20/11/2009
Gli alimenti acidificanti
I grassi
La digestione dei grassi mette a disposizione
dell’organismo acidi grassi, saturi o insaturi.
Gli acidi grassi saturi sono di difficile utilizzazione
da parte dell’organismo e di conseguenza causano
maggiore acidificazione.
Gli alimenti acidificanti
Gli alimenti acidificanti
I grassi
Gli acidi grassi saturi sono presenti soprattutto nei
grassi animali (burro, strutto, carni e pesci grassi),
nei grassi vegetali (margarina, grassi vegetali
idrogenati) e in alcuni oli vegetali (oli raffinati
industrialmente).
I grassi
L’olio di arachide è il più acidificante degli oli,
mentre l’olio extravergine di oliva di prima
spremitura a freddo, è ricco di trigliceridi e di acidi
grassi insaturi, e non ha perciò un effetto
acidificante.
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Gli alimenti acidificanti
I cereali
La digestione dei cereali produce una certa
quantità di acidi.
Il carattere acidificante degli acidi inoltre aumenta
se gli stessi sono stati raffinati industrialmente.
Ciò in quanto il processo di raffinazione
depaupera i cereali dei minerali basici in essi
naturalmente contenuti.
ALIMENTI ACIDIFICANTI
Carne, estratti di carne, brodo
Leguminose
Pesce e pollame
Zucchero raffinato
Uova
Dolciumi
Formaggio
Semi oleosi (escluso mandorle)
Yogurt, formaggi
Caffè, tè, cacao
Grassi animali
vino
Oli vegetali (arachidi e oli raffinati)
Cereali (anche integrali)
Gli alimenti acidi
Gli alimenti acidi
Contengono numerose sostanze acide che li
rendono facilmente riconoscibili al gusto (limone,
rabarbaro, aceto, ecc.).
La frutta
La presenza di acidi nella frutta cambia a seconda
della varietà e del grado di maturazione.
Le mele del tipo “renetta” sono ad esempio più
acide rispetto alle “golden”.
Meno un frutto è maturo, più acido contiene; con
la maturazione, infatti, il tasso di acido decresce in
favore di un aumento della componente
zuccherina.
A volte la presenza di zuccheri nell’alimento ne
mitiga però il sapore acido (es. miele).
Anche le bevande industriali sono molto acide (es.
pH Cola =2,4 ; pH aranciata = 3,2).
Gli alimenti acidi
Gli alimenti acidi
La frutta
L’albicocca matura, ad esempio, è molto
zuccherina e contiene pochi acidi.
I frutti colti prima della completa maturazione e
maturati nei magazzini o artificialmente sono più
acidi di quelli colti dall’albero a maturazione
completata.
Tutti i frutti, salvo le banane, contengono acidi in
quantità più o meno elevate.
La frutta
I frutti più dolci, quali mele, pere, ecc. sono i meno
acidi.
I succhi di frutta sono più acidi dei frutti stessi
perché parte dei minerali alcalinizzanti in essi
contenuti rimane nella polpa del frutto che viene
eliminata dopo la spremitura.
Lo zucchero aggiunto ne aumenta inoltre l’effetto
acidificante.
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Gli alimenti acidi
Il miele
Il miele è un alimento ricco di acidi e deve essere
pertanto consumato con molta parsimonia.
ALIMENTI ACIDI
Prodotti caseari e yogurt
Succhi di frutta
Frutta poco matura
Bibite industriali zuccherate
Frutti acidi
(es. frutti di bosco)
Miele
Agrumi
Aceto
Alcune varietà di mele, ciliegie,
albicocche
Alcune piante acide
(es. pomodoro, rabarbaro)
Gli alimenti basici o alcalinizzanti
Gli alimenti basici o alcalinizzanti
Gli alimenti basici sono ricchi di basi o alcali, e on
contengono sostanze acide.
La patata
È conosciuta per la sua azione antiacida a livello
gastrico, in caso di acidità od ulcere.
Grazie al suo elevato contenuto in sostanze
basiche, ha un elevato potere alcalinizzante.
Ricca di amido, sostituisce vantaggiosamente i
cereali, perché non presenta il carattere
acidificante di questi ultimi.
Il loro metabolismo non produce acidi, sono anzi
in grado di alcalinizzare l’organismo.
Questi alimenti dovrebbero dunque essere
consumati in abbondanza.
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Gli alimenti basici o alcalinizzanti
Gli alimenti basici o alcalinizzanti
La verdura
Gli ortaggi verdi e quelli con un colore intenso
fanno parte degli alimenti più ricchi di minerali
alcalinizzanti.
Escludendo i pomodori, gli ortaggi sono
fortemente basici.
Si consiglia pertanto un consumo generoso ad ogni
pasto di ortaggi colorati, crudi e cotti.
La frutta essiccata
L’uvetta e le prugne secche sono alimenti
alcalinizzanti.
Mele, albicocche e pesche secche sono invece
generalmente acide perché vengono seccate prima
della completa maturazione.
la mandorla è l’unico, fra i semi oleosi, ad essere
spiccatamente alcalinizzante.
Gli alimenti basici o alcalinizzanti
Il siero di latte fresco
Il siero di latte è un alimento alcalinizzante solo
quando è fresco ed il suo pH è intorno a 7.
Invecchiando il suo pH scende, ed il siero diventa
acido.
il siero di latte normalmente in commercio, e
quello contenuto in ricotta e yogurt è dunque
acido.
Il siero di latte in polvere prodotto da latte fresco è
un’eccezione.
ALIMENTI ALCALINIZZANTI
Verdura verde, cruda o cotta
Mandorle, noci brasiliane
Verdura colorata
(es. carote, zucca, ecc.)
Uvetta e prugne secche
Siero del latte fresco
Castagne
Patate
Acqua minerale alcalina
Banane
Latte di mandorle con zucchero di
canna
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Fattori che condizionano l’effetto
acidificante degli alimenti
1. Quantità consumata
Nella maggior parte dei casi gli alimenti
acidificanti apportano anche sostanze basiche.
Non è dunque necessario escluderli dalla propria
dieta.
La soluzione ideale consiste nel moderarne
opportunamente le quantità.
Fattori che condizionano l’effetto
acidificante degli alimenti
Fattori che condizionano l’effetto
acidificante degli alimenti
2. Frequenza degli apporti
3. Ora del consumo
Più gli apporti di acidi sono frequenti, più
l’organismo dovrà utilizzare cronicamente i
propri sistemi tampone per neutralizzarli.
Sembra che l’apporto di acidi sia molto meglio
tollerato dopo mezzogiorno e alla sera.
Fattori che condizionano l’effetto
acidificante degli alimenti
Fattori che condizionano l’effetto
acidificante degli alimenti
4. Equilibrio fra alimenti acidi e alcalini
4. Equilibrio fra alimenti acidi e alcalini
“Gli alimenti e le bevande che ingeriamo sono dei
correttivi reciproci gli uni degli altri” – Ippocrate.
Le basi contenute negli alimenti alcalinizzanti
servono per neutralizzare gli acidi contenuti
negli altri cibi, senza affaticare i sistemi tampone
organici.
L’effetto acidificante di alcuni alimenti può essere
compensato dagli alimenti alcalinizzati assunti
nello stesso pasto.
Inoltre gli acidi sono metabolizzati molto meglio
in estate piuttosto che in inverno, e quando si è
riposati e rilassati, anziché affaticati e stressati.
Un consumo generoso di ortaggi crudi o cotti e di
patate potrà dunque neutralizzare l’acidità
derivata da un apporto proteico.
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Fattori che condizionano l’effetto
acidificante degli alimenti
4. Equilibrio fra alimenti acidi e alcalini
Al contrario, alimenti acidi o acidificanti
consumati nello stesso pasto o anche nel corso
della stessa giornata sommeranno i loro effetti,
favorendo l’acidificazione.
Come correggere il pH
Gli elementi alcalini devono formare la base
dell’alimentazione.
Gli alimenti produttori di acidi devono essere
assunti in quantità misurate ed adatte alle
capacità di tamponamento del singolo individuo.
L’apporto di proteine deve essere estremamente
moderato; non deve tuttavia essere soppresso.
Sostituire gli alimenti acidi o acidificanti
normalmente assunti con alimenti meno acidi o
basici.
Come correggere il pH
Tenere conto dei 4 fattori che condizionano
l’effetto acidificante degli alimenti:
1.
Quantità consumate;
2. Frequenza degli apporti;
3.
Ora e stagione del consumo;
4. Equilibro degli apporti tra alimenti acidificanti
ed alimenti alcalinizzanti.
Come correggere il pH
Come correggere il pH
Assumere preparati minerali basici:
Di solito contengono calcio, sodio, magnesio,
potassio, ferro, manganese e silicio, tutti
rigorosamente in forma organica.
La loro azione è duplice: da una parte
neutralizzano gli acidi, e dall’altra favoriscono
la rimineralizzazione dell’organismo.
Seguire inizialmente le indicazioni della casa
farmaceutica produttrice, ed in seguito regolarne
le dosi in base alla risposta del pH urinario.
Utilizzare le piante medicinali diuretiche e
sudorifere:
Si possono usare infusi, decotti, tinture madri,
compresse e tisane.
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Tenere sotto controllo il pH
L’eliminazione di gran parte degli acidi in eccesso
avviene attraverso l’urina.
È possibile misurare il proprio grado di acidità
controllando l’andamento quotidiano del pH
dell’urina, a partire dalla seconda minzione del
mattino.
A tale scopo si possono utilizzare apposite cartine
di tornasole reperibili in qualunque farmacia.
Un pH urinario ottimale dovrebbe assestarsi
attorno a 7-7,5.
Tenere sotto controllo il pH
DATA
pH Mattutino
pH Mezzogiorno
pH Serale
pH medio
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Considerazioni
Considerazioni
I sistemi tampone dell’organismo sono
normalmente efficienti nel contrastare la
produzione di acidi derivante dagli alimenti.
Nell’anziano, a causa di una ridotta funzionalità
renale, un eccesso di acidi può effettivamente
causare un’accelerazione della perdita di minerali
dallo scheletro.
Ciononostante, in alcune situazioni particolari
(assunzione di elevate quantità di cibi acidificanti
in cronico, declino della funzionalità renale legato
all’invecchiamento, ecc.) i sistemi tampone
potrebbero risultare non sufficienti.
In questi frangenti il rischio di disturbi legati
all’eccessiva acidità è reale.
Gli sportivi, soprattutto coloro che seguono una
dieta iperproteica, farebbero bene a
controbilanciare l’assunzione di cibi proteici con
una generosa introduzione di alimenti
alcalinizzanti (ed eventualmente anche
integratori).
Considerazioni
Considerazioni
I protocolli alimentari proposti dai fautori della
dieta pH sono ricchi di alimenti universalmente
riconosciuti come benefici.
D’altro canto le diete proposte sono “quasi”
vegetariane, e povere (se non del tutto prive) di
proteine nobili di derivazione animale e non sono
perciò la scelta ottimale per chi svolge attività fisica
intensa.
La riduzione (o la totale eliminazione)
dell’assunzione di cereali e latticini si sposa con le
tendenze di molte altre diete moderne.
Le diete proposte sono inoltre estremamente
povere di calorie; ciò può essere un bene per la
salute e la longevità dei sedentari e degli anziani,
ma non si sposa con le esigenze dello sportivo.
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Considerazioni
La valutazione dello stato di acidità mediante la
misurazione del pH delle urine non è una strategia
la cui validità è scientificamente provata.
Esiste effettivamente una correlazione fra il pH
urinario e quello ematico, ma non è detto che ad
un pH urinario particolarmente acido (o basico)
corrisponda sempre un’analoga situazione a livello
ematico.
Sono necessari studi approfonditi per accertarsi
che tale strategia sia valida.
Sarà anche
acido ma…
GRAZIE A TUTTI PER L’ATTENZIONE
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La dieta pH - Fabio Zonin