Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale REPORT FINALE 1 Azioni Formative APOF-IL Anno 2012 Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo. Lev Tolstoj, incipit di Anna Karenina Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Indice Introduzione p. 3 Cap.1 Il Contesto Socio-Economico-Territoriale p. 5 Cap.2 I Corsi Co.P.E.S. p. 10 Cap.3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 I Comprensori p.12 Il Vulture-Melfese P.12 Il Melandro - Alto Basento P. 15 Il Potentino P. 18 La Val D’agri P.22 Il Lagonegrese P.25 Il Senisese P.28 Cap.4 Le interviste 4.1 Aula di Lauria 4.2 Aula di Chiaromonte P.32 Cap.5 5.1 5.2 5.3 5.4 Conclusioni P. 38 Varietà dell’offerta formativa P. 38 I docenti P. 39 Le sedi formative e la mobilità territoriale P. 40 Digressione sulla povertà al femminile P. 43 Cap.6 Allegati P. 45 Beneficiari per area, corso e sede di svolgimento P. 46 Tabelle riepilogative per area P. 134 Riepilogo corsi, beneficiari e ore di formazione P. 156 Guida turistica di Chiaromonte P. 158 P. 33 P.36 Report Conclusivo 2 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale INTRODUZIONE Oggi esiste una cultura diffusa secondo cui le azioni a favore dei poveri da parte dello Stato rappresentano una specie di benevolente concessione, una cura di mantenimento per la povertà di lungo periodo dalla quale è difficile affrancarsi. Si investono tante risorse nel contrasto alla povertà, ma con scarsi risultati. Il problema sembra essere sempre lo stesso: la prevalente logica emergenziale in base alla quale è preferibile erogare contributi economici piuttosto che attivare servizi. Questo modo di rispondere alla povertà non incentiva l’uscita dal disagio ma, anzi, rischia di cronicizzare il problema. Lo dimostra il fatto che, a fronte dell’aumento delle risorse impegnate, non si è registrato il corrispettivo calo del numero di italiani poveri. 3 Intanto, mentre in Italia le famiglie che nel 2012 versavano in situazione di povertà relativa erano il 15,8%, in Basilicata il dato si attestava su valori compresi tra il 24,5% e il 28,3%, facendone una tra le Regioni più povere d’Italia. E’ quanto si legge nel Rapporto Istat 2013 sulla “Povertà in Italia” nel 2012. E l’attuale crisi di sistema certo non aiuta a pensare che la percentuale regionale sia diminuita. Lo stesso Rapporto, inoltre, conferma la forte associazione tra povertà, bassi livelli di istruzione, bassi profili professionali ed esclusione dal mercato del lavoro. Se ad esempio una persona ha al massimo la licenza elementare l’incidenza di povertà è pari al 19% (contro il 6,4% osservato tra i diplomati e oltre) mentre sale al 35,6% se è alla ricerca di occupazione. Livelli d’incidenza prossimi al 50% si osservano infine tra le famiglie senza occupati né ritirati dal lavoro. *** La Regione Basilicata, nel suo “Programma di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale” (FSE 2007-2013), ha realizzato interventi formativi finalizzati a favorire l’occupabilità soprattutto dei beneficiari in età lavorativa sprovvisti o con basso titolo di studio, nella logica di quel sistema di diritti e doveri in cui il Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale disoccupato o l’inoccupato vengono aiutati con un sussidio economico, con la formazione professionale, con il collocamento e con altre misure, al fine di incrementarne la fiducia nelle proprie possibilità ed acquisire le competenze necessarie per partecipare più attivamente alla vita delle comunità di appartenenza. La progettazione delle azioni formative organiche al Programma Co.P.E.S. ha fatto riferimento ai moduli standard previsti dalla vigente normativa in materia di formazione professionale. Sono stati erogati Corsi brevi e Moduli di durata variabile fra le 30 e le 450 ore e, ove richiesto da esigenze professionali, essi sono stati supportati dall’impiego di metodologie laboratoriali. 4 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 1. IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-TERRITORIALE Per fornire un quadro sintetico delle realtà in cui le azioni formative di contrasto alla povertà sono state implementate, si riportano alcune brevi considerazioni sul contesto socio-economico-territoriale dei bacini di pertinenza delle Sedi Apof-il. Il Vulture - Melfese Dopo quello del Potentino, il Vulture Melfese - con i suoi 21 Comuni e 103.557 abitanti - rappresenta il bacino più popoloso dell’intera Provincia. E’ un comprensorio dotato di una certa dinamicità, che non trova - però - adeguato riscontro nelle generali condizioni economiche. Gli abitanti hanno infatti un reddito medio di circa 6.801 euro (contro i circa 19.000 su scala nazionale). Questo dato assume particolare rilievo se si considera la presenza nell’area del polo Fiat, del relativo indotto e di tutte le altre risorse economiche provenienti dal settore agricolo. Altro elemento propulsivo dell’economia locale dovrebbe essere rappresentato dalla presenza nel comprensorio di quattro dei sette centri più popolosi della Provincia: Melfi, Lavello, Rionero e Venosa. Questi ultimi, con i circa 8.000 euro, sono anche quelli a maggior reddito pro capite. Queste considerazioni inducono a pensare che, a fronte di realtà produttive di una certa entità, rinvenibili anche nell’alta specializzazione produttiva del settore agricolo (soprattutto di quello olivicolo e vitivinicolo), in quest’area ci si trova di fronte ad una disparità nella distribuzione del reddito locale. Tale squilibrio contribuisce sicuramente a determinare parte della marginalizzazione che caratterizza molte delle dinamiche sociali di quest’area. Vulture melfese Numero Comuni Numero Abitanti Reddito medio 21 103.557 € 6.801 Report Conclusivo 5 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Il Melandro - Alto Basento In questo comprensorio sono comprese due aree territoriali, confinanti tra loro, che nelle analisi condotte sul contesto provinciale di solito vengono considerate singolarmente. Si tratta del territorio di 16 Comuni – con circa 55.7690 abitanti - situati nell’area interna della Provincia, che funge da cerniera fra il Vulture, la Val d’Agri e la Regione Campania. Quasi l’intero comprensorio gravita sul capoluogo di Regione e presenta un elevato tasso di pendolarismo, soprattutto lavorativo e scolastico. L’agricoltura mantiene un suo ruolo, ma l’economia locale risulta maggiormente caratterizzata dal reddito derivante dal lavoro nel settore del pubblico impiego. Il territorio, infatti, non esprime una sua peculiare vocazione produttiva o manifatturiera. Il reddito medio - circa 6.918 euro pro capite - è leggermente più alto di quello del Vulture-Melfese. Questo dato, apparentemente contraddittorio, si giustifica considerando che - come si è detto - il reddito dell’area deriva quasi interamente da lavoro dipendente e ciò consente di certificarne l’ammontare con maggiore puntualità. In questo territorio i fenomeni della povertà e della marginalità sociale sembrano essere più facilmente individuabili e, perciò, contrastabili. Melandro Alto Basento Numero Comuni Numero Abitanti Reddito medio 16 58.000 € 6.918 Il Potentino L’area comprende 17 Comuni che contano una popolazione di circa 106.677 abitanti. I Centri confinanti con Potenza si caratterizzano sempre più come riferimento residenziale per le famiglie che lavorano in città, dove il reddito è realizzato prevalentemente nel terziario. La microarea a ridosso del capoluogo gode di un’ulteriore fonte di reddito, rappresentata dalle attività produttive localizzate nell’area industriale di Tito. L’economia dei Comuni periferici - meno popolati ed economicamente marginali Report Conclusivo 6 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale – si fonda prevalentemente su un reddito agricolo che - in alcune zone - viene integrato da quello derivante da una comunque limitata offerta turistica. Nella parte meridionale dell’area un’altra forma di reddito è rappresentata dalle royalties rivenienti dalle risorse petrolifere della vicina Val d’Agri. Il reddito pro-capite del Potentino è di circa 7.280 euro. Potentino Numero Comuni Numero Abitanti Reddito medio 17 107.000 € 7.280 7 La Val d’Agri La Val d’Agri comprende 17 Comuni con circa 37.612 abitanti, il cui reddito medio è di circa 6.882 euro. A fronte di un’economia caratterizzata da una visibile vivacità commerciale e produttiva, esso è di circa 344 euro superiore a quello dell’area del senisese, notoriamente la più economicamente arretrata dell’intera Provincia. Si potrebbe dedurne che il più grande giacimento di petrolio su terraferma d'Europa non abbia adeguatamente favorito la crescita economica dell’area e, soprattutto, non abbia diffuso sull’intero territorio l’atteso benessere che oggi, quando c’è, risulta concentrato in un’area abbastanza ridotta della valle. Un rapporto Svimez, infatti, certifica che il territorio della Val d’Agri è interessato da alti tassi di disoccupazione ed emigrazione. A parte i centri che si sono sviluppati nella pianura e nelle sue immediate adiacenze, come Villa d’Agri, Viggiano, Tramutola e Grumento Nova, quelli dell’entroterra montano soffrono di un’elevata fragilità demografica (più ancora che economica), prodotta soprattutto dallo spopolamento e dall’eccessivo tasso di invecchiamento della popolazione. Fenomeni, questi, che rappresentano uno dei parametri maggiormente rappresentativi delle situazioni di malessere sociale al cui interno si determinano numerosi fenomeni di povertà ed emarginazione. Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Val d’Agri Numero Comuni Numero Abitanti Reddito medio 17 37.612 € 6.882 Il Lagonegrese Il comprensorio è ubicato a sud-ovest della Regione e comprende 13 Comuni che contano circa 48.795 abitanti. La sua economia è molto fragile ed è legata soprattutto al turismo, sia montano che balneare. Il sistema produttivo registra una marginale presenza di attività manifatturiere e si caratterizza negativamente per l’evidente scarto tra una dotazione significativa di risorse ambientali ed umane e la concreta capacità di valorizzarne la disponibilità. Cionondimeno quest’area presenta il reddito pro capite più alto dell’intera provincia, 8.079 euro, e Lagonegro, che ne rappresenta il centro di riferimento amministrativo (ciò vale anche per l’area del Pollino), conta - dopo Potenza e Matera - il reddito medio più alto dell’intera Regione. Anche in questo caso ci troviamo di fronte, al pari di ciò che accade nella città di Potenza, ad un reddito derivante non già da una particolare vivacità produttiva o commerciale, ma quasi interamente dal reddito da pubblico impiego. Lagonegrese Numero Comuni Numero Abitanti Reddito medio 13 48.795 € 8.079 Il Senisese - Pollino Il comprensorio occupa l’area sud-orientale dell’Appennino Lucano. Conta una popolazione di 31.381 abitanti distribuiti in 16 Comuni, 8 dei quali con popolazione al disotto dei 1.000 abitanti e 2 al disopra dei 5.000. Le tendenze demografiche in atto registrano un tasso di invecchiamento in progressivo aumento, che assume toni Report Conclusivo 8 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale particolarmente preoccupanti nei piccoli Comuni della montagna interna (Noepoli, San Costantino Albanese, S. Paolo Albanese, Terranova del Pollino) in cui il tasso di natalità è quasi nullo. Basti pensare, ad esempio, che a San Paolo Albanese ci sono 327 abitanti e 176 famiglie. Si può immaginare che il valore medio del reddito per abitante, pari a poco più di 6.538 euro, sia ascrivibile per la maggior parte - almeno in queste aree - alle pensioni percepite dalle persone anziane e solo in minima parte all’indotto turistico procurato dal Parco Nazionale del Pollino, le cui risorse economiche si ripartiscono quasi interamente fra i Comuni più abitati, maggiormente in grado di offrire servizi di supporto al turismo. Se ci si riferisce all’area geografica oltre che alle persone, si può affermare che nell’area interna del Pollino ci trova di fronte ad un fenomeno di povertà relativa, causata dalla particolare difficoltà di fruire di beni e servizi, che spesso risultano essere inesistenti. In queste aree, infine, siamo in presenza di un incremento della popolazione straniera residente. Tale fenomeno è in parte spiegabile con la crescente richiesta di assistenti familiari, che in molti casi eleggono questi piccoli paesi - evidentemente più inclusivi - a loro definitiva dimora. Senisese Numero Comuni Numero Abitanti Reddito medio 16 31.381 € 6.538 Dati sulla popolazione e reddito pro capite anno 2010 Fonte: www.comuni-italiani.it Report Conclusivo 9 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 2. I CORSI CO.P.E.S. Nei sei bacini territoriali delle Sedi Apof-il sono stati attivati 81 Corsi che hanno intercettato 937 beneficiari, ai quali sono state erogate 121.060 ore di formazione. Riepilogo generale COPES Numero Corsi di Formazione Numero Beneficiari Numero Ore formazione erogata 81 937 121.060 Per garantire al presente Report un attendibile grado di omogeneità nella restituzione dei dati più significativi emersi dall’analisi, sono stati individuati alcuni parametri ai quali si è fatto riferimento per ciascuna area d’indagine e relativa Sede Apof-il. Si precisa che i dati utilizzati sono gli unici oggettivamente disponibili e documentabili (tabelle Siaf, tabulati con le nomine di consulenti esterni). La presente azione di monitoraggio, infatti, ha avuto inizio quando alcuni di essi (ad es. le schede dei colloqui di orientamento, i titoli di studio dei beneficiari, la programmazione degli interventi etc.) sarebbero stati difficilmente reperibili. Qui di seguito si riportano i parametri utilizzati: - Area territoriale; - sede di svolgimento del Corso*; - titolo del Corso, durata in ore e relativo codice Siaf; - dati percentuali dell’offerta formativa; - indice di varietà dell’offerta formativa; - numero e genere dei beneficiari; - età ed età media dei beneficiari; - Comuni di residenza dei beneficiari; - numero dei docenti e tutor interni/esterni impegnati, con relative ore di intervento in aula; - interviste a campione. Report Conclusivo 10 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Per quanto attiene l’indice di varietà dell’offerta formativa si è ritenuto nell’excursus valutativo di attribuire un particolare significato di valore aggiunto alla diversificazione delle tipologie corsuali contenute nell’offerta formativa di ciascun ambito. E’ stato all’uopo costruito un indice di varietà calcolabile con la seguente formula: Indice di varietà offerta formativa N° tipologia Corsi N° totale Corsi Il range di variazione dell’indice risulterà perciò compreso tra 0 e 1, laddove 1 rappresenta l’indicatore di maggior efficacia della diversificazione dell’offerta formativa. Per quanto attiene all’incidenza dei docenti esterni sul totale dei docenti impegnati nell’attività corsuale è evidente che il criterio di efficienza economica va rapportato a quello della diversificazione dell’offerta formativa individuandone il giusto compromesso. Nel presente report tale valutazione va lasciata al decisore politico registrando negli appositi paragrafi descrittivi solo i dati e le percentuali di incidenza. * Le Sedi di svolgimento dei Corsi sono state distinte fra Sedi Apof-il, locali/laboratori in affitto e locali/laboratori in uso gratuito. Report Conclusivo 11 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3. I COMPRENSORI 3.1 IL VULTURE-MELFESE Varietà dell’offerta formativa In questo bacino territoriale sono stati realizzati 9 Corsi che hanno impegnato 86 beneficiari per un totale di 19.230 ore di formazione. Nello specifico sono stati avviati: 3 Corsi di Informatica di base, di 120 ore; 1 di ECDL, di 120 ore; 3 Corsi per Addetti alla preparazione di pasti, di 450 ore (questi tre Moduli, attivati a Lavello, Rionero e Genzano di Lucania, hanno consentito di rilasciare una qualifica ai 27 beneficiari che li hanno frequentati); 1 Corso di Pasticceria, di 120 ore 1 Corso di Pizzeria, di 120 ore. Dati percentuali dell’offerta formativa VULTURE MELFESE % Tipologia Offerta formativa Corsi/Totale Corsi Informatica 33% ECDL 11% Preparazione pasti 33% Pasticceria 11% Pizzeria 11% L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,55. Nel Vulture - Melfese è stato intercettato il numero più basso in assoluto di beneficiari ma la durata dei 9 Corsi ha prodotto un ragguardevole monte ore di Report Conclusivo 12 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale formazione e un buon livello di coinvolgimento per i beneficiari, che hanno manifestato particolare interesse per i 3 moduli di preparazione pasti (in totale 27 allievi), di pizzeria (11 allievi) e pasticceria (13 allievi). I docenti Nei 9 Corsi si è registrata la presenza di altrettanti consulenti esterni, 4 dei quali impegnati a tempo pieno in quelli di Informatica (480 ore) e i rimanenti 5 ( per un totale di 455 ore) in quelli di ristorazione. I consulenti esterni hanno erogato 8.445 ore di formazione. I beneficiari Il numero delle donne è nettamente superiore (63 donne e 23 uomini). L’età media dei beneficiari è di 43 anni.. La maggioranza di presenze femminili si è affermata in tutti i Corsi. In quello di Pasticceria - attivato a Genzano di Lucania - tutti i 13 beneficiari sono donne, con età compresa tra i 26 e i 56 anni. Riguardo ai 4 Corsi di Informatica ed ECDL, un dato inaspettato è stato quello dello scarso numero di allievi in età giovanile (solo 5, con età compresa fra i 20 ed i 35 anni) dai quali ci si sarebbe aspettato un maggiore interesse per l’acquisizione di questo tipo di competenze. Vulture melfese Maschi Femmine Totale 23 63 86 Le Sedi di svolgimento Per realizzare i 9 Corsi nell’area del Vulture - Melfese sono stati utilizzati 5 laboratori in affitto (per il settore della ristorazione) e 4 locali della Sede rispettivamente per i 4 Corsi di Informatica di base e per quello di ECDL. Nello specifico: Report Conclusivo 13 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3 Laboratori in affitto a Genzano di Lucania per: o 1 Corso di Pizzeria; o 1 di Pasticceria; o 1 di Addetto alla preparazione pasti; 1 Laboratorio in affitto a Lavello per 1 Corso di Addetti alla preparazione pasti 1 Laboratorio in affitto a Rionero in Vulture per il Corso di Addetti alla preparazione pasti 1 Aula della Sede Apof-il a Genzano di Lucania per 1 Corso di Informatica di base 3 Aule della Sede Apof-il di Venosa per: o 2 Corsi di Informatica di base; 14 o 1 di ECDL La mobilità territoriale dei beneficiari Le 4 Sedi di Rionero in Vulture, Venosa, Lavello e Genzano di Lucania (e relativi laboratori in affitto o in uso gratuito), sono distribuite strategicamente sul territorio comprensoriale. Tale dislocazione ha determinato un basso tasso di mobilità dei beneficiari, che hanno dovuto affrontare brevi spostamenti dai propri Comuni di residenza. Le distanze maggiori, comprese tra i 18 e i 22 Km, sono state percorse dagli allievi che hanno scelto di frequentare i Corsi di Informatica tenutisi solo nelle Sedi di Venosa e Genzano di Lucania. A ciò si aggiunga che un totale di 35 beneficiari hanno potuto frequentare i Corsi direttamente nei loro Comuni di residenza. Vulture melfese Residenti nel comune sede del corso Non residenti Totale 38 48 86 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3.2 IL MELANDRO - ALTO BASENTO Varietà dell’offerta formativa In questo comprensorio sono stati realizzati 11 Corsi che hanno impegnato 152 beneficiari per un totale di 18.240 ore di formazione. Nello specifico sono stati avviati: 4 Corsi di Informatica di base, di 120 ore; 1 di ECDL, di 120 ore; 3 di Tecniche di manutenzione del verde, di 120 ore; 2 di Riciclo creativo di materiali, di 120 ore; 1 di Pizzeria, di 120 ore. Maggiormente frequentati sono stati i 2 Corsi di Informatica a Bella (rispettivamente 20 e 15 allievi), i 2 di Riciclo creativo di materiali (rispettivamente 17 e 18 ) nelle Sedi di Bella ed Avigliano e, infine, il Corso di Pizzeria a Bella, frequentato da 15 beneficiari. Dati percentuali dell’offerta formativa MELANDRO ALTO BASENTO Offerta formativa % Tipologia Corsi/Totale Corsi Informatica 36% ECDL 9% Manutenzione verde pubblico 27% Riciclo creativo dei materiali 18% Pizzeria 10% L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,45. Report Conclusivo 15 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale I docenti Negli 11 Corsi si è registrata la presenza di altrettanti consulenti esterni, che hanno erogato 16.080 ore di formazione. I beneficiari Anche in quest’Area il numero delle donne è superiore a quello degli uomini (80 donne e 72 uomini). L’età media dei beneficiari è di 46 anni. La maggioranza di presenze femminili si è registrata in tutti i Corsi tranne che in quelli di Manutenzione del verde di Brienza ed Avigliano e in quello di Riciclo creativo dei materiali di Bella. Melandro Alto Basento Maschi Femmine Totale 72 80 152 Le Sedi di svolgimento Per realizzare gli 11 Corsi si sono utilizzati 4 laboratori in affitto, 3 in uso gratuito e 4 aule nella Sede Apof-il di Bella: I 4 laboratori in affitto sono stati utilizzati per: o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde a Brienza: o 1 Corso di Pizzeria a Vietri; o 2 Corsi di Informatica di base a Brienza I 3 laboratori in uso gratuito sono stati localizzati ad Avigliano per: o 1 Corso di Informatica di base; o 1 Corso di Riciclo creativo di materiali o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde Nelle 4 Sedi Apof-il di Bella sono stati realizzati: o 1 Corso di Informatica di base o 1 Corso di Riciclo creativo di materiali o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde Report Conclusivo 16 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale o 1 Corso di ECDL La mobilità territoriale dei beneficiari Il comprensorio del Melandro-Alto Basento, almeno per ciò che ha riguardato la realizzazione dei Corsi, risulta essere suddiviso in tre aree distinte tra loro. L’Area del Potentino, infatti, inglobando i due Comuni di Balvano e Castelgrande, ne interrompe la continuità. Le 4 Sedi utilizzate per i Corsi (Brienza, Avigliano, Bella e Vietri) sono abbastanza ben distribuite sul territorio. L’unica zona che ha comportato un certo disagio negli spostamenti è stata quella ad est del Comune di Avigliano. I 6 beneficiari interessati hanno dovuto affrontare distanze abbastanza lunghe, variabili rispettivamente tra i 34 e i 38 Km. Si è trattato di residenti nei Comuni di Acerenza e Cancellara, che hanno frequentato 2 Corsi ad Avigliano. Sei beneficiari residenti a Pescopagano, invece, hanno dovuto coprire la di distanza di 30 Km per frequentare la Sede di Vietri. Escludendo i 60 residenti nei Comuni sede di Corsi, i rimanenti 80 beneficiari si sono spostati per distanze comprese tra gli 8 e i 23 Km. Melandro Alto Basento Residenti nel comune sede del corso Non residenti Totale 60 92 152 Report Conclusivo 17 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3.3 IL POTENTINO Varietà dell’offerta formativa Nel comprensorio del potentino, il più esteso e popoloso, sono stati realizzati 20 Corsi cui hanno partecipato 259 beneficiari per un complessivo di 31.220 ore di formazione. Questi, nello specifico, i Corsi avviati: 4 di Cucina tradizionale, di 120 ore; 2 di Tecniche di manutenzione del verde, di 120 ore; 1 di Riciclo creativo di materiali, di 120 ore; 1 di Tecniche di animazione, di 120 ore; 1 di Raccolta differenziata, di 120 ore; 1 di Raccolta differenziata - sicurezza sul lavoro, di 130 ore; 1 di Tecniche di produzione vivaistiche, di 120 ore; 1 di Floricoltura, di 120 ore; 1 di Decorazione su stoffa e vetro, di 120 ore; 3 di Informatica di base, di 120 ore; 4 di ECDL, di 120 ore 18 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Dati percentuali dell’offerta formativa POTENTINO Offerta formativa Cucina tradizionale Manutenzione verde pubblico Riciclo creativo di materiali Tecniche di animazione Raccolta differenziata di rifiuti Produzioni vivaistiche Floricoltura Decorazione su stoffa e vetro Informatica di base ECDL % Tipologia Corsi/Totale Corsi 20% 10% 5% 5% 10% 5% 5% 5% 15% 20% 19 L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,50. I Corsi più frequentati sono stati quelli di Cucina tradizionale. Tale maggiore partecipazione, comune a tutte le Aree che hanno attivato percorsi di questo tipo, conferma la generale preferenza da parte dei beneficiari a frequentare corsi nel settore della ristorazione. Meno attrattori sono stati i 7 Corsi di ECDL e di Informatica, tutti attivati a Potenza. I docenti I 20 Corsi hanno visto la partecipazione di 27 consulenti esterni, che hanno erogato 31.100 ore di formazione. Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale I beneficiari Confermando il dato della maggiore presenza femminile in tutte le Aree, in quella del Potentino il numero delle donne,182, è più del doppio di quello degli uomini, 77. L’età media complessiva è di 45 anni. Un Corso di Informatica di base a Potenza è stato interamente frequentato da 10 donne. Più in generale, la maggioranza di donne si è manifestata in 15 dei 20 Corsi. Potentino Maschi Femmine Totale 77 182 259 Le Sedi di svolgimento Per realizzare i 20 Corsi sono stati utilizzati 11 laboratori in affitto, 8 della Sede Apof-il e 1 in uso gratuito. Qui di seguito si elencano gli 11 laboratori presi in affitto: 9 a Potenza di cui: 4 per i Corsi di cucina tradizionale; 3 per quelli di ECDL; 2 per Informatica di base - pacchetti applicativi 2 a Tito: 1 per il Corso di Tecniche di manutenzione del verde; 1 per quella di Tecniche di animazione 8 laboratori della Sede di Potenza, invece, sono ripartiti come segue: 1 per il Corso di Tecniche di Produzioni vivaistiche; 1 per quello di Riciclo creativo di materiali; 2 per i Corsi di raccolta differenziata; 1 per il Corso di Decorazione su stoffa e vetro; 1 per il Corso di Informatica di base- pacchetti applicativi; 1 per il Corso di Floricoltura; 1 per il Corso di ECDL Report Conclusivo 20 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 1 laboratorio in uso gratuito a Picerno per: 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde. La mobilità territoriale dei beneficiari I beneficiari del Potentino hanno fruito di 3 Sedi situate nei Comuni di Potenza, Tito e Picerno, fra loro confinanti. I residenti a Potenza sono 185, quelli residenti a Tito 11 e quelli a Picerno 13. Tutti, tranne uno di Potenza che ha deciso di frequentare un Corso a Tito, hanno scelto di seguire i Corsi tenuti nel loro Comune di residenza. I rimanenti 49 beneficiari hanno frequentato i Corsi nella Sede di Potenza. In questo caso la distanza maggiore è stata percorsa da 12 persone che si sono dovute spostare di 42 Km per raggiungere Potenza dai due Comuni di Laurenzana e Calvello. Potentino Residenti nel comune sede del corso Non residenti Totale 21 210 49 259 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3.4 LA VAL D’AGRI Varietà dell’offerta formativa Nell’Area della Val d’Agri sono stati realizzati 13 Corsi frequentati da 156 beneficiari cui sono state erogate 24.340 ore di formazione. Questo è il monte ore più alto subito dopo quello del Potentino. Si consideri - però - che il Potentino conta 69.000 abitanti in più della Val d’Agri, distribuiti in un ugual numero di Comuni (17). Di seguito si elencano i Corsi avviati nelle 6 Sedi attivate nel comprensorio: 4 di Tecniche di promozione turistica, di 120 ore; 1 di Tecniche di manutenzione aree verdi, di 120 ore; 4 per Assistenti familiari (3 di 120 ore e 1 di 450 ore); 3 di Informatica di base (1 di 100 ore e 2 di 170 ore); 1 di Decorazione su stoffa e vetro, di 120 ore. 22 A chiusura del Corso di 450 ore per Assistenti familiari, tenutosi a Corleto Perticara, è stato possibile rilasciare la qualifica ai 12 beneficiari che l’hanno frequentato. Dati percentuali dell’offerta formativa VAL d’AGRI Offerta formativa Tecniche di promoz. turistica Manutenzione verde pubblico Assistenti familiari Informatica Decorazione su stoffa e vetro % Tipologia Corsi/Totale Corsi 31% 7% 31% 24% 7% L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,38. Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale I docenti I 13 Corsi hanno visto impegnati 14 docenti esterni, che hanno erogato1680 ore di formazione. I beneficiari Nella Val d’Agri, su un totale dei 156 beneficiari, il numero delle donne supera di 22 unità quello degli uomini. L’età media dei beneficiari che hanno frequentato i Corsi è di 46 anni. Val d’Agri Maschi Femmine Totale 67 89 156 Le Sedi di svolgimento Per realizzare i 13 Corsi sono stati utilizzati 5 laboratori in uso gratuito e 8 nelle Sedi Apof-il. I 5 laboratori in uso gratuito sono stati localizzati: 1 a S. Arcangelo per il Corso di Tecniche di manutenzione di aree verdi; 2 a Marsico Nuovo: o 1 per il Corso di tecniche di promozione turistica - percorsi storici; o 1 per il Corso di Assistenti familiari; 1 a Moliterno per il Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi naturalistici 1 a Paterno per un Corso di Assistenti familiari. 6 Corsi sono stati realizzati nella Sede Apof-il di Villa d’Agri: o 3 per Corsi di informatica di base; o 1 per il Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi storici; Report Conclusivo 23 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale o 1 per il Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi naturalistici; o 1 per il Corso di Tecniche di Decorazione su stoffa e vetro; 2 Corsi per Assistenti familiari sono stati realizzati nella Sede Apof-il di Corleto Perticara . La mobilità territoriale dei beneficiari Le considerazioni, riportate nelle Conclusioni del presente report, circa l’importanza della variabile relativa alla mobilità territoriale dei beneficiari, trovano un esempio emblematico nell’incidenza che le 6 Sedi utilizzate in Val d’Agri e la loro posizione territorialmente strategica hanno avuto sul maggior numero di accessi all’offerta formativa dell’Area. Dei 156 beneficiari, infatti, ben 98 risultano essere residenti nelle Sedi utilizzate per i Corsi e tutti gli altri provengono dai Comuni confinanti, di modo che solo 3 beneficiari, provenienti da Gallicchio ed Armento, si sono sottoposti a spostamenti di circa 40 Km per frequentare, nella Sede di Villa d’Agri, i Corsi di Tecniche di promozione turistica. I 2 Corsi per Assistenti familiari tenutisi a Marsico Nuovo e a Paterno sono stati frequentati da soli residenti (6 di Marsico e 13 di Paterno), così come quelli di Tecniche di promozione turistica e per Assistenti familiari a Marsico Nuovo, che sono stati frequentati da 21 beneficiari tutti residenti. Val d’Agri Residenti nel comune sede del corso Non residenti Totale 98 58 156 Report Conclusivo 24 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3.5 IL LAGONEGRESE Varietà dell’offerta formativa Nell’Area del Lagonegrese sono stati realizzati 11 Corsi frequentati da 97 beneficiari cui sono state erogate 9.460 ore di formazione. Sono stati attivati: 1 Corso di Informatica di base, di 50 ore; 2 di Internet, di 30 ore ciascuno; 2 di ECDL, di 120 ore ciascuno; 1 di Tecniche di potatura, di 120 ore; 1 di Tecniche di Lavorazione del ferro, di 120 ore; 1 di Pasticceria, di 120 ore; 1 di Floricoltura, di 120 ore; 1 di Decorazione su stoffa e vetro, di 120 ore; 1 di Cucina tradizionale, di 120 ore. 25 Dati percentuali dell’offerta formativa LAGONEGRESE Offerta formativa Informatica Internet ECDL Tecniche di potatura Tecniche di lavorazione del ferro Pasticceria Floricoltura Decorazione su stoffa e vetro Cucina tradizionale % Tipologia Corsi/Totale Corsi 9% 18% 18% 9% 9% 9% 9% 9% 9% Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,81. I docenti Gli 11 Corsi hanno visto impegnati 13 docenti interni e 3 esterni. Questi ultimi hanno erogato125 ore di formazione. I beneficiari Nel Lagonegrese, sul totale dei 97 beneficiari, il numero delle donne supera di 21 unità quello degli uomini. L’età media è di 46 anni. Lagonegrese Maschi Femmine Totale 38 59 97 Le Sedi di svolgimento Tutti i Corsi sono stati attivati nella Sede Apof-il di Lauria, che si è avvalsa di 2 laboratori in affitto, uno per realizzare parte del Corso di Tecniche di lavorazione del ferro, l’altro per il Corso di Pasticceria. La mobilità territoriale dei beneficiari L’area del Lagonegrese rappresenta un esempio in controtendenza rispetto a tutte le altre, in quanto - come si è visto - è stata l’unica ad attivare i suoi percorsi formativi nella sola Sede di Lauria. Ciò ha ovviamente determinato la pendolarità di tutti i beneficiari, tranne che dei 29 residenti nel Comune. I 68 beneficiari fuori Sede hanno coperto distanze comprese tra i 16 Km della confinante Trecchina ai 36 Km del Comune di Viggianello. Report Conclusivo 26 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Il Corso di Informatica di base è stato frequentato da 8 allievi tutti residenti a Rotonda. Tale congiuntura è stata determinata dall’impossibilità di allestire un laboratorio informatico in quel Comune. Lagonegrese Residenti nel comune sede del corso Non residenti Totale 31 66 97 27 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 3.6 IL SENISESE Varietà dell’offerta formativa Nell’Area del Senisese sono stati realizzati 17 Corsi frequentati da 187 beneficiari cui sono state erogate 18.570 ore di formazione. Appare significativo sottolineare come in questa Area siano state erogate un numero di ore di formazione quasi pari a quelle del Vulture-Melfese (19.230). Il notevole scarto di popolazione fra i due comprensori (circa 71.000 abitanti in più nel Vulture-Melfese) è inversamente proporzionale al numero di beneficiari, di gran lunga più alto nel Senisese (187) che nel Vulture-Melfese (86), nonostante che il reddito pro capite nei due comprensori non risenta di grandi differenze. 28 I 17 Corsi realizzati nelle 8 Sedi attivate nel comprensorio sono così ripartiti: 4 di Tecniche di manutenzione del verde, di 120 ore; 1 di Tecniche di promozione turistica - percorsi storici, di 120 ore; 1 di Tecniche di promozione turistica - percorsi naturalistici, di 120 ore; 2 di Internet - Social Network - Posta elettronica, di 60 ore; 6 di Informatica di base + pacchetti applicativi, di 70 ore; 1 di Floricoltura, di 120 ore; 1 per Assistenti familiari, di 150 ore; 1 di Tecniche di promozione turistica, di 120 ore. Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Dati percentuali dell’offerta formativa SENISESE Offerta formativa Manutenzione verde pubblico Tecniche di promoz. turistica percorsi storici Tecniche di promoz. turistica perc. naturalistici Internet Informatica Floricoltura Assistenti familiari Tecniche di promoz. turistica % Tipologia Corsi/Totale Corsi 23% 6% 6% 12% 35% 6% 6% 6% 29 L’indice dell’offerta formativa, inteso come rapporto fra il numero delle tipologie corsuali ed il numero totale dei Corsi, è pari 0,47. I docenti L’intero ammontare delle ore di formazione dei 17 Corsi è stato erogato da 20 docenti esterni. I beneficiari Dei 187 beneficiari del Senisese, 99 sono donne e 88 uomini. In comune hanno l’età media di 45 anni. Senisese Maschi Femmine Totale 88 99 187 Le Sedi di svolgimento Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Per realizzare i 17 Corsi sono stati utilizzati 7 aule della Sede Apof-il e 10 laboratori in uso gratuito. Nello specifico: 7 aule nella Sede Apof-il per: 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde; 1 Corso di Internet - Social Network - Posta elettronica; 5 Corsi di Informatica di base + pacchetti applicativi Riguardo ai laboratori in uso gratuito ne sono stati utilizzati: 1 a Senise per un Corso di Internet - Social Network - Posta elettronica; 1 a Castronuovo di S. Andrea per il Corso di Tecniche di manutenzione del verde. 1 a S. Costantino Albanese per il Corso di Tecniche di manutenzione del verde. 2 a Francavilla in Sinni per: o 1 Corso di Tecniche di manutenzione del verde; o 1 per Assistenti familiari. 2 a Chiaromonte per: o 1 Corso di Tecniche di promozione turistica - percorsi storici; o 1 di Informatica di base + pacchetti applicativi; 1 a S. Severino Lucano per il Corso di Tecniche di promozione turistica percorsi naturalistici. 1 a Terranova del Pollino per il Corso di Floricoltura. 1 a Episcopia per il Corso di Tecniche di promozione turistica. Report Conclusivo 30 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale La mobilità territoriale dei beneficiari Ancora più significativo che in Val d’Agri risulta la situazione del Senisese riguardo al rapporto strettamente interconnesso fra la distribuzione territoriale delle Sedi, la difficoltà nei collegamenti ed il numero di beneficiari intercettati. Dei 187 beneficiari, infatti, ben 111 hanno frequentato i Moduli nei loro Comuni di residenza. Il dato acquista maggiore rilevanza se si tiene conto del fatto che per molte persone sarebbe stato molto difficile raggiungere la Sede di Senise, non solo per le distanze ma anche per le difficoltà di collegamento presenti nei Comuni interni. Ad esempio, i soli 33 km di distanza che separano Terranova del Pollino da Senise necessitano di circa 1 ora di percorrenza. In quest’Area, invece, il maggior numero di Km, 38, è stato percorso da 14 beneficiari di Latronico. Questi ultimi, però, hanno autonomamente chiesto di frequentare il Corso di Informatica di base e pacchetti applicativi nella Sede di Senise, alla quale il Comune di Latronico è meglio collegato. Senisese Residenti nel comune sede del corso Non residenti Totale 126 61 187 Report Conclusivo 31 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 4. LE INTERVISTE A ridosso della conclusione dei percorsi formativi si sono tenuti alcuni incontri in aule individuate a campione nelle varie Aree. Gli operatori, utilizzando la tecnica del focus group, hanno colloquiato con i beneficiari invitandoli a parlare, discutere e confrontarsi sull'atteggiamento personale tenuto nei confronti del percorso formativo. Questa metodologia di lavoro di gruppo è stata adottata nella convinzione che essa potesse utilmente affiancarsi al questionario di gradimento on-line da somministrare a ciascun allievo alla fine dei Moduli. L’intervista, da parte sua, ha conferito agli incontri un tono dialogativo il quale ha contribuito non poco all’analisi del livello di qualità percepita delle azioni formative, del clima interno al gruppo, del conseguente grado di partecipazione alle azioni formative nonché della rispondenza alle aspettative e all’applicabilità delle competenze acquisite in ambito lavorativo. Dopo un’introduzione dedicata alla definizione di “Gruppo”, alla reciprocità di relazioni che esso richiede e ai comuni obiettivi che ne caratterizzano il lavoro, l’operatore ha interloquito con i beneficiari cercando di investigare su quanto essi si siano effettivamente integrati condividendo le aspettative e gli obiettivi del Corso. Volendo tradurre il dialogo in quesiti si potrebbe dire: “Vi siete sentiti un gruppo?”, “Perché?”. Si è poi discusso dell’interesse suscitato dagli argomenti trattati e della loro pratica utilità (l’applicabilità nel contesto lavorativo e l’utilità in termini di conoscenze/competenze): “Le materie studiate hanno suscitato il vostro interesse?” , “Come pensate che potranno esservi utili?”. Si sono fatte delle riflessioni su quanto l’esperienza di partecipazione al Progetto abbia contribuito a modificare i rapporti nei contesti di residenza o a creare le premesse per costruirne altri. Domande del tipo: “ Nel corso di questa esperienza si sono modificati i rapporti con le persone del vostro paese?”, “Sono aumentate le possibilità di costruirne altri?”. Report Conclusivo 32 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Infine, dopo aver riassunto gli obiettivi del Progetto (sostenere le persone con benefici di lunga durata; potenziare le conoscenze, le relazioni, la socialità e le opportunità dei beneficiari) il conduttore ha sollecitato un giudizio complessivo sul Programma cui ha fatto seguito una serie di riflessioni finali sul possibile futuro: “Dopo il primo gennaio che succederà?”. Dopo questa breve premessa, si riportano gli esiti di due esperienze condotte nelle aule di: ECDL, 120 ore cod. Siaf 066 - Sede di Lauria - giorno 13 dicembre 2013; Tecniche di promozione turistica - percorsi storici, 120 ore cod. Siaf 057 - Sede di Senise, aula di Chiaromonte - 14 dicembre 2012 4.1 Aula di Lauria Il Gruppo Il gruppo è composto da 12 persone ( 8 femmine e 4 maschi) che hanno frequentato il Corso nella Sede Apof-il di Lauria. L’età dei suoi componenti è compresa tra i 32 e i 51 anni e il grado di istruzione è abbastanza diversificato. Alla discussione sono presenti 11 allievi. Durante la discussione hanno tutti dichiarato di non aver avuto problemi ad integrarsi, riconoscendo la reciproca disponibilità al dialogo e al confronto di idee. Un’allieva ha specificato che pur essendosi ben inserita nel gruppo, al quale si sente accomunata da problematiche comuni, ha dovuto “adeguarsi” al suo livello. A tal proposito avrebbe voluto che già in fase di definizione delle aule si fosse tenuto conto dei vari livelli di istruzione, il che avrebbe ottimizzato i tempi e le metodologie didattiche, a proposito delle quali più di un allievo si è complimentato per la preparazione e la cortesia del docente. Report Conclusivo 33 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale I contenuti del Corso e la loro utilità I contenuti del Corso sono apparsi molto interessanti. Alcuni allievi li hanno considerati un utile complemento alle conoscenze già possedute. Per altri, con minore o nessuna esperienza, avvicinarsi a questo tipo di competenze ha rappresentato una riprova di quanto esse siano oggi fondamentali. Così si è espressa in particolare una beneficiaria che, avendo condotto un’esperienza di assistenza agli anziani e non essendo in possesso di alcuna competenza informatica, ha potuto constatare quanto la Pubblica Amministrazione (per lei “il Comune”) consideri fondamentali questo tipo di competenze. *** Nonostante abbiano tutti dichiarato di essersi integrati nel Gruppo, l’impressione ricevuta è che si sia piuttosto trattato di un’esperienza collettiva caratterizzata da buoni rapporti interni, in gran parte affidati alla disponibilità e alla socievolezza delle persone che l’hanno condivisa. In effetti il diverso livello di approccio all’apprendimento, causato dalle notevoli differenze interne al gruppo riguardo al grado di dimestichezza con il pc, ha causato - durante il percorso formativo - delle differenze e dei rallentamenti che certamente non hanno contribuito alla formazione di un vero e proprio gruppo. A determinare questa situazione ha sicuramente contribuito il contesto di studio “individuale” che caratterizza l’acquisizione di competenze in campo informatico, contesto nel quale il computer assume spesso il ruolo di unico interlocutore. Le relazioni sociali Durante la discussione sono emerse diverse posizioni riguardo alla quantità e qualità delle relazioni sociali che la partecipazione al progetto ha favorito. La maggioranza dei beneficiari dichiara di aver avuto l’opportunità di conoscere persone nuove con le quali spera di poter instaurare un rapporto duraturo. Per alcuni ciò è accaduto soprattutto durante il percorso della formazione in quanto prima, per il lavoro che era stato loro assegnato (per es. addetto al verde pubblico) non avevano Report Conclusivo 34 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale avuto molte possibilità di contatto con persone nuove. C’è stato anche chi si è dichiarato maggiormente soddisfatto dalle relazioni intessute durante la precedente esperienza lavorativa, soprattutto perché - contrariamente ad altri colleghi - è stato a contatto con persone che ne hanno apprezzato l’operato (dipendenti comunali o, talvolta, persone assistite lasciate sole a causa dell’impegno formativo). In tal caso appare chiaro la maggiore importanza data da alcuni beneficiari all’esperienza lavorativa la quale, più di quella formativa, ha favorito l’instaurarsi di nuove e gratificanti relazioni all’interno del tessuto sociale. Il Programma Co.P.E.S. Il giudizio complessivo espresso dai beneficiari sul Programma si manifesta con diverse sfaccettature. Si va da una valutazione positiva sull’intero progetto a un giudizio diversificato riguardo alla cronologia delle sue fasi. Un allievo ha valutato il progetto non bene organizzato. L’obiettivo programmatico del contrasto alla povertà “va bene”, ha commentato nel suo intervento, ma sostanzialmente le due fasi, quelle definite “del lavoro” e della “formazione” non sono state ben disposte. Bisognava fare prima la formazione e in un secondo momento cercare di finalizzarla all’ inserimento lavorativo. Altri invece hanno sostenuto che il Progetto non serve a niente perché non risolve i problemi, lascia tutto come prima e “speriamo che non si dimentichino di noi”. Report Conclusivo 35 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 4.2 Aula di Chiaromonte Il Gruppo Il gruppo è composto da 14 persone (5 femmine e 9 maschi) che hanno frequentato il Corso nella sala consiliare del Comune. E’ un gruppo eterogeneo riguardo ai titoli di studio dei suoi componenti (dalla licenza elementare al diploma) e alla loro età (dai 16 anni di Rosanna ai 59 di Luigi). Sono tutti residenti a Chiaromonte. Alla discussione sono presenti 12 allievi. Nessuno dichiara di aver avuto problemi di inserimento e tutti hanno riconosciuto la reciproca disponibilità al dialogo e al confronto di idee, che hanno facilitato il travaso nel gruppo delle proprie esperienze personali. Solo Anna ha sottolineato di essersi “adattata” senza aver avuto, però, alcun problema di integrazione. Teresa, argentina, si è detta contenta di aver ricevuto “un buon trattamento”. Inizialmente temeva che non sarebbe stata adeguatamente accolta. Ciò ha contribuito ad incrementare il suo convincimento di essere ben accetta da tutta la comunità, anche di quella allargata, attualmente composta da tutte le persone con le quali è entrata in contatto per mezzo del gruppo. I contenuti del Corso e la loro utilità I contenuti del Corso sono stati considerati interessanti e utili all’incremento delle conoscenze. I beneficiari dicono di essere stati messi a contatto con peculiarità del paese per loro sconosciute. Dicono di essersi sentiti molto coinvolti nel percorso formativo anche per via dell’interesse che la docente è riuscita a suscitare nei confronti degli argomenti di volta in volta trattati. I contenuti sono stati riconosciuti anche socialmente utili dai beneficiari, i quali hanno ipotizzato che le conoscenze da loro acquisite, se ben utilizzate e valorizzate, potrebbero avere ricadute positive per “dare una mano al paese” e al suo sviluppo turistico. Report Conclusivo 36 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale *** Appare utile sottolineare come sia i rapporti interni al Gruppo, il quale - come sappiamo - si connota in quanto tale soprattutto in virtù degli obiettivi comuni perseguiti dai suoi componenti, sia l’alto livello di interesse che i contenuti del Corso hanno suscitato, risultano dal fatto che tutti i beneficiari hanno lavorato a stretto contatto per la realizzazione della Guida “Itinerari per scoprire il centro storico e i dintorni di Chiaromonte”, tra l’altro ben strutturata e frutto di ricerche abbastanza meticolose, che si allega alla presente relazione. La finalità pratica della realizzazione di un prodotto tangibile ha fatto sì che tutti si siano detti “singolarmente” soddisfatti per le conoscenze acquisite e “tutti insieme” gratificati dall’esperienza di gruppo. Le relazioni sociali Le relazioni sociali sono migliorate per quasi tutti i beneficiari tranne che per una persona che durante la discussione ha detto che per lui sono rimaste inalterate in quantità e qualità. Tutti gli altri hanno sostenuto di avere avuto modo, anche in ragione delle ricerche effettuate sul campo per realizzare la Guida turistica, di approfondire ed arricchire i rapporti sociali già esistenti (in un piccolo paese si conoscono tutti). Per loro i rapporti si sono qualitativamente evoluti e ciò ha sicuramente contribuito a migliorare la percezione di un “riconoscimento della loro utilità sociale”. Riguardo alle relazioni interne al gruppo, Mario, nel suo intervento, ha parlato di evoluzione nella qualità delle relazioni dicendo che “ prima ci conoscevamo, oggi siamo un gruppo”. Il Programma Co.P.E.S. Il giudizio espresso dai beneficiari è in generale positivo. Uno di loro ha messo in luce la disponibilità a risolvere problemi o fornire chiarimenti da parte di tutte le persone coinvolte a vario titolo nel Programma. Sul futuro di quest’ultimo, invece, le differenze sono diversificate, oscillando fra il pessimismo e la speranza che esso sia dilazionato nel tempo contribuendo così a modificare le prospettive di inserimento lavorativo. Report Conclusivo 37 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 5. CONCLUSIONI 5.1 Varietà dell’offerta formativa Coerentemente alla strutturazione dei percorsi di inclusione sociale individuati nelle Linee Guida del Programma Co.P.E.S., l’offerta formativa dell’Apof-il è stata incentrata su azioni formative rivolte all’acquisizione di competenze nei 4 settori individuati dal Programma, cioè in quelli della raccolta differenziata dei rifiuti, dell’assistenza alla persona, della valorizzazione e fruizione dei beni culturali, ambientali, ricreativi o sportivi e in quello della prevenzione e promozione del benessere delle comunità a tutela di integrità, salute e qualità della vita e del territorio. Qui di seguito si riportano le percentuali della diversificazione dell’offerta formativa nelle 6 Aree esaminate per ciascuno dei 4 settori suindicati: 38 SETTORI AREA Vulture Melfese Melandro A. Basento Potentino Val d’Agri Lagonegrese Senisese Valorizzazione dei Beni culturali, ambientali, ricreativi o sportivi Raccolta differenziata dei rifiuti Assistenza alla persona === === === === 56% 27% Prevenzione e promozione del benessere delle comunità …… 44% 73% 10% === === === 5% 31% === 6% 30% 38% 36% 18% 55% 31% 64% 76% Come si evince dalla Tabella solo l’Area del Potentino ha diversificato l’offerta all’interno di tutti e quattro gli assi. Nella Tabella che segue viene invece evidenziato il raffronto tra gli indici di varietà dell’offerta formativa: Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Indice di varietà dell’offerta formativa Vulture Melfese Melandro Alto Basento Potentino Val d’Agri Lagonegrese Senisese 0,55 0,45 0,50 0,38 0,81 0,47 Ricordando che il range dell’indicatore varia da 0 a 1 risulta che l’indice di varietà più alto si colloca nell’Area del Lagonegrese. 5.2 I docenti 39 Per realizzare la loro offerta formativa i 2 bacini Apof-il del Vulture Melfese e del Senisese si sono avvalsi di soli docenti esterni. La percentuale più bassa di docenti esterni, invece, è risultata nell’Area del Lagonegrese, dove i Corsi - erogati tutti nella Sede Apof-il di Lauria - hanno richiesto l’apporto di 3 docenti esterni (19% di quelli impegnati), che sono stati impegnati nei percorsi di lavorazione del ferro e di decorazione su stoffa e vetro. Nell’Area della Val d’Agri i docenti esterni rappresentano il 54% del totale. Sono stati impegnati in Corsi del settore della promozione turistica, dell’informatica, dell’assistenza alla persona, della manutenzione del verde, dell’alimentazione. Nell’Area del Melandro Alto Basento i docenti esterni (l’85% del totale) sono intervenuti nei settori della manutenzione del verde, dell’informatica, della valorizzazione dei beni creativi. Nel Potentino, infine, gli esterni hanno rappresentato il 93% dei docenti impegnati nei Corsi. Hanno erogato formazione nei settori dell’informatica, della ristorazione, delle tecniche colturali, vivaistiche e della manutenzione del verde, della raccolta differenziata e della valorizzazione dei beni creativi. Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale AREE Vulture Melfese Melandro Alto Basento Potentino Val d’Agri Lagonegrese Senisese DOCENTI Esterni % docenti esterni 9 100% 11 85% Interni === 2 2 12 13 === 27 14 3 20 93% 54% 19% 100% 5.3 Le Sedi formative e la mobilità territoriale 40 Le riflessioni sul numero e la dislocazione delle sedi corsuali assumono un certo interesse se vengono rapportati alla prossimità dei percorsi formativi alle residenze dei beneficiari e - di conseguenza - alla maggiore o minore facilità di spostamento di questi ultimi (Vd Grafico). Progetto ProgettoCo.PES Co.PES Beneficiari Beneficiariresidenti residentiee non nonnel nelcomune comune di disvolgimento svolgimentodell'attività dell'attività formativa formativa 300 300 259 259 250 250 210 210 187 187 200 200 156 156 152 152 150 150 126 126 50 50 48 48 38 38 98 98 92 92 86 86 100 100 60 60 49 49 97 97 66 66 58 58 Residenti Residenti Non Non Residenti Residenti 61 61 31 31 Totale Totale 00 Vulture Vulture Melfese Melfese Melandro MelandroAlto Alto Basento Basento Potentino Potentino Val Vald'Agri d'Agri Lagonegrese Lagonegrese Senisese Senisese Aree Aree Sedi SediAPOFIL APOFIL Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Infatti si è riscontrato un numero maggiore di beneficiari e, quindi, di percorsi formativi attivati proprio nelle aree in cui questi ultimi sono stati “esternalizzati” nel territorio di riferimento delle varie Sedi Apof-il. Ovviamente questa considerazione non è riferibile ai Corsi di informatica, visto che nelle aule esterne alle Sedi Apof-il sarebbe stato difficile e dispendioso allestire un laboratorio informatico. La valutazione sulla efficacia di un’eventuale futura adozione di questo criterio di prossimità della formazione all’utenza va eventualmente integrata con le considerazioni da farsi sul maggior numero di docenti esterni che la suddetta diffusione territoriale delle Sedi comporterebbe. Km percorsi dai beneficiari 41 0 1 - 10 11 - 20 > 20 Vulture Melfese MOBILITA’ beneficiari/Km percorsi Melandro Alto Potentino Val d’Agri Lagonegrese Basento 4 sedi 4 sedi Ben % 39 14 28 5 45% 16% 33% 6% 3 sedi Ben % 60 32 32 28 39% 21% 21% 19% 6 sedi Ben % 209 / 22 28 81% / 8% 11% Ben % 98 4 46 8 63% 3% 29% 5% 1 sede Senisese 8 sedi Ben % 31 / 25 41 32% / 26% 42% Ben % 112 / 57 18 60% Report Conclusivo / 30% 10% Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Il grafico seguente ne sintetizza i dati di dettaglio: Distanza percorsa dai beneficiari per raggiungere la sede formativa 300 250 28 22 0 200 18 8 150 57 28 42 46 32 100 209 0 4 5 41 32 28 50 98 14 112 25 0 60 39 31 Km >20 Km 11 - 20 0 Vulture M elfese M elandro P o tentino Val d'A gri Lago negrese Senisese Km 1 -10 Km 0 In funzione poi della valutazione di efficienza economica in merito alla dislocazione territoriale delle sedi se ne propone, nella tabella successiva, la diversificazione per tipologia (sedi Apofil, sedi in affitto, sedi in uso gratuito) Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Percentuali di utilizzo dei locali: Sedi Apof-il, sedi in affitto, sedi in uso gratuito AREE Vulture Melfese Melandro Alto Basento Sedi Apof-il 44% 36% In affitto 56% 36% In uso gratuito === 28% 55% 62% 98% 41% 40% === 1% === 5% 38% 1% 59% Potentino Val d’Agri Lagonegrese Senisese 5.4 Digressione sulla povertà al femminile 43 I problemi connessi all’identificazione delle persone povere risultano amplificati quando si tratta di determinare la situazione economica delle donne. La definizione tradizionale di povertà è quella che qualifica povera una persona (o un nucleo familiare) che sia priva delle risorse economiche sufficienti a soddisfare bisogni ritenuti fondamentali. Tale definizione viene spesso contestata. Si obietta, infatti, che le sole risorse economiche costituiscono un indicatore poco significativo e comunque parziale della povertà, nel senso che esso non prende in adeguata considerazione le risorse non monetarie: i servizi forniti (o non) dallo Stato; le risorse rientranti nella cosiddetta economia informale, quali quelle che si consumano attraverso la famiglia e le solidarietà parentali , amicali e di comunità. Più recentemente, l’introduzione delle metodologie basate sullo studio delle cosiddette “storie di vita”, che si stanno affermando come strumento di rilievo nella ricerca sociale, offrono un approccio tipicamente qualitativo, che mette in grado il ricercatore di cogliere l’emersione di alcuni fatti sociali non altrimenti rilevabili. Tra le storie di povertà e disagio riguardanti la nostra Regione, molte riguardano famiglie con vissuti resi particolarmente difficili dalle precarie condizioni economiche, Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale sociali e culturali. Ebbene, in queste situazioni di vita le donne appaiono spesso l’anello più debole della catena del disagio ma, al tempo stesso, esprimono maggiore capacità di riscatto per sé e per i figli. Queste considerazioni trovano conferma anche nel dato, sicuramente parziale ma non per questo meno rappresentativo, che registra la maggiore percentuale di presenza femminile - il 61% - in tutti i percorsi formativi attivati dall’Apofil . Maschi e femmine - Valori assoluti 200 180 160 140 44 120 100 80 60 40 20 0 Vulture Melfese Melandro Alto Basento Potentino Maschi Val d'Agri Lagonegrese Senisese Femmine Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale ALLEGATI 45 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale BENEFICIARI PER AREA, CORSO E SEDE DI SVOLGIMENTO 46 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Vulture-Melfese 47 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Addetto preparazione pasti, 022, 450 ore Sede Lavello + locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza 5 Media 37 44 30 53 51 53 39 35 51 44 Lavello Lavello Lavello Lavello Lavello Lavello Lavello Lavello Lavello 48 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Addetto preparazione pasti, 023, 450 ore Rionero in Vulture, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza 8 Media 49 45 40 48 51 29 42 42 47 44 44 Melfi Melfi Rionero in Vulture Melfi Melfi Melfi Melfi Rionero in Vulture Melfi Rionero in Vulture 49 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE ECDL, 012, 120 ore Venosa, locali della Sede Genere m 1 2 3 4 5 Totale Età f ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza 3 Media 23 24 45 47 40 36 Venosa Venosa Maschito Maschito Venosa 50 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Informatica di base, 011, 120 ore Genzano di Lucania, locali della Sede Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 5 Comune di residenza ● 5 Media 59 48 35 52 55 39 42 33 53 42 46 Banzi Acerenza Genzano di Lucania Genzano di Lucania Tolve Genzano di Lucania Tolve Genzano di Lucania Tolve Tolve 51 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Informatica di base , 078, 120 ore Apofil Venosa Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età f ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza ● ● ● ● ● 8 Media 52 60 43 59 37 52 45 23 39 33 55 45 Montemilone Montemilone Venosa Montemilone Montemilone Montemilone Venosa Montemilone Montemilone Montemilone Montemilone 52 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Informatica di base, 143, 120 ore Apofil Venosa Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● 7 Media 47 58 48 56 43 61 61 56 54 54 Venosa Venosa Venosa Venosa Venosa Venosa Venosa Venosa Venosa 53 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Pasticceria, 067,120 ore Genzano di Lucania, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Totale Età Comune di residenza f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 13 Media 38 34 51 51 56 51 32 45 30 26 46 45 47 42 Palazzo San Gervasio Banzi Genzano di Lucania Acerenza Banzi Palazzo San Gervasio Genzano di Lucania Palazzo San Gervasio Genzano di Lucania Acerenza Tolve Genzano di Lucania Genzano di Lucania 54 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Pizzeria, 076, 120 ore Genzano di Lucania Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età f ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● ● ● ● ● 9 Media 35 46 30 22 56 31 34 35 47 42 33 37 Genzano di Lucania Genzano di Lucania Banzi Palazzo San Gervasio Palazzo San Gervasio Forenza Banzi Oppido Lucano Banzi Forenza Oppido Lucano 55 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VULTURE Addetto preparazione pasti, 024, 450 ore Genzano di Lucania Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza 5 Media 57 35 45 45 45 30 36 44 42 Banzi Banzi Acerenza Banzi Banzi Banzi Banzi Genzano di Lucania 56 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Melandro Alto Basento 57 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Tecniche di manutenzione del verde, 033, 120 ore Brienza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza ● ● ● 6 Media 58 40 47 49 48 45 64 65 56 42 47 43 50 Sant’Angelo Le Fratte Sasso di Castalda Sant’Angelo Le Fratte Sant’Angelo Le Fratte Satriano di Lucania Sant’Angelo Le Fratte Brienza Sant’Angelo Le Fratte Sant’Angelo Le Fratte Brienza Brienza Sant’Angelo Le Fratte Report Conclusivo 58 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO ECDL, 069, 120 ore Apofil Bella, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza ● ● ● 9 Media 54 48 50 36 25 42 48 35 27 33 53 52 35 50 34 41 Muro Lucano Pescopagano Bella Pescopagano Bella Baragiano Baragiano Baragiano Muro Lucano Muro Lucano Baragiano Baragiano Bella Baragiano Muro Lucano 59 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Informatica di base + pacch. applicativi, 073, 120 ore Avigliano, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza 7 Media 48 28 37 53 53 55 46 25 53 48 39 44 Acerenza Avigliano Acerenza Pietragalla Pietragalla Ruoti Filiano Filiano Avigliano Avigliano Ruoti 60 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Informatica di base + pacch. applic., 032, 120 ore Brienza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza 4 Media 28 51 48 57 58 45 41 47 47 Sasso di Castalda Sasso di Castalda Brienza Sasso di Castalda Brienza Sasso di Castalda Brienza Brienza 61 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Informatica di base + Pacchetti applic., 068, 120 ore Apofil Bella/Muro Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza ● ● ● ● ● ● ● ● 14 Media 60 62 38 44 43 47 51 64 48 59 32 23 39 37 45 59 32 47 29 53 46 Muro Lucano Bella Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano Baragiano Bella Baragiano Bella Baragiano Muro Lucano Baragiano Bella Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano 62 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Informatica di base, 031, 120 ore Brienza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● ● 6 Media 34 59 50 40 32 22 26 24 43 38 37 Brienza S. Angelo Le Fratte S. Angelo Le Fratte Brienza Brienza S. Angelo Le Fratte Brienza Satriano di Lucania Brienza Brienza 63 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Pizzeria, 072, 120 ore Vietri, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● ● ● ● 11 Media 41 44 45 41 39 29 59 41 54 51 45 42 39 47 48 44 Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza Vietri di Potenza 64 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Riciclo creativo materiali, 075, 120 ore Avigliano, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza 12 Media 51 26 38 55 53 55 45 45 56 51 50 43 38 35 44 59 57 46 47 Cancellara Filiano Filiano Avigliano Ruoti Ruoti Avigliano Avigliano Avigliano Avigliano Filiano Cancellara Avigliano Cancellara Avigliano Avigliano Filiano Avigliano 65 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Riciclo creativo di materiali, 070, 120 ore Apofil Bella Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 11 Comune di residenza ● 6 Media 45 51 33 46 52 35 44 45 49 52 51 18 54 55 47 54 47 46 Muro Lucano Muro Lucano Muro Lucano Baragiano Baragiano Baragiano Baragiano Muro Lucano Muro Lucano Pescopagano Pescopagano Muro Lucano Pescopagano Muro Lucano Muro Lucano Pescopagano Muro Lucano 66 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Tecniche di manutenzione del verde , 071, 120 ore Apofil Bella Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 12 Comune di residenza 4 Media 52 59 60 55 55 52 41 53 60 61 48 65 49 48 49 33 53 Bella Bella Baragiano Bella Bella Bella Bella Savoia di Lucania Savoia di Lucania Baragiano Pescopagano Bella Bella Bella Bella Bella 67 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario MELANDRO – ALTO BASENTO Tecniche di manutenzione del verde, 074, 120 ore Avigliano, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 9 Comune di residenza ● 1 Media 62 50 29 41 45 50 41 54 37 57 47 Ruoti Pietragalla Filiano Pietragalla Avigliano Filiano Cancellara Pietragalla Avigliano Ruoti 68 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Potentino 69 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Tecniche di manutenzione del verde, 045, 120 ore Piperno, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● 9 Media 42 32 56 33 58 32 50 29 52 54 56 54 39 45 Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno Picerno 70 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Cucina tradizionale, 003, 120 ore Apofil Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 15 Media 59 47 54 46 36 42 53 47 33 51 50 57 51 50 42 28 46 44 46 Gallicchio Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Trivigno Potenza Potenza Tito Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 71 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Cucina tradizionale, 004, 120 ore Apofil di Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza 11 Media 48 50 47 52 51 34 42 39 52 43 38 47 54 65 43 Potenza Potenza Potenza Potenza Ruoti Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Potenza Potenza 72 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Cucina tradizionale, 037, 120 ore Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● 18 Media 47 54 46 36 42 33 33 44 30 51 50 57 51 50 42 28 39 46 50 44 39 Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Tito Potenza Tito Potenza Tito Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 73 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Cucina Tradizionale, 038, 120 ore Apofil Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza 12 Media 48 50 47 52 51 34 42 39 52 52 43 61 38 47 54 65 48 Potenza Potenza Potenza Potenza Ruoti Potenza Potenza Potenza Picerno Potenza Potenza Pignola Potenza Tito Potenza Potenza 74 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Decorazione su stoffa e vetro, 040, 120 ore Apofil di Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 1 Comune di residenza ● 8 Media 53 40 44 42 48 51 50 59 48 48 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 75 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO ECDL , 001, 120 ore Apofil Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● ● ● ● 13 Media 51 54 34 27 43 46 48 35 49 38 53 32 31 37 41 41 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Pignola Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 76 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO ECDL, 034, 120 ore Apofil Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza ● ● ● 12 Media 62 39 41 45 30 53 38 50 51 56 41 29 44 32 40 43 Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Potenza 77 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO ECDL, 035, 120 ore Apofil di Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● ● ● ● 12 Media 51 54 34 27 43 46 48 49 38 53 32 31 37 41 42 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Pignola Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 78 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO ECDL, 036, 120 ore Apofil Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza 9 Media 44 47 49 52 58 35 41 47 51 35 41 56 46 Potenza Potenza Pignola Tito Potenza Potenza Potenza Potenza Laurenzana Laurenzana Pietragalla Pignola 79 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Floricoltura, 005, 120 ore Apofil di Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 1 Comune di residenza 10 Media 48 49 54 36 42 56 47 58 42 64 55 50 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 80 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Informatica di base + pacch. applic., 002, 120 ore Apofil Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza ● 15 Media 62 39 41 40 45 30 53 38 50 51 58 56 41 29 44 32 41 40 44 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Tito Pietragalla Potenza 81 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Informatica di base + pacch. applicativi, 007, 120 ore Apofil di Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età Comune di residenza f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 10 Media 53 44 44 42 41 48 50 47 51 35 46 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Laurenzana Laurenzana 82 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Informatica di base + pacch. applicativi, 104, 120 ore Apofil Potenza, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 5 Comune di residenza 4 Media 53 57 42 54 40 51 42 62 59 51 Potenza Tito Calvello Laurenzana Calvello Potenza Potenza Pignola Trivigno 83 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Raccolta differenz., sicurezza sul lavoro, 105, 130 ore Apofil di Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 9 Comune di residenza 5 Media 45 48 56 30 41 40 32 49 45 41 54 45 42 47 44 Anzi Laurenzana Calvello Anzi Laurenzana Abriola Abriola Abriola Anzi Laurenzana Abriola Anzi Calvello Anzi 84 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Raccolta differenziata, 006, 120 ore Apofil Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 14 Comune di residenza 1 Media 50 48 54 47 51 49 39 50 55 52 22 37 59 27 52 46 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 85 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Riciclo creativo di materiali, 042, 120 ore Apofil Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 11 Comune di residenza 1 Media 50 48 54 47 51 49 55 52 22 37 27 52 45 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 86 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Tecniche di animazione, 043, 120 ore Tito, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 Totale Età Comune di residenza f ● ● ● ● ● ● ● 7 Media 56 41 35 31 43 27 57 41 Tito Tito Tito Potenza Tito Tito Tito 87 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Tecniche di manutenzione del verde, 044, 120 ore Tito, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 Totale ● ● ● ● ● 5 Età Comune di residenza f Media 45 57 57 35 29 45 Tito Tito Tito Tito Tito 88 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario POTENTINO Tecniche di produzione vivaistiche, 041, 120 ore Apofil Potenza Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza 10 Media 48 49 48 54 36 42 56 47 58 42 64 55 50 Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza Potenza 89 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 90 Val d’Agri Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Tecniche di manutenzione aree verdi, 054, 120 ore Sant’Arcangelo, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 11 Comune di residenza ● ● 8 Media 31 45 36 31 43 57 53 56 41 53 22 41 61 44 41 57 51 56 46 46 S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo Gallicchio S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo S. Arcangelo 91 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Assistenti familiari, 055, 450ore Sede Apofil Corleto Perticara, 055, 450 ore Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● 8 Media 35 58 63 49 51 44 48 46 28 48 49 41 47 San Chirico R. Corleto P. Corleto P. San Chirico R. Corleto P. Corleto P. Armento Armento Corleto P. Armento San Chirico R. Corleto P. 92 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Assistenti familiari, 056, 150 ore Sede Apofil Corleto Perticara, Genere m 1 2 3 4 5 6 7 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza 1 Media 37 25 35 47 61 47 37 41 Armento Corleto P. Corleto P. Corleto P. Corleto P. Corleto P. Corleto P. 93 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Assistenti familiari, 046, 150 ore Marsico Nuovo, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 Totale Età Comune di residenza f ● ● ● ● ● ● 6 Media 30 47 52 47 63 37 46 Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo 94 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Assistenti familiari, 026, 150 ore Paterno, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 5 Comune di residenza ● 8 Media 36 41 62 55 35 48 33 50 57 45 31 54 44 46 Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno Paterno 95 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Decorazione su stoffa e vetro, 029, 120 ore Apofil Villa d’Agri Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● ● ● ● ● 11 Media 48 65 33 43 38 48 45 29 49 60 29 45 35 54 53 45 Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere Viggiano Marsicovetere Viggiano Viggiano Viggiano Marsicovetere Viggiano Viggiano Marsicovetere Viggiano Marsicovetere Viggiano 96 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Informatica di base, 010, 100 ore Apofil di Villa d’Agri Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 5 Comune di residenza ● ● ● ● ● 11 Media 48 65 33 54 43 38 48 45 29 49 60 29 45 35 54 53 46 Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere Viggiano Viggiano Marsicovetere Viggiano Viggiano Viggiano Marsicovetere Viggiano Viggiano Marsicovetere Viggiano Marsicovetere Viggiano 97 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Informatica di base - pacch. appl., 030, 170 ore Apofil Villa d’Agri Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza ● ● ● 10 Media 54 47 60 60 44 33 44 47 58 57 47 49 50 34 61 55 50 Paterno Marsico Nuovo San Martino d’Agri Tramutola Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo San Martino d’Agri Tramutola Marsico Nuovo Marsico Nuovo Tramutola Tramutola Marsico Nuovo Tramutola Tramutola 98 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Informatica di base - pacchetti applicativi, 053, 170 ore Apofil Villa d’Agri Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● 1 Comune di residenza ● ● 7 Media 35 40 42 49 32 49 39 49 42 Tramutola Tramutola Tramutola Tramutola Tramutola Tramutola Tramutola Tramutola 99 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Tecn. di promoz. turist. percorsi naturalistici, 009, 120 ore Sede Apofil Villa d’Agri Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza 2 Media 59 66 54 49 38 38 55 59 52 Gallicchio Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere Marsicovetere 100 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Tecn. di promoz. turist. percorsi naturalistici, 025, 120 ore Comune di Moliterno, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● 6 Media 43 50 56 27 37 26 40 60 65 30 43 Moliterno Moliterno Sarconi Moliterno Sarconi Sarconi Moliterno Moliterno Moliterno Moliterno 101 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Tecn. di promoz. turist. percorsi storici, 028, 120 ore Apofil di Villa d’Agri Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 6 Comune di residenza 5 Media 49 59 66 54 54 38 38 45 22 55 59 49 Armento Gallicchio Marsicovetere Marsicovetere Grumento N. Marsicovetere Marsicovetere Viggiano Grumento N. Marsicovetere Marsicovetere 102 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario VAL D’AGRI Tecniche di promoz. turist. percorsi storici, 027, 120 ore Marsico Nuovo, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 9 Comune di residenza 6 Media 48 53 50 45 47 61 45 56 32 52 40 55 44 65 48 49 Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo Marsico Nuovo 103 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Lagonegrese 104 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Tecniche di potatura, 060, 120 ore Apofil di Lauria + Area verde a titolo gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 Totale ● ● ● ● ● ● 6 Età Comune di residenza f Media 44 51 55 28 41 51 45 Lagonegro Viggianello Viggianello Trecchina Lauria Lauria 105 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Cucina tradizionale, 063, 120 ore Lauria, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza ● ● 7 Media 37 26 62 39 36 37 53 64 25 42 42 Lauria Lauria Lagonegro Lauria Lauria Lauria Castelluccio S. Castelluccio I. Castelluccio I. Lauria 106 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Decorazione stoffa vetro, 061, 120 ore Apofil di Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età Comune di residenza f ● ● ● ● ● ● ● ● 8 Media 45 67 24 56 61 24 29 34 43 Maratea Lauria Castelluccio Inf. Rivello Lauria Rivello Latronico Viggianello 107 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE ECDL, 065, 120 ore Apofil di Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza 5 Media 39 49 46 40 50 51 52 35 50 46 Lauria Lauria Lauria Lauria Lauria Lauria Lauria Trecchina Trecchina 108 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE ECDL, 066, 120 ore Apofil di Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● ● 8 Media 38 41 52 29 32 49 58 43 36 34 32 51 41 Trecchina Lauria Rotonda Trecchina Lauria Rotonda Rotonda Latronico Trecchina Trecchina Lauria Trecchina 109 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Floricoltura, 015, 120 ore Apofil di Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 7 Comune di residenza 1 Media 59 69 48 69 64 66 56 42 59 Trecchina Trecchina Viggianello Trecchina Trecchina Latronico Latronico Trecchina 110 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Informatica di base, 018, 50 ore Apofil Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale f ● ● ● ● ● ● ● ● 2 6 Media Età 52 49 50 58 26 40 49 51 52 47 Comune di residenza Rotonda Rotonda Rotonda Rotonda Rotonda Rotonda Rotonda Rotonda Rotonda Report Conclusivo 111 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Internet, 016, 30 ore Apofil Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● 3 Comune di residenza ● 7 Media 38 53 56 21 39 36 34 50 52 43 42 Trecchina Trecchina Trecchina Trecchina Trecchina Trecchina Trecchina Trecchina Maratea Trecchina 112 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Internet, 017, 30 ore Apofil Lauria Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza 6 Media 41 46 47 40 48 47 25 61 44 Lagonegro Viggianello Lauria Viggianello Lagonegro Lagonegro Viggianello Lagonegro 113 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Pasticceria, 064, 120 ore Lauria, locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età Comune di residenza f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 11 Media 58 51 38 23 59 36 49 43 51 36 58 40 Viggianello Lagonegro Lauria Lagonegro Lauria Lauria Lagonegro Lagonegro Lauria Lauria Lauria 114 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario LAGONEGRESE Tecniche di lavorazione del ferro, 062, 120 ore Apofil di Lauria + locali in affitto Genere m 1 2 3 4 5 6 7 Totale ● ● ● ● ● ● ● 7 Età Comune di residenza f Media 47 44 65 51 49 50 63 53 Maratea Lagonegro Lauria Lauria Castelluccio Inf. Lauria Lauria 115 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Senisese 116 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecniche di manutenz. del verde, 051, 120 ore Senise, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 14 Comune di residenza 1 Media 58 63 35 53 34 38 58 29 34 56 61 50 37 31 44 45 Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni 117 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecniche di manutenzione del verde, 059, 120 ore Catronuovo di S. Andrea, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 Totale Età f ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● 2 Media 48 61 50 58 60 60 56 Castronuovo S. Andrea Castronuovo S. Andrea Castronuovo S. Andrea Castronuovo S. Andrea Castronuovo S. Andrea Castronuovo S. Andrea Report Conclusivo 118 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecniche di promoz. turistica, 047, 120 ore Episcopia, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza 5 Media 25 38 25 49 43 31 61 39 Episcopia Episcopia Episcopia Episcopia Episcopia Episcopia Episcopia 119 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Assistenti familiari, 052, 150 ore Francavilla in Sinni, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● 12 Media 54 61 51 25 32 29 39 28 33 42 28 37 50 36 39 Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni Francavilla in Sinni 120 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Floricoltura, 048, 120 ore Terranova del Pollino, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 7 Comune di residenza 4 Media 24 60 51 37 52 53 56 50 22 48 38 45 Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino Terranova del Pollino 121 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Inform. di base + pacch. appl., 014, 70 ore Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 Totale Età f ● ● 1 Comune di residenza ● ● ● ● ● 6 Media 47 59 49 51 48 46 39 48 Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise 122 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Inform. di base + pacch. applic., 008, 70 ore Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● ● ● 6 Media 37 48 29 45 52 40 53 40 65 64 47 Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova 123 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Inform. di base + pacch. applic., 013, 70 ore Chiaromonte, locali della Sede Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età ● ● ● ● 2 Comune di residenza f ● ● ● ● 6 Media 53 26 33 49 23 31 48 50 39 Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte 124 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Inform. di base + pacch. applic., 021, 70 Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● ● 12 Media 44 53 46 43 71 65 22 52 40 44 49 37 54 40 47 Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico Latronico 125 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Inform. di base + pacch. appl., 020, 70ore Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● 4 Media 24 40 48 45 44 35 37 48 40 Fardella Senise Senise Senise Fardella Fardella Senise Fardella 126 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Inform. di base + Pacch. applich., 019, 70 ore Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● 2 Comune di residenza ● ● ● ● 8 Media 40 23 41 60 50 33 26 41 57 39 41 Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise 127 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Internet – Rete – Social network, 077, 60 ore Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● ● ● 6 Media 37 48 29 45 52 40 53 40 65 64 47 Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova Roccanova 128 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Internet - rete - social network, 150, 60 ore Apofil Senise Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 4 Comune di residenza ● 10 Media 24 40 47 59 49 49 51 48 46 44 35 39 57 48 45 Fardella Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise Senise Fardella Fardella Senise Chiaromonte Fardella 129 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecn. di promoz. turist. percorsi natur., 058, 120 ore San Severino Lucano, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 Totale Età f ● ● ● ● ● ● 5 Comune di residenza 1 Media 34 47 41 41 60 65 58 S. Severino Lucano S. Severino Lucano S. Severino Lucano S. Severino Lucano S. Severino Lucano S. Severino Lucano 130 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecn. di promoz. turist., percorsi storici, 057. 120 ore Chiaromonte, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 9 Comune di residenza ● 5 Media 53 26 33 38 49 48 23 59 58 31 48 32 50 16 40 Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte Chiaromonte 131 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecniche di manutenzione del verde, 049, 120 ore Francavilla sul Sinni, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Totale Età f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 11 Comune di residenza 6 Media 52 48 19 47 47 43 27 48 47 59 40 46 41 46 31 54 56 44 Senise Calvera Senise Senise Senise Calvera Teana Senise Calvera Senise Teana Senise Carbone Senise Senise Noepoli Senise 132 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale SCHEDA INFORMATIVA BENEFICIARI PER AREA, MODULO E SEDE DI SVOLGIMENTO AREA MODULO SEDE Beneficiario SENISESE Tecniche di manutenz. del verde, 050, 120 ore San Costantino Albanese, locali in uso gratuito Genere m 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Totale Comune di residenza 48 37 48 51 28 36 58 47 45 53 30 60 28 49 50 37 44 San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese Lauria San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese San Costantino Albanese f ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 11 Età ● 5 Media Report Conclusivo 133 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale TABELLE RIEPILOGATIVE PER AREA 134 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 135 Vulture-Melfese Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 136 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 137 Melandro Alto Basento Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 138 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 139 Potentino Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 140 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 141 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 142 Val d’Agri Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 143 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 144 Lagonegrese Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 145 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 146 Senisese Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 147 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 148 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale MOBILITA’ TERRITORIALE DEI BENEFICIARI 149 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 150 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 151 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 152 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 153 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 154 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale 155 Report Conclusivo Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale RIEPILOGO CORSI, BENEFICIARI E ORE DI FORMAZIONE Report Conclusivo 156 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale RIEPILOGO PER CORSI, BENEFICIARI E ORE DI FORMAZIONE AREA N° CORSI TOTALE ORE/CORSI TOTALE BENEFICIARI TOTALE ORE DI FORMAZIONE VULTURE 9 2.070 86 19.230 POTENTINO 20 2.410 259 31.220 MELANDROALTO BASENTO 11 1.320 152 18.240 VAL D’AGRI 13 2.060 156 24.340 LAGONEGRESE 11 1.070 97 9.460 SENISESE 17 1.650 187 18.570 81 10.580 937 121.060 TOTALE Report Conclusivo 157 Programma di Contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale Guida turistica di Chiaromonte 158 Report Conclusivo Itinerari per scoprire il centro storico e dintorni di CHIAROMONTE Realizzato dal gruppo del progetto CO.PES (Chiaromonte) durante il corso di formazione in “Tecniche di promozione Turistica – Percorsi Storici”. CHIAROMONTE Il paese sorge sulla dorsale fra i fiumi Sinni e Serrapotamo, nell’Appennino Lucano e su di una collina chiamata Catarozzolo ( di origini greche) dominando il territorio circostante. Il nome Chiaromonte deriva da Clarus Mons, Clermont (famiglia normanna insediatasi a partire dall’XI secolo), ma, il primo agglomerato d’insediamento, risalirebbe all’età del ferro come alcuni documenti ed enciclopedie affermano, e come testimoniano molti reperti risalenti all’ IX sec. a.C. Ebbe rapporti con città greche della costa ionica e con gli etruschi; molti pregevoli reperti si trovano ad oggi nei Musei di Taranto, Policoro e Metaponto. Fra i ritrovamenti tombali, è famosa la “ Lucerna di Korus” oggetto bronzeo di lusso, di provenienza Greca. Importante dal punto di vista storico è l'anfora a figure rosse (Kantharos Gianiforme attico a figure rosse), ritrovamento tombale che sembra essere l’ ultima testimonianza di individui enotri di classe elevata, che, nel sec.V a.C., abitavano l'antico centro. Cittadina fortificata fin dal VII° sec. a. C. la fortezza principale fu distrutta dal console Crasso durante le guerra servile guidata da Spartaco dal 73 al 71 a.C.; il paese vanta i resti di accurate fortificazioni, che attestano la sua trascorsa potenza. Fu presa dai Longobardi e poi dai Bizantini. Nel sec. IX fu distrutta da un terremoto e poi ricostruita dai Normanni. Poco distante dall’abitato, intorno al 1165, visse Sant’Euplo (evolutosi nel tempo in Sant’Uopo), che, secondo una leggenda popolare, aveva il dono di provocare la pioggia. Fu eretta una cappella nella piccola frazione che porta lo stesso nome (sede di fiera verso la fine di maggio). Nel sec. XII divenne feudo di Roberto il Normanno e sede di contea assumendo relativo ruolo politico – amministrativo che fu proprio anche nei secoli successivi. Il primo conte di Chiaromonte fu Ugo I detto “ Monocolo” proveniente da Clermont in Val d'Oise in Francia. E' interessante notare come nello stemma di Chiaromonte e in quello di Chiaromonte Gulfi (Ragusa) fondata della stessa famiglia di Ugo, figurano cinque monti dello stemma raffiguranti, come alcuni sostengono, cinque monti del territorio Chiaromontese. La contea di Chiaromonte si estendeva da Policoro a Castelsaraceno, a giurisdizione sui paesi del Medio Sinni e Frido. Essa mosse la colonizzazione di insediamenti agricoli, in parte sostenuta dai feudatari laici, in parte dall' Abbazia di Santa Maria del Sagittario e della certosa di San Nicola. Sempre nel corso del Medioevo il borgo assunse caratteristiche di terra murata, la trasformazione dell'antica roccaforte in vero e proprio castello e la costruzione della potente cinta muraria dotata di 3 porte, che racchiudeva un alto numero di abitanti. Il paese divenne infatti feudo dei Principi Sanseverino a partire dal 1319, in seguito al matrimonio tra Margherita, discendente dei Clermont e Giacomo Sanseverino, conte di Tricarico. Nel fiorente periodo feudale, “Clarus Mons” era anche definito “il signore delle valli”, dominando in senso orografico ed economico le due aree. I Sanseverino, divenuti, in seguito, potenti nel Regno delle Due Sicilie, spostarono i loro interessi lontano da Chiaromonte verso la Calabria più meridionale. Nel 1300 ospitò il Beato Giovanni da Caramola, un laico religioso originario di Tolosa, che visse nell’eremo di San Saba presso il fiume Sinni, su una rupe inaccessibile. Nel XIII° secolo fu edificata una cappella, poi distrutta e riedificata nel 1700. Grande centro religioso, Chiaromonte, nel 1200, fu sede estiva della Diocesi di Anglona, divenuta in seguito Diocesi di TursiLagonegro. Nel suo contado ospitò molti conventi: Battifarano fondato dai Basiliani, S. Pasquale fondato dai Pasqualini, l’Eremo dei Torchiaruoli, l’Abbazia di S. Anastasio a Carbone, ed altri conventi nel territorio di Francavilla, Sicileo e Sanseverino. Il centro storico mantiene, ancora oggi, la struttura medievale composta da tre cinte, di cui restano tracce risalenti al XIII sec. I resti delle Torri della Spiga dominano l’altura del paese; il Portello (U’ Purtiell) segna invece la cinta muraria esterna. Nel 1800 il paese diede i natali al poeta e patriota Domenico di Giura. Altre più approfondite ed interessanti notizie, si possono trovare su ‘Storia di Chiaromonte’ (Francesco Elefante ed. Reggiani Salerno 1965) e “Chiaromonte e l’antico Chiaromontese” (G. Percoco ed. 1984). Alcuni vicoli hanno scorci panoramici di ineguagliabile bellezza. Caratteristiche sono le cantine scavate nella roccia, dislocate lungo tutta la cinta del paese e ben distribuite a varie esposizioni di luce ed umidità (possibili visite guidate nel periodo estivo). In molte di esse, ancora si produce un ottimo vino i cui proprietari a volte sono orgogliosi di far degustare. Chiaromonte ha numerose fontanelle e vari archi. Da vedere: Il Palazzo Sanseverino (già fortezza dei Principi Clermont e divenuto dei Sanseverino a partire dal 1319, con il matrimonio tra Margherita e Giacomo Sanseverino, conte di Tricarico). La Torre del Castello di Giura (XVIII sec.). Il Palazzo Vescovile (1609). La Chiesa di S. Tommaso sul Catarozzolo (XIV sec.) ospitava tele della scuola di Luca Giordano. La Chiesa di S. Giovanni Battista in piazza Garibaldi, purtroppo dal marzo 1998 è stata depauperata dei marmi dell’altare maggiore con vile saccheggio. Attualmente restaurata, mostra tracce romaniche e barocche. Da vedere anche la porta più antica, il Portello (U’ Purtiell) ed il rione sottostante al livello della piazza. Il panorama è poi impareggiabile; dalle torri della Spiga vi si accede con percorsi, interni o esterni al centro storico, così come per gli itinerari delle cantine. Nei dintorni: In c.da San Nicola i ruderi della Certosa di Chiaromonte (1395), I resti della torre dell’Abbazia di S. Maria del Sagittario, I resti del Convento dei Cistercensi in c.da Ventrile, Il vecchio mulino in c.da Pietrapica Il bosco in c.da Conocchiella e Magnano. 1 Chiaromonte in cifre Altitudine: Superficie: Abitanti: Densità: Frazioni: 794 m s.l.m. 70 km² 2 015 (31-12-2010) 28,79 ab./km² Armirosse, Battifarano, Bosco Magnano, Conocchiella - Pollino, Ponte, Cupolo, Grottole, Largo di Mezzo, Mancuoso, Pietrapica, Sagittario, Sammarella, San Pasquale, Sant'Uopo, Corice, Vertunno, Fiego, Ricolio, Cotura, Ischia, Ischitello, Don Fabio, Molioto, Pieschi, Savino, Valle Pastori, Foresta, Giardini del vescovo, Mainieri, Capricci, Poziello, S. Pietro, Difesa, Scala Magnano, Le Manche… Numeri utili: municipio centralino: 0973 571002 carabinieri: 0973 571125 ospedale: 0973 641111 pronto soccorso: 0973 641224 guardia medica 0973 641207 farmacia: 0973 571045 ufficio postale: 0973 571022 Servizi utili al turista: Area camper in località Calvario nei pressi del Centro sportivo Servizio bancomat presso Banca Apulia, Banca Popolare del Mezzogiorno e Ufficio Postale Servizi igienici pubblici Lottomatica e tabacchi Biglietteria autobus regionali ed extraregionali Centro visite WWF Parco del Polllino 2 Dove siamo Strade e Autostrade: a) Autostrada A3 – Uscita Lauria Nord- direzione S.S.653 Sinnica – Uscita Francavilla in Sinni/Chiaromonte; b) Autostrada A14 – Uscita Palagiano – direzione S.S. 106 – direzione S.S. Sinnica – Uscita Francavilla in Sinni/Chiaromonte; Aeroporti: a) Napoli (Capodichino); b) Bari (Palese); 3 4 STRUTTURE RICETTIVE Hotel RICCIARDI R via Calvario, 27 85032 CHIAROMONTE (PZ) Tel. Fax e-mail (039) 0973 571031 (039) 0973 642956 [email protected] www.hotelricciardi.it Agriturismo griturismo ARCOMANO Giovannino c.da Fiego iego n.15 85032 CHIAROMONTE (PZ) Tel.: e-mail (039) 0973 571129 (039) 0973 571313 (039) 329 0847723 [email protected] Agriturismo COSTA CASALE c.da Vito snc 85032 - CHIAROMONTE (PZ) Tel: Cell: e-mail (039) 0973 642346 (039) 349 1987650 [email protected] Ostello della Gioventù C.da .da San Rocco snc s 85032 CHIAROMONTE C (PZ) Tel.: e-mail (039) 3491528163 (039) 3477407257 [email protected] Casa per Ferie “MIRAMONTI” Via Vittorio Emanuele, 70 85032 Chiaromonte (PZ) cel. cel. cel. fax (039) 349 5591914 (039) 349 7407257 (039) 347 0603679 (039) 0973 571250 Bed & Breakfast “Casa MIRAGLIA” M Via Giovanni di Giura, 20 85032 Chiaromonte (Pz) cel. cel. e-mail Immagine non disponibile (039) 338-8294857 (039) 338-6769385 [email protected] Pizzeria “La Torre Piazza Mercato, snc 85032 Chiaromonte (PZ) Cel. Cel. (039) 389-6745966 (039) 320-9760387 5 Cenni storici: Il centro è di origine molto antica, e si hanno testimonianze di presenze umane fin dall'età del Ferro e, poi, di una penetrazione della cultura greca. Diventato un importante centro commerciale, venne poi conquistato dai Romani, che a Sud dell'attuale Chiaromonte, avevano un fortino. Il centro abitato di Chiaromonte si è sviluppato dopo che l'antico abitato romano di Castrovetere, successivamente alla caduta dell'impero, venne abbandonato. Durante il Medioevo vi fu eretta una fortezza da parte di Normanni e Longobardi, dopo che nel IX secolo un terremoto l'aveva raso al suolo. Conquistato dai Normanni, dalla famiglia dei Clermont, divenne centro feudatario, il più importante della zona e dal 1319 passò ai Sanseverino, che trasformarono la fortezza in castello (oggi ex-monastero) e costruirono le mura, con torri cilindriche e quadrate. L'origine del toponimo è ancora discussa. Probabilmente deriva dal latino "Clarus Mons", in riferimento alla famiglia che l’ha dominato fino al 1319. Cenni geografici: Sorge a 794 m s.l.m. su uno sperone roccioso dominante la valle del fiume Sinni (a sud) e la valle del torrente Serrapotamo, suo affluente (a nord), all'interno del Parco nazionale del Pollino, nella parte meridionale della provincia di Potenza e al confine con la parte settentrionale della provincia di Cosenza. Verso est si erge l'altura denominata "Timpa Angari" o “Timpa Angri”, alle cui pendici si trova l'ex area archeologica locale (ritrovamento di una tomba di un guerriero italico del VI secolo a.C.). Il centro storico è raccolto sullo sperone roccioso a forma di anfiteatro, mentre il centro moderno si è espanso velocemente lungo le pendici del colle. Una caratteristica del paese è la presenza di numerose grotte scavate nella roccia, in cui sono conservate le riserve di vino prodotto artigianalmente dai vigneti locali, uno degli elementi fondamentali della gastronomia di Chiaromonte. Il territorio comunale è suddiviso in diverse frazioni e confina con i comuni di: Fardella (6 km), Francavilla in Sinni (8 km), Senise (10 km), Teana (11 km), Castronuovo di Sant'Andrea (15 km), Roccanova (17 km), Episcopia e Noepoli (20 km), San Severino Lucano (25 km), Terranova di Pollino (28 km), San Costantino Albanese (29 km), Viggianello (41 km), Morano Calabro (CS) (88 km) e Castrovillari (CS) (95 km). Dista 133 km da Potenza e 106 km dall'altra provincia Matera. Patrimonio architettonico: Numerosi sono gli edifici religiosi e civili di notevole interesse storico. Sulla sommità del centro, poco distante dal "Catarozzolo", si trova la Chiesa di San Tommaso. Il Castello - monastero, di fronte all'ingresso della Chiesa di San Tommaso, fungeva da Castello baronale e fu ingrandito e abbellito dai Sanseverino nel XVI secolo. chiesa di S. Tommaso Chiesa di san Tommaso Altri edifici religiosi sono la chiesa madre, dedicata a San Giovanni Battista, a tre navate, che custodisce una Madonna del Rosario su tavola del XVI secolo, la Cappella di S. Maria Melfitana (o dell'Immacolata Concezione), la Venerabile Cappella della S.ma Annunziata, eretta nel territorio detto "Grotta dell'Acqua", poco sotto l'abitato, la cappella dello Spirito Santo, alla base meridionale del paese, nella località omonima. In località Sagittario si erge la chiesa della Madonna del Sagittario. chiesa dell’Immacolata In contrada Sant'Uopo, a 4 chilometri dall'abitato, nasce la cappella di Sant'Uopo intitolata all'omonimo eremita e recentemente ristrutturata. Si narra, che avesse virtù profetiche oltre alla capacità di fare scoppiare la pioggia. Questa virtù lo portò ad essere amato dagli agricoltori. cappella di S. Uopo Tra gli edifici civili più importanti, sono degni di nota il Palazzo Vescovile (1609) e il Palazzo di Giura, con annessa Torre cilindrica (XVIII secolo), che conserva al suo interno cimeli, oggetti artistici di gran valore e carte provenienti dalla Cina, portati da Ludovico Nicola di Giura, ufficiale medico presso la corte imperiale in Cina nel primo Novecento. Palazzo Vescovile Palazzo di Giura Da ricordare sono anche la porta d'ingresso più antica di Chiaromonte, denominata "U’ Purtiell", che si trova nel rione omonimo poco sotto la chiesa madre, e i resti della Torre della Spiga (trasformazione volgare del nome in origine Torre a spigolo, tùrrᶕ a spiɤwə), di pianta rettangolare, vestigia delle antiche mura che cingevano il borgo. U’ Purtiell Torre della spiga 6 Il castello San Severino La grande struttura, st nel periodo feudale, fungeva da Castello baronale, essendo trasformato da fortificazione dai primi signori di Chiaromonte (Clermont) in età normanna. Nel XIV secolo fu ingrandito ed abbellito dai Sanseverino, divenuti proprietari in seguito al matrimonio tra Margherita Marg di Clermont e Giacomo Sanseverino, rino, conte di Tricarico (1319). Divenne quindi una fortezza che proteggeva dall' alto del Catarozzolo la terra sottostante, circondata da possenti mura, da cui si elevavano alcune torri. Col declinare della fortuna dei Sanseverino anche il Castello di Chiaromonte subì un degrado, diventando nel XVII sec.un semplice palazzo agricolo dove si coltivavano ortaggi e si allevava bestiame. Acquistato dalla Curia di Anglona e Tursi nel 1849, il Castello fu riadattato e trasformato in i Monastero. Nel el 1928 fu occupato dalle dal Suore Figlie dell'Oratorio, ratorio, che vi istituirono un orfanotrofio, un asilo infantile e scuola di lavoro. Oggi, noto come Monastero, si sta cercando di riportarlo agli gli antichi splendori con lavori di restauro ancora in corso. Luoghi sacri: La chiesa madre di San Giovanni Battista.. Tra l’XI XI e il XII secolo potrebbe essere stata edificata una prima cappella dedicata a San Nicola di Mira, successivamente dedicata a San Giovanni Battista. Nel 1790, in seguito a lavori di ristrutturazione, la chiesa prende pressappoco la forma e le dimensioni odierne e nel secolo XVIII vi operano alcune confraternite laicali. Al suo interno è custodita la statua lignea policroma della Madonna del Sagittario con Bambino, di scultore ignoto, ignoto risalente al XII-XIII XIII secolo. Questa statua, nel 1807, con la soppressione del monastero del Sagittario,, viene trasferita da questo monastero alla collegiata insigne di San Tommaso Apostolo, dove rimane del tutto dimenticata per decenni. Nel 1950 viene rilevata r dalla Sovrintendenza ovrintendenza alle Belle Arti di Bari, restaurata e trasferita presso la pinacoteca di quella città. Nel 2001, per iniziativa di alcuni cittadini e dell'allora parroco, viene indetta una pubblica sottoscrizione di richiesta della statua, che viene così riportata a Chiaromonte. Nella navata destra della chiesa madre di San Giovanni Battista è esposto, dal 26 agosto 2003, in un'urna lignea dorata del 1500, 1500, il corpo mummificato del Beato Giovanni da Caramola. La chiesa custodisce due preziosi quadri quadri del XVI e XVIII secolo, uno (olio su legno) raffigurante la Madonna del Rosario con San Francesco e Santa Chiara attribuito al pittore Aniello de Laudiello, Laudiello, l'altro (olio su tela di autore sconosciuto) raffigurante la decapitazione di San Giovanni. Laa collegiata insigne di San Tommaso Apostolo. Apostolo Il titolo di collegiata insigne, sancito dal Pontefice per una chiesa collocata collocat in un paese importante, è attribuito nella seconda metà del XI secolo da Ugone il vecchio. Nel 1226 Riccardo, discendente di Ugone, Ugone, conte di Chiaromonte e Prefetto Imperiale di Federico II, riconferma i privilegi, prerogative et onori perché ormai consueti. consue Nel 1723 la collegiata di San Tommaso Apostolo è eretta a parrocchia. Dopo 30 anni di inattività dovuti ad un lungo e radicale restauro, l'8 agosto del 2005 la chiesa è riaperta al pubblico. Al suo interno sono da ammirare il grande altare in marmo, che fu dell'Abbazia del Sagittario, Sagittario, un Crocifisso ligneo risalente al XIV secolo, un'acquasantiera e una fonte battesimale del 1574 e due preziose tele del XVII secolo, attribuite att alla scuola di Luca Giordano. dano. L'abbazia del Sagittario. Secondo l'Abate l'Abate de Lauro sarebbe il 1152 l'anno di fondazione dell'abbazia. Nel 1309, Riccardo, figlio di Agnese Chiaromonte e di Rinaldo del Guasto, dona al monastero del Sagittario le terre di Rocca Imperiale, San Nicola de Pertugio, San Nicola Nic de Salza e Senise. Nel 1320 Margherita erita e Giacomo Sanseverino lo dotano di altre rendite, lo abbelliscono e lo rendono titolare di particolari benefici, confermati confermati anche da Federico Re di Napoli. Da questo momento il monastero diventa sempre più ricco ed importante. I suoi possedimenti e i suoi benefici sono riconosciuti e riconfermati da Alfonso d'Aragona nel 1444. Dipende da questo monastero la grancia di Ventrile, Ventrile, ex monastero benedettino dell'XI secolo intitolata alla Visitazione di Maria Vergine. Il monastero e la grancia restano attivi sino al 1807 quando, a seguito di una legge del governo francese, diventano proprietà del demanio Da quell'anno, i contadini demanio. ni della zona cominciano ad abbattere l'abbazia e utilizzano le pietre dei muri per costruire case e circondare campi ed orti. Dell'abbazia del Sagittario ora resta in piedi, ma cadente, il campanile. Della grancia di Ventrile V si notano i ruderi delle mura e del campanile. 7 La certosa di San Nicola. Nel 1395 Venceslao Sanseverino, Duca di Venosa e conte di Chiaromonte, per la sua devozione ai Padri Certosini, decide di erigere una certosa intitolata a San Nicola di Bari, in zona di Sant'Elania, presso il Rubbio, territorio di Senise, ceduto a Chiaromonte. In seguito a varie vicende e litigi tra il priore e i successori di Venceslao, nel 1710 risulta che la certosa ospita il carcere del Barone, così in un documento dell'epoca: "Le carceri della certosa erano lucide, luminose e pubbliche ed alte più palmi sopra il suolo". Nel tempo i possedimenti dei certosini si erano estesi oltre la Basilicata fino in Calabria. Alla certosa venne acquisito anche l’abbazia del Sagittario e relativa Grancia in Chiaromonte. Tra il 1808 e il 1809, il Governo francese, nel frattempo insediatosi nei territori, sopprime i monasteri e si appropria delle proprietà. La grancia viene assegnata al comune di Chiaromonte come sede di Giustizia di Pace e della Gendarmeria. Con il Governo Borbonico i beni alienati vengono restituiti in parte al Vescovo di Policastro, che ha giurisdizione su Francavilla, e in parte al Vescovo di Anglona-Tursi. In seguito, La Grancia torna al demanio e diviene sede del Giudicato. Il convento di San Pasquale. Alla fine del XVII secolo, in direzione sud-est, nelle immediate vicinanze del centro abitato di Chiaromonte, nell'area dove era ubicata l'antica Area Sacra, sorge già il convento di San Pasquale, donato dal principe Bisignano agli Alcantarini. Non si conosce l'epoca della fondazione. Il convento viene soppresso nel 1808 e nel 1852 è ormai ridotto a rudere quando il vescovo Gennaro Maria Acciardi chiede alla cittadinanza di riedificarlo. Ma l'invito, per ragioni economiche, finisce nel nulla. I Rioni Chiaromonte si suddivide in rioni di antica origine. Un tempo essere di un rione o di un altro si trasformava in una rivalità, soprattutto nelle funzioni religiose del paese. I rioni che appartenevano alla chiesa di san Giovanni, puntavano a fare oltre il limite per “vincere” contro i rioni che appartenevano alla chiesa di san Tommaso Apostolo. Questa tradizione è andata perduta col tempo, sia a causa della lunga chiusura della chiesa di san Tommaso per restauri, e sia dal crescente spopolamento della zona vecchia del paese. I nomi dei rioni sono: Tempa, Timpone, Purtiello, Spirito Santo, San Pasquale, San Pietro, San Rocco, San Tommaso, Grancìa, Santa Lucia, Santa Maria, Calvario, Mercato, Croce, Serrone, Giudea (più legato ad una leggenda che reale), Dietro le mura (Adderete o mure), Torre della Spiga, Alla Turr. Personalità legate a Chiaromonte Giovanni da Caramola, Beato della Chiesa Cattolica. Nato a Tolosa verso il 1280, le prime notizie certe della sua vita si desumono da un messale cistercense del 1300 e da una biografia scritta da un anonimo contemporaneo e dall'Opera di Gregorio De Lauro, Abate dell'Abbazia Cistercense di Santa Maria del Sagittario, sempre nel territorio di Chiaromonte (scritta nel 1600). Ivi viene descritto come un uomo di profonda religiosità, capace di ogni forma di austerità e di una carità senza limiti. Dopo aver vissuto l'esperienza eremitica in vari luoghi del territorio di Chiaromonte (eremo di San Saba, Romitorio del Beato Giovanni e Caramola), entra definitivamente nell'Abbazia del Sagittario, dove continuò, da monaco converso, a condurre una vita di grande austerità, osservando un silenzio assoluto al punto che si diceva di Lui che fosse muto. In odore di santità già da vivo, per i molteplici miracoli operati e descritti nella sua biografia, morì il 26 agosto del 1338-39. La sua popolarità non cessò dopo la morte, anzi crebbe in modo indicibile anche per i tanti miracoli che si susseguirono per sua intercessione. Venne proclamato beato e ogni anno il 26 agosto si celebrava nell'Abbazia la sua festa con una messa propria. Il suo corpo, conservato intatto, era deposto nella Chiesa dell'Abbazia in una cappella a Lui dedicata. Successivamente, nel 1500, venne sistemato in un'urna di legno, finemente lavorata e dorata. Numerose guarigioni miracolose si operarono sulla sua tomba. Dal 1808, a seguito della soppressione degli Ordini religiosi, la stessa urna, adeguatamente restaurata, contenente il Corpo del Beato, sempre intatto, così come è risultato dalla Ricognizione Canonica fatta nel 2002, si conserva nella Chiesa parrocchiale di Chiaromonte. Dal 2002 è stata ripresa la tradizione di celebrare la festa in onore del Beato il 26 agosto. Notizie più dettagliate circa la vita e i miracoli del Beato sono contenuti nel libro "La vita del Beato Giovanni da Caramola", traduzione in italiano dei testi latini delle sue biografie, conservati, insieme al prezioso messale cistercense del 1300, nella Chiesa Madre S. Giovanni Battista di Chiaromonte. LA FAMIGLIA DI GIURA Probabilmente di origine albanese, Basilio e Demetrio, ottenero la protezione di Alfonso D’Aragona presso la Corte Napoletana. Combatterono contro i D’Angiò, perdendo la vita. 8 Un discendente di Demetrio venne nominato nobile e si stabili a Castronuovo. Due secoli dopo, si trasferirono a Chiaromonte. Giovanni Pasquale Michele, (Chiaromonte, 1776 - Chiaromonte, 1845). Dottore in legge, nel 1796 promosse una rivolta popolare per occupare le terre demaniali dell’Università di Chiaromonte, e nel 1799 piantò l’albero della libertà aderendo al movimento repubblicano. Caduta la Repubblica, fu processato e incarcerato nella torre adiacente al palazzo di famiglia. Testimonianza ne è la lapide, ancora visibile, sulla facciata della torre, fatta erigere da discendenti; “ Qui patì la carcere/ GIOVANNI DI GIURA/per aver piantato l’albero della libertà/nel 1799/il generoso ardimento fu esempio/ai figli GIOSUE’ GIUSEPPE DOMENICO/che per amor di patria/ affrontarono l’ira del Borbone/a ricordo la famiglia pose 1899”. Liberato, nel 1815-1816, divenne Sindaco di Chiaromonte e nel 1819 Giudice di Pace. Ludovico Nicola di Giura, (Casoria, 1868 - Chiaromonte, 1947). Ufficiale medico di marina, scrittore e letterato. Fu medico di corte imperiale in Cina dove ha tradotto varie opere in italiano (è stato il primo letterato italiano a compiere quest’opera), redatto opere giornalistiche sulla politica cinese e scritto un romanzo autobiografico con epilogo tragico. Le opere vennero pubblicate postume dal nipote Giovanni e conservate in una stanza del Palazzo Baronale, nota come la stanza cinese. Barone Giovanni di Giura (Roma, 1893 – Roma, 1989) Diplomatico, servitore della patria, ministro, scrittore e benefattore. Il barone Giovanni di Giura, nacque a Roma il 6 gennaio 1893 da Gerardo Giosuè, e dalla baronessa Alba Ricco Nicotera, dama di 1ª classe dell’Ordine del Santo Sepolcro. Si laureò a 20 anni in legge, all’università di Roma ma non esercitò mai la professione. Partecipò al primo concorso diplomatico superandolo senza nessun problema. Venne apprezzato subito per le sue qualità, tanto che l’allora Ministro degli Esteri d’Italia, il barone Sonnino, gli assegnò l’ambasciata italiana di Londra. Guadagnatosi il benestare della corte aristocratica britannica, fu promosso Segretario e trasferito presso la Regia Legazione italiana dell’Aja. Dopo lo scoppio della guerra europea, interruppe la carriera, e, giovanissimo, servì la Patria in prima linea fino al termine del conflitto. Stemma Dopo la grande guerra, tornò all’Aja nella direzione generale degli affari politici ricoprendo il ruolo di delegato italiano alla conferenza internazionale. Terminato questo incarico, fu ambasciatore presso il Governo degli Stati Uniti a Washington, poi in Messico, quindi a Pechino e Tokyo, dove svolse la funzione di Consigliere di ambasciata. Tra il 1938 e il 1946 svolse il ruolo di Ministro Plenipotenziario in Lituania e Venezuela. Scrittore e appassionato di lettura, scrisse e pubblicò numerosi libri di carattere diplomatico, storico ed artistico. Una delle sue opere più importante è “Lituania e Venezuela, notizie diplomatiche 1938-1946” – pubblicato nel 1984, documentario dal valore inestimabile. Aveva una vasta cultura, tutti lo ricordano come una persona “squisita e dai modi gentili”, interagiva con i “compaesani” regalando loro una parola o un sorriso. Abitava a Roma, ma trascorreva l’estate tra il suo palazzo di famiglia a Chiaromonte, e la sua tenuta di campagna a Battifarano, una grossa contrada a pochi chilometri dal paese. Sposato con la contessa Maria Adelaide Alvarez de Castro, il barone, ebbe quattro figli: Gerardo, Fabrizio, Flaminia e Livia. Lo stare a Chiaromonte d’estate, per Lui significava “rinascere”. Adorava passeggiare per il paese, salutava e veniva salutato sempre da tutti con cortesia; amava circondarsi dei suoi concittadini per discutere su come migliorare semplicemente la qualità della vita in paese. Quando si recava nella sua tenuta di Battifarano, salutava tutti quelli che lavoravano presso di lui, che con garbo e affetto, perché li considerava semplicemente “collaboratori”. Durante i pasti, li voleva tutti intorno a se per discutere della sua passione più grande: l’agricoltura. Foto dell’esterno del palazzo Essere agricoltore non era per Lui una vergogna. Ne parlava sempre con tutti, sia con la gente semplice di cui era sempre circondato, sia con la gente di potere con cui si intratteneva quotidianamente (anche per lavoro) a Roma. Ripeteva sempre con orgoglio: «mi onoro di essere agricoltore e uomo diplomatico». Per lo sviluppo agricolo della sua tenuta di Battifarano, investì i suoi risparmi nella costruzione di strade, impianti di elettrificazione e molto altro. Si racconta che durante la sua gestione, l’azienda ha conosciuto una fase di grande sviluppo, come documentato dai diversi premi nazionali conseguiti per la produzione di olio e grano. Nella sua tenuta di Battifarano, contava una flotta zootecnica di oltre duemila capi tra ovini, bovini, caprini e suini. Per premiare il suo impegno nello sviluppo della sua Azienda, il Barone si guadagnò la “Stella d’Oro” per il Merito Rurale. 9 Nel 1932, dopo essere stato fregiato di numerose onorificenze (medaglia d’oro dei benemeriti della Pubblica Istruzione, Collare dell’Ordine Supremo della SS. Annunziata, Balì d’Onore dei SS. Maurizio e Lazzaro), ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Chiaromonte. Nel 1936 fece costruire la scuola elementare nella sua tenuta, chiamata Castelletto, intitolata a suo padre Gerardo. Nel giugno del 1958 fu nominato Cavaliere del Lavoro. Oltre a questi riconoscimenti, per circa 20 anni fu amministratore del Banco di Roma, presidente della Società Dante Alighieri, presidente dell’Ente Italiano per gli Scambi Teatrali, Ispettore Onorario ai Monumenti, Accademico dell’istituto di Studi Romani, Accademico Cosentino. Nel 1978 il re Umberto II investì del titolo di marchese il figlio Don Gerardo (deceduto il 7.4.1997) e Don Fabrizio (ancora oggi in vita). E’ morto a Roma il 30 gennaio 1989 all’età di 96 anni. La sua salma fu accompagnata da una grande folla fino a Chiaromonte dove è sepolto tra i suoi avi nella Cappella di Famiglia a Battifarano, intitolata a Sant’Andrea d’Avellino. Arnaldo, Bove, Luigi Spaltro (Chiaromonte). Medico. Promosse, con grande impegno politico e professionale, la costruzione dell'ospedale San Giovanni di Chiaromonte. Una via a lui dedicata ne ricorda l'opera. Deodato Leo, (Chiaromonte, 1 dicembre 1776). Notaio. Fu indagato per essersi schierato in favore dei Francesi e contro la Monarchia e poi indultato. Rogò in Chiaromonte dal 1796 al 1845. Raffaele Leo, (Chiaromonte, 1797). Aderì alla Carboneria nel 1820 e all'associazione segreta denominata Giovane Italia (non la mazziniana Giovine Italia) nel 1848. Partecipò ai fatti di Campotenese appoggiando l'insurrezione calabrese, accusato di insurrezione armata contro l’autorità reale fu arrestato e dopo aver scontato la pena fu rimesso in libertà nel 1850. Da allora fu confinato a Noja, attuale Noepoli. Francesco Leo, (Chiaromonte, 26 marzo 1811). Esercitò la professione di avvocato senza nascondere gli ideali politici che manifestò sin da studente a Napoli. Nel 1848 fece parte del Circolo Costituzionale di Chiaromonte e partecipò ai fatti di Campotenese. Costretto alla latitanza, fu arrestato nel 1850, processato e condannato a 7 anni di carcere nel 1852 dalla Gran Corte Speciale di Potenza. Scontata la pena, riprese l'attività insurrezionale malgrado l'età avanzata e la salute cagionevole. Inviò i suoi due figli, Emanuele ed Errico, appena maggiorenni, a combattere tra i garibaldini sotto le mura di Capua nell’agosto 1860. Una volta raggiunta l'Unità d'Italia, rifiutò le offerte di onori e uffici e restò semplice cittadino. Alfredo Vozzi, (Chiaromonte, 1905 - Chiaromonte, 1998). Arcivescovo. Laureatosi in teologia dogmatica presso l'Università Gregoriana, divenne rettore del seminario regionale di Potenza. Nel 1953, Pio XII lo eleva alla dignità episcopale e gli affida la diocesi di Cava dei Tirreni e Sarno. Con l'unificazione delle diocesi di Amalfi e di Cava dei Tirreni, ne diventa Arcivescovo. Antonio Pozzi, (Chiaromonte, 1921 - Roma, 1943). Vicebrigadiere dei Carabinieri e medaglia d'argento al valor militare. Nel settembre del 1943, rifiutò di consegnare le armi della caserma a lui affidata ad un gruppo di delinquenti, che lo denunziarono alle autorità tedesche. Arrestato, venne condotto nella sede delle SS di via Tasso a Roma, torturato e poi giustiziato da un plotone di esecuzione tedesco, presso il Forte Bravetta, il 31 dicembre del 1943. Gina Labriola, (Chiaromonte, 1931 - Francia 2011). All’età di tre anni si trasferisce con la famiglia a Bari, dove si laurea in lettere classiche. Dal 1962 ha vissuto in Iran come collaboratrice ISMEO, corrispondente dell’ANSA e lettrice dell’ Università di Teheran. Nel 1973 si trasferisce a Barcellona e poi in Francia dove ha lavorato presso l’Università di Rennes in Bretagna. Nel 1977 si trasferisce a Parigi. Letterata, amante dell’arte è stata pittrice su seta, scrittrice e poeta. Ha tradotto varie opere di critica letteraria, con grandi riconoscimenti nazionali e internazionali. Ha ottenuto nel 2006 il Premio Torre d’argento, encomio assegnato ai Lucani che si sono distinti nel mondo. Una lapide in suo ricordo si trova all’ingresso della casa natia e nel cimitero di Chiaromonte. In suo onore, il Comune di Chiaromonte e i suoi familiari hanno indetto il concorso letterario” Premio Internazionale Gina Labriola. Un ponte tra l’Oriente e l’Occidente.” 10 La Fauna La fauna coincide, per la maggiore, con quella del Parco Nazionale del Pollino ricadente, in esso, l’intero territorio di Chiaromonte. E’ possibile avvistare, non lontano dal centro abitato, cervi, caprioli, lupi cinghiali, volpi, ricci, istrici falco pellegrino, poiana, vari esemplari di picchio, nibbio, aquila reale e altri volatili; tra i roditori lo scoiattolo meridionale, la donnola, vipere ed altre specie di rettili, la salamandra dagli occhiali e altri anfibi, rari coleotteri e farfalle,ecc… Per un ulteriore approfondimento si rimanda alle varie pubblicazioni realizzate dall’Ente Parco Nazionale del Pollino, in parte recuperabili presso il centro visite WWF, dove, tra l’altro, è possibile osservare vari esemplari di animali e di fossili, conservati in apposite teche. La Flora Anche la flora coincide con quella del Parco Nazionale del Pollino. E’ possibile, infatti, osservare diverse specie di piante officinali e non (come ginestra, genziana), arbusti, sempreverdi (pini, abeti bianchi), faggeti, cerreti e querceti, ecc... Particolare importanza per il territorio di Chiaromonte è il sambuco, le cui parti fungono da ingrediente di base per la preparazione di vari piatti della gastronomia tradizionale locale. E proprio del sambuco riportiamo un approfondimento, rimandando, per le altre specie vegetali, alle pubblicazioni a cura dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. Il Sambuco La Storia La sua storia è antica, tanto che esisteva già al tempo della pietra. Da remoti scritti si legge che il nome del Sambuco derivava da uno strumento musicale triangolare a corde che usavano gli antichi romani e greci, la “Sambuca”. Questa pianta magica, alquanto inquietante, è chiamata albero del “Flauto Magico”. In sette parti il Sambuco donava se stesso per il bene della povera gente: a) la sua resina, per placare il dolore delle lussazioni; b) il decotto di radice, per la gotta; c) la sua corteccia era un riequilibrante intestinale e serviva anche per cistiti ed orzaioli; d) le sue foglie curavano la pelle; e) i suoi frutti curavano le bronchiti ed i mali invernali; f) l’infuso di fiori depurava; g) i germogli danno un potente decotto per calmare le nevralgie. Si dice che proteggesse il bestiame ed i contadini da malattie e serpenti velenosi. Più a valle, nelle case benestanti, il legno di Sambuco serviva a tener lontano i ladri. Nella leggenda del Flauto Magico, si racconta che questo strumento fatato fosse intagliato nel legno del Sambuco: il suo magico suono era sicura protezione dai sortilegi… La Pianta Il Sambuco comune (Sambucus nigra), è un arbusto perenne molto vigoroso, della famiglia delle Caprifoliacee. Diffuso nelle zone incolte, nei luoghi ruderali ed anche centri abitati, lungo le siepi ed i fossi, o nei boschi radi, dal livello del mare fino ad un’altitudine di circa 1500 metri. I rami giovani sono verdi, mentre quelli degli anni precedenti hanno la corteccia bruno cenere in cui spiccano le lenticelle prominenti. Hanno foglie opposte a due a due con il picciolo dilatato alla base e, quando cadono, lasciano sul ramo una cicatrice a forma di semiluna; sono ellittiche con la base cuneata, il margine è dentellato e l’apice termina con un dente acuto più grande di tutti gli altri; sono molto odorose se vengono stropicciate. Il fiore è un infiorescenza ombrelliforme di colore bianco-giallastro, sono ermafroditi di forma regolare, dimensioni molto piccole (max 5 mm di diametro), se stropicciati emanano odore greve; si raccolgono da Aprile a Giugno, recidendo le infiorescenze alla base. I frutti sono delle bacche violaceo-bluastre, lucenti con il succo di color violaceo, in quanto contiene antociani chiamati sambucina e crisantemina, si raccolgono tra Agosto e Settembre. 11 Le Proprietà E’ molto difficile individuare la dose ottimale per cui conviene limitarne l’uso. Dosi errate infatti provocano nausea, vomito, diarrea, spasmo intestinale e vertigini. Responsabile di questa sintomatologia sembra essere l’alcaloide sambucina. Inoltre si devono escludere dall’uso la corteccia fresca, le foglie fresche ed i frutti verdi per la loro elevata tossicità. L’uso non va mai protratto a lungo per la presenza del glucoside cianogenetico sambunigrina, che per idrolisi produce acido cianidrico, aldeide benzoica e glucosio. Quindi le proprietà del sambuco si possono cosi riassumere: 1) diuretiche: aumenta la quantità di urina eliminata nella giornata; 2) sudorifere: aumenta la secrezione di sudore; 3) lassative: facilita l’evacuazione delle feci; 4) antireumatiche; 5) antinevralgiche; 6) emollienti: attenua lo stato di infiammazione. I Fiori Con i fiori di sambuco, usati anche come componenti aromatici in liquoreria, si fa una gradevole tisana che serve come rimedio sintomatico popolare per il raffreddore, l’influenza, la tosse, l’asma, i reumatismi, contro nevralgie e dolori reumatici per la loro capacità di favorire la rimozione dei prodotti di degrado dall’organismo attenuando la gravità degli attacchi della rinite allergica da pollinosi. Sono tuttora diffuse, a livello popolare, le vecchie ricette a base di fiori, per gargarismi nella tonsillite, per sciacqui nella congiuntivite, per pediluvi nella gotta, per impacchi nelle eruzioni cutanee. I fiori freschi applicati sulla cute provocano forte irritazione con eritema e flittene, viceversa, se essiccati, hanno proprietà emolliente e lenitiva su foruncoli, scottature ed emorroidi. Le Foglie Le foglie e la corteccia seconda, essiccate e polverizzate, godono di proprietà diuretiche e lassative; secondo la tradizione erboristica, così trasformati, venivano utilizzati per cataplasmi da porre sulle emorroidi infiammate. I Frutti I frutti maturi contengono vitamina C, svolgono azione diuretica – depurativa, antinevralgica e lassativa, e sono impiegati, soprattutto, per la preparazione di marmellate ad effetto leggermente lassativo. Modalità d’uso Del sambuco si usa praticamente tutta la pianta. LEGNO: Serve per fabbricare gli strumenti musicali a fiato, mentre quello delle radici viene usato per gli stetoscopi. Il midollo è impiegato tuttora per includere le particelle di organi da sezionare per studiarle al microscopio. BACCHE: Servono per tingere le fibre naturali nelle varie tonalità di viola. FIORI: Si prendono le ampie ombrelle di fiori, privandoli dei peduncoli, si lavano velocemente, si lasciano sgocciolare, si bagnano nella pastella preparata con acqua, farina e sale q.b., si friggono in abbondante olio, si scolano con il mestolo forato, si passano sulla carta assorbente e si servono calde e croccanti. 12 Altra pianta tipica del luogo è la menta puleggio, utilizzata nella preparazione di piatti della tradizione locale. "Puiei” Oltre ad essere un’erba utile in diverse terapie, costituisce una deliziosa guarnizione per numerose pietanze. E’ una delle diverse varietà della menta, la pianta di puleggio ha foglie verde scuro, gambi rossi e da luglio ad ottobre si ricopre di bellissimi fiorellini color lilla. Il suo utilizzo risale al XVI° secolo quando veniva impiegata dai marinai per purificare l’acqua. Il puleggio può crescere facilmente anche in vaso sia in giardino sia negli interni. E’ un erba efficace in diverse terapie, dal punto di vista gastronomico costituisce una deliziosa guarnizione a pietanze come carote, patate e piselli ed è ottima per conferire sapore alla carne di agnello. Il puleggio è, poi, una pianta ricca di preziose proprietà benefiche: è un anti-depressivo, ottimo anche per calmare il raffreddore cronico. La tisana si prepara adoperando un cucchiaino pieno di foglie secche e un cucchiaio di foglie fresche per ogni tazza d’acqua bollente. Si lascia in infusione per circa cinque minuti, e si beve ancora caldo. Il suo sapore è particolarmente gustoso, soprattutto se viene aggiunta una fettina di limone o un po’ di miele. 13 La gastronomia tradizionale I piatti della gastronomia tradizionale chiaromontese sono puramente di terra considerata la sua posizione geografica. Segue un breve cenno ai piatti che ancora oggi si possono trovare e preparare con facilità. Cominciamo con quello più apprezzato che sono i raskatiell di mischigl. “Rascatiell di Mischigl” È un piatto che risale ai tempi dell'Unità d'Italia. La pasta viene preparata con un misto di legumi e cereali (fave, orzo e ceci) che viene aggiunta con farina di semola .Viene condito con un sugo di pomodorini freschi. Alla pietanza classica possono esserci delle varianti: peperone macinato e cacio, foglie di alloro fritte condite con olio extravergine d'oliva. Altri piatti della tradizione sono: “Lagan e Fasul” Si prepara con pasta fresca a base di acqua e farina (varietà di pasta locale tipo tagliatelle), condita con un sughetto preparato con fagioli borlotti, olio extravergine d'oliva locale, sale, pomodoro e prezzemolo. “Raskatiell ca mullic” È un tipo di pasta fresca fatta a mano, condita con peperone macinato e con mollica di pane casereccio fritto in olio bollente, aglio e prezzemolo. “Raskatiell fritt” Pietanza popolare del periodo della mietitura Tagliolini con il latte Pasta di casa condita con latte e vaniglia e si consuma nel giorno dell'Ascensione 14 “Gnumm’rièll” Involtini di interiori con fegato Il nome gnumm'rièll (denominazione usata in provincia di Potenza) deriva dal latino "glomu, glomeris" da cui l'antico "gnomerru" cioè gomitolo. Gli gnumm'rièll sono degli involtini di interiora (fegato, polmone e milza) stretti all'interno del budello di agnelli oppure di capretti, delle dimensioni di circa 5 centimetri, insieme a qualche foglia di prezzemolo gigante o alloro e aglio conditi anche con un pò di pepe nero macinato. In Basilicata rimangono un piatto della tradizione apprezzato quasi esclusivamente nella cucina domestica di tutte le sagre del territorio. Oggi occupa un posto d'onore tra le griglie che puntualmente vengono circondate dai turisti pronti a gustare un piatto dal sapore antico ed unico, dalla preparazione particolare e semplicissima. Fagioli e cotiche. Si preparano facendo bollire i fagioli “terranovise” e le cotiche di maiale in due “pignate” differenti di terracotta al fuoco del camino, infine vengono messe in un'unica “pignata” per farli insaporire tra di loro. “Zafarḙn crusk” Sono peperoni essiccati (di una varietà diversa da quello D.O.P. di Senise) che vengono immersi per qualche secondo in olio a giusta temperatura per evitare che si brucino e, una volta freddi conditi con sale. Possono essere anche arrostiti. “Cicirielli” Piatto tipico con ceci, fave secche, orzo,e grano cotti separatamente in apposite “pignate” (contenitori di terracotta) e conditi con sale. Si consuma nel giorno di San Giuseppe. “Pḙn cuott” Si prepara facendo bollire acqua, olio, aglio e “puiei” (puleggio erba aromatica selvatica), si taglia il pane casereccio duro e si dispone in un piatto da portata. A bollitura raggiunta si versa sul pane. “Piccillet” Dolce tipico di Pasqua, ciambelle di pane dolce o salata Zeppole di Natale. Pasta lievitata preparata con acqua, farina, lievito e sale. A lievitazione ultimata si prende l’impasto in piccole porzioni, lavorandolo a forma di ciambelle, e si frigge in olio bollente. 15 “Zeppul d san Gisepp” Pasta bigné lavorata a forma di ciambella, fritta in olio bollente o cotta al forno e guarnita con crema pasticcera e amarena candita. Fichi secchi; Friselle, D.O.P. Del Pollino; Pasta pane divisa in porzioni tonde e cotta al forno. Prima di dorarsi, si toglie dal forno e si divide a metà, privata della mollica vieneripassata in forno a tostare (con la parte tagliata verso l’alto), ad una temperatura moderata. “il Guarnaccin” vitigno autoctono ripreso nella sua coltivazione solo da qualche anno. A Chiaromonte è possibile trovare, come già detto in sede di descrizione della flora, tra le ricette tradizionali vari piatti ed, in commercio, vari prodotti ottenuti dal sambuco. Grande importanza riveste tale pratica, con riconoscimento di alcuni prodotti anche a livello Regionale. La diffusione e la rivalutazione di questa pianta è dovuta all’opera di Pasquale Battista, esperto di vegetazione locale. In suo onore è stata fondata l’Associazione “Amici del Sambuco”, che organizza ogni anno la sagra, al fine di promuovere i prodotti derivati. Di seguito si riportano alcuni prodotti; LIQUORE DI SAMBUCO Si prendono 500 grammi di frutti di sambuco, si pestano e si lasciano fermentare per almeno 12 ore, si filtra e il succo ottenuto si pone in un vaso con 250 grammi di zucchero, la buccia di un limone, 10 foglie di cedrina e tanto alcool a 95°, quanto serve per riempire un vaso da 2 litri. Si pone il recipiente a macerare al calore del sole, si scuote una volta al giorno durante la prima settimana, si lascia riposare per un paio di mesi prima di filtrare e iniziarne il consumo. MARMELLATA Si prendono i frutti di sambuco, si schiacciano, si mettono in una casseruola a cuocere, a metà cottura si aggiungono 150 grammi di zucchero per un chilogrammo di frutti. Si finisce la cottura rimestando continuamente, si spegne il fuoco, si pone nei vasi ancora calda, si lascia raffreddare, si chiude il recipiente e si fa sterilizzare. SCIROPPO Si prendono 300 grammi di frutti maturi, si mettono in una terrina per 72 ore con 300 grammi di zucchero, quindi si fa bollire il tutto per 5 minuti, si passa al setaccio evitando di schiacciare. Questo sciroppo accompagna i dessert a base di frutta o serve per dar sapore ed aroma a macedonie di frutta. Tra i vari prodotti locali si possono degustare buonissimi salumi, ottimi formaggi di pecora o capra, funghi, il tutto accompagnato da un ottimo vino rosso dal colore ciliegio e dall'aroma molto particolare. Per le tradizioni popolari si accodano altre pietanze tradizionali. Tutte queste pietanze sono preparate con prodotti strettamente genuini della zona, oggi chiamati biologici. 16 IL CARNEVALE CHIAROMONTESE Il Carnevale a Chiaromonte era una tradizione molto sentita e vissuta, coincideva spesso con “il tempo del maiale”, il periodo in cui, in tutte le case del paese, si ammazzava questo animale che serviva al fabbisogno di tutta la famiglia. La povertà dei tempi, tramandataci dai nostri nonni, veniva dimenticata durante il carnevale e assumeva un aspetto magico che si arricchiva con questa festa, l’occasione giusta per abbondare con polpette di carnevale, salsiccia fresca e delle buonissime chiacchiere, cose che, ancora oggi, sopravvivono nella nostra cultura enogastronomica. Carnevale era una festa che metteva tutti sullo stesso livello, senza distinzioni di classe sociale o di sesso. La tradizione principale, oggi abbandonata, era quella poetica/musicale che accompagnava le maschere organizzate in giro per le strade e dentro le case del paese. Uno strumento musicale tipico della tradizione è il “cup cup”, un recipiente (in passato di terracotta) pieno di acqua, chiuso sull’estremità con una pezza (in passato di pelle di capretto o agnello) alla quale viene legata una cannuccia di bambù. Bastava bagnarsi la mano e strofinare la cannuccia per produrre un suono come quello di un trombone. Il suono del “cup cup”, veniva accompagnato da allegri motivetti, che oltre ad essere l’inno del nostro carnevale, era un invito alle famiglie ad aprire le porte delle loro case e ospitare le maschere ad assaggiare la nuova produzione derivata dal maiale e bevendo un bicchiere di vino in cambio di una cantata, spinti anche dalla fame e dal bisogno, forse anche, di scaldarsi qualche minuto davanti al camino. Oggi, invece i ragazzi girano per le case del paese che, rifiutando la salsiccia o il sanguinaccio, preferiscono i soldi. Nel tempo si sono aggiunti al cup cup altri strumenti come la chitarra, fisarmonica e/o l’organetto. 17 Manifestazioni ed eventi: Eventi Religiosi: 1° gennaio 17 maggio 22 maggio Maggio/Giugno 24 giugno 31 Luglio 12 agosto 22 agosto 27/28/29 agosto Agosto 3° domenica di settembre Festa del Bambin Gesù, con processione religiosa Festa di S. Pasquale Fiera di S. Uopo, con processione religiosa Processione del Corpus Domini con infiorata e addobbi lungo il percorso. Festa in onore della Natività di San Giovanni Battista (Protettore) e Fiera Festa in onore della Madonna di Lourdes in c.da Grottole, con processione religiosa. Festa in onore della Madonna delle Grazie in c.da Pietrapica con processione religiosa. Festa della Madonna del Carmine in località Sagittario con processione religiosa Festa in onore di San Giovanni Battista (Protettore), Fiera e Palio Corsa podistica organizzata dall?associazione Correre Pollino Festa in onore della Madonna della Pace (Protettrice)(istituita dopo la II° guerra mondiale). Eventi popolari: Dicembre 2° domenica di maggio Agosto 11 – 12 agosto 14 agosto 3° sabato di settembre 8 dicembre Mostra mercato del Tartufo Sagra del Sambuco “Agglutination Metal Festival” primo festival metal del sud Italia. Giro enogastronomico delle cantine inserito nel progetto leader del parco del Pollino Sagra "lagan e fasul" Fiera del Catarozzolo “Spirtusa Vutt” assaggio del nuovo vino nel percorso del parco delle cantine. Le locandine di alcuni eventi: . 18 Alla scoperta del borgo medievale di Chiaromonte. Partenza: Piazza Garibaldi (794 m) Dislivello 150 m circa. Tempo di percorrenza: 3 ore circa Difficoltà: itinerario turistico non segnalato nel centro storico. E’ un itinerario non breve ma rilassante che riporta indietro nel tempo agli antichi splendori del borgo e attraversa il centro storico di Chiaromonte fino a raggiungere la cima del Catarozzolo, monte lungo le cui pendici si sviluppa il paese. Permette di cogliere gli aspetti più caratteristici: vicoli che si diramano in una fitta rete, attraversabili solo a piedi, palazzi gentilizi, architettura religiosa, torri e resti delle cinta murarie con porta di accesso. L’escursione parte dalla piazza principale per visitare subito la Chiesa Madre “San Giovanni Battista”, risalente al XIV secolo, sulla cui facciata compare un’epigrafe gotica, ancora da decifrare. All’interno sono da vedere: • corpo mummificato, e conservato nel sarcofago originale, del “Beato Giovanni da Caramola” risalente al 1300 circa, originario da Tolosa, visse nell'eremo di Sagittario, attuale frazione di Chiaromonte; • la statua lignea “Madonna del Sagittario” risalente al XVI secolo, rara testimonianza dell’arte sacra di quel periodo; • tela ad olio raffigurante la Madonna del Rosario risalente al XVI secolo; • dipinto del Giovanni Battista del XVIII secolo (decapitazione); • statua della Madonna della Pace e San Giovanni Battista (protettori di Chiaromonte). • Lapide in onore dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, affissa sul campanile della Chiesa, riportante i nomi di 39 caduti. All’uscita dalla Chiesa Madre, si prosegue a destra, per una salita, via Vittorio Emanuele, e a pochi metri, si incontra il “Palazzo Vescovile” anno 1600 circa (residenza estiva dei vescovi di Tursi-Lagonegro), ex sede del Seminario, oggi casa parrocchiale. Continuando lungo via Vittorio Emanuele si arriva in via Giovanni di Giura, dove in un piccolo piazzale si erge il “Palazzo baronale con annessa torre” risalente al 1700, testimonianza viva delle vicende legate alla vita dei vari discendenti della famiglia di Giura, baroni del borgo. Prova ne è la lapide ben visibile sulla facciata della Torre, dove si può ancora leggere:” Qui patì la carcere GIOVANNI DI GIURA per aver piantato l’albero della libertà nel 1799 il generoso ardimento fu esempio ai figli GIOSUE’ GIUSEPPE DOMENICO che per amor di patria affrontarono l’ira del Borbone a ricordo la famiglia pose 1899”; a riprova della partecipazione dei baroni alle vicissitudini legate al movimento repubblicano contro la dominazione monarchica e, all’Unità d’Italia. Proseguendo per Via di Giura, in zona Croce, in fondo alla strada, si ammira un’area verde attrezzata di postazioni e punti panoramici di inestimabile bellezza (cime dei monti ricadenti nel Parco Nazionale del Pollino e Monte Alpe, parte del corso del Serrapotamo, torrente del fiume Sinni, comuni limitrofi). Al suo interno sorge il “Monumento ai Caduti della Grande Guerra” in materiale bronzeo, ad opera dello scultore De Clemente di Lauria. Realizzato sul finire degli anni venti, a seguito di un’iniziativa promossa da un Comitato cittadino ed estesa ai Chiaromontesi residenti all’estero, il monumento doveva ispirarsi alla pace ma il regime fascista non accettò alcun riferimento politico e tramutò la stessa così come oggi ancora riportata “ Caddero/umili puri eroi/nella Grande Guerra/il Popolo memore/ ne incide i nomi/nel cuore e nel marmo”. La statua posta sopra l’epigrafe rappresenta “la dolente madre” con accanto un fanciullo recante in mano una palma (nuova, tenera età) e sul capo messo l’elmo tolto al soldato caduto. Ritornando indietro verso il Palazzo di Giura si snoda alla sua destra una viuzza che, costeggiando la cinta muraria del palazzo medesimo, prosegue fino a raggiungere la cima del Monte Catarozzolo. Lungo la cinta è possibile intravedere, a sinistra, il giardino interno al Palazzo di Giura e il rudere di una torre. A destra appare ai nostri occhi la cima della “Tempa dell’Angari”, alto strapiombo dalle pareti scoscese alla cui base si trova una grotta legata ad una legenda olto curiosa e affascinante per chi la ode la prima volta. Seguendo l’andamento delle mura si lascia il Palazzo baronale e ha inizio la struttura del Palazzo Sanseverino, già Castello dei Clermont. Inerpicandosi per la salita, terminante in un giardino pubblico attrezzato per rilassarsi e godere dell’aria salubre, a metà della medesima, sulla sinistra, appare un arco e si sviluppa un piccolo piazzale dove è situato l’ingresso principale al Palazzo Sanseverino. Di origine normanna, divenne, in seguito al matrimonio tra Margherita e Giacomo Sanseverino, palazzo feudale. Successivamente venne acquistato dalla diocesi e trasformato in Monastero. Attualmente è in fase di ristrutturazione. Da non perdere è il chiostro con giardino. Accanto al castello sorge la chiesa di San Tommaso risalente al XIV secolo circa al cui interno è da vedere: • Altare barocco • Crocifisso ligneo del XIII secolo • due tele dipinte a mano da autori allievi di Luca Giordano (XVII secolo) • Fonte battesimale del 1574. Ritornando in direzione della salita, a 30 mt. circa, si prosegue per una viuzza sulla sinistra, si arriva a Torre della Spiga probabilmente del XIII secolo, oggi ne rimangono i resti della torre con cinta muraria e, accanto ad essa, sorge un moderno anfiteatro, fatto costruire recentemente dall’Amministrazione comunale, con parcheggio comunale sottostante. Dalla Torre è possibile ripercorrere il parco delle cantine (cantine scavate nella roccia) rivalutato in seguito all’adesione al Programma Leader delle cantine nel Parco del Pollino. Nei mesi a ridosso dell’inverno è possibile degustare il vino novello, 19 accompagnato da alcuni piatti della tradizione. Si tratta di vere e proprie cantine realizzate nella roccia e attrezzate per la conservazione del vino e preparazione dei piatti. Al termine del parco delle cantine, per una discesa, si arriva in via Calvario, dove è possibile ammirare una struttura in pietra sviluppata ad archi che riproducono la Via Crucis e il Golgota. Proseguendo a salire per la strada principale, a 300 metri circa, si arriva a “Casa Labriola”, indicata con una pietra lapidaria in sua memoria. Poetessa, docente universitaria e pittrice, è stata vincitrice di alcuni premi letterari internazionali. All’interno è visitabile, su richiesta, il laboratorio creativo d’arte così come lei l’aveva organizzato. A pochi passi da casa Labriola, sulla destra, al di là di un arco, sono visibili i resti dell’allora “Grancia” centro di raccolta del grano dei frati cistercensi, parte della quale divenne, in seguito, Palazzo del Giudicato. All’esterno è riconoscibile dal colore caratteristico della sua facciata e dalla targa ancora leggibile. Proseguendo per la stradina, a pochi metri, si scende per un vicolo sulla destra dove si snoda il rione “Purtiell”, dal nome di una delle tre porte della cinta muraria, oggi ancora visibile. Da qui si sviluppano vicoli e piazzette del centro storico ove è possibile osservare cappelle e palazzi antichi gentilizi, sostare per qualche minuto alla villa comunale di Via Garibaldi e quindi ritornare in Piazza, il nostro punto di partenza. Da qui proseguire verso l’uscita del paese per ammirare il paesaggio a destra e intravedere la struttura ospedaliera, e visitare il palazzo Degli Uffici a sinistra, uno dei primi realizzati in Basilicata negli anni cinquanta, nella zona di un’antica porta medioevale. Lungo il percorso si osservano targhe in ceramica, affisse alle facciate delle case, riportanti proverbi e motti popolari, realizzate e apposte su iniziativa di una delle Amministrazioni Comunali e trascritte in dialetto. Lungo il percorso è possibile alleviare le fatiche con piccole soste e degustare i vari prodotti enogastronomici; pasticcini assortiti, torte e biscotti al sambuco, liquore e marmellate al sambuco, friselle D.O.P. del Pollino, raskatiell, zeppole, calzoncini, biscotti a otto, salumi e formaggi freschi e stagionati. Per gli altri prodotti tradizionali segnalati si dà appuntamento ai vari eventi e sagre che animano il borgo. E per gli amanti della natura e degli animali segnaliamo la presenza di una fattoria didattica in località Battifarano, a pochi chilometri dal centro. Per la parte grafica dell’itinerario si veda: allegato I itinerario storico-religioso allegato II itinerario enogastronomico allegato III strutture ricettive 20 Un ringraziamento particolare va al Prof. Giovanni Percoco, esperto di storia locale, per la sua disponibilità ad essere intervistato. Ci scusiamo se il presente lavoro presentasse inesattezze e/o errori nonostante gli sforzi fatti per la realizzazione dello stesso. Fonti e Bibliografia Siti internet vari. Elefante Francesco Elefante Francesco Percoco Giovanni Proloco Le Torri “Chiaromonte economia amministrazione pubblica cultura” Amm.ne comunale Chiaromonte 1989 “luoghi sacri, casali e feudi nella storia di Chiaromonte” Amm.ne comunale Chiaromonte 1988 “Chiaromonte e l’antico Chiaromontese” Istituto Anselmi Marigliano (NA) 1984 “Chiaromonte e i suoi dintorni” Tipografia Racioppi 2007 Realizzato dal gruppo del progetto CO.PES (Chiaromonte) durante il corso di formazione in “Tecniche di promozione Turistica – Percorsi Storici”, anno 2012 Almaraz Teresa Battista Antonio Cafaro Carmela De Biase Giovanni De Noia Mario Di Sario Rosario Francomano Luana Idrocaso Domenico Mele Luigi Ricciardi Aleardo Ricciardi Jvan Sassano Giuseppe Viola Rosanna Docente M. Cafarella IMPAGINAZIONE: De Biase Giovanni GRAFICHE: De Biase Giovanni PRINTED: 2012 Stampa in proprio 21