COMUNE di ANCONA Servizi Scolastici ed Educativi Ufficio Ristorazione Scolastica A cura della Dietista GIORDANA FIORETTI Premessa L’alimentazione è uno dei fattori determinanti che concorrono ad assicurare la salute e la qualità della vita dell’individuo. In questi anni il nostro rapporto con il cibo ha subito profonde modificazioni ed il mangiare a scuola si è trasformato da momento di carattere assistenziale a momento di carattere sociale ed affettivo, inserito nell’esperienza di vita del bambino. Da qui l’esigenza di iniziare fin dalle comunità infantili a seguire l’andamento nutrizionale del bambino, il futuro adulto, nella sua complessità, con un’ampia partecipazione dei genitori, al fine di favorire un’azione educativa che migliori il comportamento alimentare, valorizzi e promuova la conoscenza degli alimenti ed il loro utilizzo presso la refezione scolastica, per meglio compendiarsi con quanto il bambino mangia al di fuori della refezione stessa. In tal modo, oltre a diffondere conoscenze si attua anche uno scambio di esperienze e risultati tra scuola e famiglia, volte allo studio di progettazioni di miglioramento del servizio ed alla diffusione di una cultura dell’alimentazione in genere. Si è convinti che dove c’è partecipazione attiva e costruttiva da parte di tutti, dove si superano incomprensioni, pregiudizi, falsi miti, i bambini troveranno sicuramente il gusto di mangiare in modo corretto e vivere meglio. IL SINDACO Dott. Renato GALEAZZI 2 Introduzione L’alimentazione è da sempre considerata in stretto rapporto con lo stato di salute della popolazione, infatti, un’alimentazione sana e uno stile di vita più rispettoso delle leggi della natura sono alla base della salute generale del soggetto. In questi ultimi anni le migliorate condizioni di vita hanno portato ad un notevole incremento dell’assunzione media giornaliera di calorie e nutrienti, spesso accompagnato dalla inattività fisica, con conseguenti squilibri all’organismo e insorgenza di patologie quali obesità, ipertensione, diabete, disturbi digestivi ed epatici. E’ necessario, pertanto, attuare fin dall’infanzia un programma di prevenzione, impostato sul mangiare in giusta misura fin da piccoli, attraverso uno stile di vita che segua le reali esigenze dell’individuo. Si tratta dunque di educazione alimentare in quanto una sana alimentazione è una conquista graduale; essa non si costruisce dall’oggi al domani, né si inventa, né deriva da mode passeggere. E’ la convergenza di diversi fattori quali il buon senso innanzi tutto, le conoscenze adeguate, lo spirito critico, la comprensione della realtà in cui viviamo, che si fondono nelle scelte personali tese a soddisfare ugualmente l’esigenza di conservare la salute e prevenire le malattie senza sopprimere il giusto piacere del mangiare. Questo comporta la correzione di errori alimentari spesso del tutto involontari che si perpetuano per vari motivi: disinformazione, sottile plagio della pubblicità, condizionamenti dovuti alla vita che si conduce. Essere coscienti di questi limiti non deve ingenerare sensi di colpa o momentanee paure. E’ necessario, invece, che ognuno di noi riesca ad individuare le proprie “carenze” o “eccessi”, stabilendo un giusto e corretto rapporto con il cibo, affinché possa gradualmente incamminarsi verso una sana alimentazione. Questo semplice opuscolo vuole essere una guida verso l’adozione di corrette abitudini alimentari. L’ASSESSORE Servizi Scolastici ed Educativi Dott. Maurizio CESARINI 3 Mangiare… come? Lo schema di alimentazione seguito dalla maggior parte delle famiglie consiste, di solito, in una prima colazione inesistente o quasi, in un pranzo frettoloso ed in una abbondante cena spesso consumata davanti al televisore. Il bambino si deve adeguare a questo stile di vita e ricevere, di fatto, un’alimentazione squilibrata, condizionato anche dalla pubblicità che promuove l’uso di formaggi, merendine, patatine, salatini, ecc… Per modificare queste errate abitudini alimentari è necessario prima di tutto effettuare una corretta distribuzione dei pasti durante la giornata. LA PRIMA COLAZIONE è a torto spesso trascurata nelle nostre abitudini alimentari. Deve invece fornire almeno il 20% delle calorie giornaliere. Al mattino, infatti, c’è la necessità da parte dell’organismo, di rifornirsi di energie sufficienti per affrontare la prima parte della giornata. Se ciò non avviene il livello di glucosio nel sangue (glicemia) si abbassa, comportando da una parte stanchezza e riduzione delle capacità di attenzione e dall’altra la necessità, a metà mattinata, di assumere alimenti dolci con riduzione dell’appetito a pranzo. Per invogliare i bambini che il mattino sono restii a sedersi a tavola, è consigliabile che tutta la famiglia faccia colazione insieme, anche se rapidamente (magari sacrificando 15 minuti di sonno), con il tavolo pronto dalla sera precedente. Importante è presentare a tavola alimenti variati non solo quindi il tradizionale latte con biscotti, ma anche yogurt, frutta fresca, fiocchi di cereali, pane integrale e marmellata. Al mattino il bambino può mangiare anche alimenti del pranzo o della cena in moderate quantità, purché consumi una colazione sufficiente che gli consenta di evitare sonnolenza, incapacità di concentrazione, irrequietezza nelle prime ore della giornata e ripercussioni negative a carico di tutti gli altri pasti. 4 IL PRANZO dovrebbe fornire circa il 40% del fabbisogno calorico giornaliero. Non è sempre necessario che sia composto da due portate (primo e secondo più contorni vari), ma può anche essere costituito da un piatto unico, come nella migliore tradizione alimentare mediterranea. Infatti, l’uso di minestre di legumi insieme con i cereali, riso e fagioli, pasta e lenticchie, pasta e ceci, conditi unicamente con olio crudo, hanno rappresentato per molti anni il tipico pasto della famiglia contadina. Questa associazione è risultata molto equilibrata all'analisi della qualità dei nutrienti, essendo composta da proteine vegetali di elevata qualità, carboidrati complessi ed acidi grassi insaturi, tutti efficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari dell'età adulta. Pietanze a base di pesce (primo fra tutti il più economico pesce azzurro) e verdure erano invece l'altemativa costiera alle abitudini contadine. Ad esempio alici, "guatti", e pomodori in insalata, erano le cene salutari dei pescatori delle nostre coste. In fondo la saggezza popolare coincide con le teorie dei moderni nutrizionisti. Le carni, consumate poco dal popolo, che preferiva fagioli, lenticchie e ceci per motivi prevalentemente economici, erano spesso presenti sulle tavole dei benestanti. Oggi il loro eccessivo consumo, per l'alto contenuto di acidi grassi saturi e colesterolo, è sconsigliabile: è più conveniente alternare con altre fonti di proteine, quali appunto i legumi ed il pesce. Quest'ultimo è ricco di acidi grassi polinsaturi che hanno un'azione protettiva sulle pareti delle arterie e combattono l'arteriosclerosi. Ugualmente ricchi di colesterolo e di acidi grassi saturi sono i latticini, il burro, le margarine dure, le frattaglie, i formaggi, le uova, gli insaccati, il cui uso va moderato. Un largo consumo di verdure deve essere invece favorito perché, oltre a facilitare i processi di digestione, i vegetali riducono l'assorbimento del colesterolo. E' importante farle scoprire al bambino fin dalla più tenera età. Si può ovviare alla difficoltà di rnasticazione, che esse comportano, sminuzzandole finemente e presentandole in modo divertente e variato (creme, puree, ecc.). 5 LA MERENDA dovrebbe costituire uno spuntino leggero. Ideale per una sana merenda è la frutta fresca intera o preparata frullata. A stomaco vuoto, infatti, la frutta viene rapidamente assorbita e non interferisce con la digestione degli altri alimenti. Una volta la merenda era semplice ed efficace: vi ricordate il "pane ed olio di oliva"? Anche senza “merendine” o “pane e cioccolata” si può fare merenda in modo gustoso. Suggeriamo alla cuoca di casa queste merende sfiziose e facili da realizzare: • Budino di pesca; • Dolce con amaretti; • Bruschetta con olio e pomodoro; • Pane con olio e sale; • Pizza; • Biscotti con farina integrale; • Dolce al miele; • Torta di frutta; • Pane e miele; • Pane bagnato e zucchero; • Pane e marmellata. LA CENA può essere contenuta (30% delle calorie) perché non c'è bisogno di grosse quantità di calorie prima di addormentarsi: un eccesso di cibo comporterebbe una difficile digestione. Durante la fase notturna di riposo si verifica una variazione del tono nervoso con un rallentamento di tutti i processi legati alla digestione. Le richieste caloriche sono molto basse, perciò in caso di pasto serale troppo 6 abbondante si incorrerebbe in un duplice svantaggio: primo, quello di favorire l’instaurarsi di disturbi dispeptici che possono provocare agitazione, insonnia, nausea, cefalea e la ben nota bocca amara e lingua patinosa; secondo, l’accumulo di grasso per la trasformazione degli alimenti in sovrappiù, non “sfruttati” nelle ore notturne. Per il pasto serale sono dunque da preferire minestre di verdura, formaggi magri, yogurt, preparati a base di cereali. Naturalmente i cibi consumati a cena dovranno essere diversi rispetto a quelli consumati a pranzo, come più avanti indicato. 7 I cuochi… Nei centri cottura e nelle cucine delle mense scolastiche gestite direttamente dal Comune di Ancona opera personale qualificato (cuochi ed operatori) che prepara giornalmente le pietanze per i piccoli utenti. Il lavoro dei cuochi e dei collaboratori di cucina, pur considerando la semplicità delle preparazioni previste, non può essere improvvisato. Per questo tutto il personale viene periodicamente aggiornato al fine di eseguire in modo idoneo le preparazioni previste dai menu, osservare le disposizioni legislative in materia di alimentazione, nonché l’osservanza degli accorgimenti igienico-sanitari al fine di evitare qualsiasi rischio di contaminazione e deterioramento dei cibi. Operando in una struttura collettiva rivolta ai bambini, a maggior ragione, tutti gli aspetti del servizio devono essere curati e nessuno di essi può essere sottovalutato. Pertanto il cuoco: • provvede a controllare che le derrate alimentari consegnate alla cucina siano regolari per caratteristiche organolettiche e qualitative, verifica che il trasporto delle stesse sia eseguito in modo idoneo e rispondente ai parametri legislativi in vigore; • sistema i prodotti consegnati in frigorifero o in dispensa, secondo la natura merceologica, evitando promiscuità e contatto fra alimenti di origine e caratteristiche diverse; • durante il servizio presta un’accurata attenzione alla lavorazione delle carni, delle uova e di tutti gli altri cibi previsti, con rispetto delle temperature consigliate, delle modalità di cottura e di manipolazione, utilizzando allo scopo guanti usa e getta e mascherine; • per il confezionamento dei pasti segue le tabelle dietetiche predisposte e le diete personali autorizzate per situazioni patologiche e per scelte religiose; • cura l’igiene dei locali e delle attrezzature in dotazione, provvedendo alla pulizia e sanificazione, secondo un calendario predisposto; • compila le schede riepilogative di tutte le operazioni effettuate giornalmente in cucina (autocontrollo). Tutto questo a tutela della salute dei commensali. 8 MANGIARE A SCUOLA Ogni giorno migliaia di bambini e ragazzi mangiano a scuola per il pranzo e la refezione scolastica, originariamente istituita come forma assistenzialistica per quelle famiglie maggiormente disagiate, è andata sempre più qualificandosi, per rispondere in maniera precisa e puntuale alle reali necessità degli utenti e per meglio adattarsi al contesto sociale nel quale è inserita. Si ricorda che il mangiare oltre che essere una risposta fisiologica agli stimoli della fame, rappresenta un momento culturale degno di rispetto e considerazione. Attualmente i pasti consumati a scuola sono regolati da tabelle dietetiche che costituiscono lo strumento necessario per soddisfare le esigenze nutrizionali dei piccoli utenti ed il perno attorno a cui ruota l’intero sistema di ristorazione scolastica. Si è data la preferenza alla dieta mediterranea, che a tutt’oggi rappresenta il modello alimentare di riferimento più accreditato a livello scientifico internazionale. Si tratta di un’alimentazione in cui prevalgono cereali, legumi, verdura, frutta, pesce, olio extra vergine di oliva e un consumo contenuto di carne. E’ insomma un’alimentazione naturale, semplice e più adatta al bambino. Molte mamme sono scettiche quando al proprio figlio viene proposto il passato di legumi o la pasta e fagioli; dentro di loro pensano ”Mio figlio non l’ha mai mangiato!”; “Sono sicura che oggi a scuola non mangerà niente”e così via. Queste mamme sono convinte che solo un bel piatto di pastasciutta seguito da una fetta di carne siano alimenti adatti al loro bambino che è in fase di crescita. Di fatto non è così. Nella refezione scolastica sono stati considerati aspetti relativi al fabbisogno di energia e nutrienti della fascia di età degli utenti, cioè bambini dai tre ai sei anni e dai sei ai dieci anni di età, all’appetibilità delle preparazioni ed al rispetto delle tradizioni gastronomiche locali, nonché alla periodicità della tabella, alla tipologia di produzione, al numero dei pasti e alla qualità delle materie prime impiegate. 9 La formulazione, pertanto, è basata sui fabbisogni di energia e nutrienti. Il riferimento più autorevole è rappresentato dai LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti per la popolazione italiana) formulati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana e dall’Istituto Nazionale della Nutrizione, i quali vengono sottoposti a periodiche revisioni che tengono conto delle acquisizioni scientifiche più recenti (l’ultima revisione è del 1997). L’evoluzione delle conoscenze scientifiche, nonché i mutamenti dei consumi alimentari verificatisi in questi anni hanno reso opportuno adeguare le linee guida alla situazione presente. Infatti la rivisitazione di alcune posizioni sul ruolo dei singoli nutrienti nell’insorgenza del sovrappeso e del rischio di varie patologie, la crescente importanza data al ruolo protettivo di numerosi componenti minori degli alimenti, l’offerta da parte del settore agroalimentare di vari prodotti a minore densità energetica, con profilo lipidico diverso (meno grassi saturi a favore di quelli polinsaturi e soprattutto monoinsaturi) hanno reso necessaria una maggiore attenzione ai consumi alimentari e, in particolare, agli aspetti salutistici dell’alimentazione. Le Linee Guida, inoltre, danno sempre maggiore importanza alla attività fisica come fattore di prevenzione e di mantenimento di una buona salute. Nel complesso le Linee Guida intendono fornire uno strumento atto a realizzare un’alimentazione varia ed equilibrata e quindi idonea a garantire più benessere e salute, senza dover mortificare il gusto e il piacere della buona tavola. Nella predisposizione dei menu scolastici per gli alunni delle scuole materne ed elementari si sono tenuti in considerazione tali aspetti, i quali dovranno essere completati con i pasti che i ragazzi consumano al di fuori della refezione scolastica. Le necessità giornaliere (fabbisogno calorico totale) dovrebbero essere ripartite durante la giornata, come indicato: Colazione 15-20% Merenda 10-15% Pranzo 35-40% Merenda 10-15% Cena 30-35% E’ altresì importante che il menù cambi in funzione della stagionalità dei prodotti impiegati. A questo scopo è stato formulato un menu invernale e un menu estivo, articolati in 4 settimane: Menu invernale 10 PRIMA SETTIMANA SECONDA SETTIMANA TERZA SETTIMANA Lunedì Lunedì Lunedì Lunedì Merenda Macedonia di frutta o frutta fresca Pranzo Pasta gratinata Prosciutto crudo e formaggio Carote oppure patate Merenda Pane oppure fette biscottate con marmellata oppure con miele e thè Pranzo Pennette al pomodoro oppure in bianco Uova con prosciutto cotto Verdure miste (gratinate o al vapore) Martedi Merenda Macedonia di frutta o frutta fresca Pranzo Pasta con prosciutto cotto Focaccia di pane con formaggio Insalata oppure carote Martedi Merenda Pane oppure fette biscottate con marmellata oppure con miele e thè Pranzo Passato di legumi e verdure con pastina Uova in camicia con parmigiano Carote oppure finocchi Martedi Merenda Frutta fresca Pranzo Pastina in brodo vegetale oppure minestra di riso Involtini di tacchino Patate arrosto oppure verdure cotte Mercoledì Merenda Latte oppure thè con biscotti Pranzo Pastina in brodo vegetale Cosce di pollo al limone Patate arrosto oppure legumi lessati Merenda Frutta fresca Pranzo Tagliatelle al pomodoro Petto di pollo Spinaci oppure fagiolini Mercoledì Mercoledì Merenda Pane con pomodoro oppure pizza con succo di frutta oppure con thè Pranzo Fusilli in bianco o al pomodoro Pesce al forno con odori Carciofi oppure insalata Gelato Merenda Yogurt Pranzo Lasagne al forno Prosciutto crudo Insalata di sedano oppure carote Merenda Yogurt Pranzo Riso allo zafferano oppure pasta tricolore o in bianco Mozzarella e prosciutto crudo Insalata oppure bieta Giovedì Giovedì Merenda Pane con pomodoro oppure pizza con succo di frutta oppure con thè Pranzo Riso oppure pasta con seppioline oppure con pomodoro Filetti di platessa dorati o in brodetto Purè di patate Gelato Giovedì Merenda Yogurt oppure frullato di frutta fresca Pranzo Passato di legumi e verdura con riso Oppure con pastina semintegrale Crostini con mozzarella e pomodoro Spinaci oppure crema di asparagi Venerdì Merenda Frutta fresca con fette biscottate Pranzo Pasta con tonno e prezzemolo oppure al pesto Pesce con pomodoro e patate Gelato Venerdì Merenda Yogurt oppure frullato di frutta fresca Pranzo Orecchiette al pomodoro e provolone Coniglio al forno Insalata oppure zucchine trifolate Merenda Frutta fresca fresca con fette biscottate Pranzo Spaghetti al ragù oppure aglio e olio Pesce brasato oppure alla mugnaia Purè di patate oppure carote Gelato Venerdì Merenda Frutta fresca con fette biscottate Pranzo Tagliatelle alla crema di erbe Polpettone con piselli oppure con patate Merenda Bruschetta con olio e sale con thè oppure con succo di frutta Pranzo Pasta in bianco oppure pastina con patate fettine alla pizzaiola carciofi oppure insalata di verza Merenda Frutta fresca con fette biscottate Pranzo Maccheroni all’arrabbiata Polpette di carne oppure hamburger Verdure gratinate o al vapore Martedi Merenda Latte oppure thè con biscotti Pranzo Stracciatella oppure minestra in brodo vegetale Cosce di pollo al limone Melanzane oppure finocchi Mercoledì Venerdì Nel Centro Estivo 1999 il menu è adattato alla tematica “Colori”. QUARTA SETTIMANA Giovedì Merenda Bruschetta con olio e sale con succo di frutta oppure con thè Pranzo Pastina in brodo vegetale Carne arrosto o spezzatino magro in umido Patate al vapore oppure insalata Menu estivo 11 PRIMA SETTIMANA SECONDA SETTIMANA TERZA SETTIMANA Lunedì Lunedì Lunedì QUARTA SETTIMANA Lunedì Merenda Macedonia di frutta Pranzo Spaghetti tricolori Mozzarella Insalata mediterranea Martedì Merenda Frutta fresca Pranzo Passato di verdura con pastina Prosciutto crudo e formaggio Verdura tricolore gratinata Martedì Merenda Macedonia di frutta colorata Pranzo Risotto con verdure Prosciutto crudo e melone Martedì Merenda Macedonia di frutta Pranzo Pasta con prosciutto Uova Piselli Martedì Merenda Yogurt Pranzo Riso arcobaleno Arrosto di carne Ruote di carote crude Mercoledì Merenda Yogurt Pranzo Tagliatelle rosse Cosce di pollo Fagiolini oppure insalata Mercoledì Merenda Yogurt Pranzo Pastina in brodo vegetale Involtini di petto di tacchino Piselli Mercoledì Merenda Yogurt Pranzo Fettuccine con basilico e pomodoro crudo Cosce di pollo al limone Peperoni gialli gratinati Mercoledì Merenda Gelato al latte Pranzo Pasta gratinata Prosciutto crudo magro Insalata verde Merenda Gelato al latte Pranzo Gnocchi oppure pasta verde Carne magra (hamburger) Patate arrosto Merenda Gelato al latte Pranzo Pennette rosè Polpettone di carne Patate gratinate Merenda Gelato al latte Pranzo Passato verde con crostini Fettine alla salvia Carote Giovedì Giovedì Giovedì Giovedì Merenda Frutta fresca Pranzo Fusilli in bianco Platessa brasata Insalata con sedano Gelato al limone Venerdì Merenda Frutta fresca Pranzo Pasta in bianco Uova con parmigiano Spinaci all’agro Venerdì Merenda Bruschetta Pranzo Pasta in bianco Filetti di pesce brasati Insalata mista Gelato al limone Venerdì Merenda Crostino con formaggio Pranzo Risotto variopinto Filetti di nasello al latte Patate Gelato al limone Venerdì Merenda Thè freddo al limone con biscotti Pranzo Crema verde Scaloppine di pollo dorate Pomodori crudi Merenda Thè oppure latte con biscotti Pranzo Minestra in brodo vegetale Spiedini di carne magra e verdura Insalata verde Merenda Frutta fresca Pranzo Lasagne rosse al forno Prosciutto crudo magro Pomodori crudi Merenda Frutta fresca Pranzo Gnocchi oppure pasta rossa Zucchine ripiene di carne magra Insalata verde Oltre allo schema dietetico di base, sono previste, a richiesta e dietro presentazione di certificazione medica, diete speciali per situazioni patologiche e diete personali per scelta religiosa. 12 Diete speciali Le diete speciali realizzate nelle cucine comunali si riferiscono prevalentemente a dispepsie, intolleranze singole o multiple verso determinati alimenti, stati acetonemici, sovrappeso e scelte religiose. La formulazione e la conseguente produzione delle diete speciali viene basata sulla prescrizione medica o su una dichiarazione dei genitori nel caso di motivazioni a carattere non patologico (scelte religiose). In alcuni casi il regime dietetico personalizzato viene concordato con la famiglia del bambino, la quale potrebbe anche provvedere, in casi particolari, all’invio presso la cucina di prodotti dietetici personali, ma sempre tenendo conto di quanto previsto nelle tabelle di base, garantendo il rispetto di tutti i commensali e del bambino con dieta personale, che non deve, per questo, sentirsi “diverso”. Gli alimenti per i quali fino ad ora si è fatto riferimento alla famiglia sono quelli aproteici (per celiachia) e dolcificanti dietetici (per diabete), mentre per le altre richieste si utilizzano prodotti già previsti nella tabella merceologica, magari modificandone il metodo di preparazione o di associazione, a seconda delle esigenze. Questa organizzazione permette comunque la massima varietà alimentare, con utilizzo di un’ampia gamma di cibi che vengono proposti ogni giorno. Un dato indiscutibile è che i bambini quando si fermano a scuola “devono mangiare”. Qualsiasi genitore diventa dubbioso e preoccupato se il proprio figlio rifiuta il pasto a scuola. Ed è per questo che riuscire a produrre pasti “buoni” per il palato esigente dei bambini è una scommessa che non sempre si riesce a vincere. Le preparazioni sono curate attentamente in tutte le fasi e nella loro semplicità possono diventare raffinate e piacevoli. Anche la modalità di presentazione dei piatti può far accettare di buon grado un menu apparentemente difficile. Ecco perché il confezionamento dei pasti è in stretta relazione con il livello di professionalità e di partecipazione degli operatori di cucina e diventa la carta vincente per la buona riuscita del servizio. 13 Comunque va ricordato che non tutti i cibi e/o le preparazioni proposte incontreranno il gradimento degli utenti, così come avviene anche in famiglia, quando sono i bambini stessi a sceglierli. Anche questo aspetto deve essere considerato nel contesto di educazione alimentare, tenuto conto che nel bambino in età scolare i gusti si stanno affinando e si stanno acquisendo nuovi sapori, fino al raggiungimento di un repertorio alimentare completo, pertanto questo processo deve essere favorito. Soltanto se si propone un’ampia gamma di alimenti, ognuno con le caratteristiche tipiche, il bambino sarà capace di identificare quelli più o meno piacevoli. Diverse sono le reazioni che accompagnano la fase di scoperta degli alimenti: dal rifiuto di buona parte dei cibi che propone la scuola, alla accettazione soltanto di quelli che già sono stati somministrati in famiglia, oppure, al contrario, può capitare che a scuola un bambino mangi un alimento che a casa rifiuta, magari perché lo mangia il suo amico. Ecco perché risulta di fondamentale importanza la collaborazione fattiva della famiglia, al fine di garantire una continuità tra il pasto consumato a scuola e quello consumato a casa, nel tentativo di fornire un messaggio coerente ai bambini e costituire la base per un sereno rapporto con il cibo. La mamma dovrebbe vivere il momento del pasto a scuola come un momento importante della vita scolastica giornaliera di suo figlio, un rapporto con gli altri, educativo alla pari della didattica scolastica. La ristorazione scolastica non va vissuta come una costrizione per i figli o come ricompensa e, magari per farsi perdonare, si concedono dolcetti, caramelle, ecc., al ritorno a casa, pensando a chissà quali “carenze”. Il comportamento responsabile dei genitori è fondamentale non solo perché il bambino consumi realmente la porzione di cibo che gli viene servita, ma anche per evitare eccessi alimentari nelle ore serali o post-scolastiche. E’ da tenere presente che il cibo ha un forte valore simbolico sia con la vita sia con la comunità. Infatti il momento del pasto è sempre stato nella tradizione un momento di conoscenza e di approfondimento di rapporti già instaurati, oltre che un’esigenza ed un soddisfacimento fisiologico. 14 Anche l’alimentazione nella scuola presenta queste componenti relazionali ed emotive, ma specie in questo ambito mangiare vuol dire creare un “nuovo momento educativo”. Infatti, oltre che aumentare il rapporto tra pari ed ampliare la relazione con l’insegnante e con i compagni, il momento del pasto a scuola ha proprio un’azione educativa globale ed in specifico è occasione di educazione alimentare che consente di: • Intervenire sulle cattive abitudini alimentari; • Modificare i comportamenti errati; • Ristabilire un giusto rapporto con il cibo, riscoprendone il gusto; • Valorizzare le tradizioni alimentari locali. Pertanto ogni mamma dovrebbe valutare serenamente i rapporti del figlio con la refezione scolastica, in modo da non trasmettere ansia, pregiudizi, per lo più infondati, al bambino prima ancora che abbia visto cosa andrà nel suo piatto, perché questo lo renderà sicuramente inappetente o comunque prevenuto verso certi alimenti. I genitori potrebbero avere l’impressione che dietologi e dietisti diano porzioni troppo scarse ai loro figli, ma come abbiamo visto, l’organismo per crescere ha bisogno di un’alimentazione razionale e corretta, quindi il “ristorante della scuola” non sarà di certo a quattro stelle (sarebbe utopistico solo pensarlo), ma fornisce di sicuro tutto quello di cui il bambino ha realmente bisogno per il suo corretto sviluppo generale. Inoltre proprio a scuola il bambino acquisirà una coscienza alimentare, imparando a modificare abitudini alimentari non razionali, riuscirà ad avere l’autocontrollo dell’alimentazione, con l’osservanza della quantità e della qualità degli alimenti (porzione) e al rispetto della stagionalità di alcuni cibi. Sono comunque più che giustificate le domande che le mamme rivolgono ai propri figli all’uscita dalla scuola, fra un bacio, un saluto, un abbraccio “Che cosa hai mangiato oggi?”; “Ti è piaciuto?”; “Hai finito tutto?”. Le mamme, giustamente hanno compreso che l’alimentazione dei figli va seguita da vicino, soprattutto negli anni così determinanti della crescita, quando i gusti si formano e le abitudini si consolidano, condizionando anche nel futuro sia i piaceri del palato, sia la salute dell’organismo. Alcuni genitori sono ancora prevenuti, critici o preoccupati nei confronti della mensa. 15 Certe mamme manifestano addirittura una specie di gelosia “Ma come, a scuola mangi le carote e a casa dici che fanno schifo!”; “Il parmigiano che ti hanno dato era stagionato come quello che compera la mamma?”; “E’ più buona la pasta della mamma o quella della scuola?”. Mettersi in competizione è sempre sbagliato, così come fare commenti negativi in presenza dei bambini. La “cuoca di casa” deve essere in sintonia con quella della scuola e non in antagonismo. Proprio per questo viene richiesta la partecipazione attiva dei genitori al momento del mangiare a scuola, attraverso la costituzione dei Comitati di Gestione Mensa, che sono organismi consultivi costituiti appunto dai rappresentanti dei genitori, degli insegnanti e delle Circoscrizioni. Questi componenti, nominati presso le singole scuole, in seguito a libere elezioni tra i genitori utenti, hanno libero accesso alle strutture comunali (cucine e refettori), possono effettuare periodicamente visite presso le sedi di preparazione dei pasti per verificare la rispondenza delle materie prime alla tabella merceologica predisposta, sorvegliare sulle tecniche di lavorazione e confezionamento dei pasti, fino alla distribuzione ai bambini. I componenti dei Comitati, come previsto nel Regolamento mense, possono anche formulare proposte per il miglioramento del servizio di ristorazione scolastica, naturalmente senza sostituirsi al personale tecnico preposto, ma quale supporto per una sempre migliore gestione del servizio. Siamo tutti certi che dove c’è partecipazione attiva e costruttiva da parte di tutti, ognuno in rapporto alla propria competenza, si supereranno con facilità pregiudizi, incomprensioni, nonché la paura delle novità. Questo faciliterà il rapporto del bambino con la mensa scolastica e agevolerà il suo corretto comportamento alimentare già a partire dalla scuola. Come detto la scuola rappresenta un luogo importante per l’educazione alimentare, pertanto oltre ai genitori, anche i ragazzi sono invitati, con iniziative ludico-didattiche a conoscere gli alimenti, il meccanismo della nutrizione, la scoperta del gusto dei vari cibi e la valorizzazione delle ricette tipiche locali. Si riportano alcune iniziative alimentari attuate dai bambini utenti delle mense scolastiche: - progetto di educazione alimentare degli alunni della scuola materna “Gramsci”; - progetto per la rivalutazione del pane attuato presso il centro estivo “Maggini”. 16 SCUOLA MATERNA “A. GRAMSCI” 17 Relazione delle insegnanti (dicembre 1998) Prima di parlare di un progetto di educazione alla salute occorre precisare questi due termini importanti come educazione e salute che indicano quel processo attivo e partecipato della persona, che tende a responsabilizzare il soggetto nella conquista della propria ed altrui salute. Coinvolgere il bambino, fin da piccolo, e responsabilizzarlo nei confronti della propria salute è uno dei compiti che un buon educatore deve intraprendere utilizzando tutte le opportunità e gli spazi che il rapporto comunicativo e costante con l’alunno gli consente. Quando si parla di progetto si deve intendere un percorso che dalla definizione degli obiettivi si muove individuando una metodologia per raggiungerli, ricerca gli strumenti più adatti coinvolgenti e delinea degli strumenti di verifica. E’ possibile allora pensare ad un percorso didattico dove la fiaba sarà lo strumento, lo scenario da cui partire per un percorso educativo. Si tratta di individuare, attraverso una o più favole, alcuni spunti che consentano di raggiungere concreti obiettivi attraverso ritmi, percorsi, linguaggi nel rispetto della originalità di ciascun bambino e delle sue tappe di apprendimento e di crescita. E soprattutto i tempi e le modalità per lo sviluppo degli argomenti saranno adattati e adeguati al livello di capacità del gruppo classe che li affronterà, ma sempre in un contesto educativo sereno e creativo, mediato dalla fantasia. L’alimentazione e i bambini: un binomio spesso caratterizzato da cattive abitudini, con l’influenza invadente delle pubblicità televisive che invitano a preferire merendine confezionate, bibite gassate e prodotti da fast-food. Insomma, frutta e verdura sono diventate quasi delle “cenerentole”, non senza effetti negativi sulla salute e spesso con problemi di obesità precoce. Alla scuola come alla famiglia, il difficile compito di educare i più piccoli ad una sana alimentazione, che significa non solo far preferire il cibo naturale a quello artificiale, ma anche trasmettere le conoscenze necessarie per sapersi nutrire correttamente, in modo da assicurare all’organismo il necessario fabbisogno di proteine, vitamine, zuccheri, lipidi, sali minerali. 18 L’obiettivo di fondo che ispira il seguente lavoro è quello di contribuire a rendere consapevole l’alunno dell’importanza di mangiare bene per la sua salute. La fiaba costituirà per noi, l’oggetto mediatore. Il cibo è il personaggio di fiabe antiche e moderne, è un ingrediente fondamentale delle fiabe e le fiabe sono un alimento fondamentale per lo sviluppo armonico e sano dei bambini. Attraverso la fiaba sarà possibile realizzare un approccio fantastico al tema dell’educazione alimentare, senza rinunciare alla scientificità dei contenuti. METODOLOGIA: Indagine sulle fiabe conosciute dai ragazzi e su quelle che evocano particolari sensazioni. Individuazione delle fiabe aventi come tema il cibo. Lettura orale delle storie e verifica della loro comprensione tramite conversazioni guidate. Analisi e riflessioni sui personaggi con ampio spazio alla fantasia dei bambini. Analisi degli elementi legati al cibo e al loro rapporto con il vissuto del bambino. Scoperta della struttura e rappresentazione grafico-pittorica delle sequenze del racconto. Focalizzazione sul tema del cibo: pane, legumi, verdura, indagine su cosa rappresenta il cibo per ciascuno. Uscite all’esterno della scuola per visitare luoghi che si collegano, in qualche modo con il cibo e con la storia affrontata (forno, macelleria, supermercato, ecc…). 19 LIBRI DI FIABE, FILASTROCCHE, CANTI LEGATI AL CIBO MATERIALE DI RECUPERO AUDIOVISIVI LABORATORIO DI CUCINA 20 Alla scoperta dei nutrienti… L’acqua 21 Le proteine 22 I grassi 23 Gli zuccheri 24 Le vitamine 25 I vari alimenti sono stati trasformati in preparazioni così rappresentate: 26 27 SAPORE di PANE SAPORE di STORIA 28 Presentazione del progetto In accordo con i Servizi Scolastici Educativi ed il Coordinamento dei Centri Estivi, presso il centro Bramante/Maggini, è stata realizzata l'iniziativa di educazione alimentare per la rivalutazione del pane e suoi derivati, con la partecipazione attiva dei ragazzi. Il progetto consistente in una informazione generale sul valore nutritivo del pane, sulle sue caratteristiche storiche e culturali (pani differenti nelle varie regioni d'Italia), nonché sulle modalità di conservazione, utilizzo e riutilizzo del pane, si è concluso con la realizzazione pratica di una preparazione a base di pane, "budino di pane", in occasione della GIORNATA del PANE, che si è svolta il giorno 23 luglio 1997. I bambini coinvolti sono stati 26 di entrambi i sessi e di età compresa tra 7 e 8 anni. Tutti i bambini, coadiuvati dalle animatrici e dagli operatori del Centro hanno effettuato la realizzazione del budino di pane, come da ricetta, con molto entusiasmo e "voglia di fare", tipica di questa età, nella quale la manipolazione ancora affascina in maniera incredibile. BUDINO DI PANE Ingredienti: 250 gr. di mollica di pane ½ litro di latte 150 gr. di zucchero a velo 5 uova 1 bicchiere di anice 100 gr. di uva passa 4 albumi d’uovo biscotti secchi Procedimento: Ammorbidite la mollica nel latte e unitevi poco per volta lo zucchero, l’anice, i tuorli e l’uva passa. Infine amalgamare gli albumi montati a neve. Mescolate accuratamente e versare il composto in una teglia imburrata. Infornare a 200°C per 40 minuti. Servire il budino freddo. La realizzazione dell'iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione e disponibilità della direttrice del Centro, delle animatrici, nonché del personale ausiliario in servizio e della cuoca. 29 30 Il pane Il pane è da sempre considerato il prodotto di uso primario per l'alimentazione umana, anche se non è esistito da sempre. Il primo tipo di pane conosciuto fin dai tempi preistorici fu la focaccia o galletta non lievitata, fatta con un impasto di acqua e cereali macinati grossolanamente, che si mangiava cruda, poi fu cotta nelle ceneri calde o su pietre roventi. Se ne sono trovate delle forme ben conservate nelle case su palafitte dell'Età della Pietra. E' il pane cui si riferiscono i più antichi racconti epici. La fermentazione naturale fu scoperta nei Paesi caldi (Egitto), dove si ebbe il pane lievitato e dove anche si costruirono i primi forni a cupola, che sostituirono le fosse scavate nel terreno e rivestite di pietre. In Grecia la tecnica della panificazione fu notevolmente perfezionata sia nella costruzione dei forni sia nelle varietà di pane (al latte, al miele, speziato, ecc.), tanto che ne sapevano confezionare ben 72 diverse qualità! La panificazione come servizio pubblico fu introdotta a Roma nel 168 a.C. e conobbe un grande sviluppo: all'inizio del IV secolo in città esistevano 250 - 300 panetterie. Scomparso il forno pubblico con la caduta dell'Impero romano, in epoca feudale furono in uso mulini e forni dei singoli Signori. Solo con il sorgere dei Comuni ricomparvero le Corporazioni dei Fornai e la panificazione fu regolata da prescrizioni molto rigide. Alla fine del secolo XVIII, con l'introduzione delle impastatrici meccaniche, cominciò la fabbricazione del pane su scala industriale, perfezionata in seguito con la scoperta del lievito di birra. Esso permetteva però di fabbricare un pane speciale che in Francia era chiamato "il pane della regina". Presso tutte le popolazioni, in tutti i continenti, in tutte le epoche il pane ha sempre avuto un significato sacro, come simbolo del nutrimento e quindi della vita ed è passato nel Cristianesimo a rappresentare il Corpo di Cristo nell'Eucarestia. Secondo le disposizioni legislative è denominato "pane" il prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta convenientemente lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune (cloruro di sodio), mentre le recenti disposizioni comunitarie consentono la liberalizzazione degli ingredienti (D.P.R. n. 502 del 30/11/98) che possono essere aggiunti all’impasto del pane, purché ben definiti accanto alla matrice “pane al…”. 31 Gli sfarinati impiegati per la produzione del pane devono corrispondere ai tipi ed alle caratteristiche indicate: Su cento parti di sostanza secca TIPO E DENOMINAZIONE Umidità massima per cento Ceneri Cellulosa Glutine Min. Max Min. Farina tipo 00 ……. Farina tipo 0 ……… Farina tipo 1 ……… 14.50 14.50 14.50 0.50 0.65 0.80 --0.20 0.30 7 9 10 TIPO E DENOMINAZIONE Umidità massima per cento Semola ……………. Semolato …………. 14.50 14.50 Su cento parti di sostanza secca Ceneri Cellulosa Sostanze azotate Azoto x 5,70 Min. Max Min. Max Min. 0.70 0.90 0.85 1.20 0.20 --- 0.45 0.85 10.50 11.50 Il contenuto in acqua del pane a cottura completa, qualunque sia il tipo di sfarinato impiegato nella produzione, con la sola eccezione del pane prodotto con farina integrale, per il quale è consentito un aumento del 25%, è stabilito come appresso: pezzature …………………… pezzature …………………… pezzature …………………… pezzature …………………… pezzature …………………… Fino a 70 grammi Da 100 a 250 grammi Da 300a 500 grammi Da 600 a 1000 grammi Oltre i 1000 grammi Massimo 29% Massimo 31% Massimo 34% Massimo 38% Massimo 40% La panificazione inizia con la preparazione dell'impasto (o pasta di pane) che è mediamente composto da 100 parti di farina, 40-50 parti di acqua, 0.5 parti di lievito, 1.5 parti di sale e, per i pani speciali di quantità variabili di altri prodotti (grassi, latte e derivati, zucchero, ecc...). Il lievito usualmente utilizzato nella panificazione non è lievito chimico, ma lievito da pane, un prodotto naturale costituito da ceppi di un fungo unicellulare, microscopico, il Saccharomyces cerevisiae, oppure di lievito naturale, consistente in una parte dell'impasto del giorno precedente, lasciato riposare e incorporato nel nuovo impasto dei giorni successivi. 32 Molti panificatori impiegano entrambi i lieviti, cioè il lievito di birra (fungo Saccharomyces cerevisiae) ed il lievito naturale, mescolati in proporzioni variabili. A seconda delle proporzioni tra i due tipi differente sarà il tempo di lievitazione: più rapido con l'impiego maggiore di lievito di birra. L'impasto viene lavorato con impastatrici a braccia mobili per circa 20-25 minuti, dopo di che si procede alla formatura mediante diversi tipi di macchine (pezzatrici, arrotolatrici, lamellatrici, stampatrici) secondo i tipi di forme desiderate. Durante l'operazione dell'impastatura l'acqua viene mescolata al glutine e all'amido, che l'assorbono. La quantità d'acqua necessaria per ottenere un impasto di giusta consistenza varia secondo i tipi di farina utilizzati. Tutte le farine panificabili hanno la proprietà di idratarsi e tale proprietà viene definita la “forza" della farina. Le farine forti danno un pane di migliore qualità. Responsabile della plasticità e dell'elasticità dell'impasto è il glutine. Sono proprio le proprietà di questa proteina contenuta nel grano che spiegano la qualità di panificazione della farina. La maggior parte dei cereali non sono adatti alla panificazione perché mancano del glutine necessario che conferisce all'impasto le caratteristiche adatte alla fermentazione. Per fare il pane di segale, ad esempio, è necessario aggiungere anche farina di frumento in pari quantità. Già durante la preparazione dell'impasto inizia, ad opera degli enzimi dei lievito, la fermentazione panaria che si completa poi nelle camere di fermentazione (con temperatura sui 25-26°C, umidità relativa dei 70-75%, modesta, ma continua circolazione d'aria purificata), dove la varie forme ottenute dall'impasto sostano 40-45 minuti, sistemate in madie mobili. In taluni pastifici industriali le camere di fermentazione sono sostituite da tunnel climatizzati entro le forme cui passano su nastri trasportatori. 33 Alle camere di fermentazione seguono le camere di maturazione dove la fermentazione viene completata in condizioni più alte di temperatura (sui 50-55°C) e di umidità rel ativa (90-95%). La fermentazione panaria avviene per effetto degli enzimi (amilasi e maltasi, che presentano un massimo di attività intorno ai 45°C) che demoliscono l'amido della farina a gl ucosio, il quale viene utilizzato come alimento dai saccaromiceti costituenti il lievito. Con la fermentazione il glucosio viene trasformato in alcool etilico (che partecipa alla formazione dell'aroma dei pane) ed anidride carbonica che, trattenuta dall'elasticità dei glutine della farina, determina il rigonfiamento (lievitazione) della pasta. Molti panificatori utilizzano i metodi di refrigerazione dell'impasto, interrompendo la fermentazione dopo la fase iniziale e raffreddando brutalmente le forme di pane ad una temperatura di 5°C. Questa tecnica permette di programmare esattamente i tempi di lavoro e di avere una riserva di pani che saranno cotti il giorno seguente o quando se ne presenterà la necessità. La cottura delle forme avviene in forni elettrici a irradiazione diretta o a vapore, oppure in forni a legna. La cottura interrompe la fermentazione che altrimenti proseguirebbe fino a completa trasformazione dell'amido ad alcool ed anidride carbonica, eliminando l'eccesso di acqua necessaria nella fase di preparazione dell'impasto e per la vita dei saccaromiceti. Sui 50°C i saccaromiceti muoiono; a 60°C si ha un notevole sviluppo gassoso che termina oltre i 70°C; a 100°C si ha una forte evaporazione d'acqua e la formazione in superficie della cosiddetta "crosta", la quale si colora, per destrinizzazione dell'amido, a 130-140°C e caramellizza a 150°C. I tempi di cottura variano con le dimensioni delle forme: da 15-20 minuti per le forme più piccole a 60 minuti circa per le più grandi. AlI’uscita dai forni il pane viene raccolto su nastri trasportatori che lo convogliano attraverso gallerie di raffreddamento (in cui circola aria forzata con una velocità tra i 6 ed i 10 m/s, sui 24°C e con l'80-85% di umidità rel ativa) attraverso le quali il pane arriva ai magazzini dove viene pesato ed eventualmente confezionato. 34 Le condizioni ottimali di immagazzinamento sono a 20-25°C e con il 65% di umidità relativa. Il rendi mento del pane varia a seconda della taglia delle forme; nella pratica si definisce "resa" la quantità in più del 100: se da 100 Kg di farina si ottengono 125 Kg di pane si dice che la resa è dei 25%. Nel pane si possono distinguere una parte interna (mollica), di colore bianco paglierino, soffice, elastica, porosa, che costituisce circa i 2/3 del peso del pane ed una parte esterna (crosta) di colore giallo-bruno, friabile, omogenea, che costituisce il rimanente 1/3 del peso. La componente più variabile (a parte le differenze di composizione che conseguono all'impiego di diversi tipi di farina nella panificazione) è l'acqua, il cui contenuto varia con la pezzatura e con la cottura. Talora la cottura è volontariamente non condotta a punto per ottenere un pane con una maggiore quantità d'acqua e quindi, fraudolentemente, una maggiore resa. I pani speciali sono quelli nella cui preparazione sono utilizzati, oltre alla farina, all'acqua, ai lievito ed eventualmente al sale, anche altri ingredienti quali: burro, olio di oliva (ad eccezione dell'olio di sansa rettificato), strutto, che sono gli unici grassi consentiti in panificazione, emulsionati con acqua; latte (anche in polvere), mosto d'uva, uva passa, fichi secchi, olive, noci, anice, cumino, sesamo, malto, saccarosio, glucosio. Altri ingredienti sono consentiti per alcuni pani speciali a carattere regionale. Entrare nella bottega di un panettiere, oggi, è sempre più spesso simile ad avvicinarsi ad una boutique, in città come nei paesini: il negozio ha un'aria di rustica raffinatezza, di genuinità, ma anche di eleganza. Dagli scaffali generalmente di legno, ben disposti in cestini di vimini, occhieggiano “rosette” e “filoncini”, “pagnotte” e “ciabatte”, oltre ad altre preparazioni a base di pane. Scopriamo ora attraverso le regioni d'Italia il pane tipico: in Piemonte è la biova, pane soffice e leggero che si gusta bene anche uno o due giorni dopo la cottura e il grissino di Torino, che rappresenta un'alternativa al pane; in Valle d'Aosta è il pane nero, tondo e tozzo, ottenuto dalla farina di segale mescolata a quella di grano duro; in Lombardia è la michetta (o rosetta), con poca o niente mollica (piena d'aria), dalla crosta leggera, dorata e croccante e il pane di Corno, bianchissimo e delicato, così 35 come la ciabatta di Pavia, simile a un grosso grissino e la ciambella valtellinese di grano saraceno e segale, con il buco; in Veneto è la ciopa, in forme da un chilo, senza grassi aggiunti e il montasù, in forma di ciambella o a cinque dita, croccante e sapido; in Trentino troviamo due specialità, il pane nero di Merano (di farina integrale) e il chifel a mezzaluna, che si rifà al famosissimo "Kipfel" austriaco; in Emilia Romagna troviamo un altro pane celebre nel mondo, il pane di Ferrara e soprattutto la coppietta ferrarese, formata da due cornetti molto secchi e friabili, incrociati. Sempre tipica di questa regione è la piadina romagnola, che affonda le sue radici nella romanità ed è presente in ogni festa popolare o sagra. Essa viene cotta su una pietra che si chiama "testo". In Toscana si trova il pane rustico, senza sale, con la mollica dai numerosi occhi; nelle Marche il pane più tipico è la filetta, una forma con crosta croccante e mollica ad alveoli piccoli; nel Lazio le specialità sono costituite dalla ciriola, panino dorato con !a mollica soffice e dallo sfilatino, un bastoncino non troppo sottile. In Campania troviamo un bastone grosso e croccante, mentre in Puglia oltre allo schiacciato, grosso pane dalla crosta grigia, che dura anche una settimana, abbiamo le friselle, ciambelline secche da far rinvenire in acqua e condire con olio, pomodoro, basilico; in Sicilia troviamo il pane e birra, con crosta coperta di semi di sesamo e la mafalda, con i semi di cumino; in Sardegna oltre al pane con ricotta e a quello con patate, troviamo i pani tunnu, una grossa forma di 10 chili e la carta di musica o pane carasau, un foglio rotondo, sottile e secco, fatto con farina d'orzo e frumento, il quale conservato all'asciutto dura a lungo; si gusta brevemente scaldato al forno, condito con sale e olio, oppure bagnato nelle zuppe o in preparazioni al forno tipo lasagne. 36 Caratteristiche nutrizionali: Il pane è una delle principali fonti di vitamina B1, nutriente che si trova soprattutto nel pane integrale e nel pane di segale, insieme con proteine e vitamina E. Contiene una buona quantità di proteine le quali però mancano di alcuni aminoacidi essenziali (treonina e soprattutto lisina). I suoi glucidi sono a lenta trasformazione, cioè vengono metabolizzati lentamente dall'organismo, fornendo così energia sufficiente per un certo numero di ore e senza provocare bruschi innalzamenti della glicemia. 100 grammi di pane bianco contengono: Il pane non può essere considerato un alimento completo, in quanto manca di alcuni minerali e vitamine fondamentali. proteine g 8.1 lipidi g 0.5 glucidi g 64 kcal 276 Il pane integrale, ottenuto con utilizzo di farina intera, proveniente dalla macinazione del chicco di grano, è comprensiva dell'embrione e degli involucri di rivestimento. Questo pane risulta più compatto, sazia di più, ma fornisce un numero inferiore di calorie (10-15% in meno), pur essendo ricco di vitamine B1, B2 e K e di fibre. Per quanto riguarda la digeribilità, talvolta il pane fresco risulta indigesto, per 100 grammi integrale: perché è più ricco d'acqua che impedisce ai succhi gastrici di attaccare bene l'amido. E' consigliabile mangiarlo freddo e leggermente raffermo. La crosta è proteine g 7.5 più digeribile della mollica perché la cottura ha caramellizzato l'amido. lipidi g 1.3 Giustamente si sta rivalutando il suo utilizzo sulle nostre tavole, dove è stato in glucidi g 53.8 parte sostituito da altri prodotti alternativi, quali grissini, cracker, ecc..., così Kcal 243 come sostenuto da nutrizionisti e dietologi, che trovano nel pane il componente principale nel modello di alimentazione mediterranea. Il pane quindi, quando è ben cotto e di qualità, è buono sia da solo sia con altre pietanze. 37 Curiosità sul PANE A Schio, in occasione della festa del patrono della città, San Pietro, viene portato in piazza e poi distribuito al pubblico un pane lungo 275 metri. In tutta la Sardegna, in occasione delle feste, vengono ancora preparati i coccoeddus, piccoli pani a forma di galletti. In Alto Adige a Pasqua la tradizione vuole che ai figliocci e alle figliocce vengano regalate, da parte di madrine e padrini, delle ciambelle di pane. Per Pasqua nell'Italia del Sud si preparano invece pani a forma di cestini, trecce, colombe, con dentro uova colorate. Nell'arco alpino, un tempo, gli uomini preparavano un pane speciale per tutto l'inverno cuocendolo in un forno comune e su ogni pezzo veniva impresso il contrassegno di famiglia, per poterlo riconoscere. Questa tradizione è ancora viva in Valsesia, ai piedi del Monte Rosa. Lo sai che... tutto sul PANE Il pane fa ingrassare? L'eliminazione del pane dalle diete dimagranti è considerata un errore. Il suo valore calorico è accettabile, è povero di grassi e di zuccheri a rapido assorbimento, quindi è sufficiente non superare una certa quantità (100 g/giorno). Le ultime ricerche dimostrano che l'obesità è un fenomeno rarissimo tra le popolazioni che fanno largo consumo di cereali, mentre negli Stati Uniti, dove si mangia poco pane, è obeso un individuo su due. 38 Come va consumato il pane perché sia più digeribile? Va mangiato freddo e leggermente raffermo; deve essere masticato bene per facilitare l'azione dei succhi gastrici ed è opportuno frazionare la quantità giornaliera in diversi pasti, in modo da evitare consumi eccessivi in una sola volta, che causerebbero dilatazione e gonfiore allo stomaco. Il pane a lievitazione naturale è più digeribile di quello fatto con lievito di birra? Si, perché la lievitazione naturale sviluppa acidità che stimola la secrezione dell'enzima contenuto nella saliva. Inoltre il pane risulta meno spugnoso e quindi assorbe meno acqua e si digerisce meglio. Si conserva più a lungo. Che cos'è la lievitazione naturale? La lievitazione naturale è una fermentazione acida basata sullo sviluppo di lieviti e batteri presenti allo stato naturale negli ingredienti dell'impasto. Questi trasformano gli zuccheri della farina in alcol etilico ed anidride carbonica che, data l'estensibilità del glutine, provocano il rigonfiamento della pasta. Accanto a questa fermentazione principale, si verificano fermentazioni secondarie cui si devono alcune caratteristiche del pane, ad esempio l'aroma. Inoltre con la lievitazione naturale la panificazione avviene più lentamente, consentendo così quella "predigestione" dell'amido, delle proteine e dell'acido fitico che conferisce al pane caratteristiche di migliore masticabilità e digeribilità. Da che cosa si riconosce se il pane è stato congelato? All'aspetto è uguale al pane fresco, ma ci si accorge che è stato congelato e poi scongelato (e magari in modo non corretto) se si sbriciola facilmente, se la mollica tende a staccarsi dalla crosta. Il valore nutritivo è però inalterato. 39 Come si conserva il pane? Al riparo dall'umidità, meglio se avvolto in panno di cotone o dentro una busta di carta. Il pane deve respirare perché crosta e mollica possano mantenere intatto il loro sapore. Se invece viene tenuto in un sacchetto di plastica chiuso l'umidità della mollica impregna la crosta e la rende molle, inoltre i sapori si confondono e può anche ammuffire. Si conserva bene anche in frigorifero, ben avvolto in un foglio di pellicola trasparente in modo che il freddo non lo disidrati e lo faccia seccare. Che cos'è il pane "casereccio"? In genere è il pane ordinario che ha solo la forma del pane casereccio, in quanto non esiste nessuna disposizione legislativa che stabilisca criteri precisi. Il pane casereccio tradizionale è un grosso pane di forma tonda (2-3 Kg), fatto almeno con una parte di farina scura, lievitato naturalmente e cotto in forni a legna. Ha la mollica scura, compatta, un profumo persistente ed è leggermente acido. Contiene più acqua e quindi è un po' meno nutriente di quello bianco. Si conserva più a lungo, senza indurire o diventare gommoso. Questo tipo di pane è anche commercializzato con la denominazione della regione di cui è caratteristico: pugliese, toscano, ecc… 4.000 anni di cammino… il pane OGGI! Comperare il pane oggi non è una cosa facile: nella maggior parte delle panetterie troviamo pane preparato con farina completamente bianca, che presenta all'interno enormi cavità, all'esterno una crosta dorata e invitante e forme a volte anche sofisticate... Un pane assolutamente deludente, il quale una volta giunto sulla nostra tavola risulta insipido, poco gustoso, che non dura dalla mattina alla sera e il giorno seguente è già duro. Un pane che si butta via, che si disprezza. Nei grandi negozi e nei 40 supermercati, templi della civiltà dei consumi, accanto al reparto panetteria, dove si trovano pani di diverso tipo, tutti provenienti dalle impressionanti fabbriche di pane e della medesima qualità dei precedenti, è spesso allestito un reparto artisticamente decorato, dove sono offerti alla vista dei consumatore pani di ogni sorta, dai nomi stranieri, avvolti in fogli di cloruro di polivinile; pani assai ricchi non tanto di sapore, quanto di emulsionanti e di sostanze conservanti, che la pubblicità ci incoraggia a consumare. In alcune panetterie, sfortunatamente ancora poco numerose e in tutti i negozi di prodotti naturali e dietetici, possiamo trovare pane integrale, preparato con lievito naturale e magari cotto anche in un forno a legna; pane di un gusto sottile, straordinario, indefinibile, un sapore che è capace di risvegliare in noi ricordi lontani, che ci fa notare ancor più le caratteristiche del pane bianco che consumiamo abitualmente. Panificazione all'antica: metodo tradizionale detto dei tre lieviti. Si prelevano due chilogrammi di impasto dall'ultima panificazione: questa massa forma il lievito capo. Si lavora e si lascia riposare per circa 10 ore. Si incorporano otto chilogrammi di farina al lievito capo e la quantità di acqua necessaria per ottenere una pasta ferma: si ha così il lievito di prima, che si lascia riposare per 8 ore. Si aggiungono altri otto chilogrammi di farina al lievito di prima e l'acqua necessaria, ottenendo così il lievito di seconda, che si lascia riposare per 1 ora. Con sedici chilogrammi di lievito di seconda, la farina e l'acqua necessarie, si prepara un impasto che sia complessivamente di 54 chilogrammi: questo è il lievito di terza, che si lascia riposare per 4 ore. Si lavora il lievito di terza con un uguale peso di farina e acqua (54 kg). Si ottengono così 54 forme di pane di Kg 2 ciascuna, che si cuociono in forno a 250°C. 41 TRE modi per utilizzare il PANE AVANZATO La zuppa di pane Per 4 persone: tagliare a fette sottili 300 grammi di pane raffermo, sia bianco sia integrale, lasciarlo gonfiare per 5 minuti in un litro e mezzo di acqua leggermente salata. Scaldare a fuoco lento per 15 minuti circa, mescolando. Togliere dal fuoco e aggiungere due tuorli d'uovo, una noce di burro e servire. Pancotto al pomodoro Per 4 persone: far cuocere un chilogrammo di pomodori freschi tagliati a dadini o gr. 500 di pelati con uno spicchio di aglio a fuoco basso per 15 minuti. Unire 300 grammi di pane raffermo tagliato a fette sottili, salare e far cuocere per 10 minuti circa, aggiungendo un po’ di acqua se dovesse asciugarsi troppo. Condire con olio di oliva, parmigiano grattugiato e basilico tritato. Il pane fritto Per 4 persone: battere due uova intere, come per fare la frittata e mescolatele a due bicchieri di latte bollente. Tagliare a fette sottili 300 grammi di pane raffermo e inzuppare le fette nel miscuglio di uova e latte. Farle sgocciolare e friggere con olio vegetale ben caldo. Le fette così cucinate possono essere servite coperte di miele. 42 LA PIZZA Il mattarello? Rigorosamente proibito. Preparazione e cottura: le otto regole d’oro. Sono otto e ben precise le regole d'oro per la riuscita di una buona pizza e soprattutto per realizzare una napoletana “D.o.c.” Tutte dettate dall'Associazione Europea dei Pizzaioli. 1) La vera napoletana deve essere ottenuta con le seguenti materie prime: farina, lievito naturale o lievito di birra. Non è prevista assolutamente la presenza di grassi nell’impasto; 2) La lavorazione della pasta deve essere fatta a mano o mediante speciali impastatrici per pizze riconosciute adatte da un apposito Comitato tecnico; 3) Dopo una giusta lievitazione, la pasta ottenuta dovrà essere stesa con le mani, senza l’aiuto di mattarelli o mezzi meccanici che comprometterebbero la qualità della pizza; 4) La cottura dovrà avvenire direttamente sul piano del forno a legna e non in padelle; 5) Il forno deve essere rigorosamente a legna e costruito con la campana dei mattoni a terra refrattaria mentre il suolo deve essere composto di speciali pezzi refrattari. Il forno va alimentato con tronchetti di legno e trucioli; 6) I tipi classici di pizza sono solo tre, a dispetto dei lunghi menu che compaiono nelle pizzerie: marinara (napoletana), margherita, calzone farcito; 7) Sono riconosciute singole variazioni ispirate alla tradizione ed alla fantasia, purché esse non siano in contrasto con il buon gusto e le regole della gastronomia; 8) La pizza all’atto del consumo deve presentare le seguenti caratteristiche: essere morbida, ben cotta, fragrante e racchiusa in un alto e soffice cornicione. 43 I cuochi della scuola propongono: • Primi piatti • Secondi piatti • Piatti a base di verdure • Dolci Con la collaborazione dei cuochi Annaluisa Andreoli Roberto Cavaliere Stefano Presciutti Patrizia Proietti I quantitativi delle varie ricette sono puramente indicativi e comunque riferiti a 2 o 3 porzioni 44 Risottino con patate Ingredienti: 120 gr. di riso 1 patata 20 gr. di burro un pezzetto di cipolla 2 cucchiai di parmigiano 1 tazza di latte brodo vegetale q.b. 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Pulire e lessare la patata. Nel frattempo far appassire la cipolla tritata in una casseruola con il burro e l’olio extravergine di oliva. Prima che la cipolla prenda colore unire il riso e farlo insaporire bene con il condimento, mescolando di tanto in tanto. Diluire con una tazza di brodo bollente e cuocere il risotto sempre mescolando. Quando il brodo si sarà assorbito, aggiungere il latte. Unire la patata schiacciata, il sale e portare a termine la cottura aggiungendo se necessario altro brodo. Fare attenzione nel mescolare in quanto la patata tende ad attaccarsi sul fondo della pentola. Prima di servire condire il risotto con il parmigiano grattugiato. Pasta con le verdure Ingredienti: 140 gr. di pasta di semola (pennette) gr. 80 di salsa di pomodoro gr. 50 di asparagi oppure melanzane poca cipolla 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 2 cucchiai di parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Preparare la salsa al pomodoro. Tagliare la verdura (asparagi oppure melanzane) a cubetti o a pezzetti di 1 cm circa. 45 Nel frattempo affettare sottilmente la cipolla e farla appassire leggermente in brodo vegetale, aggiungere le verdure e farle cuocere. Al termine della cottura unire il pomodoro e condire con olio extravergine di oliva e parmigiano grattugiato. Pasta gratinata al prosciutto Ingredienti: gr. 140 di pasta di semola (sedani) gr. 50 di besciamella 30 gr. di prosciutto crudo 2 cucchiai di formaggio grattugiato sale q.b. Procedimento: Cuocere la pasta al dente. Nel frattempo preparare la besciamella e tagliare il prosciutto a filettini. Sgocciolare i maccheroni e mescolarli alla besciamella, unire il prosciutto ed il formaggio grattugiato. Gratinare in forno. Risotto alla parmigiana Ingredienti: gr. 120 di riso poco burro poca cipolla brodo vegetale q.b. 2 cucchiai di parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Tritare la cipolla e farla imbiondire con un po’ di burro, unire il riso e farlo tostare. Iniziare la cottura aggiungendo il brodo bollente, integrandolo gradatamente, man mano che viene assorbito dal riso e far cuocere per 15-18 minuti circa. Il risotto deve risultare gonfio e di giusta densità. Togliere dal fuoco e mantecare con un po’ di burro ed il parmigiano grattugiato. Orecchiette al pomodoro e ricotta Ingredienti: gr. 140 di pasta di semola (orecchiette) gr. 30 di ricotta gr. 50 di pomodori pelati 2 cucchiai di formaggio grattugiato poca cipolla 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva sale q.b. 46 Procedimento: Tritare finemente la cipolla, farla appassire leggermente, unire i pomodori pelati schiacciati, salare e fare cuocere per 15 minuti circa. Lessare in abbondante acqua salata le orecchiette, unirle al sugo, mescolare e lasciare riposare. Prima di servire unire la ricotta, amalgamare bene e, per ultimo, aggiungere il parmigiano grattugiato. Rigatoni con le zucchine Ingredienti: gr. 140 di pasta di semola (rigatoni) gr. 40 di zucchine poco aglio 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato sale q.b. un ciuffo di prezzemolo tritato Procedimento: Lavare le zucchine e tagliarle a rotelline, cucinare in tegame con olio e poco aglio, facendo insaporire il tutto. Salare ed aggiungere per ultimo il prezzemolo tritato e concludere la cottura a tegame coperto. Fare cuocere la pasta in acqua salata, scolarla e condire con le zucchine preparate. Aggiungere abbondante parmigiano grattugiato. Conchiglie in insalata con verdure Ingredienti: gr. 140 di pasta di semola (conchiglie) gr. 20 di peperoni rossi e gialli gr. 20 di fagiolini lessati 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva basilico q.b. sale q.b. gr. 40 di mozzarella 1 pomodoro rosso un ciuffo di prezzemolo 47 Procedimento: Cuocere in abbondante acqua salata le conchiglie, scolarle al dente e farle raffreddare. Preparare le verdure: tagliare a dadini i peperoni rossi e gialli, i fagiolini lessati, il pomodoro maturo e la mozzarella. Condire la pasta con il basilico, il prezzemolo tritato, le verdure tagliate a dadini e l’olio extravergine di oliva. Crocchette di riso Ingredienti: riso integrale gr. 60 ¼ di tuorlo d’uovo pangrattato olio extravergine di oliva parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Cuocere in acqua leggermente salata il riso. Una volta cotto, scolarlo bene e metterlo in una terrina, aggiungere il tuorlo d’uovo ed il parmigiano grattugiato (volendo anche del sugo di pomodoro). Mescolare bene ed ottenere delle polpettine che passerete nel pane grattugiato. Metterle in una teglia leggermente unta di olio e infornare. Lasciare gratinare e servire ben calde. Farfalline allo yogurt Ingredienti: gr. 210 di pasta di semola (farfalline) sale q.b. prosciutto crudo magro gr. 100 burro gr. 40 prezzemolo gr. 30 yogurt intero al naturale gr. 100 uova n. 1 parmigiano grattugiato gr. 100 olio extravergine di oliva Procedimento: Dorare leggermente il prosciutto crudo tagliato a dadini, aggiungere il prezzemolo tritato e lasciare cuocere per qualche minuto. 48 Nel frattempo cuocere le farfalline per 5 minuti circa. A parte sbattere insieme con una forchetta l’uovo e lo yogurt. Scolare la pasta bene al dente, versarla in una zuppiera e condirla prima con yogurt e uovo. Mescolare velocemente, unire il parmigiano e servire subito. Gnocchi di spinaci e ricotta Ingredienti: spinaci gr. 200 ricotta gr. 50 tuorli d’uovo ¼ farina gr. 20 parmigiano grattugiato sale q.b. burro Procedimento: Pulire gli spinaci. Lessarli in poca acqua, passarli immediatamente in acqua fredda, spremerli e tritarli. Mettere in una terrina la ricotta, lavorarla con una spatola aggiungendo il sale, il parmigiano grattugiato ed i tuorli d’uovo. Mettere sul fuoco una pentola piuttosto larga con abbondante acqua. Quando l’acqua bolle abbassare la fiamma. Nel frattempo prendere mezzo cucchiaio del composto precedentemente lavorato e rotolatelo sulla tavola infarinata, cercando di dargli una forma a gnocchetto. Una volta pronti, immergete gli gnocchi ottenuti nell’acqua salata e non appena vengono a galla lasciarli cuocere per tre minuti, scolarli e servirli con poco burro e parmigiano. Pasta integrale ai 4 formaggi Ingredienti: pasta integrale gr. 60 formaggi gr. 40: fontina, parmigiano, groviera, emmenthal parmigiano sale q.b. burro Procedimento: Tagliare in piccoli filetti i formaggi e grattugiare il parmigiano. 49 Mettere sul fuoco a bagnomaria il burro ed una volta ammorbidito, aggiungere i formaggi ed il parmigiano. Cuocere la pasta al dente in acqua leggermente salata, scolarla e condirla con i formaggi che nel frattempo si saranno fusi. Maccheroni alle zucchine Ingredienti: gr. 140 di pasta di semola (maccheroni) sale q.b. zucchine gr. 50 pomodori gr. 50 mozzarella gr. 20 1 foglia di basilico 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva Procedimento: Affettare le zucchine, lasciarle asciugare e sgocciolare. Spezzettare i pomodori, cuocerli in un tegame senz’olio, ma con alcune foglie di basilico ed un pizzico di sale. Intanto lessare la pasta in acqua salata, scolarla e condirla con un po’ di olio, disporre a strati i pomodori, le zucchine, la mozzarella a fettine, altre foglie di basilico tritate e la pasta, terminando con uno strato di zucchine coperte di pomodori e parmigiano. Cuocere in forno per circa 25 minuti. Torchietti primavera Ingredienti: gr. 210 di pasta all’uovo (torchietti) sale q.b. piselli fini gr. 100 prosciutto cotto tagliato a fette spesse gr. 100 panna da cucina ¼ di litro burro gr. 30 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato Procedimento: Lessare i piselli, scolarli bene e cuocerli in una piccola casseruola nella quale avrete già fatto fondere il burro. Lasciarli insaporire qualche minuto e, se necessario, aggiustare di sale. Eliminate il grasso dalle fette di prosciutto, sovrapporle l’una all’altra, farne un rotolo e tagliarlo. 50 trasversalmente in listarelle che andranno unite ai piselli insieme alla panna. Nel frattempo cuocere la pasta in acqua salata, scolarla e versarla in una zuppiera. Condirla con questo sugo, mescolare bene e servire Sedanini alle noci Ingredienti: gr. 210 di pasta di semola verde (sedanini) sale q.b. gherigli di noce gr. 100 limone n. 1 parmigiano grattugiato gr. 100 1 ciuffo di prezzemolo 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva burro gr. 20 Procedimento: Tagliare grossolanamente i gherigli di noce, poi lavare il limone, togliere solo la parte gialla della scorza e tritarla fine. Fare scottare i gherigli e la scorza di limone nel burro fuso con un po’ di sale e nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Cuocere bene la pasta al dente, scolarla e metterla in una zuppiera. Unire il trito di noci e quello di limone, il parmigiano reggiano tagliato a scaglie e il prezzemolo tritato. Condire con olio extravergine di oliva. Gnocchi di semolino Ingredienti: semolino gr. 60 latte gr. 180 1 tuorlo d’uovo parmigiano grattugiato sale q.b. burro Procedimento: Mettere il latte sul fuoco, quando bolle versare il semolino a pioggia mescolando continuamente. Si otterrà una pasta omogenea che dovrà cuocere per una decina di minuti. Levare dal fuoco la casseruola e d aggiungere al composto un pizzico di sale, il tuorlo d’uovo, il parmigiano ed il burro. 51 Mescolare ancora bene per poi versare il composto su un ripiano leggermente bagnato e spianare con una spatola. Lasciare raffreddare e poi tagliare il composto a quadratini disponendoli su di una teglia, cospargerli di parmigiano. Passare al forno ben caldo per circa 10 minuti. Riso mantecato Ingredienti: riso parboiled gr. 60 latte gr. 200 parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Mettere a bollire il latte e al primo bollore versare il riso facendo cuocere mescolando. Aggiungere man mano altro latte ben caldo. Condire con un pizzico di sale, ricordando che questo riso deve rimanere piuttosto morbido rispetto ad un risotto. Al termine aggiungere il parmigiano grattugiato. Questo primo piatto può essere servito senza altro condimento ed è buonissimo nella sua semplicità. Passato di legumi Ingredienti: fagioli, lenticchie (già ammollati) gr. 70 olio extravergine di oliva parmigiano grattugiato brodo di cottura sale q.b. crostini di pane di pane integrale Procedimento: Mettere a cuocere i fagioli e le lenticchie precedentemente lavati in acqua e sale. Quando sono cotti scolare e passarli al setaccio, tenendo l’acqua di cottura. Diluire il purè ottenuto con l’acqua di cottura sino ad ottenere una giusta densità cremosa. Tagliare il pane integrale a dadini, metterli in forno e farli leggermente tostare. Condire con olio extravergine di oliva, parmigiano grattugiato e servire con i crostini di pane. 52 Polenta pasticciata Ingredienti: farina per polenta gr. 80 pomodori pelati fontina gr. 30 sale q.b. parmigiano grattugiato Procedimento: Mettere a cuocere la polenta e quando sarà ben soda e si staccherà facilmente dalle pareti della casseruola, capovolgerla in un vassoio di acciaio e lasciarla raffreddare. Tagliarla poi a fette larghe e sottili. Intanto fate cuocere i pelati con un pizzico di sale e tagliate la fontina a fettine sottili. Disporre in una teglia le fette di polenta, i pomodori pelati fatti cuocere precedentemente e le fette di fontina. Coprire il tutto con un altro strato di fette di polenta, il parmigiano ed infornare. Polpettine di spinaci Ingredienti: ½ kg. di spinaci gr. 80 di burro 1 tazza di besciamella molto densa gr. 100 di emmenthal o provolone n. 2 uova gr. 50 di prosciutto cotto farina sale q.b. Procedimento: Mondare, lavare e lessare gli spinaci in poca acqua salata, sgocciolarli, strizzarli, tritarli e farli insaporire in un tegame con poco burro. Mescolare il tutto con la besciamella, aggiungere un uovo, il formaggio grattugiato ed il prosciutto cotto tritato. Mescolare bene, salare se necessario e ricavare dal composto delle polpettine. Infarinare leggermente e passarle nell’uovo sbattuto, dopodiché farle dorare al forno. 53 Nasello in salsa salmariglio Ingredienti: nasello gr. 700 4 cucchiai di olio extravergine di oliva ½ limone prezzemolo sale q.b. Procedimento: Squamare, pulire il pesce ed asciugarlo. Adagiarlo in una pirofila, salarlo, ungerlo con l’olio extravergine di oliva e farlo cuocere. Per la salsa: versare l’olio rimasto in un pentolino, unire 2 cucchiai di acqua calda, sbattere con una frusta, unire il succo di limone, il prezzemolo tritato finissimo ed il sale. La salsa dovrà risultare ben emulsionata. E’ meglio servire la salsa calda per cui tenerla sul fuoco a bagnomaria fino al momento di servirla. Disporre il pesce su di un piatto e servire a parte la salsa. Carne arrosto alle erbe Ingredienti: carne per arrosto gr. 150 di sedano, carota, cipolla gr. 20 di pomodoro pelato aglio e rosmarino q.b. gr. 20 di panna da cucina sale q.b. Procedimento: Salare la carne con un trito di aglio e rosmarino unito al sale, quindi cuocerla in pentola con il sedano, la carota e la cipolla tagliati a pezzettoni ed il pomodoro. Aggiungere durante la cottura del liquido bollente (preferibilmente brodo) finché risulta ben cotta. Al termine della cottura togliere la carne dal liquido, farla raffreddare ed affettarla. 54 Disporre le fette di carne in una pentola. Frullare il fondo di cottura ed aggiungere qualche cucchiaio di panna da cucina. Versare la salsa ottenuta sopra la carne e fare sobbollire per qualche minuto. Disporre su di un vassoio e servire. Frittata con verdure Ingredienti: spinaci, zucchine gr. 50 1 tuorlo d’uovo parmigiano grattugiato olio extravergine di oliva prezzemolo tritato sale q.b. Procedimento: Lessare le verdure in poca acqua bollente e non salata, scolarle e tritarle. Intanto preparate un composto con le uova sbattute, un pizzico di sale, il prezzemolo tritato ed il parmigiano grattugiato, da ultimo aggiungere le verdure tritate. Mettere il composto così ottenuto in una teglia cosparsa con il pangrattato e l’olio extravergine di oliva. Infornare e lasciare cuocere sino a che la frittata avrà assunto un colore dorato. Bocconcini di vitello primavera Ingredienti: carne di vitello gr. 150 di sedano, carota, cipolla poca farina gr. 20 di pomodori pelati 2 cucchiai di olio extravergine di oliva un po’ di brodo sale q.b. Procedimento: Fare stufare in padella il sedano, la carota e la cipolla (tutto tagliato a dadolini), tagliare nel frattempo la carne di vitello a pezzetti, infarinarla ed unirla alle verdure. Cuocere con il coperchio e a metà cottura salare, unire i pomodori pelati, un po’ di brodo e finire di cuocere a fuoco lento. 55 Petto di pollo alla salvia Ingredienti: gr. 350 di petto di pollo qualche foglia di salvia fresca poco burro poca farina sale q.b. Procedimento: Battere il petto di pollo ed infarinarlo leggermente. Cuocere dorandolo con il burro fuso cui avrete aggiunto qualche foglia di salvia fresca. Salare e continuare la cottura a fuoco piuttosto basso per circa 10 minuti. Se necessario bagnare con un po’ di brodo. Arista di maiale alle erbe aromatiche Ingredienti: arista erbe aromatiche: aglio, salvia, rosmarino q.b. 2 cucchiai di olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Qualche ora prima di cuocere l’arrosto, insaporire con il sale e le erbe aromatiche. Ungere la carne con un po’ di olio extravergine di oliva e metterla nel forno per farla ben dorare. Dopo circa un quarto d’ora ridurre il calore e continuare la cottura per un’ora e mezzo circa. Far raffreddare e tagliare l’arista a fette. Disporre la carne su di un vassoio e versare il liquido di cottura ben caldo. 56 Palombo alla marinara Ingredienti: gr. 350 di tranci di palombo 3 cucchiai di olio extravergine di oliva gr. 30 di pomodori pelati origano q.b. aglio 1 ciuffo di prezzemolo tritato sale q.b. Procedimento: Far imbiondire l’aglio intero e quando avrà preso colore toglierlo. Disporre i tranci di palombo e farli dorare da entrambe le parti. Aggiungere i pomodori pelati, il sale e cospargere con origano. Completare la cottura a fuoco moderato aggiungendo per ultimo il prezzemolo tritato. Arista di maiale al latte Ingredienti: arista 1 carota 1 noce di burro latte q.b. poca cipollina aglio 1 ciuffo di prezzemolo tritato ½ foglia di alloro 2 cucchiai di olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Salare la carne e steccarla con due spicchi d’aglio a pezzetti. Farla colorire in un tegame con poco olio, quindi aggiungete la cipolla, la carota, un po’ di prezzemolo tritato e l’alloro. Lasciare cuocere qualche minuto e coprire con il latte bollente. Abbassare il fuoco e lasciare il tegame scoperto, completando la cottura a fuoco moderato per circa un’ora e mezza. Unire alla salsa un po’ di burro. Affettare la carne e servirla con la salsa. 57 Filetti di pesce persico al limone (o all’arancia) Ingredienti: filetti di pesce (adatta anche la platessa) gr. 400 latte gr. 100 burro gr. 40 farina gr. 20 limone (oppure arancia) n. 1 1 ciuffo di prezzemolo sale q.b. Procedimento: Infarinare i filetti di pesce. Togliere la buccia al limone (o all’arancia) con il pelapatate facendo attenzione di non asportare la parte bianca che risulta amara, quindi tritarla. Spremere il limone (o l’arancia). Fare sciogliere il burro in una padella e fare dorare i filetti da entrambe le parti. Bagnare con il succo di limone (o succo d’arancia), farlo evaporare e aggiungere la scorza tritata. Salare. Sgocciolare i filetti di pesce e mantenerli in caldo. Unire al sugo di cottura il latte a farlo addensare mescolando. Versare la salsa sul pesce e servire decorando con fettine di limone (o arancio) e ciuffi di prezzemolo. Arrosto di vitello alla crema Ingredienti: carne magra di vitello salvia e rosmarino q.b. poco burro sale q.b. brodo q.b. gr. 30 di panna da cucina Procedimento: In una casseruola fare dorare la carne da entrambe le parti con la salvia, il rosmarino con il burro, regolare di sale ed aggiungere un po’ di brodo. Lasciare cuocere a fuoco moderato e portare a termine la cottura. Togliere la carne dalla pentola ed aggiungere un po’ di panna da cucina. Tagliare a fette l’arrosto di vitello e servire con la salsa ottenuta. 58 Insalata del remigino Ingredienti: gr. 250 patate 4 carote 2 gambi sedano n. 3 uova formaggio (emmenthal, provolone) limone (succo) basilico fresco prezzemolo olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Pulire e lessare le patate, sedano e carote. Rassodare le uova. Mettere in un’insalatiera le patate sbucciate e affettate, le carote tagliate a rondelle ed il sedano a pezzetti. Fare un trito di prezzemolo e basilico e distribuirlo sulle verdure, unire il formaggio a pezzetti condire con sale, olio, succo di limone. Guarnire con le uova sode tagliate a spicchi. Patate alla pizzaiola Ingredienti: gr. 500 di patate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva gr. 50 di pomodori pelati origano sale q.b. Procedimento: Lavare le patate e lessarle in acqua fredda, scolarle un po’ al dente, sbucciarle ed affettarle. Stendere le fette ottenute in una teglia leggermente unta di olio, coprire con la polpa di pomodoro schiacciata, condire con l’origano, il sale ed un po’ di olio. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minut i circa. 59 Crocchette di patate Ingredienti: patate gr. 200 ½ tuorlo d’uovo 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato burro pangrattato sale q.b. Procedimento: Sbucciare la patate, tagliarle a spicchi e metterle a cuocere in acqua non salata. Una volta cotte scolarle e passarle al passaverdura. Raccogliere il purè ottenuto in una casseruola e aggiungervi il burro, rimettere sul fuoco e quando sarà diventato liscio ed asciutto, toglierlo dal fuoco, aggiungere un pizzico di sale, il parmigiano grattugiato ed il tuorlo d’uovo. Ricavare delle piccole porzioni e farne delle polpette che passerete nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Disporle in una teglia e mettere in forno ben caldo per farle dorare. Paciugo di verdure Ingredienti: piselli gr. 30 fagiolini gr. 20 pomodori gr. 20 patate gr. 40 carote gr. 20 zucchine gr. 10 sedano gr. 10 olio extravergine di oliva brodo vegetale q.b. sale q.b. Procedimento: Pulire e tagliare a dadini tutte le verdure, metterle in una pentola coperta e cuocere a fuoco molto basso. Di tanto in tanto mescolare aggiungendo brodo vegetale. Terminata la cottura aggiungere olio extravergine di oliva e servire. 60 Torta allo yogurt Ingredienti: n. 3 uova 1 vasetto di yogurt 3 vasetti (utilizzare quelli dello yogurt) di farina 00 2 vasetti di zucchero 1 vasetto di olio di oliva 1 bustina di lievito in polvere burro Procedimento: Rompere le uova e metterle nel bicchiere del frullatore insieme allo zucchero e lo yogurt, frullare. Aggiungere l’olio di oliva, la farina, il lievito e frullare fino a quando non si avrà un impasto omogeneo e gonfio. Versare il contenuto in uno stampo imburrato e infarinato. Cuocere in forno come una classica ciambella. Se si desidera avere la superficie croccante, prima di infornare, cospargere il dolce con dello zucchero semolato, altrimenti al termine della cottura, quando il dolce sarà freddo, cospargere con lo zucchero a velo. Ciambella ai due gusti Ingredienti: farina gr. 300 zucchero gr. 250 burro gr. 200 uova n. 4 lievito per dolci 1 bustina cacao dolce gr. 50 Procedimento: Mettere la farina a fontana in una terrina, unire lo zucchero, il burro ammorbidito e le uova leggermente sbattute. Infine aggiungere il lievito e mescolare con cura. Imburrare uno stampo da ciambella e versarvi la metà dell’impasto: a quello rimasto nella terrina incorporarvi il cacao, amalgamando bene. Quindi versare lentamente il composto marrone sopra quello chiaro. Cuocere in forno e far cuocere per 45 minuti a 180°C. Lasciare raffreddare il dolce nello stampo. 61 Torta di banane Ingredienti: burro gr. 150 zucchero gr. 200 farina gr. 30 uova n. 4 1 pizzico di sale banane mature n. 3 panna o latte n. 2 cucchiai lievito per dolci n. 1 bustina 1 pizzico cannella burro Procedimento: Montare a crema in una terrina il burro con lo zucchero, quando il composto sarà ben spumoso, incorporarvi la farina versandola a cucchiaiate, alternando con le uova da aggiungere una alla volta. Unire anche un pizzico di sale. Tagliare a pezzetti le banane, metterle nel frullatore insieme alla panna o al latte e ridurle in poltiglia, dopodiché incorporarle al composto. Infine aggiungere il lievito e la cannella. Rimescolare bene con cura il tutto e versare l’impasto in uno stampo imburrato in precedenza. Fare cuocere il dolce in forno per 30 minuti circa a 200°C. Torta all’arancia (1) Ingredienti: farina gr. 300 zucchero gr. 250 burro gr. 75 uova n. 3 latte ½ bicchiere il succo e la buccia grattugiata di n. 2 arance un pizzico di sale lievito per dolci n. 1 bustina Procedimento: Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il latte, la farina ed il burro fuso a bagnomaria. Amalgamare bene ed infine aggiungere un pizzico di sale, il lievito in polvere, il succo delle arance e le bucce grattugiate. Imburrare ed infarinare uno stampo e versarvi il composto ottenuto. Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti circa. 62 Ciambellone morbido Ingredienti: zucchero gr. 200 burro gr. 200 farina gr. 250 uova n. 4 aroma limone, vaniglia lievito per dolci in bustina Procedimento: Mettere sempre il burro a temperatura ambiente prima di iniziare. In un recipiente amalgamare molto bene il burro con lo zucchero, incorporare al composto ottenuto un uovo alla volta, facendo attenzione che venga ben assorbito prima di aggiungere l’altro. Unire gli aromi, la farina e per ultimo il lievito per dolci. Mescolare il tutto delicatamente, facendo attenzione che non ci siano grumi. Con il composto ottenuto riempire uno stampo precedentemente imburrato ed infornare in forno già caldo. Torta al limone Ingredienti: uova n. 2 zucchero semolato gr. 170 farina gr. 150 fecola gr. 100 lievito per dolci ½ bustina olio gr. 70 latte gr. 50 limone n. 1 burro gr. 150 zucchero a velo ciliegie candite n. 8 cedro candito un pezzetto Procedimento: In una terrina sbattere le uova con lo zucchero semolato e la buccia di limone grattugiata. Incorporare poco alla volta la farina setacciata con la fecola ed il lievito per dolci. Unire anche il latte versato a filo e infine aggiungere l’olio. Imburrare ed infarinare leggermente uno stampo e versarvi il composto. Cuocere in forno a 180°C per circa un’ora. Quando il dolce sarà cotto toglierlo dal forno e lasciarlo raffreddare. Nel frattempo preparare una glassa nel seguente modo: 63 in una ciotola versare lo zucchero a velo con tre cucchiai di succo di limone e mescolare bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Con una spatola spalmare la glassa sulla torta e decorare con le ciliegie candite e con il cedro a fettine. Torta all’arancia (2) Ingredienti: arance n. 2 zucchero gr. 300 uova n. 3 farina gr. 300 lievito per dolci 1 bustina burro gr. 75 Procedimento: Battere bene i tuorli d’uovo con lo zucchero, quindi unire la buccia grattugiata delle arance ed il succo. Continuare a mescolare, unire la farina facendo attenzione che non si formino grumi, il burro fuso e da ultimo gli albumi montati a neve. Mescolare delicatamente per alcuni minuti, quindi unire il lievito per dolci. Imburrare ed infarinare una tortiera e versarvi il composto. Mettere in forno preriscaldato per circa 30-35 minuti. Controllare la cottura e lasciare raffreddare. 64 Gli allievi dell’Istituto Alberghiero “A. Panzini” – sede coordinata di Loreto – in occasione dello stage formativo dal 24 maggio al 12 giugno 1999 presso i centri cottura comunali, hanno proposto le seguenti ricette… Gloria Gardoni, Matteo Marchetti, Federico Marconi, Mauro Nardi, Andrea Marchetti, Luca Pigini, David Zazzarini, Gennaro Pinto, Matteo Beltrami, Giacomo Canori, Roberto Cannuccia. 65 Risotto panna e piselli Ingredienti: riso cipolla olio extravergine di oliva piselli brodo vegetale q.b. panna da cucina burro parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla tritata finemente con poco olio extravergine di oliva e un cucchiaio di acqua e tostare il riso. Cuocere il riso aggiungendo il brodo vegetale bollente poco alla volta. A cottura ultimata aggiungere il burro, i piselli lessati e la panna da cucina. Spaghettini primavera Ingredienti: spaghetti zucchine, patate, piselli, carote, melanzane, peperoni, fagiolini (o altre verdure tagliate a cubetti) olio extravergine di oliva poca cipolla finemente tritata parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla tritata finemente con poco olio extravergine di oliva ed aggiungere le verdure tagliate a cubetti, farle cuocere ed insaporire. Scolare la pasta al dente e condire con le verdure preparate, aggiungendo il parmigiano. 66 Pennette con zucchine e prosciutto crudo Ingredienti: pennette poca cipolla olio extravergine di oliva zucchine prosciutto crudo parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla tritata finemente con poco olio extravergine di oliva ed aggiungere le zucchine ed il prosciutto crudo tagliati a cubetti facendoli cuocere. Cuocere le pennette, scolarle ed aggiungere il condimento. Pennette con melanzane e prosciutto cotto Ingredienti: pennette poca cipolla olio extravergine di oliva melanzane prosciutto cotto parmigiano grattugiato mozzarella poco pomodoro origano sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla tritata finemente con poco olio extravergine di oliva ed aggiungere le melanzane ed il prosciutto cotto tagliati a cubetti facendoli cuocere. Salare, aggiungere un po’ di origano e poco pomodoro. Alla fine unire la mozzarella tagliata a cubetti. Cuocere le pennette, scolarle ed aggiungere il condimento. 67 Risottino alle verdure Ingredienti: riso poca cipolla olio extravergine di oliva zucchine, melanzane, carote, patate, pomodori brodo vegetale q.b. prezzemolo parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla tritata finemente con poco olio extravergine di oliva e tostare il riso. A parte cuocere le verdure tagliate a cubetti in padella (un tipo per volta) e salare. Cuocere il riso aggiungendo poco per volta il brodo bollente e negli ultimi cinque minuti di cottura le verdure. Completare la cottura e spolverare con prezzemolo tritato. Tagliatelle al ragù Ingredienti: tagliatelle cipolla, sedano, carota olio extravergine di oliva carne macinata magra brodo vegetale q.b. pomodoro parmigiano grattugiato poco vino sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla e gli odori tritati finemente con poco olio extravergine di oliva; brasare la carne macinata, salare. Aggiungere il pomodoro, un po’ di brodo se necessario e cuocere per circa 50 – 60 minuti, mescolando di tanto in tanto. La salsa dovrà risultare piuttosto densa, con gli ingredienti ben amalgamati. Cuocere le tagliatelle al dente, scolarle e condire con la salsa preparata. 68 Gnocchi di semolino alla romana Ingredienti: semolino latte burro tuorli d’uovo parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Sciogliere il burro in una casseruola con il latte ed il sale. Portare ad ebollizione, versare il semolino a pioggia mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, fare sobbollire per circa 15 minuti. Togliere dal fuoco aggiungendo i tuorli d’uovo ed il parmigiano grattugiato. Versare il composto in una teglia oleata e stendere dello spessore uniforme di 1 cm. e lasciare raffreddare. Tagliare la pasta a dischi del diametro di circa cm. 5, imburrare una pirofila, disporre gli gnocchi e cospargere di parmigiano grattugiato e burro fuso. Gratinare. Bucatini alla marchigiana Ingredienti: bucatini cipolla, sedano, carota olio extravergine di oliva prosciutto crudo pomodoro circa parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare imbiondire le verdure tritate finemente con l’olio extravergine di oliva ed aggiungere il prosciutto crudo macinato, mescolare ed unire il pomodoro ben tritato, condire con sale. Continuare la cottura a calore moderato per circa 30 minuti. Cuocere i bucatini in abbondante acqua bollente e leggermente salata e scolarli al dente. Condire con la metà della salsa e parmigiano. Versare sopra la pasta l’altra metà della salsa per guarnizione e il parmigiano. 69 Pasta rosa Ingredienti: pasta di semola cipolla, sedano, carota olio extravergine di oliva pomodoro panna da cucina parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla e gli odori tritati finemente con poco olio extravergine di oliva aggiungere il pomodoro, salare e cuocere per circa 15 minuti. A fine cottura aggiungere alla salsa la panna da cucina. Cuocere la pasta al dente, scolarla e condire con la salsa preparata. Strozzapreti alla campagnola Ingredienti: strozzapreti poca cipolla olio extravergine di oliva zucchine, melanzane e patate pomodoro fresco parmigiano grattugiato sale q.b. Procedimento: Fare appassire la cipolla e le verdure tagliate a cubetti con poco olio extravergine di oliva aggiungere il pomodoro, salare e cuocere per circa 15 minuti. Cuocere la pasta al dente, scolarla e condire con la salsa preparata e il parmigiano. 70 Orecchiette con zucchine Ingredienti: pasta di semola (orecchiette) olio extravergine di oliva panna da cucina parmigiano grattugiato zucchine prosciutto cotto sale q.b. Procedimento: Fare appassire le zucchine tagliate a rotelle con poco olio extravergine di oliva e aggiungere il prosciutto cotto tagliato a cubetti, salare e cuocere poco tempo. A fine cottura aggiungere la panna da cucina. Cuocere la pasta al dente, scolarla e condire con la salsa preparata e il parmigiano. Polpettone di tonno Ingredienti: patate tonno uova poco aglio prezzemolo sale q.b. Procedimento: Lessare le patate e passarle al passatutto, aggiungerle al tonno tritato finemente ed impastare con le uova precedentemente sbattute. Insaporire con poco aglio e prezzemolo. Avvolgere il composto ottenuto in carta di alluminio e dare la forma di polpettone. Cuocere al vapore. Quando si sarà raffreddato, tagliare a fette abbastanza sottili. 71 Spiedini petto di pollo e mozzarella Ingredienti: petto di pollo mozzarella uova farina pane grattugiato sale q.b. Procedimento: Tagliare il petto di pollo a strisce e la mozzarella a cubetti. Salare. Passare nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato. Disporre alternativamente il petto di pollo e la mozzarella su di uno stecco di legno e cuocere al forno. Scaloppine di pollo al limone Ingredienti: petto di pollo a fette farina olio extravergine di oliva succo di limone prezzemolo sale q.b. burro Procedimento: Infarinare le fettine di petto di pollo e metterle in padella con l’olio e farle dorare da entrambe le parti. Cambiare la padella, aggiungere poco burro, il succo di limone e fare insaporire la carne. Decorare con buccia di limone tagliata a bastoncini e prezzemolo. 72 Roast-beef con carote Ingredienti: carne di bovino per arrosto farina olio extravergine di oliva aglio sale q.b. burro carote Procedimento: Infarinare la carne e metterla a dorare in una padella con l’olio e l’aglio, bagnare con brodo vegetale fino a cottura ultimata. Togliere la carne dalla pentola ed aggiungere le carote che vanno cotte nel fondo di cottura. Una volta raffreddata, tagliare la carne e disporla su di un vassoio. Nel frattempo unire un po’ di burro alla salsa e farla restringere. Le carote vanno bene come contorno all’arrosto e la carne va servita con sopra la salsa di cottura ben calda. Spiedini fantasia Ingredienti: prosciutto cotto mozzarella vari tipi di formaggio pomodorini siciliani basilico Procedimento: Tagliare a cubetti di media grandezza il prosciutto cotto ed i formaggi. Disporli sullo stecchino alternando i cubetti con i pomodorini ed il basilico. 73 Petto di tacchino ripieno Ingredienti: petto di tacchino uova olio extravergine di oliva sedano, carota e cipolla spinaci sale q.b. brodo vegetale Procedimento: Appiattire il petto di tacchino e salare. Nel frattempo con le uova preparare una frittatina e lessare gli spinaci. Disporre sulla carne di tacchino e arrotolare. Legare con spago da cucina. Dorare la carne arrotolata in una pentola con olio di oliva per circa 15 minuti, aggiungere un po’ di brodo fino a cottura ultimata. Far raffreddare la carne e tagliarla a fette. Servire con la salsa di cottura ben calda. Sformatino di patate con prosciutto cotto Ingredienti: patate uova burro latte prosciutto cotto parmigiano reggiano pomodoro origano olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Lessare le patate e schiacciarle, quindi unire tutti gli altri ingredienti: 1 uovo intero e 1 tuorlo, il parmigiano grattugiato, il latte ben caldo, il burro, il prosciutto cotto a dadini, fino a d ottenere un composto omogeneo ed abbastanza morbido. Stendere l’impasto in una teglia per circa 1,5 cm. e cuocere in forno a circa 200°C fino a doratura. Coprire con un velo di pomodoro condito con sale, olio ed origano. 74 Funghetti trifolati Ingredienti: funghi prataioli champignons cipolla rosmarino prezzemolo aglio olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Far dorare la cipolla e aggiungere i funghi precedentemente tagliati a cubetti. Bagnare con brodo vegetale. Completare la cottura e alla fine aggiungere rosmarino, prezzemolo e aglio tritati finemente. Bastoncini di zucchine dorate Ingredienti: zucchine parmigiano grattugiato uova latte pane grattugiato olio extravergine di oliva sale q.b. Procedimento: Tagliare le zucchine a bastoncini e metterle in una bacinella con il parmigiano grattugiato. In un altro contenitore sbattere le uova con il latte e versare il composto sulle zucchine, impastare. Passare le zucchine nel pangrattato e disporle in una teglia per cuocerle al forno. 75 …PER I PIU’ PICCOLI • Primi piatti • Secondi piatti • Piatti a base di verdure • Dolci Con la collaborazione dei cuochi Annaluisa Andreoli Roberto Cavaliere Stefano Presciutti Patrizia Proietti I quantitativi delle varie ricette sono puramente indicativi e comunque riferiti a 2 o 3 porzioni 76 Passatelli verdi Ingredienti: spinaci gr. 100 tuorlo d’uovo ¼ pangrattato 1 cucchiaino parmigiano 2 cucchiaini brodo vegetale ¼ di litro poco sale Procedimento: Cuocere gli spinaci a vapore e frullarli con l’uovo, il pangrattato ed il parmigiano. Portare ad ebollizione il brodo vegetale e versare il composto attraverso il passaverdura con il disco a buchi grandi. Si formeranno così i passatelli che vanno cucinati nel brodo per circa due minuti. Pasta al cartoccio Ingredienti: pasta gr. 40 mozzarella gr. 30 prosciutto crudo magro gr. 20 panna fresca 1 cucchiaino parmigiano 1 cucchiaino Procedimento: Cucinare la pasta al dente in acqua leggermente salata. Scolare e condire con la mozzarella, il prosciutto crudo tagliato a dadini, unire la panna ed il parmigiano. Disporre la pasta su quadratini di carta vegetale, richiudere a ventaglio e passare in forno ben caldo per 5 minuti circa. 77 Pancotto al pomodoro Ingredienti: pane raffermo gr. 50 pomodoro maturo n. 1 parmigiano 1 cucchiaino olio extravergine di oliva 1 cucchiaino Procedimento: Cuocere il pomodoro a fuoco lento per pochi minuti; unire il pane tagliato a pezzetti e acqua bollente leggermente salata o brodo vegetale. Cuocere per circa 10 minuti, condire con olio extravergine di oliva e parmigiano grattugiato. Minestra di riso e fagioli Ingredienti: fagioli cotti gr. 50 riso gr. 50 poca cipolla brodo vegetale q.b. olio extravergine di oliva 1 cucchiaino Procedimento: Stufare la cipolla con un cucchiaino di acqua. Unire i fagioli ed il riso. Cucinare per 30 minuti circa, aggiungendo il brodo vegetale caldo. Quando il riso è cotto condire con olio extravergine di oliva al crudo. Tagliatelle con la ricotta Ingredienti: tagliatelle gr. 30 ricotta fresca gr. 50 parmigiano 1 cucchiaino olio extravergine di oliva 1 cucchiaino Procedimento: Frullare la ricotta con un cucchiaino di olio ed 1 cucchiaino di acqua di cottura della pasta. Condire le tagliatelle con la crema ottenuta e cospargere di parmigiano grattugiato. 78 Gnocchi di ricotta e spinaci Ingredienti: ricotta gr. 80 spinaci bolliti gr. 60 parmigiano grattugiato gr. 50 farina gr. 60 ½ uovo burro gr. 5 basilico 1 foglia poco sale Procedimento: Frullare gli spinaci con la ricotta, l’uovo e poco sale. Unire il parmigiano, la farina e frullare ancora. Con il composto formare delle palline delle dimensioni di una noce, cucinarle nell’acqua bollente leggermente salata, scolarle e sistemarle in una pirofila. Gli gnocchi potrebbero essere passati anche in forno per pochi minuti. Risottino con carote Ingredienti: riso gr. 40 carote tenere n. 2 brodo vegetale q.b. olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino parmigiano grattugiato 1 cucchiaino Procedimento: Cucinare il riso nel brodo aggiungendo le carote tritate a dadini. A cottura ultimata condire con olio e parmigiano. Capelli d’angelo alla carbonara Ingredienti: capelli d’angelo gr. 40 tuorlo d’uovo freschissimo ½ prosciutto crudo magro gr. 20 olio extravergine di oliva 1 cucchiaino formaggio grattugiato 1-2 cucchiaini Procedimento: Cuocere la pasta in acqua leggermente salata. Sbattere il tuorlo con il formaggio grattugiato e l’olio extravergine di oliva. Tritare finemente la fetta di prosciutto crudo magro. Scolare la pasta e condire con il composto preparato. 79 Insalata estiva di maccheroni Ingredienti: maccheroncini gr. 40 pomodoro maturo metà basilico e prezzemolo tritati finemente ½ cucchiaino olio extravergine di oliva 1 cucchiaino succo di limone q.b. Procedimento: Cuocere la pasta in acqua leggermente salata e lasciarla raffreddare. Condire i pomodori tagliati a pezzetti sottili, il prezzemolo ed il basilico tritati, il succo di limone e l’olio extravergine di oliva. Unire gli ingredienti alla pasta e servire fredda. Pastasciutta agli spinaci Ingredienti: maccheroncini o conchigliette gr. 40 spinaci cotti a vapore 2 cucchiai olio extravergine di oliva 1 cucchiaino parmigiano grattugiato 1 cucchiaino Procedimento: Cuocere la pasta in acqua leggermente salata. Frullare gli spinaci e condire i maccheroncini con olio e parmigiano. Minestra di riso e sedano Ingredienti: cuore di sedano n. 1 riso gr. 40 brodo vegetale ½ litro olio di oliva 1 cucchiaino parmigiano 1 cucchiaino Procedimento: Stufare il sedano tagliato finemente con due cucchiai di acqua. Aggiungere il brodo vegetale ed il riso. Cuocere bene condire con olio e parmigiano. Il sedano può essere passato al setaccio. 80 Spaghettini alle verdure Ingredienti: spaghettini gr. 50 una carota poco sedano pisellini 1 cucchiaio ½ zucchina olio extravergine di oliva 1 cucchiaino parmigiano 1 cucchiaino Procedimento: Cucinare in acqua le verdure tagliate a fettine sottili. Unire i piselli e terminare la cottura. Cuocere gli spaghettini in acqua leggermente salata. Scolare e condire con le verdure passate al setaccio. Aggiungere l’olio di oliva ed il formaggio grattugiato. Pennette con zucchine e mozzarella Ingredienti: pennette gr. 40 zucchine gr. 60 mozzarella gr. 30 olio extravergine di oliva parmigiano grattugiato 1 cucchiaino Procedimento: Tagliare le zucchine a fettine sottili e cucinarle con un cucchiaio di acqua a fuoco lento. Cuocere la pasta in acqua leggermente salata, scolarla ed unire la mozzarella tagliata a pezzetti sottili, le zucchine cucinate, l’olio extravergine di oliva ed il parmigiano. 81 Pollo con zucchine Ingredienti: petto di pollo n. 1 fetta zucchina n. 1 olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino succo di pomodoro fresco n. 1 cucchiaino Procedimento: Cuocere a vapore il petto di pollo e la zucchina, passare al frullatore (a seconda dell’età del bambino) e condire con il succo di pomodoro e l’olio extravergine di oliva. Fettina al limone Ingredienti: carne magra n. 1 fettina sottile succo di limone olio extravergine di oliva 1 cucchiaino brodo vegetale q.b. Procedimento: Cucinare la carne con poco brodo. Aggiungere il succo di limone e terminare la cottura. Condire con l’olio extarvergine di oliva a crudo. Polpettine di carne Ingredienti: carne bovina magra (o petto di pollo) n. 1 fetta poco pane bagnato nel latte (oppure ½ patata bollita) pomodoro maturo n. 1 olio extravergine di oliva 1 cucchiaino Procedimento: Tritare la carne molto finemente ed unire il pane bagnato nel latte oppure la patata schiacciata. Formare piccole polpettine e cucinarle a vapore. A cottura ultimata condire con il pomodoro frullato e poco olio extravergine di oliva. 82 Sformato di patate al prosciutto Ingredienti: prosciutto crudo magro gr. 20 patata n. 1 parmigiano grattugiato n. 2 cucchiaini latte fresco n. 2 cucchiai burro gr. 5 ½ tuorlo d’uovo albume montato a neve n. 1 Procedimento: Lessare la patata e schiacciarla. Unire il latte ben caldo, il parmigiano grattugiato, il tuorlo d’uovo, il prosciutto crudo tritato finemente e l’albume montato a neve. Imburrare uno stampo e spolverizzare con pangrattato. Versare il composto e cuocere a calore moderato fino a doratura. Vitello con verdure Ingredienti: vitello n. 1 fettina verdura di stagione farina 1 cucchiaio latte fresco q.b. burro gr. 5 Procedimento: Cucinare la carne e le verdure a vapore. A fine cottura tritare il vitello e le verdure separatamente. In una casseruola versare il tutto e far gratinare con poca besciamella. Coniglio al latte Ingredienti: polpa di coniglio gr. 70 latte fresco ½ bicchiere olio extravergine di oliva 1 cucchiaino Procedimento: Cucinare la carne di coniglio con il latte e poco olio in un tegame coperto. A cottura ultimata aggiungere l’olio extravergine di oliva. 83 Petto di tacchino gratinato Ingredienti: petto di tacchino n. 1 fettina latte fresco gr. 50 pangrattato n. 1 cucchiaino poco burro Procedimento: Cuocere il petto di tacchino a vapore, sistemarlo in un a teglia da forno con il latte ed il burro. Cospargere di pangrattato e passare al forno per pochi minuti. Frittatina con verdure Ingredienti: n. 1 uovo freschissimo parmigiano grattugiato n. 1 cucchiaino verdure miste lessate (spinaci, bietole, carote, zucchine, patate) poco latte fresco Procedimento: Sbattere l’uovo con il latte ed il formaggio. Unire la verdure passate al setaccio e cucinare a fiamma moderata. Tortino di uova, ricotta e spinaci Ingredienti: spinaci lessati n. 2 cucchiai ricotta fresca n. 2 cucchiai ½ tuorlo d’uovo poca farina olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino Procedimento: Frullare gli spinaci cotti a vapore ed unire la ricotta. Aggiungere il tuorlo d’uovo. Mettere il composto in un tegame da forno spolverato di farina. Infornare e cuocere per pochi minuti. 84 Uova in camicia Ingredienti: uovo freschissimo n. 1 olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino poco sale Procedimento: Rompere l’uovo in un piattino. Portare all’ebollizione un pentolino d’acqua con poco sale. Abbassare il fuoco e versare l’uovo. Appena si sarà rappreso scolare e condire con olio extravergine di oliva. Uova sode con spinaci Ingredienti: uovo freschissimo n. 1 spinaci cotti gr. 50 parmigiano grattugiato gr. 10 yogurt n. 1 cucchiaino prezzemolo tritato Procedimento: Cuocere l’uovo e farlo rassodare. Quando si sarà raffreddato tagliarlo a metà ed estrarre il tuorlo. Frullare gli spinaci cotti a vapore, il parmigiano, lo yogurt ed il tuorlo fino ad ottenere una crema. Riempire gli albumi cotti con questa crema e cospargere con prezzemolo tritato. Polpettine di pesce a vapore Ingredienti: filetti di pesce n. 1-2 una patata piccola olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino poco pangrattato succo di limone Procedimento: Cuocere il pesce e la patata a vapore. Schiacciare la patata ed amalgamarla con il pesce, aggiungendo l’olio di oliva ed il pangrattato. 85 Formare delle piccole polpettine da cucinare a vapore. A cottura ultimata condire con succo di limone. Merluzzo al limone Ingredienti: filetto di pesce gr. 60-80 olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino ½ limone tagliato a fettine prezzemolo tritato Procedimento: Cospargere una teglia con fettine di limone ed adagiarvi i filetti di pesce leggermente salati. Condire con olio, aggiungere il prezzemolo tritato finemente ed infornare per circa mezz’ora. Sogliola al cartoccio Ingredienti: sogliola di piccole dimensioni n. 1 olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino succo di limone q.b. Procedimento: Su di un foglio di carta vegetale sistemare il pesce precedentemente condito con olio, succo di limone e poco sale. Chiudere la carta e cuocere in forno per circa quindici minuti. 86 Nasello al pomodoro Ingredienti: filetti di nasello n. 1-2 pomodoro passato n. 1 cucchiaio brodo vegetale q.b. olio extravergine di oliva 1 cucchiaino Procedimento: Sistemare i filetti di nasello in una teglia, aggiungere poco pomodoro passato e brodo vegetale. Salare leggermente coprire e cuocere per circa quindici minuti. Filetto di pesce al latte Ingredienti: filetti di nasello o sogliola n. 1-2 latte fresco n. 2 cucchiai olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino Procedimento: Lessare il pesce in acqua leggermente salata per pochi minuti. A cottura quasi ultimata aggiungere il latte e cucinare ancora per qualche minuto. Condire con olio extravergine di oliva. 87 Sogliola al forno Ingredienti: filetti di sogliola n. 1-2 patata tagliata a fettine n. 1 succo di limone olio extravergine di oliva 1 cucchiaino prezzemolo tritato Procedimento: Disporre le patate tagliate a fettine sottili su una teglia da forno, sistemare sopra i filetti di pesce alternando con uno strato di patate. Cospargere con il succo di limone ed il prezzemolo tritato finemente. Condire con olio extravergine di oliva e cucinare in forno molto caldo. Sedano brasato allo yogurt Ingredienti: sedano a pezzetti gr. 100 poca cipolla e prezzemolo brodo di verdure q.b. yogurt 2 cucchiai pangrattato 1 cucchiaio olio extravergine di oliva 1 cucchiaio Procedimento: Cucinare il sedano a pezzetti con la cipolla ed il prezzemolo. Aggiungere del brodo di verdure, lo yogurt ed il pangrattato. A cottura ultimata condire con olio extravergine di oliva. Torta di patate, piselli e spinaci Ingredienti: piselli lessati gr. 40 spinaci bolliti gr. 50 ½ patata parmigiano gr. 10 mozzarella gr. 30 ½ uovo pangrattato burro gr. 5 Procedimento: Cuocere la patata e passarla al setaccio con i piselli, gli spinaci, l’uovo rassodato ed il parmigiano. 88 Mescolare bene e versare il composto in uno stampo imburrato. Cospargere di pangrattato e coprire con fettine di mozzarella. Cuocere in forno per pochi minuti. Purè di legumi Ingredienti: piselli e lenticchie ½ patata latte fresco 2 cucchiai olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino Procedimento: Cuocere i legumi e la patata. Passarli al passaverdura ed unire il latte ben caldo. Cucinare per altri dieci minuti circa. Finocchi gratinati Ingredienti: finocchi di medie dimensioni n. 1 parmigiano grattugiato n. 1 cucchiaio pangrattato n. 1 cucchiaio burro gr. 5 Procedimento: Lessare il finocchio e a metà cottura scolarlo e disporlo in una teglia appena unta. Cospargere con il burro, il parmigiano grattugiato ed il pangrattato. Gratinare al forno. 89 Purè di spinaci Ingredienti: spinaci cotti a vapore n. 2 cucchiai latte fresco n. 2 cucchiai parmigiano grattugiato n. 1 cucchiaio olio extravergine di oliva Procedimento: Frullare gli spinaci cotti a vapore, unire il formaggio grattugiato, il latte e scaldare per qualche minuto a fuoco moderato. Condire con un cucchiaino di olio. Con lo stesso procedimento è possibile preparare purè di carote, di zucchine o di altre verdure. Biscottini deliziosi Ingredienti: zucchero n. 4 cucchiai uovo freschissimo n. 1 farina n. 4 cucchiai latte fresco n. 2 cucchiai un pizzico di lievito in polvere per dolci Procedimento: Sbattere l’uovo con lo zucchero. Unire lentamente la farina, impastare con il latte e per ultimo unire il lievito in polvere. Versare il composto in una teglia da forno a cucchiaiate, distanziandole tra loro. Cuocere per circa dieci minuti. Dolce allo yogurt Ingredienti: yogurt gr. 15 ¼ di uovo farina gr. 30 zucchero gr. 10 olio extravergine di oliva n. 1 cucchiaino poco lievito in polvere per dolci Procedimento: Versare in una terrina lo yogurt e successivamente tutti gli altri ingredienti. Da ultimo mettere il lievito e lentamente l’olio. Infornare in forno caldo per venti minuti circa. 90 Crostata Ingredienti: farina gr. 60 olio extravergine di oliva n. 2 cucchiai ½ uovo zucchero gr. 20 marmellata gr. 25 lievito in polvere per dolci Procedimento: Mettere la farina sulla spianatoia e versare al centro l’uovo. Lo zucchero, l’olio e per ultimo il lievito. Impastare bene. Lasciar riposare l’impasto per poi stenderlo nella teglia. Spalmare con la marmellata e decorare con strisce di pasta. Cuocere in forno per circa 50 minuti a fuoco moderato. Mele al cartoccio con marmellata Ingredienti: mela n. 1 marmellata di fragole n. 1-2 cucchiai succo di arancia Procedimento: Sbucciare la mela, togliere la calotta e svuotarla dei semi e del torsolo. Riempire la cavità con la marmellata di fragole o di altra frutta. Rimettere la calotta alla mela e irrorare con succo di arancia. Avvolgere la mela in carta vegetale o di alluminio e cuocere in forno per circa mezz’ora a calore piuttosto alto. 91 Torta di pere Ingredienti: farina integrale gr. 125 farina bianca gr. 125 zucchero gr. 200 uova intere n. 3 pere n. 4 succo d’arancia lievito in polvere per dolci Procedimento: Sbucciare le pere e tagliarle in quattro spicchi. Passarle in poca farina bianca. Lavorare bene i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno soffici e spumosi. Unire gli albumi montati a neve, la farina, il lievito. Porre in uno stampo imburrato la metà dell’impasto, sistemarvi sopra le pere e coprire con l’altra metà dell’impasto. Cuocere in forno a 180°C per circa un ’ora. 92 MANGIARE A CASA 93 Mangiare a casa Un’alimentazione è corretta quando è in grado di fornire tutte le sostanze per un equilibrato sviluppo e per il mantenimento e rinnovo dei tessuti. Nutrirsi in maniera corretta significa non solo ingerire alimenti per soddisfare l’appetito, ma fornire all’organismo la giusta quantità di nutrienti, per far fronte alle esigenze dell’organismo stesso e garantire il mantenimento della salute e dell’efficienza fisica. Schemi giornalieri (Proposte di diete giornaliere normocaloriche) 1 2 3 Colazione Colazione Colazione Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Merenda Merenda Merenda Macedonia di frutta fresca Bruschetta con olio e sale con thè o succo di frutta Frutta fresca con fette biscottate Pranzo Pranzo Pranzo Pasta con prosciutto cotto Focaccia di pane con formaggio Insalata oppure carote Pasta in bianco Fettine alla pizzaiola Carciofi oppure insalata Tagliatelle alla crema di erbe Polpettone con piselli oppure con patate Merenda Yogurt alla frutta Cena Crema di verdure Hamburger Carote bollite Merenda Merenda Succo di frutta con biscotti integrali Gelato al latte Cena Cena Crocchette di uovo con spinaci e formaggio Passato di verdura con crostini Ricotta fresca Spinaci 94 Colazione: Latte Fette biscottate Marmellata 3 – 6 anni 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 Colazione: cc. 250 gr. 30 gr. 20 Latte Fette biscottate Marmellata Merenda: Merenda: Macedonia di frutta fresca Pane Olio di oliva extravergine Thè (foglie) gr. 150 gr. 180 Pranzo: Pasta Prosciutto cotto Provolone Pomodoro Latte Uova Insalata Pane Olio di oliva extravergine Parmigiano gr. 50 gr. 20 gr. 30 gr. 25 gr. 50 1/3 gr. 80 gr. 40 gr. 70 gr. 25 gr. 40 gr. 25 gr. 60 1/3 gr. 100 gr. 60 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 10 gr. 125 gr. 125 Merenda: Yogurt Cena: Crema di verdure Carne di bovino adulto Carote Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane gr. 150 gr. 180 gr. 60 gr. 70 gr. 80 gr. 100 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 3 – 6 anni 73,64 47,88 168,8 1357 5677,68 6 – 10 anni Colazione: cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 30 gr. 40 gr. 5 gr. 5 gr. 5 gr. 5 gr. 50 gr. 70 gr. 80 gr. 100 gr. 15 gr. 10 gr. 40 gr. 20 gr. 10 gr. 60 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 100 gr. 10 gr. 120 ml. 200 gr. 20 ml. 200 gr. 30 Pasta Carne di bovino adulto Pomodoro Prezzemolo Pane Olio di oliva extravergine Parmigiano Carciofi ½ gr. 60 gr. 20 gr. 10 gr. 5 ½ gr. 80 gr. 30 gr. 20 gr.10 Merenda: Frutta fresca Fette biscottate Cena: 1 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 180 gr. 30 gr. 200 gr. 40 gr. 45 gr. 30 gr. 20 gr. 70 gr. 60 gr. 40 gr. 30 gr. 80 1/3 gr. 10 gr. 10 1/3 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 40 gr. 60 gr. 10 gr. 60 gr. 80 gr. 50 gr. 50 gr. 150 gr. 160 gr. 20 gr. 60 gr. 90 gr. 5 gr. 30 gr. 70 gr. 100 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Pranzo: Pasta all’uovo Pomodoro Odori Carne di bovino adulto Uova Pangrattato Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Piselli gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Gelato al latte Cena: Passato di verdura Crostini di pane Ricotta Spinaci Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 89,93 55,16 225,1 1698 7104,43 3 – 6 anni Merenda: Succo di frutta Biscotti integrali Uova Spinaci Provolone Latte Pangrattato Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Latte Fette biscottate Marmellata Merenda: Pranzo: TOTALI DEL GIORNO Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 3 – 6 anni 63,59 49,19 180,6 1373 5744,63 TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 81,54 57,21 244,6 1757 7351,28 2 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 74,93 50,93 224,11 1597 6681,84 6 – 10 anni 89,72 56,01 289,46 1946,90 8145,82 3 95 4 5 6 Colazione Colazione Colazione Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Merenda Merenda Merenda Latte oppure thè con biscotti Frutta fresca di stagione Pane con marmellata e thè Pranzo Minestra in brodo vegetale Cosce di pollo al limone Finocchi oppure melanzane Merenda Frutta fresca Cena Pizza margherita Insalata Pranzo Pranzo Tagliatelle al pomodoro Petto di pollo Spinaci oppure fagiolini Passato di verdura e legumi con pastina Uova Carote oppure finocchi Merenda Merenda Pane con marmellata Thè con biscotti Cena Cena Riso in bianco Filetti di pesce in brodetto Patate Pasticcio di pasta al pomodoro Fettine al rosmarino Patate arrosto 96 Colazione: Latte Fette biscottate Marmellata 3 – 6 anni 6 – 10 anni Colazione: cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 200 gr. 25 gr. 250 gr. 30 gr. 30 gr. 120 gr. 5 gr. 120 gr. 40 gr. 35 gr. 150 gr. 5 gr. 150 gr. 50 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 180 gr. 200 Merenda: Latte Fette biscottate Marmellata 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 Colazione: cc. 250 gr. 30 gr. 20 Merenda: Latte fresco Biscotti frollini Pastina di semola Fusi di pollo Succo di limone Finocchi Pane Olio di oliva extravergine Parmigiano gr. 180 gr. 200 Frutta fresca Cena: Pizza con pomodoro Lattuga Olio di oliva extravergine gr. 100 gr. 120 gr. 70 gr. 90 gr. 5 gr. 5 Pane Marmellata gr. 45 gr. 30 gr. 90 gr. 100 gr. 60 gr. 40 gr. 110 gr. 120 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 40 gr. 10 gr. 60 ml. 50 gr. 30 ml. 60 gr. 40 gr. 50 gr. 90 gr. 20 gr. 100 gr. 60 gr. 100 gr. 30 gr. 110 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Cena: Riso Merluzzo o nasello Pomodoro Patate Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane TOTALI DEL GIORNO 3 – 6 anni 58,98 50,52 187,13 1392,40 5825,80 Pane Marmellata Passato di verdure Fagioli borlotti secchi Pastina di semola Uova Carote crude Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane 4 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 50 gr. 30 gr. 60 gr. 40 gr. 90 gr. 100 gr. 30 gr. 40 gr. 25 n. 1 gr. 100 gr. 30 n. 1 gr. 120 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 40 gr. 10 gr. 60 gr. 5 gr. 30 gr. 5 gr. 40 gr. 40 gr. 30 gr. 50 gr. 40 Merenda: Thè Biscotti frollini Cena: Pasta di semola Pomodoro Carne di bovino adulto Patate Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 72,7 58,48 230,34 1681 7033,30 3 – 6 anni Pranzo: Pasta all’uovo Pomodoro Petto di pollo Spinaci Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Merenda: Merenda: Latte Fette biscottate Marmellata Merenda: Frutta fresca di stagione Pranzo: Pranzo: Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 3 – 6 anni 78,78 28,82 244,71 1492,30 6243,78 gr. 80 gr. 90 gr. 90 gr. 100 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 95,32 32,31 313,37 1847,40 7729,52 5 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 76,44 44,97 236,65 1598,10 6686,45 6 – 10 anni 90,26 49,79 306,35 1958,20 8193,10 697 7 8 9 Colazione Colazione Colazione Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Merenda Merenda Merenda Yogurt alla frutta Frutta fresca Latte fresco con biscotti Pranzo Pasta all’arrabbiata Polpette di carne Verdure miste al vapore Pranzo Riso allo zafferano Mozzarella e prosciutto crudo Insalata oppure bieta Pranzo Pastina in brodo vegetale Cosce di pollo Patate arrosto oppure legumi Merenda Merenda Pizza al pomodoro Spremuta di arancia con crostata alla marmellata Merenda Macedonia di frutta Cena Cena Minestra in brodo vegetale Hamburger Spinaci Riso con piselli Sformato di patate e carote Cena Tortellini con burro e salvia Prosciutto cotto Verdure crude di stagione 98 Colazione: Latte Fette biscottate Marmellata 3 – 6 anni 6 – 10 anni Colazione: cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 125 gr. 125 Merenda: Latte Fette biscottate Marmellata 6 – 10 anni Colazione: cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 180 gr. 200 gr. 50 gr. 20 gr. 25 gr. 70 gr. 30 gr. 40 gr. 60 gr. 70 gr. 10 1/3 gr. 50 gr. 50 gr. 40 gr. 10 1/3 gr. 60 gr. 60 gr. 60 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 10 gr. 60 gr. 80 gr. 120 gr. 150 Merenda: Yogurt alla frutta Pranzo: gr. 60 gr. 40 gr. 30 gr. 80 gr. 80 gr. 60 gr. 40 gr. 100 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 40 gr. 10 gr. 60 Merenda: Pizza con pomodoro gr. 60 gr. 80 gr. 25 gr. 30 gr. 80 gr. 90 gr. 90 gr. 100 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Cena: Pastina di semola Carne di bovino macinata Spinaci Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Pasta di semola Odori Pomodoro Carne di bovino macinata Pangrattato Uova Patate Carote Pane Olio di oliva extravergine Parmigiano Merenda: Crostata Con marmellata Succo d’arancia Cena: Riso Piselli Patate Carote Olio di oliva extra vergine Parmigiano Pane TOTALI DEL GIORNO 3 – 6 anni 74,57 47,03 177,98 1389 5811,57 Latte Fette biscottate Marmellata gr. 50 gr. 30 gr. 100 gr. 80 gr. 60 gr. 40 gr. 110 gr. 90 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Latte fresco Biscotti frollini 7 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 200 gr. 30 gr. 250 gr. 40 gr. 30 gr. 120 gr. 110 gr. 40 gr. 150 gr. 120 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 40 gr. 10 gr. 60 gr. 180 gr. 200 gr. 60 gr. 5 gr. 30 gr. 30 gr. 30 gr. 80 gr. 5 gr. 40 gr. 40 gr. 40 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Pranzo: Pastina di semola Fusi di pollo Patate Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Merenda: Macedonia di frutta Cena: Tortellini Burro Prosciutto cotto Lattuga Carote Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 92,60 56,53 238,33 1773 7418,32 3 – 6 anni Merenda: Frutta fresca Pranzo: Riso Mozzarella Prosciutto crudo Lattuga Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 3 – 6 anni 59,30 36,02 273,16 1587,10 6640,42 TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 72,71 41,16 353,03 1986,80 8312,77 8 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 73,53 57,45 205,64 1583,80 6626,61 6 – 10 anni 93,06 68,15 269,82 1999,30 8365,07 9 99 10 11 12 Colazione Colazione Colazione Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Latte intero e fette biscottate con marmellata oppure con miele oppure con biscotti o fiocchi di cereali; oppure yogurt con frutta fresca; oppure dolce casalingo con succo di frutta Merenda Merenda Merenda Frutta fresca Yogurt alla frutta Pane con pomodoro e thè Pranzo Pranzo Pranzo Orecchiette al pomodoro e provolone Coniglio al forno Insalata oppure zucchine Lasagne al forno Prosciutto crudo Carote oppure insalata Riso oppure pasta con le seppioline Filetti di platessa Purè di patate Gelato al limone Merenda Merenda Gelato al latte Pane con olio e sale Merenda Torta margherita con succo di arancia oppure con latte fresco Cena Cena Crema di verdure Torta di patate con formaggio Riso con zafferano e basilico Zucchine ripiene Cena Involtini di tacchino carciofi 100 Colazione: Latte Fette biscottate Marmellata 3 – 6 anni 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 180 gr. 200 Merenda: Colazione: Latte Fette biscottate Marmellata 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 125 gr. 125 gr. 45 gr. 30 gr. 20 gr. 70 gr. 100 gr. 60 gr. 40 gr. 30 gr. 80 gr. 120 Merenda: Frutta fresca Pranzo: gr. 50 gr. 25 gr. 20 gr. 120 gr. 80 gr. 70 gr. 40 gr. 25 gr. 150 gr. 100 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 40 gr. 10 gr. 60 gr. 50 gr. 50 Merenda: Pasta per lasagne Pomodoro Latte (besciamella) Prosciutto crudo Carote Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 40 gr. 10 gr. 60 gr. 30 gr. 40 gr. 5 gr. 5 gr. 50 gr. 5 gr. 250 gr. 40 1/3 gr. 40 gr. 60 gr. 5 gr. 300 gr. 50 1/3 gr. 50 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Merenda: Gelato fiordilatte Cena: Crema di verdure Patate Formaggi misti Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane gr. 150 gr. 100 gr. 30 gr. 170 gr. 110 gr. 40 gr. 5 gr. 5 gr. 10 gr. 30 gr. 10 gr. 40 Pane Olio di oliva extravergine Cena: Riso Basilico Zucchine Ricotta di vacca Uova Pomodoro Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Latte Fette biscottate Marmellata Pane Pomodoro Thè 6 – 10 anni 97,97 64,96 237,96 1868,70 7818,64 10 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 6 – 10 anni cc. 200 gr. 20 gr. 15 cc. 250 gr. 30 gr. 20 gr. 30 gr. 20 gr. 5 gr. 40 gr. 30 gr. 5 gr. 60 gr. 30 gr. 20 gr. 100 gr. 10 gr. 100 gr. 30 gr. 5 gr. 80 gr. 40 gr. 30 gr. 120 gr. 10 gr. 110 gr. 40 gr. 5 Pranzo: Riso Pomodori Seppia Sogliola Pangrattato Patate Latte Burro Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Gelato al limone 3 – 6 anni 70,92 59,70 191,23 1538,50 6437,08 gr. 10 gr. 10 gr. 10 gr. 40 gr. 50 gr. 10 gr. 60 gr. 50 gr. 50 gr. 100 gr. 60 gr. 120 Merenda: Torta margherita Succo d’arancia Cena: Fesa di tacchino Prosciutto cotto magro Carciofi Olio di oliva extravergine Pane TOTALI DEL GIORNO TOTALI DEL GIORNO 3 – 6 anni 78,61 56,75 184,73 1517,80 6350,47 Colazione: Merenda: Yogurt alla frutta Pranzo: Pasta di semola Pomodoro Provolone Coniglio Lattuga Olio di oliva extravergine Parmigiano Pane Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni gr. 60 gr. 80 gr. 15 gr. 20 gr. 100 gr. 120 gr. 5 gr. 5 gr. 30 gr. 40 TOTALI DEL GIORNO 6 – 10 anni 85,05 66,68 252,11 1886,20 7891,86 11 Proteine Lipidi Glucidi Kcal KJ 3 – 6 anni 76,85 42,22 232,10 1557,70 6517,41 6 – 10 anni 97,64 47,45 297,31 1932,20 8804,32 12 101 Ricordate che… Una corretta alimentazione fin dall’infanzia rappresenta non solo il modo migliore per un ottimale sviluppo fisico e psichico, ma è anche un importante sistema per prevenire o minimizzare una serie di disturbi quali manifestazioni allergiche, patologie infettive, sovrappeso, obesità, nonché per ritardare la comparsa nell’adulto di malattie o patologie degenerative in generale, per mantenere, insomma, un buono stato di salute. L’alimentazione del bambino o meglio gli errori alimentari che si commettono quotidianamente, si riflettono a breve e a lungo termine sulla sua salute, poiché le infrazioni alle leggi di un corretto modo di alimentarsi nel periodo dello sviluppo hanno conseguenze più profonde e decisive per la vita futura. Proprio perché il periodo della crescita è una fase di elevato consumo e di rapida elaborazione dei valori nutritivi, delle energie e dei tessuti in via di formazione, un’alimentazione qualitativamente valida sarà di maggior supporto per mantenere la salute. Un regime alimentare completo ed equilibrato garantisce la piena espressione del patrimonio genetico, mentre deficit nutrizionali sono la causa di sviluppo incompleto e di danni spesso irreversibili a carico di vari organi ed apparati. Anche il sistema nervoso è molto sensibile a carenze nutrizionali, in quanto esso continua, anche dopo la nascita ed è profondamente influenzato dal tipo di alimentazione. Il bambino malnutrito si ammala più facilmente ed anche in maniera più grave; per far si che le difese immunitarie siano efficienti è necessario che l'apporto calorico sia corrispondente alle necessità di un organismo in crescita, un eccesso di cibo (situazione molto comune nella nostra realtà) porta ad un abbassamento delle difese immunitarie. Carenze di alcune vitamine de gruppo B, l'acido pantotenico, l'acido folico, diminuiscono la sintesi delle immunoglobuline (proteine che svolgono l'attività di anticorpi). Un insufficiente apporto di vitamina A porta ad alterazioni delle cellule di rivestimento e quindi a facili infiammazioni e infezioni delle prime vie respiratorie. 102 Infine, una sana alimentazione oltre ad ottimizzare lo sviluppo neuro-psico-fisico, migliorando la salute, rappresenta anche un efficace antidoto verso tutte le malattie legate alla nutrizione. Anche nelle nuove Linee Guida per una sana alimentazione, sono riportate le indicazioni di comportamento alimentare, così riassunte: controlla il peso e mantieniti attivo più cereali, legumi, ortaggi e frutta il sale, meglio non eccedere come e perché variare quanti grassi, quali grassi zuccheri e dolci: come e quanti bevande alcoliche: se sì con moderazione (per adulti). L’evoluzione delle conoscenze scientifiche, nonché i cambiamenti nei consumi alimentari e nei modi di assumere il cibo, hanno confermato l’opportunità che fin dal primo periodo di vita ci debba essere un controllo del peso e soprattutto l’opportunità di seguire un regime alimentare che tenga conto delle reali esigenze, considerato che i bambini hanno fabbisogni diversi dall’adulto e che la dieta di quest’ultimo non si può adattare al bambino, mentre, al contrario quella del bambino è applicabile anche all’adulto. Non pochi ritengono, consciamente o inconsciamente che una iperalimentazione protegga da numerose malattie: “Se non mangi ti ammali…”, “Se non mangi non diventerai grande…”, affermazioni non certo suffragate dalla scienza. Anzi, è scientificamente dimostrato che più un soggetto è grasso durante l’infanzia, più ha facilità di esserlo anche durante l’adolescenza e l’età adulta. Se fosse vera la convinzione secondo la quale con l’età si assisterebbe ad una risoluzione spontanea dell’obesità, non troveremmo così tanti giovani, adolescenti ed adulti in sovrappeso, obesi o con comportamenti alimentari squilibrati. 103 E’ ovvio che la correzione del peso, se necessaria, deve essere eseguita con cautela, senza restrizioni alimentari brusche e troppo severe, che possano compromettere la crescita del bambino e comunque sempre sotto la stretta sorveglianza del medico pediatra. Si riportano alcuni consigli che possono facilitare l’adozione di una corretta impostazione alimentare: 1. variare i cibi nella dieta e rispettare la stagionalità (frutta e verdura); 2. nessun alimento fa “male”: il suo utilizzo errato può diventare fattore di rischio; 3. rispettare gli stimoli della fame e della sazietà; non insistere forzatamente ad alimentare il bambino, a meno di casi particolari, poiché nella maggioranza dei casi egli sa regolare spontaneamente l’appetito; 4. suddividere i pasti nell’arco della giornata e consumare sempre la prima colazione; 5. moderare l’uso del sale e preferire quello iodato; 6. scegliere cibi semplici, poco manipolati e poveri in grassi saturi e colesterolo; 7. mangiare con serenità e senza fretta, masticando a lungo; 8. praticare l’attività fisica; 9. evitare di seguire “diete fai da te” o diete pubblicizzate in vario modo che sono estremamente generiche e mal si adattano alle singole esigenze individuali, così come le diete che impongono restrizioni di alcuni nutrienti; 10. nessun alimento va omesso dalla dieta del bambino, ad eccezione di situazioni di intolleranze o simili, procedendo con somministrazione di altri alimenti simili che completino la razione di nutrienti; la dieta deve prevedere la assunzione di un’ampia varietà di alimenti; 11. imparare a conoscere i cibi, anche leggendo le etichette; 12. mangiare con gusto il giusto. 104 Riguardo allo scarso impiego di sale aggiunto alle varie preparazioni (meno di 6g/die), e soprattutto all’impiego di sale iodato, si fa riferimento anche alle recenti indicazioni del Ministero della Sanità relative alla prevenzione in nutrizione (Circolare del 30 luglio 1997). A questo riguardo giova ricordare che l’utilizzo di sale, originariamente impiegato quale conservante è stato tramandato dai genitori ai figli, abituando il bambino, fin da piccolissimo, a mangiare salato. Si tratta di un errore: il bambino, infatti, alla nascita è predisposto più al gusto del dolce. E’ poi la mamma ad aumentare in lui la soglia del gusto salato, somministrandogli pappe salate. Bisognerebbe invece abituare il bambino, fin da piccolo, ad aggiungere poco sale alle pietanze, o addirittura nulla in certi casi. Non è quindi indispensabile l’aggiunta del sale ai cibi in quanto il sodio naturalmente contenuto negli alimenti che compongono una dieta variata e corretta è sufficiente ai fabbisogni dell’organismo. Quando parliamo di quantità di sale nell’alimentazione non dobbiamo riferirci solamente a quello che aggiungiamo ai cibi, il quale rappresenta solo un terzo dei nostri apporti. Gli altri due terzi sono presenti negli alimenti, soprattutto in quelli trasformati o lavorati: 105 Da evitare o consumare con moderazione, quindi, non sono soltanto i cibi molto salati per definizione (salatini, noccioline salate, patate chips, pop-corn ecc...), ma anche altri alimenti insospettabili o quasi. Oltre al tenore di sodio va considerata anche la quantità di alimento ingerita, così i prodotti da forno (tra cui il pane) costituiscono la maggior fonte di sodio della dieta italiana, nonostante il moderato tenore di sale. Come controllare l’ingestione di sodio. Controllare il sodio è un'esigenza fondamentale per il benessere. E' opportuno quindi: • aggiungere meno sale possibile alle pietanze quando si cucina e a tavola; • abituarsi a consumare pane senza sale; • limitare i cibi ad alto contenuto di sale; • imparare a leggere le etichette e preferire i cibi a minor tenore di sodio; • insaporire con erbe aromatiche e succo di limone. Dal punto di vista pratico, la traduzione nella dieta giornaliera di tutte le indicazioni sopra riportate può essere più facile se si raggruppano i diversi alimenti secondo le loro caratteristiche nutritive principali. Si ottengono così i gruppi di alimenti di seguito riportati: 106 GRUPPO 1 Carni, uova, pesce Comprende: tutti i tipi di carne, frattaglie, insaccati; tutti i tipi di pesce, molluschi e crostacei; uova. Fornisce: soprattutto proteine di alta qualità, alcune vitamine del gruppo B, ferro. GRUPPO 4 legumi Comprende: ogni tipo di legumi secchi: fagioli, ceci, piselli, fave, lenticchie ecc… Fornisce: soprattutto proteine di media qualità, vitamine del gruppo B, ferro, carboidrati. GRUPPO 2 GRUPPO 5 Latte e derivati Grassi da condimento Comprende: ogni tipo di latte, di formaggio, yogurt Fornisce: soprattutto proteine di alta qualità, alcune vitamine del gruppo B, calcio. GRUPPO 3 Cereali, tuberi Comprende: ogni tipo di pane e pasta, farina, semolino, riso, cereali in genere, patate, polenta, ecc… Fornisce: soprattutto proteine di media qualità, alcune vitamine del gruppo B, carboidrati. GRUPPO 7 Vegetali ricchi di Vitamina C Comprende: ortaggi e frutta acidula: cavolfiori, lattuga, radicchio, arance, limoni, mandarini, pompelmi, fragole, ecc… Fornisce: soprattutto vitamina C, fibra e sali minerali. Comprende: ogni tipo di grasso da condimento, quali lardo, strutto, pancetta, burro, panna, margarina e ogni tipo di olio. Fornisce: soprattutto lipidi e acido linoleico. GRUPPO 6 Vegetali ricchi di Vitamina A Comprende: frutta e ortaggi colorati in giallo-arancione o verde scuro, quali carote, peperoni, spinaci, bieta, broccoli, albicocche, meloni, kaki, ecc… Fornisce: soprattutto pro-vitamina A, fibra, sali minerali. 107 Almeno uno degli alimenti di ogni gruppo dovrebbe entrare nella costituzione giornaliera dei pasti. Oltre agli alimenti sopra raggruppati, la razione alimentare deve prevedere anche l'assunzione di altre sostanze nutritive quali vitamine, sali minerali, acqua e fibra. Quest'ultima è rappresentata da quella parte degli alimenti vegetali indigeribili, importante per assicurare un buon funzionamento dell'intestino, per regolare i livelli di glucosio e del colesterolo nel sangue, oltre che per proteggere dalla comparsa di alcuni tumori dell'apparato digerente. A titolo esplicativo si riportano le indicazioni di porzioni stabilite dall’Istituto Nazionale della Nutrizione. Porzioni Il concetto di “porzione” che viene riferito ai gruppi di alimenti è difficile da quantificare per il consumatore, data la notevole variabilità individuale, le diverse abitudini alimentari, le diverse tradizioni culinarie e gastronomiche esistenti nel Paese, ecc… Una porzione, presa come “unità pratica di misura delle quantità di alimento consumata”, corrisponde ad un certo quantitativo in grammi che, nella valutazione dei nuovi LARN si è cercato di ricavare sulla base dei consumi medi di alimenti della popolazione italiana, degli alimenti tipici della nostra tradizione e delle grammature di alcuni prodotti confezionati. Il risultato di questa valutazione sulle porzioni generalmente utilizzate è quello riportato nella Tabella seguente, che dà il peso netto in grammi delle varie porzioni dei cibi più diffusi (riferito ad adulti). 108 PORZIONI STANDARD NELL’ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di alimenti LATTE E DERIVATI CARNE, PESCE, UOVA, LEGUMI CEREALI E TUBERI (La pasta o il riso se in minestra la porzione è dimezzata) ORTAGGI E FRUTTA CONDIMENTI Alimenti Latte Yogurt Formaggio fresco Formaggio stagionato Carne fresca Carne conservata (salumi) Pesce Uova Legumi secchi Pane Prodotti da forno Pasta o riso Pasta fresca all’uovo Patate Insalate Ortaggi Frutta o succo Olio Burro Margarina Porzione (gr) 125 (un bicchiere) 125 (un vasetto) 100 50 100 50 150 50 (un uovo) 30 50 50 80 120 200 50 250 150 10 10 10 (tratto da Linee Guida per una sana alimentazione italiana – revisione 1997) 109 110 Tutti i cinque i sensi sono coinvolti nel gusto del piacere Il piacere derivato dal cibo contribuisce in misura significativa al benessere e alla qualità della vita, in quanto, stretto è il rapporto tra i nostri sensi e i piaceri della buona tavola. Mangiare rappresenta senz’altro un’esperienza sensoriale completa e uno dei piaceri della vita. Sebbene le nostre opinioni siano influenzate inevitabilmente da fattori quali cultura ed educazione, le nostre scelte riguardo alla qualità dei cibi dipendono in larga misura dai cinque sensi. L’importanza della prima impressione ricevuta da un alimento deriva dal fatto che il cibo può trasformarsi in nutrimento solo dopo essere stato ingerito. Inoltre, trova sempre maggiore riconoscimento il fatto che il piacere ricavato dal cibo contribuisce in misura rilevante al benessere e alla salute. Tutti i cinque sensi contribuiscono al piacere offerto dal cibo. Dal momento che le informazioni derivanti da un canale sensoriale possono interagire con le altre sia a livello psicologico che fisiologico, nel valutare le qualità organolettiche degli alimenti non è possibile considerare ciascuna componente separatamente rispetto alle altre. Vista / Aspetto. Le prime impressioni visive di un alimento – aspetto, colore, forma e dimensioni – forniscono già un’indicazione abbastanza precisa della sua probabile freschezza, consistenza, temperatura e perfino del suo sapore. Ad esempio, l’aggiunta dell’appropriata sfumatura di rosso ad un gelato all’aroma di fragola contribuisce ad accentuare la percezione del gusto “fragola”. Tuttavia, se l’apparenza di un alimento non ci è gradita, potremmo non essere mai tentati di scoprire qual è il suo vero sapore. 111 Gusto / Sapore. Le papille gustative sono distribuite principalmente sulla superficie della lingua, ma anche su palato molle, faringe e parte superiore dell’esofago. La punta della lingua presenta una sensibilità più sviluppata per il dolce, la parte posteriore per l’amaro, mentre i lati risultano più sensibili all’aspro ed al salato. I degustatori più esperti lo sanno molto bene, per cui nell’analizzare il sapore di un alimento ne spostano i campioni da una parte all’altra della bocca a seconda dell’aroma che intendono evidenziare. Olfatto / Aroma. L’olfatto presenta una sensibilità talmente sviluppata da far sì che cambiamenti minimi delle componenti aromatiche possano differenziare nettamente un caffè normale da uno eccellente, mentre tracce di un aroma insolito possono indurci a rifiutare un alimento. Il cervello sembra avere la capacità di elaborare le informazioni olfattive in maniera diversa rispetto ai segnali provenienti dagli altri organi di senso. Nessun altro sistema sensoriale è caratterizzato da una connessione così stretta con i “centri” delle emozioni e della memoria del cervello, o è così distante da quelli della parola e del linguaggio. Tutto ciò potrebbe spiegare il fatto che una fragranza a noi familiare può farci rievocare vividamente un’emozione, anche se magari non siamo neanche in grado di ricordare la provenienza stessa dell’aroma. Udito / Suono. La croccantezza e la friabilità sono considerate qualità altamente desiderabili in alimenti quali i cereali per la colazione, i vegetali e i cibi confezionati. 112 La giusta sensazione di friabilità e l’effetto sonoro croccante percepiti mentre il cibo viene masticato lo rendono di gran lunga più accettabile; al contrario una friabilità non adeguata può indurci a pensare che il cibo abbia perduto la sua freschezza originale. Tatto / Consistenza. La consistenza dei cibi viene percepita nella bocca grazie a recettori distribuiti su palato, guance, lingua e nei muscoli della mascella. Il palato dell’uomo è notevolmente sensibile a cambiamenti minimi nella consistenza e microstruttura degli alimenti. Un altro esempio dell’importanza della microstruttura nel determinare la consistenza di un alimento consiste nel fatto che le dimensioni dei cristalli di ghiaccio e delle bolle d’aria possono incidere sulla “cremosità” del prodotto stesso. Sviluppi futuri. In tal modo si potrebbe perseguire l’obiettivo di produrre alimenti nuovi e benefici per la salute. Infine, una migliore comprensione dei meccanismi fisiologici e comportamentali connessi con il gusto, insieme all’influenza esercitata sullo stato di benessere e salute dell’individuo dei piaceri offerti dalla buona tavola, potranno aiutarci a migliorare la situazione nutrizionale di quei gruppi caratterizzati da esigenze particolari, tra i quali i bambini e gli adolescenti. Dopo tutto, la combinazione vincente tra l’appagamento dei sensi ed il benessere fisico e mentale sembra rappresentare l’obiettivo ultimo da raggiungere. 113 Mangiare / parlare Siamo soliti dare al cibo non solo un significato pratico di utilità, ma trasferiamo in esso dei significati affettivi, spirituali e simbolici, che costituiscono veri e propri processi di comunicazione, di cultura. Questi processi si esplicano nel decidere un certo cibo, nel modo di prepararlo e di consumarlo. In certi casi e per certe funzioni della vita in comune il cibo diviene quindi un atto di comunicazione, uno strumento vivo di socialità. Tutti i giorni della nostra vita di relazione compiamo, talvolta per abitudine, atti ricchi di significato e con forti implicazioni: per iniziare un rapporto di conoscenza, per rafforzare un rapporto di amicizia, per dichiarare la nostra disponibilità, invitiamo a pranzo, a cena, offriamo il caffè al bar; i pranzi e le colazioni di lavoro possono rendere più fruttuoso e meno faticoso il nostro operare. Ciò si verifica soprattutto in certe ricorrenze familiari e private, ma in particolare nelle festività religiose della comunità. Il sistema di alimentazione è, dunque, un aspetto molto significativo della vita degli uomini e non va considerato solo un momento legato alle necessità della sopravvivenza e del sostentamento. Il legame tra il “dire” e il “mangiare” è determinato dal fatto che le due azioni fanno parte di quelle attività con le quali diamo concreta attuazione a numerose funzioni: organizzare la propria esperienza, attribuire valori a quanto facciamo, trasmettere esperienze, fondare e costruire rapporti interpersonali e comunitari, cioè più semplicemente: pensare, nutrirsi, comunicare, esprimersi. Se per la lingua è scontato riconoscerne lo statuto di strumento di comunicazione, e perciò di potente strumento di socialità, per il cibo è opportuno sottolinearlo ed evidenziarlo. L'alimentazione va dunque considerata e vissuta come “fatto sociale totale” compreso quello del lessico alimentare. Frequenti sono le affermazioni del tipo "Parla come mangi”. Con questa affermazione ci rivolgiamo talvolta a qualcuno, con il quale abbiamo una certa familiarità, per richiamare la sua attenzione sul modo di parlare e per invitarlo a fare scelte linguistiche 114 più adeguate alla situazione di comunicazione. Si tratta di un invito ad usare la lingua non in modo troppo artificiale, ricercato, spropositato, ma in modo naturale, senza troppi sforzi, secondo le reali possibilità, secondo le abitudini e le abilità consolidate. Quando invece qualcuno si rivolge a noi prendendosi troppa confidenza siamo soliti dire: "Chi ha mangiato mai la minestra con te?”. Nel nostro parlare corrente usiamo anche altre locuzioni del tipo: “Aria fritta”, ad indicare cose risapute e scontate, che vengono proposte per novità; “Un'insalata di discorsi”, riferito a ragionamento o discorso sconclusionato, nel quale si assommano più argomenti; “Chiudere il forno”, indicante smettere di parlare, riferito ad una persona che parla in continuazione; “Parlare grasso”, parlare in modo sboccato, volgare; dire “Pane al pane e vino al vino”, cioè essere molto schietti nel dire le cose apertamente; “A pezzi e bocconi”, senza sequenza logica; “Acqua in bocca! “, esclamazione che esprime l'invito a non divulgare una determinata notizia, a mantenere un segreto. Altre numerose affermazioni si ritrovano poi nel patrimonio dei dialetti regionali. Il paesaggio linguistico e culturale italiano è ancora molto vario e frazionato, rappresenta ancora la pluralità degli ambienti geografici, storici, culturali. La lingua ed il cibo permettono ancora, ma sempre più con minore evidenza, a far riconoscere la provenienza geografica e sociale delle persone. Il così detto accento nel parlare ed i gusti e le abitudini alimentari, pur sottoposti alle forti pressioni del cambiamento, resistono e svolgono funzioni determinanti e importanti, poiché in modo semplice ed economico, favoriscono il riconoscimento e ci permettono anche di scoprire, di acquisire consapevolezza della nostra identità e di dichiarare la nostra appartenenza ad una determinata comunità. Come con la lingua pensiamo, organizziamo la nostra esperienza, programmiamo, stabiliamo e costruiamo rapporti con noi stessi e con gli altri, cioè comunichiamo e ci esprimiamo, così con il cibo possiamo stabilire contatti, costruire rapporti, rafforzare i legami, per rendere più fitta la trama della rete che veniamo tessendo con il vivere in una comunità. L'esperienza quotidiana può, inoltre, rivelare ad ognuno di noi la straordinaria molteplicità dei nomi dei prodotti alimentari; talvolta lo stesso termine può indicare oggetti diversi in zone vicinissime. Può succedere anche che la stessa cosa venga indicata con termini diversi (es. pasta fatta a mano, pasta in casa, pasta all'uovo) ecc.. 115 La situazione complessa relativa alla terminologia alimentare testimonia non solo la pluralità e il frazionamento linguistico, ma anche culturale. Questo aspetto costituisce una ricchezza da non disperdere, soprattutto oggi, periodo nel quale le nostre comunità locali, nazionali, sovranazionali stanno vivendo o spesso stanno subendo profondi e radicali cambiamenti: nuove dimensioni comunicative, globalizzazione di ogni aspetto della realtà. In questo quadro il radicamento, cioè la riscoperta delle tradizioni locali, appare non una chiusura o un ripiegamento, ma un passaggio per l'apertura di un dialogo costruttivo, basato sulla reciproca conoscenza e disponibilità ad accogliere le altrui ricchezze. Nel campo dell'alimentazione all'omologazione dei gusti, cui quotidianamente assistiamo in Occidente, indotta in parte dall'ampia disponibilità dei prodotti più disparati, in parte dalle dimensioni pluriculturali e multietniche della società in cui viviamo, corrisponde l'esigenza, ormai largamente sentita, di riscoprire e di valorizzare, anche attraverso le tradizioni alimentari, le identità regionali e nazionali. Nel panorama linguistico-letterario, talvolta si riesce con difficoltà a distinguere un prodotto in lingua originale da uno tradotto. E' la lingua stessa ad essere tradotta, così come tra poco sarà tradotto anche il nostro modo di mangiare. Non si tratta dunque di un impossibile e nostalgico ritorno alla tradizione, al passato, alla ricerca di quel gusto di antico e genuino, tipico e sano insieme, del buon tempo antico, ma della sezione di un'ampia risposta culturale. Diventa, infatti, indispensabile far ricorso a tutte le risorse disponibili per far fronte ai nuovi bisogni determinati dalle nuove dimensioni dei vivere: il ritorno alle radici, il legame con l'ambiente, l'appropriazione di una iniziale identità ci possono garantire un adeguato sostegno nei percorsi complessi che ci sono proposti dalle nuove dimensioni plurilingue e pluriculturali - condizioni nelle quali saremo coinvolti sempre più. Per non essere travolti, perciò, dovremo presentarci come protagonisti, cioè portatori della nostra ricchezza: le nostre radici, la nostra identità, alla costituzione delle quali concorre anche la cultura alimentare. In questa prospettiva deve essere vista la rivalutazione della gastronomia locale, delle ricette tipiche regionali. Una delle sedi più idonee, per proporre questo itinerario educativo, è la scuola nella quale, tutte le attività possono concorrere alla formazione dei nuovi cittadini. Si può terminare asserendo che quando offriamo il cibo, possiamo offrire contemporaneamente un nutrimento biologico, sociale, culturale. (da atti convegno nazionale A.B.I.A.N. Arezzo 1996). 116 BIBLIOGRAFIA 117 TRAVIA “Manuale di Scienza dell’Alimentazione” Ed. Il pensiero scientifico G. FACCHINI “Alimenta il tuo star bene” – “Il piacere del mangiar sano” Ed. AdV MORRICONE - PEDICINO “Dizionario dietetico degli alimenti” Ed. Garzanti Vallardi RADELLI “Guida alimentare per bambini” Ed. Reverdito RATTAZZI “2 – 18” Ed. Garzanti V. PAESANO “La verità nel piatto” Ed. Rizzoli C. AUBERT “Dimmi come cucini ti dirò come stai” Ed. Red INN “Linee Guida per una sana alimentazione italiana” 1997 Istituto Nazionale della Nutrizione INN “Tabelle di composizione degli alimenti” 1997 Istituto Nazionale della Nutrizione G. FIORETTI – G. GARBUGLIA “Bambini… a tavola!” Comune di Camerano G. FIORETTI “Il bambino mangia al Nido” opuscolo 1996 Comune di Ancona G. FIORETTI “Così mangio a scuola” opuscolo 1999 Comune di Agugliano G. FIORETTI “Pane, pane, pane… ieri, oggi, sempre” Comune di Ancona Istituto Scotti Bassani “Atlante ragionato di alimentazione” Istituto Scotti Bassani Rivista ADI 1999 118 INDICE 119 pagina Premessa Introduzione “ Mangiare come? “ I cuochi… “ Mangiare a scuola: Menù invernale - Menù estivo – Diete personali “ Inserto – scuola materna “A. Gramsci” “ Inserto – sapore di pane sapore di storia “ Inserto – i cuochi della scuola propongono: tante ricette semplici e gustose “ Inserto – 1° stage allievi Istituto Alberghiero “A. Panzini” di Loreto “ Mangiare a casa “ 12 proposte di menù giornalieri normocalorici “ Ricordate che… “ Porzioni standard nell’alimentazione italiana (tabella) “ Linee Guida per una sana alimentazione italiana (revisione 1997) “ Tutti i cinque sensi sono coinvolti nel gusto del piacere “ Mangiare/parlare “ Bibliografia “ Indice “ 120 COMUNE di ANCONA Servizi Scolastici ed Educativi Ufficio Ristorazione Scolastica E’ vietata la riproduzione del presente opuscolo anche parziale o ad uso interno o didattico, con qualsiasi mezzo effettuata, non autorizzata. Le fotografie dei bambini riportate nell’opuscolo sono degli utenti delle mense scolastiche comunali. stampa: ANIBALLI GRAFICHE s.r.l. - Ancona – aprile 2000 – copie 3000 2ª ristampa – ottobre 2000 – copie 1000 121 122