del 23/01/2012
23 gennaio 2011
http://www.volontariatoggi.info/2012/01/21/servizio-civile-i-volontari-selezionati-e-sospesiscrivono-al-ministro-riccardi/
SERVIZIO CIVILE: I VOLONTARI SELEZIONATI (E SOSPESI) SCRIVONO
AL MINISTRO RICCARDI
Un gruppo di volontari selezionati per il Servizio civile nazionale, che si dicono
“spontaneamente rappresentanti” dei 18.000 i cui progetti dovevano partire in questi giorni
e che sono stati invece sospesi, hanno deciso di organizzarsi e mobilitarsi affinché la
situazione si chiarisca e risolva. Così, oltre ad alimentare la discussione in una pagina
facebook dedicata, hanno scritto una lettera che stanno inviando al Ministero della
cooperazione e integrazione con delega al Servizio civile, Andrea Riccardi.
“Gentile Ministro Riccardi -si legge nella lettera- scriviamo a nome dei 18.000 volontari
vincitori del Servizio Civile per il bando 2011, poiché abbiamo appreso della sospensione
dell’avvio dei progetti a causa della sentenza del Tribunale di Milano sulla discriminazione
contenuta nei criteri di selezione dopo il ricorso di uno studente pachistano di 26 anni, da
15 residente in Italia. Vogliamo esprimere il nostro disagio e la nostra rabbia non perché la
sentenza sia sbagliata o perché non vogliamo l’integrazione degli stranieri che risiedono
nel nostro Paese da molti anni, ma perché non riteniamo giusto che 18.000 persone,
impegnante per il volontariato nel mondo, non possano svolgere il loro servizio nei tempi
previsti e con organizzazioni già attivate, anche dopo aver rinunciato ad altre possibilità di
lavoro e mettendo in crisi l’affidabilità del servizio civile italiano all’estero. Siamo
preoccupati dei danni subiti, materiali e morali che dovremmo affrontare per questa
situazione e che ricadrebbero anche su tutte quelle persone, spesso molto bisognose, che
usufruiscono dei servizi forniti dai volontari. Il buon senso vorrebbe che i nuovi criteri per
l’accesso degli stranieri al Servizio Civile venissero inseriti nei bandi dal prossimo anno,
perché di fatto il blocco attuale e l’eventuale riapertura delle domande e delle selezioni agli
stranieri allungherebbe i tempi dell’avvio dei progetti, che quest’anno inizieranno anche
con notevole ritardo a causa dei tagli ai fondi per il terzo settore: si rischierebbe di perdere
completamente quest’anno di Servizio Civile e chi quest’anno ha vinto avendo raggiunti il
limite massimo di età non potrebbe nemmeno partecipare l’anno prossimo. Attendiamo
fiduciosi che le istituzioni diano un’adeguata risposta alle legittime richieste avanzate con il
prossimo bando e possano riattivare il nostro servizio civile nei tempi e modalità, anche di
formazione, previsti”.
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23 gennaio 2011
http://www.redattoresociale.it/topnews.aspx?id=380727
PARTENZE BLOCCATE, "APERTURA AGLI STRANIERI DAL PROSSIMO
BANDO"
Serve una soluzione per consentire l'avvio del servizio civile per i 18 mila giovani
selezionati nel rispetto della sentenza del Tribunale di Milano, che ha ordinato al Governo
di riaprire il bando di reclutamento per permettere anche agli stranieri di parteciparvi. La
proposta arriva proprio delle associazioni che hanno presentato il ricorso: "apertura
definitiva agli stranieri dal prossimo bando", visto che la legge "prevede la possibilità di un
'piano di rimozione della discriminazione’ con passaggi graduali". C'è la disponibilità del
ricorrente, ma "salvaguardare principio di non discriminazione''.
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23 gennaio 2011
http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Terremoto-l-assemblea-cittadina-si-preparaalla-protesta-76130
TERREMOTO: L'ASSEMBLEA CITTADINA SI PREPARA ALLA
PROTESTA
Il 18 febbraio è la data in cui probabilmente gli aquilani torneranno a protestare contro la
ricostruzione ferma e i problemi legati alla gestione dell'emergenza e dell'assistenza alla
popolazione. Una data ancora da confermare, ma l'assemblea cittadina, riunita questa
mattina nella tenda di piazza Duomo in una domenica di sole quasi normale, è
determinata: «Si protesterà».
Nel mirino dei cittadini ancora una volta la ricostruzione bloccata, con le 7.443 pratiche
ferme a Reluis. Le promesse mancate dei commissari (più volte il commissario Chiodi ha
sostenuto che entro il 31 dicembre del 2011 sarebbero state approvate e finanziate tutte le
pratiche consegnate entro il 31 agosto 2011, cosa non avvenuta). Sotto accusa, poi,
l'ultima ordinanza firmata dal presidente del consiglio Mario Monti, quella sui centri storici,
che ribadisce un assunto fondamentale: la ricostruzione dei centri storici può avvenire solo
attraverso la predisposizione dei Piani di ricostruzione o piani stralcio. Ma oltre a questo,
l'ordinanza taglia i contributi sulle seconde case del centro storico. Tutti aspetti che hanno
mandato sulle furie anche il primo cittadino, Massimo Cialente.
C'è poi la questione del lavoro, ribadita dal segretario provinciale della Cgil, Umberto
Trasatti, che ha fatto anche un appello all'unità mettendo in guardia: «Il territorio è diviso
persino sull'ordinanza di Monti», ha detto, ricordando che «i sindaci delle aree omogenee
del cratere sismico ieri hanno condiviso l'ordinanza».
La manifestazione ha l'obiettivo anche di chiedere le dimissioni del commissario Gianni
Chiodi e in generale la fine di tutte le strutture commissariali. Si intende anche esprimere
con la manifestazione solidarietà ai cittadini denunciati per vari fatti: la "passeggiata" in
zona rossa di alcuni frequentatori dell'assemblea cittadina, la manifestazione delle carriole
che si concluse con il loro sequestro, l'occupazione dell'autostrada e il corteo a Roma,
dove alcuni giovani presero manganellate dalla polizia.
«Gravissima è, inoltre, la retroattività della direttiva di Cicchetti», ha aggiunto Pina Lauria.
«Dobbiamo chiedere di modificare la direttiva del vicecommissario Antonio Cicchetti,
perché stabilisce che l'aumento di 200 euro concesso per i nuclei composti da uno o due
persone e per gli ultra 65enni, con ordinanza firmata dal presidente del consiglio dei
ministri, debba essere restituito. Questo aumento si ferma al 15 dicembre 2011», ha
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spiegato Lauria, «ma chi era stato chiamato per l'assegnazione dell’alloggio dovrà
restituire i 200 euro a partire dal giorno della rinuncia».
La prossima assemblea cittadina si terrà mercoledì alle 17. Sarà stabilito definitivamente il
giorno in cui si terrà la manifestazione, le modalità e i percorsi cittadini da seguire.
Mercoledì sarà inoltre letta la "piattaforma programmatica" della manifestazione.
L'assemblea cercherà di coinvolgere tutti: lavoratori, professionisti e pensionati. Senza
dimenticare gli abitanti dei quartieri del progetto Case, organizzando degli incontri nelle
varie tende amiche. «Gli aquilani devono riappropriarsi della città», ha detto Antonio
Gasbarrini, «chiederemo al governo, al Comune e ai commissari: perché a tre anni dal
sisma L’Aquila è ancora in emergenza? Chiederemo anche di eliminare tutte le
sovrastrutture che ci sono state imposte, riappropriandoci della volontà di fare noi
qualcosa per la città. E non molleremo».
All'assemblea è intervenuto anche il presidente dell’Ordine degli architetti, Gianlorenzo
Conti. In linea con i cittadini, Conti ha criticato le strutture commissariali e il loro inefficiente
modo di gestire la ricostruzione. Quanto alla manifestazione, Conti ha fatto un appello
all'unità: «Manifestiamo tutti insieme, cittadini e tecnici». L'architetto ha fatto, poi,
un'autocritica nei confronti della categoria: «Anche noi», ha detto, «non abbiamo
combattuto abbastanza per cambiare la situazione», presi da una sorta di «timore di
contraddire chi, all'inizio dell'emergenza, mostrava di essere in grado di guidarci».
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http://www.improntalaquila.org/2012/01/20/articolo33323/
L’AQUILA, L’ASSEMBLEA CITTADINA TORNA A RIUNIRSI DOMENICA
Negli incontri che si stanno tenendo, molto partecipati, emerge la necessità di tornare a
manifestare per denunciare i ritardi della ricostruzione pesante fuori dai centri storici, ai
quali ora si vanno ad aggiungere la mortificante ordinanza per la ricostruzione del centro
storico della città e dei restanti 56 Comuni del cratere e la devastante direttiva del Vice
Commissario Cicchetti, relativa all’assistenza alla popolazione, che altro non farà che
amplificare il disagio e le difficoltà dei cittadini terremotati.
E intanto si assiste agli arresti, con accuse gravissime, di alti funzionari che dovrebbero
garantire e assicurare la ricostruzione della città. E sono di questi giorni le parole
agghiaccianti dell’ex capo della Protezione Civile Bertolaso che prepara lo scenario
teatrale e mediatico per quella commissione grandi rischi che si concluse con l’invito,
rivolto a tutti i cittadini, di stare tranquilli e di andare a bere un buon bicchiere di vino; e nei
giorni del dolore, della disperazione, delle vite interrotte, il sottosegretario Letta e lo stesso
Bertolaso tramavano affinché il posto in prima fila di Berlusconi non venisse rubato da altri
livelli istituzionali. I funerali delle vittime ridotti anch’essi ad un raccapricciante spettacolo
mediatico.
Da questo girone infernale i cittadini hanno deciso di uscire, rivendicando i loro diritti,
tutelando la propria dignità.
E’ necessario un fortissimo segnale di dissenso che deve essere dato alle Amministrazioni
Locali, al Commissario alla Ricostruzione ed al Governo Centrale, utilizzando tutti gli
strumenti democratici garantiti dalla Costituzione italiana: dalla grande manifestazione
unitaria di tutta la cittadinanza, alla difesa dei diritti, attraverso un’ azione collettiva che
imponga il rispetto delle regole.
Nell’incontro dello scorso mercoledì sono state avanzate alcune proposte, tra le più
significative quella di indire la manifestazione entro la prima metà di febbraio e
l’accensione delle luci in tutte le case inagibili, già dal giorno precedente la
manifestazione, non solo per illuminare il buco nero che ormai accompagna le vite dei
cittadini dalla notte del 6 aprile 2009, ma per rendere visibile la volontà di una rinascita che
non può più attendere.
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23 gennaio 2011
http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_22/aquilla-escavatori-maiarrivati_da77fc5844f9-11e1-b12c-223272f476c4.shtml
DOPO QUASI TRE ANNI LE MACERIE DELL'AQUILA ATTENDONO GLI
ESCAVATORI DONATI DALLA FIAT
Sei mezzi per lo sgombero e la rimozione delle macerie, donati dalla Fiat alla Protezione
civile a maggio del 2009, non sono mai arrivati a l’Aquila o nei territori colpiti dal terremoto.
E nessuno sa ufficialmente dove si siano fermati (o siano stati “temporaneamente”
parcheggiati) nel tragitto che da Torino li doveva portare in Abruzzo. Di questi mezzi per il
movimento terra (un escavatore cingolato, un escavatore gommato, un miniescavatore,
una pala gommata, una minipala compatta e un sollevatore telescopico, valore totale circa
860 mila euro) si sarebbe forse persa memoria se non fosse arrivata la denuncia del
Conapo (il sindacato dei vigili del fuoco) dell'Aquila che, in una lettera indirizzata al
responsabile di Case construction equipment (l’azienda del gruppo Fiat che ha donato le
macchine) e inviata per conoscenza alla Protezione civile, al commissario per la
ricostruzione Gianni Chiodi e allo stesso Dipartimento nazionale dei vigili del fuoco,
lamenta il mancato perfezionamento dell’operazione.
MEZZI MAI ARRIVATI - «Le macchine operatrici che Case ha così generosamente donato,
e che tanto sarebbero utili ai vigili del fuoco – scrive il segretario provinciale del Conapo,
Elio D’Annibale -, non sono mai giunte nei territori colpiti dal sisma e non abbiamo, quindi,
mai avuto il piacere di vederle all'opera. Ci chiediamo che fine abbiano fatto questi mezzi,
in quale autorimessa sono desolatamente parcheggiati o quale uso se ne sia fatto».
D’Annibale avanza l’ipotesi che i mezzi non siano arrivati perché il Dipartimento della
Protezione Civile, responsabile del coordinamento dei soccorsi e dell'assistenza alla
popolazione durante i mesi immediatamente successivi all'evento sismico del 6 aprile
2009, oltre a non essere mai stato impiegato nelle operazioni di demolizione edifici e
smaltimento macerie, ha lasciato il cosiddetto "cratere sismico" a decorrere dal 1° febbraio
2010, data in cui il presidente della Regione Abruzzo ha assunto l’incarico di commissario
per la ricostruzione.
FIAT CONFERMA LA DONAZIONE - Cosa sia accaduto realmente, però, resta un mistero.
Il gruppo Fiat, interpellato, ha confermato di aver proceduto alla donazione (a cui peraltro
fu data ampia pubblicità in occasione di una cerimonia tenutasi nel mese di settembre del
2009 a L’Aquila) e alla consegna alla Protezione civile che, successivamente, avrebbe
affidato i mezzi ai vigili del fuoco con un contratto di comodato d’uso. «Le macchine
saranno presto impegnate in importanti progetti di ricostruzione dell’aquilano», annunciava
a suo tempo la Fiat. «No, qui non le abbiamo mai utilizzate» ribattono oggi in Abruzzo i
vigili del fuoco che, in collaborazione con il personale dell'Esercito Italiano, hanno il
compito di conferire in discarica le macerie dei crolli e dalle demolizioni.
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RESTANO VECCHIE ATTREZZATURE - Eppure, a due anni e 9 mesi dal sisma che ha
devastato L’Aquila, quei mezzi sarebbero ancora utilissimi per gestire il problema dello
sgombero e la ricostruzione. I vigili del fuoco, invece, come ha dichiarato D’Annibale in
altre occasioni, sarebbero costretti a lavorare «con attrezzature vecchie di 20 anni, mentre
mezzi che valgono quasi 900 mila euro non sono mai stati usati». Da indiscrezioni,
rimbalzate alcuni giorni fa sul Tg regionale dell'Abruzzo, sembra che una parte delle
macchine, riconoscibili dalla scritta “Fiat con l’Abruzzo” (di cui sono state diffuse immagini
scattate con il cellulare) si trovi in un garage del Corpo a Roma. Ma al momento il
dipartimento dei vigili del fuoco non ha fornito alcuna risposta, neppure per smentire
questa ipotesi. Dunque il mistero resta come le macerie del terremoto che attendono nuovi
e più efficienti mezzi.
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23 gennaio 2011
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2012/01/22/news/protezione-civile-associazioniriunite-per-creare-una-sola-struttura-operativa-5561187
PROTEZIONE CIVILE, ASSOCIAZIONI RIUNITE PER CREARE UNA SOLA
STRUTTURA OPERATIVA
Creare una sola struttura operativa nella Valle Peligna in grado di coordinare al meglio le
attività dei singoli gruppi della zona ed organizzare corsi di formazioni per i volontari
chiamati a gestire ogni tipo di emergenza del territorio. Sono questi i principali obiettivi
emersi in un incontro tra tecnici, amministratori ed associazioni di volontariato della
protezione civile della Valle Peligna che si è tenuto nella sala consiliare del Comune di
Anversa. «Lavorare con le poche risorse che ci sono è difficile e quindi bisogna fare
squadra ed unire le sinergie», ha detto il dirigente del coordinamento della protezione
civile della Regione Abruzzo, Altero Leone, «ma sono felice di essere qui oggi perché il
sistema di assistenza e prevenzione si fonda sui volontari, che ne rappresentano dunque
l'anima stessa». All'incontro hanno partecipato anche alcuni membri del Servizio di
volontariato Europeo, un progetto dell'Ue grazie al quale il Comune di Anversa ospita
ragazzi che arrivano da tutta Europa per svolgere attività di prevenzione e sorveglianza
del territorio. Si tratta di iniziative molto importanti per il territorio anche alla luce delle
attività di prevenzione.
CSVAQ | Rassegna stampa
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23 gennaio 2011
http://www.improntalaquila.org/2012/01/20/articolo33325/
L’AQUILA, FESTA SAN SEBASTIANO: PEZZOPANE,“UNA FESTA DI
SOLIDARIETÀ”
“Una festa di solidarietà”. Ha commentato così l’assessore Stefania Pezzopane la
manifestazione legata alla ricorrenza di San Sebastiano, patrono del corpo di Polizia
Municipale, che si è svolta stamani.
Alla cerimonia erano presenti, oltre all’assessore Stefania Pezzopane e al comandante
della Polizia Municipale Eugenio Vendrame, anche tutto lo schieramento della Polizia
Municipale dell’Aquila, una rappresentanza della Polizia di Roma Capitale (la polizia
municipale romana) e di alpini, insieme al coordinatore organizzativo dell’Ana
(Associazione nazionale alpini) Carlo Frutti, e i rappresentanti dell’associazione italoamericana “Columbus Citizens Foundation”.
La Fondazione onlus di New York, infatti, ha donato al Comando di Polizia Municipale del
capoluogo d’Abruzzo, l’Ufficio di Unita’ Mobile per aiutare la popolazione terremotata, oltre
a un fondo da destinare a borse di studio in favore degli studenti del capoluogo abruzzese
e a una preziosa scultura dell’artista americano Greg Wyatt che ritrae un’aquila, simbolo di
libertà, fierezza ed orgoglio.
“Il mio ringraziamento più grande, – ha dichiarato la Pezzopane – va a questa
associazione, che con la sua solidarietà ci ha fatto dono di questa postazione mobile che
non avremmo mai potuto permetterci con le nostre forze. A quasi tre anni dal terremoto,
sapere che ancora qualcuno ci ricorda e si adopera per esserci vicino è molto importante
per noi ”.
“Un grazie particolare – ha concluso l’assessore – al comandante del corpo di Polizia
Municipale, Eugenio Vendrame, e a tutti gli agenti per quanto fanno quotidianamente a
garanzia della sicurezza nei nostri quartieri, nelle nostre scuole e sulle nostre strade”.
Anche il comandante del Corpo di Polizia municipale, Eugenio Vendrame, ha manifestato
la sua riconoscenza all’associazione “Columbus Citizens Foundation” e a tutti i
partecipanti alla cerimonia.
“Ringrazio – ha dichiarato Vendrame – tutti i presenti a questa manifestazione che è molto
importante e sentita da tutto il nostro Corpo di Polizia. Un sentito ringraziamento va inoltre,
ai nostri amici dell’associazione italo-americana che ci ha dotato di un Ufficio Mobile che
sicuramente sarà supporto fondamentale nella quotidiana attività d’istituto e ci permetterà
di offrire un servizio più completo”.
La manifestazione si è conclusa con una funzione religiosa nella chiesa di Santa Maria del
Suffragio officiata dall’arcivescovo, Monsignor Giuseppe Molinari, alla presenza di
numerosi rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine.
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23 gennaio 2011
http://www.abruzzoweb.it/eventi/evento_1010.html
L'AQUILA: PER RICORDARE L'OLOCAUSTO UN LIBRO IN MEMORIA DI
BRUNO SCHULZ
Mercoledì 25 gennaio 2012, all'Aquila, alle 16, presso la Casa del Teatro in Piazza d’Arti,
l’Associazione L’Aquila Fenice-Minimondi in collaborazione con Orecchio Acerbo Editore
renderà omaggio a Bruno Schulz, in occasione della presentazione del libro Bruno, il
bambino che imparò a volare scritto da Nadia Terranova e illustrato da Ofra Amit. Sarà
presente l’autrice.
La storia di Bruno è liberamente ispirata a Bruno Schulz, (1892 – 1942) ebreo, scrittore,
disegnatore e traduttore polacco di Kafka, morto per mano nazista nell'autunno del 1942.
Il libro di Bruno ne racconta l'infanzia e fa emergere il suo rapporto con il padre Jacob,
bizzarro maestro di vita, e la sua straordinaria capacità di trasfigurare il disagio – il
convivere con la sua testa grossa – in una straordinaria forma di energia vitale che gli
permette di "volare", un mezzo straordinario per trasformare la spiacevole diversità in
un'intima ricchezza.
Fantasia e realtà si fondono nel testo, scritto con sapienza e abilità da Nadia Terranova, e
si completano con il tratto surreale dei disegni di Ofra Amit, permettendo al libro di essere
usato anche come primo e stimolante approccio per far conoscere ai bambini una delle
pagine più buie della storia dell'umanità, la strage di milioni di persone.
L’evento, organizzato dall’associazione L’Aquila Fenice – Minimondi, con il Patrocinio del
Comune dell’Aquila è un contributo per spiegare ai più piccoli un tema così difficile e
delicato, e per i più grandi un momento di riflessione durante la Settimana della Memoria
magari tenendo a mente le parole di Bruno Schulz : "Maturare verso l'infanzia. Questa
soltanto sarebbe l'autentica maturità".
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23 gennaio 2011
http://www.marsicalive.it/?p=19595
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE TAMS COMPIE UN ANNO, SPETTACOLI
IN PROGRAMMA PER LA SHOAH
TAMS Teatro Arte Musica Spettacolo, anche se anagraficamente giovane, la
nuova Associazione Culturale Marsicana, può vantare un’ esperienza ultra decennale
perché al suo interno raggruppa professionalità che da anni lavorano nell’ambito della
cultura e dello spettacolo. Lo spirito della TAMS dice il direttore artistico Paola Munzi, è
quello di occuparsi di tematiche socio-culturali affrontate con il linguaggio universale del
teatro e dell’arte in genere. Il progetto che ci ha impegnato in fase di ideazione e di
pianificazione è stato “Sguardo Interiore… Storie di vita vissuta”, realizzato con il
patrocinio della Regione Abruzzo, Fondazione Cassa Di Risparmio, Università degli Studi
di L’Aquila-Facoltà di Medicina. E’ un progetto a cui teniamo molto perché tratta
problematiche sociali: violenza sulle donne e sui bambini, bullismo, stalking, mobbing,
discriminazione sociale, malattie mentali… In questa prima edizione abbiamo scelto come
tema la tutela dei minori in collaborazione con altre associazioni che operano nel settore,
riuscendo a coinvolgere centinaia di giovani e adulti. Gratificati e soddisfatti del risultato
ottenuto, siamo pronti a preparare la seconda edizione.
Un buon 2011 quindi al quale seguirà un 2012 ricco di nuovi progetti. In allestimento tre
spettacoli, due dei quali in programmazione:
“Alice nei pasticci”, tratto dal libro “Un cuoco per amico” (edizioni Primevie), dove con
umorismo e arguzia si affronta il concetto della sana alimentazione per grandi e piccini.
Della stessa serie: “Alice… tra Sogno e Realtà” . Una storia fantastica che mette in
contrapposizione il bullismo e la crudeltà adolescenziale con la fantasia e l’immaginazione,
ricca di incantevoli imprevisti ma ahimè, anche di crude realtà. “Delirio e Coscienza” Una
schizofrenia cosciente che racconta sensazioni emotive di una sofferenza vivente e
vissuta, tra scatti d’ira e forte freddezza…una maschera di cera che confida pensieri densi
e profondi. Un viaggio psicologico di una donna che rivela se stessa. Scritto per noi
dall’autore Marco Malatesta. Pensato appositamente per il progetto “Sguardo Interiore”.
«In questi giorni – precisa Paola Munzi – stiamo portando in scena lo spettacolo
già collaudato: “Gli Anni Rubati”, dedicato alle vittime della Shoah e a tutti i popoli
che ancora soffrono per guerre e discriminazioni razziali. Un testo inedito con
musiche originali composte e suonate dal vivo dal Maestro Giuseppe Morgante. Gli
appuntamenti di gennaio con le scuole: a Pescina Teatro San Francesco, a Collelongo
Teatro Botticelli, a Offida (AP) Teatro Serpente Aureo, il 26 e 27 gennaio, in occasione
della Giornata della Memoria, sarà presentato al castello Orsini di Avezzano con il
patrocinio del Comune, la mattina per le scuole ed il 27 sarà replicato anche in serale, alle
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23 gennaio 2011
ore 21,30 con ingresso gratuito. Un’opportunità da non perdere, quindi, quella di
conoscere artisticamente l’Associazione Culturale TAMS. Ringrazio tutti i componenti della
TAMS dice ancora Paola Munzi, poiché il ruolo, l’impegno, la professionalità e la forte
passione di ognuno vince il sacrificio. La nostra forza è “il gruppo”!
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23 gennaio 2011
http://www.ilcapoluogo.com/News/Eventi/L-Aquila-solidarieta-sulle-musiche-de-Il-BarbiereDi-Siviglia-76140
L’AQUILA, SOLIDARIETÀ SULLE MUSICHE DE “IL BARBIERE DI
SIVIGLIA”
Si chiude il 23 gennaio alle ore 18.00, sulle note di Rossini “Un’introduzione all’opera”, la
prima parte del viaggio nel mondo del melodramma proposto da I Solisti Aquilani, in
collaborazione con il MUSPAC e Gli Artisti Aquilani, nell’ambito del progetto La Città che
sPiazza, destinato ad interventi di recupero della socialità.
Assolutamente originale la formula scelta. La narrazione si svolge, infatti, tra “schegge” di
DVD dell’opera, brani letterari che ripercorrono la storia dell’eroina e dell’eroe di turno e
notizie sull’opera e il suo tempo a cura di Walter Tortoreto, che tesse la cornice generale,
guidando il pubblico all’ascolto.
Il viaggio è iniziato il 28 novembre con La Traviata melodramma in tre atti di Giuseppe
Verdi rappresentato per la prima volta a Venezia al Teatro La Fenice, il 6 marzo 1853 e
terza opera della famosa “trilogia popolare” (con Trovatore e Rigoletto).
E’ stata poi la volta, il 5 dicembre, de La Bohème, opera in quattro atti di Giacomo Puccini,
rappresentata per la prima volta nel febbraio del 1896. Conclusione il 23 gennaio sulle
note de Il Barbiere di Siviglia, opera buffa in due atti di Gioachino Rossini, rappresentata
per la prima volta a Roma al Teatro Argentina il 20 febbraio del 1816. Agli attori, Theano
Vavatziani e Giulio Votta il compito di narrarci le due vite di Rossini e di cimentarsi con le
annotazioni tratte da Michele Girardi, musicologo di fama e grande studioso del repertorio
operistico.Il Barbiere di Siviglia, con le sue melodie eleganti, i suoi ritmi trascinanti e il suo
superbo stile di composizione, viene considerata la più grande opera buffa italiana,
eternamente fresca nella sua vena comica e nella sua inventiva.
Come spesso capita nello strano mondo della lirica, Il Barbiere, alla sua prima
rappresentazione fu un fiasco strepitoso. Il giovane Gioachino, con quell'opera, aveva
osato sfidare il grande Paisiello,mettendo in scena, mentre era ancora vivo il famoso
compositore napoletano, un'opera che lo stesso aveva gia musicato. Il confronto con
Paisiello era temuto, tanto che nel libretto fu pubblicato un "Avvertimento al pubblico" in
cui si affermava che: «Il Signor Maestro Gioachino Rossini, onde non incorrere nella taccia
d'una temeraria rivalità con l'immortale autore che l'ha preceduto, ha espressamente
richiesto che Il Barbiere di Siviglia fosse di nuovo interamente versificato, e che vi fossero
aggiunte parecchie nuove situazioni di pezzi musicali, che erano d'altronde reclamate dal
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23 gennaio 2011
moderno gusto teatrale, cotanto contagiato dall'epoca in cui scrisse la sua musica il
rinomato Paisiello».
Questo non evitò che gli ammiratori del Paisiello boicottassero la "prima", inveendo e
rumoreggiando per l'intera esecuzione. A ciò bisogna aggiungere le mille disavventure che
capitarono durante l'intera rappresentazione, lasciando esterrefatto lo stesso Maestro
pesarese, che dal cembalo dirigeva l'opera. Ma gia alla seconda rappresentazione il
pubblico romano ebbe ad inchinarsi alla musica immortale del Barbiere, cosi come, a
malincuore, ebbero a fare gli ammiratori del Paisiello.
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