Buon latte non mente.
Perché siamo anche quello che beviamo.
Sommario
Introduzione1
2
Il latte: un dono prezioso
2
Il valore nutritivo del latte
3
Il latte per tutti
9
Tutti possono bere latte?
12
Dalla stalla alla tavola
14
L’igiene del latte
16
I tipi di latte in commercio
17
Quanto latte bere?
18
Ehilat al cacao, sorprendentemente buono!
21
La carta d’identità di Ehilat
22
Le confezioni Tetra Pak proteggono la bontà
24
Il riciclo del cartone per bevande
26
Il glossario del latte
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
Introduzione
Hai mai sentito la frase “noi siamo quello che mangiamo”? Niente è più
vero di questa affermazione! Ognuno di noi costruisce o al contrario danneggia il proprio corpo con quello che introduce quotidianamente con
l’alimentazione. L’istinto di nutrirsi, che è proprio degli animali, è presente
anche nell’uomo; tuttavia mentre l'animale, una volta raggiunta la sazietà, rifiuta totalmente ulteriore cibo, l’uomo è capace di mangiarne
quantitativi che spesso sono superiori al proprio fabbisogno. Nei paesi
più progrediti, come il nostro, spesso si tende ad abusare del cibo, sia
quantitativamente che qualitativamente; la facile reperibilità del cibo
porta inevitabilmente ad abbondare nelle dosi giornaliere mentre la fretta, la moda e la pubblicità ci portano sempre più a consumare cibi confezionati e ricchi di conservanti (patatine, merendine, bibite gasate, ecc).
Queste cattive abitudini hanno portato allo sviluppo di patologie, legate
al benessere, come l’obesità, il diabete, l’arteriosclerosi: malattie che tu
magari non conosci ancora, ma prova a parlarne un po’ con mamma e
papà, con i tuoi nonni o con la tua maestra, loro sicuramente ne avranno
sentito parlare e sapranno anche quanto sono pericolose.
Ricorda che in questa fase della vita “costruisci le basi” per la tua futura
esistenza: la prevenzione di molte malattie che colpiscono gli adulti viene
fatta alla tua età. E’ quindi estremamente importante avere un’alimentazione genuina e completa e fare una adeguata attività fisica.
Ma che ruolo ha il latte in tutto questo?
Con le sue straordinarie proprietà nutrizionali, il latte è l’alimento che più
di tutti può avvalersi della definizione di “alimento completo”.
Se vuoi crescere bene e avere ossa e denti sani, il latte è un alimento che
non dovresti mai dimenticare. E’ un importantissimo nutrimento, genuino
e salutare, essenziale al tuo benessere quotidiano!
Comincia a leggere le pagine di questo opuscolo, troverai tante risposte
alle tue domande e importanti informazioni su questo preziosissimo amico: il latte!
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Il Latte: un dono prezioso
Il latte può essere considerato l’alimento nutritivo per eccellenza. Completo e ad alto valore biologico, il latte contiene contemporaneamente
tutti i principi costruttivi (che ci servono per crescere), energetici (che
ci danno forza ed energia) e protettivi (che ci proteggono nei confronti
delle malattie).
Il suo valore nutrizionale è tale da essere l’unico alimento con cui si nutrono nei primi mesi di vita tutti i cuccioli dei mammiferi. Il latte è capace di
raddoppiare il peso corporeo di un cucciolo in pochissimo tempo: 5 mesi
per un neonato, 9 giorni per un cagnolino, 6 giorni per un coniglietto.
Il latte materno inoltre ha anche una funzione protettiva perché contiene gli anticorpi, sostanze indispensabili per difenderci dalle malattie
infettive.
Il latte non è importante solo per i cuccioli o i neonati ma anche per i
bambini e gli adulti. E’ per questo che finito il periodo di allattamento,
non potendo più nutrirsi del latte materno, si passa al consumo di latte prodotto dalle mucche o da altri animali (pecora, capra, bufala, ecc).
Perché il latte è un alimento importante per un sano sviluppo muscolare,
per lo sviluppo dei denti e delle ossa e per fornire l’energia necessaria alle
attività fisiche.
Nel latte sono state individuate ben 200 sostanze, tutte utili alla crescita e al benessere dell’uomo. Continua a leggere, scoprirai da solo le
straordinarie proprietà delle sostanze contenute in quest’alimento così
prezioso.
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
Il valore nutritivo del latte
Il latte è costituito per un 87% da acqua e per un restante 13% da
sostanze solide: le proteine, gli zuccheri, i grassi, le vitamine e i sali
minerali.
Proteine
Il latte rappresenta una importante fonte di proteine per il nostro organismo. Le proteine vengono utilizzate per costruire e rinnovare muscoli,
ossa, sangue, pelle e per produrre anticorpi (quelle molecole che ci difendono dall’aggressione di microrganismi pericolosi). Sono quindi di fondamentale importanza in individui in fase di accrescimento come i bambini
e adolescenti. Si sa infatti da tempo che una carenza di proteine può
limitare la crescita di un individuo, mentre il latte, grazie alle proteine
che contiene, contribuisce allo sviluppo corporeo in modo sano e forte.
Prova a pensare a una casa costruita da tanti mattoni; come la casa, la
proteina è costituita da tante unità più piccole chiamate aminoacidi.
Esistono ben 21 aminoacidi diversi di cui 8 sono definiti essenziali, in
quanto il nostro organismo non è in grado di produrli e quindi devono
essere necessariamente introdotti con gli alimenti. Il latte e tutti i suoi
derivati (formaggio, yogurt , burro) contengono tutti gli otto aminoacidi
essenziali. E’ per questo che le proteine del latte vengono definite “proteine nobili”.
Curiosità
Lo sai che le proteine del latte e dei suoi derivati possono sostituire quelle
della carne e del pesce e che anzi hanno un valore biologico superiore?
Perché in quelle del latte e dei suoi derivati sono presenti tutti gli aminoacidi
essenziali, quelli che il nostro organismo non riesce a sintetizzare e devono
essere quindi ingeriti attraverso gli alimenti.
Grassi
I grassi sono i principi nutritivi che, insieme agli zuccheri, forniscono
energia all’organismo per compiere tutte le attività. Il latte intero di norma contiene il 3,5% di grassi; questa percentuale è minore nel latte par3
zialmente scremato e in quello scremato. In questi 2 tipi di latte inoltre,
diminuisce di molto anche la percentuale di vitamine liposolubili (cioè
che si sciolgono nei grassi). Per questo motivo è preferibile che i bambini
consumino latte intero, perchè più ricco di elementi nutritivi.
L’opacità del latte è proprio dovuta alle goccioline di grasso in esso sospese; lasciando infatti riposare il latte, tali goccioline si raccolgono in
superficie a formare uno strato più consistente che tutti conosciamo
come “panna” o “crema”. Il punto di fusione delle sostanze grasse del
latte si aggira intorno ai 30°C, permettendo la fusione con la temperatura corporea. Ciò rende i grassi del latte i più adatti per l’alimentazione
dell’uomo.
Zuccheri
Gli zuccheri forniscono energia e sono indispensabili per l’attività muscolare e del cervello. Fai sport? Studi? Allora il tuo organismo ha bisogno di
molti zuccheri, o meglio di molto latte!
Lo zucchero del latte prende il nome di lattosio. Di solito il lattosio viene
digerito con facilità dopo essere stato scisso in 2 zuccheri più semplici, il
glucosio e il galattosio, per la presenza, nell’apparato digerente, di una
sostanza chiamata lattasi. Tuttavia ci sono individui che non sono in
grado di produrre la lattasi e quindi di digerire il lattosio: tutto ciò si manifesta con fastidiosi disturbi a livello gastro-intestinale. Fino a qualche
tempo fa questi individui erano costretti a fare a meno del latte e quindi
anche di quegli elementi utili all’organismo, dei quali il latte è la sorgente
fondamentale. Recentemente, per ovviare a questi problemi, è stato immesso in commercio il latte delattosato, in cui il lattosio,
a seguito di un particolare trattamento, viene trasformato proprio in quelle sostanze, glucosio e galattosio, che gli
individui carenti di lattasi non sono in grado di ottenere dal
lattosio contenuto nel latte.
Vitamine
Le vitamine sono elementi che non forniscono
energia ma rivestono un ruolo fondamentale
per l’attività delle cellule che compongono il
nostro organismo. Nel latte sono presenti le
vitamine liposolubili (A, D, E, che si sciolgono
nei grassi), e le vitamine idrosolubili (Bl, B2,
B6, PP, che si sciolgono in ambiente acquoso).
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
Ognuna di queste vitamine ha una funzione salutare.
- La vitamina A presente in quantità notevole nel latte, è necessaria
per il buon funzionamento della vista, favorire la crescita e mantenere
la pelle sana.
- La vitamina D facilita l’assorbimento del calcio, è indispensabile per
avere denti e ossa sane. Viene anche chiamata “vitamina antirachitica”.
- La vitamina E regola il tasso di fertilità negli animali di sesso femminile, è molto importante per la formazione del tessuto muscolare e nervoso
e sembra inoltre che abbia un’azione nella prevenzione dei tumori.
Le quantità di vitamine liposolubili sono dimezzate nel latte parzialmente
scremato e del tutto assenti in quello completamente scremato.
- Le vitamine del gruppo B hanno diverse funzioni: proteggono il sistema nervoso, il cuore, la pelle dal sole, facilitano l’assorbimento del ferro.
Minerali
Il latte e tutti i suoi derivati sono inoltre un’importantissima fonte di sali
minerali, in particolare di calcio e fosforo. Questi elementi sono indispensabili per mantenere ossa e denti sani. Sono quindi estremamente
importanti alla tua età e cioè nella
fase di crescita e sviluppo.
Come vedremo dopo, calcio e fosforo non sono importanti solo nel
bambino. Il fabbisogno di questi 2
elementi è infatti molto alto anche in altri periodi della vita di una
persona, come nella vecchiaia e,
nelle donne, nel periodo dell’allattamento.
Il calcio inoltre, a differenza del
fosforo, è difficilmente reperibile
in altri alimenti. Da qui l’importanza di consumare latte e suoi
derivati, ricordando che il quantitativo di calcio presente nel latte non varia in maniera significativa nel latte scremato e parzialmente
scremato.
È importante sapere che il calcio contenuto nel latte e nei suoi derivati è
molto più facile da assorbire dal nostro organismo (grazie alla presenza
del lattosio) rispetto a quello presente in altri alimenti come i cereali.
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Curiosità
Lo sai che il latte ha una così alta concentrazione di calcio e fosforo che
nessun altro alimento è in grado di fornire?
Il calcio agisce anche sul sistema
nervoso; introdurre poco calcio con
l’alimentazione sembra possa portare a fenomeni di insonnia. Ricorda
infatti che al latte sono state attribuite proprietà calmanti e rilassanti; bere un bel bicchiere di latte
caldo prima di coricarsi alla sera
favorisce un buon riposo, inducendo un senso di “benessere” generale
dell’organismo.
Lo sai che...
Un mezzo litro di latte parzialmente scremato contiene 600 mg di calcio.
Pensa che per ottenere lo stesso quantitativo di calcio bisognerebbe
mangiare i seguenti alimenti:
3,5 kg di pasta
1,3 kg di lattuga
150 gr di mozzarella
23 uova
5,5 kg di carne
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
Tabella 1. Fabbisogno giornaliero di calcio per eta’
e condizioni fisiologiche
Fino a 1 anno
Da 1 a 9 anni
Da 10 a 17 anni
Dopo i 25 anni
Dopo i 60 anni
Gravidanza e allattamento
350-500
800-1.000
1.200
800-1.000
1.000
1.200-1.400
mg/die
mg/die
mg/die
mg/die
mg/die
mg/die
Controlla il tuo fabbisogno di calcio e prova a pensare al quantitativo
degli elementi elencati che dovresti introdurre per soddisfarlo.
Tabella 2. Contenuto di calcio in 100 grammi di alcuni alimenti
Latte intero pastorizzato
120 mg
Caciotta
531 mg
Yogurt
125 mg
Ricotta
295 mg
Parmigiano
1.340 mg
Fagioli secchi
46 mg
Piselli in scatola
20 mg
Pasta alimentare
22 mg
Pane
17 mg
Cornflakes
74 mg
Brioches
9 mg
Succo di arancia
15 mg
Marmellata18mg
Formaggio grana
1.290mg
Mozzarella
403 mg
Ricotta
274 mg
Spinaci
78 mg
Pizza
12 mg
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Prova!
Bene, bravo, latte più
Cinzia e Paola hanno 8 anni e sono due carissime amiche. Cinzia oggi a
colazione ha mangiato una brioches di 100 grammi e un succo di arance
(200 grammi). A merenda la sua mamma le ha preparato un panino (100
grammi di pane) con 50 grammi di marmellata.
La sua amica Paola invece, ha fatto colazione con 100 grammi di yogurt,
un bicchiere di latte (200 grammi) e 100 grammi di cornflakes. A merenda
ha mangiato 50 grammi di formaggio grana con 100 grammi di pane e ha
bevuto un bicchiere di latte (200 grammi).
Ora completa lo schema qui sotto leggendo nella tabella 2 il contenuto di
calcio degli alimenti che Cinzia e Paola hanno mangiato. Scoprirai quale
delle 2 amiche è stata più brava perché ha raggiunto il proprio fabbisogno
giornaliero di calcio indicato nella tabella 1.
CINZIA
PAOLA
Colazione
Brioches, 100 g = calcio mg: .....................
Succo di arance, 200 g = calcio mg: ..........
Colazione
Yogurt, 100 g = calcio mg: ........................
Latte, 200 grammi g = calcio mg: ..............
Cornflaskes, 100 g = calcio mg: ................
Merenda
Pane, 100 g = calcio mg: ...........................
Marmellata, 50 g = calcio mg: ..................
Merenda
Formaggio grana, 50 g = calcio mg: ..........
Pane, 100 g = calcio mg: ...........................
Latte, 200 grammi g = calcio mg: ..............
Totale mg di calcio
assunti da Cinzia: .....................................
Totale mg di calcio
assunti da Paola: .....................................
La più brava è stata: .....................................................................
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
Il latte per tutti
Da tutto quello che abbiamo detto, appare chiaro come il latte sia particolarmente indicato per tutti i bambini. La quantità raccomandata nell’ambito di una dieta equilibrata di 2000 kcal dovrebbe essere di circa 2 bicchieri
di latte al giorno; tale consumo garantisce il seguente apporto di nutrienti
da latte intero:
energia: 160 kcal
proteine: 8,25 g
grassi: 8,75 g
colesterolo: 27,5 mg
calcio: 297 mg
Mentre, qualora si preferisca il latte parzialmente scremato, l’apporto in
nutrienti è il seguente:
energia: 115 kcal
proteine: 8,75 g
grassi: 3,75 g
colesterolo: 17,5 mg
calcio: 300 mg
Come vedi il latte parzialmente scremato riduce leggermente l’apporto energetico e rispetto al latte intero ha un minor contenuto di vitamine liposolubili, in particolare delle vitamine A e D.
Il latte è un alimento prezioso a qualsiasi età; pensa che basterebbero 1 uovo
e tre bicchieri di latte al giorno per mantenere in forma un individuo adulto!
Leggendo le righe che seguono troverai tante notizie interessanti che
potrai insegnare anche ai tuoi genitori.
Lo sai che...
Dal punto di vista nutrizionale un mezzo litro di latte al giorno
corrisponde a:
1 bistecca di manzo da 115 gr
85 gr di prosciutto
55 gr di formaggio grana
150 gr di pesce
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Il latte per i giovani
Come detto, un giovane dovrebbe consumare 2 bicchieri di latte al giorno. Nella sua dieta quotidiana il latte non deve mai mancare: costituisce
una fonte di energia indispensabile, che si traduce in forza e calore. Se
è vero che bere latte in quantità adeguata è importante per tutti, per i
giovani diventa un’esigenza irrinunciabile.
Curiosità
Alcuni studi dicono che le popolazioni che consumano maggiori quantitativi
di latte presentino una statura media più alta, una maggiore resistenza alle
malattie e una mortalità infantile più bassa!
Le attività fisiche e mentali che sono la base
della vita dei giovani (pensa a quanto movimento fai durante la tua giornata e a quanto
ti concentri a scuola o facendo i compiti) richiedono proprio quelle sostanze di cui il latte
è ricco.
Acqua, proteine di elevata qualità biologica, grassi, vitamina A e D, sali minerali, quali
calcio e zinco sono tutti elementi che devono
essere presenti in misura adeguata in una corretta dieta per i giovani. Il latte può essere la
maggiore fonte di queste importanti sostanze,
attraverso un consumo raccomandato di almeno mezzo litro al giorno.
Per i giovani è particolarmente importante il
calcio che deve essere assunto sempre nelle giuste quantità: pensa che la
formazione del tuo scheletro si completa verso il 25° anno di età!
La fase giovanile di deposizione del calcio nell’osso ne condiziona il destino negli altri periodi della vita, tanto da far definire l’osteoporosi (malattia che porta ad un progressivo indebolimento delle ossa di cui parleremo
meglio dopo) “una malattia pediatrica”.
Il calcio regola inoltre l’attività dei muscoli, è quindi è molto importante
per tutti i ragazzi che svolgono delle attività sportive.
In conclusione, i bambini e i giovani, che hanno bisogno di una maggior
quantità di alcuni nutrienti, in particolare proteine, calcio e vitamina D,
oltre che di energia ed acqua, trovano nel latte la bevanda ideale.
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
Il latte per gli adulti
Il latte è un alimento importante anche per mamma e papà. Non solo il latte
ha un’azione calmante e rilassante, ma soprattutto contiene sostanze a cui
sono attribuite diverse proprietà: regolano l’attività dell’intestino, hanno
funzione anti-ipertensiva (cioè abbassano la pressione arteriosa), di difesa
immunitaria (cioè ci difendono dalle malattie) e soprattutto, non ci stanchiamo mai di dirlo, sono indispensabili per fissare il calcio nelle ossa e il calcio
è importantissimo anche per gli adulti.
Il latte per gli anziani
Nella terza età, il fabbisogno di energia e quindi anche di cibo, si riduce
rispetto ad un individuo adulto e ad un bambino, sia perché l’organismo ha
terminato la sua fase di accrescimento, sia perché viene svolta una minore
attività fisica. Nelle persone anziane però, cominciano a manifestarsi tutta
una serie di disturbi fisici che fanno sì che l’alimentazione abbia un ruolo
ancor più determinante nel mantenimento di un corpo sano che induce a
mangiare meno e meglio.
Soprattutto nelle donne, raggiunta una certa età, può manifestarsi una malattia chiamata “osteoporosi” che provoca una progressiva riduzione del
contenuto di calcio nelle ossa in modo che queste ultime diventino sempre
più fragili sino ad arrivare addirittura a rompersi.
Questa malattia viene definita anche in modo molto curioso “Nemico Silenzioso” in quanto a volte non si manifesta con specifici sintomi, ma all’improvviso, con la frattura di un osso.
Un’alimentazione scorretta, l’eccessivo consumo di alcool, il fumo ed una
scarsa attività fisica, sono condizioni che favoriscono l’insorgenza dell’osteoporosi.
Come puoi ben capire, ancora una volta entra in gioco il nostro caro amico
latte. Per assicurare all’organismo un corretto apporto di calcio infatti, gli anziani non dovrebbero mai trascurare l’assunzione di questo alimento (meglio
se latte scremato con un ridotto contenuto di grassi), di yogurt e formaggi
freschi molli. Inoltre il latte è particolarmente indicato per le persone anziane
per il basso contenuto in colesterolo, un fatto non certo trascurabile!
Per gli anziani, i benefici derivanti da un costante consumo di latte, sono
ancora maggiori se accompagnati da una moderata attività fisica, che favorisce il consumo calorico, migliora la circolazione del sangue e quindi l’ossigenazione di tutto l'organismo. Quindi non aspettare, un buon bicchiere di
latte e una buona passeggiata insieme a nonno e nonna sarà per tutti e tre
molto divertente e salutare!
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Tutti possono bere latte?
Alcune persone escludono il latte ed i suoi derivati dalla loro alimentazione perchè ritengono che siano difficili da digerire. In realtà, per le loro
caratteristiche, questi sono tra gli alimenti più facilmente assorbibili e
maggiormente digeribili dalla maggior parte delle persone. Può tuttavia
capitare che alcune persone, soprattutto i bambini, possano avere dei
disturbi, per lo più intestinali (diarrea, dolore e gonfiore addominale), in
seguito all’assunzione di latte e di alcuni suoi derivati.
In questi casi si parla di “intolleranza al lattosio” (lo zucchero del latte),
quando cioè un individuo non produce la sostanza (lattasi) che serve per
dividere il lattosio nei due zuccheri più semplici, glucosio e galattosio, in
modo da consentirne l’assorbimento. In alcuni casi questa mancata produzione si verifica solo in determinati periodi della vita come ad esempio
dopo una terapia con antibiotici oppure dopo una malattia gastro-intestinale; questa situazione si risolve però spontaneamente reintroducendo
gradatamente il latte nella propria dieta. La produzione della lattasi si
riduce comunque con l’invecchiamento.
Questo fenomeno si verifica meno nel caso dei formaggi in quanto questi
ultimi sono caratterizzati da un ridotto contenuto di lattosio.
Se si ritiene di avere di avere difficoltà digestive collegate al consumo di
latte si consiglia di ingerirlo assieme ad alimenti solidi quali il pane e biscotti. Ti sembrerà strano, ma il latte si presenta in forma liquida soltanto
fuori dall’organismo; quando arriva nello stomaco, a causa dell’ambiente
molto acido, si forma una specie di coagulo (immaginati una specie di
spugna!); se il latte viene assunto a piccoli sorsi distanziati l’uno dall’altro, si formeranno dei coaguli più piccoli che saranno più facilmente
digeribili; l’abbinamento del pane con il latte fa sì che questo coagulo sia
più spugnoso, meno compatto e faciliti il processo digestivo.
Un tempo, a coloro che soffrivano di questa intolleranza, veniva negata
completamente la possibilità di assumere latte. In questo modo li si privava di tutte quelle sostanze preziose che sono in esso contenute. Ora
è possibile trovare in commercio il “latte ad alta digeribilità” o “latte
delattosato”, ovvero un tipo di latte nel quale il lattosio è già stato diviso
in glucosio e galattosio. Questo latte mantiene tutte le sue importanti
proprietà nutrizionali ma ha un sapore dolce più marcato.
Alcuni individui in particolare possono presentare delle reazioni allergiche nei confronti del latte in quanto il loro sistema immunitario (sistema
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
che difende il nostro organismo dalle malattie contrastando e distruggendo gli agenti dannosi mediante la produzione di anticorpi) non è in
grado di riconoscere le sostanze presenti in determinati alimenti.
Le sostanze che possono determinare le allergie si chiamano allergeni.
Tra gli alimenti più comuni troviamo: bianco d’uovo, crostacei, arachidi,
pesca, mela, vegetali etc.; tra questi c’è anche il latte.
Curiosità
In tutto il mondo, il latte è il primo e unico alimento per tutti i neonati
dei mammiferi, uomo compreso. E’ proprio per questo che le popolazioni
hanno imparato ad allevare gli animali in grado di produrlo; ed è per
questo che il latte è consumato ovunque!
Prova!
Metti in fila la filiera
Qui sotto sono elencate in ordine sparso tutte le fasi della filiera di
produzione del latte. Prova ad ordinarle nella successione temporale che
ritieni corretta riempiendo i baloon sottostanti. Continuando a leggere il
testo avrai la soluzione!
Produzione - Conservazione e trasporto - Consumo - Alimentazione
Allevamento - Mungitura - Controllo - Distribuzione e vendita
1. ........................
2. ........................
3. ........................
4. ........................
8. ........................
7. ........................
6. ........................
5. ........................
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Dalla stalla alla tavola
Forse tante volte ti sarai chiesto da dove arrivi il buon latte che tutte le mattine
bevi a colazione. E molto probabilmente ti sei posto questa domanda per tanti
altri cibi che consumi normalmente. Siamo ormai talmente abituati a trovare
gli alimenti pronti e confezionati nei supermercati, che spesso non conosciamo
più la loro origine. Se non sei mai riuscito a dare una risposta alle tue domande,
leggendo questo capitolo ti verranno svelati tanti misteri.
L'azienda che produce il tuo latte si chiama “Cooperativa 3A Assegnatari Associati Arborea” ormai a tutti nota come
Cooperativa Latte Arborea. Questa azienda conta oltre 200 produttori di latte, raccoglie circa
200 milioni di litri di latte all’anno pari al 90% del
latte di mucca prodotto in Sardegna.
Per far sì che il latte che giunge sulla tua tavola
sia un prodotto di altissima qualità, Cooperativa
Latte Arborea garantisce il controllo di
tutte le fasi della filiera produttiva. Per
filiera produttiva si intendono tutte le
fasi di produzione del latte, dalla scelta del
bestiame e della sua alimentazione fino all’arrivo
del latte sulla tavola del consumatore.
Ecco tutte le fasi della filiera produttiva:
1. Allevamento - le mucche adibite alla produzione del latte sono attentamente
selezionate, così come molto accurati sono i controlli veterinari. Viene data grande importanza alle condizioni in cui vengono allevati gli animali per rispettare la
loro salute e il loro benessere.
2. Alimentazione - uno dei principali fattori responsabili della qualità del latte è
l’alimentazione del bestiame. Fieni, foraggi e cereali con cui vengono nutriti gli
animali, provengono da coltivazioni accuratamente controllate.
3. Mungitura - il latte si ricava dalle mucche attraverso la mungitura che, di
solito, viene effettuata due volte al giorno, ad intervalli regolari. Un tempo la
mungitura si faceva a mano, oggi con macchine chiamate mungitrici. Questa
fase del ciclo del latte è molto importante: l’igiene della stalla, la preparazione
e la pulizia dell’animale, l’eliminazione dei primi getti del latte, la disinfezione
delle attrezzature utilizzate, assicurano un latte sano, pulito e di qualità. Il latte
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
appena munto prende il nome di latte crudo.
4. Conservazione e trasporto - subito dopo la mungitura il latte viene raccolto
in apposite cisterne frigorifere che raffreddano il latte a + 4°C. Il latte crudo così
conservato viene ritirato giornalmente con autocisterne che garantiscono il mantenimento della “catena del freddo” (cioè il latte viene sempre mantenuto alla stessa
temperatura di + 4°C in ogni suo passaggio, fino al momento del consumo) e in brevissimo tempo, consegnato presso lo stabilimento della Cooperativa Latte Arborea.
5. Controllo - il latte crudo che arriva allo stabilimento, prima di essere avviato
alle varie fasi di trasformazione, viene controllato dal laboratorio di analisi per
accettarne la freschezza, la composizione chimica e i requisiti igienico-sanitari
(ad esempio per verificare la presenza o meno di eventuali microrganismi pericolosi per la nostra salute). Il laboratorio di analisi effettua i controlli in tutte le
fasi della filiera produttiva, a partire dal latte in stalla fino ai prodotti pronti per
la vendita.
6. Trattamento e confezionamento - il latte crudo non viene consumato così
com'è, ma viene prima sottoposto al processo di pastorizzazione (che vedremo
successivamente), al fine di distruggere la presenza di eventuali microrganismi
patogeni, ovvero pericolosi per la salute dell’uomo. Poi, a seconda delle caratteristiche del latte, questo verrà avviato alle diverse produzioni di latte e quindi
confezionato, oppure avviato alla trasformazione casearia, per la produzione di
tutti i derivati del latte stesso.
7. Distribuzione e vendita - come detto prima, il mantenimento della “catena del freddo” così come la tempestività della consegna, sono indispensabili
per mantenere inalterate le caratteristiche del latte e di tutti i suoi derivati.
Cooperativa Latte Arborea dispone di
automezzi refrigerati capaci di distribuire ogni giorno il latte in tutta la
Sardegna, garantendo l’arrivo nelle
case di un prodotto fresco e di qualità.
8. Consumatore - l’ultimo anello della
catena, ma non ultimo per importanza,
sei proprio tu, il consumatore di latte:
tuo è il compito di scegliere alimenti
sani e genuini che possono contribuire
al tuo benessere quotidiano!
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L’igiene del latte
Il latte è un alimento che si altera molto facilmente a causa della presenza
di microrganismi normalmente contenuti in esso (i lattobacilli). Difficilmente
infatti il latte crudo viene consumato come tale, ma viene sottoposto a vari
trattamenti per renderlo più sicuro e conservabile per un tempo più lungo.
Pastorizzazione
E’ uno dei procedimenti che rende sicuro questo alimento; il latte viene portato per 15 secondi alla temperatura di circa 72°C e poi viene rapidamente
raffreddato e conservato tra 0-4°C. Con la pastorizzazione non si uccidono
tutti i microrganismi presenti nel latte, ma solo quelli considerati pericolosi
per l’uomo. Il latte pastorizzato, che di solito è indicato con la dicitura “latte
fresco”, si conserva solo per pochi giorni a causa della riproduzione dei microrganismi normalmente presenti nel latte. Questo trattamento non altera il
valore nutrizionale del latte.
Sterilizzazione
E’ un altro trattamento per garantire la sicurezza dell’alimento, eliminare
tutte le eventuali cause d’infezione e garantire una durata maggiore del prodotto. Questa procedura avviene sempre tramite il calore, ma le temperature
raggiunte in questo caso sono molto più alte rispetto alla pastorizzazione.
La sterilizzazione inevitabilmente riduce alcuni elementi caratteristici del latte (ad esempio alcune vitamine che sono molto sensibili al calore) e modifica
leggermente il suo naturale sapore, ma uccide tutti i tipi di microrganismi,
quelli pericolosi e non, e permette che il latte si conservi molto a lungo.
Sul mercato i tipi di latte che hanno subito il trattamento della sterilizzazione sono:
il latte UHT a lunga conservazione (facciamo un po’ d’inglese: questa sigla
sta per Ultra High Temperature, che significa temperatura molto alta!) è un
tipo di latte trattato a temperature elevate. E’ infatti portato a 135°C per
circa 15 secondi. Questo trattamento assicura al prodotto una conservazione
per una durata di circa tre mesi a temperatura ambiente;
il latte sterilizzato a lunga conservazione è sottoposto a una temperatura
di circa 135°C per 20 minuti. Questo procedimento assicura al prodotto una
conservazione a temperatura ambiente per circa sei mesi.
Il latte sterilizzato può essere conservato a temperatura ambiente; una volta aperta
la confezione deve però essere messo in frigo e consumato nell’arco delle 24 ore.
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Buon latte non mente - Quaderni di educazione alimentare Arborea
I tipi di latte in commercio
In commercio esistono vari tipi di latte .
Alcuni di questi, e sono quelli che più facilmente puoi trovare in negozi
o supermercati, si differenziano tra loro per il differente contenuto di
grassi:
Latte intero – possiede circa 3,2 grammi di grasso per ogni 100 ml di
prodotto.
Latte parzialmente scremato – contiene circa 1,5 grammi di grasso per
ogni 100 ml di prodotto.
Latte scremato – contiene circa 0,3 grammi di grasso per ogni 100 ml di
prodotto.
Un altro tipo di latte è quello ad alta digeribilità o delattosato. Studiato
per chi non riesce a digerire il latte, consente alle persone intolleranti
al lattosio di poter assumere questo importantissimo alimento. In commercio sono presenti anche numerose bevande a base di latte al gusto
di cacao, frutta, ecc. Queste nuove tipologie di latte, nate soprattutto
per soddisfare le esigenze di bambini e ragazzi, permettono di gustare bevande salutari dal gusto originale che mantengono integre tutte le
straordinarie proprietà del latte.
Forse non lo sai, ma un’altra forma di latte che troviamo in commercio
è lo yogurt, detto anche latte fermentato. Lo yogurt è prodotto grazie
all’azione di due microrganismi dal nome proprio strano: Streptococcus
thermophilus e Lactobacillus bulgaricus.
Pensa che all’interno di un vasetto di yogurt troviamo milioni e milioni di
questi microrganismi! Questi piccolissimi esseri viventi sono importantissimi per il buon funzionamento del nostro intestino, perché ne facilitano
il lavoro.
Anche il latte fermentato non è sempre uguale, infatti possono essere
prodotti diversi tipi yogurt ottenuti da latte intero, parzialmente scremato o scremato.
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Quanto latte bere?
L’aspetto quantitativo dell’alimentazione è molto importante. Ognuno di
noi attraverso gli alimenti deve introdurre una quantità di energia proporzionata a quella utilizzata nelle attività quotidiane evitando di ingrassare o dimagrire eccessivamente. Allo stesso tempo però, è altrettanto
importante l’aspetto qualitativo dell’alimentazione. Questo significa che
è consigliabile scegliere i cibi in base ai nutrienti che contengono e di cui
il nostro organismo necessita.
Secondo te quanti pasti bisognerebbe fare in una giornata? Gli esperti in
nutrizione affermano che il numero ideale è 5: colazione, merenda, pranzo, merenda e cena. In questo modo si distribuiscono gli alimenti in “più
tappe” e si evita di affaticare eccessivamente il nostro sistema digerente,
in più non si arriva ai pasti principali eccessivamente affamati. Pochi pasti troppo abbondanti infatti, sono difficili da digerire, possono dare una
sgradevole sensazione di pesantezza, gonfiore e sonnolenza. Su questi
presupposti, il latte è un alimento ideale per essere consumato in diversi
momenti della giornata, accompagnando uno spuntino o una merenda.
L’unico caso in cui questo importante alimento è sconsigliato è all’interno
di un pasto principale già bilanciato e ricco di calorie.
In particolare il latte è indicato per la colazione, in quanto questo è il
primo pasto della giornata dopo un digiuno di 10 ore e più. Il latte è una
grande fonte di energia per l’organismo, è per questo che è un alimento
ideale per iniziare bene la giornata, affrontare gli impegni scolastici (una
mattina a scuola dopo una sana colazione con alimenti genuini ti sembrerà sicuramente meno faticosa!), lavorativi e anche sportivi.
Curiosità
Lo sai che non devi mai bollire il latte? Quello che trovi in commercio
presenta già garanzie di igiene. Bollendolo si rischierebbe solo di impoverirlo
di proteine, calcio e vitamine, elementi importanti per il tuo organismo.
Il latte è anche ideale per essere consumato come merenda o pasto sostitutivo; pensa ad esempio ad un buonissimo frullato. Cosa è un frullato? Latte e frutta frullati insieme, per creare un mix dal sapore fantastico,
unendo le proprietà nutritive del latte alle vitamine della frutta. Cosa c’è
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di più buono?
Ad esempio ora in commercio esistono tanti tipi di latte aromatizzato alla
frutta, al cacao o ad altri buonissimi
gusti, che potrebbero diventare una
merenda sana e gustosa per la tua ricreazione a scuola, oppure la merenda del pomeriggio con i tuoi amici,
tra una pausa e l’altra del tuo allenamento. Consumare latte conviene
sempre, per le sue virtù nutrizionali e
perché è un alimento ricco di sostanze energetiche adatte come riserva
per le attività fisiche e mentali.
Se vuoi realizzare tu il tuo latte e
frutta, ecco alcune semplici ricette
per fare frullati buonissimi che puoi
facilmente sperimentare:
Frullato "BUONGIORNO" (per 2-3 persone)
Particolarmente indicato per la prima colazione, per darti la giusta carica
energetica, ma con gusto:
Ingredienti:
150 gr. di frutta fresca (quella che più ti piace anche di tipi diversi)
250 ml. di latte intero
1 cucchiaio di miele (puoi aggiungere anche un cucchiaio di malto)
60 gr. di yogurt alla vaniglia
Preparazione:
Dopo aver lavato bene la frutta e tolto la buccia, tagliala a fettine
sottili e frulla insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto
omogeneo.
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Frullato di PERE AL CICCOLATO (per 4-5 persone)
Vuoi stupire i tuoi amici? Prepara loro questo buon frullato:
Ingredienti:
2 pere Williams
mezzo litro di latte intero
30 gr. di zucchero
60 gr. di cioccolato fondente
Preparazione:
Sbuccia le pere, togli i torsoli, tagliale a pezzetti e passale nel frullatore
insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungi
il cioccolato a pezzetti, il latte freddo e continua a frullare per altri 30
secondi.
Frullato TUTTO MIO
Ora libera la tua creatività ed inventa il tuo frullato! Registra poi tutti gli
ingredienti che hai utilizzato nello schema, potrai così ricordare la tua
nuova ricetta personale:
Nome: .....................................................................................................
Ingredienti:
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Preparazione:
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EHILÀT al cacao,
sorprendentemente buono!
Per chi ama il latte ma è in cerca di un nuovo sapore o per chi vuole scoprire una bevanda gustosa ma anche salutare e genuina, Cooperativa Latte
Arborea propone Ehilàt al cacao, che alle straordinarie proprietà nutritive
del latte aggiunge la dolce bontà del cacao.
Il suo gusto, sorprendentemente buono è esaltato dalla “sensory straw”,
la particolare cannuccia con 4 fori che serve per farti assaporare appieno
il gusto di Ehilàt al cacao.
Lo sai che...
Il CACAO/CIOCCOLATA
aiuta a riconquistare il
buon umore grazie ad
una sostanza chiamata
serotonina e a contrastare
il dolore grazie alle endorfine
che contiene.
Ehilàt inoltre ha un’altra interessante caratteristica che fa proprio al caso
tuo; se fino ad oggi non sapevi come portarti il latte a scuola per la merenda, oggi il problema è risolto! Ehilat è in una praticissima confezione
da 200 ml.
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La carta d’identità di EHILÀT
Ti sei mai soffermato a leggere l’etichetta di un prodotto alimentare? Se provi, ti
accorgerai che puoi scoprire tante informazioni interessanti sul prodotto che stai per
consumare. Potrebbe essere un’attività molto divertente da fare in classe con i tuoi
compagni, confrontando tra loro vari prodotti alimentari.
L’etichetta, o nel caso dei contenitori per liquidi alimentari tutto l’imballaggio, viene
considerata come la carta d’identità di un prodotto e deve fornire tutte le indicazioni
di cui un consumatore ha bisogno per l’acquisto e l’uso del prodotto alimentare stesso.
In Italia l’etichettatura dei prodotti alimentari confezionati è obbligatoria per legge.
Proviamo ad analizzare le informazioni contenute in una confezione di EHILÀT.
Questa sigla mi da informazioni
sull’imballaggio:
mi dice che si tratta di un
contenitore per liquidi con
almeno il 70% di carta
Indica il quantitativo netto
del prodotto
Il marchio CE
indica che il contenitore rispetta
tutte le regole igienico sanitarie
stabilite da tutti i paesi della
Comunità Europea
Le etichette devono indicare le
modalità di conservazione e di
utilizzo ottimale del prodotto
Le etichette devono sempre
indicare la sede dello
stabilimento di fabbricazione o di
confezionamento
Codice a barre che identifica
l'azienda e la tipologia del prodotto
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Elenco degli ingredienti: il primo
che leggi è quello presente in
maggiore quantità, l’ultimo è
quello presente
in minore quantità
Nome di fantasia con cui è
comunemente noto il prodotto
E’ la denominazione di vendita,
che fa capire di quale prodotto si
tratta
Da consumarsi preferibilmente
entro il:
E’ il periodo entro il quale il
prodotto mantiene tutte le sue
caratteristiche, ma non significa
che il giorno dopo rispetto a
quello indicato il prodotto sia
da buttare via, soprattutto se
conservato in condizioni idonee.
Quando invece trovi la scritta
“...da consumarsi entro il...”
l’alimento non va consumato
assolutamente dopo tale data.
E’ l’etichetta nutrizionale:
è sempre riferita 100 ml di
prodotto e indica le calorie e
le quantità dei vari principi
nutritivi
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Le confezioni Tetra Pak proteggono la bontà
Per mantenere e garantire tutte le proprietà nutritive del latte, questo prezioso
alimento è confezionato in specifiche confezioni in cartone che assicurano:
qualità e igiene degli alimenti – può succedere che un alimento rimanga a
lungo all’interno del suo contenitore prima di essere consumato, è quindi indispensabile garantire il mantenimento delle sue caratteristiche. I cartoni per
bevande proteggono dagli agenti esterni quali ossigeno, aria, microrganismi
eluce, tutti fattori che altererebbero le proprietà dell’alimento.
infrangibilità e leggerezza – di sicuro non
ti succederà mai che il tuo EHILÀT si rompa
nel tuo zaino! Il cartone per bevande è molto
resistente ed è in assoluto il contenitore più
leggero.
durata dell’alimento – grazie alla presenza
dell’alluminio viene garantita la conservazione
dell’alimento per un tempo molto lungo anche
senza bisogno di conservarlo in frigorifero. l
foglio di alluminio è il più sottile utilizzato a
livello industriale: 6,3 micron pari a un quinto
di un capello umano.
Il cartone per bevande è costituito
dal 75% di carta, 20% di polietilene
e 5% di alluminio:
1) polietilene esterno: protegge
dall’umidità
2) carta: conferisce robustezza e
stabilità
3) polietilene: funziona da strato
adesivo
4) alluminio: funziona da barriera
nei confronti della luce,
dell’ossigeno e di altri agenti
esterni
5) polietilene: funziona da strato
adesivo
6) polietilene: sigilla il liquido
all’interno
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Lo sai che…
La carta utilizzata per la produzione dei cartoni per bevande
proviene da foreste scandinave.
Tali foreste sono tutelate da rigorose norme per il mantenimento della superficie boschiva
e della biodiversità.
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E per finire in bellezza, il cartone per bevande è un imballaggio che protegge
l’ambiente perché è riciclabile al 100%. Dalla sua componente di cellulosa
infatti, nascono CARTALATTE, carta riciclata di color bianco e CARTAFRUTTA, di color avana.
CARTALATTE e CARTAFRUTTA, sono carte di ottima qualità, utilizzate per fare
nuovi sacchetti, quaderni, stampati e articoli di cancelleria. Invece dalle componenti in polietilene e alluminio del cartone per bevande nasce ECOALLENE,
nuova materia plastica, utilizzata per realizzare articoli da scrittura, vasi, portachiavi e tanti altri nuovi e bellissimi oggetti. (www.ecoallene.com)
Curiosità
Per ogni tonnellata di carta riciclata si risparmiano 512 litri
di petrolio e 1,28 tonnellate di emissioni CO2 nell’atmosfera.
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IL RICICLO DEL CARTONE PER BEVANDE
Segui le frecce e scoprirai l'appassionante percorso del riciclo
CONSUMATORE
SCIACQUARE
SCHIACCIARE
RACCOLTA
DIFFERENZIATA
PULPER
Il cartone per bevande entra
nel PULPER dove viene spappolato mediante un’azione
meccanica esercitata
dall’acqua. Non sono usati
solventi chimici né disinchiostranti. Si ottiene così un impasto formato da cellulosa,
polietilene, alluminio e acqua
CARTIERA
PASTA DI CELLULOSA
TRASPORTO
CARTA RICICLATA
La pasta di cellulosa
viene trasformata in carta
La carta riciclata che si
ottiene è di ottima
qualità, e può essere utilizzata per tanti diversi
prodotti
SFRIDI DI POLIETILENE
E ALLUMINIO
FUSIONE E STAMPAGGIO
PLASTICA
TROMMEL
L’impasto entra ora nel TROMMEL che per filtrazione separa
la cellulosa da alluminio e polietilene
L’
, sotto forma
di granuli e di polvere, viene
portato in aziende specializzate per essere trasformato in
vari nuovi oggetti
Gli sfridi di alluminio e di
polietilene vengono lavati,
tritati, essiccati e fusi a 180°C
per ottenere l’
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OGGETTI
ECOALLENE
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Il glossario del latte
Aminoacidi: sono 21 e rappresentano i costituenti delle proteine. Di questi
21, 13 vengono detti “non essenziali” in quanto l’organismo riesce a produrli, gli altri 8 sono invece chiamati “essenziali” in quanto l’organismo non
è in grado di produrli e quindi devono essere necessariamente introdotti
con i cibi.
Colesterolo: sostanza di natura lipidica (lipidi = grassi), tipica degli organismi animali. Viene introdotto con l’alimentazione ma è anche prodotto dal
nostro organismo. Il colesterolo è fondamentale per il buon funzionamento
del nostro organismo ma non deve superare determinati limiti in quanto
può diventare estremamente pericoloso per la salute.
Filiera produttiva: tutte le fasi di produzione del latte, dalla scelta del
bestiame e della sua alimentazione, sino all’arrivo del latte sulla tavola del
consumatore.
Grassi: detti anche lipidi, rappresentano uno dei principi nutrivi. Come gli
zuccheri forniscono energia ma svolgono tante altre importanti funzioni
nel nostro organismo.
Idrosolubile: detto di sostanza che si scioglie in acqua.
Latticini: prodotti alimentari derivanti dalla lavorazione del latte (burro,
panna, ricotta, yogurt, formaggi).
Lattobacilli: detti anche fermenti lattici, sono batteri (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) presenti nello yogurt che si nutrono
del lattosio trasformandolo in acido lattico, responsabile del tipico sapore
dello yogurt.
Lattosio: zucchero presente nel latte.
Liposolubile: detto di sostanza che si scioglie nei grassi.
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Microrganismi: organismo animale o vegetale di dimensioni tali da poter
essere osservato solo con l’impiego del microscopio.
Mungitura: è l’operazione con la quale si ricava il latte dalle mucche.
Osteoporosi: malattia tipica delle persone anziane che porta ad un progressivo indebolimento delle ossa.
Pastorizzazione: processo di riscaldamento a cui sono sottoposti alcuni
alimenti al fine di eliminare tutti i microrganismi pericolosi per la salute.
Proteine: detti anche protidi, rappresentano uno dei principi nutrivi. Hanno un’importante funzione di “costruzione” del nostro organismo.
Sali minerali: sono dei principi nutritivi importantissimi per il nostro organismo; alcuni vengono utilizzati come “materiali da costruzione” altri
servono per regolare molti processi che avvengono nel nostro organismo.
Sterilizzazione: processo con cui vengono uccisi tutti i microrganismi.
UHT: (Ultra High Temperature = temperatura ultra alta). E’ un metodo di
sterilizzazione degli alimenti che permette la massima conservazione delle
loro proprietà nutritive. Questo metodo è applicato a prodotti quali il latte,
la panna e i derivati caseari.
Vitamine: sono dei principi nutritivi detti anche micronutrienti, devono
necessariamente essere introdotti con i cibi in quanto il nostro organismo
non è in grado di produrle. Hanno una funzione protettiva, la loro carenza
infatti porta all’insorgenza di varie malattie.
Zuccheri: detti anche carboidrati o glucidi, rappresentano uno dei principi
nutritivi. La loro principale funzione è di fornire energia al nostro organismo.
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Questa pubblicazione è stata realizzata da:
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Questo opuscolo è stampato su CARTALATTE™
carta ricavata dal riciclo dei cartoni Tetra Pak
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