Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
DOSSIER INFORMATIVO
EUROPA
N. 1
Gennaio 2005
Direzione
“Rapporti con l’Unione Europea”
Assemblea Regionale Siciliana
Direzione per i Rapporti con l’Unione Europea
Ufficio di Bruxelles
5, Place du Champ de Mars, B-1050 Bruxelles
Tel: +32 2 550.38.53 Fax: +32 2 550.38.50
E-mail: [email protected]
Notiziario
A cura di Marco Pintacuda
Anno II, Numero 1 – Gennaio 2005
INDICE
Attualità
Politica europea di prossimità: primi piani d’azione
La FEMIP accresce il suo sostegno alla Tunisia: inaugurazione dell’Ufficio di
Rappresentanza a Tunisi
Contingenti di pesca 2005
GALILEO: l’ultima frontiera nella radionavigazione satellitare
Protezione della natura: la Commissione istituisce la lista più lunga mai concepita sulle
aree protette nell’UE
Progressi nell’instaurazione della rete NATURA 2000
Pag. 2
Pag. 3
Pag. 4
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 7
Ricerche di Partner
Ricerca di partner nel settore della promozione dell’imprenditoriale femminile
Ricerca di partner nel settore dell’istruzione
Ricerca di partner nel settore della riconversione dei siti industriali
Ricerca di partner nel settore della creazione e consolidamento delle imprese
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (1)
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (2)
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (3)
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (4)
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (5)
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (6)
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (7)
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (1)
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (2)
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (3)
Ricerc a di partner nel settore degli affari sociali (4)
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (5)
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (6)
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (7)
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N.B.: Data la quantità di Ricerche di partners ricevute dall’Ufficio ARS di Bruxelles, la terza sezione del
Notiziario, “Incontri, Conferenze e Mostre” non appare in questo numero. Tornerà, regolarmente, con il numero
di febbraio.
Attualità
Politica europea di prossimità: primi piani d’azione
La Moldavia, l’Ucraina, il Marocco, la Tunisia, la Giordania, Israele e l’Autorità palestinese sono i primi
vicini dell’UE a concordare piani d’azione, che metteranno in pratica la nuova offerta nell’ambito della
Politica europea di prossimità (European Neighbourhood Policy, ENP) dell’Unione Europea. I piani
approvati in dicembre dalla Commissione europea sono il frutto di negoziati con ciascun paese; ogni
piano è volto specificamente a riflettere gli interessi particolari del paese interessato. I piani d’azione
contribuiranno a rafforzare la democrazia, il buon governo, lo Stato di diritto e i diritti umani,
sostenendo così la modernizzazione economica. Fra i benefici concreti che comportano vi è la
possibilità di partecipare ad alcuni programmi UE e al mercaro unico.
L’UE offre, inoltre, aiuti più mirati per affrontare le questioni trasfrontaliere, come la migrazione e i
traffici illeciti, nonché per migliorare le interconnessioni e i collegamenti fisici con l’UE in settori quali
l’energia e i trasporti.
“Il mio scopo è creare una cerchia di amici intorno ai confini dell’UE allargata” ha detto Benita FerreroWaldner, commissaria per le Relazioni Esterne e la Politica europea di prossimità. “Abbiamo lavorato
con i nostri vicini per mettere a punto piani su misura che rispecchino le necessità e riflettano le
richieste di ciascun partner. La nostra offerta – maggiore cooperazione, più assistenza finanziaria e la
possibilità di beneficiare di una relazione più stretta con l’Europa – fornirà grandi benefici a entrambe
le parti in numerosi settori, dall’istruzione all’ambiente e dai trasporti alla lotta contro il terrorismo”.
I piani d’azione riflettono la determinazione dell’UE di consentire lo sviluppo di nuove linee divisorie
intorno all’Unione allargata, ma piuttosto di esportare la stabilità e la prosperità di cui essa gode. I
piani: offriranno assistenza per allineare la legislazione o i regolamenti su quelli dell’UE, per migliorare
l’accesso al mercato interno, offriranno la partecipazione a numerosi programmi UE, fra cui quelli in
materia di istruzione, ricerca, ambiente e audiovisivo, accresceranno la cooperazione in materia di
gestione delle frontiere, migrazione, tratta di esseri umani, crimine organizzato, riciclaggio di denaro
sporco e crimini finanziari ed economici, miglioreranno i collegamenti con l’UE in materia di energia,
trasporti e tecnologie dell’informazione, estenderanno il dialogo e la cooperazione sulla lotta al
terrorismo, la non proliferazione di armi di distruzione di massa e gli sforzi per risolvere i conflitti
regionali.
Per ciascun paese, il piano d’azione costituisce un’agenda di lavoro con l’UE per i prossimi 3-5 anni. I
piani non sostituiscono l’accordo di associazione o di cooperazione esistente con ciascun partner, ma,
piuttosto, si avvalgono della sua esperienza.
Consentono di definire più chiaramente le priorità e di collegare più strettamente l’assistenza
finanziaria al raggiungimento di obiettivi concordati. In base al principio del piano “su misura”, ogni
paese partner sceglierà quanto vuole approfondire i legami politici ed economici con l’UE. Più un
partner è disposto a prendere iniziative concrete per applicare valori comuni, più l’UE sarà disposta a
rafforzare i legami.
I piani d’azione ora dovranno essere avallati dal Consiglio ed approvati dal pertinente consiglio di
associazione o di cooperazione.
La Commissione europea ha adottato il piano d’azione per l’Ucraina a dimostrazione del suo pieno
impegno nei confronti del paese. Raccomanda che il Consiglio trasmetta il piano a consiglio di
cooperazione UE-Ucraina per approvazione, non appena gli sviluppi, fra cui la tenuta di elezioni
presidenziali, libere ed eque, ne renderanno possibile l’attuazione.
Per maggiori informazioni, si consulti il sito:
http://www.europa.eu.int/comm/world/enp/index_en.htm
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La FEMIP accresce il suo sostegno alla Tunisia: inaugurazione
dell’Ufficio di Rappresentanza a Tunisi
Il 9 dicembre 2004, Philippe de Fontaine Vive, vice-della BEI (Banca Europea per gli Investimenti,
N.d.R.) incaricato della Facilità Euro-Mediterranea d’Investimento e di Partenariato (FEMIP) e JeanLouis Biancarelli, direttore generale delle operazioni fuori dell’Unione Europea, hanno avuto una serie
di colloqui con le massime autorità tunisine e proceduto all’inaugurazione ufficiale dell’Ufficio del
FEMIP a Tunisi, in presenza di Mohamed Jouini, Ministro per lo Sviluppo e la Cooperazione
Internazionale.
L’Ufficio di rappresentanza della FEMIP a Tunisi ha come missione quella di assicurare il
coordinamento locale con le Autorità tunisine, i mutuatari, il settore bancario e i finanziatori, e di
facilitare l’identificazione di nuovi progetti, in particolare, favorevoli al settore privato; l’Ufficio è, inoltre,
responsabile di agevolare l’attuazione dell’assistenza tecnica FEMIP. La rappresentanza della Banca,
posta sotto la responsabilità di Diederick Zambon, è totalmente operativa a partire dal gennaio 2005.
In questa occasione, de Fontaine Vive ha dichiarato: “L’ancoraggio della FEMIP alle realtà sul campo
e la sua presenza rafforzata nella regione uguagliano un volume di prestiti di 2 miliardi di euro l’anno,
nuovi strumenti e tecniche di prestito e l’intensificazione del dialogo con i paesi partner attraverso i
loro comitati interministeriali ed esperti. Il nuovo ufficio faciliterà le comunicazioni con il settore privato,
una posta in gioco prioritaria per loro sviluppo tunisino. L’impegno del Processo di Barcellona di
istituire una zona di libero scambio tra la riva sud e la riva nord del Mediterraneo per il 2010 esige non
solamente un importante sostegno finanziario, ma anche una solida volontà politica da entrambi i lati
del Mediterraneo;
si tratta di suscitare riforme di grande portata che permetteranno di migliorare la qualità del clima
d’investimento e l’emergere di un settore privato prospero in un’economie di mercato competitiva. La
nostra presenza in Tunisia è al servizio di questi obiettivi”.
Nel corso della sua visita in Tunisia, De Fontaine Vive si è associato a Mohamed Jouini, alla
Conferenza su La creazione d’impresa in Tunisia, organizzata dal Ministero per lo Sviluppo e la
Cooperazione internazionale, in occasione dell’inaugurazione dell’ufficio di rappresentanza della
FEMIP a Tunisi. Gli intervenuti hanno sottolineato il ruolo che gioca e deve continuare a giocare la
FEMIP in favore dello sviluppo del settore privato attraverso finanziamenti appropriati.
De Fontaine Vive ha anche proceduto alla firma di un prestito di 25 milioni di Euro in favore della
Cassa dei Prestiti e di Sostegno delle Collettività Locali (CPSCL) destinato al finanziamento in
infrastrutture per le collettività locali in Tunisia. Il contratto di finanziamento concluso tra la BEI e la
CPSCL è stato siglato a Tunisi da Mohammed Zakhama, Direttore Generale della CPSCL, in
presenza di Mohamed Jouini.
Al momento della cerimonia di firma, De Fontaine Vive si è espresso nei seguenti termini: “Nel quadro
di questo sforzo comune, il FEMIP rimane risoluto nell’appoggiare, attraverso partner finanziari locali
affidabili, progetti d’investimento prioritari nelle infrastrutture socio-economiche locali. La FEMIP
risponderà ai bisogni delle collettività locali del bacino mediterraneo, analogamente a quello che già fa
in altri paesi. Questa ottica s’iscrive tra le priorità della FEMIP, che sono la liberalizzazione
dell’economia e il rafforzamento delle infrastrutture economiche, necessarie per lo sviluppo del settore
privato, nello spirito del Processo di Barcellona”.
Al fine di massimizzare le ricadute positive di operazioni finanziate dagli affidatari di fondi
internazionali nella regione, questo progetto è finanziato in stretta cooperazione con la Banca
Mondiale e l’Agenzia francese per lo Sviluppo.
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Contingenti di pesca 2005: la Commissione propone strategie a lungo
termine per la ricostituzione degli stock destinate a garantire una
maggiore stabilità
Lo scorso dicembre la Commissione europea ha presentato una proposta riguardante le possibilità di
pesca e le relative misure per il 2005. Si tratta di ricostituire gli stock gravemente depauperati e di
proteggere quelli che si trovano ancora in buone condizioni biologiche, preservando, nel contempo,
per quanto possibile, le attività economiche delle flotte interessate. La proposta tiene conto dei più
recenti pareri scientifici formulati dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM), che
costituisce un organismo indipendente, e dal Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca
(CSTEP) della Commissione, nonché dei contributi provenienti dai gruppi d’interesse. La
Commissione ha promosso, quest’anno, una maggiore partecipazione dei portatori di interesse,
avviando sin dall’inizio consultazioni con l’industria e con le altre parti interessate. In sostanza, essa
propone totali ammissibili di cattura (TAC) più stabili, come richiesto dai gruppi di interesse, attraverso
l’applicazione di piani di ricostituzioni pluriennali in sintonia con la strategia a lungo termine adottata
nel quadro della riforma della politica comune della pesca (PCP). In altri termini, rispetto
all’applicazione letterale e sistematica delle raccomandazioni scientifiche in materia di TAC, la
Commissione intende privilegiare misure supplementari destinate a garantire la sostenibilità a lungo
termine degli stock ittici. Le riduzioni più significative in termini di contingenti e di sforzo di pesca
riguardano le specie pelagiche, particolarmente vulnerabili. Per gli stock depauperati di merluzzo
bianco, la Commissione propone ulteriori limitazioni dello sforzo di pesca, da conseguire
generalmente mediante la definizione di zone di divieto.
Nel commentare questa proposta, Joe Borg, commissario per la pesca e gli affari marittimi, ha
dichiarato: “Nonostante i notevoli progressi realizzati, sono ancora necessarie misure rigorose per la
ricostituzione degli stock ittici minacciati. Per conseguire tale obiettivo e conferire, nel contempo,
maggiore stabilità di pesca, occorrono, da un lato, piani di ricostituzione a lungo termine e una più
efficace applicazione della normativa e, dall’altro, una più fattiva partecipazione dei gruppi di
interesse. La nostra proposta odierna permette di conciliare ciò che è necessario dal punto di vista
biologico e ciò che è ragionevole sotto il profilo economico.”
Come negli anni passati, la Commissione propone un approccio diversificato in funzione dello stato
biologico degli stock. Per gli stock maggiormente depauperati o gli stock ad essi associati, la
Commissione propone le segue nti misure:
- Stock che formano oggetto di piani di ricostituzione (merluzzo bianco del Mare del Nord, del
Kattegat, dello Skagerrak, della Manica orientale, della Scozia occidentale, del Mare d’Irlanda):
necessità di ulteriori limitazioni dello sforzo di pesca, per lo più, mediante la definizione di zone di
divieto.
- Stock per i quali sono in corso piani di ricostituzione (nasello meridionale, scampo iberico-atlantico,
sogliola del Golfo di Biscaglia e della Manica occidentale, merluzzo del Baltico orientale e passera del
Mare del Nord): adeguamento dei TAC e misure correlate, in previsione di piani di ricostituzione o di
gestione.
- Per gli stock catturati nell’ambito di attività di pesca mista, quali l’eglefino e il merlano del Mare del
Nord e della Scozia occidentale (catturati con il merluzzo bianco) o la sogliola (passera), la
Commissione propone restrizioni volte a proteggere gli stock associati depauperati.
Per maggiori informazioni, consultare la seguente pagina web:
http://europa.eu.int/comm/fisheries/news_corner/press/inf04_52_it.htm
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GALILEO: l’ultima frontiera nella radionavigazione satellitare
GALILEO è il programma europeo di radionavigazione satellitare, lanciato su iniziativa della
Commissione europea e dell’Agenzia spaziale europea. Esso rappresenta una rivoluzione tecnologica
paragonabile a quella della telefonia mobile. È anche all’origine dello sviluppo di una nuova
generazione di servizi universali in settori quali quello dei trasporti, dell’ambiente, dell’agricoltura o
della pesca. Attualmente, questa tecnologia, che si rivela altamente vantaggiosa, è disponibile
solamente attraverso i sistemi GPS (americano) o GLONASS (russo), che sono concepiti e finanziati
principalmente a fini militari. Il programma GALILEO sarà gestito e controllato da autorità civili, offrirà
una garanzia di qualità e continuità dei servizi, sarà complementare con i sistemi già esistenti e
aumenterà l’affidabilità e la disponibilità nel mondo intero dei servizi di navigazione e di
posizionamento. GALILEO diventerà la norma mondiale in materia di navigazione satellitare civile e
l’interoperabilità tra i sistemi europeo e americano sarà totale.
GALILEO sarà, a tutti gli effetti, operativo nel 2008: è appena stata superata una tappa decisiva che
permetterà la realizzazione completa del programma GALILEO, malgrado il cammino sia pieno di
insidie.
Su proposta della Commissione europea, il Consiglio dei Ministri ha confermato, in dicembre, le
caratteristiche tecniche del sistema, in particolare, i servizi offerti. Si è pronunciato in favore del
passaggio alle fasi di lancio (2006-2008) e di esplorazione del progetto ed ha confermato che l’Unione
Europea parteciperà al finanziamento di queste due fasi. “GALILEO” è probabilmente il più bel
progetto tecnologico europeo. Siamo ormai all’ultima line retta: l’anno prossimo [il 2005, per chi legge,
N.d.R.] sarà effettuato il lancio dei primi satelliti”, ha dichiarato Jacques Barrot, Vice-Presidente della
Commissione. “GALILEO” rappresenterà un’evoluzione tecnologica equivalente a quella generata
dalla telefonia mobile. Questa avventura illustra come l’Europa sappia mettere in comune gli sforzi al
servizio di un’ambizione collettiva.”
Il suo sviluppo è stato proposto in 4 fasi: definizione del progetto; sviluppo dal 2002 al 2005, costo
totale di 1,1 miliardi di euro; spiegamento dal 2006 al 2008 (2,1 miliardi di euro, un terzo dei quali per
il settore pubblico e due terzi per il settore privato); operazione e sfruttamento oltre. I costi di
sfruttamento sono stimati in 220 milioni di euro all’anno, con un contributo eccezionale del settore
pubblico di 500 milioni di euro per i primi anni.
La fase detta “di spiegamento”, che ha ricevuto luce verde a dicembre e nel corso della quale saranno
fabbricati e lanciati i satelliti come pure le stazioni di ricezione terrestri, è la fase cruciale per rendere
GALILEO operativo.
Il settore privato ha confermato il suo impegno sostanziale nel finanziamento del sistem a GALILEO
sulla base di piani d’affari che mostrano la validità commerciale del programma grazie al
percepimento di considerevoli introiti.
Le prossime tappe del programma saranno dedicate alla selezione effettuata dall’impresa comune
GALILEO, da adesso alla fine del mese di febbraio 2005, di uno dei due candidati ancora in lizza per
operare il sistema, quindi, alla negoziazione del contratto di concessione nel 2005.
La Commissione si dedica alla promozione dell’utilizzo della radionavigazione satellitare e allo
sviluppo dei mercati che vi sono collegati. Tre testi legislativi europei già preconizzano o impongono
l’uso della navigazione satellitare in materia di sorveglianza satellitare delle navi, di interoperabilità dei
sistemi di telepass autostradale all’interno dell’UE e di protezione degli animali durante il loro
trasporto. E questo non è che l’inizio. Parallelamente, la Commissione continua negoziati ed accordi di
cooperazione con paesi terzi.
A questo proposito, nel mese di dicembre, la Commissione europea ha proposto al Consiglio delle
direttive di negoziato in vista della conclusione di un accordo di cooperazione con il Marocco.
Accordo, questo, che riguarda lo sviluppo del sistema civile di navigazione satellitare GALILEO.
Non appena il Consiglio avrà approvato le direttive di negoziato, la Commissione avvierà le
discussioni con il Marocco. “La prospettiva di un nuovo accordo di cooperazione GALILEO, questa
volta con il Marocco, sottolinea il successo di questo programma europeo. Un tale accordo permetterà
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la presenza di GALILEO nel Mediterraneo occidentale e in Africa dell’Ovest”, ha dichiarato Jacques
Barrot, Vice-Presidente, incaricato dei trasporti.
In seguito a diverse riunioni preparatorie con la Commissione, il Marocco ha formalmente annunciato,
il 13 ottobre scorso, il suo interesse all’apertura di negoziati e per la prospettiva di un accordo sulla
sua partecipazione a GALILEO. Questa cooperazione industriale e scientifica riguarda, in particolar
modo, le questioni relative alla standardizzazione, alla sorveglianza dell’integrità regionale e allo
sviluppo di applicazioni specifiche per il Marocco e il suo ambiente geografico (Mediterraneo
occidentale e Africa dell’Ovest).
La cooperazione internazionale si sviluppa rapidamente attorno al programma GALILEO. Sono stati
già firmati degli accordi con la Cina ed Israele e delle discussioni sono in corso con l’India, la Russia,
l’Ucraina, il Brasile, la Corea del Sud, il Messico e l’Australia. Inoltre, la firma, il 26 giugno,
dell’accordo tra Unione Europea e Stati Uniti ha confermato la totale interoperabilità tra GALILEO e
GPS, cosa che stimolerà considerevolmente il mercato mondiale della radionavigazione satellitare.
Questo mercato riguarda circa 3 miliardi di ricevitori e di introiti di quasi 250 miliardi di euro previsti a
partire dal 2010. La Commissione prevede la creazione, in Europa, di più di 150.000 posti di lavoro
altamente qualificati.
Per maggiori informazioni su GALILEO, consultare i seguenti siti Internet:
http://europa.eu.int/comm/dgs/energy_transport/galileo
http://www.esa.int/export/esaSA/navugation.html
http://www.galileoju.com
Protezione della natura: la Commissione istituisce la lista più lunga
mai concepita sulle aree protette nell’UE
La Commissione europea ha fatto un grande passo in avanti nell’instaurazione di NATURA 2000, la
rete di siti naturali protetti nell’UE, decidendo di includervi più di 7000 siti naturali delle regioni
atlantiche e continentali dell’Unione Europea. Le 197 specie animali, le 89 specie vegetali e i 205
habitat interessati sono considerati, dagli scienziati, d’importanza europea. Questo significa che la loro
protezione dev’essere rafforzata, al fine di preservare una biodiversità preziosa in Europa. Specie
come quella del lupo, della lontra, del salmone, come pure certe lagune costiere e reti idrografiche,
figurano su queste liste e coprono una grande parte del territorio comunitario (Francia,Germania,
Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia, Austria e Danimarca).
Secondo le parole di Stavros Dimas, membro della Commissione incaricato dell’ambiente:
“Instaurando NATURA 2000, l’Unione Europea si sforza di concretizzare il suo obiettivo di frenare,
entro il 2010, il declino della biodiversità. Dopo una partenza lenta di NATURA 2000, sul finire degli
Anni ’90, siamo riusciti a passare alla velocità superiore nel corso degli ultimi cinque anni. È un
piacere, per me, vedere che queste liste sono state adottate. Con l’adozione delle liste relative alle
regioni atlantiche e continentali, la rete NATURA 2000 diventa il più grande rete coerente di zone
protette del mondo e lo strumento più efficace dell’Unione Europea per la protezione della sua fauna e
della sua flora.”
La rete NATURA 2000 è organizzata nel quadro della direttiva UE “habitat” [Direttiva 92/43/CEE del
Consiglio, sulla conservazione degli habitat naturali, così come della fauna e della flora selvatiche;
N.d.R.] che mira a salvaguardare le più importanti zone e specie selvatiche d’Europa. Le zone prese
in considerazione da NATURA 2000 beneficiano dell’accresciuta protezione di cui si fa descrizione
nella direttiva. Gli Stati membri devono prendere tutte le misure necessarie per garantire la loro
protezione ed evitare il loro deterioramento. Ogni attività economica sui siti protetti non esclusa, ma gli
Stati membri devono badare a che queste attività siano attuate in una maniera compatibile con la
protezione degli habitat e delle specie che vi vivono.
Le liste atlantica e continentale che sono state adottate coprono siti ripartiti su 12 Stati membri. La
totalità del territorio del Lussemburgo e vaste parti della Germania, della Francia, del Belgio, dell’Italia
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e della Svezia figurano sulla lista continentale dei siti. I Paesi Bassi, il Regno Unito, l’Irlanda, l’Ovest
della Francia, come pure parti del Belgio (principalmente, nelle Fiandre), della Germania, del
Portogallo e della Danimarca sono menzionate nella lista atlantica dei siti protetti.
Sulle liste delle zone protette figurano un gran numero di specie e di habitat animali e vegetali
minacciati, come, ad esempio, il lupo, la lontra, il salmone, le lagune costiere, le lande, i prati, le
torbiere, diversi tipi di foresta e di reti idrografiche. La protezione di queste specie e habitat è
considerata, dagli scienziati, di importanza europea e uno sforzo congiunto dell’UE è dunque
necessario per garantire la biodiversità e la protezione della fauna e della flora naturali di queste
regioni europee.
Le liste dei siti previsti nella direttiva “habitat” sono suddivise in sette regioni biogeografiche
(macaronesiana, alpina, atlantica, continentale, mediterranea, pannoniana e boreale) sul territorio
dell’Unione. Le liste relative alle regioni macaronesiana e alpina sono già state adottate dalla
Commissione.
Altre misure devono ancora essere prese per completare la rete NATURA 2000, vale a dire,
l’adozione di due liste supplementari di siti (regioni biogeografiche boreale e mediterranea) e
l’instaurazione di una rete NATURA 2000 nei nuovi Stati membri.
Per maggiori informazioni sulle liste adottate (testo della decisione e allegati, carte sintetiche, dati di
riferimento), vedere la seguente pagina web:
http://europa.eu.int/comm/environment/nature/home.htm
Progressi nell’instaurazione della rete NATURA 2000
Per la salvaguardia delle principali zone selvatiche d’Europa, è in corso l’attuazione, nel quadro della
direttiva “habitat”, NATURA 2000, una rete di zone naturali protette su scala comunitaria. La
diminuzione e sparizione della biodiversità in Europa hanno accelerato in maniera spettacolare nel
corso degli ultimi dec enni. Le pressioni all’origine di questa perdita sono lo sviluppo delle città, delle
infrastrutture e del turismo, l’intensificazione dell’agricoltura e dello sfruttamento delle foreste.
Le liste dei siti previste nella direttiva “habitat” sono suddivise in sette regioni geografiche
(pannoniana, boreale, continentale, atlantica, alpina, macaronesiana e mediterranea) il territorio
dell’Unione. La prima lista per la regione macaonesiana (Madera, Azzorre, Canarie) è stata adottata
nel dicembre 2001. La seconda lista, per la regione alpina, è stata adottata nel dicembre 2003. Le liste
sono stabilite sulla base di proposte fatte dagli Stati membri, oggetto, quindi, di una valutazione con
l’aiuto dell’Agenzia europea per l’ambiente.
La decisione della Commissione riguardante la regione biogeografica continentale prende in
considerazione 4.958 siti, per una superficie di 49.194 km2, ripartiti su 8 Stati membri dell’Unione, che
sono siti importanza comunitaria. Di questa superficie, 40.838 km 2 sono terrestri e 8.356 km2 marini.
All’interno dell’UE dei 15, la regione continentale è costituita dalle pianure dell’Europa del Nord e dalle
colline e montagne erciniane, che formano un arco dal Massiccio Centrale, passando dai Vosgi, dalla
Foresta Nera, l’Harz e la Foresta bavarese e, al di là, inglobando il Sud della Svezia, la valle del Po e
le regioni prossime all’Italia. Le liste dei territori degli Stati membri che hanno aderito all’Unione
Europea il 1° maggio 2004 verranno adottate in un secondo momento.
Sebbene la regione atlantica non rappresenti che il 10% della superficie europea, vi si trova un’alta
percentuale (c.ca 50%) del litorale europeo e nessuna località è dista più di 300 km dal mare. La
maggior parte della superficie della regione atlantica è formata da paesaggi bassi, piatti o avvallati, ma
vi si trovano regioni montagnose (le Highlands scozzesi, i monti cantabrici …) che arricchiscono
fortemente la sua biodiversità.
Molti grandi corsi d’acqua europei traversano la regione (la Garonna, la Loira, il Reno, la Senna, lo
Shannon …), sebbene le loro sorgenti siano situate, talvolta, in altre regioni. Un po’ ovunque nella
regione si trovano laghi d’acqua dolce, ma solo l’Irlanda e il Nord della Gran Bretagna possiedono
vasti laghi naturali, sotto la forma di laghi allungati del tipo “fiordo”.
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Un gran numero di tipi di specie animali e vegetali e di habitat minacciati in Europa sono presenti nelle
regioni atlantica e continentale. L’adozione delle liste UE dei siti delle regioni atlantica e continentale
da includere nella rete NATURA 2000 rappresentano, dunque, un grande passo in avanti in direzione
del rallentamento del declino della biodiversità in Europa.
Infatti, si ritiene che sia necessario includere non meno di 109 specie animali, 55 specie vegetali e 88
habitat presenti nella regione continentale nei siti protetti dalla legislazione UE. Per la regione
atlantica, le cifre sono, rispettivamente, 88, 34 e 117.
La direttiva “habitat” fissa regole sulla maniera in cui i siti e le specie devono essere protetti. Se
vengono presentate proposte di valorizzazione, queste sono oggetto di una valutazione approfondita.
Qualora vengano constatate incidenze negative sugli habitat e sulle specie per le quali è stato un
determinato sito, le valorizzazioni non possono essere autorizzate che solamente, in caso non vi sia
una valida soluzione di ricambio e si possa dimostrare che vi sia un interesse pubblico superiore. Se
questa valorizzazione di concretizza, vi è l’obbligo di compensare la perdita d’habitat creando o
ripristinando un habitat di rimpiazzo ovvero migliorando la gestione di altri siti, in modo tale da
mantenere l’integrità dell’insieme della rete.
Alcuni nuovi Stati membri sono situati in parte nella regione continentale ed hanno, di conseguenza,
iniziato ad inviare le loro proposte di siti alla Commissione. In un’ulteriore stadio, la Commissione
prenderà una decisione sui siti dei nuovi Stati membri da includere nella rete NATURA 2000. Sarà
necessario raccogliere tutte le informazioni necessarie, e bisognerà procedere a una valutazione
scientifica approfondita delle proposte di siti fatte da questi Stati membri, prima che possano essere
adottate le liste finali.
La prossima tappa per le reti atlantica e continentale sarà la designazione di tutti i siti da parte degli
Stati membri, nel quadro del loro diritto nazionale, con la concessione di uno statuto di protezione
appropriato e l’attuazione del regime di gestione necessario. La decisione della Commissione non
menziona, ciononostante, il fatto che per certi tipi di habitat e di specie, gli Stati membri devono
ancora completare la lista con altre proposte di siti. Questo completamento della lista renderà la rete
ancor più efficace in avvenire. Le liste saranno, quindi, completate, per questi tipi di habitat e specie,
alla luce di conoscenze supplementari.
Per maggiori informazioni sulle liste adottate (testo della decisione e allegati, carte sintetiche, dati di
riferimento), vedere la seguente pagina web:
http://europa.eu.int/comm/environment/nature/home.htm
Ricerche di Partner
Ricerca di partner nel settore della promozione dell’imprenditoriale
femminile
Il Centro danese per l’Imprenditoria (Center for Entrepreneurship) è alla ricerca di partner per un
progetto, nel quadro del programma europeo PROFILE (PROmoting Female Innovation Learning and
Entrepreneurship).
Tema del progetto: Equal opportunities – Reducing gender gaps and desegregation [“Pari
opportunità – Riduzione delle divisioni legato al sesso e disgregazione”].
Tipologia dei gruppi interessati dal progetto:
1. Studentesse, iscritte in uno dei 6 istituti per educazione superiore che hanno fondato il Centro per
l’Imprenditoria (University of Aarhus; Aarhus School of Business; University College of Aarhu; Aarhus
School of Architecture; the Danish School of Journalism; Royal Academy of Music, Aarhus).
2. Laureate disoccupate di una degli istituti summenzionati.
Fini e obiettivi dl progetto:
Il progetto PROFILE mira a sviluppare un portafoglio di corsi coerente che rende possibile a un
maggior numero di laureate degli istituti di educazione superiore scegliere una carriera da
imprenditore. Verrà sviluppato sulla base di ricerche e conoscenza pratica dei gruppi interessati dal
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progetto e verrà testato e migliorato attraverso diversi esperimenti pratici con il portafoglio di corsi tra
studentesse e laureate dei 6 istituti di educazione di Aarhus, in Danimarca. Nel corso del processo di
sperimentazione con il portafoglio di corsi, la stessa valutazione dei gruppi interessati dal progetto
sarà di enorme importanza. Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:
Raccolta di cognizioni su le particolari sfide che affrontano le imprenditrici. ?
Rendere queste cognizioni
utili come contesto su cui sviluppare nuove modalità di addestramento, educazione, fornire particolari
lezioni e fare da mentore alle imprenditrici. ?
Sviluppo di un portafoglio di corsi coerente consistente in
eventi di breve durata, intesi alla motivazione di sempre più donne verso il mondo dell’imprenditoria,
corsi più lunghi e attività di follow-up come fornire particolari lezioni, fare da mentore e installazioni in
rete.
Rendere queste cognizioni e il portafoglio di corsi utile e noto in diversi contesti europei.
9
Periodo
Adesso – 30.04.2005
Schema delle tappe
Attività
Tappe
Reperimento di partners
Internazionali
Organizzazione del progetto
finale.
Reperimento di partners danesi
supplementari
Vista d’insieme della conoscenza ed
esperienza su/di imprenditoria,
donne ed educazione
Costituzione di un gruppo di
referenti
Raccolta di conoscenze dalla
documentazione e concentrazione
dei colloqui di gruppo sui gruppi di
referenti
Conclusione di un accordo con i
fondi locali per la sicurezza nella
disoccupazione, sulla
partecipazione dei loro membri ai
corsi.
01.05.2005 – 31.08.2005
Sviluppo del portafoglio di corsi
Messa sul mercato dei corsi
01.09.2005 – 30.09.2005
Esperimenti con corsi/eventi brevi,
intesi ad informare e motivare il
gruppo interessato dal progetto a
prendere in considerazione una
carriera da imprenditore e iscriversi
ai corsi più lunghi
01.10.2005 – 30.11.2005
Primo esperimento con i corsi più
lunghi + attività individuali di seguito
come fornire particolari lezioni
Revisione del portafoglio di corsi
Pianificazione del processo di
valutazione complessivo
Esperienze reali con il portafoglio di
corsi
01.02.2006 – 31.05.2006
Secondo e terzo esperimento con il
portafoglio di corsi
Ulteriori esperienze reali con
portafoglio di corsi
01.06.2006 – 31.10.2006
Sviluppo di una versione finale del
portafoglio di corsi
Pianificazione della fase dominante
Versione finale del portafoglio di
corsi
01.11.2006 – 31.12.2006
Concentrazione sulla fase
dominante
Valutazione finale del progetto
Diffusione della conoscenza, delle
esperienze e del portafoglio di corsi
ad organizzazioni nazionali ed
internazionali di una certa rilevanza,
ad es. università, ministeri fondi per
la sicurezza nella disoccupazione.
01.12.2005 – 31.01.2006
Prima versione del portafoglio di
corsi mirato alle donne con
un’educazione superiore
Mobilizzazione di un soddisfacente
numero di partecipanti per i corsi più
lunghi
Portafoglio di corsi rivisto
Piano di valutazione
10
Cooperazione internazionale
Il progetto PROFILE si propone di trovare 3 partner per lo sviluppo, originari di altri paesi UE. La
priorità del gruppo proponente è quella di condividere la conoscenza e di scambiarsi le esperienze su:
Imprenditori donna, di preferenza con un’educazione superiore. ?
Attività di educazione/addestramento
mirate a questo gruppo di individui. Sarebbe, inoltre, fruttuoso poter sviluppare attività di
educazione/addestramento insieme, nel partenariato, qualora anche gli altri partner considerino ciò un
obiettivo del loro progetto. In ultimo, i partner sono invitati a testare (parte del) portafoglio di corsi.
Il progetto PROFILE è coordinato dal Centro per l’Imprenditoria, che si fonda su 6 istituti di
educazione superiore e su parte dell’Università di Aarhus.Perciò gli organizzatori sono molto
interessati al reperimento di partner che siano università o associati con università o che cooperino
con università od altri istituti di educazione superiore.
•
•
•
•
•
•
Partner danesi
? agistrenes A-kasse (The Masters Unemployment Insurance Fond), Aarhus
M
DJØF
?
AAK/AJS (Unemployment Insurance Fund for Academics), Aarhus Universiteit
?
?
CA (fondo assicurativo nella disoccupazione e consulenza sulla carriera per economisti)
?
Solojobdesign – società di consulenza specializzata nel fornire lezioni a imprese di un solo
uomo/imprese di una sola donna
Lektor (Professore associato) Helle Neergaard, Aarhus School of Business
?
Per maggiori informazioni, contattare:
Ms. Helle Meibom Faergemann
Development consultant
Centre for Entrepreneurship
Finlandsgade 25
DK-8200 Aarhus N
DENMARK
Tel.: +45 89 42.59.00/08 (diretto)
E-mail: [email protected]
Sito Web: http://www.cfe.au.dk
Ricerca di partner nel settore dell’istruzione
La Risskov skole è una scuola pubblica con 826 allievi dall’età variante da 6 a 16 anni e con 60
insegnanti. Costruita nel 1926, si trova a nord di Aarhus – la seconda più grande città della Danimarca
– vicina alla spiaggia e ad una foresta, in un bell’ambiente. La matematica è al centro dell’attenzione,
alla Risskov skole e, nel 2003, un gruppo di allievi dell’ottavo corso ha vinto il concorso KappAbel.
La Risskov skole desidera sviluppare un partenariato sull’insegnamento della matematica e la verifica
della qualità.
Titolo del progetto: Mathematics-education and quality testing (“Insegnamento della matematica e
verifica della qualità”) – progetto COMENIUS.
Descrizione del progetto:
In Danimarca lo sviluppo della scuola pubblica (folkeskole) – primaria e secondaria – segue le linee di
una maggiore valutazione e esame delle abilità degli allievi. Nel dibattito pubblico si discute su quale
fine ed effetto questo esame abbia sull’insegnamento di tutti i giorni.
11
I proponenti del progetto cercano un dialogo con 2-4 altri paesi, che abbiano tradizioni e/o tengano in
considerazione la misurazione ed esame delle abilità e competenze degli allievi. In particolare, si
richiede un contatto con gli insegnanti e scuole della Finlandia e del Galles.
In Finlandia il sistema scolastico si basa su verifiche frequenti e di un’alta priorità e qualità delle abilità.
Per molti aspetti, la Finlandia è un esempio ideale per l’attuale politica dell’istruzione danese – ma in
Finlandia la gente è contenta del sistema scolastico o manca qualcosa? E come vengono utilizzati i
risultati nell’insegnamento di tutti i giorni?
In Galles – a detta dei proponenti – l’ultima tendenza è quella di saltare alcuni dei test. Al contrario, si
mira a personalizzare la valutazione che gli insegnanti fanno degli allievi. È stato sperimentato che gli
insegnanti erano sotto pressione nell’utilizzo di una quantità inconveniente di tempo
addestrando/preparando i propri allievi per l’esame incombente.
Tra questi due modi di agire si colloca la Scuola Pubblica danese (folkeskole), che fino ad oggi è stata
edificata sulla valutazione professionale degli insegnanti. Adesso la Scuola Pubblica danese si sta
muovendo nella direzione della standardizzazione dei curricula e dei fini, su più esami e sulla
pubblicazione dei risultati scolastici.
I proponenti si propongono di effettuare uno scambio di esperienze, discutere i fini della materia della
matematica e riflettere sul loro insegnamento di tutti i giorni.
Vorrebbero, inoltre, avere la possibilità di visitare le scuole gli uni degli altri per lavorare sul metodo di
insegnamento. È possibile che siano presenti differenze tra il metodo e le strategie di insegnamento
danesi e quelle di scuole di altri paesi. I proponenti ritengono, quindi, interessante per tutti gli
interessati consentire agli allievi di provare un tipo di lezione di matematica differente ed,
eventualmente, avere un dibattito successivo con bambini e insegnanti sull’avvenimento.
Alcune delle questioni che i proponenti desiderano sottoporre ad esame sono:
• Quali finalità sono predisposte per la materia matematica?
• Quali sono le priorità assegnate nell’insegnamento e nella valutazione?
• Quali sono i contenuti dell’esame? (Cosa si intende che debbano misurare?)
• Quali sono i vantaggi forniti dagli esami?
• L’esame è utilizzato per controllare o come uno strumento individuale per qualificare
l’insegnamento futuro?
• Come utilizza, l’insegnante, i risultati degli esami?
• Gli esami hanno una qualsivoglia influenza sull’insegnamento di tutti i giorni della matematica?
• La valutazione delle abilità è fatta a spese di altre (e più creative) qualifiche, come, ad
esempio, l’orale, l’inventività e la collaborazione?
• Come dovrebbero essere formulati i fini perché siano più facilmente misurabili?
Si prevede che il progetto si concluda con un rapporto contenente le esperienze fatte attraverso il
progetto e, con un pò di fortuna, delle idee e raccomandazioni per i curricula, gli esami diagnostici e la
qualifica del futuro insegnamento della matematica in Danimarca.
Tre insegnanti di matematica della Risskov skole prenderanno parte al progetto. L’età degli allievi
interessati dal progetto è compresa fra gli 11 e i 16 anni. Il linguaggio di lavoro sarà l’inglese.
Per maggiori informazioni, contattare:
Jørn Haagensen & Sarah M. Pedersen
Risskov skole
Vestre Strandallè 97
DK-8240 Risskov
Aarhus
DENMARK
E-mail: [email protected]
[email protected]
Sito web: http://www.risskov-skole.dk
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Ricerca di partner nel settore della riconversione dei siti industriali
Descrizione:
Il progetto comunitario CHANGE, si fonda sull’articolo 6 del Fondo Sociale Europeo e si occupa della
riconversione di siti industriali della Val Bormida, un’area strategica per le organizzazioni e imprese
liguri, con un’elevata concentrazione di industrie chimiche e alti costi ambientali.
Il progetto coinvolge la FI.L.S.E., la Compagnia Finanziaria della Regione Liguria, braccio operativo
del Governo regionale per l’attuazione delle proprie politiche economiche e sociali.
La FI.L.S.E. coordina, organizza e gestisce le risorse finanziarie e professionali per il sostegno dello
sviluppo economico e sociale del territorio ligure.
La strategia del progetto consiste nel fornire adeguate risorse finanziarie, pianificative e organizzative
per il sostegno delle iniziative imprenditoriali e di produttive in grado di promuovere lo sviluppo
dell’area a tutti i livelli.
Queste attività possono essere portate avanti attraverso il sistema di imprese associate che
contribuiscono alle conoscenze e competenze specifiche.
Finalità: sostegno all’internazionalizzazione, promozione della competitività della rete produttiva e, al
tempo stesso, attrazione di iniziative ed investimenti esterni; rafforzamento della rete di piccole e
medie imprese (PMI), per mezzo del rafforzamento dei sistemi di produzione locali.
Attività in progetto (proposte programmatiche):
• ?
Sostegno agli impianti di produzione fondati su base locale;
• ?
Attrazione di iniziative e investimenti esterni;
• ?
Modernizzazione dell’area;
• ?
Riconversione e rigenerazione dei siti industriali in disuso;
• ?
Fornire assistenza alle PMI;
• ?
Sveltire le procedure per la presa di decisioni e il rilascio di autorizzazioni.
Partner preferiti: partner europei in grado di apportare un alto grado di specializzazione e
competenza;
altri soggetti (es. organizzazioni locali e agenzie per lo sviluppo territoriale) per il trasferimento di
“knowhow”
e competenze.
Per maggiori informazioni, contattare:
Simona Costa
Responsabile progetti
Regione Liguria
Rue du Luxembourg, 15
B-1040 Bruxelles
Tel.: +32 2 289.13.81
E-mail: [email protected]
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Ricerca di partner nel settore della creazione e consolidamento delle
Imprese
Il Consiglio comunale della città spagnola di Granada (Andalusia) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Tricycle, Companies on Wheels” o, più semplicemente, “EQUAL Tricycle”, da
sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Lanciarsi in un nuovo affare è un processo lungo e difficile, che può essere diviso in tre fasi coerenti
ed integrate: incoraggiamento e promozione dello spirito imprenditoriale; creazione di imprese;
consolidamento dell’impresa.
Il progetto “EQUAL Tricycle” si concentra sulla terza fase del consolidamento di una nuova impresa. I
rendimenti del lungo periodo devono creare imprese durevoli che, a loro volta, creino lavori stabili ed
un impiego di qualità.
Di solito, alle imprese manca la pianificazione necessaria per evitare i tranelli identificati più di
frequente. Le metodologie utilizzate nell’assistenza alle imprese in via di creazione non riescono,
spesso, a prendere in considerazione la diversità e i bisogni specifici, mentre problematiche quali
quella relativa ai sessi è spesso ignorata del tutto. Dal momento che le procedure vengono elaborate
in una maniera paternalistica, le capacità necessarie allo sviluppo dell’imprenditoria vengono ignorate
e un reale sostegno nel periodo di consolidamento è, in pratica, inesistente. Il risultato è che le
imprese non ottengono l’assistenza necessaria che calmi la pressione e contribuisca al loro successo.
Tutto ciò porta il progetto “EQUAL Tricycle” a sulla fase di consolidamento delle imprese, intesa non
solamente come l’integrazione di un’impresa nel mercato reale e la generazione di profitti economici,
ma anche come l’integrazione delle responsabilità sociali, come la consapevolezza dei gruppi a
rischio o di situazioni di esclusione sociale, di dominanza del sesso, di questioni ambientali, e
comprendenti i fattori di qualità e normalizzazione del rischio e del fallimento imprenditoriale. Questo
progetto cercherà di riportare nel recinto della legalità quelle imprese che hanno sviluppato attività
economiche clandestine.
Il progetto “EQUAL Tricycle” intende creare:
- Imprese socialmente responsabili, che stimolino la consapevolezza nella comunità imprenditoriale
e nella società nel suo insieme;
- Imprese solide, integrate nel mercato reale. Le metodologie, i meccanismi e le migliori pratiche
specifici sono intesi a migliorare le capacità e attitudini personali e imprenditoriali, così da ridurre il
tasso di fallimento. Questa procedura dovrebbe, inoltre, migliorare l’affidabilità e aumentare la
solidarietà sociale e, nel contempo, insegnare a generare know -how trasferibile, che possa essere
d’aiuto nell’evitare gli errori che si commettono nei primi passi di un’attività imprenditoriale;
- Imprese legali salvate dalla caduta nelle attività di mercato “in nero”. Qui gli obiettivi sono
quelli di generare un quadro economico stabile, impiego di qualità, benessere generale e di
promuovere indirettamente l’auto-impiego come un’alternativa affidabile.
La partecipazione attiva della comunità imprenditoriale creata è un fattore chiave. Gli imprenditori in
erba e le imprese sociali ed economiche devono, anch’essi, essere tenuti in considerazione, poiché
sono la comunità imprenditoriale del futuro.
Obiettivi:
- Incoraggiare una nuova cultura imprenditoriale impegnata su obiettivi sociali;
- Riconoscere il ruolo giocato dalle categorie interessate nella fase di consolidamento delle imprese;
- Stimolare lo sviluppo di misure a tutela delle pari opportunità;
- Conciliare la vita lavorativa e familiare;
- Suscitare la sensibilità ambientale per stimolare l’uso di procedure eco-compatibili.
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Risultati attesi: cambiamento dei comportamenti e dei valori sulla responsabilità sociale delle imprese
e sull’emancipazione dei gruppi. Generare esempi di riferimento.
- Sostenere il consolidamento di nuove imprese, in particolar modo, di quelle di gruppi con difficoltà
specifiche, diminuendo i tassi di rottura.
- Migliorare l’addestramento personale e imprenditoriale per mezzo di sistemi flessibili e accessibili,
che tengano conto delle necessità delle categorie interessate;
- Generare procedure, metodi e strumenti innovativi per imprese e imprenditori, tenendo conto dei
bisogni delle categorie interessate;
- Creare nuove modalità di finanziamento;
- Facilitare l’accesso delle imprese alle nuove tecnologie;
- Stimolare la cooperazione imprenditoriale;
- Migliorare il marketing e il commercio internazionale.
Risultati attesi: imprese cons olidate, legalizzate e socialmente responsabili. Nuovi metodi, strumenti e
aiuti finanziari. Sedi integrate. Servizi bancari. Una piattaforma digitale. Emancipazione delle donne.
Buone pratiche.
- Articolare procedure che facciano acquistare uno status legale alle imprese che lavorano in nero.
Risultati attesi: incrementare il numero delle imprese e, di conseguenza, renderle legali. Studiare la
situazione delle imprese.
- Imparare dai processi di consolidamento per trasferire le buone pratiche all’interno dei processi di
creazione delle imprese;
- Valutare continuamente lo sviluppo del processo, le sue pratiche, risultati e prodotti;
- Informare tutte le parti sulla qualità degli interventi e dei prodotti sviluppati;
- Rafforzare i processi di consolidamento attraverso lo scambio di competenza e buone pratiche.
Innovazione:
Concentrazione sulla fase del consolidamento delle imprese, data la mancanza di azione specifiche in
questo campo.
Nella fase di consolidamento verranno individuate le difficoltà della fase di avvio, rendendo, con ciò,
possibile superare quelle barriere che di solito conducono al fallimento di un’impresa.
Studio del tasso di rottura, per migliorare gli interventi.
Sviluppo di procedure democratiche di valutazione, che consentano miglioramenti continui.
Sviluppo di un rinnovamento dei valori legati all’immagine tradizionale degli uomini d’affari.
Cultura imprenditoriale produttiva, impegnata nella società.
Comprensione del fallimento del commercio, come fallimento imprenditoriale, più che come fallimento
personale.
Creazione della prima stanza e di un centro di servizi specifici integrati per il consolidamento delle
imprese. Tutti i partner del progetto prenderanno parte a questo centro.
Creazione di strumenti di verifica per il controllo degli incentivi di finanziamento, così da valutare la
loro efficacia e le loro eventuali domande in relazione ad esigenze specifiche.
Servizi bancari pilota per domande pratiche e cooperazione imprenditoriale.
Incorporazione della responsabilità sociale e delle pari opportunità come parametri di eccellenza
imprenditoriale.
Sostegno alle imprese attraverso un mentoring in loco sul management, l’addestramento e aspetti
tecnici.
Categorie interessate:
Le categorie interessate dal progetto Tricycle sono imprese esistenti da meno di tre anni e la priorità è
data a quelle imprese le cui attività sono orientate verso lo sviluppo socio-economico, quelle che
cercano l’integrazione e commercianti soli, che hanno le difficoltà aggiunte di avere a che fare con
pressioni personali e sociali.
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Programma transnazionale
Finalità:
1) Creare un partenariato solido e motivato
La priorità sarà quella di ricercare almeno 2 partner con interessi comuni, con esperienza nel settore e
in grado di completarsi gli uni con gli altri e di fornire il valore aggiunto. Verranno pianificati in maniera
rigorosa e previsti degli incontri transnazionali di coordinamento per garantire l’andamento regolare
del partenariato (si prevede un totale di 6 incontri, due in ogni paese nei 30 mesi di durata del
progetto, incluso un seminario finale e gli scambi tra uomini d’affari). Nel contempo, l’Accordo
Transnazionale di Cooperazione includerà dei meccanismi di coordinamento tra i partner, assicurando
una partecipazione democratica ed efficace di tutti gli azionisti, tenendo conto dell’uguaglianza tra
uomini e donne.
Finora è stato stabilito un contatto con partner dell’Irlanda e di diversi nuovi Stati membri,
principalmente, con la Slovenia. La ragione di ciò e che Irlanda e Slovenia sono i due paesi con i
“migliori voti”, volendo dire, con questo, che entrambi soddisfano meglio i criteri di convergenza:
crescita del PIL;
tasso di riduzione della disoccupazione; una felice attuazione della Strategia Europea per l’Impiego.
2) Scambiare strategie e metodologie per la creazione e il consolidamento degli affari con la
responsabilità sociale, applicato a categorie interessate, con difficoltà particolari.
Vi sarà uno scambio di informazioni ed esperienze tra i differenti staff dei Partner Transnazionali per lo
Sviluppo. Lo scambio si baserà su obiettivi e metodologia definiti di comune accordo, dando priorità
alle esperienze che riguardino le misure sociali per le categorie svantaggiate. Inoltre, le imprese
potranno beneficiare dell’aumentata responsabilità sociale come strategia competitiva.
3) Imparare dalle esperienze sull’incorporazione della prospettiva delle pari opportunità negli
affari tra Partner Transnazionali per lo Sviluppo.
Questo obiettivo verrà raggiunto attraverso uno studio congiunto intrapreso dagli staff dei Partner
Transnazionali per lo Sviluppo nelle loro aree di attività. Basandosi sui criteri definiti di comune
accordo, lo studio darà priorità agli affari consolidati dove le esperienze si sono rivelate coronate da
successo.
Verrà pubblicato uno studio dal titolo “Successful experiences in the incorporation of gender
perspectives in consolidated businesses”.
4) Scambiare strategie per la normalizzazione delle attività economiche in nero.
Questo sarà un compito molto impegnativo di cui si occuperà lo staff tecnico. I partner cercheranno e
identificheranno strategie chiave nel processo di normalizzazione delle attività dell’economia in nero,
dando priorità alle categorie imprenditoriali svantaggiate. In seguito, verrà pubblicato un opuscolo
contenente le strategie più efficaci per la legalizzazione delle attività imprenditoriali dell’economia in
nero, il quale, a sua volta, alimenterà uno spirito imprenditoriale tra imprese.
5) Promuovere contatti diretti tra le categorie interessate.
Avranno luogo tre scambi di uomini d’affari – uno in ogni paese. Lo scopo principale sarà quello di
condividerle le esperienze e il know-how nella consolidazione delle imprese, nella responsabilità
sociale e nell’attuazione di azioni positive per l’uguaglianza dei sessi.
6) Valutare il progetto transnazionale.
Il sistema di valutazione del progetto transnazionale verrà concordato congiuntamente da tutti i
partner, dando priorità agli aspetti qualitativi, all’identificazione delle buone pratiche, come pure alle
misure per il miglioramento.
16
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche): Il piano di lavoro transnazionale si
concentra sull’area tematica e si organizza intorno ad un interesse comune concernente le procedure
di gestione della creazione, il consolidamento e la normalizzazione di un’impresa in differenti contesti
culturali. Esso osserva, inoltre:
-
Costruzione di capacità dei principali attori, uomini d’affari e imprenditori nel summenzionato
processo, con il fine di generare un capitale umano e sociale durevole;
Responsabilità sociale intesa come la responsabilità di organizzazioni e imprese partecipanti di
creare lavori stabili, di promuovere lo sviluppo sostenibile, di generare ricchezza e di ridurre le
ineguaglianze tra le categorie a rischio o in una situazione di esclusione sociale;
Incorporazione della prospettiva sui sessi , incluse le azioni necessarie ad ogni livello del
processo, per la riduzione delle differenze tra donne e uomini, facendo, così, delle pari
opportunità un elemento chiave.
Le azioni del piano di lavoro transnazionale si concentreranno, di conseguenza, su un’analisi comune
e comparata degli elementi chiave della creazione delle imprese e del consolidamento delle imprese.
Il piano è orientato anche verso la normalizzaz ione delle imprese che attualmente operano nel
mercato nero. La sua attività principale sarà quella dello scambio di esperienze, di buone pratiche, di
strumenti e di strategie. Verifiche permanenti ed uno scambio coerente di esperienze ai livelli
nazionale e transnazionale produrranno risultati utili all’identificazione delle azioni più appropriate per i
contesti specifici. Al contempo, questi risultati saranno messi a disposizione di tutti i partecipanti e
della ricerca comune per le possibilità di trasferimento.
La cooperazione tra tutte le entità appartenenti al Progetto di Sviluppo di ogni partner è uno
degli elementi chiave. Attraverso la comunicazione via Internet, gli incontri pianificati e le azioni di
verifica previste verrà portata avanti una metodologia di partecipazione. Ogni paese avrà un’entità
rappresentativa che coordinerà l’efficace partecipazione di tutti i membri del Progetto di Sviluppo. Il
coordinamento efficace del Progetto Trasnazionale di Sviluppo sarà affidato a tutti i partner del paese,
per poter avere un processo continuo e costruttivo e produrre dati significativi per una valutazione di
qualità.
La distribuzione delle attività, sia nel Progetto di Sviluppo che nel Progetto Transnazionale di
Sviluppo, sarà complementare in tanto quanto ogni partner sarà responsabile delle azioni che meglio
corrispondono alle loro esperienza e competenza.
Partner transnazionali preferiti: Il tipo di transnazionalità ricercata include l’Irlanda e un paese
europeo
orientale. Nella convinzione che il lavoro transnazionale deve porre l’enfasi sulla condivisione delle
esperienze, il triangolo Irlanda, paese europeo orientale e Spagna denota un equilibrio attraente the
viene in aiuto degli obiettivi prefissi nel progetto nazionale spagnolo. L’Irlanda è il paese che nel 2003
ha portato a meglio compimento i compiti economici; la maggior parte dei paesi europei orientali
hanno dinnanzi a loro un’enorme sfida economica; la Spagna è un paese che sta ancora
consolidando la propria crescita economica, ma con un lungo cammino alle sue spalle. Si ricerca un
Partenariato Transnazionale per lo Sviluppo i cui Partenariati per lo Sviluppo siano composti da diversi
istituti pubblici e non pubblici, con entità rappresentanti o che lavorano a stretto contatto con le
impres e e che si preoccupano
Della diversità sociale.
Partner principale: Consiglio comunale di Granata
Altri partner:
- ?
Sindacati;
- ?
Università di Granada;
- ?
Caja de Granada (banca locale);
17
-
?
Pubbliche Amministrazioni locali;
?
Organizzazioni Non Governative (ONG)
Per maggiori informazioni, contattare:
Gloria Jiménez/Sergio Meyer/José Alfaro
IMFEGranada
Horno de San Matías 4
ES-18010 Granada
SPAIN
Tel.: +34 95.821.61.20
Fax: +34 95.822.49.25
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (1)
Il Consiglio comunale della cittadina spagnola di Estepa (Andalusia) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Promising Practices for Women”, da sottoporre al finanziamento del programma
comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il Progetto “Promising Practices for Women” si occuperà di costruire la gestione delle azioni del
proponente (Consiglio comunale di Estepa), ordinate per campi e gestite da Agenti Equal Opportunity,
in uno spazio fisico comune. Questo permetterà di testare una metodologia di intermediazione per
l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro con un’attenzione particolare all’assistenza sulle
problematiche di conciliazione, sull’attuazione di nuovi meccanismi di sostegno e sul miglioramento e
completo sfruttamento degli strumenti già esistenti sul territorio del proponente. Verrà, inoltre,
introdotta una vasta gamma di mezzi per sensibilizzare la popolazione sulla conciliazione della Vita
Familiare e Professionale.
Dal momento che le identità sessuali sono in via di evoluzione culturale e che i cambiamenti sono
lenti, si rendono necessarie azioni accumulative sulla quantità e la qualità e azioni prolungate nel
tempo.
Questa circostanza giustifica la divisione per aree, in corso di sviluppo, per l’integrazione di tutte le
azioni e attività e per la necessità di un’Area di Coordinamento.
Obiettivi Generali: sviluppo di strategie di intervento innovative per conciliare la vita familiare e
lavorativa come pure il re-inserimento di uomini e donne nel mercato del lavoro, attuazione di misure
positive di azione da un approccio integrato.
Obiettivi Specifici: Promuovere la collaborazione di enti pubblici e privati per l’incoraggiamento
dell’integrazione della prospettiva sui sessi nelle politiche di sviluppo rurale, coordinare le azioni e
avvalersi della sinergia esistente tra questi organismi e i membri della società civile. Rendere le
istituzioni pubbliche e private responsabili sulle problematiche di conciliazione. Promuovere un
cambiamento del comportamento nella società, che consenta la compatibilità di responsabilità familiari
e lavorative.
Partecipazione degli uomini alle responsabilità familiari e domestiche. Facilitare l’accesso alla vita
lavorativa di donne e uomini, che devono tenere conto delle altre persone. Aggiornare le qualifiche
delle donne che si trovano fuori del mercato del lavoro. Assicurare l’inclusione della prospettiva sui
sessi lungo il progetto di vita. Condurre studi e ricerche sulle problematiche relative ai sessi a livello
regionale.
Favorire lo scambio di esperienze e di informazioni come pure un lavoro congiunto o in rete,
attraverso il programma di lavoro transnazionale.
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Risultati previsti: Creazione di una metodologia di intermediazione con la prospettiva sui sessi nel
territorio del proponente per l’inserimento lavorativo di donne e uomini con difficoltà nella conciliazione
di vita familiare e lavorativa. Adattamento a entrambi gli sposi delle responsabilità familiari e
casalinghe.
Integrazione della prospettiva sui sessi nei bilanci comunali. Conferimento di poteri alle donne della
regione. Creazione di nuovi meccanismi di sostegno e miglioramento di quelli già esistenti. Aumento
delle imprese collettive femminili nel mercato del lavoro. Pubblicazione e trasferimento di una Guida
alle Pratiche Promettenti.
Innovazione: Le Pratiche Promettenti per le Donne sono un progetto molto innovativo, poiché
prevede una nuova metodologia e nuove procedure non implicite, finora, nell’area lavorativa delle
aree rurali e tendenti a garantire il principio dell’Uguaglianza, in generale e la Conciliazione della Vita
Familiare e Professionale, in particolare.
Gli elementi innovativi sono i seguenti:
- Il Laboratorio sui Sessi. Costituisce di per sé una innovazione, dal momento che diviene un
terreno di sperimentazione per testare una metodologia di intermediazione per l’inserimento
delle donne nel mercato del lavoro, attraverso meccanismi che facilitino la conciliazione della
vita familiare e professionale. I partner del progetto e tutti gli agenti dell’area lavorativa del
proponente collaboreranno e verranno coinvolti in questo compito.
- La creazione di meccanismi specializzati di assistenza su problematiche riguardanti la
conciliazione.
- L’approccio ai problemi posti dai meccanismi di sostegno; benché esistenti, sono scarsi e non
molto operativi.
- La creazione di una squadra interdisciplinare connessa congiuntamente dal ruolo svolto
dall’Agente Equal Opportunity in un comune spazio fisico.
- L’introduzione di un sistema Intranet che garantisca i flussi di informazioni.
- L’ideazione di banche dati specifiche per il progetto.
- La creazione di gruppi di discussione come meccanismo lavorativo interno nel Programma di
Sviluppo, entro il procedimento di valutazione interno.
Categorie interessate: giovani senza qualifiche; persone sopra i 45 anni e disoccupati di lunga
durata;
famiglie mono-parentali; persone handicappate; minoranze etniche; immigranti; drogati; ex carcerati;
senza-tetto; lavoratori necessitanti un adattamento.
Programma Transnazionale
Finalità:
Un altro strumento per il completamento del progetto è la cooperazione transnazionale. La questione
della collaborazione tra partner avrà a che fare con l’area tema del progetto, ossia, la conciliazione
della vita familiare e professionale. Il proposito principale della transnazionalità è quello di ottenere
informazioni sui meccanismi seguiti dagli altri paesi per conciliare la vita familiare e professionale, sui
loro servizi di sostegno, su come promuovono ed incoraggiano le pari opportunità nelle loro politiche
generali e l’accesso al mercato del lavoro da parte delle collettività interessate per contrastare tutta
questa informazione con i metodi utilizzati nel progetto in questione ed essere in grado di trasferire
conoscenza ed esperienze.
Quelle della selezione dei partner adeguati è una questione di prim’ordine per poter conformarsi agli
obiettivi e per incoraggiare meccanismi per la Conciliazione della Vita Lavorativa e Familiare. Sono
partner adeguati quelli che lavorano nella stessa area tematica e con le stesse imprese collettive, che
abbiano caratteristiche e prospettive comuni al progetto ed esperienze di cooperazione
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transnazionale. La collaborazione tra partner si baserà sulla firma di un accordo di collaborazione
comune tra tutti i partner, che includerà i seguenti punti:
- Un documento di cooperazione transnazionale dettagliato e firmato, che obbliga tutti i partner a
rispettare le responsabilità del progetto.
- Il coinvolgimento e la collaborazione tra gli agenti locali e nazionali che lavorano al progetto,
cosa che implicherà la creazione di una rete di cooperazione per la massimizzazione delle
risorse e partecipare alla loro pubblicazione.
- Uno studio di fattibilità del progetto transnazionale in ogni regione partner.
- La definizione di una strategia comune e di obiettivi comuni e la fissazione di un piano d’azione
transnazionale.
- La specificazione delle attività da sviluppare e dei ritmi lavorativi, sincronizzati con lo sviluppo
del progetto.
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche):
Il Piano Lavorativo Transnazionale dell’Associazione di Sviluppo del Consiglio comunale di Estepa,
“Life and Work”, è strutturata come segue:
- Scambio di esperienze, al quale i partner partecipano con nuove prospettive su meccanismi
per conciliare la vita familiare e lavorativa.
- Scambio di Risorse Umane: miglioramento delle abilità sulle problematiche attinenti il sesso
delle persone coinvolte.
- Trasferimento di innovazioni nel settore della conciliazione con l’applicazione di nuova
conoscenza per l’inserimento lavorativo dei beneficiari.
- Consentire l’accesso alle misure di conciliazione adottate in altre regioni.
- Partecipazione ad una rete a tema, che consenta la definizione di regole per la conciliazione
della vita familiare e lavorativa.
Questo progetto transnazionale sarà attivo e partecipativo e farà affidamento sul coinvolgimento dei
lavoratori responsabili e degli stessi beneficiari delle azioni, veri protagonisti del progetto. Il progetto
transnazionale cerca di rafforzare una rete internazionale concentrata sulla ricerca di nuovi strumenti
per il Consolidamento della Vita Familiare e Lavorativa, di meccanismi di assistenza e cura
specializzati e del trasferimento di esperienze tra i diversi partner.
Tra le azioni transnazionali previste, degne di nota sono:
- L’ideazione di una serie di programmi di sensibilizzazione e pubblicazione del progetto
transnazionale, per fare in modo che abbia un impatto sugli attori locali e nazionali.
- Il trasferimento di conoscenza e risultati sui meccanismi di conciliazione in ogni regione
partecipante.
- La concezione congiunta di sistemi per confermare e valutare i risultati, la loro pubblicazione e
divulgazione per mezzo di cataloghi di pratiche promettenti sia a livello nazionale che
transnazionale.
- Lo sviluppo di una rete internazionale che permetta la raccolta, il trattamento e la divulgazione
dei meccanismi per la conciliazione della vita familiare e lavorativa, dei meccanismi per
l’assistenza specializzati etc.
- Poiché l’area tematica del progetto è la conciliazione della Vita Familiare e Lavorativa, lo scopo
principale della transnazionalità è quello di confrontare e contrastare le misure di conciliazione
seguite da altri paesi della rete.
- Lo scambio di esperienze, al quale i partner contribuiranno con nuove prospettive sulla
metodologia utilizzata nel settore della conciliazione.
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Partner transnazionali preferiti:
Partner con esperienze lavorative sulla cultura delle pari opportunità e sulla conciliazione della vita
professionale e familiare, in prevalenza dei seguenti paesi: Germania, Svezia, Danimarca, Ungheria,
Slovenia.
Partner principale: Consiglio comunale di Estepa
Altri partner:
- DG Incoraggiamento all’Occupazione – Servizio Andaluso per l’Occupazione – Governo
Regionale Andaluso;
- Associazione per il Progresso delle Donne nelle Aree Rurali;
- Associazione Non-profit “Ceder Corazón de Andalucía;
- Associazione Non-profit “Nuevo Horizonte Estepa Sierra Sur”;
- Consigli comunali di Lora de Estepa, Casariche, Herrera, Los Corrales;
- Associazione “Promotion Centre for Women Ma Ausiliadora”;
- Cooperativa Industriale delle Donne di Casariche;
- Estepa Turismo S.L.U.
- Associazione delle Imprenditrici e delle Professioniste di Estepa;
- Associazione delle Donne di Badolatosa
Per maggiori informazioni, contattare:
Jesús Colón
Edificio Multifuncional
P.I. Sierra Sur. C/Solidaridad, s/n
ES-41560 Estepa (Sevilla)
SPAIN
Tel.: +34 95.591.28.82
Fax: +34 95.591.57.59
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (2)
Il Consiglio comunale della città spagnola di Granada (Andalusia) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Time Jugglers”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Time Jugglers” è inteso al miglioramento della qualità della vita. Le sue finalità consistono
nel raggiungimento di una distribuzione equilibrata dell’attività professionale e domestica, attraverso
l’armonizzazione della vita casalinga e della vita lavorativa delle persone occupate e di quelle
disoccupate, nella città di Granada, nella sua area metropolitana e nella regione dei Monts Orientales.
Benché si sia assistito ad una maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro, a questo non è
corrisposto un cambiamento significativo nelle sue principali caratteristiche, né nelle sue strutture e
procedimenti operativi e neppure nelle sua cultura e valori lavorativi. Sembra, infatti, che tutte queste
cose siano rimaste statiche come le istituzioni che le forniscono. Dal momento che le soluzioni attuali
sono frammentate e non mirate, è prioritario per le politiche sul lavoro affrontare il problema
dell’ineguaglianza.
Non si può trattare l’inserimento delle donne nelle attività professionali senza quello degli uomini nelle
attività domestiche. Per lo stesso motivo, la responsabilità delle misure conciliatorie dovrebbe essere
incentrata sulla sociètà e lo Stato.
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Il progetto “Tiime Jugglers” si concentrerà sulla creazione e lo sviluppo di una nuova cultura del lavoro
e creerà servizi che favoriscano l’uguaglianza tra donne e uomini. Per il raggiungimento di ciò,
verranno portate avanti quattro azioni definite “Anelli Circolari”.
1. L’Anello Circolare della Mentalità intende contribuire al cambiamento dei comportamenti e valori
maschilisti e sessisti, che ancora esistono nella società odierna e perpetuano l’ineguaglianza dei
sessi.
Infatti, nei vari mestieri vi è ancora una divisione per sessi, una giornata lavorativa doppia o,
addirittura, tripla per le donne, una segregazione sia orizzontale che verticale, una assenza di uomini
nelle attività domestiche, etc.
2. L’Anello Circolare dei Servizi si prefigge di creare un prototipo di armonizzazione inteso a
soddisfare i bisogni reali della popolazione e agire da punto di riferimento per il miglioramento dei
servizi esistenti che sostengono i principi umani e professionali.
3. L’Anello Circolare del Lavoro si propone di creare nuove condizioni lavorative e procedure
organizzative, che favoriscano una armonizzazione reale ed efficace dell’attività professionale e
domestica, attraverso il miglioramento delle abilità professionale e la partecipazione attiva degli attori
sociali e politici.
4. L’Anello Circolare della Conoscenza si concentra sulla necessità di imparare dalla nostra
esperienza
e analizzare il contesto, generando conoscenza rivolta al cambiamento e migliorando la qualità delle
azioni di sviluppo.
Per fornire soluzioni globali e integrali, è importante coinvolgere diversi attori locali come le istituzioni
politiche, le organizzazioni dei datori di lavoro, i sindacati, le istituzioni scolastiche, etc. Questo
compromesso collettivo permetterà l’utilizzo di nuove strategie, metodologie e di una serie di pratiche
efficienti all’interno del campo delle entità partecipanti e la definizione di impegni specifici in conformità
alle diverse responsabilità.
Ognuno degli anelli circolari costituisce un mondo a sé. Di conseguenza, gli obiettivi del progetto sono
organizzati intorno a questi mondi:
1. Il Mondo dei Valori: promuovere i cambiamenti di comportamento e mentalità dando dignità di
responsabilità domestica per equilibrare le attività familiari e professionali tra i sessi. Verranno diffusi
gli obiettivi e i risultati, sarà promossa la partecipazione alle attività; verrà promossa la rottura dei ruoli
uomo/donna, tradizionalmente fissi al centro di una distribuzione ineguale di tempo e lavoro; verrà
promossa una eguale responsabilità nei lavori casalinghi tra i membri della famiglia; saranno coinvolte
le autorità e gli agenti sociali nelle strategie conciliatorie.
2. Il Mondo dei Servizi: stimolare i servizi di conciliazione adattare i servizi esistenti ai bisogni della
gente. Verrà elaborato un modello di servizi di conciliazione che funzionerà da modello trasmissibile;
si incoraggerà l’uso dei servizi esistenti; si favorirà l’adattamento dei servizi ai bisogni della
popolazione interessata; si promuoveranno i servizi di conciliazione e il riconoscimento di questa in
tutti i contesti sociali; verranno professionalizzati i servizi di conciliazione.
3. Il Mondo del Mercato del Lavoro: attuare nuovi modelli di pianificazione del lavoro che rendano
possibile la conciliazione. Verranno migliorate le abilità dello staff tecnico e delle società partecipanti
di mettere in pratica le procedure di cambiamento; verranno impegnati i manager delle società
partecipanti e i sindacati nell’assunzione di impegni che consentire la conciliazione della vita lavorativa
e familiare; verranno attuati nuovi modelli di pianificazione del lavoro e nuove condizioni nelle società
partecipanti, impegnando le autorità politiche a sviluppare misure adeguate.
4. Il Mondo della Conoscenza: generare e diffondere conoscenza, migliorando la qualità con le
azioni.
Si contribuirà a una inclusione normalizzata delle fonti ufficiali dell’analisi dei dati e ad una diffusione
collegata all’utilizzo del tempo e al sesso, e alla distribuzione dell’attività lavorativa professionale e
domestica; verrà creato un quadro di ricerca permanente, che aggiorni e diffonda la conoscenza;
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verrà fornito un miglioramento dello sviluppo del progetto e delle azioni, delle pratiche razionali e di
equità, dei risultati e i concessori di finanziamenti, i partecipanti e i cittadini verranno tenuti informati
sulla qualità ed equità del progetto.
Innovazione:
- Dare priorità al macrosociale sul microsociale – Enfatizzare la riforma strutturale, piuttosto
che l’intervento sociale, genera cambiamenti e miglioramenti per i cittadini.
- Rendere pubbliche le questioni private – Rendere la conciliazione una questione pubblica,
che riguardi l’intera società, piuttosto che una semplice “questione da donne”.
- Combinare i contesti rurale e urbano – Affrontare la conciliazione nel suo i nsieme, contrasta
i comuni e diversi elementi dei contesti rurale e urbano e consente di portare avanti strategie
che contribuiscano a migliorare lo sviluppo di questo progetto e interventi futuri.
- Abbattere gli stereotipi sessisti – Utilizzare forti profili maschili affiancati da valori
stereotipaci femminili come modelli di conciliazione.
- Riscoprire Curricula perduti – Creare un quadro istruttivo, che affianchi i curricula
istruttivi/professionali a conoscenza sulle mansioni di casa impartita tradizionalmente alle
donne, favorisce i cambiamenti nei valori e comportamenti in direzione di una co-responsabilità.
Attraverso la definizione e professionalizzazione delle responsabilità domestiche, il “know-how”
viene trasformato in capacità professionali con alte qualifiche, aumento della consapevolezza e
diffusione.
- Tradurre la conoscenza in azioni – sviluppare processi di valutazione democratici, consente
una verifica e un miglioramento continui del progetto.
La conduzione di ricerche sulla generazione di conoscenza circa le necessità di conciliazione del
contesto di intervento, favorisce il miglioramento dell’intervento.
Categorie interessate: In primo luogo lo staff tecnico del progetto, per poter sviluppare una strategia
coerente con gli obiettivi. In secondo luogo, le autorità politiche, il settore degli affari e altri agenti
sociali, per rendere possibile l’attuazione delle misure che favoriscono la conciliazione. Infine, gli
occupati e i disoccupati, i cittadini in generale, così che il tempo e le responsabilità della vita pubblica
e privata siano distribuiti adeguatamente.
Programma Transnazionale
Finalità: Nell’ambito del Piano Transnazionale degli “Equal Time Jugglers”, sia le azioni che la
configurazione del partenariato danno forza e coerenza all’obiettivo principale del piano nazionale.
L’obiettivo del progetto è quello di provocare cambiamenti strutturali nella pianificazione del lavoro e
nello sviluppo dei servizi, abbattendo gli stereotipi sessisti e cambiando i valori e la mentalità che
prevalgono nella società ad orientamento maschile.
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche): A livello europeo, il progetto verrà
concepito attraverso azioni precise da tutti gli anelli circolari, interagenti in modo che il lavoro
completato dal partenariato di sviluppo sia continuamente sostenuto dal progetto del partenariato di
sviluppo transnazionale e viceversa. All’Anello numero 1, Valori, si prevede di organizzare una
concorrenza per la produzione di un annuncio da includere nel Festival Internazionale di Giovani
Produttori (film corti) di Granada, utilizzando, in questo modo, una occasione locale di sapore
internazionale per piantare i semi del progetto. L’attribuzione di premi per il miglior prodotto e per il
miglior produttore soddisfa il doppio obiettivo di divulgazione e stimolo della consapevolezza
utilizzando come veicolo qualcosa di universale come la “Settima Arte” (cinematografia). Gli Anelli 2 e
3, Servizi e Mercato del Lavoro, si uniscono nel piano transnazionale per lo scambio di buone
pratiche ed esperienza mediante 6 incontri transnazionali.
Questi incontri non saranno solamente utili alla conclusione di fasi e apertura di nuovi percorsi, ma
includeranno anche scambi tra gli staff tecnici di ogni partenariato transnazionale, che culmineranno in
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una conferenza internazionale sulla conciliazione. All’Anello 4, Conoscenza, verrà creato un gruppo
di ricerca per mischiare teoria e pratica. Questo gruppo dovrà essere mantenuto in stretto contatto con
gli anelli 2 e 3 come pure con la valutazione del progetto, divenendo una risorsa permanente di
informazioni per la divulgazione. Il progetto si rivela, di conseguenza, ambizioso, ma preciso, con
vortici saldamente collegati per ottenere il massimo da una concezione compatta.
Partner transnazionali preferiti: Entro la configurazione del partenariato, i proponenti si collocano a
metà strada tra i Paesi Bassi, paese con una grande esperienza in fatto di conciliazione e con una
realtà socio-economica avanzata, e un paese est europeo, di recente entrata nell’UE e con un tasso di
sviluppo socio-economico inferiore alla media europea.
I paesi europei orientali hanno una visione delle problematiche sui sessi diversa, poiché la cultura
gioca un ruolo importante nelle loro vite, la gente è molto istruita e benché la rappresentazione della
tematica sui sessi nelle istituzioni pubbliche sia carente, la popolazione è, tuttavia, ben preparata
sull’argomento. È evidente che sarà necessario un triplice piano di ritmi e di lavoro, che assicuri che il
progresso raggiunto con l’esperienza olandese faccia da fondamento alle strategie spagnole e
costituisca un esempio per gli approcci iniziali per l’identificazione di realtà nel paese europeo
orientale. In questo triangolo la Spagna gioca un ruolo chiave essenziale, dal momento che la sua
realtà socio-economica unita alla cultura spagnola e alla storia recente rendono possibili approcci
strategici con paesi dai sistemi moderni ben sviluppati e con quelli dallo sviluppo più recente,
attribuendo, così, al progetto versatilità che beneficia tutte le parti.
Partner principale: Consiglio comunale di Granata
Altri partner:
- Sindacati;
- Università di Granada;
- Caja de Granada (banca locale);
- Pubbliche Amministrazioni locali;
- Organizzazioni Non Governative (ONG)
Per maggiori informazioni, contattare:
Gloria Jiménez/Sergio Meyer/José Alfaro
IMFEGranada
Horno de San Matías 4
ES-18010 Granada
SPAIN
Tel.: +34 95.821.61.20
Fax: +34 95.822.49.25
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (3)
Il Consiglio comunale della città spagnola di Cámaras (Andalusia) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “COMCILIA”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto COMCILIA è incentrato sulle pari opportunità e funziona in due modi: riconciliare la vita
familiare e professionale e ridurre lo squilibrio tra donne e uomini nella distribuzione. Le azioni del
progetto si propongono di promuoverle pari opportunità in un settore dove esistono tre questioni
importanti che generano restrizioni all’adattabilità dei punti vendita:
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Gli orari di apertura: la legislazione nazionale spagnola cerca di invogliare orari di apertura
liberi contro i piccoli punti vendita e maggiori aperture in giorni festivi come chiara pressione
delle grandi catene e di altri formati commerciali.
- La riconciliazione della vita familiare e professionale: le donne hanno enormi difficoltà a
riconciliare la loro vita familiare e professionale. Il risultato è una situazione in cui sono
identificabili difficoltà nelle loro attività lavorative e lo stato dei loro contratti.
- L’addestramento professionale : come risultato della pressione degli orari di apertura e delle
difficoltà nel riconciliare la vita familiare e professionale, è identificabile una evidente difficoltà
per le donne nell’avere accesso ai corsi di addestramento professionale. Esse hanno poco
tempo, difficoltà nell’accesso alle Tecnologie di Informazione e Comunicazione e, in
conclusione, un livello di addestramento professionale inferiore a quello degli uomini e
condizioni lavorative peggiori.
-
Il progetto prevede azioni che consentano di migliorare la situazione nei seguenti settori:
- Assistenza alle persone: corsi di addestramento professionale per formare e rendere i
venditori al dettaglio e i lavoratori in genere consapevoli di cosa comportano le eque
opportunità.
- Assistenza alla struttura e ai sistemi: addestramento specifico volto a migliorare le capacità
degli studenti nel settore della vendita al dettaglio, promuovendo il loro livello di addestramento
professionale e facilitare il loro inserimento e integrazione nel mercato del lavoro. Creare una
struttura di dibattito per conoscere i bisogni collegati alla riconciliazione della vita familiare e
lavorativa. Azioni specifiche sulle pari opportunità nei mercati cittadini. Un indagine di ampia
portata per conoscere il vero ruolo delle donne nella vendita al dettaglio (il loro ruolo nella presa
di decisioni e nella gestione).
- Misure di accompagnamento: piano di affidabilità dei sistemi di consegna a domicilio nei
distretti di vendita al dettaglio e creazione di centri ludici per bambini nell’intento di promuovere
la riconciliazione.
Obiettivi:
Gli obiettivi generali sono: favorire la riconciliazione della vita familiare e professionale nei punti
vendita al dettaglio andalusi per promuovere una vendita al dettaglio di qualità e migliorare la qualità
dei proprietari e
la vita dei dipendenti. La riconciliazione non è possibile finché non si garantiscono i meccanismi di
assunzione per fornire lavoro a casa e sulo posto di lavoro. Per il raggiungimento di questo obiettivo, il
progetto fa affidamento su diverse azioni di innovazione, che verranno strutturate lungo tre
problematiche:
- Orari di apertura: per conoscere la situazione degli orari di apertura in Andalusia e creare una
struttura che renda possibile studiare e pianificare azioni per un miglioramento.
- Riconciliazione della vita familiare e professionale: promozione della riconciliazione attraverso la
conoscenza di una banca dati quantitativa sulla vendita al dettaglio e lavoro all’impiantazione di servizi
che garantiscano una maggiore compatibilità tra famiglia e lavoro.
- Addestramento professionale: migliorare i livelli di addestramento professionale non solamente
con i padroni, ma anche con i dipendenti nel settore delle vendite al dettaglio (migliorare il loro
inserimento e reinserimento).
Innovazione:
Alcune azioni dei fini innovativi concretizzabili sono:
- Corsi sulle pari opportunità on-line e a frequenza in aula;
- Corso di addestramento in merchandising e vendita urbana al dettaglio;
- Strumento virtuale sulla riconciliazione di vita familiare e professionale;
- Carta Bianca degli Orari di Apertura;
- Manuale di Buone Pratiche sulla riconciliazione;
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- Piani di Ammissibilità dei servizi per la promozione della riconciliazione;
- Corsi di addestramento per venditori al dettaglio e loro dipendenti nei mercati cittadini;
Con riferimento al contesto innovativo, sono identificabili alcuni prodotti e azioni con un livello
innovativo importante e che, inoltre, garantiscono una continuità nella loro applicazione ed effettivo
trasferimento:
- Un’applicazione di lavori diretti sul merchandising nelle vendite urbane al dettaglio;
- Creazione della “Commissione Orari di Apertura”
- Indagine su larga scala sulle pari opportunità
- Creazione di un gruppo di corsi di addestramento (corsi a frequenza e semi-frequenza in aula, corsi
on-line).
Infine, possono essere enfatizzate alcune azioni innovative del progetto:
- Modello sperimentale: comunicare gli stessi corsi in due forme differenti (on-line e a frequenza in
aula) per consentire la valutazione dei risultati e da trasferire in future azioni di addestramento.
Programma Transnazionale
Finalità: Pur non avendo ancora un partner transnazionale, il progetto sottolinea l’incorporazione di
un lavoro transnazionale che garantisca un valore aggiunto allo sviluppo nazionale e che consenta di
stabilire paragoni, per la creazione di prodotti combinati o lo sviluppo di azioni che arricchiscano
reciprocamente.
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche): Le linee dell’esecuzione per un
lavoro congiunto devono ancora essere definite, ma è possibile ricapitolarne un approccio nelle
seguenti azioni:
- Commissione di lavoro “Programmi Commerciali”
- Intraprendere indagini sul peso delle donne nel settore del commercio
- Portare avanti uno studio sull’individuazione dei bisogni formativi nei Mercati delle Offerte
Partner transnazionali preferiti: Il profilo dell’entità o organismo transnazionale dovrebbe possedere
le seguenti caratteristiche:
- Entità od organismo con conoscenza degli attuali uomini politici del commercio urbano
- Conoscenza e preoccupazione degli uomini politici per la riconciliazione della vita familiare e
professionale
- Esperienza nello sviluppo di azioni per favorire il commercio urbano
Paesi preferiti: Italia, Grecia, Regno Unito
Partner principale: Consiglio Andaluso delle Camere Ufficiali di Commercio, Industria e Navigazione
Altri partner:
- Confederazione degli Imprenditori di Andalusia;
- Commissioni Operaie di Andalusia;
- Unione Generale dei Lavoratori di Andalusia;
Per maggiori informazioni, contattare:
Juan Nuñez Moreno
Consejo Andaluz de Cámaras
C/ Santo Tomás 13-Acc
ES-41004 Sevilla
SPAIN
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Tel.: +34 95.450.13.03
Fax: +34 95.421.86.45
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (4)
Il Consiglio comunale della città inglese di Birmingham (West Midlands) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Agender”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto di partenariato “Agender” punterà ad aiutare donne e ragazze locali (Birmingham e Solihull)
a poter aspirare a carriere di alto livello, non associate, per tradizione, con l’impiego femminile. Questo
sarà fatto attraverso:
- Lo sviluppo di centri di sostegno che associno il sostegno alle famiglie (custodia dei bambini,
servizi sanitari a bambini e adulti, sostegno al servizio sociale etc.) con i consigli su
lavoro/carriere/addestramento professionale, forniti da consulenti esperti, in particola modo, sui
lavori di alto livello e sulle carriere non tradizionali;
- Lavoro in sinergia con i datori di lavoro e gli intermediari per identificare dove, al posto di
lavoro, le donne sono sottorappresentate e sviluppo di strategie d’azione positive;
- Sviluppo di nuovi percorsi all’interno delle carriere, avvalendosi dell’apprendimento e delle
qualifiche.
Il Progetto di Sviluppo “Agender” si concentrerà, quindi, su 6 centri per il sostegno e l’informazione, il
consiglio e l’orientamento alle famiglie, tutte cose che si localizzano in aree di privazione significativa,
alcune delle quali si trovano in zone con alti livelli di presenze di gruppi di minoranze etniche o di
genitori soli o minorenni:
- Aston;
- Kingstanding;
- Chinn Brook;
- Bartley green;
- Smiths wood;
- Chelmsley wood.
“Agender” lavorerà insieme a datori di lavoro e intermediari (ad es. centri di reclutamento, promotori):
- Con i negoziatori di risistemazione del territorio attivi nel Centro Città di Chelmsley wood, a
Witton, a Selly Oak, nel corridoio di Alta Tecnologia A38.
- In un nuovo centro super-ospedaliero (Ospedale universitario);
- A “DiverCity” (gruppo d’azione positiva per il settore professionale-finanziario);
- Con l’Alleanza per la Costruzione dell’Impiego;
- Con il Compact del Settore Pubblico.
Finalità:
Costruire nuovi percorsi all’interno di carriere non aperte, in generale, alle donne e coinvolgere
attivamente nello sviluppo di soluzioni all’ineguaglianza dei sessi, gli organi del settore pubblico che si
occupano di pianificazione e finanziamento.
Partner:
- Organizzazioni volontaristiche, di interesse generale, dei settori pubblico e privato;
- Fondi per le cure primarie;
- Autorità pubbliche;
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-
Programmi di inizio sicuro;
Centri per l’Infanzia;
Una rete di informazione, consiglio e orientamento;
Imprenditori locali e negoziatori d’affari.
Data limite: 12 dicembre 2005
Per maggiori informazioni, contattare:
Lloyd Broad
Senior European Funding Officer
Regional European & International Division
Birmingham City Council
Tel.: +44 121 303 23.77
Fax: +44 121 303 13.26
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (5)
La Federación Andaluza de Municipios y Provincias (FAMP) è alla ricerca di partner per un progetto
dal titolo “Concilialo-LO: Experiencias de conciliación en lo local”, da sottoporre al finanziamento del
programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il problema della conciliazione è contemplato da una prospettiva globale, cioè, considerandolo non “un
problema di donne lavoratrici, cui manca il tempo per badare alle loro case e famiglie”, ma come un
problema di natura sociale, da affrontare in una maniera integrata, che tenga conto del suo carattere
multi-dimensionale.
Il progetto propone un approccio globale al problema della conciliazione, con azioni messe in atto
nell’intero territorio andaluso. La configurazione del Partenariato per lo Sviluppo consente di lavorare
direttamente con le strutture dell’Amministrazione Locale, come anche di sviluppare studi e lavori di
ricerca a livello regionale e abbordare grandi azioni collegate agli agenti con un ruolo da protagonista
nelle questioni sull’impiego. Il coinvolgimento di tanti e diversi partner tenta di garantire il beneficio
della popolazione generale.
Due tipi di azioni saranno sviluppate, secondo la strategia di attuazione adottata: da un lato, vi
saranno azioni incrociate, che serviranno da sostegno strutturale per il resto e che saranno presentate
nel corso di tutto il progetto; dall’altro lato, vi saranno azioni isolate, nella forma di attività concrete
collegate a determinati settori, gruppi di persone e territori.
A livello nazionale, le azioni sono raggruppate secondo due linee principali: la prima linea include
attività intese ad aumentare la consapevolezza della necessità di una responsabilità sociale e
individuale congiunta in materia di conciliazione, per poter ridurre gli squilibri legati al sesso e
incoraggiare le pari opportunità tra uomini e donne: campagne di divulgazione e di marketing sociale,
seminari pubblici e conferenze, la creazione di un sito web e la ricatalogazione e sistematizzazione
delle esperienze e delle buone pratiche.
L’altra linea principale è il rilancio di progetti sperimentali da sviluppare nei territori, di modelli
innovativi e di servizi in modo pratico, per la riduzione della discriminazione basata sui sessi: lavori di
ricerca connessi alla conciliazione e all’utilizzo del tempo, esperienze onnicomprensive sui
cambiamenti nell’utilizzo del tempo, le nuove tecnologie applicate alla conciliazione, la partecipazione
dei cittadini, la riorganizzazione delle risorse, degli spazi e del tempo e l’eliminazione degli stereotipi
legati al sesso.
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Obiettivi:
L’obiettivo generale del progetto è quello di aumentare la consapevolezza del pubblico in genere e
delle istituzioni pubbliche e private sulle questioni della conciliazione della vita familiare, personale e
professionale, per mezzo di attività ed esperienze generali sui territori, che consentano di sviluppare
nuove modalità e strumenti, per l’avanzamento della responsabilità sociale congiunta in questa
materia, riducendo gli squilibri legati al sesso.
Gli obiettivi specifici sono:
- Aumentare la consapevolezza della popolazione sull’importanza della responsabilità congiunta
degli uomini per le faccende di casa e i figli e per la cura delle persone a carico; sviluppare
azioni specifiche per l’eliminazione degli stereotipi legati al sesso e della divisione del lavoro per
sessi.
- Promuovere il coinvolgimento della gente che si occupa di compiti di mediazione nel settore
dell’impiego, come pure, l’impegno degli agenti pubblici ad adattare, ai bisogni di uomini e
donne, l’offerta di risorse e servizi che hanno a che fare con il mercato del lavoro.
- Sviluppare studi e strumenti che, introducendo un’analisi sui sessi, consentano di approfondire
la conoscenza dei bisogni di uomini e donne in materia di conciliazione.
- Provare nuove modalità di organizzazione di servizi e infrastrutture a livello locale, che
promuovano un cambiamento nelle abitudini di utilizzo del tempo di uomini e donne, così da
raggiungere una partecipazione più equilibrata in tutti i settori.
- Dare l’impulso e sostenere iniziative connesse alla conciliazione della vita familiare e
professionale, come anche, altre iniziative che nobilitino le faccende di casa e la cura delle
persone a carico.
Innovazione:
Le questioni affrontate nel progetto – la conciliazione della vita professionale, familiare e personale –
appartengono ad un settore nel quale la Spagna sta compiendo la prima mossa. Queste questioni
sono affrontate in un’ottica globale, considerandole un vasto problema sociale e multi-dimensionale.
Il progetto è volto ad una sperimentazione reale “sul campo”, si modelli di azione specifici, che
cercano di trasferire e adattare soluzioni, metodi lavorativi, modelli di prestazione di servizi, etc, già
sperimentati in territori o paesi con una lunga traiettoria di conciliazione.
Il progetto include attività di ricerca e strumenti per la riduzione della carenza di informazione obiettiva
e della sua mancanza di sistematizzazione.
Il progetto fa un uso intenso di “National Information and Communication Technology” (NICT).
Le attività del progetto sono orientate a facilitare il trasferimento alle politiche generali, attraverso la
“modellizzazione” finale di queste attività.
Il progetto conferisce protagonismo ai territori e alle municipalità, utilizzando un approccio “bottomup”.
Il progetto apre nuovi sentieri sperimentali per il collegamento e la partecipazione dei cittadini.
La valutazione continua è espressa in termini di controllo di qualità e ricerca dell’eccellenza ed è
separata dagli strumenti di gestione e controllo operativo.
Categorie interessate:
Le azioni del progetto sono rivolte, in gran parte, alle Corporazioni Locali: strutture dei consigli
comunali, tecnici di corporazioni locali, etc, come pure il pubblico in generale che necessiti di misure
che favoriscano la conciliazione.
Data la vasta estensione dell’area geografica, in cui deve essere attuato il progetto, il problema del
collegamento e della partecipazione delle categorie interessate è stato risolto attraverso la creazione
di alcuni “Citizen Participation Forum” creati ad hoc a livello locale per operare in quelle aree dove il
progetto prevede lo sviluppo di attività sperimentali di continuità e durata considerevoli; questo
permetterà alle persone beneficiarie di dare la loro opinione e adottare decisioni sull’approccio delle
azioni, l’avvio e i risultati attesi.
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Programma Transnazionale
Finalità:
La cooperazione transnazionale sarà incentrata sul problema delle pari opportunità, secondo la
prospettiva della conciliazione della vita familiare, personale e professionale.
L’obiettivo principale sarà quello di creare uno spazio di collaborazione in cui poter trasferire
informazione e conoscenza sugli approcci strategici e i modelli d’azione, provenienti da istituzioni e
imprese, che possano facilitare e motivare la conciliazione: schemi di organizzazione del lavoro,
modelli di servizi gestionali e/o dispositivi di sostegno – sia pubblici che privati – che offrano soluzioni
di successo al problema della conciliazione.
La cooperazione transnazionale è orientata verso la considerazione della conciliazione come il primo
mezzo per il superamento dello squilibrio tra i sessi: l’analisi comparata di leggi e regolamenti sulla
conciliazione; l’identificazione e la definizione dei parametri indicatori, che esprimono la situazione dei
territori in termini di conciliazione; studi comparati; visite studio per conoscere gli approcci “sul
campo”;
azioni positive e soluzione di pratiche in contesti maggiormente avanzati, come pure, atti pubblici per
la divulgazione dei risultati.
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche):
1) Attività di ricerca: studi comparati dei diversi territorio in termini di conciliazione, così da poter
escogitare soluzioni ai problemi connessi all’utilizzo del tempo. Un’attenzione speciale verrà spesa per
il ruolo delle Corporazioni Locali nell’incoraggiamento di misure in favore della conciliazione.
Identificazione e definizione di indicatori o parametri che esprimano la situazione del territorio in
termini di conciliazione. Convalida e applicazione di questi indicatori nei territori dei partner del
progetto. Confronto dei risultati ed elaborazione di conclusioni e raccomandazioni per i diversi territori.
2) Visite studio mirate a persone con responsabilità politiche, commerciali, sindacali o associative.
L’obiettivo di queste visite è quello di venire a conoscenza degli approcci “sul campo”, di servizi e
risorse, di nuovi schemi, strategie, metodi e attività di organizzazione funzionali posti in essere da enti
specializzati, etc, per favorire la conciliazione.
3) Seminari tematici rivolti ai tecnici, col proposito di descrivere e analizzare le esperienze e soluzioni
pratiche, in particolare, quelle più vicine ai progetti sperimentali portati avanti nel progetto nazionale. Il
proposito generale di questi seminari è quello di analizzare e divulgare le esperienze che riguardano
la conciliazione.
4) Un sito web per la divulgazione del progetto e l’aumento della consapevolezza in materia di
conciliazione.
5) Un Segretariato transnazionale , che si occuperà del coordinamento del progetto transnazionale:
fissazione delle scadenze temporali, invio di comunicazioni, elaborazione di rapporti e gestione della
documentazione connessa al progetto.
6) Valutazione del progetto transnazionale: controllo e supervisione dello sviluppo del progetto e
valutazione dei risultati, in relazione agli obiettivi prefissi.
Partner transnazionali preferiti: Il progetto transnazionale delimita i partner appartenenti a due
diverse aree geografiche:
1) Paesi nord-europei (Danimarca, Svizzera o Finlandia), con un lungo percorso di coinvolgimento
politico e sociale in questa materia, tradotto nel finanziamento pubblico di risorse per la conciliazione,
come pure, un ampio quadro regolamentare sull’argomento.
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2) Paesi est-europei (Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria), che includano quelli di recente
incorporazione nell’UE, e che forniscono realtà diverse e modi nuovi di lavorare in questa materia,
connessi alla risolta partecipazione delle donne ai settori dell’impiego e della produzione.
Partner principale: Federación Andaluza de Municipios y Provincias (FAMP)
Altri partner:
- (Sp.) Consejería de Empleo de la Junta de Andalucía ;
- Instituto Andaluz de la Mujer;
- Comisiones Obreras de Andalucía;
- Federación Proinmigrantes “Andalucía Acoge”;
- (En.) Ministero Regionale per l’Impiego;
- Istituto Andaluso sulle Donne;
- Comitato Andaluso per il Lavoro (sindacato);
- Unione Generale dei Lavoratori;
- Confederazione degli Uomini d’Affari Andalusi;
Per maggiori informazioni, contattare:
Manuel Redaño González
Federación Andaluza de Municipios y Provincias (FAMP)
Edificio Hermes
Avda. San Francisco Javier, 22. Planta 3a módulo 14
ES – 41018 Sevilla
SPAIN
Tel.: +34 954 65.95.63
Fax: +34 954 65.92.12
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (6)
La Fundación Red Andaluza de Economia Social (Spagna) è alla ricerca di partner per un progetto dal
titolo “Fenix”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Fenix” è incentrato sull’Iniziativa comunitaria Equal, Asse III (Adattabilità).
Il progetto medesimo ha fissato una strategia per portar avanti azioni che consentano la
modernizzazione delle attività commerciali sociali dell’Economia, migliorando le risorse umane,
attraverso l’incorporazione giovane di persone altamente qualificate, con un’enfasi speciale sulle
donne e sul miglioramento dell’addestramento professionale di quelle persone che lavorano nelle
attività commerciali.
Questa doppia strategia agisce per la creazione e il concepimento di meccanismi di responsabilità,
identificazione e addestramento di questo collettivo, utiliz zando strumenti come le tecnologie per
l’informazione e la comunicazione armoniosa ai bisogni finali di comune accordo con le persone
interessate.
Le azioni sono stabilite su due linee:
- Attività di responsabilità verso la Responsabilità Sociale d’Impresa sul cambio di generazione, per la
connessione degli interessi dell’attività commerciale con quei giovani dalle alte qualifiche, in particolar
modo donne.
- Un impulso sperimentale innovativo di azioni da mettere in pratica nelle realtà imprenditoriali
andaluse,
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un modello e servizi innovativi che contribuiscano in maniera pratica all’aumento dell’adattabilità delle
attività commerciali e delle loro risorse umane, riducendo le discriminazioni e gli squilibri legati ai
sessi.
Obiettivi:
La missione generale del progetto è la modernizzazione delle imprese dell’Economia sociale, che
obbliga all’adattabilità umana delle imprese e delle loro risorse, sviluppando attività generali e
innovative, facilitando il soccorso generazionale, per mezzo dell’incorporazione di giovani altamente
qualificati, con enfasi speciale sulle donne.
Innovazione:
La problematica assunta dal progetto – cambio generazionale pianificato, principalmente di donne, in
aree di responsabilità – corrisponde ad un ambiente in cui, nella vita reale, non esiste costume e la
legislazione corrispondente è scarsa o inesistente.
La metodologia d’intervento, che assegna qualifiche a quelle persone che saranno incorporate per
l’assunzione le responsabilità di le loro necessità specifiche (addestramento personalizzato, guidato e
pratico) e quelle persone che sono prossime alla pensione dovrebbero insegnare tutto ciò che sanno
al nuovo personale per mantenere attiva l’attività commerciale.
L’attenzione speciale al ricambio generazionale , incorporando, per lo più, donne, nella direzione
e/o nelle aree manageriali.
Miglioramento dell’addestramento generale per le attività commerciali dell’Economia sociale,
utilizzando le nuove tecnologie di informazione e comunicazione (New Information and
Communication Technologies, NICT) per consentire al personale dell’attività commerciale di adattare
l’addestramento alla propria disponibilità.
I procedimenti di inserimento personalizzati in maniera reciproca tra il personale nuovo e quello
vecchio, che dovrebbe pianificare il ricambio.
La metodologia e gli strumenti da utilizzare nelle aree di addestramento. Viene promossa la
partecipazione attiva del personale commerciale, con riferimento agli obiettivi, ai contenuti, alle
metodologie, ai programmi, etc. Non si devono, inoltre, dimenticare quelle caratteristiche
imprenditoriali in cui il personale è sia lavoratore che partner.
Categorie interessate:
Lavoratori con necessità di adattabilità.
Programma Transnazionale
Finalità:
Tre azioni differenti:
1) Ricerca comparata sul ricambio generazionale, la Responsabilità Sociale d’Impresa e le donne
imprenditrici.
2) Interscambio di persone (tecnici di progetto, addestratori e beneficiari del progetto) per ottenere
una più ampia conoscenza della realtà oggetto di studio.
3) Sviluppo dell’addestramento alla produzione .
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche):
La cooperazione transnazionale si incentra su un processo di attività imprenditoriale di economia
sociale e la sua adattabilità alle risorse umane, come maniera fondamentale per favorire l’adattamento
del mercato socio-economico ai cambiamenti e per sconfiggere gli squilibri legati al sesso,
prevedendo attività come:
- Analisi comparata di esperienze pratiche e di norme approvate per aumentare la competitività
imprenditoriale attraverso l’interscambio generazionale.
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Visite d’affari per conoscere i differenti approcci, azioni positive e soluzioni pratiche che
possono essere messe in pratica, in un contesto nazionale più avanzato, nella problematica del
progetto.
- Interscambio di persone, per promuovere, in un contesto nazionale, la qualifica e la
conoscenza dei mercati esterni.
- Creazione di una rete di telecomunicazione, che garantisca la diffusione, l’impulso e la
conoscenza, oltre lo spazio temporale del progetto “Fenix”, per promuovere la sua emulazione.
-
Partner transnazionali preferiti:
Progetti sull’asse Adattabilità Equal, collegati ad alcuni dei seguenti punti:
1) Ricambio generazionale.
2) Responsabilità Sociale d’Impresa.
3) Sostegno alle donne imprenditrici.
4) Economia sociale.
5) Riorganizzazione delle risorse umane imprenditoriali e pianificazione, a causa della crisi dovuta al
ricambio generazionale.
Partner principale: Fundación Red Andaluza de Economia Social (Junta da Andalucía)
Altri partner:
- Dirección General de Economía Social y Emprendedores (Junta de Andalucía);
- Dirección General de Fomento de Empleo (Junta de Andalucía);
- Fundación Escuela Andaluza de Economía Social;
- CEPES – Andalucía.
Per maggiori informazioni, contattare:
Eva María López Martin
Fundación Red Andaluza de Economia Social
Calle Párroco Antonio Gómez Villalobos, 85, bajo
ES – 41006 Sevilla
SPAIN
Tel.: +34 954 93.39.97
Fax: +34 954 92.20.43
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore delle pari opportunità (7)
La Mancomunidad de Municipios de los Pedroches (Spagna) è alla ricerca di partner per un progetto
dal titolo “Nemesis”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Un’analisi dettagliata a livello locale ci mostra alcune ineguaglianze dovute ai sessi nel mercato del
lavoro, in cui le donne soffrono di un minore coinvolgimento, di peggiori condizioni lavorative, di tassi
d’impiego d’impiego più bassi e di una complessiva, dura resistenza della società all’integrazione
femminile.
Lo scarso coinvolgimento lavorativo delle donne, la partecipazione limitata delle donne nella vita
pubblica locale e la carenza di sensibilità sociale generale sull’introduzione necessaria di pari
opportunità lavorative per entrambi i sessi rappresentano i principali fattori di reazione collegati alle
esistenti ineguaglianze verso le donne, che contribuiscono a peggiorare il cerchio di segregazione
lavorativa.
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Condizioni lavorative peggiori e una supposizione di esclusività della donna per le responsabilità
domestiche agiscono come effetti scoraggianti sull’impiego femminile, così che spesso le donne sono
portate a scegliere le strutture interne, informali di mercato e i circoli di economia in nero, per poter
sostenere in maniera esclusiva le loro economie di casa o per divenire più indipendenti, in termini
finanziari.
Per dare una soluzione a questa situazione e per introdurre cambiamenti realisti per migliorare la
posizione lavorativa delle donne, si deve lavorare seguendo una prospettiva sui sessi globale e
integrata, influire su tutte le diverse barriere e ostacoli sociali, che rendono impossibile un’adeguata
partecipazione delle donne al mercato del lavoro. A questo fine, è necessario per parlare con la
popolazione in generale, con le imprese, con i servizi sociali pubblici per l’occupazione, e anche con le
donne, così da accrescere le loro occasioni di impiego e rafforzare la loro posizione all’interno delle
procedure di decisione politica.
Da questi criteri di intervento e in ragione dei principali obiettivi fissati, si propone di redigere il
progetto, nell’ambito del IV pilastro, Pari Opportunità per donne e uomini, nel campo tematico H:
“Riduzione delle lacune dovute al sesso e sostegno della disgregazione nel lavoro”.
Lo scopo principale di questo progetto si concentra sullo sviluppo dell’emancipazione femminile
all’interno del mercato del lavoro del Nord di Cordoba, per promuovere un’attitudine positiva verso il
problema dell’eguaglianza dei sessi, che potrebbe, infine, tradursi in un coinvolgimento realista delle
donne nel lavoro. Questo fornirà lo strumento necessario a sostegno della posizione lavorativa delle
donne, in particolar modo, attraverso la realizzazione di misure attive in favore dell’imprenditoria
femminile.
Obiettivi:
Obiettivo generale – Ridurre le disuguaglianze legate al sesso, promuovere l’impiego e le posizioni
lavorative femminile nel mercato del lavoro, seguendo una prospettiva integrata (società, sistema
educativo e organizzazioni).
Obiettivi specifici
- Evitare gli stereotipi sessisti, capaci di esercitare influenza sulla segregazione orizzontale e
verticale all’interno del sistema produttivo, attraverso l’introduzione di processi di
consapevolezza e prospettiva preventiva sui sessi.
- Integrare l’uguaglianza tra i sessi all’interno delle organizzazioni pubbliche locali e gli istituti di
ricerca privati, agendo sui servizi pubblici per l’occupazione e sulle politiche imprenditoriali per
la gestione delle risorse umane.
- Promuovere nuovi metodi di cooperazione nei servizi pubblici per l’occupazione, tracciare
nuovi meccanismi per l’impiego e azioni innovative per la riconciliazione della vita lavorativa e
familiare.
- Accrescere l’impiego delle donne e rafforzare le loro posizioni lavorative all’interno del mercato
del lavoro locale, dando sostegno a iniziative concrete di imprenditoria femminile e allo sviluppo
di misure innovative.
- Attuare un sistema di procedure consultazione e reazione all’informazione, tra la cittadinanza e
le autorità pubbliche locali.
Risultati attesi: 200 donne parteciperanno agli itinerari sull’addestramento imprenditoriale preparati;
100 donne godranno dei sostegni finanziari flessibili; l’addestramento sull’uguaglianza dei sessi
riguarderà tutte le organizzazioni pubbliche locali; sviluppo di strumenti e metodologie sociali specifici
di consapevolezza per l’integrazione questa prospettiva all’interno dei servizi pubblici per
l’occupazione e dei loro agenti; attuazione dell’Osservatorio sull’Uguaglianza dei Sessi; 85 imprese
svilupperanno il loro piano promozionale sperimentale sull’uguaglianza dei sessi; sovvenzioni per la
riconciliazione della vita professionale e familiare; edizione di strumenti metodologici e sviluppo di fori
di discussione, seminari e conferenze.
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Innovazione:
Lo stesso progetto può essere considerato come la principale innovazione e, in particolare, la sua
prospettiva integrale a livello locale.
I tratti più innovativi sono:
- La sua prospettiva di esecuzione integrale, che introduce una serie di strategie, preparate in accordo
con la tipologia di ruoli assunti dagli agenti coinvolti: consapevolezza sociale, prevenzione educativa,
impiego, coinvolgimento nelle decisioni politiche pubbliche, procedure per le decisioni politiche e
intervento nelle organizzazioni.
- In quest’area, in precedenza non è stata adottata nessuna azione integrativa, per la riconciliazione
della vita professionale e familiare delle donne.
- Tutti gli agenti diretti o indiretti, connessi alla problematica sui sessi, sono cons iderati oggetto
d’intervento e possibili beneficiari.
- La prevenzione della disuguaglianza è alla base del progetto.
- Lo sviluppo di strumenti sulla cooperazione e informazione sulle metodologie potrebbero servire da
complemento per il progetto, con tutti i contributi, realizzati da ogni singolo giocatore.
Non dovrebbe esserci alcun dubbio sul contenuto innovativo del progetto: l’Osservatorio,
misure finanziarie e partecipative flessibili, adattazione della metodologia lavorativa imprenditoriale
alla problematica sui sessi e sperimentazione metodologica sull’occupazione femminile, sulla stabilità
nel lavoro e sulla riconciliazione della vita lavorativa e familiare delle donne.
Le nuove tecnologie e gli strumenti di divulgazione rendono accessibili le informazioni sui sessi
a tutti i loro potenziali beneficiari e, ancor di più, alle donne.
Programma Transnazionale
Finalità:
L’esecuzione transnazionale si incentra su tre assi di esecuzione:
- Interscambio di esperienze.
- Know-how e metodologie.
- Identificazione delle buone pratiche e produzione di materiale comune.
A partire da questo approccio, il progetto transnazionale solleva i seguenti fini:
- generare un foro di dibattito e riflessione sulle nuove forme di intervento contro la segregazione
nel lavoro per il rafforzamento della concezione e sviluppo delle metodologie e dei materiali
previsti nei progetti nazionali;
- fornire alle squadre di lavoro responsabili dell’esecuzione dei progetti nazionali l’opportunità di
interscambio delle loro esperienze, di scambiarsi forme di lavoro connesse allo sviluppo dei loro
progetti;
- facilitare la trasferibilità degli interventi realizzati in ogni paese associato.
Partner principale: Mancomunidad de Municipios de los Pedroches
Altri partner:
- Servicio Andaluz de Empleo;
- Diputación Provincial de Cordoba;
- Dekegación Provincial de la Consejería de Educación en Cordoba;
- Mancomunidad de Municipios Valle del Guadiato;
- Fundación Mujeres;
- Asociación de Mujeres “Milafran”;
- Asociación Mujeres “Peña Las Azucenas”.
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Per maggiori informazioni, contattare:
Jesús Fernández Vioque
Mancomunidad de Municipios de los Pedroches
Ctra. Pozoblanco, s/n
ES – 14480 Alcaracejos (Córdoba)
SPAIN
Tel.: +34 957 77.40.10
Fax: +34 957 77.40.04
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (1)
Il Consiglio comunale della città inglese di Coventry e il Consiglio di contea del Warwickshire sono alla
ricerca di partner per un progetto dal titolo “Arts Participation for Employability (APE)”, da sottoporre al
finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto APE si propone di esaminare le arti partecipative (come, ad esempio, il dramma) come
metodologia per lo sviluppo di una formazione concepita, in modo particolare, per individui con bisogni
complessi. La formazione dovrebbe consentire a questi individui di accedere e restare in un impiego e
di influenzare e dar forma alla futura disposizione di formazione.
Ragionamento alla base del proge tto:
Le arti partecipative offrono uno strumento efficace per lo sviluppo di una gamma di attività sociali
come la comunicazione, il pensiero creativo, la libera espressione, la soluzione di problemi, il lavoro di
squadra, e la fiducia. Le arti e altri mezzi d’informazione possono giocare un ruolo importante anche
nel coinvolgimento delle comunità e dei gruppi svantaggiati nella formazione. I Partner per lo Sviluppo
del progetto APE ritengono che un modello partecipativo di arti fuso con metodi tradizionali di impiego
come il consiglio e l’orientamento fornirà un intervento efficace, che apporterà un cambiamento agli
individui marginalizzati dai gruppi difficili da raggiungere.
Categorie interessate: I beneficiari saranno estratti dai gruppi prioritari seguenti:
- Ex-delinquenti;
- Abusatori d’alcool o di droga;
- Giovani tra i 14 e i 19 anni a rischio di esclusione;
- Proprietari di casa senza lavoro;
- Persone senza domicilio fisso;
- Persone di più di 50 anni.
Partner transnazionali preferiti: Partner per lo Sviluppo che lavorano su questioni riguardanti
l’impiego
e, in particolare:
- Che abbiano esperienza di collaborazione tra i metodi tradizionali di impiego e organizzazioni
fondate sulle arti;
- Che utilizzino nuove metodologie, come le arti partecipative, per il coinvolgimento dei gruppi
svantaggiati e la promozione dell’impiego;
- Che facciano uso di un approccio olistico o “one stop shop” per migliorare l’accesso dei gruppi
svantaggiati e lottare contro la disoccupazione.
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Partner:
- ?
Consiglio comunale di Coventry;
- ?
Consiglio di contea del Warwickshire;
- ?
Servizio Giudiziario del Warwickshire;
- ?
Belgrade Theatre (Coventry);
- ?
Consiglio di Warwick per i Servizi di Volontariato.
Per maggiori informazioni, contattare:
Louisa Shorland
International Policy Officer
Coventry City Council
Tel.: +44 24 76.83.48.61
Fax: +44 24 76.83.11.06
E-mail: [email protected]
Matthew Epps
European Officer
Warwickshire County Council
Tel.: +44 19.26 41.25.66
Fax: +44 19.26 49.16.65
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (2)
Il Consiglio comunale della città inglese di Birmingham (West Midlands) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Adjust the Balance”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario
EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Adjust the Balance” promuoverà le pratiche lavorative inclusive e l’adattabilità delle
imprese nel West Midlands, contribuendo all’obiettivo governativo di “incoraggiare i datori di lavoro ad
adottare pratiche che convengano alle loro attività imprenditoriali e ai loro impiegati, riconoscendo che
gli impiegati hanno diversi bisogni a diverse tappe della loro vita e che tutti lavoreranno meglio se
messi in grado di raggiungere un equilibrio appropriato tra il lavoro e gli altri aspetti delle loro vite.”
Il Progetto di Sviluppo attuerà una strategia regionale per l’Equilibrio nella Vita Lavorativa (Work
Life Balance, WLB), andando ad aggiungersi alle già esistenti reti sub-regionali, coordinando
politiche e pratiche disparate sul WLB e diffondendo i risultati delle buone pratiche, come
l’innovazione, il lavoro in partenariato, le pari opportunità, l’emancipazione e concepirà la vetrina
commerciale per il WLB.
Finalità:
Sviluppo e attuazione di una strategia regionale efficace per il WLB, che ispirerà e informerà le
politiche nazionali e internazionali.
Il grande impatto potenziale consisterà nel:
1. Sollevare nell’agenda nazionale l’importanza del WLB;
2. Allargare l’agenda WLB;
3. Sollevare il WLB come problema sociale, politico e commerciale.
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Per il raggiungimento di questo impatto, il Piano di Sviluppo abiliterà i partner interni e transnazionali,
che lo rendono possibile, di:
1. Sviluppare una strategia regionale per il WLB;
2. Aggiungere valore alle già esistenti politiche e pratiche sub-regionale per il WLB;
3. Aggiungere valore all’agenda nazionale per il WLB.
Il Progetto “Adjust The Balance” cercherà di esercitare influenza sulla Commissione europea, sui
Ministeri britannici (add es. Ministero per l’Industria, Ministero per l’Educazione e le Competenze,
Ministero per il Lavoro e le Pensioni), gruppi tematici interconnessi in Rete, Agenzie Regionali per lo
Sviluppo, Consigli per l’Apprendimento e le Competenze, contatti commerciali, sindacati,
organizzazioni per l’equilibrio nella vita lavorativa, datori di lavoro, impiegati e altre organizzazioni e
organi presenti negli altri Stati membri UE.
Partner:
- Consiglio comunale di Birmingham;
- Organizzazioni legali, pubbliche, private, volontaristiche e di interesse generale;
- “Colleges” (insegnamento superiore) e Università;
- Sindacati.
Data limite: 12 dicembre 2005
Per maggiori informazioni, contattare:
Lloyd Broad
Senior European Funding Officer
Regional European & International Division
Birmingham City Council
Tel.: +44 121 303 23.77
Fax: +44 121 303 13.26
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (3)
Il Consiglio comunale della città inglese di Birmingham (West Midlands) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Engage”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Engage” porrà l’accento sull’inclusione sociale governativa, sulla partecipazione allargata,
sull’E-governance, sul successo per tutti e sulle competenze per le agende sulla vita. Si incaricherà di
sviluppo locale (Birmingham e Solihull), nell’intento di influenzare le politiche e le pratiche regionali e
nazionali.
Finalità:
1. Sviluppare, testare, valutare e assicurare una vasta diffusione ai metodi innovativi di impegno nello
sviluppo su base collettiva della pianificazione e competenze su carriera/vita, per i discenti non
tradizionali, con un’attenzione particolare per le competenze per la vita e le aree geografiche
svantaggiate, attraverso un approccio inclusivo, incentrato sul cliente, che ispirerà le pratiche e
influenzerà le politiche a livello regionale, nazionale ed europeo.
2. Aggiungere valore all’agenda sull’inclusione sociale e aumentare l’emancipazione dei singoli e della
collettività.
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Obiettivi:
- Identificare e testare modelli di impegno in tutte le aree di competenza;
- Sviluppo dell’uso di tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Information and
communication Technology, ICT) per assumere nuovi discenti, ad es. strumenti di pianificazione
carriera/vita auto-orientati, che funzionino attraverso una rete in linea britannica, etc.
- Concentrarsi sugli utenti come promotori, promuovere l’inclusione sociale e dare ai singoli non
tradizionali, non impegnati, la possibilità di rendersi utili.
- Aumentare la comprensione che l’impatto culturale ha sugli modelli di apprendimento, e
tradurre gli approcci/modelli in un impegno del discente più efficace.
Partner:
Organizzazioni legali, pubbliche, private, volontaristiche e di interesse generale, attive nell’ambito
locale
della pianificazione per l’apprendimento.
Data limite: 12 dicembre 2005
Per maggiori informazioni, contattare:
Lloyd Broad
Senior European Funding Officer
Regional European & International Division
Birmingham City Council
Tel.: +44 121 303 23.77
Fax: +44 121 303 13.26
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (4)
Il Consiglio comunale della città inglese di Birmingham (West Midlands) è alla ricerca di partner per un
progetto dal titolo “Aspire”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Aspire” si rifà ad un’Indagine a Sostegno dei Servizi per Rifugiati (2004), che esplora le
problematiche che si trovano di fronte i richiedenti asilo e identifica le lacune nei provvedimenti di
servizio rivolti ai rifugiati richiedenti asilo, fornendo la base per lo sviluppo di soluzioni positive alle
sfide cui vanno incontro le organizzazioni nel sostegno dei loro clienti.
Finalità:
“Aspire” assicurerà che i richiedenti asilo di Birmingham e Solihull siano integrati in maniera efficace e
messi nelle condizioni di dare un contributo positivo alla loro comunità ospitante.
Obiettivi:
- Sviluppare e distribuire un programma di costruzione di capacità indirizzato alle Refugees
Community
- Organisations (RCOs).
- Audit pilota sulle abilità e distribuzione di modelli di English for Speakers of Other Languages
(ESOL).
- Sviluppare programmi locali di volontariato.
- Sviluppare un’introduzione modulare al programma di Birmingham.
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Sviluppare un approccio multi-agenzia per l’integrazione dei richiedenti asilo all’interno della
subregione.
- Intraprendere una ricerca.
- Sviluppare l’aumento della consapevolezza tra la popolazione indigena mediante l’uso del
dramma e del teatro.
-
Grande impatto potenziale: migliori abilità linguistiche e capacità lavorative; integrazione all’interno
della comunità; accettazione tra i cittadini ospitanti; coordinamento locale, fioritura speciale di agende
di vicinato; infrastrutture e meccanismi di dis tribuzione delle RCO, di qualità; influenza sulle politiche
nazionali ed europee.
Data limite: 12 dicembre 2005
Per maggiori informazioni, contattare:
Lloyd Broad
Senior European Funding Officer
Regional European & International Division
Birmingham City Council
Tel.: +44 121 303 23.77
Fax: +44 121 303 13.26
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (5)
Il Consiglio comunale della città spagnola di Granada (Andalusia, Spagna) è alla ricerca di partner per
un progetto dal titolo “Equalitas Granada”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario
EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Equalitas Granada” costituisce un programma di azioni diretto, nel suo insieme, a ottenere
l’inclusione sociale e lavorativa di quelle persone che vanno soggette alle principali situazioni di
ineguaglianza e/o discriminazione nei comuni della provincia di Granada, in cui una serie di
circostanze li determina come centri di esclusione.
Le azioni del progetto sono state definite secondo tre direttive principali: aumentare il coordinamento e
la cooperazione degli “attori esistenti”, proporre azioni innovative incentrate su questioni specifiche e
favorire l’uguaglianza tra uomini e donne.
La selezione dei comuni che compongono la portata del progetto proviene da un lavoro di diagnostica
basato su:
- Esperienze e risultati precedenti, ottenuti in due progetti passati del Governo Provinciale di
Granada:
“Alegra” (secondo l’articolo 6 del Fondo Sociale Europeo e la diagnostica del Piano Strategico
della Provincia di Granada. Il progetto “Alegra” implica una analisi approfondita delle condizioni
sociali, economiche e lavorative dell’intera provincia, con la partecipazione di rappresentanti
importanti di diversi territori e settori.
- Fonti primarie, come: workshop (metodologia del Quadro Logico) con i lavoratori assegnati al
Piano Regionale per l’Impiego e un’analisi qualitativa basata sull’esperienza di tecnici di aree
diverse del Governo Provinciale (Area Metropolitana, Consorzi e Associazioni dei Comuni,
Protezione sociale, donne e Sviluppo Locale).
- Utilizzo della Metodologia GIS (Geographical Information System) per la scelta dei comuni di
riferimento del progetto, per mezzo di un’analisi quantitativa di variabili combinate. Alcuni
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indicatori come, ad esempio, i disoccupati sopra i 44 anni, i beneficiari dei sussidi agrari, la
popolazione migrante e i beneficiari del programma regionale “Solidaridad” sono stati al centro
di una particolare attenzione. Nella diagnostica hanno, inoltre, ricevuto una speciale attenzione i
disoccupati di lungo periodo, le minoranze etniche e situazioni molto specifiche come le donne
singole con familiari a carico.
Secondo questa diagnostica, la portata del progetto interessa 40 comuni, tutti sotto i 5000 abitanti, e
con un presenza molto importante delle variabili selezionate, identificate, di conseguenza, come centri
territoriali di esclusione, con molte situazioni in diversi gruppi.
Le attività del progetto si strutturano su diverse fasi, che includono le azioni della diagnostica
precedenti, la creazione e costituzione del Partenariato per lo Sviluppo e l’esecuzione del piano di
lavoro in 5 fasi:
- Creazione delle strutture di base del progetto;
- Analisi meticolosa, dinamica e partecipativa di tutte le situazioni di esclusione;
- Selezione della popolazione interessata dal progetto;
- Consapevolezza e implicazioni dei beneficiari potenziali e degli interlocutori locali;
- Definizione e sviluppo di servizi di impiego integrali e completi.
Il programma di cooperazione transnazionale si concentra sui meccanismi di cooperazione tra
differenti attori, i comuni come promotori di misure di inclusione ed esperimenti di “imprese di
inserimento”.
Obiettivi:
Gli obiettivi principali sono: individuare lacune all’interno delle politiche per l’impiego, soprattutto nei
comuni con notevoli rischi di esclusione, combinando diversi aspetti come il coordinamento delle
risorse, la partecipazione attiva dei beneficiari, servizi speciali per l’impiego e sostegno alle imprese
(inclusa la promozione della “responsabilità sociale” nelle imprese) e l’applicazione di misure
innovative, sempre secondo il fine di eguaglianza tra uomini e donne.
Obiettivi specifici:
- Creazione di meccanismi di coordinamento, ottimizzando le risorse disponibili per la promozione
dell’impiego e l’inserimento sociale;
- Preparazione dei professionisti, degli agenti e delle autorità locali alla promozione delle pari
opportunità e dell’integrazione lavorativa dei gruppi sociali esclusi;
- Utilizzo della “National Information and Communication Technology” (NICT) per evitare le situazioni
di ineguaglianza, agevolare l’integrazione e ricercare nuovi modi di partecipazione dei beneficiari;
- Articolare l’integrazione lavorativa con “itinerari personali” di inserimento e sostegno alle imprese;
- Fornire servizi a problemi concreti di esclusione lavorativa;
- Promozione della responsabilità sociale delle imprese;
- Verifica dell’ammissibilità nelle aree rurali delle “imprese di inserimento”;
- Attuazione di misure specifiche per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro, come anche di
meccanismi per l’armonizzazione della vita familiare e incorporazione in tutte le misure della
prospettiva sui sessi.
Innovazione:
In materia di obiettivi:
- Evitare la creazione di nuove strutture finanziate dal progetto, che sottolineino e coordinino le
risorse già esistenti;
- Portata del progetto: comuni rurali, piccoli, al di sotto dei 5000 abitanti, che si caratterizzino per
la notevole esistenza di gruppi a rischio di esclusione;
- Il Comune come centro di esclusione con gruppi “multi-causa”;
41
In materia di contenuti:
- Nuove forme di attrazione dell’interesse dei beneficiari;
- Collegamento dell’inserimento lavorativo con l’inclusione sociale;
- Azione coordinate con programmi precedenti di aiuto sociale;
- Mezzi innovativi di finanziamento della portata rurale;
In materia di procedura:
- Metodologia GIS per la diagnostica e la selezione dei comuni partecipanti;
- Comuni come “nucleo di concentrazione” del processo di coordinamento e “catalitico” delle
risorse locali per l’inserimento;
- Progetto multidisciplinare con la partecipazione di professionisti specializzati nei campi
dell’organizzazione territoriale, della prospettiva sui sessi, dello sviluppo locale e dell’aiuto
sociale;
- Metodi che prevedono la partecipazione diretta dei beneficiari (“Workshop di quadro logico”
come fonte sperimentale della diagnostica);
- Creazione di un nuovo profilo professionale: Agente rurale per l’Inclusione dei meccanismi
interni Equalitas di funzionamento del Partenanriato per lo Sviluppo;
- Strumento telematico;
- “Cerchio di Innovazione”.
Categorie interessate:
In generale, gruppi a rischio di esclusione in relazione al mercato del lavoro, con una particolare
attenzione alle seguenti situazioni:
- comuni sotto i 5000 abitanti;
- donne, in special modo, donne single con responsabilità familiari;
- disoccupati sopra i 44 anni;
- disoccupati di lungo periodo;
- minoranze etniche;
- popolazione migrante;
- persone inserite in programmi di attenzione sociale.
Programma Transnazionale
Finalità:
- Confrontare le realtà reciproche e promuovere azioni e meccanismi di lotta comune alla
discriminazione e all’esclusione nel mercato del lavoro;
- Confrontare le diverse strategie e modelli di intervento per impiantare e sviluppare imprese di
inserimento e il ruolo dell’economia sociale come strumento di inserimento a livello europeo;
- Analizzare e scambiare il risultati positivi e le buone pratiche delle azioni portate avanti a livello
locale da ogni organizzazione in materia di:
- Miglioramento della gestione e del coordinamento all’interno delle organizzazioni partecipanti;
- Integrazione socio-lavorativa delle persone con difficoltà di accesso all’impiego;
- Promozione dell’economia sociale;
- Coinvolgimento realistico ed efficace dei beneficiari nelle azioni;
- Azioni per l’aumento della consapevolezza, della valutazione e della diffusione del progetto;
- Concepimento di nuove strategie e prodotti di intervento per l’integrazione socio-lavorativa
delle persone con difficoltà specifiche nell’accesso all’impiego, la generazione e il
consolidamento di nuove attività e nuovi lavori e di miglioramento della gestione e della
partecipazione;
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Conoscere l’impatto del programma sulla gente che vi partecipa e il quadro sociale, economico
e politico e conoscere il livello di soddisfazione e utilità dei materiali e servizi forniti dal
programma;
- Valutazione della qualità dei servizi forniti alla cittadinanza e definizione delle strategie di
miglioramento;
- Informaz ione dell’opinione pubblica sui problemi collegati all’esclusione sociale.
-
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche):
Avvio del progetto – Incontro transnazionale sull’accordo sul Piano d’Azione Trasnazionale finale, la
struttura organizzativa, i canali di comunicazione, gli attori e i compiti principali, il logo comune del
progetto, l’accordo transnazionale e la divulgazione del progetto.
Ufficio virtuale di coordinamento e Centro per la conoscenza – Concepimento di un sistema
virtuale di coordinamento del progetto come stadio al quale integrare le esperienze; concepimento di
un sistema su Internet di regolare catalogazione, messa in ordine e custodia dei documenti attinenti il
progetto.
Seminari tematici e Scambio di squadre tecniche – Organizzare seminari e scambi di squadre
tecniche aperti ai rappresentanti di ogni Partenariato per lo Sviluppo. I temi dei seminari sono:
- Lavoro in Rete;
- Servizi per l’Impiego Integrati;
- Economia sociale e Servizi per l’Auto-Impiego;
- Scambio di esperienze;
- Creazione di gruppi di lavoro su:
- Selezione dei beneficiari del progetto e Certificazione delle competenze;
- Creazione di un modello di Agenti Rurali Equal per l’Inclusione;
- Protocollo di lavoro in Rete;
- Manuale per l’inserimento delle Imprese;
- Studio Europeo sulle Opportunità Imprenditoriali per l’Auto-Impiego e l’Economia sociale;
- Organizzazione, nel corso di ogni seminario di un incontro di coordinamento, controllo e valutazione.
Cooperazione per l’inclusione – Mettere in contatto le Esperienze di Economia Sociale di ogni
Partenariato per lo Sviluppo.
Foro europeo di lavoro in Rete per l’inclusione – Presentare i seminari tematici e scambiare visite
conclusive, i prodotti comuni e il rapporto di valutazione.
Valutazione del Progetto Transnazionale :
- Gruppi di lavoro sulla definizione degli indicatori dell’azione prevista del progetto;
- Creare formati e procedure comuni, come anche una catalogazione, un’analisi e strumenti di
informazione gestionale, in sintonia con il calendario del progetto.
- Confrontare le conclusioni finali e quelle previste, come pure, rilasciare una valutazione
quantitativa e qualitativa del programma transnazionale.
- Diffondere i risultati del progetto;
- Ogni azione si occuperà di richieste di handicap specific he (trasporti, cura delle persone a
carico),
Partner transnazionali preferiti: Secondo il progetto originario, autorità locali ed altri enti di Belgio,
Irlanda, Italia, Finlandia, Svezia, Regno Unito/Irlanda del Nord, Ungherie e Slovacchia, con un campo
di lavoro connesso ai fini del progetto.
Ad ogni modo, tutte le offerte di cooperazione saranno oggetto di valutazione.
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Partner principale: Diputación de Granada (Governo locale della Provincia di Granada)
Altri partner:
- UGT (sindacato);
- Federazione delle Società Cooperative di Andalusia;
- Università di Granada;
- IMFE (istituto municipale per l’addestramento e l’impiego della città di Granada);
- Caja General (ente finanziario);
- ARCA (associazione non-profit per l’impiego);
- Associazione delle Imprese di Inserimento di Andalusia;
- CGE (Confederazione degli Imprenditori di Granada);
- ROMI (associazione di donne gitane).
Per maggiori informazioni, contattare:
Encarnacion Arjona
Diputación de Granada
CIE – Avenida de Andalucía s/n 18015
Granada
SPAIN
Tel.: +34 958 80.48.87
Fax: +34 958 80.58.25
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (6)
La Confederazione degli Imprenditori Andalusi (Spagna) è alla ricerca di partner per un progetto dal
titolo “Promoting Active Ageing in the Andalusian Labour Market”, da sottoporre al finanziamento del
programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
L’obiettivo fondamentale di questo progetto è quello di creare un Centro per il Sostegno e
l’Orientamento al Lavoro, con lo scopo di facilitare l’accesso e il rimpiazzo, nel mercato del lavoro, per
quel gruppo di persone (sopra i 55 anni) che vanno incontro alle difficoltà più grandi nell’integrazione e
reintegrazione nel mercato del lavoro, attraverso iniziative innovative per la promozione
dell’invecchiamento attivo e l’aumento del tasso di occupazione di questo gruppo di persone nella
Comunità Autonoma di Andalusia.
La base sottostante al progetto si collega direttamente alla Strategie Europea per l’Occupazione, volta
al raggiungimento del pieno impiego in Europa per l’anno 2010. Il progetto, in particolare, si collega
alla vasta strategia comunitaria per la lotta alla discriminazione e all’esclusione sociale, incentrata, in
questo caso, sulla popolazione lavorativa più anziana e sugli sforzi per il prolungamento degli anni di
vita lavorativa attiva, attraverso l’invecchiamento attivo. Questo, secondo gli obiettivi fissati dai vertici
di Stoccolma (2001) e Barcellona (2002), che devono far raggiungere, per l’anno 2010, un tasso di
occupazione del 50% per i lavoratori più anziani e far aumentare di 5 anni l’età media per la pensione
in Unione Europea.
Questi obiettivi prendono origine dalla verifica della tendenza crescente del pensionamento anticipato,
come anche dell’alto tasso di disoccupazione tra i lavoratori la cui età è compresa tra i 55 e i 65 anni,
ancor più alto tra le donne. Questa situazione sottolinea la necessità di azioni, con l’obiettivo di fornire
soluzioni specifiche per la lotta ai gravi problemi sociali ed economici esposti. Queste necessità si
strutturano su due linee principali:
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La necessità di generare un cambiamento nell’attitudine e nelle pratiche delle imprese, dei
lavoratori e dell’amministrazione pubblica; quest’ultima, nel suo ruolo di agente vitale per la
creazione di lavoro.
- La necessità di aprire canali per la facilitazione della permanenza nel mercato del lavoro dei
lavoratori appartenenti al gruppo di età già menzionato e per il reinserimento di quelli
disoccupati.
-
Il Centro per il Sostegno e l’Orientamento al Lavoro per adulti sopra i 55 anni, con sede nei locali della
Confederazione degli Imprenditori Andalusi, a Siviglia, promuoverà diverse iniziative dirette a fornire
una risposta a questi bisogni. In questo modo, verranno organizzate diverse azioni per persone sopra
i 55 anni, la creazione di un Centro Virtuale per l’Orientamento al Lavoro, in aggiunta alla fornitura
diretta di servizi di informazione e consiglio a chi li richieda.
In ultimo, è da notare che il progetto è il risultato della collaborazione tra i principali
rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori dell’Andalusia, visto che una siffatta collaborazione è
ritenuta essenziale per il raggiungimento dei fini del progetto.
Obiettivi:
Questo progetto è incentrato sulla popolazione più anziana, nell’intento di prolungare la vita lavorativa
attiva, attraverso un invecchiamento attivo, secondo gli obiettivi stabiliti, per questa categoria di
persone, dai vertici di Stoccolma e Barcellona.
Per cui, la sfida principale consiste nell’agevolare la permanenza volontaria nel mercato del lavoro, da
parte degli adulti più anziani, come pure nell’evitare il pensionamento anticipato. Per fare ciò, è
richiesto un punto centrale preventivo e dinamico, strutturato attorno ad obiettivi molto ampi, come:
1. L’anticipazione delle tendenze all’invecchiamento e l’occupazione nel contesto della Comunità
Autonoma di Andalusia, per poter determinare il momento e l’estensione di eventuali punti di
strozzatura e sviluppare strategie adatte a trattenere o reintegrare questi lavoratori.
2. Promozione di un alto livello di qualifica, adattabile al lavoro, e creazione delle condizioni
necessarie che consentano l’entrata di tutti nel mercato del lavoro, attraverso lo sviluppo e la
sperimentazione di nuove modalità di impartire formazione e addestramento ai lavoratori più anziani.
3. Aumentare la consapevolezza dei potenziali dei lavoratori più anziani e cambiare le attitudini e il
comportamento dei lavoratori medesimi e dei datori di lavoro.
I risultati anticipati del progetto sono i seguenti:
- Sensibilizzazione dei lavoratori e datori di lavoro andalusi, come pure della società andalusa in
generale, rispetto alla necessità di prolungare gli anni attivi di questi lavoratori, per il beneficio di
tutti.
- Mantenere e valorizzare le capacità e le qualifiche dei partecipanti, con le attività di
addestramento incluse nel progetto.
- Aumentare l’impiego delle persone che lavorano e di quelle disoccupate, tra i 55 e i 65 anni.
- Contribuire all’utilizzo generalizzato di nuove tecnologie in questo settore di popolazione.
Innovazione:
Il progetto “Promoting Active Ageing in the Andalusian Labour Market” presenta le innovazioni
seguenti:
- Con riferimento all’obiettivo, il progetto intende fornire servizi, in genere in Spagna e, in
particolare, in Andalusia, a gruppi di adulti sopra i 55 anni, non oggetto specifico delle attuali
politiche per lo sviluppo.
Il fine è quello di promuovere l’invecchiamento attivo e accrescere il tasso di occupazione
all’interno di questo gruppo di persone, il cui volume tende ad aumentare, in relazione agli altri
settori della società.
- Con riferimento alla procedura, il progetto traduce in pratica metodologie a garanzia degli
obiettivi di addestramento e accresciuto impiego di questo gruppo d’età. Sono incluse anche
ricerche preliminari essenziali ad una definizione precisa delle attività di addestramento, in
45
modo che queste attività diano una risposta, da un alto, a difetti specifici dei lavoratori e,
dall’altro lato, ai requisiti avanzati dalle imprese. Sono, inoltre, anticipate azioni di
sensibilizzazione dirette agli imprenditori.
- Aspetti connessi al contesto: vengono prese in considerazione esperienze compiute in altri
paesi europei relativamente all’impiego degli adulti più anziani, con l’intento di trasferirle alle
regioni spagnole attraverso la redazione di un Codice sulle Migliori Pratiche. Questo
determinerà la possibilità di trasferire alcuni dei contenuti essenziali alle politiche attuali
sull’occupazione nella regione e nel paese.
Categorie interessate:
La caratteristica primaria del gruppo di persone che beneficerà del progetto è la discriminazione
legata all’età: persone tra i 55 e i 65 anni, nel periodo finale della loro vita lavorativa attiva.
Cionondimeno, sarà dedicata attenzione alla differenziazione tra gli occupati, minacciati di
disoccupazione o con un pensionamento anticipato e i disoccupati, con gravi difficoltà di reinserimento
nel mondo del lavoro a causa delle concorrenza di adulti più giovani, e donne, le quali devono, in più,
far fronte alla discriminazione sui sessi, che aggrava una situazione già difficile.
Gli imprenditori beneficeranno, lo stesso, dal momento che alcune azioni previste dal progetto sono
dirette a loro. Sia i lavoratori che gli imprenditori parteciperanno, inoltre, all’attuazione e valutazione
del progetto; i lavoratori forniranno informazioni per la valutazione, gli imprenditori attueranno le
politiche di occupazione fondate sui risultati del progetto.
Programma Transnazionale
Finalità:
Gli obiettivi del progetto sono direttamente connessi all’invecchiamento della popolazione europea e ai
problemi che questo causa nella qualità della vita e nell’Economia dell’UE:
- Trasferimento in Spagna delle migliori pratiche condotte nei paesi europei in relazione a questo
problema.
- La presenza di un socio europeo si rivela essenziale per la produzione del Codice sulle Migliori
Pratiche, dal momento che questi sarà responsabile dell’identificazione di esempi di migliori
pratiche in paesi dove siano già state condotte con successo, e che verranno utilizzate come
riferimento per questo lavoro.
- Divulgare il Codice su tutta l’area UE.
- Dare non solamente informazioni sull’occupazione, ma anche su altri argomenti interessanti
per le persone anziane, come la salute o la qualità della vita.
- Uso di Internet come il canale più accessibile per questo ampio settore della popolazione.
- Uso di Internet anche per dare informazioni, per continuare con l’interscambio di conoscenza
ed esperienze.
- L’obiettivo finale non è solo quello di promuovere l’invecchiamento attivo, ma anche di ridurre i
risultati negativi, che l’aumento di popolazione non produttiva sta causando nell’economia dei
paesi UE.
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche):
L’aspetto transnazionale di questo progetto si esplica in due azioni specifiche: la produzione del
Codice sulle Migliori Pratiche e la creazione del sito web “Promotion of the Active Ageing”.
Il piano d’azione per la realizzazione di questi risultati comprende le attività seguenti:
- Fissazione del Codice sulle Migliori Pratiche. La presenza di un socio europeo si rivela
essenziale per la produzione del Codice, dal momento che questi sarà responsabile
dell’identificazione di esempi di migliori pratiche in paesi dove siano già state condotte con
successo, e che verranno utilizzate come riferimento per questo lavoro. Questo Codice dovrà,
46
poi, essere adattato per una sua divulgazione nell’area comunitaria, cosa che verrà effettuata
per mezzo del portale web.
- Produzione del portale web “Promotion of the Active Ageing”, che comprende il design e i
programmi del sito web, la sua manutenzione, la creazione dei contenuti, che non includeranno
solamente il Codice sulle Migliori Pratiche, ma anche le altre informazioni che rivestono un
interesse per questo settore della popolazione, come ricerche connesse alla salute dei più
adulti, iniziative intraprese in altri paesi europei, etc, e la traduzione di questi contenuti, che sarà
compiuta in inglese, per il carattere internazionale di questa lingua.
Partner transnazionali preferiti:
Il partner più adatto a questo progetto dovrebbe essere qualsiasi paese nord europeo, che abbia già
dato inizio alle riforme principali per accrescere il tasso di occupazione delle persone anziane. Quello
preferito dovrebbe essere una associazione coinvolta nel dialogo sociale.
Partner principale: Confederazione degli Imprenditori Andalusi
Altri partner:
- Unión General de Trabajadores de Andalucía (UGT-A);
- Comisiones Obreras de Andalucía (CCOO-A);
- Fundación ADECCO para la Integración Laboral (Fundación ADECCO).
Per maggiori informazioni, contattare:
Alfonso Díaz Abajo
Confederación de los Emprensadores Andaluzos (CEA)
Isla de la Cartuja s/n
ES – 41092 Sevilla
SPAIN
Tel.: +34 954 48.89.00
Fax: +34 954 48.89.11
E-mail: [email protected]
Ricerca di partner nel settore degli affari sociali (7)
La Mancomunidad de Municipios Sierra de Cádiz (Spagna) è alla ricerca di partner per un progetto dal
titolo “Impetus”, da sottoporre al finanziamento del programma comunitario EQUAL.
Descrizione:
Il progetto “Impetus” è nato come soluzione al problema dell’alto livello di disoccupazione e
sottoccupazione femminile e giovanile, registrato nella regione di Sierra de Cádiz.
Secondo le informazioni rese disponibili dai servizi tecnici dell’INEM (Servizio per l’Occupazione), nel
febbraio 2004, del gruppo complessivo di disoccupati, le ddonne rappresentavano il 61% e i giovani
disoccupati tra i 16 e i 29 anni, rappresentavano il 38%. Il 45% di questi giovani era in cerca del primo
lavoro. Di questo ampio gruppo di giovani uomini e donne disoccupati, il progetto si concentra, in
particolare, su coloro che hanno un’educazione limitata o del tutto assente (in diversi casi), e cioè:
- Donne e giovani con economia in nero, in particolar modo, nei settori del cuoio, dell’artigianato, dei
servizi di pulizia a casa e del settore dell’abbigliamento.
- Donne e giovani a rischio di esclusione sociale, con problemi personali e familiari.
- Giovani che hanno preso parte a programmi di addestramento all’impiego, senza aver ottenuto il loro
inserimento lavorativo
47
- Donne e giovani appartenenti a Sistemi Agrari Speciali di Sicurezza Sociale, in una situazione di
sussidi.
Per far fronte a questi problemi, diventa necessario lanciare una serie di qualità coordinata, che
influisca direttamente su questi gruppi di donne e giovani con un’educazione limitata e poche risorse
economiche, che soffrono situazioni di discriminazione quando sono in cerca di lavoro.
Queste operazioni richiedono il loro inserimento nel mercato del lavoro, agevolando loro il processo di
incaricarsi della gestione, in special modo secondo formule di economia sociale.
Ricapitolando, le operazioni da intraprendere sono:
1. Creazione di nuovi meccanismi di cooperazione pubblico-privato, che agevolino la valorizzazione
delle infrastrutture e delle risorse endogene collegate ai Nuovi Siti di Occupazione.
2. Approssimazione dei servizi pubblici per l’occupazione e dei programmi di sviluppo locale diretti al
gruppo di donne e giovani con educazione e addestramento limitati o nulli.
3. Creazione di un programma di pre-educazione diretto all’accrescimento dell’auto-stima, lo sviluppo
delle capacità personali e la promozione dello spirito d’impresa.
4. Concepimento di un sitsema integrale e multi-disciplinare (in ogni fase e area) di consiglio a quelle
persone, basato sull’utilizzo di Tecnologia Nazionale di Informazione e Comunicazione (National
Information and Communication Technology, NICT) e sull’educazione e addestramento ad hoc
personalizzati.
5. Lancio di un sistema di captazione, motivazione, addestramento manageriale, controllo e di aiuto a
coloro che intraprendono una funzione manageriale.
6. Ricerca su metodi di finanziamento nuovi, flessibili e alternativi che agevolino l’avvio di imprese.
Per l’esecuzione delle azioni proposte, è stato concepito un sistema di lavoro composto da personale
tecnico, che conosce il territorio e coordinato e con personale tecnico che, attualmente, lavora ai
servizi pubblici per l’occupazione e ai programmi di sviluppo locali, per assicurare, in questo modo, la
complementarietà.
Obiettivi:
Ridurre gli alti livelli di disoccupazione e la sottoccupazione femminile e giovanile.
Innovazione:
Attraverso il progetto “Impetus” si è consci del fatto che un aspetto è innovativo se è nuovo nella
regione e si ritiene che l’applicazione del progetto sul territorio può essere coronata da successo. A
partire da questa riflessione, gli aspetti innovativi identificati nel progetto sono i seguenti.
Con riferimento al processo:
- Si tratta di un progetto elaborato da donne, che conta sull’opinione delle donne e destinano, di
preferenza, alle donne.
- Coinvolgimento degli enti supra-municipali e municipali.
- Valorizzazione delle risorse endogene sottoutilizzate.
- Esistenza di un gruppo di personale tecnico specialistico, per la formulazione di progetti tecnici.
- Il servizio di pareri integrale e multidisciplinare.
- Figura del “madrinago” tra imprese già consolidate e imprese di recente creazione.
- “Salari di sussidio”.
- Figura dell’addestratore della compagnia.
- Aiuto all’investimento in tipi.
- Piano di miglioramento della qualità.
- Persone tecniche nella gestione della qualità e dell’ambiente.
- Uno specialista in comunicazione che facilita la divulgazione e crea le basi del piano per il
trasferimento.
- Applicazione computerizzata di controllo interno.
- Creazione della banca del tempo.
48
Con riferimento al fine e al contesto: Il fine del progetto è innovativo, poiché nella regione non vi sono
stati programmi precedenti che abbiano agito su un gruppo talmente ampio e discriminato, quando si
deve accedere ad un mercato del lavoro, come quello definito in questo progetto.
Categorie interessate:
I beneficiari hanno preso parte al concepimento del progetto attraverso le loro associazioni; in questo
caso, quelle delle donne.
Tutte le azioni del progetto sono dirette a promuovere la capacità individuale di ogni beneficiario, per
mezzo di azioni di pre-addestramento, di educazione e di addestramento e anche in
accompagnamento dello sviluppo del progetto d’impresa di lui/lei.
Ciononostante e parallelamente, si lavorerà in maniera trasversale alla capacità di un’operazione
collettiva, dal momento che “Impetus” promuoverà, particolarmente, l’economia sociale e la creazione
di reti tra i beneficiari, che aiutino alla sopravvivenza delle loro imprese, soprattutto per quel che
riguarda il marketing.
Il lavoro individuale e di gruppo cercheranno di cambiare le attitudini tanto dei beneficiari quanto degli
altri agenti coinvolti, con riferimento alla occupazione/disoccupazione e il modo per evitarla.
Per i beneficiari verranno creati meccanismi di valutazione del progetto.
Programma Transnazionale
Finalità:
Ridurre gli alti livelli di disoccupazione e di sottoccupazione femminile e giovanile nella regione di
Sierra de Cádiz, attraverso l’attivazione di meccanismi di cooperazione pubblica-privata per la
valutazione delle infrastrutture inutilizzate, collegate alle risorse endogene e connesse al NYE, e la
creazione di un sistema di pareri integrale e multidisciplinare che serva da complemento agli attuali
servizi per l’occupazione.
Attività transnazionali in progetto (proposte programmatiche):
Linea 1: Aprire la strada.
1. Scambio di informazioni riguardanti i territori coinvolti nella transnazionalità: condizioni della
questione nei settori d’interesse del progetto, nuove pratiche per lo sviluppo e la creazione di priorità
negli scambi.
2. Creazione e manutenzione di una piattaforma tematica, come punto di riferimento per le
comunicazioni, le video-conferenze, i fori degli esperti e dei beneficiari e la divulgazione permanente
dei risultati.
3. Elaborazione del Manuale sulle Operazioni Transnazionali, unitamente al Programma Nazionale.
4. Scambio di materiali didattici e tecnici elaborati e pubblicati dai membri transnazionali nei loro
programmi.
5. Sviluppo del Comitato Tecnico Lavorativo Transnazionale.
6. Incontri virtuali (video-conferenze) del Segreatariato Tecnico Transnazionale.
Linea 2: Sensibilizzazione e divulgazione .
1. Ricerca e creazione di relazioni con imprese nei paesi associati, che abbiano ottenuto una
certificazione ufficiale di qualità, con enfasi speciale sulla prospettiva sulla situazione delle donne.
2. Elaborazione di uno scambio di accordi con le imprese per l’esportazione di buone pratiche da
attuare nella regione.
3. Preparazione di accordi di esperienze lavorative per i beneficiari, durante il loro periodo formativo.
4. Elaborazione congiunta di una rete di informazione sulle risorse territoriale transnazionali.
Linea 3: Imparare a lavorare.
49
1. Visite di educazione-addestramento dei beneficiari e del personale tecnico e scambio di
esperienze.
2. Periodi formativi – addestramento formativo sul posto di lavoro – di beneficiari selezionati.
Linea 4: Abbordare le questioni.
1. Sviluppo, per mezzo di Internet, di un servizio di comunicazione tra coloro che si incaricano della
gestione, per facilitare la creazione di una rete di marketing transnazionale.
2. Seminari transnazionali sull’apprendimento.
Linea 5: Controllo, valutazione e trasferimento.
1. Seminari di valutazione e controllo iniziale, intermedio e finale.
2. Incontro di valutazione semi-annuale.
3. Sviluppo di un’applicazione computerizzata di controllo interno del programma transnazionale.
4. Elaborazione congiunta con il Piano di Miglioramento dei programmi nazionali di qualità, con
riferimento alla transnazionalità.
Linea 6: Operazioni transversali.
1. Applicazione permanente della prospettiva sui sessi in ognuna delle linee del progetto e anche del
prodotto finale.
2. Concepimento e introduzione parallela di azioni innovative come quelle di uguaglianza delle
opportunità e di NICT.
3. Applicazione dei principi della sostenibilità ambientale.
Partner transnazionali preferiti:
Norvegia, Svezia, Finlandia, Paesi Bassi, Germania.
Partner principale: Mancomunidad de Municipios Sierra de Cádiz
Altri partner:
Per maggiori informazioni, contattare:
Isabel Ramirez Perez
Mancomunidad de Municipios Sierra de Cádiz
Cádiz
SPAIN
Tel.: +34 956 73.02.90
Fax: +34 956 73.11.85
E-mail: [email protected]
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