Anno 38 / N. 7 luglio 2007 Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all’estero Internet: http://www.gazzettasvizzera.it «In caso di mancato recapito inviare all’ufficio di CMP Roserio - Milano per la restituzione al mittente che si impegna a pagare il diritto fisso dovuto» Pagina 2 Pagina 4 Pagina 7 Pagina 10 Come sostituire l’AVS facoltativa Assemblea a Milano della Società di beneficenza Lettera del Ministero sull’assicurazione malattia Informazioni OSE: giovani dell’estero in Svizzera Pagina 3 Pagina 5 Pagina 9 Pagina 12 Rubrica legale «Primo piano» Comunicazioni ufficiali Ferrovie Svizzere in Italia Conclusa la sessione estiva delle Camere federali a Berna Grazie a fondi privati e alla città di Lucerna Ampio dibattito su concorrenza fiscale La Festa nazionale si farà fra cantoni e critiche UE al Nazionale come tradizione al Grütli Le Camere federali hanno concluso, nella terza settimana di giugno, la sessione estiva 2007, dopo aver trattato vari oggetti importanti, tra cui le naturalizzazioni con voto popolare, il codice unificato di procedura penale, i crediti per la formazione, il tasso di conversione delle rendite del secondo pilastro, la legge sulle lingue, oltre alla messa a punto del progetto di perequazione finanziaria intercantonale, il programma militare e la riorganizzazione dell’esercito, la soppressione dell’obbligo per i militari attivi di tenere a casa, oltre al fucile d’ordinanza, anche la relativa munizione, l’ennesimo no a una commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Swissair, la politica agricola e la sovranità fiscale dei cantoni, a seguito della richiesta dell’UE di intavolare discussioni sui vantaggi fiscali concessi da alcuni cantoni alle società holding e di servizio. Fra tutti questi argomenti, che sono stati oggetto delle votazioni finali sia al Consiglio nazionale, sia al Consiglio degli Stati, ci soffermeremo brevemente soltanto su alcuni di particolare interesse. La sessione estiva si è iniziata con il giuramento di quattro nuovi consiglieri nazionali: i ticinesi Marina Carobbio e Ignazio Cassis, la vodese Josiane Aubert e lo svittese Andy Tschümperlin. Il Consiglio nazionale ha poi respinto un’iniziativa che chiedeva di sottoporre al voto popolare ogni richiesta di ottenere la nazionalità svizzera. Trattando temi economici, il Consiglio nazionale ha seguito l’altra Camera, rallentando il ritmo delle riforme sulla politica agricola proposta dalla consigliera federale Doris Leuthard. Le liberalizzazioni progettate avrebbero potuto aprire la porta a speculazioni immobiliari sui terreni agricoli. La Camera ha seguito coloro che hanno sostenuto il principio secondo cui la terra deve essere il più possibile accessibile ai contadini. Colpo di scena invece al Consiglio degli Stati sulla proposta del Consiglio federale di ridurre nuovamente il tasso di conversione dei capitali della previdenza professionale dall’attuale 7,1% al 6,4%. Si tratta del tasso mediante il quale viene convertito in rendita il capitale costituito mediante i contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro. La Camera alta aveva già deciso di spostare l’entrata in vigore del provvedimento al 2018, contro la proposta del governo dal 2014. Al termine di un lungo dibattito sempre il Consiglio degli Stati ha approvato il messaggio del governo per la promozione della ricerca, dell’educazione e dell’innovazione che prevede una cifra globale di ben 21,2 miliardi di franchi, diluiti sul periodo 2008-2011, quindi con un incremento annuo del 6%, respingendo però una mozione del Nazionale che chiedeva un aumento annuo dell’8%. Ha rivestito il carattere dell’urgenza il dibattito (non previsto) in Consiglio nazionale sui temi fiscali. Motivo della richiesta sono stati sia la vertenza fiscale con l’UE, sia le decisione del Tribunale Federale di dichiarare incostituzionale la legge tributaria del canton Obvaldo che prevede aliquote d’imposta degressive per i redditi elevati. Qualcuno ha ritenuto che la sentenza fosse contraria alla concorrenza fiscale fra i cantoni e quindi che il TF si immischiasse in problemi che non lo riguardano. La sinistra è invece contraria per principio alla concorrenza fiscale fra i cantoni, che il consigliere federale Merz ritiene però positiva per lo sviluppo economico del paese. Per quanto attiene ai rimproveri dell’UE sulle concessioni fatte da alcuni cantoni alle società di capitali, Merz ha ribadito la posizione del governo contraria a un negoziato, benché aperta a una discussione chiarificatoria. Ancora, il Consiglio nazionale ha finalmente approvato la Legge federale sulle lingue, che sancisce il principio che nelle scuole svizzere la seconda lingua da insegnare deve essere una lingua nazionale. Secondo la Camera del popolo questa legge è necessaria, poiché l’avanzata dell’inglese mette in pericolo il quadrilinguismo svizzero e di conseguenza la coesione nazionale. Il celebre praticello avrà anche quest’anno la sua festa ufficiale il 1º agosto. La Commissione competente per i festeggiamenti del 1. agosto sul praticello del Grütli ha riveduto la posizione contraria alla manifestazione, per motivi di sicurezza. Sono due le ragioni principali che hanno indotto la commissione a rivedere la propria decisione: la città di Lucerna ha messo a disposizione il proprio porto come luogo di imbarco per raggiungere il Grütli in tutta sicurezza; la cifra necessaria che va dai 100'000 ai 200'000 franchi verrà messa a disposizione da un gruppo di imprenditori che fanno capo al consigliere nazionale bernese Johann Schneider-Ammann. Dopo una interminabile serie di conferme e smentite, è stato proprio l’annuncio di un gruppo di privati di mettere a disposizione una certa cifra per l’organizzazione della festa, assumendosene tutte le spese, che ha sbloccato la situazione. Questa disponibilità veniva ad aggiungersi a quella della città di Lucerna di organizzare l’imbarco. Sorpresa per l’esito del processo, ma verdetto ineccepibile Il 59,1% dei cittadini e 22 cantoni favorevoli Ha destato parecchio scalpore in Svizzera la sentenza di assoluzione dei 19 imputati del processo penale per il fallimento del gruppo Swissair. Il Tribunale distrettuale di Bülach, nel cant on Zurigo, ha infatti demolito tutto l’impianto accusatorio del Pubblico Ministero. Il Tribunale ha inoltre riconosciuto risarcimenti per una somma globale di 3 milioni di franchi. Ad alcuni imputati sono comunque state addebitate le spese processuali perché in alcuni punti sono stati ravvisati comportamenti di tipo colposo, cioè non intenzionale. Il presidente del Tribunale ha sottolineato che la Corte non doveva pronunciarsi sulle cause del crollo di Swissair o cercarne i responsabili, ma doveva semplicemente verificare le accuse formulate dal Pubblico Ministero. La Corte ha ritenuto che la maggior parte delle operazioni effettuate dagli accusati erano economicamente sostenibili in quanto tentativi infruttuosi di risanamento. Il danno economico subito dalla compagnia è stato valutato in 2,5 miliardi Oltre un milione di cittadini hanno accettato la quinta revisione dell’assicurazione invalidità, proposta dal Consiglio federale e accettata dal Parlamento, ma poi contrastata da un referendum di associazioni di disabili e sostenuta dalle sinistre. Tra i cantoni, i soli che hanno visto una maggioranza di contrari alla revisione sono il Giura, Ginevra, Friburgo e Neuchâtel. Nel canton Ticino, che in campo sociale segue di solito la Svizzera romanda, la maggioranza dei favorevoli, con il 53,35%, è stata comunque inferiore alla media nazionale. Superato questo scoglio, i commenti al sostegno popolare della riforma erano tutti orientati al futuro di questa importante istituzione sociale. Il consigliere federale Pascal Couchepin, responsabile di questa problematica, si è detto molto soddisfatto del risultato della votazione popolare, ma ha subito sottolineato la volontà di proseguire nel risanamento dell’assicurazione. Lo si potrà fare ora cercando i mezzi che permettano di realizzare una politica so- L’imprenditore bernese ha precisato di non aver cercato attivamente gli eventuali sponsor, ma di aver ricevuto numerose offerte spontanee da persone che non vogliono rinunciare alla tradizione della festa nazionale nella Svizzera primitiva, solo per motivi di sicurezza. Come si ricorderà, la presidente della Confederazione, Micheline Calmy-Rey, sostenuta dalla presidente del Consiglio nazionale Christine Egerszegi, ha continuato a manifestare la seria intenzione di tenere il discorso ufficiale al Grütli il 1. agosto. Non ha quindi mancato l’occasione per esprimere la propria soddisfazione per la decisione della Commissione. Non si è detta nemmeno contrariata dal fatto che la sicurezza sia finanziata da privati. Secondo la presidente della Confederazione, si tratta di un bel spirito civile che rende possibile una festa, che è la festa di tutti gli Svizzeri. Per il fallimento Swissair Accettata dal popolo e dai cantoni tutti assolti i 19 imputati la quinta revisione dell’AI di franchi, ma al momento del fallimento i responsabili nutrivano ancora speranze che le banche e lo Stato potessero aiutare il gruppo a salvarsi. Il verdetto, giuridicamente e formalmente ineccepibile, ha però suscitato aspre critiche nell’opinione pubblica, nel mondo politico, dei sindacati e degli esperti. Secondo alcuni toccherà ora al processo civile riequilibrare i piatti della bilancia. Da più parti si è infatti sottolineato che dirigenti e membri del consiglio d’amministrazione rimangono pienamente responsabili del dissesto di Swissair, delle cui conseguenze hanno sofferto in molti, compresa l’immagine della Svizzera all’estero. Nel frattempo, la compagnia aerea Swiss, che è diventata una filiale della tedesca Lufthansa, è già tornata in zona utili e prevede ulteriori espansioni, riportando la bandiera svizzera nei maggiori aeroporti del mondo. Nel prossimo numero di Gazzetta Svizzera pubblicheremo un’intervista in proposito con il presidente di Swiss. Il Consigliere Federale Pascal Couchepin soddisfatto della votazione. ciale moderata, ma che risponda alle legittime aspirazioni di giustizia sociale anche delle associazioni di disabili. Questa tesi, espressa subito dopo il risultato dello scrutinio, è importante, perché l’UDC ha già annunciato un progetto di sesta revisione dell’AI, basato su ulteriori restrizioni nella concessione di rendite di invalidità. In questo senso, il prossimo passo verso il risanamento consisterà nell’aumentare le entrate, in modo non solo da ridurre le spese, ma anche da contribuire a risanare il deficit di 11 miliardi di franchi che l’AI ha accumulato negli anni. Nei vari cantoni, la revisione ha ottenuto il maggior successo nel piccolo semicantone di Appenzello interno con il 79,6% di voti favorevoli. Il no più chiaro è stato espresso dal Giura con il 54,6%. Il canton Grigioni ha espresso un voto favorevole superiore alla media nazionale, con il 61,8%. La partecipazione al voto ha raggiunto una proporzione del 35,8%, con punte più basse proprio nel canton Uri e in Appenzello interno e punte più elevate a Sciaffusa, dove il voto è obbligatorio, ma anche a Basilea Città e, fatto abbastanza eccezionale, a Ginevra. i.b. N. 7 luglio 2007 Il 19 maggio 2007 a Trapani sono state valutate le possibilità di rimediare alla nuova situazione /AI AVS zioni cura Assi ciali so bert di Ro r le Enge Riassunto del tema del Congresso del Collegamento Come sostituire l’AVS facoltativa che è scomparsa? Stimo che al 31 marzo 2007 almeno 4'000 cittadini svizzeri, lettori della Gazzetta Svizzera, siano stati esclusi dalla possibilità di contribuire all’AVS facoltativa. Altri ca. 1'000 connazionali sono stati impossibilitati, dal 1° aprile 2001, ad entrare nell’AVS facoltativa. A tutte queste persone si pone il problema se e come costituirsi una previdenza alternativa per la vecchiaia e l’invalidità. Che cosa è cambiato all‘1.4.2001? • Non era più possibile iscriversi all‘AVS facoltativa nei paesi CE • Chi era già iscritto, poteva continuare a contribuire fino al 31.3.2007 • Chi aveva 50 anni compiuti il 31.3.2001 (nati fino al 31.3.1951), può continuare a contribuire fino all‘età della pensione • Chi emigra dalla Svizzera in un paese può entrare nell‘AVS facoltativa se immediatamente prima ha contribuito per 5 anni ininterrottamente all‘AVS obbligatoria. Che cosa ci rimane dei contributi versati finora? • Tutti i diritti acquisiti per la pensione di vecchiaia e per i superstiti rimangono in essere • Rimane la copertura per invalidità fino all‘età della pensione, anche se la rendita AI diminuirà con ogni anno per il quale non si contribuisce più. • Rimane la copertura per misure di riabilitazione per i figli fino a 18 anni (di norma solo per prestazioni in Svizzera) Chi dovrebbe sostituire l‘AVS facoltativa con una previdenza privata? • Chi non ha reddito di lavoro e quindi non godrà di una pensione autonoma in Italia • Lavoratori autonomi che godono di pensioni molto modeste (artigiani, agricoltori ecc.) • Chi versa in condizioni economiche modeste L’AVS è un’assicurazione sociale: favoriva fortemente chi non aveva redditi (molte migliaia di casalinghe) o aveva redditi bassi. Un’alternativa privata costerà, soprattutto per chi aveva versato contributi modesti, nettamente di più. Eppure proprio le persone che fanno fatica a pagare un premio – casalinghe, volontari, contadini, artigiani – devono pensare a una previdenza per loro, per non rischiare di condurre una vita di stenti nella vecchiaia e dipendere dall’assistenza sociale e dalla famiglia (una madre più nutrire nove figli, ma nove figli non riescono a nutrire una madre). Piuttosto che non fare nulla, scegliete un’assicurazione che Vi darà una rendita più bassa di quella che avreste avuto con l’AVS (sulla quale invece abbiamo fatto i confronti più avanti). Previdenza privata in Italia o Svizzera? • Regola d‘oro: la pensione nella valuta che mi servirà nella vecchiaia • In secondo luogo: la serietà della compagnia e • Solo in terzo luogo l‘economicità della proposta • Determinare la rendita prevista secondo le possibilità economiche ed il fabbisogno nella vecchiaia, tenendo conto di quanto si otterrà dall‘AVS, dall’INPS o da altre pensioni. Vedrete dagli esempi sotto riportati che la prevenzione privata è meno costosa in Italia, in Euro, che non in Svizzera, in Franchi svizzeri. Come indicato sopra, questa differenza non deve essere il primo criterio. Fondamentale è il luogo dove passerò la vecchiaia: se penso di ritornare in Svizzera, sarebbe meglio orientarsi su una soluzione in Svizzera, in Franchi svizzeri. Se invece penso restare in Italia, meglio una soluzione italiana in Euro. I tempi di svalutazione della lira, quando pareva saggio lasciare i risparmi in Franchi svizzeri, ormai sono passati. Con l’Euro, il rischio di svalutazione è abbastanza limitato. Come funziona la previdenza privata? Nella previdenza privata i premi pagati annualmente o in un’unica soluzione vanno a costituire un capitale che, aumentato dal rendimento finanziario, può essere ritirato al momento della pensione oppure trasformato in una rendita vitalizia. A differenza del sistema pubblico, che garantisce (salvo sorprese politiche) una rendita certa contro contributi certi, la previdenza privata presenta due fattori che possono influenzare positivamente o negativamente la rendita sperata: 1. Il rendimento sul capitale in attesa del momento del pensionamento può essere superiore o inferiore a quanto preventivato. Attenzione quindi alle promesse di un rendimento troppo elevato! Nei nostri esempi abbiamo messo alla base un rendimento del 3%. In genere, le banche – tramite fondi di investimento – promettono rendimenti superiori, ma non garantiscono un minimo rendimento (lo stesso vale per offerte assicurative basate su fondi di investimento). Le soluzioni assicurative tradizionali invece calcolano un reddito presunto (3-4%), ma garantiscono normalmente un rendimento minimo, intorno al 2-2,5%. Nel nostro esempio della soluzione italiana, il rendimento calcolato è del 3% con un minimo garantito del 2%. Come sempre, vale il principio che chi non ha problemi finanziari può prendere maggiori rischi, chi vive in condizioni ristrette deve attenersi ai prodotti assicurativi tradizionali con un rendimento minimo garantito; punto che deve risultare per iscritto nella polizza (non basta la parola dell’agente)! 2. Il tasso di conversione da capitale in rendita è basato sulle attuali tabelle di mortalità; con l’aumento dell’età media questi tassi verranno sicuramente abbassati. D’altro canto, oggi non possiamo che calcolare con i dati attualmente conosciuti. Inoltre, nella previdenza privata mancano alcuni aspetti sociali, per esempio: a) nell’invalidità, non esistono misure di reintegrazione o finanziamento di mezzi meccanici (normalmente solo concessi per residenti in Svizzera), i figli non sono coperti dall’assicurazione dei genitori b) i superstiti ricevono il capitale versato più il relativo rendimento che può essere anche trasformato in rendita; per famiglie con più figli però le rendite saranno molto minori di quelle dell’AVS che versa un importo fisso per ogni superstite. Quanto costa la previdenza privata? Le persone senza reddito o con un reddito molto basso devono spendere anche 4-5 volte quello che spendevano per l’AVS facoltativa (contributo minimo Fr. 864.-) per avere la stessa rendita minima dell’AVS. Le donne di più degli uomini (per la speranza di vita più lunga). Rispetto all’AVS esiste però la possibilità di scegliere il premio e quindi la rendita futura. Versare un premio più basso di quello del nostro esempio per una rendita più bassa sarà la soluzione per le persone in condizioni economiche modeste: piuttosto che non fare nulla, consiglio caldamente di scegliere una soluzione con premi ridotti. Soliswiss in collaborazione con Aurora ha calcolato i premi per una previdenza privata assicurativa in Italia (in Euro al cambio attuale di 1.65) ed in Svizzera (in franchi svizzeri) che darebbe, sempre con i limiti indicati nel capitolo precedente, la stessa rendita minima attualmente prevista dall’AVS (Fr. 1’105.- mensili x 12 = Fr. 13’260.- annui). Ab dem 1. Juni wird für auswanderer in Eu-und EFTA-Länder alles anders Das PK-KapitaI bleibt bis frühestens fünf Jahre vor der Pensionierung in der Schweiz blockiert I risultati: 1. assicurazione italiana in Euro: Uomo, età pensionabile Donna, età pensionabile 65 anni 64 anni Premio annuo x 44/43 anni Capitale dopo 44/43 anni Pensione mensile x 12 mesi Assicurazione invalidità infortunio Assicurazione invalidità malattia € 1’800 € 145’000 € 670 = Fr. 1’105.- € 160/anno € 150/anno La prestazione per il caso di invalidità permanente da infortunio o malattia consiste nel pagamento del capitale corrispondente al grado di invalidità percentuale residuo in caso di infortunio (con una progressione sino al 225% del capitale assicurato in caso di invalidità superiori al 75%) e con tre gradini in caso di invalidità permanente da malattia (fino al 25% = 0, dal 26% al 65% = € 1’930 € 150’514 € 670 = Fr. 1’105.€ 160/anno € 150/anno in percentuale, oltre il 65% = 100%). Tale capitale, a seconda delle necessità dell’assicurato, potrà essere eventualmente trasformato in una rendita vitalizia. I premi per le assicurazioni di questo punto 1 possono essere detratti dal reddito nel 740 o 730 fino ad un massimo annuo di € 5'116. 2. assicurazione svizzera in franchi Uomo, età pensionabile Donna, età pensionabile 65 anni 64 anni Premio annuo x 44/43 anni Capitale dopo 44/43 anni Pensione mensile x 12 mesi Assicurazione invalidità infortunio e malattia 3‘459 CHF 3’993 CHF 281’740 CHF 304’380 CHF 1'105 CHF 1'105 CHF 1’481 CHF In caso di invalidità la rendita viene calcolata in rapporto all’invalidità; si continua a pagare il premio per l’invalidità, ma ridotto della percentuale della rendita percepita. I premi per l’assicurazione in Svizzera non sono deducibili dall’imposta sul reddito (740/730). In ambedue i casi, non pagando per il periodo intero (44 anni per gli uomini, 43 anni per le donne), si otterrà una rendita parziale in rapporto agli anni di contribuzione, come nell’AVS. Chi ha contribuito fino ad adesso all’AVS facoltativa con contributi bassi e cambia ora per l’assicurazione privata, potrà godere alla fine, pagando i premi suddetti, una rendita tra AVS ed assicurazione similare come se avesse continuato a contribuire all’AVS. Chi ha contribuito più fortemente, dovrà aumentare il premio in proporzione – Soliswiss Vi può fare i conti. Soliswiss offre anche delle soluzioni bancarie che – con un maggiore rischio – possono dare rendite superiori a quelle assicurative. Vanno benissimo per le persone che possono permettersi di prendere i rischi connessi. 927 CHF Interessato? Chieda un’offerta per la soluzione desiderata, specificando il premio annuo che vorrebbe pagare, oppure la rendita che vorrebbe ottenere alla cooperativa degli svizzeri all’estero Soliswiss, Gutenbergstrasse 6, Postfach, CH-3001 Bern [email protected] Tel. +41 31 380 70 30 Fax +41 31 381 60 28 Confrontare le offerte Siamo nel campo privato – conviene quindi confrontare diverse offerte. Attenzione alle offerte troppo vantaggiose (rendimenti sopra il 3, 5% per le soluzioni assicurative, oltre 5% per le soluzioni basate su fondi di investimento) e soprattutto affidateVi solo a società di assicurazioni di prim’ordine. Il Vostro assicuratore (o il fondo in caso di soluzioni bancarie) deve ancora esistere fra 50 anni, quando vorrete goderVi la Vostra rendita! Non perdete tempo, pensate ora al Vostro futuro! Robert Engeler Gli articoli con sottofondo rosa sono di fonte ufficiale svizzera Mensile degli svizzeri in Italia, Fondata nel 1968 Parzialmente su Internet, www.gazzettasvizzera.it www.revuesuisse.ch – wwvv.collegamentosvizzero.it e Editore Associazione Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia Vorsorgegelder vor der Pensionierung zu beziehen, 1st in der EU nicht mòglidi. In den bilateralen Vertragen hat die Schweiz EU-Recht Ubernornmeri. Nach einer tunfjàhrigen Ubergangsfrist tritt die neue Regel jetzt am 1. Juni in Kraft. Hier eine Ubersicht, für wen sie wann gilt und weiche Ausnahmen existieren: • Wer nach dem 1. Juni in em EU- bzw Efta-Land auswandert, kann den obligatorischen Tell der FreizUgigkeitsleistungen aus der Pensionskasse nicht mehr bar beziehen mid auch nicht in eine Vorsorgeeinrichtung im Ausland transferieien. Die Rene gilt fur alle, die vor der Pensionierung in EU-bzw. Efta-Länder auswandern, mit Aus-nahme von Rümanien und Bulgarien. Für Liechtenstein gelten Exteraregeln. Das üherobligatorische kapital darf weiterhin bezogen werden. • Die Nationalität der Auswanderer ist nicht relevant. Ein Schweizer, der nach ltalien auswandert, kann das Kapital ebenso wenig mitnehmen wie ein Italiener, der heimgeht. Entscheidend ist das Ausreisedatum. Wer die Schweiz vor dem 1. Juni definitiv verlassen hat, kann sich das ganze PR-Geld auszahlen lassen. auch wenn er den Antrag erst später stellt. • Das PK-Geld witerhin mitnehmen dürfen Personen die sich ordentlich oder vorzeitig pensionieren lassen oder die, 1nvaliditäts- oder Todesfalleistungen beziehen. In diesem Fall sind es nicht Freizügigkeits-, Contributi per l’assicurazione malattia in Italia Su richiesta di parecchi lettori, pubblichiamo a pagina 7 la lettera del Ministero Italiano della Salute, sui contributi per l’assicurazione malattia (vedi il numero di aprile di «Gazzetta Svizzera»). sondern Vorsorgeleistungen. Auch ein Vorbezug, um Wohneigentum zu kaufen, bleibt möglich. • Wer im neuen Land nicht mehr arbeitet oder sich selbstständig macht, kann das Geld ebentalls weiterhin bar beziehen. Vorausgesetzt, er kann der Pensionskasse beweisen, dass er keiner Sozialversicherung mehr unterstellt ist. Das wird nicht einfach sein. Denn jede Pensionakasse kann selbst bestimmen, welche Dokumente sie zur Prüfung verlangt. Infos dazu gibt es beim Sicherheitsfonds (www.sfbvg.ch), der Anfragen für Auscvanderer nach Spanien und Portugal koordiniert. • Wer das Geld hierlassen muss, der kann ein Freizügigkeitskonto bei einer Bank oder eine Freizügigkeitspolice eröffnen. Das Geld bleibt bis frühestens fünf Jahre vor der Pensionierung in der Schweiz blockiert. Wird das Kapital danach nicht abgerufen sucht der Sicherheitsfonds BVG den Kontoinhaber. dal settimanale «Cash» Redazione Dott. Ignazio Bonoli, CP 146, CH-6932 Breganzona, Tel. +41 91 966 44 14, Fax +41 91 950 98 45, E-mail: [email protected] Pubblicità CCSI, Camera di Commercio Svizzera in Italia Via Palestro 2, 20121 Milano, Tel. 02 76 32 03 31 - Fax 02 78 10 84 Testi e foto inviare per e-mail a: [email protected] Composizione e impaginazione TBS, La Buona Stampa sa, Via Fola, 6963 Pregassona, Tel. +41 91 973 31 71, Fax +41 91 973 31 72, E-mail: [email protected] Stampa Regiopress SA, via Ghiringhelli 9, 6500 Bellinzona Progetto grafico Daniele Garbarino, SGD, Strada Regina 22, 6928 Manno Gazzetta svizzera viene distribuita gratuitamente a tutti gli Svizzeri residenti in Italia a condizione che siano regolarmente immatricolati presso le rispettive rappresentanze consolari. Introiti Contributi volontari, la cui entità viene lasciata alla discrezione dei lettori. Dall’ltalia: versamento sul conto corrente postale italiano no. 325.60.203 intestato a «Associazio ne Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia». 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Sono un coltivatore diretto, ho 50 animali e produco vino e olio. La casa (inclusa l’appartamento per le vacanze), gli animali e i 4 ettari di terreno appartengono a me. Sono stato sposato per 10 anni in Svizzera, divorziato dal 72 e ho due figlie (di 45 e 42 anni) che tutte e due vivono nella zona di Zurigo. Da 2 anni convivo con una signora svizzera di 51 anni che è pure divorziata e ha due figli di 20 e 24 anni. La mia nuova compagna si impegna e si identifica al 100% con la mia vita in campagna e ha sopratutto un ottimo rapporto – non solo con me – ma con tutti gli animali (cavalli, asini, pecore, galline, anatre, lepri, cani e gatti). La mia tenuta si chiama “Bellavista” ed è l’opera della mia vita a cui tengo moltissimo e che vorrei continuasse a vivere anche quando io non ci sarò più. Da qui nascono molti quesiti: dopo il mio decesso varrà il diritto di successione svizzero o quello italiano? Sarebbe più semplice sposarci in regime di comunione dei beni? In questo modo, il 50% apparterebbe automaticamente alla mia compagna/moglie o devo venderle la metà, con relativa autenticazione notarile? In Svizzera esistono contratti di convivenza preformulati per coppie non sposate. Ma sono validi in Italia? Certamente Lei è al corrente della discussione attuale in atto nel governo Prodi e della violenta opposizione da parte della chiesa cattolica e di certi politici che sono contro il concubinato (DICO). Vorrei ancora aggiungere, che – al momento è in corso la mia domanda per ottenere la cittadinanza italiana, per cui tra breve avrò la doppia cittadinanza svizzera/italiana – la mia compagna è abbastanza benestante, in modo da poter pagare la legittima ai miei figli – i miei figli non hanno mai mostrato nessun interesse alla mia vita di campagna – in allegato, per informazione Le mando anche una copia del mio testamento (destinata esclusivamente a Lei). Gradirei comunque che Lei ne traesse le conclusioni necessarie per la Sua risposta. Sempre a Sua disposizione per ulteriori dettagli e spiegazioni, Le porgo, con “molte grazie”, tanti cari saluti. Roberto Stalder P.S. La prego di scusare il fatto che scrivo in tedesco, ma in questo testo ci sono troppi termini specifici. Risposta dell’Avv. Guidi Caro Signor Stalder, dal Redattore della Gazzetta Svizzera, Dott. Ignazio Bonoli, ho ricevuto la sua lettera con allegato testamento, scritti entrambi in lingua tedesca. Le dico subito quanto segue: 1)Di solito non pubblico lettere in tedesco perchè il giornale è diretto a persone che nella stragrande maggioranza non parlano il tedesco. 2)Anche se conosco il tedesco, faccio sempre fare delle traduzioni dei testi originali in tedesco da un mio ufficio di interpretariato. Non posso permettermi, infatti, il lusso di commettere degli errori di comprensione. Posto quanto sopra, vorrei quindi sapere da lei se mi autorizza a pubblicare il testo integrale della sua lettera e del testamento. Io pubblicherò tanto il suo testo in lingua tedesca, quanto la traduzione che avrò fatto fare. Tutto ciò, in modo che tutti i cittadini svizzeri che vivono in Italia e che ricevono la Gazzetta Svizzera capiscano. La mia risposta sarà soltanto in lingua italiana perchè debbo assolutamente evitare che una cattiva traduzione travisi il mio pensiero. Io penso che lei capirà benissimo questa lettera perchè vive in Italia da molti anni. Se non la capisce se la faccia tradurre da qualcuno che conosca molto bene l'italiano e il tedesco. Resto in attesa della sua autorizzazione e nel frattempo le porgo i migliori saluti. (Avvocato Ugo Guidi) Autorizzazione del Sig. Stalder Caro Signor Avv. Guidi, La ringrazio moltissimo per la Sua lettera 6.6.2007 con la quale risponde alla mia di fine maggio. Con la presente le do volentieri l'autorizzazione a pubblicare il testo integrale tanto della mia lettera quanto del mio testamento. Ancora grazie per il Suo pregevole e gentile sforzo di aiutarci. Tanto io quanto la mia compagna siamo in ansiosa attesa della Sua risposta. Tanti cari saluti. Roberto Stalder Dominique Hasler TESTAMENTO È mia volontà che dopo il mio decesso la mia proprietà “Bellavista” (casa, terreni, animali, stalle, appartamento per le vacanze) nonché denaro in contanti e deposito in banca vadano interamento alla mia compagna Dominique Hasler, nata il 3.1.1956, di Kalzbrunn SG, residente a “Bellavista”, Via Botro ai Maroni 51, I-57021 Campiglia Testo originale della lettera del signor Stalder Marittima LI. Le mie figlie Rhea e Rachel riceveranno la legittima. In caso di malattia la Sig.ra Dominique Hasler detiene l’illimitato diritto di informarsi sul mio stato di salute presso i medici. In caso di una malattia incurabile in unione con dolori insopportabili e senza speranza di miglioramento dello stato di salute dispongo che si ponga fine alla mia vita (eutanasia), all’occorrenza (qualora ciò non sia possibile in Italia) in Svizzera. Do il permesso ad un eventuale espianto dei miei organi. La salma deve essere cremata e le ceneri vanno affidate alla Sig. ra Dominique Hasler. Se possibile, l’urna dovrebbe essere seppellita a “Bellavista”. Campiglia Marittima, il 10.5.2007 Roberto Stalder Risposta Caro Lettore, ho esaminato e studiato con molto interesse la sua simpaticissima e divertente lettera. Ho preso atto, in particolare, con vivo piacere e grande soddisfazione che la sua compagna, cittadina svizzera DOC, ha un ottimo rapporto non solo con lei, ma con tutti gli animali della sua fattoria. Una situazione che si verifica in Italia ma che più svizzera di così non potrebbe essere. Il nome della sua Fattoria "Bellavista", è poi tutto un programma. Vedrà che, prima o poi, la verranno a trovare cittadini svizzeri che sono appassionati lettori della mia Rubrica e che, come tutti gli svizzeri, adorano la meravigliosa Toscana. Ma, come capita spesso, anche le rose hanno delle spine. Lei ha infatti molti problemi e pone una lunga serie di quesiti, tutti molto interessanti. Le dirò di più: ogni suo quesito meriterebbe una rubrica legale a sè. Proprio in considerazione di questa sua lettera, che reputo piuttosto eccezionale, ho voluto fare uno strappo altrettanto eccezionale, alle mie consuetudini. Non solo ho deciso di tradurla dal tedesco all'italiano insieme al relativo testamento, ma ho anche deciso di pubblicarla "telle quelle" insieme al relativo testamento. Dato però che quanto lei mi ha scritto ha carattere squisitamente personale, io ho ritenuto doveroso rivolgerle la richiesta preventiva di autorizzazione a pubblicare sulla Gazzetta Svizzera tanto la lettera quanto il relativo testamento, senza l'abituale anonimità. Lei è stato così gentile non solo di darmi l'autorizzazione, ma anche di mandarmi una lettera di graditissimo riconoscimento dell'utilità del mio lavoro. Sono quindi lieto di darle le risposte e di farle, contemporaneamente, un po' di pubblicità. Per quanto concerne i suoi quesiti ecco le mie risposte: Versione originale Welches Erbrecht gilt, das Testament von Schweizerische oder Italienische? Roberto Stalder Sehr geehrter Avvocato Guidi, ich bin ein 68 jähriger Schweizer und bewirtschafte seit genau 20 Jahren einen Biohof in der Toscana, Bin coltivatore diretto, habe 50 Tiere, mache vino e olio, Haus (inklusiv Ferienwohmmg), Tiere und 4 ha. Land gehören mir. Ich war in der Schweiz 10 Jahre verheiratet, seit 1972 geschieden und habe 2 Kinder (45 und 42 Jahre alt), alle leben im raum Zürich. Seit 2 Jahren lebe ich mit einer 51 jährigen Schweizerin in Convivenza. Sie ist ebenfalls geschieden und hat 2 Kinder (20 und 24). Meine neue Parterin engagiert und identifiziert sich zu 100% mit meine Leben auf dem Lande und hat vor allem eine sehr guten Draht – nicht nur zu mir! – zu allen Tieren (Pferde, Esel, Schafe, Hühner, Enten, Hasen, Hunde, und Katzen). Bellavista, so heisst meine hof, ist meine Lebenswerk und ich möchte unbedingt, dass es weiterlebt auch wenn ich mal nicht mehr da bin. Daraus entstehen viele Fragen: Gilt nach meinem Ableben das Italienische oder das schweizerische Erbrecht? Ist es am einfachsten, wenn wir heiraten mit Gütergemeinschaft? Gehört dann automatisch 50% meines Gutes meiner Partnerin /Frau oder m uss ich ihr die Hälfte, notariell beglaubigt, verkaufen? In der Schweiz existieren vorformulierte Partnerschaftsverträge für unverheiratete Paare. Aber ob die dann in Italien Gültigkeit haben? Sie kennen gewiss die laufende Diskussion in der Regierung Prodi und die Heftige Opposition von Seiten der katholischen Kirche und gewisser Politiker, die gegen die Kombinationsehe sind (DICO). Ergänzen möchte ich noch. • Dass im Moment mein Gesuch über die italienische Staatsbürgerschaft läuft, ich also demnächst Schweiz/ Italienischer Doppelbürger sein dürfte • Dass meine Partnerin etwas vermögend ist, so dass meine Kinder in Bezug auf ihren Pflichtteil ausbezahlt werden könnten • Dass meine Kinder überhabt kein Interesse an einem Leben auf dem Lande zeigen • In der Beilage sende ich Ihnen zu Ihrer Information auch noch eine Kopie meines Testamentes (nur für Sie bestimmt). Schlüsse daraus für Ihre Antwort zu ziehen, begrüsse ich jedoch. Ich bin gerne bereit, Ihnen weitere Details und Präzisierungen zu liefern. Mit einem “molte grazie!” e tanti cordiali saluti. Es ist meine Wille, dass nach meine Ableben mein Besitz “Bellavista” (Haus, Land, Tiere, Stalle, Freienwohnung) sowie Bargeld und Bankguthaben voll in den Besitz meiner Partnerin Dominique Hasler, geb 3.1.1956, von Kaltbrunn SG, wohnhaft “Bellavista”, via Botro ai Marmi 51, I-57021 Campiglio Marittima LI, übergehen soll. Meine Kinder Rhea und Rachel erhalten den Pflichtteil. Im Krankheitsfall hat Dominique Hasler das uneingeschränkte Recht, sich über meinen Gesundheitszustand bei den Aerzten zu erkundigen. Bei einer unheilbaren Krankheit, verbunden mit unerträglichen Schmerzen und ohne Hoffnung auf eine Verbesserung des Gesundheitszustandes, soll meinem Leben ein vorzeitiges Ende bereitet werden (Sterbehilfe), notfalls (falls dies in Italien nicht möglich ist) in der Schweiz. Meine Orange können gespendet werden. Der Leichnam soll kremiert werden und die Asche geht in die Obhut von Dominique Hasler. Wenn möglich soll die Urne auf “Bellavista” beigesetzt werden. Campiglia Marittima 10.5.2007 Roberto Stalder 1) Diritto applicabile alla sua successione Per dare una risposta a questo quesito bisogna prima di tutto esaminare il Diritto Internazionale Privato Italiano e cioè la Legge 31.5.1995 n. 218. All'Art. 46 di questa legge sta scritto: "La successione per causa di morte (di tutti gli stranieri che vivono in Italia: n.d.r.) è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta al momento della morte". Il Diritto italiano rinvia, quindi, al Diritto svizzero. E la cosa sembrerebbe finita. Invece no perchè il Diritto Internazionale Privato Svizzero –Legge Federale 18.12.87 (LDIP), all'Art. 91 stabilisce quanto segue: "La successione di una persona con ultimo domicilio all'estero è regolata dal diritto richiamato dalle norme di diritto internazionale privato dello stato di domicilio". Quindi, sorpresa, il Diritto svizzero rimanda al Diritto italiano. Ma, siccome questi rinvii da un diritto all'altro non danno alcun frutto, bisogna rifarsi all'Art. 13 del Diritto Internazionale Privato Italiano il quale statuisce che, nella situazione di stallo di cui sopra, bisogna fare riferimento alla legge italiana ma non più al Diritto Internazionale Privato italiano, bensì al Codice Civile italiano (legge interna). Conclusione: la legge applicabile alla sua successione è quindi la legge italiana e più precisamente gli Articoli da 456 a 809 del Codice Civile italiano. Articoli tutti che si trovano nel Libro II° denominato "Delle Successioni". Anche in questo caso il famoso umorista francese Siné avrebbe detto... "complicato ma non semplice". 2) Quale regime patrimoniale scegliere in caso di matrimonio? Il diritto italiano prevede solo due regimi: – la "comunione dei beni", che è il regime patrimoniale matrimoniale ordinario. Questo regime viene applicato in assenza di qualsiasi scelta. – la "separazione dei beni". Questo regime patrimoniale deve essere scelto dai coniugi mediante una apposita dichiarazione da rendere o al momento del matrimonio o in qualsiasi momento successivo ma, in questo caso, sempre con atto notarile. La scelta di uno dei suddetti regimi non la posso suggerire io. Dipende infatti da valutazioni squisitamente personali che debbono partire dall'attento esame della composizione attuale della sua famiglia e di quella della sua compagna (figli). Ricordo, comunque, che il Diritto Internazionale Privato italiano prevede che due cittadini stranieri (svizzeri, ad esempio, come voi) possono scegliere di applicare al loro matrimonio uno dei regimi patrimoniali previsti dalla legge svizzera. Ricordo, rica Rub le lega . vv dell’A idi Gu Ugo in proposito, che in Svizzera i regimi patrimoniali matrimoniali sono tre: separazione dei beni, comunione dei beni e partecipazione agli acquisti. 3) Eventuale vendita del 50% alla sua futura moglie? Bisogna dire preliminarmente che "sposarsi in regime di comunione dei beni" non significa affatto diventare automaticamente comproprietari al 50% di tutti i beni posseduti dall'altro coniuge. Infatti, il regime della "comunione dei beni" italiana (che tanto assomiglia al regime svizzero della "partecipazione agli acquisti") riguarda soltanto i beni che sono acquistati dal giorno del matrimonio in poi. Gli altri rimangono di proprietà personale dei coniugi e, quindi, ognuno può farne quello che vuole. Escludo tassativamente che, per rimediare a questo, lei debba "vendere" dei suoi beni. Semmai potrà fare una donazione, con atto notarile se si tratta di beni immobili. 4) Sono validi in Italia i contratti di convivenza che si stipulano in Svizzera? Sarebbero validi questi contratti se voi viveste in Svizzera. Ad oggi in Italia la convivenza non è disciplinata. Esiste solo la possibilità di fare piccoli e parziali accordi che, però, non sono assolutamente parificabili ai contratti di convivenza svizzeri. Lei è certamente al corrente di ciò che sta succedendo in Italia. Le diatribe STATO / CHIESA sono infuocate e non si sa se, come e quando, potranno essere risolte a breve. * * * Per quanto concerne ciò che succederà a lei in futuro, sarà meglio parlarne in un momento successivo, altrimenti finiremmo per fare più confusione che chiarezza. Per quanto riguarda, infine, il suo testamento, va tutto bene tranne il punto che concerne l'eutanasia. Se lei vuole che i suoi desiderata vengano realizzati fino al punto della eutanasia, deve tornare a vivere in Svizzera. Non deve assolutamente rimanere in Italia. Conosco perfettamente l'istituzione che in Svizzera da anni si occupa delle... formalità di questa delicatissima materia ma, ovviamente mi guardo bene dal rivelarlo su questo giornale. Un'ultima annotazione: se lei desidera che la sua compagna sia sempre in condizione di informarsi del suo stato di salute non va usato il testamento (che deve essere chiuso e sigillato e aperto solo dopo la sua morte), ma bisogna predisporre una apposita delega separata da utilizzare in qualsiasi momento. Avvocato UGO GUIDI Prevista il 12 luglio, ore 19.00, a Villa Caracciolo Invito all’inaugurazione del nuovo Consolato onorario di Napoli «Alla ristrutturazione della rete di rappresentanze all’Estero, da parte del nostro Dipartimento Federale degli Affari Esteri, ed alla conseguente chiusura del Consolato Generale di Napoli, avvenuta il 31 gennaio scorso, il preannunziato Consolato Onorario di Svizzera per la Campania ha ottenuto la sua investitura, così da garantire la continuità della presenza ufficiale, nella Regione, della Confederazione. La nuova sede del Consolato è in Napoli, al Centro Direzionale, isola B3, cap 80143, e, al momento, raggiungibile telefonicamente al numero (cellulare) +39 335 831 52 57. Il neo Console onorario, nel porgere un cordiale saluto a tutte le Concittadine ed a tutti i Concittadini, è oltremodo felice nell’annunciare che il prossimo 12 luglio, dalle ore 19.00, in Napoli presso la Villa Caracciolo, in Via Posillipo n. 16/C, in presenza dei Rappresentanti della Confederazione in Italia e quelli delle Istituzioni regionali, provinciali e comunali della Campania, si procederà all’apertura ufficiale dell’Ufficio consolare. La manifestazione, alla quale sono invitati, tra gli altri, concittadine e concittadini residenti in Campania, consentirà di cementare i legami tra i componenti della nostra colonia, di ampliare i contatti con le Istituzioni locali oltre che di riprendere quello spirito di coesione facente parte della storia della colonia svizzera di Napoli e della Campania. Arrivederci a presto». N. 7 luglio 2007 Società Svizzera di Beneficenza di Milano Assemblea annuale e 131ª relazione sull’esercizio 2006 della società Alla presenza di diversi Soci, dei membri del Comitato e dei Revisori, il giorno 6 giugno 2007 si è svolta presso la sala riunioni del Consolato Generale di Svizzero di Milano, gentilmente messa a disposizione, la 131a assemblea annuale per l’approvazione dell’esercizio dell’anno 2006. Erano presenti, personalmente in qualità di soci e quali rappresentanti del Consolato, il Console Generale Dr. Vogelsanger, il Console Aggiunto Dr. Tartini e il Console Dr. Toffoletto, le Signore Schuez e Notarnicola. Il Console Generale Dr. Vogelsanger, ha ringraziato il Comitato per la continua collaborazione e per l’impegno nella gestione del sodalizio. Con riferimento alla relazione del Comitato sull’esercizio 2006, un primo pensiero di ringraziamento è stato rivolto al Dr. Giovanni Mari che, dopo 18 anni di presidenza attiva del sodalizio, ha deciso, non senza emozione, di passare le consegne, rimanendo comunque dal 2006 membro del comitato stesso: spirito di servizio, dedizione e passione hanno caratterizzato il suo periodo di presidenza, rimanendo così per tutti noi un valido punto di riferimento. Un grazie sentito è stato rivolto anche a quei Membri del comitato che seguono silenziosamente da anni con pazienza, tempo ed attenzione gli assistiti di cui la nostra associazione si fa carico. Nella relazione, sono stati ricordati con riconoscenza ed affetto i nostri soci che purtroppo sono scomparsi lo scarso anno, le Signore Vera Tartara e Jeanne Giani, il Signor Gianni Hoepli ed è stata illustrata l’attività svolta, in particolare: – l’erogazione di sussidi mensili a dieci famiglie; – l’intervento per 21 soccorsi a persone (anche con doppia cittadinanza svizzera ed italiana) che si sono trovate in difficoltà; – il pagamento in toto od in parte, su segnalazione dell’Ufficio A.V.S. del Consolato di Milano, dopo le verifiche d’ufficio, dei contributi annuali di sette assicurati che non riuscivano ad effettuare il pagamento dovuto; – in occasione delle feste natalizie, è stato erogato agli assistiti un sussidio straordinario; inoltre, su segnalazione del Consolato e per Suo tramite, è stato fatto avere un presente a quattro cittadini svizzeri detenuti nelle carceri lombarde. Per quanto riguarda la gestione economica, anche quest’anno la raccolta dei contributi è stata difficile: si è avuto il sostegno di 111 soci privati e solo di 2 società, Roche SpA e Penta Insurance. Il bilancio annuale, approvato dall’assemblea dopo anche la relazione dei Revisori, è stato preventivamente illustrato dal Tesoriere Sig. Gian Franco Definti che ha confermato che dopo tre anni di perdita, grazie anche ad un appello straordinario di richiesta di aiuto, la Società Svizzera di Beneficenza di Milano chiude l’esercizio 2006 con un attivo di € 2.492 Si è desiderato esprimere un ringraziamento con affetto e stima a chi ci ha aiutato con il versamento annuale o con le offerte e continua da anni a sostenerci. In particolare, un grazie a coloro che hanno risposto all’appello straordinario di aiuto, permettendoci così di continuare ad affrontare gli impegni che abbiamo nei confronti dei nostri assistiti ed in particolare: – al Dipartimento Federale degli Affari Esteri – Servizio degli Svizzeri all’Estero per il versamento del contributo annuale di Frs. 10.000; – alla Sezione Signore della Società Svizzera di Milano per il contributo di € 4.345; – alla Sezione Bridge della Società Svizzera di Milano per il contributo di € 2.000; – al Consolato Generale della Svizzera a Milano che ha gestisce gratuitamente la nostra contabilità ed ospita le sedute del nostro comitato; – a tutti i nostri Soci che ci hanno aiutato con tanta generosità ed il cui elenco è ricordato nel nostro resoconto annuale; – al nostro socio Definti per la stampa dei libretti della nostra relazione annuale. È stato sottolineato che i ringraziamenti che venivano espressi non erano un atto formale, ma un sentimento di gratitudine verso i nostri soci che credono ancora nel valore della solidarietà. Alberto Fossati Associazione ex-allievi e amici della Scuola Svizzera «10º Zusammenkunft» con concerto a Milano Giovedì 17 maggio si sono incontrati presso la Scuola Svizzera di Milano numerosi soci dell’Associazione ex-allievi e amici, insieme al suo Presidente Peter Braem e ai suoi Consiglieri: Daniel Bryner, Cristina Ponti, Marco Batello, Enrico Rizzi. Hanno presenziato alla serata, il Presidente della Scuola Svizzera di Milano, l’Avv. Paolo Finzi, la nuova direttrice, Sig.ra Christina Urech, l’ex-insegnante Sig.ra Rizza e l’insegnante Sig.ra Cresto. Al consueto aperitivo, ha fatto seguito la visita della Scuola, guidata dalla direttrice, che ha mostrato l’ultima novità tecnologica, la sala computer ed ha spiegato la composizione del nuovo corpo insegnanti, costituito in parte da ex-allievi. Un trio di strumenti musicali: un flauto, un violoncello ed una chitarra hanno contribuito a rallegrare la serata, suonando un insieme di brani antichi e moderni molto vivaci. Dopo il concerto ha avuto inizio la cena sotto i portici, a base di cibi gustosi e prelibati, preparati in modo del tutto originale dallo chef Enrico Rizzi insieme al suo staff, che ha servito ben cinque portate con vini pregiati. Al termine della cena, il Presidente dell’Associazione, Peter Braem, ha ringraziato la nuova direttrice della Scuola per l’ospitalità accordata, presentando il dono annuale dell’Associazione, costituito da due robuste panche in legno, che verranno collocate al terzo piano della Scuola. Il premio per il miglior punteggio conseguito alla maturità dello scorso anno (130) è stato assegnato a Gideon Gfeller, ma è stato ritirato dalla direttrice, non essendo il premiato presente alla cena. Ha poi preso la parola il Presidente La squadra di pallavolo. della Scuola, che, ogni anno si commuove incontrando sempre nuove persone e vecchie conoscenze. “Ciò significa che vi è un cuore in comune che lega questi ex-allievi, che giovano alla Scuola, portando ogni anno dei doni e garantendo anche una certa continuità; effettivamente è un ritorno, è un po’ come se il tempo ritornasse!” La serata si è chiusa con la tombola e la premiazione dei vincitori. Gli ex-allievi si sono poi salutati, auspicando di potersi incontrare nuovamente il prossimo anno. Per la “prossima Zusammenkunft”, nel 2008 si procederà alla spedizione degli inviti via e-mail con un certo anticipo. Il sito www.exallievi.com consente agli exallievi di prendere direttamente contatto con l’Associazione. Interessante visita dell’antico centro di lavorazione della ceramica Riconfermati presidente e comitato Ho trascorso tutta la giornata di sabato in internet a consultare le previsioni meteo che non promettevano nulla di buono: nuvoloni neri minacciosi e qualche goccia di pioggia. Domenica 3 giugno, ci avrebbe aspettati la nostra gita annuale a Grottaglie in provincia di Taranto, ridente città con poco più di trentamila abitanti. Grottaglie è circondata da gravine (crepacci) da cui si estraeva l'argilla. Il quartiere delle ceramiche, con il suo castello Episcopio – sede del museo –, offre le suggestioni di un borgo medievale ed ospita numerose botteghe, dove scoprire un'arte antica e preziosa. È ricca anche l'architettura, quella religiosa (alcune chiese risalgono al 1300) e quella civile con palazzi nobiliari che risalgono al XV secolo come Palazzo Urselli, dalla facciata pre-barocca e dall'imponente cortile interno, Palazzo Maggiulli-Cometa, la cui struttura ricalca quella di Palazzo Urselli, Palazzo Blasi di epoca barocca e l'imponente Palazzo Cicinelli sede dei principi feudatari della città. Alle 6 di Domenica, al mio risveglio, mi sono affacciato riluttante alla finestra. I nuvoloni neri erano quasi spariti e già filtravano i primi raggi di sole. Di buon umore mi sono recato al prestabilito punto di incontro a Casarano. Tema centrale di discussione era naturalmente il meteo. Ben presto ci siamo ritrovati tutti nel pullman che è partito in direzione di Taranto. L’Assemblea si è tenuta il 7 giugno presso la sede dell’Alliance Française e dell’Istituto di Cultura Germanica, associazioni con cui il Circolo Svizzero mantiene ottimi rapporti. Il Presidente Tomaso Andina, ringraziati per l’ospitalità i Responsabili delle due associazioni Nicole Seurat e Sabine Achte, ha riferito dettagliatamente sulle attività svolte nel corso del 2006, rimarcando anche le iniziative congiunte col Circolo Svizzero di Firenze; a seguire il Segretario Gino Sermenghi ha relazionato sulla gestione economica. Dopo esaurienti illustrazioni e interventi dei Partecipanti, all’unanimità l’Assemblea ha approvato le relazioni del Presidente e del Segretario, l’avvallo della gestione economica da parte dei Revisori dei Conti, le proposte avanzate per future manifestazioni e il rapporto sul preventivo economico per l’anno in corso. L’Assemblea inoltre ha deliberato di mantenere inalterata la quota sociale per l’anno 2008. Le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2007/2008 hanno riconfermato all’unanimità: Presidente: Tomaso Gita annuale a Grottaglie del Circolo Svizzero Salentino Lavorazione della ceramica. I pezzi più belli e antichi sono esposti nel museo del castello. A Brindisi abbiamo fatto una breve quanto mai necessaria sosta caffè. Al nostro arrivo a Grottaglie c’era già ad attenderci la guida che ci avrebbe poi fatto conoscere la sua città. La storia di questo antico centro della ceramica è così interessante che necessita delle spiegazioni di una persona competente. Siamo rimasti affascinati nel vedere come un artigiano dava forma all’argilla, creando un’anfora per il vino, passandola poi all’anziano artista che, in un battibaleno, la decorava con motivi tradizionali. Dalla nostra guida abbiamo appreso che oggigiorno l’argilla non proviene più dalle cave locali ormai esaurite, bensì viene importata dalla Toscana. La nostra Ursula ha voluto cimentarsi e si è improvvisata vasaia. Il suo vaso non è risultato un vero e proprio capolavoro da poter essere messo in vendita ma la sua fatica è stata nondimeno premiata da un nostro applauso. Il carattere di “città della ceramica” lo si è poi chiaramente potuto constatare sulla via che ci ha portati al castello che ospita il museo: molti laboratori e negozi di vendita dei prodotti in ceramica. Nel castello poi abbiamo potuto ammirare i pezzi più antichi e belli, ben esposti in vetrinette. Taluni di questi pezzi provengono da scavi effettuati in zona, altri sono stati trovati in abitazioni, dove erano ancora in uso. La sete cominciava a farsi sentire e così, con alcuni partecipanti, siamo andati alla ricerca di un bar. La rinfrescante birra ce la siamo letteralmente meritata, dopo una “scalata” di almeno centocin - quanta gradini… All’orario prestabilito ci siamo poi ritrovati tutti quanti e con il pullman ci siamo avviati verso il ristorante. Grottaglie è situata su di una collina dalla quale si gode di un panorama imprendibile. In lontananza si scorge la città di Taranto ed il mare. Il grande ristorante era già affollatissimo al nostro arrivo. Il cameriere ci ha accompagnati ai tavoli a noi riservati e siamo stati serviti rapidamente e con competenza. Il menu, così come il vino locale, erano eccellenti. Dopo aver gustato il caffè al bar del ristorante, alle 17 siamo saliti sul pullman che ci avrebbe riportati a casa. Alcuni partecipanti han dato inizio a quella che sarebbe dovuta essere un’esibizione canora ma, ben presto abbiamo ricuperato la siesta: il silenzio regnava sovrano nel nostro pullman. Grazie San Pietro per averci risparmiati dalla pioggia preannunciata! Un caloroso grazie va all’organizzatrice della gita signora Ursula Schär e al nostro Circolo Svizzero Salentino. Tutti i partecipanti si sono dichiarati d’accordo: anche l’anno prossimo intraprenderemo la nostra ormai tradizionale “gita scolastica”. Ringger/de Carli Assemblea del Circolo Svizzero di Bologna Andina. Vicepresidente: Angela Andina. Consiglieri: Susy Hemle, Laura Andina, Gian Paolo Salvioli, Madeleine Zaech. Revisori dei Conti: Gabriella Borellini, Maria Luisa Pacetti. Segretario: Gino Sermenghi. Il Vicepresidente successivamente ha relazionato sui temi dibattuti al 69° Congresso del Collegamento tenutosi a Trapani. Il Circolo alle Assemblee del Collegamento e della Gazzetta Svizzera è stato rappresentato dal Presidente che nell’occasione si è fatto portavoce con l’Ambasciatore Bruno Spinner e il Console Generale di Milano David Vogelsanger della proposta di programmare nel prossimo autunno, al fine di vitalizzare la presenza di ns. connazionali alle iniziative del Circolo, una manifestazione di prestigio a “Palazzo Albergati”. Il Console Onorario Francesco Andina, presente all’Assemblea, ha assicurato il suo impegno per la riuscita della manifestazione. Terminata la discussione dei vari punti dell’ O.d.g. si è svolto un rinfresco allestito dalle Signore del Circolo. Emanuele Zanghi Costituito dalle cinque chiese protestanti 150 anni dell’Ospedale Evangelico a Genova Si è svolto a Genova il giubileo di 150 anni della fondazione dell'Ospedale Evangelico Internazionale, costituito dalle cinque chiese protestanti presenti a Genova nel 1857: Chiesa Evangelica Riformata Svizzera, Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Anglicana, Chiesa Presbiteriana Scozzese, Chiesa Evangelica Luterana. La manifestazione di tale importante evento ha avuto luogo a Genova il 9-10 giugno con le autorità regionale in concomittanza di rappresentanti delle chiese protestanti di Milano, Trieste, Firenze nonchè di quelli della Svizzera del Kirchenbund di Berna. In tale occasione è stato presentato il libro del Pastore Italo Pons sull'origine e la storia dell'Ospedale Evangelico Internazionale (18572007) che illustra l'importanza di tale Ente e l'evoluzione della struttura sanitaria nella Regione Liguria. L'impegno e la collaborazione di tutti hanno reso un istituzione che troviamo oggi così efficace e di ottima reputazione. Il festeggiamento si è concluso con la celebrazione di un culto solenne di ringraziamento nella Chiesa Valdese di Via Assarotti in presenza di tutti i membri fondatori e gli invitati. Il Consiglio della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera. N. 7 luglio 2007 Ricordata l’attività di pittore di Carlo Adolfo Schlatter al Circolo Svizzero fiorentino Ambasciata di Svizzera a Roma Esperienze positive dalle gite culturali comuni dei Circoli Svizzeri di Firenze e Bologna Come già riportato nel precedente numero dalla Gazzetta Svizzera, nell’ambito dell’ormai pluriennale collaborazione con il Circolo Svizzero di Bologna, il Circolo di Firenze ha partecipato domenica 29 aprile ad una giornata culturale, dedicata alla storia dell’approvvigionamento idrico e agli acquedotti di Bologna, organizzata nella città felsinea, e che ha avuto uno dei momenti più interessanti nella visita alla cisterna di Valverde. E’ stata, questa, l’ennesima iniziativa promossa di comune accordo dai due circoli, che in precedenza si erano incontrati in altri luoghi di grande interesse storico, come l’antica città di Marzabotto o il Mugello. Anni fa i soci di Firenze e Bologna avevano già avuto modo di conoscersi e di scambiarsi idee e opinioni: ricordiamo ad esempio la partecipazione alle cene comuni nell’ambito della Settimana di cultura svizzera a Firenze. A distanza di tempo, questa recente serie di incontri è da salutare con particolare favore, perché condotta nell’ambito di giornate dedicate alla conoscenza di luoghi magari poco noti al di fuori dei confini regionali, ma che meritano senz’altro un approfondimento. La scelta delle mete è stata finora interessante e mai banale, anche grazie all’approfondita conoscenza del territorio locale da parte di entrambi i presidenti dei circoli, che hanno saputo proporre luoghi carichi di fascino, al di fuori magari dai soliti schemi da turismo mordi e fuggi. Oltretutto, tali scelte hanno per Apertura del Consolato onorario a Napoli Si informa che la Confederazione elvetica ha designato l’avvocato Adriano Aveta come Console onorario di Svizzera, decisione che dopo il consenso delle autorità italiane è diventata effettiva. Il Console Aveta garantirà la presenza istituzionale svizzera per la città di Napoli e per tutto il territorio della Regione Campania. L’inaugurazione del Consolato onorario avrà luogo nel corso del mese di luglio (vedi invito a pag. 3). Il Consolato onorario di Svizzera per la Campania sarà situato a Napoli, Centro Direzionale – Isola B3. Al Console Aveta vanno i più vivi auguri di buon lavoro da parte delle autorità svizzere. forza di cose dovuto prendere in considerazione una lunga serie di esigenze pratiche che avrebbero scoraggiato più d’uno. L’essere riusciti a dar vita a questa serie di incontri è quindi il risultato positivo di un appassionato lavoro di organizzazione, spesso oscuro, ma non per questo meno importante e decisivo. E’ da auspicare che in un prossimo futuro non manchino altre occasioni di incontro, per due circoli che giustamente sono stati definiti “cugini”. Le collaborazioni fra i circoli svizzeri sono una bella opportunità di crescita e di comunicazione e, data in questo caso la vicinanza anche chilometrica fra i due sodalizi fiorentino e bolognese, sarebbe un peccato non approfittarne ancora, magari con qualche escursione in più… in terra di Toscana! Carlo Adolfo Schlatter Una serata dedicata alla figura e alle opere di Carlo Adolfo Schlatter (1873-1959), artista, pittore e – perché no – filosofo, nonno del socio del Circolo Svizzero di Firenze, Luigi Schlatter. E’ stato proprio Luigi Schlatter a illustrare lo scorso 8 giugno nei locali sociali di Via del Pallone, una serie di una settantina di quadri a olio su tela dipinti da Carlo Adolfo, ritrovati e rimessi in ordine anche in base ad una particolare “guida” descrittiva pubblicata dallo stesso pittore, dal significativo titolo “Viaggio sentimentale”. Dai quadri di Schlatter sono emerse numerose e sorprendenti influenze pittoriche «Primo piano» Ambasciata di Svizzera a Roma Via Barnaba Oriani, 61 00197 ROMA Tel. 06 809 571 Centralino Membri del Circolo Svizzero di Firenze in visita alla Cisterna di Valverde. Tel. 06 809 57 382 Affari consolari e anche letterarie: quella di Carlo Adolfo Schlatter è un’opera estremamente varia e composita, che passa con grande facilità dalla mitologia al melodramma, dalla seriosità alla leggerezza, dalla bizzarria alla gravità classicheggiante. Grazie all’intervento del nipote, i soci del circolo svizzero fiorentino hanno potuto conoscere la personalità artistica di un uomo che dovette senz’altro nutrire molti interessi e mille curiosità. A cura di Annamaria Lorefice Tel. 06 809 57 333 Affari politici, economici e commerciali Cena di fine stagione Come di consueto, la stagione del Circolo Svizzero ha avuto la sua conclusione ufficiale con la cena a base di pesce di metà giugno preparata con la consueta cura dall’ormai collaudata squadra della famiglia Pizzi. Le attività sociali del Circolo riprenderanno a settembre, con alcune novità e iniziative culturali. David Tarallo Tel. 06 809 57 343 Stampa, affari culturali e giuridici Fax 06 808 85 10 Ambasciata Fax 06 808 08 71 Consolato E-mail: [email protected] Internet: www.eda.admin.ch/roma e-mail: [email protected] Il cantante di «Teorema», in visita a Lugano con la figlia Marta: «Le canzoni sono poesie messe in musica per ricordarle più facilmente» Marco Ferradini, nato e cresciuto sul confine italo-svizzero Il cantante Marco Ferradini con la figlia Marta (foto by Drago.s) Lugano – Marco Ferradini, il cantautore di tanti successi come “Teorema” e “Quando Teresa verrà”, è di passaggio in Cantone Ticino e s'intrattiene con noi prima di un suo concerto nel comasco, zona dove è nato e cresciuto. Alcune sue canzoni descrivono episodi vissuti in Ticino: lo ha frequentato spesso? «Sì, perché da bambino il mio mondo era a cavallo della frontiera italo-svizzera. Sono nato a Casasco d’Intelvi, dunque sul confine. Vicino c’è un paese ticinese che si chiama Scudellate. Ci si andava da Erbonne. Poi c’è il monte Sasso Gordona che da una parte è Italia e dall’altra è Svizzera. Lì andavo a far legna, a raccogliere castagne o per lunghe camminate con gli amici. Ho scritto una canzone che parla proprio di quel periodo, “Nostalgie”». Nostalgia per l’infanzia? «E per i luoghi bellissimi da cui ero circondato. Altro che nostalgia, quando da quegli splendidi scenari vieni catapultato in una realtà come Milano. I miei si erano trasferiti nella metropoli, dove c’erano più occasioni di lavoro». E di incontri. «Certo, e quindi di crescita. Allora, in quei paesini dove ero nato, la possibilità di crescita intellettuale era nulla. Tuttavia ti restano tante immagini impresse, sono i mattoni della tua esistenza». Per questo da adulti si ritorna ai luoghi del passato? «Se è stato felice sì. Quando posso torno a fare un giro sui miei monti. E pure in Ticino, per le esperienze giovanili avute anche come cantante. I miei concerti sono stati apprezzati. Ricordo con piacere quando andavo da Mina per cantare con lei, nello studio di Lugano. Nella canzone, “Chissà che fine hai fatto”, parlo di un amico col quale venivamo con la Seicento a prendere le sigarette e la cioccolata: Chiasso era una tappa d’obbligo, ti si apriva un mondo, negozietti, bistrò, che bello…». Oggi è un po’ diverso. «E’ tutto un po’ più spento. Ma ci sono molte cose interessanti in Ticino. Dopo aver letto i suoi libri ho visitato la casa di Hermann Hesse a Montagnola. Andrò anche sul Monte Verità, il luogo sopra Ascona dove lui, con un gruppo di amici intellettuali, professò la necessità di una vita libera attraverso il ritorno alla natura e la pratica vegetariana». Perché lei si vede poco in televisione? «Oggi pare che se non sei in televisione non sei da nessuna parte. Invece si lavora anche fuori dalla tv. Anzi, molti colleghi scelgono addirittura di non andarci». Come mai? «Non ci sono più programmi adatti. Chi decide i palinsesti ha scoperto che in televisione la musica non è più sfruttabile commercialmente come una volta». Ecco perché si fanno i concerti. «Il contatto dal vivo suscita un maggiore entusiasmo e coinvolgimento in chi canta e per chi ascolta». Inoltre stare in tv obbliga ad un certo tipo di vita. «Magari devi partecipare ai talk show… Ma io sono un “artigiano” della canzone, non genero tutto quel glamour o pettegolezzo di cui vivono altri personaggi. A me non interessa quel mondo. Ho solo voglia di cantare buoni testi e di farlo con collaboratori di prestigio». Chi sono? «Ho sempre lavorato con musicisti importanti. Nel mio ultimo album “Filo rosso” suonano il bassista Roberto Drovandi e il chitarrista Andrea Fornili degli “Stadio”, poi c’è Lele Melotti, uno dei migliori e famosi batteristi in Italia. Non amo e non uso il computer, e per la musica live che sembra facile invece è più difficile delle altre, ci vogliono musicisti d’eccellenza». Chi sono Caterina, Adriana, Teresa... delle sue canzoni? «Caterina è l’attuale mia moglie, che adoro. Con lei ho avuto mia figlia Marta, che ora canta con me. Magari nei concerti del 2008 sentirete le nuove canzoni che Gatto Panceri sta scrivendo per lei. Le altre sono donne del passato con le quali ho fatto quelle esperienze riportate nelle mie canzoni. Se non vivi le cose, non puoi scriverle». Ha più fiducia o più bisogno dell’amore? «E’ una necessità, al di là di ogni considerazione. Puoi stare da solo per un periodo di tempo, ci sono anche gli amici, è vero, ma per un uomo la donna è l’altra metà della mela. Per me è una questione psicologica, mentale, di complicità, tutto insomma». Nei suoi testi ricorrono spesso le parole schiavo e attesa… «L’attesa ti fa sperare e l’essere schiavo fa parte di questa attesa. Schiavo dei tuoi sentimenti, perché qualche volta le pulsioni sono talmente forti che non possiamo controllarle. Possiamo ribellarci oppure accettare questa schiavitù, comunque si soffre. Però, quando sei con la persona con cui stai bene, è una grandissima gioia». Insomma, l’amore è un “ponte verso il cielo”? «Il nostro ponte è la poesia, che poi diventa amore. Permette di non vedere le pareti grigie, di superare tante cose…». La poesia come salvagente? «Ti da modo di sopravvivere alla bruttezza, al male che vedi attorno. Io ci riesco grazie alla musica. Le canzoni non sono altro che poesie messe in musica per farle ricordare più facilmente». Annamaria Lorefice La tournè di Marco Ferradini Con un gruppo 5 elementi (tra cui la figlia Marta) propone tutta la sua storia musicale in concerti di circa un’ora e mezza, in uno stile più roccheggiante rispetto a quello struggente e intimista che ha caratterizzato i suoi successi. 29/06 - Urbania (PU) – 04/07 - Sesto San Giovanni (MI) – 26/07 - Modena, (Festa anni ’80) (Mo) – 05/08 - Villa Romagnoli (CH) – 02/09 - Trieste. Sito ufficiale: www.marcoferradini.it 6OB3FHJPOFEBTDPQSJSF FEBHVTUBSF www.mendrisiottotourism.ch N. 7 luglio 2007 Tavola rotonda: Lombardi, Bignasca, Sommaruga, Bender e Fehr Dadò pubblica l’interessante lavoro di Giuseppe Rusconi Il grande salone Meili del Centro svizzero di Milano era strapieno, giovedì sera, per un dibattito di grande qualità che ha riunito alcuni politici di spicco svizzeri. Organizzato dalla Società svizzera di Milano e dal Consolato svizzero della capitale lombarda, l’incontro ha permesso di illustrare e di discutere le posizioni dei quattro partiti di governo svizzeri e della Lega dei Ticinesi a quattro mesi dalle elezioni federali. Introdotti con la classe che lo contraddistingue dal Console generale di Svizzera David Vogelsang, moderati dal brioso vicedirettore del Giornale del Popolo Moreno Bernasconi e sollecitati ripetutamente da precise domande di un pubblico molto interessato e assai competente, si sono espressi con grande sagacia il Consigliere nazionale e direttore dell’Azione per una svizzera neutrale e indipendente Hans Fehr (UDC), il Consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS), il vicepresidente del partito liberale radicale svizzero Léonard Bender, il Consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PDC) e il Consigliere nazionale della Lega Attilio Bignasca. Il tema che ha accalorato la sala, come c’era da attendersi, è stato quello del futuro del Centro svizzero di Milano – dove d’altronde si svolgeva la manifestazione. Pungolati dal segretario generale della Società svizzera, Arnaldo Haechler, i poli- Dopo un certosino lavoro di ricerca nell’Archivio segreto vaticano, nell’Archivio dei cerimonieri pontifici, in quello di Propaganda Fide, ma anche in parecchi altri, tra cui quello della Diocesi di Como, quello cantonale ticinese e quello del Convento della Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, Giuseppe Rusconi ha dato alle stampe il frutto delle sue fatiche. Patrizio di Bellinzona, Giuseppe Rusconi si è laureato alla Cattolica di Milano. Ha insegnato nei ginnasi di Bellinzona e Giubiasco ed è noto agli Svizzeri d’Italia per aver insegnato anche al Liceo Svizzero di Roma dal 1978 al 1987. È stato in seguito corrispondente per il Corriere del Ticino. Dal 1996 è tornato a Roma per la sua ricerca e dal 1998 collabora con la rivista italiana “Il Consulente RE”, per la quale si occupa di attualità e problemi ecclesiastici. Il testo è preceduto – oltre che da un’introduzione dell’ex-consigliere federale Flavio Cotti – da un’interessante prefazione di Fabrizio Panzera che descrive per sommi capi la storia della Chiesa ticinese nel Settecento, con inevitabili agganci con i presagi di grandi cambiamenti, verso la società del 18esimo secolo, con l’attività della tipografia Agnelli a Lugano, che stampò opere e diffuse un periodico che divennero veicolo delle idee illuministiche e poi rivoluzionarie verso la vicina Italia. A causa delle idee giansenistiche che propagava e delle pubblicazioni antigesuitiche a anticuriali, si attirò le ire delle Gli Svizzeri di Milano ai politici: «Impedite la vendita del Centro» Centro Svizzero di Milano: per il momento la vendita sembra scongiurata, ma le disussioni con Berna sulla futura destinazione dei locali proseguono. tici hanno rassicurato i presenti: esistono margini di manovra per evitare la vendita di un edificio storico di grande rilevanza storico-politica e di grande importanza per la presenza svizzera in Italia e a questo proposito è previsto in tempi brevi a Berna un incontro chiarificatore fra i responsabili dell’Ufficio federale delle costruzioni e il direttore del Centro svizzero. I deputati presenti si sono impegnati a fare tutto il possibile per evitare la vendita. Altro tema rilevante sollevato dalla sala è quello dell’AVS facoltativa degli Svizzeri residenti nei Paesi UE, alla quale non è più possibile rimanere assicurati o assicurarsi dal mese di aprile 2007. Ecclesiastici ticinesi a Roma nel Settecento istanze ecclesiastiche, fu vittima della controrivoluzione e cessò l’attività nel 1799. “Le personalità ecclesiastiche ticinesi qui tratteggiate – conclude il Panzera – operarono proprio nel clima convulso apertosi attorno al 1750. Merito di Giuseppe Rusconi è di condurci, partendo dalla realtà dei baliaggi cisalpini – che, pur restando, come detto, sullo sfondo, va sempre tenuta presente anche perché quei prelati da quella realtà provenivano – in un viaggio attraverso l’Italia ecclesiastica, che dalla capitale della cattolicità ci porta attraverso molte delle sue diocesi e all’interno di parecchi dei suoi ordini religiosi. Un viaggio che si svolge proprio negli anni in cui anche nella Penisola italiana la polemica illuministica, la laicizzazione della cultura, il progressivo distacco delle classi colte dalla religione confluivano in un unico moto riformatore che coinvolse in primo luogo la Chiesa cattolica. Rusconi, con l’agile penna del giornalista quale egli è stato (ed è tuttora), ci presenta con questa ricerca una serie di vivaci ritratti biografici di ecclesiastici ticinesi (o d’origine ticinese) che furono attivi – chiamati in non pochi casi a cariche ecclesiastiche di grande responsabilità – nella Penisola…» Giuseppe Rusconi, Ecclesiastici ticinesi a Roma nel Settecento, Armando Dadò Editore Locarno 2006, pag. 260. Annuncio pubblicitario Invito all’Assemblea generale 2007 sul Lemano Soliswiss invita i suoi soci a Ginevra per partecipare all’Assemblea generale ordinaria, venerdì 17 agosto 2007. Quest’anno l’Assemblea generale si terrà sul piroscafo “Savoie” appena ristrutturato e sarà collegata a una breve gita sul Lemano. Scampagnata alla Melosa – I soci (con i loro figli, amici ed amici a quattro zampe) del Circolo Svizzero Riviera di Ponente, lo scorso 3 giugno si sono recati al colle Melosa per una scampagnata. Bellississimi boschi invitavano ad una passeggiata un panorama stupendo, aria pura e un’atVICTORIA 18.1.2007su misura, 11:07 con Pagina 3 mosfera rilassante. Pranzo all’aperto (nella foto) e caffé nel vicino ristorante. La nostra nave sarà pronta ad accogliervi a partire dalle ore 11.45 al molo “Ginevra - Giardini inglesi”. Salperà puntualmente alle ore 12.20 per ritornare agli ormeggi alle 14.00 circa. Saremo lieti di offrirvi a bordo le nostre “coccole” gastronomiche. Durante l’Assemblea generale lo chef di grido Philippe Chevrier vi servirà il pranzo. Per ragioni di spazio, è indispensabile iscriversi per posta o per mail. Ordine del giorno dell’Assemblea generale 2007 1. Commenti al rapporto annuale 2006 2. Commenti al bilancio 2006 e al conto economico 2006 3. Rapporto di revisione Il Victoria Albergo Romano di primissima classe • costruito nel 1899 • Ristrutturato rispettando stile e opere d’arte • Situazione calma nel centro storico, di fronte al Parco di Villa Borghese a due passi dalle vie più famose per lo «shopping» • Rinomato per il suo ristorante italiano classico, il BELISARIO • Il VIC’S-BAR come punto d’incontro • Roof-garden romantico per cocktails e cene estive • Sale conferenze funzionali • Garage 24 ore • Servizio tempestivo, cortese e multilingue • Famiglia Wirth – Direttore B. Cambi Via Campania 41 | oo187 Roma Tel. oo39 o6 42 37 o1 Fax oo39 o6 48 71 89o E-mail: [email protected] Internet: www.hotelvictoriaroma.com 4. Votazioni: a) approvazione del rapporto annuale 2006 b) approvazione del conto annuale 2006 c) impiego degli utili 2006 d) discarico del Comitato 5. Elezioni del Comitato 6. Riconferma dell’ufficio di revisione 7. Varia Come sempre, potrete trovare i commenti all’Assemblea generale nel nostro sito Web: www.soliswiss.ch I soci potranno inoltre richiedere la documentazione all’ufficio Soliswiss, Gutenbergstrasse 6, casella postale, CH-3001 Berna o all’indirizzo e-mail: [email protected] Soliswiss Gutenbergstrasse 6 Casella postale CH-3001 Berna T +41 31 380 70 30 F +41 31 381 60 28 [email protected] www.soliswiss.ch N. 7 luglio 2007 Circolo Svizzero dell’Alto Tirreno Cosentino e dintorni Lettere alla redazione Gita con visita di Morano Calabro Laico non è sempre e del museo naturalistico «Il Nibbio» sinonimo di ateo In questa occasione il nostro “CIRCOLO SVIZZERO DELL'ALTO TIRRENO COSENTINO E DINTORNI” si è recato in gita a Morano Calabro in provincia di Cosenza un bel grande paese che si trova fra uno dei luoghi più belli dell'Italia: il Parco Nazionale del Pollino. Prima di proseguire con la descrizione della giornata mi volevo soffermare a scrivere qualche parola sul paese che ci ha ospitato così da far conoscere il luogo ai lettori della Gazzetta Svizzera. Morano è un paese molto antico infatti le prime notizie dell'esistenza del paese risalgono al II secolo AC attestando l'antica origine romana del paese. A quest'epoca vengono fatti risalire i resti di un antico forte che sorge in cima al colle su cui si trova Morano Calabro. Il paese visto da lontano sembra un presepio davvero molto caratteristico e a guardarlo si resta incantati tanto è bello. E' davvero uno dei borghi più belli d'Italia. Certamente c'è da dire ancora molto altro sul paese non basterebbe una intera pagina del giornale, comunque per togliervi ogni curiosità andate a Morano Calabro. La giornata è trascorsa come sempre d'al- tronde piacevolmente l'incontro è avvenuto verso il castello di Morano Calabro, dopo i saluti e i vari racconti che ognuno faceva all'altro incominciavamo ad effettuare il programma della gita, infatti ci incamminavamo verso il museo naturalistico “Il Nibbio”. Il Nibbio è un centro studi naturalistico del Pollino allocato in antiche abitazioni, ristrutturate in modo da rispettare gli antichi canoni dell'architettura originaria del posto. Ogni unità abitativa accoglie una sezione espositiva, mammologica, ornitologica, entomologica, paleontologi- Laissez une trace, faites quelque chose pour nos compatriotes de l’étranger ! En désignant un légataire ou un héritier, vous déterminez au-delà de votre décès le sort de votre argent, vos immeubles ou vos biens*. L’Organisation des Suisses de l’étranger engage l’intégralité des ressources héritées en faveur des Suisses de l'étranger, conformément à la volonté du testateur. En faisant un legs à l’OSE ou en l’instituant héritière, vous témoignez durablement de votre solidarité avec nos compatriotes de l’étranger. *A cet effet, il est nécessaire que vous rédigiez un testament. Une feuille d’information facilement compréhensible vous explique comment procéder. Si vous souhaitez l’obtenir, l’OSE se fera un plaisir de vous l’envoyer: Service juridique de l’OSE, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berne. [email protected] Aidez-nous à aider! ca, malacologica, curate in modo da rappresentare vari ecosistemi, locali e mondiali, in tutta la loro complessità e in dimensioni reali. La guida, responsabile Sig. Bloise e la sua collaboratrice ci hanno spiegato in modo esauriente le diverse sezioni. Dopo la visita alle varie sezioni del museo ci siamo riuniti nel giardino del Nibbio per poi dividerci in due gruppi uno che si accingeva ad effettuare un picnic avendo portato ognuno una prelibatezza da mettere insieme per poi gustarla, l'altro invece ha preferito gustare i prodotti e la cucina tipica del posto recandosi a mangiare nell'osteria “La Cantina” gustando i tipici prodotti che offre il posto ben presentati dai responsabili dell'osteria “La Cantina”. A fine pasto ci siamo di nuovo riuniti per i saluti e per mettersi d'accordo sul nuovo appuntamento che è la festa del primo agosto e nel mentre abbiamo gustato la torta fatta dalla nostra segretera Maja Domanico. F. Talarico Il vocabolo “laico”, ancorché etimologicamente indicativo del concetto di “popolare”, senza esclusioni aprioristiche di un suo eventuale contenuto anche religioso, viene nella pratica quotidiana largamente usato per sottintendere la nozione di “ateo”, quanto meno nel senso di “non credente in Dio”; e lo stesso ateismo è stato elogiato come benemerito ispiratore della nostra vita sociale (cfr. la rivista “Micromega” del 21 marzo 2006. La recente contestazione ideologica radical-socialista rimprovera al Papa e al mondo cattolico di sostenere, riguardo al matrimonio, alla famiglia e alla vita umana in genere, una cultura arretrata, medioevalista, conservatrice che non terrebbe conto del profondo cambiamento di costumi verificatosi nel nostro mondo nel corso dei secoli. Dobbiamo allora domandarci, in quanto esseri coscienti ed evoluti facenti parte di un universo infinito, meraviglioso ed estremamente complesso, se non sia la nostra stessa natura a rivelarci l’esistenza misteriosa di una mente pensante e creatrice con la quale continuiamo a essere in stretti rapporti anziché provenire dal Caso o dal Fato o dal Destino come talora nel corso della storia si era ipotizzato. Secondo un illustre pensatore come Tocqueville la libertà non può fare a meno della religione. Si dovrebbe allora ritenere che la dimensione religiosa sia fondamentale in una società democratica e che sia per le giovani generazioni un punto di riferimento al di là dell’aspetto confessionale delle varie comunità. Tuttavia non si può negare che il messaggio cristiano riveli un meraviglioso rapporto di amore tra Creatore e creatura per cui gli autentici testimoni di questa rapporto restano non già i responsabili di quelle colpe storiche per le quali il Papa Giovanni Paolo II chiese pubblicamente perdono, bensì quei tanti martiri cristiani, ignorati dalla pubblica opinione, che si distinguono dai kamikaze perché hanno offerto e offrono la propria vita non per uccidere ma per salvare gli altri. Giancarlo Dupuis (Firenze) La lettera del Ministero Italiano della Salute sui contributi per l’assicurazione malattia N. 7 luglio 2007 Alla Società Svizzera di Milano conferenza dell’architetto Chiara Lumia sul restauratore di origini ticinesi Augusto Guidini, un architetto-restauratore in Lombardia e nel Cantone Ticino tra Ottocento e Novecento Il 31 maggio scorso presso la Società Svizzera di Milano si è tenuta la conferenza “Augusto Guidini, un architetto-restauratore in Lombardia e Cantone Ticino tra Ottocento e Novecento”. La relatrice, arch. Chiara Lumia - docente di restauro al Politecnico di Milano e nel Corso di Laurea in Conservazione della SUPSI di Lugano – che da alcuni anni ne sta studiando la figura, qui fornisce una sintesi della sua presentazione. Il restauro secondo Augusto Guidini Augusto Guidini (Barbengo 1853 - Milano 1928) appare tra le figure di primo piano nel panorama della cultura architettonica del periodo, sia in Lombardia, sia nel Cantone Ticino. Il suo apporto si esplica su diversi fronti, che hanno tutti una radice comune: l’impegno civile per il raggiungimento dei valori connessi all’idea di patria, di progresso morale, sociale, di costruzione dell’identità della comunità. Nasce infatti in una famiglia legata per professione all’architettura e alla decorazione e per ideali ai valori morali liberali e risorgimentali. Tale impronta resta una costante che attraversa trasversalmente tutti i diversi campi di attività di Guidini: le scelte in merito alla conservazione dei monumenti, così come pure alla progettazione del nuovo, dipen- Augusto Guidini in una foto d’epoca. dono in larga misura dal valore ideologico attribuito ai monumenti stessi, alle forme e ai temi di progetto. Nel 1882 entra a fare parte della Commissione Conservatrice dei Monumenti e delle Opere d’Arte della Provincia di Milano. Qui, uno dei luoghi privilegiati di dibattito sui differenti modi di operare nel restauro, forma la propria esperienza teorica, metodologica, tecnica e amministrativa nel campo della conservazione dei monumenti, svolgendovi numerosi compiti per i più importanti monumenti milanesi. In particolare, è membro della commissione giudicatrice nel concorso per la nuova facciata Duomo di Milano e si dedica al restauro dei piloni con Beltrami; assume gli importanti incarichi di redigere i regolamenti per i lavori di restauro dello stesso Duomo e di S. Ambrogio. Nel pensiero di Guidini, che siede nel parlamento ticinese dal 1901, la tutela e “il culto” dei monumenti e dell’arte divengono il climax di un percorso complesso ma fortemente unitario, in cui questi sono contemporaneamente il luogo dell’identificazione dei valori civili e morali che costituiscono il fondamento per il futuro e il modello per lo sviluppo dell’arte e dell’architettura; inoltre rappresentano di per sé stessi un valore in quanto documenti dell’arte e della storia passate e come tali sono oggetto di venerazione. In Ticino, dopo l’affermazione dei liberali al governo, Guidini si occupa infatti della riforma delle Scuole Cantonali di Disegno e dell’istituzione di musei pubblici; è autore della maggior parte dei progetti e degli interventi di restauro importanti del periodo, forse la figura di riferimento ideale di questi anni, capace di garantire la qualità degli interventi attraverso una forte struttura di principi e competenze tecniche. Esperienza che metterà ampiamente a frutto nei progetti, negli interventi e nel dibattito ticinesi, dove dimostra di avere recepito con autonoma consapevolezza le diverse sollecitazioni provenienti dalla cultura italiana ed europea e la capacità di riversarle nell’ambiente del proprio paese in modo utile ed appropriato. Entrambi gli interventi di restauro più importanti, sulla chiesa di S. Paolo ad Arbedo e sulla cattedrale di S. Lorenzo a Lugano, sono caratterizzati dalla considerazione dell’intera storia costruttiva e formale degli edifici e dalla volontà di utilizzarla, conservandola. Questi restauri si risolvono quindi, seppure in modo e in misura diversa e non senza contraddizioni, nella illustrazione colta, archeologica e insieme creativa delle fasi storiche presenti sull’edificio. Scelta questa che ci porta a distinguere l’operato dell’architetto ticinese da quello di molti altri restauratori del suo tempo e a poterlo condividere ancora oggi. Guidini dedica un notevole impegno al tema della tutela pubblica, conducendo una battaglia allo scopo di fare approvare una normativa specifica. Argomenta i contenuti e le finalità che assegna alla legge da farsi, fondati su una base culturale larga e complessa, che comprende la considerazione delle più aggiornate teorie europee sull’arte, il diritto, la sociologia, il tempo e la conservazione dei monumenti. In par- Gruppo di soci e amici della Società Svizzera di Milano Alla Società Svizzera di Milano Un gruppo di soci ed amici della Società Svizzera di Milano, ha compiuto il 29 Maggio una gita cultural-gastronomica in una zona del Canton Ticino vicinissima al confine col Varesotto. Infatti Ligornetto, Meride e Rancate sono dei paesini che si trovano ad un tiro di schioppo dal confine italiano: comunque eravamo in Patria e si può dire che, tutto sommato, l’aria era già “diversa”. La prima visita è stata dedicata al Museo Vela che, pur essendo di notevole importanza artistica, ben pochi conoscono. La grande villa raccoglie gran parte delle statue in gesso (è detta infatti gipsoteca) eseguite da Vincenzo Vela e servite quali modelli per l’esecuzione finale in bronzo o marmo. Questo artista, nato a Ligornetto, fu in effetti quasi più un italo-svizzero avendo trascorso buona parte della sua vita a Milano ed a Torino. Molte statue rappresentano infatti personaggi italiani del periodo risorgimentale (Savoia, Garibaldi, Cavour, ecc). Questo grande, geniale ed anche strano artista ( 1820-1891 )aveva un innaturato istinto della figura umana, col grande merito di non presentare mai le sue statue nei soliti atteggiamenti classici e retorici, ma sempre con pose naturali, disinvolte e molto gradevoli. Diventato famoso, lavorò molto su “richiesta” potendo così accumulare una discreta “pecunia” che gli permise di costruire questa grande villa, diventata poi il suo museo, ma che già in vita egli usò (non molto modestamente) come esposizione di molte sue opere in un ampio patio centrale. Chi è Gesù di Nazaret? Domanda che si pongono gli atei in ricerca, i dubbiosi ed anche i credenti. Domanda alla quale ha cercato di rispondere Padre Callisto Caldelari presentando, giovedì 7 giugno alla Società Svizzera di Milano, il suo nuovo libro dal titolo accattivante: “Ti presento Gesù Cristo. Biografia e pagine evangeliche per dubbiosi e non credenti”. Più che dall’autore, il libro è stato presentato da tre relatori sotto diverse angolature. Il Prof. Fernando Lepori, presidente della Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, ha cercato di individuare le radici di questa pubblicazione che stanno nel grande amore di P. Callisto per la Bibbia in genere ed i Vangeli in particolare, nei suoi lunghi anni di insegnamento nelle scuole superiori ticinesi dove, quale insegnante di religione, ha sempre cercato di trasmettere il suo amore e la sua fede per Gesù di Nazaret. Ma Lepori ha rivelato che questo fortunatissimo libro (in pochi mesi è alla terza edizione) è nato in occasione di un pellegrinaggio in Terra Santa. Di questo pellegrinaggio il regista Bruno Bergomi ha proiettato un servizio filmato prodotto dalla Televisione della Svizzera Italiana che ha, nel libro del cappuccino bellinzonese, la fonte del ticolare affronta il tema scottante della limitazione della proprietà privata relativamente alla tutela dei monumenti storici e artistici, in relazione dell’interesse pubblico riconosciuto a questi; argomento su cui già da tempo si dibatteva nel parlamento italiano ed in molti altri europei e che costituiva il più grosso scoglio all’approvazione della legge. Per Guidini la protezione dei monumenti costituisce un alto dovere dello Stato; il fatto che a tali opere venga riconosciuto un valore collettivo deve anche determinare la loro condizione giuridica. La logica conclusione è un progetto di legge di tutela, che viene presentato e discusso in Gran Consiglio. Questo stesso testo costituirà la base del successivo dibattito che porterà all’approvazione della legge del 1909, che nel complesso risulta molto vicina alle indicazioni di Guidini. A questi va dunque riconosciuto il merito di avere dato una precisa direzione al restauro ticinese, di cui è uno dei padri fondatori, impostandolo su una specifica competenza, su una base culturale larga, su una concezione complessa di monumento; mettendo in primo piano il ruolo dello Stato nella tutela, ponendo il problema delle relazioni tra sfera pubblica e sfera privata e cercando delle soluzioni al tema dell’interferenza dell’una sull’altra. Chiara Lumia Gita culturale gastronomica in Ticino Presentazione dell’ultimo appena al di là del confine italiano libro di Padre Callisto Nuovi indirizzi a Genova Il nuovo indirizzo di: – Chiesa Evangelica Riformata Svizzera – Unione Elvetica – Circolo Svizzero a Genova è il seguente: Via Peschiera no. 33 16122 Genova [email protected] Il gruppo dei gitanti davanti alla sede del Museo Vela di Ligornetto. Nella sistemazione e ambientazione delle opere di Vincenzo Vela è anche intervenuto recentemente il noto architetto ticinese Mario Botta il quale ha rivestito tutte le pareti di un bianco “che più bianco non si può “ il che ha il merito di aver reso meno vistose e più ammorbidite le statue esposte di colore giallo-beige. Il museo Vela dovrebbe rappresentare una meta importante per i milanesi interessati all’arte della scultura, ma esso è purtroppo poco pubblicizzato in Italia. Lasciata Ligornetto il gruppo si è dedicato a scopi meno culturali e molto più materiali raggiungendo un tipico grotto ticinese sepolto in mezzo ad un bosco. Un’ottima polenta rustica ha servito di base a brasati,coniglio e ossibuchi, il tutto annafiato da un buon Merlot. Soddistatti i bassi istinti mangerecci ci siamo recati al delizioso paesino di Meride, origine della nota famiglia Fossati. Qui ci attendeva un altro museo ma di tutt’altra specie. Vi sono raccolti molti e interessanti fossili su lastre di pietra bituminosa provenienti dal vicino Monte San Giorgio. Si tratta di scheletri di animali vissuti nientepopodimeno che 250 milioni di anni fa! Il pensare che allora quella zona era coperta dal mare e che vi vivevano animali stranissimi pone qualche riflessione sulla caducità umana. Un giretto nel paesino di Meride (che sembra non toccato dalla modernità) ci ha fatto scoprire degli angoli graziosi e molto belli, quasi un po’ fuori dal mondo. A conclusione del lato culturale della gita ci siamo portati a Rancate, un paesino su una collina di fronte a Mendrisio. Una splendida pinacoteca (pensate: collocata in un paese di poche anime! Questa è anche la Svizzera!) ci ha permesso di ammirare molti quadri di pittori ticinesi, sistemati con una intelligente illuminazione quale poche pinacoteche oggi utilizzano.. La parte più interessante di questa pinacoteca è il reparto dedicato alla tecnica della “scagliola”, ossia di quella che hanno definito il marmo dei poveri. Vi sono esposti molti “paliotti” ovvero dei pannelli che, anche se osservati attentamente, potevano apparire dei bellissimi intarsi di marmo, come quelli che si ammirano a Firenze o a Carrara. Si tratta invece di strati di gesso colorato che vengono abilmente “intagliati” per formare dei disegni ornamentali di pregevole fattura. Una lucidatura finale riusciva ad “ingannare” anche l’occhio più esperto. E’ una abile tecnica che si era sviluppata in quella zona per ornare soprattutto le chiese con costi modesti. Nella sala riservata alla scagliola, oltre a magnifici esempi di questa tecnica erano esposti anche i materiali e gli attrezzi necessari per eseguire i paliotti, più alcun pannelli illustrativi nonché un filmato che mostrava i passi successivi per eseguire un campione di scagliola. Infine “felici e contenti della bella giornata trascorsa “ (come si concludevano i nostri temi a scuola ai bei tempi) ci siamo avviati verso Milano con un particolare ringraziamento a Giove Pluvio che, malgrado le pesanti coperture del cielo, ci aveva evitato di andare a mollo. Enrico Hachen parlato. Ma prima di Bergomi, ha preso la parola Paolo Sala, membro del Consiglio della Chiesa Evangelica del Canton Ticino, rivelando la preoccupazione di P. Callisto affinché il suo libro fosse veramente ecumenico al punto di far leggere le bozze ai rappresentanti di quelle Chiese per apportare delle modifiche se ci fossero state espressioni disturbanti. Sala ha pure fatto notare il coraggio dimostrato dall’autore nello spiegare i miracoli, non come gesti magici ma come “segni” che trasmettono messaggi che vanno codificati, e nel trattare argomenti scottanti che oggi soprattutto i giovani si pongono: la verginità di Maria, il suo rapporto con Giuseppe, se Gesù aveva fratelli e sorelle, se era sposato, ecc. Il pubblico ha seguito con interesse le tre esposizioni. Ha apprezzato il filmato e si è poi intrattenuto con l’autore ponendogli domande e facendogli firmare le copie del libro in vendita. Coloro che fossero interessati all’acquisto del libro (€ 16,90) può ordinarlo a: Istituto Bibliografico Ticinese – via Varrone 12 – CH-6500 Bellinzona – Tel. 0041 91 820 08 85 – e-mail: [email protected] – www.istitutobibliografico.ch. Segr. Alla Società Svizzera di Milano Festa nazionale svizzera anticipata al 26 luglio Rispettando la tradizione celebriamo la storica data del 1° Agosto con qualche giorno di anticipo, per permettere al maggior numero possibile di Voi di poter essere presenti. Vi invitiamo a festeggiare il 716° anniversario della Confederazione Svizzera giovedì 26 luglio 2007 alle ore 20.00 con una ricca cena, allietata dalle musiche della “Bandella di Arogno”, sulla terrazza del Ristorante al 4° piano di Via Palestro 2, tempo permettendo (altrimenti in Sala Meili). Il nostro Console Generale dott. David Vogelsanger ha assicurato la Sua presenza e una breve allocuzione. La prenotazione è obbligatoria entro martedì 24 luglio 2007 presso la nostra segreteria dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle 19.00 (tel. 02 760 00 093). Il prezzo per i Soci è € 20, per i Soci fino a 33 anni è € 15, per i giovani Soci fino a 25 anni € 10 e per i non Soci € 35. Le bevande sono gentilmente offerte dal nostro Consolato Generale. Ci auguriamo che vorrete dimostrare il Vostro affetto, la Vostra solidarietà e la Vostra simpatia verso la Società Svizzera intervenendo numerosi alla nostra Festa Nazionale. Approfittiamo dell’occasione per informarVi che i nostri locali rimarranno chiusi da sabato 28 luglio a domenica 2 settembre compresi. Il comitato manifestazioni N. 7 luglio 2007 Svizzeri residenti all’estero in costante aumento: superata la soglia delle 640’000 persone La statistica degli Svizzeri all’estero per il 2006 è stata pubblicata Il numero di Svizzeri che vivono all’estero aumenta costantemente: quest’anno ha superato la soglia delle 640'000 persone. A fine dicembre 2006, 645'010 Svizzere e Svizzeri erano iscritti presso le ambasciate e i consolati svizzeri. Rispetto a dicembre 2005 il numero dei nostri compa- trioti all’estero è così aumentato di 10'794 persone. Dal 2000 la comunità svizzera all’estero è aumentata di circa l’11%. 460'065 persone possiedono, oltre alla nazionalità svizzera, un’altra nazionalità (71,3%). Svizzeri all’estero nei paesi dell’UE Francia Germania Italia Gran Bretagna Spagna Austria Belgio Olanda Svezia Grecia Danimarca Portogallo Ungheria 171’732 72’384 47’012 27’326 22’680 13’380 6’934 6’912 4’506 3’191 2’901 2’782 1’691 Finlandia Irlanda Repubblica Ceca Lussemburgo Polonia Cipro Slovenia Slovacchia Malta Estonia Lituania Lettonia Totale 1’444 1’387 1’166 980 583 434 296 231 149 36 26 19 390’182 ni azio c i n u Com li ia uffic Per quanto concerne il paese di residenza, la preferenza va ai paesi dell’Unione europea (390'182 ossia il 60,5%, come risulta dalla tabella). La maggior comunità svizzera all’estero si trova in Francia (171'732), altre grandi colonie si trovano però in Germania (72'384), Italia (47'012), Gran Bretagna (27'326), Spagna (22'680) e Austria (13'380). Al di fuori dell’Europa la maggior parte dei nostri compatrioti vivono negli Stati Uniti (71'984). Appare inoltre dalla statistica che quasi la metà degli Svizzeri adulti all’estero sono donne. 146'615 persone hanno inoltre meno di 18 anni. Fra i 494'802 concittadini e concittadine che possiedono il diritto di voto, 111'249 (22,5%) sono iscritti presso le rappresentanze svizzere allo scopo di poter esercitare il loro diritto di voto e di elezione. La statistica può essere consultata anche all’indirizzo: www.eda.admin.ch/eda/i/home/doc/publi/ptrali.html Svizzeri all’estero nel mondo 3 4 2 1 5 1 Europa 402’560 2 America 164’055 3 Asia 32’372 4 Oceania 27’643 5 Africa 18’380 Edito nelle quattro lingue nazionali più l’inglese Lo chiede un’iniziativa di «Helvetia Nostra» lanciata nel giugno 2006 La Cancelleria federale ha pubblicato in marzo l’opuscolo “La Confederazione in breve 2007” nelle quattro lingue nazionali, nonché in inglese. E’ disponibile gratuitamente. L’opuscolo pubblicato dalla Cancelleria federale è molto apprezzato: quest’anno, la tiratura è stata leggermente aumentata, a causa della domanda dell’anno scorso e raggiunge ormai i 230'000 esemplari. “La Confederazione in breve 2007” conta 84 pagine. Sotto forma di introduzione, potete leggere un’intervista che la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha concesso al corrispondente da Palazzo federale Cristiane Imsand. L’opuscolo spiega come la Svizzera è organizzata sul piano politico, quali diritti popolari possono essere esercitati e come si compone il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati. Essa contiene, come finora, i ritratti dei parlamentari e menziona la data della loro elezione, nonché le commissioni di cui fanno parte. La nascita di una nuova legge è pure spiegata in un modo comprensibile. D’altro canto i compiti delle varie autorità sono pure descritti: il Consiglio federale, i dipartimenti e uffici federali, i servizi del Parlamento, la Cancelleria federale, il Tribunale federale e il Tribunale federale delle assicurazioni, Il comitato d’iniziativa “Helvetia Nostra” ha lanciato nel giugno 2006 l’iniziativa popolare federale “basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie” (vedi Gazzetta Svizzera 10/06). L’iniziativa prevede di limitare la costruzione di residenze secondarie in Svizzera. Gli autori dell’iniziativa temono che l’abrogazione della Lex Koller possa provocare un fiasco per quanto concerne la pianificazione del territorio in Svizzera e un aumento massiccio della distruzione del paesaggio nazionale. Questa iniziativa vuole combattere questa tendenza. Grazie a un nuovo articolo 75a nella Costituzione federale, essa prevede quanto segue: le residenze secondarie costituiscono al massimo il 20% del parco alloggi e della superficie lorda di terreno abitabile di ogni comune. Inoltre i comuni dovrebbero essere obbligati a pubblicare ogni anno il loro piano delle quote di residenze principali e la situazione dettagliata della sua esecuzione. In certe regioni turistiche ciò corrisponderebbe a uno stop delle costruzioni di residenze secondarie. Il comitato d’iniziativa vi vede la possibilità di preservare il carattere particolare e l’attrattività dei nostri paesaggi e delle nostre zone residenziali. Le disposizioni transitorie della Costituzione federale sa- «La Confederazione in breve 2007» nonché i due nuovi Tribunali federali di prima istanza. Le illustrazioni delle edizioni di quest’anno sono opera della fotografa romanda Julie de Tribolet. L’opuscolo può essere ordinato gratuitamente presso il seguente indirizzo: Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), diffusione pubblicazioni, CH-3003 Berna, Fax: +41 31 325 50 58, Internet: www.pubblicazionifederali.ch Stop alla costruzione di residenze secondarie in Svizzera Concorsi di ammissione per una carriera diplomatica 2007/2008 Se siete dinamico, motivato e volete investire all’estero per gli interessi della Svizzera. Se siete flessibile, aperto alle altre culture e amate il cambiamento. Se vi interessate alla politica, all’economia, alla cultura e alla storia della Svizzera. Siete quindi la persona di cui il DFAE ha bisogno per affrontare le sue sfide future. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) offre un largo ventaglio di compiti appassionanti nel campo delle specializzazioni più diverse. I nuovi collaboratori e le nuove collaboratrici sono reclutati attraverso un concorso di ammissione. Condizioni di partecipazione: siete di nazionalità svizzera; non avete superato i 35 anni nell’anno del concorso; avete terminato gli studi universitari (licenza o master secondo Bologna) o un’altra formazione estera equivalente; parlate correntemente una seconda lingua nazionale e una lingua internazionale; non avete precedenti giudiziari. Le candidature di giuristi, di economisti e di gestori (profilo Alti Studi Commerciali) sono particolarmente benvenute. Responsabile delle pagine delle informazioni ufficiali del DFAE: Gabriela Brodbeck, Servizio degli Svizzeri all’estero/DFAE, CH-3003 Berna Inviate la vostra documentazione per la candidatura entro il 6 luglio 2007 alla Direzione delle risorse e della rete esterna, Reclutamento e marketing, Freiburgstrasse 130, ufficio A.3017, CH 3003 Berna. Troverete tutte le informazioni concernenti il concorso d’ammissione, compreso lo svolgimento e il calendario, sul nostro sito web: www.eda.admin.ch/diplojobs Allo scopo di aumentare la quota delle donne nel servizio diplomatico, il DFAE sarebbe contento di ricevere candidature femminili. Le candidature di rappresentanti delle minoranze linguistiche sono particolarmente benvenute. Per ogni altra informazione contattateci per e-mail: [email protected] DFAE, Direzione delle risorse e della rete esterna, Reclutamento e marketing, CH3003 Berna, www.eda.admin.ch rebbero adeguate contemporaneamente alla modifica della Costituzione. Se la legge necessaria non è entrata in vigore entro un termine di due anni, il Consiglio federale deve emanare attraverso un’ordinanza le disposizioni esecutive necessarie sulla costruzione, la vendita e l’iscrizione a registro fondiario delle residenze secondarie (art. 197 nuova cifra 8 paragrafo 1 delle disposizioni transitorie della Costituzione federale). Se la modifica costituzionale viene accettata, alcuni permessi di costruzione saranno provvisoriamente dichiarati nulli. Il periodo di transizione va dal 1° gennaio dell’anno che segue la modifica della Costituzione alla data d’entrata in vigore delle disposizioni esecutive (art. 197 nuova cifra 8 paragrafo 2 delle disposizioni transitorie della Costituzione federale). Potete ancora firmare l’iniziativa entro il 20 dicembre 2007. Iniziative popolari Dall’ultima nostra edizione sono state lanciate le seguenti iniziative popolari: • “per veicoli a misura d’uomo”; fino al 27 agosto 2008 • “per agevolare fiscalmente il risparmio per l’alloggio destinato all’acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio e per finanziare misure edilizie di risparmio energetico e di protezione dell’ambiente (iniziativa sul risparmio per l’alloggio)”; fino al 27 settembre 2008. Potete scaricare il formulario per la firma di queste iniziative all’indirizzo www.admin.ch/ch/i//pore/vi/vis_1_3_1_1.html Elezioni • Data dell’elezione del Consiglio Nazionale 2007: 21 ottobre Il 25 novembre 2007 non è prevista nessuna votazione federale Promemoria per gli Svizzeri all’estero: Nuova edizione elettronica Il DFAE ha pubblicato il suo “Promemoria per gli Svizzeri all’estero” la prima volta nell’aprile 1993. Si tratta di un libretto d’informazione per i nostri compatrioti all’estero e per le persone che intendono emigrare. E’ stato ripubblicato in tedesco e francese nel 2002 e in italiano un anno dopo. Quest’anno è stato ristampato in forma elettronica. Le versioni del 2002 e del 2003 sono state costantemente adattate in questi ultimi anni. Per ragioni economiche il DFAE ha rinunciato a una nuova pubblicazione in versione cartacea e ha pubblicato ogni volta le principali modifiche su Internet. Per il 2007 abbiamo completamente rimaneggiato questo promemoria in collaborazione con parecchi altri uffici federali e istituzioni concernenti gli Svizzeri all’estero, ma unicamente in forma elettronica. Il volumetto dovrebbe probabilmente essere stampato ancora una volta su carta durante il corso dell’anno prossimo. Troverete il promemoria attualizzato sotto: www.eda.admin.ch/eda/i/home/doc/publi/ptrali.html Potete inoltre ordinare la versione su carta gratuitamente al seguente indirizzo: Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), diffusione delle pubblicazioni, CH-3003 Berna. Fax: +41 31 325 50 58, Internet: www.pubblicazionifederali.ch oppure su www.eda.admin.ch/eda/i/ home/doc/publi/ptrali.html Attenzione: la versione su carta è del 2002! Per ordinazioni scritte vogliate aggiungere un’etichetta autocollante con il vostro indirizzo. 10 N. 7 luglio 2007 Giovani Svizzeri all’estero: attivi e impegnati L’Organizzazione degli Svizzeri all’estero offre informazioni interessanti in diretta dalla Svizzera Le offerte per i giovani dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) ti permettono di ottenere informazioni interessanti e attuali in diretta dalla Svizzera. Una meravigliosa esperienza di vacanza con giovani della tua età che provengono dal mondo intero o un soggiorno di formazione durante il quale potrai scoprire le tue proprie radici. Il Congresso degli Svizzeri all’estero 2007 è intitolato “Solidali e impegnati: gli Svizzeri nell’azione umanitaria”. I giovani sono pure cordialmente invitati. Per tutti coloro che vogliono tuffarsi nel tema dell’aiuto allo sviluppo e del lavoro umanitario, proponiamo un seminario attraente durante il quale potrai familiarizzarti con i lavori delle varie ONG e delle organizzazioni internazionali. Dopo un’introduzione sul tema dei diritti dell’uomo, avrai certamente voglia di impegnarti attivamente in qualcosa per un progetto di aiuto molto concreto. Un’azione per le strade di Ginevra è organizzata a favore dei giovani di Lima che sono entrati in conflitto con la legge. In occasione del congresso i giovani avranno voce in capitolo. La signora Calmy-Rey, presidente della Confederazione, si prenderà il tempo necessario per rispondere alle tue domande e avrai inoltre l’occasione di incontrare personalità di primo piano specializzate nel settore del lavoro umanitario. In ottobre la popolazione svizzera eleggerà un nuovo parlamento. La campagna elettorale è già cominciata. L’OSE incoraggia i giovani, in particolare tutti i giovani cittadini e le giovani cittadine, a partecipare alle elezioni. Inoltre, durante la settimana precedente il week-end delle elezioni, organizziamo un seminario che ti permetterà di gettare un’occhiata nelle retrovie delle elezioni. L’OSE ti inizierà al sistema politico sviz- ioni z a m r Info OSE Giovani Svizzeri all’stero giungono ogni anno in Svizzera per vacanze attive. zero. Incontrerai candidati alle elezioni parlamentari. Analizzeremo i media e vivremo da vicino i servizi della televisione e delle radio. Infine, durante il giorno delle elezioni, vivremo febbrilmente l’attesa con i partiti e analizzeremo in seguito i risultati elettorali in collaborazione con alcuni esperti. Le classi scolastiche di lingua organizzate a Losanna (dal 13 al 24 agosto 2007) non sono ancora complete. Il mattino potrai imparare il francese con altri Svizzeri all’estero, il pomeriggio parteciperai a un programma-quadro attraente e applicherai le conoscenze acquisite nella tua famiglia ospitante. Partecipando al corso di lingue a Losanna, sarai inoltre invitato al Congresso degli Svizzeri all’estero e parteciperai alle discussioni, alle azioni e alle festività. Cerchiamo nuove famiglie ospitanti L’OSE cerca famiglie ospitanti per dare alloggio ai giovani che provengono dal mondo intero. Proponiamo uno scambio interculturale appassionante, l’occasione di scoprire altri modi di vita e di apportare così un soffio di novità e di cambiamento nella vita di famiglia. Gli ospiti offrono ai nostri giovani l’alloggio e il vitto. Tutte le altre spese sono prese a carico dal giovane stesso. Generalmente il soggiorno in famiglia ospitante è scelto in combinazione con un programma di formazione. Ma vacanze di due settimane senza programma-quadro sono pure possibili. Informazioni e precisazioni sulle offerte citate come di solito presso il Servizio dei giovani: [email protected] Durante l’estate oltre 300 giovani dell’estero arriveranno in Svizzera Ricerca mirata di informazioni sul nostro paese Nel corso della prossima estate oltre 300 ragazzi svizzeri all’estero provenienti dal mondo intero arriveranno da noi e scopriranno la Svizzera odierna. I campi di vacanza della Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero (FRSE) sono una tradizione. In occasione della loro creazione nel 1917, la Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero aveva fatto venire in Svizzera ragazzi dai territori in crisi. All’epoca le famiglie ospitanti offrivano riposo e alcune settimane di spensieratezza in un ambiente disteso. Le prime colonie furono organizzate negli anni 60. La fondazione si chiamava ancora Aiuto svizzero. Nel 1979 la fondazione ebbe la sua definizione attuale e pose fine SwissinfoDesk facilita la ricerca mirata di informazioni concernenti la Svizzera su Internet. Questo servizio della Biblioteca nazionale svizzera è disponibile in francese, tedesco e inglese. SwissInfoDesk riunisce i dati principali (2500 nel 2006) sulla Svizzera. Il sito web è particolarmente ricco nei settori seguenti: storia, geografia, civilizzazione, cultura e lingue. Lo sport, l’economia, la politica e la formazione sono pure rappresentati. Questi temi vengono costantemente aggiornati. Il repertorio viene allestito e seguito da specialisti dell’informazione della Biblioteca nazionale svizzera. I dati sono selezionati in funzione della pertinenza delle pagine web. Ogni dato è accompagnato da un breve commentario. La ricerca I ragazzi svizzeri all’estero scoprono la Svizzera da novant’anni al suo partenariato con Pro Juventute nel 1990. Oggi il suo ufficio si situa nella palazzina dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) a Berna. Ogni anno 400 ragazzi in età fra gli 8 e i 14 anni approfittano dell’offerta della fondazione. Questi programmi hanno lo scopo di familiarizzare i partecipanti, che provengono da oltre 50 paesi diversi, con la Svizzera e mostrare loro tutto quanto essa può offrire. Le amicizie che si creano durante un campo di vacanza durano spesso anni, il che favorisce il contatto e lo scambio fra i cinque continenti. La Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero vorrebbe dare almeno una volta a tutti i ragazzi svizzeri all’estero l’opportu- Nuovo indicatore telefonico per la regione di Zurigo Dal 1° aprile 2007 l’indicativo +41 1 non è più valido per le chiamate nella regione di Zurigo (Svizzera). Sostituitelo con +41 44. Esempio di una chiamata verso Zurigo dall’estero: +41 44 765 43 21 invece di +41 1 765 43 21. Esempio di una chiamata in Svizzera: 044 765 43 21 invece di 01 765 43 21. I privati e le aziende che hanno contatti in Svizzera devono modificare da ora i numeri interessati, registrati nei telefoni, nei telefax, nelle agende elettroniche, nelle banche date e altri annuari adattandoli al nuovo indicativo (+ 41 44 invece di +41 1). Le sette cifre del numero individuale rimangono invariate. I numeri già esistenti con gli indicativi +41 44 o +41 43, nonché tutti gli altri numeri di telefono in Svizzera non sono toccati da questa modifica. L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) propone un dossier completo sul passaggio all’indicativo +41 44 su internet, all’indirizzo www.ufcom.admin. ch/044 nità di poter approfittare della sua offerta. Per questo è stato creato un fondo, allo scopo di ridurre i costi. Questi soldi vengono versati alle famiglie che non potrebbero finanziare le vacanze dei loro figli in Svizzera con i loro propri mezzi. La fondazione si compone di 22 comitati cantonali che effettuano collette annuali e coprono così la maggior parte dei mezzi finanziari. I delegati dei comitati cantonali costituiscono il consiglio di fondazione, che si riunisce una volta all’anno. L’ufficio è responsabile dell’organizzazione e dell’apertura dei campi di vacanze. La fondazione è sempre alla ricerca di collaboratori impegnati che vorrebbero partecipare attivamente a un comitato cantonale. Domande sulla Svizzera? SwissInfoDesk vi aiuta d’informazioni elettroniche viene considerevolmente semplificata. Una ricerca via SwissInfoDesk in generale permette di raggiungere più velocemente lo scopo e fornisce risultati migliori di quelli ottenuti attraverso un motore di ricerca. Per le domande sulla Svizzera che non trovano una risposta via SwissInfoDesk, il servizio di ricerca della Biblioteca nazionale svizzera vi viene in aiuto. Le domande di ricerca possono essere inviate attraverso un formulario in linea. Esse sono trattate entro 48 ore. Le ricerche di meno di una mezz’ora sono gratuite. Al di là di questo limite vengono fatturate in ragione di CHF 20.- ogni quarto d’ora. SwissInfoDesk: www.nb.admin.ch/slb/ dienstleistungen/swissinfodesk/index. html?lang=fr Organizzazione degli Svizzeri all’estero I nostri servizi: • Servizio giuridico • Servizio dei giovani • AJAS Associazione per l’incoraggiamento dell’istruzione di giovani Svizzere e Svizzeri all’estero • CSSE Comitato per le Scuole svizzere all’estero • FRSE Fondazione per i ragazzi svizzeri all’estero OSE, Organizzazione degli Svizzeri all’estero, Alpenstrasse 26, CH-3006 Berna, Tel. +41 31 356 61 00, Fax + 41 31 356 61 01, www.aso.ch Raccomandiamo ai corrispondenti di inviare i testi e anche le fotografie, nella misura massima possibile, attraverso questo nuovo metodo di trasmissione. L’indirizzo è: [email protected] 11 N. 7 luglio 2007 Die Auslandschweizerstatistik 2006 ist erschienen Die Zahl der Auslandschweizer steigt konstant: die Marke von 640’000 wurde überschritten Die Zahl der im Ausland lebenden Schweizer steigt konstant: Dieses Jahr hat sie die Marke von 640’000 überschritten Bei den schweizerischen Bot-schaften und Konsulaten waren Ende Dezember 2006 645 010 Schweizerinnen und Schweizer immatrikuliert. Gegenüber Dezember 2005 hat die Zahl unserer Landsleute im Ausland damit um 1’794 Personen zugenommen. Seit 2000 ist die Auslandschweizergemeinde um rund 11 Prozent gewachsen. 460’065 Personen besitzen neben der schweizerischen noch eine andere Staatsangehöri- Auslandschweizer in EU-Staaten Frankreich: Deutschland: Italien: Grossbritannien: Spanien: Österreich: Belgien: Niederlande: Schweden: Griechenland: Dänemark: Portugal: Ungarn: 171 732 72 384 47 012 27 326 22 680 13 380 6 934 6 912 4 506 3 191 2 901 2 782 1 691 Finnland: Irland: Tschechische Republik: Luxemburg: Polen: Zypern: Slowenien: Slowakei: Malta: Estland: Litauen: Lettland: Total: 1 444 1 387 1 166 980 583 434 296 231 149 36 26 19 390 182 gkeit (71,3 Prozent). Als Wohnsitzland werden Länder der Europäischen Union bevorzugt (39’182 oder 60,5 Prozent, vgl. Tabelle). Die grösste Auslandschweizergemeinschaft befindet sich in Frankreich (171’732), weitere grosse Kolonien sind in Deutschland (72 384), Italien (47’012), Grossbritannien (2’326), Spanien (22’680) und Österreich (13’380). Ausserhalb Europas wohnen die meisten Landsleute in den USA (71 984). Aus der Statistik geht ausserdem hervor, dass gut die Hälfte der erwachsenen Schweizerinnen und Schweizer im Ausland Frauen sind. 146 615 Personen sind unter 18 Jahre alt. Von den 494 802 stimmberechtigten Mitbürgerinnen und Mitbürgern haben sich 111 249 (22,5 Prozent) bei den schweizerischen Vertretungen registrieren lassen, um ihr Stimm- und Wahlrecht wahrzunehmen. Die Statistik kann abgerufen werden unter: www.eda.admin.ch/eda/de/home/ doc/publi/ptrali.html s ielle z i f f O Auslandschweizer weltweit 3 4 1 2 5 1 Europa 402’560 2 Amerika 164’055 3 Asien 32’372 4 Ozeanien 27’643 5 Afrika 18’380 Die Auflage beträgt jetzt 230’000 Exemplare Das Initiativkomitee «Helvetia Nostra» hat im Juni 2006 die Volksinitiative lanciert Die Bundeskanzlei hat im März die Broschüre «Der Bund kurz erklärt, 2007» in den vier Landessprachen sowie in Englisch herausgegeben. Sie ist kostenlos erhältlich. Die von der Bundeskanzlei publizierte Broschüre erfreut sich grosser Beliebtheit: Dieses Jahr wurde die Auflage aufgrund der letztjährigen Nachfrage leicht erhöht und beträgt jetzt 230 000 Exemplare. «Der Bund kurz erklärt, 2007» umfasst 84 Seiten. Zum Auftakt können Sie ein Gespräch lesen, das Bundeshauskorrespondentin Christiane Imsand mit Bundespräsidentin Micheline Calmy-Rey geführt hat. Die Broschüre zeigt auf, wie die Schweiz politisch organisiert ist, welche Volksrechte ausgeübt werden können und wie sich National- und Ständerat zusammensetzen. Wie immer sind die Ratsmitglieder fotografisch abgelichtet und können Sie erkennen, wann diese gewählt wurden und welchen Kommissionen sie angehören. Auf verständliche Art wird ausserdem dargestellt, wie ein neues Gesetz entsteht. Ferner werden die Aufgaben verschiedener Behörden beschrieben: des Bundesrates, der Departemente und Bundesämter, der Parlamentsdienste, der Bundeskanzlei, des Bundes- und Versicherungsgerichtes sowie der zwei neuen erstinstanzlichen Das Initiativkomitee «Helvetia Nostra» hat im Juni 2006 die eidgenössische Volksinitiative «Schluss mit uferlosem Bau von Zweitwohnungen», lanciert (siehe «Schweizer Revue» 5/06). Die Initiative beabsichtigt, den Bau von Zweitwohnungen in der Schweiz zu beschränken. Die Initianten befürchten, dass durch die Aufhebung der Lex Koller ein raumplanerisches Fiasko in der Schweiz entstehen und eine landschaftliche Verödung und Zerstörung der Schweiz massiv zunehmen würde. Dieser Tendenz soll die Initiative entgegenwirken. Mit einem neuen Artikel 75a in der Schweizer Bundesve fassung wird Folgendes vorgesehen: Der Anteil von Zweitwohnungen am Gesamtbestand der Wohneinheiten und der für Wohnzwecke genutzten Bruttogeschossfläche einer Gemeinde soll auf höchstens 20 Prozent beschränkt werden. Ferner sollen die Gemeinden verpflichtet werden, ihren Anteilsplan an Erstwohnungen und den detaillierten Stand seines Vollzuges alljährlich zu veröffentlichen. In bestimmten Tourismusgebieten würde dies einem Baustopp für Zweitwohnungen gleichkommen. Das Initiativkomitee sieht darin die Möglichkeit, die verbliebenen Reste an Eigenart und Charme unserer Landschaften und Wohngebiete zu bewahren. Der Bund kurz erklärt in vier Landessprachen Bundesgerichte. Die Fotos der diesjährigen Ausgabe stammen von der welschen Fotografin Julie de Tribolet. Die Broschüre kann kostenlos bezogen werden bei: Bundesamt für Bauten und Logistik (BBL), Vertrieb Publikationen, CH-3003 Bern, Fax: +41 31 325 50 58, Internet: www. bundespublikationen. admin.ch Stopp dem Bau von Zweitwohnungen in der Schweiz Mit dieser Verfassungsänderung werden auch die Übergangsbestimmungen in der Bundesverfassung angepasst. Tritt das notwendige Gesetz nicht innerhalb von zwei Jahren in Kraft, muss der Bundesrat in einer Verordnung die nötigen Ausführungsbestimmungen über Erstellung, Verkauf und Registrierung von Zweitwohnungen im Grundbuch erlassen (Artikel 197, Ziffer 8 neu, Absatz 1 der Übergangs bestimmungen der Bundesverfassung). Wird die Verfassungsänderung angeno men, werden vorübergehend bestimmte Baubewilligungen als nichtig erklärt. Als Übergangszeit gilt dabei die Zeit zwischen dem 1. Januar des folgenden Jahres, in dem die Verfassung geändert wurde, und dem Datum, an welchem die Ausführungsbestimmungen in Kraft treten werden (Artikel 197, Ziffer 8 neu, Absatz 2 der Übergangsbestimmun gen der Bundesverfassung). Die Initiative können Sie noch bis zum 20. Dezember 2007 unterschreiben. Volksinitiativen Seit der letzten Ausgabe sind folgende Volksinitiativen lanciert worden: • «Für menschenfreundliche Fahrzeuge»; bis 27. August 2008 • «Für ein steuerlich begünstigtes Bausparen zum Erwerb von selbst genutztem Wohneigentum und zur Finanzierung von baulichen Energiespar- und Umweltschutzmassnahmen (Bauspar-Initiative)»; bis 27. September 2008 Unter der Seite www.admin.ch/ch/d/pore/vi/vis_1_3_1_1.html können Sie die Unterschriftenbogen der hängigen Initiativen herunterladen. Urnengang • Datum der Nationalratswahlen 2007: 21. Oktober Am 25. November 2007 wird keine eidgenössische Volksabstimmung durchgeführt. Ratgeber für Auslandschweizer: Diplomatischer Zulassungswettbewerb 2007/2008 Sie sind dynamisch, motiviert und wünschen sich im Ausland für die Interessen der Schweiz einzusetzen. Sie sind flexibel, offen gegenüber anderen Kulturen und lieben Abwechslung. Sie interessieren sich für Politik, Wirtschaft, Kultur und die Geschichte der Schweiz. Dann sind Sie die richtige Person für die künftigen Herausforderungen des EDA. Das Eidgenössische Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA) bietet ein breites Spektrum an spannenden Tätigkeiten in den verschiedensten Fachgebieten. Neue Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter werden über einen Zulassungswettbewerb rekrutiert. Teilnahmebedingungen: Sie verfügen über das Schweizer Bürgerrecht; Sie sind im Jahr Ihrer Bewerbung höchstens 35 Jahre alt; Sie verfügen über ein abgeschlossenes Universitätsstudium (Lizenziat oder Bologna-Master) oder eine gleichwertige ausländische Ausbildung; Sie verfügen über gute Kenntnisse einer zweiten Amtssprache sowie einer internationalen Sprache; Sie sind nicht vorbestraft. Bewerbungen der Studienrichtungen Recht und Wirtschaft/Volkswirtschaft sind besonders willkommen. Senden Sie Ihre Bewerbung bis 6. Juli 2007 an die Direktion für Ressourcen und Aussennetz, Personalgewinnung und Mar keting, Freiburgstrasse 130, Büro A.3017, CH-3003 Bern. Alle Informationen zum Zulassungswettbewerb inklusive Ablauf und Zeitplan fin- den sich auf unserer Website: www.eda.admin.ch/diplojobs Um den Anteil von Frauen im diplomatischen Dienst zu erhöhen, freut sich das EDA besonders über Bewerbungen von Frauen. Auch Bewerbungen von Vertreterinnen und Vertretern der Sprachminderheiten sind besonders willkommen. Für weitere Auskünfte sind wir per E-mail erreichbar: [email protected] EDA, Direktion für Ressoucen und Aussennetz, Personalgewinnung und Marketing CH-3003 Bern, www.eda.admin.ch Elektronische Neuauflage Das EDA hat im April 1993 erstmals den «Ratgeber für Auslandschweizer» veröffentlicht, die Informationsbroschüre für unsere Landsleute im Ausland und aus-wanderungswillige Personen. Sie wurde 2002 in Deutsch und Französisch, ein Jahr später in Italienisch neu aufgelegt. Dieses Jahr wurde sie elektronisch neu aufgelegt. Die Neuauflage aus dem Jahr 2002 und 2003 musste in den letzten Jahren laufend angepasst werden. Aus Kostengründen verzichtete das EDA dabei auf eine Neupublikation in Papierversion und schaltete die wichtigsten Änderungen jeweils im Internet auf. Für das Jahr 2007 haben wir den «Ratgeber» zusammen mit mehreren Bundesämtern und Auslandschweizer-Institutionen total überarbeitet, allerdings nur elektronisch. Voraussichtlich im nächsten Jahr soll die Broschüre noch einmal neu in Papierversion aufgelegt werden. Den aktualisierten Ratgeber finden Sie unter: www.eda.admin.ch/eda/de/home/ doc/publi/ptrali.html Die Papierversion können Sie entweder kostenlos bestellen beim Bundesamt für Bauten und Logistik (BBL), Vertrieb Publikationen, CH-3003 Bern, Fax: +41 31 325 50 58, Internet: www.bundespublikationen.admin.ch oder unter www.eda.admin.ch/eda/de/home/ doc/publi/ptrali.html Achtung: die Papierversion datiert vom Jahr 2002! Bitte legen Sie für schriftliche Bestellungen eine an Sie adressierte Klebe-Etikette bei. Verantwortlich für die offiziellen EDA-informationen: Gabriela Brodbeck, Servizio degli Svizzeri all’estero/ DFAE, CH-3003 Berna 12 N. 7 luglio 2007 Un’intervista all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato suscita polemiche e reazioni in Svizzera: smentita da parte italiana «Le Ferrovie italiane guardano all’asse del San Gottardo» Preoccupate le autorità svizzere per i collegamenti a Sud In Italia non è in atto alcun cambiamento di strategia per quanto riguarda il traffico merci attraverso le Alpi: le Ferrovie dello Stato (FS) rimangono orientate all’asse del San Gottardo e confermano tutti i nuovi progetti volti a potenziare la tratta. Lo precisa un comunicato diramato dalle stesse FS, secondo cui la tivù svizzera ha riportato in modo non corretto il pensiero espresso dall’amministratore delegato, Mauro Moretti. Nel documentario andato in onda su tutti e tre i canali nazionali – in Ticino nell’ambito della trasmissione “Falò” – sono state inserite alcune frasi di Moretti: «un estratto di un’intervista assai più lunga, tagliata e montata in modo da falsare completamente il vero senso del suo pensiero», si legge nella nota. «Le FS confermano che tutte le nuove realizzazioni del Corridoio europeo numero 24 in territorio italiano interessano l’asse del Gottardo. I progetti prevedono il quadruplicamento completo da Como a Milano per potenziare sia il servizio passeggeri sia quello merci. Il servizio merci avrà due ulteriori vie di scor- rimento, ad est di Milano (linea già definita ed in progettazione) da Seregno a Treviglio verso Brescia; e ad ovest, con tre possibili tracciati alternativi che dalla parte sud del tunnel del Gottardo si dirigono verso Novara». Moretti «ha parlato dell’alternativa Lötschberg/Sempione solo come ipotesi teorica (come ben si può cogliere dalle frasi andate in onda ancorché tagliate) e solo perché sollecitato dall’intervistatore», continua il comunicato. Il numero uno delle FS «mai in precedenza ha espresso preferenze per l’asse Lötschberg/Sempione» e ha sempre orientato i progetti di nuove realizzazioni al solo San Gottardo. «Sarebbe perciò del tutto assurdo pensare ad un cambiamento strategico di tale portata», puntualizzano le ferrovie itali ane. Proprio perché l’asse del San Gottardo «è l’unico sul quale i due Paesi stanno congiuntamente lavorando», secondo FS «è opportuno ricordare la necessità di completare la definizione del tratto tra Lugano e il confine italiano», conclude la nota. Berna interpella Roma Il consigliere federale Moritz Leuenberger è intervenuto presso il Governo italiano riguardo alle affermazioni fatte dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato italiane, Mauro Moretti, che ha messo in dubbio l’idoneità del futuro asse AlpTransit del San Gottardo per il traffico merci. Il ministro dei trasporti elvetico ha ricordato a Roma che l’Italia si è impegnata con un trattato internazionale a gestire i trasporti provenienti dalla nuova trasversale ferroviaria alpina. In un documentario diffuso la settimana scorsa dalla televisione svizzera Moretti aveva affermato che l’asse del San Gottardo rischia di non essere adatto al traffico merci, perché troppo incentrato sullo snodo già sovraccarico di Milano. A suo avviso potrebbe quindi essere interessante potenziare il Lötschberg, che in Italia fa perno su Novara. Leuenberger ha quindi scritto ai ministeri italiani dell’infrastruttura e dei trasporti per sottolineare che quanto detto da Moretti non corrisponde agli accordi presi dai due paesi. In jeder Hinsicht ein gelungener Ausflug für unsere Circolo-Mitglieder L’assessore Cattaneo: «Pieno sostegno dalla Lombardia» Per l’assessore alle infrastrutture, ai trasporti e alla mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo non ci sono dubbi, la sua regione ritiene l’asse del San Gottardo importantissimo per i collegamenti ad alta velocità. Logica quindi la sua sorpresa nell’apprendere il caso suscitato dalle dichiarazioni fatte dall’amministratore delegato delle Ferrovie di Stato italiane (FS) Mauro Moretti. «Non gli ho mai sentito dire nulla di simile» ha dichiarato Cattaneo, secondo cui il dietrofront delle FS va inteso come una precisazione di un pensiero mal interpretato. «La Lombardia è consapevole della straordinaria importanza di questa opera di cui la Svizzera si è assunta gli oneri e gliene siamo grati» prosegue l’assessore. Per evitare che tutto il traffico merci giunga su Milano, la regione prevede la creazione di una gronda prima del capoluogo della Lombardia, con due sbocchi: ad est da Seregno verso Brescia e ad ovest verso Novara, precisa poi Cattaneo. E l’ipotesi di optare per la linea su Luino? «Il potenziamento di questa linea rappresenta una soluzione complementare ma non vi è ombra di dubbio che si tratti di una linea non idonea» conclude Cattaneo. I lavori inizieranno con il nuovo anno Circolo Svizzero del Sud Piemonte Mendrisio-Varese: Jahresausflug nach Entracque (Cuneo) semaforo verde dalle FFS Die diesjaehrige Circolo-Reise organisierte unsere Maria als ein mit „Technik“ belasteten Ausflug, jedoch trotz aller Erwartungen betrug der Damen-Anteil 46%. Fruehmorgens starten wir in Cortemilia, unterwegs gesellten sich weitere Damen und Herren zu uns und ab Dogliani waren aufgestellte, froehliche Circolo-Mitglieder auf dem Weg nach Entracque. Ab der Hauptstadt der Provinz Cuneo sehen wir Obstkulturen und, eine Neuheit in dieser Gegend, Reisfelder sowie modernste Landhaeuser und Bungalows mit wunderschoenen Gartenanlagen; die Architekten dieses suedwestlichstens Teils Piemonte zeigen Mut fuer exzentrischen, exklusiven Baustil. Im Gesso-Tal das Staunen; „Schweizer“Berglandschaft, intakte Flora und Fauna, ja es hat sogar Jung-Wolf-Populationen. Vorbei am traumhaft gelegenen Parco Regionale delle Alpi Marittime und, schon sehen wir die Staumauer Piastra des Kraftwerkes LUIGI EINAUDI, seit 1982 in Betrieb. In der Zentrale erwartet uns Herr Ingenieur Dani Sandra; anhand eines circa 5 Meter hohen Plastic-Modells erklaert er die Funktion der hydroelektrischen Pumpzentrale dieser zweitgroessten Energieversorgungsanlage von Europa (Kapazitaet 1200 MW). Zwei Stauseen auf 2000 m und 900 m sowie ein natuerlicher See auf 1500 m beinhalten total 43,2 m3 Wasser, im Vollbetrieb koennten sie rund 1/3 der italienischen Privathaushalte mit Strom beliefern. Anschliessend Filmvorfuehrung der 10jaehrigen Bauphase. Darnach Fahrt mit trenino elettrico durch den 700 m langen Tunnel tief in den Berg, in die wichtigste der drei Cavernen von unendlicher Hoehe und 200 m Laenge; installiert sind hier 9 Generatoren-Gruppen, usw., usw. Von ungeheurem Ausmass sind auch die Druckrohre, welche das Wasser zu den Turbinen bringt. Zu erwaehnen ist, dass die komplett automatisierte Anlage von Rom aus via “Ita- lien-Nord-Zentrale” Domodossola ferngesteuert wird und in wenigen Minuten ist der Stillstandmodus in der Lage, das Netz mit Maximalleistung zu versorgen. Infolge eines Gewitters faellt der StaumauerSpaziergang ins Wasser, also gings flugs zum naechsten Hoehepunkt, Apero und waehrschaftem, piemontesischen Mittagessen in der alten Muehle von Entracque. In jeder Hinsicht war dies ein gelungener Ausflug, fuer unsere Circolo-Mitglieder ein unvergesslicher Tag in eine uns benachbarte Region. Auch durfte ich von mehreren Mitgliedern vernehmen, sie beabsichtigen mit Verwandten und Freunden diesen Sommer Wandertage in diesem wunderschoenen Val Gesso zu verbringen. Etwas muede, jedoch mit vielen neuen Eindruecken waren wir um 19.00 Uhr in Cortemilia. Etwelche Mitglieder hatten allerdings noch rund bis zu einer Stunde nach Hause. Marlène Irniger Inizieranno già nel 2008, i lavori per la realizzazione della linea ferroviaria MendrisioVarese. Una nuova luce verde si è accesa infatti sul progetto, quando il Consiglio d'amministrazione delle Ferrovie Federali Svizzere ha reso noto di aver approvato lo studio di massima per la costruzione della tratta. Il nuovo collegamento permetterà di potenziare il traffico regionale nel triangolo di Como-Lugano-Varese, e fornirà un collegamento diretto tra il Ticino e l'aeroporto Malpensa. Quasi 18 chilometri di lunghezza che secondo la scaletta ufficiale dovrebbero essere inaugurati nel 2011. Un progetto che, secondo quanto comunicato dalle stesse FFS, si annuncia come fondamentale «per il potenziamento dell'offerta nel traffico degli agglomerati tra il Ticino e la Lombardia». In territorio svizzero, l'attuale binario sarà raddoppiato tra Mendrisio e Stabio, mentre da Stabio fino al confine sarà posato un nuovo tratto a doppio binario per la lunghezza di circa due chilometri. I treni partiranno da Bellinzona e Como per arrivare fino a Mendrisio e Varese; saranno previsti inoltre convogli InterRegio che ogni due ore da Lugano partiranno alla volta di Malpensa. Anche il tempo di percorrenza tra il Ticino e la Romandia si ridurrà di oltre due ore. «Si tratta di un progetto molto impotante – conferma Alessandro Malfanti, portavoce delle FFS – che ci vede impegnati da anni congiuntamente alla Regione Lombardia». La stazione di Mendrisio, per l'entrata in funzione della nuova linea, sarà protagonista di qualche intervento di potenziamento. La parte svizzera del tracciato ferroviario, circa 6 chilometri e mezzo, costerà compIessivamente 137 milioni di franchi: a questa cifra le Ferrovie Federali parteciperanno con 68,25 milioni di franchi, finanziati dal fondo infrastrutturale della Confederazione. I costi rimanenti saranno assunti dal Canton Ticino. Per la realizzazione del tratto italiano della ferrovia la spesa ammonterà invece a ben 330 milioni di franchi. Festeggiate due ospiti che hanno compiuto 102 anni Schweizer Nationalfeiertag bei der Familie Spoerri Si è tenuta sabato 9 luglio la consueta assemblea dei soci e amici della Residenza, casa albergo svizzero della terza età a Malnate, Varese. Dopo la lettura ed approvazione del verbale dell'assemblea del 10 giugno 2006, il Presidente Sandro Mumenthaler ha commentato la 38° relazione inviata a Beliebt bei uns Piemonteser-Auslandschweizern ist das gesellige Zusammensein am Nationalfeiertag, den wir dieses Jahr bei unserem Klubmitglied Familie Spoerri verbringen durften. Gegen 19.00 Uhr fanden sich nach und nach die Gaeste ein, an der Pforte wurden wir will-kommen geheissen mit Bowle und einem individuellen Apero-Buffet. Es war ein heisser Sommer-Abend, doch bald verdunkelte sich der Himmel und ein heftiges Gewitter zwang uns, ins Haus zu dislozieren. Dank der Mithilfe einiger Herren unseres Schweizerklubs konnten wir kurze Zeit spaeter im blitzartig hergerichteten Saal an sehr schoenen, dem Anlass entsprechend dekorierten Tischen Platz nehmen und uns auf das Fest-Menue und die musikalischen Darbietungen freuen. Jedoch unser Praesident Kurt Haegi meinte, zuerst die Ansprache unseres Bundespraesi-denten Moritz Leuenberger, anschliesssendes Singen des SchweizerPsalms, welcher aus voller Kehle sehr laut, allerdings nicht ganz im Rhythmus vorgetragen wurde. Bitte an Jules, kommenden Juli Probesingen fuer uns sangesfreudige Circolo-Mitglieder. Alexandra, die Tochter unserer Gastge- L’assemblea generale dei soci alla Residenza di Malnate Nelle foto: si prepara la riunione del consiglio e si cuociono i Bratwurst. Il dottor Ernesto Bechstein. soci e amici, ringraziando i membri del consiglio composto da: Erika Tenuzzo, Vice Presidente, Paolo Streit, segretario, i consiglieri Dr. Ernesto Bechstein, Annamaria Guglielmetti, Rosmarie Lang, Liliana Maletti, Dr. Carlo A. Steffen e Roland Wild, quest'ultimo dimissionario. Ad alzata di mano è stato eletto il consiglio attuale con il nuovo consigliere, Dott. Alberto Fossati. Come ha esortato il Presidente, la situazione de la Residenza è praticamente inviariata, perchè i decessi nel 2006 sono stati rimpiazzati e l'occupazione della casa è quasi al completo. Il consiglio si è riunito quattro volte durante l'anno. L'evento di rilievo nel 2006 e stato il brindisi per i nostri ospiti di 102 anni, la Signora Chiavacci e Signora Concina, oltre ai consueti festeggiamenti tradizionali. Terminata l'assemblea, l'apertivo e la tradizionale grigliata hanno dato l'opportunità ai presenti di incontare la direzione, Signora Marina Lari e Signora Mariangela Taiani e di scambiare due parole con i presenti. 1. AUGUST beim Circolo Svizzero Sud Piemonte ber, gelernte Koechin mit Ausbildung in besten Haeusern der Schweiz, servierte und erfreute uns mit einem Gala-Diner allerfeinster Art, jeder liebevoll angerichtete Teller ein Gedicht, eine Gaumenfreude fuer Auge und Magen. Zum Apero unterhielten uns leise im Hintergrund, die in klassischer Musik ausgebildeten Andrea und Alberto Bertino. Nach dem offiziellen „Nationalfeier-Pflichtteil“ verwoehnten uns Geigenvirtuose Andrea und mit Zauberhaenden gesegnete Pianist Alberto mit einem klassischen Konzert, der Applaus dauerte....... Spaeter spielten sie Volks-Weisen aus China, Suedamerika, aus Europa ungarische und schottische Volkslieder sowie im speziellen irlaendisches Liedergut. Ich glaube, Petrus hat unser 1. AugustFeiertag gefallen, meinte es nicht schlecht mit uns Auslandschweizern und so durften wir zum Abschluss des Festes das Dessert im wunder-schoen gepflegten Garten geniessen. Kurz nach Mitternacht verabschiedeten sich die einen und anderen und begaben sich auf den teilweise langen Heimweg. Wann der harte Kern das gastliche Haus verlies bleibt deren Geheimnis. Marlène Irniger