Documento costitutivo dell'identità culturale-progettuale-organizzativa delle istituzioni scolastiche
PIANO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2014/2015
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
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INDICE
PREMESSA………………………………………………………………………………………pag. 4
FISIONOMIA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO……………………………………pag. 6
Collaborazioni…………………………………………………………………………………pag. 7
Mission dell’ Istituto Comprensivo…………………………………………………pag. 8
Rapporti scuola-famiglia………………………………………………………………….pag.8
Visite guidate e viaggi d’istruzione………………………………………………….pag.8
Formazione in servizio…………………………………………………………………….pag.8
AREA AMMINISTRATIVA
Recapiti……………………………………………………………………………………………pag. 10
Organigramma………………………………………………..................................pag. 11
Organi collegiali………………………………………………………………………………..pag.12
Finalità generali presenti nelle indicazioni per il curricolo..................pag.14
Linee fondamentali di didattica e metodologia………………………………....pag. 15
Criteri per la progettazione curricolare………………………………………………pag. 16
Inclusione alunni stranieri……………………………………………………………......pag. 17
Inclusione alunni diversamente abili…………………………………………........pag. 18
Interventi per alunni con Disturbi specifici dell’apprendimento…………pag.18
Verifica/valutazione…………………………………………………………………………..pag.19
Criteri valutazione scuola dell’infanzia……………………………………………….pag. 20
Criteri valutazione scuola primaria…………………………………………………….pag. 21
Criteri valutazione scuola secondaria di I grado……………………………......pag. 23
I TRE ORDINI DI SCUOLA
Scuola dell’infanzia…………………………………………………………………………..pag. 27
Progetto Educativo Montessori………………………………………………………...pag. 31
Scuola primaria…………………………………………………………………………………pag. 33
Scuola secondaria di I grado……………………………………………………………..pag. 35
ARRICCHIMENTO AREA EDUCATIVO/DIDATTICA
ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA…………………………………………....pag. 37
ALLEGATI
Regolamento alunni…………………………………………………………………………..pag. 45
Patto di responsabilità……………………………………………………………….........pag. 54
Criteri formazioni sezioni e classi………………………………………………………..pag. 57
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La definizione ufficiale di Piano dell'Offerta Formativa é contenuta nel D.P.R. n. 275/99 (Regolamento dell'Autonomia
delle istituzioni scolastiche) e precisamente nell'art. 3 comma 1 "... Il Piano è il documento fondamentale costitutivo
dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia"
•CONCORRONO SINERGICAMENTE A DEFINIRE IL P.O.F.
collaborazio
ni
curricolo
verticale
integrazione
inclusione
protocolli
d'Intesa con
scuole-Enti
territorialiAssociazioni
Formative
organizzazio
ne
progetti
curricolari
extracurricol
ari
risorse
formazione
autovalutazi
one
Il P.O.F. viene elaborato sulla base di quanto condiviso dall’intero Collegio dei Docenti e deliberato dal Consiglio d’Istituto; il
P.O.F. è reso pubblico e viene verificato attraverso un piano di autoanalisi in itinere e a conclusione di ogni anno scolastico.
Il Documento tiene conto delle realtà sociali, economiche e culturali nelle quali la scuola è inserita, delle risorse a disposizione
e delle esigenze di coloro che ne fruiscono, in un'ottica responsabile di trasparenza, immediatezza ed impegno costante.
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FISIONOMIA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
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L’istituto Comprensivo “Mazzini – Modugno” nasce il primo settembre 2012 in seguito al Piano di dimensionamento della rete
scolastica delle scuole primarie e secondarie di I grado della città di Bari e comprende un plesso di Scuola dell’Infanzia, uno di
Scuola Primaria ed uno di Scuola Secondaria di I grado, tutti comunicanti tra loro.
L’istituto Comprensivo è ubicato nel cuore del quartiere Murattiano, centro della città di Bari , ricco di patrimonio storicoculturale e caratterizzato da un tessuto sociale ed economico variegato che, si è arricchito della presenza di famiglie
appartenenti a culture diverse. L’utenza è eterogenea e proveniente da ceti socialmente e culturalmente diversi. Dato
significativo è il progressivo aumento degli alunni stranieri che caratterizza la nostra come “scuola situata in area a forte
processo immigratorio” (C.M. 106/2002) ed è sede C.R.I.T. (Centro Risorse Interculturale Territoriale) il cui compito
fondamentale è quello di provvedere all’accoglienza, all’inserimento e all’integrazione degli alunni stranieri nelle istituzioni
scolastiche, attraverso un Protocollo di Accoglienza (in allegato) e sede Esami Trinity. Trinity College London è un Examinations
Board (Ente Certificatore Britannico) accreditato dal MIUR. Tramite i propri esami Trinity si propone di valutare in modo diretto,
utilizzando prove di produzione, le competenze comunicative che trovano riscontro nell’uso reale della lingua. Inoltre, l’Istituto
è centro di molti corsi di formazione per docenti/Dirigenti Scolastici/personale ATA
L'offerta formativa è fortemente ampia ed attenta ai bisogni degli alunni e del territorio e legata alle istituzioni pubbliche e
private per la realizzazione di progetti che arricchiscono le opportunità formative per gli alunni, le loro famiglie e tutto il
personale Scolastico.
Durante gli anni scorsi, attraverso i Finanziamenti Europei FSRE «Potenziare gli ambienti per l’autoformazione e la formazione
degli insegnanti e del personale della scuola» sono stati allestiti, all’interno dell’Istituto, laboratori musicali-multimedialiscientifici-linguistici e molte aule sono ambienti poliedrici con supporti multimediali LIM. Molti sono stati i laboratori FSE C1 –
«Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani» e FSE F1 «Promuovere la convivenza civile, la cultura della legalità
e l'educazione ambientale» rivolti agli alunni e i laboratori FSE D1-B1-B4-B7 « Migliorare le competenze del personale della
scuola» che si sono svolti all’interno dell’ Istituto e che hanno arricchito la formazioni degli alunni e dei docenti.
Per ampliare e potenziare la didattica innovativa si sta avviando un progetto per la sperimentazione di metodologie didattiche
avanzate - Cl@ssi 2.0- che si propone di modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle
tecnologie a supporto della didattica quotidiana. L’utilizzo dei tablet, in una classe prima secondaria di I grado, consentirà a tutti
gli alunni e docenti di integrare il processo di insegnamento/apprendimento attraverso risorse web, libri digitali, applicazioni
interattive. Un apprendimento collaborativo ed esperienziale che favorisca l’interazione e sviluppi anche il potenziale creativo
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di ciascun alunno in un ambiente innovativo.
 COLLABORAZIONI
L’Istituto è inserito nel contesto cittadino e territoriale fonte di risorse sociali, culturali, storiche e ambientali che
arricchiscono la nostra offerta formativa. L’istituto per definire sempre meglio le proprie azioni progettuali per adeguare,
articolare e ampliare l’offerta formativa ha colto l’importanza della “relazione” con altri soggetti istituzionali e sociali del
territorio, come “spazio” ideale per comunicare, cooperare , documentare ed operare anche in sinergia con altre scuole
(RETI INTERISTITUZIONALI).
Enti Locali
Associazioni Formative
Università degli studi di
Bari
Associazione Montessori
del Levante
Reti tra scuole
collaborazioni
Associazione sportiva
Arcobaleno
Indicazioni Nazionali
Progetto FEI
Progetto art.5
Potenziamento competenze docenti nelle
aree ad alto rischio socio-educativo e a forte
concentrazione di immigrati
Centro Polifunzionale San
Nicola
Consorzio C.A.S.A.
Presso il nostro Istituto è attivo uno sportello d’ascolto curato
curato dalla dott.ssa Susca dell’ Associazione AGIAD
(Associazione Genitori Insegnanti e Amici della Dislessia)
Polizia di Stato
Guardia di Finanza
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 MISSION DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
L’Istituto Comprensivo assume la connotazione di scuola integrata nel territorio, aperta a innovazioni e sperimentazioni,
attenta ai bisogni dell’utenza, tesa alla centralità dell’alunno e alla formazione, da realizzare attraverso un processo
educativo fondato sui seguenti obiettivi formativi che consentano ad ogni alunno di conseguire il successo formativo.
L’Istituzione scolastica individua finalità formative, “adatte e significative per i singoli allievi” (dalle Indicazioni Nazionali
2012 per l’attuazione dei Piani di Studio Personalizzati).
Alla scuola spettano alcune finalità specifiche: offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi
culturali di base; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le
informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola
negli itinerari personali; favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di
saperi a partire da concreti bisogni formativi. La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi, in
questa prospettiva, per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie
forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che
apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia
e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della
singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità,
nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti.
 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
Allo scopo di stabilire tra scuola e famiglia un rapporto proficuo e funzionale al ben-essere degli alunni, vieni consegnato
all’inizio dell’anno scolastico un quadro sinottico degli incontri periodici tra genitori e docenti; ove necessario, è possibile far
richiesta, per validi ed urgenti motivi, presso la Direzione Amministrativa di incontri non calendarizzati. Le famiglie, inoltre,
vengono rese partecipi di qualunque iniziativa realizzata nell’Istituto.
 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Nel corso dell’anno scolastico possono essere programmate diverse visite guidate o viaggi d’istruzione come
approfondimento degli argomenti programmati per l’anno scolastico; per tali uscite è previsto l’eventuale utilizzo del mezzo
di trasporto- pullman- .
 FORMAZIONE IN SERVIZIO
La scuola promuove percorsi di formazione, incontri in-formazione per i docenti volte al potenziamento delle competenze
per una didattica efficace ed innovativa.
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AREA AMMINISTRATIVA
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
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Gli uffici di Dirigenza e di Direzione Amministrativa sono ubicati nella sede principale - plesso Scuola Primaria- via Suppa 7.
•Info
Tel. 080/5211367 Fax 080/5752537
e-mail [email protected] PEC [email protected]
Sito web www.icmazzinimodugnobari.it
•Orario di ricevimento Direzione Amministrativa
Dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 10:30
•Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico
Il Dirigente riceve su appuntamento
 ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO
Maria Dentamaro
DSGA
Staff Dirigenziale
Maria Martino
Personale ATA
Giunta Esecutiva
Consiglio d'Istituto
Collaboratori scolastici
Comitato di
Valutazione
Collaboratori del D.S.
Referenti di plesso
Carmela Marzano
Pagano Giovanna
Maria steduto
Maria Pia Salamanna
Gruppi di Supporto
Funzioni Strumentali
Capi Dipartimento
Docenti Referenti
Consiglio di
RSU
Collegio dei Docenti
Interclasse/Intersezio
ne/classe
 ORGANI COLLEGIALI
Consiglio d’Istituto triennio 2012/2015
Il Consiglio d’istituto ha potere deliberante su proposte della Giunta e quanto concerne decisioni sull’andamento delle
attività della scuola. Gli atti sono pubblicati all’albo dell’Istituto.
Componenti Consiglio d’ Istituto
Dirigente Scolastico Maria Dentamaro
Presidente Mario Lo Izzo
Vice Presidente Maria Barbara Buono
Componente Docenti
Labarile Mariangela - Salamanna Maria Pia - Carmela Marzano - Egle Carlone - Carrillo Alessandra - La Monaca Mariano Pagano Giovanna
Personale ATA
DSGA Maria Martino - Collaboratore Scolastico Ruggiero Prudenza
Componente Genitori
Lo Izzo Mario - Romanazzi Lucrezia - Buono Maria Barbara - Carrino Luigi - Dell'Olio Gianmauro - Paolillo Simone Barbara Lovecchio Daniela - Iannone Maria Teresa
Giunta Esecutiva
Dirigente Scolastico – DSGA - La Monaca Mariano - Lovecchio Daniela - Romanazzi Lucrezia - Ruggiero Prudenza
Consigli di sezione/interclasse/classe
Composti dai docenti delle sezioni/classi e dai rappresentanti di sezione/classe
eletti dai genitori; presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato. Sono un momento di
confronto/raccordo/comunicazione scuola-famiglia.
AREA EDUCATIVO/DIDATTICA
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
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 FINALITÀ GENERALI PRESENTI NELLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
“Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo
armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea,
nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo
degli studenti e delle famiglie”.
Nell’ambito di un progetto articolato di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativo/didattica i docenti del nostro
Istituto Comprensivo hanno elaborato il curricolo verticale alla luce delle Indicazioni nazionali del 2012 e delle competenze
chiave europee, definendo competenze, abilità e conoscenze. La continuità nasce dall’esigenza di garantire all’ alunno un
percorso formativo organico e completo che promuova uno “sviluppo articolato e multidimensionale per la costruzione
della sua identità”
Fattore decisivo di sviluppo e innovazione è dato dal primo segmento del percorso educativo, Scuola dell’Infanzia, Scuola
Primaria e Scuola Secondaria di primo grado, che contribuisce all’innalzamento dei livelli culturali, sociali ed economici del
Paese.
Fermo restando la libertà dell’insegnamento (articolo 33) e l’autonomia scolastica (articolo 117), ogni scuola elabora il
proprio Curricolo garantendo pari opportunità, servizio di qualità e norme che comprendono obiettivi generali e specifici,
discipline, orari e standard di qualità relativi al servizio e alla valutazione.
Con le Indicazioni Nazionali si intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per
lo sviluppo delle competenze dei bambini e dei ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza.
 LINEE FONDAMENTALI DI DIDATTICA E METODOLOGIA
Coinvolgimento
attivo e
consapevole
dell’alunno
Attenzione al
processo di
inclusione degli
alunni
diversamente
abili, BES, DSA e
stranieri
attenzione ai
linguaggi non
verbali: musicale,
grafico…
Piani di Studio
Flessibilità:
•Didattica
(contenuti e
metodi)
•Organizzativa
(tempi, risorse
e spazi)
Attenzione al
processo delle
eccellenze
Contestualizzazi
one del
curricolo
didattico
 CRITERI PER LA PROGETTAZIONE CURRICULARE
I docenti, riuniti in Consigli di classe/interclasse/sezione e Dipartimenti Disciplinari, hanno così articolato la progettazione
educativo/didattica, definendola in riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 e il Quadro della Comunità Europea:
• competenze
• abilità
• conoscenze
• ampliamento dell’offerta formativa
Nell’ambito di un progetto articolato di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativo/didattica i docenti del nostro
Istituto Comprensivo hanno elaborato il curricolo verticale alla luce delle Indicazioni nazionali del 2012 e delle competenze
chiave europee, definendo competenze, abilità e conoscenze.
La continuità nasce dall’esigenza di garantire all’ alunno un percorso formativo organico e completo che promuova uno
“sviluppo articolato e multidimensionale per la costruzione della sua identità”.
Il curricolo verticale rappresenta l’esito della riflessione condotta per coniugare le nuove istanze culturali con i bisogni del
territorio e mira a costruire una continuità educativa, metodologica e di apprendimento dei tre ordini di scuola che
costituiscono l’istituto.
Il Curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e attraverso le discipline nella scuola del
primo ciclo d’istruzione perseguendo finalità specifiche poste in continuità orizzontale con l’ambiente di vita dell’alunno e
verticale fra i due segmenti. Esso costruisce le competenze partendo dalle conoscenze e dalle abilità, individuando percorsi
che chiamano in causa i saperi, le abilità disciplinari, le risorse del territorio e dell’ambiente, le attività laboratoriali e le uscite
didattiche per concorrere allo sviluppo integrale dell’alunno.
Sono stati individuati e condivisi gli Indicatori delle competenze, i criteri , gli strumenti di valutazione e la definizione di aree
progettuali che valorizzano l’esperienza degli alunni ed esprimono la peculiarità del territorio.
 INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
L’inserimento degli alunni stranieri rappresenta un’esperienza consolidata da diversi anni. E’ infatti ormai significativo il
numero di alunni provenienti da altri Paesi inseriti in tutti i gradi di scuola.
Al fine di garantire e permettere una reale integrazione, sono attivi percorsi didattici extracurricolari per gli alunni stranieri
curati dal Centro Polifunzionale “S. Nicola”.
L’Istituto è sede C.R.I.T. (centro risorse interculturale territoriale) il cui compito fondamentale è quello di provvedere
all’accoglienza, all’inserimento e all’integrazione degli alunni stranieri nelle istituzioni scolastiche, attraverso un Protocollo
di Accoglienza (in allegato).
L'iscrizione degli alunni stranieri avviene generalmente nella classe corrispondente a quella già frequentata nel Paese di
origine o a quella relativa all'età anagrafica, previo accertamento
Didattico/culturale.
I docenti delle classi coinvolte in esperienze di integrazione di alunni stranieri di incontrano periodicamente anche allo
scopo di predisporre interventi didattici comuni e di creare apposite dotazioni di sussidi e materiali.
INTEGRAZIONE ALUNNI
STRANIERI
Accertamento
Culturale
Accoglienza
Definizione Piano
Interventi
Valorizzazione delle
culture diverse
 INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Il progetto di istruzione, educazione ed integrazione degli alunni diversamente abili coinvolge tutta la comunità
scolastica e si realizza mediante proposte ed attività di collaborazione tra scuola, famiglia, operatori ASL, Enti Locali e
Associazioni.
Presso la scuola è costituito il GLHI, gruppo di lavoro per l’Handicap di Istituto, che ha compiti di organizzazione e di
indirizzo ed è composto dal Dirigente Scolastico e da una rappresentanza di: docenti di sostegno, docenti curriculari,
operatori ASL, genitori alunni diversamente abili.
IL PERCORSO OPERATIVO
Il progetto globale dell’alunno diversamente abile richiede:
•Lettura della documentazione deposita agli atti, Diagnosi Funzionale
•Consultazione o stesura del Profilo Dinamico Funzionale
•Incontri tra tutti i docenti di classe e la famiglia
•Osservazione sistematica dell’alunno nelle diverse aree (Area affettivo relazionale e dell’autonomia, area psicomotoria
cognitiva, area linguistico comunicazionale ed espressiva, area logico matematico-scientifica) per definire il PEI ed il
Piano di Studi Personalizzato che fa riferimento all’ intero gruppo classe e al PDF
•Incontro con specialisti esterni che seguono il percorso dell’alunno per efficaci raccordi educativo/didattici
•Incontri in continuità con gli insegnanti del precedente e successivo ordine e grado di scuola
 INTERVENTI PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO
L’istituto in ottemperanza alla L.170 dell’8 ottobre 2010 pone particolare attenzione ai Disturbi
specifici di apprendimento.
Dal momento in cui la scuola entra in possesso di una diagnosi di DSA avvia iniziative didattiche e organizzative
appropriate di cui è parte il Piano Didattico Personalizzato (PDP) documento che
stabilisce :
•strategie metodologiche e didattiche
•strumenti dispensativi
•strumenti compensativi
•incontri periodici con la famiglia
•modalità di valutazione
 VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche in ingresso, in itinere e finali e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi e i traguardi
previsti dalle Indicazioni Nazionali 2012 e secondo i criteri deliberati dal Collegio dei Docenti .
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari, assume una funzione formativa, di
accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
Alle singole istituzioni scolastiche spetta, inoltre, la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre
modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne l’efficacia, anche
attraverso dati di rendicontazione sociale o emergenti da valutazioni esterne.
Il sistema nazionale di valutazione ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema scolastico, fornendo alle scuole,
alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le
criticità del nostro sistema di istruzione. L’Istituto nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti con
riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsti dalle Indicazioni nazionali 2012.La promozione, insieme, di autovalutazione
e valutazione costituisce la condizione decisiva per il miglioramento delle scuole e del sistema di istruzione poiché unisce il
rigore delle procedure di verifica con la riflessione dei docenti coinvolti nella stessa classe, nella stessa area disciplinare,
nella stessa scuola o operanti in rete con docenti di altre scuole.
 CRITERI VALUTAZIONE
Criteri di valutazione per la SCUOLA DELL’INFANZIA
a.s. 2014-2015
L’attività di valutazione nella Scuola dell’Infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, evita di classificare e
giudicare le prestazioni dei bambini, perché orientata ad esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità
come da Indicazioni Nazionali 2012 .
I criteri della valutazione, in linea con quanto stabilito dalle I. N., sono:









Analisi dei livelli di partenza di ciascun alunno;
Osservazione sistemica degli stili comportamentali e delle caratteristiche personali;
Osservazione sistemica per definire i livelli di sviluppo:
Affettivo-relazionale;
Motorio;
Linguistico;
Logico-matematico;
Grafico-espressivo.
Accertamento graduale dei risultati raggiunti e confronto con i progressi conseguiti nelle varie attività.
 CRITERI VALUTAZIONE
Criteri di valutazione per la SCUOLA PRIMARIA a.s. 2014-2015
Classi I- II GIUDIZIO DI PROFITTO IN RELAZIONE A
CONOSCENZE, ABILITÀ ,COMPETENZE DISCIPLINARI
VOTO





Abilità essenziali di lettura e scrittura;
Sufficiente capacità di riconoscimento di fonemi e grafemi;
sufficiente capacità di comprensione di semplici testi;
sufficiente applicazione delle nozioni matematiche in situazioni note;
esposizione guidata.
6




Discrete abilità di lettura e scrittura;
Discreta capacità di riconoscimento di fonemi e grafemi;
capacità di comprensione di semplici testi;
applicazione delle nozioni matematiche senza gravi errori in
situazioni semplici e note;
esposizione in forma sostanzialmente ordinata seppur guidata.
7
Abilità solide di lettura e scrittura;
Buona capacità di riconoscimento di fonemi e grafemi;
capacità di comprensione di testi;
applicazione sostanzialmente corretta delle nozioni matematiche
in situazioni note;
esposizione chiara e abbastanza precisa.
8
Abilità corrette e complete di lettura e scrittura;
capacità di comprensione sicura;
applicazione delle nozioni matematiche in situazioni via via più
complesse;
esposizione chiara e precisa;
capacità di sintesi appropriata con apprezzabili apporti critici
personali.
9
















Abilità corrette e complete di lettura e scrittura;
capacità di comprensione precisa e sicura;
applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in
situazioni anche nuove;
esposizione chiara e precisa;
capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali.
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21
Classi III- IV- V a. s. 2014/2015
GIUDIZIO DI PROFITTO IN RELAZIONE A :
CONOSCENZE, ABILITÀ ,COMPETENZE DISCIPLINARI

Conoscenza frammentaria e lacunosa dei contenuti minimi disciplinari;

abilità di lettura e di scrittura da recuperare;

limitata capacità di comprensione;

applicazione delle nozioni matematiche scorretta e con gravi errori;

esposizione frammentaria.
VOTO
5





Conoscenza dei minimi contenuti disciplinari;
Sufficienti abilità di lettura e di scrittura ;
sufficiente capacità di comprensione e di analisi;
applicazione delle nozioni matematiche sufficientemente corretta;
esposizione guidata , povertà lessicale .
6




Conoscenza dei contenuti disciplinari;
discrete abilità di lettura, scrittura, di analisi e comprensione;
applicazione delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note;
esposizione in forma sostanzialmente ordinata.
7






Conoscenza corretta dei nuclei fondamentali delle discipline;
Buone abilità di lettura e scrittura;
capacità di comprensione e analisi puntuale;
applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni matematiche in situazioni note;
esposizione chiara e precisa;
capacità di sintesi con alcuni spunti critici
8






Conoscenze complete ;
abilità corrette di lettura e scrittura;
capacità di comprensione precisa e sicura;
applicazione sicura delle nozioni matematiche in situazioni via via più complesse;
esposizione chiara, precisa e articolata;
capacità di sintesi appropriata con apporti critici personali anche apprezzabili
9






Conoscenze complete e approfondite;
abilità corrette e sicure di lettura e scrittura;
capacità di comprensione e di analisi precisa e puntuale;
applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove;
esposizione chiara, precisa e ben articolata;
capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali
10
22
Criteri di valutazione per la SCUOLA SECONDARIA I GRAGO
CONOSCENZE, ABILITÀ ,COMPETENZE DISCIPLINARI
 Conoscenze complete, organiche, particolarmente approfondite, senza
errori
 Ottima capacità di comprensione e di analisi.
 Corretta ed efficace applicazione di concetti, regole e procedure,
orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con
risultati esaurienti.
 Esposizione fluida, rigorosa, ricca e ben articolata con uso di terminologia
corretta e varia e linguaggio specifico appropriato, sicurezza e
competenza nell’utilizzare le strutture morfosintattiche.
• Autonomia di sintesi, di organizzazione e di rielaborazione delle
conoscenze acquisite con apporti critici originali e creativi, Capacità di
operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni
• Conoscenze ampie, complete e approfondite.
• Apprezzabile capacità di comprensione e di analisi.
• Efficace applicazione di concetti, regole e procedure anche in situazioni
nuove.
• Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con
risultati soddisfacenti.
• Esposizione chiara, precisa, ricca e ben articolata con uso di terminologia
corretta e varia e linguaggio specifico appropriato.
• Competenza nell’utilizzare le strutture morfosintattiche.
• Autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con
apporti critici originali,
• Capacità di operare collegamenti tra discipline
• Conoscenze sicure, complete e integrate con qualche apporto personale.
• Buona capacità di comprensione e di analisi.
• Idonea applicazione di concetti, regole e procedure.
• Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con
risultati apprezzabili.
• Esposizione chiara e articolata con uso di terminologia corretta e varia e
linguaggio specifico appropriato.
• Buona correttezza ortografica e grammaticale.
• Autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con
apporti critici talvolta originali
a.s. 2014-2015
LIVELLO DI PROFITTO
• con possibilità di lode agli esami di Stato di fine 1°
ciclo
VOTO
10

OTTIMO
9

DISTINTO
8
23
CONOSCENZE, ABILITÀ ,COMPETENZE DISCIPLINARI
• Conoscenze generalmente complete e sicure.
• Adeguata capacità di comprensione e di analisi.
• Discreta applicazione di concetti, regole e procedure.
• Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con
risultati largamente sufficienti.
• Esposizione chiara e sostanzialmente corretta con uso di terminologia
appropriata e discretamente varia, ma con qualche carenza nel
linguaggio specifico.
• Sufficiente correttezza ortografica e grammaticale.
• Parziale autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze
acquisite.
•
•
•
•
•
•
LIVELLO DI PROFITTO
• BUONO
Conoscenze semplici e sostanzialmente corrette dei contenuti disciplinari 
più significativi.
Elementare ma pertinente capacità di comprensione e di analisi,
accettabile e generalmente corretta applicazione di concetti, regole e
procedure.
Orientamento sicuro se guidato nell’analisi e nella soluzione di un
problema.
Esposizione semplificata sostanzialmente corretta con qualche errore a
livello linguistico e grammaticale.
Lessico povero ma appropriato.
Imprecisione nell’effettuare sintesi con qualche spunto di autonomia di
VOTO
7
SUFFICIENTE
6
MEDIOCRE
5
INSUFFICIENTE
4*
rielaborazione delle conoscenze acquisite.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscenze sicure, complete e integrate con qualche apporto personale. 
Buona capacità di comprensione e di analisi.
Idonea applicazione di concetti, regole e procedure.
Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con
risultati apprezzabili.
Esposizione chiara e articolata con uso di terminologia corretta e varia e
linguaggio specifico appropriato.
Buona correttezza ortografica e grammaticale.
Autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con
apporti critici talvolta originali
Conoscenze frammentarie e incomplete.
Stentata capacità di comprensione e di analisi.
Difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure.
Esposizione superficiale e carente.
Gravi errori a livello grammaticale.
Povertà lessicale con utilizzo di termini ripetitivi e generici non
appropriati ai linguaggi delle singole discipline.

* Le rilevazioni saranno eventualmente accompagnate da una precisazione che solleciti la consapevolezza dell’alunno rispetto alle gravi lacune o a un sia pur minimo progresso.
24
I TRE ORDINI DI SCUOLA
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
25
 SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia è ubicata in Piazzetta Frati Cappuccini e consta di:
 n. 6 aule per l'insegnamento curricolare
 Salone per le attività motorie
 Sala mensa
 Sala Accoglienza
 Spazio verde
 TEMPO SCUOLA
Dal lunedì al venerdì con chiusura il sabato
Ore 8.00-13.00 per le sezioni monorganiche
Ore 8.00-16.00 per le sezioni a doppio organico
Il servizio mensa è affidata ad una Ditta appaltata dal Comune di Bari. Presso il nostro istituto, secondo un orario
prestabilito, è presente l’ economa per l’area amministrativa mensa.
L’uscita è scaglionata per facilitare il deflusso degli alunni
Sezioni aperte: articolazione flessibile del gruppo sezione e delle sezioni per: recuperare, consolidare, arricchire
Realizzazione di attività di collaborazione con altre scuole e soggetti esterni
Iniziative di continuità
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo prospettano una Scuola dell’Infanzia che miri alla formazione integrale della
persona. “Per ogni bambino o bambina, la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza.
I CAMPI DI ESPERIENZA

IL SÉ E L’ALTRO - Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme

IL CORPO E IL MOVIMENTO - Identità, autonomia, salute

LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE - Gestualità, arte, musica, multimedialità

I DISCORSI E LE PAROLE - Comunicazione, lingua, cultura

LA CONOSCENZA DEL MONDO - Ordine,misura, spazio, tempo, natura
Tali Indicazioni, pur non costituendo un obbligo per la scuola, sono descrizioni di attività che il docente, attraverso la
valorizzazione della propria autonomia professionale è chiamato a “modulare” nella sua azione didattica ed educativa, in
relazione ai bisogni, alle capacità, al grado di autonomia e di apprendimento di ciascun bambino e in coerenza con la
personalizzazione del processo formativo.
RELAZIONI
UMANE
Creazione di un clima sereno e rilassante per bambini e di un
contesto relazionale di benessere e di stimolo all’apprendimento.
INTEGRAZIONE
Accoglienza e inserimento di tutti i bambini come membri attivi
della comunità scolastica, coinvolti nelle attività che vi si
svolgono.
PROGETTAZIONE
Elaborazione di una progettazione aperta e flessibile, nel rispetto e
nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle
differenze e dell’identità di ciascuno.
COOPERAZIONE
Incontro, partecipazione, collaborazione con le famiglie e con il
territorio.
BLOG
La scuola si avvale dell’ utilizzo della piattaforma EDIDABLOG al link www.edidablog.it, voluta dal MIUR, per documentare,
comunicare e collaborare.
“DOCUMENTARE IN RETE LE ESPERIENZE DIDATTICHE”
Il Weblog o Blog, forma contratta di weblog, è uno spazio virtuale che consente di pubblicare contenuti su Web. Si presenta
generalmente come una serie di “post” o messaggi presentati in ordine cronologico, con l’ultimo “post” (in ordine di
inserimento) visibile in cima agli altri.
30
 PROGETTO EDUCATIVO MONTESSORI
Tempo scuola
Attività curricolari: dal lunedì al venerdì con chiusura il sabato
“La mano tocca l’evidenza,
la mente scopre il segreto”
M. Montessori
ore 8.00-13.00
PROGETTO ACCOGLIENZA
L’ingresso del bambino nella “Casa dei bambini” è un evento importante sia per il bambino che per i genitori; costituisce infatti
un considerevole e deciso passo avanti sulla via dell’indipendenza, nonché l’ingresso in una nuova, più estesa e diversamente
organizzata società: la società dei bambini. I piccoli hanno bisogno di percepire attorno a loro un clima positivo e rassicurante
che permetta di superare il naturale disorientamento e timore iniziale. C’è un presupposto indispensabile per realizzare una
scuola autenticamente montessoriana, ed è quello della massima fiducia nell’interesse spontaneo del bambino, nel suo
impulso naturale ad agire e conoscere. Se è posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni
bambino, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo e i suoi istinti-guida, accende naturalmente il proprio interesse ad
apprendere, a lavorare, a costruire, a portare a termine le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, a misurarle e
controllarle. A questo principio l’adulto deve ispirare la sua azione e in particolare i due suoi compiti fondamentali:

saper costruire un ambiente suscitatore degli interessi che via via si manifestano e maturano nel bambino;

evitare, con interventi inopportuni, un ruolo di disturbo allo svolgimento del lavoro, pratico e psichico, a cui ciascun
bambino va dedicandosi.
31

 Ambiente
L’ambiente a misura di bambino favorisce l’autonomia, il movimento, la scelta delle attività a cui dedicarsi senza
l’intervento diretto dell’insegnante e nel rispetto del lavoro altrui.
Il bambino misura così le sue capacità, costruisce l’indipendenza, rafforza la fiducia in se stesso e impara a
padroneggiare la realtà.
Nello stesso tempo le numerose attività legate alla cura dell’ambiente e a momenti di vita comune favoriscono lo
sviluppo di abilità sociali e cooperative.
Nella “Casa dei bambini” l’ambiente sarà:

proporzionato alle capacità motorie, operative e mentali dei bambini per essere attivamente utilizzato e
padroneggiato;

ordinato e organizzato affinché, attraverso punti di riferimento non discontinui, il bambino possa formarsi una
propria visione della realtà che anche emotivamente abbia carattere di rassicurazione e certezza;

calmo e armonioso per favorire la libera espansione degli interessi e delle esperienze e una positiva dimensione
psicoaffettiva necessaria al sorgere del sentimento di fiducia in sé e negli altri;

curato e ben articolato nei particolari anche per stimolare il bambino alla scoperta dell’errore e all’autocorrezione;

attraente e bello affinché sia suscitato il naturale amore ‘estetico’ del bambino verso tutto ciò che rivela qualità di
gentilezza, di ordine, di gradevolezza, di cura e attenzione.
Attività proposte:
• Esercizi di movimento nell’ambiente
• Esercizi per la cura dell’ambiente
• Esercizi per la cura della persona
• Esercizi di raffinamento dei movimenti piccoli della mano
• Esercizi di raffinamento collettivi
Regole sociali
32
 SCUOLA PRIMARIA
La Scuola Primaria è ubicata in via Suppa, 7 e consta di:
 n. 24 aule - n.6 aule plesso “Frati Cappuccini”
 palestra coperta
 palestra scoperta
 giardini interni
 biblioteca
 n.2 laboratori informatici
 laboratorio linguistico
 laboratorio scientifico
 laboratorio musicale
 laboratorio di matematica
 laboratorio psicomotricità
 aula magna
 n.2 aule docenti
 aula polifunzionale
 Ufficio Dirigente Scolastico
 Ufficio Direzione Amministrativa
L’attività didattica si svolge nelle aule, molte dotate di lavagne interattive e nei diversi laboratori attrezzati. L’uso della
palestra è regolato da un orario interno. Nel pomeriggio, dopo l’orario scolastico, la palestra è utilizzata dall’Associazione
Sportiva ARCOBALENO per attività sportive con spesa a carico delle famiglie.
33
 Tempo scuola
Attività curricolari: dal lunedì al venerdì con chiusura il sabato
ore 8.00-13.25
 Organizzazione curricolare
DISCIPLINE
CLASSI PRIME
CLASSI TERZE
6/7
CLASSI
SECONDE
6/7
6
CLASSI
QUARTE
6
CLASSI
QUINTE
6
Italiano
Matematica
5/6
5
5
5
5
Storia
3
3
3
3
3
Geografia
2
2
2
2
2
Scienze
2
2
2
2
2
Religione
2
2
2
2
2
Lingua Inglese
Musica
1
1
2
1
3
1
3
1
3
1
Ed.Fisica
Arte e immagine
1
1/2
1
1/2
1
1
1
1
1
1
Tecnologia
1
1
1
1
1
TOTALE
27
27
27
27
27
34

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La scuola Secondaria di I grado è ubicata in piazzetta Frati Cappuccini e consta di:
n.19 aule
palestra coperta
palestra scoperta
laboratorio informatico
laboratorio musicale
laboratorio linguistico
La scuola Secondaria di Primo Grado ha come obiettivo formativo l’acquisizione di conoscenze intese
come nozioni, teorie, principi, concetti, termini, argomenti procedure,metodi, che si traducono in
competenze per l’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Per raggiungere
questo obiettivo si realizza il coordinamento da parte di tutti i docenti delle attività educativo-didattiche
offrendo percorsi di apprendimento ampi e personalizzati.
 Tempo scuola
Attività curricolari: dal lunedì al sabato ore 8.00-13.00
 Organizzazione curricolare
DISCIPLINE
CLASSE PRIME
CLASSE SECONDE
CLASSE TERZE
Italiano
6
6
6
Storia
2
2
2
Geografia
2
2
2
Matematica
4
4
4
Scienze
2
2
2
Tecnologia
2
2
2
Inglese
3
3
3
Francese
2
2
2
Arte e imm.
2
2
2
Musica
2
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
Religione
1
1
1
TOTALE
30
30
30
36
ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
37
L’offerta formativa si arricchisce per l’intero anno scolastico con progetti curricolari ed extracurricolari. tutte le proposte
che pervengono in corso d’ anno vengono valutate ed eventualmente inserite nel P.O.F..
DENOMINAZIONE PROGETTO
Progetto alimentazione
curricolare
Progetto lettura
curricolare
Progetto Shoah
curricolare
OBIETTIVI
Instaurare un atteggiamento positivo verso i cibi
completamente rifiutati
Acquisire un comportamento corretto a tavola
Cogliere il rapporto fra alimenti e salute del corpo
METODOLOGIE
Attività tese a promuovere una corretta educazione
alimentare
Acquisire così capacità di giudizio e di critica,leggere
per il piacere di leggere e per il piacere d'imparare,
scoprendo il libro come apertura sull'immaginario e
sui saperi dell'uomo. Obiettivi linguistici quali la
comprensione del testo, la consapevolezza delle
relazioni casuali e spazio-temporali e la capacità di ricostruire la narrazione.
Gita” in libreria per conoscere gli spazi e la storia delle
librerie.
Letture animate, in base alle fasce d’età e strutturate su
argomenti proposti dalla libreria, dopo attenta analisi da
parte dei docenti.
Lavoro sul testo.
incontri con gli autori in libreria e/o a scuola.
Organizzazione di attività parallele alla lettura (dibattiti,
corrispondenze, incontri interattivi…).
Conoscere differenti realtà culturali e
religiose
e i valori comuni che le
sottendono.
Conoscere la Shoah, le leggi razziali, la
persecuzione dei cittadini
ebrei,
l’opposizione allo sterminio.
Consolidare il rapporto tra scuola e
territorio, perché un passato così
drammatico possa essere “ripensato da
tutti”.
Costruire e conservare il “ricordo” di un
tragico periodo della storia dell’umanità.
Acquisire la consapevolezza di una
memoria collettiva.
Lettura degli articoli della nostra costituzione: art. 3, art.
34, art.11.
Lettura delle leggi emanate nel 1938: le leggi razziali.
Lettura di testi e testimonianze relativi al periodo 19381945.
Visione di film e/o animazioni sull’argomento
Le testimonianze “per non dimenticare”
Predisposizione di un momento di confronto sui fatti
storici avvenuti
Produzione di testi che sintetizzano le opinioni personali
Predisposizione di attività di ricerca di gruppo come
approfondimento
Realizzazione di prodotti personali.
38
Progetto Legalità
curricolare
Attività sportive
CONI/SBAM/SPORT IN CLASSE
curricolare
Corso di pratica musicale D.M.8
curricolare
Progetto
Telefono scuola sicura
curricolare
Blog musicale
curricolare
Comprendere il valore ed il ruolo delle regole nella
vita sociale quotidiana e nei gruppi;
Imparare a darsi delle regole;
Riconoscere il rapporto tra regole e autorità;
Cogliere le relazioni tra regola e libertà;
Imparare a riconoscere le trasgressioni come risposta
a regole non condivise;
Educare alla condivisione di valori e atteggiamenti
collaborativi;
Riscoprire il significato universale dei diritti umani
presenti nei principi fondamentali della Costituzione
Italiana;
Conversazioni interattive in circle time e brain storming
finalizzate al problem solving, giochi cooperativi, role play;
-lettura commentata ed approccio pratico degli articoli
fondamentali della Costituzione Italiana, dei Trattati della
Carta dei diritti fondamentali dell’UE, del Diritto
internazionale dei diritti umani, della Carta dei diritti dei
bambini
-ricerche e raccolte di documenti
-laboratori
-cineforum
-incontri con rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della
Magistratura, di Istituzioni e associazioni impegnate nella
promozione della cultura della legalità
Con la collaborazione e il sostegno del CONI e si
propone di conseguire le seguenti finalita’:
-promuovere l’avviamento dei giovani allo sport
quale strumento di educazione e aggregazione al
fine di migliorare le condizioni fisiche e favorire la
socializzazione attraverso il rispetto delle regole:
-creare una cultura nei giovani che miri alla
frequentazione assidua di un impianto sportivo come
luogo di incontro e di pratica continuativa dello
sport.
L’attività sportiva prevede per ciascuna classe coinvolta
nel progetto un corso di educazione motoria suddiviso in
moduli i cui obiettivi e contenuti sono stati individuati in
funzione della fascia d’età .Il percorso strutturato per le
scuole prevede l’ affiancamento ai docenti delle singole
classi coinvolte di un esperto specializzato in Scienze
Motorie.
Consentire al bambino di suonare uno strumento Laboratori di strumento musicale direttamente nella
musicale con tutto il potenziale magico che può Scuola Primaria, in orario curriculare secondo quanto
scaturire da tale incontro
previsto dal D.M 31 Gennaio 2011, n.8.
Diffondere la cultura della prevenzione tra gli alunni Metodo induttivo-didattica del problems aolving
(rischio,pericolo,danno)cittadini-lavoratori
del
domani, favorendo il rispetto e l’applicazione dei
principi della salute e della sicurezza nella scuola e
nei futuri luoghi di lavoro.
Avvicinare gli alunni al mondo della Musica
Utilizzo di materiale bibliografico per raccogliere,
Analizzare opere musicali
selezionare
ed
interpretare
dati,organizzare
Cogliere gli elementi comunicativi e gli aspetti l’informazione , pianificare e sviluppare il lavoro con
espressivi delle opere musicali
l’utilizzo di specifica terminologia
Realizzare un percorso di analisi critica
39
Progetto continuità
curricolare
Sostegno alunni stranieri
Giochi della Gioventù
curricolare
Coro di Voci Bianche
Finanziato con M.O.F
Promuovere lo sviluppo dell’alunno tenendo conto Esperienze di collaborazione tra i diversi ordini di scuola
dei cambiamenti evolutivi e delle diverse istituzioni tra cui la manifestazione natalizia
scolastiche.
Favorire l’accoglienza e agevolare e il passaggio da
un ordine di scuola all’altro.
Favorire e promuovere lo scambio di esperienze
significative attraverso comuni.
Al fine di garantire e permettere una reale
integrazione, sono attivi percorsi didattici
extracurricolari per gli alunni stranieri di scuola
primaria e secondaria di primo Grado presso il
Centro Polifunzionale “S. Nicola”.
Attività laboratoriali e di rinforzo,svolgimento delle
attività didattiche assegnate per casa. Sinergia d’ intenti
che si instaura tra i docenti curriculari e i docenti del
progetto per un effettivo processo di apprendimento
Incrementare la pratica dello sport in modo Attività:
divertente,coinvolgente e motivante per conseguire -abilità atletiche
il”Migliore quoziente di classe”
-abilità ginnico-espressive
-abilità di giochi di squadra
Sensibilizzare all’ascolto e all’esecuzione di diversi Ascolto, esplorazione e sperimentazione delle potenzialità
stili musicali.
vocali; riproduzione di suoni e melodie attraverso attività
di imitazione, improvvisazione, lettura intonata delle note
Sviluppare la capacità di comprendere il linguaggio e degli intervalli secondo il metodo Kodaly; giochi vocali
musicale nella varietà dei generi.
finalizzati all’acquisizione di accorgimenti tecnici per un
corretto uso della voce, per il miglioramento
Favorire l’apprendimento del linguaggio musicale dell’emissione, per un maggiore controllo della
attraverso l’esperienza del canto corale;
respirazione ; studio del fraseggio e delle dinamiche a
vantaggio di una maggior espressività; esecuzioni corali.Il
Favorire la partecipazione attiva e consapevole laboratorio si svolge in orario extracurricolare
all’esperienza musicale attraverso lo studio di un
repertorio operistico .
40
Progetto Espressività
Finanziato con M.O.F
Progetto Solidarietà per il Natale
Finanziato con M.O.F
Sviluppare nei bambini l’arte dell’esprimersi
Sperimentare una varietà di linguaggi
Eplorare diverse tecniche di colorazione e
manipolazione
brainstorming-giochi-lettura di immagini e opere d’artelaboratoti pittorci
Realizzare manufatti per venderli mediante la fiera
della solidarietà allestita in occasione del Natale per
raccogliere fondi da devolvere ai bambini del
Guatemala e come aiuto ai bambini in difficoltà
economiche appartenti alla nostra comunità
scolastica
Realizzazione attraverso laboratori pomeridiani di
manufatti da vendere mediante la bancarella della
solidarietà allestita in occasione del Natale.
Realizzare esperienze, sperimentare reazioni con
prodotti di uso comune
Attività nel laboratorio scientifico
Progetto La chimica degli alimenti
Finanziato con M.O.F
Progetto E’ Natale per tutti
Esplorare i fenomeni con un approccio scientifico , in
modo autonomo o con l’aiuto dei docenti o alunni
Imparare a conoscere meglio se stessi e le proprie
capacità attraverso il teatro e la musica
Finanziato con M.O.F
Crescere insieme nl gruppo e con il gruppo,
riconoscendo ogni diversità come risorsa
Progetto “MusicAttiva”
Favorire l’integrazione
musicale.
attraverso
l’esperienza
Attività teatrali e musicali:
Lettura ed analisi di un testo-attribuzione dei ruolirecitazione-esecuzione di brani musicali-messa in scena
Strategie metodologiche attraverso attività integrate quali
l’ascolto,la voce il corpo, il movimento.
Finanziato con M.O.F
Migliorare i livelli percettivi e l’approccio alla
musica
41
Attività sportive per GSS
Finanziato con Fondi speciali per attività sportive
Esami Trinity
Percorso di benessere psicofisico
Favorire l’aggregazione, l’integrazione
socializzazione
Avviamento al calcio a cinque e alla pallavolo con tornei
e
la
Il nostro Istituto è sede Esami Trinity per conseguire
la Certificazione linguistica europea.
Preparazione all’esame Trinity medinate un corso svolto
da un esperto Madrelingia inglese con contributo
economico da parte della famiglie
eseguire brani di repertorio solistico e di musica
d’insieme
Utilizzo delle tastiere
con il contributo delle famiglie
YAMAHA Musica a scuola
con il contributo delle famiglie
Eseguire accordi per accompagnare melodie
Educare l’orecchio a tutte le componenti della musica
Olimpiadi di giochi matematica
iscrizione volontaria
Teatro in Lingua
spesa a carico delle famiglie
Cineforum
spesa a carico delle famiglie
Coinvolgere i giovani nello sforzo della CE teso a
creare un sistema educativo dove tutti fruiscano
degli stessi benefici nella logica dell’unità dei saperi
Partecipazione allo svolgimento dei giochi matematici
Potenziare l’apprendimento della lingua comunitaria Analisi e comprensione guidata del programma di sal
inglese proponendo ai ragazzi un percorso didattico relativo allo spettacolo teatrale
alternativo e motivante che si concluderà con la
visione di uno spettacolo teatrale in lingua inglese
La rassegna per il corrente a.s. presenta opere tali da Preparazione didattica del film scelto,visione
creare un percorso alla ricerca di tante piccole luci film,dibattito ed attività di riscontro in classe
utili a illuminare persieri,parole ,sentimenti,silenzi in
un momento in cui il mondo sta conoscendo
profonde trasformazioni.
42
del
Attività sportive
“Associazione Arcobaleno”
spesa a carico delle famiglie
Progetto “Nuoto”
con il contributo delle famiglie
Progetto
IPPOTERAPIA
Per alunni diversamente abili
curricolare
Progetto
Laboratorio teatrale
Per alunni diversamente abili
Il nostro Istituto, attento al sociale, è aperto al
territorio in cui opera. Infatti l’associazione
sportiva “ARCOBALENO”, svolge attività di
minivolley,calcetto e minibasket accogliendo
nei corsi, anche alunni stranieri che, attraverso
lo
sport,
migliorano
l’inclusione
e
l’integrazione.
Sviluppare la percettività nell’elemento acqua
attraverso i canali sensoriali.
L'ippoterapia rappresenta un complesso di
tecniche rieducative attraverso un'attività
ludico-sportiva che si svolge a cavallo.
L’obiettivo è quello di contribuire al ben-essere
dell’alunno con disabilità attraverso attività
che costituiscono uno stimolo a reagire
sia sotto il profilo psicologico sia da un punto di
vista fisico.
Favorire la socializzazione educare ad un uso
consapevole e creativo del movimento come
mezzo primario di comunicazione dell’uomo;
stimolare la consapevolezza delle emozioni e
degli stati d’animo inespressi;
sperimentare le arti performative per acquisire
fiducia in se stessi e liberare
le proprie emozioni.
> per chi
Il laboratorio è rivolto agli alunni delle scuole
ntegrarsi attraverso il teatro significa rendere
visibile e comprensibile.Il fatto che ciascuno è
diverso, e ciascuno racchiude in sé una
ricchezza che in un percorso laboratoriale di
gruppo, può essere una risorsa fondamentale
e inesauribile.
Attività lucico-motorie
Attività di simulazione di role-play per la
socializzazione e la relazione positiva nel gruppo.
Consolidamento di atteggiamenti positivi nei
confronti dell’”altro”.
Attività specifiche nelle discipline sportive e di
avviamneto allo sport in un’ottica di non agonismo,
ma di partecipazione integrata.
Pratica in piscina con istruttori federali messi a
disposizione dal Comune di Bari.
Attività di ippoterapia in centri specifici.
Realizzazione di attività teatrale con messa in scena
43
ALLEGATI
ISTITUTO COMPRENSIVO MAZZINI-MODUGNO BARI
SCUOLA DELL’ INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
44
Unione Europea
Fondo Sociale Europeo
Fondo Europeo Sviluppo
Regionale
I.C. MAZZINI - MODUGNO
BAIC847001
Via Suppa, 7 – 70122 Bari
Tel. 0805211367 Fax 0805752537
[email protected] –
web http://www.icmazzinimodugnobari.it/
REGOLAMENTO ALUNNI
NORME COMUNI
Obiettivi di carattere educativo comuni a tutti gli ordini di scuola presenti nell’Istituto Comprensivo
a)
Sviluppare, attraverso un percorso graduale e mirato, un comportamento responsabile, civile ed educato verso le persone, gli spazi e le
attrezzature.
b)
Acquisire la capacità di trattare con rispetto i compagni, gli insegnanti e tutto il personale della scuola. c)
Maturare
un
atteggiamento di positiva costruttività nei confronti del percorso personale di apprendimento. d)
Accrescere la sensibilità verso la cura
della propria persona e dell’ambiente circostante nel rispetto dell’utilizzo
sostenibile delle risorse.
1.
ACCESSO EDIFICI
1.1. FREQUENZA SCOLASTICA: E’ importante per uno svolgimento ottimale delle attività educativo / didattiche una
frequenza regolare ed assidua.
1.2. ORARIO:
1.2.1.Puntualità

Per un buon funzionamento della scuola e per ovvi motivi di sicurezza vanno rispettati gli orari di ingresso ed uscita esposti all’albo.

L’ apertura del portone della scuola coincide con l’orario di ingresso degli alunni. È consentito agli alunni, prima dell’inizio delle lezioni, di
accedere agli spazi esterni di pertinenza della scuola stessa, dove devono mantenere un comportamento corretto. Non è comunque
consentita, per ragioni di sicurezza e responsabilità, la permanenza nei cortili e giardini pertinenti agli edifici scolastici al di fuori delle
attività didattiche.

I bambini della scuola dell’Infanzia devono essere accompagnati all’interno della scuola e affidati ad un docente del plesso o, in sua
assenza, ad un Collaboratore Scolastico.

I bambini della scuola Primaria devono essere lasciati all’ingresso. In caso di comunicazioni urgenti, i genitori potranno parlare con i
Collaboratori Scolastici che avranno cura di riferire agli insegnanti interessati.
45
1.2.1.1. Scuola dell’infanzia Orario di chiusura
Considerato che l’orario di uscita dei bambini corrisponde a quello di chiusura della scuola, i genitori devono tenere conto di ciò nel valutare il
tempo necessario per preparare il bambino.
1.2.2. Entrate fuori orario/Ritardi:
Per ogni forma di ritardo o di entrata posticipata (quest’ultima, se possibile, comunicata il giorno prima) l’alunno, al momento dell’ingresso a
scuola, dovrà farsi registrare dal personale di vigilanza o dall’insegnante; comunque dovrà essere garantito l’accompagnamento in classe degli
alunni della scuola dell’infanzia e primaria.
1.2.2.1. Scuola dell’infanzia e sezioni a tempo normale: In caso di ritardo o entrata posticipata, la scuola deve essere avvisata telefonicamente
entro le ore 8.40; oltre a tale orario non potrà essere garantita la fornitura del pasto.
1.2.2.2. Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado

In caso di ritardo breve e non reiterato l’alunno verrà accolto a scuola senza ulteriori formalità.

In caso di ritardo prolungato ( più di dieci minuti ) l’alunno dovrà presentare una giustificazione scritta il giorno stesso o il giorno
successivo.

Dopo tre ritardi consecutivi sia all’entrata che all’uscita la famiglia riceverà dal Dirigente Scolastico una richiesta scritta di giustificazione.
1.2.3. Uscite fuori orario

L’uscita anticipata deve essere motivata e la richiesta deve essere presentata, tramite libretto scolastico, dal genitore possibilmente il
giorno precedente.

Al momento dell’uscita anticipata l’alunno deve farsi registrare dal docente esibendo l’autorizzazione.
1.2.3.1. Scuola dell’infanzia e primaria

Lo stesso genitore che ha presentato richiesta, al momento dell’uscita deve firmare un apposito registro o modulo di uscita .

Nel caso in cui non siano i genitori ma parenti o conoscenti a prelevare il bambino all’uscita, i genitori devono presentare apposita delega.

Per la scuola primaria, salvo casi particolarissimi, non si concede l’uscita abituale per motivi non di salute prima del termine delle lezioni.
1.2.3.2. Scuola secondaria di I grado

Nel caso di uscita anticipata, qualora l’alunno esca senza essere accompagnato dal genitore che ha presentato l’istanza scritta (o da un suo
delegato), questi deve farne esplicita richiesta, assumendosi per iscritto ogni responsabilità.
1.3. ASSENZE/GIUSTIFICAZIONI 1.3.1. Scuola dell’infanzia

Per le assenze dovute a motivi familiari e malattia, si invitano le famiglie a darne comunicazione.
1.3.2.Scuola primaria e secondaria di I grado

Il genitore giustifica eventuali assenze dalla scuola utilizzando il libretto personale. _
In caso l’assenza si prolunghi oltre il
terzo giorno, la famiglia è sollecitata ad informarne la scuola. _ In caso di mancata giustificazione delle assenze, al rientro a scuola l’alunno
verrà comunque accolto ma la famiglia avrà l’obbligo di produrla il giorno dopo.
46
1.4. SCIOPERI
In caso di sciopero del personale gli alunni potrebbero essere non accolti a scuola.
1.4.1. Scuola secondaria di I grado

Gli alunni possono essere lasciati liberi prima del termine delle lezioni solo su preventiva autorizzazione delle famiglie.
1.
COMPORTAMENTO GENERALE ALL’INTERNO DEGLI SPAZI SCOLASTICI
2.1. NORME GENERALI
Ogni alunno deve attenersi scrupolosamente alle seguenti norme di comportamento:

Tenere un atteggiamento di cura degli arredi, degli strumenti, del materiale proprio ed altrui, nonché dell’edificio scolastico.

Rispettare la pulizia di tutti gli ambienti scolastici in cui si trovi ad operare (aule, corridoi, servizi, palestra, giardino, ecc.) nonché del
proprio banco.

Curare la pulizia personale e mantenere un abbigliamento decoroso, aspetti affidati in primo luogo alle famiglie, che sono comunque
oggetto d’attenzione da parte della scuola.

E’ severamente vietato tenere acceso il cellulare all’interno dell’edificio scolastico e nelle sue pertinenze, anche durante la ricreazione e le
uscite didattiche.
2.2. SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO
Per le attività che si svolgono al di fuori dell’aula curricolare (laboratori, palestra, mensa, biblioteca) i gruppi si spostano, accompagnati
dall’insegnante in modo ordinato nel rispetto delle lezioni in corso di svolgimento.
2.3. USO DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI:
L’alunno sarà indirizzato a far proprie le seguenti regole:
2.3.1. Uso degli spazi comuni di passaggio interni alla scuola

Utilizzare il corridoio e le scale senza urlare, senza spingere e senza correre.
2.3.2. Uso dei locali destinati alla refezione
o
entrare in tale spazio mantenendo un comportamento ordinato e composto, moderando la tonalità della voce;
o
mantenere un comportamento educato e rispettoso degli altri e fare un uso adeguato di posate e bicchieri
o
trattare con rispetto il cibo che viene servito;
o
mantenere un tono di conversazione moderato durante la consumazione del pasto;
o
uscire dalla mensa in modo ordinato seguendo le indicazioni degli insegnanti.
2.3.3. Refezione scolastica ed altre cure

Le eventuali allergie (soprattutto alimentari) vanno documentate con certificato medico. In tal caso la scuola provvederà alla dieta
opportuna.

Il personale scolastico non è autorizzato alla somministrazione di medicinali. Gli stessi non possono, altresì, essere lasciati incustoditi
47
negli armadietti.

Non è ammesso l’introduzione ed il consumo di alimenti non confezionati o di cui non è identificabile la provenienza in occasione di
feste.
Uso del cortile e giardini
Eseguire le indicazioni dell’insegnante nelle attività di movimento non sottraendosi al controllo visivo di questo. Evitare contatti fisici che
possano arrecare danno a sé e agli altri. Mantenere un comportamento riguardoso nei confronti dell’ambiente. Non è consentita la
permanenza da parte di genitori e alunni dopo il termine delle lezioni.
Non è autorizzato l’ingresso di cani ed altri animali.
Uso della palestra
Ogni alunno è tenuto a portare l’occorrente (maglietta e calzoncini) per svolgere le lezioni di educazione fisica. In particolare sono
assolutamente necessarie, per motivi igienici facilmente intuibili, delle scarpe da ginnastica da utilizzare esclusivamente in palestra.
2.3.4. Uso dei servizi igienici
I servizi vanno utilizzati nel rispetto degli ambienti e delle persone che ne usufruiscono e di quelle che ne garantiscono l’igiene.
2.4. DANNEGGIAMENTI

I locali scolastici, le pertinenze esterne e tutte le attrezzature in dotazione delle scuole sono beni che la comunità mette a
disposizione degli alunni, pertanto tutti sono tenuti ad averne la massima cura e a conservarne l’efficienza. _ La famiglia dell’alunno
che abbia procurato danni sia all’arredo scolastico o alle dotazioni di materiali ed attrezzature didattiche, sia ad oggetti di proprietà di
terzi, è tenuta a risarcirne il valore o il costo di un’eventuale riparazione.

Qualora vengano imbrattate pareti interne od esterne ovvero arredi, è previsto il ripristino da parte degli esecutori dei fatti in
questione, ovvero a carico delle famiglie degli stessi.
2.5. FURTI
Anche se tutto il personale è tenuto a vigilare perché ciò non si verifichi, la scuola non risponde
alunni.
di furti di oggetti a danno degli
3.
COMPORTAMENTO DURANTE LE LEZIONI (Scuola primaria e secondaria di I grado)
3.1. NORME GENERALI :
Ogni alunno deve:
o
Seguire le lezioni in silenzio ed intervenire ordinatamente nel rispetto delle opinioni altrui e dei compagni in difficoltà.
o
Evitare di farsi coinvolgere da eventuali azioni di disturbo create dai compagni di classe poco motivati.
o
Evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica.
48
3.2. DOTAZIONE SCOLASTICA:
Ogni alunno deve:
o
Essere dotato del materiale scolastico necessario per lo svolgimento delle attività didattiche.
o
Curare il proprio materiale e rispettare quello altrui e della scuola.
o
Indossare la divisa scolastica consigliata..
3.3. MATERIALE ESTRANEO ALLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE:

Gli alunni non devono recare con sé materiale estraneo alle attività scolastiche. In caso contrario esso verrà ritirato e restituito ai
genitori.

Gli alunni devono maneggiare con attenzione e solo sotto la guida del docente materiali potenzialmente pericolosi (es. forbici,
taglierine).
3.4. DIARIO E LIBRETTO SCOLASTICO

L’alunno è tenuto a prendere regolarmente nota sul diario dei compiti assegnati.

L’alunno dispone inoltre di un libretto personale che serve a giustificare le assenze, i ritardi e le richieste di uscita anticipata o entrata
posticipata, nonché a comunicare l’andamento didattico ed educativo dell’alunno

Poiché il diario ed il libretto sono, a tutti gli effetti, strumenti di lavoro, gli alunni sono tenuti a recarli sempre con sé e a mantenerli in
condizioni accettabili ; gli insegnanti potranno verificarne la corretta utilizzazione.

E’ cura del genitore prendere visione frequentemente del diario per verificare il puntuale svolgimento dei compiti assegnati.

I genitori sono tenuti a verificare quotidianamente le eventuali comunicazioni degli insegnanti sul libretto personale apponendo la
firma per presa visione su ciascuna comunicazione.
USCITE SUL TERRITORIO, GITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
4.1. NORME GENERALI:
Nel corso di qualsiasi uscita gli alunni devono seguire sempre tutte le indicazioni fornite dagli accompagnatori :
o
Procedere in modo ordinato.
o
Attraversare sulle strisce in modo spedito, ma senza correre, mantenendo la fila compatta.
o
Entrare e uscire dai luoghi pubblici in modo ordinato.
o
Non toccare gli oggetti esposti nei musei e mostre che vanno a visitare.
o
Le infrazioni disciplinari saranno punite ai sensi delle norme previste nel presente Regolamento. I danni causati a cose saranno rifusi
dal responsabile
4.2
Gite e viaggi di più giornate

I partecipanti al viaggio devono uniformarsi alle disposizioni impartite dagli organizzatori.
49


Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto durante tutta la durata del viaggio.
Gli studenti che non partecipano al viaggio della loro classe, sono tenuti a frequentare le lezioni e saranno aggregati, ove possibile, a
classi parallele.
5. SANZIONI DISCIPLINARI
La disciplina delle seguenti sanzioni si riferisce esclusivamente alla scuola primaria e secondaria di I grado.
COMPORTAMENTI SANZIONABILI
La scuola stabilisce come sanzionabili i seguenti comportamenti:
negligenza abituale (es. mancanza abituale di materiale scolastico o di svolgimento dei compiti). disturbo abituale del regolare svolgimento
delle lezioni
falsificazioni di documenti o informazioni
rifiuto di consegna del libretto
atti di vandalismo agli arredi della scuola o ad oggetti e strumenti di lavoro dei compagni e del personale e ogni altro possibile danno
provocato in occasione di uscite didattiche o viaggi d’istruzione.
atti di offesa verbale e/o fisica danno o violenza nei confronti dei compagni, del personale docente, A.T.A., o altri componenti della scuola e a
qualsiasi persona presente negli ambienti scolastici, nonché collaboratori o altri soggetti esterni.
5.1. SANZIONI PER LE MANCANZE DISCIPLINARI
Sono individuate come sanzioni disciplinari ai fini del presente regolamento:
1) L’annotazione sul libretto dell’alunno irrogata dal docente che ha rilevato o accertato il comportamento costituente violazione
disciplinare;
2) L’annotazione sul libretto dell’alunno e sul registro di classe irrogata dal docente che ha rilevato o accertato il comportamento costituente
violazione disciplinare;
3) L’annotazione sul libretto dell’alunno e sul registro di classe irrogata dal docente che ha rilevato o accertato il comportamento costituente
violazione disciplinare, accompagnata da una censura scritta, con specifica comunicazione alla famiglia, irrogata dal capo di Istituto a seguito
di segnalazione degli stessi insegnanti di classe.
4) L’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica o l’ esclusione temporanea parziale o totale dalle attività della classe per un
periodo non superiore a due giorni, da comunicare formalmente alla famiglia e da annotare sul registro di classe;
5) l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica, o l’esclusione temporanea parziale o totale dalle attività della classe, da
comunicare formalmente alla famiglia e da annotare sul registro o agenda di classe per un periodo maggiore di due e non superiore a
quindici giorni.
50
Per la scuola secondaria di I grado: I comportamenti scorretti all’interno e all’esterno dell’edificio scolastico, comprese le attività didattiche fuori
sede (uscite didattiche e viaggi d’istruzione) saranno sanzionati secondo quanto previsto dal Decreto Legge n. 137 del 1/9/2008). I provvedimenti
disciplinari saranno graduati in base alla differente gravità e alla reiterazione delle mancanze segnalate. Vengono altresì stabilite le seguenti relazioni
tra tipologie di mancanze e possibili sanzioni:
5.2. PRINCIPI E CRITERI IN MATERIA DI APPLICAZIONE DELLE SANZIONI
1) La responsabilità disciplinare è personale. Peraltro, i principi di obiettività e di imparzialità a cui si richiama il presente regolamento, considerato il
delicato compito che la scuola è chiamata a svolgere, non possono non tener conto della situazione personale dell'alunno nell'erogazione delle
sanzioni.
2)Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni
3) La volontarietà, intesa come dolo, del comportamento costituente violazione disciplinare e il grado di colpa nell'inosservanza delle disposizioni
organizzative e di sicurezza che regolano la vita della scuola sono elementi che concorrono a determinare la gravità dell’infrazione e il tipo di
sanzione da applicare.
4)Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla gravità dell'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno, anche nell’ottica del valore della socializzazione, e al principio della crescita educativa data dalla presa di coscienza da parte
dell’alunno dell’errore commesso e dell’impegno a non ripeterlo
5)La reiterazione di un comportamento che ha già dato luogo all’applicazione di una sanzione disciplinare comporta, di regola, l'applicazione di una
sanzione disciplinare più grave o di grado immediatamente superiore.
6)Per quanto non espressamente qui richiamato, si fa riferimento alla normativa vigente.
7)La rilevanza penale di comportamenti individuati come illeciti disciplinari non esclude l’applicazione delle sanzioni disciplinari corrispondenti.
8)L’applicazione di una sanzione disciplinare non esclude le responsabilità in merito al risarcimento degli eventuali danni arrecati
.
TIPOLOGIA DI MANCANZE
SANZIONI
1)
Ritardi ripetuti
(al
terzo ritardo);
assenze ingiustificate; rifiuti di consegnare il libretto
Ammonizione scritta, anche sul registro di classe; tale fatto inciderà negativamente sul voto
di condotta
1)
Fatti che turbano il normale svolgimento dell’attività didattica ledendo il diritto allo studio
Ammonizione scritta, anche sul registro di classe; tale fatto inciderà negativamente sul voto di condotta
1)
Mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, del personale docente e non docente e reiterata mancanza di osservazione delle regole
dell’ambiente scolastico
vigente (convocazione obbligatoria del Consiglio di classe in seduta straordinaria; informazione preventiva alla famiglia; possibilità di ricorso).
51
Ammonizione scritta (come sopra) e, a seconda della gravità, eventuale proposta di sospensione comunicata alla famiglia anche da parte del
Dirigente scolastico con atto scritto; tale fatto inciderà negativamente sul voto di condotta
1)
Offesa al decoro personale (abbigliamento poco consono) e al senso civico comunemente condiviso; falsificazione di documenti
Ammonizione
scritta (come sopra),
nonché ammonizione da parte del Dirigente scolastico e convocazione dei genitori da parte dei
quest’ultimo o del docente referente;
tale fatto inciderà negativamente sul voto di condotta
1)
Danni fisici volontari o derivanti da comportamenti scorretti, arrecati ai compagni, al personale docente e non docente, alle cose, anche
in occasione di uscite didattiche; furti.
Sospensione secondo
il Regolamento
vigente (convocazione obbligatoria del Consiglio di classe in seduta straordinaria; informazione
preventiva alla famiglia; possibilità di ricorso).
5.3. ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE LE DIVERSE SANZIONI
Oltre ai singoli soggetti già individuati, competenti ad irrogare le sanzioni disciplinari di cui ai numeri 1), 2), 3), le sanzioni disciplinari di cui al
numero 4) sono irrogate dal Consiglio di classe (scuola secondaria di I grado) o dall’équipe pedagogica (scuola primaria), entrambe con la sola
componente docente e presiedute dal Dirigente Scolastico; le sanzioni disciplinari di cui al punto 5) sono irrogate dal Consiglio di classe con tutte
le componenti, genitori compresi (scuola secondaria di I grado) o dall’équipe pedagogica ed il genitore rappresentante di classe (scuola primaria)
sempre sotto la presidenza del Dirigente Scolastico.
5.4. PROCEDIMENTO DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
Le fasi del procedimento disciplinare sono le seguenti:
1) Contestazione dell’addebito ed esposizione delle proprie ragioni da parte dell’alunno, salvo volontà contraria, con eventuale verifica
istruttoria sulle stesse. 3) Per le sanzioni di cui all’art.5.3. punti 4) e 5): Valutazione della sanzione da parte degli Organi competenti (vedi
comma 5.5). 4) Deliberazione o decisione in merito alla irrogazione o meno della sanzione disciplinare e, in caso di applicazione della stessa,
comunicazione all’alunno e ai genitori, con motivazione, anche sintetica, in relazione alla gravità della violazione e al tipo di sanzione
irrogata. 5) Tutte le sanzioni disciplinari devono essere comunicate per iscritto ai genitori dell’alunno entro i 2 giorni lavorativi successivi alla
decisione adottata dagli Organi competenti.
5.5. ORGANO DI GARANZIA
In applicazione di quanto previsto dal D.P.R. n. 249 del 24.06.1998, all'art. 5 comma 2 e dal l Decreto Legge n. 137 del 1/9/2008, è costituito un
organo di garanzia, al quale i genitori degli alunni possono ricorrere avverso le sanzioni disciplinari previste al punto 4) e 5). La volontà di ricorrere va
manifestata con qualsiasi mezzo di comunicazione entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione dell’informazione relativa all’erogazione della sanzione.
L'organo di garanzia è nominato dal Consiglio d’Istituto e resta in carica, fatte salve rinunce o decadenze dei membri, per tutta la durata in carica del
suddetto Organo collegiale. L’Organo di garanzia ed è composto dal Dirigente Scolastico o suo delegato, che ne assume la presidenza, da almeno due
52
docenti della classe, dal Presidente del Consiglio d’Istituto e 2 genitori designati dal Consiglio stesso.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
PREMESSA
La scuola è una risorsa fondamentale in quanto luogo di crescita civile e culturale per una piena valorizzazione del singolo individuo, quale cittadino
attivo dell’Europa e del mondo. E’ una comunità educante in cui ragazzi e adulti, docenti e genitori vengono coinvolti ad individuare obiettivi e valori
da trasmettere per rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità.
L’Istituto Comprensivo “Mazzini-Modugno” si avvale del Patto educativo di corresponsabilità, per rafforzare la condivisione da parte dei genitori delle
priorità educative e del rispetto dei diritti e dei doveri di tutte le componenti presenti nella scuola. L’introduzione del patto di corresponsabilità è
orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli
studenti ed i loro genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.
I destinatari del patto educativo di corresponsabilita’ sono i genitori, ai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Cost., artt.
147, 155, D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 come modificato ed integrato dal recente D.P.R. 21 novembre 2007, n. 317 bis. La responsabilità del genitore
(art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del “precettore” o docente (art. 2048, secondo comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla
vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacchè l’affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla
presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da
responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un’educazione adeguata
a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984). In questa ottica, pertanto, anche gli studenti sono tenuti
ad osservare i doveri del Regolamento d’Istituto e l’inosservanza di tali doveri comporterà, per gli studenti, l’applicazione di sanzioni disciplinari
modulate e descritte nel regolamento stesso.
53
Offerta Formativa
La scuola si impegna a:
La famiglia si impegna a:
Lo studente si impegna a:




Dialogo e Rispetto



Promuovere la valorizzazione della
persona, la sua realizzazione umana e
culturale attraverso la progettualità
della Scuola
Accompagnare, mediante l’azione del
docente, il processo di crescita e di
formazione dell’alunno attraverso una
significativa relazione educativa
Conoscere l’Offerta
Formativa della scuola e a
collaborare alla sua
realizzazione

Favorire un clima positivo fondato

sull’ascolto dei bisogni delle famiglie,
sul dialogo e sul rispetto reciproco
Stimolare la capacità di discussione, di
decisione, di assunzione di

responsabilità nei diversi contesti
educativi
Incoraggiare ad apprezzare e a
valorizzare le differenze con iniziative
di accoglienza favorendo l’ integrazione 
di alunni stranieri nella società del
nostro Paese, rispettando e tutelando il
loro patrimonio culturale.

Collaborare alla realizzazione
delle finalità educative,
attraverso un sereno rapporto
con i docenti
Riflettere con il proprio figlio
sulle regole del vivere civile,
sul rispetto degli altri, dei
diversi da sé e dei beni
comuni
Adottare uno stile di vita
rispettoso delle regole di civile
convivenza, della dignità e
dell’integrità delle persone, nel
riconoscimento delle
differenze di genere, cultura e
religione,che orienti i giovani
verso comportamenti
socialmente accettabili e
condivisibili
Collaborare con la scuola per
far comprendere ai propri figli
gli eventuali richiami o
provvedimenti disciplinari







Partecipare con impegno al
raggiungimento degli obiettivi del
proprio curricolo mettendo in
atto un atteggiamento
responsabile nell’esecuzione dei
compiti richiesti
Approfondire lo studio attraverso
l’ascolto in classe e con strumenti
personali
Avere nei confronti del Dirigente
Scolastico, dei docenti, di tutto il
personale scolastico e dei
compagni lo stesso rispetto che si
richiede per se stessi
Usare un linguaggio consono a un
ambiente educativo nei confronti
dei docenti, dei compagni e del
personale ausiliario
Accettare, rispettare e aiutare gli
altri e i diversi da sè comprendendo
le ragioni dei loro comportamenti
Utilizzare correttamente strutture,
attrezzature, strumenti e sussidi
didattici senza arrecare danni al
patrimonio della scuola
Non danneggiare e non sottrarre
oggetti ai compagni
Collaborare con la scuola per
mantenere un ambiente di lavoro
pulito e ordinato
Non utilizzare dispositivi
elettronici e/o cellulari che
possano disturbare il regolare
svolgimento delle attività didattiche
54
Partecipazione
e
Reciprocità


Interventi Educativi





Mantenere un costante rapporto tra scuola e
famiglia centrato sul rispetto dei ruoli, fin dai
primi anni di frequenza della scuola, e sulla
condivisione dei rispettivi bisogni ed esigenze
Esplicitare a studenti e genitori le attività, i
contenuti, le metodologie, le ragioni dei
percorsi educativi

Far conoscere, divulgare, mettere a
disposizione i documenti predisposti dalla
Scuola (Regolamento d’Istituto-Piano Offerta
Formativa-Programmazione di classe....)
Informare con la massima trasparenza studenti
e genitori dei percorsi educativi,
esplicitandone obiettivi, tempi, modalità di
attuazione e di verifica, nonché i criteri di
valutazione adottati
Informare sull’andamento didatticodisciplinare degli studenti (verifiche a casa,
libretto di valutazione, colloqui individuali,
assemblee, C.d.C.)
Rendere consapevoli che l’inosservanza dei
Diritti/Doveri possano dar luogo a sanzioni
disciplinari commisurate alle inadempienze
(note, reclami, convocazioni....)
Realizzare curricoli disciplinari attenti allo
sviluppo delle competenze nelle nuove
tecnologie e nelle lingue straniere,nella
consapevolezza di appartenere ad una
dimensione europea, secondo l’organizzazione
didattico-metodologica prevista nel POF





Informarsi e verificare

costantemente il processo formativo
e culturale del proprio figlio

Condividere con la scuola
informazioni utili per migliorare la
conoscenza dei propri figli

Impegnarsi per creare all’interno della
classe un’atmosfera di benessere
Essere puntuali, frequentare regolarmente
le lezioni e assolvere costantemente gli
impegni
Rafforzare il rapporto con gli insegnanti
rendendolo più produttivo sul piano della
crescita formativa e culturale


Favorire la comunicazione scuola famiglia
Adottare un comportamento corretto e
adeguato alle diverse situazioni
Prestare attenzione in classe, evitando
comportamenti che possano pregiudicare
il regolare svolgimento delle
lezioni,eseguendo e consegnando con
puntualità i lavori assegnati a casa,
portando sempre libri e materiale
necessario
Essere responsabili di se stessi prendendo
atto delle proprie azioni e delle relative
conseguenze
Prevenire e segnalare ai docenti situazioni
critiche, fenomeni di bullismo e di
vandalismo .
Dialogare con i propri figli,
condividendo difficoltà e successi
Tenersi aggiornati riguardo a
impegni, scadenze, iniziative
scolastiche, controllando il libretto
scolastico e le comunicazione
scuola-famiglia
Assumere la responsabilità per
danni volontariamente e
dolosamente causati dal figlio
durante le attività didattiche verso
cose o persone
Sostenere i propri figli nel lavoro a
scuola e a casa e assicurare la
frequenza e la puntualità alle lezioni;
limitare le uscite anticipate e gli
ingressi posticipati solo in caso di
effettiva necessità.



55
Il personale non docente si impegna a:





Essere puntuale e a svolgere con precisione il
lavoro assegnato
Conoscere l’offerta formativa della scuola e a
collaborare e a realizzarla per quanto di
competenza
Garantire il necessario supporto alle attività
didattiche con puntualità e diligenza
Segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico
eventuali problemi rilevati
Favorire un clima di collaborazione e rispetto
tra tutte le componenti presenti e operanti
nella scuola (studenti,genitori, docenti)
Il Dirigente Scolastico si impegna a:




Garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta
Formativa,
ponendo studenti,genitori,docenti e personale non
docente nella condizione di esprimere al meglio il
loro ruolo
Garantire a ogni componente la possibilità di
esprimere e valorizzare le proprie potenzialità
Garantire e favorire il dialogo la collaborazione
e il rispetto tra le diverse componenti della
comunità scolastica
Cogliere le esigenze formative degli studenti e
della comunità in cui la scuola opera,per
ricercare risposte adeguate
Il Dirigente Scolastico
---------------------------
I genitori
----------------------------
L’alunno
------------------------------
56
Istituto Comprensivo Statale
“MAZZINI-MODUGNO”
Via Suppa, 7 – 70122 Bari
BAIC847001 C.F.93423540728
Tel. 0805211367 Fax 0805752537
e-mail: [email protected]
pec: [email protected]
web http://www.icmazzinimodugnobari.it/
Criteri per l’ammissione alla scuola dell’Infanzia e Primaria e per la formazione delle classi e delle sezioni
Deliberati dal Consiglio d’Istituto
La formazione delle classi deve essere effettuata in moda da:
1.
favorire la crescita e la maturazione degli alunni e quindi favorire nuove amicizie e la conoscenza di realtà diverse da quelle acquisite;
2.
costituire gruppi che siano, in piccolo, uno spaccato della società e quindi al loro interno eterogenei;
3.
garantire l’omogeneità tra sezioni parallele.
Per far questo, è necessario tener conto di una pluralità di indicazioni fornite dagli insegnanti della scuola di provenienza, dall’ASL, e dai Servizi Sociali
dell’Ente Locale, nonché desumibili dai documenti acquisiti agli atti.
Criteri di formazione delle classi di scuola primaria
Nella composizione delle classi prime si rispettano i seguenti criteri:
1.
suddividere in modo equilibrato secondo il genere (maschile/femminile);
2.
suddividere equamente i bambini per età (1°semestre/2°semestre di nascita/anticipi);
3.
inserimento in sezioni diverse di gemelli e di fratelli;
4.
distribuire proporzionalmente nelle classi gli alunni di lingua madre non italiana;
5.
dividere gli alunni provenienti dalle diverse scuole dell’infanzia, mantenendo però all’interno della classe almeno un compagno dello stesso gruppo di
provenienza;
6.
distribuire equamente fra le classi piccoli gruppi che provengono dalla scuola dell’infanzia di questo circolo didattico.
57
7. distribuire equamente nelle classi i casi problematici.
Per garantire l’eterogeneità delle competenze cognitive e relazionali, nella formazione delle classi va tenuto conto del parere e della valutazione
delle insegnanti di scuola dell’infanzia e di eventuali indicazioni dell’èquipe psico-pedagogica riguardo:
livelli di competenze raggiunti;
personalità e aspetti comportamentali;
abbinamenti di bambini per l’inserimento nello stesso /diverso gruppo.
Si cercherà, per quanto possibile, di tenere basso il numero degli alunni delle classi dove è presente un alunno disabile, tenendo conto della
tipologia della patologia.
Le eventuali richieste dei genitori possono essere prese in considerazione compatibilmente con i criteri indicati, in assenza di eventuale parere
contrario delle insegnanti di scuola dell’infanzia.
Nelle classi parallele formate si attueranno scambi di alunni per la realizzazione delle varie attività didattiche, secondo la metodologia delle classi
aperte.
Le iscrizioni alle classi seconde, terze, quarte e quinte, oppure ad anno scolastico inoltrato, rispettano il criterio dell’equilibrio numerico e sono
disposte dal Capo d’istituto, sentito il parere dei docenti interessati. L’assegnazione di alunni provenienti da altre scuole seguirà i seguenti
criteri:
1.
disponibilità dei posti
2.
assegnazione dell’alunno alla classe meno numerosa, tenuto conto di eventuali situazioni problematiche e sentiti gli insegnanti coinvolti.
Criteri di ammissione alla scuola dell’Infanzia
Sono ammessi alla frequenza della scuola dell’Infanzia Statale gli alunni che compiono tre anni entro il 31 dicembre dell’anno in corso.
In caso di domande eccedenti, sarà data la precedenza alle iscrizioni di:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
alunni residenti nell’ambito territoriale dell’Istituto;
alunni non residenti nell’ambito territoriale dell’istituto con genitori che lavorano vicino alla sede di questa scuola;
alunni diversamente abili non residenti nell’ambito territoriale dell’istituto;
alunni che, al momento dell’iscrizione, hanno altri fratelli/sorelle frequentanti questo circolo didattico;
alunni in possesso di uno o più requisiti precedenti, che si trovano a dover frequentare l’ultimo anno di scuola dell’infanzia;
alunni che fanno parte di famiglie monoparentali.
58
Solo se rimangono posti liberi, si potranno prendere in considerazione le iscrizioni degli alunni che compiono tre anni dopo il 31 dicembre e che
saranno ammessi alla frequenza al compimento dei tre anni.
Criteri di formazione delle sezioni di scuola dell’Infanzia
Le sezioni sono eterogenee per età e nella composizione delle sezioni si rispettano i seguenti criteri:
1.
equità numerica tra i sessi;
2.
pari suddivisione degli alunni per semestre di nascita;
3.
equa distribuzione nelle sezioni di bambini problematici e dei casi sociali rilevati o segnalati;
4.
equa distribuzione nelle sezioni degli alunni extracomunitari;
5.
inserimento in sezioni diverse di gemelli e di fratelli.
In ciascuna sezione non può essere presente, di norma, più di un alunno portatore di handicap.
Sezione Montessori
In caso di domande eccedenti della sezione montessoriana, si segue il criterio dell’equilibrio numerico e dell’età degli alunni frequentanti la sezione,
al fine di garantirne l’eterogeneità anagrafica.
A parità di condizioni, la valutazione sarà a cura del Capo d’Istituto, sentito il parere dei docenti interessati.
I bambini saranno ammessi alla frequenza secondo i predetti criteri, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Dopo, si redigerà la lista di attesa, che
sarà affissa all’ingresso della scuola.
Dopo 15 giorni di mancata frequenza, senza giustificato motivo e senza certificato medico, l’alunno è depennato e si procede alla sua
sostituzione, scorrendo la lista di attesa.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Maria Dentamaro
59
Istituto Comprensivo Statale
“MAZZINI-MODUGNO”
Via Suppa, 7 – 70122 Bari
BAIC847001 C.F.93423540728
Tel. 0805211367 Fax 0805752537
e-mail: [email protected]
pec: [email protected]
web http://www.icmazzinimodugnobari.it/
CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLA CLASSE 1^ DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
1.
2.
3.
4.
5.
Alunni provenienti dalla Scuola Primaria “Mazzini”;
Alunni che, al momento dell’iscrizione, hanno fratelli/sorelle frequentanti questo Istituto;
Alunni residenti nell’ambito territoriale dell’Istituto, secondo lo stradario utilizzato per l’amissione alla frequenza della Scuola dell’Infanzia
di questo Istituto;
Alunni non residenti nell’ambito territoriale dell’Istituto con genitori che lavorano vicino alla sede di questa Scuola;
Alunni diversamente abili non residenti nell’ambito territoriale dell’Istituto
Delibera n° 1 del Collegio dei Docenti congiunto del 03/09/2012
1. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO
1.1. Le classi sono unità di aggregazione degli alunni, aperte alla socializzazione e allo scambio delle diverse esperienze; andranno perciò
favorite le modalità organizzative, espressione di libertà progettuale, coerenti con gli obiettivi generali e specifici dei vari ordini di scuola (art. 5 c.
1 Regolamento sull’autonomia 275/99).
1.2. I criteri mirano a raggiungere i seguenti obiettivi:
- l’eterogeneità all'interno di ciascuna classe (ogni classe dovrebbe essere, in piccolo, uno
spaccato della società);
- l'omogeneità tra le sezioni parallele;
- l’equilibrio del numero alunni/alunne;
- la parità di “casi difficili” (alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento –
alunni ripetenti <non più di 1 della stessa classe>).
60
1.3. Nella formazione dei gruppi classe si terranno globalmente presenti le seguenti variabili:
- sesso;
- eventuali indicazioni del gruppo docente della primaria in particolare per gli alunni con
difficoltà di apprendimento e/o comportamento.
1.4 Per la formazione delle classi si utilizzeranno anche:
- i documenti ufficiali di valutazione (schede scolastiche dell’alunno);
- le valutazioni sintetiche espresse dai docenti della scuola primaria (documenti di fine anno
per la continuità: “Tabella di rilevazione dei dati in uscita dalla scuola primaria” [All. N° 1b]);
- i test INVALSI (Italiano e matematica), comunque in subordine rispetto alla valutazione
dei docenti della scuola primaria.
1.5. Si procederà secondo il seguente metodo:
Prima fase
I componenti della Commissione, con la collaborazione di tutti i docenti di classi quinte della scuola primaria, esamineranno di ciascun alunno
proveniente dalle classi quinte della scuola primaria:
- il rendimento scolastico in italiano e matematica (conoscenze, abilità e competenze già possedute);
- il comportamento sociale in classe con i compagni e con gli insegnanti;
- capacità, stili cognitivi, attenzione ed attitudini evidenziati dall’alunno nel corso della scuola primaria;
- ambiente sociale di provenienza, abitudini e risorse della famiglia e interessi extrascolastici;
- ogni altro elemento che i docenti di scuola primaria riterranno utile segnalare alla scuola secondaria di primo grado per una formazione equilibrata
delle classi.
Nel mese di settembre, prima dell’inizio dell’attività didattica, la Commissione Continuità,
coadiuvata da sotto-commissioni ,composte dai docenti dei due ordini di scuola, si impegna a
compilare la “Tabella dei profili di ingresso per la scuola secondaria di I grado”.
Resta inteso che i docenti di scuola secondaria di I grado delle varie discipline si impegnano
a elaborare PROVE DI INGRESSO COMUNI per tutte le prime classi della scuola
secondaria di I grado.
Il DIRIGENTE 61
SCOLASTICO
Maria Dentamaro
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