Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1, DCB Milano
Trimestrale Pavoniano
N° 4/2014
ANNO LIX
OTTOBRE - DICEMBRE
Padre
Pavoni
3
L’ABC della
crescita
6
Giopav
17
Pavonia
news
2
Editoriale
4
Fatti e
persone
15
Ex
Allievi
20
Permesso, grazie, scusa. Tre parole
magiche per vivere in pace e gioia in
famiglia, ma anche in comunità, con
gli amici, sul posto di lavoro.
Un piccolo libro illustrato da portare con sé per un breve momento di
preghiera in qualsiasi momento della
giornata. In omaggio un allegro portachiavi con le tre parole magiche.
Pagine: 16
Prezzo: € 3,70
Sappiamo tutti – dice ai fidanzati – che
non esiste la famiglia perfetta, e neppure il marito perfetto, o la moglie perfetta. Non parliamo della suocera perfetta! In famiglia possono anche «volare
i piatti», l’importante è che la giornata
sia conclusa con un gesto di pace: basta
una carezza.
Parole semplici, che vanno al cuore.
Pagine: 48
Prezzo: € 3,00
Sommario
Riconoscenza
2
“Il Cristo
di Elói Mendes”,
la statua del Cristo
più alta al mondo
(39,5 metri)
EDITORE
srl - MILANO
Comitato di redazione
Alberto Comuzzi (direttore responsabile),
p. Gildo Bandolini (coordinatore),
Lucia Comuzzi, Franca Galimberti,
p. Giuseppe Munaro, p. Raffaele Peroni
Redazione e Pubblicità
Editrice
Via G.B. Niccolini, 8 - 20154 Milano
Tel. 02.345608.1 - E-mail: [email protected]
Internet Site: www.ancoralibri.it
Progetto grafico e Stampa
Arti Grafiche
Via B. Crespi, 30 - 20159 Milano
Tel. 02.608522.1
E-mail: [email protected]
Ufficio Abbonamenti
Editrice
Via G.B. Niccolini, 8 - 20154 Milano
Tel. 02.345608.1
Telefax 02.345608.66
C.C.P. n. 38955209 intestato a:
s.r.l.
Quote per l’anno 2014 (Italia)
ORDINARIO e 8,00
SOSTENITORE e 13,00
UNA COPIA e 1,50
CENTRI DI DIFFUSIONE
BRESCIA - Libreria
Via Tosio, 1 - 25151 Brescia
Tel. 030.40.433
E-mail: [email protected]
MILANO - Libreria
Via Larga, 7 - 20122 Milano
Tel. 02.58.30.70.06 / 02.58.43.44.85
E-mail: [email protected]
MONZA - Libreria
Via L. Pavoni, 5 (ang. piazza Diaz)
20900 Monza (Monza Brianza)
Tel. 039.32.47.45
E-mail: [email protected]
ROMA -
Libreria
Via della Conciliazione, 63 - 00193 Roma
Tel. 06.68.77.201 - 68.68.820
E-mail: [email protected]
TRENTO - Libreria
Via S. Croce, 35 - 38100 Trento
Tel. 0461.27.44.44
E-mail: [email protected]
Copyright © srl
Pubblicazione trimestrale - Autorizz. Tribunale di
Milano - n. 1845 dell’1-2-1950
Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento
Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004
n. 46), art. 1, comma 1, DCB Milano
IVA assolta dall’Editore ai sensi dell’art. 74, 1° comma, lettera C, del D.P.R. 633/72 e D.M. 29-12-1989.
Un cuore di padre o di madre
Editoriale
La famiglia di Nazareth:
un modello insostituibile
3
di Alberto Comuzzi
L’ABC della crescita
4
Elogio della Provvidenza
Fatti e persone
6
7
10
12
16
13
Echi dal meeting
La famiglia pavoniana all’opera
Paolo VI, Beato!
Un oratorio “Lodovico Pavoni”
anche nel pavese
L’intervista a…
In
Nuovi laboratori, stessa passione
Giopav
Programma
di Pastorale Giovanile
In
Vocazionale, In cammino,
Su ali d’Aquila
16
15
Ex allievi
17
20
Federazione, Milano e Monza
Pavonianews
Asmara, Brescia, Genova, Milano,
Montagnana, Monza, Roma, Tradate, Trento,
Burkina Faso, Messico, Filippine, Spagna,
Colombia e Brasile
Riconoscenza
Un cuore di padre e di madre
Si resta colpiti dal fatto che tante testimonianze dell’epoca mettano in luce il carattere davvero familiare dell’Istituto del Pavoni, il tratto paterno e materno del suo Fondatore, il suo condividere le stesse condizioni di vita dei ragazzi accolti. Spesso
si citano le parole che p. Baldini, secondo suo successore, scrive
nelle Memorie: «la vera idea, l’idea caratteristica dell’Istituto
... è questa: che i figliuoli poveri, abbandonati dai Genitori e
più prossimi Parenti vi trovassero tutto ciò che hanno perduto
... il padre e la madre, la famiglia…». Ma anche p. Mauri, nei
Brevi Cenni di cui stiamo riportando alcune pagine, non può
non soffermarsi su tali caratteristiche.
Nulla curando la sua nobile condizione, il suo grado nel sacerdozio, decise di porsi a vita comune coi figli della plebe, e
lor consacrare tutti i momenti della sua operosa giornata: e
non erano quei piccini e miserelli la sua domestica famiglia,
i suoi prediletti? Spettacolo davvero ammirando di eroica
dimenticanza di sé stesso diede egli allora alla città intera.
In tal modo occupavasi egli a beneficio dei suoi orfanelli, i
quali ne ricevevano insieme profonda e viva impressione.
In occasione poi di qualunque malattia che sopravenisse ad
un membro dell’Istituto, purché non fosse dichiarata contagiosa, appariva manifesto il suo amore veramente materno.
L’infermo veniva assistito con ogni caritatevole sollecitudine, provveduto di tutto ciò che potesse occorrere di medici
e medicine e trattato con tutti quei riguardi che esigevano e
circostanze e la cristiana carità.
Infine in ogni bisogno rimaneva sempre aperto l’adito al superiore che dovea essere considerato come Padre.
Invitiamo a segnalare al Superiore della Comunità pavoniana più vicina, o al Superiore generale, eventuali “grazie” ottenute per intercessione del beato Lodovico Pavoni
2 Vita 4/2014
Editoriale
La famiglia di Nazareth:
un modello insostituibile
I
l Messaggio conclusivo dei
Padri Sinodali, riuniti a Roma
nella seconda decade dello
scorso Ottobre per riflettere sul
tema della famiglia, “guarda alla
Sacra Famiglia di Nazareth” ed
innalza una preghiera a Dio Padre anche in vista dell’Assemblea
ordinaria del 2015, sempre dedicata al tema della famiglia. L’invocazione è che il Signore doni
“sposi forti e saggi”, giovani coraggiosi “nell’impegno stabile e
fedele” e “una Chiesa sempre più
fedele e credibile”, per un mondo
capace di amare “verità, giustizia
e misericordia”.
Naturalmente l’attenzione dei
media è stata polarizzata sul dibattito interno al Collegio cardinalizio che, pur approvando a
maggioranza (non all’unanimità)
il documento finale sui lavori sinodali, s’è sostanzialmente diviso
sui temi «dell’accompagnamento
pastorale e sull’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati»
e sulle «nuove relazioni, nuove
coppie, nuove unioni e nuovi matrimoni» che creano «situazioni
familiari complesse e problematiche per la scelta cristiana».
La realtà odierna è oggettivamente complessa per il semplice
motivo che gli uomini di oggi la
rendono complicata. I progressi
scientifici nel campo medico, per
esempio, rendono oggi possibile qualcosa che alle generazioni
passate era negato. Viene quindi sancita la liceità di qualsiasi
atto sulla semplice equazione:
poiché è possibile allora è lecito.
C’è una profonda discrasia tra gli indubitabili e per certi versi
benefici progressi che
l’umanità ha fatto sul
piano
tecnologico/
scientifico e l’arretratezza (intesa come
mancato
sviluppo)
in campo etico. Detta
in altre parole: ci siamo emancipati nella
materialità, ma siamo rimasti dei nani
nello sviluppo della
coscienza. I nostri
nonni parlavano poco
di solidarietà, però la
praticavano con naturalezza,
d’istinto.
Non avevano bisogno Icona davanti alla quale il Papa ha pregato per il Sinodo
di far parte di una on- sulla famiglia (27 ottobre 2013)
lus per badare ad un
strano scetticismo in proposito
bambino quando i genitori erano
– fosse ispirata da forze sovranassenti. Noi oggi parliamo tanto
naturali. Il modello incarnato da
d’amore confondendo questo vaGiuseppe, Maria e Gesù, vissulore, da cui tutto si genera, con
ti a Nazareth duemila anni fa, è
l’istintività sessuale. Parliamo
ora messo in discussione. Non
tanto di accoglienza fissando lo
più “mamma, papà e figli”, ma
sguardo su chi milita in orga“genitore 1, genitore 2 e figlio di
nizzazioni capaci d’organizzare
genitore 1 o figlio di genitore 2”.
la protesa (anche legittima), ma
Non più maschi e femmine, ma
non ci accorgiamo della silente
unisex. Se ci guardiamo attorno
richiesta d’aiuto di chi si vergocon un minimo d’attenzione, ci
gna di chiederlo. Siamo davvero
accorgiamo, però, che a patire le
una società stravagante.
pene esistenziali maggiori non
Ecco perché consideriamo di
sono coloro che si sforzano d’istraordinaria attualità l’accento
mitare – con tutti i limiti umani
posto sulla famiglia dai vertici
– il “modello di Nazareth”, ma
della Chiesa. Ancora una volcoloro che lo contestano o, pegta dobbiamo ammettere che la
gio, lo rifiutano. Meditiamo genChiesa vede lontano, come se
te, meditiamo.
– lo diciamo per coloro che moAlberto Comuzzi
Vita 4/2014
3
L’ABC della crescita
Elogio della provvidenza
Tra i “Santi della Provvidenza”, Madre Teresa ha un posto speciale. Qui il suo ricordo
è completato con alcuni passaggi di un libro-intervista del giornalista Renzo Allegri,
edito sempre dalla nostra Editrice Àncora
MADRE TERESA DI CALCUTTA
(1910-1997)
Gonxha Agnes Bojaxhiu era
nativa di Skopje (Macedonia).
Abbracciò la vocazione missionaria con il nome di Teresa e
in India ricevette quella che lei
stessa definì «la chiamata nella
chiamata». Fondò a Calcutta la
Congregazione delle Missionarie e dei Missionari della Carità. Ricevette il premio Nobel per
la Pace. Servì Gesù sotto
il volto dei più poveri tra
i poveri.
Un giorno, dopo che
Madre Teresa mi aveva
parlato della povertà assoluta da lei voluta per
la sua Congregazione, le
dissi: «Ma allora, per poter tenere in vita le sue
suore e le sue opere caritative occorrono dei miracoli».
«Proprio così», rispose la Madre sorridendo
di fronte all’espressione
di meraviglia che vedeva
sul mio viso. «Miracoli
quotidiani. Ogni giorno,
Dio opera per noi veri
miracoli. Lo constatiamo
concretamente. Se non ci
4
Vita 4/2014
fossero quei prodigi “quotidiani”, noi non potremmo andare avanti, non potremmo fare
niente».
Mi guardava. La mia meraviglia aumentava, diventava quasi scetticismo, dubbio
su ciò che la suora mi diceva.
«Parla di miracoli veri, autentici?», chiesi.
«Sì, miracoli concreti», disse la Madre. «Io le chiamo “carezze” della Provvidenza, ma
sono veri miracoli».
Continuò a guardarmi per
qualche attimo, poi con voce
decisa, forte, togliendo lo
sguardo dalla mia persona, disse: «La mia opera è stata voluta da Gesù. E Lui “deve”
pensare a mandarla avanti».
Sottolineò con la voce
il verbo “deve” in modo
così deciso da farmi venire i brividi. Ebbi l’impressione che quella frase non fosse indirizzata
a me, come espressione
esplicativa, ma a “Qualcuno” che io non vedevo.
Sembrava una sfida. Era
una affermazione, ma anche una preghiera pressante.
Dopo una strana lunga pausa di silenzio, la
Madre, con voce soave,
riprese a dirmi: «La Provvidenza provvede generosamente ogni giorno
per le mie suore e per i
L’ABC della crescita
nostri assistiti. Lo fa attraverso
tante persone generose: industriali, enti, aziende, compagnie petrolifere, governi. Ma
lo fa soprattutto attraverso le
piccole offerte delle persone
che vivono con modesti mezzi
economici. E sono queste offerte che hanno maggior valore, perché, per farle, le persone
devono affrontare sacrifici e in
questo modo il loro gesto è un
autentico atto d’amore».
***
«A Londra, con alcune consorelle, stavo cercando una casa
per aprire una nuova sede. Una
signora aveva un’abitazione
che rispondeva perfettamente
alle nostre esigenze. Andammo
a trovare quella donna. Dopo
averci fatto visitare la casa, la
signora ci disse con tono brusco: “Sono 6.500 sterline, da
pagarsi subito”. E aggiunse:
“Io non credo a niente e non
faccio la carità a nessuno”.
«La situazione era piuttosto
brutta. Non avevamo soldi, ma
nello stesso tempo avevamo
bisogno di quella casa. Decidemmo di metterci a girare per
la città per far visita ad amici e simpatizzanti chiedendo
loro la carità nel tentativo di
racimolare una buona parte di
quella somma. Quando, verso
sera, ci incontrammo di nuovo, facemmo i conti: avevamo
raccolto esattamente 6.500
sterline.
«Una mia suora, un giorno,
mi telefonò da Agra, in India,
chiedendomi 50.000 rupie per
creare una casa per bambini
abbandonati. “È impossibile”,
risposi. “Dove volete che trovi
una somma del genere?”.
«Qualche minuto più tardi
suonò di nuovo il telefono. Era
il direttore di un giornale. “Il
governo filippino”, mi annunciò “le ha assegnato il Premio
Magsaysay e una somma di denaro”.
«“Quanto?”, chiesi.
«“50.000 rupie”, rispose.
«“In questo caso”, dissi
“suppongo che Dio voglia che
si crei una casa per bambini ad
Agra”.
«Un giorno vennero a trovarmi due giovani indù e mi
consegnarono un’offerta per i
miei poveri. Poiché si trattava
di una grossa somma, chiesi
dove avessero preso tanto de-
naro. “Ci siamo sposati due
giorni fa”, mi risposero. “Avevamo messo da parte parecchio
denaro per la festa del nostro
matrimonio e altro ci era stato regalato da parenti e amici.
All’ultimo momento, però, abbiamo deciso di comperarci le
cose indispensabili e di dare
il resto a lei. Noi ci vogliamo
molto bene e pensiamo sia bello condividere il nostro amore
con i poveri che lei serve”».
(da Renzo Allegri, Madre Teresa mi ha
detto, Milano 2010, pp. 51 e seguenti)
Vita 4/2014 5
Fatti e persone
Echi dal Meeting
Il tradizionale Meeting delle Famiglie di GMA si è
svolto a Montagnana nelle giornate di sabato 13
e domenica 14 settembre. “PENSARE GLOBALMENTE agire localmente” il tema unificante
Mohamed Ba, Kindi Taila e p. Vitali
L’assemblea riunita per la Celebrazione della s. Messa
L
a tradizionale festa di GMA,
domenica 14 settembre,
quest’anno si è saldata con
la festa del “volontariato in piazza”,
sabato 13, un esempio perfetto di
quell’agire localmente con un pensiero globale, che era il tema su cui
volevamo confrontarci.
Il sabato ha vissuto il suo momento clou con lo spettacolo teatrale “IL RISCATTO”, di e con
Mohamed Ba. La piazza è rimasta
ipnotizzata dal suono delle parole,
dal ritmo del tamburo, dai racconti
accompagnati da video e testimonianze. Domenica mattina, il convegno, concluso dalla celebrazione
della Messa con il nuovo Superiore
generale dei Pavoniani, ha sviluppato il tema del meeting: “pensare
globalmente agire localmente”. Luis
Badilla Morales si è soffermato sui
verbi pensare e agire: usare il primo
basta per mettere in atto il secondo!
Mohamed Ba e Kindi Taila hanno
saputo raccontarsi, regalando ai
presenti momenti di forte empatia
e sottolineando come ciascun indi-
Luis Badilla e i giovani GMA
La cerimonia del caffè
6
Vita 4/2014
viduo con i propri pensieri e azioni
sia in grado di iniziare a cambiare il
mondo. I giovani GMA, Sion Danese e Maria Gnecchi, hanno portato
la propria esperienza all’interno di
GMA e fuori, descrivendo come i
giovani, anche in questo momento di difficoltà economica, possano
diventare i protagonisti del cambiamento. Infine p. Vitali, con il suo
carisma, si è rivolto prima al gruppo
di profughi presenti, poi ha parlato
a tutti dei beni comuni, dell’importanza che ciascuno faccia la sua parte, nella quotidianità, per salvaguardare le risorse di tutti.
L’animazione per i bambini, a
cura di GMA e dell’associazione
Prislop, lo stand del mondo equo e
solidale, laboratori, librerie e mostre
tematiche sull’acqua e sull’attività
nei villaggi, la cerimonia del caffè…
hanno fatto da cornice ad una giornata dove la passione dei volontari,
la partecipazione del gruppo giovani
e l’impegno degli organizzatori hanno saputo incontrare e rispondere ai
desideri ed alle esigenze di tutti.
Fatti e persone
La Famiglia
pavoniana
all’opera
Nel nostro giro per le
realtà pavoniane del
Brasile, andiamo alla
scoperta di una nuova
modalità di presenza.
Ad Elói Mendes (MG)
non vive più una Comunità religiosa, ma
alcuni laici della Famiglia pavoniana assicurano la continuità del
carisma e dell’attività.
Gli inizi
I Religiosi pavoniani giungono ad Elói Mendes, cittadina
dello stato del Minas Gerais, nel
1954. Vi arrivano chiamati dal
sindaco e dal parroco del luo-
Elòi Mendes
go per dirigere il Ginnasio Municipale San Luigi Gonzaga. La
richiesta prevede la donazione
alla Congregazione dell’immobile in cui è collocata l’attività
scolastica, alla condizione di
Facciata e ingresso del Collegio “San Luigi Gonzaga”
continuare il lavoro educativo e
formativo dell’Istituto.
Ai Superiori pare una buona
proposta, tanto più che, contemporaneamente, offre la possibilità di realizzare un progetto da tempo accarezzato: dare
inizio, qui, ad un seminario. Si
ragiona anche sull’opportunità
di costruire un edificio nuovo
per la scuola e di usare la vecchia struttura per i seminaristi.
Intanto viene chiuso l’internato che il Ginnasio Municipale
ospitava, ed i locali destinati ad
accogliere un piccolo numero di
seminaristi, che aumenterà pian
piano finché nel 1959 il seminario inizia a funzionare a tutti gli
effetti con i primi 25 alunni.
Negli anni ’70 la formazione
dei futuri Religiosi viene trasferita a Pouso Alegre ed il lavoro
vocazionale in questa Comunità
termina.
Vita 4/2014
7
Fatti e persone
IL CAMMINO
DELL’OPERA
L’evolversi dei tempi ha provocato diversi cambiamenti nel Collegio San Luigi
Gonzaga. Se la presenza dei seminaristi portava ad avere dei professori religiosi che non
percepivano stipendio, tutto cambia quando
la formazione seminaristica viene trasferita
altrove. Subito il problema economico si fa
pressante e richiede degli interventi o delle
scelte decise per far fronte alla nuova situazione. La medesima problematica è comune
ad altre similari istituzioni del Minas Gerais.
Si cerca così di smuovere la politica per ottenere che l’Ente pubblico arrivi a pagare
i professori, mentre quanto viene chiesto
alle famiglie serva per far fronte alle spese
generali di manutenzione e di buon funzionamento della Scuola. Nel 2005 questa
soluzione viene dichiarata irregolare. Cosa
fare? Ad Elói Mendes si decide di affittare
il Collegio al Municipio, con la clausola di
mantenere intatto il corpo docente ed offrire ai Pavoniani la possibilità di presentare
candidati per la direzione dell’Opera. Così,
da una parte non si toglie alla popolazione
questa significativa occasione di crescita sociale e culturale; dall’altra viene mantenuto
lo spirito pavoniano, punto di riferimento
che aveva guidato in precedenza l’intervento scolastico e formativo.
nel rispetto di se stessi e degli altri.
Oltre ad avere la presenza dei Religiosi
pavoniani in alcuni momenti significativi,
l’Opera Sociale Lodovico Pavoni partecipa a
celebrazioni ed eventi della comunità parrocchiale.
UN INIZIO
NUOVO
Nel 2007 viene fatto un tentativo per
dare vita ad una scuola privata di tipo primario, sistemata nello stesso stabile del San
Luigi. Purtroppo l’esperienza non ha buon
esito sia in termini economici che amministrativi.
Nel frattempo viene avviata una ricerca sul territorio per identificare eventuali
esigenze a cui il carisma pavoniano possa
rispondere. Gli educatori coinvolti notano
la necessità di provvedere particolarmente
alla alfabetizzazione dei bambini residenti
nei quartieri poveri della periferia cittadina.
Così, in accordo con l’Ente pubblico, specie
con gli uffici di Assistenza e Promozione
sociale, si dà inizio alla Opera Sociale Lodovico Pavoni, che attualmente si occupa di
circa 50 bambini, nel turno opposto a quello
della frequenza scolastica; vengono coinvolte anche le famiglie, tutte in situazioni di
rischio e vulnerabilità.
Nell’Opera Sociale L. Pavoni i bambini
sono stimolati attraverso vari laboratori a
sviluppare alcune abilità fondamentali. Si
tratta soprattutto di nozioni basilari di igiene, di alimentazione, di salute, di coordinamento motorio, di capacità di ragionamento
logico. Lo scopo è dare autonomia a questi
minori e renderli capaci di autostima. Inoltre il progetto si propone di potenziare ed
ampliare le conoscenze, di offrire una sufficiente base culturale, di dare strumenti per
valutare i propri limiti e le proprie qualità,
8 Vita 4/2014
Fatti e persone
FAMIGLIA
PAVONIANA
La Famiglia pavoniana ha qui una sua importante realizzazione: la componente laica si è
fatta carico, infatti, delle opere e le porta avanti
nel nome di p. Lodovico Pavoni. I Religiosi pavoniani non lasciano mancare la loro presenza
animatrice, per fare da guida e garanzia carismatica e per far sentire a questa Comunità lai-
RAPPORTO
CON
L’AUTORITÀ
CIVILE
Fin dagli inizi il rapporto con l’autorità del
territorio non ha avuto problemi. Ciò è segno
di una sinergia che ha come fine il bene della
gioventù ed accoglie chiunque offra un aiuto
in questo campo. Non tutto fila liscio come
l’olio, ma la decisa volontà di fare qualcosa
di utile, soprattutto per i minori, permette di
superare quegli ostacoli che via via si presentano. Essere inseriti nel territorio vuol dire
avere un rapporto positivo con la gente e con
chi la governa. Il fatto di continuare l’Opera, nonostante non vi sia più una Comunità
religiosa stabile nella Scuola, è un modo per
presentarsi alla popolazione come interessati
al bene comune.
Manifestazione cittadina con la presenza dei bambini della
“Obra Social L.P.”
ca di non essere sola nel
cammino. Tale assunzione di responsabilità
è coerente con quanto
auspicato dalla Congregazione, e non è solo
frutto della diminuzione
dei religiosi, ma costituisce una via maestra per
coinvolgere nel carisma
tutti coloro che vedono
in p. Pavoni una luce ed
una guida nel portare il Famiglia pavoniana: Religiosi e Laici insieme!
Vangelo tra i giovani. La
pace di costituire un esempio, che potrà essere
Provincia brasiliana ha voluto così esprimere ad
seguito anche altrove, e non solo in Brasile.
Elói Mendes una linea di azione apostolica ca-
RAPPORTO
CON
LA CHIESA
LOCALE
La Famiglia pavoniana non dimentica
mai di essere parte della Chiesa. Ad Elói
Mendes anche il parroco aveva caldeggiato la presenza dei Pavoniani al Collegio
San Luigi Gonzaga. Più che altrove, qui
è facile camminare insieme, avere buoni
rapporti e condividere il lavoro sociale e
pastorale. È un aspetto che permette di
crescere come famiglia riunita attorno al
Signore ed avere come guida non solo il
carisma pavoniano, ma anche tutti quei
suggerimenti utili per la diffusione della
salvezza. L’autorità ecclesiastica locale
non ha mai lasciato mancare la sua presenza, soprattutto in occasioni particolari,
ed il suo incoraggiamento.
La “matriz” (chiesa parrocchiale) dedicata allo Spirito Santo
OBRA SOCIAL “LUDOVICO PAVONI”
Rua Monsenhor Umbelino, 406
37110-000 ELÓI MENDES (MG)
Tel e fax: (35) 3264.1256
E-mail: [email protected]
Vita 4/2014 9
Fatti e persone
Paolo VI, Beato!
Anche per la Famiglia pavoniana è una gioia
grande. Numerosi e significativi i contatti del
nuovo Beato con i Pavoniani.
È
doveroso per la nostra Famiglia manifestare gioia
e gratitudine per la beatificazione del papa Paolo VI. Anche il nostro Fondatore sarebbe
d’accordo. Infatti, così scriveva
da editore: «Ottima avvertenza in
ogni tempo è stata quella di raccogliere e pubblicare gli esempi di
virtù con i quali anime nobili hanno segnato il cammino della vita; e
questo non solo per l’omaggio dovuto alla virtù e a chi le visse fedele,
ma anche per la grande utilità che
a noi ne può derivare».
Se non con le stesse parole,
medesimo era il senso del messaggio che papa Montini lanciava ai
Pavoniani incontrandoli e riferendosi al loro Fondatore: «Quando
cambiamo il titolo di “venerabile”
in quello di “beato” o di “santo”?»
Ancora 40 anni dopo la morte
del Pavoni, si diceva tra i bresciani che anche i sassi e i muri della
loro città, le sue strade parlavano
di lui, tanto aveva lasciato il suo
stampo su quanto è autenticamente bresciano. E in casa Montini? Forse il piccolo G. Battista
e i suoi fratelli, ospiti dell’Asilo
Infantile fondato dal beato Giuseppe Tovini in quella che era
stata la casa natale del Pavoni,
ne avranno sentito parlare dalle
suore Ancelle della Carità… La
cosa sarebbe suggestiva, ma non
si trova nulla del genere nelle memorie di Paolo VI. Invece, altre
tracce di un incontro che il tempo
non cancellerà sì che se ne trova-
10 Vita 4/2014
no: sono quelle della giovinezza,
quando, ancora studente e redattore de “La Fionda”, il giovane
Montini ebbe i suoi primi contatti, nel 1918, con la Tipografia dei
Figli di Maria (Pavoniani), allora
alle falde del Castello. Così, infatti, accennava il 13 marzo 1960,
nell’improvvisato discorso tenuto
nel nostro Seminario di Tradate,
mentre era in visita pastorale alla
Parrocchia della città.
Un discorso, tra l’altro, da
cui si può capire l’ammirazione
che nutriva per la figura e l’opera di Lodovico Pavoni e della sua
Congregazione. Diceva, infatti,
parlando del Pavoni: «Lo Spirito
Santo suscita questi uomini grandi,
questi santi, i quali con il loro cuore e con la loro intelligenza corrono
a colmare le lacune del tempo. Noi
Il card. Montini inaugura la libreria di Brescia
La prima biografia di G.B. Montini, papa
assistiamo questo eroe imbattersi
con immense difficoltà, che nessuno
allora si sentiva capace di superare.
Andare incontro ai poveri sordomuti, accoglierli, istruirli. Allora
nessuno ci pensava; egli ci si mette, vuol riuscire e riesce, uno dei
primi, a far articolare alcune parole da questi sventurati figlioli ...
E poi le scuole professionali che
oggi s’avanzano sempre più, che sostituiscono i nostri ginnasi, i nostri
licei, i quali per secoli hanno tenuto
la cultura umana. Oggi è più impellente quest’altra scuola … ebbene
Fatti e persone
quest’eroe della carità già l’aveva
pensato...»
E ai suoi Religiosi raccomandava: «Restate fedeli al vostro Ven.
Fon­datore, assorbitene gli esempi,
lo spirito, che qui vi viene infuso. E
restate nel campo che egli vi ha
assegnato: la parte più povera,
più bisognosa, che tutti rifiutano. Se venissero dubbi, stanchezze,
sfiducia, non abbattetevi. Due cose
vi devono sostenere: il vostro Fondatore Lodovico Pavoni, e poi la benedizione materna della Chiesa, la
quale vi guarda con occhio di compiacenza e di approvazione.»
Nel riportare le citazioni sono
state evidenziate alcune espressioni: il valore educativo e sociale del lavoro; l’urgenza di andare
verso gli ultimi, vere “periferie
esistenziali”, come i sordomuti e i
più poveri «che tutti rifiutano». Lo
si è fatto di proposito, perché altre
volte, da Arcivescovo e da Papa,
G. Battista Montini incontrò i Pavoniani, ma ogni volta tornava su
questi temi, insieme con quello
della produzione e diffusione di
buoni libri (gli incontri con gli
“Ancoristi”!). Gli veniva spontaneo legare tali campi di apostolato al ricordo di Lodovico Pavoni, che sempre “amò ed apprezzò
moltissimo, vantandosi di potersi
Inaugurazione del Centro giovanile di Milano, Via Giusti
Paolo VI incontra il personale dell’Editrice e delle librerie Àncora
In visita a Tradate, il cardinale riceve il saluto dei seminaristi pavoniani
dichiarare suo concittadino».
Anche per questo ci riconosciamo pienamente nelle parole
di papa Francesco all’omelia della Messa di beatificazione: «Nei
confronti di questo grande Papa,
di questo coraggioso cristiano,
di questo instancabile apostolo,
davanti a Dio oggi non possiamo
che dire una parola tanto semplice quanto sincera ed importante: grazie! Grazie nostro caro e
amato Papa Paolo VI! Grazie per
la tua umile e profetica testimonianza di amore a Cristo e alla sua
Chiesa!».
p. Roberto Cantù
Vita 4/2014 11
Fatti e persone
Un oratorio “Lodovico Pavoni”
anche nel Pavese
La parrocchia di Villanova d’Ardenghi, accogliendo
con entusiasmo la proposta degli Ex allievi di Pavia,
ha dedicato il suo oratorio al nostro Fondatore.
D
omenica 28 settembre
2014, la parrocchia di
Villanova
d’Ardenghi,
provincia di Pavia e diocesi di
Vigevano, ha vissuto, si può ben
dire, una giornata “pavoniana”.
Da tempo gli Ex di Pavia, con
Ermes Rigoli, “Carluccio” Intropido e tutto il Direttivo in prima
linea, si danno da fare con entusiasmo per promuovere la devozione al beato Lodovico Pavoni.
E il loro impegno ha trovato l’adesione sincera del parroco di
Villanova, don Claudio Ghidoni,
che ha riconosciuto nel Pavoni
un santo sacerdote, un educatore
precursore dell’oratorio moderno
e della formazione integrale dei
giovani, a partire dai più poveri
e fragili. Ed ecco la decisione di
dedicare in forma ufficiale e solenne l’oratorio al beato Pavoni!
Denso il programma della giornata che ha coinvolto ragazzi e
popolazione, autorità cittadine e
vertici della Congregazione, e ha
permesso di “gemellare” l’oratorio di Villanova con quello omo-
nimo di Brescia. Sì perché due
“writers” bresciani, accompagnati da p. Walter che già si era av-
Il Superiore generale pronto al taglio del nastro
valso della loro arte nell’oratorio
della Pavoniana, hanno fatto di
una parete spoglia un bellissimo
murale, mentre gli Ex pavesi hanno ridato colore al resto dello stabile. Dopo la Messa, concelebrata
nella chiesa parrocchiale, che ora
custodisce anche una reliquia del
beato, una breve processione ha
portato tutti al vicino oratorio,
Pavoniani, ex alunni, autorità civili e religiose, bambini… una festa vera e riuscita!
12 Vita 4/2014
Murale all’ingresso dell’oratorio
benedetto e inaugurato dal nuovo superiore generale dei Pavoniani, lo spagnolo padre Ricardo
Pinilla. Pranzo, manifestazioni
sportive, mostre e un concerto
hanno completato il programma
con l’augurio che il beato Pavoni
benedica i giovani di Villanova e
coloro che ad essi dedicano tempo ed energie.
L’intervista allo staff “CFP Istituto Sacchieri”
Nuovi laboratori,
stessa passione
A Montagnana per scoprire come
una Comunità cerca di attualizzare quanto pensato ed iniziato circa
duecento anni fa da padre Pavoni.
S
pesso ci domandiamo cosa
farebbe il Pavoni se vivesse
ai nostri giorni. Sicuramente lo spirito apostolico sarebbe lo
stesso, ma le risposte concrete,
specie per quanto riguarda i laboratori, terrebbero conto della
situazione attuale e delle possibilità di lavoro.
A questo scopo abbiamo parlato con lo staff che a Montagnana (PD) conduce le attività del
CFP dell’Istituto Sacchieri, con la
volontà di richiamarsi non solo al
nome, ma allo spirito e alla passione educativa di p. Lodovico
Pavoni.
Quando è avvenuta la ‘svolta’
delle attività al Sacchieri?
I Pavoniani sono presenti a
Montagnana fin dal 1964 ed hanno sempre operato sulla base di
una convenzione con la ‘Fondazione Istituto Sacchieri – Onlus’.
Nel 1998 è stata costituita la
‘Associazione Pavoniana La Famiglia’, composta da Pavoniani e
da alcuni Laici. Si presenta come
una istituzione cattolica che
svolge la sua attività senza scopo
di lucro e tenendo presenti le necessità del territorio. Il pensiero
e l’azione sono ispirati al carisma
di p. Pavoni ed hanno come ambito di intervento minori e giovani.
Gruppo di docenti riuniti per la programmazione annuale
con il Superiore della Comunità e la Direttrice del CFP
In cosa consistono le nuove attività
in campo professionale?
Il CFP (Centro di Formazione
Professionale) L. Pavoni’ segue essenzialmente due linee di proposta:
– formazione iniziale, rivolta a studenti in obbligo formativo
– formazione superiore, destinata
ad un pubblico adulto.
Sottolineiamo che il ‘Centro di
Formazione Professionale L. Pavoni’
è accreditato dalla Regione Veneto.
Cosa propone ed a chi è rivolta la
formazione iniziale?
È rivolta agli studenti in possesso di licenza di Scuola Media. Vuole offrire competenze, conoscenze
ed abilità così da poter entrare nel
mondo del lavoro con un bagaglio
adatto. Anche per questo il CFP garantisce un contatto diretto tra scuola e mondo lavorativo. Il percorso è
triennale ed al suo compimento è
possibile accedere ad un Istituto
Tecnico.
Nello specifico, quali sono i corsi
arrivati?
– Operatore del benessere: acconciatore
– Operatore del benessere: estetista
– Operatore ai servizi di vendita
– Operatore meccanico
– Operatore elettrico.
La durata, come detto, è triennale. Nel secondo e terzo anno, prima
della qualifica, è previsto uno stage,
per mettere gli alunni a contatto diretto con il mondo lavorativo e far
loro acquisire un’esperienza significativa sul campo. Si possono così
rendere conto di quanto avranno
davanti allorché saranno chiamati a
svolgere il loro lavoro.
Formazione superiore: In cosa
consiste?
È, grosso modo, una continuazione, per chi lo desidera, di alcuni corsi svolti in precedenza e che
richiedono la specifica qualifica. In
atto, adesso, vi sono queste offerte,
che permettono di svolgere un’attività autonoma, cioè abilitano all’esercizio della professione in modo
autonomo. La durata è di un anno.
– Abilitazione all’esercizio autonomo della professione di estetista
– Professione di acconciatore
Inoltre proponiamo un corso di
Operatore socio-sanitario. Dura 18
mesi e la frequenza è obbligatoria.
È rivolto a chi ha già ottemperato
all’obbligo scolatico. Infine vi è un
corso per il Rilascio e rinnovo del
libretto di idoneità sanitaria, che
è rivolto al personale addetto alla
produzione e vendita di sostanze
alimentari. La durata è di 3 ore,
svolte in un unico incontro.
Vita 4/2014 13
L’intervista allo staff “CFP Istituto Sacchieri”
Una classe festeggia la sua “fine corsa”
Come vengono svolti i corsi?
Le attività formative si svolgono
in aula ed in laboratorio. Tutto il
lavoro è teso a valorizzare le doti e
le capacità del singolo alunno, alla
creazione di un clima familiare per
mettere il ragazzo a proprio agio e
favorirne l’apprendimento e la crescita umana.
La settimana formativa prevede
l’insegnamento dal lunedì al venerdì: 5 ore di lezione al mattino; 3 ore
nel pomeriggio due volte la settimana. In questo ultimo caso è attivo il
servizio mensa.
Quali i punti importanti nel vostro
impegno formativo?
Abbiamo due linee fondamentali, che fanno da perno a tutto il nostro lavoro:
– Centro dell’intervento formativo
è la persona. Vengono proposti
momenti di incontro e riflessione in merito a problematiche tipiche del mondo giovanile. Inoltre i formatori seguono i ragazzi
sia in aula che fuori.
– Noi crediamo che la crescita spirituale e religiosa sia fondamentale per la persona, elemento
indispensabile per raggiungere
una maturità completa. Per questo, pur nel rispetto della libertà
religiosa di ciascuno, proponia-
14 Vita 4/2014
mo una educazione che ha il
suo fondamento nella religione
cattolica. Durante l’anno sono
calendarizzati momenti specifici
(Natale, Pasqua,…), non obbligatori per chi professa un altro
credo religioso.
Avete qualche intervento particolare nel vostro operare?
Il CFP offre progetti educativi individualizzati ad alunni con disturbi
specifici di apprendimento o portatori di handicap. Sono le persone
deboli della nostra società e vogliamo offrire anche a loro la possibilità
di essere autonomi il più possibile.
Tutto viene realizzato in collaborazione con gli uffici specifici dell’ente
pubblico.
Come sentite ‘vostro’ il carisma di
p. Pavoni?
Il nostro impegno è quello di
offrire agli alunni la possibilità di
acquisire un metodo di studio e di
lavoro efficace e personale. La seria
esperienza scolastica serve a costruire la propria personalità e ad avere una solida responsabilità, a tutti
i livelli, nel cammino della vita. La
competenza nel campo lavorativo
scelto si accompagna al lavorio della
mente e dell’anima. Inoltre il ‘dovere
scolastico’ è una significativa pale-
stra per raggiungere un valido sviluppo della propria personalità. In
questo modo pensiamo di seguire il
cammino educativo-formativo che è
stato realizzato duecento anni fa da
p. Lodovico Pavoni, apostolo dei ragazzi e dei giovani.
anche per il 2015
a
Via G.B. Niccolini, 8 - 20154 Milano
Tel. 02.345608.1 - Fax 02.345608.66
E-mail: [email protected]
Internet Site: www.ancoralibri.it
Giopav
Programma di Pastorale Giovanile
Vocazionale - Anno 2014-15
RITIRO DI NATALE
3-5 gennaio 2015 – Cappuccina Lonigo
PASQUA DEI GIOVANI
2-5 aprile 2015 – Cappuccina Lonigo
CAMMINATA PAVONIANA
11 aprile 2015 – Brescia-Saiano
GIOFEST PAVONI
15 maggio 2015 – Montagnana
GRUPPO NAIN (itinerante)
25-26 ottobre 2014
22-23 novembre 2014
In
cammino
Anche quest’anno la Comunità
della Cappuccina ha chiamato a raccolta amici e collaboratori per iniziare il nuovo anno di attività… in
cammino! Dal Santuario di Monte
Berico a Lonigo, lungo il suggestivo
saliscendi della via dei colli: trenta
chilometri per intrecciare passi di
preghiera e di amicizia, condividere
fatica e ristoro, scambiare progetti e
speranze… come la vita!
31 gennaio-1 febbraio 2015
7-8 marzo 2015
9-10 maggio 2015
VACANZA IN AMICIZIA
Giugno 2015 con la Cooperativa “Crescere insieme”
CAMPO SCUOLA
6-16 agosto 2015 – Cappuccina Lonigo
MESSICO 2015
GREST (luglio – agosto)
APERITIVI SPIRITUALI
Tradate e Brescia
Chi è perfetto
Una piccola storia rabbinica
racconta: «C’era una giovane
donna che desiderava sposarsi
con un uomo perfetto. Cerca e
cerca, un giorno trova un uomo
perfetto; ma, sfortunatamente
per lei, anche lui cercava una
donna perfetta, e non era lei.
Così rimasero per sempre soli».
Soltanto un’altra creatura imperfetta può riempire le mie imperfezioni.
Osvaldo (monastero di Camaldoli)
Pastorale giovanile
vocazionale Pavoniana
Lonigo – Eremo pavoniano
La Cappuccina
Per metterti in contatto,
chiama:
p. Giorgio Grigioni
[email protected]
cell. 3392237860
Vita 4/2014 15
Giopav
Su ali d’Aquila
Lo scorso agosto, quattordici
giovani di Azione Cattolica della
parrocchia pavoniana di s. Barnaba in Roma, siamo partiti per
l’Albania, il Paese delle aquile (e
“Su ali d’aquila” era lo slogan della
nostra spedizione). Accompagnati
da don Vittorio, siamo stati accolti
nel seminario di Scutari, nel nord
della nazione, e ci siamo rimasti
per circa otto giorni.
L’Albania, il primo Paese del
mondo ad essere dichiarato “Ateo
per costituzione”, si sta rialzando
pian piano da cinquant’anni terribili, passati sotto il regime dittatoriale comunista, quando il mondo
non sapeva niente di ciò che ac-
cadeva lì, non immaginava niente.
Cosa raccontare? … Racconterò di Suor Lula, che oggi vive
nel convento delle clarisse, aperto
dove un tempo era il carcere della
Segurimi, la polizia di Stato comunista. Carcere che era la casa del
fuoco, dell’inferno. Luogo di tortura, prigionia, massacro, di tanti,
troppi innocenti. Racconterò di
quel sacerdote che ha perdonato il
suo aguzzino, che rincontrandolo dopo la caduta del regime, gli
è corso incontro per abbracciarlo
e salutarlo. Racconterò che o si
perdona tutto e tutti, o non si vale
niente. Racconterò dei nostri occhi silenziosi, senza parole, pieni
di emozione, mentre camminavamo nel cimitero di Scutari. Racconterò della prima messa pubblica dopo 50 anni, celebrata proprio
lì, con migliaia di cristiani, giunti
da tutta l’Albania. Racconterò di
un coraggio difficile da descrivere.
Quando ci inginocchieremo sui
banchi di San Barnaba, quando
saremo dubbiosi, quando saremo
assaliti dalla pigrizia spirituale e
dalla stanchezza, ci ricorderemo di
tutta quella gente che pregava con
gli occhi chiusi ed il cuore gonfio
di gratitudine e fiducia nel santuario della Madonna delle Grazie.
Con un rosario stretto tra le dita.
Quando avremo timore, ci ricorderemo di chi ci ha detto di non
essersi mai sentito solo durante
la prigionia e la segregazione, che
Cristo stava soffrendo insieme a
lui in quella cella, con le mani legate. Quando penseremo di non
potercela fare, ci ricorderemo di
chi ce l’ha giurato, che Cristo non
ha mai abbandonato il suo popolo, mai. Che il coraggio e la forza vengono donati a chi spera nel
Signore. E noi non smetteremo di
raccontarlo, perché l’abbiamo visto con i nostri occhi, che Cristo
vive ed è presente, si accorge di
quando tremiamo e cammina con
noi nella vita stringendoci forte la
mano. Lui con noi, noi tutti insieme. Grazie Popolo Albanese, grazie Popolo di santi!
Agnese
Prenota una visita dal sito!
È sempre possibile prenotare una visita al Museo
semplicemente compilando il modulo presente su
w
w. m
u s e o t i p o g ra f i c o . i t
16wVita
4/2014
Il Museo della stampa “Lodovico Pavoni” si trova ad Artogne (BS) in Via Concordia 2 - Cap 25040 - Tel 349 4396589
Ex allievi
Federazione
ANCHE I VERTICI
CAMBIANO
Dopo tre anni di presidenza
della Federazione, Paolo Pisoni dell’associazione ex allievi di
Trento ha passato il testimone
ad Aldo Zinelli degli ex allievi
di Genova. E dopo aver rivestito,
con sempre grande disponibilità
e professionalità, per più trienni
il ruolo di segretario e cassiere
di Federazione, anche Baldovino Bassi – raggiunti gli 80 anni
– si ritira a meritato riposo, garantendo comunque e sempre la
sua vicinanza e partecipazione ai
futuri incontri.
In qualità di presidente
uscente rivolgo un augurio al
nuovo presidente ed un ringraziamento al direttivo che mi ha
affiancato in questi tre anni, con
un particolare riguardo a Baldovino, il miglior segretario che
potessi avere ma, ancor più, un
caro amico.
Paolo Pisoni
FESTE SOCIALI
DELLA FEDERAZIONE
Anno 2015
Trento
22 marzo
Genova
10 maggio
Pavia
24 maggio
Brescia
7 giugno
Milano
4 ottobre
Monza
18 ottobre
TURNO DELLE PRESENZE A SAIANO
PER L’ANNO 2015
29 marzo
3 maggio
7 giugno
5 luglio
2 agosto
6 settembre
4 ottobre
ASSOCIAZIONE DI BRESCIA
ASSOCIAZIONE DI PAVIA
ASSOCIAZIONE DI GENOVA
ASSOCIAZIONE DI MONZA
ASSOCIAZIONE DI MILANO
ASSOCIAZIONE DI TRENTO
ASSOCIAZIONE DI BRESCIA
s. Messa ore 10.00
s. Messa ore 11.00
s. Messa ore 11.00
s. Messa ore 11.00
s. Messa ore 11.00
s. Messa ore 11.00
s. Messa ore 10.00
APPUNTAMENTI
“PAVONIANI”
23 maggio 2015
24 ORE NO STOP
DI ADORAZIONE
31 maggio 2015
FESTA DI ALFIANELLO (BS)
Vita 4/2014 17
Ex allievi
Milano
ALLA CASA
DEL “PADRE”
La tradizione non si smentisce
e anche quest’anno, nonostante
siano appena trascorse le vacanze estive, Milano è stata presente
con un folto gruppo di ex allievi, parrocchiani di s. Giovanni
evangelista e religiosi, al turno di
“presenza” a Saiano. Nella “stanza della luce”, p. Giuseppe Rimoldi ha brevemente ricordato il
Fondatore, quindi ha celebrato la
s. Messa nella chiesa attigua, con
la attenta partecipazione di tutti,
Milano
UNA FESTA
“SUPERIORE”
Domenica 5 ottobre, alla nostra Assemblea annuale, abbiamo
avuto come gradito ospite il nuo-
inclusi alcuni amici dell’associazione bresciana che si sono uniti
alla celebrazione. Foto ricordo,
quindi a Lonigo dove, immersi nel verde della villa s. Fermo,
abbiamo consumato un sontuoso pranzo a suggello di una bella
giornata, che speriamo possa vedere il prossimo anno una partecipazione ancor più numerosa.
vo Superiore generale, p. Ricardo
Pinilla Collantes. Molto interessato alla nostre iniziative, ci ha incoraggiato a proseguire sulle orme
del beato L. Pavoni. Il nostro Superiore, p. Rimoldi ha aperto l’assemblea con il saluto di benvenuto; sono poi intervenuti p. Mattevi, assistente delle associazioni; il
Il nostro Presidente a colloquio con
p. Ricardo
presidente De Nardi che ha
illustrato il nuovo programma sociale e Simone Quetti
fondatore del “Museo L. Pavoni” di Artogne (Bs). Molto apprezzato anche l’intervento dell’ex allievo Rando,
che ha ricordato il 50° anno
di uscita dall’Istituto. Dopo
la s. Messa, concelebrata
dal Superiore generale con
p. Mattevi e p. Rimoldi, ci
siamo poi ritrovati nella
mensa scolastica per il tradizionale pranzo associativo. Molti sono stati anche
quest’anno i partecipanti
all’assemblea e questo ci fa
ben sperare per un prossimo futuro.
Fatti e persone
Ex allievi
lebrata da p. Ricardo Pinilla
meno la stessa cosa nelle altre associazioni, formano quasi una rete
Collantes, nuovo
Superiore
UN’ATTENZIONE CAPACE DI RINNOVARSI
Generale, è stata arricchita
che, grazie anche alle più recenti
RADUNO
Quarant’anni rappresentano oggi un
tempo
“lungo” del
per una
istituzione;
dicono(settore in cui alcuni di
tecnologie
dalla
cerimonia
“faro”,
ANNUALE
2014 Molte
fedeltà, ma non immobilismo.
sono
state
le
trasformazioni
a
cui
il
che rarissima a Milano città,
loro siCEAL/
muovono con sorprendente
LP è andato incontro, tutte mirate mi
a continuare
l’attenzione
e
l’amore
di
Padre
dicono sia piuttosto coabilità) consente un contatto quasi
Pavoni per i sordi. Così, infatti,
si esprimeva
un testimone
al Processo
Informativo:tra tutti i “ragazzi”. E’
quotidiano
mune
nelle Chiese
suburbane
della
Il pranzo
sociale,
a cui specialmente
stato, infine, estremamente grati“Se 19
tuttiottobre,
gli allievidopo
vedevano
in Diocesi.
lui la carità
del padre,
i sordo-muti
Domenica
i
ficante, vedere i “boys” tornare a
ha
partecipato
anche
p. Ricardo, è
consueti calorosi
saluti,
montrovavano
in gli
lui ex
la tenerezza
di una
madre” (G.
Mazza).
stata
una
nuova
occasione
per
riorcon idiloro tre volumi di ricorzesi hanno C’è
trovato,
oltre
a
caffè,
bistata una trasformazione “interna”. La nostra comunità religiosa sicasa
è ridotta
di
tenuti
stretti, come se si fossedinare
i
ricordi
e
riallacciare
amiciscottini ed numero
altri deliziosi
generi
di
mentre la presenza dei laici è andata via via crescendo. Un dato di fatto,
zie.
Sono
venuti
a
trovarci
tra
gli
alro
riappropriati
di un pezzo della
conforto, tre
di fotografie,
mavolumi
pure il risultato
di una mentalità ecclesiale più matura e adulta, che ha aperto
tri fr. Pierino Guizzetti, fr. Marino
loro vita. “Arrivederci al prossimo
che raccontano la storia dei ragazzi
ai laici spazi fino a poco prima totalmente chiusi.
anno”? non serve dirlo, quando si
Vincenzi (e l’ex Antonio Depeccati
e degli educatori dagli anni ’20 agli
Sono poi cambiati gli obiettivi del CEAL/LP. Quelle che all’inizio erano le priorità
dal Brasile) e l’incontro con questi
vive in un perenne rapporto di coanni ’60. Inutile dire l’entusiasmo e
del
lavoro
con
i
sordi
–
diagnosi
e
riabilitazione
precoce,
integrazione
nella famimunione
spirituale e materiale.
nostri antichi educatori ha coml’emozione di tutti i presenti. Alle
glia,
nella
scuola
e
nella
società
–
oggi
si
sono
trasformate
in
politiche
pubbliche
mosso molti di noi. Inoltre, gli ex
11, nella sontuosa scenografia della
i cambiamenti
di ma
questi
ultimi anni
hanno
disociali
Monza,
immagino
sia più
o provocato una
Amedeo B.
nostra bellanazionali.
chiesa, la Ma
S. Messa,
cetrasformazione radicale della struttura e dell’azione del CEAL/LP. Non è più una “scuola speciale per sordi”,
ma un “centro di diagnosi, impianto di protesi, riabilitazione e appoggio pedagogico all’inserimento dei
sordi nella scuola e nella società, attraverso la professionalizzazione e l’accompagnamento al lavoro”. Ciò
ha richiesto una specializzazione crescente, che ne ha potenziato la struttura riabilitativa con un numeroso
corpo di logopediste, e la scelta di una tecnologia di punta a livello riabilitativo, l’impianto cocleare. Il lavoro svolto ha dato buoni risultati, promuovendo nei sordi e nelle loro famiglie una consapevolezza sempre
maggiore dei propri diritti e doveri, per diventare veri cittadini attivi e capaci di partecipazione.
Anche a livello ecclesiale la “Pastorale dei Sordi” si è andata perfezionando. Dopo aver organizzato per anni
vari incontri di educazione religiosa nella scuola, è passata a un impegno specifico per l’evangelizzazione,
la catechesi, la maturazione e crescita nella fede, puntando sulla presenza dei sordi nella comunità cristiana
e valorizzandoli come suoi membri attivi (vari hanno il ministero della catechesi per i loro fratelli sordi).
Quanto alla Congregazione… dopo l’apertura di Patos de Minas, dopo che molti nostri studenti di teologia
hanno vissuto significative esperienze nella catechesi e nella pastorale dei sordi, dopo che la Provincia
italiana ha aperto la nuova attività in Burkina Faso… bisogna proprio dire che l’attenzione ai sordi non è
venuta meno! E resiste il sogno di un lavoro non solo di promozione umana e di educazione alla fede di
questi “piccoli” (qui tra noi, non nel Regno dei Cieli!), ma di attenzione ogni giorno più profonda, per amarli
“come la pupilla del nostro proprio occhio” e prenderci cura di loro possibilmente “con la carità del padre
e con la tenerezza di una madre”!
p. Giuseppe Rinaldi
Monza
ONLUS
apas
ASSOCIAZIONE
PAVONIANA DI
SOLIDARIETÀ
INTERNAZIONALE
Via B. Crespi, 30 - 20159 Milano
Per informazioni:
Tel. 0269006173
e-mail: [email protected]
14 Vita 3/2013
www.pavoniani.it
Aiutaci ad aiutare...
Chi volesse destinare degli aiuti alle attività pavoniane del Brasile,
dell’Eritrea, del Messico, del Burkina Faso e delle Filippine lo può
fare attraverso l’A.PA.S. (Associazione Pavoniana di Solidarietà)
Onlus. Possiamo assicurarti che il tuo contributo arriverà integro
al destinatario, senza spese di gestione.
Ti verrà inviata la ricevuta dell’avvenuto versamento.
Puoi destinare il 5 PER MILLE delle tue imposte riportando sul CUD
il C.F. dell’A.PA.S. 97252070152
DATI BANCARI E POSTALI:
Vita 4/2014
Conto Corrente Postale 13858469
B.P.M. (Banca Popolare di Milano) IBAN IT63F0558401631000000015244
19
Pavonianews
Asmara
NOVIZIATO E
FORMAZIONE
Al PSC continuano le attività professionalizzanti ed i nostri giovani possono ricevere il diploma che attesta la loro abilità nell’uso del computer.
Lunedì 8 settembre le Comunità pavoniane dell´Eritrea hanno accolto con gioia la prima professione
religiosa di cinque novizi: fr. Amanuel Kidane, fr.
Alem Yohannes, fr. Medhin Temnewo, fr. Haileab e
fr. Semere. Ringraziamo il Signore per queste giovani e fresche vocazioni.
Brescia
CAG
L. PAVONI
20 Vita 4/2014
“Cinema e Famiglia 2.0”. Così
è titolato il ciclo di serate rivolte
a genitori, insegnanti educatori,
promosse dal nostro CAG in collaborazione con l’ASL di Brescia e
l’Istituto comprensivo Nord 1. Il
percorso (quella di quest’anno è la
seconda edizione) fonde insieme
cinema e approfondimenti specifici in vista dello sviluppo di buone
capacità, relazionali ed emotive.
Le cinque serate proposte prenderanno spunto dai 5 sensi. Alla
prima, intitolata “VEDERE: costruzione e ricostruzione di sé”,
hanno partecipato circa 70 persone che, dopo la proiezione di
alcuni spezzoni del film “Il figlio
dell’altra”, si sono lasciate provocare e hanno condiviso sensazioni,
emozioni, fatiche... E per inaugurare questo nuovo ciclo, non poteva mancare il taglio della torta, realizzata ad hoc, perché tutto fosse
perfettamente in tema!
Pavonianews
Brescia
PARROCCHIA
S. MARIA IMMACOLATA
Domenica 12 ottobre il “mandato ai catechisti” ha caratterizzato la
Messa delle 10.00, concelebrata dal parroco e dai due curati incaricati di seguire la catechesi.
Oratorio “casa della gioia”. Così lo definiva Paolo VI, il nostro
Papa bresciano, recente beato. E così lo sperimentano i ragazzi
che ogni giorno lo frequentano: nel suo vasto cortile si divertono e
contemporaneamente imparano “la gioia dell’amicizia vera e leale, la gioia della bontà, la gioia di avere Cristo”.
Genova
ISTITUTO PAVONIANO
FASSICOMO
La classe terza del nostro CFP ha iniziato l’anno scolastico con la
visita al quotidiano “il Secolo XIX”, un giornale che sta tentando
di stare al passo dei tempi portando le sue informazioni anche
in internet. E, con grande soddisfazione dei nostri formatori, uno
degli allievi del TM (Tecnico Multimediale), finiti gli esami al 31
luglio, è stato subito assunto a tempo indeterminato: segno di una
didattica davvero aggiornata!
Per la prima volta abbiamo partecipato alla manifestazione
sportiva organizzata da ARSEL (Azienda Regionale Studenti e
Lavoratori), tornando con i trofei che vedete. Secondi nella “pallavolo sulla sabbia” e ottavi nel “calcio a cinque”, ma abbiamo
anche vinto il trofeo per la squadra più “multietnica”!
Vita 4/2014 21
Pavonianews
Milano
PARROCCHIA
S. GIOVANNI EVANGELISTA –
ORATORIO PAVONI
È stata proprio una bella festa
quest’anno l’apertura del nostro
Oratorio! Celebrata lo scorso 4-5
ottobre con un programma ricco
di iniziative, ha saputo coinvolgere
la comunità intera, che ha risposto
con una presenza superiore alle attese. Forse il successo sta nel fatto
che è stata una festa preparata davvero “SOLO INSIEME”, come dice
lo slogan degli oratori ambrosiani
per questo nuovo anno pastorale!
Partiamo dalla serata di sabato 4
ottobre - “30 anni insieme a voi” con la presenza di p. Giorgio Tarter,
p. Walter Mattevi, p. Antonio Frison che sono stati, dal 1981 al 2007,
assistenti dell’Oratorio e con la loro
passione educativa hanno inciso
sulla crescita e sull’educazione di
quelli che ormai sono giovani. Foto
di archivio e testimonianze hanno
arricchito piacevolmente la serata.
La domenica è iniziata con la
S. Messa delle 10,30, che ha visto
la partecipazione di tutti i gruppi
attivi in parrocchia, nonché di un
gran numero di fedeli. La bandiera
con la scritta “solo insieme” e la bella foto-mosaico del volto di Gesù
22 Vita 4/2014
composto dai volti di tante persone
che vivono nella nostra comunità, erano poste davanti all’ambone
per sollecitare la nostra riflessione.
E al termine dell’omelia, il Manda-
to agli educatori ed ai catechisti ha
reso viva questa immagine.
Durante la celebrazione abbiamo anche ricordato il 45° di sacerdozio del parroco, p. Mario, e pregato per il Sinodo dei Vescovi sulla
famiglia.
La giornata è proseguita con
numerose iniziative: il concorso di
disegno per i bambini, l’aperitivo
organizzato dal Gruppo Sportivo,
il pranzo preparato da volontari
incredibilmente bravi. Nel pomeriggio il Mundialito di Calcio per
i ragazzi e la Sfida di Pallavolo per
adolescenti e adulti. E poi il Banco
gastronomico, l’angolo del collezionista, lo spazio musica, il mercatino
delle pulci, la vendita di libri…
Un posto particolare per la Mostra Fotografica (13 pannelli e centinaia di foto) che ci ha fatto rivivere la storia della nostra Parrocchia e
dell’Oratorio (i sacerdoti, i laici che
hanno “lasciato un segno”, le attività in oratorio, le vacanze…): un
percorso inedito che ha stimolato e
incuriosito tantissime persone!!
Spesso ci si scoraggia, le difficoltà sono tante, i problemi sembrano
superare le soddisfazioni… Giornate come queste invece ci ridanno la
carica, ci dicono che fare comunità
è qualcosa di irrinunciabile, è parte
integrante del nostro essere cristiani che credono nella relazione, nel
crescere insieme, nel celebrare insieme.
Paolo Faccini
Pavonianews
Milano
ISTITUTO PAVONIANO
ARTIGIANELLI
Campo scuola 2014. Dal 14 al 17 settembre le classi prime sono state a Maggio di Cremeno assieme a insegnanti ed educatori: un’opportunità per conoscersi e allenarsi a vivere
assieme.
2a edizione dell’ITS Multichannel Infotainment. Lo scorso 14 ottobre, è andato
in scena l’evento “It’s Time for your Passion”, organizzato dai ragazzi dell’Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli (che
ha sede operativa da noi, agli Artigianelli) in occasione della consegna dei diplomi
superiori e dei contratti di lavoro agli studenti in uscita dal biennio. Presenti autorità, aziende e scuole.
sta dentro l’uomo) – è stato particolarmente forte e di estrema attualità per noi, uomini e donne del
XXI secolo, travolti dalla frenesia
e dal turbine della vita moderna
che ci distolgono incessantemente
dal contatto con la profondità del
nostro essere, luogo privilegiato
dell’incontro con Dio. Con queste
riflessioni le nostre sorelle hanno
voluto augurarci un “buon anno
formativo” che estendiamo a tutti!
Montagnana
ISTITUTO
SACCHIERI
Il 26 settembre, formatori e
ragazzi abbiamo inaugurato l’attività formativa nella chiesa di S.
Francesco, accolti con semplicità e profondo affetto dalle Sorelle clarisse. Toccanti ed incisive le
parole di una di loro che, paragonando il nostro percorso ad un
viaggio per mare, ci ha fatto riflettere sull’importanza di seguire dei
buoni maestri – Gesù su tutti – di
circondarci di un buon equipaggio
e di controllare lo stato della stiva,
metafora della nostra interiorità.
Quest’ultimo richiamo, dal sapore
fortemente agostiniano - “Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore
homine stat veritas” (non andare
fuori, ritorna in te stesso, la verità
Vita 4/2014 23
Pavonianews
Monza
CAG PAVONI
E PROGETTO PUZZLE
Fin dai primi giorni di settembre, anche i ragazzi del nostro centro di aggregazione
(CAG Pavoni) e del servizio semiresidenziale (Progetto Puzzle)
sono tornati con entusiasmo a
riempire i campi da gioco, a divertirsi e a studiare insieme. In
ottobre, momento
forte della ripresa è stato il rinnovo annuale del
“mandato” agli educatori: nella
cappellina dell’istituto, p. Piergiusto e p. Dario hanno curato
la preghiera e la condivisione sul
senso del nostro impegno. Un
appuntamento sempre significativo e “rienergizzante” per il lavoro con i ragazzi, dove è bello
vedere insieme gli adulti-educatori, religiosi e laici, di tutta la
casa.
Immagini dalla festa di inizio anno della comunità filippina della Brianza,
che si raduna nella nostra chiesa della Trinità per due celebrazioni mensili dell’Eucaristia. La Messa è celebrata in Tagalo da un loro prete.
Roma
PARROCCHIA
S. BARNABA
Ispirati nella scelta del tema
(Gioia e Missione) dall’incipit
dell’Evangelii Gaudium di Papa
Francesco “La gioia del Vangelo
riempie il cuore e la vita intera
di coloro che si incontrano con
Gesù”, come gruppo famiglie di
Azione Cattolica abbiamo scelto
di ritagliarci alcuni giorni dell’estate (dal 27 al 31 agosto) per
vivere un’esperienza di fede e di
comunione fraterna, a Norcia,
luogo ricco di spiritualità. Abbiamo riflettuto sulla Parola di
Dio e ci siamo confrontati sullo
24 Vita 4/2014
stile di evangelizzazione di una
Chiesa “in uscita”, cercando di
approfondire la ricchezza di significato dei tre atteggiamenti
che Papa Francesco ha conse-
gnato ai laici dell’AC: rimanere
in Gesù, andare ai confini, gioire
nel Signore.
Silvia
Pavonianews
Roma
CASA FAMIGLIA L. PAVONI
Da tempo ci stiamo preparando
per il presepe vivente, che sempre
coinvolge un centinaio di persone,
tempo e risorse infinite. Quest’anno
lo stiamo allestendo con il contribu-
Tradate
ISTITUTO
PAVONI
Anche gli alberi secolari sentono il peso degli anni! Il cedro
superstite che fino a qualche
mese fa svettava ancora superbo
to della presidenza della Regione Lazio e lo apriremo il 21 dicembre, sperando di avere con noi il Presidente
della Regione, l’on Zingaretti, che già
altre volte è venuto a farci visita.
dietro il castello si è pian
piano ingrigito, ha perso la floridezza del suo
aspetto ed ha dovuto essere abbattuto. Le immagini
ci mostrano le ultime fasi
della sua vita ed il tronco,
ancora integro, a mostrare
gli “anelli” della sua veneranda età.
Vita 4/2014 25
Pavonianews
Trento
ISTITUTO ARTIGIANELLI
Il preside Erik Gadotti con padre Carlo e una studentessa della
nostra scuola sono stati in Messico per visitare anche questo lato
del “mondo pavoniano” e avviare un gemellaggio a livello scolastico. Occasione meravigliosa per conoscere e incontrare ragazzi,
religiosi e collaboratori che operano sia a Lagos de Moreno che ad
Atotonilco. Un grazie di cuore per la cordiale accoglienza!
“Il vero cristiano... sa che Gesù cammina con lui, parla con lui, respira con lui, lavora con lui… Perciò se riesco ad aiutare una sola
persona a vivere meglio, questo è già sufficiente a giustificare il dono
della mia vita” (Papa Francesco). Guidato da questo messaggio il
favoloso gruppo degli insegnanti agli Artigianelli ha vissuto una giornata “a tutto vento” in Val Sarentino, vicino a Bolzano. Meta molto
conosciuta anche per gli “omini di pietra”: colonne fatte con cumuli
di pietra arenaria, disposte sulla cima Hohe Reisch a 2003 m., le cui
origini risalgono molto probabilmente all’età della pietra.
Burkina Faso
CENTRE EFFATA
L. PAVONI
Lo scorso 22 ottobre abbiamo
celebrato il “mandato educativo” 2014-2015. Durante la
preghiera, i ragazzi hanno
consegnato agli educatori, insegnanti, volontari, personale
di cucina e della boulangerie
un sacchettino locale con dentro dei semi e un foglietto con
una frase di don Milani “Se si
perdono i ragazzi più difficili,
la scuola non è
più scuola. È un
ospedale che cura
i sani e respinge i
malati”: un piccolo segno per una
grande speranza.
Iniziato l’anno
scolastico, sono
ricominciate le
attività: la piscina,
i giri in bicicletta
per la città... con
la presenza ed il
sostegno di due
volontari italiani:
Anna e Lorenzo
(ex di Milano)
Pavonianews
Messico
LAGOS
DE MORENO
Laboratorio
con un
“luchador”.
In pubblico
il maestro
si presenta
sempre con la
maschera.
P. Cesare procede alla benedizione delle moto ad un raduno
motociclistico.
Filippine
ANTIPOLO
Sabato 11 ottobre la nostra Comunità ha avuto la grazia di accogliere un gruppo di Religiosi brasiliani in missione nelle Filippine, in
occasione della Festa di Nostra Signora Aparecida, patrona del Brasile. Alle ore 11, la Celebrazione
Vendita di dolci e caffè nel giardino davanti alla chiesa dell’Assunzione,
al centro della città.
eucaristica in portoghese presieduta da p. Cesar, dei Saveriani: una
trentina gli ospiti presenti, Religiosi e Laici, mentre i nostri seminaristi ed alcuni giovani del quartiere hanno contributo alla bellezza
della liturgia con suggestivi canti
in portoghese! Dopo la S. Messa,
la Comunità ha condiviso con gli
ospiti il pranzo, a base di squisiti
piatti tipici preparati da p. Odair e
da alcuni Brasiliani, seguito da un
“samba” (poteva mancare?).
Alle ore 14.30, nella palestra
del “Pavonian Center” si è tenuta
la seconda edizione del torneo di
volleyball e di football organizzato dall’Ambasciatore del Brasile,
che ha coinvolto, con indicibile
allegria, molti ragazzi e ragazze,
allenati dai nostri Seminaristi e
dai Religiosi saveriani. Alle ore 20
la premiazione delle diverse squadre, seguita dal banchetto imbandito dall’Ambasciatore… una festa per tutti!
Vita 4/2014 27
Pavonianews
Spagna
ALBACETE
Religiosi e giovani del nostro quartiere ci
troviamo la domenica pomeriggio per fare
un po’ di sport in un campo del Seminario
diocesano. Una partita di calcio e una sana
convivenza possono metterci in contatto con
questi ragazzi che difficilmente si riesce a
riunire altrimenti.
Religiosi e Laici della Famiglia pavoniana
insieme per alcuni giorni di Esercizi spirituali in una comunità di Benedettini del
Monastero di Mª del Paular, nei pressi di
Madrid. Sono stati giorni di raccoglimento,
riflessione e preghiera che abbiamo condiviso con la Comunità e altre persone che hanno voluto, come noi, godere di questo luogo
tanto bello.
Spagna
CÁCERES
Pellegrinaggio all’antica
ed incantevole chiesetta
di San Frutos (sullo
sfondo) nei bei paraggi
di Segovia. Abbiamo
chiesto al buon Santo
la grazia di dare tanti
frutti di speranza, di
gioia e di bontà.
Ed i frutti ci sono:
buoni e tanti come
tanta è la gioia della
nostra Famiglia
pavoniana di Cáceres
che ha ripreso con
entusiasmo tutte le
sue attività, seguendo
l’esempio del P. Pavoni.
Pavonianews
Spagna
MADRID - VICÁLVARO
Il “Centro Lúdico
Pavoni”. Per il momento
è aperto solo la
domenica pomeriggio.
Vogliamo dare a
ragazzi e giovani del
nostro quartiere una
alternativa, un posto
dove passare momenti
“magici”, dove il gioco
è sinonimo di amicizia,
incontro, desiderio di
stare insieme.
Abbiamo ripreso i “Sabato con Pavoni”,
appuntamento che raduna i nostri ragazzi
tutti i sabati, dalle 16 alle 19. Cominciamo con la preghiera, per continuare con
attività molto varie: giochi, gimkane, cinema, gite, concorsi di ballo…Una bella
occasione di incontro, di amicizia, di gioia
e di fede
Spagna
SAN
SEBASTIÁN
Quando si inizia il Cammino
di Santiago, sembra che la distanza sia infinita e la meta irraggiungibile. Ma, la strada si fa un passo
alla volta, in compagnia e incoraggiati da altri pellegrini… giorno
dopo giorno gli orizzonti si aprono, cambia il paesaggio, ai sentieri
del bosco si succedono quelli fra
i monti, attraverso secche pianure, sotto la luce delle stelle. Non
dobbiamo mai perderci d’animo!
Anche nel cammino della vita Dio
ci accompagna e mette al nostro
fianco religiosi, educatori, laici
della Famiglia pavoniana, professionisti: tutti amici che fanno strada con noi… è la nostra esperienza di cui siamo grati!
Pavonianews
Colombia
BOGOTÀ
Famiglia pavoniana di Colombia
ha voluto ricordare i 10 anni di
presenza pavoniana. Il 13 ottobre,
giorno festivo qui da noi, i gruppi
di Bogotà e di Villavicencio sono
saliti al santuario per la preghiera del rosario, a cui si sono uniti
tanti altri fedeli presenti. Alla Vergine Maria abbiamo chiesto protezione, aiuto e nuove vocazioni.
Con un pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora delle
Nevi, che domina la capitale, la
La Vega, un paese ad una cinquantina di chilometri da Bogotà ha accolto la Famiglia pavoniana con il suo clima caldo-umido, che poi si è
trasformato in pioggia. Non ha spento però la nostra gioia ed il nostro entusiasmo per la possibilità di un giorno di convivenza serena…
d’altronde eravamo in una tenuta che si chiamava “La Esperanza”!
Brasile
BRASILIA - CEAL
I nostri atleti prendono molto sul serio le competizioni sportive. Ecco
alcuni momenti dei “Giochi pavoniani 2014”
Una “dolce” Giornata dei Bambini. Ecco come una ricorrenza
si può trasformare in una esperienza ricca e significativa: ogni
piccolo sordo, divertendosi a preparare una torta, ha potuto
esercitare tutti gli aspetti implicati nel processo riabilitativo:
udito, linguaggio, comunicazione e conoscenza.
30 Vita 4/2014
Pavonianews
Brasile
GAMA
“Giornata del Bambino”
all’insegna dell’allegria e del
divertimento: una mattinata
in piscina con alcuni laici della
Famiglia pavoniana, i seminaristi
e gli operatori dell’AOPA.
Alla Settimana di Brasilia c’era pure un corso di Sviluppo
di Giochi per Windows 8, a cui hanno partecipato alcuni
giovani accompagnati dall’istruttore di informatica, qui ripreso mentre riceve il certificato di frequenza.
I ragazzi che frequentano le attività socio educative della AOPA (Associazione
Opere Pavoniane di Assistenza) hanno preso parte a vari eventi della Settimana
Nazionale di Scienza e Tecnologia (Brasilia 13-19 ottobre)
Brasile
POUSO
ALEGRE
Giochi dell’Amicizia: come avviene tutti gli anni i ragazzi del
vicinato partecipano ai Giochi
dell’Amicizia, occasione per
rinforzare i legami di fraternità, amicizia e mutuo rispetto.
In occasione dell’anniversario della indipendenza del
Brasile (7 settembre) la nostra Scuola Professionale
Delfim Moreira e il Colégio São José hanno partecipato
alla sfilata cittadina.
Nella nostra Escola Profissional, giovani e adulti di Pouso Alegre trovano
diversi corsi e laboratori: si va da panetteria, dolci e salati, ai corsi di informatica (base e avanzato).
Pavonianews
Brasile
PATOS DE MINAS
Brasile
SÃO
LEOPOLDO
Lo scorso 13 giugno al Colégio
São Luís è stata inaugurata una
“galleria” di ritratti degli ex diret-
Qualche foto del Giorno Nazionale dei Sordi,
celebrato e organizzato
a livello locale dalla Comunità pavoniana in col-
laborazione con la Associazione
dei Sordi di Patos de Minas e della Pastorale diocesana del Sordo.
Erano rappresentate anche diverse città delle vicinanze.
tori. Il Collegio, fondato nel 1902,
fino al 1969 è stato amministrato dai Fratelli Maristi. Dal 1970
al 2003 la direzione è stata nelle
mani dei Religiosi Pavoniani che,
a partire dal 2004 l’hanno passata
alla “Sociedade Educacional Padre Norberto Didoni”, composta
di insegnanti e laici della Famiglia
pavoniana. Il nome stesso fa rife-
Veduta aerea del Colégio São Luís
Il ritratto di p. Norberto esposto nella
Galleria degli ex direttori
rimento a uno dei direttori pavoniani (gli altri sono stati: p. Natale
Ferloni, p. Dario Gretter, fr. Dino
Girardelli e p. Graziano Stablum),
segno della riconfermata volontà
del gruppo dirigente di assicurare
la continuità con i principi cristiani e il legame con la pedagogia
ed il carisma pavoniano. Oggi la
scuola ha 900 alunni, distribuiti
nei corsi di educazione primaria
ed elementare, istruzione media e
superiore tecnico-informatica.
32 Vita 4/2014
MUTUI
PLAFOND CASA CDP
Spread da
Se l’importo del mutuo richiesto non è superiore al 50% del valore dell’immobile*
offerta valida fino al
31 GENNAIO 2015
Le Banche del Gruppo Creval (Credito Valtellinese,
Credito Siciliano, Carifano) offrono una linea di mutui
ipotecari a condizioni agevolate grazie alla convenzione
Plafond Casa sottoscritta da ABI e Cassa Depositi e
Prestiti SpA. Vieni in filiale, chiedi ai nostri Consulenti
un preventivo gratuito e scegli il mutuo che più ti fa
sentire a casa.
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per tutte le condizioni relative ai prodotti pubblicizzati e per quanto non espressamente indicato occorre far riferimento ai fogli informativi di Mutuo Casa Facile Plafond Casa CDP, Mutuo Casa Facile Tasso Fisso Plafond
Casa CDP, Mutuo Doppia Scelta Plafond Casa CDP, Mutuo Flessibile Plafond Casa CDP, disponibili presso tutte le dipendenze e sul sito
internet www.creval.it nella sezione “Trasparenza”. La concessione del finanziamento è subordinata alla sussistenza dei necessari
requisiti in capo al richiedente nonché all’approvazione della Banca.
* L’offerta corrisponde a un TAEG del 2,341% calcolato su un Mutuo Casa Facile Plafond Casa CDP di 100.000 €, durata 20 anni, rate
mensili, con tasso variabile del 2,095% corrispondente al parametro Euribor 3 mesi 360 maggiorato di uno spread dell’1,99%. Esempio
valido fino al 31.12.2014.
Libro d’arte illustrato a colori
Questo libro infrange la ripetizione di una festa, che ogni anno
ricorre, con la dimensione estatica dello stupore. Le grandi riproduzioni a colori di opere d’arte
(Lotto, Caravaggio, Dürer e molti
altri) e il commento teologico riconducono il lettore al fascino e
all’incanto del Natale.
Pagine: 168
Prezzo: € 29,50
Natale è ricordo della nascita di
Gesù. Ritornare al presepio in famiglia richiama la santità del Natale
per vivere insieme ai nostri bambini l’attesa della venuta di Gesù
nella preparazione del presepio. Le
statuine del frate domenicano Marie Bernard Barioulet, riprodotte a
colori, costituiscono una guida per
meglio conoscere i tanti personaggi che popolano i presepi.
Pagine: 160
Prezzo: € 14,00
Scarica

N° 4/2014 N° 4/2014 - Figli di Maria Immacolata Pavoniani