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NOVEMBRE 2010
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ALCHERA
ANNO 18° - N° 11
P ERIODICO I NDIPENDENTE S UPPL . A.S.I. R EG . T RIB . 4227/90
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE
ALL’INTERNO
EDITORIALE
di
AMILCARE
DE LEO
Modelli di vita
Inaugurazione porticato
piazza G. Astengo pag. 2
SOMMARIO
Festa dell’Uva
Pag-Giovane
Voglia di Comitati
Progetto reciproca solidarietà...
PGS Conquista
Autunno in Biblioteca
Raccolta differenziata
I lettori scrivono
Risponde ATC
L’angolo della poesia
Università della terza Età
Il piacere di leggere
Per chi ama il teatro
La narrativa
150° anniversario d’Italia
Astronomia / Briciole di storia...
Una ricetta al mese
Il giornale della scuola
Strafalchera 2010
Nuovo sportello consulenza legale
Silent Key
pag. 3
pag. 4
pag. 5
pag. 6
pag. 7
pag. 8
pag. 9
pag. 10
pag. 11
pag 12
pag. 13
pag. 14
pag. 15
pag. 16
pag. 17
pag. 18
pag. 19
pag. 20
pag. 22
pag. 22
pag. 23
Il nostro periodico, si sa, è un piccolo giornale
che tratta di piccole, ma anche di grandi cose
che fanno parte della fisionomia naturale, sociale e politica di quella parte di città che si
chiama quartiere. Non ci sforzeremo di soddisfare tutti perché invece ci sforziamo, ognuno con le proprie
convinzioni e quanto più in sintonia con i comuni princìpi della redazione, di lavorare per il bene della collettività.
Siamo così grati verso tutti coloro, sempre più partecipi e numerosi, che collaborano con Gente di Falchera, contribuendo
notevolmente al suo progressivo sviluppo. Però nel corso di
questo sviluppo dobbiamo rilevare, con un pizzico di disappunto, un certo risvolto negativo che comunque forse rientra
nei canoni della filosofia stessa di un giornale, sia esso di piccola o grande entità. Ci spieghiamo meglio. Abbiamo rilevato
l’imprevista suscettibilità di chi, ad esempio, arriccia il naso
non appena scorge che un suo articolo è stato omesso oppure
collocato, a suo parere, in uno spazio marginale e per di più
non corredato da fotografie, così come si aspettava; di chi, per
darsi importanza, usa utilizzare abbondantemente e a sproposito il pronome personale più megalomane e cioè “io, io, io”;
di chi fa accese rimostranze perché un suo intervento è stato
trascurato per troppo tempo; di chi poi, per allargare il discorso, si lamenta perché parliamo “troppo bene” della Falchera o,
al contrario, ne parliamo “troppo male”. Per qualcuno addirittura siamo un po’ troppo a sinistra, per altri, chissà perché,
pendiamo un po’ troppo a destra… Pensiamo che tali comportamenti e considerazioni dipendano, gran parte, dal nefasto
influsso che noi tutti subiamo da quei modelli di vita che ci
vengono propinati, prima di tutto dalla famiglia e di seguito
dalla scuola, dalla politica e dai cosiddetti “persuasori occulti”, i mass-media, particolarmente dalla televisione. Infatti, se
esaminiamo, più diffusamente, ciò che accade intorno a noi, e
questa volta non solo a livello strettamente locale, scopriamo
un panorama veramente avvilente.
Possibile che oggi chi lavora duramente ma nell’ombra cioè
senza farsi troppo notare, privo di quell’impulsivo istinto di
Gente di Falchera 1
segue a pag. 22 in prima colonna
Inaugurazione porticato piazza Astengo
Si è svolta
domenica 24
ottobre
l’inaugurazione dell’opera d’arte urbana che
ha dato un
nuovo volto
ai muri del
porticato di Piazza Astengo.
L’opera partecipata realizzata
dagli artisti
Alessandro Allera e Raffaella
Giorcelli con la
supervisione
dell’Arch. Germano Tagliasacchi è stata il frutto del progetto della Fondazione
ContradaTorino in collaborazione con il Comitato per
lo Sviluppo della Falchera e il settore Rigenerazione
Urbana della Città di Torino, durato circa 7 mesi.
Fin dalla realizzazione della piazza
nel 2004, uno dei
punti critici portati
all’attenzione del
Comitato e della
Città, erano proprio
i muri del porticato
che parte dall’area
mercatale per arrivare fin davanti
l’oratorio San Pio X.
Questi massicci
muri in cemento
Gli artisti: Raffaella Giorcelli
sono stati percepiti
e Alessandro Allera
dalla maggior parte
degli abitanti come troppo massicci e anti-estetici.
Di qui l’input raccolto dai promotori dell’iniziativa
per cercare di migliorare e abbellire questi muri e
rendere la loro presenza “meno ingombrante”, dal
momento che per questioni strutturali non possono
essere eliminati.
Il progetto parte dunque ad aprile 2010 con il referendum per la scelta del colore di fondo, per il quale
i Falcheresi sono stati chiamati a votare fra 5 colori:
rosso, giallo, verde, blu e viola. Il blu ha avuto la
meglio con 94 voti su 255.
Una volta scelto il colore si parte con il primo laboratorio condotto dagli artisti di ContradaTorino, svolto in occasione della festa dei vicini il 29 maggio
2010, attraverso il quale i conduttori Alessandro Al-
lera e Raffaella
Giorcelli, hanno invitato i partecipanti a mettere in gioco la loro fantasia,
partendo dai temi
della mappa, dell’orientamento sul territorio, dai punti e le caratteristiche che rendono unico il nostro quartiere. Inoltre,
hanno fornito ogni tipo di materiale per permettere a
tutti, grandi e piccini, di realizzare un vero e proprio
bozzetto in scala.
Durante il primo laboratorio, sono stati realizzati circa
15 bozzetti, che hanno costituito la base sulla quale i
due artisti hanno lavorato all’interno della scuola
Leonardo Da Vinci, realizzando durante il secondo
laboratorio, 5 pannelli metallici di 3 x 1,5 metri, che
sono stati applicati ai muri del porticato. Le idee
emerse sono state principalmente il concetto di tranquillità, degli spazi verdi, dell’identità e del senso
d’appartenenza al quartiere, dell’accoglienza e della
memoria storica.
Un’opera partecipata,
dunque, il frutto di un
lungo lavoro svolto
insieme agli abitanti
che hanno dato spunti, idee, concetti e pensieri messi tono su
tono sui bozzetti e discussi durante i momenti di gruppo come il Tavolo
Sociale e i laboratori.
All’inaugurazione erano naturalmente presenti gli
artisti e le istituzioni, il Presidente della VI Circoscrizione Vittorio Agliano e Mario Gallo del Settore
Rigenerazione Urbana, che hanno sottolineato, come
la loro volontà sia sempre quella di realizzare opere
condivise e co-progettate con i cittadini e come la
partecipazione dei volontari sia sempre più importante e significativa, per far sì che questi progetti siano realizzati con successo.
Il taglio del telone che ha coperto l’opera fino a domenica è spettato a Rodolfo Grasso, rappresentante
del Comitato per lo Sviluppo della Falchera, ente
locale che si è occupato della parte organizzativa del
progetto.
Colori, linee e simboli renderanno dunque più allegra la piazza e ci ricorderanno come gli spazi comuni appartengono a tutti coloro che li vivono e spetta
dunque a noi per primi prendercene cura.
Un vivo ringraziamento ai giovani sempre presenti
del Falklab che ha allietato l’evento con musiche del
Falklab-Street mobile e al Circolo “Garcia Lorca”
per il ricco buffet offerto.
Gente di Falchera 2
Gioia Raro
CALENDARIO
“Falchera 2011”
Festa dell’uva al Centro d’Incontro
Domenica 3 ottobre
il Centro d’Incontro
ha salutato l’inizio
dell’autunno con la
festa dell’uva. Dopo
le vacanze estive riprendono in quartiere tutte le varie attività culturali e ricreative, anche il
Centro d’Incontro, nel salutare i numerosi ospiti, Salvatore Scavello,
Fausto Sarno, Mauro Capel Badino, e
Attilio Bartolone,
hanno presentato il
programma per l’anno in corso: 7 novembre ore 10.30 “Strafalchera” 21 novembre ore
15.30 “Intrattenimento” - 8 dicembre
ore 15.30 “Auguri di
Natale”. Il pomeriggio è stato animato dal
complesso musicale “Sergio e Patrizia” che ha accontentato tutti con ballo liscio
e musiche latino-americane.
Un breve intervallo per consumare l’uva offerta in abbondanza e poi via nuovamente con le danze.
Dopo due anni di sospensione per motivi
tecnici, anche quest’anno abbiamo preparato il calendario
“Falchera 2011” in
una nuova forma, più
piccolo e maneggevole,
con fotografie di avvenimenti che si sono svolti
nel nostro quartiere. La
tiratura sarà molto limitata per mancanza di
contributi istituzionali.
La distribuzione avverrà
dall’inizio di dicembre,
con una piccola offerta
per recuperare le spese
della tipografia.
Ex materna via delle Betulle
Dopo un anno dall’abbattimento della
vecchia struttura dell’ex scuola materna
in via delle Betulle e
dopo varie vicissitudini legate all’impresa, sono ripresi i lavori per la sistemazione del parco giochi.
I lavori proseguiranno con la messa in opera della
recinzione creando un grande e unico parco giochi.
Nozze d’oro per
Mariangela
e Fausto Sarno
Nozze d’oro per Anna
e Livio Chervatin
hanno raggiunto l’importante traguardo di
50 anni di vita insieme! Sono festeggiati
dai figli Fulvio e Floriana, nuora, genero e
nipoti. Auguri anche dalla redazione
Gente di Falchera 3
Li festeggiano i
figli, Loredana,
Laura e Angelo,
nuora e generi
con i nipoti. Un
augurio per i 50
anni insieme anche dagli amici e
dalla redazione.
A.S.D. FALCHERA FALKLAB
PAG - GIOVANE
A cura del Tavolo
Sociale Giovanile
DA ESTADO’ A INVERNO’…
“CRESCERE INSIEME”…
UN PROGETTO PER GLI ADOLESCENTI
Grazie al bando della VI Circoscrizione per la lotta
al disagio e la promozione dell’agio giovanile, i giovani del Falklab, insieme al Comitato per lo Sviluppo della Falchera, ha potuto ideare e realizzare il
progetto “Crescere Insieme”, conosciuto dai ragazzi come Invernò. L’idea nasce dall’esigenza di dare
continuità alle attività svolte durante l’estate, grazie
al progetto Estadò, con il quale si è formato un bel
gruppo di adolescenti impegnati in attività sportive
e aggregative… Da Estadò a Invernò il passo è dunque segnato! L’obiettivo è quello di incentivare l’aggregazione giovanile attraverso l’istituzione di percorsi di protagonismo continuativi in spazi dedicati
esclusivamente ai ragazzi, con la guida di una squadra di animatori del territorio. Dai primi di ottobre
infatti il Falklab, la struttura per i giovani di via degli Abeti 13, è aperto tutti i pomeriggi a ragazze e
ragazzi tra i 12 e i 18 con attività ricreative, sportive
e culturali. Al Falklab i ragazzi/e possono trovare non
solo un luogo “protetto” dove passare del tempo insieme ad altri coetanei, in un contesto sano e positivo, ma uno spazio dove possono esprimere le proprie esigenze e idee, da proporre ad altri giovani, diventando protagonisti del loro quartiere.
Inoltre, cosa molto importante, i ragazzi potranno trovare un sostegno per fare i compiti e studiare, visto
che alcuni degli animatori sono in stretto contatto con
la scuola media Da Vinci, poiché impegnati nel progetto contro la dispersione scolastica “Provaci Ancora Sam!” della Città di Torino e della Compagnia
di San Paolo. Riguardo alle attività sportive, grazie
alla collaborazione con l’Associazione S.D. L’Olimpo, il progetto Crescere Insieme ha inserito un gruppo di dieci ragazze a titolo gratuito nei corsi di danza
g.r.
moderna e hip hop svolti dall’associazione.
NOTIZIE DAL SETTORE CALCIO A 11
Ed eccoci qua…reduci da 4 partite disputate di cui 2
vinte 1 pareggiata ed 1 persa. Sapevamo che il campionato di C.S.I. non aveva niente da invidiare ai
campionati di lega, difatti partita dopo partita ci siamo accorti di avere di fronte squadre sempre bene
più organizzate a livello di gioco che a livello societario. Questo per noi è il primo anno di esperienza,
ma mettendoci tutti un po’ d’impegno siamo riusciti
a ritirare su quello che una volta era il vivaio del
calcio alla Falchera. Ci spiace un po’ il fatto di essere stati in tutti questi anni non considerati ed esclusi
da ogni possibile programma dell’unica POLISPORTIVA presente nel nostro quartiere, ma ormai come
si dice: il passato è passato, e noi guardiamo avanti
al futuro coscienti e fiduciosi che il lavoro svolto darà
i suoi successi. Siamo enormemente felici di vedere
che al sabato durante le partite casalinghe sempre
piu’ persone vengono a seguirci e sostenere la squadra dei ragazzi di Falchera. Con questo vogliamo
mandare un invito a tutti coloro che vogliono venire
a passare un’oretta in allegria, anche grazie ai ragazzi/e della “curva Falchera” che animando con cori e
battiti di mani, rendono più piacevole ai giocatori e
spettatori presenti la partita. Chi vuole invece essere
aggiornato sui risultati e sulle classifiche, tutti i lunedì presso l’edicola Cavallero, acquistando Tuttosport Piemonte troverete le informazioni sui vari campionati del C.S.I compreso il nostro: OPEN SABATO A. Adesso vi elenchiamo i prossimi incontri casalinghi: sabato 23 ottobre, sabato 6 novembre, sabato 20 novembre. Tutte le partite verranno disputate sul campo di Viale Falchera sempre alle ore 16.45.
Per concludere un grazie di cuore a tutti coloro che
ci stanno permettendo di realizzare questo progetto
MERCERIA GIANNA, CARTOLERIA MICHI,
ALIMENTARI MERIDIANA, SALUMERIA
V.A.M.A., FARMACIA DELLA STURA, IL CHIOSCO DEL GUFO, la ditta R.D.V. BORTOLAZZO,
L.A. MOTO SERVICE e la fam. LAUDICINA.
Continuate a seguirci sui prossimi numeri di GENTE di FALCHERA. Non si parlerà solo di calcio!!!
a presto - Augusto
ORA
16-17
17-18,30
Ecco dunque le attività e gli orari del progetto:
LUNEDI’ MARTEDI’
MERCOLEDI’ GIOVEDI’
VENERDI’
COMPITI!!!!
LUDOTECA
COMPITI!!!!
SPORT
LABORATORI
COMPITI!!!!
MANUALITA’ COMPITI!!!!
DJ / PERCUSSIONI
Gente di Falchera 4
VOGLIA DI COMITATI
Da sempre l’uomo per tentare di cogliere e di risolvere i vari problemi sociali e politici del territorio in
cui vive e opera, sente vivo il desiderio di comunicare e di riunirsi con altri. Questo spirito di comunione
e d’intesa, antico come il tempo, che serve a condividere responsabilità, imprimere sicurezze, si ripercuote inevitabilmente sino ai giorni d’oggi in un
momento particolare della vita pubblica, in cui le istituzioni e gli organi politici sono fortemente in crisi.
Probabilmente questo è lo stato d’animo di alcuni
nostri concittadini che hanno sentito la necessità di
invitare la popolazione a un incontro presso il Circolo A.C.L.I. per parlare e discutere sui gravi problemi
che affliggono la Falchera. Ci riferiamo alla riunione tenutasi il giorno 8 settembre alle ore 20,30, organizzata dall’ instancabile presidente Luigi Canzian,
coadiuvato da Walter Cavallero, Sergio Cofanelli, don
Adelino
Montanelli
e da Roberto Ballarin,
noto per i
problemi
causati dalla perniciosa falda, di cui abbiamo trattato nel numero precedente. Ordine del giorno, senza tanti giochi di parole, la costituzione di un nuovo Spontaneo Comitato
di Quartiere. Francamente, almeno qui nella nostra
borgata, non si era più abituati a sentire questo termine così usato dagli Anni Sessanta in poi e via via
sempre più sfilacciato nel tempo e…tacitamente defilato. Ad esempio, che fine ha fatto il Comitato di
Quartiere con a capo l’attivo e solerte Domenico
Raso? Canzian, in qualità di relatore e di padrone di
casa, elenca subito una serie di problematiche territoriali rimaste irrisolte e cioè, per ricordare le più
significative, la questione della sicurezza, la presenza di nomadi, la situazione dell’immondizia, il disagio per la viabilità e i marciapiedi malcurati, la sistemazione della piazza G. Astengo, le conseguenze
causate dalla falda dell’estate nel famoso “quadrilatero”, la possibilità di veder realizzata la seconda
uscita dalla Falchera, la speranza infine di veder più
presenti sulla strada i vigili urbani. Rivendica con
forza il successo personale di alcune ferventi battaglie in loco (la chiusura della discarica), non trascurando di manifestare la sua gratitudine nei riguardi
del Consiglio di Circoscrizione, quando nelle varie
circostanze gli è stato vicino. Ma non basta! Ci sono
ancora troppi problemi in sospeso nel quartiere, nonostante qualcosa giustamente sia già stato fatto, dice
in un primo tempo quasi sommessamente il presidente alzando poi gradualmente tono della voce per
rimarcare i suoi precisi intendimenti. E’ necessario
oggi cominciare daccapo, aggiunge, per cui è importante invitare i cittadini di buona volontà a incon-
trarsi e riunirsi per ricostituire un nuovo e vero comitato di quartiere. Pressante e reiterata è l’osservazione di Gilberto Angeloro quando si riferisce a un
altro spettacolo ben noto: immondizia e macerie di
tutti i tipi abbandonate lungo la Strada Cuorgné, che
porta al canile. Ma a cosa serve quella telecamera,
se esiste? – Il cittadino è veramente impotente di fronte a tale degrado, non serve denunciare, non c’è collaborazione con i vigili urbani – sostiene un’altra persona. Chiede la parola Umberto Grassi e fa presente
l’inutilità di più
comitati. Osserva, infatti,
che in quartiere da anni esiste già un Comitato analogo,
rappresentato
dal cosiddetto Tavolo Sociale in funzione dal 1999 e
riconosciuto dalle istituzioni. Prosegue, convinto, affermando che il suddetto comitato può anche avere
delle pecche, tuttavia lo si può migliorare con la presenza maggiore e partecipata dei cittadini e delle Associazioni. La reazione di Canzian è piuttosto ferma
e risoluta. Spiega che l’attuale Tavolo Sociale o Comitato per lo Sviluppo della Falchera, nonostante gli
indiscutibili pregi, non è in grado di risolvere appieno gli autentici problemi della zona. Seguita affermando che esso è inadeguato, perché di parte così da
trascurare l’autonomia e la libertà del cittadino, il
quale ora sente di approvare ma ora, anche, di contestare, al di là della supremazia di qualche colore
…partitico. Appassionato e pieno di calore è l’irruente approccio del parroco il quale, a cuore aperto,
sostiene che ben vengano più comitati se questi servono a migliorare e riqualificare la realtà del quartiere, essi sono l’espressione del vero spirito democratico di una comunità. Incisivo, meditatamente
sottile e politico è l’intervento di Ivo Manecchia che,
con l’abile dialettica di sempre, sottolinea i sinceri
propositi di chi come Canzian torna “giovane” sul
campo, auspicando collaborazione e solidarietà da
parte della gente di Falchera verso mete di lotta democratica, con la speranza di vedere però anche visi
giovani e rinnovati. Rileva che non è tempo perso, a
dispetto di qualcuno, collaborare con le forze politiche delle Circoscrizioni, poiché in grado di intermediare meglio con cosiddetti poteri alti. Ballarin auspica invece un Comitato autonomo, libero e indipendente, che possa tuttavia collaborare con tutte le
forze esistenti in questo, testualmente, “bel quartiere” per il bene della comunità. Alla fine Canzian ringrazia e si congeda dal pubblico, in realtà non molto
numeroso (sarà stata la partita Italia - Irlanda?) invitando i presenti a dare il proprio nominativo per aderire alla iniziativa proposta: avrebbe aspettato fiduciosamente.
Anche noi…aspettiamo.
Gente di Falchera 5
a.d.l.
Progetto “Reciproca Solidarietà e Lavoro Accessorio”
Un’altra risorsa molto importante, grazie alla quale
la struttura per giovani del quartiere, il Falklab, riesce a mantenere in piedi le sue attività è il progetto
“RECIPROCA SOLIDARIETA’ E LAVORO
ACCESSORIO” della Compagnia di San Paolo con
la collaborazione della Divisione Lavoro, Formazione
Professionale e Sviluppo Economico, l’assistenza
tecnica di Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il supporto
dell’INPS regionale.
Il Comitato per lo Sviluppo della Falchera ha infatti
partecipato a questo interessante e utile progetto che
ha una doppia finalità: contrastare, da un lato, il deterioramento sociale ed economico di cittadini fino
ai 25 anni di età in situazioni di disagio economico
dipendenti dalla crisi occupazionale, rafforzando il
senso di appartenenza alla comunità locale e rendere, dall’altro, disponibili alla collettività risorse lavoro per offrire ulteriori servizi alla comunità del territorio.
Grazie a questo progetto tre ragazzi del territorio sono
stati impiegati da ottobre a dicembre in lavori di piccola manutenzione riguardanti alcuni spazi pubblici
del territorio, come appunto il Falklab e il cortile della
scuola Da Vinci e le relative aree circostanti e nell’allestimento e mantenimento della struttura itinerante Falklab Street, di cui vi abbiamo raccontato il
mese scorso.
L’impiego dei ragazzi avviene grazie a un sistema di
voucher postali che i ragazzi possono riscuotere negli uffici postali in base alle ore di lavoro effettuate,
che garantiscono oltre alla copertura assicurativa
dell’INAIL, anche i contributi INPS. Un buon modo
dunque per creare risorse da offrire alla comunità
locale di un territorio e soprattutto dare ai giovani
un’occasione di lavoro temporaneo, ma “regolare”.
SPORTELLO LAVORO:
VOLONTARI CERCASI
In questo periodo di grande crisi occupazionale ed
economica, uno degli sportelli che hanno riscosso
grande “successo” tra i cittadini è stato appunto lo
SPORTELLO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO,
che ha luogo ogni mercoledì e giovedì presso la sede
del Laboratorio di Quartiere di Via degli Abeti 16.
Presso lo sportello, chi cerca lavoro può creare il pro-
prio curriculum vitae e consultare la bacheca che raccoglie le offerte di lavoro delle maggiori agenzie interinali. Inoltre i volontari che lo gestiscono danno
informazioni sui passi da compiere per immettersi o
re-immettersi nel mercato del lavoro, su corsi di formazione professionali gratuiti, bandi e concorsi ecc.
Data appunto la grande richiesta, il Laboratorio di
Quartiere, CERCA VOLONTARI disponibili a dedicare qualche ora alla settimana allo sportello per
incrementare il supporto e l’orientamento nei confronti di cittadini alla ricerca di un impiego.
SE HAI TEMPO LIBERO E VOGLIA DI SENTIRTI ATTIVO E UTILE PER LA TUA COMUNITA’
CONTATTACI PRESSO IL LABORATORIO DI
QUARTIERE IN PIAZZA ASTENGO 10 (vicino alla
Biblioteca Civica) O AL NUMERO DI TELEFONO
011 443 26 21.
CENTRO RICREATIVO PER BAMBINI
“FALCHERA VIVA”
Anche quest’anno dal 4 ottobre sono partite le attività GRATUITE rivolte ai bambini delle scuole elementari del territorio, realizzate dal Comitato per lo
Sviluppo della Falchera insieme all’Ass. Aria Viva.
Mentre fino allo scorso anno, queste attività ricreative per bambini avevano luogo presso la struttura di
Via degli Abeti 13, da quest’anno il cosiddetto doposcuola “Falchera Viva” si è trasferito direttamente
presso la scuola A. Ambrosini di via dei Pioppi 45,
grazie alla collaborazione del dirigente scolastico
Filippo Furioso.
Le attività proposte, ogni girno dal lunedì al venerdì
dalle 16,30 alle 18,00 vanno dal gioco, a piccoli lavori di manualità (pittura, lavori con la carta ecc.) e
allo svolgimento dei compiti, con la possibilità di
svolgere gratuitamente l’attività sportiva di calcio
ogni giovedì, grazie alla collaborazione del nostro
volontario il sig. Carlo Romito, che insieme ai nostri
animatori porta i piccoli calciatori presso la palestra
dell’oratorio San Pio X..
Come sempre ribadiamo che le attività e la partecipazione sono totalmente gratuite e invitiamo tutti i
genitori non solo a venirci a trovare ogni volta che
vogliono, ma se c’è qualche mamma, papà o sorella
o fratello disponibile a passare con noi qualche pomeriggio, saremo lieti di accoglierli!
VENDESI
Peruviana
Ampio appartamento con box auto,
disponibile subito
ottima posizione in Falchera
Euro 110.000
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Tel. 011-7651324 Cell. 327-8155753
Gente di Falchera 6
Dal 1972 attenzione
verso i giovani atleti
P G S CONQUISTA
Voglio prendere 2 fatti assolutamente separati fra loro,
raccontarveli come se fossimo in salotto tra amici e
poi analizzare come nella mia vita si sono fusi.
Vi anticipo che conosco i miei limiti da scribacchino
e che conosco le mie doti d’intrattenimento dal vivo
per un pubblico di amici, quindi spero di riuscire a
rendervi partecipi anche questo mese. “Cosa mi serve per migliorare il mio modo di allenare?”
FATTO N°1:
AGGIORNAMENTI PER ALLENATORI
La FIPAV, come penso anche le altre federazioni sportive, obbliga gli allenatori a seguire 2 corsi d’aggiornamento in ogni annata sportiva. Chi allena da molto tempo rischia di ritrovarsi gli stessi istruttori con
gli stessi argomenti. Personalmente ritengo che anche nella ripetizione si possa imparare qualcosa di
nuovo. Prendendo appunti nello stesso modo sugli
stessi argomenti, si rischia di avere quaderni pieni
delle stesse cose. Ma vi assicuro che non è così, perché una dialettica diversa, una sfumatura non colta
nel passato, un nuovo modo di interpretare un movimento o un tecnicismo, ci permettono di migliorare
le nostre conoscenze.
Ho visto allenatori, vecchi e giovani, distrarsi per più
di 3 ore durante le lezioni d’aggiornamento. Navigare su internet, chiacchierare ininterrottamente, dormire, vagare con la mente per luoghi a me, forse,
sconosciuti. Poi, però li ho sentiti commentare “che
p….., sempre le stesse cose, ci fanno perdere mezza
giornata”. Molti altri come me, prendono appunti o
stanno molto attenti a ciò che viene spiegato o dimostrato. Io, come qualche altro, partecipiamo a più dei
due obbligatori, solo per il piacere d’imparare.
FATTO N°2: APRIRE IL VANGELO PER
TROVARE L’ISPIRAZIONE
Quand’ero un gagnetto, durante le frequentazioni del
catechismo, una suora m’insegnò ad aprire il Vangelo in una pagina a caso e leggere un capoverso. Nella
tristezza, nella felicità, nelle difficoltà che il mondo
mi avrebbe messo di fronte, nelle vittorie. Ad ogni
evento importante, ma senza abusarne, avrei dovuto
usare questo metodo, perché avrei trovato le giuste
parole per ogni situazione\. Dai sei anni in poi sono
stato un bambino chiuso, un adolescente introverso,
che ha trovato se stesso grazie al Vangelo e allo sport..
Effettivamente il Vangelo mi ha suggerito alcune
cose, mentre con i miei compagni di squadra iniziavo a scoprire il mondo e a volerlo conquistare. Ora
uso meno questo metodo, forse è un errore, o forse
sono più capace di cogliere i segni non scritti che mi
Oggi: lo sport in
Falchera per tutti
vengono mandati. Anche chi non crede in Dio dovrebbe imparare a leggere i segni, a vedere oltre il
viso di chi gli sta di fronte.
L’ULTIMO CORSO D’AGGIORNAMENTO:
UN SEGNO INDELEBILE
Motor Village, sala congressi, 300 persone, un corso
di Coaching per motivare attraverso feedback positivi. Dopo le prime banalità sul fatto di essere a lezione la Domenica mattina, il corso prende il via lentamente. Man mano che si avanza mi ritrovo indietro nel tempo, quando la mia formazione avveniva
attraverso Campi Scuola Salesiani, sportivi e non,
dove attraverso la presenza di Dio, ci insegnavano
un modo positivo per metterci in relazione con gli
altri. Fino al tardo pomeriggio della Domenica non
ho afferrato in pieno il collegamento, l’utilità che un
istruttore federale venisse a insegnarci cose che i
Salesiani insegnano da almeno 150 anni, tant’è che
mi sono estraniato in alcune situazioni di confronto.
Poi, come per magia, magari forza divina o più semplicemente per una scelta del destino, ecco che tutto
mi appare chiaro. Il mio momento di difficoltà nel
gestire una squadra fatta di pochi elementi, si dissolveva grazie a ciò che dovevo fare mio prima di offrirlo agli altri. Devo credere in questi ragazzi e dar
loro il meglio di me. Non solo le mie conoscenze
devono essere messe in gioco, ma il mio cuore. Purtroppo, e lo dico con molto rammarico, negli ultimi
tempi avevo perso questo mio spirito combattivo,
perché non riuscivo a posizionarmi all’esterno del
sistema, ma mi facevo trascinare dal vortice degli
eventi. Dio? Il destino? L’esperienza? Pensatela come
vi pare, ma io sono felice di aver ritrovato il sentiero
verso la vetta.
A questo punto, ritornando nel salotto con i miei
amici, Gaetano nella sua naturale genuinità stapperebbe una bottiglia, magari di quel Karkà che ho tenuto nascosto. “Vorrei brindare alla notte, perché ogni
giorno prima di coricarci possiamo dire di aver imparato qualcosa di nuovo”.
Luigi Fabio Varesano
SCUOLA di JUDO
PER BAMBINI/E & RAGAZZI/E
SCUOLA ELEMENTARE
AMBROSINI V. DEI PIOPPI N.45
Martedì & Giovedì
Dalle ore 17:00 alle ore 19:00
2 Lezioni di Prova Gratuite
Per informazioni Massimo 3332304476
Ti Aspettiamo ………………
Gente di Falchera 7
AUTUNNO IN BIBLIOTECA
La biblioteca Falchera ha ripreso a pieno ritmo le
consuete attività rivolte ai ragazzi, alle famiglie, alle
scuole, agli adulti e agli anziani, nella sua tradizionale sede di Piazza Astengo (ex piazza Falchera),
mentre procedono i lavori per la nuova sede, che
dovrebbe essere pronta nel corso del 2011.
In tutte le biblioteche si trova, in distribuzione gratuita, un’agenda trimestrale in cui vengono illustrate
le attività proposte sede per sede. Molte sono le proposte per tutti i gusti e per tutte le età. A Falchera
dobbiamo fare i conti con la ridotta disponibilità di
spazio e di orario, ma ciò nonostante, cerchiamo di
non dimenticare nessuno.
FAMIGLIE: alle famiglie con bambini dai 3 ai 10
anni sono rivolti gli incontri di lettura ad alta voce
ogni primo martedì del mese, alle 17, nell’area ragazzi. Ogni lettura è arricchita da una attività a sorpresa.
Prossimi appuntamenti alle ore 17:
Martedì 2 novembre
Martedì 7 dicembre
SCUOLE: molte sono le proposte delle biblioteche
alle scuole, illustrate in una lettera loro inviata.
Ma anche se non è possibile iscriversi ad un’attività,
sarebbe auspicahile dare ai ragazzi l’opportunità di
conoscere la biblioteca del loro territorio, e di utilizzarla; basta concordare un appuntamento.
A TUTTI gli amanti degli animali: Falchera si è inserita nell’iniziativa SPORTELLO ANIMALI D’AFFEZIONE, uno sportello di consulenza gratuita offerto in biblioteca dal Servizio Veterinario ASL TO1.
Consulenza, non visita degli animali, sia ben chiaro.
Gli incontri sono il giovedì alle ore 10,30, nelle seguenti date:
giovedì 21 ottobre, giovedì 4 e 18 novembre, giovedì 9 dicembre
ASPIRANTI CONOSCITORI DEL PC:
“NATURALMENTE”
Acconciature
Centro Commerciale
Falchera Nuova
via degli Abeti 10
Tel. 011-26.20.381
Prodotti
SOLO IL MARTEDÌ
Naturali
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in un minuto E 5.00
Integrale in cinque minuti E 10.00
Novità trucchi effetto TATTOO
Solo il Mercoledì PIEGA a E 6.00
in collaborazione con il Comitato di sviluppo per la
Falchera si tengono in biblioteca corsi gratuiti di alfabetizzazione informtica, aperti a tutti, ma a numero chiuso, per la limitata disponibilità dei posti del
laboratorio informatico.
ADULTI CURIOSI:
riprendono i corsi dell’Unitre, su tre sedi, in particolare in biblioteca si terranno i corsi di:
Agricoltura
Astronomia
Fotografia
Internet corso base
Personal computer corso base e avanzato, Tedesco
per principianti e corso avanzato Viaggiare in poltrona.
Vi aspettiamo a braccia piene di libri, dvd, riviste,
ecc. ecc.
Per non rimanere delusi, ricordate che abbiamo un
orario alternato, ma ci siamo anche il sabato:
lunedì 15 - 19.45
martedì e mercoledì 14 - 19.45
giovedì e venerdì e sabato 8,15 - 14
La bibliotecaria
Lina Sanna
Ecocentri gratuiti
Rammentiamo che l’Ecocentro è gratuito e a
disposizione di tutti i cittadini per smaltire
qualsiasi tipo di rifiuto, basta presentare un
documento all’ingresso per dimostrare la residenza a Torino.
Evitiamo di creare discariche abusive e inquinanti, per la salvaguardia del nostro territorio e dimostrare uno scarso senso civico.
Amiat e la Città di Torino mettono a disposizione
dei cittadini otto ecocentri per il conferimento differenziato di tutti i rifiuti prodotti: si tratta di aree attrezzate, dove i torinesi possono liberarsi gratuitamente di materiali recuperabili (carta, vetro e lattine, plastica, frazione organica, metalli, tessuti, legno
e sfalci verdi, toner e cartucce dei materiali informatici di consumo, occhiali usati), rifiuti urbani pericolosi (medicinali scaduti e siringhe usate, oli esausti,
pile esaurite, accumulatori, vernici, colle, smacchiatori, insetticidi) e ingombranti.
Gli ecocentri sono riservati ai privati cittadini e
non sono aperti alle utenze non domestiche (commercianti, artigiani,…). Per questi ultimi sono attivabili servizi specifici a pagamento previa richiesta
agli uffici commerciali Amiat.
ECOCENTRO: Via Germagnano 48 dal lunedì
al sabato dalle ore 6,30 -11,30 / 13,30 - 18,30
Gente di Falchera 8
Raccolta differenziata
UN PROBLEMA PERMANENTE
L’immondizia
Chi avrebbe immaginato che la questione spazzatura sarebbe diventata un problema permanente, di non
facile soluzione e non da poco se pensiamo a quello
che ci aspetta in futuro.
Alla fine degli anni Novanta, quando si cominciava
a diffondere la novità del “differenziato”, eravamo
già sospettosi, in verità, forse, più impauriti che incuriositi. Chi, come noi, non ricorda quando si era
più poveri e si buttava di tutto, ma proprio di tutto,
dentro quella piccola bocca vorace all’angolo dei
ballatoi, la nostalgica “mnisera”? Ma non è il caso
ora di ricorrere alla storia o a sperdute reminiscenze
(che bei tempi comunque!). Dobbiamo ammettere,
senza ipocrisia, che ci eravamo poi anche affezionati, più recentemente, a quell’unico e grosso cassonetto sotto casa dove si gettava non proprio di tutto,
ma quasi, perché eravamo già abituati ad effettuare
qualche distinzione, ad esempio il vetro, la carta, la
plastica e ci sembrava, sia pure nel giusto, già troppo. Nonostante la campagna battente in favore delle
novelle disposizioni, sempre meno ci staccavamo
dunque dalla comodità consueta del buon, pratico e
vecchio cassonetto, ormai collaudato da tempo.
Ci avevano prospettato i soliti “persuasori occulti” (i
mass-media tradizionali compresa la pressante circolazione di opuscoli, volantini e manifesti) la visione
di una straordinaria era ecologica, e preconizzato quasi
un nuovo mondo, in favore di una più sana, conveniente e buona spazzatura. Sarà poi vero? Noi ci abbiamo creduto come d’altra parte vogliamo crederci
ancora oggi. Ma ora, lasciatecelo dire, è troppo!
Nessuno può negare che ogni bravo cittadino si deve
prodigare per un quotidiano lavoro domestico fatto
di minuziosa cernita nei riguardi di ogni tipo di rifiuto. In casa molti, se non tutti, sono costretti ad utilizzare un adatto raccoglitore per contenere quanto
meglio i rifiuti conservati. Poi ha luogo il rito finale:
il tutto viene inserito negli specifici cassonetti, stando attenti e fedeli ai tempi del ritiro per non venire
meno a una doverosa, spesso non facile, responsabilità in comune. E non si sottraggono i cittadini al servizio del cosiddetto “porta a porta”, nonostante il
degrado, che si presenta ai loro occhi per la ineducazione di alcuni e cioè la presenza di rifiuti abbandonati e accumulati in strada. Ciò, non raramente, fa
esplodere dissapori condominiali; inefficienze che si
riscontrano alla Falchera così come inevitabilmente
in altre zone. Non bastano tuttavia le complicazioni
in atto, perché se ne prevedono altre ancora, più paradossalmente, sofisticate o “ingegnose”. All’inizio
dell’esperimento relativo appunto alla raccolta dif-
ferenziata ci illusero con suggestive promesse, ci
parlarono di “isola ecologica” (cassonetti attorniati
da siepi per mimetizzare), in modo da oscurare una
vista non propria idilliaca. Inoltre promisero che i
suddetti cassonetti sarebbero stati oculatamente chiusi con serrature: ebbene che fine hanno fatto quei
propositi? A dispetto di quello che non è stato fatto,
oggi si continua a ventilare, da parte dell’Azienda
interessata, di non lasciare più depositati gli stessi
cassonetti sulla strada, ma addirittura nei cortili, nei
giardini o prati interni condominiali, previe regolari
sanzioni. E’ possibile per tutti una risoluzione di questo tipo, che, secondo noi, contribuirà ad aumentare
complicazioni e disagi, accompagnati da situazioni interpersonali sempre più difficili da gestire?
Per concludere, se prima gli abitanti della Falchera e
zone limitrofe avevano ottenuto, ai fini del pagamento
della tassa rifiuti, graduali agevolazioni a causa degli odori maleodoranti provenienti dalla discarica
vicina, allo stato attuale essi dovranno ottemperare
al pagamento dell’intero tributo.
Insomma una bella prospettiva!
(a d l)
Controlli per chi sporca
Attenzione a non buttare a terra rifiuti o cartacce
oppure a effettuare in modo non corretto la raccolta
differenziata. Ci può essere sempre una multa in
agguato. E non importa se non c’è neanche un vigile
urbano in zona mentre si commette l’infrazione: a
vedere – e a sanzionare – i trasgressori ci può essere
uno dei 20 “accertatori ambientali” che stanno per
entrare in servizio in città. L’annuncio del loro arrivo
e del giro di vite contro chi non rispetta le più comuni
norme di igiene è stato dato dai funzionari della
divisione Ambiente del Comune, durante una seduta
della VI commissione consiliare. Torino, dunque,
segue le orme di altre grandi città italiane dove questa
figura professionale è già ampiamente collaudata da
anni. Così, nei prossimi giorni, per le strade del centro
e delle periferie, si metterà al lavoro una squadra
composta da 20 accertatori. Si tratta di 18 dipendenti
dell’Amiat selezionati appositamente e due
funzionari comunali. Tutti gli accertatori hanno
seguito un corso di formazione ad hoc. Certo, la loro
definizione è piuttosto complicata, ma i loro compiti
sono semplici. I paladini dell’igiene urbana avranno
poteri sanzionatori in applicazione dei regolamenti
comunali. In concreto, potranno ad esempio emettere
multe nei casi di scorretto conferimento dei rifiuti
(come il non rispetto della raccolta differenziata) o
di mancata raccolta, da parte dei proprietari, dei
bisogni dei cani, affiancando in questo caso funzioni
già attribuite alla polizia municipale. I torinesi
maleducati sono avvertiti.
Gente di Falchera 9
Chiara Ferrero
I lettori scrivono
AVVISO PER CHI SCRIVE.
“Gente di Falchera” pubblica opinioni, repliche, consigli di interesse generale, sempre rispettosi delle persone e delle istituzioni. Possibilmente le lettere non
dovranno superare le 40 righe e potranno essere ridotte. La pubblicazione sarà a discrezione della redazione. Le lettere dovranno pervenire con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del mittente; su richiesta, potranno essere pubblicate con uno pseudonimo. Quelle anonime non saranno prese
in considerazione: saranno cestinate!!
IMMONDIZIA
Caro Amilcare De Leo
Più invecchio
e più capisco
che la prima
“immondizia”
da ripulire si
trova nel nostro cervello;
ne sappiamo
sfornare veramente di tutti i tipi.
I) Esempio. Un’AMMINISTRAZIONE DELLA
LEGA SFORNA UNA BELLA SCUOLA CON SIMBOLI LEGHISTI. Finimondo! Con tutti i problemi
italiani da risolvere è capitato un finimondo.
Invece di ringraziare degli Amministratori, che si
sono dati da fare per un BENE PRIMARIO, perdiamo tempo a bisticciare su dei SIMBOLI.
Qui a Villaretto che abbiamo una bella scuola CHIUSA e nessuno fa niente per la SCUOLA DELL’OBBLIGO forse faremo meno gli schizzinosi! E se, un
giorno, una FALCE E MARTELLO comparisse su
di una SCUOLA FUNZIONANTE io, personalmente, gli leverei tanto di cappello, non al simbolo ma a
degli Amministratori che hanno saputo finalmente
fare il LORO DOVERE.
II) Esempio. Tu sai, caro Amilcare, che io sono un
ciclista da sempre e se una sera mi vedessi passare
addobbato secondo la nuovissima legge non ridere
di me che fuggo da una salatissima multa (sempre
pendente sui soliti buoi); piuttosto spiegami perché
le multe non vengono fatte all’Amministrazione che
lasciano LE STRADE AL BUIO, DISSESTATE,
SENZA MARCIAPIEDE, FRA STERPI E RIFIUTI
E SENZA AUTOBUS SERALI.
Un caro saluto a tutti
Tuo mario mèmore
FALCHERA NUOVA
Sono un cittadino della Falchera Nuova (come da titolo)
di trentanove anni.
In questo posto praticamente sono nato, visto che lo abito
dal 1974 (avevo meno di quattro anni).
La frase che scrivo di seguito, provocherà reazioni assolutamente non di approvazione, almeno penso:
LA FALCHERA NUOVA, MAH…
Leggo sempre l’Editoriale e i vari articoli sul mensile
“Gente di Falchera” e sembra, qualche eccezione a parte,
che per tutti, la Falchera Nuova (per quella vecchia non
posso dire nulla) è una specie di Paradiso Terrestre.
Le eccezioni dicono che qualcosa, ogni tanto, non funziona, ma poi ritorna sempre il sole. Due dubbi:
1) hanno tutti gli occhiali che mostrano solo cose belle?
2) C’è ostinazione a non vedere le tantissime brutture della
zona Nuova?
In ogni caso, anche se questi dubbi, per me, continueranno, l’articolo che segue causerà tantissimo nervoso a quasi
tutti, ma come detto i dubbi li ho.
ABBATTERE LA FALCHERA NUOVA
Ricordiamo quel documentario di una televisione privata
nazionale che tentò, senza a mio parere riuscirci, di trovare la realtà di questa zona Nuova? Il “problema” è stato che tutti o quasi, in Falchera Nuova s’infuriano.
E quel presentatore di un’emittente locale, che pochi mesi
dopo quel documento soprascritto, in Via degli Abeti
(mercato coperto) voleva “confrontare” la nostra zona con
una quasi in centro città? Alcuni personaggi in sella a
rumorosi cinquantini, riuscirono quasi a impedire la trasmissione e quando domandò ad alcuni spettatori “statue”, il perché di quel comportamento, risposero imbarazzati: “Boh, non abbiamo idea”. Ma dai, via, la Falchera Nuova era quella è questa ed anche di più, in peggio!
Ovvio! Ed allora, perché offendersi per quella frase?
Proprietari e affittuari ora domanderanno: “Ammettiamo
che succeda questa fantomatica (finta) demolizione”, con
tutti i lavori di ristrutturazione svolti, dove abbiamo i soldi per un’altra casa? “Niente paura”: chi ha comprato,
riceve un assegno per acquistare altrove oppure un alloggio di pari o maggiori dimensioni, in regalo avvio, alla
Falchera Vecchia.
Altra domanda ottima: “E chi pagherebbe il tutto?”. Semplice, banale oserei dire: chi ha deciso di combinare così
la zona nuova!
Qualcun altro, ancora, penserà: “Non ti piace più la Falchera Nuova?” Vattene e lascia stare gli altri”. Questa frase
vorrebbe significare che molti, se non tutti, sono contenti
di abitare in un luogo che giornalmente peggiora sempre
più!
Se non mi sbaglio, in zona Mirafiori Sud (Via Artom), è
capitato qualcosa del genere! Probabilmente però mi sbaglio.
Vogliamo parlare poi del laghetto, miscela di nuova sede
A.M.I.A.T. e miniforesta amazzonica? No, meglio no.
Questa era zona agricola; un ritorno all’origine, avrebbe
un imponente interesse economico comunale. Come scritto sopra, se la Falchera Nuova dovesse continuare la sua
“Storia”, otterrebbe sempre più cambiamenti in peggio e
chissà per quale motivo?
I futuri sgomberi, per tutti, avverrebbero il medesimo giorno.
Gente di Falchera 10
Cordiali saluti v.d.m.
Risponde A.T.C
.
Oggetto: lettera: “Riflessioni popolari” a firma di
Franco Cirelli, pubblicato su “Gente di Falchera”
nella rubrica “I lettori ci scrivono” di ottobre 2010,
pag 9 - rettifica ai sensi dell’articolo 8 della legge
47/48.
In merito alla lettera in oggetto si chiede la
pubblicazione della rettifica che segue nei termini e
nei modi di cui all’art. 8 della legge 47/48:
Informiamo che a Falchera vecchia più Falchera
nuova, su 1608 alloggi (238 a Falchera vecchia e 1370
a Falchera nuova), solo più 431 (17 a Falchera
vecchia e 414 a Falchera nuova) sono in affitto da
parte del proprietario Atc.
Inoltre, tra Falchera vecchia e Falchera nuova vi sono
61 condomini, di cui 16 amministrati da Atc (tutti in
Falchera nuova) e 45 da amministratori privati (7 in
Falchera vecchia e 38 in Falchera nuova).
Occorre tuttavia sottolineare che nel 1999 Atc ha
definito l’atto di cessione delle aree (che
comprendevano anche le strade, ancora di proprietà
dell’Agenzia), alla Città di Torino.
Peraltro la Falchera costituisce di fatto ed allo stato
un cosiddetto supercondominio (costituito da 61
condomini). Per supercondominio si intende
l’insieme dei vari condomini che attraverso un
amministratore avrebbe il compito di gestire la
manutenzione delle parti comuni e tra queste le vie
di interesse comune. Nel supercondominio, quindi, i
vari condomini debbono nominare un amministratore
che assicuri la gestione dei beni comuni a tutti i
condomini dei vari condomini: in difetto di ciò può
intervenire, a richiesta degli interessati, il
provvedimento dell’autorità giudiziaria ex art. 1129,
1º comma, secondo periodo, c.c.
Al momento il supercondominio non risulta ancora
costituito per l’evidente difficoltà dei condomini
Croce Rossa alla Falchera
Come da programma, mercoledì 20 ottobre alle ore
20.45 ci siamo ritrovati “con qualche assenza” presso i locali dell’oratorio S.Pio X. Conciliando gli impegni dell’istruttrice con quelli dei partecipanti abbiamo deciso di cominciare il secondo turno del corso rivolto alla popolazione il giorno martedì 2 novembre alle ore 20.30 sempre in oratorio, con programma bisettimanale: le prime 2 o 3 lezioni si terranno martedì e venerdì, mentre le successive fino
alla fine del corso si terranno martedì e giovedì.
Per quanto riguarda il corso per futuri Volontari del
Soccorso, si inizierà subito dopo le feste di fine anno.
Sarà mia premura informare per tempo tutti coloro
che intendono frequentarlo.
Per informazioni potete contattarmi al numero
335.8026904.
Crocilio Ricci
esistenti (che come spiegato sono numerosi ed in
prevalenza amministrati da privati) di riunirsi in
assemblea attraverso i relativi delegati ed eleggere
l’amministratore del supercondominio stesso. Questa
situazione può, in effetti, aver creato una difficoltà
nella soluzione dei problemi manutentivi: è quindi
allo studio dell’Atc, in difetto di accordo, di procedere
nella richiesta di intervento da parte della Autorità
Giudiziaria.
Qualora, invece, la strada serva esclusivamente
all’uso di un singolo condominio (strada privata) è
imputato a quest’ultimo, quale sua parte comune, la
manutenzione della stessa.
Ciò detto è, invece, ovvio che la manutenzione delle
vie del comprensorio aperte al pubblico transito e di
servizio alla collettività indistinta dei cittadini
(collegamento a scuole, poste, via di scorrimento,
ecc.), siano esse di proprietà pubblica o gravate di
servitù di uso pubblico (strada vicinale), in assenza
di contrario titolo, spetta al Comune: che, peraltro,
negli anni scorsi ha provveduto alla sistemazione
dell’illuminazione delle stesse.
Infine è totalmente falsa l’affermazione sul prelievo
in busta paga delle addizionali, poiché il signor Cirelli
fa riferimento al prelievo Gescal sulle buste paga dei
lavoratori dipendenti che non esiste più dal 31
dicembre 1998 e che veniva operata dai datori di
lavoro in esecuzione di una normativa dello Stato.
Distinti saluti
IL COMMISSARIO REGGENTE
(Giorgio Ardito)
IN BREVE
dalla Provincia
A cura di Ricciardetto
*Mappano. Corso “Nella magia del segno”. Bel
scrivere, stile italiano, stile gotico, miniatura…
c/o Biblioteca Intercomunale di Mappano. Per
informazioni telefonare ad Antonina
(cell.347489925)
*Caselle. Mostra sul Trascendentale nell’arte
pittorica, c/o nuovi locali di Via Basilio Bona; dal
23 ottobre al 14 novembre.
* Caselle. Mostra su “Cavour uomo d’Europa”,
che ripercorre il pensiero e la vita del grande
statista piemontese; aperta sino al 28 settembre
del 2011 c/o la Sala Giunta del Comune di
Caselle.
RAGAZZA ITALIANA
cerca lavoro in Falchera e dintorni come badante o assistente d’infanzia.
Esperienza decennale, piccoli servizi d’infermieristica, iniezioni, piaghe da decubito.
Si richiede serietà massima nel settore
Tel. 011-26.24.003 ore pasti
Gente di Falchera 11
L’angolo della poesia
a cura di
Mario Alba
CREARE L’ARTE
PREGHIERA PER I PRECARI
Correre nei prati verdi,
estesi, senza confini:
non fermarsi,
non deviare,
abbracciare la terra
e il cielo.
Sentirsi posseduta
dallo spazio,
dall’estensione della terra;
avere la voce libera
come l’uccello
nella luce.
Vivere così,
con la mano
e il piede sciolti,
possedere la vita,
e creare l’arte
in una dimensione
cosmica.
Voraci sanguisughe
han razziato a man salva
e dissipato,
per infami profitti,
e insani progetti,
i beni della terra,
le sostanze comuni,
e dalle loro mense
lautamente imbandite
più nemmeno le briciole
avanzan per sfamare
turbe di mendicanti,
mentre a noi è negato
anche il sacro diritto
a un onesto lavoro,
e al godimento lecito
dei suoi sudati frutti.
Per noi non c’è speranza
di un futuro sereno
che ci schiuda le porte
per un mondo migliore.
Siam figli senza volto
e senza nome,
esclusi dall’umana convivenza,
e con la calpestata dignità.
Non lasciarci, Signore,
abbandonati ai margini
di questa ingiusta società,
le mani sempre tese
ad aspettare invano
l’invocata porzione,
da Te chiesta per tutti
al Padre ch’è nei cieli,
del nostro pane quotidiano.
Lina Sorrentino
AD UN FIGLIO
Ti racconterò i colori
dell’Amore
là, dove in alto, volano
gli aquiloni.
Ti prenderò la mano
e ti condurrò in un prato
e tu accarezzerai l’erba
e coglierai dei fiori
per farne un bouquet
d’allegria...
Ed il sole ci spierà
in gran segreto
e con il suo calore,
riscalderà
l’immensa nostra gioia
di voler
vivere insieme
all’infinito...
Luigi Pinna
IMPRESSIONI D’AUTUNNO
Anna Gabriella Pejrani
SERA D’AUTUNNO
E’ sera, l’aria ha l’odore freddo
caratteristico dell’oscurità che incombe.
Ed è in quest’aria che i pensieri
si fanno tristi, un giorno che finisce
uguale ad altri, di tempi lontani,
quando ancora c’era il sereno
ma già il preludio di malinconia
si affacciava all’orizzonte cupo.
“Ad un certo punto dell’anno, passa qualcosa,
che rende le foglie delle piante rosse come le rose,
arancioni come il sole in un tramonto e gialle
come i girasoli.
Le giornate si accorciano, in tutte le case la luce si
accende già dal pomeriggio.
Il cielo diventa grigio, le persone diventano tristi,
sempre stanche e amareggiate.
Incomincia a fare freddo, si accendono i camini,
le stufe, i termosifoni.
Gli orsetti, i ghiri... incominciano a preparare
il letto nelle loro tane.
Ad un certo punto ogni cosa si addormenta
e allora... si sà che è arrivato l’autunno .”
Rita Yoyat
Gente di Falchera 12
Francesca De Bortoli
CORSI
A SPASSO per TORINO
AGRICOLTURA e ALIMENTAZIONE
ASTRONOMIA
FILOSOFIA
IMPARIAMO a FOTOGRAFARE
Lina CHIANALE
Augusto MARCHESINI
Amilcare DE LEO – Ernestino TORTI
Anna CAMPORA
Giancarlo CHIRIATTI
Luisa CHIOLINI
Carlo MUSSIO
Lina SORRENTINO
Enrico GIORDANI
Carlo MUSSIO
Maria Grazia GROSSI
Mario BOSSO
Oreste BORIO
Giovanni CROVELLA
Aldo PAVIA
Sergio BETTINI
Ines NEGRI
Ines NEGRI
Giulia ROBINO
INGLESE
INTERNET corso base (num. chiuso)
MUSICA per TUTTI
PERSONAL COMPUTER corso base (num. chiuso)
PERSONAL COMPUTER corso avanzato (num. chiuso)
PITTURA ad OLIO corso A
PITTURA ad OLIO corso B
PSICOANALISI e DINTORNI
REI-KI
STORIA del RISORGIMENTO ITALIANO
STORIA GEOLOGICA della TERRA
TEDESCO (corso per principianti)
TEDESCO (corso avanzato)
VIAGGIARE in POLTRONA (num. chiuso)
LABORATORI
DECOUPAGE 1° LIVELLO
Marisa COTRONEO SCAVELLO
DECOUPAGE 2° LIVELLO
Marisa COTRONEO SCAVELLO
FACCIAMO le PIGOTTE
Lina CHIANALE
MAGLIERIA
Maria Giovanna GAVELLO RAMPONE
MUSICA e CANTO
Lina SORRENTINO
PIROGRAFIA
Bruno GUALA
RICAMO
Ines BROSIO
TRA RICORDI E SOGNO….RACCONTO DI ME
Ornella TEALDI
(laboratorio di scritture autobiografiche)
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Nel corso dell’Anno Accademico saranno programmate:
* CONFERENZE SU ARGOMENTI DI INTERESSE GENERALE
* INCONTRI INTERDISCIPLINARI
I “CORSI” si svolgeranno presso le seguenti sedi:
- BIBLIOTECA CIVICA FALCHERA - Piazza Astengo, 9/10
- CENTRO DI INCONTRO FALCHERA - Via delle Querce, 23/B - CENTRO CULTURALE - Via Cavagnolo, 7
ISCRIZIONI Biblioteca Civica Falchera
Dal 11 al 15 Ottobre: LUNEDÌ, MARTEDÌ, MERCOLEDÌ ore 15 / 17 - GIOVEDÌ e VENERDÌ ore 10 / 12
Proseguiranno TUTTI I LUNEDÌ ore 15 / 17
Gli incontri sono aperti a tutti, non è necessario alcun titolo di studio
Per informazioni: cell. 3342034206 - e mail: [email protected] - sito: www.unitretorino.net
Coordinatrice: Dalma FERRINO NICOLA
Con il Patrocinio della 6° CIRCOSCRIZIONE
Gente di Falchera 13
Il piacere di leggere
Vargas Llosa
Il premio Nobel, onorificenza di
portata mondiale, attribuita annualmente a persone che si sono distinte nei diversi campi per le loro ricerche, scoperte ed
invenzioni, per l’opera letteraria, per l’impegno in favore della pace mondiale, apportando considerevoli
benefici all’umanità, viene considerato come l’encomio supremo dell’epoca contemporanea. Fu istituito
in seguito alle ultime volontà di Alfred Nobel, (18331896) industriale svedese e inventore della dinamite.
Il premio Nobel per la letteratura 2010 è stato assegnato, i primi di ottobre, allo scrittore peruviano
Mario Vargas Llosa. L’Accademia reale svedese ha
conferito il premio al 74enne scrittore per “la sua
cartografia delle strutture del potere e per la sua
acuta immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell’individuo”.
Era dal 1982 con Gabriel Garcia Marquez
che il Nobel non veniva più assegnato a uno
scrittore sudamericano,
mentre l’ultima volta
per un latinoamericano
fu nel 1990 con il poeta
messicano Octavio Paz,
che era anche l’ultimo
autore premiato di lingua spagnola.
Già vincitore, fra gli altri, del Premio Cervantes e Romulo Vallejos,
il successo di Vargas Llosa comincia nel ’62 con la
pubblicazione del romanzo La città e i cani, che fu
osteggiato nel suo Paese per l’esplicita critica delle
istituzioni ma, al contempo, gli permise di rientrare
a pieno titolo fra gli autori sudamericani del cosiddetto boom della letteratura latinoamericana.
La sua lunga carriera di romanziere, critico e teorico
letterario, sceneggiatore teatrale e cinematografico
attraversa mezzo secolo di storia politica e letteraria
con un’intensità che non ha mai conosciuto momenti di pausa.
Fra le pubblicazioni più famose di Vargas Llosa:
Conversazione nella cattedrale, La casa verde, La
zia Julia e lo scribacchino, Storia di Mayta, Avventure della ragazza cattiva.
Trama del libro Conversazione nella cattedrale: Santiago Zavala, giovane giornalista della «Cronica» che
tutti chiamano Zavalita, torna a casa dal lavoro e trova la moglie in lacrime: le hanno strappato di mano
il cagnolino Batuque. Zavala lo va a riprendere al
canile, e il destino gli fa ritrovare, tra i dipendenti di
a cura di
Adriana
Scavello
quel luogo che sembra piuttosto un macello, Ambrosio, per molti anni autista di famiglia. Insieme vanno
a bere una birra a «La Catedral», sordido locale di
periferia, a dal loro dialogo viene fuori il romanzo di
una città, e dei suoi deliri: storie di vinti e di illusi, di
militari a caccia di potere, di politici, giornalisti, prostitute, delle loro sconfitte, ma anche di rari momenti di quiete. Destini personali che insieme restituiscono un’immagine globale della società di Lima,
ma anche peruviana, e latinoamericana, negli anni
cinquanta e sessanta. Pubblicato nel 1969, Conversazione nella «Catedral» è un romanzo dalla costruzione articolata e travolgente, in cui le inquadrature
sono “montate” in successione martellante, come in
un film d’azione: vero e proprio affresco storico, un
tentativo prossimo alla perfezione di creare un “romanzo totale”. E su tutto, implacabile come un legame vischioso e concreto, la grigia nebbia che avvolge Lima e le sue creature.
In “Avventure della
ragazza cattiva”, Ricardo conosce la “ragazza cattiva” da adolescente, a Lima, e per
trent’anni la rincorre in
lungo e in largo per il
mondo, colpito da un
amore folle e sconsiderato. Lei ama nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da
qualcosa, irretita da
ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La rincontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata all’addestramento a Cuba: sull’isola seduce un capo castrista, poi un
diplomatico francese che la riporta con sé in Europa.
Seduce poi un benestante inglese, per poi finire con
un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e
nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni
volta Ricardo è lì a proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga. Un libro bellissimo, una
grande storia d’amore e di passione che si snoda lungo tutto il corso della vita di Ricardo e che lo porta a
conoscere (e noi lettori con lui) nuovi luoghi, partendo dal natio Perù fino al Giappone. Ogni capitolo
è come se fosse un quadro, ne dipinge i contorni geografici, storici, antropologici, in ogni capitolo quest’amore si avvicina e si allontana, in un gioco che
tiene inchiodati a queste pagine. La figura della “nina
mala” in fondo non è poi così “mala”, in lei Vargas
Llosa riesce a farci vedere tutto quello che ha spinto
il protagonista ad innamorarsene.
Gente di Falchera 14
Per chi ama il teatro
a cura di Vittorio Leode
Questo mese segnaliamo
Teatro Stabile Torino
Cavallerizza Reale Via Verdi 9
Torino tel. 011-8390006
9-10 novembre Les ballets C de
la B (Belgio) «Out of Context» di Alain Platel
Platel, più di chiunque altro ha rotto ogni barriera tra
danza e vita. Nessuna scenografia, ma otto corpi in
movimento, capaci di esprimere la patologia psichica
e fisica, al centro della poetica della coreografia, in
gesti, smorfie, cedimenti, tic, spasmi e distorsioni.
Teatro Limone
Via Pastrengo 88 Moncalieri- tel- 0116059709
12-13 novembre 2010 “Gardenia” di Alain Platel,
basato su una idea di Vanessa Van Dume
Alain Platel e “les ballets C de la B” presentano Gardenia e tutto ha inizio da fatti reali. C’è un’attrice,
Vanessa Van Dume, artista di cabaret a Gand (Belgio), transessuale. Un giorno è venuta da Platel per
chiedergli se potevano lavorare, con lui, anche le sue
amiche, tutti transessuali di 60-70 anni o travestiti,
che negli anni ’70 lavoravano nei cabaret. Ecco il
punto di partenza nel quale troviamo mescolati riso
e pianto, dolore e divertimento.
Chiusura: Sabato pomeriggio e Lunedì mattina
Omeopatia - Dermocosmesi - Analisi del sangue - Intolleranze alimentari - Preparazioni Veterinaria - Erboristeria - Prenotazioni esami
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della pressione è gratuita
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MONDIALE DEL DIABETE
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NOVEMBRE, SU PRENOTAZIONE.
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Nuovo servizio: si fanno buchi all’orecchio
Dalla Provincia
In questa rubrica proponiamo ai lettori dl “Cronache” le novità, i consigli per navigare velocemente e
per facilitare la ricerca sul nostro sito internet: attualità, informazioni, servizi, approfondimenti e suggerimenti utili per conoscere meglio la tua provincia.
www.provincia.torino.it l’informazione che cercavi.
Sportello Lavoro
Cerca Profili
Nel canale lavoro all’indirizzo www.provincia.
torino.it/sportello-lavoro/CercaProfili/index si può
accedere al Cerca Profili. Si tratta di uno strumento
che consente alle aziende in possesso di certificato
digitale di accedere alla banca dati dei Centri per l’impiego e impostare le ricerche in modo personalizzato in base alle caratteristiche necessarie al tipo di
impiego lavorativo (scelta del profilo professionale,
conoscenza di lingue straniere, ecc.).
I navigatori avranno (ad accesso riservato) a disposizione un elenco non nominativo delle persone che
soddisfano i requisiti impostati nella ricerca, oppure, ad accesso libero, solo il dato numerico.
Le aziende interessate all’eventuale assunzione di
personale possono a questo punto inviare la richiesta di preselezione al Centro per l’impiego.
È anche possibile scegliere di ricevere via sms gli
aggiornamenti della banca dati.
Centri per l’impiego
Cpi on line www.provincia.torino.it/sportello-lavoro/cpi_online consente ai navigatori iscritti e in possesso del certificato digitale di visualizzare, stampare,
modificare le informazioni personali inserite nella
banca dati dei Centri per l’impiego. É possibile quindi modificare e aggiornare i dati relativi ad alcune sezioni della scheda anagrafico-professionale (residenza, titoli di studio, conoscenze linguistiche ed informatiche, esperienze professionali, ecc.), stampare un
modello personalizzabile di curriculum vitaee, infine
stampare il certificato di accertamento di disponibilità al lavoro per gli usi consentiti dalla legge.
Mappa delle aziende - Georeferenziazione
Un servizio rivolto ai cittadini consente la consultazione delle informazioni, dettagliate, e facilmente
accessibili al sistema economico e produttivo piemontese.
Nella sezione
raggiungibile
all’indirizzo
www.provincia.torino.it/sportello-lavoro/georeferenziazione si possono consultare informazioni di
tipo geografico per visualizzare la distribuzione territoriale delle imprese. Si può personalizzare il tipo
di ricerca e il formato, scegliendo fra foto aere o cartine geografiche con il dettaglio delle imprese selezionate, effettuare ricerche per ragione sociale, indirizzo e codice ISTAT dell’attività.
Infine, è possibile salvare i dati estratti in formato
excel.
Gente di Falchera 15
La narrativa
di
Gaetano
Donato
Il Tram dei desideri
Si chiama “4”, il tram dei desideri. Corre libero e
felice da Falchera a Mirafiori. Attraversa, da un capo
all’altro, Augusta Taurinorum, detta poi “Torino”
dai moderni abitanti, che dagli antichi loro predecessori ereditarono anche la precisione nella suddivisione della mappa cittadina, chiamata adesso
“ZTL”. All’interno di essa esiste il castrum, dove
hanno residenza i patrizi e i rappresentanti del popolo, ed anche coloro che, nuovi barbari, vivono negli
anfratti e nelle soffitte delle antiche domus.
Parte festante dai campi verdi della periferia, il “4”,
per tuffarsi nel buio sotterraneo tunnel dei ricordi,
dove i viaggiatori attraversano la dimensione che li
porterà nella metropoli dei sogni.
Sono gli abitanti delle periferie che si recano in centro per lavoro, per andare a scuola, per fare shopping, anziani pensionati con la passione del turismo
cittadino ed anche coloro che vivono negli accampamenti periferici nascosti dalla boscaglia in riva ai fiumi o ai margini dei cimiteri o nei campi ancora popolati da scoiattoli, mossi dalla curiosità, dal bisogno e dal luccichio delle vetrine dei negozi.
Nel tram dei desideri tutti possono esaudire le loro
aspirazioni. Molti viaggiatori portano a spasso i cani,
liberi da museruole o da gabbie costrittrici, moderne
macchine di tortura, perché, una volta traversato il
tunnel dei ricordi, perdono, come gli umani, la selvatichezza, assumendo la natura primordiale antecedente il peccato originale. Così, molti esseri vezzosi,
dimentichi di pagare l’obolo a Cesare, salgono sovra
pensiero, pensando ai casi della vita. Spesso, per non
INFERMIERE PERUVIANO
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disturbare, si sistemano vicino alle porte di uscita,
formando grappoli eterogenei e multicolori, pronti a
dissolversi con agilità imprevista, all’apparire dei
Pretoriani.
Il ricordo dei bigliettai degli anni ’60 è ormai relegato in soffitta o citato nei film in bianco e nero: “Si
invitano i signori passeggeri ad andare avanti! Si prega di lasciare libere le porte!” diceva il bigliettaio,
con un guanto di gomma infilato nel pollice della
mano destra per far scorrere i biglietti da vendere.
Controllava l’altezza dei bambini e la dimensione
delle valige con il campione stampato sulla fiancata
interna del tram.
Il cavallo d’acciaio, (così lo appella un capo Navajo
che suona musica country, insieme alla tribù, la domenica mattina, a Piazza Castello, e che era andato
agli Uffici dell’Anagrafe alla Falchera) scorre veloce sui binari, mentre un anziano, imbarazzato dal seno
di una mamma “globetrotter”, che allatta la sua piccola, vicinissima al suo viso, dimentico della sua
valigia di cartone, fa un comizio ad alta voce sul
mondo ladro ed il paese che va in rovina.
Un bimbo, seduto su un enorme passeggino, succhiando il suo biberon lo guarda divertito salutandolo con la manina.
Una voce metallica annuncia dall’altoparlante la prossima sosta: “Prossima fermata, Porta Palazzo; Next
stop Porta Palazzo.”
Il tram numero “4” scorre veloce, scodinzolando, sui
binari.
Il vernacolo
a cura di
Livio Scremin
L’ultima
Andesne për parèj: pianòt, sensa ciadel,
na bele sèira ‘d Magg, an sl’ora dël tramont,
quand che l’ombra a tapara le Fiame d’orisont
e la steila boera s’anvisca an fond al cel.
Andesne për parèj sensa pior, sensa sgari;
nen dëstorbè j’amis për ël sòlit spatuss;
gnun-e necrologie e gnun tapiss a l’uss.
E peui an ta gran pas, che a-i-è drinta a tèra,
deurme sarà, desblesse a pòch a pòch ....spari.
Dzora na pianta ‘d ‘reuse l’ha maitas ëd Fiori
E un merlo a porta ‘ol busche sl’INRI d la cros ëd
pera.
Arrigo Frusta (1875-1965)
Da Jj Brandè 1960
Gentilmente trascritta dalla Signora Fidanza Giovannina Goglio
Gente di Falchera 16
150° Anniversario Unità d’Italia
Cavour e la spedizione dei Mille
Cavour sapeva da tempo che
Garibaldi preparava una
spedizione in Sicilia e non
era per niente favorevole. In
primo luogo egli aveva timore di complicazioni internazionali.
Gli Austriaci, infatti, erano
ancora irritati per gli avvenimenti dell’anno precedente e avrebbero accolto volentieri qualunque pretesto per attaccare il Piemonte
e riprendersi la Lombardia. Inoltre il Conte sapeva
bene che Garibaldi era stato fino a poco tempo prima un fervido mazziniano. Ora egli partiva dicendo
di voler combattere in nome di Vittorio Emanuele,
ma come si sarebbe comportato se avesse conquistato il regno dei Borboni? Senza dubbio Mazzini avrebbe fatto di tutto per indurlo a proclamare una repubblica. E una repubblica mazziniana nell’Italia meridionale poteva diventare un grave pericolo per il Piemonte e i Savoia. Cavour, dunque, avrebbe volentieri impedito la partenza dei Garibaldini, anche a costo di arrestare il Generale. Ma Garibaldi era una figura gloriosa, molto popolare e molto amata per il
suo passato di cospiratore e di combattente delle battaglie per l’indipendenza. Perciò il primo ministro
non osò compiere alcun gesto ostile contro di lui e i
suoi volontari così i Mille poterono preparare l’impresa e partire da Quarto indisturbati.
La conquista del regno del Sud
A bordo non c’erano viveri, né munizioni: un’audace sosta nel porto toscano di Talamone rifornì i Mille degli uni e delle altre. Veramente il comandante
del forte, al quale i Garibaldini volsero la richiesta,
non aveva ordini ed ebbe qualche esitazione; ma il
nome di Garibaldi finì col vincere i suoi scrupoli.
Evitando di essere intercettato dalla marina borbonica, l’11 maggio del 1860 Garibaldi sbarcò a Marsala
e si avviò verso l’interno dell’isola. Tre giorni dopo,
a Salemi, assunse la dittatura in Sicilia “nel nome di
Vittorio Emanuele II re d’Italia”. Si trattava di un
atto di presunzione da parte di Garibaldi, giacché egli
aveva liberato solo una parte piccolissima della Sicilia, e nessun vero scontro era ancora avvenuto.
Nulla escludeva che anche Garibaldi fosse destinato
a fare la fine di Pisacane e dei fratelli Bandiera. I
soldati borbonici attendevano “i filibustieri di Salemi” nel borgo di Calatifimi, situato su un’altura che
dominava le strade carrozzabili di Trapani, di Marsala
e di Palermo. Di lì i Garibaldini dovevano per forza
passare. Lo scontro fu aspro e a un certo punto sembrò perfino inevitabile una ritirata disastrosa. Solo
dopo molte ore di combattimento, nel tardo pomeriggio i Garibaldini riuscirono a snidare i Borbonici
dalle colline, potendosi così dirigere su Palermo.
di
Amilcare
De Leo
L’occupazione della capitale avvenne il 30 maggio del 1860, dopo tre
giornate di aspri combattimenti, durante i quali cadde Rosolino Pilo. A
Palermo si stabilì un governo provvisorio della Sicilia, con a capo
Francesco Crispi. Dopo la battaglia
di Milazzo del 20 giugno le truppe
borboniche furono costrette ad abbandonare del tutto l’isola. Ormai anche nel continente, in tutte le città scoppiavano rivolte e i soldati borbonici gettavano le armi sbandandosi. Il 20 agosto Garibaldi varcò
lo stretto, mentre Francesco II rinunciava a difendere Napoli, rinchiudendosi nella rocca di Gaeta. Il 7 settembre Garibaldi entrò trionfalmente a Napoli. Anche se restava ancora qualche roccaforte isolata, oltre a Gaeta, la lotta militare per la conquista
del regno delle due Sicilie poteva
dirsi conclusa. Divampava ora,
violenta, la lotta politica.
Francesco Crispi
Garibaldi, Cavour, Mazzini
Ora Garibaldi, vittorioso, meditava di proseguire la
marcia oltre i confini dello Stato borbonico e di conquistare Roma, per proclamare il Regno d’Italia in
Campidoglio. Cavour, invece, visto il successo della
spedizione, aveva cessato di ostacolarla ed ora pensava al modo di trarne il massimo vantaggio possibile per il Piemonte. Perciò insisteva affinché Garibaldi indicesse subito i plebisciti per l’annessione. Una
volta fatta l’annessione sarebbero andati nel Sud gli
ufficiali e i soldati dell’esercito piemontese, i funzionari e gli impiegati dell’amministrazione piemontese e avrebbero dunque sostituito i Garibaldini. Tanto
più occorreva far presto perché Mazzini era arrivato
a Napoli e cominciava a svolgere propaganda contro
l’unione al Piemonte. Poiché i plebisciti tardavano,
Cavour decise di intervenire militarmente per prevenire ogni ulteriore avanzata garibaldina in direzione
di Roma. Un esercito regio invase le Marche e l’Umbria, sconfiggendo i pontifici a Castelfidardo. Mentre i Garibaldini vincevano al Volturno l’estrema resistenza borbonica, le truppe di Vittorio Emanuele II
varcarono la frontiera napoletana. Le Camicie rosse
furono così sostituite in ogni luogo dai soldati regolari piemontesi nella prosecuzione delle operazioni
militari. Ormai non restava che indire i plebisciti:
Garibaldi firmò il decreto e il 21 ottobre Siciliani e
Napoletani votarono a schiacciante maggioranza per
l’annessione. Questi risultati non debbono tuttavia
trarre in inganno, infatti i quattro quinti degli elettori
non votarono. Erano contadini analfabeti e quel foglio di carta che li chiamava a votare non significava
niente per loro. Molti di loro addirittura sospettavano che ci fosse sotto qualche imbroglio.
Arrivederci alla prossima ed ultima puntata.
Gente di Falchera 17
A s t r o n a ocuramdel Gruppo
i a “G.e...
Plana”
Briciole di storiaa curapiemontese
di Franco Foppiani
UN’ALTRA MERIDIANA MISTERIOSA
Quella di Torino
La chiesa di San Lorenzo,
nonostante priva di facciata
vera e propria, è un vero gioiello di Torino, con all’interno piena di simboli misteriosi, come misteriosa è la sua
meridiana.
Essa fu costruita, nella forma attuale, fra il 1668 e il
1687 su disegni del padre
Guarino Guarini, architetto,
letterato ed egli stesso astronomo. A volerne la
costruzione,quasi a ridosso della Piazzetta Reale antistante al Palazzo Reale, furono i Padri Teatini in
adempimento ad un voto che Emanuele Filiberto “Testa di Ferro”, fece il 10 agosto 1557, festività di San
Lorenzo, al termine della gloriosa battaglia di San
Quintino(Francia). Sul rosone di destra, come si può
vedere dall’immagine riportata, c’è la
famosa…misteriosa meridiana di Torino che è un
orologio solare che
segna le ore del mattino fino al Mezzogiorno locale, tramite lo stilo polare costituito da un sottile
filo teso fra due staffe; l’indicazione oraria è pertanto molto
flebile e poco visibile dalla Piazza. Nel 1980 fu restaurata brillantemente da Mario Tebenghi, un esperto assai raro, amante
dei numeri, del cielo e della magia dell’universo. Ebbene, perché meridiana misteriosa? Si accredita, più
o meno universalmente (ma anche con qualche dubbio) che essa sia stata opera dello stesso Guarini,
mentre qualcuno infatti, attraverso altre approfondite ricerche, sostiene che una parte limitata della Chiesa, compresi i due rosoni di cui a sinistra appare un
orologio meccanico e a destra la nostra meridiana,
fosse già stata disegnata e costruita da Giovan Battista Benedetti. Questi, letterato, matematico e astronomo, già professore all’Università di Mondovì, fu
poi dal 1566 in poi fino alla sua morte(avvenuta nel
1590) alla corte di Emanuele Filiberto, anche come
educatore del figlio Carlo Emanuele I. Giovan Battista Benedetti, tra l’altro astrologo personale dei Savoia e appassionato cultore di esoterismo, fu nella
dinamica precorritore di Galileo e precursore della
geometria analitica.
Le Differenze
Per meglio capire il modo di vivere di un popolo è
importante tentare un’analisi del vivere quotidiano.
Fino dall’albore di una qualsiasi civiltà c’è sempre
stata la differenza fra il ricco ed il povero, per questo
tema ho scelto il Medioevo (più vicino a noi).
Nel Medioevo le verdure, le carni, la frutta migliore
erano destinate alla tavola del signore del luogo,
mentre i poveri mangiavano prevalentemente le verdure e la frutta di qualità scadente, ai contadini era
concessa, rare volte, la carne di maiale che essi nutrivano con gli avanzi della tavola del signore. Non
si conoscevano le patate ed i pomodori, che apparirono sulle tavole dei baroni solo dopo la scoperta
dell’America nel 1492. I ricchi potevano, poi approvvigionarsi di carne in seguito alle battute di caccia
fatte nelle terre del feudo, cosa che ai contadini non
era permesso. Molto raramente si consumava la carne bovina, perché i buoi erano preziosi per il lavoro
nei campi. Nelle case dei baroni, le tavole erano costituite semplicemente da assi appoggiati su cavalletti, anche nei pranzi più sontuosi, le posate non esistevano, si mangiava con le mani salvo poi lavarle in
bacinelle contenenti dell’acqua profumata. L’unica
posata era costituita da un coltello che veniva usato
dai commensali per tagliare una porzione di carne.
Da un inventario del 1427 si apprende che nella casa
del povero c’erano un letto formato da cinque assi
aventi una misura ciascuno di circa mezzo metro, un
saccone di paglia che fungeva da materasso, un vecchio paiolo, un asciugamano molto grande e molto
vecchio, otto piatti di legno ed alcune scodelle. Da
un inventario del 1422 si apprende che nella casa del
signore si trovavano parecchi oggetti che in quella
del contadino non esistevano. Era segno di ricchezza avere una cantina piena di botti, nella camera da
letto c’era un letto con baldacchino, quattro sacchi
di grano, un paio di lenzuola, un materasso, una coperta ed un piumino. Qui mi fermo perché credo di
avere dato una piccola spiegazione su Differenze.
Considerazioni sul passare del tempo
Perchè cercare di fermare il tempo?
Sarebbe come fermare la nostra crescita, impedire la nostra evoluzione, l’alternarsi delle stagioni. Ed allora lasciamo che l’acqua continui a
scorrere nei fiumi, che l’inverno lasci il posto alla
primavera che il passare del tempo lasci il suo
segno in una ruga in più, nell’incurvarsi del nostro incedere. Purchè tutto questo ci insegni ad
aprezzare il nascere di un nuovo giorno, lo sbocciare di un piccolo fiore, il sorriso di un bambino, una carezza non più attesa.
r.v.
Gente di Falchera 18
Una ricetta al mese
a cura
di
Mario Alba
Gnocchi di susine
Tempo occorrente: 1h più il tempo per l’ammollo delle susine
Ingredienti per 5-6 persone 800 g.
di patate farinose gialle; 200 g. di
farina bianca; 250 g. di susine secche (prugne); 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; 1 uovo; 2-4 cucchiaiate di latte; 1/2 cucchiaio di
zucchero semolato per ogni prugna; sale. Per il condimento: 50 g. di burro; 4 cucchiaiate di pangrattato;
1/2 cucchiaio di zucchero; 1 pizzico di cannella; sale.
Ponete in ammollo le susine in una terrina con acqua
tiepida per un paio d’ore, poi snocciolatele e mettete
al posto del nocciolo mezzo cucchiaio di zucchero.
* Lavate le patate e fatele lessare in acqua bollente
salata scolatele, pelatele e passatele nello schiacciapatate. Distendete il passato sulla spianatoia salatelo
e lasciatelo intiepidire, Aggiungete quindi l’uovo,
l’olio d’oliva e il latte. Impastate, unendo la farina
poco per volta, fino ad ottenere un composto morbido e liscio. Se l’impasto vi riuscirà troppo morbido,
aggiungete ancora un po’ di farina.
* Dividete l’impasto a pezzi sulla spianatoia infarinata e formate degli gnocchi piuttosto grossi. Ponete
nel mezzo di ogni gnocco una prugna zuccherata.
*Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, portate a ebollizione e tuffatevi gli gnocchi, pochi per volta.
* Dopo 3 o 4 minuti gli gnocchi verranno a galla;
estraeteli con un mestolo forato, fateli sgocciolare e
divideteli nei piatti individuali.
* Conditeli con il pane grattugiato rosolato nel burro, con aggiunta di un pizzico di sale, di un pizzico
di cannella e di mezzo cucchiaino di zucchero, fatti
sciogliere a caldo in un tegame con il condimento.
Gli sportelli del Laboratorio
di Quartiere sono
in fase di riorganizzazione.
Macelleria Steri
Spesa Famiglia
Mini Spesa
Famiglia
2 kg fettine di vitello
2 kg bollito di vitello
1 kg salsiccia
2 kg spezzatino
2 kg braciole di maiale
1 kg petti di pollo
1 kg fesa di tacchino
1 kg hamburgher
2 kg tritata di vitello
2 kg costine di maiale
2 kg cosce di pollo
1 coniglio
1 kg rolatine di vitello
1 kg rustichelle
1 kg tritata
1 kg fettine di vitello
1 kg braciole di maiale
1 kg di salsiccia
1 kg di cosce di pollo
1 kg coniglio o un pollo
1 kg bollito c/osso
1 rolata o tasca ripiena
1 kg costine di maiale
E 6,50 al Kg
E 7,50 al Kg
In omaggio i sacchetti per la conservazione
Giorno di chiusura mercoledì pomeriggio
Macelleria Steri str. Cuorgnè 119
Mappano To.-Tel. e Fax 011-996.81.94
Cellulare 338-117.18.69
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duplicati patente con medico in sede
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Telematico
dell’Automobilista
Soggetto abilitato ai sensi del D.P.R. 19 settembre 2000 n. 358
“Comitato Sviluppo Falchera”
Piazza Giovanni Astengo 10
presso Biblioteca Civica Falchera
Tel. 011-443.26.21 / Fax 011-443.26.22
E mail: [email protected]
Gente di Falchera 19
Orario
9-12,30/15-18,30
dal lunedì al venerdì
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IL GIORNALE DELLA SCUOLA
ISTITUTO COMPRENSIVO
“LEONARDO DA VINCI”
LA GIORNATA
SULLA GIUSTIZIA
La nostra scuola parteciperà alle iniziative del Tribunale per i Minorenni.
Nelle scuole ciclicamente circola l’idea di trattare
l’argomento delle regole, naturalmente in relazione
agli alunni. Così se ne parla nelle assemblee degli
insegnanti, nei Consigli di Classe e negli incontri con
genitori. Negli ultimi tempi poi si insiste sulle difficoltà che i bambini e i ragazzi incontrano nell’adeguarsi a semplici regole di convivenza, sul fenomeno del bullismo o comunque sulla diffusione delle
prepotenze.
Spesso si pone il problema dell’esempio che il mondo adulto offre ai bambini: perché sul valore dell’esempio in educazione sembra che gli adulti siano
d’accordo!
Si parla molto anche del declino della capacità degli
adulti di contenere i bambini/ragazzi con autorevolezza: come se non sapessimo bene come comportarci con loro, oscilliamo fra coccole e frustrazioni,
organizzazione capillare della vita e totale libertà,
prediche sensi di colpa e, qualche volta in certe case,
anche botte.
Inoltre, sovente si incontra chi richiama il tema dei
valori e della loro assenza o scarsità (vera o presunta) nella società contemporanea.
Credo che in tema di valori sarebbe sufficiente riferirci alle importanti Carte esistenti, a partire dalla nostra
Costituzione Repubblicana, così come alle importanti
tradizioni culturali, religiose, etico-sociali ma anche
politiche, ed infine alle acquisizioni scientifiche (in
particolare delle scienze umane), nelle quali prevalgono idee quali uguaglianza, libertà, autonomia, conoscenza, interazione (che preferisco ad integrazione
o a tolleranza) di e tra le persone, i gruppi, i popoli e
vengono descritte le regole a ciò necessarie.
Come già scritto il nostro Istituto Comprensivo ha
deciso di lavorare quest’anno più compatto del solito su questi temi, sulle REGOLE in particolare.
In ogni classe gli insegnanti approfondiranno tematiche inerenti le regole, non solo a scuola ma con
un’attenzione particolare alla convivenza ed all’apprendimento a scuola.
All’interno di questo lavoro si inserisce anche il Consiglio dei Ragazzi al quale è stato proposto di partecipare alla GIORNATA DELLA GIUSTIZIA che
vede i Tribunali aperti alla popolazione.
In questo mese un gruppo del Consiglio dei Ragazzi
(eletto lo scorso anno scolastico) si preparerà studiando, interpretando giochi ed attività interattive,
sul tema della giustizia, della tutela dei minori e del-
le regole contro le prepotenze; inoltre si preoccuperà di coinvolgere anche i compagni di scuola.
Il 13 novembre infine si recherà presso il Tribunale
per i Minorenni di Torino per partecipare all’iniziativa della Giornata della Giustizia, visitare i luoghi
nei quali la giustizia minorile viene amministrata e
conoscere dei veri Giudici.
Mentre chiedo la collaborazione dei genitori, ringrazio fin d’ora i Docenti che prepareranno ed accompagneranno i ragazzi nelle attività, sicuro che l’esperienza sarà una tappa importante nel lavoro sulle regole ed arricchirà tutti.
Il Dirigente scolastico
Filippo Furioso
Gli alunni della classe Va del plesso “Neruda” dopo
aver letto alcune poesie tratte dalla letteratura giapponese, si sono cimentati con gli “Haiku”, che sono
componimenti da tre versi, di argomento semplice,
di solito riferito alla natura.
Gente di Falchera 20
Lontananze freschissime
Da lontananze freschissime
spunta sul mare la luna
(Haiku giapponese)
Foglie d’autunno
Piccole foglie d’autunno piatte e sottili
gialle, arancioni, rosse e marroni
cadono dagli alberi danzando
(Giulia e Aurora)
Arcobaleno
Dopo un lungo temporale, mille colori
splendono nel cielo
illuminando i miei occhi
(Giulia e Aurora)
Le aquile
Le aquile
bianche ali hanno
come le nuvole lassù
(Marika e Noemi)
Una canzone
Da lontano si sente una canzone
melodiosa e spensierata...
una canzone che scalda il cuore
(Altin)
Alba
Sopra la sabbia
scrittura di uccelli
memorie del vento
I bambini illustrano le poesie
Il 30 aprile
2010 è iniziato il laboratorio di cucina.
L’imbarazzo e
il disorientamento del non
sapere come
muoversi e
cosa fare è svanito nei primi
minuti quando
ci si è trovati
fianco a fianco
genitori, nonne,
ragazzi, insegnanti ad impastare, tagliare, mescolare, lavare tra
sorrisi, battute, consigli…
I ragazzi in prima
linea, gli adulti a dirigere i lavori e
svolgere le mansioni a rischio (friggere, sfornare…).
Nemmeno il Meridien vanta un’equipe così assortita ed
efficiente!!!
Si prepara e si
aspetta pazienti
di assaggiare,
chiacchierando
ed avendo così
l’occasione di
conoscerci meglio anche tra
genitori, ora che i figli crescono, hanno bisogno di
indipendenza e la nostra figura fuori dalla scuola piano piano svanisce.
Oggi, venerdì 4 giugno 2010, è l’ultimo incontro ed
è bello constatare che anche i ragazzi più riluttanti
hanno imparato a sminuzzare, amalgamare, impastare
qui, in questa enorme cucina dove le mani si sporcano, si ungono, si appiccicano!
Mamme con figli, nonne con nipoti e “SORPRESA!”
anche due papà che si stupiscono a vederli lavare i
piatti, sparecchiare, mangiare di tutto, tanto da non
rimpiangere la mezz’ora di permesso strappata al lavoro…
Ci troveremo un’ultima volta per vedere il montaggio di foto e video girati sul campo, quasi un film per
riderci su sperando, come per i migliori serial, di
vederne il proseguo nei prossimi anni scolastici.
Grazie prof. Sciarratta e prof. Strazza.
Anno Scolastico 2009/2010
Anche quest’anno il nostro gruppo di “Teatro in Chiaro” è stato selezionato per partecipare alla rassegna
“Teatrando”.
Ci siamo subito attivati per scrivere la sceneggiatura, il cui tema principale abbiamo pensato potesse
coincidere con l’idea del “Viaggio” proposto da Liberinbarriera.
A quattro mani e con l’aiuto delle professoresse, abbiamo scritto i dialoghi e dato un titolo al testo.
Dopo qualche fatica, ma anche tanto divertimento,
in men che non si dica, il copione della “Macchina
Del Tempo” era pronto.
La parte più difficile però doveva ancora arrivare...
Noi attori in erba, pensavamo che la recitazione fosse solo gioco, in realtà ci siamo scontrati con regole
da rispettare, respirazione diaframmatica, impostazione della voce, dialoghi da memorizzare, costumi,
scenografie e coreografie da preparare e poi... prove
su prove a non finire.
In ogni caso abbiamo trovato anche il tempo di ridere, scherzare e far disperare le insegnanti.
Più si avvicinava la data del debutto, più ci sentivamo elettrizzati e motivati a far meglio, le professoresse ci ricordavano che l’importante era partecipare
ma noi, tutto sommato, speravamo di vincere perché
credevamo nel lavoro che stavamo facendo.
Arrivata la sera del debutto, presso la Casa del Teatro dei Ragazzi e Giovani, in data 19 maggio, l’adrenalina era a mille, entrati in scena, abbiamo cercato
di dare il meglio di noi e forse ci siamo riusciti visti
i risultati.
La sera, infatti, si è conclusa con applausi e congratulazioni da parte di tutti.
Noi credevamo che tutto finisse lì, ma ciò che avevamo solo pensato di sperare, in realtà, si è verificato.
Non ci crederete! Abbiamo vinto il primo premio!
E’ stato esaltante, la domenica successiva, risalire sul
palco per la replica e per ricevere la coppa direttamente dalle mani della giuria.
Un grazie a tutti gli insegnanti che ci hanno fatto
vivere questa bella esperienza.
A nome di tutti i familiari partecipanti
Del Lungo Gloria
Gente di Falchera 21
Gli attori in erba di Teatro in Chiaro
segue editoriale di Amilcare De Leo
“apparire”, debba passare fatalmente come un pusillanime? Dove è andata a finire quella buona qualità
che una volta si chiamava modestia? Un famoso e
battagliero giornalista torinese, proprio per televisione qualche mese fa, faceva osservare a un giovane
presidente di provincia di cui riconosceva tutte le
capacità, con preciso riferimento a un partito in difficoltà, perché mai non uscisse allo scoperto, dall’angolo in cui si era “acquattato” (testuale termine usato) per avere il coraggio di “emergere” e di assumersi la responsabilità di candidarsi ad una carica assai
più importante e decisiva. Per essere bravi bisogna
per forza essere “i primi”? Vengono a mancare, oggi
forse più di ieri, sani modelli di identificazione, per
cui certi difetti innegabili, dall’alto, si ripercuotono
per così dire in basso. Viene idealmente e in sostanza messo in discussione tutto o quasi tutto, sotto il
profilo politico, sociale e culturale. Quelle poche, ma
ferme certezze acquistate ora sembrano svanire di
fronte ad altre nuove e discordanti verità; la politica
naviga a vista in pieno dissesto ideologico, ci sono
quasi più candidati, a certe primarie, degli stessi votanti; i partiti si frantumano senza ritegno fino a che
ci sarà un solo segretario…di se stesso tanto è impellente la voglia di essere il primo, il capo. Dunque
è sempre più difficile per comuni cittadini come noi
credere in quei valori, laici o confessionali, a cui prima, bene o male, ci si aggrappava. Pensiamo a tal
proposito ai bambini, ai giovani sempre più in balia
di se stessi e che affrontano la vita non proprio fiduciosi, spesso in seno ad una famiglia in sfacelo o dentro una scuola fortemente in difficoltà.
Noi comunque, per tornare nell’ordine delle considerazioni fatte all’inizio, vogliamo essere ottimisti e
ci riteniamo lieti delle scaramucce intorno al nostro
giornale perché interpretiamo quelle “minuscole”
intemperanze come un forte bisogno di essere e di
partecipare, di vivere in un piccolo mondo non più…
“antico”, ma in quello di oggi.
Strafalchera 2010
Nuovo sportello per la
CONSULENZA LEGALE
A partire dal mese di Novembre sarà a
disposizione dei cittadini un nuovo servizio di consulenza legale tenuto dall’avvocato Michele Ianniello.
Tutti i Mercoledì dalle ore 15 alle ore 16,
in Piazza G. Astengo 10. E’ obbligatoria
la prenotazione al n° 011-44.32.621
Incontro con i Vigili di Prossimità
IL MALTRATTAMENTO NASCOSTO
NELLA VITA delle DONNE....
degli UOMINI...
COME RICONOSCERLO
L’incontro avverrà presso la sala video
della Scuola Leonardo Da Vinci
via degli Abeti 13
giovedì 11 novembre 2010 alle ore 17.00
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Domenica 7 Novembre alle ore 10,30 si svolgerà la
diciasettesima edizione della Strafalchera, gara podistica competitiva e non, organizzata dal Centro
d’Incontro Falchera.Un fiore all’occhiello per il nostro quartiere, a cui partecipano circa 500 atleti da
tutto il Piemonte.
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Gente di Falchera 22
ANNIVERSARIO
Vergine Giovanna
Sono già due anni che in cielo splende la nostra stella più
luminosa. Ci manchi e sei
sempre nei nostri cuori.
Con affetto
Alba, Nicola e nipoti.
ANNIVERSARIO
Ad un’anno dalla scomparsa
di Longo Epifanio, lo ricordano con affetto i familiari.
Resterai sempre vivo nei nostri cuori.
A BARBARA
A chi regalerò questa solitudine che hai lasciato tu, in fondo all’anima?
Dimenticarti vorrei... ma ho nostalgia di te.
Passano gli anni ma tu... tu sei quì.
Sempre quì nel mio cuore.
Con infinito amore, la tua mamma Giovanna e
Silvia.
SILENT KEY
CI HANNO LASCIATO:
08/10/2010 Salis Antonio
via delle Querce 79
di anni 89
26/09/2010 Camporetto Vincenzo
via dei Pioppi 8
di anni 88
29/09/2010 Tisi Raffaele
via delle Betulle 39
di anni 74
14/10/2010 Damiano Bruno
via delle Betulle 49
di anni 68
17/10/2010 Fabris Rosina
ved. Possamai
via degli Olmi 28
di anni 81
19/10/2010 Boscolo Iside in Azzalin di anni 82
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La famiglia Cosentino ringrazia quanti hanno
preso parte al loro dolore per la scomparsa del
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RINGRAZIAMENTI
Voglio rivolgere un sentito
ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato al
dolore per la scomparsa della amata moglie Iside Boscolo in Azzalin. Una persona benvoluta da tutto il
quartiere in special modo
dai condomini di via Tanaro. Un ringraziamento sincero alla sorella Ida e suo marito Cesare
che con amore si sono prodigati per accompagnare la nostra “cara” fino alla fine dei suoi
giorni terreni. Grazie, grazie... anche a quelle
persone che non hanno potuto partecipare.
Il marito Azzalin Armando
Per la nostra cara sorella Iside. I ricordi sono
l’unico paradiso dal quale non possiamo venire
scacciati. Ti portiamo per sempre nel cuore.
I tuoi fratelli Bruno, Ida, Luisa.
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Sig.ra G. G.
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Sig.ra Angela "Garcia Lorca"
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Sig.ra A. A.
Tabaccheria Vassallo
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Sig. D. G.
Sig.ra Fanzutti Lucia
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Sig.ra Aquilante Bruna
Sig. Sarno Fausto
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Sig.ra Dalena Flavia
Sig.ra Bove Marta
E 5,00
E 5,00
Sig.ra Cottari Giuliana
Sig. Chissotti Giacomo
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Lettrice Anonima
Sig.ra Capotorto Paola
E 5,00
Sig.ra Casucci Paola
E 5,00
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Gente di Falchera 24
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Nov 2010 - Gente di Falchera