Diagnosi e trattamento delle carenze nutrizionali nella malattia epatica alcolica: panoramica dei dati disponibili e questioni aperte Rossi RE, Conte D, Massironi S ______________________________________________________________________________ Dig Liver Dis. 2015 Oct;47(10):819-25 ______________________________________________________________________________ La malnutrizione è comune nella malattia epatica alcolica ed è associata ad alti tassi di complicanze e di mortalità. In questo articolo veniva revisionata la letteratura corrente per evidenziare l'importanza della gestione nutrizionale adeguata e per fornire livelli di evidenza, quando disponibili. Veniva effettuata una ricerca su PubMed dei lavori in lingua inglese pubblicati dal 1980 al 2014, con le parole chiave: malattia epatica alcolica, carenze nutrizionali, supporto nutrizionale, nutrizione enterale, nutrizione parenterale, e malnutrizione proteico-energetica. Venivano selezionati dei manoscritti focalizzati su un approccio nutrizionale nei pazienti con malattia epatica alcolica. Sebbene il supporto nutrizionale per i pazienti malnutriti migliori l’esito del ricovero, dell’intervento chirurgico, del trapianto e riduca le complicanze della malattia epatica e la durata della degenza ospedaliera, le linee guida specifiche sono scarse. Sia la nutrizione enterale che parenterale risultano in grado di migliorare i parametri nutrizionali e della funzionalità epatica; tuttavia i dati sulla sopravvivenza sono spesso in conflitto. Poiché la deplezione dei micronutrienti è comune nella malattia epatica alcolica e qualsiasi carenza produce conseguenze specifiche, tutti i pazienti cirrotici devono essere esaminati al basale per identificare carenze di micronutrienti ed eventuali necessità di integrazioni. In sintesi, la malnutrizione proteico-energetica e la deplezione dei micronutrienti rappresentano problematiche cliniche nella malattia epatica alcolica. La terapia nutrizionale, compresa la nutrizione enterale, la nutrizione parenterale e la supplementazione dei micronutrienti devono far parte della gestione multidisciplinare di questi pazienti.