FACOLTÀ DI SCIENZE
MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
www.scienze.uniba.it
Presidenza
Campus, Via Orabona, 4 - 70126 Bari
Preside: prof. Paolo Spinelli
Tel. 080.5442541-2542-2543;
e-mail: [email protected]
Segreteria studenti
Campus, Via Orabona, 4 - 70126 Bari
Tel. 080.5443482-3489-3485-3499-3490-3493-3483-3496
Sede
Tipologia
Denominazione
Bari
Bari
Bari
Bari e
Brindisi
Bari
Laurea triennale
Laurea triennale
Laurea triennale
Laurea triennale
Scienze biologiche
Chimica
Fisica
Informatica
Laurea triennale
Bari
Laurea triennale
Bari
Bari
Bari
Laurea triennale
Laurea triennale
Laurea triennale
Bari
Bari
Bari
Laurea triennale
Laurea triennale
Laurea
specialistica
Laurea
specialistica
Informatica e
Comunicazione digitale
Informatica e Tecnologie per
la Produzione del Software
Matematica
Scienza dei Materiali
Scienze e Tecnologie per
i Beni culturali
Scienze geologiche
Scienze della Natura
Biologia ambientale ed
evolutiva
Biologia cellulare e
molecolare
Bari
1
Bari
Bari
Bari
Bari
Bari
Bari
Bari
Bari
Bari
Laurea
magistrale
Laurea
magistrale
Laurea
magistrale
Laurea
specialistica
Laurea
magistrale
Fisica
Informatica
Matematica
Scienza e Tecnologie dei
Materiali
Scienza per la Diagnostica e
Conservazione dei Beni
culturali
Scienze biosanitarie
Laurea
specialistica
Laurea
magistrale
Laurea
specialistica
Laurea
specialistica
Scienze della Natura
Scienze e Tecnologie
chimiche
Scienze geologiche
2
LAUREA TRIENNALE IN
SCIENZE BIOLOGICHE
(corso a numero programmato: posti 300+10)
Presidente: prof. Silvio Dipierro
Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Il Corso di laurea in Scienze Biologiche risponde agli specifici
requisiti individuati per la classe L-13 a livello nazionale dal Collegio
dei Biologi Università Italiane (CBUI). Esso ha carattere culturalemetodologico essendo proposto con l’obiettivo specifico di fornire una
solida preparazione culturale di base che punti sulla conoscenza
disciplinare approfondita dei principali settori della biologia e sulla
completa padronanza, sia sul piano teorico che pratico, delle
metodologie e tecnologie multidisciplinari inerenti ai molteplici campi
di indagine biologica. Il Corso di laurea ha lo scopo di assicurare
prioritariamente ai neolaureati un solido impianto culturale e
metodologico di base finalizzato al proseguimento degli studi. Inoltre,
fornisce la preparazione e gli strumenti necessari per assimilare i
progressi scientifici e tecnologici e per affrontare ad un livello di
approfondimento più avanzato le problematiche relative alle Scienze
della Vita. Per raggiungere questi obiettivi formativi il Corso di studi
sarà programmato in modo da consentire allo studente di acquisire,
gradualmente e a tappe successive, gli strumenti teorico-operativi per
la comprensione dei fenomeni biologici. Durante il primo anno la
maggior parte dei crediti è asseganta a settori scientifico-disciplinari
di matematica, statistica chimica e fisica, la cui conoscenza è
propedeutica all’acquisizione di competenze strettamente biologiche.
Queste ultime comprendono lo studio dei microorganismi e degli
organismi vegetali e animali, compreso l’uomo, con un approccio
interdisciplinare di tipo morfologico, fisiologico, biochimico,
biomolecolare, genetico, evoluzionistico, ecologico-ambientale. Oltre
alle competenze teoriche in questi campi, lo studente viene messo in
condizione di apprendere metodologie e tecnologie relative all’ampio
spettro di analisi biologiche grazie alla frequenza di laboratori ai quali
3
è riservata una parte significativa dei crediti assegnati a ciascuna unità
didattica. Tali competenze sono ulteriormente implementate con la
frequenza obbligatoria ad un tirocinio, da svolgersi presso strutture
interne all’università, previsto nell’ultimo anno di corso. Sono inoltre
assegnati crediti per l’acquisizione di strumenti informatici che
permettano l’elaborazione di testi e di dati, nonché crediti per
acquisire competenze per la comunicazione scritta ed orale in lingua
inglese. La verifica dell’apprendimento è effettuata prevalentemente
attraverso prove di esame e giudizi di idoneità, nei limiti numerici
previsti dal DM 270. Infine, attraverso la prova finale, viene verificata
la capacità dello studente di condurre ricerche bibliografiche e
consultare banche dati.
Con la preparazione così ottenuta il laureato può accedere sia alle
Lauree magistrali della classe LM-6 “Biologia”, sia ad altre classi di
Laurea magistrale affini attivate non solo dall’Università degli Studi
di Bari ma anche da altri Atenei. Il laureato avrà in ogni caso la
possibilità di accedere direttamente al mondo del lavoro e alla
professione, qualora intenda limitare al primo livello i propri studi.
Infatti, quella di Biologo è una figura professionale riconosciuta e per
il laureato di I livello è prevista l’iscrizione all’Albo B dell’Ordine
Nazionale dei Biologi (Biologo-junior), previo superamento del
relativo esame di Stato.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di laurea in Scienze biologiche è a numero programmato di
300 studenti comunitari più 10 extracomunitari. L’iscrizione avviene,
pertanto, sulla base di una graduatoria di merito formulata a seguito di
un test di ingresso. Il test di ingresso, ancorché finalizzato alla verifica
del possesso da parte dello studente di requisiti minimi di conoscenze
in matematica, fisica, chimica e biologia al livello di preparazione
della scuola secondaria superiore, è finalizzato solo alla formazione
della graduatoria e non comporta l’attribuzione di eventuali debiti
formativi. Esso costituisce, pertanto, soprattutto un utile strumento di
autovalutazione. In ogni caso, valutati i risultati del test, il Consiglio
interclasse in Biologia può di volta in volta deliberare l’istituzione di
4
attività formative propedeutiche destinate agli studenti che hanno
conseguito nel test una valutazione inferiore a un minimo prefissato.
L’iscrizione al secondo anno non è soggetta a particolari limitazioni.
Organizzazione della didattica
Nella prima applicazione del DM 270 il Corso di laurea in Scienze
biologiche è articolato in un unico curriculum i cui requisiti
soddisfano quelli relativi al percorso di carattere culturalemetodologico disegnato dal CBUI. Tutte le attività formative, sia
quelle frontali in aula che quelle sperimentali in laboratorio,
prevedono la frequenza obbligatoria.
I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attività formativa sono
acquisiti dallo studente previo il superamento di un esame.
Il valore di un credito formativo è articolato come segue:
- 8 ore di lezione in aula + 17 ore di studio individuale;
- 10 ore di laboratorio + 15 ore di studio individuale;
- 12 ore di esercitazioni numeriche + 13 ore di studio
individuale;
- 12 ore di tirocinio metodologico + 13 ore di studio
individuale.
Trascorsi otto anni dall’immatricolazione, il Consiglio interclasse in
Biologia può deliberare di sottoporre lo studente a un esame di
verifica della non obsolescenza dei crediti acquisiti.
Le attività formative sono svolte nell’arco di undici mesi e sono
distribuite in due periodi di lezioni (semestri). Di norma il primo
semestre inizia il 1° ottobre e il secondo semestre il 1° marzo. Di anno
in anno il manifesto degli studi stabilisce l’esatto inizio di ciascun
semestre a seconda dello sviluppo del calendario solare.
Tra il primo e il secondo semestre vengono tenuti tre appelli di esami
di profitto per tutti i corsi. Altri cinque appelli sono tenuti tra la fine
del secondo semestre e l’inizio del successivo anno accademico.
Durante i periodi di lezione non possono sostenere esami gli studenti
in corso.
Un appello straordinario per studenti fuori corso è invece previsto
rispettivamente nei mesi di maggio e novembre.
5
Le prove finali saranno sostenute in tre appelli rispettivamente nei
mesi di luglio, novembre e marzo.
Prova finale
La prova finale consiste nella presentazione da parte dello studente di
un elaborato scritto, preparato sotto la guida di un docente relatore,
consistente in una ricerca bibliografica ovvero in un approfondimento
di tecniche in uno dei settori scientifico-disciplinari del Corso di
laurea. L’individuazione di detto settore è operata da una apposita
commissione nominata dal Consiglio interclasse che tiene conto del
curriculum dello studente.
La Commissione di laurea, composta di sette membri, esprimerà la
propria valutazione sentito il relatore e tenendo conto della
valutazione degli esami di profitto dello studente.
Trasferimenti
Gli studenti, in particolare quelli trasferiti da altra sede, potranno
proporre piani di studio individuali all’approvazione del Consiglio
interclasse nei termini previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo.
I crediti acquisiti a seguito di esami eventualmente sostenuti con esito
positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai
fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio
rimangono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo
a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le
valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti
degli esami di profitto.
PIANO DI STUDI
Nell’anno accademico 2008/2009 è attivato il primo anno del Corso di
laurea in Scienze biologiche - Classe L13. Di seguito è riportata la
distribuzione dei corsi, con relativi crediti frontali e di esercitazione,
prevista per il primo e secondo semestre del primo anno. Sono altresì
riportati, per informazione dello studente, i corsi e relativi crediti
previsti per gli anni di corso successivi al primo. Per questi ultimi la
6
effettiva distribuzione dei corsi nei semestri è indicata rispettivamente
nei manifesti degli studi relativi agli anni accademici 2009/20010 e
2010/2011.
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tot Lez
Matematica (c.i.):
- Istituzioni di Matematiche
- Probabilità e Statistica
Chimica I (c.i.):
- Chimica generale
- Chimica analitica I
Citologia e Istologia
II Semestre
Insegnamenti
Chimica II (c.i.):
- Chimica organica
- Chimica analitica II
Fisica (c.i.):
- Fisica per Biologia
- Laboratorio di Fisica
Zoologia
Eserc/
Lab
MAT/03
MAT/06
6
3
5
2
1
1
CHIM/03
CHIM/01
BIO/06
7
2
8
6
1
7
1
1
1
Crediti
SSD
Tot Lez
CHIM/06
CHIM/01
7
2
6
1
FIS/07
FIS/07
BIO/05
6
3
10
5
1
9
7
Tipo
Valut
esame
esame
esame
Tipo
Es/Lab Valut
esame
1
1
esame
1
2
1
esame
Secondo Anno
Insegnamenti
Crediti
SSD
Tot Lez
Anatomia comparata e
BIO/06
6
Embriologia
Anatomia umana
BIO/16
9
Biochimica
BIO/10 10
Biologia vegetale (c.i.):
- Botanica
BIO/01
7
- Biodiversità dei Vegetali BIO/02
3
Fisiologia generale
BIO/09 10
Microbiologia generale
BIO/19
9
Lingua inglese
L-LIN/12 4
Crediti a scelta dello
4
studente
5
Tipo
Es/Lab Valut.
1
esame
8
9
1
1
6
3
9
8
4
1
esame
esame
esame
1
1
esame
esame
idoneità
(vedi 3°
anno)
Terzo Anno
Insegnamenti
SSD
Biologia molecolare
Ecologia
Fisiologia vegetale
Genetica
Igiene
Informatica
BIO/11
BIO/07
BIO/04
BIO/18
MED/42
INF/01
Metodologie BIO/XY con
tirocinio
Crediti a scelta dello
studente
Prova finale
BIO/XY
5
Tipo
Es/Lab Valut
1
esame
2
esame
1
esame
1
esame
esame
3
acquisizi
one on
line
esame
-
8
1 esame
-
3
8
Crediti
Tot Lez
10
9
10
10
6
3
9
7
9
9
6
Per Metodologie BIO/XY si intende che lo studente avrà facoltà di
scegliere tra uno dei seguenti settori scientifico-disciplinari: BIO/04,
BIO/09, BIO/10, BIO/11, BIO/18.
La frequenza dei corsi è obbligatoria.
Il primo semestre ha inizio il giorno 1-10-2008 e termine il giorno 131-2009. Il secondo semestre ha inizio il 2-3-2009 e termine il 13-62009.
LAUREA TRIENNALE IN
CHIMICA
Presidente: prof. Maurizio Castagnolo
Tel. 080.5442122; e-mail: [email protected]
Nell’a:a: 2008/2009 è attivato il primo anno del Corso di laurea in
Chimica, Classe L-27, Scienze e Tecnologie chimiche, articolato
secondo le disposizioni del DM 3/11/1999, n. 270.
Obiettivi formativi
La Laurea in Chimica dell’Università degli Studi di Bari fornisce
competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle
aree fondamentali della Chimica. Il laureato in Chimica ha padronanza
del metodo scientifico ed una solida preparazione di base suscettibile
di ulteriori affinamenti che possono essere conseguiti nei corsi di
laurea magistrale, di master e di dottorato, e nelle scuole di
specializzazione. Obiettivo fondamentale del Corso è quello di dare al
laureato una solida preparazione teorico-sperimentale di base, in
accordo con un Modello, fatto proprio dalla Società Chimica Italiana,
che ravvisa nella struttura indicata dal «Chemistry Eurobachelor
(CE)» le caratteristiche formative adatte a costruire una figura di
laureato in Chimica in grado di accedere al numero più ampio
possibile di opportunità in campo scientifico e tecnologico, offerte dal
variegato mondo del lavoro attuale, e fissa i valori minimi da attribuire
alle diverse attività didattiche formative ed ai vari ambiti.
9
È stato quindi costruito un percorso didattico che non prevede
indirizzi ma, in accordo con il CE, un «core» di almeno 90 Crediti
Formativi Universitari (CFU) nelle seguenti aree: Matematica, Fisica,
Chimica Analitica, Chimica Fisica, Chimica Inorganica, Chimica
Organica e Biochimica. In effetti il Corso prevede 25 CFU per attività
formative di base di Matematica, Fisica ed Informatica e 40 CFU per
corsi di base di Chimica analitica, Chimica fisica, Chimica generale ed
inorganica e Chimica organica. Ai 65 CFU di corsi di base si
aggiungono 67 CFU di attività formative caratterizzanti, scelte nei tre
ambiti dedicati a discipline chimiche analitiche ed ambientali,
discipline chimiche inorganiche e chimico-fisiche e discipline
chimiche organiche e biochimiche, creando così una robusta ossatura
di oltre 120 CFU di attività obbligatorie teorico-sperimentali relative
alle discipline fondamentali della Chimica. Di questi CFU non meno
di 35 sono destinati ad attività di laboratorio. Ulteriori attività in
eccesso rispetto a quelle di base e caratterizzanti di cui si è detto, o
altre attività di settori non compresi fra quelli previsti per attività di
base o caratterizzanti, vengono considerate come attività formative
affini o integrative per 19 CFU. Afferiscono a questo tipo di attività
anche eventuali corsi dei settori previsti nell'
ambito di discipline
chimiche industriali e tecnologiche, comunque per un numero ridotto
di CFU, a riprova della vocazione non direttamente applicativa
dell'
intero corso di laurea. Altre attività formative sono dedicate alla
conoscenza della lingua inglese, fondamentale per la comunicazione
in ambiente scientifico, a stage e/o tirocini formativi e di
orientamento, prevalentemente in ambiente universitario, ed alla prova
finale consistente nella presentazione e discussione di un elaborato
scritto, di norma relativo all'
attività di tirocinio o di stage svolta
Conoscenze richieste per l’accesso
II Corso di studi è accesso libero.
Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di
scuola media superiore o titolo estero equipollente.
Il Corso di laurea presuppone una formazione preuniversitaria mirata
allo sviluppo di capacità logico-deduttive ed il possesso di
10
competenze scientifiche a livello scolastico. Il livello di acquisizione
di tali capacità e competenze viene valutato mediante lo svolgimento
di uno o più test d’ingresso, il cui esito non è vincolante ai fini
dell’iscrizione al Corso di laurea, ma prevede il riscontro di carenze
formative che saranno colmate frequentando attività didattiche
integrative, appositamente attivate nel corso del primo anno.
Sono comunque effettuati precorsi di Matematica e Chimica per i
quali non è prevista l’assegnazione di CFU, la cui frequenza è
facoltativa e non finalizzata al superamento dei test d’ingresso. Il
precorso di Chimica inizia il 15 settembre alle ore 10.00 e terminerà il
22 settembre 2008, quello di Matematica inizia il 23 settembre alle ore
10.00 e termina il 30 settembre 2008. I precorsi si svolgono presso
l’aula n. 1 del Dipartimento di Chimica.
Il test di accertamento di cui sopra consiste in 25 domande a risposta
multipla (5 risposte di cui solo una esatta) e comprende in via
sperimentale nell’a.a. 2008-2009 solo domande di logica e di
matematica. Il test viene effettuato presso l’aula 1 del Dipartimento di
Chimica il 1 ottobre 2008 alle ore 09.00 e ha la durata di 90 minuti.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
I laureati in Chimica possono sostenere l’esame di abilitazione alla
professione del chimico riservato ai laureati di I livello, ed iscriversi
all’Ordine dei Chimici, categoria B.
Possono svolgere, anche con profili gestionali, attività professionali
con applicazioni tecnologiche delle metodologie chimiche in ambienti
di lavoro industriale, presso Enti ed imprese pubbliche e private e
presso centri di ricerca pubblici e privati. Essi possono concorrere alla
ricerca, monitoraggio e controllo in attività industriali, sanitarie, di
salvaguardia dell’ambiente e del territorio, di controllo di qualità, di
gestione dei beni culturali, del controllo della sicurezza di ambienti di
lavoro.
Le professioni accessibili appartengono sia al secondo gruppo della
classificazione ISTAT, in quanto i laureati in Chimica sono in grado
di applicare a livello professionale elevato conoscenze consolidate
afferenti alle scienze chimiche, sia al terzo gruppo che raccoglie le
11
professioni che richiedono, per essere esercitate, le conoscenze
operative e l’esperienza necessarie a svolgere attività di supporto
tecnico-applicativo in ambito scientifico, umanistico ed economicosociale, sportivo ed artistico, conoscenze in genere acquisibili
completando un corso universitario di studi di primo livello,
eseguendo in attività di servizio o di produzione, protocolli definiti e
predeterminati, svolgendo attività di docenza in percorsi particolari di
istruzione formale e professionale e fornendo determinati servizi
sociali, pubblici e di divulgazione scientifica.
Il Corso prepara alle professioni di: Chimico; Tecnico della gestione
del processo produttivo; Tecnico della sicurezza degli edifici e degli
impianti industriali; Tecnico della sicurezza sul lavoro; Tecnico del
controllo ambientale; Tecnico della raccolta e dello smaltimento dei
rifiuti.
Ordinamento didattico
Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia (a, di
base, b, caratterizzanti, c, affini o integrative, d, a scelta autonoma
dello studente, e, per la prova finale e per la conoscenza della lingua
straniera, f, tirocinio, stage) per un totale di 180 CFU (crediti
formativi universitari). L’unità di misura del CFU corrisponde a 25
ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue:
- 9 ore di lezione frontale + 16 ore di studio individuale ovvero
- 15 ore di esercitazioni numeriche o di laboratorio + 10 ore di
studio individuale
- 25 ore per tirocinio e prova finale.
L’attività didattico-formativa è organizzata sulla base di annualità
costituite da corsi ufficiali di insegnamento, monodisciplinari o
integrati, ripartiti in due cicli coordinati, di durata di circa 15
settimane lavorative ciascuno, indicati di seguito convenzionalmente
come semestri. Il numero di ore di ciascun corso è determinato dal
relativo numero di CFU. Più corsi di insegnamento possono dare
luogo ad un unico esame finale (esame integrato). Della commissione
di esame fanno parte tutti i docenti dei singoli corsi.
12
Calendario lezioni ed esami a.a. 2008-2009 (previsto quindi solo
per studenti del primo anno)
Il primo semestre inizia il 6 ottobre 2008 e termina il 23 gennaio
2009; il secondo semestre inizia il 9 marzo 2009 e termina il 19
giugno 2009.
Nel corso dell’anno 2009 sono previste tre sessioni di esami:
- preappello sessione estiva durante la pausa tra i due semestri: 26
gennaio - 6 marzo con due appelli;
- sessione estiva: 22 giugno - 31 luglio con tre appelli e 1 settembre 25 settembre con due appelli;
- sessione autunnale all’inizio dei corsi: 28 settembre - 9 ottobre con
un appello.
Durante la pausa tra i due semestri nell’anno 2010 si svolge l’ultima
sessione a.a. 2008-2009 con due appelli, le cui date coincideranno con
quelle del preappello sessione estiva dell’a.a. 2009-2010.
Per essere ammessi a frequentare i corsi di laboratorio gli studenti
devono presentarsi al docente del corso entro il 10 novembre per i
semestri dispari ed entro il 20 marzo per i semestri pari. Gli studenti
che non dovessero rispettare questa disposizione non sono ammessi
alla frequenza dei corsi di laboratorio. Si sottolinea che la frequenza di
tutte le esercitazioni di laboratorio previste dai vari corsi del piano di
studi è obbligatoria. L’accertamento della frequenza è a cura dei
docenti dei corsi.
Il conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto
con il superamento di un esame scritto e/o orale con voto in
trentesimi, ovvero di una prova di idoneità con certificazione di
conferimento dei crediti. Le modalità di svolgimento delle suddette
prove sono stabilite con delibera del Consiglio di corso di studio.
Nelle attività formative sono previsti 12 CFU a libera scelta dello
studente, nonché 3 CFU per la lingua inglese e 3 CFU per
l’informatica.
13
Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà acquisire 8 CFU
relativi a un periodo di tirocinio, nonché 7 CFU relativi ad una prova
finale.
Il tirocinio di formazione ed orientamento è di norma effettuato
presso strutture universitarie con le quali vengono stipulati appositi
accordi. Può essere effettuato anche presso enti pubblici o privati con i
quali siano state stipulate dalla Facoltà di Scienze apposite
convenzioni. L’elenco degli Enti e delle strutture viene aggiornato
annualmente e reso pubblico.
Il tirocinio deve essere svolto non prima del secondo semestre del
terzo anno del corso di studio. Ad esso vengono attribuiti 8 CFU che
corrispondono ad un impegno orario complessivo da parte dello
studente di 200 ore. Il programma relativo all’attività di tirocinio può
essere collegato a quello relativo all’attività per la preparazione
dell’elaborato previsto dalla prova finale alla quale vengono attribuiti
7 CFU. In tal caso, anche l’attività relativa alla preparazione della
prova finale può essere svolta presso le stesse strutture ospitanti
l’attività di tirocinio. La domanda di ammissione al tirocinio, redatta
su apposito modulo, deve essere presentata alla Commissione
didattica del Corso di laurea almeno 15 giorni prima dell’inizio
dell’attività. La comunicazione deve contenere il programma di
massima del tirocinio che lo studente intende svolgere, il tempo, la
sede o le sedi preferenziali, il nome e il visto del docente responsabile
dell’attività. Per convenzioni stipulate dalla Facoltà di Scienze deve
essere debitamente compilato in tutte le sue parti e presentato alla
Facoltà il modulo allegato alla convenzione stessa.
Prova finale
La prova finale consiste nella discussione di una relazione dettagliata,
relativa all’attività del tirocinio formativo e di orientamento. La
relazione consiste in un elaborato scritto originale (in lingua italiana o
inglese) dal quale emergano la maturità personale del laureando, la
capacità di comprensione delle basi teoriche e sperimentali
dell’argomento trattato, la capacità di utilizzazione della
strumentazione e l’abilità di elaborazione dei dati sperimentali
14
ottenuti. La relazione è discussa in una seduta pubblica prelaurea
davanti ad una commissione formata dal docente responsabile
dell’attività di tirocinio e da due commissari appositamente nominati
dal Presidente del corso di studio. La Commissione emette un giudizio
utile ai fini della formulazione del voto dell’esame di laurea tenendo
conto anche della chiarezza ed efficacia della presentazione.
L’esame di laurea si svolge davanti ad una Commissione formata da
11 componenti, in carica da gennaio a dicembre di ciascun anno
solare.
Per quanto concerne le attività formative autonomamente scelte
dello studente, per le quali sono previsti 12 CFU, sono prese in
considerazione tutte le attività svolte dallo studente, purché certificate.
Rientrano in tale categoria esami di corsi universitari che non facciano
parte del piano di studi e dell’orientamento scelto. Inoltre, il Corso di
laurea offre la possibilità di seguire alcuni corsi, per tenere i quali sia
stata accertata la disponibilità dei relativi docenti. L’elenco dei corsi
disponibili viene reso pubblico entro il 1 luglio di ciascun anno. Il
Consiglio del Corso di Laurea si riserva comunque di fare attivare
solo quelli che entro la data di inizio delle attività didattiche del terzo
anno siano stati prescelti da un numero congruo di studenti di
Chimica.
Gli studenti del II anno sono tenuti a segnalare al Consiglio del corso
di studio come intendono acquisire i 12 CFU a scelta autonoma entro
la fine di luglio al Consiglio del corso di studio che esprimerà un
giudizio sull’adeguatezza delle motivazioni fornite per giustificare la
coerenza del percorso formativo.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Istituzioni di Matematiche
(I corso)
SSD
Tot Lez
MAT/05
15
Tipo
Es/Lab Valut
esame
3
integrato
Crediti
5
2
Informatica
Chimica generale ed
inorganica Mod. A
Chimica generale ed
inorganica Mod. B con
Laboratorio
Fisica generale
(I Corso)
II Semestre
Insegnamenti
1
5
4
1
CHIM/0
3
5
3
1
FIS/01
6
5
1
CHIM/0
1
CHIM/0
1
CHIM/0
3
Fisica generale (II Corso)
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Chimica elettroanalitica
Chimica fisica (I Corso)
Tot Lez
5
5
1
1
4
2
2
FIS/01
6
5
1
MAT/05
5
2
3
MAT/08
4
2
Crediti
SSD
16
esame
Tipo
Es/Lab Valut
5
CHIM/0
1
CHIM/0
2
1
esame
integrato
Crediti
SSD
Chimica analitica
(I Corso)
Laboratorio di Chimica
analitica (I Corso)
Chimica inorganica
(I Corso)
Istituzioni di Matematiche
(II Corso)
Laboratorio di
Programmazione e Calcolo
2
3
INF/01
CHIM/0
3
Tot Lez
3
2
6
5
3
esame
integrato
esame
singolo
esame
singolo
2
esame
integrato
Tipo
Es/Lab Valut
esame
1 integrato
1
Laboratorio di Chimica
fisica (I Corso)
Lingua inglese
Chimica organica
(I Corso)
Laboratorio di Chimica
organica (I Corso)
II Semestre
Insegnamenti
Chimica fisica (II Corso)
Laboratorio di Chimica
fisica (II Corso)
Chimica organica
(II Corso)
Laboratorio di Chimica
organica (II Corso)
Chimica inorganica (II
Corso)
Chimica inorganica (III
Corso)
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
CHIM/0
2
LLIN/12
CHIM/0
6
CHIM/0
6
4
3
5
1
4
1
1
17
idoneità
2
Crediti
Tot Lez
6
Es/Lab
6
2
4
6
5
1
4
1
1
6
5
5
4
SSD
CHIM/0
Chimica analitica (II Corso)
1
Laboratorio di Chimica
CHIM/0
analitica (II Corso)
1
3
6
SSD
CHIM/0
2
CHIM/0
2
CHIM/0
6
CHIM/0
6
CHIM/0
3
CHIM/0
3
2
2
2
2
1
1
esame
integrato
Tipo
Valut
esame
integrato
esame
integrato
esame
integrato
Crediti
Tot Lez
5
5
5
3
Tipo
Es/Lab Valut
2
esame
integrato
Chimica fisica di Sistemi
complessi
Cinetica chimica e
Dinamica molecolare
Chimica dei Polimeri
Metodi fisici in Chimica
organica
II Semestre
Insegnamenti
Chimica dell’Ambiente
Chimica dei Plasmi
Biologia molecolare
Biochimica
A scelta autonoma dello
studente
Stage/Tirocinio
Prova finale
CHIM/0
2
CHIM/0
2
CHIM/0
5
CHIM/0
6
4
3
5
4
3
2
1
5
3
1
SSD
CHIM/1
2
CHIM/0
3
BIO/11
BIO/10
1
1
1
Crediti
Tot Lez
Es/Lab
4
3
1
4
2
2
3
5
3
3
1
12
12
8
7
1
esame
integrato
esame
integrato
Tipo
Valut
esame
singolo
esame
singolo
esame
integrato
idoneità
8
7
esame
Lo studente deve rispettare il seguente ordine di frequenza dei
laboratori:
- la frequenza del Laboratorio di Chimica generale ed inorganica è
propedeutica alla frequenza di tutti i laboratori
- i laboratori di una determinata disciplina vengono frequentati nel
seguente ordine: I corso, II corso, III corso, ecc.
L’esame di Chimica generale ed inorganica Modulo A + Chimica
generale ed inorganica Modulo B con laboratorio è propedeutico a
tutti gli esami di chimica con l’esclusione delle idoneità.
18
Gli esami dei corsi in sequenza devono essere sostenuti nel seguente
ordine: I corso, II corso, III corso, ecc.
LAUREA TRIENNALE IN
FISICA
Presidente: prof. Leonardo Angelini
Tel. 080.5443212; e-mail: [email protected]
Nell’a.a. 2008-2009 è attivato solo il primo anno del nuovo corso di
Laurea triennale riordinato in base al DM 270/2004. Esso è, pertanto,
valido esclusivamente per gli studenti che si immatricolano nell’a.a.
2008-2009. Per gli studenti immatricolati negli anni accademici 20062007 e 2007-2008 resta valido l’ordinamento precedente.
Obiettivi formativi
La Laurea in Fisica dell’Università degli Studi di Bari fornisce
competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle
aree fondamentali della Fisica. Il laureato in Fisica ha padronanza del
metodo scientifico e una solida preparazione di base suscettibile di
ulteriori affinamenti che possono essere conseguiti nei Corsi di laurea
magistrale, di master e di dottorato, e nelle scuole di specializzazione.
La formazione del laureato triennale in Fisica gli consente di accedere,
direttamente o dopo una breve fase di inserimento, ad attività
lavorative che richiedano familiarità con la cultura ed il metodo
scientifico, una mentalità aperta e flessibile, predisposta al rapido
apprendimento di metodologie e tecnologie innovative, e la capacità di
utilizzare attrezzature di laboratorio anche in ambito interdisciplinare.
Il laureato in Fisica possiede i requisiti curricolari per accedere al
Corso di laurea magistrale in Fisica dell’Università di Bari e di altre
Università italiane.
Queste caratteristiche formative sono il risultato di una riflessione
portata avanti in questi anni nel Consiglio Interclasse di Fisica i cui
punti principali si possono così riassumere:
19
1.
Il rapido rinnovarsi delle tecnologie produttive richiede prima
di tutto di puntare su una formazione di base solida che dia al laureato
grande capacità di adattamento a tali mutamenti.
2.
La frammentazione del mercato del lavoro, in particolare nella
realtà meridionale, non consente di individuare particolari realtà
produttive di riferimento per l’attività formativa. È per questo che il
corso di laurea si presenta senza una articolazione in curricula, i quali
potrebbero sacrificare una parte della formazione di base e, in ogni
caso, porre problemi per quanto riguarda i requisiti di accesso alla
laurea magistrale.
Al fine di conseguire tali obiettivi il Corso di laurea in Fisica dedica
alle attività formative di base un numero di Crediti Formativi
notevolmente superiori a quelli prescritti per la classe. Tali Crediti
consentono una solida preparazione in Analisi Matematica e in Fisica
Generale e l’acquisizione delle idee fondamentali della Chimica.
L’attività caratterizzante è presente in tre ambiti. Il primo è quello
sperimentale e applicativo che comprende la formazione di base in
campo elettronico e un’attività di laboratorio di misure e di
elaborazione dei dati su esperimenti in vari campi della Fisica
moderna. L’ambito teorico e dei fondamenti della Fisica comprende i
Metodi matematici della Fisica, la Relatività ristretta, la Meccanica
quantistica, un’introduzione alla Fisica statistica e ai fenomeni non
lineari e un’attività di laboratorio di simulazione con tecniche
numeriche e simboliche. Infine, l’ambito microfisico e della Struttura
della Materia affronta da un punto di vista sperimentale le basi della
Fisica nucleare e delle Particelle elementari e della Fisica atomica,
molecolare e degli Stati condensati.
Completano la formazione interdisciplinare attività formative affini e
integrative a quelle di base e caratterizzanti, relative alle basi
dell’Informatica, alla Geometria, alla Fisica matematica e ai Metodi
matematici della Fisica.
Altre attività formative sono dedicate all’apprendimento di capacità
comunicative in ambito scientifico in lingua inglese, di attività teorica
e pratica nel campo della programmazione con l’utilizzo di linguaggi
avanzati, e alla preparazione della prova finale consistente nella
20
discussione di una breve relazione sull’approfondimento di un tema di
Fisica già trattato.
Sbocchi occupazionali
I laureati in Fisica possono svolgere, anche con profili gestionali,
attività professionali con applicazioni tecnologiche delle metodologie
fisiche in ambienti di lavoro industriale tecnologicamente avanzato,
bancario ed assicurativo, dei servizi e presso centri di ricerca pubblici
e privati. In tutti questi ambiti i laureati in Fisica possono curare
attività di acquisizione ed elaborazione di dati in laboratorio, di
modellizzazione ed analisi, sviluppando le relative implicazioni
informatico-fisiche. Essi possono concorrere a ricerca, monitoraggio e
diagnostica in attività industriali, bancarie, mediche, sanitarie e
ambientali, sul risparmio energetico e sui beni culturali. Essi possono
curare altresì le varie attività rivolte alla diffusione della cultura
scientifica. I laureati possono, inoltre, accedere mediante concorso
all’albo dei periti fisici laureati onde esercitare la relativa professione.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti
che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo
estero equipollente. Il Corso di laurea presuppone capacità logicodeduttive, di astrazione e di osservazione empirica e conoscenze
matematiche di base nel campo dell’Algebra, della Geometria e della
Trigonometria.
Il giorno 19 settembre ha luogo la prova di verifica dei requisiti di
ammissione. La prova di verifica può essere ripetuta successivamente
per motivi eccezionali. Lo studente che non ha sostenuto e superato la
prova di verifica non dovrà rinunciare all’iscrizione al Corso di laurea
in Fisica, ma dovrà seguire un insegnamento organizzato dal
Consiglio Interclasse di Fisica orientato al recupero delle carenze
riscontrate. Al termine dell’insegnamento e, in ogni caso, entro il
primo anno di corso, lo studente sarà ancora sottoposto a prova di
verifica il cui superamento è condizione indispensabile per il
proseguimento del percorso formativo.
21
Organizzazione della didattica
Le attività formative sono organizzate in due periodi distinti dell’anno
(semestri), ciascuno formato da 12 settimane dedicate esclusivamente
a lezioni ed esercitazioni, seguite da un periodo dedicato alle verifiche
e agli esami. Il primo semestre inizia il 22 settembre e termina entro il
12 dicembre. La prima sessione di esami inizia il 15 dicembre,
termina entro il 20 febbraio e comprende quattro appelli. Il secondo
semestre inizia il 23 febbraio e termina entro il 22 maggio. La seconda
sessione d’esame inizia il 25 maggio, termina il 18 settembre e
comprende quattro appelli.
Le date e le durate degli appelli saranno precisate dal Consiglio
Interclasse di Fisica all’inizio dei corsi.
Il Consiglio Interclasse di Fisica organizza un corso introduttivo
nell’ambito delle attività formative a scelta dello studente, denominato
“Introduzione alla Meccanica e all’Analisi” che consente
l’acquisizione di 4 CFU e viene svolto nel I semestre del I anno.
Propedeuticità
Si raccomanda fortemente agli studenti di sostenere esami o prove di
verifica secondo la sequenza dei corsi così come indicati nel piano di
studio. Lo studente è obbligato a rispettare soltanto le propedeuticità
di alcune prove di verifica così come di seguito elencate:
- le prove relative ai corsi o moduli con numerazione sequenziale (es.:
Analisi matematica I, II, III) devono essere sostenute nel rispetto di
tale ordine;
- le prove relative ai corsi di Analisi I e II e di Fisica generale I sono
propedeutiche alla prova di Meccanica analitica;
- le prove dei corsi di Analisi matematica I, II e III sono propedeutiche
alla prova di Elementi di Metodi matematici della Fisica;
- la prova del corso di Esperimentazioni di Fisica II è propedeutica a
quella di Laboratorio di Elettronica. Le prove di tutti questi corsi a
loro volta sono propedeutiche a quella di Laboratorio di Fisica
moderna.
22
Prova finale
La prova finale deve costituire un’importante occasione formativa
individuale a completamento del percorso.
La prova finale viene svolta con il coordinamento di un Relatore.
L’impegno del laureando deve ammontare a 25 ore per ciascuno dei
crediti assegnati alla prova finale. Tale impegno di ore può essere
distribuito in un intervallo di tempo che va da un mese a tre mesi. La
prova finale consiste nella discussione di una relazione su un
argomento adeguato all’impegno temporale dello studente; ad essa
non deve essere richiesta, quindi, una particolare originalità, e non va
confusa con una tesi di ricerca. Si suggeriscono le seguenti tipologie
di tesi:
a. approfondimento di temi e/o attività strumentali sviluppati nel
Corso di laurea
b. rassegna su un argomento di Fisica classica o moderna con
approccio storico-critico
c. sviluppo di tematiche di raccordo su temi interdisciplinari
coinvolgenti la Fisica ed altre discipline (Ingegneria, Medicina,
Biologia, ecc.).
Per accedere alla prova finale lo studente deve presentare alla
Segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica il modulo di richiesta di
tesi di laurea, debitamente compilato per la parte curricolare e per la
parte di proposta di argomento di tesi e di tirocinio, allegando una
dichiarazione del relatore di disponibilità a seguire l’attività di tesi
almeno 3 mesi prima della seduta di laurea. Al momento della
richiesta lo studente deve aver acquisito almeno 150 crediti. Il
Consiglio Interclasse dà il suo parere vincolante sulla proposta nella
prima riunione successiva alla domanda e assegna un controrelatore.
I moduli da compilare si possono scaricare dal sito web dei Corsi di
laurea in Fisica o si possono ritirare dalla Segreteria del Consiglio
Interclasse di Fisica.
Al fine del calcolo del voto di laurea si determina la media ponderata
sul numero dei crediti relativi ai voti conseguiti. Contribuiscono al
calcolo i soli esami con voto. Tale media viene corretta eliminando gli
23
esami o le frazioni di esame con votazione più bassa per un totale di
16 crediti. A tale quantità vengono aggiunti il punteggio relativo alla
prova finale e un bonus nella misura di 2 punti (su 110) per gli
studenti che si laureino in corso entro la sessione straordinaria del III
anno. Il massimo punteggio assegnabile alla prova finale è di 5/110
punti.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es Lab Valut
1. Fisica generale I
mod. A: Meccanica
2. Analisi matematica I
FIS/01
MAT/05
8
9
6
6
2
3
3. Geometria
MAT/03
9
6
3
4. Informatica
mod. A: Fondamenti
INGINF/05
4
3
1
II Semestre
Insegnamenti
1. Fisica generale I
mod. B: Fluidi e
Termodinamica
5. Analisi matematica II
SSD
FIS/01
MAT/05
24
esame
con voto
esame
con voto
Crediti
Tipo
Tot Lez Es Lab Valut
esame
6
4 2
con voto
7
5
2
esame
con voto
6. Esperimentazioni di
Fisica I
mod. A: Analisi e
FIS/01
Trattamento dei Dati
mod. B: Esperimentazioni I
FIS/01
4. Informatica
mod. B: Linguaggi
INGINF/05
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
7. Fisica generale II
mod. A: Elettromagnetismo FIS/01
8. Analisi matematica III
MAT/05
9. Chimica
10. Meccanica analitica
II Semestre
Insegnamenti
7. Fisica generale II
mod. B: Onde
elettromagnetiche e Ottica
11. Elementi di Metodi
matematici della Fisica
12. Esperimentazioni di
Fisica II
CHIM/0
3
MAT/07
SSD
FIS/01
4
3
6
3
3
5
2
3
1
esame
con voto
Crediti
Tipo
Tot Lez Es Lab Valut
9
6
6
4
3
2
6
4
2
9
6
3
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
Crediti
Tipo
Tot Lez Es Lab Valut
esame
5
4 1
con voto
FIS/02
7
5
FIS/01
7
4
25
esame
con voto
2
3
esame
con voto
esame
con voto
13. Istituzioni di Fisica
teorica I
FIS/02
mod. A: Meccanica
quantistica I
FIS/02
mod. B: Relatività ristretta
mod. C: Fisica non lineare FIS/02
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
14. Struttura della Materia
FIS/03
15. Laboratorio di
Elettronica
Inglese
FIS/01
16. Istituzioni di Fisica
teorica II
mod. A: Meccanica
quantistica II
mod. B: Fisica statistica
17. Laboratorio di Fisica
computazionale
LLIN/12
FIS/02
FIS/02
FIS/02
26
6
4
2
2
3
2
esame
con voto
2
1
Crediti
Tipo
Tot Lez Es Lab Valut
7
5 2
esame
con voto
7
4
3 esame
con voto
6
4 2
idoneità
(**)
esame
4
3 1
con voto
4
3 1
3
1
2
esame
con voto
II Semestre
Insegnamenti
18. Istituzioni di Fisica
nucleare e subnucleare
mod. A: Istituzioni di Fisica
nucleare
mod. B: Istituzioni di Fisica
subnucleare
19. Laboratorio di Fisica
moderna
mod. A: Laboratorio di
Fisica della Materia
mod. B: Laboratorio di
Fisica nucleare e
subnucleare
20. Corsi a scelta dello
studente (***)
Prova finale
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es Lab Valut
FIS/04
3
2
1
FIS/04
4
3
1
esame
con voto
FIS/01
4
2
2
FIS/01
3
1
2
12
5
esame
con voto
idoneità
esame
finale
(**) La valutazione di idoneità del Corso di Inglese è accompagnata
dalla specificazione dei livelli di conoscenza acquisiti dagli studenti.
Questa conoscenza è qualificata in relazione al “Common European
Framework”. Secondo le capacità dimostrate dagli studenti nelle
competenze del parlare, scrivere, leggere e comprendere testi e
comunicazioni in lingua, è prevista la certificazione da parte del
docente titolare del Corso dell’acquisizione del Livello B1 o B2 di tale
‘Framework’.
(***) L’attività a scelta dello studente non è vincolata al II semestre
del III anno, anche se il Consiglio Interclasse di Fisica proporrà dei
corsi che si svolgeranno in tale semestre. In particolare il Consiglio
propone un corso introduttivo alla Meccanica e all’Analisi matematica
che si svolge all’inizio del I anno di corso.
27
LAUREA TRIENNALE IN
INFORMATICA
Sede di Bari
Presidente: prof. Maria Costabile
Tel. 080.5443300; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
L’Informatica è la scienza che si occupa di sviluppare modelli,
tecniche e strumenti per creare sistemi di elaborazione che supportino
le attività delle persone a vari livelli e in vari settori.
Il Corso di laurea in Informatica è volto a formare esperti in grado di
costruire soluzioni a problemi della società utilizzando la tecnologia
informatica disponibile. Ha tra gli obiettivi formativi quello di
sviluppare conoscenze e competenze teoriche, metodologiche,
sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali dell’informatica da
utilizzare nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi
informatici. Nel I anno gli studenti iniziano ad acquisire i principi
fondanti dell’informatica, relativamente ai paradigmi di
programmazione, ai linguaggi, agli algoritmi, all’organizzazione
dell’hardware e ai sistemi operativi, assieme alla conoscenza di
elementi matematici di base, con riferimento alla matematica discreta
e all’analisi nel continuo. Si approfondiscono, inoltre, le conoscenze
di base della lingua inglese. Successivamente, si allarga la
consapevolezza dell’ampio spettro delle discipline informatiche,
approfondendo la capacità di astrazione, lo studio dei tipi di dati
astratti, le tecniche e la complessità degli algoritmi, i paradigmi più
recenti di programmazione, la progettazione delle basi di dati,
l’organizzazione e la programmazione di reti di calcolatori, ma anche
acquisendo conoscenze ulteriori di matematica del discreto e di
probabilità e statistica. Infine, si acquisiscono modelli, tecniche e
metodologie per l’analisi, la progettazione, lo sviluppo e la gestione di
sistemi informatici, con particolare riferimento alle tecniche di
rappresentazione e estrazione della conoscenza da grosse moli di dati,
alle tecniche per realizzare sistemi interattivi accessibili ed usabili
indipendentemente dalle capacità cognitive e/o fisiche degli utenti,
28
alla creazione di sistemi intelligenti e in rete, di sistemi per il WWW e
per la New Economy. A sottolineare il carattere professionalizzante
del Corso di laurea, un numero significativo di Crediti Formativi
Universitari (CFU) è dedicato ad attività intese ad acquisizione di
cultura aziendale e professionale, a tirocini formativi e di
orientamento e/o tirocini presso aziende, enti pubblici o privati.
Sbocchi occupazionali
Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in
Informatica sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e
manutenzione di sistemi informatici, sia in imprese produttrici nelle
aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle
pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni
che utilizzano sistemi informatici. I laureati in Informatica sono
professionisti con preparazione tecnica ed alta qualificazione
informatica che possono operare:
- nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi
informatici e telematici;
- nello sviluppo di sistemi intelligenti e in rete per varie applicazioni
quali supporto operativo alle aziende in rete, automazione d'
ufficio,
sistemi per il web, e-commerce, e-governement, e-health;
- nella formazione aziendale e istituzionale;
- nella consulenza ad imprese ed enti pubblici.
Queste attività possono essere svolte nei settori pubblico e privato
presso:
- imprese di progettazione, produzione e manutenzione di sistemi
software;
- aziende strumentali e di servizi;
- società di consulenza, certificazione e audit aziendale;
- centri di elaborazione dei dati.
Alcuni esempi, tratti dal rapporto annuale della Federcomin sono:
amministratore di basi di dati, consulente e progettista di rete,
sviluppatore web, pre-vendita di soluzioni informatiche,
amministratore di rete/web, sviluppatore software, operatore di
supporto e assistenza tecnica.
29
I laureati possono accedere all’Albo degli Ingegneri (Albo
professionale - Sezione B degli Ingegneri junior - Settore
dell’informazione) e ai livelli superiori di studio in area Informatica.
Prosecuzione degli studi
Il laureato in Informatica può continuare gli studi iscrivendosi al
Corso di laurea magistrale in Informatica (classe LM-18 Informatica)
dell’Università degli Studi di Bari. In questo caso gli sono riconosciuti
tutti i CFU che gli sono serviti per conseguire la Laurea triennale. Nei
casi che lo prevedono, possono essere riconosciuti CFU acquisiti dallo
studente e non utilizzati per la Laurea di primo livello.
Al laureato in Informatica sono offerte anche molte opportunità di
master per essere specializzati per particolari esigenze di imprese che
finanziano tali master. Alcuni dei master sono offerti dalla stessa
Università degli Studi di Bari, altri sono offerti da altre Università o
enti di ricerca collegati con il Dipartimento di Informatica e/o la
Facoltà di Scienze MMFFNN.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di laurea in Informatica non prevede alcuna limitazione
relativamente alle immatricolazioni.
Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un
diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio
conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art. 6,
comma 1, del DM n. 509/1999).
Per frequentare il Corso di laurea in Informatica non si richiedono
competenze informatiche di alcun tipo, ma è indispensabile avere una
buona preparazione nelle materie di base della scuola media
secondaria, in particolare si richiedono:
- abilità logiche e di ragionamento;
- abilità matematiche;
- conoscenza di base della lingua inglese.
Gli studenti, che nell’anno accademico 2008-2009 intendono
iscriversi, o si sono già iscritti, a questo Corso di laurea, devono
partecipare ad un test di valutazione delle conoscenze di base, che
30
consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione
automatica. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di
mettere in luce eventuali lacune che non permetterebbero di seguire
con profitto le lezioni del primo anno. Per gli studenti che non
superano il test di valutazione sono previste delle lezioni aggiuntive
durante il primo anno di corso, nelle quali vengono ripresi i concetti
necessari per poter seguire gli insegnamenti previsti nel primo anno.
Tali lezioni non comportano l’acquisizione di CFU, ma la loro
frequenza è obbligatoria.
Il test di valutazione si svolge il giorno 16 settembre 2008 presso il
Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari.
Le prenotazioni al test devono essere effettuate entro l’11 settembre
2008 compilando un’apposita scheda di prenotazione che sarà
disponibile sul sito web del Corso di laurea, oppure in copia cartacea
presso il Dipartimento di Informatica (disponibile a partire dal primo
settembre 2008).
Organizzazione della didattica
La durata del Corso di laurea in Informatica è di tre anni.
Ciascun anno di corso è articolato in due semestri ognuno dei quali
comprende almeno 12 settimane di lezioni.
Nell’a.a. 2008-2009, le date dei semestri sono:
- I Semestre: 29 settembre 2008 - 16 gennaio 2009
- II Semestre: 2 marzo 2009 - 5 giugno 2009
Nell’arco dei tre anni gli studenti devono acquisire complessivamente
180 CFU. I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento
richiesto allo studente e corrispondono a 25 ore di attività.
La tipologia di CFU è la seguente:
- T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale
- T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di
rielaborazione personale
- T3: 25 h di esercitazioni di progetto
- T4: 25 h di studio individuale.
La ripartizione dei 180 CFU è illustrata nel piano di studi riportato in
seguito. Il piano di studi comprende attività obbligatorie, attività
31
formative opzionali e attività scelte autonomamente, nel rispetto dei
vincoli stabiliti dal Regolamento Didattico. La frequenza dei
laboratori è obbligatoria. Le attività a scelta sono previste al terzo
anno: lo studente ha la possibilità di scegliere tra diversi insegnamenti
sulla base di specifici obiettivi formativi e in relazione all’area di
applicazione nella quale intende preparare il progetto per la prova
finale.
Come precisato nel Regolamento Didattico del Corso di laurea, gli
insegnamenti relativi alla formazione di base e caratterizzante,
rispettivamente di tipo a e b, come pure gli insegnamenti relativi alla
formazione affine o integrativa, di tipo c, prevedono un esame finale,
che può consistere in una prova di laboratorio e/o una scritta e/o una
orale. Per ogni insegnamento, sul sito web del Corso di laurea è
illustrato il programma con le modalità per sostenere l’esame e la
tipologia delle prove di verifica in itinere. Per l’insegnamento della
lingua straniera è previsto il conseguimento della idoneità. Le attività
di stage prevedono esclusivamente una certificazione di frequenza.
Per il primo e il secondo anno, il periodo di tempo intercorrente tra il I
e il II semestre (gennaio e febbraio) potrà essere utilizzato dagli
studenti per sostenere gli esami degli insegnamenti erogati al I
semestre, mentre il periodo di tempo relativo ai mesi di giugno e
luglio sarà riservato solo agli esami degli insegnamenti erogati al II
semestre. Nei rimanenti periodi, gli studenti possono sostenere tutti gli
esami. Per il terzo anno, non si applicherà il vincolo sugli appelli dei
mesi di gennaio, febbraio, giugno e luglio.
Propedeuticità
Per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009 valgono le
propedeuticità sotto riportate.
Gli insegnamenti di Programmazione+ Lab., Architettura degli
Elaboratori+ Lab. e Laboratorio di Informatica sono propedeutici
agli insegnamenti nei settori INF/01 e ING-INF/05 del secondo anno.
Non si possono sostenere esami relativi a insegnamenti del terzo anno
se non si sono maturati almeno 50 CFU nei settori INF/01 e INGINF/05 (tra cui Programmazione+ Lab., Architettura degli
32
Elaboratori+ Lab., Laboratorio di Informatica e Linguaggi di
Programmazione+ Lab.), almeno 16 crediti nei settori della
formazione di base (MAT/02, MAT/03, MAT/05) e 6 CFU nella
Lingua inglese.
Prova finale
In base al Regolamento Didattico, la Laurea in Informatica si
consegue con il superamento di un esame finale che consiste nella
discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico
inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida
di un relatore. L’elaborato finale scritto preparato dallo studente dovrà
documentare tutti gli aspetti inerenti l’analisi, il progetto e la
realizzazione del problema affrontato, nonché eventuali aspetti di
ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle
conoscenze nel settore dell’informatica.
Per essere ammesso all’esame finale di laurea, lo studente deve avere
acquisito i 174 CFU come specificato nel piano di studi.
Norme transitorie
Per il piano di studi 2008-2009 vengono attivati tutti e tre gli anni di
corso. Agli studenti immatricolati in anni accademici precedenti
all’a.a. 2008-2009 è consigliato il passaggio dalla classe 26 alla classe
L-31 previa domanda di trasferimento da presentare alla Segreteria di
Facoltà. Per il piano di ptudi 2007-2008 viene disattivato il primo
anno di corso.
Per tutto quanto non previsto nella Guida si rinvia al Regolamento
Didattico del Corso di laurea.
33
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tot
Lez
Es Lab
Tipo
Valut
Architettura degli
Elaboratori + Laboratorio
INF/01
9
7
2
Esame
Matematica discreta
MAT/0
3
8
5
3
Esame
Programmazione +
Laboratorio
INF/01
9
7
2
Esame
Crediti
Tipo
Valut
II Semestre
Insegnamenti
Analisi matematica
Linguaggi di
Programmazione +
Laboratorio
Laboratorio di
Informatica
Sistemi operativi +
Laboratorio
SSD
Tot
Lez
MAT/0
5
8
5
INF/01
9
7
INF/01
5
2
3
Esame
INGINF/05
9
7
2
Esame
34
Es Lab
3
2
Esame
Esame
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Algoritmi e Strutture Dati
INF/01
+ Laboratorio
Basi di Dati + Laboratorio INF/01
MAT/0
Calcolo numerico
8
Lingua inglese
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
LLIN/12
Tot
Lez
9
7
2
Esame
9
7
2
Esame
6
4
2
Esame
6
4
2
Idoneità
SSD
Es Lab
Tipo
Valut
Crediti
Es Lab
Tipo
Valut
Tot
Lez
INF/01
9
7
1
1
Esame
1
Esame
Ingegneria del Software +
Laboratorio
Metodi avanzati di
Programmazione +
Laboratorio
Calcolo delle Probabilità
e statistica
INF/01
9
7
1
MAT/0
6
6
4
2
Esame
Fondamenti di Fisica
FIS/01
6
4
2
Esame
Terzo Anno
Insegnamenti
Reti di Calcolatori +
Laboratorio (erogato al I
semestre)
SSD
INGINF/05
35
Crediti
Tot
Lez
9
7
Es Lab
1
1
Tipo
Valut
Esame
Scelta di insegnamenti
inclusi nella Tabella 1 e
attivati, per un totale di 24
CFU
24
A scelta dello studente
12
Stage
12
Prova finale
6
Esame
frequen
za
Esame
di
laurea
Nell’anno accademico 2008-2009 il piano di studi ufficiale consente
allo studente di scegliere, per 24 CFU di insegnamenti, tra gli
insegnamenti elencati nella Tabella 1 e regolarmente attivati. A tal
fine, lo studente deve compilare un apposito modulo, scaricabile dal
sito del Corso di laurea o ritirabile presso la Segreteria Studenti della
Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Il modulo compilato va presentato alla
Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Lo studente
deve inoltre indicare i 12 CFU a scelta. A tal fine, lo studente deve
presentare una richiesta di autorizzazione a svolgere le attività scelte,
utilizzando un apposito modulo, scaricabile dal sito web del Corso di
Laurea o ritirabile presso la Segreteria di Facoltà. Il modulo compilato
va presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo
anno. Laddove la scelta delle attività ricada tra quelle consigliate dal
Consiglio di Corso di Laurea (CCdL), che sono indicate sullo stesso
modulo, la richiesta dello studente sarà automaticamente approvata,
altrimenti sarà vagliata dal CCdL che ne verificherà la coerenza con il
progetto formativo dello studente. La decisione del CCdL sarà
comunicata allo studente che, entro i termini previsti, potrà
eventualmente apportare delle modifiche.
36
Tabella 1. Insegnamenti per la scelta dei 24 CFU del terzo anno
I Semestre
Insegnamenti
Fondamenti
dell’Informatica
Gestione della
Conoscenza d’Impresa
Sistemi di Elaborazione
intelligenti
Sistemi multimediali
Modelli e Metodi per le
Decisioni
II Semestre
Insegnamenti
Basi di Dati avanzate
Ingegneria della
Conoscenza e Sistemi
esperti
Interazione UomoMacchina
Sistemi di Elaborazione
per l’Automazione
d’Ufficio
SSD
Crediti
Tot
Lez
INF/01
6
4
2
INF/01
9
7
1
1
Esame
9
7
1
1
Esame
9
7
1
1
Esame
6
4
2
Esame
Crediti
Tipo
Valut
INGINF/05
INGINF/05
MAT/0
9
SSD
Tot
Lez
INF/01
9
7
INGINF/05
6
4
INF/01
6
4
INGINF/05
6
4
37
Es Lab
Tipo
Valut
Esame
Es Lab
1
1
1
1
1
1
1
1
Esame
Esame
Esame
Esame
LAUREA TRIENNALE IN
INFORMATICA
Sede di Brindisi
Presidente: prof. Maria Costabile
Tel. 080.5443300; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
L’Informatica è la scienza che si occupa di sviluppare modelli,
tecniche e strumenti per creare sistemi di elaborazione che supportino
le attività delle persone a vari livelli e in vari settori.
Il Corso di laurea in Informatica è volto a formare esperti in grado di
costruire soluzioni a problemi della società utilizzando la tecnologia
informatica disponibile. Ha tra gli obiettivi formativi quello di
sviluppare conoscenze e competenze teoriche, metodologiche,
sperimentali ed applicative nelle aree fondamentali dell’informatica da
utilizzare nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi
informatici.
Nel I anno gli studenti iniziano ad acquisire i principi fondanti
dell’informatica, relativamente ai paradigmi di programmazione, ai
linguaggi, agli algoritmi, all’organizzazione dell’hardware e ai sistemi
operativi, assieme alla conoscenza di elementi matematici di base, con
riferimento alla matematica discreta e all’analisi nel continuo. Si
approfondiscono inoltre le conoscenze di base della lingua inglese.
Successivamente, si allarga la consapevolezza dell’ampio spettro delle
discipline informatiche, approfondendo la capacità di astrazione, lo
studio dei tipi di dati astratti, le tecniche e la complessità degli
algoritmi, i paradigmi più recenti di programmazione, la progettazione
delle basi di dati, l’organizzazione e la programmazione di reti di
calcolatori, ma anche acquisendo conoscenze ulteriori di matematica
del discreto e di probabilità e statistica. Infine, si acquisiscono
modelli, tecniche e metodologie per l’analisi, la progettazione, lo
sviluppo e la gestione di sistemi informatici, con particolare
riferimento alle tecniche di rappresentazione e estrazione della
conoscenza da grosse moli di dati, alle tecniche per realizzare sistemi
interattivi accessibili ed usabili indipendentemente dalle capacità
38
cognitive e/o fisiche degli utenti, alla creazione di sistemi intelligenti e
in rete, di sistemi per il WWW e per la New Economy. A sottolineare
il carattere professionalizzante del corso di laurea, un numero
significativo di Crediti Formativi Universitari (CFU) è dedicato ad
attività intese ad acquisizione di cultura aziendale e professionale, a
tirocini formativi e di orientamento e/o tirocini presso aziende, enti
pubblici o privati.
Sbocchi occupazionali
Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati in
Informatica sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e
manutenzione di sistemi informatici, sia in imprese produttrici nelle
aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle
pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni
che utilizzano sistemi informatici.
I laureati in Informatica sono professionisti con preparazione tecnica
ed alta qualificazione informatica che possono operare:
- nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi
informatici e telematici;
- nello sviluppo di sistemi intelligenti e in rete per varie applicazioni
quali supporto operativo alle aziende in rete, automazione d'
ufficio,
sistemi per il web, e-commerce, e-governement, e-health;
- nella formazione aziendale e istituzionale;
- nella consulenza ad imprese ed enti pubblici.
Queste attività possono essere svolte nei settori pubblico e privato
presso:
- imprese di progettazione, produzione e manutenzione di sistemi
software;
- aziende strumentali e di servizi;
- società di consulenza, certificazione e audit aziendale;
- centri di elaborazione dei dati.
Alcuni esempi, tratti dal rapporto annuale della Federcomin sono:
amministratore di basi di dati, consulente e progettista di rete,
sviluppatore web, pre-vendita di soluzioni informatiche,
39
amministratore di rete/web, sviluppatore software, operatore di
supporto e assistenza tecnica.
I laureati possono accedere all’Albo degli Ingegneri (Albo
professionale - Sezione B degli Ingegneri junior - Settore
dell’informazione) e ai livelli superiori di studio in area Informatica.
Prosecuzione degli studi
Il laureato in Informatica può continuare gli studi iscrivendosi al
Corso di laurea magistrale in Informatica (classe LM-18 Informatica)
dell’Università degli Studi di Bari. In questo caso gli sono riconosciuti
tutti i CFU che gli sono serviti per conseguire la laurea triennale. Nei
casi che lo prevedono, possono essere riconosciuti CFU acquisiti dallo
studente e non utilizzati per la laurea di primo livello.
Al laureato in Informatica sono offerte anche molte opportunità di
master per essere specializzati per particolari esigenze di imprese che
finanziano tali master. Alcuni dei master sono offerti dalla stessa
Università degli Studi di Bari, altri sono offerti da altre Università o
Enti di Ricerca collegati con il Dipartimento di Informatica e/o la
Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di laurea in Informatica sede di Brindisi non prevede alcuna
limitazione relativamente alle immatricolazioni.
Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un
diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio
conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art.6,
comma 1, del DM n. 509/1999).
Per frequentare il Corso di laurea in Informatica sede di Brindisi non
si richiedono competenze informatiche di alcun tipo, ma è
indispensabile avere una buona preparazione nelle materie di base
della scuola media secondaria, in particolare si richiedono:
- abilità logiche e di ragionamento;
- abilità matematiche;
- conoscenza di base della lingua inglese.
40
Gli studenti, che nell’anno accademico 2008-2009 intendono
iscriversi, o si sono già iscritti, a questo Corso di laurea, devono
partecipare ad un test di valutazione delle conoscenze di base, che
consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione
automatica. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di
mettere in luce eventuali lacune che non permetterebbero di seguire
con profitto le lezioni del primo anno.
Per gli studenti che non superano il test di valutazione sono previste
delle lezioni aggiuntive durante il primo anno di corso, nelle quali
vengono ripresi i concetti necessari per poter seguire gli insegnamenti
previsti nel primo anno. Tali lezioni non comportano l’acquisizione di
CFU, ma la loro frequenza è obbligatoria.
Il test di valutazione si svolgerà il giorno 16 settembre 2008 presso la
sede del Corso di laurea a Brindisi, Via P. Longobardo 23.
Le prenotazioni al test dovranno essere effettuate entro l’11 settembre
2008 compilando un’apposita scheda di prenotazione, che sarà
disponibile sul sito web del Corso di laurea oppure in copia cartacea
presso la Segreteria Studenti nella sede di Brindisi (la copia cartacea
sarà disponibile a partire dal primo settembre 2008).
Organizzazione della didattica
La durata del Corso di laurea in Informatica sede di Brindisi è di tre
anni.
Ciascun anno di corso è articolato in due semestri ognuno dei quali
comprende almeno 12 settimane di lezioni.
Nell’a.a. 2008-2009, le date dei semestri sono:
- I Semestre: 29 settembre 2008 - 16 gennaio 2009
- II Semestre: 2 marzo 2009 - 5 giugno 2009
Nell’arco dei tre anni gli studenti devono acquisire complessivamente
180 CFU. I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento
richiesto allo studente e corrispondono a 25 ore di attività.
La tipologia di CFU è la seguente:
- T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale
- T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di
rielaborazione personale
41
- T3: 25 h di esercitazioni di progetto
- T4: 25 h di studio individuale.
La ripartizione dei 180 CFU è illustrata nel piano di studi riportato in
seguito. Il piano di studi comprende attività obbligatorie, attività
formative opzionali e attività scelte autonomamente, nel rispetto dei
vincoli stabiliti dal Regolamento Didattico. La frequenza dei
laboratori è obbligatoria. Le attività a scelta sono previste al terzo
anno: lo studente ha la possibilità di scegliere tra diversi insegnamenti
sulla base di specifici obiettivi formativi e in relazione all’area di
applicazione nella quale intende preparare il progetto per la prova
finale. Come precisato nel Regolamento Didattico del Corso di
Laurea, gli insegnamenti relativi alla formazione di base e
caratterizzante, rispettivamente di tipo a e b, come pure gli
insegnamenti relativi alla formazione affine o integrativa, di tipo c,
prevedono un esame finale, che può consistere in una prova di
laboratorio e/o una scritta e/o una orale. Per ogni insegnamento, sul
sito web del Corso di laurea è illustrato il programma con le modalità
per sostenere l’esame e la tipologia delle prove di verifica in itinere.
Per l’insegnamento della lingua straniera è previsto il conseguimento
della idoneità. Le attività di stage prevedono esclusivamente una
certificazione di frequenza.
Per il primo e il secondo anno, il periodo di tempo intercorrente tra il I
e il II semestre (gennaio e febbraio) può essere utilizzato dagli
studenti per sostenere gli esami degli insegnamenti erogati al I
semestre, mentre il periodo di tempo relativo ai mesi di giugno e
luglio è riservato solo agli esami degli insegnamenti erogati al II
semestre. Nei rimanenti periodi, gli studenti possono sostenere tutti gli
esami. Per il terzo anno, non si applicherà il vincolo sugli appelli dei
mesi di gennaio, febbraio, giugno e luglio.
Propedeuticità
Per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009 valgono le
propedeuticità sotto riportate.
42
Gli insegnamenti di Programmazione+ Lab., Architettura degli
Elaboratori+ Lab. e Laboratorio di Informatica sono propedeutici
agli insegnamenti nei settori INF/01 e ING-INF/05 del secondo anno.
Non si possono sostenere esami relativi a insegnamenti del terzo anno
se non si sono maturati almeno 50 CFU nei settori INF/01 e INGINF/05 (tra cui Programmazione+ Lab., Architettura degli
Elaboratori+ Lab., Laboratorio di Informatica e Linguaggi di
Programmazione+ Lab.), almeno 16 crediti nei settori della
formazione di base (MAT/02, MAT/03, MAT/05) e 6 CFU nella
Lingua inglese.
Prova finale
In base al Regolamento Didattico, la Laurea in Informatica si
consegue con il superamento di un esame finale, che consiste nella
discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico
inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida
di un relatore. L’elaborato finale scritto preparato dallo studente deve
documentare tutti gli aspetti inerenti l’analisi, il progetto e la
realizzazione del problema affrontato, nonché eventuali aspetti di
ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle
conoscenze nel settore dell'
informatica.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, lo studente deve avere
acquisito i 174 CFU come specificato nel piano di studi.
Norme transitorie
Per il piano di studi 2008-2009 vengono attivati tutti e tre gli anni di
corso. Agli studenti immatricolati in anni accademici precedenti
all’a.a. 2008-2009 è consigliato il passaggio dalla classe 26 alla classe
L-31 previa domanda di trasferimento da presentare alla Segreteria di
Facoltà.
Per il piano di studi 2007-2008 viene disattivato il primo anno di
corso.
Per tutto quanto non previsto nella Guida si rinvia al Regolamento
Didattico del Corso di laurea.
43
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tot
Lez
Es Lab
Tipo
Valut
Architettura degli
Elaboratori + Laboratorio
INF/01
9
7
2
Esame
Matematica discreta
MAT/0
3
8
5
3
Esame
Programmazione +
Laboratorio
INF/01
9
7
2
Esame
Crediti
Tipo
Valut
II Semestre
Insegnamenti
Analisi matematica
Linguaggi di
Programmazione +
Laboratorio
Laboratorio di
Informatica
Sistemi operativi +
Laboratorio
SSD
Tot
Lez
MAT/0
5
8
5
INF/01
9
7
INF/01
5
2
INGINF/05
9
7
44
Es Lab
3
2
3
2
Esame
Esame
Esame
Esame
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Algoritmi e Strutture Dati
INF/01
+ Laboratorio
Basi di Dati + Laboratorio INF/01
MAT/0
Calcolo numerico
8
Lingua inglese
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
LLIN/12
Tot
Lez
9
7
2
Esame
9
7
2
Esame
6
4
2
Esame
6
4
2
Idoneità
SSD
Es Lab
Tipo
Valut
Crediti
Es Lab
Tipo
Valut
Tot
Lez
INF/01
9
7
1
1
Esame
1
Esame
Ingegneria del Software +
Laboratorio
Metodi avanzati di
Programmazione +
Laboratorio
Calcolo delle Probabilità
e Statistica
INF/01
9
7
1
MAT/0
6
6
4
2
Esame
Fondamenti di Fisica
FIS/01
6
4
2
Esame
Terzo Anno
Insegnamenti
Reti di Calcolatori +
Laboratorio (erogato al I
semestre)
SSD
INGINF/05
45
Crediti
Tot
Lez
9
7
Es Lab
1
1
Tipo
Valut
Esame
Scelta di insegnamenti
inclusi nella Tabella 1 e
attivati, per un totale di 24
CFU
A scelta dello studente
Stage
Prova finale
24
Esame
12
12
frequenza
6
Esame
di
laurea
Nell’anno accademico 2008-2009 il piano di studi ufficiale consente
allo studente di scegliere, per 24 CFU di insegnamenti di tipo b/c
(caratterizzanti/affini o integrativi), tra gli insegnamenti elencati nella
Tabella 1 e regolarmente attivati. A tal fine, lo studente deve
compilare un apposito modulo, scaricabile dal sito del Corso di laurea
o ritirabile presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze
MM.FF.NN. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di
Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Lo studente deve, inoltre,
indicare i 12 CFU a scelta. A tal fine, lo studente deve presentare una
richiesta di autorizzazione a svolgere le attività scelte, utilizzando un
apposito modulo, scaricabile dal sito web del Corso di laurea o
ritirabile presso la Segreteria di Facoltà. Il modulo compilato va
presentato alla Segreteria di Facoltà all’atto dell’iscrizione al terzo
anno. Laddove la scelta delle attività ricada tra quelle consigliate dal
Consiglio di Corso di Laurea (CCdL), che sono indicate sullo stesso
modulo, la richiesta dello studente sarà automaticamente approvata,
altrimenti sarà vagliata dal CCdL che ne verificherà la coerenza con il
progetto formativo dello studente. La decisione del CCdL sarà
comunicata allo studente che, entro i termini previsti, potrà
eventualmente apportare delle modifiche.
46
Tabella 1. Insegnamenti per la scelta dei 24 CFU del terzo anno
I Semestre
Insegnamenti
Gestione della
Conoscenza d’Impresa
Modelli di Valutazione e
Miglioramento del
Software
II Semestre
Insegnamenti
Interazione UomoMacchina
Sistemi di Elaborazione
intelligenti
SSD
Crediti
Es Lab
Tipo
Valut
Tot
Lez
INF/01
9
7
1
1
Esame
INGINF/05
9
7
1
1
Esame
Crediti
SSD
Es Lab
Tipo
Valut
Tot
Lez
INF/01
6
4
1
1
Esame
INGINF/05
9
7
1
1
Esame
LAUREA TRIENNALE IN
INFORMATICA E COMUNICAZIONE DIGITALE
(corso a numero programmato: posti 100 + 6)
Presidente: prof. Vito Leonardo Plantamura
Tel. 080.5443260; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Il Corso di studi ha il fine di preparare esperti:
- che possiedano una buona base ed un ampio spettro di competenze
nei vari settori dell’informatica e della comunicazione mirate al
loro utilizzo nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi
informatici e multimediali, con riguardo ad una vasta gamma di
domini di applicazione ed in particolare ai settori dell’editoria,
47
della televisione, della pubblicità, della comunicazione d’azienda,
del commercio elettronico e della formazione digitale;
- che abbiano la capacità di progettare nuovi strumenti informatici,
in particolare linguaggi di programmazione che facilitino le
applicazioni multimediali;
- che siano familiari con il metodo scientifico di indagine e
modellizzazione e sappiano ben utilizzare gli strumenti matematici
di supporto alle competenze informatiche;
- che siano in grado di utilizzare almeno una lingua dell’Unione
Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenze e per
lo scambio di informazione generale;
- che siano in grado di lavorare in gruppo, di operare con autonomia
e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
Nel primo anno gli studenti iniziano ad acquisire i principi fondanti
dell’informatica, relativamente ai paradigmi di programmazione, ai
linguaggi, agli algoritmi, ai sistemi di elaborazione dell’informazione,
assieme alla conoscenza di elementi matematici di base, con
riferimento alla matematica discreta e all’analisi nel continuo. Si
approfondiscono, inoltre, le conoscenze di base della lingua inglese.
Durante il secondo anno, si approfondiscono le conoscenze relative
alle discipline informatiche, attraverso lo studio dei paradigmi più
recenti dei linguaggi di programmazione, della progettazione delle
basi di dati, della progettazione e produzione di ambienti
multimediali, dell’analisi e sviluppo di software, acquisendo anche
ulteriori conoscenze di calcolo numerico e statistica.
Infine, il percorso formativo si conclude con il terzo anno durante il
quale si focalizza l’attenzione sui metodi e le tecniche per la
comunicazione mediante sistemi multimediali in rete, sui sistemi
distribuiti e la programmazione per il web con particolare cura rivolta
alla qualità dell’interazione con l’utente.
La peculiarità del Corso di laurea è costituita dalla comunicazione
digitale, per questo si forniscono conoscenze afferenti a settori
disciplinari non prettamente informatici ma di fondamentale
importanza per gli aspetti comunicativi (M-PED/03, M-PSI/01, MFIL/03, IUS/20).
48
Un numero significativo di CFU è dedicato ad attività intese ad
acquisire sul campo la cultura aziendale e professionale, mediante
tirocini formativi e di orientamento e/o tirocini presso aziende, enti
pubblici o privati. Gli ambiti occupazionali e professionali di
riferimento per i laureati in Informatica e Comunicazione digitale
sono quelli della progettazione, organizzazione, gestione e
manutenzione di sistemi informatici, sia in imprese produttrici nelle
aree dei sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese, nelle
pubbliche amministrazioni e, più in generale, in tutte le organizzazioni
che utilizzano sistemi informatici.
Sbocchi occupazionali
I laureati in Informatica e Comunicazione digitale sono professionisti
con preparazione tecnica ed alta qualificazione informatica che
possono operare:
- nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici e
multimediali, con riguardo ad una vasta gamma di domini di
applicazione ed in particolare ai settori dell’editoria, della
televisione, della pubblicità, della comunicazione d’azienda, del
commercio elettronico e della formazione digitale;
- nella progettazione di sistemi di elaborazione di immagini;
- nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti e servizi
informatici e telematici;
- nello sviluppo di reti di elaboratori, sistemi distribuiti, sistemi
telematici;
- nella formazione aziendale e istituzionale;
- nella consulenza ad imprese ed enti pubblici.
Queste attività possono essere svolte nei settori pubblico e privato
presso:
- imprese di progettazione, produzione e manutenzione di sistemi
software;
- aziende strumentali e di servizi;
- società di consulenza, certificazione e audit aziendale;
- centri di elaborazione dei dati.
49
Alcuni esempi, tratti dal rapporto annuale della Federcomin sono:
amministratore di basi di dati, consulente e progettista di rete,
sviluppatore web, pre-vendita di soluzioni informatiche,
amministratore di rete/web, sviluppatore software, operatore di
supporto e assistenza tecnica.
I laureati possono, inoltre, iscriversi all’Albo degli Ingegneri
dell’informazione (Albo professionale - Sezione B degli Ingegneri
junior - Settore dell’informazione) e accedere ai livelli superiori di
studio in area Informatica.
Il Corso prepara alle professioni di:
- Specialisti nella ricerca informatica di base
- Analisti di sistema
- Specialisti in sicurezza informatica
- Specialisti in reti e comunicazioni informatiche
- Tecnici informatici
- Tecnici del trasferimento e del trattamento delle informazioni
- Tutor, istitutori e insegnanti nella formazione professionale
- Insegnanti tecnico-pratici negli istituti di istruzione secondaria.
Requisiti per l’accesso
Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un
diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio
conseguito all’estero, riconosciuto idoneo (come disposto dall’art. 6,
comma 1, del DM n. 509/1999).
Il Corso di laurea, che è a numero programmato, non richiede
competenze informatiche iniziali di alcun tipo, ma presuppone una
buona preparazione nelle materie di base della scuola media
secondaria su cui è basata la prova di ammissione che è obbligatoria.
Tale prova di ammissione consiste nella valutazione del titolo di
diploma di scuola secondaria superiore di II grado e in una prova
scritta nell’area della Matematica, della Lingua italiana, della Lingua
inglese e di Cultura generale. Il numero di studenti iscrivibili e le
modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni
anno con il relativo bando di concorso.
50
Anche in caso di sovrabbondanza di posti rispetto ai concorrenti, si
procederà all’espletamento delle prove al fine di valutare eventuali
“debiti formativi”, che dovranno essere recuperati durante il I
semestre del I anno.
Gli studenti, provenienti da altri corsi di laurea della classe L-31
“Scienze e tecnologie informatiche”, in possesso di almeno 30 crediti
formativi universitari convalidabili potranno essere ammessi agli anni
successivi al primo in deroga al numero di posti programmati per ogni
anno. Per ogni anno di corso successivo al primo verranno messi a
disposizione 10 posti. Gli studenti in graduatoria, in deroga al numero
programmato, saranno iscritti agli anni successivi al primo in
relazione al numero dei crediti formativi convalidabili già acquisiti.
Gli studenti provenienti dal Diploma Universitario in Informatica,
dell’Università degli Studi di Bari, o già in possesso di tale titolo di
studio, vengono ammessi al Corso di laurea senza sostenere la prova
di ammissione, non rientrando nel numero programmato e con il
riconoscimento del loro curriculum accademico.
Organizzazione della didattica
I periodi destinati alle attività didattiche in aula o laboratorio e i
periodi destinati agli esami di profitto non potranno prevedere
sovrapposizioni temporali, tranne che per gli esami riservati agli
studenti fuori corso. Gli insegnamenti sono organizzati su base
semestrale: il primo semestre inizia il primo ottobre e comunque non
prima del 15 settembre e non oltre il 15 ottobre, mentre il secondo
semestre inizia il primo marzo e comunque non prima del 15 febbraio
e non oltre il 15 marzo. Per garantire il principio di distribuzione
uniforme del carico di lavoro in ciascun semestre le attività didattiche
non possono durare meno di 11 settimane effettive.
Alla fine di ogni semestre, esclusivamente per i corsi svolti nel
semestre, è prevista una sessione di almeno tre appelli. Una sessione
di recupero è prevista per il mese di settembre prima dell’inizio del
primo semestre. Gli studenti fuori corso usufruiscono di appelli
mensili tranne che nei mesi di aprile, maggio, agosto e dicembre.
51
Gli studenti iscritti al terzo anno usufruiscono degli appelli per i fuori
corso a partire dal mese di settembre.
La verifica del profitto ha lo scopo di accertare l’adeguata
preparazione degli studenti iscritti al corso di studi ai fini della
prosecuzione della loro carriera universitaria e della acquisizione da
parte loro dei crediti corrispondenti alle attività formative seguite.
Tutti gli esami danno luogo a votazione (esami di profitto), eccetto
l’esame di Lingua inglese che dà luogo ad un giudizio di idoneità.
Gli esami possono essere scritti, orali e/o di laboratorio.
Riconoscimento di crediti
Il Consiglio di Corso di studio delibera sul riconoscimento dei crediti
nei casi di trasferimento da altro Ateneo, di passaggio ad altro corso di
studio o di svolgimento di parti di attività formative in altro Ateneo
italiano o straniero, anche attraverso l’adozione di un piano di studi
individuale.
Il Consiglio di Corso di Studio delibera altresì sul riconoscimento
della carriera percorsa da studenti che abbiano già conseguito il titolo
di studio presso l’ateneo o in altra Università italiana e che chiedano,
contestualmente all’iscrizione, l’abbreviazione degli studi. Questa può
essere concessa previa valutazione e convalida dei crediti formativi
considerati riconoscibili in relazione al corso di studio prescelto.
I crediti eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del
conseguimento del titolo di studio rimangono, comunque, registrati
nella carriera universitaria dell’interessato.
Possono essere riconosciuti come crediti, nella misura stabilita dagli
ordinamenti didattici dei corsi di studio e secondo criteri
predeterminati nei Regolamenti dei corsi le conoscenze e abilità
professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia,
nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di
livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Ateneo
abbia concorso.
52
Prova finale
Per conseguire la Laurea in Informatica e Comunicazione digitale lo
studente dovrà discutere, di fronte ad una commissione nominata
secondo le disposizioni di legge vigenti, una dissertazione scritta o un
progetto svolto sotto la guida di un relatore. Il progetto deve essere
svolto o mediante addestramento presso aziende o mediante uno stage
interno ad un Dipartimento dell’Università degli Studi di Bari.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Architettura dei Sistemi +
Laboratorio
Matematica discreta
Programmazione +
Laboratorio
II Semestre
Insegnamenti
SSD
INF/01
Crediti
Tot Lez
12
9
MAT/02 6
INF/01 12
4
9
SSD
Tot Lez
Basi di Dati + Laboratorio
53
Esame
Esame
Tipo
Es/Lab Valut
3
Esame
9
4
4
6
2
2
Crediti
SSD
INF/01
2
3
Crediti
Algoritmi e Strutture Dati + INF/01 12
Laboratorio
Analisi matematica
MAT/05 6
Fondamenti di Informatica INF/01 6
L-LIN/12
Lingua inglese
6
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Tipo
Es/Lab Valut
3
Esame
Tot Lez
12
9
Esame
Esame
Idoneità
Tipo
Es/Lab Valut
3
Esame
Linguaggi di
Programmazione +
Laboratorio
Statistica matematica
INF/01
12
9
3
Esame
MAT/06
6
4
2
Esame
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tot Lez
Calcolo numerico
MAT/08 6
Ingegneria del Software +
INF/01 12
Laboratorio
Progettazione e Produzione INF/01 12
multimediale + Laboratorio
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Interazione UomoMacchina
Metodi di Osservazione
Reti di Calcolatori e
Comunicazione digitale
Progettazione e Produzione
di Informatica per la
Didattica
Psicologia della
Comunicazione digitale
II Semestre
Insegnamenti
9
3
Esame
Crediti
SSD
INF/01
4
9
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
3
Esame
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
6
4
FIS/07
INF/01
6
6
4
4
2
2
Esame
Esame
INF/01
6
4
2
Esame
MPSI/01
6
4
2
Esame
SSD
Tot Lez
A scelta dello studente
12
54
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
Crediti
4
Attività formative ulteriori
(tirocini, seminari)
Prova finale
12
6
LAUREA TRIENNALE IN
INFORMATICA E TECNOLOGIE
PER LA PRODUZIONE DEL SOFTWARE
Presidente: prof. Giuseppe Visaggio
Tel. 080.5443270; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del
Software si inserisce nel contesto dell’informatica quale scienza che si
occupa di sviluppare modelli, tecniche e strumenti per creare sistemi
informatici che supportino le attività delle persone a vari livelli e in
vari settori. Più precisamente, le tecnologie trattate sono sia materiali
che immateriali, utili all’applicazione degli stereotipi teorici
dell’Informatica nei processi di produzione. In particolare, questo
Corso di laurea intende trasferire le tecnologie più aggiornate per
l’applicazione dei fondamenti concettuali per l’informatica e dei
relativi metodi e tecniche nel processo di produzione dei sistemi
software, in generale. In particolare, per adeguare il contenuto di
questo Corso al mercato, i Sistemi Software che si prendono in
considerazione sono le soluzioni informatiche che supportano
trasversalmente i processi di produzione di un qualsiasi soggetto
produttivo, privato o pubblica amministrazione, e che frequentemente
sono indicati Applicazioni di Impresa.
Il Corso di laurea forma esperti con profonda competenza nell’analisi,
progettazione e manutenzione di software applicativo. Il percorso
formativo prevede l’acquisizione dei fondamenti concettuali
dell’informatica, i metodi, le tecniche e i tool per lo sviluppo
(produzione e manutenzione) di grandi sistemi software (ovvero
Applicazioni di Impresa), l’applicazione di quanto appreso nei
processi di produzione software con i paradigmi più aggiornati, e con
55
particolare cura della qualità e del valore economico di quanto
prodotto.
Sbocchi occupazionali
Onde mitigare il fenomeno di “competence shortage” verificatosi sul
mercato da qualche anno ad oggi, il Corso di laurea in Informatica e
Tecnologie per la Produzione del Software prepara il laureato come un
professionista ad alta qualificazione informatica con competenze, che
possono essere utilizzate nelle seguenti aree professionali:
- produzione, manutenzione e collaudo delle applicazioni di
impresa utilizzando le pratiche più aggiornate quali: cooperazione
applicativa, integrazioni di componenti commerciali, open source
e legacy software; sviluppo per linee di prodotto; processi agili e
programmazione estrema, web services, produzione distribuita,
anche globalmente, del software; con particolare attenzione verso
gli strumenti di supporto alla application lifecycle management,
integrazione verticale di sistemi software, virtualizzazione del
software attraverso le architetture SOA, asset tecnologici per
trasformazione di sistemi software in Software as a Service
(SaaS);
- gestione della qualità sia come strumento per il monitoraggio dei
processi di produzione sia come strumento manageriale e
strategico, utilizzando paradigmi che consentano di progettare
piani metrici con i più accreditati metodi di qualità quali: ISO
9000; Capability Maturity Model (CMM), Software Process
Improvement and Capability dEtermination (SPICE), Scorecard;
- diffusione dell’uso della applicazioni software di impresa nei
processi produttivi della aziende di ogni settore produttivo e nelle
Pubbliche Amministrazioni
- consulenza informatica, in tutte le aree di competenza enunciate
prima, alle aziende private ed agli enti pubblici.
Il Corso di laurea ha come mercati essenziali di destinazione: le
imprese, di ogni dimensione, che hanno come core business la
produzione del software, la manutenzione e l’integrazione di sistemi;
le imprese manifatturiere e di servizi, di ogni dimensione, che
56
utilizzano, amministrano, producono o mantengono in proprio le
applicazioni d’impresa a supporto del loro core business oppure che
vogliono misurare e migliorare la qualità dei loro processi e prodotti;
imprese che certificano i sistemi di qualità o che danno consulenza per
la costituzione e il monitoraggio di sistemi di qualità; pubbliche
amministrazioni che utilizzano, amministrano o producono o
mantengono in proprio le applicazioni d’impresa a supporto del loro
core business oppure che vogliono misurare e migliorare la qualità dei
loro processi e prodotti. Le richieste di Informatica di tali mercati
fanno riferimento a tecnologie quali: data base management system
(DBMS), strumenti di supporto alla application lifecycle management,
integrazione verticale di sistemi software, applicazioni Internet/World
Wide Web, servizi telematici, business intelligence, customer
intelligence, knowledge management, gestione dei contenuti,
virtualizzazione del software attraverso le architetture SOA.
Il laureato nella classe delle Lauree in Scienze e Tecnologie
informatiche ha la possibilità di iscriversi all’Albo degli Ingegneri
(Settore C dell’Informazione - Sezione B) mediante il superamento
dell’esame di Stato per l'
abilitazione alla professione (art. 48 del DPR
n. 328 del 5 giugno 2001).
Prosecuzione degli studi
Il laureato in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software
può continuare gli studi iscrivendosi al Corso di laurea magistrale in
Informatica (classe LM-18 Informatica) dell’Università degli Studi di
Bari. In questo caso gli sono riconosciuti tutti i Crediti Formativi
Universitari (CFU) che gli sono serviti per conseguire la Laurea
triennale. Nei casi che lo prevedono, possono essere riconosciuti CFU
acquisiti dallo studente e non utilizzati per la Laurea di primo livello.
Al laureato in Informatica e Tecnologie per la Produzione del
Software sono offerte anche molte opportunità di master per essere
specializzati per particolari esigenze di imprese che finanziano tali
master. Alcuni dei master sono offerti dalla stessa Università degli
Studi di Bari, altri sono offerti da altre Università o Enti di Ricerca
57
collegati con il Dipartimento di Informatica e/o la Facoltà di Scienze
MM.FF.NN.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del
Software non prevede alcuna limitazione relativamente alle
immatricolazioni.
Per essere ammessi al Corso di laurea occorre essere in possesso di un
diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio
conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art. 6,
comma 1, del DM n. 509/1999).
Per frequentare il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la
Produzione del Software non si richiedono competenze informatiche
di alcun tipo, ma è indispensabile avere una buona preparazione nelle
materie di base della scuola media secondaria, in particolare si
richiedono:
- abilità logiche e di ragionamento;
- abilità matematiche;
- conoscenza di base della lingua inglese.
Gli studenti, che nell’anno accademico 2008-2009 intendono
iscriversi, o si sono già iscritti, a questo Corso di laurea, devono
partecipare ad un test di valutazione delle conoscenze di base che
consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione
automatica. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di
mettere in luce eventuali lacune che non permetterebbero di seguire
con profitto le lezioni del primo anno.
Per gli studenti che non superano il test di valutazione sono previste
delle lezioni aggiuntive durante il primo anno di corso, nelle quali
vengono ripresi i concetti necessari per poter seguire gli insegnamenti
previsti nel primo anno. Tali lezioni non comportano l’acquisizione di
CFU, ma la loro frequenza è obbligatoria.
Il test di valutazione si svolge il 16 settembre 2008 presso il
Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari.
Le prenotazioni al test dovranno essere effettuate entro l’11 settembre
2008 compilando un’apposita scheda di prenotazione, che sarà
58
disponibile sul sito web del Corso di laurea oppure in copia cartacea
presso il Dipartimento di Informatica (disponibile a partire dal primo
settembre 2008).
Organizzazione della didattica
La durata del Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la
Produzione del Software è di tre anni. Ciascun anno di corso è
articolato in due semestri, ognuno dei quali comprende almeno 12
settimane di lezioni.
Nell’a.a. 2008-2009, le date dei semestri sono:
- I Semestre: 29 settembre 2008 - 16 gennaio 2009
- II Semestre: 2 marzo 2009 - 5 giugno 2009
Nell’arco dei tre anni gli studenti devono acquisire complessivamente
180 Crediti Formativi Universitari (CFU). I CFU sono una misura del
lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono a 25
ore di attività.
La tipologia di CFU è la seguente:
- T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale
- T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di
rielaborazione personale
- T3: 25 h di esercitazioni di progetto
- T4: 25 h di studio individuale.
La ripartizione dei 180 CFU è illustrata nel piano di studi riportato in
seguito. Il piano di studi comprende attività obbligatorie, attività
formative opzionali e attività scelte autonomamente, nel rispetto dei
vincoli stabiliti dal Regolamento Didattico. Il Consiglio di Corso di
Laurea controllerà che non ci sia eventuale duplicazione di contenuti
con insegnamenti già inclusi nel piano di studi. Come precisato nel
Regolamento Didattico del Corso di Laurea, gli insegnamenti relativi
alla formazione di base e caratterizzante, di tipo a o b, come pure gli
insegnamenti relativi alla formazione affine o integrativa, di tipo c,
prevedono un esame finale, che può consistere in una prova di
laboratorio e/o una scritta e/o una orale. Per ogni insegnamento, sul
sito web del Corso di laurea è illustrato il programma con le modalità
per sostenere l’esame e la tipologia delle prove di verifica in itinere.
59
Le attività di stage prevedono esclusivamente una certificazione di
frequenza.
Per il primo e il secondo anno, il periodo di tempo intercorrente tra il I
e il II semestre (gennaio e febbraio) potrà essere utilizzato dagli
studenti per sostenere gli esami degli insegnamenti erogati al I
semestre, mentre il periodo di tempo relativo ai mesi di giugno e
luglio sarà riservato solo agli esami degli insegnamenti erogati al II
semestre. Nei rimanenti periodi, gli studenti possono sostenere tutti gli
esami. Per il terzo anno, non si applicherà il vincolo sugli appelli dei
mesi di gennaio, febbraio, giugno e luglio.
Propedeuticità
Per gli studenti che si immatricolano nell’a.a. 2008-2009 valgono le
propedeuticità sotto riportate.
Gli insegnamenti di Programmazione + Lab., Architettura degli
Elaboratori + Lab. e Laboratorio di Informatica sono propedeutici
agli insegnamenti nei settori INF/01 e ING-INF/05 del secondo anno.
Non si possono sostenere esami relativi a insegnamenti del terzo anno
se non si sono maturati almeno 50 CFU nei settori INF/01 e INGINF/05 (tra cui Programmazione + Lab., Architettura degli
Elaboratori + Lab., Laboratorio di Informatica e Linguaggi di
Programmazione + Lab.), almeno 16 crediti nei settori della
formazione di base (MAT/02, MAT/03, MAT/05) e 6 CFU nella
Lingua inglese.
Prova finale
In base al Regolamento Didattico, la Laurea in Informatica si
consegue con il superamento di un esame finale che consiste nella
discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico
inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida
di un relatore. L’elaborato finale scritto preparato dallo studente dovrà
documentare tutti gli aspetti inerenti l’analisi, il progetto e la
realizzazione del problema affrontato, nonché eventuali aspetti di
ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle
conoscenze nel settore dell’informatica. Per essere ammesso all’esame
60
finale di laurea, lo studente deve avere acquisito i 174 CFU come
specificato nel Piano di Studi.
Norme transitorie
Per il piano di studi 2008-2009 vengono attivati tutti e tre gli anni di
corso.
Agli studenti immatricolati in anni accademici precedenti all’a.a.
2008-2009 è consigliato il passaggio dalla classe 26 alla classe L-31,
previa domanda di trasferimento da presentare alla Segreteria studenti.
Per il piano di studi 2007-2008 viene disattivato il primo anno di
corso.
Per tutto quanto non previsto nella Guida si rinvia al Regolamento
Didattico del Corso di laurea.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Architettura degli
Elaboratori + Lab
Matematica discreta
Programmazione + Lab
II Semestre
Insegnamenti
Analisi matematica
Linguaggi di
Programmazione + Lab
Laboratorio di Informatica
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ La Valut
b
INF/01
9
7
2
Esame
MAT/03
INF/01
8
9
5
7
3
2
Esame
Esame
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ La Valut
b
MAT/05
8
5
3
INF/01
9
7
2
Esame
INF/01
5
2
3
Esame
61
Esame
Sistemi operativi + Lab
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
INGINF/05
SSD
9
7
2
Esame
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ La Valut
b
Algoritmi e Strutture Dati +
Lab
Progettazione di Basi di
Dati + Lab
Reti di Calcolatori
Lingua inglese
II Semestre
Insegnamenti
Ingegneria del Software +
Lab
Metodi di Osservazione e
Misura
Analisi dei Dati per la
Ingegneria del Software
Programmazione per il
Web + Lab
INF/01
INGINF/05
INGINF/05
LLIN/12
SSD
9
7
2
Esame
9
7
2
Esame
6
4
2
Esame
6
4
2
Idoneità
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ La Valut
b
INGINF/05
12
9
1
FIS/01
6
4
2
Esame
MAT/06
6
4
2
Esame
INF-01
6
4
2
Esame
62
2
Esame
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Economia dell’Innovazione
(erogato al I semestre)
Gestione della Conoscenza
d’Impresa (erogato al I
semestre)
Modelli per la Qualità del
Software (erogato al I
semestre)
Progettazione
dell’Interazione con
l’Utente + Lab (erogato al
II semestre)
A scelta dello studente
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ La Valut
b
SECSP/08
6
4
2
INGINF/05
9
7
1
1
Esame
INGINF/05
12
9
1
2
Esame
INGINF/05
6
4
1
1
Esame
12
Esame
Stage
12
Accertame
nto della
frequenza
Prova finale
6
Esame
di laurea
Il piano di studi ufficiale prevede, al terzo anno, 12 CFU a scelta. A
tal fine, lo studente deve presentare una richiesta di autorizzazione a
svolgere le attività scelte, utilizzando un apposito modulo, scaricabile
dal sito web del Corso di laurea o ritirabile presso la Segreteria di
Facoltà. Il modulo compilato va presentato alla Segreteria di Facoltà
all’atto dell’iscrizione al terzo anno. Laddove la scelta delle attività
ricada tra quelle consigliate dal Consiglio di Corso di Laurea (CCdL),
che sono indicate sullo stesso modulo, la richiesta dello studente sarà
automaticamente approvata, altrimenti sarà vagliata dal CCdL che ne
verificherà la coerenza con il progetto formativo dello studente. La
decisione del CCdL sarà comunicata allo studente che, entro i termini
previsti, potrà eventualmente apportare delle modifiche.
63
LAUREA TRIENNALE IN
MATEMATICA
Presidente: prof. Enrico Jannelli
Tel. 080.5442655; e-mail: [email protected]
Dall’anno accademico 2008-2009 è istituita presso l’Università di Bari
la laurea in Matematica, che appartiene alla classe L-35 (Scienze
Matematiche). Questa laurea, che soddisfa le prescrizioni del DM
270/2004, è la trasformazione della preesistente Laurea di I livello in
Matematica dell’Università di Bari, appartenente alla classe XXXII
delle lauree di I livello, ex DM 509/1999.
A partire dall’a.a. 2008-2009 è attivato il primo anno della Laurea in
Matematica (classe L-35), ed è contemporaneamente disattivato il
primo anno della Laurea di I livello in Matematica (classe XXXII).
Obiettivi formativi
Lo scopo del Corso di laurea in Matematica è la formazione di laureati
che abbiano le seguenti conoscenze e competenze:
- una solida conoscenza delle nozioni di base e dei metodi propri dei
vari settori della matematica e in particolare dell’algebra, della
geometria, dell’analisi matematica e della probabilità;
- conoscenze di calcolo numerico, algebrico e simbolico;
- capacità di comprendere e utilizzare descrizioni e modelli fisicomatematici e numerici nell’ambito della fisica, delle scienze
naturali, dell’ingegneria, dell’economia e delle scienze umane;
- adeguate competenze informatiche;
- capacità di utilizzare almeno la lingua inglese, oltre l’italiano,
nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di
informazioni generali; adeguate competenze e strumenti per la
comunicazione e la gestione dell’informazione; capacità di
lavorare in gruppo e di inserirsi prontamente negli ambienti di
lavoro.
64
Sbocchi occupazionali
I laureati di I livello in Matematica trovano occupazione in centri studi
di banche, nelle assicurazioni, in centri di ricerca, nel settore delle
telecomunicazioni, nel settore informatico. Essi sono in grado di
svolgere compiti tecnici o professionali definiti, ad esempio come
supporto modellistico-matematico e computazionale ad attività
dell’industria, della finanza, dei servizi e nella pubblica
amministrazione, o nel campo dell’apprendimento della matematica o
della diffusione della cultura scientifica. La loro conoscenza delle basi
matematiche delle applicazioni li mette in grado di apportare un
contributo specifico nell’ambito di gruppi di lavoro caratterizzati dalla
compresenza di varie figure professionali. La preparazione dei laureati
di I livello è, inoltre, una base per successivi approfondimenti nei
Corsi di laurea magistrale.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti
che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo
estero equipollente. Il Corso di laurea presuppone le conoscenze
matematiche di base che rientrano nella formazione conseguita nelle
scuole superiori di ogni tipo.
Nel periodo dal 22 settembre al 3 ottobre 2008 viene organizzato un
precorso, con la finalità di uniformare il linguaggio matematico e le
cognizioni di base degli studenti provenienti da differenti realtà
scolastiche. Al termine del precorso è prevista una verifica delle
conoscenze matematiche di base, prescritta dal DM 270/2004, e d’ora
in poi denominata prova di valutazione.
La prova di valutazione, in caso di esito negativo, può essere ripetuta
più volte. Per gli studenti che non sostengano o non superino la prova
di valutazione sono previste attività di riallineamento, la cui frequenza
è obbligatoria. Per accedere agli esami della laurea in matematica, lo
studente deve aver superato la prova di valutazione, oppure deve aver
frequentato le attività di riallineamento.
65
Organizzazione della didattica
Dall’a.a. 2008-2009 è attivato il primo anno di corso della Laurea in
Matematica, classe L-35. Il secondo anno di corso sarà attivato a
partire dall’a.a. 2009-2010, e il terzo anno di corso a partire dall’a.a.
2010/2011.
La Laurea in Matematica si consegue acquisendo non meno di 180
crediti, secondo le modalità prescritte dal Corso di laurea e qui di
seguito riportate.
L’attività didattica è organizzata in corsi semestrali. A ciascun corso è
attribuito un numero di crediti, che costituisce una misura
dell’impegno necessario per studiare gli argomenti presentati durante
il corso e sostenere il relativo esame finale.
A ogni insegnamento di area MAT, e all’insegnamento di laboratorio
matematico-informatico n.1, è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione
e 1 credito ogni 16 ore di esercitazione o laboratorio. A ogni
insegnamento di area FIS o INF è attribuito 1 credito ogni 8 ore di
lezione, esercitazione o laboratorio. L’insegnamento di Lingua inglese
n. 1 consiste di 24 ore complessive, valutate 3 crediti.
Alla prova finale sono attribuiti 8 crediti, ciascuno dei quali
corrisponde a 25 ore di lavoro individuale.
Il precorso inizia il 22 settembre 2008 e termina il 3 ottobre 2008; il
primo semestre inizia il 6 ottobre 2008 e termina il 23 gennaio 2009; il
secondo semestre inizia il 23 febbraio 2009 e termina il 29 maggio
2009.
Ciascun insegnamento si svolge durante un semestre, e prevede, a
eccezione degli insegnamenti di Analisi matematica n. 1 e di
Geometria n. 1, un esame di valutazione finale che può concludersi
con un voto, espresso in trentesimi, o con un giudizio di idoneità,
come specificato in seguito.
È previsto un unico esame di valutazione finale per la coppia di
insegnamenti del primo anno Analisi matematica nn. 1 e 2, e un unico
esame di valutazione finale per la coppia di insegnamenti del primo
anno Geometria nn. 1 e 2.
Sono previste due sessioni di esame:
66
- sessione n. 1, dalla fine del primo semestre all’inizio del secondo
semestre, comprendente 2 appelli di esame;
- sessione n. 2 (giugno-settembre 2009), comprendente 3 appelli nel
periodo giugno-luglio e 2 appelli in settembre.
Per i soli esami di Analisi matematica nn. 1 e 2 e di Geometria nn. 1 e
2 sono previsti altri due appelli nel periodo gennaio-febbraio 2010.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Algebra n. 1
Analisi matematica n. 1
Geometria n. 1
Informatica
II Semestre
Insegnamenti
Analisi matematica n. 2
Fisica n. 1
Geometria n. 2
Lingua inglese 1
1
2
SSD
MAT 02
MAT 05
MAT 03
INF 01
Crediti
Tot Lez
8
8
8
6
Crediti
SSD
MAT 05
FIS 01
MAT 03
L-LIN 12
6
6
6
5
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
2
Esame1
2
Esame2
1
Esame
Tot Lez
8
9
8
3
6
4,5
6
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame1
4,5
Esame
2
Esame2
3
Idoneità
Esame congiunto Analisi matematica n. 1 e Analisi matematica n. 2
Esame congiunto Geometria n. 1 e Geometria n. 2
67
Secondo Anno (da attivare nell’a.a. 2009-2010)
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Algebra n. 2
Geometria n. 3
Analisi matematica
n. 3
Laborat. matematicoinformatico n. 1
II Semestre
Insegnamenti
Geometria n. 4
Analisi matematica n. 4
Fisica matematica
n. 1
Fisica n. 2
MAT 02
MAT 03
MAT 05
-
Tot Lez
7
7
7
5
5
5
7
5
SSD
MAT 03
MAT 05
MAT 07
FIS 01
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
2
Esame
2
Esame
2
Idoneità
Crediti
Tot Lez
7
7
7
5
5
5
9
4,5
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
2
Esame
2
Esame
4,5
Esame
Terzo Anno(da attivare nell’a.a. 2010/2011)
I Semestre
Crediti
Insegnamenti
SSD
Istituz. di Geometria
superiore n. 1
Istituz. di Analisi
superiore n. 1
Calcolo delle Probabilità
Calcolo numerico n. 1
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut
2
Esame
7
5
MAT 05
7
5
2
MAT 06
MAT 08
7
7
5
5
2
2
MAT 03
68
Esame
Esame
Esame
II Semestre
Insegnamenti
Fisica matematica n. 2
Calcolo numerico n.
2
Crediti
SSD
MAT 07
MAT 08
Tot Lez
7
7
5
5
Es/Lab
2
2
Tipo
Valut
Esame
Esame
Inoltre, 14 CFU a scelta dello studente che possono essere conseguiti
scegliendo insegnamenti in un elenco che sarà predisposto dal Corso
di laurea in Matematica.
Infine, 8 CFU per la prova finale che consiste in un elaborato scritto,
svolto sotto la guida di un relatore, da discutere di fronte alla
commissione di laurea. Tale elaborato consiste:
- o in una dissertazione che verte su di uno specifico argomento
inerente alle attività formative svolte nel corso degli studi, purché
afferente a uno dei settori MAT;
- oppure in una relazione riguardante uno stage o tirocinio svolto
all’esterno, presso strutture individuate dal Consiglio.
Propedeuticità
Se due insegnamenti hanno la stessa intestazione e un diverso numero
progressivo, e ciascun insegnamento si conclude con un esame, allora
l’esame relativo all’insegnamento col numero più basso precede
quello relativo all’insegnamento col numero più alto.
Gli esami degli insegnamenti del primo biennio di ciascun settore
precedono gli esami degli insegnamenti del III anno dello stesso
settore.
Prova finale
La prova finale, che consiste in un elaborato scritto, svolto sotto la
guida di un relatore, da discutere di fronte alla commissione di laurea.
Tale elaborato consiste:
- o in una dissertazione che verte su di uno specifico argomento
inerente alle attività formative svolte nel corso degli studi, purché
afferente a uno dei settori MAT;
69
- oppure in una relazione riguardante uno stage o tirocinio svolto
all’esterno, presso strutture individuate dal Consiglio.
LAUREA TRIENNALE IN
SCIENZA DEI MATERIALI
Presidente: prof. Ida Maria Catalano
Tel. 080.5443230; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
La Scienza dei Materiali ha come obiettivo primario lo sviluppo e la
conoscenza dei materiali “avanzati” per quanto concerne le relazioni
che collegano le peculiari proprietà del materiale alla sua struttura
atomica, elettronica, reticolare ed alla tecnologia di preparazione. La
Scienza dei Materiali si presenta, quindi, come un settore della
didattica e della ricerca specificatamente interdisciplinare, dove
discipline tradizionali, come la chimica, la fisica, la cristallografia, la
matematica e l’informatica, vengono riorganizzate ai fini della
realizzazione e dello studio di materiali con proprietà predefinite e
riproducibili. Pertanto, il Corso di laurea in Scienza dei Materiali ha
tra gli obiettivi formativi quelli di sviluppare:
- adeguata conoscenza di base nei diversi settori della fisica e della
chimica classiche e moderne nonché della matematica;
- adeguata e sinergica conoscenza dei diversi settori della fisica,
della chimica, della cristallografia e delle tecnologie, finalizzata
alla comprensione degli stati condensati della materia;
- conoscenze operative e di laboratorio e capacità di utilizzo di
metodiche interdisciplinari per la soluzione di problemi applicativi;
- conoscenza delle proprietà dei materiali e della loro modifica
controllata, con competenze adeguate per intervenire nei processi
produttivi e seguirne l’evoluzione legata ai progressi scientifici e
tecnologici.
Al raggiungimento di tali obiettivi che rispondono alla sempre
crescente richiesta da parte del sistema produttivo e del mondo della
ricerca di figure professionali in grado di:
70
- progettare e seguire la preparazione di materiali avanzati aventi
proprietà e strutture predefinite
- analizzare i materiali ed i manufatti con i più sofisticati metodi di
indagine attualmente disponibili
- migliorare le possibilità di impiego dei materiali oggi esistenti
- prevedere ed interpretare le proprietà dei materiali a partire dai
modelli della materia e delle possibili interazioni fra gli elementi
costituenti
vengono dedicate oltre alle attività formative di base, caratterizzanti e
integrative di contenuto fisico, chimico e matematico, anche le attività
formative per la prova finale, per la conoscenza della lingua straniera,
per le abilità informatiche ed i tirocini, nonché le attività a scelta dello
studente.
Il conseguimento della Laurea triennale in Scienza dei Materiali
consente l’ingresso immediato nel mondo del lavoro (vedi Sbocchi
Professionali) e/o, coerentemente con i crediti acquisiti nei curricula
individuati dalle strutture didattiche, l’accesso senza debiti formativi
al Corso di laurea magistrale in Scienza e Tecnologia dei Materiali
della Classe delle Lauree magistrali nella Scienza ed Ingegneria dei
Materiali (classe LM 53), attivo sia presso l’Università degli Studi di
Bari sia presso altre Università.
Presso l’Università degli Studi di Bari esistono:
- competenze qualificate nel settore dei nuovi materiali (ricerche in
fisica della materia ed in elettronica quantistica su materiali
semiconduttori, eterostrutture a buca quantica multipla, polimeri,
fullereni, composti organici ed inorganici e ricerche in chimica dei
materiali per l'
elettronica e microelettronica, materiali per
applicazioni biomedicali, protesi e sensori, materiali antibatterici,
materiali per imballaggi alimentari e farmaceutici, polimeri
conduttori, semiconduttori e LED);
- laboratori
attrezzati
con
strumentazione
assolutamente
d’avanguardia per la preparazione, lo studio e la lavorazione di
materiali innovativi.
71
Esiste inoltre un’attività di ricerca più specificatamente indirizzata
verso i materiali metallici ed a cristalli liquidi in collaborazione con
l’industria metalmeccanica ed elettronica locale.
Sbocchi professionali
Gli ambiti professionali tipici per i laureati di primo livello in
“Scienza dei Materiali “ sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo,
della produzione, della progettazione, della pianificazione e della
programmazione, della gestione di sistemi complessi e della
qualificazione e diagnostica dei materiali. I laureati triennali potranno
trovare occupazione presso aziende per la produzione, la
trasformazione e lo sviluppo dei materiali per applicazioni nei campi:
chimico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell’energia, dei
trasporti, in ambito biomedico, ambientale e dei beni culturali.
Tra i numerosi sbocchi professionali possibili, di seguito se ne
segnalano alcuni:
- industrie di microelettronica optoelettronica, ottica, sensoristica,
componentistica per auto, edilizia, packaging alimentare e
farmaceutico, industria della plastica, industria dei prodotti
medicali e biologici, industria della carta, industria dei tessuti,
industria calzaturiera, industria chimica, meccanica, metallurgica,
industria della cosmesi, industria farmaceutica
- industrie operanti nei settori ambientale e dei beni culturali
- imprese interessate alla certificazione dei materiali e al riciclo dei
materiali plastici
- nuove imprese ad alta tecnologia gemmate dalla ricerca
universitaria Spin-Off da Ricerca)
- istituti ed Enti di Ricerca (INFM, CNR, INSTM, Enea, INFN),
Università, Istruzione Pubblica e Privata.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di studi in Scienza dei Materiali è ad accesso libero.
Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma
di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Il Corso di
studi presuppone il possesso di conoscenze matematiche di base
72
che rientrano nella formazione conseguita nelle scuole superiori
di ogni tipo. All’inizio del primo anno viene organizzato un
precorso, con la finalità di uniformare il linguaggio matematico e
le cognizioni di base degli studenti provenienti da differenti
realtà scolastiche. Al termine del precorso è prevista una verifica
delle conoscenze matematiche di base, prescritta dal DM
270/2004, e d'
ora in poi denominata prova di valutazione. Si fa
presente che la prova di valutazione non ha né carattere elettivo né
carattere preclusivo ai fini dell’iscrizione al Corso di laurea. La prova
di valutazione, in caso di esito negativo, può infatti essere ripetuta più
volte. Per gli studenti che non sostengano o non superino la prova di
valutazione sono previste attività di riallineamento, la cui frequenza è
obbligatoria. Per accedere agli esami del Corso di Laurea in Scienza
dei Materiali, lo studente o deve aver superato la prova di valutazione,
oppure deve aver frequentato le attività di riallineamento. Le date di
inizio del precorso e delle attività di riallineamento, nonché quelle delle
prove di verifica verranno pubblicate sul sito del Corso di laurea in
Scienza dei Materiali: www.scienzadeimateriali.uniba.it, entro e non
oltre il mese di luglio 2008.
Organizzazione della didattica
L’anno di corso si articola su due periodi di attività formativa
(semestri), ciascuno comprendente 12 settimane di attività didattica,
seguite da un periodo di almeno un mese per le verifiche e gli esami.
Per l’a.a. 2008/2009 l’attività didattica sarà svolta come segue:
- I Semestre: dal 6 ottobre 2008 al 30 gennaio 2009
- II Semestre: dal 9 marzo 2009 al 26 giugno 2009.
Sono previsti :
- 3 appelli nel periodo 1 febbraio-3 marzo
- 3 appelli nel periodo 29 giugno-31 luglio
- 3 appelli nel periodo 1 settembre-3 ottobre
- 1 appello a dicembre
- 1 appello nel periodo 1-12 aprile, su richiesta degli studenti.
Le date di esame saranno stabilite dal Consiglio di Corso di Laurea
all’inizio dei corsi.
73
La data di inizio del precorso, le date della prova di valutazione, il
calendario delle lezioni, le date degli esami e tutte le comunicazioni
relative al Corso di Studi verranno pubblicate sul sito del CdL.
Le modalità di verifica del profitto ai fini del conseguimento dei
crediti sono stabilite nel Regolamento Didattico del Corso di laurea.
Propedeuticità
La frequenza dei corsi di laboratorio è obbligatoria.
Sono vincolanti le propedeuticità come di seguito elencate:
- Istituzioni di Matematica I propedeutica a Istituzioni di Matematica
II
- Fisica generale I + Laboratorio di Fisica I propedeutica a Fisica
generale II + Laboratorio di Fisica II
- Chimica generale ed inorganica + Chimica Fisica propedeutiche a
tutti gli altri esami di Chimica.
Prova finale
Il tirocinio e la prova finale per il conseguimento della Laurea, alla
quale non deve essere richiesta una particolare originalità, deve
costituire un'
importante occasione formativa individuale a
completamento del percorso. L’impegno del laureando deve
ammontare a 25 ore per ciascun credito assegnato per il tirocinio e per
la prova finale. La laurea in Scienza dei Materiali si consegue con il
superamento di un esame finale che consiste nella discussione di una
dissertazione scritta (tesi) o di un elaborato tecnico inerente un
progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida di un
relatore. Per essere ammesso all’esame finale di laurea lo studente
deve:
1. aver superato gli esami di profitto relativi agli:
- insegnamenti attinenti alle attività formative di base, caratterizzanti
ed affini ed integrative (perun totale di 149 CFU);
- insegnamenti a scelta dallo studente (per un totale di 12 CFU);
2. aver conseguito l’idoneità negli insegnamenti di lingua inglese ed
informatica (per un totale di 8 CFU );
3. aver effettuato il tirocinio per un totale di 4 CFU;
74
4. aver preparato un elaborato finale scritto che costituisce argomento
dell'
esame di laurea (per un totale di 7 CFU).
Per accedere alla prova finale lo studente deve presentare, con
congruo anticipo (almeno 3 mesi prima della seduta di laurea), alla
segreteria del Consiglio di Corso di Laurea in Scienza dei Materiali il
modulo di richiesta di tesi di laurea, debitamente compilato per quanto
concerne la parte curriculare e la proposta di argomento di tesi e di
tirocinio, allegando una dichiarazione di disponibilità del relatore a
seguire l’attività di tesi. Il Consiglio di Corso di Laurea esprimerà il
suo parere vincolante sulla proposta e nominerà i due membri della
commissione della prova pubblica che precede la seduta di laurea.
La prova finale comporta l’acquisizione di 7 CFU e consente di
assegnare allo studente fino ad un massimo di 10 punti (6+4)
aggiuntivi alla media dei voti degli esami, compreso quello delle
attività a scelta dello studente. Qualora lo studente concluda il ciclo
degli studi in corso (3 anni, entro la sessione di marzo) ad esso sarà
automaticamente assegnato un ulteriore punto sul voto di laurea. La
seduta di laurea è preceduta da una prova pubblica che consiste in un
seminario sul lavoro svolto durante il periodo di tirocinio seguito da
una discussione. Questa prova si svolge innanzi ad una commissione,
dopo aver superato tutti gli esami di merito ed il tirocinio, comunque
almeno tre giorni prima della seduta di laurea. La commissione è
costituita da 3 membri: il relatore di tesi e 2 membri nominati dal
Consiglio di Corso di Laurea. Il relatore può assegnare fino ad un
massimo di 6 punti, gli altri due membri 4 punti. La lode è assegnata
dalla commissione di laurea su proposta.
PIANO DI STUDI
Tipologia CFU: A=8 h lezione in aula + 17 h studio individuale; E= 15
h esercitazioni guidate+10 h rielaborazione personale; L= 15 h
laboratorio+10 h rielaborazione personale; LC = 25 h laboratorio.
75
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Istituzioni di Matematica I
Laboratorio di
Programmazione e
Calcolo I
Tipo
Tot Lez Es/Lab Valut.
MAT/05 7 4A 3E
Esame
con
voto
MAT/08 3 2A 1L
Fisica generale I
FIS/01
Lab. di Fisica I
Inglese
Informatica
FIS/01
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
6
5
4
4
SSD
5A 1E
2A 3L
Idoneità
Idoneità
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
Istituzioni di Matematica II
MAT/05
5
3A
2E
Lab. di Progr. e Calcolo II
MAT/08
3
1A
2L
Fisica generale II
FIS/01
6
5A
1E
Lab. di Fisica II
FIS/01
3A
3L
Chimica gen. ed inorg.
CHIM/03
5
4A
1E
Chimica Fisica con
Laboratorio
CHIM/02
6
4A
2L
76
Esame
con voto
6
Esame
con voto
Esame
con voto
Esame
con voto
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Metodi matematici per la
Fisica
Istituzioni di Fisica
teorica
Struttura della Materia
Chimica e Tecnologia dei
Polimeri con Laboratorio
Chimica organica con
Laboratorio
Chimica analitica con
Laboratorio
Elettroanalitica
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
1E
con voto
Esame
1E
con voto
1E
FIS/02
4
3A
FIS/02
4
3A
FIS/03
4
3A
CHIM/0605
4
3A
1L
CHIM/06
6
5A
1L
CHIM/01
5
4A
1L
CHIM/01
4
4A
SSD
Esame
con voto
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
1 LC
con voto
1LC
1E
Esame
con voto
2L
Crediti
Tot Lez
Cristallofisica
GEO/06
3
2A
Cristallochimica
Fisica Stato solido
Laboratorio di Fisica della
Materia
Colloidi e Interfasi
Chimica e Tecnologia dei
Materiali
GEO/06
FIS/03
3
4
2A
3A
FIS/03
5
3A
CHIM/02
5
3A
2L
CHIM/0203
5
4A
1L
Fisica dei Materiali
FIS/03
5
3A
2L
77
Esame
con voto
Esame
con voto
Esame
con voto
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Crediti a scelta (vedi
elenco seguente)
Modifiche superficiali via
plasma
Tecniche Laser per
l’Ambiente ed i Beni
culturali
Lab. di Elettronica
Materiali e Dspositivi
optoelettronici
II Semestre
Insegnamenti
Laboratorio di Ottica e
Dispositivi a Giunzione
Spettroscopia
Tecniche spettroscopiche in
Chimica Fisica con
Laboratorio
Spettroscopia Analitica con
Laboratorio
Prova finale
Tirocinio
Crediti
SSD
Tot Lez
12
CHIM/02
-03
FIS/07
5
4A
4
3A
FIS/03-01
FIS/03
5
4
4A
4A
SSD
FIS/03
1L
Crediti
Tot Lez
4
2A
FIS/03
CHIM/0
2
4
5
3A
3A
CHIM/0
1
5
4A
78
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
con voto
1L
Esame
con voto
1L
Esame
con voto
7
4
Esame
con voto
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
2L
con voto
1L
2L
Esame
con voto
1L
Crediti a scelta
Insegnamenti
Dispositivi a Materiale
oganico
Metodi Fisici in Chimica
oganica
Chimica dei Plasmi
Laboratorio di
Cristallofisica e
Cristallochimica
Crediti
SSD
Tot Lez
CHIM/0605
2
2A
CHIM/06
3
2A
CHIM/03
4
4A
GEO/06
3
Tipo
Es/Lab Valut.
1L
Esame
con
voto
3LC
LAUREA TRIENNALE IN
SCIENZE E TECNOLOGIA PER
I BENI CULTURALI
Presidente: prof. Rocco Laviano
Tel. 080.5442614;
e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Il laureato in Scienze e Tecnologie per i Beni culturali dovrà essere in
grado di intervenire, secondo le competenze diagnostiche acquisite,
nel complesso delle fasi di un progetto di conservazione e restauro di
beni culturali, al fine di garantirne la conservazione delle conoscenze
acquisite in materia di caratteristiche strutturali e costitutive dei
materiali che li compongono, nonché delle cause e fenomeni di
degrado a cui essi sono sottoposti. A tal proposito, è previsto un ampio
numero di crediti per attività di base, nonché un rilevante numero di
crediti in attività caratterizzanti. Queste ultime sono divise nei due
ambiti principali: scienza e tecnologia per la conservazione e restauro
dei beni culturali, scienze della terra e della natura e completate da una
serie di attività affini ed integrative multidisciplinari. In particolare,
nei primi due anni la maggior parte dei crediti è assegnata ad attività
79
formative di base o caratterizzanti, mentre una parte dei crediti del
primo anno è riservata allo studio della matematica, della fisica, della
chimica e dell'
informatica. Le discipline del terzo anno, nell’ambito
delle attività formative caratterizzanti, conducono a un
approfondimento e completamento delle abilità e conoscenze
sviluppate nei primi due anni.
Il laureato dovrà, pertanto, possedere:
- conoscenze di base nelle seguenti discipline scientifiche:
matematica, chimica, fisica, mineralogia;
- conoscenze di base di archeologia e storia dell’arte, di archeologia e
di storia ed etica del restauro;
- conoscenze integrate di scienza per i beni culturali;
- conoscenze sui materiali e metodi di restauro;
- conoscenze sulle caratteristiche strutturali e sulle proprietà dei
materiali;
- gli elementi di cultura giuridica ed economica nel campo dei beni
culturali.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono
conseguite tramite la partecipazione alla lezioni frontali, lo studio
personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività
formative attivate in particolare nell'
ambito dei settori scientifico
disciplinari di base, caratterizzanti e integrativi: MAT/03, CHIM/02,
CHIM/03, CHIM/06, FIS/03, FIS/07, GEO/02, GEO/06, ICAR/019,
BIO/01, BIO/05, BIO/19, L-ANT/07, L-ANT/08, L-ART/01, LART/02, L-ART/04, IUS/01, SECS-P/03, INF/01. La verifica del
raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente
a fine corso attraverso esami orali e/o scritti.
Il laureato dovrà, inoltre:
- essere in grado di usare ed applicare, nel campo della diagnostica e
conservazione dei beni culturali, tecniche e strumentazioni analitiche
di tipo chimico, fisico e mineralogico;
- essere capace di applicare la conoscenza alla pratica;
- essere in grado di partecipare alla progettazione, monitoraggio e
verifica degli interventi di restauro atti a garantirne la conservazione,
80
conoscendone le caratteristiche strutturali, nonché le caratteristiche e
le proprietà dei materiali che lo compongono;
- partecipare ad indagini diagnostiche intese alla determinazione dello
stato di conservazione;
- essere in grado di definire gli interventi mirati a contrastare i
processi di degrado e di dissesto dei beni culturali nei settori
architettonico, storico artistico, archeologico, scientifico, ambientale;
- essere in grado di progettare mostre ed intervenire nel campo della
museologia artistica e scientifica;
- utilizzare sistemi informatici per la gestione e la elaborazione dei
dati.
Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione
alla lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio
indipendente, previste dalle attività formative attivate in particolare
nell'
ambito dei settori scientifico-disciplinari caratterizzanti e
integrativi: CHIM/01, FIS/07, GEO/05, GEO/07, GEO/09, GEO/11,
ICAR/019, L-ART/04, INF/01. La verifica del raggiungimento dei
risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso
attraverso esami orali e/o scritti.
Il laureato dovrà ancora sviluppare ampia autonomia di giudizio e
quindi:
- essere in grado di raccogliere ed interpretare rilevanti dati scientifici
derivati dall’osservazione e dalla misurazione in laboratorio e sul
campo;
- essere capace di programmare e condurre un esperimento;
progettarne i tempi e le modalità, esercitare capacità autonoma di
giudizio nel valutare e quantificare il risultato;
- essere capace di formulare un problema analitico e di proporre idee e
soluzioni;
- essere in grado di dare giudizi che includano riflessioni su importanti
questioni scientifiche ed etiche;
- essere capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse, di
reperire e vagliare fonti di informazione, dati, letteratura.
Il laureato dovrà anche acquisire abilità comunicative e pertanto:
81
- possedere capacità di base nella gestione di risorse umane e
strumentali;
- possedere capacità di comunicazione nei confronti degli altri attori
del processo di conservazione e restauro;
- possedere una buona capacità di comunicazione orale e scritta in
lingua madre;
- conoscere una seconda lingua europea tra le principali;
- possedere capacità di analisi e di sintesi (in senso generale);
- essere in grado di lavorare in gruppo.
Le conoscenze e capacità sopraelencate sono conseguite tramite la
partecipazione alle lezioni frontali, favorite con lo studio personale
guidato, lo studio indipendente, e con la partecipazione a stage
formativi anche presso strutture pubbliche e private extrauniversitarie. La verifica del raggiungimento dei risultati di
apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami
orali e/o scritti nonché nell’ambito dell'
esame finale.
Infine, il laureato dovrà anche sviluppare capacità di apprendimento
atte a:
- sviluppare quelle abilità di apprendimento che sono necessarie per
intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia;
- acquisire un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, di
lavoro in gruppo ed autonomo;
- essere in grado di lavorare autonomamente e di continuare la propria
formazione professionale.
I laureati devono quindi nel particolare:
- essere in grado di intervenire sul bene culturale e di garantirne la
conservazione, conoscendone le caratteristiche strutturali, nonché le
caratteristiche e le proprietà dei materiali che lo compongono;
- possedere una formazione di base correttamente distribuita tra saperi
scientifici ed umanistici;
- possedere una buona padronanza dei metodi, delle tecniche di
indagine e d’interpretazione dei dati per lo studio finalizzato alla
conoscenza, recupero e conservazione dei beni culturali;
- possedere adeguate conoscenze tecnico-scientifiche:
- sulle caratteristiche morfologico-strutturali del bene culturale,
82
- sulle caratteristiche e proprietà dei materiali che lo compongono,
- sulle possibili tecnologie d’intervento per il restauro e la
conservazione,
- sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi di interesse;
- possedere competenze per definire gli interventi mirati a contrastare i
processi di degrado e di dissesto dei beni culturali in uno o più dei
seguenti settori: architettonico, storico-artistico, archeologico,
archivistico e librario, musicale, teatrale, cinematografico, scientifico,
ambientale, antropologico;
- possedere gli elementi di cultura giuridica e economica nel campo
dei beni culturali;
- possedere adeguate competenze e metodologie per la gestione dei
dati, la comunicazione e la gestione dell’informazione;
- essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano.
I laureati nel Corso di laurea saranno in grado di svolgere:
-indagini per l’individuazione delle cause e dei meccanismi del
deterioramento, valutazione dei risultati scientifici utili alla
conservazione del bene culturale, anche scientifico, ed individuazione
delle azioni di conservazione e di restauro più appropriate;
- interventi sul bene culturale e sui manufatti artistici e misure per
garantirne la conservazione, conoscendone gli aspetti strutturali,
nonché le caratteristiche e le proprietà dei materiali che li
compongono;
- diagnostica prima, durante e dopo l’intervento di conservazione;
- lavoro in gruppo al fine di operare con definiti gradi di autonomia e
di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
- attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione
del patrimonio culurale e nelle organizzazioni professionali private
operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero
ambientale;
- partecipare ad interventi di diagnosi su beni di interesse storico
artistico, archeologico e monumentale;
83
- supportare le diverse fasi dell’intervento di restauro sulla base di
precise conoscenze in merito alla composizione materica, allo stato di
conservazione del bene ed ai materiali e metodi di intervento;
- partecipare a studi archeometrici sui beni culturali (datazione,
autenticità, provenienza, tecniche di produzione, ecc.).
Sbocchi occupazionali
I laureati potranno svolgere attività professionali presso le istituzioni
preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale,
enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei,
biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni
professionali operanti nel settore della conservazione, del restauro e
della tutela dei beni culturali. A tal proposito saranno organizzati, in
accordo con enti pubblici e privati, attività esterne, come tirocini
formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e
laboratori, anche per il conseguimento dei crediti richiesti per le “altre
attività formative”. Il Corso di studi è programmato in modo che lo
studente consegua gradualmente gli obiettivi sopraelencati.
Figure e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
sono: tecnologo/diagnosta; restauratori di opere d’arte; tecnici delle
scienze quantitative, fisiche e chimiche; tecnici dei musei, delle
biblioteche ed assimilati; periti, stimatori d’arte ed assimilati; presso:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati preposti alla gestione
ed alla manutenzione del patrimonio culturale;
- Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla
tutela dei Beni Culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche,
Archivi, ecc.);
- laboratori di restauro;
- aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della
diagnostica, della conservazione, del restauro e della tutela dei beni
culturali.
Prosecuzione degli studi: Laurea magistrale, Master di 1° livello.
84
Requisiti per l’accesso
Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti
che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo
estero equipollente. Poiché inoltre il corso di laurea presuppone una
formazione mirata allo sviluppo di capacità logico-deduttive, come di
ideare e realizzare progetti, è richiesto il possesso di una buona cultura
sia generale che scientifica. Per valutare il possesso di tali conoscenze
di base, di norma all’inizio dei corsi, ed anche inseguito per gli
studenti iscritti eccezionalmente in ritardo, sarà proposto un test di
valutazione sulle seguenti discipline: matematica, fisica, chimica. Il
test ed il suo risultato non sono vincolanti per l’iscrizione. In caso di
debito formativo il Consiglio del Corso di Studi indicherà gli specifici
obblighi formativi aggiuntivi che lo studente dovrà soddisfare entro il
primo anno di corso, nonché le modalità di verifica del loro
superamento, indispensabile per il proseguimento del percorso
formativo.
Organizzazione della didattica
Il periodo per lo svolgimento di lezioni, esercitazioni ed attività di
laboratorio è dal 1 ottobre al 15 giugno dell’anno successivo.
Potranno essere previste attività di orientamento, propedeutiche,
integrative, di preparazione e sostegno degli insegnamenti ufficiali,
nonché corsi intensivi e attività speciali, nel periodo dal 1 al 30
settembre previa delibera del Consiglio di Corso di Studi e previa
approvazione del Senato Accademico.
Calendario degli esami di profitto per gli studenti in corso:
- 1 appello tra il 15 ed 30 gennaio
- 2 appelli a febbraio
- 1 appello dopo il 15 giugno
- 2 appelli a luglio
- 2 appelli a settembre.
Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15
giorni.
85
Calendario degli esami di profitto aggiuntivo riservato ai soli gli
studenti “fuori corso”:
- 1 appello a marzo
- 1 appello ad aprile
- 1 appello a maggio
- 1 appello ad ottobre
- 1 appello a novembre
- 1 appello a dicembre.
Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15
giorni. È norma generale che per tutti i corsi tenuti nello stesso anno e
stesso semestre non potranno essere assegnate date di esame di
profitto coincidenti. Tutte le date dagli appelli di esame dovranno
essere comunicate, unitamente alla commissione di esami formata da
minimo due componenti, dal docente titolare del corso al Presidente
del Corso di Studi, tra il 1 ed il 15 novembre. Il calendario degli
appelli di esame sarà prima approvato dal Consiglio di corso di Studi e
quindi comunicato al Preside della Facoltà di Scienze Matematiche
Fisiche e Naturali perché lo porti all’approvazione del Consiglio di
Facoltà. Le prove finali, nel numero minimo di quattro appelli, si
svolgeranno nell’arco dei seguenti periodi: da maggio a luglio (1
appello); da ottobre a dicembre (2 appelli); da febbraio ad aprile (1
appello). Le date delle prove finali saranno approvate dal Consiglio di
Corso di Studi entro il mese di novembre e quindi comunicate al
Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
perché le porti all’approvazione del Consiglio di Facoltà. Le lezioni si
svolgeranno dalle ore 8.00 alle 13.30 e dalle ore 15.00 alle 19.30, dal
lunedì al venerdì. Il Consiglio di Corso di Studi potrà modificare
l’orario delle lezioni.
Esami, verifiche, idoneità
Gli esami di profitto possono prevedere una prova scritta e/o orale; il
docente può, durante lo svolgimento del corso, prevedere delle forme
di verifica sugli argomenti svolti. Tali verifiche in itinere non
dovranno interferire con gli altri corsi in atto e dovranno essere svolti
nell’ambito del proprio orario settimanale.
86
Gli accertamenti dovranno essere sempre individuali, devono avere
luogo in condizioni che garantiscano l’approfondimento, l’obiettività e
l’equità della valutazione in rapporto con l’insegnamento o l’attività
seguita e con quanto esplicitamente richiesto ai fini della prova.
Per le attività di tirocinio è previsto un attestato di frequenza da parte
dell’ente, azienda, ditta o altro, con cui sia stata in precedenza
stipulata una convenzione, approvata dal Consiglio di Corso di Studi e
dalla Facoltà di Scienze MMFFNN, per lo svolgimento di tale attività;
il tirocinio potrà essere svolto anche presso un dipartimento
universitario ed in tal caso non sarà necessario alcuna convenzione.
I CFU di ogni singolo esame a scelta dello studente possono variare e
lo studente può anche scegliere di sostenere un solo esame da 12 CFU.
Tutti gli esami di profitto con votazione dovranno essere espressi in
trentesimi. La media degli esami con votazione sarà calcolata in
rapporto ai crediti (CFU) di ogni singolo esame.
I crediti relativi alle discipline si acquisiscono mediante esami o
giudizi di idoneità da sostenere, con l’apposita commissione, dopo la
conclusione del corso di insegnamento, in una sessione a scelta dello
studente, ma osservando le propedeuticità eventualmente segnalate nel
manifesto degli studi del Corso di Studi.
In particolare:
- per insegnamenti singoli articolati in più moduli o quando sono
previsti corsi integrati di due o più insegnamenti affini, la valutazione
complessiva dovrà tenere conto del risultato della verifica relativa a
tutti i moduli o insegnamenti interessati;
- le altre attività, consistenti in stage, visite di studio, laboratori
specifici esterni alla Facoltà, partecipazione a corsi di formazione, a
convegni, a lezioni aggiuntive, a ricerche peculiari, danno diritto ai
crediti ad esse assegnati mediante un esame con voto o prova di
idoneità o attestato di frequenza.
Propedeuticità
Le seguenti propedeuticità sono obbligatorie per gli immatricolati di
questo anno accademico:
- Matematica è propedeutica a Fisica.
87
- Fisica è propedeutica a Mineralogia, Materiali e Tecnologie
fisiche per i Beni culturali e Geofisica applicata ai Beni
culturali.
- Chimica generale ed inorganica è propedeutica a tutti gli altri
esami di Chimica (CHIM) e a Mineralogia.
- Mineralogia è propedeutica a tutte le discipline di Scienze
della Terra (GEO).
Prova finale
Per ottenere il titolo di studio di laurea di primo livello, lo studente
deve avere acquisito:
- i crediti relativi alle discipline, ai laboratori, alle esercitazioni, alle
altre attività, al tirocinio e alla lingua, così come previsto dal piano di
studi ufficiale o da quello individuale approvato dal Consiglio di
Corso di Studi;
- i crediti che lo studente può utilizzare a sua discrezione, scegliendo
altre discipline e/o altri laboratori, e/o altre attività formative;
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver acquisito
tutti i CFU previsti dal presente ordinamento a meno di quelli previsti
per la prova stessa.
Con il superamento della prova finale vengono assegnati 6 CFU quali
crediti riservati alla prova finale.
Lo studente dovrà comunque in precedenza aver richiesto al Consiglio
di Corso di Studi l’assegnazione dell’argomento di tesi e del docente o
dei docenti relatori; tale richiesta dovrà avvenire all’inizio del 3° anno
e comunque dopo aver maturato almeno 90 CFU.
Lo studente dovrà presentare in Segreteria, almeno 15 giorni prima
dalla data di laurea, n° 2 copie della tesi di cui una timbrata va
consegnata al Presidente del Consiglio di Studi.
Lo studente può sostenere l’ultimo esame previsto dal piano di studi
non oltre 7 giorni prima della data di laurea, rispettando tutte le
modalità previste dalla Segreteria studenti della Facoltà di Scienze.
La prova finale consiste nella verifica della capacità del laureando di
esporre e discutere con chiarezza e padronanza i risultati di un
progetto di ricerca o un proprio elaborato connesso al tirocinio o ad
88
una attività di laboratorio. Qualora lo studente lo desiderasse, e previa
autorizzazione del Consiglio di Corso di Studi, la prova finale potrà
svolgersi nella lingua Inglese e parimenti nella stessa lingua possono
essere redatti l’elaborato scritto e la tesi. La commissione di
valutazione dell’esame finale, il cui risultato sarà espresso in
centodecimi, è formata da docenti titolari di insegnamenti del corso di
studi. La lode potrà essere concessa solo con l’unanimità dei
componenti la commissione di laurea.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Matematica
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/Lab Valut.
Esame
MAT/01 6 4
2 (E)
(scritto
-09
Informatica
INF/01
8
5
2(E)+1
(L)
Fisica (1° modulo)
FIS/07
5
4
1(E)
Biologia vegetale e
Zoologia (1° modulo e 2°
modulo)
BIO/01
BIO/05
6
3
5
3
1(E)
89
ed orale)
Esame
(prova
pratica ed
orale)
Esame
(A)
(scritto
ed orale)
Esame
unico
(orale)
II Semestre
Insegnamenti
Fisica (2° modulo)
Crediti
SSD
FIS/07
Tot Lez
5
4
Es/Lab
1 (E)
Chimica generale ed
inorganica
CHIM/03
6
4
2 (E)
Archeologia (1° e 2°
modulo)
L/ANT/07
L/ANT/08
4
4
3
3
1 (E)
1 (E)
Storia dell’arte (1° e 2°
modulo)
L/ART/01
L/ART/02
4
4
3
3
1 (E)
1 (E)
L/ART/04
6
4
2 (E)
Museologia
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Chimica fisica e organica
(1° e 2° modulo)
GEO/06 9
Lingua inglese
Tipo
Es/Lab Valut.
7
2 (E)
CHIM/02 6
5
1 (E)
CHIM/06 6
5
1 (E)
4
Esame a scelta
L-LIN/12 6
90
Esame
(A)
(scritto
ed orale)
Esame
(scritto
ed orale)
Esame
unico
(orale)
Esame
unico
(orale)
Esame
(orale)
Crediti
Tot Lez
Mineralogia
Tipo
Valut.
4
3
3 (E)
Esame
(orale)
Esame
unico
(orale)
Esame o
idoneità
Idoneità
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
Tot Lez
Applicazioni mineralogiche
e petrografiche per i Beni
GEO/09 9
culturali
Materiali e Tecnologie
FIS/03 8
fisiche per i Beni culturali
Metodologie chimiche
CHIM/01 8
applicate ai Beni culturali
Esame a scelta
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
4
SSD
Es/Lab
6
2(E)+1( Esame
L)
(orale)
6
2 (E)
6
2 (E)
4
Tipo
Es/Lab Valut.
Petrografia
GEO/07 9
6
3 (L)
Geofisica applicata ai Beni
culturali
GEO/11 6
5
1 (E)
GEO/02 6
GEO/05 6
4
4
2 (E)
2 (E)
4
4
Esame a scelta
II Semestre
Insegnamenti
Storia e Tecnica del
Restauro
SSD
Crediti
Tot Lez
ICAR/1
6
9
91
Esame
(orale)
Esame
(orale)
Esame o
idoneità
Crediti
Tot Lez
Geologia e Geologia
tecnica (1° e 2°modulo)
Tipo
Valut.
4
Es/Lab
2 (E)
Esame
(prova
pratica ed
orale)
Esame
(orale)
Esame
unico
(orale)
Esame o
idoneità
Tipo
Valut.
Esame
(orale)
Microbiologia generale
BIO/19
6
5
Legislazione Beni Culturali IUS/01
4
4
Tirocinio
Prova finale
6
6
1 (L)
6
6
Esame
(orale)
Esame
(orale)
Idoneità
Esame
LAUREA TRIENNALE IN
SCIENZE GEOLOGICHE
Presidente: prof. Antonio Paglionico
Tel. 080.5442586; e-mail: [email protected]
Nell’a.a. 2008-2009 è attivato il nuovo Corso di laurea triennale in
Scienze geologiche per adeguamento al DM 270/2004. Al fine di
facilitare la transizione al nuovo ordinamento, vengono attivati tutti e
tre gli anni di corso. Vengono inoltre mantenuti attivi il 2° e 3° anno
del precedente ordinamento per quegli studenti che desiderano
proseguire gli studi secondo il piano didattico 2007-2008.
Al fine di seguire con profitto le attività didattiche, gli studenti devono
possedere familiarità con il linguaggio scientifico ed avere conoscenze
scientifiche di base a livello di Scuola Secondaria Superiore. In
particolare, per valutare il possesso delle conoscenze fondamentali in
matematica, di norma all’inizio dei corsi e in seguito per studenti
iscritti eccezionalmente in ritardo, sarà proposto un test di valutazione.
Il test ed il risultato del test non è vincolante per l’iscrizione. In caso
di debito formativo il Consiglio di Corso di Studio indicherà gli
specifici obblighi formativi che lo studente dovrà soddisfare entro il
primo anno di corso, nonché le modalità di verifica del loro
superamento indispensabili per il proseguimento del percorso
formativo.
Obiettivi formativi
L’obiettivo dell’ordinamento didattico del Corso di laurea è quello di
formare esperti in diversi settori delle Scienze della Terra.
92
I laureati in Scienze geologiche, oltre ad avere familiarità con il
metodo scientifico di indagine, dovranno in particolare:
- essere in possesso degli strumenti fondamentali per l’analisi dei
sistemi e dei processi geologici;
- possedere competenze operative di laboratorio e di terreno;
- essere capaci di operare professionalmente in ambiti applicativi
quali: la cartografia geologica; le indagini geologiche e geofisiche per
l’esplorazione del sottosuolo; il reperimento delle georisorse; l’analisi
e la certificazione dei materiali geologici; la raccolta dati necessari
alla zonazione dei rischi geologici;
- possedere le conoscenze di base per lo sviluppo di competenze nel
campo della ricerca relativa ai processi esogeni ed endogeni del
sistema Terra.
Al termine del percorso formativo il laureato dovrà aver acquisito le
seguenti conoscenze e capacità:
- Conoscenze di base di matematica, fisica e chimica finalizzate alla
comprensione dei processi che definiscono e modificano il Sistema
Terra. Conoscenze di base relative alla composizione, genesi e
proprietà di rocce e minerali. Tali conoscenze verranno acquisite
attraverso un percorso di apprendimento consistente in lezioni teoriche
ed esercitazioni pratiche con verifiche del livello di padronanza
raggiunto mediante test ed esami in forma di prova pratica, scritta ed
orale. Ulteriori conoscenze riguarderanno le problematiche del mondo
del lavoro e delle norme di sicurezza professionale attraverso la
promozione di stage e tirocini presso società ed aziende private e
pubbliche.
- Capacità di applicare le conoscenze acquisite allo studio dei corpi
geologici attraverso dati di campagna, di laboratorio e di un primo
trattamento statistico e informatico dei dati. Tali capacità saranno
raggiunte mediante esercitazioni di laboratorio ed escursioni di
campo, associate ai singoli corsi oppure integrate fra più corsi di
insegnamento. La verifica delle capacità acquisite sarà affidata alla
produzione di relazioni sulle suddette esperienze, nonché all'
esame
dell'
elaborato finale.
93
- Capacità di organizzare la raccolta dati sul terreno e in laboratorio e
di riconoscerne la rilevanza per giungere alla formulazione di un
giudizio di qualità responsabilizzandosi rispetto ai risvolti etici e
sociali. Capacità di applicare l'
impostazione metodologica acquisita
anche al di fuori del campo delle scienze geologiche. La verifica del
conseguimento di tali obbiettivi sarà realizzata tramite test svolti
nell'
ambito dei corsi di insegnamento dedicati alle applicazioni della
Geologia al rilevamento delle strutture geologiche e sulla base di
tirocini e stage adeguatamente selezionati.
- Capacità di comunicare, oralmente e per iscritto, con chiarezza,
rigore e proprietà di linguaggio informazioni, idee, problemi e
possibili soluzioni relative ai fenomeni geologici. La verifica sarà
affidata alle diverse prove di esame sia in forma scritta che orale.
Saranno anche sviluppate capacità di comunicare le conoscenze
fondamentali relative al sistema Terra a interlocutori non specialisti,
attraverso il coinvolgimento, su base volontaria, in iniziative di natura
divulgativa collegate alle attività del Museo di Scienze della Terra
gestito dai Dipartimenti di Geologia e Geofisica e Geomineralogico.
Capacità di comunicare in lingua inglese saranno acquisite attraverso
uno specifico corso focalizzato sull'
uso del linguaggio scientifico
nell'
ambito di tematiche geologiche.
- Capacità di apprendere con sicurezza e autonomia, ad un livello tale
da poter aggiornare le proprie conoscenze e intraprendere ulteriori
studi. La verifica dell'
acquisizione di tale capacità sarà basata sui
risultati delle attività preparatorie per la realizzazione di un elaborato
finale. In particolare verrà curata una impostazione metodologica nella
ricerca bibliografica e nella sintesi finale.
Sbocchi occupazionali
Le competenze specifiche acquisite dai laureati consentiranno
l'
accesso, previo esame di abilitazione, al titolo di Geologo Junior,
con il quale essi potranno svolgere attività professionale in proprio o
presso studi privati ed enti pubblici nei seguenti settori:
- rilevamento e redazione di carte geologiche e tematiche, con l'
ausilio
anche di sistemi GIS (Geographic Information System);
94
- individuazione e rilevamento degli elementi geologico-tecnici
nell’ambito dei rischi geologici e ambientali;
- indagini geognostiche ed esplorazioni del sottosuolo, finalizzate alla
redazione degli elaborati geologici inerenti interventi costruttivi e
progettuali o al reperimento e alla valutazione delle georisorse,
comprese quelle idriche;
- analisi e qualificazione dei materiali geologici.
Il laureato di I livello avrà una preparazione scientifica adeguata per
accedere ai corsi di laurea di II livello, finalizzati al conseguimento
della Laurea magistrale, e successivamente per accedere ai corsi di
formazione per la ricerca scientifica (dottorato di ricerca). Il laureato
di I livello avrà, inoltre, una preparazione di base funzionale ad
intraprendere un percorso formativo finalizzato all'
insegnamento nelle
scuole.
Requisiti per l’accesso
Sono titoli di ammissione quelli previsti dalle vigenti disposizioni di
legge che regolano l’accesso agli studi universitari. In particolare, si
applicano le disposizioni previste dal Regolamento didattico
dell’Ateneo di Bari e dal Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Precorsi
Per iniziare con profitto le attività didattiche di base e formative
previste dal piano di studi, gli studenti devono possedere familiarità
con il linguaggio scientifico; a tal fine saranno organizzati nella
seconda e terza settimana di settembre test di autovalutazione non
obbligatori. In base all’esito dei test gli studenti dovranno frequentare
brevi corsi propedeutici e preparatori ad alcune discipline del I anno.
Di tale organizzazione verrà data comunicazione sul sito del Corso di
studi.
Norme di trasferimento e transitorie
Gli studenti già iscritti ad altro Corso di laurea o Diploma
universitario potranno iscriversi previa presentazione di una domanda
di trasferimento che verrà esaminata dal Consiglio di Corso di Studio.
95
Il riconoscimento degli esami già sostenuti avverrà tramite la
trasformazione di questi in CFU secondo i criteri di accreditamento
predisposti dal Consiglio di Corso di Laurea: gli eventuali CFU in
eccesso potranno anche essere utilizzati per l’accreditamento di corsi
successivi e/o a scelta.
Organizzazione della didattica
Il Corso di studio è organizzato in semestri. Il primo semestre inizierà
il 1 ottobre 2008 e terminerà il 16 gennaio 2009; il secondo semestre
inizierà il 2 marzo 2009 e terminerà il 12 giugno 2009. La frequenza
è obbligatoria, visto il forte carattere sperimentale del Corso di laurea.
Gli esami si svolgeranno dal 19 gennaio al 27 febbraio (3 appelli), dal
15 giugno al 24 luglio (3 appelli) e dall’1 al 30 settembre (2 appelli).
L’attività didattica è svolta secondo diverse tipologie di insegnamento
in corrispondenza delle quali si acquisiscono crediti formativi. I crediti
formativi corrispondono a 25 ore di lavoro per studente, calcolate
secondo la seguente tipologia dei crediti formativi universitari (CFU):
a) lezioni frontali: 8 ore di lezione in aula e 17 ore di studio
individuale;
b) esercitazioni di laboratorio o esercitazioni guidate sul campo: 18
ore di laboratorio o esercitazione e 7 ore di rielaborazione personale;
c) attività di campo nell’ambito dei corsi di Rilevamento Geologico I
e II: 25 ore.
d) elaborato finale: 25 ore di studio individuale.
La maggior parte degli insegnamenti prevede sia lezioni frontali in
aula che esercitazioni (in aula o in laboratorio). La gran parte degli
insegnamenti caratterizzanti prevede, inoltre, esercitazioni pratiche sul
terreno. Due escursioni di campo (campagne geologiche), della durata
di 3-5 giorni ciascuna, obbligatoria per tutti gli studenti, si
svolgeranno al 2° e al 3° anno.
Propedeuticità
Gli esami di Matematica, di Fisica, di Chimica e di Sistema Terra
sono propedeutici a quello di Mineralogia.
96
L’esame di Mineralogia è propedeutico a quelli di Processi magmatici,
di Petrografia delle Rocce metamorfiche e Geologia strutturale, di
Petrografia delle Rocce sedimentarie e Laboratorio di Petrografia, di
Geologia stratigrafica e di Paleontologia.
Gli esami di Matematica e Fisica sono propedeutici a quello di Fisica
Terrestre.
Gli esami di Geologia Stratigrafica, di Paleontologia, di Processi
magmatici, di Petrografia delle Rocce metamorfiche e Geologia
strutturale e di Petrografia delle Rocce sedimentarie e Laboratorio di
Petrografia sono propedeutici all’esame di Rilevamento geologico I.
L’esame di Sistema Terra è propedeutico a quello di Geomorfologia.
L’esame di Rilevamento geologico I è propedeutico a quelli di
Rilevamento geologico II, di Geologia applicata, di Geologia tecnica e
di Idrogeologia.
L’esame di Fisica terrestre è propedeutico a quello di Fondamenti di
Geofisica applicata.
Prova finale
La prova finale, per il conseguimento della laurea di I livello, consiste
nella discussione di un elaborato scritto approntato dallo studente
sotto la guida di uno o più docenti su un argomento relativo ad una o
più discipline caratterizzanti, scelto all’inizio del III anno (comunque
dopo aver conseguito almeno 120 CFU). La Laurea in Scienze
geologiche si consegue con il superamento di un esame finale. Per
essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver acquisito tutti i
CFU previsti dal presente ordinamento a meno di quelli previsti per la
prova stessa. A tale proposito, lo studente è tenuto a compilare dopo
aver conseguito 120 CFU un apposito modulo in cui sono indicati gli
esami sostenuti, le relative votazioni nonché l’argomento sul quale
intende svolgere l’elaborato finale. Tale domanda firmata dal relatore
sarà portata in approvazione nel CCS.
97
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tot
Lez
Es/Lab
Matematica
MAT/01-09
8
6
2
Fisica
(mod. 1)
(mod. 2)
FIS/01-08
6
5
1
4
3
1
Chimica
CHIM/03/06
7
5
2
Inglese
L-LIN/12
4
4
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Il sistema Terra
GEO/01
(mod. 1 - Fondam. Scienze -04
della Terra)
GEO/06
-08
(mod.2 – Geogr. fis.)
GEO/04
Informatica e Analisi Dati
geologici
(mod. 1)
INF/01
(mod. 2)
MAT/06
Mineralogia
(mod. 1 - Mineral. gen.)
GEO/06
98
Tipo
Valut.
Esame
(scritto
e
orale)
Esame
(scritto
e
orale)
Esame
(scritto
e
orale)
Idoneit
à
Tipo
Es/Lab Valut.
Crediti
Tot Lez
5
4
1
5
4
1(*)
4
5
2
4
2
1
6
5
1
Esame
(scritto
e/o orale)
Esame
(scritto
e orale)
Esame
(scritto
e orale)
(mod. 2 – Laboratorio)
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
GEO/06 3
SSD
1
2(*)
Tipo
Crediti
Tot Lez Es/ Camp Valut.
Lab
Fisica terrestre
Processi magmatici
(mod.1 Petr. roc. mag.)
GEO/10
8
6
2
GEO/07
4
3
1*
(mod. 2 Vulcanol.)
(mod. 3 Geochim.)
GEO/08
GEO/08
3
3
2
2
1*
1*
Geologia stratigrafica
GEO/02
8
6
1
1*
Paleontologia
GEO/01
8
5
2
1*
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tot Lez
Petrografia delle Rocce
metamorfiche e
Geologia strutturale
(mod. 1)
(mod. 2)
Rilevamento geologico I e
Lab. di Paleontologia
(mod. 1)
(mod. 2)
(mod. 3)
GEO/07
3
2
GEO/03
6
5
GEO/02
GEO/03
GEO/01
4
4
3
1
1
1
99
Esame
Esame
(scritto
e orale)
Es/
Lab
1*
1
1
1
Esame
(scritto
e orale)
Esame
Tipo
Cam Valut.
p
1*
2
2
1*
Esame
(scritto
e orale)
Esame
(scritto
e orale)
Petrografia delle Rocce
sedimentarie e Laboratorio di
Petrografia
(mod. 1)
(mod. 2)
Geologia applicata
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
GEO/07
GEO/02
GEO/07
GEO/05
SSD
3
4
8
3
1
7
Esame
(scritto
e orale)
3
1(*)
Esame
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Ca Valut.
Lab mp
Geomorfologia e Laborat.
GIS (mod.1)
(mod.2)
Fondamenti di Geofisica
Applicata
Geologia Tecnica
Idrogeologia
II Semestre
Insegnamenti
GEO/04
5
4
1*
ICAR/0
6
3
2
1
GEO/11
6
5
1
GEO/05
GEO/05
6
6
5
5
1*
1*
SSD
Esame
Esame
Esame
Esame
Esame
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Ca Valut.
Lab mp
Rilevamento geologico II°
(mod 1)
(mod 2)
Corsi a scelta
Tirocini, stage
Prova finale
GEO/07
-03
GEO/08
6
12
3
7
1
1
1
1
12
1
1
Esame
Esame
Esame
Note: Nell’ambito dei corsi di Rilevamento geologico sia I che II, tra le attività di
campo è inclusa una campagna geologica guidata di 3-5 giorni la cui frequenza è
obbligatoria. I crediti di esercitazione marcati con asterisco (*) prevedono escursioni
di campagna nell’ambito del corso.
100
LAUREA TRIENNALE IN
SCIENZE DELLA NATURA
Presidente: prof. Laura De Gara
Tel. 080.5443553; e-mail: [email protected]
Nell’anno accademico 2008-2009 è attivo il I anno del Corso di studi
in Scienze della Natura (Classe L-32).
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il Corso si propone di realizzare una sintesi armonica ed
equilibrata tra le materie delle aree di Scienze della Vita e di
Scienze della Terra, evidenziando ed approfondendo le
correlazioni spaziali, temporali e funzionali tra sistemi biologici,
a diversi livelli d'
organizzazione, ed il substrato sul quale i
processi morfogenetici modellano le forme del paesaggio. E’
mirato a fornire le conoscenze multidisciplinari, che spaziano dalle
Scienze della Vita alle Scienze della Terra, con buone basi fisicochimiche, per la formazione di esperto degli ecosistemi naturali e
dell’impatto ambientale sugli stessi. Obiettivo è, inoltre, la formazione
di professionisti capaci di trasferire e divulgare le proprie conoscenze
naturalistiche in ambiti diversi (dalle scuole di ogni ordine e grado ad
attività terziarie quali pubblicistica e turismo).
Il laureato:
- avrà una cultura naturalistica di base ed una buona pratica del
metodo scientifico;
- conoscerà le nozioni fondamentali sugli strumenti e le metodologie
per lo scambio e la gestione dell'
informazione;
- avrà competenze professionali nell'
ambito della tutela e del recupero
dei beni naturali;
- sarà in grado di analizzare l'
ambiente sia naturale che antropizzato,
in termini di studio dei sistemi e processi, di biodiversità, di lettura in
chiave ecologica del paesaggio, in un'
ottica di conservazione e
recupero degli ambienti naturali;
101
- sarà in grado di lavorare in gruppo, operando con definiti gradi
d'
autonomia, inserendosi prontamente nelle attività lavorative;
- potrà utilizzare un'
altra lingua dell’Unione Europea (inglese), oltre
l’italiano, nell’ambito specifico di competenza.
Per raggiungere questi obiettivi formativi il Corso sarà programmato
in modo da consentire allo studente di acquisire progressivamente gli
strumenti teorico-operativi per la comprensione dei fenomeni
biologici e geologici, dell'
evoluzione e delle alterazioni sia naturali
che di origine antropica che interessano l'
ambiente nelle sue diverse
componenti. Durante il primo anno la maggior parte dei crediti sarà
assegnata a settori scientifico-disciplinari di base (matematica,
chimica, fisica, botanica, zoologia e geografia) la cui conoscenza è
propedeutica
all'
acquisizione
di
competenze
strettamente
naturalistiche. Queste ultime comprenderanno lo studio degli
organismi animali e vegetali con un approccio interdisciplinare di tipo
morfologico, fisiologico, sistematico, evoluzionistico, ecologicoambientale, nonché degli aspetti geologici, mineralogico- petrografici
e paleontologici.
Oltre alle competenze teoriche in questi campi, lo studente sarà messo
in condizione di apprendere metodologie e tecnologie relative
all'
ampio spettro di analisi biologiche e geologiche grazie alla
frequenza di laboratori e alla partecipazione ad attività in campo. A
queste attività pratiche sarà riservato uno spazio significativo sia
nell'
ambito di ciascun insegnamento sia attraverso attività
multidisciplinari appositamente organizzate in ogni anno di corso.
Sbocchi professionali
Il Corso prepara ai seguenti sbocchi professionali:
- Guida naturalistica.
- Divulgatore e animatore naturalistico nelle scuole, per enti culturali,
associazioni e per il turismo in generale.
- Naturalista esperto nel monitoraggio e campionamento di sistemi
biotici e abiotici.
- Addetto alla conservazione e valorizzazione dei siti di interesse
geologico, paleontologico e biologico.
102
- Tecnico del controllo ambientale.
Requisiti di accesso
Per accedere al Corso di laurea in Scienze della Natura è necessario
essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore
quinquennale o di altro titolo di studio equipollente conseguito
all’estero e riconosciuto idoneo. Un proficuo inserimento nell'
attività
didattica richiede una generale conoscenza scientifica di base. Al fine
di valutare il possesso da parte degli studenti delle conoscenze e
competenze di base, a livello di scuola secondaria superiore, relative
alle discipline del Corso di studi, nel mese di ottobre sarà proposto
agli studenti un test di valutazione sulle seguenti discipline: logica,
matematica, fisica, chimica. Il risultato del test non è vincolante per
l’iscrizione. La data del test sarà esposta nelle bacheche e sul sito web
del Corso di laurea. Per permettere agli studenti che, dopo aver
sostenuto il test, non hanno ricevuto una valutazione sufficiente, di
non avere debiti formativi, sarà possibile sostenere un secondo test nel
mese di dicembre ed, eventualmente, nel mese di gennaio. Gli studenti
che si sono immatricolati in periodi successivi al primo test potranno
sostenere la valutazione in occasione dei test successivi. In caso di
debito formativo e sulla base della tipologia delle carenze
evidenziate, il Consiglio del C.d.S. indicherà gli specifici obblighi
formativi che lo studente dovrà soddisfare entro il primo anno di
corso. Gli studenti con debito formativo non possono sostenere gli
esami del I anno prima di aver colmato tale debito. Per l’a.a. 20082009 il primo test di valutazione verrà fatto lunedì 20 ottoobre.
L’orario e l’aula verranno resi noti sul sito del Corso di laurea
www.scienzedellanatura.uniba.it.
Organizzazione della didattica
La durata del Corso è di 3 anni. Il C.d.S. si riserva di studiare e di
predisporre piani di studi che consentano agli studenti impegnati a
tempo parziale, di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque
maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale. A tal
103
fine, lo studente dovrà produrre richiesta secondo le modalità e i tempi
previsti dal Regolamento didattico di Ateneo.
Per conseguire la Laurea triennale è necessario acquisire
complessivamente 180 crediti formativi universitari (CFU). Ogni
CFU corrisponde ad un carico di lavoro complessivo per lo studente di
25 ore così distribuite:
- nel caso di corsi frontali in 8 ore per le lezioni e per i seminari
ovvero 15 ore per le esercitazioni in aula, il resto allo studio
individuale;
- nel caso di corsi di attività pratiche in 15 ore di laboratorio ovvero 22
ore di attività in campo e il resto per lo studio individuale e/o la
rielaborazione dell’esperienza svolta;
- nel caso di tirocini 1 CFU corrisponderà in 25 ore di attività pratica.
La frequenza alle attività didattiche assistite è obbligatoria, in
particolare per poter sostenere gli esami è necessario che venga
frequentato almeno il 75% delle lezioni frontali e delle esercitazioni.
Gli insegnamenti di particolare complessità possono prevedere prove
di accertamento della preparazione in itinere (A) che concorrono alla
valutazione finale. Tale possibilità, con la tipologia della modalità di
verifica di ciascun insegnamento, è riportata nella tabella del piano
degli studi Sono previsti 20 esami con voto, secondo quanto riportato
nella tabella del piano di studi e 1 idoneità. I CFU per le attività in
campo previsti nei tre anni di Corso verrà acquista sulla base della
partecipazione diligente degli studenti all’attività; la valutazione delle
conoscenze/competenze acquisite mediante tali attività, in particolare
di quelle svolte nel terzo anno di corso, verrà effettuata nell’ambito
della prova finale.
Calendario didattico
Le attività formative saranno svolte nell’arco di 11 mesi e saranno
distribuite in due periodi di lezioni (semestri). Per l’a.a. 2008-2009 il
primo semestre inizierà il 1 ottobre 2008 e il 3 marzo 2009. Gli appelli
si esame saranno così distribuiti:
- 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi tra il 19 gennaio-27
febbraio 2009;
104
- 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi tra il 22 giugno-31
luglio 2009;
- 2 appelli di esami di profitto per tutti i corsi tra il 1-30 settembre
2009.
Gli studenti in corso non potranno sostenere esami durante i periodi di
lezione. Saranno invece previsti appelli straordinari nei mesi di marzo
e novembre per gli studenti fuori corso. Si rinvia al sito web per
ulteriori informazioni sul calendario delle lezioni e le date degli esami
di profitto. Gli studenti potranno fare domanda di piano di studio
individuale secondo i tempi e le modalità previste dal Regolamento
Didattico di Ateneo. Il piano di studi individuale dovrà garantire gli
obiettivi formativi propri del C.d.S., dovrà riportare le motivazioni per
le quali si richiedono le variazioni proposte. Il Consigli del C.d.S., o
un’apposita commissione nominata tra i suoi membri, si riserva di
valutare i piani di studio individuali e formulare un parere sulle
richieste pervenute. Con eccezione di studenti trasferiti da altra sede o
da altri corsi di laurea, le richieste di piani di studio individuali per la
sostituzione di insegnamenti curriculari sono fortemente sconsigliate.
Propeduticità
Il Consiglio del Corso ha identificato le seguenti propeduticità
obbligatorie:
- gli esami di Matematica, Fisica e Chimica (I anno) devono essere
sostenuti prima degli esami di Biochimica, Genetica, Mineralogia,
Fisiologia, Petrografia (II anno) e degli esami di Ecologia, Fisiologia
vegetale e Geobotanica (III anno);
- l’esame di Geografia (I anno) prima dell’esame di Geomorfologia e
Geologia ambientale (III anno);
- l’esame di Botanica (I anno) prima dell’esame di Botanica
sistematica (II anno), Fisologia vegetale e Geobotanica (III anno);
- l’esame di Biodiversità animale (II anno) prima di Paleontologia (III
anno)
- gli esami di Mineralogia e Petrografia (II anno) prima di Geologia
(III anno).
105
La programmazione delle attività didattiche indicata nel piano di studi
tiene conto di propedeuticità implicite (non obbligatorie) tali da
permettere la massima efficacia nell’apprendimento; pertanto, si
suggerisce fortemente di sostenere gli esami nell’ordine riportato nel
piano di studi; in particolare si suggerisce di sostenere gli esami di
Botanica sistematica e Fisiologia vegetale prima di Geobotanica;
l’esame di Mineralogia prima di quello di Petrografia.
CFU a scelta dello studente
Il Consiglio del C.d.S. suggerisce i seguenti insegnamenti non
curriculari di particolare interesse per gli obiettivi formatici del C.d.S.
che lo studente può utilizzare come CFU a scelta:
- Botanica Marina (Bio/01) – 4 CFU
- Genetica umana (Bio/18) – 4 CFU
- Approccio geopaleontologico del territorio pugliese (Geo/01Geo/02) – 4 CFU
- Mineralogia applicata (Geo/09) – 4 CFU
- Fisiologia della Nutrizione (Bio/09) – 4 CFU
Gli studenti sono inoltre invitati ad utilizzare come CFU a scelta un
modulo di 4 CFU di attività di laboratorio o in campo da svolgere in
una delle discipline curriculari, concordando modalità e tempi con il
titolare della disciplina. Qualsiasi altra scelta, nel rispetto degli
obiettivi formativi del C.d.S., è preordinata alla presentazione di un
piano di studi individuale.
Prova finale
Al superamento della prova finale, a cui si accede quando sono
stati acquisiti i 178 CFU distribuiti secondo quanto previsto dal
piano didattico, vengono assegnati 2 CFU, che permettono il
conseguimento del Diploma di laurea in Scienze della Natura.
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato, scritto in
italiano o in inglese, su un argomento preparato con la supervisione di
un docente relatore. Tale elaborato potrà vertere su attività pratiche
svolte durante uno specifico insegnamento e/o attività di tirocinio in
campo e dovrà riportare le metodologie utilizzate e evidenziare la
106
ricerca bibliografica effettuata. La commissione esprimerà la propria
valutazione tenendo conto anche della valutazione degli esami di
profitto degli studenti. Il laureando è tenuto a identificare il relatore
della prova finale e concordare l’argomento della prova stessa. Deve,
inoltre, presentare al Consiglio del C.d.S. con un anticipo di almeno 4
mesi rispetto dalla data nella quale prevedono di laurearsi. il modulo
predisposto per l’assegnazione del Relatore e scaricabile dal sito del
C.d.S. compilato in tutte le sue parti.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
To Lez Es/ La Valut.
t
b
1. Chimica
Mod. Chimica generale
CHIM/03 5
2. Geografia e Geografia fisica
Mod Geografia e Geografia
GEO/04 7
fisica
Mod. Laboratorio di
Geografia e Geografia
GEO/04 2
fisica
3. Matematica e Elementi di Statistica
Mod. Matematica
MAT/05
Mod. Elementi di Statistica MAT/05
107
6
3
4
0.5 0.5
7
2
4
2
2
1
*
Esame
unico
Esame
unico
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
Tot Lez Es Lab
1.
CHIM/06 5
3
0.5
5
1.Chimica mod.
Chimica organica
4. Biologia evolutiva dei Vertebrati
Mod. Citologia, Istologia e
BIO/06
Anatomia comparata
Mod. Filogenesi dei
Bio/05
Vertebrati
5. Botanica
Botanica
BIO/01
Laboratorio di Botanica
BIO/01
6. Fisica
Fisica
FIS/07
Laboratorio di Fisica
FIS/07
Attività sul campo
**Esame unico.
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
7. Biodiversità animale
Mod. Zoologia generale
8. Biochimica con
Elementi di Biologia
molecolare
9. Genetica
10. Mineralogia
SSD
6
5,5
3
3
6
2
6
6
3
1
6
2
Tipo
Valut.
*Esame
unico
0,5
Esame
unico
2
Esame
unico
1
Esame
unico
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
Crediti
BIO/05
BIO/10
5
5
4.5
4.5
0.5
0.5
**
Esame
BIO/18
6
4.5 1
0.5
Esame
108
Mod. Mineralogia
Mod. Laboratorio di
Mineralogia I
Laboratorio linguistico
II Semestre
Insegnamenti
GEO/06
GEO/06
8
3
L-LIN/12
3
SSD
14. Ecologia
15. Fisiologia vegetale
SSD
BIO/07
109
3
3
Esame
unico
Idoneità
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
7. Biodiversità animale
Mod. Filogenesi
BIO/05
4
Invertebrati
Mod. Laboratorio di
BIO/05
2
Biodiversità animale
11. Biodiversità vegetale
Mod. Botanica sistematica BIO/02
7
Mod. Laboratorio di
BIO/02
2
Botanica sistematica
12. Fisiologia animale
BIO/09 6
13. Petrografia
Mod. Petrografia
GEO/07 6
Mod. Laboratorio di
GEO/07 2
Petrografia
Crediti a scelta
4
Attività sul campo
1
Terzo Anno
I Semestre
Insegnamenti
8
4
**
Esame
unico
2
7
2
5
1
Esame
6
2
Crediti
Esame
unico
Esame
unico
Tipo
To Lez Es. Lab Valut.
t
Ca
mp
.
7
6 1
Esame
Mod. Fisiologia vegetale
BIO/04
6
Mod. Agronomia
AGR/04
1
16. Geologia e Fisica terrestre
Mod. Geologia
GEO/02
4
Mod. Laboratorio di
GEO/02
3
Geologia
Mod. Fisica terrestre
GEO/10
3
17. Geomorfologia e Geologia ambientale
Mod. Geomorfologia
GEO/04
5
Crediti a scelta
4
II Semestre
Insegnamenti
SSD
5
1
1
4
Esame
unico
3
Esame
unico
0,5
***
3
4,5
Crediti
Tipo
To Lez Es. Lab Valut.
t
Ca
mp
.
17. Geomorfologia e Geologia ambientale
Geologia ambientale
GEO/04 4
4
*** Esame
unico
Ingegneria naturalistica
AGR/08 1
1
18. Geobotanica
Mod. Geobotanica
BIO/03
5 4,5 0,5
Esame
Mod. Ecologia forestale e
AGR/05 1
1
unico
Selvicoltura
19. Paleontologia e Antropologia
Mod. Paleontologia
GEO/01 5
5
Esame
Mod. Paleontologia
GEO/01 2
2
unico
sistematica
Mod. Antropologia
BIO/08
2
2
Crediti a scelta
4
Attività sul campo
2
Prova finale
2
110
LAUREA SPECIALISTICA IN
BIOLOGIA AMBIENTALE ED EVOLUTIVA
Presidente: prof. Silvio Dipierro
Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
A partire dall’a.a. 2003-2004 è attivato il Corso di laurea specialistica
in Biologia ambientale ed evolutiva. L’obiettivo che il Corso di laurea
si propone è quello di preparare laureati che dovranno:
- possedere una solida preparazione culturale nella biologia di base
e, più in particolare, nelle strategie adattative ai diversi ambienti e
alle alterazioni degli habitat;
- avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale,
degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi
dei dati nello studio citoistologico, biochimico, biomolecolare,
fisiologico e genetico della componente biotica degli ecosistemi;
- avere padronanza del metodo scientifico di indagine;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con
riferimento anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo
responsabilità di progetti e strutture.
Sbocchi occupazionali
I laureati specialisti in questo Corso di studi potranno svolgere attività
di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica,
nonché di progettazione e uso di metodologie relative alla gestione
faunistica e botanica degli ecosistemi e monitoraggio biologico di
ambienti terrestri e acquatici presso enti pubblici (amministrazioni
regionali, provinciali e comunali) e privati (società di consulenza e
cooperative). Ai fini indicati, il percorso formativo prevede:
- attività finalizzate all’approfondimento della formazione biologica di
base e delle sue applicazioni relativamente alla biologia, evoluzione,
tassonomia, fisiologia e biochimica degli esseri viventi e al loro
impatto ecologico;
111
- attività finalizzate all’acquisizione degli strumenti matematici,
statistici, informatici, fisici e chimici, orientati alla comprensione dei
fenomeni biologici;
- attività di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi e
attività di tirocinio, sia presso la stessa Università sia presso aziende e
laboratori pubblici e privati.
Il laureato in Biologia ambientale ed evolutiva potrà iscriversi, dopo
aver superato il relativo esame di Stato, all’Albo professionale dei
Biologi (sezione A).
Requisiti per l’accesso
L’accesso al Corso di laurea in Biologia ambientale ed evolutiva è, di
norma, a numero programmato di 100 studenti immatricolati.
Comunque, dato il basso numero di studenti nell’attuale fase
transitoria, per l’a.a. 2007-2008 la limitazione delle iscrizioni è
sospesa. L’iscrizione al Corso di laurea può anche essere effettuata
con riserva secondo quanto deliberato dal Senato Accademico.
Organizzazione della didattica
Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un
totale di 300 CFU (crediti formativi universitari) comprendenti i 180
acquisiti nella laurea triennale in Biologia Applicata agli Ecosistemi
(ovvero Biologia Ambientale). La carriera degli studenti in possesso
di altra laurea triennale della classe 12 sarà valutata dal Consiglio di
Corso di Laurea ai fini della compensazione di eventuali debiti
formativi. L’unità di misura del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro
complessivo dello studente distribuite come segue:
- 8 ore di lezione frontale + 17 ore di studio individuale ovvero
- 12 ore di attività esercitativa o di laboratorio + 13 ore di studio
individuale ovvero
- 25 ore di preparazione della prova finale
Le attività formative sono distribuite in tre periodi di attività di
lezioni e di esercitazioni, convenzionalmente definiti quadrimestri,
della durata di 9 settimane ciascuno. Il tempo intercorrente tra il primo
e il secondo periodo sarà utilizzato dagli studenti per sostenere gli
112
esami relativi solo al primo periodo. Il tempo intercorrente tra il
secondo e il terzo periodo sarà riservato solo agli esami del secondo
periodo. Nel tempo intercorrente tra la fine del terzo periodo e l’inizio
del successivo anno accademico potranno essere sostenuti tutti gli
esami. Nell’a.a. 2006/2007 i periodi di attività didattica saranno i
seguenti:
- I periodo: 1 ottobre – 2 dicembre 2008;
- II periodo: 19 gennaio – 22 marzo 2009;
- III periodo: 20 aprile – 21 giugno 2009.
Le attività formative sono di norma rappresentate da corsi integrati la
cui frequenza è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea stabilirà
con apposita delibera i criteri di verifica della frequenza dei corsi. Il
conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto
con il superamento di un esame con voto in trentesimi ovvero di un
test/certificazione di accreditamento. Il numero complessivo di prove
di verifica nel triennio è di 6 esami e 6 test/certificazioni di
accreditamento. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono
stabilite con delibera del Consiglio di Corso di Laurea.
Nelle attività formative sono previsti 8 CFU a libera scelta dello
studente, nonché 5 CFU per la lingua inglese e 1 CFU di Legislazione
professionale.
Prova finale
Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà sostenere una prova
finale (alla quale sono attribuiti 55 CFU), consistente in un lavoro
sperimentale di tesi, preparato sotto la guida di un docente relatore e
svolto presso un laboratorio universitario o extrauniversitario. Le
modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite con delibera
del Consiglio interclasse di Biologia.
113
PIANO DI STUDI
Orientamento “Biologia ambientale”
Primo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Biologia vegetale II (c.i.):
- Botanica marina
- Flora e Vegetazione
Antropologia e
Adattamento
Statistica applicata alla
Biologia
II Quadrimestre
Insegnamenti
Zoologia II (c.i.):
- Biodiversità animale
- Zoogeografia
- Biologia della
Riproduzione
Tecnologie biomolecolari
per il Monitoraggio
ambientale (c.i.):
- Tecnologie biochimiche
- Tecnologie molecolari
III Quadrimestre
Insegnamenti
Ecofisiologia vegetale
SSD
Crediti
Tot Lez
BIO/01
BIO/03
BIO/08
4
4
3
3,5
3,5
3
SECSS/02
3
3
SSD
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
0,5
Idoneità
Tipo
Es/Lab Valut.
BIO/05
BIO/05
BIO/05
4
2
2
3,5
2
2
0,5
BIO/10
BIO/11
3
3
2,5
2,5
0,5
0,5
SSD
114
Idoneità
Crediti
Tot Lez
BIO/04
Esame
4
4
Esame
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
Crediti
Tot Lez
Esame
Ecologia II (c.i.):
- Ecologia applicata
- Ecologia marina
Legislazione professionale
Secondo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
BIO/07
BIO/07
5
4
1
SSD
Ecofisiologia animale
BIO/09
Mutagenesi ambientale
BIO/18
Igiene ambientale e Salute MED/42
Inglese scientifico
L-LIN/12
4
4
1
1
Esame
Idoneità
Crediti
Tot Lez
4
3
3
5
4
3
3
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
Idoneità
Idoneità
Idoneità
II Quadrimestre e III Quadrimestre
Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di
8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di
laurea).
Orientamento “Biologia evolutiva”
Primo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Biologia vegetale II (c.i.):
- Biologia dello Sviluppo
delle Piante
- Anatomia vegetale
comparata
- Botanica ambientale
Elementi di Anatomia
microscopica comparata
Crediti
SSD
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
BIO/01
3
3
BIO/01
3
2,5
0,5
BIO/02
BIO/06
3
3
2,5
2,5
0,5
0,5
115
Esame
Idoneità
Statistica applicata alla
Biologia
II Quadrimestre
Insegnamenti
Zoologia II (c.i.):
- Zoologia evolutiva
- Associazioni animali
- Etologia
Biochimica comparata
III Quadrimestre
Insegnamenti
Ecofisiologia vegetale
Ecologia II (c.i.):
- Evoluzione degli
Ecosistemi
- Ecologia marina
Legislazione professionale
Secondo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Evoluzione e Filogenesi
molecolare
Genetica evoluzionistica
Evoluzione umana
Inglese scientifico
SECSS/02
3
SSD
3
Crediti
Tot Lez
BIO/05
BIO/05
BIO/05
BIO/10
Idoneità
4
2
3
4
3,5
2
3
4
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
Esame
Crediti
SSD
4
4
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
BIO/07
4
4
Esame
BIO/07
4
1
4
1
Idoneità
BIO/04
Tot Lez
SSD
BIO/11
BIO/18
BIO/08
L-LIN/12
116
Crediti
Tot Lez
5
5
3
3
5
3
3
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
Idoneità
Idoneità
Idoneità
II Quadrimestre e III Quadrimestre
Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di
8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di
laurea).
LAUREA SPECIALISTICA IN
BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE
Presidente: prof. Silvio Dipierro
Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
A partire dall’a.a. 2003-2004 è attivato il Corso di laurea specialistica
in Biologia cellulare e molecolare. L’obiettivo che il Corso di laurea si
propone è quello di preparare laureati che dovranno:
- possedere una solida preparazione culturale nella biologia di base e,
più in particolare, nei processi biologici che si attuano nelle cellule
procariotiche ed eucariotiche animali e vegetali;
- avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale,
degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei
dati nelle indagini citoistologiche, biochimiche, biomolecolari,
fisiologiche e genetiche;
- avere padronanza del metodo scientifico di indagine;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con
riferimento anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo
responsabilità di progetti e strutture.
Sbocchi occupazionali
I laureati specialisti in questo Corso di studi potranno svolgere attività
di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica,
nonché di gestione e progettazione di tecnologie, in ambito
diagnostico e biotecnologico e, in generale, nell’attività di ricerca in
117
laboratori e servizi che applicano metodologie cellulari, biochimiche,
biomolecolari e fisiologiche.
Ai fini indicati, il percorso formativo prevede:
- attività finalizzate all’approfondimento della formazione biologica di
base e delle sue applicazioni relativamente alla biologia dei
microrganismi, degli organismi vegetali e animali incluso l’uomo, a
livello funzionale, cellulare e molecolare, e ai meccanismi di
ereditarietà e di sviluppo;
- attività finalizzate all’acquisizione degli strumenti matematici,
statistici, informatici, fisici e chimici, orientati alla comprensione dei
fenomeni biologici;
- attività di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi e
attività di tirocinio, sia presso la stessa Università sia presso aziende e
laboratori pubblici e privati.
Il laureato in Biologia cellulare e molecolare potrà iscriversi, dopo
aver superato il relativo esame di Stato, all’Albo professionale dei
Biologi (sezione A).
Requisiti per l’accesso
L’accesso al Corso di laurea in Biologia cellulare e molecolare è, di
norma, a numero programmato di 100 studenti immatricolati.
Comunque, dato il basso numero di studenti nell’attuale fase
transitoria, per l’a.a. 2007-2008 la limitazione delle iscrizioni è
sospesa. L’iscrizione al Corso di laurea può anche essere effettuata
con riserva, secondo quanto deliberato dal Senato Accademico.
Organizzazione della didattica
Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un
totale di 300 CFU (crediti formativi universitari) comprendenti i 180
acquisiti nella laurea triennale in Biologia Cellulare e Molecolare. La
carriera degli studenti in possesso di altra laurea triennale della classe
12 sarà valutata dal Consiglio di Corso di Laurea ai fini della
compensazione di eventuali debiti formativi. L’unità di misura del
CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente
distribuite come segue:
118
- 8 ore di lezione frontale + 17 ore di studio individuale ovvero
- 12 ore di attività esercitativa o di laboratorio + 13 ore di studio
individuale ovvero
- 25 ore di preparazione della prova finale.
Le attività formative sono distribuite in tre periodi di attività di
lezioni e di esercitazioni, convenzionalmente definiti quadrimestri,
della durata di 9 settimane ciascuno. Il tempo intercorrente tra il primo
e il secondo periodo sarà utilizzato dagli studenti per sostenere gli
esami relativi solo al primo periodo. Il tempo intercorrente tra il
secondo e il terzo periodo sarà riservato solo agli esami del secondo
periodo. Nel tempo intercorrente tra la fine del terzo periodo e l’inizio
del successivo anno accademico potranno essere sostenuti tutti gli
esami. Nell’a.a. 2006/2007 i periodi di attività didattica saranno i
seguenti:
- I periodo: 1 ottobre – 2 dicembre 2008;
- II periodo: 19 gennaio – 22 marzo 2009;
- III periodo: 20 aprile – 21 giugno 2009.
Le attività formative sono di norma rappresentate da corsi integrati la
cui frequenza è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea stabilirà
con apposita delibera i criteri di verifica della frequenza dei corsi. Il
conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto
con il superamento di un esame con voto in trentesimi ovvero di un
test/certificazione di accreditamento. Il numero complessivo di prove
di verifica nel triennio è di 5 esami e 6 test/certificazioni di
accreditamento. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono
stabilite con delibera del Consiglio di Corso di Laurea. Nelle attività
formative sono previsti 8 CFU a libera scelta dello studente, nonché 5
CFU per la lingua inglese e 1 CFU di Legislazione professionale.
Prova finale
Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà sostenere una prova
finale (alla quale sono attribuiti 55 CFU) consistente in un lavoro
sperimentale di tesi, preparato sotto la guida di un docente relatore e
svolto presso un laboratorio universitario o extrauniversitario. Le
119
modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite con delibera
del Consiglio interclasse di Biologia.
PIANO DI STUDI
Orientamento “Biologia e Tecnologie vegetali”
Primo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
SSD
Fisiologia generale III (c.i.):
- Fisiologia molecolare
BIO/09
- Tecniche avanzate in
BIO/09
Fisiologia
Tecniche avanzate in
BIO/10
Biochimica
Statistica applicata alla
SECSBiologia
S/02
II Quadrimestre
Insegnamenti
Biologia vegetale II (c.i.):
- Biologia cellulare
vegetale
- Biologia dello Sviluppo
delle Piante
Biochimica III (c.i.):
- Biochimica strutturale
- Bioenergetica e
Biomembrane
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
4
4
4
3,5
0,5
3
2,5
0,5
4
4
SSD
Idoneità
Idoneità
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
BIO/01 2,5
BIO/01 3,5
2
3
0,5
0,5
BIO/10
BIO/10
3
3
1
120
Esame
3
4
Esame
Esame
III Quadrimestre
Insegnamenti
Biologia molecolare III
(c.i.):
- Regolazione
dell’Espressione genica
- Bioinformatica
- Tecniche avanzate in
Biologia molecolare
Genomica dei Procarioti
Legislazione professionale
Crediti
SSD
Tot Lez
BIO/11
BIO/11
BIO/11
4
2
3
4
1,5
2,5
BIO/19
3
1
3
1
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
0,5
Esame
Idoneità
Idoneità
Secondo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Biotecnologie vegetali
Genetica vegetale
Inglese scientifico
SSD
BIO/04
BIO/18
L-LIN/12
Crediti
Tot Lez
8
3
5
7,5
3
Es/Lab
0,5
Tipo
Valut.
Esame
Idoneità
Idoneità
II Quadrimestre e III Quadrimestre
Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di
8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di
laurea).
121
Orientamento “Genetico-molecolare”
Primo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Fisiologia generale III
(c.i.):
- Fisiologia molecolare
- Tecniche avanzate in
Fisiologia
Tecniche avanzate in
Biochimica
Statistica applicata alla
Biologia
II Quadrimestre
Insegnamenti
Laboratorio di Tecniche
ultrastrutturali
Biologia e Cura degli
Animali da Laboratorio
Biochimica III (c.i.):
- Biochimica strutturale
- Bioenergetica e
Biomembrane
SSD
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
BIO/09
BIO/09
4
4
4
3,5
0,5
BIO/10
3
2,5
0,5
SECSS/02
4
4
Tot Lez
4
3,5
BIO/05
3
3
BIO/10
BIO/10
3
4
3
3
122
Idoneità
Idoneità
Crediti
SSD
BIO/06
Esame
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
Idoneità
1
Esame
III Quadrimestre
Insegnamenti
Biologia molecolare III
(c.i.):
- Regolazione
dell’Espressione genica
- Bioinformatica
- Tecniche avanzate in
Biologia molecolare
Patologia generale
molecolare
Legislazione professionale
Secondo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Genetica III (c.i.):
- Genetica dello Sviluppo
- Animali transgenici
- Genomica
Inglese scientifico
Crediti
SSD
Tot Lez
Es/Lab
Tipo
Valut.
BIO/11
4
4
BIO/11
BIO/11
2
3
1,5
2,5
MED/0
4
LLIN/12
3
3
Idoneità
1
1
Idoneità
SSD
0,5
0,5
Crediti
Tot Lez
BIO/18
BIO/18
BIO/18
Esame
3
2
5
5
3
2
4,5
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
0,5
Idoneità
II Quadrimestre e III Quadrimestre
Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di
8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di
laurea).
123
LAUREA MAGISTRALE IN
FISICA
Presidente: prof. Leonardo Angelini
Tel. 080.5443212; e-mail: [email protected]
Nell’anno accademico 2008-2009 è attivato solo il primo anno del
nuovo Corso di laurea magistrale riordinato in base al DM 270/2004,
qui di seguito riportato. Esso sarà, pertanto, valido esclusivamente per
gli studenti che si immatricoleranno nell’a.a. 2008-2009. Per gli
studenti immatricolati nell’a.a. 2007-2008 resta valido l’ordinamento
precedente della laurea specialistica in Fisica, i cui piani di studio,
relativo al II anno di corso, sono riportati in appendice. Tali piani di
studio sono validi anche per coloro che, provenienti da altro Corso di
laurea, si iscriveranno direttamente al II anno.
Obiettivi formativi
Come obiettivi formativi specifici, il Corso di laurea specialistica in
Fisica articolato negli indirizzi: “Fisica della Materia”; “Fisica
nucleare e subnucleare”; “Fisica delle Astroparticelle”; “Fisica
teorica”; “Tecnologie fisiche innovative”; “Didattica e Storia della
Fisica”, ha lo scopo di offrire ai laureati:
- una solida preparazione culturale nella fisica classica e moderna e
una buona padronanza del metodo scientifico di indagine;
- un’approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di misura
e delle tecniche di acquisizione ed analisi dei dati;
- un’approfondita conoscenza di strumenti matematici ed informatici
di supporto;
- un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che
caratterizzano gli indirizzi;
- opportunità di collaborazione con gruppi di ricerca dipartimentali ed
aziende che consentano loro di essere in grado di lavorare con ampia
autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture;
- corsi che consentano loro di essere in grado di utilizzare le
conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di sistemi
124
complessi nei campi della ricerca fondamentale e delle applicazioni
tecnologiche.
Sbocchi occupazionali
I laureati magistrali in Fisica possono svolgere :
- attività di ricerca, progettazione, gestione e manutenzione in aziende
operanti nei settori avanzati della fisica dei nuclei, delle particelle
elementari, della materia, dell’energetica, delle nanotecnologie, della
microelettronica, delle telecomunicazioni e delle tecniche
computazionali, spaziali e satellitari.
- attività di promozione e gestione di programmi innovativi nei settori
dell’ambiente, dei beni culturali e della pubblica amministrazione
- attività di divulgazione scientifica ad alto livello con particolare
riferimento agli aspetti teorici, sperimentali ed applicativi della fisica
classica e moderna
- attività con responsabilità dirette nell’ambito della promozione
dell’innovazione e della ricerca nelle Università, in Istituzioni di Alta
Formazione e in Enti di Ricerca nazionali ed internazionali.
Il laureato magistrale in Fisica può accedere al dottorato di ricerca in
Fisica e alla Scuola di Specializzazione per la formazione degli
insegnanti della Scuola secondaria.
Modalità di accesso
Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti
che siano in possesso dei seguenti requisiti minimi curricolari:
- abbiano conseguito la laurea della classe 30 ai sensi del DM
270/2004 o della classe 25 ai sensi del DM 509/1999 o titolo estero
equipollente
- abbiano conseguito un numero minimo di crediti nelle attività
formative di base e caratterizzanti che sono specificati nel
Regolamento Didattico del Corso di studio.
Il Corso di laurea presuppone:
- una adeguata conoscenza dell’Analisi Matematica, della Geometria e
dell’Algebra lineare nonché le nozioni di base della Chimica
Generale;
125
- un’approfondita conoscenza della Meccanica classica, della
Termodinamica, dell’Elettromagnetismo e dell’Ottica;
- la conoscenza delle tecniche sperimentali e delle teorie della Fisica
classica e moderna;
- la conoscenza delle basi dell’Elettronica analogica;
- la conoscenza della Teoria della Relatività ristretta, della Meccanica
quantistica e dei suoi metodi di calcolo, nonché di elementi di
Meccanica atatistica e di Metodi matematici;
- la comprensione in ambito scientifico della lingua inglese;
- la capacità di utilizzo degli strumenti informatici di calcolo.
Le domande di iscrizione devono pervenire alla Segreteria del
Consiglio Interclasse di Fisica entro il 15 settembre 2008, complete di
curriculum degli studi relativo alla laurea triennale, contenente gli
esami sostenuti, rilasciato dalle segreterie studenti della Facoltà di
Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Una commissione nominata
dal Consiglio valuterà l’esistenza dei requisiti curricolari e di
competenze del candidato, ricorrendo, ove necessario, a un colloquio
orale per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute.
Organizzazione della didattica
A ciascun credito formativo universitario corrispondono 25 ore di
impegno complessivo per studente. Per i corsi di Laboratorio il
numero di ore di lezione e/o di esercitazioni è di 14 ore per CFU,
mentre per gli altri corsi è di 9 ore. I CFU relativi alla preparazione
della prova finale corrispondono a 25 ore di attività dello studente. I
crediti formativi corrispondenti a ciascuna attività formativa sono
acquisiti dallo studente previo il superamento dell’esame o a seguito
di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze
conseguite. La frequenza ai corsi è fortemente raccomandata ed è
obbligatoria per i moduli di laboratorio. La frequenza si intende
acquisita se lo studente ha partecipato almeno a tre quarti dell’attività
didattica del corso d’insegnamento. Il Consiglio di Corso di laurea si
riserva di studiare e quindi di predisporre piani di studi che
consentano agli studenti impegnati a tempo parziale o in attività
126
lavorative, di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque
maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale.
Nell’a.a. 2008-2009 è attivato solo il primo anno del piano di studi che
segue.
Le attività formative sono organizzate in due periodi distinti dell’anno
(semestri), ciascuno formato da 12 settimane dedicate esclusivamente
a lezioni ed esercitazioni, seguite da un periodo dedicato alle verifiche
e agli esami. Il primo semestre inizia il 22 settembre e termina entro il
12 dicembre. La prima sessione di esami inizia il 15 dicembre,
termina entro il 20 febbraio e comprende quattro appelli. Il secondo
semestre inizia il 23 febbraio e termina entro il 22 maggio. La seconda
sessione d’esame inizia il 25 maggio, termina il 18 settembre e
comprende quattro appelli. Le date e le durate degli appelli saranno
precisate dal Consiglio Interclasse di Fisica all’inizio dei corsi.
All’interno del Corso di laurea magistrale in Fisica lo studente può
scegliere tra i seguenti sei percorsi o curricula:
1) Fisica Teorica
2) Fisica Astroparticellare
3) Fisica Nucleare e Subnucleare
4) Fisica della Materia
5) Tecnologie Fisiche Innovative
6) Didattica e Storia della Fisica.
Propedeuticità
Si raccomanda fortemente agli studenti di sostenere esami o prove di
verifica secondo la sequenza dei corsi così come indicati nel piano di
studio. Lo studente è obbligato a rispettare soltanto le propedeuticità
di alcune prove di verifica: le prove dei corsi di Fisica del I semestre
del I anno sono propedeutiche a quelle dei corsi di Fisica dei semestri
successivi, escluse quelle relative agli insegnamenti del settore FIS/08.
Prova finale
La prova finale deve costituire un’importante occasione formativa
individuale a completamento del percorso. La prova finale consiste
nella discussione di una tesi originale di ricerca o di una tesi di
127
rassegna su un argomento di frontiera della ricerca in Fisica e viene
svolta con il coordinamento di un Relatore. L’impegno del laureando
deve ammontare a 25 ore per ciascuno dei crediti assegnati alla prova
finale. Una tesi di ricerca consiste in un lavoro di ricerca originale,
teorico o sperimentale. Una tesi di rassegna consiste in un lavoro di
rassegna su un argomento di ricerca contemporaneo, basato sullo
studio di fonti originali (articoli di rivista, etc.), nel quale sono
presenti osservazioni critiche originali sul materiale elaborato, meglio
se accompagnate da valutazioni quantitative per quello che concerne
confronti di tecniche o modelli analizzati nella rassegna.
Per accedere alla prova finale lo studente deve presentare alla
segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica il modulo di richiesta di
tesi di laurea, debitamente compilato per la parte curricolare e per la
parte di proposta di argomento di tesi e di tirocinio, allegando una
dichiarazione del relatore di disponibilità a seguire l’attività di tesi
almeno 8 mesi prima della seduta di laurea. Al momento della
richiesta lo studente deve aver acquisito almeno 60 crediti. Il
Consiglio Interclasse darà il suo parere vincolante sulla proposta nella
prima riunione successiva alla domanda; il Consiglio assegnerà due
controrelatori con il compito di verificare periodicamente i progressi
nell’attività di tesi. La prima sessione utile per la laurea è la sessione
estiva del II anno di corso. I moduli da compilare si possono scaricare
dal sito web dei corsi di laurea in Fisica o si possono ritirare dalla
segreteria del Consiglio Interclasse di Fisica. Al fine del calcolo del
voto di laurea si determina la media ponderata sul numero dei crediti
relativi ai voti conseguiti. Contribuiscono al calcolo i soli esami con
voto. Tale media viene corretta scorporando gli esami o le frazioni di
esame con votazione più bassa per un totale del 10% dei crediti con
voto. A tale quantità vengono aggiunti il punteggio relativo alla prova
finale e un bonus nella misura di 1 punti (su 110) per gli studenti che
si laureino in corso entro la sessione straordinaria del III anno. Il
massimo punteggio assegnabile alla tesi di laurea è 8/110 punti per
una tesi di ricerca e di 5/110 punti per una tesi di rassegna. Il
punteggio totale (comprensivo anche degli scorpori e della eventuale
premio di velocità) attribuito all’esame di laurea, non può superare di
128
11 punti la media dei voti conseguiti trasformata in 110-simi. Per la
concessione della lode, lo studente deve aver maturato, in base alla
media pesata dei voti conseguiti (esclusi, quindi, scorpori e correttivi),
una votazione di partenza non inferiore a 102/110.
PIANO DI STUDI
Orientamento “Fisica teorica generale”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
1. Laboratorio di
Elettronica
2. Struttura della Materia
3. Metodi matematici della
Fisica
4. Meccanica statistica
5.Metodi probabilistici
della Fisica
6. Fisica teorica mod. A
II Semestre
Insegnamenti
6. Fisica teorica mod. B
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
FIS/01
4
2
2 esame
con voto
FIS/03
5
4
1
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
MAT/06 6
4
2
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
SSD
Crediti
FIS/02
129
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
7
5
2
esame
con voto
7. Teoria dei Campi:
mod. A: Teoria statistica
dei Campi
mod. B: Laboratorio di
Fisica computazionale
8. Meccanica quantistica
avanzata
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
10. Teorie cinetiche del
Trasporto
11. Teoria delle Interazioni
fondamentali:
mod. A Modello standard
mod. B Relatività generale
12. Corsi a scelta dello
studente (**)
Tirocinio
II Semestre
Insegnamenti
FIS/02
5
4
1
FIS/02
FIS/02
4
5
2
4
1
SSD
Crediti
SSD
Crediti
esame
con voto
2
esame
con voto
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
CHIM/03 6
4
2
esame
con voto
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
FIS/02
5
4
1
10
esami
con voto
frequenza
8
Prova finale
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
30
esame di
laurea
Orientamento “Fisica teorica delle particelle elementari”
Il corso 8 oppure il corso 9 sono sostituiti da
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
Fisica delle Particelle
FIS/04
5
4
1
esame
elementari
con voto
130
Corsi a scelta consigliati
Insegnamenti
SSD
Fisica astroparticellare
FIS/02
Cosmologia
FIS/02
Applicazioni fisiche della
Teoria dei Gruppi
Elettrodinamica classica
FIS/02
Fenomenologia delle
Interazioni ad alta
Energia(§)
FIS/04
FIS/02
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
(§) per chi ha seguito il piano di studi di Fisica eeorica delle particelle elementari.
Orientamento “Fisica astroparticellare teorica”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
1. Laboratorio di
Elettronica
2. Struttura della Materia
3. Metodi matematici della
Fisica
4. Meccanica statistica
5.Metodi probabilistici
della Fisica
6. Fisica teorica mod. A
SSD
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
FIS/01
4
2
2 esame
con voto
FIS/03
5
4
1
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
MAT/06 6
4
2
esame
con voto
FIS/02
5
4
1
131
Crediti
II Semestre
Insegnamenti
6. Fisica teorica mod. B
7. Teoria dei Campi:
mod. A: Teoria Statistica
dei Campi
mod. B: Laboratorio di
Fisica computazionale
8. Astrofisica nucleare e
subnucleare
9. Fisica delle Particelle
elementari
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
10. Plasmi nello Spazio
SSD
Tipo
esame
con voto
esame
con voto
FIS/02
7
5
2
FIS/02
5
4
1
FIS/02
FIS/04
4
5
2
4
1
FIS/04
5
4
1
SSD
CHIM/0
3
11. Fisica astroparticellare
teorica
mod. A Fisica astropartic.
FIS/02
mod. B Relatività generale FIS/02
12. Corsi a scelta dello
studente (**)
Tirocinio
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
Tot Lez Es/ Lab Valut.
SSD
Prova finale
132
Crediti
2
esame
con voto
esame
con voto
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
6
4
2
5
5
10
4
4
1
1
esame
con voto
esame
con voto
esami
con voto
frequenza
8
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
30
esame di
laurea
Crediti
Orientamento“Fisica astroparticellare sperimentale”
Insegnamenti
Il corso 7 é sostituito da
SSD
Crediti
Strumentazioni per la Fisica
nucleare e subnucleare
mod. A: Rivelatori della
FIS/04
Fisica nucleare e
subnucleare
mod. B: Laboratorio di
FIS/04
Fisica nucleare e
subnucleare
Insegnamenti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
esame
con voto
5
4
1
4
2
2
Il corso 11 é sostituito da
SSD
Crediti
Fisica astroparticellare
sperimentale
mod. A Fisica dei Raggi
cosmici
mod. B Tecniche di Fisica
astroparticellare
FIS/01
FIS/01
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
esame
con voto
5
4
1
5
4
1
Corsi a scelta consigliati
Insegnamenti
SSD
Tecniche di Trattamento dei FIS/01
Dati
Fisica dei Raggi cosmici
FIS/01
Tecniche di Fisica
astroparticellare
FIS/01
133
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
Fisica astroparticellare
FIS/02
5
4
1
Cosmologia
FIS/02
5
4
1
Applicazioni fisiche della
Teoria dei Gruppi
Elettrodinamica classica
FIS/02
5
4
1
FIS/02
5
4
1
Fenomenologia delle
Interazioni ad alta Energia
FIS/04
5
4
1
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
Orientamento “Fisica sperimentale subnucleare”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
1.
Laboratorio
di FIS/01
Elettronica
2. Struttura della Materia
FIS/03
Crediti
4
2
5
4
1
3. Metodi matematici della FIS/02
Fisica
4. Meccanica statistica
FIS/02
5
4
1
5
4
1
5. Teorie cinetiche del CHIM/0
Trasporto
3
6. Fisica teorica mod. A
FIS/02
6
4
2
5
4
1
II Semestre
Insegnamenti
6. Fisica teorica mod. B
SSD
FIS/02
134
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
Crediti
2 esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
7
5
2
esame
con voto
7. Strumentazioni per la
Fisica
nucleare
e
subnucleare
mod. A: Rivelatori della FIS/04
Fisica
nucleare
e
subnucleare
mod. B: Laboratorio di FIS/04
Fisica
nucleare
e
subnucleare
8. Fisica del Nucleo
FIS/04
9. Fisica delle Particelle
elementari
FIS/04
esame
con voto
5
4
1
4
2
5
4
1
5
4
1
2
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
esame
con voto
esame
con voto
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
10.Metodi
probabilistici MAT/06 6
4
2
esame
della Fisica
con voto
esame
11. Fisica subnucleare
mod. A Apparati della FIS/04
5
4
1
con voto
Fisica nucleare e subnucl.
mod. B Fenom. delle
Interazioni ad alta Energia FIS/04
5
4
1
12. Corsi a scelta dello
10
esami
studente (**)
con voto
frequenza
Tirocinio
8
Prova finale
135
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
30
esame di
laurea
Orientamento “Fisica sperimentale nucleare”
Insegnamenti
Il corso 11 è sostituito da
SSD
Crediti
11. Fisica nucleare
mod. A Apparati della
Fisica nucleare e
subnucleare
mod. B Dinamiche
Nuclei
FIS/04
dei FIS/04
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
esame
5
4
1
con voto
5
4
1
Corsi a scelta consigliati
Insegnamenti
SSD
Tecniche di Trattamento dei FIS/01
Dati
Fisica dei Raggi cosmici
FIS/01
Tecniche di Simulazione
FIS/01
negli Apparati sperimentali
Tecniche elettroniche di
FIS/01
Acquisizione Dati
Modello standard
FIS/02
Misure nucleari
FIS/04
Fisica degli Acceleratori
FIS/01
Astrofisica nucleare e
subnucleare
FIS/04
136
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
Orientamento“Fisica della Materia”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
1.
Laboratorio
di FIS/01
4
2
2 esame
Elettronica
con voto
2. Struttura della Materia
FIS/03
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
3. Metodi matematici della FIS/02
esame
Fisica
con voto
4. Meccanica statistica
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
5. Strutturistica Chimica
CHIM/0 6
4
2
esame
3
con voto
6. Fisica teorica dello Stato FIS/02
5
4
1
condensato mod. A
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
7
5
2
esame
con voto
esame
5
4
1
con voto
4
2
2
6. Fisica teorica dello Stato
condensato mod. B
7. Spettroscopia
mod. A: Spettroscopia
mod. B: Laboratorio di
Spettroscopia
8. Fisica della Stato solido
FIS/02
FIS/03
5
4
1
9. Dispositivi a
Semiconduttore
FIS/01
5
4
1
FIS/03
FIS/03
137
esame
con voto
esame
con voto
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
10. Metodi probabilistici MAT/06 6
4
2
esame
della Fisica
con voto
11. Ottica quantistica e
esame
Optoelettronica
FIS/03
5
4
1
con voto
mod. A Ottica Quantistica
mod. B Optoelettronica e
FIS/03
5
4
1
Nanotecnologie
12. Corsi a scelta dello
esami
10
con voto
studente (**)
frequenza
Tirocinio
8
Prova finale
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
30
esame di
laurea
Corsi a scelta consigliati
Insegnamenti
Onde Elettromagnetiche e
Plasmi
Laboratorio di Fisica della
Materia
Applicazioni Fisiche della
Teoria dei Gruppi
Elettrodinamica Classica
SSD
FIS/02
Crediti
5
4
1
FIS/03
5
4
1
FIS/02
5
4
1
FIS/02
5
4
1
138
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
esame
con voto
Meccanica Statistica
Avanzata
Meccanica Quantistica
Avanzata
FIS/02
5
4
1
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
esame
con voto
Orientamento “Tecnologie fisiche innovative”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
1.
Laboratorio
di FIS/01
4
2
2 esame
Elettronica
con voto
2. Struttura della Materia
FIS/03
5
4
1
esame
con voto
3. Metodi matematici della FIS/02
5
4
1
esame
Fisica
con voto
4. Meccanica statistica
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
5.Metodi
probabilistici MAT/06 6
4
2
esame
della Fisica
con voto
6. Fisica teorica dello Stato FIS/02
5
4
1
condensato mod. A
6. Fisica teorica dello Stato FIS/02
condensato mod. B
7. Fisica del Segnale
mod.A: Segnale e Rumore FIS/01
mod. B: Elaborazione di
FIS/01
Segnali e Immagini
139
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
7
5
2
esame
con voto
esame
5
4
1
con voto
5
4
1
8. Microonde
FIS/01
5
4
1
9. Dispositivi a
Semiconduttore
FIS/01
5
4
1
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
10. Informatica per il
Trattamento digitale del
Segnale
11. Tecniche di
Acquisizione Dati
mod. A Tecniche
Elettroniche di
Acquisizione Dati
mod. B Laboratorio di
Acquisizione Dati
12. Corsi a scelta dello
studente (**)
Tirocinio
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
6
4
2
esame
con voto
INGINF/05
FIS/01
5
4
FIS/01
4
10
2
SSD
30
140
1
2
esami
con voto
Tipo
Lez Es Lab Valut.
/
esame di
laurea
Crediti
Tot
esame
con voto
frequenza
8
Prova finale
esame
con voto
esame
con voto
Corsi a scelta consigliati
Insegnamenti
SSD
Fisica sanitaria
FIS/07
Tecniche di
Telerilevamento
Tecniche multimediali di
Simulazione
Meccanica quantistica
avanzata
FIS/03
FIS/01
FIS/02
Crediti
Tipo
To Lez Es La Valut.
t
/
b
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
Orientamento “Didattica e Storia della Fisica”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
4
2
2 esame
1.
Laboratorio
di FIS/01
Elettronica
con voto
2. Struttura della Materia
FIS/03
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
3. Metodi matematici della FIS/02
esame
Fisica
con voto
4. Meccanica statistica
FIS/02
5
4
1
esame
con voto
5.Metodi
probabilistici MAT/06 6
4
2
esame
della Fisica
con voto
6. Fisica teorica dello Stato FIS/02
5
4
1
condensato mod. A
141
II Semestre
Insegnamenti
6. Fisica teorica dello Stato
condensato mod. B
7. Didattica della Fisica
mod. A: Didattica della
Fisica classica
mod. B: Didattica della
Fisica moderna
8. Laboratorio di
Preparazioni didattiche
9. Laboratorio di
Preparazioni didattiche con
Sensori
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
10. Plasmi nello Spazio
SSD
FIS/02
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
7
5
2
FIS/08
5
4
1
FIS/08
5
4
1
FIS/08
5
3
FIS/08
4
2
SSD
esame
con voto
esame
con voto
2 esame
con voto
2 esame
con voto
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
CHIM/03 6
4
2
esame
con voto
esame
FIS/08
5
4
1
con voto
11. Storia della Fisica
mod. A Storia della Fisica
classica
mod. B Storia della Fisica FIS/08
moderna
12. Corsi a scelta dello
studente (**)
Tirocinio
142
Crediti
5
10
8
4
1
esami
con voto
frequenza
II Semestre
Insegnamenti
SSD
Prova finale
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
30
esame di
laurea
Corsi a scelta consigliati
Insegnamenti
SSD
Fondamenti della Fisica
FIS/08
Tecniche multimediali di
Simulazione
Meccanica quantistica
avanzata
FIS/01
FIS/02
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/ Lab Valut.
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
5
4
1
esame
con voto
(**) L’attività a scelta dello studente non è vincolata al II semestre del II anno, anche
se il Consiglio Interclasse di Fisica proporrà dei corsi che si svolgeranno in tale
semestre.
LAUREA MAGISTRALE IN
INFORMATICA
Sede di Bari
Presidente: prof. Salvatore Caporaso
Tel. 080.5442292; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Le lauree di questa classe forniscono vaste ed approfondite
competenze teoriche, metodologiche, sperimentali ed applicative nelle
aree fondamentali dell’informatica che costituiscono la base
concettuale e tecnologica per l’approccio informatico allo studio dei
problemi e per la progettazione, produzione ed utilizzazione della
varietà di applicazioni richieste nella Società dell'
Informazione per
143
organizzare, gestire ed accedere ad informazioni e conoscenze. Il
laureato magistrale in questa classe sarà quindi in grado di effettuare
la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la
stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi complessi o
innovativi per la generazione, la trasmissione e l'
elaborazione delle
informazioni, anche quando implichino l’uso di metodologie avanzate,
innovative o sperimentali. Questo obiettivo viene perseguito
allargando ed approfondendo le conoscenze teoriche, metodologiche,
sistemistiche e tecnologiche, in tutte le discipline che costituiscono
elementi culturali fondamentali dell'
informatica. Ciò rende possibile al
laureato magistrale sia di individuare nuovi sviluppi teorici delle
discipline informatiche e dei relativi campi di applicazione, sia di
operare a livello progettuale e decisionale in tutte le aree
dell'
informatica. I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe
devono in particolare:
- possedere solide conoscenze sia dei fondamenti che degli aspetti
applicativi dei vari settori dell'
informatica;
- conoscere approfonditamente il metodo scientifico di indagine e
comprendere e utilizzare gli strumenti di matematica discreta e del
continuo, di matematica applicata e di fisica, che sono di supporto
all'
informatica ed alle sue applicazioni;
- conoscere in modo approfondito i principi, le strutture e l'
utilizzo dei
sistemi di elaborazione;
- conoscere fondamenti, tecniche e metodi di progettazione e
realizzazione di sistemi informatici, sia di base sia applicativi;
- avere conoscenza di diversi settori di applicazione;
- possedere elementi di cultura aziendale e professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell'
Unione Europea oltre l'
italiano, con riferimento
anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo
responsabilità di progetti e strutture.
Gli ambiti occupazionali e professionali di riferimento per i laureati
magistrali della classe sono quelli della progettazione, organizzazione,
gestione e manutenzione di sistemi informatici complessi o innovativi
144
(con specifico riguardo ai requisiti di affidabilità, prestazioni e
sicurezza), sia in imprese produttrici nelle aree dei sistemi informatici
e delle reti, sia nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni e, più in
generale, in tutte le organizzazioni che utilizzano sistemi informatici
complessi. Si esemplificano come particolarmente rilevanti per lo
sbocco occupazionale e professionale:
- i sistemi informatici per i settori dell'
industria, dei servizi,
dell'
ambiente e territorio, della sanità, della scienza, della cultura, dei
beni culturali e della pubblica amministrazione;
- le applicazioni innovative nell'
ambito dell’elaborazione di immagini
e suoni, del riconoscimento e della visione artificiale, delle reti
neurali, dell'
intelligenza artificiale e del soft computing, della
simulazione computazionale, della sicurezza e riservatezza dei dati e
del loro accesso, della grafica computazionale, dell'
interazione utenteelaboratore e dei sistemi multimediali.
Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea magistrale della classe:
- prevedono lezioni ed esercitazioni di laboratorio oltre a congrue
attività progettuali autonome e congrue attività individuali in
laboratorio;
- prevedono, in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come
tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica
amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre
università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi
internazionali.
Sbocchi occupazionali
I laureati in Informatica magistrale sono in grado di operare nella
ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni infotelematiche, nella
formazione aziendale ed istituzionale, nella consulenza specialistica
ad imprese e enti pubblici. Gli sbocchi professionali sono numerosi,
nei settori pubblico e privato, a livello locale, nazionale e
internazionale, presso:
- imprese di progettazione, produzione e manutenzione di tecnologie
informatiche e telematiche;
- aziende strumentali e di servizi;
- società di consulenza, certificazione e audit aziendali;
145
- centri di elaborazione dati, centri di ricerca e laboratori tecnologici;
- istituti di formazione secondaria, superiore, universitaria e
postuniversitaria.
La Laurea specialistica in Informatica dà la possibilità di iscriversi
all’Albo di Ingegnere (settore dell’Informazione - sez. A) mediante il
superamento dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
Insegnamenti
SSD
Basi di dati II
Metodi sperimentali per la
Produzione del Sw
INF/01
INGINF/05
Intelligenza artificiale
INGINF/05
Interazione UomoMacchina II
Metodi formali
dell’Informatica
Metodi numerici per
l’informatica
mo
d
Crediti
Tot Lez
9
7T1
9
A
Es/Lab
2T2
Esame
7T1
2T2
Esame
4T1
1T2
3T1
1T2
9
B
Tipo
Valut.
Esame
INF/01
9
7T1
2T2
Esame
INF/01
12 6T1
6T2
Esame
MAT/08
12 8T1
4T2
Esame
N.B.: Gli insegnamenti di Basi di dati e Metodi sperimentali per la
produzione del software sono impartiti al primo semestre, quelli di
Intelligenza Artificiale e di Interazione Uomo-Macchina sono
impartiti al II semestre. Gli altri due insegnamenti sono annuali.
Secondo Anno
Sono previsti i seguenti insegnamenti tutti da 10 CFU articolabili in
moduli, tutti impartiti al primo semestre. Lo studente deve sceglierne
3 all’inizio del II anno, dopo essersi consultato con le strutture di
146
tutoraggio che saranno stabilite dal Consiglio di Corso di Laurea; della
sua scelta dovrà dare comunicazione alla presidenza del CCDL entro
il 31 dicembre. Lo studente ha facoltà di sostituire uno dei tre
insegnamenti con altro insegnamento da (almeno) 10 CFU di una
laurea di II livello rilasciata dall'
Università di Bari, previa valutazione
della congruità scientifica e didattica da parte del CCDL
Insegnamenti
SSD
INF/01
Basi di Conoscenza e Data
Mining
INGINF/05
Elaborazione di Immagini
INGINF/05
Metodi computazionali per
la Comunicazione digitale
interattiva
Metodi numerici per
l’Informatica II
Modellistica cognitiva
Accesso intelligente
all’Informazione ed
Elaborazione del
Linguaggio naturale
Crediti
Tot Lez
A
Apprendimento
automatico
Intelligenza
computazionale
mo
d
B
A
1T2
4T1
4T1
1T2
1T2
4T1
5T1
1T2
1T2
3T1
4T1
1T2
1T2
Esame
10
B
A
Esame
10
B
A
Esame
10
B
A
INF/01
Esame
4T1
1T2
3T1 1T2+1T4
10
B
MAT/08
A
147
4T1
10
INF/01
INF/01
Es/Lab
Tipo
Valut.
B
Esame
3T1 1T2+1T4
10T
10
Esame
1
10
Esame
3T1
1T2+1T4
10
Esame
3T1 1T2+1T4
Problem solving e
Formazione elettronica
interattiva
Produzione distribuita del
Software
Progettazione di
Architetture orientate ai
Servizi
Progettazione di Sistemi
interattivi
Progettazione e Produzione
Multimediale II
INF/01
10
Esame
INGINF/05
10
Esame
INGINF/05
10
Esame
10
Esame
10
Esame
10
4T1 1T2+1T4
Esame
2T1 1T2+1T4
10
Esame
INGINF/05
INGINF/05
Sistemi ad Agenti
INF/01
Sistemi di Elaborazione per
l’Automazione d’Ufficio II
Sistemi distribuiti:
Architettura e
Modellizzazione
INGINF/05
Sistemi informativi e Basi
di Dati avanzate
A
B
A
INF/01
3T1 1T2+1T4
10
INF/01
Esame
3T1 1T2+1T4
3T1 1T2+1T4
B
A
10
B
A
B
Esame
3T1 1T2+1T4
Sistemi informativi su
WEB
Sistemi intelligenti II
Sistemi per la
Collaborazione in Rete
Statistica computazionale
Tecniche di Simulazione
MAT/09
Storia del Pensiero logico
ed algoritmico
10T
10
1
MAT/05
10
esame
INGINF/05
10
Esame
Tecnologie di Servizi
INF/01
10
Esame
10
Esame
INF/01
10
Esame
INF/01
10
Esame
INF/01
148
Esame
LAUREA MAGISTRALE IN
MATEMATICA
Presidente: prof. Enrico Jannelli
Tel. 080.5442655; e-mail: [email protected]
Dall’a.a. 2008-2009 è istituita presso l’Università di Bari la Laurea
Magistrale in Matematica, che appartiene alla classe LM-40
(Matematica). Questa Laurea, che soddisfa le prescrizioni del DM
270/2004, è la trasformazione della preesistente Laurea specialistica in
Matematica dell’Università di Bari, appartenente alla classe 45/S delle
lauree specialistiche (Scienze matematiche). A partire dall’a.a. 20082009 è attivato il primo anno della Laurea magistrale in Matematica
(classe LM-40), ed è contemporaneamente disattivato il primo anno
della Laurea specialistica in Matematica (classe 45/S).
Obiettivi formativi
Lo scopo del Corso di laurea specialistica in Matematica è la
formazione di laureati che:
- possiedano una solida e ampia preparazione culturale nell’area della
matematica;
- acquisiscano i metodi propri della ricerca matematica;
- conoscano approfonditamente il metodo scientifico;
- possiedano avanzate competenze computazionali e informatiche;
- abbiano conoscenze matematiche specialistiche in specifici settori,
anche contestualizzate ad altre scienze, all’ingegneria e ad altri campi
applicativi;
- acquisiscano l’abitudine ad analizzare e risolvere problemi
complessi, anche in contesti applicativi;
- abbiano specifiche capacità per la comunicazione dei problemi e dei
metodi della matematica;
- siano in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la
Lingua inglese, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici
disciplinari;
149
- abbiano capacità relazionali e decisionali e siano capaci di lavorare
con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità scientifiche e
organizzative.
Sbocchi occupazionali
I laureati nel Corso di laurea specialistica in Matematica sono in grado
di esercitare funzioni di elevata responsabilità nella costruzione e
nello sviluppo computazionale di modelli matematici di varia natura,
in diversi ambiti applicativi scientifici, ambientali, sanitari, industriali,
finanziari, nei servizi e nella pubblica amministrazione; nei settori
della comunicazione della matematica e della scienza;
nell’insegnamento e nella formazione. La loro conoscenza delle basi
matematiche delle applicazioni li mette in grado di apportare un
contributo specifico nell’ambito di gruppi di lavoro caratterizzati dalla
compresenza di varie figure professionali. La preparazione dei laureati
specialistici è, inoltre, una base per successivi approfondimenti
nell’ambito della ricerca matematica. I laureati specialistici possono
accedere alla Scuola Interuniversitaria di Specializzazione
all’Insegnamento Secondario (SSIS).
Modalità di accesso
Il corso di studi è ad accesso libero. Gli studenti che intendano
iscriversi alla Laurea magistrale in Matematica devono essere in
possesso di:
- laurea di I livello della classe XXXII delle lauree in Scienze
Matematiche (ex DM 509/99), oppure
- laurea della classe L-35 - Scienze Matematiche (ex DM 270/04),
ovvero
- laurea di I livello ex DM 509/99, o laurea ex DM 270/04, o laurea
quadriennale, con la quale lo studente abbia conseguito per lo meno
120 CFU in area matematica e fisica.
Il Corso di laurea presuppone:
- un’approfondita conoscenza dell’algebra, dell’analisi matematica,
della geometria;
150
- una buona conoscenza dei metodi propri del calcolo delle
probabilità, dell'
analisi numerica, della fisica matematica;
- una buona conoscenza della fisica classica;
- la comprensione in ambito scientifico della lingua inglese e la
capacità di utilizzo degli strumenti di calcolo informatico.
Il possesso di queste competenze da parte dello studente, che
costituisce condizione necessaria per l'
iscrizione alla laurea magistrale
in matematica, sarà accertato dal corso di laurea mediante un
colloquio preliminare all’iscrizione. Tale colloquio fisserà anche gli
eventuali debiti formativi e prescriverà le attività con cui lo studente li
recupererà. Al momento dell’iscrizione, lo studente sceglie un
Orientamento tra quelli proposti.
Organizzazione della didattica
Il Corso di laurea magistrale in Matematica è articolato in tre
Orientamenti:
- Orientamento Generale
- Orientamento in Matematica applicata e Supporto alla Finanza
- Orientamento educazionale.
L’Orientamento Generale è rivolto a quegli studenti che desiderano
approfondire le loro conoscenze in diversi settori della Matematica. I
corsi di questo orientamento possono essere considerati anche come
preparatori a ulteriori approfondimenti, come ad esempio un dottorato
di ricerca in matematica.
L’Orientamento in Matematica applicata e Supporto alla Finanza è
rivolto agli studenti interessati ai contenuti applicati e
professionalizzanti della Matematica, con particolare riferimento alle
scienze economiche e finanziarie. Oltre che una rifinitura delle
cognizioni matematiche e fisiche di base acquisite con la Laurea di I
livello, questo Orientamento prevede l’acquisizione di strumenti
matematici e informatici da utilizzare nel campo della finanza, nonché
della modellistica matematica applicata a diversi settori scientifici e
professionali.
L’orientamento Educazionale è rivolto agli studenti interessati
all’insegnamento e alla formazione. Oltre che una rifinitura delle
151
cognizioni matematiche e fisiche di base acquisite con la Laurea di I
livello, questo Orientamento prevede l’approfondimento dei
fondamenti della Matematica e delle Metodologie didattiche proprie
della matematica e della fisica.
La scelta dell’Orientamento si effettua al momento dell’iscrizione.
L’attività didattica è organizzata in corsi semestrali. A ciascun corso è
attribuito un numero di crediti che costituisce una misura
dell’impegno necessario per studiare gli argomenti presentati durante
il corso e sostenere il relativo esame finale. A ogni insegnamento di
area MAT è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione e 1 credito ogni
16 ore di esercitazione o laboratorio. A ogni insegnamento di area FIS
è attribuito 1 credito ogni 8 ore di lezione, esercitazione o laboratorio.
Alla prova finale sono attribuiti 26 crediti, ciascuno dei quali
corrisponde a 25 ore di lavoro individuale.
Il primo semestre inizia il 29 settembre 2008 e termina il 19 dicembre
2008; il secondo semestre inizia il 23 febbraio 2009 e termina il 29
maggio 2009.
Ciascun insegnamento si svolge durante un semestre, e prevede un
esame di valutazione finale, che può concludersi con un voto, espresso
in trentesimi, o con un giudizio di idoneità, come specificato in
seguito.
Sono previste due sessioni di esame:
- sessione n. 1, fra la fine del primo semestre e l’inizio del secondo
semestre, comprendente 3 appelli di esame per tutti i corsi;
- sessione n. 2 (giugno-settembre 2009), comprendente 3 appelli nel
periodo giugno-luglio e 2 appelli in settembre.
Avvertenza
Nel caso in cui lo studente avesse superato uno o più esami previsti
come obbligatori per la laurea magistrale nel corso della Laurea
triennale, dovrà sostituirli con esami di pari numero di CFU scelti fra
tutti gli insegnamenti di area MAT attivati per la Laurea magistrale.
Se lo studente ha superato l’esame di Lingua inglese 2 nel corso della
Laurea triennale, può chiederne il riconoscimento senza doverlo
sostituire con altro esame.
152
Propedeuticità
Per sostenere gli esami di Analisi Superiore n. 1 o n. 2 occorre aver
sostenuto l’esame di Istituzioni di Analisi Superiore n. 2 o di
Complementi di Analisi n. 2.
Per sostenere gli esami di Geometria Superiore n. 1 o n. 2 occorre
aver sostenuto l’esame di Istituzioni di Geometria Superiore n. 2 o di
Complementi di Geometria n. 2.
Gli esami di Complementi di Fisica nn. 1 e 2, negli orientamenti
generale ed educazionale, sono propedeutici a ogni altro esame dei
settori FIS della Laurea specialistica.
Prova finale
Si è ammessi a sostenere la prova finale quando sono stati conseguiti
tutti i CFU previsti dal presente manifesto, esclusi quelli della prova
finale stessa. La prova finale consiste in una dissertazione che verte su
di uno specifico argomento inerente alle attività formative svolte nel
corso degli studi, purché afferente a uno dei settori MAT e coerente
con le finalità dell’orientamento scelto.
PIANO DI STUDI
Orientamento “Generale”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
Complementi di Fisica n. 1 FIS 01
Istituzioni di Algebra
MAT 02
superiore
Metodi numerici e Modelli MAT 08
matematici
L-LIN 12
Lingua inglese 2
153
Tot Lez
7
7
7
5
7
5
3
Tipo
Es/Lab Valut.
0
Esame
2
Esame
2
Esame
3
Idoneità
II Semestre
Insegnamenti
Complementi di Fisica n. 2
Istituzioni di Analisi
superiore n. 2
Istituzioni di Geometria
superiore n. 2
Crediti
SSD
FIS 01
MAT 05
MAT 03
Tot Lez
7
7
7
5
7
5
Tipo
Es/Lab Valut.
0
Esame
2
Esame
2
Esame
Es/Lab
Tipo
Valut.
Esame
Esame
Secondo Anno (da attivare nell’a.a. 2009-2010)
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Crediti
Analisi superiore n. 1
Geometria superiore n. 1
II Semestre
Insegnamenti
Analisi superiore n. 2
Geometria superiore n. 2
Processi stocastici per le
Applicazioni
MAT 05
MAT 03
Tot Lez
7
7
0,5
0,5
Crediti
SSD
MAT 05
MAT 03
MAT 06
6,5
6,5
Tot Lez
7
7
7
6,5
6,5
5
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
0,5
Esame
2
Esame
N.B.: Nel caso in cui lo studente avesse superato l’esame di Istituzioni
di Analisi Superiore n. 2 (risp. Istituzioni di Geometria superiore n. 2)
nel corso della Laurea triennale, può anticipare al primo anno,
mediante presentazione di un piano di studi individuale, gli
insegnamenti di Analisi Superiore 1 e 2 (risp. Geometria Superiore 1 e
2) e posticipare al secondo anno l’insegnamento di Metodi numerici e
Modelli matematici. Inoltre, 14 CFU a scelta dello studente, 7 al
primo e 7 al secondo anno, fra tutti gli insegnamenti nell’elenco degli
insegnamenti a scelta per la Laurea magistrale in Matematica (vedi in
154
seguito), ovvero fra gli insegnamenti obbligatori dei settori MAT degli
altri orientamenti. Infine, 26 CFU per la prova finale.
Orientamento
“Matematica applicata e Supporto alla Finanza”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Analisi numerica
MAT/08
Metodi numerici e Modelli
matematici
Metodi statistici per le
Applicazioni
Lingua inglese 2
II Semestre
Insegnamenti
Istituzioni di Analisi
superiore n. 2
Metodi numerici di
Ottimizzazione
Processi stocastici per le
Applicazioni
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Econometria e Teoria del
Portafoglio
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut
Esame
2
7
5
MAT/08
7
5
2
Esame
MAT/06
7
5
2
Esame
L-LIN 12
3
3
Idoneità
SSD
MAT/05
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
2
7
5
MAT/09
7
5
2
Esame
MAT/06
7
5
2
Esame
Es/Lab
Tipo
Valut.
Esame
SSD
SECSP/01
155
Crediti
Tot Lez
7
6,5
0,5
Econofisica
FIS/02
7
6,5
0,5
Esame
Microeconomia avanzata
SECS-
7
6,5
0,5
Esame
P/01
II Semestre
Insegnamenti
Equazioni differenziali
Metodi analitici in Finanza
SSD
MAT 05
MAT/05
Crediti
Tot Lez
7
7
6,5
6,5
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
0,5
Esame
Inoltre, 14 CFU a scelta dello studente, 7 al primo e 7 al secondo, fra
tutti gli insegnamenti dei settori MAT nell’elenco degli insegnamenti
a scelta per la Laurea magistrale in Matematica, ovvero fra gli
insegnamenti obbligatori dei settori MAT degli altri orientamenti.
Infine, 26 CFU per la prova finale.
Orientamento “Educazionale”
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
Logica matematica
MAT 01
Matematiche
MAT 04
complementari
Complementi di Fisica n. 1 FIS 01
L-LIN 12
Lingua inglese 2
156
Tot Lez
7
7
6,5
5
7
3
7
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
2
Esame
0
3
Esame
Idoneità
II Semestre
Insegnamenti
Algebra n. 3
MAT/02
Complementi di Analisi
MAT/05
n. 2
Complementi di Geometria MAT/03
n. 2
Complementi di Fisica n. 2 FIS/01
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Esperimentazioni di Fisica
Metodi statistici per le
Applicazioni
II Semestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
Tot Lez
6,5
5
7
5
2
Esame
7
7
0
Esame
Crediti
Tot Lez
7
7
MAT/04
Metodi e Modelli della
Fisica matematica
MAT 07
6
5
Tipo
Es/Lab Valutaz
1
Esame
2
Esame
Crediti
SSD
Didattica della Matematica
0,5
2
Tipo
Valut.
Esame
Esame
7
7
SSD
FIS 01
MAT 06
Es/Lab
Tot Lez
7
6,5
7
6,5
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
0,5
0,5
Esame
Inoltre 14 CFU, al secondo anno, a scelta dello studente fra tutti gli
insegnamenti dei settori MAT nell’elenco degli insegnamenti a scelta
per la Laurea specialistica in Matematica (vedi in seguito), o fra gli
insegnamenti obbligatori dei settori MAT degli altri Orientamenti.
Infine 26 CFU per la prova finale.
157
SSD
Insegnamento
Sem
MAT 02 Algebra Commutativa
Algebra Superiore
Crediti
Tot. Lez Eser.
/Lab.
II 7 6,5 0,5
II 7 6,5 0,5
MAT 03 Geometria Integrale
Geometria Riemanniana
Geometria delle Varietà Algebriche
I
I
I
7
7
7
6,5
6,5
6,5
0,5
0,5
0,5
MAT 04 Matematiche Elementari da un P.V.S. I
Storia e fondamenti della matematica II
7
7
6,5
6,5
0,5
0,5
MAT 05 Equazioni di Evoluzione
Teoria della Misura e dell’Integraz.
Teoria dei Punti Critici
7
7
7
6,5
6,5
6,5
0,5
0,5
0,5
II
II
II
LAUREA SPECIALISTICA IN
SCIENZA E TECNOLOGIE DEI MATERIALI
Presidente: prof. Ida Maria Catalano
Tel. 080.5443230; e-mail: [email protected]
Il Corso di studi per il conseguimento della Laurea specialistica in
Scienza e Tecnologie dei Materiali richiede l’acquisizione di 120
Crediti Formativi Universitari (CFU), e prevede una durata di due
anni. Esso è configurato secondo quanto previsto per la classe delle
lauree in Scienza e Ingegneria dei Materiali (n. 61/S). Il Corso di
laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali offre una
formazione scientifica approfondita nel campo della Fisica e della
chimica dei materiali, e conoscenze specialistiche riguardanti processi
e tecnologie innovative nel campo delle applicazioni dei materiali al
mondo industriale. I laureati specialisti in Scienza e Tecnologie dei
Materiali devono essere in grado di inserirsi, con mansioni progettuali
158
e/o direttive, in realtà produttive o di ricerca nelle quali vengono
affrontate problematiche inerenti:
- il miglioramento delle prestazioni dei materiali esistenti (polimeri,
ceramici, vetri, metalli, compositi, semiconduttori);
- lo sviluppo di nuovi materiali per: applicazioni in microelettronica,
optoelettronica e fotonica; applicazioni biomedicali e protesi,
imballaggi alimentari e farmaceutici; sensori e rivelatori da utilizzare
in applicazioni strumentali e industriali.
Presso l’Università degli Studi di Bari, esistono:
- competenze qualificate nel settore dei nuovi materiali (ricerche in
chimica dei materiali per l’elettronica e microelettronica, materiali per
applicazioni biomedicali, protesi e sensori, materiali antibatterici,
materiali per imballaggi alimentari e farmaceutici, polimeri conduttori,
semiconduttori e LED e ricerche in fisica della materia ed in elettronica
quantistica su materali semiconduttori, eterostrutture a buca quantica
multipla, laser a cascata quantica, polimeri, fullereni, composti
organici ed inorganici);
- laboratori
attrezzati
con
strumentazione
assolutamente
d’avanguardia per la preparazione, lo studio e la lavorazione di
materiali innovativi;
- esiste, inoltre, un’attività di ricerca più specificatamente indirizzata
verso i materiali metallici ed a cristalli liquidi in collaborazione,
rispettivamente, con l’industria metalmeccanica ed elettronica locale.
Il laureato specialista in Scienza e Tecnologie dei Materiali è una
figura professionale in grado, fra l’altro, di:
- progettare con piena autonomia strategie di sintesi e preparazione
di materiali con proprietà predeterminate, valutando anche rischi e
costi;
- programmare interventi in grado di migliorare le proprietà di
materiali esistenti;
- sviluppare in modo autonomo nuovi materiali per applicazioni in
campi diversi, con elevato valore aggiunto;
- caratterizzare con alto grado di approfondimento specialistico le
proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche di diverse classi di
materiali;
159
-
essere in grado di collaborare ed integrarsi con ingegneri di
progetto e sistema, assumendo funzioni direttive e di alta
responsabilità.
Obiettivi formativi
Il Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali
dell’Università degli Studi di Bari ha l’obiettivo di assicurare allo
studente una elevata padronanza di metodi e contenuti scientifici
generali, l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali e la
capacità di svolgere ruoli di elevata responsabilità nella ricerca, nello
sviluppo di tecnologie innovative, nella progettazione e gestione di
processi complessi riguardanti la sintesi e la caratterizzazione dei
materiali.
I laureati nel Corso di laurea specialistica in Scienza e Tecnologie dei
Materiali devono:
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici sia della
matematica, sia della fisica e della chimica degli stati condensati, ed
essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere
problemi che richiedono un approccio interdisciplinare;
- avere ottima padronanza del metodo scientifico di indagine e delle
strumentazioni di laboratorio;
- conoscere gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria sia in
generale sia in modo approfondito relativamente a quelli
dell’ingegneria dei materiali, nella quale sono capaci di identificare,
formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi;
- possedere conoscenze e competenze utili alla progettazione delle
proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari
che li compongono;
- essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi,
processi e servizi complessi e/o innovativi;
- essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata
complessità;
- essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;
- avere conoscenze nel campo dell’organizzazione aziendale (cultura
d’impresa) e dell’etica professionale;
160
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con
riferimento anche ai lessici disciplinari.
Sbocchi professionali
Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti in Scienza e
Tecnologie dei Materiali sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo
della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e
della programmazione, della gestione di sistemi complessi e della
qualificazione e diagnostica dei materiali. I laureati specialisti potranno
trovare occupazione presso:
- industrie di microelettronica optoelettronica, ottica, sensoristica,
componentistica per auto, edilizia, packaging alimentare e
farmaceutico, industria della plastica, industria dei prodotti medicali e
biologici, industria della carta, industria dei tessuti, industria chimica,
meccanica, metallurgica, industria della cosmesi, industria
farmaceutica;
- industrie operanti nei settori ambientale e dei beni culturali;
- imprese interessate alla certificazione dei materiali e al riciclo dei
materiali plastici;
- nuove imprese ad alta tecnologia gemmate dalla ricerca universitaria
(Spin-Off da Ricerca);
- istituti ed enti di ricerca (INFM, CNR, INSTM, Enea, INFN),
Università, Istruzione Pubblica.
Requisiti per l’accesso
L’iscrizione al Corso di laurea è regolata dalle vigenti leggi di accesso
agli studi universitari. Le modalità di accesso al Corso di laurea
specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali dell’Università
degli Studi di Bari sono le seguenti:
- gli studenti in possesso della Laurea di I livello in Scienza dei
Materiali, conseguita presso l’Università degli Studi di Bari o
Università con questa convenzionata, accedono alla Laurea
specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali senza debiti
formativi e con l’integrale riconoscimento dei crediti acquisiti;
161
- gli studenti in possesso di altre lauree o che abbiano conseguito la
Laurea in Scienza dei Materiali presso altre Università non
convenzionate con l’Università degli Studi di Bari saranno ammessi
con eventuali obblighi formativi aggiuntivi pari, di norma, a non più
di 30 crediti; questi verranno individuati da una apposita
Commissione che valuterà i crediti riconoscibili e indicherà il
percorso formativo che l’interessato dovrà seguire per soddisfare nel I
anno di corso gli obblighi formativi aggiuntivi.
Nell’a.a. 2004-2005 è stato attivato il I anno del Corso di laurea
specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali dell’Università
degli Studi di Bari.
Organizzazione della didattica
Il Corso è articolato in una parte comprendente le attività formative
comuni a tutti gli studenti e una parte dedicata all’approfondimento di
tematiche specifiche di percorsi didattici specialistici. Ogni anno di
corso è articolato su due periodi (Semestri) di attività formativa,
ciascuno comprendente 12 settimane di attività didattica, seguite da un
periodo di circa un mese e mezzo per le verifiche e gli esami. Per
l’a.a. 2007-2008 l’attività didattica sarà svolta come segue:
- I Semestre: dal 3 ottobre al 25 gennaio
- II Semestre: dal 6 marzo al 20 giugno.
Le modalità di verifica del profitto ai fini del conseguimento dei
crediti sono stabilite nel Regolamento Didattico del Corso di laurea
specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali. Lo studente
all’atto dell’iscrizione al II anno deve indicare l’Orientamento
(generale o tecnologico-industriale) e comunicare entro il 15
settembre al Consiglio di Corso di Laurea i relativi corsi prescelti per
un totale di 13 CFU, come specificato nella Tabella del piano di studi.
Il piano individuale dovrà essere esaminato ed approvato dal
Consiglio di Corso di Laurea. La durata del Corso di laurea
specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali di II livello è di due
anni. Il Corso è articolato in attività formative di base, caratterizzanti,
affini o integrative, a scelta, e in una prova finale. L’acquisizione delle
competenze e della professionalità da parte degli studenti viene
162
valutata in crediti formativi universitari, di seguito denominati CFU. I
crediti formativi rappresentano il lavoro di apprendimento dello
studente a tempo pieno, comprensivo delle attività formative attuate
dal Corso di laurea e dell’impegno riservato allo studio personale o ad
altre attività formative di tipo individuale. Un credito corrisponde a 25
ore di lavoro complessivo, distribuite tra ore di lezione frontale in
aula, eventualmente coadiuvata da strumenti audio-visivi
multimediali, esercitazioni e attività di laboratorio, studio individuale,
attività di stage o tirocinio, secondo la seguente tipologia:
- A: 8 ore di lezione in aula e 17 di studio individuale;
- E: 15 ore di esercitazioni guidate e 10 di rielaborazione personale;
- L: 15 ore di laboratorio e 10 di rielaborazione personale.
L’ordinamento del Corso di laurea specialistica prevede che dei 120
CFU da acquisirsi nei due anni di corso 15 CFU siano destinati a
materie dell’ambito disciplinare “Formazione interdisciplinare e
Culture di Contesto”, appartenenti a tutti i settori scientificodisciplinari al di fuori di quelli della matematica, fisica, chimica e
scienze della terra e 12 CFU siano destinati a materie dell’ambito
disciplinare “Discipline dell’Ingegneria”.
Il I anno di Corso consiste in un nucleo di 16 moduli di insegnamento,
cui corrispondono 10 esami integrati, per un totale di 60 crediti; il II
anno si articola in corsi, anche a scelta dello studente, progetti e stage
presso aziende o centri di ricerca per ulteriori 60 crediti, di cui 19
CFU devono essere scelti nell’ambito di uno dei due menù proposti
denominati
rispettivamente
“Orientamento
Generale”
ed
“Orientamento Tecnologico-industriale”. La scelta di detti 19 CFU
può essere eseguita sulla scorta delle indicazioni del “Comitato di
Indirizzo” ed in relazione all’area di applicazione nella quale lo
studente intende preparare il progetto per la prova finale.
Le modalità di verifica del profitto ai fini del conseguimento dei
crediti sono stabilite nel Regolamento didattico del Corso di laurea
specialistica in Scienza e Tecnologie dei Materiali. I crediti del
tirocinio (7 CFU) vengono conseguiti attraverso attività di formazione
presso laboratori o impianti di Università, enti di ricerca, società
163
pubbliche o private opportunamente convenzionate con l’Università
degli Studi di Bari. La frequenza dei corsi è fortemente consigliata.
Prova finale
La prova finale consiste nella preparazione e presentazione di una
dissertazione scritta individuale (tesi) sull’attività svolta dallo studente
in autonomia, su un argomento specifico, sotto la guida di un relatore.
La tesi sarà discussa davanti ad una commissione di docenti, che
esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva. Le attività che
concludono il Corso di studi danno luogo all’attribuzione di 32 crediti
e saranno svolte dallo studente, sotto la supervisione di un docentetutore, con le seguenti modalità:
- tirocinio presso laboratori o impianti di Università, enti di ricerca,
società pubbliche o private opportunamente convenzionate (7 CFU);
- attività inerenti la prova finale (25 CFU).
Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve avere
conseguito i crediti relativi alle attività previste dal presente
regolamento, che, sommati a quelli da acquisire nella prova finale, gli
consenta di ottenere almeno 120 crediti. A compimento degli studi,
superata la prova finale, viene conseguita la Laurea specialistica in
Scienza e Tecnologie dei Materiali.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
Complementi
di MAT/05
Matematica
,06
Meccanica statistica
FIS/02
Metodologie avanzate di CHIM/0
Sintesi
6
Proprietà
ottiche
dei
Materiali
164
Tipo
Es/Lab Valut.
2E
Esame
Crediti
Tot Lez
6
4A
4
4
3A
3A
1E
1L
Esame
Esame
Modulo A
Modulo B
Misure meccaniche e
termiche
Economia ed
Organizzazione aziendale
II Semestre
Insegnamenti
Misure elettriche ed
elettroniche
CHIM/0
2
FIS/03,
01
INGIND/12
4
3A
1L
4
3A
1L
4
2A
2L
SECSP/07
4
4A
Metodologie di
Modellizzazione e
Progettazione di Materiali
CHIM/
03
Modulo B
FIS/03
Caratterizzazione di
CHIM/
Superfici ed Interfasi
01
Processi e Tecnologie di CHIM/
Film sottili
03
Fisica dei Laser
FIS/03
Materiali nanostrutturati
CHIM/
Modulo A
02
Modulo B
FIS/03
Modulo A
165
Esame
integrato
1*
Esame
integrato
2*
Crediti
SSD
INGINF/07
Esame
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
2L
Esame
integrato
1*
4
2A
3
2A
1E
3
4
2A
2A
1E
2
2A
4
4A
3
2A
1L
3
2A
1L
2E
Esame
Esame
Esame
Esame
Economia e Gestione delle
Imprese
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SECS/P
/08
4
SSD
4A
Crediti
Tot Lez
Tecnologie e Sistemi di INGLavorazione
IND/16
4
3A
Statistica per la Ricerca
sperimentale e tecnologica
SECSS/02
3
3A
Management dei Progetti
SECSP/10
2
1A
A scelta da
Orientamento “Generale”
o
Orientamento
“Tecnologico-industriale”
II Semestre
Insegnamenti
Esame
integrato
2*
Es/Lab
1L
1E
Tipo
Valut.
Esame
Esame
integrato
3*
Esame
integrato
3*
13 CFU
(con il limite max di 7
(7/13) per ciascuna delle due
Aree disciplinari CHIM e
FIS)
SSD
Crediti
Tot Lez
Tirocini
7
A scelta
6
25
Prova finale (Tesi di laurea)
166
Tipo
Es/Lab Valut.
Frequen
za
Discussi
one tesi
Orientamento “Generale”
(Il CL si riserva di attivare solo i corsi prescelti da un congruo numero di studenti)
Insegnamenti
Tipo
Valut.
Metodiche avanzate di Analisi
strutturale e difettiva
Caratterizzazione spettroscopica
avanzata – Modulo A
Caratterizzazione spettroscopica
avanzata – Modulo B
Spettroscopia NMR applicata ai
Materiali
Proprietà ottiche non lineari –
Modulo A
Proprietà ottiche non lineari –
Modulo B
Elettrochimica di Semiconduttori e
Materiali nanostrutturati
Complementi di Fisica dei Materiali
Termodinamica applicata
Tecnologie di Fabbricazione di
Dispositivi optoelettronici e fotonici
Biomateriali - Modulo A
Biomateriali - Modulo B
Metodi di Crescita dei Materiali Modulo A
Metodi di Crescita dei Materiali Modulo B
Metodi di Crescita dei Materiali Modulo C
Metodi teorici di Simulazione
Chimica Fisica dello Stato solido
167
Esame
CFU/SSD
4 GEO/06
4 CHIM/02
Esame
Esame
4 FIS/03
3 CHIM/06
2 CHIM/02
Esame
Esame
Esame
Esame
Esame
Esame
Esame
3 FIS/03
4 CHIM/01
4 FIS/03
2 CHIM/02
4 FIS/03
2 BIO/10
2 CHIM/01,06
2 CHIM/03
2 FIS/03
2 GEO/06
Esame
Esame
4 FIS/03,02
5 CHIM/02
Ottica non lineare e Dinamica dei
Laser
Dispositivi innovativi - Modulo A
Dispositivi innovativi - Modulo B
Equazioni differenziali
4 FIS/03
Esame
Esame
Esame
3 CHIM/01
3 FIS/03
4 MAT/05
Orientamento “Tecnologico-industriale”
(Il CL si riserva di attivare solo i corsi prescelti da un congruo numero di studenti)
Insegnamenti
Tipo
Valut.
CFU/SSD
Complementi di Chimica dei Plasmi
Esame
3 CHIM/03
Processi e Tecnologie dei Materiali Via
Plasma
Esame
6 CHIM/03
Biodispositivi - Modulo A
Esame
Biodispositivi - Modulo B
2 BIO/10
2 CHIM/01,06
Processi industriali di Sintesi polimerica
Esame
3 CHIM/05,06
Trattamento Via Laser dei Materiali
Controllo di Qualità dei Materiali
Tecnologie
di
Fabbricazione
di
Dispositivi Optoelettronici e fotonici
Dispositivi per la Sensoristica Modulo A
Dispositivi per la Sensoristica Modulo B
Elettrochimica industriale
Colloidi e Interfasi nei Processi
industriali
Metodi di Crescita dei Materiali Modulo A
Esame
Esame
6 FIS/03,07
3 CHIM/01
4 FIS/03
168
Esame
3 CHIM/01,02
Esame
Esame
Esame
Esame
3 FIS/03,07
3 CHIM/02
3 CHIM/02
2 CHIM/03
Metodi di Crescita dei Materiali Modulo B
Metodi di Crescita dei Materiali Modulo C
Tecnologie Laser per la Diagnostica e il
Restauro dei Beni culturali
Metodiche
avanzate
di
Analisi
strutturale e difettiva
Dispositivi innovativi - Modulo A
Dispositivi innovativi - Modulo B
Metodologie avanzate di Pulitura Laser
dei Beni culturali
Diagnostica avanzata nel Settore dei
Beni culturali - Modulo A
Diagnostica avanzata nel Settore dei
Beni culturali - Modulo B
Diagnostica avanzata nel Settore dei
Beni culturali - Modulo C
2 FIS/03
2 GEO/06
Esame
Esame
Esame
Esame
4 FIS/03
4 GEO/06
3 CHIM/01
3 FIS/03
4 FIS/03
2 CHIM/03,01
Esame
2 FIS/03
2 GEO/06
LAUREA MAGISTRALE IN
SCIENZA PER LA DIAGNOSTICA E
CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI
Presidente: prof. Rocco Laviano
Tel. 080.5442614;
e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Il laureato del Corso di laurea magistrale in Scienza per la Diagnostica
e Conservazione dei Beni culturali (classe LM-11) deve:
- possedere un’approfondita conoscenza del metodo scientifico di
indagine e delle tecniche d'
indagine e d’interpretazione dei dati per lo
studio finalizzato al recupero, conservazione e restauro dei beni
culturali anche in realtà complesse e delle metodiche dell'
intervento di
restauro;
169
- possedere avanzate conoscenze: a) sulle caratteristiche, proprietà e
degrado dei materiali che costituiscono il bene culturale; b) sulle
applicazioni archeometriche nei diversi campi d'
interesse;
- possedere elevate competenze nel campo della museologia e/o delle
tecniche di conservazione;
- possedere capacità di organizzare le interazioni di diverse
conoscenze disciplinari al fine di affrontare i complessi problemi
scientifici relativi alla conservazione preventiva dei beni culturali;
- possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua
dell'
Unione Europea, oltre all’italiano.
Il laureato deve possedere capacità per la:
- progettazione di interventi con individuazione di metodi, materiali,
misure e tecniche per il recupero, la conservazione e il restauro dei
beni culturali;
- progettazione dell’intervento conservativo e di restauro sul bene
culturale anche al fine di facilitarne la leggibilità, la fruizione e la
conoscenza;
- progettazione completa di protocolli di diagnostica per la
conservazione dei beni culturali;
- direzione dei progetti di diagnostica e/o di conservazione dei beni
culturali;
- progettazione e organizzazione di musei scientifici, di “città della
scienza”, di parchi, di mostre scientifiche;
- collaborazione alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi
informativi per il trattamento dei dati relativi ai beni culturali.
Per lo svolgimento delle suddette attività il laureato magistrale nei
corsi della classe magistrale dovrà gestire risorse tecnico-scientifiche,
umane ed economiche, con ampia autonomia ed elevata
responsabilità, collaborando con le altre figure professionali del
settore.
Obiettivo specifico del Corso di laurea magistrale è quello di formare
lo “Scienziato della conservazione”, cioè un esperto scientifico dei
beni culturali che, ad una solida base di conoscenza delle discipline
tecniche e scientifiche, unisca ulteriori conoscenze di base di tipo
storico artistico che gli consentano di partecipare alla fase di
170
progettazione, implementazione e monitoraggio di un processo di
conservazione e restauro dei beni culturali secondo le proprie
specialistiche competenze acquisite in materia di caratterizzazione
delle proprietà, costituzione materica, degrado, tecniche di produzione
antica dei beni culturali e sviluppo di nuovi materiali e metodi di
intervento e di diagnosi.
Tale preparazione permetterà allo scienziato della conservazione di
poter collaborare, con le differenti professionalità del restauro, alla
pianificazione di strategie per una corretta conservazione e restauro
dei beni culturali nonché determinare le appropriate misure di
rallentamento del degrado.
Nel percorso formativo sono quindi previste attività che completino e
approfondiscano le cognizioni di chimica, fisica, biologia e scienze
della terra applicate alla diagnostica e conservazione dei beni culturali.
Il laureato dovrà pertanto possedere:
- elevate conoscenze nelle seguenti discipline scientifiche e loro
applicazioni ai beni culturali: chimica, fisica, mineralogia, petrografia,
geologia, geofisica, biologia, ecologia e tecnologia del legno;
- buone conoscenze di storia dell'
arte e di storia ed etica del restauro;
- approfondite conoscenze di scienza per i beni culturali;
- una approfondita conoscenza sulle proprietà dei materiali e del loro
degrado;
- notevoli competenze nel campo delle tecniche di conservazione;
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate saranno
conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo studio
personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività
formative attivate nell'
ambito dei settori scientifico disciplinari
caratterizzanti: CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06, CHIM/12,
FIS/03, FIS/04, FIS/07, ICAR/019, BIO/02, BIO/19, GEO/05,
GEO/06, GEO/07, GEO/09, GEO/11, AGR/06.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene
principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti.
Il laureato dovrà inoltre:
- essere in grado di applicare le proprie conoscenze alla pratica;
171
- essere in grado di determinare la natura e l’estensione dei fenomeni
di degrado valutandone le cause;
- essere in grado di applicare il metodo scientifico di indagine e delle
tecniche d'
indagine e interpretare i dati per lo studio finalizzato al
recupero, conservazione e restauro dei beni culturali anche in realtà
complesse e delle metodiche dell'
intervento di restauro;
- possedere la capacità di progettare indagini diagnostiche intese alla
determinazione dello stato di conservazione;
- possedere la capacità di progettare ed eseguire indagini
archeometriche;
- essere in grado di gestire le informazioni (capacità di raccogliere e
analizzare informazioni da fonti diverse).
Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione
alla lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio
indipendente, previste dalle attività formative attivate nell'
ambito dei
settori scientifico disciplinari affini o integrative: BIO/05, BIO/07,
BIO/19, ICAR/17.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene
principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti.
Il laureato avendo sviluppato ampia autonomia di giudizio dovrà:
- acquisire la capacità di determinare la natura e l’estensione dei
fenomeni di degrado identificandone le cause;
- acquisire la capacità di interpretare in modo integrato i dati
scientifici derivati dall’ applicazione di un protocollo diagnostico;
- acquisire la capacità di reperire e vagliare fonti di informazione, dati,
letteratura, ecc.
Il laureato avendo anche acquisito abilità comunicative dovrà:
- possedere ottime capacità di comunicazione nei confronti degli altri
attori del processo di restauro;
- possedere elevate capacità di gestire risorse umane e strumentali;
- essere in grado di comunicare in modo efficace in forma orale e
scritta in lingua madre;
- essere in grado di comunicare in una seconda lingua europea tra le
principali;
- essere capace di lavorare sia in gruppo che in modo autonomo;
172
- possedere spiccate capacità nella pianificazione e gestione del
tempo;
- possedere capacità di adattamento a nuove situazioni.
Il laureato del Corso di laurea magistrale avendo sviluppato capacità
di apprendimento sarà in grado di:
- sviluppare quelle elevate abilità di apprendimento che sono
necessarie per intraprendere studi e ricerche future con un buon grado
di autonomia;
- acquisire un metodo di studio, capacità di lavorare per obiettivi, di
lavoro in gruppo ed autonomo;
- acquisire la capacità di lavorare autonomamente e di continuare la
propria formazione professionale.
Sbocchi occupazionali
I laureati nel Corso di laurea di laurea magistrale potranno svolgere
attività professionali presso le istituzioni preposte alla gestione e alla
manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni
specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché
presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore
della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali.
Il Corso di studi è programmato in modo che lo studente consegua
gradualmente gli obiettivi sopraelencati.
Il laureato sarà quindi pronto per ricoprire le seguenti figure e/o
sbocchi professionali:
- esperto scientifico dei beni culturali (scienziato della conservazione);
- progetta interventi con individuazione di metodi, materiali, misure e
tecniche per il recupero, la conservazione e il restauro dei beni
culturali;
- progetta l'
intervento conservativo e di restauro sul bene culturale
anche al fine di facilitarne la leggibilità, la fruizione e la conoscenza;
- progetta i protocolli di diagnostica per la conservazione dei beni
culturali;
- dirige i progetti di diagnostica e/o di conservazione dei beni
culturali;
173
- collabora alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi
informativi per il trattamento dei dati relativi ai beni culturali.
Quindi per le sue specifiche competenze inserirsi in:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati;
- Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla
tutela dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, biblioteche, archivi,
ecc.);
- Laboratori di restauro;
- Aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della
diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali.
Può infine svolgere attività professionale in proprio o presso aziende
ed organizzazioni professionali preposte alla conservazione, gestione e
tutela dei beni culturali, nonché presso enti locali ed istituzioni
specifiche, quali soprintendenze, musei, archivi, biblioteche ed istituti
di ricerca in conservazione e restauro pubblici e privati.
In particolare il laureato svolge l’attività rivolta, nel contesto più
ampio delle proprie responsabilità di progettazione ed
implementazione di progetti di restauro, all’individuazione,
esecuzione e valutazione critica di metodologie diagnostiche applicate
alla comprensione delle proprietà, costituzione materica, degrado,
tecniche di produzione antica dei beni culturali e sviluppo di nuovi
materiali e metodi di trattamento.
Il Corso prepara infine alle professioni di:
- Specialisti in scienze matematiche, fisiche e naturali
- Esperti d’arte
- Pittori, scultori, restauratori d'
arte ed assimilati
- Restauratori di opere d’arte
- Ricercatori, tecnici laureati ed assimilati
- Tecnici delle scienze quantitative, fisiche e chimiche
- Tecnici chimici
- Tecnici dei musei
- Stimatori di opere d’arte
presso:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati preposti alla gestione
ed alla manutenzione del patrimonio culturale;
174
- Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla
tutela dei Beni Culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche,
Archivi, ecc.);
- laboratori di restauro;
- aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della
diagnostica, della conservazione, del restauro e della tutela dei beni
culturali.
Prosecuzione degli studi:
- Dottorato di Ricerca
- Master di II livello.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di studi è ad accesso libero. Possono iscriversi gli studenti
che abbiano conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecnologie
per i Beni culturali o comunque della classe L-43, come anche da
precedenti lauree triennali della ex-classe n. 41.
Sono richieste comunque buone conoscenze nelle discipline
scientifiche (chimica, fisica, scienze della terra, matematica,
informatica e biologia) come in ambito umanistico e della
conservazione (archeologia, storia dell’arte, restauro).
Queste conoscenze, e le relative capacità di applicazione, sono parte
integrante della laurea triennale in Scienze e Tecnologie per i Beni
Culturali dell’Università di Bari (L-43). Per quanto riguarda le
richieste di iscrizione da parte di laureati di altre Università o di altre
classi di laurea, il Consiglio di Corso di Studio della laurea magistrale
verificherà, attraverso l’analisi dei curricula, la presenza di tali
requisiti e, in assenza di alcuni di essi, valuterà la possibilità se essi
possano essere recuperati prima dell'
inizio del primo anno di corso.
Sempre tenendo presente i criteri prima evidenziati, saranno prese in
considerazione le richieste di trasferimento alla laurea magistrale di
studenti provenienti dalla precedente Laurea Specialistica (ex-classe
n.12/s).
175
Organizzazione della didattica
Il periodo per lo svolgimento di lezioni, esercitazioni ed attività di
laboratorio è dal 1 ottobre al 15 giugno dell’anno successivo.
Calendario degli esami di profitto per gli studenti in corso
- 1 appello tra il 15 ed 30 gennaio
- 2 appelli a febbraio
- 1 appello dopo il 15 giugno
- 2 appelli a luglio
- 2 appelli a settembre.
Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15
giorni.
Calendario degli esami di profitto aggiuntivo riservato ai soli gli
studenti “fuori corso”:
- 1 appello a marzo
- 1 appello ad aprile
- 1 appello a maggio
- 1 appello ad ottobre
- 1 appello a novembre
- 1 appello a dicembre.
Tra un appello ed il successivo non potranno trascorrere meno di 15
giorni. È norma generale che per tutti corsi tenuti nello stesso anno e
stesso semestre non potranno essere assegnate date di esame di
profitto coincidenti. Tutte le date dagli appelli di esame dovranno
essere comunicate, unitamente alla commissione di esami formata da
minimo due componenti, dal docente titolare del corso al Presidente
del Corso di Studi, tra il 1 ed il 15 novembre. Il calendario degli
appelli di esame sarà prima approvato dal Consiglio di corso di Studi e
quindi comunicato al Preside della Facoltà di Scienze Matematiche
Fisiche e Naturali perché lo porti all’approvazione del Consiglio di
Facoltà.
Le prove finali, nel numero minimo di quattro appelli, si svolgeranno
nell’arco dei seguenti periodi: da maggio a luglio (1 appello); da
ottobre a dicembre (2 appelli); da febbraio ad aprile (1 appello). Le
date delle prove finali saranno approvate dal Consiglio di Corso di
176
Studi entro il mese di novembre e quindi comunicate al Preside di
Scienze perché le porti all’approvazione del Consiglio di Facoltà.
Le lezioni si svolgeranno dalle ore 8.00 alle ore 13.30 e dalle ore
15.00 alle ore 19.30 dal lunedì al venerdì; il Consiglio di Corso di
Studi potrà modificare l’orario delle lezioni.
Gli esami di profitto possono prevedere una prova scritta e/o orale; il
docente può, durante lo svolgimento del corso, prevedere delle forme
di verifica sugli argomenti svolti. Tali verifiche in itinere non
dovranno interferire con gli altri corsi in atto e dovranno essere svolti
nell’ambito del proprio orario settimanale. Gli accertamenti dovranno
essere sempre individuali, devono avere luogo in condizioni che
garantiscano l’approfondimento, l’obiettività e l’equità della
valutazione in rapporto con l’insegnamento o l’attività seguita e con
quanto esplicitamente richiesto ai fini della prova.
Per le attività di tirocinio è previsto un attestato di frequenza da parte
dell’ente, azienda, ditta o altro, con cui sia stata in precedenza
stipulata una convenzione, approvata dal Consiglio di Corso di Studi e
dalla Facoltà di Scienze MM FF NN, per lo svolgimento di tale
attività; il tirocinio potrà essere svolto anche presso un dipartimento
universitario ed in tal caso non sarà necessario alcuna convenzione.
Gli esami a scelta dello studente daranno luogo ad un’unica votazione
data dalla media ponderata dei singoli esami sostenuti; il numero di
CFU di ogni singolo esame a scelta dello studente può quindi variare e
lo studente può anche scegliere di sostenere un solo esame da 8 CFU.
L’esame di profitto con votazione dovrà essere espresso in trentesimi.
I crediti relativi alle discipline si acquisiscono mediante esami o
giudizi di idoneità da sostenere, con l’apposita commissione, dopo la
conclusione del corso di insegnamento, in una sessione a scelta dello
studente, ma osservando le propedeuticità eventualmente segnalate nel
manifesto degli studi del Corso di studi.
In particolare:
- per insegnamenti singoli articolati in più moduli o quando sono
previsti corsi integrati di due o più insegnamenti affini, la valutazione
complessiva dovrà tenere conto del risultato della verifica relativa a
tutti i moduli o insegnamenti interessati;
177
- le altre attività, consistenti in stage, visite di studio, laboratori
specifici esterni alla Facoltà, partecipazione a corsi di formazione, a
convegni, a lezioni aggiuntive, a ricerche peculiari, danno diritto ai
crediti ad esse assegnati mediante un esame con voto, prova di
idoneità o attestato di frequenza.
Prova finale
Per ottenere il titolo di studio di Laurea magistrale di II livello, lo
studente deve avere acquisito:
- i crediti relativi alle discipline, ai laboratori, alle esercitazioni, alle
altre attività, al tirocinio, così come previsto dal piano di studi
ufficiale o da quello individuale approvato dal Consiglio di Corso di
Studi;
- i crediti che lo studente può utilizzare a sua discrezione, scegliendo
altre discipline e/o altri laboratori, e/o altre attività formative.
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver acquisito
tutti i CFU previsti dal presente ordinamento a meno di quelli previsti
per la prova stessa. Con il superamento della prova finale vengono
assegnati 28 CFU quali crediti riservati alla prova.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Termoluminescenza e
Tecnologie Laser per i
Beni culturali
(I e II modulo)
Chimica dei Materiali e
Processi del Degrado
(I e II modulo)
SSD
FIS/07
FIS/03
CHIM/03
e 06
CHIM/02
178
Crediti
Tot Lez
5
5
4
4
3
3
2
2
Es/Lab
1 (E)
1 (E)
1 (E)
1 (E)
Tipo
Valut.
Esame
unico
(orale)
Esame
unico
(orale)
Biologia vegetale nel
Restauro
Ecologia ed
Archeozoologia (I e II
modulo)
II Semestre
Insegnamenti
BIO/02
BIO/07
BIO/05
3
1 (E)
6
3
5
2
1 (E)
1 (E)
Esame
(orale)
Esame
unico
(orale)
Tipo
Tot Lez Es/Lab Valut.
Disegno
ICAR/17 6
4
2 (E)
Esame
(scritto
ed orale)
Archeometria del
GEO/06/ 3
3
Esame
costruito
GEO/07 3
3
unico
(I, II e III modulo)
GEO/09 4
3
1 (E)
(orale)
AGR/06
Esame
Tecnologia del Legno
6
5
1 (E)
(orale)
Geologia e Geofisica
GEO/05
4
3
1 (E)
Esame
applicate ai Beni culturali GEO/11
4
2 1 (E) +
unico
(I e II modulo)
1 (L)
(orale)
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
SSD
4
SSD
Esami a scelta
Archeometria delle
Ceramiche (I – II e III
modulo)
Restauro
CHIM/01
GEO/06/
GEO/09
ICAR/1
9
179
Crediti
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/Lab Valut.
8
8
Esame
/idoneità
3
3
Esame
3
3
unico
4
3
1 (E)
(orale)
6
5
1 (E)
Esame
(orale)
Microbiologia applicata ai
beni culturali
II Semestre
Insegnamenti
BIO/19
SSD
Crediti riservati
dall’Ateneo alle attività
e/o tirocini
Prova finale
Totale crediti
4
3
1 (L)
Esame
(orale)
Crediti
Tipo
Tot Lez Es/Lab Valut.
5
5
Idoneità
28
33
28
33
Esame
LAUREA SPECIALISTICA IN
SCIENZE BIOSANITARIE
Presidente: prof. Silvio Dipierro
Tel. 080.5442162; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
A partire dall’a.a. 2003-2004 è attivato il Corso di laurea specialistica
in Scienze biosanitarie. L’obiettivo del Corso è preparare laureati che
dovranno:
- possedere una solida preparazione culturale nella biologia di base e,
più in particolare, nei processi biologici relativi alla tutela della salute;
- avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale,
degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei
dati in ambito biologico e biosanitario;
- avere padronanza del metodo scientifico di indagine;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con
riferimento anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo
responsabilità di progetti e strutture.
180
Sbocchi occupazionali
I laureati specialisti in questo Corso di studi potranno svolgere attività
di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica,
nonché di gestione e progettazione di tecnologie, nello studio dei
fenomeni biologici prevalentemente correlati alla tutela della salute,
quali:
- attività professionali e di progetto in laboratori pubblici e privati di
analisi biologiche e microbiologiche;
- attività di controllo biologico e di qualità dei prodotti alimentari e di
procedure di autocontrollo (HACCP);
- attività professionali e di progettazione di applicazioni biologiche e
biochimiche in campo sanitario;
- attività di informazione scientifica.
Ai fini indicati, il percorso formativo prevede:
- attività finalizzate all’approfondimento della formazione biologica di
base e delle sue applicazioni relativamente a: la stretta correlazione
esistente tra struttura e funzione di cellule, tessuti e apparati; le
alterazioni biologiche connesse a fattori di patogenicità; le più
moderne e diversificate metodologie e tecniche di analisi di
laboratorio;
- attività finalizzate all’acquisizione degli strumenti matematici,
statistici, informatici, fisici e chimici, orientati alla comprensione dei
fenomeni biologici;
- attività di laboratorio per non meno di 30 crediti complessivi e
attività di tirocinio, sia presso la stessa Università sia presso aziende e
laboratori pubblici e privati.
Il laureato in Scienze biosanitarie potrà iscriversi, dopo aver superato
il relativo esame di stato, all’albo professionale dei Biologi (Sez. A).
Requisiti per l’accesso
L’accesso al Corso di laurea in Scienze biosanitarie ha come requisito
il possesso di una Laurea triennale nella classe 12. L’iscrizione al
Corso può anche essere effettuata con riserva secondo quanto
deliberato dal Senato Accademico.
181
Organizzazione della didattica
Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un
totale di 300 CFU (crediti formativi universitari) comprendenti i 180
acquisiti nella laurea triennale in Scienze Biosanitarie. La carriera
degli studenti in possesso di altra laurea triennale della classe 12 sarà
valutata dal Consiglio di Corso di Laurea ai fini della compensazione
di eventuali debiti formativi. L’unità di misura del CFU corrisponde a
25 ore di lavoro complessivo dello studente distribuite come segue:
- 8 ore di lezione frontale + 17 ore di studio individuale, ovvero
- 12 ore di attività esercitativa o di laboratorio + 13 ore di studio
individuale, ovvero
- 25 ore di preparazione della prova finale.
Le attività formative sono distribuite in tre periodi di attività di lezioni
e di esercitazioni, convenzionalmente definiti quadrimestri, della
durata di 9 settimane ciascuno. Il tempo intercorrente tra il primo e il
secondo periodo sarà utilizzato dagli studenti per sostenere gli esami
relativi solo al primo periodo. Il tempo intercorrente tra il secondo e il
terzo periodo sarà riservato solo agli esami del secondo periodo. Nel
tempo intercorrente tra la fine del terzo periodo e l’inizio del
successivo anno accademico potranno essere sostenuti tutti gli esami.
Nell’a.a. 2008/2009 i periodi di attività didattica saranno i seguenti:
- I periodo: 1 ottobre – 2 dicembre 2008;
- II periodo: 19 gennaio – 22 marzo 2009;
- III periodo: 20 aprile – 21 giugno 2009.
Le attività formative sono di norma rappresentate da corsi integrati la
cui frequenza è obbligatoria. Il Consiglio di Corso di Laurea stabilirà
con apposita delibera i criteri di verifica della frequenza dei corsi. Il
conseguimento dei crediti attribuiti alle attività formative è ottenuto
con il superamento di un esame con voto in trentesimi ovvero di un
test/certificazione di accreditamento. Il numero complessivo di prove
di verifica nel triennio è di 9 esami e 5 test/certificazioni di
accreditamento. Le modalità di svolgimento delle suddette prove sono
stabilite con delibera del Consiglio di Corso di Laurea.
182
Nelle attività formative sono previsti 8 CFU a libera scelta dello
studente, nonché 5 CFU per la lingua inglese e 1 CFU di Legislazione
professionale.
Prova finale
Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà sostenere una prova
finale (alla quale sono attribuiti 55 CFU) consistente in un lavoro
sperimentale di tesi, preparato sotto la guida di un docente relatore e
svolto presso un laboratorio universitario o extrauniversitario. Le
modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite con delibera
del Consiglio interclasse di Biologia.
PIANO DI STUDI
Orientamento “Diagnostico”
Primo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Fisiologia generale III
(c.i.):
- Fisiologia molecolare
- Meccanismi di
Trasduzione del Segnale
Anatomia funzionale
Statistica applicata alla
Biologia
SSD
Tipo
Es/Lab Valut.
Crediti
Tot Lez
BIO/09
BIO/09
4
2
4
2
Esame
BIO/16
SECSS/02
3
4
3
4
Idoneità
Idoneità
183
II Quadrimestre
Insegnamenti
Biochimica III (c.i.):
- Aspetti fisiopatologici del BIO/10
Metabolismo
- Tecniche applicate alla
BIO/10
Diagnostica
Biologia degli Animali da
BIO/05
Laboratorio
Diagnostica delle Malattie MED/42
infettive e Controllo degli
Alimenti
III Quadrimestre
Insegnamenti
Laboratorio di Tecniche
istologiche e istochimiche
Ricerca diagnostica in
Genetica molecolare
Microbiologia clinica
Legislazione professionale
Secondo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Dismetabolismi e
Diagnostica molecolare
Fisiopatologia generale e
applicata
Inglese scientifico
Crediti
SSD
Tot Lez
4
3
2,5
4
4
Esame
4
4
Esame
Tot Lez
3
BIO/18
6
5,5
MED/07
4
1
4
1
0,5
Tipo
Es/Lab Valut.
1
Esame
0,5
Esame
Esame
Idoneità
Crediti
SSD
Tot Lez
4
3,5
BIO/04
5
5
LLIN/12
5
184
Esame
Crediti
4
BIO/11
Tipo
Valut.
4
SSD
BIO/06
Es/Lab
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
Idoneità
Idoneità
II Quadrimestre e III Quadrimestre
Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di
8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di
laurea).
Orientamento “Nutrizionistico”
Primo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Fisiologia molecolare
Anatomia funzionale
Statistica applicata alla
Biologia
II Quadrimestre
Insegnamenti
Crediti
SSD
BIO/09
BIO/16
SECSS/02
Tot Lez
4
3
4
SSD
Biochimica III (c.i.):
- Aspetti fisiopatologici del BIO/10
Metabolismo
- Tecniche applicate alla
BIO/10
Diagnostica
Piante come Alimenti
BIO/04
funzionali
Igiene II (c.i.):
- Diagnostica delle Malattie MED/42
infettive e Controllo degli
Alimenti
- Controllo di Qualità
MED/42
185
4
3
4
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
Idoneità
Idoneità
Crediti
Tot Lez
4
4
3
2,5
5
5
4
4
2
2
Es/Lab
Tipo
Valut.
Esame
0,5
Esame
Esame
III Quadrimestre
Insegnamenti
Laboratorio di Tecniche
istologiche e istochimiche
Neuroendocrinologia
dell’Alimentazione e
Tecniche nutrizionali
Microbiologia clinica
Legislazione professionale
Secondo Anno
I Quadrimestre
Insegnamenti
Fisiopatologia generale e
applicata
Biochimica della
Nutrizione
Inglese scientifico
Crediti
SSD
BIO/06
Tot Lez
Es/Lab
4
3
BIO/09
5
5
Esame
MED/07
4
1
4
1
Esame
Idoneità
SSD
1
Tipo
Valut.
Esame
5
5
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
BIO/10
4
4
Esame
LLIN/12
5
5
Idoneità
MED/04
Crediti
Tot Lez
II Quadrimestre e III Quadrimestre
Il II e III Quadrimestre sono interamente dedicati al conseguimento di
8 CFU a scelta dello studente e di 55 CFU per la prova finale (tesi di
laurea).
186
LAUREA MAGISTRALE IN
SCIENZE DELLA NATURA
Presidente: prof. Laura De Gara
Tel. 080.5442167; e-mail: [email protected]
Obiettivi formativi
Il Corso di laurea magistrale in Scienze della Natura si propone di
fornire una conoscenza approfondita della Natura nelle sue
componenti biotiche ed abiotiche e nelle loro interazioni. Si propone,
inoltre, di dare competenze professionali finalizzate sia a effettuare
un’analisi sistemica dell’ambiente naturale sia a curare la divulgazione
di temi scientifici legati all’ambiente e alla natura, creando un ponte
fra la ricerca e la comunità civile e promuovendo la valorizzazione
dell’ambiente naturale in tutte le sue componenti. Il laureato
magistrale in Scienze della Natura avrà: 1) padronanza del metodo
scientifico di indagine e delle conoscenze necessarie per la ricerca
scientifica in ambito naturalistico; 2) un'
approfondita conoscenza delle
moderne strumentazioni di rilevamento e monitoraggio, delle tecniche
di laboratorio, delle tecniche statistiche e informatiche di analisi e di
archiviazione dei dati; 3) un’elevata preparazione scientifica ed
operativa in: dinamica degli ecosistemi e dei fattori di disturbo (eventi
naturali, azioni antropiche); dinamiche ambientali e processi che ne
determinano i cambiamenti e l’evoluzione; gestione delle risorse
rinnovabili dagli ambienti naturali in un’ottica di sviluppo sostenibile;
metodologie per la trasposizione di conoscenze disciplinari
specializzate in messaggi e informazioni comprensibili da un largo
pubblico di utenti; 4) un’adeguata conoscenza, in forma scritta e orale,
di una lingue dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento
anche ai lessici disciplinari; 5) la capacità di lavorare con ampia
autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. Il
Corso di laurea magistrale in Scienze della Natura include: attività
dedicate alle tecniche di analisi e gestione del territorio,
all'
inquadramento delle conoscenze naturalistiche in un contesto
storico-evoluzionistico, alla didattica ed alla comunicazione delle
scienze naturali. Per tali attività sono particolarmente importanti gli
187
insegnamenti relativi ai settori Bio/ e Geo/ previsti nelle attività
formative caratterizzanti; attività di laboratorio e in ambiente naturale
o, comunque, attività pratiche per non meno di 30 crediti complessivi,
in particolare dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali, al
rilevamento e all'
elaborazione dei dati e all'
uso delle tecnologie; in
relazione al raggiungimento di obiettivi specifici, attività esterne come
tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica
amministrazione e/o laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre
università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi
internazionali. La verifica dell'
apprendimento sarà effettuata
attraverso prove in itinere, prove di esame e giudizi di idoneità, nei
limiti numerici previsti dal dm 270. La Laurea magistrale in Scienze
della Natura si potrà articolare in orientamenti, secondo quanto
previsto dal regolamenteo didattico relativo. Tutti gli insegnamenti
sono articolati in moduli didattici e prevedono didattica assistita come
lezioni in aula, esercitazioni in aula e/o in laboratorio e didattica sul
campo.
Sbocchi professionali
Le funzioni, i ruoli e le attività del laureato magistrale della classe
LM-60 prevedono:
- ricerca naturalistica sia di base sia applicata;
- valutazione d'
impatto(con particolare riferimento al comparto flora e
fauna), di recupero e di gestione e di progettazione dell'
ambiente
naturale;
- progettazione ambientale in ambito naturale;
- redazione di carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche
attraverso l'
uso di GIS e database collegati;
- organizzazione e direzione di musei scientifici, acquari, giardini
botanici e parchi naturalistici;
- coordinamento di progetti che coinvolgono figure professionali
diverse che operano nel campo ambientale;
-insegnamento di discipline scientifiche nelle scuole secondarie
inferiori, delle discipline di scienze della terra e scienze della vita in
scuole secondarie superiori, secondo gli ordinamenti vigenti.
188
Il Corso prepara alle professioni di:
- Biologi, botanici, zoologi ed assimilati
- Botanici
- Zoologi
- Ecologi
- Ricercatori, tecnici laureati ed assimilati.
Modalità di accesso
Per accedere al Corso di laurea magistrale in Scienze della Natura è
necessario essere in possesso di un diploma di laurea triennale della
Classe L-32 e avere una adeguata formazione naturalistica Potranno
iscriversi al C.d.S.anche studenti provenienti da altre Classi di Laurea
purché in grado di dimostrare una adeguata preparazione naturalistica
nelle sue componenti biotiche e abiotiche.. Compito di tale verifica
sarà affidato ad una apposita commissione nominata dal Consiglio del
Corso di Studi. Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli
studenti è prevista una verifica della personale preparazione, mediante
un test di valutazione. Non sono previsti debiti formativi, ovvero
obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell’accesso. Nel caso in
cui la preparazione pregressa di uno studente evidenzi lacune di
particolare gravità, il Consiglio del C.d.S. suggerirà le modalità per
l’acquisizione delle nozioni necessarie prima dell’iscrizione alla
Laurea magistrale.
Organizzazione della didattica
La durata del Corso è di 2 anni. Il C.d.S. si riserva di studiare e di
predisporre piani di studi che consentano agli studenti impegnati a
tempo parziale di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque
maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale. A tal
fine lo studente dovrà produrre richiesta secondo le modalità e i tempi
previsti dal Regolamento didattico di Ateneo.
Per conseguire la Laurea triennale è necessario acquisire
complessivamente 120 crediti formativi universitari (CFU). Ogni CFU
corrisponde ad un carico di lavoro complessivo per lo studente di 25
ore così distribuite:
189
- nel caso di corsi frontali in 8 ore per le lezioni e per i seminari
ovvero 15 ore per le esercitazioni in aula, il resto allo studio
individuale;
- nel caso di corsi di attività pratiche in 15 ore di laboratorio ovvero 22
ore di attività in campo e il resto per lo studio individuale e/o la
rielaborazione dell’esperienza svolta;
- nel caso di tirocini 1 CFU corrisponderà in 25 ore di attività pratica.
La frequenza alle attività didattiche assistite è obbligatoria, in
particolare per poter sostenere gli esami è necessario che venga
frequentato almeno il 75% delle lezioni frontali e delle esercitazioni.
Gli insegnamenti di particolare complessità possono prevedere prove
di accertamento della preparazione in itinere (A) che concorrono alla
valutazione finale. Tale possibilità, con la tipologia della modalità di
verifica di ciascun insegnamento, è riportata nella tabella del piano
degli studi Sono previsti 12 esami con voto, secondo quanto riportato
nella Tabella del piano di studi e 1 idoneità.
Le attività formative saranno svolte nell’arco di 11 mesi e saranno
distribuite in due periodi di lezioni (semestri). Per l’a.a. 2008-2009 il
primo semestre inizierà il 1 ottobre 2008 e il secondo il 3 marzo 2009.
Gli appelli di esame saranno così distribuiti:
- 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi nel periodo tra il 19
gennaio – 27 febbraio 2009;
- 3 appelli di esami di profitto per tutti i corsi nel periodo tra il 22
giugno – 31 luglio 2009;
- 2 appelli di esami di profitto per tutti i corsi nel periodo tra il 1 – 30
settembre 2009.
Gli studenti in corso non potranno sostenere esami durante i periodi di
lezione. Saranno invece previsti appelli straordinari nei mesi di marzo
e novembre per gli studenti fuori corso.
Si rinvia al sito web del C.d.S. per ulteriori informazioni sul
calendario delle lezioni e le date degli esami di profitto.
Gli studenti potranno fare domanda di piano di studi individuale
secondo i tempi e le modalità previste dal Regolamento Didattico di
Ateneo. Il piano di studi individuale dovrà garantire gli obiettivi
formativi propri del C.d.S. e dovrà riportare le motivazioni per le quali
190
si richiedono le variazioni proposte. Il Consiglio del C.d.S., o
un’apposita commissione nominata tra i suoi membri, si riserva di
valutare i piani di studi individuali e formulare un parere sulle
richieste pervenute.
Con eccezione di studenti trasferiti da altra sede o da altri corsi di
laurea, le richieste di piani di studi individuali per la sostituzione di
insegnamenti curriculari sono fortemente sconsigliate.
Frequenza e propedeuticità
La frequenza a tutte le attività didattiche è obbligatoria. Si suggerisce
di sostenere gli esami nell’ordine temporale specificato.
Prova finale
Al superamento della prova finale vengono assegnati 30 CFU, che
permettono il conseguimento del Diploma di laurea magistrale in
Scienze della Natura.
La prova finale di laurea consiste nella preparazione di una tesi di
laurea originale sotto forma di un elaborato scritto in italiano o
inglese, approntato dallo studente sotto la guida di uno o più docenti
relatori.
Tale elaborato deve avere carattere sperimentale o consistere in
progetto naturalistico di particolare complessità e con elementi
multidisciplinari; deve inoltre essere un lavoro originale.
Il laureando è tenuto a identificare il relatore della prova finale e
concordare l’argomento della prova stessa.
Deve, inoltre, presentare al Consiglio del C.d.S. con un anticipo di
almeno 8 mesi rispetto dalla data nella quale prevede di laurearsi, il
modulo predisposto per l’assegnazione del Relatore e scaricabile dal
sito del C.d.S., compilato in tutte le sue parti.
191
PIANO DI STUDI
Orientamento “Conservazione e Recupero dei Beni naturali”
Primo Anno
Insegnamenti
SSD
Crediti
Tipo
Es/Lab Valut.
Tot Lez
Complementi di Chimica
Chimica dei Sistemi naturali CHIM/03 3 2,5
0,5
Laboratorio di Chimica
CHIM/06 3
1
2
organica
Botanica ambientale
Metodi di Studio della Flora e BIO/03
1
1
della Vegetazione
Botanica ambientale
BIO/03
4 3,5
0,5
Botanica sistematica
BIO/02
2
2
Fisiologia ambientale
Ecofisiologia animale
BIO/09
5
4
1
Ecofisiologia vegetale
BIO/04
4
3
1
Ecologia marina e Zoocenosi
Zoocenosi e Conservazione
BIO/05
3
3
Fauna
Ecologia marina
BIO/07
4
3
1
Biologia molecolare e Genetica di Popolazione
Biologia molecolare
BIO/11
2
2
Genetica di Popolazione
AGR/07
2
2
Laboratorio di Cartografia
1
3
GEO/04 4
tematica e GIS
Tecniche mineropetrografiche e Mineralogia ambientale
Tecniche mineralogiche e
GEO/06 3
2
1
Applicazioni
Tecniche petrografiche e
GEO/07 3
2
1
Applicazioni
Mineralogia ambientale
GEO/09 3
2
1
Cristallochimica
GEO/06 1
1
Esami a scelta
8
192
Esame
unico
Esame
unico
Esame
unico
Esame
unico
Esame
unico
Esame
Esame
unico
Esame
Secondo Anno
Insegnamenti
Crediti
SSD
Tot Lez
Conservazione dei Beni naturali
Biologia dela Conservazione
BIO/03
2
Ecologia applicata
BIO/07
3
Conservazione dei Beni
GEO/02
1
geologici
Conservazione dei Beni
GEO/04
2
geomorfologici
Genetica della Conservazione AGR/07
2
Economia e Legislazione
Secs2
applicate all’Ambiente
P/06
Antropologia
Antropologia
BIO/08
6
Anatomia umana
BIO/16
1
Paleoambienti e facies
I fossili come Indicatori
GEO/01
3
paleoambientali
Ambienti sedimentari e Facies GEO/02
3
Vulcanologia
Vulcanologia
GEO/08
3
Rischi vulcanici
GEO/08
3
L-LIN/12 4
Inglese
Tesi
30
Es/Lab
2
2.5
0.5
0.5
0.5
1
Tipo
Valut.
Esame
unico
1
2
2
5
1
1
2
1
Esame
unico
Esame
unico
3
2
2
1
1
1
3
Esame
unico
Idoneità
Orientamento “Divulgazione e Didattica naturalistica”
Primo Anno
Insegnamenti
Complementi di Chimica
Chimica dei Sistemi naturali
SSD
Crediti
Tot Lez
CHIM/03
193
3
2,5
Tipo
Es/Lab Valut.
0,5
Esame
Laboratorio di Chimica
CHIM/06
organica
Ecologia marina e Botanica ambientale
Botanica ambientale
BIO/03
Ecologia marina
BIO/07
Evoluzione biologica
Evoluzione della Vita
GEO/01
Antropologia molecolare
BIO/08
Biologia molecolare
BIO/11
Complementi di Zoologia
Etologia e Zoogeografia
BIO/05
Entomologia
AGR/11
Genetica II
Genetica
BIO/18
Genetica di Popolazione
AGR/07
Laboratorio di Cartografia
GEO/04
tematica e GIS
Geologia e global Change
Didattica della Geologia
GEO/02
Geologia regionale
GEO/03
Global Change
GEO/04
Anatomia umana
BIO/16
Esami a scelta
Secondo Anno
Insegnamenti
3
1
2
unico
2
4
2
3
1
Esame
unico
3
4
4
3
3.5
3.5
0.5
0.5
5
2
4
2
4
2
4
2
4
1
3
3
3
4
2
2
3
3.5
8
SSD
Conservazione dei Beni naturali
Biologia della Conservazione BIO/03
Ecologia applicata
BIO/07
Conservazione dei Beni
GEO/02
geologici
Conservazione dei Beni
GEO/04
geomorfologici
Genetica della Conservazione AGR/07
Fisiologia dello Sviluppo
194
1
3
Esame
unico
Esame
unico
Esame
unico
Esame
1
1
0.5
Esame
Crediti
Tot Lez
2
3
1
2
2.5
0.5
2
1
2
2
Tipo
Es/Lab Valut
0.5
0.5
1
Esame
unico
Fisiologia dello Sviluppo dei
BIO/04
4
3
Vegetali
Fisiologia dello Sviluppo
BIO/09
4
3
animale
Vulcanologia e Cristallochimica
Vulcanologia
GEO/08
3 2
Cristallochimica
GEO/06
1 1
Proprietà e Strutture dei
GEO/06
3 2.5
Minerali
L-LIN/12 4
Inglese
1
Tesi
30
1
1
1
Esame
unico
Esame
unico
0.5
3
Idoneità
LAUREA SPECIALISTICA IN
SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE
Presidente: prof. Maurizio Castagnolo
Tel. 080.5442122; e-mail: [email protected]
Nell’a.a. 2008-2009 viene attivato il Corso di laurea specialistica in
Scienze e Tecnologie chimiche Classe 62/S, Scienze chimiche,
articolato secondo le disposizioni del DM 509/99. La durata del Corso
è di due anni. Nell’anno accademico successivo (2009-2010) sarà
disattivato il primo anno di tale Corso e sarà attivato il nuovo corso di
laurea magistrale di Classe LM-54, Scienze chimiche, articolato
secondo le disposizioni del DM 270/2004.
Obiettivi formativi
In accordo con gli obiettivi specifici della classe, i laureati nella
Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche devono:
- avere una solida preparazione culturale di base nei diversi settori
della chimica e un’elevata preparazione scientifica e operativa nei
settori che caratterizzano la classe;
- avere una buona padronanza del metodo scientifico di indagine;
- avere una buona conoscenza di strumenti matematici ed informatici
di supporto;
195
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale,
almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con
riferimento anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo
elevata responsabilità di progetti e strutture.
Ai fini indicati, i curricula dei Corsi di laurea specialistica della classe:
- comprendono l’approfondimento della formazione chimica di base;
l’acquisizione di tecniche utili per la comprensione di fenomeni a
livello molecolare; il conseguimento di competenze specialistiche in
uno specifico settore della chimica e della biochimica;
- prevedono attività formative, lezioni ed esercitazioni di laboratorio
per non meno di 30 crediti complessivi, in particolare dedicate alla
conoscenza di metodiche sperimentali e all’elaborazione dei dati;
- prevedono, in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come
tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica
amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre
università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi
internazionali;
- prevedono attività formative finalizzate alla conoscenza degli
strumenti matematici e fisici.
In particolare, la Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie
chimiche prepara figure professionali che, partendo dalle conoscenze
acquisite nelle Lauree triennali, attraverso percorsi formativi scelti
dagli stessi studenti, acquisiscano un grado elevato di conoscenza e
cultura in diversi settori della chimica ed una elevata preparazione
scientifica e operativa in campi della ricerca chimica di base e/o
applicata di grande attualità. Attraverso un percorso di studio
equilibrato tra aspetti teorici e sperimentali, e flessibile alle esigenze
scientifiche e culturali dello studente, il laureato specialistico
raggiunge perciò i seguenti obiettivi:
- possedere una buona padronanza del metodo scientifico di indagine;
- conoscere funzionamento e prestazioni delle moderne strumentazioni
chimiche anche per la risoluzione di problemi non standard;
- acquisire tecniche utili per la comprensione di fenomeni a livello
molecolare, per la sintesi di composti chimici e di nuovi materiali;
196
- avere una buona conoscenza per la caratterizzazione spettroscopica e
strutturale di molecole e di sistemi complessi;
- avere una solida preparazione per l’applicazione ai sistemi chimici di
metodi teorici di simulazione e di modellistica computazionale;
- essere qualificato a svolgere attività di ricerca fondamentale ed
applicata, di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e
tecnologica, di gestione e progettazione delle tecnologie;
- essere in grado di svolgere attività professionali qualificate in ambiti
correlati con le discipline chimiche, di lavorare con ampia autonomia
e di inserirsi prontamente, con responsabilità scientifica ed
organizzativa, negli ambienti di lavoro.
Il laureato in Chimica potrà iscriversi, dopo avere superato il relativo
esame di Stato, all’albo professionale dei Chimici (sezione A).
Sbocchi occupazionali
I laureati specialisti potranno svolgere attività di promozione e
sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione
e progettazione delle tecnologie e l’esercizio di funzioni di elevata
responsabilità nei settori dell’industria, dell’ambiente, della sanità, dei
beni culturali e della pubblica amministrazione, presso laboratori di
ricerca di base e applicata in strutture pubbliche o private; presso
laboratori di sviluppo e presso impianti di produzione in aziende che
operano nei settori chimico, farmaceutico, cosmetico, agroalimentare,
e dei materiali. Potranno, inoltre, svolgere attività di libera professione
e consulenza.
Requisiti di ammissione
Alla Laurea specialistica si accede dopo avere conseguito una Laurea
triennale di classe 21 - Scienze e Tecnologie chimiche, ovvero
essendo in possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero,
riconosciuto idoneo. L’iscrizione, inoltre, presuppone l’adeguatezza
della personale preparazione dello studente. Il possesso dei requisiti e
l’adeguatezza della preparazione vengono verificati da una
Commissione appositamente nominata dal Consiglio di Classe di
Scienze e Tecnologie chimiche (Commissione didattica del Corso di
197
laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche). E’ garantito
l’accesso senza debiti formativi dalle lauree triennali in “Chimica” e
in “Tecnologie chimiche” della Facoltà di Scienze dell’Università di
Bari.
Organizzazione della didattica
Il Corso è articolato in attività formative di diversa tipologia per un
totale di 120 CFU (crediti formativi universitari). L’unità di misura
del CFU corrisponde a 25 ore di lavoro complessivo dello studente
distribuite come segue:
- 9 ore di lezione frontale + 16 ore di studio individuale, ovvero
- 15 ore di esercitazioni numeriche o di laboratorio + 10 ore di studio
individuale;
- 25 ore per la prova finale.
L’attività didattico-formativa è organizzata sulla base di annualità
costituite da corsi ufficiali di insegnamento, monodisciplinari o
integrati, ripartiti in due cicli coordinati, di durata di 15 settimane
ciascuno, indicati di seguito convenzionalmente come semestri. il
numero di ore di ciascun corso è determinato dal relativo numero di
CFU. Il corso di insegnamento integrato è costituito da non più di due
moduli didattici coordinati, impartiti da uno o più insegnanti, che
danno comunque luogo ad un unico esame finale. Della commissione
di esame fanno parte tutti gli insegnanti del corso integrato.
Calendario lezioni ed esami
Il primo semestre inizia il 6 ottobre 2008 e termina il 23 gennaio
2009; il secondo semestre inizia il 9 marzo 2009 e termina il 19
giugno 2009.
Sono previste tre sessioni di esami:
- ultima sessione a.a. precedente e preappello sessione estiva a.a. in
corso, durante la pausa tra i due semestri: 23 gennaio - 6 marzo con
due appelli; è inoltre previsto un ulteriore appello di recupero nella
settimana immediatamente successiva alla domenica di Pasqua (14-17
aprile 2009);
198
- sessione estiva: 22 giugno - 31 luglio con tre appelli e 1 settembre 25 settembre con due appelli;
- sessione autunnale di recupero all’inizio dei corsi: 28 settembre - 9
ottobre con un appello.
Prova finale
La prova finale consiste in un lavoro originale di tesi di laurea in
ambito chimico, svolta sia presso i laboratori dell’Università di Bari,
che di Università straniere, che presso enti pubblici e privati e
laboratori di industrie convenzionati, con relazione scritta da
discutersi in seduta pubblica di fronte ad apposita commissione. Il
periodo previsto per l’elaborazione della tesi di laurea specialistica e
la preparazione della prova finale è di un anno solare a partire
dall’inizio del II anno di Laurea specialistica. Le modalità di
svolgimento dell’internato e di determinazione del voto finale saranno
sancite da un apposito regolamento. Per quanto concerne le attività
formative autonomamente scelte dello studente, per le quali sono
previsti 6 CFU, saranno prese in considerazione tutte le attività svolte
dallo studente, purché certificate. Rientrano in tale categoria esami di
corsi universitari che non facciano parte del piano di studi e
dell’orientamento scelto, compresi i corsi a scelta delle lauree triennali
eventualmente attivati. Gli studenti del II anno sono tenuti a segnalare
alla Commissione didattica del Corso di studi come intendono
acquisire i CFU a scelta autonoma entro il 1° ottobre.
PIANO DI STUDI
Il Corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie chimiche è
basato su attività formative raggruppate per discipline omogenee per
contenuti scientifici e settori in cinque Orientamenti: Chimica
analitica, Chimica fisica, Chimica inorganica e Catalisi, Chimica
organica e Chimica dei Plasmi. Ciascun Orientamento è caratterizzato
da discipline fondamentali (DF) per 15 CFU complessivi, e varie
discipline integrative (DI) (generalmente 6 con l’eccezione
dell’Orientamento di Chimica analitica che ne prevede solo 3),
199
ciascuna di 5 CFU. Il quadro riepilogativo delle discipline
fondamentali e integrative dei vari Orientamenti è riportato qui di
seguito:
Orientamento “Chimica analitica”
Discipline fondamentali
(DF CA)
Chimica analitica III Mod. a
(Chemiometria) (CHIM/01)
Chimica analitica III Mod. b
(Controllo di Qualità)
(CHIM/01)
Complementi di Chimica
analitica strumentale
(CHIM/01)
Semestre di
attivazione
CFU
I
5
I
5
II
5
Esame
Discipline integrative
(DI CA)
Chimica analitica dei Materiali
(CHIM/01)
Spettrometria di Massa
(CHIM/01)
Chimica analitica di Matrici
complesse (CHIM/01)
Semestre di
attivazione
CFU
Prova
valutazione
II
5
Esame
III
5
Esame
II
5
Esame
200
Prova
valutazione
Esame
integrato
Orientamento “Chimica fisica”
Discipline fondamentali
(DF CF)
Spettroscopia avanzata I Mod. A (CHIM/02)
Spettroscopia avanzata I Mod. B (CHIM/02)
Conversione fotochimica
dell’Energia (CHIM/02)
Spettroscopia avanzata II Mod. A (CHIM/02)
Spettroscopia avanzata II Mod. B (CHIM/02)
Semestre di
attivazione
CFU
I
3
I
2
I
5
II
3
II
2
Discipline integrative
(DF CF)
Chimica quantistica e
computazionale (CHIM/02)
Materiali nanostrutturati
(CHIM/02)
Chimica fisica delle
Macromolecole biologiche
(CHIM/02)
Chimica fisica dello Stato
solido (CHIM/02)
Chimica fisica dei Sistemi
dispersi e delle Interfasi
(CHIM/02)
Bioelettrochimica e
Bioenergetica (CHIM/02)
Semestre di
attivazione
CFU
Prova
valutazione
II
5
Esame
II
5
Esame
II
5
Esame
III
5
Esame
III
5
Esame
III
5
Esame
201
Prova
valutazione
Esame
integrato
Esame
Esame
integrato
Orientamento “Chimica dei Plasmi”
Discipline fondamentali
(DF CP)
Chimica dei Plasmi Mod. A (fondamenti teorici)
(CHIM/03)
Chimica dei Plasmi Mod. B (aspetti sperimentali)
(CHIM/03)
Metodologie teoriche e
sperimentali per la
Plasmochimica Mod. A (CHIM/03)
Metodologie teoriche e
sperimentali per la
Plasmochimica Mod. B (CHIM/03)
Discipline integrative (DI CP)
Cinetica chimica dei Plasmi
(CHIM/03)
Applicazioni industriali dei
Plasmi (CHIM/03)
Spettroscopia dei Plasmi
(CHIM/03)
Tecnologie al Plasma in
Microelettronica ed
Optoelettronica (CHIM/03)
Teorie cinetiche di Gas e
Plasmi (CHIM/03)
Chimica dei Materiali e delle
Superfici (CHIM/03)
Semestre di
attivazione
CFU
I
5
I
5
II
2,5
Prova
valutazione
Esame
integrato
Esame
II
2,5
Semestre di
attivazione
CFU
Prova
valutazione
II
5
Esame
II
5
Esame
II
5
Esame
III
5
Esame
III
5
Esame
II
5
Esame
202
Orientamento “Chimica inorganica e Catalisi”
Discipline fondamentali
(DF CI)
Chimica inorganica III - Mod.
A (Metodi spettroscopici e
Meccanismi di Reazione)
(CHIM/03)
Chimica inorganica III - Mod.
B (Materiali inorganici in
Catalisi) (CHIM/03)
Chimica inorganica IV
(CHIM/03)
Discipline integrative (DI CI)
Catalisi (omogenea ed
eterogenea) (CHIM/03)
Laboratorio di Sintesi ed Uso
di Catalizzatori (CHIM/03)
Metalli nei Sistemi biologici e
Catalisi enzimatica (CHIM/03)
Chimica dei Composti di
Coordinazione e
Metallorganica (CHIM/03)
Sintesi speciali inorganiche
(CHIM/03)
Tecnologie inorganiche
(CHIM/03)
Semestre di
attivazione
CFU
I
6
I
3
II
6
Esame
Semestre di
attivazione
CFU
Prova
valutazione
III
5
Esame
III
5
Esame
III
5
Esame
II
5
Esame
II
5
Esame
III
5
Esame
203
Prova
valutazione
Esame
integrato
Orientamento “Chimica organica”
Discipline fondamentali
(DF CO)
Chimica organica IV con
Laboratorio (CHIM/06)
Chimica organica V
(CHIM/06)
Laboratorio di Chimica
organica V (CHIM/06)
Semestre di
attivazione
CFU
Prova
valutazione
I
4
Esame
I
6
Esame
II
5
Esame
Discipline integrative
(DI CO)
Chimica delle Sostanze
organiche naturali (CHIM/06)
Chimica organica fisica
(CHIM/06)
Chimica organica applicata
(CHIM/06)
Chimica dei Composti
organometallici (CHIM/06)
Sintesi e Tecniche speciali
organiche (CHIM/06)
Meccanismi di Reazione in
Chimica organica (CHIM/06)
Semestre di
attivazione
CFU
Prova
valutazione
III
5
Esame
II
5
Esame
III
5
Esame
II
5
Esame
II
5
Esame
II
5
Esame
Elenco degli insegnamenti che comportano una prova di esame
unica per i due corsi:
- Struttura e funzione delle macromolecole biologiche. Mod. A:
Biochimica strutturale e metodi di analisi (BIO/10) - Mod. B: Sintesi
ed espressione del DNA (BIO/11) (esame di Struttura e funzione delle
macromolecole biologiche (Mod. a + Mod. b) );
- Spettroscopia avanzata I Mod. A, Spettroscopia avanzata I Mod. B e
Conversione fotochimica dell’energia (esame di Spettroscopia
204
avanzata I (Mod. A + Mod. B) + Conversione fotochimica
dell’energia );
- Spettroscopia avanzata II Mod. A e Spettroscopia avanzata II Mod.
B (esame di Spettroscopia avanzata II (Mod. A + Mod. B));
- Chimica dei Plasmi Mod. A (fondamenti teorici) e Chimica dei
Plasmi Mod. B (aspetti applicativi), (esame di Chimica dei Plasmi
(Mod. A + Mod. B));
Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. A e
Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica Mod. B
(esame di Metodologie teoriche e sperimentali per la Plasmochimica
(Mod. A + Mod. B));
- Chimica inorganica III Mod. A (Metodi spettroscopici e meccanismi
di Reazione) e Chimica inorganica III Mod. B (Materiali inorganici in
Catalisi), (esame di Chimica inorganica III (Mod. A + Mod. B));
- Chimica analitica III Mod. A (Chemiometria) e Chimica analitica III
Mod. B (Controllo di qualità), (esame di Chimica analitica III (Mod.
A + Mod. B)).
Il quadro delle attività formative di ciascun Orientamento comprende
discipline dei settori CHIM/01-06 per 60 CFU così suddivisi:
1. 15 CFU relativi alle discipline fondamentali dell’Orientamento, e
15 CFU relativi a tre discipline scelte tra le integrative dello stesso
orientamento;
2. 15 CFU relativi alle discipline fondamentali di uno degli altri
quattro Orientamenti, e 15 CFU relativi a tre discipline scelte tra
le integrative di questo secondo Orientamento.
Nella scelta delle discipline integrative occorre tenere presente il
Semestre (II o III) in cui tali insegnamenti vengono tenuti (vedi
Tabella 2). I rimanenti 60 CFU necessari per il conseguimento della
Laurea specialistica sono così suddivisi:
1. 39 CFU per la prova finale;
2. 6 CFU per corsi a scelta autonoma degli studenti;
3. 11 CFU per corsi relativi a discipline di contesto;
4. 4 CFU per attività integrative necessarie per il completamento del
curriculum (vedi Tabella 1).
205
TABELLA 1
Attività integrative per il completamento del curriculum
Attività integrative
Istituzioni di Matematiche (III
corso) (MAT/05)*
Laboratorio di Chimica
applicata (CHIM/01CHIM/06)**
Semestre di
attivazione
CFU
Prova di
valutazione
I
4
Esame
I
4
Esame
*Corso obbligatorio per studenti provenienti dal CDL triennale in Tecnologie
chimiche. **Corso obbligatorio per studenti provenienti dal CDL triennale in Chimica.
Le discipline di contesto comuni a tutti gli Orientamenti sono:
1. Cristallografia (GEO/06) (6 CFU)
2. Struttura e Funzione delle Macromolecole biologiche Mod. A:
Biochimica strutturale e Metodi di Analisi (BIO/10) (3 CFU) Mod. B: Sintesi ed Espressione del DNA (BIO/11) (2 CFU).
TABELLA 2
Attività integrative suddivise per semestri
Discipline integrative attivate nel II Semestre
Chimica analitica (CHIM/01)
Chimica analitica dei Materiali
Chimica analitica di Matrici complesse
Chimica fisica (CHIM/02)
Chimica quantistica e computazionale
Materiali nanostrutturati
Chimica fisica delle Macromolecole biologiche
Chimica organica (CHIM/06)
206
Chimica organica fisica
Chimica dei Composti organometallici
Chimica inorganica e Catalisi (CHIM/03)
Chimica dei Composti di Coordinazione e Metallorganica
Sintesi speciali inorganiche
Chimica dei Plasmi (CHIM/03)
Cinetica chimica in Plasmi
Chimica dei Materiali e delle Superfici
Spettroscopia di Plasmi
Discipline integrative attivate nel III Semestre
Chimica analitica (CHIM/01)
Spettrometria di Massa
Chimica fisica (CHIM/02)
Chimica fisica dello Stato solido
Chimica fisica dei Sistemi dispersi e delle Interfasi
Bioelettrochimica e Bioenergetica
Chimica organica (CHIM/06)
Chimica delle Sostanze organiche naturali
Chimica organica applicata
Meccanismi di Reazione in Chimica organica
Sintesi e Tecniche speciali organiche
Chimica inorganica e Catalisi (CHIM/03)
Catalisi (omogenea ed eterogenea)
Laboratorio di Sintesi ed Uso di Catalizzatori
Metalli nei Sistemi biologici e Catalisi enzimatica
Tecnologie inorganiche
207
Chimica dei Plasmi (CHIM/03)
Tecnologie al Plasma in Microelettronica ed Optoelettronica
Teorie cinetiche di Gas e Plasmi
Applicazioni industriali dei Plasmi
Entro il 1° ottobre lo studente che intende iscriversi alla Laurea
specialistica, sia pure con riserva, è tenuto a segnalare alla
Commissione Didattica del CISTEC l’Orientamento scelto ed i relativi
tre corsi integrativi, il secondo Orientamento di cui utilizzare i corsi
fondamentali e i due corsi integrativi ed il corso integrativo di uno
degli altri tre Orientamenti, scelto per completare il percorso
formativo. Vengono di seguito riportati i quadri delle attività
formative dei cinque Orientamenti.
Orientamento “Chimica analitica”
Primo Anno
I Semestre
Disciplina
Corso necessario per il
completamento del
curriculum (1)
Chimica analitica III
Mod. A (Chemiometria)
(CHIM/01) (DFCA) (2)
Chimica analitica III
Mod. B (Controllo di
Qualità) (CHIM/01)
(DFCA) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento
(DFAO) (3)
CFU
tot
CFU
Lez
CFU
Es
num
4
2
2
5
3
1
1
5
3
1
1
10
208
CFU
Es
Lab
Prova
Valut.
Esame
Esame
integra
to
Esame
Cristallografia (GEO/06)
6
5
1
Esame
(1) Tabella. (2) Discipline fondamentali Chimica analitica. (3) Tali discipline
fondamentali devono appartenere alla stesso Orientamento, purché diverso
dall’Orientamento Chimica analitica.
II Semestre
Disciplina
CFU
tot
CFU
Lez
5
5
Complementi di Chimica
analitica strumentale
(CHIM/01) (DFCA) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro orientamento (DFAO)
(3)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Esame
5
Esame
5
Esame
5
Esame
5
Esame
5
Esame
(4) Discipline integrative Chimica analitica.
Secondo Anno
III Semestre
Disciplina
A libera scelta
Disciplina integrativa (DI)
(4)
CFU
CFU CFU
Es
tot Lez
num
6
5
CFU
Es
Lab
Prova
Valut.
Idoneità
Esame
209
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. A: Biochimica
strutturale e Metodi di
Analisi (BIO/10)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. B: Sintesi ed
espressione del DNA
(BIO/11)
5
Esame
3
3
Esame
integrato
2
2
IV Semestre
Prova finale
39 CFU
(4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti
dell’Orientamento di Chimica analitica.
Discipline integrative
(DI)
Chimica analitica dei
Materiali (CHIM/01)
Spettrometria di Massa
(CHIM/01)
Chimica analitica di
Matrici complesse
(CHIM/01)
(4)
Sem.
CFU CFU
CFU CFU
Prova
attivaEs
Es
tot Lez
Valut.
zione
num Lab
II
5
5
Esame
III
5
5
Esame
II
5
5
Esame
Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso
orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO).
210
Orientamento “Chimica fisica”
Primo Anno
I Semestre
Discipline
Corso necessario per il
completamento del
curriculum (1)
Spettroscopia avanzata I
Mod. A (CHIM/02) (DFCF)
(2)
Spettroscopia avanzata I
Mod. B (CHIM/02) (DFCF)
(2)
Conversione fotochimica
dell’Energia (CHIM/02)
(DFCF) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Cristallografia (GEO/06)
CFU
tot
CFU
Lez
4
2
3
3
2
5
CFU CFU
Es
Es
num Lab
2
Esame
2
Esame
integrato
5
10
6
Prova
Valut.
Esame
5
1
Esame
(1)Tabella 1 (2)Discipline fondamentali Chimica fisica (3) Tali discipline fondamentali
devono appartenere alla stesso orientamento, purché diverso dall’Orientamento
Chimica fisica.
II Semestre
Discipline
CFU
tot
CFU
Lez
Spettroscopia avanzata II
Mod. A (CHIM/02) (DFCF)
(2)
3
3
211
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Esame
integrato
Spettroscopia avanzata II
Mod. B (CHIM/02) (DFCF)
(2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
2
2
5
Esame
5
Esame
5
Esame
5
Esame
5
Esame
Secondo Anno
III Semestre
Discipline
A libera scelta
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. A: Biochimica
strutturale e Metodi di
Analisi (BIO/10)
CFU
tot
CFU
Lez
6
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Idoneità
5
Esame
5
Esame
3
212
3
Esame
integrato
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. B: Sintesi ed
Espressione del DNA
(BIO/11)
2
2
IV Semestre
Prova finale
39 CFU
(4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti
dell’Orientamento di Chimica fisica.
Discipline integrative
(DI)
Chimica quantistica e
computazionale
(CHIM/02)
Materiali nanostrutturati
(CHIM/02)
Chimica fisica delle
Macromolecole
biologiche (CHIM/02)
Chimica fisica dello
Stato solido (CHIM/02)
Chimica fisica dei
Sistemi dispersi e delle
Interfasi (CHIM/02)
Bioelettrochimica e
Bioenergetica(CHIM/02)
(4)
Sem
CFU CFU
CFU CFU
Prova
attivaEs
Es
tot Lez
Valut.
zione
num Lab
II
5
3
2
Esame
II
5
4
1
Esame
II
5
1
III
5
3
2
Esame
III
5
3
2
Esame
III
5
4
1
Esame
Esame
Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso
orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO).
213
Orientamento “Chimica organica”
Primo Anno
I Semestre
Discipline
Corso necessario per il
completamento del
curriculum (1)
Chimica organica IV con
Laboratorio (CHIM/06)
(DFCO) (2)
Chimica organica V
(CHIM/06)
(DFCO) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Cristallografia (GEO/06)
CFU
tot
CFU
Lez
4
2
4
2
6
6
CFU CFU
Es
Es
num Lab
2
Esame
2
Esame
Esame
10
6
Prova
Valut.
Esame
5
1
Esame
(1)Tabella 1 (2) Discipline fondamentali Chimica organica (3)Tali discipline
fondamentali devono appartenere alla stesso orientamento, purché diverso
dall’Orientamento Chimica organica.
II Semestre
Discipline
Laboratorio di Chimica
organica V (CHIM/06)
(DFCO) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
CFU
tot
CFU
Lez
5
3
CFU CFU
Es
Es
num Lab
2
Prova
Valut.
Esame
5
Esame
5
Esame
214
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
5
Esame
5
Esame
5
Esame
Secondo Anno
III Semestre
Discipline
A libera scelta
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. A: Biochimica
strutturale e Metodi di
analisi (BIO/10)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. B: Sintesi ed
Espressione del DNA
(BIO/11)
CFU
tot
CFU
Lez
6
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Idoneità
5
Esame
5
Esame
3
3
Esame
integrato
2
IV Semestre
Prova finale
2
39 CFU
(4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti
dell’Orientamento di Chimica organica.
215
Discipline integrative
(DI)
Meccanismi di Reazione
in Chimica organica
(CHIM/06)
Sintesi e Tecniche
speciali organiche
(CHIM/06)
Chimica organica fisica
(CHIM/06)
Chimica dei Composti
organometallici
(CHIM/06)
Chimica delle Sostanze
organiche naturali
(CHIM/06)
Chimica organica
applicata (CHIM/06)
(4)
CFU CFU
Sem.
CFU CFU
Prova
Es
attivaEs
tot Lez
Valut.
zione
num Lab
II
5
5
Esame
II
5
5
Esame
II
5
5
Esame
II
5
5
Esame
III
5
5
Esame
III
5
5
Esame
Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso
orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO).
Orientamento “Chimica dei Plasmi”
Primo Anno
I Semestre
Discipline
Corso necessario per il
completamento del
curriculum (1)
CFU
tot
CFU
Lez
4
2
216
CFU CFU
Prova di
Es
Es
Valut.
num Lab
2
Esame
Chimica dei Plasmi
Mod. A (fondamenti teorici)
(CHIM/03)
(DFCP) (2)
Chimica dei Plasmi
Mod. B (aspetti sperimentali
(CHIM/03) (DFCP) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Cristallografia (GEO/06)
5
4
5
2
1
Esame
integrato
3
10
6
Esame
5
1
Esame
(1)Tabella 1 (2) Discipline fondamentali Chimica dei Plasmi (3) Tali discipline
fondamentali devono appartenere allo stesso orientamento, purché diverso
dall’Orientamento Chimica dei Plasmi.
II Semestre
Discipline
Metodologie teoriche e
sperimentali per la
Plasmochimica Mod. A
(CHIM/03) (DFCP) (2)
Metodologie teoriche e
sperimentali per la
Plasmochimica Mod. B
(CHIM/03) (DFCP) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
CFU
tot
CFU
Lez
2,5
1,5
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
1
Esame
integrato
2,5
1,5
1
5
Esame
5
Esame
5
Esame
217
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
5
Esame
5
Esame
Secondo Anno
III Semestre
Discipline
A libera scelta
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. A: Biochimica
strutturale e Metodi di
Analisi (BIO/10)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. B: Sintesi ed
Espressione del DNA
(BIO/11)
CFU
tot
CFU
Lez
6
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Idoneità
5
Esame
5
Esame
3
3
Esame
integrato
2
IV Semestre
Prova finale
2
39 CFU
(4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti
dell’Orientamento di Chimica dei Plasmi.
218
Discipline
integrative (DI)
Cinetica chimica
in Plasmi
(CHIM/03)
Chimica dei
Materiali e delle
Superfici
(CHIM/03)
Spettroscopia di
Plasmi
(CHIM/03)
Tecnologie al
Plasma in
Microelettronica
ed Optoelettronica
(CHIM/03)
Teorie cinetiche
di Gas e Plasmi
(CHIM/03)
Applicazioni
industriali dei
Plasmi
(CHIM/03)
Sem.
attivazione
CFU CFU
TOT. Lez
CFU CFU
Es. Es.
num. Lab.
Prova
Valut.
II
5
5
Esame
II
5
4
1
Esame
II
5
4
1
Esame
III
5
4
1
Esame
III
5
4
III
5
5
1
Esame
Esame
(4) Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso
orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO).
219
Orientamento “Chimica inorganica e Catalisi”
Primo Anno
I Semestre
Discipline
Corso necessario per il
completamento del
curriculum (1)
Chimica inorganica III Mod.
A (Metodi spettroscopici e
Meccanismi di Reazione)
(CHIM/03) (DFCI) (2)
Chimica inorganica III
Mod. B (Materiali
inorganici in Catalisi)
(CHIM/03) (DFCI) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
Cristallografia (GEO/06)
CFU
tot
CFU
Lez
4
2
6
3
CFU CFU
Es
Es
num Lab
2
Prova
Valut.
Esame
3
Esame
integrato
3
3
10
6
Esame
5
1
Esame
(1) Tabella 1.
(2) Discipline fondamentali Chimica inorganica e Catalisi.
(3) Tali discipline fondamentali devono appartenere alla stesso orientamento, purché
diverso dall'
Orientamento Chimica inorganica e Catalisi.
II Semestre
Discipline
Chimica inorganica IV
(CHIM/03) (DFCI) (2)
Insegnamenti fondamentali
altro Orientamento (DFAO)
(3)
CFU
tot
CFU
Lez
6
6
5
220
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Esame
Esame
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
5
Esame
5
Esame
5
Esame
5
Esame
Secondo Anno
III Semestre
Discipline
A libera scelta
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Disciplina integrativa (DI)
(4)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. A: Biochimica
strutturale e Metodi di
Analisi (BIO/10)
Struttura e Funzione delle
Macromolecole biologiche.
Mod. B: Sintesi ed
Espressione del DNA
(BIO/11)
CFU
tot
CFU
Lez
6
CFU CFU
Es
Es
num Lab
Prova
Valut.
Idoneità
5
Esame
5
Esame
3
3
Esame
integrato
2
IV Semestre
Prova finale
2
39 CFU
(4) Tre delle sei discipline integrative devono essere scelte fra le seguenti
dell’Orientamento di Chimica inorganica e catalisi.
221
Discipline integrative
(DI)
Chimica dei Composti di
Coordinazione e
Metallorganica CHIM/03)
Sintesi speciali
inorganiche (CHIM/03)
Catalisi (omogenea ed
eterogenea) (CHIM/03)
Laboratorio di Sintesi ed
Uso di Catalizzatori
(CHIM/03)
Metalli nei Sistemi
biologici e Catalisi
enzimatica (CHIM/03)
Tecnologie inorganiche
(CHIM/03)
CFU CFU
Sem.
CFU CFU
Prova
Es
attivaEs
tot Lez
Valut.
zione
num Lab
II
5
5
Esame
II
5
4
III
5
5
III
5
3
III
5
5
Esame
III
5
5
Esame
1
Esame
Esame
2
Esame
(4) Tre delle discipline integrative devono essere scelte fra quelle dello stesso
orientamento cui appartengono i corsi fondamentali contrassegnati con (DFAO).
LAUREA SPECIALISTICA IN
SCIENZE GEOLOGICHE
Presidente: prof. Antonio Paglionico
Tel. 080.5442586; e-mail: [email protected]
Per l’a.a. 2007-2008 viene attivato il Corso di laurea specialistica in
Scienze geologiche. Il I anno della Laurea specialistica sarà
essenzialmente dedicato a completare le conoscenze tecnologiche e
metodologiche proprie delle Scienze della Terra; il II anno sarà
dedicato alla realizzazione di percorsi tematici finalizzati alla
definizione dei profili culturali e professionali di seguito presentati.
222
Obiettivi formativi
I laureati nel Corso di laurea specialistica in Scienze geologiche
devono aver acquisito:
- una cultura scientifica di base impostata su fondamentali conoscenze
di chimica, fisica, matematica ed informatica;
- un bagaglio culturale approfondito nei diversi settori delle Scienze
geologiche e un’elevata preparazione scientifica e operativa negli
specifici settori delle Scienze della Terra, attraverso l’acquisizione di
tecniche utili per la comprensione dei fenomeni che regolano i
processi di trasformazione ed evoluzione del Sistema Terra;
- una capacità di utilizzazione di strumenti avanzati per l’analisi,
l’elaborazione e l’interpretazione dei dati anche attraverso
modellazioni finalizzate all’individuazione della risoluzione di
problemi complessi relativi alle tematiche del rischio geologico, del
reperimento di geo-risorse e della pianificazione territoriale;
- una approfondita conoscenza ed una elevata capacità d’applicazione
dei principi, dei criteri e dei metodi di studio dei materiali terrestri ed
una elevata capacità di osservazione e di analisi sul terreno ed in
laboratorio;
- una buona conoscenza della legislazione nazionale e regionale in
materia di gestione territoriale e di certificazione dei materiali
naturali;
- competenze per lo svolgimento di attività professionale implicanti
assunzioni di responsabilità nella progettazione e programmazione di
interventi geologici;
- una preparazione specialistica in uno o più settori delle Scienze
geologiche indirizzata a fornire le basi per la formazione alla ricerca;
- un’avanzata conoscenza, in forma scritta ed orale, della lingua
inglese e del relativo lessico scientifico e geologico;
- una preparazione avanzata sulle tematiche delle Scienze della Terra
adeguata per l’accesso a corsi di formazione all’insegnamento nelle
scuole.
223
Sbocchi occupazionali
Il laureato in Scienze geologiche potrà trovare la sua naturale
collocazione nel campo del lavoro che preveda dirette assunzioni di
responsabilità anche progettuale in ambito:
- professionale, nel quadro delle competenze previste dalla normativa
vigente;
- all’interno degli enti pubblici e privati chiamati ad operare sul
territorio per garantire la salvaguardia della incolumità pubblica e
privata e la mitigazione dei rischi geologici;
- all’interno degli enti pubblici e privati preposti alla conservazione
dei beni ambientali e culturali e alla pianificazione dello sviluppo
compatibile delle attività sul territorio;
- all’interno degli enti pubblici e privati preposti alla ricerca e
caratterizzazione delle acque e dei materiali naturali utili e alla loro
gestione;
- all’interno degli enti pubblici o privati preposti al trasferimento delle
conoscenze nel campo delle Scienze della Terra;
- all’interno degli enti pubblici e privati finalizzati alla ricerca
mineraria e alla innovazione delle conoscenze scientifiche.
Requisiti per l’accesso
Il Corso di studi prevede il riconoscimento di 180 crediti acquisiti
nella Laurea di I livello in Scienze della Terra (classe 16)
dell’Università di Bari. Una apposita commissione valuterà i crediti
acquisiti da studenti in possesso della Laurea triennale di classe 16
conseguita presso altre Università italiane o di una Laurea triennale
diversa dalla classe 16 o di lauree conseguite presso Università
straniere.
Organizzazione della didattica
Il Corso di laurea specialistica in Scienze geologiche è strutturato in
un primo anno comune e in un secondo anno diversificato in base ai
seguenti quattro Orientamenti:
a) Analisi e Modellizzazione quantitativa dei Processi geologici. Tale
Orientamento consente l’apprendimento di una metodologia integrata
224
per l’analisi e la descrizione quantitativa dei processi geologici. Le
metodologie e le competenze acquisite potranno essere utilmente
impiegate sia nella ricerca di base e finalizzata, che in ambito
professionale per la caratterizzazione quantitativa dei corpi geologici,
anche in relazione all’utilizzo delle rocce come materie prime per
l’industria. Inoltre, verrà fornita una preparazione adeguata per la
valutazione dei parametri di impatto dei processi geologici sull’uomo
e sul territorio.
b) Geologia applicata e Dinamica ambientale. L’Orientamento,
coerentemente con gli obiettivi formativi della classe di laurea,
assicura, anche mediante l’uso di tecnologie innovative, l’acquisizione
di competenze fondamentali per la programmazione e la progettazione
degli interventi geologici nel campo dell’Ingegneria civile, per la
ricerca e lo sfruttamento delle risorse naturali, per la prevenzione e la
mitigazione dei rischi ambientali, nonché per lo svolgimento di tutte le
attività che sono oggetto della professione di geologo.
c) Scienze e Tecnologie applicate in Geologia stratigrafica e
strutturale. Scopo di questo Orientamento è la formazione di una
figura professionale di livello avanzato, dotata di una solida cultura di
base geologica stratigrafico-strutturale, nonché di una approfondita
conoscenza dei metodi e delle tecnologie da utilizzare per poter
svolgere in autonomia una corretta e completa analisi geologica di
bacino. Gli argomenti sviluppati riguardano diverse tecniche di analisi
dei dati geologici, sia quelle più classiche (analisi di facies, analisi
micropaleontologica, analisi strutturale) che alcune fra le più moderne,
quali il telerilevamento e la stratigrafia sismica e sequenziale. Il
laureato in questo Corso possiederà un bagaglio culturale adeguato sia
per affrontare lo studio degli aspetti geologici di base dell’ambiente
fisico, particolarmente per quanto riguarda i processi e le rocce
sedimentarie, sia per poter in futuro approfondire alcuni particolari
argomenti di interesse scientifico e/o applicativo.
d) Scienze e Tecnologie mineralogiche. Tale Orientamento si propone
di formare laureati che: conoscano approfonditamente gli aspetti
teorico-scientifici delle Scienze Cristallografico-mineralogiche e della
Petrografia, e che siano capaci di interpretare fenomeni ed affrontare
225
problemi di Scienze della Terra con un approccio interdisciplinare;
abbiano ottima padronanza del metodo scientifico e delle
strumentazioni di laboratorio; siano particolarmente esperti
nell’analisi e nella caratterizzazione dei geomateriali di interesse
industriale e commerciale; sappiano valutare e prevenire il degrado di
materiali di interesse dei beni culturali ed ambientali.
Organizzazione della didattica
Il Corso di studi è organizzato in semestri. Il primo semestre inizierà il
13 ottobre 2008 e terminerà il 16 gennaio 2009; il secondo semestre
inizierà il 2 marzo 2009 e terminerà il 12 giugno 2009.
La frequenza è obbligatoria visto il forte carattere sperimentale del
Corso di Studio. Gli esami si svolgeranno dal 19 gennaio al 27
febbraio (3 appelli), dal 15 Giugno al 24 luglio (3 appelli) e dall’1 al
30 settembre (2 appelli). L’attività didattica è svolta secondo diverse
tipologie di insegnamento in corrispondenza delle quali si
acquisiscono crediti formativi. I crediti formativi corrispondono a 25
ore di lavoro per studente, calcolate secondo la seguente tipologia dei
crediti formativi universitari (CFU):
a) lezioni frontali: 8 ore di lezione in aula e 17 ore di studio
individuale;
b) esercitazioni di laboratorio o esercitazioni guidate sul campo: 18
ore di laboratorio o esercitazione e 7 ore di rielaborazione personale;
c) elaborato finale: 25 ore di studio individuale.
La maggior parte degli insegnamenti prevede sia lezioni frontali in
aula, che esercitazioni (in aula o in laboratorio). La gran parte degli
insegnamenti caratterizzanti prevede, inoltre, esercitazioni pratiche sul
terreno.La scelta dell’Orientamento viene effettuata dallo studente
all’inizio del II semestre del primo anno
Propedeuticità
- Indirizzo “Modelli Strutturali e Dinamica dei Sistemi Geologici
Per effettuare gli esami del secondo anno è necessario aver superato
tutti gli esami del primo anno fuorchè: Complementi di Geologia
Applicata; Complementi di Paleontologia.
226
- Indirizzo “Scienze e Tecnologie Mineralogiche”
Per effettuare gli esami del secondo anno è necessario aver superato
tutti gli esami del primo anno fuorchè: Complementi di Geofisica;
Laboratorio Geologico, Stratigrafico e strutturale.
- Indirizzo “Geologia Applicata e Dinamica Ambientale”
Per effettuare gli esami del secondo anno è necessario aver superato
tutti gli esami del primo anno fuorché: Analisi Petrografiche e
Laboratorio; Analisi mineralogiche e Laboratorio.
- Indirizzo “Scienze e Tecnologie Applicate in Geologia
Stratigrafica e Strutturale”
Per effettuare gli esami del II anno è necessario aver superato tutti gli
esami del primo anno fuorchè: Complementi di Geofisica;
Complementi di Geologia Applicata.
Prova finale
Per essere ammessi alla prova finale per il conseguimento della
Laurea specialistica occorre aver acquisito tutti i crediti nelle attività
formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di studi. Le
attività formative relative alla preparazione della tesi di laurea per il
conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono in un periodo
di internato finalizzato a svolgere un lavoro sperimentale presso
laboratori dipartimentali o laboratori pubblici e privati sotto la guida
di un relatore. La prova finale consiste nella presentazione di una tesi
originale elaborata dallo studente da sottoporre a discussione davanti
ad una commissione di laurea.
PIANO DI STUDI
Primo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Matematica
Fisica
SSD
MAT/05
FIS/01
227
Crediti
Tot Lez
3
3
3
3
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
Esame
Analisi mineralogiche e
Lab.
Analisi petrogr e Lab
Lab. Geol. Stratigr. Sedim.
e strutt.
Attività a scelta
II Semestre
Insegnamenti
Compl. di Geofisica
Compl. di Geologia
applicata
Compl. di Geomorfologia
Complementi di
Paleontologia
Tesi
GEO/06
5
2
3
Esame
GEO/07
GEO
02/03
5
7
2
2
3
5
Esame
Esame
4
Crediti
SSD
Tot Lez
GEO/ 10
10/11
GEO/05 5
10
GEO/04
GEO/01
5
3
5
1
7
7
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
4
1
Esame
2
Esame
Esame
Esame
Orientamento “Modelli strutturali e
Dinamica dei Sistemi geologici”
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Metodi analitici delle
Rocce
Strutture crostali
Analisi quant. di Depositi
vulcanici e sedimentari
SSD
GEO
07/09
GEO
10/11
GEO
08/02
228
Crediti
Tot Lez
4
4
4
4
6
4
Es/Lab
Tipo
Valut.
Esame
Esame
2
Esame
Analisi strutt. e petrologica
dei Basamenti cristallini
Rilevamento ed Analisi di
Strutture fragili e duttili
Tesi
II Semestre
Insegnamenti
GEO/07
8
6
2
Esame
GEO/03
4
1
3
Esame
7
SSD
Tettonofisica
GEO/
03/10
Simulazione dei processi
GEO/
eruttivi e sedimentari
10/02/
08
Modelli analitici e numerici GEO/10
per i sistemi geologici
Attività a scelta
Tesi
Esame
Crediti
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
4
4
5
3
2
Esame
6
4
2
Esame
6
9
6
Esame
Orientamento “Scienze e Tecnologie mineralogiche”
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Crescita Cristallina e
Deformazione dei
Geomateriali
Cristallofisica dei Minerali
Cristallografia e
Cristallochimica
Materiali gemmologici e
Laboratorio
Tesi
Crediti
SSD
GEO/06
Tot Lez
Tipo
Es/Lab Valut.
2
Esame
7
5
GEO/06
GEO/06
5
5
4
4
1
1
Esame
Esame
GEO/06
5
3
2
Esame
7
229
Esame
II Semestre
Insegnamenti
Biomateriali e Laboratorio
Mineralogia ambientale
Mineralogia applicata ed
Alterazione dei Minerali
Mineralogia e Petrografia
applicata all’Industria e ai
Distretti estrattivi pugliesi
Attività a scelta
Tesi
Crediti
SSD
GEO/06
GEO/
06/09
GEO/09
GEO
07/09
Tot Lez
Es/Lab
1
1
Tipo
Valut.
Esame
Esame
4
4
3
3
5
4
1
Esame
6
5
1
Esame
6
9
6
Esame
Orientamento “Geologia applicata e Dinamica ambientale”
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Dinamica ambientale
Geo-Chimica applicata
Geotecnica
Idrogeologia applicata
Tesi
II Semestre
Insegnamenti
SSD
GEO/04
GEO/08
GEO/05
GEO/05
Crediti
Tot Lez
6
6
6
6
7
SSD
Progettazione degli
GEO/04
Interventi geologici Mod. A
Progettazione degli
GEO/05
Interventi geologici Mod. B
230
6
6
4
4
Tipo
Es/Lab Valut.
Esame
Esame
2
Esame
2
Esame
Esame
Crediti
Tot Lez
2
1
2
1
Tipo
Es/Lab Valut.
1
Esame
1
Esame
Valutazione di Impatto
ambientale
Geofisica ambientale
Topografia e Cartografia
tematica
Attività a scelta
Tesi
GEO/04
4
4
Esame
GEO/11
GEO/04
4
5
4
5
Esame
Esame
6
9
6
Esame
Orientamento “Scienze e Tecnologie applicate in
Geologia stratigrafica e strutturale”
Secondo Anno
I Semestre
Insegnamenti
Micropaleontologia e
Laboratorio
Petrografia e Mineralogia
del Sedimentario
Fossili e Paleoambienti
Stratigrafia sequenziale e
sismica
Analisi morfostrutturale
Tesi
II Semestre
Insegnamenti
Telerilevamento geologico
Analisi di Bacino
SSD
GEO/01
GEO/
02/07/
09
GEO/01
GEO/02
/03/11
GEO/02
/03/04
Crediti
Tot Lez
4
2
5
3
2
Esame
4
6
2
3
2
3
Esame
Esame
4
2
2
Esame
7
SSD
GEO
02/03
GEO/02
231
Tipo
Es/Lab Valut.
2
Esame
Esame
Crediti
Tot Lez
4
2
5
4
Tipo
Es/Lab Valut.
2
Esame
1
Esame
Tettonica e Sedimentazione
Applicazioni geologiche in
Campo ambientale
Attività a scelta
Tesi
GEO
02/03
GEO
02/03/
10
232
4
3
1
Esame
5
3
2
Esame
6
9
6
Esame
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