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di
NOVEMBRE 2011
ALCHERA
ANNO 19° - N° 11
P ERIODICO I NDIPENDENTE S UPPL . A.S.I. R EG . T RIB . 4227/90
MENSILE DI INFORMAZIONE E CULTURA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE
ALL’INTERNO
Il giornale della
Scuola
pag.8
pag. 2
SOMMARIO
5° Compleanno Fakabeti
Come eravamo
Notizie flash
Pag-Giovane
Intervento potatura alberi
PGS Conquista
Il giornale della scuola
Orari linea 50
15° Censimento Nazionale
I lettori scrivono
La Costituzione Italiana...
Lettera di un padre al figlio
L’angolo della poesia
La narrativa
Laboratorio di Quartiere
Numeri utili del nostro quartiere
Astronomia / Briciole di storia
Una ricetta al mese
Il piacere di leggere
Per chi ama il teatro
pag. 2
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pag. 11
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pag. 18
pag. 19
pag. 20
pag. 21
pag. 22
EDITORIALE
di
AMILCARE
DE LEO
Tempo di feste tempo di crisi
L
e feste sono un’antica consuetudine di vita
che non si spegnerà mai. Rappresentano,
da sempre, un momento fortemente aggregativo e sociale intorno ad un centro d’interesse
fondamentale: la piazza, che può essere di un paese, di una
città, di un quartiere. Piazza non per sventolare bandiere di protesta, minacciare rivolte o dissenso ma intesa come punto insostituibile per quella voglia primitiva di vedersi, riscoprirsi e
soprattutto ritrovarsi, ridere e divertirsi insieme, senza altri fini.
Il momento politico ed economico che stiamo attraversando è
assai complesso, per cui oggi da qualche parte, a proposito di
tali secolari avvenimenti, si levano voci contrastanti del tipo:
“non è il caso, in questo momento, di buttare via i soldi per le
feste!”. Se devo esprimere la mia opinione, confesso di non
essere del tutto d’accordo su tali affermazioni, anche se mi rendo conto della contingente difficoltà dei tempi e non solo a
livello locale, ma mondiale. Non sono altresì d’accordo perché
opinioni di questo tipo, sia pure ispirate da senso di responsabilità, alle volte possono apparire come una mal celata scusante per il non fare, rimanere inerti, perché talora è più facile
essere passivi osservatori che attivi protagonisti. Certamente
con la realtà di fatto in cui ci troviamo, cioè con la difficoltà
reale di non pochi ad arrivare alla fine del mese, con la rabbia
degli indignati e di chi non ha più fiducia non tanto nella politica in sé ma nella stessa democrazia rappresentativa, con i posti di lavoro che si stanno sempre più sfarinando e quindi con le
industrie che chiudono, verrebbe voglia di ammettere che per
le feste in genere non sia proprio il caso di sperperare il denaro
pubblico. Penso ad esempio, per citare le più contestate, alle
luci di Natale, a certa musica in piazza, ai fuochi d’artificio che
da sempre si sono imposti come inevitabile, atteso e sospirato
epilogo di una grande festa ma oggi sempre più in declino appunto per i grossi costi. Belli i tempi in cui eravamo più “poveri”, ma veramente… Se, infatti, torniamo indietro nel passato,
scopriamo che in quei benedetti tempi di crisi forse ancora più
accentuata di oggi, e quasi non ce ne rendevamo conto, le feste,
Gente di Falchera 1
segue a pag. 5 in seconda colonna
5° Compleanno Falkabeti
Nel febbraio
2005 è iniziata
la ristrutturazione dell’ex
scuola materna
statale “Pia Carena” in via degli Abeti 12/1 ormai avviata al degrado da diversi
anni. E’ stata trasformata in un Centro Socio Terapeutico capace di ospitare disabili medio gravi con
patologie psichiche e motorie, struttura gestita dalla
cooperativa R.I.SO. (Rete Imprese Sociali).
Inaugurata a marzo
2007, ma già funzionante dal 2006, oggi
14 ottobre 2011 hanno
festeggiato il quinto
anno di attività.
La struttura è unica ma
divisa in due servizi: Centro diurno Socio Terapeutico dalle ore 9 alle 16,30 con 20 ospiti, persone disabili che vivono con le loro famiglie, che già ogni giorno hanno un peso gravoso a cui far fronte. Questo
Centro dà loro un po’ di sollievo per alcune ore come
se fosse una “scuola”. In questa struttura gli ospiti
vengono stimolati nelle molteplici attività in modo
da essere per quanto possibile autonomi.
Il servizio della Comunità alloggio invece ha
10 ospiti ed è un luogo
dove le persone disabili risiedono a tempo
pieno e sono assistiti
giorno e notte.
Con l’operatore Filippo abbiamo visitato la struttura: la sala di rilassamento per i 5 sensi, la sala per le varie attività di
pittura, giochi, passatempo, una sala di proiezione,
una sala con idromassaggi e doccia per il rilassamento
ed una bella palestra.
La festa per l’anniversario della struttura è stata rallegrata da
musiche dai ritmi
orecchiabili, eseguite
da tre bravi musicisti
che hanno catturato
l’attenzione degli
ospiti; è anche stato
allestito un banco di
beneficenza e a conclusione, il rinfresco.
La settimana successiva, sabato 22, in
occasione della ca-
stagnata d’autunno,
l’Associazione
“Il
Mondo nelle Ali” ha
dato dimostrazione di
volo dei rapaci. Hanno
fatto volare una Civetta, un Gufo e un’Aquila, che però non ha decollato per timore che
ghermisse alcuni coniglietti selvatici. I ragazzi della struttura, a turno, hanno accarezzato gli animali senza alcun timore. Alla fine sono state distribuite castagne gustose per tutti.
Il dott. Dario Quesada, responsabile della struttura avendo spazi verdi disponibili, mette a disposizione per gli amanti del giardinaggio un terreno
a titolo gratuito all’interno del Centro, dove sono
protetti da atti vandalici, fornendo altresì l’attrezzatura per lavorare.
Chi fosse interessato può rivolgersi in redazione per
le dovute informazioni.
Umberto Grassi
COME ERA
VAMO
ERAV
a cura di Remo Andreasi
Per la stesura del libro sulla storia della Falchera
Nuova, (di cui purtroppo non possiamo eseguire la
stampa per mancanza di fondi), alcuni nostri lettori
ci avevano consegnato delle fotografie scattate nei
primi anni dell’insediamento del nuovo quartiere:
gruppi di calcio, pallavolo, scuola, ecc.
Ora abbiamo deciso di pubblicarle, sperando di fare
cosa gradita; chi si riconoscerà e vuole raccontarci i
ricordi di quel tempo, si vedrà pubblicato in una rubrica detta “Come Eravamo”.
Gente di Falchera 2
data sconosciuta
data sconosciuta
Notizie Flash
COMMEMORAZIONE
Il 9 ottobre di 25 anni fa si
spegneva a Torino il cardinale Michele Pellegrino, arcivescovo di Torino dal 1965 al
1977, creato cardinale nel
1967 da Paolo VI. Lo hanno
ricordato fedeli ed amici. Raffinato studioso non si sottrasse ai problemi della gente, anche quella più umile ed emarginata. Attento alle più svariate tematiche sociali,
come ha raccontato don Beppe Busso intervistato nel
libro “Storia della Falchera Nuova”, seguì con trepidazione le vicissitudini dell’occupazione delle case.
Falda di Falchera
Nelle settimane scorse, il Consigliere Provinciale
Claudio Bonansea ha spontaneamente presentato
una interrogazione in Consiglio riguardante la problematica della falda.
Ha chiesto al Comitato di poter visionare personalmente la zona interessata dal problema e, nella giornata di lunedì 26 settembre, ha effettuato un sopralluogo in Via Tànaro per rendersi conto della attuale situazione, in vista della discussione in Consiglio Provinciale.
Il 4 novembre si riunirà il tavolo tecnico-politico
con gli assessori del Comune Lubatti e Lavolta, per
la Provincia e Regione Ronco e Bonino. Nell’incontro sarà presente il comitato Falda di Falchera.
Il Comitato Falda di Falchera
FESTEGGIATO DIEGO NOVELLI
Il giorno 26 settembre,
dalla Giunta e dal Consiglio Comunale con in
testa Piero Fassino, è
stato festeggiato per i
suoi 80 anni Diego Novelli. L’ex sindaco guidò l’amministrazione cittadina per quasi 10 anni,
tra il luglio del 1975 e il gennaio 1985.
Anche noi della redazione, sia pure in ritardo, ci
uniamo ai festeggiamenti. Auguri Sindich!
C e n t ro d ’ I n c o n t ro F a l c h e r a
Quest’anno al Centro
d’Incontro si è celebrata
come sempre la “Festa
dell’Uva” con un’assenza
dolorosa, la mancanza di
Salvatore Scavello. E’ stato ricordato con affetto durante la festa e nel suo
nome continuano le attività del Centro d’Incontro.
Come sempre, oltre alla distribuzione dell’uva anche musica e balli.
Associazione Gente di Falchera
Si è rinnovata nel mese di ottobre l’Associazione “Gente di Falchera” con le seguenti cariche:
presidente Amilcare De Leo, vice presidente Rocco De Pace, segretario Umberto Grassi. Soci: Giacomo Chissotti, Aurelio Catanzaro, Tony Barilla,
Rita Voyat, Carla Rita Elia, Livio Scremin, Franco Foppiani, Adriana Scavello. Dimissionario
Mario Alba. Presenti il vice direttore e il direttore
del giornale omonimo rispettivamente Massimo
Giusio e Rita Miglia.
Barriere Antirumore
Sarà la volta buona che alle villette costeggianti
la ferrovia potranno fare sonni tranquilli?
Dopo l’esposto al Comune nel 2008 dagli abitanti
della zona, i controlli dell’Arpa appurarono alti
livelli di inquinamento acustico, specialmente
durante la notte.
Finalmente le Ferrovie hanno presentato presso la
VI^ Circoscrizione un progetto per installare dei
pannelli fonoassorbenti dell’altezza di 10m. Se
così fosse, toglierebbero la visuale a tutte le abitazioni rivolte verso la ferrovia, ma tutto è ancora
da definire.
IN BREVE dalla Provincia
A cura di Ricciardetto
* Mappano Caselle. La TAV passerà anche per Mappano? Fervono i dibattiti
* Mappano Caselle. Si continua a sognare per Map pano Comune. Il referendum nel 2012… Ma è proprio il momento giusto?
* Mappano Caselle. Scuola di Arti Marziali per bambini e adulti. Tel. 338/9458982 - 347/9412143
* Caselle. Alenia Aeronautica. Al via il piano di rilancio
* Leinì. Continua l’operazione Minotauro contro la‘ndrangheta mentre la cittadinanza sfila contro tutte
le mafie
* Settimo Torinese. Una iniziativa sorprendente da parte del Comune. Il sindaco propone di raddoppiare il
sussidio di disoccupazione per coloro che accetteranno di dedicarsi ad attività socialmente utili. Chi
non accetterà non percepirà alcun sussidio.
* Settimo Torinese. Il parroco don Teresio organizza
incontri sulla sicurezza. Da più parti: “assessore su
bito!”
Gente di Falchera 3
PAG - GIOVANE
A cura del Tavolo
Sociale Giovanile
Notizie dal
Laboratorio di Quartiere
TERRITORIO, GIOVANI e SCUOLA…
Da oramai due anni il territorio, rappresentato dal
Comitato per lo Sviluppo della Falchera, continua la
sua proficua collaborazione con le nostre scuole, elementari e medie e, con loro, i giovani del quartiere
con il Falklab, El Barrio e l’ass. Aria Viva.
Tutte queste realtà insieme, nonostante le difficoltà
economiche e di risorse, hanno deciso di proseguire
nei progetti iniziati insieme da diversi anni.
Dal più antico Provaci Ancora Sam, rivolto alle prime medie, al doposcuola Falchera Viva per i bambini delle elementari, al centro aggregativo giovanile Falklab, alle attività culturali del centro di protagonismo giovanile El Barrio…
Insomma a Falchera ci si dà parecchio da fare per
offrire a bambini e ragazzi delle alternative alle
panchine o alla playstation… che dopo un po’ oltre a stufare, diventano anche pericolose! Ma vediamo nel dettaglio che cosa una ragazza o un
ragazzo può fare al pomeriggio…
LABORATORIO DI STREET ART
AL FALKLAB CON EL BARRIO:
UN MUSEO A CIELO APERTO
INTORNO ALLA SCUOLA DA VINCI.
Come ogni anno il Centro per
il Protagonismo Giovanile El
Barrio, in collaborazione con
gli animatori del Falklab e
l’ICS Da Vinci, progettano e
sviluppano un laboratorio nel
e per il quartiere di Falchera.
L’idea è quella di creare un
museo a cielo aperto intorno alla scuola L. da Vinci
usando la tecnica dello stencil, uno stile di street art
(murales) molto apprezzata dai ragazzi.
Partendo quindi da un confronto per mettere in evidenza i punti di forza, le mancanze e le potenzialità
del territorio falcherese, i ragazzi e le ragazze del
Falklab trasformeranno il tutto in una serie di quadri
che arricchiranno il quartiere di riflessioni visibili,
colorate e partecipate. Nelle foto vedete alcuni esempi
di street art con tecnica stencil.
I giovani di Falchera saranno protagonisti di un piccolo ma grande cambiamento!
Il laboratorio è aperto ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
L’attività è gratuita e si svolgerà ogni giovedì dalle
16 alle 18.30 al Falklab.
L’inaugurazione del “Museo Street Art” è fissata per
mercoledì 7/12/2011. Partecipate numerosi e con tante idee. Muri e bombolette vi aspettano!!!
Gli animatori: Emanuel, Pietro & Mary
UN ALTRO INVERNÓ DA PASSARE INSIEME!
Tanto è stato detto…
riapre o non riapre?
Questo è il dilemma!
Invece ha riaperto!
Dal 3 ottobre sono iniziate le attività per noi
ragazzi/e e ragazzini/
e… chitarra, DJ, ping
pong, calcio balilla, ma soprattutto tanta voglia di
stare insieme, di essere amici, di conoscere nuove
persone e nuovi modi di stare insieme, usando la propria creatività e fantasia!
Non dimentichiamo poi una cosa importante!
I ragazzi di scuole medie e superiori che hanno bisogno di una mano
nel fare i compiti, al
mercoledì e al venerdì
dalle 16,00, potranno
trovare una saletta dedicata con un animatore pronto ad aiutarvi!
Poi cogliamo l’occasione per invitarvi al laboratorio
per confezionarsi il costume per la festa di Halloween che si terrà il 30 ottobre al Falklab! Il laboratorio
si svolgerà ogni giovedì e venerdì fino al 31 ottobre…
non perdete tempo, portate stoffe, vecchi vestiti e accessori, li ricicleremo per realizzare i costumi!
Gli animatori vi aspettano tutti i giorni dal lunedì al
venerdì dalle 16,00 alle 18,30.
E per tenervi aggiornati visitate i nostri gruppi su
Facebook: FALKLAB e I RAGAZZI DI ESTAGIO’/ FALKLAB!
O il nostro blog: www.falklab.blogspot.com/
E LA SERA DOVE VADO?
Dopo un periodo di standby, si è
riaperta la porta della ex scuola
elementare di Falchera (strada
Cuorgné 81), per riscoprire uno
spazio totalmente rinnovato!
Grazie al sostegno di Città di Torino, Settore Politiche Giovanili
e Compagnia di San Paolo, l’Associazione MIAO Musica Internet Arte Oltre, insieme allo studio di architettura Elastico SPA, ha seguito i lavori di
messa a norma, in sicurezza e restyling del piano terra
di questo edificio storico di fine ottocento.
Un posto nuovo tutto da scoprire, dove passare le
serate in settimana e nel weekend e sapete perché?
Perché è un locale molto figo, economico, a pochi
passi da casa, dove andare a ballare o ad ascoltare un
Gente di Falchera 4
segue editoriale di Amilcare De Leo
concerto o a scoprire le ultime tendenze in fatto di
musica e videoarte.
Tre sono state le serate di inaugurazione il 13-14-15
ottobre, con musica dal vivo con concerti, live set,
video, dj set, con ospiti locali e d’eccezione, italiani
e internazionali. Tutti in festa per brindare all’aggregazione giovanile, alla musica, all’arte, all’architettura di uno spazio pubblico aperto al suo territorio,
ad una periferia al centro, ad un centro fra la provincia e la città.
Visitate il sito per scoprire le prossime serate:
INFOline: Ass. MIAO Musica Internet Arte Oltre
c/o El Barrio Strada Cuorgnè 81 tel. 011 2222554
[email protected] / www.elbarrio.it.
E PER I PIU’ PICCINI…
FALCHERA VIVA ALLA NERUDA
Sempre grazie alla collaborazione con l’ICS L. Da Vinci,
che messo a disposizione i locali della scuola Neruda, il
Comitato per lo Sviluppo della Falchera insieme all’Ass.
Aria Viva, sono riusciti a
mantenere vivo il doposcuola per i bambini delle elementari tutti i giorni dalle
16,30 alle 18,00. Sono 25 i partecipanti e vengono sia
dalla Neruda che dall’Ambrosini, accompagnati dall’attentissima e pazientissima Nadia, volontaria dell’associazione insieme a Serena, che invece prende i
bimbi della Neruda. Purtroppo per difficoltà economiche, l’attività è stata realizzata “a numero chiuso”.
Con la collaborazione delle maestre e delle famiglie
sono rientrati nel doposcuola le famiglie che per motivi di lavoro hanno bisogno di venire a prendere i
propri pargoli oltre l’orario di fine scuola e i bambini
che avevano più necessità scolastiche.
Il gruppo è bellissimo e le animatrici Serena e Nadia
sono preparate ad accoglierlo con tante attività: naturalmente i compiti, che da quest’anno si faranno
tutti i giorni per mezz’ora, e poi manualità, giochi e
tanto ancora… Primo fra tutti il laboratorio di “Fiabe dal mondo” che sarà realizzato grazie all’ass.
CISV del Centro di Protagonismo Giovanile El Barrio e si svolgerà dal 19 ottobre, ogni mercoledì fino a
dicembre, presso la Biblioteca Civica Falchera che
già dallo scorso anno collabora con noi.
Come sempre invitiamo tutte le famiglie a collaborare con le animatrici, non solo per far affiatare il gruppo dei bambini, ma anche per creare un gruppo di genitori e costruire una rete solidale fra le famiglie e col
territorio. Veniteci a trovare spesso e se volete fare
qualcosa di concreto saremo felici di accogliere chi
vuol portare merende e materiale (pennarelli, matite,
carta ecc.) da condividere tutti insieme!
Non mancheranno naturalmente i momenti di riunione e di festa che ci aiuteranno a conoscerci e a stringere nuovi e vecchi legami.
anche se meno appariscenti, erano sentite e frequentate.
A questo punto non posso non parlare della Falchera, che in questi ultimi tempi, almeno così appare ai
miei occhi, è sempre meno smagliante in fatto di feste e incontri. Per esempio è sfumata definitivamente quella famosa manifestazione detta “Maggio Falcherese”; passa un po’ sotto tono, da qualche anno,
la stessa festa patronale “S. Pio X” o è sempre una
mia impressione? Colpa della crisi? Ci rallegriamo e
ci consoliamo quando pensiamo che qualcosa di buono sia tuttavia rimasto: ad esempio quella musica
colorita organizzata dal Tavolo Sociale Giovanile
oppure quando, e non lontanamente, sono approdati
“I Nomadi”, la cui presenza ha divertito e commosso giovani e anziani, meritando il plauso di cittadini
provenienti anche da altri quartieri. Peccato però la
scarsa pubblicità! La stessa Festa dei Vicini”, per
l’immediata spontaneità del Gruppo Donne e per la
fatica degli organizzatori, meriterebbe ben più attenzione. Inoltre non possiamo non citare le attrattive
folcloriche e sportive che accompagnano una manifestazione di grido come “la Strafalchera”, che merita pur sempre i suoi giusti contributi. La voglia di far
festa dunque, accompagnata naturalmente da buon
senso e ponderatezza, non deve e non dovrà mai mancare anche in tempi bui come quelli attuali; essa infatti contribuisce a mantener vivo lo spirito della tradizione e della memoria, che ci aiuta a vivere e a
meditare.
A questo punto colgo l’occasione per rilevare un’osservazione avanzata da alcuni cittadini i quali sostengono che mentre altrove, in occasione di feste di quartiere, partecipa un pubblico numeroso, talora più del
previsto, alla Falchera si avverte invece un certo vuoto. Dicono, infatti “da noi c’è di solito poca gente…
la gente qui è ancora chiusa…” Anche in questo caso
non sono d’accordo perché ritengo che una manifestazione se ben fatta e gradevole, come è già avvenuto, attiri sempre l’attenzione dei Falcheresi, certo
con dei distinguo di carattere umano, sociale e strutturale, tipici di ciascun quartiere. La Falchera sappiamo, nata quasi da un destino forzato, ha ancora
bisogno di tempo per riscattarsi, per superare cioè
definitivamente quello scoglio dovuto alle vicissitudini delle stesse sue origini, legate a innegabili problemi provocati da un difficile insediamento e quindi da una mancanza di solide radici in comune.
Ma di sicuro è sulla buona strada per essere e diventare protagonista attiva e partecipe finalmente di un
destino e di una storia propri, nonostante le varie difficoltà che si sono presentate e si presentono tuttora
sul suo cammino… nonostante la crisi.
L’arte è l’espressione del pensiero
più profondo nel modo più semplice.
Gioia Raro
Gente di Falchera 5
A Einstein
Intervento richiesto dal Comitato
Sviluppo Falchera inerente alla potatura
degli alberi in zona Falchera Vecchia
Torino, 20 giugno 2011
All’Assessorato per l’Ambiente
Verde Pubblico, Viali Alberate
Enzo Lavolta
Via Corte d’Appello, 10
10122 Torino
Al Presidente Circ.VI
Nadia Conticelli
Via San Benigno, 22
10154 Torino
OGGETTO: Alberate Via dei Tigli, Via dei Faggi,
Via dei Gelsi, Via delle Robinie, Via dei Pioppi dal
n° 54 al 62.
Il quartiere Falchera, rispetto ad altri quartieri della
città, ha un vasto patrimonio di varie specie di alberi
e ampie zone di prato che circondano i caseggiati,
rendendolo particolarmente gradevole e vivibile.
Tale ricchezza di ampi spazi verdi nel caso specifico
sul primo insediamento, comunemente detto Falchera
vecchia, sono in grande parte costituiti da giardini
condominiali , ove la manutenzione e potatura degli
alberi sono a carico dei proprietari, e viene fatta con
regolare periodicità tale da risultare più che ottimale.
Mentre per le aree pubbliche, a parte i viali alberati
di viale Falchera e via San Elia e il taglio erba, la
manutenzione risulta discreta, non si può dire altrettanto per le piante che costeggiano le vie dei Faggi,
Tigli, delle Robinie, via dei Pioppi, piante che distano dalle case meno di sei metri, e che per la scarsa
manutenzione e potatura, stanno creando notevoli
disagi ambientali economici alle 192 famiglie che
risiedono nelle sopraccitate vie.
Le piante, n° 123 platani, piantumate negli anni 50,
distanti tra loro 2 o 3 metri, anche per la. scarsa manutenzione avvenuta negli anni, hanno raggiunto dimensioni notevoli, sia in altezza (ormai superano
abbondantemente le case adiacenti di 3 piani) che in
larghezza (il folto fogliame raggiunge le finestre e i
balconi delle case).
Questa mancanza di adeguata potatura comporta per
le famiglie a numerosi interventi di manutenzione
nel corso dell’anno come la pulizia dei tetti, grondaie, caditoie, per evitare intasamenti causati dalle foglie in modo da impedire infiltrazioni d’acqua negli
appartamenti.
Inoltre il folto fogliame ha coperto non solo la segnaletica verticale e i lampioni dell’illuminazione
pubblica ma obbliga i residenti a tenere la luce accesa anche in pieno giorno.
Il mancato intervento (l’ultimo risale a 7 anni fa) nonostante ripetute richieste anche da parte degli amministratori degli stabili e la non risposta da parte dei
tecnici dell’assessorato, del sopraluogo effettuato un
anno fa, sta causando un forte risentimento da parte
dei cittadini verso l’amministrazione che potrebbe sfociare in forma di proteste anche in forma legale.
Si richiede un vostro intervento affinché il problema
venga affrontato con urgenza, in modo da dare una
risposta adeguata ai cittadini.
Certi di un vostro fattivo intervento ed in attesa di
una risposta, a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, porgo cordiali saluti.
Rodolfo Grasso
Comitato per lo Sviluppo della Falchera
ALLEGATO: piantina dell’area interessata.
ED ECCO LA RISPOSTA!
Con la presente si comunica che non risultano urgenti
gli interventi richiesti e che le alberature in oggetto
sono state sottoposte al controllo di stabilità nel
settembre 2008. Dopo questa indagine sono stati
effettuati gli interventi che le analisi hanno richiesto,
potature singole ed abbattimenti compresi. Come già
indicato a soggetti diversi residenti nella medesima
area si ribadisce che se le risorse economiche lo
permetteranno la potatura delle piante in questione
sarà realizzata nell’inverno 2012, se questo non fosse
possibile si provvederà a contenere le fronde che sono
più vicine ai fabbricati. Si coglie l’occasione per far
presente che le piante con queste caratteristiche
devono essere radicate a distanza superiore a metri 3
dal confine di proprietà e che il fatto che superino i
tre piani di altezza non è condizione tale da richiedere
un intervento di potatura, nel territorio cittadino infatti
esistono numerosi casi, con alberi che raggiungono
altezze doppie o triple rispetto a quelle lamentate.
Distinti saluti.
IL DIRIGENTE DI SETTORE
dott.sa Claudia BERTOLOTTO
Funzionario Territoriale
P.A Fulvio MORETTI
011 4420153 - 011 4420004
[email protected]
Gente di Falchera 6
Dal 1972 attenzione
verso i giovani atleti
P G S CONQUISTA
Ancora una volta, e vi chiedo di perdonarmi, non
metterò foto in questo articolo, ma parlerò degli sviluppi del nuovo corso della PGS Conquista.
Nonostante il suo passato impegnato nella gestione
burocratica, Marco nel suo nuovo ruolo di Presidente
sta acquisendo un’identità precisa. Conoscendolo da
diversi anni e avendogli sempre invidiato tali capacità, riconosco in lui i segni del cambiamento, tipici di
una consapevolezza diversa delle sue funzioni.
SI RICOMINCIA
Allo spuntar dell’alba la nuova stagione sportiva si
presenta con novità di tutto rispetto. Man mano che
procedevano gli allenamenti, le squadre, come normalmente avviene, hanno ritrovato gli equilibri o sviluppato la loro nuova identità. Ritengo giusto segnalare l’apporto dei nuovi allenatori, che nel tramonto
della passata stagione hanno offerto il loro tempo.
I campionati sono ormai alle porte (quando leggerete
probabilmente saranno già iniziati) e ogni allenatore
deve portare la propria squadra alla forma migliore
per affrontare i primi avversari e le prime difficoltà.
Una U17F frutto di un mix di squadre e con innesti
giovani, ha fatto una preparazione atletica intensa.
Ivano e Gianni le hanno prese per mano e portate
allo stremo delle forze, puntando alla condivisione
della fatica come primo collante. La difficoltà principale è nella scelta che faranno le ragazze per stare
insieme: in una squadra non esiste differenza di età,
esiste solo l’obiettivo da raggiungere insieme.
Per i maschi dell’U18M si presenta una situazione
simile, dove età diverse devono convivere e ritagliarsi
una serie di risultati positivi, per riprendersi dalle nefaste avventure dell’anno scorso. Anche qui ci sarà
un innesto di giovani, ai quali deve essere garantito
un equilibrio nel rispetto delle loro caratteristiche
psico-fisiche.
C’è poi una gap, un salto generazionale a cui eravamo pronti, ma che rappresenta una difficoltà ulteriore nello sviluppo della società. Poco importa, perché
siamo certi che il lavoro educativo ripaghi di ogni
secondo speso.
Infatti abbiamo una bellissima U12 mista, dove bimbi
e bimbe convivono condividendo il lavoro. C’è poi
una gioia di fondo nel loro essere in palestra, un’attesa dell’allenamento e di tutto ciò che gli allenatori
proporranno; guardando nei loro occhi a fine allenamento, trovo quei sentimenti che a qualche adulto
sfuggono di mano. Passione, gioia, fiducia e voglia
di vivere intensamente, rappresentano quella parte
della nostra vita adulta che con il tempo viene scalfita dagli eventi; ma non bisogna arrendersi, bisogna
ritrovare quei sentimenti fanciulleschi e usarli con la
Oggi: lo sport in
Falchera per tutti
nostra maturità adulta, trasformandoli in quella che
viene definita “capacità educativa”, cioè dobbiamo aiutare i nostri bambini a crescere al meglio
delle loro possibilità.
PICCOLI ALLENATORI CRESCONO
Vi ho già parlato il mese scorso dei primi passi di due
giovani, che l’anno passato sono stati coinvolti in un
mini corso per allenatori. Alessio e Alessia sono stati i
primi a vedersi affidati un compito, per la necessità di
formare una squadra da campionato. Ora, a fronte dell’inizio delle attività, anche Silvia e Imane sono state
introdotte nelle attività, rispettivamente in Palla Rilanciata (I e II elementare) e Minivolley (III e IV elementare). Anche Melissa pare pronta all’esordio, pur
avendo deciso di fare un cambio sportivo.
A breve, ma quando leggerete si sarà già svolta, faremo anche una riunione con i giovani esordienti,
magari davanti ad una pizza cucinata dal sottoscritto. A tu per tu ci hanno garantito disponibilità, continuità e risultati scolastici, ma è giusto che prendano
ufficialmente tutti insieme, consapevolezza di come
un gruppo di lavoro sia il meglio che possono offrire
a se stessi.
Tra l’altro, e voglio dirlo con una nota d’orgoglio,
punteremo a ripetere l’esperimento del mini corso,
perché come successe a noi molti anni fa, non basta
il solo giocare per essere completi.
NUOVI CORSI
Un discreto successo è stato anche riscosso da PILATES e dalla squadra Mista voluta da Paola, formata da ex pallavolisti in riserva di tempo. Speriamo di raggiungere buoni numeri, così da proseguire
anche su questi nuovi sentieri dello sport.
E, per chiudere, cito testualmente ciò che diciamo ai
bimbi delle elementari, dopo che hanno confermato
di essersi divertiti: “la prossima volta porta un tuo
amico/a, così anche lui si potrà divertire”
Luigi Fabio Varesano
Sportello per la
CONSULENZA LEGALE
È a disposizione dei cittadini un servizio di consulenza legale tenuto dall’avvocato Michele Ianniello.
Tutti i Mercoledì dalle ore 15 alle 16, in
via degli ABETI 16. È obbligatoria la
prenotazione al n° 011-44.32.621
Gente di Falchera 7
IL GIORNALE DELLA SCUOLA
ISTITUTO COMPRENSIVO “LEONARDO DA VINCI”
UN ARTICOLO POSITIVO
SU FALCHERA
Ho letto in un libro uscito da poco un bel capitoletto
sul quartiere e lo offro alla lettura di tutti.
Filippo Furioso – Dirigente scolastico
<Il ritornello più frequente su
Falchera - almeno da quando
esiste - è che sia un quartiere
a parte, una città nella città.
A mettere sull’avviso pesa
forse il suo essere una specie
di enclave, compresa nel perimetro delimitato a nord della tangenziale, a est dalla stazione ferroviaria Torino - Stura, a ovest dalla superstrada
per l’aeroporto di Caselle e a
Sud dal fiume Stura. Un sistema concluso, con una
storia molto lineare, sulla quale intanto si può subito
tracciare l’esistenza di una Falchera nuova e di una
Falchera vecchia. Due realtà circoscritte dentro un
quartiere circoscritto, quasi due cittadelle separate
dalla linea dei mezzi pubblici - quella famosa linea 4
che può raccontare su Torino più cose di mille libri.
Da una parte case basse e rosse, dall’altra case alte e
bianche: impossibile confonderle. O, come ironizzano i giovani della zona: una sta sui libri di storia
dell’arte e l’altra no.
Nonostante Tutto, la divisione ha contribuito a creare un carattere fortemente identitario negli abitanti,
incastrandosi nella stratificazione sociale avvenuta
con le due ondate migratorie giunte fin qui negli anni
Cinquanta e Settanta.
I segni dell’identità falcherese sono molteplici: da
quelli più appariscenti – come l’uso generale del suffisso Falch - fino a quelli più profondi, come la pubblicazione di un giornale di quartiere, il mensile
“Gente di Falchera”, insieme a un Tavolo Sociale tra
i più attivi a livello cittadino. Di fatto è uno dei quartieri all’avanguardia per quanto riguarda l’attitudine relazionale, e viene il sospetto che il futuro prossimo stia già passando in silenzio da qui, con la Torino - Milano che sta imponendo il modello di città
continua, in grado di accorpare due capoluoghi di
provincia in un’unica metropoli o la fila di palazzi
che si affacciano sullo specchio surreale dei laghetti.
Forse un futuro alla Blade Runner o solo da quartiere satellite evoluto, magari addolcito dai nidi delle
cicogne piuttosto che da nuove forme di residenza
sostenibile. Non a caso, come succede spesso nelle
stranezze in apparenza casuali di questa città, è stata
messa una sfinge egizia (finta) proprio sull’imbocco
dell’autostrada, nella rotonda, a cui forse chiedere
che cosa ci riservano i prossimi anni. Ogni volta che
si parta o si arrivi a Torino.>
Fabrizio Vespa, “Falchera” in AAVV, L’altra Torino. 24 centri fuori dal centro, Espress Edizioni srl,
Torino 2011
Le insegnanti delle classi seconde “Ambrosini, Neruda” per la festa dei nonni del 2 ottobre hanno festeggiato la ricorrenza con poesie, lettere e pensieri
prodotti dai bambini. Chi ha la fortuna di avere i nonni
sa benissimo quanto siano importanti. Tra nonni e
nipoti c’è un affetto grandissimo ed è bello diventare
grandi accanto a queste persone speciali che senza
chiedere nulla in cambio, sono sempre pronti a giocare e curare con amore i loro nipotini.
Gente di Falchera 8
Gente di Falchera 9
LA LEGALITA’ SECONDO ME E’...
“Se ognuno facesse la sua misera e piccola parte il
mondo andrebbe benissimo” V. C.
“Rispettare le regole è anche un modo per evitare di
farsi del male..” F. M.
“Questo è il mio quartiere, il tuo, il nostro. Ma, secondo me chi lo rovina così non se lo merita”. M. F.
“Per me la legalità è non fare le cose brutte che facciamo in giro per Falchera..” S. P.
“Bisona rispettare le regole altrimenti succedono
cose brutte come ieri..qualcuno ha incendiato un
giardino pieno di gomme che inquinano..” G. C.
I nostri alunni scrivono dei “pensierini” sulla legalità. Io guardo i loro visi concentrati, su un concetto
astratto di cui intuiscono spessore e grandezza…ma
che non riescono a cogliere completamente…perchè
loro hanno bisogno di calarlo nel qui e ora, nel concreto della loro vita di tutti i giorni, scolastica e non.
Gli insegnanti sanno perfettamente che la connotazione semantica del termine ‘legalità’ non possiede
un valore per gli studenti se non si applica ai contenuti e ai metodi del fare scuola.
Apro la porta – penso – sarebbe così semplice – c’è
sempre qualcuno che scorazza nei corridoi, magari
urlando o combinandone qualcuna... Un pò ovunque
le norme della vita scolastica vengono violate o eluse. In tutte le scuole – dicevo. E la nostra non fa di
certo eccezione.
Facciamo qualche esempio concreto: portiamo in
classe esperienze recenti che li hanno coinvolti più
o meno direttamente.
La legalità è riconoscibile quando si traduce in principi che regolano la convivenza tra gruppi umani.
Sarebbe auspicabile che i nostri alunni non le percepissero come un‘imposizione: dalla più piccola alla
più grande esse rappresentano il risultato del patto
sociale che garantisce libertà e dignità al singolo individuo, la sua crescita e il suo sviluppo all’interno
del gruppo. Discutiamone con loro. Ascoltiamo cos’hanno da dire.
Non esiste insegnamento se non vi è comunicazione
alla base di esso.
Vorrei dire ai nostri ragazzi, con un sentimento misto a panico e orgoglio, che quando li guardo vedo il
futuro. I cittadini di domani che decideranno come
gestire giustizia e regole.
Non esiste un’età specifica in cui iniziare a parlare
di legalità. La scuola educa alla legalità attraverso il
suo stesso essere scuola: è la prima istituzione in cui
ci si confronta con gli altri, bisogna rispettare le regole e avere una precisa condotta.
La legalità è un’educazione trasversale alle varie discipline: essa dovrebbe essere corollario di ogni attività didattica. Programmare una risposta all’incalzare di fenomeni di illegalità e devianza sociale è fondamentale per la sopravvivenza della nostra funzione di educatori ed insegnanti.
Il tema dell’educazione alla legalità deve essere in-
teso come strumento per creare un percorso che porti i giovani a riconoscere ed opporsi a forme di piccola o grande criminalità che insidiano la vita quotidiana.
Solo attraverso una sensibilizzazione nei confronti
delle cause del fenomeno, la scuola può contribuire
ad attivare comportamenti improntati ad una nuova
etica, a un nuovo rapporto tra i cittadini e tra essi e le
istituzioni.
Daniela Carucci
TELEMARKETING - DAL 31
GENNAIO 2011 E’ OPERATIVO IL
REGISTRO PUBBLICO DELLE
OPPOSIZIONI PER NON RICEVERE
PIU’ TELEFONATE COMMERCIALI
Il DPR 178/2010 introduce il Registro Pubblico delle Opposizioni modificando di fatto le regole del telemarketing e contestualmente il Garante della Privacy fissa i limiti entro i quali gli operatori del settore potranno utilizzare i dati personali degli abbonati
presenti negli elenchi telefonici, per procedere a comunicazioni commerciali, inviare materiale pubblicitario o effettuare promozioni e ricerche di mercato. Gli obblighi imposti sono:
• Le società che operano nel settore del telemarketing non possono più contattare i numeri telefonici
iscritti nel Registro.
• Se un abbonato, nonostante non sia iscritto nel
Registro, chiede esplicitamente ad una azienda di non
essere più disturbato, quest’ultima deve rispettare la
volontà espressa.
• L’azienda che in passato ha ricevuto il consenso
dell’utente a ricevere telefonate promozionali, potrà
contattarlo anche se l’abbonato è iscritto al Registro
e tale consenso dovrà essere comunicato per iscritto
al Garante e potrà essere ritirato dall’interessato in
qualsiasi momento.
Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un nuovo
servizio, attivo dal 31.1.2011, posto a tutela del cittadino, il cui numero compare in elenchi telefonici,
che non intende più ricevere comunicazioni telefoniche per scopi commerciali e ricerche di mercato.
L’iscrizione della numerazione telefonica nel suddetto Registro è una procedura semplice e veloce e può
avvenire attraverso cinque modalità:
1.
Modalità via web;
2.
Modalità telefono;
3.
Modalità raccomandata;
4.
Modalità fax;
5.
Modalità via e-mail;
Per ulteriori delucidazioni e approfondimenti
potranno utilmente essere consultati i siti
www.garanteprivacy.it
www.registrodelleopposizioni.it
Gente di Falchera 10
il Commissariato di PS.
Linea 50: partenze dal capolinea
della Falchera (v. Delle Querce!)
dal Lunedì al Venerdì periodo scolastico,
validità dal 12/9/11)
15° CENSIMENTO NAZIONALE
Ore 13,00’
“
12’
“
24’
“
36’
“
48’
“ 14,00’
“
11’
“
23’
“
35’
“
47’
“
59’
“ 15,12’
“
22’
“
34’
“
46’
“
58’
“ 16,10’
“
20’
“
30’
“
41’
“
51’
“ 17,02’
“
12’
“
23’
“
34’
“
45’
“
56’
“ 18,06’
“
17’
“
27’
“
38’
“
49’
“ 19,00’
“
10’
“
19’
“
30’
“
40’
“
51’
ORARI SERALI
20,00’
30’
22,00’
30’
23,00’
30’
00,00’
Per facilitare ed eliminare le lunghe attese ai sigg.
passeggeri della linea 50 in sosta alle fermate.
N.B. Nei periodi di chiusura delle scuole (vacanze
Natalizie, Pasqua, Carnevale, ecc.) i passaggi
avvengono con intervalli maggiori di quando sopra
indicato.
F.sco Traisci
Se compili il questionario su
carta, dal 10 ottobre puoi consegnarlo a mano in qualsiasi ufficio postale o nei centri di comunali di raccolta, oppure chiama il numero
verde gratuito 800-069-701.
Ore: 4,30’
“
45’
“ 5,00’
“
15’
“
31’
“
42’
“
53’
“ 6,05’
“
17’
“
32’
“
43’
“
52’
“ 7,00’
“
08’
“
17’
“
26’
“
35’
“
46’
“
56’
“ 8,06’
“
15’
“
24’
“
34’
“
43’
“
52’
“ 9,04’
“
15’
“
27’
“
39’
“
51’
“ 10,03’
“
15’
“
27’
“
38’
“
50’
“ 11,02’
“
14’
“
26’
“
38’
“
49’
“ 12,01’
“
13’
“
25’
“
37’
“
49’
NOTE PER IL
CENSIMENTO
Il Centro più vicino per noi della
Falchera è in via Reiss Romoli n°47
Se restituisci spontaneamente il questionario dal 9
ottobre al 20 novembre non riceverai la visita del
rilevatore a casa tua!
Infatti a partire dal 21 novembre 2011 e fino al 29
febbraio 2012 parte la fase di completamento della
rilevazione sul campo a cura dei rilevatori, che dovranno recuperare i questionari non restituiti, rilevare le famiglie non iscritte nelle liste anagrafiche al
31 dicembre 2010, rilevare le abitazioni non occupate. In ogni caso anche durante questa fase potrai
restituire spontaneamente il questionario. ma attenzione alla scadenza!
Il termine di scadenza della consegna del questionario da parte dei cittadini per il Comune di Torino sarà entro il 29 febbraio 2012.
AV V I S O !!
Ci viene segnalato che in
quartiere stanno girando
persone che tentano di
stipulare nuovi contratti
di luce, gas e altro; sono
presi di mira in modo
particolare gli anziani.
Si raccomanda prima di firmare qualunque documento assicurarsi del contenuto.
Ma soprattutto evitare
di aprire a sconosciuti.
I n s e g n a n t e d i Yo g a
e d E r b o r i s t a svolge
CORSI d i Yo g a
* per adulti e per anziani
* per preparazione al parto
* per bambini
CORSO DI ERBORISTERIA
E SUI FIORI DI BACH
Gente di Falchera 11
Le lezioni si diversificano in base alle esigenze dei
singoli partecipanti. Si prevedono lezioni per GRUPPI FAMIGLIARI con programma specifico.
Tel. 011-2625426 - Cell. 339-1886120
SEDE via delle Robinie 4 - Torino
I lettori scrivono
AVVISO PER CHI SCRIVE.
“Gente di Falchera” pubblica opinioni, repliche, consigli di interesse generale, sempre rispettosi delle persone e delle istituzioni. Possibilmente le lettere non
dovranno superare le 40 righe e potranno essere ridotte. La pubblicazione sarà a discrezione della redazione. Le lettere dovranno pervenire con nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico del mittente; su richiesta, potranno essere pubblicate con uno pseudonimo. Quelle anonime non saranno prese
in considerazione: saranno cestinate!!
Caro Giornalino della FALCHERA
Chi ti scrive è una ammiratrice silenziosa, che non si
è mai messa in mostra, ma ora è diverso: forse tu ci
stai lasciando e questo mi rattrista molto e credo, anzi
sono sicura, che tutti la pensano come me.
Grazie per averci fatto compagnia informandoci di
tutto quello che succedeva nel nostro quartiere.
Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato al tuo
successo, ci mancherai molto.
Detto ciò spero che tutto si risolva per il meglio.
Guerrieri Giovanna
Festa dei Nonni
Venerdì pomeriggio 7/10/2011 c.m. si e svolto al dopolavoro ferroviario di via Sacchi in Torino la festa
dei nonni organizzata dalla dott.ssa Maria PaolaTripoli fondatrice del S.E.A. Servizio Emergenza Anziani. E’ stato un bel pomeriggio con la premiazione
di targhe ricordo ai nonni volontari, esibizioni di musica classica e leggera dei tempi passati e in ultimo
un piccolo buffet.
Voi mi direte perché tutto questo?, è per far sapere
tramite il giornalino Gente di Falchera che esistiamo
sul territorio di Torino e provincia, E’ tramite queste
manifestazioni periodiche che si dà all’anziano un
po’ di serenità nella solitudine della sua esistenza.
Un saluto fraterno alla redazione G.d.F. e un caro saluto a tutti gli anziani di tutte le circoscrizioni dal
vostro umile paladino al servizio di chi soffre.
Chissotti Giacomo
abbia tutto questo. Ve lo spiego molto brevemente e
cercando di essere più chiaro possibile. Alcuni giorni fa ho ricevuto la gradita visita di un amico che
conosco da oltre 50 anni e col quale in passato abbiamo condiviso un innumerevole numero di iniziative, volte tutte allo sviluppo della cultura e del tempo libero. Vincenzo CANNILLO.
E’ un nativo appunto di Corato in provincia di Bari,
ed oggi con l’ausilio di molti concittadini residenti a
Torino, dopo aver espletato tutte le pratiche di routine ed aver ottenuto i regolari permessi, ha dato vita
alla sunnominata Associazione. Assieme ci siamo
chiesti se in Falchera esistessero dei pugliesi nativi
di Corato, che avessero piacere di rivedere vecchi
paesani, vecchie conoscenze e di passare con loro
qualche piacevole ora rimembrando la loro giovinezza, tra un caffè, una bibita o altro. Come fare a mettersi in contatto con Vincenzo? Niente di più facile.
Basta andare al Parco Sempione, di fianco ai campi
sportivi c’è una bassa struttura allestita ed addobbata a Circolo Ricreativo e Culturale e li troverete sia
lui che tutti i compaesani di cui vi ho accennato.
Credo che al di là di ogni ragionevole dubbio, essendo che ormai in questo quartiere siamo quasi tutti
“Non più Giovani”cosa c’è di più bello che volersi
bene per il tempo che ci rimane, lasciare da parte
l’ideologia e sostituirla con la solidarietà, l’amicizia
e l’amore.?
Personalmente auguro a tutti i lettori cento anni di
salute, ma come vanno le cose oggi, c’è proprio da
fermarsi un attimo e riflettere, il tempo scorre inesorabilmente, abbiamo sempre lottato e purtroppo siamo costretti a lottare ancora. Ed allora non vale forse la pena di fare un qualcosa che ci allieti e ci dia un
po’ di soddisfazione, in modo che un domani quando anche noi avremo finito di correre, qualcuno possa ricordarci con un sorriso? Allora su, coraggio uscite dal vostro grigiore ed andate a trovare Vincenzo,
dopo di che sono certo vi sentirete meglio. Se invece
volete contattare me fate il 338.1244217, sarò ben
lieto di rispondervi e darvi le indicazioni che vi servono per raggiungere il Circolo COREMOLE.
Grazie a tutti per l’attenzione prestatami, con simpatia.
Aurelio Sgambellone
Spett.le Redazione di “Gente di Falchera”
Vorrei, nel limite del possibile, che venisse pubblicata questa lettera che ha il preciso scopo di mettere
al corrente gli abitanti del nostro quartiere, della nascita di una nuova Associazione, che non opera nel
nostro territorio ma potrebbe coinvolgere molti abitanti del medesimo. Parlo del Circolo Culturale
COREMOLE. Un gemellaggio tra CORATO e TORINO ed ha come simbolo la nostra Mole Antonelliana nel cuore dei Coratini. Vi chiederete che senso
Doverosa informazione
A seguito dell’articolo apparso a pag 9 nel mese di
settembre a firma u.g., in cui venivano motivati i ritardi della consegna della nuova bibblioteca ad un
poco probabile furto di un carico di piastrelle, la scrivente inviava specifica interpellanza al Consiglio
della Circoscrizione VI richiedendo formale risposta sullo stato di avanzamento dei lavori e le reali
motivazione dello spostamento del fine lavori e la
Gente di Falchera 12
consegna della nuova struttura alla cittadinanza.
Come volevasi dimostrare le motivazioni del fine
lavori e contestuale ritardo nella consegna dell’opera alla pubblica utilità è ben lungi dall’essere quella
motivata nel suddetto articolo e viene minuziosamente descritta nella lettera di risposta che allego alla
presente mail.
Si chiede cortesemente, nel rispetto della corretta e
trasparente informazione ai Vostri lettori, di rettificare quanto riportato nel suddetto articolo, specificando che ad oggi la data di consegna ufficiale non
viene dichiarata dal Comune di Torino, così come
espressamente richiesto all’ultimo punto dell’interpellanza (vedasi ultimo capoverso della risposta in cui è indicata una non ben identificata tarda
primavera ovvero un periodo compreso tra il 21/03 ed
il 21/06) riservandosi ulteriori rinvii per non ben
motivate necessità di differimento della spesa che
insorgano nel corso delle verifiche di bilancio da parte
della Giunta Comunale.
Si allega alla presente copia dell’interpellaza e relativa risposta a firma Maurizio Braccilarghe
Nel ringraziare per la disponibilità porgo distinti saPaolo Tkalez
luti.
Chi è interessato a tale documento può visionarlo
presso la redazione.
NON CI SONO SOLDI!!
E’ il ritornello che da un po’ di tempo ci sentiamo
sempre ripetere.
Leggo su “La Stampa” del 15 Ott. 2011: “La segretaria della scuola si raddoppia lo stipendio” riferito
alla nostra scuola dell’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci. Oltre a raddoppiarsi lo stipendio da
€ 1.600 a € 2.761,24, ha elargito anche 1.100 € al
figlio senza averne nessun diritto. Mentre nella scuola
non vengono fatte le necessarie manutenzioni, i bagni sono inagibili e le tapparelle non funzionano per
cui devono tenere le luci accese nelle aule.
Grazie dello spazio
Valerio Brugnoli
Dov’è adesso il mio futuro?
Indignato: che è preso da sdegno, da risentimento.
Ecco come si sente il popolo italiano, e non solo. Ecco
come mi sento, come si sentono i ragazzi della mia
età, senza la speranza di un futuro davanti a loro. A
17 anni, non si pensa più alle bambole o alle macchinine, ma si inizia a far frullare in testa un’idea sulla
propria vita futura. E come posso far maturare questa idea, se sostanzialmente davanti a me non vedo
un futuro. Se davanti a me non vedo la possibilità di
studio, di una carriera, non vedo la possibilità di creare una famiglia o di vivere indipendentemente. Se
davanti a me ho barriere altissime che impediscono
la realizzazione dei miei sogni.
Si può pensare che sia presto alla mia età per parlare
di futuro, ma ci si sbaglia! Di futuro si parla fin da
quando si mette piede su questo mondo. E in questo
momento mi sfugge persino il significato di futuro.
Io PRETENDO di avere un FUTURO. Pretendo di
potermi alzare la mattina e dare un senso alla mia
carriera scolastica. Pretendo di poter realizzare ogni
mio sogno, qualunque esso sia.
Pretendo una società dove la politica non faccia solo
i propri interessi, ma salvaguardi anche quelli del suo
popolo. Pretendo una politica sana, che non spezzi
le ali dei giovani, ma anzi contribuisca a renderle
più resistenti. Pretendo una politica che abbia un dialogo con gli studenti e a volte si schieri con loro.
Pretendo una politica che mi fornisca la possibilità
di studio. Pretendo una politica che mi faccia lavorare. Semplicemente pretendo una politica!
Delusa e amareggiata da quanto accade, sono pronta
ad affermare di aver paura per il mio futuro! Di poter
solo vivere giornata per giornata, sperando che qualcosa cambi, che qualcuno cambi. Che ci si accorga
che le cose così non vanno, che si è veramente in
crisi. Che ci si accorga che il mondo non può funzionare così.
“Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avrete
fatto, ma di quelle che non avrete fatto” - Mark Twain
(scrittore e letterato statunitense). E allora evitiamo
questa enorme delusione, e creiamo un futuro!
Ilaria R., Studentessa
Hanno collaborato a questo numero:
Toni Barilla, Elena Bisio, Ida Boscolo, Daniela
Carucci, Giacomo Chissotti, Falda di Falchera, Marcella Feriolotti, Filippo Furioso, Rodolfo Grasso, Giovanna Guerrieri, Ilaria R., Gioia
Raro, Adriana Scavello, Aurelio Sgambellone,
Paolo Tkalez, Francesco Traisci, Giuseppe Vasco, Luigi Fabio Varesano.
Gli eventuali contributi potranno essere versati
volontariamente alle persone già conosciute oppure
presso la Redazione, in P.zza. G. Astengo 10.
Orario di Redazione dal lunedì al venerdì:
dalle ore 9,30-11,30 / 15,30 -17,30
Tel. Fax e Segr. 011 - 22.47.387
E mail: [email protected]
Sito: www.gentedifalchera.it
Un ringraziamento particolare a tutti
i sostenitori, inserzionisti e agli amici che
ci aiutano nella distribuzione del giornale.
Gente di Falchera 13
LA COSTITUZIONE
I TA L I A N A P E R T U T T I
RAPPORTI POLITICI
Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che
hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo
esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero
e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una
circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla
quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da
norma costituzionale e secondo criteri determinati
dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per
incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla
legge.
Art. 49.
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente
in partiti per concorrere con metodo democratico a
determinare la politica nazionale.
Art. 50.
Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
Art. 51.
Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono
accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in
condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove
con appositi provvedimenti le pari opportunità tra
donne e uomini.
La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e
alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani
non appartenenti alla Repubblica.
Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
Art. 52.
La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.
Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi
stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici.
L’ordinamento delle Forze armate si informa allo
spirito democratico della Repubblica.
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in
ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Art. 54.
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla
Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore,
prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
di
Toni
Lettera di un padre al figlio Barilla
Commovente lettera
di un padre a un figlio;
anche se non di validità generale, per fortuna direi io, abbastanza plausibile
come situazione; per
cui da evitare. Ma
pensiamo alla lettera:
“Se un giorno mi vedrai vecchio: se mangio con fatica e non riesco a vestirmi da solo… abbi pazienza,
ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.
Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose
…non mi interrompere …ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finche’ non ti addormentavi.
Quando, a volte, mi trascuro non biasimarmi e non
farmi vergognare …ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi
fare il bagno.
Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario per imparare e non
guardarmi con quel sorrisetto ironico; ho avuto tutta
la pazienza per insegnarti l’abc; quando ad un certo
punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso …dammi il tempo necessario per ricordare e
se non ci riesco non ti innervosire …la cosa più importante non e’ quello che dico ma il mio bisogno di
essere con te ed averti li che mi ascolti.
Quando le mie gambe stanche non mi consentono di
tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso,
vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso
modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i
tuoi primi passi.
Quando dico che vorrei essere morto …non arrabbiarti un giorno comprenderai che cosa mi spinge a
dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si
sopravvive.
Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho
sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi
un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui
poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto
per te.
Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni
con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso
e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.
Ti amo figlio mio.
Gente di Falchera 14
L’angolo della poesia
a cura di Benso Tarcisio
L’AMICIZIA
A CHI SI ARRABBIA
Se un istante mi vuoi ascoltare,
ti accorgerai che non ti puoi arrabbiare.
Guarda in faccia ogni tua giornata,
e ringrazia soltanto perche sei nata.
Perche hai gli occhi e puoi vedere,
perché hai i piedi per camminare,
perché il cibo tu puoi gustare.
E hai l’udito che puoi sentire,
e hai davanti il tuo avvenire.
E ad ogni alba e ad ogni tramonto,
per te c’è sempre un nuovo giorno pronto.
Solo per te è sorto il sole,
per te profumano le dolci viole.
Se il freddo morde ti puoi scaldare,
un amore grande tu puoi donare.
Raccogli il meglio di questa vita,
perche sai bene che andrà finita.
E una certezza non si può ignorare,
neanche un attimo si può sprecare.
Se hai un motivo per doverti arrabbiare,
ne troverai 100 per perdonare.
Chi è saggio non si arrabbia mai,
perché la rabbia combina guai.
Se tu saluti il giorno in piedi,
che cosa mai ancora chiedi?
Cerca il buono che nella vita c’è,
il resto passalo e sarà meglio per te.
Amicizia
che lieta Ti levi
sull’umana gente, Tu,
quando non compresa sei
molto spesso calpestata vieni.
Mentr’eri viva e presente
assieme percorrevam la via,
senza capir la Tua grandezza,
compresa, solamente, quando smarrita
Ti abbiamo, lungo la via della vita.
Tu, Amicizia
venivi, nell’animo nostro, amica
perpetuando armonioso concerto
in una celeste
splendida luce.
Per meglio capirti
desiderio umano è il possederti
riconoscendo che solo in Te
c’é elevazione, in un meraviglioso
stato di grazia nell’amore.
Se pur non facile
é con Te il convivere,
fa, desiderata Amicizia,
che si vinca il vento d’orgoglio e
che come foglia nella notte si disperda.
Francesco Proietti Ricci
L’ottimista Boscolo Ida
“L’ALTER EGO SEI TU”
‘‘Autunno a Falchera”
L’approdo incompiuto è stato...
Approccio spontaneo alla poesia della vita
La notte delle fiabe lucenti
Tenebre sfuggenti d’ignoto.
Ero sentinella ruspante al sapere
Ramo di tiglio che mi accolse
E consacrò l’Io fantasmagorico
Galaverne amiche di campionati indoor,
Odalische contadine in bicicletta
Superbe e indimenticabili! Uno sciame,
Estate rosa, pittoresco giro d’Italia,
Il nerbo d’un paese.
Tu ora, apri una nuova breccia
Un operaio dell’estro, elabora... vai!
Ultimo meriggio
pallido e ozioso
Che si sfuma
del colore
di un tempo
attende ora,
sfinito,
la sera.
E da quella lenta
morte
lunga e penosa
rinasce l’anima
di un autunno
incerto e pensoso.
Amilcare De Leo
Daniele Squinzani
Gente di Falchera 15
La narrativa
a cura di
Rivo
Una vita esemplare
Maria Bianco, figlia di Marcello e Seconda Falconio,
nacque il 28 maggio 1910 a Fl Trebol in provincia di Santa
Fè nei dintorni di Buenos Aires (Argentina). Seconda di
quattro figli (Giovanni, Francesco ed Albina), Maria visse la sua infanzia e, fino alla seconda elementare, in una
famiglia tranquilla e lavoratrice che, come tante altre, era
emigrata nei primi anni del 1900.
Nel dicembre del 1918, a otto anni, Maria rimase orfana
del papà che morì giovane, il giorno di Natale, dopo
un’atroce agonia. Il destino avverso sembrò scagliarsi
contro la famiglia di Maria che, senza papà, non sempre
aveva di che sfamarsi. Fu così che poco dopo la morte del
padre, il paese in cui abitavano venne colpito dal quella
che poi fu chiamata la tormenta di Santa Rosa; la povera
casa perse il tetto al quale erano appese tutte le provviste
per l’inverno. Non potendo più mantenere la famiglia, la
mamma di Maria decise di tornare in Italia con il rimorso
di infrangere la promessa fatta al marito morente: non
tornare più in patria. Maria e la sua famiglia si imbarcarono sul bastimento che faceva spola tra l’Italia e l’America con un carico di miseria e povertà.
Il viaggio durò un mese, funestato dalle condizioni avverse del mare. Durante una burrasca, un’ondata violenta
uccise il fratello di Maria, Francesco al quale fu data sepoltura in mare. Erano tali le condizioni di Maria e della
sua famiglia che mossero a compassione i viaggiatori della
prima classe, che fecero una colletta e non lasciarono più
mancare il cibo agli sventurati. Ciò nonostante Maria seppe conservare fiducia nella vita affrontandola con serenità ed abnegazione.
Sbarcati in Italia, giunsero a Moncestino, paese d’origine
dei genitori, dove la prima guerra mondiale aveva lasciato la gente in miseria e senza lavoro. Maria era comunque felice di vedere l’Italia e quei posti che tante volte
aveva sentito descrivere nei racconti dei genitori.
Dopo qualche tempo le cose sembravano andare meglio:
la mamma di Maria, per assicurare un futuro ai figli, si
risposò con Luigi Salio, già proprietario di una piccola
cascina, che a quei tempi non era poco. Ma fu solo un’illusione. Luigi, per andare a lavorare un podere oltre il
Po, lo attraversò in un tratto in cui la corrente era troppo
forte: fu travolto ed annegò. Maria rimase orfana per la
seconda volta; fu costretta a lasciare Moncestino perché i
soldi non bastavano e la mamma le trovò un posto come
portagiornali presso la famiglia Gobetti di Torino (i quali, molti anni più tardi, avrebbero poi cercato notizie della piccola Maria per presentare un documentario in televisione). Dopo qualche anno di lavoro a Torino, che nel
frattempo era diventata poco sicura a causa delle tensioni
provocate dal partito, Maria tornò a Moncestino e nel
1928, a 18 anni, si sposò con Giovanni Feriolotti. Tutta la
famiglia di Giovanni lavorava per i Marchesi Del Carretto nel Castello di Moncestino, ora di proprietà dei dottori
Lorenzo Gallo e Tiziana Vianzone di Torino.
La famiglia di Giovanni fu guidata dalla madre, secondo
l’antico modello matriarcale. Maria, sempre paziente, lavorava sodo e non si lamentava mai. Lavorò stagional-
mente anche come mondina, nelle vicine risaie di Fontanetto, per raggranellare qualche lira in più, utile al mantenimento della famiglia.
Nel 1929 Maria divenne mamma di una bambina, Marcella, ma continuò ugualmente il duro lavoro nei campi
del castello.
Nel 1936, con i pochi soldi messi da parte, Maria e il
marito si misero in proprio rilevando bar, trattoria e tabacchi di Moncestino e continuarono l’attività per quattro anni.
Nel 1940, con l’aiuto concesso dal marchese Cesare Del
Carretto, acquistarono la casa in via Fucina con annesso
un negozio di commestibili ed il forno per il pane. Maria
lavorò 51 anni notte e giorno senza mai un po’ di riposo;
di notte faceva il pane e di giorno serviva nel negozio la
popolazione che a quei tempi era numerosa, ma lei era
sempre affabile e disponibile.
Arrivò la seconda guerra mondiale e anche a Moncestino
tutti gli uomini abili alle armi furono arruolati e il marito
di Maria, anche se aveva già combattuto nella prima guerra
mondiale e nominato poi Cavaliere di Vittorio Venero, fu
richiamato, per breve tempo, alle armi. Toccò alle donne
ed agli anziani assolvere a tutti i doveri che in tempi normali sarebbero spettati a mariti e figli. Nonostante i patimenti della guerra, militari e uomini politici si appropriavano delle misere provviste accantonate con tanta fatica
dalla popolazione. Malgrado ciò, Maria conservò sempre
intatta la sua serenità e la sua bontà d’animo e quando
molti bambini sfollati dalla città si recavano al suo negozio dicendo: «Maria, per favore, ancora una pagnotta!»,
lei li accontentava anche se ciò significava un grande sacrificio, perché tutto quanto era tesserato. Inoltre, non fece
mai mancare il suo aiuto al vecchio Parroco, Don Garlando, procurandogli spesso di che sfamarsi e trovò anche il tempo di suonare le campane, sempre con puntualità ed abnegazione. Fu grazie a lei che in paese non mancarono mai i rintocchi delle campane a sottolineare i momenti lieti e tristi della vita della comunità.
Nel 1960 Maria diventò nonna di Gloria che ha sempre
amato ed accudito come il più grande dono del cielo. Nel
1964 Maria perse la mamma, che, caduta in un pozzo,
morì dopo alcuni giorni di polmonite. Nel 1987 giunse il
momento di dare l’addio anche al marito Giovanni, ormai novantenne, col quale aveva condiviso lunghi anni
di vita arrivando anche a festeggiare le nozze d’oro.
Maria continuò il proprio lavoro al negozio, servizio indispensabile per la comunità moncestinese, fin quasi agli
ultimi anni di vita. Resta il ricordo delle sue prelibate
torte di nocciole, la cui fama si è diffusa ben oltre i confini di Moncestino. Nel 1989 diventò bisnonna di Mattia
che rese felice la sua vecchiaia.
Maria, soddisfatta del proprio lavoro e delle proprie fatiche, giunta all’ottantacinquesimo anno di età in buona
salute, era ancora di grande aiuto e soleva dire: «Quando
il Signore mi chiamerà dovrò fare presto per non disturbare nessuno.»
E così fece, lasciando questo mondo in punta di piedi,
serena come visse per tutta la vita. Trascorse l’ultima notte
nel suo letto dove, il giorno successivo, fu trovato al suo
posto il Santo Rosario.
Gente di Falchera 16
Marcella Feriolotti
Macelleria
Spesa Famiglia
Steri
Mini Spesa Famiglia
2 kg fettine di vitello
2 kg bollito di vitello
1 kg salsiccia
2 kg spezzatino
2 kg braciole di maiale
1 kg petti di pollo
1 kg fesa di tacchino
1 kg hamburgher
2 kg tritata di vitello
2 kg costine di maiale
2 kg cosce di pollo
1 coniglio
1 kg rolatine di vitello
1 kg rustichelle
1 kg tritata
1 kg fettine di vitello
1 kg braciole di maiale
1 kg di salsiccia
1 kg di cosce di pollo
1 kg coniglio o un pollo
1 kg bollito c/osso
1 rolata o tasca ripiena
1 kg costine di maiale
€ 7,50 al Kg
€ 6,50 al Kg
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Gente di Falchera 17
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Il vernacolo
a cura di
Livio
Scremin
NA SÉIRA D‘NOVEMBER
Ant ël sessantequatr, un dì
d’ novèmber
i pensava a le ferie e am disìa
“remember”
peui ëd colp i son dime:
Alé pròpi stasseira’ vado a balé,
e tut lustr e përfumà
ai Florida i son andà.
Ant la sala, setà ai taulin
a - i era ‘d fiëtte e ëd madamin,
e ij giovnòt a fasio la ronda
tut antorn a la rotonda.
An sla pista ij balarin
a giravo arnpressa e bin
e dasandse quaich basin
a sa strenzio visin visin.
Tango, valzer e cha cha cha,
per piasì ch’as fasa pi n’ là
perché mi i veui balé bin
con sta bela madamin.
A j’era na cita setà an poch pi a
n’là bela, bionda, ma un pò’ genà,
se quaidun a l’anvitava a balé
a-j respondia: lasseme sté!
I son fame coragi e i son andait
ëdco mi “Tòta a bala?” e l’ha dime
che ëd’si!
E col sì a l’é stait birichin perché
dòp tant temp i l’hai ancora visin.
Giuseppe Vasco
Le medicine curano il
corpo, un sorriso dato e
ricevuto curano l’anima.
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PARROCCHIA G. Salvatore Via degli Ulivi 25 Tel.011-2623645
PARROCCHIA S. Pio X Via dei Pioppi 15
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SCUOLA materna S. Pio X Via dei Pioppi 15
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SCUOLA media L. da Vinci Via degli Abeti 13 Tel.011-2621298
SCUOLA materna Luxemburg Via degli Abeti 15 Te. 011-2622197
SCUOLA elementare Ambrosini Via dei Pioppi 45 Tel.011-2620891
FARMACIA della Stura Viale Falchera 70
Tel.011-2620362
CIRCOLO ACLI Via dei Pioppi 19
Tel.011-2222156
CIRCOLO ARCI Via dei Platani 11
Tel.011-2622232
CENTRO d’Incontro Falchera Via delle Querce23 Tel.011-2623417
COMITATO Sviluppo Falchera P.zza G. Astengo10 Tel.011-4432621
REDAZIONE Gente di Falchera P.zza G. Astengo Tel.011-2247387
ALIMENTARI Dellisanti Via Antonio Sant’Elia Tel.011-2620364
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ESTETICA Stefy Via Adige 8
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ALIMENTARI la Meridiana Viale Falchera
Tel.011-2620241
MERCERIA Gianna Viale Falchera
Tel.011-2621403
CARTOLERIA Michi Viale Falchera 68
Tel.011-2243853
TABACCHERIA Vassallo Viale Falchera 66
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MACELLERIA Russo P.za G. Astengo 4
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FARMACIA Comunale
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FERRAMENTA Celentano Michele
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Tel.011-2621662
Tel.011-2623683
Tel.011-2621721
Tel.011-2624979
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NUMERI D’EMERGENZA
Carabinieri Oltredora C.sa Vercelli 445
Polizia di Stato Commissariato via Botticelli 114
Guardia Medica
Emergenza Sanitaria
Vigili del Fuoco
Guardia di Finanza
Gente di Falchera 18
Tel.011-6886206
Tel.011-2404411
Tel.011-5747
Tel. 118
Tel. 115
Tel. 117
Astronomia e...
Briciole di storia...
UNA GRANDE SCIENZIATA DI OGGI
LA FORTEZZA di EXILLES
a cura del Gruppo “G. Plana”
Ci piace parlare, brevemente, di qualche astronomo
contemporaneo vivente,
sperando di fare cosa gradita ai lettori. In questo numero è la volta della non più
…giovanissima Margherita
Hack, che tutti ormai conosciamo per la grande simpatia che ispira, astronoma,
impegnata anche nella vita sociale e politica. Fiorentina, trapiantata a Trieste, grande sportiva, appassionata di pallacanestro, di bicicletta, campionessa
italiana di salto in lungo, è soprattutto celebre astrofisica, divulgatrice di successo, circondata da gatti e
da cani. A 89 anni si batte, come dice lei stessa, per
una “libera scienza in libero stato” e perché i malati
terminali possano scegliere il proprio destino. Margherita Hack è infatti nata a Firenze nel 1922. Si è
laureata in Fisica nel 1945. Ha insegnato Astronomia nell’Università di Trieste dal 1964 al 1992. Ha
diretto l’Osservatorio astronomico della città giuliana. Le è stato dedicato l’asteroide 8558 HACK. Intervistata qualche mese fa da Piero Bianucci sui giochi della sua infanzia, ha risposto che prediligeva il
Meccano, perché abituava a pensare ma soprattutto
a manipolare con le mani. Consiglia infatti ai ragazzini di oggi, tecnicamente e pedagogicamente, di dedicarsi a quel prezioso passatempo. Grande lettrice e
scrittrice, ha moltissimi volumi sparsi in disordine
per tutta la casa e ama soprattutto i romanzi e i libri
di letteratura. E’ uscito recentemente dalla Casa Editrice Ediciclo “La mia vita in bicicletta”. Altri titoli:
“Il mio infinito. Dio, la vita e l’universo nelle riflessioni di una scienziata atea” (Dali editore) e “Perché
le stelle non ci cadono in testa” (Editoriale Scienza).
E ora, per gli appassionati di astrofilia:
Mercurio è visibile al tramonto. Venere è visibile al
tramonto. Marte si vede nella seconda parte della
notte sorgendo intorno alla mezzanotte (astronomica). Giove è visibile tutta la notte fino ad un’ora circa dal sorgere del sole. Ricompare Saturno all’alba.
Ricordiamo che il giorno 25 novembre ci sarà una
Eclissi parziale di Sole (centralità a h. 07.20) visibile dalla Nuova Zelanda, dal’Oceania meridionale, dal
Sud Africa e dall’Antartide.
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per raggiungimento età pensionabile
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a cura di Franco Foppiani
Si tratta di uno dei
monumenti più antichi della Valle di
Susa, un primo nucleo fortificato è
documentato da
XII secolo, quando
occorreva garantire
il controllo dell’asse stradale che dal Piemonte portava in Francia attraverso il valico del Monginevro. Nel Trecento presenta già un maschio circondato da due ordini di mura.
Nel corso del XVI secolo i Savoia lo contendono a
lungo alla Francia senza successo.
Tra il 1681 e il 1687
fu qui ospitato il misterioso prigioniero
passato alla storia
come la “Maschera di
Ferro”. Nel 1708, nell’ambito della guerra
di successione al trono di Spagna, le armate di Vittorio Amedeo II riescono ad impadronirsi
della valle di Bardonecchia e della relativa fortezza
di Exilles.
Con il trattato di Utrecht (1713) e il conseguente passaggio allo Stato Sabaudo da ducato a regno, il forte
è oggetto di grandi lavori di ristrutturazione tra cui il
ribaltamento del fronte difensivo verso la Francia.
In seguito alla Pace di Parigi (1796) viene imposta la
demolizione che, però per la sua posizione strategica, verrà ricostruita la fortezza tra il 1818 ed il 1829
per volere del re Carlo Emanuele I di Savoia. Il forte
era dotato di 22 cannoni così come altri presidi della
zona verrà disarmato nel 1915. Dal 1943 ha perso
definitivamente ogni funzione militare.
Attualmente il complesso, acquisito dalla Regione
Piemonte, ha subito un grande restauro ed è diventato il museo di se stesso.
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Gente di Falchera 19
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di
Carla
Rita Elia
Fung
hi…
Fungh
…in cotoletta
Ingredienti per 6 persone:
1chilogrammo di funghi porcini
od ovuli, 12 fette di fontina, 12
fette di prosciutto crudo, 2 uova, sale e pepe, olio e
burro per friggere, pane grattugiato.
Pulite accuratamente i funghi togliendo loro ogni traccia di terriccio, tagliateli a grosse fette che ricoprirete con le fettine di formaggio.
Avvolgetele con il prosciutto fermandole con uno
stecchino, poi passatele nell’uovo leggermente battuto e salato e nel pane grattugiato. Fate dorare nell’olio e nel burro. Potete servirle accompagnate da
una fresca insalata.
…in umido
Ingredienti per 6 persone:1 chilogrammo di funghi
(per questa preparazione si possono utilizzare le specie meno pregiate:chiodini, prataioli, mazze da tamburo…) 1 o 2 spicchi d’aglio, sale, pepe, un po’ di
salsa di pomodoro,olio e prezzemolo.
Pulite bene i funghi, staccate le cappelle dai gambi e
lavatele accuratamente, poi affettate grossolanamente
tutte le parti. In una padella fate rosolare nell’olio gli
spicchi d’aglio, aggiungete i funghi e lasciateli insaporire girandoli di frequente in modo che non attacchino. A metà cottura aggiungete un poco di salsa di
pomodoro, salate, pepate e continuate la cottura aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua
calda. A fine cottura cospargete con abbondante prezzemolo tritato e servite come accompagnamento a
un tortino di patate, a una polenta o come sugo per
una superba pastasciutta.
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Gente di Falchera 20
Il piacere di leggere
a cura di
Adriana
Scavello
Saluti da Buenos Aires
L’ho letto tutto d’un fiato in un pomeriggio d’autunno, sul divano con
la copertina sulle gambe…
14 sono i racconti, ognuno con il
suo titolo, che compongono questo libro scritto da
Teodoro Lorenzo, avvocato, nato a Torino nel 1962,
che ha mescolato sapientemente sport e sentimenti.
In ogni racconto abbraccia una disciplina sportiva, e
lo fa risvegliando nel lettore ricordi, sentimenti sopiti, a volte nostalgia per la gioventù passata.
“Ho giocato al calcio per
18 anni (dai 10 ai 28
anni) e quelle emozioni,
gli anni meravigliosi della mia adolescenza e della gioventù mi sono rimasti dentro. C’era solo un
modo per riviverli, cioè
ricordarli e raccontarli.
Aveva ragione Pirandello: “La vita o la si vive o
la si scrive”. Dichiara Teodoro Lorenzo in un’intervista, alla domanda “Come
nasce la voglia di scrivere questo libro?”
Scritto in modo scorrevole, in alcuni racconti spicca
una vena drammatica (Il Campione, Le Formiche rosse), che viene subito però bilanciata da altri che invece lasciano spiragli per sognare un mondo migliore, pervaso dall’amore e dalla riscossa dei più deboli
e reietti (Ognuno al suo posto). Racconti, dice lo stesso Lorenzo, che ha scritto nell’arco di una decina
d’anni, decidendo poi di inserirli in un unico libro.
Ciò che mi ha colpito di più è stata la capacità di
inserire in ciascun pezzo un momento di vita, di storia personale, dove ci si può ritrovare, essendo io
figlia di immigrati calabresi mi sono per certi versi
rispecchiata in alcuni dei personaggi, in alcune delle situazioni descritte.
Ed ho avuto la netta impressione che l’autore parlasse di sé, infatti c’è la storia di quando, giocando
a calcio si è rotto il femore, cosa che gli è successa
veramente, all’età di 17 anni, incidente che ha segnato la sua carriera di calciatore. Così come in altre storie, si evocano momenti di vita quotidiana che
il lettore può aver vissuto e Lorenzo gli fa rivivere
nelle poche pagine in cui si svolge la narrazione.
Il titolo, Saluti da Buenos Aires, che è anche quello
di uno dei 14 racconti, è un omaggio a sua moglie,
nata a Buenos Aires. Edito da Bradipolibri, è dispo-
nibile nelle librerie e in biblioteca Civica a Torino.
Vi consiglio di leggerlo perché sono racconti brevi
che si possono leggere in poco tempo, perché lascia
tracce di sentimenti sui quali meditare e perché fa
piacere leggere qualcosa di bello scritto da un autore della nostra Città!!!
Buona lettura
L’opinione
Siamo tutti innocenti!
Confesso di essere fortemente sconcertato di fronte
alla nota lungaggine in Italia di certi processi, soprattutto di quelli che colpiscono maggiormente la
curiosità del pubblico e che si concludono spesso
nella maniera più inaspettatamente spettacolare, nel
senso che il presunto o i presunti colpevoli alla fine,
per mille cavilli, vengono miracolosamente assolti.
Basta negare, negare bene, negare sempre e grazie
alla assistenza di “buoni” avvocati la si può fare franca. Se dapprima confessi, dopo puoi subito ritrattare
e così per mille altri motivi la macchina dell’accusa
si inceppa, il dubbio prende il sopravvento per cui a
questo punto può accadere di tutto, anche l’assoluzione e se non proprio nella sentenza di I° grado,
quasi di sicuro in appello o in cassazione. Non parliamo di certe sorprese da parte di qualche curioso
testimone che in un primo tempo sostiene una tesi e
magari il giorno dopo si ravvede e dichiara, come in
una succosa commedia di Eduardo, di essersi sognato tutto… così come è successo in un caso recente.
Altre volte il delitto rimane totalmente irrisolto e sepolto dal tempo. Ci vorrebbero nella realtà, tanto per
sorridere, quelli della finzione come il tenente Colombo o la signora Fletcher, che vincono sempre…
ma proprio sempre, scoprendo addirittura l’assassino a fiuto senza l’aiuto del dna, come invece avviene oggi, ma poi, di fatto, con quali risultati? C’è chi
poi, più “dritto” di tutti si fa sfacciatamente beffe
della legge italiana e riesce, chissà come, a scappare
all’estero, protetto da inspiegabili cavilli giudiziari.
Quando infine credi di aver scoperto il colpevole ti
accorgi, basito, che alla fin fine diventa questo stesso povera “vittima” e per lo più innocente. Ma la
legge è davvero uguale per tutti? E ancora, “legge”
significa “giustizia?” Credo proprio di no, perché
reputo la legge unicamente come il gioco delle parti,
e come tutti i giochi vince il più forte. E la vera vittima? Chi riscatterà quella vita spezzata a causa proprio di quegli “innocenti” o dichiarati tali, e allevierà il dolore già provato dei suoi cari, delusi, ulteriormente colpiti e definitivamente sconfitti?
Gente di Falchera 21
a.d.l.
Per chi ama il teatro
CROCE ROSSA
ALLA FALCHERA
a cura di Vittorio Leode
Anche questa volta ho una bella proposta da farvi: da gennaio 2012 cominciano i nuovi corsi
per diventare Volontari del Soccorso!
Solo Dio sa quanti volontari servono a Falchera
per riuscire a raggiungere lo scopo di una sede
della Croce Rossa nel nostro quartiere. Giovani,
meno giovani, la CRI non chiude la porta a nessuno; chi si sente di affrontare questo impegno è
veramente ben accetto, perché se non arriviamo
almeno a 20-30 volontari non se ne farà niente!
Colgo l’occasione per salutare con grande soddisfazione i 10 VdS che stanno completando il
corso in questi giorni.
Volevo ancora ricordare che continuo con la
misurazione della pressione: il martedì dalle 16
alle 17 al Centro d’Incontro a Falchera Nuova e
il venerdì dalle 16 alle 17 presso i locali della
Biblioteca.
Per ulteriori informazioni sui corsi e sul resto
potete contattarmi al numero 3358026904.
Vi aspetto numerosissimi.
Crocilio Ricci
STRAFALCHERA 2011
6 novembre ore 8,30 libera
a tutti. Memorial a
Salvatore Scavello
PARTECIPATE NUMEROSI!!!
LA FOTOGRAFIA DEL MESE
Per tutti gli appassionati
I lettori interessati possono inviare alla redazione
non più di tre fotografie
(bianco e nero/colori) particolarmente curiose e
originali su tema libero,
preferibilmente circoscritto alla realtà territoriale
della Falchera, contrassegnate da un titolo e naturalmente da cognome e
nome dell’autore. Quella, a nostro avviso, ritenuta più idonea sarà pubblicata con piacere sul nostro mensile.
Teatro Stabile Torino
Questo mese segnaliamo
Carignano P.zza Carignano 6
Torino tel. 011547048
3 - 6 novembre 2011 “La belle joyeuse”
di Gianfranco Fiore, con Anna Bonaiuto “Sanguinaria assassina” per il governo austriaco, “sfacciata
meretrice” per papa Pio IX, “bellezza affamata di
verità” per il poeta tedesco Heine, “prima donna d’Italia” per Cattaneo: Cristina Trivulzio principessa di
Belgioso, musa del Romanticismo, intellettuale, ineffabile icona risorgimentale rivive nei gesti e nelle
parole di Anna Bonaiuto, che le ha dato il volto della
maturità nel pluripremiato film risorgimentale “Noi
credevamo” di Mario Martone.
8 - 20 novembre 2011 “Natale in casa Cupiello”,
di Eduardo De Filippo, regia di Pietro Carriglio,
con Nello Mascia e Galatea Ranzi.
Classico del teatro di Eduardo e commedia tra le più
famose e celebrate. La sua fama risale al debutto nel
1931 e che sarà ripresa da Eduardo molte volte nei
cinquant’anni successivi, fino alla famosa edizione
televisiva nel 1977. Nello Mascia e Galatea Ranzi, tra
i volti più noti della nostra scena, sono i protagonisti
di questa nuova edizione della commedia che l’autore
definiva “affatata” per lo straordinario successo.
22-27 novembre “Spettri”, di Henrik Ibsen, regia
di Cristina Pezzoli, con Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Fausto Paravidino, Valentina Brusaferri.
Uno dei drammi più significativi del teatro di Ibsen,
scritto tra Roma e Sorrento nel 1881. E’ la storia di
Helene Alving, prigioniera di una vita costruita sulla
menzogna e destinata al disastro: la scelta di un’esistenza basata sulla falsità conduce inesorabilmente
alla caduta e le ombre del tempo soffocano ogni speranza di redenzione. Cristina Pezzoli affronta per la
prima volta Ibsen, con un cast che è un perfetto incastro di generazioni teatrali.
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novembre e dicembre ‘BENESSERE
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Gente di Falchera 22
ANNIVERSARIO
Nel secondo anniversario
della scomparsa di Longo
Epifanio, lo ricordano con
affetto la moglie Paola con
tutti i familiari. Resterai sempre vivo nei nostri cuori.
RICORDO
Le nipoti Gianna e M. Rosa
Lanzoni, ringraziano di vero
cuore: il coro, gli amici dell’Unitre e tutti coloro che con
grande amicizia ci sono stati
vicini nel giorno di trigesima
in ricordo del nostro zio Giuseppe Demarchi. Rimarrà
sempre nei nostri cuori il ricordo di una persona semplice, buona e onesta.
Peruviana 35enne con auto e patente offresi
per assistenza anziani, anche servizio serale.
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25/09/2011 Zambon Maria Luigia
via Botticelli 13
di anni 65
01/10/2011 Marangon Marcello
via dei Pioppi 8
di anni 61
01/10/2010 Ferrante Salvatore
via degli Ulivi 20
di anni 71
17/10/2011 Boscarino Antonia
via dei Pioppi 24
di anni 88
17/10/2011 Fava Valente
via degli Ulivi 78
di anni 78
CONDOGLIANZE
Il Comitato per lo Sviluppo della
Falchera, il Tavolo Sociale, il Centro d’Incontro, il Falklab, la Redazione “Gente di Falchera” e tutti gli
amici, sono vicini a Rodolfo Grasso
e alla sua famiglia con sentimenti di
cordoglio per la scomparsa della
mamma Palmira
.
Ogni ora che passa, non sia per te solo un’ora
di più, ma qualcosa di più nella tua vita.
A cura di giacomo chissotti
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Gente di Falchera 23
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Via Monginevro, 161-tel. 011-3828558
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VIALE FALCHERA 68 TEL. FAX 011-22.43.853
Sig.ra Lanzoni Gianna
Sig.ra Guerrieri Giovanna
Sig. Martinotti Evasio
Sig.ra Dalena Flavia
Centro d’Incontro
Sig.ra Casucci Longo Paola
Sigg. Pia e Gino Pastrone
Tabaccheria Vassallo
Sig. D'Agostino Giuseppe
Sigg. Amendolia Carmelo e Motta Maria
Sig. Aimale Giacomo
Lettrice A.A.
Sig. Barba Tommaso
Lettrice Anonima
Sig. Spanò Roberto
Sig.ra Cottari Giuliana
Lettrice anonima
Sig. Chissotti Giacomo
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Gli articoli da pubblicare dovranno pervenire entro il 15 di ogni mese. La redazione si riserva la facoltà di
pubblicarli e/o modificarli secondo le esigenze del giornale. Gli articoli e le fotografie non verranno restituiti.
NON SEMPRE IL CONTENUTO DEGLI SCRITTI DI CHI COLLABORA RISPECCHIA LE OPINIONI DELLA REDAZIONE
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Biblioteca Civica FALCHERA
Periodico fondato nel 1993
Direttore Responsabile
Rita Miglia
Vicedirettore
Massimo Giusio
Redazione:
A. De Leo, C. Elia,
R. Voyat, F. Foppiani,
U. Grassi, R. De Pace
Caporedattore e grafica
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Segretaria di Redazione
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Partecipazione
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Gente di Falchera 24
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Nov 2011 - Gente di Falchera