Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Programma di Contrasto alla Povertà e
all’Esclusione Sociale
REPORT FINALE
1
Azioni Formative APOF-IL
Anno 2012
Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre;
ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.
Lev Tolstoj, incipit di Anna Karenina
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Indice
Introduzione
p. 3
Cap.1
Il Contesto Socio-Economico-Territoriale
p. 5
Cap.2
I Corsi Co.P.E.S.
p. 10
Cap.3
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
I Comprensori
p.12
Il Vulture-Melfese
P.12
Il Melandro - Alto Basento
P. 15
Il Potentino
P. 18
La Val D’agri
P.22
Il Lagonegrese
P.25
Il Senisese
P.28
Cap.4 Le interviste
4.1 Aula di Lauria
4.2 Aula di Chiaromonte
P.32
Cap.5
5.1
5.2
5.3
5.4
Conclusioni
P. 38
Varietà dell’offerta formativa
P. 38
I docenti
P. 39
Le sedi formative e la mobilità territoriale
P. 40
Digressione sulla povertà al femminile
P. 43
Cap.6
Allegati
P. 45
Beneficiari per area, corso e sede di svolgimento
P. 46
Tabelle riepilogative per area
P. 134
Riepilogo corsi, beneficiari e ore di formazione
P. 156
Guida turistica di Chiaromonte
P. 158
P. 33
P.36
Report Conclusivo
2
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
INTRODUZIONE
Oggi esiste una cultura diffusa secondo cui le azioni a favore dei poveri da parte
dello Stato rappresentano una specie di benevolente concessione, una cura di
mantenimento per la povertà di lungo periodo dalla quale è difficile affrancarsi.
Si investono tante risorse nel contrasto alla povertà, ma con scarsi risultati. Il
problema sembra essere sempre lo stesso: la prevalente logica emergenziale in base alla
quale è preferibile erogare contributi economici piuttosto che attivare servizi. Questo
modo di rispondere alla povertà non incentiva l’uscita dal disagio ma, anzi, rischia di
cronicizzare il problema. Lo dimostra il fatto che, a fronte dell’aumento delle risorse
impegnate, non si è registrato il corrispettivo calo del numero di italiani poveri.
3
Intanto, mentre in Italia le famiglie che nel 2012 versavano in situazione di
povertà relativa erano il 15,8%, in Basilicata il dato si attestava su valori compresi tra il
24,5% e il 28,3%, facendone una tra le Regioni più povere d’Italia.
E’ quanto si legge nel Rapporto Istat 2013 sulla “Povertà in Italia” nel 2012. E
l’attuale crisi di sistema certo non aiuta a pensare che la percentuale regionale sia
diminuita. Lo stesso Rapporto, inoltre, conferma la forte associazione tra povertà, bassi
livelli di istruzione, bassi profili professionali ed esclusione dal mercato del lavoro. Se
ad esempio una persona ha al massimo la licenza elementare l’incidenza di povertà è
pari al 19% (contro il 6,4% osservato tra i diplomati e oltre) mentre sale al 35,6% se è
alla ricerca di occupazione. Livelli d’incidenza prossimi al 50% si osservano infine tra
le famiglie senza occupati né ritirati dal lavoro.
***
La Regione Basilicata, nel suo “Programma di contrasto delle condizioni di
povertà e di esclusione sociale” (FSE 2007-2013), ha realizzato interventi formativi
finalizzati a favorire l’occupabilità soprattutto dei beneficiari in età lavorativa sprovvisti
o con basso titolo di studio, nella logica di quel sistema di diritti e doveri in cui il
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disoccupato o l’inoccupato vengono aiutati con un sussidio economico, con la
formazione professionale, con il collocamento e con altre misure, al fine di
incrementarne la fiducia nelle proprie possibilità ed acquisire le competenze necessarie
per partecipare più attivamente alla vita delle comunità di appartenenza.
La progettazione delle azioni formative organiche al Programma Co.P.E.S. ha
fatto riferimento ai moduli standard previsti dalla vigente normativa in materia di
formazione professionale.
Sono stati erogati Corsi brevi e Moduli di durata variabile fra le 30 e le 450 ore
e, ove richiesto da esigenze professionali, essi sono stati supportati dall’impiego di
metodologie laboratoriali.
4
Report Conclusivo
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1. IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-TERRITORIALE
Per fornire un quadro sintetico delle realtà in cui le azioni formative di contrasto
alla povertà sono state implementate, si riportano alcune brevi considerazioni sul
contesto socio-economico-territoriale dei bacini di pertinenza delle Sedi Apof-il.
Il Vulture - Melfese
Dopo quello del Potentino, il Vulture Melfese - con i suoi 21 Comuni e 103.557
abitanti - rappresenta il bacino più popoloso dell’intera Provincia. E’ un comprensorio
dotato di una certa dinamicità, che non trova - però - adeguato riscontro nelle generali
condizioni economiche. Gli abitanti hanno infatti un reddito medio di circa 6.801 euro
(contro i circa 19.000 su scala nazionale). Questo dato assume particolare rilievo se si
considera la presenza nell’area del polo Fiat, del relativo indotto e di tutte le altre risorse
economiche provenienti dal settore agricolo. Altro elemento propulsivo dell’economia
locale dovrebbe essere rappresentato dalla presenza nel comprensorio di quattro dei
sette centri più popolosi della Provincia: Melfi, Lavello, Rionero e Venosa. Questi
ultimi, con i circa 8.000 euro, sono anche quelli a maggior reddito pro capite. Queste
considerazioni inducono a pensare che, a fronte di realtà produttive di una certa entità,
rinvenibili anche nell’alta specializzazione produttiva del settore agricolo (soprattutto di
quello olivicolo e vitivinicolo), in quest’area ci si trova di fronte ad una disparità nella
distribuzione del reddito locale. Tale squilibrio contribuisce sicuramente a determinare
parte della marginalizzazione che caratterizza molte delle dinamiche sociali di
quest’area.
Vulture melfese
Numero Comuni
Numero Abitanti
Reddito medio
21
103.557
€ 6.801
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5
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Il Melandro - Alto Basento
In questo comprensorio sono comprese due aree territoriali, confinanti tra loro,
che nelle analisi condotte sul contesto provinciale di solito vengono considerate
singolarmente.
Si tratta del territorio di 16 Comuni – con circa 55.7690 abitanti - situati
nell’area interna della Provincia, che funge da cerniera fra il Vulture, la Val d’Agri e la
Regione Campania. Quasi l’intero comprensorio gravita sul capoluogo di Regione e
presenta un elevato tasso di pendolarismo, soprattutto lavorativo e scolastico.
L’agricoltura mantiene un suo ruolo, ma l’economia locale risulta maggiormente
caratterizzata dal reddito derivante dal lavoro nel settore del pubblico impiego. Il
territorio, infatti, non esprime una sua peculiare vocazione produttiva o manifatturiera.
Il reddito medio - circa 6.918 euro pro capite - è leggermente più alto di quello del
Vulture-Melfese.
Questo
dato,
apparentemente
contraddittorio,
si
giustifica
considerando che - come si è detto - il reddito dell’area deriva quasi interamente da
lavoro dipendente e ciò consente di certificarne l’ammontare con maggiore puntualità.
In questo territorio i fenomeni della povertà e della marginalità sociale
sembrano essere più facilmente individuabili e, perciò, contrastabili.
Melandro Alto Basento
Numero Comuni
Numero Abitanti
Reddito medio
16
58.000
€ 6.918
Il Potentino
L’area comprende 17 Comuni che contano una popolazione di circa 106.677
abitanti. I Centri confinanti con Potenza si caratterizzano sempre più come riferimento
residenziale per le famiglie che lavorano in città, dove il reddito è realizzato
prevalentemente nel terziario. La microarea a ridosso del capoluogo gode di un’ulteriore
fonte di reddito, rappresentata dalle attività produttive localizzate nell’area industriale di
Tito. L’economia dei Comuni periferici - meno popolati ed economicamente marginali
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– si fonda prevalentemente su un reddito agricolo che - in alcune zone - viene integrato
da quello derivante da una comunque limitata offerta turistica. Nella parte meridionale
dell’area un’altra forma di reddito è rappresentata dalle royalties rivenienti dalle risorse
petrolifere della vicina Val d’Agri. Il reddito pro-capite del Potentino è di circa 7.280
euro.
Potentino
Numero Comuni
Numero Abitanti
Reddito medio
17
107.000
€ 7.280
7
La Val d’Agri
La Val d’Agri comprende 17 Comuni con circa 37.612 abitanti, il cui reddito
medio è di circa 6.882 euro. A fronte di un’economia caratterizzata da una visibile
vivacità commerciale e produttiva, esso è di circa 344 euro superiore a quello dell’area
del senisese, notoriamente la più economicamente arretrata dell’intera Provincia. Si
potrebbe dedurne che il più grande giacimento di petrolio su terraferma d'Europa non
abbia adeguatamente favorito la crescita economica dell’area e, soprattutto, non abbia
diffuso sull’intero territorio l’atteso benessere che oggi, quando c’è, risulta concentrato
in un’area abbastanza ridotta della valle. Un rapporto Svimez, infatti, certifica che il
territorio della Val d’Agri è interessato da alti tassi di disoccupazione ed emigrazione. A
parte i centri che si sono sviluppati nella pianura e nelle sue immediate adiacenze, come
Villa d’Agri, Viggiano, Tramutola e Grumento Nova, quelli dell’entroterra montano
soffrono di un’elevata fragilità demografica (più ancora che economica),
prodotta
soprattutto dallo spopolamento e dall’eccessivo tasso di invecchiamento della
popolazione. Fenomeni, questi, che rappresentano uno dei parametri maggiormente
rappresentativi delle situazioni di malessere sociale al cui interno si determinano
numerosi fenomeni di povertà ed emarginazione.
Report Conclusivo
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Val d’Agri
Numero Comuni
Numero Abitanti
Reddito medio
17
37.612
€ 6.882
Il Lagonegrese
Il comprensorio è ubicato a sud-ovest della Regione e comprende 13 Comuni
che contano circa 48.795 abitanti. La sua economia è molto fragile ed è legata
soprattutto al turismo, sia montano che balneare. Il sistema produttivo registra una
marginale presenza di attività manifatturiere e si caratterizza negativamente per
l’evidente scarto tra una dotazione significativa di risorse ambientali ed umane e la
concreta capacità di valorizzarne la disponibilità. Cionondimeno quest’area presenta il
reddito pro capite più alto dell’intera provincia, 8.079 euro, e Lagonegro, che ne
rappresenta il centro di riferimento amministrativo (ciò vale anche per l’area del
Pollino), conta - dopo Potenza e Matera - il reddito medio più alto dell’intera Regione.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte, al pari di ciò che accade nella città di
Potenza, ad un reddito derivante non già da una particolare vivacità produttiva o
commerciale, ma quasi interamente dal reddito da pubblico impiego.
Lagonegrese
Numero Comuni
Numero Abitanti
Reddito medio
13
48.795
€ 8.079
Il Senisese - Pollino
Il comprensorio occupa l’area sud-orientale dell’Appennino Lucano. Conta una
popolazione di 31.381 abitanti distribuiti in 16 Comuni, 8 dei quali con popolazione al
disotto dei 1.000 abitanti e 2 al disopra dei 5.000. Le tendenze demografiche in atto
registrano un tasso di invecchiamento in progressivo aumento, che assume toni
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particolarmente preoccupanti nei piccoli Comuni della montagna interna (Noepoli, San
Costantino Albanese, S. Paolo Albanese, Terranova del Pollino) in cui il tasso di
natalità è quasi nullo. Basti pensare, ad esempio, che a San Paolo Albanese ci sono 327
abitanti e 176 famiglie. Si può immaginare che il valore medio del reddito per abitante,
pari a poco più di 6.538 euro, sia ascrivibile per la maggior parte - almeno in queste aree
- alle pensioni percepite dalle persone anziane e solo in minima parte all’indotto
turistico procurato dal
Parco Nazionale del Pollino, le cui risorse economiche si
ripartiscono quasi interamente fra i Comuni più abitati, maggiormente in grado di offrire
servizi di supporto al turismo.
Se ci si riferisce all’area geografica oltre che alle persone, si può affermare che
nell’area interna del Pollino ci trova di fronte ad un fenomeno di povertà relativa,
causata dalla particolare difficoltà di fruire di beni e servizi, che spesso risultano essere
inesistenti.
In queste aree, infine, siamo in presenza di un incremento della popolazione
straniera residente. Tale fenomeno è in parte spiegabile con la crescente richiesta di
assistenti familiari, che in molti casi eleggono questi piccoli paesi - evidentemente più
inclusivi - a loro definitiva dimora.
Senisese
Numero Comuni
Numero Abitanti
Reddito medio
16
31.381
€ 6.538
Dati sulla popolazione e reddito pro capite anno 2010 Fonte: www.comuni-italiani.it
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2. I CORSI CO.P.E.S.
Nei sei bacini territoriali delle Sedi Apof-il sono stati attivati 81 Corsi che hanno
intercettato 937 beneficiari, ai quali sono state erogate 121.060 ore di formazione.
Riepilogo generale COPES
Numero Corsi di Formazione
Numero Beneficiari
Numero Ore formazione erogata
81
937
121.060
Per garantire al presente Report un attendibile grado di omogeneità nella
restituzione dei dati più significativi emersi dall’analisi, sono stati individuati alcuni
parametri ai quali si è fatto riferimento per ciascuna area d’indagine e relativa Sede
Apof-il.
Si precisa che i dati utilizzati sono gli unici oggettivamente disponibili e
documentabili (tabelle Siaf, tabulati con le nomine di consulenti esterni).
La presente azione di monitoraggio, infatti, ha avuto inizio quando alcuni di essi
(ad es. le schede dei colloqui di orientamento, i titoli di studio dei beneficiari, la
programmazione degli interventi etc.) sarebbero stati difficilmente reperibili.
Qui di seguito si riportano i parametri utilizzati:
- Area territoriale;
- sede di svolgimento del Corso*;
- titolo del Corso, durata in ore e relativo codice Siaf;
- dati percentuali dell’offerta formativa;
- indice di varietà dell’offerta formativa;
- numero e genere dei beneficiari;
- età ed età media dei beneficiari;
- Comuni di residenza dei beneficiari;
- numero dei docenti e tutor interni/esterni impegnati, con relative ore di
intervento in aula;
- interviste a campione.
Report Conclusivo
10
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Per quanto attiene l’indice di varietà dell’offerta formativa si è ritenuto
nell’excursus valutativo di attribuire un particolare significato di valore aggiunto alla
diversificazione delle tipologie corsuali contenute nell’offerta formativa di ciascun
ambito. E’ stato all’uopo costruito un indice di varietà calcolabile con la seguente
formula:
Indice di varietà offerta
formativa
N° tipologia Corsi
N° totale Corsi
Il range di variazione dell’indice risulterà perciò compreso tra 0 e 1, laddove 1
rappresenta l’indicatore di maggior efficacia della diversificazione dell’offerta
formativa.
Per quanto attiene all’incidenza dei docenti esterni sul totale dei docenti
impegnati nell’attività corsuale è evidente che il criterio di efficienza economica va
rapportato a quello della diversificazione dell’offerta formativa individuandone il giusto
compromesso.
Nel presente report tale valutazione va lasciata al decisore politico registrando
negli appositi paragrafi descrittivi solo i dati e le percentuali di incidenza.
*
Le Sedi di svolgimento dei Corsi sono state distinte
fra Sedi Apof-il,
locali/laboratori in affitto e locali/laboratori in uso gratuito.
Report Conclusivo
11
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3. I COMPRENSORI
3.1 IL VULTURE-MELFESE
Varietà dell’offerta formativa
In questo bacino territoriale sono stati realizzati 9 Corsi che hanno impegnato 86
beneficiari per un totale di 19.230 ore di formazione. Nello specifico sono stati
avviati:

3 Corsi di Informatica di base, di 120 ore;

1 di ECDL, di 120 ore;

3 Corsi per Addetti alla preparazione di pasti, di 450 ore (questi tre
Moduli, attivati
a Lavello, Rionero e Genzano di Lucania, hanno
consentito di rilasciare una qualifica ai 27 beneficiari che li hanno
frequentati);

1 Corso di Pasticceria, di 120 ore

1 Corso di Pizzeria, di 120 ore.
Dati percentuali dell’offerta formativa
VULTURE MELFESE
% Tipologia
Offerta formativa
Corsi/Totale Corsi
Informatica
33%
ECDL
11%
Preparazione pasti
33%
Pasticceria
11%
Pizzeria
11%
L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle
tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,55.
Nel Vulture - Melfese è stato intercettato il numero più basso in assoluto di
beneficiari ma la durata dei 9 Corsi ha prodotto un ragguardevole monte ore di
Report Conclusivo
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formazione e un buon livello di coinvolgimento per i beneficiari, che hanno manifestato
particolare interesse per i 3 moduli di preparazione pasti (in totale 27 allievi), di
pizzeria (11 allievi) e pasticceria (13 allievi).
I docenti
Nei 9 Corsi si è registrata la presenza di altrettanti consulenti esterni, 4 dei quali
impegnati a tempo pieno in quelli di Informatica (480 ore) e i rimanenti 5 ( per un totale
di 455 ore) in quelli di ristorazione. I consulenti esterni hanno erogato 8.445 ore di
formazione.
I beneficiari
Il numero delle donne è nettamente superiore (63 donne e 23 uomini). L’età
media dei beneficiari è di 43 anni..
La maggioranza di presenze femminili si è affermata in tutti i Corsi. In quello di
Pasticceria - attivato a Genzano di Lucania - tutti i 13 beneficiari sono donne, con età
compresa tra i 26 e i 56 anni.
Riguardo ai 4 Corsi di Informatica ed ECDL, un dato inaspettato è stato quello
dello scarso numero di allievi in età giovanile (solo 5, con età compresa fra i 20 ed i 35
anni) dai quali ci si sarebbe aspettato un maggiore interesse per l’acquisizione di questo
tipo di competenze.
Vulture melfese
Maschi
Femmine
Totale
23
63
86
Le Sedi di svolgimento
Per realizzare i 9 Corsi nell’area del Vulture - Melfese sono stati utilizzati 5
laboratori in affitto (per il settore della ristorazione) e 4 locali della Sede
rispettivamente per i 4 Corsi di Informatica di base e per quello di ECDL. Nello
specifico:
Report Conclusivo
13
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
3 Laboratori in affitto a Genzano di Lucania per:
o 1 Corso di Pizzeria;
o 1 di Pasticceria;
o 1 di Addetto alla preparazione pasti;

1 Laboratorio in affitto a Lavello per 1 Corso di Addetti alla
preparazione pasti

1 Laboratorio in affitto a Rionero in Vulture per il Corso di Addetti alla
preparazione pasti

1 Aula della Sede Apof-il a Genzano di Lucania per 1 Corso di
Informatica di base

3 Aule della Sede Apof-il di Venosa per:
o 2 Corsi di Informatica di base;
14
o 1 di ECDL
La mobilità territoriale dei beneficiari
Le 4 Sedi di Rionero in Vulture, Venosa, Lavello e Genzano di Lucania (e
relativi laboratori in affitto o in uso gratuito), sono distribuite strategicamente sul
territorio comprensoriale. Tale dislocazione ha determinato un basso tasso di mobilità
dei beneficiari, che hanno dovuto affrontare brevi spostamenti dai propri Comuni di
residenza. Le distanze maggiori, comprese tra i 18 e i 22 Km, sono state percorse dagli
allievi che hanno scelto di frequentare i Corsi di Informatica tenutisi solo nelle Sedi di
Venosa e Genzano di Lucania. A ciò si aggiunga che un totale di 35 beneficiari hanno
potuto frequentare i Corsi direttamente nei loro Comuni di residenza.
Vulture melfese
Residenti nel comune sede del corso
Non residenti
Totale
38
48
86
Report Conclusivo
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3.2 IL MELANDRO - ALTO BASENTO
Varietà dell’offerta formativa
In questo comprensorio sono stati realizzati 11 Corsi che hanno impegnato 152
beneficiari per un totale di 18.240 ore di formazione. Nello specifico sono stati avviati:

4 Corsi di Informatica di base, di 120 ore;

1 di ECDL, di 120 ore;

3 di Tecniche di manutenzione del verde, di 120 ore;

2 di Riciclo creativo di materiali, di 120 ore;

1 di Pizzeria, di 120 ore.
Maggiormente frequentati sono stati i 2 Corsi di Informatica a Bella
(rispettivamente 20 e 15 allievi), i 2 di Riciclo creativo di materiali (rispettivamente 17
e 18 ) nelle Sedi di Bella ed Avigliano e, infine, il Corso di Pizzeria a Bella, frequentato
da 15 beneficiari.
Dati percentuali dell’offerta formativa
MELANDRO ALTO BASENTO
Offerta formativa
% Tipologia
Corsi/Totale
Corsi
Informatica
36%
ECDL
9%
Manutenzione verde pubblico
27%
Riciclo creativo dei materiali
18%
Pizzeria
10%
L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle
tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,45.
Report Conclusivo
15
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
I docenti
Negli 11 Corsi si è registrata la presenza di altrettanti consulenti esterni, che
hanno erogato 16.080 ore di formazione.
I beneficiari
Anche in quest’Area il numero delle donne è superiore a quello degli uomini (80
donne e 72 uomini). L’età media dei beneficiari è di 46 anni.
La maggioranza di presenze femminili si è registrata in tutti i Corsi tranne che in
quelli di Manutenzione del verde di Brienza ed Avigliano e in quello di Riciclo creativo
dei materiali di Bella.
Melandro Alto Basento
Maschi
Femmine
Totale
72
80
152
Le Sedi di svolgimento
Per realizzare gli 11 Corsi si sono utilizzati 4 laboratori in affitto, 3 in uso
gratuito e 4 aule nella Sede Apof-il di Bella:

I 4 laboratori in affitto sono stati utilizzati per:
o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde a Brienza:
o 1 Corso di Pizzeria a Vietri;
o 2 Corsi di Informatica di base a Brienza

I 3 laboratori in uso gratuito sono stati localizzati ad Avigliano per:
o 1 Corso di Informatica di base;
o 1 Corso di Riciclo creativo di materiali
o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde

Nelle 4 Sedi Apof-il di Bella sono stati realizzati:
o 1 Corso di Informatica di base
o 1 Corso di Riciclo creativo di materiali
o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde
Report Conclusivo
16
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
o 1 Corso di ECDL
La mobilità territoriale dei beneficiari
Il comprensorio del Melandro-Alto Basento, almeno per ciò che ha riguardato la
realizzazione dei Corsi, risulta essere suddiviso in tre aree distinte tra loro. L’Area del
Potentino, infatti, inglobando i due Comuni di Balvano e Castelgrande, ne interrompe
la continuità.
Le 4 Sedi utilizzate per i Corsi (Brienza, Avigliano, Bella e Vietri) sono
abbastanza ben distribuite sul territorio. L’unica zona che ha comportato un certo
disagio negli spostamenti è stata quella ad est del Comune di Avigliano. I 6 beneficiari
interessati hanno dovuto affrontare distanze abbastanza lunghe, variabili rispettivamente
tra i 34 e i 38 Km. Si è trattato di residenti nei Comuni di Acerenza e Cancellara, che
hanno frequentato 2 Corsi ad Avigliano. Sei beneficiari residenti a Pescopagano, invece,
hanno dovuto coprire la di distanza di 30 Km per frequentare la Sede di Vietri.
Escludendo i 60 residenti nei Comuni sede di Corsi, i rimanenti 80 beneficiari si sono
spostati per distanze comprese tra gli 8 e i 23 Km.
Melandro Alto Basento
Residenti nel comune sede del corso
Non residenti
Totale
60
92
152
Report Conclusivo
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Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
3.3 IL POTENTINO
Varietà dell’offerta formativa
Nel comprensorio del potentino, il più esteso e popoloso, sono stati realizzati 20
Corsi cui hanno partecipato 259 beneficiari per un complessivo di 31.220 ore di
formazione.
Questi, nello specifico, i Corsi avviati:

4 di Cucina tradizionale, di 120 ore;

2 di Tecniche di manutenzione del verde, di 120 ore;

1 di Riciclo creativo di materiali, di 120 ore;

1 di Tecniche di animazione, di 120 ore;

1 di Raccolta differenziata, di 120 ore;

1 di Raccolta differenziata - sicurezza sul lavoro, di 130 ore;

1 di Tecniche di produzione vivaistiche, di 120 ore;

1 di Floricoltura, di 120 ore;

1 di Decorazione su stoffa e vetro, di 120 ore;

3 di Informatica di base, di 120 ore;

4 di ECDL, di 120 ore
18
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Dati percentuali dell’offerta formativa
POTENTINO
Offerta formativa
Cucina tradizionale
Manutenzione verde pubblico
Riciclo creativo di materiali
Tecniche di animazione
Raccolta differenziata di
rifiuti
Produzioni vivaistiche
Floricoltura
Decorazione su stoffa e vetro
Informatica di base
ECDL
% Tipologia
Corsi/Totale
Corsi
20%
10%
5%
5%
10%
5%
5%
5%
15%
20%
19
L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle
tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,50.
I Corsi più frequentati sono stati quelli di Cucina tradizionale. Tale maggiore
partecipazione, comune a tutte le Aree che hanno attivato percorsi di questo tipo,
conferma la generale preferenza da parte dei beneficiari a frequentare corsi nel settore
della ristorazione.
Meno attrattori sono stati i 7 Corsi di ECDL e di Informatica, tutti attivati a
Potenza.
I docenti
I 20 Corsi hanno visto la partecipazione di 27 consulenti esterni, che hanno
erogato 31.100 ore di formazione.
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
I beneficiari
Confermando il dato della maggiore presenza femminile in tutte le Aree, in
quella del Potentino il numero delle donne,182, è più del doppio di quello degli uomini,
77. L’età media complessiva è di 45 anni.
Un Corso di Informatica di base a Potenza è stato interamente frequentato da 10
donne. Più in generale, la maggioranza di donne si è manifestata in 15 dei 20 Corsi.
Potentino
Maschi
Femmine
Totale
77
182
259
Le Sedi di svolgimento
Per realizzare i 20 Corsi sono stati utilizzati 11 laboratori in affitto, 8 della Sede
Apof-il e 1 in uso gratuito.
Qui di seguito si elencano gli 11 laboratori presi in affitto:
9 a Potenza di cui:

4 per i Corsi di cucina tradizionale;

3 per quelli di ECDL;

2 per Informatica di base - pacchetti applicativi

2 a Tito:

1 per il Corso di Tecniche di manutenzione del verde;

1 per quella di Tecniche di animazione
8 laboratori della Sede di Potenza, invece, sono ripartiti come segue:

1 per il Corso di Tecniche di Produzioni vivaistiche;

1 per quello di Riciclo creativo di materiali;

2 per i Corsi di raccolta differenziata;

1 per il Corso di Decorazione su stoffa e vetro;

1 per il Corso di Informatica di base- pacchetti applicativi;

1 per il Corso di Floricoltura;

1 per il Corso di ECDL
Report Conclusivo
20
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
1 laboratorio in uso gratuito a Picerno per:

1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde.
La mobilità territoriale dei beneficiari
I beneficiari del Potentino hanno fruito di 3 Sedi situate nei Comuni di Potenza,
Tito e Picerno, fra loro confinanti. I residenti a Potenza sono 185, quelli residenti a Tito
11 e quelli a Picerno 13. Tutti, tranne uno di Potenza che ha deciso di frequentare un
Corso a Tito, hanno scelto di seguire i Corsi tenuti nel loro Comune di residenza. I
rimanenti 49 beneficiari hanno frequentato i Corsi nella Sede di Potenza. In questo caso
la distanza maggiore è stata percorsa da 12 persone che si sono dovute spostare di 42
Km per raggiungere Potenza dai due Comuni di Laurenzana e Calvello.
Potentino
Residenti nel comune sede del corso
Non residenti
Totale
21
210
49
259
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
3.4 LA VAL D’AGRI
Varietà dell’offerta formativa
Nell’Area della Val d’Agri sono stati realizzati 13 Corsi frequentati da 156
beneficiari cui sono state erogate 24.340 ore di formazione. Questo è il monte ore più
alto subito dopo quello del Potentino. Si consideri - però - che il Potentino conta 69.000
abitanti in più della Val d’Agri, distribuiti in un ugual numero di Comuni (17). Di
seguito si elencano i Corsi avviati nelle 6 Sedi attivate nel comprensorio:

4 di Tecniche di promozione turistica, di 120 ore;

1 di Tecniche di manutenzione aree verdi, di 120 ore;

4 per Assistenti familiari (3 di 120 ore e 1 di 450 ore);

3 di Informatica di base (1 di 100 ore e 2 di 170 ore);

1 di Decorazione su stoffa e vetro, di 120 ore.
22
A chiusura del Corso di 450 ore per Assistenti familiari, tenutosi a Corleto
Perticara,
è stato possibile rilasciare la qualifica ai 12 beneficiari che l’hanno
frequentato.
Dati percentuali dell’offerta formativa
VAL d’AGRI
Offerta formativa
Tecniche di promoz. turistica
Manutenzione verde pubblico
Assistenti familiari
Informatica
Decorazione su stoffa e vetro
% Tipologia
Corsi/Totale
Corsi
31%
7%
31%
24%
7%
L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle
tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,38.
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
I docenti
I 13 Corsi hanno visto impegnati 14 docenti esterni, che hanno erogato1680 ore
di formazione.
I beneficiari
Nella Val d’Agri, su un totale dei 156 beneficiari, il numero delle donne supera
di 22 unità quello degli uomini. L’età media dei beneficiari che hanno frequentato i
Corsi è di 46 anni.
Val d’Agri
Maschi
Femmine
Totale
67
89
156
Le Sedi di svolgimento
Per realizzare i 13 Corsi sono stati utilizzati 5 laboratori in uso gratuito e 8
nelle Sedi Apof-il.
I 5 laboratori in uso gratuito sono stati localizzati:

1 a S. Arcangelo per il Corso di Tecniche di manutenzione di aree verdi;

2 a Marsico Nuovo:
o 1 per il Corso di tecniche di promozione turistica - percorsi
storici;
o 1 per il Corso di Assistenti familiari;

1 a Moliterno per il Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi
naturalistici

1 a Paterno per un Corso di Assistenti familiari.

6 Corsi sono stati realizzati nella Sede Apof-il di Villa d’Agri:
o 3 per Corsi di informatica di base;
o 1 per il Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi
storici;
Report Conclusivo
23
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
o 1 per il Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi
naturalistici;
o 1 per il Corso di Tecniche di Decorazione su stoffa e vetro;

2 Corsi per Assistenti familiari sono stati realizzati nella Sede Apof-il di
Corleto Perticara
.
La mobilità territoriale dei beneficiari
Le considerazioni, riportate nelle Conclusioni del presente report, circa
l’importanza della variabile relativa alla mobilità territoriale dei beneficiari, trovano un
esempio emblematico nell’incidenza che le 6 Sedi utilizzate in Val d’Agri e la loro
posizione territorialmente strategica hanno avuto sul maggior numero di accessi
all’offerta formativa dell’Area.
Dei 156 beneficiari, infatti, ben 98 risultano essere residenti nelle Sedi utilizzate
per i Corsi e tutti gli altri provengono dai Comuni confinanti, di modo che solo 3
beneficiari, provenienti da Gallicchio ed Armento, si sono sottoposti a spostamenti di
circa 40 Km per frequentare, nella Sede di Villa d’Agri, i Corsi di Tecniche di
promozione turistica.
I 2 Corsi per Assistenti familiari tenutisi a Marsico Nuovo e a Paterno sono stati
frequentati da soli residenti (6 di Marsico e 13 di Paterno), così come quelli di Tecniche
di promozione turistica e per Assistenti familiari a Marsico Nuovo, che sono stati
frequentati da 21 beneficiari tutti residenti.
Val d’Agri
Residenti nel comune sede del corso
Non residenti
Totale
98
58
156
Report Conclusivo
24
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
3.5 IL LAGONEGRESE
Varietà dell’offerta formativa
Nell’Area del Lagonegrese sono stati realizzati 11 Corsi frequentati da 97
beneficiari cui sono state erogate 9.460 ore di formazione.
Sono stati attivati:

1 Corso di Informatica di base, di 50 ore;

2 di Internet, di 30 ore ciascuno;

2 di ECDL, di 120 ore ciascuno;

1 di Tecniche di potatura, di 120 ore;

1 di Tecniche di Lavorazione del ferro, di 120 ore;

1 di Pasticceria, di 120 ore;

1 di Floricoltura, di 120 ore;

1 di Decorazione su stoffa e vetro, di 120 ore;

1 di Cucina tradizionale, di 120 ore.
25
Dati percentuali dell’offerta formativa
LAGONEGRESE
Offerta formativa
Informatica
Internet
ECDL
Tecniche di potatura
Tecniche di lavorazione del ferro
Pasticceria
Floricoltura
Decorazione su stoffa e vetro
Cucina tradizionale
% Tipologia
Corsi/Totale Corsi
9%
18%
18%
9%
9%
9%
9%
9%
9%
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle
tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,81.
I docenti
Gli 11 Corsi hanno visto impegnati 13 docenti interni e 3 esterni. Questi ultimi
hanno erogato125 ore di formazione.
I beneficiari
Nel Lagonegrese, sul totale dei 97 beneficiari, il numero delle donne supera di
21 unità quello degli uomini. L’età media è di 46 anni.
Lagonegrese
Maschi
Femmine
Totale
38
59
97
Le Sedi di svolgimento
Tutti i Corsi sono stati attivati nella Sede Apof-il di Lauria, che si è avvalsa di 2
laboratori in affitto, uno per realizzare parte del Corso di Tecniche di lavorazione del
ferro, l’altro per il Corso di Pasticceria.
La mobilità territoriale dei beneficiari
L’area del Lagonegrese rappresenta un esempio in controtendenza rispetto a
tutte le altre, in quanto - come si è visto - è stata l’unica ad attivare i suoi percorsi
formativi nella sola Sede di Lauria.
Ciò ha ovviamente determinato la pendolarità di tutti i beneficiari, tranne che dei
29 residenti nel Comune.
I 68 beneficiari fuori Sede hanno coperto distanze comprese tra i 16 Km della
confinante Trecchina ai 36 Km del Comune di Viggianello.
Report Conclusivo
26
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Il Corso di Informatica di base è stato frequentato da 8 allievi tutti residenti a
Rotonda. Tale congiuntura è stata determinata dall’impossibilità di allestire un
laboratorio informatico in quel Comune.
Lagonegrese
Residenti nel comune sede del corso
Non residenti
Totale
31
66
97
27
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
3.6 IL SENISESE
Varietà dell’offerta formativa
Nell’Area del Senisese sono stati realizzati 17 Corsi frequentati da 187
beneficiari cui sono state erogate 18.570 ore di formazione.
Appare significativo sottolineare come in questa Area siano state erogate un
numero di ore di formazione quasi pari a quelle del Vulture-Melfese (19.230). Il
notevole scarto di popolazione fra i due comprensori (circa 71.000 abitanti in più nel
Vulture-Melfese) è inversamente proporzionale al numero di beneficiari, di gran lunga
più alto nel Senisese (187) che nel Vulture-Melfese (86), nonostante che il reddito pro
capite nei due comprensori non risenta di grandi differenze.
28
I 17 Corsi realizzati nelle 8 Sedi attivate nel comprensorio sono così ripartiti:

4 di Tecniche di manutenzione del verde, di 120 ore;

1 di Tecniche di promozione turistica - percorsi storici, di 120 ore;
 1 di Tecniche di promozione turistica - percorsi naturalistici, di 120 ore;
 2 di Internet - Social Network - Posta elettronica, di 60 ore;
 6 di Informatica di base + pacchetti applicativi, di 70 ore;
 1 di Floricoltura, di 120 ore;
 1 per Assistenti familiari, di 150 ore;
 1 di Tecniche di promozione turistica, di 120 ore.
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Dati percentuali dell’offerta formativa
SENISESE
Offerta formativa
Manutenzione verde pubblico
Tecniche di promoz. turistica percorsi storici
Tecniche di promoz. turistica perc. naturalistici
Internet
Informatica
Floricoltura
Assistenti familiari
Tecniche di promoz. turistica
% Tipologia Corsi/Totale
Corsi
23%
6%
6%
12%
35%
6%
6%
6%
29
L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle
tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,47.
I docenti
L’intero ammontare delle ore di formazione dei 17 Corsi è stato erogato da 20
docenti esterni.
I beneficiari
Dei 187 beneficiari del Senisese, 99 sono donne e 88 uomini. In comune hanno
l’età media di 45 anni.
Senisese
Maschi
Femmine
Totale
88
99
187
Le Sedi di svolgimento
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Per realizzare i 17 Corsi sono stati utilizzati 7 aule della Sede Apof-il e 10
laboratori in uso gratuito.
Nello specifico:
7 aule nella Sede Apof-il per:

1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde;

1 Corso di Internet - Social Network - Posta elettronica;
 5 Corsi di Informatica di base + pacchetti applicativi
Riguardo ai laboratori in uso gratuito ne sono stati utilizzati:

1 a Senise per un Corso di Internet - Social Network - Posta
elettronica;

1 a Castronuovo di S. Andrea per il Corso di Tecniche di manutenzione
del verde.

1 a S. Costantino Albanese per il Corso di Tecniche di manutenzione del
verde.

2 a Francavilla in Sinni per:
o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde;
o 1 per Assistenti familiari.

2 a Chiaromonte per:
o 1 Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi storici;
o 1 di Informatica di base + pacchetti applicativi;

1 a S. Severino Lucano per il Corso di Tecniche di promozione turistica percorsi naturalistici.

1 a Terranova del Pollino per il Corso di Floricoltura.

1 a Episcopia per il Corso di Tecniche di promozione turistica.
Report Conclusivo
30
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
La mobilità territoriale dei beneficiari
Ancora più significativo che in Val d’Agri risulta la situazione del Senisese
riguardo al rapporto strettamente interconnesso fra la distribuzione territoriale delle
Sedi, la difficoltà nei collegamenti ed il numero di beneficiari intercettati.
Dei 187 beneficiari, infatti, ben 111 hanno frequentato i Moduli nei loro Comuni
di residenza. Il dato acquista maggiore rilevanza se si tiene conto del fatto che per molte
persone sarebbe stato molto difficile raggiungere la Sede di Senise, non solo per le
distanze ma anche per le difficoltà di collegamento presenti nei Comuni interni. Ad
esempio, i soli 33 km di distanza che separano Terranova del Pollino da Senise
necessitano di circa 1 ora di percorrenza.
In quest’Area, invece, il maggior numero di Km, 38, è stato percorso da 14
beneficiari di Latronico. Questi ultimi, però, hanno autonomamente chiesto di
frequentare il Corso di Informatica di base e pacchetti applicativi nella Sede di Senise,
alla quale il Comune di Latronico è meglio collegato.
Senisese
Residenti nel comune sede del corso
Non residenti
Totale
126
61
187
Report Conclusivo
31
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
4. LE INTERVISTE
A ridosso della conclusione dei percorsi formativi si sono tenuti alcuni incontri
in aule individuate a campione nelle varie Aree. Gli operatori, utilizzando la tecnica del
focus group, hanno colloquiato con i beneficiari invitandoli a parlare, discutere e
confrontarsi sull'atteggiamento personale tenuto nei confronti del percorso formativo.
Questa metodologia di lavoro di gruppo è stata adottata nella convinzione che essa
potesse utilmente affiancarsi al questionario di gradimento on-line da somministrare a
ciascun allievo alla fine dei Moduli.
L’intervista, da parte sua, ha conferito agli incontri un tono dialogativo il quale
ha contribuito non poco all’analisi del livello di qualità percepita delle azioni formative,
del clima interno al gruppo, del conseguente grado di partecipazione alle azioni
formative nonché della rispondenza alle aspettative e all’applicabilità delle competenze
acquisite in ambito lavorativo.
Dopo un’introduzione dedicata alla definizione di “Gruppo”, alla reciprocità di
relazioni che esso richiede e ai comuni obiettivi che ne caratterizzano il lavoro,
l’operatore ha interloquito con i beneficiari cercando di investigare su quanto essi si
siano effettivamente integrati condividendo le aspettative e gli obiettivi del Corso.
Volendo tradurre il dialogo in quesiti si potrebbe dire: “Vi siete sentiti un gruppo?”,
“Perché?”.
Si è poi discusso dell’interesse suscitato dagli argomenti trattati e della loro
pratica utilità (l’applicabilità nel contesto lavorativo e l’utilità in termini di
conoscenze/competenze): “Le materie studiate hanno suscitato il vostro interesse?” ,
“Come pensate che potranno esservi utili?”.
Si sono fatte delle riflessioni su quanto l’esperienza di partecipazione al Progetto
abbia contribuito a modificare i rapporti nei contesti di residenza o a creare le premesse
per costruirne altri. Domande del tipo: “ Nel corso di questa esperienza si sono
modificati i rapporti con le persone del vostro paese?”, “Sono aumentate le possibilità di
costruirne altri?”.
Report Conclusivo
32
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Infine, dopo aver riassunto gli obiettivi del Progetto (sostenere le persone con
benefici di lunga durata; potenziare le conoscenze, le relazioni, la socialità e le
opportunità dei beneficiari) il conduttore ha sollecitato un giudizio complessivo sul
Programma cui ha fatto seguito una serie di riflessioni finali sul possibile futuro: “Dopo
il primo gennaio che succederà?”.
Dopo questa breve premessa, si riportano gli esiti di due esperienze condotte
nelle aule di:

ECDL, 120 ore cod. Siaf 066 - Sede di Lauria - giorno 13 dicembre
2013;

Tecniche di promozione turistica - percorsi storici, 120 ore cod. Siaf 057
- Sede di Senise, aula di Chiaromonte - 14 dicembre 2012
4.1 Aula di Lauria
Il Gruppo
Il gruppo è composto da 12 persone ( 8 femmine e 4 maschi) che hanno
frequentato il Corso nella Sede Apof-il di Lauria. L’età dei suoi componenti è compresa
tra i 32 e i 51 anni e il grado di istruzione è abbastanza diversificato.
Alla discussione sono presenti 11 allievi.
Durante la discussione hanno tutti dichiarato di non aver avuto problemi ad
integrarsi, riconoscendo la reciproca disponibilità al dialogo e al confronto di idee.
Un’allieva ha specificato che pur essendosi ben inserita nel gruppo, al quale si sente
accomunata da problematiche comuni, ha dovuto “adeguarsi” al suo livello. A tal
proposito avrebbe voluto che già in fase di definizione delle aule si fosse tenuto conto
dei vari livelli di istruzione, il che avrebbe ottimizzato i tempi e le metodologie
didattiche, a proposito delle quali più di un allievo si è complimentato per la
preparazione e la cortesia del docente.
Report Conclusivo
33
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
I contenuti del Corso e la loro utilità
I contenuti del Corso sono apparsi molto interessanti. Alcuni allievi li hanno
considerati un utile complemento alle conoscenze già possedute. Per altri, con minore o
nessuna esperienza, avvicinarsi a questo tipo di competenze ha rappresentato una
riprova di quanto esse siano oggi fondamentali. Così si è espressa in particolare una
beneficiaria che, avendo condotto un’esperienza di assistenza agli anziani e non essendo
in possesso di alcuna competenza informatica, ha potuto constatare quanto la
Pubblica Amministrazione (per lei “il Comune”) consideri fondamentali questo
tipo di competenze.
***
Nonostante abbiano tutti dichiarato di essersi integrati nel Gruppo,
l’impressione ricevuta è che si sia piuttosto trattato di un’esperienza collettiva
caratterizzata da buoni rapporti interni, in gran parte affidati alla disponibilità e alla
socievolezza delle persone che l’hanno condivisa. In effetti il diverso livello di
approccio all’apprendimento, causato dalle notevoli differenze interne al gruppo
riguardo al grado di dimestichezza con il pc, ha causato - durante il percorso formativo
- delle differenze e dei rallentamenti che certamente non hanno contribuito alla
formazione di un vero e proprio gruppo. A determinare questa situazione ha
sicuramente contribuito il contesto di
studio “individuale” che caratterizza
l’acquisizione di competenze in campo informatico, contesto nel quale il computer
assume spesso il ruolo di unico interlocutore.
Le relazioni sociali
Durante la discussione sono emerse diverse posizioni riguardo alla quantità e
qualità delle relazioni sociali che la partecipazione al progetto ha favorito.
La maggioranza dei beneficiari dichiara di aver avuto l’opportunità di conoscere
persone nuove con le quali spera di poter instaurare un rapporto duraturo. Per alcuni ciò
è accaduto soprattutto durante il percorso della formazione in quanto prima, per il
lavoro che era stato loro assegnato (per es. addetto al verde pubblico) non avevano
Report Conclusivo
34
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
avuto molte possibilità di contatto con persone nuove. C’è stato anche chi si è dichiarato
maggiormente soddisfatto dalle relazioni intessute durante la precedente esperienza
lavorativa, soprattutto perché - contrariamente ad altri colleghi - è stato a contatto con
persone che ne hanno apprezzato l’operato (dipendenti comunali o, talvolta, persone
assistite lasciate sole a causa dell’impegno formativo).
In tal caso appare chiaro la maggiore importanza data da alcuni beneficiari
all’esperienza lavorativa la quale, più di quella formativa, ha favorito l’instaurarsi di
nuove e gratificanti relazioni all’interno del tessuto sociale.
Il Programma Co.P.E.S.
Il giudizio complessivo espresso dai beneficiari sul Programma si manifesta con
diverse sfaccettature. Si va da una valutazione positiva sull’intero progetto a un giudizio
diversificato riguardo alla cronologia delle sue fasi. Un allievo ha valutato il progetto
non bene organizzato. L’obiettivo programmatico del contrasto alla povertà “va bene”,
ha commentato nel suo intervento, ma sostanzialmente le due fasi, quelle definite “del
lavoro” e della “formazione” non sono state ben disposte. Bisognava fare prima la
formazione e in un secondo momento cercare di finalizzarla all’ inserimento lavorativo.
Altri invece hanno sostenuto che il Progetto non serve a niente perché non risolve i
problemi, lascia tutto come prima e “speriamo che non si dimentichino di noi”.
Report Conclusivo
35
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
4.2 Aula di Chiaromonte
Il Gruppo
Il gruppo è composto da 14 persone (5 femmine e 9 maschi) che hanno
frequentato il Corso nella sala consiliare del Comune. E’ un gruppo eterogeneo riguardo
ai titoli di studio dei suoi componenti (dalla licenza elementare al diploma) e alla loro
età (dai 16 anni di Rosanna ai 59 di Luigi). Sono tutti residenti a Chiaromonte.
Alla discussione sono presenti 12 allievi.
Nessuno dichiara di aver avuto problemi di inserimento e tutti hanno
riconosciuto la reciproca disponibilità al dialogo e al confronto di idee, che hanno
facilitato il travaso nel gruppo delle proprie esperienze personali.
Solo Anna ha sottolineato di essersi “adattata” senza aver avuto, però, alcun
problema di integrazione. Teresa, argentina, si è detta contenta di aver ricevuto “un
buon trattamento”.
Inizialmente temeva che non sarebbe stata adeguatamente accolta. Ciò ha
contribuito ad incrementare il suo convincimento di essere ben accetta da tutta la
comunità, anche di quella allargata, attualmente composta da tutte le persone con le
quali è entrata in contatto per mezzo del gruppo.
I contenuti del Corso e la loro utilità
I contenuti del Corso sono stati considerati interessanti e utili all’incremento
delle conoscenze. I beneficiari dicono di essere stati messi a contatto con peculiarità del
paese per loro sconosciute. Dicono di essersi sentiti molto coinvolti nel percorso
formativo anche per via dell’interesse che la docente è riuscita a suscitare nei confronti
degli argomenti di volta in volta trattati.
I contenuti sono stati riconosciuti anche socialmente utili dai beneficiari, i quali
hanno ipotizzato che le conoscenze da loro acquisite, se ben utilizzate e valorizzate,
potrebbero avere ricadute positive per “dare una mano al paese” e al suo sviluppo
turistico.
Report Conclusivo
36
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
***
Appare utile sottolineare come sia i rapporti interni al Gruppo, il quale - come
sappiamo - si connota in quanto tale soprattutto in virtù degli obiettivi comuni
perseguiti dai suoi componenti, sia l’alto livello di interesse che i contenuti del Corso
hanno suscitato, risultano dal fatto che tutti i beneficiari hanno lavorato a stretto
contatto per la realizzazione della Guida “Itinerari per scoprire il centro storico e i
dintorni di Chiaromonte”, tra l’altro ben strutturata e frutto di ricerche abbastanza
meticolose, che si allega alla presente relazione. La finalità pratica della realizzazione
di un prodotto tangibile ha fatto sì che tutti si siano detti “singolarmente” soddisfatti
per le conoscenze acquisite e “tutti insieme” gratificati dall’esperienza di gruppo.
Le relazioni sociali
Le relazioni sociali sono migliorate per quasi tutti i beneficiari tranne che per
una persona che durante la discussione ha detto che per lui sono rimaste inalterate in
quantità e qualità. Tutti gli altri hanno sostenuto di avere avuto modo, anche in ragione
delle ricerche effettuate sul campo per realizzare la Guida turistica, di approfondire ed
arricchire i rapporti sociali già esistenti (in un piccolo paese si conoscono tutti). Per loro
i rapporti si sono qualitativamente evoluti e ciò ha sicuramente contribuito a migliorare
la percezione di un “riconoscimento della loro utilità sociale”.
Riguardo alle relazioni interne al gruppo, Mario, nel suo intervento, ha parlato di
evoluzione nella qualità delle relazioni dicendo che “ prima ci conoscevamo, oggi siamo
un gruppo”.
Il Programma Co.P.E.S.
Il giudizio espresso dai beneficiari è in generale positivo. Uno di loro ha messo
in luce la disponibilità a risolvere problemi o fornire chiarimenti da parte di tutte le
persone coinvolte a vario titolo nel Programma.
Sul futuro di quest’ultimo, invece, le differenze sono diversificate, oscillando fra
il pessimismo e la speranza che esso sia dilazionato nel tempo contribuendo così a
modificare le prospettive di inserimento lavorativo.
Report Conclusivo
37
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
5. CONCLUSIONI
5.1 Varietà dell’offerta formativa
Coerentemente alla strutturazione dei percorsi di inclusione sociale individuati
nelle Linee Guida del Programma Co.P.E.S., l’offerta formativa dell’Apof-il è stata
incentrata su azioni formative rivolte all’acquisizione di competenze
nei 4 settori
individuati dal Programma, cioè in quelli della raccolta differenziata dei rifiuti,
dell’assistenza alla persona, della valorizzazione e fruizione dei beni culturali,
ambientali, ricreativi o sportivi e in quello della prevenzione e promozione del
benessere delle comunità a tutela di integrità, salute e qualità della vita e del territorio.
Qui di seguito si riportano le percentuali della diversificazione dell’offerta
formativa nelle 6 Aree esaminate per ciascuno dei 4 settori suindicati:
38
SETTORI
AREA
Vulture Melfese
Melandro A.
Basento
Potentino
Val d’Agri
Lagonegrese
Senisese
Valorizzazione
dei Beni
culturali,
ambientali,
ricreativi o
sportivi
Raccolta
differenziata
dei rifiuti
Assistenza
alla persona
===
===
===
===
56%
27%
Prevenzione e
promozione
del benessere
delle
comunità
……
44%
73%
10%
===
===
===
5%
31%
===
6%
30%
38%
36%
18%
55%
31%
64%
76%
Come si evince dalla Tabella solo l’Area del Potentino ha diversificato l’offerta
all’interno di tutti e quattro gli assi.
Nella Tabella che segue viene invece evidenziato il raffronto tra gli indici di
varietà dell’offerta formativa:
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Indice di varietà dell’offerta formativa
Vulture Melfese
Melandro Alto Basento
Potentino
Val d’Agri
Lagonegrese
Senisese
0,55
0,45
0,50
0,38
0,81
0,47
Ricordando che il range dell’indicatore varia da 0 a 1 risulta che l’indice di
varietà più alto si colloca nell’Area del Lagonegrese.
5.2 I docenti
39
Per realizzare la loro offerta formativa i 2 bacini Apof-il del Vulture Melfese e
del Senisese si sono avvalsi di soli docenti esterni. La percentuale più bassa di docenti
esterni, invece, è risultata nell’Area del Lagonegrese, dove i Corsi - erogati tutti nella
Sede Apof-il di Lauria - hanno richiesto l’apporto di 3 docenti esterni (19% di quelli
impegnati), che sono stati impegnati nei percorsi di lavorazione del ferro e di
decorazione su stoffa e vetro.
Nell’Area della Val d’Agri i docenti esterni rappresentano il 54% del totale.
Sono stati impegnati in Corsi del settore della promozione turistica, dell’informatica,
dell’assistenza alla persona, della manutenzione del verde, dell’alimentazione.
Nell’Area del Melandro Alto Basento i docenti esterni (l’85% del totale) sono
intervenuti nei settori della manutenzione del verde, dell’informatica, della
valorizzazione dei beni creativi.
Nel Potentino, infine, gli esterni hanno rappresentato il 93% dei docenti
impegnati nei Corsi. Hanno erogato formazione nei settori dell’informatica, della
ristorazione, delle tecniche colturali, vivaistiche e della manutenzione del verde, della
raccolta differenziata e della valorizzazione dei beni creativi.
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
AREE
Vulture Melfese
Melandro Alto
Basento
Potentino
Val d’Agri
Lagonegrese
Senisese
DOCENTI
Esterni
% docenti esterni
9
100%
11
85%
Interni
===
2
2
12
13
===
27
14
3
20
93%
54%
19%
100%
5.3 Le Sedi formative e la mobilità territoriale
40
Le riflessioni sul numero e la dislocazione delle sedi corsuali assumono un
certo interesse se vengono rapportati alla prossimità dei percorsi formativi alle residenze
dei beneficiari e - di conseguenza - alla maggiore o minore facilità di spostamento di
questi ultimi (Vd Grafico).
Progetto
ProgettoCo.PES
Co.PES
Beneficiari
Beneficiariresidenti
residentiee non
nonnel
nelcomune
comune di
disvolgimento
svolgimentodell'attività
dell'attività formativa
formativa
300
300
259
259
250
250
210
210
187
187
200
200
156
156
152
152
150
150
126
126
50
50
48
48
38
38
98
98
92
92
86
86
100
100
60
60
49
49
97
97
66
66
58
58
Residenti
Residenti
Non
Non Residenti
Residenti
61
61
31
31
Totale
Totale
00
Vulture
Vulture
Melfese
Melfese
Melandro
MelandroAlto
Alto
Basento
Basento
Potentino
Potentino
Val
Vald'Agri
d'Agri
Lagonegrese
Lagonegrese
Senisese
Senisese
Aree
Aree Sedi
SediAPOFIL
APOFIL
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Infatti si è riscontrato un numero maggiore di beneficiari e, quindi, di percorsi
formativi attivati proprio nelle aree in cui questi ultimi sono stati “esternalizzati” nel
territorio di riferimento delle varie Sedi Apof-il.
Ovviamente questa considerazione non è riferibile ai Corsi di informatica, visto
che nelle aule esterne alle Sedi Apof-il sarebbe stato difficile e dispendioso allestire un
laboratorio informatico.
La valutazione sulla efficacia di un’eventuale futura adozione di questo criterio
di prossimità della formazione all’utenza va eventualmente integrata con le
considerazioni da farsi sul maggior numero di docenti esterni che la suddetta diffusione
territoriale delle Sedi comporterebbe.
Km
percorsi
dai
beneficiari
41
0
1 - 10
11 - 20
> 20
Vulture
Melfese
MOBILITA’ beneficiari/Km percorsi
Melandro
Alto
Potentino
Val d’Agri
Lagonegrese
Basento
4 sedi
4 sedi
Ben
%
39
14
28
5
45%
16%
33%
6%
3 sedi
Ben
%
60
32
32
28
39%
21%
21%
19%
6 sedi
Ben
%
209
/
22
28
81%
/
8%
11%
Ben
%
98
4
46
8
63%
3%
29%
5%
1 sede
Senisese
8 sedi
Ben
%
31
/
25
41
32%
/
26%
42%
Ben
%
112
/
57
18
60%
Report Conclusivo
/
30%
10%
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Il grafico seguente ne sintetizza i dati di dettaglio:
Distanza percorsa dai beneficiari per raggiungere la sede formativa
300
250
28
22
0
200
18
8
150
57
28
42
46
32
100
209
0
4
5
41
32
28
50
98
14
112
25
0
60
39
31
Km >20
Km 11 - 20
0
Vulture
M elfese
M elandro
P o tentino
Val d'A gri
Lago negrese
Senisese
Km 1 -10
Km 0
In funzione poi della valutazione di efficienza economica in merito alla
dislocazione territoriale delle sedi se ne propone, nella tabella successiva, la
diversificazione per tipologia (sedi Apofil, sedi in affitto, sedi in uso gratuito)
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Percentuali di utilizzo dei locali: Sedi Apof-il, sedi
in affitto, sedi in uso gratuito
AREE
Vulture Melfese
Melandro Alto
Basento
Sedi Apof-il
44%
36%
In affitto
56%
36%
In uso gratuito
===
28%
55%
62%
98%
41%
40%
===
1%
===
5%
38%
1%
59%
Potentino
Val d’Agri
Lagonegrese
Senisese
5.4 Digressione sulla povertà al femminile
43
I problemi connessi all’identificazione delle persone povere risultano amplificati
quando si tratta di determinare la situazione economica delle donne.
La definizione tradizionale di povertà è quella che qualifica povera una persona
(o un nucleo familiare) che sia priva delle risorse economiche sufficienti a soddisfare
bisogni ritenuti fondamentali.
Tale definizione viene spesso contestata.
Si obietta, infatti, che le sole risorse economiche costituiscono un indicatore
poco significativo e comunque parziale della povertà, nel senso che esso non prende in
adeguata considerazione le risorse non monetarie: i servizi forniti (o non) dallo Stato; le
risorse rientranti nella cosiddetta economia informale, quali quelle che si consumano
attraverso la famiglia e le solidarietà parentali , amicali e di comunità.
Più recentemente, l’introduzione delle metodologie basate sullo studio delle
cosiddette “storie di vita”, che si stanno affermando come strumento di rilievo nella
ricerca sociale, offrono un approccio tipicamente qualitativo, che mette in grado il
ricercatore di cogliere l’emersione di alcuni fatti sociali non altrimenti rilevabili.
Tra le storie di povertà e disagio riguardanti la nostra Regione, molte riguardano
famiglie con vissuti resi particolarmente difficili dalle precarie condizioni economiche,
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
sociali e culturali. Ebbene, in queste situazioni di vita le donne appaiono spesso
l’anello più debole della catena del disagio ma, al tempo stesso, esprimono maggiore
capacità di riscatto per sé e per i figli.
Queste considerazioni trovano conferma anche nel dato, sicuramente parziale ma
non per questo meno rappresentativo, che registra la maggiore percentuale di presenza
femminile - il 61% - in tutti i percorsi formativi attivati dall’Apofil .
Maschi e femmine - Valori assoluti
200
180
160
140
44
120
100
80
60
40
20
0
Vulture Melfese
Melandro Alto
Basento
Potentino
Maschi
Val d'Agri
Lagonegrese
Senisese
Femmine
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
ALLEGATI
45
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
BENEFICIARI PER AREA, CORSO
E SEDE DI SVOLGIMENTO
46
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Vulture-Melfese
47
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Addetto preparazione pasti, 022, 450 ore
Sede Lavello + locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
5
Media
37
44
30
53
51
53
39
35
51
44
Lavello
Lavello
Lavello
Lavello
Lavello
Lavello
Lavello
Lavello
Lavello
48
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Addetto preparazione pasti, 023, 450 ore
Rionero in Vulture, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
8
Media
49
45
40
48
51
29
42
42
47
44
44
Melfi
Melfi
Rionero in Vulture
Melfi
Melfi
Melfi
Melfi
Rionero in Vulture
Melfi
Rionero in Vulture
49
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
ECDL, 012, 120 ore
Venosa, locali della Sede
Genere
m
1
2
3
4
5
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
3
Media
23
24
45
47
40
36
Venosa
Venosa
Maschito
Maschito
Venosa
50
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Informatica di base, 011, 120 ore
Genzano di Lucania, locali della Sede
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
5
Comune di residenza
●
5
Media
59
48
35
52
55
39
42
33
53
42
46
Banzi
Acerenza
Genzano di Lucania
Genzano di Lucania
Tolve
Genzano di Lucania
Tolve
Genzano di Lucania
Tolve
Tolve
51
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Informatica di base , 078, 120 ore
Apofil Venosa
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
●
●
●
●
●
8
Media
52
60
43
59
37
52
45
23
39
33
55
45
Montemilone
Montemilone
Venosa
Montemilone
Montemilone
Montemilone
Venosa
Montemilone
Montemilone
Montemilone
Montemilone
52
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Informatica di base, 143, 120 ore
Apofil Venosa
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
7
Media
47
58
48
56
43
61
61
56
54
54
Venosa
Venosa
Venosa
Venosa
Venosa
Venosa
Venosa
Venosa
Venosa
53
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Pasticceria, 067,120 ore
Genzano di Lucania, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Totale
Età
Comune di residenza
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
13
Media
38
34
51
51
56
51
32
45
30
26
46
45
47
42
Palazzo San Gervasio
Banzi
Genzano di Lucania
Acerenza
Banzi
Palazzo San Gervasio
Genzano di Lucania
Palazzo San Gervasio
Genzano di Lucania
Acerenza
Tolve
Genzano di Lucania
Genzano di Lucania
54
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Pizzeria, 076, 120 ore
Genzano di Lucania
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
●
●
●
●
9
Media
35
46
30
22
56
31
34
35
47
42
33
37
Genzano di Lucania
Genzano di Lucania
Banzi
Palazzo San Gervasio
Palazzo San Gervasio
Forenza
Banzi
Oppido Lucano
Banzi
Forenza
Oppido Lucano
55
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VULTURE
Addetto preparazione pasti, 024, 450 ore
Genzano di Lucania
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
5
Media
57
35
45
45
45
30
36
44
42
Banzi
Banzi
Acerenza
Banzi
Banzi
Banzi
Banzi
Genzano di Lucania
56
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Melandro Alto Basento
57
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Tecniche di manutenzione del verde, 033, 120 ore
Brienza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
●
●
●
6
Media
58
40
47
49
48
45
64
65
56
42
47
43
50
Sant’Angelo Le Fratte
Sasso di Castalda
Sant’Angelo Le Fratte
Sant’Angelo Le Fratte
Satriano di Lucania
Sant’Angelo Le Fratte
Brienza
Sant’Angelo Le Fratte
Sant’Angelo Le Fratte
Brienza
Brienza
Sant’Angelo Le Fratte
Report Conclusivo
58
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
ECDL, 069, 120 ore
Apofil Bella, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
●
●
●
9
Media
54
48
50
36
25
42
48
35
27
33
53
52
35
50
34
41
Muro Lucano
Pescopagano
Bella
Pescopagano
Bella
Baragiano
Baragiano
Baragiano
Muro Lucano
Muro Lucano
Baragiano
Baragiano
Bella
Baragiano
Muro Lucano
59
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Informatica di base + pacch. applicativi, 073, 120 ore
Avigliano, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
7
Media
48
28
37
53
53
55
46
25
53
48
39
44
Acerenza
Avigliano
Acerenza
Pietragalla
Pietragalla
Ruoti
Filiano
Filiano
Avigliano
Avigliano
Ruoti
60
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Informatica di base + pacch. applic., 032, 120 ore
Brienza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
4
Media
28
51
48
57
58
45
41
47
47
Sasso di Castalda
Sasso di Castalda
Brienza
Sasso di Castalda
Brienza
Sasso di Castalda
Brienza
Brienza
61
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Informatica di base + Pacchetti applic., 068, 120 ore
Apofil Bella/Muro
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
●
●
●
●
●
●
●
●
14
Media
60
62
38
44
43
47
51
64
48
59
32
23
39
37
45
59
32
47
29
53
46
Muro Lucano
Bella
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
Baragiano
Bella
Baragiano
Bella
Baragiano
Muro Lucano
Baragiano
Bella
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
62
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Informatica di base, 031, 120 ore
Brienza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
●
6
Media
34
59
50
40
32
22
26
24
43
38
37
Brienza
S. Angelo Le Fratte
S. Angelo Le Fratte
Brienza
Brienza
S. Angelo Le Fratte
Brienza
Satriano di Lucania
Brienza
Brienza
63
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Pizzeria, 072, 120 ore
Vietri, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
●
●
●
11
Media
41
44
45
41
39
29
59
41
54
51
45
42
39
47
48
44
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
Vietri di Potenza
64
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Riciclo creativo materiali, 075, 120 ore
Avigliano, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
12
Media
51
26
38
55
53
55
45
45
56
51
50
43
38
35
44
59
57
46
47
Cancellara
Filiano
Filiano
Avigliano
Ruoti
Ruoti
Avigliano
Avigliano
Avigliano
Avigliano
Filiano
Cancellara
Avigliano
Cancellara
Avigliano
Avigliano
Filiano
Avigliano
65
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Riciclo creativo di materiali, 070, 120 ore
Apofil Bella
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
11
Comune di residenza
●
6
Media
45
51
33
46
52
35
44
45
49
52
51
18
54
55
47
54
47
46
Muro Lucano
Muro Lucano
Muro Lucano
Baragiano
Baragiano
Baragiano
Baragiano
Muro Lucano
Muro Lucano
Pescopagano
Pescopagano
Muro Lucano
Pescopagano
Muro Lucano
Muro Lucano
Pescopagano
Muro Lucano
66
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Tecniche di manutenzione del verde , 071, 120 ore
Apofil Bella
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
12
Comune di residenza
4
Media
52
59
60
55
55
52
41
53
60
61
48
65
49
48
49
33
53
Bella
Bella
Baragiano
Bella
Bella
Bella
Bella
Savoia di Lucania
Savoia di Lucania
Baragiano
Pescopagano
Bella
Bella
Bella
Bella
Bella
67
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
MELANDRO – ALTO BASENTO
Tecniche di manutenzione del verde, 074, 120 ore
Avigliano, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
9
Comune di residenza
●
1
Media
62
50
29
41
45
50
41
54
37
57
47
Ruoti
Pietragalla
Filiano
Pietragalla
Avigliano
Filiano
Cancellara
Pietragalla
Avigliano
Ruoti
68
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Potentino
69
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Tecniche di manutenzione del verde, 045, 120 ore
Piperno, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
9
Media
42
32
56
33
58
32
50
29
52
54
56
54
39
45
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
Picerno
70
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Cucina tradizionale, 003, 120 ore
Apofil Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
15
Media
59
47
54
46
36
42
53
47
33
51
50
57
51
50
42
28
46
44
46
Gallicchio
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Trivigno
Potenza
Potenza
Tito
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
71
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Cucina tradizionale, 004, 120 ore
Apofil di Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
11
Media
48
50
47
52
51
34
42
39
52
43
38
47
54
65
43
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Ruoti
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Potenza
Potenza
72
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Cucina tradizionale, 037, 120 ore
Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
18
Media
47
54
46
36
42
33
33
44
30
51
50
57
51
50
42
28
39
46
50
44
39
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Tito
Potenza
Tito
Potenza
Tito
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
73
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Cucina Tradizionale, 038, 120 ore
Apofil Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
12
Media
48
50
47
52
51
34
42
39
52
52
43
61
38
47
54
65
48
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Ruoti
Potenza
Potenza
Potenza
Picerno
Potenza
Potenza
Pignola
Potenza
Tito
Potenza
Potenza
74
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Decorazione su stoffa e vetro, 040, 120 ore
Apofil di Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
1
Comune di residenza
●
8
Media
53
40
44
42
48
51
50
59
48
48
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
75
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
ECDL , 001, 120 ore
Apofil Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
●
●
●
13
Media
51
54
34
27
43
46
48
35
49
38
53
32
31
37
41
41
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Pignola
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
76
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
ECDL, 034, 120 ore
Apofil Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
●
●
●
12
Media
62
39
41
45
30
53
38
50
51
56
41
29
44
32
40
43
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Potenza
77
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
ECDL, 035, 120 ore
Apofil di Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
●
●
●
12
Media
51
54
34
27
43
46
48
49
38
53
32
31
37
41
42
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Pignola
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
78
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
ECDL, 036, 120 ore
Apofil Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
9
Media
44
47
49
52
58
35
41
47
51
35
41
56
46
Potenza
Potenza
Pignola
Tito
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Laurenzana
Laurenzana
Pietragalla
Pignola
79
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Floricoltura, 005, 120 ore
Apofil di Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
1
Comune di residenza
10
Media
48
49
54
36
42
56
47
58
42
64
55
50
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
80
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Informatica di base + pacch. applic., 002, 120 ore
Apofil Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
●
15
Media
62
39
41
40
45
30
53
38
50
51
58
56
41
29
44
32
41
40
44
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Tito
Pietragalla
Potenza
81
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Informatica di base + pacch. applicativi, 007, 120 ore
Apofil di Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
Comune di residenza
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
10
Media
53
44
44
42
41
48
50
47
51
35
46
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Laurenzana
Laurenzana
82
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Informatica di base + pacch. applicativi, 104, 120 ore
Apofil Potenza, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
5
Comune di residenza
4
Media
53
57
42
54
40
51
42
62
59
51
Potenza
Tito
Calvello
Laurenzana
Calvello
Potenza
Potenza
Pignola
Trivigno
83
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Raccolta differenz., sicurezza sul lavoro, 105, 130 ore
Apofil di Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
9
Comune di residenza
5
Media
45
48
56
30
41
40
32
49
45
41
54
45
42
47
44
Anzi
Laurenzana
Calvello
Anzi
Laurenzana
Abriola
Abriola
Abriola
Anzi
Laurenzana
Abriola
Anzi
Calvello
Anzi
84
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Raccolta differenziata, 006, 120 ore
Apofil Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
14
Comune di residenza
1
Media
50
48
54
47
51
49
39
50
55
52
22
37
59
27
52
46
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
85
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Riciclo creativo di materiali, 042, 120 ore
Apofil Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
11
Comune di residenza
1
Media
50
48
54
47
51
49
55
52
22
37
27
52
45
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
86
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Tecniche di animazione, 043, 120 ore
Tito, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
Totale
Età
Comune di residenza
f
●
●
●
●
●
●
●
7
Media
56
41
35
31
43
27
57
41
Tito
Tito
Tito
Potenza
Tito
Tito
Tito
87
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Tecniche di manutenzione del verde, 044, 120 ore
Tito, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
Totale
●
●
●
●
●
5
Età
Comune di residenza
f
Media
45
57
57
35
29
45
Tito
Tito
Tito
Tito
Tito
88
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
POTENTINO
Tecniche di produzione vivaistiche, 041, 120 ore
Apofil Potenza
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
10
Media
48
49
48
54
36
42
56
47
58
42
64
55
50
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
Potenza
89
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
90
Val d’Agri
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Tecniche di manutenzione aree verdi, 054, 120 ore
Sant’Arcangelo, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
11
Comune di residenza
●
●
8
Media
31
45
36
31
43
57
53
56
41
53
22
41
61
44
41
57
51
56
46
46
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
Gallicchio
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
S. Arcangelo
91
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Assistenti familiari, 055, 450ore
Sede Apofil Corleto Perticara, 055, 450 ore
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
8
Media
35
58
63
49
51
44
48
46
28
48
49
41
47
San Chirico R.
Corleto P.
Corleto P.
San Chirico R.
Corleto P.
Corleto P.
Armento
Armento
Corleto P.
Armento
San Chirico R.
Corleto P.
92
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Assistenti familiari, 056, 150 ore
Sede Apofil Corleto Perticara,
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
1
Media
37
25
35
47
61
47
37
41
Armento
Corleto P.
Corleto P.
Corleto P.
Corleto P.
Corleto P.
Corleto P.
93
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Assistenti familiari, 046, 150 ore
Marsico Nuovo, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
Totale
Età
Comune di residenza
f
●
●
●
●
●
●
6
Media
30
47
52
47
63
37
46
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
94
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Assistenti familiari, 026, 150 ore
Paterno, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
5
Comune di residenza
●
8
Media
36
41
62
55
35
48
33
50
57
45
31
54
44
46
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
Paterno
95
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Decorazione su stoffa e vetro, 029, 120 ore
Apofil Villa d’Agri
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
●
●
●
●
11
Media
48
65
33
43
38
48
45
29
49
60
29
45
35
54
53
45
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
Viggiano
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
96
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Informatica di base, 010, 100 ore
Apofil di Villa d’Agri
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
5
Comune di residenza
●
●
●
●
●
11
Media
48
65
33
54
43
38
48
45
29
49
60
29
45
35
54
53
46
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
Viggiano
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
Viggiano
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
Marsicovetere
Viggiano
97
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Informatica di base - pacch. appl., 030, 170 ore
Apofil Villa d’Agri
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
●
●
●
10
Media
54
47
60
60
44
33
44
47
58
57
47
49
50
34
61
55
50
Paterno
Marsico Nuovo
San Martino d’Agri
Tramutola
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
San Martino d’Agri
Tramutola
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Tramutola
Tramutola
Marsico Nuovo
Tramutola
Tramutola
98
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Informatica di base - pacchetti applicativi, 053, 170 ore
Apofil Villa d’Agri
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
1
Comune di residenza
●
●
7
Media
35
40
42
49
32
49
39
49
42
Tramutola
Tramutola
Tramutola
Tramutola
Tramutola
Tramutola
Tramutola
Tramutola
99
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Tecn. di promoz. turist. percorsi naturalistici, 009, 120 ore
Sede Apofil Villa d’Agri
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
2
Media
59
66
54
49
38
38
55
59
52
Gallicchio
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
Marsicovetere
100
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Tecn. di promoz. turist. percorsi naturalistici, 025, 120 ore
Comune di Moliterno, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
6
Media
43
50
56
27
37
26
40
60
65
30
43
Moliterno
Moliterno
Sarconi
Moliterno
Sarconi
Sarconi
Moliterno
Moliterno
Moliterno
Moliterno
101
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Tecn. di promoz. turist. percorsi storici, 028, 120 ore
Apofil di Villa d’Agri
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
6
Comune di residenza
5
Media
49
59
66
54
54
38
38
45
22
55
59
49
Armento
Gallicchio
Marsicovetere
Marsicovetere
Grumento N.
Marsicovetere
Marsicovetere
Viggiano
Grumento N.
Marsicovetere
Marsicovetere
102
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
VAL D’AGRI
Tecniche di promoz. turist. percorsi storici, 027, 120 ore
Marsico Nuovo, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
9
Comune di residenza
6
Media
48
53
50
45
47
61
45
56
32
52
40
55
44
65
48
49
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
Marsico Nuovo
103
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Lagonegrese
104
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Tecniche di potatura, 060, 120 ore
Apofil di Lauria + Area verde a titolo gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
Totale
●
●
●
●
●
●
6
Età
Comune di residenza
f
Media
44
51
55
28
41
51
45
Lagonegro
Viggianello
Viggianello
Trecchina
Lauria
Lauria
105
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Cucina tradizionale, 063, 120 ore
Lauria, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
●
●
7
Media
37
26
62
39
36
37
53
64
25
42
42
Lauria
Lauria
Lagonegro
Lauria
Lauria
Lauria
Castelluccio S.
Castelluccio I.
Castelluccio I.
Lauria
106
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Decorazione stoffa vetro, 061, 120 ore
Apofil di Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
Comune di residenza
f
●
●
●
●
●
●
●
●
8
Media
45
67
24
56
61
24
29
34
43
Maratea
Lauria
Castelluccio Inf.
Rivello
Lauria
Rivello
Latronico
Viggianello
107
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
ECDL, 065, 120 ore
Apofil di Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
5
Media
39
49
46
40
50
51
52
35
50
46
Lauria
Lauria
Lauria
Lauria
Lauria
Lauria
Lauria
Trecchina
Trecchina
108
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
ECDL, 066, 120 ore
Apofil di Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
●
8
Media
38
41
52
29
32
49
58
43
36
34
32
51
41
Trecchina
Lauria
Rotonda
Trecchina
Lauria
Rotonda
Rotonda
Latronico
Trecchina
Trecchina
Lauria
Trecchina
109
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Floricoltura, 015, 120 ore
Apofil di Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
7
Comune di residenza
1
Media
59
69
48
69
64
66
56
42
59
Trecchina
Trecchina
Viggianello
Trecchina
Trecchina
Latronico
Latronico
Trecchina
110
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Informatica di base, 018, 50 ore
Apofil Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
f
●
●
●
●
●
●
●
●
2
6
Media
Età
52
49
50
58
26
40
49
51
52
47
Comune di residenza
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Rotonda
Report Conclusivo
111
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Internet, 016, 30 ore
Apofil Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
3
Comune di residenza
●
7
Media
38
53
56
21
39
36
34
50
52
43
42
Trecchina
Trecchina
Trecchina
Trecchina
Trecchina
Trecchina
Trecchina
Trecchina
Maratea
Trecchina
112
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Internet, 017, 30 ore
Apofil Lauria
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
6
Media
41
46
47
40
48
47
25
61
44
Lagonegro
Viggianello
Lauria
Viggianello
Lagonegro
Lagonegro
Viggianello
Lagonegro
113
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Pasticceria, 064, 120 ore
Lauria, locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
Comune di residenza
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
11
Media
58
51
38
23
59
36
49
43
51
36
58
40
Viggianello
Lagonegro
Lauria
Lagonegro
Lauria
Lauria
Lagonegro
Lagonegro
Lauria
Lauria
Lauria
114
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
LAGONEGRESE
Tecniche di lavorazione del ferro, 062, 120 ore
Apofil di Lauria + locali in affitto
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
Totale
●
●
●
●
●
●
●
7
Età
Comune di residenza
f
Media
47
44
65
51
49
50
63
53
Maratea
Lagonegro
Lauria
Lauria
Castelluccio Inf.
Lauria
Lauria
115
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Senisese
116
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecniche di manutenz. del verde, 051, 120 ore
Senise, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
14
Comune di residenza
1
Media
58
63
35
53
34
38
58
29
34
56
61
50
37
31
44
45
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
117
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecniche di manutenzione del verde, 059, 120 ore
Catronuovo di S. Andrea, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
2
Media
48
61
50
58
60
60
56
Castronuovo S. Andrea
Castronuovo S. Andrea
Castronuovo S. Andrea
Castronuovo S. Andrea
Castronuovo S. Andrea
Castronuovo S. Andrea
Report Conclusivo
118
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecniche di promoz. turistica, 047, 120 ore
Episcopia, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
5
Media
25
38
25
49
43
31
61
39
Episcopia
Episcopia
Episcopia
Episcopia
Episcopia
Episcopia
Episcopia
119
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Assistenti familiari, 052, 150 ore
Francavilla in Sinni, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
12
Media
54
61
51
25
32
29
39
28
33
42
28
37
50
36
39
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
Francavilla in Sinni
120
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Floricoltura, 048, 120 ore
Terranova del Pollino, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
7
Comune di residenza
4
Media
24
60
51
37
52
53
56
50
22
48
38
45
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
Terranova del Pollino
121
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Inform. di base + pacch. appl., 014, 70 ore
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
Totale
Età
f
●
●
1
Comune di residenza
●
●
●
●
●
6
Media
47
59
49
51
48
46
39
48
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
122
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Inform. di base + pacch. applic., 008, 70 ore
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
●
●
6
Media
37
48
29
45
52
40
53
40
65
64
47
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
123
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Inform. di base + pacch. applic., 013, 70 ore
Chiaromonte, locali della Sede
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
●
●
●
●
2
Comune di residenza
f
●
●
●
●
6
Media
53
26
33
49
23
31
48
50
39
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
124
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Inform. di base + pacch. applic., 021, 70
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
●
12
Media
44
53
46
43
71
65
22
52
40
44
49
37
54
40
47
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
Latronico
125
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Inform. di base + pacch. appl., 020, 70ore
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
4
Media
24
40
48
45
44
35
37
48
40
Fardella
Senise
Senise
Senise
Fardella
Fardella
Senise
Fardella
126
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Inform. di base + Pacch. applich., 019, 70 ore
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
2
Comune di residenza
●
●
●
●
8
Media
40
23
41
60
50
33
26
41
57
39
41
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
127
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Internet – Rete – Social network, 077, 60 ore
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
●
●
6
Media
37
48
29
45
52
40
53
40
65
64
47
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
Roccanova
128
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Internet - rete - social network, 150, 60 ore
Apofil Senise
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
4
Comune di residenza
●
10
Media
24
40
47
59
49
49
51
48
46
44
35
39
57
48
45
Fardella
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Senise
Fardella
Fardella
Senise
Chiaromonte
Fardella
129
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecn. di promoz. turist. percorsi natur., 058, 120 ore
San Severino Lucano, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
5
Comune di residenza
1
Media
34
47
41
41
60
65
58
S. Severino Lucano
S. Severino Lucano
S. Severino Lucano
S. Severino Lucano
S. Severino Lucano
S. Severino Lucano
130
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecn. di promoz. turist., percorsi storici, 057. 120 ore
Chiaromonte, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
9
Comune di residenza
●
5
Media
53
26
33
38
49
48
23
59
58
31
48
32
50
16
40
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
Chiaromonte
131
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecniche di manutenzione del verde, 049, 120 ore
Francavilla sul Sinni, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
Totale
Età
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
11
Comune di residenza
6
Media
52
48
19
47
47
43
27
48
47
59
40
46
41
46
31
54
56
44
Senise
Calvera
Senise
Senise
Senise
Calvera
Teana
Senise
Calvera
Senise
Teana
Senise
Carbone
Senise
Senise
Noepoli
Senise
132
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI
PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO
AREA
MODULO
SEDE
Beneficiario
SENISESE
Tecniche di manutenz. del verde, 050, 120 ore
San Costantino Albanese, locali in uso gratuito
Genere
m
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Totale
Comune di residenza
48
37
48
51
28
36
58
47
45
53
30
60
28
49
50
37
44
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
Lauria
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
San Costantino Albanese
f
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
●
11
Età
●
5
Media
Report Conclusivo
133
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
TABELLE RIEPILOGATIVE
PER AREA
134
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
135
Vulture-Melfese
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
136
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
137
Melandro Alto Basento
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
138
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
139
Potentino
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
140
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
141
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
142
Val d’Agri
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
143
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
144
Lagonegrese
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
145
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
146
Senisese
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
147
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
148
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
MOBILITA’ TERRITORIALE
DEI BENEFICIARI
149
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
150
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
151
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
152
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
153
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
154
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
155
Report Conclusivo
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
RIEPILOGO
CORSI, BENEFICIARI E ORE DI
FORMAZIONE
Report Conclusivo
156
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
RIEPILOGO PER CORSI, BENEFICIARI E ORE DI
FORMAZIONE
AREA
N°
CORSI
TOTALE
ORE/CORSI
TOTALE
BENEFICIARI
TOTALE
ORE DI
FORMAZIONE
VULTURE
9
2.070
86
19.230
POTENTINO
20
2.410
259
31.220
MELANDROALTO BASENTO
11
1.320
152
18.240
VAL D’AGRI
13
2.060
156
24.340
LAGONEGRESE
11
1.070
97
9.460
SENISESE
17
1.650
187
18.570
81
10.580
937
121.060
TOTALE
Report Conclusivo
157
Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale
Guida turistica di Chiaromonte
158
Report Conclusivo
Itinerari per scoprire
il centro storico e dintorni
di
CHIAROMONTE
Realizzato dal gruppo del progetto CO.PES (Chiaromonte) durante il corso di formazione in
“Tecniche di promozione Turistica – Percorsi Storici”.
CHIAROMONTE
Il paese sorge sulla dorsale fra i fiumi Sinni e Serrapotamo, nell’Appennino Lucano e su di una collina chiamata Catarozzolo (
di origini greche) dominando il territorio circostante. Il nome Chiaromonte deriva da Clarus Mons, Clermont (famiglia
normanna insediatasi a partire dall’XI secolo), ma, il primo agglomerato d’insediamento, risalirebbe all’età del ferro come
alcuni documenti ed enciclopedie affermano, e come testimoniano molti reperti risalenti all’ IX sec. a.C. Ebbe rapporti con città
greche della costa ionica e con gli etruschi; molti pregevoli reperti si trovano ad oggi nei Musei di Taranto, Policoro e
Metaponto.
Fra i ritrovamenti tombali, è famosa la “ Lucerna di Korus” oggetto bronzeo di lusso, di provenienza Greca. Importante dal
punto di vista storico è l'anfora a figure rosse (Kantharos Gianiforme attico a figure rosse), ritrovamento tombale che sembra
essere l’ ultima testimonianza di individui enotri di classe elevata, che, nel sec.V a.C., abitavano l'antico centro.
Cittadina fortificata fin dal VII° sec. a. C. la fortezza principale fu distrutta dal console Crasso durante le guerra servile guidata
da Spartaco dal 73 al 71 a.C.; il paese vanta i resti di accurate fortificazioni, che attestano la sua trascorsa potenza. Fu presa dai
Longobardi e poi dai Bizantini. Nel sec. IX fu distrutta da un terremoto e poi ricostruita dai Normanni. Poco distante
dall’abitato, intorno al 1165, visse Sant’Euplo (evolutosi nel tempo in Sant’Uopo), che, secondo una leggenda popolare, aveva
il dono di provocare la pioggia. Fu eretta una cappella nella piccola frazione che porta lo stesso nome (sede di fiera verso la
fine di maggio).
Nel sec. XII divenne feudo di Roberto il Normanno e sede di contea assumendo relativo ruolo politico – amministrativo che fu
proprio anche nei secoli successivi.
Il primo conte di Chiaromonte fu Ugo I detto “ Monocolo” proveniente da Clermont in Val d'Oise in Francia.
E' interessante notare come nello stemma di Chiaromonte e in quello di Chiaromonte Gulfi (Ragusa) fondata della stessa
famiglia di Ugo, figurano cinque monti dello stemma raffiguranti, come alcuni sostengono, cinque monti del territorio
Chiaromontese.
La contea di Chiaromonte si estendeva da Policoro a Castelsaraceno, a giurisdizione sui paesi del Medio Sinni e Frido. Essa
mosse la colonizzazione di insediamenti agricoli, in parte sostenuta dai feudatari laici, in parte dall' Abbazia di Santa Maria del
Sagittario e della certosa di San Nicola. Sempre nel corso del Medioevo il borgo assunse caratteristiche di terra murata, la
trasformazione dell'antica roccaforte in vero e proprio castello e la costruzione della potente cinta muraria dotata di 3 porte, che
racchiudeva un alto numero di abitanti.
Il paese divenne infatti feudo dei Principi Sanseverino a partire dal 1319, in seguito al matrimonio tra Margherita, discendente
dei Clermont e Giacomo Sanseverino, conte di Tricarico. Nel fiorente periodo feudale, “Clarus Mons” era anche definito “il
signore delle valli”, dominando in senso orografico ed economico le due aree. I Sanseverino, divenuti, in seguito, potenti nel
Regno delle Due Sicilie, spostarono i loro interessi lontano da Chiaromonte verso la Calabria più meridionale.
Nel 1300 ospitò il Beato Giovanni da Caramola, un laico religioso originario di Tolosa, che visse nell’eremo di San Saba
presso il fiume Sinni, su una rupe inaccessibile. Nel XIII° secolo fu edificata una cappella, poi distrutta e riedificata nel 1700.
Grande centro religioso, Chiaromonte, nel 1200, fu sede estiva della Diocesi di Anglona, divenuta in seguito Diocesi di TursiLagonegro. Nel suo contado ospitò molti conventi: Battifarano fondato dai Basiliani, S. Pasquale fondato dai Pasqualini,
l’Eremo dei Torchiaruoli, l’Abbazia di S. Anastasio a Carbone, ed altri conventi nel territorio di Francavilla, Sicileo e
Sanseverino.
Il centro storico mantiene, ancora oggi, la struttura medievale composta da tre cinte, di cui restano tracce risalenti al XIII sec. I
resti delle Torri della Spiga dominano l’altura del paese; il Portello (U’ Purtiell) segna invece la cinta muraria esterna. Nel 1800
il paese diede i natali al poeta e patriota Domenico di Giura. Altre più approfondite ed interessanti notizie, si possono trovare
su ‘Storia di Chiaromonte’ (Francesco Elefante ed. Reggiani Salerno 1965) e “Chiaromonte e l’antico Chiaromontese” (G.
Percoco ed. 1984).
Alcuni vicoli hanno scorci panoramici di ineguagliabile bellezza. Caratteristiche sono le cantine scavate nella roccia, dislocate
lungo tutta la cinta del paese e ben distribuite a varie esposizioni di luce ed umidità (possibili visite guidate nel periodo estivo).
In molte di esse, ancora si produce un ottimo vino i cui proprietari a volte sono orgogliosi di far degustare. Chiaromonte ha
numerose fontanelle e vari archi.
Da vedere:
Il Palazzo Sanseverino (già fortezza dei Principi Clermont e divenuto dei Sanseverino a partire dal 1319, con
il matrimonio tra Margherita e Giacomo Sanseverino, conte di Tricarico).
La Torre del Castello di Giura (XVIII sec.).
Il Palazzo Vescovile (1609).
La Chiesa di S. Tommaso sul Catarozzolo (XIV sec.) ospitava tele della scuola di Luca Giordano.
La Chiesa di S. Giovanni Battista in piazza Garibaldi, purtroppo dal marzo 1998 è stata depauperata dei
marmi dell’altare maggiore con vile saccheggio. Attualmente restaurata, mostra tracce romaniche e barocche.
Da vedere anche la porta più antica, il Portello (U’ Purtiell) ed il rione sottostante al livello della piazza.
Il panorama è poi impareggiabile; dalle torri della Spiga vi si accede con percorsi, interni o esterni al centro
storico, così come per gli itinerari delle cantine.
Nei dintorni:
In c.da San Nicola i ruderi della Certosa di Chiaromonte (1395),
I resti della torre dell’Abbazia di S. Maria del Sagittario,
I resti del Convento dei Cistercensi in c.da Ventrile,
Il vecchio mulino in c.da Pietrapica
Il bosco in c.da Conocchiella e Magnano.
1
Chiaromonte in cifre
Altitudine:
Superficie:
Abitanti:
Densità:
Frazioni:
794 m s.l.m.
70 km²
2 015 (31-12-2010)
28,79 ab./km²
Armirosse, Battifarano, Bosco Magnano, Conocchiella - Pollino, Ponte, Cupolo, Grottole, Largo di Mezzo,
Mancuoso, Pietrapica, Sagittario, Sammarella, San Pasquale, Sant'Uopo, Corice, Vertunno, Fiego, Ricolio,
Cotura, Ischia, Ischitello, Don Fabio, Molioto, Pieschi, Savino, Valle Pastori, Foresta, Giardini del vescovo,
Mainieri, Capricci, Poziello, S. Pietro, Difesa, Scala Magnano, Le Manche…
Numeri utili:
municipio centralino: 0973 571002
carabinieri: 0973 571125
ospedale: 0973 641111
pronto soccorso: 0973 641224
guardia medica 0973 641207
farmacia: 0973 571045
ufficio postale: 0973 571022
Servizi utili al turista:
Area camper in località Calvario nei pressi del Centro sportivo
Servizio bancomat presso Banca Apulia, Banca Popolare del Mezzogiorno e Ufficio Postale
Servizi igienici pubblici
Lottomatica e tabacchi
Biglietteria autobus regionali ed extraregionali
Centro visite WWF Parco del Polllino
2
Dove siamo
Strade e Autostrade:
a)
Autostrada A3 – Uscita Lauria Nord- direzione S.S.653 Sinnica – Uscita Francavilla in Sinni/Chiaromonte;
b)
Autostrada A14 – Uscita Palagiano – direzione S.S. 106 – direzione S.S. Sinnica – Uscita Francavilla in
Sinni/Chiaromonte;
Aeroporti:
a)
Napoli (Capodichino);
b)
Bari (Palese);
3
4
STRUTTURE RICETTIVE
Hotel RICCIARDI
R
via Calvario, 27
85032 CHIAROMONTE (PZ)
Tel.
Fax
e-mail
(039) 0973 571031
(039) 0973 642956
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Agriturismo
griturismo ARCOMANO Giovannino
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iego n.15
85032 CHIAROMONTE (PZ)
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(039) 0973 571129
(039) 0973 571313
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85032 - CHIAROMONTE (PZ)
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(039) 0973 642346
(039) 349 1987650
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Ostello della Gioventù
C.da
.da San Rocco snc
s
85032 CHIAROMONTE
C
(PZ)
Tel.:
e-mail
(039) 3491528163
(039) 3477407257
[email protected]
Casa per Ferie “MIRAMONTI”
Via Vittorio Emanuele, 70
85032 Chiaromonte (PZ)
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(039) 349 5591914
(039) 349 7407257
(039) 347 0603679
(039) 0973 571250
Bed & Breakfast “Casa MIRAGLIA”
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Via Giovanni di Giura, 20
85032 Chiaromonte (Pz)
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cel.
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(039) 338-8294857
(039) 338-6769385
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Piazza Mercato, snc
85032 Chiaromonte (PZ)
Cel.
Cel.
(039) 389-6745966
(039) 320-9760387
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Cenni storici:
Il centro è di origine molto antica, e si hanno testimonianze di presenze umane fin dall'età
del Ferro e, poi, di una penetrazione della cultura greca. Diventato un importante centro
commerciale, venne poi conquistato dai Romani, che a Sud dell'attuale Chiaromonte,
avevano un fortino. Il centro abitato di Chiaromonte si è sviluppato dopo che l'antico abitato
romano di Castrovetere, successivamente alla caduta dell'impero, venne abbandonato.
Durante il Medioevo vi fu eretta una fortezza da parte di Normanni e Longobardi, dopo che
nel IX secolo un terremoto l'aveva raso al suolo. Conquistato dai Normanni, dalla famiglia
dei Clermont, divenne centro feudatario, il più importante della zona e dal 1319 passò ai
Sanseverino, che trasformarono la fortezza in castello (oggi ex-monastero) e costruirono le
mura, con torri cilindriche e quadrate. L'origine del toponimo è ancora discussa.
Probabilmente deriva dal latino "Clarus Mons", in riferimento alla famiglia che l’ha
dominato fino al 1319.
Cenni geografici:
Sorge a 794 m s.l.m. su uno sperone roccioso dominante la valle del fiume Sinni (a sud) e la
valle del torrente Serrapotamo, suo affluente (a nord), all'interno del Parco nazionale del
Pollino, nella parte meridionale della provincia di Potenza e al confine con la parte
settentrionale della provincia di Cosenza. Verso est si erge l'altura denominata "Timpa
Angari" o “Timpa Angri”, alle cui pendici si trova l'ex area archeologica locale
(ritrovamento di una tomba di un guerriero italico del VI secolo a.C.).
Il centro storico è raccolto sullo sperone roccioso a forma di anfiteatro, mentre il centro
moderno si è espanso velocemente lungo le pendici del colle. Una caratteristica del paese è
la presenza di numerose grotte scavate nella roccia, in cui sono conservate le riserve di vino
prodotto artigianalmente dai vigneti locali, uno degli elementi fondamentali della
gastronomia di Chiaromonte.
Il territorio comunale è suddiviso in diverse frazioni e confina con i comuni di: Fardella (6
km), Francavilla in Sinni (8 km), Senise (10 km), Teana (11 km), Castronuovo di
Sant'Andrea (15 km), Roccanova (17 km), Episcopia e Noepoli (20 km), San Severino
Lucano (25 km), Terranova di Pollino (28 km), San Costantino Albanese (29 km),
Viggianello (41 km), Morano Calabro (CS) (88 km) e Castrovillari (CS) (95 km).
Dista 133 km da Potenza e 106 km dall'altra provincia Matera.
Patrimonio architettonico:
Numerosi sono gli edifici religiosi e civili di notevole interesse storico.
Sulla sommità del centro, poco distante dal "Catarozzolo", si trova la Chiesa di San
Tommaso. Il Castello - monastero, di fronte all'ingresso della Chiesa di San Tommaso,
fungeva da Castello baronale e fu ingrandito e abbellito dai Sanseverino nel XVI secolo.
chiesa di S. Tommaso
Chiesa di san Tommaso
Altri edifici religiosi sono la chiesa madre, dedicata a San Giovanni Battista, a tre navate,
che custodisce una Madonna del Rosario su tavola del XVI secolo, la Cappella di S. Maria
Melfitana (o dell'Immacolata Concezione), la Venerabile Cappella della S.ma Annunziata,
eretta nel territorio detto "Grotta dell'Acqua", poco sotto l'abitato, la cappella dello Spirito
Santo, alla base meridionale del paese, nella località omonima. In località Sagittario si erge
la chiesa della Madonna del Sagittario.
chiesa dell’Immacolata
In contrada Sant'Uopo, a 4 chilometri dall'abitato, nasce la cappella di Sant'Uopo intitolata
all'omonimo eremita e recentemente ristrutturata. Si narra, che avesse virtù profetiche oltre
alla capacità di fare scoppiare la pioggia. Questa virtù lo portò ad essere amato dagli
agricoltori.
cappella di S. Uopo
Tra gli edifici civili più importanti, sono degni di nota il Palazzo Vescovile (1609) e il
Palazzo di Giura, con annessa Torre cilindrica (XVIII secolo), che conserva al suo interno
cimeli, oggetti artistici di gran valore e carte provenienti dalla Cina, portati da Ludovico
Nicola di Giura, ufficiale medico presso la corte imperiale in Cina nel primo Novecento.
Palazzo Vescovile
Palazzo di Giura
Da ricordare sono anche la porta d'ingresso più antica di Chiaromonte, denominata "U’
Purtiell", che si trova nel rione omonimo poco sotto la chiesa madre, e i resti della Torre
della Spiga (trasformazione volgare del nome in origine Torre a spigolo, tùrrᶕ a spiɤwə),
di pianta rettangolare, vestigia delle antiche mura che cingevano il borgo.
U’ Purtiell
Torre della spiga
6
Il castello San Severino
La grande struttura,
st
nel periodo feudale, fungeva da Castello baronale, essendo trasformato
da fortificazione dai primi signori di Chiaromonte (Clermont) in età normanna. Nel XIV
secolo fu ingrandito ed abbellito dai Sanseverino, divenuti proprietari in seguito al
matrimonio tra Margherita
Marg
di Clermont e Giacomo Sanseverino,
rino, conte di Tricarico (1319).
Divenne quindi una fortezza che proteggeva dall' alto del Catarozzolo la terra sottostante,
circondata da possenti mura, da cui si elevavano alcune torri. Col declinare della fortuna dei
Sanseverino anche il Castello di Chiaromonte subì un degrado, diventando nel XVII sec.un
semplice palazzo agricolo dove si coltivavano ortaggi e si allevava bestiame. Acquistato
dalla Curia di Anglona e Tursi nel 1849, il Castello fu riadattato e trasformato in
i Monastero.
Nel
el 1928 fu occupato dalle
dal Suore Figlie dell'Oratorio,
ratorio, che vi istituirono un orfanotrofio, un
asilo infantile e scuola di lavoro. Oggi, noto come Monastero, si sta cercando di riportarlo
agli
gli antichi splendori con lavori di restauro ancora in corso.
Luoghi sacri:
La chiesa madre di San Giovanni Battista..
Tra l’XI
XI e il XII secolo potrebbe essere stata edificata una prima cappella dedicata a San
Nicola di Mira, successivamente dedicata a San Giovanni Battista. Nel 1790, in seguito a
lavori di ristrutturazione, la chiesa prende pressappoco la forma e le dimensioni odierne e
nel secolo XVIII vi operano alcune confraternite laicali.
Al suo interno è custodita la statua lignea policroma della Madonna del Sagittario con
Bambino, di scultore ignoto,
ignoto risalente al XII-XIII
XIII secolo. Questa statua, nel 1807, con la
soppressione del monastero del Sagittario,, viene trasferita da questo monastero alla
collegiata insigne di San Tommaso Apostolo, dove rimane del tutto dimenticata per decenni.
Nel 1950 viene rilevata
r
dalla Sovrintendenza
ovrintendenza alle Belle Arti di Bari, restaurata e trasferita
presso la pinacoteca di quella città. Nel 2001, per iniziativa di alcuni cittadini e dell'allora
parroco, viene indetta una pubblica sottoscrizione di richiesta della statua, che viene così
riportata a Chiaromonte.
Nella navata destra della chiesa madre di San Giovanni Battista è esposto, dal 26 agosto
2003, in un'urna lignea dorata del 1500,
1500, il corpo mummificato del Beato Giovanni da
Caramola.
La chiesa custodisce due preziosi quadri
quadri del XVI e XVIII secolo, uno (olio su legno)
raffigurante la Madonna del Rosario con San Francesco e Santa Chiara attribuito al pittore
Aniello de Laudiello,
Laudiello, l'altro (olio su tela di autore sconosciuto) raffigurante la decapitazione
di San Giovanni.
Laa collegiata insigne di San Tommaso Apostolo.
Apostolo
Il titolo di collegiata insigne, sancito dal Pontefice per una chiesa collocata
collocat in un paese
importante, è attribuito nella seconda metà del XI secolo da Ugone il vecchio. Nel 1226
Riccardo, discendente di Ugone,
Ugone, conte di Chiaromonte e Prefetto Imperiale di Federico II,
riconferma i privilegi, prerogative et onori perché ormai consueti.
consue
Nel 1723 la collegiata di San Tommaso Apostolo è eretta a parrocchia. Dopo 30 anni di
inattività dovuti ad un lungo e radicale restauro, l'8 agosto del 2005 la chiesa è riaperta al
pubblico. Al suo interno sono da ammirare il grande altare in marmo, che fu dell'Abbazia
del Sagittario,
Sagittario, un Crocifisso ligneo risalente al XIV secolo, un'acquasantiera e una fonte
battesimale del 1574 e due preziose tele del XVII secolo, attribuite
att
alla scuola di Luca
Giordano.
dano.
L'abbazia del Sagittario.
Secondo l'Abate
l'Abate de Lauro sarebbe il 1152 l'anno di fondazione dell'abbazia. Nel 1309,
Riccardo, figlio di Agnese Chiaromonte e di Rinaldo del Guasto, dona al monastero del
Sagittario le terre di Rocca Imperiale, San Nicola de Pertugio, San Nicola
Nic de Salza e Senise.
Nel 1320 Margherita
erita e Giacomo Sanseverino lo dotano di altre rendite, lo abbelliscono e lo
rendono titolare di particolari benefici, confermati
confermati anche da Federico Re di Napoli.
Da questo momento il monastero diventa sempre più ricco ed importante. I suoi
possedimenti e i suoi benefici sono riconosciuti e riconfermati da Alfonso d'Aragona nel
1444. Dipende da questo monastero la grancia di Ventrile,
Ventrile, ex monastero benedettino dell'XI
secolo intitolata alla Visitazione di Maria Vergine. Il monastero e la grancia restano attivi
sino al 1807 quando, a seguito di una legge del governo francese, diventano proprietà del
demanio Da quell'anno, i contadini
demanio.
ni della zona cominciano ad abbattere l'abbazia e
utilizzano le pietre dei muri per costruire case e circondare campi ed orti. Dell'abbazia del
Sagittario ora resta in piedi, ma cadente, il campanile. Della grancia di Ventrile
V
si notano i
ruderi delle mura e del campanile.
7
La certosa di San Nicola.
Nel 1395 Venceslao Sanseverino, Duca di Venosa e conte di Chiaromonte, per la sua
devozione ai Padri Certosini, decide di erigere una certosa intitolata a San Nicola di Bari, in
zona di Sant'Elania, presso il Rubbio, territorio di Senise, ceduto a Chiaromonte. In seguito
a varie vicende e litigi tra il priore e i successori di Venceslao, nel 1710 risulta che la certosa
ospita il carcere del Barone, così in un documento dell'epoca: "Le carceri della certosa
erano lucide, luminose e pubbliche ed alte più palmi sopra il suolo". Nel tempo i
possedimenti dei certosini si erano estesi oltre la Basilicata fino in Calabria. Alla certosa
venne acquisito anche l’abbazia del Sagittario e relativa Grancia in Chiaromonte. Tra il 1808
e il 1809, il Governo francese, nel frattempo insediatosi nei territori, sopprime i monasteri e
si appropria delle proprietà. La grancia viene assegnata al comune di Chiaromonte come
sede di Giustizia di Pace e della Gendarmeria. Con il Governo Borbonico i beni alienati
vengono restituiti in parte al Vescovo di Policastro, che ha giurisdizione su Francavilla, e in
parte al Vescovo di Anglona-Tursi. In seguito, La Grancia torna al demanio e diviene sede
del Giudicato.
Il convento di San Pasquale.
Alla fine del XVII secolo, in direzione sud-est, nelle immediate vicinanze del centro abitato
di Chiaromonte, nell'area dove era ubicata l'antica Area Sacra, sorge già il convento di San
Pasquale, donato dal principe Bisignano agli Alcantarini. Non si conosce l'epoca della
fondazione. Il convento viene soppresso nel 1808 e nel 1852 è ormai ridotto a rudere quando
il vescovo Gennaro Maria Acciardi chiede alla cittadinanza di riedificarlo. Ma l'invito, per
ragioni economiche, finisce nel nulla.
I Rioni
Chiaromonte si suddivide in rioni di antica origine.
Un tempo essere di un rione o di un altro si trasformava in una rivalità, soprattutto nelle
funzioni religiose del paese. I rioni che appartenevano alla chiesa di san Giovanni,
puntavano a fare oltre il limite per “vincere” contro i rioni che appartenevano alla chiesa di
san Tommaso Apostolo. Questa tradizione è andata perduta col tempo, sia a causa della
lunga chiusura della chiesa di san Tommaso per restauri, e sia dal crescente spopolamento
della zona vecchia del paese.
I nomi dei rioni sono:
Tempa, Timpone, Purtiello, Spirito Santo, San Pasquale, San Pietro, San Rocco, San
Tommaso, Grancìa, Santa Lucia, Santa Maria, Calvario, Mercato, Croce, Serrone, Giudea
(più legato ad una leggenda che reale), Dietro le mura (Adderete o mure), Torre della Spiga,
Alla Turr.
Personalità legate a Chiaromonte
Giovanni da Caramola,
Beato della Chiesa Cattolica.
Nato a Tolosa verso il 1280, le prime notizie certe della sua vita si desumono da un messale
cistercense del 1300 e da una biografia scritta da un anonimo contemporaneo e dall'Opera di
Gregorio De Lauro, Abate dell'Abbazia Cistercense di Santa Maria del Sagittario, sempre
nel territorio di Chiaromonte (scritta nel 1600). Ivi viene descritto come un uomo di
profonda religiosità, capace di ogni forma di austerità e di una carità senza limiti. Dopo aver
vissuto l'esperienza eremitica in vari luoghi del territorio di Chiaromonte (eremo di San
Saba, Romitorio del Beato Giovanni e Caramola), entra definitivamente nell'Abbazia del
Sagittario, dove continuò, da monaco converso, a condurre una vita di grande austerità,
osservando un silenzio assoluto al punto che si diceva di Lui che fosse muto. In odore di
santità già da vivo, per i molteplici miracoli operati e descritti nella sua biografia, morì il 26
agosto del 1338-39. La sua popolarità non cessò dopo la morte, anzi crebbe in modo
indicibile anche per i tanti miracoli che si susseguirono per sua intercessione. Venne
proclamato beato e ogni anno il 26 agosto si celebrava nell'Abbazia la sua festa con una
messa propria. Il suo corpo, conservato intatto, era deposto nella Chiesa dell'Abbazia in una
cappella a Lui dedicata. Successivamente, nel 1500, venne sistemato in un'urna di legno,
finemente lavorata e dorata. Numerose guarigioni miracolose si operarono sulla sua tomba.
Dal 1808, a seguito della soppressione degli Ordini religiosi, la stessa urna, adeguatamente
restaurata, contenente il Corpo del Beato, sempre intatto, così come è risultato dalla
Ricognizione Canonica fatta nel 2002, si conserva nella Chiesa parrocchiale di
Chiaromonte. Dal 2002 è stata ripresa la tradizione di celebrare la festa in onore del Beato il
26 agosto. Notizie più dettagliate circa la vita e i miracoli del Beato sono contenuti nel libro
"La vita del Beato Giovanni da Caramola", traduzione in italiano dei testi latini delle sue
biografie, conservati, insieme al prezioso messale cistercense del 1300, nella Chiesa Madre
S. Giovanni Battista di Chiaromonte.
LA FAMIGLIA DI GIURA
Probabilmente di origine albanese, Basilio e Demetrio, ottenero la protezione di Alfonso
D’Aragona presso la Corte Napoletana. Combatterono contro i D’Angiò, perdendo la vita.
8
Un discendente di Demetrio venne nominato nobile e si stabili a Castronuovo. Due secoli
dopo, si trasferirono a Chiaromonte.
Giovanni Pasquale Michele,
(Chiaromonte, 1776 - Chiaromonte, 1845).
Dottore in legge, nel 1796 promosse una rivolta popolare per occupare le terre demaniali
dell’Università di Chiaromonte, e nel 1799 piantò l’albero della libertà aderendo al
movimento repubblicano. Caduta la Repubblica, fu processato e incarcerato nella torre
adiacente al palazzo di famiglia. Testimonianza ne è la lapide, ancora visibile, sulla facciata
della torre, fatta erigere da discendenti; “ Qui patì la carcere/ GIOVANNI DI GIURA/per
aver piantato l’albero della libertà/nel 1799/il generoso ardimento fu esempio/ai figli
GIOSUE’ GIUSEPPE DOMENICO/che per amor di patria/ affrontarono l’ira del Borbone/a
ricordo la famiglia pose 1899”. Liberato, nel 1815-1816, divenne Sindaco di Chiaromonte e
nel 1819 Giudice di Pace.
Ludovico Nicola di Giura,
(Casoria, 1868 - Chiaromonte, 1947).
Ufficiale medico di marina, scrittore e letterato. Fu medico di corte imperiale in Cina dove
ha tradotto varie opere in italiano (è stato il primo letterato italiano a compiere quest’opera),
redatto opere giornalistiche sulla politica cinese e scritto un romanzo autobiografico con
epilogo tragico. Le opere vennero pubblicate postume dal nipote Giovanni e conservate in
una stanza del Palazzo Baronale, nota come la stanza cinese.
Barone Giovanni di Giura
(Roma, 1893 – Roma, 1989)
Diplomatico, servitore della patria, ministro, scrittore e benefattore.
Il barone Giovanni di Giura, nacque a Roma il 6 gennaio 1893 da Gerardo Giosuè, e dalla
baronessa Alba Ricco Nicotera, dama di 1ª classe dell’Ordine del Santo Sepolcro. Si laureò
a 20 anni in legge, all’università di Roma ma non esercitò mai la professione. Partecipò al
primo concorso diplomatico superandolo senza nessun problema. Venne apprezzato subito
per le sue qualità, tanto che l’allora Ministro degli Esteri d’Italia, il barone Sonnino, gli
assegnò l’ambasciata italiana di Londra. Guadagnatosi il benestare della corte aristocratica
britannica, fu promosso Segretario e trasferito presso la Regia Legazione italiana dell’Aja.
Dopo lo scoppio della guerra europea, interruppe la carriera, e, giovanissimo, servì la Patria
in prima linea fino al termine del conflitto.
Stemma
Dopo la grande guerra, tornò all’Aja nella direzione generale degli affari politici ricoprendo
il ruolo di delegato italiano alla conferenza internazionale. Terminato questo incarico, fu
ambasciatore presso il Governo degli Stati Uniti a Washington, poi in Messico, quindi a
Pechino e Tokyo, dove svolse la funzione di Consigliere di ambasciata. Tra il 1938 e il 1946
svolse il ruolo di Ministro Plenipotenziario in Lituania e Venezuela.
Scrittore e appassionato di lettura, scrisse e pubblicò numerosi libri di carattere diplomatico,
storico ed artistico. Una delle sue opere più importante è “Lituania e Venezuela, notizie
diplomatiche 1938-1946” – pubblicato nel 1984, documentario dal valore inestimabile.
Aveva una vasta cultura, tutti lo ricordano come una persona “squisita e dai modi gentili”,
interagiva con i “compaesani” regalando loro una parola o un sorriso. Abitava a Roma, ma
trascorreva l’estate tra il suo palazzo di famiglia a Chiaromonte, e la sua tenuta di campagna
a Battifarano, una grossa contrada a pochi chilometri dal paese.
Sposato con la contessa Maria Adelaide Alvarez de Castro, il barone, ebbe quattro figli:
Gerardo, Fabrizio, Flaminia e Livia.
Lo stare a Chiaromonte d’estate, per Lui significava “rinascere”. Adorava passeggiare per il
paese, salutava e veniva salutato sempre da tutti con cortesia; amava circondarsi dei suoi
concittadini per discutere su come migliorare semplicemente la qualità della vita in paese.
Quando si recava nella sua tenuta di Battifarano, salutava tutti quelli che lavoravano presso
di lui, che con garbo e affetto, perché li considerava semplicemente “collaboratori”. Durante
i pasti, li voleva tutti intorno a se per discutere della sua passione più grande: l’agricoltura.
Foto dell’esterno del palazzo
Essere agricoltore non era per Lui una vergogna. Ne parlava sempre con tutti, sia con la
gente semplice di cui era sempre circondato, sia con la gente di potere con cui si intratteneva
quotidianamente (anche per lavoro) a Roma. Ripeteva sempre con orgoglio: «mi onoro di
essere agricoltore e uomo diplomatico». Per lo sviluppo agricolo della sua tenuta di
Battifarano, investì i suoi risparmi nella costruzione di strade, impianti di elettrificazione e
molto altro. Si racconta che durante la sua gestione, l’azienda ha conosciuto una fase di
grande sviluppo, come documentato dai diversi premi nazionali conseguiti per la produzione
di olio e grano. Nella sua tenuta di Battifarano, contava una flotta zootecnica di oltre
duemila capi tra ovini, bovini, caprini e suini. Per premiare il suo impegno nello sviluppo
della sua Azienda, il Barone si guadagnò la “Stella d’Oro” per il Merito Rurale.
9
Nel 1932, dopo essere stato fregiato di numerose onorificenze (medaglia d’oro dei
benemeriti della Pubblica Istruzione, Collare dell’Ordine Supremo della SS. Annunziata,
Balì d’Onore dei SS. Maurizio e Lazzaro), ha ottenuto la cittadinanza onoraria di
Chiaromonte. Nel 1936 fece costruire la scuola elementare nella sua tenuta, chiamata
Castelletto, intitolata a suo padre Gerardo. Nel giugno del 1958 fu nominato Cavaliere del
Lavoro. Oltre a questi riconoscimenti, per circa 20 anni fu amministratore del Banco di
Roma, presidente della Società Dante Alighieri, presidente dell’Ente Italiano per gli Scambi
Teatrali, Ispettore Onorario ai Monumenti, Accademico dell’istituto di Studi Romani,
Accademico Cosentino. Nel 1978 il re Umberto II investì del titolo di marchese il figlio
Don Gerardo (deceduto il 7.4.1997) e Don Fabrizio (ancora oggi in vita). E’ morto a Roma il
30 gennaio 1989 all’età di 96 anni. La sua salma fu accompagnata da una grande folla fino a
Chiaromonte dove è sepolto tra i suoi avi nella Cappella di Famiglia a Battifarano, intitolata
a Sant’Andrea d’Avellino.
Arnaldo, Bove, Luigi Spaltro
(Chiaromonte). Medico.
Promosse, con grande impegno politico e professionale, la costruzione dell'ospedale San
Giovanni di Chiaromonte. Una via a lui dedicata ne ricorda l'opera.
Deodato Leo,
(Chiaromonte, 1 dicembre 1776). Notaio.
Fu indagato per essersi schierato in favore dei Francesi e contro la Monarchia e poi
indultato. Rogò in Chiaromonte dal 1796 al 1845.
Raffaele Leo,
(Chiaromonte, 1797).
Aderì alla Carboneria nel 1820 e all'associazione segreta denominata Giovane Italia (non la
mazziniana Giovine Italia) nel 1848. Partecipò ai fatti di Campotenese appoggiando
l'insurrezione calabrese, accusato di insurrezione armata contro l’autorità reale fu
arrestato e dopo aver scontato la pena fu rimesso in libertà nel 1850. Da allora fu confinato a
Noja, attuale Noepoli.
Francesco Leo,
(Chiaromonte, 26 marzo 1811).
Esercitò la professione di avvocato senza nascondere gli ideali politici che manifestò sin da
studente a Napoli. Nel 1848 fece parte del Circolo Costituzionale di Chiaromonte e
partecipò ai fatti di Campotenese. Costretto alla latitanza, fu arrestato nel 1850, processato e
condannato a 7 anni di carcere nel 1852 dalla Gran Corte Speciale di Potenza. Scontata la
pena, riprese l'attività insurrezionale malgrado l'età avanzata e la salute cagionevole. Inviò i
suoi due figli, Emanuele ed Errico, appena maggiorenni, a combattere tra i garibaldini sotto
le mura di Capua nell’agosto 1860. Una volta raggiunta l'Unità d'Italia, rifiutò le offerte di
onori e uffici e restò semplice cittadino.
Alfredo Vozzi,
(Chiaromonte, 1905 - Chiaromonte, 1998). Arcivescovo.
Laureatosi in teologia dogmatica presso l'Università Gregoriana, divenne rettore del
seminario regionale di Potenza. Nel 1953, Pio XII lo eleva alla dignità episcopale e gli
affida la diocesi di Cava dei Tirreni e Sarno. Con l'unificazione delle diocesi di Amalfi e di
Cava dei Tirreni, ne diventa Arcivescovo.
Antonio Pozzi,
(Chiaromonte, 1921 - Roma, 1943).
Vicebrigadiere dei Carabinieri e medaglia d'argento al valor militare. Nel settembre del
1943, rifiutò di consegnare le armi della caserma a lui affidata ad un gruppo di delinquenti,
che lo denunziarono alle autorità tedesche. Arrestato, venne condotto nella sede delle SS di
via Tasso a Roma, torturato e poi giustiziato da un plotone di esecuzione tedesco, presso il
Forte Bravetta, il 31 dicembre del 1943.
Gina Labriola,
(Chiaromonte, 1931 - Francia 2011).
All’età di tre anni si trasferisce con la famiglia a Bari, dove si laurea in lettere classiche. Dal
1962 ha vissuto in Iran come collaboratrice ISMEO, corrispondente dell’ANSA e lettrice
dell’ Università di Teheran. Nel 1973 si trasferisce a Barcellona e poi in Francia dove ha
lavorato presso l’Università di Rennes in Bretagna. Nel 1977 si trasferisce a Parigi.
Letterata, amante dell’arte è stata pittrice su seta, scrittrice e poeta. Ha tradotto varie opere
di critica letteraria, con grandi riconoscimenti nazionali e internazionali. Ha ottenuto nel
2006 il Premio Torre d’argento, encomio assegnato ai Lucani che si sono distinti nel mondo.
Una lapide in suo ricordo si trova all’ingresso della casa natia e nel cimitero di
Chiaromonte.
In suo onore, il Comune di Chiaromonte e i suoi familiari hanno indetto il concorso
letterario” Premio Internazionale Gina Labriola. Un ponte tra l’Oriente e l’Occidente.”
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La Fauna
La fauna coincide, per la maggiore, con quella del Parco Nazionale del Pollino ricadente, in
esso, l’intero territorio di Chiaromonte. E’ possibile avvistare, non lontano dal centro
abitato, cervi, caprioli, lupi cinghiali, volpi, ricci, istrici falco pellegrino, poiana, vari
esemplari di picchio, nibbio, aquila reale e altri volatili; tra i roditori lo scoiattolo
meridionale, la donnola, vipere ed altre specie di rettili, la salamandra dagli occhiali e altri
anfibi, rari coleotteri e farfalle,ecc…
Per un ulteriore approfondimento si rimanda alle varie pubblicazioni realizzate dall’Ente
Parco Nazionale del Pollino, in parte recuperabili presso il centro visite WWF, dove, tra
l’altro, è possibile osservare vari esemplari di animali e di fossili, conservati in apposite
teche.
La Flora
Anche la flora coincide con quella del Parco Nazionale del Pollino. E’ possibile, infatti, osservare diverse specie di piante
officinali e non (come ginestra, genziana), arbusti, sempreverdi (pini, abeti bianchi), faggeti, cerreti e querceti, ecc... Particolare
importanza per il territorio di Chiaromonte è il sambuco, le cui parti fungono da ingrediente di base per la preparazione di vari
piatti della gastronomia tradizionale locale. E proprio del sambuco riportiamo un approfondimento, rimandando, per le altre
specie vegetali, alle pubblicazioni a cura dell’Ente Parco Nazionale del Pollino.
Il Sambuco
La Storia
La sua storia è antica, tanto che esisteva già al tempo della pietra. Da remoti scritti si legge
che il nome del Sambuco derivava da uno strumento musicale triangolare a corde che
usavano gli antichi romani e greci, la “Sambuca”. Questa pianta magica, alquanto
inquietante, è chiamata albero del “Flauto Magico”. In sette parti il Sambuco donava se
stesso per il bene della povera gente:
a) la sua resina, per placare il dolore delle lussazioni;
b) il decotto di radice, per la gotta;
c) la sua corteccia era un riequilibrante intestinale e serviva anche per cistiti ed orzaioli;
d) le sue foglie curavano la pelle;
e) i suoi frutti curavano le bronchiti ed i mali invernali;
f) l’infuso di fiori depurava;
g) i germogli danno un potente decotto per calmare le nevralgie.
Si dice che proteggesse il bestiame ed i contadini da malattie e serpenti velenosi. Più a valle,
nelle case benestanti, il legno di Sambuco serviva a tener lontano i ladri. Nella leggenda del
Flauto Magico, si racconta che questo strumento fatato fosse intagliato nel legno del
Sambuco: il suo magico suono era sicura protezione dai sortilegi…
La Pianta
Il Sambuco comune (Sambucus nigra), è un arbusto perenne molto vigoroso, della famiglia
delle Caprifoliacee. Diffuso nelle zone incolte, nei luoghi ruderali ed anche centri abitati,
lungo le siepi ed i fossi, o nei boschi radi, dal livello del mare fino ad un’altitudine di circa
1500 metri. I rami giovani sono verdi, mentre quelli degli anni precedenti hanno la corteccia
bruno cenere in cui spiccano le lenticelle prominenti. Hanno foglie opposte a due a due con
il picciolo dilatato alla base e, quando cadono, lasciano sul ramo una cicatrice a forma di
semiluna; sono ellittiche con la base cuneata, il margine è dentellato e l’apice termina con
un dente acuto più grande di tutti gli altri; sono molto odorose se vengono stropicciate. Il
fiore è un infiorescenza ombrelliforme di colore bianco-giallastro, sono ermafroditi di forma
regolare, dimensioni molto piccole (max 5 mm di diametro), se stropicciati emanano odore
greve; si raccolgono da Aprile a Giugno, recidendo le infiorescenze alla base.
I frutti sono delle bacche violaceo-bluastre, lucenti con il succo di color violaceo, in quanto
contiene antociani chiamati sambucina e crisantemina, si raccolgono tra Agosto e Settembre.
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Le Proprietà
E’ molto difficile individuare la dose ottimale per cui conviene limitarne l’uso. Dosi errate
infatti provocano nausea, vomito, diarrea, spasmo intestinale e vertigini. Responsabile di
questa sintomatologia sembra essere l’alcaloide sambucina. Inoltre si devono escludere
dall’uso la corteccia fresca, le foglie fresche ed i frutti verdi per la loro elevata tossicità.
L’uso non va mai protratto a lungo per la presenza del glucoside cianogenetico
sambunigrina, che per idrolisi produce acido cianidrico, aldeide benzoica e glucosio.
Quindi le proprietà del sambuco si possono cosi riassumere:
1)
diuretiche: aumenta la quantità di urina eliminata nella giornata;
2)
sudorifere: aumenta la secrezione di sudore;
3)
lassative: facilita l’evacuazione delle feci;
4)
antireumatiche;
5)
antinevralgiche;
6)
emollienti: attenua lo stato di infiammazione.
I Fiori
Con i fiori di sambuco, usati anche come componenti aromatici in liquoreria, si fa una
gradevole tisana che serve come rimedio sintomatico popolare per il raffreddore, l’influenza,
la tosse, l’asma, i reumatismi, contro nevralgie e dolori reumatici per la loro capacità di
favorire la rimozione dei prodotti di degrado dall’organismo attenuando la gravità degli
attacchi della rinite allergica da pollinosi.
Sono tuttora diffuse, a livello popolare, le vecchie ricette a base di fiori, per gargarismi nella
tonsillite, per sciacqui nella congiuntivite, per pediluvi nella gotta, per impacchi nelle
eruzioni cutanee. I fiori freschi applicati sulla cute provocano forte irritazione con eritema e
flittene, viceversa, se essiccati, hanno proprietà emolliente e lenitiva su foruncoli, scottature
ed emorroidi.
Le Foglie
Le foglie e la corteccia seconda, essiccate e polverizzate, godono di proprietà diuretiche e
lassative; secondo la tradizione erboristica, così trasformati, venivano utilizzati per
cataplasmi da porre sulle emorroidi infiammate.
I Frutti
I frutti maturi contengono vitamina C, svolgono azione diuretica – depurativa,
antinevralgica e lassativa, e sono impiegati, soprattutto, per la preparazione di marmellate ad
effetto leggermente lassativo.
Modalità d’uso
Del sambuco si usa praticamente tutta la pianta.
LEGNO:
Serve per fabbricare gli strumenti musicali a fiato,
mentre quello delle radici viene usato per gli stetoscopi.
Il midollo è impiegato tuttora per includere le particelle
di organi da sezionare per studiarle al microscopio.
BACCHE:
Servono per tingere le fibre naturali nelle varie tonalità di viola.
FIORI:
Si prendono le ampie ombrelle di fiori, privandoli dei peduncoli, si lavano velocemente, si
lasciano sgocciolare, si bagnano nella pastella preparata con acqua, farina e sale q.b., si
friggono in abbondante olio, si scolano con il mestolo forato, si passano sulla carta
assorbente e si servono calde e croccanti.
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Altra pianta tipica del luogo è la menta puleggio, utilizzata nella preparazione di piatti della tradizione locale.
"Puiei”
Oltre ad essere un’erba utile in diverse terapie, costituisce una deliziosa guarnizione per
numerose pietanze. E’ una delle diverse varietà della menta, la pianta di puleggio ha foglie
verde scuro, gambi rossi e da luglio ad ottobre si ricopre di bellissimi fiorellini color lilla. Il
suo utilizzo risale al XVI° secolo quando veniva impiegata dai marinai per purificare
l’acqua. Il puleggio può crescere facilmente anche in vaso sia in giardino sia negli interni. E’
un erba efficace in diverse terapie, dal punto di vista gastronomico costituisce una deliziosa
guarnizione a pietanze come carote, patate e piselli ed è ottima per conferire sapore alla
carne di agnello. Il puleggio è, poi, una pianta ricca di preziose proprietà benefiche: è un
anti-depressivo, ottimo anche per calmare il raffreddore cronico. La tisana si prepara
adoperando un cucchiaino pieno di foglie secche e un cucchiaio di foglie fresche per ogni
tazza d’acqua bollente. Si lascia in infusione per circa cinque minuti, e si beve ancora caldo.
Il suo sapore è particolarmente gustoso, soprattutto se viene aggiunta una fettina di limone o
un po’ di miele.
13
La gastronomia tradizionale
I piatti della gastronomia tradizionale chiaromontese sono puramente di terra considerata la sua posizione geografica. Segue un
breve cenno ai piatti che ancora oggi si possono trovare e preparare con facilità. Cominciamo con quello più apprezzato che
sono i raskatiell di mischigl.
“Rascatiell di Mischigl”
È un piatto che risale ai tempi dell'Unità d'Italia. La pasta viene preparata con un misto di
legumi e cereali (fave, orzo e ceci) che viene aggiunta con farina di semola .Viene condito
con un sugo di pomodorini freschi. Alla pietanza classica possono esserci delle varianti:
peperone macinato e cacio, foglie di alloro fritte condite con olio extravergine d'oliva.
Altri piatti della tradizione sono:
“Lagan e Fasul”
Si prepara con pasta fresca a base di acqua e farina (varietà di pasta locale tipo tagliatelle),
condita con un sughetto preparato con fagioli borlotti, olio extravergine d'oliva locale, sale,
pomodoro e prezzemolo.
“Raskatiell ca mullic”
È un tipo di pasta fresca fatta a mano, condita con peperone macinato e con mollica di pane
casereccio fritto in olio bollente, aglio e prezzemolo.
“Raskatiell fritt”
Pietanza popolare del periodo della mietitura
Tagliolini con il latte
Pasta di casa condita con latte e vaniglia e si consuma nel giorno dell'Ascensione
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“Gnumm’rièll”
Involtini di interiori con fegato
Il nome gnumm'rièll (denominazione usata in provincia di Potenza) deriva dal latino
"glomu, glomeris" da cui l'antico "gnomerru" cioè gomitolo.
Gli gnumm'rièll sono degli involtini di interiora (fegato, polmone e milza) stretti all'interno
del budello di agnelli oppure di capretti, delle dimensioni di circa 5 centimetri, insieme a
qualche foglia di prezzemolo gigante o alloro e aglio conditi anche con un pò di pepe nero
macinato.
In Basilicata rimangono un piatto della tradizione apprezzato quasi esclusivamente nella
cucina domestica di tutte le sagre del territorio. Oggi occupa un posto d'onore tra le griglie
che puntualmente vengono circondate dai turisti pronti a gustare un piatto dal sapore antico
ed unico, dalla preparazione particolare e semplicissima.
Fagioli e cotiche.
Si preparano facendo bollire i fagioli “terranovise” e le cotiche di maiale in due “pignate”
differenti di terracotta al fuoco del camino, infine vengono messe in un'unica “pignata” per
farli insaporire tra di loro.
“Zafarḙn crusk”
Sono peperoni essiccati (di una varietà diversa da quello D.O.P. di Senise) che vengono
immersi per qualche secondo in olio a giusta temperatura per evitare che si brucino e, una
volta freddi conditi con sale. Possono essere anche arrostiti.
“Cicirielli”
Piatto tipico con ceci, fave secche, orzo,e grano cotti separatamente in apposite “pignate”
(contenitori di terracotta) e conditi con sale. Si consuma nel giorno di San Giuseppe.
“Pḙn cuott”
Si prepara facendo bollire acqua, olio, aglio e “puiei” (puleggio erba aromatica selvatica), si
taglia il pane casereccio duro e si dispone in un piatto da portata. A bollitura raggiunta si
versa sul pane.
“Piccillet”
Dolce tipico di Pasqua, ciambelle di pane dolce o salata
Zeppole di Natale.
Pasta lievitata preparata con acqua, farina, lievito e sale. A lievitazione ultimata si prende
l’impasto in piccole porzioni, lavorandolo a forma di ciambelle, e si frigge in olio bollente.
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“Zeppul d san Gisepp”
Pasta bigné lavorata a forma di ciambella, fritta in olio bollente o cotta al forno e guarnita
con crema pasticcera e amarena candita.
Fichi secchi;
Friselle, D.O.P. Del Pollino;
Pasta pane divisa in porzioni tonde e cotta al forno. Prima di dorarsi, si toglie dal forno e si
divide a metà, privata della mollica vieneripassata in forno a tostare (con la parte tagliata
verso l’alto), ad una temperatura moderata.
“il Guarnaccin”
vitigno autoctono ripreso nella sua coltivazione solo da qualche anno.
A Chiaromonte è possibile trovare, come già detto in sede di descrizione della flora, tra le ricette tradizionali vari piatti ed, in
commercio, vari prodotti ottenuti dal sambuco. Grande importanza riveste tale pratica, con riconoscimento di alcuni prodotti
anche a livello Regionale. La diffusione e la rivalutazione di questa pianta è dovuta all’opera di Pasquale Battista, esperto di
vegetazione locale. In suo onore è stata fondata l’Associazione “Amici del Sambuco”, che organizza ogni anno la sagra, al fine
di promuovere i prodotti derivati.
Di seguito si riportano alcuni prodotti;
LIQUORE DI SAMBUCO
Si prendono 500 grammi di frutti di sambuco, si pestano e si lasciano fermentare per almeno
12 ore, si filtra e il succo ottenuto si pone in un vaso con 250 grammi di zucchero, la buccia
di un limone, 10 foglie di cedrina e tanto alcool a 95°, quanto serve per riempire un vaso da
2 litri. Si pone il recipiente a macerare al calore del sole, si scuote una volta al giorno
durante la prima settimana, si lascia riposare per un paio di mesi prima di filtrare e iniziarne
il consumo.
MARMELLATA
Si prendono i frutti di sambuco, si schiacciano, si mettono in una casseruola a cuocere, a
metà cottura si aggiungono 150 grammi di zucchero per un chilogrammo di frutti. Si finisce
la cottura rimestando continuamente, si spegne il fuoco, si pone nei vasi ancora calda, si
lascia raffreddare, si chiude il recipiente e si fa sterilizzare.
SCIROPPO
Si prendono 300 grammi di frutti maturi, si mettono in una terrina per 72 ore con 300
grammi di zucchero, quindi si fa bollire il tutto per 5 minuti, si passa al setaccio evitando di
schiacciare. Questo sciroppo accompagna i dessert a base di frutta o serve per dar sapore ed
aroma a macedonie di frutta.
Tra i vari prodotti locali si possono degustare buonissimi salumi, ottimi formaggi di pecora o capra, funghi, il tutto
accompagnato da un ottimo vino rosso dal colore ciliegio e dall'aroma molto particolare. Per le tradizioni popolari si accodano
altre pietanze tradizionali. Tutte queste pietanze sono preparate con prodotti strettamente genuini della zona, oggi chiamati
biologici.
16
IL CARNEVALE CHIAROMONTESE
Il Carnevale a Chiaromonte era una tradizione molto sentita e vissuta, coincideva spesso con
“il tempo del maiale”, il periodo in cui, in tutte le case del paese, si ammazzava questo
animale che serviva al fabbisogno di tutta la famiglia. La povertà dei tempi, tramandataci
dai nostri nonni, veniva dimenticata durante il carnevale e assumeva un aspetto magico che
si arricchiva con questa festa, l’occasione giusta per abbondare con polpette di carnevale,
salsiccia fresca e delle buonissime chiacchiere, cose che, ancora oggi, sopravvivono nella
nostra cultura enogastronomica. Carnevale era una festa che metteva tutti sullo stesso
livello, senza distinzioni di classe sociale o di sesso. La tradizione principale, oggi
abbandonata, era quella poetica/musicale che accompagnava le maschere organizzate in giro
per le strade e dentro le case del paese. Uno strumento musicale tipico della tradizione è il
“cup cup”, un recipiente (in passato di terracotta) pieno di acqua, chiuso sull’estremità con
una pezza (in passato di pelle di capretto o agnello) alla quale viene legata una cannuccia di
bambù. Bastava bagnarsi la mano e strofinare la cannuccia per produrre un suono come
quello di un trombone. Il suono del “cup cup”, veniva accompagnato da allegri motivetti,
che oltre ad essere l’inno del nostro carnevale, era un invito alle famiglie ad aprire le porte
delle loro case e ospitare le maschere ad assaggiare la nuova produzione derivata dal maiale
e bevendo un bicchiere di vino in cambio di una cantata, spinti anche dalla fame e dal
bisogno, forse anche, di scaldarsi qualche minuto davanti al camino.
Oggi, invece i ragazzi girano per le case del paese che, rifiutando la salsiccia o il
sanguinaccio, preferiscono i soldi. Nel tempo si sono aggiunti al cup cup altri strumenti
come la chitarra, fisarmonica e/o l’organetto.
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Manifestazioni ed eventi:
Eventi Religiosi:
1° gennaio
17 maggio
22 maggio
Maggio/Giugno
24 giugno
31 Luglio
12 agosto
22 agosto
27/28/29 agosto
Agosto
3° domenica di settembre
Festa del Bambin Gesù, con processione religiosa
Festa di S. Pasquale
Fiera di S. Uopo, con processione religiosa
Processione del Corpus Domini con infiorata e addobbi lungo il percorso.
Festa in onore della Natività di San Giovanni Battista (Protettore) e Fiera
Festa in onore della Madonna di Lourdes in c.da Grottole, con processione religiosa.
Festa in onore della Madonna delle Grazie in c.da Pietrapica con processione religiosa.
Festa della Madonna del Carmine in località Sagittario con processione religiosa
Festa in onore di San Giovanni Battista (Protettore), Fiera e Palio
Corsa podistica organizzata dall?associazione Correre Pollino
Festa in onore della Madonna della Pace (Protettrice)(istituita dopo la II° guerra mondiale).
Eventi popolari:
Dicembre
2° domenica di maggio
Agosto
11 – 12 agosto
14 agosto
3° sabato di settembre
8 dicembre
Mostra mercato del Tartufo
Sagra del Sambuco
“Agglutination Metal Festival” primo festival metal del sud Italia.
Giro enogastronomico delle cantine inserito nel progetto leader del parco del Pollino
Sagra "lagan e fasul"
Fiera del Catarozzolo
“Spirtusa Vutt” assaggio del nuovo vino nel percorso del parco delle cantine.
Le locandine di alcuni eventi:
.
18
Alla scoperta del borgo medievale di Chiaromonte.
Partenza: Piazza Garibaldi (794 m)
Dislivello 150 m circa.
Tempo di percorrenza: 3 ore circa
Difficoltà: itinerario turistico non segnalato nel centro storico.
E’ un itinerario non breve ma rilassante che riporta indietro nel tempo agli antichi splendori del borgo e attraversa il centro
storico di Chiaromonte fino a raggiungere la cima del Catarozzolo, monte lungo le cui pendici si sviluppa il paese.
Permette di cogliere gli aspetti più caratteristici: vicoli che si diramano in una fitta rete, attraversabili solo a piedi, palazzi
gentilizi, architettura religiosa, torri e resti delle cinta murarie con porta di accesso.
L’escursione parte dalla piazza principale per visitare subito la Chiesa Madre “San Giovanni Battista”, risalente al XIV secolo,
sulla cui facciata compare un’epigrafe gotica, ancora da decifrare. All’interno sono da vedere:
• corpo mummificato, e conservato nel sarcofago originale, del “Beato Giovanni da Caramola” risalente al 1300 circa,
originario da Tolosa, visse nell'eremo di Sagittario, attuale frazione di Chiaromonte;
• la statua lignea “Madonna del Sagittario” risalente al XVI secolo, rara testimonianza dell’arte sacra di quel periodo;
• tela ad olio raffigurante la Madonna del Rosario risalente al XVI secolo;
• dipinto del Giovanni Battista del XVIII secolo (decapitazione);
• statua della Madonna della Pace e San Giovanni Battista (protettori di Chiaromonte).
• Lapide in onore dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, affissa sul campanile della Chiesa, riportante i nomi di 39
caduti.
All’uscita dalla Chiesa Madre, si prosegue a destra, per una salita, via Vittorio Emanuele, e a pochi metri, si incontra il
“Palazzo Vescovile” anno 1600 circa (residenza estiva dei vescovi di Tursi-Lagonegro), ex sede del Seminario, oggi casa
parrocchiale.
Continuando lungo via Vittorio Emanuele si arriva in via Giovanni di Giura, dove in un piccolo piazzale si erge il “Palazzo
baronale con annessa torre” risalente al 1700, testimonianza viva delle vicende legate alla vita dei vari discendenti della
famiglia di Giura, baroni del borgo. Prova ne è la lapide ben visibile sulla facciata della Torre, dove si può ancora leggere:” Qui
patì la carcere GIOVANNI DI GIURA per aver piantato l’albero della libertà nel 1799 il generoso ardimento fu esempio ai
figli GIOSUE’ GIUSEPPE DOMENICO che per amor di patria affrontarono l’ira del Borbone a ricordo la famiglia pose 1899”;
a riprova della partecipazione dei baroni alle vicissitudini legate al movimento repubblicano contro la dominazione monarchica
e, all’Unità d’Italia.
Proseguendo per Via di Giura, in zona Croce, in fondo alla strada, si ammira un’area verde attrezzata di postazioni e punti
panoramici di inestimabile bellezza (cime dei monti ricadenti nel Parco Nazionale del Pollino e Monte Alpe, parte del corso del
Serrapotamo, torrente del fiume Sinni, comuni limitrofi).
Al suo interno sorge il “Monumento ai Caduti della Grande Guerra” in materiale bronzeo, ad opera dello scultore De Clemente
di Lauria. Realizzato sul finire degli anni venti, a seguito di un’iniziativa promossa da un Comitato cittadino ed estesa ai
Chiaromontesi residenti all’estero, il monumento doveva ispirarsi alla pace ma il regime fascista non accettò alcun riferimento
politico e tramutò la stessa così come oggi ancora riportata “ Caddero/umili puri eroi/nella Grande Guerra/il Popolo memore/ ne
incide i nomi/nel cuore e nel marmo”. La statua posta sopra l’epigrafe rappresenta “la dolente madre” con accanto un fanciullo
recante in mano una palma (nuova, tenera età) e sul capo messo l’elmo tolto al soldato caduto.
Ritornando indietro verso il Palazzo di Giura si snoda alla sua destra una viuzza che, costeggiando la cinta muraria del palazzo
medesimo, prosegue fino a raggiungere la cima del Monte Catarozzolo. Lungo la cinta è possibile intravedere, a sinistra, il
giardino interno al Palazzo di Giura e il rudere di una torre. A destra appare ai nostri occhi la cima della “Tempa dell’Angari”,
alto strapiombo dalle pareti scoscese alla cui base si trova una grotta legata ad una legenda olto curiosa e affascinante per chi la
ode la prima volta. Seguendo l’andamento delle mura si lascia il Palazzo baronale e ha inizio la struttura del Palazzo
Sanseverino, già Castello dei Clermont. Inerpicandosi per la salita, terminante in un giardino pubblico attrezzato per rilassarsi e
godere dell’aria salubre, a metà della medesima, sulla sinistra, appare un arco e si sviluppa un piccolo piazzale dove è situato
l’ingresso principale al Palazzo Sanseverino. Di origine normanna, divenne, in seguito al matrimonio tra Margherita e Giacomo
Sanseverino, palazzo feudale. Successivamente venne acquistato dalla diocesi e trasformato in Monastero. Attualmente è in
fase di ristrutturazione. Da non perdere è il chiostro con giardino.
Accanto al castello sorge la chiesa di San Tommaso risalente al XIV secolo circa al cui interno è da vedere:
• Altare barocco
• Crocifisso ligneo del XIII secolo
• due tele dipinte a mano da autori allievi di Luca Giordano (XVII secolo)
• Fonte battesimale del 1574.
Ritornando in direzione della salita, a 30 mt. circa, si prosegue per una viuzza sulla sinistra, si arriva a Torre della Spiga
probabilmente del XIII secolo, oggi ne rimangono i resti della torre con cinta muraria e, accanto ad essa, sorge un moderno
anfiteatro, fatto costruire recentemente dall’Amministrazione comunale, con parcheggio comunale sottostante.
Dalla Torre è possibile ripercorrere il parco delle cantine (cantine scavate nella roccia) rivalutato in seguito all’adesione al
Programma Leader delle cantine nel Parco del Pollino. Nei mesi a ridosso dell’inverno è possibile degustare il vino novello,
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accompagnato da alcuni piatti della tradizione. Si tratta di vere e proprie cantine realizzate nella roccia e attrezzate per la
conservazione del vino e preparazione dei piatti.
Al termine del parco delle cantine, per una discesa, si arriva in via Calvario, dove è possibile ammirare una struttura in pietra
sviluppata ad archi che riproducono la Via Crucis e il Golgota.
Proseguendo a salire per la strada principale, a 300 metri circa, si arriva a “Casa Labriola”, indicata con una pietra lapidaria in
sua memoria. Poetessa, docente universitaria e pittrice, è stata vincitrice di alcuni premi letterari internazionali. All’interno è
visitabile, su richiesta, il laboratorio creativo d’arte così come lei l’aveva organizzato.
A pochi passi da casa Labriola, sulla destra, al di là di un arco, sono visibili i resti dell’allora “Grancia” centro di raccolta del
grano dei frati cistercensi, parte della quale divenne, in seguito, Palazzo del Giudicato. All’esterno è riconoscibile dal colore
caratteristico della sua facciata e dalla targa ancora leggibile.
Proseguendo per la stradina, a pochi metri, si scende per un vicolo sulla destra dove si snoda il rione “Purtiell”, dal nome di
una delle tre porte della cinta muraria, oggi ancora visibile.
Da qui si sviluppano vicoli e piazzette del centro storico ove è possibile osservare cappelle e palazzi antichi gentilizi, sostare
per qualche minuto alla villa comunale di Via Garibaldi e quindi ritornare in Piazza, il nostro punto di partenza. Da qui
proseguire verso l’uscita del paese per ammirare il paesaggio a destra e intravedere la struttura ospedaliera, e visitare il palazzo
Degli Uffici a sinistra, uno dei primi realizzati in Basilicata negli anni cinquanta, nella zona di un’antica porta medioevale.
Lungo il percorso si osservano targhe in ceramica, affisse alle facciate delle case, riportanti proverbi e motti popolari, realizzate
e apposte su iniziativa di una delle Amministrazioni Comunali e trascritte in dialetto.
Lungo il percorso è possibile alleviare le fatiche con piccole soste e degustare i vari prodotti enogastronomici; pasticcini
assortiti, torte e biscotti al sambuco, liquore e marmellate al sambuco, friselle D.O.P. del Pollino, raskatiell, zeppole, calzoncini,
biscotti a otto, salumi e formaggi freschi e stagionati. Per gli altri prodotti tradizionali segnalati si dà appuntamento ai vari
eventi e sagre che animano il borgo. E per gli amanti della natura e degli animali segnaliamo la presenza di una fattoria
didattica in località Battifarano, a pochi chilometri dal centro.
Per la parte grafica dell’itinerario si veda:
allegato I itinerario storico-religioso
allegato II itinerario enogastronomico
allegato III strutture ricettive
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Un ringraziamento particolare va al Prof. Giovanni Percoco, esperto di storia locale, per la sua disponibilità ad essere
intervistato.
Ci scusiamo se il presente lavoro presentasse inesattezze e/o errori nonostante gli sforzi fatti per la realizzazione dello stesso.
Fonti e Bibliografia
Siti internet vari.
Elefante Francesco
Elefante Francesco
Percoco Giovanni
Proloco Le Torri
“Chiaromonte economia amministrazione pubblica cultura” Amm.ne comunale Chiaromonte 1989
“luoghi sacri, casali e feudi nella storia di Chiaromonte” Amm.ne comunale Chiaromonte 1988
“Chiaromonte e l’antico Chiaromontese” Istituto Anselmi Marigliano (NA) 1984
“Chiaromonte e i suoi dintorni” Tipografia Racioppi 2007
Realizzato dal gruppo del progetto CO.PES (Chiaromonte) durante il corso di formazione in
“Tecniche di promozione Turistica – Percorsi Storici”, anno 2012
Almaraz Teresa
Battista Antonio
Cafaro Carmela
De Biase Giovanni
De Noia Mario
Di Sario Rosario
Francomano Luana
Idrocaso Domenico
Mele Luigi
Ricciardi Aleardo
Ricciardi Jvan
Sassano Giuseppe
Viola Rosanna
Docente M. Cafarella
IMPAGINAZIONE: De Biase Giovanni
GRAFICHE: De Biase Giovanni
PRINTED: 2012
Stampa in proprio
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Rappporto conclusivo Co.Pes - Apof-Il