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ente
di
APRILE 2014
ALCHERA
ANNO 21° - N° 4
P ERIODICO I NDIPENDENTE S UPPL . A.S.I. R EG . T RIB . 4227/90
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE
ALL’INTERNO
Sabato 12 Aprile
alle ore 16 presso la nuova Biblioteca, sarà
presentato il libro
sulla storia della
Falchera Nuova
“L’altra Storia
vent’anni dopo:
FalcheraNuova”
Programma all’interno a pag. 3
SOMMARIO
Carnevale falcherse
Presentazione Libro F. Nuova
Falchera Nuova sorella minore?
Città di Torino VI Circoscrizione
Fondo sociale
Notizie Flash
Pasqua al Garcia Lorca
Giornale della Scuola
I lettori scrivono
Notizie utili
Regolamento Polizia Urbana
L’intervista a...
Come eravamo
Cultura e oltre
L’angolo della poesia
Un pò di storia
Psicanalisi e dintorni
La narrativa
Astronomia / Briciole di storia
Il piacere di leggere
Silent Key
pag. 2
pag. 3
pag. 4
pag. 5
pag. 6
pag. 7
pag. 8
pag. 9
pag. 10
pag. 11
pag. 12
pag. 13
pag. 14
pag. 15
pag. 16
pag. 17
pag. 19
pag. 20
pag. 21
pag. 22
pag. 23
EDITORIALE
di
AMILCARE
DE LEO
Alla ricerca della
grande bellezza
N
onostante certi pregiudizi e pareri disfattisti da parte di alcuni, noi riteniamo, un pò di ottimismo non fa male, che la
Falchera oggi viva fortunatamente un periodo di sviluppo,
anche se sussistono ancora non poche pecche, peculiari di
una borgata di estrema periferia. Non sembra, ma è un particolare momento storico da cogliere e da valutare. La crisi
che non accenna a spegnersi si ripercuote sulla città che
dovrebbe diventare metropolitana con tutte le possibili incognite. Le circoscrizioni automaticamente diminuirebbero, le province scomparirebbero gradualmente fino al loro
spegnimento, la famigerata burocrazia che soffoca i cittadini e in particolare le imprese si ridimensionerebbe. Intanto
sopravvivono i quartieri con i loro problemi irrisolti e le
loro esigenze sociali, culturali ed economiche messe veramente alle strette; senza una partecipazione attiva dei cittadini essi non si riscatteranno mai dalle inevitabili conseguenze di una politica malconcia e già screditata. Siamo
convinti che una borgata, strutturalmente lontana dal contesto urbano, non possa e non debba chiudersi ulteriormente a riccio, come fosse un’isola a sé, autonoma ed assoluta.
Un quartiere che vuole crescere e migliorare deve guardare
al proprio interno, vederne le varie sfaccettature, scoprirne
pregi e difetti per espandersi sino a raggiungere nuove prospettive, perché come una grande città così un piccolo quartiere ha una propia... grande bellezza. La nuova biblioteca
“don L. Milani”, inaugurata di recente, non può localmente
servire un numero ristretto di utenza, ma un pubblico di più
ampia dimensione, proveniente da altre zone. Lo stesso discorso vale per la prossima bonifica degli orti, attorno ai
quali ruota già fin d’ora un grande interesse da parte di nuGente di Falchera 1
segue a pag. 15
Carnevale Falcherase 2014
Anche quest’anno, in tono
minore, ma con molta partecipazione di gente si è
svolto il carnevale falcherese, 2 marzo 2014
Gente di Falchera 2
Presentazione Libro
Falchera Nuova
Sabato 12 Aprile alle ore 16 presso la Nuova Biblioteca verrà presentato il libro sulla
storia della Falchera Nuova.
♦
Presentazione del libro con lettura di
alcuni brani.
♦
Proiezione dei video “Falchera 50
anni” e “L’altra storia vent’anni
dopo: Falchera Nuova”
♦
Interventi delle autorità
♦
Dibattito e approfondimenti sul libro.
♦
Distribuzione del libro.
Dopo 10 anni
dall’uscita del
primo volume
“Falchera 50
anni” viene ora
pubblicato il secondo volume
dedicato alla
Falchera Nuova, realizzato in
collaborazione
con la Regione
Piemonte.
Un grazie va ai
nostri concittadini che in questi anni ci sono
stati moralmente vicini e ci hanno incoraggiato a terminare l’opera intrapresa per mantenere viva la fiaccola della memoria. Due generazioni a confronto,
dalle origini di una terra antica agli anni difficili del
dopoguerra sino alla ricerca affannosa della casa, dai
turbolenti e conflittuali anni Settanta, questa volta
con l’occupazione della casa, alle soglie problematiche dell’Oggi. Due libri, l’uno in linea di continuità con l’altro per dispiegare la storia di un quartiere
difficile e della sua gente, che ha saputo nell’arco
degli anni superare le ostilità del pregiudizio e avendo imparato dalle lezioni del passato è in grado, a
testa alta, di guardare agli orizzonti del futuro. Il libro “L’altra storia Vent’anni dopo: Falchera Nuova”, in omaggio ai suoi 40 anni di vita (1974-2014),
sarà presentato presso la nuova biblioteca comunale
“don L. Milani” di Torino via Pioppi 43 sabato 12
aprile alle ore 16.
“Gente di Falchera”
Gente di Falchera 3
FALCHERA NUOVA
Sorella minore ?
Quando alla Falchera Nuova mi capita di percorrere
a piedi il tratto di strada costeggiata dalle grosse torri che puntano in alto, mi sento ugualmente a mio
agio, so di far parte di quel grande spazio di cui non
vedo la fine. Mi compiaccio della mia solitudine indisturbata, sono attratto dalla estesa ragnatela degli
orti uno vicino all’altro, sento il morbido fruscio del
lago vicino che fa da custode, avverto la rasserenante vicinanza degli alberi, respiro la serafica calma di
qualche bianca madonnina che prega sotto casa, scopro una piazza grande. Non rimpiango il flusso affannoso della città. Mi dirigo verso la piazzetta che
sta di fronte al Centro d’Incontro e che sarebbe ancora più apprezzabile se non fosse stata sottovalutata e abbandonata per troppo tempo. Mentre scatto
qualche fotografia, si avvicina curioso un cittadino
il quale dichiara che di notte essa è preda di balordi
che urlano e sghignazzano, impedendo alla popolazione di riposare. Sostiene che un pò tutta la Falchera Nuova è lasciata a se stessa, trascurata da tutti,
meno privilegiata della Falchera Vecchia, come fosse una sorella minore. Scoraggiato si allontana e
scompare. Non ho fatto in tempo a rivelargli ciò che
ho saputo di recente e cioè che il Comune finalmente avrebbe preso in considerazione il restauro della
piazzetta in questione. E allora, con l’occasione,
perché non esaminare la possibilità di assegnarle
anche un
nome? RiLa via senza nome
prendo il
cammino,
questa volta accompagnato da
un amico
che abita
nella zona,
molto attento ai
problemi del quartiere. Mi accompagna in una stradina anonima. E’ a destra di via delle Querce, angolo
via degli Ulivi 114-116, tra l’altro piena di buche.
Mentre procediamo,
inaspettatamente (almeno per me) appare uno scenario impressionante: orti logorati dall’uomo e
dal tempo, montagne
di immondizia in ogni
angolo, pezzi di lacera
mobilia ammucchiata
sul terreno,
angoli oscuri
di acqua putrida e tanto
altro ancora di indescrivibile. Incuranti sfrecciano le
macchine sull’autostrada. Sentiamo un cane abbaiare, guardiamo dalla fessura di un grosso portone in
lamiera, intravediamo all’interno una
Il signor Pino davanti
specie di baracca e atalla sua baracca
torno altra robaccia.
Ci apre un uomo, che
ci accoglie gentilmente: è il signor
Pino che vive lì ormai
da cinque anni, dopo
essere stato sfrattato
da via delle Querce. Non si scompone, parla con estrema calma e con una bonaria smorfia che è più un
sorriso esclama: “Come faccio a vivere qui con tutta
questa sporcizia intorno?” Incredibile, non ci sono
parole. Scopriamo in mezzo alle macerie l’ex “Chicco” in sfacelo e poco distante, chiusa nella propria
segretezza, una fabbrica che lavora la plastica, protetta da un cancello ermeticamente chiuso, attraverso il quale scorgiamo un
gabbiotto
deserto e
dismesso,
avvolto
da erbaccia. Sembra ancora funzionante, scorgiamo una targa “Vela Plast” con campanello. Suoniamo e ci qualifichiamo per avere qualche notizia, una voce femminile dal citofono accampa delle scuse, e non ci riceve. Ritorniamo sui nostri
passi, ammutoliti. A chi imputare la colpa per tale
degrado? Perché si scarica così abusivamente? Come
mai, dopo un sospirato intervento tutto ritorna come
prima? Sono domande che ognuno di noi dovrebbe
porre, e porsi.
Gente di Falchera 4
amilcare de leo
CITTA’ DI TORINO
CIRCOSCRIZIONE VI
PROVVEDIMENTO DEL CONSIGLIO
CIRCOSCRIZIONALE VI
IL GIORNO 11 MARZO 2014
Il Consiglio della Circoscrizione 6 è convocato nelle
prescritte forme, per la seduta d’urgenza, nella sala
delle adunanze consiliari nel Centro Civico di Via
San Benigno, 20, alla presenza della Presidente
Nadia CONTICELLI e dei Consiglieri:
ORDINE DEL GIORNO
Furti e atti vandalici nei locali di Centri
Incontro e Circoli Falchera
Premesso che
- in quest’ultimo periodo sono stati commessi atti
vandalici, furti e danneggiamenti nel quartiere Falchera
ai danni di locali commerciali e locali di aggregazione.
Il 20 gennaio un attentato incendiario ha distrutto
l’unico supermercato del centro commerciale di Via
degli Abeti; il 28 febbraio è stato compiuto un furto
con scasso al Centro d’incontro Falchera, in Via delle
Querce e nell’alloggio del custode nello stesso stabile,
il 5 marzo sono stati visitati dai ladri il Circolo ARCI
Garcia Lorca e il Circolo ACLI entrambi in via dei
Pioppi, quest’ultimo era già stato preso di mira due
volte nel mese di giugno del 2013.
Considerato che
Tali atti vandalici e criminosi, oltre ai danni
economici, provocano nei cittadini rabbia, senso di
impotenza e paura;
Il Consiglio di Circoscrizione
Oltre ad esprimere solidarietà ai cittadini, ai Presidenti, soci del Centro Incontro, dei Circoli ACLI e ARCI,
al custode del Centro Incontro, evidenzia la preoccupazione per il ripetersi sistematico delle stesse.
Chiede
Al Sindaco e all’Assessore competente di attivarsi al
fine di intensificare la presenza delle Forze dell’Ordine nel quartiere Falchera, in modo da garantire condizioni di sicurezza nei luoghi pubblici, e giungere ad
identificare i responsabili dei furti e degli atti vandalici, di valutare la fattibilità di adottare ulteriori misure
preventive, quali sistemi di videosorveglianza e/o sistemi di allarme automatici direttamente collegati con
le centrali operative delle Forze dell’Ordine, presso i
punti strategici del quartiere.
Per quanto sopra esposto il Consiglio procede a votazione palese per alzata di mano.
Accertato il risultato della votazione, il Presidente
proclama il seguente esito:
PRESENTI
VOTANTI
FAVOREVOLI
CONTRARI
ASTENUTI
20
20
20
/
/
La proposta è approvata
Adriana Scavello
Tutta la Falchera spera che questo ordine del
giorno venga preso in considerazione dal Sindaco, per fare in modo che la Falchera diventi
più vivibile e sicura per tutta la popolazione.
Nuovo Sportello A.T.C.
alla Falchera
Si comunica che dal mese di
Gennaio 2014 è attivo il nuovo Sportello di A.T.C. Torino
nel quartiere Falchera, presso il LABORATORIO DI QUARTIERE A.S.L. VIA DEGLI
ABETI 16 - con i seguenti orari: 1° e 3° Martedì di ogni mese dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
A.T.C Torino
Manifestazione “Sardi in festa”
21/04/2014 ore 13,00
Pasquetta al Sant’Efisio
Tutto griglia e musica per trascorrere
un pomeriggio di festa. Gradita
prenotazione 5 gg. prima. Contributo soci € 12,00
26/04/2014 ore 21,00
Ballo e riballo
Gara di ballo a categorie per dilettanti con premiazione finale. Spaghettata di mezzanotte.
Ingresso gratuito.
Il TUO
ascensorista…
DIETRO
CASA
Miglietta Raffaele
Via degli Abeti, 45
Numero Verde 800180791
Gente di Falchera 5
Lo sportello sotto casa
FONDO SOCIALE:
Arriva il camper Atc
il nuovo servizio mobile dell’Agenzia
«Ancora più vicini a chi è in difficoltà»
A aperto i battenti mercoledì 5 marzo in piazza Astengo, nel cuore di Falchera, estrema periferia di Torino, lo sportello mobile di Atc. A partire da quella
data, tutti i giorni un camper attrezzato come un vero
e proprio ufficio, farà tappa nei quartieri di Torino e
provincia pronto a dare informazioni e supporto a
chi vive nelle case popolari.
«Il progetto è nato pensando a tutti coloro che vivono
nelle case Atc e hanno difficoltà a recarsi agli sportelli
di corso Dante: non dimentichiamo che tra i nostri residenti ci sono l7mila anziani, 11mila dei quali solo a
Torino, e 5mila disabili. Gli abitanti chiedevano maggiore presenza sul territorio: dal primo febbraio abbiamo aumentato gli sportelli dei responsabili di zona
nei Comuni e nelle Circoscrizioni e con il camper saremo ancora più a portata di mano, anzi, di utente».
A bordo del camper ci saranno due persone pronte a
fornire informazioni su tutte le pratiche che riguardano la casa popolare, anche attraverso opuscoli informativi, ad aiutare gli abitanti nella compilazione dei
moduli e nella lettura delle bollette. Gli abitanti potranno anche segnalare problemi o svolgere direttamente sul posto alcune delle pratiche più frequenti,
senza bisogno di recarsi nella sede di corso Dante.
Il servizio farà tappa ogni giorno in un quartiere diverso, prima a Torino poi in Provincia, dove toccherà
una ventina dei principali Comuni, da Settimo ad Ivrea
passando per Chieri, Pinerolo e altri ancora per un
durata complessiva di due mesi, marzo e aprile, al termine di quali si valuterà con quali tempi e modalità
proseguire sulla base dei risultati raggiunti. Gli abitanti possono sapere quando arriverà il camper nel loro
quartiere grazie ad un calendario che sarà pubblicato
sul sito internet di Atc, diffuso a Comuni, Circoscrizioni, comitati inquilini e sportelli di quartiere, oppure telefonando ai numero verde Atc 800-301061.
Nella foto il camper Atc. venuto alla Falchera il 5 marzo
DAL 13 MARZO SI PUO’
PRESENTARE LA DOMANDA
C’è tempo fino al 30 aprile. Bisogna prenotarsi telefonicamente allo 011-3130251 e
011-3130504.
Si avvicina una scadenza importante per i morosi incolpevoli che hanno diritto al fondo sociale regionale.
QUANDO Quest’anno si potrà presentare domanda
a partire da giovedì 13 marzo e ci sarà tempo fino al
30 aprile
DOVE Per evitare lunghe file allo Sportello Unico
nella sede Atc, dove ci si reca anche per altre pratiche amministrative, le domande saranno raccolte nei
nuovi locali attrezzati di via Arquata 2 a-b, a pochi
passi dalla sede dall’Agenzia.
Ma cos’è il fondo sociale e quali sono i requisiti per
presentare domanda? Come ben sanno gli utenti che
ne hanno diritto e che riceveranno comunque una lettera con tutte le informazioni nei prossimi giorni, si
tratta di un contributo destinato a chi, nel 2013, non
è riuscito a pagare tutte le bollette d’affitto. Due i
requisiti: un Isee 2014, cioè riferito ai redditi dell’anno 2013 inferiore o uguale a 6186 euro e aver
pagato ad Atc la quota minima per accedere al fondo
(pari 14% del reddito imponibile lordo annuo del
2012 oppure, in caso di assenza di redditi, 480 euro).
E chi non è riuscito a pagare la quota minima? I termini sono scaduti il 31 gennaio ma con qualche eccezione. La Regione Piemonte ha infatti concesso tempo
fino al 30 aprile ai nuclei familiari composti soltanto
da anziani ultrasessantacinquenni oppure che al loro
interno abbiano disabili (con un invalidità non inferiore al 67%), persone in carico ai servizi sociali o con
un componente che, nel corso del 2013, abbia avuto
un periodo di disoccupazione per almeno 3 mesi.
COME Coloro che devono presentare la domanda
dovranno prenotare un appuntamento telefonando a
partire dal 10 marzo ai numeri telefonici 011-3130251
e 011-3130504. Si può telefonare dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 e il venerdì
dalle 9 alle 12.
COSA PORTARE Una volta fissato l’appuntamento, non dimenticate di portare con voi i documenti
necessari, ovvero l’autocertificazione Isee 2014 sui
redditi 2013, l’autocertificazione del reddito imponibile del nucleo familiare per l’anno 2012; eventuale documentazione che attesti che il nucleo familiare
rientra tra i casi che hanno diritto alla proroga per la
quota minima (ad esempio, una documentazione che
attesti l’invalidità).
Gente di Falchera 6
Notizie Flash
a cura di
Umberto
Grassi
Agevolare i contratti d’affitto
concordati per ridurre morosità
Nonostante le risorse messe in campo dall’Amministrazione, Torino è detentrice di un drammatico primato in Italia per il numero di famiglie che hanno
ricevuto avvisi di sfratto, sia da proprietari privati,
sia dall’Atc.
Il Comune assieme alle Asl, all’Atc,ai sindacati degli inquilini e alle istituzioni del terzo settore ha da
anni istituito una commissione per l’emergenza abitativa e gestisce, come la Regione, un fondo salvasfratti per i morosi incolpevoli, tuttavia la perdita della
casa rimane in città l’”emergenza delle emergenze”.
Per questo il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità nella seduta del 10 marzo una mozione (prima
firmataria: Lucia Centillo) che invita Governo e Parlamento a prendere provvedimenti per incentivare la
stipula di contratti d’affitto a prezzi calmierati. Si tratta dei cosiddetti contratti “concordati”.
Per farlo, il provvedimento approvato chiede di intervenire attraverso la leva fiscale affinché i contratti di affitto concordati vengano parificati ai fini della
tassazione alla prima casa di civile abitazione, e prevedano la possibilità di aliquote ulteriormente ridotte nel caso di scelta di cedolare secca. Attualmente
la cedolare secca è del 15%, mentre, secondo quanto
anticipato recentemente dallo stesso Governo (Ministro Lupi) potrebbe scendere al 10%.
Inoltre l’atto suggerisce la tassazione della sola rendita catastale nel caso di opzione per la tassazione ordinaria e l’azzeramento di ogni imposta di registro.
Il provvedimento inoltre impegna Sindaco e Giunta
a promuovere adeguate modalità informative, in accordo con gli enti e le associazioni firmatarie dell’accordo territoriale, per la diffusione dei contratti
concordati anche nell’ambito del libero mercato, a
relazionare nelle commissioni competenti relativamente al monitoraggio dei dati e ad approfondire i
costi delle utenze sulla base di costi stimati e di eventuali incrementi di morosità.
gati alle persone impegnate nell’assistenza dei conviventi affetti da malattie cronicizzate e molte prestazioni domiciliari.
Nella medesima direzione si era già mossa nel mese
di gennaio l’Anci, assieme a molti consorzi sanitari
piemontesi.
Le risorse per tali prestazioni, nelle delibere regionali sono state spostate dal settore sanitario a quello
assistenziale. La mozione richiama a proprio sostegno anche due sentenze del Tar piemontese che confermano l’illegittimità delle liste d’attesa per le prestazioni socio-sanitarie e l’esigibilità delle prestazioni
in oggetto.
La mozione impegna l’Amministrazione a fare anche ricorso al Tar per ottenere l’annullamento delle
deliberazioni regionali.
S.L.
Torino aderisca al progetto
“Decoro urbano”
Una buca per strada, una via sporca, lampioni spenti,
panchine rotte.
Capita di imbattersi in situazioni simili ma spesso è
difficile individuare gli uffici preposti ad affrontare
il problema.
Una risposta viene dalle nuove tecnologie e dalla rete.
Grazie al sito www.decorourbano.org i cittadini
possono segnalare anche tramite applicazioni su
smartphone, situazioni di disfunzioni o di degrado.
Il Comune, a sua volta, potrà gestire, attraverso un
software gratuito dello stesso sito, le segnalazioni.
Per questo il Consiglio comunale ha approvato una
mozione (prima firmataria Chiara Appendino – Mov.
5 Stelle) con la quale si chiede a Sindaco e Giunta di
procedere con l’adesione del Comune di Torino al
servizio “Decoro Urbano”.
Per i cittadini e per il Comune stesso non sono previsti
costi, ma è necessaria l’iscrizione, anch’essa,
ovviamente, gratuita.
F.D’A.
Link Correlati
·
Il sito www.decorourbano.org
S.L.
Festa di San Giovanni
Riclassificazione regionale
delle cure domiciliari
Due delibere regionali le hanno escluse dalle prestazioni sanitarie obbligatorie
Il Consiglio comunale, nella seduta del 10 marzo ha
approvato all’unanimità una mozione (prima firmataria Lucia Centillo), che impegna Sindaco e Giunta
a intervenire presso la Regione Piemonte affinché
venga ritirata la DGR 26 del 2013 e la DGR 5 del
2014 con cui sono stati esclusi dai Livelli Essenziali
di Assistenza (LEA), e quindi dal novero delle prestazioni dovute ai richiedenti, gli assegni di cura ero-
Il Comune di Torino sta predisponendo il programma dei festeggiamenti di San Giovanni 2014.
Enti, Associazioni e soggetti interessati possono presentare nuove proposte e/o iniziative, che verranno
valutate per un eventuale inserimento nel progetto,
entro e non oltre le ore 12.00 del 22 aprile, al seguente indirizzo: Comune di Torino – Servizio Tempo Libero – Ufficio Eventi – Corso Ferrucci 122 10141 Torino – Tel. 011/442.59.65 – Fax 011/
442.59.85 –
E-mail [email protected].
Gente di Falchera 7
INFORMAZIONI
SULLA SOSTITUZIONE
DEI SERRAMENTI
Pasqua al Garcia Lorca
In seguito all’emanazione
del Piano Nazionale per le
Città da parte del Ministero delle Infrastrutture, a giugno 2012, dedicato alla riqualificazione di aree urbane, il Comune di Torino ha individuato la zona nord
della città come area di interesse strategico e ha chiesto ad Atc di partecipare alla redazione del dossier di
candidatura per la parte inerente gli edifici di edilizia sociale.
Successivamente il Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, ha destinato al Piano Città, per la riqualificazione energetica di edifici di Edilizia Residenziale Pubblica, un finanziamento pari a
790.000,00 euro.
Atc è pertanto l’ente attuatore di una parte del Piano
Città, quella destinata alla sostituzione dei serramenti,
ma, vista l’entità del finanziamento, può svolgere l’intervento solo su una parte degli alloggi di sua proprietà.
Più precisamente potrà far sostituire, su alcuni condomini della Falchera Nuova amministrati da Atc e
quindi sugli alloggi di proprietà Atc abitati da inquilini, l’intervento di sostituzione dei serramenti.
Seguono gli indirizzi dei relativi stabili interessati
dall’intervento:
♦ Via degli Ulivi 60/62/64 n. 8 alloggi;
♦ Via degli Ulivi 66/68 n. 4 alloggi;
♦ Via degli Ulivi 76/78 n. 6 alloggi;
♦ Via degli Ulivi 84/86/88/90 n. 7 alloggi;
♦ Via degli Ulivi 80/82 n. 6 alloggi;
♦ Via degli Ulivi 92-94-96 n. 8 alloggi
♦ Via delle Querce 65/67 n. 6 alloggi;
♦ Via delle Querce 75/77/79 n. 8 alloggi;
♦ Via delle Querce 81/83 n. 5 alloggi
L’intervento in oggetto, prevede quindi la sostituzione
dei serramenti presenti, con il montaggio di nuovi al
fine di ridurre le dispersioni termiche invernali e favorire l’accumulo di calore, contenere il surriscaldamento estivo e garantire un adeguato abbattimento
acustico.
I lavori inizieranno entro la fine del 2014 e termineranno entro l’inizio dell’estate del 2015.
Con musica dal Vivo e Ballo
(menù)
Antipasti
Spek con spiedini di verdure
Torta Pasqualina
Carne cruda su letto di limone
Rotolo di omelette al prosciutto
(primo)
Agnolotti al ragù
(secondo)
Arrosto lardellato alle erbette
con contorno
(desser)
Macedonia con gelato - Colomba
Vino - Acqua - Caffè
TUTTO COMPRESO E 20,00
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DELLA PROVINCIA DI TORINO (EX IACP)
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Certificata: [email protected]
Sito internet: http://www.atc.torino.it
Il Circolo in via dei Platani 11 ORGANIZZA
per il 20 Aprile 2014 alle ore 13,00 il
“PRANZO PASQUALE”
E’ obbligatoria la prenotazione
entro e non oltre il 16 Aprile 2014.
Per evitare spiacevoli equivoci alla
prenotazione è obbligatorio dare l’acconto.
per info. Telefono 011-2622232
il presidente Cuniglio Ivo
Le 10 regole d’oro dell’amicizia
Ieri una mia amica-collega mi ha fatto leggere l’esercizio di italiano che suo figlio aveva svolto a scuola.
La maestra gli aveva chiesto di scrivere le “10 regole d’oro per una buona amicizia”.
Lui, 9 anni, ha scritto le sue regole e ha preso un bel
10. Io gli avrei dato anche 10 e lode. Così piccolo e
così profondo. Ha scritto quello che avrei scritto io
se me lo avessero chiesto. Io ho 40 anni.
Il futuro può essere meglio di come lo immaginiamo se
i bimbi cresceranno con queste idee. Ma siamo noi adulti
a dover insegnare loro la bellezza dei sentimenti.
Le 10 regole d’oro dell’amicizia:
1 – aiutarsi uno con l’altro;
2 – sostenersi a vicenda;
3 – giocare e divertirsi insieme;
4 – invitarsi uno con l’altro nelle rispettive case;
5 – ogni tanto parlare insieme;
6 – scambiarsi le idee;
7 – salutarsi ogni volta che ci si incontra;
8 – chiedere “come stai?”
9 – aiutarsi a superare le difficoltà;
10 – accertarsi che l’altro stia bene
n. b. Le regole sono trascritte senza modifiche o correzioni.
Gente di Falchera 8
IL GIORNALE DELLA SCUOLA
ISTITUTO COMPRENSIVO “LEONARDO DA VINCI”
Martedì 11 marzo 2014 sei squadre dell’I.C. “Leonardo da Vinci”, scuola primaria, hanno partecipato ai giochi sportivi studenteschi di scacchi.
I risultati sono stati molto lusinghieri con il 4° e 5°
posto per le due squadre femminili e buoni piazzamenti per quelle maschili. Per un solo punto la squadra femminile ha mancato la qualifica per la gara
regionale.
Bravissimi a tutti!
Grazie al maestro di scacchi!
MARCHETTO Alberto
Classe: 1 a M
I.C. “Leonardo Da Vinci”, Torino
1° classificato
nella gara di nuoto
“stile libero 50 metri”
dei Campionati di nuoto
parastudenteschi
Piscina Colletta, Torino, 12 marzo 2014
Yoga a scuola
I bambini delle classi IIIA e IVA della scuola Neruda stanno partecipando al corso di yoga tenuto dalla
maestra Angela Sinisi. Ecco alcune riflessioni dei bambini:
€ Lo yoga mi rilassa e mi fa pensare al positivo e non al negativo.
€ Per me lo yoga è…pace interiore
€ Se ti concentri su un pensiero positivo, riuscirai a tranquillizzarti ed a calmare il tuo cuore.
€ Facendo il rilassamento, ho immaginato le buone azioni del futuro.
€ Lo yoga non è solo fare esercizi ma è soprattutto saper mantenere la calma e controllare la rabbia.
€ Proprio come per la casa: per costruirla c’è bisogno delle fondamenta e se non ci sono, tutto crolla.
€ Durante il rilassamento ci siamo dati la mano ed ho sentito l’unione con i compagni.
Gente di Falchera 9
I lettori scrivono
Un viaggio nella nostra
A cura di
Circoscrizione Remo
Andreasi
Spettabile redazione...
Omaggio alla memoria
...sono un’abbonata del giornalino mi chiamo Manuela residente in via degli Abeti 24 dal 1974.
Potrei definirmi una falcherese doc, amo la mia Falchera e la difendo, la proteggo se posso dalle malelingue che si divertono a definirlo un quartiere invaso dagli zingari e molto degradato. Purtroppo la presenza degli zingari è evidente, ma questo non significa che la Falchera faccia schifo come alcuni ex falcheresi affermano, si vergognano di essere stati falcheresi o di essere residenti alla Falchera.
Tutto il mondo è paese, poi se qualcosa non funziona dipende dalle istituzioni, dai controlli che vengono eseguiti in zona, da quante segnalazioni vengono
raccolte e da chi se ne frega e chi si interessa di questo o di quel problema. Ognuno penso sappia fare il
proprio mestiere chi meglio e chi peggio, la cosa importante è fare le cose bene e con serietà! Cambiando
discorso vi vorrei segnalare che nel retro del consultorio a Falchera Nuova si sono accampati dei rom, i
quali chiedono soldi ai passanti, vestiti; la cosa sgradevole è che fanno i loro bisogni fisiologici sul marciapiede, gli escrementi li gettano sui giardini dopo
aver evacuato in un secchio, li abbiamo segnalati in
parecchi alla polizia municipale. Li fanno rimuovere
e poi il giorno dopo ritorna il porcile, dopo aver urinato sul marciapiede, gettano una schiuma e con una
scopa lavano tutto via, non è una cosa piacevole da
vedere. E’ una strada di passaggio per recarsi al nostro centro commerciale; sinceramente ci siamo stufati e schifati di vederli in quell’angolo giorno e notte. Dovrebbero stare assieme ai loro connazionali, vi
assicuro che non è una bella pubblicità per la nostra
Falchera, anche per chi entra nella nostra zona si fa
una brutta opinione del quartiere. Vi chiedo di prendere provvedimenti appena possibile, la polizia municipale ha fatto poco e niente, prima che succedano
cose poco piacevoli chiediamo di rimuoverli definitivamente; aggiungo inoltre che in via abeti 32 furto
con scasso ad una povera vedova anziana al secondo
piano, è un continuo a Falchera di furti truffe e movimenti sospetti.
Grazie della vostra attenzione
manu e mail
Fare un lavoro bene,
perché così si deve fare.
(Cesare Pavese)
La Cascina Falchera
E’ situata in Strada
Cuorgné, di fronte
all’ex vivaio Freda,
in prossimità della
borgata, che prende
il nome dai suoi originari proprietari, i
ricchi gentiluomini
di campagna Giacomo e Francesco Falchero dell’inizio del
XIX secoli, noti anche per le frequenti
feste che solevano
organizzare. Era un
grande complesso agricolo con doppia entrata: una
sulla strada del Villaretto, l’altra appunto sulla provinciale di Cuorgné con un massiccio portale, che
immetteva in un suggestivo viale di platani ancora
esistenti, tra i più vecchi di Torino. Attualmente la
cascina, restaurata tra il 1997 e 1998, è di proprietà
comunale e funge da Scuola di giardinaggio e zootecnia. Consta di sei fabbricati: a) abitazione del custode, b) fabbricato destinato a magazzini per il verde pubblico e in parte destinato a laboratori scolastici per l’istruzione, c) stalla, d) fabbricato magazzino
ripristinato per la Città, e) edifico destinato a sala
educativa-laboratori scolastici, porticati ad uso Verde Pubblico. Su alcune facciate dell’edifico, all’interno, appaiono 7 suggestive meridiane moderne a
quadranti tondi, attirando molte scolaresche. La superficie dei dischi volge esattamente sul meridiano
astronomico di Torino.
Sportello per la
CONSULENZA LEGALE
È a disposizione dei cittadini un servizio gratuito di consulenza legale tenuto dall’avvocato Michele Ianniello.
Tutti i Mercoledì dalle ore 15 alle 16,
in via degli ABETI 16 - È obbligatoria
la prenotazione al n° 011-44.32.621.
Gente di Falchera 10
Il progetto neonati della Città
Notizie utili
Disoccupati come scrutatori di seggio
La Commissione Elettorale del Comune di Torino
ha deciso di nominare i disoccupati iscritti al Centro
per l’Impiego della Provincia di Torino come scrutatori alle consultazioni elettorali. Al fine di partecipare all’assegnazione delle nomine occorre: essere
iscritti all’Albo degli scrutatori di seggio elettorale
del Comune di Torino entro la data del 16 gennaio
2014 (data ultima revisione dell’Albo), avendo presentato la domanda entro il 30 novembre 2013, e presentare la dichiarazione di trovarsi nella condizione
di disoccupato iscritto al Centro per l’Impiego della
Provincia di Torino. La dichiarazione, compilata su
apposito modulo, deve essere presentata all’ufficio
elettorale entro il 4 aprile 2014. Info e moduli:
www.comune.torino.it/elezioni
Dormire e un pasto caldo,
piccolo ma decisivo aiuto
“Emergenza freddo” è il piano predisposto dal Comune per quanti si trovano in difficoltà nella stagione più fredda dell’anno, non solo per offrire un luogo sicuro e caldo dove poter dormire ma anche la
somministrazione di pasti.
In città, quest’anno, ci sono due circoli Arci che preparano le cene con il contributo del Comune.
Il servizio è partito il 9 dicembre dello scorso anno e
proseguirà fino al 24 marzo, il circolo cercherà di
prolungarlo fino al 1° maggio.
Sono circa 120 i posti che si apparecchiano ogni giorno nei 2 circoli. Settanta persone cenano nei locali
Arci di via San Domenico, 6, dove, lo scorso mercoledì 19 marzo, si sono riuniti i consiglieri della commissione Assistenza con la presidente Laura Centillo insieme ai componenti della commissione Pari
opportunità (presidente Domenica Genisio).
La distribuzione della cena avviene tra le 17 e le 19
ma i circoli saranno già aperti dalle ore 14 in concomitanza con la chiusura delle mense diurne, per favorire attività di aggregazione e tempo libero.
“Cenando insieme – spiegano i responsabili del circolo – si socializza, ci si conosce e partendo da uno
spazio in comune anche l’integrazione e il relazionarsi con gli altri diventa più facile”.
In questo luogo si crea familiarità tra gli ospiti, si
può giocare, leggere un libro e conoscere gli altri
avventori del bar.
Accanto al servizio tavola con un pasto caldo (ogni
sera) c’è anche un punto ascolto e dialogo e la distribuzione di bevande calde.
T.DN.
Centottanta affidamenti di neonati in 13 anni. E’ il
dato iniziale con cui è stato introdotto il convegno
sul progetto neonati tenutosi al Centro incontri della
Regione Piemonte. Alla conferenza erano presenti
le Commissioni Sanità e Pari Opportunità del
Comune di Torino, con le loro rispettive presidenti,
Lucia Centillo e Domenica Genisio.
Il progetto, deliberato dalla Città nel 2005 (ma
ufficialmente avviato nel 2001), prevede
l’affidamento familiare ai bimbi che si trovano in
situazioni di incertezza per la loro futura collocazione.
Sono perlopiù neonati riconosciuti dai genitori, ma
che per vari e gravi motivi il Tribunale dei Minori
stabilisce debbano essere posti in affidamento. Le
premesse per l’affidamento si creano qualora i
genitori siano dipendenti da alcol o droga, o non
abbiano la capacità di gestire il nuovo arrivato.
L’affidamento tuttavia non è da considerarsi
definitivo; il team di educatori e psicologi del progetto
cerca di far recuperare le funzioni genitoriali alle
madri e ai padri considerati inadempienti e, al tempo
stesso, prevede una collaborazione con la famiglia
alla quale il neonato è stato affidato. Lo scopo del
progetto non si realizza nell’affidamento perenne,
bensì si prefigge di trovare una sistemazione più
adatta al bambino, o con i suoi “veri” genitori o in
adozione a una nuova realtà familiare per crescere
sano e in un ambiente favorevole.
Un progetto innovativo che la Città di Torino sostiene
- come ha confermato l’Assessora alla Salute e vice
sindaco Elide Tisi - dal momento che il capoluogo
piemontese è uno tra le prime città d’Italia a prevedere
l’affidamento per bambini così piccoli.
Alessandro Poma
Violenza contro le donne:
Il ruolo del Servizio sanitario
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un
Ordine del giorno per promuovere l’inserimento
dell’assistenza alle donne vittime di violenza nei
“Livelli essenziali di assistenza”, cioè prestazioni che
il Servizio sanitario deve erogare nelle sue strutture.
Il fenomeno, della violenza contro le donne è in
costante crescita. La mala pianta ha almeno due
radici: una antica che affonda nel terreno arcaico della
“padronanza” maschile, e l’altra contemporanea
rappresentata dalla crisi della cultura patriarcale e
dalle conquiste delle donne che a quella cultura ogni
giorno di più si ribellano. Le contingenze e le
emergenze economiche e sociali che stiamo vivendo
amplificano ulteriormente queste tensioni. Tutti gli
operatori dei servizi sociali e sanitari, volontarie e
volontari dei centri antiviolenza, con i dati che
raccolgono indicano con chiarezza il luogo
Gente di Falchera 11
segue a pag. 23
Regolamento di Polizia
Urbana della Città di Torino
a cura di Emilio Ghirardi
Segue dal numero 3
Articolo 5 - Vigilanza
1.
Il compito di far osservare le disposizioni del
Regolamento è attribuito, in via generale, agli agenti
del Corpo di Polizia Municipale, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri funzionari comunali o di Enti ed
Aziende erogatori di pubblici servizi, a funzionari
delle Unità Sanitarie Locali, alle guardie ecologiche
volontarie previste dalla legge regionale e, ove consentito dalla legge e previsto da specifica convenzione con la Città, personale di altri enti, preposti
alla vigilanza.
2.
Gli agenti del Corpo di Polizia Municipale, e
gli altri funzionari indicati al comma 1., possono, nell’esercizio delle funzioni di vigilanza, e nel rispetto di
quanto disposto dalla legge, assumere informazioni,
procedere ad ispezioni di cose e luoghi diversi dalla
privata dimora, a rilievi segnaletici descrittivi e ad ogni
altra operazione tecnica, quando ciò sia necessario o
utile al fine dell’accertamento di violazioni di disposizioni del Regolamento e della individuazione dei
responsabili delle violazioni medesime.
3.
All’accertamento delle violazioni di disposizioni del Regolamento possono altresì procedere,
senza limitazioni, gli appartenenti a Corpi od Organi
di polizia statale.
3 bis. All’accertamento delle occupazioni abusive
con veicoli, da parte di terzi non autorizzati, delle
aree riservate alla sosta delle autovetture di “Car
Sharing”, in violazione dell’articolo 28, comma 1,
del presente regolamento (*), può procedere, altresì,
il personale dipendente GTT, abilitato ai sensi dell’articolo 17, commi 132 e 133, della Legge n. 127/
1997.
(*) con deliberazione n. 35 del Consiglio Comunale
del 2 aprile 2008 (mecc. 2007 09629/103) l’articolo
è stato trasferito nel regolamento COSAP
Articolo 6 - Sanzioni
1.
La violazione di disposizioni del Regolamento è punita, ai sensi di legge, con la sanzione amministrativa per essa determinata, in via generale ed
astratta, con provvedimento dell’Organo comunale
competente.
2.
Alla contestazione della violazione delle disposizioni del Regolamento si procede nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi e dai Regolamenti comunali.
3.
Ogni violazione delle disposizioni del Regolamento e ogni abuso di atto di concessione o di autorizzazione comporta l’obbligo di cessare immediatamente il fatto illecito o l’attività abusiva.
4.
L’uso di concessioni o di autorizzazioni non
conforme alle condizioni cui sono subordinate o alle
prescrizioni specifiche in esse contenute, oltre alla
irrogazione della sanzione amministrativa può comportare la sospensione o la revoca della concessione
o della autorizzazione, in considerazione della gravità dell’inosservanza e degli effetti nocivi che essa
abbia eventualmente prodotto.
5.
Quando la violazione accertata sia riferita a
norme speciali, si applica la sanzione prevista per
tale violazione dalla norma speciale o dal testo normativo che la contiene, con le procedure per essa stabilite, salvo la violazione configuri anche una situazione illecita di natura diversa dalla norma speciale,
nel qual caso si applica anche la sanzione disposta in
relazione alla disposizione regolamentare violata.
6.
Qualora alla violazione di norme di Regolamento, o alla inosservanza di prescrizioni specifiche
contenute nell’atto di concessione o di autorizzazione, conseguano danni a beni comuni, il responsabile, ferma restando la irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria per la accertata violazione, è
tenuto al rimborso di tutte le spese occorrenti per il
loro ripristino. Ove il responsabile sia minore o incapace, l’onere del rimborso e del pagamento della
sanzione amministrativa pecuniaria graverà su chi
esercita la potestà parentale o la curatela, come previsto dalla legge, in tema di responsabilità sostitutiva e solidale.
7.
In caso di violazione delle norme del presente
Regolamento, oltre alle sanzioni pecuniarie previste
nell’Allegato, consegue la sanzione accessoria della
cessazione dell’attività illecita e/o, a seconda dei casi,
della rimozione delle opere abusive e del ripristino,
a carico del trasgressore. In caso di inottemperanza
si procederà all’esecuzione d’ufficio, con addebito
delle spese al trasgressore e all’obbligato in solido.
Articolo 6 bis - Ottemperanza
1.
Salvo quanto stabilito da speciali disposizioni,
le ordinanze comunali emanate in attuazione di norme statali e regionali o di regolamenti municipali
della Città devono essere ottemperate nel termine di
adempimento indicato dal singolo provvedimento
ovvero, per i provvedimenti che per loro natura non
prevedono tale termine, dalla data della loro notificazione o pubblicazione ai sensi di legge.
Gente di Falchera 12
(segue nel prossimo numero)
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a cura di Amilcare De Leo
L’INTERVISTA A...
Per quello spirito di autonomia e di indipendenza
che ha sempre caratterizzato scopi e finalità del nostro periodico (ma ora da qualcuno contestato), su
questo spazio non apparirà la consueta rubrica curata dal sottoscritto, ma sarà pubblicata un’intervista speciale, a dir poco surreale, che abbiamo ricevuto da parte di un esponente dei “Cittadini per la
Falchera” e che riteniamo francamente, per essere
ancora gentili, persino priva di buon gusto. Pertanto la sottoponiamo al libero giudizio dei lettori.
amilcare de leo
Effetti Collaterali
Buongiorno dottore, sono la sig.ra Falchera, Quartiere Falchera.
D: Buongiorno sig.ra Falchera, come posso aiutarla?
QF: Ho tante malattie da curare, ma ce ne sono due
che mi fanno tribolare da tanti anni: i laghetti
ed il secondo accesso. Esiste qualche nuova
cura?
D: Certo signora, c’è un nuovo farmaco eccezionale che fa al caso suo.
QF: Fantastico! Come si chiama questo farmaco?
D: La supposta PIANO CITTA’, ne ha già sentito
parlare?
QF: Certo, a febbraio 2013 su tutti i giornali locali
non si parlava d’altro. Ho sentito dire dai rappresentanti che la pubblicizzano che sia così
potente da togliere l’amianto dai tetti, da ristrutturare le scuole e gli impianti sportivi, da
sistemare le strade ed i marciapiedi!
D: Vedo che si tiene informata signora.
QF: Leggo sempre i giornali. Ma mi dica, non è
che questa supposta è come la pastiglia Ligresti, quella che per curare i laghetti voleva costruirci delle case?
D: Non me ne parli signora. Per bloccare la pastiglia Ligresti abbiamo dovuto usare la supposta Variante101. Siamo riusciti a salvare i laghetti dalla speculazione edilizia, ma la supposta Variante101 ha reso edificabile il prato
dietro la scuola Ambrosini.
QF: Non lo sapevo, questa notizia non l’ho mai letta su nessun giornale. Ma torniamo alla supposta PIANO CITTA’. Mi dica, ha qualche EFFETTO COLLATERALE?
D: Purtroppo SI.
Dopo un anno abbiamo capito che funziona al
50% sul secondo accesso ed è totalmente inef-
ficace per l’amianto, le scuole, gli impianti
sportivi, le strade ed i marciapiedi e….
QF: E poi?
D: E poi, dopo l’assunzione, nel prato dietro l’Ambrosini crescerà il PEC Falchera, 14 palazzi da
7 piani l’uno. Per fare effetto la supposta PIANO CITTA’ bisogna prima prendere le supposte Variante 285 e Variante 288.
QF: Dottore mi spaventa, si sommano altri EFFETTI COLLATERALI?
D: Purtroppo SI.
Invece di una strada completa ci si deve accontentare di una mezza strada (Variante 285)
ed i 350-380 alloggi già previsti saranno incrementati di altri 100-150 (Variante 288). Dimenticavo, i 100-150 alloggi in più saranno destinati al Social Housing. Non mi chieda dispiegarle cos’è, io sono un medico, lo chieda
ai rappresentanti…
QF: Mamma mia non immaginavo tutti questi EFFETTI COLLATERALI.
D: Signora Falchera, adesso che è informata, la
vuole questa supposta?
Luca Favazza - Cittadini per la Falchera
FALKLAB
Il Centro Giovanile Aggregativo Falklab
riapre le sue porte con le nuove attività
dedicate ai giovani per l’anno 2014:
SABATO 29 MARZO ORE 18,00
FESTA DI RI-APERTURA DEL CENTRO
GIOVANILE AGGREGATIVO
FALKLAB IN VIA DEGLI ABETI 13 - Presentazione delle attiività del progetto
“Porte Aperte” realizzato con il contributo della
VI Circoscrizione della Città di Torino
- Presentazione del Piano Operativo realizzato dal
“Gruppo di Supporto” dei giovani falcheresi
nell’ambito del progetto Yepp Falchera
con il contributo della Compagnia di San Paolo
e della Città di Torino.
- Apericena e animazione musicale
a cura dei ragazzi del Falklab.
In attesa di un vostro positivo riscontro,
porgiamo cordiali saluti.
Raro Gioia - Resp. Falklab per Ass. Comitato per
lo Sviluppo della Falchera - Roberto Varone
Coordinatore del Progetto Yepp Falchera - Angela
Lostia Valutatrice del Progetto Yepp Falchera.
Gente di Falchera 13
COME ERA
VAMO
ERAV
a cura di Umberto Grassi
Domenico Fortunato ex Falcherino ci ha inviato queste fotografie di una gita fatta a Genova negli anni
1959 / 60. Purtroppo i nomi degli amici sono svaniti
negli anni ricordandone solo alcuni. Chi si riconoscesse e volesse continuare il racconto, contatti la
redazione proseguiremo la storia.
In questa fotografia si può riconoscere: in alto da sin.
in seconda posizione Rosario Pagnini, Arnaldo Badini, Domenico Fortunato, Giuseppe Piccoli, in basso
da sinistra Leonardelli Sergio, Italo Gallarato e Gargano Franco.
PER CHI AMA IL TEATRO
Teatro Marchesa
C.so Vercelli 141
Venerdì 4, sabato 5 ore 21
e domenica 6 aprile ore 16
Settimana mondiale della
Danza dedicata a Rudolf
Nureyev con le compagnie
Egribiancodanza, Il Gabbiano, Centro Danza Cirié
Sabato 12 aprile ore 21
Compagnia di Danza L’Araba Fenice
“Tanti Auguri!”
Spettacolo di danza...a sorpresa (ingresso gratuito)
Venerdì 18, sabato 19 aprile ore 21
e domenica 20 aprile ore 16
Compagnia di Danza L’Araba Fenice
“Gesù di Nazareth: l’uomo”
Venerdì 25, sabato 26 ore 21 e domenica 27
aprile ore 16 Walter Revello
“Il 25 aprile di un anno qualsiasi” commedia
Laboratori e Corsi
Corsi di Formazione e Avviamento alla Danza
Corso di avviamento al Teatro
Laboratorio coreografico-gratuito
Laboratorio “Essere Animatore Turistico” -gratuito
Informazioni e prenotazioni tel. 3388706798
ww.compagnialarabafenice.com
IN BREVE dalla Provincia
a cura di Ricciardetto
€ Settimo Torinese. L’ombra della ‘ndrangheta sui la-
L’amicizia verso se stessi è di fondamentale
importanza, perché senza di essa non si può
essere amici di nessun altro.
vori di costruzione della biblioteca Archimede. Giovedì 22 marzo, poco dopo le 22, un ufo nel cielo? No, era
solo un bolide, cioè un asteroide incendiatosi a causa
dell’attrito con l’aria. Discariche abusive, fioccano le
denunce. Le video camere, per molti l’unica via per
arginare il fenomeno.
€ S.Mauro. Strappato lo striscione contro le mafie. Poco
dopo, spuntano nuove bandiere: “Siamodipiunoi”. Il
consigliere Gilardi di 5 Stelle fa un sopralluogo nel
Comando dei Vigili. “Nessuno controlla quelle telecamere sparse sul territorio per la vigilanza”. La replica:” C’è stato un problema tecnico”. Fratelli d’Italia:
“Aiutano zingari e stranieri. Noi chiediamo un fondo
di garanzia per gli Italiani”.
€ Leinì. Code chilometriche all’Ufficio Postale. Il direttore Roberto Borla si è ripetutamente lamentato con
la segreteria nazionale.
€ Venaria Reale. “Fantasmi alla reggia?” “Sì, li abbiamo sentiti”, rispondono alcuni cittadini. Ecco cosa scrive D. Tacchino: “Racconta la leggenda che il fantasma
di Vittorio Amedeo II si aggirerebbe tra le stanze della
reggia di Venaria, avvolto in un mantello nero, in alcune occasioni il sovrano sarebbe addirittura accompagnato da un cavallo bianco... fosforescente...”
Gente di Falchera 14
segue editoriale di Amilcare De Leo
merosi pensionati, ma soprattutto per l’atteso lancio
dei laghetti, attrazione estesa non solo ai cittadini autoctoni o al turista per caso. Questi bacini d’acqua,
infatti, da landa sperduta tra sterminati grovigli, potranno trasformarsi in una vera e propria oasi naturale visitata e ambita da tutti, per diletto, svago e sport.
Potremo però ammettere di aver raggiunto i benefici
di una completa e soddisfacente politica culturale solo
quando, anche in periferia, sapremo aprirci al terziario, cioè a quello specifico settore in grado di produrre servizi che hanno un contenuto di innovazione
dei processi produttivi. Dal punto di vista economico, poi, pensiamo alle piccole fabbriche che sino a
ieri ruotavano intorno alla Falchera ora chiuse o trasferite, a mala pena rimangono in piedi ruderi scheletriti di stabili cui fanno da vergognoso ornamento
cumuli di macerie. La periferia non deve diventare
pretesto per ricettacoli d’immondizia sulle strade, nell’interno, in prossimità di una ferrovia, sulle rive dei
laghetti stessi. Non merita la Falchera tale oltraggio,
non lo merita quel tratto di strada che prende il nome
di Lungo Stura Lazio in cui a fianco di un degrado
materiale spicca tangibile un profondo decadimento
umano e sociale, specchio fatale di quell’emarginazione che sprigiona un senso di pena e di rabbia insieme. E’ inspiegabile la supina accettazione da parte di chi dovrebbe in qualche modo intervenire, senza reprimere, ma cooperando, con determinazione,
per soluzioni migliori e alternative. Con il trasferimento ora della biblioteca civica decentrata in via
Pioppi, si dovrebbero profilare nuovi orizzonti per
chi vorrà o potrà fruire dei locali liberi, anche se non
sappiamo quale sarà il futuro di quegli spazi situati
in p.zza Astengo 10, essendo stati giudicati non agibili. Saranno restaurati, abbandonati, o addirittura demoliti? E’ un pezzo di storia che non andrebbe cancellata. Ci permettiamo di avanzare un suggerimento tutto personale. In un momento di grave crisi, quelle strutture potrebbero essere affidate alle mani di
lavoratori coperti da ammortizzatori sociali o alla
buona volontà e intraprendenza delle stesse associazioni di volontariato che eventualmente subentreranno, affrancate ovviamente da ogni spesa di locazione, ognuno avvalendosi delle proprie esperienze o
competenze. Sempre a causa della crisi, non si può
pretendere che le cose cadano dall’alto. Sarebbe auspicabile inoltre che la ex biblioteca per Ragazzi di
p.zza Astengo 6 ospitasse, in linea di continuità, la
redazione del nostro “giornalino”; non si deve dimenticare che “Gente di Falchera” vide la luce proprio in quella sede, all’inizio degli Anni Novanta.
Un bel tuffo nel passato.
Cultura e oltre...
Eccomi di nuovo tra le pagine del
nostro giornale, per richiamare la
vostra attenzione su un aspetto che
mi sta molto a cuore: la cultura.
Falchera, quartiere dove si respira
“aria di paese e di famiglia”, ha, nel
suo intimo, molte potenzialità che - di questo ne sono
certa - con il tempo imparerà a sfruttare al meglio.
Le associazioni di quartiere e, non ultima, la nostra
nuovissima biblioteca, ci stanno supportando validamente offrendoci spunti ed eventi degni di nota ed è
proprio su questa scia che dobbiamo incamminarci.
Ho capito che tra le vie del nostro borgo molte sono le
persone che scrivono anche soltanto per diletto, e tante anche quelle che amano una buona lettura.
Perché non unire le forze, tutti insieme, e creare una
sinergia che nasca dalla passione comune per la scrittura o per la lettura?
Sono responsabile
della sezione di Torino: “Gianna Baltaro” dell’associazione culturale “Il Club
dei Cento APS” il
cui Presidente è il
poeta e paroliere
Giorgio Milanese, con il quale conduco ogni primo
e terzo giovedì del mese su Radio Italia Uno, alle ore
21.00, “L’Isola che non c’è” - programma volto a
promuovere nuovi talenti nel mondo della scrittura.
Insieme - io e Milanese - stiamo cercando di organizzare eventi culturali proprio nella nostra Falchera, ma abbiamo bisogno anche di voi. Sì, proprio di
coloro che hanno “il vizio di scrivere”.
Il mio motto è: “Emozioni e sentimenti vanno espressi
e non repressi”, ma aggiungo: “...e vanno anche condivisi” per stare meglio, per confrontarsi, per condividere il proprio sentire, per poter dare vita ad iniziative meravigliose con pochi, semplici ingredienti: volontà, passione, entusiasmo e solidarietà. I libri
che ci hanno appassionato di più, o la nostra penna
ed i nostri fogli già scritti o ancora tutti da scrivere,
saranno protagonisti di questo nuovo gruppo “letterario” falcherese che, se voi vorrete, potrà nascere in
seno ad una solida associazione già esistente. Fatevi
avanti senza timore e contattatemi al seguente indiizzo mail:
[email protected]
oppure [email protected].
Iniziamo a conoscerci. Fatemi leggere i vostri scritti. Pian piano, il gruppo prenderà forma e, soprattutto.... VOCE!
Gente di Falchera 15
Giorgia Catalano
L’angolo della poesia
a cura di Rocco De Pace
UN ARIDO MIRAGGIO... E L’OASI
CALAR DELLA SERA
Dapprima un lumicino spento,
poi un miraggio.
Scivoli via, come l’acqua
e quel poco che credo
di poter tenere per me, di te,
equivale al nulla.
Eppure vivo con te ormai da una vita...
e sei stato mio da sempre.
E in cuor mio, credevo... per sempre.
Da mio speciale, unico, grande compagno,
ora sei quasi un’estraneo.
Eppure io ti amo come il primo giorno,
forse persino di più del primo giorno.
Me lo ricordo come se fosse oggi...
il tuo sorriso... mi ha conquistato.
Il tuo sguardo, così limpido e sincero...
mi ha colpito.
La tua voglia di vivere, fare, decidere...
mi entusiasmava.
cosa è rimasto in te di quel ragazzo
che mi ha fatto innamorare????
Un arido miraggio... ed io l’oasi senz’acqua
che si nutre di un ricordo...
Pietra levigata dal tempo
che passa,
affonda nell’acqua
d’un mare in tempesta.
Urla,
si scuote,
frastaglia le onde,
biancheggia, s’infrange
la spuma sui sassi.
Più nulla.
Silenzio d’intorno.
Flebile voce
d’una brezza leggera
carezza granelli di sabbia,
abbraccia il calar della sera.
Manuela Barbara d’Ischia
A LEI
Mia diletta terra
qual destino opprime
il tuo amor sublime?
Tu pace purezza e vita!
Ora triste e avvilita.
Qual indegno nemico
t’ha deturpato!
Offeso ha la tua bontà
di madre e di regal sovrana!
Con te soffro e grido!...
In te confido e t’amo
come figlio smarrito.
Ovunque lo sguardo giro
che vedo!....
Io son ferito!....
A.Smiroldo
Giorgia Catalano
MUSICA
Farfalle di musica
Colorate di volume
Svolazzano ovunque
Nella casa della mente
E nel giorno
Note a cavallo d’aria
E di folli pensieri
Senza domini o domatori
Sono un re di luccicosità
Delle luci in cui infrangersi
Pozzanghere fluorescenti
Dappertutto nel frantumato cielo
Chiamano gli occhi per nome
E gli chiedono di perdersi
Fare a gara con le nuvole
Sui capelli del mattino
Niente è lontano
O imminente
Tutto danza intorno
Con sorrisi di spazi sterminati
Astratte praterie di pensiero
Dove corri alla felicità
Sudato d’allegria,
L’inno della mente bianca
Risuona dentro gli occhi
Rotolati come biglie
Dentro l’infinito.
Massimiliano Irenze
Gente di Falchera 16
Un pò di storia...
OSPEDALE ASTANTERIA MARTINI
di via Cigna 74 - EX Ospedale Luigi Einaudi
L’edificio viene progettato nel 1920 dall’ingegner
Carlo Sgarbi, autore di centinaia di edifici a partire
dal 1906, su un terreno di proprietà del professor
Enrico Martini posto tra le vie Cigna e Cuneo, con
un arioso parco sul retro; i disegni prevedono che il
prospetto sulla piazza comprenda tre piani fuori terra, dei quali l’ultimo adibito a dormitorio, e le ali
laterali due piani.
L’ospedale viene inaugurato il 5 maggio del 1923,
quando Enrico Martini istituisce l’ente ospedaliero
con denominazione Astanteria Municipale Martini,
con lo “scopo di provvedere ai soccorsi di urgenza
della regione Nord e di ricoverare i malati gravi d’ambo i sessi nei letti fissati dal Municipio”. In una zona
ricca di fabbriche si vuole agevolare le operazioni di
pronto soccorso e curare i malati più gravi in attesa
di essere trasferiti all’ospedale San Giovanni Vecchio. La struttura viene ampliata nel 1929, a opera
dell’ingegner Francesco Manca, con la costruzione
di una cappella al secondo piano e di nuovi padiglioni adibiti a infermerie lungo le vie Cigna e Dogliani.
Nel 1937 lo stabile diventa proprietà del Comune,
che ne trasferisce l’amministrazione all’Ospedale
Maggiore San Giovanni Battista.
Nel 1954 il Comune cede l’edificio e il terreno circostante all’Ospedale Giovanni Bosco, a patto che
l’ente si impegni a costruire un nuovo ospedale. L’impresa viene realizzata negli anni successivi; la Nuova Astanteria Martini in Largo Gottardo è inaugurata nel 1961.
Nel 1984 l’Ospedale Einaudi diventa sede del reparto pneumologico, precedentemente ospitato presso
l’ospedale Amedeo di Savoia.
L’ospedale viene chiuso nel 1997 e i reparti via via
trasferiti all’Ospedale Giovanni Bosco.
Dal 2003 l’edificio è inutilizzato.
(Da: Politecnico di Torino )
Fiat Grandi Motori
Fondata nel 1923 è specializzata nella costruzione di
motori diesel, in particolare di quelli ad uso marino.
Nel 1966 Fiat e Iri siglano un accordo che prevede la
creazione della Società Grandi Motori di Trieste, che
comporta la chiusura dello stabilimento di Torino, la
cui area oggi è destinata in parte a essere abbattuta.
Fin dal 1884 sorgono nel cuore della Barriera di Milano le Officine Meccaniche Michele Ansaldi, complesso deputato alla costruzione di macchine utensili,
che impiega circa 300 operai. Nel 1905 Michele Ansaldi, fondatore della fabbrica, sigla un accordo con
Giovanni Agnelli: nasce la Fiat Ansaldi che si specializza nella produzione di «vetture leggere a quattro
cilindri». Un atto legato a una precisa strategia di
mercato che vede la Fiat, attraverso procedimenti associativi, legare alla propria orbita altre società. Una
di queste è il cantiere navale San Giorgio di Muggiano, nel Golfo di La Spezia, assorbito dall’azienda torinese nel 1905: nasce la Fiat San Giorgio, che ha
nella costruzione di torpediniere e sommergibili le sue
lavorazioni principali e che produce nello stabilimento
torinese motori marini e tubi di lancio. Nel 1916 la
Fiat San Giorgio è ceduta alla genovese Ansaldo.
Nel 1923 lo stabilimento è riacquistato dalla Fiat che
inaugura la sezione Grandi Motori, destinata «alla costruzione di motori diesel per qualsiasi applicazione
ed in particolare per uso marino». Tra il 1923 e il 1928
il complesso è al centro di un ampliamento, al quale
segue l’acquisto di un edificio a pochi metri dal gruppo di officine di via Cuneo, che porta la Grandi Motori, dove nel 1935 sono occupati 5.000 dipendenti, a
svilupparsi su due nuclei ben definiti, per un totale di
115.000 metri quadrati di superficie. Durante la seconda guerra mondiale l’azienda, oggetto delle incursioni alleate, lega il proprio nome a quello della Resistenza: tra i lavoratori dell’azienda, molto attivi nelle
agitazioni operaie contro il fascismo e la guerra, agiscono fin dal 1944 le SAP interne allo stabilimento.
Terminata la guerra, i primi segnali di ripresa si registrano a partire dal 1948, mente tra il 1951 e il 1954
la fabbrica è al centro di un nuovo ampliamento che
consente di aumentare le capacità produttive. Un periodo coincidente con un incremento delle commesse
portando l’azienda, che nei primi anni Sessanta impiega circa 4.000 addetti, allo splendore di un tempo.
Nell’ottobre del 1966, Fiat e Iri siglano un accordo
per la creazione a Trieste della Società Grandi Motori
di Trieste. Il nuovo complesso è inaugurato nel 1971,
e assorbe, tra operai, impiegati, tecnici e dirigenti,
circa 3.000 dipendenti, molti dei quali provenienti
dalla Grandi Motori di Torino, che cessa in questi anni
la propria attività. Oggi l’area ex Grandi Motori è de(Archivio storico Fiat)
stinata ad essere abbattuta.
Gente di Falchera 17
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Gente di Falchera 18
Psicanalisi e dintorni
del dott.
Oreste
Borio
Cambiare aria.
Si è notato che le cause dei disturbi della mente e
dunque del comportamento, non possono prescindere dalla considerazione che l’organismo, e nel nostro caso la mente, adattandosi in vario modo, reagisce sempre agli stimoli dell’ambiente. Questo avviene
sia che si tratti di ambiente interno (e allora ci riferiamo a malattie organiche, es. tumori cerebrali, epilessia, ecc), sia di ambiente esterno, come ad esempio relazioni personali (e allora possiamo parlare di
disturbi dell’affettività), che in grado diversissimo
possono condizionare l’esistenza umana.
L’uomo non è un essere dato una volta per tutte: la
sua capacità di modificarsi a seconda delle condizioni con le quali entra in contatto va sempre tenuta
in grande considerazione, sia in positivo che in negativo. Conoscendo questo aspetto gli psichiatri del
passato, non avendo altri mezzi, consigliavano spesso un cambiamento d’aria ai loro pazienti, in pratica
un allontanamento da casa, sottraendoli così al contesto che era sovente la causa dei loro problemi.
Con riferimento all’ambiente esterno la reazione personale può essere di adattamento o disadattiva, e in
questo secondo caso avremo il disturbo, come espressione di un disagio esistenziale, più o meno marcato,
più o meno acuto o cronico, a seconda della persistenza nella situazione di disagio che si esperimenta.
Un caso particolare, ma purtroppo diffusissimo, è
quello che vede le fasi di sviluppo del soggetto, segnatamente nell’infanzia, avvenire costantemente in
condizioni di disagio, come nelle cattive relazioni, e
in tal caso avremo i disturbi della personalità, che si
fissano in dipendenza dei meccanismi di difesa dell’Io che il soggetto mette in atto per proteggersi dalle situazione difficili. Questo avviene perché, come
si è descritto altrove, la personalità si costruisce sempre nell’ambito di una relazione interumana, e se
questa non è buona la conseguenza sarà il rischio di
formazione di una personalità problematica.
Circa la gravità dei disturbi mentali e del loro cronicizzarsi, occorre anche notare che la reazione dell’organismo individuale al mondo esterno, agli eventi
relazionali, avviene sempre attraverso la mediazione del substrato organico biologico.
La biochimica cerebrale è basata su delicati equilibri di un numero elevato di sostanze prodotte dall’organismo stesso (es. neurotrasmettitori), i cui meccanismi interattivi possono venire compromessi in
modo temporaneo, come nei fatti acuti, nelle emozioni, o in modo talvolta irreversibile, come nei casi
cronici, dove il perdurare del disagio comporta un
adattamento patologico. Per tentare di essere recuperata questa condizione di alterato funzionamento
dovrà avvalersi della somministrazione combinata di
psicoterapia e di sostanze psicofarmacologiche.
Di estrema importanza nel campo dei disturbi in questione è ancora la percezione soggettiva che il soggetto ha di sè e del proprio problema. Quello che si
pensa di se stessi è spesso indipendente dalla volontà cosciente e influenza a sua volta la possibilità di
un eventuale recupero di condizione sana.
Anche l’azione puramente bio-chimica degli psicofarmaci è fortemente influenzata dalla condizione di
coscienza che il soggetto vive, e dunque la variabilità individuale di risposta a questo mezzo tecnico è
elevata. L’essere umano non è un semplice organismo passivo.
Non si insisterà mai abbastanza sulla necessità di
considerare la condizione esistenziale del soggetto
che presenta un disturbo mentale. Le relazioni che si
hanno, e la loro qualità, sono infatti un ulteriore elemento di complicazione del quadro. Un farmaco ad
esempio, se anche può migliorare la capacità di controllo di sè, non è certo in grado di modificare il campo relazionale del soggetto, come avere un lavoro,
degli amici o conoscere una fidanzata, o eliminare
un parente ansiogeno che ha effetti devastanti sulla
psicologia personale, e dunque sarà la modifica del
contesto sociale e affettivo il solo a consentire di dare
veramente significato ad un eventuale recupero della stabilità mentale.
In sintesi ogni soggetto è sempre collocato in una
dimensione esistenziale complessa, fatta di temporalità, di vissuto, di realtà contingente, di identità
personale, di aspettative future. Il soggetto può essere sano solo quando la sua esistenza trova nell’ambiente, pure inevitabilmente condizionante, il modo
di esprimere la sua dimensione umana.
Si è visto inoltre e con certezza che il disturbo mentale non è slegato dai fatti storici. I quadri di sofferenza possono mutare anche con il mutare della realtà sociale, dei ruoli, dell’ambiente sociopolitico, delle
possibilità economiche.
Riprendendo quanto affermato all’inizio: l’uomo reagendo sempre agli stimoli dell’ambiente può trovare in tale cambiamento l’opportunità di un possibile
miglioramento.
Gente di Falchera 19
La narrativa
Il Ricordo
Mentre mia moglie
mi serviva la cena,
mi feci coraggio e
le dissi: «Voglio il
divorzio». Vidi il
dolore nei suoi
occhi, ma chiese
dolcemente:
«Perché?».
Non risposi e lei
pianse tutta la
notte. Mi sentivo in
colpa, per cui
sottoscrissi
nell’atto di separazione che a lei restassero la casa,
l’auto e il trenta per cento del nostro negozio. Lei
quando vide l’atto lo strappò in mille pezzi e mi
presentò le condizioni per accettare.
Voleva soltanto un mese di preavviso, quel mese che
stava per cominciare l’indomani: «Devi ricordarti del
giorno in cui ci sposammo, quando mi prendesti in
braccio e mi portasti nella nostra camera da letto per
la prima volta. In questo mese ogni mattina devi
prendermi in braccio e devi lasciarmi fuori dalla porta
di casa». Pensai che avesse perso il cervello, ma
acconsentii.
Quando la presi in braccio il primo giorno eravamo
ambedue imbarazzati, nostro figlio invece camminava
dietro di noi applaudendo e dicendo:
«Grande papà, ha preso la mamma in braccio!»
Il secondo giorno eravamo tutti e due più rilassati. Lei
si appoggiò al mio petto e sentii il suo profumo sul
mio maglione. Mi resi conto che era da tanto tempo
che non la guardavo. Mi resi conto che non era più
cosi giovane, qualche ruga, qualche capello bianco.
Il quarto giorno, prendendola in braccio come ogni
mattina, avvertii che l’intimità stava ritornando tra
noi: questa era la donna che mi aveva donato dieci
anni della sua vita, la sua giovinezza, un figlio.
Nei giorni a seguire ci avvicinammo sempre più. Ogni
giorno era più facile prenderla in braccio e il mese
passava velocemente. Pensai che mi stavo abituando
ad alzarla, e per questo ogni giorno che passava la
sentivo più leggera. Mi resi conto che era dimagrita
tanto.
L’ultimo giorno, nostro figlio entrò all’improvviso
nella nostra stanza e disse: «Papà, è arrivato il
momento di portare la mamma in braccio», Per lui
era diventato un momento basilare della sua vita. Mia
moglie lo abbracciò forte ed io girai la testa, ma dentro
sentivo un brivido che cambiò il mio modo di vedere
il divorzio. Ormai prenderla in braccio e portarla fuori
cominciava ad essere per me come la prima volta che
la portai in casa quando ci sposammo... la abbracciai
senza muovermi e sentii quanto era leggera e
delicata... mi venne da piangere! Mi fermai in un
negozio di fiori. Comprai un mazzo di rose e la
ragazza del negozio mi disse: «Che cosa scriviamo
sui biglietto?». Le dissi:
«Ti prenderò in braccio ogni giorno della mia vita
finché morte non ci separi».
Arrivai di corsa a casa con il sorriso sulla bocca, ma
mi dissero che mia moglie era all’ospedale in coma.
Stava lottando contro il cancro ed io non me n’ero
accorto. Sapeva che stava per morire e per questo
mi aveva chiesto un mese di tempo, un mese perché
a nostro figlio rimanesse impresso il ricordo di un
padre meraviglioso e innamorato della madre.
B. E.
SPORTELLO per la MEDIAZIONE
CIVILE OBBLIGATORIA
A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge del 9 agosto 2013, la mediazione
civile e commerciale ritorna obbligatoria dal 21 settembre, per le controversie su specifiche materie.
La mediazione civile e commerciale (d. lgs 28/2010,
e legge 98/2013) è l’attività svolta da un professionista, al di sopra delle parti, finalizzata alla ricerca di un
accordo amichevole per la risoluzione di una lite.
Compito del mediatore è quello di ricercare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti allo scopo di evitare una causa civile lunga e dispendiosa.
La mediazione civile e commerciale riguarda le seguenti materie:
♦
condominio
♦
diritti reali
♦
divisione
♦
successioni ereditarie
♦
patti di famiglia
♦
locazione
♦
comodato
♦
affitto di aziende
♦
risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria
♦
risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro
mezzo di pubblicità
♦
contratti assicurativi, bancari e finanziari (non
include la responsabilità da sinistri stradali)
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Astronomia e...
Briciole di storia...
Stonehenge
Torino Misteriosa
a cura del Gruppo “G. Plana”
a cura di Franco Foppiani
Riti satanici
Il grande complesso megalitico è stato eretto attorno
al 2800 a.C. e parzialmente distrutto, e risistemato
nel 1560 a.C. Nel corso dei secoli, Stonehenge ha
subito vari attacchi, non ultimo quello dei sacerdoti
cristiani che nel loro fanatismo e ignoranza, vi
vedevano una sorta di tempio del demonio. Secondo
Gerald Hawkins, astronomo americano, il complesso
megalitico non è che un gigantesco computer che
consente di effettuare complicati calcoli sul sorgere
del Sole, e sui movimenti della Luna e sulle eclissi.
Il direttore del museo di Glasgow, sostiene che
esisteva nei dintorni di Durington Walls dove i
discepoli venivano iniziati ad antiche e misteriose
discipline. Quanto antiche?... ancora oggi i membri
dell’United Ancient Order of Druids, una setta
fondata nel 1883 d.C. continuano ad utilizzarlo per
quello che ritengono la “CATTEDRALE DEI
DRUIDI” per compiervi riti misteriosi. Nel 1986 è
stata vietata la celebrazione del tradizionale “Festival
di mezza Estate”, dopo violenti scontri con la polizia.
Franco Foppiani
MISTERI DAL CIELO:
Ormai è passato più di un mese dalla scomparsa del
volo MH370 della Malesia Airlines. Da allora non si
sa più niente. La vicenda sta sempre più provocando
polemiche e misteri insieme a tanta confusione, infatti stanno fiorendo le teorie più strampalate.
Questo comunque, nella storia, non è un caso unico:
pensiamo solo al Triangolo delle Bermuda. Ora c’è
anche chi immagina l’aereo rapito... dagli alieni.
Siamo tutti rimasti
sconvolti per il
furto di ostie consacrate presso la
Chiesa “Madonna
di Pompei” in via
San Secondo 90 a
Torino e di ossa
trafugate nel cimitero di Vercelli durante gli ultimi
giorni di febbraio.
Per una memoria
più recente bisogna risalire alla
fine di giugno del 1984 per analoghi e misteriosi avvenimenti, anno in cui il Maligno sembrò tornare prepotentemente di moda. Pronunciando l’omelia per la
festività del Corpus Domini, l’arcivescovo Anastasio Ballestrero aveva denunciato furti sacrileghi per
riti satanici con queste parole: “Intorno all’eucarestia c’è l’ostinata avversione e ribellione di Satana
che spinge a profanarla proprio nei suoi segni sacramentali. E’ la verità, bisogna dirlo!...” Quelle frasi
suscitarono una forte sensazione. Del sacrilegio eucaristico non si parlava a Torino dalla fine degli anni
Cinquanta, quando l’ostia era stata sottratta dalla
Chiesa di Santa Maria Goretti, in via Pietro Cossa.
Il cardinale Ballestrero stimò, negli anni Ottanta, che
fossero almeno 50.000 nel nord d’Italia coloro che si
interessavano di occultismo. Il settimanale diocesano torinese “La Voce del Popolo” domenica 24 gennaio 1988 ospitò in prima pagina la lettera (anonima) di un esorcista il quale dichiarava che era impressionante il pullulare di maghi e maghe, l’attività
di pratiche spiritiche e divinatorie, tutti segni di un
grande vuoto spirituale e di una non valida risposta a
tutti quei grandi problemi che ognuno porta in sé.
Il diavolo è più presente a Torino che in altre città? E’
una domanda che si erano posti i torinesi dopo alcune
frasi pronunciate dal papa Giovanni Paolo II durante
la sua visita di settembre 1988. In un commento di
prima pagina sulla “Stampa” di Torino, il giornalista
Sergio Quinzio si interrogava in proposito con un titolo che diceva tutto: “Il Maligno abita solo qui?”
Gente di Falchera 21
Ricciardetto
Il piacere di leggere
di
Adriana
Scavello
La bambina che salvava i libri titolo originale “The Book
Thief” (la ladra di libri).
A nove anni Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva
fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava.
Il primo fu quello caduto nella
neve accanto alla
tomba dove era
stato appena seppellito il suo fratellino. Il secondo, invece, lo
sottrasse al fuoco
di uno dei tanti
roghi accesi dai
nazisti. A loro
piaceva bruciare
tutto: case, negozi, sinagoghe,
persone...
Come sfondo, i
duri anni della
seconda guerra mondiale in Germania, la storia, semplice e scorrevole, con uno stile di scrittura quasi allegro rispetto ai temi trattati, riesce ad emozionare.
563 pagine che scorrono via come l’acqua di un fiume. I capitoli sono brevi e a volte inframmezzati dagli interventi della voce narrante che aggiunge dei
dettagli simpatici per stemperare un po’ il clima, che
altrimenti sarebbe drammatico, ma che con maestria
50° Anniversario di Matrimonio
riesce a non esserlo, o almeno non fino al finale...!
Un libro delicato e morbido “come le piume di un
pulcino” ma con la forza della Vita narrata dalla
Morte.
La trama ti avvolge come una coperta di lana, calda
ma ruvida, la voce narrante ti fa vivere il sentimento
della pietà, i protagonisti sono così ben delineati che
ti sembra di averli accanto e di conoscerli.
La prospettiva è un punto di forza: da una parte la
Morte, impersonificata in un modo completamente
diverso rispetto a come ci viene insegnata ora: una
Morte intesa come Angelo, l’angelo della morte.
Altra prospettiva, quella della protagonista principale, la bambina che vive la durezza della guerra con i
suoi occhi, incantati e disincantati insieme. E che in
mezzo al dramma, alla fame, al freddo, alla povertà,
alla morte dei suoi cari, al pericolo (anche consapevole), continua ad essere una bambina forte, che non
si lascia rubare la sua infanzia, ma che, anzi, dona.
Markus Zusak, già pluripremiato autore di libri per
ragazzi, con questo romanzo rivela un talento promettente nella narrativa per adulti. Nato nel 1975 a Sydney, dove tuttora vive, da madre tedesca e padre austriaco, per questa opera, del 2005, libro si è ispirato
alle esperienze vissute dai genitori durante il nazismo.
Lettura attualissima, infatti il film “Storia di una ladra di libri” è in programmazione nelle sale cinematografiche dal 27 marzo 2014, Regia di Brian Percival, Sceneggiatura:Michael Petroni, attori Geoffrey
Rush, Emily Watson.
Spazio Amici
Lo spazio amici è riservato a persone
con le quali ho uno scambio vero
tra le cose che mi piacciono, la voce
“collezione figurine” non c’è ...
di Fernanda e Antonio Spiga,
con gli Auguri di Figli e Nipoti.
La redazione si unisce agli auguri.
Gente di Falchera 22
segue da pag. 11
privilegiato della violenza: la famiglia.
Difficile rincorrere la contabilità che la cronaca
quotidianamente aggrava: nel 2014 nostro Paese, si
sono già contate più di 100 donne uccise dalla
violenza maschile, oltre 120 nell’anno passato. Il 30%
delle donne subisce nel corso della propria vita
almeno un prolungato periodo di violenza psicologica
o anche fisica. I maltrattanti hanno da 30 a 60 anni.
E’ molto importante l’assistenza alle vittime fin dai
primi momenti successivi alla violenza, dunque nei
Pronto Soccorso degli ospedali, hanno spiegato le
presentatrici dell’Ordine del giorno, per fornire la
giusta assistenza e per la raccolta tempestiva di
informazioni necessarie alla denuncia e al successivo
procedimento, servono spazi dedicati a questo scopo.
Per questo con il provvedimento si chiede
l’istituzione di centri antiviolenza in tutti gli ospedali,
sul modello di quelli già operanti al Sant’Anna e alle
Molinette, ed il rafforzamento delle rete dei centri
antiviolenza.
Il provvedimento si inquadra in una serie di iniziative
politiche e amministrative che prendono le mosse
dalla consapevolezza che le proporzioni del
fenomeno impongono azioni di contrasto e di
sostegno alle vittime come prioritarie nelle agende
politiche dei Comuni.
Lanciata a Torino dal Consiglio comunale nel
novembre 2012, alla vigilia della celebrazione della
Giornata internazionale contro la violenza alle donne,
la campagna “365 giorni NO alla violenza contro le
donne” ha già registrato l’adesione di centinaia tra
associazioni, istituzioni pubbliche e comuni italiani.
Il Centro Antiviolenza della Città di Torino collabora
con i Servizi Sociali, e risponde alle chiamate con
una linea telefonica dedicata, il numero 1522. nei
giorni lunedì dalle 14.00 alle 18.00, mercoledì,
giovedì , venerdì, dalle 9.00 alle 13.00. Negli stessi
giorni e orari è possibile venire di persona al Centro
che ha sede in Via Bruino 4 presso il Centro per le
Relazioni e le Famiglie.
SILENT KEY
CI HANNO LASCIATO:
27/02/2014 Acquaviva Angelo
Via degli Ulivi 88
06/03/2014 Sgherza Antonia
Via dei Gelsi 6
08/03/2014 Candela Rosaria
Viale Falchera 67
12/03/2014 Agus Caterina ved. Facciolini
Via delle Betulle 25
di anni 81
di anni 92
di anni 91
di anni 82
ANNIVERSARIO
Nel primo anniversario della scomparsa di Giuseppe
Rogina, lo ricordano con
tanto amore la moglie Giovanna con i figli: Bruna,
Paolo e la nuora Cristina,
con i nipoti: Carlotta, Martina, Manuela e Vittorio.
Sarai sempre nei nostri
cuori.
RICORDO
Il 19 Febbraio è mancata Maria Rosa D’Iasio
vedova Aquilino.
La ricordano con grande
affetto i figli con nuore,
generi e tutti i nipoti, parenti e amici.
Ricordandola con grande amore, sarà sempre
nei nostri cuori.
Silvio Lavalle
ANNIVERSARIO
Nel primo anniversario
della scomparsa di Michele Olivero; Non si
perdono mai coloro che
amiamo. Per questo ad
un anno da quando mi
hai lasciata, ti voglio ricordare insieme agli
amici che ti hanno conosciuto.
Con la stessa emozione
ti voglio ringraziare per
gli anni trascorsi insieme e dirti che ti porto sempre nel cuore, certa della tua protezione.
tua Andreetta
Ti chiedo: “Veglia su di mé”
Gente di Falchera 23
Hanno collaborato a questo numero:
Remo Andreasi, Oreste Borio, Giacomo Chissotti, Giorgia
Catalano, Ivo Cuniglio, Luca Favazza, Domenico Fortunato, Emilio Ghirardi, Silvio Lavalle, Vittorio Leode, Alessandro Poma, Luigi Ricciardetto, Lina Sanna, Adriana Scavello, Livio Scremin.
Gli eventuali contributi potranno essere versati direttamente presso la Redazione, in Piazza G. Astengo 10.
Orario di Redazione dal lunedì al venerdì:
dalle ore 9,30-11,30 / 15,30 -17,30
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ASTRA
Angela Garcia Lorca
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TORINO
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Bartolone Attilio
Aceto Trombini Mariangela
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Gente di Falchera 24
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Aprile 2014 - Gente di Falchera