
10.0
10.0
64.0
LEX,8h
97.0
92.0
LEX,8h (effettivo)
78.0
76.0
Efficacia
[dB(A)]
20.0
Accettabile
12.0
Buona
12.0
Accettabile
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla demolizione di parete in c.a.; Addetto alla demolizione di solaio in c.a..
SCHEDA: Rumore per "Operaio polivalente"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49.1 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
1) Installazione cantiere (A3)
0.0
10.0
77.0
2) Scavi di fondazione (A5)
0.0
5.0
79.0
3) Opere strutturali (A10)
0.0
10.0
83.0
4) Montaggio e smontaggio ponteggi (A20)
0.0
10.0
78.0
5) Murature (A21)
0.0
10.0
79.0
6) Posa manufatti (serramenti, ringhiere, sanitari, corpi radianti) (A33)
95.0
10.0
84.0
Generico (cuffie o inserti)
7) Formazione intonaci (tradizionali) (A26)
0.0
15.0
75.0
8) Posa pavimenti e rivestimenti (A30)
0.0
15.0
82.0
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
12.0
Accettabile
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 36
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
9) Opere esterne e sistemazione area (A38)
0.0
10.0
79.0
10) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
64.0
LEX,8h
84.0
81.0
LEX,8h (effettivo)
84.0
81.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla realizzazione delle pannellature e degli accessi al cantiere; Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei
materiali e per gli impianti fissi; Addetto allo smobilizzo del cantiere.
SCHEDA: Rumore per "Operatore autobetoniera"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Carico materiale (B27)
15.0
10.0
2) Trasporto materiale (B34)
30.0
40.0
3) Scarico materiale (B10)
40.0
30.0
4) Manutenzione e pause tecniche (A315)
10.0
15.0
5) Fisiologico (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
81.0
80.0
LEX,8h (effettivo)
81.0
80.0
84.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
79.0
80.0
64.0
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
Mansioni:
Autobetoniera.
SCHEDA: Rumore per "Operatore autocarro"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Utilizzo autocarro (B36)
85.0
60.0
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
10.0
35.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
78.0
64.0
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 37
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
3) Fisiologico (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
78.0
76.0
LEX,8h (effettivo)
78.0
76.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Autocarro.
SCHEDA: Rumore per "Operatore autogrù"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Movimentazione carichi (B90)
75.0
50.0
2) Spostamenti (B36)
0.0
25.0
3) Manutenzione e pause tecniche (A315)
20.0
20.0
4) Fisiologico (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
80.0
79.0
LEX,8h (effettivo)
80.0
79.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
81.0
78.0
64.0
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Autogrù.
SCHEDA: Rumore per "Operatore escavatore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Utilizzo escavatore (B204)
85.0
60.0
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
10.0
35.0
3) Fisiologico (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
80.0
78.0
LEX,8h (effettivo)
80.0
78.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
80.0
64.0
64.0
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 38
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Escavatore.
SCHEDA: Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Spostamento (B34)
0.0
20.0
2) Pompaggio (B117)
85.0
55.0
3) Manutenzione e pause tecniche (A315)
10.0
20.0
4) Fisiologico (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
79.0
78.0
LEX,8h (effettivo)
79.0
78.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
79.0
79.0
64.0
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Autopompa per cls.
SCHEDA: Rumore per "Pavimentista preparatore fondo"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 37 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Formazione fondo (A29)
95.0
2) Fisiologico (A315)
5.0
95.0
74.0
5.0
64.0
LEX,8h
74.0
74.0
LEX,8h (effettivo)
74.0
74.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla formazione di massetto per pavimenti interni.
SCHEDA: Rumore per "Ponteggiatore"
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 39
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 31 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
1) Montaggio e smontaggio ponteggi (A20)
70.0
70.0
78.0
2) Movimentazione materiale (B289)
25.0
25.0
77.0
3) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
64.0
LEX,8h
78.0
78.0
LEX,8h (effettivo)
78.0
78.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Mansioni:
Addetto al montaggio e smontaggio del ponteggio metallico fisso.
SCHEDA: Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 38 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Formazione fondo (A29)
35.0
35.0
74.0
2) Posa piastrelle (A30)
55.0
55.0
82.0
3) Battitura pavimento (utilizzo battipiastrelle) (B138)
5.0
5.0
94.0
4) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
64.0
LEX,8h
84.0
84.0
LEX,8h (effettivo)
84.0
84.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla posa di pavimenti per esterni.
SCHEDA: Rumore per "Serramentista"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 89 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
1) Posa serramenti (A73)
95.0
95.0
83.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
Generico (cuffie o inserti)
12.0
Accettabile
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 40
Attività
Espos. Massima
Settimanale
Espos. Media
Cantiere
Leq
[%]
[%]
[dB(A)]
2) Fisiologico e pause tecniche (A315)
5.0
5.0
LEX,8h
83.0
83.0
LEX,8h (effettivo)
83.0
83.0
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Tipo di Dispositivo
Attenuazione
Efficacia
[dB(A)]
64.0
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".
Mansioni:
Addetto alla posa di serramenti interni.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 41
ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI
Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione
La valutazione dell'esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata, relativamente al cantiere sito in Grugliasco (TORINO) alla Cso
Allamano n° 120 , tenendo in considerazione le caratteristiche dell'attività di costruzioni, coerentemente a quanto indicato nelle
“Linee guida per la valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di lavoro” elaborate dall'ISPESL.
Il procedimento seguito può essere sintetizzato come segue:
1)
individuazione dei lavoratori esposti al rischio;
2)
individuazione dei tempi di esposizione;
3)
individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate;
4)
individuazione, in relazione alle macchine ed attrezzature utilizzate, del livello di esposizione durante l'utilizzo delle
stesse;
5)
determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di 8 ore.
Individuazione dei lavoratori esposti al rischio
L’individuazione dei lavoratori esposti al rischio vibrazioni discende dalla conoscenza delle mansioni espletate dal singolo
lavoratore, o meglio dall’individuazione degli utensili manuali, di macchinari condotti a mano o da macchinari mobili utilizzati in
lavorazioni o attività di cantiere. E’ noto che lavorazioni in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o
impatti possono indurre un insieme di disturbi neurologici e circolatori digitali e lesioni osteoarticolari a carico degli arti superiori,
così come attività lavorative svolte a bordo di mezzi di trasporto o di movimentazione, quali ruspe, pale meccaniche, autocarri, e
simili, espongono il corpo a vibrazioni o impatti, che possono risultare nocivi per i soggetti esposti.
Individuazione dei tempi di esposizione
Il tempo di esposizione al rischio vibrazioni dipende, per ciascun lavoratore, dalle effettive situazioni di lavoro. Per gran parte delle
mansioni il tempo di esposizione presumibile è direttamente ricavabile dalle Schede per Gruppi Omogenei di lavoratori riportate nel
volume "Conoscere per Prevenire n. 12" edito dal Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione degli Infortuni, l'Igiene e
l'Ambiente di Lavoro di Torino e Provincia. Le percentuali di esposizione presenti nelle schede dei gruppi omogenei tengono conto
anche delle pause tecniche e fisiologiche. Ovviamente il tempo di effettiva esposizione alle vibrazioni dannose è inferiore a quello
dedicato alla lavorazione e ciò per effetto dei periodi di funzionamento a vuoto o a carico ridotto o per altri motivi tecnici, tra cui
anche l'adozione di dispositivi di protezione individuale. Si è stimato, in relazione alle metodologie di lavoro adottate dalla singola
impresa e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, il coefficiente di riduzione specifico.
Individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate
La “Direttiva Macchine” 98/37/CE, recepita in Italia dal D.P.R. 24 luglio 1996 n. 459, prescrive al punto 1.5.9. “Rischi dovuti alle
vibrazioni” che: “La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse dalla
macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a ridurre le vibrazioni,
in particolare alla fonte”.
Per le macchine portatili tenute o condotte a mano la Direttiva Macchine impone che, tra le altre informazioni incluse nelle istruzioni
per l’uso, sia dichiarato “il valore medio quadratico ponderato in frequenza dell’accelerazione cui sono esposte le membra superiori
quando superi i 2.5 m/s2”. Se l’accelerazione non supera i 2.5 m/s2 occorre segnalarlo.
Per quanto riguarda i macchinari mobili, la Direttiva prescrive al punto 3.6.3. che le istruzioni per l'uso contengano, oltre alle
indicazioni minime di cui al punto 1.7.4, le seguenti indicazioni: a) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza,
dell'accelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi 2,5 m/s2; se tale livello è inferiore o pari a 2,5 m/s2, occorre
indicarlo; b) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui è esposto il corpo (piedi o parte seduta)
quando superi 0,5 m/ s2; se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s2, occorre indicarlo.
Individuazione del livello di esposizione durante l'utilizzo
Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, conformemente alle disposizioni del D.Lgs. del 9
aprile 2008,n.81, si è fatto riferimento alla Banca Dati dell'ISPESL e/o alle informazioni fornite dai produttori, utilizzando i dati
secondo le modalità nel seguito descritte.
[A] - Valore misurato attrezzatura in BDV ISPESL.
Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili, in Banca Dati Vibrazioni dell’ISPESL, i valori di vibrazione misurati in
condizioni d'uso rapportabili a quelle di cantiere.
Sono stati assunti i valori riportati in Banca Dati Vibrazioni dell’ISPESL.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 42
[B] - Valore del fabbricante opportunamente corretto
Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili i valori di vibrazione dichiarati dal fabbricante.
Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore di vibrazione, quello indicato dal
fabbricante, maggiorato del fattore di correzione definito in Banca Dati Vibrazione dell’ISPESL, per le attrezzature che comportano
vibrazioni mano-braccio, o da un coefficiente che tenga conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni
di utilizzo, per le attrezzature che comportano vibrazioni al corpo intero.
[C] - Valore di attrezzatura similare in BDV ISPESL
Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati di
attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza).
Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello misurato
di una attrezzatura similare (stessa categoria, stessa potenza) maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della
macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo.
[D] - Valore di attrezzatura peggiore in BDV ISPESL
Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ne dati per attrezzature similari (stessa categoria, stessa
potenza), ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati per attrezzature della stessa tipologia.
Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello peggiore
(misurato) di un'attrezzatura dello stesso genere maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del
livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo.
Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, in assenza di valori di riferimento certi, si è
proceduto come segue:
[E] - Valore tipico dell’attrezzatura (solo PSC)
Nella redazione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) vige l’obbligo di valutare i rischi specifici delle lavorazioni, anche
se non sono ancora noti le macchine e gli utensili utilizzati dall’impresa esecutrice e, quindi, i relativi valori di vibrazioni.
In questo caso viene assunto, come valore base di vibrazione, quello più comune per la tipologia di attrezzatura utilizzata in fase di
esecuzione.
Determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di otto ore
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio.
La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si basa principalmente sulla
determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base della radice
quadrata della somma dei quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui
tre assi ortogonali x, y, z, in accordo con quanto prescritto dallo standard ISO 5349-1: 2001.
L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata.
A(8) = A( w )sum (T%)1 / 2
dove:
A( w )sum = (a 2wx + a 2wy + a 2wz )1 / 2
in cui T% è la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e awx, awy e awz sono valori r.m.s.
dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 5349-1: 2001).
Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti nell’arco
della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione
quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione:
1/ 2
én
ù
A(8) = êå A(8)i2 ú
êëi =1
úû
dove A(8)i è il parziale relativo all’operazione i-esima, ovvero:
A(8)i = A( w )sum ,i (T%i )1 / 2
in cui T%i e A(w)sum,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)sum relativi alla operazione
i-esima.
Vibrazioni trasmesse al corpo intero.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 43
La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa principalmente sulla determinazione del
valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici
dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali:
A( w ) max = max ( 1,40 × a wx ; 1,40 × a wy ; a wz )
secondo la formula di seguito riportata:
A(8) = A( w ) max (T %)1 / 2
in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espressa in percentuale e A(w)max il valore massimo tra
1,40awx, 1,40awy e awz i valori r.m.s. dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 2631-1: 1997).
Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più macchinari nell’arco della
giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a
vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione:
1/ 2
én
ù
A(8) = êå A(8)i2 ú
êëi =1
úû
dove:
A(8)i è il parziale relativo all’operazione i-esima, ovvero:
A(8)i = A( w ) max,i (T %i )1 / 2
in cui i valori di T%i a A(w)max,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)max relativi alla
operazione i-esima.
ESITO DELLA VALUTAZIONE DELLE VIBRAZIONI
Di seguito sono riportati i lavoratori impiegati in lavorazioni e attività del cantiere comportanti esposizione al rischio vibrazioni. Per
ogni mansione è indicata la fascia di appartenenza al rischio vibrazioni in relazione al corpo intero (WBV) e al sistema mano braccio
(HAV).
Lavoratori e Macchine
Mansione
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
Addetto alla demolizione di parete in c.a.
Addetto alla demolizione di solaio in c.a.
Addetto alla posa di pavimenti per esterni
Addetto alla rimozione di pavimenti interni
Addetto pulizia parete in c.a.
Autobetoniera
Autocarro
Autogrù
Autopompa per cls
Escavatore
FASCIA DI APPARTENENZA
Mano-braccio (HAV)
Corpo intero (WBV)
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Inferiore a 2,5 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
SCHEDE DI VALUTAZIONE DELLE VIBRAZIONI
Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione per ogni mansione con l’individuazione delle macchine o utensili
adoperati e la fascia di appartenenza. Le eventuali disposizioni relative alle sorveglianza sanitaria, informazione e formazione,
all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel Piano di Sicurezza e
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Coordinamento (PSC) di cui il presente documento è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Mansione
Scheda di valutazione
Addetto alla demolizione di parete in c.a.
Addetto alla demolizione di solaio in c.a.
Addetto alla posa di pavimenti per esterni
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente"
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente"
Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti"
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle
demolizioni)"
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle
demolizioni)"
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera"
Vibrazioni per "Operatore autocarro"
Vibrazioni per "Operatore autogrù"
Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls
(autopompa)"
Vibrazioni per "Operatore escavatore"
Addetto alla rimozione di pavimenti interni
Addetto pulizia parete in c.a.
Autobetoniera
Autocarro
Autogrù
Autopompa per cls
Escavatore
SCHEDA: Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 96 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Ristrutturazioni): a) utilizzo martello demolitore pneumatico per 5%; b) utilizzo martello demolitore
elettrico per 25%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Martello demolitore pneumatico (generico)
5.0
0.8
4.0
2) Martello demolitore elettrico (generico)
25.0
0.8
20.0
HAV - Esposizione A(8)
30.00
Origine dato
Tipo
20.1 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
6.6 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
4.999
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla rimozione di pavimenti interni; Addetto pulizia parete in c.a..
SCHEDA: Vibrazioni per "Operaio comune polivalente"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 279 del C.P.T. Torino
(Demolizioni - Demolizioni manuali): a) demolizioni con martello demolitore pneumatico per 10%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Martello demolitore pneumatico (generico)
10.0
0.8
8.0
HAV - Esposizione A(8)
10.00
Origine dato
17.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
HAV
4.998
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla demolizione di parete in c.a.; Addetto alla demolizione di solaio in c.a..
SCHEDA: Vibrazioni per "Operatore autobetoniera"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino
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(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Autobetoniera (generica)
40.0
0.8
WBV - Esposizione A(8)
32.0
40.00
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.373
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autobetoniera.
SCHEDA: Vibrazioni per "Operatore autocarro"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
0.8
WBV - Esposizione A(8)
Origine dato
Tipo
2
[%]
1) Autocarro (generico)
60.0
Livello di
esposizione
[m/s ]
48.0
60.00
0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
WBV
0.374
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autocarro.
SCHEDA: Vibrazioni per "Operatore autogrù"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
1) Autogrù (generica)
75.0
WBV - Esposizione A(8)
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
0.8
60.0
75.00
Origine dato
0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.372
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autogrù.
SCHEDA: Vibrazioni per "Operatore escavatore"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%.
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Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Escavatore (generico)
60.0
0.8
WBV - Esposizione A(8)
48.0
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
60.00
Tipo
WBV
0.506
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Escavatore.
SCHEDA: Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) spostamenti per 20%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Autopompa (generica)
20.0
0.8
WBV - Esposizione A(8)
16.0
Origine dato
0.9 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
20.00
Tipo
WBV
0.376
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autopompa per cls.
SCHEDA: Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 38 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) battitura pavimento (utilizzo battipiastrelle) per 5%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Origine dato
Tipo
2
[%]
[m/s ]
1) Battipiastrelle (generico)
5.0
0.8
HAV - Esposizione A(8)
Livello di
esposizione
4.0
5.00
8.8 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
1.750
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Inferiore a 2,5 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla posa di pavimenti per esterni.
Grugliasco, lì 14/01/2014
Il Coordinatore della Sicurezza
Il Committente
(Ing. PETRUZZI Sandro)
(Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing. BERTORA
ROBERTO)
_________________________________
_________________________________
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 47
ALLEGATO “C”
Comune di Grugliasco
Provincia di TORINO
STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV)
OGGETTO: COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n°
120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
COMMITTENTE: PROVINCIA DI TORINO
CANTIERE: Cso Allamano n° 120 , Grugliasco (TORINO)
Grugliasco, lì 01/12/2013
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
(Ing. PETRUZZI Sandro)
_____________________________________
IL COMMITTENTE
(Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing. BERTORA ROBERTO)
_____________________________________
Ing. PETRUZZI Sandro
$Empty_CSP_03.50x02.60$
CSO INGHILTERRA 7
10138 TORINO (TO)
0118616201 - 0118616460
[email protected]
CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120 Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico Pag. 1
PREZZARIO REGIONE PIEMONTE 2013
ONERI INTRINSECI (VOCE B1 - QUADRO ECONOMICO)
CODICE
DESCIZIONE DEI LAVORI
U.M.
QUANTITA'
PR. UNIT.
b [m]
l [m]
IMPORTO
h[m]
01.P25.A60.005 Nolo di ponteggio tubolare esterno eseguito con tubo - giunto,
compreso trasporto, montaggio, smontaggio, nonchè ogni
dispositivo necessario per la conformita' alle norme di sicurezza
vigenti, comprensivo della documentazione per l'uso (Pi.M.U.S.) e
della progettazione della struttura prevista dalle norme, escluso i
piani di lavoro e sottopiani da compensare a parte (la misurazione
viene effettuata in proiezione verticale).
Risanamento facciata Per i primi 30 giorni
Risanamento facciata Per ogni mese oltre al primo
m²
m²
€
€
9.60
1.64
m²
€
misurata per ogni metro quadrato di superficie facciavista e per
tutta la durata dei lavori
Risanamento facciata
m²
TRABATTELLO completo e omologato, su ruote, prefabbricato, di
dimensioni 1,00x2,00 m, senza ancoraggi:
altezza fino a 6,00 m: trasporto, montaggio, smontaggio e nolo fino
a 1 mese o frazione di mese
Pareti interno aule
cad
20.00
3.00
60.00
60.00
€
€
576.00
98.40
3.01
60.00
€
180.60
€
1.90
60.00
€
114.00
€
182.00
1.00
€
182.00
01.P25.A70.005 Montaggio e smontaggio di ponteggio tubolare comprensivo di
ogni onere, la misurazione viene effettuata in proiezione verticale
Risanamento facciata
SCHERMATURA di ponteggi e castelletti per contenimento
polveri, con reti, teli traspiranti, stuoie e simili, fornita e posta in
28.A05.A06.005 opera compreso ogni onere e magistero per dare la schermatura
finita (con almeno una legatura ogni metro quadro di telo).
28.A05.A10.005
1
CODICE
DESCIZIONE DEI LAVORI
U.M.
QUANTITA'
PR. UNIT.
b [m]
28.A05.E10.005 RECINZIONE di cantiere realizzata con elementi prefabbricati di
rete metallica e montanti tubolari zincati con altezza minima di 2,00
m, posati su idonei supporti in calcestruzzo, compreso montaggio
in opera e successiva rimozione. Nolo calcolato sullo sviluppo
lineare
nolo per il primo mese
area rampa esterna
area risanamento facciata
nolo per ogni mese successivo al primo
area rampa esterna
area risanamento facciata
FORMAZIONE DI TAMPONAMENTO PROVVISORIO verticale di
cantiere in ambienti interni di altezza fino a 3,50 m, idonea a
delimitare l'area di cantiere ed ad impedire l'accesso agli estranei
ai lavori, realizzato mediante assemblaggio di lastre in gesso
rivestito fissate con viti autoperforanti alla struttura portante
costituita da profili verticali a C, posti ad un interasse massimo di
0,60 m, inseriti in profili orizzontali ad U fissati a pavimento con
banda biadesiva ed a soffitto con tappi ad espansione. Tutti i profili
28.A05.E35.005 metallici dovranno essere in acciaio zincato e nervato. Sono
compresi: il nolo dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed
ogni genere di trasporto, il taglio, lo sfrido, la formazione ed il
disfacimento dei piani di lavoro interni, ogni tipo di ancoraggio o
fissaggio, la manutenzione periodica, la demolizione a fine
cantiere, il ritiro a fine lavori del materiale di risulta, il puntuale e
scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia
antinfortunistica e quanto altro necessario per dare l'opera finita a
regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere. Misura
Lastra singola
Chiusura passaggi palestre
l [m]
IMPORTO
h[m]
m
m
€
€
4.00
4.00
37.00
37.00
€
€
148.00
148.00
m
m
€
€
2.20
1.38
37.00
37.00
€
€
81.40
50.88
m²
€
30.50
37.80
€
1 152.90
cad
€
0.15
112.00
€
16.80
28.A05.F05.015 PROTEZIONE della SOMMITA' delle BARRE di armatura in
acciaio per ripresa dei getti ed emergenti dagli stessi, mediante
tappi a fungo in polipropilene.
2
CODICE
DESCIZIONE DEI LAVORI
U.M.
QUANTITA'
PR. UNIT.
b [m]
l [m]
IMPORTO
h[m]
28.A05.D05.005 NUCLEO ABITATIVO per servizi di cantiere. Prefabbricato
monoblocco ad uso ufficio, spogliatoio e servizi di cantiere.
Caratteristiche: Struttura di acciaio, parete perimetrale realizzata
con pannello sandwich, dello spessore minimo di 40 mm,
composto da lamiera preverniciata esterna ed interna e
coibentazione di poliuretano espanso autoestinguente, divisioni
interne realizzate come le perimetrali,pareti pavimento realizzato
con pannelli in agglomerato di legno truciolare idrofugo di
spessore mm 19, piano di calpestio in piastrelle di PVC, classe 1
di reazione al fuoco, copertura realizzata con lamiera zincata con
calatoi a scomparsa nei quattro angoli, serramenti in alluminio
preverniciato, vetri semidoppi, porta d'ingresso completa di
maniglie e/o maniglione antipanico, impianto elettrico a norma di
legge da certificare. Sono compresi: l'uso per la durata delle fasi di
lavoro che lo richiedono al fine di garantire la sicurezza e l'igiene
dei lavoratori; il montaggio e lo smontaggio anche quando, per
motivi legati alla sicurezza dei lavoratori, queste azioni vengono
ripetute più volte durante il corso dei lavori a seguito della evoluzion
Dimensioni esterne massime m 2,40 x 6,40 x 2,45 circa (modello
base) -Costo primo mese o frazione di mese
costo per ogni mese o frazione di mese successivo al primo
cad
€
408.50
1.00
€
408.50
cad
€
165.00
4.50
€
742.50
€
0.02
€
3 900.00
arrotondamento
TOTALE importo
3
CODICE
DESCIZIONE DEI LAVORI
U.M.
QUANTITA'
PR. UNIT.
b [m]
ONERI AGGIUNTIVI (VOCE B2 - QUADRO ECONOMICO)
Nolo di piattaforma aerea verticale h = 10 m dotata di:
piano calpestio in acciaio con superficie antisdrucciolo, Comandi
NPSIC 01
proporzionali per salita e traslazione, allarme traslazione,
pneumatici antisegno, avvisatore acustico.
piattaforma palestra 1
piattaforma palestra 2
l [m]
IMPORTO
h[m]
mese
mese
€
€
1 200.00
1 200.00
1.50
1.50
€
€
1 800.00
1 800.00
cad
€
85.00
4.00
€
340.00
corpo
€
560.00
1.00
€
560.00
€
-
IMBRACATURA ANTICADUTA, per il sostegno confortevole degli
28.A10.D30.015 operatori nei lavori in quota, conforme alle norme UNI EN 361 e
358:
Imbracatura semplice dotata di attacco dorsale e sternale, con
fascia lombare imbottita per l'utilizzo in prolungati lavori di
stazionamento.
NP SIC 02
Spostamento,
manomissione
e
ripristino
di
impianto
elettrico/idraulico/fognario nelle zone interferenti con le lavorazioni
e gli apprestamenti della sicurezza
arrotondamento
TOTALE importo
€
4 500.00
4
Comune di Grugliasco
Provincia di TORINO
FASCICOLO CON LE
CARATTERISTICHE
DELL'OPERA
Per la prevenzione e protezione dai rischi
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 91 e Allegato XVI)
OGGETTO: COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n°
120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
COMMITTENTE: PROVINCIA DI TORINO
CANTIERE: Cso Allamano n° 120 , Grugliasco (TORINO)
Grugliasco, lì 01/12/2013
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
(Ing. PETRUZZI Sandro)
_____________________________________
IL COMMITTENTE
(Dirigente del Servizio Edilizia Scolastica I - Ing. BERTORA ROBERTO)
_____________________________________
Ing. PETRUZZI Sandro
CSO INGHILTERRA 7
10138 TORINO (TO)
0118616201 - 0118616460
[email protected]
CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 1
CAPITOLO I
Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati.
Scheda I
Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati
Descrizione sintetica dell'opera
Gli interventi previsti comprendono:
-
Esecuzione di indagini sulle strutture esistenti (Travi in c.a.p. palestre)
Connessioni delle travi in c.a.p. delle palestre con la struttura sottostante
Connessioni delle travi in c.a.p. delle palestre con le coppelle del solaio sovrastante
Messa in sicurezza dei pannelli prefabbricati di tamponamento (Facciate Curie-Vittorini)
Realizzazione di una nuova via di fuga - zona palestre
Durata effettiva dei lavori
Inizio lavori
Fine lavori
Indirizzo del cantiere
Indirizzo
Cso Allamano n° 120
CAP
10095
Città
Grugliasco
Provincia
TORI
NO
Soggetti interessati
Committente
Indirizzo:
PROVINCIA DI TORINO
VIA MARIA VITTORIA, 12
Progettista
Indirizzo:
Tel.
Marco NEGRO
CSO INGHITERRA 7
Direttore dei Lavori
Tel.
Indirizzo:
Tel.
Responsabile dei Lavori
Indirizzo:
Roberto BERTORA
CSO INGHILTERRA 7
Coordinatore Sicurezza in fase di
progettazione
Indirizzo:
011 8616022
Non ancora nominato in questa fase
Indirizzo:
011 8617627
Tel.
0118616201
Sandro PETRUZZI
CSO INGHILTERRA 7
Coordinatore Sicurezza in fase di
esecuzione
Tel.
Non ancora nominato in questa fase
Tel.
Edile
Legale rappresentante
Indirizzo:
Tel.
Opere metaliche
Legale rappresentante
Indirizzo:
Tel.
impermeabilizzazioni
Legale rappresentante
Indirizzo:
Tel.
fabbro
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Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 2
Legale rappresentante
Indirizzo:
Tel.
posatore autobloccanti
Legale rappresentante
Indirizzo:
Tel.
Laboratorio Sondaggi
Legale rappresentante
Indirizzo:
Tel.
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Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 3
CAPITOLO II
Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione
dell'opera e di quelle ausiliarie.
01 STRUTTURE
01.01 Strutture in sottosuolo
Insieme degli elementi tecnici orizzontali del sistema edilizio avente funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio dal
terreno sottostante e trasmetterne ad esso il peso della struttura e delle altre forze esterne.
01.01.01 Strutture di contenimento
Le unità tecnologiche, o l'insieme degli elementi tecnici, aventi la funzione di sostenere i carichi derivanti dal terreno. Tali strutture
possono essere verticali od orizzontali.
Scheda II-1
Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie
Tipologia dei lavori
Codice scheda
01.01.01.01
Manutenzione
Tipo di intervento
Rischi rilevati
Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno
effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa
diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre]
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi.
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del
luogo di lavoro
Punti critici
Misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera
Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Ponteggi; Trabattelli; Scale.
Sicurezza dei luoghi di lavoro
Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura,
cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di
sicurezza; Casco o elmetto; Guanti.
Impianti di alimentazione e di scarico
Prese elettriche a 220 V protette da
differenziale magneto-termico
Impianto elettrico di cantiere; Impianto di
adduzione di acqua.
Approvvigionamento e movimentazione
materiali
Zone stoccaggio materiali.
Approvvigionamento e movimentazione
attrezzature
Deposito attrezzature.
Igiene sul lavoro
Gabinetti; Locali per lavarsi.
Interferenze e protezione terzi
Recinzioni di cantiere; Segnaletica di
sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità.
Tavole Allegate
01.01.02 Strutture di fondazione
Insieme degli elementi tecnici orizzontali del sistema edilizio avente funzione di trasmettere al terreno il peso della struttura e delle
altre forze esterne.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 4
Scheda II-1
Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie
Tipologia dei lavori
Codice scheda
01.01.02.01
Manutenzione
Tipo di intervento
Rischi rilevati
Interventi sulle strutture: In seguito alla comparsa di segni di
cedimenti strutturali (lesioni, fessurazioni, rotture), effettuare
accurati accertamenti per la diagnosi e la verifica delle strutture ,
da parte di tecnici qualificati, che possano individuare la
causa/effetto del dissesto ed evidenziare eventuali modificazioni
strutturali tali da compromettere la stabilità delle strutture, in
particolare verificare la perpendicolarità del fabbricato. Procedere
quindi al consolidamento delle stesse a secondo del tipo di dissesti
riscontrati. [quando occorre]
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi.
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del
luogo di lavoro
Misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera
Punti critici
Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Ponteggi; Trabattelli; Scale.
Sicurezza dei luoghi di lavoro
Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura,
cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di
sicurezza; Casco o elmetto; Guanti.
Impianti di alimentazione e di scarico
Impianto elettrico di cantiere; Impianto di
adduzione di acqua.
Approvvigionamento e movimentazione
materiali
Zone stoccaggio materiali.
Approvvigionamento e movimentazione
attrezzature
Deposito attrezzature.
Igiene sul lavoro
Gabinetti; Locali per lavarsi.
Interferenze e protezione terzi
Recinzioni di cantiere; Segnaletica di
sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità.
Tavole Allegate
01.02 Giunti per edilizia
Per coprire i giunti strutturali e per garantire la continuità dei piani di calpestio devono essere previsti appositi dispositivi denominati
giunti per l'edilizia. Generalmente questi giunti sono costituiti da: a) una struttura portante che viene agganciata nel giunto creato tra
i due solai; b) una superficie di finitura agganciata alla struttura sottostante.
01.02.01 Finitura superficiale
I giunti vengono rifiniti con una superficie orizzontale realizzata in vari materiali (acciaio, alluminio, materie plastiche) che viene
fissata sullo strato sottostante e definito strato portante.
Scheda II-1
Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie
Tipologia dei lavori
Codice scheda
01.02.01.01
Manutenzione
Tipo di intervento
Rischi rilevati
Sostituzione guarnizioni: Eseguire la sostituzione delle guarnizioni
sigillanti quando usurate. [quando occorre]
Punture, tagli, abrasioni.
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 5
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del
luogo di lavoro
Misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera
Punti critici
Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Sicurezza dei luoghi di lavoro
Scarpe di sicurezza; Guanti.
Impianti di alimentazione e di scarico
Prese elettriche a 220 V protette da
differenziale magneto-termico
Approvvigionamento e movimentazione
materiali
Approvvigionamento e movimentazione
attrezzature
Igiene sul lavoro
Interferenze e protezione terzi
Segnaletica di sicurezza.
Tavole Allegate
01.03 Giunzioni metalliche
Si definiscono strutture in elevazione gli insiemi degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi la funzione di resistere alle azioni
di varia natura agenti sulla parte di costruzione fuori terra, trasmettendole alle strutture di fondazione e quindi al terreno.
01.03.01 Strutture spaziali
Le strutture di elevazione spaziale sono costituite dagli elementi tecnici con funzione di sostenere i carichi agenti mediante un
sistema strutturale caratterizzato da parametri geometrici-morfologici di tipo spaziale. Le strutture di elevazione spaziale a loro volta
possono essere suddivise in: a) strutture tridimensionali; b) strutture a grigliato piano o curvo; c) strutture a superficie curva
continua.
Scheda II-1
Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie
Tipologia dei lavori
Codice scheda
01.03.01.01
Manutenzione
Tipo di intervento
Rischi rilevati
Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno
effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa
diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre]
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi.
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del
luogo di lavoro
Punti critici
Misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera
Accessi ai luoghi di lavoro
Misure preventive e protettive ausiliarie
Ponteggi; Trabattelli; Scale.
Sicurezza dei luoghi di lavoro
Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori
Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura,
cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di
sicurezza; Casco o elmetto; Guanti.
Impianti di alimentazione e di scarico
Prese elettriche a 220 V protette da
differenziale magneto-termico
Impianto elettrico di cantiere; Impianto di
adduzione di acqua.
Approvvigionamento e movimentazione
materiali
Zone stoccaggio materiali.
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Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 6
Approvvigionamento e movimentazione
attrezzature
Deposito attrezzature.
Igiene sul lavoro
Gabinetti; Locali per lavarsi.
Interferenze e protezione terzi
Recinzioni di cantiere; Segnaletica di
sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità.
Tavole Allegate
02 FACCIATE ESTERNE
02.01 Pareti esterne
Insieme degli elementi tecnici verticali del sistema edilizio aventi funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio stesso
rispetto all'esterno.
02.01.01 Murature intonacate
Una muratura composta in elementi vari e rivestita mediante intonaco a base cementizia.
Scheda II-1
Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie
Tipologia dei lavori
Codice scheda
02.01.01.01
Manutenzione
Tipo di intervento
Rischi rilevati
Ripristino intonaco: Rimozione delle parti ammalorate e
conseguente ripresa dell'intonaco. [con cadenza ogni 10 anni]
Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del
luogo di lavoro
Punti critici
Misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera
Misure preventive e protettive ausiliarie
Accessi ai luoghi di lavoro
Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti;
Andatoie e passerelle.
Sicurezza dei luoghi di lavoro
Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura,
cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto;
Guanti.
Impianti di alimentazione e di scarico
Prese elettriche a 220 V protette da
differenziale magneto-termico
Impianto elettrico di cantiere; Impianto di
adduzione di acqua.
Approvvigionamento e movimentazione
materiali
Zone stoccaggio materiali.
Approvvigionamento e movimentazione
attrezzature
Deposito attrezzature.
Igiene sul lavoro
Gabinetti; Locali per lavarsi.
Interferenze e protezione terzi
Recinzioni di cantiere.
Tavole Allegate
Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 7
Scheda II-3
Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera necessarie per pianificare la
realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di utilizzo e di controllo dell'efficienza delle stesse.
Codice scheda
Misure preventive e
protettive in
dotazione dell'opera
MP001
Informazioni
necessarie per
pianificare la
realizzazione in
sicurezza
Modalità di
utilizzo in
condizioni di
sicurezza
Verifiche e
controlli da
effettuare
Periodicità
Interventi di
manutenzione
da effettuare
Periodicità
Prese elettriche a 220
V protette da
differenziale
magneto-termico
Da realizzarsi
durante la fase di
messa in opera di
tutto l'impianto
elettrico.
Autorizzazione del
1) Verifica e stato
responsabile
di conservazione
dell'edificio.
delle prese
Utilizzare solo
utensili elettrici
potatili del tipo a
doppio isolamento;
evitare di lasciare
cavi
elettrici/prolunghe a
terra sulle aree di
transito o di
passaggio.
1) 1 anni
1) Sostituzione
delle prese.
1) a guasto
Dispositivi di aggancio
di parapetti provvisori
I dispositivi di
aggancio dei
parapetti di
sicurezza devono
essere montati
contestualmente alla
realizzazione delle
parti strutturali
dell'opera su cui
sono previsti. Le
misure di sicurezza
adottate nei piani di
sicurezza, per la
realizzazione delle
strutture, sono
idonee per la posa
dei ganci.
Durante il
montaggio dei
parapetti i lavoratori
devono indossare un
sistema anticaduta
conforme alle norme
tecniche
armonizzate.
1) quando
occorre
1) Ripristino strati
di protezione o
sostituzione degli
elementi
danneggiati.
2) Ripristino
serraggi bulloni e
connessioni
metalliche.
1) quando
occorre
2) 2 anni
1) Verifica dello
stato di
conservazione
(ancoraggi
strutturali).
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 8
INDICE
CAPITOLO I: Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti
interessati
pag.
3
CAPITOLO II: Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera e di quelle ausiliarie
01
STRUTTURE
01.01
Strutture in sottosuolo
01.01.01
Strutture di contenimento
01.01.02
Strutture di fondazione
01.02
Giunti per edilizia
01.02.01
Finitura superficiale
01.03
Giunzioni metalliche
01.03.01
Strutture spaziali
02
FACCIATE ESTERNE
02.01
Pareti esterne
02.01.01
Murature intonacate
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
5
5
5
5
5
6
6
7
7
8
8
8
Scheda II-3 Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera
pag.
8
Grugliasco, 01/12/2013
il Tecnico
_____________________
COMPLESSO SCOLASTICO DEL BARROCCHIO - Via Crea 30 - Cso Allamano n° 120
Grugliasco (TO)- Interventi di miglioramento sismico
- Pag. 9
COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – L.S. CURIE
Cso Allamano n°120 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
D.U.V.R.I.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI
ai sensi dell'Art. 26, comma 3 ter, D. Lgs. 81/2008
OGGETTO:
ISTITUTO “L.S. CURIE”
Cso Allamano n° 120
INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO
COMMITTENTE:
Ragione sociale:
PROVINCIA DI TORINO - AREA EDILIZIA
Indirizzo:
VIA MARIA VITTORIA, 12
Città:
TORINO (TO)
Telefono:
011/8612111
nella Persona di:
Nome e Cognome:
BAR_ZE_020f_DUVRI_Curie
Roberto BERTORA
Qualifica:
Ingegnere
Dirigente del:
SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1
Indirizzo:
C.SO INGHILTERRA, 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
011.8616042
Indirizzo e-mail:
[email protected]
/ 011.8614287
Pagina 1
COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – L.S. CURIE
Cso Allamano n°120 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
1. Anagrafica dei soggetti con compiti di sicurezza
COMMITTENTE
PROVINCIA DI TORINO
VIA MARIA VITTORIA, 12 - 10121 - TORINO
nella persona di:
Nome e Cognome:
Roberto BERTORA
Qualifica:
Ingegnere
Dirigente del:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011.8616042 / 011.8614287
Indirizzo e-mail:
[email protected]
DITTA ESECUTRICE DEI LAVORI
Da definire a seguito aggiudicazione appalto
Ragione sociale:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Datore di lavoro
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Referente tecnico/amministrativo per il contratto in oggetto delegato dal datore di lavoro
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Responsabile aziendale del servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Medico competente
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
BAR_ZE_020f_DUVRI_Curie
Pagina 2
COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – L.S. CURIE
Cso Allamano n°120 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Addetti servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
TERZA PARTE COINVOLTA
Istituto:
“Marie CURIE”
Indirizzo:
Cso Allamano n° 120
Città:
GRUGLIASCO (TO)
CAP:
10095
Telefono / Fax:
011-30.957.77
Indirizzo e-mail:
[email protected]
Datore di lavoro committente
Nome e Cognome:
Gian Michele CAVALLO
Qualifica:
Prof.
Indirizzo:
Cso Allamano n° 120
Città:
GRUGLIASCO (TO)
CAP:
10095
Telefono / Fax:
011-30.957.77
Indirizzo e-mail:
[email protected]
Referente aziendale delegato dal Datore di lavoro per le attività lavorative svolte nelle sedi in esame
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Responsabile aziendale del servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Medico competente
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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Addetti servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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Cso Allamano n°120 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
RESPONSABILE DEI LAVORI
Nome e Cognome:
Qualifica:
Roberto BERTORA
Ingegnere
Dirigente del:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011.8616042 / 011.8614287
Indirizzo e-mail:
[email protected]
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
Sandro PETRUZZI
Ing.
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011/8616201 - 011/ 8616460
[email protected]
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE
Da definire a seguito aggiudicazione appalto.
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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PROGETTISTA
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
Marco NEGRO
Ingegnere
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011/ 8616022 011/ 8614299
[email protected]
DIREZIONE LAVORI
Da definire a seguito aggiudicazione appalto.
DIRETTORE LAVORI
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
C.SO INGHILTERRA, 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
011/861............... 011/861...............
Indirizzo e-mail:
[email protected]
DIRETTORE OPERATIVO OPERE STRUTTURALI
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
C.SO INGHILTERRA, 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
011/861............... 011/861...............
Indirizzo e-mail:
[email protected]
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Glossario
DUVRI: è il documento di valutazione dei rischi derivanti da interferenze tra le attività che abitualmente svolge il
committente e le attività che il fornitore andrà a svolgere in forza di apposito contratto. Il DUVRI indica altresì le eventuali
misure di sicurezza che verranno adottate al fine di eliminare o, ove non possibile, ridurre le interferenze.
L’elaborazione del DUVRI presuppone il coordinamento e la collaborazione fra committente, fornitore ed eventuali terze
parti come di seguito definite, in qualità di datori di lavoro;
Committente: è il soggetto che ha commissionato la fornitura/ prestazione oggetto del contratto a cui il presente DUVRI
è allegato;
Affidatario: é il soggetto a cui il committente ha affidato l’esecuzione della fornitura/prestazione oggetto del contratto a
cui il presente DUVRI è allegato. Ai sensi del presente documento rientrano nella definizione di “affidatario”: gli
appaltatori; i prestatori d’opera anche di natura occasionale; i prestatori d’opera intellettuale; le agenzie di
somministrazione di lavoro; i collaboratori a progetto; i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
Appaltatore: è il soggetto che, verso pagamento di un corrispettivo in denaro, si obbliga nei confronti del committente a
fornire un'opera e/o una prestazione (forniture-servizi) con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio
rischio (art. 1665 c.c.);
Prestatore d'opera: è il soggetto che mette a disposizione del committente, dietro compenso, il risultato del proprio
lavoro senza vincolo di subordinazione nei confronti dello stesso (art. 2222 c.c.);
Prestatore d’opera intellettuale: è il soggetto iscritto ad albi e ruoli che mette a disposizione del committente, dietro un
compenso, il risultato del proprio lavoro (opera intellettuale) senza vincolo di subordinazione nei confronti dello stesso
(art. 2229 c.c. e segg.);
Agenzia di somministrazione di lavoro: è la società che, in possesso di determinati requisiti giuridico-legali nonché
delle apposite autorizzazioni ministeriali, fornisce lavoratori a società terze (utilizzatrici), al verificarsi di determinate
situazioni previste dalla legge;
Terze parti coinvolte: sono i soggetti nella loro qualità di subappaltatore, proprietario dell’immobile destinatario della
prestazione oggetto del contratto o altro;
Datore di lavoro (DL): il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore che ha la responsabilità
dell’organizzazione o dell’unità produttiva in quanto esercita poteri decisionali e di spesa. Nelle Pubbliche
amministrazioni è datore di lavoro il dirigente o il funzionario che ha poteri di gestione, autonomia gestionale intesa sia in
termini di poteri decisionali sia di spesa, individuato e nominato dall’organo di vertice aziendale (art. 1 lett. b) del D.Lgs.
81/2008);
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP): è il soggetto che designato dal Datore di Lavoro
coordina il servizio di prevenzione e protezione dei rischi (art. 1 lett. f) del D.Lgs. 81/2008);
Addetto del servizio di prevenzione e protezione (ASPP): è il soggetto che designato dal Datore di Lavoro collabora
con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (art. 1 lett. f) del D.Lgs. 81/2008);
Medico competente (MC): è il medico che in possesso di determinati titoli, requisiti formativi e professionali e nomina
diretta del datori di lavoro, collabora con lo stesso datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed effettua la
sorveglianza sanitaria a livello aziendale (art. 1 lett. h) del D. Lgs. 81/2008);
Luogo di lavoro: sono i luoghi destinatari della fornitura o della prestazione nonché ogni altro luogo di pertinenza
dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro (art. 62 del D.Lgs. 81/2008);
Lavoratore: è la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito
dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere
un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari (al lavoratore sono equiparati il
socio lavoratore di cooperative o di società, l’associato in partecipazione: l’allievo di istituti di istruzione ed universitari, i
partecipanti a corsi di formazione) (art. 1 lett. a) del D.Lgs. 81/2008);
Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni (art. 1 lett. r) del
D.Lgs. 81/2008);
Prevenzione: complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e
la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità
dell’ambiente esterno (art. 1 lett. n) del D.Lgs. 81/2008);
Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impegno o di esposizione ad un
determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione (art. 1 lett. s) del D.Lgs. 81/2008);
Piano di emergenza: è il documento che, con riferimento a situazioni di emergenza, indica e descrive le misure nonché
le procedure atte ad evitare l’insorgenza di eventi pericolosi; di gestire l’ evacuazione dei lavoratori, nonché gli interveti
primo soccorso;
Percorso obbligato: è il percorso individuato dal Committente e condiviso dal fornitore per il raggiungimento del luogo
di svolgimento della fornitura o prestazione che consente di eliminare e, ove non possibile, ridurre le interferenze.
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Premessa
Il presente Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti (D.U.V.R.I.) è redatto in conformità alle disposizioni
dell'articolo 26 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009.
Esso rappresenta il documento progettuale con il quale vengono analizzati i rischi derivanti dalle interferenze tra le
lavorazioni presenti in azienda e le lavorazioni eseguite dalla ditta appaltatrice e dai lavoratori autonomi.
Nel presente documento non vengono analizzati né i rischi aziendali specifici che non influiscono sui lavoratori delle
imprese appaltatrici (analizzati nel Documento di Valutazione dei Rischi), né i rischi specifici propri dell'attività delle
imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi (analizzati nel PSC e nel POS).
Tale documento, allegato ai contratti di appalto o di opera, contiene tutti i rischi da interferenze tra i lavori
delle diverse imprese che operano all’interno dell’azienda.
Nello specifico secondo l’art. 26 del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro) sostitutivo dell’ex
art. 7, D.Lgs. 626/94, il datore di lavoro committente:
a. verifica, l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione
ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. La verifica e'
eseguita attraverso:
1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
2) acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso
dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445;
b. fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono
destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria
attività.
Nell’ambito dei lavori di appalto i datori di lavoro (committente e appaltatori), ivi compresi i subappaltatori:
1) cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti
sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto;
2) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori,
informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori
delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva.
Spetta al datore di lavoro committente promuovere la cooperazione ed il coordinamento elaborando un unico
documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è
possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Procedura per la redazione del DUVRI
La scuola, nell’affidare i lavori ad un’impresa provvede preliminarmente a valutare l’esistenza dei rischi da interferenze.
Nell’ipotesi di assenza dei rischi da interferenze non è necessario redigere il DUVRI, ne si devono stimare i costi per la
sicurezza. Resta comunque l’obbligo di assolvere a quanto stabilito dall’art. 26 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08
fornendo alle imprese dettagliate informazioni sui rischi specifici degli ambienti in cui sono destinate ad operare e sulle
misure di prevenzione e di emergenza adottare dalla scuola.
In tale ipotesi è opportuno che nel contratto di appalto venga esplicitamente indicato che i costi della sicurezza sono pari
a 0, per assenza di rischi da interferenze.
Secondo l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, è possibile escludere
preventivamente la predisposizione del DUVRI e la conseguente stima dei costi della sicurezza nei seguenti casi:
(I) mera fornitura senza installazione (salvo i casi in cui attività come la consegna di materiali e prodotti
generino interferenze ad esempio se collocate in prossimità delle vie di esodo o delle uscite di
emergenza)
(II) servizi per i quali non è prevista la loro esecuzione all’interno dei locali scolastici;
(III) servizi di natura intellettuale (insegnanti esterni, consulenti, ecc.).
Nell’ipotesi invece in cui la scuola valutati la presenza di rischi da interferenze è necessario prima della gara:
1) individuare i rischi da interferenze e le relative misure atte ad eliminarli o quantomeno ridurli;
2) stimare i costi della sicurezza relativamente alle interferenze.
3) inviare alle ditte in gara copia del DUVRI (contenente tutti i rischi da interferenze e non solo quelli oggetto del
singolo appalto) con l’indicazione dei costi della sicurezza connessi allo specifico appalto.
Le imprese, valutato il DUVRI, nelle loro offerte dovranno indicare i costi relativi alla sicurezza (anche aggiuntivi rispetto
a quelli indicati dalla scuola) e le eventuali misure integrative.
Individuata la ditta aggiudicataria, il DUVRI dovrà essere sottoscritto per accettazione dall’impresa.
La scuola deve inoltre verificare i requisiti tecnico professionali della ditta aggiudicataria, anche attraverso l'iscrizione alla
camera di commercio, industria e artigianato, richiedendo all'impresa aggiudicataria la presentazione del certificato di
iscrizione ovvero, in subordine, idonea autocertificazione
Tra le imprese interessate dai lavori occorre infine, prima di iniziare l’attività, promuovere la riunione di coordinamento,
ed in tale sede, verificare la necessità di eventuali integrazioni/modifiche del DUVRI. In tal caso i costi della sicurezza
dovranno essere adeguati.
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2. Descrizione delle attività presenti nell'istituto
All'interno dell'istituto si svolge prevalentemente un'attività didattica ad indirizzo Scientifico - Linguistico – Scienze
umane
In particolare, sono presenti i seguenti laboratori specialistici:
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei laboratori effettivamente
presenti).
-
linguistico;
audiovisivi;
informatica;
chimica (con o senza presenza di impianto gas);
fisica (con o senza presenza di impianto gas);
..................
Sono presenti degli uffici, ove si svolge un'attività prettamente amministrativa, che sono aperti al pubblico nei seguenti
orari:
Dalle
Orario antimeridiano
alle
dalle
Orario pomeridiano
alle
L'istituto è dotato inoltre di:
una biblioteca ad uso esclusivo, pertanto non utilizzato da utenti esterni;
un bar ad uso esclusivo, pertanto non utilizzato da utenti esterni;
un’ aula magna ad uso esclusivo, pertanto non utilizzato da utenti esterni;
..................
una palestra ad uso scolastico ed extrascolastico. Gli orari dell'uso extrascolastico sono i seguenti:
Dalle
Orario antimeridiano
alle
dalle
Orario pomeridiano
alle
All'interno dell'istituto inoltre, oltre alle normali attività sopra descritte, potrebbero essere affidati dei lavori ad imprese
esterne, nonchè essere presenti degli addetti di eventuali servizi e forniture utili alla scuola (servizio disabili, fornitura
arredi, fornitura materiale di consumo, ecc.)
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3. Descrizione dei lavori edili previsti nel contratto in oggetto
Gli interventi proposti sono concentrati principalmente nella zona palestre del complesso scolastico del Barocchio e
subordinatamente ad una manica del liceo scientifico Marie Curie, mirando da un lato al conseguimento di un
sostanziale aumento della sicurezza simica delle palestre dall’altro ad arrestare il degrado dei pannelli di una porzione
dei pannelli di tamponamento prefabbricati oggi messi in sicurezza da un ponteggio di “forza”.
Infine si vuole procedere ad un adeguamento funzionale del blocco palestre mediante realizzazione di una nuova via di
fuga verso l’esterno.
Connessioni delle travi in c.a.p. delle palestre con la struttura sottostante
L’intervento prevede quindi la realizzazione di n° 4 squadrette metalliche (2 per ogni appoggio) da porsi in opera per ogni
trave in c.a.p. . Le squadrette saranno tassellate chimicamente all’ala della trave stessa e al telaio in c.a. sottostante.
Messa in sicurezza dei pannelli prefabbricati di tamponamento
L’intervento da mettersi in atto prevede il consolidamento di una prima porzione di pannellature, mirato al ripristino di
un’armatura verticale efficace a sospensione delle parti basse delle velette e di integrazione del fissaggio per la
resistenza alle azioni orizzontali, mediante ancoraggio suppletivo sui pilastri esistenti e su montanti metallici aggiuntivi
che saranno posizionati a ridosso dei tamponamenti sul lato interno. L’intervento dovrà essere completato con
l’asportazione delle porzioni di calcestruzzo degradate e delaminate e il successivo ripristino con malte fibrorinforzate
specifiche per questo utilizzo e armature integrative non soggette a corrosione, in acciaio inox o fibra di vetro.
Realizzazione di una nuova via di fuga – zona palestre
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova via di fuga nella zona delle palestre, posta sul lato ovest (Lato liceo
Curie).
La via di fuga viene completata da una rampa fruibile a persone di ridotta capacità motoria ed è progettata secondo i
dettami del DPR 24 luglio 1996, n. 503. La rampa evince un dislivello di 2.20 m dal corridoio centrale seminterrato delle
palestre sino al piano di campagna esterno.
Tale uscita consente inoltre ad eventuali mezzi di soccorso (croce rossa, vigili del fuoco) di accedere direttamente
all’interrato senza l’utilizzo delle scale.
La nuova via di fuga presenta una porta ad aprire verso l’esterno dell’edificio dotata di maniglione antipanico marchiato
CE le cui dimensioni sono pari a b x h = 120 x 215 cm.
Lo sbarco sarà dotato di copertura in policarbonato e struttura metallica.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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4. Coordinamento tra i lavoratori dell'azienda e dell'impresa
Orario dell'istituto
L’attività principale, cioè quella didattica, si svolge secondo il seguente orario:
ingresso
Orario antimeridiano
uscita
ingresso
Orario pomeridiano
uscita
Orario di lavoro dell'impresa appaltatrice
L’attività lavorativa dell'impresa si svolge secondo il seguente orario:
ingresso
Orario antimeridiano
uscita
ingresso
Orario pomeridiano
uscita
Utilizzo di parti comuni
L'allestimento del cantiere, salvo eventuali accordi tra la D.LL. il C.S.E. e l'istituto, prevede la realizzazione di un'area di
cantiere esterna nel cortile (Lato Ovest Palestre), che dovrà essere riconsegnata a fine cantiere ripristinando lo stato
originario dei luoghi.
Salvo diversi accordi con il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, la D.LL. e l'istituto, sono concessi ad uso
esclusivo all'impresa, per l'intera durata dei lavori, i servizi igienici ed uno spogliatoio del piano interrato (zona palestre
lato Liceo Curie così come da elaborati grafici PSC) per organizzare la propria logistica, che dovranno essere
riconsegnati a fine cantiere ripristinando lo stato originario dei luoghi.
Incidenza dei lavori edili sulla viabilità interna
I rischi connessi alla viabilità sono particolarmente riferiti alle consegne dei fornitori esterni e alla viabilità nel corso delle
operazioni di carico e scarico effettuate all’interno del complesso scolastico. Si dovrà far rispettare il limite di velocità
necessario ad evitare qualsiasi inconveniente e dovrà essere formato e informato il personale scolastico sulle
movimentazioni programmate.
La ditta per questo appalto avrà un accesso carraio di cantiere dedicato dal primo cancello di Corso Allamano, mentre la
scuola utilizzerà gli altri in modo che i flussi siano completamente separati da quelli della scuola.
Al fine di evitare interferenze con i mezzi meccanici, questi ultimi fermano la loro corsa prima di transitare per il passo
carraio e si accertano che non transitino pedoni. In ogni caso i pedoni avranno diritto di precedenza sui mezzi meccanici.
Gli autisti sono resi edotti sulle norme sopra indicate.
Delimitazione delle zone oggetto dei lavori
La zona di cantiere esterna dovrà essere dotata di area di manovra, carico/scarico mezzi, area deposito materiali e/o
attrezzature (ponteggi), area deposito temporaneo macerie e rifiuti, e delimitata con idonee recinzioni munita della
necessaria cartellonistica, all'interno della quale si dovrà prevedere il posizionamento delle baracche di cantiere
(magazzino, uffici, spogliatoi/infermeria e servizi igienici).
L’accesso alla zona di cantiere dev’essere permesso solamente agli addetti di cantiere. Particolare attenzione dovrà
essere posta alla chiusura degli accessi anche durante le ore lavorative per evitare l’accesso involontario da parte dei
fruitori del complesso scolastico.
Si prevede inoltre un cassone per lo stoccaggio delle macerie, e un tubo convogliatore per la discesa delle macerie
derivanti dalle demolizioni.
I materiali di risulta dovranno essere accatastati e scaricati nel cassone metallico, negli orari e modi definiti in fase di
esecuzione, comunque non durante l'attività didattica, al fine di evitare rumori e polveri che potrebbero infastidire il
normale svolgimento delle lezioni.
Il cassone metallico dovrà poi essere portato via in un secondo tempo, nei giorni e nei modi concordati con il
Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione e con l'istituto, al fine di evitare interferenze con il carico e scarico
merci alimentari in arrivo dall'esterno.
E' previsto l'uso di una piattaforma aerea per gli interventi puntuali necessari sulle travi e solaio delle palestre.
Durante tutte le lavorazioni in quota, gli operai dovranno essere equipaggiati di idonea imbracatura e dovranno eseguire
tutte le lavorazioni ancorati ad un solido sostegno e meccanismo anticaduta retrattile.
Qualora si usassero bombole e cannelli per saldature, le stesse non potranno essere lasciate all'interno dei locali, ma
portati via a fine giornata dall'impresa presso la loro sede operativa.
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5. Servizi e procedure di emergenza
Gestione delle emergenze e pronto soccorso
Le imprese, al fine di garantire in caso di incendio la sicurezza delle persone presenti nella scuola, prima di iniziare
l’attività, devono prendere visione:
•
delle planimetrie affisse nei corridoi dell’Istituto, e relative vie di esodo;
•
delle norme comportamentali;
•
dell’ubicazione dei quadri elettrici di zona prossimi all’area di intervento;
•
dell’ubicazione, se necessario, degli interruttori atti a disattivare le alimentazioni idriche e del gas;
•
dell’ubicazione dei pulsanti di allarme e del tipo di segnale;
•
dell’elenco dei nominativi delle squadre antincendio e primo soccorso della scuola.
Le imprese devono inoltre comunicare tempestivamente al referente della scuola, eventuali modifiche temporanee che si
rendessero necessarie per l’esecuzione dei lavori in appalto.
Norme comportamentali generali
E’ compito di tutti:
•
segnalare prontamente ad un addetto della squadra di emergenza della scuola qualsiasi situazione pericolosa, la
presenza di anomalie e la mancanza di attrezzature antincendio;
•
mantenere sempre liberi i percorsi di esodo;
•
non fumare;
•
non utilizzare apparecchi (stufe) elettrici o a gas per il riscaldamento se non preventivamente ed espressamente
autorizzati.
•
non manomettere estintori o altri tipi di presidi antincendio;
•
tenere sempre a mente i percorsi di esodo da utilizzare in caso di emergenza;
•
non lasciare macchinari e attrezzature incustodite.
•
In caso di emergenza è necessario:
•
mantenere la calma;
•
interrompere ogni tipo di attività;
•
seguire le disposizioni impartite dagli addetti della squadra antincendio;
•
non prendere iniziative personali;
•
segnalare agli addetti all’emergenza la presenza di persone in difficoltà;
•
non tornare indietro, se non per motivi di estrema necessità e sotto l’autorizzazione del Responsabile
dell’emergenza;
•
raggiungere il punto di raccolta.
Sistema di allarme
Allo scopo di rendere rapide le comunicazioni interne alla scuola in occasione di eventuali emergenze che prevedano
l’evacuazione dell’edificio è previsto l’utilizzo della campanella o, ove presente, dell’impianto di allarme.
Il sistema consentirà di avvisare tutte le persone interessate effettuando in tal modo l’evacuazione con rapidità,
eliminando inutili perdite di tempo.
Per le emergenze dove non necessita l’evacuazione di tutto il complesso ma solo di zone ristrette in prossimità del
pericolo, verrà utilizzato l’allarme a voce.
Le modalità di evacuazione sono decise dal Coordinatore delle emergenze (es. evacuazione di un solo piano o parte di
edificio, evacuazione a fasi successive piano 2, piano 1, ecc).
Il segnale di evacuazione diramato normalmente dal Coordinatore delle emergenze può essere diffuso in casi di pericolo
grave e imminente, da un qualsiasi componente della squadra di emergenza o dal personale scolastico presente.
Cessato allarme
Rappresenta la fine dello stato di emergenza.
Viene diramato a voce dal Coordinatore delle emergenze quando le condizioni di sicurezza all’interno della scuola sono
state ripristinate.
Il ritorno al posto di lavoro può avvenire solo se esplicitamente autorizzati.
Procedure di emergenza
Chiunque rinvenga un pericolo deve:
•
allontanare le persone (allievi , personale scolastico, lavoratori di imprese, ecc.) che si trovano in prossimità del
pericolo dandone allarme a voce, o con sistema porta a porta.
•
adoperandosi in collaborazione con il personale di piano alla sua eliminazione comunicando al termine il
“CESSATO ALLARME” (è assolutamente vietato prendere iniziative di alcun genere che possano compromettere la
propria e la altrui incolumità);
•
comunicare, qualora non si sia in grado di affrontare il pericolo, tramite personale di piano, a voce, lo stato di
allarme a tutti i componenti la squadra di emergenza ed eventualmente, in caso di pericolo grave, a tutti i presenti,
azionando l’allarme;
•
raggiungere il punto di raccolta esterno stabilito
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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Ricevutane comunicazione o udito l’allarme acustico ogni lavoratore deve:
•
interrompere le attività.
•
mettere in sicurezza le attrezzature o apparecchiature utilizzate; accertare col responsabile della evacuazione di
ciascun piano, che le vie di fuga siano sgombre, seguendo le indicazioni dello stesso nel caso si debbano trovare
delle vie alternative
•
raggiungere il punto di raccolta.
Procedura di gestione infortunio o emergenza sanitaria
In caso di infortunio di un lavoratore è necessario:
•
avvisare il Coordinatore dell’emergenza e l’addetto al primo soccorso della scuola;
•
soccorrere il lavoratore utilizzando presidi e attrezzature rese disponibili e per le quali si è addestrati;
•
mettere in sicurezza macchinari e attrezzature in uso;
•
avvisare in accordo con l’addetto al primo soccorso della scuola gli enti esterni se necessario e attendere l’arrivo dei
soccorsi.
Procedura di emergenza generale
DEFINIZIONE E CLASSI DI EMERGENZA
L'emergenza può presentare due classi di pericolo che a seconda della gravità della stessa vengono definite come
segue.
A - EMERGENZA
Quando esiste una situazione di pericolo che si ritiene di poter dominare con l'impiego dei mezzi propri del reparto
(emergenza lieve e localizzata), o quando la situazione di pericolo ha raggiunto un livello tale da dover richiedere
l'intervento dei mezzi esterni di soccorso dei Vigili del Fuoco e/o Ambulanza.
La condizione di EMERGENZA è segnalata dall’allertamento determinato dall’avvistamento di una situazione di pericolo
grave ed immediato (incendio, crollo, scoppio, ecc…) All’atto di questo allertamento, LE PERSONE METTONO IN ATTO
QUANTO PRESCRITTO NELLA SPECIFICA PROCEDURA DI EMERGENZA DELLA SCUOLA.
B - EVACUAZIONE
Quando durante la fase precedente (A) si viene a creare una situazione di pericolo per le persone ad un livello tale da
dover decretare l'evacuazione parziale (di un settore) o generale (per tutta la sede coinvolta) .
Questa condizione viene segnalata SECONDO QUANTO PRESCRITTO NELLA SPECIFICA PROCEDURA DI
EMERGENZA DELLA SCUOLA.
Al segnale di evacuazione, le persone presenti escono dall’edificio seguendo il percorso indicato dalla segnaletica
esposta (cartellonistica verde, piani di evacuazione, totem informativi), raggiungendo il PUNTO DI RACCOLTA
INDICATO NELLE PLANIMETRIE DI EVACUAZIONE AFFISSE NEI CORRIDOI.
ISTRUZIONI PER IL PERSONALE DELLE DITTE ESECUTRICI
SITUAZIONE: AVVISTAMENTO
Che cosa deve fare:
Chiunque noti una situazione di emergenza deve avvisare immediatamente il personale della scuola più vicino
descrivendo l'accaduto.
(Il personale della scuola si comporterà come se avesse lui stesso individuato il pericolo, facendo attivare lo stato di
emergenza).
Che cosa NON deve fare:
Chiunque noti una situazione di emergenza non deve affrontare da solo l'emergenza di qualunque tipo sia. Non avvertire
nessuno.
SITUAZIONE: EMERGENZA
Che cosa deve fare:
Interrompere il lavoro, rimuovere le attrezzature in uso (scale, veicoli ecc.) che potrebbero creare intralcio.
Mettere in sicurezza l'attrezzatura potenzialmente pericolosa (bombole ossiacetileniche, solventi etc.).
Fare ritorno velocemente alla propria area e mettersi a disposizione del proprio Referente sicurezza.
(Nel caso il ritorno alla propria area fosse impedito dall'espandersi dell'emergenza accordarsi al nostro
personale dei reparti non coinvolti segnalando la propria presenza.
Che cosa NON deve fare:
Girare per l’Azienda.
Continuare ad eseguire lavori.
Ingombrare le vie di esodo.
Intralciare in qualche modo le squadre di emergenza.
SITUAZIONE: EVACUAZIONE
Che cosa deve fare:
Convergere ordinatamente nel punto di raccolta (giardino interno della sede) seguendo le istruzioni del
personale della scuola.
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Il “Referente DELLA IMPRESA APPALTATRICE” effettuerà l'appello e riferirà al responsabile DELLA
SICUREZZA DELLA SEDE sulle presenze e sulle eventuali persone mancanti.
Che cosa NON deve fare:
Farsi prendere dal panico.
Allontanarsi dai punti di raccolta.
Gestione dei mezzi di protezione dell'impresa appaltatrice
Attrezzature di primo soccorso: Cassetta di pronto soccorso.
L'appaltatore, mette a disposizione delle maestranze in posizione fissa, ben visibile e segnalata, un cassetta di
medicazione il cui contenuto è indicato dalla legge. Devono almeno essere presenti i seguenti medicamenti:siringhe
monouso da 50 ml, garze sterili, lacci emostatici, bende, cerotti vari in carta, cerotti vari bendati, guanti monouso in
lattice, guanti sterili, ghiaccio istantaneo, rete elastica contenitiva,forbice,acqua ossigenata, disinfettante. E' utile che sia
anche presente il seguente materiale: coperta di lana o coperta termica, termometro, pinza, spugnette detergenti,
mascherina per respirazione artificiale, fisiologica in flaconi da 250-500 ml, crema cortisonica, crema o spray per ustioni.
L'appaltatore prima dell'inizio dei lavori designa un soggetto, opportunamente formato, avente il compito di prestare il
primo soccorso all'infortunato.
Avvisatori acustici: Girofari ed altri segnalatori
Al fine di ridurre al minimo il pericolo di investimento di persone da parte di mezzi meccanici, questi ultimi sono dotati di
girofaro con avvisatore acustico, il cui funzionamento è verificato prima del loro utilizzo.
Allarme a sirena
Per l'evacuazione tempestiva di tutti gli operai dal cantiere, si prevede l'installazione di un sistema di sirene, con pulsante
centralizzato nella baracca del capocantiere.
Illuminazione di emergenza: Illuminazione di emergenza del cantiere
All'interno del cantiere e lungo la via di fuga del cantiere, viene tenuto attivo un impianto di illuminazione di emergenza a
bassissima tensione autoalimentato.
Mezzi estinguenti: Estintori portatili.
Nel cantiere saranno disponibili e opportunamente segnalati, come indicato dal lay-out del cantiere:
estintori a polvere e/o a schiuma per i baraccamenti, attrezzature e macchinari;
estintori a polvere per depositi e magazzini;
estintore ad anidride carbonica per apparecchiature elettriche.
Gli stessi dovranno essere tenuti in efficienza, e segnalati da appositi cartelli posti in posizione visibile. La zona
circostante agli estintore viene tenuta sgombra da materiali e da attrezzature. Di seguito sono elencati le varie classi di
agenti estinguenti utilizzabili in relazione al materiale incendiato.
Classe A. Incendi di materiali solidi combustibili come il legno, la carta, i tessuti, le pelli, la gomma ed i suoi derivati, i
rifiuti e la cui combustione comporta di norma la produzione di braci ed il cui spegnimento presenta particolari difficoltà.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto BUONO, SCHIUMA con un effetto BUONO, POLVERE con un effetto
MEDIOCRE e CO2 con un effetto SCARSO.
Classe B. Incendi di liquidi infiammabili per il cui spegnimento è necessario un effetto di copertura e soffocamento, come
alcoli, solventi, oli minerali, grassi, eteri, benzine, ecc.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto MEDIOCRE, SCHIUMA con un effetto BUONO, POLVERE con un effetto
BUONO e CO2 con un effetto MEDIOCRE.
Classe C. Incendi di gas infiammabili quali metano, idrogeno acetilene, ecc.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto MEDIOCRE, SCHIUMA con un effetto INADATTO, POLVERE con un effetto
BUONO e CO2 con un effetto MEDIOCRE.
Classe D. Incendi di materiali metallici
Classe E. Incendi di apparecchiature elettriche, trasformatori, interruttori, quadri, motori ed apparecchiature elettriche in
genere per il cui spegnimento sono necessari agenti elettricamente non conduttivi.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto INADATTO, SCHIUMA con un effetto INADATTO, POLVERE con un effetto
BUONO e CO2 con un effetto BUONO.
Rete antincendio fissa.
Sarà possibile utilizzare, qualora ci fosse la necessità, gli idranti UNI45 e UNI70 esterni esistenti.
E' vietato l'uso dell'acqua quale mezzo estinguente sulle apparecchiature elettriche sotto tensione, per le quali è obbligo
utilizzare estintori a polvere.
I mezzi antincendio saranno mantenuti in efficiente stato di conservazione, saranno controllati da personale esperto (una
volta ogni sei mesi) e avranno istruzioni perfettamente leggibili.
Nel deposito in cui saranno conservati sarà esposta la segnaletica relativa all’estintore.
Gli spazi antistanti i mezzi di estinzione dovranno essere sempre sgombri. I mezzi stessi non dovranno essere rimossi o
spostati senza adeguata informazione al responsabile di cantiere che dovrà essere tempestivamente informato in caso di
utilizzo anche parziale delle attrezzature di soccorso.
Si consiglia che ogni mezzo di trasporto sia dotato di un piccolo estintore a polvere, da usare in caso di ridotte
emergenze.
Protezione linee elettriche: Rimozione delle linee elettriche.
L'eventuale linea elettrica transitante nell'area del cantiere viene rimossa a cura dei tecnici dell'ente gestore prima
dell'inizio dei lavori in prossimità di essa.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
6. Rischi presenti nell'istituto
Elenco dei rischi presenti nell'istituto e misure di prevenzione e di coordinamento
Di seguito, ai sensi dell’art. 26 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08, vengono elencati:
• i rischi specifici esistenti negli ambienti in cui l’impresa andrà a svolgere i lavori;
• le principali misure di prevenzione e protezione adottate dalla scuola.
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei rischi specifici presenti nell’istituto).
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Attrezzature di lavoro
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Dispositivi di protezione individuale
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Movimentazione manuale dei carichi
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Lavoro al videoterminale
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Acquisto di attrezzature a norma Prima dell’uso delle macchine e
delle attrezzature di proprietà della scuola (televisori,
videoregistratori, apparecchiature elettriche, ecc.), vengono effettuati
controlli a vista da parte del personale scolastico, atti a verificare in
particolare l’integrità e il grado di protezione;
Richiesta all’amministrazione proprietaria degli immobili, per le
attrezzature di sua proprietà, di tutta la documentazione ritenuta
necessaria
L’uso dei DPI è previsto (salvo quanto indicato nelle schede di sicurezza o
in situazioni particolari che vanno studiate caso per caso) nei seguenti casi:
guanti monouso per il personale (docenti, insegnanti di sostegno, ecc.) nella
somministrazione del cibo. guanti monouso per il personale nelle
operazioni di medicazioni di ferite in presenza di sangue. guanti in lattice
durante l’uso di prodotti per la pulizia e per il personale ausiliario durante la
pulizia dei bagni (esposizione e contatto con agenti chimici, quali detergenti,
disinfettanti e agenti biologici, quali feci, sangue, ecc.). Qualora
vengano utilizzate sostanze tossico-nocive per inalazione è obbligatorio
l’uso di mascherine. In caso di uso di sostanze corrosive vanno utilizzate
visiere o occhiali antinfortunistici. mascherine, occhiali antinfortunistici e
guanti per docenti e allievi che facciano uso in laboratorio (fotografia,
educazione tecnica, ecc.) di sostanze chimiche. mascherine e guanti
monouso per lavori in ambienti particolarmente polverosi o che producono
polveri (carteggiature di legno, vernice, tinteggiature, ecc.). guanti
anticalore e pinze a branchie lunghe nelle attività di laboratori che
prevedano l’uso di forni. guanti usa e getta per le operazioni di rimozione
della carta inceppata dalla fotocopiatrice. guanti antitaglio durante le
operazioni che comportino il rischio di improvvisa rottura di vetri o contatto
con parti taglienti
Formazione/informazione di tutto il personale relativamente al peso ad alle
altre caratteristiche del carico movimentato, ai rischi lavorativi ed alle
modalità di corretta esecuzione dell’attività; Movimentazione di
bambini/ragazzi disabili mediante l’uso di ausili adeguati e in presenza di
due addetti.
Organizzazione del lavoro in modo da evitare un utilizzo del videoterminale
in maniera sistematica ed abituale, oltre le venti ore nell’arco della
settimana lavorativa.
Redazione da parte del personale amministrativo, con periodicità
almeno semestrale (o inferiore secondo il giudizio del D.S.G.A.) di una
scheda da cui risulti chiaramente il tempo di utilizzo dell’attrezzatura.
Pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa
al videoterminale.
Uso di arredi ergonomici.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
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Rumore
Non essendo presenti nella scuola macchine o attrezzature rumorose (non
vengono superati i valori inferiori di azione) possono essere esclusi rischi di
esposizione a rumore.
Vibrazioni
Non essendo presenti specifiche sorgenti che producono vibrazioni, (non
vengono superati i valori inferiori d’azione) possono essere esclusi rischi di
esposizione a vibrazioni.
Campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali
Con riferimento in particolare alle macchine e attrezzature utilizzate nella
scuola, non essendo superati i valori d’azione, possono essere esclusi rischi
di esposizione a campi elettromagnetici.
Con riferimento alle apparecchiature utilizzate nella scuola, e alla loro bassa
emissione di radiazioni ottiche, (non vengono superati i valori inferiori
d’azione) possono essere esclusi rischi di esposizione a radiazioni ottiche
artificiali
Rischio chimico
Il rischio chimico è legato quasi esclusivamente all’utilizzo di prodotti per la
pulizia, e all’uso di sostanze nelle attività didattiche e di esercitazione
limitatamente ai soli laboratori scientifici. Di seguito vengono riportate le
principali misure preventive e protettive (salvo quanto indicato dal produttore
e fornitore della sostanza chimica):
• reperire le schede di sicurezza di tutti i prodotti utilizzati, aggiornandole
periodicamente e informando il personale interessato.
• prima di acquistare un nuovo prodotto, accertare attraverso la lettura
della scheda di sicurezza, le caratteristiche di pericolosità, preferendo a
parità di prestazione, quelli che risultino meno pericolosi;
• immagazzinare i prodotti chimici in armadi chiusi con bacini di
contenimento;
• non detenere all’interno dell’edificio scolastico più di 20 litri di liquidi
infiammabili;
• non sostituire i contenitori originali;
• eliminare periodicamente i prodotti non più in uso;
• non mescolare tra loro prodotti non compatibili (per esempio candeggina
e acido muriatico)
Laboratori
L’insegnante, prima di iniziare un esperimento provvederà ad individuare i
pericoli presenti, le eventuali misure di prevenzione e protezione, comprese
quelle di emergenza, e i DPI necessari.
L’uso di prodotti tossici o volatili deve avvenire esclusivamente sotto cappa
di aspirazione.
In presenza di polveri devono essere utilizzati idonei sistemi di aspirazione.
I laboratori ove è previsto l’uso di sostanze chimiche devono essere dotati di
cassette di primo soccorso e flaconcini lava occhi.
Presenza di adeguata segnaletica ove vengono manipolati e/o conservati
prodotti chimici e obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Agenti cancerogeni e mutageni
Non vengono utilizzate nella scuola, sostanze e/o preparati classificati come
agenti cancerogeni. Idonea ventilazione e adeguati ricambi d’aria.
Agenti biologici
Adeguata pulizia degli ambienti. Controllo costante degli ambienti esterni
(cortili, parchi giochi interni) al fine di evitare la presenza di vetri, oggetti
contundenti, taglienti o acuminati che possono essere veicolo di spore
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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tetaniche. Utilizzo di guanti monouso (in lattice o in vinile) e di grembiuli in
materiale idrorepellente al momento dell’assistenza igienica e di primo
soccorso. Pulizia e disinfezione dei bagni con l’uso di guanti in gomma e
camici.
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Rischio psicologico e da stress - lavoro correlato
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Disposizioni in materia antincendio
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Gli incarichi sono affidati compatibilmente con le capacità e le risorse del
lavoratore e consentono la possibilità di recupero dopo l'esecuzione di
compiti particolarmente impegnativi sul piano fisico o mentale; I ruoli e le
responsabilità di lavoro sono definiti con chiarezza; Turn-over tra gli
insegnanti nella conduzione delle classi “più difficili”; Non vengono assegnati
un numero elevato di casi difficili agli insegnanti di sostegno
Richiesta periodica (cadenza almeno annuale) all’ente proprietario
dell’immobile di controlli sull’efficacia e l’idoneità dei sistemi e attrezzature
antincendio in particolare:
estintori: controllo semestrale e revisione estintori a polvere ogni 36 mesi
secondo la norma UNI 9994;
rete idrica antincendio (controllo semestrale secondo la norma UNI 10779 e
EN 671-3)
illuminazione di emergenza (controllo semestrale secondo la Giuda CEI 6452)
porte REI (controllo semestrale secondo il D.M. 10/03/1998)
Designazione all’inizio di ogni anno del personale addetto alla compilazione
del registro dei controlli periodici (antincendio) e in particolare al controllo
quotidiano:
della praticabilità delle vie di uscita, quali passaggi, corridoi, scale;
di tutte le porte sulle vie di uscita,
della segnaletica direzionale e delle uscite
Designazione del personale incaricato di porgere aiuto a portatori di
handicap durante le emergenze
Periodico richiamo ai lavoratori, compresi gli studenti, delle procedure per
l’esodo dei locali in caso di emergenza e dei nominativi dei Responsabile
Servizio Prevenzione e Protezione e degli addetti alla gestione
dell’emergenza.
Realizzazione di almeno due esercitazione antincendio all’anno.
Organizzazione delle attività scolastiche in modo da collocare gli alunni non
deambulanti in ambienti al piano terra, facilmente raggiungibili dall’esterno.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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7. Rischi da interferenze
A mero titolo esemplificativo, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha suggerito di
considerare interferenti i rischi:
• derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi;
• immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell’appaltatore;
• esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove è previsto che debba operare l’appaltatore, ulteriori rispetto a quelli
specifici dell’attività propria dell’appaltatore;
• derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli
aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell’attività appaltata).
Per l’analisi del rischio si sono utilizzati 6 livelli di rischio:
1)
2)
Trascurabile
Lieve
3)
Modesto
4)
Moderato
5)
Alto
6)
Molto alto
Non sono richieste azioni di mitigazione per i rischi identificati
Sono da valutare azioni di mitigazione in fase di programmazione. Non si ravvisano
interventi urgenti.
Mantenere sotto controllo i rischi valutando ipotesi di interventi mitigativi nel medio/lungo
periodo.
Monitorare costantemente i rischi valutando la necessità di interventi mitigativi immediati o
nel breve periodo.
Intervenire con urgenza per individuare ed attuare gli interventi di prevenzione e protezione
che riducano il rischio ad una criticità inferiore.
Intervenire immediatamente per eliminare/ridurre il pericolo e comunque ridurre il rischio
ad una criticità inferiore.
I rischi da interferenze sono stati divisi in due tipologie: rischi standard e rischi specifici.
Rischi standard da interferenze
I rischi standard da interferenze sono rischi presenti in tutte le attività connesse all’esecuzione di appalti all’interno
dell’edificio scolastico. Sono dunque rischi che prescindono dalla specificità dei lavori ma che rivestono carattere di
generalità. Riguardano in particolare le operazioni di trasporto, smaltimento rifiuti e gestione emergenza.
Le imprese nelle loro valutazioni (integrazione del DUVRI con eventuali misure aggiuntive) dovranno tener conto non
solo del rischi da interferenze riportate nella sezione a loro riservata ma anche di quelli generali.
Rischi specifici da interferenze
I rischi specifici da interferenze, invece riguardano l’attività oggetto dello specifico appalto e interessano solo l’impresa
che dovrà provvedere alla loro esecuzione.
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Rischi da interferenza standard
I rischi da interferenze standard sono relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare
dall'esecuzione del contratto.
A puro titolo esemplificativo e non esaustivo, nei luoghi oggetto dei lavori sono identificabili i seguenti fattori di rischio:
Alle fattispecie di rischio evidenziate corrispondono normalmente livelli di rischio come di seguito precisato.
Il contenimento del rischio effettivo entro i limiti del rischio residuo per tali attività svolte secondo criteri di buona tecnica
richiede il rispetto delle seguenti misure di salvaguardia.
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Affidamento di lavori ad imprese esterne
urti, schiacciamenti, scivolamenti, esposizione ad agenti fisici
Contatto “rischioso” tra il personale del committente e quello dell’appaltatore o tra il
personale di imprese diverse che operano nella scuola con contratti d’opera
differenti
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Le imprese devono attenersi scrupolosamente alle disposizioni contenute nel
presente DUVRI e a quelle indicate nel relativo verbale di cooperazione e
coordinamento. Non si potrà iniziare alcuna attività in regime di appalto o
subappalto, se non a seguito di avvenuta approvazione del DUVRI e sottoscrizione
dell’apposito Verbale di Cooperazione e Coordinamento
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il Dirigente scolastico promuove la cooperazione e il coordinamento effettuando
prima dell’inizio dei lavori la riunione di coordinamento. Nel corso dell’incontro il
Dirigente scolastico provvederà a informare le imprese sulle misure adottare per
eliminare i rischi da interferenze. L’attività delle varie imprese e quella scolastica
dovrà essere organizzata in modo tale da non generare (per quanto possibile)
sovrapposizioni né tra le imprese (es. lavori in orari diversi), né tra imprese e
personale scolastico (in aree separate)
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Transito, manovra e sosta di automezzi nelle aree esterne.
Impatti tra autoveicoli, investimenti di pedoni
Presenza nelle aree interessate alla circolazione di altri veicoli e di pedoni (personale
scolastico, allievi e personale dell’impresa appaltatrice).
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Le imprese devono concordare preventivamente con la scuola, le modalità di
accesso e i percorsi interni da utilizzare. Nelle aree esterne, durante la manovra o
transito con automezzi è obbligatorio procedere lentamente (velocità massima 5
km/h). particolare nelle operazioni di retromarcia, in assenza di segnalatore acustico
è opportuno segnalare la manovra con il clacson. Parcheggiare il veicolo in modo
che sia ridotto al minimo l’ingombro della via di transito. In caso di scarsa visibilità
accertarsi che l’area sia libera da pedoni anche facendosi aiutare da persona a terra.
Prima delle operazioni di carico/scarico assicurarsi che il veicolo sia a motore spento
e con freno a mano inserito. E’ vietato effettuare le operazioni di scarico e carico in
prossimità delle uscite dell’edificio scolastico, durante l’ingresso e l’uscita degli
allievi. Qualora le suddette operazioni siano già stata iniziate devono essere
immediatamente sospese e riprese solo dopo aver avuto esplicita autorizzazione da
parte del personale scolastico preposto al controllo delle uscite. E’ assolutamente
vietato stazionare, anche temporaneamente, in prossimità delle uscite di emergenza
o ostruire le stesse con qualsiasi materiale o mezzo.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a rispettare i divieti e la segnaletica presente.
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Circolazione dei pedoni (utenti) all’esterno della scuola.
investimenti, urti
Presenza di veicoli in fase di manovra o circolazione. Movimentazione di carichi con
mezzi meccanici o manuale
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Non transitare o sostare dietro autoveicoli in fase di manovra. Qualora sia
necessario depositare momentaneamente i carichi all’esterno della scuola in
apposita area riservata, appoggiarli su superfici piane verificando che gli stessi siano
stabili e sicuri in modo che non si verifichi il loro rovesciamento, scivolamento o
rotolamento. Qualora siano impilate scatole o pallets l’altezza raggiunta non deve
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
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essere eccessiva e comunque tale da non comportare rischi di rovesciamento o
caduta
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a: - non transitare o sostare dietro autoveicoli in fase
di manovra. - non transitare o sostare in prossimità di materiali depositati
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Accesso alle aree oggetto di lavori da personale non autorizzato
urti, schiacciamenti, scivolamenti, rischio elettrico, caduta materiale dall’alto
esposizione ad agenti fisici.
Rischi da interferenze:
Presenza di personale scolastico e allievi nelle aree oggetto dei lavori di appalto
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
L’impresa, laddove le lavorazioni oggetto di appalto lo richiedano, provvede a
delimitare/confinare le aree di lavoro e a porre specifica segnaletica informando il
referente della scuola fornendogli informazioni sui rischi introdotti (es. rischio
elettrico, sostanze pericolose, ecc.). Inoltre sarà sua cura evitare che polvere e
rumore e altri pericoli possano causare danni o disagi a personale ed allievi della
scuola. In caso di prestazione di lavori se si verifica l’intrusione nell’area di lavoro di
persone non autorizzate, i lavori verranno immediatamente sospesi, avvertendo nel
contempo il Referente del Datore di lavoro della sede perché possano essere
ripristinate le condizioni di sicurezza per l’esecuzione delle operazioni.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a: rispettare le delimitazioni e la segnaletica
collocata dall’impresa,- non utilizzare le attrezzature di proprietà dell’impresa
Fattore di rischio:
Smaltimento rifiuti
Conseguenze:
tagli, abrasioni
Rischi da interferenze:
Presenza di materiale di rifiuto sul luogo di lavoro
Livello di rischio:
Lieve
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
E’ obbligo dell’impresa provvedere allo smaltimento di tutti i rifiuti delle lavorazioni e
forniture di materiali (es. imballaggi). Terminate le operazioni il luogo va lasciato
pulito e in ordine. Lo smaltimento di residui e/o sostanze pericolose deve avvenire
secondo la normativa vigente
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a: rispettare le delimitazioni e la segnaletica
collocata dall’impresa,- non scaricare rifiuti nelle zone di stoccaggio dell’impresa
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Incendio
ustioni, intossicazioni, asfissia
Mancata conoscenza del piano di emergenza e delle relative procedure da parte del
personale di imprese esterne
Livello di rischio:
Medio/ Moderato (in ragione delle dimensioni della scuola)
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
L’appaltatore provvederà a formare il proprio personale con idoneo corso,
restituendo alla stazione appaltante copia degli attestati di formazione ovvero
autocertificazione sostitutiva. Prima di iniziare l’attività ciascun lavoratore
dell’impresa che opera nella scuola deve prendere visione delle planimetrie esposte
nei corridoi ed individuare in modo chiaro i percorsi di emergenza, le vie di uscita ed
i presidi antincendio. Deve inoltre conoscere le procedure di emergenza ed il
segnale di allarme (evacuazione). Durante un’emergenza i lavoratori dell’impresa si
dovranno attenere alle disposizioni impartite dagli addetti della scuola incaricati alla
gestione dell’emergenza. Qualora presenti partecipano alle prove di evacuazione
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il Dirigente scolastico mette a disposizione delle imprese il piano di emergenza, le
istruzioni per l’evacuazione e l’indicazione degli addetti alla squadra di emergenza
Fattore di rischio:
Interventi in prossimità delle vie di evacuazione
Conseguenze:
contusioni, traumi ustioni, intossicazioni, asfissia
Rischi da interferenze:
Ingombro vie di esodo e rimozione presidi antincendio
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Non ingombrare le vie di esodo e i corridoi ma lasciarli sempre liberi in modo da
garantire il deflusso delle persone in caso di evacuazione. Non spostare o occultare i
mezzi di estinzione e la segnaletica di emergenza che devono sempre essere
facilmente raggiungibili e visibili. Qualora per motivi inderogabili sia necessario
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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rendere impraticabili temporaneamente delle vie o uscite di emergenza, informare
preventivamente il Servizio di Prevenzione e Protezione della scuola affinché siano
trovati percorsi alternativi e data comunicazione a tutti gli occupanti la scuola delle
nuove disposizioni. Solo successivamente e con il consenso scritto del Dirigente
scolastico si può provvedere a interdire la via di esodo o uscita di emergenza. Tale
condizione deve comunque essere protratta per il minor tempo possibile. Tutto il
materiale rimosso (cartelli, segnali, ecc.) deve essere consegnato alla scuola. E’
onere dell’impresa porre apposita cartellonistica provvisoria indicante i percorsi di
esodo alternativi. I lavoratori dell’impresa, in presenza di situazioni di pericolo,
devono immediatamente darne comunicazione agli addetti alla squadra di
emergenza della scuola
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il Servizio di Prevenzione e Protezione provvede, su richiesta dell’impresa, qualora
ricorrano condizioni inderogabili che rendano necessaria la chiusura di una uscita di
emergenza o di una via di esodo, ad individuare i percorsi di alternativi e ad
informare, sulle procedure, tutti gli occupanti la scuola.
Fattore di rischio:
Non conoscenza delle persone presenti all’interno dell’edificio in caso di
evacuazione di emergenza
Conseguenze:
contusioni, traumi ustioni, intossicazioni, asfissia
Rischi da interferenze:
Mancanza di informazioni su eventuali persone presenti nella scuola
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
I lavoratori dell’impresa informano il personale scolastico posto all’ingresso al
momento dell’ingresso e dell’uscita, ogni qual volta che operano all’interno della
scuola, della propria presenza e del piano/zona di lavoro.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico presente in guardiola, annota i dati del personale presente in
cantiere. Gli addetti al servizio di prevenzione e protezione, qualora fosse
necessaria l’evacuazione d’emergenza dell’edificio, accerta che anche il personale
dell’impresa appaltatrice, sia uscita.
Fattore di rischio:
Malfunzionamento degli impianti di sicurezza
Conseguenze:
contusioni, traumi, ustioni, intossicazioni, asfissia
Rischi da interferenze:
Assenza impianti di sicurezza (antincendio, illuminazione di emergenza,ecc.);
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Laddove lo svolgimento delle attività di appalto avvengano fuori dell’orario di lavoro,
l’Impresa Appaltatrice dovrà fornire il proprio personale di mezzi telefonici,
verificando precedentemente che tali mezzi di comunicazione funzionino
correttamente (captazione del segnale) Nel caso invece di svolgimento dell’attività in
locali privi di illuminazione d’emergenza o non funzionante, l’Impresa Appaltatrice,
dovrà fornire il proprio personale di idonea lampada di illuminazione d’emergenza
portatile.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico tecnico, segnala agli operai quali sono i locali senza
illuminazione di emergenza, e eventuale malfunzionamento degli impianti di
sicurezza (antincendio, illuminazione di emergenza, ecc.)
Fattore di rischio:
Elettrocuzione connesso all’utilizzo degli impianti della sede di svolgimento dei lavori
Conseguenze:
Fibrillazione cardiaca, ustioni
Rischi da interferenze:
Utilizzo di linea elettrica non idonea a supportare gli utensili da lavoro
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
L’appaltatore provvederà a formare opportunamente il proprio personale all’uso degli
apparecchi elettrici; provvederà inoltre alla regolare manutenzione delle attrezzature
che intende utilizzare per l’espletamento delle lavorazioni oggetto dell’appalto. E’
fatto divieto collegare utensili da lavoro alle prese elettriche della scuola, senza aver
verificato preliminarmente il carico da collegarsi al fine di evitare disservizi
sull’impianto esistente, con conseguenti danni alle apparecchiature dell’istituto
(computer, ecc.)
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Tutti gli impianti delle sedi oggetto dell’appalto devono essere regolarmente
controllati, soggetti a manutenzione e tenuti in sicurezza.
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Fattore di rischio:
Utilizzo improprio di sostanze e preparati pericolosi, prodotti detergenti e di pulizia.
Conseguenze:
ustioni, intossicazioni, asfissia, irritazioni
Rischi da interferenze:
Contatto con le suddette sostanze
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Le sostanze pericolose utilizzate dall’impresa appaltatrice dovranno essere
maneggiate esclusivamente dal personale autorizzato. Eventuali materiali o
sostanze pericolose dovranno essere conservati in luoghi appositi (arrmadi,
magazzini, aree confinate …) chiusi a chiave. Tali materiali non dovranno mai
essere lasciati incustoditi e liberamente accessibili a soggetti non autorizzati.
Qualora fosse necessario utilizzare delle sostanze tipo collanti, vernici, ecc. che
potrebbero avere effetti sull’uomo, l’appaltatore dovrà consegnare preventivamente
alla D.LL. le schede tossicologiche dei materiali utilizzati (vernici, collanti, ecc.), e
sarà cura della stessa, valutare se far eseguire la lavorazione con tali materiali, fuori
dall’orario scolastico, al fine di evitare intossicazioni, irritazioni.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Le sostanze pericolose utilizzate dall’istituto scolastico dovranno essere maneggiate
esclusivamente dal personale autorizzato. Eventuali materiali o sostanze pericolose
dovranno essere conservati in luoghi appositi (arrmadi, magazzini, aree confinate
…) chiusi a chiave. Tali materiali non dovranno mai essere lasciati incustoditi e
liberamente accessibili a soggetti non autorizzati. E’ necessario portare a
conoscenza dei lavoratori dell’impresa, delle sostanze che eventualmente
potrebbero essere presenti all’interno dei locali oggetto di intervento (es. reagenti
all’interno del laboratorio di chimica, ecc.).
Disposizioni generali per la sicurezza dei lavori di appalto
Di seguito vengono elencate le disposizioni generali a cui le imprese appaltatrici dovranno attenersi:
-
-
-
-
-
-
Prima di accedere alle aree interessate dall’intervento, occorre concordare con il referente della scuola le
tempistiche e le modalità di effettuazione delle attività e formalizzare attraverso il verbale di riunione le misure
di prevenzione e protezione concordate.
Tutto il personale dell’impresa deve esporre per tutto il tempo di permanenza nella scuola la tessera di
riconoscimento corredata di fotografia contenente le sue generalità e l'indicazione del datore di lavoro (ai
sensi dell’art.6 L.123/07).
E’ fatto obbligo di attenersi a tutte le indicazioni segnaletiche (divieti, pericoli, dispositivi emergenza, ecc.)
E’ vietato accedere senza precisa autorizzazione a zone diverse da quelle interessate ai lavori;
Non si devono ingombrare le vie di fuga con attrezzature e materiali vari. In particolare è rigorosamente
vietato depositare anche solo momentaneamente in prossimità delle uscite di emergenza qualsiasi oggetto,
mezzo o materiale.
Non si devono lasciare nelle aree di lavoro attrezzature incustodite che possono costituire fonte di pericolo se
non dopo averle messe in sicurezza.
Non si devono spostare, occultare o togliere i presidi e la segnaletica di sicurezza, se non in caso di assoluta
necessità e solo dopo avere sentito il referente della scuola.
Qualora si renda necessario l’uso di fiamme libere o di attività che presentino rischio incendio, l’impresa
informa preventivamente il referente della scuola al fine di individuare le misure di prevenzione e protezione
necessarie per l’eliminazione o riduzione del rischio.
E’ severamente vietato fumare in tutti i locali della scuola.
L’impresa ha l’obbligo di ridurre l’eventuale emissione dei rumori nei limiti compatibili con l’attività scolastica.
Così come deve essere ridotto al minimo l’emissione di polveri, avendo cura di realizzare idonee barriere
antipolvere al fine di evitare la presenza di polvere negli ambienti scolastici.
L’impresa dovrà utilizzare, per l’esecuzione dei lavori oggetto dell’appalto, esclusivamente macchine o
attrezzature di sua proprietà conformi alle vigenti Norme di Legge e di buona tecnica.
Se il tipo di rischi propri dell’attività dell’impresa prevede un contenuto diverso della cassetta di primo
soccorso presente nella scuola, l’impresa è obbligata a integrare la cassetta con i presidi sanitari ritenuti
necessari.
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Rischi specifici che si trasmettono
Di seguito si riporta la tabella dei rischi specifici derivanti dalle lavorazioni dell'impresa che si trasmettono ai lavoratori
aziendali
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei rischi specifici derivanti dalle
lavorazioni previste).
Tabella
LAVORAZIONE/
APPRESTAMENTO
RISCHI TRASMESSI NEL PERIODO DI
INTERFERENZA
PROB.
LIVELLO DI
RISCHIO
Medio
Basso
Basso
MISURE DI PREVENZIONE
E DI TUTELA
Montaggio Smontaggio
ponteggio esterno
-
Caduta di materiali dall'alto del ponteggio
Crollo o ribaltamento del ponteggio
Rumore
Installazione cantiere fisso
-
Caduta materiali dall’alto o a livello
Urti, colpi, impatti
Ribaltamento, investimento
Inalazione polveri, fibre
Rumore
Rumore, vibrazioni
Inalazione da Polveri
Urti colpi impatti
Basso
Medio
Medio
Medio
Basso
Alto
Alto
Basso
Utilizzo percorsi alternativi
segnalati
in
PSC
per
l’accesso alle palestre. Non
transitare e sostare nelle
zone recintate.
Non transitare e sostare
nelle zone recintate.
Istallazione connessioni
metalliche nelle palestre
-
Caduta materiali dall’alto
Urti, colpi, impatti
Ribaltamento, investimento
Inalazione polveri, fibre
Rumore
Alto
Medio
Alto
Medio
Medio
Non accedere per nessun
motivo alle palestre oggetto
di lavorazione.
Non transitare e sostare
nelle zone di cantiere.
Riqualificazione
tamponamenti esterni
-
Caduta materiali dall’alto
Urti, colpi, impatti
Rumore
Medio
Basso
Medio
Non transitare e sostare
nelle zone di cantiere.
Dislocazione
delle
aule
conivolte in altra sede sino a
fine lavorazione
Demolizione parete in c.a.
Non transitare e sostare
nella zona del ponteggio.
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei rischi specifici derivanti dalle
attrezzature utilizzate).
ATTREZZATURA
RISCHI TRASMESSI E PERDURANTI
Martello manuale
Martello demolitore elettrico
Martello manuale
Motosega
Pistola sparachiodi
Sega circolare a disco o a nastro
Trapano elettrico
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Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del martello manuale
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del martello elettrico/pneumatico
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del martello manuale
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Lacerazioni per rottura della catena
- Rumore nell'uso di attrezzi manuali a motore
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso di attrezzi generici
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Inalazione di polveri nell'uso della sega circolare
- Rottura del disco della sega circolare
- Rumore nell'uso della sega circolare
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del trapano elettrico
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8. Determinazioni dei costi relativi ai rischi da interferenze
L’art. 26, comma 5 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 prevede che:” Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di
somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli
articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice
civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla
sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Con riferimento ai contratti
di cui al precedente periodo stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati
entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data”.
Al comma 6 dello stesso articolo si dispone che :”Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione
dell'anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti
aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al
costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all'entità e alle
caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture”.
I potenziali rischi individuati nella valutazione dei rischi da interferenze (inclusi quelli generali) possono essere eliminati o
ridotti attraverso procedure gestionali.
I costi relativi al rischio interferenze (da prevedere ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs 81/08 e s.m.i.) sono da ritenersi
ricompresi all'interno dei costi stimati nel P.S.C. redatto ai sensi dell'allegato XV punto 4.1 del D.Lgs 81/08 e s.m.i. a cui
si rimanda.
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9. Approvazione del documento
La Provincia di Torino in qualità di Committente non coincidente con la figura di datore di lavoro (art 26 comma 3 ter,
dlgs 81/08 e smi)
Dichiara :
•
che ha la necessità di realizzare le seguenti attività nei luoghi come di seguito descritti ed identificati:
a) istituto scolastico sito a Grugliasco (TO) sede dell'Istituto “L.S. Curie”
b ) sinteticamente le fasi di lavoro previste si possono riassumere come segue:
1. Allestimento cantiere fisso
2. Transennamento aree di lavoro
3. Scavo di sbancamento
4. Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina
5. Demolizione parete in C.A.
6. Demolizione pavimentazione interna, massetti e solai
7. Nuova tubazione di scarico e pozzetto
8. Rifacimento solette e massetti
9. Fondazioni rampa
10. Elevazione Rampa
11. Impermeabilizzazione muri
12. Nuove tubazioni e scarichi acque bianche
13. Riempimenti terra
14. Realizzazione inghisaggi e soletta rampa
15. Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie
16. Realizzazione pavimentazione in masselli autobloccanti
17. Installazione ponteggio esterno
18. Risanamento tamponamenti murari (esterno)
19. Demolizione interna pavimentazioni aule
20. Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari
21. Installazione lamine metalliche e connessioni
22. Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.
23. Sondaggio su trave a V
24. Installazione connessioni travi e connessioni soletta
25. Rimozione transenne
26. Disallestimento cantiere fisso
•
che vista la natura degli interventi non è possibile evitare interferenze tra le lavorazioni oggetto del presente appalto
e quelle presenti nella sede oggetto dell’appalto stesso;
che il presente documento si configura quale documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una
valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente
derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio
dell’esecuzione, integra il presente documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui
verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integra gli atti contrattuali.
•
La ditta esecutrice dei lavori si impegna a:
•
designare il referente per la sicurezza presso i luoghi di svolgimento dell’attività al fine di operare un continuo
coordinamento tra le attività dell’appaltatore e le attività della scuola svolte nella sede e occasionalmente con le
attività di terze parti (manutentori, altri appaltatori, ecc.);
•
prendere conoscenza dei rischi e delle procedure di emergenza, primo soccorso ed evacuazione presenti nella/e
sede/i oggetto dell’appalto (definiti in apposito documento integrativo da sottoscrivere tra ditta esecutrice e dirigente
scolastico secondo quanto previsto dalla norma);
•
comunicare preventivamente al Committente e al datore di lavoro della scuola, o loro delegati per il contratto in
oggetto, ogni azione che porti un rischio aggiuntivo all’interno dei luoghi di lavoro (esempio l’uso di resistenze
elettriche o l’uso di fiamme libere) non dichiarato in questo documento;
•
informare il proprio personale, dei rischi e delle procedure di emergenza, di evacuazione e sul comportamento da
tenere in caso di necessità, prima dell’accesso del personale stesso ai luoghi sopra indicati;
•
utilizzare esclusivamente prodotti a norma e solo quelli dichiarati, di cui vengono messe a disposizione a richiesta
del committente le schede di sicurezza;
•
utilizzare esclusivamente attrezzature a norma e solo quelle dichiarate con formazione d’uso adeguata, e rendere
disponibile l’indice delle relative schede di sicurezza;
•
fornire a tutto il personale il tesserino di riconoscimento, ai sensi dell’art. 20 e 26 del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i.,
consapevole delle sanzioni che la stessa prevede in caso di mancato adempimento a tale obbligo;
•
Altro ..........................................................................................................................................
La Provincia di Torino e la Ditta esecutrice dei lavori oggetto di appalto consapevoli:
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•
•
•
•
•
degli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del contratto di cui all’oggetto;
degli obblighi di valutazione dei rischi, di cooperazione e di coordinamento che l’art. 26 del Decreto Legislativo 9
aprile 2008 n. 81 e s.m.i., impone al Committente, al Datore di lavoro della sede oggetto dei lavori e all’Appaltatore
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ed in particolare rispetto all’individuazione di eventuali rischi da
interferenze relative misure di sicurezza atte ad eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo tali rischi;
delle sanzioni previste dal Decreto Legislativo in caso di violazione degli obblighi sopra descritti esprimono, per
quanto di propria competenza:
la volontà di cooperare e di coordinarsi per quanto riguarda l’individuazione dei rischi da interferenza e l’attuazione
delle misure di prevenzione e protezione dai suddetti rischi ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei
lavoratori e delle persone a qualsiasi titolo presenti nella sede oggetto dei lavori;
l’impegno a scambiarsi in itinere le reciproche informazioni per eliminare o, dove ciò non è possibile, ridurre al
minimo, i rischi da interferenza;
danno atto a quanto segue:
•
•
•
•
•
•
prima della riunione hanno effettuato un sopralluogo finalizzato alla stesura del presente documento e hanno preso
visione dei siti dove dovranno svolgersi le attività;
rimane a carico della ditta esecutrice la valutazione e l’adozione di idonee misure di prevenzione inerenti i rischi
propri dell’attività, la formazione dei lavoratori ed il rispetto delle norme di sicurezza da parte degli stessi, l’impiego di
attrezzature e macchinari a norma nonché l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale conformi alle normative
vigenti secondo quanto previsto nel POS allegato;
rimangono a carico di ciascuna parte, per quanto di rispettiva competenza, gli eventuali maggiori oneri della
sicurezza connessi alla eliminazione o riduzione dei rischi da interferenza relativi all’appalto in questione;
qualora il committente riscontri eventuali inosservanze delle procedure di sicurezza, capaci di dare luogo ad un
pericolo grave ed immediato per le persone presenti, le attività verranno sospese;
la Ditta esecutrice ha preso visione degli elaborati attinenti il piano di sicurezza riguardante i lavori in questione e ha
accettato di impegnarsi a dare attuazione a tutte le prescrizioni ivi contenute.
l’appaltatore ha dichiarato in offerta come oneri congrui di sicurezza (derivanti dal P.S.C. e ai rischi da interferenza)
€ 4.500 (oneri aggiuntivi non soggetti a ribasso) e € 3.900 (oneri intrineseci nelle voci di E.P. e non soggetti a
ribasso) ;
La prima riunione di coordinamento per sottoscrivere il presente documento si è svolta tra la Provincia di Torino in qualità
di Committente e la Ditta esecutrice dei lavori in data ................. alle ore ...................... presso
……………..…………………………………….……….
Durante la riunione sono stati resi disponibili i seguenti documenti, come di seguito precisati:
1. Dati identificativi del committente (Provincia di Torino)
2. Dati identificativi della ditta esecutrice dei lavori
3. Dati dell'istituto
4. Valutazione ricognitiva dei Rischi (a titolo esemplificativo e non esaustivo)
5. Procedura generale di emergenza (da integrare con la procedura specifica della scuola a cura dei datori di lavoro)
6. Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo ai lavori in oggetto, redatto ai sensi del D.Lgs 81/08 e s.m.i.,
art. 100 e dell’Allegato XV
7. Piano Operativo di Sicurezza (POS) della ditta esecutrice relativo ai lavori previsti, redatto ai sensi del D.Lgs
81/08 e s.m.i., art. 17 comma 1 lettera h e punto 3.2.1. dell’Allegato XV
Alla riunione in rappresentanza del Committente, dell’Impresa esecutrice e dell'istituto sono intervenuti:
1. ……………..…………………………………….……….
2. ……………..…………………………………….……….
3. ……………..…………………………………….……….
4. ……………..…………………………………….……….
5. ……………..…………………………………….……….
SOTTOSCRIZIONE DEL PRESENTE DUVRI PER PRESA VISIONE E ACCETTAZIONE
IL COMMITTENTE (o suo delegato): ___________________________________________
L’IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI: _______________________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO ________________________________________________
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COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – I.S. E. VITTORINI
Via Crea n° 30 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
D.U.V.R.I.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI
ai sensi dell'Art. 26, comma 3 ter, D. Lgs. 81/2008
OGGETTO:
ISTITUTO SUPERIORE “E. VITTORINI - CASTELLAMONTE”
Via Crea n° 30
INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO
COMMITTENTE:
Ragione sociale:
PROVINCIA DI TORINO - AREA EDILIZIA
Indirizzo:
VIA MARIA VITTORIA, 12
Città:
TORINO (TO)
Telefono:
011/8612111
nella Persona di:
Nome e Cognome:
Roberto BERTORA
Qualifica:
Ingegnere
Dirigente del:
SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1
Indirizzo:
C.SO INGHILTERRA, 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
011.8616042
Indirizzo e-mail:
[email protected]
BAR_ZE_020f_DUVRI_Vittorini
/ 011.8614287
Pagina 1
COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – I.S. E. VITTORINI
Via Crea n° 30 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
1. Anagrafica dei soggetti con compiti di sicurezza
COMMITTENTE
PROVINCIA DI TORINO
VIA MARIA VITTORIA, 12 - 10121 - TORINO
nella persona di:
Nome e Cognome:
Roberto BERTORA
Qualifica:
Ingegnere
Dirigente del:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011.8616042 / 011.8614287
Indirizzo e-mail:
[email protected]
DITTA ESECUTRICE DEI LAVORI
Da definire a seguito aggiudicazione appalto
Ragione sociale:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Datore di lavoro
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Referente tecnico/amministrativo per il contratto in oggetto delegato dal datore di lavoro
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Responsabile aziendale del servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Medico competente
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
Rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
BAR_ZE_020f_DUVRI_Vittorini
Pagina 2
COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – I.S. E. VITTORINI
Via Crea n° 30 – GRUGLIASCO (TO)
INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Addetti servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
..............................
Città:
..............................
CAP:
..............................
Telefono / Fax:
..............................
Indirizzo e-mail:
..............................
TERZA PARTE COINVOLTA
Istituto:
“Elio VITTORINI – C. e A. di CASTELLAMONTE”
Indirizzo:
Via Crea n° 30
Città:
GRUGLIASCO (TO)
CAP:
10095
Telefono / Fax:
011 3099136 / 011 3094963
Indirizzo e-mail:
[email protected] - [email protected]
Datore di lavoro committente
Nome e Cognome:
Andrea RASTELLI
Qualifica:
Prof.
Indirizzo:
Via Crea n° 30
Città:
GRUGLIASCO (TO)
CAP:
10095
Telefono / Fax:
011 3099136 / 011 3094963
Indirizzo e-mail:
[email protected] - [email protected]
Referente aziendale delegato dal Datore di lavoro per le attività lavorative svolte nelle sedi in esame
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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Responsabile aziendale del servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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Medico competente
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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Rappresentante aziendale dei lavoratori per la sicurezza
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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Addetti servizio di prevenzione e protezione
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – I.S. E. VITTORINI
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
RESPONSABILE DEI LAVORI
Nome e Cognome:
Qualifica:
Roberto BERTORA
Ingegnere
Dirigente del:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011.8616042 / 011.8614287
Indirizzo e-mail:
[email protected]
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
Sandro PETRUZZI
Ing.
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011/8616201 - 011/ 8616460
[email protected]
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE
Da definire a seguito aggiudicazione appalto.
Nome e Cognome:
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Qualifica:
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Indirizzo:
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Città:
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CAP:
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Telefono / Fax:
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Indirizzo e-mail:
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PROGETTISTA
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
Marco NEGRO
Ingegnere
C.SO INGHILTERRA, 7
TORINO (TO)
10138
011/ 8616022 011/ 8614299
[email protected]
DIREZIONE LAVORI
Da definire a seguito aggiudicazione appalto.
DIRETTORE LAVORI
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
C.SO INGHILTERRA, 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
011/861............... 011/861...............
Indirizzo e-mail:
[email protected]
DIRETTORE OPERATIVO OPERE STRUTTURALI
Nome e Cognome:
..............................
Qualifica:
..............................
Indirizzo:
C.SO INGHILTERRA, 7
Città:
TORINO (TO)
CAP:
10138
Telefono / Fax:
011/861............... 011/861...............
Indirizzo e-mail:
[email protected]
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COMPLESSO SCOLASTICO “BAROCCHIO” – I.S. E. VITTORINI
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Glossario
DUVRI: è il documento di valutazione dei rischi derivanti da interferenze tra le attività che abitualmente svolge il
committente e le attività che il fornitore andrà a svolgere in forza di apposito contratto. Il DUVRI indica altresì le eventuali
misure di sicurezza che verranno adottate al fine di eliminare o, ove non possibile, ridurre le interferenze.
L’elaborazione del DUVRI presuppone il coordinamento e la collaborazione fra committente, fornitore ed eventuali terze
parti come di seguito definite, in qualità di datori di lavoro;
Committente: è il soggetto che ha commissionato la fornitura/ prestazione oggetto del contratto a cui il presente DUVRI
è allegato;
Affidatario: é il soggetto a cui il committente ha affidato l’esecuzione della fornitura/prestazione oggetto del contratto a
cui il presente DUVRI è allegato. Ai sensi del presente documento rientrano nella definizione di “affidatario”: gli
appaltatori; i prestatori d’opera anche di natura occasionale; i prestatori d’opera intellettuale; le agenzie di
somministrazione di lavoro; i collaboratori a progetto; i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
Appaltatore: è il soggetto che, verso pagamento di un corrispettivo in denaro, si obbliga nei confronti del committente a
fornire un'opera e/o una prestazione (forniture-servizi) con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio
rischio (art. 1665 c.c.);
Prestatore d'opera: è il soggetto che mette a disposizione del committente, dietro compenso, il risultato del proprio
lavoro senza vincolo di subordinazione nei confronti dello stesso (art. 2222 c.c.);
Prestatore d’opera intellettuale: è il soggetto iscritto ad albi e ruoli che mette a disposizione del committente, dietro un
compenso, il risultato del proprio lavoro (opera intellettuale) senza vincolo di subordinazione nei confronti dello stesso
(art. 2229 c.c. e segg.);
Agenzia di somministrazione di lavoro: è la società che, in possesso di determinati requisiti giuridico-legali nonché
delle apposite autorizzazioni ministeriali, fornisce lavoratori a società terze (utilizzatrici), al verificarsi di determinate
situazioni previste dalla legge;
Terze parti coinvolte: sono i soggetti nella loro qualità di subappaltatore, proprietario dell’immobile destinatario della
prestazione oggetto del contratto o altro;
Datore di lavoro (DL): il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore che ha la responsabilità
dell’organizzazione o dell’unità produttiva in quanto esercita poteri decisionali e di spesa. Nelle Pubbliche
amministrazioni è datore di lavoro il dirigente o il funzionario che ha poteri di gestione, autonomia gestionale intesa sia in
termini di poteri decisionali sia di spesa, individuato e nominato dall’organo di vertice aziendale (art. 1 lett. b) del D.Lgs.
81/2008);
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP): è il soggetto che designato dal Datore di Lavoro
coordina il servizio di prevenzione e protezione dei rischi (art. 1 lett. f) del D.Lgs. 81/2008);
Addetto del servizio di prevenzione e protezione (ASPP): è il soggetto che designato dal Datore di Lavoro collabora
con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (art. 1 lett. f) del D.Lgs. 81/2008);
Medico competente (MC): è il medico che in possesso di determinati titoli, requisiti formativi e professionali e nomina
diretta del datori di lavoro, collabora con lo stesso datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed effettua la
sorveglianza sanitaria a livello aziendale (art. 1 lett. h) del D. Lgs. 81/2008);
Luogo di lavoro: sono i luoghi destinatari della fornitura o della prestazione nonché ogni altro luogo di pertinenza
dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro (art. 62 del D.Lgs. 81/2008);
Lavoratore: è la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito
dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere
un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari (al lavoratore sono equiparati il
socio lavoratore di cooperative o di società, l’associato in partecipazione: l’allievo di istituti di istruzione ed universitari, i
partecipanti a corsi di formazione) (art. 1 lett. a) del D.Lgs. 81/2008);
Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni (art. 1 lett. r) del
D.Lgs. 81/2008);
Prevenzione: complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e
la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità
dell’ambiente esterno (art. 1 lett. n) del D.Lgs. 81/2008);
Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impegno o di esposizione ad un
determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione (art. 1 lett. s) del D.Lgs. 81/2008);
Piano di emergenza: è il documento che, con riferimento a situazioni di emergenza, indica e descrive le misure nonché
le procedure atte ad evitare l’insorgenza di eventi pericolosi; di gestire l’ evacuazione dei lavoratori, nonché gli interveti
primo soccorso;
Percorso obbligato: è il percorso individuato dal Committente e condiviso dal fornitore per il raggiungimento del luogo
di svolgimento della fornitura o prestazione che consente di eliminare e, ove non possibile, ridurre le interferenze.
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Premessa
Il presente Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti (D.U.V.R.I.) è redatto in conformità alle disposizioni
dell'articolo 26 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009.
Esso rappresenta il documento progettuale con il quale vengono analizzati i rischi derivanti dalle interferenze tra le
lavorazioni presenti in azienda e le lavorazioni eseguite dalla ditta appaltatrice e dai lavoratori autonomi.
Nel presente documento non vengono analizzati né i rischi aziendali specifici che non influiscono sui lavoratori delle
imprese appaltatrici (analizzati nel Documento di Valutazione dei Rischi), né i rischi specifici propri dell'attività delle
imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi (analizzati nel PSC e nel POS).
Tale documento, allegato ai contratti di appalto o di opera, contiene tutti i rischi da interferenze tra i lavori
delle diverse imprese che operano all’interno dell’azienda.
Nello specifico secondo l’art. 26 del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro) sostitutivo dell’ex
art. 7, D.Lgs. 626/94, il datore di lavoro committente:
a. verifica, l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione
ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. La verifica e'
eseguita attraverso:
1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
2) acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso
dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445;
b. fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono
destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria
attività.
Nell’ambito dei lavori di appalto i datori di lavoro (committente e appaltatori), ivi compresi i subappaltatori:
1) cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti
sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto;
2) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori,
informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori
delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva.
Spetta al datore di lavoro committente promuovere la cooperazione ed il coordinamento elaborando un unico
documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è
possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Procedura per la redazione del DUVRI
La scuola, nell’affidare i lavori ad un’impresa provvede preliminarmente a valutare l’esistenza dei rischi da interferenze.
Nell’ipotesi di assenza dei rischi da interferenze non è necessario redigere il DUVRI, ne si devono stimare i costi per la
sicurezza. Resta comunque l’obbligo di assolvere a quanto stabilito dall’art. 26 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08
fornendo alle imprese dettagliate informazioni sui rischi specifici degli ambienti in cui sono destinate ad operare e sulle
misure di prevenzione e di emergenza adottare dalla scuola.
In tale ipotesi è opportuno che nel contratto di appalto venga esplicitamente indicato che i costi della sicurezza sono pari
a 0, per assenza di rischi da interferenze.
Secondo l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, è possibile escludere
preventivamente la predisposizione del DUVRI e la conseguente stima dei costi della sicurezza nei seguenti casi:
(I) mera fornitura senza installazione (salvo i casi in cui attività come la consegna di materiali e prodotti
generino interferenze ad esempio se collocate in prossimità delle vie di esodo o delle uscite di
emergenza)
(II) servizi per i quali non è prevista la loro esecuzione all’interno dei locali scolastici;
(III) servizi di natura intellettuale (insegnanti esterni, consulenti, ecc.).
Nell’ipotesi invece in cui la scuola valutati la presenza di rischi da interferenze è necessario prima della gara:
1) individuare i rischi da interferenze e le relative misure atte ad eliminarli o quantomeno ridurli;
2) stimare i costi della sicurezza relativamente alle interferenze.
3) inviare alle ditte in gara copia del DUVRI (contenente tutti i rischi da interferenze e non solo quelli oggetto del
singolo appalto) con l’indicazione dei costi della sicurezza connessi allo specifico appalto.
Le imprese, valutato il DUVRI, nelle loro offerte dovranno indicare i costi relativi alla sicurezza (anche aggiuntivi rispetto
a quelli indicati dalla scuola) e le eventuali misure integrative.
Individuata la ditta aggiudicataria, il DUVRI dovrà essere sottoscritto per accettazione dall’impresa.
La scuola deve inoltre verificare i requisiti tecnico professionali della ditta aggiudicataria, anche attraverso l'iscrizione alla
camera di commercio, industria e artigianato, richiedendo all'impresa aggiudicataria la presentazione del certificato di
iscrizione ovvero, in subordine, idonea autocertificazione
Tra le imprese interessate dai lavori occorre infine, prima di iniziare l’attività, promuovere la riunione di coordinamento,
ed in tale sede, verificare la necessità di eventuali integrazioni/modifiche del DUVRI. In tal caso i costi della sicurezza
dovranno essere adeguati.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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2. Descrizione delle attività presenti nell'istituto
All'interno dell'istituto si svolge prevalentemente un'attività didattica ad indirizzo Scientifico - Linguistico – Scienze
umane
In particolare, sono presenti i seguenti laboratori specialistici:
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei laboratori effettivamente
presenti).
-
linguistico;
audiovisivi;
informatica;
chimica (con o senza presenza di impianto gas);
fisica (con o senza presenza di impianto gas);
..................
Sono presenti degli uffici, ove si svolge un'attività prettamente amministrativa, che sono aperti al pubblico nei seguenti
orari:
Dalle
Orario antimeridiano
alle
dalle
Orario pomeridiano
alle
L'istituto è dotato inoltre di:
una biblioteca ad uso esclusivo, pertanto non utilizzato da utenti esterni;
un bar ad uso esclusivo, pertanto non utilizzato da utenti esterni;
un’ aula magna ad uso esclusivo, pertanto non utilizzato da utenti esterni;
..................
una palestra ad uso scolastico ed extrascolastico. Gli orari dell'uso extrascolastico sono i seguenti:
Dalle
Orario antimeridiano
alle
dalle
Orario pomeridiano
alle
All'interno dell'istituto inoltre, oltre alle normali attività sopra descritte, potrebbero essere affidati dei lavori ad imprese
esterne, nonchè essere presenti degli addetti di eventuali servizi e forniture utili alla scuola (servizio disabili, fornitura
arredi, fornitura materiale di consumo, ecc.)
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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3. Descrizione dei lavori edili previsti nel contratto in oggetto
Gli interventi proposti sono concentrati principalmente nella zona palestre del complesso scolastico del Barocchio e
subordinatamente ad una manica del liceo scientifico Marie Curie, mirando da un lato al conseguimento di un
sostanziale aumento della sicurezza simica delle palestre dall’altro ad arrestare il degrado dei pannelli di una porzione
dei pannelli di tamponamento prefabbricati oggi messi in sicurezza da un ponteggio di “forza”.
Infine si vuole procedere ad un adeguamento funzionale del blocco palestre mediante realizzazione di una nuova via di
fuga verso l’esterno.
Connessioni delle travi in c.a.p. delle palestre con la struttura sottostante
L’intervento prevede quindi la realizzazione di n° 4 squadrette metalliche (2 per ogni appoggio) da porsi in opera per ogni
trave in c.a.p. . Le squadrette saranno tassellate chimicamente all’ala della trave stessa e al telaio in c.a. sottostante.
Messa in sicurezza dei pannelli prefabbricati di tamponamento
L’intervento da mettersi in atto prevede il consolidamento di una prima porzione di pannellature, mirato al ripristino di
un’armatura verticale efficace a sospensione delle parti basse delle velette e di integrazione del fissaggio per la
resistenza alle azioni orizzontali, mediante ancoraggio suppletivo sui pilastri esistenti e su montanti metallici aggiuntivi
che saranno posizionati a ridosso dei tamponamenti sul lato interno. L’intervento dovrà essere completato con
l’asportazione delle porzioni di calcestruzzo degradate e delaminate e il successivo ripristino con malte fibrorinforzate
specifiche per questo utilizzo e armature integrative non soggette a corrosione, in acciaio inox o fibra di vetro.
Realizzazione di una nuova via di fuga – zona palestre
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova via di fuga nella zona delle palestre, posta sul lato ovest (Lato liceo
Curie).
La via di fuga viene completata da una rampa fruibile a persone di ridotta capacità motoria ed è progettata secondo i
dettami del DPR 24 luglio 1996, n. 503. La rampa evince un dislivello di 2.20 m dal corridoio centrale seminterrato delle
palestre sino al piano di campagna esterno.
Tale uscita consente inoltre ad eventuali mezzi di soccorso (croce rossa, vigili del fuoco) di accedere direttamente
all’interrato senza l’utilizzo delle scale.
La nuova via di fuga presenta una porta ad aprire verso l’esterno dell’edificio dotata di maniglione antipanico marchiato
CE le cui dimensioni sono pari a b x h = 120 x 215 cm.
Lo sbarco sarà dotato di copertura in policarbonato e struttura metallica.
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
4. Coordinamento tra i lavoratori dell'azienda e dell'impresa
Orario dell'istituto
L’attività principale, cioè quella didattica, si svolge secondo il seguente orario:
ingresso
Orario antimeridiano
uscita
ingresso
Orario pomeridiano
uscita
Orario di lavoro dell'impresa appaltatrice
L’attività lavorativa dell'impresa si svolge secondo il seguente orario:
ingresso
Orario antimeridiano
uscita
ingresso
Orario pomeridiano
uscita
Utilizzo di parti comuni
L'allestimento del cantiere, salvo eventuali accordi tra la D.LL. il C.S.E. e l'istituto, prevede la realizzazione di un'area di
cantiere esterna nel cortile (Lato Ovest Palestre), che dovrà essere riconsegnata a fine cantiere ripristinando lo stato
originario dei luoghi.
Salvo diversi accordi con il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, la D.LL. e l'istituto, sono concessi ad uso
esclusivo all'impresa, per l'intera durata dei lavori, i servizi igienici ed uno spogliatoio del piano interrato (zona palestre
lato Liceo Curie così come da elaborati grafici PSC) per organizzare la propria logistica, che dovranno essere
riconsegnati a fine cantiere ripristinando lo stato originario dei luoghi.
Incidenza dei lavori edili sulla viabilità interna
I rischi connessi alla viabilità sono particolarmente riferiti alle consegne dei fornitori esterni e alla viabilità nel corso delle
operazioni di carico e scarico effettuate all’interno del complesso scolastico. Si dovrà far rispettare il limite di velocità
necessario ad evitare qualsiasi inconveniente e dovrà essere formato e informato il personale scolastico sulle
movimentazioni programmate.
La ditta per questo appalto avrà un accesso carraio di cantiere dedicato dal primo cancello di Corso Allamano, mentre la
scuola utilizzerà gli altri in modo che i flussi siano completamente separati da quelli della scuola.
Al fine di evitare interferenze con i mezzi meccanici, questi ultimi fermano la loro corsa prima di transitare per il passo
carraio e si accertano che non transitino pedoni. In ogni caso i pedoni avranno diritto di precedenza sui mezzi meccanici.
Gli autisti sono resi edotti sulle norme sopra indicate.
Delimitazione delle zone oggetto dei lavori
La zona di cantiere esterna dovrà essere dotata di area di manovra, carico/scarico mezzi, area deposito materiali e/o
attrezzature (ponteggi), area deposito temporaneo macerie e rifiuti, e delimitata con idonee recinzioni munita della
necessaria cartellonistica, all'interno della quale si dovrà prevedere il posizionamento delle baracche di cantiere
(magazzino, uffici, spogliatoi/infermeria e servizi igienici).
L’accesso alla zona di cantiere dev’essere permesso solamente agli addetti di cantiere. Particolare attenzione dovrà
essere posta alla chiusura degli accessi anche durante le ore lavorative per evitare l’accesso involontario da parte dei
fruitori del complesso scolastico.
Si prevede inoltre un cassone per lo stoccaggio delle macerie, e un tubo convogliatore per la discesa delle macerie
derivanti dalle demolizioni.
I materiali di risulta dovranno essere accatastati e scaricati nel cassone metallico, negli orari e modi definiti in fase di
esecuzione, comunque non durante l'attività didattica, al fine di evitare rumori e polveri che potrebbero infastidire il
normale svolgimento delle lezioni.
Il cassone metallico dovrà poi essere portato via in un secondo tempo, nei giorni e nei modi concordati con il
Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione e con l'istituto, al fine di evitare interferenze con il carico e scarico
merci alimentari in arrivo dall'esterno.
E' previsto l'uso di una piattaforma aerea per gli interventi puntuali necessari sulle travi e solaio delle palestre.
Durante tutte le lavorazioni in quota, gli operai dovranno essere equipaggiati di idonea imbracatura e dovranno eseguire
tutte le lavorazioni ancorati ad un solido sostegno e meccanismo anticaduta retrattile.
Qualora si usassero bombole e cannelli per saldature, le stesse non potranno essere lasciate all'interno dei locali, ma
portati via a fine giornata dall'impresa presso la loro sede operativa.
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
5. Servizi e procedure di emergenza
Gestione delle emergenze e pronto soccorso
Le imprese, al fine di garantire in caso di incendio la sicurezza delle persone presenti nella scuola, prima di iniziare
l’attività, devono prendere visione:
•
delle planimetrie affisse nei corridoi dell’Istituto, e relative vie di esodo;
•
delle norme comportamentali;
•
dell’ubicazione dei quadri elettrici di zona prossimi all’area di intervento;
•
dell’ubicazione, se necessario, degli interruttori atti a disattivare le alimentazioni idriche e del gas;
•
dell’ubicazione dei pulsanti di allarme e del tipo di segnale;
•
dell’elenco dei nominativi delle squadre antincendio e primo soccorso della scuola.
Le imprese devono inoltre comunicare tempestivamente al referente della scuola, eventuali modifiche temporanee che si
rendessero necessarie per l’esecuzione dei lavori in appalto.
Norme comportamentali generali
E’ compito di tutti:
•
segnalare prontamente ad un addetto della squadra di emergenza della scuola qualsiasi situazione pericolosa, la
presenza di anomalie e la mancanza di attrezzature antincendio;
•
mantenere sempre liberi i percorsi di esodo;
•
non fumare;
•
non utilizzare apparecchi (stufe) elettrici o a gas per il riscaldamento se non preventivamente ed espressamente
autorizzati.
•
non manomettere estintori o altri tipi di presidi antincendio;
•
tenere sempre a mente i percorsi di esodo da utilizzare in caso di emergenza;
•
non lasciare macchinari e attrezzature incustodite.
•
In caso di emergenza è necessario:
•
mantenere la calma;
•
interrompere ogni tipo di attività;
•
seguire le disposizioni impartite dagli addetti della squadra antincendio;
•
non prendere iniziative personali;
•
segnalare agli addetti all’emergenza la presenza di persone in difficoltà;
•
non tornare indietro, se non per motivi di estrema necessità e sotto l’autorizzazione del Responsabile
dell’emergenza;
•
raggiungere il punto di raccolta.
Sistema di allarme
Allo scopo di rendere rapide le comunicazioni interne alla scuola in occasione di eventuali emergenze che prevedano
l’evacuazione dell’edificio è previsto l’utilizzo della campanella o, ove presente, dell’impianto di allarme.
Il sistema consentirà di avvisare tutte le persone interessate effettuando in tal modo l’evacuazione con rapidità,
eliminando inutili perdite di tempo.
Per le emergenze dove non necessita l’evacuazione di tutto il complesso ma solo di zone ristrette in prossimità del
pericolo, verrà utilizzato l’allarme a voce.
Le modalità di evacuazione sono decise dal Coordinatore delle emergenze (es. evacuazione di un solo piano o parte di
edificio, evacuazione a fasi successive piano 2, piano 1, ecc).
Il segnale di evacuazione diramato normalmente dal Coordinatore delle emergenze può essere diffuso in casi di pericolo
grave e imminente, da un qualsiasi componente della squadra di emergenza o dal personale scolastico presente.
Cessato allarme
Rappresenta la fine dello stato di emergenza.
Viene diramato a voce dal Coordinatore delle emergenze quando le condizioni di sicurezza all’interno della scuola sono
state ripristinate.
Il ritorno al posto di lavoro può avvenire solo se esplicitamente autorizzati.
Procedure di emergenza
Chiunque rinvenga un pericolo deve:
•
allontanare le persone (allievi , personale scolastico, lavoratori di imprese, ecc.) che si trovano in prossimità del
pericolo dandone allarme a voce, o con sistema porta a porta.
•
adoperandosi in collaborazione con il personale di piano alla sua eliminazione comunicando al termine il
“CESSATO ALLARME” (è assolutamente vietato prendere iniziative di alcun genere che possano compromettere la
propria e la altrui incolumità);
•
comunicare, qualora non si sia in grado di affrontare il pericolo, tramite personale di piano, a voce, lo stato di
allarme a tutti i componenti la squadra di emergenza ed eventualmente, in caso di pericolo grave, a tutti i presenti,
azionando l’allarme;
•
raggiungere il punto di raccolta esterno stabilito
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INTERVENTI DI MIGIORAMENTO SISMICO
PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
D.U.V.R.I.
Ricevutane comunicazione o udito l’allarme acustico ogni lavoratore deve:
•
interrompere le attività.
•
mettere in sicurezza le attrezzature o apparecchiature utilizzate; accertare col responsabile della evacuazione di
ciascun piano, che le vie di fuga siano sgombre, seguendo le indicazioni dello stesso nel caso si debbano trovare
delle vie alternative
•
raggiungere il punto di raccolta.
Procedura di gestione infortunio o emergenza sanitaria
In caso di infortunio di un lavoratore è necessario:
•
avvisare il Coordinatore dell’emergenza e l’addetto al primo soccorso della scuola;
•
soccorrere il lavoratore utilizzando presidi e attrezzature rese disponibili e per le quali si è addestrati;
•
mettere in sicurezza macchinari e attrezzature in uso;
•
avvisare in accordo con l’addetto al primo soccorso della scuola gli enti esterni se necessario e attendere l’arrivo dei
soccorsi.
Procedura di emergenza generale
DEFINIZIONE E CLASSI DI EMERGENZA
L'emergenza può presentare due classi di pericolo che a seconda della gravità della stessa vengono definite come
segue.
A - EMERGENZA
Quando esiste una situazione di pericolo che si ritiene di poter dominare con l'impiego dei mezzi propri del reparto
(emergenza lieve e localizzata), o quando la situazione di pericolo ha raggiunto un livello tale da dover richiedere
l'intervento dei mezzi esterni di soccorso dei Vigili del Fuoco e/o Ambulanza.
La condizione di EMERGENZA è segnalata dall’allertamento determinato dall’avvistamento di una situazione di pericolo
grave ed immediato (incendio, crollo, scoppio, ecc…) All’atto di questo allertamento, LE PERSONE METTONO IN ATTO
QUANTO PRESCRITTO NELLA SPECIFICA PROCEDURA DI EMERGENZA DELLA SCUOLA.
B - EVACUAZIONE
Quando durante la fase precedente (A) si viene a creare una situazione di pericolo per le persone ad un livello tale da
dover decretare l'evacuazione parziale (di un settore) o generale (per tutta la sede coinvolta) .
Questa condizione viene segnalata SECONDO QUANTO PRESCRITTO NELLA SPECIFICA PROCEDURA DI
EMERGENZA DELLA SCUOLA.
Al segnale di evacuazione, le persone presenti escono dall’edificio seguendo il percorso indicato dalla segnaletica
esposta (cartellonistica verde, piani di evacuazione, totem informativi), raggiungendo il PUNTO DI RACCOLTA
INDICATO NELLE PLANIMETRIE DI EVACUAZIONE AFFISSE NEI CORRIDOI.
ISTRUZIONI PER IL PERSONALE DELLE DITTE ESECUTRICI
SITUAZIONE: AVVISTAMENTO
Che cosa deve fare:
Chiunque noti una situazione di emergenza deve avvisare immediatamente il personale della scuola più vicino
descrivendo l'accaduto.
(Il personale della scuola si comporterà come se avesse lui stesso individuato il pericolo, facendo attivare lo stato di
emergenza).
Che cosa NON deve fare:
Chiunque noti una situazione di emergenza non deve affrontare da solo l'emergenza di qualunque tipo sia. Non avvertire
nessuno.
SITUAZIONE: EMERGENZA
Che cosa deve fare:
Interrompere il lavoro, rimuovere le attrezzature in uso (scale, veicoli ecc.) che potrebbero creare intralcio.
Mettere in sicurezza l'attrezzatura potenzialmente pericolosa (bombole ossiacetileniche, solventi etc.).
Fare ritorno velocemente alla propria area e mettersi a disposizione del proprio Referente sicurezza.
(Nel caso il ritorno alla propria area fosse impedito dall'espandersi dell'emergenza accordarsi al nostro
personale dei reparti non coinvolti segnalando la propria presenza.
Che cosa NON deve fare:
Girare per l’Azienda.
Continuare ad eseguire lavori.
Ingombrare le vie di esodo.
Intralciare in qualche modo le squadre di emergenza.
SITUAZIONE: EVACUAZIONE
Che cosa deve fare:
Convergere ordinatamente nel punto di raccolta (giardino interno della sede) seguendo le istruzioni del
personale della scuola.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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Il “Referente DELLA IMPRESA APPALTATRICE” effettuerà l'appello e riferirà al responsabile DELLA
SICUREZZA DELLA SEDE sulle presenze e sulle eventuali persone mancanti.
Che cosa NON deve fare:
Farsi prendere dal panico.
Allontanarsi dai punti di raccolta.
Gestione dei mezzi di protezione dell'impresa appaltatrice
Attrezzature di primo soccorso: Cassetta di pronto soccorso.
L'appaltatore, mette a disposizione delle maestranze in posizione fissa, ben visibile e segnalata, un cassetta di
medicazione il cui contenuto è indicato dalla legge. Devono almeno essere presenti i seguenti medicamenti:siringhe
monouso da 50 ml, garze sterili, lacci emostatici, bende, cerotti vari in carta, cerotti vari bendati, guanti monouso in
lattice, guanti sterili, ghiaccio istantaneo, rete elastica contenitiva,forbice,acqua ossigenata, disinfettante. E' utile che sia
anche presente il seguente materiale: coperta di lana o coperta termica, termometro, pinza, spugnette detergenti,
mascherina per respirazione artificiale, fisiologica in flaconi da 250-500 ml, crema cortisonica, crema o spray per ustioni.
L'appaltatore prima dell'inizio dei lavori designa un soggetto, opportunamente formato, avente il compito di prestare il
primo soccorso all'infortunato.
Avvisatori acustici: Girofari ed altri segnalatori
Al fine di ridurre al minimo il pericolo di investimento di persone da parte di mezzi meccanici, questi ultimi sono dotati di
girofaro con avvisatore acustico, il cui funzionamento è verificato prima del loro utilizzo.
Allarme a sirena
Per l'evacuazione tempestiva di tutti gli operai dal cantiere, si prevede l'installazione di un sistema di sirene, con pulsante
centralizzato nella baracca del capocantiere.
Illuminazione di emergenza: Illuminazione di emergenza del cantiere
All'interno del cantiere e lungo la via di fuga del cantiere, viene tenuto attivo un impianto di illuminazione di emergenza a
bassissima tensione autoalimentato.
Mezzi estinguenti: Estintori portatili.
Nel cantiere saranno disponibili e opportunamente segnalati, come indicato dal lay-out del cantiere:
estintori a polvere e/o a schiuma per i baraccamenti, attrezzature e macchinari;
estintori a polvere per depositi e magazzini;
estintore ad anidride carbonica per apparecchiature elettriche.
Gli stessi dovranno essere tenuti in efficienza, e segnalati da appositi cartelli posti in posizione visibile. La zona
circostante agli estintore viene tenuta sgombra da materiali e da attrezzature. Di seguito sono elencati le varie classi di
agenti estinguenti utilizzabili in relazione al materiale incendiato.
Classe A. Incendi di materiali solidi combustibili come il legno, la carta, i tessuti, le pelli, la gomma ed i suoi derivati, i
rifiuti e la cui combustione comporta di norma la produzione di braci ed il cui spegnimento presenta particolari difficoltà.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto BUONO, SCHIUMA con un effetto BUONO, POLVERE con un effetto
MEDIOCRE e CO2 con un effetto SCARSO.
Classe B. Incendi di liquidi infiammabili per il cui spegnimento è necessario un effetto di copertura e soffocamento, come
alcoli, solventi, oli minerali, grassi, eteri, benzine, ecc.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto MEDIOCRE, SCHIUMA con un effetto BUONO, POLVERE con un effetto
BUONO e CO2 con un effetto MEDIOCRE.
Classe C. Incendi di gas infiammabili quali metano, idrogeno acetilene, ecc.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto MEDIOCRE, SCHIUMA con un effetto INADATTO, POLVERE con un effetto
BUONO e CO2 con un effetto MEDIOCRE.
Classe D. Incendi di materiali metallici
Classe E. Incendi di apparecchiature elettriche, trasformatori, interruttori, quadri, motori ed apparecchiature elettriche in
genere per il cui spegnimento sono necessari agenti elettricamente non conduttivi.
Agenti estinguenti: ACQUA con un effetto INADATTO, SCHIUMA con un effetto INADATTO, POLVERE con un effetto
BUONO e CO2 con un effetto BUONO.
Rete antincendio fissa.
Sarà possibile utilizzare, qualora ci fosse la necessità, gli idranti UNI45 e UNI70 esterni esistenti.
E' vietato l'uso dell'acqua quale mezzo estinguente sulle apparecchiature elettriche sotto tensione, per le quali è obbligo
utilizzare estintori a polvere.
I mezzi antincendio saranno mantenuti in efficiente stato di conservazione, saranno controllati da personale esperto (una
volta ogni sei mesi) e avranno istruzioni perfettamente leggibili.
Nel deposito in cui saranno conservati sarà esposta la segnaletica relativa all’estintore.
Gli spazi antistanti i mezzi di estinzione dovranno essere sempre sgombri. I mezzi stessi non dovranno essere rimossi o
spostati senza adeguata informazione al responsabile di cantiere che dovrà essere tempestivamente informato in caso di
utilizzo anche parziale delle attrezzature di soccorso.
Si consiglia che ogni mezzo di trasporto sia dotato di un piccolo estintore a polvere, da usare in caso di ridotte
emergenze.
Protezione linee elettriche: Rimozione delle linee elettriche.
L'eventuale linea elettrica transitante nell'area del cantiere viene rimossa a cura dei tecnici dell'ente gestore prima
dell'inizio dei lavori in prossimità di essa.
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PROGETTO DEFINITIVO/ESECUTIVO
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6. Rischi presenti nell'istituto
Elenco dei rischi presenti nell'istituto e misure di prevenzione e di coordinamento
Di seguito, ai sensi dell’art. 26 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/08, vengono elencati:
• i rischi specifici esistenti negli ambienti in cui l’impresa andrà a svolgere i lavori;
• le principali misure di prevenzione e protezione adottate dalla scuola.
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei rischi specifici presenti nell’istituto).
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Attrezzature di lavoro
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Dispositivi di protezione individuale
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Movimentazione manuale dei carichi
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Lavoro al videoterminale
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Acquisto di attrezzature a norma Prima dell’uso delle macchine e
delle attrezzature di proprietà della scuola (televisori,
videoregistratori, apparecchiature elettriche, ecc.), vengono effettuati
controlli a vista da parte del personale scolastico, atti a verificare in
particolare l’integrità e il grado di protezione;
Richiesta all’amministrazione proprietaria degli immobili, per le
attrezzature di sua proprietà, di tutta la documentazione ritenuta
necessaria
L’uso dei DPI è previsto (salvo quanto indicato nelle schede di sicurezza o
in situazioni particolari che vanno studiate caso per caso) nei seguenti casi:
guanti monouso per il personale (docenti, insegnanti di sostegno, ecc.) nella
somministrazione del cibo. guanti monouso per il personale nelle
operazioni di medicazioni di ferite in presenza di sangue. guanti in lattice
durante l’uso di prodotti per la pulizia e per il personale ausiliario durante la
pulizia dei bagni (esposizione e contatto con agenti chimici, quali detergenti,
disinfettanti e agenti biologici, quali feci, sangue, ecc.). Qualora
vengano utilizzate sostanze tossico-nocive per inalazione è obbligatorio
l’uso di mascherine. In caso di uso di sostanze corrosive vanno utilizzate
visiere o occhiali antinfortunistici. mascherine, occhiali antinfortunistici e
guanti per docenti e allievi che facciano uso in laboratorio (fotografia,
educazione tecnica, ecc.) di sostanze chimiche. mascherine e guanti
monouso per lavori in ambienti particolarmente polverosi o che producono
polveri (carteggiature di legno, vernice, tinteggiature, ecc.). guanti
anticalore e pinze a branchie lunghe nelle attività di laboratori che
prevedano l’uso di forni. guanti usa e getta per le operazioni di rimozione
della carta inceppata dalla fotocopiatrice. guanti antitaglio durante le
operazioni che comportino il rischio di improvvisa rottura di vetri o contatto
con parti taglienti
Formazione/informazione di tutto il personale relativamente al peso ad alle
altre caratteristiche del carico movimentato, ai rischi lavorativi ed alle
modalità di corretta esecuzione dell’attività; Movimentazione di
bambini/ragazzi disabili mediante l’uso di ausili adeguati e in presenza di
due addetti.
Organizzazione del lavoro in modo da evitare un utilizzo del videoterminale
in maniera sistematica ed abituale, oltre le venti ore nell’arco della
settimana lavorativa.
Redazione da parte del personale amministrativo, con periodicità
almeno semestrale (o inferiore secondo il giudizio del D.S.G.A.) di una
scheda da cui risulti chiaramente il tempo di utilizzo dell’attrezzatura.
Pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa
al videoterminale.
Uso di arredi ergonomici.
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Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
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Rumore
Non essendo presenti nella scuola macchine o attrezzature rumorose (non
vengono superati i valori inferiori di azione) possono essere esclusi rischi di
esposizione a rumore.
Vibrazioni
Non essendo presenti specifiche sorgenti che producono vibrazioni, (non
vengono superati i valori inferiori d’azione) possono essere esclusi rischi di
esposizione a vibrazioni.
Campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali
Con riferimento in particolare alle macchine e attrezzature utilizzate nella
scuola, non essendo superati i valori d’azione, possono essere esclusi rischi
di esposizione a campi elettromagnetici.
Con riferimento alle apparecchiature utilizzate nella scuola, e alla loro bassa
emissione di radiazioni ottiche, (non vengono superati i valori inferiori
d’azione) possono essere esclusi rischi di esposizione a radiazioni ottiche
artificiali
Rischio chimico
Il rischio chimico è legato quasi esclusivamente all’utilizzo di prodotti per la
pulizia, e all’uso di sostanze nelle attività didattiche e di esercitazione
limitatamente ai soli laboratori scientifici. Di seguito vengono riportate le
principali misure preventive e protettive (salvo quanto indicato dal produttore
e fornitore della sostanza chimica):
• reperire le schede di sicurezza di tutti i prodotti utilizzati, aggiornandole
periodicamente e informando il personale interessato.
• prima di acquistare un nuovo prodotto, accertare attraverso la lettura
della scheda di sicurezza, le caratteristiche di pericolosità, preferendo a
parità di prestazione, quelli che risultino meno pericolosi;
• immagazzinare i prodotti chimici in armadi chiusi con bacini di
contenimento;
• non detenere all’interno dell’edificio scolastico più di 20 litri di liquidi
infiammabili;
• non sostituire i contenitori originali;
• eliminare periodicamente i prodotti non più in uso;
• non mescolare tra loro prodotti non compatibili (per esempio candeggina
e acido muriatico)
Laboratori
L’insegnante, prima di iniziare un esperimento provvederà ad individuare i
pericoli presenti, le eventuali misure di prevenzione e protezione, comprese
quelle di emergenza, e i DPI necessari.
L’uso di prodotti tossici o volatili deve avvenire esclusivamente sotto cappa
di aspirazione.
In presenza di polveri devono essere utilizzati idonei sistemi di aspirazione.
I laboratori ove è previsto l’uso di sostanze chimiche devono essere dotati di
cassette di primo soccorso e flaconcini lava occhi.
Presenza di adeguata segnaletica ove vengono manipolati e/o conservati
prodotti chimici e obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Agenti cancerogeni e mutageni
Non vengono utilizzate nella scuola, sostanze e/o preparati classificati come
agenti cancerogeni. Idonea ventilazione e adeguati ricambi d’aria.
Agenti biologici
Adeguata pulizia degli ambienti. Controllo costante degli ambienti esterni
(cortili, parchi giochi interni) al fine di evitare la presenza di vetri, oggetti
contundenti, taglienti o acuminati che possono essere veicolo di spore
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tetaniche. Utilizzo di guanti monouso (in lattice o in vinile) e di grembiuli in
materiale idrorepellente al momento dell’assistenza igienica e di primo
soccorso. Pulizia e disinfezione dei bagni con l’uso di guanti in gomma e
camici.
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Rischio psicologico e da stress - lavoro correlato
Fattore di rischio:
Misure di prevenzione e protezione
adottate dalla scuola:
Disposizioni in materia antincendio
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Gli incarichi sono affidati compatibilmente con le capacità e le risorse del
lavoratore e consentono la possibilità di recupero dopo l'esecuzione di
compiti particolarmente impegnativi sul piano fisico o mentale; I ruoli e le
responsabilità di lavoro sono definiti con chiarezza; Turn-over tra gli
insegnanti nella conduzione delle classi “più difficili”; Non vengono assegnati
un numero elevato di casi difficili agli insegnanti di sostegno
Richiesta periodica (cadenza almeno annuale) all’ente proprietario
dell’immobile di controlli sull’efficacia e l’idoneità dei sistemi e attrezzature
antincendio in particolare:
estintori: controllo semestrale e revisione estintori a polvere ogni 36 mesi
secondo la norma UNI 9994;
rete idrica antincendio (controllo semestrale secondo la norma UNI 10779 e
EN 671-3)
illuminazione di emergenza (controllo semestrale secondo la Giuda CEI 6452)
porte REI (controllo semestrale secondo il D.M. 10/03/1998)
Designazione all’inizio di ogni anno del personale addetto alla compilazione
del registro dei controlli periodici (antincendio) e in particolare al controllo
quotidiano:
della praticabilità delle vie di uscita, quali passaggi, corridoi, scale;
di tutte le porte sulle vie di uscita,
della segnaletica direzionale e delle uscite
Designazione del personale incaricato di porgere aiuto a portatori di
handicap durante le emergenze
Periodico richiamo ai lavoratori, compresi gli studenti, delle procedure per
l’esodo dei locali in caso di emergenza e dei nominativi dei Responsabile
Servizio Prevenzione e Protezione e degli addetti alla gestione
dell’emergenza.
Realizzazione di almeno due esercitazione antincendio all’anno.
Organizzazione delle attività scolastiche in modo da collocare gli alunni non
deambulanti in ambienti al piano terra, facilmente raggiungibili dall’esterno.
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7. Rischi da interferenze
A mero titolo esemplificativo, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha suggerito di
considerare interferenti i rischi:
• derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi;
• immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell’appaltatore;
• esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove è previsto che debba operare l’appaltatore, ulteriori rispetto a quelli
specifici dell’attività propria dell’appaltatore;
• derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli
aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell’attività appaltata).
Per l’analisi del rischio si sono utilizzati 6 livelli di rischio:
1)
2)
Trascurabile
Lieve
3)
Modesto
4)
Moderato
5)
Alto
6)
Molto alto
Non sono richieste azioni di mitigazione per i rischi identificati
Sono da valutare azioni di mitigazione in fase di programmazione. Non si ravvisano
interventi urgenti.
Mantenere sotto controllo i rischi valutando ipotesi di interventi mitigativi nel medio/lungo
periodo.
Monitorare costantemente i rischi valutando la necessità di interventi mitigativi immediati o
nel breve periodo.
Intervenire con urgenza per individuare ed attuare gli interventi di prevenzione e protezione
che riducano il rischio ad una criticità inferiore.
Intervenire immediatamente per eliminare/ridurre il pericolo e comunque ridurre il rischio
ad una criticità inferiore.
I rischi da interferenze sono stati divisi in due tipologie: rischi standard e rischi specifici.
Rischi standard da interferenze
I rischi standard da interferenze sono rischi presenti in tutte le attività connesse all’esecuzione di appalti all’interno
dell’edificio scolastico. Sono dunque rischi che prescindono dalla specificità dei lavori ma che rivestono carattere di
generalità. Riguardano in particolare le operazioni di trasporto, smaltimento rifiuti e gestione emergenza.
Le imprese nelle loro valutazioni (integrazione del DUVRI con eventuali misure aggiuntive) dovranno tener conto non
solo del rischi da interferenze riportate nella sezione a loro riservata ma anche di quelli generali.
Rischi specifici da interferenze
I rischi specifici da interferenze, invece riguardano l’attività oggetto dello specifico appalto e interessano solo l’impresa
che dovrà provvedere alla loro esecuzione.
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Rischi da interferenza standard
I rischi da interferenze standard sono relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare
dall'esecuzione del contratto.
A puro titolo esemplificativo e non esaustivo, nei luoghi oggetto dei lavori sono identificabili i seguenti fattori di rischio:
Alle fattispecie di rischio evidenziate corrispondono normalmente livelli di rischio come di seguito precisato.
Il contenimento del rischio effettivo entro i limiti del rischio residuo per tali attività svolte secondo criteri di buona tecnica
richiede il rispetto delle seguenti misure di salvaguardia.
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Affidamento di lavori ad imprese esterne
urti, schiacciamenti, scivolamenti, esposizione ad agenti fisici
Contatto “rischioso” tra il personale del committente e quello dell’appaltatore o tra il
personale di imprese diverse che operano nella scuola con contratti d’opera
differenti
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Le imprese devono attenersi scrupolosamente alle disposizioni contenute nel
presente DUVRI e a quelle indicate nel relativo verbale di cooperazione e
coordinamento. Non si potrà iniziare alcuna attività in regime di appalto o
subappalto, se non a seguito di avvenuta approvazione del DUVRI e sottoscrizione
dell’apposito Verbale di Cooperazione e Coordinamento
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il Dirigente scolastico promuove la cooperazione e il coordinamento effettuando
prima dell’inizio dei lavori la riunione di coordinamento. Nel corso dell’incontro il
Dirigente scolastico provvederà a informare le imprese sulle misure adottare per
eliminare i rischi da interferenze. L’attività delle varie imprese e quella scolastica
dovrà essere organizzata in modo tale da non generare (per quanto possibile)
sovrapposizioni né tra le imprese (es. lavori in orari diversi), né tra imprese e
personale scolastico (in aree separate)
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Transito, manovra e sosta di automezzi nelle aree esterne.
Impatti tra autoveicoli, investimenti di pedoni
Presenza nelle aree interessate alla circolazione di altri veicoli e di pedoni (personale
scolastico, allievi e personale dell’impresa appaltatrice).
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Le imprese devono concordare preventivamente con la scuola, le modalità di
accesso e i percorsi interni da utilizzare. Nelle aree esterne, durante la manovra o
transito con automezzi è obbligatorio procedere lentamente (velocità massima 5
km/h). particolare nelle operazioni di retromarcia, in assenza di segnalatore acustico
è opportuno segnalare la manovra con il clacson. Parcheggiare il veicolo in modo
che sia ridotto al minimo l’ingombro della via di transito. In caso di scarsa visibilità
accertarsi che l’area sia libera da pedoni anche facendosi aiutare da persona a terra.
Prima delle operazioni di carico/scarico assicurarsi che il veicolo sia a motore spento
e con freno a mano inserito. E’ vietato effettuare le operazioni di scarico e carico in
prossimità delle uscite dell’edificio scolastico, durante l’ingresso e l’uscita degli
allievi. Qualora le suddette operazioni siano già stata iniziate devono essere
immediatamente sospese e riprese solo dopo aver avuto esplicita autorizzazione da
parte del personale scolastico preposto al controllo delle uscite. E’ assolutamente
vietato stazionare, anche temporaneamente, in prossimità delle uscite di emergenza
o ostruire le stesse con qualsiasi materiale o mezzo.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a rispettare i divieti e la segnaletica presente.
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Circolazione dei pedoni (utenti) all’esterno della scuola.
investimenti, urti
Presenza di veicoli in fase di manovra o circolazione. Movimentazione di carichi con
mezzi meccanici o manuale
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Non transitare o sostare dietro autoveicoli in fase di manovra. Qualora sia
necessario depositare momentaneamente i carichi all’esterno della scuola in
apposita area riservata, appoggiarli su superfici piane verificando che gli stessi siano
stabili e sicuri in modo che non si verifichi il loro rovesciamento, scivolamento o
rotolamento. Qualora siano impilate scatole o pallets l’altezza raggiunta non deve
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essere eccessiva e comunque tale da non comportare rischi di rovesciamento o
caduta
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a: - non transitare o sostare dietro autoveicoli in fase
di manovra. - non transitare o sostare in prossimità di materiali depositati
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Accesso alle aree oggetto di lavori da personale non autorizzato
urti, schiacciamenti, scivolamenti, rischio elettrico, caduta materiale dall’alto
esposizione ad agenti fisici.
Rischi da interferenze:
Presenza di personale scolastico e allievi nelle aree oggetto dei lavori di appalto
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
L’impresa, laddove le lavorazioni oggetto di appalto lo richiedano, provvede a
delimitare/confinare le aree di lavoro e a porre specifica segnaletica informando il
referente della scuola fornendogli informazioni sui rischi introdotti (es. rischio
elettrico, sostanze pericolose, ecc.). Inoltre sarà sua cura evitare che polvere e
rumore e altri pericoli possano causare danni o disagi a personale ed allievi della
scuola. In caso di prestazione di lavori se si verifica l’intrusione nell’area di lavoro di
persone non autorizzate, i lavori verranno immediatamente sospesi, avvertendo nel
contempo il Referente del Datore di lavoro della sede perché possano essere
ripristinate le condizioni di sicurezza per l’esecuzione delle operazioni.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a: rispettare le delimitazioni e la segnaletica
collocata dall’impresa,- non utilizzare le attrezzature di proprietà dell’impresa
Fattore di rischio:
Smaltimento rifiuti
Conseguenze:
tagli, abrasioni
Rischi da interferenze:
Presenza di materiale di rifiuto sul luogo di lavoro
Livello di rischio:
Lieve
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
E’ obbligo dell’impresa provvedere allo smaltimento di tutti i rifiuti delle lavorazioni e
forniture di materiali (es. imballaggi). Terminate le operazioni il luogo va lasciato
pulito e in ordine. Lo smaltimento di residui e/o sostanze pericolose deve avvenire
secondo la normativa vigente
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico è tenuto a: rispettare le delimitazioni e la segnaletica
collocata dall’impresa,- non scaricare rifiuti nelle zone di stoccaggio dell’impresa
Fattore di rischio:
Conseguenze:
Rischi da interferenze:
Incendio
ustioni, intossicazioni, asfissia
Mancata conoscenza del piano di emergenza e delle relative procedure da parte del
personale di imprese esterne
Livello di rischio:
Medio/ Moderato (in ragione delle dimensioni della scuola)
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
L’appaltatore provvederà a formare il proprio personale con idoneo corso,
restituendo alla stazione appaltante copia degli attestati di formazione ovvero
autocertificazione sostitutiva. Prima di iniziare l’attività ciascun lavoratore
dell’impresa che opera nella scuola deve prendere visione delle planimetrie esposte
nei corridoi ed individuare in modo chiaro i percorsi di emergenza, le vie di uscita ed
i presidi antincendio. Deve inoltre conoscere le procedure di emergenza ed il
segnale di allarme (evacuazione). Durante un’emergenza i lavoratori dell’impresa si
dovranno attenere alle disposizioni impartite dagli addetti della scuola incaricati alla
gestione dell’emergenza. Qualora presenti partecipano alle prove di evacuazione
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il Dirigente scolastico mette a disposizione delle imprese il piano di emergenza, le
istruzioni per l’evacuazione e l’indicazione degli addetti alla squadra di emergenza
Fattore di rischio:
Interventi in prossimità delle vie di evacuazione
Conseguenze:
contusioni, traumi ustioni, intossicazioni, asfissia
Rischi da interferenze:
Ingombro vie di esodo e rimozione presidi antincendio
Livello di rischio:
Moderato
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Non ingombrare le vie di esodo e i corridoi ma lasciarli sempre liberi in modo da
garantire il deflusso delle persone in caso di evacuazione. Non spostare o occultare i
mezzi di estinzione e la segnaletica di emergenza che devono sempre essere
facilmente raggiungibili e visibili. Qualora per motivi inderogabili sia necessario
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rendere impraticabili temporaneamente delle vie o uscite di emergenza, informare
preventivamente il Servizio di Prevenzione e Protezione della scuola affinché siano
trovati percorsi alternativi e data comunicazione a tutti gli occupanti la scuola delle
nuove disposizioni. Solo successivamente e con il consenso scritto del Dirigente
scolastico si può provvedere a interdire la via di esodo o uscita di emergenza. Tale
condizione deve comunque essere protratta per il minor tempo possibile. Tutto il
materiale rimosso (cartelli, segnali, ecc.) deve essere consegnato alla scuola. E’
onere dell’impresa porre apposita cartellonistica provvisoria indicante i percorsi di
esodo alternativi. I lavoratori dell’impresa, in presenza di situazioni di pericolo,
devono immediatamente darne comunicazione agli addetti alla squadra di
emergenza della scuola
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il Servizio di Prevenzione e Protezione provvede, su richiesta dell’impresa, qualora
ricorrano condizioni inderogabili che rendano necessaria la chiusura di una uscita di
emergenza o di una via di esodo, ad individuare i percorsi di alternativi e ad
informare, sulle procedure, tutti gli occupanti la scuola.
Fattore di rischio:
Non conoscenza delle persone presenti all’interno dell’edificio in caso di
evacuazione di emergenza
Conseguenze:
contusioni, traumi ustioni, intossicazioni, asfissia
Rischi da interferenze:
Mancanza di informazioni su eventuali persone presenti nella scuola
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
I lavoratori dell’impresa informano il personale scolastico posto all’ingresso al
momento dell’ingresso e dell’uscita, ogni qual volta che operano all’interno della
scuola, della propria presenza e del piano/zona di lavoro.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico presente in guardiola, annota i dati del personale presente in
cantiere. Gli addetti al servizio di prevenzione e protezione, qualora fosse
necessaria l’evacuazione d’emergenza dell’edificio, accerta che anche il personale
dell’impresa appaltatrice, sia uscita.
Fattore di rischio:
Malfunzionamento degli impianti di sicurezza
Conseguenze:
contusioni, traumi, ustioni, intossicazioni, asfissia
Rischi da interferenze:
Assenza impianti di sicurezza (antincendio, illuminazione di emergenza,ecc.);
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Laddove lo svolgimento delle attività di appalto avvengano fuori dell’orario di lavoro,
l’Impresa Appaltatrice dovrà fornire il proprio personale di mezzi telefonici,
verificando precedentemente che tali mezzi di comunicazione funzionino
correttamente (captazione del segnale) Nel caso invece di svolgimento dell’attività in
locali privi di illuminazione d’emergenza o non funzionante, l’Impresa Appaltatrice,
dovrà fornire il proprio personale di idonea lampada di illuminazione d’emergenza
portatile.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Il personale scolastico tecnico, segnala agli operai quali sono i locali senza
illuminazione di emergenza, e eventuale malfunzionamento degli impianti di
sicurezza (antincendio, illuminazione di emergenza, ecc.)
Fattore di rischio:
Elettrocuzione connesso all’utilizzo degli impianti della sede di svolgimento dei lavori
Conseguenze:
Fibrillazione cardiaca, ustioni
Rischi da interferenze:
Utilizzo di linea elettrica non idonea a supportare gli utensili da lavoro
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
L’appaltatore provvederà a formare opportunamente il proprio personale all’uso degli
apparecchi elettrici; provvederà inoltre alla regolare manutenzione delle attrezzature
che intende utilizzare per l’espletamento delle lavorazioni oggetto dell’appalto. E’
fatto divieto collegare utensili da lavoro alle prese elettriche della scuola, senza aver
verificato preliminarmente il carico da collegarsi al fine di evitare disservizi
sull’impianto esistente, con conseguenti danni alle apparecchiature dell’istituto
(computer, ecc.)
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Tutti gli impianti delle sedi oggetto dell’appalto devono essere regolarmente
controllati, soggetti a manutenzione e tenuti in sicurezza.
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Fattore di rischio:
Utilizzo improprio di sostanze e preparati pericolosi, prodotti detergenti e di pulizia.
Conseguenze:
ustioni, intossicazioni, asfissia, irritazioni
Rischi da interferenze:
Contatto con le suddette sostanze
Livello di rischio:
Medio
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte dell’impresa appaltatrice:
Le sostanze pericolose utilizzate dall’impresa appaltatrice dovranno essere
maneggiate esclusivamente dal personale autorizzato. Eventuali materiali o
sostanze pericolose dovranno essere conservati in luoghi appositi (arrmadi,
magazzini, aree confinate …) chiusi a chiave. Tali materiali non dovranno mai
essere lasciati incustoditi e liberamente accessibili a soggetti non autorizzati.
Qualora fosse necessario utilizzare delle sostanze tipo collanti, vernici, ecc. che
potrebbero avere effetti sull’uomo, l’appaltatore dovrà consegnare preventivamente
alla D.LL. le schede tossicologiche dei materiali utilizzati (vernici, collanti, ecc.), e
sarà cura della stessa, valutare se far eseguire la lavorazione con tali materiali, fuori
dall’orario scolastico, al fine di evitare intossicazioni, irritazioni.
Misure di prevenzione e di tutela da adottare da parte del committente:
Le sostanze pericolose utilizzate dall’istituto scolastico dovranno essere maneggiate
esclusivamente dal personale autorizzato. Eventuali materiali o sostanze pericolose
dovranno essere conservati in luoghi appositi (arrmadi, magazzini, aree confinate
…) chiusi a chiave. Tali materiali non dovranno mai essere lasciati incustoditi e
liberamente accessibili a soggetti non autorizzati. E’ necessario portare a
conoscenza dei lavoratori dell’impresa, delle sostanze che eventualmente
potrebbero essere presenti all’interno dei locali oggetto di intervento (es. reagenti
all’interno del laboratorio di chimica, ecc.).
Disposizioni generali per la sicurezza dei lavori di appalto
Di seguito vengono elencate le disposizioni generali a cui le imprese appaltatrici dovranno attenersi:
-
-
-
-
-
-
Prima di accedere alle aree interessate dall’intervento, occorre concordare con il referente della scuola le
tempistiche e le modalità di effettuazione delle attività e formalizzare attraverso il verbale di riunione le misure
di prevenzione e protezione concordate.
Tutto il personale dell’impresa deve esporre per tutto il tempo di permanenza nella scuola la tessera di
riconoscimento corredata di fotografia contenente le sue generalità e l'indicazione del datore di lavoro (ai
sensi dell’art.6 L.123/07).
E’ fatto obbligo di attenersi a tutte le indicazioni segnaletiche (divieti, pericoli, dispositivi emergenza, ecc.)
E’ vietato accedere senza precisa autorizzazione a zone diverse da quelle interessate ai lavori;
Non si devono ingombrare le vie di fuga con attrezzature e materiali vari. In particolare è rigorosamente
vietato depositare anche solo momentaneamente in prossimità delle uscite di emergenza qualsiasi oggetto,
mezzo o materiale.
Non si devono lasciare nelle aree di lavoro attrezzature incustodite che possono costituire fonte di pericolo se
non dopo averle messe in sicurezza.
Non si devono spostare, occultare o togliere i presidi e la segnaletica di sicurezza, se non in caso di assoluta
necessità e solo dopo avere sentito il referente della scuola.
Qualora si renda necessario l’uso di fiamme libere o di attività che presentino rischio incendio, l’impresa
informa preventivamente il referente della scuola al fine di individuare le misure di prevenzione e protezione
necessarie per l’eliminazione o riduzione del rischio.
E’ severamente vietato fumare in tutti i locali della scuola.
L’impresa ha l’obbligo di ridurre l’eventuale emissione dei rumori nei limiti compatibili con l’attività scolastica.
Così come deve essere ridotto al minimo l’emissione di polveri, avendo cura di realizzare idonee barriere
antipolvere al fine di evitare la presenza di polvere negli ambienti scolastici.
L’impresa dovrà utilizzare, per l’esecuzione dei lavori oggetto dell’appalto, esclusivamente macchine o
attrezzature di sua proprietà conformi alle vigenti Norme di Legge e di buona tecnica.
Se il tipo di rischi propri dell’attività dell’impresa prevede un contenuto diverso della cassetta di primo
soccorso presente nella scuola, l’impresa è obbligata a integrare la cassetta con i presidi sanitari ritenuti
necessari.
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Rischi specifici che si trasmettono
Di seguito si riporta la tabella dei rischi specifici derivanti dalle lavorazioni dell'impresa che si trasmettono ai lavoratori
aziendali
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei rischi specifici derivanti dalle
lavorazioni previste).
Tabella
LAVORAZIONE/
APPRESTAMENTO
RISCHI TRASMESSI NEL PERIODO DI
INTERFERENZA
PROB.
LIVELLO DI
RISCHIO
Medio
Basso
Basso
MISURE DI PREVENZIONE
E DI TUTELA
Montaggio Smontaggio
ponteggio esterno
-
Caduta di materiali dall'alto del ponteggio
Crollo o ribaltamento del ponteggio
Rumore
Installazione cantiere fisso
-
Caduta materiali dall’alto o a livello
Urti, colpi, impatti
Ribaltamento, investimento
Inalazione polveri, fibre
Rumore
Rumore, vibrazioni
Inalazione da Polveri
Urti colpi impatti
Basso
Medio
Medio
Medio
Basso
Alto
Alto
Basso
Utilizzo percorsi alternativi
segnalati
in
PSC
per
l’accesso alle palestre. Non
transitare e sostare nelle
zone recintate.
Non transitare e sostare
nelle zone recintate.
Istallazione connessioni
metalliche nelle palestre
-
Caduta materiali dall’alto
Urti, colpi, impatti
Ribaltamento, investimento
Inalazione polveri, fibre
Rumore
Alto
Medio
Alto
Medio
Medio
Non accedere per nessun
motivo alle palestre oggetto
di lavorazione.
Non transitare e sostare
nelle zone di cantiere.
Riqualificazione
tamponamenti esterni
-
Caduta materiali dall’alto
Urti, colpi, impatti
Rumore
Medio
Basso
Medio
Non transitare e sostare
nelle zone di cantiere.
Dislocazione
delle
aule
conivolte in altra sede sino a
fine lavorazione
Demolizione parete in c.a.
Non transitare e sostare
nella zona del ponteggio.
(viene riportato un elenco non esaustivo, che dovrà essere depurato/integrato dei rischi specifici derivanti dalle
attrezzature utilizzate).
ATTREZZATURA
RISCHI TRASMESSI E PERDURANTI
Martello manuale
Martello demolitore elettrico
Martello manuale
Motosega
Pistola sparachiodi
Sega circolare a disco o a nastro
Trapano elettrico
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Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del martello manuale
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del martello elettrico/pneumatico
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del martello manuale
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Lacerazioni per rottura della catena
- Rumore nell'uso di attrezzi manuali a motore
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso di attrezzi generici
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Inalazione di polveri nell'uso della sega circolare
- Rottura del disco della sega circolare
- Rumore nell'uso della sega circolare
Rischi trasmessi nel periodo di interferenza:
- Rumore nell'uso del trapano elettrico
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8. Determinazioni dei costi relativi ai rischi da interferenze
L’art. 26, comma 5 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 prevede che:” Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di
somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli
articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice
civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla
sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Con riferimento ai contratti
di cui al precedente periodo stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati
entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data”.
Al comma 6 dello stesso articolo si dispone che :”Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione
dell'anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti
aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al
costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all'entità e alle
caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture”.
I potenziali rischi individuati nella valutazione dei rischi da interferenze (inclusi quelli generali) possono essere eliminati o
ridotti attraverso procedure gestionali.
I costi relativi al rischio interferenze (da prevedere ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs 81/08 e s.m.i.) sono da ritenersi
ricompresi all'interno dei costi stimati nel P.S.C. redatto ai sensi dell'allegato XV punto 4.1 del D.Lgs 81/08 e s.m.i. a cui
si rimanda.
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9. Approvazione del documento
La Provincia di Torino in qualità di Committente non coincidente con la figura di datore di lavoro (art 26 comma 3 ter,
dlgs 81/08 e smi)
Dichiara :
•
che ha la necessità di realizzare le seguenti attività nei luoghi come di seguito descritti ed identificati:
a) istituto scolastico sito a Grugliasco (TO) sede dell'Istituto “L.S. Curie”
b ) sinteticamente le fasi di lavoro previste si possono riassumere come segue:
1. Allestimento cantiere fisso
2. Transennamento aree di lavoro
3. Scavo di sbancamento
4. Pulizia parete in C.A. e rimozione guaina
5. Demolizione parete in C.A.
6. Demolizione pavimentazione interna, massetti e solai
7. Nuova tubazione di scarico e pozzetto
8. Rifacimento solette e massetti
9. Fondazioni rampa
10. Elevazione Rampa
11. Impermeabilizzazione muri
12. Nuove tubazioni e scarichi acque bianche
13. Riempimenti terra
14. Realizzazione inghisaggi e soletta rampa
15. Installazione porta, ringhiere, mancorrenti e finiture varie
16. Realizzazione pavimentazione in masselli autobloccanti
17. Installazione ponteggio esterno
18. Risanamento tamponamenti murari (esterno)
19. Demolizione interna pavimentazioni aule
20. Installazione pilastri metallici di sostegno pannelli murari
21. Installazione lamine metalliche e connessioni
22. Tinteggiature esterne ed interne e rifacimento pavimentaz.
23. Sondaggio su trave a V
24. Installazione connessioni travi e connessioni soletta
25. Rimozione transenne
26. Disallestimento cantiere fisso
•
che vista la natura degli interventi non è possibile evitare interferenze tra le lavorazioni oggetto del presente appalto
e quelle presenti nella sede oggetto dell’appalto stesso;
che il presente documento si configura quale documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una
valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente
derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio
dell’esecuzione, integra il presente documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui
verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integra gli atti contrattuali.
•
La ditta esecutrice dei lavori si impegna a:
•
designare il referente per la sicurezza presso i luoghi di svolgimento dell’attività al fine di operare un continuo
coordinamento tra le attività dell’appaltatore e le attività della scuola svolte nella sede e occasionalmente con le
attività di terze parti (manutentori, altri appaltatori, ecc.);
•
prendere conoscenza dei rischi e delle procedure di emergenza, primo soccorso ed evacuazione presenti nella/e
sede/i oggetto dell’appalto (definiti in apposito documento integrativo da sottoscrivere tra ditta esecutrice e dirigente
scolastico secondo quanto previsto dalla norma);
•
comunicare preventivamente al Committente e al datore di lavoro della scuola, o loro delegati per il contratto in
oggetto, ogni azione che porti un rischio aggiuntivo all’interno dei luoghi di lavoro (esempio l’uso di resistenze
elettriche o l’uso di fiamme libere) non dichiarato in questo documento;
•
informare il proprio personale, dei rischi e delle procedure di emergenza, di evacuazione e sul comportamento da
tenere in caso di necessità, prima dell’accesso del personale stesso ai luoghi sopra indicati;
•
utilizzare esclusivamente prodotti a norma e solo quelli dichiarati, di cui vengono messe a disposizione a richiesta
del committente le schede di sicurezza;
•
utilizzare esclusivamente attrezzature a norma e solo quelle dichiarate con formazione d’uso adeguata, e rendere
disponibile l’indice delle relative schede di sicurezza;
•
fornire a tutto il personale il tesserino di riconoscimento, ai sensi dell’art. 20 e 26 del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i.,
consapevole delle sanzioni che la stessa prevede in caso di mancato adempimento a tale obbligo;
•
Altro ..........................................................................................................................................
La Provincia di Torino e la Ditta esecutrice dei lavori oggetto di appalto consapevoli:
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•
•
•
•
•
degli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del contratto di cui all’oggetto;
degli obblighi di valutazione dei rischi, di cooperazione e di coordinamento che l’art. 26 del Decreto Legislativo 9
aprile 2008 n. 81 e s.m.i., impone al Committente, al Datore di lavoro della sede oggetto dei lavori e all’Appaltatore
in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ed in particolare rispetto all’individuazione di eventuali rischi da
interferenze relative misure di sicurezza atte ad eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo tali rischi;
delle sanzioni previste dal Decreto Legislativo in caso di violazione degli obblighi sopra descritti esprimono, per
quanto di propria competenza:
la volontà di cooperare e di coordinarsi per quanto riguarda l’individuazione dei rischi da interferenza e l’attuazione
delle misure di prevenzione e protezione dai suddetti rischi ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei
lavoratori e delle persone a qualsiasi titolo presenti nella sede oggetto dei lavori;
l’impegno a scambiarsi in itinere le reciproche informazioni per eliminare o, dove ciò non è possibile, ridurre al
minimo, i rischi da interferenza;
danno atto a quanto segue:
•
•
•
•
•
•
prima della riunione hanno effettuato un sopralluogo finalizzato alla stesura del presente documento e hanno preso
visione dei siti dove dovranno svolgersi le attività;
rimane a carico della ditta esecutrice la valutazione e l’adozione di idonee misure di prevenzione inerenti i rischi
propri dell’attività, la formazione dei lavoratori ed il rispetto delle norme di sicurezza da parte degli stessi, l’impiego di
attrezzature e macchinari a norma nonché l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale conformi alle normative
vigenti secondo quanto previsto nel POS allegato;
rimangono a carico di ciascuna parte, per quanto di rispettiva competenza, gli eventuali maggiori oneri della
sicurezza connessi alla eliminazione o riduzione dei rischi da interferenza relativi all’appalto in questione;
qualora il committente riscontri eventuali inosservanze delle procedure di sicurezza, capaci di dare luogo ad un
pericolo grave ed immediato per le persone presenti, le attività verranno sospese;
la Ditta esecutrice ha preso visione degli elaborati attinenti il piano di sicurezza riguardante i lavori in questione e ha
accettato di impegnarsi a dare attuazione a tutte le prescrizioni ivi contenute.
l’appaltatore ha dichiarato in offerta come oneri congrui di sicurezza (derivanti dal P.S.C. e ai rischi da interferenza)
€ 4.500 (oneri aggiuntivi non soggetti a ribasso) e € 3.900 (oneri intrineseci nelle voci di E.P. e non soggetti a
ribasso) ;
La prima riunione di coordinamento per sottoscrivere il presente documento si è svolta tra la Provincia di Torino in qualità
di Committente e la Ditta esecutrice dei lavori in data ................. alle ore ...................... presso
……………..…………………………………….……….
Durante la riunione sono stati resi disponibili i seguenti documenti, come di seguito precisati:
1. Dati identificativi del committente (Provincia di Torino)
2. Dati identificativi della ditta esecutrice dei lavori
3. Dati dell'istituto
4. Valutazione ricognitiva dei Rischi (a titolo esemplificativo e non esaustivo)
5. Procedura generale di emergenza (da integrare con la procedura specifica della scuola a cura dei datori di lavoro)
6. Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo ai lavori in oggetto, redatto ai sensi del D.Lgs 81/08 e s.m.i.,
art. 100 e dell’Allegato XV
7. Piano Operativo di Sicurezza (POS) della ditta esecutrice relativo ai lavori previsti, redatto ai sensi del D.Lgs
81/08 e s.m.i., art. 17 comma 1 lettera h e punto 3.2.1. dell’Allegato XV
Alla riunione in rappresentanza del Committente, dell’Impresa esecutrice e dell'istituto sono intervenuti:
1. ……………..…………………………………….……….
2. ……………..…………………………………….……….
3. ……………..…………………………………….……….
4. ……………..…………………………………….……….
5. ……………..…………………………………….……….
SOTTOSCRIZIONE DEL PRESENTE DUVRI PER PRESA VISIONE E ACCETTAZIONE
IL COMMITTENTE (o suo delegato): ___________________________________________
L’IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI: _______________________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO ________________________________________________
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All. 20 - Provincia di Torino