European Community of Consumer Co-operatives
Communauté européenne des coopératives de consommateurs
L’approccio delle cooperative
di consumatori allo sviluppo
sociale
dicembre 2012
www.eurocoop.coop
Working in partnership with Consumer Co-operatives Worldwide (CCW),
a sector organisation of the International Co-operative Alliance (ICA),
which brings together consumer co-operatives within the ICA membership
www.ccw.coop
www.2012.coop
INDICE
INTRODUZIONE................................................................................................ ERROR! BOOKMARK NOT DEFINED.1
DEMOCRAZIA................................................................................................... ERROR! BOOKMARK NOT DEFINED.3
LA PARTECIPAZIONE DEI MEMBRI ALLA GOVERNANCE........................................................................................................ 3
LA PARTECIPAZIONE ECONOMICA DEI MEMBRI ................................................................................................................ 5
LA PARTECIPAZIONE DEI MEMBRI ALLE ATTIVITÀ COMMERCIALI ........................................................................................... 6
ATTIVITÀ SOCIALI................................................................................................................................................... 7
MEMBRI ATTIVI ...................................................................................................................................................... 7
I GIOVANI ............................................................................................................................................................. 9
GLI IMPIEGATI ...................................................................................................................................................... 10
ISTRUZIONE E FORMAZIONE ................................................................................................................................ 12
POLITICHE DI ISTRUZIONE ........................................................................................................................................ 12
I valori cooperativi ....................................................................................................................................... 12
Le scuole cooperative ...............................................................................................................................................12
Il consumo responsabile ............................................................................................................................... 13
Le scuole ecologiche cooperative ..............................................................................................................................14
Il progetto educativo sul consumo responsabile ........................................................................................................14
I giovani....................................................................................................................................................... 14
l’Accademia di apprendistato ....................................................................................................................................15
I corsi “imparare a guadagnare” ................................................................................................................................15
La British Youth Film Academy ..................................................................................................................................15
Il progetto “The HatAcademy” ..................................................................................................................................16
Lingue e culture ........................................................................................................................................... 16
Le ikastolas...............................................................................................................................................................16
POLITICHE DI INFORMAZIONE ................................................................................................................................... 17
ECONOMIA .......................................................................................................................................................... 20
PARTNERSHIP CON I FORNITORI LOCALI E REGIONALI....................................................................................................... 20
LE CREAZIONE DI FONDI DI INVESTIMENTO ................................................................................................................... 22
LA PROMOZIONE DEL MODELLO DELLE COOPERATIVE DI CONSUMO .................................................................................... 23
CONCLUSIONE ..................................................................................................................................................... 24
MEMBRI DI EURO COOP............................................................................................................................ ......... 25
INTRODUZIONE
Questo rapporto é frutto di un workshop organizzato da Euro Coop sulle strategie delle
cooperative di consumatori per la partecipazione locale avvenuto a Roma, nel marzo 2012.
Questa iniziativa ha coinvolto gli esperti del movimento europeo delle cooperative di consumo
che hanno condiviso le loro esperienze ed idee all’interno del gruppo di lavoro di Euro Coop
sull’Identità Cooperativa. A seguito di tale workshop, questo rapporto raccoglie le idee principali
che sono emerse dai dibattiti avvenuti in quella giornata.
Tenendo conto delle visioni politiche dei membri di Euro Coop in merito allo sviluppo sociale, il
rapporto verte sul ruolo chiave delle cooperative di consumatori nel rilancio dei territori locali in
Europa e nei paesi in via di sviluppo. Esso riunisce una vasta gamma di iniziative che più illustrano
l’interesse delle cooperative di consumatori europee per le comunità locali.
Le cooperative, essendo socialmente responsabili e solidali nel contesto di un’economia
competitiva, sono utilizzate come strumento proficuo ed efficiente per affrontare le attuali sfide
economiche, sociali, ambientali e culturali che si possono diffondere attraverso l’azione collettiva.
Questo include, per esempio, la disoccupazione, le disuguaglianze sociali, il degrado ambientale,
la riduzione della povertà, la sicurezza alimentare e l’istruzione dei giovani.
Attraverso questo rapporto, gli esperti hanno voluto riflettere sui punti di forza delle cooperative
di consumatori europee che sono, sin dall’origine, associazioni di persone che mettono a
disposizione le loro risorse e sforzi per garantire la distribuzione dei beni e dei servizi primari,
non per gli interessi di un solo membro ma per la comunità.
Riflettendo sulle caratteristiche chiave del modello cooperativo ed i suoi futuri obbiettivi,
l’Alleanza Cooperativa Internazionale (ACI) ha adottato una dichiarazione nel 1995 che
riconosce ufficialmente il contributo delle cooperative allo sviluppo sociale. Il concetto di
responsabilità sociale venne aggiunto in quell’occasione alla lista ufficiale dell’ACI dei principi
cooperativi.
Il principio definto come “preoccupazione per la comunità” dichiara che “Le cooperative lavorano
per uno sviluppo sostenibile delle proprie comunità attraverso politiche approvate dai propri soci.”
Descrive il nuovo approccio delle cooperative verso le comunità che integrano non solo gli aspetti
economici e sociali ma anche la dimensione ambientale, politica e culturale.
Il rapporto vuole analizzare i modi attraverso i quali i membri delle cooperative di consumatori
di Euro Coop, che sono aziende di successo che operano principalmente nel mercato al dettaglio,
realizzano gli obbiettivi sopracitati. Al fine di rappresentare al meglio gli impegni dei membri di
Euro Coop verso la comunità, abbiamo identificato tre aree di azione che consideriamo siano le
più significative.
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Per cominciare, questo rapporto metterà in luce le capacità delle cooperative di consumatori di
entrare in contatto con i membri nelle comunità locali su base democratica, offrendo ai membri la
possibilità di contribuire a definire la strategia di sviluppo della comunità.
In secondo luogo, si concentrerà sul coinvolgimento dell’affiliazione su base comunitaria nelle
attività sociali a beneficio delle comunità locali. Per affilizione su base comunitaria si intende non
solo i membri ma anche i membri attivi, i giovani e gli impiegati.
In terzo luogo, verranno descritti gli impegni delle cooperative di consumatori per sviluppare
politiche di istruzione ed informazione per ottenere un maggiore sviluppo sostenibile a livello
comunitario. Verranno analizzati i progetti che sono destinati ad un pubblico diversificato,
compresi i bambini, i giovani e gli adulti.
In conclusione, si analizzerà come le cooperative di consumo, che operano nel settore della
vendita al dettaglio come organizzazioni basate su dei valori, consentono alle comunità locali di
raggiungere i loro obbiettivi economici. Verrà descritto in che misura il modello delle cooperative
di consumo contribuisce a rilanciare l’economia nelle comunità di tutta Europa.
2
DEMOCRAZIA
Per decenni le cooperative di consumatori europee si sono impregnate a sostenere le comunità
locali in cui operano. Questo infatti costituisce uno dei maggiori punti di forza del movimento
delle cooperative di consumatori. A differenza di altri dettaglianti che operano nel mercato della
vendita alimentare al dettaglio, le cooperative di consumatori europee sono in contatto con le
comunità locali in cui sono profondamente radicate.
Le cooperative di consumatori si differenziano a livello locale offrendo ai propri membri
l’opportunità di contribuire direttamente al conseguimento degli obbiettivi comuni. Infatti; ció che
rende la cooperativa unica nelle comunità locali é il contributo che i membri apportano per
soddisfare le esigenze e aspirazioni comuni.
La peculiarità principale dell’essere una cooperativa é che consente ai membri di partecipare
alla gestione del business. Questa é una caratteristica chiave del modello imprenditoriale
cooperativo che, basato su una struttura democratica, consente ai propri affiliati su base
comunitaria di contribuire a definire la strategia di sviluppo della comunità.
La partecipazione dei membri alla governance
Prima di mettere in atto la strategia di sviluppo sociale, le cooperative di consumatori
dovrebbero inizialmente definire, in una serie di politiche, come intendono comportarsi in qualità
di organizzazione si base sociale. Per raggiungere questo obbiettivo, le cooperative di
consumatori invitano i propri membri ad identificare le priorità che soddisfano la comunità.
Le cooperative di consumatori posso incidere sulla comunità in diversi modi. In modo da definire
nel modo migliore come queste si devono relazionare con la comunità, alcune cooperative di
consumatori chiedono ai propri membri quali area di attività comunitaria credono sia
particolarmente importante.
Questo consiste nel coinvolgere i membri nel processo decisionale per definire un piano di azioni
che meglio si adattano ai bisogni e alle aspirazioni delle comunità locali. I membri sono invitati a
partecipare alle riunioni per esprimere le loro opinioni su questioni di interesse per le comunità
locali. Possono anche essere nominati per partecipare agli organi di governo.
Il movimento delle cooperative di consumatori è organizzato su base nazionale, regionale e
locale che permette loro di focalizzarsi sui bisogni del territorio. A differenza dei dettaglianti
tradizionali, la natura democratica dell’assetto della governance societaria cooperativa é
fondamentale per impegnarsi con i membri dei territori locali in cui sono profondamente radicati.
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Nel Regno Unito, la struttura democratica del The Co-operative Group, basata su una
“democrazia rappresentativa”, consente al gruppo di essere coinvolto nei gruppi della comunità
e di informare il pubblico come il gruppo possa sostenerlo nel migliore dei modi. Questo consiste
in 48 Comitati di Zona e ognuno di essi copre una parte del territorio del Regno Unito.
Ciascun Comitato di Zona é solitamente formato da 10 a 12 membri, con un mandato di tre anni.
La loro principale responsabilità é quella di essere la voce dei consumatori locali nel processo
decisionale, influenzando la politica comunitaria del gruppo per assicurarsi che le opinioni e i
desideri dei membri vengano rappresentate.
Per realizzare questo obiettivo, i membri del Comitato di Zona eleggono dei rappresentanti per
partecipare al Consiglio Regionale. Eleggono inoltre alcuni rappresentanti nel Consiglio del
Gruppo. Ciascuna regione ha almeno un rappresentante all’interno del Consiglio del Gruppo. Il
The Co-operative Group comprende sette regioni del Regno Unito.
Figure 1. La struttura democratica di The Co-operative Group
I Comitati di Zona costituiscono un ruolo centrale nella struttura democratica del The Co-operative
Group. Da una parte, questi Comitati permettono ai membri di formulare raccomandazioni locali
al The Co-operative Group in merito allo sviluppo del business in quelle aree.
Dall’altra, i Comitati di Zona contribuiscono al rilancio della democrazia a livello comunitario,
lavorando per creare una maggiore partecipazione dei membri attraverso l’offerta di una vasta
gamma di attività sociali volte a dimostrare la peculiarità delle cooperative come descritto in
seguito nel rapporto.
Nel 2008, il The Co-operative Group ha intrapreso un’approfondita consultazione con i membri in
merito all’approccio del gruppo verso le attività sociali, al fine di stabilire la futura politica. La
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consultazione constisteva di un questionario su nove delle maggiori priorità, distribuito a tutti i soci
della cooperativa.
In seguito alla consultazione i membri hanno identificato tre settori su cui vogliono che la
cooperativa si concentri: in primo luogo, essa dovrebbe ispirare i giovani, in secondo luogo,
parlare della povertà globale ed in terzo luogo, dovrebbe proteggere l’ambiente. Queste
questioni sono state inserite nel piano sociale di The Co-operative.
Nel contesto di un’economia globale, le cooperative di consumatori europee svolgono quindi un
ruolo fondamentale per il conseguimento di uno sviluppo sociale efficace. Il modello
imprenditoriale cooperativo avente una struttura democratica pone infatti le condizioni per la
definizione di politiche sociali ascendenti, complete e coordinate.
In Italia, le cooperative di consumatori svolgono un ruolo importante a livello sociale lasciando
spazio al dibattito democratico. Circa 200.000 membri partecipano alle riunioni per definire le
priorità delle cooperative in cui sono coinvolti.
In Spagna, la struttura democratica di Eroski consente ai membri di partecipare sia nei comitati
locali che negli organi nationali di gestione per consolidare le loro opinioni. Nel 2011 più di
15.100 membri hanno partecipato nei 25 incontri preparatori in cui hanno discusso sullo sviluppo
imprenditoriale di Eroski.
La partecipazione dei membri costituisce la peculiarità del modello cooperativo, tuttavia, esso va
oltre la gestione della cooperativa. I soci contribuiscono inoltre allo sviluppo sociale in molti altri
modi.
La partecipazione economica dei membri
Il primo contributo che la partecipazione di tutti i soci puó apportare a beneficio delle comunità
locali, é il contributo economico. Per esempio, nel Regno Unito, il The Co-operative Group invita i
suoi sette milioni di membri, che possiedono il gruppo, a donare “i centesimi in avanzo” che
ricevono dalla distribuzione del dividendo.
Questo consente ai membri di contribuire attivamente al Fondo Comune dei Soci che il gruppo
utilizzerà per le giuste cause all’interno della comunità. Nel 2011 la distribuzione dei “centesimi in
avanzo” ha raccolto più di 3 milioni di sterline da distribuire per buone cause a livello locale. Le
organizzazioni che ricevono queste donazioni, sono scelte dai 48 Comitati di Zona.
Il budget di 3,2 milioni di sterline permette agli attori locali di organizzare diverse attività che
soddisfano gli interessi e i bisogni locali di cui sono responsabili i Comitati di Zona. Questo
denaro puó essere utilizzato per fare qualsiasi cosa, dalle dimostrazioni culinarie ai progetti
educativi.
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Il The Co-operative Group che opera nel mercato della vendita alimentare al dettaglio come
organizzazione socialmente responsabile, si é impegnata a donare alla comunità il 10% dei
profitti generati. Questo aiuta a sovvenzionare molti dei progetti attivati nelle comunità sia nel
Regno Unito che nei paesi in via di sviluppo.
La partecipazione dei membri alle attività commerciali
Le cooperative di consumatori essendo dettaglianti che operano nella comunità, coinvolgono i
consumatori in diversi modi a livello locale. Essendo gestite democraticamente dai soci, le
cooperative di consumatori sviluppano nuove forme di
partecipazione per coinvolgere ulteriormente i
consumatori nelle loro attività e governance. Per
esempio, questo porta ad inserire punti informativi nei
negozi in modo da fornire ai consumatori informazioni
complete ed esaurienti in merito al funzionamento delle
cooperative e ai benefici che queste apportano ai soci.
Un esempio di contatto con i membri é il contributo dei soci nell’approvare i prodotti a marchio
proprio di Coop Italia.
La valutazione é effettuata su prodotti a marchio proprio e volta a misurare la qualità, la
gradevolezza ed il sapore del prodotto. I prodotti Coop devono essere approvati “a pieni voti”
altrimenti vengono sottoposti nuovamente a revisione sino alla loro approvazione.
Nel 2011 sono stati effettuati 144 test e più di 25.378 membri sono stati intervistati per un totale
di oltre 344.000 persone coinvolte nel progetto. Dal 2000 al 2010 sono stati testati 1.536
prodotti con una percentuale di approvati di circa l’85%.
Queste iniziative apportano ulteriori benefici alle cooperative. Infatti, permettendo ai consumatori
di partecipare in modo attivo nelle attività cooperative, le cooperative di consumo aumentano la
fidelizzazione.
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ATTIVITÁ SOCIALI
Le cooperative di consumatori entrano in contatto con i membri della comunità sviluppando
attività sociali per raggiungere gli obiettivi comunitari ed aiutare a preservare la coesione nelle
comunità. Per attività sociali si intendono diverse iniziative, dalla collaborazione con gli enti locali
alle donazioni ad enti di beneficienza e la sponsorizzazione di attività a beneficio della comunità
in generale.
Uno degli elementi più importanti delle strategie cooperative comunitarie é la partecipazione dei
membri alle attività sociali. Oggi come in passato, l’obiettivo delle cooperative di consumatori é
di contribuire allo sviluppo sociale delle comunità locali. La promozione del benessere, il rilancio
della solidarietà a livello sociale é anche uno dei motivi che attraggono una parte dei membri al
movimento delle cooperative di consumo: i membri attivi.
I membri attivi
Nel sviluppare le attività sociali, le cooperative di consumo lasciano spazio ad altre forme di
partecipazione a beneficio delle comunità. In Italia, uno dei punti di forza maggiori del
movimento cooperativo sono i 7.390 membri attivi coinvolti nelle attività significative per le
comunità in cui operano come volontari.
Nel 2010, più di 7.000 membri attivi hanno partecipato alle attività sociali di Coop Italia. Per
esempio, alcuni membri hanno partecipato a progetti che prevedono la lettura di libri a persone
invalide fornendo anche servizi di consegna a domicilio. Coop Italia si é impegnata a contribuire
all’acquisto di attrezzature ospedaliere e fornisce anche assistenza domiciliare.
Al fine di migliorare la partecipazione dei soci alle attività sociali, le cooperative di consumatori
stanno regolarmente invitando i membri a partecipare alle attività all’interno dei punti di vendita.
Nella maggior parte dei negozi della cooperativa sono state istituite aree specifiche per i
membri attivi. Ció consiste nel fornire informazioni ai nuovi membri: i soci attivi spiegano
all’interno dei negozi le politiche della cooperativa, i suoi principi e valori e le attività sociali che
sono state organizzate all’interno delle comunità.
Nella maggior parte dei casi le cooperative organizzano queste attività in collaborazione con gli
enti pubblici, le organizzazioni della società civile, gli enti di beneficienza e le cooperative
sociali. Nel 2010 Coop Italia ha collaborato con 473 partner come enti locali, ASL (Azianda
Sanitaria Locale), organizzazioni nazionali ( es. Auser, Arci, Agesci, Banca Popolare Etica,
CittadinanzaAttiva, Caritas ecc.), enti di beneficienza e cooperative sociali.
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In Finlandia, Helsinki Co-operative Society Elanto (HOK-Elanto) si é impegnata in progetti
socialmente responsabili con una vasta gamma di associazioni e fondazioni incluso la Croce Rossa
finlandese, il Mannerheim League for Child Welfare (lega per il benessere del bambino) e il
dipartimento giovanile della città di Helsinki per rispondere nel migliore dei modi ai bisogni della
comunità.
HOK-Elanto sostiene dal 2006 la fondazione Veikko e Lahja Hursti donando ogni mese prodotti
alimentari per un valore di 5.000 euro da distribuire ai poveri, ai senzatetto e agli studenti
dell’area metropolitana di Helsinki.
Prendendo esempio da HOK-Elanto, Coop Italia ha lanciato il prgetto “Buon Fine”, nato per
recuprerare i prodotti alimentari invenduti ma ancora commestibili e devolverli ai bisognosi. Nel
2010 il progetto svolto su base nazionale, é gestito dalle cooperative e coinvolge 471 negozi
che hanno distribuito gli invenduti ai bisognosi.
In effetti, con l'emergere di nuove sfide, come il degrado della solidarietà sociale, la crisi dello
stato di benessere, le cooperative vengono utilizzate come strumento proficuo ed efficace per
risolvere i problemi vitali nelle comunità in cui operano. Di fronte a vincoli di bilancio, le autorità
pubbliche stanno collaborando con le cooperative di consumatori per contribuire a soddisfare gli
obiettivi sociali nelle comunità.
In Bulgaria, lo stato ha sviluppato un programma specifico per aiutare le cooperative a fornire i
prodotti alimentari di prima necessità (es. pane) ai residenti nei territori rurali d'alta quota (fino
a 600m sopra il livello del mare) o in zone rurali con meno di 500 abitanti. Ogni anno, le autorità
bulgare creano un budget specifico per finanziare questo programma.
Il sostegno finanziario copre i costi di trasporto del cibo in questi territori. Per ottenere il
finanziamento, il responsabile della cooperativa deve compilare un modulo. Questo documento
sarà poi firmato dal sindaco che deve riferire al Ministero delle Finanze se la cooperativa svolge
la missione che le è stato assegnata.
Questo programma, ancora in corso, é stato molto efficace. Per esempio, 1.824 villaggi in questi
territori hanno beneficiato di questo programma nel 2011. L’Unione Centrale Cooperativa è il
principale fornitore di prodotti alimentari in questi territori. A differenza di altri dettaglianti
tradizionali, le cooperative di consumo bulgare stanno contribuendo attivamente alla
salvaguardia dei territori locali.
Attraverso la sua partecipazione a questo programma, il movimento bulgaro delle cooperative di
consumatori dimostra il proprio impegno a sostenere i territori locali. Le autorità pubbliche
nazionali apprezzano particolarmente il lavoro delle cooperative di consumatori in questi
territori.
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I giovani
Nel fornire attività sociali, culturali e sportive, le cooperative di consumatori generano interesse
non solo tra i membri attivi ma anche tra i giovani. Seguendo una strategia di sviluppo sociale a
lungo termine, le cooperative di consumatori entrano sempre più in
contatto con i giovani, incoraggiandoli a prestare del volontariato e a
fare la differenza all’interno delle loro comunità.
In Finlandia, HOK-Elanto ha stabilito una serie di criteri per definire al
meglio le sue attività di sponsorizzazione e i progetti socialmente
responsabili a favore delle comunità locali. In base a questo elenco di criteri, tutte le offerte di
sponsorizzazione devono, ad esempio, beneficiare i soci di HOK-Elanto nella loro vita di tutti i
giorni. In aggiunta a ciò, la cooperativa fornisce sostegno alla comunità in senso ampio e
coinvolge i giovani.
HOK-Elanto ha creato il progetto “Kids Help!” (lett. “bambini aiuto!”), volto a ridurre il divario tra
le diverse generazioni e acquisire mutua consapevolezza. Per esempio, i giovani si offrono di
aiutare gli anziani con la spesa nei negozi della cooperativa, insegnano loro come usare i
computer e i cellulari.
In modo simile, Coop Italia invita i giovani a fare volontariato nel loro tempo libero ed insegnare
agli anziani come utilizzare il computer. Questa iniziativa é stata davvero efficace. L’aspetto più
interessante di ció é che i giovanni hanno spesso rifiutato il compenso offerto da Coop Italia.
Nel Regno Unito, il The Co-operative Group ha anche sviluppato una vasta gamma di attività per
favorire l'impegno con i giovani a livello comunitario. Il programma chiamato "La verità sui
giovani” (The Co-operative Foundations) é una nuova borsa che finanzia i progetti di beneficenza
in 7 regioni del Regno Unito che permettono ai giovani di sfidare le percezioni negative sulla loro
età.
I sette enti di beneficienza partner di The Co-operative Foundation - Envision, The Prince’s Trust,
Platform 51, Young Scot, Oval House, The Royal Exchange Theatre e Regional Youth Work Unitsono tutti riusciti a creare e distribuire progetti gestiti dai giovani utilizzando una varietà di mezzi
diversi tra teatro e 'le arti', la fotografia, i blog online.
Tutti i partner lavorano con la stampa e le loro comunità più ampie, entrando in contatto con le
minoranze ed i gruppi più difficili. Nel 2011, più di 34.840 giovani e 13.834 adulti hanno
partecipato alle attività di “la verità sui giovani”.
Dal 2007, il The Co-operative Group ha inoltre collaborato con i giochi di strada; si tratta della
formazione dei giovani volontari, dando loro l'abilità, le conoscenze e il sostegno ad allenare i
loro coetanei in attività come il basket, danza, calcio e arti marziali.
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In molte delle comunità più svantaggiate non ci sono più campi da gioco, non ci sono più luoghi
dove le persone possono praticare sport. Oltre 3.000 giovani volontari hanno partecipato a
questo progetto e dedicato il tempo libero al fine di fornire attività sportive per i giovani.
Gli impiegati
Per concludere, ci concentreremo su un altro aspetto importante che riguarda il ruolo che i
dipendenti svolgono in attività sociali a favore delle comunità. I dipendenti sono i principali attori
della cooperativa e possono dare un contributo significativo a sostegno delle comunità. Alcune
cooperative sono in costante sviluppo di nuovi progetti volti a favorire la partecipazione dei
lavoratori alle attività sociali.
Ad esempio, nel Regno Unito, il The Co-operative Group ha sviluppato due progetti: per quanto
riguarda il primo, ogni due anni la cooperativa entra in partnership per la Charity of the Year,
che vede migliaia di dipendenti partecipare a varie attività per raccogliere fondi per una serie
di buone cause.
Nel 2011, sia i dipendenti che i membri hanno raccolto sette milioni di
sterline per gli enti di carità Mencap e ENABLE Scozia. Il denaro
raccolto permetterà a Mencap e ENABLE Scozia di lanciare un
progetto innovativo chiamato Inspire Me. Questo progetto mira a
sostenere non meno di 25.000 persone giovani con difficoltà di
apprendimento.
Ci sono 1,5 milioni di persone con difficoltà di apprendimento nel Regno Unito, di cui 500.00 sono
bambini e giovani. Essi affrontano i pregiudizi tutti i giorni. L'innovativo progetto fornirà ai
partecipanti l'accesso alle attività e ai corsi di formazione che accresceranno la loro fiducia e
abilità insieme alle esperienza di volontariato e alle opportunità di lavoro.
In aggiunta, il The Co-operative Group ha lanciato il programma di cooperazione volontaria.
Questo progetto mira ad incoraggiare i dipendenti al volontariato nella propria comunità
durante il lavoro, offrendo loro una vasta gamma di opportunità individuali e di squadra. Ad
esempio, la banca cooperativa fornisce ai propri dipendenti due giorni all'anno per svolgere
attività di volontariato.
Nel 2009, 4.399 dipendenti hanno partecipato ad attività di volontariato individuale durante il
lavoro, e 1.404 dipendenti hanno partecipato ad un totale di 100 sfide di squadra. Nel marzo
2010, 49 dipendenti si sono avventurati nelle scuole di Manchester per parlare con i giovani sui
loro talenti e aspirazioni.
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Questi tipi di progetti non sono solo utili per le comunità locali, ma anche per l'organizzazione
cooperativa ed i suoi dipendenti. Invitando i dipendenti a manifestare il loro interesse a fare
qualcosa per sostenere le comunità locali, la cooperativa rafforza la coesione sociale in azienda.
Nell’esempio cooperativo inglese, i dipendenti lavorano per un unico obiettivo, sostenendo
questioni che sono molto significative per le comunità locali, come individuate nel Piano Sociale
Cooperativo. I lavoratori si sentono orgogliosi di essere coinvolti nei progetti.
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ISTRUZIONE E FORMAZIONE
L’impegno delle cooperative di consumatori europee nelle comunità, va oltre il diritto dato ai sociconsumatori di partecipare al processo decisionale democratico dell’azienda e delle attività
sociali. Le cooperative sono anche impegnate nella formazione di conoscenze e competenze dei
soci-consumatori, attraverso la definizione di politiche di istruzione e di informazione destinate a
bambini, giovani, adulti e, in alcuni casi, ai dipendenti.
Nel paragrafo che segue, descriveremo alcune delle attività più significative sviluppate dalle
cooperative di consumatori in questo settore in tutta Europa. In particolare, si dimostrerà come
queste politiche di istruzione e informazione siano a beneficio delle comunità locali.
Le cooperative di consumatori europee stanno facendo strada grazie ai loro valori e principi, che
includono un impegno per l'istruzione. Nel 1860, i fondatori delle cooperative, i pionieri di
Rochdale, crearono sale di lettura sopra ai negozi di alimentari. Essi concepivano l'educazione
come uno strumento essenziale per consentire alle persone di uscire dalla povertà.
Le cooperative di consumatori europee si sono impegnate a sostenere l'istruzione come parte
della loro strategia di sviluppo della comunità. Le cooperative, in quanto basate su valori
imprenditoriali democratici, credono fortemente che l'istruzione sia la chiave per uno sviluppo
sociale efficace e sostenibile.
In effetti, per le cooperative di consumatori, l'istruzione consiste nel migliorare la capacità delle
persone di prendere le proprie decisioni e di assumersi le responsabilità della propria vita e
della comunità. L'istruzione include anche ispirare i giovani a cambiare il mondo per il meglio e
dare loro una reale speranza per il futuro.
Le cooperative di consumatori hanno infatti identificato i giovani come un pubblico chiave per
affrontare le nuove sfide, quali il degrado della solidarietà sociale, il degrado ambientale,
l'aumento del consumismo di massa, le pratiche di consumo irresponsabili, la disoccupazione e la
perdita di identità locale.
Per affrontare queste questioni nel migliore dei modi, le cooperative si rivolgono ai giovani
attraverso diversi progetti educativi.
Politiche di istruzione
I valori cooperativi
Le scuole cooperative
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Nel Regno Unito, il The Co-operative Group ha creato delle scuole cooperative per insegnare ai
bambini e ai giovani i valori cooperativi, come la responsabilità, la democrazia e la solidarietà.
Siccome molti giovani possono non essere informati sul significato della cooperazione, l’approccio
scolastico rappresenta un modo intelligente per le cooperative di interessare i giovani al modello
imprenditoriale cooperativo, ai suoi valori ed ai valori aggiunti che offre alle comunità locali.
The Co-operative Group fornisce un modo
alternativo di organizzare e gestire una
scuola che si pone al centro della sua
comunità. Il gruppo lavora in collaborazione
con la Società Cooperativa di Scuole e il The
Co-operative College per creare una rete di
200 scuole cooperative che vengono gestite
come una cooperativa e che pongono la
cooperazione come parte integrante del loro curriculum.
In aggiunta a ciò, il gruppo sta sponsorizzando dieci facoltà di economia e impresa, offrendo
loro supporto diretto da parte del personale, compresa la fornitura dei dirigenti. Fornisce inoltre
assistenza con programmi di studio e finanziamenti da parte del The Co-operative College per
avere materiale scolastico.
Ultimo ma non meno importante, il gruppo sponsorizza anche tre accademie. Le accademie
cooperative di Manchester e Brownhills hanno aperto le porte agli studenti per la prima volta nel
2010, e nel 2011 hanno mostrato miglioramenti significativi nei risultati del GCSE (Certificato
Generale della Formazione Secondaria). L’accademia cooperativa di Leeds ha aperto a
settembre 2011. Le Accademie lavorano a stretto contatto con i gruppi sociali, le scuole primarie,
i genitori e gli accompagnatori per fornire opportunità di formazione a tutti coloro che vivono
nella zona.
Con la creazione delle scuole cooperative, le cooperative di consumatori contribuiscono a
rinvigorire i valori fondamentali a livello comunitario, come la democrazia e la solidarietà. In
particolare, esse insegnano ai giovani come comunicare di più tra loro e con le loro comunità,
aumentando il loro senso di responsabilità sociale.
Il consumo responsabile
Il lavoro delle cooperative di consumatori nelle scuole va oltre la promozione valori cooperativi.
Al giorno d'oggi, le cooperative di consumatori adattano costantemente i loro piani di studio alle
nuove necessità e aspirazioni della comunità. Aumentare il sapere sulla sostenibilità nei bambini e
nei giovani, é parte del progetto delle cooperative di consumo per conseguire uno sviluppo
sociale sostenibile.
13
Le scuole ecologiche cooperative
Il The Co-operative Group (Regno Unito) ha lanciato un'iniziativa chiamata la Rivoluzione Verde
delle Scuole. La Rivoluzione Verde delle Scuole è un programma di educazione alla sostenibilità
che si propone di ispirare i bambini a partire dai 5 a 16 anni ad impegnarsi attivamente nelle
questioni di sostenibilità e di pensare in modo diverso riguardo al mondo in cui vivono.
Il progetto fornisce una vasta gamma di materiale di studio su tre temi chiave quali l’acqua,
l’energia e il vivere sano che comprendono tematiche quali l'importanza dell'agricoltura equo e
solidale ed i tipi di energia sostenibile sviluppati nel Regno
Unito.
Oltre 3.000 scuole si sono iscritte ad ottobre del 2011(
75% scuola primaria, 25% secondaria) per far parte della
rivoluzione verde. L’ambizione del The Co-operative Group
è quella di raddoppiare il numero entro il 2014.
Il progetto educativo sul consumo responsabile
Seguendo lo stesso obiettivo, Coop Italia ha sviluppato un progetto nazionale che mira a
sensibilizzare l'opinione pubblica sul consumo responsabile tra gli studenti, gli insegnanti e le
famiglie. Le cooperative di consumo italiane gestiscono centri di fomazione: strutture che
forniscono consulenza e formazione per insegnanti, studenti ed esperti che lavorano in questo
settore.
Nel 2010, il progetto ha coinvolto 11.002 insegnanti, 427 punti vendita e 811 comunità in oltre
10.000 attività relative ai consumatori. I negozi diventano "laboratori didattici" a base di
prodotti che hanno una storia da raccontare e rappresentano le economie e le culture di cui i
consumatori dovrebbero essere consapevoli per fare scelte responsabili.
Il progetto si concentra su principi che vanno dalla cittadinanza, all'accettazione di culture
diverse, l'altruismo e la legalità applicati alle attività scolastiche specifiche sull'agricoltura e i
prodotti biologici, il commercio equo e solidale, la produzione di cacao, l'importanza dei prodotti
di stagione, l'influenza della pubblicità sulle scelte dei consumatori, l'impatto ambientale dei
prodotti e il riciclaggio.
I giovani
Le cooperative di consumatori europee stanno affrontando le esigenze delle comunità locali e le
aspirazioni in molti altri modi, in particolare quando si tratta di giovani. Oltre alle azioni sopra
descritte, le cooperative di consumatori si stanno occupando dell'occupazione dei giovani nelle
comunità locali.
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Per far fronte a questo crescente problema e aiutare i giovani a realizzare il loro pieno
potenziale nelle comunità locali, le cooperative di consumatori stanno offrendo loro nuovi
strumenti e opportunità che permettano loro di migliorare le loro competenze e valori per futuri
datori di lavoro.
L’accademia di apprendistato
L’accademia di apprendistato è volta ad affrontare la crescente mancanza di opportunità di
lavoro e di formazione per i giovani. In sostanza, il progetto consiste nel dare la possibilità di
sviluppare delle competenze professionali attraverso la formazione continua e per avanzare
all'interno della struttura cooperativa. Il gruppo investirà un totale di nove milioni di sterline dal
2011 al 2013, che consentirà a 2.000 apprendisti di essere formati durante questo tempo.
Questo progetto é stato gestito con molto successo; quest'anno il gruppo ha ricevuto 64.000
domande per 800 posti per il tirocinio.
I corsi “impara a guadagnare”
In Finlandia, HOK-Elanto offre ai giovani, tra i quattordici e diciassette anni, di partecipare a
corsi di formazione per arrivare meglio preparati per la vita professionale. Come parte di
questo progetto, i giovani partecipano a corsi di teoria di 10 ore durante le quali viene
insegnato come candidarsi per un lavoro, come fare un curriculum e come sostenere i colloqui. In
seguito a ció, viene offerto loro di partecipare ad un corso di formazione di 12 ore.
La British Youth Film Academy
La British Youth Film Academy (accademia cinematografica giovanile britannica) del The Cooperative Group (BYFA) ha lo scopo di incoraggiare i giovani a fare film e dare loro anche le
competenze pratiche di cui avrebbero bisogno al fine di entrare nel settore del cinema. Si tratta
dell’unica accademia cinematrografica cooperativa del Regno Unito che organizza campi estivi
ricchi di attività incentrati sulla produzione di un film professionale.
Il BYFA è aperto a tutti i giovani (14-25 anni) a prescindere dal background, dai contatti o
dall’esperienza. Nei campi estivi della BYFA gli studenti lavorano con cineasti professionisti in un
set cinematografico vero e proprio per la produzione di un lungometraggio. Le attività
comprendono l’utilizzo della cinepresa, le luci, i suoni, la musica, l’arte, la recitazione, la
produzione e la post-produzione. Essi hanno la possibilità di acquisire le competenze, la fiducia e
l'esperienza pratica per migliorare e crescere, sia come persone che come cineasti.
La qualità del film prodotto è ottima - l’adattamento della BYFA dell’opera Giulio Cesare di
William Shakespeare é stato proiettato alla premiere del Raindance Film Festival del 2011. La
coolaborazione di sei anni del The Co-operative Group con la BYFA del valore di 1.2 milioni, si
15
sta dirigendo verso la creazione dell’accademia giovanile cinematografica più brillante del
Regno Unito.
Il progetto “the HatAcademy”
Facendo eco al progetto di The Co-operative Group, la cooperativa finlandese HOK-Elanto
offre ai giovani la possibilità di fare produzioni multimediali con i professionisti. Nell'ambito di
questo progetto, i giovani devono superare una prova per ottenere il HatDiploma. Per ottenere il
diploma, i partecipanti devono:
-
Fare un programma radiofonico;
preparare una galleria di foto;
scrivere un articolo;
fare una video intervista e
partecipare ad una produzione come cameraman.
Lingue e culture
Accanto all’impegno dei giovani, le cooperative di consumatori
svolgono un ruolo chiave nella rinascita delle lingue regionali,
attraverso la fornitura di progetti educativi specifici. Esse
contribuiscono al mantenimento delle identità locali, in quanto le
lingue vanno al di là della traduzione diretta del vocabolario ma sono anche espressione di una
cultura.
Le ikastolas (scuole)
In Spagna, la cooperativa di consumatori basca Eroski, è impegnata in un’iniziativa educativa che
consiste nel fornire sostegno nelle Ikastolas. Le Ikastolas sono scuole private create negli anni
novanta per insegnare ai bambini e ai giovani la lingua basca.
Queste scuole non si dedicano solo ad educare in lingua basca, ma cercano anche di trasmettere
ai bambini un senso di solidarietà e cooperazione, consentendo loro di essere attivamente
impegnati nelle loro comunità.
Eroski fornisce un sostegno finanziario a queste scuole private attraverso l'organizzazione di
attività di raccolta fondi durante l'anno che consente di acquistare mobili nuovi per le strutture. Le
attività di raccolta fondi, molto popolari nei Paesi Baschi, consistono per lo più
nell’organizzazione di cinque festival annuali che riuniscono, in alcuni casi, fino a 100.000
partecipanti.
Per completare la politica educativa, le cooperative di consumatori sono attive anche nel campo
dell'informazione come descritto in seguito.
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Politiche d’informazione
La filosofia fondamentale delle cooperative di consumatori é quella di favorire la scelta del
consumatore. Fornire informazioni ai soci-consumatori è fondamentale per favorire lo sviluppo
sostenibile delle comunità locali. Ed é proprio per realizzare questo obiettivo che le cooperative
di consumatori gestiscono il problema di dare informazioni al consumatore finale.
Il termine "informazioni" si riferisce a una serie di questioni: dall’origine del prodotto alla sua
produzione, dal contenuto nutrizionale di un alimento alla sua data di scadenza e le condizioni di
conservazione. Le cooperative di consumatori forniscono le informazioni ai soci-consumatori
attraverso vari mezzi che includono per esempio l'etichettatura degli alimenti, ma anche materiale
informativo come riviste o siti web.
Nella sezione seguente, ci concentreremo sul contributo che i soci-consumatori informati possono
dare per sostenere le comunità, attraverso i loro acquisti nei negozi cooperativi. Descriveremo
uno degli esempi più significativi che meglio illustrano la stretta relazione tra informazione dei
consumatori e il loro supporto alle comunità locali: l'esempio del commercio equo e solidale.
Guidate da questa visione dell’imprenditoria etica, alcune cooperative di consumatori europee
accolgono il commercio equo e solidale per contribuire alla crescita delle cooperative di tutto il
mondo, aumentare le economie e le imprese locali ed aiutare i piccoli agricoltori e produttori nei
paesi in via di sviluppo a fuggire dalla morsa della povertà.
In qualità di dettaglianti all’interno delle comunità, le cooperative hanno progettato uno
strumento specifico di informazione per aumentare la consapevolezza dei soci-consumatori sul
contributo che possono dare con l'acquisto di prodotti equo-solidali. Questo include la creazione
della gamma dei prodotti del commercio equo e solidale a marchio proprio ma anche le
campagne pubblicitarie all’interno dei negozi, le iniziative promozionali e l'organizzazione di
eventi.
Tutte queste azioni mirano ad aumentare non solo la consapevolezza dei consumatori e l'interesse
per il commercio equo e solidale ma anche ad incoraggiare i consumatori ad adottare pratiche di
consumo etiche che vadano a beneficio delle comunità locali nei paesi in via di sviluppo.
Nel 2003, Coop Italia ha creato il marchio Coop Solidal per
raccogliere tutti i prodotti del commercio equo e solidale che vende.
La linea Solidal Coop conta di 41 prodotti come caffè, cioccolato,
miele, zucchero di canna e banane. La vendita di prodotti del
commercio equo e solidale è incrementata da 7,8 milioni nel 2003 a
più di 20 milioni nel 2010.
In Danimarca, FDB è anche impegnata a informare i consumatori
17
circa i progetti di commercio equo e solidale che sta sviluppando in Africa. Ogni anno viene
dedicata una settimana al commercio equo e solidale nei negozi cooperativi. Nel 2009, le
vendite di prodotti del commercio equo e solidale sono aumentate del 19%, nonostante la crisi
economica.
Ultimo ma non meno importante, il The Co-operative Group è stata in prima linea nello sviluppo
del commercio equo e solidale nei supermercati sostenitori leader del Regno Unito. Nel 2000 il
gruppo ha sviluppato la propria gamma di prodotti a marchio Fairtrade che conta circa di 260
alimenti.
Il gruppo sensibilizza i consumatori sui prodotti del commercio
equo e solidale in diversi modi. Per esempio, ha prodotto una
serie di opuscoli informativi per i consumatori e di DVD che
evidenziano i vantaggi del commercio equo e solidale per i
coltivatori di caffè, zucchero, vino e thè. Tra il 2007 e il 2010
il gruppo ha triplicato le sue vendite dei prodotti a marchio
Fairtrade.
Per fornire un esempio di politica di informazione non inerente al commercio equo e solidale, la
cooperativa di consumatori basca Eroski, contribuisce alla salvaguardia di lingue regionali
spagnole, fornendo le informazioni ai propri soci-consumatori in 4 lingue: basco, catalano,
galiziano e castigliano. In effetti, la cooperativa è il primo rivenditore nel mercato spagnolo al
dettaglio a mostrare le etichette in 4 lingue diverse.
In aggiunta a ciò, il gruppo offre ai suoi soci-consumatori la versione stampata della rivista
mensile dei consumatori, CONSUMER EROSKI, in lingua basca. Ogni mese, il gruppo distribuisce
circa 15.000 riviste gratuite ai soci-consumatori.
Esiste già una versione online disponibile in 4 lingue diverse ma Eroski potrebbe anche produrre
la rivista in catalano e galiziano nei prossimi mesi. In Spagna, CONSUMER EROSKI è l'unica
rivista online scritta in 4 lingue.
Infine, il gruppo ha creato un corpus linguistico on-line che permette agli
utenti di cercare parole visualizzate nel loro contesto reale come quello
usato nella rivista omonima e tradurle in basco, galiziano, catalano e
castigliano, che sono le quattro lingue in cui la rivista è stato redatta.
Esso é stato creato con la collaborazione della Fondazione Eroski,
dell’Ingegneria Linguistica Eleka e della Fondazione Elhuyar con
l'obiettivo di fornire ai consumatori un dizionario multilingue dei termini
relativi al consumo, utili anche ai filologi, linguisti, ricercatori e traduttori.
18
Il corpus contiene tutti i testi pubblicati nella rivista on-line CONSUMER EROSKI dal 1998 e
mostra come un termine o una frase specifica sono stati utilizzati negli articoli, fornendo sia
contesto e che traduzione.
19
ECONOMIA
Le cooperative di consumatori europee in quanto dettaglianti operanti in una comunità, svolgono
un ruolo chiave nel promuovere la comunità economica. Questa sezione descrive in che misura il
modello cooperativo contribuisce al rilancio dell'economia nelle comunità in tutta Europa e nei
paesi in via di sviluppo.
Le cooperative di consumo europee svolgono un ruolo economico importante in quanto il
movimento opera prevalentemente a livello locale e regionale. Euro Coop rappresenta infatti,
oltre 4.500 cooperative di consumatori locali e regionali in tutta Europa.
Dal punto di vista economico, ciò che costituisce appunto il valore aggiunto delle cooperative a
livello sociale, è che privilegiano le relazioni a lungo termine eque e trasparenti con i propri
fornitori e cercano opportunità di collaborazione con i piccoli produttori locali.
Le cooperative di consumatori europee sono impegnate a promuovere le aree in cui operano i
modo sostenibile ed economico. In seguito vengono presentate alcune iniziative che meglio
illustrano il lavoro dei membri di Euro Coop in questo campo.
Partnership con i fornitori locali e regionali
Le strategie di sviluppo delle cooperative di consumatori europee consistono nel rifornirsi da
fornitori locali e regionali per promuovere le economie locali.
In Spagna, ad esempio, la stretta collaborazione con i fornitori locali è una delle differenze
principali del modello di gestione Eroski, che si propone di massimizzare lo sviluppo congiunto e
di contribuire ad aumentare la ricchezza locale delle comunità autonome in cui opera e
interagisce.
Eroski, in quanto rivenditore inserito in una comunità, è impegnata a lavorare principalmente con
le piccole e medie imprese locali che costituiscono l’80% dei fornitori del gruppo. Eroski collabora
con circa 3.000 fornitori che forniscono alimenti e prodotti freschi. I prodotti provenienti dalle PMI
rappresentano un terzo delle vendite del gruppo.
Parte di questa strategia prevede una delle iniziative più interessanti che è la creazione di
prodotti a marchio proprio, in collaborazione con i 1150 fornitori locali e regionali per
promuovere il consumo di prodotti locali e regionali. I prodotti a marchio proprio Eroski
rappresentano il 44% delle vendite del gruppo e il 38% delle vendite alimentari.
20
Alcuni di questi prodotti presentano lo slogan "Sabores de Nuestra
Tierra" (letteralmente "sapori della nostra terra") che si riferisce alla
provenienza, alla qualità e al gusto.
Per incoraggiare i consumatori all'acquisto di questi prodotti, Eroski
gestisce quasi ogni anno una campagna all’interno dei negozi. In tale
occasione, i prodotti della linea "Sabores de Nuestra Tierra" sono più
facilmente visibili sugli scaffali. I prodotti locali e regionali hanno
successo tra i consumatori.
Tra le misure che Eroski applica per impegnarsi ulteriormente con i fornitori locali e regionali, vi è
la semplificazione del sistema di fatturazione (deve essere rilasciata una sola fattura),
risparmiando tempo e carta. Ultimo ma non meno importante, Eroski ha ridotto i costi logistici,
permettendo ai fornitori di caricare i loro prodotti direttamente sulle loro piattaforme.
Eroski è anche impegnata a incontrarsi regolarmente con i suoi fornitori per trovare soluzioni in
modo cooperativo, al fine di rafforzare le partnership. Da gennaio 2012, Eroski sta incontrando i
suoi fornitori locali, nel tentativo di rafforzare gli accordi esistenti e di potenziare ulteriormente le
economie locali con nuove partnership.
Il gruppo ha organizzato conferenze con i fornitori in Castiglia e León, La Rioja, Castilla La
Mancha e Cantabria, dove nel 2011 le vendite di Eroski erano pari a € 218 milioni, € 80 milioni,
€ 110 milioni e € 38 milioni, rispettivamente.
In Italia, Coop dimostra il suo impegno a favore delle economie locali attraverso il progetto
denominato "Territori.coop". Questo progetto, che coinvolge dieci regioni italiane, si propone di
raggruppare le buone pratiche di Coop Italia e dei suoi fornitori locali per quanto riguarda la
sostenibilità, la salvaguardia delle tradizioni e l’impegno per garantire la qualità.
In ciascuna di queste regioni, i prodotti con la cosiddetta “origine raccontata” sono stati
commercializzati da dicembre 2010, selezionati per essere di qualità, locali e tipici della
regione. Un narratore, un fotografo e un produttore di video hanno girato l’Italia per presentare
i prodotti ed i terrori attraverso la voce dei fornitori Coop raccogliendo 121 storie attraverso 30
interviste filmate, 30 video in motion graphics e migliaia di fotografie.
Le storie di “Territori.coop” sono statte distribuite al pubblico attraverso una rivista bimestrale, un
sito web e nei 217 punti vendita Coop del Distretto Adriatico, nel tentativo di aiutare i
consumatori a comprare in modo informato e consapevole.
Facendo eco al progetto Eroski, Coop Italia ha lanciato una pasta 100% italiana che mette in
risalto il valore dei beni prodotti a livello locale. In collaborazione con la divisione
agroalimentare di Legacoop (Federazione Italiana delle Cooperative) e Coldiretti (una delle
21
maggiori associazioni italiane di agricoltori), Coop Italia si é impegnata in questo progetto per
offrire ai consumatori un prodotto di alta qualità che rafforza il territorio italiano.
La pasta è italiano dal campo alla tavola, garantendo sia l'origine che la tracciabilità e
assicurando una distribuzione dei profitti più equa accorciando la filiera alimentare. L'impatto
sociale, ambientale ed economico di questa iniziativa è molto importante per i territori.
Coop Italia sta inoltre portando avanti una collaborazione con le cooperative di Libera Terra. Le
attività svolte da Libera Terra hanno lo scopo di trasformare un bene confiscato alla mafia in una
risorsa per promuovere lo sviluppo socio-economico coinvolgendo agricoltori e ad altri produttori
locali e promuovendo i prodotti biologici.
Coop Italia offre ai propri soci-consumatori di acquistare i prodotti con il marchio Libera Terra,
nei propri negozi, con uno sconto del 20% nel mese di luglio 2012.
Le strategie di sviluppo sociale delle cooperative di consumatori europee non beneficiano solo
l’Europa, ma anche i paesi in via di sviluppo. Il lavoro dei membri di Euro Coop nelle comunità
comprende anche aiutare le persone in tutto il mondo in via di sviluppo per tirarsi fuori dalla
povertà. La preoccupazione per la comunità non si limita alle comunità locali, le cooperative di
consumatori si preoccupano anche per la comunità mondiale.
Per fare cio, le cooperative di consumatori si riforniscono di alcuni alimenti dagli agricoltori dei
paesi in via di sviluppo. Ad esempio, il The Co-operative Group dal 2009 utilizza esclusivamente
il cioccolato del commercio equo e solidale nei prodotti a marchio proprio e continua ad
aumentare il proprio impegno per la produzione equa di cacao.
Nella Repubblica Dominicana, una cooperativa composta di 10.000 piccoli agricoltori non solo
commercia con The Co-operative Group, ma riceve anche un finanziamento supplementare che è
attualmente usato per costruire una scuola locale. Più di recente, The Co-operative Group ha
iniziato ha rifornirsi di semi di cacao da una piccola cooperativa di 1.800 agricoltori in Perù per
alcuni dei suoi prodotti del commercio equo e solidale di cioccolato.
La creazione di fondi di investimento
Tra le misure elaborate dalle cooperative di consumatori europee a sostegno delle economie
locali, vi é il fondo di investimento dell’Unione Centrale Cooperativa (CCU) in Bulgaria.
Determinato in tempo di crisi, il CCU sta investendo nelle economie locali, finanziando le attività
economiche ed i progetti che favoriscono la crescita economica e la coesione territoriale.
L'obiettivo specifico di questo progetto consiste nel creare le condizioni economiche per
supportare la crescita sostenibile a lungo termine dei territori, pur rispondendo alle esigenze
economiche e sociali quotidiane della popolazione.
22
Per finanziare questa iniziativa, che è ancora in corso, il CCU beneficia di un regime fiscale
speciale.
La promozione del modello delle cooperative di consumo
Le cooperative di consumo svolgono un ruolo unico nelle comunità, consentendo loro di garantire
la loro esistenza in modo indipendente e sostenibile. Al fine di incoraggiare la creazione di
imprese cooperative nelle comunità, alcune cooperative di consumatori hanno sviluppato alcune
specifiche iniziative.
Nel Regno Unito, il The Co-operative Group sta investendo 7,5 milioni di sterline per sostenere la
creazione e la crescita delle cooperative, sia nel Regno Unito che nei paesi in via di sviluppo
attraverso
una
Piattaforma
dell’Impresa
Cooperativa.
Questo
progetto
consiste nell’offrire alle imprese del Regno Unito consulenza gratuita, servizi di formazione e
consulenza forniti da specialisti dello sviluppo cooperativo, ed un pacchetto di sovvenzioni e
prestiti.
23
CONCLUSIONE
I membri di Euro Coop, in quanto attori economici e sociali, giocano un ruolo fondamentale nel
dare vita alle comunità locali in cui sono profondamente radicati in tutta Europa. Con lo sviluppo
di strategie comunitarie sostenibili a lungo termine, le cooperative di consumatori europee
contribuiscono efficacemente al rilancio della comunità a livello locale e regionale. Il modello
cooperativo di consumo, improntato sul principio di attenzione alla comunità, svolge quindi un
ruolo centrale in Europa, garantendo l'effettiva attuazione di strategie sostenibili di sviluppo delle
comunità affrontando le attuali sfide economiche, sociali, ambientali e culturali.
La creazione della comunità porta benefici anche alle cooperative di consumatori. L’attuazione di
queste diverse iniziative ha certamente un impatto commerciale positivo sulle loro attività.
Organizzando le attività sociali nelle comunità, le cooperative di consumatori sottolineano la loro
differenza nel mercato al dettaglio, migliorano la loro reputazone ed aumentano la fedeltà del
consumatore. Le cooperative di consumatori, fornendo alla comunità strumenti utili ad affrontarele
nuove sfide e garantendo servizi e benefici aggiuntivi ai consumatori, rafforzano la loro
relazione con questi ultimi, che sono più inclini a comprare nei negozi cooperativi.
Come illustrato nella presente relazione, le cooperative di consumatori stanno offrendo soluzioni
innovative a livello comunitario in ogni paese europeo, pur mantenendo le caratteristiche del
modello cooperativo, come il principio di democrazia, equità e solidarietà. Le cooperative di
consumatori europee sono quindi i principali attori della transizione verso un'economia più verde
e più sostenibile e danno un importante contributo al compimento della strategia Europa 2020.
24
MEMBRI DI EURO COOP
BULGARIA
Central Cooperative Union (CCU)
Rakovsky Street 99
BG -1000 Sofia
www.ccu-bg.com
CYPRUS
ESEL-SPOLP LTD
Union of Limassol Co-operative Societies and
Co-operative Supply Organisation of Limassol-Paphos
Achaion 4 -3022 Limassol
P.O. Box 50311
CY-3603 Limassol
www.eands.com.cy
CZECH REPUBLIC
Union of Czech and Moravian Consumer Cooperatives
U Rajske zahrady 3/1912
CZ - 130 00 Prague 3
www.scmsd.cz
DENMARK
Faellesfoeningen for Danmarks Brugsforeninger (FDB)
Vallensbæk Torvevej 9
Dk-2620 Albertslund
www.fdb.dk
ESTONIA
Eesti Tarbijateühistute Keskühistu (ETK)
Kalda 7c
EE-11625 Tallinn
www.etk.ee
FINLAND
Suomen Osuuskauppojen Keskuskunta (SOK Corporation)
Street address : Fleminginkatu 34, Helsinki Finland
Mailing address : P.O.Box 1, FIN 00088 S Group, Finland
www.s-kanava.fi
GERMANY
Zentralverband deutscher Konsumgenossenschaften e.V. (ZDK)
Baumeisterstraße 2
DE-20099 Hamburg
www.zdk.coop
25
HUNGARY
AFEOSZ – COOP SZÖVETSÉG (COOP federation)
National Federation of Consumer Co-operatives and Trade Associations
Könyves Kálmán körút 11.
HU-1097 Budapest
www.afeosz.hu
ITALY
Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-COOP (ANCC-COOP)
Via Guattani, 9
Palazzo delle Associazioni di settori, piano 4
IT-00161 Roma
www.e-coop.it
NETHERLANDS
Coop Nederland u.a.
Postbox 87
NL-6880 AB Velp
www.coop.nl
NORWAY
Coop Norge SA
Box 1173 Sentrum
NO-0107 Oslo
www.coop.no
PORTUGAL
FENACOOP
Federação Nacional Das Cooperativas de Consumidores, FCRL
Av. Santos Dumont, 57, 2º. Esq
PT- 1050-202 Lisboa
www.consumo-pt.coop/
ROMANIA
CENTROCOOP
National Union of Consumer Co-operatives
46-48 Calea Plevnei
Sector 1,
RO-010233 Bucharest
www.centrocoop.com
COOP Jednota Slovensko, s.d
Slovenská republika
sd, Bajkalská 25
SK - 827 18 Bratislava
SLOVAK REPUBLIC
www.coop.sk
SPAIN
HISPACOOP
Confederacion Espanola de Cooperativas de Consumidores y Usuarios
Calle Vallehermoso 15, 1°
ES-28015 Madrid
www.hispacoop.es
26
SWEDEN
Kooperativa Förbundet (KF)
P.O. Box 15200
SE-10465 Stockholm 15
www.kf.se
UKRAINE
UKOOPSPILKA
Central Union of Consumer Societies of Ukraine
Kreshatik Street, 7/11
UA-1001 Kiev
www.coop.com.ua
The Co-operative Group
New Century House
P.O. Box 53
Manchester M60 4ES UK
UNITED KINGDOM
www.co-operative.coop
27
European Community of Consumer Co-operatives
Communauté européenne des coopératives de consommateurs
28
Euro Coop aisbl
Avenue de Tervueren 12, bte 3
B-1040 Brussels
Tel. +32 2 285 00 70
Fax. +32 2 231 07 57
Email: [email protected]
www.eurocoop.coop
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L`approccio delle cooperative di consumatori allo