La valutazione dello stile di
funzionamento genitoriale: strumenti
e metodi di intervento nel lavoro
sociale
Avv. Cristina Carovita
separazione dei coniugi o
conviventi
provvedimenti
ablativi
limitativi della potestà
protezione del minore
separazione dei coniugi o
conviventi
Temi sviluppati
provvedimenti
ablativi
Incontro del 23.11.2010
limitativi della potestà
I.Ruolo del Servizio sociale
protezione del minore
dei
e
per
dei
e
per
nell’ambito dei procedimenti di
ablazione/limitazione
della
potestà genitoriale
Provvedimenti ablativi e
limitativi: tipologie e finalità
Incontro del 14.12.2010
Procedimenti
II. Responsabilità civile degli
operatori sociali
III.Vincoli dell’operatore in caso di di ablazione
art. 330 c.c.
reato
IV.Responsabilità penali degli Decadenza della potestà
operatori sociali
di limitazione
art. 333 c.c.
I. Ruolo del servizio sociale
l. 184/83
nell’ambito dei procedimenti di Affievolimento della potestà
ablazione/limitazione della
potestà genitoriale
Giurisdizione volontaria
Regola: il minore ha diritto di
vivere nella propria famiglia
anche in caso di carenze
genitoriali (art.1 legge 184/83
modif. L. 149/2001) e la potestà
spetta ad entrambi i genitori (art.
155, 1 comma c.c.)
Eccezione:
in
caso
di
incapacità genitoriale la legge
provvede a che siano assolti i
loro compiti (art. 30 co. 2 Cost)
tramite:
affido
dei
giudiziale del minore a uno
genitori a seguito didi
di ablazione
art. 330 c.c. Decadenza della potestà
Sede penale
pena accessoria
di limitazione
art. 333 c.c.
l. 184/83
Affievolimento della potestà
Dell’Autorità pubblica
Art. 403 c.c.
simile
a
quella
amministrativa: non tende ad attuare
diritti, ma governa interessi sottratti
all’autonomia privata
Rapporto di filiazione naturale o I provvedimenti non hanno carattere
legittima
di decisorietà e definitività (non
condotta
inadeguata
dei passano in giudicato)
Procedimento non contenzioso privo
genitori
Pregiudizio attuale o potenziale di vero e proprio contraddittorio (in
realtà art. 336 c.c.)
a danno del minore
Presupposti dei provvedimenti
ablativi/limitativi della potestà
Si prescinde dalla colpevolezza
dei genitori, ma occorre nesso di
causalità tra la condotta (es.
trascuratezza) e il pregiudizio
Si tratta di situazioni reversibili,
ancorchè gravi
Funzione preventiva di ulteriori
danni
Funzione
Il contenzioso c’è
In realtà il contenzioso si verifica
spesso e di ciò ha tenuto conto il
nuovo 336 c.c. (L. 149/01)
che prevede :
L’obbligo di sentire il genitore
contro il quale è chiesto il
Il pregiudizio
Si
definisce
“situazione
di provvedimento
pregiudizio”una
qualunque L’assistenza legale sia dei genitori
situazione in cui il minore mutua, che del minore
dal
contesto
familiare
o I) Ablazione: Decadenza dalla
extrafamiliare in cui è calato, uno potestà (330 c.c.)
stato di sofferenza, disagio o
carenza
che
può
incidere Presupposti:
negativamente
sulle
sue -abuso dei poteri
potenzialità di crescita e di sviluppo
-violazione dei doveri
in modo non transitorio
inerenti la potestà
Esempi:
determina
un
grave
- grave trascuratezza e incuria fino -che
pregiudizio
MORALE
O
all’abbandono
- grave e persistente conflittualità in MATERIALE del figlio come
conseguenza di quella condotta
famiglia
- Maltrattamenti psicologici e
fisici
Decadenza: effetti
Volontaria giurisdizione:
cos’è?
da ogni
E’ un tipo di attività giurisdizionale relativo alla potestà
esercitata da organi giudiziari
Esclusione
potere
Rimane operante il dovere di Può essere pronunciata dal
contribuire al mantenimento del
figlio
Permane il diritto agli alimenti
del genitore
Se non vi è allontanamento non
si interrompono i rapporti affettivi
con i genitori secondo il regime
stabilito dal TM
Se decadono entrambi i genitori
si apre la tutela (art. 343 cc)
Decadenza: limite temporale
Il
limite
temporale
della
decadenza
si
ha
al
raggiungimento della maggiore
età/emancipazione
o se il TM reintegra (ex nunc) il
genitore nella potestà quando è
escluso
ogni
pericolo
di
pregiudizio per il figlio a fronte di
elementi nuovi (art. 332 c.c.)
Casistica giurisprudenziale
ESEMPI
Se il genitore:
tiene
comportamenti
ripetutamente aggressivi, violenti
e vessatori
accetta
passivamente
comportamenti
violenti/abusi
dell’altro
coniuge
(violenza
assistita)
priva il figlio di stabile
residenza affettiva e/o mezzi
economici per il mantenimento
Decadenza in sede penale
Giudice penale:
come pena accessoria (art. 34
c.p.) per delitti commessi con
abuso della potestà di genitori.
Nel
caso
di
sospensione
condizionale della pena, gli atti
del
procedimento
vengono
trasmessi al TM, che assume i
provvedimenti
più
opportuni
nell'interesse dei minori
per i reati di violenza sessuale
(artt. 609 bis, ter, quater,
quinquies e octies c.p.). In
questo caso la decadenza si
estende anche ai figli che non
furono
direttamente
vittime
della violenza.
Procedimenti
I. ablazione
II. limitazione
art. 333 c.c.
l. 184/83
Affievolimento della potestà
Prescrizioni
III.
La
Limitazione della
potestà
art. 333 c.c.
condotta di uno o di
entrambi i genitori è inadeguata
rispetto ai doveri della potestà
genitoriale
(non
di
tipo
patrimoniale -v.art.334 c.c.)
È di minore gravità rispetto a
quella che può dare luogo alla
pronuncia di decadenza prevista
dall’articolo 330 ma appare
comunque pregiudizievole al
figlio
Provvedimenti atipici es. aiuto
diurno di insegnante etc. (tra cui
anche l’affidamento giudiziale)
Limitazione: effetti
Mediazione famigliare
Gestione dei luoghi neutri per il
diritto di visita
Vigilare sulla condotta dei
genitori
Adeguare
l’intervento
ai
mutamenti che intercorrono
Collocazione eterofamiliare
Deminutio (e non sottrazione)
della potestà rispetto all’attività
educativa,
alle
funzioni
di
rappresentanza
e
amministrazione
Non riguarda necessariamente
anche i fratelli/sorelle
non vi è limite predeterminato di
efficacia
Prescrizioni
ai genitori di
comportamenti che limitano la
potestà (es. collaborare
in
attività di sostegno dei Servizi)
In caso di inottemperanza del
decreto è possibile comminare
provvedimenti di decadenza
Prescrizioni ai genitori
Di contenuto vario:
Affidamento al Servizio
sociale
Normalmente
vi è anche
affidamento al Servizio sociale
con prescrizione di un progetto
di sostegno multidisciplinare e
polivalente
Incarico conferito con decreto del
TM
Incarico non al singolo operatore
ma al Servizio
Ruolo non rifiutabile
Durata : in via urgente e
provvisoria fino al decreto definitivo
Oppure con decreto definitivo fino
alla maggiore età o a nuova
segnalazione di modifica della
situazione
-tenere certa condotta
-astenersi da condotta
Allontanamento del
pregiudizievole
-collaborare con i Servizi in attività minore
di sostegno o cura del minore
In tutti questi casi, il Giudice
può
anche
disporre
l'allontanamento del minore dalla
Prescrizioni per i Servizi
residenza
familiare
ovvero
nel decreto
Disporre attività di sostegno ai l'allontanamento del genitore o
genitori e al minore nel contesto convivente che maltratta o abusa
di un progetto sociale ed del minore (artt. 330 e 333 c.c.)
educativo
Allontanamento dall’abitazione
(L. 149/01 e L. 154/01misure
contro la violenza nelle
relazioni familiari)
Del minore per gravi motivi (art.330
c.c.) o, in assenza di gravi motivi, per
condotta pregiudizievole (art. 333
c.c.). Dopo i 12 anni il bambino va
sentito.
Del
genitore/convivente
che
maltratta o abusa del minore (artt. 330
e 333 c.c.) o maltratta il coniuge/
convivente in presenza del minore
(violenza
assistita)
art.342
bis
c.c.(ordini di protezione disposti dal
TO)
art. 282 bis cpp (misura cautelare)
per imputato di delitto con pena > nel
max 3 anni o anche inferiore per reati
di abuso sessuale
Allontanamento: effetti
Misura accessoria ai procedimenti
sulla potestà
Non vi sono limiti temporali di
efficacia.
In caso di allontanamento ex art. 342
bis c.c il limite è di max 6 mesi
prorogabile su istanza di parte
Il minore viene temporaneamente
affidato ad altra famiglia oppure a
comunità (L. 184/83)
Diverso da: Affido
giudiziale
Fonte normativa: Art. 4 co. 2 legge
184/83
Tribunale compente: TM
Presupposti: rifiuto dei genitori
all’affidamento proposto dai Servizi, con
pregiudizio per il minore che viene
valutato dal Giudice
Procedura: la stessa dei procedimenti
ex art. 330 e seg c.c.
Audizione del genitore, parere del PMM
Non occorre consenso del minore che va
sentito oltre i 12 anni
Procedimento
Il Servizio invia relazione + proposta al
PMM
Il PMM (sente i genitori e) attiva
istruttoria anche con l’ausilio dei Servizi
Nel caso chiede al TM
l’affido
giudiziale o altra misura
Il provvedimento del TM (decreto) non
supera i 24 mm prorogabile d’ufficio sulla
base delle relazioni di aggiornamento dei
Servizi
Decreto reclamabile in Corte d’appello
entro 10 gg
Decreto efficace dopo 10 gg oppure
subito (741 co.2 c.p.c)
Differenze tra affido
giudiziale (I) e affido ex
artt.330 segg. c.c.(II)
(I) Fonte normativa:
Art. 4 co. 2 l. 184/83
Presupposti:
-Intervento dei Servizi rifiutato dalla
famiglia
Ess. Incapacità educativa, ignoranza,
immoralità
Durata: 24 mm prorogabili. Cessa con
provv. TM
Modalità: famiglia, comunità , istituto in
via gradata
Procedimento: 336 c.c.
(II)Fonte normativa:
330 e segg c.c.
Presupposti
-Condotta pregiudizievole
Ess. Maltrattamenti, abusi
Durata: anche superiore ai 24 mm
Modalità: anche subito comunità
Procedimento: 336 cc
Compiti dei Servizi durante
l’affidamento
Riferimento per la
famiglia
affidataria
Prepara i minori al percorso di
affidamento
Ha
la
responsabilità
del
programma di assistenza
Vigilanza sull’attuazione del
programma
Favorisce
il rientro nella
famiglia di origine
Verifica se il pregiudizio è
cessato
Indaga sulla idoneità dimostrata
in concreto dall’affidatario
Al Servizio:
Non spettano le
scelte ordinarie
amministrazione, che incombono sulla
famiglia
affidataria/legale
rappresentante Comunità
Non spettano le scelte straordinarie,
che rimangono in capo alla famiglia di
origine che abbia la titolarità della
potestà
Spettano le scelte straordinarie se i
genitori sono irrintracciabili fino alla
nomina del tutore in collaborazione
con famiglia affidataria
Scelte di straordinaria e
ordinaria amministrazione
GENITORI:
Scuola: gite scolastiche, scelta scuola e
iscrizione, religione, ritiro pagella,
iscrizione a corsi extrascolastici
Salute:interventi chirurgici programmati,
ricoveri, indagini diagnostiche invasive ,
somministrazioni terapie
debilitanti/invasive, autorizzazione
vaccinaz. Facoltative
-richiesta di espatrio
RAPPRESENTANZA LEGALE
AFFIDATARI:
Scuola: partecipano agli organi collegiali
ma non eletti rappresentante, colloqui con
gli insegnanti, partecipazione attività della
scuola, attività sportiva però può
diventarlo se già pratica altro sport
Salute: vaccinazioni obbligatorie
Assegni familiari, decisioni urgenti
Aspetti economici
Munus publicum dell’ente: rientra tra i
compiti istituzionali dell’Ente il dovere di
assistenza
Quota affido del Servizio alla famiglia
affidataria per il mantenimento
Si può recuperare dai genitori quanto
erogato?
Art. 18 co. 3 lett. G) legge 328/2000
prevede il contributo dell’utente alle
prestazioni erogate dei Servizi sociali o
anche in base a: Arricchimento senza
causa, regolamento, provvedimento del
Tribunale
Competenza: Servizio del territorio in cui
si è verificato il bisogno e in cui ha
residenza la famiglia di origine in
collaborazione con i Servizi della famiglia
affidataria
La famiglia affidataria ha diritto agli
assegni familiari (art. 3 dpr 797/55)
detrazione di imposta per carichi di
famiglia
solo il compito di svolgere inchieste
sociali domiciliari, esami psicologici
dei protagonisti
Ruolo trainante pur non avendo la in caso di collocamento
legittimazione attiva in detti
eterofamiliare, il Servizio deve
procedimenti
reperire
e
sostenere
economicamente
la famiglia
Triplice in quanto:
1)progetta interventi e terapie che
affidataria
se non attuabili con il consenso dei Attuazione del progetto sociale
genitori sono sottoposte all’A.G. per educativo disposto dal Giudice
acquistare efficacia coattiva
(segnalazione);
Vigilanza del servizio sociale
2)istruire e provare quanto viene
chiesto al Giudice (indagine
La vigilanza e la presa in carico
sociale)
non
costituiscono
3)eseguire su ordine del Giudice
necessariamente limitazione alla
quanto era stato richiesto
(esecuzione di provvedimenti e
potestà
vigilanza).
Occorre che il decreto del
Ruolo del Servizio
sociale
Giudice (GO o TM) disponga
espressamente la limitazione
legittimazione della potestà
Quindi il Servizio sociale:
Non
ha
processuale (art. 336 c.c.)
Collabora con l’A.G. (art. 23 DPR
616/77)
nell’ambito
dei
provvedimenti
disposti verso i
minori
Compiti di indagine richieste dal
Giudice
(inchieste
sociali
domiciliari, valutazioni genitoriali)
Collabora nell’adattamento ex
post del progetto
Vigila
sull’esecuzione
dei
provvedimenti assunti dal Giudice
In caso di decreto del TM
Cessa
la discrezionalità del
Servizio sociale per cui il minore
deve avere assistenza nel senso
disposto dal Giudice (art. 22 legge
328/00 e art. 23 del DPR 616/77)
Se il provvedimento è generico e
non precisa le modalità (es.
allontanamento ma non come o
dove) rimane il potere discrezionale
Servizio in ordine alle modalità
Ruolo del servizio sociale del
concrete di intervento assistenziale
in caso di decadenza (330 ma nell’ambito dei limiti di cui all’art.
2 legge 184/83 (in successione:
c.c.)
affido familiare, comunità, istituto di
Segnalazione
Se
l’altro
genitore/famiglia assistenza ultima ratio in caso di
allargata è in grado di far fronte alle bimbi di età superiore a 6 anni)
necessità del figlio , il Servizio ha
In attesa del decreto del
Giudice dopo la segnalazione
Servizi competenti
potestà per cui tutti gli interventi
devono tenere conto del loro
consenso salvo nei casi di reato
per evitare intralcio alle indagini
Avvio delle azioni di diagnosi,
sostegno e cura nell’ambito della
beneficità
La segnalazione all’A.G. non
interrompe la responsabilità dei
Servizi in merito al progetto di
presa in carico nell’ambito della
consensualità
funzioni in materia di:
a) tutela dei minori, anche mediante la
collaborazione con l'autorità giudiziaria
competente (art. 15 L. RER 2/2003)
Se
vi è delega all’ASL la
L’attività propria dei servizi (offerta
Titolare della presa in carico del
Il caso è conosciuto (presa in minore per interventi di protezione e
cura e relative spese è il Comune
carico) ma non ci sono i (attraverso i suoi Servizi) (L. 328/00
presupposti per l’art. 403 c.c.
art. 4 co. 2 e 6)
I genitori hanno ancora la I Comuni esercitano in particolare le
responsabilità della cura è di
quest’ultima
Vale la residenza di fatto o in caso di
minore straniero non accompagnato il
Comune di presenza
Limiti per i Servizi
di aiuto accettata dagli utenti) si
svolge nel rispetto :
-del consenso informato,
In ogni caso, dovere di assistenza -del segreto professionale (legge
119/01 Disposizioni concernenti
(non solo economica) nell’ambito
l’obbligo del segreto professionale
dei compiti amministrativi
Art. 22 : misure di sostegno delle per gli assistenti sociali)
-codice deontologico
responsabilità familiari con
attivazione di progetto alternativo
reintegrativo con l’ausilio di
Consenso del
famiglie/strutture/comunità di tipo
familiare
familiare?
Sostegno psico- sociale cioè
No, (art. 18 co. 4 D.Lvo 196/03)
accompagnamento nell’esame di
per evitare che i soggetti che
realtà supporto a livello cognitivo ed potrebbero avere determinato il
emotivo nello svolgimento delle
pregiudizio ne vengano a vengano
funzioni sociali
a conoscenza
Informazione e consulenza per
Lecito quindi condividere i dati del
favorire la fruizione dei servizi e
minore con altri soggetti tenuti al
promuovere le iniziative di autosegreto (scuola, comunità) o anche
aiuto
privati e famiglie affidatarie (art. 24
lett. F e 26 co. 4 lett- c) D.lvo
Legge quadro n.
328/2000
196/03) se ciò appare finalizzato a Provvedimento ex
difendere un diritto del minore in
art.403 c.c.
sede giudiziaria
Limite: la comunicazione dei dati
deve servire per lo svolgimento dei
Il disposto dell’art. 403 lascia
compiti
istituzionali
volti
a
spazio a interventi di urgenza in
proteggere il minore o a elaborare
situazioni assai gravi per collocare
gestire progetti
il minore in luogo sicuro in attesa
del reperimento di una soluzione
Obbligo al segreto
definitiva.
L’A.S. ha obbligo di segreto A differenza dei provvedimenti de
professionale sia giuridico ex Art. potestate
è
provvedimento
1 L. 3.4.2001 n. 119 sia limitativo adottabile solo da una
deontologico v. Nuovo Codice Autorità amministrativa
deontologico A.S. 17.7.09 capo
III
Il segreto professionale è
l’obbligo a non rivelare le
informazioni apprese all’interno
del rapporto fiduciario
non riguarda i reati perseguibili
d’ufficio per cui vi è l’obbligo di
denuncia/referto/segnalazione
Presupposti
Presupposti:
-Deve avvenire solo quando sia
esclusa la possibilità di altre
soluzioni
Situazioni
contingenti
di
urgenza e grave rischio per la
integrità fisica e psichica del
minore
Segretezza della relazioni del
-Abbandono /stato di pericolo
Servizio sociale nei procedimenti
-Pregiudizio in atto e non pericolo
civili minorili
futuro
c/o il TM
-Non già azionata procedura di
Atto ufficiale del procedimento
-Completa conoscenza degli atti di adottabilità
causa (Eccezione: art.10 L.184/83 Effetti
dichiarazione di adottabilità)
Collocamento in luogo sicuro
c/o PA
limitazione della potestà in via
-Possibilità di differimento se l’atto
eccezionale
non è completo,
temporanei fino alla decisione
- l’accesso è consentito ad
del TM o revoca di chi lo ha
esclusione
del
segreto
disposto essendo venuti meno i
professionale (art. 24 co. 1 L. 241/90 e
l.119/01) es. cartelle professionali
presupposti
La responsabilità per eventuali
abusi ricade su chi lo ha disposto
Poteri sul minore
La pubblica autorità esercita sul
minore poteri più ristretti del tutore:
-cure immediate del minore
-collocazione materiale presso
famiglia/comunità/istituto che lo
accolga e se ne occupi
Procedura
Chi procede? Pubblica Autorità
per mezzo degli organi di
protezione dell’infanzia e quindi :
- Pubblica sicurezza a mezzo dei
servizi sociali
-Autorità
amministrativa
(Sindaco, Provincia, Prefetto,
Questore, Ausl?)
Questione aperta.
In Emilia Romagna il Sindaco
Contra: v. TAR Toscana sez. II
12/90
- Sicuramente: Non il PM nè GT
Informative
Comunicazione al PMM ex ART.
9 l.184/83 per le iniziative del
caso (richiesta al TM di un
provvedimento
urgente
di
allontanamento).
- Notifica ai genitori/tutore
Nel caso in cui si debba
procedere senza che i genitori
siano presenti, va dato loro
tempestivo avviso, da parte dei
Servizi
competenti,
dell'allontanamento
e
delle
ragioni che lo hanno determinato.
Contenuto
-Non
occorre
indicare
specificatamente i motivi: basta
indicare che sussiste una
situazione contingente di grave
pericolo
-Non
va
necessariamente
indicato il luogo in cui il minore si
trova
-E’ buona norma informare i
genitori che possono avvalersi di
un
difensore
e
chiedere
all'Autorità Giudiziaria la revoca o
la modifica del provvedimento
Casistica
Affidamento a terzi del minore
non via temporanea (esclusi
parenti fino al 4 grado)
- Precarie condizioni igieniche e
di sicurezza
- Inottemperanza dell’obbligo
scolastico
- Violenza assistita
- Maltrattamenti fisici /psichici
- Mancanza di igiene personale
- Induzione all’accattonaggio
- Stato di
etilismo/tossicodipendenza
- Malattia mentale cronica etc
Procedimenti ablativi e
limitativi: alcune questioni
processuali
1) Competenza territoriale
TM
E' del T.M. del luogo in cui il
minore ha la residenza di fatto
(coincidente normalmente con la
regione) e quindi il luogo di
abituale dimora al momento
dell’inizio del procedimento
Dunque
è
irrilevante
la
residenza anagrafica
Assume rilevanza ad es. il
luogo in cui il minore frequenta la
scuola materna
modifiche
Se muta stabilmente il domicilio in
corso
di
esecuzione
del
provvedimento
(es.
affido
eterofamiliare)
ogni
intervento
urgente, nonchè il provvedimento di
proroga
/cessazione
anticipata
dell’affidamento decorsi 24 mesi
viene adottato dal TM del luogo dove il
minore di fatto risiede
Condanna la pagamento assegno
di mantenimento
Competenza del Giudice della
separazione
Se pende un giudizio
di
separazione tra coniugi innanzi al
Tribunale ordinario, questo ha
anche il potere di adottare “i
provvedimenti convenienti “
Ciò sia in base all’art. 155 c.c.
che ha contenuto generico (il
Giudice
può
adottare
nell’interesse dei figli “ogni altro
provvedimento
relativo
alla
prole”)
Sia in base all’ art. 709 ter
c.p.c. laddove permette al
Giudice
di
emanare
i
provvedimenti opportuni anche in
modifica di quelli già presi
Ripartizione di competenze tra TM
e GO in caso di separazione
Al Tribunale ordinario è attribuita una
competenza generale mentre al TM
limitata ai casi ivi previsti (Art. 38 disp.
Art. 5 c.p.c. (perpetuatio competentiae)
Att. c.c.)
attenuato dal principio di prossimità Cass SU Il TM ha sempre competenza sulla
n. 28875/08
decadenza di potestà
Il GO decide sull’affidamento anche
congiunto e sulla modifica dei
provvedimenti emessi con decreto
presidenziale
Regolamentazione dell’esercizio
Il GO in caso di gravi inadempienze
della potestà genitoriale
o pregiudizio del minore può
Affidamento del figlio naturale
modificare i provvedimenti in vigore e
Diritto di visita del genitore non
adottare i provvedimenti opportuni
affidatario
nonché applicare sanzioni (709 ter
c.p.c. e art. 155 c.c.)
Assegnazione casa familiare
2)Competenze del
TM
del segreto, in caso di indagini
collegate, per cui i diversi uffici del
pubblico ministero si scambiano atti
e di informazioni, nonché le
richieste di decadenza della direttive impartite alla PG (art. 371
potestà anche di coniugati (art. c.p.c.)
Conflitti tra prescrizioni del GO e
del TM
Chi prevale?
Competenza del TM per le
330 c.c.)
Competenza del GO anche per
domande di affido e diritto di
visita con limitazione della
potestà genitoriale di uno dei
coniugi
Competenza
del TM per
domande di limitazione potestà
avanzate da terzi , parenti o PM
Competenza TM per richieste
artt. 330 e 333 c.c. di genitori non
coniugati
3) Accesso ai fascicoli
giudiziari
Cosa fa il PMM
Se il PM manda la denuncia al
PMM
questo
può
dare
comunicazione
al
TM
della
denuncia senza trasmettere anche
copie di atti che siano coperti dal
segreto proprio della fase delle
indagini preliminari.
Quando sono accessibili gli atti
del PM
Accesso
al fascicolo del PM è
possibile :
Questione gestita diversamente -alla chiusura delle indagini preliminari
(artt. 329 co. 1 c.p.p., 416 c.p.p.)
dai Tribunali:
Il principio dovrebbe essere - in fase di incidente probatorio
quello
dell’ammissibilità
del
rilascio di copia degli atti del
fascicolo alle parti nel corso
dell'istruttoria alla luce del "giusto
processo“
(art.11
della
Costituzione) e della conoscibilità
per le parti degli atti del giudizio
(art. 76 disp. att. cod. proc. civ.)
(Corte d’appello Torino decreto
3 gennaio 2001)
Art. 609 decies c.c.
Il PM deve dare notizia al TM in
caso di inizio di un procedimento
nella
specifica
materia
di
prostituzione minorile, pornografia
minorile e abusi commessi ai danni
di minorenni, ai fini di dare impulso
indiretto agli interventi di protezione
del giudice minorile (art. 609
decies, co. 1, c.p.)
Il PM non ha obbligo di trasmettere
gli atti coperti da segreto
… se pende anche un Il TM può provvedere con
temporanei urgenti
procedimento penale provvedimenti
(art. 336,
3 co.c.c.) ad es.
Il PM invia comunicazione al
sospende la potestà
PMM, con reciproco mantenimento
Il
Procedimento
1-Ricorso di genitori
Parenti entro 6 ° grado
PM
minore non è legittimato a
invocare in via diretta l'intervento del
giudice: può solo rivolgersi al P.M.
personalmente o tramite i Servizi
sociali
2-Istruttoria
Ascolto minore >12 aa
Ascolto genitori
La fase istruttoria
Ctu
Relazioni servizi sociali
nominato dal Presidente del TM
La decisione sulla fase istruttoria è
presa collegialmente
La collegialità dovrebbe riguardare
non solo la fase finale della decisione,
ma anche la fase d’impostazione
istruttoria della procedura.
Ai Giudici onorari possono inoltre
sempre essere delegate singole
attività istruttorie (es. audizione dei
genitori o del minore).
È curata dal Giudice relatore
3- Decreto TM
Prescrizioni anche a
Servizi sociali
Caratteristiche del
procedimento
Procedimento
di
giurisdizione
volontaria
Non si valuta la colpevolezza ma la
idoneità della funzione genitoriale
rito camerale, con disciplina legale
sintetica (art.737 segg. CPC)
procedimento
semplificato
con
modalità di svolgimento rimesse ad
una limitata discrezionalità del giudice
contraddittorio non pieno
il
provvedimento conclusivo è
sempre revocabile e non acquista mai
efficacia di giudicato, quindi non è
ricorribile in Cassazione
Le fonti di informazione del
giudice
La legge dice solo che
l'istruttoria ha luogo attraverso
l'"assunzione di informazioni".
La più importante fonte di
informazioni sono le relazioni dei
Servizi.
Ci si può inoltre avvalere degli
organi di Polizia Giudiziaria.
In determinati casi può essere
nominato un C.T.U.
L'inizio del procedimento
Avviene su ricorso del genitore, dei
parenti (entro il 6 grado) o per
iniziativa del P.M. presso il T.M.
(quest'ultimo, nella maggiore parte dei
casi).
I Servizi degli enti locali non hanno
diretta legittimazione ad agire: essi
possono solo segnalare il caso al P.M.
presso il T.M.
Le garanzie del contraddittorio
e del diritto di difesa
audizione obbligatoria dei
genitori
quando il procedimento è
iniziato con ricorso di una parte
privata, esso deve essere
notificato all'altra parte a cura del Rimangono in vita finché non
sopravvengono
i
provvedimenti
ricorrente.
definitivi
che
li
sostituiscono
possibilità dei genitori di
Non sono reclamabili in Corte
difendersi anche con l'assistenza d’appello.
di un difensore (art.336, comma
4 del cod. civ.).
L'audizione del minore
Le norme sui procedimenti di potestà
non prevedono se e quando il minore
debba essere sentito dal Giudice.
L'art.12 della Convenzione O.N.U.
dell'89 sui diritti dell'infanzia fa obbligo
agli Stati di offrire al minore la
possibilità di essere ascoltato in tutti i
procedimenti
giudiziari
che
lo
coinvolgono.
Dunque
alcuni
ritengono
obbligatoria l'audizione del ragazzo
dodicenne,
come
previsto
nel
procedimento di adozione, anche nei
procedimenti di potestà.
In realtà, le prassi dei Tribunali
sono le più diverse.
Esempio
Ai sensi dell’art. 336 c.c. con
decreto pronunciato in via
d'urgenza e con iniziativa ufficiosa,
il giudice dei minori può ordinare ad
un genitore, autore di
maltrattamenti nei confronti del
figlio, di allontanarsi dalla casa
familiare senza farvi rientro e
disporre, in caso d'inottemperanza,
l'esecuzione coattiva del
provvedimento da parte della forza
pubblica
La fase decisoria
I provvedimenti temporanei ed Le decisioni vengono prese dal
Collegio, riunito in Camera di
urgenti (Art. 336, comma 3
Consiglio, nella forma del
cod. civ.)
In caso di urgente necessità, li
adotta il TM d’ufficio
Sono temporanei (ad es. fino all'esito
di una particolare indagine demandata
al Servizio o ad un consulente).
Sono incidentali (adottati nel corso
della procedura)
Sono finalizzati ad assicurare una
protezione immediata
Possono anche essere assunti
senza avere sentito i genitori, che
dovranno però essere convocati
subito dopo l'emissione del decreto
urgente
decreto.
Il decreto può essere revocato
o modificato in ogni tempo (non è
idoneo a formare cosa giudicata)
I decreti sono efficaci decorsi i
termini per l'impugnazione (10
gg. dalla comunicazione), ma in
caso di urgenza il giudice può
disporre che il decreto abbia
efficacia immediata
Reclamabili in Corte d’Appello.
No ricorso in Cassazione.
Contenuto del decreto
Decisione in ordine all’affidamento
Determinazione del diritto di visita
del genitore non affidatario
Assegnazione della casa familiare
Condanna al pagamento di un
assegno di mantenimento
Prescrizioni varie
Viene annotato nel registro delle
tutele se incide sulla
rappresentanza del minore
Il Pubblico Ministero nei
procedimenti civili
Il Pubblico Ministero minorile
partecipa a tutti i procedimenti
civili del TM:
Riceve
le segnalazioni e
informazioni riguardanti situazioni
di abbandono o di pregiudizio di
minori
Inoltra ricorso al Tribunale per
richiedere l'emissione di una
Vigilanza
appropriata misura di tutela
sull’esecuzione
Presenzia allo svolgimento di
Spetta al Giudice tutelare la
atti istruttori
vigilanza sulla condotta dei genitori Esprime parere in ordine alla
incisi dei provvedimenti de
decisione che deve essere
potestate (art. 337 c.c.)
emessa dal TM
Il GT non può prendere
Impugna la decisione del
provvedimenti ma segnala al PM
per l’adozione delle misure del caso Tribunale
Soggetti delegati
all'esecuzione
Il difensore nei procedimenti
Normalmente è lo stesso T.M. de protestate
che detta le modalità operative di
attuazione
della
decisione,
nominando gli ausiliari (Servizi)
incaricati di curare l’esecuzione.
Quando non vi sia la possibilità
di ottenere un adempimento
volontario, il T.M. può autorizzare
l'uso della forza pubblica se
necessario,
e
cioè
che
l'esecuzione avvenga anche con
l'intervento diretto della Polizia a
fianco dei Servizi Sociali I
genitori e il minore DEVONO
essere assisti da un difensore (336 ult.
Co. C.c.)
Il difensore del minore può assistere
all’audizione? Dipende dalla prassi del
TM
I Servizi devono collaborare con il
difensore
Esempi
È esclusa la partecipazione del
difensore ai colloqui protetti tra
genitori e figlio
E’ possibile la partecipazione
difensore nel corso dell’indagine
sociale/accertamento
sanitario
richiesto dal Giudice?
Non è
obbligatorio.
Occorre valutare caso per caso se
richiesto dall’utente. In ogni caso
l’avvocato è ammesso solo con
ruolo di mero accompagnatore
silenzioso.
Eventuali rilievi sul contenuto
della relazione o sulla procedura
sono
avanzati
dal
difensore
direttamente al Giudice
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Intervento Dott.ssa Caravita consulente giuridico de Il Faro