INDICE GENERALE DOCUMENTO
1) Composizione Classe
1) Parte prima: informazioni di carattere generale
Pag.
4
5
- Finalità istituzionali connesse con la tipologia dell’Istituto
- Caratteri dell’Istituto connessi con la tipologia del territorio
- Storia della classe
- Variazioni nella composizione del C.d.C nel triennio
2) Parte seconda: le attività del Consiglio di Classe
- Sintetica presentazione della classe
- Programmazione collegiale e sua realizzazione a cura del C.d.C.
- Obiettivi cognitivi trasversali raggiunti
- Metodologie adottate
- Criteri di valutazione e relativa tabella
- Attività significative programmate e realizzate dal C.d.C.
 Visite aziendali e viaggi d’istruzione
 Orientamento
 Temi d’interesse generale
 Attività pluridisciplinare CLIL
- Esperienze di ricerca, di progetto, di area professionalizzante
 Didattica per Competenze
- Simulazione effettuata in preparazione della terza prova scritta,
seconda e prima prova scritta. Criteri di valutazione delle prove
3) Parte terza: le attività di competenza dei singoli docenti
8
20
31
- Relazioni finali docenti










Lingua e Lettere italiane
Storia
Lingua straniera (Inglese)
Matematica
Meccanica applicata e Macchine a fluido
Tecnologia Meccanica ed Esercitazioni
Disegno, Progettazione ed Organizzazione industriale
Sistemi ed Automazione industriale
Scienze Motorie
Religione
32
40
44
48
52
59
68
74
79
81
3
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE E ANNO DI CORSO
CLASSE FREQUENTATA
N.
ALLIEVO
3^Amm
4^Amm
5^Amm
1
Altinier Gioele
Si
Si-R
Si
2
Amato Matteo
Si
Si-R
Si
3
Barazzuol Andrea
Si
Si
Si
4
Bressan Enrico
Si
Si
Si
5
Bubola Alessio
Si
Si
Si
6
Daluar Milon
Si-R
Si-R
Si
7
Dashi Lambi
No
Si
Si
8
Marcuzzo Elia
Si
Si
Si
9
Masutti Andrea
Si
Si
Si
10
Paccagni Simone
Si
Si
Si
11
Paladin Nicola
Si
Si
Si
12
Pancotto Saverio
Si
Si
Si
13
Pederiva Edward
Si
Si
Si
14
Petelin Jan - Aggiunto
No
Si (NI 10-02-14)
Si
15
Pieretti Umberto
No
Si-R
Si
16
Polentes Davide
Si
Si
Si
17
Scripcaru Bogdan
Si
Si
Si
18
Tonon Marco
Si
Si
Si
19
Villanova Nicola
Si
Si
Si
Legenda:
R
NI
Ripetente Classe
Nuovo Inserimento nella classe
4
PARTE PRIMA: INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
FINALITÀ ISTITUZIONALI CONNESSE CON
LA TIPOLOGIA DELL’ISTITUTO
L’articolazione “Meccanica e meccatronica” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a
conclusione del percorso quinquennale, competenze specifiche nel campo dei materiali, nella
loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, competenze sulle macchine e sui dispositivi
utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti
economici.
Il diplomato, nelle attività produttive d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e
collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi e
interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici
complessi ed è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali.
L’identità dell’indirizzo si configura nella dimensione politecnica del profilo, che viene
ulteriormente sviluppata rispetto al previgente ordinamento, attraverso nuove competenze
professionali attinenti la complessità dei sistemi, il controllo dei processi e la gestione dei progetti,
con riferimenti alla cultura tecnica di base, tradizionalmente incentrata sulle macchine e sugli
impianti.
Per favorire l’imprenditorialità dei giovani e far loro conoscere dall’interno il sistema
produttivo dell’azienda viene introdotta e sviluppata la competenza “gestire ed innovare processi”
correlati a funzioni aziendali, con gli opportuni collegamenti alle normative che presidiano la
produzione e il lavoro.
Nello sviluppo curricolare è posta particolare attenzione all’agire responsabile nel rispetto
delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla tutela ambientale e sull’uso razionale
dell’energia.
PROFILO
Il Diplomato in “Meccanica e meccatronica” deve essere in grado di:
-
-
integrare le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici
dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene
nell’automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in
grado di contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle
imprese, per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di
lavorazione, analizzandone e valutandone i costi;
agire autonomamente, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e
della tutela ambientale;
pianificare la produzione e la certificazione degli apparati progettati, documentando il lavoro
svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d’uso.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’articolazione “Meccanica e
meccatronica” consegue i risultati di apprendimento descritti nelle Linee Guida ministeriali, di
seguito specificati in termini di competenze:
1 – Individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai
trattamenti.
2 – Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna
strumentazione.
3 – Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di
controllo e collaudo del prodotto.
4 – Documentare e seguire i processi di industrializzazione.
5
5 – Progettare strutture apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e
analizzarne le risposte alle sollecitazioni
meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura.
6 – Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di
macchine e di sistemi termotecnici di varia
natura.
7 – Organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di
trasporto, nel rispetto delle relative
procedure.
8 – Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica
applicata ai processi produttivi.
9 – Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali.
10 – Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza.
CARATTERI DELL’ISTITUTO CONNESSI CON
LA TIPOLOGIA DEL TERRITORIO
L’Istituto è ubicato in un territorio che vede presenti tutti i settori di una moderna economia e
che è formato prevalentemente da aziende di dimensioni medio-piccole, caratterizzate per
essersi sviluppate ed integrate nel territorio in sistemi produttivi:
 della Fabbricazione di macchine ed apparecchiature meccaniche, compresa
l'installazione, il montaggio, la riparazione e la manutenzione
 dello Sportsystem
 del Legno Arredo
 della Bioedilizia
 dell’Enologia e del Vino
 delle Attrezzature Alberghiere
 del “Food Service Equipment”
 della “Catena del Freddo”, con particolare riferimento alle produzioni di frigoriferi,
congelatori, ...
 dell’occhialeria
 ecc…
La presenza nel territorio di un tessuto industriale così complesso e vasto ha offerto
l’opportunità di effettuare visite guidate, incontri, dibattiti, non solo orientati alla conseguente
occasione di sbocco professionale ma anche alla conoscenza di importanti aspetti legati a
processi tecnologici e prodotti innovativi che hanno completato la preparazione dei nostri allievi
giunti al termine del loro corso di studi.
Complessa è inoltre la presenza nel territorio dell’associazionismo senza fini di lucro, che
spazia dal ludico sportivo, al culturale, al sociale, quest’ultimo con presenze importanti di
supporto ed aiuto, alla famiglia, agli anziani, all’handicap.
Tale complessità e varietà di interlocutori, ha permesso di aumentare le relazioni con questi
attori sociali arricchendo, con visite aziendali, incontri, testimonianze, aspetti valoriali
estremamente positivi per lo sviluppo culturale e sociale degli studenti.
I profili professionali/mansioni che gli allievi sono preparati a svolgere nelle aziende
presenti nel comprensorio riguardano:
 fabbricazione e il montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di
lavorazione;
 programmazione, avanzamento e controllo della produzione nonché l’analisi e la
valutazione dei costi;
 dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali;
 progettazione di elementi e semplici gruppi meccanici;
6





controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti;
utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione;
sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica;
sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC;
controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi
di manutenzione;
 sicurezza del lavoro e tutela dell’ambiente.
STORIA DELLA CLASSE
La classe, che in 3^ era costituita da 20 allievi ed in 4^ da 20 allievi con l’aggiunta di Petelin
Jan il 10-02-2014, è ora costituita da 19 studenti. Solo alcuni di questi sono residenti nel
Comune dove è ubicata la scuola, gli altri vi confluiscono giornalmente dai centri vicini con
mezzi propri quali scooter, automobile, autobus, corriere di linea o treno.
Quasi tutti gli studenti hanno frequentato la 2^ classe nel nostro istituto, alcuni hanno
ripetuto sia il terzo che il quarto anno di corso.
Si tratta di allievi di diversa estrazione sociale, con interessi anche extrascolastici (alcuni
svolgono attività sportiva anche in forma dilettantistica, altri hanno degli hobby).
Gli studenti che hanno scelto questa specializzazione autonomamente, e/o con il consenso
dei genitori, per interesse personale verso le varie materie e per le opportunità di lavoro, che
ancora, essa offre nel nostro territorio, nutrono aspettative nei riguardi della scuola che è
ancora capace di fornire la preparazione necessaria sia per affrontare il mondo del lavoro sia
per il proseguimento, eventualmente, degli studi universitari.
Quasi tutti gli studenti hanno la possibilità, a scuola sicuramente, ma anche a casa, di
utilizzare il mezzo informatico nell’attività didattica per la stesura di relazioni, ricerche,
approfondimenti e confronto con documenti presenti sul Web. Lo studio domestico, non
sempre però, è apparso adeguato.
VARIAZIONI NELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Discipline
Curricolo
Lingua e Lettere italiane
Storia
Lingua straniera (Inglese)
Matematica
Complementi di Matematica
Meccanica applicata e Macchine a fluido
Tecnologie meccaniche di proc. e prod.
Disegno, Proget. Organizzaz. Industriale
Sistemi ed Automazione industriale
Scienze Motorie e Sportive
Religione
Classi
Anni
Corso
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3a
(ore)
4
2
3
3
1
4
5
3
4
2
1
4a
(ore)
4
2*
3
3
1
4
5
4
3
2
1
5a
(ore)
4
2
3 * (3 Doc.)
3
4
5
5
3
2
1
* anno in cui vi è stato un cambiamento di docente rispetto all’anno precedente
(1) Nell’ultimo anno di scuola si sono succedute tre diverse insegnanti di lingua inglese, dal mese
di novembre in via definitiva la Prof.ssa Maugeri Maria Grazia.
7
PARTE SECONDA:
LE ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SINTETICA PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe, nel suo complesso, non sempre è risultata rispettosa delle regole
comportamentali previste nella programmazione di inizio anno; spesso si sono dovuti richiamare
sia i singoli sia il gruppo classe. Per quanto riguarda la partecipazione alle attività didattiche, è
stato sovente necessario stimolare e/o sollecitare lo studio sia a livello individuale che di gruppo.
Lo studio domestico non è sempre risultato adeguato. Alcuni studenti evidenziano ancora difficoltà
nel metodo di studio e denotano, nonostante i continui ripassi, lacune anche di base.
Il profitto è mediamente sufficiente. Qualche allievo, dotato di buone capacità, si è distinto per
impegno, interesse e partecipazione, conseguendo risultati più che discreti, qualche altro rimane a
livelli modesti o per una preparazione lacunosa ed affrettata o per l’impegno discontinuo. Taluni
allievi hanno avuto difficoltà nel recupero delle carenze evidenziate nel 1° periodo.
PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE
E SUA REALIZZAZIONE A CURA DEL C. d. C.
Gli obiettivi didattici che il Consiglio di Classe ha perseguito sono quelli prima enunciati e
definiti nel Profilo professionale del Perito di Meccanica e meccatronica.
a. Dal punto di vista relazionale lo studente è stato stimolato a:
 Instaurare un rapporto corretto ed equilibrato con i compagni ed i docenti;
 Lavorare proficuamente in gruppo, discutendo le proposte in modo positivo,
collaborando e utilizzando i contributi altrui;
 Partecipare attivamente alle lezioni;
 Osservare le regole d'Istituto e di Classe come forma di rispetto degli altri e
consapevolezza dei problemi di una comunità organizzata.
b. Dal punto di vista didattico allo studente è stato richiesto di:
 Esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando il lessico specifico delle varie discipline
e adeguando il linguaggio alla situazione comunicativa;
 Avere conoscenza degli argomenti richiesti, sia dell’area tecnico-scientifica che di
quella linguistico-letteraria;
 Comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali, sapendolo riferire ed
analizzare;
 Collegare argomenti della stessa disciplina e/o anche di discipline diverse;
 Procedere in maniera autonoma nello studio e nelle esercitazioni, effettuando scelte e
prendendo decisioni opportune, dopo aver ricercato le necessarie informazioni;
 Sviluppare capacità di giudizio personale.
8
OBIETTIVI EDUCATIVO/COMPORTAMENTALI
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
1. Comportamento sociale













A. Rispetto reciproco tra persone
Ascoltare attentamente gli altri
Accettare le opinioni altrui
Esprimere dissenso motivato
Collaborare in modo pertinente, responsabile e concreto nel lavoro, nello studio,
nell’organizzazione di attività di svago
Prestare aiuto ed assistenza agli altri, se necessario, nel lavoro, nello studio, nel tempo
libero
Rapportarsi con correttezza di linguaggio: non offendere e non bestemmiare
Assumere atteggiamenti e comportamenti corretti ed educati.
Tenere comportamenti rispettosi della salute e della sicurezza propria e altrui in ogni
contesto
B. Rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico:
Avere cura e rispetto delle cose comuni: edifici, beni artistici e naturali, ambiente
Lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati
Non danneggiare strutture ed attrezzature
Rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di laboratorio
Usare in modo ordinato il materiale scolastico: diario, libretto personale, libri e quaderni,
ecc..
2. Partecipazione all’attività scolastica
A. Sviluppo dell’autonomia personale:
 Organizzare in modo efficace il proprio tempo
 Acquisire progressiva autonomia nel gestire i percorsi cognitivi
 Assolvere compiti affidati e assumere iniziative autonome per l’interesse comune
 Fare proposte costruttive.
B. Sviluppo delle capacità di assumersi responsabilità:
 Rispettare gli orari
 Rispettare consegne e scadenze
 Partecipare in modo positivo alla vita collegiale della scuola: assemblea di classe e di
istituto, visite guidate, viaggi di istruzione e conferenze.
C. Sviluppo della capacità di comunicazione tra i membri del gruppo classe:
 Intervenire rispettando regole condivise
 Intervenire in modo pertinente e motivato
 Esprimere una propria eventuale situazione di disagio.
Obiettivi cognitivi trasversali 5° anno
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE/di CITTADINANZA





Comunicazione nella madrelingua
Competenza digitale
Imparare ad imparare
Progettare
Risolvere problemi
9
ABILITÀ
 Utilizzare registri comunicativi adeguati ai diversi ambiti specialistici
 Consultare dizionari e altre fonti informative per l’approfondimento e la produzione
linguistica
 Sostenere conversazioni e colloqui su tematiche predefinite anche professionali
 Raccogliere, selezionare ed utilizzare informazioni utili all’attività di ricerca di testi letterari,














artistici, scientifici e tecnologici
Produrre testi scritti di diversa tipologia e complessità
Elaborare il proprio curriculum vitae in formato europeo
Ideare e realizzare testi/prodotti multimediali su tematiche culturali, di studio e professionali
Utilizzare le tecniche di documentazione e scambi di informazioni in rete
Utilizzare software applicativi specifici
Utilizzare metodi e strumenti per fissare i concetti fondamentali ad esempio appunti,
scalette, mappe
Leggere, interpretare, costruire grafici e tabelle
Collegare le nuove informazioni con quelle pregresse
Utilizzare strategie di autocorrezione
Mantenere la concentrazione sul compito per i tempi necessari
Progettare, monitorare e valutare un proprio percorso di studio/lavoro (pianificare), tenendo
conto delle priorità, dei tempi, delle risorse a disposizione
Correlare conoscenze di diverse discipline costruendo quadri di sintesi e collegarle
all’esperienza personale e professionale
Contestualizzare le informazioni provenienti da diverse fonti e da diverse aree disciplinari ai
campi professionali di riferimento; utilizzare le informazioni nella pratica quotidiana e nella
soluzione di problemi
Organizzare le informazioni ai fini della diffusione e della redazione di relazioni, report,
presentazioni, utilizzando anche strumenti tecnologici
CONOSCENZE




Saperi essenziali delle singole discipline
Metodologie e strumenti di ricerca e organizzazione delle informazioni
Stili cognitivi e di apprendimento; strategie di studio
Tecniche di problem solving
Abilità, conoscenze e saperi essenziali delle singole discipline sono indicate nelle Rubriche redatte
dai docenti in fase di programmazione disciplinare sulla base della programmazione
dipartimentale.
Risultati di Apprendimento 5° anno in termini di Competenze - Area
comune
Competenza chiave europea
Comunicazione nella madrelingua
Consapevolezza ed espressione culturale Patrimonio artistico e letterario
Competenze specifiche
Individuare e utilizzare gli strumenti di
comunicazione e di team working più
appropriati per intervenire nei contesti
organizzativi e professionali di riferimento;
Redigere relazioni tecniche e documentare le
attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali.
Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici
per porsi con atteggiamento razionale, critico e
10
Comunicazione nelle lingue straniere (Lingua
inglese)
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi
fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini
dell’apprendimento permanente.
Padroneggiare la lingua inglese, per scopi
comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali
relativi ai percorsi di studio, per interagire in
diversi ambiti e contesti professionali, al livello
B2 del quadro comune europeo di riferimento
per le lingue (QCER)
Utilizzare e produrre strumenti di
comunicazione visiva e multimediale, anche
con riferimento alle strategie espressive e agli
strumenti tecnici della comunicazione in rete
Redigere relazioni tecniche e documentare le
attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali
Consapevolezza ed espressione culturale Identità storica
Competenze di base in Matematica
Individuare e utilizzare gli strumenti di
comunicazione e di team working più
appropriati per intervenire nei contesti
organizzativi e professionali di riferimento
Correlare la conoscenza storica generale agli
sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di
riferimento.
Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici,
territoriali dell’ambiente naturale ed antropico,
le connessioni con le strutture demografiche,
economiche, sociali, culturali e le trasformazioni
intervenute nel corso del tempo
Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della
matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e
quantitative
Utilizzare le strategie del pensiero razionale
negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare
situazioni problematiche, elaborando opportune
soluzioni
Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze
sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali e per interpretare dati
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle
attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare
Correlare la conoscenza storica generale agli
sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di
riferimento.
11
Risultati di Apprendimento 5° anno in termini di Competenze Articolazione Meccanica e meccatronica
Competenze di indirizzo
Complementi di Matematica
Competenze specifiche
Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della
matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e
quantitative
Utilizzare le strategie del pensiero razionale
negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare
situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni
Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze
sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali e per interpretare dati
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle
attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare
Correlare la conoscenza storica generale agli
sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di
riferimento
Progettare strutture, apparati e sistemi,
applicando anche modelli matematici, e
analizzarne le risposte alle sollecitazioni
meccaniche, termiche, elettriche e di altra
natura
Meccanica, macchine ed energia
Progettare strutture, apparati e sistemi,
applicando anche modelli matematici, e
analizzarne le risposte alle sollecitazioni
meccaniche, termiche, elettriche e di altra
natura
Progettare, assemblare collaudare e
predisporre la manutenzione di componenti, di
macchine e di sistemi termotecnica di varia
natura
Organizzare e gestire processi di manutenzione
per i principali apparati dei sistemi di trasporto,
nel rispetto delle relative procedure
Riconoscere le implicazioni etiche, sociali,
scientifiche, produttive, economiche e
ambientali dell’innovazione tecnologica e delle
sue applicazioni industriali
Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e
qualità nella propria attività lavorativa
12
Identificare ed applicare le metodologie e le
tecniche della gestione per progetti
Sistemi e automazione
Definire, classificare e programmare sistemi di
automazione integrata e robotica applicata ai
processi produttivi
Intervenire nelle diverse fasi e livelli del
processo produttivo, dall’ideazione alla
realizzazione del prodotto, per la parte di
propria competenza, utilizzando gli strumenti di
progettazione, documentazione e controllo
Redigere relazioni tecniche e documentare le
attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali
Tecnologie meccaniche di processo e di
prodotto
Individuare le proprietà dei materiali in relazione
all’impiego, ai processi produttivi e ai
trattamenti
Misurare, elaborare e valutare grandezze e
caratteristiche tecniche con opportuna
strumentazione
Organizzare il processo produttivo contribuendo
a definire le modalità di realizzazione, di
controllo e collaudo del prodotto
Gestire progetti secondo le procedure e gli
standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza
Gestire ed innovare processi correlati a funzioni
aziendali
Identificare ed applicare le metodologie e le
tecniche della gestione per progetti
Disegno, progettazione e organizzazione
industriale
Documentare e seguire i processi di
industrializzazione
Gestire e innovare processi correlati a funzioni
aziendali
Gestire progetti secondo le procedure e gli
standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza
Organizzare il processo produttivo,
contribuendo a definire le modalità di
realizzazione, di controllo e collaudo del
prodotto
Individuare e utilizzare gli strumenti di
comunicazione e di team working più
13
appropriati per intervenire nei contesti
organizzativi e professionali di riferimento
Obiettivi che la maggior parte degli allievi ha dimostrato di aver raggiunto, anche se con livelli
diversi.
Per gli Obiettivi di apprendimento specifici, si rimanda alle relazioni finali redatte nelle
singole discipline allegate al documento.
METODOLOGIE ADOTTATE
Per il conseguimento degli obiettivi didattici, i singoli docenti hanno attuato le strategie
ritenute più idonee tra quelle definite all’interno dei gruppi disciplinari (lezione frontale e/o
interattiva, problem solving, ecc..).
In particolare, per le discipline che prevedono l’uso del Laboratorio, lo svolgimento del corso
è stato attuato attraverso un coordinato alternarsi di elementi di teoria, che sono stati
immediatamente verificati in laboratorio, in modo tale da mantenere strettamente connesse
l’acquisizione teorica e la verifica sperimentale, privilegiando, di volta in volta, a seconda
dell’argomento trattato, il metodo deduttivo od il metodo induttivo.
In armonia con quanto stabilito dal Collegio dei Docenti, il “Percorso formativo” è stato
costituito da Moduli e da “Unità di Apprendimento”. Ogni Modulo risultava in tutto o in parte in sé
concluso, autosufficiente, capace di garantire gli obiettivi prefissati scelti seguendo le indicazioni
del Profilo professionale.
Particolare cura è stata riservata alla comunicazione didattica. Le lezioni sono state
articolate in maniera tale da avere sicuramente la comunicazione insegnante-allievo (lezione
frontale), ma anche quella allievo-insegnante ed allievo-allievo, incentivando il dialogo mediante
l’uso di domande a singoli allievi o tramite interventi volontari, nello stesso tempo educando gli
studenti all’accettazione di un ordine disciplinare negli interventi e sviluppando la capacità di
esprimersi in forma breve ed efficace.
Quale integrazione e/o approfondimento degli argomenti svolti in classe, si sono svolte nel
triennio visite guidate ad aziende, con lo scopo anche di osservare, verificare, confrontare
quanto appreso e soprattutto per constatare come questo si strutturi in un contesto logicooperativo.
Per quanto riguarda l’orientamento, sono state realizzate specifiche attività per sostenere il
processo di scelta degli studenti in funzione degli studi universitari, del titolo professionale e del
lavoro. Si sono dedicati momenti assembleari (non obbligatori) per la diffusione di informazioni
sulle caratteristiche dei corsi di laurea universitari, delle attività lavorative e delle strutture della
formazione professionale post-diploma, in modo che gli studenti abbiano consapevolezza di ciò
che hanno scelto o stanno per scegliere e delle capacità necessarie per partecipare attivamente
e con successo allo studio e al lavoro.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda l’aspetto della valutazione, si possono sicuramente verificare e anche
"misurare" certe prestazioni tecniche: conoscenze possedute, capacità di risoluzione di problemi,
tempi d'esecuzione, ecc. Occorre tuttavia essere consapevoli che obiettivo della scuola è anche
una crescita più complessa dei giovani, che attiene alla sfera della personalità, della coscienza di
sé e del mondo. Certi obiettivi e risultati del processo educativo si sottraggono a misurazioni
obiettive e sono, certo, oggetto di valutazione della scuola ma in forme prevalentemente
discorsive, relazionali e comportamentali.
Per questo, nella valutazione, il C. d. C. ha tenuto conto di vari elementi, tra i quali:
14






Partecipazione, intesa come: attenzione, puntualità nel mantenere gli impegni; richieste di
chiarimento e contributi personali alla lezione; disponibilità a collaborare; curiosità,
motivazione; interesse, capacità di iniziativa personale.
Impegno, inteso come: consapevolezza della necessità di applicazione intensa e rigorosa
per ottenere validi risultati; frequenza, qualità e quantità dello studio a casa; disponibilità
all'approfondimento personale; rispetto delle scadenze sia verso l'insegnante che verso i
compagni.
Metodo di studio, inteso come: capacità di organizzare autonomamente il proprio lavoro;
comprendere i testi delle varie discipline e i loro linguaggi.
Livello di effettivo apprendimento: conoscenze acquisite nelle singole discipline;
comprensione (dire con parole proprie, interpretare, dimostrare, spiegare); capacità di
analisi, di sintesi e rielaborazione personale; capacità valutativa (individuazione delle
priorità, autonomia di giudizio, ecc.).
Progresso, inteso come cammino e crescita che lo studente è stato in grado di compiere
rispetto ai livelli di partenza e che suggerisce anche le possibilità di ulteriore
miglioramento.
Problemi personali, difficoltà individuali, situazioni familiari particolari che possono
incidere sulla qualità e quantità dello studio.
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ALLEGATA AL POF
CANDIDATO
MATERIA
_________________________
CLASSE 5^ Amm
______________________________
VOTO
CONOSCENZE
Risultato dell’assimilazione
di informazioni attraverso
l’apprendimento
1-3
del tutto
insufficiente
Conoscenze inesistenti
o sporadiche ed
irrilevanti
4
gravemente
insufficiente
Conoscenze scarse e
incomplete, con gravi
lacune in riferimento
agli argomenti di base
5
insufficiente
Conoscenza generica,
superficiale e/o
incompleta degli
argomenti di base
6
sufficiente
7
discreto
8
buono
9-10
ottimo
Conoscenza completa
ma non approfondita
degli argomenti
essenziali
Conoscenza completa
degli argomenti di
base delle discipline,
con qualche
approfondimento
Conoscenza completa
ed approfondita degli
argomenti di base
delle discipline e di
altri argomenti
Conoscenza
esauriente, articolata
ed approfondita di
tutti gli argomenti
delle discipline
ABILITÀ
Capacità di applicare
conoscenze e di usare
knowhow
per portare a termine
compiti e risolvere problemi
Non sa applicare alcuna
conoscenza.
Sa applicare solo
occasionalmente le
conoscenze acquisite senza
però
inserirle in un contesto
organico. Commette
gravi e frequenti errori.
Sa applicare in maniera
approssimativa le
Conoscenze acquisite.
Commette errori non
gravi ed imperfezioni.
Sa applicare le conoscenze
acquisite nella risoluzione di
problemi non
complessi
Sa applicare correttamente
le conoscenze di base
per risolvere problemi
semplici e complessi.
Sa applicare correttamente e
con sicurezza le conoscenze
acquisite, risolvendo
problemi
anche complessi
Sa applicare correttamente e
in maniera autonoma le
conoscenze acquisite,
risolvendo problemi
complessi, con apporti
personali anche
originali.
16
ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE PROGRAMMATE E REALIZZATE
DAL CONSIGLIO DI CLASSE
VISITE AZIENDALI E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Nell’arco del triennio di studi, la classe ha svolto visite d’istruzione a carattere tecnico. Si
citano ad esempio alcune di queste:











Acciaieria “ABS acciai” di Cargnacco (UD)
Fiera Macchine Utensili “Samumetal” (PN)
EICMA (MI)
Jonathan Collection (Aerei storici volanti) di Nervesa della Battaglia (TV)
Impianto di stoccaggio Gas Metano - Edison di Collalto di Susegana (TV)
Nuova Trasmissione di Susegana (TV) (nell’ambito dell’UdA “Controllo degli ingranaggi”)
Trattamenti termici “TTN Veneta” di Nervesa della Battaglia (TV) (nell’ambito dell’UdA
“Controllo degli ingranaggi”)
Gita a Monaco di Baviera
EMCO-Famup di San Quirino (PN)
Visita alla Base Aerea dell’Aeronautica Militare - 51° Stormo Istrana (TV)
Visita all’EXPO di Milano (uscita prevista per il 28 maggio 2015)
La classe, nel mese di Marzo (dal 10-03-15 al 15-03-15) ha effettuato un viaggio di istruzione
a Monaco di Baviera, mezzo di trasporto treno (non tutti gli allievi hanno partecipato). La meta è
stata ritenuta adatta per il conseguimento di obiettivi didattici ed educativi. Le visite sono state
effettuate con l’ausilio di guide.
Il comportamento della classe durante il viaggio è stato discreto. Gli allievi hanno dimostrato un
sufficiente interesse durante le visite guidate, hanno sempre rispettato gli orari programmati e
gestito al meglio il tempo libero concordato con gli insegnanti. Non vi sono stati episodi negativi.
La verifica del raggiungimento degli obiettivi è stata curata dai docenti accompagnatori, verificando
in itinere l’attenzione prestata durante le visite guidate attraverso il dialogo con gli allievi nelle più
disparate occasioni, nel comportamento e nell’atteggiamento dei partecipanti alla gita.
L’esperienza vissuta dagli allievi è stata buona;
ORIENTAMENTO
Nell’ambito dell’orientamento, gli studenti hanno partecipato:
 ad incontri anche autonomi di orientamento universitario
 ad incontri in aula con ex allievi che hanno proseguito gli studi e con ex allievi che hanno
scelto l’attività lavorativa. Gli studenti in tali occasioni hanno dimostrato particolare
interesse e fatto domande sull’attività svolta.
 Incontri di orientamento relativi all’inserimento nel mondo del lavoro
17
TEMI D’INTERESSE GENERALE
 Incontro con esperti per sensibilizzare sui pericoli collegati all’uso di droghe ed alcool
 Incontri sulla Sicurezza nel Lavoro, tenuti da tecnici dello S.P.I.S.A.L., sull’Antincendio,
Protezione civile, Croce rossa
 Educazione alla legalità economica
 Incontro Avis
 Lezione teatro sulla prima guerra mondiale in occasione della commemorazione per il
centenario dell’inizio della grande guerra
 Conferenza sulle mutazioni climatiche
 Progetto di educazione alla Salute “La donazione e il trapianto di organi e di tessuti:
una scelta consapevole” in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 7
di Conegliano-Servizio per l’Educazione e la Promozione della Salute.
 Vedi inoltre attività extra riportate nelle relazioni finali di Italiano e Scienze Motorie.
ESPERIENZE DI RICERCA, DI PROGETTO, DI AREA
PROFESSIONALIZZANTE
Non sono state svolte nel presente anno scolastico attività di Stages o Alternanza ScuolaLavoro. Attività di Stages è stata effettuata invece per alcuni allievi nel precedente a. s.
Nell’ambito della disciplina “Sistemi e automazione” è stata svolta inoltre un’attività
pluridisciplinare, che ha coinvolto l’area tecnico-scientifica e la lingua inglese, di seguito illustrata.
RELAZIONE SULL’ATTIVITA’ PLURIDISCIPLINARE CLIL
AREA DISCIPLINARE INTERESSATA
TECNICO-SCIENTIFICA-E LINGUA INGLESE
Content and Language Integrated Learning (C.L.I.L.)
Si fa riferimento al contenuto delle norme transitorie di cui alla nota Ministeriale n. 4969 del
25.07.2014 e riguardante l’insegnamento in inglese fino ad un massimo del 50% del monte ore di
una Disciplina Non Linguistica (DNL) d’indirizzo con la metodologia CLIL (Content and Language
Integrated Learning) come previsto dal DPR 89/2010. In questo Istituto non son ancora presenti
docenti DNL formati.
Nei casi di totale mancanza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze
linguistiche e metodologiche la nota raccomanda lo sviluppo di progetti interdisciplinari in lingua
straniera nell'ambito del P.O.F., che si avvalgano di strategie di collaborazione e cooperazione
all'interno del Consiglio di classe, organizzati con la sinergia tra docenti di disciplina non
linguistica, il docente di lingua straniera e, ove presenti, il conversatore di lingua straniera,
eventuali assistenti linguistici o tirocinanti del corso CLIL da 60 CFU. La valutazione degli alunni
rimane comunque di competenza del docente di disciplina non linguistica.
Nel caso specifico della classe 5^ A MM il Collegio dei docenti e il Cdc ha deliberato lo sviluppo del
seguente: Progetto di una macchina automatica
Il progetto viene sviluppato con le seguenti modalità:
-
la classe è stata suddivisa in 4 gruppi, ogni gruppo definisce il progetto da sviluppare alle
condizioni che sia un processo, o parte di un processo, altamente ripetitivo e che sia
conveniente l’automazione;
18
-
-
ogni gruppo sviluppa autonomamente il progetto in termini di tecnologie utilizzate e
sequenza di operazioni da effettuare, disegno del complessivo e disegni esecutivi dei
particolari, valutazione degli sforzi e calcoli di dimensionamento, eventuale utilizzo di
materiali esistenti in commercio;
approntamento di relazione di calcolo e di presentazione del progetto in lingua italiana;
la presentazione del progetto e parte della relazione di calcolo devono essere predisposte
anche in lingua inglese.
La disciplina coinvolta è Sistemi e Automazione industriale, ma sono naturalmente coinvolte
tutte le materie tecniche: Meccanica e macchine per i calcoli di dimensionamento, Tecnologia
meccanica per la scelta dei materiali e delle tecnologie di produzione, Disegno Progettazione ed
Organizzazione Industriale per il disegno complessivo e dei particolari.
Il docente della disciplina non linguistica coinvolta è il prof. Comazzetto Sandro.
Il docente di lingua inglese coinvolto è la prof.ssa Maugeri Maria Grazia
Obiettivi:
 applicare le conoscenze acquisite nelle varie discipline in un contesto pluridisciplinare,
stimolando il lavoro di gruppo, l’organizzazione, l’ideazione di impianti tecnici, migliorando
le competenze linguistiche nella lingua inglese utilizzata come strumento per conoscere,
apprendere e sviluppare abilità cognitive.
 aiutare gli studenti a comprendere che la lingua è uno strumento di comunicazione,
acquisizione e trasmissione del sapere e non un’astratta entità di regole linguistiche.
 aumentare la consapevolezza dell’utilità di padroneggiare una lingua straniera.
 stimolare la maggiore competenza linguistica (incremento del lessico, fluidità
espositiva,efficacia comunicativa), abilità trasversali (partecipare attivamente ad una
discussione, porre domande, esprimere un’opinione personale) e abilità cognitive di
ragionamento autonomo.
Verifiche
Dopo la consegna del progetto, ogni gruppo è invitato a presentare alla classe il suo progetto,
spiegando l’obiettivo, la funzionalità, la realizzazione (sulla carta) e le motivazioni delle scelte
effettuate.
Successivamente ogni gruppo discute il progetto con il docente referente approfondendo gli aspetti
tecnici e le scelte effettuate.
Materiali
Norme specifiche del progetto scelto e materiali vari reperiti in Internet o presso aziende.
Sono a disposizione della Commissione gli elaborati prodotti dagli allievi.
19
SIMULAZIONE EFFETTUATA IN PREPARAZIONE
DELLA TERZA PROVA SCRITTA
E CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE
Durante l’anno scolastico, nelle varie discipline, sono state utilizzate, da parte dei docenti,
prove di verifica con tipologie scelte tra quelle definite nel Regolamento degli Esami di stato. In
particolare, le verifiche hanno cercato di evidenziare la capacità di comprensione delle domande,
la conoscenza degli argomenti, lo sviluppo logico e la pertinenza delle risposte, la proprietà di
linguaggio, la capacità di organizzazione, di collegamento e rielaborazione di un argomento.
In particolare, nell’ultimo periodo dell’anno scolastico, sono state svolte simulazioni della
prima, seconda e terza prova.
Simulazione Prima Prova:
Simulazione Seconda Prova:
Simulazione Terza Prova:
Effettuata martedì 28-04-2015
Effettuata martedì 21-04-2015
Effettuata mercoledì 15-04-2015
6 ore
6 ore
3 ore
Per la terza prova è stata scelta la tipologia B. Il tempo assegnato è stato di tre ore, quattro
le discipline coinvolte, rispettivamente:
Inglese
Matematica
Tecnologie mecc.
Sistemi
Di seguito sono indicati i quesiti delle discipline coinvolte nella terza prova scritta con relativa
griglia di valutazione. E’ stato consentito l’uso dei dizionari di italiano e inglese e la calcolatrice.
Sono allegati inoltre i testi delle prove e le griglie di valutazione delle simulazioni della 1^ e della 2^
prova scritta. In questo caso è stato permesso l’uso di manuali tecnici, calcolatrici, dizionario di
italiano.
20
SIMULAZIONE TERZA PROVA
A.S.2014/2015
Classe 5^AMM
Materia N. 1: LINGUA INGLESE
Name………………………………………..
Voto ……../…15…..
Date………………………
E’ consentito l’uso del dizionario monolingue e del bilingue
Answer the following questions in about eight-ten lines for each answer
1) What are the main advantages of using industrial robots, and what are the main tasks
performed by industrial robots today?
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
2) Briefly explain how does a four-stroke internal combustion engine work and what is the
main difference between a petrol engine and a diesel engine.
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
3) What kind of energy does the sun provide and what are the main advantages of using it?
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
21
Materia N. 2: MATEMATICA
CANDIDATO :
COGNOME ……………………….
Quesito 1 - Calcolare l’integrale indefinito:
 (x
2
NOME ……………………… data …………………
 2)cos x dx
Eseguire la prova dei risultati per motivare l’affermazione “ l’ integrale indefinito è l’operatore inverso
della derivata”.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Quesito 2 - Descrivere il procedimento per calcolare l’area della superficie di piano compresa tra due
curve di equazione y = f(x) e y = g(x), entrambe continue, nell’ipotesi che queste abbiano due punti in
comune di ascissa rispettivamente a e b, con a < b .
Applicare il procedimento al calcolo dell’area compresa tra la curva di equazione
e la retta
y  (3x  2) 2
3x  y  4  0
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Quesito 3 - Data l’equazione differenziale a variabili separabili::
y' 
2x(y  1)
x2  4
a) determinare l’integrale generale e riconoscere alcune caratteristiche comuni alle funzioni da esso
individuate al variare della costante c.
b) discutere se la funzione y = - 1 è un integrale particolare della equazione data.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
22
Materia N. 3: SISTEMI E AUTOMAZIONE
(max 7 righe) per ogni quesito
Quesito 1:
Memorie di un PLC
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Quesito 2:
Gestione sincrona e asincrona di un PLC
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Quesito 3:
Descrivere il metodo della cascata in elettropneumatica ed evidenziarne le differenze rispetto alla
pneumatica
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
23
Materia N. 4: TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROCESSO E DI PRODOTTO
Cognome:________________________ Nome:____________________
Classe 5^ AMM
Quesito 1
Lavorazione mediante ultrasuoni: spiega perché tale lavorazione è detta “abrasiva dinamica” e descrivi
sinteticamente il fenomeno della “magnetostrizione”.
_______________________________________________
2_______________________________________________
3_______________________________________________
4_______________________________________________
5_______________________________________________
6_______________________________________________
7_______________________________________________
8_______________________________________________
9_______________________________________________
1
Quesito 2
Spiega perché la Prova di Trazione è la prova meccanica più importante e descrivi in che cosa consiste.
_______________________________________________
2_______________________________________________
3_______________________________________________
4_______________________________________________
5_______________________________________________
6_______________________________________________
7_______________________________________________
1
Quesito 3
Costituzione e vantaggi (con motivazione) delle viti a ricircolazione di sfere rispetto alle viti trapezoidali.
_______________________________________________
2_______________________________________________
3_______________________________________________
4_______________________________________________
5_______________________________________________
6_______________________________________________
1
24
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO:
_________________________
MATERIE:
_____________________________________________________________
Conoscenza dell’argomento
CLASSE 5^ Amm
Punti
Nulla
0
Non conosce l’argomento
Gravemente insufficiente
1
Fornisce risposte frammentarie
Insufficiente
2
Fornisce risposte superficiali o incomplete
Sufficiente
3
Fornisce risposte adeguate
Buono
4
Coglie le informazioni esplicite ed opera qualche inferenza
Ottimo
5
Coglie le informazioni esplicite ed opera inferenze
Correttezza dei contenuti e coesione
Punti
Nulla
0
I contenuti sono nulli
Gravemente insufficiente
1
Lo svolgimento presenta gravi e numerosi errori
Insufficiente
2
Lo svolgimento presenta numerosi errori non gravi
Sufficiente
3
Lo svolgimento è occasionalmente scorretto
Buono
4
Lo svolgimento è adeguato, con alcune incertezze
Ottimo
5
Lo svolgimento è corretto e completo in ogni sua parte
Appropriatezza nella esposizione e varietà lessicale
Punti
Nulla
0
Non espone
Insufficiente
1
Esposizione inappropriata e lessico povero
Sufficiente
2
Esposizione appropriata con lessico corretto ma limitato
Buono/Ottimo
3
Esposizione appropriata, lessico corretto ampio pertinente
Organizzazione e coerenza dei contenuti
Insufficiente
Punti
1
Non espone i contenuti o non li sa organizzare e li espone in modo
frammentario
Adeguato
2
Organizza i contenuti in modo completo
VALUTAZIONE
/15
25
Pag. 1/2
Sessione ordinaria 2015
N° 38168/07
Seconda prova scritta
21583.2.1/1
Ministero della Pubblica Istruzione
M296 – ESAME DI STATO DI ISTUTITO TECNICO INDUSTRIALE
NUOVO ORDINAMENTO
Indirizzo: MECCANICA, MECCATTRONICA ED ENERGIA
Articolazione: MECCANICA E MECCATTRONICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
SIMULAZIONE 2^ PROVA SCRITTA - OPZIONE N° 1
Si deve trasmettere la potenza di 100 kW ad un regime di rotazione di 1450 g/min mediante un giunto a
dischi. Una delle due estremità d’albero deve essere realizzata mediante un profilo scanalato UNI 8953
destinato ad accogliere una delle due flange del giunto.
Il candidato assuma con motivato e giustificato criterio i materiali ed ogni altro dato occorrente ed esegua:
-
il dimensionamento e proporzionamento completo del giunto, compreso le estremità d’albero, gli
organi di collegamento (filettati e non) e l’accoppiamento scanalato;
-
il disegno esecutivo della flangia non scanalata, completo delle indicazioni di tolleranze e rugosità;
-
il cartellino del ciclo di lavorazione della flangia disegnata, per una commessa di 900 giunti, dopo
aver definito preventivamente, con uno schizzo quotato, il grezzo di partenza (barra, stampato o
getto) indicandone la forma e le dimensioni.
Il candidato inoltre risponda a 3 dei seguenti 5 quesiti proposti:
1) calcolare il volume di pareggio conoscendo Riu = 72,50 €/pz, Cf = 21.000,00 € e Cvu = 37,50 €/pz;
2) calcolare la quota di ammortamento R di un capitale C = 80.000,00 € da accantonare in rate annuali,
costanti e posticipate, considerando un tasso d’interesse medio e costante i = 4%, in dieci anni;
3) calcolare il lotto economico qe considerando pi = 40 pz/gg, di = 20 pz/gg, a = 70,00 €/lotto, c = 12,00
€/pz.anno e g = 242 gg/anno;
4) considerando di produrre per reparti a lotti economici rappresentare il diagramma di Gantt per tre
sottolotti uguali considerando tre operazioni: T0,10 = 3 min, T0,20 = 5 min, T0,30 = 4 min;
5) rappresentare graficamente in un piano logaritmico la seguente equazione di Taylor vt . T0,263 = 274 e
calcolare la durata di un tagliente per vt = 130 mm/min.
____________________________________________________
Durata massima della prova: 6 ore
E’ consentito l’uso di manuali tecnici e calcolatrici non programmabili
E’ consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla consegna del tema
26
Pag. 2/2
N° 38168/07
Sessione ordinaria 2015
Seconda prova scritta
21583.2.1/1
Ministero della Pubblica Istruzione
M296 – ESAME DI STATO DI ISTUTITO TECNICO INDUSTRIALE
NUOVO ORDINAMENTO
Indirizzo: MECCANICA, MECCATTRONICA ED ENERGIA
Articolazione: MECCANICA E MECCATTRONICA
Tema di: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
SIMULAZIONE 2^ PROVA SCRITTA - OPZIONE N° 2
Una macchina operatrice, funzionante a 300 g/min, è azionata, mediante una trasmissione a cinghie
trapezoidali, dall’albero di un motore elettrico di potenza 15 kW che ruota alla velocità di 1500 g/min.
L’albero condotto è sorretto da supporti e cuscinetti volventi e porta in mezzeria la puleggia calettata mentre
ad una estremità è predisposto per l’installazione di un giunto.
Il candidato, fissando con motivato e giustificato criterio i materiali ed ogni altro dato necessario, esegua:
-
il dimensionamento e proporzionamento completo della trasmissione, considerando gli alberi
complanari e disposti in modo da avere un ingombro minimo;
-
il disegno esecutivo dell’albero condotto, completo delle indicazioni di tolleranze e rugosità;
-
il cartellino del ciclo di lavorazione dell’albero condotto, per una produzione di piccola serie di 5000
pezzi, dopo aver definito preventivamente, con eventuale schizzo quotato, la forma e le dimensioni
del grezzo di partenza (vedi anche successivo quesito n° 3).
Il candidato inoltre risponda a 3 dei seguenti 5 quesiti proposti:
1) determinare la cadenza e la saturazione della linea, con i seguenti tempi per macchina T 0,10 = 4,5 min, T0,20
= 2,5 min, T0,30 = 4 min, T0,40 = 6,5 min. Migliorare la saturazione mediante l’uso di altre macchine;
2) calcolare il volume di pareggio conoscendo Riu = 125,00 €/pz, Cf = 25.000,00 € e Cvu = 100,00 €/pz;
3) Scegliere il semilavorato supponendo che To1 = 37 min (da barra tonda), To1 = 23 min (da grezzo stampato
con risparmio di materiale di 1,20 €/pezzo), Ctuo = 120,00 €/h e costo stampo Cst = 53.000,00 €
4) determinare tutti i parametri di taglio dell’operazione più onerosa contenuta nel cartellino di lavorazione e
calcolare il tempo macchina in automatico;
5) calcolare la quota di ammortamento R del costo dello stampo Cst = 53.000,00 € da accantonare, in rate
annuali, costanti e posticipate, considerando un tasso d’interesse medio i = 3%, in cinque anni;
____________________________________________________
Durata massima della prova: 6 ore
E’ consentito l’uso di manuali tecnici e calcolatrici non programmabili
E’ consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla consegna del tema
27
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
CANDIDATO
_________________________
MATERIA
______________________________
Candidato:
Scarso
1-6
CLASSE 5^ Amm
Descrittori
Insufficien Sufficien
te
te
7-8-9
10-11
Valutazione
Discreto
12-13
Buono
Ottimo
14-15
Aderenza alla traccia
e
completezza
dell'elaborato
Contenuti
minimi
e/o
scarsa
aderenza alla
traccia
Aderenza alla
traccia
con
qualche
incertezza e/o
incompleto
Congruenza
con
la
traccia,
elaborato
completo
nelle
sue
parti
essenziali
Aderente
alla traccia,
elaborato
completo
nelle parti
fondamental
i
Aderente
alla traccia,
contenuto
ben
sviluppato
in tutte le
sue parti
Correttezza, unità di
misura, motivazione
delle scelte effettuate
e attendibilità del
dimensionamento e
I dei risultati
N Disegno tecnico
D
I
C
A
T
O
R Ciclo e/o cartellino
I di lavorazione o
montaggio
Gravissime
lacune, non sa
giustificare le
scelte, risultati
non attendibili
Errori
di
calcolo,
giustificazioni
ed
attendibilità
modeste
Incertezze
ma
giustificazio
ni
ed
attendibilità
adeguate
Calcoli
corretti,
giustificazio
ni
ed
attendibilità
coerenti
Scarsa
conoscenza
delle regole e
presenza
diffusa
di
gravi errori
Mediocre
conoscenza
delle regole
e/o presenza
di gravi errori
Completo
con
presenza di
errori
e
mancanze
lievi
Completo
senza errori
gravi
Calcoli
corretti,
forme
appropriate,
scelte ben
motivate e
risultati
attendibili
Completo
ed
in
generale
accurato
Scarsa
competenza e
con presenza
diffusa
di
gravi errori
Mediocri
competenze
ma presenti le
operazioni più
significative
Sufficiente
competenza
con
presenza di
errori lievi
Buone
competenze,
errori
e/o
mancanze
poco
significative
Completo,
corretto ed
in generale
accurato
Scarsa
competenza e
con presenza
di gravi errori
Mediocri
competenze
ma
risultati
significativi
presenti
Sufficiente
competenza
con
presenza di
lievi
mancanze
Buone
competenze,
errori
e/o
mancanze
poco
significative
Ottime
competenze,
completo,
corretto ed
accurato
Economia
organizzazione
industriale
ed
Totale
28
SIMULAZIONE 1^ PROVA SCRITTA – TESTO TIPOLOGIA A
29
I.T.I.S. “G. GALILEI” CONEGLIANO – TV
ESAME DI STATO a. s. 2014/2015
(Tipologia A)
PRIMA PROVA SCRITTA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
(approvata dalla Commissione nella seduta preliminare)
CANDIDATO
Griglia di
valutazione
Insufficiente
5-9
Comprensione
e
interpretazione
non del tutto
chiare e
corrette.
Sufficiente
10
Testo
compreso e
interpretato
globalmente
in modo
corretto.
Discreto
11-12
Comprensione e
interpretazione
risultano corrette.
Buono
13-14
Testo
compreso e
interpretato
chiaramente
e
correttamente
in tutte le sue
parti.
Ottimo
15
Testo
compreso e
interpretato
chiaramente
e
correttamente
con apporti
personali
significativi.
Rilevazioni stilistiche Assenti e/o
specifiche
imprecise
Si rileva
qualche
considerazione
ma non
sempre
appropriata
Presenti, ma
non
approfondite
o complete
Presenti ma non
sempre
approfondite
Numerose e
approfondite
Numerose,
approfondite,
supportate da
commenti
critici
Contestualizzazione/ Collegamenti
Intertestualità
assenti e/o
confusi
Collegamenti
non sempre
adeguati
Collegamenti
essenziali ma
un po’
superficiali
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
approfonditi
Collegamenti
approfonditi e
ben delineati,
che rivelano
solide
conoscenze
Competenze
linguistico/
espressive
Incertezze
nell’uso dei
termini,
esposizione a
volte contorta
o scorretta,
con qualche
imprecisione
ortografica
Si rileva
qualche
imprecisione
lessicale;
forma
generalmente
chiara e
corretta, pur
con qualche
incertezza
ortografica
Uso generalmente
appropriato della
terminologia.
Esposizione
complessivamente
scorrevole e
corretta
Lessico
appropriato,
forma
scorrevole e
corretta
Esposizione
chiara,
coerente e
corretta,
lessico ricco e
appropriato
Conoscenze
relative al tipo
testuale
o Comprensione
letterale
o Interpretazione
globale
Scarso
1-4
Comprensione
e
interpretazione
confuse o
inadeguate.
CLASSE V
Terminologia
inadeguata,
esposizione
confusa e/o
scorretta, con
errori
ortografici
Il punteggio deriva dalla media dei descrittori. Nel caso in cui risulti un numero decimale, il punteggio si ottiene mediante arrotondamento per difetto ( se il valore del
decimale è inferiore od uguale a quattro) o per eccesso ( se il valore del decimale è superiore od uguale a cinque).
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
VALUTAZIONE
/15
30
PARTE TERZA:
ATTIVITÀ DI COMPETENZA DEI SINGOLI DOCENTI
La parte terza del presente documento contiene le relazioni finali relative alle discipline
dell’ultimo anno di corso.
Queste sono redatte indicando i seguenti elementi:





obiettivi disciplinari raggiunti (conoscenze, competenze, capacità)
contenuti disciplinari e tempi dedicati a ciascun argomento/modulo
metodi didattici (lezione frontale, interattiva, gruppi di lavoro …)
mezzi e strumenti (testo adottato, videocassette, strumenti multimediali …)
verifiche (tipologia delle prove effettuate)
Di seguito sono riportate le Relazioni finali dei singoli docenti allegate al presente documento.
31
LINGUA E LETTERE ITALIANE
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa Rossetto Laura
CLASSE: 5^AMM
Profilo della classe
Indicatore
Descrittore
Discontinuità didattica
NO
Lacune nei contenuti pregressi
Alcuni studenti all’inizio del secondo biennio
presentavano lacune, anche consistenti, nell’uso
corretto dello strumento linguistico allo scritto. Nel
corso dei tre anni successivi solo alcuni sono riusciti a
migliorare la loro competenza linguistica raggiungendo
complessivamente un livello di sufficienza
Generalmente sufficiente, tranne pochi allievi che
hanno avuto difficoltà a mantenere un interesse costante
Mediamente sufficiente, ma l’attenzione in classe è
stata spesso sollecitata dall’insegnante
Per lo più regolare
Interesse
Partecipazione
Frequenza
Livello di preparazione raggiunto dalla classe
Mediamente sufficiente, con qualche punta di livello
buono e più che buono
Argomenti
previsti
parzialmente
svolti Gli argomenti affrontati sono stati svolti tutti come
(motivare)
previsto, ma non sempre in modo approfondito per la
Per motivi di tempo a disposizione
partecipazione scarsamente propositiva degli allievi
Argomenti previsti e non svolti (motivare)
In data 4.5.2015 non è ancora stato affrontato il
Ritenuti meno importante rispetto ad altri
curriculum vitae europeo. Era previsto dopo tale data
Raggiungimento degli obiettivi
In relazione alla programmazione curricolare dell’inizio dell’anno, sono stati raggiunti i seguenti risultati
d’apprendimento in termini di competenze.
Competenze
Livello raggiunto
Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più
appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di
riferimento
SUFFICIENTE
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
relative a situazioni professionali
SUFFICIENTE
Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento
razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi
problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente.
SUFFICIENTE
32
Titoli degli argomenti svolti e contenuti disciplinari
Positivismo e letteratura. Il Naturalismo francese. Il Verismo italiano.
Giovanni Verga
da Vita dei campi :
 Fantasticheria : l’ideale dell’ostrica e la religione della famiglia; la relatività dei valori
 Rosso Malpelo
I Malavoglia : i motivi del romanzo e le tecniche narrative (regressione, lessico e sintassi popolari,
discorso libero indiretto)
da Novelle rusticane
 La roba
Il Decadentismo: caratteri generali. Crisi del Positivismo e crisi della ragione. La
poesia decadente: il simbolismo. Analogia e sinestesia.
Un precursore: Charles Baudelaire e la perdita d’aureola dell’artista
 Corrispondenze

L’albatro
Individualismo e superomismo. Il romanzo decadente: l’estetismo
Decadentismo italiano: Giovanni Pascoli.
Il simbolismo pascoliano. Il poeta fanciullino. Le innovazioni del linguaggio poetico pascoliano.







Novembre
X Agosto
L’assiuolo
Lavandare
Il gelsomino notturno
Nebbia
La mia sera
Decadentismo italiano: Gabriele D’Annunzio
 La sera fiesolana
Le avanguardie storiche: il Futurismo
Le avanguardie artistiche (cenni)
Filippo Tommaso Martinetti
 Manifesto del Futurismo
 Manifesto della letteratura futurista
Corrado Govoni
 Il Palombaro
Il romanzo del Novecento: psicanalisi e letteratura - coscienza e tempo: il tempo della memoria, il tempo
misto- l’antieroe: l’inetto – il monologo interiore.
Italo Svevo
Cenni a Una vita e Senilità
La coscienza di Zeno. La struttura del romanzo. Il tempo misto . Il protagonista antieroe. La malattia e la
salute.


Il vizio del fumo
La morte del padre
33


La salute malata di Augusta
La profezia di un’apocalisse cosmica
Luigi Pirandello: la crisi della ragione – il contrasto tra forma e vita – il relativismo conoscitivo – il tema
della pazzia








L’Umorismo : la rappresentazione umoristica - la forma e la vita
Il treno ha fischiato
La signora Frola e il signor Ponza suo genero
Il fu Mattia Pascal
Uno, nessuno, centomila: “Un piccolo difetto” e “Un paradossale lieto fine”
Enrico IV
Così è (se vi pare)
Sei personaggi in cerca d’autore
La poesia del Novecento tra le due guerre:
Giuseppe Ungaretti
 Veglia
 San Martino del Carso
 Mattina
 Soldati
 I fiumi
 Fratelli
 In memoria
 Natale
 Non gridate più
 La madre
Eugenio Montale
 I limoni
 Meriggiare pallido e assorto
 Spesso il male di vivere ho incontrato
 Non chiederci la parola
 Cigola la carrucola del pozzo
 Non recidere, forbice, quel volto
 Ho sceso, dandoti il braccio
Salvatore Quasimodo e l’Ermetismo
 Ed è subito sera
 Alle fronde dei salici
Umberto Saba
 Ulisse
 Trieste
 Goal
 Amai
 Ritratto della mia bambina
Social network e new media come fenomeno comunicativo
La costruzione dell’identità nei social network
Dopo il 4.5.2015:
Struttura di un curriculum vitæ europeo e relative modalità di compilazione
34
Approfondimento: Lettura di articoli di giornale e brevi saggi critici su temi di cultura generale e attualità
Metodologie didattiche utilizzate
Lezioni frontali di inquadramento
generale e lezioni dialogate
Recuperi
Note e/o osservazioni
Lo studio della letteratura italiana è stato articolato
prevalentemente per autori, ma si sono seguiti anche percorsi
di studio.
Percorsi di tipo storico-culturale:
1) Positivismo e letteratura: Naturalismo e Verismo. I
problemi dell’Italia postunitaria. Verga.
2) Crisi del Positivismo e del razionalismo. Il disagio
dell’intellettuale di fronte alla società. Decadentismo e
simbolismo. Le inquietudini del primo Novecento.
3) La prima guerra mondiale. I letterati e la guerra tra
interventismo e neutralismo: Futuristi, D’Annunzio,
Ungaretti.
4) Nuove tendenze culturali: la psicanalisi. Psicanalisi e
letteratura. Lo scardinamento delle strutture narrative
tradizionali. La perdita delle certezze e il relativismo.
L’incomunicabilità. Svevo e Pirandello.
Percorsi di tipo formale in modo da far cogliere agli allievi
l’evolversi di uno stesso linguaggio espressivo:
1) La lirica del Novecento e la ricerca di nuovi linguaggi
poetici
2) Il romanzo: dall’oggettività verista alla ricerca di nuove
tipologie narrative.
Si è considerata centrale la lettura diretta dei testi per
l’avviamento ad un corretto lavoro di analisi e di
interpretazione.
Si è cercato di stimolare uno studio non ripetitivo e
mnemonico, ma rielaborativo.
Si è cercato di sviluppare una sensibilità anche verso le arti
figurative.
In itinere in orario curricolare e attraverso lo studio individuale.
Materiali didattici utilizzati
Materiali didattici
Libro di testo adottato
Descrizione
A. RONCORONI, M.M. CAPPELLINI, A. DENDI, E.SADA, O. TRIBULATO,
Il Rosso e il Blu, C. Signorelli Scuola, 2012
Tipologia delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione
Tipologia di prova
Descrizione
Interrogazione orale
Due per quadrimestre
Prove scritte di diversa Tre per quadrimestre
tipologia:
-Analisi del testo
-Saggio
breve
o
articolo di giornale
-Tema di argomento
storico
-Tema
di
ordine
generale
Si allega griglia di valutazione per la disciplina
Griglia di valutazione del P.O.F. (Allegato 2)
35
GRIGLIA di VALUTAZIONE – PROVA ORALE
Scarso
1-4
CONOSCENZE
ABILITA’
LINGUISTICHE
UTILIZZAZIONE
DELLE
CONOSCENZE
ACQUISITE E
ARGOMENTAZIONE
DISCUSSIONE
MOTIVATA DELLE
PROPRIE OPINIONI.
APPROFONDIMENTO CRITICO
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto
7
Non possiede le
conoscenze
essenziali
Possiede solo alcune
conoscenze superficiali
e/o frammentarie
Possiede
conoscenze
essenziali
Possiede conoscenze
generalmente complete
e abbastanza precise
Terminologia
inadeguata.
Esposizione
confusa e
scorretta
Incertezza nell’uso dei
termini. Esposizione
qualche volta
contorta/confusa/
scorretta
Uso corretto dei
termini essenziali
ed esposizione
complessivamente
chiara
Uso corretto dei termini
essenziali, esposizione
chiara e coerente
seppure con qualche
incertezza
Anche se
guidato divaga
e non segue la
traccia
proposta/
consegna
Necessita di essere
guidato per restare in
tema
Ha assimilato i
contenuti essenziali
ed è in grado di
effettuare semplici
collegamenti
Si attiene alle domande
ed è in grado di
argomentare con una
certa autonomia
Capacità non
rilevabili
Rivela una preparazione
mnemonica
E’ in grado di
argomentare in
maniera
appropriata anche
se con qualche
aiuto
Elabora personalmente i
contenuti
Buono
8
Ottimo
9-10
Possiede
conoscenze
complete e
dettagliate
Uso corretto dei
termini,
esposizione
sempre chiara e
coerente
Possiede
conoscenze
complete ed
approfondite
Padronanza
terminologica,
varietà lessicale e
sicurezza
espositiva
Opera
collegamenti e
riferimenti
nell’ambito della
materia ed
argomenta con
efficacia le
proprie tesi
Sa fare
valutazioni
autonome
Opera
collegamenti e
riferimenti con
padronanza ed
originalità
apportando
contributi
personali.
Sa fare
valutazioni
autonome
dimostrando
capacità di
analisi e di sintesi
GRIGLIA di VALUTAZIONE – PROVE SCRITTE
(Tipologia A : Analisi del testo)
Griglia di
valutazione
Scarso
1-4
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
8
Ottimo
9-10
Conoscenze relative al tipo
testuale
o
Comprensione letterale
o
Interpretazione globale
Comprensione e
interpretazione
confuse o
inadeguate.
Comprensione e
interpretazione non
del tutto chiare e
corrette.
Testo compreso e
interpretato
globalmente in
modo corretto.
Comprensione e
interpretazione
risultano corrette.
Testo compreso e
interpretato
chiaramente e
correttamente in
tutte le sue parti.
Testo compreso e
interpretato
chiaramente e
correttamente con
apporti personali
significativi.
Rilevazioni stilistiche
specifiche e/o rilevazione
delle tematiche
fondamentali del testo
Assenti e/o
imprecise
Si rileva qualche
considerazione ma
non sempre
appropriata
Presenti, ma non
approfondite o
complete
Presenti ma non
sempre approfondite
Numerose e
approfondite
Numerose,
approfondite,
supportate da
commenti critici
Contestualizzazione/
Intertestualità
Collegamenti
assenti e/o
confusi
Collegamenti non
sempre adeguati
Collegamenti
essenziali ma un
po’ superficiali
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
approfonditi ed
esposti in modo
organico.
Collegamenti
approfonditi e
ben delineati,
che rivelano
solide
conoscenze
Competenze linguistico/
espressive
Terminologia
inadeguata,
esposizione
confusa e/o
scorretta, con
errori ortografici
Incertezze nell’uso
dei termini,
esposizione a volte
contorta o
scorretta, con
qualche
imprecisione
ortografica
Si rileva qualche
imprecisione
lessicale; forma
generalmente
chiara e corretta,
pur con qualche
incertezza
ortografica
Uso generalmente
appropriato della
terminologia.
Esposizione
complessivamente
scorrevole e
corretta
Lessico
appropriato,
forma
scorrevole e
corretta
Esposizione
chiara, coerente
e corretta,
lessico ricco e
appropriato
Il voto deriva dalla media dei descrittori.
(Tipologia B-C-D : Saggio breve, articolo di giornale, tema di argomento storico e di ordine generale)
36
TIPOLOGIA PROVA SVOLTA
Griglia di
valutazione
Conoscenza
dell’argomento e
aderenza alla traccia
Scarso
1-4
Scarsa aderenza
alla traccia e
conoscenze molto
limitate.
Insufficiente
5
Insufficiente
aderenza alla
traccia. Poche e
superficiali le
informazioni.
Sufficiente
6
Sufficiente
l’aderenza alla
traccia, informazioni
e conoscenze nel
complesso adeguate.
Discreto
7
Discreta aderenza
alla traccia.
Conoscenze e
informazioni
adeguate ma non
sempre
approfondite.
Buono
8
Buona aderenza alla
traccia.
Informazioni e
conoscenze
adeguate e
generalmente
approfondite.
Ottimo
9-10
Ottima l’aderenza
alla traccia.
Conoscenze e
informazioni ampie
e approfondite.
Correttezza e
proprietà nell’uso
della lingua
Numerosi e gravi
errori di carattere
ortomorfosintattico
e lessicale.
Errori di carattere
ortomorfosintattico
e lessicale.
Qualche imprecisione
di carattere
ortomorfosintattico e
lessicale.
Forma
generalmente
corretta. Lessico
non sempre
appropriato.
Forma corretta.
Lessico appropriato.
Forma corretta e
fluida. Lessico
efficace e
appropriato. Uso di
termini specifici.
Rispetto della
tipologia
testuale
Non è stata
rispettata la
tipologia.
La tipologia
testuale in qualche
punto non è
rispettata.
La tipologia testuale
è generalmente
rispettata.
La tipologia testuale
è rispettata.
La tipologia testuale
è pienamente
rispettata.
La tipologia testuale
è pienamente
rispettata in tutti i
suoi aspetti.
Organicità e
coerenza della
trattazione
L’elaborato manca
di organicità e
coerenza.
La trattazione
risulta in qualche
punto poco coesa.
L’elaborato si
presenta
globalmente
coerente.
L’elaborato è
coerente e coeso.
L’elaborato è
pienamente
coerente e coeso.
L’esposizione risulta
organica, coerente,
coesa e ben
articolata
Manca qualsiasi
spunto critico e/o
riflessione
personale.
Si rileva qualche
sporadica
osservazione che
non viene però
approfondita e/o
sviluppata.
Si rileva qualche
osservazione
personale che non
viene però sempre
argomentata in modo
efficace.
Sono presenti
osservazioni
argomentate con
una certa efficacia.
Le osservazioni e gli
spunti critici sono
presenti e
adeguatamente
argomentati.
Presenza di spunti
critici e osservazioni
personali, originali e
approfondite che
fanno riferimento
anche ad ambiti
extrascolastici.
Il voto deriva dalla media dei descrittori.
37
I.T.I.S. “G. GALILEI” CONEGLIANO – TV
ESAME DI STATO a. s. 2014/2015
Commissione
–
Commissione ad indirizzo tecnico
PRIMA PROVA SCRITTA
(Tipologia A)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO
Griglia di
valutazione
Insufficiente
5-9
Comprensione
e
interpretazione
non del tutto
chiare e
corrette.
Sufficiente
10
Testo
compreso e
interpretato
globalmente
in modo
corretto.
Discreto
11-12
Comprensione e
interpretazione
risultano corrette.
Buono
13-14
Testo
compreso e
interpretato
chiaramente
e
correttamente
in tutte le sue
parti.
Ottimo
15
Testo
compreso e
interpretato
chiaramente
e
correttamente
con apporti
personali
significativi.
Rilevazioni stilistiche Assenti e/o
specifiche
imprecise
Si rileva
qualche
considerazione
ma non
sempre
appropriata
Presenti, ma
non
approfondite
o complete
Presenti ma non
sempre
approfondite
Numerose e
approfondite
Numerose,
approfondite,
supportate da
commenti
critici
Contestualizzazione/ Collegamenti
Intertestualità
assenti e/o
confusi
Collegamenti
non sempre
adeguati
Collegamenti
essenziali ma
un po’
superficiali
Collegamenti
adeguati
Collegamenti
approfonditi
Collegamenti
approfonditi e
ben delineati,
che rivelano
solide
conoscenze
Competenze
linguistico/
espressive
Incertezze
nell’uso dei
termini,
esposizione a
volte contorta
o scorretta,
con qualche
imprecisione
ortografica
Si rileva
qualche
imprecisione
lessicale;
forma
generalmente
chiara e
corretta, pur
con qualche
incertezza
ortografica
Uso generalmente
appropriato della
terminologia.
Esposizione
complessivamente
scorrevole e
corretta
Lessico
appropriato,
forma
scorrevole e
corretta
Esposizione
chiara,
coerente e
corretta,
lessico ricco e
appropriato
Conoscenze
relative al tipo
testuale
o Comprensione
letterale
o Interpretazione
globale
Scarso
1-4
Comprensione
e
interpretazione
confuse o
inadeguate.
CLASSE V
Terminologia
inadeguata,
esposizione
confusa e/o
scorretta, con
errori
ortografici
Il punteggio deriva dalla media dei descrittori. Nel caso in cui risulti un numero decimale, il punteggio si ottiene mediante arrotondamento per difetto ( se il valore del
decimale è inferiore od uguale a quattro) o per eccesso ( se il valore del decimale è superiore od uguale a cinque).
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
……………………………………………………
VALUTAZIONE
/15
38
Elementi fondamentali per la valutazione finale comuni a tutto il Cdc
Gli elementi fondamentali, coerentemente con il P.O.F., per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 il raggiungimento delle competenze previste;
 gli esiti forniti dall’allievo nelle attività di recupero.
Conegliano, lì 04.05.2015
Firma della docente
___________________________________________
Laura Rossetto
39
STORIA
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa Rossetto Laura
CLASSE: 5^AMM
Profilo della classe
Indicatore
Descrittore
Discontinuità didattica
No
Lacune nei contenuti pregressi
No
Interesse
Mediamente sulla sufficienza. Solo gli argomenti
più vicini nel tempo hanno suscitato un maggiore
interesse
Mediamente sufficiente. Pochi allievi hanno
dimostrato di partecipare in modo costruttivo alle
lezioni
Per lo più regolare
Partecipazione
Frequenza
Approfondimenti
Lezione-teatro sulla Grande Guerra, a cura di
Theama Teatro
Conferenza: le mutazioni climatiche, tenuta dal
prof. Sediari dell’Università di Perugia
Uscita didattica: il Duomo di Conegliano e il
Castello
Livello di preparazione raggiunto dalla classe Mediamente sufficiente con punte di livello buono e
talora molto buono
Argomenti previsti parzialmente svolti Nessuno
(motivare)
Per motivi di tempo a disposizione
Argomenti previsti e non svolti (motivare)
I difficili equilibri post bellici. L’argomento sarà
Ritenuti meno importante rispetto ad altri
affrontato dopo il 4.5.2015
Raggiungimento degli obiettivi
In relazione alla programmazione curricolare dell’inizio dell’anno, sono stati raggiunti i seguenti
risultati d’apprendimento in termini di competenze.
Competenze
Livello raggiunto
Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle PIENAMENTE
tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di SUFFICIENTE
riferimento.
Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente PIENAMENTE
naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, SUFFICIENTE
economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del
tempo
40
Titoli degli argomenti svolti e contenuti disciplinari
La seconda rivoluzione industriale






Il progresso tecnico - scientifico
La seconda rivoluzione industriale e l’affermazione della grande impresa
L’organizzazione scientifica del lavoro e il taylorismo
Verso la società di massa. Partiti di massa e sindacati
La questione sociale
Protezionismo ed emigrazione
L’età dell’imperialismo


Nazionalismo ed imperialismo. La crisi dell’equilibrio europeo
La rivalità per il predominio mondiale e il colonialismo
L’Italia durante l’età giolittiana

Giolitti: politica interna e politica estera
La grande guerra : il primo conflitto su scala mondiale






L’instabilità europea e le cause della guerra
Lo scoppio della guerra
L’Italia dal neutralismo all’interventismo
1915-1916: due anni di guerra di logoramento nelle trincee
Un anno cruciale: il 1917
La fine della guerra e i difficili equilibri postbellici
La rivoluzione russa




La fine del regime zarista
La rivoluzione di febbraio e la rivoluzione di ottobre
La guerra civile e il comunismo di guerra
La nuova politica economica (NEP) e la nascita dell’Urss
L’Europa nel primo dopoguerra




I problemi del dopoguerra
I trattati di pace
La dissoluzione degli imperi mitteleuropei
Gli Stati uniti d’America tra ruolo di potenza e spinte isolazioniste
Il dopoguerra in Italia e il fascismo








La crisi del dopoguerra
L’avvento del fascismo
Dallo stato liberale alla nascita del regime fascista
L’organizzazione dello stato fascista. Le misure economiche del regime
L’avventura coloniale e l’alleanza con il nazismo
Le leggi razziali
L’autarchia economica
Il fascismo tra consenso ed opposizione
L’economia mondiale tra le due guerre e la crisi del 1929


Il crac del ’29
Gli Stati Uniti e il New Deal
L’Unione sovietica di Stalin

L’ascesa di Stalin
41



L’industrializzazione dell’Urss
Il terrore staliniano e i gulag
Il consolidamento dello stato totalitario
Il nazismo in Germania





La crisi della Germania e l’ascesa del nazionalsocialismo
L’ascesa di Adolf Hitler
Il nazismo al potere e l’organizzazione totalitaria della società tedesca
L’ideologia nazista: la politica razziale (eugenetica) e l’antisemitismo
La politica estera del nazismo
L’Europa e il mondo verso una nuova guerra


La guerra civile spagnola
L’escalation nazista: verso una nuova guerra
La seconda guerra mondiale






Il successo della guerra lampo (1939-1940)
La svolta del 1941: la guerra diventa mondiale
L’inizio della controffensiva alleata (1942-1943)
La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia. La Resistenza
La vittoria degli Alleati
Lo sterminio degli ebrei
L’Italia nel dopoguerra




I difficili anni della ricostruzione
Dalla Costituente alla Costituzione italiana
I principi fondamentali della Costituzione italiana
I simboli della Repubblica: l’Inno di Mameli, la bandiera e l’emblema
Dopo il 4.5.2015
I difficili equilibri post bellici






L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica
La nascita dell’ONU
Il processo di Norimberga
Il mondo bipolare e la guerra fredda
Il problema dell’assetto della Germania
Il processo di integrazione europea. Dalla CECA all’UE
Metodologie didattiche utilizzate
Lezioni frontali e dialogate
Approfondimenti individuali
Recuperi
Note e/o osservazioni
Per la presentazione degli argomenti e l’inquadramento generale
Gli studenti sono stati stimolati ad approfondire gli argomenti
proposti attraverso la lettura a scelta di alcuni brani storiografici
presenti nel manuale
In itinere in orario curricolare e attraverso lo studio individuale
Materiali didattici utilizzati
Materiali didattici
Libro di testo adottato
Televisore, computer,
DVD, videocassette
Descrizione
F. BERTINI, Alla ricerca del presente, vol.3, Mursia scuola, 2012
Le lezioni dell’insegnante e il manuale in adozione sono stati integrati dalla
proiezione di sussidi audiovisivi in modo da consentire un approccio alla
materia attraverso fonti documentarie (In nome della razza, a cura di
Daniela Grezzi, produzione RAI-FORMAT, documenti video tratti dalle
teche RAI, filmati originali Istituto Luce, DVD La grande storia d’Italia a
cura di G. Minoli)
42
Tipologia delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione
Tipologia di prova
Interrogazioni orali
Descrizione
Due per quadrimestre
Si allega griglia di valutazione per la disciplina
CONOSCENZE
ABILITA’
LINGUISTICHE
UTILIZZAZIONE DELLE
CONOSCENZE
ACQUISITE E
ARGOMENTAZIONE
DISCUSSIONE MOTIVATA
DELLE PROPRIE OPINIONI.
APPROFONDIMENTO CRITICO
Griglia di valutazione del P.O.F. (Allegato 2)
Scarso
1-4
Non possiede le
conoscenze
essenziali
Insufficiente
5
Possiede solo alcune
conoscenze superficiali
e/o frammentarie
Sufficiente
6
Possiede conoscenze
essenziali
Terminologia
inadeguata.
Esposizione confusa
e scorretta
Incertezza nell’uso dei
termini. Esposizione
qualche volta
contorta/confusa/
scorretta
Uso corretto dei
termini essenziali ed
esposizione
complessivamente
chiara
Anche se guidato
divaga e non segue
la traccia proposta/
consegna
Necessita di essere
guidato per restare in
tema
Ha assimilato i
contenuti essenziali ed
è in grado di effettuare
semplici collegamenti
Capacità non
rilevabili
Rivela una
preparazione
mnemonica
E’ in grado di
argomentare in
maniera appropriata
anche se con qualche
aiuto
Discreto
7
Possiede conoscenze
generalmente
complete e
abbastanza precise
Uso corretto dei
termini essenziali,
esposizione chiara e
coerente seppure
con qualche
incertezza
Si attiene alle
domande ed è in
grado di
argomentare con
una certa autonomia
Elabora
personalmente i
contenuti
Buono
8
Possiede conoscenze
complete e dettagliate
Ottimo
9-10
Possiede conoscenze
complete ed
approfondite
Uso corretto dei
termini, esposizione
sempre chiara e
coerente
Padronanza
terminologica, varietà
lessicale e sicurezza
espositiva
Opera collegamenti e
riferimenti
nell’ambito della
materia ed argomenta
con efficacia le proprie
tesi
Sa fare valutazioni
autonome
Opera collegamenti e
riferimenti con
padronanza ed
originalità apportando
contributi personali.
Sa fare valutazioni
autonome dimostrando
capacità di analisi e di
sintesi
Elementi fondamentali per la valutazione finale comuni a tutto il Cdc
Gli elementi fondamentali, coerentemente con il P.O.F., per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 raggiungimento delle competenze previste;
 esiti forniti dall’allievo nelle attività di recupero.
ATTIVITA INTEGRATIVE EXTRA CURRICOLARI
Attività
Obiettivi
Uscita didattica.
Nordic
walking:
castello
di
Conegliano e Duomo
Conferenza: le
mutazioni climatiche,
prof. Sediari
Università di Perugia
Lezione-teatro sulla
Grande Guerra,
Theama Teatro
Conoscenza del territorio 8 aprile 2015
locale: alcuni aspetti storico - Dalle 8:00 alle 10:00
culturali
Periodo
Docente referente
Dal
Bianco
Fernanda
Rossetto Laura
Approfondimento su temi
ambientali
22.4.2015: due ore di
lezione in orario
curricolare
Rossetto Laura
Approfondimento storico in
occasione del centenario
della Grande Guerra
05.05.2015: un’ora di
lezione in orario
curricolare
Rossetto Laura
43
LINGUA STRANIERA (INGLESE)
RELAZIONE FINALE
DOCENTE : Prof.ssa Maria Grazia Maugeri
MATERIA : INGLESE
CLASSE : 5 AM
A.S. 2014-2015
TESTI ADOTTATI:
MICROLINGUA
I. Piccioli, Take the wheel again- English for Mechanical Technology and Engineering,
+ CD AUDIO, Ed.San Marco
GRAMMATICA
M. Swan C. Walter, Oxford English Grammar Course Intermediate, Oxford University
Press
PROFILO DELLA CLASSE
Ho seguito la classe 5 AM solo nell’ultimo anno in corso, a partire da metà Novembre. La classe è
molto disomogenea sia come prerequisiti che come competenze. Fin dall’inizio si sono evidenziate
difficoltà espressive sia nella parte scritta, sia nelle abilità orali,
associate a lacune grammaticali e carenze lessicali pregresse che hanno necessariamente reso
difficile anche la rielaborazione personale dei contenuti.
Il rapporto con l’insegnante è stato nel complesso positivo, anche se sono state necessarie
continue stimolazioni alla partecipazione al dialogo educativo: diversi allievi sono stati
continuamente sollecitati a prendere appunti e hanno dimostrato un comportamento poco
responsabile nei confronti dello studio ed un atteggiamento piuttosto passivo. Altri, invece, hanno
partecipato con più serietà alla materia, e nonostante abbiano incontrato diverse difficoltà, si sono
impegnati con un maggiore senso responsabilità per superarle.
Il profitto raggiunto è mediamente più che sufficiente; solo pochi alunni hanno, tuttavia, acquisito,
delle buone competenze linguistiche.
Obiettivi disciplinari
‐ Consolidamento delle strutture e dei contenuti già acquisiti
- Ulteriore sviluppo e rafforzamento di abilità linguistiche comunicative in ambito tecnico.
‐ Sviluppo dell’abilità di lettura su testi autentici di tipo generale o di tipo professionale.
‐ Comprensione e traduzione di testi scritti specifici dell’indirizzo di media difficoltà.
- Consolidamento del lessico in generale e acquisizione di un lessico specifico di base
Obiettivi minimi
‐ Saper comprendere un semplice testo su argomenti di meccanica.
‐ Conoscere i vocaboli in inglese relativi ai contenuti proposti
‐ Consolidare le conoscenze dei contenuti delle classi precedenti
‐ Assicurare la conoscenza dei contenuti specifici
‐ Invitare alla riflessione sulla natura e sul funzionamento della lingua
CONOSCENZE:
gli allievi conoscono:
• le strutture grammaticali di base
• le funzioni linguistiche di base per interagire in modo autonomo in contesti
44
comunicativi in L2
• il lessico specifico degli argomenti trattati
ABILITA’:
gli allievi sono in grado di:
• comprendere in maniera globale testi orali e scritti di media difficoltà
• usare le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche acquisite
• esprimersi oralmente in modo sostanzialmente corretto
• dare definizioni e descrivere oggetti, strumenti e macchinari con un lessico appropriato.
COMPETENZE:
in diversa misura, gli alunni possiedono competenze di ascolto, interazione orale, comprensione,
ma la produzione è per lo più mnemonica, a parte alcuni alunni che sono in grado di rielaborare
personalmente i contenuti disciplinari e linguistici effettuando analisi e sintesi appropriate. Gli
alunni sono quindi in grado in varia misura di utilizzare la lingua straniera per i principali scopi
comunicativi ed operativi.
METODO:
La metodologia si è basata sull’approccio comunicativo, cercando sempre di coinvolgere gli
allievi in attività tese allo sviluppo graduale delle quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere,
parlare, comprendere.
Per facilitare l’apprendimento si è ricorsi strategie diversificate alternando la lezione frontale, a
lavori a coppie o in piccoli gruppi.
Si è sempre privilegiato l’uso della lingua straniera in classe e gli alunni hanno avuto modo di
svolgere varie tipologie di esercizi per poter acquisire una certa autonomia nell’uso della lingua.
Lo studio degli argomenti trattati è avvenuto principalmente attraverso la lettura e la comprensione
dei brani proposti. L’attenzione maggiore è stata dedicata agli argomenti di microlingua e all’analisi
di termini tecnici e specifici. Le strategie didattiche adottate sono state:
1) Fase di warm-up: attivazione di prerequisiti e conoscenze pregresse
2) Presentazione di nuovi contenuti con relative strutture grammaticali e lessico
3. Acquisizione guidata: attraverso attività di comprensione quali risposte a domande, vero/falso,
cloze tests, fill in the gaps, matching, multiple choice.
Grande rilevanza è stata data al riassunto sia orale che scritto, sia come riduzione del testo
originale, sia come rielaborazione con parole diverse.
Sono stati effettuati esercizi di traduzione che hanno spesso evitato la traduzione della frase
isolata, ma hanno invece previsto una chiara contestualizzazione allo scopo di consolidare la
competenza testuale.
STRUMENTI
E’ stato usato sistematicamente il libro di testo, il lettore CD, e, in caso di necessità, anche di
fotocopie.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Si sono svolte verifiche formative orali e scritte, sia in itinere (come feedback continuo del
processo di apprendimento degli alunni) sia alla fine di ogni unità di apprendimento per valutare il
livello di competenza raggiunto.
Inizialmente, sono stati impiegati test di tipo strutturato e semi-strutturato che hanno contemplato
le seguenti tipologie: esercizi di trasformazione/completamento, reading comprehension, risposte a
45
quesiti, risposte a scelta multipla. Successivamente, si è passati alla stesura di brevi riassunti o
descrizioni, risposte a domande aperte, relativamente al settore di indirizzo.
La valutazione si è quindi basata sulla capacità di rispondere a domande precise e di discorrere su
un argomento richiesto, ammettendo qualche errore grammaticale o di fonetica che non inficiasse
troppo la comprensione ed apprezzando qualche osservazione e rielaborazione personale (vista
la grossa difficoltà da parte di molti allievi a distaccarsi da una produzione mnemonica).
La valutazione finale sommativa dell’allievo terrà conto dei risultati delle prove, del progresso
maggiore o minore rispetto ai livelli di partenza, nonché dell’ impegno, dell’attenzione ed
interesse verso le attività proposte.
Nel corso dell'anno scolastico è stata effettuata una simulazione della Terza Prova (tipologia B,
open questions). Durante la prova, ho consentito ai ragazzi di consultare un dizionario bilingue e/o
monolingue.
CLIL: la classe ha svolto una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera secondo la
metodologia CLIL.
Programma effettivamente svolto
Dal testo di microlingua: Piccioli, Take the wheel again, San Marco Editore
Fotocopie aggiuntive dal testo: Rizzo, Smartmech, ELI editore
Prof.ssa Valentin – Prof.ssa Latino Anna
Module 1
Energy and Energy Sources ...................... 11
5 Wind Power .......................................... ..... 22
6 Solar Energy .............................................. 23
-Extension :”Solar Power should…”….….…26
7 Nuclear Power ............................................ 27
8 Energy in Developing Countries ................. 28
- SSTAR reactors
9 The Greenhouse Effect .............................. 30
10 Natural Gas .............................................. 34
grammar focus ............................................ 36
Prof.ssa Maugeri Maria Grazia
Module 2
Materials ....................................................... 39
1 What Are the Main Properties of
Materials? ................................................ …..40
2 Metals ......................................................... 42
2.1 Ferrous Metals ................................................. 43
2.2 Non-ferrous Metals ........................................ . 44
3 Plastics ....................................................... 46
4 Ceramics ................................................. …49
5 Composites ................................................. 50
6 Electrical Materials ...................................... 50
7 Cutting Materials ......................................... 52
7.1 Cutting Tool Materials ...................................... 53
8 Cermet ........................................................ 54
9 Nanotechnology .......................................... 54
grammar focus ............................................. 56
46
Module 5
Motor Vehicles ............................................ …111
1 Who Invented the Automobile? ............ ……..112
2 The Fuel Engine ............................................ 115
2.1 The Four-stroke Internal-combustion
Engine ....................................................................... 115
2.2 The Two-stroke Internal-combustion
Engine ....................................................................... 117
2.3 The Diesel Engine ............................................... 118
Fotocopie:
- Vehicular Automation
Module 6
Information Technology ..............................…159
1 What Is a Computer? .................................… 160
Module 7
Automation and Robotics .............................. 199
1 What Is Robotics? ................................... …...200
2 Industrial Robots ...................................
204
2.1 Robots’ Kinematics ................................
206
2.2 Control Systems ..................................... ………..208
4 Robot Programming ....................................... 211
5 Robot Applications ................................
213
Extension, Trust me, I’m a robot…………..…..215
6 Artificial Intelligence .............................
217
Fotocopia:
- Numerical Control and CNC
Grammatica
Ripasso delle principali strutture grammaticali per affrontare brevi letture tecnico-scientifiche
Civiltà
The First Industrial Revolution (fotocopia, Prof.ssa Valentin)
47
MATEMATICA
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa: Manoppella Maria Teresa
Anno Scolastico 2014/2015
CLASSE: 5^AMM
Profilo della classe
Indicatore
Descrittore
Interesse
Generalmente adeguato; in alcuni casi è stato
buono , in altri appena sufficiente o opportunistico.
Generalmente accettabile ; in alcuni casi è stata
costante, attiva e propositiva, in altri appena
sufficiente o passiva..
Per lo più assidua o regolare.
Partecipazione
Frequenza
Lacune nei contenuti pregressi
Le lacune riscontrate sono state in generale relative
al calcolo differenziale. Le occasioni di ripasso
fornite dai temi al momento in fase di sviluppo,
forniranno elementi di valutazione per il
completamento del recupero delle lacune che in
alcuni casi risulta parziale.
Livello di preparazione raggiunto dalla Mediamente sufficiente; gran parte degli allievi
conosce i temi fondamentali affrontati nel
classe
corso dell’anno, almeno per quanto riguarda i
contenuti minimi, ma
molto diversificati si
presentano il livello di assimilazione e il grado
di approfondimento degli stessi. Gli allievi, sia
pure a diversi livelli di correttezza nel calcolo,
sono in grado di applicare le conoscenze
acquisite ma pochi
sanno esprimerle
utilizzando la terminologia e il simbolismo
specifici della disciplina.
Va sottolineato che le carenze riscontrate sono
dovute in parte alle oggettive difficoltà presentate
dagli argomenti del programma.
In relazione alla programmazione curricolare iniziale, l’attività didattica
l’obiettivo
di fare acquisire agli allievi le competenze specifiche previste.
svolta ha perseguito
Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenze , abilità e competenze
 saper calcolare la derivata di una funzione;
 sapere applicare i teoremi sulle funzioni derivabili;
 sapere utilizzare gli strumenti dell’analisi matematica per studiare le proprietà di una funzione;
 saper tradurre i dati raccolti sotto forma di grafico di una funzione reale in una variabile reale;
48
 saper risolvere semplici problemi di massimo e minimo ;
 conoscere il significato di integrazione di una funzione ;
 saper calcolare gli integrali indefiniti e definiti di funzioni anche non elementari ;
 saper utilizzare gli integrali per calcolare aree e volumi di elementi geometrici ;
 conoscere il concetto di equazione differenziale ;
 saper risolvere alcuni tipi di equazioni differenziali;
 conoscere il concetto di probabilità classica, statistica, soggettiva, assiomatica ;
 saper calcolare la probabilità di eventi semplici o complessi.
Titoli delle unità didattiche e contenuti trattati
1. Calcolo differenziale e studio di funzioni. (*)
a. Derivate:

Regole e formule : teoremi.

Derivata di una funzione composta e derivata delle funzioni inverse.

Derivabilità e continuità di una funzione.

Retta tangente al grafico di una funzione: coefficiente angolare e derivata della funzione.
b. Teoremi delle funzioni continue e derivabili:

Teorema di Rolle, Langrange e regola di De L’Hôspital.

Funzioni crescenti e decrescenti : segno della derivata prima.

Massimi e minimi relativi e assoluti di una funzione.

Calcolo dei limiti alla frontiera del dominio della funzione : gli asintoti.

Concavità di una curva e relativi flessi. segno della derivata seconda.
c. Studio completo di una funzione trascendente e non e rappresentazione della relativa curva.
d. Problemi di massimo o di minimo .

L’analisi infinitesimale applicata ai problemi di geometria classica o analitica e alle funzioni con
parametro.
(*) L’unità è stata svolta lo scorso anno scolastico fino al punto b.. Per il completamento dell’unità, il
ripasso effettuato all’inizio
dell’anno scolastico, ha curato e approfondito alcuni aspetti teorici tralasciati.
2. Calcolo integrale e applicazioni.

Integrali indefiniti di funzioni : integrali immediati e la proprietà di linearità.

Calcolo di un integrale con il metodo di sostituzione e con la formula di integrazione per parti.

Calcolo dell’ integrale di funzioni razionali fratte.

Integrali definiti.

Il valor medio di una funzione.

La funzione integrale e la sua derivata. Teorema fondamentale del calcolo integrale.

L’area di superfici piane, il volume di solidi di rotazione.

Integrali impropri del I e del II tipo.
49

Applicazione degli integrali a problemi di geometria e problemi con parametro.
3. Equazioni differenziali e risoluzione di alcuni tipi di esse.

Nozioni generali sulle equazioni differenziali.

Teorema di Cauchy per le equazioni differenziali del I e del II ordine.

Risoluzione di semplici equazioni differenziali del I ordine:
a. Equazioni differenziali a variabili separabili.
b. Equazioni differenziali lineari.

Risoluzione di semplici equazioni differenziali del II ordine lineari, a coefficienti costanti,
omogenee e non omogenee.
3. Probabilità di eventi.

Fattoriali : calcolo e proprietà.

Probabilità, secondo la concezione classica, di eventi semplici.

Probabilità di eventi semplici secondo la concezione statistica, soggettiva o assiomatica.

Probabilità della somma logica e del prodotto logico di eventi.

Probabilità condizionata.

Teorema di Bayes.
Nota Bene: 1.in corsivo i contenuti trattati dopo il 15.05.2015;
2.copia del programma svolto , firmata dagli studenti, è depositata in segreteria.
Contenuti previsti parzialmente svolti: Per motivi di
tempo a disposizione anche in relazione al numero di
ore di lezione spostate ad altre attività programmate
dal C. d. C..
.Contenuti previsti e non svolti: Per motivi di tempo a
disposizione e per lo stretto legame operativo con altri
contenuti svolti e non completamente assimilati dagli
allievi.
Probabilità
classica,
statistica,
soggettiva, assiomatica e probabilità di
eventi complessi.
Approssimazione delle soluzioni di
un’equazione e integrazione numerica.
.
Metodologie didattiche
Metodologie didattiche
utilizzate
Lezione frontale
Problem solving
Esercitazioni collettive guidate
Recuperi
Attività di sportello
Note e/o osservazioni
Per i contenuti concettuali e lo svolgimento di esercizi
Per motivare la necessità di nuove conoscenze indispensabili
per risolvere situazioni problematiche ( inerenti la disciplina e
non).
In classe come applicazione immediata di concetti nuovi
introdotti o come simulazione e/o preparazione alle prove di
verifica programmate.
In itinere secondo le necessità rilevate.
Extracurricolare ( n° 6 ore) come recupero delle carenze del I
quadrimestre..
50
Materiali didattici utilizzati
Materiali didattici
Libro di testo adottato
Eserciziari di
integrazione del libro di
testo.
Descrizione
MATEMATICA .verde 4 -5
Bergamini - Trifone – Barozzi
Ed.
Zanichelli
Quaderni operativi e testi specifici da cui sono state ricavate proposte
di temi per simulare la terza prova d’esame.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione
Tipologia di prova
Verifiche scritte
Interrogazione
Prove strutturate
Prove semi-strutturate
Descrizione
Prove intermedie e conclusive di ogni blocco tematico, formulate
attraverso esercizi e problemi di difficoltà graduale.
Domande di teoria , semplici dimostrazioni o descrizione di metodi
risolutivi
e successiva applicazione nella correzione del lavoro
domestico o in situazioni proposte al momento.
Test vero o falso o domande a scelta multipla, generalmente utilizzate
per integrare il numero di verifiche orali.
Raccolta di quesiti a trattazione sintetica e di esercizi a risoluzione
rapida.
Si allega griglia di valutazione per la disciplina
Allegato)
Griglia di valutazione del P.O.F. (vedi
Elementi fondamentali per la valutazione finale comuni a tutto il C.d.C.
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 l’acquisizione degli elementi principali.
51
MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
RELAZIONE FINALE
Prof. Zanardo Enzo
La classe, costituita da 19 allievi qquasi tutti provenienti dalla 4Am, ha percorso un iter formativo
complessivamente regolare ed è arrivata all'esame di stato con una preparazione mediamente
sufficiente, per qualche allievo più che buona per altri ai limiti della sufficienza.
Il 5° anno di corso conclude sostanzialmente un iter formativo che si completa con l’applicazione
di tutte le conoscenze acquisite durante il triennio ponendosi come obiettivi quelli di seguito
elencati:
1. Conoscenza dei principi fondamentali che stanno alla base del funzionamento delle
macchine, della loro progettazione, della verifica e del controllo delle grandezze e delle
misure;
2. Abilità nell’operare scelte personali sui parametri progettuali in funzione delle diverse
applicazioni, sapere valutare criticamente i risultati ottenuti, anche quelli di tipo sperimentale;
3. Favorire un approccio logico, critico e per quanto possibile professionale che permetta un
buon inserimento nel mondo del lavoro;
4. Avere sufficienti conoscenze e capacità che permettano anche il proseguimento degli studi
universitari;
A tutt’oggi i periti industriali hanno la possibilità, previo tirocinio e superamento di un esame
abilitante, di iscriversi ad un albo professionale e quindi di esercitare anche l’attività liberoprofessionale, questo comporta che il diplomato debba avere una buona conoscenza delle leggi
relative alle discipline studiate ed una buona capacità applicativa delle stesse oltre che una
sufficiente conoscenza della legislazione tecnica vigente.
Analizzando la classe si nota come alcuni allievi presentino un curriculum abbastanza travagliato
altri invece sostanzialmente regolare, alcuni si sono dimostrati sufficientemente impegnati ed
appassionati alla disciplina, qualche elemento è stato di traino e di riferimento, altri ancora invece
non hanno reso come avrebbero potuto essenzialmente per mancanza di interesse, impegno,
passione e continuità nello studio.
Il programma svolto anche se con qualche difficoltà viste le poche ore settimanali a disposizione
(4) è stato sostanzialmente quello previsto in fase di programmazione di inizio anno sia con
riferimento alle finalità che agli obiettivi minimi da raggiungere. Quasi tutti gli argomenti sono stati
trattati in modo organico e completo, qualche argomento invece è stato trattato con lo scopo di
darne conoscenza ma non in modo approfondito. Il numero congruo di allievi, teoricamente,
avrebbe dovuto significare maggiore resa scolastica invece ciò non si è verificato soprattutto per
mancanza di impegno sia in classe che domestico da parte di alcuni e per lacune pregresse mai
colmate. Alcuni argomenti verranno completati in quest’ultimo mese di scuola. Si fa notare in ogni
caso come il calo di ore dedicate ad una disciplina, così importante per un perito meccanico, e la
continua frammentazione per i più svariati motivi non sia certo stata proficua per la trattazione
degli argomenti e per il completo raggiungimento degli obiettivi prefissati.
52
FINALITA' ED OBIETTIVI DEL CORSO
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Comprensione di alcuni semplici procedimenti tipici della disciplina.
Acquisizione di metodiche relative alla soluzione di problemi nuovi, agli aspetti progettuali
e tecnico costruttivi.
Comprensione del rapporto esistente tra i principi teorici della meccanica e delle macchine
e l’ambiente produttivo.
Valutazione delle potenzialità e conoscenza dei limiti di applicabilità delle leggi studiate.
Realistiche capacità di applicazione dei principi teorici alle problematiche reali, analisi
critica delle soluzioni proposte e conoscenza dei loro limiti.
Abitudine alla ricerca di un riscontro pratico delle ipotesi risolutive proposte e delle soluzioni
adottate. Analisi corretta delle unità di misura.
Uso di un linguaggio appropriato e corretto sia sotto il profilo tecnico-scientifico che nei
rapporti con gli altri ed eventualmente con le istituzioni.
MODULO UNICO DIVISO IN UNITA DIDATTICHE (MECCANICA – MACCHINE A FLUIDO)
1. Parte (Meccanica):
Si compone delle seguenti unità didattiche:
Ripasso unità di misura ed argomenti fondamentali del 4° anno;
Dimensionamento e verifica di semplici organi meccanici con compiti di trasmissione di forze,
coppie, potenza ecc..;
Meccanismo biella manovella, studio cinematico e dimensionamento meccanico;
Bilanciamento statico e dinamico delle macchine, equilibramento di alberi;
Trasmissione del moto con frizioni, piane, cilindriche, coniche ecc..;
Trasmissione del moto con ruote dentate cilindriche a denti dritti ed elicoidali, ruote dentate
coniche parametri funzionali, pignone e cremagliera, ruotismi ordinari, cenni su quelli epicicloidali,
giunti rigidi ed elastici;
Trasmissione del moto con elementi deformabili quali cinghie piane, trapezoidali, multiVi, dentate
ecc..;
Recipienti in pressione in parete sottile, calcolo semplificato, considerazioni su quelli di grosso
spessore;
Cuscinetti a strisciamento radiali e assiali, lubrificazione ed asportazione del calore, criteri
progettuali, dimensionamento, cuscinetti volventi, parametri funzionali e scelta;
Pendolo semplice e pendolo composto, calcolo pulsazione naturale, frequenza, periodo,
rappresentazione grafica di spostamento angolare, velocità e accelerazione nel tempo;
Velocità critiche flessionali e torsionali, importanza della conoscenza della prima velocità critica in
funzione della valutazione della frequenza di risonanza, vibrazioni;
Vibrazioni naturali del sistema massa-molla, sistema smorzato, calcolo pulsazione, frequenza,
periodo, concetto di risonanza, considerazioni.
Vibrazioni naturali del sistema albero-volano, calcolo pulsazione, frequenza, periodo, concetto di
risonanza, considerazioni.
Vibrazioni naturali del sistema albero- 2 volani, calcolo pulsazione, frequenza, periodo,
determinazione posizione sezione nodale, concetto di risonanza, considerazioni.
Organi di regolazione del moto, accumulatori di energia quali i volani a disco pieno, anulare, a
razze, condizioni di lavoro a regime, transitori di avviamento e frenatura, sollecitazioni sulle razze
e sulla corona;
Regolatori tachimetrici di Watt, Porter, Hartung;
Principi di funzionamento, caratteristiche e proporzionamento delle molle di flessione, ad
uniforme resistenza, a torsione, lavoro di deformazione in funzione del volume, calcolo efficienza
di una molla;
53
Cenni sulla fatica, cicli di fatica, concetto di limite di fatica di un materiale, scelta della tensione
ammissibile relativamente alla resistenza a fatica degli organi meccanici, confronto con tensioni
statiche;
Principali sistemi di collegamento fissi e smontabili quali bullonature, saldature, cenni sui
forzamenti a freddo e a caldo (chiodature), linguette, profili scanalati ecc..;
Cenni sugli apparecchi di trasporto e/o sollevamento, inerzia di avviamento e frenatura;
2. Parte (Macchine a Fluido):
Si compone delle seguenti unità didattiche:
Ripasso unità di misura e teoria dei gas del 4° anno;
Ripasso dei cicli termodinamici teorici e confronto con quelli reali, vedi ciclo Otto, Diesel,
Sabathè, Bryton-Joule, Rankine, uso del diagramma di Mollier in T-S e H-S;
Macchine frigorifere, pompe di calore, uso del diagramma p-h per fluidi frigorigeni;
Macchine pneumofore, compressori volumetrici alternativi monostadio e pluristadio, calcolo
rapporto compressione parziale, raffreddamento intermedio, ventilatori centrifughi ripasso
triangoli di velocità;
Impiego della sovralimentazione nei motori a C.I., compressori volumetrici e turbocompressori;
Ripasso principi e leggi della trasmissione del calore per conduzione, convezione, irraggiamento,
trasmissione in regime permanente e stazionario attraverso la parete monostrato e pluristrato
calcolo Kg, trasmissione attraverso lo strato cilindrico, cenni sugli scambiatori di calore in
equicorrente e controcorrente calcolo DTml;
Combustibili e loro caratteristiche, reazioni di combustione, rapporto di dosatura, calcolo aria
stechiometrica, carburazione, prodotti della combustione, impieghi nei motori endo ed esotermici;
La suddivisione in due moduli meccanica e macchine, anche se trattasi di argomenti della stessa
disciplina di insegnamento, è stata ritenuta logica in quanto principi e formule di base sono, per
natura degli argomenti stessi, diversi (originariamente erano materie di insegnamento distinte).
ASPETTI DIDATTICI
L’insegnamento delle discipline meccanica e macchine a fluido ha come obiettivo fare maturare
nei ragazzi una metodologia corretta e personale, fondata su buone conoscenze teoriche delle
discipline e di applicazione delle stesse, permettere la comprensione e la fattiva soluzione di
problematiche reali.
Agli allievi viene inoltre richiesto di saper gestire le conoscenze e di possedere competenze e di
sapere affrontare aggiornamenti autonomi. In particolare si tiene conto del carattere specialistico
di alcune discipline, ma anche della valenza propedeutica che esse possono avere, si cercherà di
favorire in particolare:






La comprensione dei procedimenti teorici.
L'acquisizione di contenuti relativi alle problematiche tecniche.
La comprensione delle teorie e loro applicazione logica.
La capacità di analizzare e sviluppare nelle situazioni reali le conoscenze acquisite, saper
usare un linguaggio appropriato, simbolicamente corretto e con le giuste unità di misura.
La capacità di proporre soluzioni autonome e realistiche dal punto di vista esecutivo.
La capacità di aggiornamento e di sviluppo autonomo.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL CORSO






acquisire una conoscenza di base sufficientemente approfondita e articolata;
capacità di organizzare ed esporre un argomento nelle sue linee generali ed essenziali;
capacità di scegliere ed utilizzare gli strumenti di lavoro e di misura in laboratorio;
saper valutare criticamente i dati elaborati;
capacità di soluzione dei problemi relativamente complessi anche non sequenziali;
capacità di elaborare correttamente dati sperimentali;
54


capacità di usare ed impostare unità di misura corrette nel sistema SI e loro confronto con
vecchio sistema tecnico ST e/o con altri;
capacità di progettare e dimensionare semplici organi di macchine;
Si sono effettuate durante l’anno prove e verifiche sia orali che scritte su tutte le tematiche
trattate per capire come e dove operare eventuali recuperi.
Per il recupero delle carenze del primo periodo è stato consigliato un ripasso individuale. La
prova per il recupero delle carenze del primo periodo è stata concordata con gli allievi ed è stata
di tipo scritto sugli argomenti svolti. Nei primi giorni dell'anno scolastico si è provveduto ad un
accertamento della preparazione degli allievi relativamente agli argomenti propedeutici e si è
fatto un ripasso generale degli argomenti fondamentali precedentemente svolti.
Per quanto riguarda il livello minimo richiesto per la sufficienza dell’allievo si fa riferimento alla
tabella sotto riportata:
Conoscenza:
completa anche se non approfondita degli argomenti fondamentali
Comprensione:
non commette errori nella soluzione di compiti ed esercizi semplici
Applicazione:
sa applicare in modo personale ed autonomo le conoscenze acquisite
senza commettere gravi errori
sa effettuare analisi semplici e coerenti
Analisi:
Sintesi:
sa sintetizzare le proprie conoscenze e le sa applicare in modo autonomo
e/o guidato
Valutazione:
sulla base della coerenza, correttezza, logica delle soluzioni e/o risposte
date
METODI DI VERIFICA
1) Accertamenti scritti e/o orali, con le quali evidenziare le capacità di:





analisi e sintesi
rielaborazione personale
impostazione e soluzione di semplici problemi in forma autonoma e/o in gruppi di lavoro
correttezza del linguaggio espositivo
correttezza nell’applicazione delle formule e delle unità di misura
2) Prove scritte quali compiti in classe, compiti per casa, soluzione di esercizi anche coinvolgenti
discipline affini.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Gli elementi e le abilità considerate per la valutazione degli allievi sono state:
a. acquisizione delle conoscenze di base
b. capacità di rielaborazione personale di un argomento studiato
c. capacità di risoluzione di problemi simili a quelli proposti in classe
d. capacità di risolvere problemi non sequenziali
e. capacità di utilizzare in modo corretto le unità di misura
f. capacità di approfondimento di un argomento sia in modo guidato che autonomo
g. capacità di elaborare dati sperimentali
h. capacità di sintesi espositiva
55
i. capacità di applicare le conoscenze per analizzare dati e proporre soluzioni
in problematiche nuove
corrette e fattibili
Il livello di preparazione dell’allievo viene ritenuto positivo se soddisfa, almeno, fino all’ottavo
punto della griglia sopra riportata. Per la corrispondenza al voto in decimi vedi tabella a fine
documento, sostanzialmente quella del POF.
CONSIDERAZIONI GENERALI
Non tutti gli argomenti, soprattutto per motivi di tempo, sono stati svolti allo stesso modo, per
taluni si sono fornite le basi per ulteriori sviluppi anche personali, per altri ritenuti fondamentali la
trattazione è stata completa ed approfondita e per questi se ne è pretesa sia l'analisi che
l'applicazione.
Si è sempre cercato comunque, nei limiti del possibile, di sviluppare le capacità critiche,
espressive, intellettive e rielaborative personali.
La metodologia didattica seguita è stata quella della discussione guidata con riferimento anche
alla pratica applicazione. Si è sempre cercato di sensibilizzare gli allievi nella soluzione di
problemi reali.
I contatti con le famiglie sono stati sufficientemente numerosi sia con incontri settimanali sia con i
ricevimenti generali e questo in tutto l’arco del triennio della specializzazione. In ogni caso sono
sempre stati improntati sulla reciproca stima e fiducia ed accomunati sempre dalla volontà di dare
soluzione ai problemi che si sono via presentati. Importante è stato il continuo confronto coi
rappresentanti degli allievi e dei genitori nei vari C. di C..
La verifica degli allievi nel percorso di apprendimento è stata effettuata sulla base della
programmazione annuale, su quanto concordato nell’ambito dei G.D. e nei C. di C., le valutazioni
sono sempre state trasparenti e gli allievi sistematicamente coinvolti ed informati sul voto
assegnato.
Gli obiettivi didattici ai fini della valutazione hanno compreso oltre agli elementi cognitivi classici
anche quelli non cognitivi come l'interesse, la partecipazione, l'impegno sia in classe che
domestico, il rispetto dei tempi di consegna delle prove, l'interessamento e l'approfondimento
extra scolastico, il rispetto per gli altri e per le cose comuni, la capacità di lavorare in gruppo. Il
comportamento tenuto nel corso delle visite di istruzione è sempre stato soddisfacente e corretto.
SUSSIDI DIDATTICI
Libri di testo e strumenti utilizzati:



Meccanica, Macchine ed Energia – Edizione Blu: (Vol. 1° - 2°- 3°) - Hoepli
Manuale del perito meccanico: Hoepli – Cremonese - Altri
Altro:
Testi tecnici, riviste di settore ecc..

A disposizione della Commissione d'esame saranno messi, qualora necessario e/o richiesti,
esercizi svolti, prove scritte e/o grafiche sviluppate durante l'anno.

Il programma effettivamente svolto, confrontato con quello di previsione di inizio anno, verrà
letto in classe, controfirmato dai rappresentanti degli allievi e verrà consegnato in segreteria.

La programmazione personale di inizio anno.
Considerate le finalità generali del corso e la programmazione didattica disciplinare e personale,
sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Quasi tutti gli allievi conoscono i temi fondamentali affrontati nel corso di questo anno scolastico,
almeno per quanto riguarda i contenuti minimi, diversificati si presentano sia il livello di
assimilazione che il grado di approfondimento degli stessi.
56
ABILITA’
Quasi tutti gli allievi, sia pure su livelli diversi di correttezza e completezza nel calcolo come di
autonomia nella scelta di metodi e parametri operativi, sono in grado di applicare le conoscenze
acquisite. Non tutti però sanno esprimere i concetti studiati utilizzando una terminologia adeguata
e simbolismi specifici della disciplina con le corrette unità di misura
In situazioni di media difficoltà gli allievi sanno, sempre a diversi livelli, operare semplici
collegamenti tra i vari temi trattati e sanno utilizzare gli strumenti per risolvere nuovi esercizi e
problemi in contesti pratici e/o non particolarmente articolati. Pochi però sanno risolvere in maniera
autonoma problemi reali più complessi. Alcuni, solo se guidati, riescono ad orientarsi nel processo
logico-risolutivo.
LA DISCIPLINA HA CONTRIBUITO ANCHE AL CONSEGUIMENTO DELLE SEGUENTI
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE:
1. Comunicazione in madrelingua (redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali
e/o eventualmente di gruppo relative a situazioni professionali)
2. Comunicazione nelle lingue straniere (utilizzo di termini tecnici e non in lingua inglese)
3. Competenze di base in Matematica (analizzare ed interpretare dati sviluppando ragionamenti e
deduzioni sugli stessi con l’ausilio anche di rappresentazioni grafiche, uso di strumenti di calcolo di
tipo informatico)
4. Competenze digitale (utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e/o multimediale,
anche con l’utilizzo di strumenti tecnici disponibili in rete
5. Imparare ad imparare (individuare corretti collegamenti fra le discipline in relazione ai problemi
da risolvere)
6. Competenze sociali e civiche (quali analizzare valori, limiti e rischi connessi con le varie
soluzioni tecniche e la loro ricaduta sulla vita sociale con attenzione anche alla sicurezza nei luoghi
di vita e di lavoro, la tutela della persona, dell’ambiente e del territorio)
7. Spirito di iniziativa e intraprendenza (identificare e applicare le metodologie e le tecniche della
gestione per progetti, individuare e risolvere problemi autonomamente)
8. Consapevolezza culturale ed identità storica (correlare gli sviluppi delle scienze e delle
tecnologie alla conoscenza storica dei luoghi).
57
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ALLEGATA AL POF
MATERIA: Meccanica Applicata e Macchine a Fluido
VOTO
CONOSCENZE
Risultato dell’assimilazione
di informazioni attraverso
l’apprendimento
1-3
del tutto
insufficiente
Conoscenze inesistenti
o sporadiche ed
irrilevanti
4
gravemente
insufficiente
Conoscenze scarse e
incomplete, con gravi
lacune in riferimento
agli argomenti di base
5
insufficiente
Conoscenza generica,
superficiale e/o
incompleta degli
argomenti di base
6
sufficiente
7
discreto
8
buono
9-10
ottimo
Conoscenza completa
ma non approfondita
degli argomenti
essenziali
Conoscenza completa
degli argomenti di
base delle discipline,
con qualche
approfondimento
Conoscenza completa
ed approfondita degli
argomenti di base
delle discipline e di
altri argomenti
Conoscenza
esauriente, articolata
ed approfondita di
tutti gli argomenti
delle discipline
CLASSE 5^ Amm
ABILITÀ
Capacità di applicare
conoscenze e di usare knowhow
per portare a termine
compiti e risolvere problemi
Non sa applicare alcuna
conoscenza.
Sa applicare solo
occasionalmente le conoscenze
acquisite senza però
inserirle in un contesto
organico. Commette
gravi e frequenti errori.
Sa applicare in maniera
approssimativa le
Conoscenze acquisite. Commette
errori non
gravi ed imperfezioni.
Sa applicare le conoscenze
acquisite nella risoluzione di
problemi non
complessi
Sa applicare correttamente
le conoscenze di base
per risolvere problemi
semplici e complessi.
Sa applicare correttamente e
con sicurezza le conoscenze
acquisite, risolvendo problemi
anche complessi
Sa applicare correttamente e
in maniera autonoma le
conoscenze acquisite, risolvendo
problemi complessi, con apporti
personali anche
originali.
58
TECNOLOGIE MECCANICHE DI PROC. E PROD.
RELAZIONE FINALE
Proff. Di Cara Nicola – Manni Aldo Salvatore
La riforma scolastica attuata dal MIUR per gli Istituti Tecnici e descritta nelle Linee
Guida per il passaggio al nuovo ordinamento (D.P.R. 15 marzo 2010) prevede un
riordino dei percorsi didattici ed una declinazione dei risultati di apprendimento in
competenze, abilità e conoscenze. L’attuale quinta è la prima che perviene agli esami di
stato dopo avere svolto un percorso di apprendimento come descritto nelle citate Linee
Guida.
Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, nel corso del 5°
anno il docente ha perseguito, nella propria azione didattica ed educativa, l’obiettivo
prioritario di far acquisire allo studente le seguenti competenze di indirizzo:
- Individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi
produttivi e ai trattamenti;
- Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con
opportuna strumentazione;
- Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di
realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto;
- Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali
della qualità e della sicurezza, con riferimento alla parte seguente: Operare nel rispetto
delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro e per la
tutela degli ambienti;
- Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali;
- Identificare ed applicare le metodologie e le tecniche della gestione per
progetti.
Di seguito sono indicate le abilità e le conoscenze, declinate in relazione all’indirizzo
ed all’articolazione.
Abilità
- Individuare i processi corrosivi e identificarne le tecniche di prevenzione e
protezione.
- Utilizzare materiali innovativi e non convenzionali.
- Eseguire prove non distruttive.
- Sviluppare, realizzare e documentare procedure e prove su componenti e su
sistemi.
- Individuare e definire cicli di lavorazione all’interno del processo produttivo, dalla
progettazione alla realizzazione.
- Comprendere e analizzare le principali funzioni delle macchine a controllo numerico
anche con esercitazione di laboratorio.
- Selezionare le attrezzature, gli utensili, i materiali e i relativi trattamenti.
- Identificare e scegliere processi di lavorazione di materiali convenzionali e non
convenzionali.
59
- Utilizzare gli strumenti per il controllo statistico della qualità di processo/prodotto
osservando le norme del settore di riferimento.
- Realizzare modelli e prototipi di elementi meccanici anche con l’impiego di
macchine di prototipazione.
*Individuare e valutare i rischi e adottare misure di prevenzione e protezione in
macchine, impianti e processi produttivi, intervenendo anche su ambienti e
organizzazione del lavoro.
*Intervenire su impianti di depurazione dei reflui e processi di smaltimento dei rifiuti,
nel rispetto delle leggi e delle normative ambientali, nazionali e comunitarie.
*Applicare le norme tecniche e le leggi sulla prevenzione dagli incendi.
*Riconoscere e applicare le norme per la valutazione di un bilancio energetico in
relazione all’impatto ambientale.
Conoscenze
- Meccanismi della corrosione.
- Sostanze e ambienti corrosivi.
- Metodi di protezione dalla corrosione.
- Nanotecnologie, materiali a memoria di forma.
- Sistemi automatici di misura.
- Controllo computerizzato dei processi.
- Prove con metodi non distruttivi.
- Controlli statistici.
*Prove sulle macchine termiche.
*Misure geometriche, termiche, elettriche, elettroniche, di tempo, di frequenza e
acustiche.
*Attrezzature per la lavorazione dei manufatti.
- Programmazione delle macchine CNC.
- Metodi di prototipazione rapida e attrezzaggio rapido.
- Lavorazioni speciali.
- Strumenti di pianificazione dei processi produttivi assistita dal calcolatore.
- Sistema di gestione per la qualità.
- Metodi di collaudo, criteri e piani di campionamento.
- Certificazione dei prodotti e dei processi.
*Enti e soggetti preposti alla prevenzione.
*Obblighi dei datori di lavoro e doveri dei lavoratori.
*Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro; documento di valutazione
del rischio.
*Norme tecniche e leggi sulla prevenzione incendi.
*Sistemi di sicurezza e impatto ambientale degli impianti di produzione energetica.
* Le conoscenze e le abilità descritte in corsivo, essendo comuni ad altre
discipline, che concorrono al conseguimento delle medesime competenze, sono
state trattate e conseguite nell’ambito delle discipline Meccanica e macchine, DPOI
e Sistemi.
I contenuti, trattati per il conseguimento delle suddette competenze, abilità e
conoscenze, sono allegati come programma svolto, firmato anche dagli studenti.
60
1) Obiettivi disciplinari raggiunti in termini di conoscenza, abilità e competenze
- conoscere le principali lavorazioni non convenzionali ed i meccanismi di
asportazione del materiale;
- saper spiegare i principi di funzionamento su cui si basano le lavorazioni mediante
ultrasuoni, elettroerosione, laser, plasma e taglio ad acqua;
- conoscere i dati di lavorazione (materiale asportato, utensili, finitura ...) riguardanti
le suddette lavorazioni speciali;
- conoscere le principali cause della corrosione;
- saper spiegare la corrosione in ambiente umido (chimica ed elettrochimica), quella
a secco (dovuta a fumi presenti nell’aria e per ossidazione a caldo) e quella coatta
(tensiocorrosione, correnti vaganti, intergranulare);
- conoscere i principali metodi di protezione dalla corrosione (rivestimento metallico
di zincatura, verniciatura, protezione catodica);
- saper spiegare lo scopo delle prove sui materiali;
- saper spiegare il significato di prova distruttiva e non distruttiva, prova meccanica e
tecnologica;
- saper spiegare i concetti di durezza, resilienza, trazione e le relative modalità di
conduzione delle prove;
- saper eseguire le prove di durezza, di resilienza;
- saper fare considerazioni sui risultati ottenuti tramite le prove suddette, a seconda
del materiale, delle fratture ecc.;
- saper spiegare le modalità di conduzione della prova di temprabilità;
- conoscere i principali metodi di controllo non distruttivi;
- saper spiegare il principio di funzionamento della prova non distruttiva mediante
ultrasuoni;
- saper spiegare i principali metodi statistici di Controllo della Qualità (per variabili e
per attributi);
- conoscere i principi della Qualità Totale;
- saper spiegare i vantaggi delle Macchine Utensili a Controllo Numerico ed il loro
campo d’impiego;
- conoscere i principali componenti delle MU/CN (guide, unità di governo, viti a
ricircolo di sfere, trasduttori);
- saper spiegare i vari tipi di C. N. (punto-punto, parassiale, continuo), i sistemi ad
anello aperto e ad anello chiuso (schema a blocchi semplificato), la differenza tra
quotatura incrementale ed assoluta, l’interpolazione;
- saper eseguire semplici programmi di lavorazione su Tornio CNC (programmazione
manuale);
- saper realizzare semplici programmi di lavorazioni di spianatura, contornatura e
foratura su Centro di lavoro e con interfacciamento CAD/CAM (programma Goelan
per la programmazione automatica).
2) Contenuti disciplinari e tempi
I contenuti, che sono strumentali al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento,
sono stati scelti soddisfacendo ai criteri di validità, significatività, possibilità di
apprendimento e d’interesse.
Non tutti gli argomenti scelti e trattati hanno avuto lo stesso peso: di alcuni gli allievi
potevano avere soltanto conoscenza, di altri comprensione, di altri ancora si è pretesa
l’analisi e l’applicazione.
61
Sono stati individuati 4 Moduli/UdA, come descritto nella seguente tabella, nella
quale sono anche indicate le ore destinate al conseguimento della citata competenza.
UdA
1
2
3
4
Denominazione
Materia e materiali
Macchine Utensili
e Lavorazioni
Prove, Controlli,
Qualità
Prevenzione,
Igiene e Sicurezza
nei luoghi di lavoro
Competenza
specifica
Individuare le
proprietà dei materiali
in relazione
all’impiego, ai processi
produttivi e ai
trattamenti
Organizzare il
processo produttivo
contribuendo a
definire le modalità di
realizzazione, di
controllo e collaudo
del prodotto
Misurare, elaborare e
valutare grandezze e
caratteristiche
tecniche con
opportuna
strumentazione
Operare nel rispetto
delle norme sulla
sicurezza e salute dei
lavoratori nei luoghi di
lavoro e per la tutela
degli ambienti
Saperi
Materiali a
memoria di
forma Nanotecnologie
Corrosione e
sua protezione
Controllo
Numerico
Centro di lavoro
CAD/CAM
Prototipazione
rapida ed
Attrezzaggio
rapido
Lavorazioni non
convenzionali
Plasturgia
Trasformazione
del vetro
Prove di
laboratorio
Controllo
statistico e
Qualità Totale
Controlli non
distruttivi
Sicurezza sul
lavoro: enti,
obblighi, doveri,
DVR Prevenzione
incendi
Ore
Tot.
Ore
7
19
12
36
21
12
5
80
6
0
0
56
12
70
2
0
0
169
Non è stato possibile svolgere alcuni argomenti, quali la “Plasturgia” (comunque
trattata al 3° anno) e la “Trasformazione del vetro”, nonché alcuni argomenti relativi alle
“Lavorazioni non convenzionali” (quali le Lavorazioni chimiche ed elettrochimiche), in
quanto la scarsa attenzione dimostrata in classe dagli studenti e l’insufficiente impegno e
studio a casa, hanno rallentato l’attività didattica.
Gli argomenti relativi alla “Prevenzione, Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro”,
come da accordi nel Dipartimento di Meccanica e meccatronica, sono stati trattati
nell’ambito della disciplina DPOI.
62
La disciplina ha contribuito al conseguimento anche delle seguenti competenze
chiave europee:
9. Comunicazione nella madrelingua (es.: redigere relazioni tecniche e documentare
le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali)
10. Comunicazione nelle lingue straniere (es.: padroneggiare la lingua straniera …
utilizzando anche linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio …)
11. Competenze di base in Matematica (es.: analizzare dati e interpretarli
sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l’ausilio di rappresentazioni
grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico)
12. Competenze di base in Scienze e Tecnologia (es.: essere consapevole delle
potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono
applicate)
13. Competenze digitale (es.: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva
e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici
della comunicazione in rete
14. Imparare a imparare (es.: individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed
interpretare l’informazione …)
15. Competenze sociali e civiche (es.: analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie
soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza
nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio)
16. Spirito di iniziativa e intraprendenza (es.: identificare e applicare le metodologie
e le tecniche della gestione per progetti, individuare e risolvere problemi)
17. Consapevolezza ed espressione culturale “Identità storica” (es.: correlare la
conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche
negli specifici campi professionali di riferimento).
3) Metodi didattici, mezzi e strumenti
Tenendo conto delle indicazioni ministeriali, lo svolgimento del corso è stato attuato
attraverso un coordinato alternarsi di elementi di teoria verificati nel laboratorio e nei
reparti di lavorazione, in modo tale da mantenere strettamente connesse l’acquisizione
teorica e la verifica sperimentale.
Aspetti particolarmente importanti nel processo insegnamento-apprendimento sono
stati:
a) gli aspetti cognitivi
b) l’organizzazione del lavoro in classe
c) la comunicazione didattica
d) i sussidi e le attività integrative
a) Per quanto riguarda gli aspetti cognitivi, a seconda dei casi, sono stati utilizzati il
Metodo Sequenziale, il Problem solving, il Brain-Storming.
Le metodologie utilizzate sono state diversificate e/o combinate in maniera tale da
produrre un positivo precorso di apprendimento degli studenti.
- Metodo sequenziale
E’ stata organizzata la progressione didattica in fasi che sono state necessariamente
attraversate in un certo ordine.
63
Oltre una sequenza logica dei contenuti, anche trascritta alla lavagna o mostrata
tramite lavagna luminosa attraverso una “mappa dei concetti” (per rendere
“trasparente” il percorso didattico scelto e motivare quindi gli allievi), si è avuta una
sequenza comportamentale ispirata ad un “impadronimento progressivo” che può essere
riassunto nelle seguenti fasi: approccio, iniziazione, assimilazione, impiego, sviluppo.
- Problem solving
E’ la metodologia utilizzata nelle Esercitazioni e nei lavori di gruppo, per individuare
ed attuare le azioni necessarie ad affrontare ed a risolvere un problema. L’applicazione
del “Problem Solving” si è svolta secondo lo schema seguente: proposta del problema,
ricerca della soluzione/strategia, realizzazione dell’attività, conclusioni.
- Brain-Storming
Ha permesso di pervenire alla formalizzazione delle conoscenze (definizioni, concetti
...) mediante l’intervento individuale degli allievi che, a turno, indicavano elementi
pertinenti con l’argomento oggetto della discussione.
Tale metodo di insegnamento “cooperativo” è stato utilizzato per sviluppare attività di
classe ed atteggiamenti, in modo da rafforzare le abilità di collaborazione sociale degli
studenti e favorire l’apprendimento reciproco.
b) Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro in classe, ci si è regolati in base
al tipo di metodo cognitivo scelto. Per lo più la classe è rimasta aggregata, ed è stata
divisa in gruppi durante le ore di Laboratorio o di Esercitazione, nelle fasi di recupero e di
approfondimento e nella stesura di relazioni. La presenza dei due docenti che operavano
in contemporanea ha permesso tali alternative.
Nel lavoro di gruppo, oltre che le abilità cognitive previste, sono state osservate e
valutate anche le competenze sociali, cioè gli atteggiamenti comportamentali che sono
stati messi in atto dagli studenti.
c) Particolare cura è stata riservata alla comunicazione didattica. La lezione è stata
articolata in maniera tale da avere sicuramente la comunicazione insegnante-allievo
(lezione frontale), ma anche quella allievo-insegnante ed allievo-allievo, incentivando il
dialogo mediante l’uso di domande a singoli allievi o tramite interventi volontari,
utilizzando la “discussione guidata” come metodologia atta a far pervenire gli allievi alle
conclusioni programmate (obiettivi), nello stesso tempo educando gli studenti
all’accettazione di un ordine disciplinare negli interventi e sviluppando la capacità di
esprimersi in forma breve ed efficace.
Durante la lezione si è cercato di creare interesse attivando la discussione guidata
sui punti più importanti, ponendo domande precise per far si che gli allievi si
focalizzassero su concetti particolari necessari alla elaborazione del materiale, facendo
frequenti riferimenti con quanto già fatto. Per favorire la memorizzazione si sono
utilizzate strategie quali la ripetizione del concetto, l’uso di rappresentazioni visive
(disegni, schemi, distillati), il richiamo dei contenuti più importanti attraverso la
discussione, la presa di appunti scritti e la possibilità di rivederli durante la lezione, il
richiamo dei contenuti già conosciuti e/o le esperienze personali degli stessi allievi. Sono
state effettuate pause nei momenti critici.
Un utile strumento, per docente ed allievi, si è rivelata la lavagna luminosa in
quanto ha permesso all’insegnante un risparmio di tempo nell’esposizione degli
argomenti grazie all’uso di lucidi già preparati, nonché una maggior chiarezza di
64
apprendimento per gli allievi che avevano costantemente sott’occhio concetti e disegni
che in quell’istante il docente stava spiegando e la possibilità di prendere appunti.
L’uso di “mappe concettuali”, di mappe causa - effetto, è stato utile al docente e agli
allievi per relazionare idee a fatti o idee verso altre idee, strutturando un processo e
pianificandolo come in un diagramma di flusso. L’allievo ha avuto così la possibilità di
inquadrare sinteticamente i vari concetti ed ha imparato nel contempo a porli in una certa
successione (immagini mentali), acquisendo così elementi che ne hanno migliorato
senz’altro il metodo di studio e le capacità intellettive.
d) Non si è trascurata la validità formativa dei sussidi audiovisivi, mezzi di
comunicazione alternative alle tradizionali (libro di testo, insegnante) che hanno offerto la
possibilità di presentare cose e ambienti difficilmente osservabili.
In particolare è stato consentito, durante la spiegazione in aula, l’uso del Tablet (o
Smartphone) per la visualizzazione degli argomenti preparati dal docente e messi in rete.
Quale integrazione e/o approfondimento degli argomenti svolti in classe, si sono
effettuate nell’arco del triennio utili visite guidate ad aziende, con lo scopo anche di
osservare, verificare, confrontare quanto appreso e soprattutto per constatare come
questo si strutturi in un contesto logico-operativo.
Il libro di testo cui si è fatto riferimento ha per titolo “Nuovo Corso di Tecnologia
Meccanica”, autori sono Di Gennaro, Chiappetta, Chillemi, editore Hoepli.
4) Strumenti e Criteri di valutazione
Durante lo svolgimento delle varie fasi di lavoro, si sono eseguite prove di verifica,
definite formativo - intermedie, aventi lo scopo di fornire notizie per quanto riguarda sia
l’apprendimento dello studente sia eventuali modifiche da apportare alla presentazione
dei contenuti. Alla fine di ciascuna Unità di Apprendimento è stata sempre attuata una
verifica sommativa attraverso prove di accertamento opportunamente preparate.
Le verifiche effettuate sono state mirate al tipo di abilità - obiettivo dell’argomento
trattato. Non si è ricorso solamente all’interrogazione, ma anche a prove di vario tipo,
opportunamente strutturate, adatte al conseguimento di un determinato obiettivo. Meglio
prove brevi e frequenti, come quesiti vero - falso o a scelta multipla, test a domanda
aperta, questionari, verifiche tipo terza prova tipologia B, che si sono alternate con le
relazioni sulle prove di laboratorio.
Per le prove di verifica, che prevedevano la correttezza di più elementi prefissati,
perché la misurazione fosse più oggettiva possibile, si è previsto un punteggio per ogni
risposta corretta e frazioni di punteggio per ogni risposta corretta ma incompleta. Gli
allievi si sono abituati così all’autovalutazione ed un eventuale voto negativo è stato
accettato senza discussione in presenza di trasparenza.
In particolare, per quanto riguarda i compiti scritti opportunamente strutturati, i
punteggi ottenuti dagli allievi sono stati riportati in una tabella a doppia entrata come la
seguente.
65
Materia: .............................................................. - CLASSE: ............... Data: ................
UdA n. .... - Verifica n. .... - GRIGLIA DI MISURAZIONE DELLA PROVA
.........................................…………................
1
2
3
4
5
6
7
Numero dei Quesiti
8 9 .. .. .. ..
..
..
..
..
..
..
..
E T. V
.
Caratteristica
misurata
Punteggio
N.
NOME
1
…
T = Punteggio Totale
V = Voto
E = Numero di errori per allievo
E’ posto il punteggio massimo se la risposta è corretta;
E’ posto punteggio zero se la risposta è sbagliata o non
data;
E’ posto un punteggio dimezzato in caso di risposta
parzialmente completa o corretta.
Di seguito sono indicate alcune tipologie di prove svolte nel presente anno
scolastico.
Alla fine dell’Unità di Apprendimento “Architettura delle MU/CN e
Programmazione”, agli allievi è stato somministrato un questionario, costituito da
quesiti come quelli seguenti, ai quali si doveva dare risposta in forma breve ma
esaustiva:
1) Quale risulta essere il campo di convenienza d’impiego delle Macchine Utensili a
Controllo Numerico ?
2) Qual è la differenza tra un Controllo di tipo Punto-Punto ed un Controllo di tipo
Continuo ?
3) Cosa è una “Vite a ricircolazione di sfere” ?
4) Spiega la differenza tra un sistema di controllo ad anello aperto ed uno ad anello
chiuso.
5) ……………………………………
La prova di verifica sommativa riguardante gli argomenti svolti nell’ambito delle
Lavorazioni non convenzionali comprensivi dell’Elettroerosione, degli Ultrasuoni e del
Laser, consisteva in un Questionario (domande aperte e chiuse, a punteggio variabile)
costituito da quesiti come quelli seguenti:
66
1) Spiega sinteticamente il significato di “Lavorazione non convenzionale o con Metodi
inconsueti”:
2) Spiega con tue parole il principio di funzionamento del Trapano ad ultrasuoni e
disegnane lo schema di funzionamento.
3) Nella Lavorazione mediante Ultrasuoni l’utensile può essere meno duro del materiale
da lavorare:
VERO
FALSO
(Barrare la risposta esatta).
4) Spiega con tue parole il principio di funzionamento della macchina ad Elettroerosione a
tuffo.
5) …………………………
Quale prova di verifica riguardante la corrosione, si è fatto svolgere agli allievi un test
a risposta multipla con quesiti come i seguenti:
1) Quando un pezzo di zinco si trova a contatto con un pezzo di ferro in presenza di
una soluzione acida, si ha:
a) lo zinco assume la funzione di anodo e si corrode, il ferro diviene catodo e non si
corrode

b) il ferro assume la funzione di anodo e si corrode, lo zinco diviene catodo e non si
corrode

c) sia lo zinco che il ferro si comportano anodicamente e si corrodono entrambi

d) lo zinco assume la funzione di anodo e non si corrode, il ferro diviene catodo e si
corrode

2) Nel caso di “Corrosione elettrochimica”, si ha la formazione di una pila galvanica tra
due metalli diversi, collegati tra loro ed in presenza di un elettrolita. Si ha allora:
a) l’invio in soluzione di ioni positivi da parte del metallo più elettronegativo, che si corrode

b) l’acquisto di ioni positivi da parte del metallo più elettronegativo, che si corrode

c) la perdita di elettroni da parte del metallo più elettropositivo, che si corrode

d) l’acquisto di elettroni da parte del metallo più elettropositivo, che si corrode

…………
Nell’ambito delle Esercitazioni svolte nel Laboratorio Tecnologico, gli allievi hanno
prodotto documentazione sottoposta a valutazione. In particolare, agli studenti sono state
richieste relazioni scritte sulle prove svolte e, nel caso del Controllo Numerico, i
programmi effettuati per l’esecuzione delle lavorazioni.
67
DISEGNO, PROGETTAZIONE ED
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
RELAZIONE FINALE
Prof. Marin Oscar Augusto – Prof. Manni Aldo Salvatore
Profilo della classe
Indicatore
Descrittore
Discontinuità didattica
Continuità didattica in questa disciplina
durante i due anni del secondo bienni e il
quinto anno
Lacune nei contenuti pregressi
Alcune lacune relative alle regole del disegno
tecnico, in parte recuperate negli ultimi due
anni
Interesse
Generalmente sufficiente ad eccezione di
qualche allievo per i quali si può ritenere
discontinuo
Partecipazione
Generalmente sufficiente ad eccezione di
qualche allievo per i quali si può ritenere
disattenta
Frequenza
Per lo più assidua o regolare ad eccezione
degli allievi Barazzuol e Pieretti non sempre
regolare
Approfondimenti
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e corso
di approfondimento CAD pomeridiano, con
attestati finali
Livello di preparazione raggiunto dalla Mediamente discreta, ad eccezione di qualche
classe
allievo che raggiunge appena la sufficienza
Contenuti previsti parzialmente svolti Tipologia e scelta dei livelli automazione
(motivare)
Per motivi di tempo a disposizione
Contenuti previsti e non svolti (motivare) Innovazione e ciclo di vita di un sistema
Ritenuti meno importante rispetto ad altri produttivo
Caratteristiche della catena e del contratto di
fornitura
Raggiungimento degli obiettivi
In relazione alla programmazione curricolare all’inizio dell’anno, sono stati raggiunti gli
obiettivi generali previsti e riportati nella seguente tabella.
Obiettivi generali
Livello raggiunto
Documentare e seguire i processi di industrializzazione
DISCRETO
68
Gestire e innovare processi correlati a funzioni aziendali
SUFFICIENTE
Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai SUFFICIENTE
sistemi aziendali della qualità e della sicurezza
Organizzare il processo produttivo, contribuendo a definire le DISCRETO
modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto
Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team SUFFICIENTE
working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e
professionali di riferimento
Titoli delle unità didattiche e contenute trattati
1. Tecnologie applicate alla produzione
1.1. Velocità di taglio di minimo costo, di massima produzione e di massimo profitto,
procedure di calcolo; relazione di Taylor
1.2. Tempi di produzione; diagramma di carico addetto-macchina; generalità sui metodi
per la determinazione dei tempi: rilevamento diretto (cronotecnica), tempi standard
(ricavo ed uso delle tabelle) e Methods Time Measurement (M.T.M. cenni)
1.3. Cronotecnica: efficienza, foglio di rilievo, elaborazione dei dati, tempo normale,
tempo operazione (fattore riposo) e tempo assegnato (esigenze fisiologiche);
esercizi di calcolo ed elaborazione dei dati col metodo della cronotecnica
1.4. Macchine operatrici e utensili: (tornio, fresatrice e trapano) scelta, parametri di
taglio, forze, potenze e tempi macchina in automatico; esercizi di calcolo: tornitura,
fresatura periferica e frontale, trapanatura. Utensili: materiali utilizzati e
designazione degli utensili
2. Attrezzature di fabbricazione, di montaggio e stampi
2.1. Generalità sulle attrezzature: classificazione ed elementi costituenti; tipi di
posizionamento (piani di simmetria e di riferimento); esempi di elementi
normalizzati per la “centratura interna”; descrizione d’uso di un’attrezzatura di
produzione
2.2. Bloccaggi: dispositivi più diffusi, schemi statici e calcolo delle forze; elementi
normalizzati componibili: principali elementi; boccole
2.3. Attrezzature pneumatiche ed oleodinamiche: generalità; cilindri: tipi, designazione,
calcolo forze e consumo, scelta da tabelle,
2.4. Attrezzature per la lavorazione delle lamiere: generalità e principali tipi di
lavorazione (tranciatura, piegatura e imbutitura), calcolo di forze, e sviluppi; costo
delle attrezzature in funzione del volume di produzione; blocchi porta stampi a
colonne unificati; unità di tranciatura: cenni; altre tecniche di stampaggio: cenni
3. Pianificazione della produzione
3.1. Cicli di lavorazione: generalità, criteri d’impostazione di un ciclo di lavorazione
3.2. Relazione del ciclo, cartellino di lavorazione e foglio analisi operazione; scelta e
calcolo del grezzo di partenza. Esercitazioni pratiche
4. Prodotto, progettazione e fabbricazione
4.1. Criteri di scelta del livello di automazione, determinazione del numero limite di
particolari in funzione del costo o del tempo
4.2. Piano di produzione: generalità, individuazione dei 5 principali elementi, metodo a
punteggio per la scelta del DOVE produrre
69
4.3. Classificazione e definizioni dei tipi di processo produttivo e dei tipi di produzione
4.4. Produzione per reparti: lotti, sottolotti, lotto economico per singolo prodotto anche
con tempi di attrezzaggio, diagramma di Gantt
4.5. Produzione in linea: cadenza, saturazione, miglioramento ricorrendo al numero di
macchine ed al lavoro straordinario
4.6. Preventivazione dei costi: prodotto nuovo o su commessa e preventivi,
rappresentazione grafica dei costi unitari
4.7. Lay-out degli impianti: generalità e tipi di lay-out; applicazioni comuni dei vari tipi di
lay-out
5. Gestione dei magazzini e trasporti interni
5.1. Logistica e magazzini: generalità, gestione delle scorte, costi di gestione, sistemi e
metodi di approvvigionamento (anche con rappresentazione grafica), lotto
economico di approvvigionamento con e senza sconti
5.2. Trasporti interni: trasporti e lay-out, metodologia sui problemi relativi ai trasporti;
rapporti azienda-fornitore e azienda-cliente (cenni)
6. Contabilità e centri di costi aziendali
6.1. La contabilità nelle aziende: generalità, contabilità generale e bilancio d’esercizio;.
Contabilità industriale, scopi, e fasi
6.2. Costi aziendali: costo, interesse e tasso d’interesse, diverse possibilità di
restituzione di un prestito, ammortamento, valore aggiunto
6.3. Relazione tra costi e produzione: costi variabili, e fissi. Determinazione della retta
Costo-Volume: metodo grafico, del massimo e del minimo, dei minimi quadrati.
Analisi costi-profitti, diagramma utile-volume di produzione, B.E.P.
6.4. Centri di costo: classificazione dei costi, centri di costo, classificazione dei centri di
costi, ripartizione dei costi nei centri di costo
7. Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro
7.1. Danno, Prevenzione, Protezione (attiva e passiva), Rischio; e analisi del rischio
organizzazione della prevenzione aziendale. Diritti e doveri per i vari soggetti
aziendali. Organi di vigilanza, controllo e assistenza
7.2. Rischi: meccanici generali, elettrici generali, macchine ed attrezzature, rischio
incendio, scale, rumore, microclima e illuminazione, videoterminali ed ergonomia,
la sicurezza in ufficio. Dispositivi di protezione individuale e movimentazione
manuale dei carichi. Segnaletica di sicurezza. Procedure organizzative per il primo
soccorso, di emergenza, di sicurezza e di esodo
8. Analisi statistica e previsionale
8.1. Elementi di analisi statistica: generalità, distribuzioni statistiche, parametri (5),
distribuzione “normale” e distribuzioni diverse
8.2. Tipi di previsione: generalità (previsioni a breve, medio e lungo termine); metodi
(intuitivo, matematico-statistico, doppia previsione)
8.3. Media mobile, esponenziale e con correzione del trend; variazione stagionale e
destagionalizzazione
9. Tecniche di programmazione lineare
9.1. Elementi di ricerca operativa. Generalità, problemi di sequenzialità e delle code
9.2. Tecniche reticolari: P.E.R.T. (Program Evaluation and Review Technique); PERT e
PERT statistico; diagramma di Gantt; programmazione d’officina
70
10. Laboratorio C.A.D.
10.1.
Consolidamento relativo all’uso del software per il disegno in 2D mediante
AutoCad 13; esecuzione e stampa di disegni
10.2.
Uso del software SolidEdge per l’esecuzione di disegni di particolari
meccanici in modellazione solida; esercitazioni e stampa
Nota Bene: in corsivo i contenuti da trattare dopo il 15.05.2015
Metodologie didattiche
Metodologie didattiche
utilizzate
Lezione frontale
Lavoro a gruppi
Problem solving
Istruzione programmata
Stage e/o alternanza scuola
lavoro
E-learning e Formazione a
Distanza
Esercitazioni individuali
Compito di apprendimento
Recuperi
Note e/o osservazioni
Per i contenuti concettuali e lo svolgimento di esercizi tipo
Lavori a coppie per la redazione di un ciclo di lavorazione
completo di relazione, cartellino e foglio analisi
Simulazioni di 2^ prova scritta per l’Esame di Stato anche
fuori orario curricolare in 3+3 ore pomeridiane
Per l’apprendimento dei software per il C.A.D.
Effettuato quando erano in 4^AMM
Messa a diposizione di dispense e file per alcuni
contenuti
In laboratorio di CAD: disegno manuale e al CAD di
un’attrezzatura di produzione (particolari e complessivo)
Simulazione e/o preparazione alle prove di verifica
programmate
In itinere curricolare e studio individuale
Materiali didattici utilizzati
Materiali didattici
Lavagna
Lavagna luminosa
Libro
di
testo
adottato
Proiettore dal P.C.
P.C. e software
Materiale
disposizione
Manuali tecnici
Descrizione
Uso generalizzato
Per alcune argomenti e/o in mancanza del proiettore dal P.C.
Dal Progetto al Prodotto, volume 3, Ed. Paravia, di Caligaris-FavaTomasello
Per alcuni argomenti con materiale preparato dal docente
Per le esercitazioni C.A.D., in particolare AutoCad 13 per il disegno
in 2D e SolidEdge per la modellazione solida
a Per alcuni argomenti, a disposizione nel pannello del sito
dell’Istituto
Manuale di Meccanica, Ed. Hoepli, a cura di Caligaris-FavaTomasello
Vademecum per Disegnatori e Tecnici. Ed. Hoepli, di L. Baldassini
Tipologia delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione
Tipologia di prova
Interrogazione orale
Interrogazione
Descrizione
In qualche raro caso, per recuperi e/o assenze alle verifiche
programmate
Uso generalizzato di tipologia A e/o B
71
scritta
Prove strutturate
Prove
semistrutturate
Relazioni
di
laboratorio
Progetti
Verifica con domande a scelta multipla (D. Lgs. 81/2008)
uso generalizzato, costituite da domande strutturate, riassunti ed
esercizi
Elaborati grafici realizzati al C.A.D. e stampati per la valutazione
Disegno dei particolari costruttivi e complessivo di un’attrezzatura
di produzione eseguiti manualmente a matita su fogli unificati e
anche al CAD
Si allega griglia di valutazione per la disciplina
Griglia di valutazione del
P.O.F.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ALLEGATA AL POF
VOTO
CONOSCENZE
Risultato dell’assimilazione
di informazioni attraverso
l’apprendimento
1-3
del tutto
insufficiente
Conoscenze inesistenti
o sporadiche ed
irrilevanti
4
gravemente
insufficiente
Conoscenze scarse e
incomplete, con gravi
lacune in riferimento
agli argomenti di base
5
insufficiente
Conoscenza generica,
superficiale e/o
incompleta degli
argomenti di base
6
sufficiente
7
discreto
8
buono
9-10
ottimo
Conoscenza completa
ma non approfondita
degli argomenti
essenziali
Conoscenza completa
degli argomenti di
base delle discipline,
con qualche
approfondimento
Conoscenza completa
ed approfondita degli
argomenti di base
delle discipline e di
altri argomenti
Conoscenza
esauriente, articolata
ed approfondita di
tutti gli argomenti
delle discipline
ABILITÀ
Capacità di applicare
conoscenze e di usare knowhow
per portare a termine
compiti e risolvere problemi
Non sa applicare alcuna
conoscenza.
Sa applicare solo
occasionalmente le conoscenze
acquisite senza però
inserirle in un contesto
organico. Commette
gravi e frequenti errori.
Sa applicare in maniera
approssimativa le
Conoscenze acquisite. Commette
errori non
gravi ed imperfezioni.
Sa applicare le conoscenze
acquisite nella risoluzione di
problemi non
complessi
Sa applicare correttamente
le conoscenze di base
per risolvere problemi
semplici e complessi.
Sa applicare correttamente e
con sicurezza le conoscenze
acquisite, risolvendo problemi
anche complessi
Sa applicare correttamente e
in maniera autonoma le
conoscenze acquisite, risolvendo
problemi complessi, con apporti
personali anche
72
originali.
Elementi fondamentali per la valutazione finale comuni a tutto il Cdc
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 l’acquisizione delle principali nozioni.
73
SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
RELAZIONE FINALE
Prof. Sandro Comazzetto - Prof. Giego Gorza
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
- Conoscenza dei principi di funzionamento dei principali componenti pneumatici.
- Conoscenza della simbologia unificata per l’interpretazione degli schemi pneumatici ed
elettropneumatici.
- Conoscenza dei principi di funzionamento dei sistemi di Controllo e Regolazione.
- Conoscenza dell’architettura del PLC e di alcuni linguaggi di programmazione.
- Conoscenza dei principi dell’automazione industriale.
- Conoscenza delle caratteristiche essenziali dei Robot industriali.
- Conoscenza dei principi di sicurezza delle macchine secondo la Direttiva Macchine (norma CE), del
D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) e delle normative specifiche per alcuni particolari settori
(alimentari, esplosivi, etc.)
COMPETENZE:
L’allievo è in grado di:
- Progettare sequenze pneumatiche ed elettropneumatiche.
- Fare semplici analisi funzionali di impianti automatici, individuando i sistemi a catena aperta e chiusa
per la loro regolazione.
- Fare semplici analisi e valutazioni del rischio nelle macchine automatiche.
CAPACITA’:
- Valutare qualitativamente le prestazioni offerte dalle diverse tecnologie dell’automazione (impianti
pneumatici, elettropneumatici, logica cablata e logica programmabile).
- Valutare qualitativamente l’impiego dei Robot e dell’Automazione in genere nella produzione
industriale.
CONTENUTI DISCIPLINARI
1.
2.
3.
4.
5.
Impiantistica pneumatica ed elettropneumatica, sicurezza del macchinario
Esecuzione di progetti di macchine automatiche
Il controllore logico programmabile (PLC)
Studio dei sistemi di controllo e regolazione
Automazione flessibile nell'industria manifatturiera; il robot industriale
Ore effettivamente svolte nell'intero anno scolastico
26
42
24
10
10
ore
ore
ore
ore
ore
112
ore
1 - IMPIANTISTICA PNEUMATICA ED ELETTRO PNEUMATICA
Ripasso-approfondimento sulle principali tecniche di comando pneumatico ed
elettropneumatico
Confronto fra le diverse tecnologie utilizzate in automazione e criteri di scelta
Il metodo delle Mappe di Karnaugh per la soluzione di sequenze di movimenti
74
La sicurezza del macchinario
Progettazione di macchine per l’esecuzione automatica di sequenze di movimenti, su specifica di un
ipotetico cliente, e con il coinvolgimento di altre discipline.
2 - AUTOMAZIONE DI SISTEMI DISCRETI MEDIANTE PLC
Architettura dei PLC, schema funzionale a blocchi, cicli di scansione, memorie e gestione delle
memorie, parametri fondamentali di un PLC, campi di applicazione dei PLC.
Confronto fra logica cablata e logica programmabile, criteri di scelta.
Programmazione del PLC: tipi di linguaggi; programmazione con linguaggio ladder; programmazione
con lista di istruzioni
3 - SISTEMI DI CONTROLLO E REGOLAZIONE
Generalità e classificazione dei sistemi.
Modelli; diagrammi a blocchi; algebra degli schemi a blocchi.
Processi e automazione; controllo a catena aperta e a catena chiusa.
Cenni sull’analisi dinamica dei sistemi: scopo dell’analisi dinamica; caratteristiche di un sistema di
controllo; ingressi tipici elementari; tipi di sistemi di controllo; tipi di regolatori ed esempi.
I principali tipi di trasduttori ed attuatori: principio di funzionamento, caratteristiche ed impieghi tipici.
4 - AUTOMAZIONE INDUSTRIALE E ROBOTICA
Automazione rigida e flessibile. I sistemi FMS, FAS, CAD-CAE-CAM, il modello CIM.
Architettura funzionale e tipologie costruttive dei robot. Prestazioni e impieghi tipici. Classificazione
dei robot. La parte operativa dei robot; i sensori robotici.
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO E PROGETTI DI AUTOMAZIONI
- Soluzione di sequenze di movimenti (cicli) con segnali bloccanti, corse ripetute, corse
contemporanee e pause.
- Verifica (simulazione del funzionamento) al computer, con programma FluidSim e con
Automation Studio, delle soluzioni sviluppate.
- Realizzazione e prova pratica al banco di alcune delle soluzioni sviluppate (sia pneumatiche
che elettropneumatiche, sia a logica cablata che con PLC).
- Esecuzione di progetti di automazione su specifica di un ipotetico cliente: analisi della
specifica; definizione dell'architettura della macchina e della sequenza di movimenti necessari per
realizzare le operazioni richieste; descrizione simbolica e grafica della sequenza; analisi dei segnali;
scelta della tecnologia e della tecnica di automazione; definizione delle equazioni logiche; stesura
dello schema del circuito di potenza e di comando; dimensionamenti e scelta dei componenti;
esecuzione disegni; valutazione delle prestazioni e dei costi; stesura documentazione.
METODI DIDATTICI
Sono state adottate le seguenti metodologie:
- lezione frontale dialogata;
- metodo a scoperta;
- proposizione di problemi reali e ricerca delle soluzioni;
- svolgimento di numerosi esercizi, alcuni effettuati sotto la guida dell'insegnante, altri svolti in
modo autonomo dagli allievi, in gruppi o singolarmente;
- realizzazione pratica (al pannello) delle soluzioni sviluppate;
- progetti eseguiti dagli allievi (in piccoli gruppi) su specifica di un ipotetico cliente;
- esposizione (da parte degli autori) dei progetti svolti con discussione delle scelte operate sia
con riguardo agli aspetti funzionali che di sicurezza.
Nell'approccio ai vari argomenti si è cercato di limitare la parte più prettamente teorica ed
analitica, privilegiando invece gli aspetti funzionali in rapporto al contesto di utilizzo; sono state
75
evidenziate le analogie fra le diverse parti della disciplina, ed analizzati numerosi esempi
applicativi.
La metodologia adottata mira ad aumentare il coinvolgimento degli allievi, a sviluppare la loro
capacità di scelta, l'autonomia operativa, la capacità di lavorare in gruppo e la capacità di analisi
critica.
Il dialogo educativo si è svolto secondo ritmi adeguati alle condizioni di partenza degli allievi e
ai risultati progressivamente conseguiti; l'attività di recupero è stata svolta, secondo le necessità, in
orario curricolare.
PROGETTO
Durante l’a.s. è stato destinato un periodo di tempo per lo sviluppo di un progetto di Automazione
industriale che ha necessariamente coinvolto altre discipline: Disegno, perché è necessario produrre disegni
(CAD) del complessivo e disegni esecutivi dei particolari e per la definizione delle tecniche di realizzazione,
Meccanica, per il calcolo di dimensionamento di tutti i pezzi, Tecnologia meccanica, per la scelta dei
materiali e per i procedimenti di realizzazione dei pezzi.
I progetti sono stati sviluppati in gruppi di 5 allievi con l’obiettivo di sviluppare l’autonomia e la
consapevolezza nel lavoro e l’abitudine al lavoro di gruppo.
In quest’a.s. sono stati sviluppati 4 progetti:
 impianto automatico di imbustamento e confezionamento di profili di alluminio;
 impianto automatico di svasatura di distanziatori;
 impianto automatico di taglio a misura di pannelli di polistirolo;
 macchina automatico per il lancio di palline da tennis.
MEZZI E STRUMENTI
- Libri di testo: Antonelli Giovanni, Burbassi Roberto: Sistemi e automazione industriale,
Feltrinelli Editore, Voll. 2-3
- Programmi FluidSim Festo e AUTOMATION STUDIO per il disegno e la verifica (simulazione del
funzionamento) al computer dei circuiti pneumatici ed elettropneumatici.
- Pannello FESTO (e componentistica varia) per la realizzazione pratica di circuiti pneumatici
ed elettropneumatici.
- PLC CGE-FANUC LOGICMASTER 90C.
- Materiale audiovisivo FESTO, cataloghi e riviste del settore.
- Internet.
VERIFICHE
- Verifiche orali.
- Accertamenti scritti.
- Progetti di Impianti Pneumatici.
VALUTAZIONE
Per la valutazione è stata utilizzata la tabella di seguito riportata, con la corrispondenza voto-giudiziolivello di apprendimento.
76
VOTO 10 - ECCELLENTE
Ottima conoscenza dei fondamenti della disciplina e degli argomenti trattati, elevata capacità di
rielaborazione critica, approfondimento autonomo e sintesi.
Capacità di applicare le conoscenze in contesti-problemi nuovi, effettuando collegamenti interdisciplinari e
fornendo apporti originali.
VOTO 9 - OTTIMO
Ottima conoscenza dei fondamenti della disciplina e degli argomenti trattati, discreta capacità di
rielaborazione critica, approfondimento autonomo e sintesi.
Capacità di applicare le conoscenze in contesti-problemi nuovi, effettuando collegamenti interdisciplinari.
VOTO 8 - BUONO
Buona conoscenza dei fondamenti della disciplina e degli argomenti trattati. Discreta capacità di
sintesi e sufficiente capacità di rielaborazione critica e di approfondimento autonomo.
Capacità di applicare le conoscenze in contesti-problemi tipici, effettuando collegamenti interdisciplinari.
VOTO 7 - DISCRETO
Discreta conoscenza dei fondamenti della disciplina e dei principali argomenti trattati. Sufficiente capacità di
rielaborazione critica, di approfondimento autonomo e di sintesi.
Capacità di applicare le conoscenze in contesti-problemi tipici, effettuando collegamenti interdisciplinari.
VOTO 6 - SUFFICIENTE
Sufficiente conoscenza dei fondamenti della disciplina e dei principali argomenti trattati. Sufficiente capacità
di approfondimento autonomo e di sintesi.
Capacità di applicare le conoscenze in contesti-problemi semplici, effettuando collegamenti interdisciplinari.
VOTO 5 - INSUFFICIENTE
Conoscenza superficiale e frammentaria dei fondamenti della disciplina e dei principali argomenti trattati.
Carenze di sintesi e scarsa capacità di analisi e di approfondimento autonomo.
Difficoltà ad applicare le conoscenze anche in contesti-problemi semplici, e ad effettuare collegamenti
interdisciplinari.
VOTO 4 - GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
Conoscenza approssimativa e frammentaria dei fondamenti della disciplina e dei principali
argomenti trattati. Gravi carenze di sintesi ed incapacità di analisi e di approfondimento autonomo.
Difficoltà ad applicare le conoscenze anche in contesti-problemi semplici, e anche se guidato.
VOTO 3 - SCARSO
Conoscenza approssimativa e limitata solo ad alcuni dei fondamenti della disciplina e dei principali
argomenti trattati. Incapacità di analisi autonoma e di sintesi.
Gravi difficoltà ad applicare le conoscenze anche in contesti-problemi semplici, e anche se guidato.
VOTO 2 - QUASI NULLO
Conoscenza quasi nulle dei fondamenti della disciplina e dei principali argomenti trattati; assoluta incapacità
di orientarsi anche in contesti-problemi semplici, e anche se guidato.
VOTO 1 - NULLO
Nessuna conoscenza dei fondamenti della disciplina e dei principali argomenti trattati; assoluta incapacità di
orientarsi anche in contesti-problemi semplici, e anche se guidato.
77
SCIENZE MOTORIE
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa Dal Bianco Fernanda
CLASSE: 5^AMM
Profilo della classe
Indicatore
Descrittore
Discontinuità didattica
Stesso docente
Lacune nei contenuti pregressi
Non sono presenti lacune pregresse
Interesse
Generalmente adeguato e abbastanza continuo.
Partecipazione
Generalmente adeguata e continua nella motivazione ed
attenzione.
Per lo più assidua e regolare.
Frequenza
Approfondimenti
Livello di preparazione raggiunto dalla classe
Svolgimento individuale ed autonomo di una lezione
nelle sue parti principali.
Mediamente buona o più che buona la preparazione nel
complesso.
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI E COMPETENZE ACQUISITE
Alla fine del corso di studi l’allievo deve essere in grado di:










Mantenere un’esercitazione per un tempo prolungato al fine di migliorare la resistenza in
relazione alle proprie capacità;
Aumentare gradualmente il carico di lavoro a livelli sub-massimali per sviluppare la forza sia
specifica che generale;
Compiere movimenti ciclici e aciclici nel più breve tempo possibile;
Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio-temporali in forma
economica e coordinata;
Eseguire i fondamentali tecnici-tattici di almeno due discipline sportive di squadra e due
individuali ed elaborare un pensiero tattico-sportivo;
Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati;
Scoprire e orientare attitudini personali nei confronti delle attività sportive specifiche e attività
motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e/o tempo libero;
Dimostrare di conoscere le norme elementari di primo soccorso e mettere in relazione il
movimento con elementi di: fisiologia, anatomia, alimentazione.
Conoscere i regolamenti delle principali attività sportive trattate nel corso dell’anno.
Guidare un riscaldamento finalizzato
78
1 – CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
In relazione alla programmazione curricolare all’inizio dell’anno, sono stati svolti gli argomenti previsti e
riportati nella seguente tabella.
ARGOMENTO
TEST MOTORI
POTENZIAMENTO MUSCOLARE
VERTICALI
PREACROBATICA/CAPOVOLTE
/TRAMPOLINO ELASTICO
PARALLELE
VOLTEGGI AL CAVALLO
ATLETICA
SPORT DI SQUADRA
PRODUZIONE E CONDUZIONE
DI UNA LEZIONE
PERCORSI COORDINATIVI
PERIODO
Sett./Ott
Sett/Mar
Ott./Nov.
Dic./Gen.
N. LEZIONI
2
6
4
6
Gen./Feb.
Dic./Gen.
Mar./Mag.
Mar./Giu.
Dic./Mag
4
4
8
10
10
Dic.
2
Totale lezioni n. 56
2 - METODOLOGIE:
Si è utilizzata la lezione frontale dell'insegnante con spiegazione, motivazione del gesto tecnico,
dimostrazione. Il lavoro è stato individualizzato con interventi continui di verifica dell'insegnante
anche individuali e con approfondimenti soggettivi. Si è utilizzata spesso l’assistenza diretta degli
allievi si è privilegiato il lavoro a gruppi
3 - MATERIALI DIDATTICI:
Le lezioni si sono tenute utilizzando la palestra e le attrezzature in essa disponibili, campi e pedane
esterne dell'Istituto.
4 - TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA:
La verifica del lavoro è stata continua con controllo, suggerimenti e correzioni del docente. Al
termine di ogni attività didattica è stato valutato il grado di apprendimento dell'argomento trattato
attraverso una prova pratica.
Nei giudizi di valutazione quadrimestrale si sono considerati i miglioramenti ottenuti nelle varie
competenze, la serietà e la partecipazione all'attività scolastica, l' impegno dimostrato e l’attenzione
alle lezioni. La valutazione è stata condotta secondo la griglia proposta nel POF.
Elementi fondamentali per la valutazione finale comuni a tutto il Cdc
Gli elementi fondamentali per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 l’acquisizione delle principali nozioni.
79
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SCIENZE MOTORIE
VOTO
CONOSCENZE
CAPACITA’
COMPETENZE
1-3
Conoscenze assenti o
scarse
Competenze assenti o
insignificanti
Capacità non
rilevabili
4
Conoscenza parziali e
frammentaria degli
argomenti essenziali
Scarse competenze
nell’affrontare semplici motricità
Scarse capacità
d’applicazione degli
schemi motori
interessati
5
Conoscenza generale e
superficiale degli
argomenti essenziali
Competenze incerte
nell’affrontare anche elementari
motricità
Capacità superficiali
di applicazione degli
schemi motori
interessati
6
Conoscenza completa
ma non approfondita
degli argomenti
essenziali
Competenze adeguate ad
affrontare motricità non
complesse
Sufficienti capacità
d’applicazione degli
schemi motori
interessati
7
Conoscenza piena di tutti
gli argomenti trattati
Competenze adeguate ad
affrontare motricità in modo
autonomo
Discrete capacità
d’applicazione degli
schemi motori
interessati
8
Conoscenza piena ed
approfondita degli
argomenti
Competenze adeguate a
risolvere nuove motricità
Buone capacità
d’applicazione degli
schemi motori
interessati
9-10
Conoscenza completa,
coordinata ed
approfondita di tutti gli
argomenti trattati
Competenza sicura per risolvere
nuove motricità con
approfondimenti critici ed apporti
originali
Ottime capacità
d’applicazione degli
schemi motori
interessati
Alla valutazione quadrimestrale concorrono anche i seguenti fattori non cognitivi:
a) progressione nell’apprendimento;
b) impegno;
c) partecipazione.
Allegato 1
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I. R. C.
RELAZIONE FINALE
Prof. Tolin Luigi
Anno Scolastico 2014/2015
CLASSE: 5^AMM
Profilo della classe
Indicatore
Discontinuità didattica
Lacune nei contenuti pregressi
Interesse
Partecipazione
Frequenza
Approfondimenti
Livello
classe
di
preparazione
raggiunto
Descrittore
No
No
Generalmente buono
Generalmente discreta, ad eccezione di pochi
allievi per i quali si può ritenere sufficiente
Per lo più assidua e regolare
La donazione e il trapianto di organi e di tessuti:
una scelta consapevole; in preparazione
all’incontro programmato con gli operatori
dell’Ulss7
dalla Mediamente discreto
Raggiungimento degli obiettivi
In relazione alla programmazione curricolare dell’inizio dell’anno, sono stati raggiunti nel
complesso i seguenti risultati d’apprendimento in termini di competenze:
Cogliere la dimensione antropologico-culturale dell’esperienza etica dell’uomo
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul riconoscimento dei diritti
fondamentali dell’uomo e sul rispetto della persona
Saper argomentare uno degli ambiti etici affrontati
Cogliere nella proposta cristiana un arricchimento all’agire del singolo
Saper riflettere autonomamente apportando il proprio contributo personale su tematiche sociali
Titoli degli argomenti svolti ed i contenuti trattati

Temi di etica e bioetica
Etica e morale
I concetti fondamentali della riflessione morale: la persona, la dignità umana, la coscienza, la
libertà nella responsabilità, il bene, il male (sono stati ripresi argomenti introdotti in quarta)
Bioetica: definizione e campi di indagine
Analisi di alcune questioni specifiche che coinvolgono la dimensione etica e bioetica: fecondazione
assistita; interruzione della gravidanza; accanimento terapeutico, eutanasia
Il valore della vita umana nella prospettiva biblico-cristiana

I giovani, gli affetti, la famiglia
Il matrimonio nei progetti di un giovane
La proposta cristiana: l’unione sacramentale e l’apertura alla vita

Le relazioni tra persone e popoli: la morale sociale
L’insegnamento sociale della Chiesa: caratteristiche e principi
Etica ed economia. Il lavoro e la dignità umana
Giustizia, solidarietà e pace
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Nota Bene: in corsivo i contenuti da trattare dopo il 04.05.2015
Metodologie didattiche utilizzate
- Brevi lezioni frontali e discussione in classe.
- Analisi dei contenuti proposti, in coppia o in piccoli gruppi.
- Risposte/elaborati personali relativi a quesiti/tematiche scritte.
- Lettura,analisi e commento di documenti significativi.
- Visione filmati, analisi e dibattito.
Materiali didattici utilizzati
Materiali didattici
Lavagna
Libro di testo adottato
Descrizione
Uso generalizzato
M. Contadini, Itinerari 2.0. Percorso di IRC perla scuola secondaria di
secondo grado, vol. unico, libro misto, Elledici scuola – Il Capitello, 2012
Fotocopie di articoli Alcuni argomenti sono stati affrontati con materiale preparato dal docente
tratti da quotidiani o
settimanali o schede
preparate dal docente
Documenti biblici ed Utilizzo di documenti portati dal docente per supportare gli argomenti
extrabiblici.
trattati
Audiovisivi,
Le lezioni dell’insegnante e il manuale in adozione sono stati integrati
televisore, computer
dalla proiezione di sussidi audiovisivi in modo da consentire un approccio
allamateria attraverso fonti documentarie
Tipologia delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione
Tipologia di prova
Interrogazione orale
Prove semi-strutturate
Descrizione
Interventi/risposte orali
Domande strutturate, domande a scelta multipla, domande tipologia A
e/o B
Elementi fondamentali per la valutazione finale comuni a tutto il Cdc
Gli elementi fondamentali, coerentemente con il P.O.F., per la valutazione finale saranno:
 la situazione di partenza;
 l’interesse e la partecipazione dimostrati durante le attività in classe;
 i progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
 l’impegno nel lavoro domestico e il rispetto delle consegne;
 raggiungimento delle competenze previste
 esiti forniti dall’allievo nelle attività di recupero
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