Anno 38 / N. 7 luglio 2007
Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it
«In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di
CMP Roserio - Milano per la restituzione al mittente
che si impegna a pagare il diritto fisso dovuto»
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Come sostituire
l’AVS facoltativa
Assemblea a Milano della
Società di beneficenza
Lettera del Ministero
sull’assicurazione malattia
Informazioni OSE: giovani
dell’estero in Svizzera
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Rubrica legale
«Primo piano»
Comunicazioni ufficiali
Ferrovie Svizzere in Italia
Conclusa la sessione estiva delle Camere federali a Berna
Grazie a fondi privati e alla città di Lucerna
Ampio dibattito su concorrenza fiscale La Festa nazionale si farà
fra cantoni e critiche UE al Nazionale come tradizione al Grütli
Le Camere federali hanno concluso, nella
terza settimana di giugno, la sessione estiva 2007, dopo aver trattato vari oggetti importanti, tra cui le naturalizzazioni con voto
popolare, il codice unificato di procedura
penale, i crediti per la formazione, il tasso
di conversione delle rendite del secondo pilastro, la legge sulle lingue, oltre alla messa
a punto del progetto di perequazione finanziaria intercantonale, il programma militare
e la riorganizzazione dell’esercito, la soppressione dell’obbligo per i militari attivi di
tenere a casa, oltre al fucile d’ordinanza,
anche la relativa munizione, l’ennesimo no a
una commissione parlamentare d’inchiesta
sul caso Swissair, la politica agricola e la
sovranità fiscale dei cantoni, a seguito della
richiesta dell’UE di intavolare discussioni sui
vantaggi fiscali concessi da alcuni cantoni
alle società holding e di servizio.
Fra tutti questi argomenti, che sono stati
oggetto delle votazioni finali sia al Consiglio nazionale, sia al Consiglio degli Stati,
ci soffermeremo brevemente soltanto su
alcuni di particolare interesse.
La sessione estiva si è iniziata con il giuramento di quattro nuovi consiglieri nazionali:
i ticinesi Marina Carobbio e Ignazio Cassis,
la vodese Josiane Aubert e lo svittese Andy
Tschümperlin. Il Consiglio nazionale ha poi
respinto un’iniziativa che chiedeva di sottoporre al voto popolare ogni richiesta di
ottenere la nazionalità svizzera.
Trattando temi economici, il Consiglio
nazionale ha seguito l’altra Camera, rallentando il ritmo delle riforme sulla politica
agricola proposta dalla consigliera federale Doris Leuthard. Le liberalizzazioni progettate avrebbero potuto aprire la porta a
speculazioni immobiliari sui terreni agricoli.
La Camera ha seguito coloro che hanno
sostenuto il principio secondo cui la terra
deve essere il più possibile accessibile ai
contadini.
Colpo di scena invece al Consiglio degli
Stati sulla proposta del Consiglio federale
di ridurre nuovamente il tasso di conversione dei capitali della previdenza professionale dall’attuale 7,1% al 6,4%. Si tratta del
tasso mediante il quale viene convertito in
rendita il capitale costituito mediante i contributi versati dal lavoratore e dal datore di
lavoro. La Camera alta aveva già deciso
di spostare l’entrata in vigore del provvedimento al 2018, contro la proposta del
governo dal 2014.
Al termine di un lungo dibattito sempre il Consiglio degli Stati ha approvato il messaggio
del governo per la promozione della ricerca,
dell’educazione e dell’innovazione che prevede una cifra globale di ben 21,2 miliardi di
franchi, diluiti sul periodo 2008-2011, quindi
con un incremento annuo del 6%, respingendo però una mozione del Nazionale che chiedeva un aumento annuo dell’8%.
Ha rivestito il carattere dell’urgenza il dibattito (non previsto) in Consiglio nazionale
sui temi fiscali. Motivo della richiesta sono
stati sia la vertenza fiscale con l’UE, sia
le decisione del Tribunale Federale di dichiarare incostituzionale la legge tributaria
del canton Obvaldo che prevede aliquote
d’imposta degressive per i redditi elevati.
Qualcuno ha ritenuto che la sentenza fosse contraria alla concorrenza fiscale fra i
cantoni e quindi che il TF si immischiasse in
problemi che non lo riguardano. La sinistra
è invece contraria per principio alla concorrenza fiscale fra i cantoni, che il consigliere
federale Merz ritiene però positiva per lo
sviluppo economico del paese. Per quanto
attiene ai rimproveri dell’UE sulle concessioni fatte da alcuni cantoni alle società di
capitali, Merz ha ribadito la posizione del
governo contraria a un negoziato, benché
aperta a una discussione chiarificatoria.
Ancora, il Consiglio nazionale ha finalmente
approvato la Legge federale sulle lingue,
che sancisce il principio che nelle scuole
svizzere la seconda lingua da insegnare deve essere una lingua nazionale. Secondo la
Camera del popolo questa legge è necessaria, poiché l’avanzata dell’inglese mette
in pericolo il quadrilinguismo svizzero e di
conseguenza la coesione nazionale.
Il celebre praticello avrà anche quest’anno la sua festa ufficiale il 1º agosto.
La Commissione competente per i festeggiamenti del 1. agosto sul praticello del
Grütli ha riveduto la posizione contraria alla manifestazione, per motivi di sicurezza.
Sono due le ragioni principali che hanno indotto la commissione a rivedere la propria
decisione: la città di Lucerna ha messo a
disposizione il proprio porto come luogo
di imbarco per raggiungere il Grütli in tutta
sicurezza; la cifra necessaria che va dai
100'000 ai 200'000 franchi verrà messa
a disposizione da un gruppo di imprenditori che fanno capo al consigliere nazionale
bernese Johann Schneider-Ammann.
Dopo una interminabile serie di conferme
e smentite, è stato proprio l’annuncio di un
gruppo di privati di mettere a disposizione
una certa cifra per l’organizzazione della
festa, assumendosene tutte le spese, che
ha sbloccato la situazione. Questa disponibilità veniva ad aggiungersi a quella della
città di Lucerna di organizzare l’imbarco.
Sorpresa per l’esito del processo, ma verdetto ineccepibile
Il 59,1% dei cittadini e 22 cantoni favorevoli
Ha destato parecchio scalpore in Svizzera
la sentenza di assoluzione dei 19 imputati
del processo penale per il fallimento del
gruppo Swissair. Il Tribunale distrettuale
di Bülach, nel cant on Zurigo, ha infatti
demolito tutto l’impianto accusatorio del
Pubblico Ministero. Il Tribunale ha inoltre
riconosciuto risarcimenti per una somma
globale di 3 milioni di franchi. Ad alcuni
imputati sono comunque state addebitate
le spese processuali perché in alcuni punti
sono stati ravvisati comportamenti di tipo
colposo, cioè non intenzionale.
Il presidente del Tribunale ha sottolineato
che la Corte non doveva pronunciarsi sulle
cause del crollo di Swissair o cercarne i
responsabili, ma doveva semplicemente
verificare le accuse formulate dal Pubblico
Ministero. La Corte ha ritenuto che la maggior parte delle operazioni effettuate dagli
accusati erano economicamente sostenibili in quanto tentativi infruttuosi di risanamento. Il danno economico subito dalla
compagnia è stato valutato in 2,5 miliardi
Oltre un milione di cittadini hanno accettato la quinta revisione dell’assicurazione
invalidità, proposta dal Consiglio federale
e accettata dal Parlamento, ma poi contrastata da un referendum di associazioni
di disabili e sostenuta dalle sinistre. Tra i
cantoni, i soli che hanno visto una maggioranza di contrari alla revisione sono il
Giura, Ginevra, Friburgo e Neuchâtel. Nel
canton Ticino, che in campo sociale segue
di solito la Svizzera romanda, la maggioranza dei favorevoli, con il 53,35%, è stata
comunque inferiore alla media nazionale.
Superato questo scoglio, i commenti al sostegno popolare della riforma erano tutti
orientati al futuro di questa importante
istituzione sociale. Il consigliere federale
Pascal Couchepin, responsabile di questa
problematica, si è detto molto soddisfatto
del risultato della votazione popolare, ma
ha subito sottolineato la volontà di proseguire nel risanamento dell’assicurazione.
Lo si potrà fare ora cercando i mezzi che
permettano di realizzare una politica so-
L’imprenditore bernese ha precisato di
non aver cercato attivamente gli eventuali
sponsor, ma di aver ricevuto numerose
offerte spontanee da persone che non vogliono rinunciare alla tradizione della festa
nazionale nella Svizzera primitiva, solo per
motivi di sicurezza.
Come si ricorderà, la presidente della
Confederazione, Micheline Calmy-Rey, sostenuta dalla presidente del Consiglio nazionale Christine Egerszegi, ha continuato
a manifestare la seria intenzione di tenere
il discorso ufficiale al Grütli il 1. agosto.
Non ha quindi mancato l’occasione per
esprimere la propria soddisfazione per
la decisione della Commissione. Non si è
detta nemmeno contrariata dal fatto che
la sicurezza sia finanziata da privati. Secondo la presidente della Confederazione,
si tratta di un bel spirito civile che rende
possibile una festa, che è la festa di tutti
gli Svizzeri.
Per il fallimento Swissair Accettata dal popolo e dai cantoni
tutti assolti i 19 imputati la quinta revisione dell’AI
di franchi, ma al momento del fallimento
i responsabili nutrivano ancora speranze
che le banche e lo Stato potessero aiutare
il gruppo a salvarsi.
Il verdetto, giuridicamente e formalmente ineccepibile, ha però suscitato aspre
critiche nell’opinione pubblica, nel mondo politico, dei sindacati e degli esperti.
Secondo alcuni toccherà ora al processo
civile riequilibrare i piatti della bilancia. Da
più parti si è infatti sottolineato che dirigenti e membri del consiglio d’amministrazione rimangono pienamente responsabili
del dissesto di Swissair, delle cui conseguenze hanno sofferto in molti, compresa
l’immagine della Svizzera all’estero. Nel
frattempo, la compagnia aerea Swiss,
che è diventata una filiale della tedesca
Lufthansa, è già tornata in zona utili e
prevede ulteriori espansioni, riportando la
bandiera svizzera nei maggiori aeroporti
del mondo. Nel prossimo numero di Gazzetta Svizzera pubblicheremo un’intervista
in proposito con il presidente di Swiss.
Il Consigliere Federale Pascal Couchepin soddisfatto della votazione.
ciale moderata, ma che risponda alle legittime aspirazioni di giustizia sociale anche
delle associazioni di disabili.
Questa tesi, espressa subito dopo il risultato dello scrutinio, è importante, perché
l’UDC ha già annunciato un progetto di
sesta revisione dell’AI, basato su ulteriori
restrizioni nella concessione di rendite di
invalidità. In questo senso, il prossimo passo verso il risanamento consisterà nell’aumentare le entrate, in modo non solo da
ridurre le spese, ma anche da contribuire
a risanare il deficit di 11 miliardi di franchi
che l’AI ha accumulato negli anni.
Nei vari cantoni, la revisione ha ottenuto
il maggior successo nel piccolo semicantone di Appenzello interno con il 79,6%
di voti favorevoli. Il no più chiaro è stato
espresso dal Giura con il 54,6%. Il canton
Grigioni ha espresso un voto favorevole superiore alla media nazionale, con il
61,8%. La partecipazione al voto ha raggiunto una proporzione del 35,8%, con
punte più basse proprio nel canton Uri e
in Appenzello interno e punte più elevate a
Sciaffusa, dove il voto è obbligatorio, ma
anche a Basilea Città e, fatto abbastanza
eccezionale, a Ginevra.
i.b.
­
N. 7 luglio 2007
Il 19 maggio 2007 a Trapani sono state valutate le possibilità di rimediare alla nuova situazione
/AI
AVS zioni
cura
Assi ciali
so
bert
di Ro r
le
Enge
Riassunto del tema del Congresso del Collegamento
Come sostituire l’AVS facoltativa che è scomparsa?
Stimo che al 31 marzo 2007 almeno
4'000 cittadini svizzeri, lettori della Gazzetta Svizzera, siano stati esclusi dalla
possibilità di contribuire all’AVS facoltativa. Altri ca. 1'000 connazionali sono stati
impossibilitati, dal 1° aprile 2001, ad entrare nell’AVS facoltativa. A tutte queste
persone si pone il problema se e come
costituirsi una previdenza alternativa per
la vecchiaia e l’invalidità.
Che cosa è cambiato
all‘1.4.2001?
• Non era più possibile iscriversi all‘AVS
facoltativa nei paesi CE
• Chi era già iscritto, poteva continuare a
contribuire fino al 31.3.2007
• Chi aveva 50 anni compiuti il 31.3.2001
(nati fino al 31.3.1951), può continuare
a contribuire fino all‘età della pensione
• Chi emigra dalla Svizzera in un paese può
entrare nell‘AVS facoltativa se immediatamente prima ha contribuito per 5 anni
ininterrottamente all‘AVS obbligatoria.
Che cosa ci rimane dei contributi
versati finora?
• Tutti i diritti acquisiti per la pensione di
vecchiaia e per i superstiti rimangono
in essere
• Rimane la copertura per invalidità fino all‘età della pensione, anche se la rendita
AI diminuirà con ogni anno per il quale
non si contribuisce più.
• Rimane la copertura per misure di riabilitazione per i figli fino a 18 anni (di norma
solo per prestazioni in Svizzera)
Chi dovrebbe sostituire l‘AVS
facoltativa con una previdenza
privata?
• Chi non ha reddito di lavoro e quindi
non godrà di una pensione autonoma in Italia
• Lavoratori autonomi che godono di
pensioni molto modeste (artigiani,
agricoltori ecc.)
• Chi versa in condizioni economiche
modeste
L’AVS è un’assicurazione sociale: favoriva
fortemente chi non aveva redditi (molte migliaia di casalinghe) o aveva redditi bassi.
Un’alternativa privata costerà, soprattutto
per chi aveva versato contributi modesti,
nettamente di più. Eppure proprio le
persone che fanno fatica a pagare un
premio – casalinghe, volontari, contadini, artigiani – devono pensare a una
previdenza per loro, per non rischiare di condurre una vita di stenti nella
vecchiaia e dipendere dall’assistenza
sociale e dalla famiglia (una madre più nutrire nove figli, ma nove figli non riescono
a nutrire una madre). Piuttosto che non
fare nulla, scegliete un’assicurazione che
Vi darà una rendita più bassa di quella che
avreste avuto con l’AVS (sulla quale invece
abbiamo fatto i confronti più avanti).
Previdenza privata in Italia o Svizzera?
• Regola d‘oro: la pensione nella valuta
che mi servirà nella vecchiaia
• In secondo luogo: la serietà della compagnia e
• Solo in terzo luogo l‘economicità della
proposta
• Determinare la rendita prevista secondo
le possibilità economiche ed il fabbisogno nella vecchiaia, tenendo conto di
quanto si otterrà dall‘AVS, dall’INPS o
da altre pensioni.
Vedrete dagli esempi sotto riportati che
la prevenzione privata è meno costosa in
Italia, in Euro, che non in Svizzera, in Franchi svizzeri. Come indicato sopra, questa
differenza non deve essere il primo criterio. Fondamentale è il luogo dove passerò la vecchiaia: se penso di ritornare in
Svizzera, sarebbe meglio orientarsi su una
soluzione in Svizzera, in Franchi svizzeri.
Se invece penso restare in Italia, meglio
una soluzione italiana in Euro. I tempi di
svalutazione della lira, quando pareva saggio lasciare i risparmi in Franchi svizzeri,
ormai sono passati. Con l’Euro, il rischio di
svalutazione è abbastanza limitato.
Come funziona la previdenza privata?
Nella previdenza privata i premi pagati annualmente o in un’unica soluzione vanno a
costituire un capitale che, aumentato dal
rendimento finanziario, può essere ritirato
al momento della pensione oppure trasformato in una rendita vitalizia.
A differenza del sistema pubblico, che
garantisce (salvo sorprese politiche) una
rendita certa contro contributi certi, la
previdenza privata presenta due fattori
che possono influenzare positivamente o
negativamente la rendita sperata:
1. Il rendimento sul capitale in attesa del
momento del pensionamento può essere
superiore o inferiore a quanto preventivato. Attenzione quindi alle promesse di
un rendimento troppo elevato! Nei nostri
esempi abbiamo messo alla base un rendimento del 3%. In genere, le banche – tramite fondi di investimento – promettono
rendimenti superiori, ma non garantiscono
un minimo rendimento (lo stesso vale per
offerte assicurative basate su fondi di investimento). Le soluzioni assicurative tradizionali invece calcolano un reddito presunto (3-4%), ma garantiscono normalmente
un rendimento minimo, intorno al 2-2,5%.
Nel nostro esempio della soluzione italiana, il rendimento calcolato è del 3% con un
minimo garantito del 2%. Come sempre,
vale il principio che chi non ha problemi
finanziari può prendere maggiori rischi, chi
vive in condizioni ristrette deve attenersi
ai prodotti assicurativi tradizionali con un
rendimento minimo garantito; punto che
deve risultare per iscritto nella polizza (non
basta la parola dell’agente)!
2. Il tasso di conversione da capitale in
rendita è basato sulle attuali tabelle di mortalità; con l’aumento dell’età media questi
tassi verranno sicuramente abbassati.
D’altro canto, oggi non possiamo che calcolare con i dati attualmente conosciuti.
Inoltre, nella previdenza privata mancano
alcuni aspetti sociali, per esempio:
a) nell’invalidità, non esistono misure di
reintegrazione o finanziamento di mezzi
meccanici (normalmente solo concessi
per residenti in Svizzera), i figli non sono
coperti dall’assicurazione dei genitori
b) i superstiti ricevono il capitale versato
più il relativo rendimento che può essere
anche trasformato in rendita; per famiglie
con più figli però le rendite saranno molto
minori di quelle dell’AVS che versa un importo fisso per ogni superstite.
Quanto costa la previdenza privata?
Le persone senza reddito o con un reddito
molto basso devono spendere anche 4-5
volte quello che spendevano per l’AVS facoltativa (contributo minimo Fr. 864.-) per
avere la stessa rendita minima dell’AVS. Le
donne di più degli uomini (per la speranza di
vita più lunga). Rispetto all’AVS esiste però
la possibilità di scegliere il premio e quindi
la rendita futura. Versare un premio più
basso di quello del nostro esempio per
una rendita più bassa sarà la soluzione
per le persone in condizioni economiche modeste: piuttosto che non fare
nulla, consiglio caldamente di scegliere una soluzione con premi ridotti.
Soliswiss in collaborazione con Aurora ha
calcolato i premi per una previdenza privata assicurativa in Italia (in Euro al cambio
attuale di 1.65) ed in Svizzera (in franchi
svizzeri) che darebbe, sempre con i limiti
indicati nel capitolo precedente, la stessa rendita minima attualmente prevista
dall’AVS (Fr. 1’105.- mensili x 12 = Fr.
13’260.- annui).
Ab dem 1. Juni wird für auswanderer in Eu-und EFTA-Länder alles anders
Das PK-KapitaI bleibt bis frühestens
fünf Jahre vor der Pensionierung
in der Schweiz blockiert
I risultati: 1. assicurazione italiana in Euro:
Uomo, età pensionabile Donna, età pensionabile
65 anni
64 anni
Premio annuo x 44/43 anni
Capitale dopo 44/43 anni
Pensione mensile x 12 mesi
Assicurazione invalidità infortunio
Assicurazione invalidità malattia
€ 1’800
€ 145’000
€ 670 = Fr. 1’105.-
€ 160/anno
€ 150/anno
La prestazione per il caso di invalidità permanente da infortunio o malattia consiste
nel pagamento del capitale corrispondente
al grado di invalidità percentuale residuo in
caso di infortunio (con una progressione
sino al 225% del capitale assicurato in caso di invalidità superiori al 75%) e con tre
gradini in caso di invalidità permanente da
malattia (fino al 25% = 0, dal 26% al 65% =
€ 1’930
€ 150’514
€ 670 = Fr. 1’105.€ 160/anno
€ 150/anno
in percentuale, oltre il 65% = 100%).
Tale capitale, a seconda delle necessità
dell’assicurato, potrà essere eventualmente trasformato in una rendita vitalizia.
I premi per le assicurazioni di questo punto
1 possono essere detratti dal reddito nel
740 o 730 fino ad un massimo annuo di
€ 5'116.
2. assicurazione svizzera in franchi
Uomo, età pensionabile Donna, età pensionabile
65 anni
64 anni
Premio annuo x 44/43 anni
Capitale dopo 44/43 anni
Pensione mensile x 12 mesi
Assicurazione invalidità infortunio
e malattia
3‘459 CHF 3’993 CHF
281’740 CHF
304’380 CHF
1'105 CHF 1'105 CHF
1’481 CHF
In caso di invalidità la rendita viene calcolata in rapporto all’invalidità; si continua a
pagare il premio per l’invalidità, ma ridotto
della percentuale della rendita percepita.
I premi per l’assicurazione in Svizzera non
sono deducibili dall’imposta sul reddito
(740/730).
In ambedue i casi, non pagando per il periodo intero (44 anni per gli uomini, 43 anni
per le donne), si otterrà una rendita parziale in rapporto agli anni di contribuzione,
come nell’AVS. Chi ha contribuito fino ad
adesso all’AVS facoltativa con contributi
bassi e cambia ora per l’assicurazione
privata, potrà godere alla fine, pagando
i premi suddetti, una rendita tra AVS ed
assicurazione similare come se avesse
continuato a contribuire all’AVS. Chi ha
contribuito più fortemente, dovrà aumentare il premio in proporzione – Soliswiss Vi
può fare i conti.
Soliswiss offre anche delle soluzioni bancarie che – con un maggiore rischio – possono dare rendite superiori a quelle assicurative. Vanno benissimo per le persone
che possono permettersi di prendere i
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assicurazioni di prim’ordine. Il Vostro assicuratore (o il fondo in caso di soluzioni bancarie) deve ancora esistere fra 50 anni, quando
vorrete goderVi la Vostra rendita!
Non perdete tempo, pensate ora al Vostro futuro!
Robert Engeler
Gli articoli con sottofondo rosa
sono di fonte ufficiale svizzera
Mensile degli svizzeri in Italia, Fondata nel 1968
Parzialmente su Internet, www.gazzettasvizzera.it
www.revuesuisse.ch
–
wwvv.collegamentosvizzero.it e
Editore Associazione Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia
Vorsorgegelder vor der Pensionierung zu
beziehen, 1st in der EU nicht mòglidi. In
den bilateralen Vertragen hat die Schweiz
EU-Recht Ubernornmeri.
Nach einer tunfjàhrigen Ubergangsfrist
tritt die neue Regel jetzt am 1. Juni in Kraft.
Hier eine Ubersicht, für wen sie wann gilt
und weiche Ausnahmen existieren:
• Wer nach dem 1. Juni in em EU- bzw
Efta-Land auswandert, kann den obligatorischen Tell der FreizUgigkeitsleistungen aus der Pensionskasse nicht
mehr bar beziehen mid auch nicht in eine
Vorsorgeeinrichtung im Ausland transferieien. Die Rene gilt fur alle, die vor der
Pensionierung in EU-bzw. Efta-Länder auswandern, mit Aus-nahme von Rümanien
und Bulgarien. Für Liechtenstein gelten
Exteraregeln. Das üherobligatorische kapital darf weiterhin bezogen werden.
• Die Nationalität der Auswanderer ist
nicht relevant. Ein Schweizer, der nach
ltalien auswandert, kann das Kapital ebenso wenig mitnehmen wie ein Italiener, der
heimgeht. Entscheidend ist das Ausreisedatum. Wer die Schweiz vor dem
1. Juni definitiv verlassen hat, kann sich
das ganze PR-Geld auszahlen lassen. auch wenn er den Antrag erst später stellt.
• Das PK-Geld witerhin mitnehmen dürfen
Personen die sich ordentlich oder vorzeitig pensionieren lassen oder die, 1nvaliditäts- oder Todesfalleistungen beziehen. In
diesem Fall sind es nicht Freizügigkeits-,
Contributi per l’assicurazione malattia in Italia
Su richiesta di parecchi lettori, pubblichiamo a pagina 7 la lettera del Ministero Italiano della Salute, sui contributi per l’assicurazione malattia (vedi il numero di aprile di «Gazzetta Svizzera»).
sondern Vorsorgeleistungen. Auch ein
Vorbezug, um Wohneigentum zu kaufen,
bleibt möglich.
• Wer im neuen Land nicht mehr arbeitet
oder sich selbstständig macht, kann das
Geld ebentalls weiterhin bar beziehen. Vorausgesetzt, er kann der Pensionskasse
beweisen, dass er keiner Sozialversicherung mehr unterstellt ist. Das wird
nicht einfach sein.
Denn jede Pensionakasse kann selbst
bestimmen, welche Dokumente sie zur
Prüfung verlangt.
Infos dazu gibt es beim Sicherheitsfonds
(www.sfbvg.ch), der Anfragen für Auscvanderer nach Spanien und Portugal
koordiniert.
• Wer das Geld hierlassen muss, der kann
ein Freizügigkeitskonto bei einer Bank
oder eine Freizügigkeitspolice eröffnen.
Das Geld bleibt bis frühestens fünf Jahre
vor der Pensionierung in der Schweiz
blockiert. Wird das Kapital danach nicht
abgerufen sucht der Sicherheitsfonds
BVG den Kontoinhaber.
dal settimanale «Cash»
Redazione Dott. Ignazio Bonoli, CP 146, CH-6932 Breganzona, Tel. +41 91 966 44 14,
Fax +41 91 950 98 45, E-mail: [email protected]
Pubblicità CCSI, Camera di Commercio Svizzera in Italia
Via Palestro 2, 20121 Milano, Tel. 02 76 32 03 31 - Fax 02 78 10 84
Testi e foto inviare per e-mail a: [email protected]
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N. 7 luglio 2007
Il caso di un cittadino svizzero divorziato, trasferitosi in Italia e convivente con una cittadina svizzera
Quale diritto di successione va applicato:
quello svizzero o quello italiano?
Egregio Avvocato Guidi,
sono uno svizzero di 68 anni e gestisco
da esattamente 20 anni una fattoria che
coltiva prodotti biodinamici in Toscana.
Sono un coltivatore diretto, ho 50 animali e produco vino e olio. La casa (inclusa
l’appartamento per le vacanze), gli animali
e i 4 ettari di terreno appartengono a me.
Sono stato sposato per 10 anni in Svizzera, divorziato dal 72 e ho due figlie (di
45 e 42 anni) che tutte e due vivono nella
zona di Zurigo.
Da 2 anni convivo con una signora svizzera di 51 anni che è pure divorziata e ha due
figli di 20 e 24 anni. La mia nuova compagna si impegna e si identifica al 100% con
la mia vita in campagna e ha sopratutto un
ottimo rapporto – non solo con me – ma
con tutti gli animali (cavalli, asini, pecore,
galline, anatre, lepri, cani e gatti). La mia
tenuta si chiama “Bellavista” ed è l’opera
della mia vita a cui tengo moltissimo e che
vorrei continuasse a vivere anche quando
io non ci sarò più.
Da qui nascono molti quesiti: dopo il mio
decesso varrà il diritto di successione svizzero o quello italiano? Sarebbe più semplice sposarci in regime di comunione dei
beni? In questo modo, il 50% apparterebbe
automaticamente alla mia compagna/moglie o devo venderle la metà, con relativa
autenticazione notarile?
In Svizzera esistono contratti di convivenza preformulati per coppie non sposate.
Ma sono validi in Italia? Certamente Lei è
al corrente della discussione attuale in atto
nel governo Prodi e della violenta opposizione da parte della chiesa cattolica e di
certi politici che sono contro il concubinato (DICO).
Vorrei ancora aggiungere, che
– al momento è in corso la mia domanda
per ottenere la cittadinanza italiana, per
cui tra breve avrò la doppia cittadinanza
svizzera/italiana
– la mia compagna è abbastanza benestante, in modo da poter pagare la legittima ai miei figli
– i miei figli non hanno mai mostrato nessun interesse alla mia vita di campagna
– in allegato, per informazione Le mando
anche una copia del mio testamento (destinata esclusivamente a Lei). Gradirei
comunque che Lei ne traesse le conclusioni necessarie per la Sua risposta.
Sempre a Sua disposizione per ulteriori
dettagli e spiegazioni, Le porgo, con “molte grazie”, tanti cari saluti.
Roberto Stalder
P.S. La prego di scusare il fatto che scrivo in tedesco, ma in questo testo ci sono
troppi termini specifici.
Risposta dell’Avv. Guidi
Caro Signor Stalder,
dal Redattore della Gazzetta Svizzera,
Dott. Ignazio Bonoli, ho ricevuto la sua
lettera con allegato testamento, scritti
entrambi in lingua tedesca. Le dico subito
quanto segue:
1)Di solito non pubblico lettere in tedesco
perchè il giornale è diretto a persone
che nella stragrande maggioranza non
parlano il tedesco.
2)Anche se conosco il tedesco, faccio
sempre fare delle traduzioni dei testi
originali in tedesco da un mio ufficio di
interpretariato. Non posso permettermi, infatti, il lusso di commettere degli
errori di comprensione.
Posto quanto sopra, vorrei quindi sapere
da lei se mi autorizza a pubblicare il testo integrale della sua lettera e del testamento. Io pubblicherò tanto il suo testo in
lingua tedesca, quanto la traduzione che
avrò fatto fare. Tutto ciò, in modo che tutti
i cittadini svizzeri che vivono in Italia e che
ricevono la Gazzetta Svizzera capiscano.
La mia risposta sarà soltanto in lingua italiana perchè debbo assolutamente evitare
che una cattiva traduzione travisi il mio
pensiero.
Io penso che lei capirà benissimo questa
lettera perchè vive in Italia da molti anni.
Se non la capisce se la faccia tradurre da
qualcuno che conosca molto bene l'italiano e il tedesco.
Resto in attesa della sua autorizzazione e
nel frattempo le porgo i migliori saluti.
(Avvocato Ugo Guidi)
Autorizzazione del Sig. Stalder
Caro Signor Avv. Guidi,
La ringrazio moltissimo per la Sua lettera
6.6.2007 con la quale risponde alla mia
di fine maggio.
Con la presente le do volentieri l'autorizzazione a pubblicare il testo integrale tanto della mia lettera quanto del mio testamento.
Ancora grazie per il Suo pregevole e gentile sforzo di aiutarci. Tanto io quanto la mia
compagna siamo in ansiosa attesa della
Sua risposta.
Tanti cari saluti.
Roberto Stalder
Dominique Hasler
TESTAMENTO
È mia volontà che dopo il mio decesso la
mia proprietà “Bellavista” (casa, terreni,
animali, stalle, appartamento per le vacanze) nonché denaro in contanti e deposito
in banca vadano interamento alla mia compagna Dominique Hasler, nata il 3.1.1956,
di Kalzbrunn SG, residente a “Bellavista”,
Via Botro ai Maroni 51, I-57021 Campiglia
Testo originale della lettera del signor Stalder
Marittima LI. Le mie figlie Rhea e Rachel
riceveranno la legittima.
In caso di malattia la Sig.ra Dominique Hasler detiene l’illimitato diritto di informarsi
sul mio stato di salute presso i medici.
In caso di una malattia incurabile in unione
con dolori insopportabili e senza speranza di miglioramento dello stato di salute
dispongo che si ponga fine alla mia vita
(eutanasia), all’occorrenza (qualora ciò
non sia possibile in Italia) in Svizzera.
Do il permesso ad un eventuale espianto
dei miei organi.
La salma deve essere cremata e le ceneri
vanno affidate alla Sig. ra Dominique Hasler. Se possibile, l’urna dovrebbe essere
seppellita a “Bellavista”.
Campiglia Marittima, il 10.5.2007
Roberto Stalder
Risposta
Caro Lettore,
ho esaminato e studiato con molto interesse la sua simpaticissima e divertente
lettera. Ho preso atto, in particolare, con
vivo piacere e grande soddisfazione che
la sua compagna, cittadina svizzera DOC,
ha un ottimo rapporto non solo con lei, ma
con tutti gli animali della sua fattoria. Una
situazione che si verifica in Italia ma che
più svizzera di così non potrebbe essere.
Il nome della sua Fattoria "Bellavista", è poi
tutto un programma. Vedrà che, prima o
poi, la verranno a trovare cittadini svizzeri che sono appassionati lettori della mia
Rubrica e che, come tutti gli svizzeri, adorano la meravigliosa Toscana.
Ma, come capita spesso, anche le rose hanno delle spine. Lei ha infatti molti problemi e
pone una lunga serie di quesiti, tutti molto
interessanti. Le dirò di più: ogni suo quesito
meriterebbe una rubrica legale a sè.
Proprio in considerazione di questa sua
lettera, che reputo piuttosto eccezionale,
ho voluto fare uno strappo altrettanto eccezionale, alle mie consuetudini. Non solo
ho deciso di tradurla dal tedesco all'italiano insieme al relativo testamento, ma ho
anche deciso di pubblicarla "telle quelle"
insieme al relativo testamento. Dato però
che quanto lei mi ha scritto ha carattere
squisitamente personale, io ho ritenuto doveroso rivolgerle la richiesta preventiva di
autorizzazione a pubblicare sulla Gazzetta
Svizzera tanto la lettera quanto il relativo
testamento, senza l'abituale anonimità.
Lei è stato così gentile non solo di darmi
l'autorizzazione, ma anche di mandarmi
una lettera di graditissimo riconoscimento
dell'utilità del mio lavoro. Sono quindi lieto
di darle le risposte e di farle, contemporaneamente, un po' di pubblicità.
Per quanto concerne i suoi quesiti ecco le
mie risposte:
Versione originale
Welches Erbrecht gilt, das
Testament von
Schweizerische oder Italienische? Roberto Stalder
Sehr geehrter Avvocato Guidi,
ich bin ein 68 jähriger Schweizer und bewirtschafte seit genau 20 Jahren einen Biohof in
der Toscana, Bin coltivatore diretto, habe 50
Tiere, mache vino e olio, Haus (inklusiv Ferienwohmmg), Tiere und 4 ha. Land gehören
mir. Ich war in der Schweiz 10 Jahre verheiratet, seit 1972 geschieden und habe 2 Kinder
(45 und 42 Jahre alt), alle leben im raum Zürich. Seit 2 Jahren lebe ich mit einer 51 jährigen
Schweizerin in Convivenza. Sie ist ebenfalls geschieden und hat 2 Kinder (20 und 24). Meine
neue Parterin engagiert und identifiziert sich
zu 100% mit meine Leben auf dem Lande und
hat vor allem eine sehr guten Draht – nicht nur
zu mir! – zu allen Tieren (Pferde, Esel, Schafe,
Hühner, Enten, Hasen, Hunde, und Katzen).
Bellavista, so heisst meine hof, ist meine Lebenswerk und ich möchte unbedingt, dass es
weiterlebt auch wenn ich mal nicht mehr da bin.
Daraus entstehen viele Fragen: Gilt nach meinem Ableben das Italienische oder das schweizerische Erbrecht? Ist es am einfachsten, wenn
wir heiraten mit Gütergemeinschaft?
Gehört dann automatisch 50% meines Gutes
meiner Partnerin /Frau oder m uss ich ihr die
Hälfte, notariell beglaubigt, verkaufen?
In der Schweiz existieren vorformulierte Partnerschaftsverträge für unverheiratete Paare.
Aber ob die dann in Italien Gültigkeit haben?
Sie kennen gewiss die laufende Diskussion in
der Regierung Prodi und die Heftige Opposition
von Seiten der katholischen Kirche und gewisser Politiker, die gegen die Kombinationsehe
sind (DICO). Ergänzen möchte ich noch.
• Dass im Moment mein Gesuch über die italienische Staatsbürgerschaft läuft, ich also
demnächst Schweiz/ Italienischer Doppelbürger sein dürfte
• Dass meine Partnerin etwas vermögend ist,
so dass meine Kinder in Bezug auf ihren
Pflichtteil ausbezahlt werden könnten
• Dass meine Kinder überhabt kein Interesse
an einem Leben auf dem Lande zeigen
• In der Beilage sende ich Ihnen zu Ihrer Information auch noch eine Kopie meines Testamentes (nur für Sie bestimmt). Schlüsse
daraus für Ihre Antwort zu ziehen, begrüsse
ich jedoch.
Ich bin gerne bereit, Ihnen weitere Details und
Präzisierungen zu liefern. Mit einem “molte grazie!” e tanti cordiali saluti.
Es ist meine Wille, dass nach meine Ableben mein Besitz “Bellavista” (Haus, Land,
Tiere, Stalle, Freienwohnung) sowie Bargeld
und Bankguthaben voll in den Besitz meiner
Partnerin Dominique Hasler, geb 3.1.1956,
von Kaltbrunn SG, wohnhaft “Bellavista”, via
Botro ai Marmi 51, I-57021 Campiglio Marittima LI, übergehen soll. Meine Kinder Rhea
und Rachel erhalten den Pflichtteil.
Im Krankheitsfall hat Dominique Hasler das
uneingeschränkte Recht, sich über meinen
Gesundheitszustand bei den Aerzten zu
erkundigen. Bei einer unheilbaren Krankheit,
verbunden mit unerträglichen Schmerzen
und ohne Hoffnung auf eine Verbesserung
des Gesundheitszustandes, soll meinem
Leben ein vorzeitiges Ende bereitet werden
(Sterbehilfe), notfalls (falls dies in Italien nicht
möglich ist) in der Schweiz.
Meine Orange können gespendet werden.
Der Leichnam soll kremiert werden und die
Asche geht in die Obhut von Dominique Hasler. Wenn möglich soll die Urne auf “Bellavista” beigesetzt werden.
Campiglia Marittima 10.5.2007
Roberto Stalder
1) Diritto applicabile alla sua successione
Per dare una risposta a questo quesito
bisogna prima di tutto esaminare il Diritto Internazionale Privato Italiano e cioè la
Legge 31.5.1995 n. 218. All'Art. 46 di
questa legge sta scritto: "La successione
per causa di morte (di tutti gli stranieri che
vivono in Italia: n.d.r.) è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità
si tratta al momento della morte".
Il Diritto italiano rinvia, quindi, al Diritto
svizzero. E la cosa sembrerebbe finita.
Invece no perchè il Diritto Internazionale Privato Svizzero –Legge Federale 18.12.87
(LDIP), all'Art. 91 stabilisce quanto segue:
"La successione di una persona con ultimo
domicilio all'estero è regolata dal diritto
richiamato dalle norme di diritto internazionale privato dello stato di domicilio". Quindi, sorpresa, il Diritto svizzero rimanda al
Diritto italiano.
Ma, siccome questi rinvii da un diritto all'altro non danno alcun frutto, bisogna rifarsi
all'Art. 13 del Diritto Internazionale Privato
Italiano il quale statuisce che, nella situazione di stallo di cui sopra, bisogna fare
riferimento alla legge italiana ma non più al
Diritto Internazionale Privato italiano, bensì
al Codice Civile italiano (legge interna).
Conclusione: la legge applicabile alla sua
successione è quindi la legge italiana e più
precisamente gli Articoli da 456 a 809 del
Codice Civile italiano. Articoli tutti che si
trovano nel Libro II° denominato "Delle
Successioni".
Anche in questo caso il famoso umorista
francese Siné avrebbe detto... "complicato ma non semplice".
2) Quale regime patrimoniale scegliere in caso di matrimonio?
Il diritto italiano prevede solo due regimi:
– la "comunione dei beni", che è il regime
patrimoniale matrimoniale ordinario. Questo regime viene applicato in assenza di
qualsiasi scelta.
– la "separazione dei beni". Questo regime
patrimoniale deve essere scelto dai coniugi mediante una apposita dichiarazione da
rendere o al momento del matrimonio o
in qualsiasi momento successivo ma, in
questo caso, sempre con atto notarile.
La scelta di uno dei suddetti regimi non
la posso suggerire io. Dipende infatti da
valutazioni squisitamente personali che
debbono partire dall'attento esame della
composizione attuale della sua famiglia e
di quella della sua compagna (figli).
Ricordo, comunque, che il Diritto Internazionale Privato italiano prevede che due
cittadini stranieri (svizzeri, ad esempio,
come voi) possono scegliere di applicare
al loro matrimonio uno dei regimi patrimoniali previsti dalla legge svizzera. Ricordo,
rica
Rub
le
lega .
vv
dell’A idi
Gu
Ugo
in proposito, che in Svizzera i regimi patrimoniali matrimoniali sono tre: separazione
dei beni, comunione dei beni e partecipazione agli acquisti.
3) Eventuale vendita del 50% alla sua
futura moglie?
Bisogna dire preliminarmente che "sposarsi in regime di comunione dei beni" non significa affatto diventare automaticamente
comproprietari al 50% di tutti i beni posseduti dall'altro coniuge. Infatti, il regime
della "comunione dei beni" italiana (che
tanto assomiglia al regime svizzero della
"partecipazione agli acquisti") riguarda soltanto i beni che sono acquistati dal giorno
del matrimonio in poi. Gli altri rimangono di
proprietà personale dei coniugi e, quindi,
ognuno può farne quello che vuole.
Escludo tassativamente che, per rimediare a questo, lei debba "vendere" dei suoi
beni. Semmai potrà fare una donazione,
con atto notarile se si tratta di beni immobili.
4) Sono validi in Italia i contratti di convivenza che si stipulano in Svizzera?
Sarebbero validi questi contratti se voi
viveste in Svizzera. Ad oggi in Italia la convivenza non è disciplinata. Esiste solo la
possibilità di fare piccoli e parziali accordi
che, però, non sono assolutamente parificabili ai contratti di convivenza svizzeri.
Lei è certamente al corrente di ciò che sta
succedendo in Italia. Le diatribe STATO /
CHIESA sono infuocate e non si sa se,
come e quando, potranno essere risolte
a breve.
* * *
Per quanto concerne ciò che succederà
a lei in futuro, sarà meglio parlarne in un
momento successivo, altrimenti finiremmo
per fare più confusione che chiarezza.
Per quanto riguarda, infine, il suo testamento, va tutto bene tranne il punto che
concerne l'eutanasia. Se lei vuole che i
suoi desiderata vengano realizzati fino al
punto della eutanasia, deve tornare a vivere in Svizzera. Non deve assolutamente
rimanere in Italia. Conosco perfettamente
l'istituzione che in Svizzera da anni si occupa delle... formalità di questa delicatissima materia ma, ovviamente mi guardo
bene dal rivelarlo su questo giornale.
Un'ultima annotazione: se lei desidera che
la sua compagna sia sempre in condizione
di informarsi del suo stato di salute non
va usato il testamento (che deve essere
chiuso e sigillato e aperto solo dopo la
sua morte), ma bisogna predisporre una
apposita delega separata da utilizzare in
qualsiasi momento.
Avvocato UGO GUIDI
Prevista il 12 luglio, ore 19.00, a Villa Caracciolo
Invito all’inaugurazione
del nuovo Consolato
onorario di Napoli
«Alla ristrutturazione della rete di rappresentanze all’Estero, da parte del
nostro Dipartimento Federale degli Affari Esteri, ed alla conseguente chiusura del Consolato Generale di Napoli, avvenuta il 31 gennaio scorso, il
preannunziato Consolato Onorario di
Svizzera per la Campania ha ottenuto
la sua investitura, così da garantire
la continuità della presenza ufficiale,
nella Regione, della Confederazione.
La nuova sede del Consolato è in Napoli, al Centro Direzionale, isola B3,
cap 80143, e, al momento, raggiungibile telefonicamente al numero (cellulare) +39 335 831 52 57.
Il neo Console onorario, nel porgere
un cordiale saluto a tutte le Concittadine ed a tutti i Concittadini, è oltremodo felice nell’annunciare che il
prossimo 12 luglio, dalle ore 19.00,
in Napoli presso la Villa Caracciolo,
in Via Posillipo n. 16/C, in presenza
dei Rappresentanti della Confederazione in Italia e quelli delle Istituzioni
regionali, provinciali e comunali della
Campania, si procederà all’apertura
ufficiale dell’Ufficio consolare.
La manifestazione, alla quale sono
invitati, tra gli altri, concittadine e
concittadini residenti in Campania,
consentirà di cementare i legami tra
i componenti della nostra colonia, di
ampliare i contatti con le Istituzioni
locali oltre che di riprendere quello
spirito di coesione facente parte della
storia della colonia svizzera di Napoli
e della Campania.
Arrivederci a presto».
­
N. 7 luglio 2007
Società Svizzera di Beneficenza di Milano
Assemblea annuale e 131ª relazione
sull’esercizio 2006 della società
Alla presenza di diversi Soci, dei membri
del Comitato e dei Revisori, il giorno 6
giugno 2007 si è svolta presso la sala riunioni del Consolato Generale di Svizzero di
Milano, gentilmente messa a disposizione,
la 131a assemblea annuale per l’approvazione dell’esercizio dell’anno 2006.
Erano presenti, personalmente in qualità
di soci e quali rappresentanti del Consolato, il Console Generale Dr. Vogelsanger, il
Console Aggiunto Dr. Tartini e il Console
Dr. Toffoletto, le Signore Schuez e Notarnicola.
Il Console Generale Dr. Vogelsanger, ha
ringraziato il Comitato per la continua collaborazione e per l’impegno nella gestione
del sodalizio.
Con riferimento alla relazione del Comitato
sull’esercizio 2006, un primo pensiero di
ringraziamento è stato rivolto al Dr. Giovanni Mari che, dopo 18 anni di presidenza
attiva del sodalizio, ha deciso, non senza
emozione, di passare le consegne, rimanendo comunque dal 2006 membro del
comitato stesso: spirito di servizio, dedizione e passione hanno caratterizzato
il suo periodo di presidenza, rimanendo
così per tutti noi un valido punto di riferimento.
Un grazie sentito è stato rivolto anche a
quei Membri del comitato che seguono
silenziosamente da anni con pazienza,
tempo ed attenzione gli assistiti di cui la
nostra associazione si fa carico.
Nella relazione, sono stati ricordati con
riconoscenza ed affetto i nostri soci che
purtroppo sono scomparsi lo scarso anno, le Signore Vera Tartara e Jeanne Giani,
il Signor Gianni Hoepli ed è stata illustrata
l’attività svolta, in particolare:
– l’erogazione di sussidi mensili a dieci
famiglie;
– l’intervento per 21 soccorsi a persone
(anche con doppia cittadinanza svizzera
ed italiana) che si sono trovate in difficoltà;
– il pagamento in toto od in parte, su segnalazione dell’Ufficio A.V.S. del Consolato di Milano, dopo le verifiche d’ufficio,
dei contributi annuali di sette assicurati
che non riuscivano ad effettuare il pagamento dovuto;
– in occasione delle feste natalizie, è
stato erogato agli assistiti un sussidio
straordinario; inoltre, su segnalazione del Consolato e per Suo tramite, è
stato fatto avere un presente a quattro
cittadini svizzeri detenuti nelle carceri
lombarde.
Per quanto riguarda la gestione economica, anche quest’anno la raccolta dei contributi è stata difficile: si è avuto il sostegno
di 111 soci privati e solo di 2 società,
Roche SpA e Penta Insurance.
Il bilancio annuale, approvato dall’assemblea dopo anche la relazione dei Revisori, è stato preventivamente illustrato dal
Tesoriere Sig. Gian Franco Definti che ha
confermato che dopo tre anni di perdita,
grazie anche ad un appello straordinario
di richiesta di aiuto, la Società Svizzera
di Beneficenza di Milano chiude l’esercizio
2006 con un attivo di € 2.492
Si è desiderato esprimere un ringraziamento con affetto e stima a chi ci ha aiutato
con il versamento annuale o con le offerte
e continua da anni a sostenerci. In particolare, un grazie a coloro che hanno risposto
all’appello straordinario di aiuto, permettendoci così di continuare ad affrontare
gli impegni che abbiamo nei confronti dei
nostri assistiti ed in particolare:
– al Dipartimento Federale degli Affari
Esteri – Servizio degli Svizzeri all’Estero
per il versamento del contributo annuale
di Frs. 10.000;
– alla Sezione Signore della Società Svizzera di Milano per il contributo di €
4.345;
– alla Sezione Bridge della Società Svizzera di Milano per il contributo di €
2.000;
– al Consolato Generale della Svizzera a
Milano che ha gestisce gratuitamente
la nostra contabilità ed ospita le sedute
del nostro comitato;
– a tutti i nostri Soci che ci hanno aiutato
con tanta generosità ed il cui elenco è ricordato nel nostro resoconto annuale;
– al nostro socio Definti per la stampa dei
libretti della nostra relazione annuale.
È stato sottolineato che i ringraziamenti
che venivano espressi non erano un atto
formale, ma un sentimento di gratitudine
verso i nostri soci che credono ancora nel
valore della solidarietà.
Alberto Fossati
Associazione ex-allievi e amici della Scuola Svizzera
«10º Zusammenkunft»
con concerto a Milano
Giovedì 17 maggio si sono incontrati presso
la Scuola Svizzera di Milano numerosi soci
dell’Associazione ex-allievi e amici, insieme
al suo Presidente Peter Braem e ai suoi Consiglieri: Daniel Bryner, Cristina Ponti, Marco
Batello, Enrico Rizzi. Hanno presenziato alla
serata, il Presidente della Scuola Svizzera
di Milano, l’Avv. Paolo Finzi, la nuova direttrice, Sig.ra Christina Urech, l’ex-insegnante
Sig.ra Rizza e l’insegnante Sig.ra Cresto. Al
consueto aperitivo, ha fatto seguito la visita
della Scuola, guidata dalla direttrice, che ha
mostrato l’ultima novità tecnologica, la sala
computer ed ha spiegato la composizione
del nuovo corpo insegnanti, costituito in
parte da ex-allievi. Un trio di strumenti musicali: un flauto, un violoncello ed una chitarra
hanno contribuito a rallegrare la serata, suonando un insieme di brani antichi e moderni
molto vivaci. Dopo il concerto ha avuto inizio
la cena sotto i portici, a base di cibi gustosi
e prelibati, preparati in modo del tutto originale dallo chef Enrico Rizzi insieme al suo
staff, che ha servito ben cinque portate con
vini pregiati. Al termine della cena, il Presidente dell’Associazione, Peter Braem, ha ringraziato la nuova direttrice della Scuola per
l’ospitalità accordata, presentando il dono
annuale dell’Associazione, costituito da due
robuste panche in legno, che verranno collocate al terzo piano della Scuola. Il premio per
il miglior punteggio conseguito alla maturità
dello scorso anno (130) è stato assegnato a
Gideon Gfeller, ma è stato ritirato dalla direttrice, non essendo il premiato presente alla
cena. Ha poi preso la parola il Presidente
La squadra di pallavolo.
della Scuola, che, ogni anno si commuove incontrando sempre nuove persone e vecchie
conoscenze. “Ciò significa che vi è un cuore in comune che lega questi ex-allievi, che
giovano alla Scuola, portando ogni anno dei
doni e garantendo anche una certa continuità; effettivamente è un ritorno, è un po’ come
se il tempo ritornasse!” La serata si è chiusa
con la tombola e la premiazione dei vincitori.
Gli ex-allievi si sono poi salutati, auspicando
di potersi incontrare nuovamente il prossimo
anno. Per la “prossima Zusammenkunft”, nel
2008 si procederà alla spedizione degli inviti
via e-mail con un certo anticipo.
Il sito www.exallievi.com consente agli exallievi di prendere direttamente contatto con
l’Associazione.
Interessante visita dell’antico centro di lavorazione della ceramica
Riconfermati presidente e comitato
Ho trascorso tutta la giornata di sabato in
internet a consultare le previsioni meteo
che non promettevano nulla di buono: nuvoloni neri minacciosi e qualche goccia di
pioggia. Domenica 3 giugno, ci avrebbe
aspettati la nostra gita annuale a Grottaglie in provincia di Taranto, ridente città
con poco più di trentamila abitanti.
Grottaglie è circondata da gravine (crepacci) da cui si estraeva l'argilla. Il quartiere delle ceramiche, con il suo castello
Episcopio – sede del museo –, offre le suggestioni di un borgo medievale ed ospita
numerose botteghe, dove scoprire un'arte
antica e preziosa.
È ricca anche l'architettura, quella religiosa
(alcune chiese risalgono al 1300) e quella
civile con palazzi nobiliari che risalgono al
XV secolo come Palazzo Urselli, dalla facciata pre-barocca e dall'imponente cortile
interno, Palazzo Maggiulli-Cometa, la cui
struttura ricalca quella di Palazzo Urselli,
Palazzo Blasi di epoca barocca e l'imponente Palazzo Cicinelli sede dei principi
feudatari della città.
Alle 6 di Domenica, al mio risveglio, mi
sono affacciato riluttante alla finestra.
I nuvoloni neri erano quasi spariti e già
filtravano i primi raggi di sole. Di buon
umore mi sono recato al prestabilito punto di incontro a Casarano. Tema centrale
di discussione era naturalmente il meteo.
Ben presto ci siamo ritrovati tutti nel pullman che è partito in direzione di Taranto.
L’Assemblea si è tenuta il 7 giugno presso
la sede dell’Alliance Française e dell’Istituto
di Cultura Germanica, associazioni con cui il
Circolo Svizzero mantiene ottimi rapporti.
Il Presidente Tomaso Andina, ringraziati
per l’ospitalità i Responsabili delle due associazioni Nicole Seurat e Sabine Achte,
ha riferito dettagliatamente sulle attività
svolte nel corso del 2006, rimarcando
anche le iniziative congiunte col Circolo
Svizzero di Firenze; a seguire il Segretario Gino Sermenghi ha relazionato sulla
gestione economica.
Dopo esaurienti illustrazioni e interventi
dei Partecipanti, all’unanimità l’Assemblea
ha approvato le relazioni del Presidente
e del Segretario, l’avvallo della gestione
economica da parte dei Revisori dei Conti,
le proposte avanzate per future manifestazioni e il rapporto sul preventivo economico per l’anno in corso. L’Assemblea inoltre
ha deliberato di mantenere inalterata la
quota sociale per l’anno 2008.
Le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2007/2008 hanno riconfermato all’unanimità: Presidente: Tomaso
Gita annuale a Grottaglie
del Circolo Svizzero Salentino
Lavorazione della ceramica.
I pezzi più belli e antichi sono esposti nel museo del castello.
A Brindisi abbiamo fatto una breve quanto
mai necessaria sosta caffè. Al nostro arrivo a Grottaglie c’era già ad attenderci la
guida che ci avrebbe poi fatto conoscere
la sua città. La storia di questo antico centro della ceramica è così interessante che
necessita delle spiegazioni di una persona competente. Siamo rimasti affascinati
nel vedere come un artigiano dava forma
all’argilla, creando un’anfora per il vino,
passandola poi all’anziano artista che, in
un battibaleno, la decorava con motivi
tradizionali. Dalla nostra guida abbiamo
appreso che oggigiorno l’argilla non proviene più dalle cave locali ormai esaurite,
bensì viene importata dalla Toscana. La
nostra Ursula ha voluto cimentarsi e si è
improvvisata vasaia. Il suo vaso non è risultato un vero e proprio capolavoro da
poter essere messo in vendita ma la sua
fatica è stata nondimeno premiata da un
nostro applauso.
Il carattere di “città della ceramica” lo si è
poi chiaramente potuto constatare sulla
via che ci ha portati al castello che ospita
il museo: molti laboratori e negozi di vendita dei prodotti in ceramica. Nel castello
poi abbiamo potuto ammirare i pezzi più
antichi e belli, ben esposti in vetrinette. Taluni di questi pezzi provengono da scavi
effettuati in zona, altri sono stati trovati
in abitazioni, dove erano ancora in uso.
La sete cominciava a farsi sentire e così,
con alcuni partecipanti, siamo andati alla
ricerca di un bar. La rinfrescante birra ce
la siamo letteralmente meritata, dopo una
“scalata” di almeno centocin - quanta gradini… All’orario prestabilito ci siamo poi
ritrovati tutti quanti e con il pullman ci siamo avviati verso il ristorante. Grottaglie è
situata su di una collina dalla quale si gode
di un panorama imprendibile. In lontananza
si scorge la città di Taranto ed il mare. Il
grande ristorante era già affollatissimo al
nostro arrivo. Il cameriere ci ha accompagnati ai tavoli a noi riservati e siamo stati
serviti rapidamente e con competenza. Il
menu, così come il vino locale, erano eccellenti. Dopo aver gustato il caffè al bar
del ristorante, alle 17 siamo saliti sul pullman che ci avrebbe riportati a casa. Alcuni
partecipanti han dato inizio a quella che
sarebbe dovuta essere un’esibizione canora ma, ben presto abbiamo ricuperato la
siesta: il silenzio regnava sovrano nel nostro pullman. Grazie San Pietro per averci
risparmiati dalla pioggia preannunciata! Un
caloroso grazie va all’organizzatrice della
gita signora Ursula Schär e al nostro Circolo Svizzero Salentino. Tutti i partecipanti
si sono dichiarati d’accordo: anche l’anno
prossimo intraprenderemo la nostra ormai
tradizionale “gita scolastica”.
Ringger/de Carli
Assemblea del Circolo
Svizzero di Bologna
Andina. Vicepresidente: Angela Andina.
Consiglieri: Susy Hemle, Laura Andina, Gian
Paolo Salvioli, Madeleine Zaech. Revisori
dei Conti: Gabriella Borellini, Maria Luisa
Pacetti. Segretario: Gino Sermenghi.
Il Vicepresidente successivamente ha relazionato sui temi dibattuti al 69° Congresso
del Collegamento tenutosi a Trapani. Il Circolo alle Assemblee del Collegamento e
della Gazzetta Svizzera è stato rappresentato dal Presidente che nell’occasione si è
fatto portavoce con l’Ambasciatore Bruno
Spinner e il Console Generale di Milano
David Vogelsanger della proposta di programmare nel prossimo autunno, al fine di
vitalizzare la presenza di ns. connazionali
alle iniziative del Circolo, una manifestazione di prestigio a “Palazzo Albergati”.
Il Console Onorario Francesco Andina,
presente all’Assemblea, ha assicurato il
suo impegno per la riuscita della manifestazione.
Terminata la discussione dei vari punti dell’
O.d.g. si è svolto un rinfresco allestito dalle Signore del Circolo.
Emanuele Zanghi
Costituito dalle cinque chiese protestanti
150 anni dell’Ospedale
Evangelico a Genova
Si è svolto a Genova il giubileo di 150 anni
della fondazione dell'Ospedale Evangelico
Internazionale, costituito dalle cinque chiese protestanti presenti a Genova nel 1857:
Chiesa Evangelica Riformata Svizzera, Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Anglicana,
Chiesa Presbiteriana Scozzese, Chiesa Evangelica Luterana.
La manifestazione di tale importante evento
ha avuto luogo a Genova il 9-10 giugno con
le autorità regionale in concomittanza di rappresentanti delle chiese protestanti di Milano,
Trieste, Firenze nonchè di quelli della Svizzera
del Kirchenbund di Berna.
In tale occasione è stato presentato il libro del
Pastore Italo Pons sull'origine e la storia dell'Ospedale Evangelico Internazionale (18572007) che illustra l'importanza di tale Ente e
l'evoluzione della struttura sanitaria nella Regione Liguria. L'impegno e la collaborazione
di tutti hanno reso un istituzione che troviamo
oggi così efficace e di ottima reputazione.
Il festeggiamento si è concluso con la celebrazione di un culto solenne di ringraziamento
nella Chiesa Valdese di Via Assarotti in presenza di tutti i membri fondatori e gli invitati.
Il Consiglio della Chiesa Evangelica Riformata
Svizzera.
N. 7 luglio 2007
Ricordata l’attività di pittore di Carlo Adolfo Schlatter al Circolo Svizzero fiorentino
Ambasciata di Svizzera a Roma
Esperienze positive dalle gite culturali comuni
dei Circoli Svizzeri di Firenze e Bologna
Come già riportato nel precedente numero
dalla Gazzetta Svizzera, nell’ambito dell’ormai pluriennale collaborazione con il Circolo Svizzero di Bologna, il Circolo di Firenze
ha partecipato domenica 29 aprile ad una
giornata culturale, dedicata alla storia dell’approvvigionamento idrico e agli acquedotti
di Bologna, organizzata nella città felsinea,
e che ha avuto uno dei momenti più interessanti nella visita alla cisterna di Valverde. E’
stata, questa, l’ennesima iniziativa promossa
di comune accordo dai due circoli, che in
precedenza si erano incontrati in altri luoghi
di grande interesse storico, come l’antica
città di Marzabotto o il Mugello. Anni fa i
soci di Firenze e Bologna avevano già avuto
modo di conoscersi e di scambiarsi idee e
opinioni: ricordiamo ad esempio la partecipazione alle cene comuni nell’ambito della
Settimana di cultura svizzera a Firenze. A
distanza di tempo, questa recente serie di
incontri è da salutare con particolare favore,
perché condotta nell’ambito di giornate dedicate alla conoscenza di luoghi magari poco
noti al di fuori dei confini regionali, ma che
meritano senz’altro un approfondimento. La
scelta delle mete è stata finora interessante
e mai banale, anche grazie all’approfondita
conoscenza del territorio locale da parte di
entrambi i presidenti dei circoli, che hanno
saputo proporre luoghi carichi di fascino, al
di fuori magari dai soliti schemi da turismo
mordi e fuggi. Oltretutto, tali scelte hanno per
Apertura del
Consolato onorario
a Napoli
Si informa che la Confederazione elvetica ha designato l’avvocato Adriano Aveta come Console onorario di Svizzera,
decisione che dopo il consenso delle
autorità italiane è diventata effettiva.
Il Console Aveta garantirà la presenza
istituzionale svizzera per la città di Napoli e per tutto il territorio della Regione
Campania. L’inaugurazione del Consolato onorario avrà luogo nel corso del
mese di luglio (vedi invito a pag. 3).
Il Consolato onorario di Svizzera per la
Campania sarà situato a Napoli, Centro
Direzionale – Isola B3. Al Console Aveta
vanno i più vivi auguri di buon lavoro da
parte delle autorità svizzere.
forza di cose dovuto prendere in considerazione una lunga serie di esigenze pratiche
che avrebbero scoraggiato più d’uno. L’essere riusciti a dar vita a questa serie di incontri
è quindi il risultato positivo di un appassionato
lavoro di organizzazione, spesso oscuro, ma
non per questo meno importante e decisivo.
E’ da auspicare che in un prossimo futuro
non manchino altre occasioni di incontro,
per due circoli che giustamente sono stati
definiti “cugini”. Le collaborazioni fra i circoli
svizzeri sono una bella opportunità di crescita
e di comunicazione e, data in questo caso la
vicinanza anche chilometrica fra i due sodalizi
fiorentino e bolognese, sarebbe un peccato
non approfittarne ancora, magari con qualche escursione in più… in terra di Toscana!
Carlo Adolfo Schlatter
Una serata dedicata alla figura e alle opere
di Carlo Adolfo Schlatter (1873-1959), artista, pittore e – perché no – filosofo, nonno
del socio del Circolo Svizzero di Firenze,
Luigi Schlatter. E’ stato proprio Luigi Schlatter a illustrare lo scorso 8 giugno nei locali
sociali di Via del Pallone, una serie di una
settantina di quadri a olio su tela dipinti da
Carlo Adolfo, ritrovati e rimessi in ordine
anche in base ad una particolare “guida”
descrittiva pubblicata dallo stesso pittore,
dal significativo titolo “Viaggio sentimentale”. Dai quadri di Schlatter sono emerse numerose e sorprendenti influenze pittoriche
«Primo piano»
Ambasciata di Svizzera a Roma
Via Barnaba Oriani, 61
00197 ROMA
Tel. 06 809 571 Centralino
Membri del Circolo Svizzero di Firenze in visita alla Cisterna di Valverde.
Tel. 06 809 57 382 Affari consolari
e anche letterarie: quella di Carlo Adolfo
Schlatter è un’opera estremamente varia e
composita, che passa con grande facilità
dalla mitologia al melodramma, dalla seriosità alla leggerezza, dalla bizzarria alla gravità classicheggiante. Grazie all’intervento
del nipote, i soci del circolo svizzero fiorentino hanno potuto conoscere la personalità
artistica di un uomo che dovette senz’altro
nutrire molti interessi e mille curiosità.
A cura di Annamaria Lorefice
Tel. 06 809 57 333 Affari politici,
economici e commerciali
Cena di fine stagione
Come di consueto, la stagione del Circolo Svizzero ha avuto la sua conclusione
ufficiale con la cena a base di pesce di
metà giugno preparata con la consueta
cura dall’ormai collaudata squadra della
famiglia Pizzi. Le attività sociali del Circolo riprenderanno a settembre, con alcune
novità e iniziative culturali.
David Tarallo
Tel. 06 809 57 343
Stampa, affari culturali e giuridici
Fax 06 808 85 10 Ambasciata
Fax 06 808 08 71 Consolato
E-mail: [email protected]
Internet: www.eda.admin.ch/roma
e-mail: [email protected]
Il cantante di «Teorema», in visita a Lugano con la figlia Marta: «Le canzoni sono poesie messe in musica per ricordarle più facilmente»
Marco Ferradini, nato e cresciuto sul confine italo-svizzero
Il cantante Marco Ferradini con la figlia Marta (foto by Drago.s)
Lugano – Marco Ferradini, il cantautore di tanti successi come “Teorema” e
“Quando Teresa verrà”, è di passaggio
in Cantone Ticino e s'intrattiene con noi
prima di un suo concerto nel comasco,
zona dove è nato e cresciuto.
Alcune sue canzoni descrivono episodi vissuti in Ticino: lo ha frequentato
spesso?
«Sì, perché da bambino il mio mondo era
a cavallo della frontiera italo-svizzera. Sono nato a Casasco d’Intelvi, dunque sul
confine. Vicino c’è un paese ticinese che
si chiama Scudellate. Ci si andava da Erbonne. Poi c’è il monte Sasso Gordona
che da una parte è Italia e dall’altra è Svizzera. Lì andavo a far legna, a raccogliere
castagne o per lunghe camminate con gli
amici. Ho scritto una canzone che parla
proprio di quel periodo, “Nostalgie”».
Nostalgia per l’infanzia?
«E per i luoghi bellissimi da cui ero circondato. Altro che nostalgia, quando da
quegli splendidi scenari vieni catapultato
in una realtà come Milano. I miei si erano
trasferiti nella metropoli, dove c’erano più
occasioni di lavoro».
E di incontri.
«Certo, e quindi di crescita. Allora, in quei
paesini dove ero nato, la possibilità di
crescita intellettuale era nulla. Tuttavia ti
restano tante immagini impresse, sono i
mattoni della tua esistenza».
Per questo da adulti si ritorna ai luoghi del passato?
«Se è stato felice sì. Quando posso torno
a fare un giro sui miei monti. E pure in
Ticino, per le esperienze giovanili avute
anche come cantante. I miei concerti sono stati apprezzati. Ricordo con piacere
quando andavo da Mina per cantare con
lei, nello studio di Lugano. Nella canzone,
“Chissà che fine hai fatto”, parlo di un
amico col quale venivamo con la Seicento
a prendere le sigarette e la cioccolata:
Chiasso era una tappa d’obbligo, ti si
apriva un mondo, negozietti, bistrò, che
bello…».
Oggi è un po’ diverso.
«E’ tutto un po’ più spento. Ma ci sono
molte cose interessanti in Ticino. Dopo
aver letto i suoi libri ho visitato la casa
di Hermann Hesse a Montagnola. Andrò
anche sul Monte Verità, il luogo sopra
Ascona dove lui, con un gruppo di amici
intellettuali, professò la necessità di una
vita libera attraverso il ritorno alla natura
e la pratica vegetariana».
Perché lei si vede
poco in televisione?
«Oggi pare che se
non sei in televisione non sei da nessuna parte. Invece
si lavora anche fuori
dalla tv. Anzi, molti
colleghi scelgono
addirittura di non
andarci».
Come mai?
«Non ci sono più
programmi adatti.
Chi decide i palinsesti ha scoperto
che in televisione
la musica non è più
sfruttabile commercialmente come una
volta».
Ecco perché si
fanno i concerti.
«Il contatto dal vivo
suscita un maggiore
entusiasmo e coinvolgimento in chi
canta e per chi ascolta».
Inoltre stare in tv obbliga ad un certo
tipo di vita.
«Magari devi partecipare ai talk show…
Ma io sono un “artigiano” della canzone,
non genero tutto quel glamour o pettegolezzo di cui vivono altri personaggi. A
me non interessa quel mondo. Ho solo
voglia di cantare buoni testi e di farlo con
collaboratori di prestigio».
Chi sono?
«Ho sempre lavorato con musicisti importanti. Nel mio ultimo album “Filo rosso”
suonano il bassista Roberto Drovandi e
il chitarrista Andrea Fornili degli “Stadio”, poi c’è Lele Melotti, uno dei migliori
e famosi batteristi in Italia. Non amo e non
uso il computer, e per la musica live che
sembra facile invece è più difficile delle
altre, ci vogliono musicisti d’eccellenza».
Chi sono Caterina, Adriana, Teresa...
delle sue canzoni?
«Caterina è l’attuale mia moglie, che adoro. Con lei ho avuto mia figlia Marta, che
ora canta con me. Magari nei concerti
del 2008 sentirete le nuove canzoni che
Gatto Panceri sta scrivendo per lei. Le
altre sono donne del passato con le quali
ho fatto quelle esperienze riportate nelle
mie canzoni. Se non vivi le cose, non puoi
scriverle».
Ha più fiducia o più bisogno dell’amore?
«E’ una necessità, al di là di ogni considerazione. Puoi stare da solo per un periodo di tempo, ci sono anche gli amici,
è vero, ma per un uomo la donna è l’altra
metà della mela. Per me è una questione
psicologica, mentale, di complicità, tutto
insomma».
Nei suoi testi ricorrono spesso le parole schiavo e attesa…
«L’attesa ti fa sperare e l’essere schiavo
fa parte di questa attesa. Schiavo dei tuoi
sentimenti, perché qualche volta le pulsioni sono talmente forti che non possiamo
controllarle. Possiamo ribellarci oppure
accettare questa schiavitù, comunque
si soffre. Però, quando sei con la persona con cui stai bene, è una grandissima
gioia».
Insomma, l’amore è un “ponte verso
il cielo”?
«Il nostro ponte è la poesia, che poi diventa amore. Permette di non vedere le pareti
grigie, di superare tante cose…».
La poesia come salvagente?
«Ti da modo di sopravvivere alla bruttezza, al male che vedi attorno. Io ci riesco
grazie alla musica. Le canzoni non sono
altro che poesie messe in musica per farle
ricordare più facilmente».
Annamaria Lorefice
La tournè di Marco Ferradini
Con un gruppo 5 elementi (tra cui la figlia Marta) propone tutta la sua storia musicale
in concerti di circa un’ora e mezza, in uno stile più roccheggiante rispetto a quello
struggente e intimista che ha caratterizzato i suoi successi.
29/06 - Urbania (PU) – 04/07 - Sesto San Giovanni (MI) – 26/07 - Modena, (Festa
anni ’80) (Mo) – 05/08 - Villa Romagnoli (CH) – 02/09 - Trieste.
Sito ufficiale: www.marcoferradini.it
6OB3FHJPOFEBTDPQSJSF
FEBHVTUBSF
www.mendrisiottotourism.ch
­
N. 7 luglio 2007
Tavola rotonda: Lombardi, Bignasca, Sommaruga, Bender e Fehr
Dadò pubblica l’interessante lavoro di Giuseppe Rusconi
Il grande salone Meili del Centro svizzero
di Milano era strapieno, giovedì sera, per
un dibattito di grande qualità che ha riunito
alcuni politici di spicco svizzeri. Organizzato dalla Società svizzera di Milano e dal
Consolato svizzero della capitale lombarda, l’incontro ha permesso di illustrare e di
discutere le posizioni dei quattro partiti di
governo svizzeri e della Lega dei Ticinesi a
quattro mesi dalle elezioni federali.
Introdotti con la classe che lo contraddistingue dal Console generale di Svizzera
David Vogelsang, moderati dal brioso vicedirettore del Giornale del Popolo Moreno
Bernasconi e sollecitati ripetutamente da
precise domande di un pubblico molto
interessato e assai competente, si sono
espressi con grande sagacia il Consigliere
nazionale e direttore dell’Azione per una
svizzera neutrale e indipendente Hans
Fehr (UDC), il Consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS), il vicepresidente del
partito liberale radicale svizzero Léonard
Bender, il Consigliere agli Stati Filippo
Lombardi (PDC) e il Consigliere nazionale
della Lega Attilio Bignasca.
Il tema che ha accalorato la sala, come
c’era da attendersi, è stato quello del futuro del Centro svizzero di Milano – dove
d’altronde si svolgeva la manifestazione.
Pungolati dal segretario generale della
Società svizzera, Arnaldo Haechler, i poli-
Dopo un certosino lavoro di ricerca nell’Archivio segreto vaticano, nell’Archivio dei
cerimonieri pontifici, in quello di Propaganda
Fide, ma anche in parecchi altri, tra cui quello
della Diocesi di Como, quello cantonale ticinese e quello del Convento della Biblioteca
Salita dei Frati di Lugano, Giuseppe Rusconi
ha dato alle stampe il frutto delle sue fatiche.
Patrizio di Bellinzona, Giuseppe Rusconi si è
laureato alla Cattolica di Milano. Ha insegnato nei ginnasi di Bellinzona e Giubiasco ed è
noto agli Svizzeri d’Italia per aver insegnato
anche al Liceo Svizzero di Roma dal 1978
al 1987. È stato in seguito corrispondente
per il Corriere del Ticino. Dal 1996 è tornato
a Roma per la sua ricerca e dal 1998 collabora con la rivista italiana “Il Consulente RE”,
per la quale si occupa di attualità e problemi
ecclesiastici. Il testo è preceduto – oltre che
da un’introduzione dell’ex-consigliere federale Flavio Cotti – da un’interessante prefazione
di Fabrizio Panzera che descrive per sommi
capi la storia della Chiesa ticinese nel Settecento, con inevitabili agganci con i presagi
di grandi cambiamenti, verso la società del
18esimo secolo, con l’attività della tipografia
Agnelli a Lugano, che stampò opere e diffuse un periodico che divennero veicolo delle
idee illuministiche e poi rivoluzionarie verso
la vicina Italia. A causa delle idee giansenistiche che propagava e delle pubblicazioni
antigesuitiche a anticuriali, si attirò le ire delle
Gli Svizzeri di Milano ai politici:
«Impedite la vendita del Centro»
Centro Svizzero di Milano: per il momento la vendita sembra scongiurata, ma
le disussioni con Berna sulla futura destinazione dei locali proseguono.
tici hanno rassicurato i presenti: esistono
margini di manovra per evitare la vendita
di un edificio storico di grande rilevanza
storico-politica e di grande importanza per
la presenza svizzera in Italia e a questo
proposito è previsto in tempi brevi a Berna
un incontro chiarificatore fra i responsabili
dell’Ufficio federale delle costruzioni e il
direttore del Centro svizzero. I deputati
presenti si sono impegnati a fare tutto il
possibile per evitare la vendita. Altro tema
rilevante sollevato dalla sala è quello dell’AVS facoltativa degli Svizzeri residenti nei
Paesi UE, alla quale non è più possibile rimanere assicurati o assicurarsi dal mese
di aprile 2007.
Ecclesiastici ticinesi
a Roma nel Settecento
istanze ecclesiastiche, fu vittima della controrivoluzione e cessò l’attività nel 1799.
“Le personalità ecclesiastiche ticinesi qui
tratteggiate – conclude il Panzera – operarono proprio nel clima convulso apertosi
attorno al 1750. Merito di Giuseppe Rusconi
è di condurci, partendo dalla realtà dei baliaggi cisalpini – che, pur restando, come
detto, sullo sfondo, va sempre tenuta presente anche perché quei prelati da quella
realtà provenivano – in un viaggio attraverso
l’Italia ecclesiastica, che dalla capitale della
cattolicità ci porta attraverso molte delle sue
diocesi e all’interno di parecchi dei suoi ordini religiosi. Un viaggio che si svolge proprio
negli anni in cui anche nella Penisola italiana
la polemica illuministica, la laicizzazione della
cultura, il progressivo distacco delle classi
colte dalla religione confluivano in un unico
moto riformatore che coinvolse in primo luogo la Chiesa cattolica. Rusconi, con l’agile
penna del giornalista quale egli è stato (ed è
tuttora), ci presenta con questa ricerca una
serie di vivaci ritratti biografici di ecclesiastici
ticinesi (o d’origine ticinese) che furono attivi
– chiamati in non pochi casi a cariche ecclesiastiche di grande responsabilità – nella
Penisola…»
Giuseppe Rusconi, Ecclesiastici ticinesi a
Roma nel Settecento, Armando Dadò Editore
Locarno 2006, pag. 260.
Annuncio pubblicitario
Invito
all’Assemblea generale 2007
sul Lemano
Soliswiss invita i suoi soci a Ginevra per partecipare
all’Assemblea generale ordinaria, venerdì 17 agosto
2007. Quest’anno l’Assemblea generale si terrà sul
piroscafo “Savoie” appena ristrutturato e sarà collegata a una breve gita sul Lemano.
Scampagnata alla Melosa – I soci (con i loro figli, amici ed amici a
quattro zampe) del Circolo Svizzero Riviera di Ponente, lo scorso 3 giugno si
sono recati al colle Melosa per una scampagnata. Bellississimi boschi invitavano
ad una passeggiata
un panorama
stupendo, aria pura e un’atVICTORIA
18.1.2007su misura,
11:07 con
Pagina
3
mosfera rilassante. Pranzo all’aperto (nella foto) e caffé nel vicino ristorante.
La nostra nave sarà pronta ad accogliervi a partire
dalle ore 11.45 al molo “Ginevra - Giardini inglesi”.
Salperà puntualmente alle ore 12.20 per ritornare
agli ormeggi alle 14.00 circa. Saremo lieti di offrirvi
a bordo le nostre “coccole” gastronomiche. Durante
l’Assemblea generale lo chef di grido Philippe Chevrier vi servirà il pranzo.
Per ragioni di spazio, è indispensabile iscriversi per
posta o per mail.
Ordine del giorno dell’Assemblea generale 2007
1. Commenti al rapporto annuale 2006
2. Commenti al bilancio 2006 e al conto
economico 2006
3. Rapporto di revisione
Il Victoria Albergo Romano di primissima classe •
costruito nel 1899 • Ristrutturato rispettando
stile e opere d’arte • Situazione calma nel centro
storico, di fronte al Parco di Villa Borghese a
due passi dalle vie più famose per lo «shopping» •
Rinomato per il suo ristorante italiano classico,
il BELISARIO • Il VIC’S-BAR come punto d’incontro • Roof-garden romantico per cocktails e cene
estive • Sale conferenze funzionali • Garage 24
ore • Servizio tempestivo, cortese e multilingue •
Famiglia Wirth – Direttore B. Cambi
Via Campania 41 | oo187 Roma
Tel. oo39 o6 42 37 o1
Fax oo39 o6 48 71 89o
E-mail: [email protected]
Internet: www.hotelvictoriaroma.com
4. Votazioni:
a) approvazione del rapporto annuale 2006
b) approvazione del conto annuale 2006
c) impiego degli utili 2006
d) discarico del Comitato
5. Elezioni del Comitato
6. Riconferma dell’ufficio di revisione
7. Varia
Come sempre, potrete trovare i commenti
all’Assemblea generale nel nostro sito
Web: www.soliswiss.ch
I soci potranno inoltre richiedere la documentazione all’ufficio Soliswiss, Gutenbergstrasse 6,
casella postale, CH-3001 Berna o all’indirizzo
e-mail: [email protected]
Soliswiss
Gutenbergstrasse 6
Casella postale
CH-3001 Berna
T +41 31 380 70 30
F +41 31 381 60 28
[email protected]
www.soliswiss.ch
N. 7 luglio 2007
Circolo Svizzero dell’Alto Tirreno Cosentino e dintorni
Lettere alla redazione
Gita con visita di Morano Calabro
Laico non è sempre
e del museo naturalistico «Il Nibbio» sinonimo di ateo
In questa occasione il nostro “CIRCOLO
SVIZZERO DELL'ALTO TIRRENO COSENTINO E DINTORNI” si è recato in gita a Morano Calabro in provincia di Cosenza un
bel grande paese che si trova fra uno dei
luoghi più belli dell'Italia: il Parco Nazionale
del Pollino. Prima di proseguire con la descrizione della giornata mi volevo soffermare a scrivere qualche parola sul paese
che ci ha ospitato così da far conoscere
il luogo ai lettori della Gazzetta Svizzera.
Morano è un paese molto antico infatti le
prime notizie dell'esistenza del paese risalgono al II secolo AC attestando l'antica
origine romana del paese. A quest'epoca
vengono fatti risalire i resti di un antico forte che sorge in cima al colle su cui si trova
Morano Calabro. Il paese visto da lontano
sembra un presepio davvero molto caratteristico e a guardarlo si resta incantati
tanto è bello. E' davvero uno dei borghi più
belli d'Italia. Certamente c'è da dire ancora
molto altro sul paese non basterebbe una
intera pagina del giornale, comunque per
togliervi ogni curiosità andate a Morano
Calabro.
La giornata è trascorsa come sempre d'al-
tronde piacevolmente l'incontro è avvenuto
verso il castello di Morano Calabro, dopo
i saluti e i vari racconti che ognuno faceva all'altro incominciavamo ad effettuare
il programma della gita, infatti ci incamminavamo verso il museo naturalistico “Il
Nibbio”. Il Nibbio è un centro studi naturalistico del Pollino allocato in antiche abitazioni, ristrutturate in modo da rispettare
gli antichi canoni dell'architettura originaria del posto. Ogni unità abitativa accoglie
una sezione espositiva, mammologica,
ornitologica, entomologica, paleontologi-
Laissez une trace,
faites quelque chose pour nos
compatriotes de l’étranger !
En désignant un légataire ou un héritier, vous déterminez au-delà de votre
décès le sort de votre argent, vos immeubles ou vos biens*. L’Organisation
des Suisses de l’étranger engage l’intégralité des ressources héritées en faveur des Suisses de l'étranger, conformément à la volonté du testateur. En
faisant un legs à l’OSE ou en l’instituant héritière, vous témoignez durablement de votre solidarité avec nos compatriotes de l’étranger.
*A cet effet, il est nécessaire que vous rédigiez un testament. Une feuille d’information facilement
compréhensible vous explique comment procéder. Si vous souhaitez l’obtenir, l’OSE se fera un plaisir de vous l’envoyer: Service juridique de l’OSE, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berne. [email protected]
Aidez-nous à aider!
ca, malacologica, curate in
modo da rappresentare vari
ecosistemi, locali e mondiali,
in tutta la loro complessità e
in dimensioni reali. La guida,
responsabile Sig. Bloise e la
sua collaboratrice ci hanno
spiegato in modo esauriente
le diverse sezioni. Dopo la
visita alle varie sezioni del
museo ci siamo riuniti nel
giardino del Nibbio per poi dividerci in due gruppi uno che
si accingeva ad effettuare un
picnic avendo portato ognuno una prelibatezza da mettere insieme per poi gustarla,
l'altro invece ha preferito gustare i prodotti
e la cucina tipica del posto recandosi
a mangiare nell'osteria “La Cantina” gustando i tipici prodotti che offre il posto
ben presentati dai responsabili dell'osteria “La Cantina”. A fine pasto ci siamo di
nuovo riuniti per i saluti e per mettersi
d'accordo sul nuovo appuntamento che
è la festa del primo agosto e nel mentre
abbiamo gustato la torta fatta dalla nostra
segretera Maja Domanico.
F. Talarico
Il vocabolo “laico”, ancorché etimologicamente indicativo del concetto di “popolare”, senza esclusioni aprioristiche
di un suo eventuale contenuto anche
religioso, viene nella pratica quotidiana largamente usato per sottintendere
la nozione di “ateo”, quanto meno nel
senso di “non credente in Dio”; e lo
stesso ateismo è stato elogiato come
benemerito ispiratore della nostra vita
sociale (cfr. la rivista “Micromega” del
21 marzo 2006.
La recente contestazione ideologica radical-socialista rimprovera al Papa e al
mondo cattolico di sostenere, riguardo
al matrimonio, alla famiglia e alla vita
umana in genere, una cultura arretrata,
medioevalista, conservatrice che non
terrebbe conto del profondo cambiamento di costumi verificatosi nel nostro
mondo nel corso dei secoli.
Dobbiamo allora domandarci, in quanto
esseri coscienti ed evoluti facenti parte
di un universo infinito, meraviglioso ed
estremamente complesso, se non sia la
nostra stessa natura a rivelarci l’esistenza misteriosa di una mente pensante e
creatrice con la quale continuiamo a essere in stretti rapporti anziché provenire
dal Caso o dal Fato o dal Destino come
talora nel corso della storia si era ipotizzato. Secondo un illustre pensatore
come Tocqueville la libertà non può fare
a meno della religione.
Si dovrebbe allora ritenere che la dimensione religiosa sia fondamentale in una
società democratica e che sia per le giovani generazioni un punto di riferimento
al di là dell’aspetto confessionale delle
varie comunità.
Tuttavia non si può negare che il messaggio cristiano riveli un meraviglioso
rapporto di amore tra Creatore e creatura per cui gli autentici testimoni di
questa rapporto restano non già i responsabili di quelle colpe storiche per
le quali il Papa Giovanni Paolo II chiese
pubblicamente perdono, bensì quei tanti
martiri cristiani, ignorati dalla pubblica
opinione, che si distinguono dai kamikaze perché hanno offerto e offrono la
propria vita non per uccidere ma per
salvare gli altri.
Giancarlo Dupuis (Firenze)
La lettera del Ministero Italiano della Salute
sui contributi per l’assicurazione malattia
­
N. 7 luglio 2007
Alla Società Svizzera di Milano conferenza dell’architetto Chiara Lumia sul restauratore di origini ticinesi
Augusto Guidini, un architetto-restauratore in Lombardia
e nel Cantone Ticino tra Ottocento e Novecento
Il 31 maggio scorso presso la Società
Svizzera di Milano si è tenuta la conferenza “Augusto Guidini, un architetto-restauratore in Lombardia e Cantone Ticino
tra Ottocento e Novecento”. La relatrice,
arch. Chiara Lumia - docente di restauro al
Politecnico di Milano e nel Corso di Laurea
in Conservazione della SUPSI di Lugano
– che da alcuni anni ne sta studiando la
figura, qui fornisce una sintesi della sua
presentazione.
Il restauro secondo Augusto
Guidini
Augusto Guidini (Barbengo 1853 - Milano
1928) appare tra le figure di primo piano
nel panorama della cultura architettonica
del periodo, sia in Lombardia, sia nel Cantone Ticino. Il suo apporto si esplica su diversi fronti, che hanno tutti una radice comune: l’impegno civile per il raggiungimento dei valori connessi all’idea di patria, di
progresso morale, sociale, di costruzione
dell’identità della comunità. Nasce infatti in
una famiglia legata per professione all’architettura e alla decorazione e per ideali ai
valori morali liberali e risorgimentali. Tale
impronta resta una costante che attraversa trasversalmente tutti i diversi campi di
attività di Guidini: le scelte in merito alla
conservazione dei monumenti, così come
pure alla progettazione del nuovo, dipen-
Augusto Guidini in una foto d’epoca.
dono in larga misura dal valore ideologico
attribuito ai monumenti stessi, alle forme
e ai temi di progetto.
Nel 1882 entra a fare parte della Commissione Conservatrice dei Monumenti e delle
Opere d’Arte della Provincia di Milano. Qui,
uno dei luoghi privilegiati di dibattito sui differenti modi di operare nel restauro, forma la
propria esperienza teorica, metodologica,
tecnica e amministrativa nel campo della
conservazione dei monumenti, svolgendovi
numerosi compiti per i più importanti monumenti milanesi. In particolare, è membro
della commissione giudicatrice nel concorso per la nuova facciata Duomo di Milano e
si dedica al restauro dei piloni con Beltrami;
assume gli importanti incarichi di redigere
i regolamenti per i lavori di restauro dello
stesso Duomo e di S. Ambrogio.
Nel pensiero di Guidini, che siede nel parlamento ticinese dal 1901, la tutela e “il culto” dei monumenti e dell’arte divengono il
climax di un percorso complesso ma fortemente unitario, in cui questi sono contemporaneamente il luogo dell’identificazione
dei valori civili e morali che costituiscono il
fondamento per il futuro e il modello per lo
sviluppo dell’arte e dell’architettura; inoltre
rappresentano di per sé stessi un valore
in quanto documenti dell’arte e della storia
passate e come tali sono oggetto di venerazione. In Ticino, dopo l’affermazione dei
liberali al governo, Guidini si occupa infatti
della riforma delle Scuole Cantonali di Disegno e dell’istituzione di musei pubblici;
è autore della maggior parte dei progetti
e degli interventi di restauro importanti
del periodo, forse la figura di riferimento
ideale di questi anni, capace di garantire la
qualità degli interventi attraverso una forte
struttura di principi e competenze tecniche. Esperienza che metterà ampiamente
a frutto nei progetti, negli interventi e nel
dibattito ticinesi, dove dimostra di avere
recepito con autonoma consapevolezza
le diverse sollecitazioni provenienti dalla
cultura italiana ed europea e la capacità di
riversarle nell’ambiente del proprio paese
in modo utile ed appropriato.
Entrambi gli interventi di restauro più importanti, sulla chiesa di S. Paolo ad Arbedo
e sulla cattedrale di S. Lorenzo a Lugano,
sono caratterizzati dalla considerazione
dell’intera storia costruttiva e formale degli
edifici e dalla volontà di utilizzarla, conservandola. Questi restauri si risolvono quindi, seppure in modo e in misura diversa e
non senza contraddizioni, nella illustrazione colta, archeologica e insieme creativa
delle fasi storiche presenti sull’edificio.
Scelta questa che ci porta a distinguere
l’operato dell’architetto ticinese da quello
di molti altri restauratori del suo tempo e
a poterlo condividere ancora oggi.
Guidini dedica un notevole impegno al tema della tutela pubblica, conducendo una
battaglia allo scopo di fare approvare una
normativa specifica. Argomenta i contenuti e le finalità che assegna alla legge da
farsi, fondati su una base culturale larga e
complessa, che comprende la considerazione delle più aggiornate teorie europee
sull’arte, il diritto, la sociologia, il tempo e
la conservazione dei monumenti. In par-
Gruppo di soci e amici della Società Svizzera di Milano
Alla Società Svizzera di Milano
Un gruppo di soci ed amici della Società Svizzera di Milano, ha compiuto il 29
Maggio una gita cultural-gastronomica in
una zona del Canton Ticino vicinissima al
confine col Varesotto. Infatti Ligornetto,
Meride e Rancate sono dei paesini che si
trovano ad un tiro di schioppo dal confine
italiano: comunque eravamo in Patria e si
può dire che, tutto sommato, l’aria era già
“diversa”.
La prima visita è stata dedicata al Museo Vela che, pur essendo di notevole importanza
artistica, ben pochi conoscono. La grande
villa raccoglie gran parte delle statue in
gesso (è detta infatti gipsoteca) eseguite
da Vincenzo Vela e servite quali modelli per
l’esecuzione finale in bronzo o marmo. Questo artista, nato a Ligornetto, fu in effetti
quasi più un italo-svizzero avendo trascorso
buona parte della sua vita a Milano ed a
Torino. Molte statue rappresentano infatti
personaggi italiani del periodo risorgimentale (Savoia, Garibaldi, Cavour, ecc).
Questo grande, geniale ed anche strano
artista ( 1820-1891 )aveva un innaturato
istinto della figura umana, col grande merito di non presentare mai le sue statue nei
soliti atteggiamenti classici e retorici, ma
sempre con pose naturali, disinvolte e molto gradevoli.
Diventato famoso, lavorò molto su “richiesta” potendo così accumulare una discreta
“pecunia” che gli permise di costruire questa grande villa, diventata poi il suo museo,
ma che già in vita egli usò (non molto modestamente) come esposizione di molte sue
opere in un ampio patio centrale.
Chi è Gesù di Nazaret? Domanda che si pongono gli atei in ricerca, i dubbiosi ed anche i
credenti. Domanda alla quale ha cercato di rispondere Padre Callisto Caldelari presentando, giovedì 7 giugno alla Società Svizzera di
Milano, il suo nuovo libro dal titolo accattivante: “Ti presento Gesù Cristo. Biografia e pagine evangeliche per dubbiosi e non credenti”.
Più che dall’autore, il libro è stato presentato
da tre relatori sotto diverse angolature.
Il Prof. Fernando Lepori, presidente della Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, ha cercato
di individuare le radici di questa pubblicazione
che stanno nel grande amore di P. Callisto
per la Bibbia in genere ed i Vangeli in particolare, nei suoi lunghi anni di insegnamento
nelle scuole superiori ticinesi dove, quale insegnante di religione, ha sempre cercato di
trasmettere il suo amore e la sua fede per
Gesù di Nazaret. Ma Lepori ha rivelato che
questo fortunatissimo libro (in pochi mesi è
alla terza edizione) è nato in occasione di
un pellegrinaggio in Terra Santa. Di questo
pellegrinaggio il regista Bruno Bergomi ha
proiettato un servizio filmato prodotto dalla
Televisione della Svizzera Italiana che ha, nel
libro del cappuccino bellinzonese, la fonte del
ticolare affronta il tema scottante della
limitazione della proprietà privata relativamente alla tutela dei monumenti storici e
artistici, in relazione dell’interesse pubblico riconosciuto a questi; argomento su cui
già da tempo si dibatteva nel parlamento
italiano ed in molti altri europei e che costituiva il più grosso scoglio all’approvazione della legge. Per Guidini la protezione
dei monumenti costituisce un alto dovere
dello Stato; il fatto che a tali opere venga riconosciuto un valore collettivo deve
anche determinare la loro condizione giuridica. La logica conclusione è un progetto
di legge di tutela, che viene presentato e
discusso in Gran Consiglio. Questo stesso
testo costituirà la base del successivo dibattito che porterà all’approvazione della
legge del 1909, che nel complesso risulta
molto vicina alle indicazioni di Guidini.
A questi va dunque riconosciuto il merito di
avere dato una precisa direzione al restauro ticinese, di cui è uno dei padri fondatori,
impostandolo su una specifica competenza, su una base culturale larga, su una
concezione complessa di monumento;
mettendo in primo piano il ruolo dello Stato nella tutela, ponendo il problema delle
relazioni tra sfera pubblica e sfera privata
e cercando delle soluzioni al tema dell’interferenza dell’una sull’altra.
Chiara Lumia
Gita culturale gastronomica in Ticino Presentazione dell’ultimo
appena al di là del confine italiano
libro di Padre Callisto
Nuovi indirizzi
a Genova
Il nuovo indirizzo di:
– Chiesa Evangelica
Riformata Svizzera
– Unione Elvetica
– Circolo Svizzero
a Genova è il seguente:
Via Peschiera no. 33
16122 Genova
[email protected]
Il gruppo dei gitanti davanti alla sede del Museo Vela di Ligornetto.
Nella sistemazione e ambientazione delle
opere di Vincenzo Vela è anche intervenuto
recentemente il noto architetto ticinese Mario Botta il quale ha rivestito tutte le pareti
di un bianco “che più bianco non si può “ il
che ha il merito di aver reso meno vistose e
più ammorbidite le statue esposte di colore
giallo-beige.
Il museo Vela dovrebbe rappresentare una
meta importante per i milanesi interessati
all’arte della scultura, ma esso è purtroppo
poco pubblicizzato in Italia.
Lasciata Ligornetto il gruppo si è dedicato a scopi meno culturali e molto più
materiali raggiungendo un tipico grotto
ticinese sepolto in mezzo ad un bosco.
Un’ottima polenta rustica ha servito di base a brasati,coniglio e ossibuchi, il tutto
annafiato da un buon Merlot. Soddistatti i
bassi istinti mangerecci ci siamo recati al
delizioso paesino di Meride, origine della
nota famiglia Fossati. Qui ci attendeva un
altro museo ma di tutt’altra specie. Vi sono
raccolti molti e interessanti fossili su lastre
di pietra bituminosa provenienti dal vicino
Monte San Giorgio. Si tratta di scheletri di
animali vissuti nientepopodimeno che 250
milioni di anni fa! Il pensare che allora quella
zona era coperta dal mare e che vi vivevano
animali stranissimi pone qualche riflessione
sulla caducità umana.
Un giretto nel paesino di Meride (che sembra non toccato dalla modernità) ci ha fatto
scoprire degli angoli graziosi e molto belli,
quasi un po’ fuori dal mondo.
A conclusione del lato culturale della gita
ci siamo portati a Rancate, un paesino
su una collina di fronte a Mendrisio. Una
splendida pinacoteca (pensate: collocata
in un paese di poche anime! Questa è anche
la Svizzera!) ci ha permesso di ammirare
molti quadri di pittori ticinesi, sistemati con
una intelligente illuminazione quale poche
pinacoteche oggi utilizzano.. La parte più
interessante di questa pinacoteca è il reparto dedicato alla tecnica della “scagliola”,
ossia di quella che hanno definito il marmo
dei poveri. Vi sono esposti molti “paliotti”
ovvero dei pannelli che, anche se osservati
attentamente, potevano apparire dei bellissimi intarsi di marmo, come quelli che si
ammirano a Firenze o a Carrara. Si tratta
invece di strati di gesso colorato che vengono abilmente “intagliati” per formare dei
disegni ornamentali di pregevole fattura.
Una lucidatura finale riusciva ad “ingannare” anche l’occhio più esperto. E’ una abile
tecnica che si era sviluppata in quella zona
per ornare soprattutto le chiese con costi
modesti. Nella sala riservata alla scagliola,
oltre a magnifici esempi di questa tecnica
erano esposti anche i materiali e gli attrezzi
necessari per eseguire i paliotti, più alcun
pannelli illustrativi nonché un filmato che
mostrava i passi successivi per eseguire
un campione di scagliola.
Infine “felici e contenti della bella giornata
trascorsa “ (come si concludevano i nostri
temi a scuola ai bei tempi) ci siamo avviati
verso Milano con un particolare ringraziamento a Giove Pluvio che, malgrado le pesanti coperture del cielo, ci aveva evitato di
andare a mollo.
Enrico Hachen
parlato. Ma prima di Bergomi, ha preso la parola Paolo Sala, membro del Consiglio della
Chiesa Evangelica del Canton Ticino, rivelando la preoccupazione di P. Callisto affinché il
suo libro fosse veramente ecumenico al punto di far leggere le bozze ai rappresentanti di
quelle Chiese per apportare delle modifiche
se ci fossero state espressioni disturbanti.
Sala ha pure fatto notare il coraggio dimostrato dall’autore nello spiegare i miracoli,
non come gesti magici ma come “segni” che
trasmettono messaggi che vanno codificati,
e nel trattare argomenti scottanti che oggi
soprattutto i giovani si pongono: la verginità di
Maria, il suo rapporto con Giuseppe, se Gesù
aveva fratelli e sorelle, se era sposato, ecc.
Il pubblico ha seguito con interesse le tre
esposizioni. Ha apprezzato il filmato e si è poi
intrattenuto con l’autore ponendogli domande
e facendogli firmare le copie del libro in vendita. Coloro che fossero interessati all’acquisto
del libro (€ 16,90) può ordinarlo a:
Istituto Bibliografico Ticinese – via Varrone 12
– CH-6500 Bellinzona – Tel. 0041 91 820
08 85 – e-mail: [email protected]
– www.istitutobibliografico.ch.
Segr.
Alla Società Svizzera di Milano
Festa nazionale svizzera
anticipata al 26 luglio
Rispettando la tradizione celebriamo la storica data del 1° Agosto con qualche giorno di
anticipo, per permettere al maggior numero
possibile di Voi di poter essere presenti.
Vi invitiamo a festeggiare il 716° anniversario della Confederazione Svizzera giovedì
26 luglio 2007 alle ore 20.00 con una ricca
cena, allietata dalle musiche della “Bandella
di Arogno”, sulla terrazza del Ristorante al 4°
piano di Via Palestro 2, tempo permettendo
(altrimenti in Sala Meili).
Il nostro Console Generale dott. David Vogelsanger ha assicurato la Sua presenza e una
breve allocuzione. La prenotazione è obbligatoria entro martedì 24 luglio 2007 presso la
nostra segreteria dal lunedì al sabato dalle
ore 14.00 alle 19.00 (tel. 02 760 00 093).
Il prezzo per i Soci è € 20, per i Soci fino a
33 anni è € 15, per i giovani Soci fino a 25
anni € 10 e per i non Soci € 35. Le bevande
sono gentilmente offerte dal nostro Consolato Generale.
Ci auguriamo che vorrete dimostrare il
Vostro affetto, la Vostra solidarietà e la
Vostra simpatia verso la Società Svizzera
intervenendo numerosi alla nostra Festa
Nazionale.
Approfittiamo dell’occasione per informarVi che i nostri locali rimarranno chiusi da
sabato 28 luglio a domenica 2 settembre
compresi.
Il comitato manifestazioni
N. 7 luglio 2007
Svizzeri residenti all’estero in costante aumento: superata la soglia delle 640’000 persone
La statistica degli Svizzeri all’estero
per il 2006 è stata pubblicata
Il numero di Svizzeri che vivono all’estero
aumenta costantemente: quest’anno ha superato la soglia delle 640'000 persone.
A fine dicembre 2006, 645'010 Svizzere
e Svizzeri erano iscritti presso le ambasciate e i consolati svizzeri. Rispetto a dicembre 2005 il numero dei nostri compa-
trioti all’estero è così aumentato di 10'794
persone.
Dal 2000 la comunità svizzera all’estero è
aumentata di circa l’11%.
460'065 persone possiedono, oltre alla
nazionalità svizzera, un’altra nazionalità
(71,3%).
Svizzeri all’estero nei paesi dell’UE
Francia
Germania
Italia
Gran Bretagna
Spagna
Austria
Belgio
Olanda
Svezia
Grecia
Danimarca
Portogallo
Ungheria
171’732
72’384
47’012
27’326
22’680
13’380
6’934
6’912
4’506
3’191
2’901
2’782
1’691
Finlandia
Irlanda
Repubblica Ceca
Lussemburgo
Polonia
Cipro
Slovenia
Slovacchia
Malta
Estonia
Lituania
Lettonia
Totale
1’444
1’387
1’166
980
583
434
296
231
149
36
26
19
390’182
ni
azio
c
i
n
u
Com li
ia
uffic
Per quanto concerne il paese di residenza, la preferenza va ai paesi dell’Unione
europea (390'182 ossia il 60,5%, come
risulta dalla tabella). La maggior comunità svizzera all’estero si trova in Francia
(171'732), altre grandi colonie si trovano
però in Germania (72'384), Italia (47'012),
Gran Bretagna (27'326), Spagna (22'680)
e Austria (13'380).
Al di fuori dell’Europa la maggior parte dei
nostri compatrioti vivono negli Stati Uniti
(71'984).
Appare inoltre dalla statistica che quasi
la metà degli Svizzeri adulti all’estero sono donne. 146'615 persone hanno inoltre
meno di 18 anni.
Fra i 494'802 concittadini e concittadine
che possiedono il diritto di voto, 111'249
(22,5%) sono iscritti presso le rappresentanze svizzere allo scopo di poter esercitare il loro diritto di voto e di elezione.
La statistica può essere consultata anche
all’indirizzo:
www.eda.admin.ch/eda/i/home/doc/publi/ptrali.html
Svizzeri all’estero nel mondo
3
4
2
1
5
1 Europa 402’560
2 America 164’055
3 Asia
32’372
4 Oceania 27’643
5 Africa
18’380
Edito nelle quattro lingue nazionali più l’inglese
Lo chiede un’iniziativa di «Helvetia Nostra» lanciata nel giugno 2006
La Cancelleria federale ha pubblicato in
marzo l’opuscolo “La Confederazione in
breve 2007” nelle quattro lingue nazionali,
nonché in inglese. E’ disponibile gratuitamente.
L’opuscolo pubblicato dalla Cancelleria federale è molto apprezzato: quest’anno, la
tiratura è stata leggermente aumentata, a
causa della domanda dell’anno scorso e
raggiunge ormai i 230'000 esemplari.
“La Confederazione in breve 2007” conta
84 pagine.
Sotto forma di introduzione, potete leggere un’intervista che la presidente della
Confederazione Micheline Calmy-Rey ha
concesso al corrispondente da Palazzo
federale Cristiane Imsand.
L’opuscolo spiega come la Svizzera è
organizzata sul piano politico, quali diritti popolari possono essere esercitati e
come si compone il Consiglio nazionale
e il Consiglio degli Stati. Essa contiene,
come finora, i ritratti dei parlamentari e
menziona la data della loro elezione, nonché le commissioni di cui fanno parte. La
nascita di una nuova legge è pure spiegata
in un modo comprensibile. D’altro canto i
compiti delle varie autorità sono pure descritti: il Consiglio federale, i dipartimenti
e uffici federali, i servizi del Parlamento, la
Cancelleria federale, il Tribunale federale
e il Tribunale federale delle assicurazioni,
Il comitato d’iniziativa “Helvetia Nostra”
ha lanciato nel giugno 2006 l’iniziativa popolare federale “basta con la costruzione
sfrenata di abitazioni secondarie” (vedi
Gazzetta Svizzera 10/06). L’iniziativa prevede di limitare la costruzione di residenze
secondarie in Svizzera.
Gli autori dell’iniziativa temono che l’abrogazione della Lex Koller possa provocare
un fiasco per quanto concerne la pianificazione del territorio in Svizzera e un
aumento massiccio della distruzione del
paesaggio nazionale.
Questa iniziativa vuole combattere questa
tendenza. Grazie a un nuovo articolo 75a
nella Costituzione federale, essa prevede
quanto segue: le residenze secondarie costituiscono al massimo il 20% del parco
alloggi e della superficie lorda di terreno
abitabile di ogni comune. Inoltre i comuni
dovrebbero essere obbligati a pubblicare
ogni anno il loro piano delle quote di residenze principali e la situazione dettagliata
della sua esecuzione.
In certe regioni turistiche ciò corrisponderebbe a uno stop delle costruzioni di
residenze secondarie.
Il comitato d’iniziativa vi vede la possibilità di preservare il carattere particolare
e l’attrattività dei nostri paesaggi e delle
nostre zone residenziali. Le disposizioni
transitorie della Costituzione federale sa-
«La Confederazione
in breve 2007»
nonché i due nuovi Tribunali federali di prima istanza. Le illustrazioni delle edizioni
di quest’anno sono opera della fotografa
romanda Julie de Tribolet.
L’opuscolo può essere ordinato gratuitamente presso il seguente indirizzo:
Ufficio federale delle costruzioni e della
logistica (UFCL), diffusione pubblicazioni,
CH-3003 Berna, Fax: +41 31 325 50 58,
Internet: www.pubblicazionifederali.ch
Stop alla costruzione di residenze
secondarie in Svizzera
Concorsi di ammissione per una
carriera diplomatica 2007/2008
Se siete dinamico, motivato e volete investire all’estero per gli interessi della
Svizzera.
Se siete flessibile, aperto alle altre culture
e amate il cambiamento.
Se vi interessate alla politica, all’economia,
alla cultura e alla storia della Svizzera.
Siete quindi la persona di cui il DFAE ha bisogno per affrontare le sue sfide future.
Il Dipartimento federale degli affari esteri
(DFAE) offre un largo ventaglio di compiti
appassionanti nel campo delle specializzazioni più diverse. I nuovi collaboratori e
le nuove collaboratrici sono reclutati attraverso un concorso di ammissione.
Condizioni di partecipazione: siete di nazionalità svizzera; non avete superato i 35
anni nell’anno del concorso; avete terminato gli studi universitari (licenza o master
secondo Bologna) o un’altra formazione
estera equivalente; parlate correntemente
una seconda lingua nazionale e una lingua
internazionale; non avete precedenti giudiziari. Le candidature di giuristi, di economisti e di gestori (profilo Alti Studi Commerciali) sono particolarmente benvenute.
Responsabile delle pagine delle informazioni ufficiali del DFAE:
Gabriela Brodbeck,
Servizio degli Svizzeri all’estero/DFAE, CH-3003 Berna
Inviate la vostra documentazione per la
candidatura entro il 6 luglio 2007 alla Direzione delle risorse e della rete esterna,
Reclutamento e marketing, Freiburgstrasse 130, ufficio A.3017, CH 3003 Berna.
Troverete tutte le informazioni concernenti il concorso d’ammissione, compreso lo
svolgimento e il calendario, sul nostro sito
web: www.eda.admin.ch/diplojobs
Allo scopo di aumentare la quota delle
donne nel servizio diplomatico, il DFAE
sarebbe contento di ricevere candidature
femminili. Le candidature di rappresentanti delle minoranze linguistiche sono particolarmente benvenute.
Per ogni altra informazione contattateci
per e-mail: [email protected]
DFAE, Direzione delle risorse e della rete
esterna, Reclutamento e marketing, CH3003 Berna, www.eda.admin.ch
rebbero adeguate contemporaneamente
alla modifica della Costituzione. Se la legge necessaria non è entrata in vigore entro
un termine di due anni, il Consiglio federale
deve emanare attraverso un’ordinanza le
disposizioni esecutive necessarie sulla costruzione, la vendita e l’iscrizione a registro fondiario delle residenze secondarie
(art. 197 nuova cifra 8 paragrafo 1 delle
disposizioni transitorie della Costituzione
federale).
Se la modifica costituzionale viene accettata, alcuni permessi di costruzione saranno
provvisoriamente dichiarati nulli. Il periodo
di transizione va dal 1° gennaio dell’anno
che segue la modifica della Costituzione
alla data d’entrata in vigore delle disposizioni esecutive (art. 197 nuova cifra 8
paragrafo 2 delle disposizioni transitorie
della Costituzione federale).
Potete ancora firmare l’iniziativa entro il 20
dicembre 2007.
Iniziative popolari
Dall’ultima nostra edizione sono state lanciate le seguenti iniziative popolari:
• “per veicoli a misura d’uomo”; fino al 27 agosto 2008
• “per agevolare fiscalmente il risparmio per l’alloggio destinato all’acquisto di una
proprietà abitativa ad uso proprio e per finanziare misure edilizie di risparmio
energetico e di protezione dell’ambiente (iniziativa sul risparmio per l’alloggio)”;
fino al 27 settembre 2008.
Potete scaricare il formulario per la firma di queste iniziative all’indirizzo
www.admin.ch/ch/i//pore/vi/vis_1_3_1_1.html
Elezioni
• Data dell’elezione del Consiglio Nazionale 2007: 21 ottobre
Il 25 novembre 2007 non è prevista nessuna votazione federale
Promemoria per gli Svizzeri all’estero:
Nuova edizione elettronica
Il DFAE ha pubblicato il suo “Promemoria
per gli Svizzeri all’estero” la prima volta
nell’aprile 1993. Si tratta di un libretto
d’informazione per i nostri compatrioti all’estero e per le persone che intendono
emigrare. E’ stato ripubblicato in tedesco
e francese nel 2002 e in italiano un anno
dopo. Quest’anno è stato ristampato in
forma elettronica.
Le versioni del 2002 e del 2003 sono state costantemente adattate in questi ultimi
anni. Per ragioni economiche il DFAE ha
rinunciato a una nuova pubblicazione in
versione cartacea e ha pubblicato ogni
volta le principali modifiche su Internet.
Per il 2007 abbiamo completamente rimaneggiato questo promemoria in collaborazione con parecchi altri uffici federali e
istituzioni concernenti gli Svizzeri all’estero, ma unicamente in forma elettronica.
Il volumetto dovrebbe probabilmente essere stampato ancora una volta su carta
durante il corso dell’anno prossimo.
Troverete il promemoria attualizzato sotto:
www.eda.admin.ch/eda/i/home/doc/publi/ptrali.html
Potete inoltre ordinare la versione su carta
gratuitamente al seguente indirizzo:
Ufficio federale delle costruzioni e della
logistica (UFCL), diffusione delle pubblicazioni, CH-3003 Berna. Fax: +41 31 325
50 58, Internet: www.pubblicazionifederali.ch oppure su www.eda.admin.ch/eda/i/
home/doc/publi/ptrali.html
Attenzione: la versione su carta è del
2002!
Per ordinazioni scritte vogliate aggiungere un’etichetta autocollante con il vostro
indirizzo.
­10
N. 7 luglio 2007
Giovani Svizzeri all’estero: attivi e impegnati
L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero offre
informazioni interessanti in diretta dalla Svizzera
Le offerte per i giovani dell’Organizzazione
degli Svizzeri all’estero (OSE) ti permettono di ottenere informazioni interessanti e
attuali in diretta dalla Svizzera. Una meravigliosa esperienza di vacanza con giovani
della tua età che provengono dal mondo
intero o un soggiorno di formazione durante il quale potrai scoprire le tue proprie
radici.
Il Congresso degli Svizzeri all’estero 2007
è intitolato “Solidali e impegnati: gli Svizzeri nell’azione umanitaria”.
I giovani sono pure cordialmente invitati.
Per tutti coloro che vogliono tuffarsi nel
tema dell’aiuto allo sviluppo e del lavoro
umanitario, proponiamo un seminario attraente durante il quale potrai familiarizzarti con i lavori delle varie ONG e delle
organizzazioni internazionali.
Dopo un’introduzione sul tema dei diritti
dell’uomo, avrai certamente voglia di impegnarti attivamente in qualcosa per un
progetto di aiuto molto concreto.
Un’azione per le strade di Ginevra è organizzata a favore dei giovani di Lima che
sono entrati in conflitto con la legge. In
occasione del congresso i giovani avranno voce in capitolo. La signora Calmy-Rey,
presidente della Confederazione, si prenderà il tempo necessario per rispondere
alle tue domande e avrai inoltre l’occasione di incontrare personalità di primo
piano specializzate nel settore del lavoro
umanitario.
In ottobre la popolazione svizzera eleggerà un nuovo parlamento. La campagna
elettorale è già cominciata. L’OSE incoraggia i giovani, in particolare tutti i giovani cittadini e le giovani cittadine, a partecipare
alle elezioni.
Inoltre, durante la settimana precedente
il week-end delle elezioni, organizziamo
un seminario che ti permetterà di gettare
un’occhiata nelle retrovie delle elezioni.
L’OSE ti inizierà al sistema politico sviz-
ioni
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Info
OSE
Giovani Svizzeri all’stero giungono ogni anno in Svizzera per vacanze attive.
zero. Incontrerai candidati alle elezioni
parlamentari. Analizzeremo i media e
vivremo da vicino i servizi della televisione e delle radio. Infine, durante il giorno
delle elezioni, vivremo febbrilmente l’attesa con i partiti e analizzeremo in seguito
i risultati elettorali in collaborazione con
alcuni esperti. Le classi scolastiche di lingua organizzate a Losanna (dal 13 al 24
agosto 2007) non sono ancora complete.
Il mattino potrai imparare il francese con
altri Svizzeri all’estero, il pomeriggio parteciperai a un programma-quadro attraente
e applicherai le conoscenze acquisite nella tua famiglia ospitante. Partecipando al
corso di lingue a Losanna, sarai inoltre invitato al Congresso degli Svizzeri all’estero
e parteciperai alle discussioni, alle azioni
e alle festività.
Cerchiamo nuove famiglie
ospitanti
L’OSE cerca famiglie ospitanti per dare
alloggio ai giovani che provengono dal
mondo intero. Proponiamo uno scambio
interculturale appassionante, l’occasione
di scoprire altri modi di vita e di apportare
così un soffio di novità e di cambiamento
nella vita di famiglia. Gli ospiti offrono ai
nostri giovani l’alloggio e il vitto. Tutte le
altre spese sono prese a carico dal giovane stesso. Generalmente il soggiorno in
famiglia ospitante è scelto in combinazione con un programma di formazione. Ma
vacanze di due settimane senza programma-quadro sono pure possibili.
Informazioni e precisazioni sulle offerte
citate come di solito presso il Servizio dei
giovani: [email protected]
Durante l’estate oltre 300 giovani dell’estero arriveranno in Svizzera
Ricerca mirata di informazioni sul nostro paese
Nel corso della prossima estate oltre 300
ragazzi svizzeri all’estero provenienti dal
mondo intero arriveranno da noi e scopriranno la Svizzera odierna.
I campi di vacanza della Fondazione per
i ragazzi svizzeri all’estero (FRSE) sono
una tradizione. In occasione della loro
creazione nel 1917, la Fondazione per i
ragazzi svizzeri all’estero aveva fatto venire in Svizzera ragazzi dai territori in crisi.
All’epoca le famiglie ospitanti offrivano riposo e alcune settimane di spensieratezza
in un ambiente disteso.
Le prime colonie furono organizzate negli
anni 60. La fondazione si chiamava ancora Aiuto svizzero. Nel 1979 la fondazione
ebbe la sua definizione attuale e pose fine
SwissinfoDesk facilita la ricerca mirata di
informazioni concernenti la Svizzera su
Internet. Questo servizio della Biblioteca
nazionale svizzera è disponibile in francese, tedesco e inglese.
SwissInfoDesk riunisce i dati principali
(2500 nel 2006) sulla Svizzera. Il sito web
è particolarmente ricco nei settori seguenti: storia, geografia, civilizzazione, cultura
e lingue. Lo sport, l’economia, la politica
e la formazione sono pure rappresentati.
Questi temi vengono costantemente aggiornati.
Il repertorio viene allestito e seguito da
specialisti dell’informazione della Biblioteca nazionale svizzera. I dati sono selezionati in funzione della pertinenza delle
pagine web. Ogni dato è accompagnato
da un breve commentario. La ricerca
I ragazzi svizzeri all’estero scoprono
la Svizzera da novant’anni
al suo partenariato con Pro Juventute nel
1990. Oggi il suo ufficio si situa nella palazzina dell’Organizzazione degli Svizzeri
all’estero (OSE) a Berna.
Ogni anno 400 ragazzi in età fra gli 8 e
i 14 anni approfittano dell’offerta della
fondazione. Questi programmi hanno lo
scopo di familiarizzare i partecipanti, che
provengono da oltre 50 paesi diversi, con
la Svizzera e mostrare loro tutto quanto
essa può offrire. Le amicizie che si creano durante un campo di vacanza durano
spesso anni, il che favorisce il contatto e
lo scambio fra i cinque continenti.
La Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero vorrebbe dare almeno una volta a
tutti i ragazzi svizzeri all’estero l’opportu-
Nuovo indicatore telefonico
per la regione di Zurigo
Dal 1° aprile 2007 l’indicativo +41 1 non
è più valido per le chiamate nella regione
di Zurigo (Svizzera). Sostituitelo con +41
44.
Esempio di una chiamata verso Zurigo dall’estero: +41 44 765 43 21 invece di +41
1 765 43 21.
Esempio di una chiamata in Svizzera: 044
765 43 21 invece di 01 765 43 21.
I privati e le aziende che hanno contatti
in Svizzera devono modificare da ora i
numeri interessati, registrati nei telefoni,
nei telefax, nelle agende elettroniche, nelle
banche date e altri annuari adattandoli al
nuovo indicativo (+ 41 44 invece di +41
1). Le sette cifre del numero individuale
rimangono invariate. I numeri già esistenti
con gli indicativi +41 44 o +41 43, nonché
tutti gli altri numeri di telefono in Svizzera
non sono toccati da questa modifica.
L’Ufficio federale delle comunicazioni
(UFCOM) propone un dossier completo
sul passaggio all’indicativo +41 44 su
internet, all’indirizzo www.ufcom.admin.
ch/044
nità di poter approfittare della sua offerta.
Per questo è stato creato un fondo, allo
scopo di ridurre i costi. Questi soldi vengono versati alle famiglie che non potrebbero finanziare le vacanze dei loro figli in
Svizzera con i loro propri mezzi.
La fondazione si compone di 22 comitati
cantonali che effettuano collette annuali e
coprono così la maggior parte dei mezzi
finanziari. I delegati dei comitati cantonali
costituiscono il consiglio di fondazione,
che si riunisce una volta all’anno. L’ufficio
è responsabile dell’organizzazione e dell’apertura dei campi di vacanze. La fondazione è sempre alla ricerca di collaboratori
impegnati che vorrebbero partecipare attivamente a un comitato cantonale.
Domande sulla Svizzera?
SwissInfoDesk vi aiuta
d’informazioni elettroniche viene considerevolmente semplificata. Una ricerca via
SwissInfoDesk in generale permette di
raggiungere più velocemente lo scopo e
fornisce risultati migliori di quelli ottenuti
attraverso un motore di ricerca.
Per le domande sulla Svizzera che non
trovano una risposta via SwissInfoDesk, il
servizio di ricerca della Biblioteca nazionale svizzera vi viene in aiuto. Le domande di
ricerca possono essere inviate attraverso
un formulario in linea. Esse sono trattate
entro 48 ore. Le ricerche di meno di una
mezz’ora sono gratuite. Al di là di questo
limite vengono fatturate in ragione di CHF
20.- ogni quarto d’ora.
SwissInfoDesk:
www.nb.admin.ch/slb/
dienstleistungen/swissinfodesk/index.
html?lang=fr
Organizzazione
degli Svizzeri
all’estero
I nostri servizi:
• Servizio giuridico
• Servizio dei giovani
• AJAS Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione di giovani
Svizzere e Svizzeri all’estero
• CSSE Comitato per le Scuole svizzere all’estero
• FRSE Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero
OSE, Organizzazione degli Svizzeri
all’estero, Alpenstrasse 26, CH-3006
Berna,
Tel. +41 31 356 61 00, Fax + 41 31
356 61 01, www.aso.ch
Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e anche
le fotografie, nella misura massima possibile, attraverso
que­sto nuovo metodo di trasmissione.
L’indirizzo è:
[email protected]
11
N. 7 luglio 2007
Die Auslandschweizerstatistik 2006 ist erschienen
Die Zahl der Auslandschweizer steigt konstant:
die Marke von 640’000 wurde überschritten
Die Zahl der im Ausland lebenden Schweizer steigt konstant: Dieses Jahr hat sie die
Marke von 640’000 überschritten
Bei den schweizerischen Bot-schaften
und Konsulaten waren Ende Dezember
2006 645 010 Schweizerinnen und
Schweizer immatrikuliert.
Gegenüber Dezember 2005 hat die Zahl
unserer Landsleute im Ausland damit um
1’794 Personen zugenommen. Seit 2000
ist die Auslandschweizergemeinde um
rund 11 Prozent gewachsen. 460’065
Personen besitzen neben der schweizerischen noch eine andere Staatsangehöri-
Auslandschweizer in EU-Staaten
Frankreich: Deutschland: Italien: Grossbritannien:
Spanien:
Österreich: Belgien: Niederlande: Schweden: Griechenland: Dänemark: Portugal: Ungarn: 171 732
72 384
47 012
27 326
22 680
13 380
6 934
6 912
4 506
3 191
2 901
2 782
1 691
Finnland: Irland: Tschechische Republik: Luxemburg: Polen: Zypern: Slowenien: Slowakei: Malta: Estland: Litauen: Lettland: Total: 1 444
1 387
1 166
980
583
434
296
231
149
36
26
19
390 182
gkeit (71,3 Prozent). Als Wohnsitzland
werden Länder der Europäischen Union
bevorzugt (39’182 oder 60,5 Prozent,
vgl. Tabelle). Die grösste Auslandschweizergemeinschaft befindet sich in
Frankreich (171’732), weitere grosse
Kolonien sind in Deutschland (72 384),
Italien (47’012), Grossbritannien (2’326),
Spanien (22’680) und Österreich
(13’380).
Ausserhalb Europas wohnen die meisten
Landsleute in den USA (71 984). Aus der
Statistik geht ausserdem hervor, dass
gut die Hälfte der erwachsenen Schweizerinnen und Schweizer im Ausland Frauen
sind. 146 615 Personen sind unter 18
Jahre alt.
Von den 494 802 stimmberechtigten Mitbürgerinnen und Mitbürgern haben sich
111 249 (22,5 Prozent) bei den schweizerischen Vertretungen registrieren lassen,
um ihr Stimm- und Wahlrecht wahrzunehmen. Die Statistik kann abgerufen werden
unter: www.eda.admin.ch/eda/de/home/
doc/publi/ptrali.html
s
ielle
z
i
f
f
O
Auslandschweizer weltweit
3
4
1
2
5
1 Europa 402’560
2 Amerika 164’055
3 Asien 32’372
4 Ozeanien 27’643
5 Afrika
18’380
Die Auflage beträgt jetzt 230’000 Exemplare
Das Initiativkomitee «Helvetia Nostra» hat im Juni 2006 die Volksinitiative lanciert
Die Bundeskanzlei hat im März die Broschüre «Der Bund kurz erklärt, 2007» in
den vier Landessprachen sowie in Englisch herausgegeben. Sie ist kostenlos
erhältlich.
Die von der Bundeskanzlei publizierte Broschüre erfreut sich grosser Beliebtheit:
Dieses Jahr wurde die Auflage aufgrund
der letztjährigen Nachfrage leicht erhöht
und beträgt jetzt 230 000 Exemplare.
«Der Bund kurz erklärt, 2007» umfasst
84 Seiten. Zum Auftakt können Sie ein Gespräch lesen, das Bundeshauskorrespondentin Christiane Imsand mit Bundespräsidentin Micheline Calmy-Rey geführt hat.
Die Broschüre zeigt auf, wie die Schweiz
politisch organisiert ist, welche Volksrechte ausgeübt werden können und wie
sich National- und Ständerat zusammensetzen. Wie immer sind die Ratsmitglieder
fotografisch abgelichtet und können Sie
erkennen, wann diese gewählt wurden und
welchen Kommissionen sie angehören.
Auf verständliche Art wird ausserdem dargestellt, wie ein neues Gesetz entsteht.
Ferner werden die Aufgaben verschiedener
Behörden beschrieben: des Bundes­rates,
der Departemente und Bundesämter, der
Parlamentsdienste, der Bundeskanzlei,
des Bundes- und Versicherungsgerichtes
sowie der zwei neuen erstinstanzlichen
Das Initiativkomitee «Helvetia Nostra» hat
im Juni 2006 die eidgenössische Volksinitiative «Schluss mit uferlosem Bau von
Zweitwohnungen», lanciert (siehe «Schweizer Revue» 5/06). Die Initiative beabsichtigt, den Bau von Zweitwohnungen in der
Schweiz zu beschränken.
Die Initianten befürchten, dass durch die
Aufhebung der Lex Koller ein raumplanerisches Fiasko in der Schweiz entstehen
und eine landschaftliche Verödung und
Zerstörung der Schweiz massiv zunehmen würde. Dieser Tendenz soll die Initiative entgegenwirken. Mit einem neuen
Artikel 75a in der Schweizer Bundesve
fassung wird Folgendes vorgesehen:
Der Anteil von Zweitwohnungen am Gesamtbestand der Wohneinheiten und der
für Wohnzwecke genutzten Bruttogeschossfläche einer Gemeinde soll auf höchstens
20 Prozent beschränkt werden. Ferner sollen die Gemeinden verpflichtet werden, ihren
Anteilsplan an Erstwohnungen und den detaillierten Stand seines Vollzuges alljährlich zu veröffentlichen.
In bestimmten Tourismus­gebieten würde
dies einem Baustopp für Zweitwohnungen
gleichkommen. Das Initiativkomitee sieht
darin die Möglichkeit, die verbliebenen Reste an Eigenart und Charme unserer Landschaften und Wohn­gebiete zu bewahren.
Der Bund kurz erklärt
in vier Landessprachen
Bundesgerichte. Die Fotos der diesjährigen Ausgabe stammen von der welschen
Fotografin Julie de Tribolet.
Die Broschüre kann kostenlos bezogen
werden bei:
Bundesamt für Bauten und Logistik (BBL),
Vertrieb Publikationen, CH-3003 Bern,
Fax: +41 31 325 50 58, Internet: www.
bundespublikationen. admin.ch
Stopp dem Bau von Zweitwohnungen
in der Schweiz
Mit dieser Verfassungsänderung werden
auch die Übergangsbestimmungen in der
Bundesverfassung angepasst. Tritt das
notwendige Gesetz nicht innerhalb von
zwei Jahren in Kraft, muss der Bundesrat
in einer Verordnung die nötigen Ausführungsbestimmungen über Erstellung, Verkauf
und Registrierung von Zweitwohnungen
im Grundbuch erlassen (Artikel 197,
Ziffer 8 neu, Absatz 1 der Übergangs­
bestimmungen der Bundesverfassung).
Wird die Verfassungsänderung angeno
men, werden vorübergehend bestimmte
Baubewilligungen als nichtig erklärt.
Als Übergangszeit gilt dabei die Zeit
zwischen dem 1. Januar des folgenden Jahres, in dem die Verfassung
geändert wurde, und dem Datum, an
welchem die Ausführungs­bestimmungen in
Kraft treten werden (Artikel 197, Ziffer 8
neu, Absatz 2 der Übergangs­­bestim­mun­
gen der Bundesverfassung).
Die Initiative können Sie noch bis zum 20.
Dezember 2007 unterschreiben.
Volksinitiativen
Seit der letzten Ausgabe sind folgende Volksinitiativen lanciert worden:
• «Für menschenfreundliche Fahrzeuge»; bis 27. August 2008
• «Für ein steuerlich begünstigtes Bausparen zum Erwerb von selbst genutztem
Wohneigentum und zur Finanzierung von baulichen Energiespar- und Umweltschutzmassnahmen (Bauspar-Initiative)»; bis 27. September 2008
Unter der Seite www.admin.ch/ch/d/pore/vi/vis_1_3_1_1.html
können Sie die Unterschriftenbogen der hängigen Initiativen herunterladen.
Urnengang
• Datum der Nationalratswahlen 2007: 21. Oktober
Am 25. November 2007 wird keine eidgenössische Volksabstimmung durchgeführt.
Ratgeber für Auslandschweizer:
Diplomatischer
Zulassungswettbewerb 2007/2008
Sie sind dynamisch, motiviert und wünschen sich im Ausland für die Interessen
der Schweiz einzusetzen.
Sie sind flexibel, offen gegenüber anderen Kulturen und lieben Abwechslung.
Sie interessieren sich für Politik, Wirtschaft, Kultur und die Geschichte der
Schweiz.
Dann sind Sie die richtige Person für die
künftigen Herausforderungen des EDA.
Das Eidgenössische Departement für
auswärtige Angelegenheiten (EDA) bietet ein breites Spektrum an spannenden
Tätigkeiten in den verschiedensten Fachgebieten.
Neue Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter
werden über einen Zulassungswettbewerb rekrutiert.
Teilnahmebedingungen: Sie verfügen
über das Schweizer Bürgerrecht; Sie
sind im Jahr Ihrer Bewerbung höchstens
35 Jahre alt; Sie verfügen über ein abgeschlossenes Universitätsstudium (Lizenziat oder Bologna-Master) oder eine
gleichwertige ausländische Ausbildung;
Sie verfügen über gute Kenntnisse einer
zweiten Amtssprache sowie einer internationalen Sprache; Sie sind nicht vorbestraft. Bewerbungen der Studienrichtungen Recht und Wirtschaft/Volkswirtschaft
sind besonders willkommen.
Senden Sie Ihre Bewerbung bis 6. Juli
2007 an die Direktion für Ressourcen und
Aussennetz, Personalgewinnung und Mar­
keting, Freiburgstrasse 130, Büro A.3017,
CH-3003 Bern.
Alle Informationen zum Zulassungswettbewerb inklusive Ablauf und Zeitplan fin-
den sich auf unserer Website:
www.eda.admin.ch/diplojobs
Um den Anteil von Frauen im diplomatischen Dienst zu erhöhen, freut sich das
EDA besonders über Bewerbungen von
Frauen.
Auch Bewerbungen von Vertreterinnen
und Vertretern der Sprachminderheiten
sind besonders willkommen.
Für weitere Auskünfte sind wir per E-mail
erreichbar: [email protected]
EDA,
Direktion für Ressoucen
und Aussennetz,
Personalgewinnung und Marketing
CH-3003 Bern, www.eda.admin.ch
Elektronische Neuauflage
Das EDA hat im April 1993 erstmals
den «Ratgeber für Auslandschweizer»
veröffentlicht, die Informationsbroschüre
für unsere Landsleute im Ausland und
aus-wanderungswillige Personen. Sie
wurde 2002 in Deutsch und Französisch, ein Jahr später in Italienisch neu
aufgelegt. Dieses Jahr wurde sie elektronisch neu aufgelegt. Die Neuauflage
aus dem Jahr 2002 und 2003 musste
in den letzten Jahren laufend angepasst
werden. Aus Kostengründen verzichtete
das EDA dabei auf eine Neupublikation in
Papierversion und schaltete die wichtigsten Änderungen jeweils im Internet auf.
Für das Jahr 2007 haben wir den «Ratgeber» zusammen mit mehreren Bundesämtern und Auslandschweizer-Institutionen total überarbeitet, allerdings nur
elektronisch. Voraussichtlich im nächsten
Jahr soll die Broschüre noch einmal neu in
Papierversion aufgelegt werden.
Den aktualisierten Ratgeber finden Sie
unter: www.eda.admin.ch/eda/de/home/
doc/publi/ptrali.html
Die Papierversion können Sie entweder kostenlos bestellen beim Bundesamt für Bauten und Logistik (BBL), Vertrieb Publikationen, CH-3003 Bern, Fax: +41 31 325 50 58,
Internet:
www.bundespublikationen.admin.ch oder
unter www.eda.admin.ch/eda/de/home/
doc/publi/ptrali.html
Achtung: die Papierversion datiert vom
Jahr 2002! Bitte legen Sie für schriftliche
Bestellungen eine an Sie adressierte Klebe-Etikette bei.
Verantwortlich für die offiziellen
EDA-informationen:
Gabriela Brodbeck,
Servizio degli Svizzeri all’estero/
DFAE, CH-3003 Berna
­12
N. 7 luglio 2007
Un’intervista all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato suscita polemiche e reazioni in Svizzera: smentita da parte italiana
«Le Ferrovie italiane guardano all’asse del San Gottardo»
Preoccupate le autorità svizzere per i collegamenti a Sud
In Italia non è in atto alcun cambiamento di
strategia per quanto riguarda il traffico merci attraverso le Alpi: le Ferrovie dello Stato
(FS) rimangono orientate all’asse del San
Gottardo e confermano tutti i nuovi progetti
volti a potenziare la tratta.
Lo precisa un comunicato diramato dalle
stesse FS, secondo cui la tivù svizzera ha
riportato in modo non corretto il pensiero
espresso dall’amministratore delegato,
Mauro Moretti. Nel documentario andato in onda su tutti e tre i canali nazionali
– in Ticino nell’ambito della trasmissione
“Falò” – sono state inserite alcune frasi di
Moretti: «un estratto di un’intervista assai
più lunga, tagliata e montata in modo da
falsare completamente il vero senso del
suo pensiero», si legge nella nota. «Le FS
confermano che tutte le nuove realizzazioni
del Corridoio europeo numero 24 in territorio italiano interessano l’asse del Gottardo.
I progetti prevedono il quadruplicamento
completo da Como a Milano per potenziare
sia il servizio passeggeri sia quello merci. Il
servizio merci avrà due ulteriori vie di scor-
rimento, ad est di Milano (linea già definita
ed in progettazione) da Seregno a Treviglio
verso Brescia; e ad ovest, con tre possibili tracciati alternativi che dalla parte sud
del tunnel del Gottardo si dirigono verso
Novara». Moretti «ha parlato dell’alternativa
Lötschberg/Sempione solo come ipotesi
teorica (come ben si può cogliere dalle frasi
andate in onda ancorché tagliate) e solo perché sollecitato dall’intervistatore», continua
il comunicato. Il numero uno delle FS «mai
in precedenza ha espresso preferenze per
l’asse Lötschberg/Sempione» e ha sempre
orientato i progetti di nuove realizzazioni
al solo San Gottardo. «Sarebbe perciò del
tutto assurdo pensare ad un cambiamento
strategico di tale portata», puntualizzano le
ferrovie itali ane. Proprio perché l’asse del
San Gottardo «è l’unico sul quale i due Paesi
stanno congiuntamente lavorando», secondo FS «è opportuno ricordare la necessità di
completare la definizione del tratto tra Lugano e il confine italiano», conclude la nota.
Berna interpella Roma
Il consigliere federale Moritz Leuenberger
è intervenuto presso il Governo italiano
riguardo alle affermazioni fatte dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato
italiane, Mauro Moretti, che ha messo in
dubbio l’idoneità del futuro asse AlpTransit
del San Gottardo per il traffico merci.
Il ministro dei trasporti elvetico ha ricordato
a Roma che l’Italia si è impegnata con un
trattato internazionale a gestire i trasporti
provenienti dalla nuova trasversale ferroviaria alpina.
In un documentario diffuso la settimana
scorsa dalla televisione svizzera Moretti
aveva affermato che l’asse del San Gottardo rischia di non essere adatto al traffico
merci, perché troppo incentrato sullo snodo già sovraccarico di Milano. A suo avviso
potrebbe quindi essere interessante potenziare il Lötschberg, che in Italia fa perno
su Novara. Leuenberger ha quindi scritto ai
ministeri italiani dell’infrastruttura e dei trasporti per sottolineare che quanto detto da
Moretti non corrisponde agli accordi presi
dai due paesi.
In jeder Hinsicht ein gelungener Ausflug für unsere Circolo-Mitglieder
L’assessore Cattaneo: «Pieno sostegno dalla Lombardia»
Per l’assessore alle infrastrutture, ai trasporti e alla
mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo
non ci sono dubbi, la sua regione ritiene l’asse del San
Gottardo importantissimo per i collegamenti ad alta velocità. Logica quindi la sua sorpresa nell’apprendere il
caso suscitato dalle dichiarazioni fatte dall’amministratore delegato delle Ferrovie di Stato italiane (FS) Mauro
Moretti. «Non gli ho mai sentito dire nulla di simile» ha
dichiarato Cattaneo, secondo cui il dietrofront delle FS
va inteso come una precisazione di un pensiero mal
interpretato. «La Lombardia è consapevole della straordinaria importanza di questa opera di cui la Svizzera
si è assunta gli oneri e gliene siamo grati» prosegue
l’assessore. Per evitare che tutto il traffico merci giunga su Milano, la regione prevede
la creazione di una gronda prima del capoluogo della Lombardia, con due sbocchi:
ad est da Seregno verso Brescia e ad ovest verso Novara, precisa poi Cattaneo. E
l’ipotesi di optare per la linea su Luino? «Il potenziamento di questa linea rappresenta
una soluzione complementare ma non vi è ombra di dubbio che si tratti di una linea
non idonea» conclude Cattaneo.
I lavori inizieranno con il nuovo anno
Circolo Svizzero del Sud Piemonte
Mendrisio-Varese:
Jahresausflug nach Entracque (Cuneo) semaforo verde dalle FFS
Die diesjaehrige Circolo-Reise organisierte
unsere Maria als ein mit „Technik“ belasteten Ausflug, jedoch trotz aller Erwartungen
betrug der Damen-Anteil 46%.
Fruehmorgens starten wir in Cortemilia,
unterwegs gesellten sich weitere Damen
und Herren zu uns und ab Dogliani waren
aufgestellte, froehliche Circolo-Mitglieder
auf dem Weg nach Entracque.
Ab der Hauptstadt der Provinz Cuneo sehen
wir Obstkulturen und, eine Neuheit in dieser
Gegend, Reisfelder sowie modernste Landhaeuser und Bungalows mit wunderschoenen Gartenanlagen; die Architekten dieses
suedwestlichstens Teils Piemonte zeigen
Mut fuer exzentrischen, exklusiven Baustil.
Im Gesso-Tal das Staunen; „Schweizer“Berglandschaft, intakte Flora und Fauna, ja
es hat sogar Jung-Wolf-Populationen. Vorbei am traumhaft gelegenen Parco Regionale delle Alpi Marittime und, schon sehen
wir die Staumauer Piastra des Kraftwerkes
LUIGI EINAUDI, seit 1982 in Betrieb.
In der Zentrale erwartet uns Herr Ingenieur
Dani Sandra; anhand eines circa 5 Meter
hohen Plastic-Modells erklaert er die Funktion der hydroelektrischen Pumpzentrale
dieser zweitgroessten Energieversorgungsanlage von Europa (Kapazitaet 1200
MW).
Zwei Stauseen auf 2000 m und 900 m
sowie ein natuerlicher See auf 1500 m
beinhalten total 43,2 m3 Wasser, im Vollbetrieb koennten sie rund 1/3 der italienischen Privathaushalte mit Strom beliefern.
Anschliessend Filmvorfuehrung der 10jaehrigen Bauphase. Darnach Fahrt mit trenino elettrico durch den 700 m langen Tunnel tief in den Berg, in die wichtigste der drei
Cavernen von unendlicher Hoehe und 200
m Laenge; installiert sind hier 9 Generatoren-Gruppen, usw., usw. Von ungeheurem
Ausmass sind auch die Druckrohre, welche
das Wasser zu den Turbinen bringt.
Zu erwaehnen ist, dass die komplett automatisierte Anlage von Rom aus via “Ita-
lien-Nord-Zentrale” Domodossola ferngesteuert wird und in wenigen Minuten ist der
Stillstandmodus in der Lage, das Netz mit
Maximalleistung zu versorgen.
Infolge eines Gewitters faellt der StaumauerSpaziergang ins Wasser, also gings flugs
zum naechsten Hoehepunkt, Apero und
waehrschaftem, piemontesischen Mittagessen in der alten Muehle von Entracque.
In jeder Hinsicht war dies ein gelungener
Ausflug, fuer unsere Circolo-Mitglieder ein
unvergesslicher Tag in eine uns benachbarte Region. Auch durfte ich von mehreren Mitgliedern vernehmen, sie beabsichtigen mit
Verwandten und Freunden diesen Sommer
Wandertage in diesem wunderschoenen
Val Gesso zu verbringen.
Etwas muede, jedoch mit vielen neuen
Eindruecken waren wir um 19.00 Uhr in
Cortemilia. Etwelche Mitglieder hatten allerdings noch rund bis zu einer Stunde nach
Hause.
Marlène Irniger
Inizieranno già nel 2008, i lavori per la realizzazione della linea ferroviaria MendrisioVarese. Una nuova luce verde si è accesa
infatti sul progetto, quando il Consiglio
d'amministrazione delle Ferrovie Federali
Svizzere ha reso noto di aver approvato lo
studio di massima per la costruzione della
tratta. Il nuovo collegamento permetterà di
potenziare il traffico regionale nel triangolo
di Como-Lugano-Varese, e fornirà un collegamento diretto tra il Ticino e l'aeroporto
Malpensa. Quasi 18 chilometri di lunghezza
che secondo la scaletta ufficiale dovrebbero essere inaugurati nel 2011. Un progetto che, secondo quanto comunicato dalle
stesse FFS, si annuncia come fondamentale
«per il potenziamento dell'offerta nel traffico
degli agglomerati tra il Ticino e la Lombardia». In territorio svizzero, l'attuale binario
sarà raddoppiato tra Mendrisio e Stabio,
mentre da Stabio fino al confine sarà posato un nuovo tratto a doppio binario per
la lunghezza di circa due chilometri. I treni
partiranno da Bellinzona e Como per arrivare
fino a Mendrisio e Varese; saranno previsti
inoltre convogli InterRegio che ogni due ore
da Lugano partiranno alla volta di Malpensa.
Anche il tempo di percorrenza tra il Ticino
e la Romandia si ridurrà di oltre due ore.
«Si tratta di un progetto molto impotante
– conferma Alessandro Malfanti, portavoce
delle FFS – che ci vede impegnati da anni
congiuntamente alla Regione Lombardia».
La stazione di Mendrisio, per l'entrata in
funzione della nuova linea, sarà protagonista di qualche intervento di potenziamento.
La parte svizzera del tracciato ferroviario,
circa 6 chilometri e mezzo, costerà compIessivamente 137 milioni di franchi: a questa cifra le Ferrovie Federali parteciperanno
con 68,25 milioni di franchi, finanziati dal
fondo infrastrutturale della Confederazione.
I costi rimanenti saranno assunti dal Canton
Ticino. Per la realizzazione del tratto italiano
della ferrovia la spesa ammonterà invece a
ben 330 milioni di franchi.
Festeggiate due ospiti che hanno compiuto 102 anni
Schweizer Nationalfeiertag bei der Familie Spoerri
Si è tenuta sabato 9 luglio la consueta assemblea dei soci e amici della Residenza,
casa albergo svizzero della terza età a
Malnate, Varese.
Dopo la lettura ed approvazione del verbale dell'assemblea del 10 giugno 2006,
il Presidente Sandro Mumenthaler ha
commentato la 38° relazione inviata a
Beliebt bei uns Piemonteser-Auslandschweizern ist das gesellige Zusammensein am Nationalfeiertag, den wir dieses
Jahr bei unserem Klubmitglied Familie
Spoerri verbringen durften.
Gegen 19.00 Uhr fanden sich nach und
nach die Gaeste ein, an der Pforte wurden
wir will-kommen geheissen mit Bowle und
einem individuellen Apero-Buffet. Es war
ein heisser Sommer-Abend, doch bald verdunkelte sich der Himmel und ein heftiges
Gewitter zwang uns, ins Haus zu dislozieren. Dank der Mithilfe einiger Herren unseres Schweizerklubs konnten wir kurze Zeit
spaeter im blitzartig hergerichteten Saal
an sehr schoenen, dem Anlass entsprechend dekorierten Tischen Platz nehmen
und uns auf das Fest-Menue und die musikalischen Darbietungen freuen.
Jedoch unser Praesident Kurt Haegi meinte, zuerst die Ansprache unseres Bundespraesi-denten Moritz Leuenberger,
anschliesssendes Singen des SchweizerPsalms, welcher aus voller Kehle sehr laut,
allerdings nicht ganz im Rhythmus vorgetragen wurde.
Bitte an Jules, kommenden Juli Probesingen fuer uns sangesfreudige Circolo-Mitglieder.
Alexandra, die Tochter unserer Gastge-
L’assemblea generale dei soci
alla Residenza di Malnate
Nelle foto: si prepara la riunione del consiglio e si cuociono i Bratwurst.
Il dottor Ernesto Bechstein.
soci e amici, ringraziando i membri del
consiglio composto da: Erika Tenuzzo,
Vice Presidente, Paolo Streit, segretario,
i consiglieri Dr. Ernesto Bechstein, Annamaria Guglielmetti, Rosmarie Lang, Liliana
Maletti, Dr. Carlo A. Steffen e Roland Wild,
quest'ultimo dimissionario.
Ad alzata di mano è stato eletto il consiglio attuale con il nuovo consigliere, Dott.
Alberto Fossati.
Come ha esortato il Presidente, la situazione de la Residenza è praticamente inviariata, perchè i decessi nel 2006 sono
stati rimpiazzati e l'occupazione della casa
è quasi al completo.
Il consiglio si è riunito quattro volte durante
l'anno.
L'evento di rilievo nel 2006 e stato il brindisi per i nostri ospiti di 102 anni, la Signora
Chiavacci e Signora Concina, oltre ai consueti festeggiamenti tradizionali.
Terminata l'assemblea, l'apertivo e la tradizionale grigliata hanno dato l'opportunità
ai presenti di incontare la direzione, Signora Marina Lari e Signora Mariangela Taiani
e di scambiare due parole con i presenti.
1. AUGUST beim Circolo
Svizzero Sud Piemonte
ber, gelernte Koechin mit Ausbildung in
besten Haeusern der Schweiz, servierte
und erfreute uns mit einem Gala-Diner allerfeinster Art, jeder liebevoll angerichtete
Teller ein Gedicht, eine Gaumenfreude fuer
Auge und Magen.
Zum Apero unterhielten uns leise im Hintergrund, die in klassischer Musik ausgebildeten Andrea und Alberto Bertino. Nach
dem offiziellen „Nationalfeier-Pflichtteil“
verwoehnten uns Geigenvirtuose Andrea
und mit Zauberhaenden gesegnete Pianist
Alberto mit einem klassischen Konzert,
der Applaus dauerte.......
Spaeter spielten sie Volks-Weisen aus China, Suedamerika, aus Europa ungarische
und schottische Volkslieder sowie im speziellen irlaendisches Liedergut.
Ich glaube, Petrus hat unser 1. AugustFeiertag gefallen, meinte es nicht schlecht
mit uns Auslandschweizern und so durften
wir zum Abschluss des Festes das Dessert im wunder-schoen gepflegten Garten
geniessen.
Kurz nach Mitternacht verabschiedeten
sich die einen und anderen und begaben
sich auf den teilweise langen Heimweg.
Wann der harte Kern das gastliche Haus
verlies bleibt deren Geheimnis.
Marlène Irniger
Scarica

Ampio dibattito su concorrenza fiscale fra