Indagine conoscitiva: La mia prima colazione
Nel mese di ottobre è stato fatto un sondaggio con
i bambini sulle loro abitudini di colazione.
Nel mese di Aprile abbiamo ripetuto lo stesso sondaggio e ne emerge un quadro diverso
3%
6%
8%
0%
Scuola dell'Infanzia
" LA FIABA "
10%
25%
16%
8%
1
1
2
2
9%
0%
1%
3
3° Circolo Didattico
Via Rovigo, 50 - 39100 Bolzano
[email protected]
3
4%
0%
4
4
5
5
4%
6
6%
7
Progetto
" MAGICO "
6
7
8
2%
9
8
9
43%
25% bevono il latte con il biberon
6% colazione con latte, cereali e
müesli
2% non fanno colazione
43% bevono latte con briosc e/o biscotti e/o
tortina e/o cereali - müesli
4% colazione con miele e/o jogurt
1% colazione colorata
8% colazione con cacao dolce e/o succo
8% colazione senza latte ma con merendina
e/o torta
3% colazione con pane e prosciutto
55%
10% bevono il latte con il biberon
9% colazione con latte, cereali e
müesli
0% non fanno colazione
55% bevono latte con briosc e/o biscotti e/o
tortina e/o cereali - müesli
4% colazione con miele e/o jogurt
0% colazione colorata
16% colazione con cacao dolce e/o succo
6% colazione senza latte ma con merendina
e/o torta
0% colazione con pane e prosciutto
L’aspetto interessante che emerge da questi due sondaggi, dopo l’esperienza della
“colazione tipo” fatta con i compagni e la sensibilizzazione dei genitori sull’importanza di questo particolare momento oltre che nutrizionale anche di comunicazione
con i propri figli, è la modifica evidente dei bambini che assumono la colazione
con il biberon che dal 25% passa al 10% ; sale sia pur di poco la colazione con
latte e cereali ma salta al 55% l’assunzione di latte con tortine; sale anche dall’8
al 16% la colazione con il latte e cacao mentre nessuno mangia più il pane con
prosciutto e cosa a noi gradita ora si evidenzia che tutti fanno la colazione.
Come stare bene
con se stessi e con gli altri
attraverso l'alimentazione
e il movimento
Anno scolastico 2005 - 2006
Da OTTOBRE 2005 a GIUGNO 2006
n. 143 bambini dai 2 anni e mezzo ai 6 anni
Premessa della dirigente Annamaria Siviero
Questo progetto è nato
a seguito di un convegno indetto
dal Comune di Bolzano in collaborazione con il servizio dietologico dell’ospedale di Bolzano,
avvenuto nel mese di maggio
2005, al quale hanno partecipato
la dirigente ed alcune colleghe
che, sensibilizzate dagli aspetti
alimentari esposti, hanno valutato
di aderire alle proposte esplicitate
creando i presupposti utili agli
obiettivi preposti. Pertanto quando
“ M
O
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I
M
E
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T
O
A
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I
M
E
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a settembre il gruppo docenti si
è incontrato per le classiche
operazioni didattiche di routine,
si è deciso di stilare un progetto
che oltre ad unire le sei sezioni
attraverso questo filo conduttore
progettuale, mirasse a far capire
ai bambini l’importanza dell’alimentazione che abbinata al movimento abbracciasse la sfera
psicofisica per un benessere
completo. Tutti sappiamo come,
proprio in queste fasce d’età
G
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S
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O
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R
A
caratteristiche della scuola
dell’Infanzia, si pongano le
basi cognitive nella mente del
bambino. Ne è nato un progetto che ha abbracciato vari aspetti ed ha coinvolto oltre ai
bambini, tutto il personale
educativo compreso le insegnanti di tedesco e di inglese,
il personale di cucina e gli
esperti per il movimento e
l’alimentazione ed infine, ma
non ultimi i genitori.
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AREE COINVOLTE: comunicazione – corporeità – alimentazione - musicalità –
intercultura - affettività
OBIETTIVI:
1) Consapevolezza di uno stile di vita corretto per la crescita e lo sviluppo del bambino di oggi che
sarà l’uomo di domani
2) Conoscenza dell’evoluzione corporea nei bambini dei 3 e 4 anni
3) Conoscenza di abitudini/culture alimentari, musicali e di movimento di altre etnie
1)
Progetto alimentazione: in collaborazione del servizio di dietetica e nutrizione dell’Ospedale di
Bolzano e con l’equipe del Dott. Lucchin
2.a) Progetto movimento - musicalità – intercultura: “La Capoeira “
b) 5 gruppi da 19/20 bambini dei 4/5 anni
c) incontri settimanali di 60 min. per gruppo
d) durata 20 settimane
e) le lezioni prevedono: dialogo, riscaldamento muscolare, attività motoria, rilassamento
f)
strumenti musicali (berimbau, pandero e atabaque forniti dall’istruttore di capoeira) e canti popolari
g)
momento conclusivo di fine anno
METODOLOGIA:
1) alimentazione
•
conversazioni informative con i bambini sulle loro abitudini alimentari riferite alla colazione
e di movimento (questionario da compilare a casa)
a) raccolta dati sviluppo armonico staturo/ponderale da ottobre a maggio per i bambini dei
2 ½ , 3, 4, 5 e 6 anni
b) racconti/storie di alimentazione
c) i colori dell’alimentazione– ricerca di menù colorati
d) l’alimentazione con i 5 sensi
e) far riconoscere ai bambini sapori diversi da quelli abituali
f)
preparazione di alimenti
g) momenti di degustazione — colazione tea time
h) uno incontro di informazione alimentare con i genitori
I)
momento di festa fine progetto
2) movimento
attività psicomotorie di sezione al chiuso e all’aperto (passeggiate, giochi, ginnastica)
3) movimento - musicalità – intercultura
Capoeira: danza, allegria, poesia, filosofia di vita, interscambio culturale, folklore e movimento in armonia, musica, arte e magia
4) intercultura – L 2 Tedesco
•
coinvolgimento dell’insegnante di L2
•
esperienze di cucina tradizionale locale
5) intercultura – L 3 Inglese
•
coinvolgimento dell’insegnante di L3
•
esperienze di cucina tradizionale inglese (breakfast)
6) coinvolgimento del cuoco (esperienze di cucina)
7) coinvolgimento del dietista ( problematiche alimentari, aspetti psicologici – incontri con il
personale e con i genitori )
8) verifica: a) libretto individuale di raccolta dati , esperienze vissute, ricette alimentari ecc…
β) preparazione di cartelloni e di materiali tridimensionali
c) coinvolgimento del servizio dietologico dell’ospedale di Bolzano
BOCUMENTTAZIONE : raccoglitore per bambino - cartelloni - fotografie - filmino
raccolta di elaborati con varie tecniche - raccolta di ricette - Cd musicali di varie etnie
COINVOLGIMENTO DEI GENITORI: nelle assemblee di sezione e in tutte le fasi del progetto
in osservazioni nelle sezioni
nella festa finale
MOSTRA D’AUTUNNO
Indagine: La mia prima colazione
ottobre 2005
Attività grafico - pittoriche
Ritaglio, incollature ecc..
Con queste attività si sono preparati cartelloni di vario genere e di varie dimensioni. Inoltre, con la
tecnica della cartapesta, è stata preparata una mostra della verdura e della frutta autunnale che è
stata esposta in una sala del Centro Civico del quartiere Europa - Novacella presso il tetro
“Cristallo”. Alcuni materiali sono stati esposti nel mese di novembre 2005 alla mostra Biolife
presso la Fiera di Bolzano.
Si noti come nel sondaggio di ottobre si evidenzi un
buon numero di bambini che fanno la colazione (solo il
2% non la fa) ma anche un buon numero di bambini che
bevono ancora il biberon; vi è solo un bambino che fa la
colazione “colorata”(succo di frutta e dolce). Merita un
cenno il gruppo dei “biberon” che a nostro avviso è da
considerarsi come aiuto allo snellimento dei tempi di
gestione familiare specialmente dove ci sono fratellini
e/o i genitori iniziano il lavoro molto presto al mattino.
“ Colazione tipo “
Giovedì 16 marzo 2006, tutti i bambini hanno fatto colazione a
scuola . La colazione tipica “ Continentale “ è stata appositamente studiata con il giusto apporto calorico per i bambini di
queste fasce d’età. Ognuno ha ricevuto pane tostato, latte, caffè
d’orzo, una confezione piccola di burro e di marmellata e mela. E’ stata un’esperienza entusiasmante tanto che continuavano a chiedere di ripeterla spesso. Ma vedere i bambini che con
attenzione spalmavano il burro sul pane tostato e bevevano il
caffè d’orzo ci ha fatto capire quanto sono importanti questi
momenti vissuti in compagnia dei propri amici/che e con le
Pitture su fogli di varie
dimensioni e su vetro
Lavorazione di materiali con varie tecniche grafico pittoriche
In queste foto si può notare quanta attenzione stanno ponendo questi bambini nello spalmare il burro e la marmellata sul pane tostato. Il servirsi da soli, versare
il caffè o il the da soli, per i bambini è una grande conquista.
E’ anche attraverso questi momenti che si rafforza l’autostima, la consapevolezza e la capacità
di fare da solo, senza la
fretta della quotidianità,
dell’assillo “dai che è
tardi” o peggio “sbrigati
che devo andare a lavorare”. Questo dovrebbe far riflettere le famiglie. Darsi il tempo
per il piacere di stare insieme già dal mattino, alzarsi dieci/quindici minuti prima e fare la colazione
insieme con i propri figli, parlare con loro, scambiarsi le prime informazioni della giornata è un
momento estremamente importante. Tutto ciò favorisce il dialogo, l’acquisizione di abitudini che a
loro volta potranno trasmettere ai loro figli e tutto per un benessere psicofisico che se acquisito in
queste fasce d’età porteranno avanti nel tempo.
Esercizi di Vita Pratica - esperienze di cucina
Dati sviluppo staturo/ponderale
Sempre nel mese di ottobre abbiamo misurato e pesato tutti i bambini. Solo un bambino non ha voluto saperne di farsi misurare e pesare e noi l’abbiamo rispettato. Pertanto il sondaggio prevedeva il controllo su 71 maschi e 71 femmine. Calcolando che qualche bambino si è fatto pesare con e/o senza le pantofole ne emerge il seguente quadro:
71 Maschi
Sopra di 1 curva di percentile: 15 pari al 21 %
Sopra di 2 curve di percentile: 5 pari al 7 %
Sotto di 1 curva di percentile: 12 pari al 17 %
Sotto di 2 curve di percentile: 4 pari al 6 %
Peso e altezza sullo stesso percentile:
35 bambini pari al 49% (normopeso)
71 Maschi
Normopeso: 34 bambini pari al 48%
La spremitura di agrumi è piaciuta tantissimo: tagliare, spremere e degustare sapori diversi ha dato anche la possibilità di conoscere terminologie particolari quali aspro, dolce, amaro, acido, salato ecc...
71 Femmine
Sopra di 1 curva di percentile: 10 pari al 14 %
Sopra di 2 curve di percentile: 4 pari al 6 %
Sopra di 3 curve di percentile: 1 pari al 1 %
Sotto di 1 curva di percentile: 9 pari al 12%
Sotto di 2 curve di percentile: 4 pari al 6 %
Sotto di 3 curve di percentile: 1 pari al 1 %
Peso e altezza sullo stesso percentile:
42 bambine pari al 60% (normopeso)
Per avere un quadro reale dell’accrescimento armonico e nella norma dei bambini nella fascia d’età
dai tre ai sei anni, frequentatori abituali di questa scuola dell’Infanzia, si è voluto indagare con il rilevamento di peso e altezza utilizzando le tavole di Tanner, ( che si legge in percentile). Quale e quanto
scostamento si sia evidenziato nel periodo di monitorizzazione è a copertura del tempo di frequenza
scolastica. I valori per ogni bambino sono stati rilevati attraverso tre misurazioni: la prima all’inizio
dell’anno, la seconda a metà e la terza alla fine dell’anno scolastico di frequenza.( qui ne riportiamo
solo due, inizio e fine sondaggio). Dalla disamina dei dati raccolti si evidenzia che sono diminuiti i
bimbi con parametro di peso ed altezza nella medesima curva percentile (normopeso). Sono aumentati
i bimbi con parametro di peso nel percentile inferiore rispetto all’altezza, in maggior numero tra le
femmine, ciò va interpretato come una crescita in altezza (picco gennaio) ed un aumento di peso.
Mentre per i maschi si è evidenziata una tendenza alla crescita ponderale. Per quanto riguarda i valori
di soprappeso complessivi si attestano secondo la media nazionale intorno al 14% dei bambini
(maschi e femmine). Viene messa in evidenza l’importanza di interventi sin da questa età con progetti
di educazione finalizzati alle norme fondamentali della corretta alimentazione.
Sopra di 1 curva di percentile: 17 pari al 24%
Sopra di 2 curve di percentile: 5 pari al 7%
Sopra di 3 curve di percentile: 1 pari all’ 1%
Sotto di 1 curva di percentile: 13 pari al 19%
Sotto di 2 curve di percentile: 2 pari all’ 1%
Esercizi per il senso visivo, stereognostico, olfattivo, tattile e gustativo
Con l’insegnante di
tedesco abbiamo fatto
il succo di mela
Macinare il caffè oltre ad esercitare la rotazione della mano per un buon
coordinamento oculo manuale favorisce l’attenzione la concentrazione,
ed esercita una memoria olfattiva.
La trasformazione di un uovo ha dato la
possibilità al bambino di osservarene i
componenti, conoscerne la terminologia ed
osservarne visivamente la trasformazione
dopo la cottura.
Assaggiare alimenti ad occhi bendati ha visto il bambino protagonista di
un esercizio non usuale. Così come grattugiare una mela, tagliare il pane
ecc...
70 Femmine
Sopra di 1 curva di percentile: 13 pari al
Sopra di 2 curve di percentile: 5 pari al
Sotto di 1 curva di percentile: 22 pari al
Sotto di 2 curve di percentile: 5 pari al
19%
7%
31%
7%
Normopeso: 25 bambine pari al 36%
La degustazione del the oltre a dare il piacere di stare in
compagnia dell’amico/a più caro/a, è un ottimo esercizio di vita pratica in quanto ha un suo rituale al quale
viene data molta importanza. Partendo dall’apparecchiatura specifica, l’utilizzo di materiali veri e non di plastica, la preparazione dei biscotti sull’apposito vassoio, il
versare il the caldo con molta attenzione, il piacere di
gustarne il sapore in compagnia magari con un bel vasetto di fiori in mezzo al tavolo e due chiacchiere, è anche un modo di socializzare e di rilassarsi.
Visita alla mostra “ BIOLIFE “
I bambini del tempo prolungato si sono recati presso la fiera di Bolzano
nel mese di novembre 2005 dove hanno potuto sperimentare varie attività come quella di fare il formaggio, il burro e il pane che poi si sono
portati a casa. Hanno potuto provare a macinare il grano per ricavarne
farina, utilizzare stampini per produrre la ricotta, impastare e rimpastare manipolando alimenti in modo naturale e seguiti da consulenti che
con pazienza si sono dedicati completamente a loro. Hanno potuto osservare come si prepara il burro in tutte le sue fasi fino al prodotto finito e posto in appositi stampini che gli conferivano quella caratteristica “locale” che troviamo nelle nostre malghe cioè il fiore
al centro della forma.
I bambini hanno provato anche
l’esperienza della mungitura.
Ma alla fine della visita e dopo
tutte quelle esperienze, si sonno
goduti una bella mangiata di formaggi con sopra le erbette e bevuto un buon the.
Menù colorato
Si è fatta una ricerca del menù colorato utilizzando i settimanali. I bambini hanno
portato da casa le riviste che sono state oggetto di osservazione, ricerca, confronto, dialogo e ne hanno tratto spunto per comporre i vari alimenti dello stesso colore. Da qui è nata l’esigenza di proporre tre giornate di menù colorato che riportiamo nella pagina seguente, nelle quali si è mantenuto l’apporto calorico medio delle 580/630 calorie e si sono introdotti cibi poco diversi dal menù tradizionale come ad esempio le verdure in pinzimonio.
I colori degli alimenti:
ogni tinta dà la sua protezione. Da tempo, la scienza
ripete fino alla noia di consumare molta frutta e verdura. I pregi di questi alimenti non si limitano solo al
contenuto di acqua, zuccheri, vitamine o minerali. E’
stato provato scientificamente che le proprietà benefiche vanno condotte anche ad un gruppo di composti
organici esclusivi dei vegetali i phytochemical, cioè i pigmenti antiossidanti che, catturando l’energia dei raggi solari, conferiscono a frutta e verdura il giallo brillante e il viola scuro, l’arancio
intenso o il blu notte. Sono loro gli agenti fondamentali per la protezione dell’organismo. Pertanto
il consiglio che possiamo dare è quello di mangiare alimenti di tutti i colori.
Le famiglie di colori sono cinque:
rosso, giallo/arancio, verde, blu/viola e bianco.
Ma come mangiare per avere una protezione il più possibile completa da
parte delle cinque famiglie? Basterà consumare nell’arco della settimana
frutta, ortaggi e verdure appartenenti alle cinque famiglie di colori. L’ideale
sono 5 porzioni giornaliere preferibilmente seguendo la stagionalità dei prodotti in modo che abbiano il massimo del loro potere nutrizionale. I vegetali
sono miniere di benessere. Con frutta e verdura introduciamo acqua costituente del 60% dell’organismo indispensabile per la conservazione e riproduzione
di cellule e veicolo per espellere i prodotti di scarto. La tavolozza del cibo
vegetale non è certo ricca come quella di un pittore, ma è un gran bell’ arcobaleno; bisogna solo imparare a guardarla bene, anche perché le tonalità dei
vari colori ci avvertono quando un frutto è al massimo stadio del gusto e delle
sue proprietà benefiche, cioè quando è arrivato il momento in cui il processo di maturazione ha
consentito all’amido di trasformarsi in fruttosio e gli acidi organici che conferiscono sapore hanno
già fatto il loro lavoro. Ecco, la natura è gentile e ce lo segnala con le sfumature.
Menù colorato : Estratto dell’articolo mangiare colorato tratto dalla rivista OK salute n. 3 del marzo 2006
La “spesa” al mercato:
in occasione del giovedì, giornata di mercato, alcuni bambini sono andati ad acquistare
la verdura necessaria per la preparazione
del minestrone. Con grande attenzione utilizzando i coltelli e sotto l’occhio vigile delle educatrici è
stata tagliata a pezzettini e consegnata ai cuochi.
Documentazione individuale:
ogni bambino si è costruito un libretto individuale con la raccolta degli alimenti
dello stesso colore e realizzato con la tecnica del ritaglio ed incollatura
Tre giornate di
Menù colorati serviti ai bambini
Menù
verde e giallo
Kiwi
Insalata verde
Risotto allo zafferano e
piselli
Bollito con salsa verde
Zucchine trifolate
Budino alla vaniglia
Menù bianco
Menù
rosso e arancione
Jogurt
Finocchi e sedano
in pinzimonio
Pasta al parmigiano
Petto di pollo
Cavolfiori gratinati
Mela
Fragole
Radicchio rosso
Pizza margherita
Carote
Mele Fuji
Sfilata di carnevale : tema l’alimentazione
Anche la sfilata di carnevale è stata oggetto di coinvolgimento alimentare. La tematica infatti,
era riferita agli alimenti, dal primo piatto, al secondo, al dolce e alla frutta. Con i cuochi in
testa, i bambini hanno sfilato nelle strade del quartiere.
Piatto della “ FIABA “
Si è fatto un sondaggio tra i bambini di tutte le sezioni, sul gradimento dei vari cibi offerti dal menù
scolastico. Per alcune settimane i bambini davano
un loro giudizio di gradimento per ogni alimento
proposto. Ne è emerso un quadro interessantissimo.
Innanzi tutto ogni bambino gradiva iniziare il pasto
con le verdure crude (abitudine che la scuola ha
adottato da anni e che continua a dare ottimi risultati). Ancora e stranamente, possiamo evidenziare che
piace molto l’insalata ma quella brasiliana perché è
più tenera. Piacciono molto anche i fagiolini lessati
e caso strano, gli spinaci cosparsi di formaggio grana. Ad alcuni piacciono molto i bastoncini di pesce ma non abbastanza per rientrare nelle “scelte”
Piatto scelto dai bambini:
Maccheroni
al sugo di pomodoro
Uova e pollo
Primo:
Secondo:
Peperoni, insalata e
melanzane
Formaggi di vario
tipo
pasta al pomodoro
cotoletta di carne
Verdure crude: insalata brasiliana
carote grattugiate
cappuccio e pomodoro in insalata
Frutta
di vario tipo
funghetti
Verdure cotte:
patate al forno
spinaci e fagiolini lessati
Frutta : banana - mela
Torte
e crostate
Gelati
Dolce : budino al cioccolato
Pane : ciabattina
Al termine della sfilata:
ciambelle per tutti preparate
con amore dai nostri cuochi
Piatto unico
scelto dai bambini
Verdura cruda - pizza margherita
Incontro con i genitori
Nel mese di maggio le dietiste Marisa Perina e Michela Calandrin,del servizio
di dietetica e nutrizione
dell’ospedale di Bolzano
hanno tenuto un incontro
con i genitori illustrando le
problematiche alimentari
che si manifestano nelle
fasce d’età dai tre ai sei
anni, le allergie, le attenzioni specifiche in casi di
celiachia e relazionato sui
sondaggi staturo ponderali.
Esperienze di giardinaggio
Grazie al nonno giardiniere che con tanto amore ci ha preparato uno spazio di
terreno che abbiamo adibito ad orto, i bambini hanno potuto sperimentare
l’esperienza della semina di bulbi e di semi di vario genere. Li hanno visti
sbucare dal terreno e crescere progressivamente.
Nelle sezioni invece, hanno seminato altri tipi di semi in appositi vasetti.
Ognuno doveva avere cura della propria piantina.
Avvicinare i bambini all’osservazione della natura è un modo
per renderli consapevoli del ciclo della vita, delle relazioni tra
natura e uomo e di come l’uomo deve avere rispetto dell’ambiente per salvaguardare se stesso e tutto ciò che lo circonda.
Per la realizzazione di questo progetto si ringraziano:
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i bambini della scuola dell’infanzia “La Fiaba “
la dirigente: Annamaria Siviero
le educatrici: Claudia Zadra , Antonella Impera , Erminia Di Franco , Leandra Gatti ,
Catia Costa , Lorena Brunini, M.Pia Trentini, Nadia Fasciano, Luisa Planchenstainer,
Marina Bortolotti, Antonietta Nachira, M. Rosaria Cariano, Patrizia Cattani, Tatiana Fait
Maddalena Noviello, Claudia Zago
la direttrice del 3° Circolo Didattico Scuole dell’Infanzia: Maria Luisa Casassa
l’insegnante di tedesco: Tiziana Cuccato
l’insegnante di inglese: Lara Lescio
l’ufficio scuole dell’Infanzia del Comune di Bolzano
il personale di cucina: Luca Morelato, Erica Franceschini, Saveria Capone
il personale inserviente Gostner Cecilia, Gini Ellis e la guardarobiera Casamassima Giuliana
il servizio di dietetica e nutrizione dell’ospedale di Bolzano nelle persone di :
Marisa Perina e Michela Calandrin,
L’esperto di Capoeira sul da Bahia Waldesom Texeira Ernesto
Documentazione a cura di Annamaria Siviero
Semina di piante
di fagiolo. In questo terraio trasparente i bambini
hanno potuto osservare la crescita
della piantina in
tutte le sue fasi.
Esperienze motorie: la “ Capoeira “
In ogni progetto che si rispetti per un miglior benessere psicofisico è necessario abbinare all’alimentazione il movimento. Oltre a tutti gli esercizi psicomotori che normalmente si eseguono nella
scuola dell’infanzia, abbiamo voluto inserire un tipo di movimento che abbracciasse più contenuti.
Abbiamo scoperto infatti che questa “disciplina” è una danza, è allegria, lotta e poesia; è spettacolo, difesa personale è interscambio culturale; è folclore e movimento in armonia; è storia di cui
fa parte; è musica e magia; la Capoeira è arte. E’ un gioco, è un “brinquedo”, è rispettare la paura è ben dosare il coraggio è una lotta, è un vento nel veliero, è il lamento delle “sensalas”, è il
suono di un berimbau ben suonato, è il brivido nel corpo, è il sorriso di un bambino.
L’esperto che ha seguito i bambini (dei quattro e cinque anni) Valdesom Texeira Ernesto, li ha
coinvolti con pazienza, calma e rispettando le capacità di ognuno. Ha insegnato loro che prima di
fare qualsiasi esercizio il corpo ha bisogno di riscaldare i muscoli, di prepararsi attraverso esercizi
di preparazione che richiedono una sequenza specifica.
Esperienze motorie: la “ Capoeira “
Per capire meglio le difficoltà che può avere un bambino nel fare certi esercizi, nell’accettare le
proprie debolezze, nel confrontarsi con il gruppo e,
non ultimo, nell’essere osservato dagli adulti, tutto il
gruppo docenti ha partecipato ad un aggiornamento
mirato eseguendo gli stessi esercizi dei bambini (a
volte con maggiori difficoltà). Ci si è rese conto così
quanto sia importante accettare i limiti dell’altro
senza insistere e soprattutto senza giudicare.
Il momento
del riscaldamento
muscolare
prevede
anche esercizi a terra
Esperienze motorie: “ karate “
La “ginga,”
“l’attacco,”
la “eschiva,”
la “difesa,”
la “ruota”
ecc…
sono tutte
mosse controllate nel
rispetto del
compagno.
Non ci si può
mai toccare..
Ogni momento di “lezione” termina
con il gruppo che forma una ruota dove tutti si ritrovano a cantare e suonare
qualche strumento o battendo le mani a
ritmo e mentre due bambini a turno
iniziano le loro evoluzioni con un saluto gli altri cantano in coro canzoni brasiliane coinvolgenti che danno forza ed
energia...
In occasione delle “porte aperte” alle famiglie, un nostro papà il Signor Muffato Massimo istruttore di karate, ha spiegato la storia di questa disciplina, il suo significato, il saluto in giapponese che i
bambini hanno ripetuto. Ha spiegato che, come nella capoeira, anche questa disciplina deve essere
vista come un arricchimento del corpo e della mente e tutto quello che si fa in palestra non deve
essere ripetuto esternamente in quanto potrebbe diventare pericoloso. Anche lui ha dato importanza al riscaldamento dei muscoli e ha fatto ripetere alcune mosse che i bambini con grande entusiasmo hanno provato.
E’ stato un modo per far capire come qualsiasi disciplina si vada ad intraprendere, deve essere vista
unicamente nel rispetto del proprio benessere psicofisico, nel rispetto dell’altro e quanto sia importante abbinare ad un’alimentazione “ corretta “ un qualsiasi tipo di “ esercizio fisico “.
Non è sempre necessario frequentare “corsi particolari”; portare i nostri bambini a fare delle belle
passeggiate lungo i sentieri delle nostre montagne sarebbe già un ottimo inizio.
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