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NUMERO 1560 DI GIOVEDI 14 GENNAIO 2016
A CURA
30 giorni di prognosi per
un Ispettore di Polizia
Penitenziaria colpito da
una testata al volto
30 giorni di prognosi per un Ispettore di
Polizia Penitenziaria aggredito nel carcere
di Regina Coeli da un detenuto italiano di
circa quarant’anni che lo ha colpito da una
testata al volto rendendo necessario il
trasporto dello stesso al Pronto Soccorso
per cure del caso , i medici del nosocomio
gli hanno riscontrato una microfrattura al
setto nasale che come abbiamo anticipato
necessita di 30 giorni di prognosi per la
guarigione.
All’Ispettore
coinvolto
nell’aggressione vanno gli auguri di pronta
guarigione da parte della Segreteria
Generale Alsippe.
DELLA SEGRETERIA GENERALE
AD USO
Carcere trasformato in un casinò dell'azzardo. dieci
denunciati Somme in denaro e cibo per
pagamenti delle vincite a poker. Gioco
delle carte legato alle violenze dei mesi
scorsi? Indagini in corso
BIELLA - Sono 10 gli indagati per aver
trasformato il penitenziario in un circolo
ricreativo dove scommettere somme di
denaro. A settembre un detenuto ubicato
nel reparto isolamento per motivi
disciplinari, tentò di consegnare 30
pacchi di tabacco per un valore di 50
euro, al lavorante porta vitto il quale a
sua volta doveva consegnarlo ad altri due
detenuti del "3° piano", reparto in cui
anche lui era sistemato prima della
sanzione
disciplinare.
Il passaggio fu bloccato dall’agente in
servizio. Il tentativo ha fatto scattare uno
specifico servizio di monitoraggio nei
reparti detentivi al fine di appurare se si
trattasse di solidarietà tra detenuti o di
un debito dovuto a qualche ragione
illecita.
Gli
sviluppi
hanno
portato
ad
individuare, con certezza, che si trattava
di un debito derivante dal gioco
d’azzardo, nello specifico poker, per poi
identificare precisi gruppi di gioco, che
anziché cogliere l’occasione di un
reinserimento
nella
società libera
preferiva trascorrere le proprie giornate
dedicandosi al gioco delle carte.
Il punto
Segreteria Generale
Dopo
un
indagine
effettuata
dalla
polizia
penitenziaria dieci detenuti
indagati a Biella
La cosa potrebbe sembrare innocua se si
considera che i detenuti non dispongono
di denaro, ma i debiti comunque
venivano saldati, attraverso l’acquisto di
tabacco o di vitto da destinarsi al
vincitore, coinvolgendo i familiari che
dovevano far recapitare pacchi o soldi al
detenuto che vantava il credito, per poi
passare al pagamento diretto.
A novembre un detenuto torinese fu
scarcerato ma dopo pochi giorni inviò
vaglia
di
pagamento
ad
un
detenuto biellese con tanto di lettera, la
quale veniva sottoposta a visto di
controllo dal magistrato di sorveglianza,
che confermava la tesi del pagamento del
debito da poker.
Al momento il gioco e i suoi pagamenti
non sembrano legati agli atti di violenza
avvenuti
all’interno
delle
mura
perimetrali,
ma
non
è
da
escluderlo.(Diario di Biella)
INTERNO
APERTO AL CONTRIBUTO
DÌ
TUTTI_
Catania, il carcere di Bicocca
sovraffollato e con pochi
agenti
CATANIA - Sovraffollamento, mediocri
condizioni strutturali delle celle - con
infiltrazioni di umidità sia nelle celle che
nei corridoi - e carenza di agenti di polizia
penitenziaria. Sono le criticità emerse
dopo una visita compiuta il 5 gennaio
scorso nella casa circondariale di Catania
Bicocca da parte di una delegazione del
Partito
radicale
nell'ambito
della
mobilitazione promossa dal Partito
Radicale e da Rita Bernardini. Ne
facevano parte Luigi Recupero, Patrizia
Magnasco, Stefano Burrello, Daniela
Basile e Gianmarco Ciccarelli. Il carcere,
un penitenziario di alta sicurezza, che
ospita quasi esclusivamente detenuti
condannati o imputati per reati
riconducibili all'associazione di tipo
mafioso ospita 192 detenuti. Nel report si
parla di una "alta percentuale (65%) dei
detenuti impegnati in attività scolastiche,
di "buone condizioni" dei locali adibiti ad
aule scolastiche. Pochi, invece, i detenuti
che lavorano: soltanto 35, tutti alle
dipendenze
dell'amministrazione
penitenziaria. Le sale per i colloqui sono
state ristrutturate e oggi si presentano in
"buone condizioni". La struttura é a
tutt'oggi priva di un funzionante
impianto di riscaldamento e i radicali
sottolineano che "il problema del
riscaldamento è certamente il principale
lamentato dai detenuti". "Sebbene vi sia
un
modesto
miglioramento
nelle
condizioni dovuto alla riduzione del
sovraffollamento
(che
comunque
permane) ed alla buona volontà di alcuni
direttori, comandanti ed educatori scrivono ancora i Radicali - nessun serio
piano di riforma strutturale è al momento
previsto per risolvere alla radice gli
annosi problemi che da sempre
caratterizzano il sistema penitenziario
italiano"
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Poggioreale,
muore
familiare di detenuto in
attesa di effettuare il
colloquio
Nonostante i soccorsi degli agenti della
Penitenziaria
che
hanno
immediatamente chiamato i sanitari del
118 , per un uomo in attesa di effettuare il
colloquio con il figlio detenuto non c’e’
stato nulla da fare, ha avuto un
improvviso malore nel cortile del carcere
di Poggioreale ed e’ morto , a nulla, è
valso l’intervento dei sanitari del 118
intervenuti per soccorrerlo
Segreteria Generale
In
diminuzione
la
popolazione detenuta nelle
carceri italiane
Il Dipartimento dell'amministrazione
penitenziaria Ufficio per lo sviluppo e la
gestione
del
sistema
informativo
automatizzato , Sezione Statistica ha
emanato la consueta tabella mensile dei
detenuti presenti e la relativa capienza
regolamentare degli istituti penitenziari
per regione di detenzione , nel mese di
dicembre 2015 , si evince diminuzione della
popolazione detenuta a cospetto del mese
precedente cioe’ novembre 2015 con 52.636
presenti ,mentre i, presenti a dicembre
sono 52.164 di seguito la tabella per
regione
Segreteria Generale
Organici
di
Polizia
penitenziaria
ridotti
all'osso e lavori in standby al carcere di Gorizia
La senatrice Laura Fasiolo visita la
struttura di via Barzellini: "Impianto di
video-sorveglianza
obsoleto,
spazi
angusti, servizi carenti. Segnalati i
problemi al ministro Orlando". "La
riqualificazione della casa circondariale
di Gorizia, che ho visitato in questi giorni,
è attualmente in stand-by. L'ho fatto
presente allo staff del ministro Orlando e
al sottosegretario Cosimo Ferri che ha
immediatamente
attivato
i
suoi
collaboratori".
La senatrice Laura Fasiolo non nasconde
la sua preoccupazione per un cantiere che
si è... fermato. "Se la ristrutturazione
degli spazi che ospiteranno gli uffici
amministrativi è stata completata con i
lavori del primo lotto, manca il cablaggio,
senza il quale gli uffici stessi non possono
essere trasferiti. Di conseguenza, le
condizioni lavorative del personale
continuano ad essere disagevoli e
precarie. Anche il "parco macchine"
necessario alla videosorveglianza è
altamente obsoleto e, in parte, non
funzionante. Oggi il personale di
sorveglianza, di grande umanità e
disponibilità, è sotto organico, si muove
in spazi angusti e con servizi carenti".
Oggi, il carcere ospita meno di 40
detenuti: il numero è nettamente
inferiore alla capienza, causa i lavori di
ristrutturazione.
"Essendo
ferma
l'ultimazione dell'edificio n attesa della
gara che il Ministero dovrà espletare per
il secondo lotto, solo alcuni dei detenuti
hanno avuto il "privilegio" di essere
trasferiti nella parte già ristrutturata. Le
stanze della nuova ala dell'edificio
offrono una quotidianità spartana ma
dignitosa, rispetto a quella vissuta nelle
celle
fatiscenti
della
sezione
ristrutturanda del vecchio carcere, dove
staziona la gran maggioranza dei
detenuti".
Nel corso della sua visita Fasiolo ha
osservato, ha ascoltato molte richieste.
"Sono irrinunciabili il cablaggio e il
trasferimento degli uffici; l'incremento
dell'organico (tenuto anche conto che la
custodia carceraria implica 24 ore su 24,
parecchi turni, una sorveglianza su
ciascun piano, nelle aule e nei laboratori e
che un certo numero di addetti è in
malattia:
gli
attuali
39
addetti
insufficienti); il bando di gara per il
secondo lotto, per far fronte all'urgenza di
trasferimento dei carcerati dalle strutture
ottocentesche, che si fondano su un
concetto di carcere/espiazione, a quelle
ristrutturate, che rispondono ad una
detenzione dignitosa finalizzata al
reinserimento sociale e lavorativo;
attività di formazione lavoro: se il carcere
deve essere rieducativo e risocializzante,
occorre potenziare le aree educative del
carcere; se nelle aule ristrutturate
destinate alla didattica l'insegnamento
funziona con aule laboratorio, vanno
potenziati i progetti formazione/lavoro".
Altre priorità? La valorizzazione dei
talenti (emergono alcuni talenti, spezzati
da esperienze di vita sbagliate, che
andrebbero valorizzati); la messa a
norma della palestra, oggi inutilizzata:
una priorità che i detenuti reclamano a
gran voce per la necessità di movimento,
ma anche questa è una condizione legata
all'avvio dei lavori del secondo lotto; una
sala d'attesa per le famiglie: manca un
luogo in cui le famiglie dei detenuti,
spesso con figli piccoli, possano sostare e
rifocillarsi in attesa del colloquio con il
proprio caro. "Una sede a ciò destinata rimarca la senatrice Fasiolo - sarebbe un
segno di civiltà: in questo senso, ricordo
che dirimpetto al carcere è allocato uno
stabile comunale inutilizzato, già sede di
un Consiglio circoscrizionale... Aggiungo
le problematiche dei detenuti in stato di
semilibertà: seri i problemi legati al
rientro in una cella stretta dopo il lavoro.
Il momento peggiore per questa tipologia
di detenuto è il fine settimana, quando
per due giorni di seguito non ha contatti,
essendo la cella a sezione separata.
Peraltro, il servizio igienico è...
ottocentesco, che non garantisce privacy
in caso di due presenze. E poi,
andrebbero assicurate attività ricreative e
sociali il fine settimana". Fasiolo segnala,
infine, "che vi è un unico calcetto; nessun
tavolo per giocare a ping pong viene
autorizzato; i giornali sono vietati dal
regolamento, come pure l'uso di Internet.
La grande disponibilità del personale
aiuta queste persone a evitare il crollo
nella depressione. E andrebbe premiata",
conclude la senatrice.
Il carcere di San Severo
non chiude, a giorni la
conferma del Governo
“La casa circondariale di San Severo non
sarà penalizzata dalla riorganizzazione
dei penitenziari che il Governo si
appresta ad operare sul territorio
nazionale”.
Ad
annunciarlo
il
sindaco Francesco Miglio, che nelle
scorse settimane con il comandante del
penitenziario
locale Giovanni
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Serrano si
erano
preoccupati
di
evidenziare gli aspetti positivi della
presenza del carcere in città, sia per la
rieducazione dei detenuti e il loro
reinserimento sociale, che in termini
occupazionali.
“Tra le varie figure a servizio del
penitenziario – spiega il sindaco
Francesco Miglio – trovano occupazione
circa 200 persone. Un dato occupazionale
che la città è riuscita a preservare grazie
all'ottimo lavoro svolto in questi anni dalla
polizia penitenziaria e dai rispettivi
direttori e comandanti che si sono
succeduti
alla
guida
della
casa
circondariale e alla garante delle persone
private della libertà personale, Rosa
Lacerenza in
Solimene,
che
hanno
consentito
l'avvio
di
progetti
di
reinserimento sociale apprezzati a livello
nazionale”. La
presenza
della
casa
circondariale sul territorio in una realtà
difficile per molti aspetti come quella
sanseverese, inoltre, è importante anche
per la rieducazione e reinserimento sociale
dei detenuti stessi.“Il penitenziario
sanseverese – aggiunge il comandante
Giovanni Serrano – ha una capienza
massima di 105 detenuti e in media sono
presenti circa 90 detenuti perlopiù locali.
Per quanti devono espiare la pena essere
vicini alla famiglia e al proprio territorio è
importante ai fini della rieducazione e
reinserimento sociale. Infatti hanno la
possibilità di incontrare i propri familiari e
gli stessi non sono costretti a vivere disagi
legati ai lunghi viaggi o alle spese da
sostenere per far visita ai propri detenuti.
Questo aspetto è molto importante al fine
di evitare che il detenuto, una volta espiata
la propria pena e rientrato nel proprio
tessuto
sociale
urbano,
torni
a
delinquere”. Una notizia positiva che sarà
ufficializzata dal Governo nei prossimi
giorni e che, secondo il primo cittadino,
eviterà di perdere sul territorio una
struttura che seppur piccola riesce a
svolgere un ruolo importante per molti
aspetti.
80 in busta paga dal mese
di gennaio a prescindere
dal reddito
E' ufficiale. Gli 80 euro netti al mese per
un totale di 960 euro netti per il 2016
saranno in busta paga dal mese di gennaio
a prescindere dal reddito!
Abbiamo sempre detto che li avremmo
avuti a gennaio fin dal 23 dicembre 2015
nel video di chiarimento su questo tema.
Gli 80 euro per il mese di gennaio saranno
pagati
con
cedolini
stipendiali
straordinari. Le voci accessorie (CFI,
straordinari, legge 86, rimborsi canone
affitto, etc.) saranno pagate attraverso
procedure non NOIPA, lo stipendio
attraverso il NOIPA. Da febbraio
verosimilmente tutte gli emolumenti
saranno pagati attraverso NOIPA. A chi
finirà il bonus di 80 euro netti al mese
per le forze dell'ordine? L'elenco è
piuttosto lungo e presenta alcune
variazioni rispetto alla prima stesura
dell'esecutivo. Comprende infatti gli
appartenenti a Polizia di Stato;
Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo
Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del
Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito
Italiano; Marina Militare; Corpo militare
volontario della Croce Rossa Italiana;
Corpo delle Infermiere Volontarie della
Croce Rossa Italiana; Corpo Militare
dell'Esercito Italiano del Sovrano Militare
Ordine di Malta; Capitanerie di Porto. La
somma totale che sarà erogata per
ciascuno di loro è pari a 960 euro.A
differenza del bonus percepito da
lavoratori dipendenti e assimilati, non è
legato al reddito per cui sarò corrisposto
indipendentemente dal reddito. A essere
esclusi sono solo i dirigenti. La cifra sarà
comunque netta ovvero non concorrerà a
formare il reddito ai fine Irpef. Per lo
Stato si prospetta una spesa di 500
milioni di euro. Stando a quanto indicato
nella manovra di fine anno, il bonus sarà
erogato solo per il 2016, anche se lo
stesso presidente del Consiglio ha
promesso di rendere strutturale la
misura. Non resta che attendere,
segnalando anche le rimostranze dei
sindacati di categoria per via del mancato
rinnovo dei contratti.In questo contesto
si segnala la riunione dedicata alla
spending rewiew del comparto sicurezza
che si è tenuta nel pomeriggio di ieri a
Palazzo
Chigi
alla
quale
hanno
partecipato
i
vertici
delle
forze
dell'ordine. Nel corso dell'incontro sono
stati illustrati al commissario Yoram
Gudgeld, già consigliere economico del
premier
e
deputato
del
Partito
democratico, i tagli già previsti, le misure
già realizzate e le analisi relativi ai
possibili
futuri
interventi
di
riorganizzazione
e
razionalizzazione
riguardanti ciascun corpo.
generali lasciavano immaginare che il
bicchiere fosse mezzo pieno, non mezzo
vuoto. Nelle patrie galere si contano
53mila 623 detenuti alla fine del 2014,
9mila in meno rispetto al 2013.
Il trend decrescente è dovuto al "maggior
accesso alle misure alternative" e alla
"forte limitazione degli ingressi in carcere
per i crimini di gravità minore". Tant'è
che tra il dicembre 2010 e la fine del
2014, 15mila 814 galeotti sono stati
mandati ai domiciliari. Quasi un detenuto
su tre è straniero (32,6%), uno su quattro
è tossicodipendente, il 27,1% svolge
un'attività lavorativa, nella maggior parte
dei
casi
alle
dipendenze
dell'amministrazione
penitenziaria.
Anche l'indice di affollamento delle celle
è in forte discesa nel 2014: passa da 131
dell'anno precedente a 108. Ma sono solo
otto (comprese le due province autonome
di Trento e Bolzano) le regioni con un
indice di affollamento inferiore a 100.
A fare eccezione è proprio la Puglia, dove
peraltro il 30 per cento dei cittadini
percepisce il "rischio criminalità". In
questa speciale classifica, il primo posto
del podio lo conquista la Lombardia
(37,2%), a cui si accodano Lazio (36,2%),
Umbria (34,3%) e Veneto (33,6%). La
Campania risulta in quinta posizione con
il 33,3%. Tra le prime dieci, figura questa
regione. Quanto al "quoziente di
delittuosità
generico",
calcolato
rapportando il totale dei delitti alla
popolazione, il Sud (Puglia inclusa)
questa volta si colloca "ben al di sotto
rispetto alla media italiana". Tuttavia,
avverte l'Istat, "nella lettura del dato
territoriale è opportuno tenere presente
la differente propensione alla denuncia
nelle diverse aree del Paese, soprattutto
per quanto riguarda i reati considerati
meno gravi dalle vittime".(Repubblica.it)
Concorso allievi agenti di
Polizia
penitenziaria
,ultime novita’ su rinvio
pubblicazione
calendari
prove preselettive
Puglia: sovraffollamento
delle
carceri,
Regione
maglia nera
Molto probabile un ulteriore rinvio della
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
della data dei calendari della prova
preselettiva del concorso pubblico, per
titoli ed esami, per il reclutamento, di 100
allievi agenti del Corpo di polizia
penitenziaria del ruolo femminile, e 300
allievi agenti del Corpo di polizia
penitenziaria del ruolo maschile concorso
bandito e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 57 del 28 luglio 2015 - IV
serie
speciale .Ricordiamo
che
inizialmente
la
pubblicazione
dei
calendari delle prove erano previsti sulla
Gazzetta Ufficiale 4^ serie speciale
“Concorsi ed Esami” del 27 novembre
Carceri sovraffollate in Puglia: è la
situazione peggiore che esiste in Italia. Ci
sono mediamente 138 detenuti per 100
posti letto. Il triste primato è solitario.
Seguono, a ruota, Lombardia, Friuli
Venezia Giulia e Veneto, con valori tra
129 e 127. Lo racconta l'Istat,
nell'annuario 2015. Una situazione
imbarazzante. Nonostante i numeri
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2015 , poi rinviata al 22 gennaio 2016
,adesso ecco il probabile l’ulteriore rinvio
. La pubblicazione dei calendari avverra’
con ogni probabilita’ intorno alla meta’ del
mese di marzo 2016. Nei prossimi giorni
saremo piu’ precisi in merito alle date di
pubblicazione , per ulteriori informazioni
scrivete
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oppure
seguiteci
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nostro
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Polizia Penitenziaria (Alsippe)
Segreteria Generale
Circolari ministeriali e
note D.A.P. gennaio 2016
Ministeriale
dell’11.1.2016
n.
0007291
Mensa obbligatoria di servizio –
Personale affetto di celiachia.
Clicca il link sotto per scaricare la
ministeriale
Mensa obbligatoria di servizio –
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Segreteria Generale
Convenzioni nazionali e
regionali per gli iscritti
Alsippe
delle Segreterie Sindacali . Cliccando il
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onvenzioni/
Per
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ed
informazioni contattate l’indirizzo email:
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Segreteria Generale
Convenzione per la stipula
di polizze assicurative RC
auto per gli iscritti Alsippe
e propri familiari
La Segreteria Generale Alsippe ha
definito con la
Allianz una
convenzione per la stipula di
polizze assicurative RC auto e moto
per gli iscritti Alsippe ed i propri
familiari. Per eventuali preventivi e
ulteriori informazioni chiamare al
numero
di
telefono 081
0139841 oppure
inviare
la
documentazione
direttamente
all’indirizzo
mail [email protected]
oppure al fax 081 0139841 la
documentazione richiesta sotto.
Documenti
preventivo
richiesti
per
1)Fotocopia
del
libretto
circolazione fronte e retro
il
di
2)Fotocopia dell’attestato di rischio
3)Certificato di proprieta’ dell’auto
da assicurare
4)Attestato di Servizio e fotocopia
del tesserino di riconoscimento del
Corpo di Polizia penitenziaria
5) Codice fiscale
6) Documento di riconoscimento
La Segreteria Generale in collaborazione
con i rappresentanti regionali provinciali e
locali presenti sul territorio ha stipulato
una serie di convenzioni per gli iscritti
Alsippe e i propri familiari , per usufruire
di servizi con sconti particolari. Per
usufruire dei
predetti sconti bastera’
esibire la
Tessera Servizi Alsippe che
potra’ e essere richiesta ai responsabili
Alitalia
,nuove
tariffe
agevolate per la Polizia
Penitenziaria
Nel caso in cui sia un familiare
intestatario
della
polizza
un
autocertificazione che ne attesti la
parentela ai sensi della normativa
vigente, per altre informazioni
contattare l’ufficio ai numeri
indicati sopra
Alitalia propone le proprie nuove tariffe
agevolate per Militari e Polizia, dedicata a
tutti i militari e agli appartenenti alle
forze di polizia, in servizio (Arma dei
Carabinieri,
Esercito,
Aeronautica,
Marina, Guardia di Finanza, Polizia di
Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del
Fuoco), che viaggiano per motivi
personali e per vacanza. La tariffa,
informa Alitalia, e' valida su tutti i voli
diretti nazionali (esclusi quelli in
continuità territoriale da/per la Sardegna
perche' soggetti alle norme dettate dal
bando della Regione con tariffe gia'
dedicate) e tutti i voli
diretti
internazionali (Europa e Nord Africa,
esclusi i voli da/per Francia e Olanda)
operati da Alitalia (sono pertanto esclusi i
voli operati da Air One Smart Carrier e
dalle compagnie partner). Qui di seguito
il link per ulteriori informazioni:
www.alitalia.com/it_it/destinazion
i/offertemilitari/index.htm
Segreteria Generale
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NotiziAlsippe del 14 gennaio 2016.