Distribuzione gratuita
“L’arcobaleno”
Notiziario Trimestrale
a cura dell’Associazione
“Giacomo Cusmano” O.N.L.U.S.
d i A n gu illa ra S a ba zia ( R M)
Associazione di Volontariato a sostegno nel limite del possibile
della Comunità Psicoterapeutica G..Cusmano di Anguillara Sabazia
e disponibile a richieste di carità da qualsiasi parte provengano,
attraverso attività culturali, ricreative, sportive, assistenziali,
turistiche e promozioni sociali.
www.associazionecusmanoanguillara.net
Settembre 2013 - ANNO IX Nº 36
Abbiamo raccolto un po di dati dal
web relativi ai problemi sulle tossicodipendenze e dipendenze in
Italia e ve li presentiamo così senza
commenti.
Ognuno faccia la sua riflessione.
Prosegue anche quest'anno il
trend del calo dei consumi di
sostanze stupefacenti in Italia, ma
tra i giovani la cannabis ha ripreso
appeal nell'ultimo anno: si registra,
infatti, un incremento di 2,29 punti
percentuali rispetto al
2012.
In tanti la comprano su internet dove i
siti che offrono sostanze o ne promuovono
l'uso hanno abbondantemente superato nel
corso di quest'anno le
800.000 unità.
E c'è un evidente
nesso tra gioco d'azzardo e consumo di
droghe: gli adolescenti
con comportamenti di
gioco
patologico
hanno un uso contemporaneo di sostanze
stupefacenti pari al 41,7% rispetto
ai loro coetanei che non giocano
(17,5%).
È il quadro che emerge dalla
relazione al Parlamento 2013 del
Dipartimento antidroga.
DROGHE E GIOVANI -
L’EDITORIALE
L'indagine 2013 sulla popolazione studentesca (un campione di
34.385 soggetti tra i 15-19 anni)
rileva le seguenti percentuali di
consumatori (una o più volte
negli ultimi 12 mesi): cannabis
21.43%, (19,4% nel 2012),
cocaina 2,01% (1,86% nel
2012), eroina 0,33% (0,32% nel
2012), stimolanti metamfetamine e/o ecstasy 1,33% (1,12% nel
2012) e allucinogeni 2,08%
(1,72% nel 2012).
CANNABIS OFFRESI SU
INTERNET Si stima che il numero dei siti
tematici che offrono sostanze o
ne promuovono l'uso, abbia
abbondantemente superato nel
corso di quest'anno le 800.000
unità.
Una decisa progressione se si
ricorda il dato riferito al 2008 di
circa 200.000.
L'analisi ha messo in relazione
l'andamento in crescita dei siti dal
2008 al 2013 che pubblicizzano
in vario modo l'uso di cannabis
con l'andamento dei consumi
nella popolazione tra i 15 e i 19
anni. Questa fascia di età, infatti,
è quella che più utilizza internet e
frequenta i social network. Questi
siti, spesso, offrono contemporaneamente anche altre
sostanze stupefacenti quali oppiacei
cocaina, cannabinoidi sintetici, mefredone, piperazine etc.
M O N I TO R AT E
NUOVE DROGHE
SINTETICHE
L'indagine ha rilevato l'esistenza di un
nuovo mercato in
espansione (quasi
esclusivamente
gestito via internet),
ma che attualmente è
sotto controllo attraverso il
Sistema Nazionale di Allerta
Precoce del DPA che ha identificato oltre 250 nuove molecole in
entrata sul territorio italiano ed
europeo come i cannabinoidi sintetici, catinoni, fenetilamine,
piperazine e metossietamine.
segue a pag. 2
w w w. a s s o c i a z i o n e c u s m a n o a n g u i l l a r a . n e t
2
segue da pag.1
In collaborazione con il
Ministero della Salute, queste
nuove droghe sintetiche sono state
tabellate e quindi rese illecite e di
conseguenza sequestrabili.
TOSSICODIPENDENTI
IN
TRATTAMENTO L'età dei nuovi utenti è di circa
34 anni, con un arrivo sempre più
tardivo rispetto agli anni precedenti. Le sostanze primarie maggiormente utilizzate dagli utenti in trattamento risultano essere il 74,4%
oppiacei, il 14,8% cocaina e l'8,7%
cannabis. Le sostanze secondarie
sono state la cannabis (30,5%) e la
cocaina (28,5%).
TOSSICODIPENDENTI
IN
CARCERE Un ulteriore aspetto rilevante
dell'indagine è quello che riguarda
il problema dei tossicodipendenti
in carcere, per i quali è necessario
utilizzare maggiormente le misure
alternative al regime carcerario.
Secondo dati del Dap, nel 2012
Notizie dalla Redazione
gli ingressi in carcere di soggetti
con problemi socio-sanitari correlati alla droga hanno subito una
riduzione passando da 22.413 a
18.285 (-18,4%). Il 34,5% dei
soggetti entrati in carcere nel
2012 per reati in violazione alla
normativa per gli stupefacenti
sono usciti in libertà nel corso
dell'anno.
GAMBLER GIÀ ALLE SUPERIORI Si stima che nel 2013 circa
1.250.000 studenti delle superiori abbiano partecipato ad almeno
un gioco d'azzardo.
Dalla ricerca emerge che maggiore è lo stadio del gioco d'azzardo, maggiore è il consumo di
droghe: gli adolescenti con comportamenti di gioco patologico
hanno un uso contemporaneo di
sostanze stupefacenti pari al
41,7% rispetto ai loro coetanei
che non giocano, che presentano
invece una prevalenza di uso di
sostanze molto più bassa e stati-
Chiunque volesse aiutare la
Comunità Psicoterapeutica G.
Cusmano di Anguillara S. (RM) e
le Suore della Congregazione
Serve dei Poveri che la gestiscono
con somme di denaro, generi alimentari, prodotti per l’igiene della
casa, può farlo attraverso la
nostra Associazione ( vedi dettagli
sotto ) o direttamente presso la
Comunità.
Grazie per la Vostra generosità
Numeri Utili:
Comunità Psicoterapeutica
G. Cusmano
Via G.Cusmano,
00061 Anguillara S. RM)
Accoglienza
Comunità
Reinserimento
Suore
: 069995201
: 0699900353
: 0699900991
: 069995751
Direttore: Sig. Francesco Pinna
Vice Dir.: Sig. Tonino Ribaldi
Per le Vostre donazioni
alla nostra Associazione:
Associazione Giacomo Cusmano “O.N.L.U.S.”
di Anguillara Sabazia (RM)
Cod. IBAN
IT32I0605538880000000000398
Banca delle Marche,
Via Anguillarese, 00061 Anguillara Sabazia
Si rilascia ricevuta di donazione
Telefonare al n.°.3405503725)
Le donazioni si possono detrarre dalla Dichiarazione dei Redditi
ai sensi dell’art 14 della L.14-5-2005) n. 80
Codice Fiscale: 972.924.605.87
Aiutare una persona che si conosce è un gesto grande, Aiutare
una persona che non si conosce è un gesto immenso.
sticamente significativa pari a
17,5%.
Lotterie istantanee, Gratta e
Vinci, Win for life, si attestano tra
i giochi affrontati annualmente
con una percentuale del 26,4%;
seguono Lotto e Superenalotto
con il 13.7%.
GIOCO D'AZZARDO E POLICONSUMO Il Dipartimento sottolinea che
esiste una interessante e preoccupante associazione tra la frequenza della pratica del gioco d'azzardo e il consumo di sostanze, che
mostra una correlazione lineare
tra le due, sia nella popolazione
giovanile (15-19) sia in quella
generale (15-64). Sempre secondo i dati del Dpa del 2013, il
35,2% degli studenti che gioca
ogni giorno o quasi, fa anche uso
di sostanze stupefacenti.
f.r.
Sabato 31 Agosto
u.s., è deceduta la
Sig.ra Anna, madre di
Franco Castello, membro dell’ Associazione
G.Cusmano ONLUS.
A Lui e ai membri della
Sua Famiglia le nostre
più sentite condoglianze.
“L’arcobaleno”
Notiziario Trimestrale a cura
dell’Associazione G. Cusmano “ONLUS”
di Anguillara Sabazia (RM)
Direttore Responsabile: Francesca Pistoia
Editore:Associazione Giacomo Cusmano “ONLUS” di Anguillara S. (RM)
Autorizzazione:Tribunale di Civitavecchia n.° 13/05
Sede legale: Via Goldoni 22, Tel. 3405503725 / Fax 069996070
Impaginazione e Grafica: Fava Roberto ( f.r. )
Redazione: Fava Roberto: Tel 3385270321
Distribuzione Gratuita
e-mail:
[email protected] - [email protected]
SitoInternet:
www.associazionecusmanoanguillara.net
Notizie dalla Redazione
3
E’ attivo all’indirizzo: http://www.comunitagcusmano.it : , il nuovo sito della
Comunità Psicoterapeutica Giacomo Cusmano di Anguillara Sabazia (RM).
All’interno, una serie di pagine, espongono dettagliatamente come la Comunità è strutturata, gli ambienti dove vivono gli ospiti in trattamento e principalmente come viene applicata
la terapia riabilitativa “Progetto Uomo” per coloro che hanno problemi di tossicodipendenza, alcolismo, ludopatia e altre dipendenze sia maschile che femminile.
Il sito è stato creato con una forma particolare, in cui descriviamo la Comunità nella sua realtà :“chi siamo, le finalità che il progetto uomo si prefigge, gli obiettivi che si dovranno raggiungere, la descrizione della terapia riabilitativa, come raggiungerci, una galleria fotografica dell’ambiente abitativo e una pagina dei contatti dove per ogni esigenza un operatore darà le informazioni necessarie all’interlocutore. Abbiamo voluto dare alla persona
interessata una visione immediata di ciò che la nostra Comunità è, con la speranza che chi
lo visiterà per bisogno o curiosità, possa trovare quell’interesse a rivolgersi a noi senza timori o paure.
Il personale Operativo è altamente qualificato e preparato per affrontare le varie tipologie di
dipendenze sopra descritte.
Uscire da una Tossicodipendenza si può, ma non da soli!!!!. Fatevi aiutare.
f.r.
w w w. a s s o c i a z i o n e c u s m a n o a n g u i l l a r a . n e t
Nuovo sito Web della
Comunità Psicoterapeutica Giacomo Cusmano
di Anguillara Sabazia (RM)
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w w w. a s s o c i a z i o n e c u s m a n o a n g u i l l a r a . n e t
I
Notizie dai Ragazzi
Grazie a tutti per avermi fatto trascorrere
una giornata carica di emozioni.
ncredibile quanto si possa ricevere in cambio di un piccolo
sacrificio!
Il dolore alla schiena m’impediva di muovermi e soprattutto di
guidare eppure non appena
Amedeo mi ha proposto di
accompagnare i ragazzi della “
fase “ ad Assisi non ci ho pensato
due volte e ho dato la mia disponibilità.
Subito mi sono messa in contatto con un fisioterapista per
potermi rimettere in sesto , ma
non è servito a molto e comunque
non avrei mai rinunciato all’impegno preso , non me ne pento,
poiché ho trascorso una giornata
carica di emozioni .
Appena arrivati in “ fase “
suor Ines con il suo cappello di
paglia ci ha trasmesso la sua vitalità. L’entusiasmo dei ragazzi per
questo viaggio ci ha messo tutti
di buonumore.
Distribuiti nelle varie auto,
abbiamo iniziato il viaggio e suor
Maria Luce era in macchina con
me. Quanta serenità trasmette la
sua voce armoniosa. Soprattutto
per me, è stato molto importante
capire come queste suore tengono
ai nostri ragazzi, ne parlano con
amore e sono alla continua ricerca d’iniziative per rendere più
facile, soprattutto in questo periodo estivo, la vita in comunità.
Ma ora torniamo al viaggio.
Maurizio il papà di Valerio era
davanti con la sua auto per farci
da guida, in realtà facevamo fatica a stargli dietro. Arrivata ad
Assisi, è difficile da spiegare, mi
è sembrato che l’aria fosse
immersa
nella
spiritualità.
L’atmosfera guidava al silenzio e
alla preghiera.
Cecilia (la psicologa) guidava
il gruppo, ma ognuno aveva la
libertà di soffermarsi liberamente. I ragazzi avanzavano con
entusiasmo e si fermavano nelle
varie chiese per pregare, per
alleggerire il loro bagaglio di
tanta sofferenza.
Purtroppo dopo la visita alla
Basilica di Santa Chiara io non
sono potuta andare oltre poiché il
dolore alla schiena mi ostacolava
ancora una volta, cosi gli altri
hanno raggiunto la basilica di S.
Francesco, io a malincuore ho
dovuto rinunciare, ma sono certa
del fatto, che le mie preghiere
sono giunte anche da lì dov’ero.
La pausa pranzo è stata davvero un momento di condivisione, abbiamo finito con le pesche
offerte da suor Ines e con il caffè
offerto dai ragazzi.
Il momento che mi ha emozionato di più è stato il ringraziamento di Marco per la splendida
esperienza che stava vivendo, ha
affermato che anche se il suo
compleanno sarebbe stato il
venerdì successivo, lui considerava quella giornata il più bel compleanno.
Poi senza perdersi d’animo
Cecilia ha preso informazioni per
la successiva tappa, il Monte
Subasio. Purtroppo non ho potuto
prendere parte, ma stando ai racconti si tratta proprio di un luogo
sacro, di silenzio, di pace interiore, ogni passo era una preghiera
immersi in quella natura tanto
amata dal Santo frate .
Dopo quest’ultima tappa tutti
in macchina per il rientro. Vorrei
tanto ringraziare i ragazzi per
tutto ciò che mi hanno dato: la
consapevolezza che si può uscire
dal buio in cui ci si può perdere
facilmente, per poi ritrovare la
luce .
Ringraziamenti speciali: un
grazie va a Giovanni per il suo
sorriso che ci riscalda il cuore, a
Valter e Fabio per la loro ironia, a
Valerio per il suo essere gentile e
servizievole, a Giovanni che mi
ha parlato dei suoi cavalli, a
Nicola per i suoi occhi da gigante
buono, a Marcello per i suoi
occhiali rossi da divo , a Marco
per averci commosso con il suo
discorso, ad Anna per il suo essere spontanea , alle Suore per la
loro umiltà e gioia , a Cecilia , a
Maurizio e Antonio che ci hanno
accompagnato nel viaggio .
Grazie ragazzi per aver condiviso con noi una splendida giornata.
Forza siete al “TRAGUARDO” saremo lì ad attendervi.
Anna Ferranti
I bambini del Saharawi ad Anguillara
ospiti della nostra Associazione
Anche quest’anno si è rinnovato
l’impegno
della
nostra
Associazione nei confronti dei
bambini del Saharawi ospiti della
nostra Comunità di Anguillara.
Arrivati tramite l’interessamento
dell’Associazione ASAPS una
onlus che da molti anni si occupa
di effettuare dei viaggi/soggiorno a
questi bambini che altro non conoscono se non la miseria e tutto
quanto è legato ad una precarissima condizione di vita, sono stati
ospitati nella struttura messa a disposizione dal Parroco Don Luigi
nella Parrocchia Regina Pacis di
Anguillara Scalo, intrattenendosi
per una settimana, per poi trasferirsi presso altre Parrocchie della
nostra Diocesi.
“Piccoli Ambasciatori di Pace”,
cosi vengono identificati questi
bambini del Saharawi che ogni
estate fanno parte di questo progetto di ospitalità che viene organizzato tramite questo soggiorno estivo sul territorio Italiano.
Gruppi di bambini dai 6 ai 12 anni
che vengono coinvolti in attività
educative, ricreative e culturali,
oltre a accurati controlli e cure
mediche di cui spesso i bambini
necessitano. La gara di solidarietà
tra i Parrocchiani non ha lasciato
lacune e ogni giorno i bambini
hanno avuto quanto di impensabile avrebbero immaginato.
Affetto e accortezze sono stati
gesti spontanei nei loro confronti, per non farli sentire ospiti o
stranieri ma figli di una società
che si interessa di loro e li accoglie con amore.
Il nostro incontro con questo
gruppo c’è stato la sera dell’ 8
Luglio u.s.
Le bambine, Fatma, Salka, Sava,
Nura con l’accompagnatrice
Nura e i maschietti, Mohamed
Fadel, Hassan e Isa con l’accompagnatore Salek, dopo un po di
titubanza si sono sciolti e hanno
cercato nonostante le difficoltà
dovute alla lingua, di avere un
contatto diretto con noi ridendo e
scherzando. Ci siamo poi trasferiti all’interno di un locale nei
pressi della Parrocchia dove
abbiamo offerto loro una classica
cena da bambini “ Hamburger,
patatine, cocacola e con gelato
finale”, che è stata apprezzatissima.
Il famoso (anche per loro) ketchup sulle patatine è stato richiestissimo e al termine non è rimasto che le briciole sui tavoli che
avevamo occupato.
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Marcella, Lory, Serena, Elsa,
Graziella e Serenella, si sono prodigate per far avere loro quanto
volevano. Ritornati in Parrocchia,
Elsa ha voluto regalare ad ognuno
di loro delle splendide collaline o
braccialettini che Lei stessa ha
fatto. Specialmente le femminucce hanno voluto subito indossare
questi piccoli doni e esibendosi
verso di noi ostentavano la loro
riconoscenza per quanto ricevuto.
Inoltre è stato fatto loro dono di
una borsa da sport per ciascun
bambino donata dalla Famiglia
Incecchi sempre disponibile a
gesti di solidarietà.
E’ stata come per altre volte una
serata molto piacevole, a volte
anche commovente, ma felici di
aver partecipato con questo
modestissimo contributo a rendere per qualche ora una diversa
realtà della vita a questi cari bambini meno fortunati nati in una
terra che purtroppo non hanno.
f.r.
w w w. a s s o c i a z i o n e c u s m a n o a n g u i l l a r a . n e t
Notizie dalla Redazione
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Notizie dalla Redazione
Festa di Settembre 2013
w w w. a s s o c i a z i o n e c u s m a n o a n g u i l l a r a . n e t
uest’anno la Festa di st’anno si sono moltiplicate
Q
Settembre putroppo non rispetto agli altri anni, le nostre
è stata propizia con la nostra due giornate ci hanno fatto
Associazione.
Si dice che c’è sempre una
prima volta, che non sempre
va bene, ma per noi che dal
1996 è stato un susseguersi di
successi, questa volta ci
siamo rimasti un po male.
La due giorni di festa l’avevamo programmata come per
gli altri anni con molto entusiasmo, offrendo agli avventori succulenti panini (Forno
Ferri) con porchetta o prosciutto (Norcineria Non Solo
Cacio) accompagnato da un
buon vino di Cerveteri e
gustosissimi biscottini fatti
con le famose ricette delle
nonne offerti da cari amici
nonchè sostenitori, cercando
inoltre di non tralasciare
niente che potesse non attrarre la clientela.
Abbiamo anche comprato
due nuovi gazebi e allestito i
nostri banchetti con un arredamento nuovo, perchè
anche l’immagine ha la sua
importanza quando si vende
un prodotto alimentare.
Tutto questo purtroppo non
è stato sufficiente.
Vuoi per la crisi che viene
raccontata da tutte le parti,
vuoi la spietata (bonaria)
concorrenza di altre postazioni mobili e non, che que-
registrare un calo secco della
vendita dei nostri prodotti di
oltre il 50%, tanto da non ricoprire neanche le spese.
Per fortuna, che ciò che non è
stato consumato dagli avventori (tutti alimenti freschi),
abbiamo potuto darli direttamente alla Comunità (escluso
il vino, assolutamente vietato ),
e quindi prosciutti, pane e
Porchetta sono andati ad alimentare i pranzi o le cene dei
Ragazzi ospiti della struttura.
Quindi niente è andato perso.
Abbiamo detto di esserci
rimasti male, perchè le soddisfazioni che riceviamo da questo nostro volontariato, ossia di
reperire risorse economiche da
destinare alle emergenze economiche che le Suore possono
avere, o per altre richieste di
carità da qualsiasi parte provengano, questa volta non ci
sono state.
Per fortuna però, la provvidenza a cui noi facciamo sempre affidamento aveva probabilmente preventivato questa
debacle e ci ha ritirato su il
morale facendoci pervenire
tramite l’Ufficio delle Entrate i
contributi per gli anni
2010/2011 del 5x1000 che Voi
cari amici e benefattori ci avete
destinato tramite le Vostre
dichiarazione dei redditi. Non sono molti
ma sicuramente una bella boccata di ossigeno per le nostre languide casse. Non
siamo comunque demoralizzati, per il
futuro cercheremo altre iniziative che ci
portino altre soddisfazioni, sempre certi di
avere degli amici che ci sosterrano con la
loro bontà d’animo.
Un
grazie
all’Amministrazione
Comunale e alla Polizia Municipale di
Anguillara S. per il sostegno e la vicinanza
dimostrata.
f.r.
.....non sapevo più chi ero veramente......
dattarmi all’Accoglienza non
A
è stato facile, poichè avendo
più di 40 anni, mi sono trovata
dall’oggi al domani a vivere con
sconosciuti nella necessità di
rispettare le regole della terapia.
Inoltre mi mancava la mia famiglia che era rimasto l’unico punto
di riferimento. Il rispetto dei valori credevo di averli sempre avuti
ma non era cosi, soprattutto credevo di rispettare tutti.
Dopo qualche tempo mi accorsi
che non era così, anzi avevo una
visione distorta. Instaurare poi
una relazione con gli altri era
molto difficile. Parlare con le altre
persone in terapia mi costava fatica poichè sempre per la differenza
di età li vedevo come ragazzini.
Questo mi creava problemi anche
all’interno dei gruppi terapeutici
che si facevano, nei quali inizialmente mi coinvolgevo poco, proprio per per via della mia chiusura nei confronti degli altri. Con gli
Operatori mi sentivo a disagio,
ma dopo l’iniziale difficoltà, in
seguito mi sono affidata a loro e al
programma al quale incominciavo
a credere.
Il passaggio in Comunità
Terapeutica, inizialmente non l’ho
preso bene perchè mi sono ritrovata a rivivere le stesse problematiche vissute nel periodo trascorso
in Accoglienza Terapeutica.
Nuovamente ad affrontare pesone
nuove, alle prese con i miei sentimenti, diffidenza e paure.
All’inizio quando facevamo i
gruppi il disagio era ancora maggiore che in precedenza perchè
stavolta mi dovevo aprire completamente agli altri e solo dopo
molto tempo e fatica sono riuscita
a superare le difficoltà e a mettermi in gioco. Con gli Operatori mi
sono travata bene e questo ha fatto
si che il mio percorso di recupero
potesse avere un esito positivo,
perchè le persone che frequentavosono state delle persone splendide, professionali, con tanta
pazienza nel seguirmi in questo
mio percorso di rinascita.
Riguardo ai rapporti con la mia
famiglia, non era cambiato nulla,
piuttosto ero io che stavo cambiando. Loro erano gli stessi ed io
ho incominciato ad accettarli
maggiormente. Durante le uscite
del fine settimana non è stato
facile riprendere i rapporti con
mio figlio. Volevo di più da loro,
ma erano diffidenti. Nonostante
tutto non mi sono arresa perchè
piano piano dovevo riuscire a
conquistare la loro fiducia e ci
sono riuscita, facendogli vedere
che stavo cambiando veramente e
non ero più come prima.
Arrivata
alla
fase
di
Reinserimento Sociale, ho dovuto allontanarmi dalla Comunità
all’improvviso perchè i miei figli
hanno avuto bisogno della mia
presenza e cosi ho dovuto affrontare mille difficoltà con le mie
sole forze. Ritrovarmi a fare la
madre a tempo pieno, affrontare
le responsablità del lavoro, accudire la casa e definire il rapporto
con mio marito e tutti i problemi
che venivano uno dopo l’altro.
Devo dire che nell’impatto con il
mondo del lavoro, gli insegnamenti ricevuti in Comunità mi
sono serviti molto. Grazie a ciò
oggi ricevo elogi nello svolgimento delle mie mansioni lavorative e così mi sono guadagnata la
fiducia delle persone che condividono il lavoro con me.
Tutto questo lo devo in gran parte
alla Comunità che mi ha forgiato
a vivere in questo mondo, facendomi apprezzare la vita quotidiana. La mia vita attuale e le mie
prospettive future sono basate sui
miei figli che porterò alla maggiore età insegnando loro, come
prima cosa, a rispettarsi come
persone e a non farsi del male
gratuitamente.
Per me riservo un futuro tranquillo con loro e con me stessa, grazie ad una più profonda conoscenza delle problematiche e di
come affrontare in maniera più
7
idone questa vita terrena ache se
ho attraversato un periodo molto
difficile e doloroso, poichè ho
lasciato mio marito e questa separazione è stata molto sofferta,
perchè avevo paura di danneggiare i miei figli. In seguito ho capito che una separazione fatta con
onestà e dignità può essere una
crescita.
Ho conosciuto una persona che
mi ha dato la forza per affrontare
una nuova storia che è estranea a
tutto il mio passato ma è al corrente della mia disavventura precedente e per questo spero con
questa persona il mio futuro
possa essere come me lo auguro.
Riguardo alla mia spiritualità, il
senso della vita lo trovo vivendo
giorno per giorno. Prendo tutto
quello che viene nel migliore dei
modi e cercando di mettere a frutto la mia esperienza passata alla
luce del mio percorso comunitario insieme ai miei affetti.
In particolare ringrazio mia
madre che mi è stata di immenso
aiuto. Il mio vissuto di
Tossicodipendenza, è cominciato
molto presto con mio marito.
Inizialmente era bello.
Dopo andando avanti e con il
passare degli anni, la droga ci ha
portato alla distruzione delle
nostre persone. SEnza l’assunzione della sostanza non riuscivo a
fare il mio dovere di moglie e
madre. Lo pensavo solo quando
assumevo la mio dose e cosi pensavo di portare avanti le mie
responsabilità. Parecchie volte
abbiamo provato a smettere, ma
non ci siamo riusciti, perchè ne
facevamo uso entrambi. Per questo motivo decisi di prendere la
decisione di allontanarmi dalla
mia famiglia iniziandio per frequentare Villa Maraini perchè è
stato il primo passo per il distacco dalla sostanza.
Da qui la decisione di entrare in
Comunità per ritrovare me stessa
visto che non sapevo più chi ero
veramente e oggi posso dire che
così ho potuto cambiare la mia
vita e renderla alle persone a cui
voglio bene.
P.S.
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Notizie dai Ragazzi
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Notizie dalla Redazione
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Le nuove Dipendenze o New Addiction
Le nuove dipendenze o New
Addictions comprendono tutte
quelle nuove forme di dipendenza
comportamentali in cui non è
implicato l'intervento di alcuna
sostanza chimica.
Tra esse rientrano la dipendenza
da internet, il gioco d’azzardo, lo
shopping compulsivo, le dipendenze affettive, le dipendenze dal
sesso, dal lavoro, ecc.
Con Addiction si intende definire
una condizione generale in cui la
dipendenza psicologica spinge alla
ricerca dell'oggetto o di un comportamento senza il quale l'esistenza diventa priva di significato.
È sempre più consistente il numero di ricerche che focalizzano la
propria attenzione sul rapporto tra
gli esseri umani e gli altri strumenti tecnologici ai quali abbiamo
accesso (pc, tablet, cellulari, ecc.).
Tutti gli studi sul fenomeno evidenziano la crescente diffusione di
una dipendenza rispetto alla navigazione su internet, ai videogiochi,
ai video poker, all’invio costante
di sms.
L'incontro tra la mente umana e la
tecnologia digitale ha determinato
un cambiamento che non è soltanto psicologico o sociale ma, forse,
è anche antropologico. La tecnologia non è solo uno strumento, ma
costituisce un mondo da abitare:
aiuta a costruire l'identità del nativo digitale o meglio si costituisce
come un'estensione della sua identità.
un disturbo che può interessare
persone di qualsiasi età, tende a
costituire un maggiore fattore di
rischio per gli adolescenti.
Questi ultimi, i nativi digitali,
sono cresciuti in simbiosi con le
nuove tecnologie e le padroneggiano con un naturalezza molto
superiore rispetto a quella dei soggetti meno giovani.
Da una ricerca promossa dal
Ministero del Lavoro e delle
Politiche sociali è emerso come i
soggetti più a rischio siano gli
adolescenti maschi: il 27% dei
ragazzi tra 11 e 14 anni e il 36,6%
di quelli tra i 15 e i 17, contro il
16% e il 22% delle ragazze della
stessa fascia d’età.
Gli adolescenti senza controllo a
casa sono particolarmente soggetti a sviluppare un disturbo di questo tipo che oltre al disagio sociale può sfociare in situazioni pericolose. La ricerca ha anche tracciato una lista di campanelli d’allarme che possono portare all’istaurarsi di una dipendenza:
Gli effetti di una tecnodipendenza
su giovani e adulti sono simili per
molti versi a quelli delle tossicodipendenze e soprattutto sono
ugualmente invalidanti.
Chi ne è affetto sente il bisogno di
passare sempre più tempo in rete,
mentre aumenta il disinteresse
verso le attività “offline”.
L’impossibilità di accedere ad
Internet provoca agitazione, ansia,
depressione e pensieri ossessivi su
cosa stia accadendo “online”.
-progressivo e sostanziale aumento del tempo trascorso su Internet;
Il DSM-IV (Manuale diagnostico e
statistico dei disturbi mentali) ha - diminuzione dell’interesse per le
classificato i sintomi di una vera attività offline (per gli hobby abiforma di dipendenza da Internet tuali e per gli amici);
denominata
come
Internet
Addiction Disorder: si tratta di sin- - peggioramento dell’umore:
tomi ossessivi e/o compulsivi aggressività, stanchezza, agitazioriguardanti l’accesso alla Rete che ne, sbalzi d’umore;
interferiscono con le attività quoti- - peggioramento delle performandiane.
ce scolastiche.
Da qualche anno, si parla di soggetti “tecnodipendenti” per fare
riferimento a chi dedica via via
sempre meno spazio ai contatti col
mondo esterno, alle relazioni
sociali, per concentrarsi, in modo
pressoché esclusivo, all’interazioLa tecnodipendenza, pur essendo Tale fenomeno comportamentale
ne coi nuovi media.
induce giovani e adolescenti a
rifiutare la vita sociale e le relazioni interpersonali per isolarsi da
tutto. L’unico contatto per comunicare con il mondo esterno è
infatti l’utilizzo di dispositivi elettronici (TV, cellulare, PC, internet, videogiochi ecc.) che filtrano
una realtà parallela solo virtuale.
Le dipendenze tecnologiche risulterebbero agevolate dall’innovazione tecnologica e dalla nuova
società che, da una parte genera
stress, vuoto e noia e, dall’altra,
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Notizie dalla Redazione
stimola la tendenza all’immediata
gratificazione fornendo strumenti
sempre più adeguati, ma potenzialmente patogeni.
Tale fenomeno è frutto di una
"società incessante", sempre attiva, online, sempre più incapace di
staccare la spina, sempre intenta a
digitare in chat, a twittare, a condividere, senza differenze tra giorno
e notte, tra feriale e festivo, tra
casa e ufficio (Cantelmi, 2013).
Spesso, i ragazzi con la complicità
di adulti troppo permissivi e assenti, dietro la loro continua ricerca di
emozioni forti da consumare tutte
con grande velocità, nascondono
la paura di diventare adulti e di
assumersi le proprie responsabilità.
Allora questi eterni adolescenti si
costruiscono identità adulte in
Facebook e nelle altre reti sociali,
senza svelare il proprio sé, vivendo così in un mondo virtuale, evitando accuratamente il face to face
e le emozioni autentiche connesse.
Nella mente di questi giovani sembra che gli spazi tendano ad abbattersi, rendendo pericoloso il confine tra il reale e il virtuale e, passando più tempo in un mondo virtuale, quando si incontrano nel
mondo reale essi non hanno la
capacità di scendere nell’intimità
delle reciproche emozioni e di
costruire relazioni vere.
In questa ottica la grande sfida che
ci si prefigge è quella di recuperare i rapporti umani, “quella di
ritrovare un’autentica comunicazione” come è stato suggerito dallo
stesso prof. Tonino Cantelmi, psichiatra che per primo in Italia si è
occupato dello studio dell’impatto della tecnologia digitale sulla
mente umana: “non dobbiamo
rinunciare alla bellezza delle
nuove tecnologie, come Internet,
che hanno molti lati positivi e
possono essere utilizzate in modo
costruttivo. L’importante è che
non si sostituiscano alla realtà
della vita quotidiana, al valore di
un abbraccio vero e di una stretta
di mano”.
Allora, come intervenire tempestivamente per ovviare alle conseguenze di una possibile condizione di dipendenza tecnologica?
Innanzitutto, uno strumento efficace risiede nella qualità della
comunicazione tra genitori e figli
circa l'uso di Internet: i giovani
che si sentono capiti e presi sul
serio dai genitori, durante le conversazioni sul loro uso di Internet,
hanno un rischio minore di sviluppare una dipendenza da internet.
Stabilire regole, da parte dei genitori, in merito ad un contenuto
utilizzo di Internet, a patto che
queste regole non consistano in
limiti di tempo rigorosi, sembra
diminuire i rischi negli adolescenti. Il contributo positivo che ciascun adulto può dare ai bambini e
ai ragazzi è quello di insegnare a
costruire relazioni interpersonali
autentiche, basate sull’empatia e
sul senso di responsabilità verso
se stessi e verso gli altri; di essere
il punto di riferimento dei figli
nella consapevolezza di avere le
competenze naturali per essere
bravi genitori, e qualora occorra,
di risvegliarle, sapendo chiedere
aiuto, rivolgendosi a professionisti specializzati.
Dott.ssa Daniela Azzarelli
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La Vita
Ogni minuto che vola via
è una nuova opportunità per
mutarlo del tutto;
Ogni istante è un’occasione
per cambiare in meglio.
Dunque, vita
io ti prometto questo:
sarò sempre fedele
al mio cuore.
Sarò il custode dei miei sogni.
Io solcherò tutti gli oceani
guardando con occhi miei
Il magnifico mondo in cui vivo.
Avrò caro ogni secondo
del tempo che mi è dato come
un tesoro immeritato.
Ecco. Faccio un profondo
respiro, per riempirmi d’aria i
polmoni e per calmarmi del
mistero e della magia
che mi circondano.
Me ne andrò per la mia strada.
non importa che cosa gli altri
ne penseranno.
Padrone del mio destino, non
tradirò giammai il mio cuore.
La mia stessa felicità.
Vita, anche questo io ti
prometto:
quando verrà il momento di
andarmene, di cavalcare
l’utima onda, di dare corpo al
mio ultimo sogno:
avrò un sorriso per te,
vita di grazia e meraviglia.
Per ringraziarti di tutti i
momenti che mi hai donato
senza nulla chiedermi
in cambio.
Questa è la mia promessa a te:
preziosa, unica, magnifica vita!
Sergio Bambarén
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Notizie dalla Redazione
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PROGETTO PROPEDEUTICO:
Genitori: Prevenzione e Informazione
E
norme soddisfazione per la nostra Associazione quella di essere stati selezionati al 74°
posto su 200 progetti approvati dall’Amministrazione Provinciale di Roma per un
bando pubblico denominato “Prevenzione Mille 2012 - Bando della Fraternità”.
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Il bando prevede la concessione di un contributo mirato al raggiungimento di obiettivi legati al miglioramento della qualità della vita sociale e di relazione dei cittadini con interventi
finalizzati a favorire iniziative di prevenzione e di azione nel settore dell’emarginazione.
Da anni la nostra Associazione si dedica a queste problematiche specialmente nelle persone
del nostro Presidente Sig. Amedeo Corso e Sua moglie Anna, Teresa, Franco che settimanalmente presso la Comunità Psicoterapeutica G.Cusmano di Anguillara S. (RM), conducono
dei gruppi frequentati da genitori o familiari che hanno un congiunto caduto nelle trappole
delle tossicodipendenze, oppure con la divulgazione di questo notiziario in cui cerchiamo di
informare i lettori sulle stesse problematiche, quindi l’aver visto riconosciuto il nostro operato da questo importante Ente Pubblico come utile alla collettività ci onora e ci sprona a continuare su questo percorso.
Informare la cittadinanza e sostenere la Comunità è il nostro obiettivo primario e lo facciamo continuamente con il nostro volontariato puro, sensa se e senza ma.
Cogliamo l’occasione tramite le pagine di questo notiziario per ringraziare di cuore il
Consigliere Provinciale Dott. Emiliano Minnucci sempre sensibile ai problemi sociali che
affliggono il territorio in cui vive e che ci ha spronato a presentare questa nostra candidatura al Bando, conoscendo il nostro impegno sul territorio di Anguillara e paesi limitrofi e
come detto sopra per la particolare problematica da noi trattata.
f.r.
ASSOCIAZIONE GIACOMO CUSMANO O.N.L.U.S.
di Anguillara Sabazia (RM)
Sede: Via Goldoni n.°20 00061 Anguillara Sabazia (RM)
Punto Operativo: Via Giacomo Cusmano n.° 28,
00061 Anguillara Sabazia (RM)
Tel: 3405503725
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
Alcool
Droga
Disperazione
Notizie dalla Redazione
L
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SCOPO DEL PROGETTO E ORGANIZZAZIONE
Luogo degli incontri e partecipazione
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o scopo del progetto che l’Associazione G.Cusmano Onlus di Anguillara Sabazia (RM), sarà quello di
informare e formare quei genitori o familiari sui rischi dell’uso e dell’abuso delle sostanze o comportamentali che portano a dipendenze da parte di figli o familiari, istituendo come punto informativo
incontri su appuntamento al numero telefonico dell’Associazione G.Cusmano o altro per la durata del progetto (sei mesi) e la formazione di corsi mirati sempre per la durata del progetto (sei mesi), proponendo quegli strumenti necessari per aiutare nel modo giusto la persona in difficoltà:
-Aiutarli a diventare attenti osservatori attraverso i cambiamenti e le abitudini che assumono i familiari
durante l’uso di sostanze alteranti;
-promuovere gruppi di genitori e incontri su temantiche relative ai costumi adolescenziali e di conseguenza
ai loro comportamenti;
-Indirizzare i richiedenti presso strutture adeguate alla risoluzione del problema;
-Relazionarsi con i figli, imparare ad ascoltare, dare la possibilità di esprimersi all’interno della famiglia,
rispettando i tempi di ognuno, promuovere l’autostima nei propri figli;
-I genitori vanno aiutati a capire come e perchè il figlio appare tanto forte da poter tranquillamente autodistruggersiu e distruggere tutte le persone che gli vogliono bene. E’ la loro debolezza che da la forza al figlio,
è la loro paura che lo fa diventare insicuro ed incapace di praticare quei comportamenti che il senso comune suggerirebbe essere più appropriati e non si rendono conto che questa confusione diventa terreno favorevole sul quale il figlio coltiva i suoi giochi per evitare di cambiare;
-Promuovere e divulgare l’opuscolo : “Tossicodipendenze??? Parliamone “, promosso dall’Associazione
G.Cusmano ONLUS di Anguillara Sabazia
-Nel punto informativo, sarà presente una figura qualificata per accogliere richieste e fornire supporto per indirizzare i richiedenti ad intraprendere un percorso riabilitativo;
-Il Punto Operativo del Progetto, sarà presso la Comunità Psicoterapeutica G.Cusmano, sita in Via G.
Cusmano n.° 28, 00061 Anguillara S. (RM);
-Gli incontri si terrano tutti i lunedi dalle 17:00 alle 19:00, presso il Punto Operativo, per tutta la
durata del progetto (sei mesi) a partire dal 9 Settembre 2013;
-Gli incontri sono rivolti agli abitanti del Comune di Anguillara S. e zone limitrofe;
-Gli incontri sono aperti a tutti i genitori o familiari che vorranno approfondire le problematiche legate alle tossicodipendenze, alcolismo o altro;
-Gli incontri sono aperti a tutti i genitori o familiari che vivono la problematiche tossicodipendenzea
alcolismo o altro in famiglia;
-Gli incontri sono completamenti gratuiti;
-Gli incontri saranno suddivisi in 1 incontro settimanale della durata di 2 ore ciascuno per la durata
del progetto (sei mesi);
-I Genitori o familiari saranno seguiti dalla supervisione di un Tutor con esperienze su problematicca legata alla tossicodipendenza o alcolismo.
Metodologia usata per l’applicazione del Progetto:
Gli incontri saranno condotti da un Tutor con esperienze maturate su problematiche legate alla
Tossicodipendenza o alcolismo, applicando il metodo del “Progetto Uomo”. I soggetti vengono idetificati
non come delinquenti, un ammalati, colpevoli, vittime: sono piuttosto persone fragili da fortificare senza
pietismi, persone da accompagnare senza compromessi, impauriti da sostenere e incoraggiare, persone
senza valori da rimotivare.
Il Programma Terapeutico fa leva sulle responsabilità e sulla forza personale, senza trascurare il fattore psicologico, relazionale, sociale, economico. Il valore del gruppo ha un'importanza decisiva sia perché scienza ed esperienza dimostrano che certe resistenze del tossicodipendente possono essere vinte soltanto dalla
decisione di un insieme organico ed omogeneo di amici, sia perché la vita comunitaria è formazione di una
personalità adulta ed equilibrata. Questo percorso trova l'espressione più concreta nella Comunità definita
Terapeutica perché oltre ad offrire al giovane in difficoltà la permanenza in un ambiente alternativo a quello sociale di origine, mette a sua disposizione un consistente aiuto, attraverso precise tecniche psicologiche
che lo aiutano a conoscere e superare i motivi del proprio disagio esistenziale. La famiglia ha un compito
primario nel nostro intervento, sia per il contributo che le è chiesto alla riabilitazione del congiunto, sia per
il cammino che essa stessa è tenuta a fare.
www.associazionecusmanoanguillara.net
I nostri SPONSOR che permettono la
PUBBLICAZIONE DI QUESTO GIORNALINO
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umero 36 Settembre 2013 - Associazione Giacomo Cusmano