ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO
“ILDOVALDO RIDOLFI”
TUSCANIA
ACCORDI
STRATEGICI CON
ALTRE
ISTITUZIONI
SCOLASTICHE
(reti e accordi di
programma)
RISORSE PROFESSIONALI
DISPONIBILI:
INTERNE E
COLLABORAZIONI
ESTERNE
STRUTTURE
E
AMBIENTI
U
N
I
V
E
R
S
I
T
A’
A.S.L.
SERVIZIO
MATERNO
INFANTILE
PIANO
OFFERTA
FORMATIVA
ENTI LOCALI:
-COMUNE
-PROVINCIA
-REGIONE
ASSOCIAZIONI
LOCALI DI
VOLONTARIATO,
RICREATIVE E
CULTURALI
1
GENITORI
ALUNNI
DATI GENERALI
TERRITORIALI E
SOCIOECONOMICI
DEL BACINO
D’UTENZA
Anno scolastico 2015/2016
INDICE DEL POF
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
SCUOLE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
STRUTTURA ORGANIZZATIVA ED ORARI
RISORSE INTERNE ED ESTERNE + MAPPA
RISORSE TERRITORIALI
PREMESSA
PRINCIPI ISPIRATORI
CRITERI ED INDIRIZZI
LE NUOVE INDICAZIONI
RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
AMBITI DI INTERVENTO
LA CONVIVENZA
INTERCULTURA
PREVENZIONE AL BULLISMO
PROGETTO LEGALITA’
CONTINUITA’
SPORT
INTEGRAZIONE
ALUNNI BES
ATTIVITA’ DI RECUPERO
SERVIZIO DOPOSCUOLA
2
CONOSCENZA
IL CURRICOLO
LABORATORI MULTIMEDIALI
EXTRACURRICOLO
VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA
ORIENTAMENTO
SCUOLA MUSICALE
FORMAZIONE – AGGIORNAMENTO
AUTONOMIA
ORGANIGRAMMA
RETI CON SCUOLE
TUTELA DATI
SICUREZZA
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
CARTA DEI SERVIZI
TRASPARENZA
LA VALUTAZIONE DEL POF
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
AUTOVALUTAZIONE DELL’ISTITUTO
INFORMAZIONE
LE RISORSE FINANZIARIE
3
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
4
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ( P.O.F.)
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “ILDOVALDO RIDOLFI”
INDIRIZZO :
VIALE TRIESTE n.2
CITTÀ: TUSCANIA
CAP: 01017
PROVINCIA: VT
E-MAIL : VTIC820007@ISTRUZIONE .IT - TEL. 0761/ 443614
CODICE ISTITUZIONE
VTIC820007
REGIONE : LAZIO
Plessi in :
[ cittadina con circa 10.000 abitanti]
TUSCANIA
LE SCUOLE DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO
Appartengono all’Istituto n.3 Scuole:
♦ Scuola Primaria Viale Trieste : n.17 classi
♦ Scuola dell’ Infanzia “Maria T. Vignoli” n. 7 classi( 2 clas.Via XI Febbraio +5 clas. Gescal)
♦ Scuola Secondaria di 1° Grado Via 6 Febbraio : n.10 classi
Gli uffici amministrativi sono ubicati nell’edificio di Viale Trieste, 2.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
♦ DIRIGENTE SCOLASTICO
♦ DIRETTORE AMMINISTRATIVO
♦ COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
♦ COORDINATORI DI PLESSO
♦ COMMISSIONI DI LAVORO
♦ DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI
ALUNNI
n.708 ( di cui:
scuola d’infanzia 177 5
scuola primaria 339 – scuola secondaria 192)
DOCENTI
DOCENTI SPECIALISTI L2: 2
(4 scuola infanzia – 17 scuola primaria – 9 scuola secondaria.)
DOCENTI DI SOSTEGNO 30
DOCENTI DI I. R.C.
SPECIALIZZATI di L2: 6
SPECIALISTI 3
PERSONALE ATA 20
SPECIALIZZATI 5
(6 Amministrativi – 13 Collaboratori scolastici –1 D.S.G.A)
ORARIO DI SEGRETERIA
Mattino
dalle
7,30 alle
14.00
tutti i giorni.
Pomeriggio
dalle
15.00 alle
18.00
martedì.
La segreteria rimane chiusa nei prefestivi, durante il periodo di sospensione delle lezioni e nei mesi di luglio e
agosto.
TEMPO SCUOLA
SCUOLA DELL’INFANZIA: ore 37,30
dalle 8,00 alle 15,30 (6 sezioni)
dalle 8,00 alle 13,00 (1 sezione)
SCUOLA PRIMARIA : ore 27
dalle 8,00 alle 13,30 dal lunedì al giovedì
dalle 8,00 alle 13,00 il venerdì e il sabato
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO: ore 30
dalle 8,15 alle 13,15
RISORSE STRUTTURALI DELLE SCUOLE DI TUSCANIA
♦ AULE INFORMATICA
♦ PALESTRA ATTREZZATA
♦ SALE MENSA (scuole dell’infanzia)
♦ UFFICI DI SEGRETERIA
♦ DIREZIONE
♦ SPAZIO ADIBITO A PALESTRA
♦ AULA PER LA MUSICA
♦ AULA LABORATORIO ASL
6
♦ SALA RIUNIONI
SCUOLA E RISORSE DEL TERRITORIO
STRUTTURE: BIBLIOTECA COMUNALE - TEATRO - MUSEO ARCHEOLOGICO
IMPIANTI SPORTIVI : CAMPI SPORTIVI - PALESTRE
ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE:
BRASIL DANCE ASSOCIAZIONE - ASSOCIAZIONI SPORTIVE ASSOCIAZIONE IPPICA DI TUSCANIA - ASSOCIAZIONE “ TUSCANIA TEATRO”
ARCHEO CLUB - PRO-LOCO - CENTRO ANZIANI - CARITAS - CROCE ROSSA COOP TEVERE (SEZIONE DIDATTICA DELLA ‘COOP TEVERE’).
GUARDIA FORESTALE - POLIZIA LOCALE - CARABINIERI – VIGILI URBANI
CORO M. VIGNOLI - CORO GOSPEL - BANDA COMUNALE - A.S.L.
PREMESSA
INTRODUZIONE
Il Piano dell’Offerta Formativa, secondo quanto indicato dal regolamento sull’autonomia Didattica e
Organizzativa, è il documento fondamentale nel quale la scuola
esprime la propria identità culturale e
progettuale.
Esso risponde all’esigenza, individuata come primaria, di ricondurre ad una sintesi organica i molteplici
interventi educativi che vengono attuati, nella Scuola e nell’extrascuola, nel progettare un curricolo integrato,
unitario e coordinato.
La delineazione in termini di flessibilità in ordine agli obiettivi formativi e alla sua organizzazione educativa e
didattica, rende infatti imprescindibile l’obiettivo di assicurare l’unitarietà dell’azione educativa e didattica,
relativamente agli obiettivi e ai percorsi formativi in cui essa si articola.
In questa ottica la costituzione dei “ gruppi di progetto “ l’ individuazione di “ figure strumentali” individuate
con chiarezza, la progettazione di specifici “ percorsi di formazione” intendono fornire una vera e propria
risposta,“ sistemica “ a tale obiettivo prioritario.
La strategia di fondo individuata passa anche attraverso la valorizzazione dei momenti di programmazione e di
incontro degli Organi collegiali.
7
Alla luce di queste riflessioni e in adempimento a quanto indicato dagli ordinamenti vigenti e del progetto
culturale che da essi discende, la nostra scuola ha elaborato il POF quale risultante di tali implicazioni con
l’apporto delle varie componenti sociali.
In tale contesto la Carta dei Servizi e il Regolamento d’Istituto risultano essere parti integranti del Piano
dell’offerta formativa e ne individuano gli orientamenti generali e le scelte di gestione e di amministrazione.
Nell’anno scolastico 2015/2016, inizio mese di settembre, è stato elaborato dai Dipartimenti Disciplinari, il
curricolo verticale d’istituto .
Dal confronto dei docenti, e dalla consultazione di diverso materiale didattico e disciplinare, nonché dall’attenta
lettura delle Nuove Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione è
emersa l’evidenza di una serie di innegabili vantaggi dati da una soluzione di verticalità:
♦la realizzazione della continuità educativa-metodologico-didattica;
♦la condizione ottimale per garantire la continuità dinamica dei contenuti;
♦l’impianto organizzativo unitario;
♦la continuità territoriale;
♦l’utilizzazione funzionale delle risorse professionali.
La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e
completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti
evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità. Il nostro Istituto si pone l’obiettivo
primario di perseguire, accanto alla continuità orizzontale, anche quella verticale.
La ricerca di coordinamento dei curricoli riguarda entrambi i versanti del curricolo stesso: il programma e la
programmazione; si tratta infatti di individuare linee culturali comuni tra l’oggetto delle attività delle diverse
scuole per giungere alla definizione di veri e propri “obiettivi-cerniera” su cui lavorare in modo coordinato
rispettando, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola.
Il modello di possibile traduzione operativa che l’Istituto ha elaborato, parte dall’individuazione preventiva di
obiettivi di apprendimento e traguardi per lo sviluppo delle competenze che appartengono al curricolo dei tre
ordini dell’I.C. (chiaramente definiti nelle Nuove Indicazioni Ministeriali), che siano misurabili, osservabili,
trasferibili, e che garantiscano la continuità e l’organicità del percorso formativo.
La L.107/2015 ha previsto per l’a.s. 2015-2016 e seguenti l’attribuzione alle scuole di un contingente di docenti
destinati al “potenziamento”.
Tale contingente è stato disposto dal Miur tramite l’USR Lazio e l’ U.S. P Viterbo all’I. C. Ridolfi in n. di
docenti così distribuiti: n. 2 nella scuola primaria e n. 2 nella scuola secondaria di primo grado.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato, come per legge, che tali docenti saranno impiegati prioritariamente
nella sostituzione di colleghi assenti e ove non sussistente tale necessità gli stessi saranno attribuiti alle classi
nella scuola primaria a supporto dei bambini stranieri per l’apprendimento della lingua italiana, per il supporto
e il potenziamento dell’apprendimento della matematica e della lingua italiana e nella scuola secondaria di
primo grado a supporto delle attività laboratoriali di integrazione .
8
PRINCIPI ISPIRATORI
Costituzione della Repubblica.
♦ L. 53 del 23-3-2003 (Legge delega);
♦ D. L. 59 del 16-2-2004 (Definizione delle norme generali relative alla scuola..);
♦ Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e il primo ciclo dell’istruzione del 3-9-2007;DP.R..275/99 (Autonomia delle istituzioni scolastiche).
La scuola:
…. pone al centro l’alunno e tende a fargli realizzare pienamente le sue potenziali capacità e lo aiuta a
scoprire
il del
valore
di esedel
stesso,
delle cosedel
e della
♦ L.169
2008
Regolamento
2009.realtà…
…. si propone come garante del diritto-dovere del cittadino alla formazione ed all’istruzione, si
organizza per creare le condizioni idonee per realizzarlo…
…. si apre al territorio, instaura un rapporto di scambio formativo reciproco con le strutture territoriali
e con le diverse forme di realtà sociale –economica - culturale presente…
….si integra con la famiglia per proporre e collaborare attivamente alla formazione ed educazione
CRITERI E INDIRIZZI PROGRAMMATICI
degli alunni.
CRITERI PER L’ELABORAZIONE DEL
P.O.F. DELIBERATI PER L’ANNO
SCOLASTICO 2015-2016 DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO E ….
A - Finalizzare l’azione integrativa allo sviluppo integrale dell’alunno attraverso:
 la diversificazione dei percorsi formativi
 la flessibilità del gruppo classe
 la valorizzazione delle attività di laboratorio e dell’apprendimento centrato nell’esperienza
 la predisposizione di una documentazione valutativa idonea a dare visibilità ai percorsi ed ai risultati
conseguiti
 un orario scolastico idoneo con spazi dedicati ad attività curricolari e di laboratorio.
B - Ampliare l’Offerta Formativa attraverso:
 l’organizzazione di attività extra-scolastiche da svolgersi in orario pomeridiano
 l'organizzazione di attività di approfondimento e integrazione in orario antimeridiano.
C - Motivare gli alunni con:
 una didattica innovativa in grado di motivare l’allievo all’apprendimento e garantirne il successo
formativo non solo in termini di esiti, ma di reale partecipazione alle proposte didattiche.
9
 l’interazione e la valorizzazione delle risorse esistenti sul territorio.
D - Attuare una valutazione con :
 indicatori di risultati atti a controllare l’efficienza e l’efficacia dei progetti attivati in termini di
rendicontabilità e corresponsabilità dei docenti coinvolti.
E-
Organizzare i servizi amministrativi in modo che :
 risultino efficienti e trasparenti.
…. DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
♦ Garantire le occasioni di apprendimento dei saperi e motivare lo studente a partecipare realmente alle
proposte didattiche;
♦ permettere un’ampia flessibilità organizzativa al fine di calibrare gli interventi educativi ai bisogni, ai
ritmi e agli stili cognitivi di ciascuno;
♦ arricchire l’esperienza con laboratori disciplinari ed extradisciplinari e con la diversificazione dei percorsi
didattici;
♦ connotare l’identità della scuola collegandola alle risorse culturali e professionali del contesto territoriale;
♦ valutare i processi attivati attraverso l’uso di strumenti adatti e indicatori di qualità interni ed esterni
(INVALSI);
♦ curare la formazione di gruppi (classe- sezione….) per la promozione dei legami cooperativi e sociali.
RACCOMANDAZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 18 dicembre 2006 relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente:
♦ Comunicazione nella madre lingua.
♦ Comunicazione nelle lingue straniere.
♦ Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia.
♦ Competenza digitale.
♦ Imparare ad imparare.
♦ Competenze sociali.
♦ Spirito di iniziativa e imprenditorialità.
♦ Consapevolezza ed espressione culturale.
10
LE
NUOVE
INDICAZIONI
PER
IL
CURRICOLO
PER
LA
SCUOLA
DELL’INFANZIA ED IL PRIMO CICLO DELL’ISTRUZIONE
In conformità con le disposizioni di cui al DM 31/7/2007 e della nota Ministeriale del 3/8/2007, oltre che della
L.169/2008, l’istituto comprensivo di Tuscania, con il POF attuato nell'anno scolastico precedente, continua il
percorso di progressiva attuazione delle “Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione”, secondo la prospettiva prevista dalle norme sopra richiamate.
Gli elementi caratterizzanti il predetto percorso comprendono:
1. la conoscenza e l’approfondimento di nuclei strategici quali :
♦ la centralità della persona,
♦ la scuola quale agenzia formativa che opera accanto ad altre agenzie,
♦ scuola e territorio,
♦ identità ed autonomia; la differenza come risorsa,
♦ il recupero della strategia curricolare (progressività – continuità – riformabilità
del curricolo –
continuità nello sviluppo – campi d’esperienza – ambiti – discipline)
♦ interdisciplinarità e unità del sapere.
2.L’implementazione della principali innovazioni introdotte quali:
♦ raggruppamento delle discipline in macro aree disciplinari ( linguistico– espressiva, storico –
geografica, matematico – scientifico – tecnologica)
♦ unitarietà/progressività del curricolo e superamento della tradizionale ripartizione primaria/secondaria.
Ogni disciplina è dislocata secondo uno sviluppo progressivo che prevede traguardi nei seguenti anni:
♦2° anno scuola primaria
♦5° anno scuola primaria;
♦3°anno scuola secondaria di I° grado
3. L’ elaborazione di un curricolo unitario, articolato per classi parallele con definizione dei
traguardi e degli obiettivi disciplinari d’apprendimento.
4. La partecipazione ad iniziative di formazione/informazione promosse
dall’amministrazione ed
autogestite.
5. La produzione di documenti valutativi adeguati ai vari livelli di scuola e per la secondaria a norma del DM.
8/2010.
11
6. La ricerca di nuovi modelli organizzativi in grado di assicurare la piena attuazione del diritto al successo
formativo.
7. La partecipazione a rilevazioni nazionali sui livelli di preparazione degli alunni (INVALSI) classi 2 e 5
primaria,1 e 3 secondaria di 1° grado.
GLI AMBITI DI INTERVENTO
♦ Attenzione ai valori della convivenza civile e alla relazione positiva
fra tutti i soggetti che interagiscono.
CONVIVENZA
♦ Realizzazione di un ambiente di apprendimento e di cooperazione
sereno e stimolante.
Proposta di un percorso di conoscenza strutturata in:
CONOSCENZA
♦ Curricoli disciplinari progressivi e verticali, secondo un impianto
unitario, con verifica degli apprendimenti mediante rubriche valutative
condivise.
♦ Proposte trasversali e interdisciplinari volte a
superare la
frammentazione del sapere e a conferire significatività e dinamismo
all’apprendimento
VALORIZZAZIONE DELLA ♦ Attenzione alla centralità della persona, alla valorizzazione delle
esperienze, delle conoscenze, delle curiosità, delle attitudini individuali
PERSONA
e alla costruzione dell’autostima.
TRASPARENZA
♦ Attenzione alla trasparenza e alla coerenza della valutazione.
♦ Attenzione alla trasparenza e alla coerenza delle procedure, alla
soddisfazione dei bisogni dell’utenza, alla continuità del monitoraggio
e alla coerenza degli atti di miglioramento.
AUTONOMIA
♦ La scuola rileva i bisogni e produce percorsi formativi mirati e
coerenti, mettendo in relazione i traguardi generali fissati dalla
normativa con le risposte alle esigenze dell’utenza e del territorio.
12
CONVIVENZA
INTERCULTURA
Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, l’Istituto si impegna a
realizzare iniziative volte a:
♦ Promuovere la formazione di conoscenze ed atteggiamenti che inducano a stabilire
Rapporti dinamici tra le culture.
♦ La comunicazione e la relazione interpersonale nella prospettiva di stimolare una relazione interculturale,
attraverso la scoperta dell’alterità come rapporto piuttosto che come barriera;
♦ L’instaurazione di uno spirito critico quale consapevolezza della relatività delle proprie identità particolari
( religiose, nazionali, etniche, sociali… ) riconoscendo la loro specifica evoluzione spaziale e temporale.
♦ Creare un clima di accoglienza verso gli alunni non italiani o neo arrivati e le loro famiglie, tale da ridurre
al minimo il disagio dell’inserimento nel nuovo contesto anche grazie alla formazione in servizio di tutto il
personale della scuola.
La presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta anche un’occasione importante per favorire fra adulti
e bambini la diffusione di valori di tolleranza e solidarietà attraverso esperienze che conducano al confronto.
L’Istituto articola l’intervento di intercultura in tre diversi livelli:
♦ ACCOGLIENZA: per promuovere gli ostacoli burocratici, organizzativi,emotivi
e linguistici che impediscono a famiglie ed alunni di accedere
e di usufruire nel migliore modi del servizio educativo.
♦ ALFABETIZZAZIONE: intervento rivolto agli alunni stranieri attraverso l’attivazione
di laboratori linguistici.
♦ EDUCAZIONE
INTERCULURALE: a) Come offerta formativa che fornisca agli alunni conoscenze
e competenze disciplinari utili per combattere la realtà sempre
più complessa e globalizzata in cui viviamo.
b) Come strumento di selezione all’interno dei curricoli delle
discipline, al fine di valorizzare la cultura di ogni paese
per il riconoscimento di stereotipi e pregiudizi, attraverso il
decentramento del punto di vista.
13
PREVENZIONE AL BULLISMO
Il fenomeno del bullismo è più diffuso e cruento di quanto spesso si pensi, anche dove non emerga attraverso le
sue manifestazioni più eclatanti.
Per questo è spesso sottovalutato e fuori dal controllo degli adulti. Imparare a riconoscerne la presenza aiuta la
scuola a saper leggere in tempo le manifestazioni di violenza, dl aggressività minorile, di situazioni di disagio e
ingiustizia che alcuni comportamenti producono, sollecitando insegnanti, genitori ed agenzie educative ad
attivarsi per prevenire e ridurre il fenomeno.
Partendo dal principio che il comportamento dell’individuo non può essere considerato indipendentemente dal
contesto entro cui si manifesta, la scuola è impegnata ad attivare interventi pedagogici globali che puntano alla
promozione del benessere per bambini e bambine, a favorirne una crescita armonica e, attraverso questa, a
sollecitare una crescita culturale degli adulti che li circondano.
PROGETTO LEGALITA’
Riferimenti: ART 3 della Costituzione Italiana
Libro bianco della U.E :nuova governance che non può prescindere dall’adozione di sistemi di partecipazione
informata dei cittadini, efficaci e trasparenti
Dichiarazione dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite(1948)
LEGGI NAZIONALI IN MATERIA
Circolare Ministro della Pubblica Istruzione n. 302 del 25 ottobre 1993,
Direttiva n. 58 dell'8 febbraio 1996 del Ministro della Pubblica Istruzione.
Protocollo di intesa del 5 giugno 1998 fra Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio,
Ministero della Pubblica Istruzione e Commissione Parlamentare Antimafia
Legge 169 /2008
Indicazioni Nazionali per il curricolo
Educare alla “Cittadinanza attiva” e alla legalità è diventata, negli ultimi anni, una delle finalità prioritarie
della scuola come risposta ai problemi che minacciano la convivenza pacifica e la tutela dell’ambiente.
14
Dall’idea che la scuola debba essere anche luogo dove si “apprende a vivere” ( E. Morin), di incontro e di
crescita dove l’alunno viene guidato ad interpretare la realtà , discende la necessità di fornire opportunità di
riflettere sulla dimensione sociale e collettiva del vivere, per costruire relazioni consapevoli tra i cittadini e con
le istituzioni.
Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo
di un’etica della responsabilità” (Indicazioni nazionali per il curricolo).
Per affermare e diffondere la cultura della legalità occorre promuovere il concetto di cittadinanza fondato su
principii essenziali: coscienza del “diritto” e del “dovere”, e rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi.
Nel percorso dalla scuola dell’infanzia alla scuola del primo ciclo, vengono quindi gradualmente promosse
esperienze significative per apprendere il prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente, favorire forme
di cooperazione e di solidarietà, per comprendere le regole alla base della convivenza democratica. Accanto alle
competenze inerenti la cittadinanza la scuola del primo ciclo propone una prima conoscenza della Costituzione.
Nelle classi e sezioni dell’istituto vengono attivati percorsi finalizzati alla riflessione sulle regole come
strumenti indispensabili per una civile convivenza, al miglioramento delle relazioni “affettive “ e comunicative,
alla
maturazione
di sentimenti e comportamenti di cittadinanza responsabile, alla conoscenza di
comportamenti problematici e alla prevenzione, alla conoscenza delle Istituzioni e delle Leggi. Proposte che la
scuola mette in atto con la collaborazione di operatori esperti, “centri” e associazioni attive sul territorio,
operatori GDF e Carabinieri, agenti della Polizia Locale, USP ( scuola Amica MIUR-Unicef).
CONTINUITA’
PRINCIPI FONDAMENTALI
Nella più ampia visione della costruzione di un “curriculum continuum” si ritiene che la scuola stessa debba
individuare ed elaborare gli strumenti e le procedure per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e
gradi dell’istruzione. La riflessione sulla continuità educativa deve affrontare i seguenti temi:
valutazione/verifica con prove di uscita e di entrata, obiettivi trasversali, metodi e contenuti, strumenti per il
passaggio delle informazioni, attività e progetti comuni. Lo scopo è quello di “accompagnare” e agevolare
l’inserimento di ogni alunno da un tipo di scuola all’altro. In questo senso gli Istituti comprensivi sono
fortemente avvantaggiati, ma per garantire il successo scolastico dell’alunno e “combattere” la dispersione
scolastica è necessario porci in una prospettiva più ampia che comprenda anche le scuole secondarie di
secondo grado. Il concetto di Continuità didattica non può prescindere da quello di Didattica orientativa o
Orientamento formativo, che deve sostenere l’alunno dall’età di 3 anni fino ai 19, affinché possa conoscere se
stesso e le proprie potenzialità, per una scelta del suo futuro consapevole e priva di condizionamenti. “Esigenza
primaria” è dunque garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che mira a
promuovere uno sviluppo articolato multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e
nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità.
FINALITA’
15
 Elaborare piani d’intervento per promuovere adeguatamente la continuità educativa e didattica.
 favorire la reciproca conoscenza delle realtà scolastiche coinvolte attraverso un confronto delle
progettazioni, delle modalità educative e di funzionamento, delle problematiche specifiche di ognuna
nel rispetto delle caratteristiche di ogni segmento scolastico.
 Facilitare il passaggio degli alunni alla nuova scuola, prevenire forme di disadattamento scolastico,
dissipare le ansie, rispondere alle curiosità.
 Rassicurare i genitori circa la collaborazione e l’accordo tra le strutture educative. Per poter realizzare
al meglio il raccordo organizzativo sono previsti incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola.
PROGETTI E ATTIVITA’ TRASVERSALI
Sul piano didattico sono previsti progetti e percorsi formativi “trasversali” ai 3 ordini di scuola.

Educazione alla legalità : progetto di educazione stradale per la scuola dell’infanzia e della scuola
primaria con la Polizia Municipale di Tuscania, incontri con gli operatori della Polizia Postale per la
scuola secondaria di I grado.
 Attività sportiva
 Laboratori musicali
 Percorsi di solidarietà con la CARITAS , C.R.I., UNICEF.
 Laboratorio integrato con operatori ASLVT2
 Archeocreando
 Rappresentazioni teatrali
Per l’anno scolastico 2015-2016 la commissione per la Continuità ha proposto le seguenti attività:
 PROGETTO LETTURA.
DESTINATARI: alunni classi ponte nidi-infanzia, infanzia-primaria, primaria-secondaria.
L’attività consente di creare climi narrativi propizi alla migliore conoscenza degli alunni, delle loro
competenze comunicative, espressive e cognitive. La classe diventa il luogo in cui acquisire coscienza di sé,
ponendo domande che conducano gradualmente alla costruzione del senso dello stare insieme e
dell’imparare insieme. A tal fine l’utilizzo della letteratura come dibattito filosofico vuol dire suscitare
coinvolgimento intellettivo, emotivo e fisico del ragazzo, sviluppando la riflessività e la curiosità; partendo
da un oggetto di dibattito stimola la capacità di porsi delle domande e di argomentare le proprie opinioni; in
tal senso si sottolinea come questa attività risulti trasversale a tutte le discipline e funzionale alla
certificazione delle competenze. La scelta dei libri o dei brani da affrontare deve essere effettuata sulle
seguenti tematiche: educazione alla conoscenza di sé e delle proprie emozioni; educazione ai concetti di
identità, di diversità e dell’accettazione dell’altro; educazione alla Cittadinanza.
 UNA GIORNATA IN PRIMA MEDIA
DESTINATARI: alunni classi quinte primaria e classi prime secondaria.
16
Presentazione della scuola secondaria e dei docenti ai futuri alunni per rispondere a domande e chiarire
dubbi; contemporaneamente gli alunni assisteranno a varie tipologie di lezioni in classe nelle diverse
discipline e si confronteranno, anche attraverso il momento conviviale della ricreazione, con gli alunni delle
prime medie.
 UNA LEZIONE IN QUINTA ELEMENTARE
DESTINATARI: alunni classi quinte primaria.
I docenti della secondaria potranno farsi conoscere ulteriormente presentando una lezione di un’ora sulla
propria disciplina direttamente nelle classi quinte della primaria, dopo aver concordato gli argomenti con le
maestre. E’ prevista una mattina per le lezioni di Matematica e un’altra per Lettere.
 ESERCITAZIONI SUI LIBRI DI TESTO DELLA SECONDARIA
DESTINATARI: alunni classi quinte primaria.
I docenti di Lettere e Matematica della secondaria sottoporranno all’attenzione delle maestre i propri libri di
testo; verranno scelti degli argomenti e/o degli esercizi che poi saranno somministrati in classe agli alunni
delle quinte della primaria per un primo appoggio con quelli che saranno i manuali in uso nella futura
scuola.
 GIORNATE DELL’ACCOGLIENZA
DESTINATARI: alunni del nido e del terzo anno dell’infanzia.
Festa di fine anno per accogliere i nuovi iscritti: l’infanzia ospiterà i bimbi del nido, la primaria ospiterà i
bambini dell’infanzia. Varie attività e giochi caratterizzeranno le suddette giornate e coinvolgeranno i
bambini delle classi ponte con l’intento di far conoscere la futura scuola, le nuove insegnanti e di
stemperare eventuali ansie e preoccupazioni.
SPORT
All’interno dell’I.C. come da delibera del Collegio Docenti e del C.d’Is. nella scuola secondaria di primo grado
è attivo il Centro Sportivo Scolastico che risulta vincolante per l’organizzazione di qualsiasi iniziativa sportiva.
Tale centro organizza attività sportive pomeridiane e partecipa ai vari tornei e manifestazioni promosse dal
MIUR e dal CONI.
17
INTEGRAZIONE
ALUNNI BES
La finalità dell’istituzione scolastica è quella di diventare una scuola Inclusiva dove l’intervento educativo –
didattico è rivolto e aperto a tutti allargandolo, quindi, a tutte le differenze presenti in un’aula scolastica.
In questo tipo di scuola è fondamentale la centralità dell’apprendimento personale e dell’aiuto reciproco per
valorizzare le competenze di ciascuno.
La scuola affinché diventi Inclusiva, deve cercare di essere flessibile, di comprendere, di valorizzare e di
adeguarsi alle differenze dei singoli alunni; solo rispondendo adeguatamente ai diversi bisogni, la scuola può
mettere in atto buone prassi nel rispetto della Personalizzazione ed Individualizzazione
. La scuola che integra, deve cercare di offrire a tutti gli alunni un adeguato sostegno in caso di bisogno.
In questo modello di scuola, non sarà soltanto l’alunno diversamente abile a ricevere attenzioni particolari, ma
ogni bambino dovrà essere coinvolto attivamente in qualsiasi forma di aiuto, di supporto e di empatia.
Una scuola che tiene conto delle differenze e delle specificità di ognuno, creerà i presupposti per il successo
scolastico di ciascuno in quanto gli alunni esperiranno una maggiore autostima, sicurezza in se stessi ed una
consapevolezza delle proprie capacità. La scuola s’impegna, quindi, ad individuare strumenti e modalità
d’intervento per il superamento delle disuguaglianze derivanti da una situazione di svantaggio socio-culturale o
da una condizione di handicap.
Ai sensi dell'art.30 del C.C.N.L. del 2002-2005. Dell'art.37 del C.C.N.L. del 31.08.99 e della Circolare
ministeriale n.8 del 6.03.2013:
"STRUMENTI
D'INTERVENTO
PER
ALUNNI
CON
BISOGNI
EDUCATIVI
SPECIALI
E
ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L'INCLUSIONE SCOLASTICA"
“INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI, D.S.A E SVANTAGGIO SOCIALE, LINGUISTICO
E CULTURALE”, la scuola ha dovuto affrontare varie tipologie di difficoltà e ha dovuto operare mediante
piani d’intervento e di programmazione specifici.
Nello specifico sono state attuate le seguenti AZIONI:

Individuazione e nomina della Funzione Strumentale per l’Inclusione che, in accordo con il Dirigente
Scolastico e in collaborazione con le altre docenti, ha seguito le pratiche funzionali all’integrazione e
all’inclusione degli alunni diversamente abili e con Bisogni Educativi Speciali;

Elaborazione di un piano annuale per l’Inclusività;

Coordinamento tra le insegnanti di classe e di sostegno in relazione alla nuova informativa
sull’inclusione;

Somministrazione di schede di rilevazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali;
18

Operare, in modo sinergico e collaborativo, percorsi educativi – didattici consapevoli delle specifiche e
diverse categorie di bisogno educativo speciale, ottimizzando le risorse umane e strumentali presenti
nella scuola privilegiando sempre l’inclusione e l’integrazione di ogni singolo;

Sostenere e guidare i genitori nei diversi passaggi operativi da seguire relativi alla Legge 104, necessaria
per l’assegnazione dell’insegnante di sostegno;
incontri tra il personale docente e gli specialisti del Servizio Asl per valutare ed individuare insieme
opportune proposte educativo-didattiche rivolte a determinati alunni;
organizzazione dei G.L.H. (Gruppo di lavoro Handicap) Operativi, come momento di confronto con le
famiglie e il Servizio ASL, creando, così, un'equipe interdisciplinare per creare il piano educativo
individualizzato (PEI) e il piano didattico personalizzato (PDP);
stesura del PDP (Piano Didattico Personalizzato) per gli alunni con certificazione DSA in
collaborazione con la famiglia e i Servizi territoriali di riferimento, quali neuropsichiatra, psicologa,
logopedista, terapista della riabilitazione;
stesura del PDP per gli alunni con difficoltà d’apprendimento per i quali non è previsto il sostegno
didattico, in collaborazione con i Servizi Asl, la famiglia e il team dei docenti;
stesura , in seguito ai GLH, del PEI (Piano Educativo Individualizzato, secondo i criteri dell’ICF) per
ciascun alunno diversamente abile in collaborazione con la famiglia e i Servizi territoriali;
monitoraggio ed individuazione dei bambini con BES (Bisogni Educativi Speciali) e adeguatamento
dell’intervento didattico ed educativo;
stesura di percorsi differenziati o differenziati-integrati per gli alunni che presentano una situazione di
disagio, al fine di rendere l’intervento educativo flessibile alle esigenze individuali;
predisposizione di attività di continuità tra i diversi ordini di scuola per favorire l’accoglienza degli
alunni;
programmazione di attività di screening per prevenire situazioni di disagio (es. rilevazione presenza
alunni dislessici;
scuola dell’infanzia: coordinamento del progetto “Piccolo blu e piccolo giallo” realizzato all’interno
del contesto scuola che ha coinvolto 4 bambini diversamente abili, un piccolo gruppo della sezione di
appartenenza ed i docenti di sostegno, organizzazione oraria sia degli alunni che degli insegnanti e
programmazione delle attività che hanno coinvolto il gruppo-sezione dei rispettivi bambini;
scuola primaria: coordinamento del progetto interistituzionale del laboratorio integrato proposto dalla
19
ASL e realizzato all'interno del contesto scuola che ha coinvolto 6 bambini diversamente abili ( divisi in
due gruppi), 4 docenti di sostegno, un operatore ASL, due educatrici e le classi di appartenenza dei
gruppi; organizzazione oraria sia degli alunni sia delle insegnanti; programmazione di attività didattiche
che hanno coinvolto il gruppo-classe dei rispettivi bambini; programmazione di uscite didattiche che
hanno interessato le classi;
scuola secondaria di primo grado:
incontri operativi tra la funzione strumentale, le insegnanti di classe, le insegnanti di sostegno, gli
specialisti della ASL per organizzare atiività specifiche per alunni diversamente abili;
aggiornamento della documentazione mancante rispetto alle Diagnosi Funzionali e L.104 degli alunni
che frequentano la scuola primaria.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Nell’Istituto è attiva una apposita commissione che, nei vari ordini di scuola, individua e promuove strategie di
integrazione e recupero degli alunni in difficoltà.
Tutti gli insegnanti della scuola, in collaborazione con gli insegnanti di sostegno, concorrono collegialmente alla
definizione e alla riuscita dei percorsi di recupero utilizzando le risorse a disposizione.
Questi percorsi possono attuarsi individualmente, per gruppi di livello, con attività di laboratorio ( anche se il
supporto delle tecnologie informatiche e multimediali), mediante curricoli semplificati o differenziati raccordati
alla programmazione di classe.
Sono individuate e poste in atto forme costanti di controllo e verifica del lavoro svolto per effettuare i feed back
necessari.
SERVIZIO DOPOSCUOLA
Il servizio di doposcuola svolge un significativo ruolo sociale ed educativo all’interno dell’organizzazione di
una comunità in continuità con la famiglia, la scuola e il territorio.
E’ un servizio che punta a rispondere all’esigenza delle famiglie attraverso la predisposizione di un ambiente
accogliente e protetto che soddisfi le esigenze di studio, di socializzazione e di crescita educativa.In particolare
il servizio doposcuola vuole
♦ fornire assistenza allo studio ed allo svolgimento dei compiti e il recupero di eventuali lacune, attraverso un
sostegno mirato e concordato con le insegnanti di classe;
♦ offrire ai ragazzi uno spazio di socializzazione:
20
♦ aiutare a migliorare l’autonomia e l’autostima. Nel Plesso di Tuscania svolge il ruolo di doposcuola l’
associazione “ Caritas” che da sei anni organizza corsi di sostegno per alunni della scuola primaria e secondaria
di primo grado nei locali adiacenti la Parrocchia del S. Cuore nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì ad
iniziare dalle ore 15,00.
Tali corsi sono svolti volontariamente da alunni delle scuole superiori e da docenti in pensione.
21
CONOSCENZA
IL CURRICOLO
PRINCIPI FONDAMENTALI
Le nuove Indicazioni nazionali hanno cambiato le priorità, i traguardi di competenza e gli obiettivi di
apprendimento, gli strumenti e le tecnologie della scuola italiana; ma restano immutate la centralità della scuola
nella formazione delle nuove generazioni e l’importanza di imparare, ovunque e a qualunque età. Per questo la
Commissione per il Curricolo verticale propone una progettazione che possa tradursi in efficaci opportunità
didattiche, che possa rispondere al meglio alle esigenze degli studenti e possa contribuire a rendere
l’insegnamento e l’apprendimento sempre più proficui, sempre più centrali nella vita di ogni persona.
FINALITA’
Il progetto per il curricolo verticale
è stato pensato, progettato e organizzato dalla commissione
condividendone le finalità, soprattutto quelle educative, con gli insegnanti coinvolti dei vari ordini di scuola.
-
La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e
l’innovazione educativa. Fin dalla scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di
primo grado l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad
una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari.
-
A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più funzionali, le
scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline
e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia
scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche.
PIANO D’AZIONE DELLA COMMISSIONE
- Programmazione dei lavori: finalità e obiettivi del progetto in relazione a quanto è emerso come
prioritario dal RAV.
-
Elaborazione di un piano di intervento biennale: 1^ anno) curricolo verticale per le discipline di Italiano,
Storia e Geografia, Matematica e Scienze che entrerà in vigore nell’A.S. 2016/2017; 2^ anno)
completamento del Curricolo per tutte le restanti discipline.
-
Elaborazione delle macro aree su cui intervenire e delle competenze in entrata e in uscita.
-
Elaborazione: traguardi delle competenze, obiettivi e metodologie per la classe III dell’Infanzia, per le
classi I e V della Primaria, per le classi I e III della Secondaria al fine di facilitare il raccordo tra i tre
ordini di scuola.
-
Individuazione di criteri condivisi per la valutazione sia disciplinare che del comportamento.
22
OBIETTIVI
- Incrementare momenti di analisi della programmazione e di criteri di valutazione tra i docenti dei tre
ordini di scuola.
-
Condividere intenti, obiettivi e azioni con la Commissione per la Continuità.
-
Definire le competenze in entrata e in uscita per le classi-ponte dei diversi ordini d’istruzione.
-
Recuperare il gap in matematica nel passaggio alla scuola secondaria superiore riducendo del 50% il
numero degli alunni nei livelli 1 e 2.
-
Proporre progetti e metodologie che possano avviare il miglioramento richiesto e raggiungere gli
obiettivi delle priorità strategiche prefissate.
-
Suggerire criteri di valutazione che possano attenuare il divario registrato nel passaggio da un ordine di
istruzione a quello successivo (anche attraverso documenti informativi, quali le schede di passaggio tra
le classi-ponte, prodotti dalla Commissione per la Continuità).
-
Condividere gli esiti del lavoro della Commissione per il Curricolo verticale in sede di Dipartimenti.
LABORATORI MULTIMEDIALI
Le nuove tecnologie rappresentano una risorsa importante per la scuola sia sul piano dell’organizzazione e della
gestione del servizio scolastico, sia su quello del processo di insegnamento-apprendimento.
L’utilizzazione di vari programmi, in modo autonomo o cooperativo, oltre a sviluppare la creatività soggettiva
e collettiva, migliora le capacità generali dell’alunno, sviluppa le abilità collegate alla socializzazione con
l’interiorizzazione delle norme comportamentali , di rispetto degli altri e dei mezzi tecnologici oltre che la
predisposizione alla condivisione di un obiettivo comune a più soggetti.
La scelta fatta dalla scuola di introdurre nell’offerta formativa una progressiva e sistematica educazione all’uso
delle tecnologie informatiche multimediali risponde all’esigenza di formare i “cittadini del futuro” , si
armonizza con il Piano Operativo relativo alla diffusione della tecnologia digitale, promosso dal Miur nel 2008
e con le Indicazioni Nazionali in cui l’educazione alla multimedialità è intesa come progetto interdisciplinare
che considera lo strumento multimediale “ funzionale” a tutti gli ambiti e discipline.
L’istituto si sta attivando per rendere più funzionali i laboratori e si sta adoperando con l’amministrazione
comunale per portare la connessione Internet in tutti i locali degli edifici scolastici.
23
EXTRACURRICOLO
L’extracurricolo è costituito dalle attività di arricchimento offerte dalla scuola agli alunni che chiedono di
parteciparvi e sono svolte in orario principalmente extrascolastico.
La nostra scuola prevede l’attivazione di laboratori facoltativi pomeridiani per la scuola primaria e secondaria
di 1° grado.
Per la realizzazione di alcuni laboratori è prevista la collaborazione e il supporto specialistico di esperti esterni,
in considerazione delle competenze culturali presenti nel territorio e delle esigenze formative, sempre più
articolate, degli alunni.
Ciò al fine di avviare, come affermato in premessa, una reale integrazione della scuola nel tessuto socioculturale del territorio e sperimentare forme innovative di rapporto con altri soggetti istituzionali, mediante la
stipula di accordi e convenzioni.
24
VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA
L’ORIENTAMENTO
“ L’orientamento nelle scuole di ogni ordine e grado è parte dei curricoli di studio e più in generale del processo
educativo e formativo. Ogni istituzione scolastica, nell’ esercizio della propria autonomia, deve prevedere nel
programma di istituto attività di tale tipo “ ( D.M.n.487 del6/08/97).
L’ orientarsi emerge abitualmente in ogni situazione esplorativa, problematica soprattutto nelle situazioni di
emergenza, decisive della vita. L’ orientamento è un processo continuo e si configura dunque come una
modalità educativa permanente.
Tale azione non deve essere concepita solo come attività di informazione ma come uno degli obiettivi delle
stesse discipline e della programmazione.
Il progetto di orientamento è un progetto d’ istituto che tende a indirizzare l’ allievo a conoscere meglio se
stesso ( autovalutazione), a scoprire le proprie abitudini, a valutare effettivamente le proprie competenze per
prevenire e scongiurare la dispersione scolastica.
Pur considerando l’ orientamento un’ attività trasversale a tutto il curricolo dell’ Istituto, esso risulta
particolarmente significativo, dal punto di vista operativo, nel segmento della Scuola Secondaria di primo
grado.
A tal fine si programmano, nel corso dei tre anni, percorsi mirati a promuovere e potenziare negli alunni le
capacità di autocoscienza per favorire una migliore riuscita scolastica ad una maggiore consapevolezza critica
di scelta.
Il progetto di orientamento si articola in orientamento in entrata e in uscita.
L’ orientamento in entrata prevede :
♦ incontri con i genitori degli alunni delle classi V volti alla presentazione dell’ organizzazione della struttura
della Scuola Secondaria di primo grado e consegna dell’ estratto del POF d’ istituto;
♦ progetti di continuità tramite incontri con i docenti della Scuola Primaria per una condivisione dei curricoli,
obiettivi trasversali e notizie utili alla formazione delle classi;
♦ accoglienza degli alunni delle classi V con visita della scuola e dei suoi laboratori nonché condivisione di
attività didattiche programmate dai docenti delle classi prime della Scuola Secondaria di primo grado.
L’ orientamento in uscita prevede :
♦ nelle classi prime l’ avvio di un percorso sul metodo di studio, del riconoscimento di sé, dell’ altro e della
realtà;
25
♦ nelle classi seconde si avvierà un percorso riflessivo ed analitico sugli interessi e le inclinazioni tramite
compilazioni dei questionari e/o griglie di rilevamento.
Si utilizzeranno anche testi letterari narrativi quali la lettera e il diario che si presentano a “ confidare “ stati d’
animo, rapporti interpersonali, aspirazioni e desideri ;
♦ nelle classi terze si favorirà la creazione di un legame tra aspirazioni individuali e bisogni della società
valutando cambiamenti avvenuti rispetto alle classi precedenti.
Durante il terzo anno, l’azione orientativa diventa più organica e specifica, sia sotto l’aspetto
dell’autovalutazione sia per quanto riguarda i diversi percorsi scolastici.
Sul piano operativo l’Istituto predispone e organizza attività per gli studenti ed iniziative e incontri informativi
per le Famiglie.
Attività per gli studenti:
 Dialoghi, discussioni e attività mirate in classe;
 Analisi di opuscoli informativi;
 Ricerca guidata di informazioni in Internet;
 Visite a Scuole Superiori;
 Incontri con docenti della Scuola Secondari di II grado.
 All’entrata della scuola sarà allestita una bacheca in cui saranno affisse:

Date e orari degli open days organizzati da ciascun Istituto Superiore;

Iniziative e Concorsi legati all’orientamento;

Scadenze;

Locandine e materiale informativo;

Elenco di siti utili.
Iniziative per le famiglie:
 Incontri informativi tra Famiglie e Rappresentanti (docenti e studenti) delle Scuole Superiori
presenti nella provincia di Viterbo.
 Giudizio orientativo : colloquio individuale tra Famiglie e Docenti del nostro Istituto con
consegna del Giudizio Orientativo.
SCUOLA MUSICALE
La scuola pensata all’interno dell’Istituto comprensivo I. Ridolfi di cui ne porta anche il nome, usufruisce, dato
l’inserimento nel POF, degli spazi della scuola elementare e in particolare di una sala Musica attrezzata di
26
strumenti musicali acquistati con un finanziamento regionale e di un pianoforte verticale messo a disposizione
dall’ Amministrazione Comunale.
I ragazzi usufruiscono quindi degli strumenti e in alcuni casi anche dei libri.
La scuola di musica è attualmente finanziata per intero dalle famiglie, anche se si sta procedendo alla ricerca di
fondi e di sponsorizzazioni.
Si avvale della docenza di esperti maestri che magistralmente conducono le classi di: Pianoforte, Violino,
Clarinetto, Flauto, Chitarra, Percussioni , Solfeggio, Canto.
La pratica del solfeggio è utile per i musicisti neofiti, ed aiuta a prendere dimestichezza con lo spartito, le note,
e più in generale con le suddivisioni temporali e tutte le particolarità della musica.
Tutti gli alunni della scuola di musica sono invitati a frequentare il corso che è strutturato in lezioni collettive e
diviso per livelli.
Anche con l'avvento della riforma della scuola secondaria resta la possibilità, estesa a tutti i ragazzi iscritti
all'istituto Comprensivo, di poter iniziare lo studio di uno strumento musicale.
Per accedere al corso di strumento non occorre sostenere una prova selettiva .
Tutte le lezioni individuali si svolgono nelle ore pomeridiane,l’insegnante di strumento fissa con ogni
singolo studente,
il giorno e l'orario della lezione individuale, tenendo conto, delle esigenze di tutti.
Da ottobre 2014 sono state attivate le Classi di Canto e Musica d'insieme.
Tutti i ragazzi che scelgono questa attività, oltre ad avere a loro disposizione una lezione individuale di
strumento alla settimana con il proprio professore , fanno esperienza di musica di insieme come componenti
dell’Orchestra della scuola e di vari ensemble musicali.
La lezione d’orchestra è fissata di solito nel tardo pomeriggio.
Solisti, gruppi ed orchestra hanno l'opportunità di svolgere attività performative durante l'anno scolastico
partecipando a concerti, saggi e concorsi musicali appositamente organizzati per gli studenti delle Scuole di
base.
Molti i concerti eseguiti in occasioni delle festività e in particolare a chiusura dell’anno scolastico.
LA FORMAZIONE
Il piano di formazione dell’Istituto, elaborato dal Collegio dei Docenti, si presenta variamente articolato, sia per
non disperdere la complessa rete di competenze e attività presenti nelle diverse scuole, sia per assecondare,
anche nell’offerta di formazione ai docenti, quelle garanzie di personalizzazione dei percorsi che costituiscono
un elemento di qualità per una formazione aderente ai bisogni reali e differenziati.
Periodicamente l’Istituto analizza i bisogni formativi dei docenti attraverso un questionario che prende in
considerazione i seguenti aspetti:
♦ Conoscenza dei contenuti e dell’assetto epistemologico delle discipline;
27
♦ Conoscenza degli aspetti pedagogici, metodologici e didattici;
♦ Aggiornamento sulle disposizioni specifiche normative;
♦ Competenza nella elaborazione di progetti e percorsi didattici coerenti;
♦ Conoscenza degli elementi di trasversalità degli ambiti disciplinari;
♦ Competenza relazionale e abilità nella conduzione dei gruppi;
♦ Competenza comunicativa;
♦ Competenza nella gestione delle manifestazioni di disagio;
♦ Competenza nell’utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie.
Il piano di formazione per i docenti prevede pertanto una variegata tipologia di opportunità, alcune gestite
direttamente dalla scuola, altre realizzate in collaborazione con istituzioni operanti sul territorio, altre realizzate
attraverso pacchetti formativi a distanza, con il supporto di esperti nei casi di necessità.
Un’altra tipologia di percorsi di formazione riguarda le consulenze ai progetti che si sono rivelate interessante
strumento di crescita delle competenze interne.
L’efficacia dell’attività di formazione e aggiornamento è misurato attraverso i materiali prodotti dai docenti e la
documentazione dei relatori.
Al termine di ogni percorso i docenti sono invitati ad esprimere una valutazione dell’esperienza attraverso un
questionario di gradimento che prende in considerazione i seguenti aspetti:
● analisi degli aspetti organizzativi;
● compatibilità con gli orari di servizio;
● valutazione degli esperti;
● attività del responsabile del corso;
● attività della segreteria;
● valutazione complessiva del corso.
L’Istituto, su delibera del Collegio docenti, parteciperà nel corrente anno scolastico alle iniziative di
formazione organizzate dalle Reti di scuole di cui fa parte.
28
AUTONOMIA
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO: Catalano Concetta
D.S.G.A: Ruggeri Anna Maria
COLLABORATORI DEL D.S. (art.25,c.5 D.L./165)
♦ Fortunati Luisa con delega alla sostituzione
♦ Cagnucci M. Rita
FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
AREE E DOCENTI : per ordine di scuola
1-Coordinamento aree progettuali e attività del POF: Paoletti– Cardarelli – Salvatori Luisa.
2- Coordinamento delle iniziative di orientamento: De Persiis.
3-Coordinamento delle attività per l’integrazione degli alunni H: Firmani, Corona, Mozzetta.
4- Organizzazione e pianificazione delle visite guidate e viaggi d’istruzione scuola primaria: o. Paoletti
5- Organizzazione e pianificazione delle visite guidate e viaggi d’istruzione scuola secondaria: Fioravanti
6-Gestione sito web: Calabrò.
7- Coordinamento area Continuità: Aprilotti
COMMISSIONE POF
♦ Salvatori Luisa
♦ Paoletti
♦ Cardarelli
♦ Fiduciari
COMMISSIONE FONDO D’ISTITUTO
♦ Fiduciari e collaboratori: Fortunati.- Cagnucci – Crocetti.
♦ R.S.U.d’istituto- Guidolotti, Tizi,Rossetti.
UNITA’ INTERNA PER LA VALUTAZIONE E IL MIGLIORAMENTO -DIRETTIVA N°11 del
18/09/2014
Cascianelli (coordinatrice), Crocetti, Fortunati, Pandolfi, Buzzi, Cagnucci ,Mozzetta, Fioravanti.
FIDUCIARI DI PLESSO
29
♦ Scuola dell’infanzia : Crocetti , sede distaccata Luisa Salvatori
♦ Scuola primaria: Fortunati
♦ Scuola secondaria : Cagnucci
SUPPORTO AI DOCENTI PER L’UTILIZZO DEL REGISTRO ELETTRONICO ( ARGO)
♦ Pandolfi Lucia
RESPONSABILE LABORATORIO INFORMATICO SCUOLA SECONDARIA I° GRADO
 Bellucci Tatiana
COORDINATORE DEI DIPARTIMENTI
DISCIPLINARI DELLA SCUOLA SEC.1° GRADO
Materie letterarie: Fioravanti
Matematica: Papacchini
Lingue: Odorico
Arte e immagine, scienze motorie, ed.musicale, tecnologia,
religione cattolica: Cagnucci
COORDINATORI DELLE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA
COORDINATORI
SEGRETARI
I A Cardarelli
Liguori
I B Cristofari
Paesano
I C Aprilotti
Pierozzi
ID Bellucci
Spinocci
II A Odorico
Talucci
II B Papacchini
Mozzetta
II C De Persiis
Ricci
III A Ciccioli
III B Fioravanti
Lupidi
III C Zevolini
Mencancini
INTERCLASSE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
PRESIDENTE
Salvatori
SEGRETARIO
SCUOLA
Crocetti
Sc .dell’infanzia
30
Sc. Primaria
cl.1
Braconi L.
Bocci
“
“ cl.2
Braconi S.
Casulli
“
“ cl.3
Fortunati
Orlandi
“
G. L. H. D’ISTITUTO
♦ Tutti i docenti di sostegno
♦ 6 docenti: Cerroni, Cagnucci, Cascianelli, Firmani, Mencarani, Musi
♦ Un genitore del consiglio d’istituto :
COMITATO DI VALUTAZIONE (per docenti neo immessi in ruolo)
♦ ……..
COMMISSIONE ELETTORALE:
♦ Fattori, Salvatori L. ,Orlandi.
COMMISSIONE COLLAUDO:
♦ Mencarani , Fioretti.
COMMISSIONI ORARI DEFINITIVI
Scuola primaria: Fortunati, Pandolfi
Scuola secondaria: Cagnucci, Papacchini
REFERENTE INVALSI
♦ Cascianelli
ADDETTI ALLA SICUREZZA AI SENSI DEL D.L.VO 81/2008
31
“ cl .4-5
Primo soccorso: Cardarelli, Tedeschi, Moretti, Capotosto, Mencancini, Calevi, Salvatori M.G,Tizi, Ciavatta,
Balsi, Milia, Pecci, Teofoli.
Addetti antincendio: Mariotti, Petrini, Braconi L., Braconi S., Menicucci, Salvatori L., Salini, Zevolini,
Cardarelli, Di Francesco M., Loreti, Moscini ,Pecci, Sbarra, Eutizi.
ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E PREPOSTI
♦ Crocetti ,Fortunati ,Cagnucci.
RLS
♦ Tizi Paola
RESPONSABILI PER I REGISTRI DI CONTROLLO PERIODICO MISURE
ANTINCENDIO
♦ Fiduciari di plesso: Fortunati, Cagnucci ,Crocetti, Salvatori Luisa
RETI DI SCUOLE
La scuola di Tuscania ha avviato accordi di rete per condividere momenti di formazione ed aggiornamento
attraverso progetti con altre scuole ed istituzioni:
♦ Accordo con IC Orte per progetti integrati per la disabilità in collaborazione anche con la ASL di
Viterbo.
♦ Accordo con l’IC Ellera per la formazione L2.
♦ Accordo con la rete CESTISA per la prevenzione e recupero dei DSA.
♦ Accordo di rete con l’ANDIS per seminari e laboratori.
♦ Accordo di Rete REM per formazione aggiornamento docenti.
--- Accordo di rete per progetti specifici I.C. Canino
----- Accordo di rete per progetti specifici Isituto Superiore Canonica di Vetralla
TUTELA DEI DATI ( D.L.vo 196/2003 )
Il 1° Gennaio 2004 è entrato in vigore il D.L.vo del 30 Giugno 2003 n. 196, denominato “ Codice sulla
protezione dei dati personali”.
32
Si tratta di un Testo Unico previsto dall’art.1,c.4, della legge n.127/2003, che coordina a integra le norme
vigenti, formando un insieme unitario e coerente di disposizioni che disciplinano l’intera materia della
riservatezza e della protezione dei dati personali.
La scuola, così come ogni altro soggetto pubblico, ha l’obbligo di adottare una serie di adempimenti in merito
all’applicazione delle misure minime di sicurezza.
Tenendo anche conto delle scadenze fissate dal citato Decreto, la scuola si impegna a:
♦ Effettuare le nomine delle figure previste: responsabile, incaricato, amministratore.
♦ Fornire le istruzioni scritte agli stessi.
♦ Elaborare il Documento Programmatico sulla Sicurezza.
♦ Applicare le nuove misure minime di sicurezza e le nuove regole nel trattamento
dei dati.
♦ Realizzare entro l’anno l’informazione a tutto il personale della scuola attraverso la
specifica attività per complessive 2 ore.
♦ Sottoporre a specifica formazione di 4 ore il Responsabile del trattamento dei dati
dell’Amministrazione.
♦ Predisporre la scheda informatica da distribuire a tutto il personale.
SICUREZZA
Gli interventi didattici relativi ai temi della sicurezza sono coordinati nell’ambito di un progetto unitario
denominato “informazione e prevenzione” i cui destinatari sono tutti gli operatori e alunni della scuola.
Le FINALITÀ del progetto prevedono attività destinate a:
♦ promuovere la cultura della prevenzione dei rischi;
♦ sviluppare l’abitudine ad informarsi per prevenire;
♦ sviluppare l’abitudine all’“ANTICIPAZIONE” (“anticipare”) cioè prevedere le possibili
conseguenze delle proprie ed altrui azioni o di eventi ambientali;
♦ interiorizzare la cultura del “bene salute” quale valore di riferimento nelle scelte di vita.
Le AZIONI coordinate nell’ambito del progetto informazione e prevenzione comprendono:
♦ contestualizzazione dei temi della sicurezza nell’ambito dei programmi disciplinari ordinari;
♦ rilevazione/memorizzazione dei fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici ;
♦ promozione negli alunni di comportamenti preventivi ;
♦ vigilanza al fine di prevenire posture scorrette (in particolare a carico della schiena e degli occhi);
♦ esposizione limitata ai video terminali;
♦ partecipazione alle prove simulate di evacuazione d’emergenza;
♦ lettura consapevole della cartellonistica, rispetto alle consegne;
♦ trasferimento degli apprendimenti afferenti ai temi della sicurezza anche in ambito extra-scolastico (sulla
strada, negli ambienti domestici, nei locali pubblici, ecc.)
33
Ciascun insegnante, nelle classi di competenza, assicura interventi informativi su:
♦ fattori di rischio presenti negli ambienti scolastici;
♦ corretto uso delle strutture, strumentazioni e dotazioni scolastiche;
♦ comportamenti preventivi;
♦ sensibilizzare gli alunni sulle necessità di osservare le norme igieniche.
Sul piano operativo il Capo di Istituto provvede ai seguenti adempimenti:
♦ promuove l’informazione/formazione sui comportamenti che tutti gli operatori scolastici sono tenuti ad
osservare, al fine di favorire una diffusione capillare della cultura della prevenzione e sicurezza così come
previsto dalla normativa.
♦ Richiede al Comune l’adeguamento delle strutture alle norme di sicurezza (ex
626) D.L. 81 del 2008.
♦ Designa i membri del servizio di Prevenzione e dei preposti.
♦ Nomina del RLS eletto dal Collegio dei docenti.
Si occupa di organizzare:
♦ la predisposizione di piani e di regole di sicurezza;
♦ le prove di comportamento in situazioni di rischio e di pericolo (prove di evacuazione);
♦ l’elaborazione del documento di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro;
♦ i corsi di formazione per le figure sensibili.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Il presente documento è l’espressione dell’autonomia dell’Istituto, sancita dall’art. 117 della Costituzione e
disciplinata dal DPR 275/1999 e dal DI 44/2001.
Il Regolamento dell’Istituto Comprensivo è un documento che stabilisce e disciplina regole e procedure di
organizzazione e funzionamento dell’istruzione scolastica, in relazione ai seguenti aspetti:
1. Funzionamento e organizzazione della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado.
2. Orario di lavoro del personale docente.
3. Modalità e criteri di scelta dei contraenti per la stipula dei contratti di presentazione dell’opera.
4. Diritti e doveri genitori e alunni.
5. Sanzioni disciplinari.
6. Diritti e doveri del personale docente e non docente
7. Attrezzature didattiche, tutela della salute, uso dei locali scolastici.
8. Norme in materia di procedimento amministrativo e di accesso ai documenti amministrativi.
8. Procedura dei reclami e valutazione del servizio erogato.
Il Regolamento è stato redatto nell’anno scolastico 2013 ed approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del
29/11/2013.
34
LA CARTA DEI SERVIZI
La Carta dei Servizi rappresenta lo strumento di esplicitazione dell’offerta formativa soprattutto verso l’esterno
(famiglie, studenti, enti locali).
In esso vengono fissati principi, criteri, standard di qualità ai quali l’istruzione scolastica si impegna ad
ottemperare nell’organizzazione delle azioni educative e delle attività didattiche, al fine di offrire un servizio di
qualità attraverso il conseguimento dei seguenti obiettivi operativi:
♦ coerenza nel perseguire i fini del progetto educativo e formativo;
♦ adeguamento della proposta formativa ai bisogni dell’utenza attraverso gli strumenti del P.O.F. della
programmazione didattico – educativa e del contratto formativo;
♦ informazione/ trasparenza;
♦ valutazione della qualità del servizio;
♦ pieno rispetto degli artt. 3 – 33 – 34 della Costituzione Italiana.
La Carta dei Servizi, inoltre puntualizza:
♦ i principi fondamentali dell’I.C.
♦ l’area didattica;
♦ il contratto formativo;
♦ i servizi amministrativi;
♦ le condizioni ambientali dell’Istituto
♦ procedura dei reclami;
♦ valutazione del servizio
La presente Carta dei Servizi è stata approvata dal Consiglio d’Istituto con delibera n° 4 del 5/04/2013.
Essa si applica a partire dall’anno scolastico 2012/2013, ha validità quinquennale o fino a quando non
intervengano in materia disposizione modificative; nel corso degli anni scolastici potrà subire parziali
adeguamenti.
Il presente documento sarà affisso all’albo in tutti i plessi con contestuale informazione ai genitori della sua
esistenza e reperibilità
35
TRASPARENZA
VALUTAZIONE DEL P.O.F.
La valutazione di un progetto formativo è la condizione necessaria per rendere visibile il livello del suo
spessore qualitativo.
All’interno del POF la processualità della valutazione di efficacia costituisce espressione e strumento della
dinamicità dello stesso Piano.
Assumere come paradigma il concetto dell’efficacia e ritenere irrinunciabile l’esigenza della rilevabilità di
questa, significa definire gli indicatori di qualità assunti come criteri di lettura e validazione dell’esperienza, dei
suoi esiti e dei suoi processi.
Coerentemente a questa impostazione il piano di valutazione tenderà a rilevare i risultati oggettivamente
verificabili e soprattutto l’incidenza complessiva dell’esperienza formativa attuata sui contesti relazionali
all’interno della scuola.
Di qui l’esigenza di individuare non tanto specifici indicatori di risultato, desumibili in larga misura dagli
indicatori disciplinari del documento di valutazione e dagli obiettivi definiti dalla programmazione didattica,
quanto piuttosto indicatori di processo, quali: il livello di integrazione e di unitarietà del curricolo, il livello di
arricchimento, di modificazione della prassi didattica ordinaria, il livello di concertazione didattica tra docenti.
Sulla base di tale orientamento, il modello valutativo proposto, intende utilizzare strumenti adatti a costituire la
base di giudizio per identificare le aree di soddisfazione e quelle di possibile miglioramento.
Schede di valutazione/questionari potranno essere proposte/i a: docenti, genitori, alunni, enti ed associazioni
coinvolte nel POF.
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
I campi su cui lavorare per una verifica puntuale e trasparente sono quelli relativi all’efficienza dei servizi
offerti, la verifica della validità delle scelte strategiche, la soddisfazione dell’utenza, la validità delle proposte
didattiche ed educative.
Controllo dell’attività didattico-educativa non solo come analisi degli esiti degli apprendimenti, ma come
verifica dell’intervento messo in atto, al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo con gli
adeguamenti che possono rendersi necessari.
La nostra scuola, quindi, prevede due ambiti di riferimento relativi alla valutazione:
a) gli esiti di apprendimento;
b) l’intero sistema predisposto dal POF.
36
Ogni obiettivo per essere verificabile deve rispondere a dei requisiti che ne permettano la lettura e deve
rispondere a validi criteri di analisi relativi a :
EFFICACIA
RILEVABILITA’
RISULTATI
VALUTABILITA’
RAGGIUNTI
PROCESSI ATTIVATI
ESITI D’APPRENDIMENTO
Per gli esiti di apprendimento saranno presi in esame i risultati delle verifiche effettuate in classe e degli
obiettivi d’apprendimento specifici concordati a classi parallele e desunti dalle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo. Oltre alle verifiche di routine si effettueranno verifiche a livello nazionale con i progetti
ministeriali a cura dell’Invalsi . Il documento di valutazione viene consegnato alle famiglie nei mesi di
febbraio e di giugno a termine degli scrutini.
Nei mesi di novembre e di aprile le famiglie ricevono le informazioni sugli esiti di apprendimento al
termine dei bimestri.
I genitori possono prendere visione delle valutazioni e delle verifiche durante gli incontri programmati per i
colloqui individuali . Gli alunni vengono informati sui criteri generali in base ai quali vengono valutati e sui
loro risultati al fine di potenziare la capacità di autovalutazione.
Nelle prime classi della scuola primaria, relativamente al primo quadrimestre, al fine di rispondere
adeguatamente all’esigenza di una reale impostazione pre-disciplinare, non saranno espressi i giudizi
sintetici delle varie discipline ma verrà compilato soltanto il quadro 2 del documento di valutazione.
Per la valutazione verranno inoltre applicati i criteri e la modalità operative previste dal DPR 122/09 e sarà
tenuto conto delle certificazioni delle competenze a norma del DM 8 del gennaio 2010.
Alla definizione della valutazione decimale concorrono:
 Le osservazioni sistematiche.
 Le verifiche scritte.
 Le interrogazioni orali.
 Le conversazioni scritte.
Strumenti da utilizzare:
♦Schede per le osservazioni sistematiche sugli atteggiamenti cognitivi e comportamentali degli alunni.
Prove oggettive strutturate per la valutazione degli apprendimenti.
♦ Colloqui con le famiglie
♦ Materiali prodotti.
37
CRITERI CONDIVISI PER L’ATTRIBUZIONE DEI VOTI DECIMALI NELLE COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA
Valutazione e
voto
S. S. 1°
Gravemente
insufficiente
4
S. P.
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto
7
Buono
8
Distinto
Conoscenze
Abilità
Competenze
Ha scarse informazioni.
Mostra qualche sprazzo di
conoscenza delle regole, dei
dati proposti e della
terminologia di base.
Conosce in maniera
frammentaria e superficiale
le informazioni, le regole e la
terminologia di base;
commette errori
nell’applicazione e nella
comunicazione.
Comprende contenuti,
principi e regole almeno nei
loro tratti essenziali e
fondamentali, ha conoscenze
non molto approfondite.
Non sa esporre e strutturare il
discorso in modo logico e coerente;
riesce ad individuare qualche
richiesta, ma non risponde in modo
pertinente.
Riesce ad utilizzare solo
parzialmente le informazioni ed i
contenuti essenziali, senza pervenire
ad analizzare con chiarezza e
correttezza argomenti anche
semplici.
Individua solo qualche informazione del
messaggio orale o scritto, ma non gli
elementi fondamentali dell’argomento
trattato.
Sa utilizzare i contenuti essenziali,
che espone ed applica con qualche
incertezza. E’ impreciso
nell’effettuare sintesi.
Conosce e comprende le
informazioni, le regole e la
terminologia specifica in
modo adeguato.
Riesce a selezionare le informazioni
più opportune alla risposta da
produrre. Si esprime con chiarezza
ed adeguata proprietà.
Conosce i contenuti culturali
in modo solido.
Sa collegare argomenti diversi
evidenziando capacità di analisi e
sintesi. Esprime adeguate valutazioni
personali
Sa collegare argomenti diversi,
cogliendo con sicurezza analogie e
differenze anche in ambiti
disciplinari diversi. Sa trasferire le
conoscenze acquisite da un modello
all’altro, apportando valutazioni e
contributi personali.
Sa collegare argomenti diversi,
cogliendo analogie e differenze in
modo logico e sistematico, anche in
ambiti disciplinari diversi. Sa
trasferire le conoscenze acquisite da
un modello all’altro, apportando
valutazioni e contributi personali
significativi.
Riesce a decodificare il messaggio,
individuandone le informazioni essenziali;
riesce ad applicare regole e procedure
fondamentali delle discipline. Si esprime
in modo semplice, con una terminologia
accettabile. L’esposizione appare ancora
non ben organizzata.
Sa individuare le informazioni essenziali e
le utilizza in modo corretto, applicando
opportunamente le procedure delle
discipline. Espone con chiarezza e
terminologia appropriata testi
generalmente ben organizzati.
Sa individuare i concetti, i procedimenti, i
problemi proposti; riesce ad analizzarli,
stabilendo relazioni e collegamenti
appropriati. Si esprime con disinvoltura.
Sa individuare i concetti, i procedimenti, i
problemi proposti; sa analizzarli
efficacemente stabilendo relazioni e
collegamenti appropriati. Si esprime con
disinvoltura.
Conosce i contenuti culturali
in modo completo e
approfondito.
9
Ottimo
10
Conosce i contenuti culturali
in modo rigoroso e puntuale.
Poiché la legge assegna al comportamento una sostanziale
riportano i criteri adottati dall’istituto comprensivo.
Riesce a cogliere le informazioni
essenziali del messaggio o del problema,
ma le sintetizza in modo frammentario,
collega con difficoltà e, generalmente,
solo su guida.
Sa individuare agevolmente le questioni e
i problemi proposti; sa operare analisi
approfondite e sa collegare logicamente le
varie conoscenze. Il processo dialogico è
sempre estremamente chiaro e corretto, sia
all’orale sia allo scritto.
influenza sul voto finale assegnato agli alunni si
Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento
38
Solo per la
scuola
secondaria di I°
grado
Voto
Obiettivo
espresso
generale
in decimi
per la
scuola
secondari
a di I
grado –
voto
espresso
in
giudizio
per la
scuola
primaria
Acquisizione di
una coscienza
morale e civile,
cittadinanza agita
9/10 –
Ottimo
Indicatori
Descrittori
Condotta
L’alunno/a
è
sempre
corretto
con
i
docenti,
con
i
compagni,
con
il
personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel
riconoscimento delle differenze individuali.
Utilizza
in
maniera
responsabile
il
materiale e le strutture della scuola.
Rispetta il regolamento. Non ha a suo
carico provvedimenti disciplinari..
Frequenta
con
assiduità
le
lezioni
e
rispetta
gli
orari.
Nel
caso
di
assenze
giustifica con tempestività.
Segue
con
interesse
continuo
le
proposte
didattiche
e
collabora
attivamente alla vita scolastica.
Assolve
alle
consegne
in
maniera
puntuale
e
costante.
E’
sempre
munito
del materiale necessario.
Nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale
della scuola è sostanzialmente corretto. Rispetta gli altri e i
loro diritti.
Non
sempre
utilizza
al
meglio
il
materiale e le strutture della scuola.
Rispetta
il
regolamento,
ma
talvolta
riceve richiami verbali.
Frequenta con regolarità le lezioni, ma talvolta non rispetta
gli orari.
Segue con sufficiente partecipazione le proposte didattiche e
generalmente
collabora alla vita scolastica.
Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne ed è
solitamente munito del materiale necessario.
Il
comportamento
dell’alunno
nei
confronti dei docenti, dei compagni e del personale della
scuola
non
sempre
è
corretto.
Talvolta
mantiene
atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti.
Uso delle
strutture della scuola
Rispetto del Regolamento
Frequenza
Partecipazione
alla vita
didattica
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Rispetto delle consegne e
impegno
Condotta
Acquisizione di
una coscienza
morale e civile,
cittadinanza agita
8Distinto
Uso delle
strutture della scuola
Rispetto del regolamento
Frequenza
Partecipazione
alla vita
didattica
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Rispetto delle consegne e
impegno
Condotta
Acquisizione di
una coscienza
morale e civile,
cittadinanza agita
Uso delle
strutture della scuola
Rispetto del regolamento
Utilizza in maniera non accurata il
materiale e le strutture della scuola.
Talvolta non rispetta il regolamento, riceve
richiami verbali e ha a suo carico richiami scritti.
Frequenza
Si
rende
responsabile
di
assenze
ritardi, e non giustifica regolarmente.
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Segue in modo passivo e marginale l’attività
scolastica. Collabora raramente alla vita della
classe e dell’istituto.
Molte volte non rispetta le consegne e non è
munito del materiale scolastico.
7- Buono
Partecipazione
alla vita
didattica
Sanzioni
e indicazioni
didattiche
Rispetto delle consegne e
impegno
39
e
Solo richiami
Verbali
Sanzioni di
Livello 1
(Regolamento
Istituto)
Solo sanzioni
Di livello 2
(Regolamento
istituto)
Attività modulari
di
consolidamento
su regole di
convivenza
civile.
Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento
Voto
Obiettivo
espresso
generale
in decimi
per la
scuola
secondari
a di I
grado –
voto
espresso
in
giudizio
per la
scuola
primaria
Acquisizione di
una coscienza
morale e civile,
cittadinanza agita
6Sufficie
nte
Partecipazione
alla vita
didattica
Acquisizione di
una coscienza
morale e civile,
cittadinanza agita
5- Non
Sufficie Partecipazione
nte
alla vita
didattica
Indicatori
Descrittori
Il
comportamento
dell’alunno
nei
confronti dei docenti, dei compagni e del
personale della scuola è poco corretto. Spesso
mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri
e dei loro diritti.
Uso delle
Utilizza
in
maniera
trascurata
il
strutture della scuola
materiale e le strutture della scuola
Rispetto del regolamento
Viola frequentemente il regolamento.
Frequenza
Si
rende
responsabile
di
assenze
e
ritardi
strategici,
e
non
giustifica
regolarmente.
Partecipazione al dialogo Partecipa con scarso interesse al
educativo e didattico
dialogo educativo ed è spesso fonte di disturbo
durante le lezioni
Rispetto delle consegne e Rispetta le consegne solo
impegno
saltuariamente. Spesso non è munito del
materiale scolastico.
Condotta
Si comporta in modo arrogante e
irrispettoso nei confronti dei docenti, degli alunni
e del personale della scuola.
Uso delle
Utilizza in maniera trascurata e
strutture della scuola
irresponsabile il materiale e le strutture della
scuola.
Rispetto del regolamento
Viola di continuo il regolamento. Riceve
ammonizioni verbali e scritte e/o viene
sanzionato con l’allontanamento dalla comunità
scolastica per violazioni anche gravi.
Frequenza
Si rende responsabile di ripetute
assenze e/o ritardi che restano
ingiustificati o che vengono giustificati in ritardo.
Partecipazione al dialogo Non dimostra alcun interesse per il
educativo e didattico
dialogo educativo ed è
sistematicamente fonte di disturbo
durante le lezioni
Rispetto delle consegne e Non rispetta le consegne.
impegno
Sistematicamente è privo
del materiale scolastico.
Solo per la
scuola
secondaria di I°
grado
Sanzioni
e indicazioni
didattiche
Condotta
40
Sanzioni
Di livello 2 e
3
(Regolamento
istituto)
Attività
modulari di
recupero su
regole di
convivenza
civile
Sanzioni
Di livello 3
(per
sospensione
superiori a 5
gg.)
(Regolamento
istituto)
Attività
modulari di
recupero su
regole di
convivenza
civile
AUTOVALUTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’autovalutazione trova le sue motivazioni profonde nella necessità, avvertita dagli insegnanti, di verificare la
qualità del percorso educativo e didattico seguito, d’individuare ulteriori strategie per raggiungere i risultati non
acquisiti e per mettere in campo le risorse necessarie a risolvere le situazioni problematiche che sono state
individuate.
Dal punto di vista dell’attività collegiale, poi, il docente deve confrontarsi con i colleghi e qui deve esplicare la
sua professionalità dal punto di vista progettuale.
Anche in questo settore è necessaria un’autovalutazione del proprio operato per poter intervenire in maniera
sempre più adeguata nel lavoro d’equipe.
Nell’Istituto , a seguito della direttiva 11 del 18/09/2014, concernente le priorità strategiche della valutazione
del sistema educativo dell’istruzione è stata istituita l’Unità interna per la valutazione e il miglioramento, che
opererà secondo le indicazioni della citata direttiva al fine di individuare le aree forti e deboli del proprio
servizio e offrire così le priorità strategiche con i relativi obiettivi di miglioramento:
1. Contesto e risorse
2. Esiti
3. Processi
4. Il processo di autovalutazione
5. Individuazione delle priorità
INFORMAZIONE
In coerenza con i principi della tempestività, trasparenza, efficacia ed efficienza, espressi nella Carta dei
Servizi, l’Istituto ha strutturato stabili modalità di comunicazione interna ed esterna volte a:
 Diffondere il più possibile le informazioni che riguardano gli utenti.
 Favorire la diffusione delle informazioni all’interno dell’Istituto.
 Documentare l’attività didattica svolta nel tempo.
 Far conoscere al territorio le attività della scuola.
 Datarsi di diversi strumenti cui attingere per acquisire informazioni.
41
LE RISORSE FINANZIARIE
La complessità dell’Istituto, l’elevato numero degli alunni e del Personale richiedono una consistente
disponibilità di risorse, per garantire il normale svolgimento dell’attività didattica, l’adempimento degli
obblighi burocratici ed amministrativi, nonché l’organizzazione delle esperienze funzionali alla formazione e
aggiornamento del Personale.
L’Istituto attinge fondi per finanziare le proprie attività da:
1. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
2. Enti Locali;
3. Enti sovracomunali (Provincia e Regione);
4. Enti e imprese private (banche, imprese e società,associazioni onlus, ecc.).
I fondi ministeriali servono per:
● la realizzazione di progetti specifici per i quali sono destinati secondo piani di previsione allegati ai progetti
stessi.
● Il funzionamento didattico e le spese di funzionamento.
Gli Enti sovracomunali contribuiscono alla realizzazione di progetti che riguardano un ambito territoriale che
va oltre a quello dell’Istituto.
Enti e imprese private (banche, imprese e società, associazioni onlus, ecc.) contribuiscono alla realizzazione di
iniziative rilevanti quali il Concorso Nazionale “Arisi” o all’acquisizione, attraverso contributi finanziari o
donazioni, di strumenti didattici: computer, apparecchi scientifici, ecc.
Le famiglie degli alunni, infine, contribuiscono alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione
del Piano dell’Offerta Formativa, in particolare per quanto concerne: viaggi d’istruzione e visite didattiche,
attività sportive e l’assicurazione per gli infortuni.
42
PROGETTO CURRICOLARE
Favorire l’acquisizionedi
abilità simbolico
rappresentative
attraverso la
diversificazione e
l’arricchimento dei
percorsi formativi
Area della
progettazione
didattica
- Attività di laboratorio
- Progetti
Predisporre le
condizioni di
apprendimento
necessarie ad acquisire
capacità trasversali di
scelta e decisione
I sistemi
simbolico
culturali
Campi di
esperienza
Area delle attività
integrative
Avviamento alla conoscenza della
lingua inglese
Progetto motoria
ProgettoArcheocreando
Progetto musica
Progetto danza educativa
Progetto lettura
Progetto Natale
Progetto di fine anno
Progetto ecologia
Progetto” impariamo l’animalese”
Progetti di igiene dentale
Progetto teatro
Arricchire l’esperienza apprenditivo- formativa per
favorire un equilibrato sviluppo cognitivo e socioaffettivo
43
Definizioni
delle
conoscenze
essenziali che
consentono al
bambino di
costruire
schemi mentali
con i quali
gestire i suoi
comportamenti
“La scuola dell’infanzia ,liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni d’età ed
è la risposta al loro diritto all’educazione…” ponendosi le seguenti finalità:
 Promuovere lo sviluppo dell’identità,
“Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un
ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e
irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno,
maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente a una comunità”. (indicazioni per il curricolo)
 dell’autonomia,
“Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo;
partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri;realizzare le proprie attività
senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i
sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle
negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti;
assumere atteggiamenti sempre più responsabili”.(idem)
 della competenza
“Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e
condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande,
riflettere, negoziare i significati. (idem)
 e della cittadinanza;
“Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i
contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del
proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri;
significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del
rapporto uomo-natura. (idem)
 Promuovere le potenzialità di relazione, creatività, apprendimento;
 Assicurare eguaglianza delle opportunità educative;
 Realizzare la continuità educativa con la scuola primaria.
44
Campi d’esperienza
Secondo le Indicazioni nazionali i campi d’esperienza sono definiti come “… costruzioni culturali e portano il
segno dell’intenzionalità. Hanno il compito di aiutare i bambini a dare ordine alla molteplicità di stimoli che il
contatto con la realtà fornisce …”
Il sé e l’altro
E’ il campo nel quale i bambini esprimono le grandi domande esistenziali e sul mondo e nel quale apprendono
i fondamenti del senso morale,prendono coscienza della propria identità,scoprono le diversità e apprendono le
prime regole necessarie alla vita sociale..
Il corpo e il movimento
E’ il campo nel quale i bambini prendono coscienza ed acquisiscono il senso del proprio sé fisico,il controllo
del corpo,delle sue funzioni,della sua immagine,delle possibilità sensoriali ed espressive e imparano ad averne
cura attraverso l’educazione alla salute.
Immagini,suoni e colori
Questo campo riguarda i linguaggi visivi,sonori,corporei,mass-mediali la cui funzione educa al senso del bello,
alla conoscenza di se stessi,degli altri e della realtà.
Discorsi e parole
E’ il campo nei quali i bambini apprendono a comunicare verbalmente,a descrivere le proprie esperienze e il
mondo, a conversare e dialogare,a riflettere sulla lingua e nel quale si avvicinano alla lingua scritta attraverso
la conoscenza della lingua materna e di altre lingue consolidano l’identità personale e culturale e si aprono
verso altre culture.
La conoscenza del mondo
Questo campo d’esperienza riguarda l’esplorazione della realtà che il bambino compie,imparando a organizzare
le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare,il comparare,il contare,l’ordinare,
l’orientare e i rappresentare con disegni e parole.
45
VERIFICA E VALUTAZIONE
Colloquio iniziale
famiglie
-colloqui finale famiglie
Si valutano
attraverso
Osservazioni
Progressi del bambino
Si considera, si
analizza e si annotano
Competenze
raggiunte
Aspetti relazionali
ed affettivi
OSSERVAZIONE, VERIFICA, VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
Nelle Indicazioni Nazionali il tema della valutazione è inserito in modo organico nelle diverse parti del
testo, così da formare un intreccio continuo tra il progettare, l’organizzare, l’osservare, il verificare e il valutare,
rendendo evidente tutta la ricchezza e la complessità che la valutazione assume dentro una prospettiva
sistemica.
Valutazione dunque rispetto:
-
Al bambino con le sue specifiche esigenze intellettuali ed emotive, la qualità delle relazioni scolastiche ed
extrascolastiche che egli vive.
-
Al team –docente, con i diversi stili relazionali e le scelte psicopedagogiche che si fondono nel progetto
educativo, programmato per facilitare e stimolare nei bambini l’autonomia, la sicurezza e l’apprendimento.
-
Al contesto organizzativo-istituzionale all’interno del quale l’esperienza educativa è vissuta.
STRUMENTI E MODALITÀ UTILIZZATI PER L’OSSERVAZIONE, LA VERIFICA
E LA VALUTAZIONE
♦Colloqui individuali con la famiglia
46
♦ Osservazioni.
♦ Griglie di rilevazione periodiche dove sono evidenziati gli aspetti relazionali, affettivi, e cognitivi di ciascun
bambino.
♦ Verifica periodica delle competenze acquisite in relazione ai singoli progetti.
Strategie del team insegnante:
 Osservare per proporre una progettazione di gruppo e/o individuale
 Condividere la progettazione e la realizzazione dell’esperienza con il team insegnante.
 Essere coerenti nello stile educativo pur nel rispetto dell’insegnamento individuale
 Spiegare e condividere le proposte di lavoro con i bambini
 Rassicurare bambini accogliendo le ansie e le paure
 Osservare e valutare abilità e competenze
 Proporre strategie d’intervento individualizzate
ORGANIZZAZIONE
SEDE GESCAL
SCOLASTICA
VIA 6 Febbraio
♦Tempo scuola 8,00-15,30 (con mensa)
SEZIONE
ALUNNI
DOCENTI
SEZIONE
ALUNNI
DOCENTI
A
25 ( 24 + 1H )
ABAGNALE – SALVATORI M.G. -BELLI (SOST)
B
25 ( 24+ 1 H )
POLEGGI - FIRMANI - RAMACCIANI (SOST)
C
25 ( 24 + 1H )
CROCETTI - MENCARANI- CARDILLO ( SOST)
D
2
BATTELLOCCHI-TIZI
8
47
♦ Tempo scuola 8,00-13,00 (con mensa)
SEZIONE
G
ALUNNI
18(17+1h)
DOCENTI
BALSIMELARAGNI(SOST)
SEDE XI FEBBRAIO
♦Tempo scuola 8,00-15,30 (con mensa)
SEZIONE
ALUNNI
DOCENTI
E
26
CIAVATTA-COSTANTINI
F
28
MENICUCCI-SALVATORI LUISA
Le insegnanti del circolo tenendo presente quanto prescrivono le Indicazioni Nazionali propongono:
FLESSIBILITA ’
ORARIO
ORGANIZZATIVA
♦ adeguata ai bisogni e ai tempi del bambino
♦ gruppi omogenei e eterogenei nei laboratori
antimeridiani e/o pomeridiani
♦ spazi e tempi flessibili adeguati ai bisogni dei
bambini.
TEMPO SCUOLA INSEGNANTI
- 1 insegnante ore 7,55-12,45 turno antimeridiano
- 8,15-13,00 turno antimeridiano
- 10,15-15,30 turno pomeridiano
(i docenti curriculari completano l’orario di servizio in 2 settimane)
♦ L’IRC svolge la propria attività nei seguenti giorni:
♦ lunedì ,venerdì, sede Gescal; venerdì sede XI Febbraio
48
♦ i docenti di sostegno modulano il proprio orario di servizio secondo le necessità dei bambini.
FLESSIBILITA’ DELLA EQUIPE PEDAGOGICA
alternanza dei docenti nei gruppi laboratoriali
omogenei per età
sottogruppo di riferimento personale per i bambini le famiglie e/o gruppo classe
ORGANIZZAZIONE GIORNATA SCOLASTICA
TEMPI
ROUTINE
SPAZI
8,00
ingresso e accoglienza
aule
9,45
nelle sezioni
9,45
10,15
10,15
riordino sezioni e circolo
aule
uso dei servizi igienici
bagno
10,15
attività progressiva e differenziata
laboratori
11,30
nei
laboratori (gruppo omogeneo)
11,30
uso servizi igienici e preparazione
11,45
al pranzo
11,30/45
12,00
uscita
12,00
13,00
Pranzo
bagno e salone
sala mensa e laboratori
uscita
12,45(Gescal)
13,00 (XI Febbraio)
14,00
laboratori pomeridiani
aule
14,00
gruppo eterogeneo
aule
15,00
15,00
15,30
riordino del materiale e
uscita
49
Progetto Accoglienza
Entrare nella scuola dell’infanzia rappresenta per i bambini una tappa importante della loro vita.
La maggior parte di loro si allontana dalla famiglia per la prima volta, fuori dalla propria cerchia ristretta,
costituita di solito da volti conosciuti e deve confrontarsi con altri luoghi, tempi, regole, adulti e bambini che
hanno valori, abitudini di vita spesso differenti da quelli del proprio ambiente familiare.
La scuola dovrà prepararsi ai nuovi arrivi, sapendo che ogni bambino pone nuovi problemi e per ogni situazione
occorre garantire intenzionalità educativa e organizzativa, programmazione, riflessione e verifica.
In particolare la strutturazione dello spazio, del tempo, delle situazioni di routine acquistano una rilevanza
educativa, infatti, è attraverso di loro che si comunicano implicitamente modi di stare, di muoversi e parlare con
gli altri, di assumere abitudini e piccole regole di convivenza.
Il benessere del bambino, infatti, non dipende solamente dallo svolgimento delle attività, ma dal rapporto che
gli adulti stabiliscono con lui e dall’atteggiamento positivo di tutte le figure adulte presenti nella scuola.
I primi giorni di scuola sono decisamente indicativi del buon inserimento dei bambini: per questo la
programmazione collegiale di questo periodo garantisce la qualità dell’intervento.
Il progetto accoglienza coinvolge sia i bambini nuovi iscritti sia quelli già inseriti che hanno comunque la
necessità di un periodo di riadattamento e di reinserimento nei ritmi e negli spazi scolastici.
I bambini di tre anni inizieranno la frequenza scolastica in modo graduale,rispettosa dei loro tempi e dei loro
bisogni,alternandosi in piccoli gruppi,secondo fasce orarie definite,in modo da rendere possibile un’attenzione
iniziale dedicata in modo specifico ad accogliere ognuno, quindi risulterà:
-ingresso a scuola il 15 settembre 2015, da suddetta data al 26 settembre 2016, i bambini,divisi in due
gruppi,frequenteranno ad orario scaglionato (08,15-10,15 1°gruppo/10,30-12,30 2°gruppo).
I nominativi dei vari gruppi verranno concordati con i genitori tenendo conto dei bisogni e dei tempi dei
bambini e delle esigenze delle famiglie.
Questo percorso di accoglienza,si snoderà attraverso varie attività fino alla fine di ottobre,per dare modo ai
bambini di prendere progressivamente confidenza con tutti gli spazi presenti nella scuola,le loro funzioni,le
diverse figure adulte,i coetanei,facendo progressivamente familiare un ambiente che all’inizio si presenta
estraneo e che ha bisogno di essere esplorato, toccato,colorato per diventare pian piano proprio. Prima
dell’inizio delle attività scolastiche si terrà un’assemblea esplicativa per i genitori.
Nel periodo dell’accoglienza occorre privilegiare i seguenti obiettivi:
♦ conoscere i bambini, attraverso l’osservazione, dapprima occasionale successivamente in modo sistematico
(griglie di raccolta dati sul distacco);
♦ avviare colloqui individuali con i genitori per conoscere i bambini attraverso la raccolta d’informazioni
relativi ai primi tre anni di vita, ai loro bisogni, esigenze ..
50
♦ dare identità e strutturare l’ambiente scolastico ( angoli, laboratori..)
♦ organizzare gli spazi in maniera accogliente, spazi dove i bambini possono stare da soli, in piccolo o in
grande gruppo;
♦ acquisire norme di comportamento individuali e sociali ( aver cura di sé, rispettare gli altri bambini, gli adulti,
aver cura dei giochi e dei sussidi didattici..);
♦ acquisire il senso d’ appartenenza alla comunità scolastica;
Progetti Didattici Curricolari
Progetto
Accoglienza-Appartenenza:
“Pronti per una nuova
avventura”
Obiettivi generali
Percepire la scuola come una comunità nella quale si cresce
insieme.
In questo progetto saranno presentati
“Viaggiare per crescere…”
itinerari di lavoro, nei
diversi campi d’esperienza, con proposte che vedranno adulti e
bambini attivi e partecipi nel processo di crescita e di costruzione
della
conoscenza, nel condividere emozioni e relazioni
significative.
Uscite didattiche
Le uscite didattiche saranno concordate in corso d’anno.
51
PROGETTO CURRICOLARE
Cultura scuola
persona
Favorire l’acquisizione di
competenze disciplinari e abilità
rappresentative simboliche e
comunicative attraverso la
diversificazione e l’arricchimento di
percorsi formativi
Curricolo ordinario:
Indicazioni
nazionali
Area storico geografica
Individuazione dei
contenuti attraverso
un curricolo elaborato
a livello collegiale
Area matematico scientifico - tecnologica
Area linguistico –
artistico - espressiva
La didattica del
laboratorio come
strumento di ricerca e
scoperta del percorso
formativo
Integrazione del curricolo
ordinario
Attività opzionali e
pomeridiane
Laboratorio
musicale
Attività sportive
Teatro
Scuola musicale
Corsi di recupero
52
Laboratorio
Motorio
In osservanza a quanto indicato nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo
“ La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso
proseguirà in tutte le fasi successive della vita.
In tal modo la scuola fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe
dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze
e dei loro oggetti.
Si tratta di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali,
antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e a operare…
♦ offrire agli alunni occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di
base;
♦ far sì che gli scolari acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le
informazioni;
♦ promuovere negli alunni la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola
negli itinerari personali;
♦favorire l’autonomia di pensiero degli alunni, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a
partire da concreti bisogni formativi…”
In riferimento al Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche, la scuola primaria di Tuscania
promuove attività e percorsi formativi finalizzati a:
♦ Accogliere e valorizzare le diversità individuali.
♦ Promuovere lo sviluppo della personalità.
♦ Valorizzare le capacità relazionali educando alla convivenza civile.
♦ Far apprendere i mezzi espressivi linguistici e di varia natura.
♦ Acquisire e sviluppare le abilità di base relative anche all’informatica
♦ Porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale
♦ Realizzare la continuità educativa con la scuola dell’Infanzia e con la secondaria di primo grado
53
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Per la realizzazione delle proprie specifiche finalità, la scuola primaria intende proporsi come ambiente
d’apprendimento tale da consentire a tutti di sviluppare le proprie potenzialità, e di acquisire i saperi di base e le
conoscenze necessarie a comprendere la realtà circostante.
ORGANIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA
Docenti: 27
Docenti sostegno: 17
Alunni: 339
Tempo scuola: 27 ore distribuite in 5 giorni (8,00-13,30 dal lunedì al giovedì; 8,00-13,00 il venerdì).
Classi n°17 di cui:





Tre classi prime
quattro classi seconde
Quattro classi terze
Tre quarte
Tre classi quinte
ORGANIZZAZIONE DEI DOCENTI
L’equipe pedagogica :
a) organizza il proprio orario in modo funzionale al progetto didattico;
b) assicura, per il tempo necessario a organizzare il servizio, le sostituzioni dei colleghi assenti, secondo i
criteri deliberati dal C.D;
c) conduce l’attività didattica secondo un’impostazione unitaria fondata su principi condivisi e concordati a
livello collegiale e di equipe pedagogica.
TIPOLOGIE E MODALITA’ DI INTERVENTO DIDATTICO-EDUCATIVO
a) attività mirate a favorire relazioni positive, e esperienze di apprendimento cooperativo;
b) attività laboratoriali per offrire opportunità didattiche stimolanti e diversificate;
c) esplorazione e ricerca sul territorio attraverso escursioni e visite guidate;
d) attivazione di gruppi di apprendimento;
e) laboratori di recupero finalizzati ad adeguare le proposte didattiche alle reali potenzialità dei singoli alunni;
54
f) utilizzo degli strumenti multimediali, che stimolano la motivazione ad apprendere, e valorizzano le diverse
forme di intelligenza.
GESTIONE DEI RAPPORTI CON I CONSULENTI ESTERNI
Nel progettare e condurre l’attività didattica, la scuola si avvale della collaborazione di consulenti esterni
nell’eventualità che non siano reperibili risorse interne.
Le insegnanti dell’equipe concorderanno preventivamente le modalità, i tempi e i contenuti degli interventi,
armonizzandoli alle esigenze d’apprendimento dei bambini.
55
SCUOLA PRIMARIA: DOCENTI E DISCIPLINE 2015 – 16
Classe
Italiano
1A
1B
Storia.
Geografia
Matematica
Scienze
L2
Arte
Immagine
Musica
Motoria
Tecnolog.
R.C.
Moretti
Moretti
Cascianelli
Cascianelli
Mariotti
Cascianelli
Cascianelli
Moretti
Cascianelli
Pandolfi
Calevi
Calevi
Musi
Calevi
Musi
Calevi
Calevi
Calevi
Calevi
Pandolfi
Cascianelli
Musi
Moretti
Moretti
Calabrò
Moretti
Calabrò
Calabrò
Calabrò
Calabrò
Calabrò
Pandolfi
2A
Calabrò
Braconi L.
Colagè
Colagè
Braconi L.
Braconi L.
Musi
Braconi L.
Colagè
Colagè
Braconi L.
Braconi
L.
2B
Valente
Colagè
Colagè
Valente
Valente
Valente
Colagè
Colagè
Valente
Valente
2C
Vignati
Colagè
Colagè
Vignati
Vignati
Bocci
Vignati
Colagè
Colagè
Vignati
Pandolfi
Noretti
Moretti
Bocci
Bocci
Bocci
Bocci
Moretti
Moretti
Bocci
Pandolfi
Mancini
Mancini
Buzzi
Buzzi
Buzzi
Mancini
Mancini
Omicciolo
Buzzi
Pandolfi
Omicciolo
Mancini
Omicciolo
Omicciolo
Buzzi
Omicciolo
Omicciolo
Omicciolo
Omicciolo
Pandolfi
1C
2D
Bocci
3A
3B
Buzzi
Omicciolo
Mancini
Mancini
Capotosto
Capotosoto
Paoletti
Braconi S.
Braconi
Capotosoto
Braconi
Mancini
3D
Braconi S.
S. Braconi
Mancini
Mancini
Capotosto
Capotosto
Paesani
Braconi S
Braconi S
Capotosto
Capotosto
Pandolfi
4A
Petrini
Petrini
Petrini
Orlandi
Orlandi
Calabrò
Petrini
Petrini
Petrini
Orlandi
Orlandi
4 B
Calevi
Calevi
Calevi
Orlandi
Orlandi
Santucci
Calevi
Calevi
Calevi
Orlandi
Orlandi
4C
Tedeschi
Moretti
Moretti
Fortunati
Fortunati
Paoletti
Fortunati
Tedeschi
Moretti
Fortunati
Tedeschi
5A
5B
Mariotti
Petrini
Petrini
Mariotti
Petrini
Mariotti
Mariotti
Mariotti
Petrini
Mariotti
Pandolfi
Santucci
Colagè
Colagè
Santucci
Vignati
Santucci
Santucci
Santucci
Vignati
Santucci
Pandolfi
5C
Tedeschi
Tedeschi
Paoletti
Fortunati
Fortunati
Paoletti
Fortunati
Fortunati
Fortunati
Fortunati
Pandolfi
3C
INSEGNANTI DI SOSTEGNO
Arrigo Valentina
Di Francesco Simona cl. IA
Del Papa Claudia cl.IC
Guidolotti Gianfranca cl. IIA
Martellucci Chiara cl. VC
Mura Antioco cl. IIB
Elisabetta Corona
Pompili Silvia cl. IIC
Ceccarini Luigina cl. IVA
M. Cascioli IIID
G.Palumbo VA-VC
Stefanoni B. IIIA
Fabrizi P. IIIA
E.Falcioni IID
F.Barbalace
Bonacci
Casulli Vita Maria
cl. IB
cl VA+IIIB
cl. IID
cl. 3° C
56
cl IIIA
PROGETTO CURRICOLARE
Area storico geografica
Area matematico scientifico tecnologica
Indicazioni Nazionali
Area linguistico –
artistico - espressiva
Gestione dei saperi
- Cittadinanza e
Costituzione
-Approfondimenti
disciplinari
Modalità didattico-educative
attività laboratoriali
 all’interno della classe
 a classi aperte in
orizzontale o in verticale
 in gruppi di livello
(recupero – eccellenza) e
di compito;
Collaborazioni esternecoinvolgimento di operatori
esterni per approfondimenti ed
ampliamenti delle attività
curricolari
Gruppo
classe e /o
individuale
- lezioni frontali ed
interattive dei mezzi
multimediale
- ricerca attiva guidata ed autonoma
-ricorso costante all’esperienza
individuale
- discussioni su tematiche di particolare
interesse
- riflessioni sulle modalità di lavoro per
analizzare il proprio stile cognitivo
–autovalutazione
- visite esterne e viaggi di istruzione;
- apprendimento cooperativo
57
ORGANIZZAZIONE SCUOLA
Docenti: 28
Docenti di sostegno: 9
Alunni: 192
Tempo Scuola: 30 ore settimanali distribuiti su 6 giorni ( orario 8,15 – 13,15)
Classi n° 10 di cui:
♦ quattro classi prime
♦ tre classi seconde
♦ tre classi terze
ORGANIZZAZIONE CLASSI - DOCENTI
CLASSI
DOCENTI E DISCIPLINE
Liberati (Italiano-Geo.), Sibilia(Storia),Valentini (Inglese), Fattori (Francese), Cardarelli
IA
(Mate. - Sc.), Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot..),
Cagnucci (Religione),Liguori(Sost.),Dore(Sost.).
Aprilotti(Ital.-Geo ),Sibilia(Storia), Cristofari(Inglese), Fattori (Fr.), Papacchini (Mate. -
IB
Sc.), Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.),
Cagnucci (Religione),Dore(Sost.),Ricci(Sost.),Paesano(Sost).
Aprilotti(Ital-St-Geo) , Odorico (Inglese), Fattori (Francese), De Persiis (Mate. - Sc.),
IC
Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.), Cagnucci
(Religione),Dore(Sost.),Pierozzi(Sost).
Zevolini(Ital.Geo.), Sibilia(Storia) Odorico (Inglese), Fattori (Francese), Bellucci(Mate.
ID
- Sc. ), Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.),
Cagnucci (Religione),Spinocci(Sost).
II A
Ciccioli(Ital-St. - Geo. ), Odorico (Inglese), Fattori (Fr.), Cardarelli(Mate. -Sc.), Talucci
(Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.), Cagnucci
(Religione), Brachetti (Sost.)
II B
Liberati (Ital. –St- Geo.), Cristofari (Inglese), Fattori (Francese), Papacchini (Mate. Sc.), Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.),
Cagnucci (Religione),Mozzetta(Sost).
II C
Fioravanti(Ital. - Geo), Sibilia(Storia), Odorico (Inglese),Fattori(Francese), De
Persiis(Mate.-Sc), Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte),
Mencancini(S.Mot.), Cagnucci (Religione),Ricci(Sost).
III A
Ciccioli(Ital-St - Geo.), Odorico (Inglese), Fattori (Francese), Cardarelli (Mate. - Sc.),
Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.), Cagnucci
(Religione),Brachetti(Sost).
58
III B
Fioravanti (Ital.- St. - Geo.), Cristofari (Inglese), Fattori (Fr.), Papacchini (Mate. -Sc.),
Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.), Cagnucci
(Relig.),Lupidi(Sost).
III C
Zevolini(Ital. - St. - Geo.), Odorico (Inglese), Fattori (Francese), DePersiis(Mate. - Sc.),
Talucci (Musica), Fioretti (Tecnica), Cerroni (Arte), Mencancini (S.Mot.), Cagnucci
(Religione).
COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
IA
coord. Cardarelli
segr.Liguori
IB
coord. Cristofari
segr.Paesano
IC
coord. Aprilotti
segr. Pierozzi
ID
coord. Bellucci
segr. Spinocci
II A
coord. Odorico
segr. Talucci
II B
coord. Papacchini
segr. Mozzetta
II C
coord. De Persiis
segr. Ricci
IIIA
coord. Ciccioli
segr.
III B
coord. Fioravanti
segr.Lupidi
IIIC
coord. Zevolini
segr.Mencancini
DIPARTIMENTI DISCIPLINARI E COORDINATORI
Lettere
Fioravanti
Matematica
Papacchini
Lingue straniere
Odorico
Musica,arte, tecnologia, scienze motorie, religione
Cagnucci
59
CALENDARIO E ORARIO RICEVIMENTO DOCENTI
INSEGNANTE
GIORNO E ORARIO
INSEGNANTE
GIORNO E ORARIO
Aprilotti
Giovedì 10,20 – 11,15
Bellucci
Brachetti
Giovedì 09,15 – 10,15
Cagnucci
Venerdì10,20 – 11,15
Cardarelli
Lunedì 10,20 – 11,15
Cerroni
Venerdì 10,15 – 11,15
Ciccioli
Lunedì 10,30 – 11,30
Cristofari
Venerdì 12,15 – 12,45
De Persiis
Lunedì 10,20 – 11,15
Dore
Martedì 11,15 – 12,15
Fattori
Mercoledì 10,20– 11,15
Fioravanti
Martedì 09,15– 10,15
Fioretti
Giovedì 10,20 – 11,15
Liberati
Giovedì 11,15 – 12,15
Liguori
Lunedì 11,15 – 12,15
Lupidi
Venerdì 09,15 – 10,15
Mencancini
Martedì 11,15 – 12,15
Mozzetta
Martedì 09,15 – 10,15
Odorico
Martedì 11,15– 12,15
Paesano
Martedì 10,20 – 11,15
Papacchini
Ricci
Sabato 09,15 – 10,15
Martedì 10,20-11,15
Pierozzi
Sibilia
Martedì 11,15 – 12,15
Martedì 9,15-10,15
Spinoccia
Mercoledì 11,15-12,15
Talucci
Martedì 9,15-10,15
Valentini
Martedì 11,15-11,45
Zevolini
Sabato 8,15-9.15
CALENDARIO E ORARIO DEI RICEVIMENTI COLLEGIALI 2015/2016
NOVEMBRE …………………dal 09 al 14
DICEMBRE GIORNO 17 DALLE 15,00 ALLE 18,00
GENNAIO ……………………..dal 11 al 16
FEBBRAIO GIORNO 18 DALLE 15,00 ALLE 18,00
60
MARZO …………………………dal 07 al 12
APRILE
………………………dal 11 al 16
MAGGIO ………………………dal 03 al 09
61
62
ALLEGATO 1
PROGETTI DI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2015-2016
Scuola dell’infanzia
PROGETTO
CONSULENTE
ESTERNO
SEZ/gruppi
DOCENTI
ORARIO
NATALE
Tutte A-B-C-D-E-FG
Docenti di sezione.
Orario curricolare
motoria
Tutte le sezioni
Tutte le docenti
Orario curriculare
musica
Tutte le sezioni
Tutte le docenti
Orario curriculare
Danza educativa
Anni 4 e 5
Dei gruppi
Orario curriculare
inglese
Anni 5
Del gruppo
Orario curriculare
Fine anno
Tutte le sezioni
Tutte le docenti
Orario
extracurriculare h30
63
Scuola Primaria
PROGETTI
CLASSI
DOCENTI
ORARIO
FINANZIAMENTO
Scuola musicale
Alunni che ne
fanno richiesta
Esperti esterni
Pomeridiano
Famiglie
Recupero
Cl. 4° - 5°
Ins. di classe
Pomeridiano
F.I
Archeocreando
Tutte le classi
Esperti esterni
Curricolare
Associazione
“Tuscania nuova”
COOP
n.14 classi
Esperti della
COOP
Curricolare
COOP
Laboratorio integrato
ASL
Alunni
Ins. di sostegno
diversamente
e consulenti ASL
abili cl. 5C- 5A
Curricolare
ASL
Cl. 2° - 5°
Ins. di classe
Curricolare
F.I.
Tutte le classi
Esperti CRI
Curricolare
C.R.I
Docenti e
genitori
Esperti C.R.I
Pomeridiano
C.R.I
Prove INVALSI
C.R.I.
( ed. all’igiene)
C.R.I.
( conoscenza di
manovre ostruzione
pediatrica)
Danza e movimento
AVIS
AVIS
Cl. 5°
Ins. di classe
Curricolare
Igiene dentale
Tutte le classi
Esperta dott.
Curriculare
Progetto legalità
Classi 5
Polizia Postale
Curriculare
64
Scuola Secondaria di I° grado
CLASSI
TITOLO PROGETTO
INSEGNANTI
ORARIO
FINANZIAMENTO
pomeridiano
F.I.
GRUPPI
Attività di recupero e
preparazione Esami di
stato:Italiano e matematica
Progetto integrato alunni
H.
Tutte le classi
terze
Docenti curricolari
Tutte le classi
Condotto da esperti
esterni ASL con
insegnanti curricolari.
F.I.
pomeridiano
Intercultura
Alunni
stranieri
Laboratorio sulla gestione
delle emozioni
Tutte le classi
prime
Dipendenze
Seconde.
Primo Soccorso per alunni.
Tutte le classi
Esperto CRI con
insegnanti curricolari.
antimeridiano C.R.I
Tutte le classi.
Esperto esterno più
insegnanti curricolari.
Ass. “Tuscania
antimeridiano nuova”
.
Tutte le classi.
Esperti-Guardia
finanza- con
insegnanti curricolari.
antimeridiano
Mozzetta
pomeridiano
Famiglie
Antimeridian
o
I giorno per
prime e
seconde,3
giorni per le
terze.
ATCL
pomeridiano
Famiglie
Archeocreando
Percorsi sulla legalità
Scuola musicale
Alunni che ne
fanno richiesta
Avvicinamento agli scacchi
Teatro
Tutte le classi
Visite guidate ed uscite
didattiche.
Fioravanti
Potenziamento Lingua
inglese
Classi Terze
Condotto da esperti
esterni ASL con
presenza
insegnanti curricolari.
Associazione
scacchistica.
ATCL
Insegnanti
65
A.S.L
antimeridiano
G. D. Finanza
Famiglie
specializzati
Gruppo sportivo
Tutte le classi.
Docente curricolare
Pomeridiano
Progetto Orientamento
Tutte le classi
terze.
Docente funzione
strumentale
antimeridiano FI
Insegnanti curricolari
antimeridiano Scuola
Laboratorio di lettura
nell’ambito del progetto
continuità
Tutte le classi
Prime
66
C.O.N.
Scarica

SCUOLA PRIMARIA STATALE “ILDOVALDO RIDOLFI” TUSCANIA