Tecnica specialistica I: Quadri clinici
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Definizione
1. Shock circolatorio
Shock significa che vi è una sproporzione fra la quantità di
sangue che circola e la quantità di sangue necessaria. Dato
che l'ossigeno viene trasportato dai globuli rossi ciò
corrisponde a una sproporzione fra la quantità di ossigeno
disponibile e quella necessaria.
Cause
Diminuzione del volume di sangue (shock ipovolemico)
Diminuzione della prestazione cardiaca (shock cardiogeno)
Disturbi della regolazione dei vasi sanguigni periferici (p.es.
shock neurogeno)
Reazione allergica (shock anafilattico)
Sintomi
o
o
o
o
o
o
o
o
o
1. Soccorso
Le misure generali sono:
Allertare
Eliminare le cause
Ablage: O:\Bildung_Beratung1\MAB\Blöcke\Blockinhalte\Fachtechnik
I\I\B_Krankheitsbilder\13 Krankheitsbilder_i.doc
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Paziente agitato
Pallore e pelle leggermente umida
Possibile colorazione bluastra delle labbra (cianosi)
Forte aumento della frequenza respiratoria
Polso rapido, oltre 100 pulsazioni al minuto
Inizialmente pressione sanguigna normale o leggermente
inferiore alla norma (pressione sistolica c. 100 mm Hg)
Il paziente è sveglio e cosciente; ha sete
Lo stato di schock non si instaura improvvisamente, ma
evolve nell'arco di minuti o di ore
Progressivo peggioramento delle condizioni generali
Ersteller: PG MAB
Version: B
Data 1.1.06
Inkraftgesetzt: 01.01.05
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Coricare il paziente disteso
Proteggerlo dalle intemperie
Assisterlo e sorvegliarlo
Misure specifiche in caso di shock ipovolemico:
Tenere sollevate le gambe
Misure specifiche in caso di shock cardiogeno e/o
anafilattico:
In caso di affanno, tenere sempre il busto sollevato
Decorso/origine
Shock ipovolemico
Lo shock ipovolemico si può definire anche shock per
deplezione di liquidi. Ne può essere causa p.es. un'emorragia.
Il volume del sangue in circolazione diminuisce in seguito a
lesioni esterne o interne (organi interni, tessuti). Tali perdite di
sangue vengono dette perdite assolute perché il sangue va
irrimediabilmente perso per la circolazione.
Oltre a esse vi sono anche le perdite di sangue relative. In
questo caso i vasi sanguigni si dilatano, cosicché
generalmente la maggior parte del sangue si concentra nelle
gambe. Di conseguenza la circolazione dispone soltanto di un
volume limitato di sangue per irrorare gli organi come il
cervello. Ciò viene chiamato perdita volemica relativa, perché
un restringimento dei vasi rimette il sangue a disposizione
della circolazione.
Reazione del corpo
all'ipovolemia
Oltre all'accelerazione del polso, sopravviene nel sistema
vascolare e negli organi anche un'alterazione dell'irrorazione
sanguigna. I vasi sanguigni si restringono, per mantenere
una pressione adeguata.
Ne risulta una diminuita irrorazione di determinati organi che
momentaneamente non sono di primaria importanza per il
corpo. Soprattutto pelle, muscolatura dello scheletro, fegato,
reni nonché braccia e gambe vengono irrorati nettamente
meno di prima.
In particolare
In tale situazione c'è da temere un'embolia polmonare. Può
verificarsi se si stacca un trombo che si ferma poi nei polmoni.
Ciò equivale a un pericolo mortale.
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2. Diabete mellito
Ipoglicemia
Definizione
Glicemia inferiore a 2,8 mmol (normale: 4,5 - 6,7 mmol)
Causa
L'ipoglicemia può essere conseguente a un eccessivo
consumo di alcol senza ulteriore ingestione di alimenti, a uno
sforzo fisico impegnativo o a un sovradosaggio di insulina.
Sintomi
Ipoglicemia
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
1. Soccorso
La prima misura da adottare in caso di sospetta ipoglicemia è
dare qualcosa da mangiare al paziente. Se è cosciente ciò non
rappresenta un problema. Qualsiasi alimento o qualsiasi
bevanda dolce vanno bene.
A un paziente privo di coscienza non si può dare da mangiare,
perché non può controllare l'ingestione degli alimenti e
potrebbe aspirarne parte nei polmoni.
Fame eccessiva (polifagia)
Irritabilità
Irrequietezza motoria
Tremito
Debolezza
Sudorazione
Palpitazioni
Sbadigli
Stanchezza
Polso forte e rapido
Eventual. crampi (attacco epilettico)
Importante: se si tratta di ipoglicemia lo stato del paziente
migliorerà grazie all'apporto di energia ed egli riprenderà
coscienza / lucidità.
Se dovesse trattarsi di iperglicemia (eccesso di zucchero nel
sangue) scambiata per ipoglicemia e voi gli somministraste
come trattamento un po' di zucchero, ciò non sarebbe un
problema. Dato che la glicemia del paziente è comunque già
molto alta, tale modesta quantità non aggrava la situazione.
Vale quindi la regola:
una diagnosi sicura è possibile solo con un esame del sangue.
Distinzione fra
ipergligemia
ipo-
e
È spesso difficile distinguere fra un caso di ipoglicemia e uno
di iperglicemia.
L'ipoglicemia subentra relativamente in fretta, mentre
l'iperglicemia si sviluppa generalmente in un arco di tempo più
lungo. In caso di ipoglicemia la pelle si presenta fredda e
umida, in caso di iperglicemia calda e con febbre. In caso di
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iperglicemia si notano sovente stranezze del comportamento
che possono andare da un atteggiamento aggressivo fino al
delirio.
Per una differenziazione più chiara vengono qui di seguito
elencati i sintomi dell'iperglicemia:
Sintomi
Iperglicemia
o
o
o
o
o
o
o
o
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Sete eccessiva (polidipsia)
Eccessiva secrezione di urina (poliuria)
Respirazione profonda e accelerata
L'alito può odorare di acetone (odore dolciastro, come di
frutta andata a male)
Pelle secca
Polso debole e rapido
Perdita di tono, stanchezza
Perdita e disturbi della coscienza fino al coma
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3. Occlusione arteriosa
Definizione
Gamba fredda e dolente
Irrorazione sanguigna insufficiente
Cause
Fattori di rischio
o
o
o
o
o
o
o
Fumo
Pressione alta (ipertensione)
Elevato tasso di colesterolo (ipercolesterolemia)
Mancanza di movimento
Sovrappeso (obesità)
Diabete
Stress
Sintomi
o
o
o
o
Dolori alla gamba o all'articolazione dell'anca
La gamba diventa pallida e fredda
Cessa l'irrorazione sanguigna
Disturbi motori
1. Soccorso / profilassi
Sebbene non sia tuttora possibile guarire l'arteriopatia
occlusiva periferica (AOP), vi sono tuttavia numerose
possibilità di influenzarne il decorso in senso benigno. Ne
fanno parte la prevenzione di comportamenti a rischio (fumo,
alimentazione errata, ecc.), l'esercizio fisico (camminare
molto), che sviluppa una circolazione di bypass nelle arterie
non ancora calcificate, la somministrazione di anticoagulanti
per evitare la formazione di trombi nelle arterie calcificate e la
trombolisi mediante cateteri, l'intervento chirurgico per
migliorare l'irrorazione sanguigna arteriosa.
Informazioni generali
L'irrorazione sanguigna delle gambe è sufficiente solo nello
stato di riposo. Camminando si avvertono forti dolori che
costringono a fermarsi. Dopo un po' i dolori spariscono, ma
ricompaiono ben presto se si riprende a camminare. Anche a
questo proposito vale: evitare i fattori di rischio, camminare
molto. Se ciononostante i dolori compaiono dopo tragitti
sempre più brevi, si dovrebbe fare ricorso a un intervento di
chirurgia vascolare. Se l'irrorazione sanguigna si è così
deteriorata che la gamba duole anche a riposo, anche i
farmaci potenti sono inefficaci. Diventa quindi indispensabile
un intervento di chirurgia vascolare. Nei casi meno gravi esso
consente di salvare la gamba, che nei casi gravi va invece
amputata. Nello stadio avanzato l'irrorazione sanguigna non è
più sufficiente. Soprattutto a livello delle dita e del tallone i
tessuti si necrotizzano, diventando cancrenosi e nerastri.
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4. Occlusione venosa
Definizione
Un'occlusione venosa acuta è la conseguenza di trombi che
provocano una stasi sanguigna venosa.
Causa
La trombosi presuppone tre condizioni:
1.
un danno alla parete vascolare, p.es. alterazione
arterosclerotica della parete vascolare interna
2.
un flusso sanguigno rallentato, p.es. per l'essere stati a
lungo coricati (p. es. malattia) o seduti (p.es. viaggio in
aereo)
3.
un'aumentata coagulabilità ematica, in caso di lesioni
delle pareti vascolari.
Sintomi
L'estremità colpita é di colore rosso-bluastro, gonfia e
fortemente dolente. Si prova una sensazione di calore e di
tensione. Il confronto con l'altro lato facilita la diagnosi.
In particolare
In tale situazione c'è da temere un'embolia polmonare. Può
verificarsi se si stacca un trombo che si ferma poi nei polmoni.
Ciò significa pericolo di morte.
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5. Amputazione
Definizione
Ablazione di una parte del corpo
1. Soccorso
Applicare un bendaggio compressivo. Successivamente
sistemare la parte del corpo lesa in posizione sollevata,
appoggiata a un sostegno ben imbottito. Allertare i soccorritori
professionisti.
In caso di amputazione di una parte del corpo (p.es. dito,
mano) si deve anzitutto curare la ferita (bendaggio
compressivo), poi si rendono necessarie misure per
combattere lo shock.
Attenzione: Non si deve in alcun caso pulire o mettere a
contatto con acqua la parte amputata. La si avvolge con cura
in un panno pulito (p. es. panno per bendaggio) e la si ripone
in un sacchetto di plastica impermeabile. Questo viene quindi
sospeso in un secondo sacchetto, pieno di acqua e ghiaccio
per mantenere bassa la temperatura, e lo si porta così
all'ospedale insieme con il ferito.
Informazioni generali
Informazioni supplementari / opuscoli della Fondazione
svizzera di cardiologia www.swissheart.ch
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6. Dolore da arto fantasma
Definizione
Dopo un'amputazione può subentrare la sindrome dell'arto
fantasma. Il paziente ha spesso la sensazione che l'arto
amputato ci sia ancora e faccia male.
Cause
Ciò dipende dal fatto che i nervi sensoriali sezionati continuano
a inviare impulsi al cervello.
In particolare
Generalmente i dolori da arto fantasma con il tempo
diminuiscono.
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7. Emicrania
Definizione
Sindrome caratterizzata da accessi periodici di mal di testa
generalmente unilaterale, spesso accompagnato da nausea e
vomito.
Causa
Tuttora molto poco chiara;
sembrano avervi un ruolo fattori genetici
Sintomi di un attacco di
emicrania
Fase prodromica:
Si manifestano i primi segni di un imminente attacco di
emicrania sotto forma di un maggiore irritabilità, di sbalzi di
appetito e di umore nonché di accessi di fame esagerata.
Fase dell'aura:
In circa il 10% dei casi si presentano ora sintomi di ordine
neurologico (disturbi visivi, della sensibilità, della percezione,
disturbi del linguaggio e paralisi)
Fase di cefalea:
Si intensificano ora le tipiche cefalee (lancinante, penetrante,
pulsante, ecc.) per lo più lentamente, sull'arco di ore. A
seconda della persona il dolore si manifesta in posti diversi,
ma generalmente alla fronte. Possono sopravvenire anche
nausea e vomito.
Fase di regressione:
I sintomi si attenuano. Fino al completo ristabilimento possono
trascorrere dalle 12 alle 24 ore.
1. Soccorso
•
•
•
•
Riposo in una stanza buia
Se possibile dormire un po'
Impacchi freddi
Farmaci secondo prescrizione medica
Attenzione: a un'assunzione incontrollata di analgesici. In
caso di ripetute e frequenti cefalee si deve consultare il
medico. Non si deve ricorrere agli analgesici più di 10-12 volte
al mese, altrimenti c'è il rischio di cefalea indotta dai farmaci.
In particolare
Una giornata ben organizzata:
programmare la giornata in modo da poter assolvere i propri
obblighi senza frenesia. Pianificare riposo e distensione e
saper dire "no" a un grande stress.
Ore di sonno regolari:
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dormire troppo poco significa stress per il corpo e può essere
un agente scatenante di un attacco di emicrania. Ma anche
dormire troppo può portare al medesimo risultato.
Alimentazione equilibrata:
oltre a evitare gli agenti scatenanti noti, non si dovrebbero
rimandare o saltare pasti.
Evitare gli estremi:
abuso di alcol, cure dimagranti squilibrate, bagordi notturni e
altri eccessi costano cari alle persone affette da emicrania.
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8. Meningite
Definizione
La meningite è un'infiammazione delle meningi, le sottili
membrane che avvolgono il cervello.
Cause
Non sempre sono batteri e virus a provocare un'infiammazione
delle meningi, ma spesso anche una grave infezione del
sangue. Le conseguenze possono essere gravi e portare alla
morte nel giro di ore.
Sintomi
Comincia con febbre alta, che sale rapidamente, e mal di
testa. La nuca diventa rigida, il bambino non riesce più ad
abbassare la testa. Ev. vomita o rifiuta il cibo. In seguito
possono comparire sulla pelle macchioline rosse dovute a
emorragie cutanee. La coscienza può offuscarsi, il paziente
diventa sonnolento o confuso.
Attenzione: i sintomi non si presentano necessariamente tutti
contemporaneamente!
Al
minimo
sospetto
i
genitori
devono
chiamare
immediatamente il medico, il quale in base alla sua valutazione
del quadro clinico ordinerà o meno il ricovero in ospedale.
Anche nel caso di un adulto che presenti febbre alta, rigidità
della nuca e un peggioramento delle condizioni generali si
deve chiamare assolutamente il medico.
1. Soccorso
Complicazioni
La meningite è una malattia potenzialmente mortale. Può
anche provocare danni permanenti quali paralisi, sordità e
danni cerebrali.
Informazioni generali per l'insegnante
Il rischio di contrarre una meningite è tuttavia limitato. La
Commissione svizzera per le vaccinazioni e l'UFSP non
raccomandano alcuna vaccinazione generale di interi gruppi di
popolazione, nonostante sia da poco disponibile sul mercato
un nuovo vaccino. Tuttavia in particolari situazioni la
vaccinazione può essere raccomandata. È quindi molto
importante riconoscere tempestivamente i sintomi della
malattia e reagire prontamente. Questo vale anche dopo una
vaccinazione, perché il vaccino non agisce contro tutti gli
agenti patogeni della meningite.
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9. "Colpo di frusta"
Definizione
Lesione dei tessuti molli a livello della porzione cervicale della
colonna vertebrale
Causa
Il busto dell'infortunato viene spinto da dietro in avanti
generalmente per effetto di un urto inatteso.
La testa reagisce come una massa inerte e viene scaraventata
violentemente all'indietro. La muscolatura del collo non ha il
tempo di bloccare il movimento.
Se al momento dell'infortunio la persona in questione aveva la
testa girata di lato, le conseguenze possono essere ancora più
gravi.
Sintomi
o
o
o
o
o
o
o
o
Soccorso in caso di
paziente cosciente
Soccorso in caso di
paziente privo di
coscienza
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Mal di testa
Dolori alla nuca
Rigidità dei muscoli della nuca
Vertigini
Vomito
Dolore che si irradia nella cintura scapolare
Dolore che si irradia nelle braccia
Dolore che si irradia in tutta la schiena
Importante: tutti i disturbi che si manifestano dopo un
incidente stradale devono venire sottoposti all'esame di un
medico.
1. Valutare la dinamica dell'infortunio
Ø
individuare le possibili cause
Ø
dal punto di vista del soccorritore o del testimone
Ø
chiedere informazioni al ferito
2. Non muovere il paziente, immobilizzargli la testa, allertare
Ø
immobilizzare la testa (p.es. con la presa a collare)
Ø
proteggere il paziente da movimenti passivi causati da
terzi
Ø
Invitarlo a non muoversi inutilmente
Ø
Allertare, menzionando la possibile lesione della
colonna vertebrale
3. Ulteriori misure
Ø
Mantenere immobilizzata la testa
Ø
Sorvegliare
Ø
Proteggere dalle intemperie
Se vi sono più soccorritori, tali misure possono essere adottate
parallelamente, p.es. la testa del ferito viene immobilizzata fin
dall'inizio da un soccorritore.
In caso di paziente privo di coscienza è impossibile dedurre
con certezza se vi siano lesioni alla colonna vertebrale. Anche
se, in base alla dinamica dell'infortunio, si deve prendere in
considerazione una lesione alla colonna vertebrale, le misure
per salvare la vita hanno sempre la precedenza.
Paziente supino:
Ø
Sistemare il paziente in posizione laterale "in asse",
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Ø
Ø
senza ruotare l'asse longitudinale del corpo
Evitare i movimenti bruschi
Sempre se possibile, operare con l'aiuto di più
soccorritori
Paziente sul ventre o sul fianco:
Ø
Controllare la respirazione
Ø
Lasciarlo in tale posizione e stabilizzarlo
Paziente senza segni vitali spontanei:
Ø
Procedere con estrema prudenza secondo lo schema
ABCD
Qualche consiglio
In particolare
o
Se siete fermi in un ingorgo o a un semaforo e temete che
l'automobilista dietro di voi non riesca a fermarsi in tempo,
spingete a fondo il freno e tendete anche la gamba sinistra.
Afferratevi al volante spingendo con tutte le vostre forze e,
contemporaneamente, premete la testa contro il
poggiatesta e la schiena contro lo schienale.
o Se al momento dell'incidente la testa è girata di lato, le
conseguenze sono più gravi. Di conseguenza, non
approfittate del rosso per mettere a posto i documenti nella
cartella o cercare un determinato CD.
o State seduti in modo corretto: la distanza fra la testa e il
poggiatesta deve essere solo di pochi centimetri, cosa che
si ottiene tenendo lo schienale in posizione quasi verticale.
Inoltre il poggiatesta dovrebbe essere sistemato in modo
che la sua sommità sia a livello di quella della testa.
Disturbi: subito dal medico dopo un incidente!
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10. "Colpo della strega"
Definizione / cause
Il termine "colpo della strega" indica acuti e violenti dolori ai
reni che compaiono improvvisamente e inaspettatamente,
spesso irradiandosi nelle natiche e in una gamba. Nella zona
dolente i muscoli si contraggono e il soggetto rimane bloccato.
Spesso il colpo della strega è provocato da un disturbo
funzionale passeggero e benigno a livello delle piccole
articolazioni che collegano fra loro le vertebre lombari,
consentendone la mobilità.
1. Soccorso
Medico
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11. Ernia del disco
Definizione / cause
L'ernia del disco è l'ernia (o fuoriuscita) di un disco
intervertebrale. I dischi intervertebrali sono cuscinetti elastici
situati fra le vertebre. Conferiscono mobilità alla colonna
vertebrale e agiscono come ammortizzatori. Ogni disco è
costituito da un anello fibroso e duro che circonda un nucleo
molle e gelatinoso (nucleo polposo). Già nell'adolescenza la
qualità dei dischi comincia a deteriorarsi, l'anello fibroso si
indebolisce, lo spessore e la deformabilità elastica dei dischi
diminuiscono. Se la colonna vertebrale viene sottoposta a uno
sforzo male impostato o troppo brusco (p.es. sollevare carichi
pesanti in una postura errata), un disco può deformarsi troppo
in avanti, per cui l'anello fibroso si spacca in un punto debole
con conseguente fuoriuscita del nucleo polposo. L'ernia del
disco preme sui tessuti circostanti sensibili al dolore, per
esempio su una radice nervosa o sui legamenti che uniscono
le vertebre l'una all'altra. Subentra inoltre un'infiammazione
che provoca gonfiori e dolori. Se viene compresso un nervo
spinale si possono manifestare disturbi della sensibilità
(formicolio, intorpidimento) o paralisi.
Sintomi
La comparsa del primo "colpo della strega" è improvvisa. Si
verifica la prima rottura dell'anello fibroso che provoca forti
dolori ai reni (lombalgìa). Ulteriori rotture indeboliscono sempre
più l'anello fibroso. Infine, un giorno bastano uno sforzo
appena appena eccessivo o un "falso" movimento, perché il
disco fuoriesca. Ciò determina la compressione della
retrostante radice nervosa e oltre a lombalgìa si produce un
dolore che irradia lungo tale nervo che scende nella gamba
(sciatica). Si possono manifestare anche disturbi della
sensibilità e/o addirittura paralisi.
1. Soccorso
Medico
Informazioni generali
Come può insorgere il
mal di schiena?
I vari tipi di mal di schiena e le loro cause sono molteplici. I
dolori a nuca-testa e a spalle-nuca sono spesso causati da
freddo, correnti d'aria o insufficiente assunzione di acqua. Ma
possono derivare anche da colpi alle spalle o alla testa in
seguito a incidenti stradali o cadute. Ai reni ovvero nella
regione lombare, nella parte bassa della schiena, è
generalmente causato dal portare pesi eccessivi e da posture
errate, ma anche da lesioni provocate da colpi o cadute.
L'errore più frequente: chinarsi in avanti invece di piegare le
ginocchia se si vuole sollevare qualcosa di pesante oppure
lavorare in posizione china.
Cosa si può fare contro
Se si presenta tale problema e non migliora nell'arco della
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tali dolori?
stessa giornata o al più tardi del giorno seguente, si deve
consultare il medico di famiglia. Questi può chiarire la causa e
iniziare per tempo il trattamento necessario. In nessun caso si
deve aspettare più a lungo. Generalmente i dolori non fanno
che peggiorare e, soprattutto, il problema diventa cronico. E
allora lo si potrà risolvere solo a prezzo di grandi sforzi. Un
trattamento precoce invece produce spesso un rapido
miglioramento.
A quale tipo di mal di
schiena può apportare
sollievo il chiropratico?
La chiropratica non ricorre a farmaci né a interventi chirurgici.
Agisce principalmente manipolando e mobilizzando le
articolazioni bloccate. Le trazioni e un'appropriata
elettroterapia sciolgono i muscoli interessati e coadiuvano il
trattamento. Tali metodi sono efficaci nei seguenti casi:
torcicollo, dolori cervicali con o senza irradiazione, determinati
tipi di cefalea e vertigini, dolori a livello della porzione toracica
della colonna vertebrale, colpo della strega, sciatica e dolori a
livello della porzione inferiore della colonna vertebrale. Ma la
chiropratica è efficace anche contro i disturbi articolari e
muscolari di gambe e braccia.
Quanto influiscono sul
mal di schiena letto,
materasso, ecc.?
Durante il sonno profondo la tensione di base della
muscolatura diminuisce anche del 20% rispetto a quella
normale. Si dipende allora totalmente dai legamenti della
colonna vertebrale. Di conseguenza un vecchio letto con il
materasso infossato e le "doghe" incurvate non va bene. I letti
che hanno più di 15 o 18 anni andrebbero assolutamente
cambiati. Un buon letto deve essere piatto, adattarsi in modo
ottimale alla forma del corpo, mantenere diritta la colonna
vertebrale e non dovrebbe formare "buche" sotto il corpo.
Possibilmente, dormire sul fianco con le gambe raccolte verso
di sé (come nella posizione fetale) o supini.
Come
ci
si
deve
comportare
per
conservare la schiena in
buona salute?
Seguendo costantemente le seguenti regole basilari. Le scuse
tipo «per una volta questo non fa certo male» sono molto
pericolose. Prima o poi capita la volta di troppo ed ecco fatto il
danno! Quindi: piegare le ginocchia invece di chinarsi,
soprattutto se si ha in mano un peso. Non portare troppo peso
tutto insieme; meglio due borse della spesa di una sola.
Montare manici più lunghi su scopa e aspirapolvere.
Proteggere bene il corpo da freddo e umidità. Bere acqua a
sufficienza, ossia 2-3 litri al giorno.
Sintomi di affezioni gravi
Una lombaggine acuta è generalmente passeggera, dura
qualche giorno e di solito non necessita trattamento medico.
Ma in rari casi la lombaggine nasconde un'affezione grave,
p.es. un'infiammazione di tipo reumatico, un'infezione, un
tumore o una frattura (specialmente in persone affette da
osteoatrofia ovvero osteoporosi).
I seguenti sintomi indicano che la lombaggine ha una causa
grave:
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o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Perdita di peso
Grande stanchezza
Mal di schiena dopo un grave infortunio
Il mal di schiena diventa più forte
Lo stare a letto non apporta alcun miglioramento
Forti dolori notturni
Febbre
Infezione delle vie urinarie
Infezione cutanea
Un cancro già in atto
Disturbi della minzione o della defecazione
Rivolgetevi al vostro medico di famiglia se il mal di schiena
peggiora e se compare simultaneamente uno dei suddetti
segni premonitori. Il medico effettuerà i necessari accertamenti
e consiglierà il trattamento appropriato in relazione
all'affezione di base.
Il mal di schiena può
svilupparsi nei muscoli?
Spesso un mal di schiena può essere di origine psicosomatica.
Molte persone tendono inconsciamente ad aumentare la
tensione muscolare quando sono sottoposte a eccessiva
pressione da conflitti, preoccupazioni e stress. Se, inoltre, vi è
il sovraccarico di movimenti monotoni ripetuti in continuazione
(p.es. lavoro d'ufficio seduti al computer o le pulizie di casa in
una postura scomoda), il tessuto muscolare può subire danni a
livello microscopico. Nei punti danneggiati si formano, in un
fascio duro di fibre muscolari, noduli rilevabili al tatto e
fortemente dolenti se premuti con le dita. Tali punti vengono
indicati con il termine inglese di trigger points o con quelli
italiani di punti grilletto o punti scatenanti.
Spesso questi piccoli punti dolenti hanno effetti del tutto
sorprendenti, perché non solo provocano dolore intorno a loro,
ma anche in zone del corpo molto lontane, come p.es.
lombaggine. Premendo sui trigger points, applicando sprays
freddi, agopuntura o iniezioni di anestesia locale il medico o il
fisioterapista/massaggiatore li disattivano, eliminando così i
dolori da essi provocati nella target area (area bersaglio o
zona di riferimento).
Curarsi da soli il mal di
schiena
Dato che la lombaggine generalmente scompare già dopo
pochi giorni, vale la pena di tentare di curarsi da soli prima di
consultare il medico. Ecco alcuni consigli per curarsi da soli:
una posizione di riposo comoda e rilassante lenisce il dolore;
inoltre bisogna appoggiare i polpacci su uno sgabello in modo
che le articolazioni delle anche e delle ginocchia formino un
angolo retto. Un prolungato riposo a letto (più di qualche
giorno) ha tuttavia effetti negativi, perché i muscoli inattivi si
indeboliscono rapidamente.
o
Riscaldate o raffreddate le zone dolenti con impacchi caldi
o freddi o impacchi di fango
o Potete sciogliere i muscoli contratti e lenire i dolori con un
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bagno caldo, al quale avrete eventualmente aggiunto un
estratto rilassante di fiori del fieno.
o Potete utilizzare analgesici e antinfiammatori in crema, gel
o spray.
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12. Reazione psichica
Definizione
È una reazione che può sopravvenire dopo un avvenimento
che ha messo a dura prova. Può manifestarsi anche a seguito
di una ferita o di una situazione di stress.
Cause
Si manifesta dopo un avvenimento al cui proposito si dice:
"Niente sarà più come prima!".
Si definisce evento traumatico un avvenimento abnorme che
esula dalla consueta esperienza umana e che quasi per
chiunque è difficile da sopportare. Si verifica quando la propria
vita o quella di un parente prossimo sono fortemente
minacciate. L'evento traumatico può anche verificarsi in modo
strisciante, p.es. quando si perde una persona cara. È
caratteristica la sensazione di impotenza oppure di incapacità
di esercitare un controllo su di sé e sulla situazione.
Sintomi
o
o
o
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o
o
o
Il trauma viene rivissuto ripetutamente in ricordi insistenti
(flashbacks)
Ripetuti sogni o incubi che mettono a dura prova
Persistente sensazione di insensibilità e apatia emotiva
Indifferenza nei confronti degli altri e dell'ambiente
Inattività
Accessi improvvisi e acuti di ansia, panico o aggressività
Insonnia ed eccessiva inclinazione alla paura
Difficoltà ad addormentarsi e/o a dormire bene
Irritabilità o accessi di collera
Scarsa capacità di concentrazione
Se si manifestano parecchi dei suddetti sintomi, si parla di
reazione psichica.
In particolare
L'abuso di alcol, droghe e/o farmaci possono aggravare la
situazione. A seconda delle circostanze, una persona
traumatizzata può sviluppare tendenze suicide.
1. Soccorso
Intervento immediato nel senso di una prevenzione (debriefing.
assistenza, colloquio personale, colloquio di gruppo,
accompagnare a casa).
Servizio psicologico, terapista, medico, psicologo, prendere in
considerazione opuscoli e prospetti informativi locali.
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13. Depressione
Definizione
Le emergenze psichiatriche sono situazioni complesse per
affrontare le quali non esiste un'unica ricetta.
Un sintomo, che in una persona sana di mente appare banale,
può avere significato differente e comportare reazioni differenti
da parte del paziente, a seconda della situazione in cui si
trova.
In particolare
Un paziente depressivo è abbattuto, senza interessi e apatico.
Questo tipo di pazienti ha manifeste tendenze suicide. Di
conseguenza un paziente simile va costantemente sorvegliato.
Bisogna anche affrontare con lui l'argomento suicidio: "Vi
abbandonate a pensieri cupi, avete intenzione di suicidarvi?". Il
non parlarne può essere interpretato dal depresso con una
mancanza di comprensione e indurlo a passare ai fatti.
Attenzione: bisogna assicurarsi che il paziente non abbia
ingerito sostanze tossiche; per farlo può essere necessario
interrogare lui e le persone intorno a lui nonché cercare
confezioni di farmaci.
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14. Eccitazione
Definizione
È un esagerato aumento dell'attività motoria con perdita del
controllo su pensiero e atti.
Causa
Può manifestarsi con un vero e proprio furore accompagnato
da violenza e aggressività. Si deve tuttavia sottolineare che i
casi di eccitazione insorgono generalmente in situazioni di crisi
(emotiva, economica, sociale) o di frustrazione in persone in
parte immature e inclini a sentirsi frustrate.
Sintomi
o
o
o
o
o
1. Soccorso /
comportamento
In caso di eccitazione e minacce si devono prevedere misure
di protezione sia per il malato sia per chi lo assiste. In questo
caso sono necessari l'isolamento e la somministrazione di
farmaci specifici.
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Furore
Dialogo contraddittorio, confuso
Iperattività, minacce e aggressività
Resistenza, ostilità e rifiuto di cooperare
Allucinazioni
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15. Stato di ansia
Definizione
Lo stato di ansia è una delle più frequenti emergenze
psichiatriche. Generalmente il paziente esprime tale ansia,
perché vuole essere tranquillizzato e rassicurato. Tali crisi
assomigliano spesso ad "attacchi di panico". Possono
sopravvenire in caso di alterazione della coscienza, di una
perdita della percezione della realtà durante una catastrofe o
dopo aver sfiorato la morte.
Ansia normale e ansia patologica
Definizione
Ansia normale
o
o
o
Stato emotivo spiacevole
Si evita o si respinge un pericolo
Segni concomitanti: incertezza, irrequietezza, eccitazione,
panico, polso e respirazione accelerati, sudorazione.
Ansia patologica
Influenza più o meno durevolmente la vita della persona e
provoca disturbi comportamentali. Tali pazienti si recano molto
spesso al pronto soccorso. Il paziente avverte un senso di
minaccia che si manifesta con palpitazione e tremito.
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