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!UGURI
Periodico d’informazione
di Banca San Giorgio e Valle Agno
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, CNS PD
N. 7/2007
Nuove regole
per Banche
e clienti
Per Natale
molte le iniziative
riservate ai Soci
Con i giovani
nel loro
viaggio di vita
Quadrimestrale d’informazione n. 3 anno 3
Chiuso in redazione il 31/10/2007
Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Padova n. 1989 del 16/12/05
Direttore Responsabile: Lino Segantin
Ufficio Stampa: Icat and Communication
Responsabile di Redazione: Viviana Segantin
Art Direction: Elena Borella - Gruppo Icat
Progetto Grafico: Gruppo Icat (PD)
Editore: Gruppo Icat srl - via dell’Artigianato, 6 (PD)
Proprietario: Banca San Giorgio e Valle Agno
Stampa: Industrie Grafiche Vicentine - Tiratura: 7.200 copie
Vita sociale
Nuove regole
per Banche e clienti
a pagina 12
Sommario
Gli editoriali
4 Un “patto sociale” tra Banca e comunità
5 Solide basi per una Banca
che sostiene l’economia locale
Storie e memorie
6 Un piccolo grande evento
Il Direttore della filiale di San Giorgio va in pensione
7 Dal passato al presente attraverso
i racconti degli ex-amministratori
Marco Parise ha portato il logo di Banca San Giorgio
e Valle Agno al traguardo del 24° Rally Città di Bassano
I Servizi
Per Natale
molte le iniziative
riservate ai Soci
a pagina 14
8 Più sicurezza anche nei servizi web:
attivati i nuovi sistemi di protezione
9 Un opuscolo per contrastare le frodi telematiche
I Servizi
10 SPA-Contabilità
un ufficio unico per migliorare l’efficienza
Notizie Finanziarie
12 Nuove regole per Banche e clienti
Iniziative
14
15
Foto di gruppo per i Soci in gita sociale in Valle d’Aosta.
Tutte le novità sui Viaggi 2008 nel prossimo numero de “La Rua”
Per Natale
molte le iniziative riservate ai Soci
Borse di Studio 2007: un evento eccezionale
per gli studenti e le loro famiglie
Le Aziende
16 Galvanin srl: tre generazioni di evoluzione
18 GE.MA.TA: un’azienda con la ricerca nel cuore
Con i giovani
nel loro viaggio di vita
a pagina 22
Interventi
20 Fondi pensione: aspetti fiscali
21 Una tutela per gli acquirenti di immobili
in costruzione: la polizza fideiussoria
Territorio
22 Con i giovani nel loro viaggio di vita
U.S. Calcio San Giorgio, nella foto scattata a Monte Berico
a fine campionato 2006/07 che ha immortalato
la formazione che si è guadagnata la salvezza
2
La Rua - canale unico d’informazione riservato ai Soci.
Per ogni informazione, segnalazione, proposta o suggerimento, Vi invitiamo a contattare la redazione all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
Si ringraziano le persone e gli enti che hanno collaborato alla realizzazione di questo numero.
3
Gli editoriali
Un “patto sociale”
tra Banca e comunità
famiglie, tutti tesi a migliorare la qualità della vita e delle loro
relazioni.
Resta per noi certa l’affermazione in cui l’etica non è opposta agli affari ma ne deve costituire la base più solida.
Siamo convinti che equità sociale, qualità ambientale, prosperità economica morale e culturale, principi fondanti della
nostra Banca, siano anelli di una catena che determina risultati più sicuri, consistenti e duraturi.
Ci pervade un senso di disagio per una certa superficialità
degli ultimi eventi e ci urge l’esigenza di fare chiarezza per
evitare fraintendimenti.
Mai come in questo periodo è apparsa vera la diversità delle
Banche di credito cooperativo: diversità per forza, per scelta, per tradizione, per nascita.
E’ vero che nei momenti difficili, la consolazione e la consapevolezza delle nostre origini, delle ragioni della nostra
nascita, ci consentono di affrontare con fiducia e rinnovata
energia la crudezza che la quotidianità ci propone.
Il mondo delle Banche, non solo in Italia, è, indistintamente
e genericamente, sottoposto dai principali organi di informazione ad una attenzione non certo lusinghiera, che punta
l’indice su comportamenti e scelte biasimevoli e non certo
indirizzate alla valorizzazione del bene comune.
Ma “… La nostra banca è differente …” differente non nell’immagine, nell’operatività quotidiana, nelle capacità professionali profuse, ma nella ragione, quella ragione che si
propone di valorizzare il ruolo dei soggetti economici e sociali che hanno a cuore il benessere del loro territorio.
Questi sono i portatori di interesse, gli stakeholders, con
una parola entrata ormai nell’uso comune, cioè, per noi, gli
operatori economici, i clienti, ma anche i lavoratori, le loro
4
Il principio di responsabilità sociale si traduce, per noi, nel
riuscire a incidere positivamente nello sviluppo economico e
sociale del territorio, diventando fattore di coesione sociale.
La nostra reputazione non è solo fatta di immagine e di
comunicazione ma, soprattutto, di coerenza dei comportamenti nel tempo, che hanno portato all’osservabilità dei
risultati e alla giudicabilità delle azioni. Tutto ruota attorno
alla centralità della persona, alle manifestazioni essenziali
del suo essere.
Quindi, per noi, non una semplice, anche se importante, affermazione produttiva, ma una chiara visione del “contratto”
sociale che questa “impresa”, perchè di impresa si tratta, ha
con la propria gente, con il territorio in cui opera, si riconosce ed è riconosciuta.
Questo numero de “La Rua” esce in prossimità delle feste di
Natale e raggiunge tutte le case dei Soci ed è quindi l’occasione per rivolgere a tutti, a nome mio personale, dell’intero
Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, della
direzione e dei dipendenti tutti, i migliori auguri di un sereno Natale e di un felice anno nuovo in salute, concordia e
prosperità.
Elio Carollo
Presidente
Solide basi per una Banca
che sostiene l’economia locale
Come è consuetudine per ogni azienda, anche in Banca San Giorgio
e Valle Agno fine anno è tempo di bilanci e riflessioni. I dati di fondo confermano il buon andamento della nostra Banca, con un trend
di crescita che, iniziato ormai da qualche anno, si conferma solido
e costante. I dati del bilancio annuale, che chiuderemo il prossimo
mese, indicano solidità, efficienza e dinamismo. Risultati che appaiono in linea con gli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione
nel Piano strategico triennale e che suffragano le quotidiane scelte
gestionali operate dalla Direzione.
Qualche cifra, seppur di previsione, può essere d’aiuto.
Nei primi dieci mesi dell’anno, la raccolta diretta ha continuato il suo
trend di crescita toccando al 31.10.07 i 697 milioni di euro, con una
crescita percentuale rispetto al 31.12.06 dell’11% circa. La raccolta
indiretta si colloca a 195 milioni, 109 dei quali di risparmio gestito
(+12% circa).
E’ un dato che attesta il giudizio di affidabilità e competenza che Soci
e clienti formulano sulla nostra Banca e che trova conferma anche
nella crescita della percentuale di raccolta costituita da nostri prestiti
obbligazionari. Dunque, la clientela affida sempre più i propri risparmi
alle obbligazioni emesse da Banca San Giorgio e Valle Agno, fatto
davvero lusinghiero per noi e di buon auspicio, considerato che nel
2008 la Banca s’impegna in nuove importanti campagne di sottoscrizioni per titoli obbligazionari di prossima emissione. A tal proposito
occorre ricordare la doppia garanzia della quale beneficiano i nostri
sottoscrittori, offerta dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti e dal
Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo.
Gli impieghi ammontano complessivamente a 683 milioni di euro (al
netto di 82 milioni di euro di crediti cartolarizzati) con un incremento
del 15% circa rispetto al 31.12.06.
E’ un dato di spessore che testimonia che il sostegno di Banca San
Giorgio e Valle Agno all’economia del territorio è sempre più rilevante. In particolare per le piccole e medie imprese e le famiglie, che
trovano nella Banca un supporto importante e restano per lei gli interlocutori primari.
L’andamento dei principali aggregati patrimoniali e dell’utile atteso si
sta dimostrando coerente al raggiungimento degli obiettivi prefissati
nel piano operativo per l’esercizio in chiusura. Un cenno particolare meritano il margine di interesse ed il margine di intermediazione,
che ammontavano al 30 giugno scorso rispettivamente a 10,8 e 16,4
milioni di euro e mostrano trend di crescita su 12 mesi nell’ordine
dell’11,65% e 13% circa.
Confrontati con i dati di altre banche a noi paragonabili per dimensione e localizzazione, appaiono più che lusinghieri e indicano come - in
un’ottica di opportuna diversificazione delle fonti di reddito - Banca
San Giorgio e Valle Agno si stia sempre più orientando ai servizi, che
integrano l’attività classica di raccolta e impiego.
In linea generale, in una fase
caratterizzata da marcati processi di concentrazione del
sistema bancario, con ristrutturazioni, fusioni ed una presenza sempre più forte di operatori stranieri, la realtà delle
BCC - e tra esse, anche la
nostra - sta mostrando un’alta
capacità di concorrenza e può
vantare risultati importanti.
Non deve per questo venire a
mancare il nostro impegno: ci
attendono nel prossimo anno
importanti sfide.
Il Piano strategico 2006-2008
prevede l’apertura di due nuovi sportelli, per i quali è già
stata inoltrata richiesta alla
Banca d’Italia dalla quale si attende, nel momento in cui scriviamo,
la definitiva autorizzazione. Ma essenziale è anche lo sviluppo commerciale delle agenzie già operative, che potrà avvenire attraverso
la fidelizzazione della clientela, l’ampliamento dei servizi e prodotti
offerti e l’acquisizione costante di nuovi clienti. Sotto questo aspetto,
particolare attenzione verrà data al segmento giovani con la rivisitazione dei servizi loro offerti e a quello dei pensionati, attraverso una
serie di iniziative specifiche.
La promozione commerciale sarà comunque orientata a qualificare
la vocazione sociale della Banca, a conferma che il modello al quale
noi tutti facciamo riferimento vuol coniugare l’anima di impresa con
quella di azienda eticamente orientata.
Per soddisfare meglio esigenze ed attese di Soci e clienti, i primi
mesi del 2008 ci vedranno impegnati in un’approfondita indagine di
Customer Satisfaction.
Particolare attenzione continuerà ad essere rivolta alla componente
della gestione e della formazione delle risorse umane, in un’ottica di
qualificazione professionale e condivisione di una cultura aziendale
fondata sul modello della cooperazione di credito, e sulla sua applicazione originale in Banca San Giorgio e Valle Agno.
Con questi propositi e nella convinzione che è la qualità dell’impegno
di tutti che ci consente di raggiungere risultati altrimenti improbabili,
formulo i miei migliori auguri per le prossime festività natalizie a Soci,
clienti e collaboratori.
Leopoldo Pilati
Direttore Generale
5
Storie e memorie
Un piccolo grande evento
Il Direttore della filiale di San Giorgio,
Franco Zilio, va in pensione
Dal passato al presente
Per una Banca dove il personale è così giovane - l’età media è attorno ai 34 anni - salutare un collega “anziano” che va in pensione è
attraverso i racconti degli ex-amministratori
davvero un piccolo grande evento. Per Franco Zilio, Direttore della storica filiale di San Giorgio di Perlena e prima ancora di Zugliano
(1991-1995) e Breganze (1995 -2003), è incominciata a fine settembre una nuova fase di vita, quella del pensionato.
Antonio Viero
Consigliere dal 1982 al 1989
Rinaldo Marchioretto
Consigliere nel 1984
L’attaccamento alla professione ed ai colleghi però è tale che spesso lo si vede fare, di buon mattino, un giro di saluto. L’occasione porta
Classe 1939, residente a Molvena, sposato e padre di tre figli, Antonio
Viero ha iniziato la sua avventura in Banca San Giorgio e Valle Agno
come cliente, una cinquantina di anni fa: “Era un periodo difficile per la
Banca - racconta - ma abbiamo avuto fiducia e molti di noi l’hanno dimostrato facendosi Soci.”
Viero è stato Consigliere per due mandati e i suoi ricordi legati a quel
periodo sono molto positivi: “Sembrava di essere in famiglia. La gente
era disponibile e alla mano. Le assemblee erano come sagre paesane: si
piantava il tendone e ci si trovava tutti insieme, quasi 300 Soci e rispettive
famiglie”. Era anche un momento difficile però, in cui bisognava dare segnali concreti, far crescere la banca: “Abbiamo chiesto di aprire una filiale
nell’area ovest - riprende; - ci hanno concesso Molvena; per me, che
venivo proprio da lì, si è trattato di un grande motivo di orgoglio”.
Erano gli anni in cui sono stati assunti come impiegati coloro che ora
stanno ai vertici: “A quel tempo la serietà e il buon nome della famiglia
rientravano tra i principali criteri di selezione - spiega Viero. - Quando
sono uscito c’erano un’ottantina di dipendenti.
Oggi continuo a tenere i contatti, conosco almeno la metà del personale
attuale e una volta alla settimana passo in filiale a Molvena. Mi stupisco
sempre nel vedere i nuovi giovani assunti che cominciano da lì, allo sportello, ma è bello vedere la crescita e seguire le evoluzioni della Banca”.
Tanti cambiamenti che però hanno un unico filo conduttore: “La continuità
sta nello spirito familiare, quello è rimasto inalterato. Tutti sono pronti a
dialogare e a capire; San Giorgio e Valle Agno è rimasta una ‘Banca di
casa’, e questa è anche la reale differenza dagli altri istituti”.
Evoluzioni e mutamenti resi possibili da un impegno costante e da tanta
fatica: “Abbiamo corso parecchio - prosegue Viero. - Con due Consigli
a settimana abbiamo gettato le basi della crescita. Affrontavamo dibattiti
molto accesi, tutti si davano molto da fare, si continuava a parlare anche
al di fuori delle assemblee perché sentivamo la Banca come nostra.”
Un coinvolgimento totale, quindi, che ancora è forte nel ricordo e che continua ad esistere nei momenti di incontro che tutt’oggi si verificano puntualmente. “Noi ex amministratori ci ritroviamo periodicamente a cena,
per dire la nostra su qualche argomento o semplicemente per stare in
compagnia”: occasioni di ritrovo privilegiate in cui passato e presente si
Nato a San Giorgio nel 1952, Rinaldo Marchioretto è rimasto in paese
fino al 1978, quando si è sposato. Oggi vive a Vicenza con la moglie e
le due figlie ma ha sempre mantenuto un legame particolare col luogo
natale, dove è anche stato Consigliere Comunale e Assessore per quindici anni.
Cooptato per le dimissioni del Consigliere precedente, Marchioretto è
entrato in Banca San Giorgio e Valle Agno nel 1984. La sua carica è
durata solo un anno in quanto al rinnovo, dopo un ballottaggio che continuava a portare alla parità, si è ritirato cedendo il posto all’altro candidato, Antonio Viero. Allora, come oggi, i Consiglieri erano espressione del
territorio di provenienza e Marchioretto preferì rinunciare anche perché
Viero rappresentava l’area di Molvena, che proprio in quel periodo stava
emergendo. “Erano tempi completamente diversi - racconta - si operava
nella zona di Fara e dintorni. Ci si conosceva tutti e le assemblee si
svolgevano nella sala parrocchiale. Era il momento in cui era appena
stata ricostruita la credibilità attorno alla Banca dopo il difficile periodo
dei primi anni ’70”. Un impegno breve, come durata, ma intenso, come
spiega Marchioretto: “Mi sono battuto per ottenere una maggiore attenzione nei confronti dei Soci e ho visto un’evoluzione positiva negli anni e
un miglioramento continuo. Ora ci sono tanti benefici diretti e sono felice
che siano stati presi in considerazione anche i giovani. L’iniziativa delle
borse di studio, ad esempio, è importantissima e lancia un messaggio di
valore: attraverso l’impegno si ottengono i risultati. Quindi è uno stimolo
per i giovani; entrambe le mie figlie ne hanno usufruito e come Socio mi
auguro che l’iniziativa si mantenga e si estenda sempre più”.
Ma torniamo a quegli anni di fermento, in cui si iniziava a sentire l’esigenza di percorrere nuove strade: “Le sedute del Consiglio duravano fino a
mezzanotte - spiega Marchioretto. - C’era molta attenzione nei confronti
del risparmio e dell’investimento.
L’esecutivo ha sempre lavorato molto bene; ci sono state anche discussioni accese e punti di vista diversi all’epoca, ma oggi devo ammettere,
visti i risultati, che è stata seguita la strada corretta”. E il ricordo scivola
sui momenti di convivialità, quando dopo il Consiglio si andava a cena:
“Si stava insieme in modo non formale, ma anche in trattoria si approfittava per approfondire le questioni all’ordine del giorno e naturalmente
era anche una bella occasione per conoscerci meglio e per conoscere
meglio i problemi locali”. Ora Marchioretto, nella sua attività di geometra,
continua a stare in stretto contatto con la Banca e ad apprezzarne lo spirito
e l’impegno verso i Soci con iniziative - come ad esempio i mutui agevolati
- che si traducono anche in uno stimolo concreto per l’economia locale.
inevitabilmente allo scambio di qualche battuta, alla richiesta di un parere o di un consiglio: grazie soprattutto alle sue qualità umane e relazionali, Zilio ha insegnato molto ai colleghi più giovani e ha lasciato un ricordo molto positivo anche in clienti e Soci. Si è sempre adoperato
infatti per i valori del credito cooperativo e per sottolineare la centralità del Socio nell’attività della Banca.
Per festeggiarlo - e per esorcizzare lo spettro che agita i più giovani, quello di non riuscire ad avere a fine carriera la meritata pensione - si
voleva organizzare una piccola festa. Il coinvolgimento è stato tale che la festa è durata tre giorni, gli invitati sono arrivati con famiglia al
seguito ed ha partecipato anche qualche ex-consigliere. L’occasione si è trasformata da ritrovo conviviale a momento di condivisione dei
momenti importanti che, anche attraverso la storia professionale di Zilio, la Banca ha vissuto.
Foto ricordo dell’ultimo giorno di lavoro
La squadra di calcio mista (grazie a Valentina)
che ha partecipato al torneo di calcio “Memorial
Dino Dal Zotto” organizzato durante i festeggiamenti
6
incontrano.
7
I Servizi
Più sicurezza anche nei servizi web:
attivati i nuovi sistemi di protezione
Per migliorare la sicurezza delle
applicazioni web fornite al cliente,
Banca San Giorgio e Valle Agno
ha reso disponibile il nuovo servizio “TOKEN” sulla piattaforma
InBank, volto ad incrementare il
“livello di difesa” del cliente nella
fase di invio delle disposizioni di
pagamento o di incasso.
Timoteo Mauri
responsabile sicurezza ed organizzazione interna
Sono diversi gli strumenti di sicurezza già disponibili ai clienti. Il Responsabile della Sicurezza e dell’Organizzazione interna, Timoteo Mauri, li sintetizza così:
• userID e password numerica,
• alert sms su disposizioni e login,
• blocco/sblocco operatività tramite sms,
• password dispositiva,
• alert e-mail su disposizioni,
• gestione limiti su disposizioni e blocco operatività estera
scopo sia, tramite il furto delle credenziali di accesso UserID
e password, l’inoltro di disposizioni di pagamento a beneficiari di comodo.
Il servizio è composto da:
- il dispositivo “Token”, delle dimensioni di un portachiavi ed
in possesso dell’utente InBank, che genera una password
dinamica sempre diversa (c.d. one time password) da digitare nella fase di inoltro della disposizione di pagamento.
La password dinamica così generata è valida per una singola disposizione (o distinta) di pagamento;
- un dispositivo server situato presso il Centro Elaborazione
Dati della Banca che effettua il controllo della password
dinamica inserita dall’utente: in caso di password errata la
disposizione/distinta viene bloccata e non è inoltrata alla
banca.
In tal modo, anche a fronte di una “frode di identità”, l’autore
della frode non potrebbe inoltrare disposizioni di bonifico, in
quanto non in possesso delle informazioni necessarie per
la loro accettazione. Il servizio è già disponibile e gli utenti
possono richiederlo presso la propria filiale.
A fronte dell’aumento delle frodi informatiche e della loro costante evoluzione, tuttavia, Banca San Giorgio e Valle Agno
ha deciso di introdurre uno strumento in più, predisponendo appunto un nuovo servizio di “Remote Banking Strong
Authentication”. Il servizio rappresenta un reale incremento
della sicurezza e previene eventuali azioni fraudolente il cui
5
8
Un opuscolo per contrastare
le frodi telematiche
Ad integrazione e supporto di tale iniziativa, Banca San Giorgio
e Valle Agno ha aderito all’iniziativa promossa da ABILab, il
Centro di Ricerca e Sviluppo delle Tecnologie per la Banca, per la realizzazione di un opuscolo informativo per i clienti
che descrive in modo semplice ed immediato il contesto del
furto di identità elettronica e fornisce alcuni consigli utili per la
prevenzione e il contrasto delle frodi telematiche e degli attacchi informatici.
L’obiettivo di tale iniziativa è duplice: sensibilizzare gli utenti
home banking sul tema del furto di identità elettronica e al contempo diffondere una cultura di base in materia di sicurezza
informatica.
A fianco, l’mmagine della copertina dell’opuscolo
Il dispositivo “Token”
Sede e Direzione
Via Perlena 78
36040 San Giorgio di Perena (VI)
Tel. 0445 800800 Fax 0445 800888
Filiale di Carrè Cab 88340
Via Fondovilla, 59 bis - 36010 Carrè (VI)
Tel. 0445 893070 Fax 0445 395260
Direttore: Giovanni Moro
Filiale di Marano Vicentino Cab 60490
Piazza Silva, 84 - 36035 Marano Vicentino (VI)
Tel. 0445 561212 Fax 0445 561208
Direttore: Giuliano Zarantonello
Filiale di Bassano del Grappa Cab 60160
Piazzale Cadorna, 43/44
36061 Bassano del Grappa (VI)
Tel. 0424 524451 Fax 0424 219022
Direttore: Corrado Carollo
Filiale di Castelgomberto Cab 60280
Viale Chiuse, 9b - 36070 Castelgomberto (VI)
Tel. 0445 941645 Fax 0445 941649
Direttore: Fernando Dalla Valle
Filiale di Marostica Cab 60500
Viale Stazione, 40 - 36063 Marostica (VI)
Tel. 0424 470960 Fax 0424 73477
Direttore: Giuliano Rossi
Filiale di Breganze Cab 60180
Via 5 Martiri, 24 - 36042 Breganze (VI)
Tel. 0445 300095 Fax 0445 300485
Direttore: Lorenzo Grotto
Filiale di Cornedo Vicentino Cab 60330
Via Monte Pasubio, 36
36073 Cornedo Vicentino (VI)
Tel. 0445 969000 Fax 0445 969030
Direttore: Franco De Mori
Filiale di Molvena Cab 88370
Via Ponticello, 48 - 36060 Molvena (VI)
Tel. 0424 708501 Fax 0424 708727
Direttore: Michele Carlesso
Filiale di Caldogno Cab 60210
Via G. Marconi, 70 - 36030 Caldogno (VI)
Tel. 0444 905670 Fax 0444 585159
Direttore: Nirvano Gnata
Filiale di Isola Vicentina Cab 60430
Via Arasella, 9 - 36033 Isola Vicentina (VI)
Tel. 0444 978388 Fax 0444 978389
Direttore: Ignazio Amato
Filiale di Montecchio Precalcino Cab 60540
Via Summano, 16
36030 Montecchio Precalcino (VI)
Tel. 0445 803400 Fax 0445 803495
Direttore: Andrea Rizzo
Filiale di Recoaro Terme Cab 60670
Via del Donatore, 12
36076 Recoaro Terme (VI)
Tel. 0445 780906 Fax 0445 780863
Direttore: Luca Gallerini
Filiale di Thiene Cab 60790
Via Masere
36016 Thiene (VI)
Tel. 0445 375900 Fax 0445 375930
Direttore: Renato Zampieri
Filiale di San Giorgio di Perlena Cab 60380
Via Perlena, 106
36040 San Giorgio di Perlena (VI)
Tel. 0445 851188 Fax 0445 851236
Direttore: Gianfranco Zilio
Filiale di Valdagno Cab 60820
Via 7 Martiri
36078 Valdagno (VI)
Tel. 0445 481226 Fax 0445 481234
Direttore: Camillo Talin
Filiale di Sandrigo Cab 60710
Piazza G. Marconi
36066 Sandrigo (VI)
Tel. 0445 751320 Fax 0445 751318
Direttore: Sergio Fioletti
Filiale di Zugliano Cab 60860
Via Libertà, 11
36030 Zugliano (VI)
Tel. 0445 330010 Fax 0445 330174
Direttore: Carlo Girardin
Sportello ATM a Fara Vicentino
Via Verdi, 6
36030 Fara Vicentino
Tel. 0445 800800 Fax 0445 800888
NUOVA APERTURA:
CASSOLA Cab 60260
Viale Venezia
36022 Cassola (VI)
Tel. 0424 383430 Fax 0424 514756
Direttore: Roberto Cremona
9
6
I Servizi
SPA-Contabilità
un ufficio unico per migliorare l’efficienza
Una scelta effettuata
per creare
una maggiore sinergia
tra i due comparti
e per razionalizzare
meglio l’utilizzo
delle risorse umane
Lo staff del nuovo Ufficio Amministrativo
Banca San Giorgio e Valle Agno, dalla primavera 2007,
può contare su un nuovo Ufficio Amministrativo nato dalla fusione di due dipartimenti precedentemente autonomi:
quello per la contabilità e quello per i sistemi di pagamento
accentrati. Una scelta effettuata per creare una maggiore
sinergia tra i due comparti e per razionalizzare meglio l’utilizzo delle risorse umane. Nove le persone che fanno parte
del team, che si sono subito integrate creando un buon
clima di scambio e di dialogo.
Favorevoli quindi le nuove condizioni operative che consentono anche di distribuire meglio il lavoro e di eliminare le
problematiche organizzative del passato. Due i Responsabili interni all’ufficio: Duilio Seganfreddo, che si occupa di
rete interbancaria, in Banca San Giorgio e Valle Agno da 21
anni e Roberto Chiminello, addetto al bilancio, con alle spalle 18 anni di esperienza. Il Responsabile generale dell’Ufficio Amministrativo è invece Gaetano Crivelletto, referente
nel Comitato di Direzione, che sovrintende l’intero operato.
SISTEMI DI PAGAMENTO ACCENTRATI
I servizi di incasso e pagamento, consentendo il trasferimento di mezzi finanziari tra i diversi soggetti economici,
sono divenuti strumenti fondamentali nell’ambito dell’attività bancaria. La loro considerevole crescita, favorita dalla
tecnologia informatica, consente interconnessioni e comunicazioni a vasto raggio.
10
L’attività principale della Banca - che consiste nel raccogliere fondi, prevalentemente in forma di depositi, e nell’erogarli mediante prestiti - è oggi affiancata da un’area
sempre più vasta di servizi, in parte anche nuovi.
Questo in relazione sia alle mutate condizioni dell’economia e dei mercati finanziari, sia alle nuove esigenze della
clientela sia, ancora, alla necessità di mantenere e rafforzare, attraverso nuove e più ampie coordinazioni produttive, le condizioni di equilibrio patrimoniale, economico e
finanziario dell’azienda di credito.
L’elenco che segue riassume le principali attività svolte
presso l’ufficio sistemi di pagamento per il perfezionamento degli incassi e dei pagamenti per conto dei clienti, tramite le filiali della Banca San Giorgio e Valle Agno:
• Emissione assegni circolari;
• Pagamento IVA, IRPEF, INPS, INAIL e altri tributi mediante delega F24 e F23;
• Pagamento bollette telefoniche, energia elettrica, gas e
altre utenze in genere;
• Pagamento pensioni INPS;
• Incasso assegni bancari e circolari Italia;
•Giroconti, bonifici nazionali ordinari (BON) e bonifici di importo rilevante (BIR);
• Incasso di effetti e anticipo fatture;
•Servizio incassi commerciali (RIBA, RID e MAV).
PROGETTO S.E.P.A. (SINGLE EURO PAYMENTS AREA)
La comunità bancaria europea è impegnata nella realizzazione dell’Area Unica dei pagamenti europei (la c.d. SEPA),
nella quale tutti i pagamenti non per contanti (Carte, Bonifici…) saranno considerati “domestici” e trattati in modo
uniforme in termini di rapidità, sicurezza e convenienza: si
tratta della naturale evoluzione del progetto Euro per l’unificazione del contante nei Paesi aderenti.
L’avvio della fase realizzativa della SEPA comporterà che
a partire dal mese di gennaio 2008, il sistema bancario dovrà essere in grado di offrire alla propria clientela prodotti e
servizi per carte di debito, bonifici e contante conformi agli
schemi SEPA, garantendo la possibilità di utilizzare, in parallelo con gli strumenti nazionali, gli strumenti paneuropei.
Allo stato attuale le date di partenza, confermate dal piano
nazionale di migrazione SEPA, sui nuovi prodotti e servizi
sono le seguenti:
•01 gennaio 2008: nuove emissioni carta di debito conformi
agli schemi SEPA
•28 gennaio 2008: attivazione scambio e regolamento
BONIFICI SEPA
•01 gennaio 2008: macchinari per la contazione conformi
SECA.
DIRETTIVE IAS
Il regolamento CE n. 1606/2002 prevede l’adozione degli
IAS/IFRS riconosciuti dalla Commissione Europea secondo un determinato meccanismo di omologazione (endorsement mechanism) con il proposito di generare una comunicazione economico-finanziaria d’impresa comparabile in
ambito internazionale.
Le società quotate hanno l’obbligo di redigere, a partire
dall’esercizio 2005, i bilanci consolidati in conformità agli
IAS/IFRS (art. 4). In Italia, il D. Lgs. N. 38 del 28 febbraio
2005, emanato in attuazione della Legge Comunitaria
2003, ha disciplinato l’applicazione dei Principi Contabili
Internazionali per la redazione del bilancio d’esercizio e del
bilancio consolidato sia per le società quotate, che per le
altre società.
Tale decreto legislativo prevede, tra l’altro, per le banche
l’obbligo di applicare gli IAS/IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dall’esercizio 2005 e l’obbligo di
redigere il bilancio d’esercizio in conformità agli IAS/IFRS a
partire dall’esercizio 2006.
In linea con le nuove direttive, Banca San Giorgio e Valle
Agno ha effettuato un accurato lavoro per adeguarsi agli
standard previsti: ha infatti redatto il bilancio del 2006 secondo i principi IAS e trasformato di conseguenza quello
del 2005 per renderlo comparabile con l’anno successivo.
Gaetano Crivelletto
responsabile
del Controllo di Gestione
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Notizie Finanziarie
Nuove regole per Banche e clienti
La Direttiva Mifid e l’impatto su operatori e investitori
Il 1° novembre scorso è entrata in vigore la “Mifid”, la nuova direttiva europea che rivoluziona i rapporti tra Banche e
clienti. Una normativa stringente, operativamente pesante,
che genera difficoltà nei piccoli istituti che non dispongono di risorse ingenti e personale numeroso come le grandi
Banche. Difficoltà accentuate dal fatto che i regolamenti di
attuazione della direttiva sono stati emanati da Consob e
Bankitalia solo il 30/10/2007 con un ritardo che pesa su tutti
gli operatori. Ma è chiaro che, trattandosi della sicurezza
degli investitori, tutti gli istituti devono essere messi sullo
stesso piano: i clienti sono uguali per tutte le Banche.
In sostanza, la Direttiva modifica le modalità applicative di
un principio che per la Banca è propedeutico a qualsiasi
attività, quello di conoscere il proprio cliente. Ma lo fa introducendo nuove regole di condotta che, se rappresentano
per i Paesi europei una forte innovazione, per l’Italia costituiscono una vera e propria rivoluzione.
Know your customer
Il primo principio stabilito dalla nuova normativa impone alle
Banche di conoscere il proprio cliente, ottenendo o richiedendo informazioni al fine di valutare se l’erogazione di un
certo servizio rifletta correttamente le caratteristiche e gli
obiettivi del cliente stesso.
Quest’obbligo discende dal principio più generale secondo
cui gli intermediari finanziari devono agire in modo onesto,
equo e professionale, per servire al meglio gli interessi dei
loro clienti.
La Banca, in base alla Mifid, deve quindi avere un elevato
livello di informazioni. In particolare, deve conoscere la cultura finanziaria del proprio cliente e la sua capacità di comprensione di uno specifico strumento o servizio. Una volta
raccolte queste informazioni, deve valutare se:
1) il cliente è in grado di comprendere i rischi dell’operazione raccomandata, in base alle sue conoscenze ed esperienze precedenti,
2) il cliente è in grado di sostenere finanziariamente l’operazione raccomandata,
3) l’operazione corrisponde agli obiettivi del cliente.
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Conoscenza ed esperienze
Per valutare conoscenze ed esperienze precedenti, la Banca dovrà prendere in considerazione:
a) i tipi di servizi, le operazioni, gli strumenti finanziari con i
quali il cliente ha dimestichezza,
b) la natura, il volume e la frequenza delle operazioni realizzate dal cliente e il periodo nel quale esse si sono
concluse,
c) il livello di istruzione e la professione.
Situazione finanziaria
E’ la categoria informativa più delicata in quanto è fatto obbligo alla Banca di conoscere i seguenti elementi informativi:
a) la fonte del reddito del cliente,
b) la consistenza del reddito,
c) gli asset liquidi,
d) gli investimenti,
e) i beni immobili,
f) gli impegni finanziari regolari.
Obiettivi di investimento
In relazione a questo punto, la Banca deve conoscere:
a) il periodo di tempo per il quale il cliente desidera conservare l’investimento,
b) le sue preferenze in materia di rischio,
c) il suo profilo di rischio,
d) le finalità dell’investimento, se pertinenti.
Fanno eccezione i clienti “qualificati” (es. banche, istituzioni
finanziarie, ecc.), per i quali la Banca può presumere - senza obbligo di raccolta di informazioni - che essi abbiano
conoscenze e esperienze adeguati.
Naturalmente, i criteri sopra descritti vanno interpretati con
una certa flessibilità: non tutte le informazioni elencate devono essere ricercate/ottenute, dipenderà dalla natura e
dalla portata del servizio offerto, dalla sua complessità e
rischiosità, dal tipo di cliente, ecc. In sostanza, la normativa
- non potendo specificare tutti i casi possibili e per evitare
richieste informative ridondanti - si rimette al buon senso e
alla professionalità dell’operatore, cioè della Banca.
La execution only
La normativa contempla anche il caso in cui la Banca possa
dare esecuzione ad un’operazione senza che il cliente sia
obbligato a fornire le informazioni sopra descritte. Si tratta
di un servizio di “ricezione” o “trasmissione” ordine che può
essere prestato solo a quattro condizioni:
1) la Banca deve informare il cliente che essa non svolge
alcun controllo e che, quindi, il tutto si svolge al di fuori
della normativa che normalmente tutela il cliente,
2) la Banca non deve essere in conflitto d’interessi,
3) la prestazione del servizio in modalità “execution only”
deve essere richiesta dal cliente,
4) solo alcune tipologie di strumenti, i c.d. strumenti non
complessi, possono essere trattati in modalità “execution
only” (sostanzialmente azioni negoziate in mercati regolamentati, obbligazioni, strumenti del mercato monetario,
oicvm). Ne sono esclusi, ad esempio, i derivati.
Alla data in cui scriviamo, l’orientamento prevalente è di
riservare il criterio della “execution only” solo al caso del
trading on line.
Più tutele per i risparmiatori
La Mifid impone quindi alle Banche di formare il proprio personale e mettere a punto nuove procedure operative interne, di rivedere la contrattualistica e dotarsi infine di strutture
di controllo specializzate in materia.
Ma, d’altra parte, garantisce maggior sicurezza nelle operazioni d’investimento e potrebbe rivelarsi una grande opportunità di fidelizzazione, perchè consolida la fiducia del
cliente nella propria Banca.
A cura dell’ufficio Finanza Retail
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Iniziative
Per Natale
molte le iniziative riservate ai Soci
Giovedì 20 dicembre,
alle 18.00, presso la palestra
di San Giorgio di Perlena
la Banca incontra i Soci
Il Consiglio di Amministrazione e gli organi istituzionali e direttivi di
Banca San Giorgio e Valle Agno invitano tutti i Soci al tradizionale
scambio di auguri natalizi.
I Soci e le loro famiglie saranno i benvenuti e, nel corso di una
serata interamente dedicata loro, potranno visitare la nuova sede
centrale i cui lavori di ristrutturazione sono stati proprio di recente ultimati. Anche quest’anno, poi, i Soci potranno ritirare il pacco
dono natalizio che Banca San Giorgio e Valle Agno riserva loro.
Per l’occasione, la Banca ha scelto di sostenere uno dei prodotti tipici
del territorio più rinomati e apprezzati: il Torcolato, un vino DOC la
cui produzione è consentita nella sola provincia di Vicenza.
Saranno senz’altro molti i Soci che già conoscono e amano questo
prodotto, ma non bisogna dimenticare che il territorio di competenza della Banca negli ultimi anni si è di gran lunga allargato, comprendendo ora anche aree geografiche non adatte alla produzione
del nobile vino, che vogliamo invece far conoscere a tutti. Accanto
alla bottiglia, una confezione di biscotti tipici della zona di Marano
Vicentino: i parpagnacchi.
Per il ritiro del pacco dono, i Soci dovranno presentare il
coupon allegato alla rivista, recandosi:
- presso i punti vendita della Cantina Beato Bartolomeo a Schio e Breganze
- presso la sede centrale di San Giorgio di Perlena, in
occasione della serata “la Banca incontra i Soci” giovedì 20 dicembre, ore 18.00
- presso la propria filiale di riferimento
Borse di Studio 2007: un evento eccezionale
per gli studenti e le loro famiglie
Sabato 15 dicembre alle 17.00 presso il MaxLive, nuovo Centro
Congressi e Intrattenimento di Costabissara
Per la settima edizione delle Borse di Studio, Banca San Giorgio e
dialogo comune per tutti i presenti: giovani studenti, genitori, inse-
Valle Agno ha messo a punto un evento del tutto particolare, invi-
gnanti. La serata proseguirà poi con uno spettacolo di cabaret e si
tando all’incontro con gli studenti premiati un ospite d’eccezione: il
chiuderà attorno alle ore 20.30 con il consueto brindisi finale.
Prof. Vittorino Andreoli. Il noto psichiatra, che è anche apprezzato
La sala teatro del MaxLive di Costabissara ospita eventi artistici e
scrittore, ha preparato per noi un intervento dedicato ai giovani e
musicali di alto livello. Con una capienza di 1250 posti a sedere,
alla loro difficoltà di “pensarsi” nel futuro.
dotata di moderni impianti audio e luci e di ogni comfort, verrà ecce-
Sin dall’inizio della sua attività professionale, Andreoli si è dedicato
zionalmente riservata a Banca San Giorgio e Valle Agno ed ai suoi
al mondo giovanile, cercando una risposta a tante domande: per-
ospiti. Raggiungerla è semplicissimo: si trova lungo la S.S. Pasubio
ché i giovani hanno alcuni comportamenti che non sono accettati,
in località Motta di Costabissara.
perché spesso sono contro, per esempio, contro le regole, contro
Tutti i Soci interessati potranno partecipare: per informazioni, con-
la società, contro la famiglia, contro la legge. I suoi saggi sono da
tattare l’Ufficio Segreteria Soci allo 0445 800800 o all’indirizzo di
sempre un imprescindibile
posta elettronica [email protected]
punto di riferimento per capi-
Un momento particolare della serata “La Banca incontra i Soci” sarà
dedicato alla benedizione del busto di Don Gaetano Plebs, recentemente realizzato per iniziativa del Consiglio di Amministrazione.
re i giovani, il disagio, la malattia, la società, ma anche
per interpretare la realtà nei
Don Gaetano Plebs, nato a Verona da una famiglia originaria di
Gallio, fu nominato parroco a San Giorgio di Perlena nel 1878. La
parrocchia allora contava circa 1300 anime, molte delle quali versavano in condizioni di vita ben misere.
suoi aspetti creativi, familiari,
gioiosi. Attesissimo quindi il
suo intervento, che spazierà
anche nell’ambito dell’eco-
Vicino ai suoi parrocchiani, deciso a comprenderne esigenze e
bisogni e convinto che un miglioramento delle loro condizioni di
vita si sarebbe tradotto in benefico ritorno per l’elevazione morale
e spirituale della sua comunità, Don Plebs volle coinvolgere tutti i
parrocchiani nell’istituzione di una Cassa Rurale. Il 27 settembre
1896, nella canonica, dopo la messa, fu sottoscritto l’atto costitutivo
della “Cassa Rurale di Prestiti di San Giorgio”.
Il prof. Vittorino Andreoli
parteciperà all’incontro
nomia e del risparmio e vuol
essere spunto di riflessione e
Studenti premiati nell’edizione 2006
La Banca spiegata ai più piccoli
Ha recentemente preso avvio il progetto lanciato dalla nostra Banca per l’educazione al risparmio dei
bambini in età scolare e pre-scolare: grazie ad una mascotte creata per l’occasione, il cavallino azzurro George, la Banca entra nel mondo dei più piccoli.
Attraverso le avventure di George ed i suoi racconti - pubblicati ogni mese nella rivista gratuita “Vivi il
tempo” - verranno affrontati argomenti importanti quali il valore dei soldi, il risparmio e la solidarietà e sarà
possibile spiegare in termini semplici che cos’è e come funziona la Banca. Un modo diverso per essere
vicini alle famiglie e trasmettere i valori ispiratori del credito cooperativo.
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Le Aziende
Tre generazioni di evoluzione
Gabriella Galvanin
racconta la storia
della Galvanin srl,
dai momenti difficili
del passato ai nuovi
successi del presente
Imprenditrice quasi per caso: è iniziata “senza premeditazione” la carriera di Gabriella Galvanin nell’azienda del
padre, la Galvanin srl di Marostica, importante punto di riferimento per la produzione di stampi in acciaio per materiali
termoplastici e stampaggio di articoli in plastica.
“Dopo il diploma di ragioniera - racconta la sig.ra Galvanin
- mi sarebbe piaciuto fare l’interprete. Ma la scuola era a
Cortina D’Ampezzo, troppo lontana quindi, così mia mamma ha iniziato a spingermi verso l’azienda di famiglia.
E le donne vedono sempre lungo….”.
La scelta infatti si è dimostrata azzeccatissima, visto che
oggi Gabriella è alla guida dell’azienda da 31 anni (più di
quanto non sia rimasto il padre) e la Galvanin srl sta vivendo un momento davvero favorevole, di soddisfazioni e
di ampliamento delle linee di business. Infatti al Cibustech
di Parma è stato recentemente presentato ‘Contengo’, un
nuovo marchio per il pack alimentare (imballi per ricotte e
mascarponi), che si va ad affiancare alle linee attrezzeria e
stampaggio tecnico.
Ma torniamo al 1974. “Sono entrata come impiegata e dipendevo dallo zio - prosegue Gabriella Galvanin. - In quel
momento si stava cambiando il sistema di contabilità, così
ho avuto modo di mettere in pratica gli studi. In quegli anni
mio padre, dopo il periodo caldo del ’68, iniziava ad essere
un po’ stanco del lavoro. La mamma e il mio fidanzato, che
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poi sarebbe diventato mio marito, mi hanno spinta a prendere le redini dell’azienda. Avevo vent’anni, nessuna esperienza e tanta buona volontà. Così mi sono presentata ai
dipendenti con umiltà, sottolineando quelli che ancora oggi
sono per me principi cardine: la collaborazione e lo spirito
di squadra.”
E’ stata dura?
“Molto. Anche perché nel 1978 un parente che ha avviato
la stessa attività mi ha portato via dei dipendenti e nel 1980
abbiamo attraversato un periodo di profonda crisi che ci ha
portato ad un ridimensionamento aziendale. Siamo ripartiti
in quindici. Ma da lì è iniziata una risalita che non si è mai
interrotta. In particolare, subito nell’81 - l’anno in cui è nato
mio figlio - abbiamo lavorato per un’azienda olandese che
ci ha spinti sempre più verso la qualità, l’innovazione e la
tecnologia. Abbiamo anche comprato nuovi macchinari. In
quel momento il personale si è fatto in quattro lavorando
giorno e notte pur di accontentare questo nuovo cliente così
importante per la piena ripresa dell’azienda. Ma il vero salto
è stato fatto nel ’95, quando abbiamo ampliato la nostra
offerta con lo stampaggio di materie plastiche e ci siamo
strutturati per dare un servizio completo, dalla progettazione al prodotto finito. Nel ’99 abbiamo rilevato un’azienda del
settore: questo ci ha permesso di accorpare tutta la produzione e ampliare la sede, costruendo nuovi uffici. Nel 2000,
poi, è iniziata la specializzazione anche nello stampaggio
Un altro punto di forza è la diversificazione dei settori, che ci permette
di agire in più mercati: dall’acquariologia alla movimentazione, dall’elettrico civile allo sport, dall’alimentare
alla sicurezza.”
tecnico e abbiamo conseguito la certificazione ISO 9001:2000, che ho
voluto a tutti i costi, e che ha portato
ad un reale miglioramento del sistema di lavoro”.
Oggi com’è strutturata l’azienda?
“Siamo in quarantaquattro persone
su 4.000 mq totali, suddivisi in attrezzeria, circa 1000 mq, uffici, circa 700,
stampaggio 1.800, tendone mobile
550. Inoltre a Nove c’è un altro stabilimento di 1000 mq adibito a magazzino ed allo stampaggio offset.
L’azienda oggi è alla terza generazione, in quanto è entrato anche mio
figlio. Si è quindi evoluta, ma è anche
rimasta legata ai valori del passato,
quelli cioè portati avanti da mio padre, che hanno permesso di raggiungere solidità, conferme, stima.”
Gabriella Galvanin
Qual è il rapporto dell’azienda col
territorio?
“Se posso spendere tempo e denaro
per il mio paese lo faccio.
Non possiamo staccarci dal nostro
contesto sociale. Io pratico volontariato a livello personale e come
azienda sosteniamo diverse attività
in ambito musicale, artistico, sportivo, culturale e umanitario”.
questa ‘rarità’ è diventata motivo di
distinzione e di visibilità. La mia strategia comunque è stata quella di circondarmi di persone valide per l’ambito più strettamente tecnico, dove
non avevo competenze specifiche. In
un mondo prettamente maschile, mi
sono sempre trovata bene a lavorare
in un’ottica di scambio e completamento reciproci.
Le donne sono lungimiranti, sensibili, sanno gestire bene le situazioni.
Hanno intuito e furbizia. Io ho fatto
fruttare queste doti.”
Il fatto di essere donna è stato un
pro o un contro nella sua carriera?
“Sono partita come mosca bianca nel
settore metalmeccanico: praticamente non c’erano altre donne. All’inizio mi sono trovata un po’ a disagio
ma poi è stato un vantaggio perché
Qual è il punto di forza dell’azienda?
“La vicinanza al cliente, la volontà di
risolvere i suoi problemi e di dargli assistenza, anche a costo di rinunciare
al profitto. Questo atteggiamento ha
portato a costruire rapporti di fiducia
importanti.
Quando è iniziato il vostro rapporto
con Banca San Giorgio e Valle Agno?
“Quando è stata aperta la filiale di
Marostica. Ci troviamo molto bene.
Il personale ha sempre dimostrato
grande disponibilità. Nonostante gli
ampliamenti e le evoluzioni è una
banca che ha mantenuto un’impostazione ‘familiare’.
E inoltre lo staff ha sempre un occhio
di riguardo per il cliente; lo fa sentire
importante e speciale.
Anche quando ci sono cambiamenti all’interno della banca, dopo un
piccolo scossone inevitabile, tutto si
riassesta velocemente, e il lavoro riprende mosso dalla stessa filosofia
di apertura, cordialità, attenzione di
sempre.”
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Le Aziende
Un’azienda con la ricerca nel cuore
Vicinanza al cliente, risorse umane,
innovazione e qualità: ecco il segreto
del successo di GE.MA.TA secondo
Sandra Purgato, Presidente del
Consiglio di Amministrazione
GE.MA.TA sorge nel
1972, nella zona industriale di Trissino,
Sandra Purgato
e diventa ben presto
Presidente del Consiglio di Amministrazione
un’azienda
leader
nella produzione di macchine per la rifinizione delle pelli,
finte pelli e materiali sintetici.
Partita come piccola officina meccanica per le lavorazioni e costruzioni di macchine per conto terzi, oggi ha una
produzione che comprende macchine rifinitrici a rullo per
mezzine e pelli d’arredamento, linee complete di rifinizione a rullo di pelli e finte pelli, schiumatrici, macchine per
laboratorio, tunnel di essiccaggio, staccapelli, spreaders
e cilindri incisi. La dottoressa Sandra Purgato, un Amministratore Delegato, ci spiega quali sono state le tappe più
significative che hanno contribuito a costruire il successo
dell’azienda.
“La prima tappa importante risale al 1992, quando una crisi dovuta all’uscita di alcune figure professionali dotate di
competenze tecniche (uscite per fondare una concorrente,
la Rollmac spa) si è risolta con l’ingresso di nuovo personale direttivo che ha consolidato la rete commerciale e
realizzato innovazioni di prodotto e di processo. Nel giro di
pochi anni sono state costruite nuove macchine più ecologiche ed economiche e, nel 1998, sono stati brevettati e
lanciati due prodotti rivoluzionari, le macchine Starplus e
Jumbostar in grado di sostituire gran parte delle lavorazioni
a spruzzo abbattendo così l’impatto ambientale. Nel 2001
Gemata ha acquistato FBP, aprendosi alla progettazione
e alla produzione di impianti automatici per la movimenta-
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zione, il trasporto, la selezione e lo stoccaggio di pelli. Nel
2003, grazie all’assorbimento del personale tecnico specializzato acquisito dalla F.lli Poletto, GE.MA.TA ha inaugurato la produzione di tunnel di essiccazione ed impianti di
spruzzo automatizzati.
Nello stesso anno è stata rilevata anche la Rollmac, implementando nuove ricerche nel campo dei materiali come il
vetro, la gomma, la carta ed i materiali sintetici con l’obiettivo di utilizzare anche per questi il proprio know-how meccanico e tecnologico.”
Quali sono i punti di forza dell’azienda?
“Essenzialmente tre: la centralità del cliente, le risorse
umane e la qualità.
Noi realizziamo macchinari personalizzati, costruiti seguendo le singole esigenze. Abbiamo creato un laboratorio
prove a disposizione della clientela per la realizzazione di
lavorazioni e trattamenti innovativi. L’azienda punta anche
sul servizio post vendita: i nostri tecnici percorrono tutto
il globo per raggiungere i paesi dove le macchine operano, garantendo un intervento tempestivo. Inoltre, nell’aprile 1999, GE.MA.TA è stata la prima azienda italiana del
settore ad ottenere la Certificazione di qualità ISO 9002.
Nel luglio 2001 ha ottenuto la certificazione ambientale ISO
14001 ed infine nel giugno 2003 la ISO 9001: 2000”.
Quali sono i numeri aziendali?
“Il fatturato si aggira attorno ai 20 milioni di euro; abbiamo
un centinaio di dipendenti; il lavoro si articola in due stabilimenti produttivi situati a Trissino; inoltre abbiamo una sede
produttiva in Brasile e un deposito ricambi vicino a Pisa.
La governance della S.p.A. è affidata
a due amministratori delegati: io sono
responsabile delle aree finanza e
amministrazione, l’Ing. Maitan, l’altro
amministratore, è invece responsabile della ricerca, della produzione e
svolge il ruolo di direttore generale”.
La vostra presenza è forte anche
all’estero?
“L’azienda vanta più di 4000 clienti in
80 paesi; il 65% del fatturato proviene
dall’estero. Per quanto riguarda la distribuzione dei prodotti ci affidiamo a
4 area manager e 45 agenti.
Originariamente c’erano 16 o 17 concorrenti nel mondo, oggi sono solo
due i concorrenti ed offrono un prodotto con standard inferiori.
Che ruolo ricopre la ricerca?
“La ricerca e lo sviluppo costituiscono
il vero e proprio cuore dell’azienda.
Tutti i prodotti vengono direttamente
progettati all’interno e testati nella nostra sala prove.
Strategica la collaborazione costante
con alcune delle più importanti aziende chimiche come Bayer-Lanxess,
Basf, TFL, Stahl, Clariant, che utilizzano, nei loro laboratori, le macchine
GE.MA.TA per sperimentare i propri
prodotti. Si tratta di una collaborazio-
ne biunivoca perchè una volta testati
i loro prodotti possiamo a nostra volta
modificare le macchine ed adattarle”.
Qual è il vostro rapporto col territorio?
“C’è una forte dimensione sociale
nell’azienda: sosteniamo la squadra
di hockey di Trissino, la Pallavolo femminile e l’associazione ABO
PROJECT, che promuove e guida la
ricerca contro il cancro”.
Come concilia la sua professione
con la famiglia?
“Quella dell’imprenditrice non è una
professione più difficile o ‘sacrificante’ di altre. L’impegno è richiesto ad
entrambi i genitori. Senza essere eroi
si cerca di fare tutto al meglio, nella
consapevolezza che questo a volte
può essere molto duro. D’altra parte
comunque le donne sono anche abituate, volenti o nolenti, a organizzare
tante cose contemporaneamente, a
prendere decisioni veloci, razionalizzando la distribuzione del proprio
tempo in maniera analitica.”
Secondo lei essere donna può rivelarsi penalizzante in ambito lavorativo?
“Dipende dal carattere della donna.
Io ho un atteggiamento allegro e
confidenziale con i collaboratori e mi
comporto in maniera leale, onesta e
costante, in modo che le persone sappiano sempre cosa aspettarsi da me.
Quindi dipende da come ci si pone, se
si hanno le capacità sul lavoro, non
c’è differenza tra l’essere maschio o
femmina, l’importante è dare e ottenere rispetto.
Credo fermamente che le donne sappiano creare le condizioni giuste per
questo, pur senza negare un sorriso
e qualche momento di convivialità e
allegria con i colleghi”.
Che tipo di rapporto avete con Banca San Giorgio e Valle Agno?
“Con Banca San Giorgio e Valle Agno
c’è un rapporto di grande stima e comprensione reciproca, di vicinanza. Più
che un fornitore è un partner.
Ci relazioniamo con confidenza e rispetto, e sappiamo che per qualsiasi
necessità, il loro intervento è tempestivo ed efficace e questo ci fa stare
sereni.
Anche perché lo spirito amichevole
non va mai a scapito della riservatezza e della professionalità. E poi è bello
sentirsi trattati in maniera speciale”.
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Interventi
Interventi
Fondi pensione: aspetti fiscali
I rendimenti finanziari del fondo pensione sono tassati
all’11% contro il 12,5% di qualunque altra rendita finanziaria
in Italia. All’atto della erogazione delle prestazioni previdenziali l’aderente paga le imposte.
Un aspetto fondamentale per la scelta della destinazione del
Tfr, effettuata entro lo scorso giugno dai lavoratori dipendenti, è rappresentato dai regimi di tassazione.
Le possibilità erano due:
1) Lasciare il proprio Tfr in azienda
2) Trasferire il proprio Tfr maturato dal 1° gennaio 2007
in poi ad un fondo pensione di propria scelta. A loro
volta i fondi si dividono in: negoziali o chiusi (si tratta di
una forma pensionistica collettiva, istituita in base a contratti o accordi collettivi) o aperti (istituiti direttamente da
banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie
di assicurazione e società di gestione del risparmio).
La fiscalità della previdenza complementare
E’ comprensibile come la minor tassazione dei fondi pensione rispetto alla attuale disciplina del Tfr abbia influito
sulla scelta. La fiscalità della previdenza complementare è
ispirata, infatti, a un principio generale che si concretizza nel
defiscalizzare i versamenti consentendo la deduzione dal
reddito dei contributi.
In fase di contribuzione viene abbattuto il reddito complessivo dei contributi o premi versati generando un risparmio
Irpef tanto maggiore quanto maggiore è l’aliquota Irpef dell’aderente.
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In questa fase valgono i seguenti principi:
a) principio della correlazione: a contributo dedotto corrisponde prestazione tassata. Quindi la prestazione è tassata
solo per la parte della contribuzione che è stata oggetto di
deduzione dal reddito. La eventuale restante parte non subisce alcun tipo di tassazione.
b) esenzione da tassazione per i redditi già assoggettati
a imposizione sostitutiva.
I rendimenti finanziari che maturano nella fase dell’accumulo sono già stati assoggettati, anno per anno, a tassazione
(sostitutiva dell’11%) e non vengono più tassati in fase di
erogazione delle prestazioni.
Il modello di prelievo
La tassazione delle prestazioni è di tipo sostitutivo dell’Irpef (15% in linea generale). La base imponibile della prestazione è rappresentata solo dalla quota parte dei contributi
dedotti dal reddito nella fase della contribuzione e dal Tfr.
Risultano esenti da imposizione la quota parte del montante
che si riferisce a contributi non dedotti e rendimenti finanziari. Il modello così delineato viene chiamato «E E T» - Esenzione (cioè deduzione dal reddito), Esenzione, Tassazione a
seconda delle fasi in cui è suddiviso.
A cura di Riccardo Bucci
dottore commercialista e revisore contabile
Una tutela per gli acquirenti di immobili
in costruzione: la polizza fideiussoria
Nel caso in cui il costruttore
incorra in una situazione
di crisi, l’acquirente sarà
legittimato a recedere
dal contratto
Quando si acquistano immobili in costruzione ci si trova nella condizione di dover versare delle somme anticipate sul
prezzo di compravendita secondo lo stato di avanzamento
lavori di realizzazione. Il recente Decreto Legislativo n. 122
del 20 giugno 2005, recante disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire o in
corso di costruzione è finalizzato ad arginare il problema dei
fallimenti immobiliari, che coinvolgono le imprese costruttrici
di immobili nuovi e che, nell’ultimo decennio, ha interessato
oltre 200 mila famiglie italiane. La normativa si applica agli
atti aventi ad oggetto immobili da costruire per i quali il Permesso di Costruire o altra denuncia o provvedimento abilitativo sia stato richiesto successivamente alla data di entrata
in vigore del Decreto (21 luglio 2005).
Il meccanismo messo in atto dal legislatore è un sistema a
due vie: la legge, oltre a stabilire l’obbligo del costruttore di
contrarre e consegnare all’acquirente una polizza assicurativa a copertura di eventuali danni per i vizi dell’immobile,
introduce infatti l’obbligo di una garanzia fideiussoria che
può essere rilasciata soltanto da banche, compagnie di assicurazione o intermediari finanziari sottoposti ai controlli ed
alla sorveglianza della Banca d’Italia.
La garanzia opera nel caso in cui il costruttore incorra in una
situazione di crisi causata da fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione
straordinaria, ovvero subisca il pignoramento dell’immobile
oggetto del contratto.
In questi casi l’acquirente sarà legittimato a comunicare al
costruttore la sua volontà di recedere dal contratto, formulando richiesta scritta al fideiussore, con il conseguente diritto di ottenere la restituzione delle somme o dei corrispettivi
anticipatamente attribuiti al costruttore entro 30 giorni.
La fideiussione dev’essere accordata per un importo corrispondente alle somme e al valore di ogni altro corrispettivo
che il costruttore abbia riscosso e debba ancora riscuotere
prima del trasferimento della proprietà o di altro diritto reale
di godimento, con ciò tutelando anche le ipotesi di permuta
di area edificabile contro immobile da costruire.
La legge prevede inoltre espressamente la nullità del contratto nel caso il costruttore ometta di rilasciare la polizza
fideiussoria. E’ importante specificare che la nullità può essere richiesta solo dall’acquirente. Si esclude così la possibilità che il costruttore non presti appositamente fideiussione
per poter annullare il contratto in caso di una nuova e più
conveniente trattativa con un altro acquirente.
La sanzione della nullità del contratto è da ritenersi applicabile anche quando la garanzia fideiussoria non presenti
tutte le caratteristiche richieste (garanzia per il totale della
somma, garanzia con previsione di rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, garanzia
prestata solo dai soggetti previsti dalla legge).
Il decreto, infine, istituisce un fondo di solidarietà finanziato
dagli stessi costruttori al fine di indennizzare l’acquirente per
le conseguenze dell’indebitamento del costruttore.
A cura di Riccardo Bucci
dottore commercialista e revisore contabile
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Territorio
Con i giovani
nel loro viaggio di vita
I ragazzi di Salcedo e Valdagno ringraziano la Banca
per il contributo dato ai campi scuola estivi
Si sa che Banca San Giorgio e Valle Agno è da sempre impegnata a sostenere le iniziative di Associazioni Giovanili
Paesane: è per questo che noi ragazzi dell’A.C.R. di Salcedo volevamo ringraziarla. Anche quest’anno ha infatti
dato il suo prezioso contributo per il nostro camposcuola.
Per noi, oltre che la conclusione di un cammino, è l’avvenimento dell’anno (anche se in realtà è una sola settimana), la nostra avventura estiva lontani da casa, un’occasione per stare insieme, divertirsi e conoscerci meglio e
allo stesso tempo crescere. Inoltre, impariamo a convivere
con tutti, contribuendo anche nei piccoli lavori quotidiani (rifare i letti, pulire i bagni, preparare le tavole, sistemare la cucina…).
Siamo partiti per Villa Viola di Possagno il 26 Agosto 2007
e ci siamo subito catapultati nel mondo di Johnny, un
simpatico personaggio, responsabile di una agenzia di
viaggi molto particolare, che ci ha accompagnati per tutta la settimana.
Assieme a lui abbiamo vissuto mille avventure alla ricerca
del viaggio più bello da poter proporre ai clienti della sua
agenzia.
Non dimenticheremo mai la Festa del capitano, la serata
al luna park e neanche il gioco notturno, correndo tra
i boschi con la sola luce della luna… Non ci scorderemo
mai neanche della baldoria fatta di notte, mangiando
biscotti e caramelle di nascosto dagli animatori e chiacchierando fino a ore tarde… tanto tarde…
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Cara Banca ti scrivo,
Alla fine, comunque abbiamo scoperto che il viaggio più
bello e più importante che noi possiamo fare è quello che
facciamo ogni giorno, a casa nostra, nei nostri paesi,
nei posti in cui viviamo! Abbiamo scoperto di avere tra
le mani delle ricchezze incredibili, fatte di persone che
ci vogliono bene, incontri, occasioni per conoscere e per
scoprire cose nuove… Il più bel viaggio è quello della nostra vita!
Beh, a camposcuola terminato, tirando un po’ le somme,
volevamo quindi ringraziare per primo il nostro Don Lorenzo perché ci ha sempre sostenuto e non ha mai avuto
paura di tuffarsi in questa avventura con noi; gli animatori perché hanno realizzato con fantasia ogni momento
sia di divertimento che di riflessione, hanno avuto sempre
tanta pazienza anche quando li facevamo arrabbiare
e hanno saputo trasformarsi in ottimi amici quando ne
avevamo bisogno; le cuoche, i genitori ed ognuno di noi…
e anche la Banca San Giorgio e Valle Agno perché ha sostenuto la spesa degli zainetti (che sono stati consegnati
a fine camposcuola, ad ogni partecipante, come simbolo
del viaggio che continua anche durante la vita di ogni
giorno), ha consegnato le magliette “STAFF” ad animatori, cuoche e al Don, ed ha contribuito nella stampa dei
libretti che ci hanno fatto da guida.
Per tutti questi motivi GRAZIE da parte di tutti noi ragazzi
e … speriamo che questa collaborazione possa continuare
anche per i prossimi anni!
Vania e i ragazzi dell’A.C.R. di Salcedo
ti scrivo perchè voglio raccontarti di come, in una piccola
cosa, ce ne siano tante altre che la rendono speciale. Sai
bene che anche quest’anno qui a Valdagno, presso il Patronato Sacro Cuore della chiesa di S. Clemente, è stata
portata a termine quell’attività che a te sta tanto a cuore:
il GREST.
Come succede oramai da tanti ed innumerevoli anni,
grazie all’impegno di molte persone, siamo stati capaci
anche quest’estate di organizzare un mese di attività pomeridiane divertenti e coinvolgenti, dettate dall’allegria
che ci caratterizza da sempre.
I ragazzi sono tanti, ogni anno di più; la fatica aumenta, soprattutto in vista della serata finale dove tutti noi,
esposti i lavoretti creati con tenacia e lavoro di squadra,
ci cimentiamo anche in rappresentazioni teatrali, canti
e balli, come in un vero show di quelli che si vedono a
Broadway. La festa è sempre grande, gli applausi, le complicate corse tra i ragazzi messi in fila, truccati e mascherati, pronti ad interpretare sempre un ruolo diverso,
l’emozione si sente palpitare nell’aria.
Poi, alla fine, se si guarda bene, si può anche scorgere
una lacrimuccia e uno speranzoso ‘Ci vediamo l’anno
prossimo’ rivolto a quelli che il giorno dopo partono per
le vacanze. Cara Banca, quella è la conclusione temporanea di un’avventura che ogni anno coinvolge tutti noi
animatori, mattina, pomeriggio, sera e certe volte anche
la notte.
Ma dietro alla buona riuscita della serata conclusiva c’è
molto lavoro, partendo da quello svolto all’interno dei
vari laboratori sotto gli occhi vigili ed attenti delle si-
gnore, che ogni anno ci
danno una mano, fino
a giungere alle faticose
prove pre-spettacolo che
impegnano una settimana intera. Poi, cara
Banca, come dimenticarsi delle giornate in
piscina, dei prati vicino alle vasche ricoperti di teli da mare con
le figure dei cartoni
animati preferiti, delle
cuffiette, delle scenette (che gli animatori
si inventavano al momento avendo perso il
copione a metà strada)
che finivano sempre con
una risata generale.
Si tornava a casa stanchi ma felici. E cosa possiamo dire
di colei che ogni anno organizza tutto, che si fida di noi,
che ha sempre una buona parola da spendere per i suoi
ragazzi, che mette il cuore in questa iniziativa come se
ogni estate fosse la prima? Cosa possiamo dire di Suor Gerarda? Quest’anno ricorrono due importanti anniversari
per lei: i 50 anni in veste di Suora, trascorsi sempre accanto ai giovani, e i 10 anni della sua presenza qui in Patronato Sacro Cuore. Senza di lei non saremmo mai riusciti
a fare ciò che abbiamo fatto.
Dopo questa carrellata di ricordi che mi passano nella
mente voglio ricordarmi anche di te, cara Banca San
Giorgio e Valle Agno, e della strana sensazione che provavamo noi animatori (ben 40!) nel vestire quelle appariscenti magliette gialle che ci avevi fornito di modo da
farci riconoscere sempre e dovunque. Come poter dimenticare il viso di Suor Gerarda quando le venne detto che
saresti stata bene disposta a concederci un contributo per
colmare alcune delle spese che ogni anno si devono sostenere per organizzare il tutto. Ognuno di noi sa di doverti
tanto, per il tuo aiuto, per il tuo interessamento e soprattutto per la fiducia che ci hai dato.
Anche se siamo solo dei giovani animatori volevamo dirti
grazie e ricordare sempre a tutti che “la ricompensa per
una cosa ben fatta è averla fatta” (Emerson).
Carlotta e gli Animatori del Grest 2007 di Valdagno
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7/2007 - Banca San Giorgio Quinto Valle Agno