Ministero della Pubblica Istruzione
Istituto Statale d'Arte
Enrico Galvani/Cordenons Pn
Corso sperimentale
Progetto Michelangelo
a
Bs
Esame di Stato
anno scolastico
2009.2010
Sezione di grafica
Sezione di rilievo e
catalogazione
ISTITUTO: Istituto Statale d’Arte ‘E. Galvani’
CLASSE: 5° - sez. B - corso: sperimentale - indirizzo: Grafica-Rilievo e Catalogazione
Parte Prima: informazioni di carattere generale.
1.1 Composizione Consiglio di Classe.
1.2 Elenco Allievi.
1.3 Profilo di Indirizzo.
1.4 Quadro orario biennio o triennio.
1.5 Presentazione Classe.
Parte Seconda: le attività del Consiglio di Classe.
2.1 Programmazione.
2.2 Attività extracurricolari.
2.3 Esempi di prove simulate in preparazione dell’Esame di Stato.
2.4 Criteri e griglie di valutazione.
2.5 Percorsi multi/interdisciplinari.
Parte Terza: le attività dei Docenti
3.1 Relazioni finali a cura dei singoli docenti.
Parte Prima: informazioni di carattere generale.
1.1 Composizione Consiglio di Classe
Nome e Cognome
Materia di insegnamento
Prof.ssa Filomena Sannino
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Giovanna Calvo
Docente di Italiano e Storia
Prof.ssa Danila Vidoni
Docente di Lingua straniera
Prof.ssa Maria Grazia Bergamo
Docente di Filosofia
Prof. Andrea De Roni
Docente di Matematica e Fisica
Prof.ssa Alberta Visentini
Docente di Educazione Fisica
Prof. Valter Battistutta
Docente di Religione
Prof. Pierluigi Calderan
Docente di Storia dell’Arte
Prof.ssa Daria Moro
Docente di Geometria Descrittiva
Prof. Davide Rosolen
Docente di Rilievo Plastico
Prof.ssa Cristina Pituello
Docente di Catalogazione
Prof. Renato Duz
Docente di Grafica Pubblicitaria
Prof. Fabio Cozzi
Docente di Geom. Descr. e Ril. Arch.
Prof.ssa Mara Peruch
Docente di Rilievo Pittorico
Prof. ssa Marta Louvier
Docente di Fotoincisione
Prof. ssa Sandra Cimolino
Docente di Laboratorio Grafica
1.2 Elenco Allievi
1
Agnolon Eleonora
2
Bergamo Giulia
3
Campanerut Arianna
4
Cappello Martina
5
Cavallaro Faiza
6
Claut Elisa
7
Dall’Acqua Jessica
8
Dal Mas Michela
9
Daneluzzi Eleonora
10
Finato Benvenuto Roberto
11
Gerarduz Anna
12
Golob Tina
13
Lenardon Andrea
14
Lucon Simone
15
Papais Eleonora
16
Pase Alessandro
17
Porracin Alessandra
18
Rovere Giulia
19
Santin Maddalena Caterina
20
Stradiotto Mattia
21
Zille Martina
22
Zoccarato Andrea
23
Zuccolo Sara
1.3 Profilo di Indirizzo.
Grafica
Lo studente acquisisce conoscenze culturali e competenze progettuali per il progetto
grafico. Elabora immagini coordinate ed editoriali rispondenti alle richieste della
committenza. Utilizza software specifici per l’impaginazione e la gestione delle immagini
grafiche e fotografiche.
Rilievo e Catalogazione
Lo studente acquisisce gli strumenti e le conoscenze di base per operare nell’ambito dei
beni culturali. Effettua la schedatura dei beni artistici e architettonici anche con l’ausilio di
programmi informatici. Conosce e utilizza le tecniche artistiche e di rappresentazione
visiva, grafica e plastica.
1.4 Quadro orario triennio.
Disciplina
3° 4° 5°
Italiano
3
3
3
storia
2
2
2
lingua straniera
3
3
3
filosofia
2
2
2
matematica
3
3
3
fisica
2
2
2
educazione fisica
2
2
2
religione
1
1
1
storia dell’arte
3
3
chimica e lab. tecnologico
3
3
progettazione (grafica)
6
6
6
geometria descrittiva (grafica)
2
2
2
esercitazioni di laboratorio (grafica)
8
8
11
geometria descrittiva e ril. architettonico (rilievo e catalogazione)
6
6
6
catalogazione (rilievo e catalogazione)
4
4
4
rilievo pittorico (rilievo e catalogazione)
6
6
5
rilievo plastico (rilievo e catalogazione)
6
6
4
1.5
3
Presentazione Classe.
La classe è composta da 23 alunni, 18 femmine e 5 maschi. E’ divisa in due indirizzi :
Grafica (13) e Rilievo e Catalogazione (10).
Il processo di integrazione fra i componenti del gruppo classe è avvenuto in modo
disomogeneo, condizionato da relazioni interne non sempre serene e da rapporti di
collaborazione non sempre costruttivi.
Il dialogo educativo, positivo in molti casi, si è espresso altrimenti attraverso
comportamenti poco adeguati al percorso di maturazione e crescita richiesti dagli obiettivi
formativi della programmazione di classe. In particolare tra le situazioni che hanno creato
ostacolo al processo di insegnamento-apprendimento non vanno taciute le prolungate
assenze e i ritardi alle lezioni sempre segnalati all’attenzione di allievi e genitori da parte
degli insegnanti.
Pur in presenza di discrete potenzialità la classe si presenta eterogenea per impegno,
interesse e partecipazione. Una parte ha raccolto gli alunni più volenterosi, capaci e
interessati, in grado di esprimere risultati soddisfacenti insieme ad un rendimento
costante. La rimanente parte si è segnalata negativamente per un atteggiamento poco
disponibile e partecipe, senza garantire la necessaria continuità nella applicazione allo
studio e nello svolgimento dei propri impegni scolastici.
La preparazione dimostrata dai singoli rimane diversificata su distinti livelli di profitto
mentre il grado di conseguimento degli obiettivi raggiunto risulta mediamente più che
sufficiente con alcuni casi di eccellenza. Permangono ancora talune situazioni critiche.
Parte Seconda: le attività del Consiglio di Classe.
2.1 Programmazione
OBIETTIVI FORMATIVI





Condivisione e rispetto delle regole
Rispetto dell’ambiente circostante in ogni sua forma
Capacità di ascolto e relazione con gli altri
Sviluppo dello spirito di solidarietà e tolleranza
Accettazione di punti di vista diversi dal proprio




Capacità di collaborare in lavori di gruppo ed essere partecipe e propositivo nelle
attività in classe
Capacità di motivare le proprie azioni e le proprie scelte
Capacità di assume la responsabilità del proprio comportamento individuale
Capacità di assolvere gli impegni richiesti dalla scuola e di organizzare il proprio
lavoro in modo autonomo
OBIETTIVI COGNITIVI
Area di base







Capacità di utilizzare in modo efficace i testi scolastici e altri supporti
d’informazione, cartacei e non
Potenziamento di un metodo di studio adeguato attraverso il consolidamento delle
strategie di apprendimento e di ricerca
Capacità di esporre con chiarezza, coerenza, correttezza usando in modo
appropriato simbologie, termini e linguaggi delle diverse discipline
Conoscenza dei contenuti fondamentali delle varie discipline
Consolidamento di abilità specifiche nell’ambito di indirizzo
Applicazione in contesti diversi di abilità logico-deduttive e di astrazione
Capacità di rielaborazione, critiche ed estetiche personali
Area caratterizzante




Conoscere i parametri di qualità formale e tecnica connessi ai mezzi artistici
Riconoscere l’importanza delle testimonianze artistiche del passato nello sviluppo
delle discipline artistiche
Conoscere e applicare le tecniche della rappresentazione visiva grafica e plastica
Organizzare un percorso progettuale attraverso la definizione, l’elaborazione, la
motivazione e la valutazione delle scelte progettuali
2.2 Attività extracurricolari.
Conferenze su temi attinenti ad una o più discipline
Conferenze su temi di rilevanza culturale e professionale
Visite guidate didattico – culturali
Incontri informativi con le università
Incontri di scuola aperta
La trasformazione dell’opera d’arte nel Novecento- Corso Extracurricolare
Concorso di scrittura “Rami di mandorlo in fiore”
Concorso logo “Alpe Adria 2010” – Giochi della Gioventù
Concorso logo 2010 Sert – Dipartimento per le dipendenze
Concorso “Merenda sana”
Progetto installazioni naturali a Cison di Valmarino
Progetto “Treno della memoria – viaggio in Polonia”
Concorso di scrittura AVIS “Multiculturalità e dono del sangue”
Partecipazione apertura anno scolastico a Roma
Inaugurazione aula Pizzinato
Approfondimenti Italiano e Matematica
Progetto workshop – Impresa, Immagine, Creatività – Renzo di Renzo
Concorso “Artefatto” - TS
Sorprendo ed impari + rete
2.3 Esempi di prove simulate in preparazione dell’Esame di Stato.
variabili
prove
Date simulazioni
PRIMA SCRITTA
16 marzo
Tipologia prova
Note
I generi testuali
Italiano
SECONDA SCRITTA 4 maggio
Manifesto
Progettazione grafica
SECONDA SCRITTA 11 maggio
Schedatura
Catalogazione
Inglese, Matematica,
TERZA SCRITTA I°
5 marzo
Tipologia B
Filosofia, Geometria
Descrittiva
Inglese, Matematica,
TERZA SCRITTA II°
16 aprile
Tipologia B
Storia dell’Arte,
Geometria Descrittiva
Italiano, Matematica,
COLLOQUIO
27 maggio
Orale
Storia dell’arte,
Inglese,Progettazione
Grafica, Geometria
Descrittiva
2.4 Criteri e griglie di valutazione.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Il/la Candidato/a__________________________________________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Insufficiente Mediocre Sufficiente Buono Distinto Ottimo
Padronanza e
uso della
lingua
Livello di correttezza
ortografica e sintattica;
correttezza, proprietà e
ricchezza lessicale
Livello delle conoscenze
Conoscenza
dell'argomento relative all'argomento, al
e del contesto testo/i, al contesto
di riferimento
Capacità
logico critiche
Livello di comprensione
dei messaggi dai testi
dati, livello di
rielaborazione dei dati e
riflessione critica
personale; livello di
elaborazione di una tesi
personale; livello di
efficacia delle
argomentazioni
Il/La candidato/a
______________________________________________________________________della classe
V_______ha ottenuto nella prima prova scritta, corretta e valutata in relazione agli indicatori fissati,
il seguente punteggio: ________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA :CATALOGAZIONE
Il/La Candidato/a_________________________________________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Insufficiente Mediocre Sufficiente Buono Distinto Ottimo
Conoscenza
Completezza delle
informazioni e dei dati
caratterizzanti l’opera
Competenza Chiarezza e uso
appropriato della
terminologia. Capacità
di organizzare i dati in
possesso
Capacità
Capacità di analisi
dell’opera. Capacità di
descrizione dell’opera.
Il/La candidato/a
______________________________________________________________________della classe
V_______ha ottenuto nella terza prova scritta, corretta e valutata in relazione agli indicatori fissati,
il seguente punteggio: ________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA :GRAFICA
Il/La Candidato/a_________________________________________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Insufficiente Mediocre Sufficiente Buono Distinto Ottimo
Conoscenza
Conoscenza dei metodi
di progettazione, di
analisi, di
rappresentazione
grafica e delle tecniche
esecutive.
Competenza Comprendere le
richieste progettuali,
analizzare e
riorganizzare gli
elementi specifici del
tema dimostrando di
saper applicare i metodi
progettuali.
Abilità
Impiegare
correttamente le
tecniche,i materiali e gli
strumenti di
rappresentazione
grafica.
Capacità
Saper interpretare la
traccia del tema
proposto e nel saper
sostenerle scelte
progettuali operate.
Il/La candidato/a
______________________________________________________________________della classe
V_______ha ottenuto nella terza prova scritta, corretta e valutata in relazione agli indicatori fissati,
il seguente punteggio: ________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA :GEOMETRIA DESCRITTIVA E
RILIEVO ARCHITETTONICO
Il/La Candidato/a_________________________________________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Insufficiente Mediocre Sufficiente Buono Distinto Ottimo
Conoscenza
Conoscenza dei metodi
di rappresentazione
grafica, degli strumenti
di analisi compositiva e
stilistica dell’oggetto
architettonico.
Abilità
Comprensione ed
aderenza alla traccia,
completezza nello
svolgimento, precisione
e pulizia esecutiva.
Competenza Saper rappresentare
l’oggetto studiato
utilizzando tecniche
grafiche e scale
metriche adeguate.
Saper utilizzare gli
strumenti di analisi
grafica idonei all’oggetto
da rappresentare.
Il/La candidato/a
______________________________________________________________________della classe
V_______ha ottenuto nella terza prova scritta, corretta e valutata in relazione agli indicatori fissati,
il seguente punteggio: ________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Il/La Candidato/a_________________________________________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Insufficiente Mediocre Sufficiente Buono Distinto Ottimo
Padronanza e
uso della
lingua
Livello di correttezza
ortografica e sintattica;
correttezza, proprietà e
ricchezza lessicale,
originalità espositiva
Livello delle conoscenze
Conoscenza
dell'argomento relative all'argomento, al
e del contesto testo/i, al contesto
di riferimento
Capacità
logico critiche
Livello di comprensione
dei messaggi dai testi
dati, livello di
rielaborazione dei dati e
riflessione critica
personale; livello di
elaborazione di una tesi
personale; livello di
efficacia delle
argomentazioni
Il/La candidato/a
______________________________________________________________________della classe
V_______ha ottenuto nella terza prova scritta, corretta e valutata in relazione agli indicatori fissati,
il seguente punteggio: ________/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Il/La Candidato/a_________________________________________________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Insufficiente Mediocre Sufficiente Buono Distinto Ottimo
conoscenze specifiche dei
Conoscenza
dell'argomento contenuti; capacità di
e del contesto collegare le conoscenze
nell'argomentazione
Padronanza e
uso degli
strumenti di
comunicazione
padronanza dei codici
linguistici;organicità e
completezza espositiva;
capacità di integrare
eventualmente diversi
strumenti
comunicativi;globale
capacità di
coinvolgimento
dell'interlocutore
Capacità
logico critiche
Capacità di
approfondimento
personale e valutazione
critica; capacità
progettuali e coerenza del
percorso espositivo
presentato dal candidato;
efficacia dello sviluppo
argomentativo
Il/La candidato/a
______________________________________________________________________della classe
V_______ha ottenuto nel colloquio in relazione agli indicatori fissati, il seguente punteggio:
_________/30.
TABELLA DI RIFERIMENTO
VALUTAZIONE
Punteggio in
Punteggio in
Punteggio in
COMPLESSIVA
decimi
quindicesimi
trentesimi
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
9-12
MEDIOCRE
4 ½ - 5 1/2
8-9
13-19
SUFFICIENTE/PIU’CHE
6
10
20
DISCRETO/PIU’ CHE DISCRETO
6 ½ - 7 1/2
11-12
21-25
BUONO/DISTINTO
8-9
13-14
26-29
OTTIMO
10
15
30
SUFFICIENTE
2.5 Percorsi multi/interdisciplinari.
Simbolismo e Decadentismo (Italiano e Storia dell’Arte)
Avanguardie artistico-letterarie (Italiano e Storia dell’Arte)
Parte Terza: le attività dei Docenti
3.1 Relazioni finali a cura dei singoli docenti
ITALIANO
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali 3
- ore complessive ( a.s. 2009- 2010) 102
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe VBSP è costituita da 22 allievi.
La partecipazione al dialogo educativo è stata complessivamente positiva e costruttiva tranne che in alcuni
casi. L’attitudine per la disciplina quasi discreta.
Gli allievi hanno dimostrato un discreto interesse, solo pochi un interesse moderato. L’impegno nello studio
solo per qualche elemento buono e continuativo, per altri discreto, per un cospicuo gruppo moderato e/o
incostante e non sempre organizzato. Per alcuni allievi, in particolare, l’elevato numero di assenze ha
determinato risultati alterni che, solo nell’ultimo periodo, hanno avuto una sufficiente stabilità.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli allievi posseggono gli strumenti di analisi e di comprensione dei testi. Sono in grado di realizzare forme di
scrittura diverse in rapporto all’uso ed alle situazioni comunicative (sviluppare argomentazioni, trasferire
contenuti del testo in altra forma mediante parafrasi o riassunti, interpretare e commentare testi).
Gran parte della classe è in grado di ricercare, di approfondire, di esercitare spirito critico, di produrre
autonomamente, di esporre in modo chiaro e scorrevole stabilendo qualche collegamento tra fatti e
fenomeni diversi. Oltre alla conoscenza generale di autori, opere e correnti letterarie trattate, gli allievi hanno
dimostrato di avere presenti le coordinate storiche e culturali del periodo trattato, gli elementi e le innovazioni
stilistiche. Quasi tutti gli allievi espongono oralmente in modo organico e fluido, sono in grado di elaborare in
modo critico e personale i contenuti.
METODO DI STUDIO
Organizzato ed efficace per una parte consistente della classe, esercitato in modo superficiale e discontinuo
da parte di altri.
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Nella presentazione dei vari argomenti in programma è stata privilegiata la lezione frontale, affiancata ad
altre forme di attività mentre l’educazione letteraria ha trovato i suoi contenuti:
 nella presentazione degli autori più importanti della nostra letteratura e nella diretta lettura ed analisi
delle loro opere che sono state opportunamente contestualizzate dal punto di vista storico e
culturale

nello studio dei movimenti e delle correnti letterarie di cui costituiscono emanazione.
Si è attinto alla varietà di forme e generi della produzione letteraria dando il dovuto spazio alla poesia, un
genere in cui la funzione creativa della lingua trova la sua massima espressione. Compatibilmente con i
tempi una sufficiente attenzione è stata riservata agli argomenti di attualità.
La pratica della produzione scritta da esercitare in forme varie, ha previsto la schematizzazione per punti di
testi orali e scritti, la rielaborazione di dati e concetti da più testi, con precise indicazioni bibliografiche,
commenti a testi, componimenti a carattere argomentativi. Numerosi e di buon livello culturale gli
approfondimenti effettuati dagli allievi singolarmente;
Si è fatto ricorso a delle lezioni volte a favorire il ragionamento e il confronto di posizioni alternando quando
possibile il momento informativo a quello di dibattito aperto al fine di stimolare la riflessione critica sulle
tematiche trattate e l’autonomia di giudizio soprattutto in campo storiografico.
Per rafforzare le competenze linguistiche e letterarie degli allievi, là dove si è reso necessario, sono stati
evidenziati gli errori più frequenti sia di grammatica che di sintassi, i compiti insufficienti o non svolti dagli
assenti sono stati recuperati in tempi stretti.
Il teatro, disciplina edificante e civile oltre che complementare all’educazione letteraria, ha visto la classe
partecipare a due rappresentazioni al Concordia di Pordenone con le segg. opere;
“La roba e Nedda” il mondo dei vinti da Verga
“Il fu Mattia Pascal” di Pirandello
In entrambi i casi le rappresentazioni sono state precedute dalla lettura, da parte degli allievi, di passi
salienti tratti dalle opere dei due grandi scrittori.
Nel secondo quadrimestre le capacità di ricerca, di rielaborazione personale e di organizzazione delle idee
sono state messe alla prova attraverso l’adesione, da parte di tutti gli allievi, a due concorsi di scrittura: uno
relativo alle tematiche connesse ai problemi di salute mentale (in cui sono risultati vincitori del primo e del
secondo premio e di una segnalazione), l’altro relativo al tema donazione del sangue e multiculturalità (in cui
hanno vinto il secondo e il terzo premio e due segnalazioni. In entrambe le esperienze sono da considerarsi
validi: l’interesse mostrato dagli allievi per le problematiche poste, la capacità di documentarsi prima di
esprimere un giudizio e la cura esecutiva tant’è che la scelta, a detta delle giurie, di volta in volta, è stata
ardua. Gli elaborati dei concorsi saranno a disposizione della commissione.
Un cospicuo numero di allievi di VBSP ha partecipato alle iniziative, messe in campo dal nostro Istituto, per
l’intitolazione di un’aula all’artista friulano Pizzicato: occasione nella quale, un gruppo di essi ha letto delle
poesie di Davide Maria Turoldo e di Pasolini.
Per una riflessione sulla comunicazione e sulle scelte professionali future, oltre agli incontri canonici
organizzati dal nostro Istituto per l’Orientamento, nelle ore di Italiano, gli allievi hanno incontrato l’artista
multimateriale Ugo Furlan, illustratore, vignettista ed esperto di comunicazione sia promozionale che sociale.
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI
L’interdisciplinarietà è stata sentita come un’esigenza imprescindibile nella stesura delle tesine d’esame;
fondamentale il collegamento con Storia dell’Arte per rafforzare argomenti comuni.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Sia le interrogazione che i compiti, i cui risultati non siano stati considerati sufficienti sono stati recuperati in
tempi stretti concordati con i singoli allievi. Inoltre per Italiano e Storia sono state messe a disposizione degli
allievi, da parte della docente di Italiano, dieci ore facoltative da svolgere in orario pomeridiano alle quali
hanno aderito in modo proficuo otto allievi.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Progresso rispetto al livello di partenza, grado di raggiungimento degli obiettivi programmati, conseguimento
di un metodo di lavoro organizzato,impegno, partecipazione al dialogo educativo ed alle attività culturali
proposte.
Nei compiti scritti sono stati oggetto di valutazione: il contenuto/la conoscenza dell’argomento, la correttezza
formale, l’autonoma capacità di elaborazione critica, l’adesione alla traccia, il pensiero laterale, la ricchezza
di idee.
VERIFICHE
Interrogazioni scritte ed orali, compiti scritti in varie modalità, sistemazione di un ragionato “quaderno della
disciplina” (contenente rielaborazioni personali, parafrasi, analisi dei testi, presentazione delle singole opere
e degli autori),
SUSSIDI DIDATTICI, SPAZI.
Libri di testo e di biblioteca, schede informative della docente, internet.
ITALIANO - CONTENUTI
Modulo
(argomento)
Tempi
Attività
didattica
Mezzi e
strumenti
Verifiche
Obiettivi realizzati in termini di
competenze
LETTERATURA
ITALIANA:
Età del Realismo
Settembre
Carducci: tematiche,
poesie scelte.
Il Verismo: Verga, vita
opere idee. Nedda
I Malavoglia. Mastro
don Gesualdo;
personaggi tematiche.
Panorama culturale
nell’età degli
imperialismi: le correnti
letterarie.
La lezione
frontale ha
riguardato
tutti gli
argomenti del
programma.
Libri di
testo,
appunti in
classe,
schede
informative
(sono stati
una
costante)
Conoscenza
dei
caratteri
generali del periodo e dei suoi
indirizzi essenziali. Contesto
sociale ,coordinate culturali.
Lettura ed
analisi dei
testi poetici
Conoscenza degli autori e
Interrogaz delle
opere
prescelte.
ione
Conoscenza
dell’argomento
breve
nelle sue linee generali
Libro di
Lezione
testo
frontale e
approfondime
nto
Individuale
Esercitazi
oni
e
verifiche
Ottobre
Decadentismo e
Simbolismo:
C. BAUDELAIRE
Da “I fiori del male”:
- Spleen
- Corrispondenze
-L’albatro
Ottobre
P. VERLAINE
Da “Poesie”:
- Ars Poetica
- In cuor mi piange
A. RIMBAUD
Il Poeta veggente. le
vocali
Il dibattito ideologico di
fine secolo:
Schopenauer,
Nietzsche, Freud.
G. PASCOLI
Vita e opere
Da “Il fanciullino”:
- Il fanciullino:
poetica delle cose
e della memoria
Da Myricae:
- Lavandare
- X Agosto
- L’assiuolo
- Il lampo
- Temporale
Da “I canti di
Castelvecchio”:
- Il gelsomino
notturno
-Nebbia
Verifiche
scritte
Lettura dei
versi
novembre
Conoscenza dei temi e degli
aspetti stilistici più innovativi
dell’Autore.
conoscenza degli aspetti meno
noti di un poeta ingabbiato
dalla tradizione scolastica
Libro di
testo
Lezione
frontale
Innovazioni
stilistiche
Interrogaz
ioni
e
verifica
scritta
Libro di
testo
G. D’ANNUNZIO
Vita e opere. Le
concezioni.
Da “Il Piacere”:
- L’estetismo di
Andrea Sperelli
- Da “Alcyone”:
- La pioggia nel
pineto
- I pastori
- La sera fiesolana
- Le stirpi canore
Dicembre
Gennaio
Lezione
frontale
La crisi dell’uomo
moderno:
LUIGI PIRANDELLO
Vita opere e idee. “I
romanzi pirandelliani: Il
fu Mattia Pascal: temi e
spunti di riflessione.
“ Uno, nessuno e
Febbraio
Centomila. Temi e
spunti di riflessione.
Opera
completa:”L’uomo dal
fiore in bocca”. Il teatro
di Pirandello.
Il Futurismo: caratteri
generali.
F.T. MARINETTI:
Film
Libro di
testo
Compito
scritto
Conoscenza dell’Autore, delle
opere
principali,
delle
tematiche e delle scelte
stilistiche
Lettura
individuale dei
brani
Commenti
critici
Idem
lezione
frontale
Audiovisiv
o
Idem
Interrogaz
ioni
ITALO SVEVO: vita,
opere e idee.
I tre grandi romanzi La
coscienza di Zeno.
Prefazione, l’ultima
sigaretta, la
conflagrazione.
GUIDO GOZZANO:
- La signorina
Felicita
- L’amica di nonna
Speranza
Interrogaz
ione
Conoscenza
generale
dell’argomento incentrata sulle
nuove tecniche di narrazione
La nascita del nuovo
romanzo europeo del
Novecento: caratteri
generali.
La crisi della poesia e
l’esperienza
crepuscolare.
ALDO PALAZZESCHI:
- Chi sono?
- Lasciatemi
divertire.
Lezione
frontale
Lettura ed
analisi dei
testi
Lettura delle
poesia
selezionate
Marzo
Libro di
testo
Riflessione
sulle
tematiche e
sugli stili di
scrittura degli
autori
Conoscenza
generale
dei
movimenti in questione e dei
loro rappresentanti
Libro di
testo
Idem
Compito
scritto
-
Manifesto tecnico
della letteratura
futurista
Idem
Scheda
informativa
docente
GIUSEPPE
UNGARETTI
Da “L’Allegria”:
- Il porto sepolto
- Veglia
- Fratelli
- Sono una creatura
- S. Martino del
Carso
- Soldati
-I fiumi
Da “Sentimento del
tempo”-La madre
Aprile
Interrogaz
ioni
Idem
Idem
UMBERTO SABA
- A mia moglie
- La capra
- Città Vecchia
- Trieste
- Ritratto della mia
bambina
- Amai
EUGENIO MONTALE
Da “Ossi di Seppia”:
- I limoni
- Non chiederci la
parola
- Meriggiare pallido e
assorto
- Spesso il male di
vivere ho incontrato
maggio
- La casa dei
doganieri
-Non recidere, forbice,
quel volto.
-
Cigola la carrucola
del pozzo
Conoscenza dell’autore e delle
sue tematiche
Idem
Libro di
testo
Lezione
frontale
Lettura
individ.
Riflessione e
discussione
sulle
tematiche
Lezione
frontale
Scheda
informativa
Testo
docente
Compito
scritto
Conoscenza
dell’argomento
nelle sue linee generali
Conoscenza dell’autore e delle
opere
prescelte.
Comprensione
analisi
e
contestualizzazione dei testi
poetici.
Libro di
testo
Interrogaz
ioni orali
Idem
Conoscenza generale
autori e delle tematiche
Il realismo sociale del
novecento: caratteri
generali.
ALBERTO MORAVIA
“Gli indifferenti”:
tematiche e spunti di
riflessione.
Da “La
ciociara”Rosetta.
Le tendenze della
Libri di
biblioteca
o degli
allievi
Verifiche
orali
degli
Capacità di comprendere e di
contestualizzare un’opera di
narrativa
Orientarsi
tra
le
nuove
poesia contemporanea:
caratteri generali.
tendenze
attraverso
una
panoramica di opere ed autori
Conoscenza dell’Autore e delle
opere
prescelte.
Comprensione,
analisi
e
contestualizzazione dei testi
poetici.
Schede
informative
grammatic
a
Pierpaolo Pasolini
Generi, opere e
tematiche
Da “Una vita violenta”:
riscatto e morte di
Tommaso
Esercitazioni
Le tendenze del
romanzo
contemporaneo:
caratteri generali.
quotidiani,
settimanali
, saggi.
QUASIMODO e
L’ERMETISMO
Ride la gazza nera
sugli aranci, Alle fronde
dei salici, Davanti al
simulacro d’ Ilaria del
Carretto.
Verifiche
scritte
Conoscenza di opere ed autori
per meglio comprendere la
realtà sociale e politica di un
recente passato
Educazione linguistica
La prova scritta di
Italiano. La scrittura
espositiva e
argomentativa. Le
tipologie testuali.
nell’arco
dell’anno
Capacità di progettare e
realizzare
dei
testi
ben
strutturati
Scrivere di attualità
Capacità di raccogliere dati e
informazioni
per
delle
elaborazioni
autonome
e
circostanziate
Prof.ssa Giovanna Calvo
STORIA
a. s. 2009 2010
Tempi previsti dai programmi ministeriali: ore settimanali 2
Ore complessive per l’anno scolastico in corso: 66
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli allievi sono in grado di esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi attinenti agli eventi storici studiati;
hanno assimilato alcuni fondamentali termini e concetti del linguaggio storiografico; sanno interpretare e valutare le
testimonianze utilizzate distinguendo fatti, cause, opinioni, pregiudizi ed individuando eventuali elementi di incoerenza; sono
in grado di confrontare differenti interpretazioni che gli storici danno di un medesimo fatto.
Competenze: conoscono l’evoluzione dei fatti storici e riescono ad esporre in modo complessivamente coerente e
ordinato; sanno utilizzare una fonte storica, effettuare collegamenti tra gli avvenimenti, approfondire fatti significativi.
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Metodologia. Oltre alla presentazione frontale del profilo storico essenziale è stato dato spazio all’approfondimento, alla
lettura di brevi testi documentari, alla critica. Ci si è avvalsi oltre che del libro di testo, di schede informative
opportunamente predisposte, di videocassette.
Gli allievi hanno partecipato ad una importante mostra di fotografia di interesse storico (Gli anni ’60 in Germania di
Renè Burri) e ad una giornata di studi dal titolo “Verso la cittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani”.
MODALITÀ DI RECUPERO
Sia le interrogazioni che i compiti insufficienti sono stati recuperati in tempi stretti concordati con i singoli allievi. Per gli
argomenti che necessitavano di ulteriori spiegazioni, l’insegnante è stata disponibile nell’ambito delle dieci ore
aggiuntive.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Verifiche. Interrogazioni orali e scritte, questionari, esposizioni, sistemazione di un ragionato quaderno della disciplina.
Valutazione.
Sono stati valutati la conoscenza dell’argomento, la chiarezza espositiva, la capacità di stabilire relazioni tra i concetti, la
capacità di analisi e di giudizio critico.
SUSSIDI DIDATTICI
Libri di testo e di biblioteca, audiovisivi, film, internet.
STORIA – CONTENUTI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:ore settimanali 2
Ore complessive per l’anno scolastico in corso:66
Modulo
(argomento)
L’ Europa e il mondo alle
soglie del XX sec.
La Belle Epoque:
Tempi
Settembre
Ottobre
Attività
didattica
La lezione
frontale,
Mezzi e
strumenti
Libri di testo,
appunti, schede
con
informative
sistema, ha
Verifiche
Obiettivi realizzati in termini di
competenze
Saper individuare e conoscere gli
eventi fondamentali della storia
dell’età
contemporanea
collocandoli nel loro contesto
cronologico e geografico.
industrializzazione,
imperialismo,
trasformazioni sociali e
politiche.
introdotto
tutti gli
argomenti.
Videocassette
Italia tra ‘800 e ‘900
Novembre
La formazione dei grandi
imperi coloniali
La prima guerra mondiale
Cause conseguenze
Dicembre
La Nascita del fascismo e
la crisi della democrazia
Interrogazio
ni orali
seguita da
un
Conoscere i principali strumenti
concettuali e lessicali della
disciplina.
Documentari
individuale
Gennaio
Idem
Film
Febbraio
I totalitarismi e la seconda
guerra mondiale
Verifica di
carattere
cognitivo
Saper applicare la dimensione
sincronica
e
diacronica
alle
relazioni tra gli eventi.
Lezioni
frontali
Libro di testo
Dalla guerra fredda ai
recenti sviluppi della
politica mondiale.
Conoscenza
degli
argomenti
presentati attraverso le schede
informative. Potenziamento delle
capacità di analisi e riflessione sugli
eventi oggetto di studio.
Lezione
frontale
Approfondi
mento
La rivoluzione d’ Ottobre in
Russia
Rielaborazi
one scritta
dei concetti
di fondo con
domande
aperte
Marzo
Dibattito
Verifica
scritta
Idem
L’italia repubblicana: dalla
ricostruzione agli anni dello
sviluppo economico.
dibattito
Interrogazio
ni orali
Idem
Idem
Trasformazioni della
società e del costume
moderno
Approfondi
menti
Giornali
Libro di testo
Idem
Maggio
Conoscenza e consapevolezza di
fronte agli eventi geopolitici,
consolidamento di un’auspicabile
curiosità intellettuale che porti
l’allievo a documentarsi ed a capire
sempre.
Rafforzamento
della
capacità di giudizio.
Interrogazio
ni
Quaderni
della
disciplina
individuali
Scenari italiani, europei e
mondiali di fine Novecento.
Saper distinguere i vari tipi di fonti
proprie della storia contemporanea
nonché l’apporto dato dalle nuove
fonti
massmediali
per
la
ricostruzione della mentalità dei
periodi esaminati.
Questionari
o
Lezione
frontale
Aprile
Interrogazio
ni orali
Libri di autori
contemporanei
a scelta
Nell’arco
dell’anno
Idem
dell’allievo
forum Corriere
Letture e
dibattito
della Sera
sugli
argomenti
prescelti .
Prof. ssa Giovanna Calvo
RELAZIONE FINALE: INGLESE– CL. 5BSp. – a.s. 2009/10
1. PRESENTAZIONE CLASSE.
La classe,composta da 23 alunni,ha dimostrato un profilo mediamente sufficiente sia per
impegno nello studio domestico, per la partecipazione al dialogo educativo- che è stata
per lo più ricettiva e non costante- ed interesse alla disciplina, che per i risultati di profitto
ottenuti, anche se si distinguono alcuni elementi con esiti discreti o quasi buoni .
2. OBIETTIVI PERSEGUITI (articolati in conoscenze, abilità, competenze).
Gli obiettivi perseguiti sono stati quelli di rendere il più possibile autonomi gli studenti
nell’esposizione di tematiche di carattere sia generale che specialistiche,inerenti
all’arte(dal neoclassicismo alle avanguardie).
Le abilità implicate sono per il speaking e writing:relazionare sia verbalmente che per
iscritto in modo semplice,ma chiaro ed efficace.
Per la comprensione e il listening:comprendere e rispondere a tono a domande di
carattere sia generale che specifiche su argomenti conosciuti relativi ad autori,opere e
periodi storici nell’ambito artistico.
Non tutti gli allievi hanno conseguito una preparazione che li metta in grado di relazionare
sia oralmente che per iscritto sugli argomenti trattati. La maggior parte di essi tende ad
esprimersi in modo mnemonico e scolastico,solo quella piccola minoranza già citata ha
una discreta padronanza della lingua,che sa usare in modo autonomo e personale.
3. METODI, MEZZI E SPAZI.
Si è cercato di seguire una metodologia didattica volta a favorire non solo lo sviluppo ed il
potenziamento delle abilità espressive in lingua straniera ma anche il consolidamento e
l’approfondimento di conoscenze e tematiche artistiche che contribuissero ad accrescere il
bagaglio culturale degli alunni. Si è cercato di trattare i diversi argomenti con gradualità
alternando momenti informativi a momenti di dibattito aperto o di lavoro in autonomia. I
mezzi usati sono stati purtroppo limitati alla voce dell’insegnante e di una allieva della
classe di madrelingua inglese, per ciò che concerne l’aspetto di listening , e alla visone di
un film sulla vita di O. Wilde,come aspetto di approfondimento. Gli spazi utilizzati:la classe
e l’aula di informatica per il film.
4. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE.
Le verifiche orali sono state valutate sia per gli interventi
spontanei degli studenti che per quelli richiesti o formali,organizzando anche in modo
programmato le interrogazioni, al fine di agevolare soprattutto gli allievi più “deboli” nella
disciplina. Le verifiche scritte, strutturate come simulazioni e con i criteri della terza prova,
non sono state meno di tre per quadrimestre,utilizzando la scala dei voti da 1 a 10 decimi.
5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E/O SOSTEGNO.
Durante tutto l’anno scolastico, l’attività didattica si è svolta in modo rallentato rispetto al
piano di lavoro previsto,per permettere a tutti gli allievi di poter raggiungere almeno gli
obiettivi minimi,con periodi di pausa programmata in modo alternato con le lezioni
curriculari, a cui sono affiancate lezioni di approfondimento, pertanto il programma di
previsione non è stato rispettato e completato.
6. CONTENUTI.
Dal testo “ Looking into art “ Ed. Zanichelli:
Mature Classicism and Inigo Jones
Sir C.Wren and his buildings
Chiswick house
Hogarth (3 quadri )
Reynolds (2 quadri)
Gainsborough (1 quadro)
From Romanticism to Modernity
Turner (3 quadri)
Constable ( 2 quadri )
J. Nash and the Royal Pavillion
Pre-Raphaelite Brotherhood
D.G. Rossetti (1 quadro)
W.Morris and the Arts and Crafts Movement
A.V. Beardley (1 quadro)
Picasso (1 quadro)
Braque (1 quadro)
Kandinsky ( 1 quadro)
Pollock ( 1 quadro)
Warhol (1 quadro )
Prof. ssa Vidoni Danila
RELAZIONE FINALE: FILOSOFIA – CL. 5BSp. – a.s. 2009/10
Oggetto
Materia
Classe
Anno scolastico
Testo in adozione
Docente
Relazione finale
Filosofia
V B sp
2009 – 2010
Figure della filosofia, Abbagnano Fornero, vol. C, D tomo 1 Paravia
Maria Grazia Bergamo
Presentazione della classe
Partecipazione al dialogo educativo: in generale attiva benché non critica; qualche allievo ha
dimostrato un interesse più vivo distinguendosi dal gruppo. Riguardo alle dinamiche sociorelazionali , il clima della classe ha risentito di conflitti interni relativi ai diversi stili di studio e di
interpretazione del mondo. Mai, però, gli allievi coinvolti hanno dato luogo ad atteggiamenti
intemperanti. Nei confronti dell’insegnante, invece, il clima è stato cordiale ed anche accogliente.
Attitudine alla disciplina: nel complesso sufficiente; qualche allievo ha dimostrato sufficiente
capacità di analisi; pochi, invece, si sono sforzati di avvicinarsi alla disciplina in modo propositivo.
Interesse per la disciplina: generalmente sufficiente. Maggiore attenzione e interesse hanno
suscitato quei temi che i ragazzi sentivano vicini alle loro sensibilità e più prossimi al loro tempo.
Impegno nello studio: alcuni hanno espresso uno studio continuo nel tempo e costante nel
profitto; altri si sono accontentati di più modeste prestazioni o hanno avuto bisogno di un costante
monitoraggio da parte dell’insegnante come stimolo allo studio.
Metodo di studio: generalmente organizzato; taluni allievi non sempre hanno saputo attivare uno
studio efficace.
Obiettivi perseguiti



Conoscenze
o Gli allievi conoscono il panorama filosofico occidentale secondo quanto dichiarato nel
programma definitivo
Abilità
o Gli allievi hanno sviluppato una comprensione essenziale del lessico e delle categorie
della tradizione filosofica occidentale
o Gli allievi sanno analizzare un testo filosofico, individuandone le tesi portanti e in
taluni casi, riconoscendo la linea argomentativi che le sorregge
o Gli allievi sanno confrontare, a grandi linee, le varie tradizioni di pensiero, illustrando
le differenti soluzioni adottate di fronte a problemi comuni
o Gli allievi conoscono le tecniche di base per l’ analisi testuale
Competenze
o Gli allievi hanno maturato un atteggiamento di consapevolezza di fronte alla varietà
delle esperienze filosofiche che, in taluni casi, si è spinto anche a tentativi di critica.
Metodi e mezzi




Lezione frontale
Lettura diretta dei testi antologici
Analisi testuale secondo i seguenti livelli:
o Individuare la forma
o Cogliere lo stile
o Individuare il modello di razionalità
o Enucleare il problema
o Individuare le parole chiave
o Sintetizzare il brano
o Dividere il brano in parti
o Titolare le parti
o Trovare connessioni con brani simili appartenenti allo stesso autore o ad autori diversi
o Scoprire la tesi portanti
o Evidenziare le argomentazioni
o Costruire un questionario
Produzione di analisi testuale secondo un modello

Libro di testo
Criteri e strumenti di valutazione





Partecipazione alle attività didattiche
Organizzazione ed efficacia del metodo di studio
Progresso rispetto ai livelli di partenza
Correttezza espositiva e lessicale
Aderenza agli stili testuali indicati

Verifiche scritte
o Questionari riassuntivi
o Analisi testuali
o Risposte brevi
Verifiche orali
o Analisi testuali di testi conosciuti
o Interrogazioni tradizionali
o Sviluppo di tematiche

Attività di recupero e di sostegno



Gli alunni che, durante il primo quadrimestre, non hanno ottenuto valutazione sufficiente
hanno ricevuto le indicazioni di studio per colmare le lacune
Nel mese di febbraio e di aprile hanno avuto luogo i colloqui per l’accertamento del recupero.
Nel corso di tutto l’anno la prima parte della lezione è stata riservata alle richieste di
chiarimenti e relative spiegazioni
Contenuti
Argomenti
Kant
Idealismo
Hegel
Temi
Il criticismo come filosofia del
limite e l’orizzonte storico del
pensiero kantiano
Il problema generale della
“Critica della ragion pura”
I giudizi sintetici a priori
La rivoluzione copernicana
La “Critica della ragion
pratica”
La critica del Giudizio
Accezione
filosofica
del
termine idealismo
Il dibattito sul dualismo
fenomeno-noumeno
La dimensione ideale del
mondo
Il contesto storico-culturale
I
capisaldi
del
sistema
hegeliano: finito e infinito;
ragione e realtà; funzione della
Sezione antologica
Kierkegaard
Feuerbach
Marx
Nietzsche
filosofia.
La filosofia dello Spirito: lo
spirito soggettivo; lo spirito
oggettivo; lo spirito assoluto.
L’esistenza come possibilità e
fede
La verità del singolo: il rifiuto
dell’hegelismo e l’infinita
differenza
qualitativa
fra
l’uomo e Dio
Gli stadi dell’esistenza
L’angoscia
Disperazione e fede
L’attimo e la storia: l’eterno
nel tempo
Destra e sinistra hegeliana
Critica alla religione
Umanismo e filantropismo
Caratteristiche del marxismo
La critica al misticismo logico
di Hegel
La critica della civiltà moderna
e
del
liberalismo:
emancipazione
politica
e
umana
La
critica
dell’economia
borghese e la problematica
dell’alienazione
Il distacco da Feuerbach e
l’interpretazione della religione
in chiave sociale
La concezione materialistica
della storia:dall’ideologia alla
scienza;
struttura
e
sovrastruttura; la dialettica
della storia
Il
Manifesto:
borghesia,
proletariato e lotta di classe;la
critica dei falsi socialismi;
Il Capitale: economia e
dialettica; merce, lavoro e plusvalore;
la rivoluzione e la dittatura del
proletariato
le fasi della futura società
comunista
Nascita e decadenza della
tragedia: spirito apollineo e
spirito dionisiaco
La seconda Inattuale: critica
dello storicismo e dello
storiografismo
Così parlò Zarathustra p. 29
vol. D
Al di là del bene e del male,
p.30 vol.D
Freud
Esistenzialismo
Sartre
Il metodo genealogico e la
filosofia del mattino
La morte di Dio e la fine delle
illusioni metafisiche
La filosofia del meriggio e il
superuomo
L’eterno ritorno
Il crepuscolo degli ideoli eticoreligiosi e la tra svalutazione
dei valori
La volontà di potenza
Il problema del nichilismo e
del suo superamento
L’avvento della psicanalisi: gli
studi sull’isteria
La realtà dell’inconscio e i
modi per accedere ad esso
La
scomposizione
psicoanalitica della personalità
I sogni, gli atti mancati e i
sintomi nevrotici
La teoria della sessualità e il
complesso edipico
La religione e la civiltà
Caratteri generali
L’esistenzialismo
tedesco:
Jaspers
L’esistenzialismo
francese:
Marcel e Sartre
L’esistenzialismo
italiano:
Abbagnano
Esistenza e libertà
L’esistenzialismo
è
un
Dalla teoria dell’assurdo alla umanismo,
p. 304 vol. D
dottrina dell’impegno
La critica della ragione
dialettica.
Prof.ssa Maria Grazia Bergamo
RELAZIONE FINALE: Matematica e Fisica – a.s. 2009/2010
1. PRESENTAZIONE CLASSE.
Seguo la classe dal suo terzo anno di corso. Le sue caratteristiche principali non si
sono sostanzialmente evolute in questi tre anni e le riassumo sinteticamente come
segue:
- - l’atteggiamento in aula è stato sostanzialmente cordiale e, all’apparenza, di
collaborazione, salvo episodi isolati in cui sono stati necessari chiarimenti
-
-
-
reciproci riguardo sia alle mie richieste sia alle difficoltà che esse hanno generato;
alcuni allievi hanno opposto atteggiamenti polemici e pretestuosi che però non
hanno inquinato il clima generale:
- la disponibilità allo studio e alla rielaborazione personale è stata, mediamente,
sempre scarsa: questa condizione si è rivelata evidente dalla raccolta sistematica
di informazioni sul numero di allievi che svolgevano i compiti per casa, ottenuta
attraverso un questionario anonimo fatto compilare all’inizio di ogni lezione (vedi
anche più oltre al paragrafo dei Metodi
- come conseguenza di quanto descritto al punto precedente gli allievi non hanno
sviluppato una capacità autonoma di studio, non hanno, cioè, saputo progettare i
tempi necessari né hanno saputo valutare l’efficacia del loro lavoro ed hanno
attribuito i loro insuccessi alla sfortuna o all’ingiustizia della valutazione;
- le nozioni e le competenze non si sono consolidate ed è stato spesso necessario
riproporre la trattazione di argomenti già affrontati in più di un’occasione
La situazione descritta si riferisce alla classe nel suo complesso, con rare ma
significative eccezioni
2. OBIETTIVI PERSEGUITI (articolati in conoscenze, abilità, competenze).
Conoscenze
Solo lo scorso anno si è deciso di ripristinare l’insegnamento dell’Analisi Matematica
che per anni si era preferito evitare, stimandola di difficoltà concettuale sproporzionata
rispetto alle aspettative formative di questa scuola, nonostante le indicazioni ministeriali
in proposito. Il ripensamento è avvenuto tenendo conto che:
- l’accesso ai corsi universitari spesso richiede il superamento di una prova in cui le
nozioni di analisi sono generalmente presenti;
- i concetti essenziali possono essere introdotti senza la necessità di affrontare le
difficoltà tecniche di calcolo tipiche dei percorsi liceali (calcolo di limiti notevoli o
“patologici”, derivazione di funzioni composte, inverse ecc,) e possono costituire,
proprio per il grado di astrazione, una occasione di riflessione sugli aspetti
“filosofici” della matematica, che dovrebbero essere adeguati sviluppo cognitivo
degli allievi di questa età.
Questa Classe Quinta partiva da una impostazione di base che risentiva ancora delle
scelte ora rivisitate e si trovava in un ritardo di conoscenza di contenuti rispetto ai nuovi
ritmi progettati. È stato dunque necessario seguire un percorso che, nei limiti del
possibile, recuperasse il ritardo e permettesse la trattazione dell’Analisi, almeno nei
suoi aspetti essenziali
Va detto anche che il programma previsto per lo scorso anno non è stato completato,
che ho ritenuto opportuno portare a termine.
La prima parte dell’anno è stata quindi utilizzata per completare con l’ellisse lo studio
della geometria analitica, affrontare gli elementi fondamentali della goniometria e della
trigonometria, la funzione esponenziale e logaritmica. L’analisi Matematica è stata
affrontata con un taglio pragmatico finalizzato soprattutto all’acquisizione di una
terminologia minima , all’acquisizione dei concetti portanti che la giustificano, anche
attraverso sessioni di laboratorio, e allo sviluppo di tecniche. In ogni caso speravo di
mostrare come lo sforzo di studio profuso negli scorsi anni esprimersi come strumento
in un ambito, quello dello studio di funzione, che in ogni caso concede, nella sua
pratica, occasioni di una più corposa soddisfazione.
Lo studio della fisica ha proseguito lo studio dei sui fondamenti della meccanica, fino
al punto di introdurre il concetto di energia, che stimavo fondamentale per dare
significato ai concetti energetici che si incontrano nell’elettromagnetismo e nella fisica
ondulatoria: avrei voluto portarmi rapidamente al punto di trattare la luce, con nozioni
essenziali di ottica geometrica ed ondulatoria, riservando uno spazio speciale al
problema del colore e della calorimetria, che mi sembravano armonizzare bene con il
percoso formativo generale di questa scuola. La risposta della classe alle sollecitazioni
ha tuttavia fatto naufragare il mio progetto.
Abilità e competenze
Fidando sulla maturazione degli allievi, anche cognitiva, avrei voluto che essi
sviluppassero, oltre alle capacità tecniche del calcolo, un atteggiamento di
esplorazione fondato sulla formulazione di ipotesi e sulla valutazione critica dei risultati
ottenuti, che, cioè, posti di fronte ad una situazione problematica provassero ad
azzardare ipotesi da confrontare con le soluzioni effettivamente ottenute, a valutarne,
poi, la plausibilità, sulla base, se non altro, di considerazioni di buon senso. Ben presto
ho dovuto constatare che l’atteggiamento passivo e la richiesta di essere solo istruiti a
risolvere esercizi standard non era affatto cambiata dagli scorsi anni. Voglio citare un
episodio emblematico in questo senso: dopo avere risposto ad una richiesta di
chiarificazione da parte di un’allieva, mi sono accorto, per una sua osservazione errata,
che la spiegazione era stata inefficace ed ho tentato di proporne un’altra secondo un
altro approccio: sono stato letteralmente zittito dall’interessata che non stimava
necessario altro.
3. METODI, MEZZI E SPAZI.
Conduzione della lezione
La lezione frontale è stato lo strumento principale per dare un ordine sistematico alle
nozioni; essa è stata spesso anticipata da sessioni di discussione aperta su questioni
problematiche che ho usato sia per rendermi conto delle precognizioni che avrebbero
potuto influire negativamente sulla presentazione degli argomenti, sia per stimolare un
atteggiamento di curiosità e di ricerca: Nella fase di discussione ho accettato e
valorizzato sia le argomentazioni razionali che quelle intuitive, risultate più frequenti,
anche solo quando si rivelavano interessanti per originalità; in ogni caso ho cercato di
condurre gli allievi a riconoscere da sé le eventuali contraddizioni implicate dalle loro
argomentazioni.
Allo scopo di favorire la capacità di raccogliere ed organizzare gli appunti le lezioni
frontali sono state frammentate, per quano possibile, in sezioni brevi di argomentazioni
in sé concluse, dando poi un ragionevole tempo per la scrittura autonoma; gli appunti
raccolti sono stati spesso analizzati collettivamente, con una scelta a campione fra tutti
quelli prodotti.
Mezzi
Ben consapevole delle difficoltà intrinseche nella organizzazione degli appunti,
aggravate dalla scarsa attitudine degli allievi di questa classe a seguirmi su questa
strada, ho messo a disposizione la registrazione audio, presa dal vivo, delle lezioni di
maggiore densità concettuale, liberamente scaricabili dal sito web della scuola.
L’iniziativa, molto onerosa in termini di tempo, per le necessarie operazioni di
“ripulitura” ed editing dell’audio grezzo, è stata accolta da un numero limitato di allievi
che però l’hanno valutata molto positivamente. Va detto, tuttavia, che gli esiti, pur
positivi, non sono stati all’altezza delle mie attese.
L’uso del calcolatore elettronico per sessioni di laboratorio è stato problematico sia per
questioni di ordine logistico – l’orario più corposo era svolto nella sede staccata dove il
laboratorio informatico non era disponibile – sia per lo scarso entusiasmo dimostrato
dagli allievi.
Quest’anno ho introdotto un questionario per la valutazione del lavoro di studio a casa:
all’inizio della lezione chiedevo agli allievi di segnare una crocetta ad indicare se
avessero svolto i compiti assegnati oppure no, in modo totalmente anonimo. L’analisi,
per quanto rozza, dei dati raccolti, evidenziata dal grafico seguente, rende ben conto
della situazione della classe.
4. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE.
-
Per le valutazioni ho tenuto conto:
delle indicazioni emerse dalle verifiche
dei progressi fatti
della partecipazione
dell’apporto personale al lavoro comune
dell’uso corretto del linguaggio specifico
della capacità di trovare autonomamente strategie risolutiva
In particolare i criteri di valutazione delle verifiche sono descritti di seguito
1.5.1
Strumenti della valutazione
Le verifiche sono state di tipo scritto ed orale. Le verifiche scritte sono state organizzate su due
livelli: un livello fondamentale relativo alla conoscenza dei termini delle formule fondamentali e
della loro applicazione elementare, ed un livello evoluto, corrispondente alla capacità di
organizzare la soluzione di problemi articolati, con applicazione di più formule, e di analisi
critica dei risultati.
Per le prove orali ho cercato un compromesso ragionevole fra il tempo a disposizione, il numero
di allievi, le difficoltà espressive verbali tipiche degli allievi stessi e la necessità di un verifica
completa sulle varie parti del programma. Ho quindi evitato le classiche interrogazioni “alla
lavagna” e ho proposto all’inizio di ogni lezione domande singole e “veloci”, relative agli
argomenti trattati nelle ultime duo o tre lezioni, ad un numero di allievi variabili (tipicamente da
due a quattro) in relazione alle contingenze specifiche.
1.5.2
Criteri di valutazione
Prove scritte - La sufficienza è stata subordinata alla verifica positiva di una percentuale
definita degli obiettivi di primo livello: questa percentuale, che indico come soglia di
sufficienza, è stata, di fatto, definita per ogni verifica, in relazione all’andamento globale della
classe e dichiarata esplicitamente sul tabulato di correzione; il conseguimento di tutti gli
obiettivi di primo livello corrisponde ad una valutazione massima di 8 mentre la verifica degli
obiettivi di secondo livello è stata riservata per la valutazione di eccellenza, permettendo il
raggiungimento del punteggio massimo pari a 10.
Le prove scritte sono state organizzate in modo che in esse fossero distinguibili conoscenze e
competenze verificabili, sui quali fosse possibile cioè esprimere un giudizio “oggettivo” di
adeguatezza: il valore di adeguatezza è stato rappresentato da un insieme di 5 valori (0; 0,25;
0,5; 0,75; 1) secondo il seguente schema di corrispondenza:
0
Nessuna risposta o risposta completamente errata
0.25
L’allievo mostra di avere sentito parlare dell’argomento ma non ha sviluppato una conoscenza
minimamente adeguata (usa formule strutturalmente corrette in contesti non adeguati, usa
procedure in modo disorganico e incoerente, oppure fuori luogo,…)
0.5
La conoscenza risulta approssimativa ma sostanzialmente corretta: il significato dei termini ed il
contesto di applicazione di formule e procedure è corretto ma ci sono difetti di tipo formale o
linguistico, che, nella situazione specifica della verifica, possono essere considerati marginali,
oppure lo sviluppo dei calcoli risulta errato o poco accurato
0.75
Termini e formule appaiono posseduti chiaramente ma la soluzione risulta “sporcata” da
imprecisioni (sviste nel riporto di risultati parziali, di unità di misura,…)
1
La soluzione è completamente corretta.
Prove orali - La risposta ç stata valutata semplicemente con un “+”, se era corretta, o con un ““, in caso contrario; ogni allievo cumulava quindi valutazioni nel progredire del corso e al
raggiungimento di quattro segni di valutazione ho proceduta alla codifica in voto, secondo la
seguente tabella
----
3/10
---+
4/10
--++
5/10
-+++
6/10
++++
7/10
Osservazione - Questa codifica può risultare insoddisfacente, soprattutto per chi abbia la
convinzione di meritare di più:; per questo motivo al momento della codifica sono solito
chiedere all’allievo interessato se intende accettare la valutazione “automatica” o se intende
dimostrare la sue maggiori competenze con una interrogazione vera, nel qual caso la valutazione
ottenuta rimpiazza completamente l’altra e permette di ottenere un punteggio compreso fra 3/10
e 10/10.
5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E/O SOSTEGNO.
Il recupero è stato sempre perseguito, per quanto possibile, anche nelle lezioni. ordinarie
Quest’anno tuttavia, in relazione anche alle nuove disposizioni, il recupero è stato svolti “in
itinere”.
In seguito all’esperienza degli anni scorsi ho evitato la sospensione del normale corso delle
lezioni, rivelatasi controproducente per più di un motivo: ho fornito agli allievi una descrizione
dettagliata dell’attività di recupero, indicando le nozioni e le competenze tecniche ed abilità
richieste, suggerendo i tempi di esecuzione di ogni parte e mettendo a disposizione una parte del
tempo di ogni lezione per rispondere a domande emerse dallo studio individuale. Ho sfruttato il
sito della scuola per diffondere le informazioni ed ho messo a disposizione, quale strumento
ulteriore di aiuto, una casella di posta elettronica presso la quale inviare quesiti e richieste di
chiarificazione. Gli esiti dell’iniziativa sono stati molto deludenti.
6. CONTENUTI.
Modulo
Ore
Metodi
Mezzi e
strumenti
Verifiche
Obiettivi conseguiti
MATEMATICA
Geometria Analitica
7
- Ripasso dei concetti essenziali,
con particolare riguardo al
significato dell’uso delle
equazioni nella
rappresentazione dei luoghi
geometrici
- L’ellisse: definizione come
luogo; equazione canonica e
traslata; ricerca delle tangenti
per un punto
- Metodi geometrici per
disegnare l’ellisse
4
Esercitazioni in aula
3
Angoli e sistemi di misura
6
- Il concetto geometrico di
angolo e le rappresentazioni
numeriche che se ne danno:
gradi sessagesimali e
sessadecimali
- Misura in radianti: definizione
e valori di angoli fondamentali
(angoli giro, piatto, retto, metà
e un terzo di retto)
- relazioni di trasformazione fra
sistemi di misura
- angoli impropri
3
Esercitazioni in aula
1
Verifica
2
Funzioni goniometriche
18
- Definizioni delle funzioni seno
e coseno come rapporti in
varianti di famiglie di angoli
rettangoli simili
- deduzioni “sperimentali” del
valore delle funzioni attraverso
9
 Lezione frontale
 Costruzioni
geometriche
derivate da
Disegnoi
geometrico
Appunti
Libro
Esercitazioni
d’aula
e verifica
scritta

 Discussione d’aula
sulle nozioni già
incontrate e sulle
difficoltà incontrate
 Lezione frontale:
 sistematizzazione
Appunti
de lle conoscenze
che avrebbero
dovuto essere
possedute
 nuovi concetti
relativi ai radianti
Esercitazioni
d’aula
e verifica
scritta
 lezione frontale

Esercitazioni
individuali in aula

Discussione
collettiva
Esercitazioni
d’aula
e verifica
scritta
Appunti
Laboratorio
informatico
 Sapere l’equazione dell’ellisse
con centro nell’origine degli
assi e traslata
 Riconoscere un’ellisse
dall’equazione e determinarne
semiassi e fuochi
 Trovare le tangenti per un
punto esterno
Sapere la differenza fra il
concetto di angolo e le sue
rappresentazioni numeriche.
 Eseguire calcoli angolari in
rappresentazione sessagesimali
 Eseguire trasformazioni di
valori angolari fra le due
rappresentazioni proposte.
 Conoscere i valori in radianti
dei principali angoli

Conoscere la definizione delle
funzioni goniometriche e delle
relazioni che le legano
 Stimare il valore delle
funzioni per angoli fra 0° e 90°
-
-
-
-
-
-
-
misure di lunghezza su triangoli
rettangoli.
La relazione fondamentale
sen 2 x  cos 2 x  1
La definizione della funzione
senx
tangente tgx 
cos x
La circonferenza goniometrica:
 definizione;
 rivisitazione delle funzioni
goniometriche;
 interpretazione grafica delle
funzioni attraverso le
lunghezze delle proiezioni del
raggio
Rappresentazioni cartesiane
delle funzioni trigonometriche
fondamentali
Angoli associati e riduzione al
1° quadrante
Espressioni algebriche con
funzioni goniometriche
Le funzioni goniometriche
inverse:
 definizione;
 insieme di esistenza
 intervallo di invertibilità
Uso di grafici e della
calcolatrice per dedurre i valori
approssimati delle funzioni e
delle loro inverse
equazioni goniometriche
essenziali:
 ricerca delle soluzioni di base
nell’intervallo di invertibilità;
 cenni sulla rappresentazione
delle soluzioni multiple
 insieme di invertibilità
Uso del foglio elettronico per la
rappresentazione grafica delle
funzioni trigonometriche
tramite operazioni di misura di
lunghezza, grafici e la
calcolatrice elettronica
 Calcolare il valore di angoli
qualunque attraverso riduzione
al 1° quadrante
 Risolvere semplici espressioni
contenenti funzioni
goniometriche
 Risolvere equazioni
goniometriche essenziali
contenenti una sola delle
funzioni goniometriche (solo le
soluzioni di base)
Esercitazioni in aula
6
Verifica
3
Trigonometria
7

- Soluzione dei triangoli
rettangoli
- Il teorema dei seni
- Il teorema di Carnet ( o del
coseno)
3
Esercitazioni in aula
2
Verifica
2
Funzione esponenziale e
logaritmica
18
- Sul significato dell’elevamento
a potenza negli insiemi N, Z, Q
 lezione frontale

Esercitazioni
individuali in aula
Appunti


Appunti
lezione frontale
Esercitazioni
Risolvere un triangolo
rettangolo
 Conoscere gli enunciati dei
teoremi
Verifica scritta
 Applicare i teoremi in
problemi essenziali
(applicazione diretta di uno dei
teoremi)
Esercitazioni
d’aula

Identificare il significato
operativo dell’elevamento a
- La rappresentazione sulla retta
dei numeri in N, Z, Q
- Introduzione intuitiva alla
convergenza delle successioni
di frazioni
1
 0 se n  N e n  
n
n
 1 se n  N e n  
n 1
- Uso delle successioni
convergenti per approssimare
qualunque numero razionale
- Introduzione intuitiva alla
densità di Q
- Costruzioni geometriche per
rappresentare sulla retta i
numeri Reali 3 e 5
- Introduzione intuitiva
all’esistenza dei reali come
coppie di successioni
convergenti
- La funzione esponenziale:
 Esplorazione grafica delle
funzioni con base maggiore e
minore di 1
 Condizione di esistenza da
imporre alla base
(mnemonico)
 Analisi del segno
 Analisi della invertibilità
 Confronto di esponenziali
- La funzione logaritmica come
inversa della funzione
esponenziale:
 Condizione di esistenza;
 Tracciamento del grafico per
simmetrizzazione rispetto alla
bisettrice del 1° e 3°
quadrante
 Confronto di valori
logaritmici
 Basi logaritmiche più
consuete
 Regole fondamentali del
calcolo logaritmico
- Equazioni esponenziali e
logaritmiche essenziali risolte
attraverso l’applicazione della
funzione inversa
- Le disequazioni ed i sistemi di
disequazioni come strumenti
per determinare l’insieme di
esistenza delle funzioni
esponenziali e logaritmiche
(cenni sulla impostazione dei
sistemi)
individuali in aula
potenza nei vari insiemi
numerici
 Costruire una successione
convergente ad una frazione
assegnata usando le successioni
“di base”
1
n
e
n Nen
n
n 1

Tracciare il grafico
approssimativo di una funzione
esponenziale,per basi maggiori o
minori di 1
 Confrontare valori
esponenziali e logaritmici,
facendo riferimento ai grafici
 Trattare semplici espressioni
esponenziali
 Risolvere equazioni
esponenziali essenziali,
sfruttando la relazione di
inversione della funzione
 Tracciare il grafico di una
funzione inversa per
simmetrizzazione rispetto alla
bisettrice del 1° e 3° quadrante
Esercitazioni in aula
2
Verifica
2
Modulo di ripasso sulle
disequazioni
10
- Soluzione di disequazioni
intere di primo grado
- Soluzione di disequazioni
e verifica
scritta
6


lezione frontale
Esercitazioni
individuali in aula
Appunti
Esercitazioni
d’aula
e verifica
intere e fratte fattorizzate in
binomi di primo grado
- Soluzione di disequazioni con
trinomio di secondo grado, per
fattorizzazione e con parabola
associata
- Sistemi di desequazioni
scritta
Esercitazioni in aula
2
Verifica
2
Cenni sullo studio di funzione
15
- Il problema della scelta dei
valori tabulari nel tracciamento
dei grafici di funzioni: analisi
qualitativa delle caratteristiche
tipiche di una funzione che
potrebbero sfuggire ad una
analisi grafica tabulare (cenni)
- Schema di studio semplificato
di una funzione con criteri
analitici:
 Condizione ed insieme di
esistenza: elenco delle
condizioni critiche tipiche per
funzioni razionali fratte,
radicali , esponenziali e
logaritmiche;
 Ricerca degli zeri
 Studio del segno
 Analisi semiqualitativa degli
asintoti verticali ed orizzontali
di semplici funzioni razionali
fratte: il concetto di “numero
vicino” come surrogato al
concetto di limite
(sperimentazione didattica)
 Soluzione delle
indeterminazioni per funzioni
razionali fratte
 Cenni grafici al concetto di
derivata, di minimo e
massimo relativo
9
Esercitazioni in aula
4
Verifica
2

Risolvere disequazioni
polinomiali e razionali fratte
fattorizzate in binomi di primo e
secondo grado



lezione frontale
Esercitazioni
individuali in aula
Appunti
Esercitazioni
d’aula
e verifica
scritta
Impostare il sistema che
determina l’insieme di esistenza
 Abbozzare un grafico
plausibile di una funzione
razionale fratta usando lo
schema proposto: determinare
l’insieme di esistenza, gli zeri,
l’intersezione con n l’asse Y,
studiare il segno; studiare
l’andamenti vicino ai punti dove
la funzione non è definita
(asintoiti verticali); studiare
l’andamento all’infinito
risolvendo i casi di
indeterminazione per individuare
asintoti orizzontali; identificare
eventuali intersezioni con gli
asintoti orizzontali e, di
conseguenza, ipotizzare la
presenza di stremali relativi e
punti di flesso
FISICA
Meccanica: Cinematica e
Dinamica
- Sistemi di coordinate;
- istanti ed intervalli di tempo,
posizioni ed intervalli spaziali
- Grafico orario: lettura ed
estrazione di informazioni sul
moto
- Il moto uniforme: grafico
orario; definizione della
velocità; equazione oraria
- Il moto uniformemente
16

8


lezione frontale
Esercitazioni
individuali in aula
Libro in
adozione
Esercitazioni
d’aula
e verifica
scritta
Calcolare intervalli spaziali e
temporali da valori istantanei e
posizioni
 Interpretare il segno delle
variazioni
 Estrarre informazioni
plausibili sul moto di un oggetto
dalla interpretazione del grafico
orario
accelerato: grafico della
velocità; equazione della
velocità; equazione oraria e
grafico orario
- Le tre leggi della dinamica:
osservazioni sul concetto di
forza apparente e sulla forza
centrifuga, in relazione al terzo
principio
- Analisi semiqualitative di
particolari forze
 La forza di gravità: la formula
completa e la sua dipendenza
dalla distanza; la forma
semplificata (p = mg);
l’accelerazione di gravità; il
moto di caduta libera
 La forza elettrica: la carica
elettrica; attrazione e
repulsione; la formula di
Coulomb (cenni) e sua
analogia formale con quella
di gravità
 La forza elastica: il grafico
forza-deformazione; la
costante elastica
- Semplici problemi di equilibrio
fra forza di gravità e forza
elastica
Esercitazioni in aula
6
Verifica
2
Meccanica: Lavoro ed energia
14
- Definizione del lavoro
meccanico per forze costanti,
come indicatore della
“efficacia” di una forza
- Analisi qualitativa delle
difficoltà di calcolo del lavoro
di forze non costanti; cenni
sulla interpretazione grafica del
lavoro come area del grafico
Forza-Spostamento;
- Definizione dell’energia
cinetica come strumento di
calcolo del lavoro di forze
variabili, se sono misurabili le
velocità
- Definizione dell’energia
potenziale di gravità ed
elastica, come strumenti di
calcolo del lavoro se sono
misurabili le posizioni;
- L’energia totale
8
Esercitazioni in aula
4
Verifica
2
Elettrostatica, correnti elettriche,
magnetismo
28

Usare l’equazione oraria per
prevedere la posizione futura

Conoscere le formule
principali che descrivono la
forza di gravità, elettrica ed
elastica

Impostare semplici equazioni
di equilibri con forze elastiche e
gravitazionali

16


lezione frontale
Esercitazioni
individuali in aula
 lezione frontale
Libro in
adozione
Appunti
Esercitazioni
d’aula
e verifica
scritta
Conoscere le formule che
definiscono il lavoro, l’energia
cinetica, l’energia potenziale di
gravità ed elastica
 Calcolare la velocità finale di
un oggetto che scende sotto
l’azione della gravità, usando il
bilancio energetico
•interrogazioni 
Calcolare forze di interazione

- Cariche elettriche e fenomeni
elettrostatici (descrittivo)
- La legge di Coulomb
- Vettore di Campo elettrico
- Linee di forza del campo
elettrico: per una carica
puntiforme, per una coppia di
cariche, per distribuzioni piane
di cariche opposte (Campo
uniforme)
- Potenziale e d.d.p
- La capacità elettrica:
definizione, unità di misura
formule per il calcolo di
capacità in serie e parallelo
- La corrente elettrica:
definizione, unità di misura, la
legge di Ohm; il partitore di
tensione; la potenza elettrica
- Il campo magnetico: magneti
permanenti e polarità; le linee di
campo magnetico (come
possono essere rilevate
sperimentalmente; effetti
magnetici di una corrente;
interazione magnetica fra
correnti
Esercitazioni
individuali in aula

Discussione
collettiva
Esercitazioni in aula
6
Verifica
6
Libro di
orali
elettrostatica e valori di campo
testo
•esercizi scritti elettrostatico
Laboratorio
 Calcolare il lavoro in un
informatico
campo elettrostatico uniforme
 Calcolare correnti e tensioni
in circuiti elementari serie e
paralleloi;
 Calcolare valori resistevi e
capacitivi di componenti in serie
e parallelo;
 Descrivere qualitativamente i
fenomeni magnetici e gli effetti
magnetici delle correnti
Prof. Andrea De Roni
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALLA DISCIPLINA:
EDUCAZIONE FISICA CLASSE 5^ B sperimentale
PRESENTAZIONE CLASSE
La classe appare complessivamente buona sia per impegno e partecipazione che rendimento; la maggior
parte degli allievi lavora con metodo e costanza producendo risultati buoni, altri risultano un po’meno
interessati e motivati e hanno conseguito risultati discreti.
OBIETTIVI PERSEGUITI
CONOSCENZE
Potenziamento aerobico
generale
ABILITA’
Corsa di resistenza di media
durata
COMPETENZE
I risultati conseguiti dalla
sono mediamente buoni
e con buona autonomia
Tipi di andature pre-atletiche esecuzione di esercizi di diversi
I risultati conseguiti dalla
e coordinative
livelli di difficoltà anche in forma sono mediamente buoni
dinamica
e con buona autonomia
Esercizi di coordinazione
esecuzione di esercizi a corpo
I risultati conseguiti dalla
libero specifici sui vari piani
sono mediamente buoni
Esercizi con piccoli attrezzi
esecuzione di difficoltà crescente I risultati conseguiti dalla
codificati
sono mediamente buoni
Esercizi di mobilità articolare, esecuzione di esercizi di diversi
I risultati conseguiti dalla
equilibrio e
livelli di difficoltà
sono buoni
classe
classe
classe
classe
classe
di stretching muscolare
Esercizi di tonificazione
muscolare
Fondamentali di gioco della
pallavolo e badminton
esercizi in forma generale ed
individualizzata
esercizi specifici di gioco di
diversi livelli di difficoltà
Capacità di assumere ruoli e assunzione dì compiti e ruoli a
responsabilità con
rotazione nelle varie attività di
comportamenti adeguati nella gruppo e di squadra
prevenzione degli infortuni
I risultati conseguiti dalla classe
sono mediamente buoni
I risultati conseguiti dalla classe
sono mediamente più che buoni
e con buona autonomia
I risultati conseguiti dalla classe
sono mediamente buoni
METODI, MEZZI E SPAZI
Lezione frontale; oggetti reali e attrezzi codificati; palestra.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Prove pratiche variamente strutturate.
Sono state effettuate almeno due valutazioni quadrimestrali, desunte da:
 dalle capacità e possibilità individuali;
 dall'impegno, interesse e partecipazione dimostrati;
 dal rispetto delle regole di comportamento sociale (controllo del gesto e della voce,
rispetto per l'ambiente e l'attrezzatura di lavoro);
 dai miglioramenti ottenuti;
 dai risultati raggiunti in base alle proprie capacità e alla situazione di partenza.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E/O SOSTEGNO
Per il recupero del livello medio si è cercato di dare agli allievi una buona condizione di base dove la
resistenza aerobica, la coordinazione motoria, la destrezza, la mobilità generale ed il rafforzamento delle
principali parti muscolari sono le componenti su cui si basano le esercitazioni proposte.
CONTENUTI











Esercizi per il potenziamento delle grandi funzioni organiche: resistenza di breve e medio
periodo, corsa di durata e alternata, andature e giochi di movimento.
Esercizi per la forza veloce e resistente.
Esercizi di tonificazione muscolare generale e localizzato.
Esercizi di velocità e destrezza.
Esercizi per la mobilità articolare.
Esercizi di stretching generale e localizzato.
Esercizi di pre-atletica.
Esercizi di coordinazione generale.
Esercizi di equilibrio ed educazione posturale.
Esercizi con piccoli e grandi attrezzi.
Applicazioni relative a sport di squadra.
Prof.ssa Visentini Alberta
RELAZIONE FINALE: 5 B Sperim.a.s. 2009/2010
IRC: Insegnamento religione Cattolica
PRESENTAZIONE CLASSE
14 allievi su 23 (61%) hanno scelto di avvalersi dell' IRC. Durante le lezioni gli allievi hanno tenuto un
comportamento corretto e rispettoso e hanno di mostrato disponibilità e lusinghiero interesse per gli
argomenti trattati, favorendo così il dialogo educativo. Buoni sono stati generalmente l'interesse e la
partecipazione
OBIETTIVI PERSEGUITI (conoscenze, abilità, competenze)
Nelle lezioni svolte si è voluto trasmettere le conoscenze essenziali dell'esperienza religiosa in generale e
nello specifico cristiano usando il metodo scientifico (ricerca che parte dal dubbio e dalle domande). In
particolare si sono affrontati temi attinenti al metodo storico-critico di lettura della Bibbia, fornendo le
fondamentali regole della moderna esegesi Biblica. Si sono affrontate poi le principali critiche mosse alla
religione da parte di alcuni pensatori moderni (Marx, Freud, Nietzsche, ecc) cercando argomentazioni
razionali per superarle e rendere razionalmente fondato l'atto di fede incluso nell' esperienza religiosa.
Inoltre si è sviluppato il confronto dialettico tra scienza e religione. Si sono valutate alcune esperienze
fondamentali della vita umana (amore, lavoro, ...) anche alla luce del pensiero cristiano. Si sono
accennati alcuni confronti tra Cristianesimo e altre religioni (Ebraismo, Islam, Buddismo). Si è
analizzato il linguaggio simbolico, tipico della religione.
Le abilità perseguite sono state le seguenti:
 una lettura personale autonoma e corretta della Bibbia con il supporto del metodo storicocritico che aiuti a superare i rischi della pre-comprensione e manipolazione del testo biblico, del
fondamentalismo;
 conoscenza dell'origine, storia e significato delle principali feste della nostra società (Natale,
pasqua, ecc.);
 conoscere la specificità e la novità dell' esperienza religiosa ebraico-cristiana e delle sue
principali ripercussioni nella cultura e nel pensiero anche attuale;
 conoscere le principali critiche strutturali mosse alla religione dal pensiero moderno e le risposte
che è possibile fornire;
 conoscere le caratteristiche distintive e "non negoziabili" della religione cristiana rispetto ad altre
culture e religioni, per un dialogo vero e sincero;
 apprezzare l'esperienza religiosa nelle sue valenze emotive e razionali e come contributo alla
formazione umana e allo sviluppo dell'autonomia critica di giudizio.
Le competenze perseguite sono:
 riconoscere i tratti caratteristici dell' esperienza religiosa;
 distinguere nella bibbia e nei contenuti religiosi i tratti culturali contingenti dai contenuti
fondamentali e universali;
 distinguere atteggiamento magico e religione;
 distinguere forme mature e immature di credere;
 distinguere tra aspetto soggettivo e oggettivo (contenuti) del credere;
 riconoscere e valutare criticamente gli influssi della religione nei vari campi della vita umana
(arte, diritto, pensiero filosofico, ecc);
 motivare con argomentazioni razionalmente sostenibili le proprie scelte;
 conoscere elementi unificatori e distintivi nel confronto tra religioni e culture diverse;
 scoprire le radici del nostro pensiero moderno e della nostra civiltà;
 sviluppare una esperienza religiosa capace di confrontarsi criticamente con il pensiero moderno
e con la scienza e tecnologia.
Metodi, mezzi, spazi
Lezioni "frontali", visione di film e documentari, lettura critica di articoli tratti da riviste e/o giornali.
Si sono affrontati gli argomenti con metodo critico, sviluppando la ricerca che parte da domande e da
curiosità.
Criteri e Strumenti di Valutazione
La valutazione viene effettuata basandosi sull' attenzione, interesse e partecipazione dimostrati alla
lezione e al dialogo educativo. In particolare si è tenuto conto della capacità critica di giudizio degli
allievi manifestata con interventi pertinenti o domande particolarmente significative.
Gli strumenti di valutazione sono stati di tipo orale "in itinere".
Attività di recupero e sostegno
Non previste.
Contenuti
Il Programma e il metodo: studiare la religione con metodo scientifico.
Cartesio e la religione.
Pascal: "il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce".
Marx: la religione oppio dei popoli?
Freud: la religione un'illusione infantile?
Nietzsche: Dio ostacolo al superuomo?
Lettura di alcuni brani biblici con il metodo storico-critico (Genesi, Esodo, Cantico del Cantici,
Apocalisse)
Forme mature e immature di credere.
Religione e magia.
Religione e scienza: un rapporto dialettico eppure possibile.
Essere cristiani oggi: le ragioni della fede.
L'essenza del cristianesimo.
Originalità e atipicità del cristianesimo.
Religione cristiana e altre religioni: punti in comune e differenze non conciliabili.
Prof. Valter Battistutta
RELAZIONE FINALE: STORIA DELL’ARTE – Classe 5B sperimentale. – a.s.
2009/10
1.
PRESENTAZIONE CLASSE.
Buona parte della classe ha dimostrato
discrete capacità di argomentazione e
rielaborazione, esprimendo in alcuni casi un notevole livello di competenze insieme a
buone capacità critiche e di valutazione personale.
La rimanente parte della classe ha dimostrato di saper utilizzare la terminologia specifica
per una corretta comunicazione acquisendo una conoscenza completa, anche se talvolta
schematica, del quadro complessivo degli argomenti svolti.
Durante l’anno si sono registrate situazioni con particolari ma non gravi carenze, in parte
recuperate anche se non in modo sempre agevole e immediato.
2. OBIETTIVI PERSEGUITI (articolati in conoscenze, abilità, competenze).
Conoscere le opere, i movimenti, le correnti, le tendenze culturali; l’apporto individuale, la
poetica e la cultura dell’artista; il contesto socio-culturale entro il quale l’opera si è formata;
l’eventuale rapporto con la committenza; la destinazione dell’opera, la funzione dell’arte
anche in riferimento alle trasformazioni successive del contesto ambientale; i valori
formali, lo stile, la tecnica, l’iconografia, la tipologia delle opere d’arte; il linguaggio
specifico della disciplina.
Saper utilizzare il lessico tecnico della disciplina; rielaborare autonomamente i contenuti;
operare collegamenti all’interno della disciplina; individuare le nozioni e i concetti
fondamentali;
Organizzare un’argomentazione formalmente e concettualmente accettabile; riconoscere e
analizzare in modo sufficientemente organico le opere d’arte conosciute in base ai criteri di
forma, di stile, di tecnica; ricondurre opportunamente un manufatto in un contesto storicoartistico.
Essere capace di un atteggiamento di tipo riflessivo e problematico nei confronti dei
fenomeni artistici e delle loro manifestazioni; di accostare opere non conosciute e
orientarsi a un primo livello di fruizione autonoma, di analisi e di comprensione di base; di
concentrarsi, di confrontarsi, di organizzarsi; di valutare e discutere le proprie scelte in
termini critici ed estetici ragionati.
3. METODI, MEZZI E SPAZI.
Le lezioni sono state impostate in maniera strutturata e funzionale, procedendo dai
concetti generali a quelli particolari, da quelli più semplici a quelli più complessi, facilitando
la comprensione della disciplina in tutte le sue problematiche al fine di realizzare
l’apprendimento e la memorizzazione dei concetti di base.
Nel presentare gli argomenti non si è cercato di fornire solo i dati essenziali, ma anche di
indicare la chiave interpretativa delle diverse problematiche, di mettere in evidenza le
correlazioni logiche e i collegamenti tra i vari contenuti, di individuare principi generali in
grado di spiegare fenomeni diversi tra loro anche al fine di promuovere la capacità di
procedere autonomamente verso l’acquisizione di nuove conoscenze dei dati.
E’ stato favorito lo sviluppo delle abilità di analisi, di rielaborazione e di sintesi, si è cercato
di abituare gli allievi al ragionamento attraverso il potenziamento delle capacità critiche,
logiche e di riorganizzazione personale verificando il grado delle abilità lessicali ed
espositive dimostrate.
Nell’azione didattica si è cercato di coinvolgere gli allievi in discussioni e dibattiti sulle varie
tematiche, per suscitare il loro interesse e sollecitare il confronto di posizioni, opinioni ed
interpretazioni diverse nell’ottica dell’acquisizione di una sempre più consapevole e
responsabile autonomia di giudizio.
4. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE.
I criteri di valutazione hanno registrato i progressi degli allievi rispetto alla situazione di
partenza; hanno altresì controllato la presenza, la partecipazione e l’impegno, l’
organizzazione del lavoro.
Le esercitazioni proposte sono state di vario genere e l’accertamento delle conoscenze,
ablità e competenze ha riguardato la disamina dei movimenti artistici, l’esame dei percorsi
individuali e la lettura specifica di alcune opere considerate nei loro aspetti testuali ed
extratestuali.
5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E/O SOSTEGNO.
Sono stati attivati interventi di recupero di tipo curricolare per carenze legate a errati
atteggiamenti in fase di assimilazione e a mancato impegno nello studio.
Sono stati previsti interventi di rinforzo e stimolo di tipo extracurricolare volti a migliorare il
livello di prestazione raggiunto attraverso lavori di approfondimento individuali e di gruppo.
6. CONTENUTI.
DA FINE SETTECENTO A META’OTTOCENTO.
Il Neoclassicismo. A.Canova. J-L David. L’architettura nell’epoca dei lumi. L’arte
romantica. La pittura visionaria. F.Goya. C.D.Friedrich. W.Turner. J.Constable. La pittura
francese tra classicismo e romanticismo. J.A.D. Ingres. T. Géricault. E. Delacroix.
L’esaltazione del passato in pittura e architettura. F.Hayez. I Preraffaelliti inglesi. Modelli
medievali e modernità.
LA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO.
Il Realismo in Francia e in Italia. La scuola di Barbizon. G.Courbet. I Macchiaioli.
L’Impressionismo. Il nuovo linguaggio. E.Manet. E.Degas. C. Monet. P.A.Renoir. Il
Postimpressionismo. G.Seurat e il Neoimpressionismo. P.Cézanne. P.Gauguin. V.Van
Gogh. Il Simbolismo in Europa e le anticipazioni dell’Espressionismo. Il Simbolismo
francese. Simbolismo e Divisionismo in Italia. E.Munch. G.Klimt. La scultura. Le arti
applicate. Art Nouveau.
LE AVANGUARDIE STORICHE DEL PRIMO NOVECENTO.
L’Espressionismo. H.Matisse e i Fauves. E.L.Kirkner e il Die Bruke. Der Blaue Reiter e i
suoi protagonisti. L’Espressionismo tra Vienna e Berlino. Il Cubismo. Nascita ed
evoluzione. P.Picasso e G.Braque. Il Futurismo. Pittura e scultura in U.Boccioni. I futuristi
in Russia.
L’ALTRO NOVECENTO : L’ARTE TRA LE DUE GUERRE
La pittura oltre la forma. P.Mondrian e il Neoplasticismo. K.Malevic e il Suprematismo.
Klee e Kandinsky. Il Costruttivismo. L’architettura tra le due guerre. Gropius e il Bauhaus.
Il Razionalismo di L. Mies van der Rohe e Le Corbusier. F.L.Wright e l’architettura
organica. L’architettura italiana tra Razionalismo e monumentalità. La pittura metafisica. G.
de Chirico. L’esperienza dada. Duchamp e il ready-made. Il Surrealismo. M. Ernst. S.Dalì.
J.Mirò. R.Magritte. Tendenze neo-figurative in Germania e in Francia. Nuova Oggettività e
Scuola di Parigi. Altre tendenze. Il Novecento italiano. La scultura in Europa.
L’ARTE DEL SECONDO DOPOGUERRA
Gli anni cinquanta. Espressionismo astratto americano e Informale europeo. Arte in Italia
negli anni cinquanta e sessanta. Gli anni sessanta. New Dada e Arte Povera. Tra New
Dada e Pop Art in America. Gli anni settanta. Arte concettuale. Land Art. Gli anni ottanta. Il
ritorno in pittura: la Transavanguardia. Gli anni novanta e oltre.
Testo adottato : A.Cottino, M.Dantini, S.Guastalla, La storia dell’arte, Archimede
Edizioni, Vol.3, 2004.
Prof. Pierluigi Calderan
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO
ALLA DISCIPLINA:
TEORIA ED APPLICAZIONI DI GEOMETRIA DESCRITTIVA
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali
- ore complessive (a.s. 2009-2010)
- ore effettive di lezione ( al 10 maggio)
2
66
60
1.5.3 QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo: attiva e consapevole.
Attitudine alla disciplina: mediamente discreta.
Interesse per la disciplina: buono .
Impegno nello studio: mediamente buono.
Metodo di studio: sufficientemente organizzato
Livello di conseguimento degli obiettivi: più che soddisfacente
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI
OBIETTIVI
Si è cercato di seguire una metodologia didattica volta a favorire lo sviluppo ed il
potenziamento delle abilità di analisi, di riflessione, di rielaborazione e di sintesi. Gli
argomenti sono stati affrontati in progressione di difficoltà tramite lezioni di tipo frontale e
lezioni interattive in cui è stata sollecitata la partecipazione collettiva della classe.
Si sono attuati colloqui con i singoli allievi con esercizi grafici alla lavagna; test ed esercizi di
rinforzo con schede predisposte dal docente ( anche al fine di promuovere l’auto valutazione
);
esercizi a mano libera con temi proposti dal docente e sviluppati in classe; elaborati grafici
con impiego di strumenti.
CONTENUTI
Modulo
(CONTENUTI CONOSCENZE)
Il metodo della
Proiezione
Centrale
- il sistema di
riferimento;
- gli elementi
rappresentativi
degli enti: retta,
Ore
32
Attività didatica
Mezzi, strumenti e
spazi
Criteri e
strumenti di
valutazione
Obiettivi realizzati in
termini di conoscenze,
abilità, competenze.
Lezione frontale
dialogata con disegni
alla lavagna.
Esercitazioni grafiche.
Risoluzione di
esercizi di diverso
livello di difficoltà.
Libro di testo,
dispense, schede con
esercizi, schemi ed
appunti personali,
modelli, lavagna,
strumenti per il
disegno. Aula.
Valutazione
delle tavole
grafiche
prodotte nelle
esercitazioni in
classe. Verifica
scritto-grafica
Mediamente gli alunni
possiedono discrete
capacità espositive, logicodeduttive ed operative; una
discreta conoscenza del
significato e della funzione
dei segni grafici nonchè
piano e punto.
Casi di
posizione;
- condizioni di
appartenza:
problemi
elementari ;
- condizioni di
parallelismo:
problemi
elementari;
- il cerchio di
distanza;
la retta di
massima
pendenza del
piano;
- condizioni di
ortogonalità;
- il ribaltamento
del piano,
- problemi metrici
e l’impiego
dell’omologia.
Scheda esercizi
svolta in classe. della terminologia
specifica.
Complessivamente la
classe ha acquisito una
buona conoscenza degli
argomenti trattati e
discreta capacità di
orientarsi autonomamente
nei metodi di
rappresentazione della
Geometria Descrittiva.
Prospettività;
Omologia piana;
invariante;
omologia di
ribaltamento,
Omotetia;
Triangoli
omologiche
omotetici
8
Lezione frontale
dialogata con disegni
alla lavagna.
Esercitazioni grafiche.
Risoluzione di
esercizi di diverso
livello di difficoltà.
Scheda esercizi
Libro di testo,
Valutazione
dispense, schede con
delle tavole
esercizi, schemi ed
grafiche
appunti personali,
prodotte nelle
modelli, lavagna,
esercitazioni in
strumenti per il
classe. Verifica
disegno. Aula.
scritto-grafica
svolta in
.
Coniche e
trasformazione
omologica della
circonferenza.
8
Lezione frontale
dialogata con disegni
alla lavagna.
Esercitazioni grafiche.
Risoluzione di
esercizi di diverso
livello di difficoltà.
Scheda esercizi
Libro di testo,
Valutazione
dispense, schede con
delle tavole
esercizi, schemi ed
grafiche
appunti personali,
prodotte nelle
modelli, lavagna,
esercitazioni in
strumenti per il
classe. Verifica
disegno. Aula.
scritto-grafica
svolta in
La prospettiva in 16
pratica:
Prospettiva
accidentale di
composizioni di
solidi.
- accorgimenti
operativi per il
dimensionament
o dell’immagine
prospettica;
- ribaltamento
del piano
geometrale sul
quadro.
Materiale per il
Esercitazioni
disegno tecnico.
grafiche quali
applicazioni di
quanto appreso sugli
argomenti trattati.
Tavole
grafiche.
Nelle esercitazioni
grafiche gli alunni sono in
grado di applicare le
conoscenze acquisite con
discreta autonomia ,
possiedono capacità
esecutive caratterizzate da
discreta cura e precisione.
-ritrovamento
della dimensione
reale di una
figura.
MODALITA’ DI RECUPERO
Il recupero è stato svolto nell’ambito dell’insegnamento curriculare
EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTOAPPRENDIMENTO
Solo per alcuni alunni, una frequenza scolastica poco assidua.
Prof.ssa Daria Moro
Insegnante: Davide Rosolen
Materia: Rilievo Plastico
Classe: 5 B sperimentale
1) PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è nel suo insieme più che sufficiente nel rendimento anche se non troppo rapida
nell'esecuzione degli elaborati assegnati, producendo un lavoro per taluni eccellente mentre altri
stentano a terminare gli esercizi. Il comportamento è in genere buono anche se per alcuni
discontinuo nelle presenze.
2) OBIETTIVI PERSEGUITI
COMPETENZE
analizzare e leggere gli
elementi morfologici e
strutturali di un manufatto
tridimensionale
ABILITA'
Tecniche di rilievo e di
analisi culturaletecnologica
rappresentare manufatti in
visione tridimensionale e di
produrne copie a mezzo
stampo
Tecniche della modella
zione e della formatura
Tecniche di scultura in
pietra
applicare tecniche e
Tecniche di pulitura e di
CONOSCENZE
-Rilievo con quadro ottico
-Riproduzione grafica in più viste
-Misurazione con profilografi bolla e
squadra
-Strutture portanti
-Uso dell'argilla
-Uso del gesso nei suoi vari tipi
-Costruzione di strutture di sostegno
-Lavorazione della pietra a scultura e
levigazione
-Elementi dell' uso sostanze di
materiali di opere scultoree
secondo le necessità del
restauro, del rilievo e della
catalogazione
ricostruzione ( integrativa,
ricostruttiva, strutturale)
pulitura
-Elementi di chimica dei materiali
3) METODI MEZZI E SPAZI
-lezioni frontali;
-lezioni individualizzate per potenziare e ottimizzare l’apprendimento e suggerire le strategie per
colmare le lacune di ogni singolo allievo;
-uscite didattiche di approfondimento e studio “sul campo”;
- esercitazioni pratiche in classe.
4) CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state conseguenti al termine di ogni fase di produzione degli elaborati.
La valutazione è stata basata sulla coerenza ai temi proposti e sul livello di autonomia e profondità
dimostrato dagli allievi.
5) ATTIVITA' DI RECUPERO E / O SOSTEGNO
Non è stato necessario alcun intervento di recupero e / o sostegno anche se si è cercato di supportare
con maggior attenzione gli allievi che hanno dimostrato particolare lentezza nell'esecuzione degli
elaborati proposti.
6) CONTENUTI
Argomento
Finire riparazionerestauro e rifinitura
cominciata l'anno
scolastico scorso.
Attività didattica
Relazione tecnica sui materiali
dell'elaborato e loro restauro con studio
Mezzi e strumenti
Fogli da disegno, matita, soggetto da sistemare.
attrezzi e materiali per la sua elaborazione.
e realizzazione di sistemi per la sua
sistemazione fino ad una presentazione
ottimale.
Finire realizzazione
di un tuttotondo in
copia dal vero di un
“gesso” cominciato
l'anno scolastico
scorso.
Realizzazione di una
copia di una scultura
di chiara fama, in
pietra
Rifinitura riparazione ed eventuale
Fogli da disegno, matita, soggetto da copiare.
patinatura con particolare attenzione allo creta e attrezzi per la sua elaborazione.
stile dell'originale copiato.
Una lezione sulla tecnica della scultura.
Fogli da disegno, matita, soggetto da copiare.
Scelta di un immagine di una scultura di
chiara fama, realizzazione di un piccolo
Creta, pietra e attrezzi per la sua elaborazione.
tuttotondo in creta e poi trasposizione in
pietra
Lezioni sul restauro .
Una lezione sulla tecnica del restauro
Realizzazione di una relazione sul
restauro
Fogli da disegno, matita, appunti libri e sussidi
didattici.
Prof. Davide Rosolen
RELAZIONE FINALE: CATALOGAZIONE
classe 5 Bsp
anno scolastico 2009/10
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Gli alunni che si uniscono alla parte di 5A sp a formare il gruppo di catalogazione sono dieci.
Il gruppo è disomogeneo sia per impegno e partecipazione che per rendimento: a fronte di alcuni alunni che si
impegnano con metodo e costanza producendo discreti risultati, altri appaiono poco determinati e motivati e
conseguono risultati altalenanti. Sintetizzando, si possono così riassumere le competenze raggiunte: gli alunni mostrano
sufficienti capacità di muoversi all’interno della materia; i contenuti appaiono assimilati, sia pure con differenze
individuali dovute a diverse capacità di base e a un diverso interesse per l’argomento.
La maggior parte della classe esprime in modo adeguato ed efficace le sue conoscenze, dimostrando di saper dare
sufficiente organicità alle informazioni apprese.
La partecipazione al dialogo educativo è stata poco propositiva, ma nel complesso ricettiva.
L’attitudine alla disciplina appare generalmente discreta; complessivamente discreto, tranne pochi casi, l’interesse per la
disciplina.
L’impegno nello studio non è stato sempre costante, specie per alcuni alunni che hanno avuto fasi altalenanti.
Il metodo di studio appare nel complesso organizzato ed efficace.
Il livello di conseguimento degli obiettivi è mediamente sufficiente, con alcune punte superiori.
OBETTIVI PERSEGUITI
- Conoscere le problematiche del museo contemporaneo e il modo in cui si è giunti all’odierna concezione di
museo;
- Conoscere la terminologia appropriata;
- Saper analizzare e descrivere un’opera d’arte;
- Saper effettuare una schedatura essenziale di beni di arte moderna e contemporanea;
- Saper effettuare una ricerca personale e organizzare i dati;
- Acquisire la consapevolezza dello svolgersi storico dei fenomeni artistici e del diverso modo di rapportarsi ad
essi nel corso dei secoli;
- Sviluppare un atteggiamento consapevole e critico nei confronti delle problematiche della tutela, della
conservazione e della valorizzazione del patrimonio artistico antico e contemporaneo;
METODI, MEZZI E SPAZI
Per stimolare una partecipazione più attiva degli alunni allo svolgimento dell’attività didattica, la lezione frontale è stata
integrata con discussioni e dibattiti in classe.
Si è cercato di spingere gli alunni ad un lavoro il più possibile autonomo e personale nella compilazione delle schede di
catalogazione.
Si è cercato il collegamento con materie affini, specie con rilievo plastico e pittorico, ma anche con rilievo
architettonico soprattutto in vista della schedatura dei beni culturali.
Si è fatto uso del testo in adozione, di libri di testo della biblioteca scolastica, di sussidi audiovisivi e di schede di
catalogazione del Centro regionale. Sono stati consultati inoltre siti internet.
Gli alunni hanno partecipato a concorsi proposti alla scuola per l’esecuzione di manifesti pubblicitari e depliant.
CRITERI E STRUMENTI DIVALUTAZIONE
La preparazione è stata verificata , oltre che con interrogazioni ed interventi personali nel dibattito, anche tramite
questionari a risposte chiuse e aperte.
Oltre alla conoscenza degli argomenti è stata valutata la capacità di esprimerli in termini appropriati e la progressione
dei risultati tenendo conto della situazione di partenza.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Per colmare situazioni di svantaggio si sono effettuati in alcuni casi recuperi mirati in itinere.
CONTENUTI
Modulo 1
Musei in Italia.
Il museo . Questioni generali
Dalle collezioni al museo moderno
38
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Analisi delle realtà museali
L’esercizio della tutela
La catalogazione del patrimonio
La manutenzione e gli interventi di restauro
Il controllo del mercato
La catalogazione del patrimonio
Esercizi di schedatura pratica
Partecipazione a concorsi
40
18
12
Prof.ssa Cristina Pituello
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALLA DISCIPLINA :
PROGETTAZIONE GRAFICA
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali: N. 6 ore settimanali
ore effettive di lezione fino al 15 maggio 130
160 ore annuali
LIVELLI DI APPRENDIMENTO
La classe presenta buone capacità nella conoscenza e nell’ uso delle strumentazioni informatiche , discrete
abilità nella visualizzazione dell’iter progettuale e nella manipolazione delle forme. Meno brillanti appaiono gli
aspetti progettuali le conoscenze specifiche e la capacità di relazionare sul proprio lavoro .
FINALITÀ ED OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
N. 1 ) Aumentare le abilità esecutive corredandole con alcune nozioni sull’ uso del computer .
N. 2 ) Potenziare le competenze compositive attraverso una maggiore cura dedicata alla fase progettuale .
N. 3 ) Conoscere la metodologia della progettazione e saperne applicare le fasi ; documentazione , ricerca ,
analisi , sintesi .
N. 4 ) Aumentare il bagaglio di conoscenze teoriche relativo alla materia .
N. 5 ) Saper argomentare e descrivere con competenza il proprio lavoro .
N. 6 ) Rafforzare le abilità di realizzare prototipi e campionature tecniche .
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Lezioni frontali , insegnamento individualizzato , consultazione di elaborati , ricerche , visite guidate ,
realizzazione di progetti , collaborazioni con l’esterno .
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI E/O CON ALTRE ATTIVITÀ
Nel corso dell’ anno scolastico si sono attivate collaborazioni interdisciplinari con le materie affini quali ;
Laboratorio Grafica e Laboratorio di Fotografia .
MODALITÀ DI RECUPERO
Attività di ripasso e potenziamento al fine di porre rimedio ad eventuali lacune
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Verifiche in corso d’ opera e colloqui individuali .
SUSSIDI DIDATTICI
Libri , riviste , elaborati , materiali e progetti , audiovisivi , computer .
CONTENUTI
Unità Didattica
Il depliant :
gabbie di impaginazione,
giustezze ,illustrazioni ,
piegature , titolazioni
,caratteri.
Tempi
Attività didattica
N.7
lezioni
Ideazione di
un progetto
N. 21 ore Bozzetti di
studio
Esecutivi
.
Mezzi e
strumenti
Libri ,
riviste ,
prototipi,
computer
Verifiche
Obiettivi specifici da realizzare
Verifiche in
corso
d’ opera
Conoscere e utilizzare le gabbie di
impaginazione.
Saper realizzare un prototipo di
pieghevole.
Essere in grado di calcolare lo
sviluppo di un testo
Verifiche in
corso
d’ opera
Essere in grado di eseguire progetti
coerenti di immagine aziendale .
Applicare le fasi progettuali .
Saper relazionare sul proprio
Progetto .
Verifiche in
corso
d’ opera
Saper eseguire progetti coerenti di
Impaginazione . Applicare le
fasi progettuali.
Essere in grado di relazionare sul
proprio lavoro .
Verifiche in
corso
d’ opera
Essere in grado di strutturare un
progetto di manifesto .
Applicare le fasi progettuali
Essere in grado di relazionare sul
proprio lavoro .
Sfruttare al meglio le possibilità
delle gabbie di impaginazione
Verifiche in
corso
d’ opera
Applicare le fasi progettuali
Essere in grado di relazionare sul
proprio lavoro .
Essere in grado di eseguire un
progetto di calendario
Verificare lo sviluppo
del progetto grafico.
Lezione
frontale e
individuale
.
Immagine aziendale :
marchio , logo ,
applicazioni , modelli
progettuali .
N.10
lezioni
.
Libri ,
Ideazione di
un progetto
riviste ,
prototipi,
N. 30 ore Bozzetti di
studio
Esecutivi
La rivista :
la testata , il sommario .
Cenni storici
Tipologie progettuali
Gabbie di impaginazione
Il manifesto
Cenni storici
Tipologie progettuali
Gabbie di impaginazione
computer
Lezione
frontale e
individuale
N. 10
Libri ,
lezioni
Ideazione di
N. 30 ore un progetto
riviste ,
prototipi,
N.10
lezioni
N.30 ore
Bozzetti di
studio
computer
Lezione
Esecutivi
frontale e
individuale
Ideazione di
Libri ,
un progetto
Bozzetti di
riviste ,
prototipi,
studio
Esecutivi
computer
Lezione
frontale e
individuale
Il calendario
Cenni storici
Gabbie di impaginazione
Tipologie progettuali
N.10
lezioni
N.30 ore
Ideazione di
un progetto
Libri ,
riviste ,
Bozzetti di
studio
prototipi,
computer
Esecutivi
Lezione
frontale e
individuale
La pagina pubblicitaria
Cenni storici
Tipologie progettuali
Gabbie di impaginazione
N.6
Ideazione di
lezioni
un progetto
N. 20 ore Bozzetti di
studio
Esecutivi
Libri ,
riviste ,
prototipi,
computer
Verifiche in
corso
d’ opera
Applicare le fasi progettuali
Essere in grado di relazionare sul
proprio lavoro .
Essere in grado di strutturare un
progetto di pagina pubblicitaria
Verifiche in
corso
d’ opera
Sfruttare al meglio le tecniche
grafiche.
Essere in grado di eseguire
elaborati usando le varie tecniche.
Saper scegliere le tecniche e i
materiali adeguati al progetto .
Lezione
frontale e
individuale
Tecniche e materiali .
Aerografo
Computer
Plotter
N.3
lezioni
Esecutivi
Ricerche
Libri ,
riviste ,
N. 9 ore
Campionature
tecniche
prototipi,
computer
Lezione
frontale e
individuale
Prof. Renato Duz
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALLA DISCIPLINA
Rilievo Architettonico e Geometria Descrittiva
Classe V AB sperimentale (sezione di Rilievo e Catalogazione)
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali: 4+2 ore settimanali
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo: poco propositiva e discontinua per la media della classe ma in qualche caso attiva e
interessata.
Attitudine alla disciplina: complessivamente sufficiente ma in alcuni casi buona.
Interesse per la disciplina: complessivamente sufficiente ma in alcuni casi buono.
Impegno nello studio: discontinuo e concentrato in occasione delle prove valutative, tranne qualche caso in cui vi è stato un
impegno costante.
Metodo di studio: adeguato ed efficiente in qualche caso, ma nella media dispersivo e poco organizzato.
OBIETTIVI PERSEGUITI
Si è cercato di seguire una metodologia didattica volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità di analisi, di
riflessione, di rielaborazione e di sintesi.
Si è cercato di individuare una metodologia didattica volta a trattare i diversi argomenti con gradualità, procedendo dai concetti
più semplici verso quelli più complessi, per facilitare la comprensione della disciplina in tutte le sue problematiche.
Si è cercato di sottolineare la uniformità dell’approccio agli argomenti studiati così da superare l’apparente
Si è cercato inoltre di indirizzare l’azione didattico - educativa verso una lezione volta alla piena integrazione degli allievi ed al
recupero delle lacune.
Il corso ha avuto quale obiettivo principale quello di consentire agli allievi la lettura e l’interpretazione di un’opera architettonica
(dei suoi caratteri stilistici, morfologici, costruttivi, del suo stato di conservazione) a partire dalle operazioni di rilievo metrico o
di ridisegno a partire da documentazione grafica fornita dall’insegnante. Il rilievo e la restituzione / ridisedgno intendono
qualificarsi quali momenti fondamentali per ogni genere di indagine e per ogni intervento mirante alla conservazione ed alla
valorizzazione dell’opera. La lettura dello spazio architettonico è anche momento centrale per proporre un’ipotesi
interpretazione degli allestimenti museali studiati in cui opera d’arte e contesto costruito manifestano le reciproche relazioni.
L’ambito disciplinare della geometria descrittiva è proprio finalizzato a fornire una sufficiente consapevolezza del processo
geometrico - proiettivo sottostante ad ogni problema di rappresentazione dello spazio (o anche alla sua sola raffigurazione)
consentendo agli allievi un impiego più libero e sicuro degli strumenti del disegno, mettendoli anche in grado di collocare le
cognizioni acquisite nei corsi di disegno geometrico entro un ambito teorico unitario e rafforzando la capacita di comprendere,
ideare e visualizzare oggetti nello spazio.
Livello di conseguimento degli obiettivi: complessivamente sufficiente
METODI, MEZZI E SPAZI
L'orientamento metodologico per la didattica ha inteso promuovere nello studente: capacità di apprendimento,
approfondimento, produzione autonoma sul piano concettuale e su quello operativo; attitudine alla rielaborazione personale;
attenzione ai contenuti formativi della disciplina, elaborazione di interessi personali i vista dell'orientamento allo studio e al
lavoro.
Al fine di raggiungere gli obiettivi didattici il corso non è proposto come occasione per lo svolgimento di attività solamente
grafiche, bensì come momento di acquisizione e rafforzamento di processi progettuali, in cui gli strumenti di analisi grafica si
propongono quali mezzi necessari per il processo di interpretazione e veicoli di comunicazione.
Allo scopo di consentire una acquisizione graduale e progressiva degli argomenti studiati ogni lezione è stata anticipata da un
breve ripasso da parte degli studenti degli argomenti svolti nella lezione precedente. Il ripasso sarà condotto dall’insegnante
proponendo domande dal posto e test scritti al fine di valutare la comprensione degli argomenti trattati. Saranno fornite
indicazioni bibliografiche per approfondimenti di temi specifici. Nella trattazione dei contenuti si manterrà un costante
riferimento con il libro di testo che si ritiene possa essere un valido supporto alle lezioni frontali.
Oltre ai testi, ai manuali ed ai materiali multimediali reperibili nella biblioteca scolastica o forniti di volta in volta dall’insegnante è
stata utilizzata l’aula di informatica e dei programmi CAD in riferimento alla materia di Geometria Descrittiva, per la
visualizzazione di procedimenti grafici relativi alla soluzione di problemi particolarmente laboriosi nei quali la successione delle
fasi può essere facilmente visualizzata come carrellata di immagini precedentemente realizzate.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Un congruo numero di verifiche è servito ad accertare l'efficacia dell'intervento didattico e a raccogliere elementi per la
valutazione. Alla valutazione delle tavole grafiche definitive si è affiancata la valutazione del loro processo preparatorio che è
avvenuto nel corso di revisioni periodiche dei lavori al fine di valutarne l’avanzamento, la qualità e l’impegno dimostrato. Per
quanto attiene il programma di Geometria Descrittiva si sono associate verifiche mirate tese a sondare l'apprendimento di
singoli aspetti sia cognitivi che operativi della disciplina consistenti in elaborati grafici, test a risposta multipla o a risposta aperta,
prove oggettive. I dati emergenti dalle verifiche suddette sono state oggetto di una valutazione in cui si è tenuto conto del
progresso riscontrato rispetto al livello di partenza, dell’impegno, della partecipazione attiva e sistematica alla vita di classe, al
grado di raggiungimento degli obiettivi programmati, agli eventuali condizionamenti dovuti a particolari situazioni personali o
familiari
ATTIVITA’ DI RECUPERO
In generale si è cercato di raggiungere il superamento delle carenze manifestate attraverso un recupero individuale in itinere che si
è svolto in aula nei tempi dedicati alle esercitazioni grafiche.
Modulo
(o argomento)
RILIEVO ARCHITETTONICO
Analisi di alcuni musei contemporanei:
sono stati presi in considerazione alcuni
esempi di architettura museale e di
allestimenti di mostre temporanee al fine
di poter osservare l’atteggiamento
progettuale di alcuni maestri
dell’architettura contemporanea nei
confronti dell’esposizione di opere d’arte,
riconoscendo anche le risposte fornite alle
varie problematiche poste dal tema
(organizzazione degli spazi, richieste di
Ore
60
CONTENUTI
Attività didattica
Lezioni frontali.
Elaborazione di
restituzioni
grafiche di esempi
di architettura
espositiva studiata
Revisioni
individuali.
Mezzi e
strumenti
Manuali,
documentazio
ne specifica in
riferimento
alle opere
studiate
fornita dal
docente,
riviste e
materiali
multimediali
Verifiche
Obiettivi realizzati in
termini di competenze
Revisioni in
itinere ed
elaborati
grafici
definitivi.
Conoscenza
dell’impianto
planimetrico e delle
sezioni più significative
dei musei studiati
Conoscenza di alcune
tipologie significative di
espositori (contenitori
supporti ecc)
individuate nel corso
dell’anno
carattere funzionale, percorsi espositivi,
relazione tra opera, spazio costruito e
spazio – ambiente esterno, collocazione
dell’opera in un espositore - contenitore supporto, disegno di arredi ecc.). Agli
allievi è stato affidato il compito di
ridisegnare e approntare un’analisi di
un’opera assegnata secondo un modello
fornito dall’insegnante
Restituzione grafica di alcuni esempi di
elementi di arredo e produzione degli
elaborati grafici preliminari alla loro
catalogazione secondo una metodologia
consolidata e consistente nel reperimento
delle informazioni di base sull’oggetto e sul
suo autore al fine di consentirne una
collocazione critica nel contesto culturale
in cui è stato prodotto, elaborazione degli
schizzi conoscitivi e dell’eidotipo; rilievo
metrico diretto delle caratteristiche
geometriche e dello stato di conservazione
del bene; restituzione mediante l’impiego
dei metodi di rappresentazione studiati.
Tavole conclusive di analisi ed
interpretazione dell’oggetto
Progetto di espositori per l’allestimento di
una mostra temporanea: a seconda degli
oggetti da esporre (modelli di architettura,
sculture, stampe fotografiche, disegni di
architettura ecc.) saranno progettati i
supporti – contenitori per l’allestimento di
una mostra da ospitare nel padiglione della
Maison de l’Homme di Le Corbusier a
Zurigo.
GEOMETRIA DESCRITTIVA
Ripasso argomenti svolti nel precedente
anno scolastico: prospettività e omologia
piana.
Metodo di rappresentazione delle doppie
proiezioni ortogonali e della assonometria.
30
Lezioni frontali,
ricerca dei
documenti
progettuali,
attività di
rilevamento
diretto
10
Lezioni frontali,
ricerca della
documentazione
necessaria alla
conoscenza dello
spazio
espositivo.
Restituzione e
verifica dei dati
metrici. Lavoro
di progettazione
svolto in classe
con la guida
dell’insegnante e
come lavoro
autonomo da
parte degli
allievi..
10
Lezioni frontali
con l’ausilio di
grafici eseguiti alla
lavagna e di
semplici modelli
Lettura e
spiegazione dal
testo
Lettura e
spiegazione di
alcune pagine
tratte da testi
Materiali di
base forniti
dal docente
Revisioni in
itinere ed
elaborati
grafici
definitivi
Capacità di rielaborare
e coordinare le
informazioni di base
fornite e di verificarne
coerenza ed esattezza.
Conoscenza dei metodi
del rilievo diretto e
capacità di organizzare
la rappresentazione
elementi complessi
Materiali di
base forniti
dal docente
Revisioni in
itinere ed
elaborati
grafici
definitivi
Capacità di perseguire
coerentemente lo
sviluppo del progetto
attraverso le sue fasi
dalla ideazione al
disegno definitivo –
esecutivo. Conoscenza
dei requisiti funzionali,
dimensionali, materiali
richiesti dall’espositore
progettato
Libri di testo
Schemi ed
appunti
personali.
Libri presenti
in biblioteca.
Modelli.
Tavole
grafiche
fornite dal
docente
Esercitazioni
grafiche
guidate o
eseguite in
autonomia
dagli studenti.
Indagine in
itinere con
verifiche
informali.
Colloqui.
Risoluzione di
Buona parte degli
allievi ha acquisito la
capacità di:
esporre sinteticamente
gli argomenti essenziali;
rispondere a quesiti a
risposta singola;
rispondere a quesiti a
risposta multipla;
risolvere semplici problemi a
soluzione rapida;
forniti dal
docente
Il metodo della proiezione centrale.
Elementi costitutivi del modello spaziale: il
centro della proiezione S ed il quadro . Il
sistema di riferimento sul quadro della
rappresentazione: la proiezione ortogonale
S del centro sul quadro ed il cerchio di
distanza. Rappresentazione degli enti
geometrici. Elementi rappresentativi del
punto (proiezione e retta di definizione del
punto) della retta (traccia, punto di fuga e
proiezione) e del piano (traccia e retta di
fuga). Possibilità di rappresentare mediante
enti propri del quadro enti impropri dello
spazio. Rappresentazione delle relazioni di
appartenenza, di parallelismo e di
ortogonalità tra gli enti geometrici. Il
ribaltamento del piano proiettante e del
piano generico. Misura di distanze ed
angoli. Rette di massima pendenza del
piano.
Esercitazioni grafiche applicative in riferimento
agli argomenti studiati.
40
La raffigurazione prospettica: centro di
vista, quadro e figura oggetto. Elementi di
riferimento e di classificazione. Angolo
visuale e campo visivo. Sistemi esecutivi
dei punti di distanza e del punto
principale, del taglio della piramide visiva,
dei punti di fuga, dei punti misuratori e
della omologia piana. Cenni ad alcuni
metodi ausiliari della prospettiva: punti
misuratori ridotti, scale prospettiche e di
accorciamento, rappresentazione di rette
convergenti a punti di fuga inaccessibili,
pianta prospettica virtuale.
Sistemi esecutivi “diretti” per l’esecuzione
di prospettive a mano libera.
Esercitazioni grafiche applicative in riferimento
agli argomenti studiati
15
Lezione frontale
Insegnamento per
problemi.
Discussione di un
problema,
cercando di
trovare insieme la
soluzione.
Risoluzione di
esercizi di diverso
livello di difficoltà
Lezioni frontali
con l’ausilio di
grafici eseguiti alla
lavagna e di
semplici modelli
Lettura e
spiegazione dal
testo
Lettura e
spiegazione di
alcune pagine
tratte da testi
forniti dal
docente
Lezioni frontali
con l’ausilio di
grafici eseguiti alla
lavagna e di
semplici model-li.
Insegnamento per
problemi.
Discussione di un
problema,
cercando di
trovare insieme la
soluzione.
Risoluzione di
esercizi di diverso
livello di difficoltà
Lettura e
spiegazione dal
testo
Lettura e
spiegazione di
alcune pagine
tratte da testi
esercizi.
Interrogazioni
orali.
Esercizi
scritti.
Prove
strutturate.
Test di
verifica
variamente
strutturati.
Libri di testo
Schemi ed
appunti
personali
Libri presenti
in biblioteca
Modelli
Oggetti reali
Tavole
grafiche
fornite dal
docente
Libri di testo
Schemi ed
appunti
personali
Libri presenti
in biblioteca
Modelli
Oggetti reali
Tavole
grafiche
fornite dal
docente
Esercitazioni
grafiche
guidate o
eseguite in
autonomia
dagli studenti.
Indagine in
itinere con
verifiche
informali
Colloqui
Risoluzione di
esercizi
Interrogazioni
orali
Esercizi scritti
Prove
strutturate
Test di
verifica
variamente
strutturati
Buona parte degli
alunni ha acquisito la
capacità di:
esporre sinteticamente
gli argomenti essenziali;
rispondere a quesiti a
risposta singola;
rispondere a quesiti a
Esercitazioni
grafiche
guidate o
eseguite in
autonomia
dagli studenti.
Indagine in
itinere con
verifiche
informali
Colloqui
Risoluzione di
esercizi
Interrogazioni
orali
Esercizi scritti
Prove
strutturate
Test di
verifica
variamente
strutturati
Buona parte degli
alunni ha acquisito la
capacità di:
esporre sinteticamente
gli argomenti essenziali;
rispondere a quesiti a
risposta singola;
rispondere a quesiti a
risposta multipla;
risolvere semplici problemi a
soluzione rapida;
impostare la soluzione di
problemi non elementari
risposta multipla;
risolvere semplici problemi a
soluzione rapida;
eseguire
autonomamente i temi
di esercitazione
proposti
Le sezioni del cono: coniche proprie e
degeneri, classificazione delle coniche in
base al numero di intersezioni improprie
tra generatrici del cono e piano secante;
costruzione di Dandelin per la
individuazione delle direttrici e dei fuochi
delle coniche; classificazione e disegno
delle coniche quali luoghi geometrici del
piano secante.
Le coniche quali trasformazioni
omologiche della circonferenza
10
forniti dal
docente
Lezioni frontali
con l’ausilio di
grafici eseguiti alla
lavagna e di
semplici model-li.
Insegnamento per
problemi.
Discussione di un
problema,
cercando di
trovare insieme la
soluzione.
Risoluzione di
esercizi di diverso
livello di difficoltà
Libri di testo
Schemi ed
appunti
personali
Libri presenti
in biblioteca
Modelli
Oggetti reali
Tavole
grafiche
fornite dal
docente
Lettura e
spiegazione dal
testo
Lettura e
spiegazione di
alcune pagine
tratte da testi
forniti dal
docente
Buona parte degli
alunni ha acquisito la
capacità di:
esporre sinteticamente
gli argomenti essenziali;
rispondere a quesiti a
risposta singola;
rispondere a quesiti a
Esercitazioni
grafiche
guidate o
eseguite in
autonomia
dagli studenti.
Indagine in
itinere con
verifiche
informali
Colloqui
Risoluzione di
esercizi
Interrogazioni
orali
Esercizi scritti
Prove
strutturate
Test di
verifica
variamente
strutturati
risposta multipla;
risolvere semplici problemi a
soluzione rapida;
eseguire
autonomamente i temi
di esercitazione
proposti
Prof. Fabio COZZI
RELAZIONE FINALE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALLA DISCIPLINA
Rilievo pittorico CL. 5Bs
prof. Mara Peruch
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali 5 ore complessive (a.s.2009-2010) 155
- ore effettive di lezione 155 comprese ore 40 del progetto “Beni culturali territorio”
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5Bs della sezione di Rilievo e catalogazione è composta da 10 allievi. La preparazione
pregressa è stata mediamente discreta dal punto di vista grafico-pittorico e, in alcuni allievi,
sebbene discontinui nella frequenza, hanno raggiunto dei buoni risultati operativi, più debole
invece la preparazione teorica, l’organizzazione e l’efficacia del metodo di studio.
Il livello di interesse all’attività didattica è stata mediamente discreta e partecipativa.
OBIETTIVI PERSEGUITI
Il piano di studio della disciplina fornisce un approccio teorico e al contempo uno sviluppo
creativo e sperimentale nell’ambito pittorico / plastico con una specifica acquisizione delle
tecniche operative.
A- Acquisizione di abilità, competenze finalizzate alla conoscenza e alla documentazione del
patrimonio artistico, ambientale del proprio territorio
B- Suscitare interesse per la lettura e l’interpretazione del sistema di relazioni entro cui si
sviluppano i prodotti artistici
C- Promuovere attenzione e sensibilità nei confronti delle testimonianze e delle memorie della
cultura artistica, storica e materiale
Nel triennio l’allievo sa:
CONOSCENZE
- la differenza tra disegno dal vero e il disegno per il rilievo
- sa contestualizzare movimenti, opere, autori, stili del patrimonio artistico
- sa analizzare e leggere gli elementi morfologici e strutturali di un manufatto
- sa analizzare e applicare in modo coerente le conoscenze acquisite teorico/pratiche ai temi
proposti
- sa collegare in forma interdisciplinare ( catalogazione, ril. Pitto, ril. Plas, sto. Arte )
COMPETENZE
- comprende ed espone con proprietà argomenti trattati ed esperienze vissute
- sa rappresentare a mano libera o con l’uso di strumenti idonei, manufatti e opere
bi/tridimensionali
- sa utilizzare il metodo imitativo utilizzando strumenti adeguati per la rappresentazione
- ha sviluppato capacità di osservazione
- sa usare con proprietà il disegno documentativo per rilevare opere della cultura artistica e
materiale del territorio
ABILITA’
- sa rendere forme, volumi, prospettive, mediante tratteggio, puntinati, ombre, chiaroscuri,
effetti pittoricie e grafici
- sa riprodurre un soggetto “diretto” e “indiretto” in scala proporzionale in micro-macro
dimensioni
- sa utilizzare mediante segno modulato un rilievo plastico o pittorico
- sa elaborare graficamente/pittoricamente la figura umana e la struttura anatomica
METODI, MEZZI E SPAZI
Lezioni frontali: dirette allo sviluppo dell’argomento, si è richiesto il coinvolgimento diretto degli
studenti. Ogni argomento trattato ha avuto uno sviluppo consequenziale e logico rispetto al
precedente. Esercitazioni grafiche, pittoriche, plastiche riferite agli argomenti trattati tese ad
aumentare l’osservazione, l’acquisizione di un metodo di analisi, rilevare il livello di comprensione
e potenziare l’interesse per la sperimentazione. Controllo, correzione. analisi, autocorrezione
individuale e di gruppo degli esercizi in classe e assegnati settimanalmente a casa.
Si è cercato di favorire un percorso individuale di ricerca guidata, sollecitando dei risultati
originali e coerenti.
Realizzazione del seguente progetto: Progetto “ Beni culturali e territorio” sviluppo delle
competenze al contesto lavorativo di conservazione, recupero e catalogazione di opere d’arte
pittoriche, lignee e manufatti del territorio
Libri di testo, dispense, appunti, monografie di artisti, internet, fotocopie fornite dall’insegnante,
articoli giornalistici, laboratori didattici, visite guidate, lezioni in ambienti esterni.
Le lezioni si sono svolte in aula 20.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Le verifiche grafiche e teoriche si sono svolte in tempi ravvicinati con il controllo settimanale degli
elaborati e della comprensione delle lezioni svolte, sia periodicamente in relazione alle fasi di
avanzamento del programma per valutare i progressi raggiunti, sia alla data di consegna
quadrimestrale.
Valutazione e soglia della sufficienza: la valutazione dei risultati raggiunti non si è basata solo sui
progressi nell’ambito cognitivo ed operativo dell’allievo, ma ha tenuto conto dell’impegno sia a
casa che a scuola, dell’interesse e della partecipazione dimostrata.
1-attenzione, partecipazione ed impegno costanti
2-pulizia degli elaborati e presentazione del lavoro in modo pertinente
3-precisione, correttezza esecutiva nelle varie fasi del lavoro
4-comprensione ed esposizione degli argomenti trattati usando una terminologia appropriata
5- rispetto dei tempi di consegna
6- quantità e qualità del lavoro
7-capacità espressive e creative personali
8- capacità di collegamento, di riflessione critica e di analisi
I primi 5 parametri sono da considerarsi fondamentali per il raggiungimento della sufficienza, La
valutazione è stata espressa in scala dall’1 al 10.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Mediante percorso individuale in itinere. Sono state concordate con i singoli allievi esercitazioni
mirate e ulteriori, volte al superamento di carenze. Sono state effettuate due prove d’esame di
tipologie diverse, per verificare l’autonomia dell’allievo e la metodologia acquisita ( AprileMaggio).
CONTENUTI
Modulo
(o Unità Didattica)
(o Argomento)
DI-SEGNO (teoria e
prassi)
Tempi
Attività
didattica
60 ore
Lezioni frontali,
correzioni
guidate,
fotocopie, testi
sperimentazion
monografici,
i pratiche
oggetti reali
lezioni
esercitazioni




Il di-segno: le
funzioni, le
tecniche, disegno
tra idea e pratica, i
generi del disegno
e della pittura:
I segni del disegno, la linea
come contorno,
macchia,
chiaroscuro.
Il disegno nelle sue
diverse tipologie.
Il disegno guidato
per il rilievo:
modalità e
tecniche di rilievo
di modelli
decorativi, plastici,
architettonici,
riprodotto in scala
o misura reale.
Indicazioni
generali sulle
Verifiche
colloqui
collettivi,
libri di
controllo delle
approfondiment esercitazioni, ,
controllo del
o, appunti
lavoro
personali,
assegnato a
schemi,
casa
individuali,

Mezzi e
strumenti
pratiche,
Libro di testo,
Obiettivi realizzati in termini di
competenze




Hanno acquisito teoricamente
/ praticamente le differenze
tra dis.dal vero e il dis. per il
rilievo.
Sanno adoperare alcuni
strumenti e metodi del rilievo:
lo schizzo, il disegno
sintetico, il disegno tecnicostrumentale basato su
proiezioni , sezioni, scale di
rappresentazione.
Hanno acquisito una capacità
di osservazione e metodo
imitativo partendo dalla
riflessione delle differenze
segniche/espressive dei
maestri antichi e moderni.
Sanno realizzare in modo
corretto ricostruzioni
grafico/pittoriche di elementi
decorativi, architettonici,
plastici, pittorici con tecniche
antiche e recenti su tele e
tavole.

metodologie di
restauro
conservazione,
recupero,
ricostruzione
cromatico formale
FORMA (teoria e prassi)
E DISEGNO DELLA FIGURA
UMANA, LA COPIA PER IL
RILIEVO




30 ore

sperimentazion
Colloqui
individuali,
libri di
colloqui
approfondiment collettivi,
controllo delle
o, appunti
esercitazioni,
personali,
controllo del
schemi,
lavoro
fotocopie, testi assegnato a
casa
monografici,
i pratiche
oggetti reali,

Lezioni frontali,
lezioni
individuali,
esercitazioni
Simmetria bilaterale,
radiale, traslatoria,
assimetria.
Dalla struttura alla
forma, elementi di
anatomia artistica,
studio del corpo
umano, parti di esso.
Lo schema strutturale
in manufatti semplici e
nel corpo umano.
Rilievo e copia di opere
pittoriche/plastiche di
varie epoche
pratiche,
correzioni
guidate,
Libro di testo,


uso di modelli,
tavole
anatomiche,
utilizzo di
immagini
Conoscenza teorica degli
argomenti trattati e capacità
espositive.
Sanno individuare la struttura
geometrica, la simmetriaassimetra di forme naturali e
complesse.
Sanno riprodurre cn
correttezza esecutiva varie
tipologie di opere d’arte e
manufatti plas/pitt.
Sanno correttamente
riprodurre/ disegnare il corpo
umano partendo da rapporti
proporzionali e la struttura
geometrica ( permangono
difficoltà solo per alcuni allevi
)
fotografiche
SPAZIO (teoria e prassi)




30 ore
L’importanza del
contesto, i gradienti di
profondità nel disegno
e nella
pittura,esercitazioni
coloristiche, resa dei
volumi e della
profondità
Lo spazio della
rappresentazione
(criteri compositivi )
frontale, obliquo,
prospettico,sezioni.
Il punto di vista
Misurazioni,
proporzioni,
scale, dettali,
campionature,per il
rilievo
RILIEVO (teoria e passi)
50 ore
 Comprensione dei metodi
e strumenti usati nel
disegno per la
documentazione.,
schede tecniche e
utilizzo di legende.
 Approccio alla
metodologia e prassi del
rilievo di opere bitridimensionali.
 Esercizi di riproduzione
grafico-pittorica,
mediante l ricostruzione
in scala di rilievi .
 Metodologia di
rappresentazione per il
disegno archeologico.
LE TECNICHE PITTORICHE
Sett.
(teoria e prassi)
Magg.
Matite, pastelli, penne,
olio, gessi, acquerelli,
acrilici, tecniche miste,
imprimitura di tele e
tavole, preparazione
delle tempere all’uovo,
architetture dipinte
Lezioni frontali,
lezioni
individuali,
esercitazioni
pratiche,
correzioni
guidate,
sperimentazion
i pratiche

Libro di testo,
Colloqui
libri di
individuali,
approfondiment colloqui
collettivi,
o, appunti
controllo delle
personali,
esercitazioni,
schemi,
controllo del
fotocopie, testi lavoro
assegnato a
monografici,
casa
oggetti reali,



uso di modelli,

tavole
anatomiche,
Hanno acquisito capacità di
esposizione degli argomenti
trattati, usando una adeguata
terminologia.
Sanno rappresentare la
profondità con gli strumenti del
disegno e della pittura.
Sanno individuare linee di
forza e centri focali in una
composizione.
Sanno riconoscere il rapporto
tra composizione e scheletro
strutturale.
Sanno realizzare un rilievo con
misurazioni corrette e nei
diversi punti di vista.
utilizzo di
immagini
fotografiche
Lezioni frontali,
Testi,
individuali,
dispense,
sperimentazion
fotocopie
i guidate
Controllo
elaborati,
autonomia di
lavoro






Sanno usare strumenti e
supporti.
Hanno acquisito un metodo di
lavoro sicuro e autonomo.
Sanno usare con proprietà gli
strumenti pittorici, plastici e di
disegno per descrivere ed
indagare: struttura,
proporzioni, materiali e
dettagli di opere bi/
tridimensionali.
Sanno utilizzare strumenti e
supporti.
Hanno acquisito un metodo di
lavoro sicuro e autonomo.(
solo alcuni allievii)
Alcuni allievi hanno acquisito
capacità di ricerca e
sperimentazione mediante
l’utilizzo dei mezzi e di
materiali tradizionali e non,
proponendo elaborati che
esulano da una operatività
didattica e curriculare.
LE TECNICHE PLASTICHE
(teoria e prassi)


Gesso, rilievi su tavola,
Architetture dipinte con
effetto a rilievo
1.5.4 QUADRO SINTETICO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo : sufficiente livello di interazione
Attitudine alla disciplina : mediamente sufficiente, in alcuni casi discreta
Interesse per la disciplina : complessivamente sufficiente
Impegno nello studio:mediamente discreto,solo in alcuni casi eccessiva lentezza esecutiva e dispersione
Metodo di studio : poco organizzato, lento e dispersivo, poca autonomia di alcuni allievi
EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI
INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO
Frequenza scolastica poco assidua di alcuni allievi e discontinuità nell’impegno
Lentezza nell’organizzazione del lavoro
Dispersione esecutiva nella realizzazione degli elaborati
Prof.ssa Mara Peruch
RELAZIONE FINALE: LABORATORIO DI SERIGRAFIA E FOTOINCISIONE
CLASSE 5B sperimentale a.s. 2009/2010
prof.ssa Marta Louvier
PRESENTAZIONE CLASSE
La classe, ereditata nel presente anno scolastico, si è presentata subito molto preparata. In
particolar modo eccelle nell’organizzazione del lavoro laboratoriale, fattore che ha permesso il
conseguimento di buoni risultati negli elaborati grafici prodotti. Gli studenti hanno aderito con
entusiasmo alle proposte didattiche, dimostrando maturità nelle scelte operative, secondo una
propria ricerca espressiva personale.
OBIETTIVI PERSEGUITI (articolati in conoscenze, abilità, competenze).
Agli studenti è stata data la possibilità di approfondire gli aspetti comunicativi e qualitativi della
rappresentazione grafica e dei processi produttivi ad essa connessi, attraverso esercitazioni
pratiche che prevedono l’uso di vari mezzi: tecniche manuali, software per la grafica, fotografia
digitale o in pellicola.
Agli studenti è stato richiesto il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Dimostrare una buona capacità di organizzazione e maturità nelle scelte operative, secondo una
propria ricerca espressiva personale.
- Comprendere le potenzialità espressive dei mezzi multimediali e le finalità applicative degli stessi
nel settore grafico e artistico.
- Saper realizzare elaborati formalmente efficaci grazie ad un uso consapevole del linguaggio
visivo.
- Mettere in pratica abilità risolutive.
- Usufruire degli strumenti didattici e delle apparecchiature tecniche in maniera sempre più
autonoma e consapevole.
- Assimilare consapevolezza dell’ economia dei tempi di realizzazione del lavoro.
- Rafforzare l’attitudine alla collaborazione e al lavoro collettivo.
METODI, MEZZI E SPAZI
La didattica si è articolata in: lezioni frontali, ricerca testuale e iconografica individuale e in classe,
progettazione, esercitazioni pratiche di laboratorio differenziate in relazione ai progetti in corso.
Sono stati utilizzati i seguenti sussidi: laboratorio di fotografia, sala di posa, camera oscura.
Attrezzature per la ripresa e la stampa fotografica: apparecchi fotografici di piccolo e medio
formato, apparecchi digitali, accessori per la ripresa sul set, attrezzature di camera oscura,
attrezzature informatiche, programmi di elaborazione grafica e fotografica.
Libri e riviste di settore, internet (fino a febbraio 2010), prodotti multimediali.
Agli studenti è stata assegnata una lista di consegne (si allega in calce).
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Continue verifiche si sono effettuate durante ogni fase di realizzazione dei lavori.
Sono valutati: il grado di interesse e partecipazione alle tematiche proposte, la comprensione e la
buona riuscita delle esercitazioni che gli studenti sono chiamati a svolgere, il progresso rispetto al
livello di partenza sul piano tecnico ed esecutivo, il grado di raggiungimento degli obiettivi
programmati.
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali 5
- ore complessive (a.s. 2009-2010) 165
- ore effettive di lezione 106
CONTENUTI
Argomenti
U.D. 1:
Il colore
digitale: rapporti
luce/colore,
rapporti
cromatici.Colori
puri, saturazione,
luminosità,
contrasto.
Studi di
illuminazione.
L'immagine
digitale:
elaborazione e
ottimizzazione con
Photoshop.
U.D. 2:
Fotografia:
Reinterpretazione
fotografica di un’
opera d’arte
moderna o
Ore
60
Attività didattica
Mezzi e strumenti
Esercitazioni
tecnico-pratiche di
ripresa ed
elaborazione di
immagini in digitale.
Lezioni frontali.
Laboratorio di fotografia.
Apparecchio fotografico
digitale accessori per la
ripresa sul set,
attrezzature
informatiche, programmi
di elaborazione grafica.
Libri e riviste di settore,
video, internet.
Insegnamento
individualizzato.
Risoluzione di
problematiche
tecniche in relazione
al tema.
Verifiche informali
Ricerca individuale,
sintesi dati,
realizzazione ed
Laboratorio di fotografia.
Attrezzature per la
ripresa e la stampa
fotografica: apparecchi
Verifiche
Verifiche con
indagine in
itinere per
tutte le fasi di
sviluppo delle
esercitazioni,
progettuali,
organizzative
ed esecutive
Obiettivi specifici
Lo studente dimostra
personali competenze e
conoscenze inerenti al
percorso di studio, ed è in
grado di collegarle in diversi
contesti.
Dimostra di usufruire
discretamente di strumenti
e apparecchiature tecniche.
Sa motivare e presentare i
propri progetti attraverso
tesi argomentative che
evidenziano un iter coerente
contemporanea:
ricerca, analisi,
progettazione,
realizzazione,
elaborazione
digitale o stampa
fotografica.
elaborazione di
immagini
fotografiche in
pellicola o in
digitale. Risoluzione
di problematiche
tecniche in relazione
al tema.
U.D. 3:
Fotografia:
Il ritratto.
esercitazioni di
ripresa e stampa
in B/N
U.D. 4:
Grafica:
Progettazione di
immagini
fotografiche in
sequenza ed
elaborazione
grafica.
Illustrazione di un
testo ed
impaginazione con
vincolo di formato
(quartine).
Realizzazione di
un elaborato
esecutivo per la
stampa e per altri
supporti per la
comunicazione
visiva (prodotti
multimediali, web,
video).
85
Esercitazioni
pratiche individuali
caratterizzate da
molteplici situazioni
tecniche.
Lezioni frontali.
Progettazione ed
elaborazione
grafica.
Insegnamento
individualizzato.
Discussione di
gruppo per la
risoluzione di
problematiche
relative ai temi.
Ricostruzione del
percorso operativo e
archiviazione.
fotografici di piccolo e
medio formato,
apparecchi digitali,
accessori per la ripresa
sul set, attrezzature di
camera oscura,
attrezzature
informatiche, programmi
di elaborazione grafica.
Libri e riviste di settore,
video, internet.
Laboratorio di fotografia.
Attrezzature per la
ripresa e la stampa
fotografica: apparecchi
fotografici di piccolo e
medio formato,
apparecchi digitali,
accessori per la ripresa
sul set, attrezzature di
camera oscura,
attrezzature
informatiche, programmi
di elaborazione grafica.
Libri e riviste di settore,
video, internet.
e personale.
Dimostra maturità nelle
scelte operative, utilizzando
un linguaggio tecnico mirato
allo sviluppo di una propria
ricerca espressiva.
Verifiche con
indagine in
itinere per
tutte le fasi di
sviluppo delle
esercitazioni,
progettuali,
organizzative
ed esecutive
Lo studente possiede
capacità d'osservazione e di
sintesi, tali da comprendere
le potenzialità dei mezzi
espressivi multimediali e le
finalità applicative degli
stessi nel settore grafico e
artistico.
Sa elaborare e strutturare
un percorso operativo in
maniera autonoma per
realizzare elaborati
formalmente efficaci grazie
ad un uso consapevole del
linguaggio visivo.
E’ consapevole dei fattori
economici del lavoro
in termini di tempi e costi
Analisi e
valutazione
tecnica e formale
degli elaborati
prodotti e
compilazione
individuale di
schede tecniche
inerenti i temi
trattati e lo
svolgimento dei
vari percorsi
operativi;
impaginazione
degli elaborati
prodotti.
Preparazione
all’esame di stato.
Prof.ssa Marta Louvier
CLASSE QUINTA B SPERIMENTALE
LABORATORIO FOTOINCISIONE
N° TAVOLE DA CONSEGNARE PER LA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO
1. Analisi immagine
2. COLORE
2) Disegni 8 composizioni
3) Selezione scatti impaginati
4) Schema del set (illuminazione, obiettivo, distanze, sfondo ecc...)
5) Variazioni di tonalità con Photoshop
6) Ingrandimento
a scelta:
3. RITRATTO
7) Bozzetti ORIGINALI, lista caratteristiche, eventuali sviluppi progettuali
8) Schema del set
9) Stampe a contatto dei negativi o selezione scatti, dati di ripresa
10) Ingrandimenti
o
4. REINTERPRETAZIONE DELL’OPERA D’ARTE
11) Ricerca iconografica
12) Ricerca specifica
13) Bozzetti ORIGINALI, eventuali sviluppi progettuali
14) Schema del set
15) Stampe a contatto dei negativi o selezione scatti, dati di ripresa, descrizione
procedimento
16) Ingrandimento
5. LIBRETTO
17) Bozzetti ORIGINALI
18) Sviluppi progettuali
19) Menabò (ino)
20) Stampe a contatto dei negativi o selezione scatti, dati di ripresa, descrizione
procedimenti di elaborazione
21) Impaginazione in sequenza + file pdf
22) Stampa in bianca e volta e montaggio delle quartine
Louvier
Prof.ssa Marta
RELAZIONE FINALE: LABORATORIO TECNICHE GRAFICHE
Arte della tipografia e della grafica pubblicitaria
Pro.ssa Sandra Cimolino
CLASSE 5 Bs
a.s. 2009/10
Presentazione della classe
La classe è composta da 23 elementi, di cui 13 della sezione di grafica. La classe durante tutto l’arco dell’anno si è
distinta per l’applicazione e l’impegno profusi da parte di tutti gli allievi. Il clima in classe è sempre stato sereno e disteso,
improntato alla massima collaborazione. I risultati ottenuti in termini quantitativi e qualitativi sono da ritenersi ottimali. Il
grado di maturità e autonomia raggiunto dagli allievi nelle fasi operative è andato oltre ogni aspettativa prevista.
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali: una lezione settimanali di quattro ore, e una lezione settimanale di due ore, per
un totale di sei ore settimanali. Secondo l’orario stabilito si sono svolte il venerdì dalle ore 13.20alle 16.45, e il martedì
dalle ore 9.45 alle 11.35, nei locali dei laboratori di grafica.
Orario di ricevimento: lunedì dalle 11.35 alle 12.25.
FINALITÀ ED OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
Gli allievi hanno sviluppato una specifica osservazione e una percezione consapevole del mondo visibile;
quasi tutti gli allievi hanno raggiunto un grado di autonomia gestionale delle fasi operative, ottimale;
quasi tutti gli allievi hanno acquisito la metodologia atta a utilizzare gli strumenti cognitivi e tecnici di base relativi alle
tecniche di stampa (incavografica, permeografica, rilievografica, planografica), e a un ottimo utilizzo dei software specifici
per la computer grafica;
Tutti gli allievi sono in grado di organizzare, sviluppare e realizzare un progetto dato.
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Il programma è stato svolto con l’alternanza di lezioni frontali e lezioni pratiche, con spiegazioni individualizzate e non, a
seconda dei casi. Durante il corso dell’anno sono state effettuate due verifiche scritte e pratiche. Si è cercato altresì di
presentare la materia mettendo in evidenza correlazioni logiche e collegamenti con altre discipline quali: fotoincisione,
progett.grafica, ed.visiva, ecc., per abituare gli allievi al ragionamento e alla realizzazione di progetti multidisciplinari
favorendo lo sviluppo delle abilità pratiche e critiche.
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI E/O CON ALTRE ATTIVITÀ
Progettazione grafica, lab. Di rilievo e catalogazione, lab. di fotoincisione.
MODALITÀ DI RECUPERO
Solo per una allieva è stato svolto il recupero in itinere facendo eseguire un lavoro individuale, ma l’allieva
successivamente ha smesso di frequentare le lezioni.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Verifiche: indagini in itinere, stato di avanzamento degli elaborati;
Valutazione: nella valutazione si è tenuto conto del grado di autonomia raggiunto nelle fasi operative in generale;
dell’organizzazione lo sviluppo e la realizzazione di un progetto dato; della frequenza l’interesse e la partecipazione al
dialogo educativo; della puntualità nella consegna degli elaborati; dell’impaginazione degli elaborati; dell’utilizzo di una
terminologia adeguata.
SUSSIDI DIDATTICI
Libro di testo: “Grafica impaginazione e stampa” – San Marco ed.; audiovisivi relativi ad argomenti trattati; consultazioni
multimediali (internet); consultazioni biblioteca di Istituto; libri e bibliografie forniti dal docente;
COMPETENZA-CHIAVE
SITUAZIONI DIDATTICHE
1. imparare ad imparare
Organizzare l’apprendimento in funzione dei tempi disponibili e del proprio
metodo di studio (grafica)
2. progettare
Elaborare-realizzare progetti riguardanti la comunicazione visiva utilizzando le
conoscenze apprese e verificando i risultati raggiunti (grafica)
3. comunicare
Comprendere linguaggi diversi mediante l’uso di diversi supporti/Rappresentare
concetti, eventi e procedure usando linguaggi diversi e diverse conoscenze
disciplinari (grafica)
Interagire in gruppo, (grafica)
4. collaborare e
partecipare
5. agire in modo
autonomo e responsabile
Sapersi gestire in modo autonomo e propositivo nelle fasi operative della
comunicazione visiva (grafica)
6. risolvere problemi
Affrontare, costruire e verificare ipotesi proponendo soluzioni adeguate al
problema grafico-comunicativo (grafica)
7.
individuare collegamenti
e relazioni
8. acquisire ed
interpretare
l’informazione
Asse dei linguaggi
Individuare e rappresentare eventi e concetti diversi, appartenenti anche a
diversi ambiti disciplinari (grafica)
Acquisire ed interpretare graficamente e criticamente l’informazione visiva
usando diversi strumenti comunicativi (grafica)
discipline che concorrono in maniera privilegiata allo sviluppo di competenze,
abilità/capacità, conoscenze declinate nei rispettivi assi culturali
QUADRO GENERALE DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE
SETTORI DI CONTENUTO
1.
2.
Conoscere le norme antinfortunistica relative
al laboratorio di grafica.
Conoscere la storia delle tecniche di
stampa artistiche e le tecniche di
stampa editoriali.
3.
Conoscere la storia della carta e i suoi
formati.
4.
Conoscere le tecniche di stampa
rilievografiche, incavografiche, permeografiche e
planografiche.
COMPETENZE
1.
L’allievo conosce le norme antinfortunistica del
laboratorio di grafica.
2.
L’allievo conosce la storia delle tecniche di stampa
artistiche e le tecniche di stampa editoriali.
3.
L’allievo conosce la storia della carta e i sui formati.
Riconoscere le diverse grammature, formati e segnature.
4.
L’allievo conosce le tecniche di stampa
rilievo/incavo/permeo/ planografiche. Produce, in modo
autonomo, le relative matrici con tecniche consuete e
5.
Conoscere le metodologie d’impaginazione
degli
sperimentali. Produce, in modo autonomo, le stampe
dalle matrici stesse ad inchiostro ad uno e più colori.
L’allievo sà preparare, in modo autonomo, gli inchiostri,
la traccia, i torchi per la stampa, pulire e riordinare le
attrezzature e materiali usati.
elaborati prodotti e conoscere l’iter operativo.
6.
Conoscere le documentazioni e le
pubblicazioni tecnico-informative aziendali
(cataloghi, depliant, brochure, volantini,
pieghevoli, packaging, manifesti, …).
7.
Conoscere la mezzatinta, l’angolatura del
retino, l’effetto moirè e i modelli di colore.
8.
Conoscere la stampa in DTP, le fasi di
pubblicazione in DTP, le prove colore, le
selezioni colore, gli impianti per la stampa, gli
indicatori di taglio e di registro.
5.
L’allievo sà impaginare, in modo autonomo, gli
elaborati prodotti ed è in grado di relazionare, per iscritto,
il percorso affrontato.
6.
L’allievo è in grado di gestire la produzione di:
cataloghi, depliant, brochure, volantini, pieghevoli,
packaging, manifesti.
7.
8.
L’allievo sà gestire le immagini retinate.
L’allievo conosce la stampa in DTP, le sue fasi di
pubblicazione e la gestione degli elementi correlati.
CONTENUTI
Modulo
Tempi
Settembre/dicembre
Attività
didattica
Mezzi e
strumenti
26lezioni
Stampa
Attrezzature
76 ore
rilievografica,
presenti in
di lez.
planografica,
laboratorio
incavografica e
permeografica_
utilizzo di
software
specifici.
Esercitazioni
pratiche
individuali
caratterizzate
da molteplici
situazioni
tecniche.
Lezioni
frontali.
Verifiche
In itinere
Obiettivi specifici da realizzare
Partecipazione
concorso
San
Giorgio (stampe originali, per cartella
d’arte).
Utilizzo di software specifici per la
grafica per elaborazione immagini e
battitura di testi.
Ricerca sulle tecniche di stampa, a
gruppi di due persone, con
presentazione in power point.
Realizzazione del logo ALPE
ADRIA, concorso in collaborazione
con progett.grafica.
11 dicembre verifica scritta;
15 dicembre verifica scritta;
Progettazione
ed
elaborazione
grafica.
Insegnamento
individualizzato
.
Discussione di
gruppo per la
risoluzione di
problematiche
relative ai temi.
Gennaio/aprile
30lezioni
Stampa
90 ore
calcografica,
di lez.
serigrafia_utilizz
o di software
specifici.
Esercitazioni
pratiche
individuali
caratterizzate
da molteplici
situazioni
tecniche.
Lezioni
Realizzazione
di
immagini
serigrafiche 50 x 70cm. E 35 x 50cm
per l’intitolazione di un aula
dell’Istituto
all’artista
A.Pizzinato;allestimento mostra degli
elaborati all’interno dell’Istituto.
2 marzo
salute;
12 marzo
A.Milani;
23 aprile
M.Milani;
30 aprile
conferenza
su
ed.alla
incontro con il grafico
incontro con il grafico
incontro con il grafico
frontali.
G.Lussu;
Progettazione
ed
elaborazione
grafica.
Insegnamento
individualizzato
.
Discussione di
gruppo per la
risoluzione di
problematiche
relative ai temi.
Maggio/giugno
6lezioni
Prove d’esame; preparazione della
tesina per l’esame in collaborazione
con progettazione grafica.
Impaginazione elaborati, recuperi
eventuali.
Prof.ssa Sandra Cimolino
Cordenons, 15 maggio 2010
Nome e Cognome
Materia di insegnamento
Prof.ssa Filomena Sannino
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Giovanna Calvo
Italiano e Storia
Prof.ssa DanilaVidoni
Lingua straniera
Prof.ssa Maria Grazia Bergamo
Filosofia
Prof. Andrea De Roni
Matematica e Fisica
Prof.ssa Alberta Visentini
Educazione Fisica
Prof. Valter Battistutta
Religione
Prof. Pierluigi Calderan
Storia dell’Arte
Prof.ssa Daria Moro
Geometria Descrittiva
Prof. Davide Rosolen
Rilievo Plastico
Prof.ssa Cristina Pituello
Catalogazione
Prof. Renato Duz
Grafica Pubblicitaria
Prof. Fabio Cozzi
Rilievo Architettonico
Prof.ssa Mara Peruch
Rilievo Pittorico
Prof.ssa Marta Louvier
Fotoincisione
Prof.ssa Sandra Cimolino
Laboratorio Grafica
Firma
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Esame di Stato anno scolastico 2009.2010