Consiglio
dell'Unione europea
Bruxelles, 7 luglio 2014
(OR. en)
11479/14
Fascicolo interistituzionale:
2014/0100 (COD)
LIMITE
AGRILEG 145
CODEC 1555
NOTA
Origine:
presidenza
Destinatario:
Consiglio
n. doc. Comm.:
7956/14 - COM(2014) 180 final
Oggetto:
Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei
prodotti biologici, che modifica il regolamento (UE) n. XXX/XXX del
Parlamento europeo e del Consiglio [regolamento sui controlli ufficiali] e
che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio
- Questionario della presidenza
Al fine di strutturare il dibattito in sede di Consiglio "Agricoltura e pesca" nella prossima sessione
del 14 luglio 2014, si trasmette in allegato per le delegazioni il questionario elaborato dalla
presidenza. L’intenzione della presidenza è avviare un dibattito sui meriti della proposta in oggetto.
Il 23 marzo 2014, la Commissione ha presentato una proposta volta a migliorare la normativa sulla
produzione biologica con l’obiettivo di eliminare gli ostacoli allo sviluppo sostenibile della
produzione biologica nell’UE, garantire condizioni di concorrenza eque per gli agricoltori e gli
operatori e migliorare la fiducia del consumatore nei prodotti biologici.
La presidenza greca ha cominciato ad esaminare la proposta in occasione di varie riunioni a livello
di Gruppo e le delegazioni hanno già avuto la possibilità di esprimere un parere preliminare sugli
obiettivi della proposta e sul modo in cui sono attuati.
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Alcuni elementi della proposta che hanno alimentato le domande nelle riunioni del Gruppo sono i
seguenti:
• Norme per la produzione biologica
La Commissione ha proposto di rafforzare e armonizzare le norme di produzione eliminando le
attuali eccezioni. In particolare, la Commissione prevede che le aziende agricole biologiche siano
interamente gestite in conformità dei requisiti applicabili alla produzione biologica. Inoltre, la
proposta non consente più altre eccezioni, come l’utilizzo di sementi non biologiche o
l’introduzione di mangimi di origine non biologica (in caso di mancata disponibilità sul mercato di
sementi biologiche, o di mangimi proteici non biologici o ingredienti non biologici negli alimenti
trasformati, ecc.).
Tuttavia, l’armonizzazione prevista dalla proposta può costituire un rischio per la crescita del
settore biologico.
In questo scenario è pertanto necessario trovare un equilibrio tra la necessaria armonizzazione delle
norme e lo sviluppo del settore.
• Sistemi di controllo
La Commissione ha proposto di rafforzare l'approccio basato sul rischio in materia di controlli
ufficiali sopprimendo l’obbligo attuale di verificare annualmente la conformità di tutti gli operatori.
La Commissione ha inoltre introdotto un sistema di certificazione di gruppo per i piccoli agricoltori
dell’UE al fine di ridurre i costi di ispezione e di certificazione e gli oneri amministrativi connessi.
Questa misura è intesa altresì ad incoraggiare un maggior numero di piccoli agricoltori ad aderire al
settore biologico dell’UE. Inoltre, la proposta prevede che tutti gli operatori nei diversi stadi della
filiera biologica siano soggetti al sistema di controllo (attualmente, determinati dettaglianti possono
essere esentati).
È importante sottolineare altresì che il sistema di controllo è stato modificato mediante
l'integrazione di tutte le disposizioni legate al controllo in un testo legislativo a sé stante nell’ambito
della proposta di regolamento della Commissione relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività
ufficiali nel settore degli alimenti e dei mangimi.
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• Atti delegati e atti di esecuzione
Semplificare e chiarire rientrano fra gli obiettivi principali della normativa UE riguardante la
produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici. È necessario l'allineamento con la struttura
prevista dal trattato di Lisbona. La Commissione ha introdotto la possibilità di utilizzare atti
delegati per modificare norme specifiche in materia di agricoltura biologica, sostenendo che ciò
semplificherebbe l’utilizzo della normativa. È importante stabilire il livello di dettaglio richiesto
nell’atto di base e quali elementi lasciare agli atti delegati/di esecuzione.
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Quesiti per definire la posizione del Consiglio
1.
Quali elementi di flessibilità dovrebbero essere introdotti nella proposta per consentire lo
sviluppo del settore biologico, garantendo un livello elevato di armonizzazione e la fiducia dei
consumatori? Sarebbe meglio ridurre il numero di eccezioni già concesse dal regolamento 834/2007
o rafforzare le condizioni per autorizzare le eccezioni previste dallo stesso regolamento?
2.
Sono necessari controlli più efficaci e mirati nel settore biologico. Anche i piccoli agricoltori
dell’UE non stanno sufficientemente beneficiando del sistema. Sono le proposte della Commissione
sufficienti per ovviare alle attuali carenze e al rischio di frodi ai danni dei consumatori? In che
modo il sistema di controllo per l’agricoltura biologica può essere armonizzato con la proposta sui
"controlli ufficiali nel settore degli alimenti e dei mangimi"?
3.
Tenendo conto del fatto che è necessario l'allineamento con la struttura prevista dal trattato di
Lisbona, quale livello di dettaglio è richiesto nell’atto di base e quali elementi dovrebbero essere
lasciati agli atti delegati/di esecuzione?
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