FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI www.scienze.uniba.it Presidenza Campus, Via Orabona, 4 - 70126 Bari Preside: prof. Paolo Spinelli Tel. 080.5442541-2542-2543; e-mail: [email protected] Segreteria studenti Campus, Via Orabona, 4 - 70126 Bari Tel. 080.5443482-3489-3485-3499-3490-3493-3483-3496 Sede Tipologia Denominazione Bari Bari Bari Bari e Brindisi Bari Laurea triennale Laurea triennale Laurea triennale Laurea triennale Scienze biologiche Chimica Fisica Informatica Laurea triennale Bari Laurea triennale Bari Bari Bari Laurea triennale Laurea triennale Laurea triennale Bari Bari Bari Laurea triennale Laurea triennale Laurea specialistica Laurea specialistica Informatica e Comunicazione digitale Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software Matematica Scienza dei Materiali Scienze e Tecnologie per i Beni culturali Scienze geologiche Scienze della Natura Biologia ambientale ed evolutiva Biologia cellulare e molecolare Bari 1 Bari Bari Bari Bari Bari Bari Bari Bari Bari Laurea magistrale Laurea magistrale Laurea magistrale Laurea specialistica Laurea magistrale Fisica Informatica Matematica Scienza e Tecnologie dei Materiali Scienza per la Diagnostica e Conservazione dei Beni culturali Scienze biosanitarie Laurea specialistica Laurea magistrale Laurea specialistica Laurea specialistica Scienze della Natura Scienze e Tecnologie chimiche Scienze geologiche 2 LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE BIOLOGICHE (corso a numero programmato: posti 300+10) Presidente: prof. Silvio Dipierro Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Il Corso di laurea in Scienze Biologiche risponde agli specifici requisiti individuati per la classe L-13 a livello nazionale dal Collegio dei Biologi Università Italiane (CBUI). Esso ha carattere culturalemetodologico essendo proposto con l’obiettivo specifico di fornire una solida preparazione culturale di base che punti sulla conoscenza disciplinare approfondita dei principali settori della biologia e sulla completa padronanza, sia sul piano teorico che pratico, delle metodologie e tecnologie multidisciplinari inerenti ai molteplici campi di indagine biologica. Il Corso di laurea ha lo scopo di assicurare prioritariamente ai neolaureati un solido impianto culturale e metodologico di base finalizzato al proseguimento degli studi. Inoltre, fornisce la preparazione e gli strumenti necessari per assimilare i progressi scientifici e tecnologici e per affrontare ad un livello di approfondimento più avanzato le problematiche relative alle Scienze della Vita. Per raggiungere questi obiettivi formativi il Corso di studi sarà programmato in modo da consentire allo studente di acquisire, gradualmente e a tappe successive, gli strumenti teorico-operativi per la comprensione dei fenomeni biologici. Durante il primo anno la maggior parte dei crediti è asseganta a settori scientifico-disciplinari di matematica, statistica chimica e fisica, la cui conoscenza è propedeutica all’acquisizione di competenze strettamente biologiche. Queste ultime comprendono lo studio dei microorganismi e degli organismi vegetali e animali, compreso l’uomo, con un approccio interdisciplinare di tipo morfologico, fisiologico, biochimico, biomolecolare, genetico, evoluzionistico, ecologico-ambientale. Oltre alle competenze teoriche in questi campi, lo studente viene messo in condizione di apprendere metodologie e tecnologie relative all’ampio spettro di analisi biologiche grazie alla frequenza di laboratori ai quali 3 è riservata una parte significativa dei crediti assegnati a ciascuna unità didattica. Tali competenze sono ulteriormente implementate con la frequenza obbligatoria ad un tirocinio, da svolgersi presso strutture interne all’università, previsto nell’ultimo anno di corso. Sono inoltre assegnati crediti per l’acquisizione di strumenti informatici che permettano l’elaborazione di testi e di dati, nonché crediti per acquisire competenze per la comunicazione scritta ed orale in lingua inglese. La verifica dell’apprendimento è effettuata prevalentemente attraverso prove di esame e giudizi di idoneità, nei limiti numerici previsti dal DM 270. Infine, attraverso la prova finale, viene verificata la capacità dello studente di condurre ricerche bibliografiche e consultare banche dati. Con la preparazione così ottenuta il laureato può accedere sia alle Lauree magistrali della classe LM-6 “Biologia”, sia ad altre classi di Laurea magistrale affini attivate non solo dall’Università degli Studi di Bari ma anche da altri Atenei. Il laureato avrà in ogni caso la possibilità di accedere direttamente al mondo del lavoro e alla professione, qualora intenda limitare al primo livello i propri studi. Infatti, quella di Biologo è una figura professionale riconosciuta e per il laureato di I livello è prevista l’iscrizione all’Albo B dell’Ordine Nazionale dei Biologi (Biologo-junior), previo superamento del relativo esame di Stato. Requisiti per l’accesso Il Corso di laurea in Scienze biologiche è a numero programmato di 300 studenti comunitari più 10 extracomunitari. L’iscrizione avviene, pertanto, sulla base di una graduatoria di merito formulata a seguito di un test di ingresso. Il test di ingresso, ancorché finalizzato alla verifica del possesso da parte dello studente di requisiti minimi di conoscenze in matematica, fisica, chimica e biologia al livello di preparazione della scuola secondaria superiore, è finalizzato solo alla formazione della graduatoria e non comporta l’attribuzione di eventuali debiti formativi. Esso costituisce, pertanto, soprattutto un utile strumento di autovalutazione. In ogni caso, valutati i risultati del test, il Consiglio interclasse in Biologia può di volta in volta deliberare l’istituzione di 4 attività formative propedeutiche destinate agli studenti che hanno conseguito nel test una valutazione inferiore a un minimo prefissato. L’iscrizione al secondo anno non è soggetta a particolari limitazioni. Organizzazione della didattica Nella prima applicazione del DM 270 il Corso di laurea in Scienze biologiche è articolato in un unico curriculum i cui requisiti soddisfano quelli relativi al percorso di carattere culturalemetodologico disegnato dal CBUI. Tutte le attività formative, sia quelle frontali in aula che quelle sperimentali in laboratorio, prevedono la frequenza obbligatoria. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente previo il superamento di un esame. Il valore di un credito formativo è articolato come segue: - 8 ore di lezione in aula + 17 ore di studio individuale; - 10 ore di laboratorio + 15 ore di studio individuale; - 12 ore di esercitazioni numeriche + 13 ore di studio individuale; - 12 ore di tirocinio metodologico + 13 ore di studio individuale. Trascorsi otto anni dall’immatricolazione, il Consiglio interclasse in Biologia può deliberare di sottoporre lo studente a un esame di verifica della non obsolescenza dei crediti acquisiti. Le attività formative sono svolte nell’arco di undici mesi e sono distribuite in due periodi di lezioni (semestri). Di norma il primo semestre inizia il 1° ottobre e il secondo semestre il 1° marzo. Di anno in anno il manifesto degli studi stabilisce l’esatto inizio di ciascun semestre a seconda dello sviluppo del calendario solare. Tra il primo e il secondo semestre vengono tenuti tre appelli di esami di profitto per tutti i corsi. Altri cinque appelli sono tenuti tra la fine del secondo semestre e l’inizio del successivo anno accademico. Durante i periodi di lezione non possono sostenere esami gli studenti in corso. Un appello straordinario per studenti fuori corso è invece previsto rispettivamente nei mesi di maggio e novembre. 5 Le prove finali saranno sostenute in tre appelli rispettivamente nei mesi di luglio, novembre e marzo. Prova finale La prova finale consiste nella presentazione da parte dello studente di un elaborato scritto, preparato sotto la guida di un docente relatore, consistente in una ricerca bibliografica ovvero in un approfondimento di tecniche in uno dei settori scientifico-disciplinari del Corso di laurea. L’individuazione di detto settore è operata da una apposita commissione nominata dal Consiglio interclasse che tiene conto del curriculum dello studente. La Commissione di laurea, composta di sette membri, esprimerà la propria valutazione sentito il relatore e tenendo conto della valutazione degli esami di profitto dello studente. Trasferimenti Gli studenti, in particolare quelli trasferiti da altra sede, potranno proporre piani di studio individuali all’approvazione del Consiglio interclasse nei termini previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. I crediti acquisiti a seguito di esami eventualmente sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio rimangono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. PIANO DI STUDI Nell’anno accademico 2008/2009 è attivato il primo anno del Corso di laurea in Scienze biologiche - Classe L13. Di seguito è riportata la distribuzione dei corsi, con relativi crediti frontali e di esercitazione, prevista per il primo e secondo semestre del primo anno. Sono altresì riportati, per informazione dello studente, i corsi e relativi crediti previsti per gli anni di corso successivi al primo. Per questi ultimi la 6 effettiva distribuzione dei corsi nei semestri è indicata rispettivamente nei manifesti degli studi relativi agli anni accademici 2009/20010 e 2010/2011. Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tot Lez Matematica (c.i.): - Istituzioni di Matematiche - Probabilità e Statistica Chimica I (c.i.): - Chimica generale - Chimica analitica I Citologia e Istologia II Semestre Insegnamenti Chimica II (c.i.): - Chimica organica - Chimica analitica II Fisica (c.i.): - Fisica per Biologia - Laboratorio di Fisica Zoologia Eserc/ Lab MAT/03 MAT/06 6 3 5 2 1 1 CHIM/03 CHIM/01 BIO/06 7 2 8 6 1 7 1 1 1 Crediti SSD Tot Lez CHIM/06 CHIM/01 7 2 6 1 FIS/07 FIS/07 BIO/05 6 3 10 5 1 9 7 Tipo Valut esame esame esame Tipo Es/Lab Valut esame 1 1 esame 1 2 1 esame Secondo Anno Insegnamenti Crediti SSD Tot Lez Anatomia comparata e BIO/06 6 Embriologia Anatomia umana BIO/16 9 Biochimica BIO/10 10 Biologia vegetale (c.i.): - Botanica BIO/01 7 - Biodiversità dei Vegetali BIO/02 3 Fisiologia generale BIO/09 10 Microbiologia generale BIO/19 9 Lingua inglese L-LIN/12 4 Crediti a scelta dello 4 studente 5 Tipo Es/Lab Valut. 1 esame 8 9 1 1 6 3 9 8 4 1 esame esame esame 1 1 esame esame idoneità (vedi 3° anno) Terzo Anno Insegnamenti SSD Biologia molecolare Ecologia Fisiologia vegetale Genetica Igiene Informatica BIO/11 BIO/07 BIO/04 BIO/18 MED/42 INF/01 Metodologie BIO/XY con tirocinio Crediti a scelta dello studente Prova finale BIO/XY 5 Tipo Es/Lab Valut 1 esame 2 esame 1 esame 1 esame esame 3 acquisizi one on line esame - 8 1 esame - 3 8 Crediti Tot Lez 10 9 10 10 6 3 9 7 9 9 6 Per Metodologie BIO/XY si intende che lo studente avrà facoltà di scegliere tra uno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: BIO/04, BIO/09, BIO/10, BIO/11, BIO/18. La frequenza dei corsi è obbligatoria. Il primo semestre ha inizio il giorno 1-10-2008 e termine il giorno 131-2009. Il secondo semestre ha inizio il 2-3-2009 e termine il 13-62009. LAUREA TRIENNALE IN CHIMICA Presidente: prof. Maurizio Castagnolo Tel. 080.5442122; e-mail: [email protected] Nell’a:a: 2008/2009 è attivato il primo anno del Corso di laurea in Chimica, Classe L-27, Scienze e Tecnologie chimiche, articolato secondo le disposizioni del DM 3/11/1999, n. 270. Obiettivi formativi La Laurea in Chimica dell’Università degli Studi di Bari fornisce competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali della Chimica. Il laureato in Chimica ha padronanza del metodo scientifico ed una solida preparazione di base suscettibile di ulteriori affinamenti che possono essere conseguiti nei corsi di laurea magistrale, di master e di dottorato, e nelle scuole di specializzazione. Obiettivo fondamentale del Corso è quello di dare al laureato una solida preparazione teorico-sperimentale di base, in accordo con un Modello, fatto proprio dalla Società Chimica Italiana, che ravvisa nella struttura indicata dal «Chemistry Eurobachelor (CE)» le caratteristiche formative adatte a costruire una figura di laureato in Chimica in grado di accedere al numero più ampio possibile di opportunità in campo scientifico e tecnologico, offerte dal variegato mondo del lavoro attuale, e fissa i valori minimi da attribuire alle diverse attività didattiche formative ed ai vari ambiti. 9 È stato quindi costruito un percorso didattico che non prevede indirizzi ma, in accordo con il CE, un «core» di almeno 90 Crediti Formativi Universitari (CFU) nelle seguenti aree: Matematica, Fisica, Chimica Analitica, Chimica Fisica, Chimica Inorganica, Chimica Organica e Biochimica. In effetti il Corso prevede 25 CFU per attività formative di base di Matematica, Fisica ed Informatica e 40 CFU per corsi di base di Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica generale ed inorganica e Chimica organica. Ai 65 CFU di corsi di base si aggiungono 67 CFU di attività formative caratterizzanti, scelte nei tre ambiti dedicati a discipline chimiche analitiche ed ambientali, discipline chimiche inorganiche e chimico-fisiche e discipline chimiche organiche e biochimiche, creando così una robusta ossatura di oltre 120 CFU di attività obbligatorie teorico-sperimentali relative alle discipline fondamentali della Chimica. Di questi CFU non meno di 35 sono destinati ad attività di laboratorio. Ulteriori attività in eccesso rispetto a quelle di base e caratterizzanti di cui si è detto, o altre attività di settori non compresi fra quelli previsti per attività di base o caratterizzanti, vengono considerate come attività formative affini o integrative per 19 CFU. Afferiscono a questo tipo di attività anche eventuali corsi dei settori previsti nell' ambito di discipline chimiche industriali e tecnologiche, comunque per un numero ridotto di CFU, a riprova della vocazione non direttamente applicativa dell' intero corso di laurea. Altre attività formative sono dedicate alla conoscenza della lingua inglese, fondamentale per la comunicazione in ambiente scientifico, a stage e/o tirocini formativi e di orientamento, prevalentemente in ambiente universitario, ed alla prova finale consistente nella presentazione e discussione di un elaborato scritto, di norma relativo all' attività di tirocinio o di stage svolta Conoscenze richieste per l’accesso II Corso di studi è accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Il Corso di laurea presuppone una formazione preuniversitaria mirata allo sviluppo di capacità logico-deduttive ed il possesso di 10 competenze scientifiche a livello scolastico. Il livello di acquisizione di tali capacità e competenze viene valutato mediante lo svolgimento di uno o più test d’ingresso, il cui esito non è vincolante ai fini dell’iscrizione al Corso di laurea, ma prevede il riscontro di carenze formative che saranno colmate frequentando attività didattiche integrative, appositamente attivate nel corso del primo anno. Sono comunque effettuati precorsi di Matematica e Chimica per i quali non è prevista l’assegnazione di CFU, la cui frequenza è facoltativa e non finalizzata al superamento dei test d’ingresso. Il precorso di Chimica inizia il 15 settembre alle ore 10.00 e terminerà il 22 settembre 2008, quello di Matematica inizia il 23 settembre alle ore 10.00 e termina il 30 settembre 2008. I precorsi si svolgono presso l’aula n. 1 del Dipartimento di Chimica. Il test di accertamento di cui sopra consiste in 25 domande a risposta multipla (5 risposte di cui solo una esatta) e comprende in via sperimentale nell’a.a. 2008-2009 solo domande di logica e di matematica. Il test viene effettuato presso l’aula 1 del Dipartimento di Chimica il 1 ottobre 2008 alle ore 09.00 e ha la durata di 90 minuti. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati in Chimica possono sostenere l’esame di abilitazione alla professione del chimico riservato ai laureati di I livello, ed iscriversi all’Ordine dei Chimici, categoria B. Possono svolgere, anche con profili gestionali, attività professionali con applicazioni tecnologiche delle metodologie chimiche in ambienti di lavoro industriale, presso Enti ed imprese pubbliche e private e presso centri di ricerca pubblici e privati. Essi possono concorrere alla ricerca, monitoraggio e controllo in attività industriali, sanitarie, di salvaguardia dell’ambiente e del territorio, di controllo di qualità, di gestione dei beni culturali, del controllo della sicurezza di ambienti di lavoro. Le professioni accessibili appartengono sia al secondo gruppo della classificazione ISTAT, in quanto i laureati in Chimica sono in grado di applicare a livello professionale elevato conoscenze consolidate afferenti alle scienze chimiche, sia al terzo gruppo che raccoglie le 11 professioni che richiedono, per essere esercitate, le conoscenze operative e l’esperienza necessarie a svolgere attività di supporto tecnico-applicativo in ambito scientifico, umanistico ed economicosociale, sportivo ed artistico, conoscenze in genere acquisibili completando un corso universitario di studi di primo livello, eseguendo in attività di servizio o di produzione, protocolli definiti e predeterminati, svolgendo attività di docenza in percorsi particolari di istruzione formale e professionale e fornendo determinati servizi sociali, pubblici e di divulgazione scientifica. Il Corso prepara alle professioni di: Chimico; Tecnico della gestione del processo produttivo; Tecnico della sicurezza degli edifici e degli impianti industriali; Tecnico della sicurezza sul lavoro; Tecnico del controllo ambientale; Tecnico della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Ordinamento didattico Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia (a, di base, b, caratterizzanti, c, affini o integrative, d, a scelta autonoma dello studente, e, per la prova finale e per la conoscenza della lingua straniera, f, tirocinio, stage) per un totale di 180 CFU (crediti formativi universitari). L’unità di misura del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue: - 9 ore di lezione frontale + 16 ore di studio individuale ovvero - 15 ore di esercitazioni numeriche o di laboratorio + 10 ore di studio individuale - 25 ore per tirocinio e prova finale. L’attività didattico-formativa è organizzata sulla base di annualità costituite da corsi ufficiali di insegnamento, monodisciplinari o integrati, ripartiti in due cicli coordinati, di durata di circa 15 settimane lavorative ciascuno, indicati di seguito convenzionalmente come semestri. Il numero di ore di ciascun corso è determinato dal relativo numero di CFU. Più corsi di insegnamento possono dare luogo ad un unico esame finale (esame integrato). Della commissione di esame fanno parte tutti i docenti dei singoli corsi. 12 Calendario lezioni ed esami a.a. 2008-2009 (previsto quindi solo per studenti del primo anno) Il primo semestre inizia il 6 ottobre 2008 e termina il 23 gennaio 2009; il secondo semestre inizia il 9 marzo 2009 e termina il 19 giugno 2009. Nel corso dell’anno 2009 sono previste tre sessioni di esami: - preappello sessione estiva durante la pausa tra i due semestri: 26 gennaio - 6 marzo con due appelli; - sessione estiva: 22 giugno - 31 luglio con tre appelli e 1 settembre 25 settembre con due appelli; - sessione autunnale all’inizio dei corsi: 28 settembre - 9 ottobre con un appello. Durante la pausa tra i due semestri nell’anno 2010 si svolge l’ultima sessione a.a. 2008-2009 con due appelli, le cui date coincideranno con quelle del preappello sessione estiva dell’a.a. 2009-2010. Per essere ammessi a frequentare i corsi di laboratorio gli studenti devono presentarsi al docente del corso entro il 10 novembre per i semestri dispari ed entro il 20 marzo per i semestri pari. Gli studenti che non dovessero rispettare questa disposizione non sono ammessi alla frequenza dei corsi di laboratorio. Si sottolinea che la frequenza di tutte le esercitazioni di laboratorio previste dai vari corsi del piano di studi è obbligatoria. L’accertamento della frequenza è a cura dei docenti dei corsi. Il conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto con il superamento di un esame scritto e/o orale con voto in trentesimi, ovvero di una prova di idoneità con certificazione di conferimento dei crediti. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono stabilite con delibera del Consiglio di corso di studio. Nelle attività formative sono previsti 12 CFU a libera scelta dello studente, nonché 3 CFU per la lingua inglese e 3 CFU per l’informatica. 13 Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà acquisire 8 CFU relativi a un periodo di tirocinio, nonché 7 CFU relativi ad una prova finale. Il tirocinio di formazione ed orientamento è di norma effettuato presso strutture universitarie con le quali vengono stipulati appositi accordi. Può essere effettuato anche presso enti pubblici o privati con i quali siano state stipulate dalla Facoltà di Scienze apposite convenzioni. L’elenco degli Enti e delle strutture viene aggiornato annualmente e reso pubblico. Il tirocinio deve essere svolto non prima del secondo semestre del terzo anno del corso di studio. Ad esso vengono attribuiti 8 CFU che corrispondono ad un impegno orario complessivo da parte dello studente di 200 ore. Il programma relativo all’attività di tirocinio può essere collegato a quello relativo all’attività per la preparazione dell’elaborato previsto dalla prova finale alla quale vengono attribuiti 7 CFU. In tal caso, anche l’attività relativa alla preparazione della prova finale può essere svolta presso le stesse strutture ospitanti l’attività di tirocinio. La domanda di ammissione al tirocinio, redatta su apposito modulo, deve essere presentata alla Commissione didattica del Corso di laurea almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’attività. La comunicazione deve contenere il programma di massima del tirocinio che lo studente intende svolgere, il tempo, la sede o le sedi preferenziali, il nome e il visto del docente responsabile dell’attività. Per convenzioni stipulate dalla Facoltà di Scienze deve essere debitamente compilato in tutte le sue parti e presentato alla Facoltà il modulo allegato alla convenzione stessa. Prova finale La prova finale consiste nella discussione di una relazione dettagliata, relativa all’attività del tirocinio formativo e di orientamento. La relazione consiste in un elaborato scritto originale (in lingua italiana o inglese) dal quale emergano la maturità personale del laureando, la capacità di comprensione delle basi teoriche e sperimentali dell’argomento trattato, la capacità di utilizzazione della strumentazione e l’abilità di elaborazione dei dati sperimentali 14 ottenuti. La relazione è discussa in una seduta pubblica prelaurea davanti ad una commissione formata dal docente responsabile dell’attività di tirocinio e da due commissari appositamente nominati dal Presidente del corso di studio. La Commissione emette un giudizio utile ai fini della formulazione del voto dell’esame di laurea tenendo conto anche della chiarezza ed efficacia della presentazione. L’esame di laurea si svolge davanti ad una Commissione formata da 11 componenti, in carica da gennaio a dicembre di ciascun anno solare. Per quanto concerne le attività formative autonomamente scelte dello studente, per le quali sono previsti 12 CFU, sono prese in considerazione tutte le attività svolte dallo studente, purché certificate. Rientrano in tale categoria esami di corsi universitari che non facciano parte del piano di studi e dell’orientamento scelto. Inoltre, il Corso di laurea offre la possibilità di seguire alcuni corsi, per tenere i quali sia stata accertata la disponibilità dei relativi docenti. L’elenco dei corsi disponibili viene reso pubblico entro il 1 luglio di ciascun anno. Il Consiglio del Corso di Laurea si riserva comunque di fare attivare solo quelli che entro la data di inizio delle attività didattiche del terzo anno siano stati prescelti da un numero congruo di studenti di Chimica. Gli studenti del II anno sono tenuti a segnalare al Consiglio del corso di studio come intendono acquisire i 12 CFU a scelta autonoma entro la fine di luglio al Consiglio del corso di studio che esprimerà un giudizio sull’adeguatezza delle motivazioni fornite per giustificare la coerenza del percorso formativo. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Istituzioni di Matematiche (I corso) SSD Tot Lez MAT/05 15 Tipo Es/Lab Valut esame 3 integrato Crediti 5 2 Informatica Chimica generale ed inorganica Mod. A Chimica generale ed inorganica Mod. B con Laboratorio Fisica generale (I Corso) II Semestre Insegnamenti 1 5 4 1 CHIM/0 3 5 3 1 FIS/01 6 5 1 CHIM/0 1 CHIM/0 1 CHIM/0 3 Fisica generale (II Corso) Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Chimica elettroanalitica Chimica fisica (I Corso) Tot Lez 5 5 1 1 4 2 2 FIS/01 6 5 1 MAT/05 5 2 3 MAT/08 4 2 Crediti SSD 16 esame Tipo Es/Lab Valut 5 CHIM/0 1 CHIM/0 2 1 esame integrato Crediti SSD Chimica analitica (I Corso) Laboratorio di Chimica analitica (I Corso) Chimica inorganica (I Corso) Istituzioni di Matematiche (II Corso) Laboratorio di Programmazione e Calcolo 2 3 INF/01 CHIM/0 3 Tot Lez 3 2 6 5 3 esame integrato esame singolo esame singolo 2 esame integrato Tipo Es/Lab Valut esame 1 integrato 1 Laboratorio di Chimica fisica (I Corso) Lingua inglese Chimica organica (I Corso) Laboratorio di Chimica organica (I Corso) II Semestre Insegnamenti Chimica fisica (II Corso) Laboratorio di Chimica fisica (II Corso) Chimica organica (II Corso) Laboratorio di Chimica organica (II Corso) Chimica inorganica (II Corso) Chimica inorganica (III Corso) Terzo Anno I Semestre Insegnamenti CHIM/0 2 LLIN/12 CHIM/0 6 CHIM/0 6 4 3 5 1 4 1 1 17 idoneità 2 Crediti Tot Lez 6 Es/Lab 6 2 4 6 5 1 4 1 1 6 5 5 4 SSD CHIM/0 Chimica analitica (II Corso) 1 Laboratorio di Chimica CHIM/0 analitica (II Corso) 1 3 6 SSD CHIM/0 2 CHIM/0 2 CHIM/0 6 CHIM/0 6 CHIM/0 3 CHIM/0 3 2 2 2 2 1 1 esame integrato Tipo Valut esame integrato esame integrato esame integrato Crediti Tot Lez 5 5 5 3 Tipo Es/Lab Valut 2 esame integrato Chimica fisica di Sistemi complessi Cinetica chimica e Dinamica molecolare Chimica dei Polimeri Metodi fisici in Chimica organica II Semestre Insegnamenti Chimica dell’Ambiente Chimica dei Plasmi Biologia molecolare Biochimica A scelta autonoma dello studente Stage/Tirocinio Prova finale CHIM/0 2 CHIM/0 2 CHIM/0 5 CHIM/0 6 4 3 5 4 3 2 1 5 3 1 SSD CHIM/1 2 CHIM/0 3 BIO/11 BIO/10 1 1 1 Crediti Tot Lez Es/Lab 4 3 1 4 2 2 3 5 3 3 1 12 12 8 7 1 esame integrato esame integrato Tipo Valut esame singolo esame singolo esame integrato idoneità 8 7 esame Lo studente deve rispettare il seguente ordine di frequenza dei laboratori: - la frequenza del Laboratorio di Chimica generale ed inorganica è propedeutica alla frequenza di tutti i laboratori - i laboratori di una determinata disciplina vengono frequentati nel seguente ordine: I corso, II corso, III corso, ecc. L’esame di Chimica generale ed inorganica Modulo A + Chimica generale ed inorganica Modulo B con laboratorio è propedeutico a tutti gli esami di chimica con l’esclusione delle idoneità. 18 Gli esami dei corsi in sequenza devono essere sostenuti nel seguente ordine: I corso, II corso, III corso, ecc. LAUREA TRIENNALE IN FISICA Presidente: prof. Leonardo Angelini Tel. 080.5443212; e-mail: [email protected] Nell’a.a. 2008-2009 è attivato solo il primo anno del nuovo corso di Laurea triennale riordinato in base al DM 270/2004. Esso è, pertanto, valido esclusivamente per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009. Per gli studenti immatricolati negli anni accademici 20062007 e 2007-2008 resta valido l’ordinamento precedente. Obiettivi formativi La Laurea in Fisica dell’Università degli Studi di Bari fornisce competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali della Fisica. Il laureato in Fisica ha padronanza del metodo scientifico e una solida preparazione di base suscettibile di ulteriori affinamenti che possono essere conseguiti nei Corsi di laurea magistrale, di master e di dottorato, e nelle scuole di specializzazione. La formazione del laureato triennale in Fisica gli consente di accedere, direttamente o dopo una breve fase di inserimento, ad attività lavorative che richiedano familiarità con la cultura ed il metodo scientifico, una mentalità aperta e flessibile, predisposta al rapido apprendimento di metodologie e tecnologie innovative, e la capacità di utilizzare attrezzature di laboratorio anche in ambito interdisciplinare. Il laureato in Fisica possiede i requisiti curricolari per accedere al Corso di laurea magistrale in Fisica dell’Università di Bari e di altre Università italiane. Queste caratteristiche formative sono il risultato di una riflessione portata avanti in questi anni nel Consiglio Interclasse di Fisica i cui punti principali si possono così riassumere: 19 1. Il rapido rinnovarsi delle tecnologie produttive richiede prima di tutto di puntare su una formazione di base solida che dia al laureato grande capacità di adattamento a tali mutamenti. 2. La frammentazione del mercato del lavoro, in particolare nella realtà meridionale, non consente di individuare particolari realtà produttive di riferimento per l’attività formativa. È per questo che il corso di laurea si presenta senza una articolazione in curricula, i quali potrebbero sacrificare una parte della formazione di base e, in ogni caso, porre problemi per quanto riguarda i requisiti di accesso alla laurea magistrale. Al fine di conseguire tali obiettivi il Corso di laurea in Fisica dedica alle attività formative di base un numero di Crediti Formativi notevolmente superiori a quelli prescritti per la classe. Tali Crediti consentono una solida preparazione in Analisi Matematica e in Fisica Generale e l’acquisizione delle idee fondamentali della Chimica. L’attività caratterizzante è presente in tre ambiti. Il primo è quello sperimentale e applicativo che comprende la formazione di base in campo elettronico e un’attività di laboratorio di misure e di elaborazione dei dati su esperimenti in vari campi della Fisica moderna. L’ambito teorico e dei fondamenti della Fisica comprende i Metodi matematici della Fisica, la Relatività ristretta, la Meccanica quantistica, un’introduzione alla Fisica statistica e ai fenomeni non lineari e un’attività di laboratorio di simulazione con tecniche numeriche e simboliche. Infine, l’ambito microfisico e della Struttura della Materia affronta da un punto di vista sperimentale le basi della Fisica nucleare e delle Particelle elementari e della Fisica atomica, molecolare e degli Stati condensati. Completano la formazione interdisciplinare attività formative affini e integrative a quelle di base e caratterizzanti, relative alle basi dell’Informatica, alla Geometria, alla Fisica matematica e ai Metodi matematici della Fisica. Altre attività formative sono dedicate all’apprendimento di capacità comunicative in ambito scientifico in lingua inglese, di attività teorica e pratica nel campo della programmazione con l’utilizzo di linguaggi avanzati, e alla preparazione della prova finale consistente nella 20 discussione di una breve relazione sull’approfondimento di un tema di Fisica già trattato. Sbocchi occupazionali I laureati in Fisica possono svolgere, anche con profili gestionali, attività professionali con applicazioni tecnologiche delle metodologie fisiche in ambienti di lavoro industriale tecnologicamente avanzato, bancario ed assicurativo, dei servizi e presso centri di ricerca pubblici e privati. In tutti questi ambiti i laureati in Fisica possono curare attività di acquisizione ed elaborazione di dati in laboratorio, di modellizzazione ed analisi, sviluppando le relative implicazioni informatico-fisiche. Essi possono concorrere a ricerca, monitoraggio e diagnostica in attività industriali, bancarie, mediche, sanitarie e ambientali, sul risparmio energetico e sui beni culturali. Essi possono curare altresì le varie attività rivolte alla diffusione della cultura scientifica. I laureati possono, inoltre, accedere mediante concorso all’albo dei periti fisici laureati onde esercitare la relativa professione. Requisiti per l’accesso Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Il Corso di laurea presuppone capacità logicodeduttive, di astrazione e di osservazione empirica e conoscenze matematiche di base nel campo dell’Algebra, della Geometria e della Trigonometria. Il giorno 19 settembre ha luogo la prova di verifica dei requisiti di ammissione. La prova di verifica può essere ripetuta successivamente per motivi eccezionali. Lo studente che non ha sostenuto e superato la prova di verifica non dovrà rinunciare all’iscrizione al Corso di laurea in Fisica, ma dovrà seguire un insegnamento organizzato dal Consiglio Interclasse di Fisica orientato al recupero delle carenze riscontrate. Al termine dell’insegnamento e, in ogni caso, entro il primo anno di corso, lo studente sarà ancora sottoposto a prova di verifica il cui superamento è condizione indispensabile per il proseguimento del percorso formativo. 21 Organizzazione della didattica Le attività formative sono organizzate in due periodi distinti dell’anno (semestri), ciascuno formato da 12 settimane dedicate esclusivamente a lezioni ed esercitazioni, seguite da un periodo dedicato alle verifiche e agli esami. Il primo semestre inizia il 22 settembre e termina entro il 12 dicembre. La prima sessione di esami inizia il 15 dicembre, termina entro il 20 febbraio e comprende quattro appelli. Il secondo semestre inizia il 23 febbraio e termina entro il 22 maggio. La seconda sessione d’esame inizia il 25 maggio, termina il 18 settembre e comprende quattro appelli. Le date e le durate degli appelli saranno precisate dal Consiglio Interclasse di Fisica all’inizio dei corsi. Il Consiglio Interclasse di Fisica organizza un corso introduttivo nell’ambito delle attività formative a scelta dello studente, denominato “Introduzione alla Meccanica e all’Analisi” che consente l’acquisizione di 4 CFU e viene svolto nel I semestre del I anno. Propedeuticità Si raccomanda fortemente agli studenti di sostenere esami o prove di verifica secondo la sequenza dei corsi così come indicati nel piano di studio. Lo studente è obbligato a rispettare soltanto le propedeuticità di alcune prove di verifica così come di seguito elencate: - le prove relative ai corsi o moduli con numerazione sequenziale (es.: Analisi matematica I, II, III) devono essere sostenute nel rispetto di tale ordine; - le prove relative ai corsi di Analisi I e II e di Fisica generale I sono propedeutiche alla prova di Meccanica analitica; - le prove dei corsi di Analisi matematica I, II e III sono propedeutiche alla prova di Elementi di Metodi matematici della Fisica; - la prova del corso di Esperimentazioni di Fisica II è propedeutica a quella di Laboratorio di Elettronica. Le prove di tutti questi corsi a loro volta sono propedeutiche a quella di Laboratorio di Fisica moderna. 22 Prova finale La prova finale deve costituire un’importante occasione formativa individuale a completamento del percorso. La prova finale viene svolta con il coordinamento di un Relatore. L’impegno del laureando deve ammontare a 25 ore per ciascuno dei crediti assegnati alla prova finale. Tale impegno di ore può essere distribuito in un intervallo di tempo che va da un mese a tre mesi. La prova finale consiste nella discussione di una relazione su un argomento adeguato all’impegno temporale dello studente; ad essa non deve essere richiesta, quindi, una particolare originalità, e non va confusa con una tesi di ricerca. Si suggeriscono le seguenti tipologie di tesi: a. approfondimento di temi e/o attività strumentali sviluppati nel Corso di laurea b. rassegna su un argomento di Fisica classica o moderna con approccio storico-critico c. sviluppo di tematiche di raccordo su temi interdisciplinari coinvolgenti la Fisica ed altre discipline (Ingegneria, Medicina, Biologia, ecc.). Per accedere alla prova finale lo studente deve presentare alla Segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica il modulo di richiesta di tesi di laurea, debitamente compilato per la parte curricolare e per la parte di proposta di argomento di tesi e di tirocinio, allegando una dichiarazione del relatore di disponibilità a seguire l’attività di tesi almeno 3 mesi prima della seduta di laurea. Al momento della richiesta lo studente deve aver acquisito almeno 150 crediti. Il Consiglio Interclasse dà il suo parere vincolante sulla proposta nella prima riunione successiva alla domanda e assegna un controrelatore. I moduli da compilare si possono scaricare dal sito web dei Corsi di laurea in Fisica o si possono ritirare dalla Segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica. Al fine del calcolo del voto di laurea si determina la media ponderata sul numero dei crediti relativi ai voti conseguiti. Contribuiscono al calcolo i soli esami con voto. Tale media viene corretta eliminando gli 23 esami o le frazioni di esame con votazione più bassa per un totale di 16 crediti. A tale quantità vengono aggiunti il punteggio relativo alla prova finale e un bonus nella misura di 2 punti (su 110) per gli studenti che si laureino in corso entro la sessione straordinaria del III anno. Il massimo punteggio assegnabile alla prova finale è di 5/110 punti. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es Lab Valut 1. Fisica generale I mod. A: Meccanica 2. Analisi matematica I FIS/01 MAT/05 8 9 6 6 2 3 3. Geometria MAT/03 9 6 3 4. Informatica mod. A: Fondamenti INGINF/05 4 3 1 II Semestre Insegnamenti 1. Fisica generale I mod. B: Fluidi e Termodinamica 5. Analisi matematica II SSD FIS/01 MAT/05 24 esame con voto esame con voto Crediti Tipo Tot Lez Es Lab Valut esame 6 4 2 con voto 7 5 2 esame con voto 6. Esperimentazioni di Fisica I mod. A: Analisi e FIS/01 Trattamento dei Dati mod. B: Esperimentazioni I FIS/01 4. Informatica mod. B: Linguaggi INGINF/05 Secondo Anno I Semestre Insegnamenti SSD 7. Fisica generale II mod. A: Elettromagnetismo FIS/01 8. Analisi matematica III MAT/05 9. Chimica 10. Meccanica analitica II Semestre Insegnamenti 7. Fisica generale II mod. B: Onde elettromagnetiche e Ottica 11. Elementi di Metodi matematici della Fisica 12. Esperimentazioni di Fisica II CHIM/0 3 MAT/07 SSD FIS/01 4 3 6 3 3 5 2 3 1 esame con voto Crediti Tipo Tot Lez Es Lab Valut 9 6 6 4 3 2 6 4 2 9 6 3 esame con voto esame con voto esame con voto Crediti Tipo Tot Lez Es Lab Valut esame 5 4 1 con voto FIS/02 7 5 FIS/01 7 4 25 esame con voto 2 3 esame con voto esame con voto 13. Istituzioni di Fisica teorica I FIS/02 mod. A: Meccanica quantistica I FIS/02 mod. B: Relatività ristretta mod. C: Fisica non lineare FIS/02 Terzo Anno I Semestre Insegnamenti SSD 14. Struttura della Materia FIS/03 15. Laboratorio di Elettronica Inglese FIS/01 16. Istituzioni di Fisica teorica II mod. A: Meccanica quantistica II mod. B: Fisica statistica 17. Laboratorio di Fisica computazionale LLIN/12 FIS/02 FIS/02 FIS/02 26 6 4 2 2 3 2 esame con voto 2 1 Crediti Tipo Tot Lez Es Lab Valut 7 5 2 esame con voto 7 4 3 esame con voto 6 4 2 idoneità (**) esame 4 3 1 con voto 4 3 1 3 1 2 esame con voto II Semestre Insegnamenti 18. Istituzioni di Fisica nucleare e subnucleare mod. A: Istituzioni di Fisica nucleare mod. B: Istituzioni di Fisica subnucleare 19. Laboratorio di Fisica moderna mod. A: Laboratorio di Fisica della Materia mod. B: Laboratorio di Fisica nucleare e subnucleare 20. Corsi a scelta dello studente (***) Prova finale SSD Crediti Tipo Tot Lez Es Lab Valut FIS/04 3 2 1 FIS/04 4 3 1 esame con voto FIS/01 4 2 2 FIS/01 3 1 2 12 5 esame con voto idoneità esame finale (**) La valutazione di idoneità del Corso di Inglese è accompagnata dalla specificazione dei livelli di conoscenza acquisiti dagli studenti. Questa conoscenza è qualificata in relazione al “Common European Framework”. Secondo le capacità dimostrate dagli studenti nelle competenze del parlare, scrivere, leggere e comprendere testi e comunicazioni in lingua, è prevista la certificazione da parte del docente titolare del Corso dell’acquisizione del Livello B1 o B2 di tale ‘Framework’. (***) L’attività a scelta dello studente non è vincolata al II semestre del III anno, anche se il Consiglio Interclasse di Fisica proporrà dei corsi che si svolgeranno in tale semestre. In particolare il Consiglio propone un corso introduttivo alla Meccanica e all’Analisi matematica che si svolge all’inizio del I anno di corso. 27 LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA Sede di Bari Presidente: prof. Maria Costabile Tel. 080.5443300; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi L’Informatica è la scienza che si occupa di sviluppare modelli, tecniche e strumenti per creare sistemi di elaborazione che supportino le attività delle persone a vari livelli e in vari settori. Il Corso di laurea in Informatica è volto a formare esperti in grado di costruire soluzioni a problemi della società utilizzando la tecnologia informatica disponibile. Ha tra gli obiettivi formativi quello di sviluppare conoscenze e competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali dell’informatica da utilizzare nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici. Nel I anno gli studenti iniziano ad acquisire i principi fondanti dell’informatica, relativamente ai paradigmi di programmazione, ai linguaggi, agli algoritmi, all’organizzazione dell’hardware e ai sistemi operativi, assieme alla conoscenza di elementi matematici di base, con riferimento alla matematica discreta e all’analisi nel continuo. Si approfondiscono, inoltre, le conoscenze di base della lingua inglese. Successivamente, si allarga la consapevolezza dell’ampio spettro delle discipline informatiche, approfondendo la capacità di astrazione, lo studio dei tipi di dati astratti, le tecniche e la complessità degli algoritmi, i paradigmi più recenti di programmazione, la progettazione delle basi di dati, l’organizzazione e la programmazione di reti di calcolatori, ma anche acquisendo conoscenze ulteriori di matematica del discreto e di probabilità e statistica. Infine, si acquisiscono modelli, tecniche e metodologie per l’analisi, la progettazione, lo sviluppo e la gestione di sistemi informatici, con particolare riferimento alle tecniche di rappresentazione e estrazione della conoscenza da grosse moli di dati, alle tecniche per realizzare sistemi interattivi accessibili ed usabili indipendentemente dalle capacità cognitive e/o fisiche degli utenti, 28 alla creazione di sistemi intelligenti e in rete, di sistemi per il WWW e per la New Economy. A sottolineare il carattere professionalizzante del Corso di laurea, un numero significativo di Crediti Formativi Universitari (CFU) è dedicato ad attività intese ad acquisizione di cultura aziendale e professionale, a tirocini formativi e di orientamento e/o tirocini presso aziende, enti pubblici o privati. Sbocchi occupazionali Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in Informatica sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e manutenzione di sistemi informatici, sia in imprese produttrici nelle aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici. I laureati in Informatica sono professionisti con preparazione tecnica ed alta qualificazione informatica che possono operare: - nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi informatici e telematici; - nello sviluppo di sistemi intelligenti e in rete per varie applicazioni quali supporto operativo alle aziende in rete, automazione d' ufficio, sistemi per il web, e-commerce, e-governement, e-health; - nella formazione aziendale e istituzionale; - nella consulenza ad imprese ed enti pubblici. Queste attività possono essere svolte nei settori pubblico e privato presso: - imprese di progettazione, produzione e manutenzione di sistemi software; - aziende strumentali e di servizi; - società di consulenza, certificazione e audit aziendale; - centri di elaborazione dei dati. Alcuni esempi, tratti dal rapporto annuale della Federcomin sono: amministratore di basi di dati, consulente e progettista di rete, sviluppatore web, pre-vendita di soluzioni informatiche, amministratore di rete/web, sviluppatore software, operatore di supporto e assistenza tecnica. 29 I laureati possono accedere all’Albo degli Ingegneri (Albo professionale - Sezione B degli Ingegneri junior - Settore dell’informazione) e ai livelli superiori di studio in area Informatica. Prosecuzione degli studi Il laureato in Informatica può continuare gli studi iscrivendosi al Corso di laurea magistrale in Informatica (classe LM-18 Informatica) dell’Università degli Studi di Bari. In questo caso gli sono riconosciuti tutti i CFU che gli sono serviti per conseguire la Laurea triennale. Nei casi che lo prevedono, possono essere riconosciuti CFU acquisiti dallo studente e non utilizzati per la Laurea di primo livello. Al laureato in Informatica sono offerte anche molte opportunità di master per essere specializzati per particolari esigenze di imprese che finanziano tali master. Alcuni dei master sono offerti dalla stessa Università degli Studi di Bari, altri sono offerti da altre Università o enti di ricerca collegati con il Dipartimento di Informatica e/o la Facoltà di Scienze MMFFNN. Requisiti per l’accesso Il Corso di laurea in Informatica non prevede alcuna limitazione relativamente alle immatricolazioni. Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art. 6, comma 1, del DM n. 509/1999). Per frequentare il Corso di laurea in Informatica non si richiedono competenze informatiche di alcun tipo, ma è indispensabile avere una buona preparazione nelle materie di base della scuola media secondaria, in particolare si richiedono: - abilità logiche e di ragionamento; - abilità matematiche; - conoscenza di base della lingua inglese. Gli studenti, che nell’anno accademico 2008-2009 intendono iscriversi, o si sono già iscritti, a questo Corso di laurea, devono partecipare ad un test di valutazione delle conoscenze di base, che 30 consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione automatica. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di mettere in luce eventuali lacune che non permetterebbero di seguire con profitto le lezioni del primo anno. Per gli studenti che non superano il test di valutazione sono previste delle lezioni aggiuntive durante il primo anno di corso, nelle quali vengono ripresi i concetti necessari per poter seguire gli insegnamenti previsti nel primo anno. Tali lezioni non comportano l’acquisizione di CFU, ma la loro frequenza è obbligatoria. Il test di valutazione si svolge il giorno 16 settembre 2008 presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari. Le prenotazioni al test devono essere effettuate entro l’11 settembre 2008 compilando un’apposita scheda di prenotazione che sarà disponibile sul sito web del Corso di laurea, oppure in copia cartacea presso il Dipartimento di Informatica (disponibile a partire dal primo settembre 2008). Organizzazione della didattica La durata del Corso di laurea in Informatica è di tre anni. Ciascun anno di corso è articolato in due semestri ognuno dei quali comprende almeno 12 settimane di lezioni. Nell’a.a. 2008-2009, le date dei semestri sono: - I Semestre: 29 settembre 2008 - 16 gennaio 2009 - II Semestre: 2 marzo 2009 - 5 giugno 2009 Nell’arco dei tre anni gli studenti devono acquisire complessivamente 180 CFU. I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono a 25 ore di attività. La tipologia di CFU è la seguente: - T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale - T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di rielaborazione personale - T3: 25 h di esercitazioni di progetto - T4: 25 h di studio individuale. La ripartizione dei 180 CFU è illustrata nel piano di studi riportato in seguito. Il piano di studi comprende attività obbligatorie, attività 31 formative opzionali e attività scelte autonomamente, nel rispetto dei vincoli stabiliti dal Regolamento Didattico. La frequenza dei laboratori è obbligatoria. Le attività a scelta sono previste al terzo anno: lo studente ha la possibilità di scegliere tra diversi insegnamenti sulla base di specifici obiettivi formativi e in relazione all’area di applicazione nella quale intende preparare il progetto per la prova finale. Come precisato nel Regolamento Didattico del Corso di laurea, gli insegnamenti relativi alla formazione di base e caratterizzante, rispettivamente di tipo a e b, come pure gli insegnamenti relativi alla formazione affine o integrativa, di tipo c, prevedono un esame finale, che può consistere in una prova di laboratorio e/o una scritta e/o una orale. Per ogni insegnamento, sul sito web del Corso di laurea è illustrato il programma con le modalità per sostenere l’esame e la tipologia delle prove di verifica in itinere. Per l’insegnamento della lingua straniera è previsto il conseguimento della idoneità. Le attività di stage prevedono esclusivamente una certificazione di frequenza. Per il primo e il secondo anno, il periodo di tempo intercorrente tra il I e il II semestre (gennaio e febbraio) potrà essere utilizzato dagli studenti per sostenere gli esami degli insegnamenti erogati al I semestre, mentre il periodo di tempo relativo ai mesi di giugno e luglio sarà riservato solo agli esami degli insegnamenti erogati al II semestre. Nei rimanenti periodi, gli studenti possono sostenere tutti gli esami. Per il terzo anno, non si applicherà il vincolo sugli appelli dei mesi di gennaio, febbraio, giugno e luglio. Propedeuticità Per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009 valgono le propedeuticità sotto riportate. Gli insegnamenti di Programmazione+ Lab., Architettura degli Elaboratori+ Lab. e Laboratorio di Informatica sono propedeutici agli insegnamenti nei settori INF/01 e ING-INF/05 del secondo anno. Non si possono sostenere esami relativi a insegnamenti del terzo anno se non si sono maturati almeno 50 CFU nei settori INF/01 e INGINF/05 (tra cui Programmazione+ Lab., Architettura degli 32 Elaboratori+ Lab., Laboratorio di Informatica e Linguaggi di Programmazione+ Lab.), almeno 16 crediti nei settori della formazione di base (MAT/02, MAT/03, MAT/05) e 6 CFU nella Lingua inglese. Prova finale In base al Regolamento Didattico, la Laurea in Informatica si consegue con il superamento di un esame finale che consiste nella discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida di un relatore. L’elaborato finale scritto preparato dallo studente dovrà documentare tutti gli aspetti inerenti l’analisi, il progetto e la realizzazione del problema affrontato, nonché eventuali aspetti di ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle conoscenze nel settore dell’informatica. Per essere ammesso all’esame finale di laurea, lo studente deve avere acquisito i 174 CFU come specificato nel piano di studi. Norme transitorie Per il piano di studi 2008-2009 vengono attivati tutti e tre gli anni di corso. Agli studenti immatricolati in anni accademici precedenti all’a.a. 2008-2009 è consigliato il passaggio dalla classe 26 alla classe L-31 previa domanda di trasferimento da presentare alla Segreteria di Facoltà. Per il piano di ptudi 2007-2008 viene disattivato il primo anno di corso. Per tutto quanto non previsto nella Guida si rinvia al Regolamento Didattico del Corso di laurea. 33 PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tot Lez Es Lab Tipo Valut Architettura degli Elaboratori + Laboratorio INF/01 9 7 2 Esame Matematica discreta MAT/0 3 8 5 3 Esame Programmazione + Laboratorio INF/01 9 7 2 Esame Crediti Tipo Valut II Semestre Insegnamenti Analisi matematica Linguaggi di Programmazione + Laboratorio Laboratorio di Informatica Sistemi operativi + Laboratorio SSD Tot Lez MAT/0 5 8 5 INF/01 9 7 INF/01 5 2 3 Esame INGINF/05 9 7 2 Esame 34 Es Lab 3 2 Esame Esame Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Algoritmi e Strutture Dati INF/01 + Laboratorio Basi di Dati + Laboratorio INF/01 MAT/0 Calcolo numerico 8 Lingua inglese II Semestre Insegnamenti Crediti SSD LLIN/12 Tot Lez 9 7 2 Esame 9 7 2 Esame 6 4 2 Esame 6 4 2 Idoneità SSD Es Lab Tipo Valut Crediti Es Lab Tipo Valut Tot Lez INF/01 9 7 1 1 Esame 1 Esame Ingegneria del Software + Laboratorio Metodi avanzati di Programmazione + Laboratorio Calcolo delle Probabilità e statistica INF/01 9 7 1 MAT/0 6 6 4 2 Esame Fondamenti di Fisica FIS/01 6 4 2 Esame Terzo Anno Insegnamenti Reti di Calcolatori + Laboratorio (erogato al I semestre) SSD INGINF/05 35 Crediti Tot Lez 9 7 Es Lab 1 1 Tipo Valut Esame Scelta di insegnamenti inclusi nella Tabella 1 e attivati, per un totale di 24 CFU 24 A scelta dello studente 12 Stage 12 Prova finale 6 Esame frequen za Esame di laurea Nell’anno accademico 2008-2009 il piano di studi ufficiale consente allo studente di scegliere, per 24 CFU di insegnamenti, tra gli insegnamenti elencati nella Tabella 1 e regolarmente attivati. A tal fine, lo studente deve compilare un apposito modulo, scaricabile dal sito del Corso di laurea o ritirabile presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Lo studente deve inoltre indicare i 12 CFU a scelta. A tal fine, lo studente deve presentare una richiesta di autorizzazione a svolgere le attività scelte, utilizzando un apposito modulo, scaricabile dal sito web del Corso di Laurea o ritirabile presso la Segreteria di Facoltà. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Laddove la scelta delle attività ricada tra quelle consigliate dal Consiglio di Corso di Laurea (CCdL), che sono indicate sullo stesso modulo, la richiesta dello studente sarà automaticamente approvata, altrimenti sarà vagliata dal CCdL che ne verificherà la coerenza con il progetto formativo dello studente. La decisione del CCdL sarà comunicata allo studente che, entro i termini previsti, potrà eventualmente apportare delle modifiche. 36 Tabella 1. Insegnamenti per la scelta dei 24 CFU del terzo anno I Semestre Insegnamenti Fondamenti dell’Informatica Gestione della Conoscenza d’Impresa Sistemi di Elaborazione intelligenti Sistemi multimediali Modelli e Metodi per le Decisioni II Semestre Insegnamenti Basi di Dati avanzate Ingegneria della Conoscenza e Sistemi esperti Interazione UomoMacchina Sistemi di Elaborazione per l’Automazione d’Ufficio SSD Crediti Tot Lez INF/01 6 4 2 INF/01 9 7 1 1 Esame 9 7 1 1 Esame 9 7 1 1 Esame 6 4 2 Esame Crediti Tipo Valut INGINF/05 INGINF/05 MAT/0 9 SSD Tot Lez INF/01 9 7 INGINF/05 6 4 INF/01 6 4 INGINF/05 6 4 37 Es Lab Tipo Valut Esame Es Lab 1 1 1 1 1 1 1 1 Esame Esame Esame Esame LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA Sede di Brindisi Presidente: prof. Maria Costabile Tel. 080.5443300; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi L’Informatica è la scienza che si occupa di sviluppare modelli, tecniche e strumenti per creare sistemi di elaborazione che supportino le attività delle persone a vari livelli e in vari settori. Il Corso di laurea in Informatica è volto a formare esperti in grado di costruire soluzioni a problemi della società utilizzando la tecnologia informatica disponibile. Ha tra gli obiettivi formativi quello di sviluppare conoscenze e competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali dell’informatica da utilizzare nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici. Nel I anno gli studenti iniziano ad acquisire i principi fondanti dell’informatica, relativamente ai paradigmi di programmazione, ai linguaggi, agli algoritmi, all’organizzazione dell’hardware e ai sistemi operativi, assieme alla conoscenza di elementi matematici di base, con riferimento alla matematica discreta e all’analisi nel continuo. Si approfondiscono inoltre le conoscenze di base della lingua inglese. Successivamente, si allarga la consapevolezza dell’ampio spettro delle discipline informatiche, approfondendo la capacità di astrazione, lo studio dei tipi di dati astratti, le tecniche e la complessità degli algoritmi, i paradigmi più recenti di programmazione, la progettazione delle basi di dati, l’organizzazione e la programmazione di reti di calcolatori, ma anche acquisendo conoscenze ulteriori di matematica del discreto e di probabilità e statistica. Infine, si acquisiscono modelli, tecniche e metodologie per l’analisi, la progettazione, lo sviluppo e la gestione di sistemi informatici, con particolare riferimento alle tecniche di rappresentazione e estrazione della conoscenza da grosse moli di dati, alle tecniche per realizzare sistemi interattivi accessibili ed usabili indipendentemente dalle capacità 38 cognitive e/o fisiche degli utenti, alla creazione di sistemi intelligenti e in rete, di sistemi per il WWW e per la New Economy. A sottolineare il carattere professionalizzante del corso di laurea, un numero significativo di Crediti Formativi Universitari (CFU) è dedicato ad attività intese ad acquisizione di cultura aziendale e professionale, a tirocini formativi e di orientamento e/o tirocini presso aziende, enti pubblici o privati. Sbocchi occupazionali Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in Informatica sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e manutenzione di sistemi informatici, sia in imprese produttrici nelle aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici. I laureati in Informatica sono professionisti con preparazione tecnica ed alta qualificazione informatica che possono operare: - nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi informatici e telematici; - nello sviluppo di sistemi intelligenti e in rete per varie applicazioni quali supporto operativo alle aziende in rete, automazione d' ufficio, sistemi per il web, e-commerce, e-governement, e-health; - nella formazione aziendale e istituzionale; - nella consulenza ad imprese ed enti pubblici. Queste attività possono essere svolte nei settori pubblico e privato presso: - imprese di progettazione, produzione e manutenzione di sistemi software; - aziende strumentali e di servizi; - società di consulenza, certificazione e audit aziendale; - centri di elaborazione dei dati. Alcuni esempi, tratti dal rapporto annuale della Federcomin sono: amministratore di basi di dati, consulente e progettista di rete, sviluppatore web, pre-vendita di soluzioni informatiche, 39 amministratore di rete/web, sviluppatore software, operatore di supporto e assistenza tecnica. I laureati possono accedere all’Albo degli Ingegneri (Albo professionale - Sezione B degli Ingegneri junior - Settore dell’informazione) e ai livelli superiori di studio in area Informatica. Prosecuzione degli studi Il laureato in Informatica può continuare gli studi iscrivendosi al Corso di laurea magistrale in Informatica (classe LM-18 Informatica) dell’Università degli Studi di Bari. In questo caso gli sono riconosciuti tutti i CFU che gli sono serviti per conseguire la laurea triennale. Nei casi che lo prevedono, possono essere riconosciuti CFU acquisiti dallo studente e non utilizzati per la laurea di primo livello. Al laureato in Informatica sono offerte anche molte opportunità di master per essere specializzati per particolari esigenze di imprese che finanziano tali master. Alcuni dei master sono offerti dalla stessa Università degli Studi di Bari, altri sono offerti da altre Università o Enti di Ricerca collegati con il Dipartimento di Informatica e/o la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Requisiti per l’accesso Il Corso di laurea in Informatica sede di Brindisi non prevede alcuna limitazione relativamente alle immatricolazioni. Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art.6, comma 1, del DM n. 509/1999). Per frequentare il Corso di laurea in Informatica sede di Brindisi non si richiedono competenze informatiche di alcun tipo, ma è indispensabile avere una buona preparazione nelle materie di base della scuola media secondaria, in particolare si richiedono: - abilità logiche e di ragionamento; - abilità matematiche; - conoscenza di base della lingua inglese. 40 Gli studenti, che nell’anno accademico 2008-2009 intendono iscriversi, o si sono già iscritti, a questo Corso di laurea, devono partecipare ad un test di valutazione delle conoscenze di base, che consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione automatica. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di mettere in luce eventuali lacune che non permetterebbero di seguire con profitto le lezioni del primo anno. Per gli studenti che non superano il test di valutazione sono previste delle lezioni aggiuntive durante il primo anno di corso, nelle quali vengono ripresi i concetti necessari per poter seguire gli insegnamenti previsti nel primo anno. Tali lezioni non comportano l’acquisizione di CFU, ma la loro frequenza è obbligatoria. Il test di valutazione si svolgerà il giorno 16 settembre 2008 presso la sede del Corso di laurea a Brindisi, Via P. Longobardo 23. Le prenotazioni al test dovranno essere effettuate entro l’11 settembre 2008 compilando un’apposita scheda di prenotazione, che sarà disponibile sul sito web del Corso di laurea oppure in copia cartacea presso la Segreteria Studenti nella sede di Brindisi (la copia cartacea sarà disponibile a partire dal primo settembre 2008). Organizzazione della didattica La durata del Corso di laurea in Informatica sede di Brindisi è di tre anni. Ciascun anno di corso è articolato in due semestri ognuno dei quali comprende almeno 12 settimane di lezioni. Nell’a.a. 2008-2009, le date dei semestri sono: - I Semestre: 29 settembre 2008 - 16 gennaio 2009 - II Semestre: 2 marzo 2009 - 5 giugno 2009 Nell’arco dei tre anni gli studenti devono acquisire complessivamente 180 CFU. I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono a 25 ore di attività. La tipologia di CFU è la seguente: - T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale - T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di rielaborazione personale 41 - T3: 25 h di esercitazioni di progetto - T4: 25 h di studio individuale. La ripartizione dei 180 CFU è illustrata nel piano di studi riportato in seguito. Il piano di studi comprende attività obbligatorie, attività formative opzionali e attività scelte autonomamente, nel rispetto dei vincoli stabiliti dal Regolamento Didattico. La frequenza dei laboratori è obbligatoria. Le attività a scelta sono previste al terzo anno: lo studente ha la possibilità di scegliere tra diversi insegnamenti sulla base di specifici obiettivi formativi e in relazione all’area di applicazione nella quale intende preparare il progetto per la prova finale. Come precisato nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea, gli insegnamenti relativi alla formazione di base e caratterizzante, rispettivamente di tipo a e b, come pure gli insegnamenti relativi alla formazione affine o integrativa, di tipo c, prevedono un esame finale, che può consistere in una prova di laboratorio e/o una scritta e/o una orale. Per ogni insegnamento, sul sito web del Corso di laurea è illustrato il programma con le modalità per sostenere l’esame e la tipologia delle prove di verifica in itinere. Per l’insegnamento della lingua straniera è previsto il conseguimento della idoneità. Le attività di stage prevedono esclusivamente una certificazione di frequenza. Per il primo e il secondo anno, il periodo di tempo intercorrente tra il I e il II semestre (gennaio e febbraio) può essere utilizzato dagli studenti per sostenere gli esami degli insegnamenti erogati al I semestre, mentre il periodo di tempo relativo ai mesi di giugno e luglio è riservato solo agli esami degli insegnamenti erogati al II semestre. Nei rimanenti periodi, gli studenti possono sostenere tutti gli esami. Per il terzo anno, non si applicherà il vincolo sugli appelli dei mesi di gennaio, febbraio, giugno e luglio. Propedeuticità Per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009 valgono le propedeuticità sotto riportate. 42 Gli insegnamenti di Programmazione+ Lab., Architettura degli Elaboratori+ Lab. e Laboratorio di Informatica sono propedeutici agli insegnamenti nei settori INF/01 e ING-INF/05 del secondo anno. Non si possono sostenere esami relativi a insegnamenti del terzo anno se non si sono maturati almeno 50 CFU nei settori INF/01 e INGINF/05 (tra cui Programmazione+ Lab., Architettura degli Elaboratori+ Lab., Laboratorio di Informatica e Linguaggi di Programmazione+ Lab.), almeno 16 crediti nei settori della formazione di base (MAT/02, MAT/03, MAT/05) e 6 CFU nella Lingua inglese. Prova finale In base al Regolamento Didattico, la Laurea in Informatica si consegue con il superamento di un esame finale, che consiste nella discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida di un relatore. L’elaborato finale scritto preparato dallo studente deve documentare tutti gli aspetti inerenti l’analisi, il progetto e la realizzazione del problema affrontato, nonché eventuali aspetti di ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle conoscenze nel settore dell' informatica. Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, lo studente deve avere acquisito i 174 CFU come specificato nel piano di studi. Norme transitorie Per il piano di studi 2008-2009 vengono attivati tutti e tre gli anni di corso. Agli studenti immatricolati in anni accademici precedenti all’a.a. 2008-2009 è consigliato il passaggio dalla classe 26 alla classe L-31 previa domanda di trasferimento da presentare alla Segreteria di Facoltà. Per il piano di studi 2007-2008 viene disattivato il primo anno di corso. Per tutto quanto non previsto nella Guida si rinvia al Regolamento Didattico del Corso di laurea. 43 PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tot Lez Es Lab Tipo Valut Architettura degli Elaboratori + Laboratorio INF/01 9 7 2 Esame Matematica discreta MAT/0 3 8 5 3 Esame Programmazione + Laboratorio INF/01 9 7 2 Esame Crediti Tipo Valut II Semestre Insegnamenti Analisi matematica Linguaggi di Programmazione + Laboratorio Laboratorio di Informatica Sistemi operativi + Laboratorio SSD Tot Lez MAT/0 5 8 5 INF/01 9 7 INF/01 5 2 INGINF/05 9 7 44 Es Lab 3 2 3 2 Esame Esame Esame Esame Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Algoritmi e Strutture Dati INF/01 + Laboratorio Basi di Dati + Laboratorio INF/01 MAT/0 Calcolo numerico 8 Lingua inglese II Semestre Insegnamenti Crediti SSD LLIN/12 Tot Lez 9 7 2 Esame 9 7 2 Esame 6 4 2 Esame 6 4 2 Idoneità SSD Es Lab Tipo Valut Crediti Es Lab Tipo Valut Tot Lez INF/01 9 7 1 1 Esame 1 Esame Ingegneria del Software + Laboratorio Metodi avanzati di Programmazione + Laboratorio Calcolo delle Probabilità e Statistica INF/01 9 7 1 MAT/0 6 6 4 2 Esame Fondamenti di Fisica FIS/01 6 4 2 Esame Terzo Anno Insegnamenti Reti di Calcolatori + Laboratorio (erogato al I semestre) SSD INGINF/05 45 Crediti Tot Lez 9 7 Es Lab 1 1 Tipo Valut Esame Scelta di insegnamenti inclusi nella Tabella 1 e attivati, per un totale di 24 CFU A scelta dello studente Stage Prova finale 24 Esame 12 12 frequenza 6 Esame di laurea Nell’anno accademico 2008-2009 il piano di studi ufficiale consente allo studente di scegliere, per 24 CFU di insegnamenti di tipo b/c (caratterizzanti/affini o integrativi), tra gli insegnamenti elencati nella Tabella 1 e regolarmente attivati. A tal fine, lo studente deve compilare un apposito modulo, scaricabile dal sito del Corso di laurea o ritirabile presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Lo studente deve, inoltre, indicare i 12 CFU a scelta. A tal fine, lo studente deve presentare una richiesta di autorizzazione a svolgere le attività scelte, utilizzando un apposito modulo, scaricabile dal sito web del Corso di laurea o ritirabile presso la Segreteria di Facoltà. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Laddove la scelta delle attività ricada tra quelle consigliate dal Consiglio di Corso di Laurea (CCdL), che sono indicate sullo stesso modulo, la richiesta dello studente sarà automaticamente approvata, altrimenti sarà vagliata dal CCdL che ne verificherà la coerenza con il progetto formativo dello studente. La decisione del CCdL sarà comunicata allo studente che, entro i termini previsti, potrà eventualmente apportare delle modifiche. 46 Tabella 1. Insegnamenti per la scelta dei 24 CFU del terzo anno I Semestre Insegnamenti Gestione della Conoscenza d’Impresa Modelli di Valutazione e Miglioramento del Software II Semestre Insegnamenti Interazione UomoMacchina Sistemi di Elaborazione intelligenti SSD Crediti Es Lab Tipo Valut Tot Lez INF/01 9 7 1 1 Esame INGINF/05 9 7 1 1 Esame Crediti SSD Es Lab Tipo Valut Tot Lez INF/01 6 4 1 1 Esame INGINF/05 9 7 1 1 Esame LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA E COMUNICAZIONE DIGITALE (corso a numero programmato: posti 100 + 6) Presidente: prof. Vito Leonardo Plantamura Tel. 080.5443260; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Il Corso di studi ha il fine di preparare esperti: - che possiedano una buona base ed un ampio spettro di competenze nei vari settori dell’informatica e della comunicazione mirate al loro utilizzo nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici e multimediali, con riguardo ad una vasta gamma di domini di applicazione ed in particolare ai settori dell’editoria, 47 della televisione, della pubblicità, della comunicazione d’azienda, del commercio elettronico e della formazione digitale; - che abbiano la capacità di progettare nuovi strumenti informatici, in particolare linguaggi di programmazione che facilitino le applicazioni multimediali; - che siano familiari con il metodo scientifico di indagine e modellizzazione e sappiano ben utilizzare gli strumenti matematici di supporto alle competenze informatiche; - che siano in grado di utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenze e per lo scambio di informazione generale; - che siano in grado di lavorare in gruppo, di operare con autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. Nel primo anno gli studenti iniziano ad acquisire i principi fondanti dell’informatica, relativamente ai paradigmi di programmazione, ai linguaggi, agli algoritmi, ai sistemi di elaborazione dell’informazione, assieme alla conoscenza di elementi matematici di base, con riferimento alla matematica discreta e all’analisi nel continuo. Si approfondiscono, inoltre, le conoscenze di base della lingua inglese. Durante il secondo anno, si approfondiscono le conoscenze relative alle discipline informatiche, attraverso lo studio dei paradigmi più recenti dei linguaggi di programmazione, della progettazione delle basi di dati, della progettazione e produzione di ambienti multimediali, dell’analisi e sviluppo di software, acquisendo anche ulteriori conoscenze di calcolo numerico e statistica. Infine, il percorso formativo si conclude con il terzo anno durante il quale si focalizza l’attenzione sui metodi e le tecniche per la comunicazione mediante sistemi multimediali in rete, sui sistemi distribuiti e la programmazione per il web con particolare cura rivolta alla qualità dell’interazione con l’utente. La peculiarità del Corso di laurea è costituita dalla comunicazione digitale, per questo si forniscono conoscenze afferenti a settori disciplinari non prettamente informatici ma di fondamentale importanza per gli aspetti comunicativi (M-PED/03, M-PSI/01, MFIL/03, IUS/20). 48 Un numero significativo di CFU è dedicato ad attività intese ad acquisire sul campo la cultura aziendale e professionale, mediante tirocini formativi e di orientamento e/o tirocini presso aziende, enti pubblici o privati. Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in Informatica e Comunicazione digitale sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e manutenzione di sistemi informatici, sia in imprese produttrici nelle aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici. Sbocchi occupazionali I laureati in Informatica e Comunicazione digitale sono professionisti con preparazione tecnica ed alta qualificazione informatica che possono operare: - nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici e multimediali, con riguardo ad una vasta gamma di domini di applicazione ed in particolare ai settori dell’editoria, della televisione, della pubblicità, della comunicazione d’azienda, del commercio elettronico e della formazione digitale; - nella progettazione di sistemi di elaborazione di immagini; - nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi informatici e telematici; - nello sviluppo di reti di elaboratori, sistemi distribuiti, sistemi telematici; - nella formazione aziendale e istituzionale; - nella consulenza ad imprese ed enti pubblici. Queste attività possono essere svolte nei settori pubblico e privato presso: - imprese di progettazione, produzione e manutenzione di sistemi software; - aziende strumentali e di servizi; - società di consulenza, certificazione e audit aziendale; - centri di elaborazione dei dati. 49 Alcuni esempi, tratti dal rapporto annuale della Federcomin sono: amministratore di basi di dati, consulente e progettista di rete, sviluppatore web, pre-vendita di soluzioni informatiche, amministratore di rete/web, sviluppatore software, operatore di supporto e assistenza tecnica. I laureati possono, inoltre, iscriversi all’Albo degli Ingegneri dell’informazione (Albo professionale - Sezione B degli Ingegneri junior - Settore dell’informazione) e accedere ai livelli superiori di studio in area Informatica. Il Corso prepara alle professioni di: - Specialisti nella ricerca informatica di base - Analisti di sistema - Specialisti in sicurezza informatica - Specialisti in reti e comunicazioni informatiche - Tecnici informatici - Tecnici del trasferimento e del trattamento delle informazioni - Tutor, istitutori e insegnanti nella formazione professionale - Insegnanti tecnico-pratici negli istituti di istruzione secondaria. Requisiti per l’accesso Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo (come disposto dall’art. 6, comma 1, del DM n. 509/1999). Il Corso di laurea, che è a numero programmato, non richiede competenze informatiche iniziali di alcun tipo, ma presuppone una buona preparazione nelle materie di base della scuola media secondaria su cui è basata la prova di ammissione che è obbligatoria. Tale prova di ammissione consiste nella valutazione del titolo di diploma di scuola secondaria superiore di II grado e in una prova scritta nell’area della Matematica, della Lingua italiana, della Lingua inglese e di Cultura generale. Il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso. 50 Anche in caso di sovrabbondanza di posti rispetto ai concorrenti, si procederà all’espletamento delle prove al fine di valutare eventuali “debiti formativi”, che dovranno essere recuperati durante il I semestre del I anno. Gli studenti, provenienti da altri corsi di laurea della classe L-31 “Scienze e tecnologie informatiche”, in possesso di almeno 30 crediti formativi universitari convalidabili potranno essere ammessi agli anni successivi al primo in deroga al numero di posti programmati per ogni anno. Per ogni anno di corso successivo al primo verranno messi a disposizione 10 posti. Gli studenti in graduatoria, in deroga al numero programmato, saranno iscritti agli anni successivi al primo in relazione al numero dei crediti formativi convalidabili già acquisiti. Gli studenti provenienti dal Diploma Universitario in Informatica, dell’Università degli Studi di Bari, o già in possesso di tale titolo di studio, vengono ammessi al Corso di laurea senza sostenere la prova di ammissione, non rientrando nel numero programmato e con il riconoscimento del loro curriculum accademico. Organizzazione della didattica I periodi destinati alle attività didattiche in aula o laboratorio e i periodi destinati agli esami di profitto non potranno prevedere sovrapposizioni temporali, tranne che per gli esami riservati agli studenti fuori corso. Gli insegnamenti sono organizzati su base semestrale: il primo semestre inizia il primo ottobre e comunque non prima del 15 settembre e non oltre il 15 ottobre, mentre il secondo semestre inizia il primo marzo e comunque non prima del 15 febbraio e non oltre il 15 marzo. Per garantire il principio di distribuzione uniforme del carico di lavoro in ciascun semestre le attività didattiche non possono durare meno di 11 settimane effettive. Alla fine di ogni semestre, esclusivamente per i corsi svolti nel semestre, è prevista una sessione di almeno tre appelli. Una sessione di recupero è prevista per il mese di settembre prima dell’inizio del primo semestre. Gli studenti fuori corso usufruiscono di appelli mensili tranne che nei mesi di aprile, maggio, agosto e dicembre. 51 Gli studenti iscritti al terzo anno usufruiscono degli appelli per i fuori corso a partire dal mese di settembre. La verifica del profitto ha lo scopo di accertare l’adeguata preparazione degli studenti iscritti al corso di studi ai fini della prosecuzione della loro carriera universitaria e della acquisizione da parte loro dei crediti corrispondenti alle attività formative seguite. Tutti gli esami danno luogo a votazione (esami di profitto), eccetto l’esame di Lingua inglese che dà luogo ad un giudizio di idoneità. Gli esami possono essere scritti, orali e/o di laboratorio. Riconoscimento di crediti Il Consiglio di Corso di studio delibera sul riconoscimento dei crediti nei casi di trasferimento da altro Ateneo, di passaggio ad altro corso di studio o di svolgimento di parti di attività formative in altro Ateneo italiano o straniero, anche attraverso l’adozione di un piano di studi individuale. Il Consiglio di Corso di Studio delibera altresì sul riconoscimento della carriera percorsa da studenti che abbiano già conseguito il titolo di studio presso l’ateneo o in altra Università italiana e che chiedano, contestualmente all’iscrizione, l’abbreviazione degli studi. Questa può essere concessa previa valutazione e convalida dei crediti formativi considerati riconoscibili in relazione al corso di studio prescelto. I crediti eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del conseguimento del titolo di studio rimangono, comunque, registrati nella carriera universitaria dell’interessato. Possono essere riconosciuti come crediti, nella misura stabilita dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio e secondo criteri predeterminati nei Regolamenti dei corsi le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Ateneo abbia concorso. 52 Prova finale Per conseguire la Laurea in Informatica e Comunicazione digitale lo studente dovrà discutere, di fronte ad una commissione nominata secondo le disposizioni di legge vigenti, una dissertazione scritta o un progetto svolto sotto la guida di un relatore. Il progetto deve essere svolto o mediante addestramento presso aziende o mediante uno stage interno ad un Dipartimento dell’Università degli Studi di Bari. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Architettura dei Sistemi + Laboratorio Matematica discreta Programmazione + Laboratorio II Semestre Insegnamenti SSD INF/01 Crediti Tot Lez 12 9 MAT/02 6 INF/01 12 4 9 SSD Tot Lez Basi di Dati + Laboratorio 53 Esame Esame Tipo Es/Lab Valut 3 Esame 9 4 4 6 2 2 Crediti SSD INF/01 2 3 Crediti Algoritmi e Strutture Dati + INF/01 12 Laboratorio Analisi matematica MAT/05 6 Fondamenti di Informatica INF/01 6 L-LIN/12 Lingua inglese 6 Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Tipo Es/Lab Valut 3 Esame Tot Lez 12 9 Esame Esame Idoneità Tipo Es/Lab Valut 3 Esame Linguaggi di Programmazione + Laboratorio Statistica matematica INF/01 12 9 3 Esame MAT/06 6 4 2 Esame II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tot Lez Calcolo numerico MAT/08 6 Ingegneria del Software + INF/01 12 Laboratorio Progettazione e Produzione INF/01 12 multimediale + Laboratorio Terzo Anno I Semestre Insegnamenti Interazione UomoMacchina Metodi di Osservazione Reti di Calcolatori e Comunicazione digitale Progettazione e Produzione di Informatica per la Didattica Psicologia della Comunicazione digitale II Semestre Insegnamenti 9 3 Esame Crediti SSD INF/01 4 9 Tipo Es/Lab Valut 2 Esame 3 Esame Tot Lez Tipo Es/Lab Valut 2 Esame 6 4 FIS/07 INF/01 6 6 4 4 2 2 Esame Esame INF/01 6 4 2 Esame MPSI/01 6 4 2 Esame SSD Tot Lez A scelta dello studente 12 54 Tipo Es/Lab Valut 2 Esame Crediti 4 Attività formative ulteriori (tirocini, seminari) Prova finale 12 6 LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA E TECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE DEL SOFTWARE Presidente: prof. Giuseppe Visaggio Tel. 080.5443270; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software si inserisce nel contesto dell’informatica quale scienza che si occupa di sviluppare modelli, tecniche e strumenti per creare sistemi informatici che supportino le attività delle persone a vari livelli e in vari settori. Più precisamente, le tecnologie trattate sono sia materiali che immateriali, utili all’applicazione degli stereotipi teorici dell’Informatica nei processi di produzione. In particolare, questo Corso di laurea intende trasferire le tecnologie più aggiornate per l’applicazione dei fondamenti concettuali per l’informatica e dei relativi metodi e tecniche nel processo di produzione dei sistemi software, in generale. In particolare, per adeguare il contenuto di questo Corso al mercato, i Sistemi Software che si prendono in considerazione sono le soluzioni informatiche che supportano trasversalmente i processi di produzione di un qualsiasi soggetto produttivo, privato o pubblica amministrazione, e che frequentemente sono indicati Applicazioni di Impresa. Il Corso di laurea forma esperti con profonda competenza nell’analisi, progettazione e manutenzione di software applicativo. Il percorso formativo prevede l’acquisizione dei fondamenti concettuali dell’informatica, i metodi, le tecniche e i tool per lo sviluppo (produzione e manutenzione) di grandi sistemi software (ovvero Applicazioni di Impresa), l’applicazione di quanto appreso nei processi di produzione software con i paradigmi più aggiornati, e con 55 particolare cura della qualità e del valore economico di quanto prodotto. Sbocchi occupazionali Onde mitigare il fenomeno di “competence shortage” verificatosi sul mercato da qualche anno ad oggi, il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software prepara il laureato come un professionista ad alta qualificazione informatica con competenze, che possono essere utilizzate nelle seguenti aree professionali: - produzione, manutenzione e collaudo delle applicazioni di impresa utilizzando le pratiche più aggiornate quali: cooperazione applicativa, integrazioni di componenti commerciali, open source e legacy software; sviluppo per linee di prodotto; processi agili e programmazione estrema, web services, produzione distribuita, anche globalmente, del software; con particolare attenzione verso gli strumenti di supporto alla application lifecycle management, integrazione verticale di sistemi software, virtualizzazione del software attraverso le architetture SOA, asset tecnologici per trasformazione di sistemi software in Software as a Service (SaaS); - gestione della qualità sia come strumento per il monitoraggio dei processi di produzione sia come strumento manageriale e strategico, utilizzando paradigmi che consentano di progettare piani metrici con i più accreditati metodi di qualità quali: ISO 9000; Capability Maturity Model (CMM), Software Process Improvement and Capability dEtermination (SPICE), Scorecard; - diffusione dell’uso della applicazioni software di impresa nei processi produttivi della aziende di ogni settore produttivo e nelle Pubbliche Amministrazioni - consulenza informatica, in tutte le aree di competenza enunciate prima, alle aziende private ed agli enti pubblici. Il Corso di laurea ha come mercati essenziali di destinazione: le imprese, di ogni dimensione, che hanno come core business la produzione del software, la manutenzione e l’integrazione di sistemi; le imprese manifatturiere e di servizi, di ogni dimensione, che 56 utilizzano, amministrano, producono o mantengono in proprio le applicazioni d’impresa a supporto del loro core business oppure che vogliono misurare e migliorare la qualità dei loro processi e prodotti; imprese che certificano i sistemi di qualità o che danno consulenza per la costituzione e il monitoraggio di sistemi di qualità; pubbliche amministrazioni che utilizzano, amministrano o producono o mantengono in proprio le applicazioni d’impresa a supporto del loro core business oppure che vogliono misurare e migliorare la qualità dei loro processi e prodotti. Le richieste di Informatica di tali mercati fanno riferimento a tecnologie quali: data base management system (DBMS), strumenti di supporto alla application lifecycle management, integrazione verticale di sistemi software, applicazioni Internet/World Wide Web, servizi telematici, business intelligence, customer intelligence, knowledge management, gestione dei contenuti, virtualizzazione del software attraverso le architetture SOA. Il laureato nella classe delle Lauree in Scienze e Tecnologie informatiche ha la possibilità di iscriversi all’Albo degli Ingegneri (Settore C dell’Informazione - Sezione B) mediante il superamento dell’esame di Stato per l' abilitazione alla professione (art. 48 del DPR n. 328 del 5 giugno 2001). Prosecuzione degli studi Il laureato in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software può continuare gli studi iscrivendosi al Corso di laurea magistrale in Informatica (classe LM-18 Informatica) dell’Università degli Studi di Bari. In questo caso gli sono riconosciuti tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU) che gli sono serviti per conseguire la Laurea triennale. Nei casi che lo prevedono, possono essere riconosciuti CFU acquisiti dallo studente e non utilizzati per la Laurea di primo livello. Al laureato in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software sono offerte anche molte opportunità di master per essere specializzati per particolari esigenze di imprese che finanziano tali master. Alcuni dei master sono offerti dalla stessa Università degli Studi di Bari, altri sono offerti da altre Università o Enti di Ricerca 57 collegati con il Dipartimento di Informatica e/o la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Requisiti per l’accesso Il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software non prevede alcuna limitazione relativamente alle immatricolazioni. Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art. 6, comma 1, del DM n. 509/1999). Per frequentare il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software non si richiedono competenze informatiche di alcun tipo, ma è indispensabile avere una buona preparazione nelle materie di base della scuola media secondaria, in particolare si richiedono: - abilità logiche e di ragionamento; - abilità matematiche; - conoscenza di base della lingua inglese. Gli studenti, che nell’anno accademico 2008-2009 intendono iscriversi, o si sono già iscritti, a questo Corso di laurea, devono partecipare ad un test di valutazione delle conoscenze di base che consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione automatica. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di mettere in luce eventuali lacune che non permetterebbero di seguire con profitto le lezioni del primo anno. Per gli studenti che non superano il test di valutazione sono previste delle lezioni aggiuntive durante il primo anno di corso, nelle quali vengono ripresi i concetti necessari per poter seguire gli insegnamenti previsti nel primo anno. Tali lezioni non comportano l’acquisizione di CFU, ma la loro frequenza è obbligatoria. Il test di valutazione si svolge il 16 settembre 2008 presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari. Le prenotazioni al test dovranno essere effettuate entro l’11 settembre 2008 compilando un’apposita scheda di prenotazione, che sarà 58 disponibile sul sito web del Corso di laurea oppure in copia cartacea presso il Dipartimento di Informatica (disponibile a partire dal primo settembre 2008). Organizzazione della didattica La durata del Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software è di tre anni. Ciascun anno di corso è articolato in due semestri, ognuno dei quali comprende almeno 12 settimane di lezioni. Nell’a.a. 2008-2009, le date dei semestri sono: - I Semestre: 29 settembre 2008 - 16 gennaio 2009 - II Semestre: 2 marzo 2009 - 5 giugno 2009 Nell’arco dei tre anni gli studenti devono acquisire complessivamente 180 Crediti Formativi Universitari (CFU). I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono a 25 ore di attività. La tipologia di CFU è la seguente: - T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale - T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di rielaborazione personale - T3: 25 h di esercitazioni di progetto - T4: 25 h di studio individuale. La ripartizione dei 180 CFU è illustrata nel piano di studi riportato in seguito. Il piano di studi comprende attività obbligatorie, attività formative opzionali e attività scelte autonomamente, nel rispetto dei vincoli stabiliti dal Regolamento Didattico. Il Consiglio di Corso di Laurea controllerà che non ci sia eventuale duplicazione di contenuti con insegnamenti già inclusi nel piano di studi. Come precisato nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea, gli insegnamenti relativi alla formazione di base e caratterizzante, di tipo a o b, come pure gli insegnamenti relativi alla formazione affine o integrativa, di tipo c, prevedono un esame finale, che può consistere in una prova di laboratorio e/o una scritta e/o una orale. Per ogni insegnamento, sul sito web del Corso di laurea è illustrato il programma con le modalità per sostenere l’esame e la tipologia delle prove di verifica in itinere. 59 Le attività di stage prevedono esclusivamente una certificazione di frequenza. Per il primo e il secondo anno, il periodo di tempo intercorrente tra il I e il II semestre (gennaio e febbraio) potrà essere utilizzato dagli studenti per sostenere gli esami degli insegnamenti erogati al I semestre, mentre il periodo di tempo relativo ai mesi di giugno e luglio sarà riservato solo agli esami degli insegnamenti erogati al II semestre. Nei rimanenti periodi, gli studenti possono sostenere tutti gli esami. Per il terzo anno, non si applicherà il vincolo sugli appelli dei mesi di gennaio, febbraio, giugno e luglio. Propedeuticità Per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009 valgono le propedeuticità sotto riportate. Gli insegnamenti di Programmazione + Lab., Architettura degli Elaboratori + Lab. e Laboratorio di Informatica sono propedeutici agli insegnamenti nei settori INF/01 e ING-INF/05 del secondo anno. Non si possono sostenere esami relativi a insegnamenti del terzo anno se non si sono maturati almeno 50 CFU nei settori INF/01 e INGINF/05 (tra cui Programmazione + Lab., Architettura degli Elaboratori + Lab., Laboratorio di Informatica e Linguaggi di Programmazione + Lab.), almeno 16 crediti nei settori della formazione di base (MAT/02, MAT/03, MAT/05) e 6 CFU nella Lingua inglese. Prova finale In base al Regolamento Didattico, la Laurea in Informatica si consegue con il superamento di un esame finale che consiste nella discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida di un relatore. L’elaborato finale scritto preparato dallo studente dovrà documentare tutti gli aspetti inerenti l’analisi, il progetto e la realizzazione del problema affrontato, nonché eventuali aspetti di ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle conoscenze nel settore dell’informatica. Per essere ammesso all’esame 60 finale di laurea, lo studente deve avere acquisito i 174 CFU come specificato nel Piano di Studi. Norme transitorie Per il piano di studi 2008-2009 vengono attivati tutti e tre gli anni di corso. Agli studenti immatricolati in anni accademici precedenti all’a.a. 2008-2009 è consigliato il passaggio dalla classe 26 alla classe L-31, previa domanda di trasferimento da presentare alla Segreteria studenti. Per il piano di studi 2007-2008 viene disattivato il primo anno di corso. Per tutto quanto non previsto nella Guida si rinvia al Regolamento Didattico del Corso di laurea. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Architettura degli Elaboratori + Lab Matematica discreta Programmazione + Lab II Semestre Insegnamenti Analisi matematica Linguaggi di Programmazione + Lab Laboratorio di Informatica SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ La Valut b INF/01 9 7 2 Esame MAT/03 INF/01 8 9 5 7 3 2 Esame Esame SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ La Valut b MAT/05 8 5 3 INF/01 9 7 2 Esame INF/01 5 2 3 Esame 61 Esame Sistemi operativi + Lab Secondo Anno I Semestre Insegnamenti INGINF/05 SSD 9 7 2 Esame Crediti Tipo Tot Lez Es/ La Valut b Algoritmi e Strutture Dati + Lab Progettazione di Basi di Dati + Lab Reti di Calcolatori Lingua inglese II Semestre Insegnamenti Ingegneria del Software + Lab Metodi di Osservazione e Misura Analisi dei Dati per la Ingegneria del Software Programmazione per il Web + Lab INF/01 INGINF/05 INGINF/05 LLIN/12 SSD 9 7 2 Esame 9 7 2 Esame 6 4 2 Esame 6 4 2 Idoneità Crediti Tipo Tot Lez Es/ La Valut b INGINF/05 12 9 1 FIS/01 6 4 2 Esame MAT/06 6 4 2 Esame INF-01 6 4 2 Esame 62 2 Esame Terzo Anno I Semestre Insegnamenti Economia dell’Innovazione (erogato al I semestre) Gestione della Conoscenza d’Impresa (erogato al I semestre) Modelli per la Qualità del Software (erogato al I semestre) Progettazione dell’Interazione con l’Utente + Lab (erogato al II semestre) A scelta dello studente SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ La Valut b SECSP/08 6 4 2 INGINF/05 9 7 1 1 Esame INGINF/05 12 9 1 2 Esame INGINF/05 6 4 1 1 Esame 12 Esame Stage 12 Accertame nto della frequenza Prova finale 6 Esame di laurea Il piano di studi ufficiale prevede, al terzo anno, 12 CFU a scelta. A tal fine, lo studente deve presentare una richiesta di autorizzazione a svolgere le attività scelte, utilizzando un apposito modulo, scaricabile dal sito web del Corso di laurea o ritirabile presso la Segreteria di Facoltà. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Laddove la scelta delle attività ricada tra quelle consigliate dal Consiglio di Corso di Laurea (CCdL), che sono indicate sullo stesso modulo, la richiesta dello studente sarà automaticamente approvata, altrimenti sarà vagliata dal CCdL che ne verificherà la coerenza con il progetto formativo dello studente. La decisione del CCdL sarà comunicata allo studente che, entro i termini previsti, potrà eventualmente apportare delle modifiche. 63 LAUREA TRIENNALE IN MATEMATICA Presidente: prof. Enrico Jannelli Tel. 080.5442655; e-mail: [email protected] Dall’anno accademico 2008-2009 è istituita presso l’Università di Bari la laurea in Matematica, che appartiene alla classe L-35 (Scienze Matematiche). Questa laurea, che soddisfa le prescrizioni del DM 270/2004, è la trasformazione della preesistente Laurea di I livello in Matematica dell’Università di Bari, appartenente alla classe XXXII delle lauree di I livello, ex DM 509/1999. A partire dall’a.a. 2008-2009 è attivato il primo anno della Laurea in Matematica (classe L-35), ed è contemporaneamente disattivato il primo anno della Laurea di I livello in Matematica (classe XXXII). Obiettivi formativi Lo scopo del Corso di laurea in Matematica è la formazione di laureati che abbiano le seguenti conoscenze e competenze: - una solida conoscenza delle nozioni di base e dei metodi propri dei vari settori della matematica e in particolare dell’algebra, della geometria, dell’analisi matematica e della probabilità; - conoscenze di calcolo numerico, algebrico e simbolico; - capacità di comprendere e utilizzare descrizioni e modelli fisicomatematici e numerici nell’ambito della fisica, delle scienze naturali, dell’ingegneria, dell’economia e delle scienze umane; - adeguate competenze informatiche; - capacità di utilizzare almeno la lingua inglese, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali; adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione; capacità di lavorare in gruppo e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. 64 Sbocchi occupazionali I laureati di I livello in Matematica trovano occupazione in centri studi di banche, nelle assicurazioni, in centri di ricerca, nel settore delle telecomunicazioni, nel settore informatico. Essi sono in grado di svolgere compiti tecnici o professionali definiti, ad esempio come supporto modellistico-matematico e computazionale ad attività dell’industria, della finanza, dei servizi e nella pubblica amministrazione, o nel campo dell’apprendimento della matematica o della diffusione della cultura scientifica. La loro conoscenza delle basi matematiche delle applicazioni li mette in grado di apportare un contributo specifico nell’ambito di gruppi di lavoro caratterizzati dalla compresenza di varie figure professionali. La preparazione dei laureati di I livello è, inoltre, una base per successivi approfondimenti nei Corsi di laurea magistrale. Requisiti per l’accesso Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Il Corso di laurea presuppone le conoscenze matematiche di base che rientrano nella formazione conseguita nelle scuole superiori di ogni tipo. Nel periodo dal 22 settembre al 3 ottobre 2008 viene organizzato un precorso, con la finalità di uniformare il linguaggio matematico e le cognizioni di base degli studenti provenienti da differenti realtà scolastiche. Al termine del precorso è prevista una verifica delle conoscenze matematiche di base, prescritta dal DM 270/2004, e d’ora in poi denominata prova di valutazione. La prova di valutazione, in caso di esito negativo, può essere ripetuta più volte. Per gli studenti che non sostengano o non superino la prova di valutazione sono previste attività di riallineamento, la cui frequenza è obbligatoria. Per accedere agli esami della laurea in matematica, lo studente deve aver superato la prova di valutazione, oppure deve aver frequentato le attività di riallineamento. 65 Organizzazione della didattica Dall’a.a. 2008-2009 è attivato il primo anno di corso della Laurea in Matematica, classe L-35. Il secondo anno di corso sarà attivato a partire dall’a.a. 2009-2010, e il terzo anno di corso a partire dall’a.a. 2010/2011. La Laurea in Matematica si consegue acquisendo non meno di 180 crediti, secondo le modalità prescritte dal Corso di laurea e qui di seguito riportate. L’attività didattica è organizzata in corsi semestrali. A ciascun corso è attribuito un numero di crediti, che costituisce una misura dell’impegno necessario per studiare gli argomenti presentati durante il corso e sostenere il relativo esame finale. A ogni insegnamento di area MAT, e all’insegnamento di laboratorio matematico-informatico n.1, è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione e 1 credito ogni 16 ore di esercitazione o laboratorio. A ogni insegnamento di area FIS o INF è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione, esercitazione o laboratorio. L’insegnamento di Lingua inglese n. 1 consiste di 24 ore complessive, valutate 3 crediti. Alla prova finale sono attribuiti 8 crediti, ciascuno dei quali corrisponde a 25 ore di lavoro individuale. Il precorso inizia il 22 settembre 2008 e termina il 3 ottobre 2008; il primo semestre inizia il 6 ottobre 2008 e termina il 23 gennaio 2009; il secondo semestre inizia il 23 febbraio 2009 e termina il 29 maggio 2009. Ciascun insegnamento si svolge durante un semestre, e prevede, a eccezione degli insegnamenti di Analisi matematica n. 1 e di Geometria n. 1, un esame di valutazione finale che può concludersi con un voto, espresso in trentesimi, o con un giudizio di idoneità, come specificato in seguito. È previsto un unico esame di valutazione finale per la coppia di insegnamenti del primo anno Analisi matematica nn. 1 e 2, e un unico esame di valutazione finale per la coppia di insegnamenti del primo anno Geometria nn. 1 e 2. Sono previste due sessioni di esame: 66 - sessione n. 1, dalla fine del primo semestre all’inizio del secondo semestre, comprendente 2 appelli di esame; - sessione n. 2 (giugno-settembre 2009), comprendente 3 appelli nel periodo giugno-luglio e 2 appelli in settembre. Per i soli esami di Analisi matematica nn. 1 e 2 e di Geometria nn. 1 e 2 sono previsti altri due appelli nel periodo gennaio-febbraio 2010. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Algebra n. 1 Analisi matematica n. 1 Geometria n. 1 Informatica II Semestre Insegnamenti Analisi matematica n. 2 Fisica n. 1 Geometria n. 2 Lingua inglese 1 1 2 SSD MAT 02 MAT 05 MAT 03 INF 01 Crediti Tot Lez 8 8 8 6 Crediti SSD MAT 05 FIS 01 MAT 03 L-LIN 12 6 6 6 5 Tipo Es/Lab Valut 2 Esame 2 Esame1 2 Esame2 1 Esame Tot Lez 8 9 8 3 6 4,5 6 Tipo Es/Lab Valut 2 Esame1 4,5 Esame 2 Esame2 3 Idoneità Esame congiunto Analisi matematica n. 1 e Analisi matematica n. 2 Esame congiunto Geometria n. 1 e Geometria n. 2 67 Secondo Anno (da attivare nell’a.a. 2009-2010) I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Algebra n. 2 Geometria n. 3 Analisi matematica n. 3 Laborat. matematicoinformatico n. 1 II Semestre Insegnamenti Geometria n. 4 Analisi matematica n. 4 Fisica matematica n. 1 Fisica n. 2 MAT 02 MAT 03 MAT 05 - Tot Lez 7 7 7 5 5 5 7 5 SSD MAT 03 MAT 05 MAT 07 FIS 01 Tipo Es/Lab Valut 2 Esame 2 Esame 2 Esame 2 Idoneità Crediti Tot Lez 7 7 7 5 5 5 9 4,5 Tipo Es/Lab Valut 2 Esame 2 Esame 2 Esame 4,5 Esame Terzo Anno(da attivare nell’a.a. 2010/2011) I Semestre Crediti Insegnamenti SSD Istituz. di Geometria superiore n. 1 Istituz. di Analisi superiore n. 1 Calcolo delle Probabilità Calcolo numerico n. 1 Tot Lez Tipo Es/Lab Valut 2 Esame 7 5 MAT 05 7 5 2 MAT 06 MAT 08 7 7 5 5 2 2 MAT 03 68 Esame Esame Esame II Semestre Insegnamenti Fisica matematica n. 2 Calcolo numerico n. 2 Crediti SSD MAT 07 MAT 08 Tot Lez 7 7 5 5 Es/Lab 2 2 Tipo Valut Esame Esame Inoltre, 14 CFU a scelta dello studente che possono essere conseguiti scegliendo insegnamenti in un elenco che sarà predisposto dal Corso di laurea in Matematica. Infine, 8 CFU per la prova finale che consiste in un elaborato scritto, svolto sotto la guida di un relatore, da discutere di fronte alla commissione di laurea. Tale elaborato consiste: - o in una dissertazione che verte su di uno specifico argomento inerente alle attività formative svolte nel corso degli studi, purché afferente a uno dei settori MAT; - oppure in una relazione riguardante uno stage o tirocinio svolto all’esterno, presso strutture individuate dal Consiglio. Propedeuticità Se due insegnamenti hanno la stessa intestazione e un diverso numero progressivo, e ciascun insegnamento si conclude con un esame, allora l’esame relativo all’insegnamento col numero più basso precede quello relativo all’insegnamento col numero più alto. Gli esami degli insegnamenti del primo biennio di ciascun settore precedono gli esami degli insegnamenti del III anno dello stesso settore. Prova finale La prova finale, che consiste in un elaborato scritto, svolto sotto la guida di un relatore, da discutere di fronte alla commissione di laurea. Tale elaborato consiste: - o in una dissertazione che verte su di uno specifico argomento inerente alle attività formative svolte nel corso degli studi, purché afferente a uno dei settori MAT; 69 - oppure in una relazione riguardante uno stage o tirocinio svolto all’esterno, presso strutture individuate dal Consiglio. LAUREA TRIENNALE IN SCIENZA DEI MATERIALI Presidente: prof. Ida Maria Catalano Tel. 080.5443230; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi La Scienza dei Materiali ha come obiettivo primario lo sviluppo e la conoscenza dei materiali “avanzati” per quanto concerne le relazioni che collegano le peculiari proprietà del materiale alla sua struttura atomica, elettronica, reticolare ed alla tecnologia di preparazione. La Scienza dei Materiali si presenta, quindi, come un settore della didattica e della ricerca specificatamente interdisciplinare, dove discipline tradizionali, come la chimica, la fisica, la cristallografia, la matematica e l’informatica, vengono riorganizzate ai fini della realizzazione e dello studio di materiali con proprietà predefinite e riproducibili. Pertanto, il Corso di laurea in Scienza dei Materiali ha tra gli obiettivi formativi quelli di sviluppare: - adeguata conoscenza di base nei diversi settori della fisica e della chimica classiche e moderne nonché della matematica; - adeguata e sinergica conoscenza dei diversi settori della fisica, della chimica, della cristallografia e delle tecnologie, finalizzata alla comprensione degli stati condensati della materia; - conoscenze operative e di laboratorio e capacità di utilizzo di metodiche interdisciplinari per la soluzione di problemi applicativi; - conoscenza delle proprietà dei materiali e della loro modifica controllata, con competenze adeguate per intervenire nei processi produttivi e seguirne l’evoluzione legata ai progressi scientifici e tecnologici. Al raggiungimento di tali obiettivi che rispondono alla sempre crescente richiesta da parte del sistema produttivo e del mondo della ricerca di figure professionali in grado di: 70 - progettare e seguire la preparazione di materiali avanzati aventi proprietà e strutture predefinite - analizzare i materiali ed i manufatti con i più sofisticati metodi di indagine attualmente disponibili - migliorare le possibilità di impiego dei materiali oggi esistenti - prevedere ed interpretare le proprietà dei materiali a partire dai modelli della materia e delle possibili interazioni fra gli elementi costituenti vengono dedicate oltre alle attività formative di base, caratterizzanti e integrative di contenuto fisico, chimico e matematico, anche le attività formative per la prova finale, per la conoscenza della lingua straniera, per le abilità informatiche ed i tirocini, nonché le attività a scelta dello studente. Il conseguimento della Laurea triennale in Scienza dei Materiali consente l’ingresso immediato nel mondo del lavoro (vedi Sbocchi Professionali) e/o, coerentemente con i crediti acquisiti nei curricula individuati dalle strutture didattiche, l’accesso senza debiti formativi al Corso di laurea magistrale in Scienza e Tecnologia dei Materiali della Classe delle Lauree magistrali nella Scienza ed Ingegneria dei Materiali (classe LM 53), attivo sia presso l’Università degli Studi di Bari sia presso altre Università. Presso l’Università degli Studi di Bari esistono: - competenze qualificate nel settore dei nuovi materiali (ricerche in fisica della materia ed in elettronica quantistica su materiali semiconduttori, eterostrutture a buca quantica multipla, polimeri, fullereni, composti organici ed inorganici e ricerche in chimica dei materiali per l' elettronica e microelettronica, materiali per applicazioni biomedicali, protesi e sensori, materiali antibatterici, materiali per imballaggi alimentari e farmaceutici, polimeri conduttori, semiconduttori e LED); - laboratori attrezzati con strumentazione assolutamente d’avanguardia per la preparazione, lo studio e la lavorazione di materiali innovativi. 71 Esiste inoltre un’attività di ricerca più specificatamente indirizzata verso i materiali metallici ed a cristalli liquidi in collaborazione con l’industria metalmeccanica ed elettronica locale. Sbocchi professionali Gli ambiti professionali tipici per i laureati di primo livello in “Scienza dei Materiali “ sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo, della produzione, della progettazione, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi e della qualificazione e diagnostica dei materiali. I laureati triennali potranno trovare occupazione presso aziende per la produzione, la trasformazione e lo sviluppo dei materiali per applicazioni nei campi: chimico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell’energia, dei trasporti, in ambito biomedico, ambientale e dei beni culturali. Tra i numerosi sbocchi professionali possibili, di seguito se ne segnalano alcuni: - industrie di microelettronica optoelettronica, ottica, sensoristica, componentistica per auto, edilizia, packaging alimentare e farmaceutico, industria della plastica, industria dei prodotti medicali e biologici, industria della carta, industria dei tessuti, industria calzaturiera, industria chimica, meccanica, metallurgica, industria della cosmesi, industria farmaceutica - industrie operanti nei settori ambientale e dei beni culturali - imprese interessate alla certificazione dei materiali e al riciclo dei materiali plastici - nuove imprese ad alta tecnologia gemmate dalla ricerca universitaria Spin-Off da Ricerca) - istituti ed Enti di Ricerca (INFM, CNR, INSTM, Enea, INFN), Università, Istruzione Pubblica e Privata. Requisiti per l’accesso Il Corso di studi in Scienza dei Materiali è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Il Corso di studi presuppone il possesso di conoscenze matematiche di base 72 che rientrano nella formazione conseguita nelle scuole superiori di ogni tipo. All’inizio del primo anno viene organizzato un precorso, con la finalità di uniformare il linguaggio matematico e le cognizioni di base degli studenti provenienti da differenti realtà scolastiche. Al termine del precorso è prevista una verifica delle conoscenze matematiche di base, prescritta dal DM 270/2004, e d' ora in poi denominata prova di valutazione. Si fa presente che la prova di valutazione non ha né carattere elettivo né carattere preclusivo ai fini dell’iscrizione al Corso di laurea. La prova di valutazione, in caso di esito negativo, può infatti essere ripetuta più volte. Per gli studenti che non sostengano o non superino la prova di valutazione sono previste attività di riallineamento, la cui frequenza è obbligatoria. Per accedere agli esami del Corso di Laurea in Scienza dei Materiali, lo studente o deve aver superato la prova di valutazione, oppure deve aver frequentato le attività di riallineamento. Le date di inizio del precorso e delle attività di riallineamento, nonché quelle delle prove di verifica verranno pubblicate sul sito del Corso di laurea in Scienza dei Materiali: www.scienzadeimateriali.uniba.it, entro e non oltre il mese di luglio 2008. Organizzazione della didattica L’anno di corso si articola su due periodi di attività formativa (semestri), ciascuno comprendente 12 settimane di attività didattica, seguite da un periodo di almeno un mese per le verifiche e gli esami. Per l’a.a. 2008/2009 l’attività didattica sarà svolta come segue: - I Semestre: dal 6 ottobre 2008 al 30 gennaio 2009 - II Semestre: dal 9 marzo 2009 al 26 giugno 2009. Sono previsti : - 3 appelli nel periodo 1 febbraio-3 marzo - 3 appelli nel periodo 29 giugno-31 luglio - 3 appelli nel periodo 1 settembre-3 ottobre - 1 appello a dicembre - 1 appello nel periodo 1-12 aprile, su richiesta degli studenti. Le date di esame saranno stabilite dal Consiglio di Corso di Laurea all’inizio dei corsi. 73 La data di inizio del precorso, le date della prova di valutazione, il calendario delle lezioni, le date degli esami e tutte le comunicazioni relative al Corso di Studi verranno pubblicate sul sito del CdL. Le modalità di verifica del profitto ai fini del conseguimento dei crediti sono stabilite nel Regolamento Didattico del Corso di laurea. Propedeuticità La frequenza dei corsi di laboratorio è obbligatoria. Sono vincolanti le propedeuticità come di seguito elencate: - Istituzioni di Matematica I propedeutica a Istituzioni di Matematica II - Fisica generale I + Laboratorio di Fisica I propedeutica a Fisica generale II + Laboratorio di Fisica II - Chimica generale ed inorganica + Chimica Fisica propedeutiche a tutti gli altri esami di Chimica. Prova finale Il tirocinio e la prova finale per il conseguimento della Laurea, alla quale non deve essere richiesta una particolare originalità, deve costituire un' importante occasione formativa individuale a completamento del percorso. L’impegno del laureando deve ammontare a 25 ore per ciascun credito assegnato per il tirocinio e per la prova finale. La laurea in Scienza dei Materiali si consegue con il superamento di un esame finale che consiste nella discussione di una dissertazione scritta (tesi) o di un elaborato tecnico inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida di un relatore. Per essere ammesso all’esame finale di laurea lo studente deve: 1. aver superato gli esami di profitto relativi agli: - insegnamenti attinenti alle attività formative di base, caratterizzanti ed affini ed integrative (perun totale di 149 CFU); - insegnamenti a scelta dallo studente (per un totale di 12 CFU); 2. aver conseguito l’idoneità negli insegnamenti di lingua inglese ed informatica (per un totale di 8 CFU ); 3. aver effettuato il tirocinio per un totale di 4 CFU; 74 4. aver preparato un elaborato finale scritto che costituisce argomento dell' esame di laurea (per un totale di 7 CFU). Per accedere alla prova finale lo studente deve presentare, con congruo anticipo (almeno 3 mesi prima della seduta di laurea), alla segreteria del Consiglio di Corso di Laurea in Scienza dei Materiali il modulo di richiesta di tesi di laurea, debitamente compilato per quanto concerne la parte curriculare e la proposta di argomento di tesi e di tirocinio, allegando una dichiarazione di disponibilità del relatore a seguire l’attività di tesi. Il Consiglio di Corso di Laurea esprimerà il suo parere vincolante sulla proposta e nominerà i due membri della commissione della prova pubblica che precede la seduta di laurea. La prova finale comporta l’acquisizione di 7 CFU e consente di assegnare allo studente fino ad un massimo di 10 punti (6+4) aggiuntivi alla media dei voti degli esami, compreso quello delle attività a scelta dello studente. Qualora lo studente concluda il ciclo degli studi in corso (3 anni, entro la sessione di marzo) ad esso sarà automaticamente assegnato un ulteriore punto sul voto di laurea. La seduta di laurea è preceduta da una prova pubblica che consiste in un seminario sul lavoro svolto durante il periodo di tirocinio seguito da una discussione. Questa prova si svolge innanzi ad una commissione, dopo aver superato tutti gli esami di merito ed il tirocinio, comunque almeno tre giorni prima della seduta di laurea. La commissione è costituita da 3 membri: il relatore di tesi e 2 membri nominati dal Consiglio di Corso di Laurea. Il relatore può assegnare fino ad un massimo di 6 punti, gli altri due membri 4 punti. La lode è assegnata dalla commissione di laurea su proposta. PIANO DI STUDI Tipologia CFU: A=8 h lezione in aula + 17 h studio individuale; E= 15 h esercitazioni guidate+10 h rielaborazione personale; L= 15 h laboratorio+10 h rielaborazione personale; LC = 25 h laboratorio. 75 Primo Anno I Semestre Insegnamenti Istituzioni di Matematica I Laboratorio di Programmazione e Calcolo I Tipo Tot Lez Es/Lab Valut. MAT/05 7 4A 3E Esame con voto MAT/08 3 2A 1L Fisica generale I FIS/01 Lab. di Fisica I Inglese Informatica FIS/01 II Semestre Insegnamenti Crediti SSD 6 5 4 4 SSD 5A 1E 2A 3L Idoneità Idoneità Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. Istituzioni di Matematica II MAT/05 5 3A 2E Lab. di Progr. e Calcolo II MAT/08 3 1A 2L Fisica generale II FIS/01 6 5A 1E Lab. di Fisica II FIS/01 3A 3L Chimica gen. ed inorg. CHIM/03 5 4A 1E Chimica Fisica con Laboratorio CHIM/02 6 4A 2L 76 Esame con voto 6 Esame con voto Esame con voto Esame con voto Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Metodi matematici per la Fisica Istituzioni di Fisica teorica Struttura della Materia Chimica e Tecnologia dei Polimeri con Laboratorio Chimica organica con Laboratorio Chimica analitica con Laboratorio Elettroanalitica II Semestre Insegnamenti Crediti SSD Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. Esame 1E con voto Esame 1E con voto 1E FIS/02 4 3A FIS/02 4 3A FIS/03 4 3A CHIM/0605 4 3A 1L CHIM/06 6 5A 1L CHIM/01 5 4A 1L CHIM/01 4 4A SSD Esame con voto Tipo Es/Lab Valut. Esame 1 LC con voto 1LC 1E Esame con voto 2L Crediti Tot Lez Cristallofisica GEO/06 3 2A Cristallochimica Fisica Stato solido Laboratorio di Fisica della Materia Colloidi e Interfasi Chimica e Tecnologia dei Materiali GEO/06 FIS/03 3 4 2A 3A FIS/03 5 3A CHIM/02 5 3A 2L CHIM/0203 5 4A 1L Fisica dei Materiali FIS/03 5 3A 2L 77 Esame con voto Esame con voto Esame con voto Terzo Anno I Semestre Insegnamenti Crediti a scelta (vedi elenco seguente) Modifiche superficiali via plasma Tecniche Laser per l’Ambiente ed i Beni culturali Lab. di Elettronica Materiali e Dspositivi optoelettronici II Semestre Insegnamenti Laboratorio di Ottica e Dispositivi a Giunzione Spettroscopia Tecniche spettroscopiche in Chimica Fisica con Laboratorio Spettroscopia Analitica con Laboratorio Prova finale Tirocinio Crediti SSD Tot Lez 12 CHIM/02 -03 FIS/07 5 4A 4 3A FIS/03-01 FIS/03 5 4 4A 4A SSD FIS/03 1L Crediti Tot Lez 4 2A FIS/03 CHIM/0 2 4 5 3A 3A CHIM/0 1 5 4A 78 Tipo Es/Lab Valut. Esame con voto 1L Esame con voto 1L Esame con voto 7 4 Esame con voto Tipo Es/Lab Valut. Esame 2L con voto 1L 2L Esame con voto 1L Crediti a scelta Insegnamenti Dispositivi a Materiale oganico Metodi Fisici in Chimica oganica Chimica dei Plasmi Laboratorio di Cristallofisica e Cristallochimica Crediti SSD Tot Lez CHIM/0605 2 2A CHIM/06 3 2A CHIM/03 4 4A GEO/06 3 Tipo Es/Lab Valut. 1L Esame con voto 3LC LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE E TECNOLOGIA PER I BENI CULTURALI Presidente: prof. Rocco Laviano Tel. 080.5442614; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Il laureato in Scienze e Tecnologie per i Beni culturali dovrà essere in grado di intervenire, secondo le competenze diagnostiche acquisite, nel complesso delle fasi di un progetto di conservazione e restauro di beni culturali, al fine di garantirne la conservazione delle conoscenze acquisite in materia di caratteristiche strutturali e costitutive dei materiali che li compongono, nonché delle cause e fenomeni di degrado a cui essi sono sottoposti. A tal proposito, è previsto un ampio numero di crediti per attività di base, nonché un rilevante numero di crediti in attività caratterizzanti. Queste ultime sono divise nei due ambiti principali: scienza e tecnologia per la conservazione e restauro dei beni culturali, scienze della terra e della natura e completate da una serie di attività affini ed integrative multidisciplinari. In particolare, nei primi due anni la maggior parte dei crediti è assegnata ad attività 79 formative di base o caratterizzanti, mentre una parte dei crediti del primo anno è riservata allo studio della matematica, della fisica, della chimica e dell' informatica. Le discipline del terzo anno, nell’ambito delle attività formative caratterizzanti, conducono a un approfondimento e completamento delle abilità e conoscenze sviluppate nei primi due anni. Il laureato dovrà, pertanto, possedere: - conoscenze di base nelle seguenti discipline scientifiche: matematica, chimica, fisica, mineralogia; - conoscenze di base di archeologia e storia dell’arte, di archeologia e di storia ed etica del restauro; - conoscenze integrate di scienza per i beni culturali; - conoscenze sui materiali e metodi di restauro; - conoscenze sulle caratteristiche strutturali e sulle proprietà dei materiali; - gli elementi di cultura giuridica ed economica nel campo dei beni culturali. Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alla lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività formative attivate in particolare nell' ambito dei settori scientifico disciplinari di base, caratterizzanti e integrativi: MAT/03, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06, FIS/03, FIS/07, GEO/02, GEO/06, ICAR/019, BIO/01, BIO/05, BIO/19, L-ANT/07, L-ANT/08, L-ART/01, LART/02, L-ART/04, IUS/01, SECS-P/03, INF/01. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti. Il laureato dovrà, inoltre: - essere in grado di usare ed applicare, nel campo della diagnostica e conservazione dei beni culturali, tecniche e strumentazioni analitiche di tipo chimico, fisico e mineralogico; - essere capace di applicare la conoscenza alla pratica; - essere in grado di partecipare alla progettazione, monitoraggio e verifica degli interventi di restauro atti a garantirne la conservazione, 80 conoscendone le caratteristiche strutturali, nonché le caratteristiche e le proprietà dei materiali che lo compongono; - partecipare ad indagini diagnostiche intese alla determinazione dello stato di conservazione; - essere in grado di definire gli interventi mirati a contrastare i processi di degrado e di dissesto dei beni culturali nei settori architettonico, storico artistico, archeologico, scientifico, ambientale; - essere in grado di progettare mostre ed intervenire nel campo della museologia artistica e scientifica; - utilizzare sistemi informatici per la gestione e la elaborazione dei dati. Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alla lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività formative attivate in particolare nell' ambito dei settori scientifico-disciplinari caratterizzanti e integrativi: CHIM/01, FIS/07, GEO/05, GEO/07, GEO/09, GEO/11, ICAR/019, L-ART/04, INF/01. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti. Il laureato dovrà ancora sviluppare ampia autonomia di giudizio e quindi: - essere in grado di raccogliere ed interpretare rilevanti dati scientifici derivati dall’osservazione e dalla misurazione in laboratorio e sul campo; - essere capace di programmare e condurre un esperimento; progettarne i tempi e le modalità, esercitare capacità autonoma di giudizio nel valutare e quantificare il risultato; - essere capace di formulare un problema analitico e di proporre idee e soluzioni; - essere in grado di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche; - essere capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse, di reperire e vagliare fonti di informazione, dati, letteratura. Il laureato dovrà anche acquisire abilità comunicative e pertanto: 81 - possedere capacità di base nella gestione di risorse umane e strumentali; - possedere capacità di comunicazione nei confronti degli altri attori del processo di conservazione e restauro; - possedere una buona capacità di comunicazione orale e scritta in lingua madre; - conoscere una seconda lingua europea tra le principali; - possedere capacità di analisi e di sintesi (in senso generale); - essere in grado di lavorare in gruppo. Le conoscenze e capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, favorite con lo studio personale guidato, lo studio indipendente, e con la partecipazione a stage formativi anche presso strutture pubbliche e private extrauniversitarie. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti nonché nell’ambito dell' esame finale. Infine, il laureato dovrà anche sviluppare capacità di apprendimento atte a: - sviluppare quelle abilità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia; - acquisire un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, di lavoro in gruppo ed autonomo; - essere in grado di lavorare autonomamente e di continuare la propria formazione professionale. I laureati devono quindi nel particolare: - essere in grado di intervenire sul bene culturale e di garantirne la conservazione, conoscendone le caratteristiche strutturali, nonché le caratteristiche e le proprietà dei materiali che lo compongono; - possedere una formazione di base correttamente distribuita tra saperi scientifici ed umanistici; - possedere una buona padronanza dei metodi, delle tecniche di indagine e d’interpretazione dei dati per lo studio finalizzato alla conoscenza, recupero e conservazione dei beni culturali; - possedere adeguate conoscenze tecnico-scientifiche: - sulle caratteristiche morfologico-strutturali del bene culturale, 82 - sulle caratteristiche e proprietà dei materiali che lo compongono, - sulle possibili tecnologie d’intervento per il restauro e la conservazione, - sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi di interesse; - possedere competenze per definire gli interventi mirati a contrastare i processi di degrado e di dissesto dei beni culturali in uno o più dei seguenti settori: architettonico, storico-artistico, archeologico, archivistico e librario, musicale, teatrale, cinematografico, scientifico, ambientale, antropologico; - possedere gli elementi di cultura giuridica e economica nel campo dei beni culturali; - possedere adeguate competenze e metodologie per la gestione dei dati, la comunicazione e la gestione dell’informazione; - essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano. I laureati nel Corso di laurea saranno in grado di svolgere: -indagini per l’individuazione delle cause e dei meccanismi del deterioramento, valutazione dei risultati scientifici utili alla conservazione del bene culturale, anche scientifico, ed individuazione delle azioni di conservazione e di restauro più appropriate; - interventi sul bene culturale e sui manufatti artistici e misure per garantirne la conservazione, conoscendone gli aspetti strutturali, nonché le caratteristiche e le proprietà dei materiali che li compongono; - diagnostica prima, durante e dopo l’intervento di conservazione; - lavoro in gruppo al fine di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro; - attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culurale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero ambientale; - partecipare ad interventi di diagnosi su beni di interesse storico artistico, archeologico e monumentale; 83 - supportare le diverse fasi dell’intervento di restauro sulla base di precise conoscenze in merito alla composizione materica, allo stato di conservazione del bene ed ai materiali e metodi di intervento; - partecipare a studi archeometrici sui beni culturali (datazione, autenticità, provenienza, tecniche di produzione, ecc.). Sbocchi occupazionali I laureati potranno svolgere attività professionali presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali. A tal proposito saranno organizzati, in accordo con enti pubblici e privati, attività esterne, come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, anche per il conseguimento dei crediti richiesti per le “altre attività formative”. Il Corso di studi è programmato in modo che lo studente consegua gradualmente gli obiettivi sopraelencati. Figure e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati sono: tecnologo/diagnosta; restauratori di opere d’arte; tecnici delle scienze quantitative, fisiche e chimiche; tecnici dei musei, delle biblioteche ed assimilati; periti, stimatori d’arte ed assimilati; presso: - Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati preposti alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale; - Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche, Archivi, ecc.); - laboratori di restauro; - aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della diagnostica, della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali. Prosecuzione degli studi: Laurea magistrale, Master di 1° livello. 84 Requisiti per l’accesso Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Poiché inoltre il corso di laurea presuppone una formazione mirata allo sviluppo di capacità logico-deduttive, come di ideare e realizzare progetti, è richiesto il possesso di una buona cultura sia generale che scientifica. Per valutare il possesso di tali conoscenze di base, di norma all’inizio dei corsi, ed anche inseguito per gli studenti iscritti eccezionalmente in ritardo, sarà proposto un test di valutazione sulle seguenti discipline: matematica, fisica, chimica. Il test ed il suo risultato non sono vincolanti per l’iscrizione. In caso di debito formativo il Consiglio del Corso di Studi indicherà gli specifici obblighi formativi aggiuntivi che lo studente dovrà soddisfare entro il primo anno di corso, nonché le modalità di verifica del loro superamento, indispensabile per il proseguimento del percorso formativo. Organizzazione della didattica Il periodo per lo svolgimento di lezioni, esercitazioni ed attività di laboratorio è dal 1 ottobre al 15 giugno dell’anno successivo. Potranno essere previste attività di orientamento, propedeutiche, integrative, di preparazione e sostegno degli insegnamenti ufficiali, nonché corsi intensivi e attività speciali, nel periodo dal 1 al 30 settembre previa delibera del Consiglio di Corso di Studi e previa approvazione del Senato Accademico. Calendario degli esami di profitto per gli studenti in corso: - 1 appello tra il 15 ed 30 gennaio - 2 appelli a febbraio - 1 appello dopo il 15 giugno - 2 appelli a luglio - 2 appelli a settembre. Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15 giorni. 85 Calendario degli esami di profitto aggiuntivo riservato ai soli gli studenti “fuori corso”: - 1 appello a marzo - 1 appello ad aprile - 1 appello a maggio - 1 appello ad ottobre - 1 appello a novembre - 1 appello a dicembre. Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15 giorni. È norma generale che per tutti i corsi tenuti nello stesso anno e stesso semestre non potranno essere assegnate date di esame di profitto coincidenti. Tutte le date dagli appelli di esame dovranno essere comunicate, unitamente alla commissione di esami formata da minimo due componenti, dal docente titolare del corso al Presidente del Corso di Studi, tra il 1 ed il 15 novembre. Il calendario degli appelli di esame sarà prima approvato dal Consiglio di corso di Studi e quindi comunicato al Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali perché lo porti all’approvazione del Consiglio di Facoltà. Le prove finali, nel numero minimo di quattro appelli, si svolgeranno nell’arco dei seguenti periodi: da maggio a luglio (1 appello); da ottobre a dicembre (2 appelli); da febbraio ad aprile (1 appello). Le date delle prove finali saranno approvate dal Consiglio di Corso di Studi entro il mese di novembre e quindi comunicate al Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali perché le porti all’approvazione del Consiglio di Facoltà. Le lezioni si svolgeranno dalle ore 8.00 alle 13.30 e dalle ore 15.00 alle 19.30, dal lunedì al venerdì. Il Consiglio di Corso di Studi potrà modificare l’orario delle lezioni. Esami, verifiche, idoneità Gli esami di profitto possono prevedere una prova scritta e/o orale; il docente può, durante lo svolgimento del corso, prevedere delle forme di verifica sugli argomenti svolti. Tali verifiche in itinere non dovranno interferire con gli altri corsi in atto e dovranno essere svolti nell’ambito del proprio orario settimanale. 86 Gli accertamenti dovranno essere sempre individuali, devono avere luogo in condizioni che garantiscano l’approfondimento, l’obiettività e l’equità della valutazione in rapporto con l’insegnamento o l’attività seguita e con quanto esplicitamente richiesto ai fini della prova. Per le attività di tirocinio è previsto un attestato di frequenza da parte dell’ente, azienda, ditta o altro, con cui sia stata in precedenza stipulata una convenzione, approvata dal Consiglio di Corso di Studi e dalla Facoltà di Scienze MMFFNN, per lo svolgimento di tale attività; il tirocinio potrà essere svolto anche presso un dipartimento universitario ed in tal caso non sarà necessario alcuna convenzione. I CFU di ogni singolo esame a scelta dello studente possono variare e lo studente può anche scegliere di sostenere un solo esame da 12 CFU. Tutti gli esami di profitto con votazione dovranno essere espressi in trentesimi. La media degli esami con votazione sarà calcolata in rapporto ai crediti (CFU) di ogni singolo esame. I crediti relativi alle discipline si acquisiscono mediante esami o giudizi di idoneità da sostenere, con l’apposita commissione, dopo la conclusione del corso di insegnamento, in una sessione a scelta dello studente, ma osservando le propedeuticità eventualmente segnalate nel manifesto degli studi del Corso di Studi. In particolare: - per insegnamenti singoli articolati in più moduli o quando sono previsti corsi integrati di due o più insegnamenti affini, la valutazione complessiva dovrà tenere conto del risultato della verifica relativa a tutti i moduli o insegnamenti interessati; - le altre attività, consistenti in stage, visite di studio, laboratori specifici esterni alla Facoltà, partecipazione a corsi di formazione, a convegni, a lezioni aggiuntive, a ricerche peculiari, danno diritto ai crediti ad esse assegnati mediante un esame con voto o prova di idoneità o attestato di frequenza. Propedeuticità Le seguenti propedeuticità sono obbligatorie per gli immatricolati di questo anno accademico: - Matematica è propedeutica a Fisica. 87 - Fisica è propedeutica a Mineralogia, Materiali e Tecnologie fisiche per i Beni culturali e Geofisica applicata ai Beni culturali. - Chimica generale ed inorganica è propedeutica a tutti gli altri esami di Chimica (CHIM) e a Mineralogia. - Mineralogia è propedeutica a tutte le discipline di Scienze della Terra (GEO). Prova finale Per ottenere il titolo di studio di laurea di primo livello, lo studente deve avere acquisito: - i crediti relativi alle discipline, ai laboratori, alle esercitazioni, alle altre attività, al tirocinio e alla lingua, così come previsto dal piano di studi ufficiale o da quello individuale approvato dal Consiglio di Corso di Studi; - i crediti che lo studente può utilizzare a sua discrezione, scegliendo altre discipline e/o altri laboratori, e/o altre attività formative; Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver acquisito tutti i CFU previsti dal presente ordinamento a meno di quelli previsti per la prova stessa. Con il superamento della prova finale vengono assegnati 6 CFU quali crediti riservati alla prova finale. Lo studente dovrà comunque in precedenza aver richiesto al Consiglio di Corso di Studi l’assegnazione dell’argomento di tesi e del docente o dei docenti relatori; tale richiesta dovrà avvenire all’inizio del 3° anno e comunque dopo aver maturato almeno 90 CFU. Lo studente dovrà presentare in Segreteria, almeno 15 giorni prima dalla data di laurea, n° 2 copie della tesi di cui una timbrata va consegnata al Presidente del Consiglio di Studi. Lo studente può sostenere l’ultimo esame previsto dal piano di studi non oltre 7 giorni prima della data di laurea, rispettando tutte le modalità previste dalla Segreteria studenti della Facoltà di Scienze. La prova finale consiste nella verifica della capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza i risultati di un progetto di ricerca o un proprio elaborato connesso al tirocinio o ad 88 una attività di laboratorio. Qualora lo studente lo desiderasse, e previa autorizzazione del Consiglio di Corso di Studi, la prova finale potrà svolgersi nella lingua Inglese e parimenti nella stessa lingua possono essere redatti l’elaborato scritto e la tesi. La commissione di valutazione dell’esame finale, il cui risultato sarà espresso in centodecimi, è formata da docenti titolari di insegnamenti del corso di studi. La lode potrà essere concessa solo con l’unanimità dei componenti la commissione di laurea. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Matematica SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/Lab Valut. Esame MAT/01 6 4 2 (E) (scritto -09 Informatica INF/01 8 5 2(E)+1 (L) Fisica (1° modulo) FIS/07 5 4 1(E) Biologia vegetale e Zoologia (1° modulo e 2° modulo) BIO/01 BIO/05 6 3 5 3 1(E) 89 ed orale) Esame (prova pratica ed orale) Esame (A) (scritto ed orale) Esame unico (orale) II Semestre Insegnamenti Fisica (2° modulo) Crediti SSD FIS/07 Tot Lez 5 4 Es/Lab 1 (E) Chimica generale ed inorganica CHIM/03 6 4 2 (E) Archeologia (1° e 2° modulo) L/ANT/07 L/ANT/08 4 4 3 3 1 (E) 1 (E) Storia dell’arte (1° e 2° modulo) L/ART/01 L/ART/02 4 4 3 3 1 (E) 1 (E) L/ART/04 6 4 2 (E) Museologia Secondo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Chimica fisica e organica (1° e 2° modulo) GEO/06 9 Lingua inglese Tipo Es/Lab Valut. 7 2 (E) CHIM/02 6 5 1 (E) CHIM/06 6 5 1 (E) 4 Esame a scelta L-LIN/12 6 90 Esame (A) (scritto ed orale) Esame (scritto ed orale) Esame unico (orale) Esame unico (orale) Esame (orale) Crediti Tot Lez Mineralogia Tipo Valut. 4 3 3 (E) Esame (orale) Esame unico (orale) Esame o idoneità Idoneità II Semestre Insegnamenti Crediti SSD Tot Lez Applicazioni mineralogiche e petrografiche per i Beni GEO/09 9 culturali Materiali e Tecnologie FIS/03 8 fisiche per i Beni culturali Metodologie chimiche CHIM/01 8 applicate ai Beni culturali Esame a scelta Terzo Anno I Semestre Insegnamenti 4 SSD Es/Lab 6 2(E)+1( Esame L) (orale) 6 2 (E) 6 2 (E) 4 Tipo Es/Lab Valut. Petrografia GEO/07 9 6 3 (L) Geofisica applicata ai Beni culturali GEO/11 6 5 1 (E) GEO/02 6 GEO/05 6 4 4 2 (E) 2 (E) 4 4 Esame a scelta II Semestre Insegnamenti Storia e Tecnica del Restauro SSD Crediti Tot Lez ICAR/1 6 9 91 Esame (orale) Esame (orale) Esame o idoneità Crediti Tot Lez Geologia e Geologia tecnica (1° e 2°modulo) Tipo Valut. 4 Es/Lab 2 (E) Esame (prova pratica ed orale) Esame (orale) Esame unico (orale) Esame o idoneità Tipo Valut. Esame (orale) Microbiologia generale BIO/19 6 5 Legislazione Beni Culturali IUS/01 4 4 Tirocinio Prova finale 6 6 1 (L) 6 6 Esame (orale) Esame (orale) Idoneità Esame LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE GEOLOGICHE Presidente: prof. Antonio Paglionico Tel. 080.5442586; e-mail: [email protected] Nell’a.a. 2008-2009 è attivato il nuovo Corso di laurea triennale in Scienze geologiche per adeguamento al DM 270/2004. Al fine di facilitare la transizione al nuovo ordinamento, vengono attivati tutti e tre gli anni di corso. Vengono inoltre mantenuti attivi il 2° e 3° anno del precedente ordinamento per quegli studenti che desiderano proseguire gli studi secondo il piano didattico 2007-2008. Al fine di seguire con profitto le attività didattiche, gli studenti devono possedere familiarità con il linguaggio scientifico ed avere conoscenze scientifiche di base a livello di Scuola Secondaria Superiore. In particolare, per valutare il possesso delle conoscenze fondamentali in matematica, di norma all’inizio dei corsi e in seguito per studenti iscritti eccezionalmente in ritardo, sarà proposto un test di valutazione. Il test ed il risultato del test non è vincolante per l’iscrizione. In caso di debito formativo il Consiglio di Corso di Studio indicherà gli specifici obblighi formativi che lo studente dovrà soddisfare entro il primo anno di corso, nonché le modalità di verifica del loro superamento indispensabili per il proseguimento del percorso formativo. Obiettivi formativi L’obiettivo dell’ordinamento didattico del Corso di laurea è quello di formare esperti in diversi settori delle Scienze della Terra. 92 I laureati in Scienze geologiche, oltre ad avere familiarità con il metodo scientifico di indagine, dovranno in particolare: - essere in possesso degli strumenti fondamentali per l’analisi dei sistemi e dei processi geologici; - possedere competenze operative di laboratorio e di terreno; - essere capaci di operare professionalmente in ambiti applicativi quali: la cartografia geologica; le indagini geologiche e geofisiche per l’esplorazione del sottosuolo; il reperimento delle georisorse; l’analisi e la certificazione dei materiali geologici; la raccolta dati necessari alla zonazione dei rischi geologici; - possedere le conoscenze di base per lo sviluppo di competenze nel campo della ricerca relativa ai processi esogeni ed endogeni del sistema Terra. Al termine del percorso formativo il laureato dovrà aver acquisito le seguenti conoscenze e capacità: - Conoscenze di base di matematica, fisica e chimica finalizzate alla comprensione dei processi che definiscono e modificano il Sistema Terra. Conoscenze di base relative alla composizione, genesi e proprietà di rocce e minerali. Tali conoscenze verranno acquisite attraverso un percorso di apprendimento consistente in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche con verifiche del livello di padronanza raggiunto mediante test ed esami in forma di prova pratica, scritta ed orale. Ulteriori conoscenze riguarderanno le problematiche del mondo del lavoro e delle norme di sicurezza professionale attraverso la promozione di stage e tirocini presso società ed aziende private e pubbliche. - Capacità di applicare le conoscenze acquisite allo studio dei corpi geologici attraverso dati di campagna, di laboratorio e di un primo trattamento statistico e informatico dei dati. Tali capacità saranno raggiunte mediante esercitazioni di laboratorio ed escursioni di campo, associate ai singoli corsi oppure integrate fra più corsi di insegnamento. La verifica delle capacità acquisite sarà affidata alla produzione di relazioni sulle suddette esperienze, nonché all' esame dell' elaborato finale. 93 - Capacità di organizzare la raccolta dati sul terreno e in laboratorio e di riconoscerne la rilevanza per giungere alla formulazione di un giudizio di qualità responsabilizzandosi rispetto ai risvolti etici e sociali. Capacità di applicare l' impostazione metodologica acquisita anche al di fuori del campo delle scienze geologiche. La verifica del conseguimento di tali obbiettivi sarà realizzata tramite test svolti nell' ambito dei corsi di insegnamento dedicati alle applicazioni della Geologia al rilevamento delle strutture geologiche e sulla base di tirocini e stage adeguatamente selezionati. - Capacità di comunicare, oralmente e per iscritto, con chiarezza, rigore e proprietà di linguaggio informazioni, idee, problemi e possibili soluzioni relative ai fenomeni geologici. La verifica sarà affidata alle diverse prove di esame sia in forma scritta che orale. Saranno anche sviluppate capacità di comunicare le conoscenze fondamentali relative al sistema Terra a interlocutori non specialisti, attraverso il coinvolgimento, su base volontaria, in iniziative di natura divulgativa collegate alle attività del Museo di Scienze della Terra gestito dai Dipartimenti di Geologia e Geofisica e Geomineralogico. Capacità di comunicare in lingua inglese saranno acquisite attraverso uno specifico corso focalizzato sull' uso del linguaggio scientifico nell' ambito di tematiche geologiche. - Capacità di apprendere con sicurezza e autonomia, ad un livello tale da poter aggiornare le proprie conoscenze e intraprendere ulteriori studi. La verifica dell' acquisizione di tale capacità sarà basata sui risultati delle attività preparatorie per la realizzazione di un elaborato finale. In particolare verrà curata una impostazione metodologica nella ricerca bibliografica e nella sintesi finale. Sbocchi occupazionali Le competenze specifiche acquisite dai laureati consentiranno l' accesso, previo esame di abilitazione, al titolo di Geologo Junior, con il quale essi potranno svolgere attività professionale in proprio o presso studi privati ed enti pubblici nei seguenti settori: - rilevamento e redazione di carte geologiche e tematiche, con l' ausilio anche di sistemi GIS (Geographic Information System); 94 - individuazione e rilevamento degli elementi geologico-tecnici nell’ambito dei rischi geologici e ambientali; - indagini geognostiche ed esplorazioni del sottosuolo, finalizzate alla redazione degli elaborati geologici inerenti interventi costruttivi e progettuali o al reperimento e alla valutazione delle georisorse, comprese quelle idriche; - analisi e qualificazione dei materiali geologici. Il laureato di I livello avrà una preparazione scientifica adeguata per accedere ai corsi di laurea di II livello, finalizzati al conseguimento della Laurea magistrale, e successivamente per accedere ai corsi di formazione per la ricerca scientifica (dottorato di ricerca). Il laureato di I livello avrà, inoltre, una preparazione di base funzionale ad intraprendere un percorso formativo finalizzato all' insegnamento nelle scuole. Requisiti per l’accesso Sono titoli di ammissione quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge che regolano l’accesso agli studi universitari. In particolare, si applicano le disposizioni previste dal Regolamento didattico dell’Ateneo di Bari e dal Regolamento Didattico del Corso di Studio. Precorsi Per iniziare con profitto le attività didattiche di base e formative previste dal piano di studi, gli studenti devono possedere familiarità con il linguaggio scientifico; a tal fine saranno organizzati nella seconda e terza settimana di settembre test di autovalutazione non obbligatori. In base all’esito dei test gli studenti dovranno frequentare brevi corsi propedeutici e preparatori ad alcune discipline del I anno. Di tale organizzazione verrà data comunicazione sul sito del Corso di studi. Norme di trasferimento e transitorie Gli studenti già iscritti ad altro Corso di laurea o Diploma universitario potranno iscriversi previa presentazione di una domanda di trasferimento che verrà esaminata dal Consiglio di Corso di Studio. 95 Il riconoscimento degli esami già sostenuti avverrà tramite la trasformazione di questi in CFU secondo i criteri di accreditamento predisposti dal Consiglio di Corso di Laurea: gli eventuali CFU in eccesso potranno anche essere utilizzati per l’accreditamento di corsi successivi e/o a scelta. Organizzazione della didattica Il Corso di studio è organizzato in semestri. Il primo semestre inizierà il 1 ottobre 2008 e terminerà il 16 gennaio 2009; il secondo semestre inizierà il 2 marzo 2009 e terminerà il 12 giugno 2009. La frequenza è obbligatoria, visto il forte carattere sperimentale del Corso di laurea. Gli esami si svolgeranno dal 19 gennaio al 27 febbraio (3 appelli), dal 15 giugno al 24 luglio (3 appelli) e dall’1 al 30 settembre (2 appelli). L’attività didattica è svolta secondo diverse tipologie di insegnamento in corrispondenza delle quali si acquisiscono crediti formativi. I crediti formativi corrispondono a 25 ore di lavoro per studente, calcolate secondo la seguente tipologia dei crediti formativi universitari (CFU): a) lezioni frontali: 8 ore di lezione in aula e 17 ore di studio individuale; b) esercitazioni di laboratorio o esercitazioni guidate sul campo: 18 ore di laboratorio o esercitazione e 7 ore di rielaborazione personale; c) attività di campo nell’ambito dei corsi di Rilevamento Geologico I e II: 25 ore. d) elaborato finale: 25 ore di studio individuale. La maggior parte degli insegnamenti prevede sia lezioni frontali in aula che esercitazioni (in aula o in laboratorio). La gran parte degli insegnamenti caratterizzanti prevede, inoltre, esercitazioni pratiche sul terreno. Due escursioni di campo (campagne geologiche), della durata di 3-5 giorni ciascuna, obbligatoria per tutti gli studenti, si svolgeranno al 2° e al 3° anno. Propedeuticità Gli esami di Matematica, di Fisica, di Chimica e di Sistema Terra sono propedeutici a quello di Mineralogia. 96 L’esame di Mineralogia è propedeutico a quelli di Processi magmatici, di Petrografia delle Rocce metamorfiche e Geologia strutturale, di Petrografia delle Rocce sedimentarie e Laboratorio di Petrografia, di Geologia stratigrafica e di Paleontologia. Gli esami di Matematica e Fisica sono propedeutici a quello di Fisica Terrestre. Gli esami di Geologia Stratigrafica, di Paleontologia, di Processi magmatici, di Petrografia delle Rocce metamorfiche e Geologia strutturale e di Petrografia delle Rocce sedimentarie e Laboratorio di Petrografia sono propedeutici all’esame di Rilevamento geologico I. L’esame di Sistema Terra è propedeutico a quello di Geomorfologia. L’esame di Rilevamento geologico I è propedeutico a quelli di Rilevamento geologico II, di Geologia applicata, di Geologia tecnica e di Idrogeologia. L’esame di Fisica terrestre è propedeutico a quello di Fondamenti di Geofisica applicata. Prova finale La prova finale, per il conseguimento della laurea di I livello, consiste nella discussione di un elaborato scritto approntato dallo studente sotto la guida di uno o più docenti su un argomento relativo ad una o più discipline caratterizzanti, scelto all’inizio del III anno (comunque dopo aver conseguito almeno 120 CFU). La Laurea in Scienze geologiche si consegue con il superamento di un esame finale. Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver acquisito tutti i CFU previsti dal presente ordinamento a meno di quelli previsti per la prova stessa. A tale proposito, lo studente è tenuto a compilare dopo aver conseguito 120 CFU un apposito modulo in cui sono indicati gli esami sostenuti, le relative votazioni nonché l’argomento sul quale intende svolgere l’elaborato finale. Tale domanda firmata dal relatore sarà portata in approvazione nel CCS. 97 PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tot Lez Es/Lab Matematica MAT/01-09 8 6 2 Fisica (mod. 1) (mod. 2) FIS/01-08 6 5 1 4 3 1 Chimica CHIM/03/06 7 5 2 Inglese L-LIN/12 4 4 II Semestre Insegnamenti SSD Il sistema Terra GEO/01 (mod. 1 - Fondam. Scienze -04 della Terra) GEO/06 -08 (mod.2 – Geogr. fis.) GEO/04 Informatica e Analisi Dati geologici (mod. 1) INF/01 (mod. 2) MAT/06 Mineralogia (mod. 1 - Mineral. gen.) GEO/06 98 Tipo Valut. Esame (scritto e orale) Esame (scritto e orale) Esame (scritto e orale) Idoneit à Tipo Es/Lab Valut. Crediti Tot Lez 5 4 1 5 4 1(*) 4 5 2 4 2 1 6 5 1 Esame (scritto e/o orale) Esame (scritto e orale) Esame (scritto e orale) (mod. 2 – Laboratorio) Secondo Anno I Semestre Insegnamenti GEO/06 3 SSD 1 2(*) Tipo Crediti Tot Lez Es/ Camp Valut. Lab Fisica terrestre Processi magmatici (mod.1 Petr. roc. mag.) GEO/10 8 6 2 GEO/07 4 3 1* (mod. 2 Vulcanol.) (mod. 3 Geochim.) GEO/08 GEO/08 3 3 2 2 1* 1* Geologia stratigrafica GEO/02 8 6 1 1* Paleontologia GEO/01 8 5 2 1* II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tot Lez Petrografia delle Rocce metamorfiche e Geologia strutturale (mod. 1) (mod. 2) Rilevamento geologico I e Lab. di Paleontologia (mod. 1) (mod. 2) (mod. 3) GEO/07 3 2 GEO/03 6 5 GEO/02 GEO/03 GEO/01 4 4 3 1 1 1 99 Esame Esame (scritto e orale) Es/ Lab 1* 1 1 1 Esame (scritto e orale) Esame Tipo Cam Valut. p 1* 2 2 1* Esame (scritto e orale) Esame (scritto e orale) Petrografia delle Rocce sedimentarie e Laboratorio di Petrografia (mod. 1) (mod. 2) Geologia applicata Terzo Anno I Semestre Insegnamenti GEO/07 GEO/02 GEO/07 GEO/05 SSD 3 4 8 3 1 7 Esame (scritto e orale) 3 1(*) Esame Crediti Tipo Tot Lez Es/ Ca Valut. Lab mp Geomorfologia e Laborat. GIS (mod.1) (mod.2) Fondamenti di Geofisica Applicata Geologia Tecnica Idrogeologia II Semestre Insegnamenti GEO/04 5 4 1* ICAR/0 6 3 2 1 GEO/11 6 5 1 GEO/05 GEO/05 6 6 5 5 1* 1* SSD Esame Esame Esame Esame Esame Crediti Tipo Tot Lez Es/ Ca Valut. Lab mp Rilevamento geologico II° (mod 1) (mod 2) Corsi a scelta Tirocini, stage Prova finale GEO/07 -03 GEO/08 6 12 3 7 1 1 1 1 12 1 1 Esame Esame Esame Note: Nell’ambito dei corsi di Rilevamento geologico sia I che II, tra le attività di campo è inclusa una campagna geologica guidata di 3-5 giorni la cui frequenza è obbligatoria. I crediti di esercitazione marcati con asterisco (*) prevedono escursioni di campagna nell’ambito del corso. 100 LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELLA NATURA Presidente: prof. Laura De Gara Tel. 080.5443553; e-mail: [email protected] Nell’anno accademico 2008-2009 è attivo il I anno del Corso di studi in Scienze della Natura (Classe L-32). Obiettivi formativi e sbocchi professionali Il Corso si propone di realizzare una sintesi armonica ed equilibrata tra le materie delle aree di Scienze della Vita e di Scienze della Terra, evidenziando ed approfondendo le correlazioni spaziali, temporali e funzionali tra sistemi biologici, a diversi livelli d' organizzazione, ed il substrato sul quale i processi morfogenetici modellano le forme del paesaggio. E’ mirato a fornire le conoscenze multidisciplinari, che spaziano dalle Scienze della Vita alle Scienze della Terra, con buone basi fisicochimiche, per la formazione di esperto degli ecosistemi naturali e dell’impatto ambientale sugli stessi. Obiettivo è, inoltre, la formazione di professionisti capaci di trasferire e divulgare le proprie conoscenze naturalistiche in ambiti diversi (dalle scuole di ogni ordine e grado ad attività terziarie quali pubblicistica e turismo). Il laureato: - avrà una cultura naturalistica di base ed una buona pratica del metodo scientifico; - conoscerà le nozioni fondamentali sugli strumenti e le metodologie per lo scambio e la gestione dell' informazione; - avrà competenze professionali nell' ambito della tutela e del recupero dei beni naturali; - sarà in grado di analizzare l' ambiente sia naturale che antropizzato, in termini di studio dei sistemi e processi, di biodiversità, di lettura in chiave ecologica del paesaggio, in un' ottica di conservazione e recupero degli ambienti naturali; 101 - sarà in grado di lavorare in gruppo, operando con definiti gradi d' autonomia, inserendosi prontamente nelle attività lavorative; - potrà utilizzare un' altra lingua dell’Unione Europea (inglese), oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza. Per raggiungere questi obiettivi formativi il Corso sarà programmato in modo da consentire allo studente di acquisire progressivamente gli strumenti teorico-operativi per la comprensione dei fenomeni biologici e geologici, dell' evoluzione e delle alterazioni sia naturali che di origine antropica che interessano l' ambiente nelle sue diverse componenti. Durante il primo anno la maggior parte dei crediti sarà assegnata a settori scientifico-disciplinari di base (matematica, chimica, fisica, botanica, zoologia e geografia) la cui conoscenza è propedeutica all' acquisizione di competenze strettamente naturalistiche. Queste ultime comprenderanno lo studio degli organismi animali e vegetali con un approccio interdisciplinare di tipo morfologico, fisiologico, sistematico, evoluzionistico, ecologicoambientale, nonché degli aspetti geologici, mineralogico- petrografici e paleontologici. Oltre alle competenze teoriche in questi campi, lo studente sarà messo in condizione di apprendere metodologie e tecnologie relative all' ampio spettro di analisi biologiche e geologiche grazie alla frequenza di laboratori e alla partecipazione ad attività in campo. A queste attività pratiche sarà riservato uno spazio significativo sia nell' ambito di ciascun insegnamento sia attraverso attività multidisciplinari appositamente organizzate in ogni anno di corso. Sbocchi professionali Il Corso prepara ai seguenti sbocchi professionali: - Guida naturalistica. - Divulgatore e animatore naturalistico nelle scuole, per enti culturali, associazioni e per il turismo in generale. - Naturalista esperto nel monitoraggio e campionamento di sistemi biotici e abiotici. - Addetto alla conservazione e valorizzazione dei siti di interesse geologico, paleontologico e biologico. 102 - Tecnico del controllo ambientale. Requisiti di accesso Per accedere al Corso di laurea in Scienze della Natura è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o di altro titolo di studio equipollente conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Un proficuo inserimento nell' attività didattica richiede una generale conoscenza scientifica di base. Al fine di valutare il possesso da parte degli studenti delle conoscenze e competenze di base, a livello di scuola secondaria superiore, relative alle discipline del Corso di studi, nel mese di ottobre sarà proposto agli studenti un test di valutazione sulle seguenti discipline: logica, matematica, fisica, chimica. Il risultato del test non è vincolante per l’iscrizione. La data del test sarà esposta nelle bacheche e sul sito web del Corso di laurea. Per permettere agli studenti che, dopo aver sostenuto il test, non hanno ricevuto una valutazione sufficiente, di non avere debiti formativi, sarà possibile sostenere un secondo test nel mese di dicembre ed, eventualmente, nel mese di gennaio. Gli studenti che si sono immatricolati in periodi successivi al primo test potranno sostenere la valutazione in occasione dei test successivi. In caso di debito formativo e sulla base della tipologia delle carenze evidenziate, il Consiglio del C.d.S. indicherà gli specifici obblighi formativi che lo studente dovrà soddisfare entro il primo anno di corso. Gli studenti con debito formativo non possono sostenere gli esami del I anno prima di aver colmato tale debito. Per l’a.a. 20082009 il primo test di valutazione verrà fatto lunedì 20 ottoobre. L’orario e l’aula verranno resi noti sul sito del Corso di laurea www.scienzedellanatura.uniba.it. Organizzazione della didattica La durata del Corso è di 3 anni. Il C.d.S. si riserva di studiare e di predisporre piani di studi che consentano agli studenti impegnati a tempo parziale, di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale. A tal 103 fine, lo studente dovrà produrre richiesta secondo le modalità e i tempi previsti dal Regolamento didattico di Ateneo. Per conseguire la Laurea triennale è necessario acquisire complessivamente 180 crediti formativi universitari (CFU). Ogni CFU corrisponde ad un carico di lavoro complessivo per lo studente di 25 ore così distribuite: - nel caso di corsi frontali in 8 ore per le lezioni e per i seminari ovvero 15 ore per le esercitazioni in aula, il resto allo studio individuale; - nel caso di corsi di attività pratiche in 15 ore di laboratorio ovvero 22 ore di attività in campo e il resto per lo studio individuale e/o la rielaborazione dell’esperienza svolta; - nel caso di tirocini 1 CFU corrisponderà in 25 ore di attività pratica. La frequenza alle attività didattiche assistite è obbligatoria, in particolare per poter sostenere gli esami è necessario che venga frequentato almeno il 75% delle lezioni frontali e delle esercitazioni. Gli insegnamenti di particolare complessità possono prevedere prove di accertamento della preparazione in itinere (A) che concorrono alla valutazione finale. Tale possibilità, con la tipologia della modalità di verifica di ciascun insegnamento, è riportata nella tabella del piano degli studi Sono previsti 20 esami con voto, secondo quanto riportato nella tabella del piano di studi e 1 idoneità. I CFU per le attività in campo previsti nei tre anni di Corso verrà acquista sulla base della partecipazione diligente degli studenti all’attività; la valutazione delle conoscenze/competenze acquisite mediante tali attività, in particolare di quelle svolte nel terzo anno di corso, verrà effettuata nell’ambito della prova finale. Calendario didattico Le attività formative saranno svolte nell’arco di 11 mesi e saranno distribuite in due periodi di lezioni (semestri). Per l’a.a. 2008-2009 il primo semestre inizierà il 1 ottobre 2008 e il 3 marzo 2009. Gli appelli si esame saranno così distribuiti: - 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi tra il 19 gennaio-27 febbraio 2009; 104 - 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi tra il 22 giugno-31 luglio 2009; - 2 appelli di esami di profitto per tutti i corsi tra il 1-30 settembre 2009. Gli studenti in corso non potranno sostenere esami durante i periodi di lezione. Saranno invece previsti appelli straordinari nei mesi di marzo e novembre per gli studenti fuori corso. Si rinvia al sito web per ulteriori informazioni sul calendario delle lezioni e le date degli esami di profitto. Gli studenti potranno fare domanda di piano di studio individuale secondo i tempi e le modalità previste dal Regolamento Didattico di Ateneo. Il piano di studi individuale dovrà garantire gli obiettivi formativi propri del C.d.S., dovrà riportare le motivazioni per le quali si richiedono le variazioni proposte. Il Consigli del C.d.S., o un’apposita commissione nominata tra i suoi membri, si riserva di valutare i piani di studio individuali e formulare un parere sulle richieste pervenute. Con eccezione di studenti trasferiti da altra sede o da altri corsi di laurea, le richieste di piani di studio individuali per la sostituzione di insegnamenti curriculari sono fortemente sconsigliate. Propeduticità Il Consiglio del Corso ha identificato le seguenti propeduticità obbligatorie: - gli esami di Matematica, Fisica e Chimica (I anno) devono essere sostenuti prima degli esami di Biochimica, Genetica, Mineralogia, Fisiologia, Petrografia (II anno) e degli esami di Ecologia, Fisiologia vegetale e Geobotanica (III anno); - l’esame di Geografia (I anno) prima dell’esame di Geomorfologia e Geologia ambientale (III anno); - l’esame di Botanica (I anno) prima dell’esame di Botanica sistematica (II anno), Fisologia vegetale e Geobotanica (III anno); - l’esame di Biodiversità animale (II anno) prima di Paleontologia (III anno) - gli esami di Mineralogia e Petrografia (II anno) prima di Geologia (III anno). 105 La programmazione delle attività didattiche indicata nel piano di studi tiene conto di propedeuticità implicite (non obbligatorie) tali da permettere la massima efficacia nell’apprendimento; pertanto, si suggerisce fortemente di sostenere gli esami nell’ordine riportato nel piano di studi; in particolare si suggerisce di sostenere gli esami di Botanica sistematica e Fisiologia vegetale prima di Geobotanica; l’esame di Mineralogia prima di quello di Petrografia. CFU a scelta dello studente Il Consiglio del C.d.S. suggerisce i seguenti insegnamenti non curriculari di particolare interesse per gli obiettivi formatici del C.d.S. che lo studente può utilizzare come CFU a scelta: - Botanica Marina (Bio/01) – 4 CFU - Genetica umana (Bio/18) – 4 CFU - Approccio geopaleontologico del territorio pugliese (Geo/01Geo/02) – 4 CFU - Mineralogia applicata (Geo/09) – 4 CFU - Fisiologia della Nutrizione (Bio/09) – 4 CFU Gli studenti sono inoltre invitati ad utilizzare come CFU a scelta un modulo di 4 CFU di attività di laboratorio o in campo da svolgere in una delle discipline curriculari, concordando modalità e tempi con il titolare della disciplina. Qualsiasi altra scelta, nel rispetto degli obiettivi formativi del C.d.S., è preordinata alla presentazione di un piano di studi individuale. Prova finale Al superamento della prova finale, a cui si accede quando sono stati acquisiti i 178 CFU distribuiti secondo quanto previsto dal piano didattico, vengono assegnati 2 CFU, che permettono il conseguimento del Diploma di laurea in Scienze della Natura. La prova finale consiste nella discussione di un elaborato, scritto in italiano o in inglese, su un argomento preparato con la supervisione di un docente relatore. Tale elaborato potrà vertere su attività pratiche svolte durante uno specifico insegnamento e/o attività di tirocinio in campo e dovrà riportare le metodologie utilizzate e evidenziare la 106 ricerca bibliografica effettuata. La commissione esprimerà la propria valutazione tenendo conto anche della valutazione degli esami di profitto degli studenti. Il laureando è tenuto a identificare il relatore della prova finale e concordare l’argomento della prova stessa. Deve, inoltre, presentare al Consiglio del C.d.S. con un anticipo di almeno 4 mesi rispetto dalla data nella quale prevedono di laurearsi. il modulo predisposto per l’assegnazione del Relatore e scaricabile dal sito del C.d.S. compilato in tutte le sue parti. PIANO DI STUDI Primo Anno II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo To Lez Es/ La Valut. t b 1. Chimica Mod. Chimica generale CHIM/03 5 2. Geografia e Geografia fisica Mod Geografia e Geografia GEO/04 7 fisica Mod. Laboratorio di Geografia e Geografia GEO/04 2 fisica 3. Matematica e Elementi di Statistica Mod. Matematica MAT/05 Mod. Elementi di Statistica MAT/05 107 6 3 4 0.5 0.5 7 2 4 2 2 1 * Esame unico Esame unico II Semestre Insegnamenti Crediti SSD Tot Lez Es Lab 1. CHIM/06 5 3 0.5 5 1.Chimica mod. Chimica organica 4. Biologia evolutiva dei Vertebrati Mod. Citologia, Istologia e BIO/06 Anatomia comparata Mod. Filogenesi dei Bio/05 Vertebrati 5. Botanica Botanica BIO/01 Laboratorio di Botanica BIO/01 6. Fisica Fisica FIS/07 Laboratorio di Fisica FIS/07 Attività sul campo **Esame unico. Secondo Anno I Semestre Insegnamenti 7. Biodiversità animale Mod. Zoologia generale 8. Biochimica con Elementi di Biologia molecolare 9. Genetica 10. Mineralogia SSD 6 5,5 3 3 6 2 6 6 3 1 6 2 Tipo Valut. *Esame unico 0,5 Esame unico 2 Esame unico 1 Esame unico Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. Crediti BIO/05 BIO/10 5 5 4.5 4.5 0.5 0.5 ** Esame BIO/18 6 4.5 1 0.5 Esame 108 Mod. Mineralogia Mod. Laboratorio di Mineralogia I Laboratorio linguistico II Semestre Insegnamenti GEO/06 GEO/06 8 3 L-LIN/12 3 SSD 14. Ecologia 15. Fisiologia vegetale SSD BIO/07 109 3 3 Esame unico Idoneità Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 7. Biodiversità animale Mod. Filogenesi BIO/05 4 Invertebrati Mod. Laboratorio di BIO/05 2 Biodiversità animale 11. Biodiversità vegetale Mod. Botanica sistematica BIO/02 7 Mod. Laboratorio di BIO/02 2 Botanica sistematica 12. Fisiologia animale BIO/09 6 13. Petrografia Mod. Petrografia GEO/07 6 Mod. Laboratorio di GEO/07 2 Petrografia Crediti a scelta 4 Attività sul campo 1 Terzo Anno I Semestre Insegnamenti 8 4 ** Esame unico 2 7 2 5 1 Esame 6 2 Crediti Esame unico Esame unico Tipo To Lez Es. Lab Valut. t Ca mp . 7 6 1 Esame Mod. Fisiologia vegetale BIO/04 6 Mod. Agronomia AGR/04 1 16. Geologia e Fisica terrestre Mod. Geologia GEO/02 4 Mod. Laboratorio di GEO/02 3 Geologia Mod. Fisica terrestre GEO/10 3 17. Geomorfologia e Geologia ambientale Mod. Geomorfologia GEO/04 5 Crediti a scelta 4 II Semestre Insegnamenti SSD 5 1 1 4 Esame unico 3 Esame unico 0,5 *** 3 4,5 Crediti Tipo To Lez Es. Lab Valut. t Ca mp . 17. Geomorfologia e Geologia ambientale Geologia ambientale GEO/04 4 4 *** Esame unico Ingegneria naturalistica AGR/08 1 1 18. Geobotanica Mod. Geobotanica BIO/03 5 4,5 0,5 Esame Mod. Ecologia forestale e AGR/05 1 1 unico Selvicoltura 19. Paleontologia e Antropologia Mod. Paleontologia GEO/01 5 5 Esame Mod. Paleontologia GEO/01 2 2 unico sistematica Mod. Antropologia BIO/08 2 2 Crediti a scelta 4 Attività sul campo 2 Prova finale 2 110 LAUREA SPECIALISTICA IN BIOLOGIA AMBIENTALE ED EVOLUTIVA Presidente: prof. Silvio Dipierro Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi A partire dall’a.a. 2003-2004 è attivato il Corso di laurea specialistica in Biologia ambientale ed evolutiva. L’obiettivo che il Corso di laurea si propone è quello di preparare laureati che dovranno: - possedere una solida preparazione culturale nella biologia di base e, più in particolare, nelle strategie adattative ai diversi ambienti e alle alterazioni degli habitat; - avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati nello studio citoistologico, biochimico, biomolecolare, fisiologico e genetico della componente biotica degli ecosistemi; - avere padronanza del metodo scientifico di indagine; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; - essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. Sbocchi occupazionali I laureati specialisti in questo Corso di studi potranno svolgere attività di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica, nonché di progettazione e uso di metodologie relative alla gestione faunistica e botanica degli ecosistemi e monitoraggio biologico di ambienti terrestri e acquatici presso enti pubblici (amministrazioni regionali, provinciali e comunali) e privati (società di consulenza e cooperative). Ai fini indicati, il percorso formativo prevede: - attività finalizzate all’approfondimento della formazione biologica di base e delle sue applicazioni relativamente alla biologia, evoluzione, tassonomia, fisiologia e biochimica degli esseri viventi e al loro impatto ecologico; 111 - attività finalizzate all’acquisizione degli strumenti matematici, statistici, informatici, fisici e chimici, orientati alla comprensione dei fenomeni biologici; - attività di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi e attività di tirocinio, sia presso la stessa Università sia presso aziende e laboratori pubblici e privati. Il laureato in Biologia ambientale ed evolutiva potrà iscriversi, dopo aver superato il relativo esame di Stato, all’Albo professionale dei Biologi (sezione A). Requisiti per l’accesso L’accesso al Corso di laurea in Biologia ambientale ed evolutiva è, di norma, a numero programmato di 100 studenti immatricolati. Comunque, dato il basso numero di studenti nell’attuale fase transitoria, per l’a.a. 2007-2008 la limitazione delle iscrizioni è sospesa. L’iscrizione al Corso di laurea può anche essere effettuata con riserva secondo quanto deliberato dal Senato Accademico. Organizzazione della didattica Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un totale di 300 CFU (crediti formativi universitari) comprendenti i 180 acquisiti nella laurea triennale in Biologia Applicata agli Ecosistemi (ovvero Biologia Ambientale). La carriera degli studenti in possesso di altra laurea triennale della classe 12 sarà valutata dal Consiglio di Corso di Laurea ai fini della compensazione di eventuali debiti formativi. L’unità di misura del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue: - 8 ore di lezione frontale + 17 ore di studio individuale ovvero - 12 ore di attività esercitativa o di laboratorio + 13 ore di studio individuale ovvero - 25 ore di preparazione della prova finale Le attività formative sono distribuite in tre periodi di attività di lezioni e di esercitazioni, convenzionalmente definiti quadrimestri, della durata di 9 settimane ciascuno. Il tempo intercorrente tra il primo e il secondo periodo sarà utilizzato dagli studenti per sostenere gli 112 esami relativi solo al primo periodo. Il tempo intercorrente tra il secondo e il terzo periodo sarà riservato solo agli esami del secondo periodo. Nel tempo intercorrente tra la fine del terzo periodo e l’inizio del successivo anno accademico potranno essere sostenuti tutti gli esami. Nell’a.a. 2006/2007 i periodi di attività didattica saranno i seguenti: - I periodo: 1 ottobre – 2 dicembre 2008; - II periodo: 19 gennaio – 22 marzo 2009; - III periodo: 20 aprile – 21 giugno 2009. Le attività formative sono di norma rappresentate da corsi integrati la cui frequenza è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea stabilirà con apposita delibera i criteri di verifica della frequenza dei corsi. Il conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto con il superamento di un esame con voto in trentesimi ovvero di un test/certificazione di accreditamento. Il numero complessivo di prove di verifica nel triennio è di 6 esami e 6 test/certificazioni di accreditamento. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono stabilite con delibera del Consiglio di Corso di Laurea. Nelle attività formative sono previsti 8 CFU a libera scelta dello studente, nonché 5 CFU per la lingua inglese e 1 CFU di Legislazione professionale. Prova finale Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà sostenere una prova finale (alla quale sono attribuiti 55 CFU), consistente in un lavoro sperimentale di tesi, preparato sotto la guida di un docente relatore e svolto presso un laboratorio universitario o extrauniversitario. Le modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite con delibera del Consiglio interclasse di Biologia. 113 PIANO DI STUDI Orientamento “Biologia ambientale” Primo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Biologia vegetale II (c.i.): - Botanica marina - Flora e Vegetazione Antropologia e Adattamento Statistica applicata alla Biologia II Quadrimestre Insegnamenti Zoologia II (c.i.): - Biodiversità animale - Zoogeografia - Biologia della Riproduzione Tecnologie biomolecolari per il Monitoraggio ambientale (c.i.): - Tecnologie biochimiche - Tecnologie molecolari III Quadrimestre Insegnamenti Ecofisiologia vegetale SSD Crediti Tot Lez BIO/01 BIO/03 BIO/08 4 4 3 3,5 3,5 3 SECSS/02 3 3 SSD Tipo Es/Lab Valut. 0,5 0,5 Idoneità Tipo Es/Lab Valut. BIO/05 BIO/05 BIO/05 4 2 2 3,5 2 2 0,5 BIO/10 BIO/11 3 3 2,5 2,5 0,5 0,5 SSD 114 Idoneità Crediti Tot Lez BIO/04 Esame 4 4 Esame Tipo Es/Lab Valut. Esame Crediti Tot Lez Esame Ecologia II (c.i.): - Ecologia applicata - Ecologia marina Legislazione professionale Secondo Anno I Quadrimestre Insegnamenti BIO/07 BIO/07 5 4 1 SSD Ecofisiologia animale BIO/09 Mutagenesi ambientale BIO/18 Igiene ambientale e Salute MED/42 Inglese scientifico L-LIN/12 4 4 1 1 Esame Idoneità Crediti Tot Lez 4 3 3 5 4 3 3 Tipo Es/Lab Valut. Esame Idoneità Idoneità Idoneità II Quadrimestre e III Quadrimestre Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di 8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di laurea). Orientamento “Biologia evolutiva” Primo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Biologia vegetale II (c.i.): - Biologia dello Sviluppo delle Piante - Anatomia vegetale comparata - Botanica ambientale Elementi di Anatomia microscopica comparata Crediti SSD Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. BIO/01 3 3 BIO/01 3 2,5 0,5 BIO/02 BIO/06 3 3 2,5 2,5 0,5 0,5 115 Esame Idoneità Statistica applicata alla Biologia II Quadrimestre Insegnamenti Zoologia II (c.i.): - Zoologia evolutiva - Associazioni animali - Etologia Biochimica comparata III Quadrimestre Insegnamenti Ecofisiologia vegetale Ecologia II (c.i.): - Evoluzione degli Ecosistemi - Ecologia marina Legislazione professionale Secondo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Evoluzione e Filogenesi molecolare Genetica evoluzionistica Evoluzione umana Inglese scientifico SECSS/02 3 SSD 3 Crediti Tot Lez BIO/05 BIO/05 BIO/05 BIO/10 Idoneità 4 2 3 4 3,5 2 3 4 Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame Esame Crediti SSD 4 4 Tipo Es/Lab Valut. Esame BIO/07 4 4 Esame BIO/07 4 1 4 1 Idoneità BIO/04 Tot Lez SSD BIO/11 BIO/18 BIO/08 L-LIN/12 116 Crediti Tot Lez 5 5 3 3 5 3 3 Tipo Es/Lab Valut. Esame Idoneità Idoneità Idoneità II Quadrimestre e III Quadrimestre Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di 8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di laurea). LAUREA SPECIALISTICA IN BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE Presidente: prof. Silvio Dipierro Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi A partire dall’a.a. 2003-2004 è attivato il Corso di laurea specialistica in Biologia cellulare e molecolare. L’obiettivo che il Corso di laurea si propone è quello di preparare laureati che dovranno: - possedere una solida preparazione culturale nella biologia di base e, più in particolare, nei processi biologici che si attuano nelle cellule procariotiche ed eucariotiche animali e vegetali; - avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati nelle indagini citoistologiche, biochimiche, biomolecolari, fisiologiche e genetiche; - avere padronanza del metodo scientifico di indagine; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; - essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. Sbocchi occupazionali I laureati specialisti in questo Corso di studi potranno svolgere attività di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione di tecnologie, in ambito diagnostico e biotecnologico e, in generale, nell’attività di ricerca in 117 laboratori e servizi che applicano metodologie cellulari, biochimiche, biomolecolari e fisiologiche. Ai fini indicati, il percorso formativo prevede: - attività finalizzate all’approfondimento della formazione biologica di base e delle sue applicazioni relativamente alla biologia dei microrganismi, degli organismi vegetali e animali incluso l’uomo, a livello funzionale, cellulare e molecolare, e ai meccanismi di ereditarietà e di sviluppo; - attività finalizzate all’acquisizione degli strumenti matematici, statistici, informatici, fisici e chimici, orientati alla comprensione dei fenomeni biologici; - attività di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi e attività di tirocinio, sia presso la stessa Università sia presso aziende e laboratori pubblici e privati. Il laureato in Biologia cellulare e molecolare potrà iscriversi, dopo aver superato il relativo esame di Stato, all’Albo professionale dei Biologi (sezione A). Requisiti per l’accesso L’accesso al Corso di laurea in Biologia cellulare e molecolare è, di norma, a numero programmato di 100 studenti immatricolati. Comunque, dato il basso numero di studenti nell’attuale fase transitoria, per l’a.a. 2007-2008 la limitazione delle iscrizioni è sospesa. L’iscrizione al Corso di laurea può anche essere effettuata con riserva, secondo quanto deliberato dal Senato Accademico. Organizzazione della didattica Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un totale di 300 CFU (crediti formativi universitari) comprendenti i 180 acquisiti nella laurea triennale in Biologia Cellulare e Molecolare. La carriera degli studenti in possesso di altra laurea triennale della classe 12 sarà valutata dal Consiglio di Corso di Laurea ai fini della compensazione di eventuali debiti formativi. L’unità di misura del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue: 118 - 8 ore di lezione frontale + 17 ore di studio individuale ovvero - 12 ore di attività esercitativa o di laboratorio + 13 ore di studio individuale ovvero - 25 ore di preparazione della prova finale. Le attività formative sono distribuite in tre periodi di attività di lezioni e di esercitazioni, convenzionalmente definiti quadrimestri, della durata di 9 settimane ciascuno. Il tempo intercorrente tra il primo e il secondo periodo sarà utilizzato dagli studenti per sostenere gli esami relativi solo al primo periodo. Il tempo intercorrente tra il secondo e il terzo periodo sarà riservato solo agli esami del secondo periodo. Nel tempo intercorrente tra la fine del terzo periodo e l’inizio del successivo anno accademico potranno essere sostenuti tutti gli esami. Nell’a.a. 2006/2007 i periodi di attività didattica saranno i seguenti: - I periodo: 1 ottobre – 2 dicembre 2008; - II periodo: 19 gennaio – 22 marzo 2009; - III periodo: 20 aprile – 21 giugno 2009. Le attività formative sono di norma rappresentate da corsi integrati la cui frequenza è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea stabilirà con apposita delibera i criteri di verifica della frequenza dei corsi. Il conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto con il superamento di un esame con voto in trentesimi ovvero di un test/certificazione di accreditamento. Il numero complessivo di prove di verifica nel triennio è di 5 esami e 6 test/certificazioni di accreditamento. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono stabilite con delibera del Consiglio di Corso di Laurea. Nelle attività formative sono previsti 8 CFU a libera scelta dello studente, nonché 5 CFU per la lingua inglese e 1 CFU di Legislazione professionale. Prova finale Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà sostenere una prova finale (alla quale sono attribuiti 55 CFU) consistente in un lavoro sperimentale di tesi, preparato sotto la guida di un docente relatore e svolto presso un laboratorio universitario o extrauniversitario. Le 119 modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite con delibera del Consiglio interclasse di Biologia. PIANO DI STUDI Orientamento “Biologia e Tecnologie vegetali” Primo Anno I Quadrimestre Insegnamenti SSD Fisiologia generale III (c.i.): - Fisiologia molecolare BIO/09 - Tecniche avanzate in BIO/09 Fisiologia Tecniche avanzate in BIO/10 Biochimica Statistica applicata alla SECSBiologia S/02 II Quadrimestre Insegnamenti Biologia vegetale II (c.i.): - Biologia cellulare vegetale - Biologia dello Sviluppo delle Piante Biochimica III (c.i.): - Biochimica strutturale - Bioenergetica e Biomembrane Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. 4 4 4 3,5 0,5 3 2,5 0,5 4 4 SSD Idoneità Idoneità Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. BIO/01 2,5 BIO/01 3,5 2 3 0,5 0,5 BIO/10 BIO/10 3 3 1 120 Esame 3 4 Esame Esame III Quadrimestre Insegnamenti Biologia molecolare III (c.i.): - Regolazione dell’Espressione genica - Bioinformatica - Tecniche avanzate in Biologia molecolare Genomica dei Procarioti Legislazione professionale Crediti SSD Tot Lez BIO/11 BIO/11 BIO/11 4 2 3 4 1,5 2,5 BIO/19 3 1 3 1 Tipo Es/Lab Valut. 0,5 0,5 Esame Idoneità Idoneità Secondo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Biotecnologie vegetali Genetica vegetale Inglese scientifico SSD BIO/04 BIO/18 L-LIN/12 Crediti Tot Lez 8 3 5 7,5 3 Es/Lab 0,5 Tipo Valut. Esame Idoneità Idoneità II Quadrimestre e III Quadrimestre Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di 8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di laurea). 121 Orientamento “Genetico-molecolare” Primo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Fisiologia generale III (c.i.): - Fisiologia molecolare - Tecniche avanzate in Fisiologia Tecniche avanzate in Biochimica Statistica applicata alla Biologia II Quadrimestre Insegnamenti Laboratorio di Tecniche ultrastrutturali Biologia e Cura degli Animali da Laboratorio Biochimica III (c.i.): - Biochimica strutturale - Bioenergetica e Biomembrane SSD Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. BIO/09 BIO/09 4 4 4 3,5 0,5 BIO/10 3 2,5 0,5 SECSS/02 4 4 Tot Lez 4 3,5 BIO/05 3 3 BIO/10 BIO/10 3 4 3 3 122 Idoneità Idoneità Crediti SSD BIO/06 Esame Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame Idoneità 1 Esame III Quadrimestre Insegnamenti Biologia molecolare III (c.i.): - Regolazione dell’Espressione genica - Bioinformatica - Tecniche avanzate in Biologia molecolare Patologia generale molecolare Legislazione professionale Secondo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Genetica III (c.i.): - Genetica dello Sviluppo - Animali transgenici - Genomica Inglese scientifico Crediti SSD Tot Lez Es/Lab Tipo Valut. BIO/11 4 4 BIO/11 BIO/11 2 3 1,5 2,5 MED/0 4 LLIN/12 3 3 Idoneità 1 1 Idoneità SSD 0,5 0,5 Crediti Tot Lez BIO/18 BIO/18 BIO/18 Esame 3 2 5 5 3 2 4,5 Tipo Es/Lab Valut. Esame 0,5 Idoneità II Quadrimestre e III Quadrimestre Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di 8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di laurea). 123 LAUREA MAGISTRALE IN FISICA Presidente: prof. Leonardo Angelini Tel. 080.5443212; e-mail: [email protected] Nell’anno accademico 2008-2009 è attivato solo il primo anno del nuovo Corso di laurea magistrale riordinato in base al DM 270/2004, qui di seguito riportato. Esso sarà, pertanto, valido esclusivamente per gli studenti che si immatricoleranno nell’a.a. 2008-2009. Per gli studenti immatricolati nell’a.a. 2007-2008 resta valido l’ordinamento precedente della laurea specialistica in Fisica, i cui piani di studio, relativo al II anno di corso, sono riportati in appendice. Tali piani di studio sono validi anche per coloro che, provenienti da altro Corso di laurea, si iscriveranno direttamente al II anno. Obiettivi formativi Come obiettivi formativi specifici, il Corso di laurea specialistica in Fisica articolato negli indirizzi: “Fisica della Materia”; “Fisica nucleare e subnucleare”; “Fisica delle Astroparticelle”; “Fisica teorica”; “Tecnologie fisiche innovative”; “Didattica e Storia della Fisica”, ha lo scopo di offrire ai laureati: - una solida preparazione culturale nella fisica classica e moderna e una buona padronanza del metodo scientifico di indagine; - un’approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di misura e delle tecniche di acquisizione ed analisi dei dati; - un’approfondita conoscenza di strumenti matematici ed informatici di supporto; - un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano gli indirizzi; - opportunità di collaborazione con gruppi di ricerca dipartimentali ed aziende che consentano loro di essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture; - corsi che consentano loro di essere in grado di utilizzare le conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di sistemi 124 complessi nei campi della ricerca fondamentale e delle applicazioni tecnologiche. Sbocchi occupazionali I laureati magistrali in Fisica possono svolgere : - attività di ricerca, progettazione, gestione e manutenzione in aziende operanti nei settori avanzati della fisica dei nuclei, delle particelle elementari, della materia, dell’energetica, delle nanotecnologie, della microelettronica, delle telecomunicazioni e delle tecniche computazionali, spaziali e satellitari. - attività di promozione e gestione di programmi innovativi nei settori dell’ambiente, dei beni culturali e della pubblica amministrazione - attività di divulgazione scientifica ad alto livello con particolare riferimento agli aspetti teorici, sperimentali ed applicativi della fisica classica e moderna - attività con responsabilità dirette nell’ambito della promozione dell’innovazione e della ricerca nelle Università, in Istituzioni di Alta Formazione e in Enti di Ricerca nazionali ed internazionali. Il laureato magistrale in Fisica può accedere al dottorato di ricerca in Fisica e alla Scuola di Specializzazione per la formazione degli insegnanti della Scuola secondaria. Modalità di accesso Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che siano in possesso dei seguenti requisiti minimi curricolari: - abbiano conseguito la laurea della classe 30 ai sensi del DM 270/2004 o della classe 25 ai sensi del DM 509/1999 o titolo estero equipollente - abbiano conseguito un numero minimo di crediti nelle attività formative di base e caratterizzanti che sono specificati nel Regolamento Didattico del Corso di studio. Il Corso di laurea presuppone: - una adeguata conoscenza dell’Analisi Matematica, della Geometria e dell’Algebra lineare nonché le nozioni di base della Chimica Generale; 125 - un’approfondita conoscenza della Meccanica classica, della Termodinamica, dell’Elettromagnetismo e dell’Ottica; - la conoscenza delle tecniche sperimentali e delle teorie della Fisica classica e moderna; - la conoscenza delle basi dell’Elettronica analogica; - la conoscenza della Teoria della Relatività ristretta, della Meccanica quantistica e dei suoi metodi di calcolo, nonché di elementi di Meccanica atatistica e di Metodi matematici; - la comprensione in ambito scientifico della lingua inglese; - la capacità di utilizzo degli strumenti informatici di calcolo. Le domande di iscrizione devono pervenire alla Segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica entro il 15 settembre 2008, complete di curriculum degli studi relativo alla laurea triennale, contenente gli esami sostenuti, rilasciato dalle segreterie studenti della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Una commissione nominata dal Consiglio valuterà l’esistenza dei requisiti curricolari e di competenze del candidato, ricorrendo, ove necessario, a un colloquio orale per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Organizzazione della didattica A ciascun credito formativo universitario corrispondono 25 ore di impegno complessivo per studente. Per i corsi di Laboratorio il numero di ore di lezione e/o di esercitazioni è di 14 ore per CFU, mentre per gli altri corsi è di 9 ore. I CFU relativi alla preparazione della prova finale corrispondono a 25 ore di attività dello studente. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente previo il superamento dell’esame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. La frequenza ai corsi è fortemente raccomandata ed è obbligatoria per i moduli di laboratorio. La frequenza si intende acquisita se lo studente ha partecipato almeno a tre quarti dell’attività didattica del corso d’insegnamento. Il Consiglio di Corso di laurea si riserva di studiare e quindi di predisporre piani di studi che consentano agli studenti impegnati a tempo parziale o in attività 126 lavorative, di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale. Nell’a.a. 2008-2009 è attivato solo il primo anno del piano di studi che segue. Le attività formative sono organizzate in due periodi distinti dell’anno (semestri), ciascuno formato da 12 settimane dedicate esclusivamente a lezioni ed esercitazioni, seguite da un periodo dedicato alle verifiche e agli esami. Il primo semestre inizia il 22 settembre e termina entro il 12 dicembre. La prima sessione di esami inizia il 15 dicembre, termina entro il 20 febbraio e comprende quattro appelli. Il secondo semestre inizia il 23 febbraio e termina entro il 22 maggio. La seconda sessione d’esame inizia il 25 maggio, termina il 18 settembre e comprende quattro appelli. Le date e le durate degli appelli saranno precisate dal Consiglio Interclasse di Fisica all’inizio dei corsi. All’interno del Corso di laurea magistrale in Fisica lo studente può scegliere tra i seguenti sei percorsi o curricula: 1) Fisica Teorica 2) Fisica Astroparticellare 3) Fisica Nucleare e Subnucleare 4) Fisica della Materia 5) Tecnologie Fisiche Innovative 6) Didattica e Storia della Fisica. Propedeuticità Si raccomanda fortemente agli studenti di sostenere esami o prove di verifica secondo la sequenza dei corsi così come indicati nel piano di studio. Lo studente è obbligato a rispettare soltanto le propedeuticità di alcune prove di verifica: le prove dei corsi di Fisica del I semestre del I anno sono propedeutiche a quelle dei corsi di Fisica dei semestri successivi, escluse quelle relative agli insegnamenti del settore FIS/08. Prova finale La prova finale deve costituire un’importante occasione formativa individuale a completamento del percorso. La prova finale consiste nella discussione di una tesi originale di ricerca o di una tesi di 127 rassegna su un argomento di frontiera della ricerca in Fisica e viene svolta con il coordinamento di un Relatore. L’impegno del laureando deve ammontare a 25 ore per ciascuno dei crediti assegnati alla prova finale. Una tesi di ricerca consiste in un lavoro di ricerca originale, teorico o sperimentale. Una tesi di rassegna consiste in un lavoro di rassegna su un argomento di ricerca contemporaneo, basato sullo studio di fonti originali (articoli di rivista, etc.), nel quale sono presenti osservazioni critiche originali sul materiale elaborato, meglio se accompagnate da valutazioni quantitative per quello che concerne confronti di tecniche o modelli analizzati nella rassegna. Per accedere alla prova finale lo studente deve presentare alla segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica il modulo di richiesta di tesi di laurea, debitamente compilato per la parte curricolare e per la parte di proposta di argomento di tesi e di tirocinio, allegando una dichiarazione del relatore di disponibilità a seguire l’attività di tesi almeno 8 mesi prima della seduta di laurea. Al momento della richiesta lo studente deve aver acquisito almeno 60 crediti. Il Consiglio Interclasse darà il suo parere vincolante sulla proposta nella prima riunione successiva alla domanda; il Consiglio assegnerà due controrelatori con il compito di verificare periodicamente i progressi nell’attività di tesi. La prima sessione utile per la laurea è la sessione estiva del II anno di corso. I moduli da compilare si possono scaricare dal sito web dei corsi di laurea in Fisica o si possono ritirare dalla segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica. Al fine del calcolo del voto di laurea si determina la media ponderata sul numero dei crediti relativi ai voti conseguiti. Contribuiscono al calcolo i soli esami con voto. Tale media viene corretta scorporando gli esami o le frazioni di esame con votazione più bassa per un totale del 10% dei crediti con voto. A tale quantità vengono aggiunti il punteggio relativo alla prova finale e un bonus nella misura di 1 punti (su 110) per gli studenti che si laureino in corso entro la sessione straordinaria del III anno. Il massimo punteggio assegnabile alla tesi di laurea è 8/110 punti per una tesi di ricerca e di 5/110 punti per una tesi di rassegna. Il punteggio totale (comprensivo anche degli scorpori e della eventuale premio di velocità) attribuito all’esame di laurea, non può superare di 128 11 punti la media dei voti conseguiti trasformata in 110-simi. Per la concessione della lode, lo studente deve aver maturato, in base alla media pesata dei voti conseguiti (esclusi, quindi, scorpori e correttivi), una votazione di partenza non inferiore a 102/110. PIANO DI STUDI Orientamento “Fisica teorica generale” Primo Anno I Semestre Insegnamenti 1. Laboratorio di Elettronica 2. Struttura della Materia 3. Metodi matematici della Fisica 4. Meccanica statistica 5.Metodi probabilistici della Fisica 6. Fisica teorica mod. A II Semestre Insegnamenti 6. Fisica teorica mod. B SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. FIS/01 4 2 2 esame con voto FIS/03 5 4 1 esame con voto FIS/02 5 4 1 esame con voto FIS/02 5 4 1 esame con voto MAT/06 6 4 2 esame con voto FIS/02 5 4 1 SSD Crediti FIS/02 129 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 7 5 2 esame con voto 7. Teoria dei Campi: mod. A: Teoria statistica dei Campi mod. B: Laboratorio di Fisica computazionale 8. Meccanica quantistica avanzata Secondo Anno I Semestre Insegnamenti 10. Teorie cinetiche del Trasporto 11. Teoria delle Interazioni fondamentali: mod. A Modello standard mod. B Relatività generale 12. Corsi a scelta dello studente (**) Tirocinio II Semestre Insegnamenti FIS/02 5 4 1 FIS/02 FIS/02 4 5 2 4 1 SSD Crediti SSD Crediti esame con voto 2 esame con voto Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. CHIM/03 6 4 2 esame con voto esame con voto FIS/02 5 4 1 FIS/02 5 4 1 10 esami con voto frequenza 8 Prova finale Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 30 esame di laurea Orientamento “Fisica teorica delle particelle elementari” Il corso 8 oppure il corso 9 sono sostituiti da Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. Fisica delle Particelle FIS/04 5 4 1 esame elementari con voto 130 Corsi a scelta consigliati Insegnamenti SSD Fisica astroparticellare FIS/02 Cosmologia FIS/02 Applicazioni fisiche della Teoria dei Gruppi Elettrodinamica classica FIS/02 Fenomenologia delle Interazioni ad alta Energia(§) FIS/04 FIS/02 Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto (§) per chi ha seguito il piano di studi di Fisica eeorica delle particelle elementari. Orientamento “Fisica astroparticellare teorica” Primo Anno I Semestre Insegnamenti 1. Laboratorio di Elettronica 2. Struttura della Materia 3. Metodi matematici della Fisica 4. Meccanica statistica 5.Metodi probabilistici della Fisica 6. Fisica teorica mod. A SSD Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. FIS/01 4 2 2 esame con voto FIS/03 5 4 1 esame con voto FIS/02 5 4 1 esame con voto FIS/02 5 4 1 esame con voto MAT/06 6 4 2 esame con voto FIS/02 5 4 1 131 Crediti II Semestre Insegnamenti 6. Fisica teorica mod. B 7. Teoria dei Campi: mod. A: Teoria Statistica dei Campi mod. B: Laboratorio di Fisica computazionale 8. Astrofisica nucleare e subnucleare 9. Fisica delle Particelle elementari Secondo Anno I Semestre Insegnamenti 10. Plasmi nello Spazio SSD Tipo esame con voto esame con voto FIS/02 7 5 2 FIS/02 5 4 1 FIS/02 FIS/04 4 5 2 4 1 FIS/04 5 4 1 SSD CHIM/0 3 11. Fisica astroparticellare teorica mod. A Fisica astropartic. FIS/02 mod. B Relatività generale FIS/02 12. Corsi a scelta dello studente (**) Tirocinio II Semestre Insegnamenti Crediti Tot Lez Es/ Lab Valut. SSD Prova finale 132 Crediti 2 esame con voto esame con voto Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 6 4 2 5 5 10 4 4 1 1 esame con voto esame con voto esami con voto frequenza 8 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 30 esame di laurea Crediti Orientamento“Fisica astroparticellare sperimentale” Insegnamenti Il corso 7 é sostituito da SSD Crediti Strumentazioni per la Fisica nucleare e subnucleare mod. A: Rivelatori della FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare mod. B: Laboratorio di FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare Insegnamenti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. esame con voto 5 4 1 4 2 2 Il corso 11 é sostituito da SSD Crediti Fisica astroparticellare sperimentale mod. A Fisica dei Raggi cosmici mod. B Tecniche di Fisica astroparticellare FIS/01 FIS/01 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. esame con voto 5 4 1 5 4 1 Corsi a scelta consigliati Insegnamenti SSD Tecniche di Trattamento dei FIS/01 Dati Fisica dei Raggi cosmici FIS/01 Tecniche di Fisica astroparticellare FIS/01 133 Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto Fisica astroparticellare FIS/02 5 4 1 Cosmologia FIS/02 5 4 1 Applicazioni fisiche della Teoria dei Gruppi Elettrodinamica classica FIS/02 5 4 1 FIS/02 5 4 1 Fenomenologia delle Interazioni ad alta Energia FIS/04 5 4 1 esame con voto esame con voto esame con voto esame con voto esame con voto Orientamento “Fisica sperimentale subnucleare” Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD 1. Laboratorio di FIS/01 Elettronica 2. Struttura della Materia FIS/03 Crediti 4 2 5 4 1 3. Metodi matematici della FIS/02 Fisica 4. Meccanica statistica FIS/02 5 4 1 5 4 1 5. Teorie cinetiche del CHIM/0 Trasporto 3 6. Fisica teorica mod. A FIS/02 6 4 2 5 4 1 II Semestre Insegnamenti 6. Fisica teorica mod. B SSD FIS/02 134 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. Crediti 2 esame con voto esame con voto esame con voto esame con voto esame con voto Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 7 5 2 esame con voto 7. Strumentazioni per la Fisica nucleare e subnucleare mod. A: Rivelatori della FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare mod. B: Laboratorio di FIS/04 Fisica nucleare e subnucleare 8. Fisica del Nucleo FIS/04 9. Fisica delle Particelle elementari FIS/04 esame con voto 5 4 1 4 2 5 4 1 5 4 1 2 Secondo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti II Semestre Insegnamenti SSD Crediti esame con voto esame con voto Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 10.Metodi probabilistici MAT/06 6 4 2 esame della Fisica con voto esame 11. Fisica subnucleare mod. A Apparati della FIS/04 5 4 1 con voto Fisica nucleare e subnucl. mod. B Fenom. delle Interazioni ad alta Energia FIS/04 5 4 1 12. Corsi a scelta dello 10 esami studente (**) con voto frequenza Tirocinio 8 Prova finale 135 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 30 esame di laurea Orientamento “Fisica sperimentale nucleare” Insegnamenti Il corso 11 è sostituito da SSD Crediti 11. Fisica nucleare mod. A Apparati della Fisica nucleare e subnucleare mod. B Dinamiche Nuclei FIS/04 dei FIS/04 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. esame 5 4 1 con voto 5 4 1 Corsi a scelta consigliati Insegnamenti SSD Tecniche di Trattamento dei FIS/01 Dati Fisica dei Raggi cosmici FIS/01 Tecniche di Simulazione FIS/01 negli Apparati sperimentali Tecniche elettroniche di FIS/01 Acquisizione Dati Modello standard FIS/02 Misure nucleari FIS/04 Fisica degli Acceleratori FIS/01 Astrofisica nucleare e subnucleare FIS/04 136 Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto Orientamento“Fisica della Materia” Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 1. Laboratorio di FIS/01 4 2 2 esame Elettronica con voto 2. Struttura della Materia FIS/03 5 4 1 esame con voto 5 4 1 3. Metodi matematici della FIS/02 esame Fisica con voto 4. Meccanica statistica FIS/02 5 4 1 esame con voto 5. Strutturistica Chimica CHIM/0 6 4 2 esame 3 con voto 6. Fisica teorica dello Stato FIS/02 5 4 1 condensato mod. A Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 7 5 2 esame con voto esame 5 4 1 con voto 4 2 2 6. Fisica teorica dello Stato condensato mod. B 7. Spettroscopia mod. A: Spettroscopia mod. B: Laboratorio di Spettroscopia 8. Fisica della Stato solido FIS/02 FIS/03 5 4 1 9. Dispositivi a Semiconduttore FIS/01 5 4 1 FIS/03 FIS/03 137 esame con voto esame con voto Secondo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 10. Metodi probabilistici MAT/06 6 4 2 esame della Fisica con voto 11. Ottica quantistica e esame Optoelettronica FIS/03 5 4 1 con voto mod. A Ottica Quantistica mod. B Optoelettronica e FIS/03 5 4 1 Nanotecnologie 12. Corsi a scelta dello esami 10 con voto studente (**) frequenza Tirocinio 8 Prova finale Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 30 esame di laurea Corsi a scelta consigliati Insegnamenti Onde Elettromagnetiche e Plasmi Laboratorio di Fisica della Materia Applicazioni Fisiche della Teoria dei Gruppi Elettrodinamica Classica SSD FIS/02 Crediti 5 4 1 FIS/03 5 4 1 FIS/02 5 4 1 FIS/02 5 4 1 138 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. esame con voto esame con voto esame con voto esame con voto Meccanica Statistica Avanzata Meccanica Quantistica Avanzata FIS/02 5 4 1 FIS/02 5 4 1 esame con voto esame con voto Orientamento “Tecnologie fisiche innovative” Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 1. Laboratorio di FIS/01 4 2 2 esame Elettronica con voto 2. Struttura della Materia FIS/03 5 4 1 esame con voto 3. Metodi matematici della FIS/02 5 4 1 esame Fisica con voto 4. Meccanica statistica FIS/02 5 4 1 esame con voto 5.Metodi probabilistici MAT/06 6 4 2 esame della Fisica con voto 6. Fisica teorica dello Stato FIS/02 5 4 1 condensato mod. A 6. Fisica teorica dello Stato FIS/02 condensato mod. B 7. Fisica del Segnale mod.A: Segnale e Rumore FIS/01 mod. B: Elaborazione di FIS/01 Segnali e Immagini 139 Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 7 5 2 esame con voto esame 5 4 1 con voto 5 4 1 8. Microonde FIS/01 5 4 1 9. Dispositivi a Semiconduttore FIS/01 5 4 1 Secondo Anno I Semestre Insegnamenti 10. Informatica per il Trattamento digitale del Segnale 11. Tecniche di Acquisizione Dati mod. A Tecniche Elettroniche di Acquisizione Dati mod. B Laboratorio di Acquisizione Dati 12. Corsi a scelta dello studente (**) Tirocinio II Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 6 4 2 esame con voto INGINF/05 FIS/01 5 4 FIS/01 4 10 2 SSD 30 140 1 2 esami con voto Tipo Lez Es Lab Valut. / esame di laurea Crediti Tot esame con voto frequenza 8 Prova finale esame con voto esame con voto Corsi a scelta consigliati Insegnamenti SSD Fisica sanitaria FIS/07 Tecniche di Telerilevamento Tecniche multimediali di Simulazione Meccanica quantistica avanzata FIS/03 FIS/01 FIS/02 Crediti Tipo To Lez Es La Valut. t / b 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto Orientamento “Didattica e Storia della Fisica” Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 4 2 2 esame 1. Laboratorio di FIS/01 Elettronica con voto 2. Struttura della Materia FIS/03 5 4 1 esame con voto 5 4 1 3. Metodi matematici della FIS/02 esame Fisica con voto 4. Meccanica statistica FIS/02 5 4 1 esame con voto 5.Metodi probabilistici MAT/06 6 4 2 esame della Fisica con voto 6. Fisica teorica dello Stato FIS/02 5 4 1 condensato mod. A 141 II Semestre Insegnamenti 6. Fisica teorica dello Stato condensato mod. B 7. Didattica della Fisica mod. A: Didattica della Fisica classica mod. B: Didattica della Fisica moderna 8. Laboratorio di Preparazioni didattiche 9. Laboratorio di Preparazioni didattiche con Sensori Secondo Anno I Semestre Insegnamenti 10. Plasmi nello Spazio SSD FIS/02 Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 7 5 2 FIS/08 5 4 1 FIS/08 5 4 1 FIS/08 5 3 FIS/08 4 2 SSD esame con voto esame con voto 2 esame con voto 2 esame con voto Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. CHIM/03 6 4 2 esame con voto esame FIS/08 5 4 1 con voto 11. Storia della Fisica mod. A Storia della Fisica classica mod. B Storia della Fisica FIS/08 moderna 12. Corsi a scelta dello studente (**) Tirocinio 142 Crediti 5 10 8 4 1 esami con voto frequenza II Semestre Insegnamenti SSD Prova finale Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 30 esame di laurea Corsi a scelta consigliati Insegnamenti SSD Fondamenti della Fisica FIS/08 Tecniche multimediali di Simulazione Meccanica quantistica avanzata FIS/01 FIS/02 Crediti Tipo Tot Lez Es/ Lab Valut. 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto 5 4 1 esame con voto (**) L’attività a scelta dello studente non è vincolata al II semestre del II anno, anche se il Consiglio Interclasse di Fisica proporrà dei corsi che si svolgeranno in tale semestre. LAUREA MAGISTRALE IN INFORMATICA Sede di Bari Presidente: prof. Salvatore Caporaso Tel. 080.5442292; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Le lauree di questa classe forniscono vaste ed approfondite competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali dell’informatica che costituiscono la base concettuale e tecnologica per l’approccio informatico allo studio dei problemi e per la progettazione, produzione ed utilizzazione della varietà di applicazioni richieste nella Società dell' Informazione per 143 organizzare, gestire ed accedere ad informazioni e conoscenze. Il laureato magistrale in questa classe sarà quindi in grado di effettuare la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi complessi o innovativi per la generazione, la trasmissione e l' elaborazione delle informazioni, anche quando implichino l’uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali. Questo obiettivo viene perseguito allargando ed approfondendo le conoscenze teoriche, metodologiche, sistemistiche e tecnologiche, in tutte le discipline che costituiscono elementi culturali fondamentali dell' informatica. Ciò rende possibile al laureato magistrale sia di individuare nuovi sviluppi teorici delle discipline informatiche e dei relativi campi di applicazione, sia di operare a livello progettuale e decisionale in tutte le aree dell' informatica. I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono in particolare: - possedere solide conoscenze sia dei fondamenti che degli aspetti applicativi dei vari settori dell' informatica; - conoscere approfonditamente il metodo scientifico di indagine e comprendere e utilizzare gli strumenti di matematica discreta e del continuo, di matematica applicata e di fisica, che sono di supporto all' informatica ed alle sue applicazioni; - conoscere in modo approfondito i principi, le strutture e l' utilizzo dei sistemi di elaborazione; - conoscere fondamenti, tecniche e metodi di progettazione e realizzazione di sistemi informatici, sia di base sia applicativi; - avere conoscenza di diversi settori di applicazione; - possedere elementi di cultura aziendale e professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell' Unione Europea oltre l' italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; - essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati magistrali della classe sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e manutenzione di sistemi informatici complessi o innovativi 144 (con specifico riguardo ai requisiti di affidabilità, prestazioni e sicurezza), sia in imprese produttrici nelle aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici complessi. Si esemplificano come particolarmente rilevanti per lo sbocco occupazionale e professionale: - i sistemi informatici per i settori dell' industria, dei servizi, dell' ambiente e territorio, della sanità, della scienza, della cultura, dei beni culturali e della pubblica amministrazione; - le applicazioni innovative nell' ambito dell’elaborazione di immagini e suoni, del riconoscimento e della visione artificiale, delle reti neurali, dell' intelligenza artificiale e del soft computing, della simulazione computazionale, della sicurezza e riservatezza dei dati e del loro accesso, della grafica computazionale, dell' interazione utenteelaboratore e dei sistemi multimediali. Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale della classe: - prevedono lezioni ed esercitazioni di laboratorio oltre a congrue attività progettuali autonome e congrue attività individuali in laboratorio; - prevedono, in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. Sbocchi occupazionali I laureati in Informatica magistrale sono in grado di operare nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni infotelematiche, nella formazione aziendale ed istituzionale, nella consulenza specialistica ad imprese e enti pubblici. Gli sbocchi professionali sono numerosi, nei settori pubblico e privato, a livello locale, nazionale e internazionale, presso: - imprese di progettazione, produzione e manutenzione di tecnologie informatiche e telematiche; - aziende strumentali e di servizi; - società di consulenza, certificazione e audit aziendali; 145 - centri di elaborazione dati, centri di ricerca e laboratori tecnologici; - istituti di formazione secondaria, superiore, universitaria e postuniversitaria. La Laurea specialistica in Informatica dà la possibilità di iscriversi all’Albo di Ingegnere (settore dell’Informazione - sez. A) mediante il superamento dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione. PIANO DI STUDI Primo Anno Insegnamenti SSD Basi di dati II Metodi sperimentali per la Produzione del Sw INF/01 INGINF/05 Intelligenza artificiale INGINF/05 Interazione UomoMacchina II Metodi formali dell’Informatica Metodi numerici per l’informatica mo d Crediti Tot Lez 9 7T1 9 A Es/Lab 2T2 Esame 7T1 2T2 Esame 4T1 1T2 3T1 1T2 9 B Tipo Valut. Esame INF/01 9 7T1 2T2 Esame INF/01 12 6T1 6T2 Esame MAT/08 12 8T1 4T2 Esame N.B.: Gli insegnamenti di Basi di dati e Metodi sperimentali per la produzione del software sono impartiti al primo semestre, quelli di Intelligenza Artificiale e di Interazione Uomo-Macchina sono impartiti al II semestre. Gli altri due insegnamenti sono annuali. Secondo Anno Sono previsti i seguenti insegnamenti tutti da 10 CFU articolabili in moduli, tutti impartiti al primo semestre. Lo studente deve sceglierne 3 all’inizio del II anno, dopo essersi consultato con le strutture di 146 tutoraggio che saranno stabilite dal Consiglio di Corso di Laurea; della sua scelta dovrà dare comunicazione alla presidenza del CCDL entro il 31 dicembre. Lo studente ha facoltà di sostituire uno dei tre insegnamenti con altro insegnamento da (almeno) 10 CFU di una laurea di II livello rilasciata dall' Università di Bari, previa valutazione della congruità scientifica e didattica da parte del CCDL Insegnamenti SSD INF/01 Basi di Conoscenza e Data Mining INGINF/05 Elaborazione di Immagini INGINF/05 Metodi computazionali per la Comunicazione digitale interattiva Metodi numerici per l’Informatica II Modellistica cognitiva Accesso intelligente all’Informazione ed Elaborazione del Linguaggio naturale Crediti Tot Lez A Apprendimento automatico Intelligenza computazionale mo d B A 1T2 4T1 4T1 1T2 1T2 4T1 5T1 1T2 1T2 3T1 4T1 1T2 1T2 Esame 10 B A Esame 10 B A Esame 10 B A INF/01 Esame 4T1 1T2 3T1 1T2+1T4 10 B MAT/08 A 147 4T1 10 INF/01 INF/01 Es/Lab Tipo Valut. B Esame 3T1 1T2+1T4 10T 10 Esame 1 10 Esame 3T1 1T2+1T4 10 Esame 3T1 1T2+1T4 Problem solving e Formazione elettronica interattiva Produzione distribuita del Software Progettazione di Architetture orientate ai Servizi Progettazione di Sistemi interattivi Progettazione e Produzione Multimediale II INF/01 10 Esame INGINF/05 10 Esame INGINF/05 10 Esame 10 Esame 10 Esame 10 4T1 1T2+1T4 Esame 2T1 1T2+1T4 10 Esame INGINF/05 INGINF/05 Sistemi ad Agenti INF/01 Sistemi di Elaborazione per l’Automazione d’Ufficio II Sistemi distribuiti: Architettura e Modellizzazione INGINF/05 Sistemi informativi e Basi di Dati avanzate A B A INF/01 3T1 1T2+1T4 10 INF/01 Esame 3T1 1T2+1T4 3T1 1T2+1T4 B A 10 B A B Esame 3T1 1T2+1T4 Sistemi informativi su WEB Sistemi intelligenti II Sistemi per la Collaborazione in Rete Statistica computazionale Tecniche di Simulazione MAT/09 Storia del Pensiero logico ed algoritmico 10T 10 1 MAT/05 10 esame INGINF/05 10 Esame Tecnologie di Servizi INF/01 10 Esame 10 Esame INF/01 10 Esame INF/01 10 Esame INF/01 148 Esame LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA Presidente: prof. Enrico Jannelli Tel. 080.5442655; e-mail: [email protected] Dall’a.a. 2008-2009 è istituita presso l’Università di Bari la Laurea Magistrale in Matematica, che appartiene alla classe LM-40 (Matematica). Questa Laurea, che soddisfa le prescrizioni del DM 270/2004, è la trasformazione della preesistente Laurea specialistica in Matematica dell’Università di Bari, appartenente alla classe 45/S delle lauree specialistiche (Scienze matematiche). A partire dall’a.a. 20082009 è attivato il primo anno della Laurea magistrale in Matematica (classe LM-40), ed è contemporaneamente disattivato il primo anno della Laurea specialistica in Matematica (classe 45/S). Obiettivi formativi Lo scopo del Corso di laurea specialistica in Matematica è la formazione di laureati che: - possiedano una solida e ampia preparazione culturale nell’area della matematica; - acquisiscano i metodi propri della ricerca matematica; - conoscano approfonditamente il metodo scientifico; - possiedano avanzate competenze computazionali e informatiche; - abbiano conoscenze matematiche specialistiche in specifici settori, anche contestualizzate ad altre scienze, all’ingegneria e ad altri campi applicativi; - acquisiscano l’abitudine ad analizzare e risolvere problemi complessi, anche in contesti applicativi; - abbiano specifiche capacità per la comunicazione dei problemi e dei metodi della matematica; - siano in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la Lingua inglese, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; 149 - abbiano capacità relazionali e decisionali e siano capaci di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità scientifiche e organizzative. Sbocchi occupazionali I laureati nel Corso di laurea specialistica in Matematica sono in grado di esercitare funzioni di elevata responsabilità nella costruzione e nello sviluppo computazionale di modelli matematici di varia natura, in diversi ambiti applicativi scientifici, ambientali, sanitari, industriali, finanziari, nei servizi e nella pubblica amministrazione; nei settori della comunicazione della matematica e della scienza; nell’insegnamento e nella formazione. La loro conoscenza delle basi matematiche delle applicazioni li mette in grado di apportare un contributo specifico nell’ambito di gruppi di lavoro caratterizzati dalla compresenza di varie figure professionali. La preparazione dei laureati specialistici è, inoltre, una base per successivi approfondimenti nell’ambito della ricerca matematica. I laureati specialistici possono accedere alla Scuola Interuniversitaria di Specializzazione all’Insegnamento Secondario (SSIS). Modalità di accesso Il corso di studi è ad accesso libero. Gli studenti che intendano iscriversi alla Laurea magistrale in Matematica devono essere in possesso di: - laurea di I livello della classe XXXII delle lauree in Scienze Matematiche (ex DM 509/99), oppure - laurea della classe L-35 - Scienze Matematiche (ex DM 270/04), ovvero - laurea di I livello ex DM 509/99, o laurea ex DM 270/04, o laurea quadriennale, con la quale lo studente abbia conseguito per lo meno 120 CFU in area matematica e fisica. Il Corso di laurea presuppone: - un’approfondita conoscenza dell’algebra, dell’analisi matematica, della geometria; 150 - una buona conoscenza dei metodi propri del calcolo delle probabilità, dell' analisi numerica, della fisica matematica; - una buona conoscenza della fisica classica; - la comprensione in ambito scientifico della lingua inglese e la capacità di utilizzo degli strumenti di calcolo informatico. Il possesso di queste competenze da parte dello studente, che costituisce condizione necessaria per l' iscrizione alla laurea magistrale in matematica, sarà accertato dal corso di laurea mediante un colloquio preliminare all’iscrizione. Tale colloquio fisserà anche gli eventuali debiti formativi e prescriverà le attività con cui lo studente li recupererà. Al momento dell’iscrizione, lo studente sceglie un Orientamento tra quelli proposti. Organizzazione della didattica Il Corso di laurea magistrale in Matematica è articolato in tre Orientamenti: - Orientamento Generale - Orientamento in Matematica applicata e Supporto alla Finanza - Orientamento educazionale. L’Orientamento Generale è rivolto a quegli studenti che desiderano approfondire le loro conoscenze in diversi settori della Matematica. I corsi di questo orientamento possono essere considerati anche come preparatori a ulteriori approfondimenti, come ad esempio un dottorato di ricerca in matematica. L’Orientamento in Matematica applicata e Supporto alla Finanza è rivolto agli studenti interessati ai contenuti applicati e professionalizzanti della Matematica, con particolare riferimento alle scienze economiche e finanziarie. Oltre che una rifinitura delle cognizioni matematiche e fisiche di base acquisite con la Laurea di I livello, questo Orientamento prevede l’acquisizione di strumenti matematici e informatici da utilizzare nel campo della finanza, nonché della modellistica matematica applicata a diversi settori scientifici e professionali. L’orientamento Educazionale è rivolto agli studenti interessati all’insegnamento e alla formazione. Oltre che una rifinitura delle 151 cognizioni matematiche e fisiche di base acquisite con la Laurea di I livello, questo Orientamento prevede l’approfondimento dei fondamenti della Matematica e delle Metodologie didattiche proprie della matematica e della fisica. La scelta dell’Orientamento si effettua al momento dell’iscrizione. L’attività didattica è organizzata in corsi semestrali. A ciascun corso è attribuito un numero di crediti che costituisce una misura dell’impegno necessario per studiare gli argomenti presentati durante il corso e sostenere il relativo esame finale. A ogni insegnamento di area MAT è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione e 1 credito ogni 16 ore di esercitazione o laboratorio. A ogni insegnamento di area FIS è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione, esercitazione o laboratorio. Alla prova finale sono attribuiti 26 crediti, ciascuno dei quali corrisponde a 25 ore di lavoro individuale. Il primo semestre inizia il 29 settembre 2008 e termina il 19 dicembre 2008; il secondo semestre inizia il 23 febbraio 2009 e termina il 29 maggio 2009. Ciascun insegnamento si svolge durante un semestre, e prevede un esame di valutazione finale, che può concludersi con un voto, espresso in trentesimi, o con un giudizio di idoneità, come specificato in seguito. Sono previste due sessioni di esame: - sessione n. 1, fra la fine del primo semestre e l’inizio del secondo semestre, comprendente 3 appelli di esame per tutti i corsi; - sessione n. 2 (giugno-settembre 2009), comprendente 3 appelli nel periodo giugno-luglio e 2 appelli in settembre. Avvertenza Nel caso in cui lo studente avesse superato uno o più esami previsti come obbligatori per la laurea magistrale nel corso della Laurea triennale, dovrà sostituirli con esami di pari numero di CFU scelti fra tutti gli insegnamenti di area MAT attivati per la Laurea magistrale. Se lo studente ha superato l’esame di Lingua inglese 2 nel corso della Laurea triennale, può chiederne il riconoscimento senza doverlo sostituire con altro esame. 152 Propedeuticità Per sostenere gli esami di Analisi Superiore n. 1 o n. 2 occorre aver sostenuto l’esame di Istituzioni di Analisi Superiore n. 2 o di Complementi di Analisi n. 2. Per sostenere gli esami di Geometria Superiore n. 1 o n. 2 occorre aver sostenuto l’esame di Istituzioni di Geometria Superiore n. 2 o di Complementi di Geometria n. 2. Gli esami di Complementi di Fisica nn. 1 e 2, negli orientamenti generale ed educazionale, sono propedeutici a ogni altro esame dei settori FIS della Laurea specialistica. Prova finale Si è ammessi a sostenere la prova finale quando sono stati conseguiti tutti i CFU previsti dal presente manifesto, esclusi quelli della prova finale stessa. La prova finale consiste in una dissertazione che verte su di uno specifico argomento inerente alle attività formative svolte nel corso degli studi, purché afferente a uno dei settori MAT e coerente con le finalità dell’orientamento scelto. PIANO DI STUDI Orientamento “Generale” Primo Anno I Semestre Insegnamenti Crediti SSD Complementi di Fisica n. 1 FIS 01 Istituzioni di Algebra MAT 02 superiore Metodi numerici e Modelli MAT 08 matematici L-LIN 12 Lingua inglese 2 153 Tot Lez 7 7 7 5 7 5 3 Tipo Es/Lab Valut. 0 Esame 2 Esame 2 Esame 3 Idoneità II Semestre Insegnamenti Complementi di Fisica n. 2 Istituzioni di Analisi superiore n. 2 Istituzioni di Geometria superiore n. 2 Crediti SSD FIS 01 MAT 05 MAT 03 Tot Lez 7 7 7 5 7 5 Tipo Es/Lab Valut. 0 Esame 2 Esame 2 Esame Es/Lab Tipo Valut. Esame Esame Secondo Anno (da attivare nell’a.a. 2009-2010) I Semestre Insegnamenti SSD Crediti Analisi superiore n. 1 Geometria superiore n. 1 II Semestre Insegnamenti Analisi superiore n. 2 Geometria superiore n. 2 Processi stocastici per le Applicazioni MAT 05 MAT 03 Tot Lez 7 7 0,5 0,5 Crediti SSD MAT 05 MAT 03 MAT 06 6,5 6,5 Tot Lez 7 7 7 6,5 6,5 5 Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame 0,5 Esame 2 Esame N.B.: Nel caso in cui lo studente avesse superato l’esame di Istituzioni di Analisi Superiore n. 2 (risp. Istituzioni di Geometria superiore n. 2) nel corso della Laurea triennale, può anticipare al primo anno, mediante presentazione di un piano di studi individuale, gli insegnamenti di Analisi Superiore 1 e 2 (risp. Geometria Superiore 1 e 2) e posticipare al secondo anno l’insegnamento di Metodi numerici e Modelli matematici. Inoltre, 14 CFU a scelta dello studente, 7 al primo e 7 al secondo anno, fra tutti gli insegnamenti nell’elenco degli insegnamenti a scelta per la Laurea magistrale in Matematica (vedi in 154 seguito), ovvero fra gli insegnamenti obbligatori dei settori MAT degli altri orientamenti. Infine, 26 CFU per la prova finale. Orientamento “Matematica applicata e Supporto alla Finanza” Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Analisi numerica MAT/08 Metodi numerici e Modelli matematici Metodi statistici per le Applicazioni Lingua inglese 2 II Semestre Insegnamenti Istituzioni di Analisi superiore n. 2 Metodi numerici di Ottimizzazione Processi stocastici per le Applicazioni Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Econometria e Teoria del Portafoglio Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut Esame 2 7 5 MAT/08 7 5 2 Esame MAT/06 7 5 2 Esame L-LIN 12 3 3 Idoneità SSD MAT/05 Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. Esame 2 7 5 MAT/09 7 5 2 Esame MAT/06 7 5 2 Esame Es/Lab Tipo Valut. Esame SSD SECSP/01 155 Crediti Tot Lez 7 6,5 0,5 Econofisica FIS/02 7 6,5 0,5 Esame Microeconomia avanzata SECS- 7 6,5 0,5 Esame P/01 II Semestre Insegnamenti Equazioni differenziali Metodi analitici in Finanza SSD MAT 05 MAT/05 Crediti Tot Lez 7 7 6,5 6,5 Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame 0,5 Esame Inoltre, 14 CFU a scelta dello studente, 7 al primo e 7 al secondo, fra tutti gli insegnamenti dei settori MAT nell’elenco degli insegnamenti a scelta per la Laurea magistrale in Matematica, ovvero fra gli insegnamenti obbligatori dei settori MAT degli altri orientamenti. Infine, 26 CFU per la prova finale. Orientamento “Educazionale” Primo Anno I Semestre Insegnamenti Crediti SSD Logica matematica MAT 01 Matematiche MAT 04 complementari Complementi di Fisica n. 1 FIS 01 L-LIN 12 Lingua inglese 2 156 Tot Lez 7 7 6,5 5 7 3 7 Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame 2 Esame 0 3 Esame Idoneità II Semestre Insegnamenti Algebra n. 3 MAT/02 Complementi di Analisi MAT/05 n. 2 Complementi di Geometria MAT/03 n. 2 Complementi di Fisica n. 2 FIS/01 Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Esperimentazioni di Fisica Metodi statistici per le Applicazioni II Semestre Insegnamenti Crediti SSD Tot Lez 6,5 5 7 5 2 Esame 7 7 0 Esame Crediti Tot Lez 7 7 MAT/04 Metodi e Modelli della Fisica matematica MAT 07 6 5 Tipo Es/Lab Valutaz 1 Esame 2 Esame Crediti SSD Didattica della Matematica 0,5 2 Tipo Valut. Esame Esame 7 7 SSD FIS 01 MAT 06 Es/Lab Tot Lez 7 6,5 7 6,5 Tipo Es/Lab Valut. Esame 0,5 0,5 Esame Inoltre 14 CFU, al secondo anno, a scelta dello studente fra tutti gli insegnamenti dei settori MAT nell’elenco degli insegnamenti a scelta per la Laurea specialistica in Matematica (vedi in seguito), o fra gli insegnamenti obbligatori dei settori MAT degli altri Orientamenti. Infine 26 CFU per la prova finale. 157 SSD Insegnamento Sem MAT 02 Algebra Commutativa Algebra Superiore Crediti Tot. Lez Eser. /Lab. II 7 6,5 0,5 II 7 6,5 0,5 MAT 03 Geometria Integrale Geometria Riemanniana Geometria delle Varietà Algebriche I I I 7 7 7 6,5 6,5 6,5 0,5 0,5 0,5 MAT 04 Matematiche Elementari da un P.V.S. I Storia e fondamenti della matematica II 7 7 6,5 6,5 0,5 0,5 MAT 05 Equazioni di Evoluzione Teoria della Misura e dell’Integraz. Teoria dei Punti Critici 7 7 7 6,5 6,5 6,5 0,5 0,5 0,5 II II II LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZA E TECNOLOGIE DEI MATERIALI Presidente: prof. Ida Maria Catalano Tel. 080.5443230; e-mail: [email protected] Il Corso di studi per il conseguimento della Laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali richiede l’acquisizione di 120 Crediti Formativi Universitari (CFU), e prevede una durata di due anni. Esso è configurato secondo quanto previsto per la classe delle lauree in Scienza e Ingegneria dei Materiali (n. 61/S). Il Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali offre una formazione scientifica approfondita nel campo della Fisica e della chimica dei materiali, e conoscenze specialistiche riguardanti processi e tecnologie innovative nel campo delle applicazioni dei materiali al mondo industriale. I laureati specialisti in Scienza e Tecnologie dei Materiali devono essere in grado di inserirsi, con mansioni progettuali 158 e/o direttive, in realtà produttive o di ricerca nelle quali vengono affrontate problematiche inerenti: - il miglioramento delle prestazioni dei materiali esistenti (polimeri, ceramici, vetri, metalli, compositi, semiconduttori); - lo sviluppo di nuovi materiali per: applicazioni in microelettronica, optoelettronica e fotonica; applicazioni biomedicali e protesi, imballaggi alimentari e farmaceutici; sensori e rivelatori da utilizzare in applicazioni strumentali e industriali. Presso l’Università degli Studi di Bari, esistono: - competenze qualificate nel settore dei nuovi materiali (ricerche in chimica dei materiali per l’elettronica e microelettronica, materiali per applicazioni biomedicali, protesi e sensori, materiali antibatterici, materiali per imballaggi alimentari e farmaceutici, polimeri conduttori, semiconduttori e LED e ricerche in fisica della materia ed in elettronica quantistica su materali semiconduttori, eterostrutture a buca quantica multipla, laser a cascata quantica, polimeri, fullereni, composti organici ed inorganici); - laboratori attrezzati con strumentazione assolutamente d’avanguardia per la preparazione, lo studio e la lavorazione di materiali innovativi; - esiste, inoltre, un’attività di ricerca più specificatamente indirizzata verso i materiali metallici ed a cristalli liquidi in collaborazione, rispettivamente, con l’industria metalmeccanica ed elettronica locale. Il laureato specialista in Scienza e Tecnologie dei Materiali è una figura professionale in grado, fra l’altro, di: - progettare con piena autonomia strategie di sintesi e preparazione di materiali con proprietà predeterminate, valutando anche rischi e costi; - programmare interventi in grado di migliorare le proprietà di materiali esistenti; - sviluppare in modo autonomo nuovi materiali per applicazioni in campi diversi, con elevato valore aggiunto; - caratterizzare con alto grado di approfondimento specialistico le proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche di diverse classi di materiali; 159 - essere in grado di collaborare ed integrarsi con ingegneri di progetto e sistema, assumendo funzioni direttive e di alta responsabilità. Obiettivi formativi Il Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali dell’Università degli Studi di Bari ha l’obiettivo di assicurare allo studente una elevata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali e la capacità di svolgere ruoli di elevata responsabilità nella ricerca, nello sviluppo di tecnologie innovative, nella progettazione e gestione di processi complessi riguardanti la sintesi e la caratterizzazione dei materiali. I laureati nel Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali devono: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici sia della matematica, sia della fisica e della chimica degli stati condensati, ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere problemi che richiedono un approccio interdisciplinare; - avere ottima padronanza del metodo scientifico di indagine e delle strumentazioni di laboratorio; - conoscere gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell’ingegneria dei materiali, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi; - possedere conoscenze e competenze utili alla progettazione delle proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari che li compongono; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell’organizzazione aziendale (cultura d’impresa) e dell’etica professionale; 160 - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Sbocchi professionali Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti in Scienza e Tecnologie dei Materiali sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi e della qualificazione e diagnostica dei materiali. I laureati specialisti potranno trovare occupazione presso: - industrie di microelettronica optoelettronica, ottica, sensoristica, componentistica per auto, edilizia, packaging alimentare e farmaceutico, industria della plastica, industria dei prodotti medicali e biologici, industria della carta, industria dei tessuti, industria chimica, meccanica, metallurgica, industria della cosmesi, industria farmaceutica; - industrie operanti nei settori ambientale e dei beni culturali; - imprese interessate alla certificazione dei materiali e al riciclo dei materiali plastici; - nuove imprese ad alta tecnologia gemmate dalla ricerca universitaria (Spin-Off da Ricerca); - istituti ed enti di ricerca (INFM, CNR, INSTM, Enea, INFN), Università, Istruzione Pubblica. Requisiti per l’accesso L’iscrizione al Corso di laurea è regolata dalle vigenti leggi di accesso agli studi universitari. Le modalità di accesso al Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali dell’Università degli Studi di Bari sono le seguenti: - gli studenti in possesso della Laurea di I livello in Scienza dei Materiali, conseguita presso l’Università degli Studi di Bari o Università con questa convenzionata, accedono alla Laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali senza debiti formativi e con l’integrale riconoscimento dei crediti acquisiti; 161 - gli studenti in possesso di altre lauree o che abbiano conseguito la Laurea in Scienza dei Materiali presso altre Università non convenzionate con l’Università degli Studi di Bari saranno ammessi con eventuali obblighi formativi aggiuntivi pari, di norma, a non più di 30 crediti; questi verranno individuati da una apposita Commissione che valuterà i crediti riconoscibili e indicherà il percorso formativo che l’interessato dovrà seguire per soddisfare nel I anno di corso gli obblighi formativi aggiuntivi. Nell’a.a. 2004-2005 è stato attivato il I anno del Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali dell’Università degli Studi di Bari. Organizzazione della didattica Il Corso è articolato in una parte comprendente le attività formative comuni a tutti gli studenti e una parte dedicata all’approfondimento di tematiche specifiche di percorsi didattici specialistici. Ogni anno di corso è articolato su due periodi (Semestri) di attività formativa, ciascuno comprendente 12 settimane di attività didattica, seguite da un periodo di circa un mese e mezzo per le verifiche e gli esami. Per l’a.a. 2007-2008 l’attività didattica sarà svolta come segue: - I Semestre: dal 3 ottobre al 25 gennaio - II Semestre: dal 6 marzo al 20 giugno. Le modalità di verifica del profitto ai fini del conseguimento dei crediti sono stabilite nel Regolamento Didattico del Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali. Lo studente all’atto dell’iscrizione al II anno deve indicare l’Orientamento (generale o tecnologico-industriale) e comunicare entro il 15 settembre al Consiglio di Corso di Laurea i relativi corsi prescelti per un totale di 13 CFU, come specificato nella Tabella del piano di studi. Il piano individuale dovrà essere esaminato ed approvato dal Consiglio di Corso di Laurea. La durata del Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali di II livello è di due anni. Il Corso è articolato in attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta, e in una prova finale. L’acquisizione delle competenze e della professionalità da parte degli studenti viene 162 valutata in crediti formativi universitari, di seguito denominati CFU. I crediti formativi rappresentano il lavoro di apprendimento dello studente a tempo pieno, comprensivo delle attività formative attuate dal Corso di laurea e dell’impegno riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale. Un credito corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo, distribuite tra ore di lezione frontale in aula, eventualmente coadiuvata da strumenti audio-visivi multimediali, esercitazioni e attività di laboratorio, studio individuale, attività di stage o tirocinio, secondo la seguente tipologia: - A: 8 ore di lezione in aula e 17 di studio individuale; - E: 15 ore di esercitazioni guidate e 10 di rielaborazione personale; - L: 15 ore di laboratorio e 10 di rielaborazione personale. L’ordinamento del Corso di laurea specialistica prevede che dei 120 CFU da acquisirsi nei due anni di corso 15 CFU siano destinati a materie dell’ambito disciplinare “Formazione interdisciplinare e Culture di Contesto”, appartenenti a tutti i settori scientificodisciplinari al di fuori di quelli della matematica, fisica, chimica e scienze della terra e 12 CFU siano destinati a materie dell’ambito disciplinare “Discipline dell’Ingegneria”. Il I anno di Corso consiste in un nucleo di 16 moduli di insegnamento, cui corrispondono 10 esami integrati, per un totale di 60 crediti; il II anno si articola in corsi, anche a scelta dello studente, progetti e stage presso aziende o centri di ricerca per ulteriori 60 crediti, di cui 19 CFU devono essere scelti nell’ambito di uno dei due menù proposti denominati rispettivamente “Orientamento Generale” ed “Orientamento Tecnologico-industriale”. La scelta di detti 19 CFU può essere eseguita sulla scorta delle indicazioni del “Comitato di Indirizzo” ed in relazione all’area di applicazione nella quale lo studente intende preparare il progetto per la prova finale. Le modalità di verifica del profitto ai fini del conseguimento dei crediti sono stabilite nel Regolamento didattico del Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali. I crediti del tirocinio (7 CFU) vengono conseguiti attraverso attività di formazione presso laboratori o impianti di Università, enti di ricerca, società 163 pubbliche o private opportunamente convenzionate con l’Università degli Studi di Bari. La frequenza dei corsi è fortemente consigliata. Prova finale La prova finale consiste nella preparazione e presentazione di una dissertazione scritta individuale (tesi) sull’attività svolta dallo studente in autonomia, su un argomento specifico, sotto la guida di un relatore. La tesi sarà discussa davanti ad una commissione di docenti, che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva. Le attività che concludono il Corso di studi danno luogo all’attribuzione di 32 crediti e saranno svolte dallo studente, sotto la supervisione di un docentetutore, con le seguenti modalità: - tirocinio presso laboratori o impianti di Università, enti di ricerca, società pubbliche o private opportunamente convenzionate (7 CFU); - attività inerenti la prova finale (25 CFU). Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve avere conseguito i crediti relativi alle attività previste dal presente regolamento, che, sommati a quelli da acquisire nella prova finale, gli consenta di ottenere almeno 120 crediti. A compimento degli studi, superata la prova finale, viene conseguita la Laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti SSD Complementi di MAT/05 Matematica ,06 Meccanica statistica FIS/02 Metodologie avanzate di CHIM/0 Sintesi 6 Proprietà ottiche dei Materiali 164 Tipo Es/Lab Valut. 2E Esame Crediti Tot Lez 6 4A 4 4 3A 3A 1E 1L Esame Esame Modulo A Modulo B Misure meccaniche e termiche Economia ed Organizzazione aziendale II Semestre Insegnamenti Misure elettriche ed elettroniche CHIM/0 2 FIS/03, 01 INGIND/12 4 3A 1L 4 3A 1L 4 2A 2L SECSP/07 4 4A Metodologie di Modellizzazione e Progettazione di Materiali CHIM/ 03 Modulo B FIS/03 Caratterizzazione di CHIM/ Superfici ed Interfasi 01 Processi e Tecnologie di CHIM/ Film sottili 03 Fisica dei Laser FIS/03 Materiali nanostrutturati CHIM/ Modulo A 02 Modulo B FIS/03 Modulo A 165 Esame integrato 1* Esame integrato 2* Crediti SSD INGINF/07 Esame Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. 2L Esame integrato 1* 4 2A 3 2A 1E 3 4 2A 2A 1E 2 2A 4 4A 3 2A 1L 3 2A 1L 2E Esame Esame Esame Esame Economia e Gestione delle Imprese Secondo Anno I Semestre Insegnamenti SECS/P /08 4 SSD 4A Crediti Tot Lez Tecnologie e Sistemi di INGLavorazione IND/16 4 3A Statistica per la Ricerca sperimentale e tecnologica SECSS/02 3 3A Management dei Progetti SECSP/10 2 1A A scelta da Orientamento “Generale” o Orientamento “Tecnologico-industriale” II Semestre Insegnamenti Esame integrato 2* Es/Lab 1L 1E Tipo Valut. Esame Esame integrato 3* Esame integrato 3* 13 CFU (con il limite max di 7 (7/13) per ciascuna delle due Aree disciplinari CHIM e FIS) SSD Crediti Tot Lez Tirocini 7 A scelta 6 25 Prova finale (Tesi di laurea) 166 Tipo Es/Lab Valut. Frequen za Discussi one tesi Orientamento “Generale” (Il CL si riserva di attivare solo i corsi prescelti da un congruo numero di studenti) Insegnamenti Tipo Valut. Metodiche avanzate di Analisi strutturale e difettiva Caratterizzazione spettroscopica avanzata – Modulo A Caratterizzazione spettroscopica avanzata – Modulo B Spettroscopia NMR applicata ai Materiali Proprietà ottiche non lineari – Modulo A Proprietà ottiche non lineari – Modulo B Elettrochimica di Semiconduttori e Materiali nanostrutturati Complementi di Fisica dei Materiali Termodinamica applicata Tecnologie di Fabbricazione di Dispositivi optoelettronici e fotonici Biomateriali - Modulo A Biomateriali - Modulo B Metodi di Crescita dei Materiali Modulo A Metodi di Crescita dei Materiali Modulo B Metodi di Crescita dei Materiali Modulo C Metodi teorici di Simulazione Chimica Fisica dello Stato solido 167 Esame CFU/SSD 4 GEO/06 4 CHIM/02 Esame Esame 4 FIS/03 3 CHIM/06 2 CHIM/02 Esame Esame Esame Esame Esame Esame Esame 3 FIS/03 4 CHIM/01 4 FIS/03 2 CHIM/02 4 FIS/03 2 BIO/10 2 CHIM/01,06 2 CHIM/03 2 FIS/03 2 GEO/06 Esame Esame 4 FIS/03,02 5 CHIM/02 Ottica non lineare e Dinamica dei Laser Dispositivi innovativi - Modulo A Dispositivi innovativi - Modulo B Equazioni differenziali 4 FIS/03 Esame Esame Esame 3 CHIM/01 3 FIS/03 4 MAT/05 Orientamento “Tecnologico-industriale” (Il CL si riserva di attivare solo i corsi prescelti da un congruo numero di studenti) Insegnamenti Tipo Valut. CFU/SSD Complementi di Chimica dei Plasmi Esame 3 CHIM/03 Processi e Tecnologie dei Materiali Via Plasma Esame 6 CHIM/03 Biodispositivi - Modulo A Esame Biodispositivi - Modulo B 2 BIO/10 2 CHIM/01,06 Processi industriali di Sintesi polimerica Esame 3 CHIM/05,06 Trattamento Via Laser dei Materiali Controllo di Qualità dei Materiali Tecnologie di Fabbricazione di Dispositivi Optoelettronici e fotonici Dispositivi per la Sensoristica Modulo A Dispositivi per la Sensoristica Modulo B Elettrochimica industriale Colloidi e Interfasi nei Processi industriali Metodi di Crescita dei Materiali Modulo A Esame Esame 6 FIS/03,07 3 CHIM/01 4 FIS/03 168 Esame 3 CHIM/01,02 Esame Esame Esame Esame 3 FIS/03,07 3 CHIM/02 3 CHIM/02 2 CHIM/03 Metodi di Crescita dei Materiali Modulo B Metodi di Crescita dei Materiali Modulo C Tecnologie Laser per la Diagnostica e il Restauro dei Beni culturali Metodiche avanzate di Analisi strutturale e difettiva Dispositivi innovativi - Modulo A Dispositivi innovativi - Modulo B Metodologie avanzate di Pulitura Laser dei Beni culturali Diagnostica avanzata nel Settore dei Beni culturali - Modulo A Diagnostica avanzata nel Settore dei Beni culturali - Modulo B Diagnostica avanzata nel Settore dei Beni culturali - Modulo C 2 FIS/03 2 GEO/06 Esame Esame Esame Esame 4 FIS/03 4 GEO/06 3 CHIM/01 3 FIS/03 4 FIS/03 2 CHIM/03,01 Esame 2 FIS/03 2 GEO/06 LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZA PER LA DIAGNOSTICA E CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI Presidente: prof. Rocco Laviano Tel. 080.5442614; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Il laureato del Corso di laurea magistrale in Scienza per la Diagnostica e Conservazione dei Beni culturali (classe LM-11) deve: - possedere un’approfondita conoscenza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche d' indagine e d’interpretazione dei dati per lo studio finalizzato al recupero, conservazione e restauro dei beni culturali anche in realtà complesse e delle metodiche dell' intervento di restauro; 169 - possedere avanzate conoscenze: a) sulle caratteristiche, proprietà e degrado dei materiali che costituiscono il bene culturale; b) sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi d' interesse; - possedere elevate competenze nel campo della museologia e/o delle tecniche di conservazione; - possedere capacità di organizzare le interazioni di diverse conoscenze disciplinari al fine di affrontare i complessi problemi scientifici relativi alla conservazione preventiva dei beni culturali; - possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell' Unione Europea, oltre all’italiano. Il laureato deve possedere capacità per la: - progettazione di interventi con individuazione di metodi, materiali, misure e tecniche per il recupero, la conservazione e il restauro dei beni culturali; - progettazione dell’intervento conservativo e di restauro sul bene culturale anche al fine di facilitarne la leggibilità, la fruizione e la conoscenza; - progettazione completa di protocolli di diagnostica per la conservazione dei beni culturali; - direzione dei progetti di diagnostica e/o di conservazione dei beni culturali; - progettazione e organizzazione di musei scientifici, di “città della scienza”, di parchi, di mostre scientifiche; - collaborazione alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi informativi per il trattamento dei dati relativi ai beni culturali. Per lo svolgimento delle suddette attività il laureato magistrale nei corsi della classe magistrale dovrà gestire risorse tecnico-scientifiche, umane ed economiche, con ampia autonomia ed elevata responsabilità, collaborando con le altre figure professionali del settore. Obiettivo specifico del Corso di laurea magistrale è quello di formare lo “Scienziato della conservazione”, cioè un esperto scientifico dei beni culturali che, ad una solida base di conoscenza delle discipline tecniche e scientifiche, unisca ulteriori conoscenze di base di tipo storico artistico che gli consentano di partecipare alla fase di 170 progettazione, implementazione e monitoraggio di un processo di conservazione e restauro dei beni culturali secondo le proprie specialistiche competenze acquisite in materia di caratterizzazione delle proprietà, costituzione materica, degrado, tecniche di produzione antica dei beni culturali e sviluppo di nuovi materiali e metodi di intervento e di diagnosi. Tale preparazione permetterà allo scienziato della conservazione di poter collaborare, con le differenti professionalità del restauro, alla pianificazione di strategie per una corretta conservazione e restauro dei beni culturali nonché determinare le appropriate misure di rallentamento del degrado. Nel percorso formativo sono quindi previste attività che completino e approfondiscano le cognizioni di chimica, fisica, biologia e scienze della terra applicate alla diagnostica e conservazione dei beni culturali. Il laureato dovrà pertanto possedere: - elevate conoscenze nelle seguenti discipline scientifiche e loro applicazioni ai beni culturali: chimica, fisica, mineralogia, petrografia, geologia, geofisica, biologia, ecologia e tecnologia del legno; - buone conoscenze di storia dell' arte e di storia ed etica del restauro; - approfondite conoscenze di scienza per i beni culturali; - una approfondita conoscenza sulle proprietà dei materiali e del loro degrado; - notevoli competenze nel campo delle tecniche di conservazione; Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate saranno conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività formative attivate nell' ambito dei settori scientifico disciplinari caratterizzanti: CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06, CHIM/12, FIS/03, FIS/04, FIS/07, ICAR/019, BIO/02, BIO/19, GEO/05, GEO/06, GEO/07, GEO/09, GEO/11, AGR/06. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti. Il laureato dovrà inoltre: - essere in grado di applicare le proprie conoscenze alla pratica; 171 - essere in grado di determinare la natura e l’estensione dei fenomeni di degrado valutandone le cause; - essere in grado di applicare il metodo scientifico di indagine e delle tecniche d' indagine e interpretare i dati per lo studio finalizzato al recupero, conservazione e restauro dei beni culturali anche in realtà complesse e delle metodiche dell' intervento di restauro; - possedere la capacità di progettare indagini diagnostiche intese alla determinazione dello stato di conservazione; - possedere la capacità di progettare ed eseguire indagini archeometriche; - essere in grado di gestire le informazioni (capacità di raccogliere e analizzare informazioni da fonti diverse). Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alla lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività formative attivate nell' ambito dei settori scientifico disciplinari affini o integrative: BIO/05, BIO/07, BIO/19, ICAR/17. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti. Il laureato avendo sviluppato ampia autonomia di giudizio dovrà: - acquisire la capacità di determinare la natura e l’estensione dei fenomeni di degrado identificandone le cause; - acquisire la capacità di interpretare in modo integrato i dati scientifici derivati dall’ applicazione di un protocollo diagnostico; - acquisire la capacità di reperire e vagliare fonti di informazione, dati, letteratura, ecc. Il laureato avendo anche acquisito abilità comunicative dovrà: - possedere ottime capacità di comunicazione nei confronti degli altri attori del processo di restauro; - possedere elevate capacità di gestire risorse umane e strumentali; - essere in grado di comunicare in modo efficace in forma orale e scritta in lingua madre; - essere in grado di comunicare in una seconda lingua europea tra le principali; - essere capace di lavorare sia in gruppo che in modo autonomo; 172 - possedere spiccate capacità nella pianificazione e gestione del tempo; - possedere capacità di adattamento a nuove situazioni. Il laureato del Corso di laurea magistrale avendo sviluppato capacità di apprendimento sarà in grado di: - sviluppare quelle elevate abilità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi e ricerche future con un buon grado di autonomia; - acquisire un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, di lavoro in gruppo ed autonomo; - acquisire la capacità di lavorare autonomamente e di continuare la propria formazione professionale. Sbocchi occupazionali I laureati nel Corso di laurea di laurea magistrale potranno svolgere attività professionali presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali. Il Corso di studi è programmato in modo che lo studente consegua gradualmente gli obiettivi sopraelencati. Il laureato sarà quindi pronto per ricoprire le seguenti figure e/o sbocchi professionali: - esperto scientifico dei beni culturali (scienziato della conservazione); - progetta interventi con individuazione di metodi, materiali, misure e tecniche per il recupero, la conservazione e il restauro dei beni culturali; - progetta l' intervento conservativo e di restauro sul bene culturale anche al fine di facilitarne la leggibilità, la fruizione e la conoscenza; - progetta i protocolli di diagnostica per la conservazione dei beni culturali; - dirige i progetti di diagnostica e/o di conservazione dei beni culturali; 173 - collabora alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi informativi per il trattamento dei dati relativi ai beni culturali. Quindi per le sue specifiche competenze inserirsi in: - Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati; - Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, ecc.); - Laboratori di restauro; - Aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali. Può infine svolgere attività professionale in proprio o presso aziende ed organizzazioni professionali preposte alla conservazione, gestione e tutela dei beni culturali, nonché presso enti locali ed istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, archivi, biblioteche ed istituti di ricerca in conservazione e restauro pubblici e privati. In particolare il laureato svolge l’attività rivolta, nel contesto più ampio delle proprie responsabilità di progettazione ed implementazione di progetti di restauro, all’individuazione, esecuzione e valutazione critica di metodologie diagnostiche applicate alla comprensione delle proprietà, costituzione materica, degrado, tecniche di produzione antica dei beni culturali e sviluppo di nuovi materiali e metodi di trattamento. Il Corso prepara infine alle professioni di: - Specialisti in scienze matematiche, fisiche e naturali - Esperti d’arte - Pittori, scultori, restauratori d' arte ed assimilati - Restauratori di opere d’arte - Ricercatori, tecnici laureati ed assimilati - Tecnici delle scienze quantitative, fisiche e chimiche - Tecnici chimici - Tecnici dei musei - Stimatori di opere d’arte presso: - Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati preposti alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale; 174 - Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche, Archivi, ecc.); - laboratori di restauro; - aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della diagnostica, della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali. Prosecuzione degli studi: - Dottorato di Ricerca - Master di II livello. Requisiti per l’accesso Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecnologie per i Beni culturali o comunque della classe L-43, come anche da precedenti lauree triennali della ex-classe n. 41. Sono richieste comunque buone conoscenze nelle discipline scientifiche (chimica, fisica, scienze della terra, matematica, informatica e biologia) come in ambito umanistico e della conservazione (archeologia, storia dell’arte, restauro). Queste conoscenze, e le relative capacità di applicazione, sono parte integrante della laurea triennale in Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali dell’Università di Bari (L-43). Per quanto riguarda le richieste di iscrizione da parte di laureati di altre Università o di altre classi di laurea, il Consiglio di Corso di Studio della laurea magistrale verificherà, attraverso l’analisi dei curricula, la presenza di tali requisiti e, in assenza di alcuni di essi, valuterà la possibilità se essi possano essere recuperati prima dell' inizio del primo anno di corso. Sempre tenendo presente i criteri prima evidenziati, saranno prese in considerazione le richieste di trasferimento alla laurea magistrale di studenti provenienti dalla precedente Laurea Specialistica (ex-classe n.12/s). 175 Organizzazione della didattica Il periodo per lo svolgimento di lezioni, esercitazioni ed attività di laboratorio è dal 1 ottobre al 15 giugno dell’anno successivo. Calendario degli esami di profitto per gli studenti in corso - 1 appello tra il 15 ed 30 gennaio - 2 appelli a febbraio - 1 appello dopo il 15 giugno - 2 appelli a luglio - 2 appelli a settembre. Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15 giorni. Calendario degli esami di profitto aggiuntivo riservato ai soli gli studenti “fuori corso”: - 1 appello a marzo - 1 appello ad aprile - 1 appello a maggio - 1 appello ad ottobre - 1 appello a novembre - 1 appello a dicembre. Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15 giorni. È norma generale che per tutti corsi tenuti nello stesso anno e stesso semestre non potranno essere assegnate date di esame di profitto coincidenti. Tutte le date dagli appelli di esame dovranno essere comunicate, unitamente alla commissione di esami formata da minimo due componenti, dal docente titolare del corso al Presidente del Corso di Studi, tra il 1 ed il 15 novembre. Il calendario degli appelli di esame sarà prima approvato dal Consiglio di corso di Studi e quindi comunicato al Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali perché lo porti all’approvazione del Consiglio di Facoltà. Le prove finali, nel numero minimo di quattro appelli, si svolgeranno nell’arco dei seguenti periodi: da maggio a luglio (1 appello); da ottobre a dicembre (2 appelli); da febbraio ad aprile (1 appello). Le date delle prove finali saranno approvate dal Consiglio di Corso di 176 Studi entro il mese di novembre e quindi comunicate al Preside di Scienze perché le porti all’approvazione del Consiglio di Facoltà. Le lezioni si svolgeranno dalle ore 8.00 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 19.30 dal lunedì al venerdì; il Consiglio di Corso di Studi potrà modificare l’orario delle lezioni. Gli esami di profitto possono prevedere una prova scritta e/o orale; il docente può, durante lo svolgimento del corso, prevedere delle forme di verifica sugli argomenti svolti. Tali verifiche in itinere non dovranno interferire con gli altri corsi in atto e dovranno essere svolti nell’ambito del proprio orario settimanale. Gli accertamenti dovranno essere sempre individuali, devono avere luogo in condizioni che garantiscano l’approfondimento, l’obiettività e l’equità della valutazione in rapporto con l’insegnamento o l’attività seguita e con quanto esplicitamente richiesto ai fini della prova. Per le attività di tirocinio è previsto un attestato di frequenza da parte dell’ente, azienda, ditta o altro, con cui sia stata in precedenza stipulata una convenzione, approvata dal Consiglio di Corso di Studi e dalla Facoltà di Scienze MM FF NN, per lo svolgimento di tale attività; il tirocinio potrà essere svolto anche presso un dipartimento universitario ed in tal caso non sarà necessario alcuna convenzione. Gli esami a scelta dello studente daranno luogo ad un’unica votazione data dalla media ponderata dei singoli esami sostenuti; il numero di CFU di ogni singolo esame a scelta dello studente può quindi variare e lo studente può anche scegliere di sostenere un solo esame da 8 CFU. L’esame di profitto con votazione dovrà essere espresso in trentesimi. I crediti relativi alle discipline si acquisiscono mediante esami o giudizi di idoneità da sostenere, con l’apposita commissione, dopo la conclusione del corso di insegnamento, in una sessione a scelta dello studente, ma osservando le propedeuticità eventualmente segnalate nel manifesto degli studi del Corso di studi. In particolare: - per insegnamenti singoli articolati in più moduli o quando sono previsti corsi integrati di due o più insegnamenti affini, la valutazione complessiva dovrà tenere conto del risultato della verifica relativa a tutti i moduli o insegnamenti interessati; 177 - le altre attività, consistenti in stage, visite di studio, laboratori specifici esterni alla Facoltà, partecipazione a corsi di formazione, a convegni, a lezioni aggiuntive, a ricerche peculiari, danno diritto ai crediti ad esse assegnati mediante un esame con voto, prova di idoneità o attestato di frequenza. Prova finale Per ottenere il titolo di studio di Laurea magistrale di II livello, lo studente deve avere acquisito: - i crediti relativi alle discipline, ai laboratori, alle esercitazioni, alle altre attività, al tirocinio, così come previsto dal piano di studi ufficiale o da quello individuale approvato dal Consiglio di Corso di Studi; - i crediti che lo studente può utilizzare a sua discrezione, scegliendo altre discipline e/o altri laboratori, e/o altre attività formative. Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver acquisito tutti i CFU previsti dal presente ordinamento a meno di quelli previsti per la prova stessa. Con il superamento della prova finale vengono assegnati 28 CFU quali crediti riservati alla prova. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Termoluminescenza e Tecnologie Laser per i Beni culturali (I e II modulo) Chimica dei Materiali e Processi del Degrado (I e II modulo) SSD FIS/07 FIS/03 CHIM/03 e 06 CHIM/02 178 Crediti Tot Lez 5 5 4 4 3 3 2 2 Es/Lab 1 (E) 1 (E) 1 (E) 1 (E) Tipo Valut. Esame unico (orale) Esame unico (orale) Biologia vegetale nel Restauro Ecologia ed Archeozoologia (I e II modulo) II Semestre Insegnamenti BIO/02 BIO/07 BIO/05 3 1 (E) 6 3 5 2 1 (E) 1 (E) Esame (orale) Esame unico (orale) Tipo Tot Lez Es/Lab Valut. Disegno ICAR/17 6 4 2 (E) Esame (scritto ed orale) Archeometria del GEO/06/ 3 3 Esame costruito GEO/07 3 3 unico (I, II e III modulo) GEO/09 4 3 1 (E) (orale) AGR/06 Esame Tecnologia del Legno 6 5 1 (E) (orale) Geologia e Geofisica GEO/05 4 3 1 (E) Esame applicate ai Beni culturali GEO/11 4 2 1 (E) + unico (I e II modulo) 1 (L) (orale) Secondo Anno I Semestre Insegnamenti SSD 4 SSD Esami a scelta Archeometria delle Ceramiche (I – II e III modulo) Restauro CHIM/01 GEO/06/ GEO/09 ICAR/1 9 179 Crediti Crediti Tipo Tot Lez Es/Lab Valut. 8 8 Esame /idoneità 3 3 Esame 3 3 unico 4 3 1 (E) (orale) 6 5 1 (E) Esame (orale) Microbiologia applicata ai beni culturali II Semestre Insegnamenti BIO/19 SSD Crediti riservati dall’Ateneo alle attività e/o tirocini Prova finale Totale crediti 4 3 1 (L) Esame (orale) Crediti Tipo Tot Lez Es/Lab Valut. 5 5 Idoneità 28 33 28 33 Esame LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE BIOSANITARIE Presidente: prof. Silvio Dipierro Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi A partire dall’a.a. 2003-2004 è attivato il Corso di laurea specialistica in Scienze biosanitarie. L’obiettivo del Corso è preparare laureati che dovranno: - possedere una solida preparazione culturale nella biologia di base e, più in particolare, nei processi biologici relativi alla tutela della salute; - avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati in ambito biologico e biosanitario; - avere padronanza del metodo scientifico di indagine; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; - essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. 180 Sbocchi occupazionali I laureati specialisti in questo Corso di studi potranno svolgere attività di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione di tecnologie, nello studio dei fenomeni biologici prevalentemente correlati alla tutela della salute, quali: - attività professionali e di progetto in laboratori pubblici e privati di analisi biologiche e microbiologiche; - attività di controllo biologico e di qualità dei prodotti alimentari e di procedure di autocontrollo (HACCP); - attività professionali e di progettazione di applicazioni biologiche e biochimiche in campo sanitario; - attività di informazione scientifica. Ai fini indicati, il percorso formativo prevede: - attività finalizzate all’approfondimento della formazione biologica di base e delle sue applicazioni relativamente a: la stretta correlazione esistente tra struttura e funzione di cellule, tessuti e apparati; le alterazioni biologiche connesse a fattori di patogenicità; le più moderne e diversificate metodologie e tecniche di analisi di laboratorio; - attività finalizzate all’acquisizione degli strumenti matematici, statistici, informatici, fisici e chimici, orientati alla comprensione dei fenomeni biologici; - attività di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi e attività di tirocinio, sia presso la stessa Università sia presso aziende e laboratori pubblici e privati. Il laureato in Scienze biosanitarie potrà iscriversi, dopo aver superato il relativo esame di stato, all’albo professionale dei Biologi (Sez. A). Requisiti per l’accesso L’accesso al Corso di laurea in Scienze biosanitarie ha come requisito il possesso di una Laurea triennale nella classe 12. L’iscrizione al Corso può anche essere effettuata con riserva secondo quanto deliberato dal Senato Accademico. 181 Organizzazione della didattica Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un totale di 300 CFU (crediti formativi universitari) comprendenti i 180 acquisiti nella laurea triennale in Scienze Biosanitarie. La carriera degli studenti in possesso di altra laurea triennale della classe 12 sarà valutata dal Consiglio di Corso di Laurea ai fini della compensazione di eventuali debiti formativi. L’unità di misura del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue: - 8 ore di lezione frontale + 17 ore di studio individuale, ovvero - 12 ore di attività esercitativa o di laboratorio + 13 ore di studio individuale, ovvero - 25 ore di preparazione della prova finale. Le attività formative sono distribuite in tre periodi di attività di lezioni e di esercitazioni, convenzionalmente definiti quadrimestri, della durata di 9 settimane ciascuno. Il tempo intercorrente tra il primo e il secondo periodo sarà utilizzato dagli studenti per sostenere gli esami relativi solo al primo periodo. Il tempo intercorrente tra il secondo e il terzo periodo sarà riservato solo agli esami del secondo periodo. Nel tempo intercorrente tra la fine del terzo periodo e l’inizio del successivo anno accademico potranno essere sostenuti tutti gli esami. Nell’a.a. 2008/2009 i periodi di attività didattica saranno i seguenti: - I periodo: 1 ottobre – 2 dicembre 2008; - II periodo: 19 gennaio – 22 marzo 2009; - III periodo: 20 aprile – 21 giugno 2009. Le attività formative sono di norma rappresentate da corsi integrati la cui frequenza è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea stabilirà con apposita delibera i criteri di verifica della frequenza dei corsi. Il conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto con il superamento di un esame con voto in trentesimi ovvero di un test/certificazione di accreditamento. Il numero complessivo di prove di verifica nel triennio è di 9 esami e 5 test/certificazioni di accreditamento. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono stabilite con delibera del Consiglio di Corso di Laurea. 182 Nelle attività formative sono previsti 8 CFU a libera scelta dello studente, nonché 5 CFU per la lingua inglese e 1 CFU di Legislazione professionale. Prova finale Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà sostenere una prova finale (alla quale sono attribuiti 55 CFU) consistente in un lavoro sperimentale di tesi, preparato sotto la guida di un docente relatore e svolto presso un laboratorio universitario o extrauniversitario. Le modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite con delibera del Consiglio interclasse di Biologia. PIANO DI STUDI Orientamento “Diagnostico” Primo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Fisiologia generale III (c.i.): - Fisiologia molecolare - Meccanismi di Trasduzione del Segnale Anatomia funzionale Statistica applicata alla Biologia SSD Tipo Es/Lab Valut. Crediti Tot Lez BIO/09 BIO/09 4 2 4 2 Esame BIO/16 SECSS/02 3 4 3 4 Idoneità Idoneità 183 II Quadrimestre Insegnamenti Biochimica III (c.i.): - Aspetti fisiopatologici del BIO/10 Metabolismo - Tecniche applicate alla BIO/10 Diagnostica Biologia degli Animali da BIO/05 Laboratorio Diagnostica delle Malattie MED/42 infettive e Controllo degli Alimenti III Quadrimestre Insegnamenti Laboratorio di Tecniche istologiche e istochimiche Ricerca diagnostica in Genetica molecolare Microbiologia clinica Legislazione professionale Secondo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Dismetabolismi e Diagnostica molecolare Fisiopatologia generale e applicata Inglese scientifico Crediti SSD Tot Lez 4 3 2,5 4 4 Esame 4 4 Esame Tot Lez 3 BIO/18 6 5,5 MED/07 4 1 4 1 0,5 Tipo Es/Lab Valut. 1 Esame 0,5 Esame Esame Idoneità Crediti SSD Tot Lez 4 3,5 BIO/04 5 5 LLIN/12 5 184 Esame Crediti 4 BIO/11 Tipo Valut. 4 SSD BIO/06 Es/Lab Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame Idoneità Idoneità II Quadrimestre e III Quadrimestre Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di 8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di laurea). Orientamento “Nutrizionistico” Primo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Fisiologia molecolare Anatomia funzionale Statistica applicata alla Biologia II Quadrimestre Insegnamenti Crediti SSD BIO/09 BIO/16 SECSS/02 Tot Lez 4 3 4 SSD Biochimica III (c.i.): - Aspetti fisiopatologici del BIO/10 Metabolismo - Tecniche applicate alla BIO/10 Diagnostica Piante come Alimenti BIO/04 funzionali Igiene II (c.i.): - Diagnostica delle Malattie MED/42 infettive e Controllo degli Alimenti - Controllo di Qualità MED/42 185 4 3 4 Tipo Es/Lab Valut. Esame Idoneità Idoneità Crediti Tot Lez 4 4 3 2,5 5 5 4 4 2 2 Es/Lab Tipo Valut. Esame 0,5 Esame Esame III Quadrimestre Insegnamenti Laboratorio di Tecniche istologiche e istochimiche Neuroendocrinologia dell’Alimentazione e Tecniche nutrizionali Microbiologia clinica Legislazione professionale Secondo Anno I Quadrimestre Insegnamenti Fisiopatologia generale e applicata Biochimica della Nutrizione Inglese scientifico Crediti SSD BIO/06 Tot Lez Es/Lab 4 3 BIO/09 5 5 Esame MED/07 4 1 4 1 Esame Idoneità SSD 1 Tipo Valut. Esame 5 5 Tipo Es/Lab Valut. Esame BIO/10 4 4 Esame LLIN/12 5 5 Idoneità MED/04 Crediti Tot Lez II Quadrimestre e III Quadrimestre Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di 8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di laurea). 186 LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLA NATURA Presidente: prof. Laura De Gara Tel. 080.5442167; e-mail: [email protected] Obiettivi formativi Il Corso di laurea magistrale in Scienze della Natura si propone di fornire una conoscenza approfondita della Natura nelle sue componenti biotiche ed abiotiche e nelle loro interazioni. Si propone, inoltre, di dare competenze professionali finalizzate sia a effettuare un’analisi sistemica dell’ambiente naturale sia a curare la divulgazione di temi scientifici legati all’ambiente e alla natura, creando un ponte fra la ricerca e la comunità civile e promuovendo la valorizzazione dell’ambiente naturale in tutte le sue componenti. Il laureato magistrale in Scienze della Natura avrà: 1) padronanza del metodo scientifico di indagine e delle conoscenze necessarie per la ricerca scientifica in ambito naturalistico; 2) un' approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di rilevamento e monitoraggio, delle tecniche di laboratorio, delle tecniche statistiche e informatiche di analisi e di archiviazione dei dati; 3) un’elevata preparazione scientifica ed operativa in: dinamica degli ecosistemi e dei fattori di disturbo (eventi naturali, azioni antropiche); dinamiche ambientali e processi che ne determinano i cambiamenti e l’evoluzione; gestione delle risorse rinnovabili dagli ambienti naturali in un’ottica di sviluppo sostenibile; metodologie per la trasposizione di conoscenze disciplinari specializzate in messaggi e informazioni comprensibili da un largo pubblico di utenti; 4) un’adeguata conoscenza, in forma scritta e orale, di una lingue dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; 5) la capacità di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. Il Corso di laurea magistrale in Scienze della Natura include: attività dedicate alle tecniche di analisi e gestione del territorio, all' inquadramento delle conoscenze naturalistiche in un contesto storico-evoluzionistico, alla didattica ed alla comunicazione delle scienze naturali. Per tali attività sono particolarmente importanti gli 187 insegnamenti relativi ai settori Bio/ e Geo/ previsti nelle attività formative caratterizzanti; attività di laboratorio e in ambiente naturale o, comunque, attività pratiche per non meno di 30 crediti complessivi, in particolare dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali, al rilevamento e all' elaborazione dei dati e all' uso delle tecnologie; in relazione al raggiungimento di obiettivi specifici, attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e/o laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. La verifica dell' apprendimento sarà effettuata attraverso prove in itinere, prove di esame e giudizi di idoneità, nei limiti numerici previsti dal dm 270. La Laurea magistrale in Scienze della Natura si potrà articolare in orientamenti, secondo quanto previsto dal regolamenteo didattico relativo. Tutti gli insegnamenti sono articolati in moduli didattici e prevedono didattica assistita come lezioni in aula, esercitazioni in aula e/o in laboratorio e didattica sul campo. Sbocchi professionali Le funzioni, i ruoli e le attività del laureato magistrale della classe LM-60 prevedono: - ricerca naturalistica sia di base sia applicata; - valutazione d' impatto(con particolare riferimento al comparto flora e fauna), di recupero e di gestione e di progettazione dell' ambiente naturale; - progettazione ambientale in ambito naturale; - redazione di carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche attraverso l' uso di GIS e database collegati; - organizzazione e direzione di musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici; - coordinamento di progetti che coinvolgono figure professionali diverse che operano nel campo ambientale; -insegnamento di discipline scientifiche nelle scuole secondarie inferiori, delle discipline di scienze della terra e scienze della vita in scuole secondarie superiori, secondo gli ordinamenti vigenti. 188 Il Corso prepara alle professioni di: - Biologi, botanici, zoologi ed assimilati - Botanici - Zoologi - Ecologi - Ricercatori, tecnici laureati ed assimilati. Modalità di accesso Per accedere al Corso di laurea magistrale in Scienze della Natura è necessario essere in possesso di un diploma di laurea triennale della Classe L-32 e avere una adeguata formazione naturalistica Potranno iscriversi al C.d.S.anche studenti provenienti da altre Classi di Laurea purché in grado di dimostrare una adeguata preparazione naturalistica nelle sue componenti biotiche e abiotiche.. Compito di tale verifica sarà affidato ad una apposita commissione nominata dal Consiglio del Corso di Studi. Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli studenti è prevista una verifica della personale preparazione, mediante un test di valutazione. Non sono previsti debiti formativi, ovvero obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell’accesso. Nel caso in cui la preparazione pregressa di uno studente evidenzi lacune di particolare gravità, il Consiglio del C.d.S. suggerirà le modalità per l’acquisizione delle nozioni necessarie prima dell’iscrizione alla Laurea magistrale. Organizzazione della didattica La durata del Corso è di 2 anni. Il C.d.S. si riserva di studiare e di predisporre piani di studi che consentano agli studenti impegnati a tempo parziale di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale. A tal fine lo studente dovrà produrre richiesta secondo le modalità e i tempi previsti dal Regolamento didattico di Ateneo. Per conseguire la Laurea triennale è necessario acquisire complessivamente 120 crediti formativi universitari (CFU). Ogni CFU corrisponde ad un carico di lavoro complessivo per lo studente di 25 ore così distribuite: 189 - nel caso di corsi frontali in 8 ore per le lezioni e per i seminari ovvero 15 ore per le esercitazioni in aula, il resto allo studio individuale; - nel caso di corsi di attività pratiche in 15 ore di laboratorio ovvero 22 ore di attività in campo e il resto per lo studio individuale e/o la rielaborazione dell’esperienza svolta; - nel caso di tirocini 1 CFU corrisponderà in 25 ore di attività pratica. La frequenza alle attività didattiche assistite è obbligatoria, in particolare per poter sostenere gli esami è necessario che venga frequentato almeno il 75% delle lezioni frontali e delle esercitazioni. Gli insegnamenti di particolare complessità possono prevedere prove di accertamento della preparazione in itinere (A) che concorrono alla valutazione finale. Tale possibilità, con la tipologia della modalità di verifica di ciascun insegnamento, è riportata nella tabella del piano degli studi Sono previsti 12 esami con voto, secondo quanto riportato nella Tabella del piano di studi e 1 idoneità. Le attività formative saranno svolte nell’arco di 11 mesi e saranno distribuite in due periodi di lezioni (semestri). Per l’a.a. 2008-2009 il primo semestre inizierà il 1 ottobre 2008 e il secondo il 3 marzo 2009. Gli appelli di esame saranno così distribuiti: - 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi nel periodo tra il 19 gennaio – 27 febbraio 2009; - 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi nel periodo tra il 22 giugno – 31 luglio 2009; - 2 appelli di esami di profitto per tutti i corsi nel periodo tra il 1 – 30 settembre 2009. Gli studenti in corso non potranno sostenere esami durante i periodi di lezione. Saranno invece previsti appelli straordinari nei mesi di marzo e novembre per gli studenti fuori corso. Si rinvia al sito web del C.d.S. per ulteriori informazioni sul calendario delle lezioni e le date degli esami di profitto. Gli studenti potranno fare domanda di piano di studi individuale secondo i tempi e le modalità previste dal Regolamento Didattico di Ateneo. Il piano di studi individuale dovrà garantire gli obiettivi formativi propri del C.d.S. e dovrà riportare le motivazioni per le quali 190 si richiedono le variazioni proposte. Il Consiglio del C.d.S., o un’apposita commissione nominata tra i suoi membri, si riserva di valutare i piani di studi individuali e formulare un parere sulle richieste pervenute. Con eccezione di studenti trasferiti da altra sede o da altri corsi di laurea, le richieste di piani di studi individuali per la sostituzione di insegnamenti curriculari sono fortemente sconsigliate. Frequenza e propedeuticità La frequenza a tutte le attività didattiche è obbligatoria. Si suggerisce di sostenere gli esami nell’ordine temporale specificato. Prova finale Al superamento della prova finale vengono assegnati 30 CFU, che permettono il conseguimento del Diploma di laurea magistrale in Scienze della Natura. La prova finale di laurea consiste nella preparazione di una tesi di laurea originale sotto forma di un elaborato scritto in italiano o inglese, approntato dallo studente sotto la guida di uno o più docenti relatori. Tale elaborato deve avere carattere sperimentale o consistere in progetto naturalistico di particolare complessità e con elementi multidisciplinari; deve inoltre essere un lavoro originale. Il laureando è tenuto a identificare il relatore della prova finale e concordare l’argomento della prova stessa. Deve, inoltre, presentare al Consiglio del C.d.S. con un anticipo di almeno 8 mesi rispetto dalla data nella quale prevede di laurearsi, il modulo predisposto per l’assegnazione del Relatore e scaricabile dal sito del C.d.S., compilato in tutte le sue parti. 191 PIANO DI STUDI Orientamento “Conservazione e Recupero dei Beni naturali” Primo Anno Insegnamenti SSD Crediti Tipo Es/Lab Valut. Tot Lez Complementi di Chimica Chimica dei Sistemi naturali CHIM/03 3 2,5 0,5 Laboratorio di Chimica CHIM/06 3 1 2 organica Botanica ambientale Metodi di Studio della Flora e BIO/03 1 1 della Vegetazione Botanica ambientale BIO/03 4 3,5 0,5 Botanica sistematica BIO/02 2 2 Fisiologia ambientale Ecofisiologia animale BIO/09 5 4 1 Ecofisiologia vegetale BIO/04 4 3 1 Ecologia marina e Zoocenosi Zoocenosi e Conservazione BIO/05 3 3 Fauna Ecologia marina BIO/07 4 3 1 Biologia molecolare e Genetica di Popolazione Biologia molecolare BIO/11 2 2 Genetica di Popolazione AGR/07 2 2 Laboratorio di Cartografia 1 3 GEO/04 4 tematica e GIS Tecniche mineropetrografiche e Mineralogia ambientale Tecniche mineralogiche e GEO/06 3 2 1 Applicazioni Tecniche petrografiche e GEO/07 3 2 1 Applicazioni Mineralogia ambientale GEO/09 3 2 1 Cristallochimica GEO/06 1 1 Esami a scelta 8 192 Esame unico Esame unico Esame unico Esame unico Esame unico Esame Esame unico Esame Secondo Anno Insegnamenti Crediti SSD Tot Lez Conservazione dei Beni naturali Biologia dela Conservazione BIO/03 2 Ecologia applicata BIO/07 3 Conservazione dei Beni GEO/02 1 geologici Conservazione dei Beni GEO/04 2 geomorfologici Genetica della Conservazione AGR/07 2 Economia e Legislazione Secs2 applicate all’Ambiente P/06 Antropologia Antropologia BIO/08 6 Anatomia umana BIO/16 1 Paleoambienti e facies I fossili come Indicatori GEO/01 3 paleoambientali Ambienti sedimentari e Facies GEO/02 3 Vulcanologia Vulcanologia GEO/08 3 Rischi vulcanici GEO/08 3 L-LIN/12 4 Inglese Tesi 30 Es/Lab 2 2.5 0.5 0.5 0.5 1 Tipo Valut. Esame unico 1 2 2 5 1 1 2 1 Esame unico Esame unico 3 2 2 1 1 1 3 Esame unico Idoneità Orientamento “Divulgazione e Didattica naturalistica” Primo Anno Insegnamenti Complementi di Chimica Chimica dei Sistemi naturali SSD Crediti Tot Lez CHIM/03 193 3 2,5 Tipo Es/Lab Valut. 0,5 Esame Laboratorio di Chimica CHIM/06 organica Ecologia marina e Botanica ambientale Botanica ambientale BIO/03 Ecologia marina BIO/07 Evoluzione biologica Evoluzione della Vita GEO/01 Antropologia molecolare BIO/08 Biologia molecolare BIO/11 Complementi di Zoologia Etologia e Zoogeografia BIO/05 Entomologia AGR/11 Genetica II Genetica BIO/18 Genetica di Popolazione AGR/07 Laboratorio di Cartografia GEO/04 tematica e GIS Geologia e global Change Didattica della Geologia GEO/02 Geologia regionale GEO/03 Global Change GEO/04 Anatomia umana BIO/16 Esami a scelta Secondo Anno Insegnamenti 3 1 2 unico 2 4 2 3 1 Esame unico 3 4 4 3 3.5 3.5 0.5 0.5 5 2 4 2 4 2 4 2 4 1 3 3 3 4 2 2 3 3.5 8 SSD Conservazione dei Beni naturali Biologia della Conservazione BIO/03 Ecologia applicata BIO/07 Conservazione dei Beni GEO/02 geologici Conservazione dei Beni GEO/04 geomorfologici Genetica della Conservazione AGR/07 Fisiologia dello Sviluppo 194 1 3 Esame unico Esame unico Esame unico Esame 1 1 0.5 Esame Crediti Tot Lez 2 3 1 2 2.5 0.5 2 1 2 2 Tipo Es/Lab Valut 0.5 0.5 1 Esame unico Fisiologia dello Sviluppo dei BIO/04 4 3 Vegetali Fisiologia dello Sviluppo BIO/09 4 3 animale Vulcanologia e Cristallochimica Vulcanologia GEO/08 3 2 Cristallochimica GEO/06 1 1 Proprietà e Strutture dei GEO/06 3 2.5 Minerali L-LIN/12 4 Inglese 1 Tesi 30 1 1 1 Esame unico Esame unico 0.5 3 Idoneità LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE Presidente: prof. Maurizio Castagnolo Tel. 080.5442122; e-mail: [email protected] Nell’a.a. 2008-2009 viene attivato il Corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche Classe 62/S, Scienze chimiche, articolato secondo le disposizioni del DM 509/99. La durata del Corso è di due anni. Nell’anno accademico successivo (2009-2010) sarà disattivato il primo anno di tale Corso e sarà attivato il nuovo corso di laurea magistrale di Classe LM-54, Scienze chimiche, articolato secondo le disposizioni del DM 270/2004. Obiettivi formativi In accordo con gli obiettivi specifici della classe, i laureati nella Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche devono: - avere una solida preparazione culturale di base nei diversi settori della chimica e un’elevata preparazione scientifica e operativa nei settori che caratterizzano la classe; - avere una buona padronanza del metodo scientifico di indagine; - avere una buona conoscenza di strumenti matematici ed informatici di supporto; 195 - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari; - essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo elevata responsabilità di progetti e strutture. Ai fini indicati, i curricula dei Corsi di laurea specialistica della classe: - comprendono l’approfondimento della formazione chimica di base; l’acquisizione di tecniche utili per la comprensione di fenomeni a livello molecolare; il conseguimento di competenze specialistiche in uno specifico settore della chimica e della biochimica; - prevedono attività formative, lezioni ed esercitazioni di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi, in particolare dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali e all’elaborazione dei dati; - prevedono, in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali; - prevedono attività formative finalizzate alla conoscenza degli strumenti matematici e fisici. In particolare, la Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche prepara figure professionali che, partendo dalle conoscenze acquisite nelle Lauree triennali, attraverso percorsi formativi scelti dagli stessi studenti, acquisiscano un grado elevato di conoscenza e cultura in diversi settori della chimica ed una elevata preparazione scientifica e operativa in campi della ricerca chimica di base e/o applicata di grande attualità. Attraverso un percorso di studio equilibrato tra aspetti teorici e sperimentali, e flessibile alle esigenze scientifiche e culturali dello studente, il laureato specialistico raggiunge perciò i seguenti obiettivi: - possedere una buona padronanza del metodo scientifico di indagine; - conoscere funzionamento e prestazioni delle moderne strumentazioni chimiche anche per la risoluzione di problemi non standard; - acquisire tecniche utili per la comprensione di fenomeni a livello molecolare, per la sintesi di composti chimici e di nuovi materiali; 196 - avere una buona conoscenza per la caratterizzazione spettroscopica e strutturale di molecole e di sistemi complessi; - avere una solida preparazione per l’applicazione ai sistemi chimici di metodi teorici di simulazione e di modellistica computazionale; - essere qualificato a svolgere attività di ricerca fondamentale ed applicata, di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica, di gestione e progettazione delle tecnologie; - essere in grado di svolgere attività professionali qualificate in ambiti correlati con le discipline chimiche, di lavorare con ampia autonomia e di inserirsi prontamente, con responsabilità scientifica ed organizzativa, negli ambienti di lavoro. Il laureato in Chimica potrà iscriversi, dopo avere superato il relativo esame di Stato, all’albo professionale dei Chimici (sezione A). Sbocchi occupazionali I laureati specialisti potranno svolgere attività di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie e l’esercizio di funzioni di elevata responsabilità nei settori dell’industria, dell’ambiente, della sanità, dei beni culturali e della pubblica amministrazione, presso laboratori di ricerca di base e applicata in strutture pubbliche o private; presso laboratori di sviluppo e presso impianti di produzione in aziende che operano nei settori chimico, farmaceutico, cosmetico, agroalimentare, e dei materiali. Potranno, inoltre, svolgere attività di libera professione e consulenza. Requisiti di ammissione Alla Laurea specialistica si accede dopo avere conseguito una Laurea triennale di classe 21 - Scienze e Tecnologie chimiche, ovvero essendo in possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. L’iscrizione, inoltre, presuppone l’adeguatezza della personale preparazione dello studente. Il possesso dei requisiti e l’adeguatezza della preparazione vengono verificati da una Commissione appositamente nominata dal Consiglio di Classe di Scienze e Tecnologie chimiche (Commissione didattica del Corso di 197 laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche). E’ garantito l’accesso senza debiti formativi dalle lauree triennali in “Chimica” e in “Tecnologie chimiche” della Facoltà di Scienze dell’Università di Bari. Organizzazione della didattica Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un totale di 120 CFU (crediti formativi universitari). L’unità di misura del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue: - 9 ore di lezione frontale + 16 ore di studio individuale, ovvero - 15 ore di esercitazioni numeriche o di laboratorio + 10 ore di studio individuale; - 25 ore per la prova finale. L’attività didattico-formativa è organizzata sulla base di annualità costituite da corsi ufficiali di insegnamento, monodisciplinari o integrati, ripartiti in due cicli coordinati, di durata di 15 settimane ciascuno, indicati di seguito convenzionalmente come semestri. il numero di ore di ciascun corso è determinato dal relativo numero di CFU. Il corso di insegnamento integrato è costituito da non più di due moduli didattici coordinati, impartiti da uno o più insegnanti, che danno comunque luogo ad un unico esame finale. Della commissione di esame fanno parte tutti gli insegnanti del corso integrato. Calendario lezioni ed esami Il primo semestre inizia il 6 ottobre 2008 e termina il 23 gennaio 2009; il secondo semestre inizia il 9 marzo 2009 e termina il 19 giugno 2009. Sono previste tre sessioni di esami: - ultima sessione a.a. precedente e preappello sessione estiva a.a. in corso, durante la pausa tra i due semestri: 23 gennaio - 6 marzo con due appelli; è inoltre previsto un ulteriore appello di recupero nella settimana immediatamente successiva alla domenica di Pasqua (14-17 aprile 2009); 198 - sessione estiva: 22 giugno - 31 luglio con tre appelli e 1 settembre 25 settembre con due appelli; - sessione autunnale di recupero all’inizio dei corsi: 28 settembre - 9 ottobre con un appello. Prova finale La prova finale consiste in un lavoro originale di tesi di laurea in ambito chimico, svolta sia presso i laboratori dell’Università di Bari, che di Università straniere, che presso enti pubblici e privati e laboratori di industrie convenzionati, con relazione scritta da discutersi in seduta pubblica di fronte ad apposita commissione. Il periodo previsto per l’elaborazione della tesi di laurea specialistica e la preparazione della prova finale è di un anno solare a partire dall’inizio del II anno di Laurea specialistica. Le modalità di svolgimento dell’internato e di determinazione del voto finale saranno sancite da un apposito regolamento. Per quanto concerne le attività formative autonomamente scelte dello studente, per le quali sono previsti 6 CFU, saranno prese in considerazione tutte le attività svolte dallo studente, purché certificate. Rientrano in tale categoria esami di corsi universitari che non facciano parte del piano di studi e dell’orientamento scelto, compresi i corsi a scelta delle lauree triennali eventualmente attivati. Gli studenti del II anno sono tenuti a segnalare alla Commissione didattica del Corso di studi come intendono acquisire i CFU a scelta autonoma entro il 1° ottobre. PIANO DI STUDI Il Corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche è basato su attività formative raggruppate per discipline omogenee per contenuti scientifici e settori in cinque Orientamenti: Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica inorganica e Catalisi, Chimica organica e Chimica dei Plasmi. Ciascun Orientamento è caratterizzato da discipline fondamentali (DF) per 15 CFU complessivi, e varie discipline integrative (DI) (generalmente 6 con l’eccezione dell’Orientamento di Chimica analitica che ne prevede solo 3), 199 ciascuna di 5 CFU. Il quadro riepilogativo delle discipline fondamentali e integrative dei vari Orientamenti è riportato qui di seguito: Orientamento “Chimica analitica” Discipline fondamentali (DF CA) Chimica analitica III Mod. a (Chemiometria) (CHIM/01) Chimica analitica III Mod. b (Controllo di Qualità) (CHIM/01) Complementi di Chimica analitica strumentale (CHIM/01) Semestre di attivazione CFU I 5 I 5 II 5 Esame Discipline integrative (DI CA) Chimica analitica dei Materiali (CHIM/01) Spettrometria di Massa (CHIM/01) Chimica analitica di Matrici complesse (CHIM/01) Semestre di attivazione CFU Prova valutazione II 5 Esame III 5 Esame II 5 Esame 200 Prova valutazione Esame integrato Orientamento “Chimica fisica” Discipline fondamentali (DF CF) Spettroscopia avanzata I Mod. A (CHIM/02) Spettroscopia avanzata I Mod. B (CHIM/02) Conversione fotochimica dell’Energia (CHIM/02) Spettroscopia avanzata II Mod. A (CHIM/02) Spettroscopia avanzata II Mod. B (CHIM/02) Semestre di attivazione CFU I 3 I 2 I 5 II 3 II 2 Discipline integrative (DF CF) Chimica quantistica e computazionale (CHIM/02) Materiali nanostrutturati (CHIM/02) Chimica fisica delle Macromolecole biologiche (CHIM/02) Chimica fisica dello Stato solido (CHIM/02) Chimica fisica dei Sistemi dispersi e delle Interfasi (CHIM/02) Bioelettrochimica e Bioenergetica (CHIM/02) Semestre di attivazione CFU Prova valutazione II 5 Esame II 5 Esame II 5 Esame III 5 Esame III 5 Esame III 5 Esame 201 Prova valutazione Esame integrato Esame Esame integrato Orientamento “Chimica dei Plasmi” Discipline fondamentali (DF CP) Chimica dei Plasmi Mod. A (fondamenti teorici) (CHIM/03) Chimica dei Plasmi Mod. B (aspetti sperimentali) (CHIM/03) Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. A (CHIM/03) Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. B (CHIM/03) Discipline integrative (DI CP) Cinetica chimica dei Plasmi (CHIM/03) Applicazioni industriali dei Plasmi (CHIM/03) Spettroscopia dei Plasmi (CHIM/03) Tecnologie al Plasma in Microelettronica ed Optoelettronica (CHIM/03) Teorie cinetiche di Gas e Plasmi (CHIM/03) Chimica dei Materiali e delle Superfici (CHIM/03) Semestre di attivazione CFU I 5 I 5 II 2,5 Prova valutazione Esame integrato Esame II 2,5 Semestre di attivazione CFU Prova valutazione II 5 Esame II 5 Esame II 5 Esame III 5 Esame III 5 Esame II 5 Esame 202 Orientamento “Chimica inorganica e Catalisi” Discipline fondamentali (DF CI) Chimica inorganica III - Mod. A (Metodi spettroscopici e Meccanismi di Reazione) (CHIM/03) Chimica inorganica III - Mod. B (Materiali inorganici in Catalisi) (CHIM/03) Chimica inorganica IV (CHIM/03) Discipline integrative (DI CI) Catalisi (omogenea ed eterogenea) (CHIM/03) Laboratorio di Sintesi ed Uso di Catalizzatori (CHIM/03) Metalli nei Sistemi biologici e Catalisi enzimatica (CHIM/03) Chimica dei Composti di Coordinazione e Metallorganica (CHIM/03) Sintesi speciali inorganiche (CHIM/03) Tecnologie inorganiche (CHIM/03) Semestre di attivazione CFU I 6 I 3 II 6 Esame Semestre di attivazione CFU Prova valutazione III 5 Esame III 5 Esame III 5 Esame II 5 Esame II 5 Esame III 5 Esame 203 Prova valutazione Esame integrato Orientamento “Chimica organica” Discipline fondamentali (DF CO) Chimica organica IV con Laboratorio (CHIM/06) Chimica organica V (CHIM/06) Laboratorio di Chimica organica V (CHIM/06) Semestre di attivazione CFU Prova valutazione I 4 Esame I 6 Esame II 5 Esame Discipline integrative (DI CO) Chimica delle Sostanze organiche naturali (CHIM/06) Chimica organica fisica (CHIM/06) Chimica organica applicata (CHIM/06) Chimica dei Composti organometallici (CHIM/06) Sintesi e Tecniche speciali organiche (CHIM/06) Meccanismi di Reazione in Chimica organica (CHIM/06) Semestre di attivazione CFU Prova valutazione III 5 Esame II 5 Esame III 5 Esame II 5 Esame II 5 Esame II 5 Esame Elenco degli insegnamenti che comportano una prova di esame unica per i due corsi: - Struttura e funzione delle macromolecole biologiche. Mod. A: Biochimica strutturale e metodi di analisi (BIO/10) - Mod. B: Sintesi ed espressione del DNA (BIO/11) (esame di Struttura e funzione delle macromolecole biologiche (Mod. a + Mod. b) ); - Spettroscopia avanzata I Mod. A, Spettroscopia avanzata I Mod. B e Conversione fotochimica dell’energia (esame di Spettroscopia 204 avanzata I (Mod. A + Mod. B) + Conversione fotochimica dell’energia ); - Spettroscopia avanzata II Mod. A e Spettroscopia avanzata II Mod. B (esame di Spettroscopia avanzata II (Mod. A + Mod. B)); - Chimica dei Plasmi Mod. A (fondamenti teorici) e Chimica dei Plasmi Mod. B (aspetti applicativi), (esame di Chimica dei Plasmi (Mod. A + Mod. B)); Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. A e Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. B (esame di Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica (Mod. A + Mod. B)); - Chimica inorganica III Mod. A (Metodi spettroscopici e meccanismi di Reazione) e Chimica inorganica III Mod. B (Materiali inorganici in Catalisi), (esame di Chimica inorganica III (Mod. A + Mod. B)); - Chimica analitica III Mod. A (Chemiometria) e Chimica analitica III Mod. B (Controllo di qualità), (esame di Chimica analitica III (Mod. A + Mod. B)). Il quadro delle attività formative di ciascun Orientamento comprende discipline dei settori CHIM/01-06 per 60 CFU così suddivisi: 1. 15 CFU relativi alle discipline fondamentali dell’Orientamento, e 15 CFU relativi a tre discipline scelte tra le integrative dello stesso orientamento; 2. 15 CFU relativi alle discipline fondamentali di uno degli altri quattro Orientamenti, e 15 CFU relativi a tre discipline scelte tra le integrative di questo secondo Orientamento. Nella scelta delle discipline integrative occorre tenere presente il Semestre (II o III) in cui tali insegnamenti vengono tenuti (vedi Tabella 2). I rimanenti 60 CFU necessari per il conseguimento della Laurea specialistica sono così suddivisi: 1. 39 CFU per la prova finale; 2. 6 CFU per corsi a scelta autonoma degli studenti; 3. 11 CFU per corsi relativi a discipline di contesto; 4. 4 CFU per attività integrative necessarie per il completamento del curriculum (vedi Tabella 1). 205 TABELLA 1 Attività integrative per il completamento del curriculum Attività integrative Istituzioni di Matematiche (III corso) (MAT/05)* Laboratorio di Chimica applicata (CHIM/01CHIM/06)** Semestre di attivazione CFU Prova di valutazione I 4 Esame I 4 Esame *Corso obbligatorio per studenti provenienti dal CDL triennale in Tecnologie chimiche. **Corso obbligatorio per studenti provenienti dal CDL triennale in Chimica. Le discipline di contesto comuni a tutti gli Orientamenti sono: 1. Cristallografia (GEO/06) (6 CFU) 2. Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche Mod. A: Biochimica strutturale e Metodi di Analisi (BIO/10) (3 CFU) Mod. B: Sintesi ed Espressione del DNA (BIO/11) (2 CFU). TABELLA 2 Attività integrative suddivise per semestri Discipline integrative attivate nel II Semestre Chimica analitica (CHIM/01) Chimica analitica dei Materiali Chimica analitica di Matrici complesse Chimica fisica (CHIM/02) Chimica quantistica e computazionale Materiali nanostrutturati Chimica fisica delle Macromolecole biologiche Chimica organica (CHIM/06) 206 Chimica organica fisica Chimica dei Composti organometallici Chimica inorganica e Catalisi (CHIM/03) Chimica dei Composti di Coordinazione e Metallorganica Sintesi speciali inorganiche Chimica dei Plasmi (CHIM/03) Cinetica chimica in Plasmi Chimica dei Materiali e delle Superfici Spettroscopia di Plasmi Discipline integrative attivate nel III Semestre Chimica analitica (CHIM/01) Spettrometria di Massa Chimica fisica (CHIM/02) Chimica fisica dello Stato solido Chimica fisica dei Sistemi dispersi e delle Interfasi Bioelettrochimica e Bioenergetica Chimica organica (CHIM/06) Chimica delle Sostanze organiche naturali Chimica organica applicata Meccanismi di Reazione in Chimica organica Sintesi e Tecniche speciali organiche Chimica inorganica e Catalisi (CHIM/03) Catalisi (omogenea ed eterogenea) Laboratorio di Sintesi ed Uso di Catalizzatori Metalli nei Sistemi biologici e Catalisi enzimatica Tecnologie inorganiche 207 Chimica dei Plasmi (CHIM/03) Tecnologie al Plasma in Microelettronica ed Optoelettronica Teorie cinetiche di Gas e Plasmi Applicazioni industriali dei Plasmi Entro il 1° ottobre lo studente che intende iscriversi alla Laurea specialistica, sia pure con riserva, è tenuto a segnalare alla Commissione Didattica del CISTEC l’Orientamento scelto ed i relativi tre corsi integrativi, il secondo Orientamento di cui utilizzare i corsi fondamentali e i due corsi integrativi ed il corso integrativo di uno degli altri tre Orientamenti, scelto per completare il percorso formativo. Vengono di seguito riportati i quadri delle attività formative dei cinque Orientamenti. Orientamento “Chimica analitica” Primo Anno I Semestre Disciplina Corso necessario per il completamento del curriculum (1) Chimica analitica III Mod. A (Chemiometria) (CHIM/01) (DFCA) (2) Chimica analitica III Mod. B (Controllo di Qualità) (CHIM/01) (DFCA) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) CFU tot CFU Lez CFU Es num 4 2 2 5 3 1 1 5 3 1 1 10 208 CFU Es Lab Prova Valut. Esame Esame integra to Esame Cristallografia (GEO/06) 6 5 1 Esame (1) Tabella. (2) Discipline fondamentali Chimica analitica. (3) Tali discipline fondamentali devono appartenere alla stesso Orientamento, purché diverso dall’Orientamento Chimica analitica. II Semestre Disciplina CFU tot CFU Lez 5 5 Complementi di Chimica analitica strumentale (CHIM/01) (DFCA) (2) Insegnamenti fondamentali altro orientamento (DFAO) (3) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Esame 5 Esame 5 Esame 5 Esame 5 Esame 5 Esame (4) Discipline integrative Chimica analitica. Secondo Anno III Semestre Disciplina A libera scelta Disciplina integrativa (DI) (4) CFU CFU CFU Es tot Lez num 6 5 CFU Es Lab Prova Valut. Idoneità Esame 209 Disciplina integrativa (DI) (4) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. A: Biochimica strutturale e Metodi di Analisi (BIO/10) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. B: Sintesi ed espressione del DNA (BIO/11) 5 Esame 3 3 Esame integrato 2 2 IV Semestre Prova finale 39 CFU (4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti dell’Orientamento di Chimica analitica. Discipline integrative (DI) Chimica analitica dei Materiali (CHIM/01) Spettrometria di Massa (CHIM/01) Chimica analitica di Matrici complesse (CHIM/01) (4) Sem. CFU CFU CFU CFU Prova attivaEs Es tot Lez Valut. zione num Lab II 5 5 Esame III 5 5 Esame II 5 5 Esame Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO). 210 Orientamento “Chimica fisica” Primo Anno I Semestre Discipline Corso necessario per il completamento del curriculum (1) Spettroscopia avanzata I Mod. A (CHIM/02) (DFCF) (2) Spettroscopia avanzata I Mod. B (CHIM/02) (DFCF) (2) Conversione fotochimica dell’Energia (CHIM/02) (DFCF) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Cristallografia (GEO/06) CFU tot CFU Lez 4 2 3 3 2 5 CFU CFU Es Es num Lab 2 Esame 2 Esame integrato 5 10 6 Prova Valut. Esame 5 1 Esame (1)Tabella 1 (2)Discipline fondamentali Chimica fisica (3) Tali discipline fondamentali devono appartenere alla stesso orientamento, purché diverso dall’Orientamento Chimica fisica. II Semestre Discipline CFU tot CFU Lez Spettroscopia avanzata II Mod. A (CHIM/02) (DFCF) (2) 3 3 211 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Esame integrato Spettroscopia avanzata II Mod. B (CHIM/02) (DFCF) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) 2 2 5 Esame 5 Esame 5 Esame 5 Esame 5 Esame Secondo Anno III Semestre Discipline A libera scelta Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. A: Biochimica strutturale e Metodi di Analisi (BIO/10) CFU tot CFU Lez 6 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Idoneità 5 Esame 5 Esame 3 212 3 Esame integrato Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. B: Sintesi ed Espressione del DNA (BIO/11) 2 2 IV Semestre Prova finale 39 CFU (4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti dell’Orientamento di Chimica fisica. Discipline integrative (DI) Chimica quantistica e computazionale (CHIM/02) Materiali nanostrutturati (CHIM/02) Chimica fisica delle Macromolecole biologiche (CHIM/02) Chimica fisica dello Stato solido (CHIM/02) Chimica fisica dei Sistemi dispersi e delle Interfasi (CHIM/02) Bioelettrochimica e Bioenergetica(CHIM/02) (4) Sem CFU CFU CFU CFU Prova attivaEs Es tot Lez Valut. zione num Lab II 5 3 2 Esame II 5 4 1 Esame II 5 1 III 5 3 2 Esame III 5 3 2 Esame III 5 4 1 Esame Esame Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO). 213 Orientamento “Chimica organica” Primo Anno I Semestre Discipline Corso necessario per il completamento del curriculum (1) Chimica organica IV con Laboratorio (CHIM/06) (DFCO) (2) Chimica organica V (CHIM/06) (DFCO) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Cristallografia (GEO/06) CFU tot CFU Lez 4 2 4 2 6 6 CFU CFU Es Es num Lab 2 Esame 2 Esame Esame 10 6 Prova Valut. Esame 5 1 Esame (1)Tabella 1 (2) Discipline fondamentali Chimica organica (3)Tali discipline fondamentali devono appartenere alla stesso orientamento, purché diverso dall’Orientamento Chimica organica. II Semestre Discipline Laboratorio di Chimica organica V (CHIM/06) (DFCO) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Disciplina integrativa (DI) (4) CFU tot CFU Lez 5 3 CFU CFU Es Es num Lab 2 Prova Valut. Esame 5 Esame 5 Esame 214 Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) 5 Esame 5 Esame 5 Esame Secondo Anno III Semestre Discipline A libera scelta Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. A: Biochimica strutturale e Metodi di analisi (BIO/10) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. B: Sintesi ed Espressione del DNA (BIO/11) CFU tot CFU Lez 6 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Idoneità 5 Esame 5 Esame 3 3 Esame integrato 2 IV Semestre Prova finale 2 39 CFU (4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti dell’Orientamento di Chimica organica. 215 Discipline integrative (DI) Meccanismi di Reazione in Chimica organica (CHIM/06) Sintesi e Tecniche speciali organiche (CHIM/06) Chimica organica fisica (CHIM/06) Chimica dei Composti organometallici (CHIM/06) Chimica delle Sostanze organiche naturali (CHIM/06) Chimica organica applicata (CHIM/06) (4) CFU CFU Sem. CFU CFU Prova Es attivaEs tot Lez Valut. zione num Lab II 5 5 Esame II 5 5 Esame II 5 5 Esame II 5 5 Esame III 5 5 Esame III 5 5 Esame Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO). Orientamento “Chimica dei Plasmi” Primo Anno I Semestre Discipline Corso necessario per il completamento del curriculum (1) CFU tot CFU Lez 4 2 216 CFU CFU Prova di Es Es Valut. num Lab 2 Esame Chimica dei Plasmi Mod. A (fondamenti teorici) (CHIM/03) (DFCP) (2) Chimica dei Plasmi Mod. B (aspetti sperimentali (CHIM/03) (DFCP) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Cristallografia (GEO/06) 5 4 5 2 1 Esame integrato 3 10 6 Esame 5 1 Esame (1)Tabella 1 (2) Discipline fondamentali Chimica dei Plasmi (3) Tali discipline fondamentali devono appartenere allo stesso orientamento, purché diverso dall’Orientamento Chimica dei Plasmi. II Semestre Discipline Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. A (CHIM/03) (DFCP) (2) Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. B (CHIM/03) (DFCP) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) CFU tot CFU Lez 2,5 1,5 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. 1 Esame integrato 2,5 1,5 1 5 Esame 5 Esame 5 Esame 217 Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) 5 Esame 5 Esame Secondo Anno III Semestre Discipline A libera scelta Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. A: Biochimica strutturale e Metodi di Analisi (BIO/10) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. B: Sintesi ed Espressione del DNA (BIO/11) CFU tot CFU Lez 6 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Idoneità 5 Esame 5 Esame 3 3 Esame integrato 2 IV Semestre Prova finale 2 39 CFU (4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti dell’Orientamento di Chimica dei Plasmi. 218 Discipline integrative (DI) Cinetica chimica in Plasmi (CHIM/03) Chimica dei Materiali e delle Superfici (CHIM/03) Spettroscopia di Plasmi (CHIM/03) Tecnologie al Plasma in Microelettronica ed Optoelettronica (CHIM/03) Teorie cinetiche di Gas e Plasmi (CHIM/03) Applicazioni industriali dei Plasmi (CHIM/03) Sem. attivazione CFU CFU TOT. Lez CFU CFU Es. Es. num. Lab. Prova Valut. II 5 5 Esame II 5 4 1 Esame II 5 4 1 Esame III 5 4 1 Esame III 5 4 III 5 5 1 Esame Esame (4) Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO). 219 Orientamento “Chimica inorganica e Catalisi” Primo Anno I Semestre Discipline Corso necessario per il completamento del curriculum (1) Chimica inorganica III Mod. A (Metodi spettroscopici e Meccanismi di Reazione) (CHIM/03) (DFCI) (2) Chimica inorganica III Mod. B (Materiali inorganici in Catalisi) (CHIM/03) (DFCI) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) Cristallografia (GEO/06) CFU tot CFU Lez 4 2 6 3 CFU CFU Es Es num Lab 2 Prova Valut. Esame 3 Esame integrato 3 3 10 6 Esame 5 1 Esame (1) Tabella 1. (2) Discipline fondamentali Chimica inorganica e Catalisi. (3) Tali discipline fondamentali devono appartenere alla stesso orientamento, purché diverso dall' Orientamento Chimica inorganica e Catalisi. II Semestre Discipline Chimica inorganica IV (CHIM/03) (DFCI) (2) Insegnamenti fondamentali altro Orientamento (DFAO) (3) CFU tot CFU Lez 6 6 5 220 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Esame Esame Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) 5 Esame 5 Esame 5 Esame 5 Esame Secondo Anno III Semestre Discipline A libera scelta Disciplina integrativa (DI) (4) Disciplina integrativa (DI) (4) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. A: Biochimica strutturale e Metodi di Analisi (BIO/10) Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche. Mod. B: Sintesi ed Espressione del DNA (BIO/11) CFU tot CFU Lez 6 CFU CFU Es Es num Lab Prova Valut. Idoneità 5 Esame 5 Esame 3 3 Esame integrato 2 IV Semestre Prova finale 2 39 CFU (4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti dell’Orientamento di Chimica inorganica e catalisi. 221 Discipline integrative (DI) Chimica dei Composti di Coordinazione e Metallorganica CHIM/03) Sintesi speciali inorganiche (CHIM/03) Catalisi (omogenea ed eterogenea) (CHIM/03) Laboratorio di Sintesi ed Uso di Catalizzatori (CHIM/03) Metalli nei Sistemi biologici e Catalisi enzimatica (CHIM/03) Tecnologie inorganiche (CHIM/03) CFU CFU Sem. CFU CFU Prova Es attivaEs tot Lez Valut. zione num Lab II 5 5 Esame II 5 4 III 5 5 III 5 3 III 5 5 Esame III 5 5 Esame 1 Esame Esame 2 Esame (4) Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO). LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE GEOLOGICHE Presidente: prof. Antonio Paglionico Tel. 080.5442586; e-mail: [email protected] Per l’a.a. 2007-2008 viene attivato il Corso di laurea specialistica in Scienze geologiche. Il I anno della Laurea specialistica sarà essenzialmente dedicato a completare le conoscenze tecnologiche e metodologiche proprie delle Scienze della Terra; il II anno sarà dedicato alla realizzazione di percorsi tematici finalizzati alla definizione dei profili culturali e professionali di seguito presentati. 222 Obiettivi formativi I laureati nel Corso di laurea specialistica in Scienze geologiche devono aver acquisito: - una cultura scientifica di base impostata su fondamentali conoscenze di chimica, fisica, matematica ed informatica; - un bagaglio culturale approfondito nei diversi settori delle Scienze geologiche e un’elevata preparazione scientifica e operativa negli specifici settori delle Scienze della Terra, attraverso l’acquisizione di tecniche utili per la comprensione dei fenomeni che regolano i processi di trasformazione ed evoluzione del Sistema Terra; - una capacità di utilizzazione di strumenti avanzati per l’analisi, l’elaborazione e l’interpretazione dei dati anche attraverso modellazioni finalizzate all’individuazione della risoluzione di problemi complessi relativi alle tematiche del rischio geologico, del reperimento di geo-risorse e della pianificazione territoriale; - una approfondita conoscenza ed una elevata capacità d’applicazione dei principi, dei criteri e dei metodi di studio dei materiali terrestri ed una elevata capacità di osservazione e di analisi sul terreno ed in laboratorio; - una buona conoscenza della legislazione nazionale e regionale in materia di gestione territoriale e di certificazione dei materiali naturali; - competenze per lo svolgimento di attività professionale implicanti assunzioni di responsabilità nella progettazione e programmazione di interventi geologici; - una preparazione specialistica in uno o più settori delle Scienze geologiche indirizzata a fornire le basi per la formazione alla ricerca; - un’avanzata conoscenza, in forma scritta ed orale, della lingua inglese e del relativo lessico scientifico e geologico; - una preparazione avanzata sulle tematiche delle Scienze della Terra adeguata per l’accesso a corsi di formazione all’insegnamento nelle scuole. 223 Sbocchi occupazionali Il laureato in Scienze geologiche potrà trovare la sua naturale collocazione nel campo del lavoro che preveda dirette assunzioni di responsabilità anche progettuale in ambito: - professionale, nel quadro delle competenze previste dalla normativa vigente; - all’interno degli enti pubblici e privati chiamati ad operare sul territorio per garantire la salvaguardia della incolumità pubblica e privata e la mitigazione dei rischi geologici; - all’interno degli enti pubblici e privati preposti alla conservazione dei beni ambientali e culturali e alla pianificazione dello sviluppo compatibile delle attività sul territorio; - all’interno degli enti pubblici e privati preposti alla ricerca e caratterizzazione delle acque e dei materiali naturali utili e alla loro gestione; - all’interno degli enti pubblici o privati preposti al trasferimento delle conoscenze nel campo delle Scienze della Terra; - all’interno degli enti pubblici e privati finalizzati alla ricerca mineraria e alla innovazione delle conoscenze scientifiche. Requisiti per l’accesso Il Corso di studi prevede il riconoscimento di 180 crediti acquisiti nella Laurea di I livello in Scienze della Terra (classe 16) dell’Università di Bari. Una apposita commissione valuterà i crediti acquisiti da studenti in possesso della Laurea triennale di classe 16 conseguita presso altre Università italiane o di una Laurea triennale diversa dalla classe 16 o di lauree conseguite presso Università straniere. Organizzazione della didattica Il Corso di laurea specialistica in Scienze geologiche è strutturato in un primo anno comune e in un secondo anno diversificato in base ai seguenti quattro Orientamenti: a) Analisi e Modellizzazione quantitativa dei Processi geologici. Tale Orientamento consente l’apprendimento di una metodologia integrata 224 per l’analisi e la descrizione quantitativa dei processi geologici. Le metodologie e le competenze acquisite potranno essere utilmente impiegate sia nella ricerca di base e finalizzata, che in ambito professionale per la caratterizzazione quantitativa dei corpi geologici, anche in relazione all’utilizzo delle rocce come materie prime per l’industria. Inoltre, verrà fornita una preparazione adeguata per la valutazione dei parametri di impatto dei processi geologici sull’uomo e sul territorio. b) Geologia applicata e Dinamica ambientale. L’Orientamento, coerentemente con gli obiettivi formativi della classe di laurea, assicura, anche mediante l’uso di tecnologie innovative, l’acquisizione di competenze fondamentali per la programmazione e la progettazione degli interventi geologici nel campo dell’Ingegneria civile, per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse naturali, per la prevenzione e la mitigazione dei rischi ambientali, nonché per lo svolgimento di tutte le attività che sono oggetto della professione di geologo. c) Scienze e Tecnologie applicate in Geologia stratigrafica e strutturale. Scopo di questo Orientamento è la formazione di una figura professionale di livello avanzato, dotata di una solida cultura di base geologica stratigrafico-strutturale, nonché di una approfondita conoscenza dei metodi e delle tecnologie da utilizzare per poter svolgere in autonomia una corretta e completa analisi geologica di bacino. Gli argomenti sviluppati riguardano diverse tecniche di analisi dei dati geologici, sia quelle più classiche (analisi di facies, analisi micropaleontologica, analisi strutturale) che alcune fra le più moderne, quali il telerilevamento e la stratigrafia sismica e sequenziale. Il laureato in questo Corso possiederà un bagaglio culturale adeguato sia per affrontare lo studio degli aspetti geologici di base dell’ambiente fisico, particolarmente per quanto riguarda i processi e le rocce sedimentarie, sia per poter in futuro approfondire alcuni particolari argomenti di interesse scientifico e/o applicativo. d) Scienze e Tecnologie mineralogiche. Tale Orientamento si propone di formare laureati che: conoscano approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici delle Scienze Cristallografico-mineralogiche e della Petrografia, e che siano capaci di interpretare fenomeni ed affrontare 225 problemi di Scienze della Terra con un approccio interdisciplinare; abbiano ottima padronanza del metodo scientifico e delle strumentazioni di laboratorio; siano particolarmente esperti nell’analisi e nella caratterizzazione dei geomateriali di interesse industriale e commerciale; sappiano valutare e prevenire il degrado di materiali di interesse dei beni culturali ed ambientali. Organizzazione della didattica Il Corso di studi è organizzato in semestri. Il primo semestre inizierà il 13 ottobre 2008 e terminerà il 16 gennaio 2009; il secondo semestre inizierà il 2 marzo 2009 e terminerà il 12 giugno 2009. La frequenza è obbligatoria visto il forte carattere sperimentale del Corso di Studio. Gli esami si svolgeranno dal 19 gennaio al 27 febbraio (3 appelli), dal 15 Giugno al 24 luglio (3 appelli) e dall’1 al 30 settembre (2 appelli). L’attività didattica è svolta secondo diverse tipologie di insegnamento in corrispondenza delle quali si acquisiscono crediti formativi. I crediti formativi corrispondono a 25 ore di lavoro per studente, calcolate secondo la seguente tipologia dei crediti formativi universitari (CFU): a) lezioni frontali: 8 ore di lezione in aula e 17 ore di studio individuale; b) esercitazioni di laboratorio o esercitazioni guidate sul campo: 18 ore di laboratorio o esercitazione e 7 ore di rielaborazione personale; c) elaborato finale: 25 ore di studio individuale. La maggior parte degli insegnamenti prevede sia lezioni frontali in aula, che esercitazioni (in aula o in laboratorio). La gran parte degli insegnamenti caratterizzanti prevede, inoltre, esercitazioni pratiche sul terreno.La scelta dell’Orientamento viene effettuata dallo studente all’inizio del II semestre del primo anno Propedeuticità - Indirizzo “Modelli Strutturali e Dinamica dei Sistemi Geologici Per effettuare gli esami del secondo anno è necessario aver superato tutti gli esami del primo anno fuorchè: Complementi di Geologia Applicata; Complementi di Paleontologia. 226 - Indirizzo “Scienze e Tecnologie Mineralogiche” Per effettuare gli esami del secondo anno è necessario aver superato tutti gli esami del primo anno fuorchè: Complementi di Geofisica; Laboratorio Geologico, Stratigrafico e strutturale. - Indirizzo “Geologia Applicata e Dinamica Ambientale” Per effettuare gli esami del secondo anno è necessario aver superato tutti gli esami del primo anno fuorché: Analisi Petrografiche e Laboratorio; Analisi mineralogiche e Laboratorio. - Indirizzo “Scienze e Tecnologie Applicate in Geologia Stratigrafica e Strutturale” Per effettuare gli esami del II anno è necessario aver superato tutti gli esami del primo anno fuorchè: Complementi di Geofisica; Complementi di Geologia Applicata. Prova finale Per essere ammessi alla prova finale per il conseguimento della Laurea specialistica occorre aver acquisito tutti i crediti nelle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di studi. Le attività formative relative alla preparazione della tesi di laurea per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono in un periodo di internato finalizzato a svolgere un lavoro sperimentale presso laboratori dipartimentali o laboratori pubblici e privati sotto la guida di un relatore. La prova finale consiste nella presentazione di una tesi originale elaborata dallo studente da sottoporre a discussione davanti ad una commissione di laurea. PIANO DI STUDI Primo Anno I Semestre Insegnamenti Matematica Fisica SSD MAT/05 FIS/01 227 Crediti Tot Lez 3 3 3 3 Tipo Es/Lab Valut. Esame Esame Analisi mineralogiche e Lab. Analisi petrogr e Lab Lab. Geol. Stratigr. Sedim. e strutt. Attività a scelta II Semestre Insegnamenti Compl. di Geofisica Compl. di Geologia applicata Compl. di Geomorfologia Complementi di Paleontologia Tesi GEO/06 5 2 3 Esame GEO/07 GEO 02/03 5 7 2 2 3 5 Esame Esame 4 Crediti SSD Tot Lez GEO/ 10 10/11 GEO/05 5 10 GEO/04 GEO/01 5 3 5 1 7 7 Tipo Es/Lab Valut. Esame 4 1 Esame 2 Esame Esame Esame Orientamento “Modelli strutturali e Dinamica dei Sistemi geologici” Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Metodi analitici delle Rocce Strutture crostali Analisi quant. di Depositi vulcanici e sedimentari SSD GEO 07/09 GEO 10/11 GEO 08/02 228 Crediti Tot Lez 4 4 4 4 6 4 Es/Lab Tipo Valut. Esame Esame 2 Esame Analisi strutt. e petrologica dei Basamenti cristallini Rilevamento ed Analisi di Strutture fragili e duttili Tesi II Semestre Insegnamenti GEO/07 8 6 2 Esame GEO/03 4 1 3 Esame 7 SSD Tettonofisica GEO/ 03/10 Simulazione dei processi GEO/ eruttivi e sedimentari 10/02/ 08 Modelli analitici e numerici GEO/10 per i sistemi geologici Attività a scelta Tesi Esame Crediti Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. Esame 4 4 5 3 2 Esame 6 4 2 Esame 6 9 6 Esame Orientamento “Scienze e Tecnologie mineralogiche” Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Crescita Cristallina e Deformazione dei Geomateriali Cristallofisica dei Minerali Cristallografia e Cristallochimica Materiali gemmologici e Laboratorio Tesi Crediti SSD GEO/06 Tot Lez Tipo Es/Lab Valut. 2 Esame 7 5 GEO/06 GEO/06 5 5 4 4 1 1 Esame Esame GEO/06 5 3 2 Esame 7 229 Esame II Semestre Insegnamenti Biomateriali e Laboratorio Mineralogia ambientale Mineralogia applicata ed Alterazione dei Minerali Mineralogia e Petrografia applicata all’Industria e ai Distretti estrattivi pugliesi Attività a scelta Tesi Crediti SSD GEO/06 GEO/ 06/09 GEO/09 GEO 07/09 Tot Lez Es/Lab 1 1 Tipo Valut. Esame Esame 4 4 3 3 5 4 1 Esame 6 5 1 Esame 6 9 6 Esame Orientamento “Geologia applicata e Dinamica ambientale” Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Dinamica ambientale Geo-Chimica applicata Geotecnica Idrogeologia applicata Tesi II Semestre Insegnamenti SSD GEO/04 GEO/08 GEO/05 GEO/05 Crediti Tot Lez 6 6 6 6 7 SSD Progettazione degli GEO/04 Interventi geologici Mod. A Progettazione degli GEO/05 Interventi geologici Mod. B 230 6 6 4 4 Tipo Es/Lab Valut. Esame Esame 2 Esame 2 Esame Esame Crediti Tot Lez 2 1 2 1 Tipo Es/Lab Valut. 1 Esame 1 Esame Valutazione di Impatto ambientale Geofisica ambientale Topografia e Cartografia tematica Attività a scelta Tesi GEO/04 4 4 Esame GEO/11 GEO/04 4 5 4 5 Esame Esame 6 9 6 Esame Orientamento “Scienze e Tecnologie applicate in Geologia stratigrafica e strutturale” Secondo Anno I Semestre Insegnamenti Micropaleontologia e Laboratorio Petrografia e Mineralogia del Sedimentario Fossili e Paleoambienti Stratigrafia sequenziale e sismica Analisi morfostrutturale Tesi II Semestre Insegnamenti Telerilevamento geologico Analisi di Bacino SSD GEO/01 GEO/ 02/07/ 09 GEO/01 GEO/02 /03/11 GEO/02 /03/04 Crediti Tot Lez 4 2 5 3 2 Esame 4 6 2 3 2 3 Esame Esame 4 2 2 Esame 7 SSD GEO 02/03 GEO/02 231 Tipo Es/Lab Valut. 2 Esame Esame Crediti Tot Lez 4 2 5 4 Tipo Es/Lab Valut. 2 Esame 1 Esame Tettonica e Sedimentazione Applicazioni geologiche in Campo ambientale Attività a scelta Tesi GEO 02/03 GEO 02/03/ 10 232 4 3 1 Esame 5 3 2 Esame 6 9 6 Esame