GF ente di NOVEMBRE 2010 e: n i l n o è hera c l a F i d .it a r e h Gente c l difa giornale e t n e g . stro www e del no fficial il sito u ALCHERA ANNO 18° - N° 11 P ERIODICO I NDIPENDENTE S UPPL . A.S.I. R EG . T RIB . 4227/90 MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE ALL’INTERNO EDITORIALE di AMILCARE DE LEO Modelli di vita Inaugurazione porticato piazza G. Astengo pag. 2 SOMMARIO Festa dell’Uva Pag-Giovane Voglia di Comitati Progetto reciproca solidarietà... PGS Conquista Autunno in Biblioteca Raccolta differenziata I lettori scrivono Risponde ATC L’angolo della poesia Università della terza Età Il piacere di leggere Per chi ama il teatro La narrativa 150° anniversario d’Italia Astronomia / Briciole di storia... Una ricetta al mese Il giornale della scuola Strafalchera 2010 Nuovo sportello consulenza legale Silent Key pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag 12 pag. 13 pag. 14 pag. 15 pag. 16 pag. 17 pag. 18 pag. 19 pag. 20 pag. 22 pag. 22 pag. 23 Il nostro periodico, si sa, è un piccolo giornale che tratta di piccole, ma anche di grandi cose che fanno parte della fisionomia naturale, sociale e politica di quella parte di città che si chiama quartiere. Non ci sforzeremo di soddisfare tutti perché invece ci sforziamo, ognuno con le proprie convinzioni e quanto più in sintonia con i comuni princìpi della redazione, di lavorare per il bene della collettività. Siamo così grati verso tutti coloro, sempre più partecipi e numerosi, che collaborano con Gente di Falchera, contribuendo notevolmente al suo progressivo sviluppo. Però nel corso di questo sviluppo dobbiamo rilevare, con un pizzico di disappunto, un certo risvolto negativo che comunque forse rientra nei canoni della filosofia stessa di un giornale, sia esso di piccola o grande entità. Ci spieghiamo meglio. Abbiamo rilevato l’imprevista suscettibilità di chi, ad esempio, arriccia il naso non appena scorge che un suo articolo è stato omesso oppure collocato, a suo parere, in uno spazio marginale e per di più non corredato da fotografie, così come si aspettava; di chi, per darsi importanza, usa utilizzare abbondantemente e a sproposito il pronome personale più megalomane e cioè “io, io, io”; di chi fa accese rimostranze perché un suo intervento è stato trascurato per troppo tempo; di chi poi, per allargare il discorso, si lamenta perché parliamo “troppo bene” della Falchera o, al contrario, ne parliamo “troppo male”. Per qualcuno addirittura siamo un po’ troppo a sinistra, per altri, chissà perché, pendiamo un po’ troppo a destra… Pensiamo che tali comportamenti e considerazioni dipendano, gran parte, dal nefasto influsso che noi tutti subiamo da quei modelli di vita che ci vengono propinati, prima di tutto dalla famiglia e di seguito dalla scuola, dalla politica e dai cosiddetti “persuasori occulti”, i mass-media, particolarmente dalla televisione. Infatti, se esaminiamo, più diffusamente, ciò che accade intorno a noi, e questa volta non solo a livello strettamente locale, scopriamo un panorama veramente avvilente. Possibile che oggi chi lavora duramente ma nell’ombra cioè senza farsi troppo notare, privo di quell’impulsivo istinto di Gente di Falchera 1 segue a pag. 22 in prima colonna Inaugurazione porticato piazza Astengo Si è svolta domenica 24 ottobre l’inaugurazione dell’opera d’arte urbana che ha dato un nuovo volto ai muri del porticato di Piazza Astengo. L’opera partecipata realizzata dagli artisti Alessandro Allera e Raffaella Giorcelli con la supervisione dell’Arch. Germano Tagliasacchi è stata il frutto del progetto della Fondazione ContradaTorino in collaborazione con il Comitato per lo Sviluppo della Falchera e il settore Rigenerazione Urbana della Città di Torino, durato circa 7 mesi. Fin dalla realizzazione della piazza nel 2004, uno dei punti critici portati all’attenzione del Comitato e della Città, erano proprio i muri del porticato che parte dall’area mercatale per arrivare fin davanti l’oratorio San Pio X. Questi massicci muri in cemento Gli artisti: Raffaella Giorcelli sono stati percepiti e Alessandro Allera dalla maggior parte degli abitanti come troppo massicci e anti-estetici. Di qui l’input raccolto dai promotori dell’iniziativa per cercare di migliorare e abbellire questi muri e rendere la loro presenza “meno ingombrante”, dal momento che per questioni strutturali non possono essere eliminati. Il progetto parte dunque ad aprile 2010 con il referendum per la scelta del colore di fondo, per il quale i Falcheresi sono stati chiamati a votare fra 5 colori: rosso, giallo, verde, blu e viola. Il blu ha avuto la meglio con 94 voti su 255. Una volta scelto il colore si parte con il primo laboratorio condotto dagli artisti di ContradaTorino, svolto in occasione della festa dei vicini il 29 maggio 2010, attraverso il quale i conduttori Alessandro Al- lera e Raffaella Giorcelli, hanno invitato i partecipanti a mettere in gioco la loro fantasia, partendo dai temi della mappa, dell’orientamento sul territorio, dai punti e le caratteristiche che rendono unico il nostro quartiere. Inoltre, hanno fornito ogni tipo di materiale per permettere a tutti, grandi e piccini, di realizzare un vero e proprio bozzetto in scala. Durante il primo laboratorio, sono stati realizzati circa 15 bozzetti, che hanno costituito la base sulla quale i due artisti hanno lavorato all’interno della scuola Leonardo Da Vinci, realizzando durante il secondo laboratorio, 5 pannelli metallici di 3 x 1,5 metri, che sono stati applicati ai muri del porticato. Le idee emerse sono state principalmente il concetto di tranquillità, degli spazi verdi, dell’identità e del senso d’appartenenza al quartiere, dell’accoglienza e della memoria storica. Un’opera partecipata, dunque, il frutto di un lungo lavoro svolto insieme agli abitanti che hanno dato spunti, idee, concetti e pensieri messi tono su tono sui bozzetti e discussi durante i momenti di gruppo come il Tavolo Sociale e i laboratori. All’inaugurazione erano naturalmente presenti gli artisti e le istituzioni, il Presidente della VI Circoscrizione Vittorio Agliano e Mario Gallo del Settore Rigenerazione Urbana, che hanno sottolineato, come la loro volontà sia sempre quella di realizzare opere condivise e co-progettate con i cittadini e come la partecipazione dei volontari sia sempre più importante e significativa, per far sì che questi progetti siano realizzati con successo. Il taglio del telone che ha coperto l’opera fino a domenica è spettato a Rodolfo Grasso, rappresentante del Comitato per lo Sviluppo della Falchera, ente locale che si è occupato della parte organizzativa del progetto. Colori, linee e simboli renderanno dunque più allegra la piazza e ci ricorderanno come gli spazi comuni appartengono a tutti coloro che li vivono e spetta dunque a noi per primi prendercene cura. Un vivo ringraziamento ai giovani sempre presenti del Falklab che ha allietato l’evento con musiche del Falklab-Street mobile e al Circolo “Garcia Lorca” per il ricco buffet offerto. Gente di Falchera 2 Gioia Raro CALENDARIO “Falchera 2011” Festa dell’uva al Centro d’Incontro Domenica 3 ottobre il Centro d’Incontro ha salutato l’inizio dell’autunno con la festa dell’uva. Dopo le vacanze estive riprendono in quartiere tutte le varie attività culturali e ricreative, anche il Centro d’Incontro, nel salutare i numerosi ospiti, Salvatore Scavello, Fausto Sarno, Mauro Capel Badino, e Attilio Bartolone, hanno presentato il programma per l’anno in corso: 7 novembre ore 10.30 “Strafalchera” 21 novembre ore 15.30 “Intrattenimento” - 8 dicembre ore 15.30 “Auguri di Natale”. Il pomeriggio è stato animato dal complesso musicale “Sergio e Patrizia” che ha accontentato tutti con ballo liscio e musiche latino-americane. Un breve intervallo per consumare l’uva offerta in abbondanza e poi via nuovamente con le danze. Dopo due anni di sospensione per motivi tecnici, anche quest’anno abbiamo preparato il calendario “Falchera 2011” in una nuova forma, più piccolo e maneggevole, con fotografie di avvenimenti che si sono svolti nel nostro quartiere. La tiratura sarà molto limitata per mancanza di contributi istituzionali. La distribuzione avverrà dall’inizio di dicembre, con una piccola offerta per recuperare le spese della tipografia. Ex materna via delle Betulle Dopo un anno dall’abbattimento della vecchia struttura dell’ex scuola materna in via delle Betulle e dopo varie vicissitudini legate all’impresa, sono ripresi i lavori per la sistemazione del parco giochi. I lavori proseguiranno con la messa in opera della recinzione creando un grande e unico parco giochi. Nozze d’oro per Mariangela e Fausto Sarno Nozze d’oro per Anna e Livio Chervatin hanno raggiunto l’importante traguardo di 50 anni di vita insieme! Sono festeggiati dai figli Fulvio e Floriana, nuora, genero e nipoti. Auguri anche dalla redazione Gente di Falchera 3 Li festeggiano i figli, Loredana, Laura e Angelo, nuora e generi con i nipoti. Un augurio per i 50 anni insieme anche dagli amici e dalla redazione. A.S.D. FALCHERA FALKLAB PAG - GIOVANE A cura del Tavolo Sociale Giovanile DA ESTADO’ A INVERNO’… “CRESCERE INSIEME”… UN PROGETTO PER GLI ADOLESCENTI Grazie al bando della VI Circoscrizione per la lotta al disagio e la promozione dell’agio giovanile, i giovani del Falklab, insieme al Comitato per lo Sviluppo della Falchera, ha potuto ideare e realizzare il progetto “Crescere Insieme”, conosciuto dai ragazzi come Invernò. L’idea nasce dall’esigenza di dare continuità alle attività svolte durante l’estate, grazie al progetto Estadò, con il quale si è formato un bel gruppo di adolescenti impegnati in attività sportive e aggregative… Da Estadò a Invernò il passo è dunque segnato! L’obiettivo è quello di incentivare l’aggregazione giovanile attraverso l’istituzione di percorsi di protagonismo continuativi in spazi dedicati esclusivamente ai ragazzi, con la guida di una squadra di animatori del territorio. Dai primi di ottobre infatti il Falklab, la struttura per i giovani di via degli Abeti 13, è aperto tutti i pomeriggi a ragazze e ragazzi tra i 12 e i 18 con attività ricreative, sportive e culturali. Al Falklab i ragazzi/e possono trovare non solo un luogo “protetto” dove passare del tempo insieme ad altri coetanei, in un contesto sano e positivo, ma uno spazio dove possono esprimere le proprie esigenze e idee, da proporre ad altri giovani, diventando protagonisti del loro quartiere. Inoltre, cosa molto importante, i ragazzi potranno trovare un sostegno per fare i compiti e studiare, visto che alcuni degli animatori sono in stretto contatto con la scuola media Da Vinci, poiché impegnati nel progetto contro la dispersione scolastica “Provaci Ancora Sam!” della Città di Torino e della Compagnia di San Paolo. Riguardo alle attività sportive, grazie alla collaborazione con l’Associazione S.D. L’Olimpo, il progetto Crescere Insieme ha inserito un gruppo di dieci ragazze a titolo gratuito nei corsi di danza g.r. moderna e hip hop svolti dall’associazione. NOTIZIE DAL SETTORE CALCIO A 11 Ed eccoci qua…reduci da 4 partite disputate di cui 2 vinte 1 pareggiata ed 1 persa. Sapevamo che il campionato di C.S.I. non aveva niente da invidiare ai campionati di lega, difatti partita dopo partita ci siamo accorti di avere di fronte squadre sempre bene più organizzate a livello di gioco che a livello societario. Questo per noi è il primo anno di esperienza, ma mettendoci tutti un po’ d’impegno siamo riusciti a ritirare su quello che una volta era il vivaio del calcio alla Falchera. Ci spiace un po’ il fatto di essere stati in tutti questi anni non considerati ed esclusi da ogni possibile programma dell’unica POLISPORTIVA presente nel nostro quartiere, ma ormai come si dice: il passato è passato, e noi guardiamo avanti al futuro coscienti e fiduciosi che il lavoro svolto darà i suoi successi. Siamo enormemente felici di vedere che al sabato durante le partite casalinghe sempre piu’ persone vengono a seguirci e sostenere la squadra dei ragazzi di Falchera. Con questo vogliamo mandare un invito a tutti coloro che vogliono venire a passare un’oretta in allegria, anche grazie ai ragazzi/e della “curva Falchera” che animando con cori e battiti di mani, rendono più piacevole ai giocatori e spettatori presenti la partita. Chi vuole invece essere aggiornato sui risultati e sulle classifiche, tutti i lunedì presso l’edicola Cavallero, acquistando Tuttosport Piemonte troverete le informazioni sui vari campionati del C.S.I compreso il nostro: OPEN SABATO A. Adesso vi elenchiamo i prossimi incontri casalinghi: sabato 23 ottobre, sabato 6 novembre, sabato 20 novembre. Tutte le partite verranno disputate sul campo di Viale Falchera sempre alle ore 16.45. Per concludere un grazie di cuore a tutti coloro che ci stanno permettendo di realizzare questo progetto MERCERIA GIANNA, CARTOLERIA MICHI, ALIMENTARI MERIDIANA, SALUMERIA V.A.M.A., FARMACIA DELLA STURA, IL CHIOSCO DEL GUFO, la ditta R.D.V. BORTOLAZZO, L.A. MOTO SERVICE e la fam. LAUDICINA. Continuate a seguirci sui prossimi numeri di GENTE di FALCHERA. Non si parlerà solo di calcio!!! a presto - Augusto ORA 16-17 17-18,30 Ecco dunque le attività e gli orari del progetto: LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’ COMPITI!!!! LUDOTECA COMPITI!!!! SPORT LABORATORI COMPITI!!!! MANUALITA’ COMPITI!!!! DJ / PERCUSSIONI Gente di Falchera 4 VOGLIA DI COMITATI Da sempre l’uomo per tentare di cogliere e di risolvere i vari problemi sociali e politici del territorio in cui vive e opera, sente vivo il desiderio di comunicare e di riunirsi con altri. Questo spirito di comunione e d’intesa, antico come il tempo, che serve a condividere responsabilità, imprimere sicurezze, si ripercuote inevitabilmente sino ai giorni d’oggi in un momento particolare della vita pubblica, in cui le istituzioni e gli organi politici sono fortemente in crisi. Probabilmente questo è lo stato d’animo di alcuni nostri concittadini che hanno sentito la necessità di invitare la popolazione a un incontro presso il Circolo A.C.L.I. per parlare e discutere sui gravi problemi che affliggono la Falchera. Ci riferiamo alla riunione tenutasi il giorno 8 settembre alle ore 20,30, organizzata dall’ instancabile presidente Luigi Canzian, coadiuvato da Walter Cavallero, Sergio Cofanelli, don Adelino Montanelli e da Roberto Ballarin, noto per i problemi causati dalla perniciosa falda, di cui abbiamo trattato nel numero precedente. Ordine del giorno, senza tanti giochi di parole, la costituzione di un nuovo Spontaneo Comitato di Quartiere. Francamente, almeno qui nella nostra borgata, non si era più abituati a sentire questo termine così usato dagli Anni Sessanta in poi e via via sempre più sfilacciato nel tempo e…tacitamente defilato. Ad esempio, che fine ha fatto il Comitato di Quartiere con a capo l’attivo e solerte Domenico Raso? Canzian, in qualità di relatore e di padrone di casa, elenca subito una serie di problematiche territoriali rimaste irrisolte e cioè, per ricordare le più significative, la questione della sicurezza, la presenza di nomadi, la situazione dell’immondizia, il disagio per la viabilità e i marciapiedi malcurati, la sistemazione della piazza G. Astengo, le conseguenze causate dalla falda dell’estate nel famoso “quadrilatero”, la possibilità di veder realizzata la seconda uscita dalla Falchera, la speranza infine di veder più presenti sulla strada i vigili urbani. Rivendica con forza il successo personale di alcune ferventi battaglie in loco (la chiusura della discarica), non trascurando di manifestare la sua gratitudine nei riguardi del Consiglio di Circoscrizione, quando nelle varie circostanze gli è stato vicino. Ma non basta! Ci sono ancora troppi problemi in sospeso nel quartiere, nonostante qualcosa giustamente sia già stato fatto, dice in un primo tempo quasi sommessamente il presidente alzando poi gradualmente tono della voce per rimarcare i suoi precisi intendimenti. E’ necessario oggi cominciare daccapo, aggiunge, per cui è importante invitare i cittadini di buona volontà a incon- trarsi e riunirsi per ricostituire un nuovo e vero comitato di quartiere. Pressante e reiterata è l’osservazione di Gilberto Angeloro quando si riferisce a un altro spettacolo ben noto: immondizia e macerie di tutti i tipi abbandonate lungo la Strada Cuorgné, che porta al canile. Ma a cosa serve quella telecamera, se esiste? – Il cittadino è veramente impotente di fronte a tale degrado, non serve denunciare, non c’è collaborazione con i vigili urbani – sostiene un’altra persona. Chiede la parola Umberto Grassi e fa presente l’inutilità di più comitati. Osserva, infatti, che in quartiere da anni esiste già un Comitato analogo, rappresentato dal cosiddetto Tavolo Sociale in funzione dal 1999 e riconosciuto dalle istituzioni. Prosegue, convinto, affermando che il suddetto comitato può anche avere delle pecche, tuttavia lo si può migliorare con la presenza maggiore e partecipata dei cittadini e delle Associazioni. La reazione di Canzian è piuttosto ferma e risoluta. Spiega che l’attuale Tavolo Sociale o Comitato per lo Sviluppo della Falchera, nonostante gli indiscutibili pregi, non è in grado di risolvere appieno gli autentici problemi della zona. Seguita affermando che esso è inadeguato, perché di parte così da trascurare l’autonomia e la libertà del cittadino, il quale ora sente di approvare ma ora, anche, di contestare, al di là della supremazia di qualche colore …partitico. Appassionato e pieno di calore è l’irruente approccio del parroco il quale, a cuore aperto, sostiene che ben vengano più comitati se questi servono a migliorare e riqualificare la realtà del quartiere, essi sono l’espressione del vero spirito democratico di una comunità. Incisivo, meditatamente sottile e politico è l’intervento di Ivo Manecchia che, con l’abile dialettica di sempre, sottolinea i sinceri propositi di chi come Canzian torna “giovane” sul campo, auspicando collaborazione e solidarietà da parte della gente di Falchera verso mete di lotta democratica, con la speranza di vedere però anche visi giovani e rinnovati. Rileva che non è tempo perso, a dispetto di qualcuno, collaborare con le forze politiche delle Circoscrizioni, poiché in grado di intermediare meglio con cosiddetti poteri alti. Ballarin auspica invece un Comitato autonomo, libero e indipendente, che possa tuttavia collaborare con tutte le forze esistenti in questo, testualmente, “bel quartiere” per il bene della comunità. Alla fine Canzian ringrazia e si congeda dal pubblico, in realtà non molto numeroso (sarà stata la partita Italia - Irlanda?) invitando i presenti a dare il proprio nominativo per aderire alla iniziativa proposta: avrebbe aspettato fiduciosamente. Anche noi…aspettiamo. Gente di Falchera 5 a.d.l. Progetto “Reciproca Solidarietà e Lavoro Accessorio” Un’altra risorsa molto importante, grazie alla quale la struttura per giovani del quartiere, il Falklab, riesce a mantenere in piedi le sue attività è il progetto “RECIPROCA SOLIDARIETA’ E LAVORO ACCESSORIO” della Compagnia di San Paolo con la collaborazione della Divisione Lavoro, Formazione Professionale e Sviluppo Economico, l’assistenza tecnica di Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il supporto dell’INPS regionale. Il Comitato per lo Sviluppo della Falchera ha infatti partecipato a questo interessante e utile progetto che ha una doppia finalità: contrastare, da un lato, il deterioramento sociale ed economico di cittadini fino ai 25 anni di età in situazioni di disagio economico dipendenti dalla crisi occupazionale, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità locale e rendere, dall’altro, disponibili alla collettività risorse lavoro per offrire ulteriori servizi alla comunità del territorio. Grazie a questo progetto tre ragazzi del territorio sono stati impiegati da ottobre a dicembre in lavori di piccola manutenzione riguardanti alcuni spazi pubblici del territorio, come appunto il Falklab e il cortile della scuola Da Vinci e le relative aree circostanti e nell’allestimento e mantenimento della struttura itinerante Falklab Street, di cui vi abbiamo raccontato il mese scorso. L’impiego dei ragazzi avviene grazie a un sistema di voucher postali che i ragazzi possono riscuotere negli uffici postali in base alle ore di lavoro effettuate, che garantiscono oltre alla copertura assicurativa dell’INAIL, anche i contributi INPS. Un buon modo dunque per creare risorse da offrire alla comunità locale di un territorio e soprattutto dare ai giovani un’occasione di lavoro temporaneo, ma “regolare”. SPORTELLO LAVORO: VOLONTARI CERCASI In questo periodo di grande crisi occupazionale ed economica, uno degli sportelli che hanno riscosso grande “successo” tra i cittadini è stato appunto lo SPORTELLO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO, che ha luogo ogni mercoledì e giovedì presso la sede del Laboratorio di Quartiere di Via degli Abeti 16. Presso lo sportello, chi cerca lavoro può creare il pro- prio curriculum vitae e consultare la bacheca che raccoglie le offerte di lavoro delle maggiori agenzie interinali. Inoltre i volontari che lo gestiscono danno informazioni sui passi da compiere per immettersi o re-immettersi nel mercato del lavoro, su corsi di formazione professionali gratuiti, bandi e concorsi ecc. Data appunto la grande richiesta, il Laboratorio di Quartiere, CERCA VOLONTARI disponibili a dedicare qualche ora alla settimana allo sportello per incrementare il supporto e l’orientamento nei confronti di cittadini alla ricerca di un impiego. SE HAI TEMPO LIBERO E VOGLIA DI SENTIRTI ATTIVO E UTILE PER LA TUA COMUNITA’ CONTATTACI PRESSO IL LABORATORIO DI QUARTIERE IN PIAZZA ASTENGO 10 (vicino alla Biblioteca Civica) O AL NUMERO DI TELEFONO 011 443 26 21. CENTRO RICREATIVO PER BAMBINI “FALCHERA VIVA” Anche quest’anno dal 4 ottobre sono partite le attività GRATUITE rivolte ai bambini delle scuole elementari del territorio, realizzate dal Comitato per lo Sviluppo della Falchera insieme all’Ass. Aria Viva. Mentre fino allo scorso anno, queste attività ricreative per bambini avevano luogo presso la struttura di Via degli Abeti 13, da quest’anno il cosiddetto doposcuola “Falchera Viva” si è trasferito direttamente presso la scuola A. Ambrosini di via dei Pioppi 45, grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Filippo Furioso. Le attività proposte, ogni girno dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 18,00 vanno dal gioco, a piccoli lavori di manualità (pittura, lavori con la carta ecc.) e allo svolgimento dei compiti, con la possibilità di svolgere gratuitamente l’attività sportiva di calcio ogni giovedì, grazie alla collaborazione del nostro volontario il sig. Carlo Romito, che insieme ai nostri animatori porta i piccoli calciatori presso la palestra dell’oratorio San Pio X.. Come sempre ribadiamo che le attività e la partecipazione sono totalmente gratuite e invitiamo tutti i genitori non solo a venirci a trovare ogni volta che vogliono, ma se c’è qualche mamma, papà o sorella o fratello disponibile a passare con noi qualche pomeriggio, saremo lieti di accoglierli! VENDESI Peruviana Ampio appartamento con box auto, disponibile subito ottima posizione in Falchera Euro 110.000 tel. 347-7595105 35 enne offresi come badante, esperienza come assistenza anziani anche serale, massima serietà. Tel. 011-7651324 Cell. 327-8155753 Gente di Falchera 6 Dal 1972 attenzione verso i giovani atleti P G S CONQUISTA Voglio prendere 2 fatti assolutamente separati fra loro, raccontarveli come se fossimo in salotto tra amici e poi analizzare come nella mia vita si sono fusi. Vi anticipo che conosco i miei limiti da scribacchino e che conosco le mie doti d’intrattenimento dal vivo per un pubblico di amici, quindi spero di riuscire a rendervi partecipi anche questo mese. “Cosa mi serve per migliorare il mio modo di allenare?” FATTO N°1: AGGIORNAMENTI PER ALLENATORI La FIPAV, come penso anche le altre federazioni sportive, obbliga gli allenatori a seguire 2 corsi d’aggiornamento in ogni annata sportiva. Chi allena da molto tempo rischia di ritrovarsi gli stessi istruttori con gli stessi argomenti. Personalmente ritengo che anche nella ripetizione si possa imparare qualcosa di nuovo. Prendendo appunti nello stesso modo sugli stessi argomenti, si rischia di avere quaderni pieni delle stesse cose. Ma vi assicuro che non è così, perché una dialettica diversa, una sfumatura non colta nel passato, un nuovo modo di interpretare un movimento o un tecnicismo, ci permettono di migliorare le nostre conoscenze. Ho visto allenatori, vecchi e giovani, distrarsi per più di 3 ore durante le lezioni d’aggiornamento. Navigare su internet, chiacchierare ininterrottamente, dormire, vagare con la mente per luoghi a me, forse, sconosciuti. Poi, però li ho sentiti commentare “che p….., sempre le stesse cose, ci fanno perdere mezza giornata”. Molti altri come me, prendono appunti o stanno molto attenti a ciò che viene spiegato o dimostrato. Io, come qualche altro, partecipiamo a più dei due obbligatori, solo per il piacere d’imparare. FATTO N°2: APRIRE IL VANGELO PER TROVARE L’ISPIRAZIONE Quand’ero un gagnetto, durante le frequentazioni del catechismo, una suora m’insegnò ad aprire il Vangelo in una pagina a caso e leggere un capoverso. Nella tristezza, nella felicità, nelle difficoltà che il mondo mi avrebbe messo di fronte, nelle vittorie. Ad ogni evento importante, ma senza abusarne, avrei dovuto usare questo metodo, perché avrei trovato le giuste parole per ogni situazione\. Dai sei anni in poi sono stato un bambino chiuso, un adolescente introverso, che ha trovato se stesso grazie al Vangelo e allo sport.. Effettivamente il Vangelo mi ha suggerito alcune cose, mentre con i miei compagni di squadra iniziavo a scoprire il mondo e a volerlo conquistare. Ora uso meno questo metodo, forse è un errore, o forse sono più capace di cogliere i segni non scritti che mi Oggi: lo sport in Falchera per tutti vengono mandati. Anche chi non crede in Dio dovrebbe imparare a leggere i segni, a vedere oltre il viso di chi gli sta di fronte. L’ULTIMO CORSO D’AGGIORNAMENTO: UN SEGNO INDELEBILE Motor Village, sala congressi, 300 persone, un corso di Coaching per motivare attraverso feedback positivi. Dopo le prime banalità sul fatto di essere a lezione la Domenica mattina, il corso prende il via lentamente. Man mano che si avanza mi ritrovo indietro nel tempo, quando la mia formazione avveniva attraverso Campi Scuola Salesiani, sportivi e non, dove attraverso la presenza di Dio, ci insegnavano un modo positivo per metterci in relazione con gli altri. Fino al tardo pomeriggio della Domenica non ho afferrato in pieno il collegamento, l’utilità che un istruttore federale venisse a insegnarci cose che i Salesiani insegnano da almeno 150 anni, tant’è che mi sono estraniato in alcune situazioni di confronto. Poi, come per magia, magari forza divina o più semplicemente per una scelta del destino, ecco che tutto mi appare chiaro. Il mio momento di difficoltà nel gestire una squadra fatta di pochi elementi, si dissolveva grazie a ciò che dovevo fare mio prima di offrirlo agli altri. Devo credere in questi ragazzi e dar loro il meglio di me. Non solo le mie conoscenze devono essere messe in gioco, ma il mio cuore. Purtroppo, e lo dico con molto rammarico, negli ultimi tempi avevo perso questo mio spirito combattivo, perché non riuscivo a posizionarmi all’esterno del sistema, ma mi facevo trascinare dal vortice degli eventi. Dio? Il destino? L’esperienza? Pensatela come vi pare, ma io sono felice di aver ritrovato il sentiero verso la vetta. A questo punto, ritornando nel salotto con i miei amici, Gaetano nella sua naturale genuinità stapperebbe una bottiglia, magari di quel Karkà che ho tenuto nascosto. “Vorrei brindare alla notte, perché ogni giorno prima di coricarci possiamo dire di aver imparato qualcosa di nuovo”. Luigi Fabio Varesano SCUOLA di JUDO PER BAMBINI/E & RAGAZZI/E SCUOLA ELEMENTARE AMBROSINI V. DEI PIOPPI N.45 Martedì & Giovedì Dalle ore 17:00 alle ore 19:00 2 Lezioni di Prova Gratuite Per informazioni Massimo 3332304476 Ti Aspettiamo ……………… Gente di Falchera 7 AUTUNNO IN BIBLIOTECA La biblioteca Falchera ha ripreso a pieno ritmo le consuete attività rivolte ai ragazzi, alle famiglie, alle scuole, agli adulti e agli anziani, nella sua tradizionale sede di Piazza Astengo (ex piazza Falchera), mentre procedono i lavori per la nuova sede, che dovrebbe essere pronta nel corso del 2011. In tutte le biblioteche si trova, in distribuzione gratuita, un’agenda trimestrale in cui vengono illustrate le attività proposte sede per sede. Molte sono le proposte per tutti i gusti e per tutte le età. A Falchera dobbiamo fare i conti con la ridotta disponibilità di spazio e di orario, ma ciò nonostante, cerchiamo di non dimenticare nessuno. FAMIGLIE: alle famiglie con bambini dai 3 ai 10 anni sono rivolti gli incontri di lettura ad alta voce ogni primo martedì del mese, alle 17, nell’area ragazzi. Ogni lettura è arricchita da una attività a sorpresa. Prossimi appuntamenti alle ore 17: Martedì 2 novembre Martedì 7 dicembre SCUOLE: molte sono le proposte delle biblioteche alle scuole, illustrate in una lettera loro inviata. Ma anche se non è possibile iscriversi ad un’attività, sarebbe auspicahile dare ai ragazzi l’opportunità di conoscere la biblioteca del loro territorio, e di utilizzarla; basta concordare un appuntamento. A TUTTI gli amanti degli animali: Falchera si è inserita nell’iniziativa SPORTELLO ANIMALI D’AFFEZIONE, uno sportello di consulenza gratuita offerto in biblioteca dal Servizio Veterinario ASL TO1. Consulenza, non visita degli animali, sia ben chiaro. Gli incontri sono il giovedì alle ore 10,30, nelle seguenti date: giovedì 21 ottobre, giovedì 4 e 18 novembre, giovedì 9 dicembre ASPIRANTI CONOSCITORI DEL PC: “NATURALMENTE” Acconciature Centro Commerciale Falchera Nuova via degli Abeti 10 Tel. 011-26.20.381 Prodotti SOLO IL MARTEDÌ Naturali Sconti su colorazioni e Permanente Abbronzatura spray Facciale in un minuto E 5.00 Integrale in cinque minuti E 10.00 Novità trucchi effetto TATTOO Solo il Mercoledì PIEGA a E 6.00 in collaborazione con il Comitato di sviluppo per la Falchera si tengono in biblioteca corsi gratuiti di alfabetizzazione informtica, aperti a tutti, ma a numero chiuso, per la limitata disponibilità dei posti del laboratorio informatico. ADULTI CURIOSI: riprendono i corsi dell’Unitre, su tre sedi, in particolare in biblioteca si terranno i corsi di: Agricoltura Astronomia Fotografia Internet corso base Personal computer corso base e avanzato, Tedesco per principianti e corso avanzato Viaggiare in poltrona. Vi aspettiamo a braccia piene di libri, dvd, riviste, ecc. ecc. Per non rimanere delusi, ricordate che abbiamo un orario alternato, ma ci siamo anche il sabato: lunedì 15 - 19.45 martedì e mercoledì 14 - 19.45 giovedì e venerdì e sabato 8,15 - 14 La bibliotecaria Lina Sanna Ecocentri gratuiti Rammentiamo che l’Ecocentro è gratuito e a disposizione di tutti i cittadini per smaltire qualsiasi tipo di rifiuto, basta presentare un documento all’ingresso per dimostrare la residenza a Torino. Evitiamo di creare discariche abusive e inquinanti, per la salvaguardia del nostro territorio e dimostrare uno scarso senso civico. Amiat e la Città di Torino mettono a disposizione dei cittadini otto ecocentri per il conferimento differenziato di tutti i rifiuti prodotti: si tratta di aree attrezzate, dove i torinesi possono liberarsi gratuitamente di materiali recuperabili (carta, vetro e lattine, plastica, frazione organica, metalli, tessuti, legno e sfalci verdi, toner e cartucce dei materiali informatici di consumo, occhiali usati), rifiuti urbani pericolosi (medicinali scaduti e siringhe usate, oli esausti, pile esaurite, accumulatori, vernici, colle, smacchiatori, insetticidi) e ingombranti. Gli ecocentri sono riservati ai privati cittadini e non sono aperti alle utenze non domestiche (commercianti, artigiani,…). Per questi ultimi sono attivabili servizi specifici a pagamento previa richiesta agli uffici commerciali Amiat. ECOCENTRO: Via Germagnano 48 dal lunedì al sabato dalle ore 6,30 -11,30 / 13,30 - 18,30 Gente di Falchera 8 Raccolta differenziata UN PROBLEMA PERMANENTE L’immondizia Chi avrebbe immaginato che la questione spazzatura sarebbe diventata un problema permanente, di non facile soluzione e non da poco se pensiamo a quello che ci aspetta in futuro. Alla fine degli anni Novanta, quando si cominciava a diffondere la novità del “differenziato”, eravamo già sospettosi, in verità, forse, più impauriti che incuriositi. Chi, come noi, non ricorda quando si era più poveri e si buttava di tutto, ma proprio di tutto, dentro quella piccola bocca vorace all’angolo dei ballatoi, la nostalgica “mnisera”? Ma non è il caso ora di ricorrere alla storia o a sperdute reminiscenze (che bei tempi comunque!). Dobbiamo ammettere, senza ipocrisia, che ci eravamo poi anche affezionati, più recentemente, a quell’unico e grosso cassonetto sotto casa dove si gettava non proprio di tutto, ma quasi, perché eravamo già abituati ad effettuare qualche distinzione, ad esempio il vetro, la carta, la plastica e ci sembrava, sia pure nel giusto, già troppo. Nonostante la campagna battente in favore delle novelle disposizioni, sempre meno ci staccavamo dunque dalla comodità consueta del buon, pratico e vecchio cassonetto, ormai collaudato da tempo. Ci avevano prospettato i soliti “persuasori occulti” (i mass-media tradizionali compresa la pressante circolazione di opuscoli, volantini e manifesti) la visione di una straordinaria era ecologica, e preconizzato quasi un nuovo mondo, in favore di una più sana, conveniente e buona spazzatura. Sarà poi vero? Noi ci abbiamo creduto come d’altra parte vogliamo crederci ancora oggi. Ma ora, lasciatecelo dire, è troppo! Nessuno può negare che ogni bravo cittadino si deve prodigare per un quotidiano lavoro domestico fatto di minuziosa cernita nei riguardi di ogni tipo di rifiuto. In casa molti, se non tutti, sono costretti ad utilizzare un adatto raccoglitore per contenere quanto meglio i rifiuti conservati. Poi ha luogo il rito finale: il tutto viene inserito negli specifici cassonetti, stando attenti e fedeli ai tempi del ritiro per non venire meno a una doverosa, spesso non facile, responsabilità in comune. E non si sottraggono i cittadini al servizio del cosiddetto “porta a porta”, nonostante il degrado, che si presenta ai loro occhi per la ineducazione di alcuni e cioè la presenza di rifiuti abbandonati e accumulati in strada. Ciò, non raramente, fa esplodere dissapori condominiali; inefficienze che si riscontrano alla Falchera così come inevitabilmente in altre zone. Non bastano tuttavia le complicazioni in atto, perché se ne prevedono altre ancora, più paradossalmente, sofisticate o “ingegnose”. All’inizio dell’esperimento relativo appunto alla raccolta dif- ferenziata ci illusero con suggestive promesse, ci parlarono di “isola ecologica” (cassonetti attorniati da siepi per mimetizzare), in modo da oscurare una vista non propria idilliaca. Inoltre promisero che i suddetti cassonetti sarebbero stati oculatamente chiusi con serrature: ebbene che fine hanno fatto quei propositi? A dispetto di quello che non è stato fatto, oggi si continua a ventilare, da parte dell’Azienda interessata, di non lasciare più depositati gli stessi cassonetti sulla strada, ma addirittura nei cortili, nei giardini o prati interni condominiali, previe regolari sanzioni. E’ possibile per tutti una risoluzione di questo tipo, che, secondo noi, contribuirà ad aumentare complicazioni e disagi, accompagnati da situazioni interpersonali sempre più difficili da gestire? Per concludere, se prima gli abitanti della Falchera e zone limitrofe avevano ottenuto, ai fini del pagamento della tassa rifiuti, graduali agevolazioni a causa degli odori maleodoranti provenienti dalla discarica vicina, allo stato attuale essi dovranno ottemperare al pagamento dell’intero tributo. Insomma una bella prospettiva! (a d l) Controlli per chi sporca Attenzione a non buttare a terra rifiuti o cartacce oppure a effettuare in modo non corretto la raccolta differenziata. Ci può essere sempre una multa in agguato. E non importa se non c’è neanche un vigile urbano in zona mentre si commette l’infrazione: a vedere – e a sanzionare – i trasgressori ci può essere uno dei 20 “accertatori ambientali” che stanno per entrare in servizio in città. L’annuncio del loro arrivo e del giro di vite contro chi non rispetta le più comuni norme di igiene è stato dato dai funzionari della divisione Ambiente del Comune, durante una seduta della VI commissione consiliare. Torino, dunque, segue le orme di altre grandi città italiane dove questa figura professionale è già ampiamente collaudata da anni. Così, nei prossimi giorni, per le strade del centro e delle periferie, si metterà al lavoro una squadra composta da 20 accertatori. Si tratta di 18 dipendenti dell’Amiat selezionati appositamente e due funzionari comunali. Tutti gli accertatori hanno seguito un corso di formazione ad hoc. Certo, la loro definizione è piuttosto complicata, ma i loro compiti sono semplici. I paladini dell’igiene urbana avranno poteri sanzionatori in applicazione dei regolamenti comunali. In concreto, potranno ad esempio emettere multe nei casi di scorretto conferimento dei rifiuti (come il non rispetto della raccolta differenziata) o di mancata raccolta, da parte dei proprietari, dei bisogni dei cani, affiancando in questo caso funzioni già attribuite alla polizia municipale. I torinesi maleducati sono avvertiti. Gente di Falchera 9 Chiara Ferrero I lettori scrivono AVVISO PER CHI SCRIVE. “Gente di Falchera” pubblica opinioni, repliche, consigli di interesse generale, sempre rispettosi delle persone e delle istituzioni. Possibilmente le lettere non dovranno superare le 40 righe e potranno essere ridotte. La pubblicazione sarà a discrezione della redazione. Le lettere dovranno pervenire con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del mittente; su richiesta, potranno essere pubblicate con uno pseudonimo. Quelle anonime non saranno prese in considerazione: saranno cestinate!! IMMONDIZIA Caro Amilcare De Leo Più invecchio e più capisco che la prima “immondizia” da ripulire si trova nel nostro cervello; ne sappiamo sfornare veramente di tutti i tipi. I) Esempio. Un’AMMINISTRAZIONE DELLA LEGA SFORNA UNA BELLA SCUOLA CON SIMBOLI LEGHISTI. Finimondo! Con tutti i problemi italiani da risolvere è capitato un finimondo. Invece di ringraziare degli Amministratori, che si sono dati da fare per un BENE PRIMARIO, perdiamo tempo a bisticciare su dei SIMBOLI. Qui a Villaretto che abbiamo una bella scuola CHIUSA e nessuno fa niente per la SCUOLA DELL’OBBLIGO forse faremo meno gli schizzinosi! E se, un giorno, una FALCE E MARTELLO comparisse su di una SCUOLA FUNZIONANTE io, personalmente, gli leverei tanto di cappello, non al simbolo ma a degli Amministratori che hanno saputo finalmente fare il LORO DOVERE. II) Esempio. Tu sai, caro Amilcare, che io sono un ciclista da sempre e se una sera mi vedessi passare addobbato secondo la nuovissima legge non ridere di me che fuggo da una salatissima multa (sempre pendente sui soliti buoi); piuttosto spiegami perché le multe non vengono fatte all’Amministrazione che lasciano LE STRADE AL BUIO, DISSESTATE, SENZA MARCIAPIEDE, FRA STERPI E RIFIUTI E SENZA AUTOBUS SERALI. Un caro saluto a tutti Tuo mario mèmore FALCHERA NUOVA Sono un cittadino della Falchera Nuova (come da titolo) di trentanove anni. In questo posto praticamente sono nato, visto che lo abito dal 1974 (avevo meno di quattro anni). La frase che scrivo di seguito, provocherà reazioni assolutamente non di approvazione, almeno penso: LA FALCHERA NUOVA, MAH… Leggo sempre l’Editoriale e i vari articoli sul mensile “Gente di Falchera” e sembra, qualche eccezione a parte, che per tutti, la Falchera Nuova (per quella vecchia non posso dire nulla) è una specie di Paradiso Terrestre. Le eccezioni dicono che qualcosa, ogni tanto, non funziona, ma poi ritorna sempre il sole. Due dubbi: 1) hanno tutti gli occhiali che mostrano solo cose belle? 2) C’è ostinazione a non vedere le tantissime brutture della zona Nuova? In ogni caso, anche se questi dubbi, per me, continueranno, l’articolo che segue causerà tantissimo nervoso a quasi tutti, ma come detto i dubbi li ho. ABBATTERE LA FALCHERA NUOVA Ricordiamo quel documentario di una televisione privata nazionale che tentò, senza a mio parere riuscirci, di trovare la realtà di questa zona Nuova? Il “problema” è stato che tutti o quasi, in Falchera Nuova s’infuriano. E quel presentatore di un’emittente locale, che pochi mesi dopo quel documento soprascritto, in Via degli Abeti (mercato coperto) voleva “confrontare” la nostra zona con una quasi in centro città? Alcuni personaggi in sella a rumorosi cinquantini, riuscirono quasi a impedire la trasmissione e quando domandò ad alcuni spettatori “statue”, il perché di quel comportamento, risposero imbarazzati: “Boh, non abbiamo idea”. Ma dai, via, la Falchera Nuova era quella è questa ed anche di più, in peggio! Ovvio! Ed allora, perché offendersi per quella frase? Proprietari e affittuari ora domanderanno: “Ammettiamo che succeda questa fantomatica (finta) demolizione”, con tutti i lavori di ristrutturazione svolti, dove abbiamo i soldi per un’altra casa? “Niente paura”: chi ha comprato, riceve un assegno per acquistare altrove oppure un alloggio di pari o maggiori dimensioni, in regalo avvio, alla Falchera Vecchia. Altra domanda ottima: “E chi pagherebbe il tutto?”. Semplice, banale oserei dire: chi ha deciso di combinare così la zona nuova! Qualcun altro, ancora, penserà: “Non ti piace più la Falchera Nuova?” Vattene e lascia stare gli altri”. Questa frase vorrebbe significare che molti, se non tutti, sono contenti di abitare in un luogo che giornalmente peggiora sempre più! Se non mi sbaglio, in zona Mirafiori Sud (Via Artom), è capitato qualcosa del genere! Probabilmente però mi sbaglio. Vogliamo parlare poi del laghetto, miscela di nuova sede A.M.I.A.T. e miniforesta amazzonica? No, meglio no. Questa era zona agricola; un ritorno all’origine, avrebbe un imponente interesse economico comunale. Come scritto sopra, se la Falchera Nuova dovesse continuare la sua “Storia”, otterrebbe sempre più cambiamenti in peggio e chissà per quale motivo? I futuri sgomberi, per tutti, avverrebbero il medesimo giorno. Gente di Falchera 10 Cordiali saluti v.d.m. Risponde A.T.C . Oggetto: lettera: “Riflessioni popolari” a firma di Franco Cirelli, pubblicato su “Gente di Falchera” nella rubrica “I lettori ci scrivono” di ottobre 2010, pag 9 - rettifica ai sensi dell’articolo 8 della legge 47/48. In merito alla lettera in oggetto si chiede la pubblicazione della rettifica che segue nei termini e nei modi di cui all’art. 8 della legge 47/48: Informiamo che a Falchera vecchia più Falchera nuova, su 1608 alloggi (238 a Falchera vecchia e 1370 a Falchera nuova), solo più 431 (17 a Falchera vecchia e 414 a Falchera nuova) sono in affitto da parte del proprietario Atc. Inoltre, tra Falchera vecchia e Falchera nuova vi sono 61 condomini, di cui 16 amministrati da Atc (tutti in Falchera nuova) e 45 da amministratori privati (7 in Falchera vecchia e 38 in Falchera nuova). Occorre tuttavia sottolineare che nel 1999 Atc ha definito l’atto di cessione delle aree (che comprendevano anche le strade, ancora di proprietà dell’Agenzia), alla Città di Torino. Peraltro la Falchera costituisce di fatto ed allo stato un cosiddetto supercondominio (costituito da 61 condomini). Per supercondominio si intende l’insieme dei vari condomini che attraverso un amministratore avrebbe il compito di gestire la manutenzione delle parti comuni e tra queste le vie di interesse comune. Nel supercondominio, quindi, i vari condomini debbono nominare un amministratore che assicuri la gestione dei beni comuni a tutti i condomini dei vari condomini: in difetto di ciò può intervenire, a richiesta degli interessati, il provvedimento dell’autorità giudiziaria ex art. 1129, 1º comma, secondo periodo, c.c. Al momento il supercondominio non risulta ancora costituito per l’evidente difficoltà dei condomini Croce Rossa alla Falchera Come da programma, mercoledì 20 ottobre alle ore 20.45 ci siamo ritrovati “con qualche assenza” presso i locali dell’oratorio S.Pio X. Conciliando gli impegni dell’istruttrice con quelli dei partecipanti abbiamo deciso di cominciare il secondo turno del corso rivolto alla popolazione il giorno martedì 2 novembre alle ore 20.30 sempre in oratorio, con programma bisettimanale: le prime 2 o 3 lezioni si terranno martedì e venerdì, mentre le successive fino alla fine del corso si terranno martedì e giovedì. Per quanto riguarda il corso per futuri Volontari del Soccorso, si inizierà subito dopo le feste di fine anno. Sarà mia premura informare per tempo tutti coloro che intendono frequentarlo. Per informazioni potete contattarmi al numero 335.8026904. Crocilio Ricci esistenti (che come spiegato sono numerosi ed in prevalenza amministrati da privati) di riunirsi in assemblea attraverso i relativi delegati ed eleggere l’amministratore del supercondominio stesso. Questa situazione può, in effetti, aver creato una difficoltà nella soluzione dei problemi manutentivi: è quindi allo studio dell’Atc, in difetto di accordo, di procedere nella richiesta di intervento da parte della Autorità Giudiziaria. Qualora, invece, la strada serva esclusivamente all’uso di un singolo condominio (strada privata) è imputato a quest’ultimo, quale sua parte comune, la manutenzione della stessa. Ciò detto è, invece, ovvio che la manutenzione delle vie del comprensorio aperte al pubblico transito e di servizio alla collettività indistinta dei cittadini (collegamento a scuole, poste, via di scorrimento, ecc.), siano esse di proprietà pubblica o gravate di servitù di uso pubblico (strada vicinale), in assenza di contrario titolo, spetta al Comune: che, peraltro, negli anni scorsi ha provveduto alla sistemazione dell’illuminazione delle stesse. Infine è totalmente falsa l’affermazione sul prelievo in busta paga delle addizionali, poiché il signor Cirelli fa riferimento al prelievo Gescal sulle buste paga dei lavoratori dipendenti che non esiste più dal 31 dicembre 1998 e che veniva operata dai datori di lavoro in esecuzione di una normativa dello Stato. Distinti saluti IL COMMISSARIO REGGENTE (Giorgio Ardito) IN BREVE dalla Provincia A cura di Ricciardetto *Mappano. Corso “Nella magia del segno”. Bel scrivere, stile italiano, stile gotico, miniatura… c/o Biblioteca Intercomunale di Mappano. Per informazioni telefonare ad Antonina (cell.347489925) *Caselle. Mostra sul Trascendentale nell’arte pittorica, c/o nuovi locali di Via Basilio Bona; dal 23 ottobre al 14 novembre. * Caselle. Mostra su “Cavour uomo d’Europa”, che ripercorre il pensiero e la vita del grande statista piemontese; aperta sino al 28 settembre del 2011 c/o la Sala Giunta del Comune di Caselle. RAGAZZA ITALIANA cerca lavoro in Falchera e dintorni come badante o assistente d’infanzia. Esperienza decennale, piccoli servizi d’infermieristica, iniezioni, piaghe da decubito. Si richiede serietà massima nel settore Tel. 011-26.24.003 ore pasti Gente di Falchera 11 L’angolo della poesia a cura di Mario Alba CREARE L’ARTE PREGHIERA PER I PRECARI Correre nei prati verdi, estesi, senza confini: non fermarsi, non deviare, abbracciare la terra e il cielo. Sentirsi posseduta dallo spazio, dall’estensione della terra; avere la voce libera come l’uccello nella luce. Vivere così, con la mano e il piede sciolti, possedere la vita, e creare l’arte in una dimensione cosmica. Voraci sanguisughe han razziato a man salva e dissipato, per infami profitti, e insani progetti, i beni della terra, le sostanze comuni, e dalle loro mense lautamente imbandite più nemmeno le briciole avanzan per sfamare turbe di mendicanti, mentre a noi è negato anche il sacro diritto a un onesto lavoro, e al godimento lecito dei suoi sudati frutti. Per noi non c’è speranza di un futuro sereno che ci schiuda le porte per un mondo migliore. Siam figli senza volto e senza nome, esclusi dall’umana convivenza, e con la calpestata dignità. Non lasciarci, Signore, abbandonati ai margini di questa ingiusta società, le mani sempre tese ad aspettare invano l’invocata porzione, da Te chiesta per tutti al Padre ch’è nei cieli, del nostro pane quotidiano. Lina Sorrentino AD UN FIGLIO Ti racconterò i colori dell’Amore là, dove in alto, volano gli aquiloni. Ti prenderò la mano e ti condurrò in un prato e tu accarezzerai l’erba e coglierai dei fiori per farne un bouquet d’allegria... Ed il sole ci spierà in gran segreto e con il suo calore, riscalderà l’immensa nostra gioia di voler vivere insieme all’infinito... Luigi Pinna IMPRESSIONI D’AUTUNNO Anna Gabriella Pejrani SERA D’AUTUNNO E’ sera, l’aria ha l’odore freddo caratteristico dell’oscurità che incombe. Ed è in quest’aria che i pensieri si fanno tristi, un giorno che finisce uguale ad altri, di tempi lontani, quando ancora c’era il sereno ma già il preludio di malinconia si affacciava all’orizzonte cupo. “Ad un certo punto dell’anno, passa qualcosa, che rende le foglie delle piante rosse come le rose, arancioni come il sole in un tramonto e gialle come i girasoli. Le giornate si accorciano, in tutte le case la luce si accende già dal pomeriggio. Il cielo diventa grigio, le persone diventano tristi, sempre stanche e amareggiate. Incomincia a fare freddo, si accendono i camini, le stufe, i termosifoni. Gli orsetti, i ghiri... incominciano a preparare il letto nelle loro tane. Ad un certo punto ogni cosa si addormenta e allora... si sà che è arrivato l’autunno .” Rita Yoyat Gente di Falchera 12 Francesca De Bortoli CORSI A SPASSO per TORINO AGRICOLTURA e ALIMENTAZIONE ASTRONOMIA FILOSOFIA IMPARIAMO a FOTOGRAFARE Lina CHIANALE Augusto MARCHESINI Amilcare DE LEO – Ernestino TORTI Anna CAMPORA Giancarlo CHIRIATTI Luisa CHIOLINI Carlo MUSSIO Lina SORRENTINO Enrico GIORDANI Carlo MUSSIO Maria Grazia GROSSI Mario BOSSO Oreste BORIO Giovanni CROVELLA Aldo PAVIA Sergio BETTINI Ines NEGRI Ines NEGRI Giulia ROBINO INGLESE INTERNET corso base (num. chiuso) MUSICA per TUTTI PERSONAL COMPUTER corso base (num. chiuso) PERSONAL COMPUTER corso avanzato (num. chiuso) PITTURA ad OLIO corso A PITTURA ad OLIO corso B PSICOANALISI e DINTORNI REI-KI STORIA del RISORGIMENTO ITALIANO STORIA GEOLOGICA della TERRA TEDESCO (corso per principianti) TEDESCO (corso avanzato) VIAGGIARE in POLTRONA (num. chiuso) LABORATORI DECOUPAGE 1° LIVELLO Marisa COTRONEO SCAVELLO DECOUPAGE 2° LIVELLO Marisa COTRONEO SCAVELLO FACCIAMO le PIGOTTE Lina CHIANALE MAGLIERIA Maria Giovanna GAVELLO RAMPONE MUSICA e CANTO Lina SORRENTINO PIROGRAFIA Bruno GUALA RICAMO Ines BROSIO TRA RICORDI E SOGNO….RACCONTO DI ME Ornella TEALDI (laboratorio di scritture autobiografiche) ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ Nel corso dell’Anno Accademico saranno programmate: * CONFERENZE SU ARGOMENTI DI INTERESSE GENERALE * INCONTRI INTERDISCIPLINARI I “CORSI” si svolgeranno presso le seguenti sedi: - BIBLIOTECA CIVICA FALCHERA - Piazza Astengo, 9/10 - CENTRO DI INCONTRO FALCHERA - Via delle Querce, 23/B - CENTRO CULTURALE - Via Cavagnolo, 7 ISCRIZIONI Biblioteca Civica Falchera Dal 11 al 15 Ottobre: LUNEDÌ, MARTEDÌ, MERCOLEDÌ ore 15 / 17 - GIOVEDÌ e VENERDÌ ore 10 / 12 Proseguiranno TUTTI I LUNEDÌ ore 15 / 17 Gli incontri sono aperti a tutti, non è necessario alcun titolo di studio Per informazioni: cell. 3342034206 - e mail: [email protected] - sito: www.unitretorino.net Coordinatrice: Dalma FERRINO NICOLA Con il Patrocinio della 6° CIRCOSCRIZIONE Gente di Falchera 13 Il piacere di leggere Vargas Llosa Il premio Nobel, onorificenza di portata mondiale, attribuita annualmente a persone che si sono distinte nei diversi campi per le loro ricerche, scoperte ed invenzioni, per l’opera letteraria, per l’impegno in favore della pace mondiale, apportando considerevoli benefici all’umanità, viene considerato come l’encomio supremo dell’epoca contemporanea. Fu istituito in seguito alle ultime volontà di Alfred Nobel, (18331896) industriale svedese e inventore della dinamite. Il premio Nobel per la letteratura 2010 è stato assegnato, i primi di ottobre, allo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa. L’Accademia reale svedese ha conferito il premio al 74enne scrittore per “la sua cartografia delle strutture del potere e per la sua acuta immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell’individuo”. Era dal 1982 con Gabriel Garcia Marquez che il Nobel non veniva più assegnato a uno scrittore sudamericano, mentre l’ultima volta per un latinoamericano fu nel 1990 con il poeta messicano Octavio Paz, che era anche l’ultimo autore premiato di lingua spagnola. Già vincitore, fra gli altri, del Premio Cervantes e Romulo Vallejos, il successo di Vargas Llosa comincia nel ’62 con la pubblicazione del romanzo La città e i cani, che fu osteggiato nel suo Paese per l’esplicita critica delle istituzioni ma, al contempo, gli permise di rientrare a pieno titolo fra gli autori sudamericani del cosiddetto boom della letteratura latinoamericana. La sua lunga carriera di romanziere, critico e teorico letterario, sceneggiatore teatrale e cinematografico attraversa mezzo secolo di storia politica e letteraria con un’intensità che non ha mai conosciuto momenti di pausa. Fra le pubblicazioni più famose di Vargas Llosa: Conversazione nella cattedrale, La casa verde, La zia Julia e lo scribacchino, Storia di Mayta, Avventure della ragazza cattiva. Trama del libro Conversazione nella cattedrale: Santiago Zavala, giovane giornalista della «Cronica» che tutti chiamano Zavalita, torna a casa dal lavoro e trova la moglie in lacrime: le hanno strappato di mano il cagnolino Batuque. Zavala lo va a riprendere al canile, e il destino gli fa ritrovare, tra i dipendenti di a cura di Adriana Scavello quel luogo che sembra piuttosto un macello, Ambrosio, per molti anni autista di famiglia. Insieme vanno a bere una birra a «La Catedral», sordido locale di periferia, a dal loro dialogo viene fuori il romanzo di una città, e dei suoi deliri: storie di vinti e di illusi, di militari a caccia di potere, di politici, giornalisti, prostitute, delle loro sconfitte, ma anche di rari momenti di quiete. Destini personali che insieme restituiscono un’immagine globale della società di Lima, ma anche peruviana, e latinoamericana, negli anni cinquanta e sessanta. Pubblicato nel 1969, Conversazione nella «Catedral» è un romanzo dalla costruzione articolata e travolgente, in cui le inquadrature sono “montate” in successione martellante, come in un film d’azione: vero e proprio affresco storico, un tentativo prossimo alla perfezione di creare un “romanzo totale”. E su tutto, implacabile come un legame vischioso e concreto, la grigia nebbia che avvolge Lima e le sue creature. In “Avventure della ragazza cattiva”, Ricardo conosce la “ragazza cattiva” da adolescente, a Lima, e per trent’anni la rincorre in lungo e in largo per il mondo, colpito da un amore folle e sconsiderato. Lei ama nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da qualcosa, irretita da ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La rincontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata all’addestramento a Cuba: sull’isola seduce un capo castrista, poi un diplomatico francese che la riporta con sé in Europa. Seduce poi un benestante inglese, per poi finire con un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni volta Ricardo è lì a proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga. Un libro bellissimo, una grande storia d’amore e di passione che si snoda lungo tutto il corso della vita di Ricardo e che lo porta a conoscere (e noi lettori con lui) nuovi luoghi, partendo dal natio Perù fino al Giappone. Ogni capitolo è come se fosse un quadro, ne dipinge i contorni geografici, storici, antropologici, in ogni capitolo quest’amore si avvicina e si allontana, in un gioco che tiene inchiodati a queste pagine. La figura della “nina mala” in fondo non è poi così “mala”, in lei Vargas Llosa riesce a farci vedere tutto quello che ha spinto il protagonista ad innamorarsene. Gente di Falchera 14 Per chi ama il teatro a cura di Vittorio Leode Questo mese segnaliamo Teatro Stabile Torino Cavallerizza Reale Via Verdi 9 Torino tel. 011-8390006 9-10 novembre Les ballets C de la B (Belgio) «Out of Context» di Alain Platel Platel, più di chiunque altro ha rotto ogni barriera tra danza e vita. Nessuna scenografia, ma otto corpi in movimento, capaci di esprimere la patologia psichica e fisica, al centro della poetica della coreografia, in gesti, smorfie, cedimenti, tic, spasmi e distorsioni. Teatro Limone Via Pastrengo 88 Moncalieri- tel- 0116059709 12-13 novembre 2010 “Gardenia” di Alain Platel, basato su una idea di Vanessa Van Dume Alain Platel e “les ballets C de la B” presentano Gardenia e tutto ha inizio da fatti reali. C’è un’attrice, Vanessa Van Dume, artista di cabaret a Gand (Belgio), transessuale. Un giorno è venuta da Platel per chiedergli se potevano lavorare, con lui, anche le sue amiche, tutti transessuali di 60-70 anni o travestiti, che negli anni ’70 lavoravano nei cabaret. Ecco il punto di partenza nel quale troviamo mescolati riso e pianto, dolore e divertimento. Chiusura: Sabato pomeriggio e Lunedì mattina Omeopatia - Dermocosmesi - Analisi del sangue - Intolleranze alimentari - Preparazioni Veterinaria - Erboristeria - Prenotazioni esami Nella nostra farmacia la misurazione della pressione è gratuita 14 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE MISURAZIONE GRATUITA DELLA GLICEMIA PER TUTTO IL MESE DI NOVEMBRE, SU PRENOTAZIONE. PRESENTANTO QUESTO COUPON ALLA CASSA. Nuovo servizio: si fanno buchi all’orecchio Dalla Provincia In questa rubrica proponiamo ai lettori dl “Cronache” le novità, i consigli per navigare velocemente e per facilitare la ricerca sul nostro sito internet: attualità, informazioni, servizi, approfondimenti e suggerimenti utili per conoscere meglio la tua provincia. www.provincia.torino.it l’informazione che cercavi. Sportello Lavoro Cerca Profili Nel canale lavoro all’indirizzo www.provincia. torino.it/sportello-lavoro/CercaProfili/index si può accedere al Cerca Profili. Si tratta di uno strumento che consente alle aziende in possesso di certificato digitale di accedere alla banca dati dei Centri per l’impiego e impostare le ricerche in modo personalizzato in base alle caratteristiche necessarie al tipo di impiego lavorativo (scelta del profilo professionale, conoscenza di lingue straniere, ecc.). I navigatori avranno (ad accesso riservato) a disposizione un elenco non nominativo delle persone che soddisfano i requisiti impostati nella ricerca, oppure, ad accesso libero, solo il dato numerico. Le aziende interessate all’eventuale assunzione di personale possono a questo punto inviare la richiesta di preselezione al Centro per l’impiego. È anche possibile scegliere di ricevere via sms gli aggiornamenti della banca dati. Centri per l’impiego Cpi on line www.provincia.torino.it/sportello-lavoro/cpi_online consente ai navigatori iscritti e in possesso del certificato digitale di visualizzare, stampare, modificare le informazioni personali inserite nella banca dati dei Centri per l’impiego. É possibile quindi modificare e aggiornare i dati relativi ad alcune sezioni della scheda anagrafico-professionale (residenza, titoli di studio, conoscenze linguistiche ed informatiche, esperienze professionali, ecc.), stampare un modello personalizzabile di curriculum vitaee, infine stampare il certificato di accertamento di disponibilità al lavoro per gli usi consentiti dalla legge. Mappa delle aziende - Georeferenziazione Un servizio rivolto ai cittadini consente la consultazione delle informazioni, dettagliate, e facilmente accessibili al sistema economico e produttivo piemontese. Nella sezione raggiungibile all’indirizzo www.provincia.torino.it/sportello-lavoro/georeferenziazione si possono consultare informazioni di tipo geografico per visualizzare la distribuzione territoriale delle imprese. Si può personalizzare il tipo di ricerca e il formato, scegliendo fra foto aere o cartine geografiche con il dettaglio delle imprese selezionate, effettuare ricerche per ragione sociale, indirizzo e codice ISTAT dell’attività. Infine, è possibile salvare i dati estratti in formato excel. Gente di Falchera 15 La narrativa di Gaetano Donato Il Tram dei desideri Si chiama “4”, il tram dei desideri. Corre libero e felice da Falchera a Mirafiori. Attraversa, da un capo all’altro, Augusta Taurinorum, detta poi “Torino” dai moderni abitanti, che dagli antichi loro predecessori ereditarono anche la precisione nella suddivisione della mappa cittadina, chiamata adesso “ZTL”. All’interno di essa esiste il castrum, dove hanno residenza i patrizi e i rappresentanti del popolo, ed anche coloro che, nuovi barbari, vivono negli anfratti e nelle soffitte delle antiche domus. Parte festante dai campi verdi della periferia, il “4”, per tuffarsi nel buio sotterraneo tunnel dei ricordi, dove i viaggiatori attraversano la dimensione che li porterà nella metropoli dei sogni. Sono gli abitanti delle periferie che si recano in centro per lavoro, per andare a scuola, per fare shopping, anziani pensionati con la passione del turismo cittadino ed anche coloro che vivono negli accampamenti periferici nascosti dalla boscaglia in riva ai fiumi o ai margini dei cimiteri o nei campi ancora popolati da scoiattoli, mossi dalla curiosità, dal bisogno e dal luccichio delle vetrine dei negozi. Nel tram dei desideri tutti possono esaudire le loro aspirazioni. Molti viaggiatori portano a spasso i cani, liberi da museruole o da gabbie costrittrici, moderne macchine di tortura, perché, una volta traversato il tunnel dei ricordi, perdono, come gli umani, la selvatichezza, assumendo la natura primordiale antecedente il peccato originale. Così, molti esseri vezzosi, dimentichi di pagare l’obolo a Cesare, salgono sovra pensiero, pensando ai casi della vita. Spesso, per non INFERMIERE PERUVIANO Offresi come badante anziani tel. 327-65.11.944 disturbare, si sistemano vicino alle porte di uscita, formando grappoli eterogenei e multicolori, pronti a dissolversi con agilità imprevista, all’apparire dei Pretoriani. Il ricordo dei bigliettai degli anni ’60 è ormai relegato in soffitta o citato nei film in bianco e nero: “Si invitano i signori passeggeri ad andare avanti! Si prega di lasciare libere le porte!” diceva il bigliettaio, con un guanto di gomma infilato nel pollice della mano destra per far scorrere i biglietti da vendere. Controllava l’altezza dei bambini e la dimensione delle valige con il campione stampato sulla fiancata interna del tram. Il cavallo d’acciaio, (così lo appella un capo Navajo che suona musica country, insieme alla tribù, la domenica mattina, a Piazza Castello, e che era andato agli Uffici dell’Anagrafe alla Falchera) scorre veloce sui binari, mentre un anziano, imbarazzato dal seno di una mamma “globetrotter”, che allatta la sua piccola, vicinissima al suo viso, dimentico della sua valigia di cartone, fa un comizio ad alta voce sul mondo ladro ed il paese che va in rovina. Un bimbo, seduto su un enorme passeggino, succhiando il suo biberon lo guarda divertito salutandolo con la manina. Una voce metallica annuncia dall’altoparlante la prossima sosta: “Prossima fermata, Porta Palazzo; Next stop Porta Palazzo.” Il tram numero “4” scorre veloce, scodinzolando, sui binari. Il vernacolo a cura di Livio Scremin L’ultima Andesne për parèj: pianòt, sensa ciadel, na bele sèira ‘d Magg, an sl’ora dël tramont, quand che l’ombra a tapara le Fiame d’orisont e la steila boera s’anvisca an fond al cel. Andesne për parèj sensa pior, sensa sgari; nen dëstorbè j’amis për ël sòlit spatuss; gnun-e necrologie e gnun tapiss a l’uss. E peui an ta gran pas, che a-i-è drinta a tèra, deurme sarà, desblesse a pòch a pòch ....spari. Dzora na pianta ‘d ‘reuse l’ha maitas ëd Fiori E un merlo a porta ‘ol busche sl’INRI d la cros ëd pera. Arrigo Frusta (1875-1965) Da Jj Brandè 1960 Gentilmente trascritta dalla Signora Fidanza Giovannina Goglio Gente di Falchera 16 150° Anniversario Unità d’Italia Cavour e la spedizione dei Mille Cavour sapeva da tempo che Garibaldi preparava una spedizione in Sicilia e non era per niente favorevole. In primo luogo egli aveva timore di complicazioni internazionali. Gli Austriaci, infatti, erano ancora irritati per gli avvenimenti dell’anno precedente e avrebbero accolto volentieri qualunque pretesto per attaccare il Piemonte e riprendersi la Lombardia. Inoltre il Conte sapeva bene che Garibaldi era stato fino a poco tempo prima un fervido mazziniano. Ora egli partiva dicendo di voler combattere in nome di Vittorio Emanuele, ma come si sarebbe comportato se avesse conquistato il regno dei Borboni? Senza dubbio Mazzini avrebbe fatto di tutto per indurlo a proclamare una repubblica. E una repubblica mazziniana nell’Italia meridionale poteva diventare un grave pericolo per il Piemonte e i Savoia. Cavour, dunque, avrebbe volentieri impedito la partenza dei Garibaldini, anche a costo di arrestare il Generale. Ma Garibaldi era una figura gloriosa, molto popolare e molto amata per il suo passato di cospiratore e di combattente delle battaglie per l’indipendenza. Perciò il primo ministro non osò compiere alcun gesto ostile contro di lui e i suoi volontari così i Mille poterono preparare l’impresa e partire da Quarto indisturbati. La conquista del regno del Sud A bordo non c’erano viveri, né munizioni: un’audace sosta nel porto toscano di Talamone rifornì i Mille degli uni e delle altre. Veramente il comandante del forte, al quale i Garibaldini volsero la richiesta, non aveva ordini ed ebbe qualche esitazione; ma il nome di Garibaldi finì col vincere i suoi scrupoli. Evitando di essere intercettato dalla marina borbonica, l’11 maggio del 1860 Garibaldi sbarcò a Marsala e si avviò verso l’interno dell’isola. Tre giorni dopo, a Salemi, assunse la dittatura in Sicilia “nel nome di Vittorio Emanuele II re d’Italia”. Si trattava di un atto di presunzione da parte di Garibaldi, giacché egli aveva liberato solo una parte piccolissima della Sicilia, e nessun vero scontro era ancora avvenuto. Nulla escludeva che anche Garibaldi fosse destinato a fare la fine di Pisacane e dei fratelli Bandiera. I soldati borbonici attendevano “i filibustieri di Salemi” nel borgo di Calatifimi, situato su un’altura che dominava le strade carrozzabili di Trapani, di Marsala e di Palermo. Di lì i Garibaldini dovevano per forza passare. Lo scontro fu aspro e a un certo punto sembrò perfino inevitabile una ritirata disastrosa. Solo dopo molte ore di combattimento, nel tardo pomeriggio i Garibaldini riuscirono a snidare i Borbonici dalle colline, potendosi così dirigere su Palermo. di Amilcare De Leo L’occupazione della capitale avvenne il 30 maggio del 1860, dopo tre giornate di aspri combattimenti, durante i quali cadde Rosolino Pilo. A Palermo si stabilì un governo provvisorio della Sicilia, con a capo Francesco Crispi. Dopo la battaglia di Milazzo del 20 giugno le truppe borboniche furono costrette ad abbandonare del tutto l’isola. Ormai anche nel continente, in tutte le città scoppiavano rivolte e i soldati borbonici gettavano le armi sbandandosi. Il 20 agosto Garibaldi varcò lo stretto, mentre Francesco II rinunciava a difendere Napoli, rinchiudendosi nella rocca di Gaeta. Il 7 settembre Garibaldi entrò trionfalmente a Napoli. Anche se restava ancora qualche roccaforte isolata, oltre a Gaeta, la lotta militare per la conquista del regno delle due Sicilie poteva dirsi conclusa. Divampava ora, violenta, la lotta politica. Francesco Crispi Garibaldi, Cavour, Mazzini Ora Garibaldi, vittorioso, meditava di proseguire la marcia oltre i confini dello Stato borbonico e di conquistare Roma, per proclamare il Regno d’Italia in Campidoglio. Cavour, invece, visto il successo della spedizione, aveva cessato di ostacolarla ed ora pensava al modo di trarne il massimo vantaggio possibile per il Piemonte. Perciò insisteva affinché Garibaldi indicesse subito i plebisciti per l’annessione. Una volta fatta l’annessione sarebbero andati nel Sud gli ufficiali e i soldati dell’esercito piemontese, i funzionari e gli impiegati dell’amministrazione piemontese e avrebbero dunque sostituito i Garibaldini. Tanto più occorreva far presto perché Mazzini era arrivato a Napoli e cominciava a svolgere propaganda contro l’unione al Piemonte. Poiché i plebisciti tardavano, Cavour decise di intervenire militarmente per prevenire ogni ulteriore avanzata garibaldina in direzione di Roma. Un esercito regio invase le Marche e l’Umbria, sconfiggendo i pontifici a Castelfidardo. Mentre i Garibaldini vincevano al Volturno l’estrema resistenza borbonica, le truppe di Vittorio Emanuele II varcarono la frontiera napoletana. Le Camicie rosse furono così sostituite in ogni luogo dai soldati regolari piemontesi nella prosecuzione delle operazioni militari. Ormai non restava che indire i plebisciti: Garibaldi firmò il decreto e il 21 ottobre Siciliani e Napoletani votarono a schiacciante maggioranza per l’annessione. Questi risultati non debbono tuttavia trarre in inganno, infatti i quattro quinti degli elettori non votarono. Erano contadini analfabeti e quel foglio di carta che li chiamava a votare non significava niente per loro. Molti di loro addirittura sospettavano che ci fosse sotto qualche imbroglio. Arrivederci alla prossima ed ultima puntata. Gente di Falchera 17 A s t r o n a ocuramdel Gruppo i a “G.e... Plana” Briciole di storiaa curapiemontese di Franco Foppiani UN’ALTRA MERIDIANA MISTERIOSA Quella di Torino La chiesa di San Lorenzo, nonostante priva di facciata vera e propria, è un vero gioiello di Torino, con all’interno piena di simboli misteriosi, come misteriosa è la sua meridiana. Essa fu costruita, nella forma attuale, fra il 1668 e il 1687 su disegni del padre Guarino Guarini, architetto, letterato ed egli stesso astronomo. A volerne la costruzione,quasi a ridosso della Piazzetta Reale antistante al Palazzo Reale, furono i Padri Teatini in adempimento ad un voto che Emanuele Filiberto “Testa di Ferro”, fece il 10 agosto 1557, festività di San Lorenzo, al termine della gloriosa battaglia di San Quintino(Francia). Sul rosone di destra, come si può vedere dall’immagine riportata, c’è la famosa…misteriosa meridiana di Torino che è un orologio solare che segna le ore del mattino fino al Mezzogiorno locale, tramite lo stilo polare costituito da un sottile filo teso fra due staffe; l’indicazione oraria è pertanto molto flebile e poco visibile dalla Piazza. Nel 1980 fu restaurata brillantemente da Mario Tebenghi, un esperto assai raro, amante dei numeri, del cielo e della magia dell’universo. Ebbene, perché meridiana misteriosa? Si accredita, più o meno universalmente (ma anche con qualche dubbio) che essa sia stata opera dello stesso Guarini, mentre qualcuno infatti, attraverso altre approfondite ricerche, sostiene che una parte limitata della Chiesa, compresi i due rosoni di cui a sinistra appare un orologio meccanico e a destra la nostra meridiana, fosse già stata disegnata e costruita da Giovan Battista Benedetti. Questi, letterato, matematico e astronomo, già professore all’Università di Mondovì, fu poi dal 1566 in poi fino alla sua morte(avvenuta nel 1590) alla corte di Emanuele Filiberto, anche come educatore del figlio Carlo Emanuele I. Giovan Battista Benedetti, tra l’altro astrologo personale dei Savoia e appassionato cultore di esoterismo, fu nella dinamica precorritore di Galileo e precursore della geometria analitica. Le Differenze Per meglio capire il modo di vivere di un popolo è importante tentare un’analisi del vivere quotidiano. Fino dall’albore di una qualsiasi civiltà c’è sempre stata la differenza fra il ricco ed il povero, per questo tema ho scelto il Medioevo (più vicino a noi). Nel Medioevo le verdure, le carni, la frutta migliore erano destinate alla tavola del signore del luogo, mentre i poveri mangiavano prevalentemente le verdure e la frutta di qualità scadente, ai contadini era concessa, rare volte, la carne di maiale che essi nutrivano con gli avanzi della tavola del signore. Non si conoscevano le patate ed i pomodori, che apparirono sulle tavole dei baroni solo dopo la scoperta dell’America nel 1492. I ricchi potevano, poi approvvigionarsi di carne in seguito alle battute di caccia fatte nelle terre del feudo, cosa che ai contadini non era permesso. Molto raramente si consumava la carne bovina, perché i buoi erano preziosi per il lavoro nei campi. Nelle case dei baroni, le tavole erano costituite semplicemente da assi appoggiati su cavalletti, anche nei pranzi più sontuosi, le posate non esistevano, si mangiava con le mani salvo poi lavarle in bacinelle contenenti dell’acqua profumata. L’unica posata era costituita da un coltello che veniva usato dai commensali per tagliare una porzione di carne. Da un inventario del 1427 si apprende che nella casa del povero c’erano un letto formato da cinque assi aventi una misura ciascuno di circa mezzo metro, un saccone di paglia che fungeva da materasso, un vecchio paiolo, un asciugamano molto grande e molto vecchio, otto piatti di legno ed alcune scodelle. Da un inventario del 1422 si apprende che nella casa del signore si trovavano parecchi oggetti che in quella del contadino non esistevano. Era segno di ricchezza avere una cantina piena di botti, nella camera da letto c’era un letto con baldacchino, quattro sacchi di grano, un paio di lenzuola, un materasso, una coperta ed un piumino. Qui mi fermo perché credo di avere dato una piccola spiegazione su Differenze. Considerazioni sul passare del tempo Perchè cercare di fermare il tempo? Sarebbe come fermare la nostra crescita, impedire la nostra evoluzione, l’alternarsi delle stagioni. Ed allora lasciamo che l’acqua continui a scorrere nei fiumi, che l’inverno lasci il posto alla primavera che il passare del tempo lasci il suo segno in una ruga in più, nell’incurvarsi del nostro incedere. Purchè tutto questo ci insegni ad aprezzare il nascere di un nuovo giorno, lo sbocciare di un piccolo fiore, il sorriso di un bambino, una carezza non più attesa. r.v. Gente di Falchera 18 Una ricetta al mese a cura di Mario Alba Gnocchi di susine Tempo occorrente: 1h più il tempo per l’ammollo delle susine Ingredienti per 5-6 persone 800 g. di patate farinose gialle; 200 g. di farina bianca; 250 g. di susine secche (prugne); 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; 1 uovo; 2-4 cucchiaiate di latte; 1/2 cucchiaio di zucchero semolato per ogni prugna; sale. Per il condimento: 50 g. di burro; 4 cucchiaiate di pangrattato; 1/2 cucchiaio di zucchero; 1 pizzico di cannella; sale. Ponete in ammollo le susine in una terrina con acqua tiepida per un paio d’ore, poi snocciolatele e mettete al posto del nocciolo mezzo cucchiaio di zucchero. * Lavate le patate e fatele lessare in acqua bollente salata scolatele, pelatele e passatele nello schiacciapatate. Distendete il passato sulla spianatoia salatelo e lasciatelo intiepidire, Aggiungete quindi l’uovo, l’olio d’oliva e il latte. Impastate, unendo la farina poco per volta, fino ad ottenere un composto morbido e liscio. Se l’impasto vi riuscirà troppo morbido, aggiungete ancora un po’ di farina. * Dividete l’impasto a pezzi sulla spianatoia infarinata e formate degli gnocchi piuttosto grossi. Ponete nel mezzo di ogni gnocco una prugna zuccherata. *Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, portate a ebollizione e tuffatevi gli gnocchi, pochi per volta. * Dopo 3 o 4 minuti gli gnocchi verranno a galla; estraeteli con un mestolo forato, fateli sgocciolare e divideteli nei piatti individuali. * Conditeli con il pane grattugiato rosolato nel burro, con aggiunta di un pizzico di sale, di un pizzico di cannella e di mezzo cucchiaino di zucchero, fatti sciogliere a caldo in un tegame con il condimento. Gli sportelli del Laboratorio di Quartiere sono in fase di riorganizzazione. Macelleria Steri Spesa Famiglia Mini Spesa Famiglia 2 kg fettine di vitello 2 kg bollito di vitello 1 kg salsiccia 2 kg spezzatino 2 kg braciole di maiale 1 kg petti di pollo 1 kg fesa di tacchino 1 kg hamburgher 2 kg tritata di vitello 2 kg costine di maiale 2 kg cosce di pollo 1 coniglio 1 kg rolatine di vitello 1 kg rustichelle 1 kg tritata 1 kg fettine di vitello 1 kg braciole di maiale 1 kg di salsiccia 1 kg di cosce di pollo 1 kg coniglio o un pollo 1 kg bollito c/osso 1 rolata o tasca ripiena 1 kg costine di maiale E 6,50 al Kg E 7,50 al Kg In omaggio i sacchetti per la conservazione Giorno di chiusura mercoledì pomeriggio Macelleria Steri str. Cuorgnè 119 Mappano To.-Tel. e Fax 011-996.81.94 Cellulare 338-117.18.69 AGENZIA MAPPANO di Angela Russo via Cuorgnè 104 10070 Mappano di Caselle (To) Vi offre i seguenti servizi: * * * Pratiche auto Subagenzia Toro Assicurazioni Rinnovo e______________ duplicati patente con medico in sede * Sportello Telematico dell’Automobilista Soggetto abilitato ai sensi del D.P.R. 19 settembre 2000 n. 358 “Comitato Sviluppo Falchera” Piazza Giovanni Astengo 10 presso Biblioteca Civica Falchera Tel. 011-443.26.21 / Fax 011-443.26.22 E mail: [email protected] Gente di Falchera 19 Orario 9-12,30/15-18,30 dal lunedì al venerdì Tel. 011-9968597 Fax 011-9969040 Cell. 335-5605217 Portando questo coupon avrete uno sconto del 5% sulle pratiche auto, patenti e sconto dal 3 al 20% sulle assicurazioni. IL GIORNALE DELLA SCUOLA ISTITUTO COMPRENSIVO “LEONARDO DA VINCI” LA GIORNATA SULLA GIUSTIZIA La nostra scuola parteciperà alle iniziative del Tribunale per i Minorenni. Nelle scuole ciclicamente circola l’idea di trattare l’argomento delle regole, naturalmente in relazione agli alunni. Così se ne parla nelle assemblee degli insegnanti, nei Consigli di Classe e negli incontri con genitori. Negli ultimi tempi poi si insiste sulle difficoltà che i bambini e i ragazzi incontrano nell’adeguarsi a semplici regole di convivenza, sul fenomeno del bullismo o comunque sulla diffusione delle prepotenze. Spesso si pone il problema dell’esempio che il mondo adulto offre ai bambini: perché sul valore dell’esempio in educazione sembra che gli adulti siano d’accordo! Si parla molto anche del declino della capacità degli adulti di contenere i bambini/ragazzi con autorevolezza: come se non sapessimo bene come comportarci con loro, oscilliamo fra coccole e frustrazioni, organizzazione capillare della vita e totale libertà, prediche sensi di colpa e, qualche volta in certe case, anche botte. Inoltre, sovente si incontra chi richiama il tema dei valori e della loro assenza o scarsità (vera o presunta) nella società contemporanea. Credo che in tema di valori sarebbe sufficiente riferirci alle importanti Carte esistenti, a partire dalla nostra Costituzione Repubblicana, così come alle importanti tradizioni culturali, religiose, etico-sociali ma anche politiche, ed infine alle acquisizioni scientifiche (in particolare delle scienze umane), nelle quali prevalgono idee quali uguaglianza, libertà, autonomia, conoscenza, interazione (che preferisco ad integrazione o a tolleranza) di e tra le persone, i gruppi, i popoli e vengono descritte le regole a ciò necessarie. Come già scritto il nostro Istituto Comprensivo ha deciso di lavorare quest’anno più compatto del solito su questi temi, sulle REGOLE in particolare. In ogni classe gli insegnanti approfondiranno tematiche inerenti le regole, non solo a scuola ma con un’attenzione particolare alla convivenza ed all’apprendimento a scuola. All’interno di questo lavoro si inserisce anche il Consiglio dei Ragazzi al quale è stato proposto di partecipare alla GIORNATA DELLA GIUSTIZIA che vede i Tribunali aperti alla popolazione. In questo mese un gruppo del Consiglio dei Ragazzi (eletto lo scorso anno scolastico) si preparerà studiando, interpretando giochi ed attività interattive, sul tema della giustizia, della tutela dei minori e del- le regole contro le prepotenze; inoltre si preoccuperà di coinvolgere anche i compagni di scuola. Il 13 novembre infine si recherà presso il Tribunale per i Minorenni di Torino per partecipare all’iniziativa della Giornata della Giustizia, visitare i luoghi nei quali la giustizia minorile viene amministrata e conoscere dei veri Giudici. Mentre chiedo la collaborazione dei genitori, ringrazio fin d’ora i Docenti che prepareranno ed accompagneranno i ragazzi nelle attività, sicuro che l’esperienza sarà una tappa importante nel lavoro sulle regole ed arricchirà tutti. Il Dirigente scolastico Filippo Furioso Gli alunni della classe Va del plesso “Neruda” dopo aver letto alcune poesie tratte dalla letteratura giapponese, si sono cimentati con gli “Haiku”, che sono componimenti da tre versi, di argomento semplice, di solito riferito alla natura. Gente di Falchera 20 Lontananze freschissime Da lontananze freschissime spunta sul mare la luna (Haiku giapponese) Foglie d’autunno Piccole foglie d’autunno piatte e sottili gialle, arancioni, rosse e marroni cadono dagli alberi danzando (Giulia e Aurora) Arcobaleno Dopo un lungo temporale, mille colori splendono nel cielo illuminando i miei occhi (Giulia e Aurora) Le aquile Le aquile bianche ali hanno come le nuvole lassù (Marika e Noemi) Una canzone Da lontano si sente una canzone melodiosa e spensierata... una canzone che scalda il cuore (Altin) Alba Sopra la sabbia scrittura di uccelli memorie del vento I bambini illustrano le poesie Il 30 aprile 2010 è iniziato il laboratorio di cucina. L’imbarazzo e il disorientamento del non sapere come muoversi e cosa fare è svanito nei primi minuti quando ci si è trovati fianco a fianco genitori, nonne, ragazzi, insegnanti ad impastare, tagliare, mescolare, lavare tra sorrisi, battute, consigli… I ragazzi in prima linea, gli adulti a dirigere i lavori e svolgere le mansioni a rischio (friggere, sfornare…). Nemmeno il Meridien vanta un’equipe così assortita ed efficiente!!! Si prepara e si aspetta pazienti di assaggiare, chiacchierando ed avendo così l’occasione di conoscerci meglio anche tra genitori, ora che i figli crescono, hanno bisogno di indipendenza e la nostra figura fuori dalla scuola piano piano svanisce. Oggi, venerdì 4 giugno 2010, è l’ultimo incontro ed è bello constatare che anche i ragazzi più riluttanti hanno imparato a sminuzzare, amalgamare, impastare qui, in questa enorme cucina dove le mani si sporcano, si ungono, si appiccicano! Mamme con figli, nonne con nipoti e “SORPRESA!” anche due papà che si stupiscono a vederli lavare i piatti, sparecchiare, mangiare di tutto, tanto da non rimpiangere la mezz’ora di permesso strappata al lavoro… Ci troveremo un’ultima volta per vedere il montaggio di foto e video girati sul campo, quasi un film per riderci su sperando, come per i migliori serial, di vederne il proseguo nei prossimi anni scolastici. Grazie prof. Sciarratta e prof. Strazza. Anno Scolastico 2009/2010 Anche quest’anno il nostro gruppo di “Teatro in Chiaro” è stato selezionato per partecipare alla rassegna “Teatrando”. Ci siamo subito attivati per scrivere la sceneggiatura, il cui tema principale abbiamo pensato potesse coincidere con l’idea del “Viaggio” proposto da Liberinbarriera. A quattro mani e con l’aiuto delle professoresse, abbiamo scritto i dialoghi e dato un titolo al testo. Dopo qualche fatica, ma anche tanto divertimento, in men che non si dica, il copione della “Macchina Del Tempo” era pronto. La parte più difficile però doveva ancora arrivare... Noi attori in erba, pensavamo che la recitazione fosse solo gioco, in realtà ci siamo scontrati con regole da rispettare, respirazione diaframmatica, impostazione della voce, dialoghi da memorizzare, costumi, scenografie e coreografie da preparare e poi... prove su prove a non finire. In ogni caso abbiamo trovato anche il tempo di ridere, scherzare e far disperare le insegnanti. Più si avvicinava la data del debutto, più ci sentivamo elettrizzati e motivati a far meglio, le professoresse ci ricordavano che l’importante era partecipare ma noi, tutto sommato, speravamo di vincere perché credevamo nel lavoro che stavamo facendo. Arrivata la sera del debutto, presso la Casa del Teatro dei Ragazzi e Giovani, in data 19 maggio, l’adrenalina era a mille, entrati in scena, abbiamo cercato di dare il meglio di noi e forse ci siamo riusciti visti i risultati. La sera, infatti, si è conclusa con applausi e congratulazioni da parte di tutti. Noi credevamo che tutto finisse lì, ma ciò che avevamo solo pensato di sperare, in realtà, si è verificato. Non ci crederete! Abbiamo vinto il primo premio! E’ stato esaltante, la domenica successiva, risalire sul palco per la replica e per ricevere la coppa direttamente dalle mani della giuria. Un grazie a tutti gli insegnanti che ci hanno fatto vivere questa bella esperienza. A nome di tutti i familiari partecipanti Del Lungo Gloria Gente di Falchera 21 Gli attori in erba di Teatro in Chiaro segue editoriale di Amilcare De Leo “apparire”, debba passare fatalmente come un pusillanime? Dove è andata a finire quella buona qualità che una volta si chiamava modestia? Un famoso e battagliero giornalista torinese, proprio per televisione qualche mese fa, faceva osservare a un giovane presidente di provincia di cui riconosceva tutte le capacità, con preciso riferimento a un partito in difficoltà, perché mai non uscisse allo scoperto, dall’angolo in cui si era “acquattato” (testuale termine usato) per avere il coraggio di “emergere” e di assumersi la responsabilità di candidarsi ad una carica assai più importante e decisiva. Per essere bravi bisogna per forza essere “i primi”? Vengono a mancare, oggi forse più di ieri, sani modelli di identificazione, per cui certi difetti innegabili, dall’alto, si ripercuotono per così dire in basso. Viene idealmente e in sostanza messo in discussione tutto o quasi tutto, sotto il profilo politico, sociale e culturale. Quelle poche, ma ferme certezze acquistate ora sembrano svanire di fronte ad altre nuove e discordanti verità; la politica naviga a vista in pieno dissesto ideologico, ci sono quasi più candidati, a certe primarie, degli stessi votanti; i partiti si frantumano senza ritegno fino a che ci sarà un solo segretario…di se stesso tanto è impellente la voglia di essere il primo, il capo. Dunque è sempre più difficile per comuni cittadini come noi credere in quei valori, laici o confessionali, a cui prima, bene o male, ci si aggrappava. Pensiamo a tal proposito ai bambini, ai giovani sempre più in balia di se stessi e che affrontano la vita non proprio fiduciosi, spesso in seno ad una famiglia in sfacelo o dentro una scuola fortemente in difficoltà. Noi comunque, per tornare nell’ordine delle considerazioni fatte all’inizio, vogliamo essere ottimisti e ci riteniamo lieti delle scaramucce intorno al nostro giornale perché interpretiamo quelle “minuscole” intemperanze come un forte bisogno di essere e di partecipare, di vivere in un piccolo mondo non più… “antico”, ma in quello di oggi. Strafalchera 2010 Nuovo sportello per la CONSULENZA LEGALE A partire dal mese di Novembre sarà a disposizione dei cittadini un nuovo servizio di consulenza legale tenuto dall’avvocato Michele Ianniello. Tutti i Mercoledì dalle ore 15 alle ore 16, in Piazza G. Astengo 10. E’ obbligatoria la prenotazione al n° 011-44.32.621 Incontro con i Vigili di Prossimità IL MALTRATTAMENTO NASCOSTO NELLA VITA delle DONNE.... degli UOMINI... COME RICONOSCERLO L’incontro avverrà presso la sala video della Scuola Leonardo Da Vinci via degli Abeti 13 giovedì 11 novembre 2010 alle ore 17.00 GIANN BBIGLIAMENTO Viale Falchera 66 Tel. 011-262.14.03 ESTETICA STEFY Domenica 7 Novembre alle ore 10,30 si svolgerà la diciasettesima edizione della Strafalchera, gara podistica competitiva e non, organizzata dal Centro d’Incontro Falchera.Un fiore all’occhiello per il nostro quartiere, a cui partecipano circa 500 atleti da tutto il Piemonte. Vieni a scoprire i nuovi colori autunno-inverno NOVITA’ nail art in micro pittura... tutto il mese di novembre puoi provare su un’unghia i nuovissimi smalti permanenti ORARIO CONTINUATO 9,30 / 19,00 VIA ADIGE 8/B TEL. 011-262.38.22 Gente di Falchera 22 ANNIVERSARIO Vergine Giovanna Sono già due anni che in cielo splende la nostra stella più luminosa. Ci manchi e sei sempre nei nostri cuori. Con affetto Alba, Nicola e nipoti. ANNIVERSARIO Ad un’anno dalla scomparsa di Longo Epifanio, lo ricordano con affetto i familiari. Resterai sempre vivo nei nostri cuori. A BARBARA A chi regalerò questa solitudine che hai lasciato tu, in fondo all’anima? Dimenticarti vorrei... ma ho nostalgia di te. Passano gli anni ma tu... tu sei quì. Sempre quì nel mio cuore. Con infinito amore, la tua mamma Giovanna e Silvia. SILENT KEY CI HANNO LASCIATO: 08/10/2010 Salis Antonio via delle Querce 79 di anni 89 26/09/2010 Camporetto Vincenzo via dei Pioppi 8 di anni 88 29/09/2010 Tisi Raffaele via delle Betulle 39 di anni 74 14/10/2010 Damiano Bruno via delle Betulle 49 di anni 68 17/10/2010 Fabris Rosina ved. Possamai via degli Olmi 28 di anni 81 19/10/2010 Boscolo Iside in Azzalin di anni 82 via Tanaro 9 VENDESI Alloggio in via Toce composto da: ingresso living su sala, angolo cottura, 2 camere più bagno e garage Tel. 339-1399391 RINGRAZIAMENTI CEDO MINIMARKET La famiglia Cosentino ringrazia quanti hanno preso parte al loro dolore per la scomparsa del figlio Antonio di anni 49. di 120 mq in zona Falchera per raggiungimento età pensionabile avviamento trentennale Per informazioni Tel. 011-26.20.364 RINGRAZIAMENTI Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato al dolore per la scomparsa della amata moglie Iside Boscolo in Azzalin. Una persona benvoluta da tutto il quartiere in special modo dai condomini di via Tanaro. Un ringraziamento sincero alla sorella Ida e suo marito Cesare che con amore si sono prodigati per accompagnare la nostra “cara” fino alla fine dei suoi giorni terreni. Grazie, grazie... anche a quelle persone che non hanno potuto partecipare. Il marito Azzalin Armando Per la nostra cara sorella Iside. I ricordi sono l’unico paradiso dal quale non possiamo venire scacciati. Ti portiamo per sempre nel cuore. I tuoi fratelli Bruno, Ida, Luisa. INSEGNANTE di LINGUE Insegnante, con esperienza, impartisce lezioni di inglese e spagnolo, anche per bambini. 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Manecchia Ivo E 20,00 Sig.ra Ovale Lucia E 20,00 Sig.ra G. G. E 20,00 Sig. Bonocore Antonino E 20,00 Sig.ra Angela "Garcia Lorca" E 20,00 E 10,00 Sig.ra A. A. Tabaccheria Vassallo E 10,00 E 10,00 Sig. D. G. Sig.ra Fanzutti Lucia E 10,00 E 10,00 Sig.ra Aquilante Bruna Sig. Sarno Fausto E 10,00 E 10,00 Sig.ra Dalena Flavia Sig.ra Bove Marta E 5,00 E 5,00 Sig.ra Cottari Giuliana Sig. Chissotti Giacomo E 5,00 E 5,00 Lettrice Anonima Sig.ra Capotorto Paola E 5,00 Sig.ra Casucci Paola E 5,00 Gli articoli da pubblicare dovranno pervenire entro il 15 di ogni mese. La redazione si riserva la facoltà di pubblicarli e/o modificarli secondo le esigenze del giornale. Gli articoli e le fotografie non verranno restituiti. NON SEMPRE IL CONTENUTO DEGLI SCRITTI DI CHI COLLABORA RISPECCHIA LE OPINIONI DELLA REDAZIONE GESTIONE IN PROPRIO E DISTRIBUZIONE GRATUITA - STAMPATO IN 3000 COPIE Biblioteca Civica FALCHERA Periodico fondato nel 1993 Direttore Responsabile MASSIMO GIUSIO Redazione: M. Alba, A. De Leo, C. Elia, F. Foppiani, R. Voyat, U. Grassi. Capo redattore e grafica Umberto Grassi Associazione “GENTE DI FALCHERA” Presidente Mario Alba Segretaria di redazione R. Voyat Partecipazione Redazione P.zza G. Astengo, 10 Tel. Fax e Segr. 011-22.47.387 E-mail: [email protected] Gente di Falchera 24