WEEKLY MEMO N. 11
24 FEBBRAIO 2014
VALORI IMMATERIALI
In settimana i principali dati economici hanno confermato le opinioni prevalenti. I flash PMI
in Europa e Usa segnalano una congiuntura ancora in ripresa mentre quello cinese ulteriore
rallentamento. Gli altri dati americani sembrano ancora condizionati dall’eccezionale ondata
di gelo. In Giappone prosegue il netto peggioramento dei conti con l’estero in corso da quasi
un biennio, causato dall’aumento in valore dell’import energetico derivante dalle chiusure
degli impianti nucleari e dalla svalutazione dello yen. Poco mossi, nell’ottava, i mercati
azionari, sia pure con alcune notevoli oscillazioni giornaliere. La migliore performance è stata
quella del Nikkey, superiore al 3%; l’indice rimane comunque il più distante dai massimi di
metà gennaio. Discreti anche diversi mercati asiatici. Il tono interlocutorio della settimana è
stato confermato da principali valute e bonds poco mossi e da un ulteriore recupero di
alcune materie prime. In questo ambito si segnala da tempo una ripresa dei valori dei
principali produttori, da Rio Tinto a BHP, che sembrano essersi adattati a uno scenario di
minore espansione della domanda. Sul fronte politico meritano un cenno le vicende in
Ucraina e la formazione del nuovo governo italiano. Nel primo caso una possibile
normalizzazione del paese potrebbe migliorare le prospettive a breve di alcuni comparti del
debito emergente. In Italia lo strappo di Matteo Renzi non ha scosso più di tanto l’andamento
dei mercati. Il nuovo Presidente del Consiglio assume l’incarico con lo spread ai minimi e la
borsa ai massimi. I tassi nominali di rifinanziamento del debito pubblico italiano non sono
stati mai così bassi, viaggiando poco sopra lo zero sulle scadenze ravvicinate e nell’intorno
del 3,4% sulla durata decennale. Livelli inferiori sulle scadenze lunghe si erano visti solo nel
biennio 2005-2006, quando però lo spread era a 20 basis points. Sui mercati non pochi
affermano che l’Italia vada comprata sulla “fiducia”, valore immateriale per eccellenza, in
quanto sarebbe ancora l’unico, tra i paesi mediterranei e l’Irlanda, a dover realizzare le
riforme. Tesi un po’ bislacca anche perché, per fortuna, Roma non è più da tempo caput
mundi, cioè al centro del mirino degli operatori internazionali. I quali comunque mostrano
una benigna disponibilità nei confronti del “rottamatore”. Atteggiamento opposto a quello
della stampa nazionale che riflette, tra sarcasmo e scetticismo, il cinismo di larga parte del
paese: tocca a Renzi pedalare da solo tra la folla in attesa. Pronta, opportunisticamente sia
al linciaggio che alla beatificazione. Mai alla condivisione.
Sono ormai noti i risultati aziendali delle principali società americane ed europee relativi al
quarto trimestre del 2013 (Why good corporate earnings may be bad news - FT.com John
Authers). Per quanto riguarda le prime, abbiamo utili operativi che nell’aggregato sono
superiori del 9,6% rispetto al corrispondente periodo del 2013, cresciuti del 6,1% rispetto
all’anno precedente (dati Thompson Reuters). Nella partita, tutta giocata sul virtuale, tra i
risultati effettivi e le stime degli analisti (condizionati dalla “ guidance” delle stesse società), i
risultati sono ancora migliori: le previsioni di utile sono state superate nel 69% dei casi,
quelle relative ai fatturati, meno manipolabili, nel 64%, il migliore risultato degli ultimi
trenta mesi. Se allarghiamo l’orizzonte all’Europa il quadro è meno eccitante. Per le 122
società appartenenti allo STOXX 600 che hanno riportato i ricavi sono in calo dello 0,8%
sull’anno, , ma con margini di profitto (escludendo i titoli finanziari) tornati ai livelli minimi
del 2009, di gran lunga inferiori rispetto a quelli delle corporations a stelle e strisce. Valori
materiali che rispecchiano il passato, ma prezzi di borsa che guardano al futuro, considerata
la recente passione per le azioni del vecchio continente. Evidentemente si pensa che i numeri
migliorino e di molto già nei prossimi mesi.
E che si guardi al futuro, chissà se virtuale o meno, lo dimostra il deal più chiacchierato della
settimana: l’acquisto da parte di Facebook di WhatsApp, con una valutazione di 19 miliardi di
dollari, di cui 4 in cash e il resto in azioni vincolate. Non male per una società che ha 55
dipendenti, ricavi irrisori e che, finora, aveva raccolto solo 9 milioni di capitale dal fondo
Sequoia. Ma con 600 milioni di utenti che crescono al ritmo di un milione a ogni tramonto e
una tecnologia in grado di veicolare 19 miliardi di messaggi e 600 milioni di foto tutti i
giorni. Un business di dimensioni equivalente a quello di tutta la messaggistica dell’intera
industria tradizionale della telefonia, che vale 100 miliardi di dollari l’anno e che rischia di
sciogliersi come i ghiacciai alpini. D’altra parte Facebook , con una capitalizzazione di 140
miliardi di USD, può permettersi questo ed altro per acquistare una tecnologia
potenzialmente distruttiva ma componente fondamentale della mission dei social network:
connettere il mondo. Che, in finanza, evidentemente, lavora su valori sempre più
immateriali.
La settimana sui mercati
Symbol
Name
Last
%Chn
%7d
g
Chng
%30d Chng
DXe1.CF
EUR=P
EURCHF=P
DBV
US Dollar Index Future - MAR14
EUR/USD Euro/US Dollar
EUR/CHF Euro/Swiss Franc
PowerShares DB G10 Currency Harvest
80,27
1,37
1,22
25,34
-0,06
0,12
-0,11
-0,12
0,11
0,34
-0,21
-0,51
-1,27
1,40
-1,21
-0,90
FGBLc1.EU
TUc1.CB
TYc1.CB
EMAAA.MI
IEF
TLT.N
TIP
HYG.N
EMB.N
SEML.MI
JGB10c1.TD
FBTPc1.EU
Euro-Bund Future - MAR14
2-Year T-Note Future - MAR14
10-Year T-Note Future - MAR14
LYXOR UCITS ETF EMTS HIRAT MC-WEI GOV DR
iShares 7-10 Year Treasury Bond ETF
iShares 20 Year Treasury Bond ETF
iShares TIPS Bond ETF
iShares iBoxx $ High Yield Corporate Bond ETF
iShares J,P. Morgan USD Emerging Markets Bond ETF
ISHARES EM MKT LOCAL GOVT BOND UCITS ETF
TSE JGB 10-Year Future - MAR14
Long-Term Euro-BTP Future - MAR14
143,92
110,12
125,55
125,50
101,90
106,67
111,69
94,17
108,72
58,73
145,04
119,31
0,33
0,00
0,04
0,26
0,13
0,53
0,18
0,09
0,44
0,62
0,00
0,41
0,22
0,00
-0,07
0,15
0,07
0,08
-0,13
0,28
0,18
0,12
0,10
0,63
1,70
0,21
0,95
1,07
1,32
1,30
0,61
0,44
0,11
-0,05
0,29
1,92
GLD=P
GBS.MI
SLV
UNG
CLo1.NX
USO
DBC
SPOT GOLD (ALSO LOCO LONDON GOLD)
ETFS GOLD BULLION SECURITIES
iShares Silver Trust
United States Natural Gas Fund LP
Light Sweet Crude Oil (WTI) Future - Combined - APR14
United States Oil Fund
PowerShares DB Commodity Index Trac
1324,13
92,40
20,97
27,69
102,20
36,69
26,20
0,27
0,31
-0,14
3,36
-0,54
-0,52
-0,27
0,43
-0,13
1,55
10,85
2,14
2,17
1,63
7,08
5,00
10,19
23,07
10,22
6,16
4,42
HGo1.CX
CRB.MI
RICIA.EMI
XLB
AUD=P
EURAUD=P
Copper Future (Combined) - FEB14
LYXOR UCITS ETF COMMODITIES CRB
J ROGERS AGRICULT
Materials Select Sector SPDR
AUD/USD Australian Dollar/US Dollar
EUR/AUD Euro/Australian Dollar
3,34
20,53
1085,69
46,19
0,90
1,53
0,36
0,02
0,14
-0,26
-0,37
0,49
0,76
2,55
2,20
0,15
-0,64
0,98
-0,88
6,32
5,97
0,94
1,40
0,00
VIXS.L
SOURCE MARKETS PUBLIC LIMITED COMPANY S&P 500 VIX
SOURCE ETF
10,67
-2,33
0,52
5,02
ACWI.O
DJI.XDJ
DJT.XDJ
SP500.XX
SPo1.CM
NDc1.CM
IWM.N
IVW
IVE
XLK
KRE.N
XLF.N
XSD.N
iShares MSCI ACWI Index Fund
Dow Jones Industrial Average
Dow Jones Transportation Average
S&P 500
S&P 500 Future - Combined - MAR14
NASDAQ 100 FUTURES - MAR14
iShares Russell 2000 ETF
iShares S&P 500 Growth ETF
iShares S&P 500 Value ETF
SPDR Select Sector Fund - Technology
SPDR S&P Regional Banking ETF
SPDR Select Sector Fund - Financial
SPDR S&P Semiconductor ETF
57,21
16103,30
7308,60
1836,25
1833,90
3663,50
115,66
99,58
84,07
35,95
38,15
21,48
64,54
0,07
-0,19
0,78
-0,19
-0,13
-0,22
0,31
0,01
-0,27
-0,39
0,82
0,19
-0,88
0,30
-0,32
0,03
-0,13
-0,06
0,07
1,40
0,11
-0,25
-0,33
-1,68
-0,74
0,89
-0,26
-1,90
-2,16
-0,41
-0,26
1,19
-1,32
0,32
-0,87
0,17
-7,34
-2,19
2,67
FTSEMIB.MI
I
IB.MAI
IT8300.MII
SX7E.STX
SX7P.STX
DAX.XEI
SX5E.STX
TOPIX.T
MIB
IBEX 35
FTSE Italia All-Share Banks
ESTX BANKS PR.EUR
STXE 600 BANKS PR.EUR
DAX PERFORMANCE-INDEX
ESTX 50 PR.EUR
TOPIX FIRST SECTION
20391,90
10071,00
14309,88
152,24
202,50
9656,95
3131,67
1222,31
-0,30
0,09
-0,82
-0,05
0,07
0,40
0,32
2,32
-0,22
-0,61
-0,84
-0,39
0,18
-0,06
0,40
3,25
1,98
-2,03
4,32
0,55
-0,98
-0,75
-0,68
-5,95
EEM.N
IEEM.MI
EEB
FXI.N
000001.CSI
BSE-100.BIN
IBOV.BOI
EWZ.N
HSI.HKI
iShares MSCI Emerging Index Fund
ISHARES MSCI EMERG MKTS UCITS ETF (INC)
Guggenheim BRIC ETF
iShares FTSE China 25 Index Fund
SSE Composite Index
S&P BSE 100 INDEX
IBOVESPA
iShares MSCI Brazil Capped Index Fund
Hang Seng Index
39,43
27,10
32,26
35,74
2113,69
6125,66
47380,24
40,76
22568,24
0,69
0,78
0,44
0,17
-1,17
0,91
0,19
1,34
0,78
-0,58
-0,68
0,19
-0,11
-0,10
1,73
-1,70
0,30
1,21
-2,06
-2,40
-3,27
-2,51
5,25
-3,15
-2,39
-3,53
-2,02
KOSPI.KSI
KOSPI Composite Index
1957,83
1,41
0,90
-0,31
EURSEK=P
EURGBP=P
EURNOK=P
EURCAD=
EUR=P
EURJPY=
EURCHF=P
JPY=P
CHF=
AUD=
EUR/SEK Euro/Swedish Krona
EUR/GBP Euro/British Pound
EUR/NOK Euro/Norwegian Krone
EUR/CAD Euro/Canadian Dollar
EUR/USD Euro/US Dollar
EUR/JPY Euro/Japanese Yen
EUR/CHF Euro/Swiss Franc
USD/JPY US Dollar/Japanese Yen
USD/CHF US Dollar/Swiss Franc
AUD/USD Australian Dollar/US Dollar
8,97
0,83
8,35
1,53
1,37
140,82
1,22
102,50
0,89
0,90
0,06
0,33
-0,12
0,20
0,12
0,29
-0,11
0,17
-0,21
-0,37
1,69
1,08
0,37
1,57
0,34
1,00
-0,21
0,72
-1,18
-0,64
2,11
0,44
-0,16
2,63
1,40
-0,42
-1,21
-1,72
-2,56
1,40
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