Periodico d’informazione
di Banca San Giorgio e Valle Agno
Poste Italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento postale
- 70% CNS PD - D.L. 353/2003
(Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 - Comma 1 - DCB PD
CONTIENE I.R. - Restituire al mittente le copie non consegnate
N. 9/2008
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I giovani sono
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Etica ed economia
L’esperienza delle
cooperative sociali
Quadrimestrale d’informazione n. 2 anno 4
Chiuso in redazione il 28/07/08
Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Vicenza n. 1172 del 20/03/08
Direttore Responsabile: Marco Catalani
Coordinatore editoriale: Barbara Gamba
Editore e Proprietario: Banca San Giorgio e Valle Agno
Via Perlena, 78 - San Giorgio di Perlena (VI)
Stampa: Industrie Grafiche Vicentine - Tiratura: 7.500 copie
Per ogni informazione, segnalazione, proposta o suggerimento, Vi invitiamo
a contattare la redazione all’indirizzo di posta elettronica: [email protected].
Si ringraziano le persone e gli enti che hanno collaborato alla realizzazione di questo numero.
Sommario
Una banca in
crescita continua:
apre a Vicenza la
diciannovesima filiale
a pagina 8
Gli editoriali
4 Collaborazione e competizione
nel futuro del credito cooperativo
5 Una crescita equilibrata nel primo semestre 2008
Storie e memorie
6 Due ex Amministratori raccontano
la “Cassa Rurale”
Le Filiali
8 Una banca in crescita continua:
apre a Vicenza la diciannovesima filiale
Iniziative
I giovani sono
una risorsa:
diamogli credito
a pagina 14
9 In ufficio con mamma e papà
9 IX Convention dei dipendenti
I Servizi
10 Anche in Banca San Giorgio e Valle Agno
la tecnologia acquista credito
Notizie Finanziarie
12 “500 ORO”: il concorso che premia tutti,
anche il territorio
Iniziative
14 I giovani sono una risorsa: diamogli credito
Etica ed economia
L’esperienza delle
cooperative sociali
a pagina 20
Le Aziende
16 La stampa di qualità passa per il Vicentino
18 TicTac: stampa digitale da Vicenza
all’Italia grazie al web
Cooperazione
20 Etica ed economia
L’esperienza delle cooperative sociali
Territorio
22 Gruppo Atletico Bassano,
sessantanni di sport e successi
23 A Breganze con il progetto Muoversicuri
3
Gli editoriali
Collaborazione e competizione
nel futuro del credito cooperativo
Lo straordinario sviluppo
che hanno avuto di recente
le banche di credito cooperativo ha sollevato la questione della sovrapposizione
territoriale dei diversi istituti,
accentuata dall’appartenenza ad una “rete” che, per
propria natura, porta a omogeneizzare i prodotti, i servizi, le metodologie e rende
complessa la convivenza.
D’altra parte, le esigenze
di mercato e la necessità di
sviluppo spingono a esplorare ambiti territoriali nuovi e innescano dinamiche competitive.
Parlare di “collaborazione” tra BCC può apparire esercizio accademico, privo di reale significato. Invece, la capacità di collaborare
va ricercata nella storia comune delle BCC, nella loro identità e nel
medesimo obiettivo di essere consapevoli attori della crescita economica e sociale del proprio territorio. Se è quindi il benessere del
territorio l’obiettivo da perseguire, non è la concorrenza da porre al
centro della nostra attenzione ma la capacità di interpretare l’evolversi degli eventi e ipotizzare strategie comuni per affrontare il mercato.
Così come si esplorano ambiti territoriali diversi, ma comunque
limitrofi, si dovrebbero esplorare ambiti di collaborazione che possono generare una diversa cultura, offrire una lettura differente e dinamica della possibile nuova clientela e suggerire i vantaggi offerti
dalla visione di “squadra”, piuttosto che da quella “individualistica”.
La collaborazione, se sono ben chiare l’identità dei singoli attori e
le finalità comuni, può anche essere competitiva, giacchè competizione non significa concorrenza ostile. La competizione serve a rivedere e migliorare lo standard, a fornire nuovi stimoli apportando
nuove esperienze, migliorando l’approcio complessivo al territorio.
Ma, soprattutto, dobbiamo ripensare al “localismo” e al significato
degli “ambiti territoriali”. Osserviamo come, per esempio nell’alto
vicentino, il territorio si stia omogeneizzando e come le amministrazioni locali stiano sempre più ricercando ambiti sovra comunali per l’ottimale erogazione dei servizi (vigilanza urbana, acqua,
energia ...) e come le organizzazioni di categoria stesse stiano
sperimentando, a volte con fatica, forme di integrazione. Si attenua
4
la percezione dei confini comunali, non solo da parte degli operatori economici ma anche dei cittadini. Ormai il territorio, specie in
ambito di pianura e pedemontano, è un dato complessivo e anche
fisicamente appare senza soluzione di continuità: dobbiamo quindi
essere pronti ad “aggiornare” anche la dimensione territoriale delle nostre BCC e passare dalla visione obsoleta del localismo, della
staticità a quella moderna e contrapposta dell’integrazione intesa
come “dinamicità territoriale”. Una recente ricerca della Fondazione Cerruti evidenzia che: “... c’è il rischio che l’orizzonte strategico
delle singole BCC rimanga pacificamente immerso nell’economia
di prossimità con il cliente, restando in questo modo al traino della domanda più tradizionale e perdendo capacità di proposta e
di innovazione, o subendo, cosa ancora più preoccupante, una
“adverse selection” che mantiene fedeli alla banca i clienti più conservatori, allontanando invece quelli che si spingono troppo rapidamente avanti sulla frontiera dell’innovazione. (...) La prossimità
è un fattore a due facce: è un vantaggio ma può diventare un limite
culturale e di immaginazione se toglie la curiosità di sperimentare
...” e ancora “ anche nel rapporto - stretto e tradizionale - tra la
BCC e il suo territorio si può trovare un importante limite allo sviluppo di nuove idee e di nuove energie competitive. La banca che
non è abbastanza sfidata dal nuovo ( o che non accetta la sfida )
rischia di trovarsi a sfruttare una rendita di posizione, finchè dura.
Tanta o poca che sia. Una rendita, s’intende, in gran parte ereditata dal passato e dunque non dovuta alla capacità e alla pratica dell’innovazione. E allora, se la “ricchezza” proveniente dal passato,
spegne - attraverso le rendite - la voglia di innovare e di mettersi
in gioco, grosse nuvole si addensano all’orizzonte: non importa se
ancora i bilanci non ne risentono. Come si dice, il tempo è galantuomo ... e alla fine ci restituirà quello che veramente sappiamo fare.”
E’ necessario quindi investire in una nuova forma di relazione all’interno e all’esterno dell’impresa e in nuove competenze personali, ridefinendo la nostra identità distintiva. E ciò sarà possibile
solo se riusciremo a mantenerci al passo con i tempi ricordando
che, usciti dalla canonica, dove molte BCC sono nate chiamandosi Casse Rurali, ci siamo aperti al paese e a quelli limitrofi, diventando casse rurali e artigiane e, seguendo l’evoluzione delle nostre comunità, siamo poi diventati Banche di credito cooperativo.
Presidente
Arch. Elio Carollo
Da sinistra: la chiusura di un corso di formazione per i dipendenti; l’Assemblea dei Soci approva il bilancio di esercizio
Una crescita equilibrata
nel primo semestre 2008
I dati di chiusura del primo semestre 2008 evidenziano il positivo
andamento del nostro Istituto e, se raffrontati a quelli dei primi sei
mesi del 2007, mostrano un quadro generale di crescita equilibrata e ordinata, pure in presenza di una riduzione del margine
economico, come peraltro previsto nel settore.
Rispetto al 30 giugno dello scorso anno i mezzi amministrati
sono cresciuti del 13% e ammontano al 30.06.2008 a 1.695 milioni di euro circa. La raccolta diretta è passata dai 663 milioni del
30.06.07 ai 770 del 30.06.08, con un tasso di incremento del 16%.
Gli impieghi si attestano attorno ai 752 milioni, rispetto ai 646 dei
primi sei mesi dello scorso anno, in crescita del 16,5%. Cala invece, come valore complessivo, la raccolta indiretta, costituita da
risparmio gestito e risparmio amministrato.
La flessione del 3,5% circa nel comparto del risparmio amministrato è dovuta principalmente alla diminuzione dei corsi azionari registrata nei mercati finanziari internazionali. Ha contribuito anche la
minor propensione al rischio che caratterizza i nostri clienti in fasi
particolarmente volatili dei mercati, controbilanciata per la componente obbligazionaria dal trasferimento di titoli da altri Istituti.
Sempre a causa dell’andamento negativo delle borse è in flessione anche il risparmio gestito, seppur in misura decisamente
inferiore rispetto all’andamento medio delle banche di credito cooperativo nel vicentino e a livello nazionale: infatti, mantengono un
buon trend di crescita i fondi pensione ed è positivo l’andamento
nei primi sei mesi dell’anno dei prodotti assicurativo-finanziari.
Come constatano quotidianamente i nostri clienti e soci, il generale rallentamento dell’economia ha conseguenze anche nei nostri
distretti produttivi. Le turbolenze dei mercati finanziari internazionali hanno prodotto grande incertezza ed una preoccupante crisi
di liquidità nel sistema bancario europeo e mondiale. Tali fatti ci
inducono ad adottare un approccio ancor più prudente e a rivedere i tassi di crescita programmati, con la conseguenza che il
risultato di gestione, i margini di intermediazione e di interesse a
fine anno, oltre a essere positivi, saranno frutto di gestione attenta
delle risorse finalizzata al servizio alle aziende ed alla tutela dei
risparmiatori.
Nel primo semestre dell’anno si sono verificati tre importanti avvenimenti: la consueta rotazione degli incarichi ha portato il con-
sigliere Corrado Nicoletti ad
assumere il ruolo di Vice Presidente, la compagine sociale ha toccato quota 7.000 ed
è stata aperta la nostra 19^
filiale, a Vicenza. Si tratta di
un passo importante per il
nostro Istituto, per la prima
volta presente nel capoluogo di provincia; una piazza
caratterizzata da concorrenza elevata, che impegna ma
non intimorisce: siamo infatti
consapevoli dei nostri punti
di forza e decisi a proseguire
con senso di responsabilità
e massimo impegno. Proseguono inoltre i lavori di
ristrutturazione dell’immobile nel centro storico di Valdagno - un
progetto architettonico di pregevole interesse - con previsione di
apertura della seconda filiale della piazza nel prossimo mese di
ottobre. Sono iniziati anche i lavori di ammodernamento della filiale di Marostica e gli interventi nella nuova sede di Bassano. Sul
fronte organizzativo interno, prosegue regolarmente l’applicazione
della normativa prevista da Basilea 2 e, nei primi mesi del 2008,
la nostra Banca si è dotata della nuova funzione di “Compliance”
o “adeguatezza alla normativa”, individuandone il responsabile nel
Dott. Gianluigi Pertile, in ottemperenza alle vigenti disposizioni degli organi di Vigilanza. Inoltre, abbiamo ottenuto il rinnovo della
Certificazione Qualità ed è in fase di implementazione il nuovo
sistema di Asset Liability Management con l’adozione di una piattaforma per il controllo di gestione. L’obiettivo di tali interventi è
una più attenta pianificazione strategica ed operativa con la razionalizzazione delle spese nei vari centri di costo: in questo modo,
Consiglio di Amministrazione e Direzione auspicano il raggiungimento di migliori standard di efficienza e, quindi, migliori risultati
complessivi per i Soci e la comunità intera.
Direttore Generale
Leopoldo Pilati
5
Storie e memorie
Due ex Amministratori raccontano
la “Cassa Rurale”
Guerrino Sperotto
consigliere dal 1977 al 1988
Classe 1945, coniugato, padre di tre figli e nonno felice di
tre nipotini è stato membro del Consiglio di Amminsitrazione per 11 anni. Un periodo difficile, in quanto immediatamente successivo al commissariamento, nel quale ricreare
consenso attorno all’istituto rappresentava una sfida.
“Sono entrato nel Consiglio di Amministrazione della Banca nel 1977, come rappresentante della zona di Fara – ricorda - “Allora i Soci erano in prevalenza di San Giorgio:
il dottor Zonin, instancabile sostenitore della Cassa Rurale, mi contattò coinvolgendomi nel progetto di allargare la
compagine sociale. Divenni promotore del gruppo di Soci
di Fara: ero il più giovane e ricordo che ci riunimmo tutti in
un bar di Mezzavilla. Avere persone del calibro del dottor
Zonin, del Presidente Tura e del Direttore Lamesso fu una
fortuna: la loro levatura e l’eperienza anche professionale
che portarono consentì di ricreare un clima di fiducia”.
L’esperienza come amministratore prosegue fino al 1988.
“Le sedute del Consiglio – racconta – erano animate, perché vissute intensamente da tutti noi. Sentivamo molto il
senso di responsabilità e il dovere di far crescere la Banca:
nei primi tempi, bisognava ogni mese portare un resoconto alla Banca d’Italia ed eravamo molto attenti quando si
trattava di concedere crediti. Gli incontri andavano avanti
anche fino a notte inoltrata e nel Consiglio c’era chi aveva
personalità molto forti: talvolta si discuteva, ma non ci siamo mai lasciati senza prima esserci chiariti.”
Sperotto è un imprenditore e vive e lavora tutt’oggi a Fara.
Della sua esperienza come cliente della Banca ha ricordi
positivi e sottolinea come la banca abbia mostrato capacità
di ascolto per gli operatori economici locali. “Lo spirito che
animava la Cassa negli anni in cui ero amministratore era
quello di aiutare la gente, le piccole unità produttive e le famiglie. Mostrandosi attenta ai loro bisogni e dando credito,
seppur con attenzione, ha cointribuito in modo sostanziale
alla crescita economica e sociale del territorio. La maggior
soddisfazione di noi amministratori era ricevere una parola di ringraziamento da parte della gente che nella Banca
aveva trovato sostegno”.
Negli anni le cose sono cambiate, ma Sperotto è convinto
che questo stesso spirito debba animare la Banca oggi.
E prosegue: “Vedo che poco a poco stiamo perdendo la
cultura del lavoro agricolo e artigiano, si è interrotta la trasmissione delle conoscenze e del saper fare un mestiere e
rischiamo di perdere un grande patrimonio. Mi piacerebbe
che la Banca trovasse il modo di intervenire in questi settori, per esempio con delle Borse di Studio a sostegno dei ragazzi interessati ad un apprendistato nel settore artigiano
o con dei corsi di formazione per il mondo agricolo. Oggi
sono tra gli amministratori della Cantina Beato Bartolomeo
di Breganze, una delle poche realtà associative e cooperative sopravvissute legate al mondo agricolo. Putroppo
constato quotidianamente come spesso i nostri viticoltori si
trovino impreparati: il mondo rurale si è profondamente trasformato, il clima e le temperature non sono più gli stessi,
le malattie delle piante e gli stessi prodotti che si possono
usare per contrastarle sono cambiati. Ecco, qui vedo una
possibilità di intervento della Banca: sarebbe davvero un
bel ritorno alle sue origini di Cassa Rurale e Artigiana”.
La vecchia sede della “Cassa Rurale e Artigiana di San Giorgio di Fara”
6
Momenti di incontro fra i Soci
Alberto Angonese
consigliere dal 1985 al 2000
Alberto Angonese, nato nel 1952, sposato con 3 figli è un
imprenditore di Salcedo.
È stato membro del Consiglio di Amministrazione per 15
anni, 9 dei quali come vicepresidente. Aveva poco più di
trent’anni quando, scelto nel corso di una pre-assemblea
dei Soci, si è candidato ed è stato poi eletto dalla successiva Assemblea. Racconta del suo incarico per Banca San
Giorgio e Valle Agno come di una delle esperienze più significative e soddisfacenti tra quelle finora vissute. “Sono
diventato consigliere nel 1985 - ricorda – per lasciare l’incarico nel 2000. In quegli anni si sono succeduti tre Presidenti: Domenico Tura, Mario Fabris e Roberto Farina. Tre
personalità differenti, con carattere e capacità diversi ma
di notevole spessore, che hanno saputo interpretare tre
distinte fasi nella crescita della Banca e dare ciascuno il
proprio positivo contributo”. E prosegue: “Io ero tra i più
giovani e la possibilità di confrontarmi con persone di esperienza, sia tecnica che umana, tanto più grande della mia è
stato senz’altro motivo di crescita personale”.
Il legame con Banca San Giorgio e Valle Agno è molto
stretto e difatti Angonese è il promotore degli incontri annuali che coinvolgono tutti gli ex-consiglieri e gli ex-sindaci.
“Sono incontri ai quali tutti partecipano molto volentieri, che
diventano occasioni per ricordare i vecchi tempi ma al contempo per confrontarci su nuove idee, esprimendo opinioni
e punti di vista”, racconta con una punta d’orgoglio.
Gli ultimi anni ’80 ed i successivi anni 90’ sono stati un
periodo di crescita per la Banca, anche se in un contesto
caratterizzato da forte concorrenza.
Ricorda Angonese: “In Consiglio abbiamo dovuto fare
scelte difficili, spesso dibattute. Capitava che le discussioni
si facessero accese, ma a motivare i nostri interventi era
sempre il bene dell’azienda e agivamo con grande senso
di responsabilità personale. Le valutazioni, che oggi sono
molto tecniche e basate soprattutto sui dati di bilancio,
allora erano invece più umane: la conoscenza diretta dei
clienti e dei soci era un fattore determinante. Come consiglieri eravamo coinvolti ad ogni livello, dalla concessione
del credito alla trattativa per l’acquisto di un immobile. Ma
eravamo disponibili a fare qualunque cosa fosse necessaria, anche manuale: mi ricordo che il giorno precedente l’apertura della nostra prima filiale, a Molvena, io ed un
altro consigliere, Toni Viero, siamo andati a fare gli ultimi
lavori. Negli anni la Banca si è trasformata, crescendo nelle
dimensioni e consolidando la propria immagine di Istituto di
credito lcoale: credo che questo debba essere ascritto alla
Direzione Generale e all’impegno corale di tutti i dipendenti, che mostrano disponibilità e professionalità non comuni:
mi auguro si possa continuare su questa strada.”
E prosegue: “Oggi il numero dei Soci è cresciuto moltissimo. Diventa difficile sviluppare iniziative per tutti loro, ma
non dobbiamo dimenticare che essi rappresentano il futuro della Banca. Per questo vorrei più attenzione ai giovani
Soci, per coinvolgerli maggiormente e stimolare da parte
loro un contributo positivo, costruttivo. I giovani affrontano
il problema del passaggio manageriale tra generazioni e
diventare buoni imprenditori oggi non è certo facile: su questo terreno penso che la nostra Banca possa dare molto.
Inoltre – continua Angonese – non dobbiamo dimenticare le nostre origini di Cassa Rurale. Con i vecchi Soci il
rapporto era strettissimo, perché ci si conosceva tutti di
persona. Oggi la situazione è cambiata: per costruire la
relazione anche con i nuovi entrati, che sono molti, vedrei
positivamente un’indagine di soddisfazione tra i Soci. Penso che sarebbe utile per capire se i nuovi Soci conoscono
e apprezzano le iniziative della Banca, che sono davvero
molte. Viceversa, questo potrebbe essere un modo per la
Banca per analizzare a fondo le loro esigenze e comprendere meglio i Soci di nuova generazione”.
7
Le Filiali
Una banca in crescita continua:
apre a Vicenza la diciannovesima filiale
Dal 16 giugno scorso è aperta la nuova filiale di Vicenza,
in via Zampieri 23. Un passo importante per la nostra Banca, che raggiunge così le 19 filiali operative ed estende il
suo territorio di competenza al capoluogo di provincia ed
ai comuni limitrofi.
“Aprire una filiale è sempre un compito impegnativo – racconta il Direttore della nuova filiale Sergio Fioletti – in particolare in questo caso perché siamo per la prima volta in
città, dove il nostro Istituto non è ancora molto conosciuto.
Vicenza è infatti al confine del cuore storico del nostro territorio e la piazza conta la presenza di circa 110 sportelli bancari: siamo una piccola goccia in un mare grande,
con le sue insidie e le sue opportunità, ma questo non ci
spaventa o scoraggia. Siamo anzi determinati a fare bene
e a crescere. Vogliamo farci conoscere piano piano, lavorando con trasparenza e serietà per diventare un punto di
riferimento sia per le famiglie sia per le piccole e medie
imprese”.
L’ubicazione della filiale è in una zona interessante – l’area
del Mercato Nuovo – limitrofa al centro storico, con alta
densità residenziale, buona presenza di terziario e di attività commerciali. Nelle vicinanze si trova anche la zona
industriale ovest. Palazzo Specchi, l’edificio al cui interno
ha sede la filiale, si caratterizza per il forte impatto visivo,
Sede e Direzione
Via Perlena 78
36030 San Giorgio di Perena (VI)
Tel. 0445 800800 Fax 0445 800888
Filiale di Carrè Cab 88340
Via Fondovilla, 59 bis - 36010 Carrè (VI)
Tel. 0445 893070 Fax 0445 395260
Direttore: Giovanni Moro
Filiale di Isola Vicentina Cab 60430
Via Arasella, 9 - 36033 Isola Vicentina (VI)
Tel. 0444 978388 Fax 0444 978389
Direttore: Ignazio Amato
Filiale di Bassano del Grappa Cab 60160
Piazzale Cadorna, 43/44
36061 Bassano del Grappa (VI)
Tel. 0424 524451 Fax 0424 219022
Direttore: Corrado Carollo
Filiale di Cassola Cab 60260
Viale Venezia - 36022 Cassola (VI)
Tel. 0424 383430 Fax 0424 514756
Direttore: Roberto Cremona
Filiale di Marano Vicentino Cab 60490
Piazza Silva, 84
36035 Marano Vicentino (VI)
Tel. 0445 561212 Fax 0445 561208
Direttore: Giuliano Zarantonello
Filiale di Breganze Cab 60180
Via 5 Martiri, 24 - 36042 Breganze (VI)
Tel. 0445 300095 Fax 0445 300485
Direttore: Lorenzo Grotto
Filiale di Caldogno Cab 60210
Via G. Marconi, 70 - 36030 Caldogno (VI)
Tel. 0444 905670 Fax 0444 585159
Direttore: Nirvano Gnata
5
8
che lo rende facilmente identificabile, ed è dotato di ampio
parcheggio esterno. I locali interni della filiale, accoglienti e
spaziosi, sono arredati in modo da garantire riservatezza,
sicurezza e massima efficienza del personale. Ma la nuova
struttura si caratterizza soprattuto per il bancomat esterno,
uno Sportello automatico multifunzione dotato di tastiera
tattile che può essere facilmente utilizzata dagli ipovedenti.
Nel rispetto dei più stringenti requisiti di accessibilità previsti dalla USA ADA Accessibility Guidelines for Building and
Facilities (ADAAG), l’intera struttura e lo stesso sportello
bancomat sono inoltre totalmente accessibili alle persone
diversamente abili.
“Per facilitare il nostro inserimento nella piazza – prosegue Fioletti – la Direzione ci sta appoggiando con una forte
azione di marketing veicolata attraverso messaggi radio,
striscioni stradali, volantini porta a porta e presenza pubblicitaria su Il Giornale di Vicenza. A ciò va aggiunto il nostro
impegno quotidiano nel costruire relazioni con studi professionali, consulenti e associazioni di categoria, per presentarci e farci conoscere in maniera approfondita. Finora
abbiamo ottenuto riscontri positivi ed efficaci nel contatto
con la clientela: sicuramente il miglior incentivo per proseguire con convinzione nel cammino appena intrapreso”.
Filiale di Castelgomberto Cab 60280
Viale Chiuse, 9b - 36070 Castelgomberto (VI)
Tel. 0445 941645 Fax 0445 941649
Direttore: Fernando Dalla Valle
Filiale di Cornedo Vicentino Cab 60330
Via Monte Pasubio, 36
36073 Cornedo Vicentino (VI)
Tel. 0445 969000 Fax 0445 969030
Direttore: Franco De Mori
Filiale di Marostica Cab 60500
Viale Stazione, 40 - 36063 Marostica (VI)
Tel. 0424 470960 Fax 0424 73477
Direttore: Giuliano Rossi
Filiale di Molvena Cab 88370
Via Ponticello, 48 - 36060 Molvena (VI)
Tel. 0424 708501 Fax 0424 708727
Direttore: Michele Carlesso
Iniziative
IX Convention dei dipendenti
In ufficio con
mamma e papà
In giugno è stata riproposta l’iniziativa “In Ufficio con Mamma e Papà”, il
progetto promosso da Il Sole 24 Ore
con il patrocinio del Ministero per le
Pari Opportunità e giunto quest’anno alla XIII edizione. Un’occasione
per richiamare l’attenzione sul ruolo
delle mamma e dei papà che lavorano, confermando l’impegno della Banca a sostegno delle giovani
famiglie con un’iniziativa che vuole
essere momento di aggregazione e,
al contempo, creare un ambiente di
lavoro sereno e stimolante. Il Clown
“Genius” ha accolto i piccoli ospiti intrattenendoli con giochi e sorprese e
dividendo con loro la merenda preparata per l’occasione.
Si è svolta lo scorso aprile la convention dei dipendenti di Banca San
Giorgio e Valle Agno, un appuntamento che si ripete ormai da nove
anni ed è assieme momento di formazione professionale, culturale e
di svago. Quest’anno l’incontro ha
avuto come ospite e relatore il Prof.
Mario Comana, ordinario di Tecnica
Bancaria presso la Facoltà di Economia della Luiss Guido Carli di Roma,
Vice Direttore della rivista “Banche e
Banchieri” ed editorialista di MF – Milano Finanza. Il meeting si è svolto a
Ferrara ed i partecipanti all’incontro
hanno avuto la possibilità di visitare
la città, i suoi edifici più importanti e
per gli appassionati di arte moderna
la mostra “Mirò e la Terra”.
Durante la convention, come avviene ormai da qualche anno, è stato
consegnato uno speciale riconoscimento al Direttore della Filiale di Castelgomberto, Fernando Dalla Valle,
per i 30 al servizio della Banca. Un
po’ emozionato, Dalla Valle, nel commentare il riconoscimento, ha sottolineato: “L’unica cosa che tengo a
dire in merito ai miei 30 anni in Banca
San Giorgio e Valle Agno è che sono
orgoglioso e fiero di aver lavorato per
la MIA Banca per tutti questi anni. Un
grazie di cuore a tutti i colleghi che mi
hanno aiutato e “sopportato”. Un grazie grosso grosso ai VECI colleghi,
Direttori e non, per le opportunità e
l’aiuto che mi hanno dato e che continuano a darmi”.
Sono stati premiati anche i dipendenti che hanno maturato venti anni di
servizio: Claudio Bertollo e Sandro
Stella.
Filiale di Montecchio Precalcino Cab 60540
Via Summano, 16
36030 Montecchio Precalcino (VI)
Tel. 0445 803400 Fax 0445 803495
Direttore: Andrea Rizzo
Filiale di Sandrigo Cab 60710
Piazza G. Marconi
36066 Sandrigo (VI)
Tel. 0444 751320 Fax 0444 751318
Direttore: Giuseppe Chemello
Filiale di Zugliano Cab 60860
Via Libertà, 11
36030 Zugliano (VI)
Tel. 0445 330010 Fax 0445 330174
Direttore: Carlo Girardin
Filiale di Recoaro Terme Cab 60670
Via del Donatore, 12
36076 Recoaro Terme (VI)
Tel. 0445 780906 Fax 0445 780863
Direttore: Luca Gallerini
Filiale di Thiene Cab 60790
Via Masere
36016 Thiene (VI)
Tel. 0445 375900 Fax 0445 375930
Direttore: Renato Zampieri
Filiale di Vicenza Cab 11800
Via Zampieri, 23
36100 Vicenza (VI)
Tel. 0444 562931 Fax 0444 961307
Direttore: Sergio Fioletti
Filiale di San Giorgio di Perlena Cab 60380
Via Perlena, 106
36030 San Giorgio di Perlena (VI)
Tel. 0445 851188 Fax 0445 851236
Direttore: Edoardo Manzardo
Filiale di Valdagno Cab 60820
Via 7 Martiri
36078 Valdagno (VI)
Tel. 0445 481226 Fax 0445 481234
Direttore: Camillo Talin
Sportello ATM a Fara Vicentino
Via Verdi, 6
36030 Fara Vicentino
Tel. 0445 800800 Fax 0445 800888
NUOVA APERTURA:
VALDAGNO - Piazzetta San Giorgio
9
6
I Servizi
Anche in Banca San Giorgio e Valle Agno
la tecnologia acquista credito
L’Ufficio Tecnologia e Sistemi Informativi è uno dei più giovani di Banca San Giorgio e Valle Agno, avviato nei primi anni Novanta con l’avvento delle nuove tecnologie e di
internet anche nel mondo bancario. In quegli anni, infatti,
i computer entrano finalmente con forza negli uffici e cominciano a comparire sempre più anche nelle case e sulle
scrivanie degli utenti comuni, con le prime interfacce grafiche e alcune funzioni evolute. La rivoluzione tecnologica
è alle porte anche per il mondo bancario, proprio mentre
internet nel frattempo avanza a passi poderosi.
La Banca, a onor del vero, ha sempre prestato particolare
attenzione all’evolversi dei Sistemi Informativi.
Già dagli anni ’80 si era dotata di un sistema informativo
con utilizzo dei primi computer TEP collegati ad una Unità
Centrale PTS, abbandonando l’allora tradizionale sistema
di registrazione “su banda”. Nel tempo e grazie all’evoluzione tecnologica il “sistema” si era evoluto comprendendo
tutti i servizi bancari offerti alla clientela e prevedendo già
allora collegamenti in tempo reale con le filiali che nel frattempo erano state aperte. Successivamente, con l’obiettivo
di migliorare il servizio offerto alla propria clientela e avere
maggiori garanzie di assistenza e sviluppo, si era passati
ad altro fornitore software.
É proprio in quegli anni che all’interno dell’ Ufficio Organizzazione e sotto la responsabilità diretta del funzionario
Timoteo Mauri, viene creata la nuova divisione informatica,
per seguire i problemi legati all’utilizzo e al funzionamento
delle nuove macchine e rispondere alle esigenze dettate
dall’accresciuto numero degli utenti interni. Con la collaborazione del collega Simone Bertollo, che ancora oggi guida
la struttura, comincia il suo cammino l’Ufficio Tecnologia e
Sistemi Informativi.
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L’Ufficio Tecnologia e Sistemi
Informativi conta oggi cinque
tecnici che permettono alla
Sede centrale e alle filiali, oltre
che a tutti i clienti, di operare
sempre con efficienza e
sicurezza
Da allora sono passati 15 anni, e non solo la dimensione
della Banca è cresciuta di molto, ma anche la tecnologia
all’interno della stessa è entrata di prepotenza ed oggi rappresenta uno dei punti di forza dell’Istituto. Le postazioni attive per dipendenti e non solo sono ormai più di 230,
mentre gli utenti gestiti dall’ufficio sono circa 200. E’ attiva
una rete Intranet aziendale, per la condivisione delle informazioni e il lavoro di gruppo. I server inoltre, il centro nevralgico del sistema informativo aziendale, sono ben dieci,
conservati in un locale climatizzato dedicato e rispettoso
dei massimi livelli di sicurezza.
Una struttura IT di rilievo, che anche internamente negli
anni ha reso via via necessario un potenziamento della
divisione, con l’assunzione di nuovo personale e la costituzione nel 2007, nell’ambito dell’area informatica, di due
unità separate ma sinergiche: l’Ufficio Tecnologia e l’Ufficio Sistemi Informativi. Il primo, sotto la responsabilità di
Simone Bertollo e con il supporto di Costantino Lupato e
di Johnny Celi, ha oggi la responsabilità in particolare non
solo di gestire tutto il parco computer di sede e delle filiali, i
singoli utenti e determinati applicativi come l’home banking
e sistemi Internet Banking, ma anche di garantire il perfetto
funzionamento di tutta la strumentazione informatica della
Banca, come ad esempio i 19 Atm (Automatic teller machine, ovvero gli sportelli bancomat) distribuiti sul territorio.
L’Ufficio Sistemi Informativi, invece, con Roberto Cavallin e
Giuseppe Muraro, gestisce tutti gli applicativi necessari al
funzionamento della Banca e dell’operatività di filiale, rinnovati di recente con un’importante e onerosa operazione
di migrazione ad una nuova e più efficiente piattaforma nel
corso del 2006.
Entrambi gli uffici ogni giorno lavorano dietro le quinte, ma
svolgono una funzione fondamentale a supporto dell’attività ordinaria di colleghi e clienti, per garantire sia il corretto
funzionamento di tutti i settori della Banca sia soprattutto la
massima sicurezza dei dati e delle operazioni.
Proprio sul fronte sicurezza negli ultimi anni l’Ufficio ha
reso possibile l’adozione di numerose misure e soluzioni
ad hoc, spesso in anticipo sui normali tempi di recepimento
degli altri istituti. É il caso ad esempo dei sensori antigas
all’interno degli sportelli bancomat, oppure della rapida diffusione del TOKEN, il nuovo sistema di protezione per tutti
coloro che utilizzano i servizi di Internet banking, disponibile presso tutte le filiali.
Lo sforzo maggiore è stato però rivolto anche alla definizione di un piano efficace e funzionale di disaster recovery,
per assicurare la piena operatività della sede e delle singole filiali anche in caso di incidenti e disastri. Dopo mesi
e mesi di test e importanti investimenti economici, oggi
Banca San Giorgio e Valle Agno, può così garantire – at-
traverso un articolato meccanismo di backup giornaliero
– il corretto funzionamento di ogni unità della rete, anche
qualora la sede centrale non fosse più grado di garantire il servizio ordinario, grazie alla possibilità di ripristinare in ogni momento tutte le informazioni e i collegamenti
delle sedi secondarie “virtuali” d’emergenza. In più, ogni
struttura dell’Istituto oggi può contare sul raddoppio delle
utenze (in particolare telefono, banda larga ed elettricità),
per assicurare linee d’emergenza nel caso quelle primarie dov’essero risultare per qualunque motivo danneggiate
o interrotte. Garantire la continuità dell’attività è infatti per
Banca San Giorgio e Valle Agno una responsabilità ben
precisa e assieme anche un servizio importantissimo offerto a tutti i clienti, che possono così contare oggi nella tutela
quotidiana dei loro dati e sulla possibilità di vedere soddisfatte le proprie esigenze o necessità anche in situazioni di
calamità o eventuale incidente.
Se sicurezza e continuità sono per la Banca due degli imperativi nelle gestione della tecnologia e dei sistemi informativi, il terzo e non meno importante ricade sotto la parola
innovazione. È continua infatti la ricerca e il monitoraggio di
nuove soluzione software o hardware provenienti dal mercato dell’IT banking che potrebbero dare nuovo impulso all’attività, maggiore efficienza o nuovi servizi alla clientela.
L’esempio più eclatante viene dal mercato degli Atm, con
nuovi modelli di sportelli bancomat che aggiungono via via
sempre nuove funzionalità, come ad esempio la possibilità
di versamento da parte degli utenti. La volontà di rinnovamento continuo sarà presto visibile anche online al sito ufficiale della Banca (www.bancasangiorgio.it), in questi mesi
oggetto proprio di un approfondito processo di restyling e
arricchimento che dovrebbe chiudersi entro fine anno.
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Notizie Finanziarie
“500 ORO”: il concorso che premia tutti,
anche il territorio
Le obbligazioni con il bollino
possono farti vincere ricchi
premi
Continua a riscuotere consensi “500 ORO”, il nuovo concorso voluto dal Consiglio di Amministrazione di Banca San
Giorgio e Valle Agno per premiare clienti e soci e dare al
contempo un contributo concreto alla comunità vicentina.
Partecipare è semplicissimo, basta acquistare le obbligazioni della Banca collegate al concorso: ad ogni 1.000 euro
di capitale nominale sottoscritto verrà abbinato un numero
utile per la grande estrazione, prevista entro fine marzo
2009. Nel caso di piena sottoscrizione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Banca e collegati all’iniziativa, il
montepremi finale toccherebbe un valore complessivo di
143 mila euro, corrispondente a ben otto diversi pacchetti
premio. Ogni pacchetto premierà i sottoscrittori e prevede
anche la donazione di mille euro alla Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità della Vita, che opera in tutto
il territorio della Provincia sostenendo una vasta gamma
di progetti. “In questo modo – spiega il Presidente della
Banca Elio Carollo – vogliamo tradurre in realtà i principi
affermati nel nostro Statuto, che ci impegnano a favore non
solo del territorio nel quale operiamo – in questo caso con
un aiuto concreto ad un’importante iniziativa sociale – ma
anche dei nostri soci. Per tutti i Soci che sottoscrivono le
nostre obbligazioni, infatti, abbiamo previsto l’estrazione di
un ulteriore pacchetto premio “speciale”, che si aggiungerà
a quelli già previsti dal concorso.”
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La sottoscrizione, che ha preso avvio lo scorso aprile e si
concluderà alla fine di ottobre, riscuote grande interesse
presso la clientela: sono stati già sottoscritti titoli per circa
40 milioni di euro, consentendo quindi il progressivo accumulo del “gruzzoletto” a favore della Fondazione. “Molti
dei sottoscrittori sono nuovi clienti – prosegue Carollo – e
questo ci lascia pensare che la formula del concorso e la
reddività dei titoli proposti trovino diffuso apprezzamento.
Ulteriore motivo di interesse è poi la tutela offerta dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti, che i sottoscrittori di
titoli obbligazionari possono trovare solo nel Credito Cooperativo”.
Su www.bancasangiorgio.it e nelle filiali della Banca – ormai venti con la nuova struttura di Vicenza a l’apertura imminente di Valdagno Centro – sono a disposizione tutte le
informazioni relative ai titoli emessi e il regolamento del
concorso, per chi, socio, cliente o nuovo sottoscrittore, desidera mettere in moto i suoi risparmi, correndo al sicuro!
Attenzione: per partecipare al concorso c’è tempo fino al
31.10.2008.
Iniziative
I giovani sono una risorsa:
diamogli credito
Banca San Giorgio e Valle
Agno finanzia idee,
progetti e sogni
di Federica Morello,
Ufficio Stampa Federazione Veneta delle BCC
Credito ai giovani: dallo slogan per il lancio di un prodotto
alla realtà. E questa volta la realtà inizia proprio dal territorio
servito da Banca San Giorgio e Valle Agno, che mette a
segno il primato nazionale nell’erogazione di finanziamenti
per i giovani nell’ambito del progetto “Diamogli credito”,
promosso in tutta Italia dal Ministero per le Politiche
Giovanili e le Attività Sportive (POGAS), il Ministero per le
Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione
e il Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR), in
collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
“Nell’ambito di un’intesa più ampia – spiega il direttore
generale di Banca San Giorgio e Valle Agno, Leopoldo Pilati
– la nostra BCC ha raccolto l’invito ad aderire all’accordo
per sostenere i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni
con azioni mirate e concrete”.
“Si tratta – continua Pilati – di facilitare l’accesso a prestiti
bancari a condizioni agevolate per il finanziamento di corsi
universitari e di alta formazione. In più, il progetto vuole
anche sostenere i giovani nell’acquisto di beni tecnologici
come il computer e nelle spese correnti di libri, contributi
universitari, corsi e master post lauream, affitti e locazioni
dell’appartamento, o per iniziative importanti per la loro
crescita come il progetto Erasmus.
“Il primo finanziamento erogato attraverso questo
protocollo nazionale è stato nella nostra filiale di Thiene
ad un giovane ventiduenne per l’acquisto di un computer
del valore di 500 euro”, rivela con un pizzico di orgoglio il
Direttore Pilati. “Il giovane universitario si è rivolto al nostro
sportello per chiedere alcune informazioni sul progetto
Diamogli Credito conosciuto attraverso un’informativa della
segreteria dell’Ateneo prima ancora che il progetto fosse
pubblicizzato”.
Per Banca San Giorgio e Valle Agno i giovani sono una
risorsa importante, tant’è vero che per loro sono stati
studiati alcuni prodotti disponibili in tutte le filiali da alcune
settimane. I riscontri finora sono molto buoni, visto che
l’offerta del nuovo Conto Dream è articolata in tre diverse
soluzioni di finanziamento.
Attraverso Conto First Dream realizziamo il sogno di
coloro che vanno a scuola o iniziano un corso universitario
e che quindi necessitano di una mano per pagarsi gli studi
Borse di Studio per l’anno scolastico 2007-2008:
E’ stato pubblicato il bando di assegnazione delle Borse di Studio per studenti delle scuole superiori
e dell’università: visita il sito www.bancasangiorgio.it o chiedi in filiale!
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Le Olimpiadi di
Matematica 2008
senza dover pesare troppo sulla
famiglia. Con Conto Real Dream
sosteniamo invece le necessità
di giovani lavoratori, che stanno
pensando ad un mutuo su misura per
la prima casa o per altri investimenti,
dalle spese per le letture, a quelle per
la musica, lo sport e il tempo libero.
Il Conto Active Dream, infine, è
stato pensato per i lavoratori under
30 che stanno valutando di mettersi
in proprio e di diventare imprenditori.
Per ogni soluzione Conto Dream è
disponibile un tutor personale che
in filiale farà da guida e da garante
di scelte appropriate e con i piedi per
terra. In più, all’apertura del conto
scatta una ricarica telefonica gratuita
e vale la formula “porta un amico”:
chi apre il conto e presenta un amico
under 30 viene premiato.
“Abbiamo fotografato con attenzione
la nostra realtà territoriale e il nostro
tessuto sociale, cercando di costruire
per la nostra clientela e per potenziali
nuovi clienti un prodotto su misura”,
conclude Pilati. “Il traguardo dei
7.000 soci di Banca San Giorgio e
Valle Agno è un risultato importante,
che ci rassicura del buon lavoro
svolto nel territorio. Di questo
successo i giovani, per quanto ci
riguarda, sono e saranno parte attiva
con i loro sogni, le loro potenzialità
e soprattutto le loro nuove idee, che
da oggi diventano anche le nostre
idee”.
Proprio in questa direzione va
l’interesse delle Banche di Credito
Cooperativo e delle Casse Rurali
della provincia di Vicenza per la
“musica giovane”, capace di attrarre
un pubblico di appassionati e di artisti,
ansiosi di esprimersi e di mettere in
luce la loro abilità e sensibilità.
Da
quest’anno
anche
Banca
san Giorgio e Valle Agno con
le consorelle della provincia di
Vicenza ha contribuito a sostenere
la maratona musicale Vicenz@
NetMusic 2008, rendendo possibile
per i gruppi arrivati sul primo gradino
del podio una registrazione demo
professionale.
Alla premiazione dei gruppi che
sono risultati vincitori attraverso il
voto della giuria e il voto su Internet
I vincitori del concorso Vicenz@NetMusic2008
(oltre 76 mila voti su Internet per
i primi arrivati) c’erano anche i
rappresentanti delle BCC.
Il Direttore di Banca San Giorgio e
Valle Agno ha introdotto la serata,
sottolineando come la decisione
di contribuire alla buona riuscita di
Vicenz@NetMusic 2008 sia stata
dettata dal tradizionale impegno
delle BCC provinciali ad investire
nelle opportunità di crescita per il
territorio. Particolare attenzione
viene riservata a quelle iniziative che,
rivolgendosi ai più giovani in maniera
qualificata, offrono un’occasione in
più per lo sviluppo della cultura del
domani e della creatività, in tutte le
sue espressioni.
A suggellare l’incoronazione dei
gruppi vincitori di quest’anno, lo
stesso Pilati ha consegnato gli
attestati validi per l’incisione di un
demo professionale nelle mani dei
giovani musicisti.
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Le Aziende
La stampa di qualità passa per il Vicentino
Industrie Grafiche Vicentine
rappresenta oggi una
punta d’eccellenza del
mercato della stampa
nazionale. Tra i “prodotti”
dell’azienda anche La Rua,
il periodico per i nostri Soci
Una vita da imprenditore nei settori immobiliare e del turismo. Poi, alla soglia dei quarant’anni, la grande occasione
per entrare dalla porta principale anche nel comparto industriale. É il 2005 quando Paolo Morsoletto, l’attuale Presidente ed Amministratore Delegato di Industrie Grafiche
Vicentine, si trova davanti la possibilità di rilevare un’azienda dalla storia trentennale che sta affrontando però un momento di profonda crisi. Morsoletto valuta, ci pensa, ragiona, poi accetta: coinvolge tre diversi istituti di credito – con
Banca San Giorgio e Valle Agno in prima linea – convincendoli della bontà del progetto industriale, e ne incassa la
fiducia, mettendo così assieme le risorse necessarie per
dar corso all’investimento iniziale. Il primo passo è razionalizzare subito il business e in particolare il parco clienti,
eliminando le tante voci in perdita e facendo leva su quelle in attivo. É un’impresa, a suo modo un’avventura non
esente da rischi, ma oggi, a distanza di nemmeno tre anni,
i risultati sono entusiasmanti tanto che Industrie Grafiche
Vicentine si sta imponendo come modello nel settore. Per
Morsoletto, un successo e un motivo di orgoglio personali:
“ero partito per lo più per testare le mie competenze anche
in un campo industriale – spiega – e a distanza di poco
tempo credo davvero di potermi dire contento del primo
risultato”.
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All’inizio però non dev’essere stato semplice credere
nel progetto, e soprattutto convincere le banche a darle fiducia...
A dire il vero le idee sono state fin dall’inizio molto chiare.
Abbiamo analizzato con attenzione il business e la gestione.
Ho messo subito sul piatto la mia quota come socio fondatore, dotando Industrie Grafiche Vicentine di risorse proprie
per una cifra importante, ma l’investimento iniziale richiesto
era di molto superiore: un terzo delle risorse era necessario
per acquisire dal tribunale la Tipografia Soso S.p.a., un terzo
per l’acquisto di un nuovo capannone e per i costi di trasloco
dalla vecchia sede alla nuova, e l’ultima parte infine per introdurre nell’impianto alcuni macchinari all’avanguardia. Il piano
industriale fin dall’inizio ha previsto un meticoloso processo
di razionalizzazione. Come con le piante, anche per l’azienda
l’idea di partenza era quindi quella di tagliare i rami secchi,
ma per dare inizio ai lavori c’era bisogno del sostegno delle
banche.
Le diedero subito credito?
Al contrario di quanto solitamente si pensa per operazioni di
questo tipo, non furono le grandi banche ad aprirmi le porte
ed accettare la sfida, ma le piccole banche territoriali, a partire proprio da Banca San Giorgio e Valle Agno. Alla fine par-
tì una sorta di “cordata”, che vedeva
uno affianco all’altro tre diversi istituti,
tutti appartenenti al mondo del Credito
Cooperativo: oltre a Banca San Giorgio, scesero infatti in campo anche la
Banca del Veneziano e la Cassa Centrale Banca. Devo molto al Credito
Cooperativo, ha creduto fin da subito
nel mio progetto e mi è stato vicino.
In Banca San Giorgio e Valle Agno in
particolare ho trovato persone pronte
ad affiancarmi, a condividere il progetto, non solo ad erogare un prestito. Insomma, qualcuno che fosse davvero
dalla mia parte, con lungimiranza.
Cosa è cambiato in questi tre anni
per Industrie Grafiche Vicentine?
Sicuramente i valori economici, a partire dal fatturato. Il primo anno l’azienda ha fatturato 3,5 milioni, mentre abbiamo chiuso il 2007 a quota 4,5. Già
raggiunto da tempo il break-even, oggi
abbiamo un tasso di crescita che si
aggira attorno al 15%, i numeri mi dicono che dovremmo chiudere il 2008
con un fatturato di 5,4 milioni. Credo
che, assieme ai due soci che sono entrati a partire dal 2007 a far parte della
compagine azionaria, siamo davvero
riusciti a valorizzare e patrimonializzare l’azienda. Senza contare che oltre
ad una crescita patrimoniale finalmente “sana”, la società sta affrontando
anche una vera e propria crescita dimensionale: abbiamo da pochi giorni
completato la migrazione dal vecchio
stabilimento di Bolzano Vicentino al
nuovo capannone di quasi 3.000 metri a Costabissara, lungo la statale 46
che ci permette di migliorare notevolmente nella logistica, dandoci anche
maggiore visibilità. Oggi inoltre siamo
certificati UNI: EN ISO 9001:2000. A
libro paga abbiamo trenta dipendenti,
ma anche su questo fronte la crescita è continua. La vera, prossima sfida
per noi ora è l’espansione nel mercato europeo, abbiamo aperto lo scorso
anno un ufficio di rappresentanza a
Londra, ed ora stiamo lavorando per
aprirne uno in Russia.
Lei oggi è anche Amministratore Delegato di Industrie Grafiche
Vicentine. Come presenterebbe
l’azienda che guida?
Industrie Grafiche Vicentine è oggi forse il player di riferimento nel mercato
della stampa vicentino, e una realtà
importante anche nel più ampio mercato nazionale ed europeo. Utilizziamo la stampa in offset e siamo specializzati nel formato 70 / 100; abbiamo
anche un reparto di legatoria interna,
che ci permette di garantire ai nostri
clienti un servizio accurato e veloce.
Tra i nostri clienti (oltre 200) contiamo
nomi come Fossil, Selle Italia, Vimar,
Fiera di Vicenza, Dainese, Richard
Ginori, De Roma, Dolce e Gabbana,
Armani, Marco Bicego, solo per citarne alcuni. Abbiamo anche dei clienti
più particolari che sono però motivo
di particolare orgoglio per l’azienda,
come Nova Charta, che edita Alumina, rivista di gran pregio, l’unica a livello europeo a trattare di codici miniati,
e poi Graphotism, che edita l’omonima
rivista sempre a livello europeo dedicata al mondo dei graffiti.
Qual è il rapporto di “I.G.VI.” con il
territorio?
Da vicentino doc, direi importantissimo. Pensi che ho aderito all’iniziativa
“azionariato imprenditoriale” promossa dal Vicenza Calcio, al quale siamo
legati come fornitori ufficiali. É per noi
un motivo di orgoglio, e ci fa sentire
ancora più legati al nostro territorio.
Lei stesso è impegnato in prima
linea in numerose attività e iniziative sociali.
Devo molto in questo senso alla mia
formazione. Mi piace mantenere i contatti con i membri di un gruppo, tenerlo
unito, rinsaldare i legami: fortunatamente la mia attività professionale mi
dà anche uno strumento concreto per
farlo, visto che I.G.VI. collabora a vario
titolo con il Comitato Unicef di Vicenza e alla pubblicazione di riviste associative. Per questo quando la Banca
mi ha coinvolto nei progetti per i suoi
Soci, il Libro per l’anniversario dei 110
anni e poi il periodico La Rua, ho accolto la proposta con entusiasmo.
Da ultimo, e non meno importante,
è anche padre di famiglia.
Ho una splendida figlia ventenne, che
fresca di diploma, sta costruendo le
basi del proprio futuro. Vorrei per lei
che potesse fare esperienza del mondo e nel mondo, che potesse studiare
in diversi paesi, anche oltreoceano,
negli Stati Uniti. Poi c’è mia moglie,
che mi ha sempre sostenuto ed è per
me un punto di riferimento fondamentale ed insostituibile. E mio padre, il
cui esempio e i cui insegnamenti mi
hanno reso l’uomo che sono e che mi
accompagneranno ancora per tutta la
vita.
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Le Aziende
TicTac: stampa digitale da Vicenza
all’Italia grazie al web
Un’azienda tutta al digitale. Non solo per i tipi di servizi e
prodotti offerti sul mercato ma anche per la stessa idea di
business, fortemente votata al Web e alle nuove opportunità commerciali che la Rete può offrire. L’avventura industriale della TicTac Srl di Thiene, azienda specializzata
nel settore della stampa digitale anche di grande formato, prende avvio ancora nel 1992, da un’idea di Giancarlo
Miotto, attuale titolare e amministratore, che decide di abbandonare un’attività all’epoca già ben avviata per seguire
un’intuizione che, col senno di poi, si rivelerà fortunata. La
nuova impresa parte così da zero, da un sottoscala e da un
paio di macchinari all’avanguardia che arrivano dall’America. Commessa dopo commessa, l’attività prende il suo
corso e cresce; i clienti cominciano a restare e a tornare, portandone con sé degli altri grazie al passaparola. È
l’inizio del lungo percorso che porterà l’azienda negli anni,
grazie anche al trend positivo del settore della stampa digitale e agli sviluppi tecnologici, ad ingrandirsi al punto di
contare oggi ben 22 dipendenti e un totale di venti macchine installate per stampa e finitura. Una struttura solida,
pronta a vincere la sfida di un mercato nazionale sempre
più competitivo.
“Oggi – spiega Miotto – la nostra azienda può offrire una stampa di
qualità per ogni tipo di formato e materiale. Stampando in digitale
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L’azienda di Thiene fondata nel
’92 da Giancarlo Miotto da inizio
anno ha una nuova piattaforma
di e-commerce, per offrire i suoi
servizi di stampa in digitale di tutti
i tipi e formati lungo l’intera Penisola. Tra le ultime novità offerte,
anche il packaging digitale per
prodotti e raccoglitori
e non su pellicola, possiamo lavorare e soddisfare le esigenze dei
committenti anche per piccoli quantitativi, senza necessità di realizzare ogni volta un costoso impianto ad hoc. È un po’ quello che succede con le moderne fotocamere digitali, per cui il costo di stampa
corrisponde al costo della stampa della singola foto. È un approccio
sicuramente più flessibile e comodo, adatto per le produzioni non su
larga scala, con quantitativi ridotti, e che consente anche risparmi
economici e di tempo”.
Che tipo di prodotti offrite oggi sul mercato?
“Abbiamo a listino ben sei linee di prodotto, oltre agli espositori. In
aggiunta alla tradizionale stampa su carta, infatti, offriamo anche
quella su tessuto e vetro, e la produzione di teli, adesivi in pvc e
pannelli. Possiamo realizzare prodotti di tutte le dimensioni, anche
combinando tra loro le singole stampe – che possono arrivare anche a cinque metri di larghezza ciascuna – per arrivare a coprire,
per dire, una superficie di mille mq o a rivestire un intero palazzo.
Possiamo davvero realizzare tutto quanto oggi sia immaginabile,
in accordo con le richieste del cliente e nell’obiettivo di soddisfarle
sempre nel miglior modo e nel minor tempo possibili. In più, abbia-
mo da poco introdotto anche la linea del
packaging digitale, per realizzare anche in
piccoli quantitativi contenitori, scatole per
prodotti e raccoglitori personalizzati di tutte
le forme e misure. È un servizio innovativo
e su cui contiamo molto anche per il prossimo futuro, anche perché siamo davvero
in pochi a poterlo garantire con l’adeguato
livello di qualità”.
Merito dei macchinari all’avanguardia…
“In azienda abbiamo due risorse fondamentali: le persone e i macchinari. Oggi
possiamo contare infatti su una squadra
di tecnici davvero in gamba che fanno
ogni giorno la fortuna di TicTac Srl e che
sanno far rendere al meglio la notevole
tecnologia che abbiamo a disposizione.
L’innovazione infatti per l’azienda è stata
fin dall’inizio una precisa vocazione e un
elemento distintivo, poiché rappresenta la
chiave fondamentale per lo sviluppo del
business in un settore, quello della stampa digitale, per sua natura molto esigente.
Un settore per di più dove la sola qualità
della stampa non è sufficiente, ma dove
per competere bisogna poter offrire prezzi
bassi, efficienza e soprattutto flessibilità e
rapidità nell’esecuzione. Ecco perché per
noi è importante la tecnologia e perché
gran parte dei nostri macchinari (ad oggi
dieci per la stampa e dieci per la finitura)
viene, oltre che dall’Italia, anche dall’estero e da Oltreoceano”.
Chi sono i vostri clienti abituali?
“Ci siamo per lo più sempre rivolti ad agen-
zie pubblicitarie, intermediari e creativi,
che ci commissionano solitamente lavori
anche per aziende di peso come possono
essere Diesel, Peuterey, Alpitour. Abbiamo però intenzione di ampliare la nostra
strategia già da quest’anno, andando a
presentare i nostri servizi direttamente alle
aziende, non solo nel Vicentino ma in tutta Italia, anche grazie al nostro sistema di
vendita via Web.”
Il Web è infatti oggi la vostra “finestra
sul mondo”, così come la vostra vetrina. Cos’è cambiato con l’avvento dell’e-commerce?
“La nuova piattaforma è stata lanciata lo
scorso 24 gennaio, e ci permette di entrare in relazione diretta con il cliente già in
Rete, offrendo la possibilità di far vedere
nel dettaglio tutti i prodotti a catalogo e
di procedere alla gestione dell’eventuale
ordine. Di fatto è il nostro negozio, anche
se virtuale, dove periodicamente possiamo esporre le promozioni del momento o
mostrare le innovazioni e le migliori offerte
dell’azienda. Il sistema di pagamento e di
acquisto è pensato poi a misura di utente:
si può scegliere infatti di pagare via bonifico bancario o, per maggiori garanzie, in
contrassegno, evitando quindi di dover utilizzare la propria carta di credito online”.
Oltre all’e-commerce state però puntando molto anche sull’ottimizzazione
dei processi e sulla riorganizzazione
interna.
“Con il crescere delle dimensioni è spesso
necessario mettere mano anche alla strut-
tura e ai processi alla base del funzionamento dell’azienda. Pochi mesi fa abbiamo tra l’altro inserito una figura dedicata
proprio a questo obiettivo, per sviluppare
la cosiddetta “lean production” (produzione snella), sull’esempio illustre della casa
automobilistica Toyota: vogliamo migliorare i processi, e rendere un servizio ancora
migliore ai clienti”.
Cosa c’è ora nel futuro dell’azienda?
“Siamo sicuri di poter crescere con forza
sul mercato nel giro già dei prossimi tre
anni. Abbiamo realizzato una serie di investimenti nell’ultimo periodo – oltre al web e
ai macchinari, anche un nuovo stabilimento, più ampio e adatto alle nostre necessità
–, e contiamo di far fruttare al massimo già
nel breve periodo questo nostro investimento. Le premesse ci sono tutte, a partire
da un’offerta commerciale assolutamente
competitiva”.
Insomma, una storia di successo imprenditoriale che dura ormai più di
dieci anni: come ha contribuito il credito cooperativo al suo sviluppo?
Sono probabilmente uno dei clienti storici
di Banca San Giorgio e Valle Agno. Lo ero
ancora prima del ’92 e prima di avviare
la TicTac Srl. Molto di quello che oggi ho
costruito lo devo proprio alla fiducia che la
Banca allora mi diede e che spero di aver
ripagato negli anni. Non riesco a considerarla come un fornitore alla stregua di altri:
è da sempre un partner, disposto ad ascoltare i problemi e ad aiutarci nel trovare delle soluzioni.
19
Cooperazione
Etica ed economia
L’esperienza delle cooperative sociali
Cooperativa San Gaetano
di Thiene: una comunità
speciale
La “San Gaetano” nasce a Thiene nel 1989, grazie ad un
piccolo nucleo di persone particolarmente sensibili ai problemi sociali e del territorio, mosse da valori semplici quali
la solidarietà, lo spirito di collaborazione, il desiderio di migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate e
delle loro famiglie.
A distanza di quasi 20 anni, accoglie oggi una ventina di
persone in condizioni di disagio psico-fisico e si avvale
della collaborazione di numerosi volontari. Le persone accolte sono impegnate durante il giorno in piccoli lavori e
attività di assemblaggio minuto per imprese della zona: la
Cooperativa, infatti, attraverso la vita di gruppo ed il lavoro quotidiano mira alla realizzazione globale della persona
disabile e al suo inserimento partecipe ed attivo nella vita
comunitaria.
I ragazzi, supportati da un ambiente protetto e adatto alle
loro possibilità, riescono in questo modo a costruire relazioni interpersonali e rapporti di amicizia e si sentono par-
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te attiva di un tessuto sociale che altrimenti li lascerebbe
al margine. Grazie alla vita di gruppo e alle attività svolte
presso la sede della Cooperativa, inoltre, anche le loro famiglie ricevono aiuto e sollievo.
Alla guida della Cooperativa, assieme al Presidente Luigi
Rigon, ci sono il Vice presidente Carla Tessaro ed i membri del Consiglio di Amministrazione: Luigi Stella, Rosalba
Zocche e Fabio Retis.
Di recente la Cooperativa – che è l’unica realtà del genere
nel Thienese – si è impegnata nella non facile impresa di
offrire agli ospiti una struttura più ampia e dotata di servizi
indispensabili: per questo motivo si è cercato di raccogliere
sostenitori e amici in una “cordata” che rendesse possibile
il reperimento delle risorse necessarie. Anche Banca San
Giorgio e Valle Agno crede nel progetto della Cooperativa
San Gaetano e lo sostiene sia attraverso elargizioni dirette,
sia tramite l’erogazione di servizi bancari a condizioni agevolate. Per chi volesse unirsi ai sostenitori della Cooperativa, è possibile dare un contributo:
-offrendo commesse di lavoro;
-donando il proprio tempo, esperienze, competenze;
-con una firma per il 5 per mille, indicando
il C.F. 008941102406;
-con una donazione sul c/c 8005099 presso la
filiale di Thiene di Banca San Giorgio e Valle
Agno IBAN: IT19 V088 0760 7900 0700 8005 099.
“Conto Solidarietà”
le loro risorse. Il conto corrente “Conto Solidarietà” offre i
seguenti servizi a costo zero:
Banca San Giorgio e Valle Agno ha studiato speciali condizioni di conto corrente per gli operatori del settore non
profit. Possono beneficiarne tutti gli Enti e le Associazioni
senza scopo di lucro impegnate nel volontariato sociale
che, grazie alle vantaggiose condizioni per l’apertura e la
tenuta conto, potranno destinare alle proprie attività tutte
- Spese invio estratto conto
- Spese per operazione
- Spese per invio contabili
- Costo del libretto degli assegni
- Commissioni pagamento utenze
- Disposizioni RID in genere
- Bonifici per cassa
Da sinistra: ospiti della Cooperativa San Gaetano al lavoro; la sede di Mano Amica
A Schio una Mano Amica per il disagio sociale
La Cooperativa Mano Amica nasce
a Schio nel 1982, in una fase storica caratterizzata da forti dinamiche
sociali - ad esempio l’inserimento
estensivo delle donne nel mondo del
lavoro – e da interventi legislativi di
grande impatto, come la Legge 180
sull’abolizione dei manicomi. Tra i
primi obiettivi che la Cooperativa si
pone vi sono l’aiuto alle famiglie in
difficoltà e l’assistenza agli anziani
ed ai malati psichici.
Negli anni successivi la Cooperativa
si sviluppa grazie anche alla collaborazione instaurata con diversi Enti
pubblici e privati, offrendo via via diverse tipologie di servizi e sostenendo parallelamente la crescita professionale dei propri Soci.
Mano Amica è una cooperativa senza fini di lucro il cui obiettivo principale è perseguire l’interesse gene-
rale della comunità, la promozione e
l’integrazione delle persone. Si ispira
ai valori che sono alla base del movimento cooperativo mondiale quali la
mutualità, la solidarietà, la democraticità, l’impegno, lo spirito comunitario,
il legame con il territorio, l’equilibrato
rapporto con lo stato e le istituzioni
pubbliche.
Tra le prestazioni oggi offerte vi sono
i vari servizi rivolti agli anziani (centri
diurni, assistenza domiciliare, assistenza diretta in case di riposo, fornitura di pasti caldi a domicilio), due
strutture rivolte alla salute mentale
(Comunità Terapeutica Residenziale
Protetta e Centro Diurno), oltre ad
attività socio-educative per minori
(doposcuola, centri estivi e interventi
a domicilio per famiglie in difficoltà).
Sono inoltre attivi una lavanderia, il
laboratorio di assemblaggio per con-
- Bonifici interni
- Bonifici verso altri Istituti
- In Bank base
- Bonifici dall’estero
I destinatari dell’iniziativa sono le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte all’Anagrafe Unica delle
ONLUS, le Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle provincie autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’art. 6 della medesima legge, le
Organizzazioni non governative riconosciute idonee dal
to terzi, il laboratorio di legatoria e i
servizi di manutenzione del verde e
pulizia: tutte queste attività hanno lo
scopo di inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate per favorirne l’autonomia e integrazione sociale. Mano Amica ha assunto oggi
dimensioni significative e conta 160
soci lavoratori, 33 soci volontari e 81
dipendenti per un totale di 274 persone. Nel febbraio 2008 ha ottenuto la
certificazione di qualità ISO 9001.
Ad inizio anno, la Cooperativa ha
ospitato nella nuova struttura di Schio
– acquistata grazie al finanziamento concesso dal nostro Istituto - un
seminario formativo sul tema della
Responsabilità Sociale d’Impresa al
quale hanno partecipato Amministratori e Sindaci di Banca San Giorgio e
Valle Agno.
Ministero degli Affari Esteri, le Cooperative sociali iscritte
all’albo regionale delle cooperative sociali e nella “sezione
cooperazione sociale” del Registro Prefettizio e, infine, le
Associazioni in genere senza scopo di lucro. Attenzione!
Le ONLUS hanno diritto anche all’esenzione dal pagamento dei bolli.
Per aprire il conto è sufficiente rivolgersi alla propria filiale,
dove sono disponibili tutte le informazioni sulla documentazione da fornire.
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Territorio
Gruppo Atletico Bassano,
sessantanni di sport e successi
con la collaborazione di Vittorio Fasolo
Ha compiuto 60 anni il Gruppo Atletico Bassano, una delle
più antiche società di atletica leggera in attività nel Veneto
nonché la più antica della provincia di Vicenza. La sua costituzione risale alla primavera del 1948, quando un gruppo di appassionati si ritrovò nel comune intento di dare
finalmente ai giovani del comprensorio bassanese la possibilità di praticare in una struttura organizzata il più nobile
degli sport. Il primo atleta bassanese in maglia azzurra fu
il discobolo Sartorelli nel 1955, seguito da numerosi altri
negli anni successivi. Il 1970 segnò l’apertura del Gruppo
al mondo femminile, protagonista di uno sviluppo ancora
più rapido e prestigioso della controparte maschile, tanto
che dopo appena due anni la velocista Basso era già approdata alla Nazionale. Ad oggi sono 57 gli atleti, maschi
e femmine delle varie categorie di età, ad aver rivestito la
maglia azzurra. Indelebile nella storia del Gruppo resta il
ricordo del 1984, quando tre atlete del GAB parteciparono alle Olimpiadi di Los Angeles, un evento incredibile per
una piccola città di provincia: Gabriella Dorio vinse l’oro
sui 1.500 metri, Cosetta Campana fu finalista con la staffetta nazionale 4x400 e Paola Moro figurò ottima protagonista della prima Maratona della storia olimpica. Proprio
dall’olimpionica Gabriella Dorio e dal marito Carlo Spigarolo, divenuto nel frattempo presidente della società, venne l’idea di concentrare l’attività sempre più sulle categorie giovanili. Fu un fiorire di attività rivolte ai giovani ed al
territorio, dai corsi di avviamento all’atletica ai campionati
scolastici. Lo sforzo fu presto ripagato, e il GAB riuscì ad
attrarre un buon numero di ragazze e ragazzi in una zona
non facile per la presenza di innumerevoli società sportive
di ogni genere. Ciononostante il Gruppo Atletico Bassano ha tenuto duro, pur con sacrifici immensi e con limitate
possibilità economiche, grazie all’impegno ed al volontariato dei suoi dirigenti e collaboratori, avviando negli anni
tantissimi giovani ad uno sport sano e genuino, con la precisa convinzione che il progresso tecnico e l’agonismo non
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devono essere fini a sé stessi ma parte essenziale di un
progetto educativo completo.
Delle tante iniziative sviluppate per i giovani, una in particolare si è imposta ormai come la più interessante e coinvolgente: il GIOCO-ATLETICA. Nato da un’idea di Gabriella Dorio e giunto alla 12° edizione, il progetto promuove
l’inserimento dell’atletica in forma di gioco nelle scuole
elementari, in collaborazione con i Circoli Didattici e gli insegnanti, e si è gradualmente sviluppato sino alle eccezionali dimensioni di partecipazione attuali: oggi sono 1.300
i ragazzi coinvolti, un successo incredibile che pone agli
organizzatori del Gruppo Atletico Bassano, tutti rigorosamente volontari, non pochi problemi di gestione del variopinto esercito di mini-atleti. La manifestazione conclusiva di
metà maggio – che annovera tra i principali enti sostenitori
anche Banca San Giorgio e Valle Agno - è tuttavia solo il
festoso momento di chiusura di un articolato percorso che
si sviluppa nel corso di tutto l’anno scolastico, che vede gli
istruttori del GAB affiancare i maestri e le maestre delle
tante scuole cittadine, statali e paritarie, per proporre agli
alunni l’attività motoria attraverso un approccio educativodidattico e ludico.
Anche attraverso il gioco, infatti, possono essere rafforzarti
quei valori che avranno un ruolo primario nella vita di tutti i
Alcuni momenti del Gioco Atletica 2008
giorni: l’autostima, l’altruismo, la cooperazione e la conoscenza. Giocare
allena l’intelligenza, aiuta a prendere
continuamente decisioni rapide ed
efficaci adattandosi alle situazioni
che cambiano e che il bambino stesso può cambiare. Sono questi i veri
obiettivi di GIOCO-ATLETICA, che
è molto di più che una semplicistica
proposizione dello sport agonistico a
dei ragazzini, poiché mira in realtà al
loro armonico sviluppo psicofisico attraverso l’attività motoria, in un mondo che invece tende a limitare sempre più gli spazi di gioco e di libertà
alle generazioni più giovani. Descrivere la felicità della festa conclusiva è quasi impossibile, tanti sono i
momenti di entusiasmo per i piccoli
partecipanti che possono finalmente
dare dimostrazione davanti a genitori
ed insegnanti dei progressi compiuti
durante i mesi passati a scuola con
gli istruttori: dalla splendida sfilata in
stile olimpico divisi scuola per scuola
alle corse con i piccoli ostacoli, dai
salti sui sacconi morbidi al tiro del
Vortex, il divertente attrezzo che vola
e fischia, fino alle palle colorate lanciate contro le sagome di cartone,
alla splendida staffetta finale 8 x 50
con le casacche colorate, e alla premiazione conclusiva nella quale tutti ricevono la medaglia, perché tutti
risultano alla fine vincitori grazie al
loro impegno . Alla fine si sente sempre dire “mi sono divertito ma l’anno
prossimo farò meglio!”.
A Breganze con il progetto Muoversicuri
MUOVERSICURI è il progetto
finalizzato a perseguire una
maggiore sicurezza di tutti gli
utenti della strada e, in particolare, di giovani e giovanissimi, promosso dal Comune
di Breganze, Assessorato alla
Sport, in collaborazione con
l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, la
Società Sportiva Breganze Cicloclub 96 e l’Ulss 4 che si è
concretizzato grazie anche al sostegno di Banca San Giorgio e Valle Agno.
L’obiettivo di tutte le iniziative programmate per il biennio 2008-2009 è quello di
difendere il diritto alla vita e alla salute sulle strade, insegnando l’importanza di
circolare in condizioni di sicurezza, prudenza e cortesia. Un modo insomma per
rendere più vivibili le nostre città.
Nell’ambito di questa iniziativa si è scelto di puntare alla massima valorizzazione possibile della bicicletta intesa non solo come mezzo di locomozione amatoriale ma anche, e soprattutto, come mezzo ideale per circolare in città.
È, infatti, il mezzo di trasporto più a misura d’uomo ma forse, proprio per questo, anche il più esposto a subire le conseguenze degli incidenti. In quest’ottica
lo scorso dicembre sono stati consegnati a tutti gli studenti della Scuola Primaria “Laverda” dei modernissimi caschetti rispondenti alle più recenti normative
in materia di sicurezza stradale, e dei fascicoli divulgativo didattici a fumetti nei
quali vengono illustrati tutti gli aspetti da tenere bene a mente per circolare in
bicicletta in tutta sicurezza.
Educazione e prevenzione, quindi, sono le parole chiave in grado di descrivere
al meglio le finalità perseguite dal progetto, che continuerà anche nei prossimi
mesi.
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9/2008 - Banca San Giorgio Quinto Valle Agno