numero
numero 123
97 --21
31giugno
luglio 2012
2011
2
Mercato ETF
3
Pillole Educational
4
Tema caldo
6
Focus Banca Imi
8
ETF in cifre
9
Commento agli ETF
Il futuro degli ETF passa per le obbligazioni.
Vista crescita record nel prossimo decennio
ETF obbligazionari,
il futuro dei
replicanti
Divieto di vendite allo scoperto: nessuna
conseguenza per la negoziazione di ETF
La siccità infiamma i prezzi di cereali e soia.
I prodotti per investire nelle soft commodity
Economia e mercati finanziari.
Lo scenario europeo
ETF Plus: migliori, peggiori
e più scambiati a uno e sei mesi
Materie prime ancora sugli scudi
sul mercato ETFplus
è disponibile la nuova app di ETF news per il tuo Ipad, è gratis!
a cura di Massimiliano Volpe
mercato etf
Il futuro degli ETF passa per le obbligazioni.
Vista crescita record nel prossimo decennio
Nel prossimo decennio il mercato mondiale degli
ETF obbligazionari crescerà oltre i 2.000 miliardi
di dollari in termini di patrimonio gestito rispetto ai
302 miliardi odierni. È quanto emerge dalla ricerca
“Trasformare
i
mercati
obbligazionari con
gli ETF a reddito
fisso” elaborata
Gli esperti
dagli esperti di
di iShares si
iShares. Secondo
attendono una
iShares la crescita
crescita degli
verrà
registrata
asset degli ETF
nel
mercato
obbligazionari
statunitense dove
il segmento degli
a 2.000 miliardi
ETF obbligazionari
di dollari
Usa
dovrebbe
raccogliere asset
per 1,4 miliardi
di dollari mentre i
restanti 600 miliardi di dollari saranno investiti in
Europa, Medio Oriente e Africa.
I motivi della crescita
A favorire la crescita degli ETF obbligazionari
contribuiranno una serie di fattori tra i quali spiccano
l’impatto dei cambiamenti demografici (sempre più
investitori cercheranno asset a reddito fisso come
2
bene rifugio) e la continua evoluzione dei mercati
obbligazionari internazionali. Gli esperti di iShares
evidenziano che gli ETF a reddito fisso consentono
di esporsi su mercati di difficile accesso. Infatti
molte emissioni obbligazionarie hanno lotti minimi
di investimento elevati e rendono quindi costoso
ed impegnativo la costruzione e la gestione di
un portafoglio diversificato. “Le dinamiche che
influenzano l’espansione a lungo termine del
mercato degli ETF obbligazionari sono state evidenti
già quest’anno, registrando i maggiori flussi mai
realizzati finora”, ha evidenziato Jennifer Grancio,
responsabile del global business development
di iShares-BlackRock. “Eppure, anche dopo un
decennio di continua crescita, gli ETF a reddito fisso
sono solo agli albori del loro potenziale”. Secondo
quanto riportato dall’ultimo “ETF Landscape” redatto
dal BlackRock Investment Institute, a livello mondiale
gli ETP a reddito fisso hanno raccolto da inizio anno
40,8 miliardi di dollari, pari al 40% dei flussi totali.
A favorire l’interesse verso gli ETF che replicano
indici obbligazionari contribuisce anche la maggiore
consapevolezza degli investitori verso la necessità di
una maggiore diversificazione degli asset. iShares ha
registrato infatti una crescente diversificazione degli
investitori in termini di emittente, settore, qualità del
credito, area geografica e valuta, nel tentativo di
ottenere nuove fonti di rendimento e di ripartire i
rischi.
Il patrimonio degli ETF obbligazionari
mld $
* aggiornato al 30/06/2012
350
300
250
200
150
100
50
0
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
YTD*
Fonte: iShares
NEWS DAL MONDO ETF
News
Deutsche Bank
db X-trackers
Un pacchetto semplice per un prodotto tutto italiano
I primi ETF su Titoli di Stato italiani
ETFPlus: nei primi 6 mesi del 2012 gli scambi sfiorano un valore di 32 miliardi di euro
Tra gennaio e giugno 2012 gli scambi sul segmento ETFPlus di Borsa Italiana hanno
raggiunto i 31,972 miliardi di euro, suddivisi su circa un milione e mezzo di contratti. Lo si
apprende dai dati ufficiali diffusi dal London Stock Exchange. La parte predominante degli
scambi ha interessato gli ETF focalizzati sui mercati sviluppati (controvalore di oltre 18 miliardi),
mentre su ETF obbligazionari ed ETF su mercati emergenti si sono concentrati scambi per
oltre 4 milioni. ETC ed ETN hanno attratto infine un controvalore di 3,7 milioni di euro.
Gli ETF piacciono anche ai private equity
FactorShares, provider statunitense di ETF è stato rilevato dal fondo di private equity
Gencap Ventures. FactorShares vanta una gamma di 4 ETF che replicano strategie longshort sull’indice S&P 500 rispetto alle principali valute e materie prime. Non sono stati forniti
dettagli finanziari sul controvalore dell’operazione
Ancora sostenuta la domanda per ETP energetici e metalli preziosi
Gli ETC e gli ETF (ETP) su materie prime energetiche e metalli preziosi hanno dominato
il secondo trimestre del 2012 in termini di afflussi netti. E’ quanto emerge dal più recente
Global Commodity ETP Quarterly diffuso da ETF Securities. Il mercato dei global commodity
ETP ha comunque registrato una contrazione del 7% rispetto al trimestre precedente
attestandosi a 175 miliardi di dollari. I deflussi sono stati registrati dagli ETP che offrono
un’esposizione ampiamente diversificata sulle materie prime.
Educational
Il divieto di vendite allo scoperto su titoli bancari e assicurativi italiani introdotto
dalla Consob lo scorso 23 luglio 2012 e prorogato fino a venerdì 14 settembre non
si applica alle negoziazioni degli ETF che detengono questi titoli in portafoglio. Lo
ha chiarito la stessa Commissione in una nota in cui vengono riepilogate le risposte
alle domande più frequenti inerenti il provvedimento (FAQ sul divieto di effettuare
le vendite allo scoperto). Il divieto non si applica nemmeno alle negoziazioni su
strumenti finanziari derivati, di diritti di opzione o di altri strumenti finanziari diversi
dalle azioni.
3
Deutsche Bank emette i primi tre ETF al mondo su Titoli di Stato italiani.
ETF su
ISIN
Dividendi
TER
MTS Italy Aggregate – Ex-Bank of Italy®
LU0613540698
Distribuzione annuale
0,20 %
MTS Italy BTP – Ex-Bank of Italy®
LU0613540185
Distribuzione annuale
0,20 %
MTS Italy BOT – Ex-Bank of Italy®
LU0613540268
Capitalizzati
0,15 %
Prima dell’adesione leggere il documento di quotazione, il prospetto ed il prospetto semplificato del comparto rilevante.
Avvertenze –Potete ottenere gratuitamente tali documenti presso Deutsche Bank AG, Via Santa Margherita 4, 20121 Milano e sul sito
www.dbxtrackers.com. db x-trackers è un marchio commerciale di proprietà di Deutsche Bank AG. Gli ETF descritti nel presente
opuscolo informativo sono azioni di db x-trackers II, una società d’investimento costituita ai sensi del diritto lussemburghese nella
forma di Société d’Investissement à Capital Variable (SICAV). Deutsche Bank AG e lo sponsor degli indici non rilasciano alcuna
dichiarazione o garanzia circa i rendimenti che possono essere ottenuti dall’utilizzo del relativo indice. MTS Italy-Ex Bank of Italy
Indices e ciascun indice singolarmente (di seguito, gli “Indici”) sono marchi registrati di proprietà di MTSNext Ltd. MTSNext è
titolare di tutti i diritti di copyright relativi agli Indici nonché di tutti i diritti relativi ai dati sui valori e gli elementi costitutivi degli
stessi. MTSNext ed i suoi licensor (concessori di licenze) non promuovono, supportano o sono in alcun modo coinvolti nella vendita
o nella commercializzazione dei prodotti descritti nel presente avviso promozionale. MTSNext ed i suoi licensor non assumono
alcuna responsabilità nei confronti di alcuno per qualsivoglia imprecisione presente nei dati sui quali l’Indice è basato, per qualunque errore, imprecisione o omissione nel calcolo e/o nella diffusione dell’Indice o nel modo in cui viene utilizzato in riferimento
all’emissione e/o l’offerta dei prodotti qui descritti o in relazione alla commercializzazione dell’Indice. Le informazioni contenute nel
presente documento sono destinate esclusivamente all’utilizzo in Italia. La pubblicazione del presente documento non costituisce
una modalità di offerta al pubblico da parte di Deutsche Bank AG e non costituisce o intende fornire alcun giudizio, da parte della
stessa, sull’opportunità dell’eventuale investimento ivi descritto. I prodotti descritti adottano una struttura swap based. Si prega
di far rifermento alla sezione “Rischio di Controparte” presente nel Documento di Quotazione e nel Prospetto per una descrizione
dettagliata dello stesso e delle tecniche per ridurlo attraverso il rilascio di una garanzia.
db X-trackers_Anz_StAnl.it_124x200_it.indd 1
21.02.12 16:01
a cura di Luca Fiore
TEMA CALDO
La siccità infiamma
i prezzi di cereali e soia
Quotazioni aggiornano i massimi storici
Quella del 2012 potrebbe rivelarsi un’estate da record per i prezzi dei cereali e della soia. Nel
mese di luglio le quotazioni del grano hanno evidenziato un rialzo del 18% portandosi ai livelli
maggiori dal 2008 mentre i prezzi di mais e della soia grazie ad un +19 e a un +16,5% hanno
toccato i nuovi massimi storici. A favorire gli acquisti su questa asset class hanno contribuito le
revisioni al ribasso delle stime sui raccolti di cereali da parte
di Russia e Kazakhstan e alle notizie in arrivo dagli Stati
Uniti, colpiti, secondo i dati diffusi dalla National Oceanic and
Atmospheric Administration, dalla peggiore ondata di siccità
La siccità record dal 1956. Stando all’ultima ispezione condotta dal Dipartimento
negli Usa sta dell’Agricoltura statunitense (Usda), nella settimana al 22
penalizzando i luglio solo il 60% del raccolto di grano del primo esportatore
era in condizioni buone-eccellenti, contro il 65%
raccolti. Tagliate mondiale
di una settimana prima e il 74% del pari periodo 2011. La
le stime per la situazione è decisamente peggiore nel caso di due coltivazioni
produzione nella per le quali gli Stati Uniti rappresentano il primo produttore
prossima stagione globale, il mais e la soia, rilevati in condizioni buoneeccellenti solo nel 26 e nel 31% dei casi (contro il 31-34% di
una settimana prima e il 62-62% di un anno fa). Si tratta dei
risultati peggiori dal 1988.
L’Usda taglia le stime sul Granoturco
Nel suo ultimo report l’Usda ha evidenziato come l’allarme relativo al grano potrebbe essere
smorzato dall’incremento delle scorte iniziali e dalla crescita dell’output europeo. Situazione simile
per la soia, visto che alla revisione al ribasso del raccolto statunitense potrebbe fare da contraltare
l’incremento di quello di Brasile e Argentina, rispettivamente il secondo e terzo produttore a livello
mondiale. La situazione peggiore sembrerebbe essere quella del mais sul quale l’Usda ha tagliato
la stima sul raccolto statunitense 2012/13 di 1,8 miliardi a 12,97 miliardi di bushel (al di sotto dei
12,358 miliardi del raccolto precedente) riducendo la view sulle scorte finali del 37 per cento.
4
TEMA CALDO
L’ondata di caldo è destinata a continuare
Secondo le previsioni della Mda EarthSat Weather le temperature dovrebbero confermarsi di 2,83,9 gradi sopra la media stagionale fino a settembre. Per questo motivo gli esperti di Goldman
Sachs stimano che il mais e la soia nei prossimi tre mesi aggiorneranno i massimi storici salendo
rispettivamente in quota 9 e 20 dollari, rispettivamente l’8,7 ed il 17% in più rispetto ai livelli attuali.
ETF e ETC per investire nei cereali e nella soia
Per investire nelle principali materie prime agricole, sul mercato ETFplus di Borsa Italiana sono
disponibili numerosi ETF ed ETC quotati dai principali emittenti. In particolare tra gli ETF spiccano
quelli che replicano la performance di un paniere di società quotate attive nel settore dell’agricoltura
(PowerShares Global Agriculture NASDAQ OMX e Etfs S-Net ITG Global Agri Business) o quelli
che hanno come sottostante un indice che replica la performance di un paniere di future sulle
diverse soft commodity. (Rbs Market Access Rici Agriculture Index e Amundi Etf Commodit S&P
Gsci Agriculture). Gli ETC consentono invece di ottenere un investimento in un indice che replica
la performance di future legati ad una determinata materia prima come nel caso del grano, della
soia, del mais o nell’andamento di panieri costituiti da più materie prime calcolati utilizzando
sempre il prezzo di contratti future. Sui diversi sottostanti i diversi ETC si caratterizzano per offrire
anche un’esposizione ribassista (short), a leva (leverage) o con copertura dal rischio di
cambio (Eur Daily Hedged).
L’andamento dei cereali e della soia negli ultimi 12 mesi
0,5
Frumento
Granoturco
Soia
0,4
0,3
0,2
0,1
0
-0,1
-0,2
-0,3
ago’11
ott’11
dic’11
feb’12
apr’12
giu’12
Fonte: Bloomberg
5
I principali ETF/ETC per investire nelle materie prime agricole
NOME ETF
CODICE ISIN
Rbs Market Access Rici Agriculture Index
Amundi Etf Commodit S&P Gsci Agriculture
PowerShares Global Agriculture NASDAQ OMX Etfs S-Net ITG Global Agri Business LU0259321452
FR0010821736
IE00B3BQ0418
IE00B3CNHD93
Db Agriculture Booster Euro Hedged Etc
Etfs Agriculture Dj-Ubsci
Etfs Forward Agriculture Dj-Ubsci-F3
Etfs Short Agriculture Dj-Ubsci
Etfs Leveraged Agriculture Dj-Ubsci
ETFS Grains DJ-UBSCISM
Etfs Leveraged Grains Dj-Ubsci
ETFS Forward Grains DJ-UBSCI-F3SM
ETFS Short Grains DJ-UBSCISM
Etfs Corn
Etfs Short Corn
Etfs Leveraged Corn
Etfs Eur Daily Hedged Corn
Etfs Wheat
Etfs Short Wheat
ETFS Leveraged Wheat
Etfs Eur Daily Hedged Wheat
Etfs Soybeans
Etfs Short Soybeans
Etfs Leveraged Soybeans
Etfs Eur Daily Hedged Soybeans
Etfs Soybean Oil
Etfs Eur Daily Hedged Soybeans
Etfs Leveraged Soybean Oil
DE000A1ED2G8
GB00B15KYH63
JE00B24DMK23
JE00B24DL056
JE00B2NFT427
GB00B15KYL00
JE00B2NFT757
JE00B24DMN53
JE00B24DL387
GB00B15KXS04
JE00B24DK751
JE00B2NFTG43
JE00B3ZQRP79
GB00B15KY765
JE00B24DKR51
JE00B2NFTX18
JE00B78NNK09
GB00B15KY542
JE00B24DKP38
JE00B2NFTV93
JE00B6SLJ210
GB00B15KY435
JE00B6SLJ210
JE00B2NFTT71
NOME ETC
CODICE NEGOZ.
TER
RICIAG
CA8
QAGR
AGRIT
0,85%
0,30%
0,75%
0,65%
XCTF
AIGA
FAGR
SAGRI
LAGR
AIGG
LGRA
GRAF
SGRA
CORN
SCOR
LCOR
ECRN
WEAT
SWEA
LWEA
EWAT
SOYB
SSOB
LSOB
ESOY
SOYO
ESOY
LSYO
0,45%
0,49%
0,49%
0,98%
0,98%
0,49%
0,98%
0,49%
0,98%
0,49%
0,98%
0,98%
0,98%
0,49%
0,98%
0,98%
0,98%
0,49%
0,98%
0,98%
0,49%
0,49%
0,98%
0,98%
Fonte:Finanza.com, Borsa Italiana
FOCUS BANCA IMI
Collegati al sito www.bancaimi.it per leggere tutte le ricerche o ascoltare i risultati con il servizio Podcast
L’APPROFONDIMENTO
DI BANCA IMI
Economia e mercati finanziari.
Lo scenario europeo
La riunione dell’Eurogruppo di venerdì della scorsa
settimana, l’ultima prima della pausa estiva (la
prossima è prevista a ottobre), ha approvato in
forma definitiva il prestito alle banche spagnole,
fino a un massimo di 100 miliardi di euro, di cui 30
miliardi come prima tranche. Il comunicato rilasciato
a conclusione
dell’incontro però
non ha fornito
I tempi di
implementazione alcuna indicazione
operativa in merito
delle decisioni
al cosiddetto
politiche sono
scudo anti-spread,
piuttosto lunghi
deludendo i mercati
(nell’ordine dei
che speravano in
mesi), mentre
qualche dettaglio
su questo tema
i mercati
che peraltro
finanziari
non compariva
richiedono tempi
nell’agenda ufficiale
molto più rapidi
dell’incontro.
L’unica novità è la
presenza all’interno del Memorandum sottoscritto da
Madrid di un accordo quadro che, sia pure senza
automaticità, permetterà di attivare nuove forme di
aiuto e assistenza per la Spagna (tra cui acquisto
di titoli sul mercato secondario o primario, garanzie
sulle emissioni statali, sempre entro il tetto dei 100
miliardi) senza ricorrere a ulteriori iter di ratifica
6
da parte dei parlamenti nazionali. Il Consiglio
Europeo di fine giugno aveva senz’altro alimentato
un certo ottimismo riguardo la possibilità che
fossero stati compiuti concreti passi in avanti
nel percorso di risoluzione della crisi del debito
sovrano.
Decisioni politiche lunghe da implementare
Tuttavia i tempi di implementazione delle
decisioni prese sono piuttosto lunghi (nell’ordine
dei mesi), mentre i mercati finanziari richiedono
tempi molto più rapidi. La ricapitalizzazione
diretta delle banche spagnole e una tempestiva
applicazione del meccanismo cosiddetto “antispread” rimangono ipotesi ancora allo studio
e non operative, mentre il quadro generale è
complicato dall’emergere di nuovi focolai di crisi:
lo stato di salute degli enti locali in Spagna
(ma anche in Italia), la disponibilità della Grecia
a rispettare gli impegni presi e proseguire nel
percorso di risanamento dei conti pubblici, a fronte
di condizioni economiche e sociali che restano gravi
e di una minore disponibilità da parte delle autorità
internazionali a concedere ulteriori finanziamenti
al paese. Il tema resta quello di coniugare
l’aggiustamento dei conti pubblici con la necessità
di non appesantire eccessivamente l’economia, tema
che riguarda anche Spagna e Italia, paesi ad oggi
ancora nel mirino dei mercati.
A cura del Servizio studi e Ricerche
Intesa Sanpaolo
Il presente articolo costituisce
l’estratto di un documento di ricerca
redatto da Intesa Sanpaolo e
distribuito da BancaIMI. Per ogni
dettaglio informativo relativo al
documento, alle avvertenze e ai
conflitti di interesse dell’analista, di
BancaIMI e del Gruppo Bancario di
appartenenza (IntesaSanpaolo) si
invita a voler consultare il sito
www.bancaimi.it.
L’APPROFONDIMENTO
DI BANCA IMI
FOCUS BANCA IMI
Il ruolo della Bce
In assenza di un’accelerazione dei tempi di
realizzazione delle riforme decise in ambito europeo,
l’ultimo baluardo a difesa dell’area euro e che può
consentire di “prendere ancora tempo” è la Banca
Centrale Europea. Una ripresa degli acquisti di titoli
di Stato da parte dell’autorità monetaria europea non
può infatti essere esclusa.
Il punto di svolta dell’ultima settimana sui mercati
infatti sono state
le parole di Draghi
– la BCE sarebbe
pronta a fare di tutto
per salvare l’euro
Nella riunione
– e l’appoggio che
di agosto la Bce
queste parole hanno
potrebbe limitarsi
trovato sul fronte
a condizionare le
politico, non solo
aspettative degli
dall’Italia e dalla
operatori con
Spagna ma anche
misure di politica
dalla Germania
Del resto i fronti
monetaria
aperti restano
convenzionali
molti: secondo
indiscrezioni, per
altro fermamente
smentite da Madrid,
la Spagna avrebbe ammesso di poter aver bisogno
di un piano di aiuti da 300 miliardi qualora i costi
di finanziamento del Paese dovessero mantenersi
a livelli troppo elevati. Sul fronte greco invece
sarebbe allo studio la possibilità di un ulteriore
taglio del debito del paese, con l’obiettivo di
riuscire a mantenere Atene nell’euro. Un’ipotesi
estrema questa, che potrebbe implicare significative
7
svalutazioni sui titoli di Stato greci posseduti anche
nei portafogli della BCE e delle altre Banche centrali
della zona euro.
miliardi nel prossimo triennio, ha nuovamente
rivisto le proprie previsioni economiche tagliando
il tasso di crescita stimato per il PIL nel 2013 dal
-0,2% precedente a -0,5% a/a, mentre il tasso di
disoccupazione si dovrebbe attestare al 24,6% nel
2012 e al 24,3% nel 2013 (entrambi i valori rivisti
al rialzo). Significativa la decisione del Governo
di fissare il tetto della spesa pubblica nel 2013 a
126,8 miliardi di euro: se si escludono gli oneri per
interessi (stimati in 9,2 miliardi di euro) e i contributi
al sistema di previdenza, il limite risulta in calo del
6,6% rispetto al 2012. Il rispetto di obiettivi così
ambiziosi è peraltro minacciato dalle condizioni delle
finanze pubbliche regionali, con le amministrazioni di
Murcia e Valencia che hanno già domandato nuovi
finanziamenti e un’altra mezza dozzina di regioni
che si preparerebbero a fare altrettanto.
Le munizioni a disposizione di Francoforte
Il quadro si complica con l’avvicinarsi della riunione
di politica monetaria di agosto in Europa: ampio
risulta il ventaglio di ipotesi a disposizione della
BCE, che potrebbe decidersi per un nuovo taglio
dei tassi, un ulteriore allentamento delle regole
di stanziamento delle garanzie per i programmi
di finanziamento, il lancio di nuove aste a lungo
termine, la riattivazione del programma di acquisto
dei titoli di Stato dei paesi periferici (SMP) o
ancora nuove misure non convenzionali. Anche
se pare molto probabile che la BCE voglia dare
un forte segnale di presenza, è possibile che si
attenda un ulteriore inasprimento delle tensioni
sui mercati prima di annunciare un intervento
massiccio, limitandosi per ora a condizionare
le aspettative degli operatori con misure
L’andamento del cambio euro/dollaro negli ultimi due mesi
di politica monetaria più convenzionali. La
1,320
reazione iniziale sull’euro dovrebbe essere
Riunione BCE
positiva, a segnalare la solidità del progetto
Aggravio della crisi
1,300
Eurozona, a patto che la BCE non deluda,
Post Consiglio UE
il cambio euro/dollaro dovrebbe salire ed
1,280
Draghi
evitare così la discesa sotto 1,20, temuta
dagli operatori. Tutto ciò avviene in un
1,260
contesto macroeconomico che rimane critico
1,240
perché gravato sia da crescita asfittica o
Elezioni in Grecia
recessione nei paesi europei che da onerose
1,220
manovre di consolidamento fiscale varate dai
EUR/USD
Crisi in Spagna
governi. Emblematico in tal senso il caso
1,200
della Spagna che, dopo aver annunciato
1 mag‘12
21 mag‘12
10 giu’12
30 giu’12
20 lug’12
un piano di consolidamento fiscale da 110
Fonte: Bloomberg, elaborazioni Intesa Sanpaolo
OSSERVATORIO ETF
prezzo €volumiper % 1 meseper % 6 mesI TREnd bT
I MIGLIORI A 1 MESE
Rbs Gsci 35/20 2X Leverage Etf
Amundi Etf Gsci Agricolture
Rbs Market Access Rici Agricolture
Amundi Etf All Commodities S
Amundi Etf Gsci Ne
La pagina dei numeri di ETF News
Europa - Indice EuroStoxx 50
1450
1400
1350
2400
1300
2200
2000
feb-12
1250
mar-12
apr-12
mag-12
giu-12
lug-12
CHIUSURAVARIAZIONE%
3 MESI 6 MESI 12 MESI
Eurostoxx50
Ftse Mib
Dax30
Ftse100
2301 1,47-3,16-12,36
13597
-4,21 -11,69
-24,17
6689 0,194,88 -5,37
5627-0,770,21 -2,09
Far East - Indice Nikkei
1200
feb-12
mar-12
apr-12
mag-12
giu-12
lug-12
CHIUSURAVARIAZIONE%
3 MESI 6 MESI 12 MESI
Dow Jones
S&P 500
Nasdaq
Russell 2000
13076 -1,06 3,48
1386
-0,90 5,55
2647 -2,997,06
796
-3,10 -0,16
7,66
7,20
11,82
-0,68
Commodity - Indice CRB
10500
340
10000
320
9500
300
9000
280
8500
8000
feb-12 mar-12
apr-12
mag-12
giu-12
lug-12
CHIUSURAVARIAZIONE%
3 MESI 6 MESI 12 MESI
Giappone
Cina
Russia
Brasile
8635 -8,67-1,22 -11,57
563 -16,10-4,67 -23,32
1398 -12,55-11,62 -29,06
56553 -7,41-9,25 -2,69
260
feb-12
mar-12
apr-12
mag-12
giu-12
lug-12
CHIUSURAVARIAZIONE%
3 MESI 6 MESI 12 MESI
Crb
Petrolio Wti
Oro
Cacao
300 -1,13-3,14 -11,57
90
-14,58 -9,04
-6,39
1620 -2,61-6,73 -0,46
2337 -0,99-5,95 -28,39
Nelle tabelle sono riportati solamente gli Etf quotati sul segmento ETFplus di Borsa Italiana Spa. I dati sono elaborati su base quindicinale. Il trend indicato nelle ultime due colonne è dato
dall’incrocio di due medie mobili. Per quella di breve periodo, l’indicazione è positiva tutte le volte che la media mobile esponenziale a 5 giorni perfora verso l’alto quella a 20 giorni mentre
è negativa ogni volta che la media a 5 giorni perfora verso il basso quella a 20 giorni. Per quello di medio termine l’indicazione è positiva tutte le volte che la media mobile esponenziale a
20 giorni perfora verso l’alto quella a 50 giorni mentre è negativa ogni volta che la media a 20 giorni perfora verso il basso quella a 50 giorni.
8
50
1.426
1.122
56
3
23,91
21,54
15,45
13,52
13,37
8,63
30,09
16,10
8,48
13,38
s
s
s
s
s
I MIGLIORI A 6 MESI
Usa - Indice Dow Jones
2600
56,51
84,64
117,10
289,48
226,77
Amundi Etf Gsci Agricolture
84,64
1.426
21,54
30,09
s
Amundi Etf Leverage Usa
353,13
112
11,74
26,81
s
Lyxor Etf Turkey
49,88
12.234
9,24
21,37
s
Ishares Msci Turkey
28,34
6.940
8,70
21,11
s
Rbs Market Access Dow Jones
162,56
51
8,69
21,08
s
I PEGGIORI A 1 MESE
Rbs Gsci 35/20 2X Inverse
74,55
0 -16,48
-4,90
t
Etfx Dax 2X Short Fund
31,59
2.200 -12,45
-16,64
t
Lyxor Etf Daily Shortdax X2
24,99
53.780
-12,27
-15,50
t
Rbs Shortdax 2X Etf
56,17
567
-12,16
-14,55
t
Db X-Trackers Shortdax X2
24,43
9.053
-12,10
-15,67
t
I PEGGIORI A 6 MESI
Lyxor Etf Ftse Athex 20
1,06
46.943
-6,21
-35,33
t
Ishares S&P Global Clean Energy
3,00
4.657 -10,05
-27,63
t
Etfx Ftse Mib Leveraged 2X
44,70
20.733
-5,81
-23,54
t
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib
5,11 4.563.023
-5,19
-23,33
t
Rbs Leveraged Ftse Mib Etf
25,53
140
-4,83
-21,14
t
I PIù SCAMBIATI / QUANTITà
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib
5,11 4.563.023
-5,19
-23,33
t
Lyxor Etf Ftse Mib
14,01
601.510
-4,40
-11,82
t
Lyxor Etf Xbear Ftse Mib
38,29
546.296
1,36
4,43
s
Ishares S&P 500 Index Fund
11,27
473.622
5,74
12,86
s
Ishares Euro Stoxx 50
23,55
356.177
0,93
-3,27
t
I Più ScAMBIATI / VALORE
Lyxor Etf Xbear Ftse Mib
38,29 25.663.870
1,36
4,43
s
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib
5,11 25.337.690
-5,19
-23,33
t
Lyxor Etf Ftse Mib
14,01 9.542.478
-4,40
-11,82
t
Ishares Euro Stoxx 50
23,55 8.325.254
0,93
-3,27
t
Ishares Dax De
61,48 8.149.005
5,99
3,70
=
Trend mt
s
s
s
s
s
s
s
s
s
s
t
t
t
t
t
s
t
s
s
s
s
s
t
s
s
t
s
s
s
s
Fonte: Bloomberg - dati aggiornati al 30/07/2012
MESSAGGIO PUBBLICITARIO
OSSERVATORIO ETF
Il Commento agli ETF
La recente impennata delle quotazioni di
Dax 2X Short Fund (-12,45%) e il Lyxor
alcune materie prime agricole continua a
Etf Daily Shortdax X2 (-15,50%). A sei
favorire sul mercato ETFplus di Borsa
mesi in rosso il Lyxor Etf Ftse Athex 20
Italiana alcuni fondi a gestione passiva
(-35,33%), l’Ishares S&P Global Clean
specializzati nelle soft commodity. Si
Energy (-27,63%) e l’Etfx Ftse Mib
tratta in particolare l
Leveraged 2X (-23,54%).
del Rbs Gsci 35/20
Tra gli Etf più scambiati
2X Leverage Etf
per quantità in evidenza
(+23,91% nell’ultimo
il Lyxor Etf Leveraged
mese), dell’Amundi
Ftse Mib, con una media
Etf Gsci Agricolture
giornaliera di 4,56 milioni
I rendimenti
(+21,54%) e del Rbs
di pezzi, seguito dal
a un mese
Market Access Rici
Lyxor Etf Ftse Mib con
degli
ETF
legati
Agricolture
601mila unità scambiate
all’andamento
(+15,45%).
e il Lyxor Etf Xbear
delle materie prime
A sei mesi in
Ftse Mib con transazioni
evidenza i progressi
medie per 546mila unità.
agricole beneficiano
dell’ Amundi Etf
Il maggiore controvalore
dell’onda lunga
Gsci Agricolture
di negoziazione è stato
dei recenti
(+30,09%),
registrato dal Lyxor Etf
apprezzamenti dei
dell’Amundi Etf
Xbear Ftse Mib con
cereali
Leverage Usa
scambi medi per 25,6
(+26,81%) e
milioni di euro. Seguono
del Lyxor Etf
il Lyxor Etf Leveraged
Turkey (+21,37%).
Ftse Mib con transazioni
Nell’ultimo mese di
per 25,3 milioni e il
contrattazione le
Lyxor Etf Ftse Mib con
vendite hanno invece penalizzato l’Rbs
transazioni medie giornaliere per 9,54
Gsci 35/20 2X Inverse (-16,48%), l’Etf
milioni di euro.
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9
4 ETF su Obbligazioni
Corporate, High Yield e Emerging Markets
LYXOR ETF
4 Lyxor* ETF sono esposti a panieri diversificati di obbligazioni caratterizzate da un extra rendimento,
proporzionale al rischio assunto, rispetto ai titoli di stato “investment grade” dell’area euro.
Questi ETF permettono di superare le problematiche di un investimento diretto che, tipicamente, è connotato da:
accesso difficoltoso ai titoli, liquidità limitata, negoziazione costosa, lotti minimi elevati, ecc…
Lotto minimo degli ETF: 1 ETF (~100 ).
I Lyxor ETF godono della liquidità di 45 intermediari (tra cui Société Générale, Banca IMI e UniCredit)
e sono i più negoziati su Borsa Italiana per contratti (68%) e controvalore (57%) (Borsa Italiana, anno 2011).
Tutti i Lyxor ETF: investono in Titoli; no prestito titoli1; ~0% esposizione in derivati2;
100% trasparenza giornaliera on-line3.
Nome ETF
Lyxor ETF
Descrizione
Corporate Bond
Lyxor ETF
Corporate Bond ex Financials
Lyxor ETF iBoxx Liquid High Yeld 30
Lyxor ETF iBoxx
$ Liquid Emerging Markets Sovereigns
ISIN
Bloomberg
TER
“investment grade”
FR0010737544
CRPE IM
0,20%
Bond societari in “investment grade”,
escluso il settore finanziario
FR0010814236
CBEF IM
0,20%
Bond societari in “non investment grade”
ad alto rendimento
FR0010975771
HY IM
0,45%
Titoli di Stato di Paesi Emergenti, in USD
FR0010967323
EMKTB IM
0,30%
Bond societari in
Contatti: www.ETF.it | [email protected] | 800 92.93.00 | Consulenti 02 89.63.25.00 | Istituzionali 02 89.63.25.28 | LYXOR <GO>
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