DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
REDATTO DALLA RSPP FRANCA REGAZZONI
APPROVATO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO
SORISOLE ____________________________
PROTOCOLLO N° ______________________
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
RSPP FRANCA REGAZZONI
1
INDICE
1
SCOPO
2
CRITERI ADOTTATI PER LA STESURA DELLA RELAZIONE
3
3.1
3.2
Il RISCHIO
SCALA DELLE PROBABILITÀ P
SCALA DELL’ENTITÀ DEL DANNO D
4
4.1
4.2
DOCUMENTAZIONE IN POSSESSO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Plesso SORISOLE
Plesso di PETOSINO
5
DESCRIZIONE DEL FABBRICATO
6
INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI
7
7.1
7.2
7.3
7.4
INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
PROCEDURE, INFORMAZIONE E FORMAZIONE
IL NUCLEO OPERATIVO
PREDISPOSIZIONI E INCARICHI
DESIGNAZIONE NOMINATIVI
8
ANALISI DEI RISCHI. MAPPA GENERALE DEGLI INTERVENTI E DEI
COMPORTAMENTI IN RIFERIMENTO AI RISCHI INDIVIDUATI – novembre 2012
8.1
Plesso SORISOLE
8.2
Plesso di PETOSINO
9
PROGRAMMA DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE
10
ANALISI DEGLI INFORTUNI
11
11.1
11.2
11.3
11.3a
11.3a
11.4
11.5
11.6
ALLEGATI
Planimetrie dell’Istituto con percorsi consigliati e prevenzione incendi (conservate in Segreteria):
Segnalazioni di allarme
Modulo di evacuazione
Modulo di evacuazione SORISOLE
Modulo di evacuazione PETOSINO
Norme di comportamento in caso di terremoto
Norme di comportamento in caso di incendio
norme di comportamento in caso di nube tossica
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2
1
SCOPO
Lo scopo della presente relazione tecnica è quello dell’individuazione delle possibili fonti di pericolo
per la sicurezza e la salute dei lavoratori della scuola (personale docente, non docente e studenti) e
delle persone presenti all’interno dell’istituto (genitori, manutentori, fornitori ecc.) potenzialmente
esposti a rischio e la valutazione dell’entità dell’esposizione al fine di individuare le eventuali
modifiche e/o adeguamenti allo stato vigente e di definire le misure accessorie di natura
organizzativa o procedurale in grado di provvedere al controllo e alla riduzione del rischio nel
periodo che intercorre tra la sua individuazione e la messa in atto dell’intervento tecnico risolutivo.
2
CRITERI ADOTTATI PER LA STESURA DELLA RELAZIONE
Ogni ambiente dell’Istituto di Sorisole dotato di porta con serratura è stato numerato sia sul disegno
in pianta, sia in prossimità dell’ingresso reale. La numerazione di tre cifre, progressiva, è distinta per
piano. Ciò consente il riconoscimento degli ambienti anche nel caso ci fosse una rotazione di
destinazione per i locali, classi, semiclassi, gruppi speciali, laboratori.
Simile, per il plesso di Petosino, la numerazione progressiva degli ambienti.
Il documento è stato elaborato con la collaborazione e il contributo delle diverse componenti presenti
nell’Istituto. Il Medico Competente, la DSGA, il Personale Ausiliario e il DS.
La valutazione dei rischi ha comportato un contributo di soggettività dei valutatori nell’attribuire loro
maggiore o minore rilevanza e, di conseguenza, un equivalente valore nella programmazione degli
interventi.
3
Il RISCHIO
Il “Rischio” viene calcolato con la relazione:
R=PxDxk
- P è la probabilità che si verifichi il danno
- D è la misura dell’entità del danno
- k è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’informazione e formazione
Probabilità
4
3
2
1
8
6
4
2
12
9
6
3
16
12
8
4
Danno
R<2 Situazione migliorabile ma non necessita di azioni immediate
2<R<4 Azioni correttive o migliorative da programmare nel medio termine
4<R<8 Azioni correttive o migliorative necessarie nel breve periodo
R>8 Azioni correttive urgenti
Il coefficiente correttivo k assume i seguenti valori:
k = 1 nessuna informazione
k = 0,8 adeguata informazione
k = 0,6 adeguata informazione e formazione
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3
3.1
SCALA DELLE PROBABILITÀ P
VALORE
LIVELLO
4
Altamente probabile
3
Probabile
2
Poco probabile
1
Improbabile
DEFINIZIONE/CRITERIO
Esiste una correlazione tra la situazione rilevata e il
verificarsi del danno ipotizzato
Si sono già verificati danni in situazioni analoghe
Il verificarsi del danno non susciterebbe alcuno stupore
La situazione rilevata può provocare danno, anche se in
modo non automatico o diretto.
E’ noto qualche episodio a seguito del quale si è verificato
il danno
Il verificarsi del danno susciterebbe una moderata
sorpresa
La situazione rilevata può provocare un danno solo in
circostanze sfortunate di eventi
Il verificarsi del danno ipotizzato susciterebbe sorpresa
La situazione rilevata può provocare un danno per
concomitanza di più eventi poco probabili.
Non sono noti episodi già verificatesi
Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità
SCALA DELL’ENTITÀ DEL DANNO D
3.2
VALORE
LIVELLO
4
Gravissimo
3
Grave
2
Medio
1
Lieve
DEFINIZIONE/CRITERIO
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali
o invalidità totale
Esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente
invalidanti
Infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di
invalidità parziale
Esposizione cronica con effetti irreversibili e/o
parzialmente invalidanti
Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità
reversibile
Esposizione cronica con effetti reversibili
Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità
rapidamente reversibile
Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili
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4
4
DOCUMENTAZIONE IN POSSESSO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
4.1
Plesso SORISOLE
Esistente:
1 - C.P.I dell’Istituto rilasciato dal comando Provinciale dei VVFF
2 – Schema elettrico generale
3 – Parere di idoneità ad uso refettorio per mensa (ASL 4/10/2004)
4 – Collaudo statico 9/8/82 e 5/8/99
Mancante:
1 - Certificato di agibilità
2 - Collaudo statico
3 - C.P.I.( certificato prevenzione incendi) Centrale Termica
4 - Certificazione di collaudo per la nuova scala di emergenza a Sorisole
4.2
Plesso di PETOSINO
Esistente:
1 – Parere di idoneità ad uso refettorio per mensa (ASL 4/10/2004)
2 – Collaudo statico 9/8/82 e 5/8/99
Mancante:
1 – Certificato di agibilità ( parere sanitario favorevole al rilascio dell’ASL 11/09/84 e 1/06/94)
2 – C.P.I.( certificato prevenzione incendi) Centrale Termica ( 16/5/2005)
3 – C.P.I dell’Istituto rilasciato dal comando Provinciale dei VVFF
4 – Denuncia impianto messa a terra e scariche atmosferiche
5 – Schemi elettrici unifilari di progetto
6 – Valutazione del rischio di fulminazione delle strutture scolastiche
7 – Dichiarazione di conformità dei lavori di ampliamento in corso
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5
DESCRIZIONE DEL FABBRICATO
L’Istituto comprensivo di Sorisole e composto da due plessi: la sede principale a Sorisole, in via
Roccoli e il plesso di Petosino, in via Tonale.
L’edificio di Sorisole, edificato in epoche diverse, fra il 1982 e il 2002, si sviluppa:
verso est su tre piani (seminterrato, terra e primo) con aule per le classi elementari (seminterrato e
primo) e medie (secondo), con la palestra e la mensa;
verso nord su due piani ( terreno e primo) con classi elementari (terreno) e medie (primo);
verso ovest sul solo piano terreno adibito ad uffici (dirigenza, segreterie, bidelleria, archivi).
La centrale termica a metano, è posta sul lato est, fra la palestra ed il resto dell’edificio.
Tutto intorno un terreno recintato con la zona di raccolta in caso di evacuazione presso il cancello
carrabile di ingresso.
L’edificio di Petosino è stato edificato nel 1984 e successivamente modificato internamente (dal
1993 al 1995 e nel 1999); infine dal 2002 un’ulteriore modifica in corso anche nel 2006, per un
sopralzo e un percorso coperto di servizio alla palestra.
Attualmente si sviluppa:
verso est su tre piani (seminterrato, terra e primo) per le elementari con aule speciali e mensa nel
seminterrato, aule normali al primo e secondo piano su due piani più un sopralzo per le
medie, con laboratori nel seminterrato, aule normali al piano terreno
La centrale termica a metano, separata dal resto dell’edificio
verso ovest su due piani ( terreno e primo) per le elementari con aule normali piano terreno e
sopralzo in costruzione per le medie, con aule normali
La palestra si trova sul lato opposto del cortile, verso ovest separata dal resto dell’edificio.
Tutto intorno un terreno recintato con due zone di raccolta in caso di evacuazione:
presso il cancello carrabile di ingresso per le elementari e nel cortile e nel prato adiacente per le
medie.
6
INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI
Per l’individuazione dei rischi, il fabbricato viene diviso in ambienti, numerati
progressivamente e distinti per piano. ( vedi planimetrie allegate)
Per ogni ambiente sono considerati:
- rischio ambientale (aerazione, luminosità, rumorosità, condizioni igieniche, ostacoli,
infissi)
- rischio elettrico
- rischio incendio
- rischio da comportamenti errati
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6
7
INDIVIDUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
7.1
PROCEDURE, INFORMAZIONE E FORMAZIONE
1 - Esistenza del Piano di evacuazione
2 - Prove collettive di evacuazione ( marzo – aprile2013)
3 - Organizzazione del servizio di prevenzione (pronto soccorso, antincendio, evacuazione)
4 - Organigramma delle responsabilità per la sicurezza
5 - Esistenza di schede informative, planimetrie aggiornate (con percorsi, uscite di emergenza,
ubicazione estintori e idranti)
6 - Programmazione che privilegi l’aspetto informativo (pericoli) e formativo (comportamenti):
opuscolo.
7 - Adeguato addestramento per affrontare le situazioni di emergenza (aggiornamento)
8 - Predisposizione del registro degli infortuni e malattie professionali
7.2
IL NUCLEO OPERATIVO
E' formato da:
Capo d’Istituto
La DSGA
due docenti per plesso (il responsabile di plesso e il suo sostituto)
due collaboratori scolastici
due alunni per classe
7.3
PREDISPOSIZIONI E INCARICHI
Per non esser colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza e per evitare
dannose improvvisazioni, sono stabilite le disposizioni di seguito indicate:
7.4
DESIGNAZIONE NOMINATIVI
Per ogni anno scolastico vengono indicati i seguenti compiti e relativi responsabili:
INCARICO
NOMINATIVI
SORISOLE
PETOSINO
1. Emanazione ordine di
DIRIGENTE e/o
Amato Carmelo
Baggi Giovanna
evacuazione
docente della
Cavagna Elena
Piazzini Ada
commissione
Tiraboschi
Zugnoni Patrizia
Zugnoni Patrizia
2. Diffusione ordine di
Collaboratori
Guerini / Milesi
Albani Rocchetti
evacuazione
scolastici
Pellegrini
Baggi S. / Baggi Elena
Burini / Molinari
3. Controllo operazione:
Collaboratori
Guerini/Pellegrini
Baggi S.
- piano rialzato
scolastici
Burini
Gritti G.
- primo piano
Milesi
Santuario
- palestra
Molinari
Baggi Elena
- seminterrato
4. Chiamata di soccorso
Personale di
Siniscalchi
Albani Rocchetti
segreteria e/o
Piatti
Baggi Elena
collaboratori
Milesi / Guerini
scolastici
5. Interruzione erogazione:
Collaboratori
Milesi /Guerini
Albani Rocchetti
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7
INCARICO
- energia elettrica
- acqua
6. Squadra antincendio
7. Primo soccorso
8. Controllo quotidiano della
praticabilità delle vie di uscita
INCARICO
1. Emanazione ordine di
evacuazione
2. Diffusione ordine di
evacuazione
3. Controllo operazione:
- piano rialzato
- primo piano
- palestra
- seminterrato (aule e mensa)
4. Chiamata di soccorso
5. Interruzione erogazione:
- energia elettrica
- acqua
6. Squadra antincendio
NOMINATIVI
scolastici
SORISOLE
Burini
PETOSINO
Baggi S.
Collaboratori
scolastici e docenti
Collaboratori
Scolastici e docenti
Collaboratori
scolastici
NOMINATIVI
DIRIGENTE e/o
docente della
commissione
Collaboratori
scolastici
Collaboratori
scolastici
Guerini / Burini
Baggi S.
Albani Rocchetti
Baggi Elena
Albani Rocchetti
Rispetto del turno di
lavoro
PETOSINO (*)
Guerini
Milesi
Rispetto del turno
di lavoro
SORISOLE (*)
Personale di
segreteria e/o
collaboratori
scolastici
Collaboratori
scolastici
Collaboratori
scolastici e docenti
7. Primo soccorso
Collaboratori
Scolastici e docenti
8. Controllo quotidiano della
Collaboratori
Rispetto del turno Rispetto del turno di
praticabilità delle vie di uscita
scolastici
di lavoro
lavoro
* (Da compilare a cura dell’Istituto Comprensivo Lanfranchi di Sorisole)
8
ANALISI DEI RISCHI. MAPPA GENERALE DEGLI INTERVENTI E DEI
COMPORTAMENTI IN RIFERIMENTO AI RISCHI INDIVIDUATI – novembre 2012
8.1
Plesso SORISOLE
Rischio
incendio
Rischio
comportamento
Rischio
strutturale
Rischio salute
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
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8
DESCRIZIONE
AMBIENTE
OSSERVAZIONE
R
Archivio segreteria
Gli scaffali sono disposti per file
parallele. Non fissati al muro o al
soffitto
5
Archivio segreteria
Il server è molto vicino alla carta
archiviata, dando origine al un
elevator ischio incendio
10
Istituto
Non è reperibile l’elenco degli
estintori e degli idranti
5
Istituto
Istituto
Istituto
Aula docenti a PT
Aula docenti
Aule
Aule
Manca il registro della
manutenzione periodica
Manca l’elenco del materiale di
pulizia che riporti anche le
quantità dei prodotti, dalle quali
si può evincere un rischio
chimico o un carico di incendio
Non in tutti i locali dell’istituto
sono affissi i segnali di divieto di
fumo (es aula Magna)
Gli armadi e gli scaffali non
sono fissati al muro o al soffitto.
Ad aggravare la situazione c’è il
fatto della presenza delle ante che
si aprono verso l’esterno e che
rendono così maggiormente
instabile l’armadio.
Sopra gli armadi è depositato del
materiale che in caso di terremoto
rischia di cadere
Sopra gli armadi è depositato del
materiale che in caso di terremoto
rischia di cadere
In alcune aule sono presenti delle
mensole ad altezza d’uomo
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
INTERVENTO
Chiedere al Comune di
fissare con dei tiranti o con
viti ad espansione al
soffitto o al muro
Chiedere al servizio di
assistenza della rete
informatica di spostare
l’armadio server nel locale
archivio limitrofo, in
posizione lontana dalla
carta archiviata
Predisporlo o chiederlo al
Comune (proprietario degli
edifici e dei presidi
antincendio)
5
Predisporlo
5
Predisporlo, affidando
l’incarico ai dipendenti
della segreteria o al
personale ausiliario
3
Affiggere i cartelli
6
Chiedere al Comune di
fissare con dei tiranti o con
viti ad espansione al
soffitto o al muro
5
Rimuovere il materiale
5
Rimuovere il materiale
5
Rimuoverle o spostarle ad
un’altezza maggiore e
comunque tale da non
essere pericolose per
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9
DESCRIZIONE
AMBIENTE
OSSERVAZIONE
R
INTERVENTO
docenti e studenti
Aule
Bagni
Aule
Nell’aula 5C del PT la luce è
diretta a sx rispetto alla posizione
degli studenti
Non sempre è presente la carta
igienica e carta e sapone per
lavare le mani
Per abbassare la probabilità di
contagio per la trasmissione dei
virus invernali di carattere
influenzale, si suggerisce di
garantire un ricambio d’aria al
cambio d’ora e durante
l’intervallo
4
Prevedere una diversa
collocazione dell’arredo
3
Predisporre il materiale
mancante
3
Predisporre una circolare
che indirizzi studenti,
docenti e personale in tale
direzione.
Spogliatoi della
palestra
È necessario segnalare con delle
strisce gialle i gradini del locale
docce dei bagni della palestra
4
Piano seminterrato
Nei pressi dell’archivio delle
carte geografiche la
pavimentazione presenta un
pericoloso dislivello non
segnalato
4
Piano seminterrato
(palestra, mensa, ecc.)
Piano seminterrato
Mancano le indicazioni delle vie
di fuga
Sulle porte finestre delle aule e
dei laboratori posizionati in
quest’area sono applicate delle
persiane montate sul soffitto che
potrebbero impedire o ostacolare
l’evacuazione degli studenti
8
Apporre segnale
8
Vanno sostituite con
persiane applicate
direttamente ai vetri
Piano seminterrato
Larghezza dei corridoi non
ottimale
4
Piano seminterrato /
giardino esterno
Dalle uscite di emergenza delle
aule si accede ad un marciapiede
che da’ su un prato adiacente
8
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
Applicare strisce di
segnalazione. Si suggerisce
inoltre di apporre cartelli di
segnalazione del pericolo
Mettere strisce di carta
abrasiva per limitare lo
scivolamento. Come
soluzione temporanea si
suggerisce di apporre
cartelli di segnalazione del
pericolo
Nei corridoi è necessario
segnalare con materiale
adesivo luminescente i
caloriferi e gli elementi
aggettanti, per favorire il
transito sicuro degli
studenti
Segnalare il pericolo al
Comune; intervenire
temporaneamente con una
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10
DESCRIZIONE
AMBIENTE
Piano seminterrato /
giardino esterno
OSSERVAZIONE
all’entrata della scuola media che
presenta un pericoloso dislivello
di 40 cm.
In quest’area dallo stesso
percorso (marciapiedi) si accede
un vaso semicircolare vuoto e
pericoloso
R
rete di contenimento e
segnalare il pericolo
6
Seminterrato
Problema legato alla presenza di
Radon
3
Seminterrato
Nelle aule e in palestra il suono
della sirena non può essere udito
distintamente
5
Estintore N°15
Non è collocato nella posizione
corretta
8
Primo piano: aule
dell’ala “vecchia”
L’altezza delle finestre non è a
norma perché è limitata a 90cm
10
Aula 2B del 1° piano
L’altezza della canna fumaria
della caldaia è insufficiente e i
fumi di scarico entrano nelle aule
6
Locale macchine
ascensore
Nel locale c’è un nido di vespe
6
Primo piano: uscita di
sicurezza
L’altezza del corrimano
dell’uscita di sicurezza è di 90
cm
10
Primo piano: uscita di
sicurezza
L’uscita di sicurezza del 1° piano
lato sud – est, dà accesso ad un
terrazzo di copertura dell’area
10
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
INTERVENTO
Piantare del “lauro” nel
vaso, impedendo così
l’accesso
Si richiedono al Comune i
dati relativi alla
misurazione del radon fatti
negli scorsi anni
Fornire dei mezzi degli
ulteriori mezzi di
comunicazione (interfoni,
radioline,…)
Posizionarlo correttamente
Comunicare con urgenza la
necessità di intervenire da
parte del Comune. Come
soluzione temporanea si
suggerisce di apporre
cartelli di segnalazione del
pericolo
Si richiede l’intervento del
Comune per portare
l’altezza dello scarico a
quota idonea
Richiedere l’intervento del
Comune per la rimozione
dello stesso
Richiedere l’intervento del
Comune per l’elevazione
del montante e l’aggiunta
di un elemento di
protezione orizzontale.
Come soluzione
temporanea si suggerisce
di apporre cartelli di
segnalazione del pericolo
È urgente segnalare al
Comune la carenza
strutturale, chiedendo un
RSPP FRANCA REGAZZONI
11
DESCRIZIONE
AMBIENTE
OSSERVAZIONE
R
sottostante, privo di
pavimentazione e di dubbia
idoneità ad uso “terrazzo
calpestabile”.
Primo piano: uscita di
sicurezza
L’uscita di sicurezza del 1° piano
lato sud – est, dà accesso ad un
terrazzo di copertura dell’area
sottostante, con un’altezza del
parapetto inferiore a quello
consentito dalla Legge (90cm).
10
Primo piano: uscita di
sicurezza
L’uscita di sicurezza del 1° piano
lato sud – est, dà accesso ad un
terrazzo di copertura dell’area
sottostante, sulla cui ringhiera di
delimitazione sono presenti sono
presenti residui metallici di una
vecchia asta portabandiera, che
sporge pericolosamente.
10
Primo piano uscita di
sicurezza centrale che
porta nel cortile
interno
L’altezza del corrimano delle
scale è limitata a 100cm
10
Primo piano accesso al
terrazzo piastrellato
che funge da copertura
dell’entrata all’Istituto
Manca la certificazione di
agibilità del terrazzo
10
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
INTERVENTO
intervento urgente. Come
soluzione temporanea si
suggerisce di apporre
cartelli di segnalazione del
pericolo e di limitare il
transito al solo accesso alle
scale di sicurezza.
È urgente segnalare al
Comune la carenza
strutturale, chiedendo un
intervento urgente. Come
soluzione temporanea si
suggerisce di apporre
cartelli di segnalazione del
pericolo e di limitare il
transito al solo accesso alle
scale di sicurezza.
È urgente segnalare al
Comune la carenza
strutturale, chiedendo un
intervento urgente per
rimuovere la parte
metallica che sporge
pericolosamente. Come
soluzione temporanea si
suggerisce di apporre
cartelli di segnalazione del
pericolo e di limitare il
transito al solo accesso alle
scale di sicurezza.
È urgente segnalare al
Comune la carenza
strutturale, chiedendo un
intervento urgente. Come
soluzione temporanea si
suggerisce di apporre
cartelli di segnalazione del
pericolo
Chiedere il documento di
idoneità statica al Comune.
In attesa della
certificazione si
predisporranno segnali di
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12
DESCRIZIONE
AMBIENTE
OSSERVAZIONE
R
INTERVENTO
divieto d’uso del terrazzo
di copertura, che saranno
affissi anche sulle porte di
accesso al terrazzo stesso.
Si richiede la certificazione
del materiale che è
necessario sia di tipo
ignifugo.
Primo piano: aula
magna
Le tende sono realizzate in
tessuto
8
Primo piano: aula
magna
Numerazione quadri
elettrici
Elenco materiale
archiviato nei diversi
magazzini
Manca la segnalazione del
divieto di fumo
3
Mettere il cartello
Manca
6
Predisporla
Manca
6
Predisporlo
Mappe con le vie di
fuga
Mancano nel piano seminterrato
6
Aula di informatica
Manca un estintore a CO2,
indicato per non rovinare le
apparecchiature presenti, in caso
di incendio.
4
Elenco del materiale
informatico (PC)
È bene predisporre l’elenco del
materiale informatico in quanto
possibile fonte di incendio, anche
al fine della manutenzione e della
conoscenza dell’ubicazione degli
stessi.
6
Predisporlo
8
Segnalare al Comune la
carenza di controllo e
richiedere la manutenzione
6
Richiedere al Comune un
intervento relativo alla loro
riduzione, o al
riempimento con terreno
avente la funzione di
livellare il terreno. In ogni
caso segnalare la
sporgenza pericolosa.
Alcuni idranti a
colonna giacciono in
un evidente stato di
abbandono ed altri
sembrano non
controllati
Spazi esterni: tombini
di copertura
Fare manutenzione
Alcuni tombini sporgono
pericolosamente dal terreno
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
Richiedere al Comune le
mappe mancanti o
aggiornate
Richiedere l’estintore al
Comune che, in quanto
proprietario dell’edificio,
dovrebbe fornirlo. In
alternativa va acquistato.
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13
DESCRIZIONE
AMBIENTE
Spazi esterni: accesso
alla villetta dei
Carabinieri
8.1
OSSERVAZIONE
R
L’accesso alla villetta dei
Carabinieri è consentito.
6
INTERVENTO
Impedire l’accesso perché
il sentiero è angusto,
scivoloso e quindi
pericoloso.
Plesso di PETOSINO
Rischio
incendio
Rischio
comportamento
Rischio
strutturale
Rischio salute
DESCRIZIONE
AMBIENTE
Bidelleria all’ingresso
Bidelleria all’ingresso
Bidelleria all’ingresso
Bidelleria all’ingresso
Atrio della scuola
Istituto
Aule
Aula professori del 1°
OSSERVAZIONE
Lo spazio è angusto e
pericolosamente ingombro
anche di materiale che può
essere tranquillamente spostato
altrove
Liberare lo spazio dal materiale
per consentire l’uso dei pulsanti
di segnalazione dell’emergenza
Sono presenti cavi elettrici che
si alimentano dalla stessa presa
con il rischio di surriscaldare la
presa.
Sopra gli armadi è depositato
del materiale che in caso di
terremoto rischia di cadere
I distributori automatici delle
bevande ingombrano
pericolosamente il passaggio
Non in tutti i locali dell’istituto
sono affissi i segnali di divieto
di fumo
Le mensole vanno fissate in
modo saldo al muro ad altezza
tale da non creare pericolo per
studenti e docenti
Gli armadi non sono fissati al
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
R
INTERVENTO
6
Spostare altrove il materiale
6
Spostare altrove il materiale
8
Riorganizzare le prese
elettriche
5
Rimuovere il materiale
6
Spostare altrove i distributori in
ogni caso in un posto in cui non
limitino il passaggio.
3
Affiggere i cartelli
6
Provvedere alla sistemazione
6
Fissare gli armadi al muro
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14
DESCRIZIONE
AMBIENTE
piano
Aula professori del 1°
piano
Primo piano: aule
della sezione
laboratori
OSSERVAZIONE
muro
Sopra gli armadi è depositato
del materiale che in caso di
terremoto rischia di cadere
L’altezza delle finestre non è a
norma perché è limitata a
100cm
R
5
Rimuovere il materiale
10
Comunicare con urgenza la
necessità di intervenire da parte
del Comune. Come soluzione
temporanea si suggerisce di
apporre cartelli di segnalazione
del pericolo
Comunicare con urgenza la
necessità di intervenire da parte
del Comune. Come soluzione
temporanea si suggerisce di
apporre cartelli di segnalazione
del pericolo
Chiedere al Comune di alzare il
corrente
Chiedere al Comune di alzare
la barriera anche apponendo un
elemento in metallo
Provvedere alla rimozione dello
sporco utilizzando una scopa di
saggina e lavare con getto
violento di acqua.
Provvedere alla manutenzione
delle uscite e predisporre un
elenco aggiornato delle stesse
per operare il controllo
programmato
Provvedere all’applicazione di
una specifica pellicola di
sicurezza
Apporre segnalazioni
Primo piano: aula
magna
L’altezza delle finestre non è a
norma perché è limitata a
100cm
10
Scale interne
La ringhiera ha un’altezza
insufficiente (90 cm)
L’altezza della barriera laterale
in cemento non è sufficiente (95
cm)
La pavimentazione delle scale
si presenta viscida a causa di
terriccio scivoloso (sporco
residuo)
Le porte con apertura a spinta
vanno controllate ed è
necessario fare manutenzione
10
Sono in vetro non infrangibile,
o almeno manca diversa
certificazione
Mancano le indicazioni delle
vie di fuga
Sulle porte finestre delle aule e
dei laboratori posizionati in
quest’area sono applicate delle
persiane montate sul soffitto
che potrebbero impedire o
ostacolare l’evacuazione degli
studenti
Il pavimento della cucina non si
8
Scale antincendio
esterne in cemento
Scale antincendio
esterne in cemento
Uscite di sicurezza
Vetri degli armadi del
laboratorio di scienze
Piano seminterrato
Piano seminterrato
Mensa
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
INTERVENTO
10
8
6
8
8
Vanno sostituite con persiane
applicate direttamente ai vetri
3
Provvedere alla pulizia
RSPP FRANCA REGAZZONI
15
DESCRIZIONE
AMBIENTE
Bagno addetti mensa
OSSERVAZIONE
presenta in condizioni di pulizia
adeguate
È molto sporco
R
3
Istituto
Non è reperibile l’elenco degli
estintori e degli idranti
5
Istituto
Manca il registro della
manutenzione periodica
Manca l’elenco del materiale di
pulizia che riporti anche le
quantità dei prodotti, dalle quali
si può evincere un rischio
chimico o un carico di incendio
Il materiale è accatastano in
questi spazi in modo casuale e
pericoloso.
Manca
5
Istituto
Istituto: magazzini
Elenco materiale
archiviato nei diversi
magazzini
Numerazione quadri
elettrici
Laboratorio di
informatica
Aula di disegno
Aula di disegno
Corridoio
Aule
Scala di accesso al
magazzino
Pavimentazione
INTERVENTO
Provvedere alla pulizia dello
stesso
Predisporlo o chiederlo al
Comune (proprietario degli
edifici
Predisporlo
5
Predisporlo, affidando
l’incarico ai dipendenti della
segreteria o al personale
ausiliario
5
5
Riordinare i magazzini e stilare
l’elenco del materiale in essi
archiviato
Predisporlo
Manca
5
Predisporla
Ci sono alcune carte
geografiche immagazzinate
5
Gli armadi non sono fissati al
muro
Sopra gli armadi è depositato
del materiale che in caso di
terremoto rischia di cadere
L’armadio degli audiovisivi
non è fissato al muro
Sopra gli armadi è depositato
del materiale che in caso di
terremoto rischia di cadere
L’accesso ad un magazzino è
possibile percorrendo una scala
mancante delle strisce
antiscivolo
La pavimentazione talvolta
presenta pericolosi dislivelli
non segnalati
6
Rimuoverle e riporle con le
altre carte nello specifico
magazzino
Fissare gli armadi al muro
5
Rimuovere il materiale
6
Fissare l’armadio al muro
5
Rimuovere il materiale
6
Apporre le strisce antiscivolo
6
Mettere strisce di carta abrasiva
per limitare lo scivolamento.
Come soluzione temporanea si
suggerisce di apporre cartelli di
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
RSPP FRANCA REGAZZONI
16
DESCRIZIONE
AMBIENTE
Vie di fuga
Vie di fuga
Idranti
OSSERVAZIONE
R
Non sempre sono indicate
8
Spostare i banchi che le
8
ingombrano inutilmente
Alcuni idranti a colonna
8
giacciono in un evidente stato di
abbandono ed altri sembrano
non controllati
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
INTERVENTO
segnalazione del pericolo
Mettere le segnalazioni
Liberare i percorsi
Segnalare al Comune la
carenza di controllo e
richiedere la manutenzione
RSPP FRANCA REGAZZONI
17
9
PROGRAMMA DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE
L’INFORMAZIONE LA FORMAZIONE DEVONO ESSER RIVOLTE A:
- tutti i lavoratori ( studenti, docenti e non docenti)
- rappresentanti dei lavoratori
- lavoratori incaricati dell’attività di pronto socco0rso, di lotta antincendio, di evacuazione
Per quanto riguarda la formazione, tutto il personale scolastico è in possesso di una specifica
formazione di carattere generale ai sensi di quanto richiesto dalla Conferenza Stato Regione del 2011,
che dà credito permanente.
Nel corso del corrente anno scolastico il personale seguirà la formazione specifica di 4 ore sui rischi
dello specifico comparto.
Il Medico Competente svogerà un incontro con tutto il personale per fornire maggior consapevolezza
nei lavoratori di come gestire un’emergenza legata alla salute (concetti di PS).
La seguente tabella elenca i nomi dei docenti e dei non docenti con gli eventuali corsi frequentati,
riconosciuti o meno con un certificato
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
RSPP FRANCA REGAZZONI
DATE E ALTRE INFORMAZIONI
ATTESTAZIONI DI CORSO
DOVE HA SVOLTO IL CORSO, DOVE
SONO DEPOSITATI GLI ATTESTATI,
CHI HA ORGANIZZATO IL CORSO
ALTRO
CERTIFICATO
ANTINCENDIO
RSPP
PRONTO SOCCORSO
N DIPENDENTE RUOLO
SICUR. E TUT. DEL LAVORO
COMMENTI
18
10
N°
1
2
3
4
5
ANALISI DEGLI INFORTUNI
DATA
08/03/200
5
26/04/200
5
12/05/200
7
07/06/200
5
11/10/200
5
LAVORAT
ORE
DOVE
COME
LESIONE
Studente
Itinere
Scendendo le scale
di casa
Studente
Intervallo
Giocando in cortile
Studente
Intervallo
Scendendo le scale
Studente
Lezione
Cade in cortile
trauma alla
caviglia sinistra
Ferita lacero
contusa
Trauma al
ginocchio destro
Frattura polso
sinistro
Studente
Intervallo
Cade in cortile
Spinta cade sui
gradini
6
27/11/200
5
Studente
Cortile
7
22/11/200
5
Studente
Palestra
8
12/2005
Studente
Pausa
pranzo
9
12/2005
Studente
Aula
10
01/2006
Studente
Palestra
11
02/2006
12
01/2006
Studente
Pausa
pranzo
13
02/2006
Studente
Intervallo
14
02/2006
Docente
Itinere
Viene tamponata
Studente
Palestra
Inciampa e cade
Studente
Laboratori
o
Lavorando si fa
male alla mano
Studente
Intervallo
Scende le scale
Studente
Palestra
Sedendosi su una
panca rotta
15
16
17
18
24/02/200
6
07/08/200
6
23/03/200
6
24/03/200
6
Intervallo
Gioca a
pallacanestro
In corridoio salta
giocando e cade
Nel cambio d’ora
un compagno gli
piega il dito
Facendo una
capriola
In cortile, urtata,
cade
In cortile, urtata,
cade
In classe, viene
urtato dalla porta
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
SIMBOLO
Scheggia 2 denti
Sospetta
contusione alla
caviglia
Distorsione dito
mano destra
Distorsione polso
Contusione 1° dito
mano destra
Distorsione
vertebre cervicali
Trauma distorsivo
caviglia e
distorsione
ginocchio destro
Trauma cranico
non commotivo
Ferita peiorbitaria
dx
Distorsione
vertebre cervicali
Trauma incisivi
superiori
Trauma dito mano
sx
Distorsione
caviglia sx
Corpo estraneo
(scheggia legno)
coscia sx
RSPP FRANCA REGAZZONI
19
N°
DATA
LAVORAT
ORE
DOVE
COME
LESIONE
Studente
Intervallo
Inciampa e cade in
classe
Trauma facciale
Rottura dente
24/03/200
6
27/04/200
6
11/05/200
6
Studente
Classe
Spinto cade
Ass
amministr
Itinere
Cade per strada
22
11/2006
Studente
Itinere
Investito per strada
23
11/2006
Studente
Palestra
24
11/2006
Studente
Intervallo
25
11/2006
Studente
26
12/2006
27
19
20
21
Studente
Cambio
d’ora
Palestra
Ricezione errata di
pallacanestro
Urta una compagna
che beve da una
bottiglietta
Nel corso di un
litigio
Gioco a palla
12/2006
Studente
Cortile
Spinto cade a terra
28
12/2006
Studente
29
12/2006
Studente
30
12/2006
Studente
31
32
33
01/2007
01/2007
01/2007
Intervallo
mensa
Intervallo
mensa
Intervallo
mensa
Escoriazione
labbro
(Rottura degli
occhiali)
Frattura polso dx
Taglio sopracciglio
dx
Taglio orecchio sx
Cade da sola
Ferita ginocchio dx
Cade e urta un
gradino
Taglio alla fronte
Intervallo
Cade da solo
Studente
Itinere
Cade dalla bici
Studente
Itinere
Investito da un
ciclista
Itinere
Cade da solo
Corridoio
Intervallo
mensa
Cade da solo
Non vede gradino e
cade
01/2007
Studente
35
02/2007
Studente
36
2007
Studente
37
2007
Studente
Palestra
Stiramento
38
2007
Studente
Palestra
Salta e cade male
39
2007
Studente
Palestra
Salta male
34
Distorsione
ginocchio dx
Contusione
ginocchio sinistro
Frattura 5° dito
mano
Cade in classe
Studente
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
SIMBOLO
Distorsione /
distrazione piede
dx
Frattura incisivo
superiore sx
Contusione braccio
sx
Escoriazione faccia
lato sx
Lesione alla testa
Contusione capo e
collo
Stiramento
adduttore coscia sx
Contusione apofisi
tibia anteriore dx
Distorsione
caviglia sx
RSPP FRANCA REGAZZONI
20
N°
DATA
LAVORAT
ORE
DOVE
40
2007
Studente
Cortile
41
2007
Studente
42
2007
Intervallo
mensa
Intervallo
mensa
43
2007
Docente
Termine
lezione
44
2007
Studente
Intervallo
mensa
Cade sulle scale
45
2007
Studente
Palestra
Per pallonata
46
2007
Studente
Intervallo
mensa
Gioca e cade
47
2007
Studente
Intervallo
mensa
Corre, inciampa e
cade
48
2007
Studente
Palestra
Spinto, cade
Palestra
Spinto, cade
Studente
Intervallo
mensa
51
Studente
Palestra
52
Studente
Palestra
53
Studente
54
Studente
55
56
Studente
Studente
Studente
Palestra
Termine
lezioni
Palestra
Palestra
Termine
lezioni
Corre, inciampa e
cade
Giocando a
pallavolo viene
colpito da un
compagno
Appoggia male il
piede
Cade correndo
Corre, inciampa e
cade
Corre e cade
Ricevendo la palla
Corre, inciampa e
cade sulle scale
Corre, inciampa e
cade
Ricevendo la palla
Corre, inciampa e
Studente
COME
LESIONE
Uscita scuola
spinta, cade
Gioca a palla e
cade
Gioca scivola e
cade
Scivola e batte la
testa contro la
parete
Trauma ginocchio
sx
Studente
49
50
57
2007
58
Studente
Palestra
59
60
Studente
Studente
Palestra
Intervallo
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
SIMBOLO
Male alla spalla
Dolore parte bassa
schiena
Trauma distorsivo
1° dito mano sx e
contusione
Gonfiore caviglia
sx
Lieve edema 5°
dito mano dx
Taglio tempi dx e
rottura occhiali
Trauma cranico e
perdita di
conoscenza
Ferita labbro
superiore
Ferita lacero
contusa cuoio
capelluto
Frattura polso sx
Pollice mano dx
Piede dx
Spalla sx
Polsi e volto
Mano sx
5° dito mano sx
Testa zona frontale
Piede dx
Contusione naso
Ferita
RSPP FRANCA REGAZZONI
21
N°
DATA
LAVORAT
ORE
DOVE
COME
LESIONE
in cortile
cade
lacerocontusa
fronte
Rottura dente
incisivo
Distorsione
caviglia sx
61
Studente
In classe
Inciampa e cade
62
Studente
Palestra
Corre e si fa male
Intervallo
in cortile
Colpito da un sasso
lanciato da un
compagno
Palestra
Scivola e cade
Giocando a basket
Studente
63
Docente
Trauma occhio
Trauma
contusivo/distorsiv
o piede sx
Distorsione/distrazi
one 5° dito mano
dx
Trauma contusivo
ginocchio dx
64
2008
65
2008
Studente
Palestra
66
2008
Docente
In itinere
67
2008
Studente
Palestra
68
2008
Studente
Palestra
69
2008
Studente
Palestra
70
Studente
Intervallo
in cortile
Incidente
automobil
Una compagna
colpisce il
compagno
Riceve male la
palla a pallavolo
Durante la partita
di calcetto viene
colpito da un
compagno
Giocando urta un
compagno e cade
71
Studente
Termine
lezione
Corre, inciampa in
una cartella e cade
Cortile
Aprendo
l’ombrello
Frattura dente
73
Intervallo
mensa in
cortile
Giocando urta la
recinzione
Rottura lenti
occhiali
74
Studente
Cortile
ghiacciato
Scivola sul
ghiaccio e batte il
capo
Distorsione rachide
cervicale
75
Studente
Palestra
Gioco a palla
76
Studente
Palestra
Seduta sulla panca
rotta
72
Studente
Studente
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
SIMBOLO
Trauma distorsivo
3° dito mano sx
Dolore polso mano
sx
Trauma naso
Contusione polso
mano sx
Ferite lacero
contuse
sopracciglio dx
Frattura metatarso
piede sx
Scheggia
conficcata nella
RSPP FRANCA REGAZZONI
22
N°
DATA
77
LAVORAT
ORE
DOVE
Studente
Itinere
Studente
Intervallo
in cortile
COME
Caduta dalla
bicicletta
Corre e si scontra
con un compagno
Utilizzo quadro
svedese
Tamponamento
vettura
Corre, inciampa,
cade sul gradino
scala esterna
Corre, inciampa,
cade
Corre, urta un
compagno
Colpito da un sasso
lanciato da una
compagna
Infila le mani nella
porta
LESIONE
coscia
Frattura radio
braccio dx
Distorsione/distrazi
one caviglia dx
Distorsione/distrazi
one caviglia sx
Distrazione
vertebre cervicali
78
2009
79
2009
80
2009
81
2009
Studente
82
2009
Studente
83
2009
Studente
84
2009
Studente
Cortile
85
2009
Studente
Palestra
86
2009
87
2010
88
2010
89
2010
Studente
??
90
2010
Colalborato
re
scolastico
Aula
Spostamento
cattedra
91
2010
Studente
Palestra
Fase di salto
92
2010
Studente
Palestra
Fase salto
93
2010
Collaborat
scolastico
Aula
Pulizie
Piede dx
94
2010
Studente
Aula
Colpito da un
compagno
Rottura dente
95
2010
Studente
Termine
lezioni
scivola sulle scale
Distorsione
caviglia dx
Studente
Docente
Ass
amministrat
Docente
Studente
Palestra
Itinere
Intervallo
mensa in
cortile
Intervallo
mensa
Intervallo
mensa
Itinere
Cortile
ghiacciato
Palestra
SIMBOLO
Piccola ferita
Dente scheggiato
Trauma distorsivo
dito mano sx
Ematoma zigomo
sx
Schiacciamento
dito mano sx
Distorsione rachide
Incidente stradale
cervicale
Frattura scafoide
Caduta sul ghiaccio
dx
Caduta nel corso di Contusione polso
un esercizio
mano dx
Appoggia male il
Contusione piede
piede
sx
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
Lombalgia schiena
Distorsione mano
dx
Distorsione
caviglia dx
RSPP FRANCA REGAZZONI
23
DOVE
COME
LESIONE
2010
2010
LAVORAT
ORE
Studente
Studente
Palestra
Itinere
Gioco palla
Cade per strada
98
2010
Studente
Palestra
Partita di calcio
99
100
101
102
103
2010
2010
2010
2010
2010
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Itinere
Palestra
Palestra
Palestra
Palestra
104
2011
Studente
Itinere
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
21/2/2011
4/3/2011
29/3/2011
31/3/2011
8/4/2011
5/5/2011
10/10/’11
24/10/ ‘11
28/10/ ’11
4/10/2011
5/12/2011
5/12/2011
24/11/ ‘11
17/1/2012
14/2/2012
23/2/2013
14/3/2012
26/3/2012
26/3/2012
19/4/2012
19/4/2012
27/4/2012
22/5/2012
2575/2012
31/5/2012
11/10/ ‘12
25/10/ ‘12
7/12/2012
11/12/ ‘12
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Studente
Docente
Docente
Studente
Studente
Studente
Studente
Docente
Studente
Studente
Studente
Cortile ??
Cade sul bus
Gioco a palla
Gioco a palla
Gioco a palla
Gioco a palla
Investita da una
bicicletta
Pattinando cade
Frattura piede dx
Frattura mano dx
Contusione dita
mano dx
Occhio sx
Mano dx
Braccio sx
Dito mano dx
Caviglia sx
N°
DATA
96
97
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
SIMBOLO
Ginocchio sx
Braccio sx
Frattura
RSPP FRANCA REGAZZONI
24
11
ALLEGATI
11.1
Planimetrie dell’Istituto con percorsi consigliati e prevenzione incendi (conservate in Segreteria):
a – Sorisole generale
b – Sorisole piano seminterrato
c – Sorisole piano terreno
d – Sorisole primo piano
e – Petosino generale
f – Petosino piano seminterrato
g – Petosino piano terreno
h – Petosino primo piano
11.2
Segnalazioni di allarme
11.3 Modulo di evacuazione
11.3a Modulo di evacuazione SORISOLE
11.3a Modulo di evacuazione PETOSINO
11.4
Norme di comportamento in caso di terremoto
11.5
Norme di comportamento in caso di incendio
11.6
norme di comportamento in caso di nube tossica
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
RSPP FRANCA REGAZZONI
25
11
ALLEGATI
11.2
Segnalazioni di allarme
SEGNALAZIONE DI ALLARME
Il segnale d’evacuazione sarà diffuso attraverso un suono diverso da quello che segnala l’inizio o la
fine delle lezioni
SEGNALAZIONE DI ALLARME
Terremoto:
suono della sirena
Incendio/esplosione:
suono della sirena
Nube tossica e/o radioattiva:
avviso a voce
Qualora debba porsi la necessità di comunicare l’ordine di evacuazione a voce, aula per aula, sarà
cura del personale non docente assicurare tale servizio.
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
RSPP FRANCA REGAZZONI
26
11
ALLEGATI
11.3a Modulo di evacuazione SORISOLE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“A. LANFRANCHI” - SORISOLE tel. 035 571446
MODULO DI EVACUAZIONE anno scolastico 2012 –’13
Referente componente la commissione sicurezza: ……………………………..
1
2
3
4
5
6
ESERCIT. N°6 …………..
allarme …………………..
ESERCIT. N°5 …………..
allarme …………………..
ESERCIT. N°4 …………..
allarme …………………..
 SECONDARIA
ESERCIT. N°3 …………..
allarme …………………..
 PRIMARIA
ESERCIT. N°2 …………..
allarme …………………..
CLASSE
ambiente
n°………..
Terremoto: suono della sirena
Incendio: suono della sirena
Nube tossica e/o radioattiva: avviso a voce
ESERCIT. N°1 …………..
allarme …………………..
PROMEMORIA:
ALLIEVI PRESENTI
ALLIEVI EVACUATI
FERITI
DISPERSI
ZONA RACCOLTA n°
NOTE EVENTUALI
Firma del docente
Indicare, con una
traccia, il
percorso seguito
per raggiungere
la zona di
raccolta
VEDERE RETRO
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI A. S. 2012 – 2013
RSPP FRANCA REGAZZONI
27
Tutti gli alunni, non appena avvertito il segnale di allarme, devono adottare il seguente
comportamento:
- interrompere immediatamente ogni attività;
- mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo;
- tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, ombrelli, ecc.), che possano dare ingombro
o essere di impedimento durante la fuga; se la stagione è fredda, limitarsi a prendere gli indumenti
necessari;
- chiudere le finestre e, dopo che si è lasciata l’aula, anche la porta dell’aula stessa;
- disporsi in fila evitando il vociare confuso, grida e richiami;
- rimanere collegati tra loro, tenendosi per mano in modo da formare una catena. Questo
comportamento dà maggior sicurezza, evita il panico e le corse indisciplinate, che creano caos;
- seguire le indicazioni dell’insegnante accompagnatore;
- camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni;
- collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento;
- attenersi strettamente a quanto ordinato dall’insegnante nel caso in cui si verifichino contrattempi
che richiedano una improvvisa modificazione delle indicazioni del piano.
Gli insegnanti presenti al momento dell'emergenza sono responsabili degli alunni di quella
classe e non Il devono abbandonare.
Prima di imboccare il percorso verso l'uscita, il docente apri-fila accerta che sia completato il
passaggio delle classi secondo le precedenze stabilite dal piano.
Deve quindi raggiungere con la classe la zona definita di sicurezza; dopo di che deve fare l'appello e
far pervenire alla direzione delle operazioni, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli
allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti.
Se la via di fuga "assegnata" risulta impercorribile, il docente apri-fila è tenuto a scegliere una via di
fuga alternativa (di altro colore), oppure a decidere la modalità in quei momento più praticabile.
Gli insegnanti di sostegno, con l'aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di
sfollamento unicamente dello e degli alunni portatori di handicap loro affidati, attenendosi alla
modalità che in quei momento a loro sembra più praticabile. Gli alunni che utilizzano la sedia a
rotelle dovranno uscire per ultimi per non ostacolare il deflusso della popolazione scolastica.
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11
ALLEGATI
11.3b Modulo di evacuazione sez. PETOSINO
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“A. LANFRANCHI” - SORISOLE tel. 035 571446
sez. PETOSINO te.l 035 571544
MODULO DI EVACUAZIONE anno scolastico 2012 –’13
Referente componente la commissione sicurezza: ……………………………..
1
2
3
4
5
6
ESERCIT. N°6 …………..
allarme …………………..
ESERCIT. N°5 …………..
allarme …………………..
ESERCIT. N°4 …………..
allarme …………………..
 SECONDARIA
ESERCIT. N°3 …………..
allarme …………………..
 PRIMARIA
ESERCIT. N°2 …………..
allarme …………………..
CLASSE
ambiente
n°………..
Terremoto: suono della sirena
Incendio: suono della sirena
Nube tossica e/o radioattiva: avviso a voce
ESERCIT. N°1 …………..
allarme …………………..
PROMEMORIA:
ALLIEVI PRESENTI
ALLIEVI EVACUATI
FERITI
DISPERSI
ZONA RACCOLTA n°
NOTE EVENTUALI
Firma del docente
Indicare, con una
traccia, il
percorso seguito
per raggiungere
la zona di
raccolta
VEDERE RETRO
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Tutti gli alunni, non appena avvertito il segnale di allarme, devono adottare il seguente
comportamento:
- interrompere immediatamente ogni attività;
- mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo;
- tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, ombrelli, ecc.), che possano dare ingombro
o essere di impedimento durante la fuga; se la stagione è fredda, limitarsi a prendere gli indumenti
necessari;
- chiudere le finestre e, dopo che si è lasciata l’aula, anche la porta dell’aula stessa;
- disporsi in fila evitando il vociare confuso, grida e richiami;
- rimanere collegati tra loro, tenendosi per mano in modo da formare una catena. Questo
comportamento dà maggior sicurezza, evita il panico e le corse indisciplinate, che creano caos;
- seguire le indicazioni dell’insegnante accompagnatore;
- camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni;
- collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento;
- attenersi strettamente a quanto ordinato dall’insegnante nel caso in cui si verifichino contrattempi
che richiedano una improvvisa modificazione delle indicazioni del piano.
Gli insegnanti presenti al momento dell'emergenza sono responsabili degli alunni di quella
classe e non Il devono abbandonare.
Prima di imboccare il percorso verso l'uscita, il docente apri-fila accerta che sia completato il
passaggio delle classi secondo le precedenze stabilite dal piano.
Deve quindi raggiungere con la classe la zona definita di sicurezza; dopo di che deve fare l'appello e
far pervenire alla direzione delle operazioni, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli
allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti.
Se la via di fuga "assegnata" risulta impercorribile, il docente apri-fila è tenuto a scegliere una via di
fuga alternativa (di altro colore), oppure a decidere la modalità in quei momento più praticabile.
Gli insegnanti di sostegno, con l'aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di
sfollamento unicamente dello e degli alunni portatori di handicap loro affidati, attenendosi alla
modalità che in quei momento a loro sembra più praticabile. Gli alunni che utilizzano la sedia a
rotelle dovranno uscire per ultimi per non ostacolare il deflusso della popolazione scolastica.
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11
11.4
ALLEGATI
Norme di comportamento in caso di incendio
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI
INCENDIO
-
CERCA INNANZITUTTO DI MANTENERE LA CALMA
-
SE L’INCENDIO SI E’ SVILUPPATO IN CLASSE, ESCI SUBITO CHIUDENDO LE
FINESTRE E LA PORTA
-
SE L’INCENDIO E’ FUORI DALLA CLSSE E IL FUMO RENDE IMPRATICABILE
LE SCALE E I CORRIDOI, CHIUDI BENE LA PORTA E CERCA DI SIGILLARE
LE FESSURE CON PANNI POSSIBILMENTE BAGNATI
-
APRI LA FINESTRA E, SENZA ESPORTI TROPPO, CHIEDI SOCCORSO
-
SE IL FUMO NON TI FA RESPIRARE, FILTRA L’ARIA ATTRAVERSO UN
FAZZOLETTO, MEGLIO SE BAGNATO, E SDRAIATI SUL PAVIMENTO (il fumo
tende a salire verso l’alto).
La presente scheda è esposta in ogni locale dell’edificio scolastico
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11
ALLEGATI
11.5
Norme di comportamento in caso di terremoto
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI
TERREMOTO
SE TI TROVI IN UN LUOGO CHIUSO
-
CERCA INNANZITUTTO DI MANTENERE LA CALMA
-
NON PRECIPITARTI FUORI
-
RESTA IN CLASSE E RIPARATI SOTTO IL BANCO, SOTTO L’ARCHITRAVE
DELLA PORTA O VICINO AI MURI PORTANTI
-
ALLONTANATI DALLE FINESTRE, PORTE CON VETRI, ARMADI, PERCHE’
CADENDO POTREBBERO FERIRTI
-
SE SEI NEI CORRIDOI O NEL VANO DELLE SCALE, RIENTRA NELLA TUA
AULA OPPURE RIFUGIATI IN QUELLA PIU’ VICINA
-
DOPO IL TERREMOTO, ALL’ORDINE DI EVACUAZIONE, ABBANDONA
L’EDIFICIO SENZA USARE L’ASCENSORE E RICONGIUNGITI CON I
COMPAGNI DI CLASSE NELLLA ZONA DI RACCOLTA ASSEGNATA SE TI
TROVI ALL’APERTO
-
ALLONTANATI DALL’EDIFICIO, DAGLI ALBERI, DAI LAMPIONI E DALLE
LINEE ELETTRRICHE, PERCHE’ POTREBBERO CADERE E FERIRTI
-
CERCA UN POSTO DOVE NON HAI NULLA SOPRA; SE NON LO TROVI, CERCA
RIPARO SOTTO QUALCOSA DI SICURO, COME UNA PANCHINA
-
NON AVVICINARTI AD ANIMALI SPAVENTATI
La presente scheda è esposta in ogni locale dell’edificio scolastico
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11
11.6
ALLEGATI
norme di comportamento in caso di nube tossica
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI
NUBE TOSSICA
-
CERCA INNANZITUTTO DI MANTENERE LA CALMA
-
SE DEVI RIMANERE IN CLASSE, CHIUDI SUBITO LA PORTA E LE FINESTRE
-
CERCA DI SIGILLARE LE FESSURE DELLE PORTER E DELEL FINESTRE CON
PANNI POSSIBILMENTE BAGNATI
-
RESTA IN CLASSE, IL SOCCORSO STA ARRIVANDO
-
SE IL FUMO NON TI FA RESPIRARE, FILTRA L’ARIA ATTRAVERSO UN
FAZZOLETTO, MEGLIO SE BAGNATO, E SDRAIATI SUL PAVIMENTO ( il fumo
tende a salire verso l’alto).
La presente scheda è esposta in ogni locale dell’edificio scolastico
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