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Dal 12-10-2014 al 18-10-2014
2014-42
NOTIZIE
12-10-2014 15:28 MESSICO/Narcoguerra. Esercito di guerriglieri contro i narcos in Guerrero
http://www.aduc.it/notizia/narcoguerra+esercito+guerriglieri+contro+narcos_130202.php
12-10-2014 15:33 USA/Staminali embrionali diventano cellule di pancreas
http://www.aduc.it/notizia/staminali+embrionali+diventano+cellule+pancreas_130203.php
12-10-2014 15:44 ITALIA/Medico obiettore nega pillola giorno dopo al pronto soccorso
http://www.aduc.it/notizia/medico+obiettore+nega+pillola+giorno+dopo+al+pronto_130205.php
12-10-2014 16:20 ITALIA/Coltivare cannabis a Selargius (Cagliari). Proposta consigliere comunale
http://www.aduc.it/notizia/coltivare+cannabis+selargius+cagliari+proposta_130206.php
12-10-2014 16:33 MESSICO/Narcoguerra. Arrestato capo del cartello del Golfo
http://www.aduc.it/notizia/narcoguerra+arrestato+capo+cartello+golfo_130207.php
13-10-2014 10:27 USA/Staminali per creare vasi sanguigni
http://www.aduc.it/notizia/staminali+creare+vasi+sanguigni_130204.php
13-10-2014 14:46 ITALIA/Caro-bollette idriche. Manifestazione a Massa contro il gestore
http://www.aduc.it/notizia/caro+bollette+idriche+manifestazione+massa+contro_130208.php
13-10-2014 14:50 ITALIA/Dolore cronico. 34,6 mld all'anno
http://www.aduc.it/notizia/dolore+cronico+34+mld+all+anno_130209.php
14-10-2014 09:56 USA/Soldi sequestrati ai narcos per finanziare la polizia
http://www.aduc.it/notizia/soldi+sequestrati+ai+narcos+finanziare+polizia_130210.php
14-10-2014 10:00 U.E./Firma digitale e E-mail certificata. Primo via libera
http://www.aduc.it/notizia/firma+digitale+mail+certificata+primo+via+libera_130211.php
14-10-2014 10:28 ITALIA/Inflazione in calo a settembre. Istat
http://www.aduc.it/notizia/inflazione+calo+settembre+istat_130212.php
14-10-2014 11:08 ITALIA/Il nuovo libretto degli impianti domestici
http://www.aduc.it/notizia/nuovo+libretto+impianti+domestici_130213.php
14-10-2014 14:04 ITALIA/La Rai di Tarantola
http://www.aduc.it/notizia/rai+tarantola_130214.php
14-10-2014 15:21 ITALIA/Droga. Cassazione: da legislatore sanzioni irragionevoli
http://www.aduc.it/notizia/droga+cassazione+legislatore+sanzioni+irragionevoli_130215.php
14-10-2014 18:20 ITALIA/Cannabis terapeutica. Comune Torino discute petizione pro-coltivazione
http://www.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+comune+torino+discute_130216.php
15-10-2014 09:38 ITALIA/Cannabis terapeutica. Sorry for the inconvenience!
http://www.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+sorry+for+the+inconvenience_130217.php
15-10-2014 10:59 MESSICO/Narcoguerra. I corpi delle fosse comuni di Iguala non sono degli studenti rapiti
http://www.aduc.it/notizia/narcoguerra+corpi+fosse+comuni+iguala+non+sono_130218.php
15-10-2014 11:01 MESSICO/Narcoguerra. Ucciso boss dei Guerreros Unidos dello Stato di Guerrero
http://www.aduc.it/notizia/narcoguerra+ucciso+boss+dei+guerreros+unidos+dello_130219.php
15-10-2014 11:05 USA/Aborto. Cliniche restano aperte in Texas. Corte Suprema
http://www.aduc.it/notizia/aborto+cliniche+restano+aperte+texas+corte+suprema_130220.php
16-10-2014 09:46 USA/L'odore rivela le idee politiche
http://www.aduc.it/notizia/odore+rivela+idee+politiche_130221.php
16-10-2014 11:56 ITALIA/Privacy. No spam per gli iscritti alle newsletter
http://www.aduc.it/notizia/privacy+no+spam+iscritti+alle+newsletter_130222.php
16-10-2014 12:07 U.E./Inflazione in calo nella zona euro
http://www.aduc.it/notizia/inflazione+calo+nella+zona+euro_130223.php
16-10-2014 12:19 ITALIA/Compravendite immobiliari in crescita. Istat
http://www.aduc.it/notizia/compravendite+immobiliari+crescita+istat_130224.php
16-10-2014 12:23 ITALIA/Educazione alimentare parte dalle scuole. Action Aid
http://www.aduc.it/notizia/educazione+alimentare+parte+dalle+scuole+action+aid_130225.php
16-10-2014 12:56 ITALIA/Aborti in calo
http://www.aduc.it/notizia/aborti+calo_130226.php
16-10-2014 18:07 USA/Google glass: la prima dipendenza
http://www.aduc.it/notizia/google+glass+prima+dipendenza_130227.php
17-10-2014 13:59 MESSICO/Nsrcoguerra. Rapita blogger antinarcos
http://www.aduc.it/notizia/nsrcoguerra+rapita+blogger+antinarcos_130228.php
17-10-2014 14:07 ITALIA/Tlc. Scorporo rete: i rumor della Telecom
http://www.aduc.it/notizia/tlc+scorporo+rete+rumor+della+telecom_130229.php
17-10-2014 14:45 ITALIA/Cannabis terapeutica. Favorevole il 64% degli italiani
http://www.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+favorevole+64+italiani_130230.php
17-10-2014 18:08 PARAGUAY/Ucciso giornalista anti-narcos
http://www.aduc.it/notizia/ucciso+giornalista+anti+narcos_130231.php
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12-10-2014 15:28 MESSICO/Narcoguerra. Esercito di guerriglieri contro i narcos in Guerrero
L'Esercito Rivoluzionario del Popolo Insorgente (Erpi), un gruppo di guerriglieri attivi nello stato messicano di
Guerrero (sudovest del paese), ha annunciato la creazione di una "brigata di giustizia antinarcos" per combattere i
Guerreros Unidos, un'organizzazione di trafficanti ritenuta responsabile della strage di studenti del 26 settembre nella
località di Iguala. In un video diffuso su Internet, un portavoce mascherato dell'Erpi ha annunciato la nascita della
"Brigata Popolare di Giustizia 26 settembre", precisando che questo gruppo "è stato fondato per affrontare nei suoi
aspetti politico-militari questa nuova offesa del narcostato messicano, in particolare il gruppo di sicari dello Stato
battezzato erroneamente Guerreros Unidos". Le dichiarazioni di vari pentiti e la scoperta di una serie di fosse comuni
nei dintorni di Iguala hanno rivelato che i 43 studenti di una scuola magistrale spariti senza lasciare traccia il 26
settembre sono stati probabilmente arrestati dalla polizia locale e consegnati a sicari dei Guerreros Unidos, che li hanno
trucidati. La strage di Iguala ha messo in evidenza l'esistenza di un legame operativo fra le autorità locali -il sindaco
José Luis Abarca è attualmente latitante, così come il comandante della polizia municipale- e gruppi di narcotrafficanti,
che si estenderebbe su tutto il territorio dello stato di Guerrero, e ha obbligato il governo centrale di Enrique Pena Nieto
adinviare forze di sicurezza federali nella regione.
12-10-2014 15:33 USA/Staminali embrionali diventano cellule di pancreas
Staminali embrionali che grazie a un ''cocktail perfetto'' di sostanze chimiche possono essere trasformate in cellule beta
del pancreas, in grado di produrre insulina e controllare il livello di zucchero nel sangue. Questa la nuova arma con cui
presto si potrebbe combattere il diabete di tipo 1, una forma di diabete che si configura come malattia autoimmune,
caratterizzata dalla distruzione delle cellule B pancreatiche. A ideare e testare in laboratorio quella che potrebbe
rappresentare una vera e propria rivoluzione nel trattamento di questa malattia, che colpisce circa il 3% della
popolazione mondiale, e' stato un team della Harvard University, guidato dal professor Doug Melton, che ne ha
descritto i risultati sulla rivista Cell. Il team ha prodotto in laboratorio centinaia di milioni di cellule grazie alle staminali
embrionali, realizzando poi un ''mix perfetto'' di sostanze chimiche in grado di trasformarle in cellule beta del pancreas,
proprio quelle che vengono attaccate e distrutte dal sistema immunitario nel diabete di tipo 1. Nei topi di laboratorio
queste cellule si sono rivelate in grado di produrre insulina e regolare i livelli di zucchero nel sangue per diversi mesi.
Gli studiosi invitano comunque alla cautela, spiegando che ci vogliono altre ricerche per poter parlare di una cura,
anche perché le cellule beta del pancreas reiniettate nel corpo umano potrebbero nuovamente essere ''assaltate'' e
distrutte dal sistema immunitario.
12-10-2014 15:44 ITALIA/Medico obiettore nega pillola giorno dopo al pronto soccorso
Dopo l'infermiera di Voghera è toccato ad una dottoressa di un ospedale del vicentino a negare la cosiddetta pillola del
giorno dopo ad una coppia di fidanzati che avevano avuto un rapporto sessuale non protetto. Come riferisce Il Giornale
di Vicenza i due giovani studenti universitari 20enni dopo un rapporto sessuale non protetto si sono rivolti al pronto
soccorso per avere la ricetta per poter acquistare il medicinale. La dottoressa in servizio ha detto di essere obiettore di
coscienza e ha negato l'impegnativa nonostante la coppia ricordasse al medico proprio la vicenda di Voghera e il fatto
che la pillola non è abortiva e come a favore del suo uso ci sia una sentenza del Tar del Lazio. Nulla da fare però ed
allora i due ragazzi per risolvere il problema si sono rivolti alla guardia medica che, senza problemi, ha prescritto il
farmaco.
12-10-2014 16:20 ITALIA/Coltivare cannabis a Selargius (Cagliari). Proposta consigliere comunale
Il consigliere d'opposizione al consiglio comunale di Selargius (Ca) Andrea Melis punta
su colture alternative e progetta campagne punteggiate di canapa indiana. «Bisogna rilanciare l'agro selargino. Pensiamo
anche alla cannabis. È un ragionamento da tenere in considerazione». Mentre il rappresentante di Sel espone le sue idee
ultramoderne e antiproibizioniste, in piazza si apre un dibattito etico. «Droga? È una follia. Nelle nostre terre ci devono
stare fave e grano», commenta Vittorio Asuni, settantacinque anni. «Se proprio la vuole che se la metta nel suo
balcone».
IDEE RIVOLUZIONARIE Melis s'ispira un po' a Vendola e un po' a Juan Manuel Sanchez Gordillo, sindaco di
Marinaleda, una città a sud della Spagna. «Lì la disoccupazione non esiste. Tutti coltivano la terra, che appartiene alla
collettività», racconta entusiasta. «Dovremmo prenderla come esempio. Abbiamo 500 ettari di terreni incolti, bisogna
puntare su prodotti di qualità, capperi, viti e anche la marijuana, coltivata per uso terapeutico e cosmesi». Ha tanti sogni
e idee ambiziose: «Selargius potrebbe diventare la prima città al mondo ecosostenibile. Con abitazioni di fango a basso
consumo».
LA CITTÀ INSORGE Il consigliere d'opposizione viaggia veloce, brucia le tappe e scavalca Governo e Parlamento. La
Selargius del futuro scatena l'indignazione dei tradizionalisti. «In campagna si devono coltivare capperi, fave e piselli.
La cannabis noi non la vogliamo», sentenzia Francesco Dal Padullo, ottantun anni. «Se vuole far ripartire l'agro che
vada a lavorare le vigne invece di fantasticare», taglia corto Pietro Mereu. Luciano Puddu gli dà man forte: «Niente
marijuana, è una droga. Sono contrario». Augusto Cabras storce il naso: «Ma scherza o dice sul serio? L'agro si deve far
ripartire con l'uva. Niente marijuana a Selargius».
Marco Maxia, titolare dell'azienda “Il cappero selargino", la prende con ironia: «Sicuramente si troverebbe manodopera
a costo zero. Sarebbe un'attività redditizia e il nostro clima è adatto». Poi torna serio: «La soluzione sarebbe realizzare
un grande orto urbano, puntando su prodotti che escano dal mercato. Capperi di qualità, e vini di nicchia come
malvasia, moscato o nasco».
I FAVOREVOLI «Bisogna variare, sono favorevole», ammette Veronica Vincis, trentun anni. Il titolare del “Caffè
antico", Nicola Cogoni, annuisce: «D'accordissimo, la cannabis è utile in campo medico e si può utilizzare per produrre
biocarburanti, dentifrici, saponi». Così anche Efisio Secci: «La penso come lui, ben vengano le coltivazioni di
marijuana».
(articolo di Sara Marci, pubblicato su l'Unione Sarda del 12/10/2014)
12-10-2014 16:33 MESSICO/Narcoguerra. Arrestato capo del cartello del Golfo
L'esercito ha arrestato oggi Lázaro Rivadeneyra González, noto anche come 'El Greñas' e 'El Venado', presupposto capo
del Cartello del Golfo a Playa del Carmen.
'El Greñas', 40 anni, e' stato arrestato per omicidio, nonche' per aver ordinato e diretto esecuzioni, sequestri ed
estorsioni, e anche come responsabile del traffico e della distribuzione di droga a Playa del Carmen.
13-10-2014 10:27 USA/Staminali per creare vasi sanguigni
Ricercatori della Scuola di Medicina dell'Università dell'Indiana (Usa) hanno sviluppato una tecnica per far 'ripartire' il
meccanismo che nel corpo consente la creazione di vasi sanguigni, aprendo la porta a potenziali nuovi trattamenti per
malattie i cui effetti includono amputazioni e cecità, come la sindrome delle arterie periferiche, una condizione causata
dalla cattiva circolazione del sangue. La malattia può portare a problemi di pelle, cancrena e, appunto, a dover amputare
l'arto colpito. Il nostro corpo possiede cellule specializzate nella creazione e nella riparazione dei vasi sanguigni: sono le
cosiddette 'cellule formanti colonie endoteliali'. Ma queste possono perdere la capacità di proliferare in nuovi vasi
sanguigni, soprattutto nei pazienti di età avanzata o in presenza di disturbi come la malattia arteriosa periferica. In
quest'ultimo caso possono essere somministrati farmaci per migliorare il flusso di sangue, ma se i vasi sono ridotti di
numero o di funzionalità, i benefici sono minimi.
Iniettando cellule endoteliali più giovani direttamente nei tessuti si potrebbe rimettere in moto il processo di creazione
di nuovi vasi sanguigni. Ma queste cellule non si trovano facilmente negli adulti, specialmente malati. Tuttavia, sono
presenti in grande quantità nel sangue del cordone ombelicale. Sulla rivista 'Nature Biotechnology', i ricercatori
raccontano di aver sviluppato una nuova metodologia per far 'maturare' cellule staminali pluripotenti indotte con le
caratteristiche di cellule che formano colonie endoteliali che si trovano nel sangue del cordone ombelicale. Queste
cellule endoteliali create in laboratorio sono poi state iniettati nei topi e sono riuscite a proliferare in vasi sanguigni
umani e a ripristinare il flusso di sangue nei tessuti danneggiati della retina e degli arti dell'animale.
13-10-2014 14:46 ITALIA/Caro-bollette idriche. Manifestazione a Massa contro il gestore
Circa 150 persone, per due ore hanno manifestato a Massa, sotto agli uffici di Gaia, il gestore idrico delle province di
Massa Carrara, Lucca e Pistoia, con in mano le loro salate bollette dell'acqua. Tra le storie raccontate, quella di una
anziana invalida di 90 anni che ha ricevuto una bolletta da 798 euro (mostrata dalla nipote); 4000 euro per un anziano
che vive in una casa di riposo (nel suo appartamento va una parente una volta alla settimana per ritirare la posta e
annaffiare le piante); una donna sola, che prima spendeva circa 50 euro a trimestre, per lo stesso consumo ha ricevuto
una bolletta da 296 euro. Poi c'è la testimonianza di un gruppo di cittadini senegalesi che prima pagavano 80 euro a
trimestre e oggi devono a Gaia 1500 euro e non sanno come pagare, nonostante il gestore permetta la rateizzazione. Il
comitato chiamato "Anti Gaia", che ha organizzato la manifestazione, mostra bollette che vanno da 800 euro a 3954
euro e parla di "calcoli errati" e "conguagli illegittimi". Questa mattina il front-office di Gaia era chiuso, ma all'interno
degli uffici i dipendenti hanno continuato a lavorare e le Rsu hanno voluto dire la loro: "Ci dispiace che si alimenti una
guerra tra cittadini e lavoratori - afferma Daniele Del Freo della Filctem Cgil di Massa Carrara-; gli uffici non sono il
luogo adatto contro cui protestare. La manifestazione andrebbe fatta nei luoghi decisionali; ricordiamo che esiste
un'Autorità idrica toscana di cui fanno parte tutti i sindaci dei 48 comuni della regione che fanno capo a Gaia. I
dipendenti ricevono ogni giorno minacce e offese. La situazione sta degenerando".
13-10-2014 14:50 ITALIA/Dolore cronico. 34,6 mld all'anno
Il dolore cronico "costa" al nostro Paese 36,4 miliardi di euro ogni anno. Colpisce 13 milioni di pazienti, e il costo
sociale medio annuo per ogni paziente e' di 4.557 euro, di cui 1.400 per costi diretti a carico del SSN (farmaci, ricoveri,
diagnostica) e 3.156 per costi indiretti (giornate lavorative perse, distacchi definitivi dal lavoro). Moltiplicando i costi
diretti per 8 milioni di pazienti, si arriva a un onere annuo per il Servizio Sanitario Nazionale pari a 11,2 miliardi di
euro, con un'incidenza sulla spesa sanitaria pubblica complessiva del 9,6%. Sempre sulla stessa base il totale dei costi
indiretti ammonta invece a 25,2 miliardi. Sono le stime di Carlo Lucioni, Senior Health Economist di Health Publishing
and Services, durante il convegno "HOPE Health Over Pain Experience", nel quale e' stato presentato il Libro Bianco
sul Dolore Cronico.
"Nonostante i grandi passi avanti fatti, grazie alla Legge 38/2010, vi sono ancora margini di miglioramento per
raggiungere l'appropriatezza nell'approccio diagnostico-terapeutico alla malattia dolore", afferma Guido Fanelli,
Presidente della Commissione ministeriale Terapia del dolore e Cure Palliative. "Questo gap non solo rappresenta un
problema di etica sanitaria e di equita' sociale, ma determina anche costi ingenti per il SSN. Da qui l'esigenza di dar vita
al presente Libro Bianco che, raccogliendo l'expertise di tutte le figure professionali coinvolte dalla presa in carico del
paziente che soffre, restituisce un inedito sguardo d'insieme sulla gestione del problema, mettendone in evidenza gli
aspetti medici, farmacologici, farmaco-economici e istituzionali. Ci auguriamo sia uno strumento utile per tutti coloro
che questo problema devono affrontarlo nel lor o lavoro quotidiano". Nel 2013 i FANS hanno toccato quota 240 milioni
di euro, contro i 179 degli oppioidi, di cui 101 per quelli forti. Tra i principali Paesi Europei, l'Italia si conferma cosi'
all'ultimo posto per uso di oppioidi e al primo per impiego di FANS. Anche il dato sulla spesa pro-capite in oppioidi
forti evidenzia il ritardo del nostro Paes e e le barriere culturali che ancora ostacolano l'impiego di questi farmaci: 2,11
euro, mentre in Germania, ad esempio, la stessa spesa sale a oltre 10 euro a cittadino (il valore piu' alto in Europa).
Viceversa la spesa pro-capite dei FANS in Italia risulta la piu' elevata, pari a 3,91 euro, a fronte di 1,82 euro nel Regno
Unito.
14-10-2014 09:56 USA/Soldi sequestrati ai narcos per finanziare la polizia
Le forze di polizia statunitensi hanno investito centinaia di milioni
di dollari sequestrati a cittadini statunitensi incensurati per acquistare armi, veicoli blindati e apparecchiature per la
sorveglianza. E' quanto denuncia la "Washington Post" in un nuovo articolo esclusivo che getta una luce sinistra sulla
American under federal civil furfeiture law, la legge speciale che negli ultimi anni ha consentito alle agenzie di pubblica
sicurezza Usa di procedere a sequestri arbitrari di contante nell'ambito della lotta al narcotraffico. I dettagli dell'enorme
flusso di denaro sottratto a privati cittadini, spesso colpevoli soltanto di circolare con una quantita' di denaro contante
giudicata "sospetta" dalle forze dell'ordine, sono contenuti in centinaia di documenti e rapporti annuali presente da
agenzie locali e statali al dipartimento di Giustizia. Tramite l'Equitable Sharing Program, il dicastero consente infatti
alle forze di polizia di gestire autonomamente l'80 per cento degli asset sequestrati. Il quotidiano Usa ha ottenuto in
tutto 43mila rapporti che datano dal 2008 ad oggi tramite un appello al Freedom of Information Act. Dall'indagine
emerge un quadro inquietante: le agenzie di polizia e le agenzie antidroga sequestrano centinaia di milioni di dollari e li
dirottano direttamente nei loro bilanci senza neanche provare che gli asset siano frutto di una attivita' illecita. Dei 2,5
miliardi di dollari di spesa certificati dai documenti, l'81 per cento e' riconducibile a beni sequestrati senza alcuna
incriminazione formale da parte delle autorita' giudiziarie, secondo una prima analisi del quotidiano. Una legge nata per
decimare le organizzazioni legate al narcotraffico si e' dunque trasformata in una gravissima angheria indiscriminata ai
danni di decine di migliaia di cittadini statunitensi, e in un comodo espediente con cui le forze dell'ordine possono
compensare i tagli al loro bilancio ordinario.Quel che e' peggio, gran parte dei fondi sequestrati ai cittadini e' andato ad
alimentare il preoccupante processo di militarizzazione delle forze dell'ordine, tramite l'acquisto di armi automatiche e
di precisione, veicoli blindati, granate fumogene e visori notturni, oltre a sofisticati strumenti di intercettazione
telefonica e sorveglianza. "La polizia usa l'Equitable Sharing come un fondo nero", denuncia Brad Cates, es direttore
dei programmi di confisca del dipartimento di Giustizia Usa. "Non c'e' nulla, in questa vicenda, che risponda ai principi
basilari della Costituzione statunitense e ai diritti fondamentali dei cittadini", afferma Cates, che alcune settimane fa ha
chiesto proprio dalle pagine della "Washington Post" l'immediata abolizione del programma.
14-10-2014 10:00 U.E./Firma digitale e E-mail certificata. Primo via libera
Via libera alla firma digitale e alla posta elettronica certificata a livello europeo. Oggi, 14 ottobre, a Bruxelles, il
presidente di turno del Consiglio europeo delle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, e la parlamentare europea
Marita Ulvskog in qualità di rapporteur firmeranno elettronicamente il regolamento eIDAS (electronic identification
and trust services for electronic transactions in the internal market), che consentirà di dare valore legale
all'identificazione, al riconoscimento e alla firma digitali di ogni persona giuridica negli stati Ue, pubblica e privata. La
firma sarà apposta con una smart card personale."Il regolamento rappresenta il primo passo concreto in direzione del
mercato digitale unico - spiega il sottosegretario alle tlc Giacomelli - per esempio, con la firma elettronica europea le
Pmi potranno partecipare senza carte né bolli ai bandi di gara di tutti i paesi Ue. Il digitale è la strada principale per far
ripartire l'economia europea".
La cerimonia di firma si terrà in occasione dell'evento di lancio del regolamento eIDAS, organizzato dalla Commissione
europea, al quale parteciperà il vicepresidente della Commissione europea e commissario all'Agenda digitale Neelie
Kroes. Il regolamento UE 910/2014 è in vigore dal 17 settembre scorso, ma sarà applicato, per quanto riguarda servizi
fiduciari come la posta elettronica certificata, a partire dal luglio 2016 per dare tempo agli stati di adeguare servizi e
legislazioni nazionali. Infine, a partire dalla seconda metà del 2015 su base volontaria e soltanto dal 2018 come obbligo
di legge, un cittadino italiano potrà utilizzare la sua carta d'identità elettronica per accedere a servizi pubblici online di
un altro paese europeo per i quali è richiesto l'uso di un mezzo di identificazione elettronica.
14-10-2014 10:28 ITALIA/Inflazione in calo a settembre. Istat
Inflazione in calo a settembre. Come riporta l'Istat, "diminuisce dello 0,4% su base mensile e dello 0,2% su base annua
(la stima provvisoria era -0,1%)". La maggiore flessione su base annua dell'indice generale (ad agosto era -0,1%) e'
principalmente dovuta "all'accentuarsi del calo tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-2,8%, da
-1,2% di agosto) e al rallentamento della crescita annua dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della
persona (+0,3%, da +0,7% del mese precedente), ampliatosi con il rilascio dei dati definitivi; andamenti solo in parte
bilanciati dal ridursi della flessione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-0,9%, da -1,8% di agosto)". L'inflazione di
fondo "scende quindi a +0,4% (da +0,5% del mese precedente), al netto degli alimentari non lavorati e dei beni
energetici, e a +0,3% (da +0,4% di agosto), al netto dei soli beni energetici". Il ribasso mensile dell'indice generale "e'
imputabile innanzitutto al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,8%) - influenzati da fattori stagionali - e, in
misura piu' contenuta, alla diminuzione congiunturale dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-0,6%);
contribuisce, inoltre, il calo dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,1%), anch'essi
condizionati da fattori stagionali". L'inflazione acquisita per il 2014 "scende allo 0,2% dallo 0,4% di agosto".
14-10-2014 11:08 ITALIA/Il nuovo libretto degli impianti domestici
Salvo l'ennesima proroga, entrerà in vigore domani il nuovo libretto d'impianto, che rispetto ai precedenti controlli
previsti per legge dal D.P.R. 74/13, prevede due grandi novità. La prima è che nel libretto verranno registrati tutti gli
impianti presenti nelle abitazioni degli italiani: non più solo caldaie e sistemi di riscaldamento, dunque, ma anche
sistemi di climatizzazione, impianti solari e così via. La seconda è che, accanto all'efficienza degli impianti, questa
nuova disposizione prevede una diagnosi completa che ne andrà a verificare sicurezza, salubrità e igiene.
Per l'occasione Domotecnica, rete nazionale in franchising per le aziende di installazione, ha redatto un vademecum.
Come si ottiene un libretto d'impianto?
Innanzitutto va precisato che con il 15 ottobre non deve scattare la 'corsa al libretto' per mettersi in regola. La normativa
prevede, infatti che, a partire da questa data, e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti già regolamentate
dalle singole Regioni, ogni cittadino si doti del libretto d'impianto, che affianca quello vecchio che non deve essere
buttato. In ogni abitazione ci saranno perciò due tipologie di libretti: uno per il rapporto sull'efficienza in cui registrare
le prestazioni degli impianti e uno per l'uso e la manutenzione per la sicurezza che indica gli interventi di controllo ed
eventuale manutenzione per garantirne la sicurezza e la salubrità. "Ogni cittadino dovrebbe provvedere in maniera
indipendente a cercare e compilare il proprio libretto d'impianto, ma questo è un'utopia - precisa Epis - Per ovviare al
problema sarà sufficiente durante il prossimo controllo dell'impianto di riscaldamento richiederlo al manutentore che
verrà a casa".
Chi deve chiamare il manutentore?
Chi è il responsabile dell'impianto? Il responsabile d'impianto (di riscaldamento e climatizzazione) è l'occupante
dell'abitazione a qualunque titolo, quindi il proprietario nel caso di abitazione privata e l'inquilino in caso di affitto. Fa
eccezione l'affittuario in un condominio con riscaldamento centralizzato, dove la responsabilità è dell'amministratore.
Se è però presente nell'appartamento un impianto di climatizzazione estiva, la responsabilità è dell'affittuario che deve
farne verificare la sicurezza.
Come scegliere il manutentore?
Per effettuare i nuovi controlli di sicurezza, è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei necessari
requisiti di legge (lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90) ovvero che siano abilitati per operare su impianti di
riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari, e che possano realizzare, manutenere e controllare cisterne
e condutture di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici. Per tutelarsi i cittadini possono richiedere al
manutentore di esibire il modulo della Camera di Commercio che certifica i suoi requisiti e la sua professionalità.
Una volta chiamato l'installatore o il manutentore, cosa aspettarsi?
Cosa verrà verificato e quanto costa l'uscita del tecnico?
Il tecnico effettuerà un controllo e un'eventuale manutenzione, monitorando le funzionalità dell'impianto, verificandone
il rendimento e la salubrità, controllando non solo caldaie e generatori di caldo o freddo, ma ogni componente
dell'impianto. Se un intervento di controllo su un impianto domestico variava in media tra i 100 e i 120 euro, con
l'aggiunta dei controlli e della sanificazione, prevista dal nuovo libretto, una famiglia con una caldaia collegata a 4/5
caloriferi ed un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split verrà a spendere mediamente 200 euro. Un costo superiore
che vale però la garanzia di sicurezza degli impianti.
A chi spetta il pagamento del controllo e della manutenzione? Dato che il responsabile è l'occupante, sia che esso sia
proprietario o inquilino, deve farsi carico delle spese del controllo e della manutenzione, come è avvenuto fino a oggi.
Chi è in affitto dovrà farsi carico delle sole spese ordinarie. Le spese straordinarie, come la sostituzione di tecnologie o
interventi significativi sull'impianto che verranno indicati dal manutentore, sono a carico del proprietario
dell'appartamento. Cosa succede a chi non effettua questi interventi? Per i cittadini è prevista una sanzione che parte dai
500 euro e arriva sino ai 3mila euro. Anche per l'installatore che comunica in maniera errata o incompleta l'esito del
controllo è prevista una multa che va dai mille ai 6mila euro.
Ogni quanto verranno effettuati questi controlli?
La manutenzione per l'efficienza, e quindi la sua periodicità, rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe
variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Mentre per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la
verifica della sicurezza e salubrità fa fede quando indicato dal manutentore. Spetterà al tecnico indicare la frequenza di
questi controlli, anche se - salvo eccezioni - si tratterà di una revisione annuale.
A chi verrà comunicato l'esito della diagnosi effettuata e come avverranno le verifiche?
Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche non verranno più effettuate a
campione, ma si partirà da coloro che non hanno effettuato gli interventi e del cui impianto non è arrivata alcuna
notifica al catasto preposto. A seguire verranno effettuati controlli sugli impianti 'segnalati'.
Sono in affitto, il manutentore segnala la necessità di opere straordinarie di cui deve farsi carico il proprietario di casa:
se non vengono effettuate e sono oggetto di controllo cosa succede?
L'occupante dovrà inviare al proprietario copia del libretto d'impianto, in cui sono richieste dal tecnico le opere di
manutenzione straordinaria, chiedendo che vengano effettuate. In caso di controllo, il libretto di controllo è un vero e
proprio documento di garanzia in cui vengono registrati non solo i dati dell'occupante, ma anche quelli del proprietario:
gli enti preposti saranno dunque a conoscenze delle responsabilità ascrivibili a ciascuno soggetto.
Il libretto d'impianto può far emergere le situazioni più critiche, come impianti non a norma e pericolosi anche per i
vicini?
Il libretto d'impianto è uno strumento che può contribuire a denunciare situazioni abitative critiche. Questo perché da un
lato i controlli si concentreranno su chi non ha fatto l'intervento, dall'altro perché il manutentore è tenuto a riportate agli
enti preposti anomalie degli impianti, da risolvere entro un determinato lasso di tempo.
Qui la scheda pratica dell'Aduc
14-10-2014 14:04 ITALIA/La Rai di Tarantola
"Fare la differenza". Questo e' il "primo comandamento" al quale deve rispondere
qualsiasi servizio pubblico, e la Rai non ne e' esclusa". Lo ha detto Anna Maria Tarantola, presidente dell'azienda di
Viale Mazzini, nel suo intervento al panel 'Mission per il servizio pubblico radio televisivo', nel corso della prima delle
tre giornate di lavori che la Rai promuove, distribuite in un arco di due mesi, per parlare di missione , indipendenza e
governance del servizio pubblico. "Purtroppo negli ultimi 20 anni - ha aggiunto - c'e' stata una rincorsa all'audience e
agli introiti pubblicitari", a discapito quindi della qualita'.Adesso si sta correndo ai ripari, e la Rai ha rinunciato a
programmi che avevano un forte appeal di auditel e ricavi pubblicitari. "Non abbiamo altra scelta che fare la differenza
rispetto all'offerta dei privati - ha detto ancora Tarantola - erispetto anche alle pay tv che hanno il legittimo scopo di fare
profitto e per questo fanno un'offerta adeguata pero' solo a chi se la puo' permettere". Come pure una differenza va fatta
nei confronti degli operatori del web, "la Rai insomma deve essere differente e apparendo anche come tale. Lo si puo'
fare creando valore per il proprio Paese, per i proprio cittadini. Non e' solo un valore culturale ma anche economico e
sociale". La presidente della Rai ha sottolineato l'esigenza di rafforzare l'identita' e cultura nazionale; favorire la
formazione di una cittadinanza attiva e consapevole; proteggere e incoraggiare il pluralismo in un' ottica di inclusione,
"pluralismo non e' solo dare voce ai partiti secondo regole matematiche ". Un servizio pubblico ben gestito "ha un
valore anche economico", ha aggiunto. Ed e' importante "la condivisione della missione, e ci vuole una definizione di
norme che non possono cambiare ad ogni rinnovo di contratto con la concessionaria. La condivisione e' fondamentale".
Tarantola ha anche detto che "e' giusto pretendere cheRai sia ben gestita e che renda conto del suo operato in funzione
del conseguimento dei risultati e in funzione della mission, e non della singola azione che rimanda alla reponsabilita' del
singolo amministratore". Una soluzione ottimale sarebbe inoltre quella di consentire alla Rai di essere sul mercato
operando su un terreno livellato, non va dimenticato infatti che l'azienda di Viale Mazzini e' in parte chiamata ad
operare come una societa' privata ma al tempo stesso e' tenuta alle regole proprie dell'essere pubblica. Tarantola ha
rivendicato per la Rai risorse adeguate, e sul capitolo indipendenza "un adeguato sistema di governance" e senza che ci
sia influenza esterna. Anzi sarebbe il caso di semplificare la catena di controllo sulla Rai , oggi esercitato da bene 7
organi di controllo, modificando anche i criteri di nomina del Cda. In precedenza, nell'introduzione generale dei lavori,
la stessa Tarantola aveva sottolineato che punto di partenza e' la mission , e vale per ogni servizio pubblico: "avere
chiaro chi legittima il servizio pubblico e a chi deve rendere conto", in una fase in cui la sfida e' rappresentata dal
passaggio dall'essere broadcast a diventare una media company . "L'indipendenza deve essere la cifra distintiva del
servizio pubblico" e questa non si persegue se non c'e una buona governance e non si hanno risorse adeguate. Le stesse
modalita' di nomine del Cda "sono importanti ma non sufficienti ai fini del buon funzionamento" di questo organismo.
Anche la composizione, per formazione e genere, e' molto importante, "come pure una chiara distinzione di ruolo" per
evitare situazioni 'grigie' . E quanto al canone, in Italia l'evasione e' sempre molto elevata, intorno al 27% contro una
media Ue del 9%. "tante le cause, ma su tutte un sistema di riscossione non efficace", ha detto Tarantola, ribadendo
comunque che al cittadino interessa capire perche' pagare il canone e questo rimanda alla mission.
14-10-2014 15:21 ITALIA/Droga. Cassazione: da legislatore sanzioni irragionevoli
Negli ultimi anni, il legislatore "ha approvato una serie di irragionevoli previsioni sanzionatorie", come quella in
materia di stupefacenti, bocciata nello scorso inverno dalla Corte Costituzionale. A sottolinearlo e' la Cassazione nelle
motivazioni - depositate oggi - della sentenza con cui, lo scorso maggio, le sezioni unite penali sancirono la necessita' di
rivedere al ribasso le condanne definitive per spaccio di droga leggera inflitte nel periodo in cui e' stata in vigore la
legge Fini-Giovanardi, poi dichiarata incostituzionale.
I casi di "dichiarata incostituzionalita'" attinenti "al solo trattamento punitivo - rilevano gli alti giudici - sono diventati
sempre piu' frequenti negli ultimi anni, in cui il legislatore ha approvato una serie di irragionevoli previsioni
sanzionatorie su cui e' dovuto intervenire il giudice delle leggi". La Suprema Corte, dunque, ha stabilito che
"successivamente a una sentenza irrevocabile di condanna, la dichiarazione d'illegittimita' costituzionale di una norma
penale diversa dalla norma incriminatrice, idonea a mitigare il trattamento sanzionatorio, comporta la rideterminazione
della pena, che non sia stata interamente espiata, da parte del giudice dell'esecuzione". Infatti, osserva la Cassazione, "se
la legalita' si declina soprattutto sul fronte della conformita' ai principi costituzionali, far eseguire una condanna, o una
parte di essa, fondata su una norma contraria alla Costituzione, e percio' dichiarata invalida dal giudice delle leggi,
significa violare il principio di legalita'".
14-10-2014 18:20 ITALIA/Cannabis terapeutica. Comune Torino discute petizione pro-coltivazione
Oggi la I e IV Commissione del Consiglio Comunale di Torino hanno discusso la petizione comunale, promossa
dall'Associazione radicale Adelaide Aglietta, che richiede di attivare a Torino un progetto di coltivazione e distribuzione
della cannabis a fini terapeutici.
Erano presenti i tre primi firmatari della petizione: Igor Boni (presidente Associazione Aglietta), Alessandro Frezzato
(Direzione Associazione Luca Coscioni), Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani).
E' intervenuta in Commissione anche il vice-sindaco di Torino, Elide Tisi, che ha espresso la volontà
dell'amministrazione comunale di coinvolgere sul tema la Regione, come peraltro richiesto dall'Ordine del Giorno
“Viale e altri”, approvato a grande maggioranza dal Consiglio Comunale il 13 gennaio 2014.
Al termine della seduta, Giulio Manfredi ha dichiarato:
Lo stesso giorno in cui abbiamo presentato la nostra petizione in Consiglio Comunale ne abbiamo presentata una
analoga in Consiglio Regionale. E' giusto coinvolgere la Regione Piemonte nel progetto-pilota di coltivazione della
cannabis; oltretutto, l'IPLA (che, assieme all'Istituto Bonafous, abbiamo indicato come possibili siti per l'attuazione del
progetto-pilota) è una società partecipata della Regione. Vogliamo solamente evitare il gioco dello scaricabarile. Per
questo, ci pare molto di buon senso la proposta avanzata oggi dal consigliere Michele Curto: oltre ad esperire i contatti
con la Regione, il Comune si faccia promotore di uno “studio di fattibilità”, che metta attorno a un tavolo IPLA, Istituto
Bonafous e “Farmacie Comunali Torino S.p.A.”, che potrebbero utilizzare il prodotto della coltivazione per la
produzione di preparati galenici.
I radicali non sono mai stati quelli del “tutto e subito”. Sono sempre stati quelli del “un passo per volta nella direzione
giusta”. L'accordo fra Ministeri della Salute e della Difesa per la produzione dei farmaci cannabinoidi presso lo
Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze ha rotto finalmente il ghiaccio ma deve essere considerato il
punto di partenza e non quello di arrivo. A Torino come nel resto d'Italia ci sono le condizioni per permettere ad altri
operatori di avvalersi dell'art. 17 del DPR 309/90 (Testo Unico sugli stupefacenti), che consente a “chiunque” abbia i
requisiti per essere autorizzato di coltivare e produrre la cannabis a fini terapeutici.
15-10-2014 09:38 ITALIA/Cannabis terapeutica. Sorry for the inconvenience!
"Sorry for the inconvenience!". Questa ? la risposta del ministero della salute olandese a
giustificare l'ennesimo ritardo (questa volta di un mese) nella fornitura del bedrocan (cannabis flos) a due pazienti con
sclerosi multipla che come ogni mese ricevono la cannabis dall'ospedale di Lucera (FG).
Cosi' un comunicato di Andrea Trisciuoglio, segretario di "La PInatiamo", che continua:
Caso vuole che i due pazienti siano in prima persona tra i pi? attivi in LapianTiamo: il primo ed unico cannabis social
club nel mondo fatto da malati per malati.
E l'inconvenience olandese lo vivono tutto loro sui corpi malati.
Per tentare di risolvere l'annoso problema, ? stata creata lapiantiamo che, valutata l'ennesima difficolt? a fruire del
farmaco olandese, ha portato all'attenzione della Regione Puglia il proprio progetto pilota votato all'unanimit? (questo
significa che mai nessuno si ? permesso di battere ciglio alla nostra mission).
Al "sorry for the inconvenience" olandese, noi italiani rispondiamo "LAPIANTIAMO!"
15-10-2014 10:59 MESSICO/Narcoguerra. I corpi delle fosse comuni di Iguala non sono degli studenti rapiti
I 28 corpi ritrovati in una serie di fosse comuni a Iguala, nello stato di Guerrero (sud del Messico) non appartengono al
gruppo di 43 studenti spariti dallo scorso 26 settembre, ha detto oggi il ministro della Giustizia, Jesus Murillo Karam,
informando la stampa sul risultato dell'esame genetico dei campioni prelevati nelle tombe clandestine. La strage di
Iguala, dove un gruppo di uomini armati ha attaccato un gruppo di studenti che partecipavano a una manifestazione, ha
rivelato il grado di complicità fra organizzazioni di narcotrafficanti e autorità locali: il sindaco della cittadina, José Luis
Abarca, è tuttora latitante e avrebbe collaborato attivamente, insieme al capo della polizia locale, con la banda dei
Guerreros Unidos, a cui avrebbero consegnato gli studenti, poi svaniti nel nulla. La crisi scatenata dai fatti di Iguala ha
investito non solo la capitale di Guerrero, Chilpacinco - dove studenti e insegnanti dello stesso istituto dal quale
provenivano i 43 "desaparecidos" hanno inscenato violente proteste davanti al Parlamento e la Casa di Governo - ma
anche la capitale federale, dove il presidente Enrique Pena Nieto ha assicurato "l'impegno e la responsabilità" del suo
governo per "chiarire i fatti, ritrovare i giovani studenti ed individuare i responsabili materiali ed intellettuali".
15-10-2014 11:01 MESSICO/Narcoguerra. Ucciso boss dei Guerreros Unidos dello Stato di Guerrero
Benjamin Mondragon, considerato uno dei boss di Guerreros Unidos, una banda di
narcotrafficanti dello Stato di Guerrero (sud del Messico) sospettata di essere la responsabile della strage di un gruppo
di studenti a Iguala, è morto oggi durante uno scontro a fuoco con la polizia federale. Lo hanno reso noto fonti ufficiali,
precisando che un agente è rimasto ferito. Mondragon era stato rintracciato dalla polizia in una casa alla periferia di
Cuernavaca, capitale dello stato di Morelos, a poca distanza dalla capitale messicana.
Guerreros Unidos, gruppo narco nato da una scissione del cartello dei Beltran Leyva, è considerato il responsabile della
strage di Iguala, nello stato di Guerrero, dove lo scorso 23 settembre un gruppo di studenti che partecipavano a una
manifestazione di protesta è stato attaccato da un gruppo armato: 43 giovani sono spariti nel nulla dopo l'attacco e si
teme che almeno una parte dei 28 cadaveri ritrovati in fosse comuni nei dintorni della località appartengano ad essi. La
strage di Iguala ha rivelato il grado di complicità fra organizzazioni narco come i Guerreros Unidos e le autorità locali:
il sindaco della cittadina, José Luis Abarca, è tuttora latitante e secondo le ipotesi della stampa messicana avrebbe
collaborato attivamente, insieme al capo della polizia di Iguala, alla strage degli studenti.
15-10-2014 11:05 USA/Aborto. Cliniche restano aperte in Texas. Corte Suprema
Le cliniche di aborto in Texas possono restare aperte. La Corte Suprema ha infatti ribaltato la sentenza della Corte
d'appello che aveva approvato nuove severissime limitazioni in materia d'aborto, fatto questo che avrebbe portato alla
chiusura di molte strutture. La decisione della Corte Suprema consentira' alle cliniche di rimanere aperte mentre sono in
corso gli appelli. Il 2 ottobre scorso, una sentenza della Corte d'appello di New Orleans imponeva che tutti gli interventi
per l'interruzione di gravidanza in Texas si debbano tenere in centri di chirurgia ambulatoriale o costosi mini-ospedali
che richiedono un investimento di oltre un milione di dollari per la costruzione.
16-10-2014 09:46 USA/L'odore rivela le idee politiche
Nella coppia le idee politiche si riconoscono dall'odore. A questa conclusione è arrivato uno studio pubblicato
sull'American Journal of Political Science (Giornale americano di scienze politiche), che rivela come fra il 60 e il 75%
delle coppie sia formato da persone che hanno le stesse idee e votano lo stesso partito.
Ci si è interrogati sui meccanismi biologici che potrebbero influenzare questi comportamenti e si è condotto un
esperimento al riguardo, coinvolgendo dieci sostenitori dei repubblicani e altrettanti dei democratici.
Essi dovevano lavarsi bene con uno shampoo e un sapore inodore, quindi applicare una fasciatura assorbente sotto le
ascelle per 24 ore. Era vietato fumare, bere, usare deodoranti o profumi, esporsi a forti odori, candele e animali,
mangiare alimenti che emanassero odore, fare l'amore, dormire con un'altra persona o con un animale. Le fasciature
sono state quindi recuperate e chiuse in contenitori sterili a -32 gradi. Passata una settimana, dopo aver dichiarato le
proprie idee politiche, 125 cavie hanno annusato tutti i campioni notando l'attrattività degli odori.
Il risultato è che le fasciature più gettonate venivano da persone politicamente vicine. Per cercare di capire come ciò
possa accadere, i ricercatori hanno parlato di un legame più o meno solido tra fisiologia e ideologia da un lato, e tra
olfatto e gusto dall'altro.
(Italia Oggi)
16-10-2014 11:56 ITALIA/Privacy. No spam per gli iscritti alle newsletter
Stop allo spam per gli iscritti alle newsletter. Un cittadino che compila un form on line per ricevere una newsletter deve
poter decidere, liberamente e consapevolmente, se dire sì o no alle comunicazioni promozionali, alla profilazione,
all'invio dei suoi dati ad altre società e, in generale, a tutti i tipi di trattamenti che vanno al di là del servizio richiesto. La
registrazione alla newsletter, inoltre, non può essere condizionata al rilascio del consenso anche per altre finalità. Il
principio è stato ribadito dal Garante privacy che ha vietato l'uso dei dati a fini commerciali ad una società che inviava
e-mail promozionali senza consenso agli utenti registrati a un servizio di newsletter. Ora la società, destinataria del
provvedimento inibitorio dell'Autorità, potrà utilizzare i dati fin qui raccolti solo per inviare la newsletter. Se vorrà
inviare email promozionali dovrà mettersi in regola con il Codice della privacy, modificando il form di registrazione in
modo da consentire agli utenti la possibilità di esprimere, un preventivo consenso "ad hoc" per la ricezione di email
promozionali.
Dagli accertamenti svolti dall'Ufficio del Garante su segnalazione di un cittadino che lamentava la ricezione di
pubblicità indesiderata, è emerso infatti che per iscriversi la newsletter l'utente, al momento di inserire nel form on line
l'indirizzo email, poteva esprimere solo un generico, omnicomprensivo consenso al "trattamento dei dati personali".
L'accesso al servizio era, peraltro, condizionato alla manifestazione di tale generico consenso. Il comportamento della
società è stato dichiarato illecito dal Garante perché i trattamenti di dati per fini commerciali esulano da quelli necessari
per adempiere al contratto di fornitura di un servizio. L'Autorità sta valutando, con separato provvedimento,
l'applicazione della sanzione amministrava per l'illecito commesso.
16-10-2014 12:07 U.E./Inflazione in calo nella zona euro
Il tasso annuo di inflazione nell'area euro si attesta allo 0,3% a settembre, in calo rispetto allo 0,4% del mese
precedente, e tocca il livello più basso da ottobre 2009. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Eurostat. Nella Ue il tasso
di inflazione è sceso allo 0,4% dallo 0,5% di agosto.
16-10-2014 12:19 ITALIA/Compravendite immobiliari in crescita. Istat
Nel primo trimestre dell'anno sono tornate in positivo, dopo due anni di variazioni negative in tutti i comparti
immobiliari, le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari, sia ad uso residenziale sia ad uso
commerciale. Lo rileva l'Istat che segnala come "la variazione tendenziale delle convenzioni notarili per trasferimenti di
proprietà nel complesso del settore immobiliare è pari a +1,3% (-10,3% nel I trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo
del 2012)". "Quella per passaggi di immobili ad uso abitazione è del +1,5% (-10,3%) e quella relativa ai trasferimenti di
unità immobiliari ad uso economico è del +1,6% (-10,1%)'', continua la nota. ''Nel I trimestre 2014 sono 140.716 le
convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari. Il 93,1% delle convenzioni rogate ha riguardato
trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (131.072), il 6,3% unità immobiliari ad uso
economico (8.860) e lo 0,6% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (784)'', prosegue l'Istat.
''A livello territoriale, per il complesso dei trasferimenti di unità immobiliari importanti segnali di recupero si registrano
al Centro (+8,1%) e al Nord-Est (+3,6%). Variazioni negative si rilevano al Sud (-2,9%), nelle Isole (-2,7%) e nel Nord
Ovest (-0,7%)'', continua l'Istat. ''Anche le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con
costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche (63.084) registrano una crescita
del 5% (-6,3% nel primo trimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012)'', continua la nota. ''Variazioni positive
si registrano in tutte le ripartizioni geografiche, con valori sopra la media nazionale al Centro (+11,6%) e nel Nord-Est
(+5,1%). Gli Archivi Notarili distrettuali con sede nelle città metropolitane hanno maggiormente beneficiato sia della
ripresa delle compravendite immobiliari (+4,3%), sia di quella di mutui, finanziamenti ed obbligazioni (+7,4%)'',
conclude la nota.
16-10-2014 12:23 ITALIA/Educazione alimentare parte dalle scuole. Action Aid
Ogni anno in Italia vengono sprecate 20 milioni di tonnellate di
cibo. Ma perche' permettiamo che il cibo finisca nella spazzatura quando al mondo 870 milioni di persone soffrono la
fame? Un cambiamento possibile e fortemente richiesto dagli italiani, come dimostrano i dati Ipsos per ActionAid
diffusi in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, secondo cui il 64% degli italiani e' sempre piu' attento
a tavola e taglia gli sprechi alimentari (54%) cambiando il paradigma dei consumi. Ed e' dai piu' piccoli che deve partire
il vero cambiamento, dalla scuola, per sensibilizzare ed educare correttamente i piu' piccoli a mangiare tutto e non
buttare nulla nella spezzatura. Io mangio tutto. No al cibo nella spazzatura. Questa la campagna di ActionAid,
organizzazione internazionale ed indipendente impegnata nella lotta alle cause della poverta' e dell'esclusione sociale,
sponsorizzata da Nexive, il primo operatore postale privato italiano.
"Io mangio tutto" e' il percorso di sensibilizzazione sul diritto al cibo per le scuole primarie che ha come obiettivo
quello di affrontare, attraverso il gioco e la fantasia, la tematica della fame nel mondo e dello spreco di cibo in Italia,
cosi' da sviluppare nei giovani alunni una consapevolezza maggiore sul valore del cibo e le difficolta' che una grossa
fetta di umanita' riscontra nell'ottenerlo. Il percorso e' gratuito, si avvale di un kit didattico cartaceo, un'attivita' a scuola
della durata di circa 2 ore, fruibile direttamente in aula dai docenti, che potranno avvalersi di una guida dettagliata e del
supporto a distanza del nostro staff. In tal modo, grazie al sostegno di Nexive, circa 2000 bambini potranno sviluppare
conoscenze sulla tematica della fame nel mondo, sulla prevenzione degli sprechi alimentari e sui principi di
un'alimentazione giusta e sostenibile, e 15 scuole di Torino, Padova e Firenze e le relative comunita' acquisiranno
consapevolezza sulle tematiche e gli strumenti necessari per partecipare attivamente alla vita dei propri territori e per
promuovere un'economia del cibo locale, giusto. "Essere nati nella parte del mondo 'piu' fortunata' ci impone, da un
punto di vista etico, di essere consapevoli di quanto accade nell'altra meta', di praticare e diffondere buone abitudini e
sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche dello spreco e del diritto al cibo- dichiara Roberta Culella, CSR
Manager di Nexive - . "L'alimentazione e' fondamentale nella crescita di ogni bambino; tantissime persone nel mondo
soffrono la fame ogni giorno e gettare cibo nella spazzatura rappresenta una sconfitta e una vergogna, per una societa'
che ne ha un accesso privilegiato e illimitato."
"E' dai bambini che frequentano le mense che puo' partire il vero cambiamento. Parliamo di un comparto attorno al
quale ruotano 10 milioni di persone, tra addetti ai lavori, insegnanti, docenti, studenti e personale non docente. Un
bacino enorme che rappresenta 1/6 della Nazione e che puo' farsi davvero promotore e partecipe di consumi alimentari
sostenibili, attraverso l'adozione di comportamenti individuali e collettivi virtuosi" dichiara Marco De Ponte, Segretario
Generale di ActionAid Italia "Siamo dunque molto contenti che Nexive abbia scelto di essere al nostro fianco attraverso
l'iniziativa Io Mangio Giusto, per intervenire fermamente nella realta' scolastica di Torino, Padova e Firenze,
promuovendo con forza e a tutti i livelli la lotta agli sprechi, e coinvolgendo alunni, insegnanti e genitori in attivita' di
formazione su stili alimentari rispettosi della propria salute e delle risorse disponibili."
16-10-2014 12:56 ITALIA/Aborti in calo
E' stata inviata al Parlamento la Relazione annuale sull'attuazione della legge 194 del 1978 che stabilisce norme per la
tutela sociale della maternita' e per l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), nella quale vengono presentati i dati
definitivi relativi all'anno 2012 e quelli preliminari per l'anno 2013. Si conferma la tendenza storica alla diminuzione
dell'IVG in Italia: nel 2013 sono state notificate 102.644 IVG, con un decremento del 4.2% rispetto al dato definitivo
del 2012 (107.192 casi). Il tasso di abortivita' (numero delle IVG per 1.000 donne tra 15-49 anni), che rappresenta
l'indicatore piu' accurato per una corretta valutazione della tendenza al ricorso all'IVG, nel 2013 e' risultato pari a 7.6
per 1.000, con un decremento del 3.7% rispetto al 2012 (7.9 per 1.000). Il rapporto di abortivita' (numero delle IVG per
1000 nati vivi) nel 2013 e' risultato pari a 203.8 per 1.000, con un incremento dello 0.3% rispetto al 2012 (203.1 per
1.000). Il piccolo incremento e' dovuto al fatto che questo rapporto stima l'abortivita' rispetto ai nati vivi che nel 2013,
secondo i dati provvisori forniti dall'ISTAT, sono diminuiti di molto rispetto al 2012 (503.745 vs 527.770).
Riguardo ai dati definitivi del 2012, rimane elevato il ricorso all'IVG da parte delle donne straniere, a carico delle quali
si registra il 34% delle IVG totali in Italia: un contributo che e' andato inizialmente crescendo e che si sta stabilizzando
come percentuale, mentre il numero assoluto e' diminuito negli ultimi due anni. Tra le minorenni, il tasso di abortivita'
nel 2012 e' risultato pari a 4.4 per 1000 (nel 2010-11 era 4.5). Si conferma il minore ricorso all'aborto tra le giovani in
Italia rispetto a quanto registrato negli altri Paesi dell'Europa Occidentale - in generale sono in diminuzione i tempi di
attesa, pur persistendo una non trascurabile variabilita' fra le regioni; - il primo monitoraggio capillare sui punti IVG e
l'obiezione di coscienza, effettuato su tutto il territorio dall'approvazione della L.194/78, conferma quanto osservato
nella precedente Relazione al Parlamento: su base regionale non emergono criticita' nei servizi di IVG. In particolare,
emerge che le IVG vengono effettuate nel 64% delle strutture disponibili, con una copertura soddisfacente, tranne che in
due regioni molto piccole. Il numero dei punti IVG, paragonato a quello dei punti nascita, mostra che mentre il numero
di IVG e' pari a circa il 20% del numero di nascite, il numero di punti IVG e' pari al 74% del numero di punti nascita,
superiore, cioe', a quello che sarebbe rispettando le proporzioni fra IVG e nascite. Confrontando poi punti nascita e
punti IVG rispetto alla popolazione femminile in eta' fertile, a livello nazionale, per ogni 3 strutture in cui si fa IVG, ce
ne sono 4 in cui si partorisce. Infine, considerando le IVG settimanali a carico di ciascun ginecologo non obiettore,
ipotizzando 44 settimane lavorative in un anno, a livello nazionale ogni non obiettore ne effettua 1.4 a settimana, un
valore medio fra un minimo di 0.4 (Valle d'Aosta) e 4.2 (Lazio). Il numero dei non obiettori nelle strutture ospedaliere
risulta quindi congruo rispetto alle IVG effettuate. Il numero degli obiettori di coscienza nei consultori, pur nella non
sempre soddisfacente copertura dei dati, e' sensibilmente inferiore rispetto a quello registrato nelle strutture ospedaliere;
il Ministero invita le Regioni a procedere a un dettagliato approfondimento dei dati del monitoraggio per individuare i
bisogni del territorio, utilizzando possibilmente gli stessi parametri individuati per il monitoraggio al fine di avere dati
comparabili fra le diverse aree territoriali prese in considerazione, fra le regioni e all'interno delle regioni stesse, e per
distinguere meglio le cause di eventuali criticita'.
16-10-2014 18:07 USA/Google glass: la prima dipendenza
Gli occhiali consentono di accedere alle informazioni online, scattare foto o video e inviare messaggi. Funzionano a
controllo vocale o utilizzando il piccolo touchpad su un lato. E se finora era stata segnalata la possibilità di una
diminuzione dell'attenzione e mal di testa per chi li usa, ecco che arriva il primo caso di dipendenza. Il paziente, un
militare, oltretutto si trovava anche a toccare continuamente il device sulle tempie, come fanno di solito le persone che
lo utilizzano per accedere ai vari servizi, anche quando il dispositivo non c'era. "Ci ha riferito che se gli fosse stato
impedito di indossare" gli occhiali "durante il lavoro, sarebbe diventato estremamente irritabile e polemico", dicono i
medici. Secondo loro questo è il primo caso noto di disturbo dipendenza da Internet che coinvolge i Google Glass. Non
si tratta di una patologia riconosciuta nell'ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. "Gli
individui con Internet-dipendenza manifestano grave disfunzione emotiva, sociale e mentale in molteplici settori di
attività quotidiane a causa del loro uso problematico della tecnologia e di Internet", sostengono gli studiosi. E nel corso
del trattamento i sintomi di astinenza dell'uomo sarebbero stati peggiori rispetto a quelli provati nel caso dell'alcol.
Dopo 35 giorni al centro, il paziente ha riferito una riduzione dell'irritabilità e non portava più la mano alle tempie in
modo ripetitivo. Ma ha continuato a vivere dei sogni a intermittenza, come se stesse guardando la realtà attraverso il
device.
17-10-2014 13:59 MESSICO/Nsrcoguerra. Rapita blogger antinarcos
Maria del Rosario Fuentes Rubio, blogger messicana che aveva denunciato
la violenza dei cartelli della droga, è stata rapita ieri da uomini armati e si teme che possa essere stata assassinata.
L'ufficio del procuratore dello Stato di Tamaulipas fa sapere che si sta indagando sulla possibilità che sia stata uccisa,
dopo che sul suo account Twitter, colpito da un attacco informatico, è stata pubblicata la foto di un volto di donna
insanguinato e le parole "oggi la mia vita ha raggiunto la sua fine". Il nome della blogger coincide con quello
dell'account @Miut3, attraverso cui la donna ammoniva i residenti in merito alle sparatorie legate al traffico di droga.
Ora l'account è stato sospeso.
17-10-2014 14:07 ITALIA/Tlc. Scorporo rete: i rumor della Telecom
Si torna a parlare di scorporo della Rete o sarebbe meglio dire lo scorporo della Rete torna a far parlare, la politica in
primis. ''Il dossier non esiste, non ne ho mai sentito parlare. Sono speculazioni che considero superficiali e
improduttive'' chiude il discorso il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi e la società mette un altro argine alle
speculazioni ''assolutamente prive di fondamento sia sotto il profilo dei piani industriali della società, sia dal punto di
vista normativo''. ''Sarebbe illegittimo'' infatti, sottolinea Telecom, imporre la separazione societaria come, secondo
ipotesi stampa, starebbe valutando di fare il governo, per arginare eventuali mire dall'estero, usando il cosiddetto 'golden
power'. E proprio in ambienti di governo si sottolinea che il 'golden power' consente di intervenire anche nel settore
della tlc se si tratta di interessi strategici nazionali, ma che il tema dello scorporo della rete appare lontano dall'essere
affrontato. Non si è ancora spenta l'eco delle indiscrezioni su un possibile interesse per Metroweb e ora spunta un 'piano
anti-scalata' in cui potrebbe avere un ruolo anche la partecipata di Cdp ed F21. Tra i vari commentatori in rete qualcuno
arriva a leggerlo come un 'pressing' per avvicinare la Cassa Depositi e Prestiti a Telecom. "Negli ultimi giorni si torna a
parlare della rete fissa di telecomunicazioni, con uno scenario inquietante: l'acquisizione della maggioranza di
Metroweb da parte di Telecom. L'operazione, fatta in stanze chiuse, con cui il monopolista comprerebbe l'unico
operatore alternativo sulla fibra fino a casa dei cittadini, va contrastata" afferma il senatore del Partito Democratico
Stefano Esposito, vice presidente della Commissione Infrastrutture, Trasporti e Telecomunicazioni a Palazzo Madama.
''Auspico un intervento dell'Antitrust e del Governo'' e ''torno a ribadire invece l'importanza di un'operazione di sistema
- conclude Esposito - che non pregiudichi il mercato e, anzi sia di stimolo alla crescita, agli investimenti ed alla
concorrenza: lo scorporo della rete fissa''. ''Non c'è nessun presupposto giuridico per cui si possa parlare dello scorporo
della rete di un'azienda privata come la nostra" ha affermato Recchi, sottolineando che oltretutto la notizia rappresenta
un "fatto dannoso per quelli che sono gli effetti sulla percezione della società". A Piazza Affari il titolo, in una seduta già
difficile, è stato tra i peggiori con un calo di oltre il 6% e a fine giornata lascia sul terreno il 4% a 0,76 euro. La società
prova a placare il nervosismo con una nota in cui precisa innanzitutto che ''un ipotetico intervento mirato ad imporre la
separazione societaria della rete di accesso presenterebbe evidenti aspetti di illegittimità poiché inciderebbe
direttamente sul diritto di disporre e godere dei propri beni da parte di un soggetto privato proprietario della rete''. ''Il
settore delle telecomunicazioni in Italia è stato pienamente liberalizzato sin dal 1998 e risulta oggi caratterizzato da un
elevato livello di concorrenzialità ed è ampiamente regolamentato sia a livello europeo sia nazionale'' precisa la società
ricordando ''di essere fortemente impegnata nello sviluppo delle infrastrutture di Rete, come confermato dall'importante
piano di investimenti che nel triennio 2014-2016 ammonta complessivamente a 9 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi
sono dedicati allo sviluppo di reti e servizi innovativi, sia per quanto riguarda la Fibra che il 4G.
17-10-2014 14:45 ITALIA/Cannabis terapeutica. Favorevole il 64% degli italiani
Quasi due italiani su tre (64 per cento) sono favorevoli alla coltivazione della
cannabis ad uso terapeutico in Italia, per motivi di salute ma anche economici (si calcola un business di 1,4 miliardi
annui) e occupazionali (almeno 10 mila nuovi posti di lavoro). E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe', divulgata
in occasione della presentazione al Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio, del primo
studio sulle potenzialita' economiche e occupazionali della coltivazione, trasformazione e distribuzione della cannabis
ad uso terapeutico in Italia. "La stragrande maggioranza dei cittadini accoglie dunque con favore - sottolinea la
Coldiretti - la firma del protocollo per l'avvio della produzione di cannabis terapeutica nello stabilimento chimico
farmaceutico militare di Firenze da parte del Ministro della difesa Roberta Pinotti e del ministro della Salute Beatrice
Lorenzin. Una comprensione che risponde ai bisogni di pazienti con patologie gravi come Sla, la sindrome di Tourette,
l'Alzheimer, il Parkinson e diversi tipi di sclerosi come la sclerosi multipla, contro le quali farmaci con il principio
attivo della cannabis si sono dimostrati utili. I primi prodotti farmaceutici saranno pronti entro il 2015 con la
costituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei ministeri della Difesa e della Salute e da quello delle
Politiche agricole e forestali, dello Sfcm, dell'Aifa, dell'Istituto Superiore di Sanita', e delle Regioni e Province
autonome, per definire in un protocollo operativo, la programmazione delle operazioni da compiere, la quantificazione
dei fabbisogni in relazione alle patologie, la fitosorveglianza, le verifiche e le tariffe le competenze del pool di esperti".
"Spettera' poi al Consiglio Superiore di Sanita' - continua la Coldiretti - dare il via libera alla produzione, dopo l'esame
del protocollo. Il progetto pilota si pone l'obiettivo di rendere disponibili a farmaci a prezzi piu' accessibili, ma anche di
arginare la diffusione e il ricorso a prodotti non autorizzati, contraffatti o illegali che e' in rapida espansione. La
coltivazione, trasformazione e commercio in Italia della cannabis a scopo terapeutico per soddisfare i bisogni dei
pazienti in Italia e all'estero puo' generare da subito un business di 1,4 miliardi e garantire almeno 10mila posti di lavoro
dai campi al flaconi. Solo utilizzando gli spazi gia' disponibili nelle serre abbandonate o dismesse a causa della crisi
nell'ortofloricoltura, la campagna italiana - sottolinea la Coldiretti - puo' mettere a disposizione da subito mille ettari di
terreno in coltura protetta. Si tratta di ambienti al chiuso dove piu' facilmente possono essere effettuate le procedure di
controllo da parte dell'autorita' preposte per evitare il rischio di abusi".
"Il calcolo per difetto - precisa la Coldiretti - tiene conto della disponibilita' di circa 1000 ettari di terreno, della
produzione di sostanza secca di infiorescenze e foglie sommitali, del numero di cicli di coltivazione possibili all'anno e
della resa in principio attivo che, secondo il Ministero della Sanita', viene attualmente importato con un costo di circa
15 euro al grammo. Una opportunita' che va attentamente valutata per uscire dalla dipendenza dall'estero e avviare un
progetto di filiera italiana al 100 per cento che unisce l'agricoltura all'industria farmaceutica. Una prima
sperimentazione che - conclude la Coldiretti - potrebbe aprire potenzialita' enormi se si dovesse decidere di estendere la
produzione in campo aperto nei terreni adatti: negli anni 40 con ben 100mila gli ettari coltivati l'Italia era il secondo
produttore mondiale della cannabis sativa, che dal punto di vista botanico e' simile alla varieta' indica utilizzata a fini
terapeutici.
"L'agricoltura italiana e' oggi pronta a recepire le disposizioni emanate dal Governo e a collaborare per la creazione di
una filiera controllata capace di far fronte a una precisa richiesta di prodotti per la cura delle persone affette da malattia,
ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "si tratta anche di un progetto
innovativo che potrebbe vedere il nostro Paese all'avanguardia nel mondo". In attesa del via libera su vasta scala della
cannabis indica a scopo terapeutico in Italia e' boom nella coltivazione della canapa (cannabis sativa), con un aumento
del 150 per cento dei terreni coltivati nel 2014 rispetto all'anno scorso a scopo tessile, edile, cosmetico. "Nel 2014 sottolinea la Coldiretti - sono raddoppiate le aziende agricole coinvolte nella semina che dalle 150 del 2013 sono
passate a circa 300 quest'anno, con il conseguente aumento degli ettari coltivati in Italia che da circa 400 (nel 2013)
sono diventati 1000, con campi di canapa che fanno capolino dalla Puglia al Piemonte, dal Veneto alla Basilicata, ma
anche in Friuli V.G. Sicilia e Sardegna".
"Un vero boom spinto - continua la Coldiretti - dalle molteplici opportunita' di mercato che offre questa coltivazione
particolarmente versatile e dalla quale si ottengono dai tessuti ai materiali edili, ma anche olio, vernici, saponi, cere,
cosmetici, detersivi, carta o imballaggi come dimostra l'esposizione allestita dalla Coldiretti per l'occasione al Forum
internazionale di Cernobbio. Un'ampia mostra dei tantissimi usi di questo tipo di piante, a partire da quelli piu'
innovativi come gli eco-mattoni di canapa da utilizzare nella bioedilizia che, oltre a garantire un'alta capacita' isolante,
sia dal caldo che dal freddo, assorbono anche CO2. Ma c'e' pure il pellet di canapa per il riscaldamento che assicura una
combustione pulita. In mostra anche le tante varianti alimentari, dai biscotti e dai taralli al pane di canapa, dalla farina di
canapa all'olio, le cui proprieta' benefiche sono state riconosciute dal Ministero della Salute, dall'Oms e da numerose
ricerche. Il seme di canapa e gli alimenti derivati contengono, infatti, proteine che comprendono tutti gli aminoacidi
essenziali, in proporzione ottimale e in forma facilmente digeribile. Dalla canapa si ricavano inoltre tessuti naturali
ottimi sia per l'abbigliamento, poiche' tengono fresco d'estate e caldo d'inverno, sia per l'arredamento, grazie alla grande
resistenza di questo tipo di fibra.
"Si tratta in realta' - rileva la Coldiretti - di un ritorno per una coltivazione che fino agli anni '40 era piu' che familiare in
Italia, tanto che il Belpaese con quasi 100mila ettari era il secondo maggior produttore di canapa al mondo (dietro
soltanto all'Unione Sovietica). Il declino - continua la Coldiretti - e' arrivato per la progressiva industrializzazione e
l'avvento del "boom economico" che ha imposto sul mercato le fibre sintetiche, ma anche dalla campagna internazionale
contro gli stupefacenti che ha gettato un ombra su questa pianta. ll Governo italiano nel 1961 sottoscriveva una
convenzione internazionale chiamata "Convenzione Unica sulle Sostanze Stupefacenti" (seguita da quelle del 1971 e
del 1988), in cui - prosegue la Coldiretti - la canapa sarebbe dovuta sparire dal mondo entro 25 anni dalla sua entrata in
vigore mentre nel 1975 esce la "legge Cossiga" contro gli stupefacenti, e negli anni successivi gli ultimi ettari coltivati a
canapa scompaiono. Oggi le Istituzioni - continua la Coldiretti - sono consapevoli dell'esigenza di creare un quadro
legislativo di minore rigidita' che possa valorizzare le caratteristiche distintive della canapa italiana con la presentazione
in Parlamento di ben tre proposte di legge alla Camera che dovrebbero convergere in un testo unificato sul quale sono
state anche avviate audizioni informali degli esperti.
"Il boom della coltivazione della canapa e' un'ottima dimostrazione della capacita' delle imprese agricole di scoprire e
sperimentare nuove frontiere e soddisfare i crescenti bisogni dei nuovi consumatori", ha affermato il presidente della
Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "proprio da queste esperienze di green economy si aprono opportunita'
di lavoro nelle campagne che possono contribuire alla crescita sostenibile e alla ripresa economica ed occupazionale del
paese". L'Italia e' all'avanguardia nelle ricerche sulle possibili applicazioni terapeutiche di linee di canapa dotate di
profili specifici e puri di diversi cannabinoidi, utilizzabili nel settore farmaceutico. E' quanto emerge dalla
presentazione, al Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio, del primo studio sulle
potenzialita' economiche e occupazionali della coltivazione, trasformazione e distribuzione della cannabis indica ad uso
terapeutico. Il Cra-Cin di Rovigo - sottolinea la Coldiretti - svolge ricerche nel settore della genetica della biosintesi dei
cannabinoidi in canapa, determinando le sequenze geniche responsabili della diverse varianti chemotipiche esistenti, e
mettendo a punto marcatori Pcr per la selezione assistita per l'identificazione precoce del chemotipo, del sesso maschile
nella canapa dioica, e per l'analisi della variabilita' genetica dei materiali in collezione".
"Dalle attivita' sulla canapa ed in particolare dalla selezione di nuove varieta' - rileva la Coldiretti - stanno emergendo
applicazioni in campo alimentare, cosmetico e nutraceutico che verosimilmente offriranno nuove possibilita' di sviluppo
di impresa e l'assunzione di nuovo personale. E' avanzato - continua la Coldiretti - il progetto della costituzione di uno
spin-off che metta in pratica queste possibilita' di sviluppo, rilanciando, in una zona tipica e vocata alla coltivazione
della canapa, una coltura che anche per tutto il comparto agricolo rappresenta un'alternativa di notevole interesse alle
colture tradizionali. La canapa e' una delle piante meno impattanti sull'ambiente. Puo' essere coltivata - prosegue la
Coldiretti - senza alcun impiego di diserbanti e insetticidi. Ha minime esigenze di fertilizzanti e lascia nel terreno una
buona dotazione di sostanza organica, rappresentata da una gran parte dell'apparato fogliare, oltre all'abbondante e
profondo apparato radicale. Le colture che seguono la canapa rispondono positivamente, producendo sensibilmente di
piu'. In alcuni casi - conclude la Coldiretti - il grano rende anche il 20 per cento in piu' rispetto ad una tradizionale
rotazione con altre graminacee o bietola. I venti anni dedicati quasi esclusivamente a studiare questa pianta hanno
consentito all'Italia di collezionare un catalogo di canapa selvatica e non, con piu' di 300 tipi diversi".
17-10-2014 18:08 PARAGUAY/Ucciso giornalista anti-narcos
Pablo Medina, corrispondente del giornale ABC Color a Curuguaty, nel nordest del Paraguay, è stato ucciso da due
uomini armati, presuntamente sicari di organizzazioni di narcotrafficanti attive nella regione, uno dei principali centri di
produzione di marijuana in America Latina. Il ministro degli Interni, Francisco De Vargas, ha detto alla stampa che
Medina è stato raggiunto mentre tornava dal lavoro a bordo della sua automobile, accompagnato da due donne: i sicari
hanno sparato numerosi colpi di arma da fuoco contro il veicolo, uccidendo il giornalista e una delle due donne la cui
identità non è stata resa nota. Il ministro ha sottolineato che Medina "aveva già ricevuto molte minacce, soprattutto a
causa delle sue denuncie sulla produzione di marijuana nella zona", a circa 250 km a nordest di Asuncion e vicino alla
frontiera con il Brasile, dove gli scontri fra bande rivali di narcotrafficanti sono frequenti. Suo fratello, Salvador
Medina, che lavorava come giornalista per una radio locale di Curuguaty, è stato ucciso in circostanze simili nel 2000.
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