Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione INDICE 1. MOTIVAZIONE DELLA SCELTA………………………………………..pag. 3 1.1 Obiettivi specifici del progetto………………………………………………….…....pag. 3 1.2 Interrogativi…………………………………………………………………………..pag. 3 2. QUADRO TEORICO…………………………………………………………...pag. 2.1 Prefazione……………………………………………………………………………pag. 2.2 Riflessione sul ruolo dell’educazione nella società post moderna ………………….pag. 2.3 Le regole……………………………………………………………………………..pag. 2.4 Lo sviluppo sociale…………………………………………………………………..pag. 2.5 Autoritarismo, autorevolezza, permissivismo e responsabilizzazione………………pag. 4 4 6 9 10 13 3. METODOLOGIA…………………………………………………………………pag. 15 3.1 Messa in campo di una ricerca di tipo quantitativo sulle rappresentazioni dei genitori rispetto alle regole…………………………………………………………...pag. 15 3.2 Identificazione del gruppo bersaglio (target)………………………………………..pag. 15 3.3 Elaborazione del questionario……………………………………………………….pag. 15 4. RACCOLTA ED ANALISI DEI DATI…………………………………..pag. 21 4.1 Distribuzione dei questionari………………………………………………………..pag. 21 4.2 Analisi dei dati………………………………………………………………………pag. 21 4.2.1 Popolazione…………………………………………………………………...pag. 22 4.2.2 Importanza attribuita a diversi atteggiamenti………………………………...pag. 25 4.2.3 Stili e funzioni educative……………………………………………………..pag. 26 4.2.4 Le regole……………………………………………………………………...pag. 27 4.2.5 Tasso di rispondenza in percentuale sulla coerenza del rispetto delle regole...pag. 30 4.2.6 L’immagine della scuola……………………………………………………..pag. 33 4.2.7 Progetto “Otto modi per dare forza all’educazione”…………………………pag. 35 5. ANALISI INTERPRETATIVA E COMMENTO DEI DATI…....pag. 36 5.1 Obiettivo 1: “Verificare le funzioni e il grado di importanza che i genitori danno alle regole”…………………………………………………………...pag. 36 5.2 Obiettivo 2: “Verificare le strategie adottate per far rispettare le regole”…………..pag. 36 5.3 Obiettivo 3: “Verificare quali sono le difficoltà che i genitori incontrano per far rispettare le regole…………………………………………….pag. 37 5.4 Obiettivo 4: “Verificare quali sono i modelli di riferimento, a cui si rifanno le famiglie nell’educare i bambini”…………………………………...pag. 37 5.5 Interrogativo 1: “Porre dei limiti e tenerli costanti è un compito molto importante per genitori. I genitori condividono questa visione?”…………………pag. 38 1 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione 5.6 Interrogativo 2: “La struttura della famiglia è una variabile che può influenzare lo stile educativo dei genitori nei confronti dei figli……………………pag. 38 5.7 Interrogativo 3 “Variabili quali l’età, l’origine socio-culturale, il curriculum scolastico dei genitori potrebbero avere un’influenza sull’educazione dei figli…pag. 39 5.8 Grafici comparativi: situazioni esemplificative e risposta dichiarativa………………..pag. 43 6. CONCLUSIONI……………………………………………………………………...pag. 46 7. LIMITI DELLA RICERCA……………………………………………………...pag. 48 8. POSSIBILI SVILUPPI…………………………………………………………….pag. 48 9. BIBLIOGRAFIA…………………………………………………………………….pag. 49 10. ALLEGATI - Copia lettera indirizzata alle famiglie…………………………………………………….pag. 50 - Tabelle di frequenza, di contingenza, grafici………………………………………….pagg. 51 /77 - Ricordi: come hai fatto a sopravvivere? CD……………………………………………..pag. 78 2 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione 1. MOTIVAZIONE DELLA SCELTA Siamo un gruppo di docenti che lavorano nella scuola pubblica: Lara, Mariella e Nathaela insegnano nella scuola dell’infanzia, mentre Edy nella scuola elementare. Dopo aver deciso di frequentare il corso di formazione di docente di pratica professionale (DPP) all’Alta Scuola Pedagogica di Locarno (ASP), la nostra attenzione si è concentrata sulla scelta del tema per il lavoro di diploma. Una tematica che suscita in noi grande interesse professionale, e nel contempo si rivela essere anche di grande attualità, è quella relativa all’incidenza del valore educativo della famiglia e nei confronti del bambino. Come educare il bambino, come aiutarlo a sviluppare tutte le sue potenzialità e abituarlo a vivere nel contesto sociale con le sue regole e i suoi valori, che hanno bisogno di essere compresi e motivati e quindi interiorizzati e praticati nella quotidianità. Per motivi di fattibilità si è deciso di contenere il tema, concentrando i nostri sforzi sulle rappresentazioni che i genitori hanno del ruolo educativo delle regole e i limiti ma anche del ruolo che la scuola dovrebbe avere rispetto a ciò. Questo diventa l’obiettivo generale del nostro lavoro di diploma. Si aggiungono ad esso alcuni obiettivi più specifici e alcuni conseguenti interrogativi. 1.1 Obiettivi specifici del progetto 1. Definire il grado di importanza che i genitori assegnano alle funzioni delle regole; 2. Verificare l’incidere delle tattiche dichiarate per far rispettare le regole; 3. Verificare l’incidenza delle difficoltà che i genitori dichiarano di incontrare nel far rispettare le regole; 4. Verificare quali sono i modelli di riferimento, a cui le famiglie dichiarano di richiamarsi nell’educare i propri figli e quale è la loro rappresentazione dei modelli di riferimento dominanti nella scuola. 1.2 Interrogativi 1. Porre dei limiti e tenerli costanti è un compito molto importante per genitori. I genitori condividono questa visione? 2. La struttura della famiglia è una variabile che può influenzare la percezione del proprio stile educativo? 3. Variabili quali l’età, l’origine socio-culturale, il curriculum scolastico dei genitori hanno un’incidenza nella percezione del proprio stile educativo? 3 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione 2. QUADRO TEORICO 2.1. Prefazione Questo lavoro si prefigge di sondare il significato delle regole e di come esse vengono intese nel contesto sociale. Più precisamente si intende indagare quanto la necessità di convivere nel rispetto di limiti sia percepito attualmente dal modello educativo delle famiglie degli allievi che frequentano le nostre scuole elementari e dell’infanzia. Per inquadrare il lavoro è opportuno ricordare da una parte i motivi che hanno indotto le società umane a dotarsi di leggi e di regole dall’altra collocare il discorso all’interno dell’attuale contesto storico sociale. Dal nostro punto di vista è una riflessione che si impone in quanto l’evoluzione del senso comune e la perdita progressiva dei valori radicati nella cultura giudaico-cristiana si traducono, oggigiorno, in una percepibile insicurezza di fronte a principi e ruoli che un tempo orientavano le famiglie. Le regole L’evoluzione ha condotto l’uomo a distanziarsi dai comportamenti originari e tipici del mondo istintivo animale: con il passaggio alla comunità coscientemente istituita, utile alla salvaguardia del bene comune e al miglioramento della qualità della vita, nasce la necessità di creare norme collettive a cui l’intera comunità deve sottomettersi. La nascita delle regole coincide con la nascita dell’autorità, cioè di entità chiamate a stabilire le norme e ad esercitare in modo differenziato il potere necessario a garantirne il rispetto. La società occidentale contemporanea è fondata sulla democrazia, ovvero su regole adottate attraverso la discussione ed il consenso dei propri membri. Regole dettate da una coscienza etica che presuppongono rapporti interpersonali civili e responsabili. In questo contesto la scuola, come la famiglia, è uno dei sistemi attraverso i quali vengono rinforzati i sentimenti di appartenenza e la condivisione dei valori, dei diritti, dei doveri, che regolano la nostra società. L’evoluzione dell’infanzia in rapporto all’autorità - famiglia Dal Rinascimento ad oggi l’immagine dell’infanzia in Occidente si è notevolmente trasformata. La famiglia autoritaria di fronte al problema dell’educazione dei figli rispondeva in maniera standardizzata, con un modello semplice e definito. In questa organizzazione familiare i ruoli erano chiaramente definiti e suddivisi. Dalla fine del XVIII secolo, all’inizio del XIX, ossia dopo il mondo del padre-padrone, si ritornò a pensare all’educazione come l’antico educare inteso come guida in funzione di un’armonia di vita. Questo cambiamento ha avuto come conseguenza anche un modo di pensare i rapporti tra la famiglia e la società, ma soprattutto ha comportato un’autentica rivoluzione dei rapporti interpersonali: la nascita di un’altra gerarchia, dove l’idea di autorità viene sostituita con quella di autorevolezza. È la generazione dei nati negli anni ’40 che si riconosce quindi nell’autorevolezza genitoriale e in una distinzione di ruoli capace di tener conto del carattere dei figli e delle loro esigenze. Negli anni ’70 – ’80 emerge una nuova fisionomia della famiglia, denominata “famiglia negoziale”, dalla continua negoziazione nel rapporto genitori/figli. Questo appare essere un modello educativo debole, dove la possibilità di negoziazione indebolisce l’autorità dei genitori. Assistiamo infatti al delinearsi di una “famiglia affettiva” che attua una semplificazione del proprio modello educativo. La conseguenza più rilevante della famiglia negoziale è la difficoltà ad adeguarsi al mantenimento 4 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione di principi fissi. Questo modello presenta molte carenze sul piano della capacità di aiuto genitoriale nell’affrontare i problemi dell’età adolescenziale1. In sintesi possiamo affermare che la famiglia è sempre stata lo specchio dei valori e delle pratiche sociali di una società2, di ogni epoca. Fra ex autoritarismo e neo lassismo “Aujourd’hui nous vivons une troisième période. On ne fustige plus la désobéissance des enfants. On ne reproche plus aux parents les autoritarisme. Mais on critique leur laxisme, leur démission, voir leur absence. Des censeurs attribuent la montée de la violence chez les jeunes à la crise de l’autorité parentale. Un nouveau vocabulaire pédagogique apparaît: on nous parle de manque des limites, d’absence de repères ou encore de défait de structuration» 3 Il contesto attuale in rapporto alla scuola La scuola dei nostri giorni assomiglia sempre di meno ad una scuola di modello istituzionale con le sue specifiche finalità e i suoi valori (cfr.Legge della scuola4). A questa visione si contrappone sempre di più il concetto di una scuola “servizio”, ovvero di una scuola che risponde alle esigenze di una società, la nostra, sempre più ambiziosa e performante dove il valore del successo prevale sul valore dell’educazione. Le pressioni esercitate sulla famiglia (diminuzione del tempo disponibile, necessità di primeggiare, messaggi mediatici,…) ne influenzano le aspettative: alla scuola spesso viene chiesto tutto ed il contrario di tutto; la scuola deve da una parte garantire l’educazione e deve d’altra parte, produrre allievi performanti e adattabili alle accresciute richieste del mondo della produzione. 1 2 3 4 G. Boella, “Le madri non sbagliano mai”, Saggi Universali Economia Feltrinelli, 2007 G.Martignoni-G.Zois,”Un rischio chiamato famiglia”Fontana edizioni 2005 M.Lambert, articolo da internet Art.1 La scuola pubblica è un istituzione educativa al servizio della persona e della società. Art.2 La scuola promuove, in collaborazione con la famiglia e con le altre istituzioni educative, lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e libertà. In particolare la scuola, interagendo con la realtà sociale e culturale e operando in una prospettiva di educazione permanente: a) educa alla scelta consapevole di un proprio ruolo attraverso la trasmissione e la rielaborazione critica e scientifiocamente corretta degli elementi fondamentali della cultura in una visione pluralistica e storicamente radicata nella realtà del paese. b) Sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell’ambiente e agli ideali democratici. c) Favorisce l’inserimento dei cittadini nel contesto sociale mediante un’efficace formazione di base ricorrente. d) Promuove il principio di parità tra uomo e donna, si propone di correggere gli scompensi socioculturali e di ridurre gli ostacoli che pregiudicano la formazione degli allievi. 5 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione Nello schema sottostante troviamo rappresentate le componenti dinamiche socio-ambientali attorno alle quali ruotano i processi di crescita del bambino.5 MOMENTO STORICO-CULTURALE FAMIGLIA (FRATELLI/SORELLE) e le RETI SOCIALI MULTIPLE GRUPPO CLASSE IL BAMBINO MONDO EXTRA-SCOLASTICO (LAVORO) INSEGNANTI ED EDUCATORI 2.2 Riflessione sul ruolo dell’educazione nella società post moderna Il termine educazione è problematico, come sostiene Debesse6, “derivato dal latino, ha una doppia origine: educare cioè nutrire, e educare cioè trarre fuori da, condurre verso in una parola allevare. Non sono forse queste le due tendenze secolari e spesso in conflitto d’una educazione ora preoccupata soprattutto di nutrire il fanciullo di conoscenze (istruzione), ora “di allevarlo per trarne fuori tutte le possibilità?” Si può affermare che in questa duplice funzione l’educazione è sempre esistita. Ciò che di nuovo si è progressivamente affermato è il bisogno di organizzarla, nel senso espresso del sociologo Durkheim quando sostiene che l’educazione è “la socializzazione metodica della nuova generazione da parte della generazione adulta”7. Da queste premesse consegue un ulteriore elemento conflittuale, “l’educazione ha in sé un aspetto di violenza, poiché essa comporta che l’adulto civilizzato sovrapponga i modi e la forma della cultura a quella cruda natura che e il neonato” 8. Come genitore o come docente dobbiamo quindi essere consapevoli che l’acquisizione di regole e norme da parte del bambino ha sempre una componente di violenza perché traccia confini e limiti. “Non fuggiamo, dunque di fronte a una parola (violenza): il problema pedagogico non è quello di rifiutare la violenza connessa all’azione educativa, ma quello di scegliere una violenza ragionevole, “funzionale” e responsabilmente contenuta entro limiti del rispetto dovuto alla persona”9. Oggi il contesto si è ulteriormente complicato. Il mondo degli adulti non è più compatto come lo era nel passato, e si traduce in frammentazione, crisi del sistema dei valori, riferimenti culturali diversi e a volte conflittuali. Ciò non aiuta certo né il bambino a crescere confrontandosi con modelli coerenti né l’istituzione a stabilire piattaforme comuni e condivise con le famiglie. E il tutto si complica ulteriormente quando si ravvisano nelle società indizi di una condizione di anomia , cioè di carenze di norme sociali che produce una progressiva disgregazione sociale. 5 6 7 8 9 C. Mazzanti, “Lo sviluppo sociale”, Università degli Studi di Bologna, 2006 H. R. Schaffer, “Lo sviluppo sociale”, Raffaello Cortina Editore, 2006 M. Debesse, G. Mialaret, “Trattato delle scienze pedagogiche”, Armando Ed., Roma 1971, pag. 12 E Durkheim, articolo da internet. F. Zambelloni, “Un introduzione al tema della norma, della normalità e della devianza” Ibidem 6 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione In questo contesto sia sul versante genitoriale che su quello della scuola, si stanno aprendo molti interrogativi e riflessioni. Il nostro gruppo di lavoro ha incontrato esponenti dell’Associazione Cantonale della Conferenza dei Genitori (CCG), i quali con il progetto “Otto modi per dar forza all’educazione”10 si sono chinati su questa tematica. Contatti avuti con i responsabili di questa iniziativa ci hanno portati a scoprire, almeno rispetto all’ambito della ricerca, di essere in sintonia sugli scopi. Questo non significa che giungeremo per forza alle stesse conclusioni. In particolare l’Associazione CCG si è chinata sulla definizione del termine educazione rilevando come la stessa risulti connessa con una serie di comportamenti legati alle regole, che qui di seguito esponiamo. L'EDUCAZIONE È… sapere ascoltare Ascoltare significa prestare attenzione a qualcuno e considerare i suoi desideri. Gli adolescenti, che giornalmente fanno nuove esperienze e devono trovarsi a loro agio nel mondo, necessitano in particolar modo dell'ascolto da parte degli adulti. In ogni famiglia dovrebbero esservi regolarmente delle opportunità per conversare: consiglio di famiglia, rituali come la cena in comune o mettere a letto i bambini. L'EDUCAZIONE È… concedere spazi personali I bambini hanno bisogno di locali che possono decorare da soli. Dall'età di un anno conquistano sempre maggiori spazi: apprendono a mangiare da soli, ad andare in bagno, a restare separati dai genitori per periodi più lunghi, a gestire la paghetta e molto di più. Gli spazi sono molto importanti per una vita indipendente e responsabile. L'EDUCAZIONE È… mostrare i propri sentimenti Amore e gioia, tristezza, dolore e rabbia – i sentimenti fanno parte della vita in famiglia. I bambini mostrano in modo molto differente i loro sentimenti; alcuni dimostrano amore abbracciando affettuosamente, mentre altri preferiscono fare un bel disegno per la persona amata. 10 CCG, “Otto modi per dar forza all’educazione”, www.e-e-e.ch 7 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di certificazione L'EDUCAZIONE È… dedicare tempo Giocare, parlare, leggere, scoprire il mondo – i bambini apprendono molto per il loro futuro con attività in comune nella famiglia, e il tempo trascorso insieme solidifica il rapporto tra genitori e bambini, molti bambini ed adolescenti desiderano che i loro genitori trascorrano più tempo con loro. L'EDUCAZIONE È… infondere coraggio Per tutte le cose nuove che apprendono, e per i doveri che si assumono, passo dopo passo, gli adolescenti necessitano di un bel po' di coraggio e di fiducia in se stessi. Allora imparano ad assumersi responsabilità e ad imporsi, e non si lasciano scoraggiare facilmente dagli altri. Per sviluppare coraggio e fiducia in se stessi, ragazze e ragazzi hanno bisogno di due cose: soddisfazione per ciò che hanno creato e approvazione da parte degli altri. L'EDUCAZIONE È… regalare amore Regalare amore ad un bambino significa accettarlo così com'è, e anche dimostrarglielo. Bambini e giovani hanno bisogno di questo sentimento di sicurezza per sviluppare la fiducia in loro stessi e per imparare a conoscere, senza paura, le loro forze e debolezze. L'EDUCAZIONE È… porre limiti ai desideri Porre limiti, e tenerli costanti, è il compito più importante per molti genitori, ma anche la sfida più grande dell'educazione. Bambini e adolescenti sono maestri nati se si tratta di testare la pazienza e la coerenza dei genitori. I bambini necessitano di limiti per due motivi: - il primo è la protezione dai pericoli dentro e fuori casa; - il secondo è che regole sensate e chiare danno sicurezza al bambino. A volte agli adulti riesce difficile agire contro la volontà dei bambini, ma per genitori e figli, alla fine, è più semplice sapere dove sono posti i limiti. 8 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno 2.3 Le regole Definiamo la regola come una norma prestabilita che un gruppo sociale si dà per assicurare la propria sopravvivenza per perseguire i fini che lo stesso si è dato11. La questione delle regole e dei limiti non è infatti solo una questione di disciplina, ma tocca un concetto molto più complesso: quello della socializzazione. Partiamo dal presupposto che per l’uomo non è possibile vivere senza regole. Infatti la vita sociale è regolamentata da una serie di comportamenti attesi, sia per quanto riguarda gli adulti, sia per quanto concerne i bambini. In relazione ai comportamenti dei bambini possiamo definire grossolanamente due fasi fondamentali di socializzazione: la socializzazione primaria e la socializzazione secondaria. - La socializzazione primaria si sviluppa essenzialmente all’interno della famiglia. È nell’ambiente familiare che il bambino impara le prime forme di adattamento sociale e di comunicazione, confrontandosi con abitudini e regole dettate da figure affettivamente significative: la madre, il padre, i fratelli,..; si tratta principalmente di una socializzazione che si sviluppa all’interno di interazioni in cui i componenti si influenzano reciprocamente. - La socializzazione secondaria è il processo che avviene quando il bambino viene inserito all’interno di una istituzione esterna all’ambiente familiare: scuola, gruppi sportivi,… In questo caso l’accettazione delle regole non si basa più su rapporti affettivi personali (come in famiglia). Le regole possono divenire più rigide, meno individualizzate, non hanno una flessibilità di negoziazione come spesso può avvenire in famiglia. La capacità di inserirsi in un ambiente estraneo accettandone le regole e i rapporti impersonali all’interno di esso, implica un IO sufficientemente forte che permette un certo “autocontrollo” nella gestione dei rapporti e dei propri bisogni. In ogni caso la socializzazione si sviluppa all’interno di interazioni (azioni reciproche) in cui gli attori si influenzano reciprocamente. Queste considerazioni ci portano, per dare la continuità educativa necessaria allo sviluppo delle abilità sociali del bambino, ad affermare la necessità di creare una certa continuità nel passaggio famiglia-scuola. Quando e perché i bambini rispettano le regole? Si tratta prevalentemente di un problema sociale: il rispetto della regola implica una parziale limitazione della libertà del singolo che va a favore della società. - I bambini rispettano le regole quando l’adulto gliele ricorda (bisogna comunque ricordare che le regole possono essere stabilite fra pari (ad esempio nel gioco)). Questo rispetto delle norme soprattutto nella scuola dell’infanzia (S.I.), è limitato nel tempo, o all’attività proposta o alla singola situazione. In alcune occasioni i bambini non riescono ad applicare la medesima regola, soprattutto se imposta dall’alto. Il bambino rispetta le regole prevalentemente per due motivi: per evitare le sanzioni e per essere gratificato, ma anche per il piacere di giocare. Attraverso l‘interazione con i propri simili possono emergere dei conflitti, contrasti questi che definiscono nel bambino un processo di appropriazione delle regole,che si sviluppa in tempi lunghi.12 • I bambini vengono invitati, sempre da un adulto, quindi dall’alto, a riflettere e a riformulare le regole. 11 12 Wikipedia, l’enciclopedia illustrata J. Piaget “Il giudizio morale del fanciullo”, Ed. Giunti-Barbera, Firenze, 1972 9 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno 2.4 Lo sviluppo sociale SVILUPPO SOCIALE SVILUPPO SVILUPPO EMOTIVO COGNITIVO SVILUPPO DEL SÉ INTERAZIONI SVILUPPO E CON GLI ALTRI MORALE DELL’IDENTITÀ (FAMIGLIA – COETANEI) La conoscenza sociale è arbitraria e fondata sul consenso sociale. Pur non disconoscendo l’importanza del comportamento etico-sociale, la psicologia tradizionale di Piaget13 ha dedicato un’attenzione preponderante al modo in cui si sviluppa il ragionamento morale nei bambini. Nei primi suoi scritti l’autore si focalizzò specificatamente sulla morale dei bambini, studiando il modo in cui giocano per capire il loro concetto di bene e di male. Basandosi sull'osservazione delle regole dei giochi e su interviste riguardanti azioni come rubare o mentire, Piaget scoprì che anche la moralità può inserirsi in un processo evolutivo. I bambini cominciano con lo sviluppo di una morale basata sulla stretta aderenza alle regole, ai doveri e all'obbedienza all'autorità: questo tipo di morale è dettato dalla convinzione che a un'azione errata segua automaticamente una punizione. Successivamente, attraverso l'interazione con altri bambini, essi scoprono che un comportamento strettamente aderente alle regole può talvolta essere problematico. Ecco allora che sviluppano uno stadio autonomo di pensiero morale caratterizzato dalla capacità di interpretare le regole criticamente e selettivamente basandosi sul mutuo rispetto e sulla cooperazione. Piaget trasse la conclusione, apparentemente paradossale, che questa visione autonoma di moralità come rispetto del prossimo, è più forte e porta a comportamenti più coerenti che la morale dei bambini più piccoli. Per quanto riguarda lo sviluppo morale Piaget si distanzia dagli empiristi (sviluppo morale inteso come interiorizzazione dei valori e delle regole sociali inizialmente esterne al bambino) sostenendo che è un processo di costruzione all’interno. Le regole esterne diventano quelle interne quando il bambino decide di adottarle e di costruirle in tutta libertà. Il bambino in età prescolare, secondo Piaget, è ben lontano dal potersi costruire un sistema interno morale, ma gli adulti con il quale coopera possono contribuire alla sua costruzione dandogli la libertà di scegliere e di decidere, incoraggiandolo all’autonomia di fronte all’adulto, all’indipendenza e alla curiosità, all’iniziativa e alla fiducia nelle proprie capacità. 13 J. Piaget “Il giudizio morale del fanciullo”, Ed. Giunti-Barbera, Firenze, 1972 10 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno Per Piaget anche la scuola dovrebbe enfatizzare i processi decisionali basati sulla cooperazione, la soluzione di problemi è richiedere che i bambini “lavorino” su regole comuni basate sul rispetto dei ruoli. Nella scuola come nel contesto familiare possono emergere dei conflitti, contrasti questi che definiscono nel bambino un processo di appropriazione delle regole. Non c’è però regola senza sanzione: costruire una regola significa anche costruire gli elementi che intervengono se questa viene violata. Le sanzioni possono essere: espiatorie o di rimediazione. Secondo C. Kamii14 il bambino della scuola dell’infanzia sa che ci sono delle regole che stabiliscono come comportarsi e sa che queste regole possono essere in conflitto con i suoi desideri, ma ritiene che siano immutabili ed inviolabili perché emanate da un’autorità capace di farle rispettare ricorrendo, in caso di trasgressione, alle sanzioni. Negli anni 70 studi più estesi condotti dal gruppo di ricerca Kohlberg iniziarono a mostrare delle anomalie nella sequenza degli stadi di sviluppo delle moralità. Una delle più produttive linee di ricerca fu quella di E.Turiel e Damon. - Lo sviluppo dell’acquisizioni delle regole sociali Secondo Damon e Turiel, 15 si evidenziano e si chiariscono i vari livelli di difficoltà che un bambino deve attraversare prima di giungere ad un uso consapevole delle regole sociali; questi livelli sono puramente orientativi, infatti ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione come le esperienze sociali vissute, la capacità relazionale e cognitiva del soggetto che apprende. ETÀ CONCEZIONE ED EVOLUZIONE DELLE REGOLE 3 – 4 I bambini percepiscono il fatto che alcune azioni vengono compiute ripetutamente, ma anni non si rendono conto dell’esistenza della regola. La regolarità di comportamento è attribuibile a delle preferenze personali. Manca la consapevolezza della necessità della regola. 5 – 7 I bambini conoscono alcune regole che stabiliscono delle norme di comportamento e anni sanno che quest’ultime possono essere in conflitto con i desideri personali. Le regole sono emanate da un’autorità (docente, genitori e il gruppo) e devono essere rispettate altrimenti (se si è colti in flagrante) si rischia la punizione. Le trasgressioni sono considerate tutte sullo stesso livello (picchiarsi è grave come arrivare in ritardo). 8 – 9 I bambini iniziano a distinguere le regole la cui trasgressione provoca punizioni severe e anni regole la cui infrazione implica punizioni meno gravi. 10–11 I bambini cominciano a comprendere le ragioni che stanno alla base delle diverse regole anni sociali e concettualizzarle. La regola non bisogna trasgredirla, non tanto per la paura dell’autorità e della punizione, ma perché si condivide la responsabilità del buon funzionamento del gruppo. Inizia anche una chiara gerarchia dell’importanza delle regole. Ad esempio rubare è più grave di mangiare la cicca in classe. 12-14 I ragazzi distinguono tra le regole assolutamente necessarie a quelle che vanno rispettate anni per evitare disapprovazione e conflitti. Inizia il rifiuto delle regole “ imposte” (regole che sono appartenenti al gruppo sociale degli adulti). Età Si ritiene che le regole siano convenzionali e arbitrarie, ma nello stesso tempo sono adulta necessarie. Esse appartengono alla cultura di appartenenza. 14 15 Crf. C. Kamii, « La theorie de Piaget et l’éducation préscolaire »,Uni Geneve 1981 H. R. Shaffer, “Lo sviluppo sociale”, Raffaelo Cortina Ed., Milano, 1998 11 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno Schaffer16 definisce lo sviluppo sociale come “il modo in cui i bambini interagiscono con gli altri, e quindi i conseguenti schemi di comportamento, i sentimenti, gli atteggiamenti manifestati dai bambini in relazione alle persone e al modo in cui questi diversi aspetti variano la crescita”. Interessante osservare come già nell’Illuminismo si era convinti che in fondo il ragionare di tematiche morali con il bambino, non in modo moralistico, ma, per esempio, attraverso le narrazioni storiche delle grandi gesta dei personaggi fosse una fonte importante, non soltanto per affinare il giudizio morale dei bambini, ma anche per suggerire loro delle indicazioni sulle scelte, le opzioni più giuste sul piano del comportamento nel pieno e consapevole rispetto delle regole. Questa appare essere una valutazione piuttosto ottimistica, tuttavia è stata ripresa in tempi moderni da diversi studiosi, fra cui Jerome Bruner 17. Egli pone l’accento sull’importanza della costruzione di un ragionamento morale sulla base del dialogo e della comunicazione, quindi non della prescrizione moralistica o del ragionamento moralistico, ma la costruzione di un’identità e di una competenza morale, del bambino la quale passa attraverso il dialogo con le figure che per lui sono importanti : genitori,fratelli,figure educative (scuola). A questo proposito è molto interessante osservare che proprio Kant avesse anche analizzato nei suoi scritti le funzioni del cosiddetto pensiero narrativo, cioè quella forma di pensiero che ha a che fare con le storie, i racconti, con i ragionamenti sul perché le persone si comportano in un certo modo piuttosto che in un altro. Si pensi ad esempio alle favole: la cui caratteristica principale è quella di avere una morale per impartire un insegnamento di vita da incoraggiare. Di alcuni aspetti legati allo sviluppo socio-morale, o etico-sociale, dei bambini, si è occupato anche Dario Varin 18, attraverso la ricerca scientifica. Egli evidenzia come i mutamenti del contesto culturale e sociale contemporaneo determinino conseguentemente lo sviluppo morale del bambino. Egli rilancia l’importanza della qualità della comunicazione intrafamiliare: occorre ripensare al dialogo con i bambini e non solo al loro ascolto. Egli sottolinea l’unicità di ogni singolo bambino in quanto differente biologicamente dall’altro; questa è una consapevolezza di cui dobbiamo tener conto poiché anche se le regole valgono per tutti allo stesso modo, il modo di applicarle può variare poiché bambini e adolescenti sono differenti. 16 17 18 H. R. Shaffer, “Lo sviluppo sociale”, Raffaelo Cortina Ed., Milano, 1998 J.Bruner,”Early social interaction andlanguage acquisiton”In:Schaffer H.R.(a cura di) Studies in motherinfant inte Raction.Academic Press, London D. Varin, “Lo sviluppo morale”, in Camaioni (a cura di), Ed. Il Mulino, 1993 12 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno 2.5 Autoritarismo, autorevolezza, permissivismo e responsabilizzazione Tra gli interrogativi che ci siamo posti ci sembra opportuno considerare ora il come trasmettere norme di comportamento o come porre dei limiti. In altri termini come esercitare l’autorità nel rispetto della libertà dell’altro. Come abbiamo già detto, nei suoi rapporti con i bambini l’adulto può muoversi tra l’autoritarismo o il permissivismo e l’uso autorevole del proprio potere. Autoritarismo e permissivismo rappresentano, il primo, l’autorità inibitoria che si ispira a regole della costrizione, il secondo, una tolleranza negativa e subita dall’adulto che porta all’agire capriccioso. Questi due modelli educativi apparentemente antitetici ed opposti generano gli stessi effetti: insicurezza, dipendenza e identificazione con modelli non controllabili. I termini autorità e libertà, diritti e doveri, non sono antitetici ma reciprocamente necessari. In una società senza leggi o limiti nessuno è libero, in una classe senza norme può imporsi solo la forza del più forte [autoritarismo]. Senza tecniche e regole non c’è creatività. Anche in ambito linguistico, per esempio, possiamo trasgredire consapevolmente le regole solo se le conosciamo, altrimenti non siamo creativi ma schiavi dei nostri limiti. Senza norme non viene valorizzata nemmeno l’abilità individuale, si pensi solo all’importanza delle regole nei giochi. Nessuno trarrebbe piacere in un gioco senza regole. In questa prospettiva il bambino per crescere ha bisogno di incontri fecondi con l’autorevolezza degli adulti che lo circondano. Adulti che sappiano porre al momento giusto i limiti che gli permettano di orientarsi e di sentirsi veramente sicuro e amato (“i “no” che aiutano a crescere” o “a essere forti”). Il problema diventa allora quello di chiarire bene la natura e il ruolo dell’autorità e delle norme. Abbiamo già sottolineato che l’autoritarismo è un’autorità inibitoria che si traduce nell’imposizione di norme arbitrarie. Esso tende a mantenere costante il distacco tra adulto e bambino, come tra schiavo e padrone. L’autorità è razionale e diventa autorevolezza quando si manifesta con comportamenti coerenti con un sistema di valori. Questo nella consapevolezza che in ambito educativo è assai più importante quello che si fa rispetto a quello che si dice. La persona autorevole sa agire nel rispetto di poche norme, ma necessarie, universali, cioè valide per tutti, adulti compresi, in ogni momento e indipendentemente dai capricci individuali. La gestione autorevole del potere ha lo scopo ultimo di ridurre il distacco tra adulto e bambino per farlo crescere, liberando le sue potenzialità in una personalità libera che possa anche superarlo. La persona autorevole è mossa da una ragione profonda: il rispetto degli altri, che è la radice comune della gentilezza, della buona educazione e della morale. Il quadro va comunque completato con la consapevolezza che una norma è tale solo se accompagnata da una sanzione per chi la trasgredisce. Spesso questo ostacolo della sanzione viene aggirato con il richiamo verbale all’importanza del rispetto di valori. Il punto focale è che la sanzione deve essere conosciuta prima, possibilmente educativa per evitare successive trasgressioni e adeguata all’età del bambino. La sua applicazione non deve dipendere dagli umori degli adulti. Per capire questa relazione tra norma e sanzione basti pensare che non esiste alcun gioco con le regole senza sanzioni codificate e note ai giocatori. La sanzione si distingue chiaramente dalla punizione, quest’ultima infatti dipende dalla soggettività di chi la infligge e rientra quindi nel sistema proprio dell’autoritarismo. 13 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno Riprendendo le tesi di Zambelloni19, possiamo dire che una norma è forte quando: a) la sua legittimazione è salda: chi stabilisce la norma è in grado di legittimarla perché la maggior parte di coloro che sono sottomessi la condividono; b) vengono applicate sanzioni per i trasgressori; c) le leggi positive sono conformi a quella sorta di “normativa non scritta” che sono i valori di una cultura. I modelli di autorità possono essere così definiti20: Permissivo. Il genitore permissivo cerca di non ricorrere mai alla punizione, accetta ed approva tutti gli impulsi, i desideri e le azioni del bambino. Il genitore permissivo si consulta col bambino sulle decisioni da prendere e gli fornisce spiegazioni sulle norme che regolano la vita familiare. Le sue pretese in fatto di responsabilità familiare e comportamento ordinato sono poche. Si presenta al bambino quale risorsa ch’egli può utilizzare a suo piacimento e non come un ideale da emulare, né come un agente attivo o responsabile nel modellare o alterare il suo comportamento presente o futuro. Entro i più ampi limiti possibili, permette al bambino di gestire le proprie attività, evita di esercitare un controllo, non lo incoraggia ad ubbidire a regole stabilite dall’esterno. Tenta di usare la ragione e la manipolazione, ma non ricorre apertamente al potere per raggiungere i suoi obiettivi. Autoritario Il genitore autoritario cerca di regolare, controllare e valutare il comportamento e gli atteggiamenti del bambino in conformità a un modello di condotta prefissato in genere assoluto, motivato teologicamente e formulato da un’autorità superiore. Il genitore autoritario considera l’obbedienza una virtù ed è favorevole alle misure punitive e violente atte a piegare la volontà in momenti in cui la condotta o le convinzioni del bambino si trovano in conflitto con quello che egli giudica la condotta giusta. È convinto che il bambino debba stare al suo posto, ritiene opportuno delimitarne l’autonomia ed assegnargli delle piccole incombenze domestiche alfine di inculcargli il rispetto per il lavoro. Considera il mantenimento dell’ordine e delle strutture tradizionali un fine altamente apprezzabile in sé. Non incoraggia nessun scambio di idee, essendo convinta che il bambino debba accettare il suo verbo senza mettere in dubbio la validità. Autorevole Il genitore autorevole cerca di dirigere i comportamenti del bambino in modo razionale prestando attenzione, non ai bisogni del bambino, ma ai risultati che si vogliono raggiungere. Incoraggia un continuo scambio di idee, rende il figlio partecipe del ragionamento che sta alla base della sua politica educativa, ne sollecita le obiezioni quando questi rifiuta di conformarvisi. Il genitore autorevole apprezza parimenti la volontà individuale autonoma e una conformità disciplinata, e di conseguenza esercita un fermo controllo sulle divergenze che si manifestano tra genitore e figlio, ma non limita il bambino in una serie di restrizioni. In quanto adulto fa rispettare le proprie opinioni, ma accetta gli interessi individuali e i particolari modi di vita del bambino. Il genitore autorevole riconosce la presenza di qualità nel bambino, ma appronta dei modelli per la sua condotta futura. Ricorre alla ragione, al potere e cerca di modellare il comportamento e la personalità del bambino; fa uso di un metodo educativo sistematico e del rinforzo per raggiungere i suoi obiettivi, e non basa le sue decisioni sul consenso del gruppo e sui desideri individuali del bambino. 19 20 F. Zambelloni ,”Un introduzione al tema della norma, della normalità e della devianza” D. Baumrind, “Effects of Autoritative Parental Control, 1996 14 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno 3. METODOLOGIA 3.1 Messa in campo di una ricerca di tipo quantitativo sulle rappresentazioni dei genitori rispetto alle regole Le caratteristiche della ricerca di stampo quantitativo ci dovrebbe permettere di perseguire gli obiettivi prefissati e di rispondere agli interrogativi che ci siamo posti. La scelta dell’utilizzo del questionario ci consente di misurare e di quantificare le rappresentazioni che i genitori hanno delle regole in rapporto all’educazione dei loro figli e alla necessità di porre dei limiti in un contesto socio-culturale variato. 3.2 Identificazione del gruppo bersaglio (target) Il gruppo bersaglio è costituito dai genitori degli allievi appartenenti ai seguenti comprensori scolastici: 1. 2. 3. 4. 5. Tesserete ( ISU Capriasca); Istituto scolastico consortile SI / SE Rivera – Bironico; Istituto scolastico di Coldrerio; Quartiere di Molino Nuovo (Istituto scuole comunali di Lugano); Consorzio scolastico Valcolla. Le sedi scolastiche prese in considerazione sono quelle in cui esercitiamo la nostra professione. Gli ambiti territoriali comprendono zone di periferia e zone di città. Il gruppo di indagine sarà costituito da un migliaio di famiglie. 3.3 Elaborazione del questionario Elaborazione del questionario-indagine sulle rappresentazioni dei genitori in rapporto agli obiettivi 21 e agli interrogativi di fondo. Abbiamo strutturato il questionario - indagine in quattro parti: 1. Domande di carattere generale sulle famiglie (1 - 7); 2. Domande in forma dichiarativa (8- 16); 3. Domande in forma esemplificativa (17 - 20) 4. Domande di sondaggio (21 – 23) 21 P. Fattoretto, R. Sonnino, “Progettare la valutazione d’Istituto”, Anicia, Roma (III Capitolo, Pag. 69-83), 2002 15 Lavoro di Diploma DPP Alta Scuola Pedagogica Locarno QUESTIONARIO 1. Vostro figlio vive con: Entrambi i genitori 2. Prevalentemente con un genitore Altro Numero dei figli che vivono in famiglia: 1 figlio 3. 2 figli 3 o + figli Mio/miei figlio/i frequenta/no la: ( se necessario indicare più di una risposta) Scuola dell’infanzia 4. Scuola elementare Altre scuole Età dei genitori Padre: 20 - 29 anni 30 - 39 anni 40 e + anni Madre: 20 - 29 anni 30 - 39 anni 40 e + anni 5. I Genitori sono originari della/di: (per gli stranieri indicare il paese di provenienza) Padre: Madre: 6. Ticino Ticino Altro Paese: ……………..… Altro Paese: ………………. Svizzera Svizzera Lingua madre dei genitori: Padre: ……………………… 7. Madre:……………………… Formazione scolastica dei Genitori: Padre: Madre: Licenza scuola dell’obbligo Formazione professionale/ Apprendistato Formazione superiore Formazione accademica Licenza scuola dell’obbligo Formazione professionale/ Apprendistato Formazione superiore Formazione accademica Questa prima parte mira a conoscere la struttura della famiglia, la provenienza socio-culturale e la formazione dei genitori. A nostro avviso queste variabili potrebbero avere un’influenza sull’educazione dei figli e sul significato stesso dell’educazione. 16 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 8. Assegnate un punteggio alle seguenti affermazioni in base all’importanza che ciascun elemento riveste nell’educazione dei figli: ( 1 = poco importante - 6 = molto importante) Mostrare i propri sentimenti Imporre regole Dedicare tempo Porre limiti Regalare amore Confrontarsi apertamente Concedere spazi personali Punire le trasgressioni Sapere ascoltare Scendere a compromessi Infondere coraggio Definire/costruire insieme regole Questa domanda ci permette di rilevare il grado di importanza che i genitori attribuiscono a ciascun elemento. 9. Come definireste il vostro stile educativo rispetto alle seguenti possibilità: Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario E’ posta per verificare la rappresentazione che i genitori hanno del loro stile educativo Autoritario 10. Quali sono secondo voi le principali funzioni educative delle regole? Fra le seguenti affermazioni sceglietene sole due Abituare il bambino a sopportare le piccole difficoltà della crescita Abituare il bambino a vivere in un contesto sociale regolato Mantenere l’ordine all’interno della famiglia Far comprendere chi deve detenere l’autorità in famiglia Permettere di usufruire di spazi propri Da questo interrogativo dovrebbero emergere le principali funzioni educative delle regole secondo i genitori. Queste cinque affermazioni sono in rapporto al quadro teorico. 11. Come giudicate l’educazione ricevuta dai vostri genitori? Permissiva Abbastanza permissiva Orientata al dialogo Abbastanza autoritaria Autoritaria Poniamo questa domanda per poterla mettere in relazione con la numero 9 per verificare se lo stile educativo ricevuto influenza lo stile educativo che esercitano sui figli. 12. Avete difficoltà nel far rispettare le regole? Spesso Qualche volta Raramente Mai Le informazioni che vorremmo raccogliere ed analizzare ci permetteranno di avere un quadro sul tasso di difficoltà incontrato nel far rispettare le regole 17 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 13. Siete coerenti nell’intervento quando vostro figlio non rispetta le regole? Sempre Spesso Quasi sempre Di rado Con questa domanda vogliamo verificare il grado di coerenza. 14. Quali sono, secondo voi, i principali ostacoli che incontrate nel far rispettare le regole? (scegliere due risposte) Mancanza di tempo Comportamento non uniforme dei genitori Stanchezza dei genitori Carattere difficile dei bambini Difficoltà nel porsi come buon esempio Difficoltà nel negare qualcosa La domanda è volta ad indagare quali sono i principali ostacoli che incontrano i genitori a far rispettare le regole. 15. Quali sono le tattiche che utilizzate più spesso per far rispettare le regole? (scegliere due risposte) La sanzione/il castigo La minaccia Il buon esempio La negoziazione Il premio/il complimento In questa domanda abbiamo affiancato la parola “castigo” a “sanzione”in quanto è meglio identificabile dalla variabile genitori. I genitori potrebbero attribuire alla parola “sanzione” il medesimo valore negativo che il termine “minaccia” racchiude e quindi fare confusione. 16. Secondo voi, l’attuale stile educativo della scuola è: Eccessivamente permissivo Orientato al dialogo Eccessivamente autoritario Insufficientemente democratico Desideriamo conoscere l’opinione dei genitori in rapporto all’immagine che essi hanno sull’identità della scuola in quanto modello di autorità. Ora vi proponiamo 4 situazioni di vita pratica. Tenete presente che Anna e Luca sono bambini che frequentano la scuola dell’infanzia o la scuola elementare. Se voi foste la mamma/ il papà cosa fareste? 17. Situazione: Luca sta guardando la televisione. La mamma/ il papà gli dice “Spegni la televisione e vieni a tavola, è ora di cena”. Diversamente dal solito, questa volta Luca ignora la mamma/ il papà e continua a guardare la televisione. Spegnereste la televisione ed obblighereste Luca ad andare a tavola. Concedereste a Luca di guardare la televisione, solo per questa volta Discutereste con Luca sul significato del mangiare tutti assieme. 18 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 18. Situazione: La mamma / il papà di Anna stanno uscendo per andare a fare la spesa. Anna entra nella stanza affermando che deve raccontarle una cosa importante successa a scuola. Uscireste a fare la spesa. Ascoltereste subito Anna e poi andreste a fare la spesa Chiedereste ad Anna di accompagnarvi, così potrebbe parlare e voi, contemporaneamente, potreste fare la spesa 19. Situazione: Il papà/ la mamma invitano Luca a spegnere la televisione e a prepararsi per andare a letto. Luca risponde:”Non ho sonno, voglio stare alzato e vedere un film, è un film adatto ai bambini, ha il bollino verde”. Spieghereste a Luca che domani c’è scuola e che se dorme poco non riesce ad alzarsi Gli augurereste buonanotte e lo mandereste a letto all’ora abituale Gli direste, che per questa volta può restare alzato , il fondo il film è adatto anche ai bambini (bollino verde) 20. Situazione: Luca e i suoi genitori sono stati convocati dalla docente di scuola per un colloquio durante il quale la mamma ed il papà vengono a sapere che il figlio ha picchiato un compagno. Il bambino si difende dicendo che non è stata colpa sua, che il compagno lo avevo provocato. Quanto accaduto era già capitato il mese prima e i genitori erano rimasti d’accordo con Luca che se si fosse ripetuto il bambino non avrebbe più potuto guardare la televisione per due settimane. Dopo aver discusso con Luca lo perdonereste dicendogli che non deve più ripetersi perché così non ci si comporta. Dopo aver discusso con Luca, gli ricordereste cosa avevate deciso la volta prima e quindi gli vietereste di guardare la televisione per due settimane. Discutereste con Luca dell’accaduto, gli ricordereste cosa avevate deciso la volta prima e decidereste di castigarlo per una sola settimana, ma aggiungete che se si dovesse ripetere una situazione simile il castigo aumenterebbe ad un mese. Queste ultime domande esemplificative sono volte a verificare la coerenza in rapporto con quelle dichiarative in cui i genitori esprimono la loro rappresentazione. 21. Siete a conoscenza del progetto “L'educazione rende forti” promosso dalla Conferenza Cantonale dei Genitori (CCG)? Si No 22. Avete letto l’opuscolo “L'educazione rende forti”? Si No Queste due domande hanno lo scopo di verificare se la campagna “l’educazione rende forte” potrebbe influenzare le risposte. 19 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 23. Il questionario è stato compilato da: Padre Madre Entrambi i genitori Ci sembra interessante verificare chi ha risposto al nostro questionario. Osservazioni ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………….. 20 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4. RACCOLTA ED ANALISI DEI DATI 4.1 Distribuzione dei questionari • • • • • Sono stati distribuiti 942 questionari alle famiglie dei seguenti comprensori scolastici suddivisi: 315 nell’ISU Capriasca; 150 nell’Istituto scolastico consortile SI / SE Rivera – Bironico; 136 nell’Istituto di Coldrerio; 297 nel quartiere di Mulino Nuovo (Istituto scuole comunali di Lugano); 44 nel Consorzio scolastico Valcolla. I questionari sono stati distribuiti dai docenti di classe ai quali abbiamo chiesto di raccoglierli e ritornarceli personalmente. 4.2 Analisi dei dati: I questionari rientrati sono stati 792 su 947 (85%), di cui • 297 nell’ISU Capriasca (95%); • 112 nell’Istituto scolastico consortile SI / SE Rivera – Bironico (75%); • 102 nell’Istituto di Coldrerio (75%); • 246 nel quartiere di Molino Nuovo (83%); • 40 nel Consorzio scolastico Valcolla (91%). 21 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4.2.1 Popolazione La percentuale di genitori che ha ritornato il questionario è dell’85%. Si tratta di un risultato molto soddisfacente. L’alta percentuale è una conferma che il tema proposto è di grande attualità e suscita di conseguenza molto interesse da parte dei genitori. Si evidenzia pure che i genitori residenti nella cintura urbana, Capriasca (95%) e Valcolla (91%), abbiano partecipato in modo particolarmente massiccio al sondaggio. Le famiglie che risiedono in zone più periferiche come Coldrerio e Rivera Bironico, sono invece state leggermente meno partecipi (75%). I genitori residenti in città, più specificatamente nel quartiere di Molino Nuovo (Lugano), che vivono in una zona fortemente popolata e multietinica hanno risposto nella misura dell’83%. Le famiglie di tutte le sedi coinvolte nel sondaggio si sono dimostrate puntuali facendo rientrare i questionari nei tempi stabiliti. “Vostro figlio vive con…” Dall’analisi del dato sulla tipologia della famiglia risulta che l’84% dei bambini vive con entrambi i genitori, mentre il 15% vive con un solo genitore. Il gruppo campione dei genitori che ha risposto al questionario ha i figli alla scuola dell’infanzia e alla scuola elementare, il 23% di essi ha inoltre almeno un figlio che frequenta altre scuole (asilo nido, scuole medie e/o scuole superiori). “Numero dei figli che vivono in famiglia” Il 52% delle famiglie che ha risposto al nostro questionario ha due figli, il 26% ha un figlio e il restante 22% ha 3 o più figli. Le famiglie che hanno risposto al questionario hanno in media due figli. 22 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP “Età dei genitori” Dalla lettura dei dati si osserva che il 62 % dei padri ha un età superiore ai 40 anni, mentre il 51% delle madre ha un età compresa tra i 30 e i 39 anni. I genitori più giovani tra i 20 e i 29 anni sono la percentuale minore. “I genitori sono originari di /della…” Questi dati ci rivelano i paesi di origine dei genitori da noi interpellati. Come si può evincere dal grafico il 52% dei padri e il 46% delle madri hanno origine ticinese. Il 9% dei papà e il 13% delle madri provengono da altri cantoni svizzeri. Infine il 39% dei padri e il 41% delle madri provengono da altri paesi. In definitiva 3/5 dei genitori sono svizzeri e 2/5 sono stranieri. “Formazione scolastica dei genitori” La maggior parte dei genitori interpellati è in possesso di una diploma professionale: Il 45% dei padri e il 51% delle madri. Il 13% dei padri e il 14% delle madri hanno conseguito la licenza della scuola dell’obbligo ed analogamente il 15% dei padri e 10% delle madri dichiarano di possedere un titolo accademico. 23 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP “Il questionario è stato compilato da…” Questo grafico esplicita chi ha compilato il questionario. Il 53% dei questionari è stato riempito dalla madre, l’8% dal padre e il 39% da entrambi i genitori. SINTESI POPOLAZIONE INDAGATA: • • • • Famiglia composta da due genitori e due figli; Genitori con formazione professionale; Incidenza di popolazione straniera attorno al 40%; Media di età dei genitori relativamente alta. 24 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4.2.2 Importanza attribuita ai diversi atteggiamenti Da questo grafico possiamo rilevare il grado di importanza che i genitori attribuiscono a ciascuno dei dodici elementi. Come si può notare: regalare amore, saper ascoltare, dedicare tempo, infondere coraggio e mostrare sentimenti, implicano componenti di tipi emotivo ed affettivo. Le susseguenti voci si riferiscono all’autorità genitoriale. Di seguito alcuni commenti espressi dalle famiglie a questa domanda: - “Tutte le affermazioni sono importanti, ma spesso, per carenze personali e difficoltà, non sempre messe in atto (es. dedicare tempo, confrontarsi apertamente, scendere a compromessi).” “Ho dato sei a tutti gli elementi perché penso che l’educazione consista proprio nel trovare un equilibrio tra di essi a seconda delle situazioni.” “Punire le trasgressioni: si ma dipende quali sono.” “Adeguare l’intervento all’età dei bambini è difficile e far capire loro l’arte dell’educare.” “Trovare un sano equilibrio di tutti questi punti e tanto tempo da passare con loro.” Come si legge dalle citazioni i genitori tendono a ritenere quasi tutti i comportamenti equivalenti, ma ve ne sono due meno scelti. - Punire le trasgressioni; - Scendere a compromessi. Come mai? E’ forse dovuta alla connotazione negativa che può essere attribuita alla parola “punire” e “compromesso”? Eppure se si impongono (5,1 su 6) o se si definiscono insieme le regole (5,11) non si può non porsi il problema di cosa fare in caso di trasgressione. Sull’altro versante la ricerca del compromesso è esso stesso elemento essenziale della definizione delle regole. La regola dovrebbe infatti sorgere dalla ricerca di un equilibrio tra le esigenze del figlio e del genitore. C’è da chiedersi se l’uso di altre parole meno connotate negativamente, come ad esempio “cercare accordi” o “sanzionare le trasgressioni” non avrebbe portato a risultati più omogenei, più in rapporto alle voci precedenti. 25 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4.2.3 Stili e funzioni educative “Come definireste il vostro stile educativo” I genitori dichiarano di adottare uno stile educativo prevalentemente orientato al dialogo. Nel grafico non compaiono estremismi ma traspare una maggiore tendenza allo stile educativo “abbastanza autoritario” per rapporto allo stile “abbastanza permissivo” (rapporto 2:1) Di seguito un commento espresso da una famiglia a questa domanda: “Sono severo, ma caloroso e presente; pronto ad ascoltare e a dare carezze anche dopo una disputa, sorrido, abbraccio accarezzo ma non mollo!” “Quali sono secondo voi le principali funzioni educative delle regole?” Osservando il grafico possiamo notare che le principali funzioni educative delle regole, secondo i genitori sono: 1. vivere in un contesto sociale regolato; 2. aiutare il bambino a sopportare le piccole difficoltà della crescita; 3. mantenere l’ordine in famiglia; La regola quindi, per la stragrande maggioranza dei genitori, è una funzione di integrazione e di sviluppo. 26 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP “Come giudicate l’educazione ricevuta dai vostri genitori?” Dai dati raccolti sembrerebbe che l’educazione ricevuta dai genitori risulti essere “abbastanza autoritario”/ “autoritaria” (55%). Interessante, notare, nel confronto con quanto dichiarato per rapporto al proprio stile educativo, il significativo spostamento verso ”l’ orientamento al dialogo” a scapito dell’ “autoritario / “abbastanza autoritario” 4.2.4 Le regole “Avete difficoltà nel far rispettare le regole?” I dati indicano che nel 62 % dei casi i genitori dichiarano che qualche volta hanno difficoltà a far rispettare le regole dai propri figli. Il dato ci pare importante, poiché, se sommato al 7% che dichiara di avetre spesso questa difficoltà, ci permette di dedurre che il rispetto della regola, nella percezione di un numero significativo di genitori, appare come un aspetto educativo problematico. 27 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP “Siete coerenti nell’intervento quando vostro figlio non rispetta le regole?” La maggior parte dei genitori (47%) ritiene di essere quasi sempre coerente nell’intervento con il figlio quando egli non rispetta le regole. Se sommiamo questo dato agli altri dati di tipo affermativo “spesso” (30%) e “sempre” (18%) notiamo che se da una parte il rapporto alla regola è percepito come problematico (vedi grafico precedente), dall’altra si tende ad escludere che il problema. possa aver origini anche in un comportamento genitoriale non coerente. “Quali sono i principali ostacoli che incontrate nel far rispettare le regole?” I dati evidenziano che la stanchezza, nella percezione dei genitori, è il principale ostacolo che incontrano nel far rispettare le regole. I restanti elementi, ad eccezione delle difficoltà a essere un buon esempio (5%), hanno un valore equivalente: circa 1/5 dei genitori segnala infatti la difficoltà a negare qualcosa ai propri figli, e un altro quinto si richiami all’assenza di un comportamento uniforme fra i genitori. Ma vi è anche un numero di genitori più o meno analogo che proietta il problema sul bambino. Di seguito alcuni commenti espressi dalle famiglie a questa domanda: - “Non incontro quasi mai ostacoli, le regole sono regole e senza troppe discussioni si eseguono.” “A volte il bambino è stanco e per questo meno ricettivo a seguire una precisa regola.” 28 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP “Quali sono le tattiche che utilizzate più spesso per far rispettare le regole?” La tattica utilizzata più spesso per far rispettare le regole è quella di dare il buon esempio, seguita dal premio e dalla sanzione. Anche il risultato della “negoziazione” non è da sottovalutare, nonostante la posizione marginale occupata precedentemente dall’atteggiamento definito come “scendere a compromessi”. In sostanza, quindi, vi è una rappresentazione pressoché equivalente delle singole tattiche con una propensione più forte verso il porsi come il “buon esempio” e una relativa censura al ricorso alla minaccia. Di seguito un commento espresso da una famiglia a questa domanda: - “Importante costruire un buon rapporto di fiducia con il bambino. Il buon esempio viene dal genitore, che deve imparare ad ammettere un errore e scusarsi.” 29 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4.2.5 Tasso di rispondenza in percentuale sulla coerenza del rispetto delle regole Coscienti del fatto che alle domande che restano sul piano dichiarativo, spesso l’intervistato risponde dando la risposta che crede essere attesa o come quella che ritiene particolarmente accettabile abbiamo nell’ultima parte del questionario fatto ricorso a situazioni concrete. Lo scopo delle situazione esemplificative da noi proposte è quello di permettere al genitori di immedesimarsi nel ruolo genitoriale e quindi di fornire risposte più dirette, meno mediate socialmente. Situazione 1 Luca sta guardando la televisione. La mamma/ il papà gli dice “Spegni la televisione e vieni a tavola, è ora di cena”. Diversamente dal solito, questa volta Luca ignora la mamma/ il papà e continua a guardare la televisione. a) Spegnereste la televisione ed obblighereste Luca ad andare a tavola. b) Concedereste a Luca di guardare la televisione, solo per questa volta c) Discutereste con Luca sul significato del mangiare tutti assieme Dal grafico risulta che il 53% dei genitori discuterebbero con il proprio figlio sul significato del mangiare tutti assieme, quindi si dimostrano orientati al dialogo. Il 42% dei genitori obbligherebbe il figlio a spegnere la televisione ed andare a tavola, mettendo in atto un comportamento piuttosto autoritario nei confronti del figlio. 30 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Situazione 2 La mamma / il papà di Anna stanno uscendo per andare a fare la spesa. Anna entra nella stanza affermando che deve raccontarle una cosa importante successa a scuola. a) Uscireste a fare la spesa. b) Ascoltereste subito Anna e poi andreste a fare la spesa c) Chiedereste ad Anna di accompagnarvi, così potrebbe parlare e voi, contemporaneamente, potreste fare la spesa Il grafico ci dimostra che il 65% dei genitori parrebbe essere disponibile ad un ascolto immediato della figlia, mentre il 31% preferisce risolvere il problema ascoltando la figlia mentre fa la spesa. E’ probabile che in questa differenza agisca la personale rappresentazione del tempo a disposizione per questa funzione dell’intervistato. Situazione 3 Il papà/ la mamma invitano Luca a spegnere la televisione e a prepararsi per andare a letto. Luca risponde:”Non ho sonno, voglio stare alzato e vedere un film, è un film adatto ai bambini, ha il bollino verde”. a) Spieghereste a Luca che domani c’è scuola e che se dorme poco non riesce ad alzarsi b) Gli augurereste buonanotte e lo mandereste a letto all’ora abituale c) Gli direste, che per questa volta può restare alzato , il fondo il film è adatto anche ai bambini (bollino verde) 31 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Sembrerebbe che il 79% dei genitori sia orientato al dialogo, coerente con la regola e ne spiega la ragione al figlio. Interessante il confronto tra queste percentuali e quelle registrate nella situazione 1 (che di fatti era analoga). Perché questa differenza? L’importanza del mangiare assieme tocca un aspetto primario e rende meno propensi al discutere? Si potrebbe anche ipotizzare che in questa ultima situazione possa subentrare una forma di “violenza” fisica nei confronti del figlio. Situazione 4 Luca e i suoi genitori sono stati convocati dalla docente di scuola per un colloquio durante il quale la mamma ed il papà vengono a sapere che il figlio ha picchiato un compagno. Il bambino si difende dicendo che non è stata colpa sua, che il compagno lo avevo provocato. Quanto accaduto era già capitato il mese prima e i genitori erano rimasti d’accordo con Luca che se si fosse ripetuto il bambino non avrebbe più potuto guardare la televisione per due settimane. a) Dopo aver discusso con Luca lo perdonereste dicendogli che non deve più ripetersi perché così non ci si comporta. b) Dopo aver discusso con Luca, gli ricordereste cosa avevate deciso la volta prima e quindi gli vietereste di guardare la televisione per due settimane. c) Discutereste con Luca dell’accaduto, gli ricordereste cosa avevate deciso la volta prima e decidereste di castigarlo per una sola settimana, ma aggiungete che se si dovesse ripetere una situazione simile il castigo aumenterebbe ad un mese In questo caso attribuendo al figlio la sanzione dopo aver discusso, il 61% dei genitori si dimostra coerente nell’azione educativa facendo rispettare le regole, ma vi è comunque quasi un 40% che, a livelli diversi, decide a non conformarsi ad una sanzione più convenuta, modificandola (28%) o addirittura lasciandola cadere (11%). Confronta grafico “Siete coerenti nell’intervento quando vostro figlio non rispetta le regole”, pag. 28. 32 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4.2.6 L’immagine della scuola Nella rappresentazione della maggioranza dei genitori l’attuale stile educativo della scuola è orientato al dialogo. Tuttavia il 22% lo ritiene eccessivamente permissivo e un ulteriore 7% insufficientemente autoritario. Di seguito alcuni commenti espressi dalle famiglie a questa domanda: - “La collaborazione scuola famiglia è fondamentale per una crescita sana e costruttiva del bambino!” - “Le maestre e il corpo insegnanti fanno giornalmente miracoli! Hanno una pazienza enorme!” - “Da intendersi in caso di punizioni collettive per responsabilità di un singolo.” - “Problema non affrontato dalla mancanza di diversità di intenti tra scuola e famiglia, concetto educativo diverso.” - “Mio figlio è picchiato dai compagni e la scuola non fa niente. E’ diseducativo, ma insegno a mio figlio a difendersi.” - “Lo stile della scuola… non l’ho ancora capito!!” - “La scuola è rispetto alla famiglia insufficientemente democratica.” - “I genitori devono fare i genitori e la scuola faccia la scuola. L’educazione è dovuta a più fattori e i genitori hanno il ruolo primario.” - “Troppe classificazioni dei valori nella scuola potrebbero causare problemi ai ragazzi.” - “Ogni bambino ha il diritto di poter studiare e lavorare in un clima sereno aldilà delle regole applicate in famiglia.” - “Stanno scomparendo i docenti severi ma al tempo stesso disposti ad accettare le sfide per aiutare i ragazzi problematici. Il docente deve riscoprire l’importanza della sua missione.” - “Nella scuola vige un certo lassismo =>permissiva; si parla troppo di diritti e di doveri.” - “La scuola è troppo permissiva e i docenti non si prendono nessuna responsabilità sull’educazione durante l’orario scolastico. La scuola non prende provvedimenti davanti a casi problematici o violenti, la qualità dell’insegnamento è da ritenere scadente.” - “E’ venuta a mancare la collaborazione fra genitori e docenti nel seguire la stessa linea educativa“ - “E’ veramente difficile fare i genitori, ogni figlio ha un carattere diverso e di conseguenza spesso bisogna agire in modi diversi.” - “Ritengo molto importante poter discutere e scambiare le risposte con altri genitori ed insegnanti dell’educazione.” Le citazioni qui riportate ci sembrano suggerire che nonostante, secondo le rappresentazioni dei genitori, emerga un dato quantitativo che sancisce una certa omogeneità tra gli stili educativi “orientati al dialogo” della famiglia (66%) e della scuola (68%), i genitori che hanno sentito il bisogno di esprimere a parole la loro opinione sembrano prioritariamente tendere a giudicare (e non proprio in termini positivi) l’operato della scuola. 33 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Confronto ed analisi: Stile dei genitori Stile della scuola Confrontando (e qui non si può che rammaricarsi per il fatto di non aver mantenuto costanti le voci) nelle due rappresentazioni grafiche emerge infine, oltre la sostanziale identità della percentuale che si richiama all’orientamento al dialogo, un rovesciamento del peso specifico del richiamo al permissivismo e all’autoritarismo. 34 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 4.2.7 Progetto “Otto modi per dare forza all’educazione” “Siete a conoscenza del progetto “l’educazione rende forti”promosso dalla Conferenza Cantonale dei Genitori (CCG)?” Tra i genitori che hanno risposto al nostro questionario il 19% era a conoscenza del progetto della CCG “L’educazione rende forti”. “Avete letto l’opuscolo “L’educazione rende forti”? Di questo 19% solo il 9% effettivamente ha letto l’opuscolo “Otto modi …per dare forza alla educazione” Di seguito alcuni commenti espressi dalle famiglie a questa domanda: - “Mi piacerebbe ricevere l’opuscolo l’educazione rende forti.” “Dove si può trovare l’opuscolo l’educazione rende forti?” “Mi interesserebbe ricevere l’opuscolo l’educazione rende forti. Grazie.” “Non conosco il progetto, vorrei educare i figli alla consapevolezza.” “Mi piacerebbe ricevere l’opuscolo.” “La mamma è a conoscenza del progetto, il papà no.” “Sarebbe interessante avere l’opuscolo, ho letto qualcosa prodotto dalla CCG.” “Vorremmo ricevere l’opuscolo.” 35 Alta Scuola Pedagogica Locarno 5 Lavoro di Certificazione DPP ANALISI INTERPRETATIVA E COMMENTO DEI DATI 5.1 Obiettivo 1: Definire il grado di importanza che i genitori assegnano alle funzioni delle regole. I genitori considerano importante e prioritario dotarsi di regole nella propria famiglia22. Questa nostra ricerca lo conferma e illustra come i genitori (66%) considerano le regole forme di regolamentazione (36%) indispensabile per permettere al bambino di adattarsi a vivere nella società e per sopportare le difficoltà (30%) che vi si incontrano23. Il concetto delle regole e dei limiti non è solo una questione di disciplina, ma tocca un ambito molto più complesso, quello della socializzazione. Infatti, la vita sociale è regolamentata da una serie di comportamenti attesi. Nell’ambito familiare il bambino impara le prime forme di adattamento sociale e di comunicazione, confrontandosi con abitudini e regole dettate da figure affettivamente significative: la madre, il padre, i fratelli…. Nel processo evolutivo mettere il bambino in condizione di sopportare all’interno dell’ambiente protetto della famiglia piccole difficoltà significa aiutarlo ad inserirsi, in seguito, anche in ambienti extrafamigliari accettandone le regole e i rapporti interpersonali più complessi. E solo con un io sufficientemente forte, sviluppato all’interno della famiglia, che il bambino è in grado di avere un autocontrollo nella gestione dei propri bisogni e che diviene capace di gestire i rapporti con l’altro da sé. 5.2 Obiettivo 2: Verificare l’incidere delle tattiche dichiarate per far rispettare le regole. Dalle risposte24 fornite ai questionari risulta che 1/3 dei genitori, per far rispettare le regole, utilizza preferibilmente, fra le cinque possibilità da noi fornite, il buon esempio. A nostro modo di vedere dichiarare di porsi come buon esempio nel confronti del figlio significa desiderare di agire, nella relazione educativa, con comportamenti coerenti al sistema di valori che vengono dichiarati,significa inoltre possedere una certa con consapevolezza del fatto che in ambito educativo è più importante quello che quello che si dice. Se l’adulto ne è consapevole agirà rispettando a sua volta le regole, ponendosi quale buon esempio25. Il premio/complimento e la sanzione/castigo, percentualmente risultano molto vicini. Sembrerebbero quindi sistemi che i genitori usano abbastanza correntemente. Occorrerebbe comunque valutare se premio/complimento o sanzione/castigo vengono applicati arbitrariamente o se sono noti in anticipo ai bambini e se valgono anche per gli adulti (coerenza del modello). Interessante, a nostro avviso, il dato relativo alla negoziazione: In 1/5 delle risposte i genitori affermano di utilizzare la negoziazione quale tattica educativa. Si potrebbe valutare quali sono gli ambiti della negoziazione (non tutte le regole possono infatti essere negoziate), ma aldilà di questo ci pare qui possibile leggere un positivo orientamento all’ascolto delle reciproche esperienze e forse anche (ce lo auguriamo) ad una co-costruzione consapevole delle regole e delle sanzioni, verso un modello educativo democratico. 22 Cfr. quanto esposto, sul piano teorico, capitolo 2 Cfr. dati esposti capitolo 4.2.3 Stili e funzioni educative 24 Cfr. dati esposti grafico “Quali sono le tattiche che utilizzate più spesso per far rispettare le regole”, pagina 29 25 Cfr. teoria di riferimento capitolo 2.5 “Autoritarismo, autorevolezza, permissivismo e responsabilizzazione 23 36 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP La minaccia Solo il 6% afferma di utilizzare la minaccia quale tattica educativa. Lavorando sul piano del dichiarato non ci è concesso sapere se realmente questa prassi è, nelle nostre famiglie, oggi marginale, ma sicuramente (e già questo ci pare un dato positivo) non è fra le modalità più dichiarate. 5.3 Obiettivo 3: Verificare l’incidenza delle difficoltà che i genitori dichiarano di incontrare nel far rispettare le regole. Da quanto rilevato dal questionario la stanchezza è la causa che i genitori ritengono porti maggiormente a non far rispettare le regole. Dato interessante: solo il 5% delle famiglie (73) dichiarano di avere difficoltà a porsi come un buon esempio, ciò confermerebbe i risultati della tabella (vedi grafico “quali sono le tattiche che utilizzate più spesso per far rispettare le regole, pagina 29) in cui i genitori affermano che la tattica maggiormente usata è quella di porsi come buon esempio. Ma il comportamento uniforme dei genitori(15%) e il porsi come buon esempio (5%) non sembrerebbero sufficienti a far rispettare le regole. Infatti, soprattutto la stanchezza dei genitori (28%)e la difficoltà a negare (19%) sono percepiti come ostacoli. Ma vi è anche un numero significativo di genitori, 17%, che indica quale ostacolo nel far rispettare le regole il carattere “difficile” del bambino. Sembrerebbe che i genitori proiettino sui figli un loro problema. 5.4 Obiettivo 4: Verificare quali sono i modelli di riferimento, a cui le famiglie dichiarano di richiamarsi nell’educare i propri figli e quale è la loro rappresentazione dei modelli di riferimento dominanti nella scuola. I dati raccolti, nella misura dei 2/3, ci permettono di asserire che i genitori che hanno risposto al nostro questionario affermano di orientarsi al modello del “buon esempio” (vedi dati precedentemente commentati) e del dialogo (66%).26 Vi è comunque 1/5 di essi che si dice orientato ad uno stile abbastanza autoritario, mentre la scuola27 viene letta, al pari della famiglia, come principalmente orientata al dialogo (68%), ma anche, da 1/5 delle persone che hanno risposto al questionario, come “eccessivamente permissiva” (22%). Potremmo qui trovarci di fonte ad un dato sul quale varrebbe la pena promuovere un maggiore confronto fra scuola e famiglia. 26 27 Cfr. grafico “come definireste il vostro stile educativo”, pagina 26 Cfr. 4.2.6 “L’immagine della scuola”, pagina 33 37 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 5.5 Interrogativo 1: “Porre dei limiti e tenerli costanti è un compito molto importante per genitori. I genitori condividono questa visione?” Ci pare di poter rispondere affermativamente: i genitori parrebbero condividere questa visione. Infatti attribuiscono importanza alla funzione educativa delle regole nell’ambito famigliare poiché aiuta il bambino a crescere nel contesto regolato e a sopportare di conseguenza le difficoltà della vita (vedi grafico 5.4). 5.6 Interrogativo 2: “La struttura della famiglia è una variabile che può influenzare la percezione del proprio stile educativo?” Sembrerebbe che lo stile educativo non dipenda necessariamente dal numero dei figli. La maggioranza dei genitori interpellati si definisce orientata al dialogo, con tendenza ad essere abbastanza autoritari piuttosto che permissivi. E’ comunque vero che l’orientamento al dialogo tende a scemare con l’aumento del numero dei figli, mentre l’orientamento verso uno stile abbastanza autoritario tende ad aumentare. 38 Alta Scuola Pedagogica Locarno 5.7 Lavoro di Certificazione DPP Interrogativo 3 “Variabili quali l’età, l’origine socio-culturale, il curriculum scolastico dei genitori hanno un’incidenza nella percezione del proprio stile educativo? Grafico comparativo: età del padre e stile educativo Anche l’età non sembra influenzare in maniera massiccia la rappresentazione del proprio stile educativo, infatti la maggioranza si definisce comunque orientata al dialogo. Interessante comunque notare che: i genitori che si definiscono “autoritari” (7%) sono quelli della fascia d’età compresi tra i 20 e i 29 anni e che analogamente, appartengono in misura maggioritaria (20% contro 9% e 10%) alla stessa classe d’età quelli che si definiscono abbastanza permissivi. Per contro l’orientamento al dialogo progredisce proporzionalmente all’età. Grafico comparativo: età della madre e stile educativo In questo grafico sembrerebbe che l’età della madre influenzi ancora meno la rappresentazione dello stile educativo adottato con i figli: infatti “l’orientamento al dialogo” presenta un andamento pressochè costante nelle tre fasce d’età. 39 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Grafico comparativo: origine del padre e stile educativo I dati da noi rilevati sembrerebbero confermare che il luogo di provenienza del padre non influenza la rappresentazione dello stile educativo adottato nella relazione con il figlio. La maggioranza del gruppo si definisce infatti orientata al dialogo. Grafico comparativo: origine della madre e stile educativo I dati da noi rilevati portano a pensare che l’origine della madre sia poco influente sulla rappresentazione dello stile educativo adottato con i figli. Infatti la maggioranza di esse si definisce orientata al dialogo, anche se comunque vi è, rispetto a questo specifico stile, una leggera flessione passando dalle madre autoctone alle madri straniere. 40 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Grafico comparativo: formazione del padre e stile educativo Grafico comparativo: formazione della madre e stile educativo Anche in questi casi l’influenza non è percentualmente significativa, in particolare se ci si riferisce alla formazione della madre. Per quel che riguarda il padre va invece comunque notato come l’orientamento al dialogo aumenti con la formazione della scuola dell’obbligo alla formazione superiore con un ritorno a valori più bassi a livello della formazione accademica (i numeri però qui sono scarsamenti significativi). A questo punto ci preme ricordare che il 39% dei formulari è stato compilato da entrambi i genitori e quindi si deduce che abbiano discusso sul loro stile educativo, mentre il restante 61% è stato compilato da un solo genitore che ha valutato da solo lo stile educativo proprio e del partner. Secondo noi avremmo dovuto formulare la domanda sullo stile educativo sia al padre sia alla madre, infatti ci sorge il dubbio che i risultati di un tale sondaggio sarebbero stati diversi. A questo punto incrociamo quindi le risposte date alla domanda 9 (“Come definireste il vostro stile educativo?”) con la domanda 23 (“Il questionario è stato compilato da…”), con lo scopo di sciogliere il dubbio che ci è sorto. 41 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Grafico comparativo: stile educativo e questionario compilato da… Sia che il questionario sia stato compilato dalla madre, dal padre o da entrambi i genitori la rappresentazione dello stile educativo è comunque dominata dall’ “orientato al dialogo”. Se però guardiamo la rappresentazione grafica più in dettaglio, l’orientamento al dialogo cresce progressivamente: meno significativo se il questionario è riempito dal padre, più significativo se riempito dalla madre e ancora più significativo se compilato da entrambi, segno forse che il dialogo fra i coniugi serva a smussare le percezioni un po’ più estreme. A questo livello è ancora possibile dire che la percezione di una tendenza al permissivismo è più presente quando il formulario è compilato dal padre, mentre quando lo compila la madre è più presente la percezione alla tendenza all’autoritarismo. Commento: Le variabili da noi considerate, l’età, l’origine socioculturale e il curriculum scolastico dei genitori, non influenzano significativamente lo stile educativo che i genitori dicono di assumere in rapporto all’educazione dei loro figli. Infatti la maggioranza si dichiara sempre e comunque essere orientata al dialogo, adeguandosi a ciò che si aspetta la società. Nonostante ciò è comunque possibile evidenziare alcune variabili sensibili, in particolare l’età e la formazione del padre, ma anche il numero dei figli con cui la famiglia è confrontata. Di seguito alcuni commenti espressi dalle famiglie a questa domanda: - “Non siamo sempre riusciti a trovare risposte comuni.” “Bisognava fare un questionario per la madre e uno per il padre, così è troppo difficile mettersi d’accordo!” “E’ veramente difficile fare i genitori, ogni figlio ha un carattere diverso e di conseguenza spesso bisogna agire in modi diversi.” “Dalla domanda 8 alla 23 andavano proposti due questionari per i due genitori.” “Il padre ritiene che l’educazione ricevuto dalla sua famiglia sia stata abbastanza autoritaria.” “La mamma ritiene autoritaria il padre disponibile al dialogo” “Il padre ritiene sia abbastanza permissiva.” “Padre stile permissivo, madre orientato al dialogo.” “Madre spesso, padre mai.” Risposta madre diversa dal padre: infatti risponderei quasi sempre riesco ad essere coerente nel far rispettare le regole (3).” 42 Alta Scuola Pedagogica Locarno 5.8 Lavoro di Certificazione DPP Grafici comparativi: situazioni esemplificative e risposta dichiarativa Nota: nelle quattro rappresentazioni grafiche seguenti è nostra intenzione verificare la coerenza della risposta dichiarativa dei genitori (vedi grafico “Come definireste il vostro stile educativo” ) in rapporto a delle situazioni pratiche in cui i essi dovrebbe potersi proiettare con facilità. Quello che ci interessa sapere è quanti di quei genitori che si sono detti “orientati al dialogo” (66%) di fatto discutono e quanti invece obbligano o concedono. Situazione 1 Luca sta guardando la televisione. La mamma/ il papà gli dice “Spegni la televisione e vieni a tavola, è ora di cena”. Diversamente dal solito, questa volta Luca ignora la mamma/ il papà e continua a guardare la televisione. Sembrerebbe che i genitori che si definiscono orientati al dialogo, in questa situazione confermino, nella misura del 40%, il loro stile educativo, mentre 1/3 di essi si smentisce fornendo una risposta di tipo autoritario. Una famiglia precisa la propria scelta nel seguente modo: - “Il primo passo è la discussione, se si prolunga prendiamo una decisione autoritaria, la mamma discute più a lungo del papà.” 43 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Situazione 2 La mamma / il papà di Anna stanno uscendo per andare a fare la spesa. Anna entra nella stanza affermando che deve raccontarle una cosa importante successa a scuola. Siamo dell’opinione che in questa situazione si possano sommare i dati “concedere: cambio programma, ascolto della figlia” e “compromesso: spesa ed ascolto” in quanto in entrambi i casi ci pare che il genitore sembrerebbe orientato al dialogo. Così facendo il dato emerso (64%) conferma nella sua quasi totalità la risposta dichiarativa. In generale si nota che quasi tutti i genitori che hanno risposto al questionario sembrerebbero disposti ad ascoltare il figlio che dice di avere qualcosa da raccontare, anche se il momento scelto non è, per il genitore, il più opportuno. Situazione 3 Il papà/ la mamma invitano Luca a spegnere la televisione e a prepararsi per andare a letto. Luca risponde:”Non ho sonno, voglio stare alzato e vedere un film, è un film adatto ai bambini, ha il bollino verde”. In questa situazione sembrerebbe che l’azione dei genitori concordi con la loro percezione dello stile educativo. Abbiamo l’impressione che, in questa situazione, pochissimi genitori metterebbero in atto un’azione di tipo autoritario forse perché ciò potrebbe implicare un intervento fisico sul figlio (portarlo a letto). 44 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Situazione 4 Luca e i suoi genitori sono stati convocati dalla docente di scuola per un colloquio durante il quale la mamma ed il papà vengono a sapere che il figlio ha picchiato un compagno. Il bambino si difende dicendo che non è stata colpa sua, che il compagno lo avevo provocato. Quanto accaduto era già capitato il mese prima e i genitori erano rimasti d’accordo con Luca che se si fosse ripetuto il bambino non avrebbe più potuto guardare la televisione per due settimane. In questo caso la dinamica è diversa poiché si ripete una situazione già affrontata e discussa fra genitore e figlio. Nonostante l’aver concordato una sanzione da applicare qualora lo stesso episodio si fosse ripetuto, il figlio ha manifestato un comportamento recidivo. Nonostante ciò 1/3 dei genitori dichiaratosi orientati al dialogo è ancora disposto alla discussione e a una parziale revisione del precedente accordo, mentre nella misura dei 2/3 applicherebbero la sanzione pattuita in precedenza. Di seguito alcuni commenti espressi dalle famiglie a questa situazione: - “Cercheremmo un dialogo con l’altra famiglia.” “Fondamentale quale sia la provocazione ricevuta dal compagno di Luca.” “Dipende dai contenuti e dall’esito della discussione.” “Abbiamo sempre motivato ogni singolo no. La bambina si dimostra annoiata dalle spiegazioni e si ottiene il risultato opposto a quello voluto.” “I castighi non aiutano. Cerchiamo il dialogo con soluzioni che vanno bene per entrambi.” “Con i propri figli la cosa molto importante è avere sempre un buon dialogo.” 45 Alta Scuola Pedagogica Locarno 6 Lavoro di Certificazione DPP CONCLUSIONI Con la nostra ricerca abbiamo voluto verificare le rappresentazioni dei genitori sul loro rapporto con le regole e i limiti nel processo educativo dei figli. L’alta percentuale di partecipazione al nostro sondaggio da parte dei genitori (87 % dei questionari rientrati) va interpretata come un segnale forte e significativo della volontà da parte delle famiglie di entrare nel merito di una serie di problematiche che mettono profondamente in gioco l’essere genitore. Ultime osservazioni di carattere generale al questionario da noi distribuito fatte dalle famiglie: - “Questionario molto utile, in particolare per i genitori. Grazie per l’iniziativa!” “Complimenti per questa iniziativa.” “Molto interessante, complimenti!” “Complimenti!” “Ben strutturato, ben fatto, spunto per un’adeguata riflessione genitore – bambino.” “Sarebbe interessante conoscere i risultati.” “Buon lavoro!” “Sarebbe interessante sapere l’esito della ricerca.” “Lavoro interessante!” “Questionario importante, sono i problemi di tutti i giorni, pensiamo di tutte le famiglie con figli.” In sintesi i risultati mettono in luce, a nostro parere, quanto segue: 28 29 - esiste la necessità di una condivisione delle riflessioni di fronte alla complessità delle problematiche inerenti l’utilizzo ed il rispetto di regole e limiti: I dati da noi rilevati, così come le osservazioni espresse dei genitori, potrebbero essere infatti letti come un’autentica richiesta di aiuto28. A noi pare che i genitori non solo manifestino il disagio vissuto nella quotidianità rispetto alla necessità o meno di imporre regole; ma esprimono anche un certo desiderio di non sentirsi isolati e soli nell’affrontare questi problemi. Ci è infatti parso di poter percepire un certo bisogno di luoghi e momenti di ascolto, di comunicazione e di dialogo. - Vi è, da parte dei genitori, la consapevolezza della stabilità e dell’ordine che la presenza di regole e di limiti fornisce ai bambini, permettendo così ai figli di rapportarsi con il mondo circostante conquistando sicurezza nei rapporti e sviluppando il pensiero morale. Il genitore dimostra di sapere che offrendo e ponendo limiti nell’educazione dei propri figli, egli pone una base solida e la giusta unità di misura per interpretare e vivere in modo sano la realtà. Questa consapevolezza è attestata dalla rilevanza attribuita dalla globalità dei genitori all’importanza delle regole come elemento strutturante della personalità.29 - Esistono, naturalmente, anche le contraddizioni, contraddistinte anch’esse dalla consapevolezza, vissute dai genitori come contrapposizione tra dichiarazioni di principio (ideali) e pratica educativa. Tali contraddizioni si manifestano in un precario, e a volte mal sopportato, equilibrio tra una serie di dualismi. Il tentativo di conciliare autoritarismo e dialogo, individualità e competitività, credenze individuali e pressioni sociali, crisi dei Cfr. pagina 33 Cfr. grafico funzioni educative delle regole a pagina 26 46 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP valori e necessità di punti di riferimento forti, disorientano i genitori e li mettono in difficoltà nel proporre un modello educativo valido e riconosciuto.30 - Esiste infine, il senso di stanchezza31 e frustrazione nei confronti di un ruolo che richiede sempre maggiore impegno in corrispondenza ad un pari aumento di impegno richiesto dal mondo lavorativo e sociale. I genitori esprimono spesso un senso di inadeguatezza dovuto anche alla molteplicità degli impegni che l’attuale contesto sociale richiede. Il lavoro di entrambi i coniugi, le famiglie monoparentali, le molteplici attività extra-scolastiche dei figli, ecc... attribuiscono al genitore una serie di incombenze addizionali e lo privano del tempo e della tranquillità necessarie al dialogo con i figli. I limiti sono dati dalla realtà mentre le regole sono fornite dall’uomo; le regole, a loro volta, nascono in funzione dei limiti. È evidente che la società così come la famiglia, per “funzionare” hanno bisogno di regole, e in ogni caso là dove ci sono un’organizzazione e delle interazioni sociali è necessario un complesso di norme che orienti e strutturi il comportamento degli esseri umani. È importante ribadire che la libertà non può prescindere dal riconoscimento delle regole e quindi dei limiti; essa è intrinseca alla condizione dell’uomo e abbraccia i significati e la finalità stessa della sua esistenza. E la consapevolezza di ciò ci pare emerga anche dalle risposte fornite dai genitori di questo nostro sondaggio. 30 31 Cfr. analisi grafici a pagina 28 e da pagina 43 a pagina 45 Cfr. grafico pagina 28 “Quali sono i principali ostacoli nel far rispettare le regole” 47 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 7. LIMITI DELLA RICERCA Ci rendiamo conto che: • Questo lavoro non è che un punto di partenza e come tale necessiti di ulteriori approfondimenti o vere ricerche. • Andrebbero approfonditi correlazioni ed incroci tra dati raccolti. • Andrebbero affinati gli strumenti d’indagine per evitare conclusioni forvianti. • Nello svolgimento della ricerca abbiamo incontrato delle difficoltà derivate dalla complessità del tema scelto, dalla difficoltà di trovare delle correlazioni con quadri di riferimento specifici e dalla consapevolezza che una ricerca di tipo socioeducativa come questa richiede conoscenze e competenze che noi non possediamo pienamente. • Il campo esplorato era talmente ampio che ci ha solo permesso di cogliere un disagio o di individuare piste di indagine. • Il questionario, come strumento di lavoro, ha dei limiti dati dalla possibile superficialità delle risposte e dalla mancata comprensione delle domande. Inoltre la sua valutazione è fatta in base al numero di risposte ricevute e non sul totale della popolazione interpellata. • Nel questionario abbiamo utilizzato una terminologia che poteva creare delle incomprensioni; se dovessimo rifare il questionario formuleremmo alcune domande in maniera diversa, evitando espressioni di tipo negativo, come ad esempio “scendere a compromessi” o “punire le trasgressioni”, sostituendole con “trovare assieme un’altra soluzione” e “sanzionare le trasgressioni”. • Ci siamo chiesti se l’ordine di presentazione delle domande abbia potuto influire sulle • risposte date dai genitori. • Probabilmente avremmo dovuto fare delle prove con un gruppo campione più ampio (almeno 10 famiglie, al posto di 4) in modo tale da raccogliere più suggestioni per poi effettuare delle regolazioni. La nostra inesperienza ci ha messo in condizioni di fare questo errore, ma vi era anche una pressione temporale dovuta al desiderio di uscire prima della campagna della Conferenza cantonale dei genitori. 8. POSSIBILI SVILUPPI 1. Sarebbe interessante compiere un’ulteriore indagine mirata a rilevare le rappresentazioni che i docenti hanno del ruolo educativo delle regole e dei limiti nella scuola. Sarebbe altrettanto interessante operare un confronto fra i due sondaggi. 2. Partendo dal presupposto che l’educazione non è un compito esclusivo della famiglia ma riguarda tutti quanti, si potrebbe divulgare in ogni istituto scolastico e attraverso le assemblee dei genitori, i contenuti e i risultati della nostra ricerca. Infatti alcune associazioni hanno già manifestato interesse nei confronti dei risultati da noi raccolti. 48 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 9. BIBLIOGRAFIA G. Boella, “Le madri non sbagliano mai”, Saggi Universali Economia Feltrinelli, 2007 G.Martignoni-G.Zois,”Un rischio chiamato famiglia”Fontana edizioni 2005 Legge sulla scuola C. Mazzanti, “Lo sviluppo sociale”, Università degli Studi di Bologna, 2006 H. R. Schaffer, “Lo sviluppo sociale”, Raffaello Cortina Editore, 2006 M. Debesse, G. Mialaret, “Trattato delle scienze pedagogiche”, Armando Ed., Roma 1971, pag. 12 F. Zambelloni, “Un introduzione al tema della norma, della normalità e della devianza” CCG, “Otto modi per dar forza all’educazione”, www.e-e-e.ch Wikipedia, l’enciclopedia illustrata J. Piaget “Il giudizio morale del fanciullo”, Ed. Giunti-Barbera, Firenze, 1972 C. Kamii, « La theorie de Piaget et l’éducation préscolaire »,Uni Geneve 1981 J.Bruner,”Early social interaction andlanguage acquisiton”In:Schaffer H.R.(a cura di) Studies in mother-infant inte Raction.Academic Press, London D. Varin, “Lo sviluppo morale”, in Camaioni (a cura di), Ed. Il Mulino, 1993 D. Baumrind, “Effects of Autoritative Parental Control, 1996 P. Fattoretto, R. Sonnino, “Progettare la valutazione d’Istituto”, Anicia, Roma (III Capitolo, Pag. 69-83), 2002 49 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 10. ALLEGATI Alla cortese attenzione degli Stimati Genitori del Comprensorio di Molino Nuovo 6900 Lugano Lugano, 12 febbraio 2008 OGGETTO: Richiesta di collaborazione ai fini della compilazione del questionario allegato Cari Genitori, nell’ambito del corso di formazione di “Docenti di Pratica Professionale” (DPP) presso l’Alta Scuola Pedagogica (ASP) di Locarno stiamo svolgendo una ricerca sul tema delle regole, che prevede la conduzione di una indagine in alcuni comprensori ticinesi, tra cui quello di Molino Nuovo. È in questo contesto che, vi invitiamo cordialmente ad offrire la vostra fattiva collaborazione tramite la compilazione in forma anonima del questionario allegato. I dati ottenuti saranno trattati in via strettamente confidenziale. Le famiglie con più figli che dovessero ricevere più questionari sono pregate di compilare una sola copia del medesimo. Ringraziamo anticipatamente e di cuore per il vostro prezioso e insostituibile contributo, pregandovi di restituire il questionario compilato al Docente di classe entro 3 giorni dalla sua consegna. Maestra Lara Besomi Maestra Nathaela Bernasconi Maestra Mariella Bordoni Maestro Edy Zellweger Allegato: Questionario citato 50 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tabella di frequenza Sede Validi lugano molino nuovo coldrerio rivera-bironico capriasca val colla Totale Frequenza 245 102 112 293 40 792 Percentuale 30.9 12.9 14.1 37.0 5.1 100.0 Percentuale valida 30.9 12.9 14.1 37.0 5.1 100.0 Percentuale cumulata 30.9 43.8 58.0 94.9 100.0 Percentuale valida 84.3 15.1 .6 100.0 Percentuale cumulata 84.3 99.4 100.0 Figlio vive con Validi Mancanti Totale entrambi i genitori un genitore Altro Totale Mancante di sistema Frequenza 666 119 5 790 2 792 Percentuale 84.1 15.0 .6 99.7 .3 100.0 Numero figli Validi Mancanti Totale 1 2 3+ Totale Mancante di sistema Frequenza 208 408 174 790 2 792 Percentuale 26.3 51.5 22.0 99.7 .3 100.0 Percentuale valida 26.3 51.6 22.0 100.0 Percentuale cumulata 26.3 78.0 100.0 SI Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 434 356 790 2 792 Percentuale 54.8 44.9 99.7 .3 100.0 Percentuale valida 54.9 45.1 100.0 Percentuale cumulata 54.9 100.0 Percentuale valida 26.2 73.8 100.0 Percentuale cumulata 26.2 100.0 SE Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 207 583 790 2 792 Percentuale 26.1 73.6 99.7 .3 100.0 51 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Altre Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 605 185 790 2 792 Percentuale 76.4 23.4 99.7 .3 100.0 Percentuale valida 76.6 23.4 100.0 Percentuale cumulata 76.6 100.0 Eta padre Validi Mancanti Totale 20-29 30-39 40+ Totale Mancante di sistema Frequenza 15 283 478 776 16 792 Percentuale 1.9 35.7 60.4 98.0 2.0 100.0 Percentuale valida 1.9 36.5 61.6 100.0 Percentuale cumulata 1.9 38.4 100.0 Percentuale valida 6.9 51.0 42.1 100.0 Percentuale cumulata 6.9 57.9 100.0 Percentuale valida 52.3 9.2 38.5 100.0 Percentuale cumulata 52.3 61.5 100.0 Eta madre Validi Mancanti Totale 20-29 30-39 40+ Totale Mancante di sistema Frequenza 54 399 330 783 9 792 Percentuale 6.8 50.4 41.7 98.9 1.1 100.0 Origine padre Validi Mancanti Totale Ticino Svizzera Altro Paese Totale Mancante di sistema Frequenza 409 72 301 782 10 792 Percentuale 51.6 9.1 38.0 98.7 1.3 100.0 Origine madre Validi Mancanti Totale Ticino Svizzera Altro Paese Totale Mancante di sistema Frequenza 365 99 323 787 5 792 Percentuale 46.1 12.5 40.8 99.4 .6 100.0 52 Percentuale valida 46.4 12.6 41.0 100.0 Percentuale cumulata 46.4 59.0 100.0 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Formazione padre Validi Mancanti Totale scuola obbligo formazione professionale formazione superiore formazione accademica Totale Mancante di sistema Frequenza 103 341 208 118 770 22 792 Percentuale 13.0 43.1 26.3 14.9 97.2 2.8 100.0 Percentuale valida 13.4 44.3 27.0 15.3 100.0 Percentuale cumulata 13.4 57.7 84.7 100.0 Percentuale valida 14.2 50.5 25.5 9.7 100.0 Percentuale cumulata 14.2 64.7 90.3 100.0 Formazione madre Validi Mancanti Totale scuola obbligo formazione professionale formazione superiore formazione accademica Totale Mancante di sistema Frequenza 111 394 199 76 780 12 792 Percentuale 14.0 49.7 25.1 9.6 98.5 1.5 100.0 Educaz figli - mostrare sentimenti Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 11 7 18 68 224 443 771 21 792 Percentuale 1.4 .9 2.3 8.6 28.3 55.9 97.3 2.7 100.0 Percentuale valida 1.4 .9 2.3 8.8 29.1 57.5 100.0 Percentuale cumulata 1.4 2.3 4.7 13.5 42.5 100.0 Percentuale valida .1 .1 .4 4.0 20.6 74.7 100.0 Percentuale cumulata .1 .3 .6 4.6 25.3 100.0 Educaz figli - dedicare tempo Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 1 1 3 31 160 580 776 16 792 Percentuale .1 .1 .4 3.9 20.2 73.2 98.0 2.0 100.0 53 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Educaz figli - regalare amore Validi Mancanti Totale 1poco importante 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 1 2 12 81 674 770 22 792 Percentuale .1 .3 1.5 10.2 85.1 97.2 2.8 100.0 Percentuale valida .1 .3 1.6 10.5 87.5 100.0 Percentuale cumulata .1 .4 1.9 12.5 100.0 Educaz figli - concedere spazi personali Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 15 3 29 97 309 314 767 25 792 Percentuale 1.9 .4 3.7 12.2 39.0 39.6 96.8 3.2 100.0 Percentuale valida 2.0 .4 3.8 12.6 40.3 40.9 100.0 Percentuale cumulata 2.0 2.3 6.1 18.8 59.1 100.0 Percentuale valida .1 .1 .3 2.6 18.9 78.0 100.0 Percentuale cumulata .1 .3 .5 3.1 22.0 100.0 Percentuale valida 1.0 .7 .9 5.1 25.2 67.1 100.0 Percentuale cumulata 1.0 1.7 2.6 7.7 32.9 100.0 Educaz figli - sapere ascoltare Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 1 1 2 20 146 604 774 18 792 Percentuale .1 .1 .3 2.5 18.4 76.3 97.7 2.3 100.0 Educaz figli - infondere coraggio Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 8 5 7 39 193 515 767 25 792 Percentuale 1.0 .6 .9 4.9 24.4 65.0 96.8 3.2 100.0 54 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Educaz figli - imporre regole Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 21 11 31 112 226 370 771 21 792 Percentuale 2.7 1.4 3.9 14.1 28.5 46.7 97.3 2.7 100.0 Percentuale valida 2.7 1.4 4.0 14.5 29.3 48.0 100.0 Percentuale cumulata 2.7 4.2 8.2 22.7 52.0 100.0 Percentuale valida 1.8 .6 3.0 10.0 30.8 53.8 100.0 Percentuale cumulata 1.8 2.5 5.5 15.5 46.2 100.0 Educaz figli -porre limiti Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 14 5 23 77 237 414 770 22 792 Percentuale 1.8 .6 2.9 9.7 29.9 52.3 97.2 2.8 100.0 Educaz figli -confrontarsi apertamente Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 15 5 20 108 246 372 766 26 792 Percentuale 1.9 .6 2.5 13.6 31.1 47.0 96.7 3.3 100.0 55 Percentuale valida 2.0 .7 2.6 14.1 32.1 48.6 100.0 Percentuale cumulata 2.0 2.6 5.2 19.3 51.4 100.0 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Educaz figli - punire le trasgressioni Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 50 28 75 175 236 195 759 33 792 Percentuale 6.3 3.5 9.5 22.1 29.8 24.6 95.8 4.2 100.0 Percentuale valida 6.6 3.7 9.9 23.1 31.1 25.7 100.0 Percentuale cumulata 6.6 10.3 20.2 43.2 74.3 100.0 Educaz figli - scendere a compromessi Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 92 35 119 207 172 133 758 34 792 Percentuale 11.6 4.4 15.0 26.1 21.7 16.8 95.7 4.3 100.0 Percentuale valida 12.1 4.6 15.7 27.3 22.7 17.5 100.0 Percentuale cumulata 12.1 16.8 32.5 59.8 82.5 100.0 Educaz figli - definire regole insieme Validi Mancanti Totale 1poco importante 2 3 4 5 6 molto importante Totale Mancante di sistema Frequenza 20 11 29 104 242 361 767 25 792 Percentuale 2.5 1.4 3.7 13.1 30.6 45.6 96.8 3.2 100.0 Percentuale valida 2.6 1.4 3.8 13.6 31.6 47.1 100.0 Percentuale cumulata 2.6 4.0 7.8 21.4 52.9 100.0 Stile educativo Validi Mancanti Totale Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Mancante di sistema Frequenza 16 77 511 161 13 778 14 792 Percentuale 2.0 9.7 64.5 20.3 1.6 98.2 1.8 100.0 56 Percentuale valida 2.1 9.9 65.7 20.7 1.7 100.0 Percentuale cumulata 2.1 12.0 77.6 98.3 100.0 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Funzioni edu - sopportare difficoltà Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 335 449 784 8 792 Percentuale 42.3 56.7 99.0 1.0 100.0 Percentuale valida 42.7 57.3 100.0 Percentuale cumulata 42.7 100.0 Funzioni edu - vivere contesto soc regolato Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 244 540 784 8 792 Percentuale 30.8 68.2 99.0 1.0 100.0 Percentuale valida 31.1 68.9 100.0 Percentuale cumulata 31.1 100.0 Funzioni edu -mantenere ordine in famiglia Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 530 254 784 8 792 Percentuale 66.9 32.1 99.0 1.0 100.0 Percentuale valida 67.6 32.4 100.0 Percentuale cumulata 67.6 100.0 Funzioni edu- capire chi è l'autorità Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 678 106 784 8 792 Percentuale 85.6 13.4 99.0 1.0 100.0 Percentuale valida 86.5 13.5 100.0 Percentuale cumulata 86.5 100.0 Funzioni edu - permettere spazi propri Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 607 172 779 13 792 Percentuale 76.6 21.7 98.4 1.6 100.0 57 Percentuale valida 77.9 22.1 100.0 Percentuale cumulata 77.9 100.0 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Giudizio educazione ricevuta dai genitori Validi Mancanti Totale Permissiva Abbastanza permissiva Orientata al dialogo Abbastanza autoritaria Autoritaria Totale Mancante di sistema Frequenza 20 97 232 313 113 775 17 792 Percentuale 2.5 12.2 29.3 39.5 14.3 97.9 2.1 100.0 Percentuale valida 2.6 12.5 29.9 40.4 14.6 100.0 Percentuale cumulata 2.6 15.1 45.0 85.4 100.0 Difficoltà a far rispettare regole Validi Mancanti Totale Mai Raramente Qualche volta Spesso Totale Mancante di sistema Frequenza 33 212 490 51 786 6 792 Percentuale 4.2 26.8 61.9 6.4 99.2 .8 100.0 Percentuale valida 4.2 27.0 62.3 6.5 100.0 Percentuale cumulata 4.2 31.2 93.5 100.0 Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Validi Mancanti Totale Di rado Spesso Quasi sempre Sempre Totale Mancante di sistema Frequenza 43 233 367 139 782 10 792 Percentuale 5.4 29.4 46.3 17.6 98.7 1.3 100.0 Percentuale valida 5.5 29.8 46.9 17.8 100.0 Percentuale cumulata 5.5 35.3 82.2 100.0 Percentuale valida 70.6 29.4 100.0 Percentuale cumulata 70.6 100.0 Ostacoli - mancanza tempo Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 555 231 786 6 792 Percentuale 70.1 29.2 99.2 .8 100.0 58 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Ostacoli - comportam non uniforme genitori Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 578 208 786 6 792 Percentuale 73.0 26.3 99.2 .8 100.0 Percentuale valida 73.5 26.5 100.0 Percentuale cumulata 73.5 100.0 Percentuale valida 53.9 46.1 100.0 Percentuale cumulata 53.9 100.0 Ostacoli - stanchezza genitori Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 424 362 786 6 792 Percentuale 53.5 45.7 99.2 .8 100.0 Ostacoli - carattere difficile bambini Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 545 241 786 6 792 Percentuale 68.8 30.4 99.2 .8 100.0 Percentuale valida 69.3 30.7 100.0 Percentuale cumulata 69.3 100.0 Ostacoli - difficoltà a essere un buon esempio Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 713 73 786 6 792 Percentuale 90.0 9.2 99.2 .8 100.0 Percentuale valida 90.7 9.3 100.0 Percentuale cumulata 90.7 100.0 Percentuale valida 66.2 33.8 100.0 Percentuale cumulata 66.2 100.0 Ostacoli - diffcoltà a negare Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 520 266 786 6 792 Percentuale 65.7 33.6 99.2 .8 100.0 59 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tattiche - sanzione Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 492 296 788 4 792 Percentuale 62.1 37.4 99.5 .5 100.0 Percentuale valida 62.4 37.6 100.0 Percentuale cumulata 62.4 100.0 Percentuale valida 64.1 35.9 100.0 Percentuale cumulata 64.1 100.0 Percentuale valida 41.2 58.8 100.0 Percentuale cumulata 41.2 100.0 Percentuale valida 89.5 10.5 100.0 Percentuale cumulata 89.5 100.0 Percentuale valida 57.4 42.6 100.0 Percentuale cumulata 57.4 100.0 Tattiche - negoziazione Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 505 283 788 4 792 Percentuale 63.8 35.7 99.5 .5 100.0 Tattiche - buon esempio Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 325 463 788 4 792 Percentuale 41.0 58.5 99.5 .5 100.0 Tattiche - minaccia Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 705 83 788 4 792 Percentuale 89.0 10.5 99.5 .5 100.0 Tattiche - premio/complimento Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 452 336 788 4 792 Percentuale 57.1 42.4 99.5 .5 100.0 60 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Stile educativo scuola Validi Mancanti Totale Percentuale valida Percentuale cumulata Frequenza Percentuale 165 20.8 22.2 22.2 502 63.4 67.7 89.9 49 6.2 6.6 96.5 26 3.3 3.5 100.0 742 50 792 93.7 6.3 100.0 100.0 Eccessivamente permissivo Orientato al dialogo Insufficientemente democratico Eccessivamente autoritario Totale Mancante di sistema Sitazione: Spegni il televisore Validi Mancanti Totale obbligare concedere per questa volta discutere sul mangiare insieme Totale Mancante di sistema Frequenza 323 Percentuale 40.8 Percentuale valida 41.5 Percentuale cumulata 41.5 37 4.7 4.8 46.3 418 52.8 53.7 100.0 778 14 792 98.2 1.8 100.0 100.0 Situazione: racconto di un fatto importante Validi Mancanti Totale uscireste per la spesa ascolto della figlia spea e ascolto Totale Mancante di sistema Frequenza 28 508 244 780 12 792 Percentuale 3.5 64.1 30.8 98.5 1.5 100.0 Percentuale valida 3.6 65.1 31.3 100.0 Percentuale cumulata 3.6 68.7 100.0 Situazione: rifiuto di andare a letto Validi Mancanti Totale spiegare la ragione mandate a letto per questa volta sta alzato Totale Mancante di sistema Frequenza 615 125 41 781 11 792 Percentuale 77.7 15.8 5.2 98.6 1.4 100.0 61 Percentuale valida 78.7 16.0 5.2 100.0 Percentuale cumulata 78.7 94.8 100.0 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Situazione: bambino che picchia Validi Mancanti Totale perdonato divieto TV discussione e castigo per 1 sett Totale Mancante di sistema Frequenza 85 470 Percentuale 10.7 59.3 Percentuale valida 11.1 61.3 Percentuale cumulata 11.1 72.4 212 26.8 27.6 100.0 767 25 792 96.8 3.2 100.0 100.0 Progetto conosciuto? Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 640 147 787 5 792 Percentuale 80.8 18.6 99.4 .6 100.0 Percentuale valida 81.3 18.7 100.0 Percentuale cumulata 81.3 100.0 Percentuale valida 91.5 8.5 100.0 Percentuale cumulata 91.5 100.0 Percentuale valida 8.1 53.0 38.8 100.0 Percentuale cumulata 8.1 61.2 100.0 Letto opuscolo? Validi Mancanti Totale no si Totale Mancante di sistema Frequenza 720 67 787 5 792 Percentuale 90.9 8.5 99.4 .6 100.0 questionario compilato da: Validi Mancanti Totale Padre Madre Entrambi i genitori Totale Mancante di sistema Frequenza 64 418 306 788 4 792 Percentuale 8.1 52.8 38.6 99.5 .5 100.0 62 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Eta padre * Stile educativo Eta padre 20-29 30-39 40+ Totale Conteggio % entro Eta padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Eta padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Eta padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Eta padre % entro Stile educativo % del totale Permissivo 0 .0% .0% .0% 7 2.5% 43.8% .9% 9 1.9% 56.3% 1.2% 16 2.1% 100.0% 2.1% Abbastanza permissivo 3 20.0% 4.0% .4% 25 9.0% 33.3% 3.3% 47 10.0% 62.7% 6.1% 75 9.8% 100.0% 9.8% Stile educativo Orientato al dialogo 8 53.3% 1.6% 1.0% 179 64.4% 35.6% 23.4% 316 66.9% 62.8% 41.3% 503 65.8% 100.0% 65.8% Abbastanza autoritario 3 20.0% 1.9% .4% 62 22.3% 39.2% 8.1% 93 19.7% 58.9% 12.2% 158 20.7% 100.0% 20.7% Autoritario 1 6.7% 7.7% .1% 5 1.8% 38.5% .7% 7 1.5% 53.8% .9% 13 1.7% 100.0% 1.7% Totale 15 100.0% 2.0% 2.0% 278 100.0% 36.3% 36.3% 472 100.0% 61.7% 61.7% 765 100.0% 100.0% 100.0% Tavola di contingenza Eta padre * Giudizio educazione ricevuta dai genitori Eta padre 20-29 30-39 40+ Totale Conteggio % entro Eta padre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Eta padre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Eta padre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Eta padre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Permissiva 1 7.1% Giudizio educazione ricevuta dai genitori Abbastanza Orientata Abbastanza permissiva al dialogo autoritaria 1 5 5 7.1% 35.7% 35.7% Autoritaria 2 14.3% Totale 14 100.0% 5.3% 1.0% 2.2% 1.6% 1.8% 1.8% .1% 5 1.8% .1% 32 11.6% .7% 85 30.7% .7% 106 38.3% .3% 49 17.7% 1.8% 277 100.0% 26.3% 33.3% 36.8% 34.4% 45.0% 36.3% .7% 13 2.8% 4.2% 63 13.3% 11.1% 141 29.9% 13.9% 197 41.7% 6.4% 58 12.3% 36.3% 472 100.0% 68.4% 65.6% 61.0% 64.0% 53.2% 61.9% 1.7% 19 2.5% 8.3% 96 12.6% 18.5% 231 30.3% 25.8% 308 40.4% 7.6% 109 14.3% 61.9% 763 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 2.5% 12.6% 30.3% 40.4% 14.3% 100.0% 63 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Eta madre * Stile educativo Eta madre 20-29 30-39 40+ Totale Conteggio % entro Eta madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Eta madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Eta madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Eta madre % entro Stile educativo % del totale Permissivo 1 1.9% 6.3% .1% 8 2.0% 50.0% 1.0% 7 2.1% 43.8% .9% 16 2.1% 100.0% 2.1% Abbastanza permissivo 7 13.2% 9.3% .9% 35 9.0% 46.7% 4.5% 33 10.1% 44.0% 4.3% 75 9.7% 100.0% 9.7% Stile educativo Orientato al dialogo 35 66.0% 6.9% 4.5% 253 64.7% 49.8% 32.8% 220 67.3% 43.3% 28.5% 508 65.9% 100.0% 65.9% Abbastanza autoritario 9 17.0% 5.7% 1.2% 88 22.5% 55.3% 11.4% 62 19.0% 39.0% 8.0% 159 20.6% 100.0% 20.6% Autoritario 1 1.9% 7.7% .1% 7 1.8% 53.8% .9% 5 1.5% 38.5% .6% 13 1.7% 100.0% 1.7% Totale 53 100.0% 6.9% 6.9% 391 100.0% 50.7% 50.7% 327 100.0% 42.4% 42.4% 771 100.0% 100.0% 100.0% Tavola di contingenza Eta madre * Giudizio educazione ricevuta dai genitori Eta madre 20-29 30-39 40+ Totale Conteggio % entro Eta madre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Eta madre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Eta madre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Eta madre % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Permissiva 3 5.8% Giudizio educazione ricevuta dai genitori Abbastanza Orientata Abbastanza permissiva al dialogo autoritaria 4 24 17 7.7% 46.2% 32.7% Autoritaria 4 7.7% Totale 52 100.0% 15.0% 4.2% 10.5% 5.5% 3.6% 6.8% .4% 7 1.8% .5% 57 14.6% 3.1% 116 29.7% 2.2% 151 38.6% .5% 60 15.3% 6.8% 391 100.0% 35.0% 59.4% 50.7% 48.6% 53.6% 50.9% .9% 10 3.1% 7.4% 35 10.8% 15.1% 89 27.4% 19.7% 143 44.0% 7.8% 48 14.8% 50.9% 325 100.0% 50.0% 36.5% 38.9% 46.0% 42.9% 42.3% 1.3% 20 2.6% 4.6% 96 12.5% 11.6% 229 29.8% 18.6% 311 40.5% 6.3% 112 14.6% 42.3% 768 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 2.6% 12.5% 29.8% 40.5% 14.6% 100.0% 64 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Origine padre * Stile educativo Origine padre Ticino Svizzera Altro Paese Totale Conteggio % entro Origine padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Origine padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Origine padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Origine padre % entro Stile educativo % del totale Permissivo 6 1.5% 37.5% .8% 1 1.4% 6.3% .1% 9 3.1% 56.3% 1.2% 16 2.1% 100.0% 2.1% Abbastanza permissivo 38 9.4% 50.0% 4.9% 7 9.7% 9.2% .9% 31 10.6% 40.8% 4.0% 76 9.9% 100.0% 9.9% Stile educativo Orientato al dialogo 269 66.3% 53.2% 34.9% 49 68.1% 9.7% 6.4% 188 64.2% 37.2% 24.4% 506 65.6% 100.0% 65.6% Abbastanza autoritario 85 20.9% 53.1% 11.0% 14 19.4% 8.8% 1.8% 61 20.8% 38.1% 7.9% 160 20.8% 100.0% 20.8% Autoritario 8 2.0% 61.5% 1.0% 1 1.4% 7.7% .1% 4 1.4% 30.8% .5% 13 1.7% 100.0% 1.7% Totale 406 100.0% 52.7% 52.7% 72 100.0% 9.3% 9.3% 293 100.0% 38.0% 38.0% 771 100.0% 100.0% 100.0% Abbastanza autoritario 79 21.7% 49.1% 10.2% 25 25.5% 15.5% 3.2% 57 18.2% 35.4% 7.4% 161 20.8% 100.0% 20.8% Autoritario 6 1.6% 46.2% .8% 2 2.0% 15.4% .3% 5 1.6% 38.5% .6% 13 1.7% 100.0% 1.7% Totale 364 100.0% 47.0% 47.0% 98 100.0% 12.6% 12.6% 313 100.0% 40.4% 40.4% 775 100.0% 100.0% 100.0% Tavola di contingenza Origine madre * Stile educativo Origine madre Ticino Svizzera Altro Paese Totale Conteggio % entro Origine madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Origine madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Origine madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Origine madre % entro Stile educativo % del totale Permissivo 3 .8% 18.8% .4% 0 .0% .0% .0% 13 4.2% 81.3% 1.7% 16 2.1% 100.0% 2.1% Abbastanza permissivo 32 8.8% 42.1% 4.1% 7 7.1% 9.2% .9% 37 11.8% 48.7% 4.8% 76 9.8% 100.0% 9.8% Stile educativo Orientato al dialogo 244 67.0% 47.9% 31.5% 64 65.3% 12.6% 8.3% 201 64.2% 39.5% 25.9% 509 65.7% 100.0% 65.7% Tavola di contingenza Formazione padre * Stile educativo Formazione padre scuola obbligo formazione professionale formazione superiore formazione accademica Totale Conteggio % entro Formazione padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione padre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione padre % entro Stile educativo % del totale Permissivo 4 Abbastanza permissivo 12 Stile educativo Orientato al dialogo 56 Abbastanza autoritario 23 Autoritario 3 Totale 98 4.1% 12.2% 57.1% 23.5% 3.1% 100.0% 25.0% .5% 8 15.8% 1.6% 37 11.2% 7.4% 221 14.6% 3.0% 66 27.3% .4% 6 12.9% 12.9% 338 2.4% 10.9% 65.4% 19.5% 1.8% 100.0% 50.0% 1.1% 2 48.7% 4.9% 17 44.2% 29.1% 147 42.0% 8.7% 40 54.5% .8% 1 44.5% 44.5% 207 1.0% 8.2% 71.0% 19.3% .5% 100.0% 12.5% .3% 2 22.4% 2.2% 10 29.4% 19.3% 76 25.5% 5.3% 28 9.1% .1% 1 27.2% 27.2% 117 1.7% 8.5% 65.0% 23.9% .9% 100.0% 12.5% .3% 16 13.2% 1.3% 76 15.2% 10.0% 500 17.8% 3.7% 157 9.1% .1% 11 15.4% 15.4% 760 2.1% 10.0% 65.8% 20.7% 1.4% 100.0% 100.0% 2.1% 100.0% 10.0% 100.0% 65.8% 100.0% 20.7% 100.0% 1.4% 100.0% 100.0% 65 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Formazione madre * Stile educativo Formazione madre scuola obbligo formazione professionale formazione superiore formazione accademica Totale Conteggio % entro Formazione madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione madre % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Formazione madre % entro Stile educativo % del totale Permissivo 5 Abbastanza permissivo 14 Stile educativo Orientato al dialogo 62 Abbastanza autoritario 22 Autoritario 3 Totale 106 4.7% 13.2% 58.5% 20.8% 2.8% 100.0% 31.3% .7% 5 18.4% 1.8% 42 12.3% 8.1% 262 13.8% 2.9% 75 25.0% .4% 4 13.8% 13.8% 388 1.3% 10.8% 67.5% 19.3% 1.0% 100.0% 31.3% .7% 4 55.3% 5.5% 15 51.9% 34.1% 131 47.2% 9.8% 44 33.3% .5% 4 50.5% 50.5% 198 2.0% 7.6% 66.2% 22.2% 2.0% 100.0% 25.0% .5% 2 19.7% 2.0% 5 25.9% 17.1% 50 27.7% 5.7% 18 33.3% .5% 1 25.8% 25.8% 76 2.6% 6.6% 65.8% 23.7% 1.3% 100.0% 12.5% .3% 16 6.6% .7% 76 9.9% 6.5% 505 11.3% 2.3% 159 8.3% .1% 12 9.9% 9.9% 768 2.1% 9.9% 65.8% 20.7% 1.6% 100.0% 100.0% 2.1% 100.0% 9.9% 100.0% 65.8% 100.0% 20.7% 100.0% 1.6% 100.0% 100.0% Tavola di contingenza Figlio vive con * Stile educativo Figlio vive con entrambi i genitori un genitore Altro Totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Stile educativo % del totale Permissivo 15 2.3% 93.8% 1.9% 1 .9% 6.3% .1% 0 .0% .0% .0% 16 2.1% 100.0% 2.1% Abbastanza permissivo 70 10.6% 90.9% 9.0% 7 6.1% 9.1% .9% 0 .0% .0% .0% 77 9.9% 100.0% 9.9% 66 Stile educativo Orientato al dialogo 436 66.3% 85.3% 56.0% 72 62.6% 14.1% 9.3% 3 60.0% .6% .4% 511 65.7% 100.0% 65.7% Abbastanza autoritario 127 19.3% 78.9% 16.3% 32 27.8% 19.9% 4.1% 2 40.0% 1.2% .3% 161 20.7% 100.0% 20.7% Autoritario 10 1.5% 76.9% 1.3% 3 2.6% 23.1% .4% 0 .0% .0% .0% 13 1.7% 100.0% 1.7% Totale 658 100.0% 84.6% 84.6% 115 100.0% 14.8% 14.8% 5 100.0% .6% .6% 778 100.0% 100.0% 100.0% Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Numero figli * Stile educativo Numero figli 1 2 3+ Totale Conteggio % entro Numero figli % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Numero figli % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Numero figli % entro Stile educativo % del totale Conteggio % entro Numero figli % entro Stile educativo % del totale Permissivo 3 1.5% 18.8% .4% 10 2.5% 62.5% 1.3% 3 1.7% 18.8% .4% 16 2.1% 100.0% 2.1% Abbastanza permissivo 17 8.4% 22.1% 2.2% 45 11.2% 58.4% 5.8% 15 8.7% 19.5% 1.9% 77 9.9% 100.0% 9.9% Stile educativo Orientato al dialogo 147 72.4% 28.8% 18.9% 256 63.5% 50.1% 32.9% 108 62.8% 21.1% 13.9% 511 65.7% 100.0% 65.7% Abbastanza autoritario 32 15.8% 19.9% 4.1% 85 21.1% 52.8% 10.9% 44 25.6% 27.3% 5.7% 161 20.7% 100.0% 20.7% Autoritario 4 2.0% 30.8% .5% 7 1.7% 53.8% .9% 2 1.2% 15.4% .3% 13 1.7% 100.0% 1.7% Totale 203 100.0% 26.1% 26.1% 403 100.0% 51.8% 51.8% 172 100.0% 22.1% 22.1% 778 100.0% 100.0% 100.0% Tavola di contingenza Stile educativo * Giudizio educazione ricevuta dai genitori Stile educativo Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Giudizio educazione ricevuta dai genitori % del totale Permissiva 3 18.8% Giudizio educazione ricevuta dai genitori Abbastanza Orientata Abbastanza permissiva al dialogo autoritaria 1 4 5 6.3% 25.0% 31.3% Autoritaria 3 18.8% Totale 16 100.0% 15.8% 1.0% 1.7% 1.6% 2.7% 2.1% .4% 3 3.9% .1% 25 32.9% .5% 13 17.1% .6% 28 36.8% .4% 7 9.2% 2.1% 76 100.0% 15.8% 26.0% 5.6% 9.0% 6.3% 9.9% .4% 7 1.4% 3.2% 54 10.7% 1.7% 191 37.7% 3.6% 200 39.4% .9% 55 10.8% 9.9% 507 100.0% 36.8% 56.3% 82.7% 64.1% 49.1% 65.8% .9% 5 3.1% 7.0% 15 9.4% 24.8% 21 13.2% 26.0% 78 49.1% 7.1% 40 25.2% 65.8% 159 100.0% 26.3% 15.6% 9.1% 25.0% 35.7% 20.6% .6% 1 8.3% 1.9% 1 8.3% 2.7% 2 16.7% 10.1% 1 8.3% 5.2% 7 58.3% 20.6% 12 100.0% 5.3% 1.0% .9% .3% 6.3% 1.6% .1% 19 2.5% .1% 96 12.5% .3% 231 30.0% .1% 312 40.5% .9% 112 14.5% 1.6% 770 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 2.5% 12.5% 30.0% 40.5% 14.5% 100.0% 67 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Stile educativo * Sitazione: Spegni il televisore Stile educativo Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Sitazione: Spegni il televisore % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Sitazione: Spegni il televisore % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Sitazione: Spegni il televisore % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Sitazione: Spegni il televisore % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Sitazione: Spegni il televisore % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Sitazione: Spegni il televisore % del totale Sitazione: Spegni il televisore concedere discutere sul per questa mangiare volta insieme obbligare 7 2 7 43.8% 12.5% 43.8% Totale 16 100.0% 2.2% 5.6% 1.7% 2.1% .9% 33 42.9% .3% 5 6.5% .9% 39 50.6% 2.1% 77 100.0% 10.3% 13.9% 9.5% 10.0% 4.3% 171 33.9% .7% 26 5.1% 5.1% 308 61.0% 10.0% 505 100.0% 53.3% 72.2% 74.9% 65.8% 22.3% 103 65.2% 3.4% 3 1.9% 40.1% 52 32.9% 65.8% 158 100.0% 32.1% 8.3% 12.7% 20.6% 13.4% 7 58.3% .4% 0 .0% 6.8% 5 41.7% 20.6% 12 100.0% 2.2% .0% 1.2% 1.6% .9% 321 41.8% .0% 36 4.7% .7% 411 53.5% 1.6% 768 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 41.8% 4.7% 53.5% 100.0% 68 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Stile educativo * Situazione: racconto di un fatto importante Stile educativo Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: racconto di un fatto importante % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: racconto di un fatto importante % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: racconto di un fatto importante % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: racconto di un fatto importante % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: racconto di un fatto importante % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: racconto di un fatto importante % del totale Situazione: racconto di un fatto importante uscireste per ascolto spea e la spesa della figlia ascolto 2 10 4 12.5% 62.5% 25.0% 69 Totale 16 100.0% 7.1% 2.0% 1.7% 2.1% .3% 2 2.6% 1.3% 48 62.3% .5% 27 35.1% 2.1% 77 100.0% 7.1% 9.6% 11.2% 10.0% .3% 14 2.8% 6.2% 331 65.4% 3.5% 161 31.8% 10.0% 506 100.0% 50.0% 66.2% 66.8% 65.8% 1.8% 10 6.3% 43.0% 105 66.5% 20.9% 43 27.2% 65.8% 158 100.0% 35.7% 21.0% 17.8% 20.5% 1.3% 0 .0% 13.7% 6 50.0% 5.6% 6 50.0% 20.5% 12 100.0% .0% 1.2% 2.5% 1.6% .0% 28 3.6% .8% 500 65.0% .8% 241 31.3% 1.6% 769 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 3.6% 65.0% 31.3% 100.0% Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Stile educativo * Situazione: rifiuto di andare a letto Stile educativo Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: rifiuto di andare a letto % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: rifiuto di andare a letto % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: rifiuto di andare a letto % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: rifiuto di andare a letto % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: rifiuto di andare a letto % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: rifiuto di andare a letto % del totale 70 Situazione: rifiuto di andare a letto per questa volta sta spiegare mandate a alzato la ragione letto 12 0 4 75.0% .0% 25.0% Totale 16 100.0% 2.0% .0% 10.0% 2.1% 1.6% 57 74.0% .0% 14 18.2% .5% 6 7.8% 2.1% 77 100.0% 9.4% 11.2% 15.0% 10.0% 7.4% 409 80.8% 1.8% 73 14.4% .8% 24 4.7% 10.0% 506 100.0% 67.7% 58.4% 60.0% 65.8% 53.2% 118 74.7% 9.5% 34 21.5% 3.1% 6 3.8% 65.8% 158 100.0% 19.5% 27.2% 15.0% 20.5% 15.3% 8 66.7% 4.4% 4 33.3% .8% 0 .0% 20.5% 12 100.0% 1.3% 3.2% .0% 1.6% 1.0% 604 78.5% .5% 125 16.3% .0% 40 5.2% 1.6% 769 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 78.5% 16.3% 5.2% 100.0% Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Stile educativo * Situazione: bambino che picchia Stile educativo Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: bambino che picchia % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: bambino che picchia % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: bambino che picchia % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: bambino che picchia % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: bambino che picchia % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Situazione: bambino che picchia % del totale Situazione: bambino che picchia discussione e castigo per 1 perdonato divieto TV sett 4 3 8 26.7% 20.0% 53.3% 71 Totale 15 100.0% 4.9% .6% 3.8% 2.0% .5% 11 14.7% .4% 39 52.0% 1.1% 25 33.3% 2.0% 75 100.0% 13.4% 8.4% 11.9% 9.9% 1.5% 46 9.3% 5.1% 307 61.9% 3.3% 143 28.8% 9.9% 496 100.0% 56.1% 65.9% 68.1% 65.4% 6.1% 19 11.9% 40.5% 111 69.8% 18.9% 29 18.2% 65.4% 159 100.0% 23.2% 23.8% 13.8% 21.0% 2.5% 2 15.4% 14.6% 6 46.2% 3.8% 5 38.5% 21.0% 13 100.0% 2.4% 1.3% 2.4% 1.7% .3% 82 10.8% .8% 466 61.5% .7% 210 27.7% 1.7% 758 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 10.8% 61.5% 27.7% 100.0% Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Figlio vive con * Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Figlio vive con entrambi i genitori un genitore Altro Totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Figlio vive con % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Quasi Di rado Spesso Sempre sempre 36 199 310 114 5.5% 30.2% 47.0% 17.3% Totale 659 100.0% 83.7% 85.4% 84.5% 82.0% 84.3% 4.6% 6 5.1% 25.4% 34 28.8% 39.6% 54 45.8% 14.6% 24 20.3% 84.3% 118 100.0% 14.0% 14.6% 14.7% 17.3% 15.1% .8% 1 20.0% 4.3% 0 .0% 6.9% 3 60.0% 3.1% 1 20.0% 15.1% 5 100.0% 2.3% .0% .8% .7% .6% .1% 43 5.5% .0% 233 29.8% .4% 367 46.9% .1% 139 17.8% .6% 782 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 5.5% 29.8% 46.9% 17.8% 100.0% Tavola di contingenza Numero figli * Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Numero figli 1 2 3+ Totale Conteggio % entro Numero figli % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Numero figli % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Numero figli % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Numero figli % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Quasi Di rado Spesso Sempre sempre 9 64 93 40 4.4% 31.1% 45.1% 19.4% Totale 206 100.0% 20.9% 27.5% 25.3% 28.8% 26.3% 1.2% 29 7.2% 8.2% 118 29.2% 11.9% 189 46.8% 5.1% 68 16.8% 26.3% 404 100.0% 67.4% 50.6% 51.5% 48.9% 51.7% 3.7% 5 2.9% 15.1% 51 29.7% 24.2% 85 49.4% 8.7% 31 18.0% 51.7% 172 100.0% 11.6% 21.9% 23.2% 22.3% 22.0% .6% 43 5.5% 6.5% 233 29.8% 10.9% 367 46.9% 4.0% 139 17.8% 22.0% 782 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 5.5% 29.8% 46.9% 17.8% 100.0% 72 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tavola di contingenza Stile educativo * Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Stile educativo Permissivo Abbastanza permissivo Orientato al dialogo Abbastanza autoritario Autoritario Totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Conteggio % entro Stile educativo % entro Ostacoli coerenza nell'intervento col figlio % del totale Ostacoli - coerenza nell'intervento col figlio Quasi Di rado Spesso Sempre sempre 2 5 7 2 12.5% 31.3% 43.8% 12.5% Totale 16 100.0% 5.0% 2.2% 1.9% 1.5% 2.1% .3% 5 6.5% .6% 22 28.6% .9% 43 55.8% .3% 7 9.1% 2.1% 77 100.0% 12.5% 9.5% 11.8% 5.1% 10.0% .6% 23 4.5% 2.8% 150 29.6% 5.6% 248 48.9% .9% 86 17.0% 10.0% 507 100.0% 57.5% 64.7% 68.1% 63.2% 65.7% 3.0% 10 6.3% 19.4% 50 31.4% 32.1% 61 38.4% 11.1% 38 23.9% 65.7% 159 100.0% 25.0% 21.6% 16.8% 27.9% 20.6% 1.3% 0 .0% 6.5% 5 38.5% 7.9% 5 38.5% 4.9% 3 23.1% 20.6% 13 100.0% .0% 2.2% 1.4% 2.2% 1.7% .0% 40 5.2% .6% 232 30.1% .6% 364 47.2% .4% 136 17.6% 1.7% 772 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 100.0% 5.2% 30.1% 47.2% 17.6% 100.0% 73 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Tabelle contingenza età e stile educativo 74 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 75 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Età dei genitori e stile educativo ricevuto 76 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP 77 Alta Scuola Pedagogica Locarno Lavoro di Certificazione DPP Allegato CD: “Ricordi, come hai fatto a sopravvivere?” Come hai fatto a sopravvivere Mettete il suono ! 78