DAS - MONITORAGGIO NORMATIVA COMUNALE ad aprile 2012 Gruppo di lavoro coordinato da Mariantonietta Del Sole e composto da: Massimiliano Noviello, Priscilla Pieralli e Josefina Serago Uno degli argomenti che interessa in modo particolare i tecnici professionisti è sicuramente la complessità, nonché la quantità di leggi, regolamenti, norme, delibere atti e così di seguito……, con cui confrontarsi ogni giorno. Per questo, un gruppo del dipartimento DAS dell’Ordine degli Architetti di Firenze, si è occupato di monitorare il panorama normativo con cui si opera nel territorio della provincia di Firenze, utilizzando il mezzo di più larga e rapida diffusione delle informazioni: i siti web che pubblicano gli atti normativi dei Comuni. Per i 44 Comuni della provincia di Firenze sono stati analizzati: un protocollo d’intesa sottoscritto dai Comuni del Chianti di Firenze e Siena nel 2005; un regolamento edilizio tipo della Comunità montana del Mugello redatto nel 2007 e progressivamente aggiornato fino a 2010; un Regolamento Edilizio Sostenibile per l’area Empolese sottoscritto nel 2009. Tra i Comuni sottoscrittori, solo alcuni risulta abbiano adottato, in toto o in parte tali protocolli nei o con specifici regolamenti. Il protocollo d’intesa del Chianti è risultato adottato dai Comuni di Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa; il R.E. tipo del Mugello dai Comuni di Firenzuola, Vicchio, Barberino del Mugello e Borgo San Lorenzo; il R.E.S. dai Comuni di Vinci, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino, Empoli, Certaldo e Montaione. Per leggere ed analizzare tutti i regolamenti, in modo sistematico e con criteri unitari, è stata studiata una schedatura dove è evidenziato, per ogni regolamento comunale, come i 15 argomenti risultino trattati. Le tematiche, selezionate all’interno del tema sostenibilità ed esplicitate in testata, sono state raccolte in 4 tematiche: - le risorse idriche (che comprendono il recupero e lo smaltimento acque, il verde al suolo e la permeabilità dei suoli); - l’involucro (che comprende l’orientamento, il verde pensile - a tetto e parete -, i sistemi di mitigazione solare e l’integrazione); - la tecnologia (che comprende i materiali, l’isolamento termico, l’efficienza impianti, la domotica, l’ illuminazione e la ventilazione attiva e passiva); - le rinnovabili (che comprendono il solare, l’eolico, la geotermia e la biomassa). Gli argomenti sono trattati in base a: - lo stato di attuazione dei regolamenti (vigente o adottato); - il fatto che attengano alle nuove costruzioni o a quelle esistenti; - la tipologia delle norme d’intervento (se incentivato, obbligatorio o disciplinatoconsentito) Tutte la presenza di procedure di controllo e sanzioni. le informazioni sono evidenziate con pallini colorati presenti in ogni casella corrispondente all’incrocio tra il Comune e l’argomento, dove tra l’altro, nel file presente sul sito dell’Ordine, è inserita una nota che contiene gli articoli o parti di essi estratti dai regolamenti, per una lettura diretta e più ampliata. Le quattro tematiche risultano, in alcuni casi, trattate in più tipi di regolamento, anche dallo stesso Comune; 34 Comuni risulta abbiano inserito o modificato alcuni articoli nel R.E., di questi la quasi totalità (32) li ha inseriti anche nel R.U., mentre una strettissima minoranza (4 e 5) si è dotata di un allegato specifico o di linee guida. La maggior parte dei regolamenti risultano aggiornati dal 2005, successivamente all’entrata in vigore della L.R. 1/2005, delle linee guida della Regione Toscana e delle Leggi nazionali sul contenimento energetico e detrazioni fiscali, e poi via via aggiornati più o meno annualmente ma solo da alcuni Comuni. Per una lettura più immediata è stata fatta una valutazione quantitativa (percentuale) dei temi trattati, attraverso l’attribuzione di pesi alle tipologie di norme d’intervento e alle procedure di controllo. In questo modo sono state evidenziate, attraverso grafici, le percentuali delle tematiche complessivamente trattate da tutti i 44 Comuni della Provincia. Per la tematica risorse idriche e ambientali risulta che 32 comuni su 44 hanno regolamentato, talvolta anche tramite incentivi, la raccolta dell’acqua piovana in cisterne da destinare all’irrigazione o agli impianti igienico-sanitari. Lo smaltimento delle acque reflue, con impianti come la fitodepurazione e la permeabilità dei suoli, attraverso la regolamentazione delle aree pavimentate, risulta trattato da 19 comuni. Infine 24 comuni risulta abbiano disciplinato l’integrazione del verde, attraverso la tutela, la valorizzazione e l’integrazione con l’obbiettivo di ridurre l’effetto isola di calore e controllo del microclima esterno. Per quanto riguarda l’involucro, circa il 50% dei comuni si è dotato di norme sia per le nuove costruzioni che per quelle esistenti, disciplinando, obbligando o incentivando un corretto orientamento dei fabbricati e dei vani interni, la progettazione del verde, l’integrazione dell’intervento e degli impianti tecnologici con il contesto, proponendosi l’obbiettivo del miglioramento del comfort abitativo oltre che visivo e percettivo. L’isolamento termico risulta l’argomento più trattato tra le tecnologie, 38 comuni su 44 l’hanno reso obbligatorio e incentivato, sia in modo diretto (economico) che indiretto (certificazioni) utilizzando generalmente deroghe ai parametri urbanistici ed edilizi. 26 comuni regolamentano incentivando, sia per le nuove costruzioni che per quelle esistenti, l’istallazione di sistemi di produzione ad alto rendimento (centralizzati e a bassa emissione), i sistemi di riscaldamento a basse temperature, i sistemi di sicurezza, la riduzione dei consumi e la manutenzione. Dei materiali è incentivato l’uso di quelli ecosostenibili, valutati in base ad analisi specifiche di biocompatibilità, fisico-tecniche ecc. Solo alcuni comuni, quelli del circondario empolese con il RES, incentivano con indicazioni progettuali l’illuminazione naturale (anche con accorgimenti architettonici); quella artificiale (con il controllo dei consumi e del comfort visivo); la ventilazione attiva, meccanica controllata, e quella passiva con la controventilazione; il rapporto aero-illuminante pari o superiore a 1/5 della sup. utile del vano. In tema di rinnovabili, tutte le fonti di energia sono regolamentate dai Comuni (solare e fotovoltaico da 27 su 44 mentre le altre fonti da un minor numero 14-18) in recepimento integrale della normativa nazionale e con incentivi per: il superamento delle percentuali obbligatorie; l’utilizzo anche nei casi di non obbligatorietà; la gestione centralizzata di condominio o in teleriscaldamento e in generale per la riduzione di CO2 . Le norme sulla sostenibilità analizzate: - disciplinano o consentono gli interventi attraverso suggerimenti progettuali e indicazioni tecniche (10 Comuni su 44); - obbligano (probabilmente a seguito del recepimento delle normative nazionali) l’inserimento dell’isolamento termico (23 Comuni su 44) e l’uso dell’energia derivante da solare termico e fotovoltaico. Infatti, nel grafico relativo all’obbligatorietà sono evidenti alcuni picchi, che dimostrano discontinuità. - incentivano sia in modo diretto (con premi economici, ad esempio riduzione degli oneri) che indiretto (deroghe sui parametri urbanistici) - contengono procedure di controllo e sanzioni. Dalla nostra analisi tali procedure risultano trattate in generale quasi esclusivamente da Comuni che hanno sottoscritto e recepito i protocolli d’intesa piuttosto che i Regolamenti tipo. Sono scaturite le “7 questioni per i sette Comuni”: 1. MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALCUNI COMUNI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE A REDIGERE APPARTENENTI A LINEE GUIDA O ZONE OMOGENEE PROTOCOLLI D’INTESA SULL’EDILIZIA SOSTENIBILE E CRITERI DI DISCREZIONALITA’ ADOTTATI NELLA SCELTA DEGLI ARGOMENTI APPROFONDITI. 2. OBIETTIVI RAGGIUNTI, IN MERITO AL RECEPIMENTO DA PARTE DEI SINGOLI COMUNI CHE HANNO SOTTOSCRITTO I PROTOCOLLI D’INTESA, RISPETTO ALLE MOTIVAZIONI E AGLI IMPEGNI INIZIALI, ARGOMENTANDO EVENTUALI CRITICITA’ RISCONTRATE. 3. PERCENTUALE DI PRATICHE EDILIZIE PRESENTATE E RELATIVO ESITO IN OTTEMPERANZA AI REGOLAMENTI VIGENTI IN MATERIA DI SOSTENIBILITA’ 4. INCENTIVI COME STRUMENTO DI STIMOLO O SENSIBILIZZAZIONE VERSO LE TEMATICHE DI SOSTENIBILITA’. 5. VALUTAZIONI DELL’ EFFICACIA DELLE MISURE ADOTTATE NEI REGOLAMENTI, NELL’AZIONE DI CONTROLLO NEI ESERCITATA DALL’ AMMINISTRAZIONE PER LA VERIFICA DI QUANTO PREVISTO PROGETTI SOSTENIBILITA’. 6. PRESENTATI, IN ATTUAZIONE DELLE NORME VIGENTI IN MATERIA DI IDONEITA’ DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE A PUNTEGGIO NECESSITA’ DEI CORSI DI FORMAZIONE - AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE TECNICO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CIRCA LE TEMATICHE DELLA ECO SOSTENIBILITA’ E BIOCOMPATIBILITA’, NEL CONFRONTO CON I PROFESSIONISTI ESTERNI E NELLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI. 7. VOLONTA’ CONCRETA INDIRIZZATA ALLA SCRITTURA E CONSEGUENTE ADOZIONE DI UN REGOLAMENTO UNICO IN MATERIA DI SOSTENIBILITA’ PER TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA, NELL’OTTICA DI UNA REALE SEMPLIFICAZIONE E ARMONIZZAZIONE DELLE REGOLE. E alcune criticità: Circa il 50% dei Comuni della Provincia di Firenze non risulta aver approvato norme specifiche, fatta eccezione per quelle riconducibili a regolamenti di carattere igienico – sanitario, in materia di sostenibilità. È emersa una notevole disomogeneità e un alto numero di regolamenti in cui risultano inserite le norme, anche nell’ambito dello stesso Comune, nell’ambito provinciale, e tra Comuni limitrofi. È emersa una evidente discrezionalità nella scelta e nel grado di approfondimento delle tematiche trattate nei regolamenti. In alcuni casi i regolamenti sono veri e propri manuali con eccesso di prescrizioni e/o indicazioni progettuali. Mariantonietta Del Sole