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Archivio dal 24-07-2013 al 30-07-2013
2013-30
In questo numero:
- Editoriale.
30-07-2013 14:51 Italianita'. Dopo il disastro del pullman di Avellino
http://avvertenze.aduc.it/editoriale/italianita+dopo+disastro+pullman+avellino_21521.php
- Notizie.
http://avvertenze.aduc.it/notizia/
- La scheda.
30-07-2013 12:50 INCENTIVI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI
(CONTO TERMICO): UNA GUIDA
http://sosonline.aduc.it/scheda/incentivi+produzione+energia+termica+fonti_21518.php
- La Pulce nell'orecchio.
27-07-2013 09:28 Suggestioni del mezzo del giorno
http://avvertenze.aduc.it/lapulce/suggestioni+mezzo+giorno_21511.php
- Vignetta
30-07-2013 13:30 Le riparazioni degli artigiani
http://www.aduc.it/vignetta/riparazioni+artigiani_21520.php
- Giannino
29-07-2013 09:45 Papa campione del mondo
http://www.aduc.it/giannino/papa+campione+mondo_21515.php
- Comunicati
24-07-2013 13:56 Diabete. Attenzione ai trattamenti venduti online!
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/diabete+attenzione+ai+trattamenti+venduti+online_21508.php
25-07-2013 11:55 Cuneo fiscale. A vantaggio di chi? Un po' di memoria!
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/cuneo+fiscale+vantaggio+chi+po+memoria_21509.php
26-07-2013 12:24 Anziani e raggiri in estate
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/anziani+raggiri+estate_21510.php
27-07-2013 10:58 Nuovi ordini professionali in vista. Alla faccia delle liberalizzazioni...
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/nuovi+ordini+professionali+vista+alla+faccia_21512.php
29-07-2013 09:11 Alberghi e prenotazioni. Vista sul mare, vista a mare, fronte mare, direttamente sul mare.
Consigli per non prendere fregature
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/alberghi+prenotazioni+vista+sul+mare+vista+mare_21514.php
29-07-2013 14:33 Aduc osservatorio Lecce – In citta' esiste ancora l’avviso bonario?
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+citta+esiste+ancora+avviso_21516.php
30-07-2013 12:39 Artigiani: riparare un elettrodomestico ad agosto
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/artigiani+riparare+elettrodomestico+agosto_21519.php
- Notizie
24-07-2013 13:41 ITALIA/Relazione DPA al Parlamento sulle droghe
http://avvertenze.aduc.it/notizia/relazione+dpa+al+parlamento+sulle+droghe_127767.php
24-07-2013 13:44 MESSICO/Narcoguerra. Narcos contro polizia in 6 citta'. 22 morti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/narcoguerra+narcos+contro+polizia+citta+22+morti_127768.php
24-07-2013 13:51 ITALIA/La impossibile contraccezione d'emergenza. Indagine Smic
http://avvertenze.aduc.it/notizia/impossibile+contraccezione+emergenza+indagine+smic_127769.php
24-07-2013 18:19 USA/Staminali VSELs. Servono a quanto preconizzato? Studio
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+vsels+servono+quanto+preconizzato+studio_127770.php
24-07-2013 18:27 MONDO/Crimine organizzato. 870 miliardi di dollari ogni anno. UNODC
http://avvertenze.aduc.it/notizia/crimine+organizzato+870+miliardi+dollari+ogni+anno_127771.php
24-07-2013 18:33 ITALIA/Eutanasia legale. Le firme gia' a 43 mila. Ultima settimana
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eutanasia+legale+firme+gia+43+mila+ultima+settimana_127772.php
25-07-2013 09:46 BRASILE/No a narcotraffico e liberalizzazione droghe. Papa Francesco
http://avvertenze.aduc.it/notizia/no+narcotraffico+liberalizzazione+droghe+papa_127773.php
25-07-2013 13:25 USA/Staminali. Nuovo approccio per studio epilessia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+nuovo+approccio+studio+epilessia_127774.php
25-07-2013 18:08 ITALIA/Conservazione staminali cordonali. Poche banche e quasi tutte a nord. Rapporto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/conservazione+staminali+cordonali+poche+banche_127775.php
26-07-2013 09:24 COLOMBIA/Morto il co-fondatore del cartello di Medellin. Viveva in liberta'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/morto+co+fondatore+cartello+medellin+viveva+liberta_127776.php
26-07-2013 09:39 MESSICO/Narcoguerra. Torna in liberta' la 'regina del Pacifico'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/narcoguerra+torna+liberta+regina+pacifico_127777.php
26-07-2013 11:13 ITALIA/Aumentano gli immigrati. Istat
http://avvertenze.aduc.it/notizia/aumentano+immigrati+istat_127778.php
26-07-2013 11:27 FRANCIA/Liberta' espressione. Non e' piu' reato offendere il Presidente della Repubblica
http://avvertenze.aduc.it/notizia/liberta+espressione+non+piu+reato+offendere_127779.php
26-07-2013 19:08 MONDO/Epatite C. Un'ecatombe con poca iniziativa da parte dell'OMS. Denuncia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/epatite+ecatombe+poca+iniziativa+parte+dell+oms_127780.php
29-07-2013 15:22 IRAN/Staminali contro danni al fegato
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+contro+danni+al+fegato_127781.php
29-07-2013 17:13 ITALIA/Immigrato senza permesso sposa italiana. Cassazione: non e' reato
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrato+senza+permesso+sposa+italiana+cassazione_127782.php
29-07-2013 17:21 MESSICO/Narcoguerra. Ucciso vice-ammiraglio Marina militare
http://avvertenze.aduc.it/notizia/narcoguerra+ucciso+vice+ammiraglio+marina+militare_127783.php
29-07-2013 18:08 ITALIA/Titel e altri. Antitrust: reiterazione pratica commerciale scorretta: 145.000 euro di
multa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/titel+altri+antitrust+reiterazione+pratica_127784.php
30-07-2013 10:30 ITALIA/Carabinieri Roma danno fuoco a 729 Kg di droga
http://avvertenze.aduc.it/notizia/carabinieri+roma+danno+fuoco+729+kg+droga_127785.php
30-07-2013 10:32 CINA/Staminali. Denti da urina umana
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+denti+urina+umana_127786.php
30-07-2013 11:19 U.E./Sale risparmio famiglie in eurozona
http://avvertenze.aduc.it/notizia/sale+risparmio+famiglie+eurozona_127787.php
30-07-2013 13:18 ITALIA/Razzismo. Ecco dove colpisce
http://avvertenze.aduc.it/notizia/razzismo+ecco+dove+colpisce_127788.php
30-07-2013 14:58 ITALIA/Immigrati non comunitari. Istat: +127.000 tra 2012 e 2013
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrati+non+comunitari+istat+127+000+2012+2013_127789.php
------------------------------------------LE PETIZIONI DELL'ADUC
Sono due, e sul sito c'è la documentazione che ne spiega i motivi e vi chiede di firmarle.
Vi riportiamo uno stralcio di quanto troverete sul sito.
ONU / VATICANO
La petizione chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite di modificare lo status del Vaticano, da "Stato
non membro, Osservatore Permanente" con potere di voto, a Organizzazione non governativa con potere
consultivo.
http://avvertenze.aduc.it/info/vaticano.php
PER L'ABOLIZIONE DEL CANONE RAI
La petizione rivolta a Camera e Senato chiede l'abolizione del canone/tassa Rai
http://tlc.aduc.it/rai/
------------------------------------------Ricordiamo ai lettori che sul portale sono in lettura sei canali tematici e sei sottocanali con informazioni e
consigli quotidiani, tutti editi dall'Aduc:
- Avvertenze
http://avvertenze.aduc.it
Per conoscere i propri diritti e combattere le arroganze di ogni tipo
Sottocanali:
- Rimborso Windows: http://avvertenze.aduc.it/rimborsowindows/
- Censura: http://avvertenze.aduc.it/censura/
- Immobili: http://avvertenze.aduc.it/immobili/
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http://investire.aduc.it
Informazione e consulenza finanziaria
- Salute
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Uno spazio di informazione e discussione basato su un principio essenziale: solo l'individuo può disporre
della propria salute. Oltre alla ricerca con le cellule staminali, alla clonazione, all'eutanasia e alla lotta al
dolore, ADUC Salute informa su temi come fecondazione assistita, interruzione di gravidanza,
tossicodipendenza, contraccezione, sessualità, etc.
Sottocanali:
- Eutanasia: http://salute.aduc.it/eutanasia/
- Cellule staminali: http://salute.aduc.it/staminali/
- Droghe
http://droghe.aduc.it
Notizie quotidiane sulle droghe con attenzione alla situazione internazionale, alle diverse realtà, ai traffici,
all'andamento della "war on drugs", ai sistemi di produzione e di spaccio delle sostanze stupefacenti.
- Telecomunicazioni
http://tlc.aduc.it
I diritti degli utenti di tv, Internet e telefonia
Sottocanali:
- Stop al canone Rai: http://tlc.aduc.it/info/specialecanonerai.php
- Immigrazione
http://immigrazione.aduc.it
Diritti degli stranieri in Italia
-------------------------------------------
EDITORIALE
30-07-2013 14:51 Italianita'. Dopo il disastro del pullman di Avellino
Il prossimo venerdi 2 agosto e' l'anniversario della strage alla stazione
ferroviaria di Bologna. Accadeva nel 1980 e tutt'oggi non sono ben definite le circostanze e gli esecutori
materiali, nonostante una sentenza definitiva in merito del 1995 (i condannati continuano a definirsi
innocenti) e successive sentenze per depistaggi a tutti i livelli possibili e immaginabili messi in essere da
autorita' dello Stato. E' di pochi giorni il disastro del pullman di pellegrini in provincia di Avellino, con al
momento 38 morti. Due episodi diversi. Quello di Bologna presumibilmente legato direttamente alla politica,
quello di Avellino forse legato alle scelte della politica in materia di sicurezza stradale e infrastrutturale. Per
quest'ultimo sarebbe di prassi dire un laconico “vedremo, aspettiamo le indagini, etc..”.
Perche' ho messo insieme i due episodi. Nel primo caso perche' e' la fotografia dell'Italia, della sua politica,
dei suoi politici, dei suoi amministratori. Nel secondo caso perche', a ben guardare cio' che per il momento e'
noto, ci sono tutte le premesse perche', a suo modo, si trasformi in una “Bologna2”. Alcune riflessioni. Se si
sapra' che una buona responsabilita' e' dovuta al fatto che la barriera autostradale non ha retto l'urto del
pullman perche' costruita in modo difforme dalle norme di sicurezza, credete che qualcuno paghera' e che ci
sara' una svolta a partire dalla modifica di tutte le barriere simili che sono sulle nostre strade e che non
rispondono alle norme di sicurezza? Se -oltre o con questo- verra' dimostrato che il pullman non era
tecnicamente in regola nonostante avesse passato tutti i controlli di legge, credete che qualcuno dell'ufficio
che ha dato l'ok a questi controlli verra' decapitato e il responsabile licenziato e magari incriminato per
omicidio colposo?
Niente di tutto questo. Siamo e restiamo in Italia, con alcuni particolari italiani che ci governano e ci
amministrano. Che fanno finta su tutto e poi fanno solo gli interessi delle proprie corporazioni, siano queste
professionali o di parrocchia, politica o meno che sia. Quando qualcuno cominciera' a dire dei “no” e, di
conseguenza, a farsi alcuni nemici, forse all'orizzonte si potra' intravedere un qualche cambiamento di rotta.
Noi, aspettando, ci difendiamo e diamo battaglia, senza pero' -E QUESTO E' IMPORTANTISSIMO- usare i
loro metodi e fruire dei loro finanziamenti, pur di fare la fame e non avere i soldi per pagare l'affitto della
nostra sede.
(Vincenzo Donvito)
------------------------------------------LA SCHEDA PRATICA
30-07-2013 12:50 INCENTIVI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI
(CONTO TERMICO): UNA GUIDA
Dal 15/7/2013, dopo un lungo iter operativo, sono finalmente accessibili gli incentivi relativi agli impianti di
produzione di energia termica da fonti rinnovabili, disciplinati dal D.lgs.28/2011 e dal Decreto del Ministero
dello sviluppo economico del 28/12/2012.
Si tratta di incentivi che riguardano interventi di installazione di impianti termici che utilizzano fonti di energia
rinnovabili come l'aerotermica, la geotermica, l'idrotermica, le biomasse, etc.
Pur se l'accesso agli incentivi e' consentito alle amministrazioni pubbliche, oltre che ai privati, in questa
scheda ci limiteremo a dare informazioni per questi ultimi. Si fa presente, a tal proposito, che per "soggetti
privati" qui si intendono le persone fisiche, i condomini e i titolari di reddito di impresa o di reddito agrario.
Sono incentivati, per quanto riguarda i privati, gli impianti di climatizzazione invernale a pompe di calore
(quindi per esempio i condizionatori che producono aria calda, gli impianti geotermici, etc.) o alimentati a
biomassa (quindi le stufe a pellet, i termocamini, etc.), gli impianti solari (anche i pannelli utilizzati per il
raffreddamento), e l'installazione di scaldacqua a pompa di calore.
Gli incentivi possono essere richiesti fino al raggiungimento della somma messa a disposizione per gli
interventi effettuati da soggetti privati (700 milioni di euro). Piu' precisamente le richieste non potranno
essere inoltrate decorsi 60 giorni da tale raggiungimento, a meno che non intervenga nel frattempo un
rifinanziamento. Per informazioni si vedano i contatori del GSE.
Indice scheda
INTERVENTI INCENTIVATI
ENTITA' DEGLI INCENTIVI
COME SI OTTENGONO
CUMULABILITA'
RIFERIMENTI NORMATIVI E LINK UTILI
INTERVENTI INCENTIVATI
Per prima cosa va specificato che sono incentivati, per i privati, gli interventi "di piccole dimensioni di
produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi al alta efficienza".
Gli interventi incentivati sono di quattro tipi, con fruizione dell'incentivo per un numero diverso di anni a
seconda della potenza dell'impianto o della sua estensione:
Tipo di intervento
Durata dell'incentivazione
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
esistenti con impianti di climatizzazione invernale
dotati di pompe di calore, elettriche o a gas,
utilizzanti energia aerotermica, geotermica o
idrotermica
Potenza termica nominale complessiva dell'impianto
riferita al singolo edificio o unita' immobiliare:
- inferiore o uguale a 35 kW: 2 anni
- superiore a 35kw fino a 1000 kW: 5 anni
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o
di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati
rurali esistenti con impianti di climatizzazione
invernale dotati di generatore di calore alimentato da
biomassa.
Potenza termica nominale complessiva dell'impianto
riferita al singolo fabbricato o alla singola serra:
- inferiore o uguale a 35 kW: 2 anni
- superiore a 35kw fino a 1000 kW: 5 anni
Installazione di collettori solari termici, anche
abbinato a sistemi di solar cooling
Superficie totale degli impianti solari
- inferiore o uguale a 50 mq: 2 anni
- superiore a 50 mq ed inferiore a 1000 mq: 5 anni
Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a 2 anni
pompa di calore
Per i primi due interventi (vedi sopra), se la potenza dell'impianto e' tra 500 kW e 1000 kW occorre una
preventiva iscrizione in appositi registri. Si veda in proposito l'allegato IV al decreto (vedi testo tra i link utili).
I requisiti tecnici che le opere devono avere per poter accedere all'incentivo sono riportate nell'Allegato II del
DM 28/12/12.
Spese ammissibili
Il decreto elenca, per ogni tipo di intervento, le spese ammissibili ai fini del conteggio dell'incentivo
(comprensive di iva):
Per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di acqua calda, anche se destinata, con la tecnologia
solar cooling, alla climatizzazione estiva:
- spese di smontaggio e dismissione dell'impianto esistente, parziale o totale.
- spese di fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed
elettroniche;
- spese delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d'arte degli impianti
organicamente collegati alle utenze.
Per gli interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale:
- spese di smontaggio e dismissione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale;
- spese di fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche
ed elettroniche;
- spese delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d'arte, di impianti di
climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonche' i sistemi di
contabilizzazione individuale.
Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali
interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell'acqua, sui dispositivi di controllo
e regolazione, sui sistemi di estrazione ed alimentazione dei combustibili nonche' sui sistemi di emissione.
Sono inoltre comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzino lo scambio termico
con il sottosuolo;
Per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica degli elementi opachi costituenti
l'involucro edilizio, comprensivi delle opere provvisionali ed accessorie:
- spese di fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche
delle strutture esistenti;
- spese di fornitura e messa in opera di materiali ordinari, necessari alla realizzazione di ulteriori strutture
murarie a ridosso di quelle preesistenti realizzate contestualmente alle opere di cui al punto precedente, per
il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;
- spese di demolizione e ricostruzione dell'elemento costruttivo, ove coerente con gli strumenti urbanistici
vigenti.
Per gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica di chiusure apribili o assimilabili,
quali porte, finestre e vetrine, anche se non apribili, comprensive di infissi e di eventuali sistemi di
schermatura e/o ombreggiamento integrati nell'infisso stesso:
- spese di fornitura e messa in opera di nuove chiusure apribili o assimilabili;
- spese di miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e
sostituzioni.
Per gli interventi che comportino la riduzione dell'irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo
estivo:
- spese di fornitura e messa in opera di tende tecniche, schermature solari esterne regolabili (mobili) o
assimilabili;
- spese di fornitura e messa in opera di meccanismi automatici di regolazione e controllo.
In tutti i casi sono incluse anche le
- spese di prestazione professionale connesse alla realizzazione degli interventi e per la redazione
di diagnosi energetiche e di attestati di certificazione energetica relativi agli edifici oggetto degli interventi
ENTITA' DEGLI INCENTIVI
Non vi sono importi predefiniti e fissi, gli incentivi variano sulla base di diversi criteri, dal prezzo d'acquisto
alla quantita' di energia prodotta, dalla potenza dell'impianto alla sua dimensione.
Per quanto riguarda le "pompe di calore" (elettriche, a gas, geotermiche) l'incentivo annuale e' calcolato
moltiplicando l'energia prodotta annualmente per un coefficiente di valorizzazione fissato dal decreto
ministeriale, che varia a seconda della potenza dell'impianto.
Per i generatori di calore alimentati a biomassa (stufe a legna, cippato, pellets, termocamini), l'incentivo
annuale e' calcolato moltiplicando la potenza termica per le ore di funzionamento stimate in relazione alla
zona climatica, per due coefficienti fissati dal decreto ministeriale (uno di valorizzazione dell'energia prodotta
e uno "premiante" riferiito all'emissione di polveri
Per gli impianti solari termici e di solar cooling (pannelli solari, anche collegati ad un impianto di
raffreddamento) l'incentivo annuale e' calcolato moltiplicando la superficie totale dell'impianto per un
coefficiente di valorizzazione fissato dal decreto ministeriale.
Per gli scaldacqua a pompa di calore (i boiler) l'incentivo e' pari al 40% della spesa sostenuta per l'acquisto.
L'incentivo massimo e' pari a 400 euro per prodotti con capacita' inferiore o uguale a 150 litri e a 700 euro
per prodotti con capacita' superiore.
Se gli interventi realizzati sono piu' di uno, l'ammontare dell'incentivo e' pari alla somma degli incentivi relativi
ai singoli interventi.
Gli incentivi sono pagati dal GSE in rate annuali costanti. Se l'importo non supera i 600 euro il rimborso
avviene in un unica annualita'.
Il riferimento per i requisiti tecnici e le modalita' di calcolo degli incentivi e' l'Allegato II del DM 28/12/12.
COME SI OTTENGONO
Presentazione della domanda
Per i privati l'accesso agli incentivi e' diretto e puo' essere fatto a partire dal 15/7/2013.
La domanda va inoltrata al GSE (il Gestore dei Servizi Energetici) tramite il portale denominato
"portaltermico", accessibile dal sito del Gse, utilizzando il modulo predisposto (la scheda-domanda). Per
poter accedere a tale portale e' necessario registrarsi preventivamente sul sito https://applicazioni.gse.it e
chiedere la sottoscrizione per l'accesso.
Attenzione! Non e' possibile accedere agli incentivi inviando la domanda in modo diverso (mail, fax, posta
raccomandata, pec, etc.). Le domande inviate utilizzando questi mezzi NON saranno prese in
considerazione.
La domanda va presentata entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell'intervento o di ultimazione dei
lavori. Per gli interventi realizzati dal 3/1/2013 al 15/7/2013 il termine di presentazione decorre dal 15/7/2013,
quindi cade il 13/9/2013.
Il ritardo nell'invio della domanda rende impossibile usufruire degli incentivi.
La domanda contiene informazioni sull'intervento realizzato e sulla spesa sostenuta e sulla certificazione
nonche' riferimenti a una lunga serie di documenti che, su richiesta del GSE, devono poter essere mostrati a
parte (attestato di certificazione energetica se previsto, schede tecniche, asseverazione di un tecnico
abilitato, fatture attestanti le spese sostenute, eventuale diagnosi energetica, dichiarazione di conformita'
dell'impianto, etc.etc.).
Esame della domanda e firma del contratto
Dopo l'invio scatta il controllo (istruttoria) del Gse, che deve comunicarne l'esito al richiedente entro 60 giorni
inviandogli via e-mail, in caso di accettazione, una l"ettera di avvio dell'incentivo" che rimarra' disponibile sul
portale. Dopo la ricezione di tale lettera il richiedente deve collegarsi al "Portaltermico" e sottoscrivere il
contratto (scheda-contratto).
Dopo la sottoscrizione del contratto prende il via l'erogazione degli incentivi, previo avviso inviato via e-mail.
Se la richiesta risulta carente o non conforme il Gse puo' chiedere al richiedente un'integrazione dei dati a
cui deve esser dato riscontro entro 30 giorni.
In caso di rigetto della domanda il Gse e' tenuto ad inviare al richiedente un "preavviso di rigetto" avverso il
quale entro 10 giorni puo' esser fatta opposizione inviando al Gse (telematicamente, attraverso il portale) le
proprie osservazioni.
Di conseguenza si potra' avere un accoglimento (con invio della "lettera di avvio dell'incentivo") o un diniego.
Sia il preavviso di rigetto che il diniego devono essere inviati per raccomandata a/r oppure via PEC, se
indicata dal richiedente nella richiesta.
Erogazione
L'erogazione degli incentivi avviene tramite bonifico bancario in rate annuali dell'importo indicato nella tabella
allegata alla scheda-contratto.
Note importanti:
- per usufruire degli incentivi e' necessario che i lavori siano pagati con bonifico (bancario o postale) dal
quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale di chi effettua il pagamento e la partita iva del
beneficiario.
- il soggetto che richiede gli incentivi deve conservare la documentazione originale inerente l'intervento e
l'impianto (quella necessaria per inoltrare la richiesta) per tutta la durata dell'incentivo e per i cinque anni
successivi all'erogazione dell'ultimo importo. Vanno conservate quindi anche le fatture e le ricevute dei
bonifici, comprese quelle per l'acquisto delle biomasse necessarie all'alimentazione degli impianti incentivati.
Se chi cede i beni o rende servizi non e' un soggetto IVA la prova delle spese puo' essere costituita anche da
altra documentazione.
- entro i primi di Aprile 2013 l'AEEG (Autorita' garante per l'energia ed il gas) dovra' definire tariffe elettriche
specifiche per l'utilizzo degli impianti di climatizzazione e degli scaldacqua a pompa di calore elettrica, cosi'
da favorirne la diffusione.
- il soggetto che fruisce dell'incentivo e' tenuto a contribuire alla copertura dei costi relativi a questa iniziativa
con l'1% del valore dell'incentivo stesso. Questo contributo, di importo massimo annuale di 150 euro, viene
quindi trattenuto dal GSE.
- gli interventi effettuati per ottemperare agli obblighi di legge riguardanti l'utilizzo delle fonti rinnovabili per gli
edifici di nuova costruzione e per le ristrutturazioni possono usufruire degli incentivi SOLO per la quota
eccedente rispetto a quella necessaria per assolvere agli obblighi (si veda a tal proposito l'art.11
D.lgs.28/2011 e relativi allegati).
CUMULABILITA'
Questi incentivi possono essere assegnati ad interventi che NON beneficiano di altri incentivi statali, esclusi i
fondi di garanzia e di rotazione e i contributi in conto interesse.
Non e' possibile quindi usufruire di questi incentivi se gli impianti gia' usufruiscono degli incentivi di
detrazione fiscale (del 36% o 55%).
Nel caso l'intervento fosse coperto da ambedue gli incentivi (si veda per esempio l'installazione di pannelli
solari) dovra' quindi essere fatta una scelta tra le due alternative.
RIFERIMENTI NORMATIVI E LINK UTILI
- D.lgs. 28/2011 art.28
- DM Ministro sviluppo economico del 28/12/12 pubblicato nella GU del 2/1/2013
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(Rita Sabelli)
------------------------------------------LA PULCE NELL'ORECCHIO
di: Annapaola Laldi
27-07-2013 09:28 Suggestioni del mezzo del giorno
Sono dal fornaio a comprare il pane. Dal campanile della Collegiata i
rintocchi del mezzogiorno.
Mezzogiorno … improvviso e immediato il richiamo ad antica rima: “Da la chiusa al pian rintrona/Solitario un
suon di corno”.
Lo riconosco. Sta all’inizio della Leggenda di Teodorico di Giosuè Carducci, che in anni ormai lontani, forse
in seconda media, mandai a memoria. La quale, evidentemente, ha conservato quel patrimonio e adesso me
lo restituisce fresco e intero.
Ma per sicurezza, e un supplemento di curiosità, vado a controllare sulla Antologia carducciana del
Mazzoni/Picciola, che, leggo nelle diverse prefazioni, fu compilata nel 1907 e riedita più volte (l’edizione in
mio possesso è del 1920 – ma io sono abbastanza più recente!). La carta è piuttosto grezza e conserva
l’odore particolare che già da bambina mi colpì; la stampa è ottima, la rilegatura, con cui ho conosciuto
questo libro, tiene ancora egregiamente.
Forse è un’idea balzana, ma mi fa piacere trascriverla qui sotto e offrirla alla lettura di eventuali passanti. A
me sembra bella, anche per la sua lingua a tratti desueta, da cui possiamo farci portare con ragionevole
fiducia. Prima, però, per una migliore comprensione, riporto quanto scrisse su di essa lo stesso Carducci: “Il
primo re degli Ostrogoti in Italia [Teodorico il Grande- 454-526] è nell’antica poesia tedesca denominato
Teodorico di Verona; ed entra nei Nibelunghi e da ultimo nei miti odinici del cacciatore demoniaco. La
leggenda cattolica italiana, certo per quella breve tirannia che macchiò la fine del regno di lui, lo fa portato
via dal diavolo e gittato dalle anime di Simmaco e del pontefice Giovanni nelle caldaie di Lipari. I miei versi
raccolgono, o, come dicevano i commediografi romani, contaminano, le due leggende, la germanica odinica,
l’italiana cattolica”. E se non basta, resta sempre la comodità di Wikipedia e dintorni.
Ecco il testo di questa romanza pubblicata nella “Domenica del Fracassa” il 1° febbraio 1885.
La leggenda di Teodorico
Su 'l castello di Verona
Batte il sole a mezzogiorno,
Da la Chiusa al pian rintrona
Solitario un suon di corno,
Mormorando per l'aprico
Verde il grande Adige va;
Ed il re Teodorico
Vecchio e triste al bagno sta.
Pensa il dí che a Tulna ei venne
Di Crimilde nel conspetto
E il cozzar di mille antenne
Ne la sala del banchetto,
Quando il ferro d'Ildebrando
Su la donna si calò
E dal funere nefando
Egli solo ritornò.
Guarda il sole sfolgorante
E il chiaro Adige che corre,
Guarda un falco roteante
Sovra i merli de la torre;
Guarda i monti da cui scese
La sua forte gioventú,
Ed il bel verde paese
Che da lui conquiso fu.
Il gridar d'un damigello
Risonò fuor de la chiostra:
— Sire, un cervo mai sí bello
Non si vide a l'età nostra.
Egli ha i pié d'acciaro a smalto,
Ha le corna tutte d'òr.
— Fuor de l'acque diede un salto
Il vegliardo cacciator.
— I miei cani, il mio morello,
Il mio spiedo — egli chiedea;
E il lenzuol quasi un mantello
A le membra si avvolgea.
I donzelli ivano. In tanto
Il bel cervo disparí,
E d'un tratto al re da canto
Un corsier nero nitrí.
Nero come un corbo vecchio,
E ne gli occhi avea carboni.
Era pronto l'apparecchio,
Ed il re balzò in arcioni.
Ma i suoi veltri ebber timore
E si misero a guair,
E guardarono il signore
E no 'l vollero seguir.
In quel mezzo il caval nero
Spiccò via come uno strale
E lontan d'ogni sentiero
Ora scende e ora sale:
Via e via e via e via,
Valli e monti esso varcò.
Il re scendere vorría,
Ma staccar non se ne può.
Il più vecchio ed il più fido
Lo seguía de' suoi scudieri,
E mettea d'angoscia un grido
Per gl'incogniti sentieri:
— O gentil re de gli Amali,
Ti seguii ne' tuoi be' dí,
Ti seguii tra lance e strali,
Ma non corsi mai cosí.
Teodorico di Verona,
Dove vai tanto di fretta?
Tornerem, sacra corona,
A la casa che ci aspetta? —
— Mala bestia è questa mia,
Mal cavallo mi toccò:
Sol la Vergine Maria
Sa quand'io ritornerò. —
Altre cure su nel cielo
Ha la Vergine Maria:
Sotto il grande azzurro velo
Ella i martiri covría,
Ella i martiri accoglieva
De la patria e de la fé;
E terribile scendeva
Dio su 'l capo al goto re.
Via e via su balzi e grotte
Va il cavallo al fren ribelle:
Ei s'immerge ne la notte,
Ei s'aderge in vèr' le stelle.
Ecco, il dorso d'Appennino
Fra le tenebre scompar,
E nel pallido mattino
Mugghia a basso il tosco mar.
Ecco Lipari, la reggia
Di Vulcano ardua che fuma
E tra i bòmbiti lampeggia
De l'ardor che la consuma:
Quivi giunto il caval nero
Contro il ciel forte springò
Annitrendo; e il cavaliero
Nel cratere inabissò.
Ma dal calabro confine
Che mai sorge in vetta al monte?
Non è il sole, è un bianco crine;
Non è il sole, è un'ampia fronte
Sanguinosa, in un sorriso
Di martirio e di splendor:
Di Boezio è il santo viso,
Del romano senator.
------------------------------------------VIGNETTA
30-07-2013 13:30 Le riparazioni degli artigiani
------------------------------------------GIANNINO
29-07-2013 09:45 Papa campione del mondo
------------------------------------------NOTIZIE
24-07-2013 13:41 ITALIA/Relazione DPA al Parlamento sulle droghe
L'analisi generale dell'andamento dei consumatori negli ultimi 12 mesi, riferiti alla popolazione generale 1564 anni, conferma la tendenza alla contrazione del numero di consumatori, già osservata nel 2010 per le
sostanze quali eroina, cocaina, allucinogeni, stimolanti e cannabis. Questo il dato generale nella Relazione
al Parlamento 2013 elaborata dal Dipartimento politiche antidroga. I dati evidenziano che il 95,04% della
popolazione, tra i 15 e i 64 anni, non ha assunto alcuna sostanza stupefacente negli ultimi 12 mesi. Il
confronto del trend dei consumi di stupefacenti negli ultimi 11 anni evidenzia un'iniziale e progressiva
contrazione della prevalenza dei consumatori di cannabis caratterizzata da una certa variabilità fino al 2008,
da una sostanziale stabilità nel biennio successivo 2010-2012, e una tendenza all'aumento nell'ultimo anno.
COCAINA La cocaina, dopo un tendenziale aumento che caratterizza il primo periodo sino al 2007, segna
una costante e continua contrazione della prevalenza di consumatori sino al 2012, stabilizzandosi nel 2013.
EROINA Per l'eroina si osserva un costante e continuo calo del consumo sin dal 2004, anno in cui si è
osservata la prevalenza di consumo più elevata nel periodo di riferimento, pur rimanendo a livelli inferiori al
2% degli studenti intervistati. Negli ultimi anni il fenomeno si è stabilizzato. CANNABIS L'indagine 2013 sui
soggetti tra i quindici e i diciannove anni ha invece sottolineato un lieve aumento di consumatori di cannabis
che hanno dichiarato di aver usato la droga almeno una volta negli ultimi dodici mesi. ALLUCINOGENI I
consumatori di sostanze stimolanti, invece, seguono l'andamento della cocaina fino al 2011, ma negli ultimi
due anni si osserva una lieve tendenza alla ripresa dei consumi soprattutto nel nord.
Per quanto riguarda la prevalenza del consumo di allucinogeni, si osserva un trend in leggero aumento fino
al 2008, seguito da una situazione di stabilità nel biennio successivo, con una contrazione dal 2010 al 2012;
nell'ultimo anno, anche se la popolazione che li utilizza è per fortuna ancora poco consistente, si osserva
però una lieve tendenza all'aumento del fenomeno. GIOVANI L'indagine 2013 sulla popolazione studentesca
(su un campione di 34.385 soggetti di età compresa tra i 15-19 anni) ha rilevato le seguenti percentuali di
consumatori (una o più volte negli ultimi 12 mesi): cannabis 21,43%, (19,4% nel 2012), cocaina 2,01%
(1,86% nel 2012), eroina 0,33% (0,32% nel 2012), stimolanti metamfetamine e/o ecstasy 1,33% (1,12% nel
2012) e allucinogeni 2,08% (1,72% nel 2012). L'analisi, quindi, indica in particolare un incremento di 2,29
punti percentuale del consumo di cannabis rispetto al 2012. CANNABIS E INTERNET Da un'analisi a largo
spettro effettuata sui data base accessibili sia dagli enti istituzionali che dalle aziende di settore è stato
possibile stimare che il numero dei siti tematici, che offrono sostanze o ne promuovono l'uso, abbia
abbondantemente superato nel corso di quest'anno le 800 mila unità (dato sottostimato). Una decisa
progressione se si ricorda il dato riferito al 2008 di circa 200 mila. L'analisi ha messo in relazione
l'andamento in crescita dei siti dal 2008 al 2013 che pubblicizzano in vario modo l'uso di cannabis con
l'andamento dei consumi nella popolazione tra i 15 e i 19 anni. Questa fascia di età, infatti, è quella che più
utilizza internet e frequenta i social network. Si evidenzia, dunque, che al forte aumento registrato della
pressione di marketing è corrisposto, con un tempo di latenza dei 14-24 mesi, un aumento dei consumi di
cannabis nelle fasce giovanili, invertendo una tendenza alla diminuzione che si osservava dal 2008 e
creando, dal 2011, un incremento di circa 3 punti percentuali. Da ricordare che questi siti, spesso, offrono
contemporaneamente anche altre sostanze stupefacenti quali oppiacei, cocaina, cannabinoidi sintetici,
mefredone, piperazine etc.
Per quanto riguarda le nuove droghe sintetiche, l'indagine ha rilevato l'esistenza di un nuovo mercato in
espansione (quasi esclusivamente gestito via internet), ma che attualmente è sotto controllo nel nostro
Paese attraverso il Sistema nazionale di allerta precoce del Dpa che ha identificato, infatti, oltre 250 nuove
molecole in entrata sul territorio italiano ed europeo come i cannabinoidi sintetici, catinoni, fenetilamine,
piperazine e metossietamine. In collaborazione con il ministero della Salute, inoltre, queste nuove droghe
sintetiche, sia nelle singole molecole sia nei loro analoghi strutturali sono state tabellate e quindi rese illecite
e di conseguenza sequestrabili. TOSSICODIPENDENTI IN TRATTAMENTO I soggetti tossicodipendenti con
bisogno di trattamento risultano essere circa 438.500 (476.800 nel 2011) e con un tasso 11/1000 residenti di
età compresa tra i 15 e i 64 anni. Di questi 277.748 (7,1/1000 residenti) non risultano essere in trattamento
presso i servizi di assistenza dei quali, circa 52.000 dipendenti da oppiacei (1, 3/1000 residenti), 81,100 da
cocaina (2,1/1000 residenti) e circa 145.000 per cannabis (3,7/1000 residenti). TOSSICODIPENDENTI IN
CARCERE Secondo il flusso dei dati del ministero della Giustizia-Dipartimento amministrazione
penitenziaria, nel 2012 gli ingressi in carcere di soggetti con problemi socio-sanitari correlati alla droga
hanno subito una riduzione passando da 22.413 a 18.285 (-18,4%). Nel 2012 si è osservato un incremento
degli ingressi di soggetti stranieri: dal 31,3% del 2011 al 34,5 del 2012. Una modesta riduzione si è rilevata,
invece, per i soggetti di nazionalità italiana (33,7% nel 2011 e 33,2% del 2012). Rispetto alla reclusione dei
minori in violazioni alla normativa sugli stupefacenti, rispetto al 2011, si è registrata una riduzione del 16%.
ADOLESCENTI E GIOCO D'AZZARDO Quanto ai dati sugli adolescenti, per quanto riguarda il gambling si
stima che nel 2013 circa 1.250.000 studenti delle scuole superiori di secondo grado abbiano partecipato ad
almeno un gioco d'azzardo, con frequenza rilevata di un episodio almeno una volta negli ultimi 12 mesi.
Inoltre, negli studenti tra i 15-19 anni con gioco d'azzardo problematico o patologico, su un grande campione
statisticamente rappresentativo di ben 34.483 mila soggetti, si evidenzia che maggiore è lo stadio del gioco
d'azzardo, maggiore è il consumo di droghe. GIOCO D'AZZARDO E POLICONSUMO Il Dpa sottolinea una
preoccupante associazione tra la frequenza della pratica del gioco d'azzardo e il consumo di sostanze, che
mostra una correlazione lineare tra le due, sia nella popolazione giovanile (15-19) sia in quella generale (1564). Sempre secondo i dati aggiornati Dpa del 2013, il 35,2% degli studenti che gioca ogni giorno o quasi, fa
anche uso di sostanze stupefacenti.
Comunicato stampa della Lila - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids
Dietro l'"emergenza cannabis" e la "droga in rete", quello che il Governo non dice sulle droghe
Relazione al Parlamento senza dati aggiornati sull'Hiv. Il Dipartimento antidroga riconfermato nelle sue
funzioni, nonostante le critiche.
Oggi è finalmente disponibile la Relazione al Parlamento sulle Droghe, pronta da tempo ma da tempo in
attesa di sottoscrizione istituzionale. La firma è arrivata ieri, quando il Presidente del Consiglio Enrico
Letta.ha proceduto con l'assegnazione della delega alle Politiche antidroga a sé stesso.
Per la parte che riguarda le patologie infettive correlate, e in particolar modo l'Hiv, si registra una sbalorditiva
assenza di dati. Il capitolo è infatti la riproposizione di quanto rilevato nella relazione di un anno fa, è ciò è
dovuto a gravi carenze nella rilevazione, ferma al 2011.
Che questo accada nei corridoi del Dpa, del Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del
Consiglio, incaricato della stesura della Relazione, che da anni di rifiuta sistematicamente di parlare di
Riduzione del Danno, appare ancora più sbalorditivo. Anche alla luce della propaganda fatta dal medesimo
Dpa sui dati relativi alla somministrazione dei test Hiv (e non solo) nei Sert, dove si denuncia una carenza di
intervento ma nulla si fa per invertire la tendenza. In Sert dove il calo dell'affluenza più che rispondere al
presunto calo dei consumi problematici fa intuire una crescente difficoltà a offrire servizi adeguati.
Da mesi la Lila sottolinea alcune criticità nell'azione del Dipartimento Antidroga nello specifico, e del valore
delle Politiche antidroga governative in generale, a partire dalla messa in discussione della legge
Fini_Giovanardi. Del dottor Giovanni Serpelloni abbiamo già detto: dell'anacronistica impronta repressiva
data al Dipartimento, degli oltre 43 milioni di euro spesi in tre anni, una parte consistente dei quali investiti in
ricerche e pubblicazioni dello stesso dottor Serpelloni, della cancellazione arbitraria della Consulta per le
tossicodipendenze (istituita per legge!) e il trasferimento di qualsiasi consultazione in una cerchia che
esclude l'associazionismo e l'attività di base, alla quale si può accedere solo dopo aver sottoscritto un
"codice etico" di giovanardiana memoria. Possiamo aggiungere che alle critiche recentemente espresse da
organi di stampa il Dipartimento ha risposto a botte di querele.
Al presidente del Consiglio Enrico Letta ricordiamo che già molte associazioni oltre alla Lila hanno chiesto le
dimissioni del dottor Serpelloni, e soprattutto che parte del programma elettorale del PD prevedeva la
riorganizzazione del Dipartimento, oltre all'immediata abrogazione della legge Fini-Giovanardi (documento
"Le proposte del Partito Democratico per un cambio di passo nelle politiche su droghe e dipendenze"), legge
peraltro attualmente all'esame della Corte Costituzionale.
Della Relazione al Parlamento ricorderemo il sensazionalismo dell'equazione web/spaccio, che esplicita
ancora una volta l'impossibilità di un'idea di Internet come spazio di informazione e consultazione, anche fra
pari, per privilegiare la gestione verticale di un'informazione demagogica e a senso unico.
Il prezzo da pagare di questa esclusiva impostazione è l'allontanamento delle persone dai servizi sociali e
sanitari, sempre più svuotati dalle loro preziose funzioni di presa in carico e divulgazione di informazioni e
buone pratiche e sempre più al servizio (ma con sempre meno risorse) della gestione autoritaria di
"emergenze" che richiederebbero ben altro approccio.
Il Coordinamento nazionale comunita' di accoglienza (Cnca) critica l'odierna relazione che definisce ''figlia
della Legge Fini-Giovanardi'' e chiede al presidente del Consiglio, Enrico Letta, ''un netto cambio di
approccio''. ''Non ci ritroviamo nella fotografia che il Dipartimento politiche antidroga ha diffuso oggi
presentando la Relazione annuale sull'uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze'', dichiara in
una nota Riccardo De Facci, responsabile Cnca. ''Il Dipartimento - precisa De Facci - continua a mandare
messaggi tranquillizzanti per tutte le sostanze, a eccezione della cannabis, che viene indicata ancora una
volta come la vera emergenza da affrontare. Un approccio fortemente ideologico e coerente con
l'impostazione della legge Fini-Giovanardi, duramente e inutilmente repressiva''. A tal proposito ''lascia
stupefatti, sia dal punto di vista scientifico, sia da quello dell'esperienza di chi lavora sul campo, la stima di
quasi 150mila persone tossicodipendenti per cannabis. E', poi, opportuno precisare che il 5% degli italiani
che hanno dichiarato di aver consumato droghe nel 2012 ammonta a circa 3 milioni di persone, un dato che
detto cosi' fa un altro effetto. E ovviamente non tutti quelli che consumano sostanze lo dichiarano'', osserva
l'esperto. '' La Relazione, inoltre - aggiunge De Facci - nulla dice del forte aggravamento delle situazioni che
riguardano le persone tossicodipendenti piu' marginali, per i quali non ci sono quasi piu' risorse''. ''Le
conclusioni di questa Relazione - conclude il rappresentante Cnca - nascono dall'approccio su cui e' fondata
la legge Fini-Giovanardi, che non aiuta a comprendere i fenomeni e a costruire risposte efficaci di contrasto
e di aiuto. Chiediamo, percio', al presidente Letta - a cui e' affidata la delega sulle droghe - un cambiamento
radicale di rotta che porti a un rafforzamento del sistema di cura, accoglienza e prevenzione invece che a
riempire le carceri e affollare le prefetture''.
“È necessario rivedere gli investimenti con strategie di trattamento innovative per poter sostenere un settore
che sta morendo e affrontare questioni preoccupanti ed emergenti come il gioco d’azzardo, il
sovraffollamento carcerario e il nuovo mercato di spaccio tramite i siti internet”. Così don Mimmo Battaglia,
presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) commenta la notizia della delega alle
droghe al presidente del Consiglio, Enrico Letta e i dati della Relazione al Parlamento su droghe e
tossicodipendenze diffusi questa mattina dal Dipartimento politiche antidroga. Sulla delega, Battaglia auspica
“un’attenzione diversa per il nostro mondo, che non sia volta solo ad occupare spazi ma abbia a cuore un
settore che ha subito, negli ultimi anni, gravi privazioni e tagli di ogni genere a scapito degli utenti e delle
persone che vivono nel disagio”.Quanto alla Relazione, Battaglia pone l’accento sul gioco d’azzardo. “La
dipendenza patologica dal gioco d’azzardo connesso all’uso di sostanze stupefacenti è un “dato allarmante”
come enuncia la relazione del Dpa. I dati ci spingono a riflettere sulla necessità di adottare politiche di
prevenzione e di cura adatte a contrastare questo fenomeno dilagante con investimenti mirati”. Per Battaglia,
però, è necessario porre attenzione e risorse anche “per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario
composto per lo più da popolazione tossicodipendente che avrebbe bisogno di un percorso di recupero
tramite le misure alternative”.Preoccupa, inoltre, la diminuzione degli utenti in trattamento sottolineata dalla
Relazione. “Può dipendere – chiede Battaglia - dallo stato di crisi che stanno subendo i servizi pubblico e
privato? Nella nostra quotidianità, molte persone hanno smesso di chiedere aiuto ai servizi per la carenza di
risorse economiche dedicate ai servizi di recupero: liste di attesa ai Sert, difficoltà di ricoveri ospedalieri per
la disintossicazione, difficoltà di uscire dal carcere per accedere ai servizi di recupero. Tutti aspetti che
aumentano il divario tra i bisogni di trattamento e le risposte date dal sistema integrato dei servizi”. Una
situazione di difficoltà aggravata da “un progressivo smantellamento dello stato sociale con continui tagli che
ha portato ad un impoverimento del sistema delle dipendenze. Si sta verificando nei servizi una
diversificazione di risposte nel trattamento tra le comunità del Nord e del Sud: nel Nord si resiste con fatica,
nel Sud si chiudono i servizi”.
Dichiarazione di Mario Staderini, segretario di Radicali italiani:
In attesa di studiare con attenzione la relazione del Dipartimento antidroga e i metodi con cui è stata
realizzata, con alcuni dati che appaiono sottostimati mentre altri sovrastimati, l’impressione complessiva è di
una impostazione ideologica volta a individuare il demonio nella cannabis.
Una volta le canne erano l’anticamera dell’eroina, oggi del gioco d’azzardo, con la figura del lupo cattivo ora
impersonata da internet.
La verità è che la fanfara proibizionista non cambia, suonando lo stesso spartito da troppo tempo.
È ora che la politica torni ad occuparsi di un fenomeno sociale che viene lasciato in mano alle mafie,
riprendendosi le responsabilità di governo per troppo tempo lasciate alla tecnocrazia.
Di fronte all’immobilismo del Parlamento e del Governo, lo strumento più efficace è oggi firmare e sostenere
il referendum che esclude il carcere per le violazioni per fatti di lieve entità .
“Mi auguro che questa scelta non sia un escamotage per non decidere, ma una piena assunzione di
responsabilità da parte del presidente del Consiglio”. È questo il commento di Franco Corleone, garante dei
detenuti di Firenze e presidente della Società della ragione alla delega alle politiche antidroga andata al
presidente del Consiglio, Enrico Letta. Per Corleone, “la responsabilità di Letta è quella di cambiare politica,
cambiare le leggi e cambiare il dipartimento Politiche antidroga. Se, invece, ha assunto la delega per non
fare nulla e lasciare le cose come stanno, allora questa sarebbe una grave responsabilità. Dobbiamo
pensare che sia un atto di serietà e consapevolezza”.
Urgente l’incontro con le associazioni, che “vogliono contare su una interlocuzione rapida, se non immediata,
con il responsabile della politica delle droghe per chiedere una discontinuità rispetto alla politica seguita in
questi anni determinata dalla Fini Giovanardi, e nella pratica dallo stesso Carlo Giovanardi. L’Italia dovrebbe
rivedere quella politica che ha perseguito in questi anni, indisponibile al confronto internazionale sul
fallimento sulla “war on drugs” e sull’individuazione di nuove politiche con i paesi più avanzati”. Tante le
questioni da affrontare, dal tema della riduzione del danno “espulsa dal dizionario della politica delle droghe”,
alla Consulta “riunita due volte e poi è scomparsa”. Tra le urgenze soprattutto la questione droga e carcere.
“Il presidente Letta deve sapere che il sovraffollamento del carcere è dovuto alla legge sulle droghe – ha
concluso Corleone - e che questo sovraffollamento occorre un cambiamento di rotta, senza estremismi,
perché non vi sono condizioni politiche, ma anche se di un millimetro, chiediamo che avvenga nella direzione
giusta”.
24-07-2013 13:44 MESSICO/Narcoguerra. Narcos contro polizia in 6 citta'. 22 morti
In un'ondata di attacchi coordinati in sei citta' messicane sono morte 22 persone, la maggior parte
narcotrafficanti. Lo ha reso noto il governo, uscito trionfatore la scorsa settimana dalla cattura del numero 1
del cartello del temibile gruppo del 'Los Zetas' - il cui nerbo e' formato da ex militari - Z40, Miguel Trevino
Morales. Gli aggressori si sono nascosti nelle colline sopra un posto di blocco nello stato di Michoacan, dove
i narcotrafficanti sono ovunque. "Finora si contano 2 agenti e 20 sospetti criminali uccisi e altri 15 arrestati",
ha dichiarato il ministero dell'Interno.
La zona piu' pericolosa dello Stato e quella di Tierra Caliente. Il governo ha promesso di schierare un
consistente contingente di truppe nelo Stato di Michoacan, dove vivono 4,3 milioni di persone. Fonti militari
hanno parlato di una forza di 4.000 tra soldati e marines e 1.000 poliziotti federali. Nello Stato e' emerso un
nuovo temibile cartello della droga che si fa chiamare 'Cavalieri Templari".
24-07-2013 13:51 ITALIA/La impossibile contraccezione d'emergenza. Indagine Smic
Una vera e propria 'odissea' per avere accesso alla contraccezione d'emergenza. Il 68% delle donne che ne
hanno avuto bisogno si e' visto inizialmente rifiutare il farmaco e il 62% e' stato costretto a un 'pellegrinaggio'
forzato tra gli ospedali per poterlo ottenere. Il 60% non ha ricevuto indicazioni sulle strutture - ospedale o
consultorio - alle quali rivolgersi per ottenere la prescrizione. La quasi totalita' del personale sanitario non ha
spiegato la differenza tra le due opzioni terapeutiche (pillola del giorno dopo con Levonorgestrel e pillola dei
cinque giorni dopo con Ulipristal Acetato). E il 70% si e' sentita 'giudicata'. Almeno secondo un sondaggio on
line realizzato da 'Mettiche.it', il portale promosso dalla Smic, la Societa' medica italiana per la
contraccezione. All'indagine hanno partecipato, da giugno a luglio, quasi 3mila e 500 donne dai 14 anni in
su, l'84% concentrate nella fascia di eta' tra i 21 e i 25 anni. Di queste, solo il 4% ha dichiarato di aver fatto
ricorso alla contraccezione d'emergenza. "Rilevare che ancora oggi a quasi il 70% delle donne che ha avuto
la necessita' di ricorrere alla contraccezione di emergenza sia stata inizialmente rifiutata questa metodica di
prevenzione, mi sconcerta - ha detto Emilio Arisi, presidente della Smic - anche perche' il problema delle
gravidanze indesiderate e' ancora rilevante in Italia: sono il 33% di tutte le gravidanze e il 50% finisce con un
aborto". Ma il dato preoccupante, oltre al rifiuto della metodica, e' la mancanza di informazione alle donne da
parte del medico. "E' invece fondamentale - ha aggiunto Arisi - che il medico si prenda il tempo per fare un
corretto counselling sui farmaci disponibili. Questo e' fondamentale sia per fugare i dubbi e i falsi miti su
questa metodica, sia per informare correttamente sulla diversa efficacia delle due opzioni esistenti. I due
farmaci (pillola del giorno dopo con Levonorgestrel e la nuova pillola dei cinque giorni dopo con Ulipristal
Acetato) non abbassano il rischio di gravidanza nelle stesse percentuali, il nuovo prodotto per la
contraccezione d'emergenza risulta infatti funzionare di piu' e anche in periodi del ciclo piu' a rischio rispetto
al vecchio farmaco. Le donne devono essere informate di cio', per poter scegliere liberamente".
24-07-2013 18:19 USA/Staminali VSELs. Servono a quanto preconizzato? Studio
In passato, la scienza aveva segnalato la possibilita' di utilizzare cellule staminali embrionali molto piccole
(VSELs), isolabili dal sangue o dal midollo osseo piuttosto che dagli embrioni. Un'alternativa al modello
animale o alle cellule staminali embrionali umane per la ricerca e la medicina. Ma la scoperta e' stata oggetto
di accesi dibattiti e uno studio che compare on line su Stem Cell Reports smentisce l'esistenza di VSELs
capaci di trasformarsi in diversi tipi di cellule. I risultati mettono in dubbio gli attuali piani per il lancio di uno
studio clinico mirato a verificare se le VSELs possano essere utilizzati per la medicina rigenerativa negli
esseri umani. Nel 2006, un gruppo di ricercatori aveva segnalato la presenza di VSELs nei topi. Studi
successivi avevano dimostrato che queste cellule esistono anche nel sangue umano e nel midollo osseo e
che potrebbero trasformarsi in cellule 'specializzate' come quelle polmonari. Ma altri laboratori non sono
riusciti a replicare questi risultati. Alla luce di questi risultati contrastanti, Irving Weissman della Stanford
University School of Medicine e il suo team hanno provato di nuovo ad arrivare agli stessi risultati, ma anche
se hanno utilizzato una varieta' di protocolli, non sono riusciti a trovare le VSELs derivate dal midollo osseo
di topo. "I nostri risultati chiaramente confutano la teoria che le VSELs abbiano le potenzialita' che si credeva
avessero e quindi mettono un grande punto interrogativo alla domanda se queste cellule abbiano un
potenziale per l'applicazione clinica nell'uomo", dice Weissman.
24-07-2013 18:27 MONDO/Crimine organizzato. 870 miliardi di dollari ogni anno. UNODC
Il crimine organizzato internazionale ha un giro d'affari di 870 miliardi
di dollari all'anno (l58 miliardi di euro) grazie al traffico di droga e di esseri umani e grazie alla
cybercriminalita', secondo una stima del responsabile di un'agenzia dell'ONU. “Hanno un giro d'affari di 870
miliardi di dollari all'anno, e' una somma enorme di denaro”, ha dichiarato oggi all'agenzia France Press
(AFP) il direttore dell'ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine (UNODC), il russo Youri
Fedotov. “E' questo che motiva i criminali. Il denaro e' importante per essere influenti, avere un certo status
e il potere. I gruppi criminali sono meglio finanziati rispetto ad una qualunque pubblica autorita'”. Ma la
questione dei fondi non e' il solo problema di questa battaglia che, lungi dall'essere verso la fine, e' entrata in
una nuova dimensione grazie ad Internet, che consente ai gruppi mafiosi di agire con piu' rapidita' per non
farsi individuare d chi fa indagini su di loro. "Dovremmo essere piu' flessibili, e non accontentarci di seguire
l'onda. Occorre anche prevenire ed anticipare”. Considerato che un terzo della popolazione mondiale ha un
accesso ad Internet, la cybercriminalita' preoccupa sempre piu' le polizie. Il business annuale legato ai furti di
identita' su Internet, e' stimato in un miliardo di dollari, secondo l'alto responsabile dell'ONU, che sottolinea
come queste cifre siano ancora molto inferiori ai 20 miliardi di dollari dei traffici di specie animali e vegetali
che sono li' li' per estinguersi. Per quanto riguarda il traffico di droga, sono diverse le nuove tendenze che
preoccupano le autorita', secondo Fedotov: il sempre maggior numero di droghe di sintesi e lo sviluppo di
una nuova via della droga che passa per il Sahel e l'Africa dell'ovest, essenzialmente attraverso la GuineaBissau.
24-07-2013 18:33 ITALIA/Eutanasia legale. Le firme gia' a 43 mila. Ultima settimana
Ultima settimana di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale e il
testamento biologico. Sono 43mila le firme raccolte finora in tutta Italia: la citta' in cui ne sono state raccolte
di piu' e' Torino con 5100. La campagna e' promossa dall'Associazione Luca Coscioni, con l'adesione di Exit
Italia, Uaar, Radicali Italiani e Amici di Eleonora Onlus. Fino al 2 agosto si puo' firmare negli uffici dei Comuni
sopra i 10mila abitanti, mentre successivamente, e fino ai primi giorni di settembre, si potra' continuare a
firmare presso i tavoli dell'iniziativa.
"Vogliamo portare questi argomenti in Parlamento - ha spiegato il presidente dell'Associazione radiale
Adelaide Aglietta, Igor Boni, nel corso di una conferenza stampa - anche la politica italiana se ne deve
occupare. L'obiettivo e' quello di evitare i viaggi in Svizzera". "Noi siamo per la vita, per la liberta' di scelta
delle persone - ha spiegato Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni - per la liberta'
individuale di decidere se vale la pena continuare a vivere o no. Ci puo' essere un momento in cui si dice
'basta' e quel momento va rispettato". Secondo Cappato "i sondaggi dicono che la maggior parte dei cittadini
e' favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia, ma questo argomento continua ad essere un tabu' per la
politica. Questa iniziativa popolare ha lo scopo di fare entrare questi temi nell'agenda politica". Cappato ha
poi aggiunto che "sempre piu' persone chiedono chiarimenti su questi argomenti". "Noi - ha affermato offriamo un servizio di informazione su quello che legalmente si puo' ottenere in Italia e all'estero".
25-07-2013 09:46 BRASILE/No a narcotraffico e liberalizzazione droghe. Papa Francesco
Papa Francesco a Rio de Janeiro si e' recato all'Ospedale di San
Francesco di Assisi: si tratta di una delle visite da lui espressamente richieste e organizzate all'interno del
viaggio apostolico in Brasile. La struttura è attiva sia nel recupero dalle dipendenze da droghe e alcol, sia
nell’assistenza medico-chirurgica gratuita agli indigenti, con una capacità di 500 letti. Il nosocomio è retto
dall’Associazione omonima, fondata da frei Francisco nel 1985. Durante l’incontro, due ex tossicodipendenti
dell’ospedale hanno offerto la loro toccante testimonianza: commovente l'abbraccio col Papa.
Nel suo discorso, il Papa ha detto che Dio ha voluto che i suoi passi, dopo il Santuario di Nostra Signora di
Aparecida, “si incamminassero verso un particolare santuario della sofferenza umana qual è l'Ospedale San
Francesco di Assisi”. Quindi ha proseguito: “E’ ben nota la conversione del vostro Santo Patrono: il giovane
Francesco abbandona ricchezze e comodità per farsi povero tra i poveri, capisce che non sono le cose,
l’avere, gli idoli del mondo ad essere la vera ricchezza e a dare la vera gioia, ma è il seguire Cristo e il
servire gli altri; ma forse è meno conosciuto il momento in cui tutto questo è diventato concreto nella sua
vita: è quando ha abbracciato un lebbroso. Quel fratello sofferente, emarginato è stato «mediatore di luce
[...] per San Francesco d'Assisi (Lett. enc. Lumen fidei, 57), perché in ogni fratello e sorella in difficoltà noi
abbracciamo la carne sofferente di Cristo. Oggi, in questo luogo di lotta contro la dipendenza chimica, vorrei
abbracciare ciascuno e ciascuna di voi, voi che siete la carne di Cristo, e chiedere che Dio riempia di senso
e di ferma speranza il vostro cammino, e anche il mio”.
“Abbracciare. Abbracciare. Abbiamo tutti bisogno – ha proseguito il Pontefice - di imparare ad abbracciare
chi è nel bisogno, come ha fatto san Francesco. Ci sono tante situazioni in Brasile, nel mondo, che chiedono
attenzione, cura, amore, come la lotta contro la dipendenza chimica. Spesso, invece, nelle nostre società ciò
che prevale è l’egoismo. Quanti “mercanti di morte” che seguono la logica del potere e del denaro ad ogni
costo! La piaga del narcotraffico, che favorisce la violenza e semina dolore e morte, richiede un atto di
coraggio di tutta la società. Non è con la liberalizzazione dell'uso delle droghe, come si sta discutendo in
varie parti dell’America Latina, che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica. E’
necessario affrontare i problemi che sono alla base del loro uso, promuovendo una maggiore giustizia,
educando i giovani ai valori che costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in difficoltà e donando
speranza nel futuro. Abbiamo tutti bisogno di guardare l’altro con gli occhi di amore di Cristo, imparare ad
abbracciare chi è nel bisogno, per esprimere vicinanza, affetto, amore”.
“Ma abbracciare – ha aggiunto - non è sufficiente. Tendiamo la mano a chi è in difficoltà, a chi è caduto nel
buio della dipendenza, magari senza sapere come, e diciamogli: Puoi rialzarti, puoi risalire, è faticoso, ma è
possibile se tu lo vuoi. Cari amici, vorrei dire a ciascuno di voi, ma soprattutto a tanti altri che non hanno
avuto il coraggio di intraprendere il vostro cammino: Sei protagonista della salita; questa è la condizione
indispensabile! Troverai la mano tesa di chi ti vuole aiutare, ma nessuno può fare la salita al tuo posto. Ma
non siete mai soli! La Chiesa e tante persone vi sono vicine. Guardate con fiducia davanti a voi, la vostra è
una traversata lunga e faticosa, ma guardate avanti, c’è «un futuro certo, che si colloca in una prospettiva
diversa rispetto alle proposte illusorie degli idoli del mondo, ma che dona nuovo slancio e nuova forza al
vivere quotidiano» (Lett. enc. Lumen fidei, 57). A tutti voi vorrei ripetere: non lasciatevi rubare la speranza!
Non lasciatevi rubare la speranza! Ma vorrei dire anche ... ma vorrei dire anche: non rubiamo la speranza,
anzi diventiamo tutti portatori di speranza!”.
Papa Francesco ha poi affermato: “Nel Vangelo leggiamo la parabola del Buon Samaritano, che parla di un
uomo assalito dai briganti e lasciato quasi morto ai bordi della strada. La gente passa, guarda e non si
ferma, continua indifferente il cammino: non è affare suo! Quante volte diciamo: non è affare mio, quante
volte vediamo gli altri ma facciamo finta di non averli visti. Solo un samaritano, uno sconosciuto - ha
proseguito - vede, si ferma, lo solleva, gli tende la mano e lo cura (cfr Lc 10, 29-35). Cari amici, credo che
qui, in questo Ospedale, si faccia concreta la parabola del Buon Samaritano. Qui non c’è l’indifferenza, ma
l’attenzione, non c’è il disinteresse, ma l’amore. L'Associazione San Francesco e la Rete di Trattamento
della Dipendenza Chimica insegnano a chinarsi su chi è in difficoltà perché in lui vede il volto di Cristo,
perché in lui è la carne di Cristo che soffre. Grazie a tutto il personale del servizio medico e ausiliare qui
impegnato; il vostro servizio è prezioso, fatelo sempre con amore; è un servizio fatto a Cristo presente nei
fratelli: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,
40), ci dice Gesù”.
Questa la conclusione del discorso del Papa: “Vorrei ripetere a tutti voi che lottate contro la dipendenza
chimica, a voi familiari che avete un compito non sempre facile: la Chiesa non è lontana dalle vostre fatiche,
ma vi accompagna con affetto. Il Signore vi è vicino e vi tiene per mano. Guardate a Lui nei momenti più duri
e vi darà consolazione e speranza. E confidate anche nell’amore materno di Maria sua Madre. Questa
mattina, al Santuario di Aparecida, ho affidato ciascuno di voi al suo cuore. Dove c’è una croce da portare, lì
accanto a noi c’è sempre Lei, la Madre. Vi lascio nelle sue mani, mentre con affetto benedico tutti”.
(radio Vaticana, notizia del 2013-07-25 00:29:29)
25-07-2013 13:25 USA/Staminali. Nuovo approccio per studio epilessia
Gli scienziati della University of Michigan Medical School hanno sviluppato un nuovo approccio a base di
cellule staminali per studiare origini e possibilita' di trattamento per l'epilessia. Gli studiosi hanno trasformato
cellule epiteliali di pazienti epilettici in staminali, e quindi le hanno indotte a diventare neuroni.
In questo modo, il team di scienziati ha creato un piccolo terreno di prova in miniatura per lo studio
dell'epilessia. In particolare, gli scienziati si sono concentrati su una rara forma genetica dell'epilessia, la
sindrome di Dravet, in cui si verificano livelli di sodio molto alti e si presenta anche una grande
ipereccitabilita' dei neuroni che puo' scatenare crisi epilettiche. I neuroni ottenuti dalle cellule della pelle dei
pazienti con questa malattia, non mostravano alcuna attivita' anomala, si legge sulla rivista Annals of
Neurology, coerentemente col fatto che i bambini con sindrome di Dravet spesso soffrono i loro primi attacchi
solo quando hanno diversi mesi di eta'.
25-07-2013 18:08 ITALIA/Conservazione staminali cordonali. Poche banche e quasi tutte a nord.
Rapporto
Sono 19 le banche pubbliche che in Italia sono autorizzate a raccogliere il sangue del cordone ombelicale
per utilizzarne le staminali. Quella di Sciacca, dove le sacche sono state conservate in modo non idoneo e
ora dovranno essere distrutte, e' l'unica struttura siciliana, mentre la maggioranza delle strutture e'
concentrata al nord. Il sangue cordonale viene utilizzato per le sue staminali ematopoietiche, cellule capaci
di differenziarsi nei vari componenti del sangue. Queste cellule, oltre ad essere molto utili per la ricerca,
vengono trapiantate per curare gravi malattie del sangue come talassemie, leucemie e linfomi. Hanno il
vantaggio di essere 'immature', e di poter quindi essere innestate anche in soggetti non esattamente
compatibili, come avviene invece per le donazioni tra adulti. La legge italiana permette la donazione, gratuita
e volontaria, per il trapianto 'allogenico', cioe' a non familiari. In casi particolari, se ad esempio si e' in
presenza di un consanguineo con una patologia curabile con il trapianto, e' ammessa la conservazione 'per
uso dedicato'. Le banche italiane non possono conservare il sangue per uso privato, ma la legge ammette
che la mamma possa inviare, a proprie spese e dopo un'autorizzazione, il sangue cordonale ad una banca
privata estera per delle possibili future applicazioni per il proprio figlio, una eventualita' che secondo alcuni
esperti ha una probabilita' inferiore a una su 100mila. In ogni caso se il bambino avesse bisogno del proprio
cordone la legge prevede che possa riottenerlo, ovviamente se non e' stato gia' donato. Secondo il report del
Centro Nazionale Sangue dell'Istituto Superiore di Sanita' alla fine del 2012 nelle 19 strutture erano presenti
circa 38mila unita' di sangue cordonale, la maggior parte delle quali (circa 35mila) per il trapianto da un
donatore non familiare, con circa un terzo del totale nella sola banca milanese. La raccolta e' limitata anche
dagli stretti criteri per la donazione, che rendono eleggibili circa il 10% dei cordoni. Per quanto riguarda il
ricorso alle banche private uno studio della Federazione Italiana Associazioni Donatori Cellule Staminali
(Adoces) nel 2011 aveva stimato circa 60mila unita' conservate, con una spesa non inferiore ai 150 milioni di
euro. Il costo della conservazione all'estero varia infatti tra poche migliaia e alcune decine di migliaia di euro.
26-07-2013 09:24 COLOMBIA/Morto il co-fondatore del cartello di Medellin. Viveva in liberta'
Juan David Ochoa, co-fondatore del cartello di Medellìn insieme a Pablo Escobar e uno dei pionieri
dell'esportazione massiccia di cocaina colombiana verso gli Stati Uniti, è morto ieri a causa di un infarto. Nel
1991 si consegnò alle autorità colombiane insieme ai fratelli e dopo aver negoziato una riduzione di pena in
cambio di informazioni sul cartello di Medellìn fu condannato a cinque anni di carcere.
Dopo la sua liberazione, Ochoa tornò ad occuparsi di allevamento di cavalli.
26-07-2013 09:39 MESSICO/Narcoguerra. Torna in liberta' la 'regina del Pacifico'
Sandra Ávila Beltrán sara' liberata ed estradata in Messico dopo che,
il 28 luglio, avra' scontata la sua pena di 70 mesi di prigione a cui e' stata condannata l'altro giorno da un
corte federale di Miami. Beltràn, nota come “la regina del Pacifico”, fu arresta a Citta' del Messico il 28
febbraio 2007 insieme al suo sposo, il narcotrafficante colombiano Juan Diego Espinosa, alias “El Tigre”. Ad
agosto del 2012 fu estradata in Usa con l'accusa di cospirazione per aver importato e distribuito cocaina in
quel Paese tra il 1999 e il 2004. Accuse che poi sono cadute e Beltràn oggi e' stata condannata solo per
aver cercato di impedire la cattura del proprio sposo, crimine di cui si e' dichiarata colpevole in aprile di
quest'anno. I 70 mesi (cinque anni e otto mesi) la Beltràn li ha praticamente gia' trascorsi durante la sua
carcerazione in Messico e Usa. Una volta in Messico, la Beltràan raggiungera' la sua famiglia a Guadalajara.
Mentre le autorita' messicane fanno sapere che nessuna particolare attenzione le sara' dedicata poiche'
nulla pende sulla sua testa.
Sandra Ávila Beltrán proviene da una famiglia storicamente legata al narcotraffico messicano: e' nipote di
Miguel Angel Felix Gallardo e parente per via paterna di Rafael Caro Quintero, entrambi co-fondatori del
cartello di Gaudalajara, una delle piu' grandi organizzazioni criminali del Messico durante gli anni 80, in affari
col traffico di eroina, marijuana e cocaina verso gli Usa. Col tempo si prese l'appellativo di “regina del
Pacifico”.
26-07-2013 11:13 ITALIA/Aumentano gli immigrati. Istat
Gli stranieri residenti in Italia al 1primo gennaio 2013 sono 4.387.721, 334mila in piu' rispetto all'anno
precedente (+8,25). E' quanto emerge dal report su "La popolazione straniera residente in Italia" dell'Istat. La
quota di cittadini stranieri sul totale dei residenti (italiani e stranieri) continua ad aumentare passando dal
6,8% del primo gennaio 2012 al 7,4% del primo gennaio 2013. A seguito del censimento della popolazione ricorda l'Istat - i Comuni hanno iniziato le operazioni di revisione delle anagrafiche che hanno determinato un
saldo, dovuto alle rettifiche, pari al 72.146 unita', corrispondente a oltre il 20% dell'incremento della
popolazione straniera nel 2012.
Il numero degli stranieri - continua l'analisi dell'Istat - residenti nel corso del 2012 cresce soprattutto per
effetto dell'immigrazione dall'estero (321mila individui) ma, in parte, anche delle nascite di bambini stranieri
(80mila). I nati stranieri nel 2012 costituiscono il 15 per cento del totale dei nati da residenti in Italia. Rispetto
all'anno precedente, l'incremento delle nascite di bimbi stranieri e' dell'1%, inferiore a quello riscontrato per il
2011 rispetto al 2010.
26-07-2013 11:27 FRANCIA/Liberta' espressione. Non e' piu' reato offendere il Presidente della
Repubblica
Offendere il Presidente non e' più un reato. Lo ha deciso ieri il Parlamento revocando una norma del 1881,
secondo la quale "qualsiasi offesa al capo dello Stato" era colpita da una sanzione pecuniaria. La modifica
giunge dopo le richieste della Corte europea dei diritti dell'uomo che, lo scorso marzo, aveva deliberato che
nel 2010 la Francia aveva violato la libertà di espressione di un dimostrante che, insultato l'allora presidente
Sarkozy, si era visto comminare una condanna criminale e una multa.
26-07-2013 19:08 MONDO/Epatite C. Un'ecatombe con poca iniziativa da parte dell'OMS. Denuncia
Diverse ONG hanno chiesto oggi una maggiore mobilitazione internazionale, essenzialmente da parte
dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), per combattere le epatiti B e C nel mondo, in occasione
della giornata mondiale contro le epatiti che si tiene domenica 28 luglio. Il virus dell'epatite C, il VHC, “e' una
grande minaccia per la sanita' pubblica mondiale”, dice un comunicato di diverse ONG tra cui Medecins du
Monde, che lanciano una petizione in 86 Paesi per domandare all'OMS “di agire con urgenza”. Dal 2010, piu'
di un milione di persone sono morte per l'epatite C, malattia incurabile. “Si stima in 185 milioni il numero di
persone infette da VHC e tra i 3 e 4 milioni le nuove contaminazioni all'anno”, scrive Medicins du monde.
“L'OMS ha qualificato l'epatite C la 'maggiore bomba virale a ritardo', ma non ha fatto grandi cose per
attaccarla in modo significativo”, critica l'associazione, che reclama un migliore accesso ai metodi di
prevenzione, di diagnostica e di trattamento nel mondo, in modo particolare per chi usa le droghe
iniettandosele con siringhe, molto toccati dalla VHC.
29-07-2013 15:22 IRAN/Staminali contro danni al fegato
Un team di ricercatori coordinati da Massoud Vosough del Pasteur Institute dell'Iran ha generato epatociti
funzionali da cellule staminali umane e li ha trapiantati nei topi con danno epatico acuto, svelando la
capacita' di queste cellule del fegato derivate dalle staminali di funzionare normalmente e aumentare i tassi
di sopravvivenza degli animali trattati.
Si tratta di un progresso particolarmente promettente per lo sviluppo di terapie a base di staminali per il
trattamento di insufficienza epatica. Lo studio "Generation of Functional Hepatocyte-Like Cells from Human
Pluripotent Stem Cells in a Scalable Suspension Culture" e' stato pubblicato su 'Stem Cells and
Development'. I ricercatori hanno creato un sistema per la produzione di massa di epatociti derivati da cellule
staminali in numeri che potrebbero essere utili per l'applicazione clinica.
29-07-2013 17:13 ITALIA/Immigrato senza permesso sposa italiana. Cassazione: non e' reato
No all'espulsione dell'immigrato trovato senza permesso di soggiorno, che sta per sposarsi con un'italiana. Il
cittadino extracomunitario senza documenti che ha fatto ingresso e si trattiene sul territorio italiano al fine di
esercitare un diritto previsto dall'ordinamento, come il matrimonio - si legge in una sentenza della Prima
Sezione penale della Cassazione, che ha accolto il ricorso di un giovane trovato senza documenti validi e
sanzionato dal giudice di pace di Rapallo con una multa di 5.000 euro - non viola l'articolo 10-bis del decreto
legislativo 286 del 1998 che prevede l'espulsione e una multa da 5 a 10 mila euro. Quando il giovane è stato
fermato dalla polizia (nell'agosto del 2011), era in procinto di sposare, come provato dalle pubblicazioni di
rito, una cittadina italiana. Matrimonio poi regolarmente celebrato dopo meno di tre mesi, cui è seguito il
rilascio del permesso di soggiorno, in gennaio 2012. La Cassazione ha quindi annullato anche la multa
29-07-2013 17:21 MESSICO/Narcoguerra. Ucciso vice-ammiraglio Marina militare
Il vice ammiraglio della marina militare messicana Carlos Miguel Salazar
Ramonet, comandante dell'Ottava zona navale, a Puerto Vallarta, e un membro dell sua scorta sono stati
uccisi a colpi di arma da fuoco in un assalto nella zona orientale del Paese. Salazar, impegnato nella lotta al
narcotraffico, e' il funzionario piu' alto in grado delle Forze Armate ucciso negli ultimi mesi da gruppi legati
alla criminalita' organizzata. Il convoglio nel quale viaggiava Salazar Ramonet, riferisce un comunicato del
segretariato della Marina, che si trovavano "sull'autostrada Messico-Morelia, sono stati deviati su una strada
minore a circa 1,5 chilometri al sudovest di La Noria, nel Michoacan, dove hanno trovato persone armate,
che hanno aperto il fuoco contro il veicolo". L'assalto di ieri e' avvenuto tre giorni dopo che il presidente del
Messico, Enrique Pena Nieto, aveva riferito che le autorita' federali avrebbero rafforzato il loro sostegno nello
stato di Michoacan, dove gli attacchi del crimine organizzato contro la polizia hanno lasciato negli ultimi
giorni 24 morti.
29-07-2013 18:08 ITALIA/Titel e altri. Antitrust: reiterazione pratica commerciale scorretta: 145.000
euro di multa
VISTA la propria delibera n. 23744 del 18 luglio 2012, con la quale l’Autorità ha accertato la scorrettezza
della pratica commerciale, posta in essere da maggio 2008 fino ai primi mesi del 2012 da: Pafal S.r.l., Alfanet
S.r.l., Alfabyte S.r.l., Titel S.r.l., Tecnoschool S.r.l. e Web Europe S.r.l. (di seguito Pafal, Alfanet, Alfabyte, Titel,
Tecnoschool e Web Europe), le quali attraverso attività di telemarketing, visite a domicilio, volantini e il sito
Internet, hanno promosso corsi di formazione
informatica con modalità ingannevoli ed omissive;
VISTA la propria delibera n. 24231 del 20 febbraio 2013, con la quale l’Autorità ha contestato alle sole
società Pafal ,Titel, Tecnoschool e Web Europe la violazione dell’art. 27, comma 12, del Codice del
Consumo, per non avere ottemperato alla suddetta delibera n. 23744 del 18 luglio 2012;
VISTI gli atti del procedimento;
CONSIDERATO quanto segue:
I.
PREMESSA
1.
Con provvedimento n. 23744 del 18 luglio 2012, notificato in data 31 luglio 2012, l’Autorità ha deliberato che
le condotte poste in essere nel periodo maggio 2008 -primi mesi del 2012 da Pafal, Alfanet, Alfabyte, Titel,
Tecnoschool e Web Europe, sei società che fanno capo alla famiglia Tittozzi, hanno integrato una pratica
commerciale scorretta, ai sensi degli
articoli 20, 21, lettere b) e d), e 22 del Codice del Consumo, vietandone la diffusione o la continuazione.
2.
Tali condotte consistevano, in particolare, nell’aver diffuso, tramite telemarketing, visite al domicilio dei
consumatori, un opuscolo informativo e il sito internet www.titel.it, informazioni ingannevoli e omissive
finalizzate a pubblicizzare dei corsi di informatica a pagamento. In particolare, durante la telefonata per
chiedere un appuntamento al domicilio del consumatore venivano fornite informazioni oscure e poco
trasparenti circa le caratteristiche dei corsi promossi. Le medesime informazioni venivano fornite anche nel
corso della successiva visita a domicilio, durante la quale venivano sottoposti ai consumatori contratti a titolo
oneroso, dal costo variabile da circa 2.600 euro a circa 3.300 euro, da stipulare, spesso, previa
sottoscrizione di un finanziamento; analogamente, nel dépliant e nel sito internet venivano prospettati,
contrariamente al vero, periodi di stage presso note imprese di informatica e il rilascio di titoli aventi valore
legale, così come altre certificazioni informatiche riconosciute a livello ministeriale, spendibili ai fini della
ricerca di un’attività lavorativa o presso il sistema scolastico.
3.
Alla luce di tali considerazioni, l’Autorità ha vietato l’ulteriore diffusione della pratica commerciale.
4.
Con successive richieste di intervento pervenute nel periodo ottobre -novembre 2012- alcuni consumatori
hanno segnalato la reiterazione della pratica commerciale oggetto del provvedimento sopra citato e, in
particolare, il fatto di essere stati contattati telefonicamente nelle date 8, 15 e 27 agosto 2012, di non essere
stati informati, durante la conversazione telefonica, dei costi dei corsi d’informatica, resi noti solo
successivamente durante la visita a domicilio fissata con l’agente commerciale e che, alla fine dell’incontro,
sarebbero stati convinti a firmare i contratti di adesione ai corsi di informatica con la prospettiva di ottenere
una sicura occupazione dopo avere svolto uno stage presso aziende convenzionate.
5.
In data 7 dicembre 2012 sono pervenute le integrazioni di due consumatori che hanno trasmesso la copia
dei contratti firmati rispettivamente l’8 agosto 2012 e il 18 settembre 2012 con le società Techoschool e Web
Europe, aventi ad oggetto l’adesione ai corsi impartiti dalle predette società con il marchio “Titel” e “secondo
l’esclusiva metodologia Pafal®”.
6.
Sulla base delle informazioni acquisite d’ufficio dall’Autorità, nelle date 28 novembre 2012 e 1° febbraio
2013, attraverso il sito internet www.titel.it, è altresì emerso che, nonostante le modifiche grafiche e testuali
apportate dai professionisti nel sito, risultano ancora persistenti i principali profili già censurati dall’Autorità
con la delibera del 18 luglio 2012 n. 23744, quali: 1) l’utilizzo del termine “Master” e le relative certificazioni
rilasciate alla fine di alcuni corsi di formazione informatica, come pure la reclamizzata certificazione
“P.E.K.I.T.” che viene descritta come idonea ad attestare “ [...]
le tue competenze in ambito informatico ed è riconosciuta a livello internazionale da tutte le aziende ed enti
[...]”
[enfasi aggiunta], invitando l’utente a scoprire “Quali sono i master con questa certificazione”; 2) il riferimento
alle indimostrate “500 ore di stage” lavorativi presso le aziende affiliate, prospettando opportunità di lavoro
attraverso il
claim “Durante le 500 ore di stage avrai l’occasione di conoscere le dinamiche aziendali, di farti notare per le
tue competenze e magari farti assumere al termine dello stage”. La pagina Internet dedicata agli stage
contiene, peraltro, un
invito a collegarsi tramite link ad una pagina web successiva per conoscere l’elenco delle aziende affiliate
che dai rilievi svolti il 1° febbraio 2013 risulta essere una pagina non disponibile on line.
7.
La pratica commerciale presenta i medesimi profili di scorrettezza già accertati.
8.
Pertanto, con provvedimento del 20 febbraio 2013, n. 24231, l’Autorità ha contestato alle società Pafal S.r.l.,
Titel S.r.l., Tecnoschool S.r.l. e Web Europe S.r.l. di aver violato la delibera del 18 luglio 2012 n. 23744.
9.
Successivamente alla data di avvio di inottemperanza sono pervenute ulteriori denunce in merito alle
condotte contestate alle suddette società
II.
LE ARGOMENTAZIONI DELLA PARTE
10.
Il provvedimento di contestazione dell’inottemperanza alla citata delibera n. 23744 del 18 luglio 2012 è stato
comunicato da ultimo il 13 marzo 2013.
Le Parti con memoria pervenuta l’8 aprile 2013, nel ribadire nel merito della pratica la non scorrettezza della
stessa (pri
mo contatto telefonico per fissare la prima visita dell’agente “senza impegno” non equivalente ad una
promessa di gratuità, utilizzo atecnico del termine “Master” e valenza internazionale della certificazione
informatica P.E.K.I.T.), hanno prodotto:
(i)
alcune convenzioni stipulate in data 24 aprile 2012, 17 e 21 maggio 2012 e 14 giugno 2012, con una
farmacia e tre aziende da cui risulta la disponibilità dei titolari ad “accogliere in stage i candidati formati dalla
Fondazione Sviluppo Europa
(...)”, senza alcuna evidenza documentale del concreto svolgimento degli stage;
(ii)
un Bando di concorso per Dirigente Tecnico del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (di seguito
MIUR) tratto dal sito www.mininterno.net, per reclutare, attraverso titoli ed esami, dirigenti scolastici per la
scuola. Dal Bando risulta che, ai fini del punteggio è considerata “la partecipazione a corsi di formazione,
della durata di non meno di 20 ore (2), organizzati da soggetti qualificati e/o enti accreditati (D.M. n.
177/2006, Direttiva [MIUR] n. 90/2003), [sottolineatura aggiunta] (lettera g), del bando di concorso). La nota
n. 2, richiamata nella lettera g), dello stesso bando, indica che tra i “
corsi di formazione” sono “compresi i percorsi formativi mirati alla conoscenza di competenze informatiche
comprovate dall’ottenimento delle relative certificazioni di tipo ECDL-Microsoft-Office Specialist –IC3-MCASElpass-ICL-P.E.K.I.T.” [sottolineatura aggiunta].
11.
Nell’audizione tenutasi il 29 maggio 2013, i professionisti hanno rappresentato che: -le società non sono enti
accreditati presso il MIUR; -il termine “master” non essendo accompagnato dall’aggettivo “universitario”
risulta in linea con quanto disposto dalla normativa in materia (D.M. 3 novembre 1999, n. 509, art. 3); -la
certificazione P.E.K.I.T. è accreditata presso i principali vendor internazionali (quali: Microsoft, ma anche
Autodesk, Prometric, Pearson Vue, Tesi Automazione, ecc.) per il solo canale relativo alla formazionecertificazione (esclusa quindi la parte commerciale dei prodotti). La procedura per ottenere l’accreditamento
presso il vendor internazionale comporta da parte dell’Ente che intende accreditarsi una richiesta on line
dietro il pagamento di una somma. Una volta accettata la domanda di accreditamento previa verifica delle
credenziali (idoneità dei locali, attrezzature, livello di professionalità dei docenti, ecc.), la richiesta del
soggetto formatore accreditato è pubblicata sul sito del vendor; -per quanto riguarda gli stage, il loro numero
allo stato è estremamente ridotto.
III.
ULTERIORI ELEMENTI ISTRUTTORI
12.
In data 29 aprile 2013 è stata inviata al MIUR una richiesta di informazioni in merito all’effettivo
accreditamento presso il Ministero delle società coinvolte nel procedimento di inottemperanza, come
prescritto nel D.M. 10 luglio 2000, n. 177, unitamente alla richiesta di chiarimenti circa il riconoscimento della
certificazione P.E.K.I.T. da parte del MIUR ed alla
relativa spendibilità del titolo.
13.
In data 8 maggio 2013 il MIUR ha risposto rappresentando che: -le società interessate dal procedimento non
sono soggetti qualificati o accreditati dal MIUR in quanto non rientrano tra gli enti di formazione
accreditati/qualificati ai sensi della Direttiva [MIUR] n. 90/03 sulle procedure amministrative di
accreditamento per la formazione per il personale docente della scuola [di cui al D.M. 10 luglio 2000, n. 177];
-la certificazione P.E.K.I.T. di cui al bando prodotto dalle Parti, pur avendo una sostanziale equipollenza alla
certificazione ECDL (cd patente europea), non è prevista nel D.M. del 21
settembre 2012, n. 81, così come tutte le altre certificazioni informatiche, quale titolo valutabile nei concorsi
per l’accesso ai ruoli del personale docente. La suddetta attestazione può essere inserita nell’Anagrafe della
professionalità docente; la “Tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili nei concorsi per l’accesso ai ruoli del personale
docente della scuola dell’infanzia primaria e secondaria di I e II grado” prodotta dal Ministero non riporta la
certificazione P.E.K.I.T. tra i titoli valutabili tra quelli per l’attribuzione del punteggio ai docenti scolastici che
partecipano ai concorsi indetti dal MIUR.
I V.
VALUTAZIONI
14.
Oggetto del presente procedimento è l’inottemperanza alla delibera del 18 luglio 2012, n. 23744 relativa alle
condotte poste in essere dalle quattro società Pafal, Titel, Tecnoschool e Web Europe, facenti capo alla
famiglia Tittozzi. Le condotte a suo tempo sanzionate riguardavano, nello specifico, la vendita di corsi di
informatica attraverso l’invito da parte di un operatore del call center a fissare un appuntamento “senza
impegno” con un agente della società, il quale induceva
successivamente i destinatari a sottoscrivere contratti per aderire ai corsi di formazione proposti. Il
procedimento ha avuto ad oggetto altresì l’utilizzo improprio del termine “Master” nel sito www.titel.it e la
falsa prospettazione della relativa spendibilità dei titoli rilasciati alla fine dei corsi d’informatica a fini
occupazionali, ivi compresa la certificazione informatica P.E.K.I.T. reclamizzata come dotata di
“riconoscimenti internazionali”.
15.
In merito all’attività di telemarketing, tutte le segnalazioni agli atti confermano il carattere ambiguo e
fuorviante d
el contenuto della conversazione telefonica con cui viene effettuato l’aggancio iniziale dei consumatori da
parte degli operatori del call center delle società interessate. Nel ribadire quanto accertato nel provvedimento
di scorrettezza n. 23744 del 118 luglio 2012, e contrariamente a quanto sostenuto dalle Parti, l’uso della
locuzione “senza impegno” lascia intendere al destinatario che l’incontro con l’agente presso il proprio
domicilio sia meramente informativo senza che poi consegua la stipula di un contratto a titolo oneroso.
16.
Riguardo all’utilizzo del termine “Master” nel sito www.titel.it i professionisti lasciano ancora erroneamente
intendere che siano reclamizzate offerte formative di livello universitario. Ciò in contrasto con la normativa
vigente che stabilisce il principio, già ricordato nel provvedimento del mese di luglio 2012 di accertata
ingannevolezza, secondo cui solo gli istituti di livello universitario rilasciano i titoli qualificabili come “di primo
e di secondo livello” quali, appunto, la laurea e la laurea specialistica, il diploma di specializzazione o
“master”, nonché il dottorato di ricerca.
Da quanto emerge agli atti del procedimento e per stessa ammissione delle Parti, queste non sono
riconosciute o accreditate presso il MIUR come enti autorizzati a erogare corsi e a rilasciare titoli qualificati
come “Master”.
17.
Considerazioni analoghe valgono per la certificazione P.E.K.I.T che viene esaltata con estrema enfasi sul
sito come “
riconosciuta a livello internazionale da tutte le aziende ed enti [...]”. Si tratta, in realtà, di una certificazione
ideata della Parti di carattere semplicemente commerciale, rilasciata a seguito della frequenza di un
programma didattico informatico per il quale è stato ottenuto l’accreditamento presso i vendor internazionali
di prodotti informatici sulla base di una
richiesta on line puramente volontaria da parte del soggetto formatore che intenda ottenere la certificazione
a fini formativi. Pertanto, l’asserito riconoscimento di “livello internazionale” conferito alla certificazione
P.E.K.I.T. riguarda solo le abilità o competenze informatiche conseguite alla fine dei corsi formativi, così
come per altre analoghe certificazioni informatiche
europee.
18.
Né vale a supportare l’asserito riconoscimento ufficiale indicato nel sito internet www.titel.it, il fatto che la
certificazione P.E.K.I.T. sia stata inserita in un bando di concorso per dirigenti scolastici del MIUR. A tale
proposito si osserva che l’unico bando che ha previsto tale certificazione ai fini del punteggio, prodotto in atti,
prevede al punto g) altresì il requisito dell’accreditamento dell’ente formatore presso il MIUR, ai sensi del
D.M. 10 luglio 2000 n. 177, accreditamento di cui le Parti sono sprovviste. Quest’ultima circostanza risulta
dunque vanificare e ridimensionare anche il valore effettivo attribuito alla suddetta certificazione, ai fini della
sua spendibilità.
19.
In relazione agli stage lavorativi dai contratti forniti dalle Parti nel corso dell’istruttoria è emerso che i titolari di
pochissime aziende hanno dato la loro disponibilità a ospitare gli allievi dei corsi formativi reclamizzati, senza
che siano state prodotte evidenze documentali attestanti l’effettivo svolgimento degli stage preso aziende e,
come confermato in sede
di audizione con la Parti, gli stage sono estremamente ridotti.
20.
In base alle suesposte considerazioni le condotte realizzate dalle società Pafal S.r.l., Titel S.r.l., Tecnoschool
S.r.l. e Web Europe S.r.l. integrano una fattispecie di inottemperanza alla delibera dell’Autorità nel
provvedimento n. 23744 del 18 luglio 2012.
…...
26.
Tutto ciò considerato, si ritiene di irrogare a:
-Pafal S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 40.000 € (quarantamila euro);
-Titel S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 15.000 € (quindicimila euro).
-Tecnoschool S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 45.000 € (quarantacinquemila euro);
-Web Europe S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 45.000 € (quarantacinquemila euro).
Tutto ciò premesso e considerato;
DELIBERA
a) che i comportamenti delle società Pafal S.r.l., Titel S.r.l., Tecnoschool S.r.l. e Web Europe S.r.l., consistiti
nell’aver violato la delibera del 18 luglio 2012, n. 23744, costituiscono inottemperanza a quest’ultima;
b) di comminare alla società Pafal S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 40.000 € (quarantamila
euro);
c) di comminare alla società Titel S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 15.000 € (quindicimila
euro);
d) di comminare alla società Tecnoschool S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 45.000 €
(quarantacinquemila euro);
e) di comminare alla società Web Europe S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 45.000 €
(quarantacinquemila euro).
…...........
30-07-2013 10:30 ITALIA/Carabinieri Roma danno fuoco a 729 Kg di droga
I Carabinieri del gruppo di Roma hanno distrutto, presso l'inceneritore di Ponte Malnome, dell'azienda Ama, i
729 kg di sostanze stupefacenti sequestrati nell'ultimo anno, nelle diverse operazioni e servizi antidroga
condotti per contrastare lo spaccio nelle piazze della movida romana. Sono andati in fumo 543 chili di
marijuana, 172 chili di hashish, 8 chili di cocaina, 2 chili di eroina, 4 chili tra di shaboo, metanfetamina,
metadone ed ecstasy.
Man mano che veniva sequestrata, la droga veniva custodita presso le sale reperti dei comandi stazione e
dei nuclei operativi di presidio nella Capitale. Una volta ottenuto il decreto di distruzione da parte dell'autorita'
giudiziaria, la droga e' stata trasportata all'inceneritore sotto la scorta vigile dei Carabinieri. Giunti presso
l'impianto di smaltimento, e dopo aver messo l'area in sicurezza con una attenta e costante vigilanza armata,
i militari si sono occupati direttamente delle operazioni di smaltimento dello stupefacente vigilando l'impianto
fino a quando anche l'ultimo grammo di droga non e' caduto nel forno.
Sono state 1.334 le persone arrestate per spaccio di droga dai Carabinieri del gruppo di Roma nell'anno
2012. Quest'anno, invece, sono gia' 850 gli arresti eseguiti dai Carabinieri nelle piazze della movida e nelle
strade della Capitale.
30-07-2013 10:32 CINA/Staminali. Denti da urina umana
In uno studio alcuni scienziati cinesi sono riusciti a ottenere denti rudimentali a partire dalla piu' improbabile
delle fonti: l'urina umana. I risultati, pubblicati su 'Cell Regeneration Journal', mostrano che l'urina potrebbe
essere utilizzata come fonte di cellule staminali, che a loro volta potrebbero essere coltivate per formare
minuscole strutture simili a denti. Il team cinese spera che la tecnica possa essere sviluppata tanto da poter
sostituire cosi', un giorno, i denti perduti. Il gruppo del Guangzhou Istitutes of Biomedicine and Health ha
utilizzato l'urina come punto di partenza, raccogliendo il liquido e filtrandolo per raccogliere le cellule del
rivestimento della vescica, 'convinte' poi a diventare staminali. Una miscela di queste cellule 'ringiovanite' e
altro materiale e' stata impiantata nei topi. Dopo tre settimane il gruppo di cellule ha iniziato a somigliare a un
dente. "La struttura del simil-dente conteneva polpa dentale, dentina e smalto", spiegano gli studiosi.
Tuttavia, i nuovi denti non erano duri come quelli naturali. Ecco perche' occorrono ancora altre ricerche,
ammettono gli scienziati cinesi, convinti pero' che "il sogno di rigenerazione totale di denti umani per la
terapia clinica" sia ora piu' vicino.
30-07-2013 11:19 U.E./Sale risparmio famiglie in eurozona
E' aumentato, nel primo trimestre di quest'anno, il risparmio delle famiglie europee: secondo Eurostat, la
quota destinata al risparmio e' stata pari al 13,1% nell'Eurozona (era 12,4% nel trimestre precedente) e
all'11% nell'Ue a 27 (era 10,7%), con un aumento del reddito reale delle famiglie pari allo 0,5%. In calo il
tasso di investimenti, pari all'8,4% (era 8,7%) nell'Eurozona e al 7,9% (contro 8,1%) nell'Ue.
30-07-2013 13:18 ITALIA/Razzismo. Ecco dove colpisce
Mezzi di comunicazione, lavoro e vita pubblica: sono questi gli ambiti in cui si sono verificati oltre la metà dei
casi di discriminazione segnalati all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) nel 2012, ma in quasi
un caso su tre si è trattato di segnalazioni di discriminazione etnico-razziale veicolati attraverso la rete
internet. È quanto evidenzia l’analisi dei dati 2012 delle segnalazioni gestite dall’Unar (che vengono
presentate oggi durante la prima riunione del Gruppo di lavoro per il Piano nazionale antirazzismo). Secondo
i dati raccolti dall’Ufficio antidriscriminazioni, “gli episodi di discriminazione etnico-razziale trattati nel 2012,
nel 19,6 per cento dei casi si sono verificati nell’ambito dei mass-media, il 18,2 per cento ha invece
riguardato il lavoro, mentre il 17 per cento la vita pubblica. I primi tre ambiti assommano il 54,8 per cento dei
casi. A ciò c’è da aggiungere che il 30 per cento delle segnalazioni ha riguardato casi di discriminazione
etnico-razziale veicolati attraverso la rete internet: la rete in questo caso non è l’ambito, ma il mezzo con il
quale si esplica la discriminazione”. Trasporti, servizi finanziari e salute, gli ambiti meno citati nelle
segnalazioni. Poco più di un caso su dieci (11,5 per cento) si è verificato nell’erogazione di servizi da parte di
enti pubblici, spiega l’Unar, un altro decimo dei casi (11,4 per cento) ha avuto luogo nell’ambito del tempo
libero. Le discriminazioni nell’accesso alla casa e nella scuola sono rispettivamente il 7,3 per cento e il 5 per
cento del totale dei casi. Più basse le percentuali per ambiti quali Forze dell’ordine (2,6 per cento), trasporto
pubblico (2,3 per cento), erogazione di servizi finanziari (1,1 per cento) e salute (0,9 per cento). Per quel che
riguarda i mass media, la stragrande maggioranza delle segnalazioni indica internet come luogo in cui sono
avvenute le discriminazioni, si parla del 71,3 per cento dei casi contro il 19,4 per cento che cita la stampa
tradizionale. Percentuali più basse si riscontrano per le discriminazioni nel contesto di radio e televisione (3,1
e 5,4 per cento). Sul lavoro, invece, è l’accesso a creare più problemi: da questo preciso ambito derivano il
60 per cento delle segnalazioni, 10 per cento invece riguarda le condizioni lavorative e il 12,5 per cento le
relazioni con i colleghi. Il 5,8 per cento infine le condizioni di licenziamento. Nell’ambito vita pubblica, il 36,6
per cento dei casi segnalati ha riguardato aggressioni fisiche, il 33,9 per cento la convivenza negli spazi
pubblici e il 21,4 per cento i comportamenti dei politici. Le scritte xenofobe sono, invece, il 7,1 per cento. A
scuola e nell’ambito dell’istruzione, il 2012 ha fatto registrare 33 casi, di cui 7 (il 21 per cento) hanno
riguardato atti discriminatori compiuti dal personale scolastico, altrettanti invece sono stati imputati agli
studenti. Sul tema casa, invece, al primo posto nelle segnalazioni ci sono atti discriminatori posti in essere
da vicini di casa, sono il 64,6 per cento dei casi, mentre le condizioni di affitto e di acquisto hanno riguardato
oltre il 20 per cento dei casi. Nel tempo libero, infine, è lo sport a far registrare il più alto numero di
segnalazioni: da questo preciso ambito provengono il 97,3 per cento delle denunce di discriminazione.
30-07-2013 14:58 ITALIA/Immigrati non comunitari. Istat: +127.000 tra 2012 e 2013
Al 1° gennaio 2013 sono regolarmente presenti in Italia 3.764.236 cittadini non comunitari. Tra il 2012 e il
2013 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 127 mila unità. Lo
scrive l'Istat in base ai dati forniti dal ministero dell'Interno. I Paesi di cittadinanza più rappresentati sono
Marocco (513.374), Albania (497.761), Cina (304.768), Ucraina (224.588) e Filippine (158.308). I minori
presenti in Italia rappresentano il 24,1% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel
2012 essi costituivano il 23,9%. Continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo (passano da
1.896.223 nel 2012 a 2.045.662 nel 2013) che costituiscono la maggior parte dei cittadini non comunitari
regolarmente presenti (54,3%). La quota di soggiornanti di lungo periodo sul totale è particolarmente elevata
nelle regioni del Centro-Nord. Netta, fa rilevare l'Istituto nazionale di statistica, è stata la diminuzione di nuovi
ingressi di cittadini stranieri non comunitari: durante il 2012 sono stati rilasciati 263.968 nuovi permessi,
quasi il 27% in meno rispetto all'anno precedente. La diminuzione dei nuovi arrivi ha interessato gli uomini (33%) più delle donne (-19,5%). Si riducono i nuovi permessi rilasciati per lavoro (-43,1%); si contraggono,
anche se in misura minore (-17%), le nuove concessioni per famiglia. I permessi rilasciati per asilo e motivi
umanitari, passano da 42.672 nel 2011 a 22.916 nel 2012. Nel 2012 hanno rappresentato l'8,7% dei nuovi
flussi, mentre l'anno precedente erano il 16,2% del totale.
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COMUNICATI
24-07-2013 13:56 Diabete. Attenzione ai trattamenti venduti online!
Primo Mastrantoni
Il numero di persone che ha il diabete e' in aumento e per questo motivo il
mercato illegale dei prodotti che promettono di prevenire, trattare e curare questa malattia sta inondando il
mercato online. Questi prodotti sono venduti come integratori alimentari o medicine alternative ma possono
contenere ingredienti nocivi per la salute. L'allarme viene dalla Food and Drug Administration
(FDA) americana la quale sostiene che "La mancata osservanza dei piani di trattamento sanitari puo'
causare, tra le altre cose, amputazioni, malattie renali, cecita' e morte". Il Italia circa il 9% della popolazione
ha difficolta' a mantenere la glicemia nei valori compatibili, 4 milioni hanno il diabete tipo 2, detto anche
diabete alimentare. L'offerta di prodotti che promettono una soluzione semplice potrebbe essere allettante,
ma i consumatori giocano con la loro salute. Meglio seguire i trattamenti prescritti da personale sanitario,
monitorare attentamente i livelli di zucchero nel sangue e attenersi ad una dieta appropriata.
25-07-2013 11:55 Cuneo fiscale. A vantaggio di chi? Un po' di memoria!
Primo Mastrantoni
Diminuire le imposte sui costi del lavoro per dare maggior respiro alle
aziende e aumentare il reddito dei lavoratori. In questo modo si rilancia l'economia: le imprese sono meno
oberate da contributi, al pari del lavoratore che puo' disporre di maggiori entrate. Sono tutti d'accordo, ma
come fare o meglio come si e' fatto nel passato? Rimandiamo alla memoria di quel che e' successo nel 2007
(governo Prodi). Fu approvato un taglio al cuneo fiscale del 5%, del quale il 3% a favore delle imprese e il
2% per i lavoratori. Le imprese risparmiarono (circa 7 miliardi per le annualita' 2007 e 2008), i lavoratori no.
Perche'? Semplice: per i lavoratori i tagli del cuneo coincisero con la riforma dell'Irpef. Un bilanciamento
perfetto che vide su un piatto la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori e sull'altro la rimodulazione delle
aliquote, la trasformazione delle deduzioni in detrazioni e l'aumento degli assegni familiari per tutti i
contribuenti. Insomma, si e' tagliato da una parte e aumentato dall'altra. Risultato? Niente aumento in busta
paga.
Sarebbe bene che l'attuale governo non riproponesse analoga manovra.
26-07-2013 12:24 Anziani e raggiri in estate
Primo Mastrantoni
Gli anziani sono, in frequenza maggiore, oggetto di raggiri. Come mai? La causa e' il
rallentamento della attivita' di una zona del cervello, cioe' l'insula anteriore, alla quale fa riferimento l'autoconsapevolezza, le funzioni cognitive e l'esperienza interpersonale. La limitazione delle funzioni rende gli
anziani meno capaci di riconoscere le espressioni del viso, di solito associate alla truffa. Lo sostiene
l'Accademia Nazionale delle Scienze americana.
Che fare, dunque? Ovviamente, non si puo' vivere con il sospetto che tutte le persone che si frequentano
tendono al raggiro ma e' necessario diffidare da chi propone affari miracolosi, convenienze e sconti
eccezionali. Il periodo estivo, vacanziero, e' propizio per i furbi, consapevoli che le vacanze inducono ad una
minore attenzione, anche nelle persone in pieno possesso delle proprie funzioni.
27-07-2013 10:58 Nuovi ordini professionali in vista. Alla faccia delle liberalizzazioni...
Vincenzo Donvito
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad un disegno di legge “omnibus”
che prevede, tra le altre cose, la riorganizzazione delle professioni sanitarie. Se l'iter parlamentare non
modifichera' il testo, il ddl dara' una nuova regolamentazione a 600.000 professionisti della salute non
inquadrati in un ordine: infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie
tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (in cui rientreranno anche gli assistenti sanitari). Tutte
professioni che oggi hanno proprie associazioni private che le rappresentano, e che diventando ordini
saranno organi sussidiari dello Stato, dotati di autonomia patrimoniale, finanziaria, regolamentare e
disciplinare ai quali -e qui sta un fatto “importante”- non si estendono le norme di contenimento della spesa
pubblica (spending review). Saranno vigilati dal ministero, avranno i loro albi, e articolati a livello territoriale e
nazionale. Insomma, ordini professionali come quelli dei giornalisti, dei medici, degli ingegneri, etc..
Professioni, quindi, che non risponderanno al mercato e alle singole capacita' ma alle disposizioni decise
dall'alto e che saranno -ufficialmente- una tutela della professionalita' per gli utenti dei servizi, ma di fatto un
sistema di controllo e imposizione per chiunque, avendone le qualita' e i titoli professionali, voglia esercitare
una di queste specifiche attivita'.
In un contesto economico e politico -come ci dicono in tanti, incluso il presidente del Consiglio, Enrico Lettache va verso le liberalizzazioni, la blindatura di ulteriori professionalita' alle disposizioni centrali,
scollegandole da un contesto complessivo di “spending review”, sottoponendole ad una visione e un
intervento statale piuttosto che alle singole capacita' di essere sul mercato, ci sembra espressione di una
tutela schizoide e corporativa degna dei piu' autorevoli sistemi statalisti che alimentano poverta', crisi,
clientelismo e demotivazioni.
Non crediamo che il Parlamento interverra' in modo pesante contro questo ddl, poiche' non ci sembra ci
siano, al di la' di singole e sparute individualita', raggruppamenti che, nella loro azione istituzionale, tendano
al libero mercato, oltre che a dirlo in pubblico. Ma e' bene che, chi con noi ha a cuore la liberta' economica
come motore di rinascita e di felicita' per i singoli, vi ponga attenzione: i nuovi disastri che avranno origine da
queste scelte, forse un domani potranno servire a non ulteriormente replicare nella difesa delle corporazioni.
29-07-2013 09:11 Alberghi e prenotazioni. Vista sul mare, vista a mare, fronte mare, direttamente sul
mare. Consigli per non prendere fregature
Primo Mastrantoni
Inizia la piena stagione estiva e la meta preferita dagli italiani e'
il mare. Attenzione alle fregature, perche' un albergo con vista del mare puo' riservare brutte sorprese. Ci
sono varie definizioni dell'albergo e della relativa posizione rispetto al mare. Vediamole.
- Vista sul mare: significa che la camera guarda direttamente sul mare;
- Vista a mare: significa che dalla camera è possibile la vista -sia pure limitata- del mare;
- Direttamente sul mare: indica che l’albergo si trova in prossimità del mare e della spiaggia, senza ostacoli
strutturali frapposti quali strade, parchi, edifici, ecc;.
- Fronte mare: indica che l’albergo si trova immediatamente di fronte al mare, ma che per raggiungerlo
occorre attraversare una strada, un parco, il cortile di un edificio, ecc.
Certo che un finlandese, che prenota un albergo, non comprendera' mai le sottili distinzioni della lingua
italiana. Comunque, occhio alle dizioni!
29-07-2013 14:33 Aduc osservatorio Lecce – In citta' esiste ancora l’avviso bonario?
Alessandro Gallucci e Valentina Papanice
La segnalazione giunta al nostro sportello fa pensare ad una dimenticanza. Di
quelle, però, che possono costare care, soprattutto ai turisti. Via Augusto Imperatore, ovvero pieno centro
storico di Lecce, a due passi dalla Banca d’Italia. L’avviso del parcheggio a pagamento si compone ancora di
quattro pannelli: uno di questi è dedicato al così detto avviso bonario. In sostanza fino a qualche tempo fa
(fine 2012, per la precisione) se scadeva il titolo di sosta, non ci si vedeva recapitata subito una “multa” da
24 euro (cosa tra l’altro di dubbia legittimità) ma solamente una richiesta di 5 o 10 euro per “sanare la
dimenticanza”. Il cartello ci fa sorgere il dubbio: è probabile che l’avviso bonario valga ancora per alcune
zone della città? Da una nostra sommaria verifica, nelle immediate vicinanze ed in altre zone della città,
sembrerebbe più che altro una dimenticanza. Certo è che quell’indicazione lasciata lì in bella vista in pieno
centro, per di più in una zona frequentatissima da turisti, potrebbe costare cara a chi non conosce bene la
città. Siamo certi che chi di dovere saprà dare le dovute spiegazioni e se si tratta di dimenticanza, chiedere
scusa ed annullare tutte le eventuali sanzioni comminate in quella zona per titolo di sosta scaduto.
30-07-2013 12:39 Artigiani: riparare un elettrodomestico ad agosto
Primo Mastrantoni
Riparare un elettrodomestico nel mese di agosto puo' costare
molto, un conto salatissimo. Iniziamo con la prima voce che e' il diritto di chiamata, una voce incomprensibile
che subito ci sfila dalle tasche 30 euro. Che l'artigiano debba venire a casa per fare la riparazione e' ovvio,
lapalissiano diremmo, come e' ovvio che il bibliotecario debba ricorrere all'uso della scala per prendere i
volumi posti nella parte alta della libreria; nessuno si sognerebbe di attribuire un aumento di stipendio per il
pericolo derivante dall'uso della scala, la cosiddetta "indennita' scala". Alla gabella della chiamata si
aggiunge il costo della manodopera, 30 euro l'ora. C'e' il costo per l'eventuale ritiro e la riconsegna
dell'elettrodomestico, altri 30 euro ed infine una aggiunta di 15 euro per lo smontaggio dell'elettrodomestico
da incasso. Totale 105 euro ai quali vanno aggiunte le spese per il pezzo di ricambio, che puo' portare la
fattura a circa 130 euro.
I nostri consigli? Telefonando all'artigiano chiedere, con il costo della semplice telefonata, tutte le varie voci
di spesa, onde evitare spiacevoli sorprese, farsi rilasciare ricevuta e .......... acquistare un piccolo manuale di
pronto intervento casalingo: probabilmente si risparmiera'. In caso di contestazione del prezzo si puo'
ricorrere alle Commissioni di conciliazione delle Camere di Commercio o al Giudice di Pace.
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Direttore Domenico Murrone.
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