Nr. 8/2008
05.06.08
Spedizione in A.P. –
D.L. 353/2003 (conv.
in L. 27/02/2004
n° 46) art. 1,
comma 2,
DCB Bolzano,
Taxe percue
Notiziario della SGBCISL
La questione salariale
Per la busta paga ci vuole di più
Sicurezza sul lavoro
In vigore il nuovo Testo Unico
Panorama
Le dimissioni volontarie
pagine 7
Sicurezza sul lavoro
centro del giornale
Infopoint
pagina 13
Indice
2
3
Editoriale
La fiducia nel futuro
4
5
5
Attualità
Piattaforma per il nuovo Governo
“Noccioline”
Un nuovo modello di contrattazione
6
6
Politica
“Salto di qualità per la democrazia sudtirolese”
La persona al centro del modello CISL
7
Lavoro
Dimissioni: cosa bisogna sapere
8
Sicurezza sul lavoro
Troppi morti sul lavoro
9-12
Centro giornale
Panoramica sul nuovo testo Unico
13
Punto di vista
Non autosufficienza e lotta al lavoro nero
14
15
Dai Territori
La Microstruttura per la prima infanzia “Popele” di Sinigo
1° maggio, riuscita la festa a Bressanone
16
Lavoro
Vertenza
17
Service
Infopoint, la consulenza vicino a te
18
Varie
Utilità e curiosità
19
Cultura e tempo libero
Le proposte dell’ETSI per l’estate
20
Infine
Solidarietà per…
Impressum
SOLIDARIETÀ
SOLIDARITÄT
Notiziario della SGBCISL
Via Siemens 23
39100 Bolzano
Tel. 0471 568 401
Fax 0471 568 403
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Autorizzazione del Tribunale di
Bolzano Nr. 2/77 del 4.2.1977
Direttore responsabile:
Florian Kronbichler
Stampa: Tip. Alto Adige, Bolzano
Comitato di redazione:
Anton von Hartungen,
Carlo Gobetti,
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Daniela Bernardi,
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39100 Bolzano
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Editoriale
La fiducia nel futuro
I
Carlo Gobetti
Segretario Provinciale SGBCISL
È recentemente entrato in vigore
il nuovo Testo Unico in materia
di sicurezza e salute sul lavoro.
Abbiamo predisposto a centro
giornale una doppia pagina bilingue da staccare e conservare che
offre una panoramica sulle principali norme e novità.
l nuovo Governo ha ottenuto la
fiducia ed è quindi nel pieno dei
suoi poteri. Aspettiamo i primi risultati che devono essere prima di
tutto l’aumento dei salari e la lotta
all’inflazione, al caro prezzi, al caro
tasse.
Abbiamo detto più volte che per
il Sindacato non possono esserci
Governi amici fino a quando per i
lavoratori, per i pensionati, per le
famiglie più povere, le cose non
cambieranno.
A Prodi abbiamo proposto alcuni
punti precisi, che riproponiamo a
Berlusconi. La riforma dell’IRPEF, la
riduzione delle tasse sugli aumenti
contrattuali, un corretto federalismo
fiscale ed un controllo di prezzi e
tariffe, sono solo alcuni dei capitoli
sui quali occorre intervenire attraverso una corretta concertazione. Il
vero problema è che tutti ne parlano, ma finora nessuno ne ha tenuto
conto concretamente.
La riforma della contrattazione che
CGIL CISL UIL intendono portare
avanti, dopo aver consultato lavoratori e pensionati, è la continuità
della precedente vertenza. Crediamo sia necessario ed indispensabile confrontarsi per sollevare le sorti
del nostro Paese che non merita un
declino così marcato. Il nuovo modello di democrazia sindacale basato sulla consultazione e sulla determinazione della rappresentatività
reale va in questa direzione. Auspichiamo quindi un positivo e costruttivo confronto con i rappresentanti
dell’imprenditoria e del Governo,
nonché un tavolo serio di concertazione. Qualcuno lo ha promesso,
ma per il Sindacato contano i fatti.
loro, i beneficiati da mamma Provincia attraverso la riduzione dell’IRAP oppure con lauti contributi di
vario tipo, che possono modificare i
salari attraverso la contrattazione di
secondo livello. Se lo dimenticano
ormai da anni, soprattutto nell’artigianato, tanto da costringerci a manifestare unitariamente, per ricordare loro che chiacchierare va bene,
ma occorrono i fatti, quelli che consentono ai lavoratori di affrontare
con serenità anche la “quarta settimana”.
La SVP, molto preoccupata del risultato elettorale, studia le contromosse per arginare la dispersione
dei voti. Deve decidere da che parte
stare, con coerenza, senza dare un
colpo al cerchio ed uno alla botte.
Le difficoltà economiche non tengono conto della lingua o del colore, il Paese ha bisogno di cure
univoche, precise, determinate.
Pensare di appoggiare una coalizione ma di fare l’occhiolino all’altra,
pensando comunque ai propri interessi, non porta da nessuna parte.
Anche la nostra terra ha voglia di
un cambiamento e di una maggiore
democrazia. Far decidere ai singoli
partiti tutto ed il contrario di tutto
non è di certo la strada migliore!
Serve maggiore partecipazione ed
un rinnovato interesse verso le questioni che ci riguardano, che toccano le nostre tasche, il nostro sviluppo economico, tenendo sempre
in evidenza che siamo una realtà
locale, ma immersa in un contesto
molto più grande.
Carlo Gobetti
Il comportamento un po’ schizofrenico della SVP e degli imprenditori
locali merita una riflessione a parte.
Da mesi si stracciando le vesti per
spiegare che i salari sono troppo
bassi. Verità sacrosanta, ma dimenticano una parte importante: sono
3
Attualità
F I S CO E S A L A R I
Piattaforma per il nuovo Governo
Le elezioni politiche del 13 e 14 aprile hanno riportato Silvio Berlusconi al Governo. Fra le molte questioni da affrontare, il problema prioritario è l’emergenza della continua perdita del potere d’acquisto
di salari e pensioni. I sindacati attraverso una piattaforma unitaria avanzano al nuovo Governo le proprie richieste e proposte.
Commentando a caldo il risultato
Cgil Cisl e Uil nel novembre 2007
elettorale, il Segretario
avevano dato vita con
generale della Cisl Raffaeuna piattaforma rivenle Bonanni aveva sottolidicativa ad una vertenneato la forte richiesta di
za per incrementare il
stabilità e governabilità,
potere d’acquisto delle
lanciando subito i temi da
retribuzioni attraveraffrontare prioritariamenso il fisco, i contratti,
te: “I cittadini reclamale tariffe, i prezzi, la
no risposte immediate ai
casa. Essa doveva dar
gravi problemi economiseguito al protocollo
ci e sociali, a cominciare
sul welfare di luglio,
dai salari e dalle pensiofirmato con l’allora
ni falcidiate dall’aumento
Governo Prodi, grazie
Raffaele Bonanni:
dei prezzi, delle tariffe
al quale il sindacato
Priorità per i salari
e delle tasse. Crediamo
aveva ottenuto primi riche bisogna cominciare da qui”.
sultati importanti, come la rivalutazione delle basse pensioni, correttivi
alla riforma pensionistica e migliori
ammortizzatori sociali per giovani e
donne.
Grazie alla piattaforma, incentrata
sulle richieste sindacali in ambito
salariale e fiscale, si è riusciti in fase
di campagna elettorale a tenere
alta l’attenzione della politica e dell’opinione pubblica su questi temi
fondamentali. Le confederazioni
nazionali infatti avevano promosso
una raccolta firme a sostegno della
piattaforma, per avere più visibilità
e per dare più peso alla piattaforma
in vista della ripresa della trattativa con le controparti datoriali ed il
nuovo Governo che sarebbe uscito
dalle elezioni politiche.
Illustriamo in sintesi i principali punti della piattaforma rivendicativa:
Meno tasse per lavoratori e
pensionati
– Incremento delle detrazioni da
lavoro dipendente e da pensione;
– Uniformare la no tax area a
8mila euro;
– Riduzione delle aliquote fiscali
con l’obiettivo di aumentare il
reddito disponibile
– Revisione della tassazione del
Tfr e riduzione del carico fiscale
sulla previdenza complementare;
– Riduzione delle tasse sugli aumenti contrattuali; rafforzamento e detassazione della contrattazione di secondo livello;
– Federalismo fiscale: tenere
conto della pressione complessiva che grava sui cittadini senza
farne derivare nuovi oneri. Oc-
4
corre coordinare meglio i livelli
statali e locali. Il sindacato chiede maggiore concertazione con
gli enti locali per ridurre le tasse
locali senza dequalificare i servizi erogati. Maggiore concertazione dei bilanci degli enti locali
per combinare la riduzione della
pressione fiscale con la qualità
dei servizi;
– Continuità della lotta all’evasione fiscale: i risultati devono servire come sostegno alla redistribuzione del reddito;
– Aumento della tassazione per
redditi finanziari di natura speculativa portando l’aliquota al
20%.
Politiche della casa
Gli obiettivi primari sono:
– Incrementare l’offerta di alloggi
–
–
–
–
a prezzo equo,
Aumentare la detrazione IRPEF
per locatari,
Aumentare il tetto di reddito per
accedere ai mutui,
Rendere trasparente il pagamento degli affitti,
Venire incontro alle famiglie in
difficoltà attraverso la detrazione degli interessi sui mutui
prima casa.
Tariffe e prezzi
Le imprese di servizio di pubblica
utilità (elettricità, acqua, gas) devono provvedere ad una riduzione
dei prezzi finali all’utenza corrispondenti ai benefici ricevuti.
Politica dei prezzi: più concertazione tra le parti anche a livello locale
per definire interventi che contengano i prezzi.
Attualità
Un nuovo
modello di
contrattazione
“Noccioline!”
Per evidenziare lo
scarso potere d‘acquisto delle buste paga
dei lavoratori dipendenti, le confede-razioni sindacali AGB/
CGIL, SGBCISL e UILSGK nella mattinata
del 15 maggio hanno
dato vita ad una singolare iniziativa di
protesta sul piazzale
antistante il Consiglio
provinciale a Bolzano. I sindacati
hanno infatti distribuito ai cittadini
buste corredate di appositi slogan e
contenenti delle noccioline per evidenziare lo scarso potere d‘acquisto
delle buste paga dei lavoratori dipendenti.
I sindacati, oltre a reclamare dalle
associazioni datoriali locali il rinnovo
dei contratti integrativi provinciali
nei settori artigianato metalmeccanico, agricoltura, turismo e com-
Per migliorare le condizioni di reddito dei lavoratori dipendenti, Cgil
Cisl e Uil puntano anche sulla riforma del modello contrattuale, proponendone la revisione. L’attuale
struttura della contrattazione, definita dall’accordo del 23 luglio 1993,
è considerata da tutti superata e da
rivedere.
I punti salienti della proposta sono:
mercio, hanno chiesto al Presidente
Durnwalder attraverso una lettera
aperta di intervenire a sostegno del
giusto diritto alla contrattazione integrativa dei lavoratori dipendenti.
Le buste dell’iniziativa sono state
recapitate anche ai 35 consiglieri
provinciali, che in allegato hanno
trovato una tabella informativa con
alcune retribuzioni contrattuali minime nel settore privato e le richieste sindacali.
Manifestazione europea per salari equi
Migliaia di lavoratori provenienti da
30 Paesi europei hanno partecipato
il 5 aprile, a Lubiana, alla manifestazione promossa dalla Confederazione Europea dei Sindacati CES, per
chiedere redditi più giusti. La forte
richiesta di aumentare i salari dei lavoratori dipendenti è stata avanzata a fronte della continua perdita
del potere d’acquisto in moltissimi
Paesi europei, mentre le imprese realizzano grossi profitti e i dirigenti
d’azienda incassano compensi stratosferici.
I lavoratori si meritano redditi migliori, così pensano i sindacati, che
dall’Unione Europea chiedono misure contro il dumping sociale e
migliori regolamentazioni contro le
crisi dei mercati finanziari.
• L’introduzione di contratti nazionali triennali sia per la parte
economica che normativa (attualmente la durata della parte economica è di due, quella normativa di quattro anni).
• Viene confermato l’assetto dei
due livelli contrattuali, nazionale
(CCNL) e di secondo livello (contratti integrativi aziendali o territoriali): I CCNL devono garantire
i livelli retributivi minimi e il recupero dell’inflazione attraverso il
concetto dell’inflazione “realisticamente prevedibile”, il secondo
livello va potenziato ed esteso
con maggiori possibilità di contrattazione e la detassazione dei
salari legati ad obiettivi di produttività e qualità.
• Una tempistica più certa dei rinnovi dei CCNL attraverso sanzioni
in caso di mancato rispetto dei
tempi e delle scadenze.
Altre valide proposte sindacali sono
l’accorpamento di contratti collettivi per ridurne il numero e nuovi
meccanismi per la definizione della
rappresentanza sindacale.
Sono in corso le assemblee dei lavoratori nelle quali verranno
illustrate le proposte sindacali. Se si
arriverà ad una intesa sull’accordo
di riforma del modello contrattuale con le associazioni datoriali ed il
Governo, essa sarà sottoposta alla
valutazione dei lavoratori.
Il carovita e i salari bassi sono un problema attuale in tutta l’Unione Europea
5
Politica
D EM O CR A Z I A D I R E T TA
“Salto di qualità per la democrazia sudtirolese”
Nella primavera del 2007 si è svolta la raccolta di firme a sostegno del referendum propositivo a favore di una migliore legge sulla democrazia diretta. Abbiamo sentito Stephan Lausch di „Iniziativa per
più democrazia“ per conoscere lo stato dell’arte.
Signor Lausch, soddisfatto delle
di legge, cosa che non ha fatto e
26.000 firme raccolte
perciò saranno i cittadini di
per il referendum su
tutta la provincia a decideuna migliore legge sulla
re in modo definitivo con
democrazia diretta?
voto referendario su questa
Più che soddisfatto, perproposta.
chè abbiamo ottenuto il
doppio del minimo legalSe a livello provinciale
mente previsto di 13.000
esiste già una normatifirme, superando di gran
va, perchè volete modilunga le nostre aspettative. Stephan Lausch
ficarla?
La legge esistente è molto restrittiQuali saranno gli sviluppi per il
va e piena di lacune. In primo luogo
futuro?
contestiamo la norma secondo la
Con queste firme abbiamo ottenuto quale un referendum è valido solal‘ammissibilità del referendum, che
mente con una partecipazione miavrà probabilmente luogo in magnima del 40% degli aventi diritto
gio 2009. Con questo referendum,
al voto. La stragrande maggioranla cittadinanza potrà decidere per la za delle votazioni risulterebbe non
prima volta in modo vincolante su
valida. Noi chiediamo che questo
un proprio disegno di legge provinquorum venga ridotto al 15%. Inolciale. Si tratta di un vero e proprio
tre la nostra proposta dà più poteri
salto di qualità per la democrazia
di controllo alla cittadinanza, per
sudtirolese.
esempio nel caso di delibere della
Giunta provinciale in merito ai granQuesta proposta non deve più
di progetti. Inoltre garantisce più
passare in Consiglio provinciale? equilibrio tra rappresentati e rapIl Consiglio provinciale aveva a dipresentanti e maggiore trasparenza
sposizione un periodo di sei mesi
e correttezza, promuovendo anche
per trattare e deliberare il disegno
la partecipazione civile (Ndr. per
maggiori dettagli vedi
http://www.dirdemdi.org/neu/it/cors).
Quando avrà luogo il referendum sulle altre proposte popolari, quella riguardante l‘aeroporto e le tre dell‘Union für
Südtirol?
Il Presidente della Giunta provinciale
ha deciso di indire il voto su tutte
le cinque proposte, inclusa la nostra, in un unica data nel 2009.
Signor Lausch, come giudica allora le probabilità di un esito positivo del referendum nel 2009?
Il quorum di partecipazione del
40% è un ostacolo molto difficile
da superare. Però siamo fiduciosi di
poter raggiungere questa soglia. Ci
impegneremo al massimo per sensibilizzare la popolazione sulla reale
posta in gioco e sulla grande importanza che avrà questa legge. Solo
con una migliore legge sulla democrazia diretta i cittadini potranno
effettivamente partecipare a tutte
le decisioni politiche importanti.
Senza grossi sforzi, difficilmente si
raggiungono obiettivi importanti.
La persona al centro del modello CISL
Il Comitato esecutivo Cisl nel corso
dell’ultima riunione tenutasi a Firenze
ha preso atto del successo elettorale della coalizione di Silvio Berlusconi,
analizzandone risultati e modello di
voto.
Il segretario generale Cisl Raffaele Bonanni ha sottolineato come i cittadini
reclamino risposte immediate ai gravi
problemi economici e sociali del Paese,
a cominciare dai salari fino alle pensioni. Un richiamo forte al nuovo Governo e nello stesso tempo al Sindacato
perché sappia modellarsi e organizzarsi a sostegno delle sue richieste.
Il professor Giuseppe De Rita, sociologo, direttore del CENSIS, ha approfondito questo aspetto, sottolineando
come la CISL sia un sindacato ad hoc,
6
che ha saputo costruire la sua presenza sui problemi e sulla realtà di ogni
giorno più che sulle filosofie. La CISL
insomma è una realtà composta da
mille realtà e più di ogni altro ha saputo rendersi flessibile per rispondere alle nuove esigenze emergenti. Un
soggetto quindi in forte crescita con
al centro le persone ed i loro bisogni,
capace di adattarsi ai cambiamenti differenziandosi territorio per territorio,
capace di superare la distinzione della
categoria proprio ponendo al centro la
persona. A differenza della politica e
quindi anche del nuovo Governo, che
pensa a semplificare non il sociale ma
soprattutto la politica, fino a parcellizzarsi in 7 Ministeri diversi che trattano
ognuno di problemi sociali.
Per De Rita l’identità CISL prevale sulla
categoria, c’è una forte domanda di rispondere ai bisogni individuali, c’è
bisogno di rapporti di lavoro continui
e sicuri. E’ quello che in fondo chiediamo al nuovo Governo, assieme ad
una forte ed incisiva azione sulla questione economica e sulla riforma del
fisco. Chiediamo un nuovo sistema di
contrattazione, una nuova redistribuzione della produttività ed una continuità nella lotta all’evasione fiscale.
Non è sufficiente abolire l’ICI, se dall’altra parte si impongono nuove tasse
o tagli. Ai lavoratori serve un federalismo fiscale più efficiente.
Carlo Gobetti
Lavoro
RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
Dimissioni: cosa bisogna sapere
Come preannunciato nell’ultimo numero di Solidarietà, dal 5 marzo è in vigore una nuova legge che
cambia la forma e la procedura delle dimissioni volontarie. Per contribuire a fare più chiarezza in merito alla nuova normativa, proponiamo una sintesi delle novità più importanti.
In cosa consiste la novità?
Le dimissioni volontarie non potranno più essere rassegnate in forma
libera. Per risolvere un rapporto di
lavoro, il lavoratore dovrà rispettare
una determinata procedura compilando online sul sito del Ministero del Lavoro un apposito modello
(MDV). Successivamente viene rilasciato un documento che dovrà essere inoltrato entro 15 giorni al datore di lavoro, pena la nullità delle
dimissioni.
Chi è interessato dalla nuova
normativa?
L’obbligo della nuova procedura
vige per tutte le risoluzioni unilaterali da parte del lavoratore per
i seguenti tipi di contratto: lavoro
subordinato (anche Pubblica amministrazione e lavoro domestico),
collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto; soci di
cooperative.
Come si svolge correttamente la
procedura di dimissioni?
1) chi intende rassegnare le dimissioni, può recarsi presso un soggetto intermediario abilitato (in
Provincia di Bolzano sono i Comuni, gli Uffici del lavoro, l’Ufficio tutela sociale del lavoro, e in
seguito ad un apposita convenzione anche Sindacati e Patronati
autorizzati);
2) il soggetto intermediario si collega al sistema informatico del Ministero e compila online il modulo MDV (i dati si riferiscono alla
persona e al rapporto di lavoro);
3) Il Sistema Informativo MDV rilascia il documento delle Dimissioni
Volontarie con un codice univoco
e una data certa di rilascio (il documento ha validità di 15 giorni);
4) Il lavoratore consegna il documento di dimissioni, vidimato dal
soggetto intermediario, al datore
di lavoro entro i 15 gg. di validità.
Il lavoratore può compilare il modulo anche direttamente sul sito del
Ministero del Lavoro, ovvero senza
recarsi presso un soggetto intermediario. Il modulo è però di difficile
compilazione (bisogna p.e. indicare il primo giorno da cui decorre il
preavviso, ove previsto dal contratto di lavoro), pertanto consigliamo
generalmente di recarsi presso un
soggetto intermediario abilitato.
La nuova disciplina NON si applica in questi casi:
• agli accordi di risoluzione consensuale bilaterali;
• durante il periodo di prova;
• alle cessazioni di contratto a termine per decorrenza dei termini;
• alle prestazioni di lavoro occasionale svolte in regime di autonomia;
• ai tirocini, in quanto non costituiscono rapporti di lavoro.
Dimissioni nei periodi „protetti“
Nel caso di dimissioni rese dalla lavoratrice nei periodi “protetti” (p.e.
dall’inizio della gravidanza fino al
compimento di un anno del bambino) continuerà ad applicarsi obbligatoriamente la procedura usuale di
convalida delle dimissioni presso gli
uffici del lavoro competenti.
Perchè questa nuova normativa?
Con la nuova normativa, i datori di
lavoro non potranno più pretendere
dal lavoratore la firma “in bianco”
della lettera delle dimissioni prima
dell’assunzione, per poter eventualmente poi interrompere il rapporto
di lavoro senza problemi. Il legislatore ha voluto contrastare questa
prassi.
Resta però aperto un problema: la
risoluzione consensuale continua a
rappresentare una scappatoia.
7
Sicurezza sul lavoro
VIAGGIO STUDI AFI - IPL
Troppi morti sul lavoro
Una delegazione di sindacalisti altoatesini ha visitato recentemente l’Agenzia Europea per la Sicurezza
e la Salute sul lavoro a Bilbao.
La sicurezza sul lavoro continua
i responsabili politici ai vari livelli
a essere uno dei temi drammatianche territoriali.
ci che la cronaca non
smette di portare in
Il compito dell’Agenzia
evidenza quasi ogni
non consiste solo nelgiorno.
l’identificare e raccoOgni tre minuti e
gliere le informazioni
mezzo qualcuno nelmaggiormente rilevanti
l’Unione europea
sulla sicurezza e la salumuore a causa del late sul lavoro, ma anche
voro. Lavoratori e danel renderle accessibili
tori di lavoro devono
a tutte le parti interesessere informati sui
sate, tra cui rappresenrischi che corrono e
tanti per le questioni di
Mario Giovannacci
su come gestirli. Ecco
salute e di sicurezza e
perché, nel 1996, è
personale direttivo, dastata creata l‘Agenzia europea per
tori di lavoro e lavoratori, parti sola sicurezza e la salute sul lavoro,
ciali e responsabili politici. Chiunvisitata recentemente da una deque si occupi di questioni di salute
legazione di responsabili sindacali
e di sicurezza sul luogo di lavoro,
di CGIL/AGB, SGBCISL, UIL-SGK e
può utilizzare questa sezione sulle
ASGB su iniziativa dell’Istituto per
‘Buone prassi’ (“best practice”) per
la Promozione dei Lavoratori (IPL/
reperire informazioni, orientamenti
AFI).
e casi di studio per risolvere un’ampia gamma di problemi (website:
L‘Agenzia, che ha sede a Bilbao, in
http://osha.europa.eu).
Spagna, si avvale di uno staff dedicato di specialisti in materia di
La condivisione delle buone prassi
sicurezza e salute sul lavoro, comu- è il fulcro dell’impegno dell’Agennicazione e questioni amministrati- zia per lo sviluppo di una cultura
ve. E’ un‘organizzazione tripartita;
della prevenzione in Europa. Le
ciò significa che essa opera collabuone prassi che sono state attuaborando con i governi e i rapprete con successo presso un luogo di
sentanti dei datori di lavoro e dei
lavoro possono essere adattate e
lavoratori, nei confronti dei quali
utilizzate altrove.
si pone come punto di riferimento unico per il reperimento di inA livello nazionale l‘Agenzia è rapformazioni in merito. L‘Agenzia
presentata da cosiddetti Focal
commissiona, raccoglie e pubblica
Point, che fra di loro e con i diversi
nuovi studi e statistiche sui rischi.
attori nazionali in materia di salute
e sicurezza sul lavoro formano una
L’Osservatorio europeo dei rischi
rete informatica per scambiarsi indell‘Agenzia si prefigge lo scopo di
formazioni, dati ed esperienze al
individuare i rischi nuovi ed emerfine di promuovere miglioramengenti, anticipando i cambiamenti
ti dell‘ambiente di lavoro. Il Focal
del mondo del lavoro nonché le
Point in Italia è l’Istituto Superiore
loro potenziali ripercussioni per la
per la Prevenzione e la Sicurezza
sicurezza e la salute. L‘Osservatodel Lavoro ISPESL (website: www.
rio mira inoltre a stimolare il diispesl.it).
battito e la riflessione tra le parti
interessate dell‘Agenzia e a fornire
Presso ISPESL e’ possibile usufruire
una piattaforma di discussione tra
anche di un servizio di assistenza
8
per la promozione di campagne
pubblicitarie nazionali. Data la caratteristica plurilingue del nostro
territorio, la delegazione di sindacati altoatesini si è premurata di indagare la possibilità di promuovere
in Alto Adige specifiche campagne
pubblicitarie per la sensibilizzazione al problema della sicurezza. La
persona di riferimento per l’avvio
di tali campagne è Gerardo Capozza che e’ il coordinatore delle
iniziative nazionali per interventi di
sicurezza.
A conclusione dell’incontro, i responsabili dell’Agenzia hanno invitato anche le aziende altoatesine
a partecipare al concorso annuale
per le migliori pratiche nelle valutazioni dei rischi a livello di singola
azienda. Tale campagna verrà promossa a partire da giugno 2008:
un’occasione per sensibilizzare
imprenditori e
lavoratori
altoatesini ad impegnarsi
seriamente sulla
tematica
della sicurezza in
azienda.
L’auspicio
è quello
di veder
pubblicata a
livello
europeo
anche
qualche ‘buona prassi’ altoatesina.
Mario Giovannacci
Vicedirettore Afi-Ipl
Die Betriebe
• Detaillierte und härtere Strafen für Betriebe, welche gegen die
Arbeitssicherheitsbestimmungen verstoßen
oder die die Bewertung
der Gefahren nicht vornehmen, denen die Arbeitnehmer ausgesetzt
sein könnten
• Trifft den Betrieb bei
schweren Arbeitsunfällen eine Schuld, gehen
die Folgen von Strafen
bis zur zeitweilige Einstellung der Tätigkeit
und dem Ausschluss
von Wettbewerben
und Finanzierungen
• Solidarische Haftung
des Auftraggebers bei
Arbeitsunfällen von Beschäftigten von Auftragnehmerfirmen
Pflichten des Arbeitgebers
• Information und Weiterbildung der Belegschaft, der Sicherheitssprecher,
der Vorarbeiter und
Führungskräfte
• Ausbildung an den
Arbeitsstätten durch
Experten
• Ausarbeitung eines Risikobewertungsplans
(documento di valutazione dei rischi), aus
dem sämtliche Gefahren für die Sicherheit und Gesundheit
der Belegschaft hervorgehen. Dabei müssen
auch Stressfaktoren,
Geschlechterunterschiede und besondere
Bedürfnisse von ausländischen Arbeitskräften
berücksichtigt werden
• Einrichtung eines betrieblichen Arbeitsschutzdienstes
Anwendungsbereich
Institutionelle
Ebene
• Das neue Arbeitssicherheitsgesetz findet Anwendung bei privaten
wie öffentlichen Arbeitgebern
• es gilt für Lohnabhängige
und Selbständige; wobei
die Schutzbestimmungen
auch auf Projektmitarbeit
und kontinuierliche und
koordinierte Mitarbeiter
ausgedehnt werden, sofern sie in Arbeitsstätten
des Auftraggebers tätig
sind.
Maßnahmen:
• Sicherheitsbewusstsein
bereits in der Schule
fördern
• Einrichtung eines einheitlichen Informationssystems SINP (an
dem auch die Sozialpartner beteiligt sind),
welches Arbeitsunfalldaten sammelt, um die
Überwachungstätigkeit
besser zu steuern
• Bessere Koordinierung
der Aufsicht durch ein
eigenes Komitee
• Bessere Koordinierung
der Maßnahmen im
Bereich Arbeitssicherheit und Gesundheitsschutz durch Regionalkomitees und die
Autonomen Provinzen
• Erhebliche Aufwertung
der Paritätischen Komitees
Sicherheitssprecher
• Aufwertung deren Rolle
durch mehr Rechte
• Spezifischere Anfangsausbildung und periodische Weiterbildung
• Einführung von Standort-Sicherheitssprechern
(Rlss)
• Stärkung der Rolle eines
gebietszuständigen,
überbetrieblichen Sicherheitssprechers (Rlst)
in kleinen Betrieben
• Anrecht auf eine Kopie
des Unfallregisters und
des Risikobewertungsplans
• Jährliche Weiterbildung
für Sicherheitssprecher
in Betrieben mit mehr
als 15 Beschäftigten
Achtung: Die neue Regierung könnte hierzu Abänderungen vornehmen. Zudem müssen noch Durchführungsbestimmungen verabschiedet werden. Einige Bestimmungen treten nicht sofort in Kraft.
Übersicht
Arbeitssicherheitsgesetz
Per un lavoro
sano e sicuro
E’ entrato in vigore il 15 maggio 2008 il cosiddetto “Testo Unico”, Decreto
Legislativo n. 81 che coordina, riordina e riforma tutte le principali norme
in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I punti
principali sono:
• l’estensione dei diritti e delle tutele
a varie tipologie di lavoratori
• la revisione del sistema delle
sanzioni
• nuovi obblighi per i datori di lavoro
• valorizzazione della valutazione dei
rischi, con particolare riguardo alle
procedure per l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione
• il rafforzamento del ruolo dei
rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza
• diventa fondamentale la formazione
come strumento di prevenzione e di
tutela
• coordinamento delle informazioni
Il nuovo Testo
Unico
• attua la legge delega 123 del 3 agosto
2007
• riordina le disposizioni sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in un unico
testo normativo
• armonizza le leggi vigenti
• introduce delle importanti novità
• è formato da 306 articoli, diviso in 13
titoli più 51 allegati tecnici; i 13 titoli sono: disposizioni generali, luoghi di
lavoro, uso delle attrezzature di lavoro,
misure per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, segnaletica di salute
e sicurezza sul lavoro, movimentazione
manuale dei carichi, attrezzature munite
di videoterminali, agenti fisici, sostanze
pericolose, esposizione ad agenti biologici, protezione da atmosfere esplosive,
disposizioni diverse in materia penale e
di procedura penale, abrogazione delle
leggi precedenti.
Elaborato in collaborazione con Marco Bianchini
Le imprese
I destinatari
Istituzioni
• sanzioni più dettagliate
e severe per le imprese
che violano le norme in
materia di sicurezza o
che non abbiano effettuato la valutazione dei
rischi a cui possono essere esposti i lavoratori
• nei casi più gravi di
infortuni con colpa
dell‘azienda sospensione dell‘attività, sanzioni
amministrative ed interdittive
• responsabilità in solido
dell‘appaltatore in merito agli infortuni che
accadono ai lavoratori
delle ditte appaltatrici
• il provvedimento si applica alle aziende private
ed al settore pubblico
• ai lavoratori dipendenti
e autonomi, ma la tutela
è estesa anche ai collaboratori a progetto o i
collaboratori coordinati e
continuativi (se prestate
nei luoghi di lavoro del
committente)
Interventi:
• promuovere la cultura
della sicurezza anche
nel percorso scolastico
• istituzione di un sistema informativo unico
SINP (al quale partecipano anche le parti sociali) che raccolga dati
sugli infortuni o per indirizzare meglio la vigilanza
• più coordinamento
della vigilanza attraverso un apposito comitato
• Comitati regionali e
province autonome per
migliorare il coordinamento degli interventi
in materia di salute e sicurezza sul lavoro
• ruolo e contributo
degli organismi paritetici notevolmente valorizzato
Obblighi del datore di
lavoro
• alla formazione, informazione e istruzione di
lavoratori, Rls, preposti
e dirigenti
• addestramento, da
effettuarsi a cura di
persona esperta e sul
luogo di lavoro
• in seguito alla valutazione dovrà elaborare
un documento che
elenca tutti i rischi per
la salute e la sicurezza
dei lavoratori, considerando anche stress,
differenze di sesso e
la provenienza da altri
Paesi
• istituzione del Servizio
di Prevenzione e Protezione aziendale
Rls
• rafforzamento del
ruolo attraverso
l’ampliamento delle prerogative
• formazione iniziale più
specifica ed aggiornamento periodico
• introduzione della figura del Rls di sito produttivo (Rlss)
• potenziamento ed efficacia del Rappresentante di lavoratori a livello
territoriale (Rlst) nelle
piccole aziende che
non hanno Rls
• diritto di ricevere copia
del Registro Infortuni e
dei Documenti di Valutazione dei Rischi
• Aggiornamento annuale per RLS di imprese
che occupano più di 15
lavoratori.
Attenzione:È probabile che il nuovo Governo apporti delle modifiche a quanto illustrato. Ci sono provvedimenti attuativi da emanare, vi sono inoltre deroghe alla data dell’entrata in vigore.
Panoramica nuova Legge
Sicurezza sul Lavoro
Für eine
gesunde
und sichere
Arbeit
Am 15. Mai ist der neue Einheitstext zur Arbeitssicherheit (gesetzesvertretendes Dekret Nr. 81) in Kraft getreten, womit die wichtigsten
Bestimmungen im Bereich der Sicherheit und des Gesundheitsschutzes
am Arbeitsplatz neu geordnet wurden. Die grundlegenden Punkte sind:
• Die Ausweitung der Schutzbestimmungen und der Rechte auf verschiedene Beschäftigungsverhältnisse
• Die Überarbeitung der Strafen bei
Nichteinhaltung der Vorschriften
• Neue Vorschriften für die Betriebe
• Aufwertung der Risikobewertung,
mit besonderer Berücksichtigung
der Präventionsmaßnahmen
• Eine stärkere Rolle der Sicherheitssprecher im Betrieb
• Aufwertung der Aus- und Weiterbildung zur Unfallvorbeugung und
im Bereich Arbeitsschutz
• Koordinierung der Informationen
Der neue
Einheitstext…
• geht auf das Ermächtigungsgesetz
Nr. 123 vom 3 August 2007 zurück
• ordnet die Bestimmungen im Bereich Arbeitssicherheit und Gesundheitsschutz in
einem einzigen Gesetzestext neu
• stimmt die bisherigen Gesetze aufeinander ab
• führt wichtige Neuheiten ein
• besteht aus 306 Artikeln, ist in 13 Abschnitte unterteilt und enthält 51 technische Anlagen; Die 13 Abschnitte sind:
Allgemeine Bestimmungen, Arbeitsstätten, Gebrauch der Arbeitsausrüstung,
Maßnahmen für die Sicherheit in zeitlich
begrenzten oder mobilen Baustellen, Sicherheits- und/oder Gesundheitsschutzkennzeichnung, manuelle Bewegung von
Lasten, Bildschirmarbeitsplätze, physikalische Einwirkung, gefährliche Arbeitsstoffe, biologische Schadstoffe, Schutz
in explosionsgefährdeten Bereichen, verschiedene Bestimmungen zu Strafsachen
und Strafverfahren, Abschaffung der vorhergehenden Gesetze
Ausgearbeitet in Zusammenarbeit mit Marco Bianchini
Punto di vista
Non autosufficienza e lotta
al lavoro nero
P
rocedono a pieno ritmo i lavori
per mettere in pratica la legge
provinciale relativa all’assistenza delle persone non autosufficienti.
Secondo le intenzioni dell’assessore
competente, le prime prestazioni dovrebbero essere erogate già a partire
da luglio. I principi ispiratori che stanno alla base della legge hanno trovato ampio consenso e condivisione.
L’intento del legislatore era di fare in
modo che la persona assistita potesse rimanere il più a lungo possibile
all’interno del proprio contesto familiare ed ambientale. Coerentemente
con questa impostazione, l’amministrazione pubblica è disponibile ad
erogare somme non indifferenti per
assicurare, prioritariamente, l’assistenza domiciliare delle persone non autosufficienti, e, laddove ciò non fosse
possibile, sostenere le spese per il ricovero in adeguate strutture.
Il contributo economico che sarà erogato varia dalle 510 alle 1.800 euro
mensili a seconda del livello di non
autosufficienza e quindi del bisogno
di cura accertato ed è vincolato esclusivamente all’assistenza ed alla cura
delle persone non autosufficienti.
Ad oggi, sono sempre più le famiglie
non più in grado a provvedere da
soli all’assistenza ed alla necessaria
cura dei propri familiari. Sempre maggiore diventa il bisogno di un sostegno esterno. Si spiega anche così la
forte presenza, destinata a crescere
ulteriormente, in Provincia di Bolzano
di assistenti domiciliari, le cosiddette
“badanti”. Provengono per la maggior parte da altri paesi e rappresentano ormai un sostegno notevole e
quasi irrinunciabile per molte famiglie
nell’assistenza domiciliare di familiari
non autosufficienti.
Questo pone alle famiglie, alle stesse badanti, alla responsabilità politica
come anche al sindacato, un importante quesito: Come evitare che il crescente bisogno di assistenza alle per-
sone non autosufficienti porti ad un
incremento del lavoro nero ed irregolare in questo campo?
Per dirla in altri termini: cosa fare,
quali sono gli interventi sul versante dei diritti sociali e del lavoro utili a
scongiurare un ulteriore ampliamento di illegalità già presente e diffusa?
Il tutto in una logica di rispetto e di
tutela del lavoro, quotidianamente
prestato, da moltissime badanti ma
anche di concreto sostegno ed alleggerimento nei confronti delle famiglie.
Non può essere che l’intervento sociale, i costi economici e lo sforzo,
mirabili, come quelli che la provincia
sta realizzando con la legge sulla non
autosufficienza, abbiano come conseguenza una ulteriore crescita del lavoro nero e non tutelato.
Occorre vigilare e non chiudere gli
occhi. Vale per la politica, vale per il
sindacato.
Sepp Stricker
I contratti rinnovati
Proponiamo una panoramica su alcuni contratti collettivi recentemente rinnovati.
Artigianato metalmeccanico
A poche settimane dall’accordo sul
rinnovo del contratto collettivo dell’industria metalmeccanica, è seguita l’intesa sul rinnovo del CCNL per
i dipendenti delle aziende artigiane.
Le retribuzioni minime aumenteranno di 108 euro complessivamente
per il 5. livello e di 125 euro per il
3. livello. La prima metà di aumento decorre dal 1° marzo 2008, la
seconda dal 1° dicembre 2008. A
copertura del periodo di vacanza
contrattuale verrà riconosciuto un
importo forfetario una tantum di
410 euro.
Magazzini di frutta
In marzo è stato rinnovato il Contratto collettivo provinciale per i dipendenti dei magazzini di frutta in
Alto Adige. Le retribuzioni minime
verranno incrementate del 4,5% dal
1.1.2008 e del 3,5% dal 1.1.2009.
Verrà aumentata la quota di contribuzione a carico delle ditte per l’assistenza mutualistica (Cesare Pozzo),
mentre quella a carico dei dipendenti è stata soppressa. La contribuzione a carico delle ditte per lavoratori
iscritti alla previdenza complementare passa dall’1% attuale al 1,5%.
Artigianato legno
In marzo le parti hanno rinnovato in
contratto integrativo provinciale del
settore legno artigianato. L’intesa,
però, non è stata siglata dalla Federazione Filca della SGBCISL, che ha
ritenuto l’aumento pari a 86 Euro
mensili (livello D) completamente
assorbibili e l’una tantum di 50 euro
non sufficiente alla luce degli 8 anni
(!) di vacanza contrattuale. Inoltre,
non sono state prese in considerazione altre proposte sindacali, come
l’adesione al fondo sanitario di categoria. In aprile è infine fallito un
tentativo di mediazione da parte
dell’assessora al lavoro Luisa Gnecchi.
Aziende elettriche private minori
Le controparti locali hanno siglato il
14 aprile a Bolzano l’accordo per il
rinnovo della parte economica del
Contratto Collettivo Provinciale per
gli addetti alle Aziende Elettriche
Private Minori nonché delle Aziende di Teleriscaldamento e Produttori
Biogas. I salari minimi verranno aumentati gradualmente di complessivamente 95,31 euro (categoria B1)
fino ad aprile 2009.
La percentuale a carico del datore
di lavoro da destinarsi a Laborfonds
viene aumentata a 1,35% a decorrere dal 1° aprile 2008.
13
Dai territori
M ER A N O / VA L V EN O S TA
Cammino in salita
Per favorire la conciliabilità fra famiglia e lavoro, la mano pubblica punta anche sull’ampliamento dell’offerta di servizi per la prima infanzia. Ma poi succede che diventa difficile concretizzare tali progetti. Ne abbiamo parlato con Amelia Longo, promotrice e socia collaboratrice della microstruttura privata per la prima infanzia “Popele” di Sinigo.
Signora
Longo, perchè avete
promosso
questa struttura?
Semplice, perché non c’era, e
sia a Sinigo che
Amelia Longo
nei dintorni se
ne sentiva tanto la mancanza. Abbiamo dato vita alla cooperativa sociale “Popele” per cercare di sostenere tutte quelle famiglie di Sinigo e
circondario che avevano sottoscritto
una richiesta circa 2 anni or sono.
La richiesta era stata consegnata sia
al Comitato di quartiere di Sinigo,
che l’ha sostenuta, che al Comune
di Merano. Il sindaco aveva plaudito
all’iniziativa.
Quando siete partiti?
Abbiamo aperto questa nuova casa
per tanti bimbi il 21 gennaio 2008,
ma ci sono voluti più di due anni
per poter raggiungere l’ambito traguardo.
Come mai c’è voluto così tanto
tempo?
Per ottenere l’accreditamento necessario abbiamo dovuto superare un
iter burocratico non proprio sempre
in discesa. Ci sono stati momenti
in cui stavamo quasi per perdere la
fede nel nostro progetto, ma poi la
tenacia, la pazienza e la solidarietà
di molti ci hanno consentito di superare gli ostacoli.
A chi rivolge delle critiche?
L’appunto che mi permetto di esprimere lo indirizzerei a coloro i quali
programmano la politica della casa
nel nostro comune e non provvedono a dotare le zone di espansione,
come ad esempio Sinigo, di quelle strutture necessarie al sostentamento della famiglia e dell’infanzia
di cui oggi tanto si parla. Ai buoni
propositi dovrebbero seguire anche
14
le opere, sennò è pura e semplice
demagogia. A soffrire di queste dimenticanze sono soprattutto i ceti
più deboli della società che avrebbero il diritto di essere maggiormente
tenuti in considerazione. È questione ritengo di sensibilità e di lungimiranza, che se non si hanno dentro,
non possono né essere espressi ne
tanto meno posti in essere, ed è per
questo che il cammino è stato più
duro e in salita.
Il Comune non vi ha sostenuti
sufficientemente?
Siamo comunque riusciti a trovare
ascolto presso alcuni amministratori comunali che hanno recepito le
nostre istanze. Grazie anche al loro
sostegno ed alla loro fiducia siamo
riusciti alla fine il 30 aprile 2008 ad
avviare un piano di collaborazione con l’amministrazione comunale
che ci auguriamo possa consolidarsi
sulla base delle oggettive necessità delle famiglie, agevolandole magari attraverso la copertura di più
posti dei cinque già convenzionati.
Desideriamo soltanto che “Popele”
possa godere della stessa sensibilità
riservata ad altre strutture operanti
nel nostro stesso campo nell’ambito
cittadino.
sibili, il livello di preparazione delle
nostre collaboratrici e il progetto
pedagogico. Possiamo ospitare fino
a 15 bambini da 0 a 3 anni contemporaneamente. Ci adoperiamo al
massimo per venire incontro ai bisogni dei genitori lavoratori dipendenti adottando una politica tariffaria
la più contenuta possibile tenuto
conto sia delle possibilità economiche delle famiglie che del loro grado
di necessità. La struttura è situata in
un super attico luminoso nel nuovo
Centro Pastorale San Giusto di Sinigo, dotata di cucina, bagni a misura
di bambino e varie salette: accoglienza, mensa e giochi. C’è un’ampia terrazza praticabile, e all’esterno
dello stabile possiamo usufruire di
un giardino a nostro uso esclusivo.
Inoltre la struttura “Popele” è facile da raggiungere e comoda per il
parcheggio. È semplicemente bellissima.
Qualè la sua più grande soddisfazione?
È quando riusciamo a percepire dai
bimbi e dai loro genitori gioia e riconoscenza. Questo ci appaga del
nostro lavoro quotidiano e anzi ci
sprona a continuare ad operare con
sempre maggiore lena, sentimento,
professionalità e fantasia.
Cosa contraddistingue
“Popele”?
A parte il fatto
che ci risulta
essere l’unica
struttura operante in città
in possesso
di tutti i requisiti previsti
dalla normativa provinciale vigente,
i nostri punti
di forza sul
campo sono
gli orari di
La microstruttura per la prima infanzia Popele di Sinigo: “Una nuova
apertura flescasa per tanti bimbi”
Dai territori
I S A R CO / R I E N Z A
1° maggio: riuscita la festa a Bressanone
Le confederazioni sindacali altoatesine CGIL/AGB, SGBCISL e UIL/SGK quest’anno hanno deciso di celebrare la tradizionale festa del 1° maggio per la prima volta a Bressanone con una mattinata musicale
stile “Frühschoppen”.
La scelta si è rivelata azzeccata, nonostante avesse piovuto fino a mezzogiorno. Ad intrattenere gli ospiti
nella centralissima Piazza Maria Hueber ci ha pensato l’ottima band country e folk The Alberts di Brunico.
I tre segretari generali sindacali Lorenzo Sola, Anton von Hartungen e
Christian Troger nei loro brevi interventi hanno richiamato l’attenzione
su due temi centrali: sicurezza e salute sul lavoro e la questione salariale. Il
Segretario provinciale della SGBCISL
Anton von Hartungen ha affrontato
questi argomenti evidenziandoli con
tre immagini: “cantina” per lo scantinato nel quale è rimasto vittima di
un infortunio mortale un giovanissimo stagista l’anno scorso, la “bottiglia del latte” per l’aumento del costo
della vita e la necessità di stipulare
I tre segretari provinciali:
Anton von Hartungen, Lorenzo Sola,
Christian Troger
Gli organizzatori, visto il successo dell‘evento, stanno già pensando di tornare a Bressanone
in uno dei prossimi anni.
buoni contratti collettivi nazionali e
locali, ed infine il “castello” per il Liechtenstein, Paese che simboleggia
l’evasione fiscale internazionale e - in
riferimento all’Italia – un sistema fiscale non equo. Von Hartungen ha
sottolineato infine come larga parte
della cittadinanza non ritenga moderno il sociale e non attraente il mondo
sindacale.
Nella serata del 30 aprile è andato in
scena a Bolzano il concerto “L’anello
forte”, spettacolo musicale organizzato sempre in occasione della Festa
del lavoro e dedicato alla donna. Cgil
Cisl e Uil hanno tenuto la tradizionale manifestazione nazionale del 1°
Maggio a Ravenna.
I N R I CO R D O D I
Umberto Adamo
Il 12 maggio abbiamo dato a San Vigilio di Marebbe l’ultimo saluto ad
Umberto Adamo. Tre giorni prima
era rimasto vittima di un incidente
stradale a Brunico in sella alla suo
moto.
Umberto era un dipendente della
Telecom e come rappresentante sindacale sempre disponibile ad aiutare
e tutelare i suoi colleghi sul posto di
lavoro. Era componente del direttivo
della Federazione Telecomunicazio-
ni Fistel e da tre anni anche componente del direttivo territoriale Isarco/
Rienza della SGBCISL.
Con la scomparsa di Umberto il sindacato perde un collega stimato,
ma soprattutto un grande amico del
quale sicuramente non ci scorderemo.
Le nostre più sentite condoglianze
alla moglie e ai due figli.
Umberto Adamo
15
Lavoro
VERTENZA
Eguale lavoro, eguale inquadramento
N
el 2005 la trattativa per il
rinnovo del contratto collettivo per le insegnanti di
scuole d’infanzia in Provincia di Bolzano aveva suscitato accese discussioni. Alla fine SGBCISL, CGIL/AGB
e UIL-SGK – al contrario dell’ASGB
e del sindacato dei dipendenti provinciali GS – non hanno firmato il
contratto provinciale. Il principale
oggetto del contendere riguardava
l’inquadramento. Il contratto, infatti, prevede l’ottavo livello per le
insegnanti di scuole materne che
hanno svolto l’apposito corso di
laurea presso l’università di Bressanone, ed il sesto per le insegnanti
senza laurea. Le insegnanti laureate attualmente sono circa 200, la
stragrande maggioranza è costituita dalle circa 2mila insegnanti
che hanno conseguito il diploma
frequentando il percorso formativo precedentemente previsto dalla
Provincia. Ciò ha portato ad una
situazione grottesca. Le insegnanti diplomate che, grazie alla loro
esperienza e all’anzianità di servi-
zio, hanno contribuito a formare le
neocolleghe laureate, sostenendole
inoltre nel loro passaggio dall’università al mondo del lavoro, si ritrovano gerarchicamente due livelli
sotto le colleghe laureate.
32 insegnanti diplomate, assistite
dalla SGBCISL, si sono rivolte allo
studio legale Simonato/Pinton per
ricorrere contro questa disparità di
inquadramento.
Il giudice del lavoro nel marzo 2008
ha accolto il ricorso delle 32 insegnanti diplomate con tre motivazioni. In sintesi: 1) il contratto collettivo di comparto viola il principio di
parità di trattamento nella pubblica amministrazione; 2) l’inquadramento del personale non era stato
effettuato correttamente; 3) non
è possibile prevedere nel contratto
il requisito di accesso della laurea,
visto che l’individuazione dei requisiti di accesso al lavoro è riservato
alle legge e non alla contrattazione
collettiva.
La giunta provinciale a sua volta ha
annunciato di voler ricorrere contro
questa sentenza. Il nostro obiettivo
ora, però, è un altro: riscrivere i passaggi critici nel corso delle trattative
per il rinnovo del prossimo contratto tenendo contro della sentenza.
La SGBCISL si impegnerà affinché
vengano rispettati e tutelati i diritti
di tutte le insegnanti, diplomate e
laureate, per far sì che vengano giustamente riconosciute le professionalità e i percorsi formativi.
Nel pubblico, per le stesse mansioni
e le medesime responsabilità, non
possono esserci differenti trattamenti. In altri casi con problematiche simili o uguali, si sono trovate
soluzioni soddisfacenti. Per esempio
nel caso degli infermieri, per i quali
è stato creato un unico inquadramento nonostante un differente
percorso formativo.
Günther Patscheider
Federazione Funzione Pubblica
SGBCISL
Contributo pendolari: accelerare si potrebbe!
La SGBCISL è intervenuta recentemente presso l’assessorato competente per sapere come mai ci
vogliano fino a 18 mesi di attesa
perché ai lavoratori aventi diritto
sia erogato il contributo pendolari. L’assessore alla mobilità Thomas
Widmann ha motivato il ritardo
con l’insufficienza di risorse: infatti,
a fronte dell’aumento del numero
delle domande presentate negli ultimi anni, i finanziamenti non sarebbero più stati incrementati da
due anni. Solo lo stanziamento di
maggiori risorse diminuirebbe i
16
tempi d’attesa. Pochi giorni dopo,
Widmann ha inaugurato il milionario nuovo Centro di Guida Sicura a
Vadena. È inoltre partita anche la
massiccia campagna pubblicitaria
per il “Safety Park”.
Il contributo per spese di viaggio
è concesso ai lavoratori che devono recarsi al lavoro con un proprio
mezzo perchè il percorso non è coperto da mezzi di trasporto pubblici o perché l’utilizzo degli stessi
comporti tempi di attesa troppo
lunghi. Di questi tempi, con all’or-
dine del giorno temi quali il carovita e l’aumento del carburante, e
considerando anche l’annuncio di
volersi impegnare maggiormente
a sostegno del potere d’acquisto,
non dovrebbe risultare troppo difficile per la giunta provinciale riuscire a garantire nel bilancio anche gli
stanziamenti necessari per assicurare una più rapida erogazione del
contributo pendolari. Sarebbe incomprensibile se questo importante
sostegno a favore dei lavoratori rimanesse per strada.
Service
P R E V I D E N Z A CO M P L EM E N TA R E
Infopoint, la consulenza vicino a te
Nelle sedi sindacali della SGBCISL da alcune settimane è stato avviato il servizio di Pensplan-Infopoint.
Si tratta di sportelli informativi per tutte le domande inerenti la previdenza complementare. Per approfondire questo servizio abbiamo sentito Regina Felderer, che assieme ad altri collaboratori della
SGBCISL ha frequentato un corso formativo per svolgere questo servizio di consulenza.
Regina, cosa sono di preciso
questi infopoint?
Si tratta in pratica di sportelli, ai
quali si possono rivolgere coloro
che intendono informarsi meglio
sulla previdenza complementare.
Presso questi sportelli viene effettuato un colloquio di consulenza
personalizzato e gratuito della durata di 30-45 minuti. L’obiettivo del
servizio è di informare i cittadini in
modo professionale e neutrale sulle
opportunità offerte dalla previdenza complementare.
A chi è rivolto questo servizio?
La consulenza si rivolge a tutti i lavoratori dipendenti, ma anche ai
lavoratori autonomi, indipendentemente se sono iscritti o meno alla
SGBCISL. Un target molto importante sono i giovani che entrano
nel mondo del lavoro. Loro devono
ancora compiere la scelta sul conferimento del trattamento di fine
rapporto, e sono proprio loro, che
avranno maggiormente bisogno del
secondo pilastro previdenziale.
Come si svolge questo colloquio
informativo?
Inizialmente analizziamo la situazione previdenziale dell’interessato;
ovvero quanti e quali contributi ha
già maturato, quanti anni mancano
notare che gli interessati devono
fissare un appuntamento telefonico
nel rispettivo ufficio.
Regina Felderer informa sulla previdenza
complementare
al raggiungimento dell’età pensionabile, come è l’attuale situazione
occupazionale e salariale. Con l’ausilio di questi elementi illustriamo le
possibili forme di previdenza complementare e infine, grazie ad una
simulazione, possiamo ipotizzare la
futura rata di pensione complementare, anche a seconda delle diverse
opzioni di contribuzione. Nel corso
del colloquio prestiamo anche particolare attenzione agli aspetti fiscali.
Dove si possono rivolgere le
persone interessate?
I colloqui informativi si svolgono
negli uffici circondariali della SGBCISL a Malles, Merano, Bolzano,
Egna, Bressanone e Brunico. Io per
esempio curo gli Infopoints a Brunico e Bressanone. È importante far
Cosa bisogna portare con sé?
Per poter garantire una consulenza
dettagliata e completa, abbiamo bisogno di un documento identificativo, del codice fiscale, un certificato
dell’ufficio del lavoro sui rapporti di
lavoro e l’ultima dichiarazione dei
redditi. È inoltre importante sapere
di preciso il contratto collettivo applicato. Chi si fosse già iscritto ad
un fondo pensione complementare,
dovrebbe portare con sé anche la
comunicazione periodica del fondo.
Quale impressione hai avuto nei
colloqui finora svolti?
Nel frattempo ho svolto più di
cento colloqui informativi, e spesso
ha constatato una grande necessità
di chiarimenti e spiegazioni, anche
da parte di persone che erano già
iscritte ad un fondo pensione. Allo
stesso tempo ho visto un grande
interesse nei confronti della previdenza complementare, e questo è
sicuramente positivo. Spero che il
nostro servizio di consulenza possa
contribuire affinché le persone
prendano la decisione più giusta
per il loro futuro.
Domanda assegno familiare
Trasferiti
Con l’inizio dell’estate scatta per
gli aventi diritto il periodo utile per
presentare la domanda relativa all’assegno per il nucleo familiare. La
domanda vale al massimo per 12
mesi nel periodo a decorrere dal 1°
luglio fino al 30 giugno dell’anno
successivo e deve essere rinnovata
annualmente. Il diritto all’assegno
Le Ripartizioni Lavoro, Sanità e Politiche sociali si sono trasferite. Gli
uffici ora si trovano nel nuovo Palazzo provinciale 12 ai Piani di Bolzano in via Canonico Michael Gamper 1
e l’importo variano a seconda del
reddito e della composizione del
nucleo familiare. L’assegno è erogato mensilmente in busta paga.
Da alcuni mesi, l’assegno spetta altresì ai genitori non sposati e non
conviventi anche se i figli convivono
con il genitore senza rapporto di lavoro.
17
Varie
Rubrik-Name
CO N S I G L I O
Musei in Alto Adige
Quanti sono i musei in Alto Adige e quale patrimonio culturale offrono? Una risposta a questo quesito lo dà questo opuscolo tascabile recentemente pubblicato e curato dal Centro servizi museali della ripartizione cultura tedesca e famiglia.
L’opuscolo offre una panoramica su musei, collezioni e strutture museali di tutto il territorio provinciale. Le singole strutture sono presentate
con una breve descrizione dei contenuti e delle particolarità, illustrate
con foto e corredate da varie indicazioni utili come orari d’apertura.
La pubblicazione può essere richiesta presso i vari musei ed il Centro
servizi museali dell’Ufficio Cultura della Provincia.
Cliccando su www.provinz.bz.it/museenfuehrer/index_i.htm gli utenti
possono inoltre consultare la guida ai musei online.
CU R I O S I TÀ
Punti di vista
La conciliazione della vertenza di lavoro non deve aver soddisfatto
del tutto il datore di lavoro coinvolto. Infatti, al momento di effettuare il versamento bancario della somma di risarcimento concordato, ha aggiunto nella causale „soldi ottenuti con le menzogne”.
V I G N E T TA
Lottizzazione delle car...iche
„Una a te, una a lei, una a lui...“
18
Cultura e Tempo libero
VIAGGARE…
Estate, non solo mare
Per il periodo successivo a Ferragosto proponiamo un viaggio a Berlino all’insegna della cultura. Proponiamo ovviamente anche una serie di soggiorni marini, potete trovare le relative proposte nei nostri
uffici e su internet. Sono usciti da poco due interessati cataloghi con varie proposte per l’estate 2008.
Berlino
5 giorni e 4 pernottamenti
Dal 20 al 24 agosto
Berlino, metropoli moderna dal passato movimentato e tormentato, rivitalizzata dopo la caduta del muro nel 1989, sta tornando ad essere una delle
più affascinanti metropoli dell‘Europa con un ruolo di primo piano anche
sul piano culturale. Questo viaggio vi porterà alla scoperta della città e dei
suoi musei.
Viaggio in aereo
Quota di partecipazione (con 35 partecipanti): e 313,00 più il volo
La quota comprende transfer, sistemazione in camera doppia con trattamento ½ pensione, ingressi, tour per la città e guide.
Cataloghi estivi
Si trovano in tutti gli uffici dell’ETSI
Proposte Estate 2008, varie proposte di soggiorni marini, prevalentemente in Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia, ma anche in altre regioni ed
all’estero, oltre che alcuni consigli per la montagna estiva. Il catalogo, a
cura dell’ETSI nazionale, contiene anche alcuni tour all’estero, come Siria/
Giordania, Sudafrica o Stati Uniti.
Happy Camp 2008, case mobili e tende nei migliori campeggi d’Europa.
„
Dobbiamo fare il
miglior uso possibile
del tempo libero
Mahatma Gandhi
„
Informazioni
ETSI Ente sociale per il Turismo,
la Cultura ed il Tempo libero
Via Siemens 23, Bolzano
Tel. 0471 568 475
[email protected]
19
Solidarietà per…
non curabili…perchè poveri
Recarsi dal medico di fiducia o rifornirsi di medicinali alla farmacia più vicina è per la stragrande maggioranza di noi un fatto del tutto normale ed
abituale. Non lo è invece nei Paesi più poveri del mondo, dove ogni anno
milioni di persone muoiono a causa di malattie che avrebbero potuto
essere curate o per le quali da tempo esiste prevenzione. In questi Paesi
molte volte mancano addirittura i presupposti per stili di vita sani, quali
acqua pulita, accesso a servizi sanitari e appunto procurarsi i farmaci.
Infatti, a causa dei brevetti internazionali sono proprio i farmaci più indispensabili ad essere troppo cari o addirittura non disponibili. Inoltre, la
ricerca farmaceutica prende in scarsissima considerazione le particolari
necessità ed esigenze di questi Paesi.
L’organizzazione internazionale di soccorso sanitario „Medici senza frontiere“ è una delle organizzazioni che da tempo denuncia questa problematica e si adopera affinché la maggioranza della popolazione mondiale
non sia esclusa alla distribuzione di farmaci. “Medici senza frontiere” ha
pertanto promosso una campagna per sensibilizzare i responsabili politici
e dell’industria farmaceutica mondiale, per indicare loro percorsi alternativi e per chiedere maggiore responsabilità.
Il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute è ancorato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dalle Nazioni
Unite nel 1948. 60 anni dopo, questo diritto sociale fondamentale per
milioni di persone rimane solo un miraggio.
„
La salute è il primo
dovere della vita.
Oscar Wilde
„
Sede provinciale
Bolzano
Via Siemens 23
Tel. 0471 568400
[email protected]
Uffici territoriali
Bolzano
Via Palermo 79/B
Bressanone Via Bastioni Maggiori 7
Via Cl. Augusta 133
Tel. 0471 400 123
Laives
Via Pietralba 1
Tel. 0471 952 692
Egna
Piazza Franz Bonatti 4
Tel. 0471 812 139
Merano
Via Cassa di Risparmio 24
Tel. 0473 230 242
[email protected]
Malles
Via G. Verdross 45
Tel. 0473 831 418
Tel. 0472 836 151
[email protected]
Tel. 0471 204 602
Brunico
Via Stegona 8
Tel. 0474 553 355
[email protected]
Vipiteno
Città Nuova 26
Tel. 0472 766 640
www.sgbcisl.it
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Nr. 08 del 05/06/2008 - CISL-SGB