Abruzzo Accanto ai più conosciuti maccheroni alla chitarra, l’Abruzzo vanta molti altri formati di pasta fresca, frutto di una tradizione che, tra Ottocento e Novecento, ha favorito lo sviluppo di un artigianato di pastai-maccaronari, alcuni dei quali hanno generato aziende note in tutto il mondo. La tradizione vuole che la pasta fatta in casa sia di sola acqua e farina (l’uovo si aggiungeva solo nei giorni di festa). Uno dei formati più originali è sicuramente il maccherone alla mugnaia (o alla molinara, nel Chietino detto anche a lu rentrò celo), uno spaghettone spesso, ottenuto con una lunga lavorazione manuale. Vista la consistenza è d’obbligo un condimento ricco, a base di sugo di carni o con aglio, olio e peperone secco dolce. Da una sfoglia sempre di un certo spessore, si ricavano le sagne (chiamate anche sagne appezzate, tacconi, maltagliati o, se più grandi, fregnacce o pappicci), che si mangiano con il cucchiaio se condite, com’è abitudine, con ceci, fagioli e sughi appena brodosi di pesce, mitili e crostacei. Terra di mare e di montagna, l’Abruzzo celebra le tradizioni agropastorali con l’agnello nei suoi diversi tagli e preparazioni – alla brace, in padella con cacio e uova, al forno con le erbe –, mentre l’attività marinara è esaltata dal brodetto, una straordinaria composizione di pesci di minor pregio, inseriti in tempi diversi, a seconda della loro consistenza, in un tegame di terracotta nel quale cuociono pomodoro, peperone fresco e aglio. scelti per voi agnello 637 La Roccia Carpineto della Nora (Pe) 638 Pervoglia Castelbasso di Castellalto (Te) 643 Il Mandrone Isola del Gran Sasso (Te) 652 Giocondo Rivisondoli (Aq) maccheroni alla mugnaia 637 La Roccia Carpineto della Nora (Pe) 644 La Bilancia Loreto Aprutino (Pe) 655 La Valletta San Vito Chietino (Ch) 658 Nonno Liborio Villa Celiera (Pe) brodetto abruzzese 642 Osteria della Stracciavocc’ Giulianova (Te) 648 Il Corallo Pescara 654 Marina San Salvo (Ch) 657 Da Ferri Vasto (Ch) sagne 639 Osteria delle Piane Chieti 644 La Rupe L’Aquila 645 Borgo Spoltino Mosciano Sant’Angelo (Te) 656 Antica Trattoria Vittoria Schiavi d’Abruzzo (Ch) Abruzzo | 635 Anversa degli Abruzzi Canzano 75 km a se di L’Aquila, 15 km da Sulmona ss 479 15 km a est di Teramo La Fiaccola La Tacchinella Trattoria Via Duca degli Abruzzi, 12 Tel. 0864 49474-329 8528958 Chiuso il martedì, mai d’estate Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 70 Prezzi: 22-27 euro vini esclusi Carte di credito: CS, MC, Visa, BM Trattoria Via Roma, 18 Tel. 0861 555107-333 6633125 Chiuso dom, lun e mar sera, mai d’estate Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 1-15 settembre Coperti: 50 Prezzi: 28-30 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Trattoria è la definizione più adatta per questo locale che ben si armonizza con l’incontaminato panorama della Riserva Naturale del Sagittario che conduce verso lo splendido scenario del lago di Scanno. In questa zona l’attività transumante ha trovato nuovo orgoglio e, pur con qualche difficoltà, nuove soddisfazioni, recuperando l’importante ruolo di presidio ambientale del territorio e delle tradizioni agropastorali. La sensazione piacevole che si prova entrando continua a tavola con i cibi semplici e genuini. Un’autentica passione familiare per offrire il meglio della cucina di questi posti, con materie prime di sicura qualità, ricercate tra i produttori della zona. Lo dimostra il ricco antipasto della casa (8 €) a base di salumi locali, di profumati formaggi di diversa stagionatura e di ricotte aromatizzate. Primi fatti in casa, semplici e ricchi di sapore, attenti testimoni della tradizione gastronomica montanara, come gli gnocchi del pastore (7 €) e le zuppe di legumi. Trionfo di carni provenienti dagli allevamenti della zona: il profumatissimo agnello alla brace (9 €), carni ovine o bovine arrosto spesso accompagnate da saporite verdure ripassate in padella. Se c’è ancora spazio, si chiude con una originale ricotta all’amaretto (4 €) o uno spicchio di crostata di fichi. Vino sfuso e qualche buona etichetta abruzzese per accompagnare il pasto. Situato nel centro storico di questo piccolo e grazioso borgo medievale, La Tacchinella si presenta come un locale piacevole e curato, gestito con affabilità dalle famiglie Di Clemente e Michini. Tra sala e cucina, quattro generazioni al lavoro, con la giovanissima Antonietta Di Clemente a rappresentare l’ultima. Prenotando con anticipo si può avere il ricco antipasto (15 €) composto da tanti assaggi, caldi e freddi, variabili in funzione della stagione; altrimenti ci sono sempre salumi e formaggi locali e il tipico e imperdibile tacchino alla canzanese (7 €) che, servito freddo con la sua gelatina e la giardiniera di verdure, trova completezza accompagnato da un ottimo extravergine regionale. I primi piatti (7 €) sono anch’essi all’insegna della tradizione: così la chitarrina con le pallottine di carne, le scrippelle ’mbusse (sottili crêpe con formaggio pecorino, bagnate con brodo), le fettuccine tricolori alla vecchia maniera con funghi e durelli, il timballo di scrippelle al sugo. Tra fine aprile e metà maggio vengono preparate le virtù (8 €), una straordinaria minestra di sapiente manifattura contadina. Come secondi, misto di carni alla brace (12 €), le squisite mazzarelle teramane, il formaggio pecorino fritto e, a volte, il baccalà (12 €). Tra i dolci, una rivisitazione davvero riuscita della pizza dolce (3 €), la crema catalana, il tortino al cioccolato e, in inverno, il tipico storione. Cantina con un discreto sfuso locale e valide etichette regionali. K Non lontano dalla trattoria, l’azienda biologica cooperativa Porta dei Parchi propone ottimi formaggi di capra e di pecora, fra i quali le ricotte fresche e affumicate, i pecorini e i salumi di pecora. 636 | Abruzzo V K Il tacchino alla canzanese si può acquistare in confezioni sottovuoto nel vicino laboratorio della famiglia Michini o da Erardo Di Battista in contrada Santa Maria. Caramanico Terme Carpineto della Nora 53 km a so di Pescara A 25 uscita Alanno-Scafa e ss 487 42 km a so di Pescara sr 602 La Locanda del Barone La Roccia Ristorante con alloggio Contrada Case Del Barone, 1 Tel. 085 92584 Chiuso il lunedì in inverno Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 60 Prezzi: 29-33 euro vini esclusi Carte di credito: AE, CS, MC, Visa, BM Trattoria Contrada Versante al Bosco, 35 Tel. 085 849142 Chiuso il martedì Orario: mezzogiorno e sera su prenotazione Ferie: 2 settimane tra settembre e ottobre Coperti: 90 + 90 esterni Prezzi: 20-25 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM La webcam è sempre accesa, giorno e notte, estate e inverno, su questa splendida zona panoramica del Parco Nazionale della Majella, punto di partenza per le escursioni nelle selvagge valli dell’Orfento e dell’Orta. E proprio qui troverete l’antica casa, situata appena fuori dal paese, che ospita la Locanda del Barone. In sala sarete accolti con garbo da Stefano, il figlio di Biase e Daniela Bucciferro che invece si dividono la cucina. Aprono il pasto i salumi della casa (che arrivano dall’allevamento dei maiali neri d’Abruzzo aziendale) abbinati a formaggi freschi e stagionati (10 €); poi una serie di preparazioni a base di legumi, verdure e carni, sempre diverse perché legate alla stagionalità, e le tradizionali pallotte cac’ e ova, abbinate a tortini e polenta. Tutte le paste sono fatte in casa: maccheroni di grano di Solina con ragù di spuntatine di maiale nero (7 €), gnocchi di patate rosse al sugo di agnello (7 €), ravioli di patate con piperchia di maiale nero oppure ripieni di ricotta, e la tradizionale chitarra al pomodoro con polpettine di agnello. I secondi sono a base di carne: agnello, pecora, maiale nero, capra. Tra le specialità, la capra al coccio (12 €) e i tipici arrosticini di pecora tagliati e infilati a mano. Da provare i dolci casalinghi, dalle torte alle crostate, dal parfait di mandorle al semifreddo alla crema o alla ricotta (4 €). La carta dei vini ben rappresenta le produzioni locali. Gioie e dolori fanno parte della vita di tutti noi e spesso non ha nessun senso nasconderli, soprattutto se servono a raccontare il valore delle persone, prima ancora del mestiere che svolgono. La famiglia che conduce questo locale, a metà strada fra la stupenda valle del Voltigno e l’abitato di Carpineto, nell’ultimo periodo ha perso improvvisamente il capofamiglia Romano, marito di Adelina, regina da decenni della cucina, e le figlie, dopo qualche titubanza, hanno deciso di non mollare: così accanto a Cinzia è arrivato il marito Luciano a dare una mano in cucina, mentre la sala è sempre governata dalla sorella Sonia. Il calore e l’ospitalità sono immutati, l’ambiente è articolato in più sale, una delle quali con un bel camino, e d’estate si apre il giardino. D’uopo iniziare con l’antipasto La Roccia (salumi e formaggi), in gran parte di propria produzione, per proseguire con le buonissime paste fatte in casa: gnocchi al sugo di castrato, spaghetti alla chitarra (4 €) o, su ordinazione, polenta con cinghiale (6 €) o timballo. Le carni, ovviamente, seguono i binari della tradizione: il re è l’agnello alla brace (8 €), ma lo trovate anche al forno, come il pollo; in alternativa vitello, maiale, castrato o l’ottimo spiedone misto (8 €) oltre, naturalmente, agli arrosticini. Per chiudere, la pizza dolce (2,50 €) o il tiramisù. La carta dei vini rappresenta diversi produttori del territorio, grandi e piccoli; lo sfuso può essere una valida alternativa. San Vittorino VR U K A Caramanico Terme (2 km), La Capanna di Eumeo propone vari tagli di carne, insaccati di maiale nero allevato allo stato brado e specialità alimentari di produttori della zona. Abruzzo | 637 Castel Frentano Castellalto 40 km a se di Chieti ss 81 o a 14 20 km a est di Teramo Da Peppone Castelbasso novità Pervoglia Osteria tradizionale Via Ripitelli, 1 Tel. 0872 56152-348 5114870 Chiuso il martedì, mai in luglio e agosto Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 30 + 30 esterni Prezzi: 35 euro vini esclusi Carte di credito: CS, MC, Visa, BM Osteria moderna Via XXIV Maggio Tel. 0861 508035-57970 Chiuso domenica sera e lunedì, mai d’estate Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 15 ottobre-15 novembre Coperti: 50 + 30 esterni Prezzi: 30-32 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Da pochi anni la taverna familiare è stata “sottratta” alla suocera da Giuseppe Di Donato (da tutti chiamato Peppone) che, complice la moglie Patrizia, addetta ai fornelli, ha iniziato questa avventura culinaria. In poco tempo l’osteria (una delle rare in regione, in cui almeno una volta a settimana c’è qualche amico che suona e canta) è diventata un punto di riferimento affidabile per gli amanti del baccalà, senza dover attendere il venerdì, giorno canonicamente dedicato, per il quale è previsto un menù degustazione a 30 euro. Peppone governa la sala e declama il menù. Si inizia con l’abbondante antipasto della casa di baccalà (18-20 €): crostini di uova, paté di merluzzo e bottarga, insalatina con peperoni, lingua fritta (di stoccafisso), carpaccio, fritto, gratinato e al sugo. Tra i primi, linguine con bottarga (10 €) o le immancabili sagnette con ceci e peperone (8 €). Nei secondi troviamo il baccalà in umido o al vapore con verdure di stagione (8 €) e, a volte, la testa di stoccafisso all’acquapazza. Solo su prenotazione alcuni piatti potranno essere preparati con il pregiato stoccafisso ragno. C’è qualche pietanza di carne e qualche altro piatto tradizionale, come pizz’ e ffojie o pallotte cac’ e ova sempre disponibile e, su prenotazione, il coniglio sotto il coppo. Tra i dolci non mancano i bocconotti casalinghi e le squisite tartellette di pastafrolla ripiene, tipiche di questa zona. Il tutto si può accompagnare a un buon vino sfuso o scegliendo tra una dozzina di etichette regionali. I bravi Elenia Alcantarini e Marco Di Stefano hanno raccolto la tradizione culinaria teramana e la interpretano da anni in maniera esemplare. Lei in cucina e lui in sala, nel curato locale con volte in mattoni (ma in estate si può mangiare anche all’aperto) ricavato al piano terra di una casa del bel borgo recuperato di Castelbasso – ristorante che si anima grazie a un’attività culturale tra spettacoli e mostre d’arte contemporanea. A tavola si parte con alcuni salumi tra i quali spiccano la ventricina teramana spalmata su un buon pane locale, un fiero prosciutto di Torano, un delicato fritto di formaggio, i fiori di zucca e baccalà. Particolarmente apprezzati sono le mazzarelle (interiora di agnello avvolte e cotte nella foglia di indivia) e il tacchino alla canzanese (4 €) presentato in forma inconsueta ma gradevole. Tra i primi troneggiano la chitarra alla teramana con le polpettine (6,50 €) e i maltagliati caserecci con porcini (7 €) ma, a seconda della stagione, si trovano i ravioli di ricotta con sugo di pomodoro o con tartufo, il timballo di scrippelle o i taglierini al ragù bianco di agnello e le linguine con il baccalà, che viene servito anche come secondo. La brace domina meritatamente i secondi con i tagli di bovino di razza marchigiana e di agnello, e con gli arrosticini di pecora. Per chiudere ci sono buoni dolci casalinghi, per esempio la classica pizza dolce teramana (3,50 €), da applauso, come la maggior parte delle pietanze. Al fianco di vini regionali buoni ma noti un’altra sorpresa: le birre artigianali, anche alla spina. Prezzi che invitano a tornare. U K Da portare a casa i bocconotti della pasticceria di Rosa Lobosco, in contrada Clementi 4. 638 | Abruzzo DR Chieti Colonnella 5 km dal centro della città 46 km da Teramo, 10 km da San Benedetto del Tronto Osteria delle Piane Zenobi Osteria Via Benedetto Croce, 496-498 Tel. 0871 551804 Chiuso domenica e lunedì sera Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 3 settimane in agosto, 2 a Natale Coperti: 35 Prezzi: 32-35 euro vini esclusi Carte di credito: CS, MC, Visa, BM Ristorante Contrada Rio Moro, 132 Tel. 0861 70581 Chiuso il martedì, mai in agosto Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 3 sett dopo l’Epifania; febbraio aperto solo nel fine settimana Coperti: 80 + 60 esterni Prezzi: 32-35 euro vini esclusi Carte di credito: AE, CS, MC, Visa, BM La trattoria si è spostata qualche metro più in là – per avere uno spazio maggiore soprattutto in cucina – e Gianfranco Di Girolamo è felice della nuova ubicazione, che ha creato un bello spazio per l’affezionata clientela. Non è cambiato ovviamente lo stile leggero e gustoso delle sue preparazioni e nemmeno il garbo discreto con il quale la moglie Valeria accoglie gli ospiti in sala. Pesce freschissimo (e giusto spazio per quello azzurro) proveniente dai porti di Ortona e di Pescara, attenzione alle stagioni del mare come a quelle della campagna. Tra gli antipasti, che si possono ordinare singolarmente (6 €) oppure in serie completa (20 euro per 10 assaggi), si potranno trovare l’insalata di mare, il polpo con olive taggiasche e pomodorini, le polpette di merluzzo, le alici e i gamberi marinati, gli scampi bolliti, le seppie con bieta e patate, la zuppa di fagioli e paparazze (piccole vongole) o lo sgombro con fagiolini e mentuccia. Le linguine allo scoglio (10 €) sono il piatto della casa ma altrettanto buoni gli gnocchi di patate con la razza baraccola, gli spaghetti aglio, olio e pesce verde e le sagne con pomodoro, basilico e calamari. Si procede con i pesci di spina da fare al forno, alla brace o all’acquapazza, con la grigliata (18 €) o la frittura mista, con il rospo alla cacciatora. Infine torte classiche in inverno e semifreddi in estate (3 €). Coerente e ragionata la selezione di vini a prevalenza abruzzese. Questa osteria, aperta da una ventina d’anni, utilizza materie prime locali portando in tavola un’ottima cucina di territorio con un buon rapporto tra qualità e prezzo. Il locale si trova in una piccola conca tra i vigneti delle colline teramane, un panorama piacevole e rilassante, soprattutto in estate, quando si può mangiare nell’ampio giardino. Le tre sale interne sono il regno di Marcello Zenobi che si occupa del servizio mentre la sorella Cristina è impegnata in cucina, dove la regia è affidata alla madre, Patrizia Corradetti, donna di straordinaria umanità e di grandi capacità culinarie. Le proposte gastronomiche sono semplici e seguono la stagionalità. L’antipasto misto (13 €) comprende salumi artigianali e pecorino accompagnati da focaccine di pane, pallotte cac’ e ova, verze con i fagioli, filetti di baccalà fritti, coratella d’agnello in umido, sformatini di verdure e gustosi panzerotti ripieni. Tra gli ottimi primi piatti (8 €) i maccheroncini con sugo di polpettine di carne, il timballo alla teramana (o in bianco con verdure e formaggi), le pappardelle al sugo di papera o le tipiche ceppe, grossi bucatini fatti a mano, condite con i funghi porcini o con il sugo di carne. Tra i secondi, la capra alla neretese o l’agnello cac’ e ova (10 €) e, quando ci sono, le mazzarelle di agnello, oltre al maiale al ginepro e al pollo alla cacciatora. Buoni i dolci (3 €), tutti fatti in casa. Le scelte enologiche guardano bene al territorio, lo sfuso è gradevole. Chieti Scalo K Al civico 554 della parallela via Pescara, la pasticceria Veronese è tra le migliori per croissant, bignè, torte e gelati. Rio Moro CB R “ Un locale dove l’accoglienza e la familiarità si combinano con una cucina capace di raccontare tradizioni e territorio ” Abruzzo | 639 Gli arrosticini La carne ovina costituiva la base dell’alimentazione dei pastori transumanti che dalle montagne scendevano verso il mare e il consumo di carni di agnello, pecora, castrato e capretto è da sempre molto diffuso in Abruzzo, sia nella cucina dei ristoranti sia in quella di casa. In particolare nella zona pedemontana situata sul versante orientale del Gran Sasso, è tradizione mangiare gli arrosticini o le rrustelle, una gustosa specialità preparata con la carne di castrato (oggi quasi esclusivamente di pecora adulta) tagliata a piccoli pezzi, infilata in spiedini di legno e cotta su un braciere stretto e lungo (la furnacella). La tradizione racconta che due grandi greggi furono colti da un’improvvisa bufera di neve sull’altopiano del Voltigno e i pastori furono costretti ad alimentarsi per qualche giorno con le pecore più vecchie cotte a pezzettini infilzati in piccoli rami sulla brace. Il profumo della carne così invitante convinse molti abitanti di quella zona ad adottare quella tecnica tramandata fino a oggi. Si gustano (in numero di circa 10 arrosticini per persona) nelle sagre e nelle feste patronali, in chioschetti mobili nelle fiere e nei mercati, meglio ancora in locali semplici di campagna o di montagna, accompagnati da pane unto con extravergine locale, qualche fetta di formaggio pecorino e di salume e vino Montepulciano d’Abruzzo. Le segnalazioni qui riportate si riferiscono a luoghi dove c’è attenzione alla materia prima e alla manifattura artigianale o casalinga. Massimo Di Cintio Castilenti (Te) Perilli Contrada Casabianca-via Quote, 1 Tel. 0861 999220 Chiuso il lunedì, mai luglio-agosto Orario: solo la sera Ferie: 20 giorni in dicembre Coperti: 100 Prezzi: 15-20 euro vini esclusi L’attività di bar-tabacchi e rosticceria della famiglia Perilli ha compiuto trent’anni. Il posto è semplice, gestito dal capofamiglia Camillo, dalla moglie Annamaria, insieme ai figli. L’acquisto delle pecore di razza bergamasca, la lavorazione manuale delle carni con l’aggiunta di un sottile strato di grasso e la cottura esemplare rendono l’arrosticino tenero e gustoso. Nell’attesa, salumi, formaggi, ortaggi sott’olio e bruschette; qualche buon vino regionale. Farindola (Pe) Villa Cupoli Località Villa Cupoli, bivio Farindola Tel. 085 823381-338 7421345 Chiuso il lunedì Orario: sera, pranzo su prenotazione Ferie: variabili Coperti: 70 + 70 esterni Prezzi: 15-18 euro vini esclusi 640 | Abruzzo L’osteria, gestita da Modestino Mascia e dal figlio Domenico, continua a essere un’autorità in materia di arrosticini. La carne, proveniente da piccoli allevatori locali, è di qualità e viene cotta con professionalità. Il pane, l’olio extravergine e i sottoli sono fatti in casa e accompagnano alcuni salumi e l’immancabile pecorino di Farindola. In estate – e in inverno su prenotazione – ci sono anche ravioli di ricotta di pecora, chitarra al ragù o al pomodoro, e gli strapezzoni (pasta di acqua e farina) aglio e olio. Vino sfuso e alcune etichette regionali. Lu Strego Strada provinciale per Rigopiano Tel. 085 823104-333 3054780 Chiuso il mercoledì, mai in agosto Orario: sera, in estate e la domenica anche pranzo Ferie: variabili Coperti: 120 Prezzi: 15-18 euro vini esclusi In attività da oltre quarant’anni, il locale è guidato dal simpatico Franco Marzola, terza generazione nell’arte della preparazione e della cottura dell’arrosticino di carne di pecora e della variante con il fegato. Da assaggiare i sottoli della signora Maria, serviti con il prosciutto locale e il pecorino di Farindola, ma ci sono anche qualche buon primo piatto e altre squisite preparazioni di carne. San Giovanni Teatino (Ch) Zaff Via Chieti, 2 Tel. 085 4469048-333 9547137 Chiuso il lunedì Orario: solo la sera Ferie: variabili Coperti: 100 Prezzi 16-18 euro vini esclusi “Non solo arrosticini” potrebbe essere lo slogan di questo locale, gestito da Romolo Chiacchiaretta, che si trova sulle colline della Val Pescara. Oltre agli spiedini di pecora fatti a mano, una serie di stuzzichini: ricche bruschette (pomodoro, salsiccia o peperone con l’uovo), cime di cicoria, carnose melanzane sott’olio, peperoni arrosto, pomodoro, prosciutto al coltello e pecorino. Dalla brace possono arrivare anche la bistecca di vitello, la salsiccia, lo spezzatino di pecora, la trippa o qualche primo. Vino sfuso o birra. Pianella (Pe) La Quercia Via San Martino, 2 Tel. 085 971107 Chiuso mar e mer, mai d’estate Orario: sera, pranzo su prenotazione Ferie: variabili Coperti: 45 + 40 esterni Prezzi: 20-23 euro vini esclusi Nevio Fidanza e la moglie Violetta sono alla guida della trattoria, una delle realtà più affidabili per la qualità delle carni alla brace. Accanto agli arrosticini e agli altri tagli di carne, è possibile gustare qualche piccola preparazione che varia giornalmente, oltre al tagliere di salumi e formaggi di diversa stagionatura. In inverno buoni primi piatti e zuppe. Il vino è lo sfuso della casa; in alternativa qualche etichetta regionale. Osteria Margherita Via Regina Margherita, 3 Tel. 085 972204 Chiuso il lunedì Orario: solo la sera Ferie: 23 agosto-5 settembre Coperti: 70 + 20 esterni Prezzi 15-18 euro vini esclusi È una storica osteria e punto di riferimento per generazioni di appassionati dell’arrosticino di carne di pecora – il martedì anche i rari arrosticini di fegato –, ben cotto e accompagnato con pane e buon olio extravergine locale. Bruschette miste, ottime salsicce di carne e fegato, buoni vini regionali completano l’offerta. Prenotate sempre in anticipo: nei giorni di alta affluenza c’è da tollerare qualche attesa. Villa Celiera (Pe) Delle Querce Contrada Santa Maria, 202 Tel. 085 846211 Chiuso il martedì Orario: sera, domenica anche pranzo Ferie: non ne fa Coperti: 80 + 10 esterni Prezzi: 12-15 euro vini esclusi Maria, oggi affiancata dal genero Serafino, cresciuto alla scuola dello scomparso patron Erasmo, continua la tradizione avviata con il marito. Poche formalità nel servizio semplice e spartano, ma conta la grande abilità nel selezionare i tagli e preparare i pezzi di carne di pecora da infilare negli spiedini. Antipasto con pane e olio extravergine, prosciutto e formaggi locali. Vino sfuso di buona qualità, birra e qualche altra bevanda. Su prenotazione, arrosticini di fegato. Abruzzo | 641 Giulianova Guardiagrele 25 km a ne di Teramo ss 16 o uscita a 14 25 km a sud di Chieti ss 81 La Stracciavocc La Grotta dei Raselli Lido Ristorante Via Trieste, 159 Tel. 085 8005326-348 7243119 Chiuso domenica sera e lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 2 settimane in novembre Coperti: 50 + 30 esterni Prezzi: + 37 euro vini esclusi Carte di credito: CS, MC, Visa Comino B Ristorante Via Raselli, 146 Tel. 0871 808292-347 8694693 Chiuso il mercoledì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 10 giorni in gennaio, 10 in luglio Coperti: 55 Prezzi: 30-33 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM UV I coniugi Fabio e Monia Spitilli – lei in cucina con la brava suocera e lui in sala – conducono questo piacevole locale. In inverno c’è la piccola e calda sala interna, con tavoli molto vicini e apparecchiatura semplice, mentre in estate si può mangiare nei pochi tavoli all’aperto. Dovendo fare affidamento sul pescato giornaliero, non c’è un menù scritto, quindi i piatti cambiano quotidianamente e forse meriterebbero una migliore descrizione. Per il resto nulla da dire su alcune attenzioni, come il pane preparato in casa con farine di un’azienda biologica dell’entroterra, sulla freschezza e sulla qualità della materia prima che privilegia intelligentemente anche i pesci poveri e meno alla moda, o sulla genuina interpretazione della cucina tipica giuliese. Per iniziare il ricco antipasto stracciavocc (19 €) con crudi, freddi e caldi oppure, da scegliere singolarmente, sgombro al vapore con crostino al nero di seppia (4 €) o passatina di ceci con la mazzolina (5 €). Buoni i primi tra i quali segnaliamo la chitarrina con granchi e pannocchie (10 €), i ravioli con ricotta, sogliola e spinaci (12 €) o gli strozzapreti con sogliola e scampi. Se avete optato per singoli antipasti, c’è spazio per qualche secondo con spine arrosto, al sale o al forno (18 €). Tra i dolci, non tutti casalinghi, ecco i familiari tozzetti o la panna cotta. Valide etichette regionali con ovvio spazio a bianchi e rosati, e qualche buona bottiglia di fuori regione. 642 | Abruzzo C’è un pizzico di misurata modernità nelle proposte gastronomiche di questa osteria situata ai piedi della Maiella, bella nella sua rustica eleganza con mattoni a vista e volte a botte. La sala più grande si sviluppa in profondità fino ad arrivare in una grotta scavata direttamente nella roccia, dove sono allestiti i quattro tavolini “più richiesti”, circondati da vini e distillati; in un’altra grotta è invece ospitata la ricca cantina. In cucina c’è il patron Franco Spadaccini, mentre Annamaria, la moglie, gestisce la sala assieme al bravo Danilo Parlante. Ci sono diversi menù degustazione, da quello sulla pasta (sei assaggi 20 €), e sul baccalà (30 €) al classico e abbondante a 35 euro. Scegliendo alla carta troverete l’antipasto dei Raselli (12 €) che porta in tavola assaggi di formaggi, di salumi, fiori di zucca e baccalà in pastella, pallottine di cinghiale. In alternativa, l’ovetto di quaglia e fonduta di pecorino e tartufo oppure il carpaccio di vitello. Si può proseguire con la chitarrina al limone con fiori eduli (7 €), le tagliatelle ai funghi porcini della Maiella, i taglierini al tartufo, le pappardelle al cinghiale o i raviolini di melanzane e provola. Tra i secondi, da provare la spalla d’agnello mandorlato con erbe aromatiche (12 €) e il coniglio farcito, ma non mancano altre varietà di carni. Deliziosi i dessert fatti in casa – come pure la pasta e il pane: su tutti il tortino di cioccolato con fichi e noci (€ 4) o il cheesecake ai frutti di bosco. Guardiagrele Isola del Gran Sasso d’Italia 25 km a sud di Chieti ss 81 40 km a sud di Teramo ss 81, 150 e 491 Santa Chiara Il Mandrone Ristorante Via Roma, 10 Tel. 0871 801139 Chiuso il martedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: in febbraio Coperti: 70 Prezzi: 28-33 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Ristorante Frazione San Pietro Tel. 0861 976152 Chiuso il martedì, inverno anche mercoledì, mai in agosto Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 15-30 novembre, 15-31 gennaio Coperti: 45 Prezzi: 20-26 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM In una delle principali vie del centro storico della bella cittadina di Guardiagrele si incontra questo accogliente ristorante ricavato nei locali, sobriamente restaurati, di una preesistente falegnameria. Tutto qui è all’insegna del territorio, dalle materie prime alle paste, dai salumi ai formaggi. La cucina, di sicuro affidamento, propone un menù con punti fermi e alcuni piatti che si trovano solo su prenotazione, ma con una buona scelta quotidiana: i tradizionali crioli (grossi spaghetti fatti in casa) alla salsiccia (8 €), le pallotte cac’ e ova, o l’agnello gratinato alle erbe (13 €), oltre a piatti legati alle dinamiche stagionali come l’insalata di asparagi o i fiori di zucca farciti e fritti. Tra gli altri antipasti si segnala il tortino rustico con prosciutto di Orsogna, un insolito ma eccellente prosciutto locale e il delicato orzo mantecato con funghi e caffè. Poi, tra i primi (8 €), la chitarrina allo zafferano, le tagliatelle di farro con pomodorini e cacio, gli spaghetti alla chitarra di grano duro e orzo con funghi e zucchine. Completano l’offerta dei secondi i bocconcini di tacchino alla crema, la tiella di baccalà con patate (15 €) e gli straccetti di cavallo. Dolci di buona fattura con lo spumone al croccante di mandorle (4,50 €) e la panna cotta al Montepulciano. La carta dei vini ha etichette prevalentemente locali. Il posto è un po’ fuori mano, alla fine di una delle tortuose strade che s’inerpica verso il Gran Sasso. È un’impresa coraggiosa gestire da oltre vent’anni questo ristorante ricavato in una piccola casa in pietra al centro della frazione San Pietro. L’entusiasmo con cui Nada parlerà della costante e complessa ricerca di prodotti e produttori del territorio vi farà capire che la famiglia Canuti ha il chiodo fisso della qualità e che fa leva su un menù oramai consolidato. Si parte con l’antipasto misto di affettati, bruschette con il cacio marcetto e ventricina teramana da spalmare, originali peschette acerbe sott’olio e tartufo e, per finire, crocchette calde di melanzane e ricotta. Il pane, da lievito madre, e la pasta artigianale nascono dalle mani di mamma Assunta che, nonostante abbia superato gli ottant’anni, affianca in cucina l’altra figlia, Loredana. Se gli habitué hanno già assaggiato le famose strongole alla barcarola o le ceppe con i funghi, potranno scegliere, tra i classici primi teramani (6 €), crespelle con ricotta e zucchine, timballo o la mugnaia con le verdure. Tra le proposte di carne resta sempre validissimo l’agnello in umido al coccio (8 €), mentre per gli amanti della brace, Nicola, il terzo fratello, cuoce con meticolosità bistecche, straordinarie salsicce o, su richiesta, arrosticini tagliati e infilati a mano. Per finire biscotti secchi o panna cotta. Tra i vini, un discreto rosso sfuso locale e qualche bottiglia regionale. San Pietro U K La pasticceria Lullo, in via Roma 99, è il luogo dove acquistare le sise delle monache, mentre al numero 212 c’è il Tempio del Gusto che propone salumi e formaggi tipici e paste speciali di un pastificio locale. Abruzzo | 643 L’Aquila Loreto Aprutino 24 km a ovest di Pescara ss 51 La Rupe La Bilancia Trattoria Via San Giacomo, 7 Tel. 0862 27481-347 9044084 Chiuso domenica sera e lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 2 settimane in luglio, 1 in settembre Coperti: 80 Prezzi: 25 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Ristorante Contrada Palazzo, 11 Tel. 085 8289321 Chiuso il lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili in gennaio Coperti: 100 Prezzi: 25-28 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Benvenuti nel regno della pancetta e del guanciale. Sono questi i prodotti che troviamo nella maggior parte dei primi piatti di questa trattoria che la famiglia Brocchella conduce dagli anni Sessanta. L’ubicazione periferica e il contesto non rendono merito all’accoglienza rustica dell’interno, con una bella veranda e la cucina a vista nella quale si uniscono le tradizioni alimentari del territorio con quelle del vicino Lazio. Si apre con gli antipasti classici composti da bruschette, formaggi e verdure sott’olio ma anche con la squisita coratella di agnello (5 €) e un ottimo pecorino al cartoccio con pomodoro e rosmarino (4 €). Si prosegue con i primi piatti (6 €) realizzati con mano leggera nonostante gli impegnativi condimenti, in primis le fregnacce con sugo di pomodoro e pancetta, che rappresentano storicamente il piatto forte del locale; da provare ci sono anche la chitarra all’amatriciana bianca e i cannarozzetti lardo e cacio con guanciale, pancetta, pecorino e parmigiano. L’ampia scelta di tagli di agnello (12 €) in varie versioni (misto, alla brace, alla cacciatora, cacio e uova, panato e fritto) la fa da padrona; in alternativa scamorza alla brace. Ottimi i contorni di stagione, dai peperoni arrosto alle patatine fritte al momento. Per concludere, la tipica pizza dolce abruzzese (3,5 €) con crema e cioccolato o il tortino di ricotta e nocciole. La lista dei vini è il risultato di una buona selezione delle quattro province abruzzesi. Loreto Aprutino è una delle capitali del vino e dell’olio abruzzese, forte di un territorio bucolico che, pur intervallato da capannoni commerciali, rappresenta una delle belle porte d’ingresso al Gran Sasso. La Bilancia, che nel 2014 compirà quarant’anni, è indubbiamente uno dei ristoranti di riferimento della zona, per la coerenza con la quale ogni giorno mette in tavola prodotti e preparazioni che Sergio Di Zio e la moglie Antonietta – «superba cuoca» ama definirla il marito, e noi siamo d’accordo – affidano al servizio veloce e gentile del direttore Gianni Antico e del fido scudiero Renato Petrucci. Il menù prende avvio dal ricco antipasto misto (8 €) con la fresca ciaudella (un’insalata mista con pane raffermo bagnato olio aceto), salumi e formaggi locali, melanzane e zucchine arrostite, frittata di asparagi e fegatini di agnello con pomodoro. C’è poi il trionfo della pasta fatta in casa: i ravioli di ricotta e pomodoro, le sagne con i ceci (6 €), le tagliatelle all’ortolana (7 €) e la straordinaria, imperdibile mugnaia, un lungo e spesso spaghettone condito con aglio, olio e peperone secco dolce o con il classico sugo di pomodoro. La brace e lo spiedo davanti alla cucina a vista sono invitanti soluzioni per il pollo e per l’agnello o per il misto che prevede anche salsicce e braciole di maiale, mentre le lunghe cotture al tegame rendono morbida la cottura dello spezzatino di capra, di oca, di anatre e di coniglio. Dolci di tradizione e cantina con prevalenza abruzzese, compreso un buon vino sfuso. V K I Il bar Fratelli Nurzia, in piazza Duomo, è uno dei luoghi simbolo della rinascita del capoluogo, ma soprattutto è la casa del torrone tenero aquilano, dal 1835. 644 | Abruzzo U Mosciano Sant’Angelo Ofena 25 km a ne di Teramo a 14 o ss 80 e 262 d 48 km a est di L’Aquila ss 17 e 153 Selva de’ Colli Borgo Spoltino Sapori di Campagna Ristorante Strada Selva Alta Tel. 085 8071021 Chiuso domenica sera, lunedì e martedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: in novembre Coperti: 45 + 50 esterni Prezzi: 32-35 euro vini esclusi Carte di credito: CS, DC, MC, Visa Azienda agrituristica Contrada Colonia Frasca, km 7,800 Tel. 0862 954253-348 4804773 Chiuso il giovedì e la sera dei festivi Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 1 sett maggio-giugno, in novembre Coperti: 30 + 20 esterni Prezzi: 30-38 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Attenzione alla materia prima, alle produzioni locali e alla stagionalità, ma soprattutto all’accoglienza: se è quello che cercate, allora il ristorante Borgo Spoltino è la sosta che fa per voi. Tutto nasce nel 2003 quando Gabriele Marangoni decide di utilizzare la vecchia stalla di un tipico casolare abruzzese tra vigneti e oliveti per dare vita a un ristorante di cucina tradizionale, che dopo tre anni vede l’arrivo di Mauro Angeloni. I due, soci e cuochi, in questi anni sono riusciti a creare una realtà interessante e molto piacevole che nel fine settimana si anima anche di gruppi senza che questo influisca sulla qualità e sul servizio. Il menù viene aggiornato due volte a stagione, seguendo il ciclo naturale dell’orto di proprietà, e viene raccontato ai tavoli da Adriana e Gabriele. In avvio si potranno trovare le mazzarelle teramane (9 €), la lesca di pane con uovo, tartufo estivo, stracchino di Rivisondoli e sale di Cervia, il baccalà crudo con i carciofi oppure candito con purea di ceci. Buoni gli anellini di Elice (12 €) con zafferano di Navelli e ricotta fresca, gli gnocchi con asparagi e guanciale, la minestra di pappicci con piselli e finocchietto, mentre tra i secondi si va dal cosciotto di agnello alle erbe aromatiche (12 €) al pollo nostrano alla brace, dal controfiletto panato di marchigiana con i carciofi alla selezione di formaggi stagionati regionali (9 €). Felice conclusione con dolci al cucchiaio fatti in casa come la tipica pizza dolce (4 €). In cantina interessanti annate di etichette regionali, e non solo. Questo agriturismo – bello nella struttura e negli arredi – è ubicato in una zona a tratti selvaggia e a tratti ricca di coltivazioni di pregio. Il nome rispecchia perfettamente la filosofia della famiglia Di Battista: offrire sapori di campagna tra buona cucina e grande senso dell’ospitalità. Il signor Alessio ha in cura gli allevamenti e i campi, la moglie Gabriella è brava a interpretare la cucina aquilana, con minime rivisitazioni, le due figlie Livia e Serenella in sala illustrano e consigliano le proposte del giorno. Si inizia da salumi propri e formaggi locali, crostini e frittatine con verdure di stagione, sottilissime patate al cartoccio, ricotta di pecora, coratella di agnello; il tutto accompagnato da una fragrante pizza fritta. Tra i primi, spaghetti alla chitarra di grano solina con crema di pecorino e pancetta (8 €), sagnette con ceci e zafferano di Navelli, chitarra con aglio rosso di Sulmona e erbe di montagna, fettuccine con spezzato di agnello e squisite zuppe di legumi. Davvero sublime l’agnello, alla brace o con panatura fresca di pane. In alternativa, filetto di maiale al Montepulciano con crema di patate (10 €) e pecorino primo sale caramellato al miele millefiori (8 €). Si chiude con i dolci di Serenella: mousse al torrone aquilano o di ricotta con purea di cachi, tortino di meloncella e crostate. Ristretta la scelta dei vini, con alcune delle migliori etichette della zona, anche al calice. HUVR C V “ La genuinità e la simpatia della famiglia Di Battista rendono indimenticabile la visita a questo ristoro dell’altopiano ai piedi del Gran Sasso ” Abruzzo | 645 Ortona Ortona 29 km a est di Chieti ss 649 e 16 29 km a est di Chieti ss 649 e 16 Al Vecchio Teatro San Domenico Ristorante Largo Ripetta, 7 Tel. 085 9064495 Chiuso il mercoledì, mai d’estate Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 35 + 30 esterni Prezzi: 30-38 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Trattoria Vicolo San Domenico, 1 Tel. 085 9066442 Chiuso domenica sera e lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 30 + 30 esterni Prezzi: 35 euro vini esclusi Carte di credito: CS, Visa, BM Armando e Daniela Carusi, con la figlia Leonora, gestiscono con passione e sapienza questo locale affacciato sul porto e situato all’inizio della passeggiata orientale, la bella balconata che abbraccia un piccola parte della città e che conduce fino al castello aragonese, recentemente restaurato. La garbata accoglienza casalinga e la semplicità delle preparazioni contribuiscono a fare del Vecchio Teatro (con annesso b&b) una delle tavole più affidabili della zona. Si può pranzare sulla piccola terrazza oppure nella sala interna più rustica, e scegliere tra un più ampio menù di pesce, che conta alcuni classici e una serie di preparazioni, che variano con le disponibilità del mercato e della stagione, e alcuni piatti della cucina terragna, sempre con prodotti che in parte arrivano dall’orto di proprietà. Spazio agli antipasti (14 €) con il polpo di scoglio tiepido con patate, il carpaccio di pescatrice all’olio agrumato, gli scampetti aglio, olio e peperoncino oppure con il misto di freddi e caldi. Gustosi i primi piatti (12 €) con le paste fresche fatte in casa, come le pappardelle con le alici, i tacconetti di borraggine con la pescatrice, i trinciatelli di farro con fagioli e frutti di mare, la chitarrina con pomodorini e paparazze, le piccole vongole nostrane. Tra i secondi (16 €), la sogliola con tartufo di Quadri, la ricciola con foje ’ammiscic o gli spiedini di calamari e scampi. L’angolo dei dolci (4 €) esalta la bontà delle tradizionali nevole calde accompagnate con gelato alla vaniglia. Ampia scelta di vini locali. Il San Domenico è un piccolo locale situato alla fine della passeggiata orientale che collega il centro cittadino con il bel castello aragonese a picco sul mare. D’estate si può goderne la visione mangiando ai tavoli all’aperto, mentre l’interno è caratterizzato da una saletta con volte a mattoni e un arredo semplice e curato. Anche il menu è ridotto, facendo leva esclusivamente sul pescato del giorno secondo una filosofia che Sandro D’Ottavio, cuoco di lungo e largo corso, ha adottato sin dall’inizio di questa sua nuova esperienza, scegliendo di tornare a vivere nella città d’origine. La sua è una cucina marinara tradizionale, senza mediazioni. In ogni caso c’è sempre un menù, a 35 euro, proposto anche in versione ridotta, con i piatti del giorno scritti sulla lavagna all’ingresso e che ruotano spesso proprio in funzione della materia prima disponibile e delle stagioni del mare e della terra. Tutto è molto buono, a partire dall’antipasto di polpo marinato, le seppioline e le alici arrosto con peperoni (10 €), poi la chitarrina con scampi e gamberi (12 €) e la grigliata mista spinata (15 €). Si può trovare anche il merluzzo marinato con cipolle e melanzane, il guazzetto e le frittura di paranza. Rapido, e a volte con qualche leggerezza, il servizio. Per bere ci si affida a una piccola carta a prevalenza regionale. Buono anche il semplice caffè della moka. UV K I In corso Matteotti l’Enoteca Regionale d’Abruzzo è il luogo ideale per degustare e acquistare tutti i vini e i liquori abruzzesi. 646 | Abruzzo Pacentro Penne 70 km a se di L’Aquila, 8 km da Sulmona 33 km a ovest di Pescara ss 151 Taverna de li Caldora Osteria del Leone CFB Ristorante Piazza Umberto I, 13 Tel. 0864 41139 Chiuso dom sera e mar; gennaio-marzo anche lun Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 100 Prezzi: 35 euro vini esclusi Carte di credito: AE, CS, MC, Visa, BM Non sono mai troppi gli elogi per Carmine e Teresa Cercone per la loro instancabile opera di valorizzazione della cucina abruzzese. Lui ricerca le materie prime dai migliori produttori della zona, lei mette la sua sensibilità al servizio di preparazioni generose e ricche dei sapori della terra d’Abruzzo. Prima o dopo il pasto vi consigliamo di fare due passi lungo le “rue” di questo bel borgo fino al castello per ammirare la vallata peligna: scenario che troverete comunque pranzando nella veranda che ospita una delle due sale. Carmine suggerirà la serie di portate di piccoli assaggi: i salumi e formaggi con la sublime ricotta, l’insalata di ovuli e pecorino, il baccalà, il formaggio e i funghi in pastella, i fegatini di agnello cacio e uova, la zuppetta di legumi. I ravioli di ricotta di capra e sugo leggero di pomodoro sono uno dei primi piatti (10 €) più celebrati assieme alle sagnette con ricotta, prosciutto e pepe nero, ai maccheroni alla chitarra con zafferano e tartufo, alle pappardelle con funghi e fiori di zucca. Le cotture alla brace rendono giustizia alle buonissime carni: il marro (un piatto raro e ancestrale, realizzato con interiora di agnello), il fegatazzo (10 €) e gli arrosticini di castrato; più delicate le costatine di agnello, di capretto e di maiale o l’arrosto misto (12 €). Pizza dolce, millefoglie, crostate e biscotti casalinghi per concludere degnamente. Carta dei vini ampia e compendiosa con vecchie annate e ricarichi onesti. “ Qui si celebra la cucina contadina e pastorale, sincera e generosa come la famiglia Cercone che la interpreta alla perfezione ” Osteria moderna Piazza XX Settembre Tel. 085 8213224-328 7732168 Chiuso il lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 1 settimana inizio novembre Coperti: 50 Prezzi: 26-28 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM novità V Ha compiuto da poco dieci anni di attività l’osteria di Antonio Catone che sembra avere trovato nuovo entusiasmo anche grazie all’arrivo del figlio Silvio, che si occupa della sala, vi illustrerà i piatti e vi guiderà nella scelta dei vini (disponibili anche al calice), per lo più abruzzesi, che compongono la carta. Situata in pieno centro storico – arredi semplici, con volte a botte e mattoni a vista – l’osteria propone un menù che spazia tra i classici abruzzesi e una scelta di piatti vegetariani, vegani e per celiaci, con una doppia formula a prezzo fisso per il pranzo (10 e 15 euro). Tra gli antipasti la fellata, il classico tagliere di salumi e formaggi abruzzesi, dove spiccano il buon prosciutto tagliato al coltello e i pecorini (10 €), oppure l’antipasto caldo dell’osteria con otto assaggi vegetariani scelti in base all’offerta della stagione ,tra i quali il tortino di ortica, la frittatina di verdure e le pallotte cac’ e ova (10 €). Due i piatti forti: la mugnaia del Leone (8 €), una lunga pasta di acqua e farina tirata a mano e condita con ragù di cinghiale, salsiccia, funghi e borragine, e la pecora porchettata con peperoni arrosto (10 €). In alternativa, i maltagliati rustici (con aglio, olio, peperoncino dolce, pancetta e mollica di pane), le gustose fettuccine di grano saraceno con pesto di verdure e rucola, la trippa alla pennese o il formaggio primo sale grigliato. Per concludere, la torta di ricotta con zafferano e frutti di bosco, la caciata (una sorta di crème caramel) e la pizza dolce abruzzese. Non si paga il coperto. Abruzzo | 647 Pescara Pescara Acquapazza Il Corallo Trattoria Via Italica, 94 Tel. 085 4514470 Chiuso sabato a pranzo e domenica Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 35 + 12 esterni Prezzi: + 35-38 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Trattoria Via Primo Vere, 71 Tel. 085 4514490 Chiuso dom sera e lun; in estate dom e lun sera Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili dopo Natale Coperti: 90 + 90 esterni Prezzi: + 38 euro vini esclusi Carte di credito: CS, Visa, BM Porta il nome di una preparazione semplice e genuina – legata alla cottura di secondi piatti di pesce – questo ristorante dalla cucina schietta e affidabile. Situato nella zona di Portanuova, si ispira a uno stile informale, che si ritrova nella simpatia discreta degli affabili Ernesto Vianello e Paola Cetrullo. La scelta delle materie prime e l’approvvigionamento di pesce locale fanno il resto. Nessun menù da leggere, a guidarvi nella scelta dei piatti del giorno sarà il patron Ernesto. Potrete iniziare con il ricco antipasto della casa (20 €): sette portate, in genere accompagnate da bruschette e servite al centro del tavolo in padelle d’alluminio. Si comincia con l’insalata di mare o di polpo e alici marinate, si prosegue con gamberi e zucchine, mazzancolle su crema di ceci, totanetti in umido con pomodoro, alici e fiori di zucca in tempura o panate e guazzetto di cozze (singolo piatto, 7 €). Tra i primi (10 €) potete orientarvi su un grande classico del locale, i bucatini con alici e peperone dolce, oppure scegliere paccheri al sugo di moscardini, chitarrina di fave, gamberetti e totani, spaghetti allo scoglio. Cotture semplici per i secondi: coda di rospo all’acquapazza o arrosto con le patate (€ 18), rombo al forno, frittura di paranza e grigliata mista. Semifreddi, gelati, sorbetti e dolci al cucchiaio casalinghi per finire. Seppure limitata nel numero di etichette, la cantina spazia con intelligenza tra i migliori vini abruzzesi. Il peschereccio Ennio padre scandisce i tempi e le fortune della famiglia Pacchione e di questo locale annesso allo stabilimento sul lungomare, dove la filosofia del “miglio (marino) zero” può trovare applicazione, provenendo tutta l’offerta dal pescato locale. Per quanto la sala coperta sia un po’ rumorosa, non dà fastidio il televisore che accompagna gli eventi sportivi, mentre in estate si aprono le belle terrazze sulla spiaggia. Ennio, Mattia e Ilaria fanno la spola con la cucina, dove Rosaria e Stefania preparano con passione le pietanze cercando di coniugare la qualità con la quantità necessaria a soddisfare un ampio numero di coperti. Si può partire dall’ampio antipasto di mare che varia in base al pescato o scegliere solo qualche portata tra crudi, marinati e caldi. Le porzioni dei primi piatti sono abbondanti e gustose, come nel caso delle linguine con radicchio e crostacei (12 €) o delle caserecce con polpi e zucchine (9 €), degli gnocchetti con gli scampi, della chitarrina scoglio o degli spaghetti con le alici e pomodoro o al ragù di mostella. Con crostacei e pesci più pregiati potrebbe ovviamente salire il conto, mentre si sta nella misura con il buon arrosto misto, con la razza al pomodoro o con il trancio di merluzzo o di rospo alla cacciatora (15 €). Si chiude con i soliti dessert casalinghi: panna cotta, crema catalana e tiramisù. La carta dei vini privilegia la realtà abruzzese, e non solo. V K I Sul lato opposto di piazza Garibaldi c’è il bar pasticceria Caprice di Fabrizio Camplone: semifreddi, paste, praline e un’ampia varietà di gelati realizzati con prodotti locali. 648 | Abruzzo Pescara Locanda Manthoné Pescara B Nonna Bruna novità Osteria moderna Corso Manthoné, 58 Tel. 085 4549034 Chiuso la domenica Orario: solo la sera Ferie: variabili Coperti: 70 + 25 esterni Prezzi: + 35-39 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Osteria di recente fondazione Via Michelangelo Forti, 34 Tel. 085 2401923-338 48909056 Chiuso domenica e lunedì, inverno dom solo sera Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 20 giorni in agosto e nel periodo di Pasqua Coperti: 25 Prezzi: 33-35 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Quella di Pescara vecchia è una parte della città in cui è piacevole passeggiare, prendere un aperitivo o un calice fino a tarda notte in uno dei numerosi locali che animano la via dei Bastioni, corso Manthoné e via delle Caserme. Quello creato da Luca Panunzio ed Enzo D’Andreamatteo, che si dividono rispettivamente i compiti di sala e di cucina, è sicuramente uno dei più affidabili. A rendere la proposta dei piatti ancora più interessante è la scelta dei diversi oli di cultivar locali e dei pani quotidianamente sfornati (con spinaci e cicorietta selvatica o tartufo, noci, timo e maggiorana). Tra gli antipasti (10 €) il purè di fave secche con timballino di cicorietta selvatica, lardo nostrano e cipolla rossa, il carciofo ripieno, le pallotte cacio e uova con le verdure di stagione. Degni di nota i rigatoni quadrati con ragù bianco di suino nero e cacioricotta ma anche gli gnocchi con zafferano dell’Aquila e asparagi, le tagliatelle con ventricina vastese e ristretto di pomodoro. I secondi (16 €) comprendono una selezione di qualità di diverse carni, dall’agnello alla fiorentina di chianina, dalla tagliata di marchigiana al gallo di cortile con Trebbiano e rosmarino. Tra i buoni dessert, il babà in tre versioni, ma è possibile chiudere il pasto con una degustazione di cioccolato, la selezione di tè e di miscele di caffè per la moka preparate e servite in sala. Ampia e studiata la carta dei vini con etichette nazionali ed estere. Nonna Bruna esiste ed è in cucina. Della nonna ha la sapienza e la delicatezza dei modi, ma il suo aspetto è giovanile e gagliardo. Il figlio Lorenzo Cigliano e il marito Antonio servono in sala le sue preparazioni marinare, realizzate con una semplicità tale da conservare il gusto originario del pescato locale, che gli uomini di casa acquistano da fornitori di fiducia del porto pescarese. L’osteria, aperta nel maggio del 2011 nel centro cittadino, a pochi passi dalla stazione centrale, è una piccola bomboniera, raccolta intorno a pochi tavoli in rovere chiaro, e propone un menù giornaliero scritto sulla lavagna al centro della sala, con quattro o cinque pietanze per ogni portata. L’antipasto Nonna Bruna (12 €) comprende una serie di piatti che è possibile scegliere anche singolarmente (4 €), come il tortino di cozze e pomodoro, il polpo con le patate o con i fagiolini, lo sgombro marinato, il filetto di baccalà in pastella, le polpettine di pesce o i calamari ripieni. Le paste sono fatte a mano e tra queste sono buonissime sia le fettuccine verdi con le vongole (10 €) sia le sagne con ceci e cozze (10 €), ma l’assaggio premia anche le linguine con le alici e i rigatoni con gli scampi. Fuori i secondi: l’arrosto o la frittura mista o di soli calamari, la coda di rospo cif e ciaf (15 €), senza contare gli scampi arrosto o l’interessante brodetto (su prenotazione) che però potrebbero fare salire, com’è normale, il conto finale. Come accompagnamento, c’è una buona selezione di vini regionali con qualche etichetta nazionale. VR V K In via Trento 84, da Cicchelli Generi Alimentari c’è ampia scelta di salumi, formaggi, pane, oli e sottoli. Al 111 la Chitarra Antica produce dolci e buonissime paste fresche, ripiene e non. Abruzzo | 649 Pescara Pescasseroli 100 km a se di L’Aquila, 36 km da Sulmona ss 83 Taverna 58 CB Plistia Ristorante Corso Manthoné, 46 Tel. 085 690724 Chiuso venerdì e sabato a pranzo, la domenica Orario: mezzogiorno e sera Ferie: agosto e 1 settimana tra Natale-Capodanno Coperti: 50 Prezzi: 32-35 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Ristorante annesso all’albergo Via Principe di Napoli, 28 Tel. 0863 910429-910732 Chiuso il lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 35 Prezzi: + 35-38 euro vini esclusi Carte di credito: tutte Da sempre riferimento dell’Abruzzo gastronomico, nel locale di Giovanni Marrone si intrecciano storia e vivacità, a due passi dai luoghi di Gabriele D’Annunzio e Ennio Flaiano. La loro presenza si “respira” nelle sale e salette del ristorante: spesso sono lo spunto per i nomi dei piatti di un menù capace di incuriosire, preparato da Giuseppe Marro e Domenico Di Stefano e proposto da Gino Iannone che sta in sala. Si può partire con il bocconcino per il Vate (9 €), una crêpe con fonduta di formaggi e zafferano, ideata per i 150 anni della nascita di D’Annunzio, oppure scegliere il pecorino di Atri grigliato e servito con gli arrosticini, il saporito baccalà crudo con l’insalata dell’orto (di proprietà) e la fellata abruzzese, ovvero un tagliere di salumi, formaggi e verdure. A seguire, le fregnacce al sugo con sfrigoli di prosciutto crudo (9 €), gli spaghetti d’orzo con lumache di terra al sugo piccante, i chezzilitti ’e fuie e, ancora, la tartare di manzo (18 €), la pecora della Maiella al tegame, il baccalà con cipolla caramellata e patate, il falso magro di vitello bianco. Dall’invitante carrello dei dessert spiccano oh…ppè la Maiella (€ 6) e il parrozzo pescarese ma la specialità della casa resta lo zabaione caldo al Marsala, preparato da Giovanni direttamente davanti ai commensali. Insomma gusto e spettacolo. La cantina sotterranea, ricca di etichette regionali e nazionali, può essere visitata. Varcando la soglia di questo storico ristorante, in attività dal 1951 nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo e a pochi passi dalla casa natale di Benedetto Croce, non sarà difficile ritrovare l’accoglienza tipica e sincera della gente d’Abruzzo. Il burbero e sagace Cicitto Decina guida i suoi ospiti, talvolta in modo poco democratico, nella scelta dei piatti di un menù non scritto, che la brava moglie Laura prepara con i prodotti locali. In un ambiente accogliente, rustico e a misura della piccola cucina si parte con l’antipasto misto (10 €) che può cambiare alcune portate tra estate e inverno, ma che vede sempre il primo sale fritto in pastella di lievito madre, un buon piatto di formaggi e il prosciutto accompagnato da una delicata pizza fritta. Ottima la zuppa di fagioli cannellini con gli orapi (uno spinacio selvatico che cresce ai bordi degli stazzi in quota) con olio crudo e peperoncino, così come l’originale rivisitazione della pasta e patate servita con ricotta affumicata e alloro (10 €) in versione delicata; non da meno i ravioli ripieni di ricotta di pecora e bietolina e conditi con zafferano (12 €). I secondi sono di carne, soprattutto l’agnello alla brace nell’uso tipico dell’Abruzzo interno, e il coniglio dorato e fritto servito con cicoria ripassata (15 €). I dolci sono di buona fattura casalinga mentre i vini privilegiano gli abruzzesi con qualche buona etichetta nazionale, tutti proposti con ricarichi modesti. U “ Giovanni Marrone e la sua squadra sono personaggi senza tempo, come i piatti di un menù che regalano sempre grandi emozioni 650 | Abruzzo ” K I Nel centro storico, in via della Chiesa 83, c’è la Bottega del Formaggio: formaggi, freschi e stagionati, di pecora, vacca e capra. Buono lo yogurt artigianale, disponibile tutti i giorni. Picciano Pineto 24 km a ovest di Pescara ss 16 bis e 151 48 km a se di Teramo ss 16 o a 14 Font’Artana CB Bacucco d’Oro Trattoria Piazza Duca degli Abruzzi, 8 Tel. 085 8285451 Chiuso il martedì Orario: sera, festivi anche pranzo Ferie: ultima sett di gennaio, prima di luglio e di settembre Coperti: 50 + 15 esterni Prezzi: 30-32euro vini esclusi Carte di credito: AE, CS, MC, Visa, BM Trattoria Via del Pozzo, 8 Tel. 085 936227 Chiuso il mercoledì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 2 settimane in novembre Coperti: 30 + 80 esterni Prezzi: 25-28 euro vini esclusi Carte di credito: CS, MC, Visa, BM Basta oltrepassare il portone d’ingresso, scendere i pochi gradini, che lambiscono la bella e fornitissima cantina ricavata in una piccola grotta, e arrivare alle due salette seminterrate per capire che in questo locale si respira l’aria di una tipica casa abruzzese. La cucina di Antonio e Cristina Di Gioacchino è un viaggio nella gastronomia regionale attraverso i suoi prodotti più genuini e stagionali, scelti con cura nelle vicine campagne da piccoli produttori del territorio. Le pietanze del giorno, raccontate con dovizia di particolari da Antonio, partono con il ricco antipasto rustico (13 €), una sequenza di degustazioni di salumi (capocollo, prosciutto e ventricina teramana spalmabile) e formaggi bovini e ovini, freschi e stagionati, accompagnati da calda e fragrante pizz’onta; poi borragine in pastella, cestini di friselle con finocchio e arance, ceci di Loreto Aprutino, orzo con i carciofi e tortino di bietola con pancetta. E siamo solo all’inizio. Delicati i primi (10 €), come il timballino di scrippelle agli asparagi, i ravioli verdi con caprino e salsiccia o i tradizionali cordoni di frate al sugo, e gustosi i secondi, dagli straccetti di vitello con carciofi in insalata (10 €) al filetto di maiale con mandorle e pane aromatico, fino agli spiedini di coniglio lardellati, al tacchino con asparagi e alla grigliata mista. Finale dolce con il semifreddo di ricotta e cioccolato, il tortino di crema e fragole (4 €), la frolla con marmellata di cachi e croccantino. “Le stagioni in cucina” più che lo slogan di questo locale è una filosofia che arriva direttamente in tavola, attraverso il patron Francesco Santarelli, grande conoscitore del territorio teramano, raccoglitore di erbe spontanee e appassionato di cultura gastronomica della zona. Sarà lui a farvi accomodare in questo ristorante, con vista sulla valle di Fosso Sabbiane, situato nel cuore di Mutignano Centro, contrada collinare del comune costiero di Pineto, dove mamma Isolina Petrini, ai fornelli, tiene salde le redini di una cucina fatta con sapienza. Tra gli antipasti, i taglieri di salumi abruzzesi (7 €) o di pecorini e caprini (8 €), le bruschette miste e alcune preparazioni calde che comprendono frittate di verdure, crocchette di farro, funghi ripieni, polpette di melanzane e sformato di ricotta (7 €). Per i primi piatti gnocchi con i funghi spinaroli (8 €), fusilli tirati a mano da un impasto di acqua e farina con orapi (spinaci selvatici raccolti in montagna sulle pendici del Gran Sasso) e ricotta salata ma anche gli spaghetti alla chitarra o alla pecorara, il timballo alla teramana e le scrippelle ’mbusse. Ottime le proposte di carne come il capretto al forno con patate, le tipiche mazzarelle, gli arrosticini di pecora e il formaggio fritto. A chiudere il pasto, accompagnati da un bicchiere di genziana o di cedrina, di produzione propria, ci sono i dolci della casa (3 €). La piccola carta spazia con intelligenza tra le migliori etichette teramane e abruzzesi. UV “ V Un luogo in cui sostare per gustare la cucina dell’interno abruzzese e farsi coccolare dalla gentilezza dei proprietari ” Abruzzo | 651 Rivisondoli Rocca San Giovanni 96 km a se di L’Aquila, 32 km da Sulmona ss 17 47 km a se di Chieti a 14 Giocondo La Balena Trattoria Via del Suffragio, 2 Tel. 0864 69123 Chiuso il martedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 40 Prezzi: 30-35 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Osteria Contrada Vallevò, 158 Tel. 0872 609201 Chiuso il lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 1 dicembre-Pasqua Coperti: 70 Prezzi: 35 euro Carte di credito: tutte, BM Rivisondoli è un paese magico, un piccolo presepe di montagna a circa 1400 metri di altitudine immerso nel Parco Nazionale della Maiella. Qui vivono poco più di 700 anime tra cui la famiglia Gasbarro, che nel 1981 ha messo in tavola l’espressione di questo territorio. Giocondo è una trattoria storica dell’alto Sangro che nel tempo è diventata sosta fissa per i turisti e non solo: un caratteristico locale di montagna con un servizio curato e una gran dose di ospitalità. L’apertura è affidata all’antipasto di salumi e formaggi tipici (12 €) dove troviamo una bella selezione dei migliori prodotti della zona. Tra i primi (8 €) si potrà spaziare tra le paste fatte in case e le ricche ricette: taccozze ricotta e salsiccia o zucchine e zafferano, zuppa di ceci e castagne, cazzarielli con fagioli e cordicelle con pancetta, prosciutto e pecorino. Se vi trovate qui a fine estate provate i ravioli ricotta e tartufo. Nei secondi le carni arrosto, dall’agnello alla bistecca di scottona, dalle salsicce con patate alla tagliata di vitello, oppure il brasato al Montepulciano d’Abruzzo e lo stinco di maiale al forno. Il tutto accompagnato, secondo stagione, da broccoli saltati, radicchio grigliato o una squisita cicorietta di montagna. Tra i dolci (3,50 €), da assaggiare la spuma di ricotta, acquistata da allevatori rivisondolesi, le scartellate con miele e la torta al bocconotto. In cantina numerose etichette in prevalenza regionali. La Balena prende il nome da un episodio, immortalato da alcune fotografie esposte all’interno, che racconta di un piccolo cetaceo arenato diversi anni fa proprio sulla piccola spiaggia sottostante. L’affascinante posizione e il delizioso pergolato, affacciato sul mare, da cui si gode una vista memorabile sulla Costa dei Trabocchi, rendono ancora più piacevole la sosta nel ristorante di Stefano Tucci. Qui avrete la possibilità di assaggiare una cucina marinara semplice ma gustosa che, a eccezione di qualche piatto purtroppo ancora presente in menù, si basa sul pescato locale. La carta propone un menù degustazione (piccolo antipasto, primo, frittura, contorno, sorbetto e un calice di vino a 35 euro) oppure si può cominciare con una selezione di antipasti che include sauté di vongole e cozze, crudo di calamari, cozze ripiene, insalata di polpo e patate (8 €), scampi e tartare di pesci di spina. Tra i primi piatti del giorno ci sono spesso le linguine con i ricci di mare (10 €), il rentròcele con il sugo di razza e cozze, i tacconelli con il sugo di panocchie o i mezzi paccheri all’arrabbiata di pesce (11 €), ai quali seguono la frittura di paranza (12 €), il san pietro alla brace, la pescatrice al rosmarino, la grigliata mista (16 €) e uno dei piatti più apprezzati in zona, il brodetto che, data la consistenza della portata, è preferibile considerare come piatto unico. Per finire semifreddi casalinghi o i classici celli pieni di San Vito. Discreta la selezione dei vini, con buone etichette regionali e nazionali. K A pochi passi Enogiò, della stessa proprie- tà, propone per l’acquisto una buona selezione di vini e di prodotti tipici locali, tra formaggi, salumi, zafferano, mieli e confetture. 652 | Abruzzo Rosello Roseto degli Abruzzi 77 km a sud di Chieti ss 81 e 652 32 km a est di Teramo ss 81 e 150 Lo Scamorzaro Vecchia Marina Azienda agrituristica Contrada Fonte Ginepri, 4 Tel. 0872 948441-340 0710773-333 1825905 Chiuso il mercoledì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 50 + 20 esterni Prezzi: 25 euro vini esclusi Carte di credito: AE, CS, MC, Visa, BM Ristorante Lungomare Trento, 37 Tel. 085 8931170 Chiuso domenica sera e lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 35 + 25 esterni Prezzi: + 35-38 euro vini esclusi Carte di credito: tutte Riferimento obbligato per la cucina del territorio, questo agriturismo è in felice posizione all’interno di un’azienda di allevamento e produzione di formaggi. Siamo oltre i 1000 metri di altitudine, tra Abruzzo e Molise, in posizione defilata rispetto ai grandi flussi turistici, ma proprio il relativo isolamento ha consentito di proseguire con buona continuità il lavoro di valorizzazione dei prodotti del territorio. La presenza del grande televisore, sempre acceso, nell’accogliente sala da pranzo probabilmente rappresenta un modo per essere “connessi” con il mondo, ma si tratta di un aspetto tollerabile se ci si concentra sulla bontà delle pietanze che arrivano in porzioni davvero generose, abbinate a un discreto vino sfuso. Il ricco antipasto misto (10 €) è composto da una saporita ricotta, da formaggi, dalla tipica pallotta cac’ e ova, delle varie pizze rustiche e da sformati, ma anche da saporiti salumi. Con i primi (6 €), la scelta è tra le paste ripiene, come i ravioli, e le sagne, una pasta tagliata a losanga tipo maltagliati, condite con funghi e salsiccia o con sugo classico; poi la tradizionale chitarra e gli gnocchi, davvero buoni, che da soli possono valere l’arrampicata quassù. La brace è la cottura preferita per l’agnello (7 €), le salsicce di maiale di produzione propria e per la tipica scamorza (5 €). Qualche dolcetto di casa per concludere. È considerata una delle migliori trattorie di pesce della regione, tanto frequentata da rendere consigliabile la prenotazione, specie alla sera e nel fine settimana. Merito di questo successo va alle persone e alla loro idea di cucina, basata sull’eccellenza della materia prima proveniente dai porti più vicini, e al desiderio di portarla in tavola con poche elaborazioni, scegliendo di valorizzare i pesci poveri troppo spesso scartati dagli acquisti. Gennaro D’Ignazio divide gli impegni di cucina con la sorella Loredana e quelli della sala con il cognato Giovanni Parnanzone. Premesso che la scelta di alcune portate può fare salire il conto, si parte con carpacci e marinature di calamari, triglie, suri, mazzoline, palamite, alici, sgombri e merluzzi accompagnati da piccole salse di ortaggi; poi, scampi in padella con aglio e rosmarino, panocchie bollite e fritto di olive ripiene di pesce. Il primo più gettonato continua a essere il piatto di tagliolini Vecchia Marina fatti in casa (10 €), ovvero con seppie, vongole e scampi, ma non sono da meno i paccheri con sogliole e scampi (10 €) e le linguine allo scoglio. Tra i secondi i singoli pesci di spina cotti alla brace, al forno o in guazzetto, ma non mancano mai la padellata di scampi, il fritto di paranza (10 €), la grigliata mista e il brodetto. Dessert freschi e golosi e carta dei vini adeguata e con ricarichi onesti. U “ CB Gestione esemplare e ambiente familiare per una trattoria di pesce che non ha perso identità nonostante il successo ” Abruzzo | 653 San Salvo San Salvo 91 km a se di Chieti, 11 km da Vasto ss 16 86 km a se di Chieti, 11km da Vasto ss16 Marina Osteria delle Spezie Ristorante Via Pigafetta, 21-ss 16, piazzale Agip Tel. 0873 803142 Chiuso la domenica, mai d’estate Orario: mezzogiorno e sera Ferie: una settimana in settembre, tra Capodanno e l’Epifania Coperti: 50 Prezzi: + 35-40 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Osteria moderna Corso Garibaldi, 44 Tel. 0873 341602 Chiuso il mercoledì e domenica sera Orario: mezzogiorno e sera Ferie: in settembre Coperti: 35 Prezzi: 32-35 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Il ristorante Marina, situato sulla strada Adriatica al confine con il Molise, alle spalle di una stazione di servizio, è uno di quei posti sui quali si può sempre contare: potrete assaggiare piatti caratterizzati dalla solida tradizione marinara, rinterpretata con piccoli e piacevoli spunti innovativi. La cucina mantiene salda la barra della qualità della materia prima e una chiara impronta casalinga, seguendo le stagioni della pesca in mare. Ci si lascia volentieri guidare da Michele Raspa, bravo a raccontare come la madre Adele e la sorella Vanna abbiano interpretato il pescato del giorno. A cominciare dagli ottimi antipasti, crudi, marinati, cotti al tegame o al forno ma sempre con grande leggerezza, da scegliere con attenzione per non fare lievitare eccessivamente il conto. Ben centrati i primi, con piatti anche un po’ innovativi come i fusilli fatti a mano con ricciola e capperi (10 €) o i vermicelli in bianco serviti nel tegame di rame. Tra i secondi troviamo pesci cucinati alla griglia, fritti, al forno, al vapore o in guazzetto. Qui vi consigliano di provare il pesce all’acquapazza (18 €) con il trionfo di calamari, gamberi e rana pescatrice, ma ovviamente si può scegliere tra i tre classici della tradizione locale: brodetto, frittura o arrosto misto. Una semplice selezione di dolci fatti in casa (4 €) concluderà il pasto. Nella carta dei vini c’è più di qualche buona etichetta, soprattutto regionale. C’è un’atmosfera rilassata e accogliente in questo bel locale del centro storico di San Salvo, che occupa lo spazio di un vecchio granaio. Pur essendo a pochi chilometri dal mare, la cucina proposta dal bravo e appassionato cuoco Giancarlo Cilli è prettamente di terra. Profondo conoscitore dei prodotti del territorio oltre che produttore di un ottimo extravergine, Giancarlo propone una cucina che parte dalla tradizione, si arricchisce di spunti personali e conduce a piatti gustosi, equilibrati e leggeri. Funge da apripista l’eccellente antipasto dell’osteria (10 €) che, oltre a formaggi e salumi locali (con la tradizionale ventricina del Vastese), si compone di tortini, vellutate e sformati di verdure di stagione. Tra i primi, si segnalano gli gnocchetti al tartufo estivo o al pesto di cime di rape (10 €), i raviolini alle erbe aromatiche, la chitarrina del tratturo con cicorietta di campo e caciocavallo (10 €), i pennoni della Maiella con mandorle zafferano e pecorino. I secondi (comprensivi di contorno), sono prevalentemente a base di carne, dal delicato prosciutto di maialino cotto in forno al miele e ginepro al gustoso filetto al Montepulciano, al saporito agnello cif e ciaf (15 €). Altrettanto valide le alternative alla carne: baccalà in padella con patate (15 €) o il tradizionale carciofo di Cupello ripieno (10 €). Gelati e dolci di propria produzione e di ottima fattura. La carta dei vini privilegia le buone etichette territoriali. San Salvo Marina F V K Alla gastronomia della famiglia Roberti, in via Istonia 31, ottimi salumi come la tradizionale ventricina del Vastese e una pregevole porchetta arrosto. 654 | Abruzzo Sant’Omero San Vito Chietino 25 km a ne di Teramo 39 km a se di Chieti a 14 e ss 16 La Piazzetta Sant’Apollinare B La Valletta Ristorante Via alla Salara, 9 Tel. 0861 88530 Chiuso la domenica Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 2 settimane in agosto Coperti: 35 Prezzi: 30 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Trattoria Largo Colle Fonte, 30 Tel. 0872 58587-380 3064741 Chiuso il martedì Orario: sera, domenica anche pranzo Ferie: tra gennaio e febbraio Coperti: 100 Prezzi: 25-30 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Entrando a Sant’Omero, uno dei centri più dinamici della Val Vibrata, proprio di fronte all’ingresso dell’ospedale c’è questo locale che nell’arco della giornata propone due diverse tipologie di servizio, accomunate dalla identica qualità della cucina di Roberta Nepa. A pranzo si può optare per qualcosa di “veloce” ma di ottimo ai pochi tavoli sul retro della sala bar, piccolo mondo familiare che amabilmente ricorda il simpatico Bar Necchi del film “Amici miei”. La sera invece i giusti ritmi consentono di esprimere al meglio un menù che il bravo Nico Cristofori propone assieme alla carta dei vini, dalla quale emergono scelte meditate e ricarichi encomiabili. Qui si viene in primo luogo per il baccalà che a Sant’Omero ha lunga consuetudine, storicamente dovuta alla presenza in zona di commercianti e importatori di questo prodotto. Si può partire con un saporito carpaccio di baccalà con agrumi, olio e zenzero (8 €) o con l’affascinante metamorfosi delle tipiche mazzarelle teramane in una insolita versione ittica, così come la trippa di stoccafisso (8 €), originale e gustosa. Mirabile l’equilibrio del baccalà con i condimenti per gli gnocchi di patate e scorze di arance, nei ravioli ripieni e nella zuppa con patate ceci e zafferano (8 €). Ma se il “pesce veloce del Baltico” non è nelle vostre corde, scegliete tranquillamente le tipiche pallotte cac’ e ova, l’agnello e le altre carni di ottimo pregio cotte alla brace. Non mancate i dolci del giorno, sempre di ottima fattura. A due passi dal belvedere, che offre la vista della valle del Moro, zona ricca di vigneti e di oliveti, si trova questa osteria semplice ed essenziale negli arredi. La signora di casa si chiama Anna e da anni perpetua la preparazione di pochi ma indimenticabili piatti della tradizione frentana. In sala c’è il figlio Carlo, un tipo schietto e gentile, che elencherà a voce le portate e vi aiuterà a scegliere tra le etichette abruzzesi della sua piccola cantina. Oltre a salumi e formaggi con bruschette condite con l’extravergine della zona, le imperdibili pallotte cac’ e ova (5 €), una polpetta che deve le sue origini alla povertà e alla genialità contadina. Per la pasta, ci sono i ravioli di ricotta ma è d’obbligo l’assaggio di lu rentròcele (8 €), un maccherone di acqua e farina tirato a mano, lungo e resistente, servito con sugo di pomodoro e pecorino. Poi coniglio sotto al coppo con le patate (10 €) cucinato molto lentamente sulla base del camino (sempre acceso, anche d’estate!), sotto un coperchio (il coppo) ricoperto di brace. Molto particolare, in inverno, la pizz’ di randinjie, una pizza croccante di granturco servita con verdure di stagione. I dolci rispecchiano la stretta tradizione locale con i celli ripieni, dolcetti rustici di olio e farina ripieni di marmellata di uva montepulciano, e con qualche crostata. R V K A San Vito Marina (7 km), L’Arte del Pane di Venceslao Ruccolo (via San Rocco 232 e via Sauro 31) per il pane casereccio a lievitazione naturale. Al 17 di via Nazionale Adriatica si può acquistare il pesce fresco da Rocco, al 10 ci sono i gelati di Copa de Dora. Abruzzo | 655 Schiavi di Abruzzo Spoltore 99 km a sud di Chieti, 58 km da Vasto ss 650 9,5 km a ovest di Pescara ss 16 bis o asse attrezzato e ss 16 Antica Trattoria Vittoria La Corte Trattoria Località Valloni, 5 Tel. 0873 970250-338 3532484 Chiuso il giovedì, mai in agosto Orario: mezzogiorno e sera Ferie: tra gennaio e febbraio Coperti: 50 + 20 esterni Prezzi: 25 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Pochi dubbi: in questo rustico locale, avviato da Vittoria Di Bello nel lontano 1929 e ubicato in una zona montana fuori dal paese e dalle strade principali, il concetto di osteria trova piena e felice attuazione. Il territorio, in gran parte integro nel suo aspetto di mezza montagna, ha subito un doloroso spopolamento che ha visto ridurre drasticamente negli ultimi cinquant’anni la sua popolazione (da 4500 a meno di mille abitanti), per fortuna senza che questo impedisse di salvaguardare, assieme all’ambiente, i prodotti e le tradizioni culinarie che troverete in questo locale, oggi guidato da Vittorio Di Carlo, nipote della fondatrice. Il menù, improntato alla semplicità, ha una scelta limitata ma di grande soddisfazione che ha nel pollo al mattone (4 €), saporita variante del pollo alla diavola, il piatto che già vale la non agevole deviazione. Si può iniziare con la saporita ventricina vastese (4 €) prodotta in proprio, con ottimi formaggi locali e con alcune preparazioni a base di verdure e ortaggi per arrivare alle canoniche pallotte cac’ e ova (3 €), qui in una delle massime espressioni regionali. Generose le porzioni dei primi piatti: invitanti gnocchi al sugo di ventricina (€ 6), ravioli di ricotta e sagne appezzate con funghi e tartufi di stagione (5 €). Si prosegue con il gustoso arrosto misto di carne (9 €), nel quale compaiono tagli di maiale, manzo, agnello e deliziose salsicce. Per finire, buoni dolci casalinghi (2 €). Bella sorpresa trovare una discreta cantina. Villa Raspa novità Ristorante Via Montani Tel. 085 4159787-335 8487763 Chiuso il martedì e dom sera; d’estate dom a pranzo Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 80 Prezzi: 35 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM UV La Corte nasce per mano di un gruppo affiatato, legato professionalmente a Marcello e Bruna Spadone, titolari del ristorante La Bandiera di Civitella Casanova, del quale questa rappresenta in qualche modo la versione più informale. Situata appena fuori dal confine occidentale di Pescara e ricavata all’interno di quello che era un antico granaio ben ristrutturato, conserva lo stile e le forme della struttura originaria in pietra e mattoni. In cucina c’è Maurizio Della Valle a interpretare la cucina di tradizione che il bravo Rocco Cardone illustra portandola in tavola. Si comincia con una serie di assaggi (16 €) di salumi, formaggi e ricotte, seguiti da preparazioni calde come il carciofo farcito, la cipolla ripiena, i fegatini di agnello cacio e uova, il baccalà con i peperoni e piccoli assaggi di ortaggi di stagione. Delicati e gustosi i ravioli di ricotta, più generosi gli anellini alla pecorara (9 €) e le mezze maniche all’amatriciana, mentre tra i secondi si va dal baccalà al sugo (16 €) alle pallotte cacio e uova (10 €), dall’agnello alla brace al cosciotto di maialino alle erbe aromatiche (14 €). Originale conclusione con il “latte in piedi” (una sorta di panna cotta senza panna) con cioccolato liquoroso, il tortino di pizza dolce, la crema di mela verde con pistacchi e gelatina di lamponi. Disponibili un menù degustazione a 35 euro e un pranzo di lavoro a 20. Ragionata selezione di etichette regionali. K A circa 3 chilometri, si possono acquistare buone carni al n. 100 di viale Europa nella fornita macelleria Fabio e a brevissima distanza nella macelleria Pompa di via Italia 64. 656 | Abruzzo Sulmona Vasto 56 km a se di l’Aquila ss 17 75 km a se di Chieti ss 16 o a 14 Clemente Da Ferri Ristorante Piazza Solimo Tel. 0864 210679-333 6558100 Chiuso il giovedì e domenica sera Orario: mezzogiorno e sera Ferie: prime 2 settimane di luglio Coperti: 90 + 60 esterni Prezzi: 30-35 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Trattoria Via Osca, 58 Tel. 0873 310320-334 1203017 Chiuso domenica sera e lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 80 + 30 esterni Prezzi: + 38 euro vini esclusi Carte di credito: CS, MC, Visa, BM Clemente Maiorano è un personaggio schietto e roccioso, come le montagne della Maiella che circondano Sulmona, la patria dei confetti ubicata nel cuore della Valle Peligna. Ma è anche un cuoco sempre pronto a mettersi in discussione. Lo dimostra l’avvio della nuova avventura che ridisegna la sua attività, trasferita ora nella piccola piazza Solimo, a pochi passi dalla precedente sede, dove è possibile pranzare anche all’esterno e che è dotata di una sala bistrot in cui sono serviti colazioni di lavoro, pranzi veloci e aperitivi. Nel ristorante invece persegue lo stile di cucina tradizionale e stagionale, con la selezione dei salumi di piccoli produttori della zona, offerta nel piatto “elogio del porco”, lo sformatino di zucchine con vellutata di zafferano e miele (6 €) o l’insalata di farro con pecorino, rucola e pomodorini. Meritano l’assaggio le orecchiette alla pastora con pomodoro basilico e ricotta di pecora, leggermente piccanti, le tagliatelle con asparagi e porcini, l’interessante risotto alle cinque erbe (8 €) locali. Tra le carni vince l’agnello alla brace (14 €) ma si trovano anche il coniglio e il pollo, cotti al tegame con ortaggi e spezie, e il baccalà con peperoni arrosto. Per concludere, una piccola ma valida offerta di formaggi locali, tra cui pecorino, canestrato e caciocavallo, dolci al cucchiaio (4 €) e una torta soffice di ricotta con scaglie di cioccolato e profumo di Centerbe. Qui si viene per mangiare quello che può essere considerato uno dei migliori, se non il migliore, brodetti della costa abruzzese. La città di Vasto ha fatto di questo piatto il suo biglietto da visita, stimolando la ristorazione locale all’adozione di un canone che ha molti punti fermi ma anche piccoli segreti familiari. E il segreto dei Ferri, dopo oltre quarant’anni di attività, è sicuramente tra i più longevi. Merito dei genitori di Italo, che qui ci piace ricordare, bravi a trasmettere al figlio la passione e l’esperienza che oggi condivide con la moglie Patrizia, gentile nel guidare le due sale, una delle quali ricavata nella veranda affacciata sul porto. Ma non sarebbe corretto limitare la loro bravura (ammirabile dallo schermo che trasmette ciò che accade in cucina, in una sorta di show cooking) alla preparazione di lu vrudatt’ (29 €), praticamente un piatto unico e sostanzioso, soprattutto se dopo averlo gustato accetterete di partecipare al rito proposto dallo chef, quello di cuocere una “presa” di spaghetti nel sugo avanzato sovvertendo così l’ordine delle portate. Nell’attesa che arrivi in tavola potrete gustare magari uno dei buoni antipasti, tra l’insalata di scampi e calamaretti, il polpo bollito, le alici in scapece, il carpaccio di gallinella o le vongole al cartoccio. Chi decide per un menù diverso, troverà cavatelli al sugo di pesce, tubetti in brodo, chitarra ai frutti di mare (12 €), frittura o arrosto misto, rana pescatrice in guazzetto di patate (18 €), panocchie e bietola (15 €), seppie e peperoni. Soddisfazione anche in cantina con una carta dei vini non solo abruzzese. V K In città William Di Carlo e Rapone per i confetti e per i torroni, Reginella d’Abruzzo per i latticini, Pingue per i salumi e l’aglio rosso di Sulmona; a Pratola Peligna (9 km) Colle Salera di Walter Pace per il miele. Punta Penna U Abruzzo | 657 Vasto Villa Celiera 75 km a se di Chieti ss 16 o a 14 41 km a so di Pescara Vineria per Passione FB novità Enoteca con cucina Via Santa Maria, 9 Tel. 0873 391907-366 5749718 Chiuso il lunedì Orario: sera, sabato e domenica anche pranzo Ferie: variabili Coperti: 30 + 20 esterni Prezzi: 20-25 euro vini esclusi Carte di credito: nessuna Ubicato nel centro storico di Vasto, non lontano da Palazzo d’Avalos e dalle altre bellezze architettoniche della città, questo locale rispetta con coerenza il nome dell’insegna. La passione c’è e traspare dai particolari e dalla competenza dei titolari: Giorgio Suriani, noto assaggiatore di formaggi e di salumi, e la moglie Silvia Giuliani selezionano attentamente anche i buoni pani, di un piccolo e buonissimo forno del vicino Molise, e i vini, offerti anche al bicchiere, che spaziano tra quelli di territorio più facili a scelte di etichette meno convenzionali che, anche quando non ancora segnalate nella carta, trovate negli scaffali. Avviata appunto come vineria e spazio per la degustazione di formaggi, da poco si è aggiunto il servizio di ristorazione che ripropone l’attenta selezione delle materie prime. D’obbligo partire dal tagliere di salumi e formaggi (10 €) di ogni ordine e luogo, che pur campionando tutta la penisola e oltre, esalta anche le migliori aziende di prodotti locali con il salsicciotto frentano e la ventricina vastese. Tra i primi, sono interessanti la calamarata con ceci, pomodori e baccalà (8 €), gli agnolotti allo zafferano ripieni di ricotta, stracciatella e pancetta (10 €), in stagione accompagnati da tartufo locale, e la chitarrina con cicoria, alici di Menaica e pane tostato. Tra le carni, gli straccetti di vitello (10 €) con il pecorino di Rivisondoli, il carpaccio di chianina, le classiche pallotte cac’ e ova (8 €). Infine il tortino di cioccolato (4,5 €), il semifreddo alle more e dolcetti secchi alle mandorle. 658 | Abruzzo Nonno Liborio Trattoria Via Sant’Egidio, 64 Tel. 085 846155 Non ha giorno di chiusura Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 40 Prezzi: 22-24 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Il Piano del Voltigno è un incantevole altopiano di origine carsica sito nella parte orientale del Gran Sasso, a circa 1400 metri d’altezza, e si estende tra le province di Pescara e dell’Aquila. Questa vallata costituisce una meta perfetta per gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta, tra pascoli, boschi e borghi rurali ancora integri: trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo in estate, sci di fondo in inverno. Qui Alessandra Gattini con la madre Maria, prosegue l’attività storica di famiglia proponendo una cucina schietta e genuina, legata alle consuetudini alimentari della montagna. Il locale è semplice ed essenziale così come il menù raccontato a voce: si parte con una ricca batteria di antipasti (7 €): salumi e formaggi nostrani, gnocchi fritti, una deliziosa zuppa di farro, lenticchie e fave,la ricotta di pecora e ortaggi gratinati o fritti in pastella. Ma la vera specialità sono le paste tirate a mano, a cominciare dai maccheroni alla molinara (8 €), lunghi spaghettoni fatti con acqua e farina conditi con un delicato sugo di carne. Da assaggiare anche i ravioli di ricotta o gli gnocchi di patate con sugo di agnello (6 €). Come secondo, spazio alla carne alla brace (10 €), al capretto al tegame o allo spezzatino di vitello brasato al Montepulciano d’Abruzzo. Dessert casalinghi come pizza dolce o torte con la frutta. La cantina è limitata alle etichette di poche cantine ma è discreto il vino rosso sfuso da uve montepulciano. oltre alle osterie Carsoli 58 km a se de L’Aquila a 24 L’Angolo d’Abruzzo Ristorante Piazza Aldo Moro, 8-9 Tel. 0863 997429 Chiuso il mercoledì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: non ne fa Coperti: 70 Prezzi: 45-50 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM La famiglia Centofanti dal 1986 è un punto di riferimento della cucina abruzzese per la capacità di guardare alla cucina agropastorale con sempre rinnovato entusiasmo. Il patron Lanfranco si diletta allo spiedo, il giovane Valerio è sempre più bravo in cucina mentre Valentina consiglia agli ospiti con grazia e professionalità i due menù degustazione (25 e 60 euro) o la scelta dalla carta. In stagione ci sono funghi e tartufi a volontà, ma anche buoni affettati locali (15 €), panzanella con il baccalà, fettuccine di grano solina con ragù bianco d’agnello e pecorino (15 €), tagliolini agli asparagi selvatici, seguiti da pollo al coccio con peperoni e olive, pecora agliu cutturu (20 €) o polpettone con uovo fritto e carciofi (13 €), oltre ai vari tagli da cuocere alla griglia. Dolci da applauso e cantina profonda con scelte anche al bicchiere. Civitella Casanova 42 km a so di Pescara La Bandiera Ristorante con alloggio Contrada Pastini, 4 Tel. 085 845219 Chiuso il mercoledì e domenica sera Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 20 giorni in gennaio Coperti: 80 + 30 esterni Prezzi: 45 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Nel verdeggiante entroterra pescarese, l’eleganza campestre del piccolo relais della famiglia Spadone (Marcello, Bruna e Mattia in cucina, Alessio in sala e cantina) si rivela anche a tavola con piatti di tradizione ma resi contemporanei da tecnica e creatività. Tre menù degustazione tra 40 e 60 euro, oppure singolarità (anche a base di baccalà) come l’uovo m’priatorio (12 €), i ravioli ripieni di ricotta e burrata con ortaggi e zafferano dell’Aquila, le pappardelle con stracotto di papera e scalogno (12 €), il gallo alla griglia con polvere di peperone e intingolo di erbette (16 €), il fegatino lardellato con guanciale o il “signore degli agnelli”, ossia quattro assaggi con tagli e cotture diverse. Chiusura con la deliziosa bolla di Mattia o con il millefoglie con crema all’Aurum. Abruzzo | 659 Guardiagrele 25 km a sud di Chieti ss 81 Villa Maiella Ristorante con alloggio Via Sette Dolori, 30 Tel. 0871 809319-809362 Chiuso domenica sera e lunedì Orario: mezzogiorno e sera Ferie: 2 settimane in luglio e 10 giorni in febbraio Coperti: 60 + 20 esterni Prezzi: 45 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM UR L’azienda agricola è solo l’ultimo progetto realizzato dalla famiglia Tinari: da qui provengono buona parte delle carni, dei salumi, ma anche spezie e ortaggi che arricchiscono una cucina sempre appagante. Ci sono nuove idee, anche grazie ai giovani figli Arcangelo (in cucina accanto a mamma Angela e nonna Ginetta) e Pascal, che guida la sala con il patron Peppino. Si passa attraverso due menù degustazione (la Tradizione a 38 euro e la Proposta a 60) oppure si affrontano le pallotte cacio e uova (10 €), il cannolo di frittata con ricotta e zucchine, i tacconcelli con fave, cipollotto e guanciale, la zuppa di farro con asparagi o con tartufo e la chitarra al ragù di agnello e ricotta affumicata (12 €). Tra le carni, la spalla di agnello al ginepro (18 €), la rosa di vitello con lardo alla brace, il filetto di maiale con spinaci, pancetta e lenticchie. Dolci, sorbetti e gelati al cucchiaio. Cantina bella da vedere e da sfogliare. San Salvo Marina 83 km a se da Chieti a 14 Al Metrò Ristorante Via Magellano, 35 Tel. 0873 803428 Chiuso domenica sera e lunedì, luglio-15 agosto martedì a pranzo Orario: mezzogiorno e sera Ferie: variabili Coperti: 40 Prezzi: 40-45 euro vini esclusi Carte di credito: tutte, BM Nicola Fossaceca è uno dei più bravi rappresentanti della nuova generazione di cuochi abruzzesi, e la sua idea della cucina di mare punta su cotture brevi, sapori nitidi, abbinamenti nuovi e presentazioni accurate che esaltano il fresco pescato locale. Nascono così la triglia in scapece espressa, il crudo di scampi con granita di ricci (10 €), i ravioli al vapore con seppie, piselli e guanciale (14 €), le linguine con vongole e zafferano il dentice laccato con mele e cipolla (19 €), il brodetto spinato, la frittura di calamaretti ripieni, per chiudere con la pizza dolce scomposta. In sala il fratello Antonio illustrerà i due menù da 45 e 60 euro e un’intelligente selezione di vini. 660 | Abruzzo San Vito Chietino 40 km a se di Chieti Bottega Culinaria Biologica Osteria moderna Contrada Pontoni, 72 Tel. 0872 61609-3391421111 Chiuso il lunedì Orario: sera, domenica solo mezzogiorno Ferie: variabili Coperti: 35 Prezzi: 35-38 euro vini esclusi Carte di credito tutte, BM La scrupolosa ricerca di materie prime da agricoltura biologica, il rapporto con produttori locali di grani, ortaggi, frutta e l’attenzione continua al mondo vegetale, unite a uno studio attento sulle tecniche di cottura, danno vita a una interessante rivisitazione dei piatti della cucina abruzzese. Nascono dalla ricerca e dall’abile maestria ai fornelli della cuoca Cinzia Mancini, per esempio, baccalà e peperoni, uovo, pecorino rapetti e peperoncino, oppure tra i primi la minestra maritata e pasta e fagioli. Ottime le carni: coniglio laccato al vino cotto, agnello, fave e patate viola, maialino alle erbe. Due i menù proposti, la piccola degustazione a 30 euro e la degustazione dei classici a 38. Per ogni richiesta, in sala c’è Dalida, attenta e discreta maître di questa moderna osteria che saprà certamente stupirvi. Carta dei vini dignitosa, con etichette prevalentemente regionali. Abruzzo | 661