Comune di Villa San Pietro
Provincia di CA
PIANO DI SICUREZZA E
COORDINAMENTO
(Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.)
(D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106)
OGGETTO: LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO
(CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195
COMMITTENTE: Comune di Villa San Pietro
CANTIERE: Incrocio tra SS 195 via Grazia Deledda e viale Cagliari, Villa San Pietro (CA)
Cagliari,
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
_____________________________________
(Dott. Ing. David Pintus)
per presa visione
IL COMMITTENTE
_____________________________________
(Responsabile Unico Procedimento - Dott. Ing. Roberto Spina )
Dott. Ing. Pintus David
via S. Tommaso D'Aquino, 8
09134 Cagliari (CA)
Tel.: 070523324 - 3387403936 - Fax: 070523324
E-Mail: [email protected]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 1
LAVORO
(punto 2.1.2, lettera a, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA:
Natura dell'Opera:
OGGETTO:
Opera Stradale
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN
PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195
Importo presunto dei Lavori:
Numero imprese in cantiere:
Numero di lavoratori autonomi:
Numero massimo di lavoratori:
Entità presunta del lavoro:
295´686,46 euro
2 (previsto)
1 (previsto)
4 (massimo presunto)
283 uomini/giorno
Durata in giorni (presunta):
90
Dati del CANTIERE:
Indirizzo
Città:
Telefono / Fax:
Incrocio tra SS 195 via Grazia Deledda e viale Cagliari
Villa San Pietro (CA)
070/907701
070907419
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 2
COMMITTENTI
DATI COMMITTENTE:
Ragione sociale:
Indirizzo:
Città:
Telefono / Fax:
Comune di Villa San Pietro
Piazza San Pietro
Villa San Pietro (CA)
070/907701
070/907419
nella Persona di:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
Telefono / Fax:
Roberto Spina
Responsabile Unico Procedimento - Ingegnere
Piazza San Pietro
Villa San Pietro (CA)
070/907701
070/907419
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 3
RESPONSABILI
(punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Progettista:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
David Pintus
Dott. Ing.
via S. Tommaso D'Aquino, 8
Cagliari (CA)
09134
070523324 - 3387403936 070523324
[email protected]
Direttore dei Lavori:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Indirizzo e-mail:
David Pintus
Dott. Ing.
via S. Tommaso D'Aquino, 8
Cagliari (CA)
09134
070523324 - 3387403936 070523324
[email protected]
Responsabile dei Lavori:
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Città:
CAP:
Telefono / Fax:
Roberto Spina
Dott. Ing.
Piazza San Pietro
Villa San Pietro (CA)
09010
070/907701
070/907419
Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione:
Nome e Cognome:
David Pintus
Qualifica:
Dott. Ing.
Indirizzo:
via S. Tommaso D'Aquino, 8
Città:
Cagliari (CA)
CAP:
09134
Telefono / Fax:
070523324 - 3387403936 070523324
Indirizzo e-mail:
[email protected]
Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione:
Nome e Cognome:
David Pintus
Qualifica:
Dott. Ing.
Indirizzo:
via S. Tommaso D'Aquino, 8
Città:
Cagliari (CA)
CAP:
09134
Telefono / Fax:
070523324 - 3387403936 070523324
Indirizzo e-mail:
[email protected]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 4
IMPRESE
(punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 5
DOCUMENTAZIONE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 6
DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI È
COLLOCATA L'AREA DEL CANTIERE
(punto 2.1.2, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
L'opera dovrà essere realizzata lungo la SS 195 al km 25,800 nel Comune di Villa S. Pietro (Provincia di
Cagliari).
Il contesto è essenzialmente di tipo urbano.
Attualmente nella zona in esame è presente un impianto semaforico che consente il transito verso Pula e
Cagliari (percorrendo la SS 195), oppure l'accesso al centro abitato di Villa S. Pietro (percorrendo viale Cagliari o
via Grazia Deledda) o verso la località 'Perd'e Sali'.
La realizzazione di una rotatoria consentirà dunque una migliore percorribilità, determinando un conseguente
decongestionamento del traffico, in particolare nei periodi estivi, nonchè un incremento della sicurezza stradale.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 7
DESCRIZIONE SINTETICA DELL'OPERA
(punto 2.1.2, lettera a, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
E' prevista la suddivisione dei lavori in fasi successive in modo da minimizzare l'interferenza tra cantiere e
viabilità.
Per ogni fase è prevista una opportuna delimitazione delle areee di intervento. Non si potrà dare avvio alla fase
successiva senza che sia stata completata la fase precedente.
Le fasi previste sono:
· FASE ALLESTIMENTO CANTIERE - Allestimento cantiere (realizzazione recinzione e accessi, allestimento
depositi e zone di stoccaggio, area movimentazione carichi e realizzazione impianti di cantiere);
· FASE 1: oscuramento o asportazione della segnaletica verticale o orizzontale esistente, non coerente con le lavorazioni
da effettuare, procedendo quindi all’installazione della segnaletica verticale (1000, 500, 250, 50, 30, 20 m), segnaletica
luminosa (gialla e rossa), tracciamento segnaletica orizzontale temporanea di colore giallo ad elevata visibilità,
delimitazione di zone di lavoro con rete plastificata traforata di colore arancione e relativi sistemi di supporto, asportazione
isole divisionali e semafori;
· FASE 2: posizionamento di barriere tipo new jersey per delimitazione e realizzazione della prima metà dell'isola centrale,
restringimento delle corsie, scavo e posa plinti per pali d'illuminazione con relativi cavidotti, posa pozzetti;
· FASE 3: posizionamento di barriere tipo new jersey per delimitazione e realizzazione della seconda metà dell'isola
centrale, scavo e completamento posa plinti per pali d'illuminazione con relativi cavidotti, realizzazione impianto di terra,
illuminazione a led incassi isola centrale, posa pozzetti (per pali esterni all’isola centrale), posa geotessile e posa pali
d'illuminazione e corpi illuminanti (interni all’isola centrale); Realizzazione isole divisionali (posa cordonate prefabbricate e
pavimentazione con masselli di cemento) e posa cordonate delimitazione circolare isola centrale; Sistemazione terra
vegetale isola centrale e posa tubazione impianto d'irrigazione (esclusa rete sub-irrigazione); posa pozzetti (per pali interni
all’isola centrale);
· FASE 4: taglio asfalto, scavo per posa cavidotti e realizzazione fioriere, posa pali d'illuminazione e corpi illuminanti su
strada e attraversamenti pedonali, rimozione definitiva barriere provvisorie tipo new jersey e segnaletica non idonea, posa
quadro elettrico e relativi cablaggi impianto illuminazione ed irrigazione, scavo e realizzazione plinti per dissuasori in ghisa,
scavo e realizzazione fondazioni cordonate, scavo e realizzazione nuove caditoie e sistemazione in quota di
chiusini/pozzetti/caditoie esistenti, rimozione pali d'illuminazione esistenti in prossimità dei semafori, scarifica manto usura
e asportazione segnaletica provvisoria (intera superficie);
· FASE 5: adeguamento marciapiedi per accesso disabili, rimozione delimitazioni provvisorie, rifacimento binder/manto
d'usura, realizzazione nuova segnaletica verticale e orizzontale bianca, posizionamento dissuasori e accessori (catene e
grilli), posa cordonate stradali interposte e applicazione pellicole catarifrangenti ai dissuasori, sistemazione a verde fioriere
e isola centrale (completamento impianto irrigazione consistente nella posa di rete sub-irrigazione in due settori,
completamento sistemazione terra vegetale e posa tappeto erboso);
· FASE 6: smobilizzo cantiere.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 8
AREA DEL CANTIERE
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti
(punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
(punto 2.1.2, lettera d, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
CARATTERISTICHE AREA DEL CANTIERE
(punto 2.2.1, lettera a, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
L'area di cantiere è caratterizzata in alcune zone dalla presenza di sottoservizi:
in particolare si evidenzia la probabile esistenza di Linee elettriche in MT/BT ENEL e di linee telefoniche
TELECOM;
Durante le attività di scavo, l’Appaltatore dovrà pertanto procedere con estrema cautela ed eventualmente
parzialmente a mano nei punti più critici, tenendosi a distanza di sicurezza dalle linee elettriche interrate ed
evitando inoltre di intercettare fognature e reti idriche.
Le attività di scavo dovranno quindi essere condotte dall’Appaltatore richiedendo preferibilmente l’assistenza sul
posto di personale tecnico degli Enti Gestori, segnalando comunque tempestivamente al Coordinatore per la
sicurezza in fase di esecuzione - Direzione lavori - Stazione appaltante ed Enti Gestori, l'eventuale rinvenimento
di sottoservizi interferenti al fine anche di valutare eventuali percorsi alternativi non interferenti.
Essendo inoltre il cantiere ubicato in corrispondenza di una Strada Statale, dovendosi svolgere le lavorazioni in
presenza di traffico veicolare, dal momento che non è concessa la possibilità di interrompere la circolazione
stradale ed è anche escluso il traffico a senso unico alternato, dovranno essere utilizzate tutte le misure
preventive atte a minimizzare i rischi di interferenze come indicato ai punti successivi.
FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER
IL CANTIERE
(punto 2.2.1, lettera b, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Vista la particolare ubicazione del cantiere, caratterizzato potenzialmente da una viabilità ad elevata percorrenza,
dal momento che non è noto il periodo effettivo in cui si svolgeranno le lavorazioni, (presumibilmente più
sfavorevole nel periodo estivo, trattandosi di località in prossimità del mare) , si possono evidenziare i fattori
esterni principali che comportano rischi per il cantiere durante la realizzazione dell'opera:
· interferenze fra traffico veicolare, pedonale e mezzi di cantiere con possibili rischi di collisione;
· presenza di sottoservizi (linee elettriche MT/BT e telefoniche, condotta idrica e fognaria);
· eventuale presenza di altri cantieri temporanei e mobili in prossimità delle aree di intervento.
Saranno predisposte quindi tutte le necessarie misure preventive quali: barriere stradali metalliche e plastiche
tipo new jersey, adeguata segnaletica stradale verticale ed orizzontale di colore giallo ad elevata visibilità
(indicazione lavori in corso, direzioni obbligate, preavviso di circolazione a rotatoria, segnalatori luminosi gialli
lampeggianti e rossi a luce fissa, recinzioni con reti plastificate arancioni ad alta visibilità, utilizzo di DPI quali tute
ad alta visibilità, ecc.).
RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE
COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE
(punto 2.2.1, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
I rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante possono essere:
· interferenze fra traffico veicolare, pedonale e mezzi di cantiere con possibili rischi di collisione;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 9
·
·
·
·
·
rischio di caduta di materiale dall'alto;
rumore;
emissione di polveri;
elettrocuzione;
interruzione temporanea della consueta viabilità stradale per il passaggio di veicoli particolarmente ingombranti, ecc.
Saranno predisposte quindi tutte le necessarie misure preventive quali: barriere stradali metalliche e plastiche
tipo new jersey, adeguata segnaletica stradale verticale ed orizzontale di colore giallo ad elevata visibilità
(indicazione lavori in corso, direzioni obbligate, preavviso di circolazione a rotatoria, segnalatori luminosi gialli
lampeggianti e rossi a luce fissa, recinzioni con reti plastificate arancioni ad alta visibilità, utilizzo di DPI quali tute
ad alta visibilità, ecc.) e almeno n.2 movieri per regolare il traffico lungo l'incrocio nei momenti critici;
si utilizzeranno le macchine da cantiere più rumorose nelle ore in cui determinano un minore disagio alle abitazioni
adiacenti;
si dovranno inoltre adottare dei sistemi per ridurre la polverosità quali la bagnatura dei materiali di risulta provenienti da
scavi e demolizioni;
Dovranno essere sempre utilizzati tutti i DPI previsti nel presente PSC e integrati dal POS, unitamente ai dispositivi di
protezione collettiva indicati e alle corrette procedure di lavoro previste per ogni fase.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 10
DESCRIZIONE CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE
(punto 2.1.4, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Non si evidenziano particolari rischi di natura idrogeologica; vedi relazione geologica, geotecnica e idrogeologica.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 11
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti
(punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
(punto 2.1.2, lettera d, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Il rischio principale per la tipologia di opere da eseguire è quello derivante dalle inevitabili interferenze tra attività
di cantiere e viabilità ordinaria. La fase di transito dei mezzi d’opera da e per il cantiere, trovandosi questo in una
strada a densità variabile a seconda dei periodi rappresenta una fonte di rischio potenzialmente elevato.
L'area per i baraccamenti, deposito materiali, ecc. indicata in planimetria è da considerarsi solo come ipotesi in
quanto non è al momento nota la effettiva ubicazione di tale area e sarà pertanto dettagliata successivamente.
L'area dovrà essere interamente recintata e dovrà esservi installata tutta la segnaletica di sicurezza indicata; la
distribuzione interna dell'area sarà approsimativamente quella indicata in planimetria; l’accesso al cantiere dovrà
essere adeguatamente segnalato, specificando di adottare basse velocità e particolare cautela durante
l'immissione nella viabilità ordinaria. Il traffico da e per il cantiere sarà inoltre regolamentato da opportuni addetti
muniti di giubbotti ad alta visibilità e palette verde/rosso per segnalazioni, aventi il compito di segnalare l’entrata
e l’uscita dei mezzi dal/nel cantiere e la loro immissione nel traffico normale. La precedenza andrà data al traffico
veicolare normale e l’immissione sulla strada dei mezzi di cantiere dovrà avvenire di norma nei momenti a minor
rischio ovvero nei momenti in cui il traffico veicolare è minimo.
Tutte le operazioni di movimento terra che presuppongono forti interferenze con la viabilità ordinaria esterna al
cantiere (automezzi per trasposto materiali di risulta alle discariche,con frequenza elevata di uscita ed entrata nel
cantiere dalla viabilità ordinaria) dovranno essere programmati in date e orari aventi il minimo flusso veicolare al
fine di limitare al massimo le interferenze con quest’ultimo.
Ulteriore rischio di interferenza tra cantiere ed area circostante è dato dalla possibilità di proiezione di materiali
durante le fasi di scavo e carico dei materiali di risulta sugli automezzi che dovranno portare tali materiali alle
PP.DD. e/o in aree di stoccaggio esterne al cantiere.
Pertanto: le operazioni sopra descritte dovranno essere eseguite in modo tale da evitare in modo assoluto le
predette proiezioni di materiali sulla strada o intervenire prontamente per rimuoverle.
Eventuali carichi sporgenti dovranno essere adeguatamente segnalati.
Dovrà essere verificato e si dovrà provvedere affinché che la strada sia sempre pulita e non siano presenti detriti,
pietrisco, polvere o fango, al fine di assicurare le migliori condizioni di sicurezza della viabilità ordinaria.
Il passaggio da e per il cantiere da parte delle maestranze, dovrà essere il meno frequente possibile e dovrà
comunque essere consentito solo attraverso determinati passaggi segnalati. Tutte le maestranze dovranno
indossare giubbotti ad alta visibilità.
I lavori, come precedentemente evidenziato sono stati suddivisi in fasi successive in modo che l’interferenza tra
cantiere e viabilità ordinaria sia ridotta al minimo, essendo impossibile eliminarla completamente.
Per ogni fase è prevista una opportuna delimitazione delle aree di intervento, come indicato nelle planimetrie di
cantiere.
Non si potrà dare avvio alla fase successiva senza che sia completata la fase precedente: tale soluzione fa sì
che le zone d’intervento siano circoscritte e la presenza delle maestranze concentrata. evitandosi in tal modo
che attività in corso in più punti dell’incrocio finiscano col creare condizioni di pericolo sia per le maestranze che
per la viabilità ordinaria.
L’impresa affidataria dovrà provvedere ad una organizzazione dei lavori conseguente alle scelte di sicurezza
disposte, eventualmente proponendo al CSE integrazioni migliorative da valutare congiuntamente, sentito anche
il RLS.
L'Appaltatore dovrà inoltre formare e informare i lavoratori in merito ai rischi specifici di cantiere, anche, ma non
solo, durante le riunioni di coordinamento con il CSE e dovrà sempre garantire la presenza di lavoratori
adeguatamente formati in materia di primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione.
Il POS conterrà i necessari elementi di dettaglio, in coerenza comunque con il PSC.
Il box mensa, uffici e servizi igienico-assistenziali saranno sistemati opportunamente in un'area dislocata in
prossimità delle zone di deposito e stoccaggio.
Si specifica che gli enti gestori potrebbero occasionalmente avvalersi di imprese terze nella esecuzione di
interventi di manutenzione in prossimità delle aree di cantiere, pertanto in tale evenienza, l'Appaltatore è tenuto
ad informare tempestivamente il CSE per la valutazione degli opportuni interventi di coordinamento da attuare.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 12
SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE
Divieto di accesso alle persone non autorizzate.
Vietato fumare o usare fiamme libere.
Caduta con dislivello.
Carichi sospesi.
Carrelli di movimentazione.
Materiale infiammabile o alta temperatura (in assenza di un controllo specifico per alta temperatura).
Pericolo di inciampo.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 13
Pericolo generico.
Tensione elettrica pericolosa.
Calzature di sicurezza obbligatorie.
Casco di protezione obbligatoria.
Guanti di protezione obbligatoria.
Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare)
Passaggio obbligatorio per i pedoni.
Protezione obbligatoria del corpo.
Protezione obbligatoria dell'udito.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 14
Protezione obbligatoria delle vie respiratorie.
Pronto soccorso.
Estintore.
Comando: A destra
Verbale: A DESTRA
Gestuale: Il braccio destro, teso più o meno lungo l'orizzontale, con la palma della mano destra rivolta verso il
basso, compie piccoli movimenti lenti nella direzione.
Comando: A sinistra
Verbale: A SINISTRA
Gestuale: Il braccio sinistro, teso più o meno in orizzontale, con la palma della mano sinistra rivolta verso il
basso, compie piccoli movimenti lenti nella direzione.
Comando: Abbassare
Verbale: ABBASSA
Gestuale: Il braccio destro teso verso il basso, con la palma della mano destra rivolta verso il corpo, descrive
lentamente un cerchio.
Comando: Alt interruzione fine del movimento
Verbale: ALT
Gestuale: Il braccio destro è teso verso l'alto, con la palma della mano destra rivolta in avanti.
Comando: Attenzione inizio operazioni
Verbale: VIA
Gestuale: Le due braccia sono aperte in senso orizzontale, le palme delle mani rivolte in avanti.
Comando: Avanzare
Verbale: AVANTI
Gestuale: Entrambe le braccia sono ripiegate, le palme delle mani rivolte all'indietro; gli avanbracci compiono
mivimenti lenti in direzione del corpo
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 15
Comando: Pericolo alt o arresto di emergenza
Verbale: ATTENZIONE
Gestuale: Entrambe le braccia tese verso l'alto; le palme delle mani rivolte in avanti.
Comando: Retrocedere
Verbale: INDIETRO
Gestuale: Entrambe le braccia piegate, le palme delle mani rivolte in avanti; gli avambracci compiono movimenti
lenti che si allontanano dal corpo.
Comando: Sollevare
Verbale: SOLLEVA
Gestuale: Il braccio destro, teso verso l'alto, con la palma della mano destra rivolta in avanti, descrive lentamente
un cerchio.
Apertura nel suolo
Caduta materiali
Impianti elettrici sotto tensione
Proiezione schegge
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 16
Uscita autoveicoli
Vietato l'accesso ai non addetti ai lavori
Deposito attrezzature
Parcheggio
Stoccaggio materiali
Zona carico scarico
Lavori
Materiale instabile su strada
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 17
Corsie a larghezza ridotta
Mezzi di lavoro in azione
Pericolo
Segni orizzontali in rifacimento
Strettoia asimmetrica a destra
Strettoia asimmetrica a sinistra
Dare precedenza
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 18
Direzione obbligatoria a destra
Divieto di accesso
Divieto di sorpasso
Divieto di transito
Limite massimo di velocità
Fine limitazione di velocità
Via libera
Fermarsi e dare precedenza
Barriera normale
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 19
Coni
Delineatori flessibili
Deliniatore modulare di curva provvisoria
Paletta per transito alternato da movieri
Dispositivi luminosi a luce gialla
Dispositivo luminoso a luce gialla
Dispositivo luminoso a luce rossa
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 20
LAVORAZIONI e loro INTERFERENZE
Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti
(punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive
(punto 2.1.2, lettera d, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Allestimento area cantiere
La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi:
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
Realizzazione di impianto idrico del cantiere
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
(fase)
Realizzazione della recinzione di cantiere, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli accessi al cantiere, per
automezzi e lavoratori.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta;
d) mascherina antipolvere; e) indumenti ad alta visibilità; f) calzature di sicurezza con suola imperforabile.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello.
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per
gli impianti fissi (fase)
Allestimento di depositi per materiali e attrezzature, zone scoperte per lo stoccaggio dei materiali e zone per l'istallazione di impianti fissi
di cantiere.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 21
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Scala semplice;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello.
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
(fase)
Allestimento di servizi igienico-sanitari in strutture prefabbricate appositamente approntate.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Scala semplice;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello.
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
(fase)
Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere, per l'alimentazione di tutte le apparecchiature elettriche, mediante la posa in opera
quadri, interruttori di protezione, cavi, prese e spine.
Segnaletica specifica della Lavorazione:
1)
segnale:
Calzature di sicurezza obbligatorie;
2)
segnale:
Guanti di protezione obbligatoria;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 22
3)
segnale:
Impianti elettrici;
Impianti elettrici sotto tensione
4)
segnale:
Tensione elettrica;
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature
di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Elettrocuzione;
Rumore;
Vibrazioni;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
Attrezzi manuali;
Ponte su cavalletti;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Scala semplice;
Scanalatrice per muri ed intonaci;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto; Caduta di
materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Ustioni.
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
(fase)
Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature
di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Elettrocuzione;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre.
Realizzazione di impianto idrico del cantiere
(fase)
Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere, mediante la posa in opera di tubazioni e dei relativi accessori.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 23
a)
b)
c)
Rumore;
Vibrazioni;
R.O.A. (operazioni di saldatura);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Attrezzi manuali;
Cannello per saldatura ossiacetilenica;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Caduta
dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre.
Fase 1
La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi:
Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Posa di segnali stradali
Realizzazione di segnaletica orizzontale
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente)
Rimozione di isole pedonali semaforiche
Allestimento di cantiere temporaneo su strada
(fase)
Allestimento di un cantiere temporaneo lungo una strada carrabile senza interruzione del servizio. Modifica della viabilità esistente e
sistemazione della segnaletica stradale orizzontale, verticale e luminosa temporanea.
Segnaletica specifica della Lavorazione:
Corsie a larghezza ridotta;
1)
segnale:
2)
segnale:
Lavori;
3)
segnale:
Materiale instabile su strada;
4)
segnale:
Mezzi di lavoro in azione;
5)
segnale:
Pericolo;
6)
segnale:
Segni orizzontali in rifacimento;
7)
segnale:
Strettoia asimmetrica a destra;
8)
segnale:
Strettoia asimmetrica a sinistra;
9)
segnale:
Strettoia simmetrica;
10) segnale:
Dare precedenza;
11) segnale:
Direzione obbligatoria a destra;
12) segnale:
Divieto di accesso;
13) segnale:
Divieto di sorpasso;
14) segnale:
Limite massimo di velocità;
15) segnale:
Passaggio obbligatorio a destra;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 24
16) segnale:
Via libera;
17) segnale:
Passaggio obbligatorio per veicoli operativi;
18) segnale:
19) segnale:
20) segnale:
Presegnale di cantiere mobile;
Barriera normale;
Coni;
21) segnale:
Delineatori flessibili;
22) segnale:
Deliniatore modulare di curva provvisoria;
23) segnale:
Paletta per transito alternato da movieri;
24) segnale:
Dispositivi luminosi a luce gialla;
25) segnale:
Dispositivo luminoso a luce gialla;
26) segnale:
Dispositivo luminoso a luce rossa;
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
Dumper;
Autogrù;
Escavatore mini.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta;
d) mascherina antipolvere; e) indumenti ad alta visibilità; f) calzature di sicurezza con suola imperforabile.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Posa di segnali stradali
(fase)
Posa di segnali stradali verticali compreso lo scavo e la realizzazione della fondazione.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Escavatore mini.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di segnali stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di segnali stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi; e) indumenti ad alta visibilità.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 25
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Realizzazione di segnaletica orizzontale
(fase)
Realizzazione della segnaletica stradale orizzontale di colore giallo: strisce, scritte, frecce di direzione e isole spartitraffico, eseguita con
mezzo meccanico e a mano.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto verniciatrice segnaletica stradale;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Chimico;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Compressore elettrico;
Pistola per verniciatura a spruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Scoppio; Getti, schizzi; Inalazione fumi,
gas, vapori; Nebbie.
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente)
(fase)
Rimozione di pali semaforici e di illuminazione e componenti impianto elettrico dell'impianto semaforico esistente, eseguita mediante
l'utilizzo di attrezzi meccanici e manuali. Durante la fase lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del materiale di risulta, la
cernita e l'accatastamento dei materiali eventualmente recuperabili.
Segnaletica specifica della Lavorazione:
1)
segnale:
Carichi sospesi;
2)
segnale:
Pericolo generico;
3)
segnale:
Caduta con dislivello;
4)
segnale:
Sostanze nocive o irritanti;
5)
segnale:
Casco di protezione obbligatoria;
6)
segnale:
Calzature di sicurezza obbligatorie;
7)
segnale:
Guanti di protezione obbligatoria;
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
4)
5)
Dumper;
Autogrù;
Escavatore con martello demolitore;
Escavatore con pinza idraulica;
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 26
1)
Addetto alla rimozione di impianti;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla rimozione di impianti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Inalazione polveri, fibre;
Rumore;
Vibrazioni;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Compressore con motore endotermico;
Martello demolitore elettrico;
Martello demolitore pneumatico;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Scoppio; Inalazione polveri,
fibre; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto.
Addetto alla rimozione di pali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Rimozione di isole pedonali semaforiche
(fase)
Rimozione di isole pedonali semaforiche in calcestruzzo o altri materiali. Durante la fase lavorativa si prevede il trasporto del materiale di
risulta, la cernita e l'accatastamento dei materiali eventualmente recuperabili o il loro conferimento a discarica.
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
4)
Dumper;
Escavatore mini con martello demolitore;
Escavatore con martello demolitore;
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla rimozione di massetto;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla rimozione di massetto;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Inalazione polveri, fibre;
Vibrazioni;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 27
a)
b)
c)
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Martello demolitore elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre.
Fase 2
La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi:
Posa di barriere new jersey
Taglio di asfalto di carreggiata stradale
Scavo a sezione ristretta
Scavo eseguito a mano
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
Posa di conduttura elettrica
Rinterro di scavo
Posa di barriere new jersey
(fase)
Posa di barriere protettive da posizionarsi per la delimitazione isola centrale (prima metà).
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di barriere stradali protettive;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di barriere protettive in c.a.;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Taglio di asfalto di carreggiata stradale
(fase)
Taglio dell'asfalto della carreggiata stradale eseguito con l'ausilio di attrezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Escavatore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali o schermi
facciali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 28
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Vibrazioni;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Tagliasfalto a disco;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento,
ribaltamento; Scivolamenti, cadute a livello.
Scavo a sezione ristretta
(fase)
Scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto con mezzi meccanici (per realizzazione platea fondazione, barriera isola centrale in c.a.,
plinti fondazione pali, pozzetti impianto illuminazione).
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
4)
Autocarro;
Escavatore;
Pala meccanica;
Escavatore mini con martello demolitore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo a sezione ristretta;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Seppellimento, sprofondamento;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Scavo eseguito a mano
(fase)
Scavi eseguiti a mano a cielo aperto (per realizzazione platea fondazione, barriera isola centrale in c.a., plinti fondazione pali, pozzetti
impianto illuminazione).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo eseguito a mano;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Seppellimento, sprofondamento;
Scivolamenti, cadute a livello;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 29
b)
c)
Andatoie e Passerelle;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
(fase)
Realizzazione della carpenteria di opere d'arte relative a lavori stradali e successivo disarmo.
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza;
d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Vibrazioni;
Chimico;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Sega circolare;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello.
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori
stradali (fase)
Lavorazione (sagomatura, taglio) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di opere d'arte relative a lavori stradali.
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trancia-piegaferri;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione; Scivolamenti, cadute a livello.
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
(fase)
Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali (realizzazione barriera isola centrale e
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 30
relativa platea di fondazione, realizzazione plinti per pali illuminazione).
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autobetoniera;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza;
d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Vibrazioni;
Chimico;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Vibratore elettrico per calcestruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione.
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
(fase)
Posa di pozzetti di ispezione prefabbricati.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Posa di conduttura elettrica
(fase)
Posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione
del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche (alimentazione pali illuminazione rotatoria e corpi illuminanti incassati
nella barriera isola centrale).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di conduttura elettrica;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di conduttura elettrica;
Prescrizioni Organizzative:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 31
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Rinterro di scavo
(fase)
Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Dumper;
Pala meccanica.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al rinterro di scavo;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al rinterro di scavo;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Fase 3
La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi:
Posa di barriere new jersey
Taglio di asfalto di carreggiata stradale
Scavo a sezione ristretta
Scavo eseguito a mano
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
Posa di conduttura elettrica
Posa di conduttura idrica
Realizzazione di impianto di messa a terra
Rinterro di scavo
Posa di pali per pubblica illuminazione
Montaggio di apparecchi illuminanti
Posa geotessile e riempimento con terra vegetale
Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale
Posa di barriere new jersey
(fase)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 32
Posa di barriere protettive da posizionarsi per la delimitazione isola centrale (completamento seconda metà isola centrale).
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di barriere stradali protettive;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di barriere protettive in c.a.;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Taglio di asfalto di carreggiata stradale
(fase)
Taglio dell'asfalto della carreggiata stradale eseguito con l'ausilio di attrezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Escavatore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali o schermi
facciali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Vibrazioni;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Tagliasfalto a disco;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento,
ribaltamento; Scivolamenti, cadute a livello.
Scavo a sezione ristretta
(fase)
Scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto con mezzi meccanici (per completamento platea fondazione, barriera isola centrale in c.a.,
plinti fondazione pali, pozzetti per impianto illuminazione e tubazione di collegamento DN32 per impianto irrigazione).
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
4)
Autocarro;
Escavatore;
Pala meccanica;
Escavatore mini con martello demolitore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo a sezione ristretta;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta;
Prescrizioni Organizzative:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 33
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Seppellimento, sprofondamento;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Scavo eseguito a mano
(fase)
Scavi eseguiti a mano a cielo aperto (per realizzazione platea fondazione, barriera isola centrale in c.a., plinti fondazione pali, pozzetti
impianto illuminazione).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo eseguito a mano;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Seppellimento, sprofondamento;
Scivolamenti, cadute a livello;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
(fase)
Realizzazione della carpenteria di opere d'arte relative a lavori stradali e successivo disarmo.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza;
d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Vibrazioni;
Chimico;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Sega circolare;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 34
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello.
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori
stradali (fase)
Lavorazione (sagomatura, taglio) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di opere d'arte relative a lavori stradali.
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trancia-piegaferri;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione; Scivolamenti, cadute a livello.
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
(fase)
Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali (completamento barriera isola centrale e
relativa platea di fondazione, realizzazione plinti per pali illuminazione, rinterro scavi parte superiore).
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autobetoniera;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza;
d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Vibrazioni;
Chimico;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Vibratore elettrico per calcestruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione.
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
(fase)
Posa di pozzetti di ispezione prefabbricati.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 35
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Posa di conduttura elettrica
(fase)
Posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione
del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche (alimentazione pali illuminazione rotatoria e corpi illuminanti incassati
nella barriera isola centrale).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di conduttura elettrica;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di conduttura elettrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Posa di conduttura idrica
(fase)
Posa di condutture DN32 destinate alla distribuzione dell'acqua potabile per irrigazione isola centrale in scavo a sezione obbligata,
precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di conduttura idrica;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 36
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Realizzazione di impianto di messa a terra
(fase)
Realizzazione dell'impianto di messa a terra, consistente nella posa in opera di canalette, conduttori di terra in rame e dispersori alloggiati
in pozzetti.
Macchine utilizzate:
1)
Escavatore mini.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti isolanti; b) occhiali protettivi; c)
calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Vibrazioni;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Scanalatrice per muri ed intonaci;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre.
Rinterro di scavo
(fase)
Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Dumper;
Pala meccanica.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al rinterro di scavo;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al rinterro di scavo;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Posa di pali per pubblica illuminazione
(fase)
Posa di pali per pubblica illuminazione completo di pozzetto di connessione alla rete elettrica compreso lo scavo e la realizzazione della
fondazione.
Macchine utilizzate:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 37
1)
2)
3)
Escavatore;
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Montaggio di apparecchi illuminanti
(fase)
Montaggio di apparecchi illuminanti su pali per impianto di pubblica illuminazione.
Macchine utilizzate:
1)
Autocarro con cestello.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al montaggio di apparecchi illuminanti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti isolanti; b) occhiali protettivi; c)
calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Elettrocuzione;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Posa geotessile e riempimento con terra vegetale
(fase)
La lavorazione prevede: posa di geotessile sul fondo dell'isola centrale e riempimento parziale con ghiaietto e terra vegetale.
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
Autocarro;
Pala meccanica;
Pala meccanica (minipala).
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alle opere a verde;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al rincalzo di terreno a monte dell'opera;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 38
b)
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale
(fase)
Realizzazione di isole divisionali, eseguita mediante la preventiva posa in opera di cordoli in calcestruzzo prefabbricato, riempimento
parziale con sabbia e ghiaia, realizzazione di massetto e posa finale della pavimentazionone.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di marciapiedi;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Investimento, ribaltamento;
Vibrazioni;
Chimico;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Fase 4
La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi:
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere)
Scavo a sezione ristretta
Scavo eseguito a mano
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere
Lavorazione e posa ferri di armatura per realizzazione fioriere
Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere
Posa di canalette prefabbricate
Posa di conduttura elettrica
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
Rimozione di barriere new jersey isola centrale
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione
Posa di speco fognario prefabbricato
Rinterro di scavo
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente)
Asportazione di strato di usura e collegamento
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere)
(fase)
Taglio dell'asfalto della carreggiata stradale eseguito con l'ausilio di attrezzi meccanici per realizzazione fioriere, fondazioni dissuasori e
cordonate interposte.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Escavatore.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 39
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali o schermi
facciali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Vibrazioni;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Tagliasfalto a disco;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento,
ribaltamento; Scivolamenti, cadute a livello.
Scavo a sezione ristretta
(fase)
Scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto con mezzi meccanici (per realizzazione fioriere e posa cavidotti di alimentazione pali
illuminazione pubblica su strada e per attraversamenti pedonali, fondazioni dissuasori e cordonate interposte, realizzazione nuove
caditoie).
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
4)
Autocarro;
Escavatore;
Pala meccanica;
Escavatore mini con martello demolitore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo a sezione ristretta;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Seppellimento, sprofondamento;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Scavo eseguito a mano
(fase)
Scavi eseguiti a mano a cielo aperto (per realizzazione fioriere e posa cavidotti di alimentazione pali illuminazione pubblica su strada e
per attraversamenti pedonali, fondazioni dissuasori e cordonate interposte, realizzazione nuove caditoie).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo scavo eseguito a mano;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 40
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Seppellimento, sprofondamento;
Scivolamenti, cadute a livello;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere
(fase)
Realizzazione della carpenteria di opere d'arte relative a lavori stradali e successivo disarmo (realizzazione fioriere).
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza;
d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Vibrazioni;
Chimico;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Sega circolare;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello.
Lavorazione e posa ferri di armatura per realizzazione fioriere
(fase)
Lavorazione (sagomatura, taglio) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di opere d'arte relative a lavori stradali.
Macchine utilizzate:
1)
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Trancia-piegaferri;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 41
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione; Scivolamenti, cadute a livello.
Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere
(fase)
Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali (realizzazione barriera isola centrale e
relativa platea di fondazione, realizzazione plinti per pali illuminazione).
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autobetoniera;
Autopompa per cls.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza;
d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute).
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Vibrazioni;
Chimico;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
Andatoie e Passerelle;
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Vibratore elettrico per calcestruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Elettrocuzione.
Posa di canalette prefabbricate
(fase)
Posa in opera di canalette prefabbricate.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di canalette prefabbricate;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Posa di conduttura elettrica
(fase)
Posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione
del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche (alimentazione pali illuminazione pubblica su strada e per attraversamenti
pedonali).
Macchine utilizzate:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 42
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di conduttura elettrica;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di conduttura elettrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
(fase)
Posa di nuovi pozzetti di ispezione prefabbricati e caditoie, griglie per raccolta acque meteoriche e sistemazione in quota di pozzetti e
chiusini esistenti.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Rimozione di barriere new jersey isola centrale
(fase)
Rimozione di barriere protettive new jersey zona isola centrale.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Autogrù.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di barriere stradali protettive;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di barriere protettive in c.a.;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 43
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione
(fase)
Realizzazione dell'impianto elettrico e di comando irrigazione a partire dal quadro generale, consistente nella posa in opera di quadri,
canalette, cavi elettrici, cassette di derivazione, pozzetti, morsetti e relativi accessori, punti luce, prese, quadri di protezione e comando,
impianto di messa a terra, programmatore irrigazione, elettrovalvole, pannelli solari, filtri e accessori idraulici ed elettrici vari.
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
Dumper;
Escavatore mini;
Escavatore mini con martello demolitore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e irrigazione;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti isolanti; b) occhiali protettivi; c)
calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Vibrazioni;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Attrezzi manuali;
Scala doppia;
Scala semplice;
Scanalatrice per muri ed intonaci;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre.
Posa di speco fognario prefabbricato
(fase)
Posa di speco fognario prefabbricato in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con
attrezzi manuali e attrezzature meccaniche (potenziamento rete smaltimento acque meteoriche).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di speco fognario prefabbricato;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Rinterro di scavo
(fase)
Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 44
1)
2)
Dumper;
Pala meccanica.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto al rinterro di scavo;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al rinterro di scavo;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente)
(fase)
Rimozione di pali illuminazione e componenti impianto elettrico esistente, eseguita mediante l'utilizzo di attrezzi meccanici e manuali.
Durante la fase lavorativa si prevede il trasporto orizzontale e verticale del materiale di risulta, la cernita e l'accatastamento dei materiali
eventualmente recuperabili.
Segnaletica specifica della Lavorazione:
1)
segnale:
Carichi sospesi;
2)
segnale:
Pericolo generico;
3)
segnale:
Caduta con dislivello;
4)
segnale:
Sostanze nocive o irritanti;
5)
segnale:
Casco di protezione obbligatoria;
6)
segnale:
Calzature di sicurezza obbligatorie;
7)
segnale:
Guanti di protezione obbligatoria;
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
4)
5)
Dumper;
Autogrù;
Escavatore con martello demolitore;
Escavatore con pinza idraulica;
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla rimozione di impianti;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla rimozione di impianti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di
sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Inalazione polveri, fibre;
Rumore;
Vibrazioni;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Argano a cavalletto;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 45
b)
c)
d)
e)
f)
Attrezzi manuali;
Compressore con motore endotermico;
Martello demolitore elettrico;
Martello demolitore pneumatico;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
2)
Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni;
Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Scoppio; Inalazione polveri,
fibre; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto.
Addetto alla rimozione di pali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Asportazione di strato di usura e collegamento
(fase)
Asportazione dello strato d'usura e parzialmente di strato di collegamento, compresa asportazione progressiva di tutta la segnaletica
orizzontale e verticale provvisoria, mediante mezzi meccanici ed allontanamento dei materiali di risulta.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Scarificatrice;
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Vibrazioni;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Fase 5
La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi:
Adeguamento di marciapiedi
Formazione di manto di usura e collegamento
Posa di cordonate stradali prefabbricate
Posa di dissuasori in ghisa e accessori
Posa di segnali stradali verticali
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 46
Realizzazione di segnaletica orizzontale
Messa a dimora di piante (fioriere)
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
Sistemazione terra vegetale isola centrale
Formazione di tappeto erboso
Adeguamento di marciapiedi
(fase)
Adeguamento di marciapiede per accessibilità ai disabili, eseguito mediante la preventiva demolizione e riconfigurazione delle rampe di
accesso, posa in opera di cordoli in calcestruzzo prefabbricato, riempimento parziale con sabbia e ghiaia, realizzazione di massetto e
posa finale della pavimentazionone.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Dumper;
Escavatore mini con martello demolitore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di marciapiedi;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla realizzazione di marciapiedi;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
Investimento, ribaltamento;
Vibrazioni;
Chimico;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Formazione di manto di usura e collegamento
(fase)
Formazione di manto stradale in conglomerato bituminoso mediante esecuzione di strato/i di collegamento e strato di usura, stesi e
compattati con mezzi meccanici.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Rullo compressore;
Finitrice.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla formazione di manto di usura e collegamento;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Ustioni;
Cancerogeno e mutageno;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Posa di cordonate stradali prefabbricate
(fase)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 47
Posa in opera di cordonate stradali prefabbricate (interposte tra dissuasori).
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Posa di dissuasori in ghisa e accessori
(fase)
Sistemazione di area urbana mediante la posa in opera di dissuasori in ghisa, compresi grilli e catene e applicazione pellicole
catarifrangenti.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Scivolamenti, cadute a livello;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Posa di segnali stradali verticali
(fase)
Posa di segnali stradali verticali compreso lo scavo e la realizzazione della fondazione.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Escavatore mini.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di segnali stradali;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di segnali stradali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
guanti; d) indumenti protettivi; e) indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
Attrezzi manuali;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 48
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Realizzazione di segnaletica orizzontale
(fase)
Realizzazione della segnaletica stradale orizzontale di colore bianco: strisce, scritte, frecce di direzione, simboli stradali, zebrature isola
centrale e isole spartitraffico, eseguita con mezzo meccanico e a mano.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto verniciatrice segnaletica stradale;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h)
indumenti ad alta visibilità.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
c)
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Chimico;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
Attrezzi manuali;
Compressore elettrico;
Pistola per verniciatura a spruzzo;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Scoppio; Getti, schizzi; Inalazione fumi,
gas, vapori; Nebbie.
Messa a dimora di piante (fioriere)
(fase)
Sistemazione di fioriere a verde a ottenuta mediante posa di terra vegetale e la messa a dimora di nuova alberatura.
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
Pala meccanica (minipala);
Dumper;
Autocarro.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla messa a dimora di piante;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla messa a dimora di piante;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
(fase)
Posa di ala gocciolante superficiale destinata alla distribuzione dell'acqua potabile per sub-irrigazione isola centrale previa sistemazione
del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.
Macchine utilizzate:
1)
Dumper.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla posa di conduttura idrica;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 49
a)
DPI: addetto alla posa di conduttura idrica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Scala semplice;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto.
Sistemazione terra vegetale isola centrale
(fase)
La lavorazione prevede: completamento del riempimento isola centrale con terra vegetale sopra l'ala gocciolante e profilatura curva e
regolare della superficie.
Macchine utilizzate:
1)
2)
3)
Autocarro;
Pala meccanica;
Pala meccanica (minipala).
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alle opere a verde;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto al rincalzo di terreno a monte dell'opera;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
Formazione di tappeto erboso
(fase)
Formazione di tappeto erboso ottenuta mediante limitati movimenti terra (per la modifica e/o correzione del profilo del terreno), la
preparazione del terreno e la posa di prato in zolle.
Macchine utilizzate:
1)
2)
Trattore;
Pala meccanica (minipala).
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto alla formazione di tappeto erboso;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto alla formazione di tappeto erboso;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali protettivi;
d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
Scivolamenti, cadute a livello;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
Attrezzi manuali;
Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 50
Smobilizzo del cantiere
Smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di cantiere, delle opere
provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il caricamento di tutte le attrezzature,
macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento.
Segnaletica specifica della Lavorazione:
1)
segnale:
Pericolo generico;
2)
segnale:
Uscita autoveicoli;
Macchine utilizzate:
1)
2)
Autocarro;
Carrello elevatore.
Lavoratori impegnati:
1)
Addetto allo smobilizzo del cantiere;
Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo:
a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di
sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza.
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a)
b)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Rumore;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
Andatoie e Passerelle;
Argano a bandiera;
Attrezzi manuali;
Ponte su cavalletti;
Ponteggio metallico fisso;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Scala semplice;
Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti,
compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre; Ustioni.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 51
RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative
MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE.
Elenco dei rischi:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cancerogeno e mutageno;
Chimico;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Investimento, ribaltamento;
M.M.C. (sollevamento e trasporto);
Punture, tagli, abrasioni;
R.O.A. (operazioni di saldatura);
Rumore;
Scivolamenti, cadute a livello;
Seppellimento, sprofondamento;
Ustioni;
Vibrazioni.
RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello"
Descrizione del Rischio:
Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da
opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a
distanza.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento
di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente); Posa di barriere
new jersey; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di conduttura elettrica; Posa di barriere new jersey; Posa di
conduttura idrica; Posa di pali per pubblica illuminazione; Posa di conduttura elettrica; Pozzetti di ispezione e opere
d'arte; Rimozione di barriere new jersey isola centrale; Posa di speco fognario prefabbricato; Rimozione di impianti
(pali imp. illuminaz. esistente); Posa di conduttura idrica (ala gocciolante);
Prescrizioni Esecutive:
Gli addetti all'imbracatura devono seguire le seguenti indicazioni: a) verificare che il carico sia stato imbracato correttamente; b)
accompagnare inizialmente il carico fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti;
c) allontanarsi dalla traiettoria del carico durante la fase di sollevamento; d) non sostare in attesa sotto la traiettoria del carico; e)
avvicinarsi al carico in arrivo per pilotarlo fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti; f) accertarsi della stabilità
del carico prima di sgancioarlo; g) accompagnare il gancio fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali durante la
manovra di richiamo.
b)
Nelle lavorazioni: Rimozione di isole pedonali semaforiche;
Prescrizioni Organizzative:
Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall'alto, ma deve essere trasportato oppure convogliato in appositi canali, il cui
estremo inferiore non deve risultare ad altezza maggiore di m 2 dal livello del piano di raccolta.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 153; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 152.
c)
Nelle lavorazioni: Smobilizzo del cantiere;
Prescrizioni Esecutive:
Addetti all'imbracatura: verifica imbraco. Gli addetti, prima di consentire l'inizio della manovra di sollevamento devono
verificare che il carico sia stato imbracato correttamente.
Addetti all'imbracatura: manovre di sollevamento del carico. Durante il sollevamento del carico, gli addetti devono
accompagnarlo fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti, solo per lo stretto
necessario.
Addetti all'imbracatura: allontanamento. Gli addetti all'imbracatura ed aggancio del carico, devono allontanarsi al più presto
dalla sua traiettoria durante la fase di sollevamento.
Addetti all'imbracatura: attesa del carico. E' vietato sostare in attesa sotto la traiettoria del carico.
Addetti all'imbracatura: conduzione del carico in arrivo. E' consentito avvicinarsi al carico in arrivo, per pilotarlo fuori dalla
zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti, solo quando questo è giunto quasi al suo piano di destinazione.
Addetti all'imbracatura: sgancio del carico. Prima di sganciare il carico dall'apparecchio di sollevamento, bisognerà accertarsi
preventivamente della stabilità del carico stesso.
Addetti all'imbracatura: rilascio del gancio. Dopo aver comandato la manovra di richiamo del gancio da parte dell'apparecchio
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 52
di sollevamento, esso non va semplicemente rilasciato, ma accompagnato fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali,
per evitare agganci accidentali.
RISCHIO: Cancerogeno e mutageno
Descrizione del Rischio:
Attività in cui sono impiegati agenti cancerogeni e/o mutageni, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la
produzione, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino dall'attività
lavorativa. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Formazione di manto di usura e collegamento;
Misure tecniche e organizzative:
Misure tecniche, organizzative e procedurali. Al fine di evitare ogni esposizione ad agenti cancerogeni e/o mutageni devono
essere adottate le seguenti misure: a) i metodi e le procedure di lavoro devono essere progettate in maniera adeguata, ovvero in
modo che nelle varie operazioni lavorative siano impiegati quantitativi di agenti cancerogeni o mutageni non superiori alle
necessità della lavorazione; b) i metodi e le procedure di lavoro devono essere progettate in maniera adeguata, ovvero in modo
che nelle varie operazioni lavorative gli agenti cancerogeni e mutageni in attesa di impiego, in forma fisica tale da causare rischio di
introduzione, non siano accumulati sul luogo di lavoro in quantità superiori alle necessità della lavorazione stessa; c) il numero di
lavoratori presenti durante l'attività specifica, o che possono essere esposti ad agenti cancerogeni o mutageni, deve essere quello
minimo in funzione della necessità della lavorazione; d) le lavorazioni che possono esporre ad agenti cancerogeni o mutageni
devono essere effettuate in aree predeterminate, isolate e accessibili soltanto dai lavoratori che devono recarsi per motivi connessi
alla loro mansione o con la loro funzione; e) le lavorazioni che possono esporre ad agenti cancerogeni o mutageni effettuate in
aree predeterminate devono essere indicate con adeguati segnali di avvertimento e di sicurezza; f) le lavorazioni che possono
esporre ad agenti cancerogeni o mutageni, per cui sono previsti mezzi per evitarne o limitarne la dispersione nell'aria, devono
essere soggette a misurazioni per la verifica dell'efficacia delle misure adottate e per individuare precocemente le esposizioni
anomale causate da un evento non prevedibile o da un incidente, con metodi di campionatura e di misurazione conformi alle
indicazioni dell'allegato XLI del D.Lgs. 81/2008; g) i locali, le attrezzature e gli impianti destinati o utilizzati in lavorazioni che
possono esporre ad agenti cancerogeni o mutageni devono essere regolarmente e sistematicamente puliti; h) l'attività lavorativa
specifica deve essere progettata e organizzata in modo da garantire con metodi di lavoro appropriati la gestione della
conservazione, della manipolazione del trasporto sul luogo di lavoro di agenti cancerogeni o mutageni; i) l'attività lavorativa
specifica deve essere progettata e organizzata in modo da garantire con metodi di lavoro appropriati la gestione della raccolta e
l'immagazzinamento degli scarti e dei residui delle lavorazioni contenenti agenti cancerogeni o mutageni; j) i contenitori per la
raccolta e l'immagazzinamento degli scarti e dei residui delle lavorazioni contenenti agenti cancerogeni o mutageni devono essere a
chiusura ermetica e etichettati in modo chiaro, netto e visibile.
Misure igieniche. Devono essere assicurate le seguenti misure igieniche: a) i lavoratori devono disporre di servizi sanitari
adeguati, provvisti di docce con acqua calda e fredda, nonché, di lavaggi oculari e antisettici per la pelle; b) i lavoratori devono
avere in dotazione idonei indumenti protettivi, o altri indumenti, che devono essere riposti in posti separati dagli abiti civili; c) i
dispositivi di protezione individuali devono essere custoditi in luoghi ben determinati e devono essere controllati, disinfettati e ben
puliti dopo ogni utilizzazione; d) nelle lavorazioni, che possono esporre ad agenti biologici, devono essere indicati con adeguati
segnali di avvertimento e di sicurezza i divieti di fumo, di assunzione di bevande o cibi, di utilizzare pipette a bocca e applicare
cosmetici.
RISCHIO: Chimico
Descrizione del Rischio:
Attività in cui sono impiegati agenti chimici, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la
manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa. Per
tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Realizzazione di segnaletica orizzontale; Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in
lavori stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali; Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale; Realizzazione della carpenteria per
realizzazione fioriere; Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere; Adeguamento di marciapiedi; Realizzazione di
segnaletica orizzontale;
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. A seguito di valutazione dei rischi, al fine di eliminare o, comunque ridurre al minimo, i rischi derivanti da agenti
chimici pericolosi, devono essere adottate adeguate misure generali di protezione e prevenzione: a) la progettazione e
l'organizzazione dei sistemi di lavorazione sul luogo di lavoro deve essere effettuata nel rispetto delle condizioni di salute e
sicurezza dei lavoratori; b) le attrezzature di lavoro fornite devono essere idonee per l'attività specifica e mantenute
adeguatamente; c) il numero di lavoratori presenti durante l'attività specifica deve essere quello minimo in funzione della necessità
della lavorazione; d) la durata e l'intensità dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi deve essere ridotta al minimo; e) devono
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 53
essere fornite indicazioni in merito alle misure igieniche da rispettare per il mantenimento delle condizioni di salute e sicurezza dei
lavoratori; f) le quantità di agenti presenti sul posto di lavoro, devono essere ridotte al minimo, in funzione delle necessità di
lavorazione; g) devono essere adottati metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscono la sicurezza nella
manipolazione, nell'immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi e dei rifiuti che contengono
detti agenti.
RISCHIO: "Elettrocuzione"
Descrizione del Rischio:
Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione o folgorazione dovuta a caduta di fulmini in
prossimità del lavoratore.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto elettrico del cantiere;
Prescrizioni Organizzative:
Impianto elettrico: requisiti fondamentali. Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici
ed elettronici devono essere realizzati e posti in opera secondo la regola d'arte. I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le
installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano si considerano
costruiti a regola d'arte.
Componenti elettrici: marchi e certificazioni. Tutti i componenti elettrici dell'impianto devono essere conformi alle norme CEI
ed essere corredati dai seguenti marchi: a) costruttore; b) grado di protezione; c) organismo di certificazione riconosciuto dalla
CEE. In caso di assenza del marchio relativo ad un organismo di certificazione riconosciuto dalla CEE, il prodotto dovrà essere
corredato di dichiarazione di conformità alle norme redatta dal costruttore, da tenere in cantiere a disposizione degli ispettori.
Componenti elettrici: grado di protezione. Il grado di protezione contro la penetrazione di corpi solidi e liquidi di tutte le
apparecchiature e componenti elettrici presenti sul cantiere, deve essere: a) non inferiore a IP 44, se l'utilizzazione avviene in
ambiente chiuso (CEI 70-1); b) non inferiore a IP 55, ogni qual volta l'utilizzazione avviene all'aperto con la possibilità di
investimenti da parte di getti d'acqua. In particolare, tutte le prese a spina presenti sul cantiere dovranno essere conformi alle
specifiche CEE Euronorm (CEI 23-12), con il seguente grado di protezione minimo: a) IP 44, contro la penetrazione di corpi solidi
e liquidi; b) IP 67, quando vengono utilizzate all'esterno. E' da ricordare che tutte le prese a norma sono dotate di un sistema di
ritenuta che eviti il contatto accidentale della spina. Le prese a spina con corrente nominale maggiore di 16 A devono essere di tipo
interbloccato, con interblocco perfettamente funzionante.
Impianto elettrico: schema unifilare. Nei cantieri alimentati in bassa tensione ed in particolare nei grossi complessi, dove la
molteplicità delle linee e dei condotti ne richiede una conoscenza dimensionale e topografica, si consiglia di disporre lo schema
elettrico unifilare di distribuzione e quello dei circuiti ausiliari.
Illuminazione di sicurezza del cantiere. Tutte le zone del cantiere particolarmente buie (zone destinate a parcheggi sotterranei,
zone interne di edifici con notevole estensione planimetrica, ecc.), dovranno essere dotate di adeguata illuminazione di sicurezza,
sufficiente ad indicare con chiarezza le vie di uscita qualora venga a mancare l'illuminazione ordinaria.
Interruttore differenziale. Immediatamente a valle del punto di consegna dell'ente distributore deve essere installato, in un
contenitore di materiale isolante con chiusura a chiave, un interruttore automatico e differenziale di tipo selettivo; ove ciò non
risultasse possibile, si dovrà provvedere a realizzare la parte di impianto posta a monte di esso in classe II (doppio isolamento). La
corrente nominale (IDn) di detto interruttore, deve essere coordinata con la resistenza di terra (RT) del dispersore in modo che sia RT
x IDn £ 25 V. L'efficienza di tutti gli interruttori differenziali presenti sul cantiere deve essere frequentemente verificata agendo sul
tasto di sganciamento manuale presente su ciascun interruttore.
Differenti tipi di alimentazione del circuito. Qualora fossero presenti più tipi di alimentazione, il collegamento all'impianto dovrà
avvenire mediante dispositivi che ne impediscano l'interconnessione.
Fornitura di energia ad altre imprese. Devono essere assolutamente vietati allacci di fortuna per la fornitura di energia elettrica
ad eventuali altre imprese. Nel caso che altre imprese utilizzino l'impianto elettrico, si dovrà pretendere che il materiale elettrico
utilizzato sia conforme alle norme nonché in perfetto stato di conservazione.
Luoghi conduttori ristretti. Sono da considerarsi "luoghi conduttori ristretti" tutti quei luoghi ove il lavoratore possa venire a
contatto con superfici in tensione con un'ampia parte del corpo diversa da mani e piedi (ad esempio i serbatoi metallici o le cavità
entro strutture non isolanti), i lavori svolti su tralicci e quelli eseguiti in presenza di acqua o fango. Per assicurare adeguata
protezione nei confronti dei "contatti diretti", si dovrà realizzare l'impianto con barriere ed involucri, che offrano garanzie di una
elevata tenuta, e che presentino un grado di protezione pari almeno a IP XX B, oppure un grado di isolamento, anche degli
isolatori, in grado di sopportare una tensione di prova di 500 V per un minuto. Sono tassativamente vietate misure di protezione
realizzate tramite ostacoli o distanziatori. Per quanto riguarda i "contatti indiretti", le misure di protezione vanno distinte fra quelle
per componenti fissi e mobili dell'impianto. Quattro sono le possibili soluzioni di isolamento per quanto riguarda i componenti
fissi: a) alimentazione in bassissima tensione di sicurezza (SELV) max 50 V (25 V nei cantieri) in c.a. e 120 V in c.c.; b)
separazione elettrica tramite trasformatore di isolamento; c) impiego di componenti di classe II (compresi i cavi), con utenze
protette da un differenziale con corrente di intervento non superiore a 0,05 A e dotate di un adeguato IP; d) interruzione
automatica, mediante un dispositivo differenziale, con corrente di intervento non superiore a 0,05 A ed installazione di un
collegamento equipotenziale supplementare fra le masse degli apparecchi fissi e le parti conduttrici (in genere masse estranee) del
luogo conduttore ristretto. Le lampade elettriche, ad esempio, vanno in genere alimentate da sistemi a bassissima tensione di
sicurezza (SELV). Per quanto riguarda gli utensili elettrici portatili, essi possono essere o alimentati da sistemi a bassissima
tensione (SELV), oppure da trasformatori di isolamento se a ciascun avvolgimento secondario venga collegato un solo
componente. La soluzione, però, da preferire è quella di utilizzare utensili aventi grado di isolamento di classe II. In ogni caso, se si
sceglie di utilizzare sistemi di alimentazione a bassissima tensione o trasformatori di isolamento, le sorgenti di alimentazione e i
trasformatori devono essere tenuti all'esterno del luogo conduttore ristretto.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 54
Realizzazione di varchi protetti. La realizzazione dei varchi protetti deve avvenire in assenza di energia elettrica nel tratto
interessato, che pur se privo di energia, deve essere ugualmente collegato a terra. I varchi protetti in metallo devono essere
tassativamente collegati a terra.
Verifiche a cura dell'elettricista. Al termine della realizzazione dell'impianto elettrico di cantiere (ed a intervalli di tempo regolari
durante il suo esercizio) dovrà essere eseguita da parte di un elettricista abilitato, una verifica visiva generale e le seguenti prove
strumentali, i cui esiti andranno obbligatoriamente riportati in un rapporto da tenersi in cantiere, per essere mostrato al personale
ispettivo. Prove strumentali: 1) verifica della continuità dei conduttori; 2) prova di polarità; 3) prove di funzionamento; 4)
verifica circuiti SELV; 5) prove interruttori differenziali; 6) verifica protezione per separazione elettrica; 7) misura
della resistenza di terra di un dispersore; 8) misura della resistività del terreno; 9) misura della resistenza totale (sistema TT); 10)
misura dell'impedenza Zg del circuito di guasto (sistema TN); 11) misura della resistenza dell'anello di guasto (TT) senza neutro
distribuito; 12) ricerca di masse estranee; 13) misura della resistenza di terra di un picchetto o di un dispersore in fase di
installazione; 14) misura della corrente di guasto a terra (TT); 15) misura della corrente di guasto a terra (TN); 16) misura della
corrente minima di cortocircuito prevista (TN); 18) misura della corrente minima di cortocircuito prevista (TT).
Soggetti abilitati ad eseguire i lavori. I lavori su impianti o apparecchiature elettriche devono essere effettuati solo da imprese
singole o associate (elettricisti) abilitate che dovranno rilasciare, prima della messa in esercizio dell'impianto, la "dichiarazione di
conformità".
Riferimenti Normativi:
Legge 1 marzo 1968 n.186, Art.1; Legge 1 marzo 1968 n.186, Art.2; Legge 18 ottobre 1977 n.791; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art.
81; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 9; CEI 23-12; CEI 70-1; CEI 64-8/7; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 82; D.M. 22 gennaio
2008 n.37.
b)
Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Montaggio di apparecchi illuminanti;
Prescrizioni Organizzative:
I lavori su impianti o apparecchiature elettriche devono essere effettuati solo da imprese singole o associate (elettricisti) abilitate
che dovranno rilasciare, prima della messa in esercizio dell'impianto, la "dichiarazione di conformità".
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 82; D.M. 22 gennaio 2008 n.37.
RISCHIO: "Inalazione polveri, fibre"
Descrizione del Rischio:
Lesioni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore derivanti dall'esposizione per l'impiego diretto di materiali in
grana minuta, in polvere o in fibrosi e/o derivanti da lavorazioni o operazioni che ne comportano l'emissione.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente); Rimozione di impianti (pali imp.
illuminaz. esistente);
Prescrizioni Organizzative:
Demolizioni: inumidimento materiali. Durante i lavori di demolizione si deve provvedere a ridurre il sollevamento della polvere,
irrorando con acqua le murature ed i materiali di risulta.
Demolizioni: materiali contenenti amianto. Prima di procedere alla demolizione del manufatto accertarsi che lo stesso non
presenti materiali contenenti amianto, ed eventualmente procedere alla loro eliminazione preventiva in conformità a quanto
disposto dal D.M. Sanità del 6.09.1994.
Demolizioni: stoccaggio ed evacuazione detriti. Curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano
correttamente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 96; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 153.
b)
Nelle lavorazioni: Rimozione di isole pedonali semaforiche;
Prescrizioni Organizzative:
Durante i lavori di demolizione si deve provvedere a ridurre il sollevamento della polvere, irrorando con acqua le murature ed i
materiali di risulta e curando che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 96; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 153.
RISCHIO: "Investimento, ribaltamento"
Descrizione del Rischio:
Lesioni causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Allestimento di cantiere temporaneo su strada; Posa di segnali stradali; Realizzazione di
segnaletica orizzontale; Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente); Posa di barriere new jersey; Taglio di
asfalto di carreggiata stradale; Posa di barriere new jersey; Posa di pali per pubblica illuminazione; Realizzazione di
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 55
isole divisionali e posa cordonate isola centrale; Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere); Posa
di canalette prefabbricate; Rimozione di barriere new jersey isola centrale; Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz.
esistente); Asportazione di strato di usura e collegamento; Adeguamento di marciapiedi; Formazione di manto di
usura e collegamento; Posa di cordonate stradali prefabbricate; Posa di segnali stradali verticali; Realizzazione di
segnaletica orizzontale;
Prescrizioni Esecutive:
Indumenti da lavoro ad alta visibilità, per tutti gli operatori impegnati nei lavori stradali o che operano in zone con forte flusso di
mezzi d'opera.
b)
Nelle lavorazioni: Asportazione di strato di usura e collegamento; Formazione di manto di usura e collegamento;
Prescrizioni Esecutive:
L'addetto a terra nei lavori stradali dovrà opportunamente segnalare l'area di lavoro della macchina e provvedere adeguatamente a
deviare il traffico stradale.
RISCHIO: M.M.C. (sollevamento e trasporto)
Descrizione del Rischio:
Attività comportante movimentazione manuale di carichi con operazioni di trasporto o sostegno comprese le azioni di sollevare e
deporre i carichi. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione
specifico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Rimozione di isole pedonali semaforiche; Scavo eseguito a mano; Realizzazione di isole
divisionali e posa cordonate isola centrale; Scavo eseguito a mano; Posa di canalette prefabbricate; Adeguamento di
marciapiedi; Posa di cordonate stradali prefabbricate; Posa di dissuasori in ghisa e accessori;
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) l'ambiente
di lavoro (temperatura, umidità e ventilazione) deve presentare condizioni microclimatiche adeguate; b) gli spazi dedicati alla
movimentazione devono essere adeguati; c) il sollevamento dei carichi deve essere eseguito sempre con due mani e da una sola
persona; d) il carico da sollevare non deve essere estremamente freddo, caldo o contaminato; e) le altre attività di
movimentazione manuale devono essere minimali; f) deve esserci adeguata frizione tra piedi e pavimento; g) i gesti di
sollevamento devono essere eseguiti in modo non brusco.
RISCHIO: "Punture, tagli, abrasioni"
Descrizione del Rischio:
Lesioni per punture, tagli, abrasioni di parte del corpo per contatto accidentale dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o
comunque capaci di procurare lesioni.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali; Lavorazione e posa ferri
di armatura per realizzazione fioriere;
Prescrizioni Esecutive:
I ferri d'attesa sporgenti vanno adeguatamente segnalati e protetti.
RISCHIO: R.O.A. (operazioni di saldatura)
Descrizione del Rischio:
Attività di saldatura comportante un rischio di esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nel campo dei raggi ultravioletti,
infrarossi e radiazioni visibili. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale,
ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto idrico del cantiere;
Misure tecniche e organizzative:
Misure tecniche, organizzative e procedurali. Al fine di ridurre l'esposizione a radiazioni ottiche artificiali devono essere adottate
le seguenti misure: a) durante le operazioni di saldatura devono essere adottati metodi di lavoro che comportano una minore
esposizione alle radiazioni ottiche; b) devono essere applicate adeguate misure tecniche per ridurre l’emissione delle radiazioni
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 56
ottiche, incluso, quando necessario, l’uso di dispositivi di sicurezza, schermatura o analoghi meccanismi di protezione della salute;
c) devono essere predisposti opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature per le operazioni di saldatura, dei luoghi di
lavoro e delle postazioni di lavoro; d) i luoghi e le postazioni di lavoro devono essere progettati al fine di ridurre le esposizione alle
radiazioni ottiche prodotte dalle operazioni di saldatura; e) la durata delle operazioni di saldatura deve essere ridotta al minimo
possibile; f) i lavoratori devono avere la disponibilità di adeguati dispositivi di protezione individuale dalle radiazioni ottiche
prodotte durante le operazioni di saldatura; g) i lavoratori devono avere la disponibilità delle istruzioni del fabbricante delle
attrezzature utilizzate nelle operazioni di saldatura; h) le aree in cui si effettuano operazioni di saldatura devono essere indicate con
un’apposita segnaletica e l’accesso alle stesse deve essere limitato.
RISCHIO: Rumore
Descrizione del Rischio:
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo
stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Realizzazione di impianto elettrico del cantiere; Allestimento di
cantiere temporaneo su strada; Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente); Rimozione di impianti (pali
imp. illuminaz. esistente);
Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
b)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con
appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove
ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad
un rumore al di sopra dei valori superiori di azione.
Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto idrico del cantiere;
Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
c)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Nelle lavorazioni: Posa di segnali stradali; Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente); Realizzazione
della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali; Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori
stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali; Posa di pali per pubblica illuminazione; Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale;
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere; Lavorazione e posa ferri di armatura per realizzazione
fioriere; Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere; Posa di canalette prefabbricate; Rimozione di impianti (pali
imp. illuminaz. esistente); Adeguamento di marciapiedi; Posa di cordonate stradali prefabbricate; Posa di segnali
stradali verticali;
Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Misure tecniche e organizzative:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 57
d)
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Nelle lavorazioni: Realizzazione di segnaletica orizzontale; Rimozione di isole pedonali semaforiche; Taglio di
asfalto di carreggiata stradale; Realizzazione di impianto di messa a terra; Taglio di asfalto di carreggiata stradale
(realizzazione fioriere); Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione; Asportazione di strato di usura e
collegamento; Realizzazione di segnaletica orizzontale;
Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
e)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Nelle lavorazioni: Smobilizzo del cantiere;
Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137
dB(C)".
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello"
Descrizione del Rischio:
Lesioni a causa di scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio e/o da cattive
condizioni del posto di lavoro o della viabilità pedonale e/o dalla cattiva luminosità degli ambienti di lavoro.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta; Scavo eseguito a mano; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di
conduttura elettrica; Rinterro di scavo; Scavo a sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Scavo a sezione ristretta;
Scavo eseguito a mano; Posa di conduttura elettrica; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di speco fognario
prefabbricato; Posa di conduttura idrica (ala gocciolante);
Prescrizioni Esecutive:
Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza
e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con
opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118.
b)
Nelle lavorazioni: Posa geotessile e riempimento con terra vegetale; Posa di dissuasori in ghisa e accessori; Messa
a dimora di piante (fioriere); Sistemazione terra vegetale isola centrale; Formazione di tappeto erboso;
Prescrizioni Esecutive:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 58
L'area circostante il posto di lavoro dovrà essere sempre mantenuta in condizioni di ordine e pulizia ad evitare ogni rischio di
inciampi o cadute.
RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento"
Descrizione del Rischio:
Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in sotterraneo, di
demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in c.a., di stoccaggio dei materiali, e
altre.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta; Scavo eseguito a mano; Scavo a sezione ristretta; Scavo a sezione
ristretta; Scavo eseguito a mano;
Prescrizioni Organizzative:
Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da
temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118.
b)
Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo;
Prescrizioni Esecutive:
Nei lavori di rinterro con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai, oltre che nel campo di azione
dell'escavatore, anche alla base dello scavo.
RISCHIO: "Ustioni"
Descrizione del Rischio:
Ustioni conseguenti al contatto con materiali ad elevata temperatura nei lavori a caldo o per contatto con organi di macchine o per
contatto con particelle di metallo incandescente o motori, o sostanze chimiche aggressive.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Formazione di manto di usura e collegamento;
Prescrizioni Esecutive:
L'addetto a terra della finitrice dovrà tenersi a distanza di sicurezza dai bruciatori.
RISCHIO: Vibrazioni
Descrizione del Rischio:
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al
documento di valutazione specifico.
MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:
a)
Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto elettrico del cantiere; Realizzazione di impianto idrico del cantiere;
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente); Rimozione di isole pedonali semaforiche; Taglio di asfalto di
carreggiata stradale; Realizzazione di impianto di messa a terra; Taglio di asfalto di carreggiata stradale
(realizzazione fioriere); Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione; Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz.
esistente); Asportazione di strato di usura e collegamento;
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 59
b)
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, guanti che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio,
maniglie che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Nelle lavorazioni: Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali; Getto in calcestruzzo per
opere d'arte in lavori stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali; Realizzazione di isole divisionali
e posa cordonate isola centrale; Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere; Getto in calcestruzzo per
realizzazione fioriere; Adeguamento di marciapiedi;
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Inferiore a 2,5 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 60
ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni
Elenco degli attrezzi:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)
24)
25)
26)
27)
28)
29)
30)
31)
Andatoie e Passerelle;
Andatoie e Passerelle;
Argano a bandiera;
Argano a cavalletto;
Argano a cavalletto;
Attrezzi manuali;
Attrezzi manuali;
Cannello per saldatura ossiacetilenica;
Compressore con motore endotermico;
Compressore elettrico;
Martello demolitore elettrico;
Martello demolitore elettrico;
Martello demolitore pneumatico;
Pistola per verniciatura a spruzzo;
Ponte su cavalletti;
Ponteggio metallico fisso;
Ponteggio mobile o trabattello;
Ponteggio mobile o trabattello;
Scala doppia;
Scala doppia;
Scala semplice;
Scala semplice;
Scanalatrice per muri ed intonaci;
Scanalatrice per muri ed intonaci;
Sega circolare;
Smerigliatrice angolare (flessibile);
Tagliasfalto a disco;
Trancia-piegaferri;
Trapano elettrico;
Trapano elettrico;
Vibratore elettrico per calcestruzzo.
Andatoie e Passerelle
Le andatoie e le passerelle sono delle opere provvisionali che vengono predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro
collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Controllare la stabilità, solidità e completezza dell'andatoia o passerella, rivolgendo particolare attenzione
al tavolato di calpestio ed ai parapetti; 2) Evitare di sovraccaricare l'andatoia o passerella; 3) Ogni anomalia o instabilità
dell'andatoia o passerella, andrà tempestivamente segnalata al preposto e/o al datore di lavoro.
Principali modalità di posa in opera: 1) Le andatoie o passerelle devono avere larghezza non inferiore a m 0.60 se destinate al
solo passaggio dei lavoratori, a m 1.20 se destinate anche al trasporto dei materiali; 2) La pendenza non deve essere superiore al
50%; 3) Per andatoie lunghe, la passarella dovrà esser interrotta da pianerottoli di riposo; 4) Sul calpestio delle andatoie e
passarelle, andranno fissati listelli trasversali a distanza non superiore al passo di un uomo carico; 5) I lati delle andatoie e
passerelle prospicienti il vuoto, dovranno essere munite di normali parapetti e tavole fermapiede; 6) Qualora le andatoie e
passerelle costituiscano un passaggio stabile non provvisorio e sussista la possibilità di caduta di materiali dall'alto, andranno
adeguatamente protette a mezzo di un impalcato di sicurezza.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130.
2)
DPI: utilizzatore andatoie e passarelle;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 61
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti
protettivi (tute).
Andatoie e Passerelle
Le andatoie e le passerelle sono opere provvisionali predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote
differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Istruzioni per gli addetti: 1) verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole
che compongono il piano di calpestio ed ai parapetti; 2) verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto
(parapetto con arresto al piede); 3) non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi; 4) verificare di non dover
movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti; 5) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze
a quanto indicato.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130.
2)
DPI: utilizzatore andatoie e passarelle;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c)
indumenti protettivi.
Argano a bandiera
L'argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L'argano a bandiera
utilizza un supporto snodato, che consente la rotazione dell'elevatore attorno ad un asse verticale, favorendone l'utilizzo in ambienti
ristretti, per sollevare carichi di modeste entità. L'elevatore a bandiera viene utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di recupero e
piccola ristrutturazione per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi. I carichi movimentati non devono essere
eccessivamente pesanti ed ingombranti.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Argano a bandiera: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati che il braccio girevole portante l'argano sia stato fissato, mediante staffe, con bulloni a vite muniti di
dado e controdado, a parti stabili quali pilastri in cemento armato, ferro o legno; 2) Qualora l'argano a bandiera debba essere
collocato su un ponteggio, accertati che il montante su cui verrà ancorato, sia stato raddoppiato; 3) Verifica che sia stata
efficacemente transennata l'area di tiro al piano terra; 4) Verifica che l'intero perimetro del posto di manovra sia dotato di
parapetto regolamentare; 5) Accertati che siano rispettate le distanze minime da linee elettriche aeree; 6) Assicurati dell'affidabilità
dello snodo di sostegno dell'argano; 7) Accertati che sussista il collegamento con l'impianto di messa a terra; 8) Verifica
l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 9) Accertati della funzionalità della pulsantiera di comando; 10) Accertati
che sul tamburo di avvolgimento del cavo, sussistano almeno 3 spire in corrispondenza dello svolgimento massimo del cavo
stesso; 11) Verificare la corretta installazione e la perfetta funzionalità dei dispositivi di sicurezza (dispositivo di fine corsa di salita
e discesa del gancio, dispositivo limitatore di carico, arresto automatico in caso di interruzione dell'alimentazione, dispositivo di
frenata per il pronto arresto e fermo del carico, dispositivo di sicurezza del gancio).
Durante l'uso: 1) Prendi visione della portata della macchina; 2) Accertati della corretta imbracatura ed equilibratura del carico, e
della perfetta chiusura della sicura del gancio; 3) Utilizza dispositivi e contenitori idonei allo specifico materiale da movimentare
(secchio, cesta, cassone, ecc.); 4) Impedisci a chiunque di sostare sotto il carico; 5) Effettua le operazioni di sollevamento o
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 62
discesa del carico con gradualità, evitando brusche frenate o partenze, per non assegnare ulteriori sforzi dinamici; 6) Rimuovi le
apposite barriere mobili solo dopo aver indossato la cintura di sicurezza; 7) Evita assolutamente di utilizzare la fune dell'argano
per imbracare carichi; 8) Sospendi immediatamente le operazioni quando vi sia presenza di persone esposte al pericolo di caduta
di carichi dall'alto o in presenza di vento forte.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a liberare il gancio da eventuali carichi, a riavvolgere la fune portando il gancio sotto il tamburo, a ruotare
l'elevatore verso l'interno del piano di lavoro, a interrompere l'alimentazione elettrica e a chiudere l'apertura per il carico con le
apposite barriere mobili bloccandole mediante lucchetto o altro sistema equivalente; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto d'uso e segnala eventuali anomalie riscontrate al preposto e/o al
datore di lavoro.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore argano a bandiera;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Argano a cavalletto
L'argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L'argano a cavalletto
ha una struttura di supporto realizzata con due cavalletti: quello anteriore è attrezzato con due staffoni per agevolare l'operatore durante
la ricezione del carico; mentre quello posteriore è solidale con i due cassoni per la zavorra. Il dispositivo di elevazione scorre su una
rotaia fissa che collega superiormente i due staffoni e permette lo spostamento del materiale fuori dal piano di sostegno. I carichi
movimentati non devono essere eccessivamente pesanti ed ingombranti. È assolutamente vietato adibire l'utilizzo al trasporto di persone.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Argano a cavalletto: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati che l'argano a cavalletto sia stato installato su superfici piane e ben livellate; 2) Verifica che sia stata
efficacemente transennata l'area di tiro al piano terra; 3) Verifica che l'intero perimetro del posto di manovra sia dotato di
parapetto regolamentare; 4) Accertati che siano rispettate le distanze minime da linee elettriche aeree; 5) Assicurati dell'affidabilità
strutturale del cavalletto portante l'argano; 6) Assicurati dell'affidabilità strutturale dei cassoni per la zavorra, del loro adeguato
riempimento (non possono essere utilizzati liquidi ma solo inerti di peso specifico noto) e dell'integrità del relativo dispositivo di
chiusura; 7) Qualora l'argano sia stato ubicato in un piano intermedio del fabbricato, assicurati della funzionalità del puntone di
reazione o altro tipo di fissaggio; 8) Accertati che sussista il collegamento con l'impianto di messa a terra; 9) Verifica l'efficienza
dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 10) Accertati della funzionalità della pulsantiera di comando; 11) Assicurati della
presenza, nella parte frontale dell'argano, delle tavole fermapiede da 30 cm e degli staffoni di sicurezza (appoggi alti 1,20 m. dal
piano di lavoro e sporgenti 20 cm. aventi la funzione di offrire al lavoratore un valido appiglio durante le fasi di ricezione del carico;
12) Accertati che sul tamburo di avvolgimento del cavo, sussistano almeno 3 spire in corrispondenza dello svolgimento massimo
del cavo stesso; 13) Verificare la corretta installazione e la perfetta funzionalità dei dispositivi di sicurezza (dispositivo di fine
corsa di salita e discesa del gancio, dispositivo limitatore di carico, arresto automatico in caso di interruzione dell'alimentazione,
dispositivo di frenata per il pronto arresto e fermo del carico, dispositivo di fine corsa ad azione ammortizzata per il carrello
dell'argano, dispositivo di sicurezza del gancio); 14) Accertati del corretto inserimento del perno per il fermo della prolunga del
braccio.
Durante l'uso: 1) Prendi visione della portata della macchina: ricordati che la portata varia in funzione delle condizioni d'impiego
(come la lunghezza del braccio o la sua inclinazione); 2) Accertati della corretta imbracatura ed equilibratura del carico, e della
perfetta chiusura della sicura del gancio; utilizza dispositivi e contenitori idonei allo specifico materiale da movimentare (secchio,
cesta, cassone, ecc.); 3) Impedisci a chiunque di sostare sotto il carico; 4) Effettua le operazioni di sollevamento o discesa del
carico con gradualità, evitando brusche frenate o partenze, per non assegnare ulteriori sforzi dinamici; 5) Rimuovi gli staffoni solo
dopo aver indossato la cintura di sicurezza; 6) Evita assolutamente di utilizzare la fune dell'argano per imbracare carichi; 7)
Sospendi immediatamente le operazioni quando vi sia presenza di persone esposte al pericolo di caduta di carichi dall'alto o in
presenza di vento forte.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a liberare il gancio da eventuali carichi, a riavvolgere la fune portando il gancio sotto il tamburo, a
bloccare l'argano sul fine corsa interno, a interrompere l'alimentazione elettrica e a chiudere l'apertura per il carico con le apposite
barriere mobili bloccandole mediante lucchetto o altro sistema equivalente; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto d'uso e segnala eventuali anomalie riscontrate al preposto e/o al
datore di lavoro.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore argano a cavalletto;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 63
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Argano a cavalletto
L'argano è un apparecchio di sollevamento utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di recupero e piccola ristrutturazione per il
sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Argano a cavalletto: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare la presenza dei parapetti completi sul perimetro del posto di manovra; 2) verificare la presenza degli
staffoni e della tavola fermapiede da 30 cm nella parte frontale dell'elevatore; 3) verificare l'integrità della struttura portante
l'argano; 4) con ancoraggio: verificare l'efficienza del puntone di fissaggio; 5) verificare l'efficienza della sicura del gancio e dei
morsetti fermafune con redancia; 6) verificare l'integrità delle parti elettriche visibili; 7) verificare l'efficienza dell'interruttore di
linea presso l'elevatore; 8) verificare la funzionalità della pulsantiera; 9) verificare l'efficienza del fine corsa superiore e del freno
per la discesa del carico; 10) transennare a terra l'area di tiro.
Durante l'uso: 1) mantenere abbassati gli staffoni; 2) usare la cintura di sicurezza in momentanea assenza degli staffoni; 3)
usare i contenitori adatti al materiale da sollevare; 4) verificare la corretta imbracatura dei carichi e la perfetta chiusura della sicura
del gancio; 5) non utilizzare la fune dell'elevatore per imbracare carichi; 6) segnalare eventuali guasti; 7) per l'operatore a terra:
non sostare sotto il carico.
Dopo l'uso: 1) scollegare elettricamente l'elevatore; 2) ritrarre l'elevatore all'interno del solaio.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore argano a cavalletto;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti;
d) indumenti protettivi; e) attrezzatura anticaduta.
Attrezzi manuali
Gli attrezzi manuali (picconi, badili, martelli, tenaglie, cazzuole, frattazzi, chiavi, scalpelli, ecc.), presenti in tutte le fasi lavorative, sono
sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura, in legno o in acciaio, ed un'altra, variamente conformata, alla specifica
funzione svolta.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Attrezzi manuali: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati del buono stato della parte lavorativa dell'utensile; 2) Assicurati del buono stato del manico e del
suo efficace fissaggio.
Durante l'uso: 1) Utilizza idonei paracolpi quando utilizzi punte e/o scalpelli; 2) Quando si utilizzano attrezzi ad impatto,
provvedi ad allontanare adeguatamente terzi presenti; 3) Assumi una posizione stabile e corretta; 4) Evita di abbandonare gli
attrezzi nei passaggi (in particolare se sopraelevati), provvedendo a riporli negli appositi contenitori.
Dopo l'uso: 1) Riponi correttamente l'utensile, verificandone lo stato di usura.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore attrezzi manuali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 64
d) guanti.
Attrezzi manuali
Gli attrezzi manuali, presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura ed un'altra,
variamente conformata, alla specifica funzione svolta.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Punture, tagli, abrasioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Attrezzi manuali: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) controllare che l'utensile non sia deteriorato; 2) sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature;
3) verificare il corretto fissaggio del manico; 4) selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego; 5) per punte e scalpelli
utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature.
Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile; 2) assumere una posizione corretta e stabile; 3) distanziare adeguatamente gli
altri lavoratori; 4) non utilizzare in maniera impropria l'utensile; 5) non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una
eventuale caduta dall'alto; 6) utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia.
Dopo l'uso: 1) pulire accuratamente l'utensile; 2) riporre correttamente gli utensili; 3) controllare lo stato d'uso dell'utensile.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore attrezzi manuali;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) guanti.
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Il cannello per saldatura ossiacetilenica è impiegato essenzialmente per operazioni di saldatura o taglio di parti metalliche.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Cannello per saldatura ossiacetilenica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare l'assenza di gas o materiale infiammabile nell'ambiente o su tubazioni e/o serbatoi sui quali si
effettuano gli interventi; 2) verificare la stabilità e il vincolo delle bombole sul carrello portabombole; 3) verificare l'integrità dei
tubi in gomma e le connessioni tra le bombole ed il cannello; 4) controllare i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in
prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di pressione e in particolare nelle tubazioni lunghe più di 5 m; 5) verificare la
funzionalità dei riduttori di pressione e dei manometri; 6) in caso di lavorazione in ambienti confinati predisporre un adeguato
sistema di aspirazione fumi e/o di ventilazione.
Durante l'uso: 1) trasportare le bombole con l'apposito carrello; 2) evitare di utilizzare la fiamma libera in corrispondenza delle
bombole e delle tubazioni del gas; 3) non lasciare le bombole esposte ai raggi solari o ad altre fonti di calore; 4) nelle pause di
lavoro spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas; 5) tenere un estintore sul posto di lavoro; 6) segnalare eventuali
malfunzionamenti.
Dopo l'uso: 1) spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas; 2) riporre le bombole nel deposito di cantiere.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore cannello per saldatura ossiacetilenica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) occhiali; c)
maschera; d) otoprotettori; e) guanti; f) grembiule per saldatore; g) indumenti protettivi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 65
Compressore con motore endotermico
I compressori sono macchine destinate alla produzione di aria compressa, che viene impiegata per alimentare macchine apposite, come i
martelli pneumatici, vibratori, avvitatori, intonacatrici, pistole a spruzzo, ecc.. Sono costituite essenzialmente da due parti: un gruppo
motore, endotermico o elettrico, ed un gruppo compressore che aspira l'aria dall'ambiente e la comprime. I compressori possono essere
distinti in mini o maxi compressori: i primi sono destinati ad utenze singole (basse potenzialità) sono montati su telai leggeri dotati di
ruote e possono essere facilmente trasportati, mentre i secondi, molto più ingombranti e pesanti, sono finalizzati anche all'alimentazione
contemporanea di più utenze.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Scoppio;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Compressore con motore endotermico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati dell'efficienza della strumentazione (valvola di sicurezza tarata alla massima pressione, efficiente
dispositivo di arresto automatico del gruppo di compressione al raggiungimento della pressione massima di esercizio, manometri,
termometri, ecc.); 2) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 3) Assicurati
dell'integrità dell'isolamento acustico; 4) Accertati che la macchina sia posizionata in maniera da offrire garanzie di stabilità; 5)
Assicurati che la macchina sia posizionata in luoghi sufficientemente aerati; 6) Assicurati che nell'ambiente ove è posizionato il
compressore non vi sia presenza di gas, vapori infiammabili o ossido di carbonio, anche se in minima quantità; 7) Accertati della
corretta connessione dei tubi; 8) Accertati che i tubi per l'aria compressa non presentino tagli, lacerazioni, ecc., evitando qualsiasi
riparazione di fortuna; 9) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di
manovra e agli altri organi di trasmissione del moto o parti del compressore ad alta temperatura; 10) Accertati dell'efficienza del
filtro di trattenuta per acqua e particelle d'olio; 11) Accertati della pulizia e dell'efficienza del filtro dell'aria aspirata; 12) Controlla
la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia).
Durante l'uso: 1) Delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 2) Assicurati di aver aperto il rubinetto dell'aria
compressa prima dell'accensione del motore e ricordati di mantenerlo aperto sino al raggiungimento dello stato di regime del
motore; 3) Evita di rimuovere gli sportelli del vano motore; 4) Accertati di aver chiuso la valvola di intercettazione dell'aria
compressa ad ogni sosta o interruzione del lavoro; 5) Assicurati del corretto livello della pressione, controllando frequentemente i
valori sui manometri in dotazione; 6) Evita assolutamente di toccare gli organi lavoratori degli utensili o i materiali in lavorazione,
in quanto, certamente surriscaldati; 7) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme
libere in adiacenza della macchina; 8) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli
che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver spento il motore e ricordati di scaricare il serbatoio dell'aria; 2) Effettua tutte le operazioni di
revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia
spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore compressore con motore endotermico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) otoprotettori; c)
guanti; d) indumenti protettivi (tute).
Compressore elettrico
Il compressore è una macchina destinata alla produzione di aria compressa per l'alimentazione di attrezzature di lavoro pneumatiche
(martelli demolitori pneumatici, vibratori, avvitatori, intonacatrici, pistole a spruzzo ecc).
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Elettrocuzione;
Scoppio;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Compressore elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) sistemare in posizione stabile il compressore; 2) allontanare dalla macchina materiali infiammabili; 3)
verificare la funzionalità della strumentazione; 4) controllare l'integrità dell'isolamento acustico; 5) verificare l'efficienza del filtro
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 66
dell'aria aspirata; 6) verificare le connessioni dei tubi e la presenza dei dispositivi di trattenuta.
Durante l'uso: 1) aprire il rubinetto dell'aria prima dell'accensione e mantenerlo aperto fino al raggiungimento dello stato di
regime del motore; 2) tenere sotto controllo i manometri; 3) non rimuovere gli sportelli del vano motore; 4) segnalare
tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento; 2)
nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore compressore elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) otoprotettori; c)
guanti; d) indumenti protettivi.
Martello demolitore elettrico
Il martello demolitore è un'attrezzatura la cui utilizzazione risulta necessaria ogni qualvolta si presenti l'esigenza di un elevato numero di
colpi ed una battuta potente.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Martello demolitore elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220 V), o alimentato a bassissima tensione di
sicurezza (50V), comunque non collegato a terra; 2) verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione; 3) verificare il
funzionamento dell'interruttore; 4) segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato; 5) utilizzare la punta adeguata al
materiale da demolire.
Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile con le due mani tramite le apposite maniglie; 2) eseguire il lavoro in
condizioni di stabilità adeguata; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 4) staccare il collegamento elettrico
durante le pause di lavoro.
Dopo l'uso: 1) scollegare elettricamente l'utensile; 2) controllare l'integrità del cavo d'alimentazione; 3) pulire l'utensile; 4)
segnalare eventuali malfunzionamenti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore martello demolitore elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) maschera; e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi.
Martello demolitore elettrico
Il martello demolitore è un utensile la cui utilizzazione risulta necessaria ogni qualvolta si presenti l'esigenza di un elevato numero di
colpi ed una battuta potente. Vengono prodotti tre tipi di martello, in funzione della potenza richiesta: un primo, detto anche
scalpellatore o piccolo scrostatore, la cui funzione è la scrostatura di intonaci o la demolizione di pavimenti e rivestimenti, un secondo,
detto martello picconatore, il cui utilizzo può essere sostanzialmente ricondotto a quello del primo tipo ma con una potenza e frequenza
maggiori che ne permettono l'utilizzazione anche su materiali sensibilmente più duri, ed infine i martelli demolitori veri e propri, che
vengono utilizzati per l'abbattimento delle strutture murarie, opere in calcestruzzo, frantumazione di manti stradali, ecc.. Una ulteriore
distinzione deve essere fatta in funzione del differente tipo di alimentazione: elettrico o pneumatico.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 67
1)
Martello demolitore elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato a terra; 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti evitando
assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 3) Accertati del corretto funzionamento dei
comandi; 4) Assicurati del corretto fissaggio della punta e degli accessori; 5) Assicurati della presenza e dell'efficienza della cuffia
antirumore; 6) Provvedi a segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
Durante l'uso: 1) Accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che sia
soggetto a danneggiamenti; 2) Procedi impugnando saldamente l'attrezzo con due mani; 3) Provvedi ad interdire al passaggio
l'area di lavoro; 4) Assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 5) Assicurati di aver interrotto
l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di
malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Ricordati di scollegare l'alimentazione elettrica dell'utensile; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e
manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore martello demolitore elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi
(tute).
Martello demolitore pneumatico
Il martello demolitore è un utensile la cui utilizzazione risulta necessaria ogni qualvolta si presenti l'esigenza di un elevato numero di
colpi ed una battuta potente. Vengono prodotti tre tipi di martello, in funzione della potenza richiesta: un primo, detto anche
scalpellatore o piccolo scrostatore, la cui funzione è la scrostatura di intonaci o la demolizione di pavimenti e rivestimenti, un secondo,
detto martello picconatore, il cui utilizzo può essere sostanzialmente ricondotto a quello del primo tipo ma con una potenza e frequenza
maggiori che ne permettono l'utilizzazione anche su materiali sensibilmente più duri, ed infine i martelli demolitori veri e propri, che
vengono utilizzati per l'abbattimento delle strutture murarie, opere in calcestruzzo, frantumazione di manti stradali, ecc.. Una ulteriore
distinzione deve essere fatta in funzione del differente tipo di alimentazione: elettrico o pneumatico.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Inalazione fumi, gas, vapori;
Inalazione polveri, fibre;
Movimentazione manuale dei carichi;
Scivolamenti, cadute a livello;
Scoppio;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Martello demolitore pneumatico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati dell'integrità dei tubi e delle connessioni con l'utensile; 2) Accertati del corretto funzionamento dei
comandi; 3) Assicurati della presenza e dell'efficienza della cuffia antirumore; 4) Provvedi a segnalare la zona esposta a livello di
rumorosità elevato; 5) Assicurati del corretto fissaggio della punta e degli accessori; 6) Accertati che le tubazioni non intralcino i
passaggi e siano posizionati in modo da evitare che possano subire danneggiamenti; 7) Assicurati che i tubi non siano piegati con
raggio di curvatura eccessivamente piccolo.
Durante l'uso: 1) Procedi impugnando saldamente l'attrezzo con due mani; 2) Provvedi ad interdire al passaggio l'area di lavoro;
3) Provvedi ad usare l'attrezzo senza forzature; 4) Ricordati di interrompere l'afflusso d'aria nelle pause di lavoro e di scaricare la
tubazione; 5) Assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o
il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Provvedi a spegnere il compressore, scaricare il serbatoio dell'aria e a scollegare i tubi di alimentazione dell'aria; 2)
Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti
accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore martello demolitore pneumatico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi
(tute).
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 68
Pistola per verniciatura a spruzzo
La pistola per verniciatura a spruzzo è un'attrezzatura per la verniciatura a spruzzo di superfici verticali od orizzontali.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Getti, schizzi;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Nebbie;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Pistola per verniciatura a spruzzo: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) controllare le connessioni tra tubi di alimentazione e pistola; 2) verificare la pulizia dell'ugello e delle
tubazioni.
Durante l'uso: 1) in caso di lavorazione in ambienti confinati, predisporre un adeguato sistema di aspirazione vapori e/o di
ventilazione; 2) interrompere l'afflusso dell'aria nelle pause di lavoro.
Dopo l'uso: 1) spegnere il compressore e chiudere i rubinetti; 2) staccare l'utensile dal compressore; 3) pulire accuratamente
l'utensile e le tubazioni; 4) segnalare eventuali malfunzionamenti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore pistola per verniciatura a spruzzo;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) occhiali; c)
maschera; d) guanti; e) indumenti protettivi.
Ponte su cavalletti
Il ponte su cavalletti è costituito da un impalcato di assi in legno di dimensioni adeguate, sostenuto da cavalletti solitamente metallici,
poste a distanze prefissate.
La sua utilizzazione riguarda, solitamente, lavori all'interno di edifici, dove a causa delle ridotte altezze e della brevità dei lavori da
eseguire, non è consigliabile il montaggio di un ponteggio metallico fisso.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
Scivolamenti, cadute a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponte su cavalletti: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento delle tavole e delle buone
condizioni dei cavalletti; 2) Accertati della planarità del ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno per spessorare il ponte e
mai mattoni o blocchi di cemento; 3) Evita assolutamente di realizzare dei ponti su cavalletti su impalcati dei ponteggi esterni o di
realizzare ponti su cavalletti uno in sovrapposizione all'altro; 4) Evita di sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi,
ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso.
Principali modalità di posa in opera: 1) Possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o, quando
all'esterno, se al piano terra; 2) L''altezza massima dei ponti su cavaletti è di m 2; 3) I montanti non devono essere realizzati con
mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; 4) I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su
pavimento solido e compatto; 5) Il ponte dovrà poggiare su tre cavalletti posti a distanza non superiore di m 1.80: qualora vengano
utilizzati tavoloni aventi sezione 30 cm x 5 cm x 4 m, potranno adoperarsi solo due cavalletti a distanza non superiore a m 3.60; 6)
Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a sbalzo superiori a
cm 20; 7) La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 139; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2.2.2.
2)
DPI: utilizzatore ponte su cavalletti;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 69
Ponteggio metallico fisso
Il ponteggio fisso è un opera provvisionale che viene realizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o
ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Essenzialmente si tratta di una struttura reticolare realizzata con elementi
metallici. Dal punto di vista morfologico le varie tipologie esistenti in commercio sono sostanzialmente riconducibili a due: quella a tubi
e giunti e quella a telai prefabbricati. La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi
giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata attigua
tramite correnti o diagonali.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Scivolamenti, cadute a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponteggio metallico fisso: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'uso: Utilizzare il ponteggio in conformità al Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) presente in cantiere. In
particolare: 1) Accertati che il ponteggio si mantenga in buone condizioni di manutenzione; 2) Evita assolutamente di salire o
scendere lungo i montanti del ponteggio, ma utilizza le apposite scale; 3) Evita di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio;
4) Evitare di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere o gli stessi elementi metallici del ponteggio; 5) Abbandona il ponteggio
nel caso sopraggiunga un forte vento; 6) Utilizza sempre la cintura di sicurezza, durante le operazioni di montaggio e smontaggio
del ponteggio, o ogni qualvolta i dispositivi di protezione collettiva non garantiscano da rischio di caduta dall'alto; 7) Utilizza
bastoni muniti di uncini, evitando accuratamente di sporgerti oltre le protezioni, nelle operazioni di ricezione del carico su ponteggi
o castelli; 8) Evita di sovraccaricare il ponteggio, creando depositi ed attrezzature in quantità eccessive: è possibile realizzare solo
piccoli depositi temporanei dei materiali ed attrezzi strettamene necessari ai lavori; 9) Evita di effettuare lavorazioni a distanza
minore di 5 m da linee elettriche aeree, se non direttamente autorizzato dal preposto.
Principali modalità di posa in opera: Il ponteggio va necessariamente allestito ogni qualvolta si prevedano lavori a quota
superiore a m. 2 e il montaggio dovrà avvenire in conformità al Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) presente in
cantiere. In particolare: 1) Accertarsi che il ponteggio metallico sia munito della relativa documentazione ministeriale (libretto di
autorizzazione ministeriale) e che sia installato secondo le indicazioni del costruttore; 2) Verificare che tutti gli elementi metallici
del ponteggio portino impressi il nome o il marchio del fabbricante; 3) Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario
verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti; 4) La ripartizione del
carico sul piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo di basette; 5) Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle
pressioni trasmesse dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi,
come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm); 6) Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti
fissando ad essi le basette; 7) Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure
bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di
resistenza incerta; 8) Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione è consentito un distacco non superiore
a 30 cm; 9) Nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto completo
verso la parte interna del ponteggio; 10) Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, esse dovranno
risultare sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali o attrezzi. In particolare dovranno essere rispettate le
seguenti modalità di posa in opera: a) dimensioni delle tavole non inferiori a 4x30cm o 5x20cm; b) sovrapposizione tra tavole
successive posta "a cavallo" di un traverso e di lunghezza pari almeno a 40cm; c) ciascuna tavola dovrà essere adeguatamente
fissata (in modo da non scivolare sui traversi) e poggiata su almeno tre traversi senza presentare parti a sbalzo; 11) Nel caso che
l'impalcato del ponteggio sia realizzato con elementi in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di bloccaggio e il suo
effettivo inserimento. 12) Gli impalcati e i ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a
distanza non superiore a m 2,50, la cui funzione è quella di trattenere persone o materiali che possono cadere dal ponte soprastante
in caso di rottura di una tavola; 13) I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale è ammessa
deroga alla controventatura trasversale a condizione che i collegamenti realizzino un adeguata rigidezza trasversale; 14) I ponteggi
devono essere dotati di appositi parapetti disposti anche sulle testate. Possono essere realizzati nei seguenti modi: a) mediante un
corrente posto ad un'altezza minima di 1 m dal piano di calpestio e da una tavola fermapiede aderente al piano di camminamento,
di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto maggiore di 60 cm; b) mediante un
corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta non meno di 20
cm ed un corrente intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. In ogni caso, i
correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti; 15) Per ogni piano di ponte devono essere
applicati due correnti di cui uno può fare parte del parapetto; 16) Il ponteggio deve essere ancorato a parti stabili della costruzione
(sono da escludersi balconi, inferriate, pluviali, ecc.), evitando di utilizzare fil di ferro e/o altro materiali simili; 17) Il ponteggio
deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due
montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo; 18) Le scale per l'accesso agli impalcati, devono essere vincolate, non in
prosecuzione una dell'altra, sporgere di almeno un metro dal piano di arrivo, protette se poste verso la parte esterna del ponteggio;
19) Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da apposito parasassi (mantovana)
esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso; in alternativa si dovrà predisporre la chiusura continua della
facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso; 20) Il primo parasassi deve essere posto
a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 metri di sviluppo del ponteggio; 21) Sulla facciata esterna e verso
l'interno dei montanti del ponteggio, dovrà provvedersi ad applicare teli e/o reti di nylon per contenere la caduta di materiali. Tale
misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione; 22) E' sempre necessario prevedere un ponte di
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 70
servizio per lo scarico dei materiali, per il quale dovrà predisporsi un apposito progetto. I relativi parapetti dovranno essere
completamente chiusi, al fine di evitare che il materiale scaricato possa cadere dall'alto; 23) Le diagonali di supporto dello sbalzo
devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire
carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi; 24) Con apposito cartello dovrà
essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto; 29) Il montaggio del ponteggio non dovrà svilupparsi in anticipo rispetto
allo sviluppo della costruzione: giunti alla prima soletta, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è necessario
costruire il ponteggio al piano raggiunto e così di seguito piano per piano. In ogni caso il dislivello non deve mai superare i 4 metri;
30) L'altezza dei montanti deve superare di almeno m 1 l'ultimo impalcato o il piano di gronda; 31) Il ponteggio metallico deve
essere collegato elettricamente "a terra" non oltre 25 metri di sviluppo lineare, secondo il percorso più breve possibile e evitando
brusche svolte e strozzature; devono comunque prevedersi non meno di due derivazioni. 32) Il responsabile del cantiere, ad
intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità
dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il
rinforzo di elementi inefficienti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione IV; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione V; D.Lgs. 9 aprile
2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 19.
2)
DPI: utilizzatore ponteggio metallico fisso;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d)
attrezzatura anticaduta.
Ponteggio mobile o trabattello
Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di
intervento. È costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. All'interno del castello
possono trovare alloggio a quote differenti diversi impalcati. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello tramite scale a
mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che non comportino
grande impegno temporale.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati del buono stato di tutti gli elementi del ponteggio (aste, incastri, collegamenti); 2) Accertati che
il ponte sia stato montato in tutte le sue parti, con tutte le componenti previste dal produttore; 3) Assicurati della perfetta planarità
e verticalità della struttura e, quando necessario, provvedi a ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; 4) Accertati
dell'efficacia del blocco ruote; evita assolutamente di utilizzare impalcati di fortuna, ma utilizza solo quelli in dotazione o indicati
dal produttore; 5) Evita assolutamente di installare sul ponte apparecchi di sollevamento; 6) Prima di effettuare spostamenti del
ponteggio, accertati che non vi siano persone sopra di esso; 7) Assicurati che non vi siano linee elettriche aeree a distanza inferiore
a m. 5; 8) Assicurati, nel caso di utilizzo all'esterno e di considerevole sviluppo verticale, che il ponte risulti ancorato alla
costruzione almeno ogni due piani.
Principali modalità di posa in opera: 1) Il trabattello dovrà essere realizzato dell'altezza indicata dal produttore, senza aggiunte
di sovrastrutture; 2) La massima altezza consentita è di m. 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; 3) La base dovrà
essere di dimensioni tali da resistere ai carichi e da offrire garanzie al ribaltamento conseguenti alle oscillazioni cui possono essere
sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento; 4) I ponti la cui altezza superi m. 6, andranno dotati di piedi stabilizzatori;
il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato; il ponte dovrà essere dotato alla base di dispositivi del
controllo dell'orizzontalità; 5) Le ruote del ponte devono essere metalliche, con diametro e larghezza non inferiore rispettivamente
a 20 cm e 5 cm, e dotate di meccanismo per il bloccaggio: col ponte in opera, devono risultare sempre bloccate dalle due parti con
idonei cunei o con stabilizzatori; 6) Sull'elemento di base deve sempre essere presente una targa riportante i dati e le caratteristiche
salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto; 7) Il ponte deve essere progettato per carichi non
inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione; 8) Per impedire lo sfilo delle aste, esse
devono essere di un sistema di bloccaggio (elementi verticali, correnti, diagonali); 9) L'impalcato deve essere completo e ben
fissato sugli appoggi; 10) Il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere regolamentare e corredato sui
quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm 20; 11) Il piano di lavoro dovrà essere corredato di un regolare sottoponte a non
più di m 2,50; 12) L'accesso ai vari piani di lavoro deve avvenire attraverso scale a mano regolamentari: qualora esse presentino
un'inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di
sicurezza; 13) Per l'accesso ai vari piani di lavoro sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio
praticabile.
Riferimenti Normativi:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 71
D.M. 22 maggio 1992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione VI.
2)
DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Ponteggio mobile o trabattello
Il ponteggio mobile su ruote o trabattello è un'opera provvisionale utilizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove
costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri ma che non comportino grande impegno temporale.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Istruzioni per gli addetti: 1) verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla
autorizzazione ministeriale; 2) rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore; 3) verificare il buon
stato di elementi, incastri, collegamenti; 4) montare il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti; 5) accertare la perfetta
planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; 6) verificare l'efficacia del
blocco ruote; 7) usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna; 8) predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare
sottoponte a non più di m 2,50; 9) verificare che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore alle distanze di sicurezza
consentite (tali distanze di sicurezza variano in base alla tensione della linea elettrica in questione, e sono: mt 3, per tensioni fino a
1 kV, mt 3.5, per tensioni pari a 10 kV e pari a 15 kV, mt 5, per tensioni pari a 132 kV e mt 7, per tensioni pari a 220 kV e pari a
380 kV); 10) non installare sul ponte apparecchi di sollevamento; 11) non effettuare spostamenti con persone sopra.
Riferimenti Normativi:
D.M. 22 maggio 1992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione VI.
2)
DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Scala doppia
La scala doppia è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scala doppia: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Organizzative:
Caratteristiche di sicurezza: 1) le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono
quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2)
le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due
pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) le scale doppie non devono superare l'altezza
di 5 m; 4) le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il limite
prestabilito di sicurezza.
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) e' vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 2) le scale devono essere
utilizzate solo su terreno stabile e in piano; 3) il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e
lontano dai passaggi.
Durante l'uso: 1) durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 2) la scala deve essere utilizzata da
una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 3) la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto
verso la scala.
Dopo l'uso: 1) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 72
scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3)
segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei
dispositivi di arresto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113.
2)
DPI: utilizzatore scala doppia;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Scala doppia
La scala doppia deriva dall'unione di due scale semplici incernierate tra loro alla sommità e dotate di un limitatore di apertura. Viene
adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o
pozzi, opere di finitura ed impiantistiche, ecc..
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Caduta dall'alto;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scala doppia: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in tensione; 2) Evita
assolutamente di utilizzare la scala doppia come supporto per ponti su cavalletto; 3) Evita assolutamente di operare "a cavalcioni"
sulla scala o di utilizzarla su qualsiasi opera provvisionale; 4) Puoi accedere sulla eventuale piattaforma, e/o sul gradino
sottostante, solo qualora i montanti siano stati prolungati di almeno 60 cm al di sopra di essa; 5) Non effettuare spostamenti
laterali della scala se su di essa è presente un lavoratore; 6) Evita di salire sull'ultimo gradino o piolo della scala; 7) Sia nella salita
che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; 8) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza
di più lavoratori sulla scala.
Principali modalità di posa in opera: 1) Le scale devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego,
devono essere sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi e devono avere dimensioni appropriate al loro uso; 2)
Le scale doppie non devono superare l'altezza di m 5 e devono essere provviste di catena di adeguata resistenza o di altro
dispositivo che impedisca la apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza; 3) Le scale posizionate su terreno cedevole
vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 4) I pioli devono essere privi di nodi ed ben incastrati nei montanti; 5) Le
scale devono possedere dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei montanti così come, analogamente, anche i pioli
devono essere del tipo antisdrucciolevole; 6) E' vietato l'uso di scale che presentino listelli di legno chiodati sui montanti al posto
dei pioli rotti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113.
2)
DPI: utilizzatore scala doppia;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Scala semplice
La scala semplice è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
Caduta dall'alto;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scala semplice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Organizzative:
Caratteristiche di sicurezza: 1) le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono
quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2)
le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 73
pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) in tutti i casi le scale devono essere provviste
di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle
estremità superiori.
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) la scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1
m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); 2) le
scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 3) le scale poste sul filo esterno
di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 4) la scala deve distare dalla
verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; 5) è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno
chiodati sui montanti; 6) le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 7) il sito
dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
Durante l'uso: 1) le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona; 2) durante gli spostamenti laterali
nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 3) evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; 4) la scala
deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 5) quando vengono eseguiti lavori
in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala; 6) la salita
e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala.
Dopo l'uso: 1) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le
scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3)
segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei
dispositivi antiscivolo e di arresto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113.
2)
DPI: utilizzatore scala semplice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Scala semplice
La scala semplice è un'attrezzatura di lavoro costituita da due montanti paralleli, collegati tra loro da una serie di pioli trasversali incastrati
e distanziati in egual misura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non
altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, salita su opere provvisionali, opere di finitura ed impiantistiche.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Caduta dall'alto;
Movimentazione manuale dei carichi;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scala semplice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Modalità d'utilizzo: 1) Se utilizzi una scala non vincolata, essa deve essere trattenuta al piede da altro lavoratore; 2) Nel caso in
cui sia possibile agganciare adeguatamente la scala, provvedi ad agganciare la cintura di sicurezza ad un piolo della scala stessa; 3)
Non effettuare spostamenti laterali della scala se su di essa è presente un lavoratore; 4) Evita l'uso di scale eccessivamente
sporgenti oltre il piano di arrivo; 5) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; 6)
Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; 7) Se utilizzi scale ad elementi innestabili
per effettuare lavori in quota, assicurati che sia presente una persona a terra che effettui una vigilanza continua sulla scala stessa.
Principali modalità di posa in opera: 1) La lunghezza della scala in opera non deve superare i m 15; 2) Per lunghezze superiori
agli m 8 devono essere munite di rompitratta; 3) La scala deve superare di almeno m 1 il piano di accesso (è possibile far
proseguire un solo montante efficacemente fissato); 4) Deve essere curata, inoltre, la corrispondenza del piolo con lo stesso; 5)
Le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 6) Le scale poste sul filo
esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 7) La scala deve
distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; 8) E' vietata la riparazione dei pioli rotti con
listelli di legno chiodati sui montanti; 9) Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di
ripartizione; 10) Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113.
2)
DPI: utilizzatore scala semplice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti.
Scanalatrice per muri ed intonaci
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 74
La scanalatrice per muri ed intonaci è un utensile alimentato elettricamente, utilizzato, anzitutto, per la realizzazione di impianti sotto
traccia, o per la rimozione di strati di intonaco ammalorati.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Punture, tagli, abrasioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scanalatrice per muri ed intonaci: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) non collegato a terra; 2) Assicurati del corretto
funzionamento dei dispositivi di comando (pulsanti e dispositivi di arresto) accertandoti, in special modo, dell'efficienza del
dispositivo "a uomo presente" (automatico ritorno alla posizione di arresto, quando si rilascia l'impugnatura); 3) Accertati che il
cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per
eseguire eventuali riparazioni; 4) Assicurati che la zona di taglio non sia in tensione o attraversata da impianti tecnologici attivi; 5)
Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; 6)
Assicurati del corretto fissaggio dei dischi o della fresa, e della loro integrità; 7) Accertati dell'integrità e del corretto
posizionamento del carter di protezione; 8) Provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; 9)
Segnala l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato.
Durante l'uso: 1) Utilizza entrambe le mani per tenere saldamente l'attrezzo; 2) Durante le pause di lavoro, ricordati di
interrompere l'alimentazione elettrica; 3) Assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici
(elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 4) Posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni;
5) Evita assolutamente di manomettere le protezioni dell'organo lavoratore; 6) Assicurati di utilizzare frese o dischi idonei alla
lavorazione da intraprendere; 7) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su
organi in movimento; 8) Evita di toccare l'organo lavoratore al termine del lavoro poiché certamente surriscaldato; 9) Durante la
levigatura evita di esercitare forza sull'attrezzo appoggiandoti al materiale; 10) Al termine delle operazioni di taglio, presta
particolare attenzione ai contraccolpi dovuti al cedimento del materiale; 11) Durante le operazioni di taglio, evita assolutamente di
toccare le parti metalliche dell'utensile; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli
che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione
dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-51; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore scanalatrice per muri ed intonaci;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi
(tute).
Scanalatrice per muri ed intonaci
La scanalatrice per muri ed intonaci è un utensile utilizzato per la realizzazione di impianti sotto traccia.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Scanalatrice per muri ed intonaci: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220V); 2) verificare la presenza del carter di
protezione; 3) verificare l'integrità del cavo e delle spine di alimentazione; 4) controllare il regolare fissaggio della fresa o dei
dischi; 5) segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato.
Durante l'uso: 1) eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata; 2) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
3) evitare turni di lavoro prolungati e continui; 4) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
Dopo l'uso: 1) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) controllare l'integrità del cavo e della spina; 3) pulire l'utensile;
4) segnalare eventuali malfunzionamenti.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 75
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore scanalatrice per muri ed intonaci;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) maschera; e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi.
Sega circolare
La sega circolare, quasi sempre presente nei cantieri, viene utilizzata per il taglio del legname da carpenteria e/o per quello usato nelle
diverse lavorazioni.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Scivolamenti, cadute a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Sega circolare: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare la presenza ed efficienza della cuffia di protezione registrabile o a caduta libera sul banco di lavoro in
modo tale che risulti libera la sola parte attiva del disco necessaria per effettuare la lavorazione; 2) verificare la presenza ed
efficienza del coltello divisore in acciaio posto dietro la lama e registrato a non più di 3 mm. dalla dentatura del disco (il suo scopo
è quello di tenere aperto il taglio, quando si taglia legname per lungo, al fine di evitare il possibile rifiuto del pezzo o l'eccessivo
attrito delle parti tagliate contro le facciate del disco); 3) verificare la presenza e l'efficienza degli schermi ai due lati del disco nella
parte sottostante il banco di lavoro, in modo tale che sia evitato il contatto di tale parte di lama per azioni accidentali (come ad
esempio potrebbe accadere durante l'azionamento dell'interruttore di manovra); 4) verificare la presenza ed efficienza degli
spingitoi di legno per aiutarsi nel taglio di piccoli pezzi (se ben conformati ed utilizzati evitano di portare le mani troppo vicino al
disco o comunque sulla sua traiettoria); 5) verificare la stabilità della macchina (le vibrazioni eccessive possono provocare lo
sbandamento del pezzo in lavorazione o delle mani che trattengono il pezzo); 6) verificare la pulizia dell'area circostante la
macchina, in particolare di quella corrispondente al posto di lavoro (eventuale materiale depositato può provocare inciampi o
scivolamenti); 7) verificare la pulizia della superficie del banco di lavoro (eventuale materiale depositato può costituire intralcio
durante l'uso e distrarre l'addetto dall'operazione di taglio); 8) verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di terra dei fusibili e
delle coperture delle parti sotto tensione (scatole morsettiere - interruttori); 9) verificare il buon funzionamento dell'interruttore di
manovra; 10) verificare la disposizione del cavo di alimentazione (non deve intralciare le manovre, non deve essere soggetto ad
urti o danneggiamenti con il materiale lavorato o da lavorare, non deve intralciare i passaggi).
Durante l'uso: 1) registrare la cuffia di protezione in modo tale che l'imbocco venga a sfiorare il pezzo in lavorazione o verificare
che sia libera di alzarsi al passaggio del pezzo in lavorazione e di abbassarsi sul banco di lavoro, per quelle basculanti; 2) per tagli
di piccoli pezzi e, comunque, per quei tagli in cui le mani si verrebbero a trovare in prossimità del disco o sulla sua traiettoria, è
indispensabile utilizzare spingitoi; 3) non distrarsi durante il taglio del pezzo; 4) normalmente la cuffia di protezione è anche un
idoneo dispositivo atto a trattenere le schegge; 5) usare gli occhiali, se nella lavorazione specifica la cuffia di protezione risultasse
insufficiente a trattenere le schegge.
Dopo l'uso: 1) la macchina potrebbe venire utilizzata da altra persona, quindi deve essere lasciata in perfetta efficienza; 2) lasciare
il banco di lavoro libero da materiali; 3) lasciare la zona circostante pulita con particolare riferimento a quella corrispondente al
posto di lavoro; 4) verificare l'efficienza delle protezioni; 5) segnalare le eventuali anomalie al responsabile del cantiere.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore sega circolare;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) otoprotettori; e) guanti.
Smerigliatrice angolare (flessibile)
La smerigliatrice angolare, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui
funzione è quella di tagliare, smussare, lisciare superfici.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
Elettrocuzione;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 76
2)
3)
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V); 2) controllare che il disco sia idoneo al lavoro da
eseguire; 3) controllare il fissaggio del disco; 4) verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione; 5)
verificare il funzionamento dell'interruttore.
Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie; 2) eseguire il lavoro in posizione stabile; 3) non
intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 4) non manomettere la protezione del disco; 5) interrompere l'alimentazione
elettrica durante le pause di lavoro; 6) verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione.
Dopo l'uso: 1) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione; 3)
pulire l'utensile; 4) segnalare eventuali malfunzionamenti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore smerigliatrice angolare (flessibile);
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) maschera; e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi.
Tagliasfalto a disco
Il tagliasfalto a disco è un'attrezzatura destinata al taglio degli asfalti nel caso di lavorazioni che non richiedano l'asportazione dell'intero
manto stradale.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Getti, schizzi;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Punture, tagli, abrasioni;
Scivolamenti, cadute a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Tagliasfalto a disco: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) delimitare e segnalare l'area d'intervento; 2) controllare il funzionamento dei dispositivi di comando; 3)
verificare l'efficienza delle protezioni degli organi di trasmissione; 4) verificare il corretto fissaggio del disco e della tubazione
d'acqua; 5) verificare l'integrità della cuffia di protezione del disco.
Durante l'uso: 1) mantenere costante l'erogazione dell'acqua; 2) non forzare l'operazione di taglio; 3) non lasciare la macchina in
moto senza sorveglianza; 4) non utilizzare la macchina in ambienti chiusi e poco ventilati; 5) eseguire il rifornimento di
carburante a motore spento e non fumare; 6) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
Dopo l'uso: 1) chiudere il rubinetto del carburante; 2) lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia e
l'eventuale manutenzione; 3) eseguire gli interventi di manutenzione e revisione a motore spento.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore tagliasfalto a disco;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di
sicurezza; d) occhiali; e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti protettivi.
Trancia-piegaferri
La trancia-piegaferri è un'attrezzatura utilizzata per sagomare i ferri di armatura, e le relative staffe, dei getti di conglomerato cementizio
armato.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
Cesoiamenti, stritolamenti;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 77
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Punture, tagli, abrasioni;
Scivolamenti, cadute a livello;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Trancia-piegaferri: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati
dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di
manovra; 2) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 3) Accertati della
stabilità della macchina; 4) Accertati dell'adeguatezza dell'area di lavoro circostante il banco di lavorazione; 5) Assicurati
dell'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore; 6) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e
verificane l'efficienza; 7) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di
manovra e agli altri organi di trasmissione del moto (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc.) e del buon funzionamento dei pulsanti e dei
dispositivi di arresto.
Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non
siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Presta particolare attenzione nel
mantenere ad adeguata distanza le mani dagli organi lavoratori; 3) Qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli
pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; 4) Evita
di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; 5) Mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro; 6) Evita assolutamente
di rimuovere i dispositivi di protezione; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o
pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di
alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel
libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; 3) Pulisci la
macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente
venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore trancia-piegaferri;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti;
d) indumenti protettivi.
Trapano elettrico
Il trapano è un utensile di uso comune, adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale (legno, metallo,
calcestruzzo, ecc.), ad alimentazione prevalentemente elettrica. Esso è costituito essenzialmente da un motore elettrico, da un giunto
meccanico (mandrino) che, accoppiato ad un variatore, produce un moto di rotazione e percussione, e dalla punta vera e propria. Il moto
di percussione può mancare nelle versioni più semplici dell'utensile, così come quelle più sofisticate possono essere corredate da un
dispositivo che permette di invertire il moto della punta.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
4)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Ustioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Trapano elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato a terra; 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando
assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurati del corretto funzionamento
dell'interruttore; 3) Accertati del buon funzionamento dell'utensile; 4) Assicurati del corretto fissaggio della punta; 5) Accertati
che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; assicurati che
l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi.
Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 2) Posizionati in modo stabile
prima di dare inizio alle lavorazioni; 3) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione
su organi in movimento; 4) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e
non siano soggetti a danneggiamenti meccanici; 5) Assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti
tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 6) Durante le operazioni di taglio praticate su muri,
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 78
pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; 7)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione
dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica.
Riferimenti Normativi:
D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43.
2)
DPI: utilizzatore trapano elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) maschere (se
presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); c) otoprotettori; d) guanti.
Trapano elettrico
Il trapano è un utensile di uso comune adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
2)
3)
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Punture, tagli, abrasioni;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Trapano elettrico: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V),
comunque non collegato elettricamente a terra; 2) verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione; 3)
verificare il funzionamento dell'interruttore; 4) controllare il regolare fissaggio della punta.
Durante l'uso: 1) eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata; 2) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause
di lavoro; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione.
Dopo l'uso: 1) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali
malfunzionamenti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore trapano elettrico;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) maschera; c)
otoprotettori; d) guanti.
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzatura per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto.
Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:
1)
Elettrocuzione;
Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:
1)
Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare l'integrità dei cavi di alimentazione e della spina; 2) posizionare il trasformatore in un luogo asciutto.
Durante l'uso: 1) proteggere il cavo d'alimentazione; 2) non mantenere a lungo fuori dal getto l'ago in funzione; 3) nelle pause
di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica.
Dopo l'uso: 1) scollegare elettricamente l'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali malfunzionamenti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 79
otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 80
MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni
Elenco delle macchine:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
Autobetoniera;
Autocarro;
Autocarro;
Autocarro con cestello;
Autogrù;
Autogrù;
Autopompa per cls;
Carrello elevatore;
Dumper;
Dumper;
Escavatore;
Escavatore con martello demolitore;
Escavatore con pinza idraulica;
Escavatore mini;
Escavatore mini con martello demolitore;
Finitrice;
Pala meccanica (minipala);
Pala meccanica;
Rullo compressore;
Scarificatrice;
Trattore.
Autobetoniera
L'autobetoniera è un mezzo d'opera destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Getti, schizzi;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 81
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autobetoniera: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 2) garantire la visibilità del
posto di guida; 3) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida; 4) verificare l'efficienza
dei comandi del tamburo; 5) controllare l'efficienza della protezione della catena di trasmissione e delle relative ruote dentate; 6)
verificare l'efficienza delle protezioni degli organi in movimento; 7) verificare l'efficienza della scaletta e dell'eventuale dispositivo
di blocco in posizione di riposo; 8) verificare l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico (con benna di scaricamento);
9) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 10) verificare la presenza in cabina di un estintore.
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in
cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 3) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le
manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 4) non transitare o stazionare in prossimità del bordo degli scavi; 5)
durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale; 6) tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento
ed allontanamento della benna; 7) durante il trasporto bloccare il canale; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore
e non fumare; 9) pulire accuratamente il tamburo, la tramoggia ed il canale; 10) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo ai pneumatici
ed i freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n. 103/80.
2)
DPI: operatore autobetoniera;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Autocarro
L'autocarro è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc.,
costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un cassone generalmente ribaltabile, a mezzo di un
sistema oleodinamico.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
9) Scivolamenti, cadute a livello;
10) Urti, colpi, impatti, compressioni;
11) Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 82
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autocarro: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla
tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla i percorsi e le
aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Nel cantiere procedi a velocità
moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 6) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 7) Durante gli
spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di
lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee
telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di
personale a terra; 10) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 11)
Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio
d'azione del mezzo; 12) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio dell'azionamento del ribaltabile mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Impedisci a
chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 3) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione
inclinata; 4) Nel caricare il cassone poni attenzione a: disporre i carichi in maniera da non squilibrare il mezzo, vincolarli in modo
da impedire spostamenti accidentali durante il trasporto, non superare l'ingombro ed il carico massimo; 5) Evita sempre di caricare
il mezzo oltre le sponde, qualora vengano movimentati materiali sfusi; 6) Accertati sempre, prima del trasporto, che le sponde
siano correttamente agganciate; 7) Durante le operazioni di carico e scarico scendi dal mezzo se la cabina di guida non è dotata di
roll-bar antischiacciamento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in
adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero
evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed
ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non
riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autocarro;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d)
indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Autocarro
L'autocarro è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione, materiali di risulta ecc.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Getti, schizzi;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 83
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
7)
8)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autocarro: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare
l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) controllare
che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 5) verificare la presenza in cabina di un estintore.
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non trasportare persone all'interno del
cassone; 3) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 4)
richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 5) non azionare il
ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata; 6) non superare la portata massima; 7) non superare l'ingombro massimo; 8)
posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il
trasporto; 9) non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; 10) assicurarsi della corretta chiusura delle sponde; 11)
durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 12) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici
e freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autocarro;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d)
indumenti protettivi.
Autocarro con cestello
L'autocarro con cestello è un mezzo d'opera dotato di braccio telescopico con cestello per lavori in elevazione.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 84
8)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autocarro con cestello: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare la posizione delle linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2) verificare l'idoneità dei
percorsi; 3) verificare il funzionamento dei dispositivi di manovra; 4) verificare che il cestello sia munito di parapetto su tutti i lati
verso il vuoto.
Durante l'uso: 1) posizionare il carro su terreno solido ed in posizione orizzontale, controllando con la livella o il pendolino; 2)
utilizzare gli appositi stabilizzatori; 3) le manovre devono essere eseguite con i comandi posti nel cestello; 4) salire o scendere
solo con il cestello in posizione di riposo; 5) durante gli spostamenti portare in posizione di riposo ed evacuare il cestello; 6) non
sovraccaricare il cestello; 7) non aggiungere sovrastrutture al cestello; 8) l'area sottostante la zona operativa del cestello deve
essere opportunamente delimitata; 9) utilizzare i dispositivi di protezione individuale anticaduta, da collegare agli appositi attacchi;
10) segnalare tempestivamente eventuali gravi malfunzionamenti; 11) eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e
non fumare.
Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente il mezzo portando il cestello in posizione di riposo ed azionando il freno di
stazionamento; 2) lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia e la manutenzione secondo le
indicazioni del costruttore.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autocarro con cestello;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d)
indumenti protettivi; e) attrezzatua anticaduta.
Autogrù
L'autogrù è un mezzo d'opera dotato di braccio allungabile per la movimentazione, il sollevamento e il posizionamento di materiali, di
componenti di macchine, di attrezzature, di parti d'opera ecc.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Getti, schizzi;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 85
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
8)
9)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autogrù: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
2) controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare l'efficienza dei comandi; 4)
ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori; 5) verificare che la macchina sia posizionata in modo da
lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona d'intervento; 6) verificare la presenza in cabina di un
estintore.
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione
acustica; 3) attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre; 4) evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro
e/o di passaggio; 5) eseguire le operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale; 6) illuminare a sufficienza
le zone per il lavoro notturno; 7) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose; 8) non compiere
su organi in movimento operazioni di manutenzione; 9) mantenere i comandi puliti da grasso e olio; 10) eseguire il rifornimento
di carburante a motore spento e non fumare.
Dopo l'uso: 1) non lasciare nessun carico sospeso; 2) posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico
ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della
macchina a motori spenti; 4) nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autogrù;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi.
Autogrù
L'autogrù è un mezzo d'opera su gomma, costituito essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un
apparecchio di sollevamento azionato direttamente dalla suddetta cabina o da apposita postazione. Il suo impiego in cantiere può essere
il più disparato, data la versatilità del mezzo e le differenti potenzialità dei tipi in commercio, e può andare dal sollevamento (e
posizionamento) dei componenti della gru, a quello di macchine o dei semplici materiali da costruzione, ecc.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 86
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
11) Scivolamenti, cadute a livello;
12) Urti, colpi, impatti, compressioni;
13) Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autogrù: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla
tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano
correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se
necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi
stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in
particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica,
acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità,
richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il
girofaro; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che
il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del
mezzo; 13) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi
dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Durante il lavoro
notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Il sollevamento e/o lo scarico deve essere sempre effettuato con le funi
in posizione verticale; 4) Attieniti alle indicazioni del personale a terra durante le operazioni di sollevamento e spostamento del
carico; 5) Evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi,
mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 8)
Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Evita di lasciare carichi sospesi; 2) Ritira il braccio telescopico e accertati di aver azionato il freno di
stazionamento; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del
mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autogrù;
Prescrizioni Organizzative:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 87
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Autopompa per cls
L'autopompa per getti di calcestruzzo è un mezzo d'opera attrezzato con una pompa per il sollevamento del calcestruzzo per getti in
quota.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Getti, schizzi;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
8) Scivolamenti, cadute a livello;
9) Urti, colpi, impatti, compressioni;
10) Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Autopompa per cls: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare
l'efficienza delle luci, dei dispositivi acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) verificare l'efficienza della
pulsantiera; 5) verificare l'efficienza delle protezioni degli organi di trasmissione; 6) verificare l'assenza di linee elettriche aeree che
possano interferire con le manovre; 7) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la visibilità del mezzo; 8)
posizionare il mezzo utilizzando gli stabilizzatori.
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non rimuovere la griglia di protezione sulla
vasca; 3) dirigere le manovre di avvicinamento dell'autobetoniera alla pompa; 4) segnalare eventuali gravi malfunzionamenti.
Dopo l'uso: 1) pulire convenientemente la vasca e la tubazione; 2) eseguire le operazioni di manutenzione e revisione necessarie
al reimpiego, segnalando eventuali anomalie.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore autopompa per cls;
Prescrizioni Organizzative:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 88
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali;
d) guanti; e) indumenti protettivi.
Carrello elevatore
Il carrello elevatore è una macchina su gomma utilizzata per il trasporto di materiali e costituita da una cabina, destinata ad accogliere il
conducente, ed un attrezzo (forche) per il sollevamento e trasporto materiali.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Punture, tagli, abrasioni;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
12) Scivolamenti, cadute a livello;
13) Urti, colpi, impatti, compressioni;
14) Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Carrello elevatore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla
tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 89
correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se
necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi
stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in
particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica,
acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità,
richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il
girofaro; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che
il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del
mezzo; 13) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo.
Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento e trasporto mediante l'apposito segnalatore acustico; 2)
Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Mantieni in basso la posizione della forche, sia negli
spostamenti a vuoto che con il carico; 4) Disponi il carico sulle forche (quantità e assetto) in funzione delle condizioni del
percorso (presenza di accidentalità, inclinazione longitudinale e trasversale, ecc.), senza mai superare il carico massimo consentito;
5) Cura particolare attenzione allo stoccaggio dei materiali movimentati, disponendoli in maniera stabile ed ordinata; 6) Impedisci
a chiunque l'accesso a bordo del mezzo, ed evita assolutamente di utilizzare le forche per sollevare persone; 7) Evita di traslare il
carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 8) Cura la strumentazione ed i comandi,
mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 9) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 10)
Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11)
Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il
lavoro.
Dopo l'uso: 1) Evita di lasciare carichi sospesi in posizione elevata; riporta in basso la posizione della forche e accertati di aver
azionato il freno di stazionamento; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto
indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore carrello elevatore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d)
indumenti protettivi (tute).
Dumper
Il dumper è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di materiali incoerenti (sabbia, pietrisco).
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con
appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove
ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad
un rumore al di sopra dei valori superiori di azione.
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 90
6)
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Dumper: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni; 2) verificare l'efficienza
dei gruppi ottici per lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) verificare la presenza del carter al volano; 4) verificare il
funzionamento dell'avvisatore acustico e del girofaro; 5) controllare che i percorsi siano adeguati per la stabilità del mezzo; 6)
verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 2)
non percorrere lunghi tragitti in retromarcia; 3) non trasportare altre persone; 4) durante gli spostamenti abbassare il cassone; 5)
eseguire lo scarico in posizione stabile tenendo a distanza di sicurezza il personale addetto ai lavori; 6) mantenere sgombro il
posto di guida; 7) mantenere puliti i comandi da grasso e olio; 8) non rimuovere le protezioni del posto di guida; 9) richiedere
l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 10) durante i rifornimenti
spegnere il motore e non fumare; 11) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) riporre correttamente il mezzo azionando il freno di stazionamento; 2) eseguire le operazioni di revisione e pulizia
necessarie al reimpiego della macchina a motore spento, segnalando eventuali guasti; 3) eseguire la manutenzione secondo le
indicazioni del libretto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore dumper;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) maschera; f) indumenti protettivi.
Dumper
Il dumper è una macchina utilizzata esclusivamente per il trasporto e lo scarico del materiale, costituita da un corpo semovente su ruote,
munito di un cassone.
Lo scarico del materiale può avvenire posteriormente o lateralmente mediante appositi dispositivi oppure semplicemente a gravità. Il
telaio della macchina può essere rigido o articolato intorno ad un asse verticale. In alcuni tipi di dumper, al fine di facilitare la manovra di
scarico o distribuzione del materiale, il posto di guida ed i relativi comandi possono essere reversibili.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Caduta dall'alto;
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 91
7)
8)
9)
10)
Investimento, ribaltamento;
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
Movimentazione manuale dei carichi;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con
sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del
luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con
appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove
ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad
un rumore al di sopra dei valori superiori di azione.
11) Scivolamenti, cadute a livello;
12) Urti, colpi, impatti, compressioni;
13) Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Dumper: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla
tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità
dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la
predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 6) Controlla che lungo i
percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il
passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 7) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in
condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra.
Durante l'uso: 1) Impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 2) Evita di percorrere in retromarcia lunghi
percorsi; 3) Effettua gli spostamenti con il cassone in posizione di riposo; 4) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il
mezzo è in posizione inclinata o in condizioni di stabilità precaria; 5) Provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 6) Cura la
strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni
su organi in movimento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in
adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero
evidenziarsi durante il lavoro.
Dopo l'uso: 1) Accertati di aver azionato il freno di stazionamento quando riponi il mezzo; 2) Effettua tutte le operazioni di
revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel
libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente.
Riferimenti Normativi:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 92
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore dumper;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) indumenti protettivi (tute).
Attrezzi utilizzati dall'operatore:
a)
Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.
Escavatore
L'escavatore è una macchina operatrice con pala anteriore impiegata per lavori di scavo, riporto e movimento di materiali.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Escavatore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 93
controllare i percorsi e le aree di lavoro approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4)
verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico e il
girofaro siano regolarmente funzionanti; 6) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 7) garantire la visibilità del
posto di manovra; 8) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 9) verificare la presenza di una
efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) chiudere gli sportelli della cabina; 3) usare gli stabilizzatori,
ove presenti; 4) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 5) nelle fasi di inattività tenere a distanza di sicurezza il
braccio dai lavoratori; 6) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco
dei comandi; 7) mantenere sgombra e pulita la cabina; 8) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi
ristretti o quando la visibilità è incompleta; 9) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 10) segnalare
tempestivamente eventuali gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a
terra, inserendo il blocco comandi ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione
seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore escavatore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti
protettivi.
Escavatore con martello demolitore
L'escavatore con martello demolitore è una macchina operatrice, dotata di un martello demolitore alla fine del braccio meccanico,
impiegata per lavori di demolizione.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 94
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Escavatore con martello demolitore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2)
controllare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare l'efficienza dei comandi; 4)
verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico e il
girofaro siano regolarmente funzionanti; 6) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 7) garantire la visibilità del
posto di guida; 8) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 9) controllare l'efficienza
dell'attacco del martello e delle connessioni dei tubi; 10) delimitare la zona a livello di rumorosità elevato; 11) verificare la
presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3)
chiudere gli sportelli della cabina; 4) utilizzare gli stabilizzatori ove presenti; 5) mantenere sgombra e pulita la cabina; 6)
mantenere stabile il mezzo durante la demolizione; 7) nelle fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori; 8)
per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei comandi; 9) durante i
rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 10) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente la macchina abbassando il braccio a terra, azionando il blocco comandi ed il freno di
stazionamento; 2) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo
le indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore escavatore con martello demolitore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschera;
d) otoprotettori ; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Escavatore con pinza idraulica
L'escavatore con pinza idraulica è una macchina operatrice, dotata di una pinza idraulica alla fine del braccio meccanico, impiegata in
lavorazioni ferrotranviarie.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Elettrocuzione;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 95
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Escavatore con pinza idraulica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre;
2) controllare i percorsi e le aree di lavoro approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare l'efficienza dei comandi; 4)
verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 5) verificare il corretto funzionamento
dell'avvisatore acustico e del girofaro; 6) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 7) garantire la visibilità del
posto di manovra; 8) controllare l'efficienza dell'attacco della pinza e delle connessioni dei tubi; 9) verificare l'integrità dei tubi
flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere.
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3)
chiudere gli sportelli della cabina; 4) mantenere sgombra e pulita la cabina; 5) nelle fasi di inattività tenere a distanza di sicurezza
il braccio dai lavoratori; 6) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco
dei comandi; 7) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 8) segnalare tempestivamente eventuali
gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) posizionare correttamente la macchina, abbassando il braccio a
terra, azionando il blocco comandi ed il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le
indicazioni del libretto di fabbrica; 4) segnalare eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore escavatore con pinza idraulica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschera;
d) otoprotettori ; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Escavatore mini
L'escavatore mini è una macchina operatrice con pala anteriore impiegata per modesti lavori di scavo, riporto e movimento di materiali.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 96
6)
7)
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Escavatore mini: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) controllare e delimitare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti; 2) verificare
l'efficienza dei comandi; 3) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 4) verificare che
il girofaro sia regolarmente funzionante; 5) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 6) garantire la visibilità del
posto di guida; 7) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 8) controllare l'efficienza
dell'attacco della benna; 9) delimitare la zona a livello di rumorosità elevato; 10) verificare la presenza di una efficace protezione
del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3)
chiudere gli sportelli della cabina; 4) mantenere sgombra e pulita la cabina; 5) nelle fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il
braccio dai lavoratori; 6) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco
dei comandi; 7) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 8) segnalare tempestivamente eventuali
gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) posizionare correttamente la macchina, abbassando il braccio a
terra, azionando il blocco comandi ed il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le
indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore escavatore mini;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) otoprotettori; c)
guanti; d) indumenti protettivi.
Escavatore mini con martello demolitore
L'escavatore mini è una macchina operatrice, dotata di un martello demolitore alla fine del braccio meccanico, impiegata per modesti
lavori di demolizione.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 97
6)
7)
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Escavatore mini con martello demolitore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) controllare e delimitare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti; 2) verificare
l'efficienza dei comandi; 3) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 4) verificare che
l'avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 6)
garantire la visibilità del posto di guida; 7) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 8)
controllare l'efficienza dell'attacco del martello e delle connessioni dei tubi; 9) delimitare la zona a livello di rumorosità elevato;
10) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3)
chiudere gli sportelli della cabina; 4) utilizzare gli eventuali stabilizzatori distribuendo il carico; 5) mantenere sgombra e pulita la
cabina; 6) mantenere stabile il mezzo durante la demolizione; 7) attenersi alle istruzioni ricevute per la demolizione, in particolare
per il contenimento delle vibrazioni trasmesse all'edificio; 8) nelle fasi inattive tenere a distanza di sicurezza il braccio dai
lavoratori; 9) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei
comandi; 10) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 11) segnalare tempestivamente eventuali gravi
anomalie.
Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente la macchina abbassando il braccio a terra, azionando il blocco comandi ed il freno di
stazionamento; 2) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo
le indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore escavatore mini con martello demolitore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschera;
d) otoprotettori ; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Finitrice
La finitrice (o rifinitrice stradale) è un mezzo d'opera utilizzato nella realizzazione del manto stradale in conglomerato bituminoso e nella
posa in opera del tappetino di usura.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 98
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Finitrice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare l'efficienza dei comandi sul posto di guida e sulla pedana posteriore; 2) verificare l'efficienza dei
dispositivi ottici; 3) verificare l'efficienza delle connessioni dell'impianto oleodinamico; 4) verificare l'efficienza del riduttore di
pressione, dell'eventuale manometro e delle connessioni tra tubazioni, bruciatori e bombole; 5) segnalare adeguatamente l'area di
lavoro, deviando il traffico stradale a distanza di sicurezza; 6) verificare la presenza di un estintore a bordo macchina.
Durante l'uso: 1) segnalare eventuali gravi guasti; 2) non interporre nessun attrezzo per eventuali rimozioni nel vano coclea; 3)
tenersi a distanza di sicurezza dai bruciatori; 4) tenersi a distanza di sicurezza dai fianchi di contenimento.
Dopo l'uso: 1) spegnere i bruciatori e chiudere il rubinetto della bombola; 2) posizionare correttamente il mezzo azionando il
freno di stazionamento; 3) provvedere ad una accurata pulizia; 4) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione attenendosi
alle indicazioni del libretto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore finitrice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza;
d) maschera; e) guanti; f) indumenti protettivi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 99
Pala meccanica (minipala)
La minipala è una macchina operatrice, dotata di una benna mobile, utilizzata per modeste operazioni di scavo, carico, sollevamento,
trasporto e scarico di terra o altri materiali incoerenti.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Pala meccanica (minipala): misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 2) controllare
l'efficienza dei comandi; 3) verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente
funzionanti; 4) controllare l'efficienza del dispositivo per il consenso ai comandi; 5) controllare la chiusura degli sportelli del vano
motore; 6) controllare l'integrità delle griglie laterali di protezione; 7) controllare l'efficienza del sistema di trattenuta
dell'operatore; 8) controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo.
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non trasportare altre persone; 3) non utilizzare la benna per
sollevare o trasportare persone; 4) trasportare il carico con la benna abbassata; 5) non caricare materiale sfuso sporgente dalla
benna; 6) adeguare la velocità ai limiti ed alle condizioni del cantiere; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) durante
i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) segnalare eventuali gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente la macchina abbassando la benna; 2) pulire convenientemente il mezzo con particolare
cura per gli organi di comando; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e
segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 100
2)
DPI: operatore pala meccanica (minipala);
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) copricapo; b) calzature di sicurezza; c)
maschera; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Pala meccanica
La pala meccanica è una macchina operatrice, dotata di una benna mobile, utilizzata per operazioni di scavo, carico, sollevamento,
trasporto e scarico di terra o altri materiali incoerenti.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Scivolamenti, cadute a livello;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Pala meccanica: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina); 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le
lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare che l'avvisatore acustico, il
segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) controllare la chiusura degli sportelli del vano motore;
6) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 7) controllare i percorsi e le aree di lavoro
verificando le condizioni di stabilità per il mezzo; 8) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i
rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3) non
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 101
utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone; 4) trasportare il carico con la benna abbassata; 5) non caricare materiale
sfuso sporgente dalla benna; 6) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a
passo d'uomo; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non
fumare; 9) segnalare eventuali gravi anomalie.
Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento; 2)
pulire gli organi di comando da grasso e olio; 3) pulire convenientemente il mezzo; 4) eseguire le operazioni di revisione e
manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore pala meccanica;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi.
Rullo compressore
Il rullo compressore è una macchina operatrice utilizzata prevalentemente nei lavori stradali per la compattazione del terreno o del manto
bituminoso.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Inalazione polveri, fibre;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 102
1)
Rullo compressore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le condizioni di stabilità per il mezzo; 2) verificare la
possibilità di inserire l'eventuale azione vibrante; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare l'efficienza dei gruppi ottici
per le lavorazioni con scarsa illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico ed il girofaro siano funzionanti; 6) verificare la
presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina).
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a
passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 3) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 4) mantenere sgombro e
pulito il posto di guida; 5) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 6) segnalare tempestivamente
gravi anomalie o situazioni pericolose.
Dopol'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le
indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore rullo compressore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza;
d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Scarificatrice
La scarificatrice è una macchina operatrice utilizzata nei lavori stradali per la rimozione del manto bituminoso esistente.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione fumi, gas, vapori;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Rumore;
Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di
protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione
di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del
lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del
lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti
periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di
lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre
l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento
del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con
rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Urti, colpi, impatti, compressioni;
Vibrazioni;
Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si
rimanda al documento di valutazione specifico.
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al
minimo.
Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di
lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità
dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della
lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere
previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere.
Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite
nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d)
essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione.
Dispositivi di protezione individuale:
Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo
intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta
del lavoratore).
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 103
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Scarificatrice: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) delimitare efficacemente l'area di intervento deviando a distanza di sicurezza il traffico stradale; 2) verificare
l'efficienza dei comandi e dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 3) verificare l'efficienza del carter del rotore fresante e
del nastro trasportatore.
Durante l'uso: 1) non allontanarsi dai comandi durante il lavoro; 2) mantenere sgombra la cabina di comando; 3) durante il
rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare; 4) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti.
Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento,
seguendo le indicazioni del libretto.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore scarificatrice;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza;
d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi.
Trattore
Il trattore è una macchina operatrice adibita al traino (di altri automezzi, di carrelli ecc.) e/o al funzionamento di altre macchine fornendo,
a questo scopo, anche una presa di forza.
Rischi generati dall'uso della Macchina:
1)
2)
3)
Cesoiamenti, stritolamenti;
Incendi, esplosioni;
Investimento, ribaltamento;
Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:
1)
Trattore: misure preventive e protettive;
Prescrizioni Esecutive:
Prima dell'uso: 1) verificare l'efficienza dei comandi, delle luci e dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 2) verificare il
corretto aggancio dell'eventuale macchina; 3) collegare i macchinari alla presa di forza a motore spento; 4) verificare la presenza
di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina)
Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del trattore col girofaro; 2) non utilizzare la macchina in locali chiusi e poco ventilati; 3)
non scendere dal mezzo con la presa di forza inserita con le macchine semoventi collegate; 4) chiudere gli sportelli della cabina;
5) durante il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare; 6) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti.
Dopo l'uso: 1) azionare il freno di stazionamento; 2) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego
della macchina a motore spento, segnalando gli eventuali malfunzionamenti.
Riferimenti Normativi:
D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6.
2)
DPI: operatore trattore;
Prescrizioni Organizzative:
Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) copricapo; b) calzature di sicurezza; c)
otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 104
POTENZA SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE
(art 190, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Potenza Sonora
dB(A)
Lavorazioni
ATTREZZATURA
Argano a bandiera
Smobilizzo del cantiere.
79.2
Argano a cavalletto
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
79.2
Cannello per saldatura
ossiacetilenica
Realizzazione di impianto idrico del cantiere.
Compressore con motore
endotermico
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
84.7
Martello demolitore elettrico
Rimozione di isole pedonali semaforiche.
113.0
Martello demolitore elettrico
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
95.3
Martello demolitore pneumatico
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
98.7
Scheda
86.6
967-(IEC-36)-RPO-01
Scanalatrice per muri ed intonaci Realizzazione di impianto elettrico del cantiere.
98.0
Scanalatrice per muri ed intonaci Realizzazione di impianto di messa a terra;
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione.
111.0
945-(IEC-95)-RPO-01
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del
cantiere; Realizzazione della carpenteria per opere
d'arte in lavori stradali; Realizzazione della carpenteria
per opere d'arte in lavori stradali; Realizzazione della
carpenteria per realizzazione fioriere.
113.0
908-(IEC-19)-RPO-01
Realizzazione della recinzione e degli accessi al
cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo
stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi.
89.9
Sega circolare
Sega circolare
Smerigliatrice angolare (flessibile) Allestimento
cantiere.
di
servizi
igienico-assistenziali
del
113.0
Smerigliatrice angolare (flessibile) Realizzazione della recinzione e degli accessi al
cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo
stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi.
97.7
Trapano elettrico
Realizzazione di impianto elettrico del
Smobilizzo del cantiere.
Trapano elettrico
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del
cantiere; Realizzazione di impianto di messa a terra
del cantiere; Realizzazione di impianto di messa a
terra; Realizzazione di impianto elettrico e di
irrigazione.
107.0
Realizzazione della recinzione e degli accessi al
cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo
stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Realizzazione di impianto idrico del cantiere.
90.6
Trapano elettrico
931-(IEC-45)-RPO-01
cantiere;
90.6
943-(IEC-84)-RPO-01
Potenza Sonora
dB(A)
Scheda
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in
lavori stradali; Getto in calcestruzzo per realizzazione
fioriere.
112.0
947-(IEC-28)-RPO-01
Autocarro con cestello
Montaggio di apparecchi illuminanti.
103.0
940-(IEC-72)-RPO-01
Autocarro
Smobilizzo del cantiere.
77.9
Autocarro
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del
cantiere; Posa di segnali stradali; Rimozione di
impianti (impianto semaforico esistente); Rimozione di
isole pedonali semaforiche; Posa di barriere new
jersey; Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Scavo
a sezione ristretta; Posa di barriere new jersey; Taglio
di asfalto di carreggiata stradale; Scavo a sezione
103.0
MACCHINA
Autobetoniera
Lavorazioni
940-(IEC-72)-RPO-01
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 105
MACCHINA
Lavorazioni
Potenza Sonora
dB(A)
Scheda
ristretta; Posa di pali per pubblica illuminazione; Posa
geotessile e riempimento con terra vegetale; Taglio di
asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere);
Scavo a sezione ristretta; Rimozione di barriere new
jersey isola centrale; Rimozione di impianti (pali imp.
illuminaz. esistente); Asportazione di strato di usura e
collegamento; Posa di segnali stradali verticali; Messa
a dimora di piante (fioriere); Sistemazione terra
vegetale isola centrale.
Autocarro
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei
materiali e per gli impianti fissi.
77.9
Autogrù
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del
cantiere; Posa di barriere new jersey; Realizzazione
della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali;
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte
in lavori stradali; Posa di barriere new jersey;
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte
in lavori stradali; Posa di pali per pubblica
illuminazione; Realizzazione della carpenteria per
realizzazione fioriere; Lavorazione e posa ferri di
armatura per realizzazione fioriere; Rimozione di
barriere new jersey isola centrale.
103.0
Autogrù
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei
materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di
cantiere temporaneo su strada.
81.6
Autogrù
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
81.6
Autopompa per cls
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali; Getto in calcestruzzo per opere d'arte in
lavori stradali; Getto in calcestruzzo per realizzazione
fioriere.
103.0
Carrello elevatore
Smobilizzo del cantiere.
82.2
Dumper
Rimozione di isole pedonali semaforiche; Scavo
eseguito a mano; Pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Posa di conduttura elettrica; Rinterro di scavo; Scavo
eseguito a mano; Pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Posa di conduttura elettrica; Posa di conduttura idrica;
Rinterro di scavo; Realizzazione di isole divisionali e
posa cordonate isola centrale; Scavo eseguito a mano;
Posa di canalette prefabbricate; Posa di conduttura
elettrica; Pozzetti di ispezione e opere d'arte;
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione;
Posa di speco fognario prefabbricato; Rinterro di
scavo; Adeguamento di marciapiedi; Posa di cordonate
stradali prefabbricate; Messa a dimora di piante
(fioriere); Posa di conduttura idrica (ala gocciolante).
103.0
Dumper
Realizzazione della recinzione e degli accessi al
cantiere; Allestimento di cantiere temporaneo su
strada.
86.0
Dumper
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
86.0
Escavatore con martello
demolitore
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di isole pedonali semaforiche; Rimozione di
impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
108.0
952-(IEC-76)-RPO-01
Escavatore con pinza idraulica
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente);
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente).
111.0
951-(IEC-73)-RPO-01
Escavatore mini con martello
demolitore
Rimozione di isole pedonali semaforiche; Scavo a
sezione ristretta; Scavo a sezione ristretta; Scavo a
sezione ristretta; Realizzazione di impianto elettrico e
di irrigazione; Adeguamento di marciapiedi.
112.0
917-(IEC-32)-RPO-01
Escavatore mini
Allestimento di cantiere temporaneo su strada; Posa di
segnali stradali; Realizzazione di impianto di messa a
terra; Realizzazione di impianto elettrico e di
irrigazione; Posa di segnali stradali verticali.
101.0
917-(IEC-31)-RPO-01
104.0
950-(IEC-16)-RPO-01
Escavatore
Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Scavo a
sezione ristretta; Taglio di asfalto di carreggiata
stradale; Scavo a sezione ristretta; Posa di pali per
940-(IEC-72)-RPO-01
940-(IEC-72)-RPO-01
940-(IEC-72)-RPO-01
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 106
MACCHINA
Lavorazioni
Potenza Sonora
dB(A)
Scheda
pubblica illuminazione; Taglio di asfalto di carreggiata
stradale (realizzazione fioriere); Scavo a sezione
ristretta.
Finitrice
Formazione di manto di usura e collegamento.
107.0
955-(IEC-65)-RPO-01
Pala meccanica (minipala)
Posa geotessile e riempimento con terra vegetale;
Messa a dimora di piante (fioriere); Sistemazione terra
vegetale isola centrale; Formazione di tappeto erboso.
104.0
936-(IEC-53)-RPO-01
Pala meccanica
Scavo a sezione ristretta; Rinterro di scavo; Scavo a
sezione ristretta; Rinterro di scavo; Posa geotessile e
riempimento con terra vegetale; Scavo a sezione
ristretta; Rinterro di scavo; Sistemazione terra
vegetale isola centrale.
104.0
936-(IEC-53)-RPO-01
Rullo compressore
Formazione di manto di usura e collegamento.
109.0
976-(IEC-69)-RPO-01
Scarificatrice
Asportazione di strato di usura e collegamento.
93.2
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 107
COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI E FASI
1) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
- Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 1° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
e) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
g) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
e) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
2) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 108
c) Inalazione polveri, fibre
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
f) Investimento, ribaltamento
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
3) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Inalazione polveri, fibre
d) Rumore per "Operaio comune polivalente"
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore dumper"
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
4) Interferenza nel periodo dal 1° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 2° g per 2 giorni lavorativi, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 2° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
d) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 109
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
e) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
5) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
e) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
g) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
b) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: MEDIA
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
e) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
6) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 1° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 110
b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
e) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
f) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: MEDIA
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
e) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
g) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
7) Interferenza nel periodo dal 1° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di segnali stradali
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 2° g per 2 giorni lavorativi, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 2° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
8) Interferenza nel periodo dal 1° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 2° g per 2 giorni lavorativi, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 2° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 111
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
9) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Inalazione polveri, fibre
d) Rumore per "Operaio comune polivalente"
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore dumper"
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
10) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
- Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 1° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 112
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Inalazione polveri, fibre
d) Rumore per "Operaio comune polivalente"
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore dumper"
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
c) Inalazione polveri, fibre
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
11) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
e) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
g) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: BASSISSIMA
b) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
12) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 113
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
c) Inalazione polveri, fibre
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
f) Investimento, ribaltamento
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
13) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
c) Inalazione polveri, fibre
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
f) Investimento, ribaltamento
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 114
14) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Inalazione polveri, fibre
d) Rumore per "Operaio comune polivalente"
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore dumper"
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
15) Interferenza nel periodo dal 1° g al 1° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 1° g al 1° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
b) Caduta di materiale dall'alto o a livello
Prob: BASSISSIMA
c) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
d) Inalazione polveri, fibre
Prob: BASSISSIMA
e) Rumore per "Operaio comune polivalente"
Prob: MEDIA
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
g) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 115
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
16) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
c) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere:
a) Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
17) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto idrico del cantiere
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) E’ vietato svolgere attività che utilizzano sostanze infiammabili in prossimità delle zone dove si interviene con le attrezzature per saldare.
Il preposto dell’impresa esecutrice addetta all’utilizzo dell’attrezzatura deve informare le altre imprese dell’inizio e fine delle operazioni di
saldatura e del divieto su detto.
b) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza il cannello non ci siano
concentrazioni di fumi emessi durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di fumi si deve evitare, in tali zone, la presenza di
altri operai a parte quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento di fumi e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale.
c) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto idrico del cantiere: <Nessuno>
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
18) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 116
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere: <Nessuno>
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
19) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto idrico del cantiere
- Posa di segnali stradali
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) E’ vietato svolgere attività che utilizzano sostanze infiammabili in prossimità delle zone dove si interviene con le attrezzature per saldare.
Il preposto dell’impresa esecutrice addetta all’utilizzo dell’attrezzatura deve informare le altre imprese dell’inizio e fine delle operazioni di
saldatura e del divieto su detto.
b) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza il cannello non ci siano
concentrazioni di fumi emessi durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di fumi si deve evitare, in tali zone, la presenza di
altri operai a parte quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento di fumi e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale.
c) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
e) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto idrico del cantiere: <Nessuno>
Posa di segnali stradali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
20) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
c) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 117
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere:
a) Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
21) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
- Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 2° g al 2° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere:
a) Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere: <Nessuno>
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
22) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
c) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere:
a) Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
23) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 118
- Realizzazione di impianto idrico del cantiere
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) E’ vietato svolgere attività che utilizzano sostanze infiammabili in prossimità delle zone dove si interviene con le attrezzature per saldare.
Il preposto dell’impresa esecutrice addetta all’utilizzo dell’attrezzatura deve informare le altre imprese dell’inizio e fine delle operazioni di
saldatura e del divieto su detto.
b) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza il cannello non ci siano
concentrazioni di fumi emessi durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di fumi si deve evitare, in tali zone, la presenza di
altri operai a parte quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento di fumi e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale.
c) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
e) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
f) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto idrico del cantiere: <Nessuno>
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
24) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto idrico del cantiere
- Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 2° g al 2° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) E’ vietato svolgere attività che utilizzano sostanze infiammabili in prossimità delle zone dove si interviene con le attrezzature per saldare.
Il preposto dell’impresa esecutrice addetta all’utilizzo dell’attrezzatura deve informare le altre imprese dell’inizio e fine delle operazioni di
saldatura e del divieto su detto.
b) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza il cannello non ci siano
concentrazioni di fumi emessi durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di fumi si deve evitare, in tali zone, la presenza di
altri operai a parte quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento di fumi e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto idrico del cantiere: <Nessuno>
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere: <Nessuno>
25) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
- Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 119
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere: <Nessuno>
Allestimento di cantiere temporaneo su strada:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
26) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 1° g al 2° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere: <Nessuno>
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
27) Interferenza nel periodo dal 2° g al 2° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
- Realizzazione di impianto idrico del cantiere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo, e dal 2° g al 2° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 2° g al 2° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
c) E’ vietato svolgere attività che utilizzano sostanze infiammabili in prossimità delle zone dove si interviene con le attrezzature per saldare.
Il preposto dell’impresa esecutrice addetta all’utilizzo dell’attrezzatura deve informare le altre imprese dell’inizio e fine delle operazioni di
saldatura e del divieto su detto.
d) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza il cannello non ci siano
concentrazioni di fumi emessi durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di fumi si deve evitare, in tali zone, la presenza di
altri operai a parte quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per
l’abbattimento di fumi e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione
individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere:
a) Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Realizzazione di impianto idrico del cantiere: <Nessuno>
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
28) Interferenza nel periodo dal 4° g al 4° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 120
- Rimozione di isole pedonali semaforiche
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 3° g al 4° g per 2 giorni lavorativi, e dal 4° g al 5° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 4° g al 4° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
c) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente):
a) Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
b) Rumore per "Operaio comune polivalente"
c) Investimento, ribaltamento
d) Rumore per "Operatore dumper"
e) Caduta di materiale dall'alto o a livello
f) Inalazione polveri, fibre
g) Investimento, ribaltamento
h) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
i) Investimento, ribaltamento
j) Investimento, ribaltamento
Rimozione di isole pedonali semaforiche:
a) Inalazione polveri, fibre
b) Rumore per "Operaio comune polivalente (demolizioni)"
c) Investimento, ribaltamento
d) Rumore per "Operatore dumper"
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
h) Inalazione polveri, fibre
i) Investimento, ribaltamento
j) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
k) Investimento, ribaltamento
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
29) Interferenza nel periodo dal 7° g al 7° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Scavo a sezione ristretta
- Taglio di asfalto di carreggiata stradale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 7° g al 9° g per 3 giorni lavorativi, e dal 7° g al 7° g per 1
giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 7° g al 7° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
f) La zona dove si esegue il taglio dell’asfalto, deve essere interdetta ai lavoratori non addetti mediante barriere mobili. Il preposto
dell’impresa esecutrice deve avvisare le altre imprese d’inizio e fine lavorazione, coordinare le operazioni di spostamento delle barriere e
vigilare affinché nessun lavoratore venga a contatto con il tagliasfalto.
Rischi Trasmissibili:
Scavo a sezione ristretta:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 121
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Inalazione polveri, fibre
h) Investimento, ribaltamento
i) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Taglio di asfalto di carreggiata stradale:
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco"
c) Investimento, ribaltamento
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
30) Interferenza nel periodo dal 8° g al 9° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Scavo a sezione ristretta
- Scavo eseguito a mano
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 7° g al 9° g per 3 giorni lavorativi, e dal 8° g al 9° g per 2
giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 8° g al 9° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Scavo a sezione ristretta:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Inalazione polveri, fibre
h) Investimento, ribaltamento
i) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Scavo eseguito a mano:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
31) Interferenza nel periodo dal 26° g al 27° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Scavo a sezione ristretta
- Scavo eseguito a mano
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 25° g al 27° g per 3 giorni lavorativi, e dal 26° g al 27° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 26° g al 27° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 122
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Scavo a sezione ristretta:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Inalazione polveri, fibre
h) Investimento, ribaltamento
i) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Scavo eseguito a mano:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
32) Interferenza nel periodo dal 50° g al 52° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 3 giorni lavorativi. Fasi:
- Scavo a sezione ristretta
- Scavo eseguito a mano
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 50° g al 52° g per 3 giorni lavorativi, e dal 50° g al 52° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 50° g al 52° g per 3 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Scavo a sezione ristretta:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Inalazione polveri, fibre
h) Investimento, ribaltamento
i) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Scavo eseguito a mano:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
33) Interferenza nel periodo dal 50° g al 51° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere)
- Scavo a sezione ristretta
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 49° g al 51° g per 3 giorni lavorativi, e dal 50° g al 52° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 50° g al 51° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 123
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) La zona dove si esegue il taglio dell’asfalto, deve essere interdetta ai lavoratori non addetti mediante barriere mobili. Il preposto
dell’impresa esecutrice deve avvisare le altre imprese d’inizio e fine lavorazione, coordinare le operazioni di spostamento delle barriere e
vigilare affinché nessun lavoratore venga a contatto con il tagliasfalto.
e) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
f) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco"
c) Investimento, ribaltamento
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
Scavo a sezione ristretta:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Inalazione polveri, fibre
h) Investimento, ribaltamento
i) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
34) Interferenza nel periodo dal 50° g al 51° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere)
- Scavo eseguito a mano
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 49° g al 51° g per 3 giorni lavorativi, e dal 50° g al 52° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 50° g al 51° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) La zona dove si esegue il taglio dell’asfalto, deve essere interdetta ai lavoratori non addetti mediante barriere mobili. Il preposto
dell’impresa esecutrice deve avvisare le altre imprese d’inizio e fine lavorazione, coordinare le operazioni di spostamento delle barriere e
vigilare affinché nessun lavoratore venga a contatto con il tagliasfalto.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco"
c) Investimento, ribaltamento
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
Scavo eseguito a mano:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
35) Interferenza nel periodo dal 52° g al 52° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Scavo a sezione ristretta
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 124
- Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 50° g al 52° g per 3 giorni lavorativi, e dal 52° g al 54° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 52° g al 52° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
f) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
Rischi Trasmissibili:
Scavo a sezione ristretta:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
g) Inalazione polveri, fibre
h) Investimento, ribaltamento
i) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)"
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
36) Interferenza nel periodo dal 52° g al 52° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Scavo eseguito a mano
- Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 50° g al 52° g per 3 giorni lavorativi, e dal 52° g al 54° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 52° g al 52° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
c) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni
di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Scavo eseguito a mano:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)"
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 125
37) Interferenza nel periodo dal 60° g al 61° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Pozzetti di ispezione e opere d'arte
- Posa di canalette prefabbricate
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 60° g al 61° g per 2 giorni lavorativi, e dal 60° g al 61° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 60° g al 61° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Pozzetti di ispezione e opere d'arte:
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Posa di canalette prefabbricate:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
38) Interferenza nel periodo dal 60° g al 61° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di conduttura elettrica
- Posa di canalette prefabbricate
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 60° g al 61° g per 2 giorni lavorativi, e dal 60° g al 61° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 60° g al 61° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Posa di conduttura elettrica:
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Posa di canalette prefabbricate:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
39) Interferenza nel periodo dal 60° g al 61° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Pozzetti di ispezione e opere d'arte
- Posa di conduttura elettrica
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 60° g al 61° g per 2 giorni lavorativi, e dal 60° g al 61° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 60° g al 61° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Pozzetti di ispezione e opere d'arte:
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Posa di conduttura elettrica:
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
40) Interferenza nel periodo dal 80° g al 80° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Adeguamento di marciapiedi
- Formazione di manto di usura e collegamento
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 77° g al 80° g per 4 giorni lavorativi, e dal 80° g al 83° g per
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 126
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 80° g al 80° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Le zone d’operazione dell’escavatore devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicinino a tali
zone operai addetti ad altre lavorazioni.
e) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicino a tali zone
operai addetti ad altre lavorazioni.
f) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano concentrazioni di vapori e gas dovuti all’utilizzo della finitrice. Se ciò
non è possibile, tali zone devono essere protette con opportune schermature o, nel caso non sia possibile posizionare le schermature, i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Adeguamento di marciapiedi:
a) Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
d) Inalazione polveri, fibre
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Formazione di manto di usura e collegamento:
a) Inalazione polveri, fibre
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore rullo compressore"
d) Inalazione fumi, gas, vapori
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore rifinitrice"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
41) Interferenza nel periodo dal 82° g al 83° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Formazione di manto di usura e collegamento
- Posa di cordonate stradali prefabbricate
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 80° g al 83° g per 4 giorni lavorativi, e dal 82° g al 84° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 82° g al 83° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicinino a tali
zone operai addetti ad altre lavorazioni.
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
c) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicino a tali zone
operai addetti ad altre lavorazioni.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano concentrazioni di vapori e gas dovuti all’utilizzo della finitrice. Se ciò
non è possibile, tali zone devono essere protette con opportune schermature o, nel caso non sia possibile posizionare le schermature, i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
e) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Formazione di manto di usura e collegamento:
a) Inalazione polveri, fibre
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore rullo compressore"
d) Inalazione fumi, gas, vapori
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore rifinitrice"
Posa di cordonate stradali prefabbricate:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 127
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
42) Interferenza nel periodo dal 83° g al 84° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Posa di cordonate stradali prefabbricate
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 82° g al 84° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 83° g al 84° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Posa di cordonate stradali prefabbricate:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
43) Interferenza nel periodo dal 83° g al 83° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Formazione di manto di usura e collegamento
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 80° g al 83° g per
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 83° g al 83° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicinino a tali
zone operai addetti ad altre lavorazioni.
e) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicino a tali zone
operai addetti ad altre lavorazioni.
f) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano concentrazioni di vapori e gas dovuti all’utilizzo della finitrice. Se ciò
non è possibile, tali zone devono essere protette con opportune schermature o, nel caso non sia possibile posizionare le schermature, i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Formazione di manto di usura e collegamento:
a) Inalazione polveri, fibre
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore rullo compressore"
d) Inalazione fumi, gas, vapori
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore rifinitrice"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 128
44) Interferenza nel periodo dal 83° g al 83° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Formazione di manto di usura e collegamento
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 80° g al 83° g per 4 giorni lavorativi, e dal 83° g al 86° g per
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 83° g al 83° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicinino a tali
zone operai addetti ad altre lavorazioni.
b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
c) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate
adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicino a tali zone
operai addetti ad altre lavorazioni.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano concentrazioni di vapori e gas dovuti all’utilizzo della finitrice. Se ciò
non è possibile, tali zone devono essere protette con opportune schermature o, nel caso non sia possibile posizionare le schermature, i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Formazione di manto di usura e collegamento:
a) Inalazione polveri, fibre
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore rullo compressore"
d) Inalazione fumi, gas, vapori
e) Investimento, ribaltamento
f) Rumore per "Operatore rifinitrice"
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
45) Interferenza nel periodo dal 83° g al 84° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di cordonate stradali prefabbricate
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 82° g al 84° g per 3 giorni lavorativi, e dal 83° g al 86° g per
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 83° g al 84° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Posa di cordonate stradali prefabbricate:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
46) Interferenza nel periodo dal 83° g al 86° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 4 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 83° g al 86° g per
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 129
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
47) Interferenza nel periodo dal 84° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 84° g al 85° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 84° g al 85° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
48) Interferenza nel periodo dal 84° g al 84° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Posa di cordonate stradali prefabbricate
- Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 82° g al 84° g per 3 giorni lavorativi, e dal 84° g al 85° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 84° g al 84° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Posa di cordonate stradali prefabbricate:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Rumore per "Operatore dumper"
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
49) Interferenza nel periodo dal 84° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
- Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 84° g al 85° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 84° g al 85° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 130
Rischi Trasmissibili:
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
50) Interferenza nel periodo dal 85° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Sistemazione terra vegetale isola centrale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 85° g al 85° g per
1 giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 85° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Sistemazione terra vegetale isola centrale:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
51) Interferenza nel periodo dal 85° g al 86° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 85° g al 88° g per
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 86° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 131
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
52) Interferenza nel periodo dal 85° g al 86° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 85° g al 88° g per 4 giorni lavorativi, e dal 83° g al 86° g per
4 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 86° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
53) Interferenza nel periodo dal 85° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Sistemazione terra vegetale isola centrale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 85° g al 88° g per 4 giorni lavorativi, e dal 85° g al 85° g per
1 giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 85° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Sistemazione terra vegetale isola centrale:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
54) Interferenza nel periodo dal 85° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Sistemazione terra vegetale isola centrale
- Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 85° g al 85° g per 1 giorno lavorativo, e dal 84° g al 85° g
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 132
per 2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 85° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Sistemazione terra vegetale isola centrale:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
55) Interferenza nel periodo dal 85° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 85° g al 88° g per 4 giorni lavorativi, e dal 84° g al 85° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 85° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante):
a) Investimento, ribaltamento
b) Rumore per "Operatore dumper"
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
56) Interferenza nel periodo dal 85° g al 85° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
- Sistemazione terra vegetale isola centrale
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 85° g al 85° g per
1 giorno lavorativo.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 85° g al 85° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 133
d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Sistemazione terra vegetale isola centrale:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
e) Inalazione polveri, fibre
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
57) Interferenza nel periodo dal 86° g al 86° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Posa di segnali stradali verticali
- Formazione di tappeto erboso
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 86° g al 87° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 86° g al 86° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Posa di segnali stradali verticali:
a) Rumore per "Operaio comune polivalente"
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Formazione di tappeto erboso:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
58) Interferenza nel periodo dal 86° g al 86° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Posa di dissuasori in ghisa e accessori
- Formazione di tappeto erboso
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 83° g al 86° g per 4 giorni lavorativi, e dal 86° g al 87° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 86° g al 86° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 134
Posa di dissuasori in ghisa e accessori: <Nessuno>
Formazione di tappeto erboso:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
59) Interferenza nel periodo dal 86° g al 87° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Formazione di tappeto erboso
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 85° g al 88° g per 4 giorni lavorativi, e dal 86° g al 87° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 86° g al 87° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Formazione di tappeto erboso:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
60) Interferenza nel periodo dal 87° g al 87° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi:
- Messa a dimora di piante (fioriere)
- Formazione di tappeto erboso
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 87° g al 89° g per 3 giorni lavorativi, e dal 86° g al 87° g per
2 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 87° g al 87° g per 1 giorno lavorativo.
Coordinamento:
a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Messa a dimora di piante (fioriere):
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 135
d) Investimento, ribaltamento
e) Rumore per "Operatore dumper"
f) Investimento, ribaltamento
Formazione di tappeto erboso:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Investimento, ribaltamento
c) Inalazione polveri, fibre
d) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
61) Interferenza nel periodo dal 87° g al 88° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi:
- Realizzazione di segnaletica orizzontale
- Messa a dimora di piante (fioriere)
Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 85° g al 88° g per 4 giorni lavorativi, e dal 87° g al 89° g per
3 giorni lavorativi.
Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 87° g al 88° g per 2 giorni lavorativi.
Coordinamento:
a) Nelle zone di lavoro vicine a quelle dove si utilizza la pistola per verniciatura a spruzzo si deve evitare la presenza di altri operai a parte
quelli interessati all’utilizzo dell’attrezzo Nel caso ciò non è attuabile, tali zone devono essere protette mediante l’installazione di
schermature intercettatrici di getti e schizzi e un adeguato sistema per l’abbattimento dei fumi. Se necessario i lavoratori operanti in queste
zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale.
b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso
affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve
provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre
lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica.
d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e
macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i
lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri.
e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese
esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è
possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei
materiali (parasassi, reti, tettoie).
Rischi Trasmissibili:
Realizzazione di segnaletica orizzontale:
a) Getti, schizzi
b) Inalazione fumi, gas, vapori
c) Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Messa a dimora di piante (fioriere):
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello
b) Inalazione polveri, fibre
c) Investimento, ribaltamento
d) Investimento, ribaltamento
e) Rumore per "Operatore dumper"
f) Investimento, ribaltamento
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: BASSISSIMA
Prob: MEDIA
Prob: BASSISSIMA
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: LIEVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
Ent. danno: GRAVE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 136
COORDINAMENTO PER USO COMUNE DI
APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE,
INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI
PROTEZIONE COLLETTIVA
(punto 2.1.2, lettera f, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Zone di carico e scarico
Si dovrà in genere evitare l'uso comune di zone di carico e scarico da parte di più imprese e/o lavoratori
autonomi. In alternativa si dovrà prevedere un adeguato coordinamento con personale a terra per la corretta
esecuzione delle manovre e movimentazione dei carichi.
Zone di deposito attrezzature
Si dovrà in genere evitare l'uso comune di zone di deposito attrezzature da parte di più imprese e/o lavoratori
autonomi. In alternativa si dovrà prevedere un adeguato coordinamento con personale a terra per la corretta
esecuzione delle manovre e movimentazione dei carichi.
Zone stoccaggio materiali
Si dovrà in genere evitare l'uso comune di zone di stoccaggio materiali da parte di più imprese e/o lavoratori
autonomi. In alternativa si dovrà prevedere un adeguato coordinamento con personale a terra per la corretta
esecuzione delle manovre e movimentazione dei carichi, nel rispetto delle modalità di stoccaggio in sicurezza.
Zone stoccaggio dei rifiuti
Si dovrà in genere evitare l'uso comune di zone di stoccaggio rifiuti da parte di più imprese e/o lavoratori
autonomi. I rifiuti dovranno inoltre essere tempestivamente conferiti a discarica per minimizzare le interferenze.
Viabilità automezzi e pedonale
Si dovrà prevedere un adeguato coordinamento con personale a terra e idonea segnaletica per il transito in
sicurezza di automezzi e pedoni.
Percorsi pedonali
Si dovrà prevedere un adeguato coordinamento con personale addetto e idonea segnaletica per il transito in
sicurezza dei pedoni in prossimità delle aree di cantiere e per gli accessi alle abitazioni dovranno essere
predisposti idonei dispositivi di protezione collettiva.
Andatoie e passerelle
Si dovrà prevedere un adeguato coordinamento con personale addetto e idonea segnaletica per il transito in
sicurezza dei pedoni in prossimità delle aree di cantiere e per gli accessi alle abitazioni dovranno essere
predisposti idonei dispositivi di protezione collettiva.
Impianto elettrico di cantiere
Tutti i potenziali utilizzatori dell'impianto elettrico di cantiere dovranno essere adeguatamente informati sulle
corrette modalità di utilizzo.
Mezzi d'opera
Si dovrà sempre evitare l'uso comune di mezzi d'opera da parte di più imprese e/o lavoratori autonomi
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 137
MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE,
DEL COORDINAMENTO E DELLA RECIPROCA
INFORMAZIONE TRA LE IMPRESE/LAVORATORI
AUTONOMI
(punto 2.1.2, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
I datori di lavoro dovranno formare ed informare tutto il personale operante in cantiere in merito ai rischi introdotti
dalle rispettive attività e dovrà essere garantito un corretto coordinamento in caso di interferenze, possibilmente
anche mediante sfalsamento spaziale o temporale delle attività svolte per la minimizzazione dei rischi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 138
ORGANIZZAZIONE SERVIZIO DI PRONTO
SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI
LAVORATORI
(punto 2.1.2, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Dovrà essere sempre presente in cantiere il personale addetto alle emergenze, adeguatamente formato, con
particolare riferimento al primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione dei lavoratori.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 139
CONCLUSIONI GENERALI
Al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte
integrante del Piano stesso:
- Allegato "A" - Diagramma di Gantt (Cronoprogramma dei lavori);
- Allegato "B" - Analisi e valutazione dei rischi;
- Allegato "C" - Stima dei costi della sicurezza;
si allegano, altresì:
- Tavole esplicative di progetto, planimetrie di cantiere;
- Fascicolo con le caratteristiche dell'opera (per la prevenzione e protezione dei rischi);
- Realazione geologica, geotecnica e idrogeologica;
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 140
INDICE
Lavoro
Committenti
Responsabili
Imprese
Documentazione
Descrizione del contesto in cui è collocata l'area del cantiere
Descrizione sintetica dell'opera
Area del cantiere
Caratteristiche area del cantiere
Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere
Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante
Descrizione caratteristiche idrogeologiche
Organizzazione del cantiere
Segnaletica generale prevista nel cantiere
Lavorazioni e loro interferenze
• Allestimento area cantiere
•
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase)
•
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase)
•
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere (fase)
•
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere (fase)
•
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere (fase)
•
Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase)
• Fase 1
•
Allestimento di cantiere temporaneo su strada (fase)
•
Posa di segnali stradali (fase)
•
Realizzazione di segnaletica orizzontale (fase)
•
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente) (fase)
•
Rimozione di isole pedonali semaforiche (fase)
• Fase 2
•
Posa di barriere new jersey (fase)
•
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (fase)
•
Scavo a sezione ristretta (fase)
•
Scavo eseguito a mano (fase)
•
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (fase)
•
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (fase)
•
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (fase)
•
Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase)
•
Posa di conduttura elettrica (fase)
•
Rinterro di scavo (fase)
• Fase 3
•
Posa di barriere new jersey (fase)
•
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (fase)
•
Scavo a sezione ristretta (fase)
•
Scavo eseguito a mano (fase)
•
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (fase)
•
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (fase)
•
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (fase)
•
Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase)
•
Posa di conduttura elettrica (fase)
•
Posa di conduttura idrica (fase)
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
2
3
4
5
6
7
8
9
9
9
9
11
12
13
21
21
21
21
22
22
23
23
24
24
25
26
26
27
28
28
28
29
29
30
30
30
31
31
32
32
32
33
33
34
34
35
35
35
36
36
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 141
•
Realizzazione di impianto di messa a terra (fase)
•
Rinterro di scavo (fase)
•
Posa di pali per pubblica illuminazione (fase)
•
Montaggio di apparecchi illuminanti (fase)
•
Posa geotessile e riempimento con terra vegetale (fase)
•
Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale (fase)
• Fase 4
•
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere) (fase)
•
Scavo a sezione ristretta (fase)
•
Scavo eseguito a mano (fase)
•
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere (fase)
•
Lavorazione e posa ferri di armatura per realizzazione fioriere (fase)
•
Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere (fase)
•
Posa di canalette prefabbricate (fase)
•
Posa di conduttura elettrica (fase)
•
Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase)
•
Rimozione di barriere new jersey isola centrale (fase)
•
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione (fase)
•
Posa di speco fognario prefabbricato (fase)
•
Rinterro di scavo (fase)
•
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente) (fase)
•
Asportazione di strato di usura e collegamento (fase)
• Fase 5
•
Adeguamento di marciapiedi (fase)
•
Formazione di manto di usura e collegamento (fase)
•
Posa di cordonate stradali prefabbricate (fase)
•
Posa di dissuasori in ghisa e accessori (fase)
•
Posa di segnali stradali verticali (fase)
•
Realizzazione di segnaletica orizzontale (fase)
•
Messa a dimora di piante (fioriere) (fase)
•
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante) (fase)
•
Sistemazione terra vegetale isola centrale (fase)
•
Formazione di tappeto erboso (fase)
• Smobilizzo del cantiere
Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive.
Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni
Macchine utilizzate nelle lavorazioni
Potenza sonora attrezzature e macchine
Coordinamento delle lavorazioni e fasi
Coordinamento per uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di
protezione collettiva
Modalita' organizzative della cooperazione, del coordinamento e della reciproca informazione tra
le imprese/lavoratori autonomi
Organizzazione servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori
Conclusioni generali
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
37
37
37
38
38
39
39
39
40
40
41
41
42
42
42
43
43
44
44
44
45
46
46
47
47
47
48
48
49
49
49
50
50
51
52
61
81
105
108
pag.
137
pag.
pag.
pag.
138
139
140
Firma
_____________________
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 142
ALLEGATO "A"
Comune di Villa San Pietro
Provincia di CA
DIAGRAMMA DI GANTT
cronoprogramma dei lavori
(Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.)
(D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106)
OGGETTO: LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO
(CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195
COMMITTENTE: Comune di Villa San Pietro
CANTIERE: Incrocio tra SS 195 via Grazia Deledda e viale Cagliari, Villa San Pietro (CA)
Cagliari,
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
_____________________________________
(Dott. Ing. David Pintus )
per presa visione
IL COMMITTENTE
_____________________________________
(Responsabile Unico Procedimento - Dott. Ing. Roberto Spina)
Dott. Ing. David Pintus
via S. Tommaso D'Aquino, 8
09134 Cagliari (CA)
Tel.: 070523324 - 3387403936 - Fax: 070523324
E-Mail: [email protected]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 1
Nome attività
Allestimento area cantiere
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
Durata
Mese -1 Mese 1
s-1
Mese 2
s1
1g
Z1 1
1g
Z1 1
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere
1g
Z1 1
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere
1g
Z1 1
Realizzazione di impianto idrico del cantiere
1g
Z1 1
s5
s6
s7
2g
Z1
2
Posa di segnali stradali
2g
Z1
2
Realizzazione di segnaletica orizzontale
2g
Z1
2
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente)
2g
Rimozione di isole pedonali semaforiche
2g
Z1
s10
Z1
Mese 4
s13
s12
2
16 g
Z1 1
1g
Taglio di asfalto di carreggiata stradale
1g
Z1 1
Scavo a sezione ristretta
3g
Z1
Scavo eseguito a mano
2g
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
3g
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali
3g
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
2g
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
2g
Posa di conduttura elettrica
1g
Rinterro di scavo
1g
3
Z1
2
Z1
3
Z1
3
Z1
2
Z1
2
Z1 1
Z1 1
27 g
Posa di barriere new jersey
1g
Z1 1
Taglio di asfalto di carreggiata stradale
2g
Z1
Scavo a sezione ristretta
3g
Scavo eseguito a mano
2g
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
3g
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali
3g
2
3
Z1
Z1
2
Z1
3
Z1
3
2
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
2g
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
2g
Posa di conduttura elettrica
1g
Posa di conduttura idrica
1g
Realizzazione di impianto di messa a terra
1g
Rinterro di scavo
1g
Posa di pali per pubblica illuminazione
1g
Montaggio di apparecchi illuminanti
1g
Posa geotessile e riempimento con terra vegetale
1g
Z1 1
Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale
4g
Z1
Z1
Z1
2
Z1 1
Z1 1
Z1 1
Z1 1
Z1 1
Z1 1
4
28 g
3
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere)
3g
Scavo a sezione ristretta
3g
Z1
Scavo eseguito a mano
3g
Z1
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere
3g
Lavorazione e posa ferri di armatura per realizzazione fioriere
3g
Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere
2g
Posa di canalette prefabbricate
2g
Z1
2
Posa di conduttura elettrica
2g
Z1
2
Pozzetti di ispezione e opere d'arte
2g
Z1
2
Rimozione di barriere new jersey isola centrale
1g
Z1 1
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione
3g
Z1
Posa di speco fognario prefabbricato
4g
Rinterro di scavo
2g
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente)
2g
Asportazione di strato di usura e collegamento
3g
Fase 5
s11
2
Posa di barriere new jersey
Fase 4
Mese 3
s9
s8
5g
Allestimento di cantiere temporaneo su strada
Fase 3
s4
Z1 1
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere
Fase 2
s3
2g
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli1impianti
fissi
g
Fase 1
s2
Z1
3
3
Z1
3
Z1
3
Z1
2
3
Z1
4
Z1
2
Z1
2
Z1
3
13 g
4
Adeguamento di marciapiedi
4g
Formazione di manto di usura e collegamento
4g
Posa di cordonate stradali prefabbricate
3g
Posa di dissuasori in ghisa e accessori
4g
Z1
Posa di segnali stradali verticali
4g
Z1
Realizzazione di segnaletica orizzontale
4g
Messa a dimora di piante (fioriere)
3g
Z1
Z1
4
Z1
3
4
4
4
Z1
Z1
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante)
2g
Sistemazione terra vegetale isola centrale
1g
Z1 1
Formazione di tappeto erboso
2g
Z1
Smobilizzo del cantiere
1g
Z1
3
2
2
Z1 1
LEGENDA Zona:
Z1 = ZONA UNICA
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 2
ALLEGATO "B"
Comune di Villa San Pietro
Provincia di CA
ANALISI E VALUTAZIONE
DEI RISCHI
(Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.)
(D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106)
OGGETTO: LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO
(CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195
COMMITTENTE: Comune di Villa San Pietro
CANTIERE: Incrocio tra SS 195 via Grazia Deledda e viale Cagliari, Villa San Pietro (CA)
Cagliari,
IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
_____________________________________
(Dott. Ing. David Pintus )
per presa visione
IL COMMITTENTE
_____________________________________
(Responsabile Unico Procedimento - Dott. Ing. Roberto Spina)
Dott. Ing. Pintus David
via S. Tommaso D'Aquino, 8
09134 Cagliari (CA)
Tel.: 070523324 - 3387403936 - Fax: 070523324
E-Mail: [email protected]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 1
ANALISI E VALUTAZIONE
DEI RISCHI
La valutazione dei rischi è stata effettuata ai sensi della normativa italiana vigente:
D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, "Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro".
Testo coordinato con:
D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2008, n. 129;
D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133;
D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14;
L. 18 giugno 2009, n. 69;
L. 7 luglio 2009, n. 88;
D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106;
D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25;
D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122;
L. 4 giugno 2010, n. 96;
L. 13 agosto 2010, n. 136;
D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10.
Individuazione del criterio generale seguito per la valutazione dei rischi
La valutazione del rischio [R], necessaria per definire le priorità degli interventi di miglioramento della sicurezza aziendale, è stata
effettuata tenendo conto dell'entità del danno [E] (funzione delle conseguenze sulle persone in base ad eventuali conoscenze statistiche o
in base al registro degli infortuni o a previsioni ipotizzabili) e della probabilità di accadimento dello stesso [P] (funzione di valutazioni di
carattere tecnico e organizzativo, quali le misure di prevenzione e protezione adottate -collettive e individuali-, e funzione dell'esperienza
lavorativa degli addetti e del grado di formazione, informazione e addestramento ricevuto).
La metodologia per la valutazione "semi-quantitativa" dei rischi occupazionali generalmente utilizzata è basata sul metodo "a matrice" di
seguito esposto.
La Probabilità di accadimento [P] è la quantificazione (stima) della probabilità che il danno, derivante da un fattore di rischio dato,
effettivamente si verifichi. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di probabilità di
accadimento:
Soglia
Molto probabile
Probabile
Poco probabile
Improbabile
Descrizione della probabilità di accadimento
1) Sono noti episodi in cui il pericolo ha causato danno,
2) Il pericolo può trasformarsi in danno con una correlazione,
3) Il verificarsi del danno non susciterebbe sorpresa.
1) E' noto qualche episodio in cui il pericolo ha causato danno,
2) Il pericolo può trasformarsi in danno anche se non in modo automatico,
3) Il verificarsi del danno susciterebbe scarsa sorpresa.
1) Sono noti rari episodi già verificati,
2) Il danno può verificarsi solo in circostanze particolari,
3) Il verificarsi del danno susciterebbe sorpresa.
1) Non sono noti episodi già verificati,
2) Il danno si può verificare solo per una concatenazione di eventi improbabili e tra loro indipendenti,
3) Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità.
Valore
[P4]
[P3]
[P2]
[P1]
L'Entità del danno [E] è la quantificazione (stima) del potenziale danno derivante da un fattore di rischio dato. Essa può assumere un
valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di danno:
Soglia
Gravissimo
Grave
Significativo
Lieve
Descrizione dell'entità del danno
1) Infortunio con lesioni molto gravi irreversibili e invalidità totale o conseguenze letali,
2) Esposizione cronica con effetti letali o totalmente invalidanti.
1) Infortunio o inabilità temporanea con lesioni significative irreversibili o invalidità parziale.
2) Esposizione cronica con effetti irreversibili o parzialmente invalidanti.
1) Infortunio o inabilità temporanea con disturbi o lesioni significative reversibili a medio termine.
2) Esposizione cronica con effetti reversibili.
1) Infortunio o inabilità temporanea con effetti rapidamente reversibili.
2) Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili.
Valore
[E4]
[E3]
[E2]
[E1]
Individuato uno specifico pericolo o fattore di rischio, il valore numerico del rischio [R] è stimato quale prodotto dell'Entità del danno
[E] per la Probabilità di accadimento [P] dello stesso.
[R] = [P] x [E]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 2
Il Rischio [R], quindi, è la quantificazione (stima) del rischio. Esso può assumere un valore sintetico compreso tra 1 e 16, come si può
evincere dalla matrice del rischio di seguito riportata.
Rischio
[R]
Improbabile
[P1]
Poco probabile
[P2]
Probabile
[P3]
Molto probabile
[P4]
Danno lieve
[E1]
Rischio basso
[P1]X[E1]=1
Rischio basso
[P2]X[E1]=2
Rischio moderato
[P3]X[E1]=3
Rischio moderato
[P4]X[E1]=4
Danno significativo
[E2]
Rischio basso
[P1]X[E2]=2
Rischio moderato
[P2]X[E2]=4
Rischio medio
[P3]X[E2]=6
Rischio rilevante
[P4]X[E2]=8
Danno grave
[E3]
Rischio moderato
[P1]X[E3]=3
Rischio medio
[P2]X[E3]=6
Rischio rilevante
[P3]X[E3]=9
Rischio alto
[P4]X[E3]=12
Danno gravissimo
[E4]
Rischio moderato
[P1]X[E4]=4
Rischio rilevante
[P2]X[E4]=8
Rischio alto
[P3]X[E4]=12
Rischio alto
[P4]X[E4]=16
ESITO DELLA VALUTAZIONE
DEI RISCHI
Attività
Sigla
LF
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
Entità del Danno
Probabilità
- LAVORAZIONI E FASI Allestimento area cantiere
Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.75 uomini al giorno, per max. ore complessive 14.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [205.90 ore]
= [1.60 ore]
= [0.96 ore]
= [1.90 ore]
= [4.70 ore]
Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (Max. ore 14.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 14.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 3
Attività
Sigla
Entità del Danno
Probabilità
Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 40.00)
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [748.60 ore]
= [1.60 ore]
= [13.32 ore]
= [7.60 ore]
= [30.40 ore]
= [8.00 ore]
Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (Max. ore
40.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio mobile o trabattello
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 40.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 40.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 40.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [748.60 ore]
= [1.60 ore]
= [13.32 ore]
= [7.60 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 4
Attività
Sigla
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno
Probabilità
= [30.40 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere (Max. ore 40.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponteggio mobile o trabattello
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Smerigliatrice angolare (flessibile)
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Autocarro (Max. ore 40.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 40.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Realizzazione di impianto elettrico del cantiere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [5.40 ore]
= [19.20 ore]
= [9.00 ore]
= [4.80 ore]
= [16.20 ore]
= [1.44 ore]
= [4.80 ore]
= [14.40 ore]
= [21.60 ore]
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere (Max. ore 12.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P3 = 3
E2 * P2 = 4
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 5
Attività
Sigla
AT
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Ponte su cavalletti
Scivolamenti, cadute a livello
Ponteggio mobile o trabattello
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scanalatrice per muri ed intonaci
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Ustioni
Elettrocuzione
Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"]
Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere (Max. ore 12.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Elettrocuzione
Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.00)
LF
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Alta
RM
Probabilità
E1 * P2 = 2
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P2
P2
=
=
=
=
6
3
2
4
E3
E2
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P2
P2
=
=
=
=
6
2
2
4
E3 * P2 = 6
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E3
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P3
P3
P1
P3
P1
=
=
=
=
=
9
3
1
3
1
E3 * P3 = 9
E1 * P3 = 3
E1 * P3 = 3
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [84.00 ore]
= [11.40 ore]
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
= [132.00 ore]
= [1.44 ore]
= [6.60 ore]
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere (Max. ore 12.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Cannello per saldatura ossiacetilenica
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135
dB(C)".]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 6
Attività
Sigla
VB
ROA
LF
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
Entità del Danno
Probabilità
Vibrazioni per "Operaio comune (impianti)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"] E2 * P3 = 6
R.O.A. per "Saldatura a gas (acetilene)" [Rischio alto per la salute.]
E4 * P4 = 16
Fase 1
Allestimento di cantiere temporaneo su strada (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 20.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [61.15 ore]
= [1.20 ore]
= [8.80 ore]
= [2.40 ore]
= [7.60 ore]
= [11.40 ore]
= [4.70 ore]
Addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada (Max. ore 20.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 20.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 20.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore mini (Max. ore 20.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Posa di segnali stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.73 uomini al giorno, per max. ore complessive 21.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
= [61.71 ore]
= [5.15 ore]
= [1.92 ore]
= [5.51 ore]
= [15.20 ore]
Addetto alla posa di segnali stradali (Max. ore 21.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 21.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 7
Sigla
Attività
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore mini (Max. ore 21.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Realizzazione di segnaletica orizzontale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.00)
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RM
CH
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Addetto alla rimozione di impianti (Max. ore 45.80)
Argano a cavalletto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore con motore endotermico
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scoppio
Martello demolitore elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Urti, colpi, impatti, compressioni
Martello demolitore pneumatico
Inalazione fumi, gas, vapori
Inalazione polveri, fibre
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Scoppio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Probabilità
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
= [120.80 ore]
= [26.40 ore]
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale (Max. ore 16.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore elettrico
Elettrocuzione
Scoppio
Pistola per verniciatura a spruzzo
Getti, schizzi
Inalazione fumi, gas, vapori
Nebbie
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori
superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rimozione di impianti (impianto semaforico esistente) (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.73 uomini al giorno, per max. ore complessive 45.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
= [107.87 ore]
= [9.65 ore]
= [10.40 ore]
= [19.29 ore]
= [33.78 ore]
= [34.35 ore]
= [18.20 ore]
= [51.77 ore]
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P3
P1
P3
P3
=
=
=
=
9
3
3
6
E1 * P3 = 3
E2 * P3 = 6
E1
E3
E1
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
3
1
3
E3
E1
E1
E2
*
*
*
*
P1
P2
P1
P3
=
=
=
=
3
2
1
6
E1
E1
E2
E1
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P3
P2
P1
P3
=
=
=
=
=
=
1
2
6
2
3
6
E3 * P3 = 9
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 8
Sigla
RS
RS
RS
RM
VB
LV
AT
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Attività
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Inalazione polveri, fibre
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV
"Non presente"]
Addetto alla rimozione di pali (Max. ore 45.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 45.80)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autogrù (Max. ore 45.80)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Escavatore con martello demolitore (Max. ore 45.80)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Escavatore con pinza idraulica (Max. ore 45.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Entità del Danno
Probabilità
E2 * P3 = 6
E2 * P3 = 6
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E3
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
1
3
3
1
1
1
2
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P2
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
6
2
3
1
3
3
1
1
1
2
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E2
E3
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
1
2
3
2
3
3
1
E2 * P3 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
3
3
3
1
2
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 9
Sigla
Attività
VB
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 45.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Rimozione di isole pedonali semaforiche (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.63 uomini al giorno, per max. ore complessive 21.00)
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
VB
MC1
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E2 * P3 = 6
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [109.05 ore]
= [3.90 ore]
= [11.69 ore]
= [5.04 ore]
= [13.65 ore]
= [11.24 ore]
Addetto alla rimozione di massetto (Max. ore 21.00)
Argano a cavalletto
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Martello demolitore elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Inalazione polveri, fibre
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente (demolizioni)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV
"Non presente"]
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Rumore per "Operaio comune polivalente (demolizioni)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori
superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 21.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Escavatore mini con martello demolitore (Max. ore 21.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Escavatore con martello demolitore (Max. ore 21.00)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
1
1
1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E1
E2
E3
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
1
2
3
2
3
3
1
E2 * P3 = 6
E3 * P3 = 9
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 10
Attività
Sigla
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 21.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Fase 2
Posa di barriere new jersey (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 16.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 128.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Probabilità
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [242.40 ore]
= [6.40 ore]
= [53.28 ore]
= [30.40 ore]
= [91.20 ore]
= [91.20 ore]
Addetto alla posa di barriere stradali protettive (Max. ore 128.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Investimento, ribaltamento
Autocarro (Max. ore 128.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 128.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.14 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.10)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [150.54 ore]
= [6.48 ore]
= [11.52 ore]
= [13.45 ore]
= [24.80 ore]
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale (Max. ore 25.10)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Tagliasfalto a disco
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non
presente"]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 11
Sigla
Attività
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Autocarro (Max. ore 25.10)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore (Max. ore 25.10)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Scavo a sezione ristretta (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.75 uomini al giorno, per max. ore complessive 38.00)
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
= [143.88 ore]
= [2.60 ore]
= [33.81 ore]
= [8.03 ore]
= [25.70 ore]
= [15.20 ore]
= [3.20 ore]
Addetto allo scavo a sezione ristretta (Max. ore 38.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Seppellimento, sprofondamento
Scivolamenti, cadute a livello
Autocarro (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Pala meccanica (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 12
Sigla
Attività
MA
RS
RS
RS
RS
RS
Escavatore mini con martello demolitore (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Scavo eseguito a mano (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.08 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.60)
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MC1
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
VB
CH
RM
MA
RS
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Probabilità
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [105.37 ore]
= [15.68 ore]
= [0.29 ore]
= [0.57 ore]
= [15.20 ore]
= [0.51 ore]
Addetto allo scavo eseguito a mano (Max. ore 16.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Seppellimento, sprofondamento
Scivolamenti, cadute a livello
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Dumper (Max. ore 16.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 36.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [406.40 ore]
= [1.60 ore]
= [17.44 ore]
= [3.80 ore]
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 36.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autogrù (Max. ore 36.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P2 = 2
E3 * P1 = 3
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 13
Attività
Sigla
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
VB
CH
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.16 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.30)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Probabilità
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [217.56 ore]
= [0.52 ore]
= [22.80 ore]
= [2.34 ore]
= [1.24 ore]
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 25.30)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trancia-piegaferri
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore dei
valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autogrù (Max. ore 25.30)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.43 uomini al giorno, per max. ore complessive 27.40)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P3 = 3
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [148.20 ore]
= [10.83 ore]
= [8.77 ore]
= [12.54 ore]
= [13.96 ore]
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 27.40)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Elettrocuzione
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autobetoniera (Max. ore 27.40)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
*
P1
P2
P2
P1
P1
=
=
=
=
=
3
4
2
3
3
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 14
Sigla
Attività
RS
RS
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione:
80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autopompa per cls (Max. ore 27.40)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori
inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.23 uomini al giorno, per max. ore complessive 17.80)
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P2 = 2
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P2
P1
P1
P2
P2
=
=
=
=
=
=
=
=
3
4
3
2
3
3
2
4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [65.71 ore]
= [16.64 ore]
= [0.86 ore]
= [1.71 ore]
= [15.20 ore]
= [1.53 ore]
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte (Max. ore 17.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 17.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Posa di conduttura elettrica (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.70 uomini al giorno, per max. ore complessive 29.60)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [115.96 ore]
= [28.00 ore]
= [0.38 ore]
= [0.76 ore]
= [27.36 ore]
= [0.68 ore]
Addetto alla posa di conduttura elettrica (Max. ore 29.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 29.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Rinterro di scavo (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.98 uomini al giorno, per max. ore complessive 31.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
= [94.61 ore]
= [26.24 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 15
Attività
Sigla
Entità
Entità
Entità
Entità
del
del
del
del
Danno
Danno
Danno
Danno
Serio/Probabilità Media
Grave/Probabilità Bassissima
Grave/Probabilità Bassa
Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
= [7.58 ore]
= [15.01 ore]
= [15.20 ore]
= [6.63 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 31.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Seppellimento, sprofondamento
Dumper (Max. ore 31.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Pala meccanica (Max. ore 31.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Fase 3
Posa di barriere new jersey (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 8.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 64.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3 * P2 = 6
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
= [121.20 ore]
= [3.20 ore]
= [26.64 ore]
= [15.20 ore]
= [45.60 ore]
= [45.60 ore]
Addetto alla posa di barriere stradali protettive (Max. ore 64.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Investimento, ribaltamento
Autocarro (Max. ore 64.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 64.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.14 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.10)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [150.54 ore]
= [6.48 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 16
Attività
Sigla
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
= [11.52 ore]
= [13.45 ore]
= [24.80 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale (Max. ore 25.10)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Tagliasfalto a disco
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non
presente"]
Autocarro (Max. ore 25.10)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore (Max. ore 25.10)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Scavo a sezione ristretta (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.75 uomini al giorno, per max. ore complessive 38.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
= [143.88 ore]
= [2.60 ore]
= [33.81 ore]
= [8.03 ore]
= [25.70 ore]
= [15.20 ore]
= [3.20 ore]
Addetto allo scavo a sezione ristretta (Max. ore 38.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Seppellimento, sprofondamento
Scivolamenti, cadute a livello
Autocarro (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 17
Sigla
Attività
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
Escavatore (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Pala meccanica (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Escavatore mini con martello demolitore (Max. ore 38.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Scavo eseguito a mano (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.08 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.60)
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MC1
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Probabilità
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [105.37 ore]
= [15.68 ore]
= [0.29 ore]
= [0.57 ore]
= [15.20 ore]
= [0.51 ore]
Addetto allo scavo eseguito a mano (Max. ore 16.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Seppellimento, sprofondamento
Scivolamenti, cadute a livello
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Dumper (Max. ore 16.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 32.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [401.60 ore]
= [10.24 ore]
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 32.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 18
Attività
Sigla
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
VB
CH
RM
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
VB
CH
RM
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.16 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.30)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
= [217.56 ore]
= [0.52 ore]
= [22.80 ore]
= [2.34 ore]
= [1.24 ore]
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 25.30)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trancia-piegaferri
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore dei
valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autogrù (Max. ore 25.30)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.43 uomini al giorno, per max. ore complessive 27.40)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P3 = 3
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [148.20 ore]
= [10.83 ore]
= [8.77 ore]
= [12.54 ore]
= [13.96 ore]
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 27.40)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Elettrocuzione
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 19
Sigla
Attività
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Autobetoniera (Max. ore 27.40)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione:
80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autopompa per cls (Max. ore 27.40)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori
inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.23 uomini al giorno, per max. ore complessive 17.80)
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P2
P1
P1
P2
P2
=
=
=
=
=
=
=
3
4
2
3
3
2
4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P2
P1
P1
P2
P2
=
=
=
=
=
=
=
=
3
4
3
2
3
3
2
4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [65.71 ore]
= [16.64 ore]
= [0.86 ore]
= [1.71 ore]
= [15.20 ore]
= [1.53 ore]
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte (Max. ore 17.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 17.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Posa di conduttura elettrica (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.70 uomini al giorno, per max. ore complessive 29.60)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [115.96 ore]
= [28.00 ore]
= [0.38 ore]
= [0.76 ore]
= [27.36 ore]
= [0.68 ore]
Addetto alla posa di conduttura elettrica (Max. ore 29.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Dumper (Max. ore 29.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 20
Attività
Sigla
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
Entità del Danno
Probabilità
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Posa di conduttura idrica (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.54 uomini al giorno, per max. ore complessive 20.30)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [78.76 ore]
= [19.16 ore]
= [0.38 ore]
= [0.76 ore]
= [18.52 ore]
= [0.68 ore]
Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 20.30)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 20.30)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Realizzazione di impianto di messa a terra (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.25 uomini al giorno, per max. ore complessive 18.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [165.10 ore]
= [1.20 ore]
= [2.88 ore]
= [1.90 ore]
= [2.40 ore]
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra (Max. ore 18.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scanalatrice per muri ed intonaci
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"]
Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Escavatore mini (Max. ore 18.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Rinterro di scavo (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.98 uomini al giorno, per max. ore complessive 31.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
= [94.61 ore]
= [26.24 ore]
= [7.58 ore]
= [15.01 ore]
= [15.20 ore]
= [6.63 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 21
Sigla
Attività
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 31.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Seppellimento, sprofondamento
Dumper (Max. ore 31.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Pala meccanica (Max. ore 31.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Posa di pali per pubblica illuminazione (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.95 uomini al giorno, per max. ore complessive 23.60)
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3 * P2 = 6
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
= [60.90 ore]
= [1.60 ore]
= [11.03 ore]
= [0.86 ore]
= [8.30 ore]
= [15.20 ore]
= [15.20 ore]
Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione (Max. ore 23.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Escavatore (Max. ore 23.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 23.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 23.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 22
Attività
Sigla
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Montaggio di apparecchi illuminanti (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 24.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Probabilità
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [40.00 ore]
= [11.36 ore]
= [29.20 ore]
= [15.20 ore]
Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti (Max. ore 24.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Elettrocuzione
Autocarro con cestello (Max. ore 24.00)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Posa geotessile e riempimento con terra vegetale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 24.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3
E3
E2
E3
E3
E3
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
3
3
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [100.35 ore]
= [9.99 ore]
= [2.40 ore]
= [7.60 ore]
Addetto alle opere a verde (Max. ore 24.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Autocarro (Max. ore 24.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Pala meccanica (Max. ore 24.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Pala meccanica (minipala) (Max. ore 24.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Realizzazione di isole divisionali e posa cordonate isola centrale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.21 uomini al giorno, per max. ore complessive 17.70)
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 23
Attività
Sigla
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
= [67.21 ore]
= [6.48 ore]
= [0.82 ore]
= [1.61 ore]
= [16.64 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
RS
VB
CH
MC1
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi (Max. ore 17.70)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 17.70)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Fase 4
Taglio di asfalto di carreggiata stradale (realizzazione fioriere) (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.14 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.10)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [150.54 ore]
= [6.48 ore]
= [11.52 ore]
= [13.45 ore]
= [24.80 ore]
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale (Max. ore 25.10)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Tagliasfalto a disco
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non
presente"]
Autocarro (Max. ore 25.10)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore (Max. ore 25.10)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Scavo a sezione ristretta (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.63 uomini al giorno, per max. ore complessive 37.00)
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 24
Attività
Sigla
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
= [142.93 ore]
= [1.95 ore]
= [33.16 ore]
= [7.51 ore]
= [24.75 ore]
= [15.20 ore]
= [2.40 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
Addetto allo scavo a sezione ristretta (Max. ore 37.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Seppellimento, sprofondamento
Scivolamenti, cadute a livello
Autocarro (Max. ore 37.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore (Max. ore 37.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Pala meccanica (Max. ore 37.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Escavatore mini con martello demolitore (Max. ore 37.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Scavo eseguito a mano (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.08 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.60)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [105.37 ore]
= [15.68 ore]
= [0.29 ore]
= [0.57 ore]
= [15.20 ore]
= [0.51 ore]
Addetto allo scavo eseguito a mano (Max. ore 16.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 25
Sigla
Attività
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MC1
MA
RS
RS
RS
RS
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Seppellimento, sprofondamento
Scivolamenti, cadute a livello
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Dumper (Max. ore 16.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Realizzazione della carpenteria per realizzazione fioriere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 36.00)
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
VB
CH
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [406.40 ore]
= [1.60 ore]
= [17.44 ore]
= [3.80 ore]
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 36.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Sega circolare
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autogrù (Max. ore 36.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Lavorazione e posa ferri di armatura per realizzazione fioriere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.16 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.30)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [217.56 ore]
= [0.52 ore]
= [22.80 ore]
= [2.34 ore]
= [1.24 ore]
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 25.30)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Trancia-piegaferri
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 26
Attività
Sigla
RS
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
VB
CH
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Punture, tagli, abrasioni
Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore dei
valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autogrù (Max. ore 25.30)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Getto in calcestruzzo per realizzazione fioriere (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.43 uomini al giorno, per max. ore complessive 27.40)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Probabilità
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P3 = 3
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [148.20 ore]
= [10.83 ore]
= [8.77 ore]
= [12.54 ore]
= [13.96 ore]
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali (Max. ore 27.40)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibratore elettrico per calcestruzzo
Elettrocuzione
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autobetoniera (Max. ore 27.40)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione:
80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autopompa per cls (Max. ore 27.40)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Getti, schizzi
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori
inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Posa di canalette prefabbricate (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 6.11 uomini al giorno, per max. ore complessive 48.84)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P2
P1
P1
P2
P2
=
=
=
=
=
=
=
3
4
2
3
3
2
4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P2
P1
P1
P2
P2
=
=
=
=
=
=
=
=
3
4
3
2
3
3
2
4
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [162.50 ore]
= [3.35 ore]
= [2.01 ore]
= [3.98 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 27
Attività
Sigla
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
= [45.98 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RM
MC1
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Addetto alla posa di canalette prefabbricate (Max. ore 48.84)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Dumper (Max. ore 48.84)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Posa di conduttura elettrica (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.70 uomini al giorno, per max. ore complessive 29.60)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [115.96 ore]
= [28.00 ore]
= [0.38 ore]
= [0.76 ore]
= [27.36 ore]
= [0.68 ore]
Addetto alla posa di conduttura elettrica (Max. ore 29.60)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 29.60)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.23 uomini al giorno, per max. ore complessive 17.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [65.71 ore]
= [16.64 ore]
= [0.86 ore]
= [1.71 ore]
= [15.20 ore]
= [1.53 ore]
Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte (Max. ore 17.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 17.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Rimozione di barriere new jersey isola centrale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 8.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 64.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
= [121.20 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 28
Attività
Sigla
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
= [3.20 ore]
= [26.64 ore]
= [15.20 ore]
= [45.60 ore]
= [45.60 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
Addetto alla posa di barriere stradali protettive (Max. ore 64.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Investimento, ribaltamento
Autocarro (Max. ore 64.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Autogrù (Max. ore 64.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Realizzazione di impianto elettrico e di irrigazione (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.13 uomini al giorno, per max. ore complessive 33.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
2
2
3
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [326.95 ore]
= [1.95 ore]
= [5.95 ore]
= [7.32 ore]
= [8.55 ore]
= [7.70 ore]
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e irrigazione (Max. ore 33.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala doppia
Caduta dall'alto
Cesoiamenti, stritolamenti
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scanalatrice per muri ed intonaci
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Trapano elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Punture, tagli, abrasioni
Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"]
Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 33.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 29
Sigla
Attività
MA
RS
RS
RS
RS
RS
VB
Escavatore mini (Max. ore 33.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Escavatore mini con martello demolitore (Max. ore 33.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Posa di speco fognario prefabbricato (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.04 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.30)
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [64.28 ore]
= [15.44 ore]
= [0.14 ore]
= [0.28 ore]
= [15.20 ore]
= [0.26 ore]
Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato (Max. ore 16.30)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 16.30)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Rinterro di scavo (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.98 uomini al giorno, per max. ore complessive 31.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
= [94.61 ore]
= [26.24 ore]
= [7.58 ore]
= [15.01 ore]
= [15.20 ore]
= [6.63 ore]
Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 31.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E1 * P1 = 1
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Seppellimento, sprofondamento
E3 * P2 = 6
Dumper (Max. ore 31.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Pala meccanica (Max. ore 31.80)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 30
Sigla
Attività
RS
RS
RS
RS
RS
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rimozione di impianti (pali imp. illuminaz. esistente) (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.10 uomini al giorno, per max. ore complessive 40.80)
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LV
AT
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
= [98.82 ore]
= [8.35 ore]
= [10.40 ore]
= [13.73 ore]
= [32.26 ore]
= [27.70 ore]
= [18.20 ore]
= [50.17 ore]
Addetto alla rimozione di impianti (Max. ore 40.80)
Argano a cavalletto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore con motore endotermico
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Scoppio
Martello demolitore elettrico
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Urti, colpi, impatti, compressioni
Martello demolitore pneumatico
Inalazione fumi, gas, vapori
Inalazione polveri, fibre
Movimentazione manuale dei carichi
Scivolamenti, cadute a livello
Scoppio
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scala semplice
Caduta dall'alto
Movimentazione manuale dei carichi
Urti, colpi, impatti, compressioni
Inalazione polveri, fibre
Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV
"Non presente"]
Addetto alla rimozione di pali (Max. ore 40.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 40.80)
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P3
P1
P3
P3
=
=
=
=
9
3
3
6
E1 * P3 = 3
E2 * P3 = 6
E1
E3
E1
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
1
3
1
3
E3
E1
E1
E2
*
*
*
*
P1
P2
P1
P3
=
=
=
=
3
2
1
6
E1
E1
E2
E1
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P2
P3
P2
P1
P3
=
=
=
=
=
=
1
2
6
2
3
6
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2 * P3 = 6
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P2 = 6
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E3
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
3
3
2
3
1
3
3
1
1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 31
Sigla
Attività
RS
RS
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Autogrù (Max. ore 40.80)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
Movimentazione manuale dei carichi
Punture, tagli, abrasioni
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Escavatore con martello demolitore (Max. ore 40.80)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Escavatore con pinza idraulica (Max. ore 40.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Elettrocuzione
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 40.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Asportazione di strato di usura e collegamento (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.90 uomini al giorno, per max. ore complessive 31.20)
RM
VB
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3
E2
E3
E1
E3
E3
E1
E1
E1
E1
E2
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
P2
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
=
6
2
3
1
3
3
1
1
1
2
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1
E2
E3
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
=
1
2
3
2
3
3
1
E2 * P3 = 6
E3 * P3 = 9
E2
E3
E3
E3
E1
E2
E2
*
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
=
2
3
3
3
1
2
6
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [51.24 ore]
= [16.22 ore]
= [5.20 ore]
= [4.16 ore]
= [9.24 ore]
= [5.20 ore]
= [21.52 ore]
Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento (Max. ore 31.20)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 32
Sigla
Attività
RS
RS
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Vibrazioni per "Operaio comune polivalente (costruzioni stradali)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²",
WBV "Non presente"]
Rumore per "Operaio comune polivalente (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Maggiore
dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Scarificatrice (Max. ore 31.20)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Addetto scarificatrice (fresa)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Addetto scarificatrice (fresa)" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Autocarro (Max. ore 31.20)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Fase 5
Adeguamento di marciapiedi (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.71 uomini al giorno, per max. ore complessive 21.70)
VB
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LF
LV
AT
RS
RS
RS
VB
CH
MC1
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Probabilità
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
P2
P1
P1
P2
P1
=
=
=
=
=
4
1
3
6
2
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [71.01 ore]
= [2.60 ore]
= [9.08 ore]
= [2.90 ore]
= [5.42 ore]
= [19.84 ore]
Addetto alla realizzazione di marciapiedi (Max. ore 21.70)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV
"Non presente"]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore
dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Dumper (Max. ore 21.70)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Escavatore mini con martello demolitore (Max. ore 21.70)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei
valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso
tra 0,5 e 1 m/s²"]
Formazione di manto di usura e collegamento (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 32.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
2
2
3
3
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [84.00 ore]
= [6.00 ore]
= [15.20 ore]
= [8.96 ore]
= [7.60 ore]
= [28.80 ore]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 33
Attività
Sigla
Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Alta
Entità del Danno
Probabilità
= [3.84 ore]
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RS
CM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
RS
RM
MC1
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
RS
MC1
LF
LV
AT
RS
RS
Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento (Max. ore 32.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Ustioni
Cancerogeno e mutageno [Rischio alto per la salute.]
Rullo compressore (Max. ore 32.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione fumi, gas, vapori
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore rullo compressore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di
azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Finitrice (Max. ore 32.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione fumi, gas, vapori
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore rifinitrice" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione:
85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore rifinitrice" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Posa di cordonate stradali prefabbricate (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.19 uomini al giorno, per max. ore complessive 17.50)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
*
*
*
*
*
P1
P2
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E1
E1
E1
E1
E1
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
1
1
1
1
1
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
2
1
3
3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
= [56.80 ore]
Addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere (Max. ore 16.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Scivolamenti, cadute a livello
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Posa di segnali stradali verticali (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.23 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.80)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
E1
E1
E1
E3
E3
= [58.22 ore]
= [1.20 ore]
= [0.72 ore]
= [1.43 ore]
= [16.47 ore]
Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte (Max. ore 17.50)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.]
Dumper (Max. ore 17.50)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Posa di dissuasori in ghisa e accessori (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E2 * P2 = 4
E4 * P4 = 16
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
= [71.91 ore]
= [7.55 ore]
= [3.84 ore]
= [9.31 ore]
= [15.20 ore]
Addetto alla posa di segnali stradali (Max. ore 25.80)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 34
Sigla
Attività
RS
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 25.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Escavatore mini (Max. ore 25.80)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Realizzazione di segnaletica orizzontale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.00)
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
VB
RM
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RM
CH
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Probabilità
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P3
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
6
E1 * P1 = 1
= [120.80 ore]
= [26.40 ore]
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale (Max. ore 16.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Compressore elettrico
Elettrocuzione
Scoppio
Pistola per verniciatura a spruzzo
Getti, schizzi
Inalazione fumi, gas, vapori
Nebbie
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori
superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".]
Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".]
Messa a dimora di piante (fioriere) (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.88 uomini al giorno, per max. ore complessive 23.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P3 = 9
E1 * P1 = 1
= [94.50 ore]
= [8.86 ore]
= [2.40 ore]
= [6.65 ore]
= [1.70 ore]
Addetto alla messa a dimora di piante (Max. ore 23.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Pala meccanica (minipala) (Max. ore 23.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Dumper (Max. ore 23.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
E2 * P1 = 2
E1 * P1 = 1
E3 * P1 = 3
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 35
Sigla
Attività
RS
Investimento, ribaltamento
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Autocarro (Max. ore 23.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Posa di conduttura idrica (ala gocciolante) (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.54 uomini al giorno, per max. ore complessive 20.30)
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RM
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
Probabilità
E3 * P1 = 3
E3 * P3 = 9
E2 * P3 = 6
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
= [78.76 ore]
= [19.16 ore]
= [0.38 ore]
= [0.76 ore]
= [18.52 ore]
= [0.68 ore]
Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 20.30)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Scala semplice
Caduta dall'alto
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Scivolamenti, cadute a livello
E2 * P1 = 2
Dumper (Max. ore 20.30)
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85
E3 * P3 = 9
dB(A) e 137 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
Sistemazione terra vegetale isola centrale (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.63 uomini al giorno, per max. ore complessive 21.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
= [92.60 ore]
= [6.46 ore]
= [1.44 ore]
= [4.75 ore]
Addetto alle opere a verde (Max. ore 21.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Autocarro (Max. ore 21.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Getti, schizzi
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
Pala meccanica (Max. ore 21.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2
E2
E1
E3
E3
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
2
1
3
3
2
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E2
E1
E3
E3
E1
E1
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 36
Attività
Sigla
VB
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
LF
LV
AT
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
AT
RS
AT
RS
RS
RS
AT
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Pala meccanica (minipala) (Max. ore 21.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Formazione di tappeto erboso (fase)
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.75 uomini al giorno, per max. ore complessive 14.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Addetto allo smobilizzo del cantiere (Max. ore 24.00)
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Argano a bandiera
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Elettrocuzione
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Ponte su cavalletti
Scivolamenti, cadute a livello
Ponteggio metallico fisso
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Ponteggio mobile o trabattello
Probabilità
E2 * P3 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
= [45.80 ore]
= [6.60 ore]
= [0.96 ore]
= [2.70 ore]
= [3.80 ore]
Addetto alla formazione di tappeto erboso (Max. ore 14.00)
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
Urti, colpi, impatti, compressioni
Andatoie e Passerelle
Caduta dall'alto
Caduta di materiale dall'alto o a livello
Scivolamenti, cadute a livello
Trattore (Max. ore 14.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Pala meccanica (minipala) (Max. ore 14.00)
Cesoiamenti, stritolamenti
Inalazione polveri, fibre
Incendi, esplosioni
Investimento, ribaltamento
Scivolamenti, cadute a livello
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di
azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
Smobilizzo del cantiere
<Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 24.00)
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa
Entità del Danno Lieve/Probabilità Media
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa
Entità del Danno Serio/Probabilità Media
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima
Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa
Entità del Danno Grave/Probabilità Media
Entità del Danno
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E1 * P1 = 1
E2 * P1 = 2
E3 * P1 = 3
E3 * P2 = 6
E2
E1
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
*
*
P1
P1
P1
P1
P1
P1
=
=
=
=
=
=
2
1
3
3
1
2
E1 * P1 = 1
E2 * P3 = 6
= [45.60 ore]
= [3.80 ore]
= [4.80 ore]
= [12.52 ore]
= [39.80 ore]
= [14.88 ore]
= [11.80 ore]
= [29.60 ore]
= [20.00 ore]
E3 * P3 = 9
E3 * P2 = 6
E3
E3
E1
E2
*
*
*
*
P2
P1
P1
P2
=
=
=
=
6
3
1
4
E1 * P1 = 1
E2 * P2 = 4
E1 * P1 = 1
E3 * P3 = 9
E3 * P2 = 6
E1 * P1 = 1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 37
Sigla
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
AT
RS
RS
RS
RS
RS
RM
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
AT
RS
RS
MA
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RS
RM
VB
Attività
Entità del Danno
Probabilità
Caduta dall'alto
E3 * P3 = 9
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
Scala doppia
Caduta dall'alto
E3 * P3 = 9
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
Scala semplice
Caduta dall'alto
E3 * P3 = 9
Movimentazione manuale dei carichi
E2 * P3 = 6
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
Trapano elettrico
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Ustioni
E1 * P1 = 1
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Rumore per "Operaio polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di
E2 * P2 = 4
azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".]
Autocarro (Max. ore 24.00)
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P1 = 3
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Inalazione polveri, fibre
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
E1 * P1 = 1
Movimentazione manuale dei carichi
E1 * P3 = 3
Scivolamenti, cadute a livello
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P1 = 2
Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80
E1 * P1 = 1
dB(A) e 135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"]
E2 * P1 = 2
Attrezzi manuali
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P1 = 2
Carrello elevatore (Max. ore 24.00)
Caduta dall'alto
E3 * P2 = 6
Caduta di materiale dall'alto o a livello
E3 * P2 = 6
Cesoiamenti, stritolamenti
E2 * P1 = 2
Elettrocuzione
E3 * P1 = 3
Inalazione fumi, gas, vapori
E1 * P1 = 1
Incendi, esplosioni
E3 * P1 = 3
Investimento, ribaltamento
E3 * P1 = 3
Irritazioni cutanee, reazioni allergiche
E1 * P1 = 1
Movimentazione manuale dei carichi
E1 * P3 = 3
Punture, tagli, abrasioni
E1 * P1 = 1
Scivolamenti, cadute a livello
E1 * P2 = 2
Urti, colpi, impatti, compressioni
E2 * P2 = 4
Rumore per "Magazziniere" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e
E1 * P1 = 1
135 dB(C)".]
Vibrazioni per "Magazziniere" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"]
E2 * P3 = 6
LEGENDA:
[CA] = Caratteristiche area del Cantiere; [FE] = Fattori esterni che comportano rischi per il Cantiere; [RT] = Rischi che le lavorazioni di
cantiere comportano per l'area circostante; [OR] = Organizzazione del Cantiere; [LF] = Lavorazione; [MA] = Macchina; [LV] = Lavoratore;
[AT] = Attrezzo; [RS] = Rischio; [RM] = Rischio rumore; [VB] = Rischio vibrazioni; [CH] = Rischio chimico; [MC1] = Rischio
M.M.C.(sollevamento e trasporto); [MC2] = Rischio M.M.C.(spinta e traino); [MC3] = Rischio M.M.C.(elevata frequenza); [ROA] = Rischio
R.O.A.(operazioni di saldatura); [CM] = Rischio cancerogeno e mutageno; [BIO] = Rischio biologico; [RL] = Rischio R.O.A. (laser); [RNC] =
Rischio R.O.A. (non coerenti); [CEM] = Rischio campi elettromagnetici; [AM] = Rischio amianto; [MCS] = Rischio microclima (caldo severo);
[MFS] = Rischio microclima (freddo severo); [SA] = Rischio scariche atmosferiche; [IN] = Rischio incendio; [PR] = Prevenzione; [IC] =
Coordinamento; [SG] = Segnaletica; [CG] = Coordinamento delle Lavorazioni e Fasi; [UO] = Ulteriori osservazioni;
[E1] = Entità Danno Lieve; [E2] = Entità Danno Serio; [E3] = Entità Danno Grave; [E4] = Entità Danno Gravissimo;
[P1] = Probabilità Bassissima; [P2] = Probabilità Bassa; [P3] = Probabilità Media; [P4] = Probabilità Alta.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 38
GRAFICI
Mese 1
probabilità/entità del danno
Mese 2
-3 -2 -1 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 39
Mese 3
58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99
Mese 4
100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 40
ANALISI E VALUTAZIONE
RISCHIO RUMORE
La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata e conformemente agli indirizzi operativi del
Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro:
Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010), "Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e
V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - indicazioni operative".
In particolare, per il calcolo del livello di esposizione giornaliera o settimanale e per il calcolo dell'attenuazione offerta dai dispositivi di
protezione individuale dell'udito, si è tenuto conto della specifica normativa tecnica di riferimento:
UNI EN ISO 9612:2011, "Acustica - Determinazione dell'esposizione al rumore negli ambienti di lavoro - Metodo tecnico
progettuale".
UNI 9432:2011, "Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell'ambiente di lavoro".
UNI EN 458:2005, "Protettori dell'udito - Raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione - Documento
guida".
Premessa
La valutazione dell'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare:
il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a rumore impulsivo;
i valori limite di esposizione e i valori di azione di cui all'art. 189 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n.81;
tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne
in gravidanza e i minori;
per quanto possibile a livello tecnico, tutti gli effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori derivanti da interazioni fra rumore e
sostanze ototossiche connesse con l’attività svolta e fra rumore e vibrazioni;
tutti gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni fra rumore e segnali di avvertimento o altri
suoni che vanno osservati al fine di ridurre il rischio di infortuni;
le informazioni sull'emissione di rumore fornite dai costruttori dell'attrezzatura di lavoro in conformità alle vigenti disposizioni in
materia;
l’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l’emissione di rumore;
il prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre l’orario di lavoro normale;
le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica;
la disponibilità di dispositivi di protezione dell'udito con adeguate caratteristiche di attenuazione.
Qualora i dati indicati nelle schede di valutazione, riportate nella relazione, hanno origine da Banca Dati [B], la valutazione
relativa a quella scheda ha carattere preventivo, così come previsto dall'art. 190 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81.
Calcolo dei livelli di esposizione
I modelli di calcolo adottati per stimare i livelli di esposizione giornaliera o settimanale di ciascun lavoratore, l'attenuazione e adeguatezza
dei dispositivi sono i modelli riportati nella normativa tecnica. In particolare ai fini del calcolo dell'esposizione personale al rumore è stata
utilizzata la seguente espressione che impiega le percentuali di tempo dedicato alle attività, anziché il tempo espresso in ore/minuti:
dove:
LEX
è il livello di esposizione personale in dB(A);
LAeq, i
è il livello di esposizione media equivalente Leq in dB(A) prodotto dall'i-esima attività comprensivo delle incertezze;
pi
è la percentuale di tempo dedicata all'attività i-esima
Ai fini della verifica del rispetto del valore limite 87 dB(A) per il calcolo dell'esposizione personale effettiva al rumore l’espressione
utilizzata è analoga alla precedente dove, però, si è utilizzato al posto di livello di esposizione media equivalente il livello di esposizione
media equivalente effettivo che tiene conto dell'attenuazione del DPI scelto.
I metodi utilizzati per il calcolo del LAeq,i effettivo e del ppeak effettivo a livello dell'orecchio quando si indossa il protettore auricolare, a
seconda dei dati disponibili sono quelli previsti dalla norma UNI EN 458:
Metodo in Banda d'Ottava
Metodo HML
Metodo di controllo HML
Metodo SNR
Metodo per rumori impulsivi
La verifica di efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell'udito, applicando sempre le indicazioni fornite dalla UNI EN 458, è
stata fatta confrontando LAeq, i effettivo e del ppeak effettivo con quelli desumibili dalle seguenti tabella.
Rumori non impulsivi
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 41
Livello effettivo all'orecchio LAeq
Maggiore di Lact
Tra Lact e Lact - 5
Tra Lact - 5 e Lact - 10
Tra Lact - 10 e Lact - 15
Minore di Lact - 15
Stima della protezione
Insufficiente
Accettabile
Buona
Accettabile
Troppo alta (iperprotezione)
Livello effettivo all'orecchio LAeq
Maggiore di Lact
Tra Lact e Lact - 15
Minore di Lact - 15
Rumori non impulsivi "Controllo HML" (*)
Stima della protezione
Insufficiente
Accettabile/Buona
Troppo alta (iperprotezione)
Livello effettivo all'orecchio LAeq e ppeak
LAeq o ppeak maggiore di Lact
LAeq e ppeak minori di Lact
Stima della protezione
DPI-u non adeguato
DPI-u adeguato
Rumori impulsivi
Il livello di azione Lact, secondo le indicazioni della UNI EN 458, corrisponde al valore d’azione oltre il quale c’è l’obbligo di utilizzo dei
DPI dell'udito.
(* )
Nel caso il valore di attenuazione del DPI usato per la verifica è quello relativo al rumore ad alta frequenza (Valore H) la stima della
protezione vuol verificare se questa è "insufficiente" (LAeq maggiore di Lact) o se la protezione "può essere accettabile" (LAeq minore di
Lact) a condizione di maggiori informazioni sul rumore che si sta valutando.
Banca dati RUMORE del CPT di Torino
Banca dati realizzata dal C.P.T.-Torino e co-finanziata da INAIL-Regione Piemonte, in applicazione del comma 5-bis, art.190 del D.Lgs.
81/2008 al fine di garantire disponibilità di valori di emissione acustica per quei casi nei quali risulti impossibile disporre di valori misurati
sul campo. Banca data approvata dalla Commissione Consultiva Permanente in data 20 aprile 2011. La banca dati è realizzata secondo
la metodologia seguente:
-
Procedure di rilievo della potenza sonora, secondo la norma UNI EN lSO 3746 – 2009.
Procedure di rilievo della pressione sonora, secondo la norma UNI 9432 - 2008.
Schede macchina/attrezzatura complete di:
dati per la precisa identificazione (tipologia, marca, modello);
caratteristiche di lavorazione (fase, materiali);
analisi in frequenza;
Per le misure dì potenza sonora si è utilizzata questa strumentazione:
Fonometro: B&K tipo 2250.
Calibratore: B&K tipo 4231.
Nel 2008 si è utilizzato un microfono B&K tipo 4189 da 1/2".
Nel 2009 si è utilizzato un microfono B&K tipo 4155 da 1/2".
Per le misurazioni di pressione sonora si utilizza un analizzatore SVANTEK modello "SVAN 948" per misure di Rumore, conforme alle
norme EN 60651/1994, EN 60804/1 994 classe 1, ISO 8041, ISO 108161 IEC 651, IEC 804 e IEC 61672-1
La strumentazione è costituita da:
Fonometro integratore mod. 948, di classe I , digitale, conforme a: IEC 651, IEC 804 e IEC 61 672-1 . Velocità di acquisizione da
10 ms a 1 h con step da 1 sec. e 1 min.
Ponderazioni: A, B, Lin.
Analizzatore: Real-Time 1/1 e 1/3 d’ottava, FFT, RT6O.
Campo di misura: da 22 dBA a 140 dBA.
Gamma dinamica: 100 dB, A/D convertitore 4 x 20 bits.
Gamma di frequenza: da 10 Hz a 20 kHz.
Rettificatore RMS digitale con rivelatore di Picco, risoluzione 0,1 dB.
Microfono: SV 22 (tipo 1), 50 mV/Pa, a condensatore polarizzato 1/2” con preamplificatore IEPE modello SV 12L.
Calìbratore: B&K (tipo 4230), 94 dB, 1000 Hz.
Per ciò che concerne i protocolli di misura si rimanda all'allegato alla lettera Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
del 30 giugno 2011.
N.B. La dove non è stato possibile reperire i valori di emissione sonora di alcune attrezzature in quanto non presenti nella nuova banca
dati del C.P.T.-Torino si è fatto riferimento ai valori riportati nella precedente banca dati anche questa approvata dalla Commissione
Consultiva Permanente.
ESITO DELLA VALUTAZIONE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 42
RISCHIO RUMORE
Di seguito sono riportati i lavoratori impiegati in lavorazioni e attività comportanti esposizione al rumore. Per ogni mansione è indicata la
fascia di appartenenza al rischio rumore.
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Mansione
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per
opere d'arte in lavori stradali
Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte
Addetto alla posa di canalette prefabbricate
Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione
Addetto alla posa di segnali stradali
8) Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere
d'arte in lavori stradali
9) Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi
al cantiere
10) Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra
11) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere
12) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e
irrigazione
13) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere
14) Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
15) Addetto alla realizzazione di marciapiedi
16) Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale
17) Addetto alla rimozione di impianti
18) Addetto alla rimozione di massetto
19) Addetto alla rimozione di pali
20) Addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada
21) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio
dei materiali e per gli impianti fissi
22) Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento
23) Addetto allo smobilizzo del cantiere
24) Autobetoniera
25) Autocarro
26)
27)
28)
29)
30)
31)
32)
33)
34)
35)
36)
37)
38)
39)
40)
41)
42)
43)
44)
45)
Autocarro
Autocarro
Autocarro con cestello
Autogrù
Autogrù
Autogrù
Autopompa per cls
Carrello elevatore
Dumper
Dumper
Escavatore
Escavatore con martello demolitore
Escavatore con pinza idraulica
Escavatore mini
Escavatore mini con martello demolitore
Finitrice
Pala meccanica (minipala)
Pala meccanica
Rullo compressore
Scarificatrice
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore
"Minore
"Minore
"Minore
dei
dei
dei
dei
valori:
valori:
valori:
valori:
80
80
80
80
dB(A)
dB(A)
dB(A)
dB(A)
e
e
e
e
135
135
135
135
dB(C)"
dB(C)"
dB(C)"
dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
"Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)"
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 43
SCHEDE DI VALUTAZIONE
RISCHIO RUMORE
Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione per ogni mansione e, così come disposto dalla normativa tecnica, i
seguenti dati:
i tempi di esposizione per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore, come forniti dal datore di lavoro previa
consultazione con i lavoratori o con i loro rappresentanti per la sicurezza;
i livelli sonori continui equivalenti ponderati A per ciascuna attività (attrezzatura) compresivi di incertezze;
i livelli sonori di picco ponderati C per ciascuna attività (attrezzatura);
i rumori impulsivi;
la fonte dei dati (se misurati [A] o da Banca Dati [B];
il tipo di DPI-u da utilizzare.
livelli sonori continui equivalenti ponderati A effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore;
livelli sonori di picco ponderati C effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore;
efficacia dei dispositivi di protezione auricolare;
livello di esposizione giornaliera o settimanale o livello di esposizione a attività con esposizione al rumore molto variabile (art.
191);
Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione
individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.2 - Rumore per "Addetto tagliasfalto a
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale
disco"
SCHEDA N.3 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali
(costruzioni stradali)"
SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte
polivalente"
SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla posa di canalette prefabbricate
polivalente"
SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione
polivalente"
SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla posa di segnali stradali
polivalente"
SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.5 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere
polivalente"
SCHEDA N.6 - Rumore per "Elettricista (ciclo
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra
completo)"
SCHEDA N.7 - Rumore per "Elettricista (ciclo
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere
completo)"
SCHEDA N.6 - Rumore per "Elettricista (ciclo
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e irrigazione
completo)"
SCHEDA N.8 - Rumore per "Idraulico"
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere
SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto
Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto
Addetto alla realizzazione di marciapiedi
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.9 - Rumore per "Addetto verniciatrice
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale
segnaletica stradale"
SCHEDA N.10 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla rimozione di impianti
(addetto alle demolizioni)"
SCHEDA N.11 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla rimozione di massetto
polivalente (demolizioni)"
SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune
Addetto alla rimozione di pali
polivalente"
SCHEDA N.5 - Rumore per "Operaio comune
Addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada
polivalente"
SCHEDA N.5 - Rumore per "Operaio comune
Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli
polivalente"
impianti fissi
SCHEDA N.12 - Rumore per "Operaio comune
Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento
Mansione
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 44
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
polivalente (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.13 - Rumore per "Operaio polivalente"
SCHEDA N.14 - Rumore per "Operatore
autobetoniera"
SCHEDA N.15 - Rumore per "Operatore autocarro"
SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore autocarro"
SCHEDA N.17 - Rumore per "Operatore autocarro"
SCHEDA N.15 - Rumore per "Operatore autocarro"
SCHEDA N.18 - Rumore per "Operatore autogrù"
SCHEDA N.19 - Rumore per "Operatore autogrù"
SCHEDA N.20 - Rumore per "Operatore autogrù"
SCHEDA N.21 - Rumore per "Operatore pompa per il
cls (autopompa)"
SCHEDA N.22 - Rumore per "Magazziniere"
SCHEDA N.23 - Rumore per "Operatore dumper"
Mansione
Addetto allo smobilizzo del cantiere
Autobetoniera
Autocarro con cestello
Autocarro
Autocarro
Autocarro
Autogrù
Autogrù
Autogrù
Autopompa per cls
Carrello elevatore
Dumper
SCHEDA N.23 - Rumore per "Operatore dumper"
SCHEDA N.24 - Rumore per "Operatore escavatore
con martello demolitore"
SCHEDA N.25 - Rumore per "Operatore escavatore"
SCHEDA N.24 - Rumore per "Operatore escavatore
con martello demolitore"
SCHEDA N.25 - Rumore per "Operatore escavatore"
SCHEDA N.25 - Rumore per "Operatore escavatore"
SCHEDA N.26 - Rumore per "Operatore rifinitrice"
SCHEDA N.27 - Rumore per "Operatore pala
meccanica"
SCHEDA N.27 - Rumore per "Operatore pala
meccanica"
SCHEDA N.28 - Rumore per "Operatore rullo
compressore"
SCHEDA N.29 - Rumore per "Addetto scarificatrice
(fresa)"
Dumper
Escavatore con martello demolitore
Escavatore con pinza idraulica
Escavatore mini con martello demolitore
Escavatore mini
Escavatore
Finitrice
Pala meccanica (minipala)
Pala meccanica
Rullo compressore
Scarificatrice
SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) VIBRATORE (B668)
81.0 NO
40.0
100.0
[B]
81.0
100.0
LEX
78.0
LEX(effettivo)
78.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali; Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori
stradali; Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi; Addetto alla realizzazione di marciapiedi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 45
SCHEDA N.2 - Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 184 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Ripristini stradali).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
1) TAGLIASFALTO A DISCO (B620)
103.0 NO
76.8
Accettabile/Buona
60.0
100.0
[B]
100.0
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
L
M
H
SNR
35.0
-
-
-
8k
-
101.0
LEX
75.0
LEX(effettivo)
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale.
SCHEDA N.3 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 150 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Efficacia DPI-u
1) TRANCIAFERRO E PIEGAFERRO (B649)
80.0 NO
80.0
40.0
100.0
[B]
100.0
LEX
77.0
LEX(effettivo)
77.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere d'arte in lavori stradali.
SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune polivalente"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 148 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
1) BETONIERA - OFF. BRAGAGNOLO - STD 300 [Scheda: 916-TO-1289-1-RPR-11]
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 46
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
10.0
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
80.7
103.9
Imp.
Orig.
NO
[B]
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
80.7
103.9
LEX
71.0
LEX(effettivo)
71.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte; Addetto alla posa di canalette prefabbricate; Addetto alla posa di pali per pubblica
illuminazione; Addetto alla posa di segnali stradali; Addetto alla rimozione di pali.
SCHEDA N.5 - Rumore per "Operaio comune polivalente"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
2) Assistenza impiantisti (utilizzo scanalatrice) (B580)
97.0 NO
78.3
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
Accettabile/Buona
15.0
100.0
[B]
100.0
-
-
25.0
-
-
-
3) Assistenza murature (A21)
79.0 NO
79.0
30.0
100.0
[A]
100.0
Orig.
1) Confezione malta (B143)
80.0 NO
80.0
10.0
100.0
[A]
100.0
4) Assistenza intonaci tradizionali (A26)
75.0 NO
75.0
30.0
100.0
[A]
100.0
5) Pulizia cantiere (A315)
64.0 NO
10.0
100.0
[A]
64.0
100.0
6) Fisiologico e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
5.0
100.0
[A]
100.0
LEX
90.0
LEX(effettivo)
78.0
-
-
-
-
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada; Addetto
all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 47
SCHEDA N.6 - Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Ristrutturazioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
1) SCANALATRICE - HILTI - DC-SE19 [Scheda: 945-TO-669-1-RPR-11]
104.5 NO
78.3
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
Accettabile/Buona
15.0
122.5
[B]
122.5
-
LEX
97.0
LEX(effettivo)
71.0
L
M
H
SNR
35.0
-
-
-
8k
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra; Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e irrigazione.
SCHEDA N.7 - Rumore per "Elettricista (ciclo completo)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Ristrutturazioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
1) Utilizzo scanalatrice elettrica (B581)
97.0 NO
88.0
Insufficiente
15.0
100.0
[B]
100.0
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
-
12.0
-
-
-
2) Scanalature con attrezzi manuali (A60)
87.0 NO
78.0
Accettabile/Buona
15.0
100.0
[B]
100.0
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
-
12.0
-
-
-
3) Movimentazione e posa tubazioni (A61)
80.0 NO
80.0
25.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4) Posa cavi, interruttori e prese (A315)
64.0 NO
64.0
40.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5) Fisiologico e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
5.0
100.0
[B]
100.0
LEX
90.0
LEX(effettivo)
82.0
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 48
SCHEDA N.8 - Rumore per "Idraulico"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 91 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Ristrutturazioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Efficacia DPI-u
1) Preparazione e posa tubazioni (A61)
80.0 NO
80.0
95.0
100.0
[B]
100.0
2) Fisiologico e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
5.0
100.0
[B]
100.0
LEX
80.0
LEX(effettivo)
80.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere.
SCHEDA N.9 - Rumore per "Addetto verniciatrice segnaletica stradale"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 299 del C.P.T. Torino (Verniciatura
industriale - Segnaletica stradale).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Imp.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Orig.
Ppeak eff.
dB(C)
Efficacia DPI-u
1) VERNICIATRICE STRADALE (B668)
90.0 NO
75.0
Accettabile/Buona
70.0
100.0
[B]
100.0
LEX
89.0
LEX(effettivo)
74.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
125
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
8k
-
L
M
H
SNR
20.0
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale.
SCHEDA N.10 - Rumore per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 96 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Ristrutturazioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 49
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
1) Utilizzo martello pneumatico (B368)
102.0 NO
87.0
Insufficiente
15.0
100.0
[B]
100.0
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
-
20.0
-
-
-
2) Movimentazione e scarico macerie (A49)
83.0 NO
74.0
Accettabile/Buona
70.0
100.0
[B]
100.0
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
-
12.0
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Fisiologico e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
15.0
100.0
[B]
100.0
LEX
95.0
LEX(effettivo)
80.0
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla rimozione di impianti.
SCHEDA N.11 - Rumore per "Operaio comune polivalente (demolizioni)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 279 del C.P.T. Torino (Demolizioni Demolizioni manuali).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
1) MARTELLO - SCLAVERANO - SGD 90 [Scheda: 918-TO-1253-1-RPR-11]
104.6 NO
78.4
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
Accettabile/Buona
30.0
125.8
[B]
125.8
-
L
M
H
SNR
35.0
-
-
-
8k
-
100.0
LEX
74.0
LEX(effettivo)
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto alla rimozione di massetto.
SCHEDA N.12 - Rumore per "Operaio comune polivalente (costruzioni stradali)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 180 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Rifacimento manti).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 50
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Efficacia DPI-u
125
1) TAGLIASFALTO A DISCO (B618)
103.0 NO
76.8
Accettabile/Buona
3.0
100.0
[B]
100.0
LEX
88.0
LEX(effettivo)
62.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
L
M
H
SNR
35.0
-
-
-
8k
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento.
SCHEDA N.13 - Rumore per "Operaio polivalente"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49.1 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili
in genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
1) Posa manufatti (serramenti, ringhiere, sanitari, corpi radianti) (A33)
84.0 NO
75.0
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
Accettabile/Buona
95.0
100.0
[B]
100.0
-
-
12.0
-
-
-
2) Fisiologico e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
5.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
-
LEX
84.0
LEX(effettivo)
75.0
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".
Mansioni:
Addetto allo smobilizzo del cantiere.
SCHEDA N.14 - Rumore per "Operatore autobetoniera"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) AUTOBETONIERA (B10)
80.0 NO
80.0
80.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
-
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
-
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 51
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
100.0
Imp.
Orig.
[B]
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
100.0
LEX
80.0
LEX(effettivo)
80.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autobetoniera.
SCHEDA N.15 - Rumore per "Operatore autocarro"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) AUTOCARRO (B36)
78.0 NO
85.0
100.0
[B]
78.0
100.0
LEX
78.0
LEX(effettivo)
78.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autocarro; Autocarro con cestello.
SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore autocarro"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
1) Utilizzo autocarro (B36)
78.0 NO
78.0
85.0
100.0
[B]
100.0
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
10.0
100.0
[B]
100.0
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3) Fisiologico (A315)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 52
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
5.0
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
64.0
100.0
Imp.
Orig.
NO
[B]
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
64.0
100.0
LEX
78.0
LEX(effettivo)
78.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autocarro.
SCHEDA N.17 - Rumore per "Operatore autocarro"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) Utilizzo autocarro (B36)
78.0 NO
85.0
0.0
[B]
Efficacia DPI-u
78.0
0.0
-
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
10.0
0.0
[B]
0.0
3) Fisiologico (A315)
64.0 NO
5.0
0.0
[B]
64.0
0.0
LEX
78.0
LEX(effettivo)
78.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autocarro.
SCHEDA N.18 - Rumore per "Operatore autogrù"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 53
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Efficacia DPI-u
1) Movimentazione carichi (B90)
81.0 NO
81.0
75.0
0.0
[B]
0.0
-
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
20.0
0.0
[B]
0.0
3) Fisiologico (A315)
64.0 NO
5.0
0.0
[B]
64.0
0.0
LEX
80.0
LEX(effettivo)
80.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autogrù.
SCHEDA N.19 - Rumore per "Operatore autogrù"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) AUTOGRU' (B90)
81.0 NO
75.0
100.0
[B]
81.0
100.0
LEX
80.0
LEX(effettivo)
80.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autogrù.
SCHEDA N.20 - Rumore per "Operatore autogrù"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 54
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Efficacia DPI-u
1) Movimentazione carichi (B90)
81.0 NO
81.0
75.0
100.0
[B]
100.0
-
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
20.0
100.0
[B]
100.0
3) Fisiologico (A315)
64.0 NO
5.0
100.0
[B]
64.0
100.0
LEX
80.0
LEX(effettivo)
80.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autogrù.
SCHEDA N.21 - Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) AUTOPOMPA (B117)
79.0 NO
85.0
100.0
[B]
79.0
100.0
LEX
79.0
LEX(effettivo)
79.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
-
125
250
500
1k
2k
4k
8k
-
-
-
-
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Autopompa per cls.
SCHEDA N.22 - Rumore per "Magazziniere"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 502 del C.P.T. Torino (Edilizia in genere
- Magazzino).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
8k
L
M
H
SNR
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 55
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
L
M
H
SNR
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4) Immagazzinaggio a scaffale di materiali ed attrezzature minute (A305)
74.0 NO
74.0
20.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
-
-
-
-
5) Fisiologico (A321)
64.0 NO
5.0
100.0
[B]
64.0
100.0
-
-
-
-
-
-
-
LEX
79.0
LEX(effettivo)
79.0
Orig.
125
1k
2k
4k
8k
1) Attività di ufficio in genere (uso moderato di videoterminale) (A304)
70.0 NO
70.0
15.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
2) Movimentazione materiali (utilizzo carrello elevatore) (B184)
82.0 NO
82.0
40.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
3) Accatastamento materiali (movimentazione manuale) (A305)
74.0 NO
74.0
20.0
100.0
[B]
100.0
-
-
-
-
-
250
-
500
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Carrello elevatore.
SCHEDA N.23 - Rumore per "Operatore dumper"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) Utilizzo dumper (B194)
88.0 NO
85.0
100.0
[B]
79.0
100.0
Efficacia DPI-u
125
Accettabile/Buona
2) Manutenzione e pause tecniche (A315)
64.0 NO
64.0
10.0
100.0
[B]
100.0
3) Fisiologico (A315)
64.0 NO
5.0
100.0
[B]
64.0
100.0
LEX
88.0
LEX(effettivo)
79.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
-
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
L
M
H
SNR
-
12.0
-
-
-
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Dumper; Dumper.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 56
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
L
8k
M
H
SNR
SCHEDA N.24 - Rumore per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 276 del C.P.T. Torino (Demolizioni Demolizioni meccanizzate).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
1) ESCAVATORE CON MARTELLO DEMOLITORE (B250)
90.0 NO
75.0
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
Accettabile/Buona
80.0
100.0
[B]
100.0
-
LEX
90.0
LEX(effettivo)
75.0
L
M
H
SNR
20.0
-
-
-
8k
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Escavatore con martello demolitore; Escavatore mini con martello demolitore.
SCHEDA N.25 - Rumore per "Operatore escavatore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
1) ESCAVATORE - FIAT-HITACHI - EX355 [Scheda: 941-TO-781-1-RPR-11]
76.7 NO
76.7
85.0
113.0
[B]
113.0
-
LEX
76.0
LEX(effettivo)
76.0
2k
4k
8k
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Escavatore; Escavatore con pinza idraulica; Escavatore mini.
SCHEDA N.26 - Rumore per "Operatore rifinitrice"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 146 del C.P.T. Torino (Costruzioni
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 57
stradali in genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Imp.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Orig.
Ppeak eff.
dB(C)
1) RIFINITRICE (B539)
89.0 NO
85.0
100.0
[B]
74.0
100.0
LEX
89.0
LEX(effettivo)
74.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
Accettabile/Buona
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
L
M
H
SNR
20.0
-
-
-
8k
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Finitrice.
SCHEDA N.27 - Rumore per "Operatore pala meccanica"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 72 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in
genere - Ristrutturazioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
1) PALA MECCANICA - CATERPILLAR - 950H [Scheda: 936-TO-1580-1-RPR-11]
68.1 NO
68.1
85.0
119.9
[B]
119.9
-
LEX
68.0
LEX(effettivo)
68.0
2k
4k
8k
-
-
-
L
M
H
SNR
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".
Mansioni:
Pala meccanica (minipala); Pala meccanica.
SCHEDA N.28 - Rumore per "Operatore rullo compressore"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
1) RULLO COMPRESSORE (B550)
89.0 NO
74.0
85.0
100.0
[B]
100.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
Accettabile/Buona
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
8k
-
L
M
H
SNR
20.0
-
-
-
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 58
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
LEX
89.0
LEX(effettivo)
74.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
Efficacia DPI-u
125
250
500
1k
2k
4k
L
8k
M
H
SNR
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Rullo compressore.
SCHEDA N.29 - Rumore per "Addetto scarificatrice (fresa)"
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 169 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Rifacimento manti).
Tipo di esposizione: Settimanale
Rumore
T[%]
LA,eq
dB(A)
Ppeak
dB(C)
Imp.
Orig.
1) Utilizzo fresa (B281)
94.0 NO
65.0
100.0
[B]
LA,eq eff.
dB(A)
Ppeak eff.
dB(C)
79.0
100.0
Efficacia DPI-u
125
Accettabile/Buona
2) Manutenzione e pause tecniche (A317)
68.0 NO
68.0
30.0
100.0
[A]
100.0
3) Fisiologico (A317)
68.0 NO
5.0
100.0
[A]
68.0
100.0
LEX
93.0
LEX(effettivo)
78.0
Dispositivo di protezione
Banda d'ottava APV
-
-
250
500
1k
2k
4k
Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75]
-
L
M
H
SNR
-
20.0
-
-
-
8k
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Fascia di appartenenza:
Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".
Mansioni:
Scarificatrice.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 59
ANALISI E VALUTAZIONE
RISCHIO VIBRAZIONI
La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata e conformemente agli indirizzi operativi del
Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro:
Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010), "Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e
V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - indicazioni operative".
Premessa
La valutazione e, quando necessario, la misura dei livelli di vibrazioni è stata effettuata in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV,
parte A, del D.Lgs. 81/2008, per vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV), e in base alle disposizioni di cui all'allegato
XXXV, parte B, del D.Lgs. 81/2008, per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV).
La valutazione è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare:
il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti;
i valori limite di esposizione e i valori d’azione;
gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio con particolare riferimento alle
donne in gravidanza e ai minori;
gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e
l’ambiente di lavoro o altre attrezzature;
le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro;
l’esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle vibrazioni meccaniche;
il prolungamento del periodo di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero al di là delle ore lavorative in locali di cui è
responsabile il datore di lavoro;
le condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature, il bagnato, l’elevata umidità o il sovraccarico biomeccanico degli arti
superiori e del rachide;
le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica.
Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione
La valutazione dell'esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata tenendo in considerazione le caratteristiche delle attività lavorative
svolte, coerentemente a quanto indicato nelle "Linee guida per la valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di lavoro"
elaborate dall'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca).
Il procedimento seguito può essere sintetizzato come segue:
individuazione dei lavoratori esposti al rischio;
individuazione dei tempi di esposizione;
individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate;
individuazione, in relazione alle macchine ed attrezzature utilizzate, del livello di esposizione;
determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di 8 ore.
Individuazione dei lavoratori esposti al rischio
L’individuazione dei lavoratori esposti al rischio vibrazioni discende dalla conoscenza delle mansioni espletate dal singolo lavoratore, o
meglio dall'individuazione degli utensili manuali, di macchinari condotti a mano o da macchinari mobili utilizzati nelle attività lavorative.
E’ noto che lavorazioni in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti possono indurre un insieme di
disturbi neurologici e circolatori digitali e lesioni osteoarticolari a carico degli arti superiori, così come attività lavorative svolte a bordi di
mezzi di trasporto o di movimentazione espongono il corpo a vibrazioni o impatti, che possono risultare nocivi per i soggetti esposti.
Individuazione dei tempi di esposizione
Il tempo di esposizione al rischio vibrazioni dipende, per ciascun lavoratore, dalle effettive situazioni di lavoro. Ovviamente il tempo di
effettiva esposizione alle vibrazioni dannose è inferiore a quello dedicato alla lavorazione e ciò per effetto dei periodi di funzionamento a
vuoto o a carico ridotto o per altri motivi tecnici, tra cui anche l'adozione di dispositivi di protezione individuale. Si è stimato, in relazione
alle metodologie di lavoro adottate e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, il coefficiente di riduzione specifico.
Individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate
La “Direttiva Macchine” obbliga i costruttori a progettare e costruire le attrezzature di lavoro in modo tale che i rischi dovuti alle
vibrazioni trasmesse dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a
ridurre le vibrazioni, in particolare alla fonte. Inoltre, prescrive che le istruzioni per l'uso contengano anche le seguenti indicazioni: a) il
valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi 2,5 m/s2; se tale
livello è inferiore o pari a 2,5 m/s2, occorre indicarlo; b) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui è
esposto il corpo (piedi o parte seduta) quando superi 0,5 m/ s2; se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s2, occorre indicarlo.
Individuazione del livello di esposizione durante l'utilizzo
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 60
Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, conformemente alle disposizioni dell'art. 202, comma
2, del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., si è fatto riferimento alla Banca Dati dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e
Ricerca) e/o alle informazioni fornite dai produttori, utilizzando i dati secondo le modalità nel seguito descritte.
[A] - Valore misurato attrezzatura in BDV INAIL (ex ISPESL)
Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili, in Banca Dati Vibrazioni dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico
e Ricerca), i valori di vibrazione misurati in condizioni d'uso rapportabili a quelle operative.
Sono stati assunti i valori riportati in Banca Dati Vibrazioni dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca).
[B] - Valore del fabbricante opportunamente corretto
Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili i valori di vibrazione dichiarati dal fabbricante.
Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore di vibrazione, quello indicato dal
fabbricante, maggiorato del fattore di correzione definito in Banca Dati Vibrazione dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico
e Ricerca), per le attrezzature che comportano vibrazioni mano-braccio, o da un coefficiente che tenga conto dell'età della macchina, del
livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo, per le attrezzature che comportano vibrazioni al corpo intero.
[C] - Valore di attrezzatura similare in BDV INAIL (ex ISPESL)
Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati di
attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza).
Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello misurato di
una attrezzatura similare (stessa categoria, stessa potenza) maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del
livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo.
[D] - Valore di attrezzatura peggiore in BDV INAIL (ex ISPESL)
Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ne dati per attrezzature similari (stessa categoria, stessa
potenza), ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati per attrezzature della stessa tipologia.
Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello peggiore
(misurato) di una attrezzatura dello stesso genere maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di
manutenzione e delle condizioni di utilizzo.
[E] - Valore tipico dell’attrezzatura (solo PSC)
Nella redazione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) vige l'obbligo di valutare i rischi specifici delle lavorazioni, anche se
non sono ancora noti le macchine e gli utensili utilizzati dall’impresa esecutrice e, quindi, i relativi valori di vibrazioni.
In questo caso viene assunto, come valore base di vibrazione, quello più comune per la tipologia di attrezzatura utilizzata in fase di
esecuzione.
Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, in assenza di valori di riferimento certi, si è proceduto
come segue:
Determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di otto ore
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si basa principalmente sulla determinazione
del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base della radice quadrata della somma
dei quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali x, y, z, in
accordo con quanto prescritto dallo standard ISO 5349-1: 2001.
L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata.
dove:
in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e awx, awy e awz i valori r.m.s.
dell'accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 5349-1: 2001).
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 61
Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti nell’arco della
giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a
vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione:
dove:
A(8)i è il parziale relativo all'operazione i-esima, ovvero:
in cui i valori di T%i e A(w)sum,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)sum relativi alla operazione
i-esima.
Vibrazioni trasmesse al corpo intero
La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa principalmente sulla determinazione del valore di
esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici dei valori
quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali:
secondo la formula di seguito riportata:
in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e A(w)max il valore massimo tra 1,40awx,
1,40awy e awz i valori r.m.s. dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 2631-1: 1997).
Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più macchinari nell’arco della
giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a
vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione:
dove:
A(8)i è il parziale relativo all'operazione i-esima, ovvero:
in cui i valori di T%i a A(w)max,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)max relativi alla operazione
i-esima.
ESITO DELLA VALUTAZIONE
RISCHIO VIBRAZIONI
Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono a vibrazioni e il relativo esito della valutazione
del rischio suddiviso in relazione al corpo intero (WBV) e al sistema mano braccio (HAV).
Mansione
1) Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali
2) Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale
3) Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
Mano-braccio (HAV)
Corpo intero (WBV)
"Inferiore a 2,5 m/s²"
"Non presente"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Inferiore a 2,5 m/s²"
"Non presente"
"Non presente"
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 62
Mansione
d'arte in lavori stradali
4) Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra
5) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere
6) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e
irrigazione
7) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere
8) Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
9) Addetto alla realizzazione di marciapiedi
10) Addetto alla rimozione di impianti
11) Addetto alla rimozione di massetto
12) Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento
13) Autobetoniera
14) Autocarro
15) Autocarro
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)
24)
25)
26)
27)
28)
29)
30)
31)
32)
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
Mano-braccio (HAV)
Corpo intero (WBV)
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Non presente"
"Non presente"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Non presente"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Inferiore a 2,5 m/s²"
"Inferiore a 2,5 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
Autocarro con cestello
Autogrù
Autogrù
Autopompa per cls
Carrello elevatore
Dumper
Dumper
Escavatore
Escavatore con martello demolitore
Escavatore con pinza idraulica
Escavatore mini
Escavatore mini con martello demolitore
Finitrice
Pala meccanica (minipala)
Pala meccanica
Rullo compressore
Scarificatrice
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
"Non
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Non presente"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Inferiore a 0,5 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
"Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
SCHEDE DI VALUTAZIONE
Le schede di rischio che seguono, ognuna di esse rappresentativa di un gruppo omogeneo, riportano l'esito della valutazione per ogni
mansione.
Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione
individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Mansione
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere
Addetto alla realizzazione di impianto elettrico e irrigazione
Scheda di valutazione
SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.2 - Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a
disco"
SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Elettricista (ciclo
completo)"
SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Elettricista (ciclo
completo)"
SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Elettricista (ciclo
completo)"
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 63
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
SCHEDA N.4 - Vibrazioni per "Operaio comune
(impianti)"
SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto
carpentiere (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operaio comune
(addetto alle demolizioni)"
SCHEDA N.6 - Vibrazioni per "Operaio comune
polivalente (demolizioni)"
SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operaio comune
polivalente (costruzioni stradali)"
SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore
autobetoniera"
SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore autocarro"
SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore autocarro"
Mansione
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere
Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
Addetto alla realizzazione di marciapiedi
Addetto alla rimozione di impianti
Addetto alla rimozione di massetto
Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento
Autobetoniera
Autocarro con cestello
Autocarro
SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore autocarro"
SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore autogrù"
SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore autogrù"
SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore
autobetoniera"
SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Magazziniere"
SCHEDA N.12 - Vibrazioni per "Operatore dumper"
SCHEDA N.12 - Vibrazioni per "Operatore dumper"
SCHEDA N.13 - Vibrazioni per "Operatore escavatore
con martello demolitore"
SCHEDA N.14 - Vibrazioni per "Operatore escavatore"
SCHEDA N.13 - Vibrazioni per "Operatore escavatore
con martello demolitore"
SCHEDA N.14 - Vibrazioni per "Operatore escavatore"
SCHEDA N.14 - Vibrazioni per "Operatore escavatore"
SCHEDA N.15 - Vibrazioni per "Operatore rifinitrice"
SCHEDA N.16 - Vibrazioni per "Operatore pala
meccanica"
SCHEDA N.16 - Vibrazioni per "Operatore pala
meccanica"
SCHEDA N.17 - Vibrazioni per "Operatore rullo
compressore"
SCHEDA N.18 - Vibrazioni per "Addetto scarificatrice
(fresa)"
Autocarro
Autogrù
Autogrù
Autopompa per cls
Carrello elevatore
Dumper
Dumper
Escavatore con martello demolitore
Escavatore con pinza idraulica
Escavatore mini con martello demolitore
Escavatore mini
Escavatore
Finitrice
Pala meccanica (minipala)
Pala meccanica
Rullo compressore
Scarificatrice
SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)): a) getto cls con vibrazione (utilizzo vibratore per cls) per 40%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Vibratore cls (generico)
0.8
40.0
HAV - Esposizione A(8)
32.0
32.00
Origine dato
3.1 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
HAV
1.748
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Inferiore a 2,5 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali; Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori
stradali; Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi; Addetto alla realizzazione di marciapiedi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 64
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
[%]
Origine dato
Tipo
SCHEDA N.2 - Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 184 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Ripristini stradali): a) utilizzo tagliasfalto a disco per 60%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
[%]
1) Tagliasfalto a disco (generico)
0.8
60.0
HAV - Esposizione A(8)
48.0
48.00
Origine dato
3.6 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
HAV
2.501
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale.
SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni): a) utilizzo scanalatrice per 15%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Scanalatrice (generica)
0.8
15.0
HAV - Esposizione A(8)
12.0
12.00
Origine dato
7.2 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
HAV
2.501
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra; Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere; Addetto alla
realizzazione di impianto elettrico e irrigazione.
SCHEDA N.4 - Vibrazioni per "Operaio comune (impianti)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 103 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni): a) utilizzo scanalatrice per 15%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
Origine dato
Tipo
1) Scanalatrice (generica)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 65
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
0.8
15.0
HAV - Esposizione A(8)
12.0
Origine dato
7.2 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
12.00
Tipo
HAV
2.501
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere.
SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operaio comune (addetto alle demolizioni)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 96 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni): a) utilizzo martello demolitore pneumatico per 5%; b) utilizzo martello demolitore elettrico per 25%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Martello demolitore pneumatico (generico)
0.8
4.0
5.0
2) Martello demolitore elettrico (generico)
0.8
20.0
25.0
HAV - Esposizione A(8)
24.00
Origine dato
Tipo
20.1 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
6.6 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
4.999
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla rimozione di impianti.
SCHEDA N.6 - Vibrazioni per "Operaio comune polivalente (demolizioni)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 279 del C.P.T. Torino (Demolizioni Demolizioni manuali): a) demolizioni con martello demolitore pneumatico per 10%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Martello demolitore pneumatico (generico)
0.8
8.0
10.0
HAV - Esposizione A(8)
8.00
Origine dato
17.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
HAV
4.998
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto alla rimozione di massetto.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 66
SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operaio comune polivalente (costruzioni stradali)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 180 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Rifacimento manti): a) utilizzo tagliasfalto a disco per 2%; utilizzo tagliasfalto a martello per 2%; utilizzo martello
demolitore pneumatico per 1%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
[%]
1) Tagliasfalto a disco (generico)
0.8
2.0
2) Tagliasfalto a martello (generico)
0.8
2.0
Tipo
1.6
3.4 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
1.6
24.1 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
24.1 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
HAV
3) Martello demolitore pneumatico (generico)
0.8
0.8
1.0
4.00
HAV - Esposizione A(8)
Origine dato
3.750
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"
Corpo Intero (WBV) = "Non presente"
Mansioni:
Addetto all'asportazione di strato di usura e collegamento.
SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Autobetoniera (generica)
0.8
40.0
WBV - Esposizione A(8)
32.0
32.00
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.373
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autobetoniera; Autopompa per cls.
SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore autocarro"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
1) Autocarro (generico)
60.0
0.8
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
48.0
Origine dato
0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 67
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
WBV - Esposizione A(8)
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
48.00
Origine dato
Tipo
0.374
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autocarro; Autocarro; Autocarro con cestello.
SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore autogrù"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
1) Autogrù (generica)
75.0
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
0.8
WBV - Esposizione A(8)
60.0
60.00
Origine dato
0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.372
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²"
Mansioni:
Autogrù; Autogrù.
SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Magazziniere"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 502 del C.P.T. Torino (Edilizia in
genere - Magazzino): a) movimentazione materiale (utilizzo carrello elevatore) per 40%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
1) Carrello elevatore (generico)
0.8
40.0
WBV - Esposizione A(8)
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
32.0
32.00
Origine dato
0.9 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.503
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Carrello elevatore.
SCHEDA N.12 - Vibrazioni per "Operatore dumper"
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 68
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo dumper per 60%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
1) Dumper (generico)
60.0
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
0.8
WBV - Esposizione A(8)
48.0
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
48.00
Tipo
WBV
0.506
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Dumper; Dumper.
SCHEDA N.13 - Vibrazioni per "Operatore escavatore con martello demolitore"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 276 del C.P.T. Torino (Demolizioni Demolizioni meccanizzate): a) utilizzo escavatore con martello demolitore per 65%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Escavatore con martello demolitore (generico)
0.8
52.0
65.0
WBV - Esposizione A(8)
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
52.00
Tipo
WBV
0.505
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Escavatore con martello demolitore; Escavatore mini con martello demolitore.
SCHEDA N.14 - Vibrazioni per "Operatore escavatore"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
1) Escavatore (generico)
60.0
0.8
WBV - Esposizione A(8)
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
48.0
48.00
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.506
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Escavatore; Escavatore con pinza idraulica; Escavatore mini.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 69
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
Origine dato
Tipo
SCHEDA N.15 - Vibrazioni per "Operatore rifinitrice"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 146 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo rifinitrice per 65%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
Origine dato
Tipo
1) Rifinitrice (generica)
65.0
0.8
52.0
52.00
WBV - Esposizione A(8)
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
WBV
0.505
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Finitrice.
SCHEDA N.16 - Vibrazioni per "Operatore pala meccanica"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo pala meccanica (cingolata, gommata) per 60%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
1) Pala meccanica (generica)
0.8
60.0
48.0
48.00
WBV - Esposizione A(8)
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.506
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Pala meccanica (minipala); Pala meccanica.
SCHEDA N.17 - Vibrazioni per "Operatore rullo compressore"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo rullo compressore per 75%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
Origine dato
Tipo
1) Rullo compressore (generico)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 70
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
75.0
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
0.8
WBV - Esposizione A(8)
60.0
60.00
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.503
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Rullo compressore.
SCHEDA N.18 - Vibrazioni per "Addetto scarificatrice (fresa)"
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 169 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Rifacimento manti): a) utilizzo scarificatrice per 65%.
Macchina o Utensile utilizzato
Tempo
lavorazione
Coefficiente di
correzione
[%]
1) Scarificatrice (generica)
0.8
65.0
WBV - Esposizione A(8)
Tempo di
esposizione
Livello di
esposizione
[%]
[m/s2]
52.0
52.00
Origine dato
0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC)
Tipo
WBV
0.505
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV) = "Non presente"
Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"
Mansioni:
Scarificatrice.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 71
ANALISI E VALUTAZIONE
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
SOLLEVAMENTO E TRASPORTO
La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata e conformemente alla normativa tecnica
applicabile:
ISO 11228-1:2003, "Ergonomics - Manual handling - Lifting and carryng"
Premessa
La valutazione dei rischi derivanti da azioni di sollevamento e trasporto riportata di seguito è stata eseguita secondo le disposizioni del
D.Lgs del 9 aprile 2008, n.81 e la normativa tecnica ISO 11228-1, ed in particolare considerando:
la fascia di età e sesso di gruppi omogenei lavoratori;
le condizioni di movimentazione;
il carico sollevato, la frequenza di sollevamento, la posizione delle mani, la distanza di sollevamento, la presa, la distanza di
trasporto;
i valori del carico, raccomandati per il sollevamento e il trasporto;
gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori;
le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile;
l'informazione e formazione dei lavoratori.
Valutazione del rischio
Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza sono stati individuati i gruppi omogenei di lavoratori corrispondenti ai gruppi di lavoratori che svolgono la medesima attività
nell'ambito del processo produttivo dall'azienda. Quindi si è proceduto, a secondo del gruppo, alla valutazione del rischio. La valutazione
delle azioni del sollevamento e del trasporto, ovvero la movimentazione di un oggetto dalla sua posizione iniziale verso l’alto, senza
ausilio meccanico, e il trasporto orizzontale di un oggetto tenuto sollevato dalla sola forza dell’uomo si basa su un modello costituito da
cinque step successivi:
- Step 1 valutazione del peso effettivamente sollevato rispetto alla massa di riferimento;
- Step 2 valutazione dell’azione in relazione alla frequenza raccomandata in funzione della massa sollevata;
- Step 3 valutazione dell’azione in relazione ai fattori ergonomici (per esempio, la distanza orizzontale, l’altezza di sollevamento,
l’angolo di asimmetria ecc.);
- Step 4 valutazione dell’azione in relazione alla massa cumulativa giornaliera (ovvero il prodotto tra il peso trasportato e la frequenza
del trasporto);
- Step 5 valutazione concernente la massa cumulativa e la distanza del trasporto in piano.
I cinque passaggi sono illustrati con lo schema di flusso rappresentato nello schema 1. In ogni step sono desunti o calcolati valori limite
di riferimento (per esempio, il peso limite). Se le valutazione concernente il singolo step porta ha una conclusione positiva, ovvero il
valore limite di riferimento è rispettato, si passa a quello successivo. Qualora, invece, la valutazione porti a una conclusione negativa, è
necessario adottare azioni di miglioramento per riportare il rischio a condizioni accettabili.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 72
STEP 1
m < mrif (genere)
Punto 4.3.1
NO
ISO 111228-1
SI
STEP 2
m < mrif (frequenza)
NO
ISO 111228-1
SI
Il sollevamento manuale è
accettabile nelle condizioni
ideali
SI
Condizioni ideali
NO
STEP 3
m < mlim
Punto 4.3.1.2
NO
ISO 111228-1
SI
STEP 4
Le condizioni sono ideali
ma il carico viene
trasportato
mcum (gior.) < mlim (gior.)
Punto 4.3.2.1
NO
ISO 111228-1
SI
Il sollevamento manuale è
accettabile nelle specifiche
condizioni
SI
hc < 1 m
NO
La movimentazione dei carichi non è accettabile sono necessari degli adattamenti
Punto 4.3.1.1
STEP 5
mcum, hc (gior.) < mlim, hc (gior.)
mcum, hc (ore) < mlim, hc (ore)
mcum, hc (min.) < mlim, hc (min.)
Punto 4.3.2.2
NO
ISO 111228-1
SI
Il sollevamento e trasporto
manuale sono accettabili
nelle specifiche condizioni
Valutazione della massa di riferimento in base al genere, mrif
Nel primo step si confronta il peso effettivo dell’oggetto sollevato con la massa di riferimento mrif, che è desunta dalla tabella presente
nell’Allegato C alla norma ISO 11228-1. La massa di riferimento si differenzia a seconda del genere (maschio o femmina), in linea con
quanto previsto dall’art. 28, D.Lgs. n. 81/2008, il quale ha stabilito che la valutazione dei rischi deve comprendere anche i rischi
particolari, tra i quali quelli connessi alle differenze di genere.
La massa di riferimento è individuata, a seconda del genere che caratterizza il gruppo omogeneo, al fine di garantire la protezione di
almeno il 90% della popolazione lavorativa.
La massa di riferimento costituisce il peso limite in condizioni ergonomiche ideali e che, qualora le azioni di sollevamento non siano
occasionali.
Valutazione della massa di riferimento in base alla frequenza, mrif
Nel secondo step si procede a confrontare il peso effettivamente sollevato con la frequenza di movimentazione f (atti/minuto); in base
alla durata giornaliera della movimentazione, solo breve e media durata, si ricava il peso limite raccomandato, in funzione della
frequenza, in base al grafico di cui alla figura 2 della norma ISO 11228-1.
Valutazione della massa in relazione ai fattori ergonomici, mlim
Nel terzo step si confronta la massa movimentata, m, con il peso limite raccomandato che deve essere calcolato tenendo in
considerazione i parametri che caratterizzano la tipologia di sollevamento e, in particolare:
la massa dell’oggetto m;
la distanza orizzontale di presa del carico, h, misurata dalla linea congiungente i malleoli interni al punto di mezzo tra la presa delle
mani proiettata a terra;
il fattore altezza, v, ovvero l’altezza da terra del punto di presa del carico;
la distanza verticale di sollevamento, d;
la frequenza delle azioni di sollevamento, f;
la durata delle azioni di sollevamento, t;
l’angolo di asimmetria (torsione del busto), α;
la qualità della presa dell’oggetto, c.
Il peso limite raccomandato è calcolato, sia all'origine che alla della movimentazione sulla base di una formula proposta nell’Allegato A.7
alla ISO 11228-1:
(1)
dove:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 73
mrif è la massa di riferimento in base al genere.
hM è il fattore riduttivo che tiene conto della distanza orizzontale di presa del carico, h;
dM è il fattore riduttivo che tiene conto della distanza verticale di sollevamento, d;
vM è il fattore riduttivo che tiene conto dell’altezza da terra del punto di presa del carico;
fM è il fattore riduttivo che tiene della frequenza delle azioni di sollevamento, f;
αM è il fattore riduttivo che tiene conto dell’ l’angolo di asimmetria (torsione del busto), α;
cM è il fattore riduttivo che tiene della qualità della presa dell’oggetto, c.
Valutazione della massa cumulativa su lungo periodo, mlim. ( giornaliera)
Nel quarto step si confronta la massa cumulativa mcum giornaliera, ovvero il prodotto tra il peso trasportato e la frequenza di trasporto per
le otto ore lavorativa, con la massa raccomandata mlim. giornaliera che è pari a 10000 kg in caso di solo sollevamento o trasporto inferiore
ai 20 m, o 6000 kg in caso di trasporto superiore o uguale ai 20 m.
Valutazione della massa cumulativa trasportata su lungo, medio e breve periodo, mlim. ( giornaliera), mlim. (orario) e mlim.
(minuto)
In caso di trasporto su distanza hc uguale o maggiore di 1 m, nel quinto step si confronta la di massa cumulativa mcum sul breve, medio e
lungo periodo (giornaliera, oraria e al minuto) con la massa raccomandata mlim. desunta dalla la tabella 1 della norma ISO 11228-1.
ESITO DELLA VALUTAZIONE
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
SOLLEVAMENTO E TRASPORTO
Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza sono stati individuati gruppi omogenei di lavoratori, univocamente identificati attraverso le SCHEDE DI VALUTAZIONE
riportate nel successivo capitolo. Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni e il relativo esito della valutazione al rischio dovuto alle
azioni di sollevamento e trasporto.
Mansione
alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte
alla posa di canalette prefabbricate
alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere
alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
alla realizzazione di marciapiedi
alla rimozione di massetto
Addetto
Addetto
Addetto
Addetto
Addetto
6) Addetto
7) Addetto allo scavo eseguito a mano
1)
2)
3)
4)
5)
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
Forze
Forze
Forze
Forze
Forze
Forze
di
di
di
di
di
di
sollevamento
sollevamento
sollevamento
sollevamento
sollevamento
sollevamento
e
e
e
e
e
e
trasporto
trasporto
trasporto
trasporto
trasporto
trasporto
accettabili.
accettabili.
accettabili.
accettabili.
accettabili.
accettabili.
Forze di sollevamento e trasporto accettabili.
SCHEDE DI VALUTAZIONE
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
SOLLEVAMENTO E TRASPORTO
Le schede di rischio che seguono, ognuna di esse rappresentativa di un gruppo omogeneo, riportano l'esito della valutazione per ogni
mansione.
Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione
individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
Mansione
Addetto
Addetto
Addetto
Addetto
alla
alla
alla
alla
posa cordoli, zanelle e opere d'arte
posa di canalette prefabbricate
posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere
realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
SCHEDA
SCHEDA
SCHEDA
SCHEDA
N.1
N.1
N.1
N.1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 74
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
Mansione
SCHEDA N.1
SCHEDA N.1
SCHEDA N.1
Addetto alla realizzazione di marciapiedi
Addetto alla rimozione di massetto
Addetto allo scavo eseguito a mano
SCHEDA N.1
Attività comportante movimentazione manuale di carichi con operazioni di trasporto o sostegno comprese le azioni di sollevare e
deporre i carichi.
Esito della valutazione dei compiti giornalieri
Carico movimentato
(giornaliero)
Carico movimentato
Condizioni
Carico movimentato
(orario)
Carico movimentato
(minuto)
m
mlim
mcum
mlim
mcum
mlim
mcum
mlim
[kg]
[kg]
[kg/giorno]
[kg/giorno]
[kg/ora]
[kg/ora]
[kg/minuto]
[kg/minuto]
1) Compito
10.00
Specifiche
13.74
1200.00
10000.00
300.00
7200.00
5.00
120.00
Fascia di appartenenza:
Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.
Mansioni:
Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte; Addetto alla posa di canalette prefabbricate; Addetto alla posa di panchine, cestini,
fontanelle e fioriere; Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi; Addetto alla realizzazione di marciapiedi; Addetto alla
rimozione di massetto; Addetto allo scavo eseguito a mano.
Descrizione del genere del gruppo di lavoratori
Adulta
Fascia di età
Maschio
Sesso
25.00
mrif [kg]
Compito giornaliero
Posizione Carico
del
carico
m
[kg]
Distanza
verticale e di
trasporto
Posizione delle mani
Durata e
frequenza
h
v
Ang.
d
hc
t
f
[m]
[m]
[gradi]
[m]
[m]
[%]
[n/min]
0.25
0.50
30
1.00
<=1
0.25
1.50
0
Presa
c
Fattori riduttivi
FM
HM
VM
DM
Ang.M
CM
0.81
1.00
0.93
0.87
0.90
1.00
0.81
1.00
0.78
0.87
1.00
1.00
1) Compito
Inizio
Fine
10.00
50
0.5
buona
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 75
ANALISI E VALUTAZIONE
RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI
OPERAZIONI DI SALDATURA
La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa italiana succitata e conformemente agli indirizzi operativi
del Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro:
Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010), "Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e
V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - indicazioni operative".
Premessa
Secondo l'art. 216 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, nell'ambito della valutazione dei rischi il "datore di lavoro valuta e, quando
necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori".
Essendo le misure strumentali generalmente costose sia in termini economici che di tempo, è da preferire, quando possibile, la
valutazione dei rischi che non richieda misurazioni.
Nel caso delle operazioni di saldatura è noto che, per qualsiasi tipologia di saldatura (arco elettrico, gas, ossitaglio ecc) e per qualsiasi tipo
di supporto, i tempi per i quali si raggiunge una sovraesposizione per il lavoratore addetto risultano essere dell'ordine dei secondi.
Pur essendo il rischio estremamente elevato, l'effettuazione delle misure e la determinazione esatta dei tempi di esposizione è del tutto
superflua per i lavoratori. Pertanto, al fine di proteggere i lavoratori dai rischi che possono provocare danni agli occhi e al viso, non
essendo possibile in alcun modo provvedere a eliminare o ridurre le radiazioni ottiche emesse durante le operazioni di saldatura si è
provveduto ad adottare i dispositivi di protezione degli occhi e del viso più efficaci per contrastare i tipi di rischio presenti.
Tecniche di saldatura
La saldatura è un processo utilizzato per unire due parti metalliche riscaldate localmente, che costituiscono il metallo base, con o senza
aggiunta di altro metallo che rappresenta il metallo d’apporto, fuso tra i lembi da unire.
La saldatura si dice eterogena quando viene fuso il solo materiale d’apporto, che necessariamente deve avere un punto di fusione
inferiore e quindi una composizione diversa da quella dei pezzi da saldare; è il caso della brasatura in tutte le sue varianti.
La saldatura autogena prevede invece la fusione sia del metallo base che di quello d’apporto, che quindi devono avere simile
composizione, o la fusione dei soli lembi da saldare accostati mediante pressione; si tratta delle ben note saldature a gas o ad arco
elettrico.
Saldobrasatura
Nella saldo-brasatura i pezzi di metallo da saldare non partecipano attivamente fondendo al processo da saldatura; l’unione dei pezzi
metallici si realizza unicamente per la fusione del metallo d’apporto che viene colato tra i lembi da saldare. Per questo motivo il metallo
d’apporto ha un punto di fusione inferiore e quindi composizione diversa rispetto al metallo base. E’ necessario avere evidentemente
una zona di sovrapposizione abbastanza ampia poiché la resistenza meccanica del materiale d’apporto è molto bassa. La lega
generalmente utilizzata è un ottone (lega rame-zinco), addizionata con silicio o nichel, con punto di fusione attorno ai 900°C. Le
modalità esecutive sono simili a quelle della saldatura autogena (fiamma ossiacetilenica); sono tipiche della brasatura la differenza fra
metallo base e metallo d’apporto nonché la loro unione che avviene per bagnatura che consiste nello spandersi di un liquido (metallo
d’apporto fuso) su una superficie solida (metallo base).
Brasatura
La brasatura è effettuata disponendo il metallo base in modo che fra le parti da unire resti uno spazio tale da permettere il riempimento
del giunto ed ottenere un’unione per bagnatura e capillarità.
A seconda del minore o maggiore punto di fusione del metallo d’apporto, la brasatura si distingue in dolce e forte. La brasatura dolce
utilizza materiali d’apporto con temperatura di fusione < 450°C; i materiali d’apporto tipici sono leghe stagno/piombo. L’adesione che si
verifica è piuttosto debole ed il giunto non è particolarmente resistente. Gli impieghi tipici riguardano elettronica, scatolame ecc. La
brasatura forte utilizza materiali d’apporto con temperatura di fusione > 450°C; i materiali d’apporto tipici sono leghe rame/zinco,
argento/rame. L’adesione che si verifica è maggiore ed il giunto è più resistente della brasatura dolce.
Saldatura a gas
Alcune tecniche di saldatura utilizzano la combustione di un gas per fondere un metallo. I gas utilizzati possono essere miscele di
ossigeno con idrogeno o metano, propano oppure acetilene.
Saldatura a fiamma ossiacetilenica
La più diffusa tra le saldature a gas utilizza una miscela di ossigeno ed acetilene, contenuti in bombole separate, che alimentano
contemporaneamente una torcia, ed escono dall’ugello terminale dove tale miscela viene accesa. Tale miscela è quella che sviluppa la
maggior quantità di calore infatti la temperatura massima raggiungibile è dell’ordine dei 3000 °C e può essere quindi utilizzata anche per
la saldatura degli acciai.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 76
Saldatura ossidrica
E’ generata da una fiamma ottenuta dalla combustione dell’ossigeno con l’idrogeno. La temperatura della fiamma (2500°C) è
sostanzialmente più bassa di quella di una fiamma ossiacetilenica e di conseguenza tale procedimento viene impiegato per la saldatura di
metalli a basso punto di fusione, ad esempio alluminio, piombo e magnesio.
Saldatura elettrica
Il calore necessario per la fusione del metallo è prodotto da un arco elettrico che si instaura tra l’elettrodo e i pezzi del metallo da saldare,
raggiungendo temperature variabili tra 4000-6000 °C.
Saldatura ad arco con elettrodo fusibile (MMA)
L’arco elettrico scocca tra l’elettrodo, che è costituito da una bacchetta metallica rigida di lunghezza tra i 30 e 40 cm, e il giunto da
saldare. L’elettrodo fonde costituendo il materiale d’apporto; il materiale di rivestimento dell'elettrodo, invece, fondendo crea un’area
protettiva che circonda il bagno di saldatura (saldatura con elettrodo rivestito).
L’operazione impegna quindi un solo arto permettendo all'altro di impugnare il dispositivo di protezione individuale (schermo facciale) o
altro utensile.
Saldatura ad arco con protezione di gas con elettrodo fusibile (MIG/MAG)
In questo caso l’elettrodo fusibile è un filo continuo non rivestito, erogato da una pistola mediante apposito sistema di trascinamento al
quale viene imposta una velocità regolare tale da compensare la fusione del filo stesso e quindi mantenere costante la lunghezza
dell’arco; contemporaneamente, viene fornito un gas protettivo che fuoriesce dalla pistola insieme al filo (elettrodo) metallico. I gas
impiegati, in genere inerti, sono argon o elio (MIG: Metal Inert Gas), che possono essere miscelati con CO2 dando origine ad un
composto attivo che ha la capacità, ad esempio nella saldatura di alcuni acciai, di aumentare la penetrazione e la velocità di saldatura,
oltre ad essere più economico (MAG: Metal Active Gas).
Saldatura ad arco con protezione di gas con elettrodo non fusibile (TIG)
L’arco elettrico scocca tra un elettrodo di tungsteno, che non si consuma durante la saldatura, e il pezzo da saldare (TIG: Tungsten Inert
Gas). L’area di saldatura viene protetta da un flusso di gas inerte (argon e elio) in modo da evitare il contatto tra il metallo fuso e l’aria.
La saldatura può essere effettuata semplicemente fondendo il metallo base, senza metallo d’apporto, il quale se necessario viene
aggiunto separatamente sotto forma di bacchetta. In questo caso l’operazione impegna entrambi gli arti per impugnare elettrodo e
bacchetta.
Saldatura al plasma
È simile alla TIG con la differenza che l’elettrodo di tungsteno pieno è inserito in una torcia, creando così un vano che racchiude l’arco
elettrico e dove viene iniettato il gas inerte. Innescando l’arco elettrico su questa colonna di gas si causa la sua parziale ionizzazione e,
costringendo l’arco all'interno dell'orifizio, si ha un forte aumento della parte ionizzata trasformando il gas in plasma. Il risultato finale è
una temperatura dell’arco più elevata (fino a 10000 °C) a fronte di una sorgente di calore più piccola.
Si tratta di una tecnica prevalentemente automatica, utilizzata anche per piccoli spessori.
Criteri di scelta dei DPI
Per i rischi per gli occhi e il viso da radiazioni riscontrabili in ambiente di lavoro, le norme tecniche di riferimento sono quelle di seguito
riportate:
UNI EN 166:2004
"Protezione personale dagli occhi - Specifiche"
UNI EN 167:2003
"Protezione personale degli occhi - Metodi di prova ottici"
UNI EN 168:2003
"Protezione personale degli occhi - Metodi di prova non ottici"
UNI EN 169:2003
"Protezione personale degli occhi - Filtri per saldatura e tecniche connesse - Requisiti di trasmissione e
utilizzazioni raccomandate"
UNI EN 170:2003
"Protezione personale degli occhi - Filtri ultravioletti - Requisiti di trasmissione e utilizzazioni raccomandate"
UNI EN 171:2003
"Protezione personale degli occhi - Filtri infrarossi - Requisiti di trasmissione e utilizzazioni raccomandate"
UNI EN 172:2003
"Protezione personale degli occhi - Filtri solari per uso industriale"
UNI EN 175:1999
"Protezione personale degli occhi – Equipaggiamenti di protezione degli occhi e del viso durante la saldatura
e i procedimenti connessi"
UNI EN 207:2004
"Protezione personale degli occhi - Filtri e protettori dell'occhio contro radiazioni laser (protettori dell’occhio
per laser)"
UNI EN 208:2004
"Protezione personale degli occhi - Protettori dell'occhio per i lavori di regolazione sui laser e sistemi laser
(protettori dell’occhio per regolazione laser)"
UNI EN 379:2004
"Protezione personale degli occhi – Filtri automatici per saldatura"
UNI 10912:2000
"Dispositivi di protezione individuale - Guida per la selezione, l'uso e la manutenzione dei dispositivi di
protezione degli occhi e del viso per attività lavorative."
In particolare, i dispositivi di protezione utilizzati nelle operazioni di saldatura sono schermi (ripari facciali) e maschere (entrambi
rispondenti a specifici requisiti di adattabilità, sicurezza ed ergonomicità), con filtri a graduazione singola, a numero di scala doppio o
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 77
commutabile (quest'ultimo per es. a cristalli liquidi).
I filtri per i processi di saldatura devono fornire protezione sia da raggi ultravioletti che infrarossi che da radiazioni visibili. Il numero di
scala dei filtri destinati a proteggere i lavoratori dall’esposizione alle radiazioni durante le operazioni di saldatura e tecniche simili è
formato solo dal numero di graduazione corrispondente al filtro (manca il numero di codice, che invece è presente invece negli altri filtri
per le radiazioni ottiche artificiali). In funzione del fattore di trasmissione dei filtri, la norma UNI EN 169 prevede 19 numeri di
graduazione.
Per individuare il corretto numero di scala dei filtri, è necessario considerare prioritariamente:
per la saldatura a gas, saldo-brasatura e ossitaglio: la portata di gas ai cannelli;
per la saldatura ad arco, il taglio ad arco e al plasma jet: l’intensità della corrente.
Ulteriori fattori da tenere in considerazione sono:
la distanza dell’operatore rispetto all'arco o alla fiamma; se l’operatore è molto vicino può essere necessario una graduazione
maggiore;
l’illuminazione locale dell’ambiente di lavoro;
le caratteristiche individuali.
Tra la saldatura a gas e quella ad arco vi sono, inoltre, differenti livelli di esposizione al calore: con la prima si raggiungono temperature
della fiamma che vanno dai 2500 °C ai 3000 °C circa, mentre con la seconda si va dai 3000 °C ai 6000 °C fino ai 10.000 °C tipici della
saldatura al plasma.
Per aiutare la scelta del livello protettivo, la norma tecnica riporta alcune indicazioni sul numero di scala da utilizzarsi e di seguito
riportate.
Esse si basano su condizioni medie di lavoro dove la distanza dell’occhio del saldatore dal metallo fuso è di circa 50 cm e l’illuminazione
media dell’ambiente di lavoro è di circa 100 lux.
Tanto è maggiore il numero di scala tanto superiore è il livello di protezione dalle radiazioni che si formano durante le operazioni di
saldatura e tecniche connesse.
Saldatura a gas
Saldatura a gas e saldo-brasatura
Numeri di scala per saldatura a gas e saldo-brasatura
Portata di acetilene in litri all'ora [q]
Lavoro
Saldatura a gas e
saldo-brasatura
q <= 70
70 < q <= 200
200 < q <= 800
q > 800
4
5
6
7
Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Ossitaglio
Numeri di scala per l'ossitaglio
Lavoro
Ossitaglio
Portata di ossigeno in litri all'ora [q]
900 <= q < 2000
2000 < q <= 4000
4000 < q <= 8000
5
6
7
Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 78
Saldatura ad arco
Saldatura ad arco - Processo "Elettrodi rivestiti"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "Elettrodi rivestiti"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
8
9
10
11
12
13
14
Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Saldatura ad arco - Processo "MAG"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "MAG"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
8
9
10
11
12
13
14
Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Saldatura ad arco - Processo "TIG"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "TIG"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
--8
9
10
11
12
13
--Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Saldatura ad arco - Processo "MIG con metalli pesanti"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "MIG con metalli pesanti"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
--9
10
11
12
13
14
--Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Saldatura ad arco - Processo "MIG con leghe leggere"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "MIG con leghe leggere"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
--10
11
12
13
14
--Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Taglio ad arco
Saldatura ad arco - Processo "Taglio aria-arco"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "Taglio aria-arco"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
10
11
12
13
14
15
Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Saldatura ad arco - Processo "Taglio plasma-jet"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "Taglio plasma-jet"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
--9
10
11
12
13
--Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
Saldatura ad arco - Processo "Taglio ad arco al microplasma"
Numeri di scala per saldatura ad arco - processo: "Saldatura ad arco al microplasma"
Corrente [A]
1,5
6
10
15
30
40
60
70 100 125 150 175 200 225 250 300 350 400 450 500 600
4
5
6
7
8
9
10
11
12
--Fonte: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 79
ESITO DELLA VALUTAZIONE
RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI
OPERAZIONI DI SALDATURA
Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono a radiazioni ottiche artificiali per operazioni di
saldatura.
Si precisa che nel caso delle operazioni di saldatura, per qualsiasi tipologia di saldatura (arco elettrico, gas, ossitaglio ecc) e per qualsiasi
tipo di supporto, i tempi per cui si raggiunge una sovraesposizione per il lavoratore addetto risultano dell'ordine dei secondi per cui il
rischio è estremamente elevato.
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
Mansione
1) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere
Rischio alto per la salute.
SCHEDE DI VALUTAZIONE
RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI
OPERAZIONI DI SALDATURA
Le seguenti schede di valutazione delle radiazioni ottiche artificiali per operazioni di saldatura riportano l'esito della valutazione eseguita
per singola attività lavorativa con l'individuazione delle mansioni addette, delle sorgenti di rischio, la relativa fascia di esposizione e il
dispositivo di protezione individuale più adatto.
Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, agli ulteriori dispositivi di protezione
individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
SCHEDA N.1 - R.O.A. per "Saldatura a gas
(acetilene)"
Mansione
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere
SCHEDA N.1 - R.O.A. per "Saldatura a gas (acetilene)"
Attività di saldatura comportante un rischio di esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nel campo dei raggi ultravioletti,
infrarossi e radiazioni visibili.
Sorgente di rischio
Tipo
Portata di acetilene
Portata di ossigeno
Corrente
Numero di scala
[l/h]
[l/h]
[A]
[Filtro]
-
-
4
1) Saldatura [Saldatura a gas (acetilene)]
inferiore a 70 l/h
Saldatura a gas
Fascia di appartenenza:
Rischio alto per la salute.
Mansioni:
Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 80
ANALISI E VALUTAZIONE
RISCHIO CHIMICO
La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa italiana succitata.
Premessa
In alternativa alla misurazione dell'agente chimico è possibile, e largamente praticato, l'uso di sistemi di valutazione del rischio basati su
relazioni matematiche denominati algoritmi di valutazione "semplificata".
In particolare, il modello di valutazione del rischio adottato è una procedura di analisi che consente di effettuare la valutazione del rischio
tramite una assegnazione di un punteggio (peso) ai vari fattori che intervengono nella determinazione del rischio (pericolosità, quantità,
durata dell'esposizione presenza di misure preventive) ne determinano l'importanza assoluta o reciproca sul risultato valutativo finale.
Il Rischio R, individuato secondo il modello, quindi, è in accordo con l'art. 223, comma 1 del D.Lgs. 81/2008, che prevede la valutazione
dei rischi considerando in particolare i seguenti elementi degli agenti chimici:
le loro proprietà pericolose;
le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal responsabile dell'immissione sul mercato tramite la relativa scheda di
sicurezza predisposta ai sensi dei decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65, e successive modifiche;
il livello, il tipo e la durata dell'esposizione;
le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, compresa la quantità degli stessi;
i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici;
gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare;
se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese.
Si precisa, che i modelli di valutazione semplificata, come l'algoritmo di seguito proposto, sono da considerarsi strumenti di particolare
utilità nella valutazione del rischio -in quanto rende affrontabile il percorso di valutazione ai Datori di Lavoro- per la classificazione delle
proprie aziende al di sopra o al di sotto della soglia di: "Rischio irrilevante per la salute". Se, però, a seguito della valutazione è superata
la soglia predetta si rende necessaria l'adozione delle misure degli artt. 225, 226, 229 e 230 del D.Lgs. 81/2008 tra cui la misurazione degli
agenti chimici.
Valutazione del rischio (Rchim)
Il Rischio (Rchim) per le valutazioni del Fattore di rischio derivante dall'esposizione ad agenti chimici pericolosi è determinato dal prodotto
del Pericolo (Pchim) e l'Esposizione (E), come si evince dalla seguente formula:
(1)
Il valore dell'indice di Pericolosità (Pchim) è determinato principalmente dall'analisi delle informazioni sulla salute e sicurezza fornite dal
produttore della sostanza o preparato chimico, e nello specifico dall'analisi delle Frasi R in esse contenute.
L'esposizione (E) che rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività lavorativa è calcolato separatamente per
Esposizioni inalatoria (Ein) o per via cutanea (Ecu) e dipende principalmente dalla quantità in uso e dagli effetti delle misure di
prevenzione e protezione già adottate.
Inoltre, il modello di valutazione proposto si specializza in funzione della sorgente del rischio di esposizione ad agenti chimici pericolosi,
ovvero a seconda se l'esposizione è dovuta dalla lavorazione o presenza di sostanze o preparati pericolosi, ovvero, dall'esposizione ad
agenti chimici che si sviluppano da un'attività lavorativa (ad esempio: saldatura, stampaggio di materiali plastici, ecc.).
Nel modello il Rischio (Rchim) è calcolato separatamente per esposizioni inalatorie e per esposizioni cutanee:
(1a)
(1b)
E nel caso di presenza contemporanea, il Rischio (Rchim) è determinato mediante la seguente formula:
(2)
Gli intervalli di variazione di Rchim per esposizioni inalatorie e cutanee sono i seguenti:
(3)
(4)
Ne consegue che il valore di rischio chimico Rchim può essere il seguente:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 81
(5)
Ne consegue la seguente gamma di esposizioni:
Rischio
Rchim < 0,1
0,1 = Rchim < 15
15 = Rchim < 21
21 = Rchim < 40
40 = Rchim < 80
Rchim > 80
Fascia di esposizione
Esito della valutazione
Rischio inesistente per la salute
Rischio sicuramente "Irrilevante per la salute"
Rischio "Irrilevante per la salute"
Rischio superiore a "Irrilevante per la salute"
Rischio rilevante per la salute
Rischio alto per la salute
Pericolosità (Pchim)
Indipendentemente dalla sorgente di rischio, sia essa una sostanza o preparato chimico impiegato o una attività lavorativa, l'indice di
Pericolosità di un agente chimico (Pchim) è attribuito in funzione della classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi stabilita dalla
normativa italiana vigente.
I fattori di rischio di un agente chimico, o più in generale di una sostanza o preparato chimico, sono segnalati in frasi tipo, denominate
Frasi R riportate nell'etichettatura di pericolo e nella scheda informativa in materia di sicurezza fornita dal produttore stesso.
L'indice di pericolosità (Pchim) è naturalmente assegnato solo per le frasi R che comportano un rischio per la salute dei lavoratori
in caso di esposizione ad agenti chimici pericolosi (frasi R: 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 41, 42, 43, 48,
60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 20/21, 20/21/22, 20/22, 21/22, 23/24, 23/24/25, 23/25, 24/25, 26/27, 26/27/28, 26/28, 27/28, 36/37,
36/37/38, 36/38, 37/38, 39/23, 39/23/24, 39/23/24/25, 39/23/25, 39/24, 39/24/25, 39/25, 39/26, 39/26/27, 39/26/27/28, 39/26/28, 39/27,
39/28, 42/43, 48/20, 48/20/21, 48/20/21/22, 48/20/22, 48/21, 48/21/22, 48/22, 48/23, 48/23/24, 48/23/24/25, 48/23/25, 48/24, 48/24/25,
48/25, 68/20, 68/20/21, 68/20/22, 68/21, 68/21/22, 68/22).
La metodologia NON è applicabile alle sostanze o ai preparati chimici pericolosi classificati o classificabili come pericolosi per la
sicurezza (frasi R: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 30, 44, 14/15, 15/29), pericolosi per l'ambiente (50, 51, 52,
53, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 50/53, 51/53, 52/53) o per le sostanze o preparati chimici classificabili o classificati come cancerogeni o
mutageni (frasi R: 40, 45, 46, 47, 49).
Pertanto, nel caso di presenza congiunta di frasi R che comportano un rischio per la salute e frasi R che comportano rischi per la
sicurezza o per l'ambiente o in presenza di sostanze cancerogene o mutagene si integra la presente valutazione specifica per "la salute"
con una o più valutazioni specifiche per i pertinenti pericoli.
Inoltre, è attribuito un punteggio anche per le sostanze e i preparati non classificati come pericolosi, ma che nel processo di lavorazione
si trasformano o si decompongono emettendo tipicamente agenti chimici pericolosi (ad esempio nelle operazioni di saldatura, ecc.).
Il massimo punteggio attribuibile ad una agente chimico è pari a 10 (sostanza o preparato sicuramente pericoloso) ed il minimo è pari a 1
(sostanza o preparato non classificato o non classificabile come pericoloso).
Regolamento CE n. 1272/2008 (Classification Labelling Packaging - CLP)
Così come previsto dal Regolamento (CE) n. 1272 del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio
delle sostanze e delle miscele e in conformità alle indicazioni esplicative in merito della Circolare MLPS 30 giugno 2011 (Prot.
15/VI/0014877/MA001.A001) le nuove indicazioni di pericolo (frasi H e EUH) di seguito elencate sono indicate in coesistenza con le
vecchie frasi di rischio (frasi R).
Indicazioni di pericolo
Pericoli fisici
H200
Esplosivo instabile.
H201
Esplosivo; pericolo di esplosione di massa.
H202
Esplosivo; grave pericolo di proiezione.
H203
Esplosivo; pericolo di incendio, di spostamento d'aria o di proiezione.
H204
Pericolo di incendio o di proiezione.
H205
Pericolo di esplosione di massa in caso d’incendio.
H220
Gas altamente infiammabile
H221
Gas infiammabile.
H222
Aerosol altamente infiammabile.
H223
Aerosol infiammabile.
H224
Liquido e vapori altamente infiammabili.
H225
Liquido e vapori facilmente infiammabili.
H226
Liquido e vapori infiammabili.
H228
Solido infiammabile.
H240
Rischio di esplosione per riscaldamento.
H241
Rischio d’incendio o di esplosione per riscaldamento.
H242
Rischio d’incendio per riscaldamento.
H250
Spontaneamente infiammabile all'aria.
H251
Autoriscaldante; può infiammarsi.
H252
Autoriscaldante in grandi quantità; può infiammarsi.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 82
H260
H261
H270
H271
H272
H280
H281
H290
A contatto con l'acqua libera gas infiammabili che possono infiammarsi spontaneamente
A contatto con l'acqua libera gas infiammabili.
Può provocare o aggravare un incendio; comburente.
Può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente.
Può aggravare un incendio; comburente.
Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato.
Contiene gas refrigerato; può provocare ustioni o lesioni criogeniche.
Può essere corrosivo per i metalli.
Pericoli per la salute
H300
Letale se ingerito.
H301
Tossico se ingerito.
H302
Nocivo se ingerito.
H304
Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie.
H310
Letale per contatto con la pelle.
H311
Tossico per contatto con la pelle.
H312
Nocivo per contatto con la pelle.
H314
Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.
H315
Provoca irritazione cutanea.
H317
Può provocare una reazione allergica cutanea.
H318
Provoca gravi lesioni oculari.
H319
Provoca grave irritazione oculare.
H330
Letale se inalato.
H331
Tossico se inalato.
H332
Nocivo se inalato.
H334
Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se malato.
H335
Può irritare le vie respiratorie.
H336
Può provocare sonnolenza o vertigini.
H340
Può provocare alterazioni genetiche.
H341
Sospettato di provocare alterazioni genetiche.
H350
Può provocare il cancro.
H351
Sospettato di provocare il cancro.
H360
Può nuocere alla fertilità o al feto.
H361
Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto.
H362
Può essere nocivo per i lattanti allattati al seno.
H370
Provoca danni agli organi.
H371
Può provocare danni agli organi.
H372
Provoca danni agli organi.
H373
Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta.
H350i
Può provocare il cancro se inalato.
H360F
Può nuocere alla fertilità.
H360D
Può nuocere al feto.
H360FD
Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto.
H361
Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto.
H361f
Sospettato di nuocere alla fertilità.
H361d
Sospettato di nuocere al feto.
H361fd
Sospettato di nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto.
Pericoli per l'ambiente
H400
Molto tossico per gli organismi acquatici.
H410
Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
H411
Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
H412
Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
H413
Può essere nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Informazioni supplementari sui pericoli
Proprietà fisiche
EUH 001
Esplosivo allo stato secco.
EUH 006
Esplosivo a contatto con l'aria.
EUH 014
Reagisce violentemente con l'acqua.
EUH 018
Durante l'uso può formarsi una miscela vapore-aria esplosiva/infiammabile.
EUH 019
Può formare perossidi esplosivi.
EUH 044
Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato.
Proprietà pericolose per la salute
EUH 029
A contatto con l'acqua libera un gas tossico.
EUH 031
A contatto con acidi libera gas tossici.
EUH 032
A contatto con acidi libera gas molto tossici.
DI REALIZZAZIONE
UNA ROTATORIA
A VILLA
EUH 066 LAVORI
L'esposizione
ripetuta puòDIprovocare
secchezzaDIoACCESSO
screpolature
della SAN
pelle.PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 83
EUH 070
EUH 071
Tossico per contatto oculare.
Corrosivo per le vie respiratorie.
Proprietà pericolose per l'ambiente
EUH 059
Pericoloso per lo strato di ozono.
EUH 201
Contiene piombo. Non utilizzare su oggetti che possono essere masticati o succhiati dai bambini.
EUH 201A
Attenzione! Contiene piombo.
EUH 202
Cianoacrilato. Pericolo. Incolla la pelle e gli occhi in pochi secondi. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
EUH 203
Contiene Cromo (VI). Può provocare una reazione allergica.
EUH 204
Contiene isocianati. Può provocare una reazione allergica.
EUH 205
Contiene componenti epossidici. Può provocare una reazione allergica.
EUH 206
Attenzione! Non utilizzare in combinazione con altri prodotti. Possono liberarsi gas pericolosi (cloro).
EUH 207
Attenzione! Contiene cadmio. Durante l’uso si sviluppano fumi pericolosi. Leggere le informazioni fornite dal fabbricante.
Rispettare le disposizioni di sicurezza.
EUH 208
Contiene <denominazione della sostanza sensibilizzante>. Può provocare una reazione allergica.
EUH 209
Può diventare facilmente infiammabile durante l'uso.
EUH 209A
Può diventare infiammabile durante l'uso.
EUH 210
Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.
EUH 401
Per evitare rischi per la salute umana e per l’ambiente, seguire le istruzioni per l'uso.
NOTA: Le indicazioni di pericolo introdotti dal Regolamento CLP non sono sempre riconducibili in automatico alle vecchie frasi R.
Esposizione per via inalatoria (Ein,sost) da sostanza o preparato
L'indice di Esposizione per via inalatoria di una sostanza o preparato chimico (Ein,sost) è determinato come prodotto tra l'indice di
esposizione potenziale (Ep), agli agenti chimici contenuti nelle sostanze o preparati chimici impiegati, e il fattore di distanza (fd),
indicativo della distanza dei lavoratori dalla sorgente di rischio.
(6)
L'Esposizione potenziale (Ep) è una funzione a cinque variabili, risolta mediante un sistema a matrici di progressive. L'indice risultante
può assumere valori compresi tra 1 e 10, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta.
Livello di esposizione
A.
Basso
B.
Moderato
C.
Rilevante
D.
Alto
Esposizione potenziale (Ep)
1
3
7
10
Il Fattore di distanza (Fd) è un coefficiente riduttore dell'indice di esposizione potenziale (Ep) che tiene conto della distanza del lavoratore
dalla sorgente di rischio. I valori che può assumere sono compresi tra fd = 1,00 (distanza inferiore ad un metro) a fd = 0,10 (distanza
maggiore o uguale a 10 metri).
Distanza dalla sorgente di rischio chimico
A.
Inferiore ad 1 m
B.
Da 1 m a inferiore a 3 m
C.
Da 3 m a inferiore a 5 m
D.
Da 5 m a inferiore a 10 m
E.
Maggiore o uguale a 10 m
Fattore di distanza (Fd)
1,00
0,75
0,50
0,25
0,10
Determinazione dell'indice di Esposizione potenziale (Ep)
L'indice di Esposizione potenziale (Ep) è determinato risolvendo un sistema di quattro matrici progressive che utilizzano come dati di
ingresso le seguenti cinque variabili:
Proprietà chimico fisiche
Quantitativi presenti
Tipologia d'uso
Tipologia di controllo
Tempo d'esposizione
Le prime due variabili, "Proprietà chimico fisiche" delle sostanze e dei preparati chimici impiegati (stato solido, nebbia, polvere fine,
liquido a diversa volatilità o stato gassoso) e dei "Quantitativi presenti" nei luoghi di lavoro, sono degli indicatori di "propensione" dei
prodotti impiegati a rilasciare agenti chimici aerodispersi.
Le ultime tre variabili, "Tipologia d'uso" (sistema chiuso, inclusione in matrice, uso controllato o uso dispersivo), "Tipologia di
controllo" (contenimento completo, aspirazione localizzata, segregazione, separazione, ventilazione generale, manipolazione diretta) e
"Tempo d'esposizione", sono invece degli indicatori di "compensazione", ovvero, che limitano la presenza di agenti aerodispersi.
Matrice di presenza potenziale
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 84
La prima matrice è una funzione delle variabili "Proprietà chimico-fisiche" e "Quantitativi presenti" dei prodotti chimici impiegati e
restituisce un indicatore (crescente) della presenza potenziale di agenti chimici aerodispersi su quattro livelli.
1. Bassa
2. Moderata
3. Rilevante
4. Alta
I valori della variabile "Proprietà chimico fisiche" sono ordinati in ordine crescente relativamente alla possibilità della sostanza di
rendersi disponibile nell'aria, in funzione della volatilità del liquido e della ipotizzabile o conosciuta granulometria delle polveri.
La variabile "Quantità presente" è una stima della quantità di prodotto chimico presente e destinato, con qualunque modalità, all'uso
nell'ambiente di lavoro.
Quantitativi presenti
Proprietà chimico fisiche
A.
B.
C.
D.
E.
F.
G.
Stato solido
Nebbia
Liquido a bassa volatilità
Polvere fine
Liquido a media volatilità
Liquido ad alta volatilità
Stato gassoso
A.
Inferiore di
0,1 kg
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
2.Moderata
B.
Da 0,1 kg a
inferiore di 1 kg
1. Bassa
1. Bassa
2. Moderata
3. Rilevante
3. Rilevante
3. Rilevante
3. Rilevante
C.
Da 1 kg a
inferiore di 10 kg
1. Bassa
1. Bassa
3. Rilevante
3. Rilevante
3. Rilevante
3. Rilevante
4. Alta
Matrice di presenza potenziale
D.
E.
Da 10 kg a
Maggiore o
inferiore di 100 kg uguale di 100 kg
2. Moderata
2. Moderata
2. Moderata
2. Moderata
3. Rilevante
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
Matrice di presenza effettiva
La seconda matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza potenziale", e della variabile "Tipologia
d'uso" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) della presenza effettiva di agenti chimici aerodispersi su tre
livelli.
1. Bassa
2. Media
3. Alta
I valori della variabile "Tipologia d'uso" sono ordinati in maniera decrescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria di agenti
chimici durante la lavorazione.
Tipologia d'uso
Livello di
Presenza potenziale
1.
Bassa
2.
Moderata
3.
Rilevante
4.
Alta
Matrice di presenza effettiva
D.
A.
B.
C.
Sistema chiuso
Inclusione in matrice
Uso controllato
Uso dispersivo
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
2. Media
1. Bassa
2. Media
2. Media
3. Alta
1. Bassa
2. Media
3. Alta
3. Alta
2. Media
3. Alta
3. Alta
3. Alta
Matrice di presenza controllata
La terza matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza effettiva", e della variabile "Tipologia di
controllo" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) su tre livelli della presenza controllata, ovvero, della
presenza di agenti chimici aerodispersi a valle del processo di controllo della lavorazione.
1. Bassa
2. Media
3. Alta
I valori della variabile "Tipologia di controllo" sono ordinati in maniera decrescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria di
agenti chimici durante la lavorazione.
Tipologia di controllo
Livello di
Presenza effettiva
1.
Bassa
2.
Media
3.
Alta
A.
Contenimento
completo
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
B.
Aspirazione
localizzata
1. Bassa
2. Media
2. Media
C.
Segregazione
Separazione
1. Bassa
2. Media
3. Alta
Matrice di presenza controllata
D.
E.
Ventilazione
Manipolazione
generale
diretta
2. Media
2. Media
3. Alta
3. Alta
3. Alta
3. Alta
Matrice di esposizione potenziale
La quarta è ultima matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza controllata", e della variabile "Tempo
di esposizione" ai prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) su quattro livelli della esposizione potenziale dei
lavoratori, ovvero, di intensità di esposizione indipendente dalla distanza dalla sorgente di rischio chimico.
1. Bassa
2. Moderata
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 85
3. Rilevante
4. Alta
La variabile "Tempo di esposizione" è una stima della massima esposizione temporale del lavoratore alla sorgente di rischio su base
giornaliera, indipendentemente dalla frequenza d'uso del prodotto su basi temporali più ampie.
Tempo d'esposizione
Livello di
Presenza controllata
1.
Bassa
2.
Media
3.
Alta
A.
Inferiore a
15 min
1. Bassa
1. Bassa
2. Moderata
B.
Da 15 min a
inferiore a 2 ore
1. Bassa
2. Moderata
3. Rilevante
C.
Da 2 ore a
inferiore di 4 ore
2. Moderata
3. Rilevante
4. Alta
Matrice di esposizione potenziale
D.
E.
Da 4 ore a
Maggiore o
inferiore a 6 ore
uguale a 6 ore
2. Moderata
3. Rilevante
3. Rilevante
4. Alta
4. Alta
4. Alta
Esposizione per via inalatoria (Ein,lav) da attività lavorativa
L'indice di Esposizione per via inalatoria di un agente chimico derivante da un'attività lavorativa (Ein,lav) è una funzione di tre variabili,
risolta mediante un sistema a matrici di progressive. L'indice risultante può assumere valori compresi tra 1 e 10, a seconda del livello di
esposizione determinato mediante la matrice predetta.
Livello di esposizione
A.
Basso
B.
Moderato
C.
Rilevante
D.
Alto
Esposizione (Ein,lav)
1
3
7
10
Il sistema di matrici adottato è una versione modificata del sistema precedentemente analizzato al fine di tener conto della peculiarità
dell'esposizione ad agenti chimici durante le lavorazioni e i dati di ingresso sono le seguenti tre variabili:
Quantitativi presenti
Tipologia di controllo
Tempo d'esposizione
Matrice di presenza controllata
La matrice di presenza controllata tiene conto della variabile "Quantitativi presenti" dei prodotti chimici e impiegati e della variabile
"Tipologia di controllo" degli stessi e restituisce un indicatore (crescente) della presenza effettiva di agenti chimici aerodispersi su tre
livelli.
1. Bassa
2. Media
3. Alta
Tipologia di controllo
Quantitativi presenti
1.
2.
3.
Inferiore a 10 kg
Da 10 kg a inferiore a 100 kg
Maggiore o uguale a 100 kg
A.
Contenimento
completo
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
B.
Aspirazione
controllata
1. Bassa
2. Media
2. Media
Matrice di presenza controllata
C.
D.
Segregazione
Ventilazione
Separazione
generale
1. Bassa
2. Media
2. Media
3. Alta
3. Alta
3. Alta
Matrice di esposizione inalatoria
La matrice di esposizione è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza controllata", e della variabile "Tempo
di esposizione" ai fumi prodotti dalla lavorazione e restituisce un indicatore (crescente) su quattro livelli della esposizione per inalazione.
1. Bassa
2. Moderata
3. Rilevante
4. Alta
La variabile "Tempo di esposizione" è una stima della massima esposizione temporale del lavoratore alla sorgente di rischio su base
giornaliera.
Tempo d'esposizione
Livello di
Presenza controllata
1.
Bassa
2.
Media
3.
Alta
A.
Inferiore a
15 min
1. Bassa
1. Bassa
2. Moderata
B.
Da 15 min a
inferiore a 2 ore
1. Bassa
2. Moderata
3. Rilevante
C.
Da 2 ore a
inferiore di 4 ore
2. Moderata
3. Rilevante
4. Alta
Matrice di esposizione inalatoria
D.
E.
Da 4 ore a
Maggiore o
inferiore a 6 ore
uguale a 6 ore
2. Moderata
3. Rilevante
3. Rilevante
4. Alta
4. Alta
4. Alta
Esposizione per via cutanea (Ecu)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 86
L'indice di Esposizione per via cutanea di un agente chimico (Ecu) è una funzione di due variabili, "Tipologia d'uso" e "Livello di
contatto", ed è determinato mediante la seguente matrice di esposizione.
Livello di contatto
Tipologia d'uso
1.
Sistema chiuso
2.
Inclusione in matrice
3.
Uso controllato
3.
Uso dispersivo
A.
Nessun contatto
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
B.
Contatto accidentale
1. Bassa
2. Moderata
2. Moderata
3. Rilevante
Matrice di esposizione cutanea
C.
D.
Contatto discontinuo
Contatto esteso
2. Moderata
3. Rilevante
2. Moderata
3. Rilevante
3. Rilevante
4. Alta
3. Rilevante
4. Alta
L'indice risultante può assumere valori compresi tra 1 e 10, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta.
Livello di esposizione
A.
Basso
B.
Moderato
C.
Rilevante
D.
Alto
Esposizione cutanea (Ecu)
1
3
7
10
ESITO DELLA VALUTAZIONE
RISCHIO CHIMICO
Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono ad agenti chimici e il relativo esito della
valutazione del rischio.
1)
2)
3)
4)
5)
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
Mansione
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori
stradali
Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere
d'arte in lavori stradali
Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
Addetto alla realizzazione di marciapiedi
Addetto alla realizzazione di segnaletica orizzontale
Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".
Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".
Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".
Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".
Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".
SCHEDE DI VALUTAZIONE
RISCHIO CHIMICO
Le seguenti schede di valutazione del rischio chimico riportano l'esito della valutazione eseguita per singola attività lavorativa con
l'individuazione delle mansioni addette, delle sorgenti di rischio e la relativa fascia di esposizione.
Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione
individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
Mansione
Addetto
Addetto
Addetto
Addetto
Addetto
al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali
alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori stradali
alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi
alla realizzazione di marciapiedi
alla realizzazione di segnaletica orizzontale
SCHEDA
SCHEDA
SCHEDA
SCHEDA
SCHEDA
N.1
N.1
N.1
N.1
N.1
SCHEDA N.1
Attività in cui sono impiegati agenti chimici, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la
manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 87
Sorgente di rischio
Pericolosità della
sorgente
Esposizione inalatoria
Rischio inalatorio
Esposizione cutanea
Rischio cutaneo
Rischio chimico
[Pchim]
[Echim,in]
[Rchim,in]
[Echim,cu]
[Rchim,cu]
[Rchim]
1) Sostanza utilizzata
1.00
3.00
3.00
3.00
3.00
4.24
Fascia di appartenenza:
Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".
Mansioni:
Addetto al getto in calcestruzzo per opere d'arte in lavori stradali; Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere d'arte in lavori
stradali; Addetto alla realizzazione di isole divisionali e marciapiedi; Addetto alla realizzazione di marciapiedi; Addetto alla realizzazione di
segnaletica orizzontale.
Dettaglio delle sorgenti di rischio:
1) Sostanza utilizzata
Pericolosità(PChim):
R ---. Sostanze e preparati non classificati pericolosi e non contenenti nessuna sostanza pericolosa = 1.00.
Esposizione per via inalatoria(Echim,in):
- Proprietà chimico fisiche: Polvere fine;
- Quantitativi presenti: Da 1 Kg a inferiore di 10 Kg;
- Tipologia d'uso: Uso controllato;
- Tipologia di controllo: Ventilazione generale;
- Tempo d'esposizione: Inferiore di 15 min;
- Distanza dalla sorgente: Inferiore ad 1 m.
Esposizione per via cutanea(Echim,cu):
- Livello di contatto: Contatto accidentale;
- Tipologia d'uso: Uso controllato.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 88
ANALISI E VALUTAZIONE
RISCHIO CANCEROGENO E MUTAGENO
La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata.
Premessa
In alternativa alla misurazione degli agenti cancerogeni e mutageni è possibile, e largamente praticato, l'uso di sistemi di valutazione del
rischio basati su relazioni matematiche denominati algoritmi di valutazione "semplificata".
La valutazione attraverso stime qualitative, come il modello di seguito proposto, sono da considerarsi strumenti di particolare utilità per
la determinazione della dimensione possibile dell’esposizione; di particolare rilievo può essere l’applicazione di queste stime in sede
preventiva prima dell’inizio delle lavorazioni nella sistemazione dei posti di lavoro.
Occorre ribadire che i modelli qualitativi non permettono una valutazione dell’esposizione secondo i criteri previsti dal D.Lgs. 9 aprile
2008, n. 81 ma sono una prima semplice valutazione che si può opportunamente collocare fra la fase della identificazione dei pericoli e la
fase della misura dell'agente (unica possibilità prevista dalla normativa), modelli di questo tipo si possono poi applicare in sede
preventiva quando non è ancora possibile effettuare misurazioni.
Diversi autori riportano un modello semplificato che permette, attraverso una semplice raccolta d’informazioni e lo sviluppo di alcune
ipotesi, di formulare delle stime qualitative delle esposizioni per via inalatoria e per via cutanea.
Evidenza di cancerogenicità e mutagenicità
Ogni sorgente di rischio cancerogena o mutagena è identificata in conformità alla normativa italiana vigente:
D.Lgs. 3 febbraio 1997, n. 52;
D.Lgs. 14 marzo 2003, n. 65.
Così come previsto dal Regolamento (CE) n. 1272 del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio
delle sostanze e delle miscele e in conformità alle indicazioni esplicative in merito della Circolare MLPS 30 giugno 2011 (Prot.
15/VI/0014877/MA001.A001) le nuove indicazioni di pericolo (frasi H e EUH) e la nuova classificazione degli agenti cancerogeni e
mutageni, di seguito elencate, sono indicate in coesistenza con le vecchie frasi di rischio (frasi R) e con la vecchia classificazione.
La coesistenza di etichettatura e di classificazione secondo il succitato Regolamento CLP e secondo la vecchia normativa è valida fino al
1° giugno 2015, data di definitiva abrogazione del D.Lgs. n. 52/1997 e D.Lgs. n. 65/2003.
Agente cancerogeno
-
una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie cancerogene 1 o 2, stabiliti ai sensi del D.L. 3
febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;
un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto precedente, quando la concentrazione di una o più delle singole
sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie cancerogene 1
o 2 in base ai criteri stabiliti dai DD.LLgs. 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni;
una sostanza, un preparato o un processo di cui all’ALLEGATO XLII del D.Lgs. 81/2008, nonché una sostanza od un preparato
emessi durante un processo previsto dall’ALLEGATO XLII del D.Lgs. 81/2008.
Secondo i criteri ufficiali dell'Unione Europea, recepiti nel nostro ordinamento legislativo, le sostanze cancerogene sono suddivise ed
etichettate come da tabelle allegate.
Nuova Categoria
Vecchia Categoria
Canc. Cat. 1A
Canc. Cat. 1
Canc. Cat. 1B
Canc. Cat. 2
Canc. Cat. 2
Canc. Cat. 3
Descrizione, Frasi R e Frasi H
Descrizione
Sostanze note per gli effetti cancerogeni sull'uomo. Esistono prove
sufficienti per stabilire un nesso causale tra l'esposizione dell'uomo alla
sostanza e lo sviluppo di tumori.
Frasi R e Frasi H
R 45 (Può provocare il cancro)
R 49 (Può provocare il cancro per inalazione)
H 350 (Può provocare il cancro)
Descrizione
Sostanze che dovrebbero considerarsi cancerogene per l'uomo. Esistono
elementi sufficienti per ritenere verosimile che l'esposizione dell'uomo
alla sostanza possa provocare lo sviluppo di tumori, in generale sulla
base di:
- adeguati studi a lungo termine effettuati sugli animali;
- altre informazioni specifiche.
Frasi R e Frasi H
R 45 (Può provocare il cancro)
R 49 (Può provocare il cancro per inalazione)
H 350 (Può provocare il cancro)
Descrizione
Sostanze da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 89
sull'uomo per le quali tuttavia le informazioni disponibili non sono
sufficienti per procedere ad una valutazione soddisfacente. Esistono
alcune prove ottenute da adeguati studi sugli animali.
Frasi R e Frasi H
R 40 (Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti)
H 351 (Sospettato di provocare il cancro)
Tabella 1 - Classificazione delle sostanze cancerogene
Agente cancerogeno
-
una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione nelle categorie mutagene 1 o 2, stabiliti dal Decreto Legislativo 3
febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;
un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze
risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base
ai criteri stabiliti dai Decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni.
Analogamente agli agenti cancerogeni, le sostanze mutagene sono suddivise ed etichettate come da tabelle allegate.
Nuova Categoria
Canc. Mut. 1A
Canc. Mut. 1B
Canc. Mut. 2
Vecchia Categoria
Descrizione, Frasi R e Frasi H
Descrizione
Sostanze note per essere mutagene nell'uomo. Esiste evidenza
sufficiente per stabilire un'associazione causale tra esposizione umana
Canc. Mut. 1
ad una sostanza e danno genetico trasmissibile.
Frasi R e Frasi H
R 46 (Può provocare alterazioni genetiche ereditarie)
H 340 (Può provocare alterazioni genetiche)
Descrizione
Sostanze che dovrebbero essere considerate come se fossero
mutagene per l'uomo. Esistono elementi sufficienti per ritenere
verosimile che l'esposizione dell'uomo alla sostanza possa risultare nello
sviluppo di danno genetico trasmissibile, in generale sulla base di:
Canc. Mut. 2
- adeguati studi a lungo termine effettuati sugli animali;
- altre informazioni specifiche.
Frasi R e Frasi H
R 46 (Può provocare alterazioni genetiche ereditarie)
H340 (Può provocare alterazioni genetiche)
Descrizione
Sostanze che causano preoccupazione per l'uomo per i possibili effetti
mutageni. Esiste evidenza da studi di mutagenesi appropriati, ma
Canc. Mut. 3
questa è insufficiente per porre la sostanza in Categoria 2.
Frasi R e Frasi H
R 68 (Possibilità di effetti irreversibili)
H 341 (Sospettato di provocare alterazioni genetiche)
Tabella 2 - Classificazione delle sostanze mutagene
Banca dati agenti cancerogeni e mutageni
Le evidenze di cancerogenicità sono reperite dalla Banca Dati Cancerogeni (BDC), consultabile sul sito internet www.iss.it, è predisposta
e aggiornata dal Reparto Valutazione del Pericolo di Sostanze Chimiche del Centro Nazionale Sostanze Chimiche dell’Istituto Superiore
di Sanità, con il supporto del Settore I - Informatica del Servizio informatico, documentazione, biblioteca ed attività editoriali e di esperti
interni ed esterni all'ISS.
Esposizione per via inalatoria (Ein)
L'indice di Esposizione per via inalatoria di una sostanza o preparato classificato come cancerogeno o mutageno è determinato attraverso
un sistema di matrici di successiva e concatenata applicazione.
Il modello permette di graduare la valutazione in scale a tre livelli: bassa (esposizione), media (esposizione), alta (esposizione).
Indice di esposizione inalatoria (Ein)
1.
Bassa (esposizione inalatoria)
2.
Media (esposizione inalatoria)
3.
Alta (esposizione inalatoria)
Esito della valutazione
Rischio basso per la salute
Rischio medio per la salute
Rischio alto per la salute
Step 1 - Indice di disponibilità in aria (D)
L'indice di disponibilità (D) fornisce una valutazione della disponibilità della sostanza in aria in funzione delle sue "Proprietà
chimico-fisiche" e della "Tipologia d’uso".
Proprietà chimico-fisiche
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 90
Vengono individuati quattro livelli, in ordine crescente relativamente alla possibilità della sostanza di rendersi disponibile in aria, in
funzione della tensione di vapore e della ipotizzabile e conosciuta granulometria delle polveri:
Stato solido
Nebbia
Liquido a bassa volatilità
Polvere fine
Liquido a media volatilità
Liquido ad alta volatilità
Stato gassoso
Tipologia d'uso
Vengono individuati quattro livelli, sempre in ordine crescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria, della tipologia d’uso
della sostanza, che identificano la sorgente della esposizione.
-
Uso in sistema chiuso
La sostanza è usata e/o conservata in reattori o contenitori a tenuta stagna e trasferita da un contenitore all’altro attraverso
tubazioni stagne. Questa categoria non può essere applicata a situazioni in cui, in una qualsiasi sezione del processo produttivo,
possono aversi rilasci nell’ambiente.
-
Uso in inclusione in matrice
La sostanza viene incorporata in materiali o prodotti da cui è impedita o limitata la dispersione nell’ambiente. Questa categoria
include l’uso di materiali in pellet, la dispersione di solidi in acqua e in genere l’inglobamento della sostanza in matrici che tendono
a trattenerla.
-
Uso controllato e non dispersivo
Questa categoria include le lavorazioni in cui sono coinvolti solo limitati gruppi di lavoratori, adeguatamente formati, e in cui sono
disponibili sistemi di controllo adeguati a controllare e contenere l’esposizione.
-
Uso con dispersione significativa
Questa categoria include lavorazioni ed attività che possono comportare un’esposizione sostanzialmente incontrollata non solo
degli addetti, ma anche di altri lavoratori ed eventualmente della popolazione in generale. Possono essere classificati in questa
categoria processi come l’irrorazione di pesticidi, l’uso di vernici ed altre analoghe attività.
Indice di disponibilità in aria (D)
Le due variabili inserite nella matrice seguente permettono di graduare la “disponibilità in aria” secondo tre gradi di giudizio: bassa
disponibilità, media disponibilità, alta disponibilità.
Tipologia d'uso
Proprietà chimico-fisiche
A.
B.
C.
D.
E.
F.
G.
Stato solido
Nebbia
Liquido a bassa volatilità
Polvere fine
Liquido a media volatilità
Liquido ad alta volatilità
Stato gassoso
A.
Sistema chiuso
B.
C.
Inclusione in
Uso controllato
matrice
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
2. Media
2. Media
1. Bassa
2. Media
3. Alta
1. Bassa
3. Alta
3. Alta
1. Bassa
3. Alta
3. Alta
2. Media
3. Alta
4. Alta
Matrice 1 - Matrice di disponibilità in aria
D.
Uso dispersivo
2. Media
2. Media
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
4. Alta
Indice di disponibilità in aria (D)
1. Bassa (disponibilità in aria)
2. Media (disponibilità in aria)
3. Alta (disponibilità in aria)
Step 2 - Indice di esposizione (E)
L’indice di esposizione E viene individuato inserendo in matrice il valore dell’indice di disponibilità in aria (D), precedentemente
determinato, con la variabile “tipologia di controllo”. Tale indice permette di esprimere, su tre livelli di giudizio, basso, medio, alto, una
valutazione dell’esposizione ipotizzata per i lavoratori tenuto conto delle misure tecniche, organizzative e procedurali esistenti o previste.
Tipologia di controllo
Vengono individuate, per grandi categorie, le misure che possono essere previste per evitare che il lavoratore sia esposto alla sostanza,
l’ordine è decrescente per efficacia di controllo.
-
Contenimento completo
Corrisponde ad una situazione a ciclo chiuso. Dovrebbe, almeno teoricamente rendere trascurabile l’esposizione, ove si escluda il
caso di anomalie, incidenti, errori.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 91
-
Aspirazione localizzata
E’ prevista una aspirazione locale degli scarichi e delle emissioni. Questo sistema rimuove il contaminante alla sua sorgente di
rilascio impedendone la dispersione nelle aree con presenza umana, dove potrebbe essere inalato.
-
Segregazione / Separazione
Il lavoratore è separato dalla sorgente di rilascio da un appropriato spazio di sicurezza, o vi sono adeguati intervalli di tempo fra la
presenza del contaminante nell’ambiente e la presenza del personale stesso.
-
Ventilazione generale (Diluizione)
La diluizione del contaminante si ottiene con una ventilazione meccanica o naturale. Questo metodo è applicabile nei casi in cui
esso consenta di minimizzare l’esposizione e renderla trascurabile. Richiede generalmente un adeguato monitoraggio continuativo.
-
Manipolazione diretta
In questo caso il lavoratore opera a diretto contatto con il materiale pericoloso utilizzando i dispositivi di protezione individuali. Si
può assumere che in queste condizioni le esposizioni possano essere anche relativamente elevate.
Tipologia di controllo
Indice di disponibilità
1.
2.
3.
A.
Contenimento
completo
Bassa disponibilità
Media disponibilità
Alta disponibilità
B.
Aspirazione
localizzata
C.
Segregazione /
Separazione
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
1. Bassa
2. Media
2. Media
1. Bassa
2. Media
3. Alta
Matrice 2 - Matrice di esposizione
D.
Ventilazione
generale
E.
Manipolazione
diretta
2. Media
3. Alta
3. Alta
2. Media
3. Alta
3. Alta
Indice di esposizione (E)
1. Bassa (esposizione)
2. Media (esposizione)
3. Alta (esposizione)
Step 3 - Intensità dell'esposizione (I)
La matrice per poter esprimere il giudizio di intensità dell’esposizione (I) è costruita attraverso l’indice di esposizione (E) e la variabile
"tempo di esposizione". L’indice I permette di esprimere, ai tre consueti livelli di giudizio, una valutazione che tiene conto dei tempi di
esposizione all’agente cancerogeno e mutageno.
Tempo di esposizione
Vengono individuati cinque intervalli per definire il tempo di esposizione alla sostanza.
< 15 minuti
tra 15 minuti e 2 ore
tra le 2 ore e le 4 ore
tra le 4 e le 6 ore
più di 6 ore
Tempo d'esposizione
Indice di esposizione
1.
2.
3.
Bassa esposizione
Media esposizione
Alta esposizione
A.
B.
C.
D.
E.
Inferiore a 15
Da 15 min a
Da 2 ore a
Da 4 ore a
Maggiore o
min
inferiore a 2 ore inferiore a 4 ore inferiore a 6 ore uguale a 6 ore
1. Bassa
1. Bassa
2. Media
2. Media
2. Media
1. Bassa
2. Media
2. Media
4. Alta
4. Alta
2. Media
2. Media
4. Alta
4. Alta
4. Alta
Matrice 3 - Matrice di intensità dell'esposizione
Indice di intensità di esposizione (I)
1. Bassa (intensità)
2. Media (intensità)
3. Alta (intensità)
Esposizione per via cutanea (Ecu)
L'indice di Esposizione per via cutanea di un agente cancerogeno o mutageno (Ecu) è una funzione di due variabili, "Tipologia d'uso" e
"Livello di contatto", ed è determinato mediante la seguente matrice di esposizione.
Livello di contatto
I livelli di contatto dermico sono individuati con una scala di quattro gradi in ordine crescente.
nessun contatto
contatto accidentale (non più di un evento al giorno dovuto a spruzzi e rilasci occasionali);
contatto discontinuo (da due a dieci eventi al giorno dovuti alle caratteristiche proprie del processo);
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 92
-
contatto esteso (il numero di eventi giornalieri è superiore a dieci).
Il modello associa, ad ognuno dei gradi individuati del livello di contatto dermico e delle tipologie d’uso, dei livelli di esposizione
dermica.
In particolare per la tipologia d'uso "Sistema chiuso" non è necessario continuare con l'analisi.
1.
Molto basso
( 0.0 mg/cm2/giorno )
Per le tipologie d’uso, "uso non dispersivo" e "inclusione in matrice" il grado di esposizione dermica può essere così definito:
1.
Molto basso
( 0.0 mg/cm2/giorno )
2.
Basso
( 0.0 ÷ 0.1 mg/cm2/giorno )
3.
Medio
( 0.1 ÷ 1.0 mg/cm2/giorno )
4.
Alto
( 1.0 ÷ 5.0 mg/cm2/giorno )
Per le tipologie d’uso, "uso dispersivo" il grado di esposizione dermica può essere così definito:
2.
Basso
( 0.0 ÷ 0.1 mg/cm2/giorno )
3.
Medio
( 0.1 ÷ 1.0 mg/cm2/giorno )
4.
Alto
( 1.0 ÷ 5.0 mg/cm2/giorno )
5.
Molto alto
( 5.0 ÷ 15.0 mg/cm2/giorno )
I valori indicati non tengono conto dei dispositivi di protezione individuale e l’esposizione si riferisce all’unità di superficie esposta. Il
modello può essere utilizzato per realizzare una scala relativa delle esposizioni dermiche di tipo qualitativo.
Tipologia d'uso
Livello di contatto dermico
A.
B.
C.
D.
A.
Sistema chiuso
Nessun contatto
Contatto accidentale
Contatto discontinuo
Contatto esteso
1. Molto Basso
1. Molto Basso
1. Molto Basso
1. Molto Basso
Indice di esposizione cutanea (Ecu)
1.
Molto bassa (esposizione cutanea)
2.
Bassa (esposizione cutanea)
3.
Media (esposizione cutanea)
4.
Alta (esposizione cutanea)
5.
Molto Alta (esposizione cutanea)
B.
Inclusione in
matrice
1. Molto Basso
2. Basso
3. Medio
4. Alto
C.
Uso controllato
D.
Uso dispersivo
1. Molto Basso
2. Basso
3. Medio
4. Alto
1. Molto Basso
3. Medio
4. Alto
5. Molto Alto
Esito della valutazione
Rischio irrilevante per la salute
Rischio basso per la salute
Rischio medio per la salute
Rischio rilevante per la salute
Rischio alto per la salute
ESITO DELLA VALUTAZIONE
RISCHIO CANCEROGENO E MUTAGENO
Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono ad agenti cancerogeni e mutageni e il relativo
esito della valutazione del rischio.
Mansione
1) Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento
Lavoratori e Macchine
ESITO DELLA VALUTAZIONE
Rischio alto per la salute.
SCHEDE DI VALUTAZIONE
RISCHIO CANCEROGENO E MUTAGENO
Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione eseguita.
Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione
individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato.
Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione
Scheda di valutazione
Mansione
Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento
SCHEDA N.1
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 93
SCHEDA N.1
Attività in cui sono impiegati agenti cancerogeni e/o mutageni, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la
produzione, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino dall'attività
lavorativa.
Sorgente di rischio
Evidenza di
cancerogenicità
Evidenza di
mutagenicità
Esposizione inalatoria
Esposizione cutanea
Rischio inalatorio
Rischio cutaneo
[Cat.Canc.]
[Cat.Mut.]
[Ein]
[Ecu]
[Rin]
[Rcu]
Cat. 3 (new Cat. 2)
Alta
Medio
Alta
Medio
1) Sostanza utilizzata
Cat. 3 (new Cat. 2)
Fascia di appartenenza:
Rischio alto per la salute.
Mansioni:
Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento.
Dettaglio delle sorgenti di rischio:
1) Sostanza utilizzata
Frasi di rischio:
R 40 (Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti);
H 351 (Sospettato di provocare il cancro);
R 68 (Possibilità di effetti irreversibili);
H 341 (Sospettato di provocare alterazioni genetiche).
Esposizione per via inalatoria(Ein):
- Proprietà chimico fisiche: Nebbia;
- Tipologia d'uso: Uso dispersivo;
- Tipologia di controllo: Ventilazione generale;
- Tempo d'esposizione: Da 4 ore a inferiore a 6 ore.
Esposizione per via cutanea(Ecu):
- Livello di contatto: Contatto accidentale;
- Tipologia d'uso: Uso dispersivo.
Cagliari,
Firma
___________________________________
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA DI ACCESSO A VILLA SAN PIETRO (CA) AL KM 25,800 DELLA SS 195 - Pag. 94
TAVOLA 1a
Testata per lavori
di durata non superiore
a due giorni
coni
12 m
variabile
12 m
12 m
=
=
36 m
=
=
=
36 m
=
=
=
=
36 m
TAVOLA 60
Lavori a fianco
della banchina
7,5 m
<2 gg. coni
per lavori di durata
>2 gg.delineatori
flessibili
7,5 m
Zona di lavori
7,5 m
7,5 m
variabile
7,5 m
7,5 m
7,5 m
7,5 m
150 m
TAVOLA 61
Lavori sulla
banchina
7.5 m
7.5 m
7.5 m
<2 gg. coni
per lavori di durata
>2 gg.delineatori
flessibili
Zona di lavori
7.5 m
7.5 m
variabile
7.5 m
7.5 m
22.5 m
7.5 m
150 m
Segnaletica
Solo per lavori
orizzontale
di durata > 7 gg.
temporanea
TAVOLA 72
Apertura di chiavicotto,
portello o tombino
sul marciapiede
Barriera di recinzione per chiusini
TAVOLA 73
Apertura di chiavicotto,
portello o tombino sul
margine della carreggiata
per lavori di durata
non superiore a 7 giorni
Nota:
Con larghezza della carreggiata residua
maggiore o uguale a metri 5.60 tale da
non richiedere l’imposizione del senso
unico alternato.
10 m
30
10 m
10 m
<2 gg. coni
per lavori di durata
>2 gg.delineatori
flessibili
variabile
Barriera di recinzione per chiusini
15 m
10 m
10 m
30
10 m
TAVOLA 74
Apertura di chiavicotto,
portello o tombino sul
margine della carreggiata
per lavori di durata
superiore a 7 giorni
Nota:
Con larghezza della carreggiata residua
maggiore o uguale a metri 5.60 tale da
non richiedere l’imposizione del senso
unico alternato.
10 m
30
10 m
Segnaletica
Solo per lavori
orizzontale
di durata > 7 gg.
temporanea
10 m
10 m
variabile
Barriera di recinzione per chiusini
10 m
<2 gg. coni
per lavori di durata
10 m
10 m
30
10 m
>2 gg.delineatori
flessibili
TAVOLA 75
Apertura di chiavicotto,
portello o tombino al
centro della carreggiata
Nota:
Con larghezza della carreggiata residua
maggiore o uguale a metri 5.60 tale da
non richiedere l’imposizione del senso
unico alternato.
Per questa ipotesi di impiego non è
necessario applicare le luci rosse fisse
sulla barriera
10 m
30
10 m
10 m
10 m
Barriera di recinzione per chiusini
10 m
10 m
10 m
30
10 m
TAVOLA 77
Apertura di chiavicotto
portello o tombino al
centro di una intersezione
con lieve deviazione
dei sensi di marcia
10 m
30
Barriera di recinzione per chiusini
10 m
20 m
10 m
30
20 m
Nota:
dispositivi luminosi da impiegarsi se il
20 m cantiere rimane aperto anche nelle ore
notturne o in condizioni di scarsa visibilità
Per questa ipotesi di impiego non è
necessario applicare le luci rosse fisse
sulla barriera
10 m
30
10 m
TAVOLA 78
Apertura di chiavicotto
portello o tombino
a ridosso di una
intersezione
Barriera di recinzione per chiusini
20 m
30 m
30 m
Nota:
dispositivi luminosi da impiegarsi se il
cantiere rimane aperto anche nelle ore
notturne o in condizioni di scarsa visibilità
Scarica

elaborato I - Comune di Villa San Pietro