Trimestrale Pavoniano
N° 1/2010
Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1, DCB Milano
ANNO LXV
GENNAIO - MARZO
Padre
Pavoni
4
Fatti e
persone
14
Ex
Allievi
21
Nella casa
del Padre
2
L’ABC della
crescita
6
Giopav
18
Pavonia
news
32
Pagine: 128
Prezzo: € 13,50
Nel V anniversario della morte, il mondo femminile di Karol Wojtyla, visto
dagli occhi di una donna. Che cosa ha detto delle donne e alle donne? Che
tipo di relazioni instaurava con esse? Perché ha scritto – la prima volta
nella storia della Chiesa – un’enciclica sulla dignità della donna, parlando
del «genio femminile»? Un libro da leggere sul grande Karol.
Sommario
Riconoscenza
In copertina:
Tradate: vista aerea
del complesso
dell’Istituto Pavoni
sullo sfondo della città
e del suo territorio
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2
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Una persona speciale
Editoriale
Paolo VI, il nostro Fondatore
e noi
di Alberto Comuzzi
L’ABC della crescita
4
Tra moglie e marito…
di don Stefano Guarinelli
Fatti e persone
6
7
8
12
La parola del Superiore generale
Il cammino della Famiglia pavoniana
Effatà. La persona sorda
nella vita della Chiesa
Tradate: una culla
per tanti pavoniani
Àncora raddoppia.
Nuovi spazi antica missione
Giopav
Trasformare i muri in ponti
14
Educatori si diventa!
Ex allievi
18
Milano, Pavia, Monza e Trento
Pavonianews
Brescia, Sarno, Lonigo, Milano, Monza,
Tradate, Roma, Messico, Filippine,
Spagna, Colombia, e Brasile
21
Nella casa del Padre
32
p. Fortunato Panizza
Riconoscenza
Una persona speciale
Riportiamo una sintesi della testimonianza rilasciata al Superiore generale dalla sig.a Kathia Margareth Indolfo, mamma di Caio Eduardo
Indolfo Storti di S. Paulo (Brasile). Racconta l’evolversi della malattia
del figlio e la sua straordinaria guarigione, attribuita all’intercessione
di p. Lodovico Pavoni, conosciuto tramite p. Alfredo Cesana.
Caio nacque il 29 marzo 1992. Apparentemente un bimbo come tutti gli altri:
l’unico problema era la parola… non ne pronunciava una… Il pediatra mi consigliò di cercare una fonoaudiologa infantile e di iscrivere Caio ad una scuola
perché potesse convivere con altri bambini, ma già da questo periodo dava segni di nervosismo e di una distrazione assai diversa da quella degli altri… Si
dimostrava irritato e aggressivo, per cui la scuola mi chiamò invitandomi a
portarlo da una ludoterapista. Lo mandai a musica per aiutare il deficit di attenzione. Uno staff di medici lo seguì e lo sottoposero ad esami cerebrali di ogni
tipo. Dovetti abbandonare completamente il lavoro: era impossibile continuare
a lavorare e mi dedicai completamente a lui…
La scuola non solo non lo aiutò – non vogliono infatti avere il minimo fastidio in classe – ma continuamente mi chiamava per lamentarsi delle situazioni
create da Caio. Dopo aver provato con la caffeina, il neuropediatra propose un
farmaco, la ritalina, che non dovrebbe essere somministrato prima dei sette
anni. Ci disse che Caio era il bambino più iperattivo che mai avesse conosciuto;
il farmaco avrebbe facilitato la socializzazione, favorito la concentrazione, data
almeno la possibilità di apprendere qualcosa in classe… Doveva avere un’efficacia di quattro ore, ma a Caio dopo tre ore non faceva più effetto. Prendeva una
compressa appena sveglio, un’altra a mezza mattina, un’altra quando andava
a scuola. Una compressa gliela dava la professoressa durante la ricreazione. A
casa non gli davo più nulla e sopportavo la sua iperattività.
Caio crebbe con la ritalina, il pediatra e il neuropediatra ogni mese, tre volte alla
settimana la fonoaudiologa, due volte alla settimana la psicologa, una volta alla
settimana la lezione di musica, oltre alle altre attività proprie di un ragazzo, ma
sempre senza amici…
Nel 2004, quando Caio compiva 12 anni, confidai a Padre Alfredo Cesana questa mia angustia. Si interessò del caso e disse che avrebbe dato una benedizione
a Caio. Mi telefonò. Ci trovammo in piazza e padre Alfredo parlò con Caio per
diverso tempo: gli impose le mani, benedicendolo, e subito tutti e due tornarono alla macchina… Estrasse un’immaginetta del beato Lodovico Pavoni e mi
chiese: Ha fede? Risposi di sì… Ripeté: Ha fede? Dissi di sì. Egli disse che era
davvero così e mi chiese di eliminare le medicine e di mettere la reliquia del Pavoni sotto il cuscino di Caio. Eliminai i farmaci, sebbene il medico non volesse,
e non tornai più dal neuropediatra…
Oggi Caio ha 16 anni; frequenta il primo anno del collegio, è un ottimo alunno,
amato dalla sua classe e dai professori. È un adolescente buono, socievole; tutti
vogliono averlo come vicino.
Penso spesso a Padre Alfredo: per me e per Caio resterà sempre una persona speciale perché fece sì che il Beato Lodovico Pavoni intercedesse per Caio
presso Nostro Signore Gesù Cristo e ottenesse questa grazia. Saremo sempre
riconoscenti.
São Paulo, 09 giugno 2008
Kathia Margareth Indolfo
2
Vita 1/2010
Invitiamo a segnalare al Superiore della Comunità pavoniana più vicina, o al Superiore generale, eventuali “grazie” ottenute per intercessione del beato Lodovico Pavoni
Editoriale
Paolo VI, il nostro
Fondatore e noi
11 gennaio 1959, visita alla nuova
Libreria Àncora di Brescia, in occasione dell’inaugurazione di Palazzo S. Paolo e del 25° episcopale di
monsignor Tredici (vedi foto); 13
marzo 1960, visita del cardinale
Montini a Tradate; 31 marzo 1960,
P
oco prima di Pasqua - e più
precisamente il primo giorno di aprile - ricorderemo il
161esimo anniversario della morte del nostro Fondatore, avvenuta
appunto il 1° aprile 1849 a Saiano,
dove si era recato per mettere in
salvo i suoi ragazzi. Quel giorno sarebbe stato l’ultimo dei dieci di accanita resistenza opposta da Brescia
agli austriaci e per questo motivo
ribattezzata “la leonessa d’Italia”.
Lodovico Pavoni è stato un precursore di quel movimento di preti
che si sarebbero successivamente
guadagnati l’appellativo di “parroci
del sociale” e che tanta incidenza
avrebbero avuto nello sviluppo delle Chiese lombarde e in particolare
di quella bresciana. Gli esempi in
proposito sono tantissimi. Ne citiamo solo uno, perché canonizzato
proprio di recente (26 aprile 2009)
a Roma da Benedetto XVI: don Arcangelo Tadini (1846-1912), parroco di Botticino Sera e fondatore
delle Suore operaie della santa casa
di Nazaret. Un altro grande prete
bresciano, Giovanni Battista Montini (Concesio, 26 settembre 1897
– Castel Gandolfo, 6 agosto 1978),
diventato papa con il nome di Paolo
VI, mostrerà un’attenzione particolare per i problemi sociali. Delle varie encicliche da lui promulgate la
Populorum Progressio fu certamente
quella più celebre e che riscosse le
maggiori approvazioni. Per la prima volta dalla Rerum novarum di
Leone XIII (1891) un pontefice riaffrontava in modo specifico, quasi
analitico, i problemi di una società
mai, come in quegli anni, in rapida
trasformazione. Celebri i passi: «È
come dire che la proprietà privata
non costituisce per alcuno un diritto incondizionato e assoluto. Nessuno è autorizzato a riservare a suo
uso esclusivo ciò che supera il suo
bisogno, quando gli altri mancano
del necessario» (§ 23); «I popoli
della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell’opulenza. La Chiesa trasale davanti a
questo grido di angoscia.» (§ 37).
Si comprende così il naturale feeling tra questo pontefice e la nostra
Congregazione con la quale ha avuto, durante tutta la sua esperienza
terrena, costanti contatti.
Non per vanagloria, ma per un
doveroso omaggio al mai dimenticato Papa bresciano ci piace qui
ricordare la cronologia di una parte degli incontri avuti con lui. Dal
1912 al 1920, frequentazione della
Tipografia pavoniana di Via Angela
Contini a Brescia; 1940-1947, come
Sostituto della Segreteria di Stato e
in seguito Prosegretario, interessamento per i bisogni della Congregazione; 13 ottobre 1956, inaugurazione del Centro Giovanile Pavoniano a Milano; febbraio 1957,
visita privata all’Istituto Pavoniano
Artigianelli di Milano in vista della
nuova Parrocchia; 18 marzo 1958,
consacrazione della nuova chiesa
parrocchiale S. Giovanni Evangelista-B. Vergine di Pompei a Milano;
inaugurazione della Libreria Àncora di Roma; 11 aprile 1961, visita
all’Istituto Pavoniano Artigianelli di
Monza; 15 giugno 1963, invio della lettera circa la presentazione del
volume biografico sul Pavoni di G.
Garioni Bertolotti; febbraio 1964,
udienza per l’omaggio dello stesso
volume; 6 marzo 1966, II domenica di Quaresima: visita alla Parrocchia di S. Barnaba a Roma; 6 giugno
1966, udienza agli Ancoristi; 12
giugno 1968, incontro con i Sordi
tra cui quelli dell’Istituto Pavoni di
Brescia. Sono passati 43 anni dalla Populorum progressio (26 marzo
1967) e oltre 160 dalla morte del
nostro Fondatore, ma le intuizioni
di papa Montini e di Lodovico Pavoni sui grandi temi sociali restano
valide in tutta la loro drammaticità.
Constatazione che emerge anche
dalla lettera d’indirizzo scritta dal
superiore generale e qui di seguito
riportata, nella quale, al terzo punto, si legge: «In un contesto sociale
contrassegnato da fredda indifferenza, vogliamo essere persone dal cuore infiammato di passione educativa
per ragazzi e giovani».
Alberto Comuzzi
Vita 1/2010
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L’ABC della crescita
Tra moglie e marito…
Quest’anno l’ABC della crescita ci proporrà alcune storie di vita
familiare, quasi dei “casi”, per la formazione dei fidanzati e degli sposi, tratte dal libro dell’Àncora “Tra moglie e marito”.
L’autore è don Stefano Guarinelli , psicologo e psicoterapeuta,
consulente anche per il seminario di Milano.
Una raccolta di semplici e gustose storie esemplari, commentate da alcuni disegni di Chiostri (v. Àncora, “Scherzi d’autore” e
“L’altra metà del sorriso”). Buona lettura!
Pietro, Luciana e Daniele
ovvero
I CAPRICCI DEL PAPÀ
Pietro e Luciana, sposati da
ormai più di cinque anni, hanno
finalmente avuto il bambino che
desideravano: Daniele.
Daniele è un bel bambino, in
salute, vivace, orgoglio di Pietro e
Luciana, e pure dei quattro nonni.
Luciana però, alcune settimane
dopo la nascita di Daniele, inizia
a notare in Pietro un comportamento diverso dal solito. Pietro,
da sempre spiritoso, accondiscendente, affettuoso, è diventato strano: sembra irritabile, un po’ scontroso; alla sera, quando rientra
dal lavoro, dà un bacetto asettico
sulla guancia di Luciana, domanda del bambino e poi trascorre la
cena silenzioso. Ah, dimenticavo!
Adesso si lamenta anche del modo
di cucinare di sua moglie. E questo è veramente strano; sia perché
non lo ha mai fatto prima d’ora;
sia perché Luciana a cucinare se la
cava benissimo.
A Luciana viene da pensare,
spontaneamente, che Pietro stia
facendo i capricci.
«Ma andiamo! Non è possibile! Pietro è un architetto, un professionista affermato! Hai fatto
caso al nuovo centro commerciale
4
Vita 1/2010
che c’è all’uscita dell’autostrada?
Quello con la fontana e i giochi
d’acqua? Quello l’ha progettato
proprio lui: Pietro! E vuoi che uno
così stia a fare i capricci?».
Eppure è proprio così. Pietro, alla
soglia dei trentacinque anni, architetto affermato, sta facendo i capricci.
Perché?
Perché nelle facoltà di architettura non insegnano come si diventa
papà. Da nessuna parte si insegna
il mestiere del padre o quello della madre, il mestiere del figlio o il
mestiere del nonno. Nella vita siamo alle prese con esperienze che
ci sorprendono impreparati. E non
può che essere così. Troppo spesso ci
identifichiamo con i titoli che abbiamo, o con la presunta maturità che
dovremmo avere. Invece la nostra
personalità è proprio come una di
quelle bamboline russe, che si incastrano una nell’altra. E se fuori ce
n’è una bella grossa e tonda, all’interno ce n’è una altrettanto tonda,
ma piccola piccola.
Così siamo fatti: al di fuori c’è un
architetto, un meccanico, un medico, un magistrato, un commesso, un
artigiano, un commerciante...; dentro, da qualche parte, nel più profondo della nostra persona, c’è un
bambino.
Pietro è diventato padre. E
scopre due cose: che ha un figlio;
e che sua moglie non può dedicare a lui, Pietro, tutte le attenzioni
che gli dedicava prima. L’architetto
Pietro non ammetterà mai di essere geloso del proprio figlio. «E
come posso esserlo? È mio figlio!
Sono contento, non geloso!»
Nella nostra vita interiore due
più due non sempre fa quattro.
Ovvero: le regole della aritmetica non si applicano con la stessa
facilità alla psicologia. In Pietro
possono esistere – anche se sembrano in contraddizione – la gioia
per Daniele e la gelosia per lui.
L’ABC della crescita
L’adulto-Pietro è felice, orgoglioso del suo bimbo Daniele,
perché Daniele è suo figlio.
Il bimbo-Pietro è geloso del
bimbo Daniele, perché Daniele è
un bimbo come lui.
Se Pietro avrà la saggezza di
accorgersene, lui e Luciana scopriranno che è perfino bello ritrovarsi bambini. E magari si faranno
pure una bella risata insieme.
Laura, Cinzia, Paolo e Michele
ovvero
HUMOR E PERDONO
Laura e Cinzia erano due sorelle. Avevano poco più di un anno di
differenza l’una dall’altra ed erano
cresciute come due sorelle gemelle. Avevano condiviso i giochi, le
amicizie, le confidenze, i progetti e
i sogni. Eppure erano assai diverse
di carattere. Laura era molto intelligente, acuta osservatrice, un pizzico introversa. Cinzia era più aperta,
simpatica, ma un po’ pigra e qualche volta perfino indolente.
Al compimento del venticinquesimo e ventiquattresimo anno
di età, rispettivamente, Laura e
Cinzia avevano sposato due amici:
Michele e Paolo.
Però... patti chiari!
Sì, proprio così: «Patti chiari!».
Il giorno stesso del matrimonio di
Laura, infatti, durante il pranzo di
nozze, Cinzia, davanti a tutti gli
invitati – forse aveva bevuto un
po’ troppo Berlucchi – aveva sentenziato che «se Michele non mi
lascia più vedere Laura, finisce che
gli taglio le gomme della macchina!». Al che, Laura non era stata da
meno, e alzando il calice – sempre
di quell’ottimo Berlucchi – e rivolgendo uno sguardo fiero al neosposo Michele aveva minacciato: «Se
non mi lasci più vedere Cinzia, mi
sa che ti pianto!».
Era tutto uno scherzo, non v’era
dubbio. Perché a Cinzia – che si
sarebbe sposata appena un mese
dopo il matrimonio di Laura – piaceva davvero tanto scherzare. E
in questo suo modo di essere aveva trascinato anche Laura, sin da
quando erano ragazzine.
Il matrimonio, però, finì inevitabilmente per distanziare le vite
delle due sorelle, che pure continuavano a sentirsi regolarmente e,
soprattutto, a volersi un gran bene.
Le due coppie, Laura con
Michele e Cinzia con Paolo, andavano bene. I problemi e i conflitti
quotidiani di certo non mancavano. Però c’era una differenza abissale nel modo di affrontarli.
Laura e Michele teorizzavano
l’importanza del «rispetto reciproco».
Parole sacrosante.
Peccato che scambiassero il
rispetto per il «non dirsi mai nulla» e, dunque, per il conseguente
«mandare giù tutto». E siccome
Michele era quello che si dice «un
bel tipetto», ecco che Laura doveva mandar giù, mandar giù, mandar giù, senza mai dire una parola,
salvo poi sfogarsi al telefono con
la sorella Cinzia, ogni volta che si
parlavano, così che sembrava una
pentola a pressione quando si apre
la valvola del vapore o addirittura si
toglie il coperchio.
Cinzia e Paolo, invece, si dicevano le cose, ma scherzandoci sopra.
Non per questo le minimizzavano e
neppure si limitavano a prendersi in
giro l’uno con l’altra. Infatti, ciascuno dei due sapeva prendere in giro
ma anche e soprattutto prendersi in
giro. «È troppo facile – diceva Paolo
– scherzare con gli altri, se non sai
scherzare con te stesso...».
C’è un modo di intendere il rispetto
per l’altro che conduce quasi inevitabilmente a rimuginare e rimuginare,
a incamerare tensione e, ogni tanto,
a esplodere.
C’è un modo di intendere il rispetto
per l’altro che, invece, parte dalla
considerazione che non tutte le cose
sono importanti allo stesso modo, ma
che talora anche sulle cose che non
sono importanti si può scatenare in
famiglia la guerra. Scherzare spesso,
con se stessi e con il proprio compagno o la propria compagna, è un aiuto da non trascurare: è segno di saggezza e di leggerezza. Certo: a volte
si può rischiare di essere sarcastici o
di scadere nel cattivo gusto. E questo
non va bene.
Cinzia e Paolo, però, conoscevano
un altro ingrediente: sapevano anche
chiedersi scusa.
Senza scherzare.
Chissà che il sorriso e il perdono non
siano i veri cardini di una cultura
non violenta, nella famiglia e nella
società.
(1 - Continua)
Vita 1/2010
5
Fatti e persone
La parola del Superiore generale
Il cammino della
Famiglia pavoniana
All’inizio di ogni anno mi è gradita l’occasione di rivolgere un particolare saluto e di inviare un messaggio,
attraverso il periodico VITA, a quanti fanno parte in senso ampio della
Famiglia pavoniana. È un modo per
sentirci in comunione, per intensificare legami, per far conoscere il cammino della nostra famiglia religiosa
nata, per ispirazione di Dio, dal cuore del beato Lodovico Pavoni.
L’anno 2009 è stato caratterizzato
dall’impegno di ogni Provincia della
Congregazione (Italia, Brasile e Spagna) nell’elaborare la programmazione per i prossimi anni, alla luce del
Documento del Capitolo generale
del 2008. Dalla carta alla vita, dai
programmi alle attuazioni: possono
essere questi gli slogan che riguardano il tempo presente.
Il Documento capitolare afferma:
“Con la nostra vita ci sentiamo chiamati ad essere segno profetico a più
livelli:
a) in un tempo caratterizzato
dall’eclissi del sacro vogliamo essere uomini di Dio che, facendo
esperienza di essere amati da Lui,
annunciano agli altri la forza della sua tenerezza ed affermano con
la loro vita il suo primato;
b) in un mondo lacerato da lotte e
discordie vogliamo essere esperti
di comunione per costruire ogni
giorno rapporti di gioiosa fraternità;
c) in un contesto sociale contrassegnato da fredda indifferenza,
vogliamo essere persone dal cuore
infiammato di passione educativa
per ragazzi e giovani”.
E in un altro passo aggiunge:
6
Vita 1/2010
“Siamo convinti che una priorità di
oggi sia l’essere percepiti come fratelli
uniti nella missione”. Su questa intuizione e su questa esigenza abbiamo
formulato il tema che ci accompagna
nel triennio 2008-2011: Comunità
unita con i laici per la missione. Sono
tre aspetti complementari. Anzitutto l’accentuazione della comunità
unita. In ogni casa e attraverso ogni
attività educativa ed apostolica deve
emergere la presenza della comunità
religiosa: sacerdoti e fratelli coadiutori uniti attorno al Signore, uniti in
fraternità, uniti nell’attuare la missione pavoniana. Il secondo aspetto è
quello della comunione e della collaborazione con i laici. La comunità religiosa è chiamata a condividere
il carisma con i laici che le sono più
vicini, dando corpo alla realtà della
Famiglia pavoniana. Il terzo aspetto
rimanda alle finalità dell’esistenza
della Congregazione: testimoniare
la vita evangelica e servire i giovani
e i poveri. Su questi aspetti punta il
nostro impegno nel tempo che ci sta
davanti.
Quest’anno in particolare poniamo l’accento sulla condivisione del
carisma pavoniano tra comunità religiosa e laici, per incentivare l’esperienza della Famiglia pavoniana.
Consapevoli che il carisma di padre
Pavoni è un dono fatto alla Chiesa,
mistero di comunione, riconosciamo che il Signore chiama donne e
uomini, adeguatamente formati, a
condividere con noi religiosi lo spirito, lo stile di vita e la responsabilità
del lavoro apostolico.
Siamo poi all’interno dell’anno
sacerdotale, indetto da papa Bene-
detto XVI per far percepire sempre
di più l’importanza del ruolo e della
missione del sacerdote nella Chiesa.
Come Congregazione intendiamo
valorizzare la vocazione sacerdotale nella prospettiva della vita come
vocazione. “Ogni vita è vocazione”
(Paolo VI e Benedetto XVI). Tutti i
cristiani sono chiamati a realizzare la
loro vita come risposta alla chiamata
del Signore, secondo i doni da Lui ricevuti, all’interno delle tre vocazioni
fondamentali: quella laicale, quella
consacrata e quella sacerdotale. In
questa prospettiva vocazionale si
fonda e può consolidarsi il cammino
della Famiglia pavoniana.
Nel mese di maggio (dal 7 al 9)
terremo a Lonigo alcune giornate
di sensibilizzazione vocazionale per
i religiosi e i laici dell’Italia e della
Spagna, proprio per approfondire
questa tematica e per favorire nuove vocazioni di religiosi e di laici alla
Famiglia pavoniana. Siamo convinti
che Dio continua a chiamare alla nostra Congregazione. Il crescere come
comunità unita con i laici ci porta a
creare le migliori condizioni, perché
altri scoprano e condividano la nostra vocazione come scelta di notevole utilità per la Chiesa e di grande
attualità per il mondo.
Padre Pavoni, che ha risposto
con cuore grande e mente geniale
alla sfida educativa del suo tempo, ci
accompagna oggi nel dare il nostro
contributo per l’educazione delle
giovani generazioni, uno dei compiti fondamentali della Chiesa e della
società. Come Famiglia pavoniana
siamo disponibili a continuare a fare
la nostra parte, confidando nella
collaborazione di tante persone di
buona volontà e soprattutto nell’aiuto di Dio. Così ci ricorda il titolo del
Documento capitolare: “Forti della
fortezza di Dio, diamo futuro alla missione pavoniana”.
p. Lorenzo Agosti
Fatti e persone
Effatà. La persona sorda
nella vita della Chiesa
Sul tema si è tenuta a Roma, dal 19 al 21 novembre 2009, una
Conferenza internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio
per gli Operatori Sanitari. Nelle Raccomandazioni finali l’attenzione dovuta alle persone sorde, membra vive della Chiesa.
RACCOMANDAZIONI FINALI
Per una piena integrazione delle
persone sorde nella vita della Chiesa,
questa assemblea propone:
1. Che ci sia un ufficio centrale
della Chiesa, a livello nazionale, che
curi e coordini la pastorale per le persone sorde.
2. Che ogni diocesi abbia almeno
un sacerdote con le necessarie competenze nel campo specifico perché sia
il punto di riferimento delle persone
sorde per i sacramenti (la penitenza-in
particolare), la liturgia e la catechesi.
3. Che per i seminaristi ci sia un
corso di orientamento verso questa
pastorale speciale e che siano incoraggiati ad approfondire la conoscenza
del mondo dei sordi ed eventualmente anche la lingua dei segni […].
4. Che ci sia una maggiore attenzione da parte dei vescovi al problema
dei sordi, facendo sì che nel piano pastorale e catechetico della diocesi trovi
spazio anche la catechesi e la pastorale
per e con i sordi e che del gruppo possa fare parte anche qualche persona
sorda.
5. Che nelle grandi città sia identificata una chiesa/parrocchia dove la liturgia permetta la partecipazione attiva delle persone con problemi uditivi.
6. Che nella programmazione
della pastorale parrocchiale e diocesana, ci sia una particolare attenzione
alle persone sorde e alle loro famiglie
[…].
7. Ci dovrebbe essere un sito cattolico dove vengono trattati i temi di
attualità della nostra fede […].
8. Che sia data anche alle persone
sorde la possibilità di partecipare ai
corsi di scienze religiose organizzati a
livello diocesano.
9. Per venire incontro alle necessità delle persone sorde che non conoscono la lingua dei segni, a quelli
diventati sordi, o alle persone adulte
colpite da sordità, si raccomanda ai
pastori d’anime di attrezzare gli ambienti per la liturgia con schermi.
10. Che siano individuate, al livello nazionale strutture idonee per la
promozione delle vocazioni e la formazione dei candidati sordi alla vita
religiosa e sacerdotale.
11. Che le diocesi abbiano un registro per gli interpreti certificati a potere svolgere il lavoro in chiesa.
12. Così come ha sottolineato il
Santo Padre, occorre rimuovere ogni
ostacolo alla piena integrazione sociale delle persone sorde implementando innanzitutto appropriate leggi,
convenzioni e protocolli che mirino
a creare quelle condizioni giuridiche
atte ad agevolare l’inserimento delle
persone sorde sia nei circuiti formativi che in quelli lavorativi, cosicché
anch’esse possano mettere a frutto i
loro talenti (Mt 25,14-30) e contribuire a tutti i livelli, ciascuno secondo le
proprie doti e capacità, al bene dell’intera società.
Persone di parola
Lo scorso 10 ottobre, nella sede della Fondazione del Pio Istituto Pavoni a Brescia, è
stato presentato il volume di Vittorio Nichilo “Persone di parola – Appunti per una storia
del Pio Istituto Pavoni”. Nel corso del dibattito moderato da Massimo Lanzini, giornalista de “Il Giornale di Brescia”, e che ha visto la partecipazione del Presidente della
Fondazione, Mario Rinaldini, del Consigliere dell’Ente Nazionale Sordi, Franco Pedrali,
del pittore Antonio Stagnoli e di Giovanni Soncini, discendente di una famiglia di direttori e benefattori dell’Istituto, l’autore ha potuto riprendere il suo studio e spiegare come
le vicende della città si siano intrecciate con quelle del Pio Istituto, uno dei segni della
solidarietà bresciana. Della cura per i sordi a Brescia p. Lorenzo Agosti ha ripercorso il
cammino, dai primi interventi di Giacinto Mompiani, alla predilezione loro dimostrata
dal beato Pavoni, che fece appositamente preparare uno dei suoi collaboratori, il giovane Domenico Guccini, alle vicende seguite alla soppressione della Congregazione pavoniana. Furono momenti
difficili ma non spensero l’attività dell’Istituto, passato sotto la responsabilità della Provincia di Brescia. Ripartì,
invece, una nuova stagione, ricca di soddisfazioni (e di nuovi problemi), e che fino al 1978 ha visto l’impegno
diretto di tanti religiosi pavoniani, ancor oggi impegnati sul campo, in Brasile e non solo. In questo excursus un
ricordo particolare e commovente è stato dedicato al sacerdote Faustino Moretti, prima diocesano e poi religioso
pavoniano, direttore dal 1938 al 1952 e figura determinante per il rilancio del Pio Istituto Pavoni. La presenza del
nipote, Nicola Moretti, ha dato particolare risalto a tale commemorazione, che non voluto dimenticare tutti quelli
che hanno collaborato e collaborano a questa impresa, insieme opera di Dio e opera di solidarietà umana.
Fatti e persone
Tradate: una culla
per tanti pavoniani
Passando in rassegna la vita e le attività delle Comunità pavoniane in
Italia, raggiungiamo Tradate, città in
provincia di Varese, da sessant’anni fondamentale crocevia del mondo
pavoniano.
Un pò di storia
Il 1949 è l’anno di nascita della Comunità religiosa pavoniana
a Tradate. La Congregazione decide di portare qui il suo seminario e dare una struttura unitaria alla formazione, soprattutto
sacerdotale. La vicinanza del
seminario diocesano milanese,
a Venegono Inferiore, permette la frequenza ai corsi teologici, mentre per le classi inferiori
si adatta il castello SopranziStroppa. Medie, liceo e teologia
vedono la presenza di oltre 150
studenti.
Fino al 1968 l’impegno formativo religioso è prioritario. La
Comunità è composta da un nutrito gruppo di Padri e Fratelli
coadiutori, oltre che da professi
di voti temporanei.
8
Vita 1/2010
Nel 1968 gli alunni del
ginnasio-liceo sono trasferiti a Lonigo (VI). In
Istituto è aperta una sezione della Scuola Media
Statale di Tradate, mentre per i teologi rimane il
seminario di Venegono.
Viene chiuso pian piano
il convitto per accogliere
ragazzi del territorio. Inizia un’offerta formativa
che prevede la presenza
degli alunni per tutta la
giornata ed un percorso
di crescita umana e cristiana.
Nel 1979 nasce la
Scuola Media legalmente
riconosciuta, intitolata
a Paolo VI. Si vuole migliorare
l’incidenza educativa verso i ragazzi, senza dimenticare l’orientamento vocazionale. Inoltre
nella stessa data la Comunità
diventa sede del Noviziato per
tutta la Congregazione.
Tra il 1997 ed il 1999 gli studenti di teologia sono trasferiti a
Brescia. La Scuola Media ‘Paolo
VI’, fino allora co-gestita con le
Madri Canossiane, è assunta in
toto dai Pavoniani. Sono quattro
sezioni di dodici classi, diventate miste agli inizi degli anni
Novanta.
Il cammino della Comunità
ha toccato varie fasi, tenendo,
però, sempre chiaro il carisma
di p. Lodovico Pavoni, prima
nella formazione dei Religiosi
e poi nel lavoro educativo con i
ragazzi.
Ecco una veloce rassegna di ciò
che attualmente esiste:
Fatti e persone
SCUOLA
MEDIA
‘PAOLO VI’
La proposta culturale e formativa, rivolta
alle famiglie del territorio, manifesta un più
che buon gradimento. Gli alunni nel corrente
anno scolastico sono 316. Vengono guidati
da 25 insegnanti e seguiti da 12 educatori.
Inoltre sono presenti dei volontari per il sostegno nello studio agli alunni in difficoltà.
Tutto avviene nell’arco della giornata, essendo la scuola ‘a tempo pieno’. Scuola, studio,
gioco, attività integrative offrono la possi-
bilità di una crescita globale,
come il Pavoni già ai suoi
tempi voleva.
Una iniziativa, partita nel
2004, arricchisce l’offerta educativa dell’Istituto: il
“Progetto Dedalo”. Prevede
un accompagnamento per gli
studenti del biennio delle superiori. Inizia con il pranzo e
termina nel tardo pomeriggio.
È un aiuto per lo studio personale ed un sostegno nel passaggio dalla pre-adolescenza
alla prima giovinezza. Il numero di questi
adolescenti è di una cinquantina.
RAPPORTO CON IL TERRITORIO
La Scuola Media ‘Paolo VI’ dimostra l’attuale attenzione della Congregazione del
Pavoni alle necessità del territorio. Anche in
passato i rapporti sono stati buoni e possono essere esemplificati in alcuni momenti
significativi.
Nel 2007 l’Amministrazione comunale dedica un piazzale cittadino a p. Pietro Misani, presente a Tradate dal 1958 al 1979,
figura esemplare di sacerdote pavoniano
impegnato anche in ambito cittadino, specialmente verso anziani e malati.
Il laboratorio di chimica del liceo “Marie
Curie” ha il nome di p. Virginio Esposti,
insegnante di scienze all’Istituto Magistrale
fino al 1990.
Nel 1999 il Comune intitola a Lodovico
Pavoni la via prospiciente l’Istituto: era il
150° della morte del Fondatore ed il 50°
della presenza pavoniana a Tradate.
Sono segnali che dicono come la presenza
dei Figli del Pavoni a Tradate è andata crescendo significativamente con il passare del
tempo.
Istituto
Lodovico
Pavoni
Via Sopranzi, 26
21049 Tradate (VA)
Tel. 0331.84.14.17
Fax 0331.84.09.51
E-mail:
[email protected]
Vita 1/2010
9
Fatti e persone
UN AIUTO
ALLA CHIESA
LOCALE
I LAICI E
LA FAMIGLIA
PAVONIANA
Accanto ai Religiosi collaborano molte persone a vario titolo. Insegnanti, personale
di servizio, educatori sono tutti impegnati
nel rendere fruttuoso il cammino educativo che l’Istituto si propone.
L’attenzione e l’apertura agli ex-alunni
è un modo per continuare quello ‘spirito
di famiglia’, che è uno dei cardini del carisma pavoniano. Non è un vincolo, ma un
modo per dire che la porta rimane sempre
aperta ed un giovane può entrarvi sapendo di essere accolto.
Subito i sacerdoti pavoniani hanno incominciato a collaborare con la parrocchia
di Tradate e con molte altre dei dintorni. Da allora il ministero pastorale non
è mai venuto meno. Anche i seminaristi
più grandi erano impegnati negli oratori della zona, specie nell’animazione e
nella catechesi. Molti novelli sacerdoti
hanno celebrato in queste parrocchie
una delle loro prime Messe.
Ai nostri giorni l’Istituto è aperto a
gruppi che intendono trovarsi per incontri di carattere pastorale e spirituale. La
casa ed il parco offrono un ambiente
accogliente ed adatto all’uopo.
Significativa è stata la presenza pavoniana di assistenza spirituale all’ospedale di Tradate. Un ministero iniziato
nel 1960 e proseguito, quasi ininterrottamente, fino al 2005. I padri, che si
sono via via avvicendati in questa struttura, hanno lasciato un buon ricordo
per la loro disponibilità ed attenzione a
degenti e personale sanitario.
10 Vita 1/2010
Un bel gruppo di laici è impegnato
da tempo in un cammino di approfondimento della spiritualità pavoniana.
Incontri formativi, preghiera e momenti di fraternità caratterizzano questo
percorso, come pure la partecipazione
a quanto la Congregazione di specifico
per loro propone.
Per alcuni, infine, il tenere in ordine il
parco e rendere l’ambiente accogliente
è il modo per sentirsi partecipi del lavoro della Comunità. Anche nell’Istituto di
s. Barnaba p. Pavoni dava importanza
educativa ai servizi ritenuti più umili.
Per lui nulla è da disprezzare quando
viene fatto per amore.
LA CURIA GENERALIZIA
Nel 1972, quando p. Giuseppe Rossi
viene eletto Superiore Generale, la
Curia Generalizia ha in Tradate la sua
sede operativa, mentre quella legale
rimane a Roma in via di Villa Zingone.
In Comunità risiede il Superiore Generale, che attualmente è p. Lorenzo
Agosti, che qui riunisce, con scadenza
trimestrale, il suo Consiglio per dare
consistenza ed attuazione alle decisioni
del Capitolo Generale e guidare la Congregazione.
Fatti e persone
ARCHIVIO GENERALE
DELLA CONGREGAZIONE
Nel 1978 il Consiglio Generale decide di
trasferire a Tradate l’Archivio Generale. I
documenti radunati sono la memoria della Congregazione, le radici di un cammino
che la Provvidenza ha fatto crescere con il
trascorrere degli anni. Vi è la preoccupazione di raccogliere documenti importanti
dalle varie case e dovunque possibile per
poterli organizzare e conservare, offrendo anche una degna opportunità di consultazione. Il lavoro di raccolta è ancora
in corso e l’archivista, p. Roberto Cantù, è
all’opera per scoprire ogni notizia significativa ed utile.
COMUNITÀ PAVONIANE IN ITALIA
BRESCIA - Opera Pavoniana
Parrocchia S. Giovanni Evangelista
Parrocchia S. Barnaba
Tel. 030 30.02.63/4
Tel. 02 60.60.14 Fax 02 60.73.07.91
Tel. 06 24.30.18.19
Fax 030 33.85.180
E-mail: [email protected]
Fax 06 24.30.33.31
E-mail: [email protected]
Comunità Editrice Àncora
E-mail: [email protected]
Parrocchia S. Maria Immacolata
Tel. 02 34.56.08.1
SARNO (SA) - Centro S. Alfredo -
Tel. 030 30.02.65 - Fax 030 39.91.96
E-mail: [email protected]
Pavoniani.Onlus
E-mail: [email protected]
Centro Giovanile Pavoniano
GENOVA - Istituto Pavoniano
Tel. 02 33.60.78.99/33.11.308
Fassicomo
E-mail: pensionato.milano@
Tel. 010 51.86.51 -
pavoniani.it
Fax 010 51.865.299
MONTAGNANA - Istituto Sacchieri
E-mail: [email protected]
Tel. 0429 81.658 Fax 0429 80.52.73
LONIGO - Liceo-ginnasio Lodovico
E-mail: [email protected]
Tel. 081 94.37.52 Fax 081 51.37.899
E-mail: [email protected] [email protected]
SUSÀ DI PERGINE (TN) - Comunità
Pavoniana Artigianelli
Tel. 0461 53.12.05/53.11.02
Fax 0461 51.02.49
E-mail: [email protected]
Pavoni
MONZA - Istituto Pavoniano
Tel. 0444 83.00.67/83.03.35
TRADATE (VA) - Istituto Lodovico
Artigianelli
Fax 0444 83.07.10
Pavoni
Tel. 039 23.01.006/23.01.092
E-mail: [email protected]
Tel. 0331 84.14.17
Fax 039 36.86.53
Fax 0331 84.09.51
E-mail: [email protected]
E-mail: [email protected]
Artigianelli
ROMA - Pavoniani
TRENTO - Istituto Pavoniano
Tel. 02 69.00.81.78
Via di Villa Zingone, 21
Artigianelli
Fax 02 66.80.05.66
Tel. 06 53.49630
Tel. 0461 27.02.22 Fax 0461 27.02.37
E-mail: [email protected]
E-mail: [email protected]
E-mail: [email protected]
MILANO - Istituto Pavoniano
Vita 1/2010 11
Fatti e persone
raddoppia
Nuovi spazi antica missione
Così “Bresciaoggi” titolava il pezzo dedicato
all’inaugurazione della nuova sede della Libreria
pavoniana di Brescia. Il 19 novembre 2009, con
il direttore di Àncora, erano presenti il vescovo
mons. Luciano Monari, il sindaco on. Adriano Paroli, il superiore generale p. Lorenzo Agosti
Là si stampava e qui si distribuiva.
Anche quando, nel 1934, giunse a
maturazione la scelta di unificare
le attività editoriali dei vari Istituti
pavoniani in un’unica editrice, l’Àncora, la tipografia della Pavoniana
continuò comunque una qualche
forma di attività editoriale. Era un
A
80 anni dalla sua prima
apertura in piazza Duomo e
50 dalla presenza in via Tosio, in palazzo San Paolo, la libreria
della Congregazione Pavoniana ha
oggi una sede rinnovata: 180 metri
quadrati, dedicati ai libri e all’arte sacra. La cerimonia di inaugurazione,
che si è tenuta il 19 novembre scorso
con la partecipazione del Vescovo e
del Sindaco, è stata l’occasione per
sottolineare ancora una volta il profondo legame che uniscono il beato
Lodovico Pavoni e la sua opera con
la Chiesa e la società bresciana.
All’inizio degli anni trenta del
secolo scorso, Brescia – come ha
fatto notare il Superiore generale nel
suo intervento – era ritornata ad essere il centro della Congregazione, e
l’Opera Pavoniana, situata nel nuo-
Il Direttore di Àncora ed il Superiore generale accolgono il Vescovo di Brescia.
vo quartiere di sant’Eustacchio, aveva pensato di affiancare all’attività
della tipografia l’apertura, nel 1929,
di una libreria in Piazza Duomo.
Mons. Luciano Monari benedice i nuovi locali della libreria
12 Vita 1/2010
luogo abituale di frequentazione del
clero locale e qui, ad esempio, per
conto dell’editore Vittorio Gatti, si
stamparono per la prima volta alcuni dei più famosi libri di don Primo
Mazzolari.
Nel 1959, con la costruzione
di Palazzo S. Paolo da parte della diocesi, la libreria pavoniana fu
trasferita in questo complesso, anche come segno concreto della sua
integrazione e del suo servizio alla
Chiesa locale. In quell’anno (1959),
ancora prima della sua inaugurazione ufficiale, ebbe l’onore di
essere visitata dal card. Giovanni
Battista Montini, Arcivescovo di
Milano, che fin da giovane aveva
potuto conoscere e apprezzare la
figura e l’opera del beato Lodovico
Fatti e persone
ANNIVERSARI
DEI RELIGIOSI PAVONIANI
NEL 2010
Per ricordare con riconoscenza e lodare il Signore,
grande nell’amore
PROFESSIONE RELIGIOSA
25°
fr. José Antonio Busto Casas
fr. Paolo Franchin
fr. Jesús Mateos Rodríguez
p. Giuseppe Munaro
p. Carlos Ortega Rodríguez
fr. Bruno Paoli
40°
p. Andrea Callegari
fr. Florencio Barrio Casado
fr. Giulio Tapparelli
15 SETTEMBRE 1985
15 SETTEMBRE 1970
50°
60°
8 SETTEMBRE 1950
65°
p. Renzo Florio
8 SETTEMBRE 1960
fr. Mario Guizzetti
fr. Pietro Guizzetti
p. Pietro Cusini
8 SETTEMBRE 1945
ORDINAZIONE PRESBITERALE
25°
15 GIUGNO 1985
30°
15 GIUGNO 1980
14 GIUGNO 1980
40°
13 GIUGNO 1970
Pavoni. Da Papa ricordò di avere
frequentato, ancora chierico e sacerdote novello, la tipografia della
Congregazione. Qui, infatti, le Edizioni de “La fionda” stampavano
la loro rivista; ed in calce ad una
recensione di G.B. Montini, dal titolo: «Riflessioni su “La luce nelle
tenebre” di p. Bevilacqua», si legge:
Tipografia Figli di Maria Immacolata, Brescia 1922. Anche da Vescovo e da Papa, Montini accompagnò
sempre con occhi di benevolenza la
Congregazione, ed ebbe modo più
volte di esprimere la sua stima e la
sua ammirazione per padre Pavoni,
per la sua geniale opera educativa e
professionale in favore dei giovani
del popolo in maggiore necessità,
per la sua predilezione per i sor-
(Sopra) Visitatori
curiosi e interessati affollano i nuovi
locali della libreria
50°
p. Francisco Javier García Mata
p. Marcelo Rodríguez Blanco
p. Antonio Andreella
p. Gino Vallieri
p. Giuliano Piva
p. Mario Trainotti
p. Vitale Vitali
p. Gilberto Zini
p. Gabriele Crisciotti
4 GIUGNO 1960
domuti, e in particolare per la sua
attività editoriale, che ha continuazione nell’editrice Àncora.
Con l’inaugurazione della rinnovata libreria, il ricordo degli 80
anni della sua apertura in Brescia
e i 50 anni del suo trasferimento
nella sede di via Tosio, si è così
allargato ai 75 anni della nascita
dell’editrice Àncora, le cui librerie
(Milano, Monza, Trento e Roma,
oltre a Brescia) con il proprio rinnovato impegno di distribuzione
del libro, costituiscono un indispensabile punto della filiera
Circostanze che stimolano a
continuare e a rafforzare, con l’aiuto di Dio, il carisma educativo e
culturale iniziato dal beato Lodovico Pavoni. L’attività editoriale e
libraria, realizzata da Àncora, rientra ed esprime a pieno titolo uno
degli aspetti integranti del carisma
pavoniano. L’augurio è che possa
continuare a svolgere quel compito
di diffusione di una cultura solida,
cristianamente ispirata e aperta ai
valori di una sana laicità che finora
l’ha caratterizzata e di cui ha particolarmente bisogno il nostro tempo, soprattutto per la formazione
delle giovani generazioni.
Vita 1/2010 13
Giopav
Trasformare i muri in ponti
Dal 29 dicembre 2009 al 2 gennaio 2010, 30.000 giovani da tutta
l’Europa e da altre continenti si
sono ritrovati in Polonia, nella città di Poznan, invitati dalla Comunità di Taizé. Notte nelle famiglie,
preghiera, piccoli gruppi di condivisione nelle parrocchie, meditazioni serali di frère Alois, priore
di Taizé, i momenti fissi il programma. L’ultimo giorno dell’anno, oltre ad un notevole numero
di workshop, una grande veglia di
preghiera per tutti e la “festa dei
popoli” nelle parrocchie.
All’incontro c’era anche un piccolo gruppo di giovani pavoniani della Spagna: tanto il freddo e
la neve, ma anche tanto il calore
dell’accoglienza e della condivisione che ha sciolto abbondantemente il moroso del gelo.
Parla, o Signore,
che il tuo servo ti ascolta
Ci si educa all’ascolto
attraverso un’umile pazienza:
dare spazio e tempo
da innamorati della Parola,
lasciandola veramente
lavorare nel cuore;
e sapere anche accettare
la propria debolezza,
la propria sconfitta,
ma senza venir meno
a questo impegno.
“È stato impressionante vedere
tanti giovani, anche se di differenti nazionalità e lingue, pregare insieme, fermarsi in silenzio, cantare gli stessi canti. Una volta di più
la comunità ecumenica di Taizé ci
ha dimostrato che è possibile intendersi e costruire una Europa
unita, gettare ponti con le pietre
dei muri, e creare una cultura della riconciliazione e dell’incontro”.
Ki- ama
la vita
SMS i
se m
ti
sen
Pastorale giovanile vocazionale Pavoniana
Per metterti in contatto, chiama:
p. Giorgio Grigioni
[email protected] - tel. 030-300263
14 Vita 1/2010
pastorale giovanile pavoniana
GIO-FEST
Lonigo
28 maggio
2010
Il 28 maggio è sul calendario
beato Lodovico Pavoni
Dalle 10.00 alle 17.00
PROGRAMMA
(dom Franco Mosconi, monaco)
Brescia – Opera pavoniana, Via Pavoni, 9
I GioPav spagnoli con la famiglia che li
ha ospitati
Invito rivolto
a tutti gli amici
di Padre
Lodovico Pavoni
10.00 Accoglienza
11.00 Eucaristia
11.45 Giochi, stands, prove spettacolo, musica
pranzo al sacco...
15.00 Spettacolo con la partecipazione
di Simona Atzori e dei Verticidio
17.00 Arrivederci a tutti
Per informazioni:
http://giopav.ilbello.com
Giopav
Educatori si diventa!
Ormai nessuno mette in dubbio
la necessità di una buona formazione in tutti i campi: non ci si può
improvvisare animatori, educatori,
insegnanti... ma neanche professionisti. Una buona formazione, poi,
deve essere “continua”, “ricorrente”, capace di accompagnare “lungo tutto l’arco della vita”. Queste
probabilmente le considerazioni
che hanno convinto il CAEP, l’organismo di Coordinamento delle
Attività Educative Pavoniane, a
progettare e a mandare subito in
esecuzione un itinerario formativo indirizzato ai nuovi educatori,
assunti negli ultimi due anni nelle
diverse strutture pavoniane.
Tre incontri annuali, in date
abbastanza ravvicinate, dal mattino a metà pomeriggio, da realizzare a Brescia, località strategica e
centrale, raggiungibile in tempi ragionevoli sia da occidente (Tradate) che da oriente (Montagnana):
questo l’impianto del corso di cui
è in pieno svolgimento la prima
edizione. Anche i temi scelti – Lodovico Pavoni e il suo mondo; Dal
Pavoni ai giorni nostri; Il metodo
educativo del Pavoni – dicono la
volontà di non restare sulle ge-
Momenti della visita a Saiano
nerali, ma di offrire a giovani che
forse vi si accostano per la prima
volta, la possibilità di conoscere
meglio e di entrare più coscientemente nello specifico pavoniano.
E siccome ci si forma anche attraverso l’esperienza e l’eloquenza dei
segni, ecco nelle foto una testimonianza della visita/pellegrinaggio
che il gruppo, a conclusione della
seconda tappa, lo scorso 23 feb-
Un nuovo sito!
Giopav anche in internet
http://giopav.ilbello.com
braio, ha compiuto a Saiano. Alla
lampada, accesa sulla tomba di p.
Pavoni e portata nella stanza dove
ha trovato compimento la sua avventura terrena, ciascuno ha attinto e si è portato via la luce di una
fiammella: “Anche noi vogliamo,
come te, fare un poco di luce…” è
l’impegno che accomuna religiosi
e laici pavoniani “lungo tutto l’arco della vita”.
Vita 1/2010 15
IL BASTONE E LA CONCHIGLIA
Nel 2010 il 25 luglio, giorno di S. Giacomo apostolo,
cade in Domenica: è Anno Giacobeo!
Questa nuova edizione aggiornata
di un libro di successo fornisce al pellegrino
che si vuole incamminare sulla via per Santiago
indicazioni dettagliate per i “piedi” e per lo spirito.
Pagine: 192
Prezzo: € 15,00
RON SI RACCONTA
Ron racconta la sua vita per la
musica, ciò che sta “dentro” e
“dietro” 40 anni di carriera.
È la sua biografia ufficiale dove
racconta dei suoi successi con una
particolare sottolineatura della
dimensione spirituale della sua
produzione artistica. Inserto a
colori con foto di Ron e discografia.
Pagine: 200
Prezzo: € 15,00
PREGARE CON LA SINDONE
Torino, 10 aprile 2010 – 23 maggio 2010:
Ostensione della Sacra Sindone. Àncora ha preparato
questo piccolo libro di meditazione e preghiera sulla
Sindone, come agile sussidio per recarsi in pellegrinaggio
sul luogo e come strumento per meditare e contemplare il
volto dell’Uomo dei dolori.
Pagine: 80
Prezzo: € 9,90
NOVITÀ IN LIBRERIA
IL VANGELO DI GIOVANNI
Finalmente in libreria il IV ed ultimo Vangelo, il Vangelo
di Giovanni, tradotto e commentato da p. Silvano Fausti
con brevi preghiere per meditare sulla Parola. Nel
solito formato tascabile, la traduzione ritmica aderente
all’originale greco e i brillanti commenti ne fanno uno
strumento indispensabile per la lectio divina.
Pagine: 176
Prezzo: € 6,50
TI DIVERTI A FARE IL PAPA?
Un libretto fresco e piacevole da cui
emerge cosa i bambini/ragazzi sanno
del Papa e come lo vedono. I ragazzi
sanno proporre al Papa questioni più
o meno profonde nel modo smaliziato
e imprevedibile che spesso spiazza
gli adulti. Il libro è stato ufficialmente
donato dai bambini in udienza da
Benedetto XVI.
Pagine: 112
Prezzo: € 12,50
LA BELLEZZA DEL CROCIFISSO
Scandalo e salvezza, simbolo di violenza e segno
d’amore. Lo “spettacolo della Croce” nell’arte di tutti i
tempi. In tempi in cui si parla molto di Crocifisso,
un libro per capire come guardare lo “spettacolo della
Croce” per fare esperienza dell’oscillazione fra un segno
storico scandaloso, eccessivo, drammatico e un simbolo
salvifico efficace, ricco di significati e speranza.
Pagine: 176
Prezzo: € 28,00
Ex allievi
Federazione
FESTE SOCIALI
DELLA
FEDERAZIONE
PROPOSTA
PER IL 2010
All’inizio di ogni anno si è soliti fare programmi, pianificare gli
obiettivi, darsi dei traguardi da
raggiungere. Quest’anno la Federazione Ex ha messo allo studio
la fattibilità di un numero unico
storico per fare il punto della situazione e, attraverso il racconto
della vita delle varie Associazioni
e attività pavoniane, lasciare alle
nuove generazioni un segno del
passato e uno sprone per l’avvenire. È un’opera un po’ ambiziosa e
impegnativa: quindi va pensata in
ogni particolare, con la collabora-
Milano
FESTA
DELLA BEFANA
Grande soddisfazione quest’anno per gli ex allievi milanesi nel
constatare la numerosa partecipazione di tanti bambini e genitori
il 6 gennaio “Epifania”, festa della
Befana.
Riuniti nel salone “auditorium”
dell’Istituto Pavoniano di Milano
per il tradizionale bacio del Bambi-
18 Vita 1/2010
zione delle Associazioni Ex e delle
Comunità o, quanto meno, con il
loro sostegno morale… e finanziario. L’idea è di diffondere tale pubblicazione attraverso le nostre feste
e manifestazioni perché arrivi nelle
mani di tanti che ne faranno buon
uso. Speriamo di riuscirci: abbiamo
il tempo per fare una cosa interessante che resterà negli annali della Federazione Ex, a riconoscenza
dell’eredità lasciata dal nostro Beato Lodovico Pavoni.
Il presidente E. Rigoli
no, padre Giuseppe Rimoldi nuovo
superiore della comunità, ha raccontato ai bambini una simpatica
storiella, creando un’atmosfera ed
un silenzio coinvolgente.
Finita la breve omelia, ci siamo
ritrovati in refettorio per la tradizionale “tombolata” che ha visto
distribuire le calze colme di dolci,
panettoni e premi un po’ a tutti
(questo è sempre stato il nostro spirito organizzativo).
Alle 17.30 dopo uno strepitoso
pomeriggio passato insieme giocando, come documentano le foto,
Anno 2010
Genova
16 maggio
Pavia
23 maggio
Brescia
6 giugno
Milano
3 ottobre
Monza
17 ottobre
grande lotteria (destinata agli adulti)
per calcolare il “peso” del salame.
E alla fine… appuntamento sicuro al prossimo anno, sperando di
essere ancora più numerosi.
Ex allievi
ovunque è passato. A Serafino
abbiamo dato spazio sul nostro
“Camminiamo insieme” di luglio
2009, ma è doveroso ricordare
che nel 1985 il comune di Pavia
lo ha insignito della medaglia
per meriti sociali a testimonianza del suo impegno civile. I suoi
funerali sono stati la testimonianza del bene che ha seminato
in tanti anni e che tutti hanno
sentito il bisogno di manifestare apertamente all’ultimo saluto.
Ricordiamolo il nostro Serafino:
che la sua vita ci sia di esempio.
Lui dal Cielo sarà sempre vicino
ai suoi cari, agli Ex Artigianelli,
agli amici della Casa del Giovane
e ai Sacerdoti e amici della sua
Parrocchia. Ciao Serafino: gli Ex
di Pavia ti ricorderanno sempre
per la tua saggezza e per quanto
hai fatto per loro con tanto amore. Così in Cielo con le schiere
celesti c’è un “Serafino” in più: il
nostro.
Amanzio quindi la S. Messa nella
chiesa della Trinità è stata doppiamente solenne. Dopo, approfittando della meravigliosa giornata, tutti in mezzo al campo di
calcio (anche quest’anno si dice
per l’ultima volta) dove Gino e
Fedora erano pronti per la foto di
gruppo. Il pranzo ha fatto da cornice al ricordo dei vari anniversari: un piccolo segno alle coppie
presenti, e una medaglia ricordo a
p. Giovanni Pagani per i suoi 60
anni di sacerdozio, a p. Luciano
Pleuteri per i 50 anni ed infine a
padre Walter, assistente di federa-
zione, per 30 anni di sacerdozio.
La lotteria con ottimi premi ha
concluso la giornata che definiremmo famigliare, proprio come
quando eravamo in istituto: tutti
molto più giovani, ma tutti uniti
in una famiglia gioiosa e spensierata...
Pavia
IN CIELO C’È UN “SERAFINO” IN PIÙ
Il 28 gennaio 2010 il nostro
Ex, Serafino Vignati, ci ha lasciati
quasi improvvisamente e se ne è
andato in Cielo per il premio dei
giusti. Tutti lo ricordiamo con
grande affetto perché è stato per
la sua famiglia, per gli Ex Artigianelli e per la società, una persona
che ha dato tanto a tutti e che si
è meritato la fiducia e la stima
Monza
FESTA
SOCIALE
Anche quest’anno il solito dilemma, ma poi eccoci felici e contenti della partecipazione. Tesseramento, un piccolo rinfresco e,
più alto delle chiacchiere, ...un
richiamo: Forza tutti in chiesa!
Quest’anno la nostra riunione annuale coincideva con la festa di S.
Nelle foto il gruppo e (sopra) p. Giovanni Pagani, tornato per l’occasione dal Brasile, con p. Luigi Rimoldi
Vita 1/2010 19
Ex allievi
Trento
MOSTRA DEI PRESEPI
Aperta sabato 19 dicembre, la
mostra ha attirato un vero fiume
di persone fino al momento della
chiusura, il 6 gennaio. All’inaugurazione erano presenti Ex allievi,
tutti gli espositori, i presidenti delle
circoscrizioni di Matterello e di S.
Giuseppe-S.Chiara e il coro di Matterello. A dare spessore alla cerimonia di apertura, la riflessione di p.
Walter sul significato cristiano della
manifestazione.
Oltre 120 i presepi, che riempi-
vano di colore ed atmosfera la sala
espositiva. Stimati in circa 20002500 i visitatori, che hanno potuto trovare in contemporanea una
mostra sulla Natività ed un punto
informativo sui progetti degli Ex
in favore delle opere dei missionari pavoniani in Brasile. La risposta
non si è fatta attendere, sotto forma
di offerte, sia per gli espositori che
in favore dei nostri progetti. Il più
entusiasta, però, è stato il presidente degli Ex che, almeno quest’anno,
Benedizione inaugurale e uno dei presepi
in mostra
si è sottratto al freddo dei mercatini
del volontariato!
Un ringraziamento speciale va
ai ragazzi, ai colleghi e agli Ex che
hanno partecipato attivamente al
successo della mostra.
Ivana Sandri
Trento
UN “ARTIGIANELLO”
D’ARGENTO
A novembre dello scorso anno,
nel quartiere fieristico di Rho-Milano, si è tenuto “Viscom Italia 2009”,
un importante appuntamento per il
mondo della grafica e della comunicazione visiva, che ha visto tecnologie tradizionali affiancate a nuove
tecnologie digitali.
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i premi ai
vincitori di uno dei più importanti
riconoscimenti nel campo della serigrafia: il concorso “Telaio d’Argento”, appuntamento biennale giunto
alla 9ª edizione, organizzato da Reed
Exhibitions Italia srl in collaborazione con l’associazione SIOTEC
(Serigrafie Italiane Organizzate Tecnologie Correlate). Il concorso ha
riscosso un notevole successo, con
più di 60 opere esposte e 25 aziende
partecipanti. E sabato 7 novembre
una prestigiosa giuria internazionale ha premiato con il prezioso “Te-
20 Vita 1/2010
laio d’Argento” i
primi classificati
nelle 4 categorie
in gara.
Il nostro se- Lorenzo Girardi riceve l’ambito premio dal presidente di SIOTEC
Alberto Consalter
rigrafo, Lorenzo Girardi, ha ricevuto il secondo
premio della categoria Lavorazione
Visite e pellegrinaggi
Industriale. Gli esperti del settore
a Saiano (BS)
hanno giudicato la sua opera un otDa aprile ad
timo lavoro per la tecnica di riproduzione, con retino a modulazione
ottobre, ogni
di frequenza, e per la pulizia del tratprima dometo. La stampa presentata da Lorenzo
nica del mese,
al concorso rappresenta una belliscon
orario
sima farfalla posata su di un fiore,
15.00-18.30,
ed è stata prodotta in un lavoro di
gli ex alunni di Brescia assitesi per il corso di Alta Formazione
curano la possibilità di visiattivo presso l’Istituto Artigianelli di
tare la stanza dove è morto
Trento.
Complimenti e congratulazioni
il beato Lodovico Pavoni.
per il prestigioso riconoscimento
È gradito un preavviso.
ottenuto da un ex allievo degli Artigianelli!
Pavonianews
Brescia
Sarno
CAG
“L. PAVONI”
PARROCCHIA
S. ALFREDO
Immagini
dalla festa di
carnevale, ricca
di amicizia
e di giochi
fantasiosi:
eccoci
impegnati
nella pesca
dell’anatra e
nella ruota
della fortuna
Uscita sulla neve della famiglia pavoniana, occasione di gioia e
amicizia
Lonigo
LICEO PAVONI
(Sotto) Vacanza a Ponte
di Legno durante il Carnevale
Ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie: momento dedicato ai
canti della tradizionale “chiara stella” e
al pranzo con gli insegnanti della scuola
Vita 1/2010 21
Pavonianews
Milano
ISTITUTO PAVONIANO
ARTIGIANELLI
“Scopriamo i talenti” è stato
lo slogan dell’annuale manifestazione dell’Istituto: un incontro simpatico e significativo, una
finestra aperta sul mondo della
scuola grafica che si è svolto sabato 14 novembre 2009. Erano
presenti: p. Lorenzo Agosti, superiore generale; Mariolina Moioli,
Assessore del Comune di Milano;
Federico Cherubini, Presidente
Unione Industriali Grafici.
Nella sua “Lectio magistralis”
p. Lorenzo ha sottolineato come
“Formazione e talenti non camminano su percorsi diversi; si
intersecano e si influiscono reciprocamente. Una buona formazione permette la valorizzazione
dei propri talenti; una formazione
carente ne compromette lo sviluppo… Il periodo in cui questa
operazione si intensifica e diventa
determinante per il resto
della vita è
l’adolescenza e la giovinezza. Nel momento in cui si forma l’uomo, si specificano anche le
sue qualità”.
In programma anche altri momenti importanti: consegna del
“Premio Pavoni” - finalizzato a
segnalare agli allievi/e figure significative di ex allievi - ad Alberto Bogani, Maurizio Farina,
Francesco Pisati, Simone Quetti
e Teresa Stefanel; assegnazione
delle Borse di studio Macchingraf
a favore degli studenti maggiormente impegnati; presentazione
e distribuzione dei Calendari
2010 da muro e da tavolo realizzati dagli allievi dell’Istituto.
Infine, ma non per questo
meno importante, inaugurazione della Mostra fotografica
“Missione di pace in tempi di
guerra”, realizzata con il patrocinio dell’Associazione dei
giornalisti lombardi. La mostra
ha ripercorso quasi trent’anni
di missioni di pace italiane nel
mondo (dal Libano alla Somalia, dal Mozambico al Kosovo
all’Afghanistan) attraverso le
foto scattate da 12 tra fotografi
professionisti e reporter. Le foto
esposte e gli articoli dei reporter
che hanno aderito all’iniziativa
saranno poi raccolti in un libro,
curato sempre dagli studenti degli “Artigianelli”.
P. Lorenzo Agosti
Mariolina Moioli
Federico Cherubini
Prenota una visita dal sito!
È sempre possibile prenotare una visita al Museo
semplicemente compilano il modulo presente su
w w w. m u s e o t i p o g ra f i c o . i t
Il Museo della stampa “Lodovico Pavoni” si trova ad Artogne (BS) in Via Concordia 2 - Cap 25040 - Tel 349 4396589
Pavonianews
Milano
PARROCCHIA
S. GIOVANNI EVANGELISTA
Da quattro anni una ventina di
famiglie della Parrocchia si reca
a Maggio, in Valsassina, per una
vacanza comunitaria; l’iniziativa
si è ripetuta anche quest’anno, tra
il 30 dicembre 2009 e il 3 gennaio
2010. La casa pavoniana di Maggio
è un luogo unico, sia per i ricordi
che molti degli adulti hanno (ci si
andava quando eravamo ragazzi)
sia per come è stata pensata, molto
saggiamente, dai religiosi pavoniani: un luogo essenziale ma quanto
mai adatto per vivere una esperienza di fraternità. Quello che
colpisce ogni anno è come ognuno
si dia da fare, si metta a disposizione degli altri. Le cose da preparare
sono tante: fare la spesa, apparecchiare, sparecchiare, organizzare i
giochi e l’animazione, la veglia di
fine anno… e ci sono anche i giorni
dedicati alla neve: sciare, bombare, o pattinare per la gioia di tutti.
Poi, di ritorno a casa, è ormai un
appuntamento fisso, alla Festa
della Famiglia: un video-ricordo,
dove vengono ripercorsi i momenti più belli e allegri della vacanza.
Che dire? al prossimo anno!
Milano
LE NOZZE D’ORO DI MARIA RESTELLI
E GIUSEPPE BARATTIERI
Per tutti sono semplicemente
Mariuccia e Giuseppe e certamente,
insieme con quello di parenti e amici, si sono sentiti circondati dall’af-
fetto dell’intera famiglia pavoniana
lo scorso 11 ottobre 2009 quando,
a cinquant’anni esatti dal loro matrimonio, hanno ripetuto commossi e
con gioia il “sì” più importante della
loro vita davanti all’altare del Signore. La celebrazione si è svolta nell’auditorium Lodovico Pavoni e la festa
nella sala da pranzo dell’Istituto Artigianelli di Milano, a sottolineare
una volta di più il legame profondo
costruito in tanti anni di presenza,
collaborazione, amicizia… e non
solo nella Comunità di Milano.
A Mariuccia e Giuseppe,
anche dalle pagine di Vita,
AUGURI!!!!
Vita 1/2010 23
Pavonianews
Monza
CAG PAVONI
E PROGETTO
PUZZLE
Come ormai accade da parecchi
anni, anche il 2010 ha visto il CAG
PAVONI e il PROGETTO PUZZLE
organizzare un piacevole week-end
sulla neve: dal 13 al 15 febbraio la
Casa Alpina Artigianelli di Maggio
Tradate
SCUOLA MEDIA
“PAOLO VI”
(Foto sopra e in basso a destra) Anche
quest’anno alla fine del primo quadrimestre le classi prime hanno trascorso alcuni
giorni di vacanza a Ponte di Legno e sulle
piste di sci del Tonale
24 Vita 1/2010
(Lc) ha ospitato più di 40 tra ragazzi, educatori e volontari.
Il divertimento e l’allegria l’hanno fatta da padroni!
Il sabato sera, dopo la Santa
Messa celebrata da p. Luca con un
opportuno ricordo del beato Pavoni, una emozionante sfida “braccio
e mente” ha messo a dura prova la
preparazione dei ragazzi. E come
dimenticare il disco-time? Non ci
si poteva proprio annoiare! La domenica tutti sulle piste di bob e di
snowboard ai Piani di Artavaggio,
per provare discese mozzafiato anche sulla nuova pista Kamikaze...
Lunedì, prima del rientro, sosta al
Palataurus di Lecco dove la pista di
pattinaggio sul ghiaccio era solo per
noi! Un fine settimana splendido!
Non resta che ringraziare tutti, con
un applauso speciale per la signora Vanna, il signor Remo, il signor
Enrico e Giuseppe, per la grande
disponibilità, la simpatia e l’ottima
cucina.
“Incontro con l’autore” sabato 30 gennaio per i ragazzi delle classi seconde. Nell’ambito delle
attività didattiche è venuta a trovarci la scrittrice e giornalista Daniela Morelli e i ragazzi
hanno potuto intervistarla e svolgere con lei un piccolo esperimento di “laboratorio teatrale”
Pavonianews
Roma
PARROCCHIA
S. BARNABA
È tempo di iniziare la grande
impresa della Prima Comunione e allora i bambini vengono
presentati dai genitori alla comunità parrocchiale perché sia
loro vicina con la preghiera.
Abbiamo anche donato ai bambini di terza e quarta elementare il Vangelo perché imparino a
conoscere e ad amare la Parola
di Gesù. Ecco alcuni momenti della celebrazione durante la
Messa domenicale. Il parroco,
pur seduto perché appena tornato dall’ospedale, non ha voluto
mancare all’incontro.
Roma
CASA
FAMIGLIA
Festa di carnevale, anzi
una delle numerose feste
di carnevale: ai nostri giovani piace tanto divertirsi
insieme
della iniziativa hanno contribuito
la Compagnia delle Opere e la società Trambus di Roma. Il sindaco della città, Gianni Alemanno,
ha consegnato ai bambini i regali
offerti da “Giochi Preziosi”, intrattenendosi con tutti con molta
semplicità e simpatia.
In occasione del Santo Natale
gli ospiti della Casa famiglia sono
state invitati alla festa di solidarietà: circa 120 persone presenti,
un ottimo pranzo per tutti, con
animazione e regali. Alla riuscita
Anche cani e gatti fanno
parte della famiglia…
ecco il nostro p. Claudio
pronto per la benedizione degli animali nella
ricorrenza di s. Antonio
abate
Vita 1/2010 25
Pavonianews
Messico
ATOTONILCO
Gruppo dei ragazzi presenti nell’albergue in questo anno scolastico
In visita al sito archeologico di Plazuelas (Guanajuato) per
riscoprire un po’ della bellezza della nostra storia
Messico
LAGOS DE MORENO
Festa dell’Immacolata: durante la messa p. Cesare ha conferito il battesimo a tre fratelli dell’Albergue san José (sotto),
mentre il gruppo della famiglia pavoniana ha rinnovato la
sua promessa (a destra)
All’inizio della quaresima
p. Gino ha guidato una trentina di giovani in pellegrinaggio
al Santuario della Madonna
del Fresno, ad una ventina di
chilometri da Lagos: hanno risposto con entusiasmo percorrendo a piedi il tragitto. Sarà
l’inizio di una serie di incontri
di preghiera per giovani che si
terrà nell’Albergue S. José tutti
i venerdì sera.
Per Natale, i seminaristi con i giovani animati da p. Gino
hanno presentato in diverse occasioni una “pastorela”, sacra
rappresentazione che rappresenta una tradizione locale del
tempo natalizio
26 Vita 1/2010
Settimana vocazionale
in un rancho chiamato
Miranda.
Nonostante
il maltempo
persistente e la
distanza dalla chiesa,
la gente ha risposto
con entusiasmo alla
nostra visita e alle
nostre proposte di
vivere la vita come
vocazione.
Pavonianews
Filippine
QUEZON CITY
Dal 18 al 29 gennaio 2010 la
giovane Comunità pavoniana delle
Filippine ha gioiosamente accolto il
Superiore generale, p. Lorenzo, che
era accompagnato dal consigliere
fr. Delio Remondini. Alcuni scatti
per raccontare l’esperienza straordinaria della loro visita fraterna.
Ecco l’incontro del 21 gennaio con mons. Gabriel V. Reyes, vescovo della diocesi di Antipolo,
settore della grande Manila. Nel corso del pranzo informale, avvenuto presso il Pius XII
Center, mons. Gabriel ha accolto positivamente la richiesta di p. Lorenzo di poter iniziare la
missione pavoniana nella sua Diocesi. Il presule gli ha assicurato che entro la fine di febbraio avrebbe convocato i tre religiosi della Comunità per comunicare loro i termini della sua
proposta pastorale
P. Lorenzo e fr. Delio posano con la Comunità ed i quattro
seminaristi: Efrem, Gerom, Jonel ed Anthony
Domenica 24 gennaio il coro della vicina parrocchia di S. José Maggawa,
animato da Anthony, ha voluto offrire agli illustri ospiti italiani un toccante omaggio musicale
Con un gruppo di ragazzi in ricerca vocazionale che regolarmente
visita la Comunità
Vita 1/2010 27
Pavonianews
Spagna
Spagna
VALLADOLID
SAN SEBASTIÁN
12-14 febbraio: Assemblea generale. Una trentina di persone,
venute da tutte le Comunità pavoniane di Spagna si sono riunite a Valladolid per riflettere sul tema dell’anno: “Comunità
unita con i Laici”
Il ponte dell’Immacolata lo abbiamo trascorso con gli amici di
Albacete che sono venuti a trovarci. Giornate tranquille, passate in casa o a passeggio, all’insegna dello stare insieme
Spagna
ALBACETE
Spagna
CÁCERES
Ritiro in preparazione alla solennità dell’Immacolata.
Quest’anno è stato il nostro vescovo, don Ciriaco, a guidarci
nell’approfondire la Parola di Dio. È veramente da ammirare
la disponibilità di quest’uomo che ha saputo starci vicino e
dedicarci tutta una mattinata
Il gruppo “Alborada” esprime con il canto la sua volontà di
seminare gioia e speranza. Prima di Natale abbiamo voluto
portare un po’ di questa gioia in una residenza di anziani, che
ci hanno accolto con tanta simpatia.
Nella parrocchia cittadina di N.S. di Fatima abbiamo animato la
celebrazione dell’Eucaristia attraverso l’esecuzione di alcuni tipici
canti natalizi (villancicos) e offrendo con la nostra musica un messaggio di amore e speranza a tutti quelli che ci hanno ascoltato
28 Vita 1/2010
E nel giorno dell’Immacolata, insieme ai religiosi che hanno
rinnovato in forma devozionale la professione, 11 laici della
Famiglia pavoniana hanno rinnovato le promesse battesimali,
un momento vissuto da tutti con grande intensità
Pavonianews
Colombia
BOGOTÁ
Convivenza per la programmazione parrocchiale in un piccolo e tranquillo paese a 25
km da Bogotá, sulla strada per Villavicencio. Dopo la preghiera nella chiesa dedicata
all’Immacolata, hanno preso il via i lavori programmati: quattro laiche hanno presentato
il tema della “Missione continentale” e p. Agostino Damonte la proposta delle “Cellule
parrocchiali di Evangelizzazione” che partiranno con la Quaresima
Assemblea generale della Famiglia pavoniana: bambini, giovani e adulti abbiamo
celebrato insieme con i religiosi il giorno
della Vita consacrata (2 febbraio)
Non potevamo lasciar passare
in sordina, in questo anno sacerdotale, il 21 febbraio 203°
anniversario di ordinazione
del Beato Pavoni. Alle quattro del pomeriggio la Messa
commemorativa, con i giovani
aspiranti ad aprire la processione d’ingresso
Sempre domenica 21 febbraio celebrazione del “mandato” ai catechisti della nostra parrocchia: 30 giovani, nella
foto in maglietta bianca e candela accesa, ben preparati
e disponibili ad accompagnare i bambini della Prima Comunione (più di 150) e i giovani della Cresima (80)
Colombia
VILLAVICENCIO
Giochi e canti natalizi. Così si
vivono da noi i giorni della Novena, all’insegna della festa e di una
gioia contagiosa, anche se non
siamo “al freddo e al gelo”.
Vita 1/2010 29
Pavonianews
Brasile
BRASILIA
Un gruppo di impiegati della Banca del
Brasile con l’aiuto di una ONG ed il sostegno del Tribunale dei minori ha offerto un
kit di materiale scolastico ad una settantina di nostri alunni. Nella foto la consegna
“simbolica” alla coordinatrice del settore
alfabetizzazione del CEAL
Carolina, Luana e Milka, tre ex alunne
ora felicemente sposate (Luana aspetta
un bambino) che lavorano in un laboratorio di analisi chimiche
In occasione dell’Encontrão, il Superiore provinciale, p. Gabriele Crisciotti,
ha conferito il ministero del Lettorato a
fr. Thiago Cristino
Encontrão Pavoniano. Quest’anno si è tenuto al CEAL di Brasilia l’incontro che riunisce tutti gli aspiranti e postulanti dei diversi COV (Centri di Orientamento Vocazionale) del Brasile. Foto di gruppo con rappresentanti della Famiglia pavoniana
locale
Brasile
GAMA
José de Alencar, coordinatore della Famiglia pavoniana di Gama, è stato ordinato
diacono permanente per l’imposizione delle
mani dell’arcivescovo di Brasília, Dom João
Braz de Aviz. La celebrazione si è tenuta a
Brasília nel santuario dedicato a don Bosco
(A sinistra) Momento di distensione e festa di Natale per i ragazzi assistiti dalle
Opere Sociali pavoniane
30 Vita 1/2010
Pavonianews
Brasile
BELO HORIZONTE
(Sotto) Giovani del progetto EJA: Educazione di
Giovani (Jovens) e Adulti, una delle numerose
attività di cui è ricco il
nostro Centro educativo
Ateliê Padre Pavoni, questo il nome di un
nuovo “laboratorio di creatività” per i nostri ragazzi
A metà febbraio, l’Assemblea provinciale ha riunito Religiosi e Laici della Famiglia pavoniana sul
tema “Comunità unita con i Laici”. Era presente anche il Vicario generale, p. Ricardo Pinilla
Professione religiosa di fr. José Roberto de
Oliveira Filho nella parrocchia di Maria,
Madre della Chiesa, a cui anche la nostra
casa appartiene
Brasile
Brasile
SÃO LEOPOLDO
PATOS DE MINAS
Festa dell’Immacolata. Nella cappella della Comunità, il
Superiore provinciale, ricevuta la sua professione, consegna a fr. Luis Vicente il nuovo testo della Regola di Vita
Il 13 dicembre,
prima professione di
fr. Antônio Carlos,
nella parrocchia di
s. Giuseppe Operaio
Il giorno precedente
p. Graziano (al centro)
aveva accolto
in noviziato: Alex,
Emmauel, Fabrício e
Michael
Vita 1/2010 31
Nella casa del Padre
p. Fortunato Panizza
19 marzo 1912 - 29 dicembre 2009
A
rrivato all’incontro finale
con il Signore carico di
anni, p. Fortunato Panizza ha sempre mantenuto un cuore di fanciullo, la semplicità del
discepolo che mette tutta la sua
fiducia nel Signore e che diventa operatore di pace in mezzo ai
fratelli.
Era nato il 19 marzo del 1912
a Vermiglio nel Trentino, da dove
era poi entrato nel seminario pavoniano di Pavia sulle orme dei
suoi fratelli maggiori, p. Matteo
e fr. Pio. Emise la prima professione a Brescia il 12 ottobre del
1930 e quella perpetua nel 1933.
Terminati gli studi di teologia
venne ordinato sacerdote il 22
maggio del 1937. Dopo i primi
anni di ministero all’oratorio di
Monza, svolse per un trentennio
(dal 1940 al 1969) il compito di
insegnante nel nostro seminario
(a Brescia, a Tradate, a Susà e a
Lonigo). Per un altro trentennio
(dal 1969 al 2000) rimase nella
casa di Via Niccolini a Milano.
Nel 2000 si ritirò nella casa di
Susà, dalla quale, due anni fa,
passò a quella di Genova: qui il
29 dicembre 2009 il Signore lo ha
chiamato a sé, a 97 anni compiuti. Dopo la morte di fr. Ernesto
Molina era il decano della Congregazione. Ha servito la Congregazione per quasi 80 anni come
religioso e per 72 anni come sacerdote. Un tempo veramente
notevole.
Molti pavoniani ricordano p.
Fortunato soprattutto negli anni
del suo insegnamento in seminario: era un ruolo in cui si era
totalmente immedesimato. Come
insegnante di materie letterarie
e soprattutto di latino, accanto
alla sua competenza e alla sua
32 Vita 1/2010
pazienza e capacità didattica, si
distingueva per l’originalità dei
suoi modi. Le sue trovate, la sua
maniera di esporre, la sua eccentrica ingegnosità nel controllare
gli studenti durante le verifiche
in classe sono rimaste memorabili. E sono state lo spunto anche
per qualche rappresentazione teatrale, soprattutto in occasione
dei suoi anniversari.
Questo suo sistema di agire
rappresentava forse un espediente per superare la sua timidezza;
ma era di certo anche espressione
della sua semplicità: una dote del
suo carattere e nello stesso tempo
il suo modo di vivere la fede nel
Signore e la sua vocazione, di testimoniarla e di farla amare a chi
gli stava accanto. Non si poteva
non voler bene a p. Fortunato.
E questo era vero anche nella
comunità religiosa. Il suo essere
religioso e sacerdote pavoniano
era da lui talmente interiorizzato,
da sembrare naturale il trovarsi
a suo agio con tutti e il mettere
tutti a proprio agio. Non aveva
pretese per sé e sapeva sdrammatizzare situazioni di tensione. In
molte occasioni, nelle pratiche
che gli venivano affidate da svolgere, la sua ingenuità mista a pazienza e a furbizia ha permesso di
risolvere casi complessi e anche
spinosi.
P. Fortunato è stato veramente un uomo di riconciliazione,
un fratello desideroso di creare
intesa e unità e capace di comunicare serenità. Come religioso e
come sacerdote aveva cura della
sua vita interiore; fedele alla preghiera comunitaria, la prolungava in molte forme e momenti
di preghiera personale. La sua
intelligenza vivace lo portava ad
interessarsi alle vicende e ai problemi della Chiesa, della Congregazione e del mondo; continuava
ad approfondire le sue conoscenze e la sua formazione ed amava
dialogare, interrogare e ascoltare.
Fino agli ultimi giorni della sua
vita terrena, contento di compiere la volontà di Dio e di poter
ancora aiutare, con discrezione e
pazienza, qualche fratello più in
difficoltà di lui.
E con discrezione, senza quasi
farsi accorgere, nel giorno in cui
la liturgia dell’ottava di Natale ricordava la gioia del vecchio Simeone che poteva finalmente stringere tra le braccia il suo Signore,
anche p. Fortunato ha intonato il
suo cantico “Ora lascia, o Signore,
che il tuo servo vada in pace…”.
Morto nella notte del 29 dicembre, al Pronto Soccorso dell’Ospedale s. Martino di Genova dove
era stato trattenuto in osservazione, il Superiore generale ne ha
presieduto il rito di commiato il
31 dicembre nella cappella della
comunità. È stato quindi sepolto
al Cimitero cittadino di Staglieno,
nel Campo dei Religiosi.
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Un manualetto riccamente illustrato e con link internet che permettono
di essere interattivi e scaricare contenuti speciali e files audio dal sito
www.ancoralibri.it, per educare i ragazzi alla preghiera e farli crescere
nell’amicizia con Dio. Pre-adolescenti e adolescenti potranno utilizzarlo
a partire dai gruppi parrocchiali e continuare poi con la preghiera personale proprio grazie a questo libro.
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N° 1/2010 - Figli di Maria Immacolata Pavoniani