2/ 13
http://www.samaritani.ch
Un angelo per le streghe
Reportage
Samaritani «angeli custodi»
della Discesa delle streghe. p. 4
Attualità dalla Federazione
Friedrich von Esmarch, padre della formazione nel soccorso. p. 10
Associazione e Sezioni
Echi dalle Sezioni di CastagnolaCassarate e Cavergno.
p. 20
NOUVEAU: Un traitement
naturel contre l‘excès
de poids!
Apprenez pourquoi les régimes échouent
souvent et pourquoi vous mincirez
assurément avec PLANTO-SLIM!
U
n des régimes les plus
efficaces pour atteindre
son poids idéal consiste à ne
manger qu’une demi-portion. Si
vous avez déjà testé ce régime
et lisez tout de même ces lignes,
c‘est probablement qu‘il n‘a pas
fonctionné. Pourtant, ce n‘est
pas une raison pour abandonner,
surtout pas maintenant quand
vous êtes sur le point d‘atteindre
sans effort et de conserver une
bonne fois pour toutes le poids
que vous souhaitez.
Pourquoi les régimes échouent
souvent
Le problème principal des régimes est qu‘ils
sont souvent mal équilibrés et génèrent une
sensation de faim terrible. Les deux sont
problématiques. Une alimentation mal équilibrée engendre souvent un manque nutritif
qui ralentit de toute évidence le brûlage
des graisses. Le sentiment de faim incite à
grignoter entre les repas, ce qui est encore
pire puisque cela stoppe complètement le
brûlage des graisses.
Déjà vendu à
plus de 100‘000
exemplaires
en Suisse!
Tous ceux qui prennent PlantoSlim mincissent
inéluctablement.
Pourquoi? Avec
Planto-Slim,
vous obligez
votre corps à
puiser dans ses
réserves de graisse. Un
dispositif médical 100% végétal
qui ne comporte aucun effet
secondaire.
PLANTO-SLIM – La solution naturelle!
PLANTO-SLIM est un dispositif médical certifié. Les capsules sont remplies d‘un extrait
végétal de la racine de konjak qui est traité
spécialement. Cette poudre se charge de
vous faire mincir de manière naturelle. La
poudre elle-même est éliminée par les voies
naturelles sans être digérée. PLANTO-SLIM
ne présente aucun effet secondaire nocif.
Pourquoi PLANTO-SLIM rend-il svelte?
PLANTO-SLIM agit comme les ballons gas-
Une plante lutte contre
l‘excès de poids
triques installés lors d‘une opération (au
cours de laquelle on introduit un ballon
censé remplir l‘estomac), à la différence
que PLANTO-SLIM est naturel. Pris avec
une boisson avant le repas, il gonfle dans
l‘estomac jusqu’à atteindre le multiple de
son volume initial. Cela entraîne une sensation de satiété agréable grâce à laquelle
vous pouvez manger moins et espacer davantage vos repas sans sensation de faim
permanente.
Planto-Slim agit comme un ballon
gastrique 100% naturel
+
Votre corps élimine la graisse!
Afin de perdre du poids avec succès, il
est bien connu que nous devons brûler
plus d‘énergie (des calories) que nous en
ingérons avec la nourriture. Puisque vous
mangez automatiquement moins avec
PLANTO-SLIM, le corps se retrouve obligé
d‘exploiter les bourrelets superflus au niveau du ventre, des cuisses et du postérieur pour y puiser de l‘énergie. Il en a besoin
pour maintenir ses fonctions vitales. C‘est
ainsi que vous perdez du poids!
+
=
=
Prendre simplement 2 capsules avec de l‘eau avant chaque repas.
Vous souhaitez mincir rapidement? Prenez alors 3 capsules.
Cela réduit le volume de votre estomac avant la prise des repas.
La poudre extraite de la
racine de la plante
«Amorphophallus konjac»
se charge de vous faire mincir
de manière naturelle.
Minceur garantie sans effet yo-yo!
Une fois le poids désiré atteint, ne prenez PLANTO-SLIM qu‘avant des repas
particulièrement riches en calories. Vous
maintiendrez ainsi votre poids. Essayez-le.
Si cela ne marche pas, renvoyez votre/vos
emballage(s) pour vous faire rembourser
le prix d‘achat. C‘est équitable, non?
BON DE COMMANDE
205-414
OUI, je veux mincir à l‘allure qui me convient sans avoir faim et surtout sans subir l‘effet yo-yo.
C‘est pourquoi je passe la commande suivante contre facture (10 jours) plus une participation aux
frais d’envoi (Fr. 6.90):
❑ PLANTO-SLIM
10 jours de cure d’essai
(64 capsules) N° d‘art. 3601
Seulement Fr. 48.–
1 x Planto-Slim + Instructions
andé
Recommde
pour s
❑ PLANTO-SLIM résultats
1 mois de cure optimaux
(192 capsules) N° d‘art. 3603
❑ PLANTO-SLIM
2 mois de cure intensive
(384 capsules) N° d‘art. 3606
Seulement Fr. 98.–
au lieu de Fr. 144.–
3 x Planto-Slim + Instructions
Seulement Fr. 178.–
au lieu de Fr. 288.–
6 x Planto-Slim + Instructions
❑ Madame ❑ Monsieur
Nom:
Prénom:
Rue/N°:
NPA/lieu:
Téléphone:
A envoyer à: Trendmail SA, Service-Center, Bahnhofstr. 23, 8575 Bürglen TG
Vous commandez? Au plus rapide par téléphone:
071 634 81 25 ou sur www.trendmail.ch
E
ditoriale
Editoriale
Sommario
Sommario
Reportage
04
Samaritani, «angeli custodi» alla Discesa delle streghe
Uno spettacolare reportage da una tra le quattro gare popolari
più bizzarre in Svizzera, note a livello internazionale: quella
denominata «Discesa delle streghe» che da oltre 30 anni si tiene
in Vallese a fine gennaio.
Incontri che
lasciano il segno
A volte la vita è bella perché nelle
piccole cose – che possono addirittura sfuggirci passando inosservate
– ci riserva invece delle grandi cose.
O cose semplicemente piacevoli.
Avevo conosciuto Nicoletta Todesco nel 2010 a Gordola, proprio con
voi Samaritani. Alla sua conferenza
mi aveva invitata il nostro presidente cantonale Andrea. Ricordo che
quel giorno (eh sì... di nuovo!) nevicava! Mi accompagnò mio marito.
Restammo molto entusiasti delle
parole e del modo di porsi di Nicoletta.
L’abbiamo ritrovata quest’anno in
un Corso per Adulti, che abbiamo
scelto proprio perché c’era lei. Vi
lascio alcune parole sue, quale
buon auspicio e invito di riflessione
per il 2013: «Anche se è difficile essere sempre motivati in tutto ciò
che facciamo, perché generalmente le cose che facciamo ci fanno
cadere in qualche forma di routine,
il segreto per mantenere alto il nostro livello di motivazione è quello
di avere sempre e costantemente
degli obiettivi chiari e nitidi, essere
spinti cioè da una voglia mai abitudinaria di crescita e di realizzazione
personale. Una forte motivazione
crea e mantiene un atteggiamento
mentale positivo». Vale anche per
noi Samaritani, vero? E ancora,
dice Nicoletta: «E’ il nostro atteggiamento mentale nei confronti
della vita che determinerà l’atteggiamento della vita nei nostri confronti». Forte vero? E l’ultima
«chicca», la mia preferita: «La sete
di conoscenza non ci deve abbandonare mai». Essere curiosi di imparare, è vivere!
10
Friedrich Esmarch, padre della formazione nei soccorsi
Nella rubrica per i 125 anni della Federazione svizzera dei
Samaritani, presentiamo il medico Friedrich Esmarch che, per
primo, ha dato avvio alla formazione nei Primi soccorsi e ha
creato le prime Sezioni Samaritane in Germania.
13
Si avvicina il grande Giubileo a Tenero
Vi siete già annunciati per partecipare al grande Giubileo che
si festeggerà a Pentecoste a Tenero? Fino alla fine di febbraio
potete iscrivervi a prezzi di favore!
14
Progetto «Diverso» per l’integrazione
Per gli immigrati, a volte aderire ad una Sezione Samaritana è
sinonimo di integrazione facilitata, di incontri e di piacere di aiutare gli altri. Un esempio positivo ci viene da Bienne.
Sommario
Attualità dalla Federazione
03
Buono a sapersi
16
Crisi epilettica, cosa fare?
Come comportarsi in modo corretto in caso di crisi epilettica?
Cosa è bene fare e cosa no? Impariamo a conoscere da vicino
questa disfunzione del cervello e le sue possibili cause.
Associazione e Sezioni
20
Feste di fine anno e inizio 2013
Le Sezioni di Castagnola-Cassarate e di Cavergno ci raccontano
alcuni loro momenti festivi e di ritrovo, in occasione delle passate
feste di fine 2012 ed inizio Anno Nuovo.
Buon 2013 a tutti!
Mara Zanetti Maestrani
oggi samaritani 2/13
Alla discesa delle streghe si incontrano ogni volta appassionati di sci e...
fantasiose, divertenti ed originali
maschere di streghe e altro...
Quando anche le streghe mettono gli sci...
In pista alla tradizionale
«Discesa delle streghe»
Di James D. Walder
Arrivano a gruppetti lanciando urla, con i loro lunghi e
rugosi nasi, capelli arruffati, i visi truccati in modo terrificante e una scopa tra le gambe: streghe sugli sci o altri...
mezzi scivolanti. Già da diverse ore le streghe sono salite
ai 3112 metri dell’Hohstock di Belalp, la nota regione
sciistica del Vallese e alcune di loro guardano giù con indecifrabili sorrisini, al traguardo di Blatten a quota 1322
metri. Diversamente dai discesisti partiti la mattina, loro
– le streghe – sono qui per divertirsi. «Il cronometro? Per
noi il tempo non ha proprio nessuna importanza. Vogliamo solo divertirci. Appena possiamo, ci fermiamo a parlare, bere e scherzare con gli spettatori», ci dice in dialetto
vallesano un’affascinante giovane strega dai capelli verdi.
Prima l’abbiamo vista seduta con le sue amiche streghe
all’«Häxu-Bar» e poi di nuovo nell’«Häxu-Iglu».
Circa 1600 partecipanti al via
La «Belalp-Häx» si svolge sempre a fine gennaio,
quest’anno si tratta della 31.ma edizione! I partecipanti
sono quasi 1600 provenienti da tutta la Svizzera e da
mezza Europa, pronti a buttarsi sui 12 km di gara per
circa 1800 metri di dislivello. Se per le streghe e tutte le
maschere presenti la discesa è puro divertimento e gioco,
ben diversa è la cosa per i circa 200 discesisti sportivi che
scendono alla mattina, uno alla volta, come «quelli veri».
Da sinistra: Stefan Schmidhalter, Chantal
Scheibler, il ferito, Matthias Imwinkelried
(in piedi) e il medico d’urgenza dell’Air
Zermatt.
Loro infatti prendono la cosa molto più seriamente. In
questo spettacolare scenario alpino dominato dal ghiacciaio dell’Aletsch, gli sciatori amatoriali ma molto ambiziosi si buttano giù sulla pista imitando i loro idoli della
Coppa del Mondo e lottando per ogni centesimo di secondo. I migliori, denominati «Hexenmeister», impiegano
poco meno di 11 minuti per tagliare il traguardo. E sicuramente non rimane del tempo per ammirare lo spettacolare panorama alpino: in queste discese, dove la partenza
viene data ogni 12 secondi, bisogna anche mettere in conto determinati rischi e pericoli.
A capofitto, giù in discesa... con qualche inghippo
Nella parte alta della pista, dove c’è un tratto estremamente ripido, è impressionante vedere quanto veloci passano i discesisti. In questo tratto si misurano a volte velocità addirittura superiori ai 100 km/h! Per fortuna le
cadute con gravi conseguenze sono rare. Statisticamente,
ogni 80 partecipanti, solo uno cade.
Nell’edizione di quest’anno, alcuni partecipanti si sono
lamentati perché i pochi centimetri di neve fresca caduti
durante la notte prima della gara, hanno cambiato le condizioni della pista, che era già stata preparata. Ciò ha
fatto sì che, in caso di sorpasso sulla neve fresca e polverosa, si assistesse a scene un poco roccambolesche! E’stata
quindi buona cosa che circa 40 soccorritori, agli ordini
del capo-sicurezzza Michi Nellen, erano a bordo pista.
Report
Con buone probabilità, la gara di sci più folle del Mondo si svolge da più di 30 anni in Vallese: è
la tradizionale «Belalp-Hexe», una gara popolare che è quasi un... carnevale sugli sci.
05
Il ferito viene eli-trasportato da Air
Zermatt all’ospedale di Visp.
oggi samaritani 2/13
Reportage
06
L’infermiera Chantal Scheibler tende la mano in segno d’aiuto
ad un discesista caduto durante la gara.
La discesa di 12 km richiede comunque uno sforzo notevole a
tutti i partecipanti.
Valentin Holzer, soccorritore esperto, dal canto suo sottolinea che nel team di soccorso ci sono da anni dei soccorritori e degli alpinisti diplomati, come pure dei Samaritani provenienti da tutta la Svizzera per questo speciale
evento.
(pattugliatore), Stefan Schmidhalter della Stazione di soccorso di Blatten-Belalp e dall’infermiera Chantal Scheibler. I soccorritori professionisti gli hanno subito prestato
i Primi soccorsi, in modo sicuro e competente.
La gara è stata immediatamente interrotta. «Abbiamo bisogno dell’elicottero», ha affermato deciso Imwinkelried via radio, alcuni minuti dopo. Il ferito è cosciente,
ma si lamenta di dolori alle vertebre cervicali e al petto.
In questo caso il recupero con la slitta è troppo rischioso.
Via radio, viene comunicato ai soccorritori che
l’elicottero della «Air Zermatt» è ancora occupato con
altri due voli urgenti per altrettanti pazienti: uno sciatore
con probabile rottura di una gamba (trattasi di un altro
partecipante alla gara, feritosi nella parte più bassa della
pista) e un bambino che si è rotto il femore sciando. Il
tutto richiede pochi minuti di attesa: l’elicottero sarà
presto sul posto..
Tre incidenti allo stesso momento
Capita che i discesisti abbiano delle cadute specialmente
nel tratto detto «Leng Egg». In questi casi, i funzionari
Benjamin Mathieu e Rianda Raniero segnalano immediatamente la caduta agli sciatori che seguono, con una
bandiera nera, invitandoli così a rallentare per evitare
scontri. Quasi tutti gli sciatori che cadono, si rialzano da
soli, scrollano la neve dalla tuta e, dopo aver ringraziato i
soccorritori, si rimettono in pista partendo di buona lena.
Oggi, solo il concorrente con il pettorale numero 206 – un
atleta di una squadra locale di Naters – è rimasto seduto
nella neve dopo una brutta caduta. Già dopo pochi istanti l’uomo è stato soccorso da Matthias Imwinkelried
Un mix di divertimento e sport
La tradizionale discesa delle streghe a Belalp, località
sopra Naters nell’Alto Vallese, si svolge ogni anno alla
fine di gennaio. Il percorso si snoda su 12 km di pista per
un dislivello complessivo di ben 1800 metri. Ai piedi del
famoso ghiacciaio dell’Aletsch si incontrano centinaia di
appassionati di sci mascherati da strega, dalle più fantasiose alle più divertenti. Questo mix tra grande prestazione sportiva e divertimento fa di questo appuntamento tra le montagne un evendo davvero speciale. La discesa delle streghe fa parte – con l’Inferno-Rennen di
Mürren (BE), l’Allalin-Rennen di Saas-Fee (VS) e il Parsenn-Derby di Davos (GR) – della serie di gare denominata «Super Vier» (Super 4). Si tratta delle maggiori e
più conosciute, anche a livello mondiale, gare popolari
della Svizzera. La storia delle streghe di Belalp si rifà ad
una leggenda medievale vallesana. Molto prima che
Belalp fosse frequentata dagli amanti dello sci, sembra
che tra le montagne del luogo una strega compiesse i
suoi strani riti mistici.
(jdw)
oggi samaritani 2/13
L’elicottero atterra, sollevando un pulviscolo di neve
Chantal Scheibler misura la pressione, controlla la respirazione e trasmette la sua calma al paziente. Per fortuna
splende il sole e non fa troppo freddo. All’uomo viene
apposta la speciale protezione per il collo e viene coperto
e protetto comunque dal freddo.
E improvvisamente ecco che già arriva l’elicottero. In un
batter d’occhio, il medico d’urgenza si china accanto al
ferito, con la sua valigetta; pochi istanti dopo, l’infusione
è già eseguita al fine di lenire un poco i dolori. Tutto il team
di soccorso aiuta con forza a sollevare il ferito che viene
posato, seduto, sulla speciale barella e portato
nell’elicottero. Poco dopo, quest’ultimo spicca il volo
verso l’ospedale di Visp. La gara può riprendere, non appena i soccorritori si sono riposizionati al loro posto di
controllo, pronti ad intervenire
Après-Ski-Party nel capannone delle feste
Lentamente il sole scompare dietro le montagne. Le streghe hanno fatto la loro discesa nel pomeriggio, con i loro
stravaganti e divertenti abiti e stracci e le loro scope.
Tutti, streghe e non, sono ora riuniti in clima festoso nel
grande capannone, dove la festa continua con un divertente Après-Ski-Party.
n
3domande
2
Hilde Röösli, Schwarzenberg LU
Quando ha seguito il Corso soccorritori, Hilde Röösli ne è stata entusiasta, tanto che nel 1981 è entrata
a far parte della Sezione Samaritani
di Schwarzenberg (LU). Per più di
20 anni è stata attiva come monitrice e dal 1998 come presidente. In
occasione dell’assemblea annuale
di metà gennaio ha rassegnato le
sue dimissioni. La redazione di Olten ha voluto sapere da lei come ha
organizzato la sua successione. pz
1
Signora Röösli, dopo 15 anni di
presidenza, si ritira dalla carica.
Con quali sentimenti lascia il
Comitato?
Con tranquillità e buone sensazioni.
Abbiamo iniziato il nostro anno del
giubileo – la nostra Sezione compie
40 anni – con un Comitato completamente rinnovato. Sono contenta
che siamo riusciti ad avere gente
giovane per queste cariche. Sicuramente gestiranno bene i loro settori.
Se guardo agli anni trascorsi, vedo
cose belle ma anche sfide impegnative. Non sempre le cose sono state
facili, ma sono una persona schietta
che preferisce affrontare subito i
problemi. La doppia funzione di presidente e monitrice era per me molto
impegnativa. Un aspetto, questo,
che oggi gestirei diversamente.
Quando è stata eletta presidente,
è stato per lei come il classico
«salto nel vuoto» o ha ricevuto
sostegno e aiuto?
E’ vero: mi è stato consegnato un
classatore e… «ecco fatto!». Non
ero mai stata prima in un Comitato e
non avevo idea di cosa ciò comportasse. Proprio per questo, voglio evitare che il mio successore (una donna) si trovi nella stessa situazione.
Così già da un anno ho pian piano
introdotto la nuova presidente in
tutte le attività come pure nelle assemblee dei delegati. In questo
modo ha potuto allacciare i primi
contatti in seno all’Associazione
cantonale. Accompagnerò la nuova
presidente anche nel suo primo
anno, dandole consigli, se richiesti.
Apprezzo molto che la nostra istruttrice e presidente cantonale Ingrid
Oehen è sempre disponibile e sostiene le nostre richieste.
3
Cosa consiglia alle colleghe e ai
colleghi Samaritani che stanno
pianificando un passaggio di
consegne?
Per me era da subito chiaro che il mio
passaggio di consegne avvenisse in
modo pulito e ordinato. Ho salvato
tutte le informazioni importanti su
una penna USB e consegnerò di persona tutti gli incarti e la documentazione alla persona che prende il mio
posto. In questo modo posso anche
rispondere subito alle sue domande.
Consiglio dunque di regolare e pianificare subito la successione. Bisognerebbe poter trovare e discutere con i
potenziali successori almeno un anno
prima. Noi eravamo confrontati con
l’impegnativa necessità di formare un
comitato completamente nuovo.
Fortunatamente abbiamo trovato subito una presidente, mentre per le
altre cariche del Comitato, le cose
sono state un po’ più difficili.
Ai nuovi membri di Comitato, consiglio di essere sempre aperti e attenti
nei confronti dei bisogni dei soci e di
curare i buoni rapporti con loro.
Inoltre è molto importante aggiornarsi regolarmente. Trovo che questa sia la base per una conduzione
ottimale della Sezione. Le eventuali
commissioni alleggeriscono poi il
Comitato nei suoi compiti.
In qualità di ex presidente, ritengo
poi importante anche «lasciar andare», dare la necessaria fiducia ai
membri di Comitato e lasciarli fare.
n
Un buon inizio!
Lo si è potuto leggere in Alto Vallese
sul giornale «Walliser Boten», e anche sul «Nouvelliste» nel Basso Vallese, si è letto qualcosa pure sulla
«Thurgauer Zeitung», sulla «Neuen
Luzerner Zeitung», e anche nelle pagine del «Corriere del Ticino», del
«Furttaler», del «Liechtensteiner Vaterland», come pure nelle pagine della «Südostschweiz» e della «La Broye»; alla radio lo si è sentito sulle onde
di «Rottu» e lo si è visto anche alla TV
di «tele1 Zentralschweiz». E, molto
probabilmente, altri media hanno riferito o parlato dell’eSoccorritore, la
nuova variate del Corso soccorritori
con elementi d’apprendimento in
eLearning proposto da quest’anno
dalle Sezioni Samaritane.
Non voglio qui esaltare la molteplicità dei media svizzeri, quanto piuttosto il dinamismo e la voglia di fare dimostrata dalle Sezioni Samaritane e
dalle Associazioni cantonali. E ciò perché tutti questi bei articoli e belle relazioni nei massmedia hanno avuto
luogo solo perché i Samaritani si sono
rivolti a loro, coinvolgendoli, invitando i giornalisti della loro regione ai
corsi o ad incontri appositi, informandoli della nuova offerta. Il lancio di
eSoccorritore – che è ancora in corso
– è un magnifico esempio di come è
efficace una buona messa in rete delle
attività della nostra organizzazione.
Naturalmente il Segretariato centrale
ha avuto un ruolo fondamentale nella
preparazione del nuovo corso e anche
nella sua propaganda. Ma questo è il
nostro compito. Ora alle Sezioni ed
Associazioni è richiesto un grande impegno affinché – dal Gran S.Bernardo
fino al Lago di Costanza e da Mesocco
fino ad Ajoie – non solo si sappia che il
corso esiste, ma anche che lo si frequenti a tutti gli effetti. L’inserimento
dei corsi nella piattaforma redcrossedu.ch è quindi molto importante.
L’avvio dell’eSoccorritore è riuscito,
ora dobbiamo restare «sull’onda».
Regina Gorza
Segretaria centrale FSS
Attualità dalla Federazione
Nessun «salto nel vuoto»
7
FLAWA Urgens
FLAWA Urgens è un bendaggio protettivo autoadesivo che offre una protezione naturale da
acqua, grasso e sostanze chimiche. È impermeabile, non incolla pelle e peli, è adatto per
bendaggi sulle estremità, è molto semplice da applicare, assicura una protezione efficiente e
un fissaggio ideale.
I partner della FFS
Modo d’uso:
1. Disinfettare la ferita
2. Applicare la compressa
3. Tagliare la quantità, togliere le
linguette di protezione
08
4. Applicare la protezione,
far aderire con una leggera
pressione
5. Tagliare le eccedenze con la
forbice
Contenuto:
- 1m di protezione
- 6 compresse vulnerarie
6. Affinché FLAWA Urgens
sia fissato in modo sicuro,
applicare sulla fine della
fasciatura una striscia di
protezione
7. Per togliere la
protezione: rotolarla
su se stessa
oggi samaritani 2/13
Consigli di sicurezza della Basilese Assicurazioni
Divertirsi sulla neve anche senza sci:
snow walking e snow running
Queste due interessanti alternative allo sci sono il Nordic Walking e il podismo, ma su neve. Vi
illustriamo come praticare queste sane attività in tutta sicurezza e divertendosi.
Scegliete percorsi adatti
Lunghezza e difficoltà vanno scelte in
base alle proprie capacità sportive. Chi
pratica poco sport o non lo pratica da
molto tempo tende facilmente a sopravvalutarsi, sia nel walking che nel running. Lungo il percorso fermatevi ogni
volta che lo desiderate e non temete di
interrompere anticipatamente un percorso troppo impegnativo.
L’abbigliamento fa lo sportivo
La vostra attrezzatura dovrebbe essere
variabile, in modo da poter regolare la
temperatura corporea. Indumenti intimi caldi, un pantalone imbottito con
ghette, una giacca invernale e imperme-
Vestitevi «a cipolla»,
ovvero con più strati,
che potrete aggiungere
o togliere all’occorrenza.
abile, guanti e cappello fanno parte in
ogni caso dell’attrezzatura obbligatoria. Non copritevi troppo, poiché se
sentite caldo già prima del tour, probabilmente inizierete presto a sudare
parecchio.
Escursioni in montagna – partire con
un’attrezzatura troppo leggera è da
incoscienti
Qualora abbiate in mente di partire per
un’escursione di walking o anche di running in montagna, ricordatevi di
affrontarla solo con una sufficiente
quantità di provviste e bevande calde.
Oltre all’abbigliamento sportivo adatto, l’attrezzatura di base deve comprendere anche un cellulare, protezione solare e un kit di primo soccorso. Indumenti
dai colori vivaci rappresentano un ulteriore fattore di sicurezza – in casi
d’emergenza sarà più facile reperirvi.
Il tempo è capriccioso
In inverno, e in particolare ad alta
quota, le condizioni del tempo posso-
È opportuno non
andare da soli in
montagna.
no mutare all’improvviso. Pianificate
tour più lunghi utilizzando una carta
escursionistica aggiornata e portate
con voi una bussola in modo da potervi orientare in qualsiasi condizione di
visibilità. Prima di partire è opportuno
informarsi sulla meteo, sugli allarmi
valanghe e sullo stato del percorso.
Il Mondo della sicurezza della Basilese: assicurare e prevenire
Questi consigli di sicurezza sono stati
forniti dal Mondo della sicurezza della
Basilese. Tutto ciò che facciamo è orientato alla sicurezza: abbiniamo
l’assicurazione alla prevenzione intelligente.
www.baloise.ch/mondodellasicurezza
oggi samaritani 2/13
Attualità dalla Federazione
10
Inventore del panno triangolare fu il medico Friedrich von Esmarch.
Sugli inizi del movimento samaritano
Friedrich Esmarch, il padre della
formazione nel pronto soccorso
Ci sono idee che sono nell’aria. Solo due anni prima che a Berna iniziassero a svolgersi corsi
samaritani, nel 1882 a Kiel fu fondata dal dottor Friedrich Esmarch la prima Sezione Samaritana
tedesca.
Testo: Urs Amacher
Johann Friedrich August Esmarch
nacque il 9 gennaio 1823 a Tönning, una piccola città portuale dello Schleswig-Holstein. Il padre era
medico e anche Friedrich studiò
medicina, prima a Göttingen, poi a
Kiel, dove venne promosso assistente clinico del famoso chirurgo
Ludwig Stromeyer, una funzione
che si rivelò un ottimo trampolino
di lancio per una brillante carriera.
Esmarch portò a termine gli studi
nel 1848 con una tesi di dottorato
sulle malformazioni nelle rane. Già
l’anno successivo gli venne conferita
l’abilitazione all’insegnamento della
chirurgia all’Università di Kiel. Nel
1854 sposò Anna Stromeyer, la figlia di Ludwig Stromeyer e lo stesso
anno il suo nuovo suocero lo nominò proprio successore nella funzione di direttore della clinica universitaria chirurgica di Kiel.
Esperienze nel lazzaretto di guerra
Allora lo Schleswig-Holstein e la sua
capitale Kiel vivevano tempi irrequieti. La Danimarca avanzava pretese
oggi samaritani 2/13
sul Ducato dello Schleswig, mentre la
Prussia si opponeva. In quanto membro del Kieler Turnverein (società di
ginnastica di Kiel), Friedrich Esmarch
prese parte alla sollevazione popolare antidanese dell’aprile 1848, cadendo subito prigioniero dei danesi per
nove settimane.
Friedrich Esmarch è il fondatore del movimento samaritano civile in Germania.
Nella seguente guerra tedescodanese (1848–1850), Ludwig Stromeyer svolse la funzione di «Generalstabsarzt» (medico dello Stato
maggiore dell’esercito) dello Schles­
wig-Holstein, mentre Friedrich
Esmarch lavorò come suo assistente
nei lazzaretti. Qui il giovane
Esmarch fece esperienze in campo
medico che gli lasciarono un’impronta indelebile. Successivamente
la chirurgia bellica e infortunistica
da un lato, e i primi soccorsi dall’altro, costituirono infatti i punti cardine della sua attività professionale.
La sua prima pubblicazione di
una certa entità «Über Resectionen
nach Schusswunden» (Sulle resezioni dopo ferite da arma da fuoco,
Kiel 1851) concerneva le tecniche
non troppo invasive di asportazione
operatoria di parti di organi in caso
di ferite da arma da fuoco. Il metodo diffuso da Esmarch permetteva
di evitare le amputazioni.
Cartucce di medicazione, benda
triangolare, borsa del ghiaccio
Nella funzione, assunta successivamente, di medico dei servizi sanitari
Fondazione della prima Sezione
Samaritana a Kiel
Quando Friedrich Esmarch, nel
1881, partecipò a Londra al primo
congresso internazionale sull’igie­
ne, conobbe la «St. John Ambulance
Association». L’organizzazione di
salvataggio inglese, fondata nel
1877, prendeva nome dai Giovan­
niti, un ordine di cavalieri che si de­
dicava alla cura dei malati. I medici
della «St. John Ambulance Associa­
tion» formavano soccorritori vo­
lontari per il servizio sanitario.
Esmarch riprese l’idea e nel 1882
mise in piedi a Kiel il primo corso
samaritano sul continente europeo.
Per questo corso, Esmarch scrisse
appositamente un manuale: «Die
ers­te Hilfe bei plötzlichen Unglücks­
fällen – Ein Leitfaden für SamariterSchulen» (I primi soccorsi nei casi di
lesioni e malattie improvvise – Una
guida per le scuole samaritane – Lip­
sia 1882). Il manuale raggiunse le 50
ristampe e venne tradotto in decine
di lingue. Questa opera fondamen­
tale per i primi soccorsi veniva uti­
lizzata anche per la formazione dei
Samaritani in Svizzera.
Gli allievi di Esmarch fondarono
una Sezione Samaritana a Kiel già il
5 maggio 1882. Seguendo il model­
lo di Kiel, anche in altre città tede­
sche si svolsero corsi samaritani e
vennero fondate Sezioni Samarita­
ne. Il 20 settembre 1896 le Sezioni si
unirono dando vita alla Federazio­
ne tedesca dei Samaritani. I Samari­
tani tedeschi si posero sotto il man­
tello della Croce Rossa, mantenendo
tuttavia la propria autonomia.
Alti e bassi nella considerazione
dell’opinione pubblica
Quando Esmarch nel 1872, due
anni dopo la morte della sua prima
moglie Anna Stromeyer, sposò la
principessa Henriette von Schle­
swig-Holstein, raggiunse l’apice
della propria popolarità. Henriette
era una zia di Auguste Viktoria,
moglie dell’imperatore Guglielmo
II. Nel 1887 Esmarch ottenne per i
suoi meriti un titolo nobiliare e la
facoltà di chiamarsi da quel mo­
mento in poi «von Esmarch».
L’ultima fase lavorativa di Frie­
drich von Esmarch fu offuscata da
spiacevoli contrasti. Esmarch insi­
stette nel voler mantenere il proprio
diritto di residenza nella villa di ser­
vizio all’interno dell’area dell’ospe­
dale, impedendo così la costruzione
della progettata clinica medica. Ciò
ne causò l’allontanamento dalla fa­
coltà e danneggiò la sua reputazio­
ne pubblica.
Inizialmente il chirurgo Gustav
Adolf Neuber fu fortemente sostenu­
to da Esmarch, nel 1876 diventò as­
sistente di Esmarch alla clinica chi­
rurgica e poi suo vice nella funzione
di direttore. Esmarch, che a Kiel ave­
va introdotto il trattamento antiset­
tico delle ferite, continuò a insistere
per tutta la vita su questo metodo e
durante gli interventi indossava sem­
pre un abito talare nero.
Neuber
invece
sfruttò le scoperte
del batteriologo Ro­
bert Koch nel cam­
po delle infezioni
relative alle ferite.
Neuber voleva so­
stituire il procedi­
mento antisettico,
ormai
superato,
con quello asettico.
Tale procedimento
consisteva nel man­
tenere sterili la sala
operatoria, tutti gli
strumenti, i guanti
e gli indumenti
operatori, per eli­
minare il rischio
di infezioni. Il gio­
vane chirurgo e il
direttore della cli­
nica litigarono a
tal punto che Neu­
Prefazione del Prof. Dr. Kimmle alla ­
35a edizione della guida.
ber, nel 1891, dovette lasciare
l’ospedale. Le dispute danneggiaro­
no von Esmarch e la sua fama di
chirurgo ne risentì notevolmente.
Esmarch morì il 23 febbraio 1908 a
Kiel.
A sopravvivergli furono princi­
palmente la sua invenzione della
tecnica preoperatoria di fasciatura
stretta, che permise di eseguire in­
terventi senza grandi perdite di san­
gue, e la Federazione tedesca dei
Samaritani da lui fondata.
n
Le conferenze, incluse le immagini, che
Esmarch ha creato per la «Scuola
samaritana» sono disponibili sotto forma
di libro.
Attualità dalla Federazione
dell’esercito, Esmarch introdusse al­
cuni semplici strumenti ausiliari per i
primi soccorsi, in parte utilizzati an­
cora oggi. Fece in modo che ogni sol­
dato fosse equipaggiato con un pac­
chetto di garze e con bretelle in
gomma che, in caso di emorragie, po­
tevano essere utilizzate come lacci
emostatici. A Esmarch si deve anche
l’invenzione della benda triangolare,
che poteva essere utilizzata come so­
stegno in presenza di ferite alle brac­
cia e in molti altri casi.
Esmarch ha inventato anche la
borsa del ghiaccio, un sacchetto di
gomma riempito con cubetti di
ghiaccio e utilizzabile per raffredda­
re superficialmente una parte del
corpo. Il freddo riduce l’afflusso di
sangue a livello locale, esercitando
così un’azione antinfiammatoria.
In campo chirurgico, la più signi­
ficativa innovazione introdotta da
Friedrich Esmarch fu la tecnica
dell’emostasi preventiva (bendaggio
Esmarch): avvolgendo strettamente
una benda intorno a un arto per ar­
restare il flusso sanguigno, è possi­
bile eseguire un intervento chirurgi­
co limitando la perdita di sangue.
11
Echi dalla Giornata d’Impulso 2013 a Bienne
Presentare l’attività samaritana
con sincera fierezza e gioia
Attualità dalla Federazione
Il 12 gennaio scorso erano ben 200 i Samaritani che, da tutta la Svizzera, si sono ritrovati a Bienne
per la Giornata d’impulso 2013, evento che ha segnato l’avvio dell’anno del 125.mo Giubileo
della FSS. Gli oratori provenienti dal mondo politico e dell’economia privata hanno saputo trasmettere entusiasmo ed energia ai Samaritani. La giornata si è conclusa in modo festoso e conviviale
con la bella cena di gala.
12
Seconda da sin: Roberta Zarro, Coldrerio, Renato Lampert, vicepresidente della FSS e Käthi Schürpf, Menzingen (ZG), con la
sua collega Samaritana.
Luzia Koller e Renata Boschung, Düdingen (FR).
Ramona Bosshard, Dielsdorf-Regensberg (ZH), ha spiegato
davanti alla TV cosa vuol dire per lei essere Samaritana.
Verena Müller e Heidi Engetschwiler, Subingen (SO).
Altre fotografie e video
sul sito www.samaritani.ch
Col tipico «charme» ticinese, lo specialista del
comportamento Cristian Moro ha presentato la
sua relazione. Importante, ha detto, è la prima
impressione suscitata dai Samaritani nella gente
oggi samaritani 2/13
e il fatto di apparire autentici.
Per la presidente centrale Monika Dusong, i Samaritani rappresentano
un’antica istituzione e sono il primo importante anello della catena di
salvataggio. La presidente ha ringraziato tutti per il loro esemplare
impegno. La Giornata d’Impulso è stata una buona occasione anche per
confrontarsi con le novità, tra cui l’eSoccorritore.
125.mo anniversario della Federazione svizzera dei Samaritani: si festeggia dal 18 al 20 maggio in Ticino
Prossima fermata: «Tenero»
Due treni speciali porteranno i Samaritani direttamente alla stazione di Tenero (TI).
«In carrozza prego!». Per il grande
evento di Tenero a Pentecoste, sono
previsti due treni FFS speciali che
porteranno i Samaritani direttamente sul posto, alla stazione di Tenero.
I treni partiranno da Zurigo rispettivamente da Lucerna senza fermata
fino a Tenero. Si tratta della via più
rapida e sicura per andare alla grande festa commemorativa. Già durante il viaggio, i partecipanti risparmiano tempo e stress e possono
incontrarsi e discutere.
Una volta giunti a Tenero, ai partecipanti verrà offerto un ricco programma di attività. Sabato prenderà
il via la Gara Samaritana dotata di
ricchi premi. Sempre sabato è previsto un esercizio in notturna, obbligatorio per gli Help, e al quale potran-
Ribassi per le iscrizioni
entro la fine di febbraio
Annunciatevi ancora oggi per
partecipare alla festa a Tenero dal
18 al 20 maggio prossimi. Sarà
l’occasione per trovare tanti amici
Samaritani da tutta la Svizzera.
Trovate altre informazioni e il
talloncino di iscrizione sul sito
www.samaritani.ch. Se vi iscrivete
entro fine febbraio, approfittate
dei ribassi sulle tariffe.
no partecipare anche gli adulti,
mettendo in gioco le loro conoscenze
e misurandosi con le giovani leve!
Conoscenze tecniche e spirito
sportivo
Domenica 19 maggio, invece, tutti i
Samaritani possono mettere alla prova le loro conoscenze tecniche nelle
varie postazioni. Chi preferisce invece
praticare uno sport potrà certamente
farlo, dato che il tutto si svolgerà al
Centro sportivo nazionale. Oppure
potrà partecipare alla Corsa d’orientamento. Tra le altre discipline, si potrà anche arrampicare, giocare a bocce o tirare con l’arco. Durante le due
serate sono previsti vari e divertenti
intrattenimenti. Domenica sera grande evento con lo spettacolo del famoso clown ticinese Dimitri. La rappresentazione è intitolata «Ritratto» e
affascinerà sicuramente gli spettato-
Si apre il sipario sul clown... Dimitri!!!
Dimitri canterà, suonerà vari strumenti e
sorprenderà il pubblico con le sue
battute e il suo spettacolo «Ritratto».
Non mancate!
Attualità dalla Federazione
Foto: Adriano Heitmann
A Pentecoste ci saranno ben due treni FFS speciali che porteranno i Samaritani da tutta la Svizzera
fino a Tenero per partecipare al grande evento del Giubileo. Accanto alla gara tecnica, ci sarà
comunque anche tanto divertimento e attività sportive, come pure un programma d’intrattenimento ricco e variato per tutti i partecipanti.
13
ri. Al Beach-Bar che sarà allestito
sulla riva del lago, si potrà invece sorseggiare dei drinks, ascoltare musica
e ballare. Infine, lunedì mattina sarà
la volta dei Workshops per i Gruppi
Help, ai quali possono però partecipare anche tutti gli altri Samaritani.
Sull’arco delle tre giornate, i presenti potranno gustare deliziose specialità culinarie, oppure visitare il
mercatino con i prodotti ticinesi e articoli del Servizio vendita della FSS. E
per il viaggio di rientro, ci saranno di
nuovo i due treni speciali in partenza
da Tenero.
Iscrivetevi già sin d’ora! Se lo fate
entro la fine di febbraio approfitterete delle tariffe ridotte! Trovate informazioni e il talloncino d’iscrizione
sul sito www.samaritani.ch.
Il comune di Tenero
Tenero (o «Tenero-Contra», denominazione che è stata adottata nel 1914)
ha poco più di 2.600 abitanti. E’ ubicato in posizione privilegiata e molto
soleggiata, sulle rive del Lago Maggiore. Nel territorio comunale è compresa una piccola parte del Lago di Vogorno formatosi a seguito della costruzione della diga sul fiume Verzasca. La località e ideale punto di partenza
per escursioni nelle Valli superiori (Valle Maggia e Valle Verzasca) come
pure nella grande e bella città di Locarno con i suoi caratteristici portici, i
negozi, ristoranti e bar affacciati sul lago.
oggi samaritani 2/13
Progetto «Diverso» – Racconti ed esperienze vissute dalla Sezione di Bienne-Romande
Ben integrato proprio grazie
alla Sezione Samaritana
Attualità dalla Federazione
Da decenni vivono e lavorano in Svizzera, da tempo sono integrati e attivi come Samaritani nelle
locali Sezioni. Si ricordano e raccontano il loro non facile percorso verso la naturalizzazione:
sono gli immigrati di «prima o seconda» generazione. La redazione di Olten si è intrattenuta con
un paio di loro in occasione dell’esercizio mensile della Sezione Samaritani di Bienne-Romande.
14
Testo e foto: Kurt Venner
Pierino Di Bucchianico, nato in Argentina, è arrivato in Svizzera nel
1978 dagli Abruzzi. In Italia ha lavorato quale Soccorritore professionista e per questa ragione era entrato a far parte della Sezione
Samaritani: «Proprio grazie alla Sezione ho avuto molti contatti e ho
trovato degli amici. In questo modo
mi sono integrato molto velocemente e bene.»
«Nella Sezione Samaritani
era semplicemente bellissimo»
Anche Annamaria Giuffrida ha le
sue radici in Argentina e, nel 1963,
ha tuttavia trovato una nuova vita
in Svizzera: «Mio padre è svizzero.
Nel 1929 era emigrato in Argentina.
Mia zia viveva in Svizzera e quindi
mi ‹spianò la strada› in questo Paese,
quand’ero 18enne. Abitavamo in un
piccolo paesino nel Canton Giura.
Mia zia diceva che, come ragazzina,
dovevo fare qualcosa per farmi strada nella società svizzera. Così nel
1967 frequentai un Corso samaritano e fui accettata come socia della
Sezione». Grazie al fatto di essere in
Sezione, per Annamaria «l’integrazione è stata certamente più semplice. Potevo addirittura partecipare al
Posto samaritano e ho imparato a
Annamaria Giuffrida e Pierino Di Bucchianico: «Attraverso la Sezione dei Samaritani
abbiamo avuto molti contatti e ci siamo
subito fatti parecchi amici, in questo modo
ci siamo ben integrati.»
oggi samaritani 2/13
conoscere molte persone; ho sicuramente perso molta della mia timidezza!» Più tardi si sposò con il falegname italiano Giuseppe Giuffrida,
che era già socio della Sezione Samaritani di Bienne-Romande. Da allora, i due coniugi sono in Sezione da
ben 30 anni e sempre entusiasti. Il
Posto samaritano, come conferma
Annamaria, è l’evento per loro più
importante. In questa occasione si
conosce infatti molta gente, si può
aiutare concretamente e mettere in
pratica le proprie conoscenze e capacità in qualità di Samaritani.
«Questa è integrazione e può
essere una buona cosa»
La redazione di Olten si è poi intrattenuta con Stephan Guggisberg, presidente della Sezione Samaritani di
Bienne-Romande che conta 52 soci.
Il 43enne presidente e monitore è
entrato in Sezione già all’età di 16
anni: «Sono sempre contento di vedere come partecipano i Samaritani:
ad esempio ai nostri esercizi mensili
è presente il 30 % dei nostri soci.» Il
suo sogno rimane quello di fondare
un Gruppo Help. Abbiamo chiesto a
Stephan Guggisberg come vanno le
cose con la fase pilota del progetto
«Diverso». «Quest’anno vogliamo
collaborare con l’associazione ‹Multimondo› di Bienne; si tratta di
S.Guggisberg, presidente della Sezione di
Bienne-Romande: «L’idea che ‹lo
straniero è il cattivo› non deve assolutamente esistere. Nei Primi soccorsi siamo
tutti uguali.»
un’istituzione della CRS per l’integrazione (www.multimondo.ch). La
nostra Sezione potrà tenere l’esercizio mensile o altri corsi nei locali
dell’organizzazione, in questo modo
gli stranieri che visitano il centro
possono conoscerci e noi possiamo
presentare loro la nostra attività» –
osserva il presidente, che conclude:
«Durante l’esercizio o i corsi, terremo la porta dell’aula sempre aperta,
affinché gli interessati possano guardare e se del caso, porre delle domande. L’integrazione può rivelarsi
una buona cosa. Spesso ci malfidiamo di chi è diverso da noi, ma questo sentimento non ha ragion d’essere: non dobbiamo infatti dimenticare
che di fronte ai Primi soccorsi, tutti
siamo uguali».
Annamaria Giuffrida e suo marito
Giuseppe: «Nella Sezione Samaritani
abbiamo imparato a conoscere molte
persone, possiamo aiutare ed esercitare
le capacità nei Primi soccorsi».
Un altro immigrato degli Anni ’50:
Ludovic Filippo Petrillo, italiano
d’origine, da 30 anni è membro attivo
della Sezione Samaritani di Bienne.
Campagna pubblicitaria per il Giubileo della Federazione svizzera dei Samaritani
Uno speciale «lecca lecca» rosso
fa il giro di tutta la Svizzera
Attraverso un’Azione di strada, la Federazione svizzera dei Samaritani (FSS) assieme alle Sezioni
intende promuovere la causa samaritana. In luoghi pubblici ben frequentati, verranno quindi
posizionate delle strisce pedonali rosse accompagnate da grandi «lecca-lecca» pure rossi che
attireranno l’attenzione della popolazione. Lo scopo è quello di guadagnare nuovi soci.
Affinché la popolazione svizzera impari a conoscere i Samaritani e sappia cosa fanno, in occasione del 125.
mo Giubileo la FSS ha deciso di scendere nelle strade, attraverso le cosiddette «Roadshows». Le Azioni di
strada possono essere organizzate
in molti luoghi: città o piccoli centri, in una zona pedonale molto frequentata, oppure nella piazza centrale del villaggio come anche in
occasione dell’assemblea della vostra Sezione Samaritana.
Come funziona l’azione di strada?
Le strisce pedonali rosse sono autoaderenti e antisdrucciolo e sono
stampate con il motto: «Primi soccorsi. Amici per la vita». Grandi
«lecca-lecca» color rosso faranno da
contorno alle strisce, attirando l’attenzione dei passanti. I Samaritani,
Pacchetti per le Azioni di strada
Presso la Federazione svizzera dei Samaritani, le Sezioni e le Associazioni
cantonali possono comandare il materiale per le Azioni di strada. Un
pacchetto comprende:
– 2 strisce pedonali rosse (da tenere)
– 2 «lecca lecca» (Lollipops) della grandezza di 120 cm (diametro 40 cm)
(solo prestito)
– 200 «lecca lecca» (Lollipops) da distribuire (da tenere)
– 200 flyer per il concorso (da tenere)
Il costo totale di questo pacchetto è di 100.– franchi, comprese le spese di
25.– (porto) per l’invio di ritorno del materiale.
Uscire dalla propria sede e farsi
conoscere! Ecco come si svolge l’azione
di strada e come si può attirare la gente.
oltre ai Flyer (volantini) con un concorso, potranno offrire ai passanti
anche dei veri «lecca lecca» rossi e
senza zucchero. Grazie al volantino,
il passante riceve delle informazioni
sui Samaritani, sui loro corsi oppure sulle modalità per diventare socio. Riceve anche istruzioni per partecipare al concorso su Facebook.
L’Azione di strada può essere organizzata senza un grande impegno finanziario (vedi a lato). pz
Fondato l’11 gennaio il Club 2013, l’associazione di donatori e simpatizzanti
Sostegno all’attività con e per i giovani
Da ora il Club 2013 è un’associazione legalmente costituita, e ciò grazie a
14 persone che, lo scorso venerdì 11
gennaio, hanno proceduto alla sua
fondazione presso il Kongresshaus di
Bienne. Quale primo presidente è stato eletto Kurt Sutter, già Segretario
centrale della FSS, e i soci fondatori
hanno pure perfezionato ed approvato gli statuti dell’associazione. Bernadette Bachmann, Henry Bliggenstorfer, Hans Kipfer, Erika Kuczynski,
René Rhinow, Christine Ruchat e
Gery Meier sono stati eletti in Comitato. Lo scopo principale del Club
2013 è quello di promuovere e sostenere l’attività Samaritana in Svizzera, sia dal punto di vista ideale che
materiale. Il Club accorda alla FSS
sostegno finanziario nell’interesse
del lavoro con i giovani. La presidente centrale Monika Dusong ha portato i saluti del Comitato FSS e ha
ringraziato i promotori e tutti quelli
che già sin d’ora, attraverso il Club,
sono disposti a sostenere le attività
dei Samaritani. Finora i 14 membri
di Comitato hanno versato la quota
di membro di 200.– ciascuno, due
donatrici hanno donato ognuna
1000.– e sette simpatizzanti hanno
versato la quota di 100.– ciascuno.
Altri donatori, soci e simpatizzanti
sono i benvenuti! Informazioni su:
www.samaritani.ch o telefonando
allo 062.286.02.00.
e.k
I partecipanti all’assemblea costitutiva
del Club 2013: da sinistra: Kurt Sutter,
primo presidente del Club, Verena
Zwahlen, Gery Meier, Thomas Gloor,
Hansruedi Zimmerli, la presidente
centrale Monika Dusong, Hans Kneubühler, Hermann Fehr, Peter Debrunner,
la segretaria centrale Regina Gorza, Hans
Kipfer, Bernadette Bachmann, Roberta
Zarro e Renato Lampert.
oggi samaritani 2/13
L’opinione pubblica continua ad alimentare false credenze e pregiudizi sull’epilessia.
Epilessia
La tempesta in testa
Un sovraccarico di stimoli al cervello può causare convulsioni. Le forme di epilessia hanno
diversi gradi di gravità. Il presente articolo illustra quali siano le differenze esistenti e come
debba reagire il soccorritore.
oggi samaritani 2/13
Diverse forme di crisi
Le crisi epilettiche possono avere manifestazioni e intensità molto differenti. Possono decorrere senza grida e
perdita di coscienza, senza rigidità muscolare, morso della lingua e caduta, senza cianosi e senza «spasmi». Le
crisi possono essere così innocue da non essere riconosciute né dal paziente né da persone comuni che si trovano
ad osservare la crisi direttamente. L’unico segno di una
crisi epilettica può essere anche una semplice disattenzione di cinque o dieci secondi di durata, oppure un breve
spasmo a carico di un braccio.
In alcune persone sofferenti di epilessia, le crisi si manifestano senza alcun preavviso, come un fulmine a ciel
sereno. In altri soggetti, le crisi si annunciano talvolta già
diversi giorni prima attraverso vari disturbi quali cefalea, capogiri o una maggiore irritabilità o tensione. Alcune persone colpite si accorgono dell’inizio di una crisi
esclusivamente per un segno a loro famigliare quale un
formicolio che sale dalla fossetta epigastrica oppure un
senso di nausea che fa già parte della crisi.
Sebbene negli ultimi decenni le conoscenze specialistiche sull’epilessia si siano considerevolmente ampliate,
questa affezione fa ancora parte dei problemi di salute nei
confronti dei quali l’opinione pubblica nutre innumerevoli false credenze e pregiudizi.
È quindi necessario ancora molto lavoro di sensibilizzazione.
Fonti: Lega svizzera contro l’Epilessia e
opuscolo del Corso samaritano della FSS
Primi soccorsi nella crisi epilettica
In una crisi epilettica generalizzata il paziente perde
coscienza e cade a terra. Il corpo si contrae e si manifestano spasmi muscolari, che sono per lo più molto
violenti. In genere la crisi dura 1–2 minuti, talvolta
solo pochi secondi e raramente si protrae più a lungo.
Dopo la crisi alcune persone colpite sono in stato confusionale e necessitano di riposo o di sonno.
17
1
2
Evitare la caduta per quanto possibile.
Proteggere da eventuali lesioni conseguenti, ma
senza immobilizzare la persona. L’immobilizzazione
della persona colpita durante e, soprattutto, anche
dopo la crisi aumenta il rischio di lesioni.
L’epilessia può colpire chiunque
Almeno il 5% della popolazione manifesta prima o poi
durante la vita una crisi unica, mentre l`1% della popolazione è affetto da epilessia.
In Svizzera, questa affezione colpisce circa 70 000 persone, di cui circa 15 000 bambini.
Circa il 75 % di tutti i casi di epilessia può essere ben
trattato con medicamenti, raggiungendo la completa
eliminazione delle crisi o uno stato caratterizzato da un
numero molto esiguo di crisi, a fronte di una buona
tollerabilità dei medicamenti.
Più del 90 % delle epilessie non ha origine ereditaria,
per cui in caso di un genitore colpito non deve essere
necessariamente ammalato anche un figlio.
3
Non mettere nulla in bocca, poiché così facendo si
può causare un’ostruzione delle vie respiratorie.
Non dare da bere.
4
5
Allertare.
In caso di perdita di coscienza: procedere secondo
lo schema BLS-AED.
Per tutti i soccorritori che osservano una crisi generalizzata («grande male»), nonostante la comprensibile
grande eccitazione e preoccupazione, è importante
cercare di valutare con calma la situazione. Inoltre, si
deve registrare la durata della crisi.
La SeSi, Società epilettici
della Svizzera italiana
Nella Svizzera italiana, per l`assistenza alle persone
affette da epilessia e i loro familiari, esite la SeSi con
sede in via Ghiringhelli 6A a Bellinzona. Essa è attiva da
oltre 20 anni e organizza vari incontri, tra cui anche
vacanze, corsi, conferenze, consulenze ed esposizioni
interattive nonché eventi di sensibilizzazione. Mette
pure a disposizione del materiale informativo. Dal 30
maggio al 2 giugno organizza un soggiorno ai Tre
Laghi. Mensilmente hanno luogo degli incontri di
auto-aiuto a Lugano, Locarno e Bellinzona. Informazioni: allo 091.825.54.74 o www.sesi.ch Buono a sapersi
L’espressione «crisi epilettica» è un termine generale che
può comprendere affezioni molto differenti. Le crisi epilettiche sono disturbi del cervello dovuti a scariche elettriche eccessive di breve durata di cellule nervose. Non
tutte le persone che hanno una o più crisi epilettiche soffrono necessariamente di epilessia.
Di epilessia si parla solo dopo il verificarsi di almeno
due crisi a distanza di almeno 24 ore, le quali si siano
manifestate spontaneamente e senza motivi riconoscibili. La causa è da ricercare perlopiù nel cervello. Un sovraccarico di stimoli al cervello, ma anche lesioni cranioencefaliche, carenza di ossigeno o di zucchero nel sangue,
febbre alta, tumori o intossicazioni possono provocare
convulsioni.
Di una malattia, al contrario di un’affezione, si conosce la causa precisa, valida solo per la forma specifica in
oggetto. Sotto questo punto di vista quasi tutte le epilessie non sono malattie, bensì un gruppo di affezioni e
disturbi con cause differenti, che hanno in comune il ripetersi di crisi convulsive.
Il «dopo-crisi»
Nei primi momenti dopo la crisi è importante osservare
se la persona colpita è di nuovo veramente cosciente
oppure se appare ancora per un certo tempo confusa e
stordita. Possibilmente avvisare i familiari (vedi carta
«SOS»). L’eventuale confusione mentale che si manifesta dopo la crisi coinvolge spesso, oltre al pensiero e alla
parola, anche il comportamento e, negli anziani, può
persistere persino alcuni giorni.
m.z
oggi samaritani 2/13
Roman Erismann dell’Associazione cantonale di Zurigo
Ecco Mister «Pfila»
Da molti anni, Roman Erismann si impegna a favore della
gioventù samaritana Help ed è pure attivo nell’Associazione
cantonale di Zurigo. Attualmente il simpatico zurighese
si sta occupando dei lavori di preparazione del grande Giubileo
per i 125 anni della FSS a Tenero.
Incontriamo Roman Erismann, giovane sprizzante d’energia nella sua
uniforme militare, un venerdì di fine
gennaio. E’ in viaggio dai Grigioni
verso Nottwil, per la giornata per i
formatori OC e, ad Aarau, ha fatto
una breve tappa. Ancora prima, il
giovane ufficiale era a Tenero per i
lavori di preparazione del Giubileo
della FSS.
«Trascorrere assieme delle belle
giornate in Ticino» dice dopo una
breve riflessione: per lui, l'incontro
tra giovani ed adulti è molto interessante e motivante. Il Campo di
Pentecoste degli Help si svolgerà
infatti quest'anno in un ambito
particolare e in un luogo speciale.
E speciale sarà il fatto che gli adulti
potranno partecipare ad alcune attività dei giovani. Ad esempio
l’esercizio in notturna che, accanto
alle tradizionali Gare Samaritane,
rappresenta uno degli eventi principali della tre giorni di festeggiamenti a Tenero.
Roman è responsabile, in seno al
Comitato organizzatore, di tutta la
logistica. Straordinario sarà anche
il fatto che ci saranno ben due treni
speciali per i Samaritani: uno in
partenza da Zurigo e uno da Lucerna. «Così si potrà approfittare di un
viaggio in comune e parlare e discutere assieme», osserva il nostro interlocutore. Inoltre, viaggiando in
treno si risparmia tempo e stress
sulle strade (le classiche colonne di
Pentecoste) e si fanno i primi incontri. Roman è e rimane ovviamente
la persona alla quale ci si può rivolgere per qualsiasi domanda relativa
al Campo di Pentecoste, e questo
oggi samaritani 2/13
grazie alla sua esperienza. Già 10
anni fa ha iniziato ad occuparsi degli
eventi nazionali degli Help.
Il Campo di Pentecoste, abbrevviato «Pfila», è l'evento nazionale di
3 giorni durante il quale la gioventù
samaritana Help si ritrova per divertirsi e apprendere assieme. Una
grande offerta di diversi Workshops
e giochi di gruppo faranno in modo
che non vi sia spazio per la noia.
Nel corso degli anni, in qualità di
«Mister Pfila», Roman ha organizzato più volte il Campo, sia sostenendo il locale Comitato organizzatore, sia facendone parte. E orga­nizzare il Campo di Pentecoste non
è diventato, nel corso degli anni,
cosa più semplice, anzi: l’evento richiama infatti tra i 400 e i 500 partecipanti e non tutti i comuni hanno
la possibilità di mettere a disposizione delle infrastrutture per così
tante persone.
«Lavorare in modo creativo
è importante.»
Ma da dove prende le idee per gli
eventi? Il suo obiettivo è quello di
creare occasioni per nuove esperienze e avventure. Qualcosa che ancora
non si è fatto o visto. Agire in modo
creativo è molto importante per i
giovani monitori. Roman organizza
volentieri grandi giochi di gruppo,
cambiandoli sovente, aggiornandoli
o aggiungendo elementi nuovi. Si lascia ispirare dai colleghi monitori e
dai corsi di formazione continua.
Il giovane zurighese ama descriversi come un «allrounder» della
Sezione: ha praticamente ricoperto
tutte le cariche dal segretario fino
al presidente. Inoltre è stato nella
redazione Help dove ha coordinato
il sito Internet e anche i contributi
per la rivista federativa. Ritiene che
«per conoscere la vita di una Sezione, bisogna viverla già da bambini.» Oggigiorno, però, non è facile
interessare e motivare i giovani al
lavoro in Sezione. Le ragioni non
gli sono del tutto chiare: non sa se
per paura di assumere responsabilità oppure perché il giovane si fa
altre aspettative. Il tutto dipende
anche dagli adulti che sono già in
Sezione e dalla loro apertura e disponibilità verso i giovani e dalla
volontà di collaborazione.
Ora il giovane sta pianificando di
lasciare piano piano la sua carica e i
suoi compiti nel lavoro con i giovani. Desidera un passaggio di consegne chiaro e ben fatto. Così da qualche tempo sta già avvicinando i
potenziali successori, a piccoli passi, coinvolgendoli e motivandoli nelle varie mansioni. Ciò non vuol dire
che Roman non avrà più nulla a che
fare con i Samaritani; al contrario:
egli desidera infatti impegnarsi
maggiormente a livello nazionale,
alfine di «muovere qualcosa». Da
diversi anni è pure attivo nell'Associazione cantonale di Zurigo, in
qualità di cassiere e responsabile informatico. Nel contempo è incaricato per il lavoro coi giovani e rappresenta i loro interessi in occasione di
conferenze o altro.
Roman Erismann è nato nel 1985
a Dietlikon, dove è cresciuto. Dal
mese di dicembre lavora come disponente presso la Ruag di Mels e
durante la settimana abita nella regione di Sargans. Qui dirige un piccolo team: «per la prima volta
nell’economia privata» precisa, e
prosegue: «in questo nuovo ruolo
posso approfittare delle mie esperienze di monitore giovanile e di
formatore».
Ma rimane ancora del tempo per
altri interessi? «Sì certo» risponde
ridendo. «A Dietlikon sono nel
gruppo di balestrieri e ho pure fatto
lunghi viaggi, in particolare in Canada e America». Viaggiare è per lui
una scuola di vita: gli piacerebbe visitare ancora ad esempio l’Africa o
la Nuova Zelanda.Ma prima... prima di tutto c'è il grande Giubileo di
Tenero in Ticino!
n
In caso di tensioni e strappi
muscolari, lombalgie, dolori alla
schiena, dolori reumatici
FLAWA vi aiuta a offrire un’assistenza ottimale ai pazienti con prodotti
di qualità che soddisfano ogni tipo di esigenza.
feel GOOD – feel FLAWA. www.flawa.ch
FLAWA – partner ufficiale della
Federazione svizzera dei samaritani.
compressa instantanea, fredda
compresssa fredda / calda,
riutilizzabile
Castagnola-Cassarate
Eventi festivi di fine anno e inizio di Anno Nuovo
La bella tavolata con le decorazioni
natalizie e i soci riuniti per la festa.
Un grande onore per il giovane Bryan, quello di portare il vessillo della Sezione!
(foto Giuseppe Gobbi)
Per il tradizionale appuntamento per
gli auguri di fine anno ed inizio di
quello nuovo, tra i Samaritani della
nostra Sezione, Gigliola e Giuseppe
Gobbi hanno trasformato la nostra
sede in un salone delle feste! Tra una
fetta di panettone ed un bicchiere di
prosecco si sono ricordati gli avvenimenti e i tanti picchetti fatti nell’anno lasciato ormai alle spalle. Due
note tristi sono state per noi, purtroppo, il lutto che ha colpito la nostra presidente Ingrid Mülly che ha
perso la sua adorata mamma e la sua
dimissione dal ruolo di presidente
della Sezione. L’immenso lavoro che
ha saputo svolgere negli anni della
sua militanza resterà una testimonianza indelebile e un punto di riferimento per chi prenderà il suo posto.
Nelle foto (in alto a sinistra e in basso a destra) di PriscagH, alcuni momenti dello scambio di auguri.
Capodanno tra le Autorità della città e del Cantone ed i suoi abitanti.
Un evento, questo, che è diventato
un appuntamento cittadino molto
seguito e al quale i nostri Samaritani non mancano! Quest’anno l’onore di portare il vessillo è spettato al
giovanissimo Bryan (foto in alto)
che ha appreso molto velocemente,
dallo specialista in materia Antonio, le norme che accompagnano
questo incarico. I guanti bianchi
erano un po’ grandi, ma avrà tutto
il tempo per riempire gli spazi vuoti! Complimenti a lui che ha svolto il
compito con classe e pazienza considerato che la cerimonia è durata
quasi due ore. Bryan ha avuto anche la soddisfazione di stringere la
mano al sindaco Giudici. Per non
mancare ai doveri di Samaritano, il
medico della Sezione Vincenzo Liguori ha indossato il giubbotto con
la scritta che lo identifica anche da
lontano, nel caso ci fosse stato bisogno di un suo intervento come
accadde l’anno scorso!
PriscagH
La cerimonia ufficiale di Capodanno
Oltre all’incontro tra di noi Samaritani, ha poi fatto seguito lo scambio
di auguri ufficiale in occasione del
oggi samaritani 2/13
Gigliola Gobbi, infaticabile, con i
prelibati panettoni.
Cavergno
Gli scorsi 7-8 e 9 dicembre 2012, la
nostra Sezione ha organizzato, per il
secondo ed ultimo anno, la «Festa
dei Cicit» in quel di Fontana presso
il Grott di Baloi, messo a disposizione gratuitamente dal gerente e amico
Urs, che ha pure dato una mano in
cucina per la capra bollita ed il minestrone assieme al Peter. In quanto a
me, ero responsabile della delicata
operazione del «rösctii i cicit al
fööc».
Gradito «cliente» è stato il Presidente cantonale Andrea, accompagnato dalla moglie. Inoltre quest’an-
Il Grotto di Baloi a Fontana, in Valle
Bavona, dove si è tenuta la festa.
Impressum
«oggi Samaritani» 2/2013
Data di apparizione: 13 febbraio 2013
Editore
Federazione svizzera
dei Samaritani FSS
Martin-Disteli-Strasse 27
Casella postale
4601 Olten
Telefono 062 286 02 00
Telefax 062 286 02 02
[email protected]
www.samaritani.ch
Segretaria centrale: Regina Gorza
Abbonamenti,
cambiamenti d’indirizzo
per scritto all’indirizzo citato
Prezzo d’abbonamento
Singolo abbonamento
per terzi:
Fr. 33.– annuali
10 numeri all’anno
Tiratura: 4800 copie
I Pompieri di Cevio con il mezzo
intervenuto per l’ «allarme camino».
no abbiamo avuto il «piacere» di
ricevere la visita del comandante e
del vicecomandante dei pompieri di
Cevio. Piacere tra… virgolette poiché, purtroppo o per fortuna…, abbiamo dovuto chiamarli in pronto
intervento, a causa del nostro… camino in fiamme!!! Fortunatamente
tutto si è risolto senza creare troppi
disturbi e, dopo l’intervento, la festa è continuata in allegria!!
Anche da queste colonne, ringrazio tutti i «sam» che si sono messi a
disposizione. Buon anno a tutti. Oscar Dadò
Organizzazione di salvataggio della CRS
Redazione centrale Olten:
Petra Zenhäusern
Segretariato: Monika Nembrini
Telefono 062 286 02 67
Redazione Ticino e Moesano
Mara Maestrani
Casa Vescovi, 6717 Dangio
Telefono e fax 091 872 17 47
[email protected]
Consegna articoli:
entro il 15 di ogni mese
Inserzioni
Zürichsee Werbe AG
Verlag und Annoncen
Seestrasse 86
8712 Stäfa
Telefono 044 928 56 11
Telefax 044 928 56 00
Impaginazione, stampa,
spedizione
AVD GOLDACH AG
9403 Goldach
I Samaritani …
tra gli scacchi
Recentemente sono stato in Egitto
in vacanza: 24° l’aria, 25° la temperatura dell’acqua. Palme. Sole e
luna si davano il cambio in cielo. Il
mare era un immenso acquario, incluse tartarughe e squali.
In un negozio per turisti ho scoperto un gioco degli scacchi nel quale
le varie pedine raffiguravano la storia e le meraviglie dell’Egitto: piramidi, sfinge, faraoni, ecc. Più tardi,
seduto tranquillo sulla mia sdraio,
mi è venuto alla mente il seguente
pensiero: quali sarebbero le figure
delle pedine per i Samaritani? Chi
sarebbe il fante e chi il cavallo? Chi
raffigurerebbe il Re e chi la Regina?
Forse potrebbe essere così …
Il fante – Per me, sarebbero i regolamenti e tutti i formulari della nostra Organizzazione. Servono quali
strumenti di conduzione. Sono
poco flessibili e, solitamente, vanno
sempre e solo in una direzione. Alcuni hanno una durata di vita estremamente breve, altri trascorrono
tranquilli del tempo ai margini della
scacchiera e altri ancora si fanno
chiamare o durante il gioco si lasciano addirittura sostituire da altre
pedine.
L’alfiere – Rappresenta quelli tra di
noi che sono i «pensatori trasversali», quelli per i quali «non si va sempre dritto». Pensano in modo «diagonale». Per studiare altre Sezioni,
sono disposti talvolta a compiere
«lunghi giri», sono pronti ai compromessi e sanno come muoversi sulla
grande scacchiera.
Segue la continuazione …!
E … non da ultimo: anche in Ticino
ci sono delle meravigliose palme!
Thomas Brocker,
membro del Comitato centrale
della FSS
Sezioni, Associazione
Una «festa dei Cicit» edizione 2012
proprio un po’ particolare...
21
Scarica

Edizione 2/13 del 13 febbraio 2013