ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “AMEDEO D’AOSTA” C.F. 80003850668 Cod. Mecc. AQ IS016004 Via Acquasanta n°5 67100 L’AQUILA Tel. Centr. 0862/27641-2-3 Fax 0862/414205 e mail: [email protected] http://www.itisaquila.it Fortemente voluta, fin dalla fine dell’800, per formare manodopera qualificata da utilizzare nel settore industriale nazionale in fase di crescita, l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Amedeo Di Savoia Duca D’Aosta”è una tra le più antiche scuole superiori dell’Aquila. Negli anni, adeguandosi via via alle mutate esigenze socio-culturali e tecnologiche, ha saputo rinnovare la propria proposta formativa, ampliandola e diversificandola, ma soprattutto ancorandola al territorio di cui ha saputo rilevare i bisogni ed interpretare le aspirazioni. L’integrazione con il territorio, pertanto, è una peculiarità di questo Istituto, fin dai tempi della sua istituzione avvenuta con R.D. del 27.6.1909, in seguito al riordino della vecchia, ma a suo tempo fiorent e, scuola di Arti e Mestieri che ebbe per maestro e direttore Teofilo Patini. Successivamente, con R.D. del 10.10.1916, fu classificata quale Regia Scuola Industriale di secondo grado per Meccanici ed Elettricisti. Come Istituto Tecnico Industriale iniziò la sua attività nell’anno scolastico 1938 -39 – unico nella provincia ed affiancato, nella Regione, da un solo altro Istituto dello stesso tipo con sede a Chieti – con una sola sezione per Periti Minerari ed una popolazione scolastica di 100 alunni. Dall’anno scolastico 1945/46 la sezione mineraria, a seguito di provvedimento ministeriale, probabilmente motivato da ragioni di ridimensionamento postbellico, fu soppressa ed in luogo di essa furono istituite le tre sezioni per Meccanici, Elettricisti ed Edili. Bisogna precisare, comunque, che fino al 1957 esisteva a L’Aquila un gruppo di Istituti di istruzione tecnico industriale che comprendeva tre scuole diverse, e precisamente: la Scuola di Avviamento Industriale Maschile la Scuola Tecnica Industriale per Meccanici l’Istituto Tecnico Industriale Le tre scuole funzionavano sotto un’unica direzione affidata al Preside titolare dell’Istituto Tecnico Industriale, quale capo dell’Istituto di grado più elevato. Dal 1957, a seguito di provvedimento ministeriale, la Scuola di Avviamento venne resa autonoma. All’Istituto Tecnico Industriale rimase annessa la Scuola Tecnica Industriale la quale, come era già avvenuto in altre città d’Italia, in forza di provvedimento di legge in corso di gra duale applicazione, fu trasformata in Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato. Il boom economico degli anni Sessanta determinò un incremento notevole della popolazione scolastica, in quanto i giovani trovavano in questa tipologia di scuola la risposta alla richiesta di una formazione professionale qualificata, necessaria per un facile e rapido inserimento nel mondo del lavoro. Nel 1959-60 fu attivata la specializzazione di Chimica Industriale e nel 1964, per la presenza dello spec ifico Istituto Tecnico per Geometri, fu soppressa la sezione Edile. Fino al 1° ottobre 1972 restò annessa all’ITIS di L’Aquila anche la sezione staccata di Avezzano, che, a decorrere da tale anno, divenne autonoma. Nel corso degli anni vennero attivate altre specializzazioni: nel 1979/80 quella di Informatica Industriale e nel 1986/87 quella di Elettronica Industriale. Contemporaneamente e gradualmente venivano adottati, per alcune specializzazioni, appositi piani di studio sperimentali che, con D.M. 9.3.94, sono passati ad ordinamento. Nell’Anno scolastico 1996/97 è stato attivato il quinquennio unitario ad indirizzo Scientifico Tecnologico ed il triennio sperimentale per i rientri formativi, Progetto Sirio, ad indirizzo elettronica e tel ecomunicazioni (corso serale per studenti lavoratori) . Nel 1997/98 entrò in funzione la sperimentazione di Liceo Tecnico per la produzioni industriali e servizi tecnici relativa al biennio e, nell’ anno scolastico 1998/99, anche l’analoga sperimentazion e sul triennio in particolare per gli indirizzi: Tecnologico industria e terziario avanzato: specializzazione Tecnologie informatiche e della comunicazione. Ambiente e salute, specializzazione ambiente Tali indirizzi sono stati, poi, disattivati e sono rimaste solo le classi terminali. Dal 1994/95 sono stati istituiti, annualmente, corsi di specializzazione post-diploma in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, della Regione Abruzzo e in stretta connessione con le Industrie del territorio dei settori specifici. L’Istituto iniziò la sua attività in un edificio adiacente al Convento dei Salesiani, già sede della soppressa scuola di Arti e Mestieri. Fu successivamente trasferito nel palazzo delle Esposizioni, attuale sede della Regi one Abruzzo, di cui continuò ad occupare alcuni fabbricati anche dopo il successivo trasferimento presso l’attiguo edificio della ex GIL maschile. Nel 1961 venne concessa un’altra sede in via degli Alemanni a cui si aggiunse, nel 1963, la sede di Piazza S .Silvestro. Una tale frammentata dislocazione sul territorio creava indubbiamente difficoltà di carattere organizzativo con ripercussioni anche sull’attività didattica. In considerazione del fatto che la Scuola riusciva a soddisfare le richieste di un vasto bacino di utenza, fornendo all’industria del boom economico tecnici altamente qualificati, fu deciso di dare all’Istituto una sede adeguata. Nel 1968, su progetto dell’architetto Portoghesi, commissionato dalla Provincia, iniziava la costruzi one dell’attuale sede in via Acquasanta. A distanza di dieci anni, nel 1978, gran parte delle classi del triennio poterono occupare finalmente il primo lotto. Nel 1983 tutto il triennio e gli uffici vennero trasferiti nel secondo lotto. Nel 1990 i l trasferimento venne completato con l’occupazione, da parte del biennio, del terzo lotto. Nel 2011 l’Istituto Tecnico Industriale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” ha cambiato denominazione e attualmente si chiama Istituto d’Istruzione Superiore ”Amedeo d’Aosta”, sito in Via Acquasanta in L’Aquila ed è costituito da tre lotti, dove sono collocati il biennio al primo lotto e il triennio nel secondo e terzo lotto. Nel piano superiore del terzo lotto sono ubicati la presidenza, gli uffici amministrativi e le segreterie alunni e docenti. Sede dell’Istituto L’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo D’Aosta”, indicato d’ora in poi con IIS, è ubicato nel nuovo complesso scolastico, costituito da un insieme di edifici nuovi e funzionali, nella zona est della città, al centro di una fitta rete di vie di comunicazione e all’uscita dello svincolo autostradale L’Aquila est. L’Istituto è situato, insieme ad altre scuole medie e superiori del territorio, in un contesto urbano che lo rende facilmente raggiungibile in autobus urbani, provenienti dall’ autostazione “Lor enzo Natali”, dove arrivano numerosi pullman extraurbani dalle località limitrofe. Diverse fermate ARPA sono collocate anche in prossimità del quartiere Collesapone dove è collocato l’Istituto, per cui gran parte degli studenti pendolari hanno anche l’opportunità di scendere presso queste fer mate e proseguire a piedi per raggiungere la scuola in non più di cinque minuti. L’istituto è dotato di aule multimediali per lezioni e conferenze specificamente attr ezzate, di una ricca biblioteca, di un’ampia Aula Magna e di due impianti sportivi interni ed uno esterno, di moderni laboratori, che vengono continuamente adeguati e aggiornati sulla base dello sviluppo tecnologico e della evoluzione nel campo delle telecomunicazioni. Nel contesto dell’intero quinquennio di formazione, biennio e triennio, sono presenti sei laboratori di Informatica attrezzati ognuno con minimo venti postazioni, sei laboratori di Elettronica ed Elettrotecnica, tre laboratori di Meccanica dotati di macchine utensili manuali, a controllo numerico e robot automatizzati per il ciclo produttivo, un laboratorio di Disegno, due laboratori di Chimica Generale, un laboratorio di Chimica Organica, due laboratori di Analisi Chimiche attrezzati con spettrofotometri atomici e cromatografi di ultima generazione, due laboratori di Fisica, un laboratorio di Biologia, un laboratorio Multimediale, un laboratorio Network ed un laboratorio Musicale. In ogni laboratorio tutti i personal computer sono collegati in rete locale ed è presente un videoproiettor e con relativo schermo di proiezione: in particolare, nel biennio è presente un laboratorio multimediale attrezzato di LIM, nel triennio, i laboratori di Informatica, di Elettronica e del Network, oltre le attrezzatur e sopra elencate, dispongono di LIM corredata di Notebook, uno per ciascun alunno, ad essa connessi. Anche la didattica d’aula è supportata da collegamenti in rete e da stazioni mobili multimediali, cosicché si possa consentire a ciascun docente di svolgere unità didattiche multimediali. Tutta l’attività didattica, sia in aula sia in laboratorio, confluisce nell’utilizzo di una piattaforma on line, Synergeia, che dal 2001 viene regolarmente utilizzata da docenti e da studenti, per classi virtuali, al fine di condividere sia le lezioni svolte dal docente in classe, sia tutti i lavori svolti e i materiali oggetto di studio . Dal 1998, infatti, l’intero Istituto è cablato in rete anche con cavi in fibra ottica ed è connesso alla rete Internet attraverso più linee ADSL: l’intera rete è suddivisa in due principali aree, la rete per la Didattica e la rete per la Dirigenza e l’Amministrazione. Vi sono, inoltre, installati diversi sistemi wireless in modo da consentire a studenti, doc enti, personale ATA, in somma a chiunque ne abbia bisogno, di collegarsi alla rete d’Istituto e a Internet da qualunque ambiente dei tre edifici che costituiscono la Scuola. Contesto territoriale Dopo il 6 aprile 2009, la città dell’Aquila ed i suoi dintorni hanno subito cambia menti radicali sia dal punto di vista fisico che sociale. L’assetto abitativo è stato sconvolto con il venir meno del centro storico; la città è fatta in gran parte di sedi temporanee ed ha acquisito un assetto fortemente dispersivo. L’economia, che già prima risentiva di una debolezza del tessuto industriale a seguito della crisi del polo elettronico, ha subito un duro colpo anche nel terziario e nelle PMI legate al mercato locale. Ciò che però influisce maggiormente sulla scuola è l’insieme dei mutamenti subiti dalle persone sul piano sociale. Dopo il sisma, si è indebolito il tessuto delle relazioni sociali e si è allargata l’area del bisogno per la diffusione di stati di sofferenza da stress e depressione, sorti al seguito del senso di isolamento e di emarginazione che riduce le prospettive per il futuro. Appare strategico, alla luce del contesto appena descritto, potenziare il servizio scolastico come strumento di compensazione attraverso l’offerta di spazi fisici e di attività formative ed aggreganti, a ttraverso le quali contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale. In un contesto di una grave disgregazione sociale, culturale ed economica del territorio cittadino, in un contesto di evidente crisi di identità a livello di individuo, di gruppo , di s ocietà, l’IIS”Amedeo di Savoia” ha cercato di concentrarsi nell’attività primaria di ricostituire i valori umani e le relazioni tra individui, volti a ricostruire le basi di una comuni tà cittadina preposta ad assolvere il compito prioritario di riaggregare i giovani nell’obiettivo della formazione scolastica. In una città non più esistente, dove non c’è più la consistenza reale della sua delimitazione sociale, politica ed economica, l’Istituto si è trovato di primo impatto a dover ridefinire l’identità territoriale ad esso necessaria, a dover ripristinare immediatamente i contatti persi, in modo da rimetter e in atto le proprie politiche di orientamento per i suoi studenti, nonostante le molteplici difficoltà dovute alla decentralizzazione dei nuclei familiari degli studenti e alle difficoltà dei trasporti pubblici. Il campo d’azione, tuttavia, non è stato facile e scontato, visto che continuamente ci si scontrava con un disorientamento generale a causa della identità individuale delle persone, gravemente colpita dagli effetti del sisma, e si era costretti a muoversi in un contesto di gravi disagi, di grande smarrimento e di evidente sconvolgimento psicologico e sociale. Ciò nonostante, l’Istituto, avvalendosi della quotidiana collaborazione e disponibilità di un folto gruppo di docenti, ha ripristinato man mano le sue attività e tutti i contatti in essere con le attività lavorative ancora presenti sul territorio, con gli enti territoriali locali e con l’Università, con il mondo della cultura e dello spettacolo. La sua attività di orientamento per gli studenti si è mossa nell’ambito della nuova immagine di città-territorio, rivolgendosi relativamente per gli stages estivi ad altri enti comunali della provincia di l’Aquila, come per es. il Comune di Scoppito, a lla MICRON di Avezzano, con la quale esiste una convenzione, alla Gran Sasso Acqua, alla Thales Alenia Space , allo Studio PEA, allo Studio 85, all’Elital e all’Agenzia per lo Sviluppo Azienda Speciale Camera di Commercio. Il P.O.F : Carta d’identità della scuola Decreto del presidente della Repubblica 8 marzo1999, n.275 1. FUNZIONI DEL P.O.F. A tutte le scuole, in forza del DPR 275/99, sono state riconosciute dal Presidente della Repubblica Italiana l’autonomia amministrativa e la personalità giuridica: le scuole diventano Istituzioni Scolastiche Autonome (I.S.A.), sono espressione di autonomia funzionale e provvedono alla definizione e alla realizzazione della propria offerta formativa. L’autonomia delle scuole è, inoltre, garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione, destinati allo sviluppo dell’individuo, adeguati a contesti diversi e rispondenti alle domande delle famiglia e alle caratteristiche specifiche di ogni singolo indivi9duo, al fine di garantire loro il successo formativo concordemente con le finalità del sistema di istruzione nazionale e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento. Le finalità dell’autonomia scolastica sono definite dalla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico, all’integrazione ed al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all’introduzione di tecnologie innovative ed al coordinamento con il contesto territoriale. A tali finalità corrispondono tre articolazioni dell’Autonomia: Autonomia didattica, Autonomia organizzativa, Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo(art.4, art.5, art.6 DPR 275/99). Il Piano dell’Offerta Formativa (POF), elaborato dal Collegio Docenti, ma adottato dal Consiglio di Istituto, coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi di indirizzi di studio, è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale ed organizzativa della scuola autonoma ed esplicita la progettazione curricolare, integrativa, educativa ed organizzativa. Il POF è un principale elemento innovativo previsto dal Regolamento dell’Autonomia scolastica (DPR n. 275 dell’8 marzo 1999 in attuazione art.21 Legge delega n. 59 del 1997 - Legge Bassanini). L’art. 3 di detto Regolamento individua le principali caratteristiche del POF: il POF ha il compito di rappresentare l’identità culturale e prog ettuale della Scuola attraverso la progettazione curriculare ed extracurriculare, organizzativa ed educativa delle attività formative e didattiche offerte. Il POF deve trovare corrispondenza negli obiettivi didattici ed educativi generali definiti a liv ello nazionale dal MIUR. Il POF è un documento di garanzia, perché prevede la partecipazione delle varie componenti scolastiche ed è portato a conoscenza dell’utenza. Il POF è uno strumento di integrazione con il territorio in quanto tiene conto della realtà socio- economica e culturale della realtà locale ed è ad essa collegato. Il POF è un atto di indirizzo che diviene vincolante per la Scuola e vincola tutti gli operatori scolastici alla sua realizzazione 2. FINI ISTITUZIONALI: PRINCIPI REGOLATORI DELLA CARTA COSTITUZIONALE L’Istituto IIS ”Amedeo d’Aosta” de L’Aquila, in quanto scuola statale, si ispira alle finalità generali della Carta Costituzionale nell’assolvere il compito fondamentale di garantire il rispetto dei diritti dei cittadini, di quello all’Istruzione in particolare. Si vedano: art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizza zione politica, economica e sociale del paese. art. 33 L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale. 3. PRINCIPI ISPIRATORI ED OBIETTIVI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELL’ I.I.S. “AMEDEO D’AOSTA”. Con il presente documento l’Istituto dichiara i principi ispiratori, le finalità, gli obiettivi, i Progetti, le attività previste per l’ ampliamento e l’arricchimento dell’offerta formativa relativamente all’a .s. 2012-2013, tenuto conto anche dei nuovi scenari profilati dai D.P.R.15 marzo 2010, n.88 e n.89 Con tale offerta si intende mettere a disposizione delle nuove generazioni il ventaglio degli indirizzi di studio ed un’ articolata proposta didattica ed educativa in risposta alla domanda di formazione culturale e professionale della società e del mercato attuale. I percorsi di studio si intrecciano con la costante cura ed attenzione messe in atto dai docenti, secondo i criteri dettati dal Collegio dei Docenti, finalizzati alla costruzione serena ed equilibrata dello studente come individuo e come cittadino, anche se resta primario il compito di preparare lo stesso ad accedere agli studi universitari o al mondo delle professioni e del lavoro con solide e precise competenze acquisite. La riforma della scuola secondaria superiore indica un’offerta formativa distinta sulla base dei Nuovi Licei da una parte e dei Nuovi Tecnici all’altra: definito e consolidato il primo bienni o, parte da questo anno scolastico il secondo biennio che porta rinnovamenti per l’inizio del triennio, ma nel contempo restano fermi gli indirizzi precedenti dei trienni che debbono andare a compimento. Nel caso della riforma della scuola superiore di s econdo grado viene invocata la legge di Riordino dei cicli (Dpr88 \10 e Dpr89\10) e l’offerta formativa si colloca sulla linea dei Profili e delle Indicazioni Nazionali dei Licei nonché dei Profili e delle linee guida per gli Istituti Tecnici, apportando l e opportune curvature a finalità e obiettivi del piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Le finalità sono state indicate alle famiglie e agli studenti all’inizio del quinquennio. 4. FINALITÀ GENERALI ALLE QUALI SI ISPIRA LA PROPOSTA FORMATIVA DEL P.O. F. Al centro del POF si collocano come principi ispiratori delle sue azioni l’attenzione e la cura per le esigenze formative degli studenti, intesi come giovani cittadini di un territorio al cui futuro la scuola intende contribuire, ponendosi come solido e certo punto di riferimento. Le finalità con cui l’Istituto intende rivolgersi all’utenza nell’intento di voler costruire insieme cittadini consapevoli e professionisti, preparati e responsabili non solo in relazione ad una prospettiva europea, ma ormai ad una prospettiva mondiale, viste le richieste attuali del mondo del lavoro sono di seguito indicate: Sollecitare il confronto tra modelli, opinioni e contesti diversi valorizzando la tradizione culturale italiana; Promuovere la cultura della legalità, dei diritti umani e civili, dell’integrazione tra popoli diversi nell’ambito della democrazia e del pluralismo; Contribuire alla formazione di una coscienza critica e autonoma quale strumento per una partecipazione responsabile alla vita della società; Collocare la scuola al centro di una rete di rapporti con le Istituzioni della città -territorio, per dare migliori opportunità agli studenti, in termini di conoscenza delle risorse e di orientamento; Favorire l’affermazione di un modello di conoscenza nel quale tutte le discipline convergano quali strumenti per la comprensione della realtà; Promuovere tra gli studenti la cultura scientifica, con aperture alla società civile; Sviluppare le capacità di apprendimento e l’autonomia operativa del singolo e del gr uppo attraverso tutte le tecnologie informatiche ormai in uso; Allargare le proprie conoscenze partecipando a concorsi indetti da Enti esterni, locali e nazionali, e dalle Università e disseminare le esperienze acquisite; Creare i presupposti per l’acquisi zione da parte degli alunni di uno spirito di ricerca in tutti i campi del sapere; Favorire con tutte le strategie possibili il recupero delle carenze anche pregresse, al fine di conseguire abilità e competenze nec essarie. Prioritarie tra tutte risultano : l’educazione e lo sviluppo equilibrato e completo dell’individuo e del cittadino in tutte le sue componenti e nella molteplicità delle intelligenze; l'istruzione e la formazione per sviluppare in tutti i giovani le competenze chiave che preparino al la vita adulta, a ulteriori occasioni di apprendimento e alla vita lavorativa; la valorizzazione della specificità degli stili di apprendimento e di insegnamento; la valorizzazione della specificità di ciascuno degli indirizzi di studio che l’Istituto nel suo complesso propone; la conoscenza e la valorizzazione del contesto geografico, economico, sociale, storico, culturale e artistico nel quale la scuola opera, pur sempre nella consapevolezza di appartenere ad un più vasto ambito europeo ed intercontinentale. Obiettivi per conseguire tali finalità, nell’arco dell’intero quinquennio formativo sono: promuovere processi cognitivi miranti ad una rigorosa interpretazione della realtà attraverso: - l’osservazione logica e sequenziale di fenomeni e contesti; - l’uso consapevole e pertinente dei linguaggi specifici propri delle singole discipline; prediligere la conoscenza dei vari modelli delle scienze sperimentali attraverso concetti e strumenti operativi acquisiti in ambito tecnico-scientifico. insegnare ad organizzare in modo proficuo i dati e le informazioni attraverso esperienze di laboratorio e l’utilizzo di strumenti informatici. favorire lo sviluppo di forme di comunicazione adeguate al contesto, all’interlocutore e alle situazioni, anche ricorrendo all’uso di diverse lingue straniere. 5. Indirizzi di studio attivati (diurni/serali), durata dei corsi, materie caratterizzanti: Liceo Scientifico - opzione Scienze Applicate Istituto Tecnico - Settore Tecnologico: a. Indirizzo: Chimica, Materiali e Biotecnologie b. Indirizzo: Informatica e Telecomunicazioni c. Indirizzo: Elettronica ed Elettrotecnica d. Indirizzo: Meccanica, Meccatronica ed Energia Corsi Sperimentali: Informatica ABACUS Liceo Scientifico Tecnologico “Progetto Brocca” Corso serale per lavoratori: “Progetto Sirio” ad indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni DURATA DEI CORSI Tutti i corsi hanno durata quinquennale. Profilo in uscita L’allievo, che consegue la maturità scientifica con opzione scienze applicate, è in grado di: comprender e la connessione tra la cultura umanistica e lo sviluppo dei metodi critici propri della matematica e delle scienze fisiche e naturali; seguire lo sviluppo scientifico e tecnologico ed essere consapevole delle potenzialità e dei limiti degli strumenti impiegati per trasformare l’esperienza in sapere scientifico; individuare rapporti storici ed epistemologici tra il pensiero matematico e quello filosofico; usare procedure logico-matematiche, sperimentali e ipotetico-deduttive proprie dei metodi di indagine scientifica; approfondire la conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative; individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, matematici, logici, formali, artificiali) individuare il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana; evidenziare l’apporto delle tecnologie nel passaggio dal progetto ideativo al sistema operativo e produttivo; individuare la funzione delle tecnologie informatiche nelle acquisizioni scientifiche. Sbocchi professionali: Il diplomato in Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, trova il suo naturale compimento nella prosecuzione degli studi in ambito universitario, soprattutto nelle facoltà scientifiche e tecnologiche o nella formazione superiore post-diploma può inserirsi nella realtà produttiva, grazie a una preparazione specifica nel disegno assistito da calcolatore e nella programmazione è particolarmente portato a continuare gli studi nel campo dell’info rmat ica e dell’ingegneria . Titolo conseguito: Diploma di maturità scientifica - opzione scienze applicate Profilo in uscita Il Perito Chimico è in grado di: correlare i contenuti della chimica con le relative applicazioni tecnologiche e con i problemi legati alla qualità della vita e dell'ambiente; integrare competenze di chimica, di biologia e microbiologia, di impianti e di processi chimici e biotecnologici per contribuire all’innovazione dei processi e delle relative procedure di gestione di controllo; leggere e interpretare disegni di impianti chimici; utilizzare le tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo dei processi chimici; operare nelle varie fasi di un processo analitico, sapendone valutare le relative problemati che; applicare i principi e gli strumenti in merito alla gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro, del miglioramento della qualità dei prodotti, dei processi e dei servizi. Sbocchi professionali: tecnico di laboratorio di analisi adibito a compi ti di controllo nei settori chimico, biochimico, chimico clinico, bromatologico, ecologico e dell'igiene ambientale; tecnico addetto alla conduzione e al controllo di impianti di produzione. Titolo conseguito: Maturità Tecnica Industriale ad indirizzo Chimico Profilo in uscita Il Perito Elettronico è in grado di: progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrotecnici ed elettronici semplici, ma completi, utilizzando dispositivi di vasto uso commerciale; inserirsi nel ciclo produttivo di apparecchi e componenti elettrici ed apparecchiature elettroniche; partecipare al collaudo ed al controllo di impianti e sistemi, anche complessi, che utilizzano elementi elettrici ed elettronici, sovrintendendone alla manutenzione; documentare e comunicare gli aspetti tecnici ed economici del proprio lavoro; intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative s ulla sicurezza; nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende. Sbocchi professionali: tecnico addetto alla progettazione e produzione di componenti elettrici ed apparecchiature elettromeccaniche presso aziende del settore tecnico addetto alla progettazione e produzione di impianti contenenti elementi a funzionamento elettronico presso aziende del settore; tecnico addetto alla conduzione e manutenzione degli impianti in industrie che utilizzano attrezzature automatizzate a funzionamento elettronico. Titolo conseguito: Maturità Tecnica Industriale ad indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni Profilo in uscita Il Perito informatico è in grado di: analizzare, dimensionare, progettare e gestire picco li sistemi per l'elaborazione, la tras missione, l'acquisizione delle informazioni in fo rma simbolica e in forma d i segnale; sviluppare piccoli pacchetti software nell'amb ito di applicazioni di vario genere; curare l'esercizio d i sistemi d i elaborazione dati, fornendo consulenza e formazione di base agli utenti; collaborare, nell’amb ito delle normative v igenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e della privacy; intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’o rganizzazione produttiva delle imprese; collaborare alla p ianificazione delle attività d i produzione dei sistemi, dove applica capac ità di co municare ed interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale; definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso. Sbocchi professionali: tecnico addetto alla produzione di software nelle imp rese specializzate; tecnico addetto alla produzione e gestione del software, al d imensionamento e all’ esercizio d i sistemi d i elaborazione dati in tutte quelle realtà d i lavoro in cu i l'informat izzazione è alla base della gestione e controllo di processi specifici. Titolo conseguito: Maturità Tecnica Industriale ad indirizzo Informatica Profilo in uscita Il Perito Meccanico è in grado di: svolgere mansioni relative a fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione; dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali; sviluppare programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC; controllare e mettere a punto impianti, macchinari e relativi programmi e servizi di manutenzione; collaborare nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti nella realizzazione dei relativi processi produttivi; intervenire nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; agire autonomamente, nel l’ambito delle normative vigenti ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale; pianificare la produzione e la certificazione degli apparati progettati, documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d’uso. Sbocchi professionali: tecnico addetto al ruolo della manutenzione e conduzione di apparati elettromeccanici. tecnico addetto alla progettazione e produzione di apparecchiature meccaniche ed elettromeccaniche in aziende che svolgono lavorazioni meccaniche. Titolo conseguito: Maturità Tecnica Industriale ad indirizzo Meccanica CORSO SERALE PROGETTO SIRIO AD INDIRIZZO ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDI EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE/ATTIVITÀ ALTERNATIVE LINGUA E LETTERE ITALIANE STORIA LINGUA INGLESE ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO MATEMATICA MECCANICA E MACCHINE ELETTROTECNICA ELETTRONICA SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI TELECOMUNICAZIONI TECNOLOGIE ELETTRONICHE, DISEGNO E PROGETTAZIONE TOTALE ORE SETTIMANALI ORE SETTIMANALI PER ANNO DI CORSO I ANNO II ANNO III ANNO 2 2 2 1 1 1 4 4 4 2 2 2 2 2 2 TIPO DI PROVE P.O. S.O. O. S.O. 2 2 O. 4 3 4(2) 4(2) 3(2) 3 3 3 4(2) 3(2) 3 4(2) 3(2) 5(2) S.O. O. S.O. S.O.P. S.O. S.O. 4(3) 4(4) 5(4) G.O.P. 29(9) 29(8) 29(10) Titolo conseguito: Maturità Tecnica Industriale ad indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni Tutti gli indirizzi presenti nell’Istituto consentono: L’iscrizione a tutte le facoltà universit arie. L’iscrizione a corsi di qualificazione professionale post-diplom a. La partecipazione a tutti i concorsi che richiedano il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore. L’impiego nel campo lavorativo. A. SCELTE EDUCATIVE e DIDATTICHE Le finalità e gli obiettivi stabiliti hanno richiesto, da parte dell’Istituto e dei suoi organi collegiali, scelte educative e didattiche consapevoli e proficue nella formazione degli studenti, tenendo conto di alcuni aspetti di fondamentale importanza: 1. OBBLIGO DI ISTRUZIONE E COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA A livello europeo tutte le istituzioni scolastiche hanno scelto prioritariamente di fare riferimento alla competenza, come punto di partenza per riorganizzare i curricoli dei sistemi scolastici della società della conoscenza. Il decreto 22 agosto 2007 definisce il concetto di competenza, risalendo al significato etimologico del termine: cum petere rimanda al valore sociale della collaborazione e della cooperazione: “competente” è chi si muove insieme ad altri per affrontare un compito o risolvere un problema, chi si sforza di cogliere l’unità complessa del compito o del problema che incontra nella quotidianità. Tali aspetti richiedono il coinvolgimento continuo della persona nella sua Integralità. Nella scuola le capacità personali degli alunni diventano competenze personali grazie agli interventi di mediazione didattica che mettono l’alunno in grado di avvalersi di conoscenze e di abilità. Le competenze indicano ciò che l’alunno è effettivamente capace di fare, di pensare, di agire, nell’unità del suo essere persona, davanti alla complessità unitaria dei problemi e delle situazioni che si trova ad affrontare e a risolvere. Lo stesso decreto ha emanato il regolamento che contiene le indicazioni nazionali sulle competenze e i saperi che tutti i giovani devono possedere a sedici anni. L’obbligo scolastico è elevato a 10 anni, ma resta in vigore il diritto dovere all’istruzione e formazione fino a 18 anni per conseguire un titolo di studio . La cornice delle competenze chiave per l’apprendimento permanente racchiude 8 competenze chiave di cittadinanza che tutti i giovani devono acquisire a 16 anni. Si tratta di competenze necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della persona, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. Le otto competenze chiave di cittadinanza elencate dalla normativa sono: 1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro, deve saper organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed utilizzando diverse fonti e modalità di informazione e di formazione anche in funzione dei tempi disponibili e delle proprie strategie. 2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per elaborare e realizzare progetti, dandosi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire stra tegie di azione e verificarne i risultati. 3. Comunicare: Ogni giovane deve poter compr ender e messaggi nelle diverse forme comunicative (quotidiano, letterario, tecnico scientifico), di diversa complessità, trasmessi con linguaggi diversi (verbale, matematic o, scientifico, ecc.) e con diversi supporti (informatici, multimediali, ecc. ). Ogni giovane deve sapersi esprimere in modo chiaro e pertinente e deve poter comunicare in modo efficace nei diversi linguaggi. 4. Collaborare e parteci pare : ogni giovane deve saper interagire con gli altri, deve sapersi relazionare in gruppi di lavoro, deve saper comprendere i diversi punti di vista, deve saper gestire eventuali conflittualità, deve favorire l’apprendimento comune ,valorizzando le proprie e le altrui capacità e cercando di confluire in piccole comunità di pratica, dove le esperienze e le conoscenze di ognuno possono dare luogo ad uno sviluppo progettuale proficuo e costruttivo. 5. Acquisire ed interpretare le informazioni: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente le informazioni ricevute in diversi ambiti e con diversi supporti, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti ed opinioni. 6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche, costruendo e verificando ipotesi, analizzando e valutando dati, proponendo soluzioni con il supporto di adeguati strumenti e metodi. 7. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve sapersi inserire nella vita sociale in modo attivo e consapevole, far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, comprendendo nel contempo quelli altrui, ma deve anche saper riconoscerei limiti, il valore delle regole e della responsabilità personale. 8. Individuare colle gamenti e relazioni: ogni giovane deve saper individuare ed elaborare eventi e concetti diversi, deve saper correlare e porre in relazione fenomeni appartenenti a diversi ambiti disciplinari, cogliendo la natura sistemica, le relazioni di causa ed effetto, analogie e differenze. 2. GLI ASSI CULTURALI Le competenze chiave di cittadinanza vengono perseguiti attraverso le conoscenze e le abilità riferite a competenze di base che sono riconducibili a quattro assi culturali: asse dei linguaggi: pr evede come primo obiettivo la padronanza della lingua italiana, come capacità di gestire la comunicazione orale, di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori scritti con molteplici finalità. Riguarda, inoltre, la conoscenza di almeno una lingua straniera; la capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario; l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. asse matematico: riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti. asse scientifico-tecnologico: riguarda metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprender e il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della persona. In questo campo assumono particolare rilievo l’apprendimento incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio. asse storico-sociale: riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione. 3. PROGRAMMAZIONE Le istituzioni scolastiche devono impegnarsi ad utilizzare metodologie e modelli innovativi nell’organizzazione della didattica. A tal proposito l’Istituto, nella organizzazione e funzione dei suoi Dipartimenti disciplinari, già da tempo ha iniziato a riflettere sulla scuola dal punto di vista della didattica e della relativa metodologia di insegnamento. Tale prospettiva determina una visione della scuola come sistema le cui strutture sono le azioni d i insegnamento e apprendimento, finalizzate al raggiungimento delle competenze chiave e disciplinari da parte dello studente, nel pieno rispetto degli stili di apprendimento di ognuno. Dopo il Decreto sull’Obbligo scolastico, i processi della didattica richiedono inevitabilmente di partire dalla progettazione preventiva sia della programmazione delle attività educative e didattiche della classe, predisposta, all’inizio di ciascun anno scolastico, da ciascun Consiglio di Classe, sia del piano di lavoro che ogni docente redige ad inizio anno per renderlo disponibile per gli studenti e per le famiglie. La programmazione, in quanto organizzazione dell’agire didattico del Consiglio di Classe, il quale stabilisce obiettivi declinati in termini di conoscenze , abilità, competenze, contenuti, metodi, strumenti di verifica, criteri e modalità di valutazione, comprende i seguenti momenti: Rileva la situazione di ingresso della classe nel complesso Definisce il Patto d’Aula Effettua le scelte didattiche Definisce le finalità generali da perseguire con l’azione educativa Definisce gli obiettivi trasversali comportamentali, cognitivi e operativi Programma gli interventi attuativi Definisce le strategie da metter e in atto per il loro conseguimento Definisce gli strumenti per monitorare, verificare e valutare l’attività formativa Utilizza le più diverse tecnologie Definisce e pianifica le attività integrative e il viaggio d’istruzione Parallelamente, ciascun docente relativamente alla propria disciplina definisce nel proprio piano di lavoro i seguenti punti: Analisi della situazione di partenza Formulazione degli obiettivi formativi specifici della singola disciplina o trasversali, strategie da attivare e strumenti da utilizzare per il loro perseguimento nell’anno scolastico, nel segno di una sempre più marcata connotazione multiculturale della realtà di vita. Formulazione degli obiettivi didattici -disciplinari in termini di conoscenze , abilità, competenze. Formulazione degli obiettivi minimi da raggiungere per il conseguimento della sufficienza e relative strategie. Definizione e articolazione delle competenze Definizione dei contenuti delle conoscenze Definizione di attività per recupero e sostegno e per lo sviluppo delle eccellenze Definizione della metodologia didattica: tipologia di lezione, tipologia di prove e di strumenti di verifica, criteri di valutazione che si intendono usare in coerenza con gli obiettivi, strumenti da utilizzare. In entrambi i documenti che specificano le caratteristiche delle attiività didattiche vengono privilegiati due momenti molto importanti per render e l’attività didattica efficace e proficua: l’impostazione laboratoriale della didattica d’aula e l’uso delle tecnologie informatiche. 4. LABORATORIO Il procedimento caratteristico delle scienze sperimentali e delle discipline professionalizzanti prevede una continua interazione tra elaborazione teorica e verifica sperimentale. Nell’ambito di tali discipline, anche l’apprendimento va raggiunto sia attraverso la trattazione teorica sia attraverso semplici sperimentazioni. L’approccio laboratoriale è un elemento fondamentale nel processo formativo dello studente, che viene continuamente motivato alla ricerca, alla verifica e alla riflessione metacognitiva e riserva un ruolo fondamentale al docente, che seleziona e adatta i contenuti e le strategie didattiche ai fabbisogni degli studenti, compatibilmente con il tempo disponibile. L’attività pratica non è intesa come deputata alla dimostrazione, né finalizzata esclusivamente alla acquisizione di abilità esecutive. Il laboratorio è una palestra mentale, dove lo studente può assumere una ulteriore dimensione culturale: quella legata al fare consapevole, all’agire sotto il controllo razionale. La qualità di tale attività educativa eviden zia certamente le difficoltà riscontrate dall’allievo durante il processo di apprendimento, ma, nel contempo, fornisce preziose indicazioni ai docenti per modificare e/o raffinare gli interventi didattici non soltanto nella didattica curricolare, ma anche nelle attività di sostegno e recupero. Infatti, molto positiva e proficua si è rivelata l’attività di laboratorio in attività progettuali realizzate nel contesto di concorsi proposti da Enti esterni e nelle aree di progetto r ealizzate. Nel corso degli anni la frequenza del laboratorio è stata ampiamente valorizzata attraverso la scelta di esercitazioni pratiche particolarmente significative, la verifica e la messa a punto di nuovi protocolli, l’autoaggiornamento degli insegnanti e dei tecnici di laboratori o, la realizzazione di progetti finalizzati ad ampliare l’offerta formativa nell’ambito sperimentale, il continuo adeguamento dei materiali e delle attrezzature. Questo patrimonio di professionalità e di tecnologie continuerà ad essere proficuamente impiegato, non solo nelle classi del vecchio ordinamento che proseguono fino ad esaurimento del corso di studi, ma anche nelle classi del nuovo biennio e, a partire dall’anno scolastico 2012-2013, nel nuovo triennio sia dell’istituto tecnico per tutte le specializzazioni sia nel Liceo delle Scienze Applicate. Nonostante la riduzione del numero di ore dedicate alle discipline scientifiche, gli insegnanti ritengono irrinunciabile l’attività sperimentale, non solo per le peculiarità già sottolineate, ma anche al fine di ottemperare a pieno alle indicazioni didattiche del nuovo ordinamento. Nel quadro di una didattica rivolta all’acquisizione di competenze, continua ad essere particolarmente importante una metodologia di insegnamento di tipo sperimentale, attraverso la quale gli studenti vengano guidati ad acquisire la capacità di progettare, eseguire ed interpretare ricerche sperimentali seppure semplici e la capacità di risolvere problemi. Il processo sistematico di acquisizione e di trasferimento di conoscenze/ab ilità/competenze che caratterizza l’apprendimento dello studente può esprimersi, in modo individuale o collegiale, in un’attività osservabile che si configuri come un risultato valutabile. Il laboratorio, pertanto, rappresenta la modalità trasversale che p uò caratterizzare tutta la didattica disciplinare e interdisciplinare per promuovere nello studente una preparazione completa e capace di continuo rinnovamento: un riscontro di non poca rilevanza è dato dalle aree di progetto e dalla realizzazione di progetti proposti da enti esterni, dove la trasversalità di conoscenze e di competenze è indispensabile per cimentarsi, in modo pluridisciplinare, in particolari sviluppi progettuali richiesti. I nuovi ordinamenti degli istituti tecnici, inoltre, possono offri re occasioni per valorizzare i diversi stili cognitivi in una rinnovata relazione tra discipline teoriche ed attività di laboratorio che aiutino lo studente, attraverso un processo induttivo, a connettere il sapere acquisito in contesti applicativi al sapere astratto, basato su concetti generali e riproducibile nella più ampia generalità dei contesti. L’attività di laboratorio, condotta con un approccio operativo ai processi tecnologici, può coniugare l’attitudine degli studenti alla concretezza e all’azion e con la necessità di far acquisire loro i quadri concettuali che sono indispensabili per interpretare la realtà e la sua trasformazione. La didattica di laboratorio facilita l’apprendimento dello studente, in quanto lo coinvolge non solo sotto l’aspetto didattico, ma anche dal punto di vista fisico ed emotivo sia nella relazione diretta e gratificante con i compagni e con il docente, sia nelle attività di progettazione e di organizzazione delle fasi di sviluppo in proposte concorsuali rivolte da Enti esterni. I docenti, utilizzando il laboratorio, possono sia guidare l’azione didattica nella risoluzione di problemi, sia individuare e/o facilitare la ricerca di opportuni strumenti per orientare e negoziare il progetto formativo individuale con gli studenti, che consente loro di acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza. Il processo sistematico di acquisizione e di trasferimento di conoscenze/abilità/competenze che caratterizza l’apprendimento dello studente può esprimersi, in modo individuale o collegiale, in un’attività osservabile che si configuri come un risultato valutabile. Il laboratorio, quindi, rappresenta la modalità trasversale che può caratterizzare tutta la didattica disciplinare e interdisciplinare per promuovere nello studente una preparazione completa e capace di continuo rinnovamento. 5. AREA ELETTIVA E DI PROGETTO L'Ar ea elettiva e di progetto è un’ attività didattica che sviluppa in particolar modo le abilità necessarie agli studenti per lavorare in gruppo e per reali zzare le fasi di sviluppo di progetti sperimentali sulla base di ricerca collettiva dei materiali da utilizzare, dell’analisi partecipata e condivisa di questi e della loro sperimentazione nei contesti in cui si opera. (coinvolge l'intera classe) che affronta un problema legato all'indirizzo del corso Si tratta di un tipo di didattica che cambia il metodo di apprendimento, che da passivo (lezione frontale) diventa attivo (ricerca sperimentale) e coinvolge intere classi dei corsi sperimentali (Brocca, Abacus , Sirio, ecc..) nel triennio, in particolar modo nelle quarte e quinte classi. L'Area di Progetto, che può avere durata annuale o pluriennale, costituisce un momento importante del processo di formazione degli studenti, in quanto consente loro di affrontar e problemi reali, di diventare protagonisti della ricerca, di familiarizzare con la ricerca interdisciplinare e di raggiungere obiettivi di conoscenza consapevoli e personali. Gli insegnanti, invece, assumono semplici ruoli di supporto, di coordinazione e di valutazione. Viene codificata ufficialmente dal Consiglio di classe nella scheda di programmazione collegiale e nei documenti di programmazione dei singoli Dipartimenti, secondo la struttura riportata in appendice. Allo sviluppo e realizzazione della stessa vengono destinate il 10% del monte ore annuo dell’intera attività didattica relativa alla classe coinvolta e ogni docente di ciascuna disciplina è obbligato a collaborare e a mettere a disposizione le ore di sua pertinenza. Finalità - L’area elettiva e di progetto per mette: a. L’approfondimento di temi previsti dai programmi oppure l’introduzione di nuovi progetti sulla base di specifiche tendenze o richieste del mondo del lavoro e di speciali risorse umane e materiali effettivamente disponibili; b. L’adozione di metodi di lavoro diversificati non facilmente attuabili nelle singole discipline, come il metodo dei progetti e le esperienze scuola-lavoro che non possono essere raggiunti con la didattica curriculare. c. L’introduzione vera e propria di temi e attivi tà interdisciplinari. Non si tratta di finalità alternative, ma complementari all’attività didattico-formativa degli studenti: una particolare esperienza nell’area elettiva e di progetto può corrispondere a tutte le finalità predefinite dall’Istituto o, co munque, a più di una. Obiettivi - L’area elettiva e di progetto non si prefigge particolari scopi da conseguire, in quanto il suo ruolo principale è quello di collaborare al raggiungimento di obietti già dettati dalle singole discipline, per le tematiche prescelte. Il Consiglio di Classe stabilirà gli obiettivi caso per caso e potrà : a. Modificare obiettivi già presenti nella disciplina, ai quali l’area elettiva e di progetto darà un contributo di approfondimento b. Formulare minori obiettivi, nel caso che vengano introdotti temi minori. Come si sviluppa un'Area di Progetto: Viene scelto un tema da trattare, la cui proposta può arrivare da un docente oppure da un esperto esterni e/o da Enti locali, regionali, nazionali. L'argomento scelto viene approfondito teoricamente grazie a lezioni specifiche organizzate dagli insegnanti anche in modo multimediali con il supporto di strumenti tecnologici. Gli studenti, sotto la guida degli insegnanti, decidono la metodologia da seguire, gli strumenti da utilizzare e la veste da dare al progetto in fase di ultimazione, e organizzano il lavoro, dotando ciascun gruppo di lavoro di figure funzionali chiamate a svolgere particolari ruoli di spicco, come coordinatori di gruppo, di surfing in rete, di facilitatori, di monitora ggio in corso di sviluppo, ecc. Iniziano le attività, che sono state organizzate dagli studenti stessi, in orari scolastici, nel range delle ore ad essa destinate, ed extracurricolari. Si raccolgono le varie fasi di sviluppo in un Diario di Bordo e si r edige una Relazione Finale sul prodotto finito secondo gli schemi suggeriti finora e riportati in appendice. B. LA VALUTAZIONE 1. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI La valutazione degli apprendimenti è sostanzialmente: Formativa, come verifica del conseguimento, da parte di ciascun allievo, dei singoli obiettivi definiti nella programmazione e dell’adeguatezza delle attività didattiche proposte in relazione allo stato di avanzamento del processo di apprendimento. La funzione formativa della valutazione mira a realizzare una didattica individualizzata, in grado di attivare meccanismi di retroazione e di compensazione delle carenze riscontrate, al fine di impedire che il cumulo di lacune determini l’insuccesso. Sommativa, come consuntivo dei risultati ottenuti in termini di competenze degli allievi e di validità delle soluzioni didattiche proposte; Continua, cioè realizzata nel corso dell’intero processo didattico, in modo da fornire una costante percezione della situazione individuale e di classe; Trasparente e condivisa, sia nei suoi fini sia nelle procedure, in modo che ogni alunno possa conoscere i criteri e gli strumenti usati. A tale scopo, ogni docente deve mantenere costantemente aggiornato il registro personale con osservazioni continue sul processo di apprendimento degli alunni e deve comunicare agli stessi i risultati delle verifiche, annotandoli anche sul proprio libretto personale. Autentica, basata cioè non solo su ciò che l’alunno “sa”, ma anche su ciò che egli “sa fare con ciò che sa”, in compiti significativi e reali. Si concorda che la rilevazione degli apprendimenti si realizzi non solo attraverso le interrogazioni tradizionali, ma anche attraverso il dialogo, le prove oggettive di profitto, la discussione organizzata, test appositamente mirati, l’analisi di caso ed altri generi di prove idonee alla tipologia dell’unità didattica in corso, ciò per consentire agli alli evi di esprimersi nella forma più consona a ciascuno di loro. In sintesi, la scuola intende come valutazione degli apprendimenti il riscontro degli obiettivi prefissati e comunicati, perseguiti individualmente secondo una scala di valori ben precisa, in base alla quale viene attribuito il voto di profitto. (Cfr. TASSONO MIA d’ISTITUTO pag. 24-25) FASI DELLA VALUTAZION E La valutazione si compone di momenti parziali e di momenti conclusivi. Le valutazioni parziali si tengono al termine di ciascun modulo o di parte di programma e si avvalgono di questionari, test, interrogazioni, relazioni, compiti a casa. Le valutazioni conclusi ve riguardano parti più ampie del programma, si svolgono in classe secondo un calendario comunicato in anticipo; esse si avvalgono di forme di verifica idonee a rilevare le competenze, le abilità e le conoscenze stabilite per quella parte di programma. Nel triennio, costituiscono oggetto di valutazione conclusiva anche le terze prove e le varie tipologie di scrittura previste per l’Esame di Stato. MODALITA’ DI VAL UTAZION E Per la valutazione conclusiva di norma vengono adottate le seguenti modalità: Numero minimo di interrogazioni e di compiti in classe per quadrimestre: a. Interrogazioni: due per ciascun quadrimestre b. Compiti in classe: tre per ciascun quadrimestre c. Terze prove: una per ciascun quadrimestre Gli alunni assenti durante i compiti in classe possono chiedere al docente il recupero degli stessi, il cui periodo viene deciso dal docente medesimo che deve considerare la rilevanza dei motivi dell’assenza che potrebbero giustificare il recupero. La decisione del docente di procedere o meno a far recuperare i l compito in classe non svolto è insindacabile. La correzione dei compiti avviene di norma utilizzando griglie, possibilmente condivise in fase di programmazione dei Dipartimenti; I compiti scritti sono documenti amministrativi ufficiali della scuola; vanno consegnati in Vice-Presidenza subito dopo averli valutati e portati a conoscenza degli alunni; I compiti a casa, regolarmente corretti, classificati e registrati, concorrono alla elaborazione dei giudizi sommativi. Con riferimento alla normativa vigente, l’IIS ”Amedeo di Savoia” prevede per ciascun alunno una valutazione periodica nell’ambito del quadrimestre con informativa alle famiglie mediante il libretto dello studente. La valutazione quadrimestrale e finale, operata dai Consigli di Classe di appar tenenza, è r egistrata sulle pagelle, in formato elettronico e cartaceo, e si riferisce agli apprendimenti acquisiti e al comportamento evidenziato. In base alle disposizioni apportate dalla legge 169/2008 entrambe le valutazioni vengono espresse in decimi e mentre la valutazione nelle classi intermedie avviene per scrutinio, nella classe terminale avviene per Esame di Stato, previo giudizio di ammissione espresso da tutti i componenti il Consiglio di Classe. TABELLA TASSONOMICA PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Voto 1 Preparazione inesistente Voto 2 - 3 Preparazione gravemente insufficiente Voto 4 Insufficiente Voto 5 Mediocre Voto 6 Sufficiente Voto 7 Discreto Voto 8 Buono Voto 9 Ottimo L’alunno non si è sottoposto ad alcuna verifica né ha partecipato in alcun modo al dialogo educativo. Ha mostrato disinteresse verso iniziative tendenti a migliorare il suo rendimento scolastico. Nessuno degli obiettivi, e di nessuna natura, è stato raggiunto . L’alunno ignora i contenuti culturali e non sa orientarsi neppure in base alle informazioni già in suo possesso dagli anni precedenti. Non affronta le verifiche, non è interessato né attento. Frequenta saltuariamente. Non ha raggiunto alcuno degli obiettivi prefissati. L’alunno non è in grado di organizzare i contenuti culturali, dimostra di non possedere ancora un proficuo metodo di studio, non sa esprimersi correttamente. La preparazione è lacunosa, frammentaria e superficiale. Persistono importanti lacune di base. Gli obiettivi non sono stati raggiunti. La preparazione è superficiale e poco consapevole. L’alunno, in possesso di un metodo di studio non sistematico, ha mostrato un’applicazione discontinua ed una non costruttiva partecipazione al dialogo educativo. Gli obiettivi sono stati conseguiti solo in parte. L’alunno si è impegnato nello studio senza approfondimenti personali. Conosce gli aspetti essenziali degli argomenti ed è in grado di interrelarli tra loro. Gli obiettivi prefissati sono stati in gran parte raggiunti. L’alunno dimostra di possedere i contenuti culturali; è in grado di operare collegamenti disciplinari e interdisciplinari; è sistematico nello studio. La preparazione, tuttavia, è ancora suscettibile di approfondimenti adeguati. Permane qualche incertezza espressiva. L’alunno denota una conoscenza approfondita, consapevole ed organica. È in grado di cogliere gli elementi costituiti di un problema e le relazioni fra gli stessi, fornendo soluzioni anche soluzioni personali. Sa utilizzare con disinvoltura la strumentazione adeguata. Si esprime correttamente e con proprietà di linguaggio. L’alunno padroneggia le conoscenze acquisite. È in grado di argomentare efficacemente e con proprietà espressiva, di mettere a punto le procedure atte alla verifica di ipotesi, di saper astrarre e sintetizzare. Sa inserirsi in modo adeguato nelle diverse situazioni comunicative. Voto 10 Eccellente 2. L’alunno possiede una preparazione ampia e profonda, dovuta ad una rielaborazione personale delle conoscenze acquisite in diversi contesti educativi e formativi. Sa esprimersi nei linguaggi specifici delle discipline ed è in grado di formulare giudizi originali e personali. È in grado di pianificare e progettare, di utilizzare strumentazioni, di collaborare con gli altri, di apportare contributi creativi. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO. Ciascuna istituzione scolastica nell’esercizio della propria autonomia e in riferimento al DM n.5 del 16 gennaio 2009, nel rispetto dei principi e dei criteri di carattere generale previsti in detto Decreto e dalla normativa vigente, può determinare, in sede di redazione del Piano dell’Offerta formativa, criteri e iniziative finalizzate alla prevenzione, tenendo conto di quanto previsto dal Regolamento di istituto, dal Patto educativo di corresponsabilità e dalle specifiche esigenze della comunità scolastica e del territorio. La valutazione del comportamento degli alunni è espressa in decimi dal Consiglio di Classe, è espressa in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e compren de anche gli interventi e le attività di carattere educativo posti in essere al di fuori di essa. Tale valutazione viene espressa collegialmente dal Consiglio di Classe ai sensi della normativa vigente e, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente. La valutazione inferiore a 6/10, riportata dall’alunno nel comportamento in sede di scrutinio finale, determina la non ammissione alla classe successiva o all’esame, indipendentemente dai voti conseguiti nelle varie discipline di studio. Ogni docente, nella sua proposta di voto finale e, successivamente, il Consiglio di Classe nella deliberazione conclusiva, dovranno attentamente considerare, in modo non irrilevante, i seguenti elementi e obiettivi non cognitivi che necessariamente dovranno costituire parte integrante del processo di valutazione globale: 1. ogni elemento concernente il comportamento dell’allievo, quali la presenza di richiami, note o sanzioni disciplinari e la condotta; 2. la condotta, ai sensi della normativa vigente, rappresenta un giudizio complessivo sul contegno dell’alunno in classe e fuori dalla classe, sulla frequenza, salvo il caso di assenze giustificate, e sulla diligenza; 3. relativamente alla frequenza, si terrà nel debito conto oltre alla mancata assiduità nella frequenza stessa, anche il numero delle entrate posticipate e delle uscite anticipate; 4. in presenza di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento dalla scuola superiore fi no a 15 giorni, la mancata evidenza di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da dimostrare un sufficiente percorso di crescita e di maturazione dell’alunno; 5. il rispetto del Regolamento scolastico, del Patto di Corresponsabilità sottos critto dalla scuola e dalle famiglie e rispetto dell’Istituzione scolastica; 6. il comportamento serio e responsabile durante lo svolgimento delle lezioni, la partecipazione alle attività didattiche e della scuola, la puntualità nel rispetto delle consegne sc olastiche e l’equilibrio dei rapporti interpersonali con i compagni, con i docenti nei lavori di gruppo assegnati; 7. il comportamento degli allievi in ruoli istituzionali, in qualità di rappresentante di classe o di Istituto, nella gestione del contesto classe in attività integrative, extra-curriculari e in attività progettuali con Enti esternI. TABELLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI a. b. c. d. e. a. b. c. d. e. f. a. b. c. d. e. f. a. b. c. d. e. f. a. b. c. d. e. f. a. b. c. d. e. f. g. h. i. INDICATORI Scrupoloso rispetto del Regolamento d’Istituto Frequenza assidua e puntualità Puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche Interesse e partecipazione propositiva alle lezioni ed alle attività della scuola Ruolo propositivo all’interno della classe e funzione di leader positivo Rispetto delle norme disciplinari Frequenza assidua o assenze sporadiche, rari ritardi e/o uscite anticipate Costante adempimento dei doveri scolastici Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe Osservazione regolare delle norme fondamentali relative alla vita scolastica Alcune assenze, ritardi e/o uscite anticipate Svolgimento regolare dei compiti assegnati Discreta attenzione e partecipazione alle attività scolastiche Correttezza nei rapporti interpersonali Ruolo collaborativo al funzionamento del gruppo classe Episodi limitati e non gravi di mancato rispetto del regolamento scolastico Ricorrenti assenze, ritardi e/o uscite anticipate Svolgimento saltuario dei compiti assegnati Partecipazione discontinua all’attività didattica e saltuario disturbo Interesse selettivo Rapporti sufficientemente collaborativi con gli altri Episodi ripetuti di mancato rispetto del regolamento scolastico, anche soggetti a sanzioni disciplinari Frequenti assenze e numerosi ritardi e/o uscite anticipate Mancato svolgimento dei compiti assegnati Scarsa partecipazione alle lezioni e disturbo all’attività didattica Disinteresse per alcune discipline Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e/o compagni Gravi episodi che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari con sospensione superiore a 15 gg (di competenza del Consiglio d’Istituto): condizione necessaria Mancato miglioramento del processo di crescita e maturazione successivamente a sanzioni disciplinari Mancanza continua del rispetto del regolamento scolastico Numerose assenze e continui ritardi e/o uscite anticipate Mancato svolgimento dei compiti assegnati Continuo disturbo alle lezioni Completo disinteresse per le attività didattiche Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni Funzione negativa nel gruppo classe VOTO 10 9 8 7 6 5 3. INIZIATIVE DI SOSTEGNO, RECUPERO E PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE Anno Scolastico 2012/2013 Premessa: Le iniziative di sostegno e recupero da attuare nella scuola vanno contestualizzate nel quadro delle norme emanate negli anni, precisamente: Legge 253/1995 O.M. n. 80/1995 O.M. n. 90/2001 Legge 1/2007 D.M. 42/2007 D.M. 80/2007 O.M. 92/2007 In particolare le ultime norme citate prevedono che gli studenti raggiungano la sufficienza nelle discipline del proprio percorso curriculare, al fine dell’ammissione alla classe successiva. La stessa normativa prevede che le attività sostegno: Siano predisposte dal Collegio dei Docenti e dai singoli Consigli di Classe, in sede di programmazione educativa e didattica; Si realizzino in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali, dato il loro scopo di prevenire l’insuccesso scolastico e di li mitare le attività di recupero: (cfr. il D.M. 42/2007, che recita fra l’altro: “ Al fine di prevenire l’insuccesso scolastico e di ridurre gli interventi di recupero, il Collegio dei docenti ed i singoli Consigli di classe, in sede di programmazione educativa e didattica, predispongono attività di sostegno da svolgersi nel corso dello stesso anno scolastico nel quale l’alunno evidenzia carenze di preparazione in una o più discipline”); Si concentrino sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registrino nella scuola carenze più generalizzate. Destinatari gli studenti nei quali i docenti individuano fragilità di diversa natura, presumibilmente causa di valutazioni insufficienti in fase intermedia e finale se non tempestivamente “curate” con i nterventi mirati sul metodo di studio, sulla carenza di motivazione e di applicazione, ecc. Le nor me già citate prevedono anche che le attività di recupero: Siano svolte nel corso dell’anno scolastico dopo ogni operazione di valutazione intermedia Destinatari: gli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate; Siano svolte dopo la valutazione finale; Destinatari: gli studenti per i quali, al termine delle lezi oni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza e per i quali il Consiglio di Classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale ; Siano possibilmente pr evenute attraverso la realizzazione delle attività di sostegno che costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa. Le attività di sostegno e di recupero hanno carattere di obbligatorietà per le istituzioni scolastiche (che sono tenute ad organizzarle) e per gli studenti (che sono tenuti a fruire dell’opportunità che esse rappresentano) e sollecitano la corresponsabilità educativa della famiglia, destinataria della comunicazione delle deliberazioni del Consiglio di classe e chiamata a dichiarare formalmente l’eventuale decisione di non avvalersi delle attività di sostegno e di recupero programmate dalla scuola. E’ il caso di sottolineare che, indipendentemente dalla decisione dichiarata dalla famiglia di non avvalersi del servizio posto in essere dalla scuola, gli studenti individuati dal Consiglio di Classe come necessitanti di attività di sostegno o di recupero, sono tenuti a sottoporsi alle verifiche conclusive dell’intervento di recupero programmate dal Consiglio di Classe. Tabella in sintesi SOSTEGNO Le attività di sostegno sono previste: RECUPERO Le attività di recupero sono successive ad una valutazione formalizzata intermedia o finale: Costituiscono parte ordinaria e permanente nel piano dell’offerta formativa Sono volte a prevenire l’insuccesso scolastico e a ridurre gli interventi di recupero Si svolgono nel corso dello stesso anno scolastico nel quale l’alunno evidenzia carenze di preparazione in una o più discipline, a partire dalle fasi iniziali dell’anno scolastico stesso Precedono le valutazioni collegiali intermedie e finale. Costituiscono parte ordinaria e permanente nel piano dell’offerta formativa Sono finalizzate al tempestivo recupero delle carenze rilevate nel corso dell’anno scolastico degli scrutini intermedi o finali Si svolgono nel corso dell’anno scolastico nel quale l’alunno evidenzia carenze di preparazione in una o più discipline, dopo la prima valutazione trimestrale o quadrimestrale, con lo scopo di sanare le carenze rilevate e di evitare la sospensione del giudizio al termine dell’anno scolastico Si svolgono dopo lo scrutino finale, al termine dell’attività didattica ordinaria, con lo scopo di colare tempestivamente (prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo) le carenze ancora rilevate, che hanno determinato la sospensione del giudizio da parte del Consiglio di Classe Precedono l’integrazione dello scrutinio finale previsto per gli studenti a carico dei quali è stata applicata la sospensione del giudizio. ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO ATTIVABILI: I corsi d recupero vengono attivati a cadenza programmata, su delibera dei Consigli di Classe, per favorire negli alunni il recupero delle lacune emerse nell’apprendimento delle diverse discipline e per promuovere lo sviluppo di conoscenze avanzate e competenze specifiche in determinati settori scelti dagli studenti. Finalità: Combattere la dispersione scolastica e l’abbandono; Migliorare l’efficienza dell’azione educativa, rifiutando modelli educativi tradizionalmente selettivo competitivi e mettendo in campo nuove strategie di inclusione e accettazione degli studenti più disagiati e in difficoltà ; Promuovere un nuovo spirito educativo che non si limiti più a registrare passivamente e burocraticamente il fallimento scolastico, ma che si sforzi di metter e in atto misure concrete di prevenzione dell’insuccesso ; Proporre rinnovati rapporti educativi, sia sul piano disciplinare che sul piano emotivo motivazionale; Utilizzare metodologie didattiche e di apprendimento cooperativo, coinvolgenti e costruttive; Promuovere la presa di coscienza da parte degli alunni delle proprie responsabilità nel percorso educativo; Promuovere e valorizzare iniziative concernenti il benessere degli studenti; L’istituto IIS ”Amedeo d’Aosta” individua, nell’ambito delle discipline, il lavoro di sostegno e r ecupero da effettuare oppure già effettuati su nuclei di criticità e programma nel corso dell’anno scolastico. I percorsi di recupero delle carenze evidenziate vengono svolti in orario curricolare ed extracurricolare, attraverso un insieme strutturato di tutte o parte delle iniziative di sostegno e r ecupero di seguito esplicitate: Sostegno “in itinere”; Sostegno aggiuntivo in orario extrascolastico; Sportello di consulenza; Assistenza allo studio; Percorsi strutturati di recupero successivi agli scrutini intermedi e finali, con verifiche scritte e/o orali e/o grafiche obbligatorie; per “strutturati” si intendono interventi specifici in presenza o anche formati da tipologie diverse di recupero ( studio guidato con fornitura di materiali da parte del docente, attiv ità on line, ecc.). Azioni previste per il recupero: Le attività di recupero si articoleranno nelle seguenti forme: CORSI DI RECUPERO IN ITINERE E/O PAUSA DIDATTICA In presenza di esiti di profitto negativo generalizzati all’intera classe, l’insegnante interessato, previo accordo con il Consiglio di Classe preso durante la stesura della programmazione annuale oppure successivamente, non appena lo riterrà opportuno, dovrà riorientare la sua programmazione didattica e attivare appositi piani di recupero in itinere e/o pausa didattica all’ intera classe in orario scolastico. La pausa didattica comporta la sospensione dell’attività, nei tempi ritenuti opportuni dai docenti, con offerta differenziata e personalizzata per i vari livelli di apprendimento (recupero, potenziamento e consolidamento) I docenti annoteranno sul proprio registro personale attività, argomenti, date e ore, modalità di lavoro. CORSI DI RECUPERO OBBLIGATORI : incontri pomeridiani, a frequenza obbligatoria, che si effettueranno su ric hiesta dell’insegnante che inviterà un limitato gruppo di studenti all’attività di recupero. La famiglia con apposito modulo, distribuito dalla scuola, comunicherà l’intenzione di avvalersi o non avvalersi di tale servizio. Per tale servizio l’insegnante potrà avvalersi della collaborazione anche di altri insegnanti resisi disponibili. Eventuali assenze degli studenti da tali attività dovranno essere opportunamente giustificate. In presenza di esiti negativi riportati da un gruppo di studenti gli insegnanti dovranno svolgere attività di recupero individualizzato nelle forme di interventi integrativi e/o diversificati, volte al potenziamento di abilità disciplinari e/o trasversali. Il singolo insegnante e il Consiglio di Classe devono valutare l’opportunità di organizzare attività di sostegno pomeridiano, secondo quanto stabilito , il DM 42/2007, il DM 80/2007 e dall’ordinanza ministeriale n.92 del 5\11\2007, attualmente vigenti. Tali norme prevedono il raggiungimento della sufficienza da parte degli studenti in tutte le discipline del proprio percorso curriculare, al fine dell’ammissione alla classe successiva . Inoltre, le stesse prevedono che tali attività siano predisposte dal Collegio dei docenti e dai Consigli di Classe e si realizzino in ogni periodo dell’anno scolastico, anche in fase iniziale, dato che il loro scopo è quello di prevenire l’insuccesso scolastico e di limitare le attività di recupero. Circa quest’ultime, le norme prevedono che vengano organizzate, in particolar modo, dopo la valutazione intermedia del profitto di ciascuno studente e dopo la valutazione finale, prima che il Consiglio di Classe possa deliberare la non promozione dello studente. Le Istituzioni scolastiche sono obbligate ad organizzare le attività di sostegno e di recupero, mentre gli studenti sono obbligati a fruirne e viene chiamata in causa la corresponsabilità educativa della famiglia che, appena informata, è chiamata a dichiarare formalmente, per iscritto, se far partecipare il/la proprio/a figlio/a all’attività di recupero oppure se intende non avvalersi. In modo indipendente dalla decisione dichiarata dalla famiglia, gli studenti individuati dal Consiglio di Classe come bisognosi di attività di sostegno o di recupero sono tenuti a sottoporsi alle verifiche conclusive secondo quanto programmato dallo stesso. Il nostro Istituto, compatibilmente con le risorse finanziarie e le disponibilità dei docenti, organizzerà corsi di recupero, alla chiusura del primo quadrimestre, per gli alunni che abbiano raggiunto risultati negativi, e dopo lo scrutinio finale, per gli studenti cui è stato sospeso il giudizio per una o più discipline. Viene, inoltre, fissato in sede di Collegio di Docenti il numero max di discipline per le quali lo studente possa frequentare il recupero, come pure lo stesso ha stabilito che, nel caso in cui l’alunno riporta più valutazioni negative nelle discipline, per il biennio bisogna dare preferenza alle discipline curriculari con prova scritta, mentre per il triennio bisogna prediligere le materie professionalizzanti. Relativamente agli alunni con sospensione di giudizio, l’Istituto organizza corsi di recupero estivi a partire in linea di massima dal 25 giugno, in modo da dare opportunità ai docenti coinvolti negli esami di maturità di organizzare i recuperi dopo le prove scritte, con il termine della fine del mese di luglio, mentre la verifica finale, con prova scritta e orale, dovrà essere programmata dal 20 agosto, entro e non oltre il 31 agosto, secondo i criteri sopra riportati. RECUPERO DOPO GLI SCRUTINI DEL 1° QUADRIMESTRE E FINALI: Tenuto conto delle risorse specifiche assegnate dal MIUR e dei criteri dettati dal Collegio dei docenti, l’Istituto organizza percorsi di recupero disciplinare che, nel rispetto delle 10 ore di attività indicate “di norma” per disciplina o area disciplinare indicate, anche associate fra loro. Al fine di un tempestivo recupero delle carenze evidenziate, saranno comunque attivati interventi didattico -educativi, strutturati in corsi della durata massima di 10 ore, per quegli alunni che, in sede di scrutino quadrimestrale, abbiamo presentato insufficienze gravi in una o più discipline. Al termine delle lezioni saranno realizzati corsi estivi, anch’essi della durata massima di 10 ore, finalizzati al conseguimento di livelli di sufficienza per le discipline nelle quali sono state riscontrate lacune significative nella preparazione che hanno deter minato la sospensione del giudizio in fase di scrutino finale. SOSTEGNO IN ITINERE: Si realizza, per le varie discipline, attraverso una o più delle seguenti modalità, tenuto conto della specificità della classe e della disciplina, durante tutto l’anno scolastico: ulteriore spiegazione di parti del programma che hanno evidenziato elementi di criticità per gli studenti; lavoro differenziato nella classe per gruppi di livello; assegnazione individuale o a piccoli gruppi di compiti specifici e successiva correzione in classe; laboratori didattici; formazione di gruppi di livello ecc. SOSTEGNO AGGIUNTIVO: Si tratta di attività svolta con la finalità di prevenire l’insuccesso, da un docente della disciplina, per gruppi di alunni di livello omogeneo, della stessa classe o di classi diverse, in orario extracurricolare, anche on -line (e-mail ecc.). Può essere svolto sia nella fase iniziale delle lezi oni fino alla fine del primo quadrimestre, sia nel secondo quadrimestre per lacune emerse in tal periodo. E’ possibile attivare anche corsi aggiuntivi di potenziamento per le classi quinte, visto che tali alunni devono riportare la sufficienza in tutte le materie: le norme dicono di prevenire l’insuccesso, per cui, , possono godere di corsi di sostegno aggiuntivo e/o di potenziamento nelle discipline in cui hanno riportato una valutazione negativa. Viene svolto nel periodo che intercorre tra l’inizio delle lezioni e la fine del I Quadrimestre, prima della valutazione quadrimestrale, e nel II Quadrimestre, in caso di lacune emerse in questo periodo. STUDIO INDIVIDUALE: E’ lo studio autonomo dello studente, deliberato dal Consiglio di Classe su indicazione del Docente, relativo ad alcuni nuclei del programma o ad abilità specifiche della disciplina, realizzato sotto la guida del docente. SPORTELLO DIDATTICO: Si tratta di un servizio di consulenza fornito dagli insegnanti su richiesta degli studenti, attivo in tutto l’anno per superare tempestivamente eventuali difficoltà nel processo di apprendimento delle varie discipline. E’ svolto, prevalentemente in orario pomeridiano, per offrire consulenza su argomenti specifici, sostegno organizzativo nello studio e assistenza metodologica agli alunni. Gli incontri pomeridiani si effettueranno su appuntamento sollecitato dall’iniziativa degli allievi con un proprio insegnante, o con un insegnante di un’altra classe, che preventivamente si sia reso disponibile con le seguenti modalità: gli alunni interessati contattano i singoli insegnanti per accordarsi sull’orario e sull’attività da svolgere ed in seguito si dovranno prenotare, almeno con un giorno di anticipo, compilando i moduli appositamente predisposti e distribuiti agli alunni stessi dalla Segreteria Alunni. Tutti gli insegnanti che effettueranno attività di recupero o di sportello pomeridiani a propri studenti, di volta in volta, puntualmente annoteranno sul registro apposito per i recuperi le ore svolte, le eventu ali assenze, le attività svolte, gli argomenti, di solito concordati con gli alunni coinvolti e le metodologie che si intendono mettere in atto, i giudizi per ciascun allievo relativamente al saldo o alla permanenza del debito. Per quanto riguarda l’attività di recupero o di sportello effettuata da un insegnante su studenti non propri, l’insegnante stesso dovrà concordare con il collega della materia degli allievi interessati l’intervento e registrare le presenze su registro apposito. Alla fine del corso i noltre compilerà un modulo riassuntivo, in merito a partecipazione e impegno, che consegnerà al coordinatore di classe sei singoli studenti Nei casi di alunni che presentino numerose e gravi insufficienze il Consiglio di Classe privilegerà la forma del co rso di recupero, piuttosto che quella dello sportello, perché sia più evidente l’intervento di sostegno della scuola. Relativamente agli sportelli, il numero degli alunni partecipanti non può essere inferiore a 5. ASSISTENZA ALLO STUDIO Servizio che risponde alle richieste avanzate dagli studenti che sempr e più spesso fanno richiesta di incontrarsi a scuola, in orario extracurriculare, per la realizzazione di particolari prodotti o per preparare con i compagni un compito programmato. Viene attivato sulla base di un orario settimanale concordato con gli allievi che formalmente aderiranno all’iniziativa e viene coinvolto un docente pr eposto alla vigilanza. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO E DI PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE Contemporaneamente alle attività di recupero, i consigli di classe programmano sia in ambito curricolare che extarcurricolare iniziative di approfondimento mirate al potenziamento di specifiche competenze in ambito scientifico, al conseguimento di certificazioni riconosciute a livello europeo, alla preparazione in vista di gare professionali, concorsi e test di ingresso alle facoltà universitarie a numero chiuso, alla stesura di tesine per gli esami di stato, alla partecipazione a gemellaggi su base culturale, ecc. Le iniziative di cui sopra sono di norma attivate con gruppi di minimo 8 partecipanti. Azioni previste: tutoring reciproco: coinvolgimento di ragazzi più preparati che prestano aiuto ad allievi che presentino problemi di profitto (il ruolo dell’insegnante, in questo caso, si dovrà limitare a una efficace supervisione attiva delle coppie costituite). cooperative le arning: costituzione di piccoli gruppi di lavoro di studenti che si aiutano reciprocamente su temi o argomenti circoscritti svolti in classe o assegnati dall’insegnante o progetti da realizzare su proposta di Enti. Ciascun gruppo vedrà la figura del coordinatore che avrà il compito di monitorare attentamente lo sviluppo progettuale nelle singole fasi, la figura del facilitatore che aiuterà ciascun componente a mettere in atto le strategie prescelte e a ricercare gli strumenti necessari al loro supporto, e il tutor di progetto. In tal caso il ruolo dell’insegnante dovrà essere di controllo, stimolo, chiarimento e supervisione. CRITERI ORGANIZZATIVI ATTIVITA’ DI RECUPERO Per una omogenea programmazione degli interventi di recupero, sono definiti i seguenti criteri: In fase di scrutino quadrimestrale e finale, su proposta del singolo docente, il Consiglio di Classe individua gli alunni che abbiano necessità di frequentare i corsi di recupero in base ad un giudizio insufficiente riportato nella disciplina; Nella programmazione dei corsi, i Consigli di Classe considerano il seguente ordine di priorità: a. Discipline di base che prevedono prove scritte e orali per il biennio; b. Discipline di indirizzo e discipline che prevedono prove scritte ed orali per il triennio; Il Consiglio di classe programma interventi da un minimo di 8 ore ad un massimo di 10 ore, in rapporto al numero di ore delle discipline in ambito curriculare, alla presenza o meno di prove scritte e alla circostanza che si tratti di discipline di indirizzo; Gli interventi di recupero, su delibera dei Consigli di Classe e compatibilmente con le risorse disponibili, Sia per lo sportello Help che per i corsi di recupero di norma si fa riferimento a gruppi composti da minimo 5 a massimo 15 studenti ; Ciascun alunno non potrà frequentare contemporaneamente più di due corsi di recupero; Le attività extracurricolari non devono superare le due unità orarie di lezione per ogni disciplina nello stesso pomeriggio. Nel caso di un numero limitato di alunni sarà prevista la costituzione del gruppo per classi parallele. VERIFICA E VALUTAZIONE Ogni intervento di recupero pr evede una verifica finale, formulata dai docenti delle discipline interessate, in relazione agli obiettivi del recupero stesso; alla verifica segue la certificazione dell’esito della stessa che concorre alla valutazione di fine anno. Per quanto riguarda gli interventi di recupero programmati dopo gli scrutini intermedi , la verifica finale è compresa nella durata del corso; per quanto riguarda i corsi di recupero programmati dopo gli scrutini finali, la valutazione finale non coincide con la conclusione del corso, ma viene programmata entro il 30 agosto 2013. Per le discipline per le quali sono previste solo prove orali si procederà ad una verifica orale; per le discipline con scritto ed orale e per quelle con scritto, orale e pratico verranno verificate le conoscenze e competenze acquisite attraverso prove scritte ed orali. Tutti gli alunni per i quali siano state evidenziate delle lacune, sia che si avvalgano dell’opportunità dei corsi offerti dalla scuola sia che si impegnino a provvedere in proprio, devono sottoporsi alle prove di verifica previste alla fine di ciascun intervento. Le verifiche volte ad accettare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate devono essere documentabili, gli esiti delle suddette verifiche vanno formalmente comunicati alle famiglie. Riepilogo degli impegni dei docenti in relazione alle attività di recupero I docenti delle discipline interessate: Segnalano al rispettivo Consiglio di Classe l’esigenza dell’intervento; Dichiarano per iscritto la propria disponibilità o indisponibilità a tenere corsi in orario extracurricolare; Svolgono gli interventi programmati, se disponibili; Forniscono indicazioni in merito al corso e agli obiettivi da conseguire, se non disponibili ad effettuare i corsi; Predispongono l’accertamento e svolgono verifiche documentabili; Valutano i risultati al termine di ciascun intervento e li comunicano ai rispettivi Consigli di Classe; Parteciperanno alle operazioni di scrutino al termine dei corsi estivi. C. SCRUTINIO Normativa di riferimento : DPR 275/99 (autonomia scolastica) OM 90/2001 ( scrutini ed esami) OM 92/2007 (debiti scolastici) L. n. 1 del 11/01/2007: nuove disposizioni in materia di esami … C.M . n. 5 prot. N. 425 del 17/01/2007: Esami di Stato conclusivi … nota esplicativa OM 26/ 2007 (credito scolastico) OM 40 dell’8 /04/2009 svolgimento degli esami di Stato conclusivi (ammissione e svolgimento) Nota ministeriale del 7 maggio 2009 n. 46 ( voto di condotta) DPR 122, del 22 giugno 2009 (Regolamento valutazione degli alunni) DM n.99 del 16.12.2209 (Cr iteri per attribuzione lode e tabelle attribuzione credito scolastico) D.M . 20 gennaio 2012, n. 12 D.M 20 gennaio 2012, n. 13 Premessa 1. 2. 3. 4. 5. 6. Lo scrutinio intermedio e quello finale viene svolto in maniera totalmente elettronico con inserimento diretto dei voti, in modalità on line , da parte dei docenti di ogni singola disciplina Ogni deliberazione di scrutinio, sia positiva (promozione) sia negativa (non promozione), sia di sospensione di giudizio (in presenza di debiti), deve avere finalità educative e formative la valutazione deve avvenire tenendo con to della crescita e dello sviluppo umano, culturale e civile dell’alunno ogni docente si assume la diretta e piena responsabilità delle informazioni che offre al Consiglio nessun componente del Consiglio di Classe può assumere il diritto di valutare da solo per tutti Con una sola interrogazione o con un solo compito in classe non si procede a valutazione. Finalità Secondo quanto previsto dall’ O.M. 92 del 5-11-2007 1. La valutazione è un processo che accompagna lo studente per l’intero percorso formativo, perseguendo l’obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti. 2. I processi valutativi, correlati agli obiettivi indicati nel piano dell’offerta formativa, mirano a sviluppare nello studente una sempre maggiore responsabilizza zione rispetto ai traguardi prefissati e a garantire la qualità del percorso formativo in coerenza con gli obiettivi specifici previsti per ciascun anno dell’indirizzo seguito Criteri generali A partire da una visione globale dell’alunno 1. Il Consiglio di Classe, come base dello scrutinio, prende in considerazione: 2. gli obiettivi didattici, educativi e formativi e dei criteri di valutazione quanto richiamato dalle normative vigenti gli obiettivi minimi di conoscenze, competenze e capacità defini ti per singole discipline una visione olistica della persona Il Consiglio di Classe tiene conto: dei livelli di partenza di ciascun alunno, dei percorsi compiuti, dei progressi e dei livelli finali conseguiti delle discipline risultate insufficienti dell’interesse dimostrato in classe, dell’impegno e della partecipazione delle attività svolte : ex tracurricolari, stage, progetti, Area di approfondimento e Terza Area dell’eventuale partecipazione alle attività di recupero, intesa come interesse, impegno, rendimento, recupero e profitto conseguiti del curriculum scolastico nel caso di rendimento insufficiente della possibilità dell’alunno di: di raggiungere gli obiettivi di dette discipline nel corso del successivo anno scolastico di essere in grado di frequentare in una visione globale il corso del successivo anno scolastico del contesto classe inteso come profilo storicamente determinato, come clima didattico e come risultati medi 3. Il Consiglio di Classe valuta per ogni alunno: i risultati oggettivi, espressi attraverso i giudizi e le proposte di voto dei singoli docenti, conseguiti nelle singole discipline considerate tutte di pari dignità in ordine alla valenza formativa, seppur con particolare attenzione alle materie caratterizzanti il corso di studi o le capacità personali e l’atteggiamento scolastico mostrato nel corso dell’anno scolastico e di quelli precedenti la globalità delle competenze e delle conoscenze acquisite le prospettive di crescita umana e culturale, in base anche alla storia scolastica personale: a. dei livelli di partenza, dei percorsi compiuti, dei progressi e dei livelli finali conseguiti b. dell’interesse dimostrato in classe, dell’impegno e della partecipazione c. delle attività svolte : ex tracurricolari, stage, progetti , Area di Approfondimento e Terza Area d. dell’eventuale partecipazione alle attività di recupero, intesa come interesse, impegno, rendimento e profitto conseguiti la partecipazione e i risultati conseguiti nei corsi di recupero nel caso di rendimento insufficiente, la pos sibilità dell’alunno di: a. di raggiungere gli obiettivi di dette discipline nel corso del successivo anno scolastico b. di essere in grado di frequentare in una visione globale il corso del successivo anno scolastico il contesto classe inteso come profilo stori camente determinato, come clima didattico e come risultati medi 4. Il Consiglio di Classe mette in atto le necessarie analisi all’interno della classe tra alunni che presentino analogia di situazioni, onde evitare, a parità di elementi di valutazione, dispa rità di trattamento, mettendo in atto le modalità di valutazione finale ricomprese nei Criteri di promozione, non promozione e sospensione di giudizio, espressi e deliberati dal Collegio dei Docenti. Fermo restando che ogni docente, nella sua proposta di voto finale e, successivamente, il Consiglio di Classe nella deliberazione conclusiva, dovranno attentamente considerare, in modo non irrilevante, i seguenti elementi e obiettivi non cognitivi che necessariamente dovranno costituire parte integrante del processo di valutazione globale: impegno e partecipazione al dialogo educativo e alla vita della scuola, metodo di studio e progressione nell’apprendimento e r elativi risultati; partecipazione a tutte le attività attivate dalla scuola nel corso dell’anno, al fine di prevenire l’insuccesso scolastico (corsi di recupero pomeridiani, recupero in itinere, pausa didatti percorsi strutturati individuali per lo studio autonomo, ecc.); esiti delle verifiche successive alle attività di recupero. Nel caso in cui i risultati delle verifiche non siano positivi o se, nonostante gli esiti positivi delle verifiche, non si presentino, successivamente, nella preparazione apprezzabili segni di miglioramento e/o permangano valutazioni negative anche nel prosieguo, tali situazioni saranno valutate in termini più severi, soprattutto se si presentino come frutto di scelte preordinate da parte degli studenti e/o come continuazione di un mancato impegno in una o più specifiche materie dagli anni precedenti; soprattutto in presenza di valutazioni insufficienti oppure in situazioni incerte o critiche, il Consiglio di Classe effettuerà una attenta ponderazione di tutti gli elementi cognitivi ed extra cognitivi, considerati nel complesso dei risultati conseguiti dagli allievi; sarà riservata particolare attenzione alla valutazione dei risultati degli allievi con DSA, cercando di considerare le limitazioni derivanti dai suddetti disturbi; per una corretta valutazione globale di ciascun allievo vanno, inoltre, consi derati anche eventuali particolari problemi individuali, emersi nel corso dell’anno scolastico, che si ritenga opportuno soppesare, in quanto hanno interessato l’attività scolastica e, di conseguenza, hanno influito sul processo formativo dell’allievo. 5. Il Consiglio di Classe delibera in modo strettamente individuale per ciascun alunno, la promozione-non promozione-sospensione di giudizio secondo i criteri di seguito elencati: C1. CRITERI GENERALI DI PROMOZIONE, NON PROMOZIONE, SOSPENSIONE DEL GUDIZIO. Con riferimento specifico all’Ordinanza Ministeriale n.92/2007 e al Regio Decreto n. 653 del 1925, l’Istituto indica i criteri di promozione, non promozione e sospensione dei giudizi già adottati negli anni precedenti. Si precisa che in caso di sospensione di giudizio, le istituzioni scolastiche hanno l’obbligo di attivare gli interventi di recupero e, nell’ambito della propria autonomia, individuano le discipline e/o le aree disciplinari che ne necessitano. Le stesse determinano altresì le modalità di organizzazione e realizzazione precisandone tempi, durata, modelli didatticometodologici, forme di verifica dei risultati conseguiti dagli studenti, criteri di valutazione, nonché modalità di comunicazione alle famiglie, così come recitato dall’art.6 della su citata ordinanza. Premesso che, relativamente alla valutazione del comportamento degli studenti, anche per quest’anno, si adotta la tabella a cui si è fatto riferimento l’anno precedente; preliminarmente il Consiglio di Classe è tenuto a verificare s e sono presenti tutti gli elementi per procedere allo scrutinio relativamente a ciascun alunno della classe. Sulla base del numero di assenze fatto registrare, che, comunque, non deve superare il 25% durante l’anno e sulla base della presenza di un congruo numero di elementi di valutazione sul singolo alunno, il Consiglio di Classe dovrà decidere se ammetterlo oppure no allo scrutinio. Pertanto, la prima condizione da rispettare è l’ ammissibilit à o non ammissibilità dell’allievo allo scrutinio finale; ciascun insegnante nella propria disciplina formula una proposta di voto basata sulle conoscenze, sulle competenze e sulle capacità desunte da un congruo numero di prove debitamente corrette e valutate; il C. di C, inserite le proposte di voto di ciascun insegnante in un quadro di insieme, nel quale siano considerati anche i risultati globali, il progresso nel corso d’anno ed ogni altro elemento che caratterizzi il percorso dell’allievo, procede all’attribuzione dei voti in ciascuna disciplina. PROMOZIONE Saranno dichiarati AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA gli alunni che abbiano riportato nello scrutinio finale la valutazione di almeno sufficiente in tutte le discipline compreso il voto di comportamento. Per tale valutazione si terrà conto: degli esiti delle prove sostenute; delle attitudini e delle capacità dimostrate dall’allievo nell’organizzare il proprio studio in classe e a casa; dell’impegno dimostrato nell’assolvimento dei doveri scolastici; dei risultati conseguiti con la frequenza a eventuali corsi di sostegno/recupero attivati dalla scuola; della regolarità dimostrata nel frequentare le lezioni e le altre iniziative scolastiche; dell’atteggiamento complessivo mantenuto nei confronti della vita scolastica e degli impegni ad essa connessi; di ogni altro elemento utile e valutare competenze, capacità e risultati conseguiti. NON PROMOZIONE Saranno dichiarati NON AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA gli alunni che abbiano riportato nello scrutinio finale: a. Insufficienze gravi e/o diffuse che il Consiglio di Classe ritiene non recuperabili nel periodo estivo; b. La cui preparazione, a prescindere dal numero delle materie insufficienti, sia giudicata, dal Consiglio di Classe, inadeguata per affrontare con profitto l’anno scolastico successivo. c. Voto di comportamento inferiore a 6/10. In tale valutazione si terrà conto: del numero e della gravità delle insufficienze registrate nel corso dell’intero anno scolastico; delle attitudini e delle capacità dimostrate dallo studente nell’organizzare il proprio studio in classe e a casa; dell’impegno dimostrato nell’assolvimento dei doveri scolastici; dei risultati conseguiti con la frequenza a eventuali corsi di sostegno/recupero attivati dalla scuola; della regolarità dimostrata nel frequentare le lezioni e le altre iniziative scolastiche; dell’atteggiamento complessivo mantenuto nei confronti della vita scolastica e degli impegni ad essa connessi; di ogni altro elemento utile e valutare competenze, capacità e risultati conseguiti. SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO Verrà praticata la SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO per gli alunni che abbiano riportato nello scrutinio finale valutazioni insufficienti ,ma non gravi, in una o più discipline, che il Consiglio di Classe ritenga recuperabili, prima del successivo anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero, organizzati dalla scuola stessa. In tale valutazione di recuperabilità si terrà conto: del numero e della gravità delle insufficienze registrate nel corso dell’intero anno scolastico ;per un massimo di quattro discipline insufficienti, in cui la somma dei voti non sia inferiore a diciotto. delle attitudini e delle capacità dimostrate dallo studente nell’organizzare il proprio studio in classe e a casa; dell’impegno dimostrato nell’assolvimento dei doveri scolastici; scuola; dei risultati conseguiti con la frequenza a eventuali corsi di sostegno/recupero attivati dalla della regolarità dimostrata nel frequentare le lezioni e le altre iniziative scolastiche; essa dell’atteggiamento complessivo mantenuto nei confronti della vita scolastica e degli impegni ad connessi; 6. di ogni altro elemento utile e valutare competenze, capacità e risultati conseguiti. In sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe stabilisce che: in presenza di una sola prova scritta o orale, tenendo presente che un solo elemento di giudizio non è congruo per una valutazione di tipo sommativa, il voto finale viene deliberato, considerando lo sviluppo della preparazione complessiva dell’allievo nel corso dell’intero anno, i motivi che hanno deter minato il numero inadeguato di prove ed ogni altro elemento di valutazione di cui è in possesso. Nei confronti degli alunni che presentano un'insufficienza non grave in una o più discipline, prima dell'approvazione dei voti, si procede ad una valutazione sulla possibilità che lo studente superi la carenza formativa in tempi e modi predefiniti. Nei confronti degli studenti per i quali sia accertata la carenza formativa, si sospende lo scrutinio e si attribuisce il recupero estivo, prevedendo la definizione conclusiva della valutazione finale di ciascuno di essi entro il 31 agosto dell’anno in corso. Il Dirigente Scolastico deve provvedere alla comunicazione alla famiglia dell’esito finale e delle motivazioni assunte dal Consiglio di Classe con resoconto dettagliato sulle carenze dello studente. L’ Istituto in forza della propria autonomia scolastica procede a definire le iniziative di sostegno e di recu pero a favore degli studenti con sospensione di giudizio. In riferimento al DL n. 352/1995, gli studenti che al termine delle lezioni non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostener e, prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, prove suppletive. In vista dell'Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il Credito Scola stico ad ogni studente. Il punteggio, quale credito scolastico, viene attribuito a ciascun alunno, per la classe di appartenenza, sulla base della TABELLA A di seguito riportata, è pubblicato all'Albo dell'Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica. Per ciascun alunno della quinta classe l’ammissione all’Esame di Stato è subordinata al conseguimento del voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina di studio e nel comportamento, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del DPR 122/2009-Regolamento sulla valutazione. L´attribuzione di un voto inferiore a sei decimi, in presenza di comportamenti di particolare e oggettiva gravità, comporta l´automatica bocciatura degli al unni. Relativamente alle classi intermedie, in caso di sospensione di giudizio, il Collegio si orienta verso un massimo di tre materie a recupero, privilegiando le discipline con prova scritta, inglese, matematica e quelle professionalizzanti. Nello scrutinio finale il C. di C. si preoccuperà di inviare la comunicazione alle famiglie con tutte le indicazioni relative ai corsi di recupero estivi, al relativo periodo di attuazione, agli obiettivi e alle competenze da perseguire. TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTI CO Candidati interni MEDIA DEI VOTI M=6 6 <M ≤ 7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 III anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 IV anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 V anno 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempr e ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M =6,5) C2. CREDITO SCOLASTICO In sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe attribuisce ad ogni studente, sulla base degli esiti riportati, il credito scolastico , ripartito nei tre anni dell’ultimo triennio superiore. La suddivisione del punteggio, in base al DPR 323/98, al DM 99/2009 e OM 41 del 11 maggio 2012, si applica, a regime, dal corrente anno 2011/2012, nei confronti degli studenti frequentanti il terzultimo anno, il penultimo e l’ultimo (art. 1 del DM n. 99/2009). Tale punteggio concorre per un massimo di 25 punti a costituire il punteggio finale dell’Esame di Stato. Premesso che la valutazione sul comportamento concorre dall’anno scolastico 2008/2009 alla determinazione dei crediti scolastici, come precisato all’articolo 2, il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale, 1. procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni candidato interno, sulla base della tabella A, allegata al citato D.M. n. 99/2009; 2. l’attribuzione del punteggio, in numeri interi, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto del complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del DPR n. 323/1998; 3. 4. 5. nel caso della abbreviazione del corso di studi di cui all’art. 2, comma 10, il credito scolastico per l’anno non frequentato è attribuito dal Consiglio di classe del penultimo anno scolastico, ai sensi dell’art. 11, comma 5 del DPR n. 323/1998. L’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata, motivata e verbalizzata. Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell’art. 11 del D.P.R. n. 323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall’alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate. Il punteggio attribuito quale credito scolastico ad ogni alunno è pubblicato all’albo d ell’istituto. Modalità di attribuzione del punteggio: a. Si considera la media dei voti attribuiti all’alunno dai docenti di tutte le discipline più il voto di condotta; b. Si considera la fascia in cui tale punteggio si colloca e si vanno a prendere in considerazione tutti gli altri elementi che partecipano alla valutazione finale e cioè, la media superiore a 0,5, la frequenza scolastica non superiore al 15%, partecipazione ed interesse nelle attività laboratoriali , a rea di progetto, IRC, per aver partecipato ad attività integrative, per aver esibito un credito formativo; c. Il Consiglio di Classe ha facoltà di attribuire ciascun peso agli indicatori del punto precedente fino a raggiungere la totalità di punti 1; d. Alla luce di tutti gli indicatori elencati nel punto b., il punteggio viene collocato all’estremo superiore della fascia di appartenenza. e. Il punteggio del credito scolastico non viene attribuito agli studenti non promossi e a quelli con sospensione di giudizio. Per quest’ultimi, il credito scolastico verrà attribuito dal Consiglio di Classe nello scrutinio di fine agosto. C3. CREDITI FORMATIVI I crediti formativi concorrono alla determinazione del credito s colastico per ciascun alunno in relazione alla classe frequentata e sono deter minati da esperienze acquisite al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile, legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, ci vile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all'ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport. I criteri di valutazione delle esperienze citate devono essere conformi a quanto previsto all'art.12 del D.P.R. 23.7.1998, n.323 e tener conto della rilevanza qualitativa delle esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e sociale dei candidati. La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali l’allievo ha realizzato l'esperienza e contenente una sintetica des crizione dell'esperienza stessa. I crediti formativi possono essere frutto di esperienze fatte nei seguenti ambiti: ♦ Didattico/ culturali ♦ Sportivi ♦ Lavoro ♦ Volontariato ♦ Orientamento Il credito formativo acquisito deve essere presentato alla scuola entro e non oltre la prima decade di maggio al fine di consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti. Ciascun Consiglio di Classe dell’istituto IIS “Amedeo d’Aosta” procede alla valutazione dei crediti formativi, sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal Collegio dei docenti, al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni tra tutti i medesimi, e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi. L’incidenza dei crediti formativi sull’entità del punteggio attribuibile per il credito scolastico non potrà comunque superare 1 punto, fer mo restando l’impossibilità di attribuire ad un alunno un punteggio complessivo superiore alla fascia di appartenenza della media dei voti, secondo il regolamento attuativo sugli Esami di Stato. Modalità di attribuzione del punteggio: tenendo conto degli indicatori riportati al punto b di cui sopra, si considerano i pesi di ciascuno di essi come da seguente tabella: Per ogni credito formativo si attribuisce un punteggio massimo di 0.50 : 1. 2. 3. PERIODO (durata) punti 0.05 ATTINENZA punti 0.10 GIUDIZIO punti 0.10 Per il credito scolastico oltre la media dei voti ed i crediti formativi, concorrono all’attribuzione del credito scolastico i seguenti indicatori: 1. 2. 3. PARTECIPAZIONE IMPEGNO FREQUENZA punti 0.20 punti 0.10 punti 0.10 Agli alunni che avranno la sospensione del giudizio, nello scrutinio finale, verrà assegnato, indipendent emente da altri indicatori, un credito scolastico corrispondente al punteggio minimo della fascia. D. ORIENTAMENTO Tenendo conto della riforma delle superiori, costituiscono quest’area diverse iniziative ed attività individuali e collettive che, partendo dall ’analisi delle attitudini e delle aspettative degli studenti, mirano a favorire un proficuo inserimento curriculare nell’Istituto ed un corretto proseguimento. Questa area tiene conto delle esigenze delle famiglie, degli studenti e dei docenti e viene orga nizzata tenendo fermi i punti di riferimenti che la caratterizzano e la qualificano opportunamente: Azioni previste: 1. continuità ed accoglienza 2. orientamento in entrata, in itinere, in uscita verso l’Università, verso il mondo del lavoro, verso ITS, formazione post diploma 3. accoglienza, percorsi educativi ed integrazione alunni stranieri 4. accoglienza e percorsi educativi alunni diversamente abili 5. attività di supporto all’azione educativa dei docenti: - iniziative e corsi di formazione - incontri di autoformazione attività per la catalogazione e l'archiviazione di materiale documentario realizzato da alunni e docenti, al fine di una maggiore fruibilità e diffusione dello stesso. - 6. Attività formative d’intesa con enti ed istituzioni del territorio: - Lavoro estivo guidato (in Italia e all'estero); 7. Progetti di solidarietà e di sensibilizzazione alle problematiche contemporanee. Tali obiettivi di orientamento si sostanziano in progetti volti a realizzare le finalità della scuola e son o, di seguito, classificati: IN INGRESSO: Continuità fra scuole secondarie di pri mo e di secondo grado Incontri informativi presso le scuole secondarie di primo grado, programmazione concordata fra docenti di entrambi i gradi di istruzione, open day , mini-stage conoscitivi nell’Istituto per gli allievi delle scuole secondarie di primo grado, incontri con i genitori dei nuovi iscritti. IN ITINERE Incontri informativi, sportello di consulenza e visite guidate all’interno dei laboratori per gli alunni pro venienti dalla scuola secondaria di I grado e per gli alunni del biennio, al fine di confermare/riorientare le scelte, nonostante abbiano già partecipato all’orientamento di cui al punto precedente. VERSO IL LAVORO Progetto “ Integrazione Scuola-Lavoro” Visite aziendali ed incontri con rappresentanti del mondo del lavoro per una consapevole lettura del territorio. Tirocini e stage di quattro/otto settimane destinati agli allievi delle penultime ed ultime classi, da svolgere presso industrie, società di servizi, centri di ricerca, laboratori universitari al fine di arricchire le competenze tecnico-professionali dei partecipanti e stabilire un raccordo reale fra scuola e mondo del lavoro. Azioni previste: STAGES AZIENDALI Nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro gli studenti delle classi quarte partecipano a stages della durata di quindici/trenta giorni in aziende, enti pubblici, comuni del territorio, anche se la scelta purtroppo non è rimasta molto vasta, date le conseguenze del sisma del 6 Aprile 2009. Ciò nonostante l’organizzazione degli stessi da parte dell’Istituto non si è fermata, anzi è avanzata nel tempo con grande rispondenza da parte degli esterni per accogliere nelle loro sedi gli studenti. Lo stage e l’attività didattica ad esso collegata si propone di far maturare una esperienza di lavoro, seppur breve e temporanea, favorendo la conoscenza della situazione lavorativa successiva al diploma e una forte integrazione con le realtà del territorio. L’esperienza di stage, infatti, consente agli allievi, in questa fascia di età, di: sviluppare capacità di comprensione del mondo del lavoro negli aspetti organizzativi ed economici, acquisire capacità di interazione con altri e di soluzione dei problemi (valenza formativa); conoscere le figure professionali di riferimento e confrontarle con le proprie aspirazioni in vista dell’elaborazione del proprio progetto di vita (valenza orientativa); acquisire specifici saperi e saper fare in relazione a un’area professionale (valenza professionalizzante). Dal punto di vista didattico, lo stage dovrà articolarsi, a partire dal prossimo anno scolastico, in tre fasi: corso pre-stage in collaborazione con le aziende e con esperti del mondo del lavoro. inserimento degli studenti in azienda per svolgere attività lavorativa con margini di autonomia e con affiancamento/supervisione del tutor aziendale. attività post- stage e di monitoraggio dei risultati dell’attività svolta dai singoli alunni, sulla base delle schede di valutazione rilasciate dal tutor aziendale. Progetto “ Impresa Formati va Simulata” Attivazione di una vera impresa con tutti gli aspetti produttivi, amministrativi e fiscali, per favorire negli allievi l’orientamento al lavoro autonomo. Gli studenti, oltre ad acquisire conoscen ze commerciali, amministrative e fiscali legate al concetto di impresa, hanno l’opportunità di scegliere una impresa madrina e a fronte di essa possono avviare a scuola la gestione simulata di essa. In tale contesto hanno l’opportunità di conoscere le tipo logie giuridiche del sistema di impresa, lo statuto, il business -plan e le figure gerarchiche del sistema di impresa e della sua organizzazione. VERSO UNIVERSITA’ Progetto “ La scuola verso l ’Uni versità” Partecipazione ad iniziative di orientamento organizzate dalle diverse facoltà universitarie. Attivazione di corsi specifici finalizzati al superamento dei test di accesso alle facoltà a numero chiuso. Attività previste: STAGES UNIVERSITARI Tale attività viene da anni rivolta agli allievi delle classi quinte sia dell’Istituto Tecnico Industriale, sia del Liceo Scientifico Tecnologico, in collaborazione con l’Università di L’Aquila e con i Laboratori di Fisica del Gran Sasso nell’attività coordinata dal Prof. Antonino Zichichi. Grazie alla collaborazione di questi ultimi, anche gli studenti delle classi quarte vengono coinvolti, in qualità di ospiti, in stages presso il CERN di Ginevra, dove i ragazzi hanno la possibilità di sperimentare le loro conoscenze di fisica e possono arricchire le proprie competenze, partecipando ed affiancando studenti del CERN che lavorano in specifici progetti. L’orientamento pre-universitario, l'azione orientativa specifica realizzata dalla scuola e la collaborazione con le Università sono divenuti parte integrante e struttura le dell’insegnamento delle discipline scientifiche. Riguardo a tale orientamento, in particolare, l’istituto punta all'acquisizione di una capacità di autovalutazione da parte degli alunni rispetto alle scelte successive, che consenta di poter disporre, s in da subito, anche di specifici percorsi di riallineamento svolti nella scuola secondaria, per acquisire i prerequisiti mancanti per l'accesso a determinati indirizzi dei corsi di Laurea. In quest'ottica è stata messa in atto anche una preparazione specifica ai test d'ingresso per i diversi corsi di Laurea e la partecipazione alle Olimpiadi delle discipline scientifiche (Matematica, Informatica, Chimica), collaborando con le Università nella preparazione alle stesse. VERSO ITS Si tratta di un orientamento parallelo a quello dell’Università, si rivolge agli alunni già diplomati a livello di comune e di provincia. Tale tipologia di orientamento serve a qualificare i già diplomati verso uno specifico orientamento, per poi candidarli alle aziende che fanno richiesta di tali competenze sviluppate. E. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA A. S. 2012 – 2013 Nu merosi sono i progetti e le attività integrative mediante le quali l’Istituto intende completare la formazione degli studenti. Di seguito ne vengono riportati alcuni ripartiti per aree di intervento, che rendono anche conto dell’o rganizzazione della scuola che opera per centri di interesse. PROGETTI ED ATTIVITA’ I percorsi di realizzazione delle azioni indicate precedentemente si concretizzano in progetti specifici, d’Istituto e/o di classe, nell’organizzazione di attività integrative pomeridiane e nella predisposizione di Corsi di aggiornamento per il personale della scuola. I progetti proposti sono stati approvati dal Collegio dei Docenti e saranno realizza ti in base alla disponibilità finanziaria dell’Istituto. I percorsi di realizzazione delle azioni indicate successivamente si concretizzano in progetti specifici, d’Istituto e di classe, nell’organizzazione di attività integrative pomeridiane e nella predisposizione di Corsi di aggiornamento per il personale della scuola. I progetti proposti sono stati approvati dal Collegio dei Docenti e appartengono alle seguenti tipologie: 1. educazione alla cittadinanza 2. educazione alla Costituzione 3. educazione alla salute curati da docenti referenti 4. patentino motocicli 5. educazione ambientale 6. educazione ai linguaggi multimediali 7. progetto Lingue 8. laboratori teatrali 9. laboratori musicali 10. centro sportivo scolastico 11. viaggi d’istruzione e visite guidate. Le aree sopra indicate vengono così dettagliate: Educazi one alla legalità Progetto “Crescere nella legalità” Laboratori e incontri-dibattito sui temi: mafia e relative imp licazioni sociali; il ruolo e l’impegno della Magistratura nella lotta alla mafia; disagio giovanile: devianze e aspetti legali correlati; legalità fiscale. Educazi one alla cittadinanza e all’Europa Progetto: “Laboratori di cittadi nanza” Parlamento regionale degli studenti; EEYP – Parlamento europeo dei giovani; Europa Club. Educazi one alla salute Progetto “Star bene a scuola” Corretta alimentazione e stili di vita correlati; Sessualità in formata e responsabile; Lotta alle forme d i dipendenza e devian za; Sportello d i supporto psicologico e di counselling. Progetto “S port e salute” Animazione del gruppo sportivo; Partecipazione a tornei e gare interne ed esterne all’Istituto; Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi. Educazi one all’ambiente Progetto “ A scuola di sosteni bilità” Studio degli effetti antropici sull’amb iente e delle relative misure di contenimento; Partecipazione ad iniziat ive esterne incentrate sui temi amb ientali, in collaborazione con l’ARTA Abruzzo sull’inquinamento dell’aria e sul ciclo dei rifiuti; Recupero dalle macerie e catalogazione dei materiali di interesse art istico-architettonico, in collaborazione con LEGA AM BIENTE. Educazi one alla sicurezza Progetti “Scuol a sicura” e “Provinci a sicura al 100% ” Laboratorio basato sulle norme co mportamentali in caso di emergen za; Patentino; Modalità operative per il primo soccorso. F. VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Premessa L’arricchimento dell’offerta formativa comporta attività diverse da quelle tradizionali, quali il viaggio d’istruzione e le visite guidate, gli scambi culturali, attività sportive, partecipazione a mostre e fiere che portano gli studenti al di fuori del contesto scolastico e di quello familiare, mettendolo da solo dinanzi alla realtà in cui viene a trovarsi anche se accompagnato da un docente accompagnatore. Dal momento che tali attività devono trovare motivazioni culturali, didattiche e professionali che ne costituiscono il presupposto e la finalità preminenti, è necessario che la scuola predisponga, sin dall’inizio dell’anno,un’adeguata pianificazione che non può prescindere dalla programmazione, dal monitoraggio e dalla valutazione. Sono chiamati in causa il progetto didattico e quello organizzativo della scuola, con la finalità di portare gli alunni al di fuori del contesto quotidiano, in un contesto nuovo per molti, dove il rispetto delle rego le per un comportamento civile ed educato diventa un momento fondamentale per il singolo individuo. Finalità e obiettivi Per ciascuna attività si definiscono le finalità e gli obiettivi: - I viaggi d’istruzione, che prendono sei giorni di attività didattica al di fuori della scuola, possono essere effettuati in Italia o all’estero con l’obiettivo di portare gli studenti a conoscere capitali europee e/o nuovi paesi negli aspetti paesaggistici, monumentali, culturali, artistici, sociali ed economici, al fine di poter fare un confronto con la propria realtà di vita e di acquisire un’apertura mentale anche per una possibilità di studio e/o di lavoro al di fuori dell’Italia. - Le visite guidate sono finalizzate ad acquisire conoscenze generali di tipo geografico, economico e artistico, di approfondimento specifico, di documentazione su argomenti di programma già affrontati a scuola, di orientamento scolastico, di sviluppo di un’educazione ecologica e ambientale. - Gli scambi culturali intendono promuover e la conos cenza di realtà scolastiche diverse, sia nazionali sia estere ,e di facilitare un processo di integrazione culturale. - Le attività sportive intendono avvicinare gli studenti tra loro in ambito sportivo per gare e competizioni tra studenti di pari età, ma di scuole diverse nella stessa specialità. - La partecipazione a mostre e a fiere sono preposte a documentare conoscenze di tipo professionalizzanti o di cultura artistica e/o tecnologica, previa opportuna preparazione e documentazione didattico durante le ore curriculari. Modalità programmatiche e organizzative All’inizio di ciascun anno scolastico ogni Consiglio di Classe ha il compito di deliberare in merito al viaggio d’istruzione per le classi quinte, per la durata di sei giorni, e in merito alle visi te guidate per le classi intermedie, per la durata di un giorno. Ciascun Consiglio di Classe deve individuare: 1. Le mete e gli itinerari, il linea di massima che intendono seguire per raggiungere , compatibilmente con il percorso formativo; 2. I docenti accompagnatori disponibili, almeno tre doc enti (1+2 eventuali sostituti); 3. Il periodo di attuazione del viaggio di istruzione e delle visite guidate. Il docente referente designato dal Dirigente Scolastico per l’organizzazione analitica e specifica del viaggio d’istruzione, in fase di predisposizione dell’itinerario e del programma di visita, raccoglie tutte le delibere dei Consigli di classe e definisce in modo statistico le/le meta/e designate e incontra i rappresentanti di classe delle quinte per concordare in modo definitivo la/e meta/e più gettonate e per stabilire i punti fondamentali del viaggio. Si vanno a stabilire i mezzi di trasporto che si intendono utilizzare, il trattamento di ½ o intera pensione, preferenza della collocazione in hotel(in città o immediata periferia) e modalità di visite locali nell’intero periodo di visita. Durante la predisposizione e sviluppo del programma il docente può incontrare, se necessario, ancora gli studenti, i quali nel frattempo raccolgono le adesioni dei probabili partecipanti al viaggio. Nel frattempo, il docente prende i primi contatti con l’ufficio tecnico per concordare il capitolato di gara, con i termini di presentazione dell’offerta, e le agenzie a cui indirizzarlo. Relativamente al coinvolgimento delle agenzie/tour operator, l’istituto prende in considerazione le agenzie che fanno pervenire la richiesta di invito, senza tralasciare le agenzie già presenti nell’ elenco in dotazione. Le buste delle offerte vengono aperte dal Comitato di Giunta e alla presenza dei rappresentanti di classe, del DGSA, del responsabile dell’ufficio tecnico il docente referente legge le offerte e pr edispone contemporaneamente un quadro comparativo per definire l’offerta più vantaggiosa, le condizioni più rispondenti alla richiesta e la g aranzia della validità del viaggio. Viene così scelta concordemente con gli studenti, valutando ogni aspetto ed esigenza, l’offerta migliore, quella più conveniente economicamente, e l’agenzia che la offre. Si richiede, quindi, alle classi l’elenco dei partecipanti certi con la sottoscrizione individuale, senza possibilità di recesso una volta apposta la firma. Si predispongono i moduli di autorizzazione da far sottoscrivere ai genitori e si recapitano agli stessi mediante i figli. Si concorda con gli allievi le date entro cui consegnare l’autorizzazione delle famiglie in segreteria e le date entro cui versare la quota, predisponendo un anticipo e un saldo, in modo da andare incontro alle famiglie. Il docente r efer ente cura la raccolta dei versamenti, che, al momento della completezza, consegna al responsabile dell’ufficio tecnico dell’Istituto, e tiene quotidianamente i contatti con gli studenti per qualsiasi evenienza. Nel contempo lo stesso si rende disponibile ai genitori per ogni chiarimento. A seguito di conferma dei partecipanti, il docente predispone l’elenco definitivo, predispone ordini del giorno per nuove informazioni agli studenti e cura i contatti con l’agenzia incaricata del viaggio, Passa poi a definire gli accompagnatori, dopo aver sentito ciascun docente indicato dal rispettivo Consiglio di Classe e predispone le copie del programma di visita, con l’indicazione dei recapiti degli hotels, un calendario per le partenze, con indicazione delle classi, degli accompagnatori e del periodo di viag gio, consegnandoli personalmente agli interessati. Al momento della distribuzione dei materiali, il docente si accerta che tutti gli studenti abbiano pronti e validi i documenti utili per la partecipazione al viaggio e cura i contatti con l’agenzia per ottimizzare la definizione finale dell’intera organizzazione e la validità del programma. Alla partenza, tale docente si accerta che tutto sia puntualmente rispettato e per tutta la durata del viaggio cura i contatti con i docenti, con l’agenzia e con le fami glie in modo che tutto proceda positivamente. I docenti nominati capo-gita dal Dirigente Scolastico, al rientro dal viaggio, sono tenuti a relazionare dettagliatamente sull’attività svolta, mettendo in evidenza le negatività e le positività riscontrate. G. AREA DELL’INTEGRAZIONE DIDATTICA Progetti e atti vi tà Progetto lingue: Corsi di preparazione a sostenere gli esami per i diversi livelli standard di conoscenza della lingua inglese (Ket, Pet, First Certificate, Advanced, Trinity). Gare professionali: Interventi a sostegno della partecipazione degli allievi alle gare organizzate dal MIUR (Olimpiadi della chimica, della fisica, dell’informatica, della matematica ,delle discipline tecnico-professionali olimpiadi dell'italiano). Partecipazione a concorsi letterari, scientifici e multimediali. Progetto: Potenzi amento degli apprendi menti scientifici: Produzione e documentazione multimediale di esperienze laboratoriali, realizzazione di prototipi, ecc…; EEE (Extreme Energy Events ) in collaborazione con i LGS, in rete con altre scuole e con il coordinamento del prof. Antonino Zichichi. ICT: Nuove Tecnologie e multi medialità avanzata: Supporto all’utilizzo delle ICT da parte degli alunni per documentare prodotti didattici specifici (aree di progetto, tesine ipertestuali, lavoro per concorsi a premi, ecc…) Utilizzo da parte dei docenti di strumenti multimediali nell’attività didattica, realizzazione di unità didattiche multimediali, uso delle LIM, di piattaforme multimediali on line in modo da avvicinare il più possibile gli studenti all’utilizzo degli strumenti tecnologici e all’apprendimento in rete. Progetto “Viaggio d’istruzione e visite gui date” I viaggi d’istruzione e le visite guidate costituiscono iniziative complementari delle attività curriculari della scuola e devono contribuire a migliorare il livello di socializzazione tra studenti e tra studenti e docenti, in una dimensione di vita, diversa dalla normale routine scolastica, nella quale deve essere sempre presente il rispetto delle regole civili e comportamentali. (Cfr pag .44) Laboratori o di scrittura creati va: Contributo per una didattica del fare, per favorire il coinvolgimento emotivo degli allievi e far loro acquisire i vari modelli di scrittura: dalla narrazione di storie, alla esplorazione dei caratteri di personaggi, al reportage, alla documentazione di eventi speciali, alla redazione di rubriche. Laboratori di dattici Numerose sono le attività laboratoriali, che variano annualmente in relazione alle scelte didattiche di classe e agli interessi dei gruppi di studenti partecipanti. Fra i laboratori ormai tradizionali vale la pena citare: Laboratori o teatrale: Realizzazione di spettacoli da parte degli alunni in collaborazione con la Compagnia “Il Gruppo” di Franco Villani e Rossana Villani Crisi. Laboratori o Musicale: Incentrato sullo studio della musica e sull’utilizzo della tastiera/pianoforte, il laboratorio musicale costituisce un canale di comunicazione che fornisce una risposta adeguata alle esigenze dei ragazzi che possono arric chire il proprio bagaglio culturale e giungere alla comprensione di ciò che l’esperienza musicale suscita in termini di emozioni. Progetto di musica elettronica Coro d’Istituto Punto di aggregazione notevole per avvicinare i giovani sia alla musica colta che ai canti popolari, espressione di una tradizione da salvaguardare Corso di avvio all’uso della tastiera musicale Tutti i progetti vengono effettuati da esperti esterni Gi ornalino di Istituto: Realizzazione sia cartacea che telematica, giunta alla XX edizione, nella quale gli studenti possono esprimere liberamente emozioni, pensieri e riflessioni personali anche sulle attività scolastiche. Radi o jeans: Una radio tutta per gli alunni, con la piattaforma Linkedin, finalizzata a realizzare trasmissio ni interamente gestite dai ragazzi. Gi orno dell a Memoria: Riflessioni sulla storia e sulla Shoah. Manifestazioni realizzate con il contributo di personalità di spicco che garantiscano apporti significativi dal punto di vista educativo e storico. Partecipazione all’iniziativa “Un treno per Auschwitz”. Memori al Day: “6 aprile 2009” Per non dimenticare: ricordi, pensieri, attività varie nell’anniversario del 6 aprile 2009. Il linguaggio dell’arte Da realizzare per p ro muovere la conoscenza del patrimonio cu lturale e la diffusione tramite i mezzi informatici La cu i realizzazione è subordinata alla d isponibilità economica Impresa simul ata Coinvolge la realizzazione di un progetto cercando di creare un legame con la realtà economica e finan ziaria La cu i realizzazione è subordinata alla d isponibilità economica Presidi digitali Lo scopo è far capire agli studenti l’importanza dei sistemi dig itali nello sviluppo delle Città Smart La cu i realizzazione è subordinata alla d isponibilità economica La LIM in cl asse e Esame di Stato on line Rivolto alla fo rmazione del personale docente Progetto alternanza Esperien za di stage per comprendere il mondo del lavoro Vacanza Studio Apprendimento della cu ltura, usi, costumi del paese di cui si studia la lingua Educazi one Fi nanziaria :dal baratto alla moneta Conoscenza degli attuali stru menti d i pagamento (moneta elettronica) Rischio psicopatologico in età adolescenziale Individuazione di una popolazione con disagio psicologico e costruzione di un programma d’interve nto preventivo Scienza atti va Partecipazione condivisa a progetti scientifici insieme ad alunni di scuole diverse in rete Arta Abruzzo formazione sulle tematiche ambientali Costruire una coscienza amb ientale nelle g iovani generazioni Progetto alternanz a Pro muovere e sviluppare le capacità manuali degli alunni, per la consapevolezza nelle scelte future PROGETTO DI COMUN ITA’ SCOLASTICA Tutti i progetti e le attività integrative sopra riportate confluiscono nell’unico Progetto di Comunità scolastica, approvato dal Collegio dei Docenti nell’ultima seduta del i 28 giugno 2012. Il progetto si occupa in primo luogo dei fabbisogni degli studenti. In aggiunta ai bisogni generali derivanti dal contesto territoriale, sono stati considerati anche i risultati di una recente indagine sui fabbisogni degli allievi condotta nell’Istituto. Gli strumenti utilizzati sono un questionario sull’ambiente scuola somministrato a classi campione ed interviste semistrutturate con le quali gli studenti che partecipano al laboratorio di giornalismo hanno indagato sulle prospettive ed i desideri futuri dei loro compagni di scuola. Dall’insieme degli strumenti di analisi, sono emersi i seguenti fabbisogni formativi: Desideri di sviluppo personale; Attenzione ai nuovi alfabeti della comunicazione e alle nuove tecnologie; Domanda diffusa di nuove abilità e orientamenti professionali; Domanda di integrazione curricolare finalizzata all’accrescimento culturale; Attenzione ai problemi relazionali e sociali. L’insieme dei fabbisogni emersi ha spinto la scuola ad ampliare la gamma di attività integrative da proporre agli studenti, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze e le aspirazioni di ciascuno di loro. Obiettivi Il presente progetto di Comunità Scolastica intende dare continuità ad attività già svolte in passato e per le quali sia stata riconosciuta l’effettiva utilità ai fini del conseguimento degli obiettivi educativi e formativi propri dell’Istituto. Esso inoltre mira a rispondere alle esigenze prospettate dagli studenti, con l’obiettivo di sostenerne la motivazione e promuoverne la piena esplicazione del diritto allo studio. Infine, con le attività in esso previste si vuole offrire un contributo alla soluzione delle problematiche di ordine psicologico e sociale acuite dopo il sisma del 2009 ed ancora lontane dall’essere risolte. Articolazione delle attività il progetto di Comunità Scolastica dell’I.I.S. “A. D’Aosta” interviene su tr e aree cruciali: l’Educazione (1), l’Integrazione e la professionalizzazione (2) e lo Star bene a scuola (3). Per ciascuna delle aree sono previste attività progettuali destinate a classi intere o, a seconda dei casi, a gruppi di studenti che vi aderiranno liberamente, in base ai propri interessi ed aspirazioni. Di norma, i gruppi opereranno con il coordinamento dei docenti interni in orario exta -curriculare; soltanto per specifiche necessità saranno coinvolti esperti esterni. Periodi e Fasi Nei mesi di settembre-ottobr e verranno diffuse le attività presso l’utenza ed la progettazione di dettaglio (rac colta di adesioni, calendario, definizione dei piani di azione, modalità di realizzazione). A partire dal mese di novembre i gruppi saranno operativi ed i laboratori specifici attivati. Il termine per ciascuna attività è fissato in relazione al raggiungimento dei rispettivi obiettivi (in tempo utile per sostener e gli esami per la certificazione, per partecipare a concorsi indetti da soggetti esterni e a gare, ecc.). Tutte le attività termineranno, comunque, entro il mese di maggio, in previsione di un evento interno nel corso del quale saranno presentati i risultati di ciascun gruppo. Il progetto nella sua interezza può essere visionato dai docenti al linK: PROGETTO COMUNITA' SCOLASTICA.doc sul sito www.itisaquila.it G. FUNZIONI STRUMENTALI D’ ISTITUTO 1: Gestione POF : Coordinamento delle attività di elaborazione, stesura ed aggiornamento del POF in accordo con il D.S. e con i docenti collaboratori. Rilievo delle attività inserite nel POF e monitoraggio dell’andamento, raccordando con i coordinatori di classe e con i responsabili dei progetti. Individuazione segnalazione al D.S. di eventuali scostamenti/impedimenti alla realizzazione delle attività e dei progetti programmati. Report finale e proposte per l’anno successivo. 2: Servizi agli studenti: Elaborazione di un piano di orientamento, in accordo con i componenti della commissione orientamento e con la funzione n. 3. Coordinamento e monitoraggio delle attività della commissione, con particolare attenzione a quelle inerenti l’orientamento in ingresso da realizzare in raccordo con i referenti dell’orientamento nelle scuole secondarie di primo grado. Report finale e proposte per l’anno successivo. 3: Servizi agli studenti: Progettazione, produzione e diffusione presso le scuole secondarie di primo grado del materiale per l’orientamento. Realizzazione di iniziative di continuità. Organizzazione e coordinamento dei laboratori per l’orientamento(“scuola aperta”). 4: Coordinamento PROVE INVALSI: studio della normativa, individuazione docenti per la somministrazione delle prove, coordinamento con le scuole pilota per individuazione osservatori esterni e per il monitoraggio dello svolgimento delle prove stesse, ecc. 5: Gestione mediateca: Riordino della biblioteca a seguito del trasloco. Organizzazione e coordinamento dell’attività di prestito, implementazione del patrimonio, monitoraggio e relazione finale. Supporto alla documentazione dei progetti del POF. 6: Servizi ai docenti: produzione schede e materiali per i consigli di classe: Aggiornamento della modulistica relativa alla didattica in uso nella scuola e diffusione della stessa anche mediante nuove tecnologie. Coordinamento dei consigli di classe. Raccolta e controllo documenti di programmazione di classe e dei singoli docenti. Rilievo delle aree di progetto e diffusione dei relativi risultati, in accordo con i diretti responsabili individuati dei consigli di classe. Rilievo dei bisogni formativi dei docenti. 7: Gestione sito d’Istituto per la comunicazione all’esterno: Raccolta e pubblicazione dei progetti e delle attività in accordo con i rispettivi responsabili. Aggiornamento del sito. Pubblicazione delle news. Documentazione degli eventi della scuola su specifica richiesta dei responsabili o del D.S. CONCLUSIONI Le linee di sviluppo che il P.O.F. individua per il 2012/13sono: 1. Centralità dell’alunno In una realtà sempre più complessa e globale la scuola deve mirare a rendere ogni allievo protagonista del proprio apprendimento, per predisporlo ad un dialogo attivo e critico con se stesso e con la realtà che lo circonda. Particolare attenzione viene posta al benessere psicologico degli alunni(progetti di educazione alla salute), nella consapevol ezza che lo star bene a scuola concorre in modo determinante al successo cognitivo, a prevenire la dispersione scolastica, a gestire meglio le situazioni di svantaggio nonché ad inserire efficacemente gli alunni con bisogni educativi speciali o provenienti da altri paesi. Inoltre consente la valorizzazione delle situazioni di eccellenza. 2. Acquisizione di competenze. La scuola, che mira allo sviluppo delle competenze è un vero laboratorio del pensiero, centro di ricerca e spazio di sperimentazione, di cooperazione., di relazioni significative. Per questo finalizza il proprio curricolo allo sviluppo delle competenze fondamentali. E’ scuola orientata a promuovere l’imparare ad apprendere, più che a trasmettere conoscenze da memorizzare o insegnare automatismi da applicare meccanicamente 3. Educazione alla cittadinanza Nell’attuale epoca storica, in conformità alle direttive europee e nazionali, compito fondamentale della scuola è sempre più quello di sviluppare negli studenti la capacità di comprender e il cambiamento in una dimensione storica e geografica e di collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. L’Istituto si pone inoltre l’obbiettivo di valorizzare la solidar ietà, l’associazionismo e il volont ariato come parte integrante del percorso form ativo 4. Vocazione europea. Nella consapevolezza che la scuola debba svolgere un ruolo fondamentale nel processo di formazione della cittadinanza europea e planetaria, particolare attenzione continuerà ad essere prestata alla dimensione europea dell’insegnamento al potenziamento dello studio delle lingue straniere (partecipazione a progetti europei, soggiorni - studio). 5. Rapporti col contesto territoriale. Il territorio va sempre più considerato come risorsa, come opportunità come occasione per arricchire l’offerta formativa, ma in questo momento si mostra soltanto problematico. Si intende, pertanto, avviare nuove attività da impiantare con altri soggetti operanti sul territorio, al fine di promuovere utili iniziative comuni: resta da vedere cosa fare per la crescita dei nostri studenti. 6. Salvaguardia dell’ambiente e sviluppo sostenibile. L’Istituto ha riconosciuto il valore formativo ed educativo fondamentale oggi rappresentato dai temi della salvaguardia ambientale e dello sviluppo eco - sostenibile. Durante il quinquennio gli studenti affronteranno percorsi didattici che indurranno alla conoscenza scientifica dei principali problemi che l’umanità dovrà risolvere per garantire alla specie un futuro compatibile con gli equilibri biologici del pianeta e dell’intera ecosfera APPENDICE REGOLAMENTO D'ISTITUTO L'Istituto d’Istruzione Superiore "Amedeo d'Aosta" di L’Aquila, in c ollaborazione con le famiglie, svolge un'azione educativa atta a promuovere negli studenti la coscienza civica, a prepararli ad assolverli ai doveri sociali e a porli su un piano di effettiva libertà nel loro sviluppo mentale, intellettuale, culturale e pr ofessionale. Il presente regolamento vuole fornire un modello di comportamento, atto ad assicurare il raggiungimento delle finalità formative e culturali elaborate dagli organi collegiali della scuola. Ogni operatore e utente, all'interno dell'istituto, s ono tenuti a conoscere il regolamento, ad applicarlo e a farlo osservare. Il presente regolamento riconosce lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR 24/6/98, n.249 e successive modifiche) e accoglie integralmente quanto in esso disposto. Art. 1 - DIRITTI DEGLI ALUNNI Gli alunni devono essere rispettati nella loro dignità di persone e hanno diritto, nel rispetto della normativa vigente, alla riservatezza. Essi hanno diritto di conoscere il DPR 24/6/98, n.249 (Statuto delle studentesse e degli studenti) e le altre norme che regolano la vita della scuola a livello nazionale e di istituto. Hanno diritto, singolarmente o associandosi, di manifestare liberamente il proprio pensiero anche attraverso la diffusione di materiale o l'affissione di volantini negli spazzi consentiti. I materiali affissi o fatti circolare devono in ogni caso consentire l'identificazione dell'alunno che li ha prodotti o li diffonde, ed essere Vistati dalla Presidenza o da un collaboratore, che entreranno nel merito dei contenuti solo nel caso si ravvisino violazioni delle vigenti disposizioni di legge. Hanno diritto di usufruire, dopo aver chiesto e ottenuto l'autorizzazione da parte del dirigente scolastico, degli spazi scolastici anche durante le ore pomeridiane. In tal caso, la presenza di persone estranee alla scuola deve essere preventivamente segnalata e autorizzata dal Capo d'istituto. Hanno diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola, anche attraverso un dialogo costruttivo sulle scelte in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione alla scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Hanno diritto a una razionale distribuzione delle prove in classe e dei compiti da svolgere a casa. A tal fine i docenti del Consiglio di classe, tenendo conto di realistici tempi di studio, si coordineranno in modo da evitare sovraccarichi. Hanno diritto di prendere visione delle prove di verifica entro il termine di 15 giorni dall’effettuazione delle stesse e, comunque, anteriormente alla verifica successiva. Hanno diritto, al fine di rendere accogliente l’ambiente scolastico, di personalizzare le aule. È proibito, comunque, imbrattare le pareti con scritte di qualsiasi tipo, affiggere materiale propagandistico o tale da offendere la sensibilità delle persone. Art. 2 – NORME DI CONVIVENZA E DI RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLE COSE Gli alunni devono dimostrare in ogni occasione di avere: Senso di responsabilità Rispetto verso tutte le persone Rispetto reciproco Cura del decoro, della pulizia, dell’igiene personale e delle aule, dei servizi, e di tutti gli altri locali e ambienti dell’Istituto Art. 3 – SICUREZZA Docenti, personale ATA e alunni sono tenuti a osservare rigorosamente le disposizioni organizzative e di sicurezza previste dalla normativa vigente. Art. 4 – DIVIETO DI FUMO Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, è severamente vietato fumare nei locali della scuola, ivi compresi atrio di ingresso, corridoi, bagni. Pertanto gli alunni, i docenti e tutto il personale potranno fumare soltanto negli spazi esterni consentiti. Art. 5 – ENTRATA NELL’ISTITUTO Gli alunni entrano a scuola nei 5 minuti che precedono l’orario di inizio delle lezioni. Gli alunni che entrano entro i 10 minuti successivi all’orario di inizio delle lezioni possono essere ammessi in classe dal docente in servizio alla prima ora, sempre che il ritardo sia dovuto a serie e motivate cause e non costituisca evento ricorrente. L’insegnate annoterà il ritardo sul registro di classe. Oltre al suddetto termine, gli alunni sono ammessi in classe all’inizio della seconda ora di lezione, previa autorizzazione della Presidenza o di un collaboratore. Il docente in servizio a tale ora annoterà l ’ammissione con ritardo sul registro di classe. Gli alunni minorenni non ammessi alla prima ora di lezione sono tenuti ad attendere l’inizio della seconda ora nei locali dell’istituto. Saranno possibili ingressi oltre la seconda ora di lezione solo per documentate ragioni di salute o motivi di famiglia. L’entrata in ritardo dovrà essere giustificata entro il giorno successivo a quello in cui il ritardo si è verificato. Se le entrate in ritardo si ripetono con frequenza, un genitore o chi esercita la potestà parentale sarà convocato per un colloquio col Preside. Gli alunni pendolari potranno chiedere di essere autorizzati a entrare in ritardo o a uscire in anticipo solo nel caso in cui ciò sia reso indispensabile da orari dei mezzi pubblici di trasporto i ncompatibili con l’orario delle lezioni. Art. 6 - ORE INTERMEDIE Gli alunni devono trovarsi in classe, al cambio dell’ora, quando rientra l’insegnate. L’eventuale ritardo sarà annotato sul registro di classe. Il permesso di uscire di classe durante la l ezione può riguardare solo un alunno per volta e deve essere autorizzato per un tempo brevissimo. Art. 7 – INTERVALLO Tra la terza e la quarta ora di lezione è previsto un intervallo di 10 minuti, durante il quale ai docenti è affidata la sorveglianza degli alunni, secondo turni prestabiliti. Art. 8 – USO DEL CELLULARE E’ assolutamente vietato l’uso del telefonino in classe. L’utilizzo improprio del telefonino per riprese video o registrazioni può configurare il reato di violazione della privacy. Art. 9 - SPOSTAMENTI DA UN LOTTO ALL'ALTRO DELL'ISTITUTO Durante gli spostamenti gli alunni saranno accompagnati dal personale ATA; gli alunni sono tenuti a tenere un comportamento disciplinato e corretto ed è assolutamente vietato allontanarsi o usare il motorino per gli spostamenti . Gli alunni, durante l’intervallo, possono accedere soltanto agli spazi interni consentiti. In nessun modo è consentito uscire dall’istituto. AI termine dell'intervallo, gli alunni dovranno tempestivamente fare ritorno in classe. L'eventuale ritardo sarà annotato sul registro di classe. Art. 10 - MALESSERI IMPROVVISI In caso di malessere accorso a uno studente, I ’insegnante deve provvedere a chiamare un collaboratore scolastico che avviserà la segreteria didattica, al fine di informare i genitori e la vicepresidenza. In ogni caso non si può somministrare agli studenti alcun tipo di medicinale. In caso di grave incidente, avvisare il Dirigente che chiamerà l'autoambulanza. I genitori che devono lasciare più recapiti telefonici saranno avvisati tempestivamente. L'allievo sarà accompagnato sull'autoambulanza da un collaboratore scolastico che solo all'arrivo di un parente adulto ritornerà in sede. Art. 11 - DISPOSIZIONI PER CHI NON SI AVVALE DELL'ORA DI RELIGIONE Gli studenti che come alternativa scelgano lo studio individuale non assistito, usufruiranno di un'aula apposita; nel caso in cui gli stessi scelgano l'uscita da scuola, potranno lasciare l'istituto. Per gli allievi che sceglieranno attività alternative e studio assistito, la scuola, valutando ciascuna tipologia di richiesta, in compatibilità con le proprie risorse, provvederà di anno in anno. Art. 12 - USCITA DALL'ISTITUTO Gli alunni possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo eccezionalmente, per gravi e comprovati motivi, su richiesta del genitore o dell' esercente la potestà, in caso di alunno minorenne, o su richiesta sottoscritta e validamente motivata, in caso di alunno maggiorenne. La dichiarazione dello studente che abbia raggiunto la maggiore età sostituisce ogni richiesta del genitore o di chi fa le veci Nel caso di autorizzazione all' uscita anticipata, gli alunni minorenni devono essere prelevati da un genitore o dall' esercente la potestà, salvo idonea comunicazione scritta. In nessun caso gli alunni minorenni possono essere prelevati da persone non conosciute e non dichiarate. Art. 13 - SORVEGLIANZA AI personale docente spetta il compito di vigilare sul comportamento degli alunni dall'inizio alla fine delle lezioni e durante l'intervallo. Art. 14 - ASSENZE La frequenza costituisce un preciso obbligo scolastico. Le assenze devono pertanto essere limitate solo ai casi di motivata necessità. Le assenze dell'alunno minorenne saranno giustificate da uno dei genitori o dall' esercen te potestà, solo ed esclusivamente sull'apposito libretto nominativo rilasciato dalla scuola. Gli alunni maggiorenni sono tenuti all'autocertificazione e pertanto ritireranno personalmente il libretto. Le assenze degli alunni sono giustificate dall'insegnante in servizio alla prima ora, che apporrà il visto sul libretto e ad annotare l'avvenuta giustificazione sul registro di classe. Dopo cinque giorni consecutivi di assenza per malattia è necessario esibire anche il nulla osta del medico curante. Eccezionalmente, e in casi non ricorrenti, è consentita l'ammissione dell'alunno senza giustificazione, purché il giorno dopo la produca. L'alunno sprovvisto di giustificazione anche il secondo giorno, se minorenne, deve essere ammesso in classe in attesa di comunicazione con la famiglia. Anche la frequenza ai corsi di recupero e alle lezioni organizzate dalla scuola, in orario pomeridiano e in aggiunta all'orario scolastico, costituisce un preciso obbligo dello studente. Art. 15 - ASSENZE COLLETTIVE Non si riconoscono come legittime forme di protesta i comportamenti degli studenti che comportino l'impedimento del regolare svolgimento delle lezioni o di qualunque attività didattica programmata. Nel caso di assenze collettive o di impedimento da parte degli alunni dello svolgimento delle lezioni, se ne darà avviso immediato ai genitori, non potendo la scuola assumere r esponsabilità in merito alla sorveglianza e alla sicurezza degli alunni. Agli studenti presenti in classe viene in ogni caso garantito lo svolgimento delle lezioni. Art. 16 - RICEVIMENTO FAMIGLIE I familiari possono conferire con i docenti durante gli incontri pomeridiani, secondo il calendario reso noto dalla Presidenza. E' possibile conferire con i singoli docenti anche la mattina, in un'ora della settimana da essi indicata, al di fuori dell'orario di lezione. Nei casi di necessità, dietro segnalazione del Consiglio di classe o del docente coordinatore, i genitori sono convocati per iscritto. Art. 17 - UTILIZZO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE Le strutture e le attrezzatur e delle aule, dei laboratori e degli altri spazi, sono essenziali per le attività didattiche e quindi sono responsabilità di tutti gli utenti la loro conservazione ed eventuale manutenzione. Di eventuali danni, qualora non fosse possibile individuare il responsabile, potrà essere chiamato a rispondere, anche pecuniariamente, l' intero gruppo utente del servizio o utilizzatore dello spazio. In caso di danneggiamento volontario, potranno essere adottati tutti i provvedimenti disciplinari che la Presidenza e il Consiglio di classe riterranno più opportuni. Per quanto riguarda la pulizia, si richiama l'attenzione di tutte le componenti sull'importanza che ogni spazio venga mantenuto nel più accurato ordine, essendo tale atteggiamento aspetto importante di civiltà e professionalità. Art. 18 - ATTIVITA' INTEGRATIVE Le attività culturali non curricolari saranno programmate all'inizio dell'anno scolastico all'interno del Collegio dei docenti o dei singoli Consigli di classe. Ogni altra richiesta sarà presentata dal docente promotore dell'iniziativa corredata da tutti i dati necessari, ivi comprese le motivazioni didattiche, con un congruo anticipo e comunque, di norma, almeno 5 giorni scolastici prima della data prevista. Art. 19 - VIAGGI DI ISTRUZIONE E SCAMBI I viaggi d'istruzione e gli scambi rientrano nell’ambito della programmazione dell'attività educativa e didattica annuale. Le proposte saranno quindi formulate da uno o più docenti nella prima riunione del Consiglio di classe (per soli docenti) in sede di programmazione e saranno deliberate in occasione della prima riunione del Consiglio di classe nella sua composizione integrale. Il docente proponente indicherà le motivazioni culturali del viaggio di istr uzione o dello scambio proposto e avrà cura di articolare la proposta in modo da consentire la partecipazione più ampia possibile. Poiché i viaggi di istruzione e gli scambi comportano un considerevole impegno di spesa a carico del bilancio della scuola, al fine di poterne valutare l'impegno globale, le richieste dovranno essere presentate entro enon oltre i ter mini previsti. Art. 20 - ASSEMBLEE DEGLI STUDENTI Le assemblee degli studenti, di classe o d'istituto, sono gestite autonomamente dagli studenti quale occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento di problemi della scuola e della società. E' consentito lo svolgimento di un'assemblea d'istituto e una di classe il mese, la prima nel limite delle ore di lezione di una giornata e la seconda di due ore. L'assemblea di classe è autorizzata dal Preside o da un collaboratore, sentito il parere del docente nelle cui ore l'assemblea dovrà tenersi. La richiesta dovrà essere fatta almeno cinque giorni prima della data prevista. Durante l'assemblea di classe, la sorveglianza degli alunni è affidata al docente in servizio, che potrà sospendere l'assemblea se ravvisi l'impossibilità di un corretto e ordinato svolgimento. L'assemblea d'istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comi tato studentesco d'istituto o su richiesta del 10% degli studenti. La data di con vocazione e l'ordine del giorno dell'assemblea devono essere presentati al Preside almeno cinque giorni prima. Le assemblee d'istituto hanno inizio alle ore 9.15 dopo che nelle classi è stato fatto l'appello e sono state registrate le assenze. L'assemblea di istituto può dotarsi di un regolamento per il proprio funzionamento, inviato in visione al Consiglio di istituto. Il comitato studentesco, ove costituito, ovvero il presidente eletto dall'assemblea, garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Alle assemblee di istituto svolte durante l'orario di lezione può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi scientifici, sociali, culturali, artistici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire all'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Capo d'istituto. Nel caso di scioglimento dell'assemblea d'istituto, da parte del dirigente scolastico o di un do cente delegato, per violazione del regolamento o constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea, gli alunni sono tenuti a rientrare nelle rispettive classi per proseguire l'attività didattica fino al termine delle lezioni. I giorni e le or e in cui si svolgono le assemblee di classe o d'istituto sono da considerarsi a tutti gli effetti orario scolastico e, pertanto, r estano immutate le norme relative alle assenze, alle giustificazioni. Art. 21 - MANCANZE DISCIPLINARI Il presente regolamento individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri di cui all'art. tre del D.P.R.24/6/98, n.249 (Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria). a) Gli alunni che si assentano collettivamente o che illegittimamente impediscano il regolare svolgimento delle attività programmate, incorreranno, a seconda della gravità dell'infrazione, nella sanzione disciplinare prevista dall'art.22, lettera c), oltre che nel richiamo di cui alla lettera a) . b) Gli alunni che si rendono responsabili di atti lesivi della dignità delle persone che operano all'interno della comunità scolastica incorrono, a seconda della gravità dell'infrazione, in una sanzione disciplinare tra quelle previste dall' art.22, letter e c) e d) oltre che nel richiamo di cui alla lettera a). c) Gli alunni che si rendono responsabili di atti che compromettono la sicurezza, all' interno dell'istituto e/o negli altri luoghi in cui si svolgono attività didattiche, incorrono in una sanzione disciplina re tra quelle previste dall'art.22, letter e c) e d), oltre che nel risarcimento del danno di cui alla lettera b), e nel richiamo di cui alla lettera a). d) Gli alunni che si rendono responsabili di atti diretti alla manomissione, distruzione dolosa e sottra zione di documenti scolastici incorrono nella sanzione disciplinare prevista dall'art.22, lettera c), oltre che nel richiamo di cui alla lettera a). Gli alunni che arrecano danno alle strutture, ai macchinari, ai sussidi didattici e all' ambiente scolastic o incorrono nella sanzione disciplinare prevista dall' art.22, lettera c), oltre che nel risarcimento del danno di cui alla lettera b) e nel richiamo di cui alla lettera a). e) f) Gli alunni che, nel corso di attività didattiche esterne alla scuola, ivi compresi i viaggi d'istruzione, arrecano danni a cose incorrono nella sanzione disciplinare prevista dall'art.22, lettera c), oltre che nel risarcimento del danno di cui alla lettera b) e nel richiamo di cui alla lettera a). Art. 22 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. L'alunno non può ess ere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato, dall'organo competente a infliggerle, a esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare, connessa al comportamento, può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzio ni sono ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Agli alunni che pongono in essere comportamenti che configurano mancanze disciplinari, sono irrogate, secondo la gravità dell'infrazione, le seguenti sanzioni: a) richiamo sul registro di classe da parte del Capo d'istituto o del docente; b) risarcimento dei danni provocati alle strutture, alle suppellettili e alle attrezzature scolastiche, anche nella forma della restituzione in pristino, ove possibile, salvaguardando comunqu e l'incolumità personale dello studente (sanzione irrogata dal Capo d'istituto o dal Consiglio di classe.) c) allontanamento dalla comunità scolastica, per periodi non superiori a 3 giorni (sanzione irrogata dal Consiglio di classe). d) allontanamento per un periodo non superiore a 15 giornI, In caso di reiterate e gravi infrazioni disciplinari (sanzione irrogata dal Consiglio di classe). In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Il Consiglio di classe è tenuto a garantire la dignità dello studente e il rispetto della normativa vigente in materia di riservatezza, oltre a favorire, per quanto possibile, il rapporto con lo studente e con i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Le sanzioni e i provvedimenti che prevedano l'allontanamento superiore ai 15gg sono presi dal Consiglio d'Istituto. Art. 23 - SANZIONI SOSTITUTIVE Allo studente è offerta la possibilità di convertire il provvedimento disciplinare di cui all'art.21 lettera c) in attività a favore della comunità scolastica. L'organo preposto ad infliggere la sanzione deve rendere allo studente, entro ore dall'irrogazione, il disciplinare adottato ove è prevista la sanzione prescelta. Le attività alternative alla sanzione devono svolgersi al di fuori dell’orario scolastico e per un periodo commisurato alla gravità dell'infrazione. Tali attività consistono nella catalogazione e nella sistemazione di testi didattici, in lavori di pulizia nelle aule e/o nei cortili della scuola. Lo studente, qualora scelga la conversione della sanzione inflitta in attività alternative, deve darne comunicazione scritta all'organo irrogatore, entro 24 ore dalla notifica. Detta sanzione, per gli alunni minorenni, è in ogni subordinata al parere del genitore o potestà. Art. 24 - IMPUGNAZIONI L’esecuzione del provvedimento disciplinare è sospesa, tranne che nell'ipotesi di cui all’art.21, lettera a), fino alla pronuncia della decisione definitiva o, in mancanza di impugnazione, fino alla scadenza dei termini del ricorso. a) Contro i provvedimenti disciplinari di cui all'art.21 lettere a), b) e c) è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla comunicazione dell'irrogazione, all'apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dal presente r egolamento al successivo art. 24. II ricorso va inoltrato al Presidente, che provvederà alla convocazione dell'organo di garanzia. b) Contro il provvedimento disciplinare di cui all'art.21 lettera d) è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla ricevuta comunicazione, al dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica, che decide in via definitiva sentita la sezione del Consiglio scolastico provinciale avente competenza per il grado di scuola cui l'alunno appartiene. c) L'organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del DPR 249, 24/6/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti). d) Il Dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti, o da chiunque ne abbia interesse, contro le violazioni del DPR 249, 24/6/98, anche contenute nel presente r egolamento. La decisione è assunta, previo parere vincolante di un organo di garanzia composto da due studenti designati dalla Consulta provinciale, da tre doc enti e da un genitore designati dal Consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali e civili, nominata dal dirigente dell’Amministrazione scolastica periferica. Art. 25 – ORGANO DI GARANZIA L’organo di garanzia, previsto all’art.5 comma 2 del DPR 249 del 24/6/98, ha funzione istruttoria e deliberante e decide sui ricorsi contro le sanzioni disciplinari presentati dagli studenti, ad esclusione delle sanzioni di cui all’art.4, comma 7 del DPR 249 del 24/6/98, indicate dal presente regolamento nell’art.21, lettera d). L’organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi a bbia interesse, anche sui conflitti che sorgano, all’interno della scuola, in merito all’applicazione del regolamento di disciplina. L’organo di garanzia è costituito da 5 membri effettivi (il Presidente, che presiede, due docenti eletti dal Collegio, un genitore e uno studente eletti dalle rispettive assemblee) e da 3 membri supplenti (un docente, un genitore, uno studente). L’organo designerà un segretario e potrà dotarsi di un regolamento interno. L’organo di garanzia dura in carica tre anni scolastici . Coloro che, nel corso del triennio, perdono i requisiti di eleggibilità, sono sostituiti con le suddette procedure. La rappresentanza studentesca è rinnovata annualmente. Le riunioni dell'organo di garanzia hanno luogo in ore non coincidenti con l'ora rio delle lezioni. L'organo è convocato dal Presidente, di norma con un preavviso non inferiore a 5 giorni, mediante avviso individuale. Per la validità della seduta è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. I ricorsi dovranno essere presentati in forma scritta entro 15 gg. dalla irrogazione della sanzione. L'organo di garanzia, nel rispetto del diritto alla difesa, ascolterà il ricorrente ed eventuali testimoni a discarico e acquisirà ogni elemento utile ai fini della propria valutazione presso il coordinatore e i rappresentanti di classe, il personale ATA e chiunque possa essere informato sui fatti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, tali intendendo anche i voti degli astenuti. A parità di voti, prevale il voto del Presidente. La votazione avviene a scrutinio segreto. Le delibere vanno rese note in forma scritta entro 15 gg. dall'acquisizione del ricorso. Art. 26 - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' E GIORNATA DELLA SCUOLA Contestualmente all'iscrizione alla scuola è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto di corresponsabilità, finalizzato a definire diritti e doveri nei rapporti tra l'istituzione scolastica, studenti e famiglie. L'elaborazione e le revisione del patto è affidata al Consiglio d'Istituto che stabilirà anche le procedure per la sottoscrizione. Il Collegio dei docenti deciderà di anno in anno le attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, del regolamento d'Istituto e del patto educativo di corresponsabilità; tali iniziative dovranno svolgersi nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattica Art. 27 – MODIFICHE Eventuali modifiche o sostituzioni del presente regolamento dovranno essere presentate, in un progetto redatto in articoli, da almeno un terzo dei componenti del Consiglio d'Istituto e approvato a maggioranza dei due terzi. Art. 28 - ENTRATA IN VIGORE Il presente regolamento, approvato dal Consiglio d'Istituto e por tato a conoscenza dei soggetti interessati mediante affissione all'albo generale d'Istituto, entr erà in vigore dall'anno scolastico 2008/2009 e sarà vigente negli anni successivi, salvo modifiche. Quanto non previsto dal presente regolamento, r esta disciplinato dalle norme vigenti in materia. Detto regolamento è sottoscritto dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa PASQUALINA TARULLO , è deliberato dal Colleg io dei docenti e dal Consiglio d’Istituto. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ DIRITTI E DOVERI DI ALUNNI, DOCENTI, GENITORI Approvato dal C.D.I. il 14.10.2009 Il Patto di Corresponsabilità: Costituisce un’alleanza educativa tra scuola, studenti, genitori; Coinvolge scuola, studenti e genitori per condividere i nuclei fondanti dell’attività educativa; Impegna i docenti, gli studenti ed i genitori; I Docenti si impegnano a: Garantire un piano formativo volto a promuovere il successo dello studente e la sua valorizzazione come persona. Comunicare ed illustrare agli studenti e ai genitori, in modi e forme adeguate, gli obiettivi didattici ed educativi della propria offerta formativa. Motivare il proprio intervento didattico nella programmazione annuale e rispettare il più possibile il percorso dell’offerta. Favorire la capacità di iniziativa di decisione e di assunzione di responsabilità. Rispettare i tempi e ritmi dell’apprendimento. Rendere l’alunno consapevole degli obiettivi e dei percorsi operativi. Ove possibile organizzare in modo collegiale con i propri colleghi e in particolare concordare verifiche e compiti pomeridiani da assegnare per non sovraccaricare il lavoro domestico dell’alunno. Pianificare il proprio lavoro in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno. Realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo, sul rispetto e sulla tolleranza reciproca. Incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare differenze e soggettività. Programmare per tempo le verifiche scritte nel numero indicato sul piano di lavoro. Esplicitare i criteri e gli elementi che concorrono alla valutazione delle verifiche orali e scritte. Correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e, comunque, pria della prova succe ssiva. Comunicare tempestivamente a studenti e genitori i risultati delle verifiche orali scritte e di laboratorio. Conoscere il regolamento di Istituto, illustrare in classe, ad inizio anno, le regole condivise a cui tutti devono attenersi. Illustrare i regolamenti di laboratorio di riferimento e curarne il rispetto da parte degli alunni. Rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della scuola. Non usare mai in classe il cellulare. Sorvegliare gli studenti in classe e, in particolare, in base al proprio turno, durante l’intervallo. Non abbandonare mai la classe senza averne dato avviso al Dirigente scolastico a un suo collaboratore. Stabilire interventi disciplinari adeguati per sanzionare comportamenti scorretti. Rispettare gli orari di ingresso e di uscita. Vigilare sui locali e sulle cose. Segnalare eventuali responsabili se individuati. Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello atteso di apprendimento. Gli alunni si impegnano a: Conoscere l’offerta formativa di ciascun insegnante. Partecipare al lavoro scolastico individuale. Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente. Svolgere il lavoro assegnato a scuola o a casa. Mantenere un comportamento corretto nei confronti di persone ed ambienti. Conoscere e rispettare le norme del regolamento d’Istituto. Conoscere ed osservare i regolamenti dei singoli laboratori e rappresentare eventuali situazioni di pericolo ai docenti e/o agli assistenti tecnici. Ripagare il danno prodotto ai bene della scuola singolarmente, in solido, se non fosse stato possibile individuare il diretto responsabile. Non usare mai in classe il cellulare, non fumare mai negli ambienti scolastici. Rispettare le diversità personali e culturali. Prepararsi seriamente alle verifiche. Utilizzare un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Informare la famiglia delle sanzioni eventualmente ricevute e delle comunicazioni provenienti dalla Scuola. Essere puntuali alle lezioni e frequentare con regolarità. I Genitori si impegnano a: Garantire che i propri figli rispettino l’orario scolastico. Conoscere l’offerta formativa e il regolamento d’Istituto. Condividere con i docenti linee educative consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa. Discutere e condividere con i propri figli i contenuti del patto di corresponsabilità. Collaborare al proseguimento delle finalità educative, formative e culturali. Infirmarsi con regolarità sull’andamento scolastico del figlio. Tenersi informati sugli impegni di verifica dei figli. Accertarsi che i figli non facciano assenze “strategiche”. Controllare l’esito delle verifiche. Chiedere eventuali chiarimenti ai docenti. Controllare sul libretto le giustificazioni, le assenze e i ritardi, contattando anche l’Istituto per eventuali verifiche. Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla Scuola. Ripagare il danno prodotto dal proprio figlio e contribuire a ripagare in solido il danno qualora non fosse possibile individuare il diretto responsabile. Il presente patto di corresponsabilità viene letto, condiviso e sottoscritto dal Dirigente Scolastico, per conto dei docenti, dagli studenti e dai loro genitori. AREA ELETTIVA E DI PROGETTO-SCHEDE DI RIFERIMENTO AREA DI PROGETTO Finalità: Descrizione del progetto Durata del progetto (annuale/biennale/triennale) ed eventuale scansione dello stesso: Discipline coinvolte: Docenti coinvolti: Coordinatore dell’area di progetto: Piano orario attività per il corrente anno scolastico Discipline coinvolte Docenti coinvolti Periodo Dal Compresenze previste e/o attuate (descrivere) Modi e strumenti di valutazione Progetto in dettaglio al SCHEDA DI PERCORSO PROGETTUALE DIARIO DI BORDO Titolo progetto: Gruppo____: componenti Gruppo____: componenti Gruppo____: componenti Gruppo____: componenti 1^Fase: presentazione progetto agli alunni Totale: Ore Data orario Gruppo Attività docente Attività studente di lavoro Intera Presentazione del progetto agli Presa di coscienza su ciò classe alunni, indicazione della finalità del che bisogna realizzare.. progetto e degli obiettivi da Lavoro a casa: prima bozza perseguire progetto. 2^Fase: Creazione gruppi di lavoro attribuzioni ruo li, definizione consegne e inizio lavori Totale: Ore Gruppo 1 Definizione componenti gruppo, organizzazione del lavoro definizione consegne e attribuzione da svolgere nell’ambito di Gruppo 2 del ruolo di coordinatore nell’ambito ogni singolo gruppo Gruppo 3 di ciascun gruppo Gruppo 4 Gruppo 1 Assistenza sviluppo progettuale di Gruppo 2 ciascun gruppo da parte dei docenti di calcolo e italiano Gruppo 3 Gruppo 4 3^Fase: Ricerca in rete dei materiali necessari al progetto e realizzazione fasi progettuali Totale: Ore 4^Fase Realizzazione fasi progettuali Totale: Ore 5^Fase: Realizzazione fasi progettuali – Prosecuzione e completamento Totale :Ore Percorso progettuale completo Classe_____ Totale: Ore Spec.ne_____________________________ A.S.____________ Istituto di Istruzione Superio re “Amedeo d’Aosta”-L’Aquila Data_______________________ Firma Coordinatori Gruppi Redazione documento a cura del D.S. Prof.ssa PASQUALINA TARULLO e della Funzione Strumentale Gestione POF Prof.sse FULGE NZI FRA NCA e DI CESARE ANNA RITA